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da

AMIGAFEVER
SMETTERE DI FUMARE ADESSO
Titolo originale:

Stop smoking now without gaining weight

Traduzione: Francesca Cesati e Elena Stubel

1 Edizione Novembre 2011

www.cwieditrice.com

info@ewieditrice.com
Allen Carr

Nel 1983, l'inglese Allen Carr, fumatore incallito per oltre 30 anni, dopo numerosi
falliti tentativi per liberarsi dalla propria dipendenza, pass da 100 sigarette al giorno a
zero senza soffrire sintomi d'astinenza, senza l'uso della forza di volont e senza
ingrassare. Cap che aveva trovato ci che il mondo stava attendendo: un modo facile
per smettere di fumare - The Easyway to stop Smoking - e lo chiam proprio cos:
Easyway.

Qualche anno pi tardi decise di lasciare la sua brillante carriera di commercialista


per dedicarsi esclusivamente ad aiutare altri tabagisti e, in breve tempo, il successo
fenomenale del suo metodo gli fece acquisire la fama di esperto mondiale nel campo
della disassuefazione al fumo. A conferma di questo, nel 1998, venne invitato a parlare al
X Congresso Mondiale sul Tabacco e la Salute, tenutosi a Pechino - prima persona senza
qualifiche mediche a ricevere tale onore.

Ad oggi, centinaia di migliaia di persone hanno smesso di fumare partecipando ai


Seminari Easyway che si tengono nei 150 Centri Allen Carr's con sede in oltre 45 nazioni.
Questi centri garantiscono che troverete facile smettere di fumare o il rimborso totale di
quanto pagato e, in base alla richiesta di rimborsi, il successo e superiore al 90%.

Nel 1985, Allen Carr, con l'intento di poter aiutare un numero maggiore di persone,
traspose il suo metodo in un libro "The easyway to stop smoking" che oggi, tradotto in
oltre 30 lingue, ha superato le 12.000.000 copie vendute. Pubblicato in Italia dalla Casa
Editrice EWI con il titolo " facile smettere di fumare se sai come farlo" ha raggiunto
1.200.000 copie ed da anni in cima alle classifiche nazionali dei libri pi venduti.
In seguito, sollecitato dalle richieste di persone con altre dipendenze, Carr si rese
conto che il suo metodo poteva essere applicato con successo per risolvere altre
problematiche come quelle derivanti da un'errata alimentazione, il consumo di alcol e
stati d'ansia.
Qui di seguito i titoli dei libri di Allen Carr:

" facile smettere di fumare se sai come farlo"

" facile controllare l'alcol se sai come farlo"

" facile controllare il peso se sai come farlo"

"Ti illustriamo come facile smettere di fumare se sai come farlo"

" facile smettere di fumare se sai come farlo per le donne"

" facile controllare il peso se sai come farlo" - Illustrato

"Il piccolo libro per smettere di fumare"

"E facile smettere di preoccuparsi se sai come farlo"

"Mai pi doposbomia, facile se sai come farlo"


Indice
Biografia di Allen Carr

Introduzione

Capitolo 1 Perch si fuma

Capitolo 2 La trappola

Capitolo 3 limito.

Capitolo 4 Primi passi verso la libert

Capitolo 5 L'illusione del piacere

Capitolo 6 Non avete bisogno della forza di volont

Capitolo 7 Non si rinuncia a niente

Capitolo 8 La personalit dipendente

Capitolo 9 Indotti alla distrazione

Capitolo 10 Ridursi in schiavit

Capitolo 11 I sostitutivi

Capitolo 12 II problema del peso

Capitolo 13 I fumatori sono tutti uguali

Capitolo 14 Questioni brucianti

Capitolo 15 Non c' niente da temere

Capitolo 16 Assumere il controllo

Capitolo 17 L'astinenza

Capitolo 18 L'ultima sigaretta


Capitolo 19 Rilassamento Easyway

Capitolo 20 Gli effetti del metodo Easyway

Il giudizio dei medici sul metodo Easyway

Mandaci la tua testimonianza

Buono sconto

Allen Carr's - Centri e libri


INTRODUZIONE
Nell'aprile 1989, in un pomeriggio altrimenti non particolarmente interessante, mi
accadde qualcosa di straordinario. Ero un fumatore accanito. Sapevo che il fumo mi stava
uccidendo e che oltretutto mi costava una fortuna. La cosa peggiore, tuttavia, era che ne
ero schiavo. Avevo gi provato a smettere con la forza di volont, le gomme alla nicotina
e vari altri trucchetti, ma mi sentivo sempre gi di corda e finivo col riprendere. Quello
che mi terrorizzava era la convinzione che mai mi sarei potuto godere un pasto, un
aperitivo o una qualsiasi occasione sociale, n sarei riuscito ad affrontare situazioni
stressanti senza fumare. Mi spaventava anche il profondo disagio di cui avevo sofferto
durante i mici precedenti tentativi ovviamente falliti e temevo che mai mi sarei liberato
dal desiderio irrefrenabile di fumare.

Mentre suonavo il campanello della casa di Allen Carr, nel sobborgo londinese di
Raynes Park, non avevo alcuna fiducia che sarebbe potuto accadere qualcosa di diverso.
A dire il vero, mio fratello maggiore era gi stato ad un suo seminario e diceva di non
aver trovato difficolt a smettere e che non sentiva assolutamente la mancanza del
fumo. La qual cosa era strabiliante visto che era stato un fumatore accanito e che io
stesso avevo assistito, pi e pi volte, ai suoi tentativi di smettere. Quando una mezza
dozzina di persone, che consideravo accaniti fumatori, mi ebbero raccontato di aver
avuto la stessa esperienza dopo essere stati da Allen Carr, ritenni che potesse esserci
speranza anche per me e, dal momento che c'era una garanzia del tipo "soddisfatti o
rimborsati", pensai: "Cos'ho da perdere?"

Le cinque ore trascorse con Allen Carr, assieme a un gruppo di altri fumatori, oltre
vent'anni fa, cambiarono la mia vita. All'epoca ero un fumatore che doveva avere sempre
con se almeno due pacchetti di sigarette per sentirsi tranquillo ed iniziai quel seminario
convinto di stare per rinunciare ad uno dei piaceri della vita e che tale rinuncia mi
avrebbe fatto sentire triste e privato di qualcosa.

Temevo, inoltre, che non sarei stato in grado di affrontare situazioni difficili e
ritenevo quasi impossibile immaginare una vita senza sigarette. Me ne andai qualche ora
pi tardi senza pi il bisogno n il desiderio di fumare. Non ebbi problemi di astinenza.
Come mio fratello e i miei amici, trovai facile smettere. Non ci volle forza di volont e
immediatamente iniziai a godermi di pi le occasioni sociali e a gestire meglio lo stress,
proprio come Allen aveva previsto. Non provavo alcuna sensazione di perdita: piuttosto
un enorme sollievo e una totale euforia nel sentirmi libero. Inoltre, come gli altri, non
aumentai di peso. Fu davvero straordinario.
Mi resi conto, ad un tratto, che Allen Carr aveva concepito un metodo che poteva
aiutare milioni di fumatori nel mondo a smettere facilmente e immediatamente, cos gli
scrissi per chiedergli se mi sarei potuto unire a lui nella sua missione. Ebbi l'enorme
fortuna di essere accettato. Allen mi insegn a fare il terapeuta e, insieme, aprimmo il
secondo Centro a Birmingham. Non molto tempo dopo, fui nominato Direttore di
un'azienda che avrebbe diffuso il metodo Easyway in tutto il mondo e la mia idea di
organizzazione globale cominci a divenire una realt.

Ad oggi, pi di 400.000 persone si sono rivolte ai nostri Centri in pi di 40 paesi. I


Centri garantiscono, ora come allora, il totale rimborso del costo del seminario se non si
riuscisse a stare senza fumare per almeno tre mesi. Alla maggior parte dei fumatori un
seminario sufficiente. Meno del 10% di tutti coloro che si sono rivolti ai Centri hanno
chiesto il rimborso.

Inoltre, tradotto in 40 lingue e con pi di 12 milioni di copie vendute in tutto il


mondo, si ritiene che il libro di Allen Carr The Easy Way to stop smoking - in italiano "E,
facile smettere di fumare se sai come farlo" - sia stato letto da 30-40 milioni di persone,
facendo di Easyway il metodo di gran lunga pi diffuso ed efficace. Questo fenomenale
successo non stato raggiunto grazie alla pubblicit o alla commercializzazione, ma
attraverso le segnalazioni personali dei milioni di felici ex fumatori che l'hanno usato. Il
metodo di Allen Carr si e diffuso in tutto il mondo per una sola ragione: PERCH
FUNZIONA.

Adesso possedete la chiave che vi offrir la libert.

Robin Hayley, M.A. (Oxon), M.B.A., M.A.A.C.T.I.

Amministratore Delegato, Allen Carr's Easyway (International) Ltd


PERCHE SI FUMA
IN QUESTO CAPITOLO

LA DIPENDENZA DALLA NICOTINA

LA RIVELAZIONE DI EASYWAY

QUELLA SENSAZIONE DI VUOTO

GUARIRE IL MONDO DAL FUMO

IL ROVESCIAMENTO DEI MITI


LA DIPENDENZA DALLA NICOTINA
La nicotina - composto oleoso incolore - e la sostanza contenuta nel tabacco che
provoca dipendenza. la droga, tra quelle note all'umanit, che pi velocemente
conduce all'assuefazione: basta una sigaretta per restare imprigionati.

Tramite i polmoni, ogni boccata di fumo trasporta fino al cervello una piccola dose di
nicotina che agisce pi rapidamente dell'eroina che un tossicodipendente si inietta nelle
vene. Se per finire una sigaretta ci vogliono venti boccate, fumandone solo una si
ricevono venti dosi della droga che contiene.

La nicotina e una droga ad effetto rapido e i suoi livelli nel sangue si dimezzano dopo
soli trenta minuti dall'assunzione, riducendosi ad un quarto dopo un'ora. Questo spiega
perch la maggior parte dei fumatori consumi mediamente una ventina di sigarette al
giorno. Appena spenta la sigaretta, il livello di nicotina diminuisce ed il corpo inizia a
sentire l'astinenza.

A questo punto, devo fugare un'illusione molto comune tra i fumatori, che riguarda i
sintomi dell'astinenza. I fumatori pensano che il terribile disagio di cui soffrono quando
provano, o sono costretti, a smettere di fumare, sia dovuto ai sintomi di astinenza dal
fumo. In realt, questi sono prevalentemente mentali: il fumatore si .sente privato del
proprio piacere o sostegno. Lo spiegher meglio in seguito.

L'astinenza fisica dalla nicotina cos impercettibile che la maggior parte dei fumatori
ha vissuto ed morta senza neanche accorgersi di aver avuto una dipendenza. L'uso del
termine "dipendenza da nicotina" porta a pensare che ci si riferisca semplicemente al
fatto di aver "preso un'abitudine". La maggior parte dei fumatori ha orrore delle droghe,
eppure questo quel che sono nella realt: tossicodipendenti. Fortunatamente, in
questo caso, smettere e facile, ma per prima cosa necessario avere la consapevolezza
della propria dipendenza.

Entro sette secondi dall'accensione della sigaretta, una nuova dose di nicotina arriva
al cervello e i sintomi cessano, lasciando spazio alla sensazione di calma e sicurezza che
la sigaretta sembra procurare al fumatore.

All'inizio, quando cominciamo a fumare, i sintomi di astinenza e il successivo sollievo


sono cos lievi che non ce ne accorgiamo nemmeno. Quando iniziamo a fumare
regolarmente, crediamo sia perch ci piace, oppure perch il farlo divenuto
"un'abitudine". La verit e che siamo gi stati accalappiati, ma non ce ne rendiamo
conto. Abbiamo creato il Piccolo Mostro della nicotina nel nostro stomaco e ogni tanto
dobbiamo nutrirlo.

Tutti i fumatori iniziano per motivi sciocchi. Nessuno costretto a farlo. La sola
ragione per cui ciascuno continua a fumare, sia che si tratti di fumatori occasionali o
accaniti, nutrire il Mostriciattolo.

La pi grande ironia riguardo al fumo che ci che il fumatore ottiene dalle sigarette
equivale al piacere di tornare allo stato di pace, tranquillit e sicurezza che il suo corpo
gi sentiva in origine, prima che iniziasse a fumare. come la sensazione di sollievo che
si prova quando l'allarme antifurto della casa dei vicini, dopo aver suonato per tutto il
giorno, viene finalmente disinnescato. Il rumore improvvisamente cessa e subentra
quella meravigliosa sensazione di pace e tranquillit, ma quello che ci stiamo godendo
non altro che la fine di un fastidio. In realt, tutto ci che un fumatore cerca di fare,
ogni volta che si accende una sigaretta, e liberarsi dalla sensazione di vuoto e di
insicurezza che prova a causa dell'astinenza dalla nicotina, cosa di cui un non fumatore
non soffre mai. In altre parole, fumiamo per poterci sentire come un non fumatore.

Prima di cominciare a fumare il nostro corpo completo. Poi vi immettiamo a forza la


nicotina e quando spegniamo la sigaretta e i livelli della droga nel sangue incominciano a
scendere, il nostro corpo soffre di astinenza: non un dolore fisico, solo una sensazione di
vuoto. Ce ne rendiamo conto a malapena, ma come se ci fosse dentro di noi un
rubinetto che perde. La nostra mente razionale non lo capisce. Tutto ci che sappiamo
che vogliamo una sigaretta. Quando l'accendiamo, la brama si spegne e, per il momento,
ci sentiamo nuovamente contenti e sicuri, proprio come prima di sviluppare la
dipendenza. La soddisfazione, per, e solo temporanea poich per continuare a provare
sollievo bisogna assumere altra nicotina. Appena spenta quella sigaretta, il desiderio
spasmodico ricomincia e cos la catena continua. E durer per tutta la vita A MENO CHE
LA SI SPEZZI.
GUARIR IL MONDO DAL FUMO!
Qualcuno mi ha chiesto cos' che mi rende idoneo ad aiutare il mondo a smettere di
fumare.

Dopotutto, non sono un medico, n uno psichiatra.

Vi spiego perch nessuno potrebbe farlo meglio di me.

Ho trascorso 33 anni della mia vita fumando fino a 100 sigarette a! giorno, e
comunque mai meno di 60. Avevo un aspetto terribile e mi sentivo malissimo. Oltre ai
problemi di salute, provavo anche un senso di disgusto verso me stesso, accompagnato
dalla mancanza di autostima e dalla sensazione di aver perso il controllo della mia vita.

Avevo un perenne mal di testa, causato dal costante tossire; spesso mi sanguinava
copiosamente il naso; i seni nasali pulsavano costantemente e temevo di poter morire
da un momento all'altro per un'emorragia cerebrale. Sapevo che mi stava uccidendo, ma
continuavo comunque a fumare.

Mi ero cimentato in decine di tentativi cercando di smettere. Una volta avevo retto
per ben 6 mesi ma, dopo tutto quel tempo, era ancora come se stessi arrampicandomi su
un muro. Non che mi piacesse fumare; per quanto strano possa sembrare, quella era
un'illusione che non avevo mai avuto. Ero, per, convinto che le sigarette mi aiutassero a
rilassarmi. Ero inoltre persuaso che mi dessero coraggio e sicurezza e, onestamente,
credevo che non sarei potuto essere felice senza fumare.

Sembrava che la mia vita dipendesse dalle sigarette ed ero letteralmente pronto a
morire piuttosto che rinunciarvi. Non ho mai incontrato qualcuno che fosse tanto
orrendamente assuefatto (o meglio, che pensasse di esserlo) quanto me.

Mi rendo conto che, alla descrizione degli abissi in cui ero precipitato, la maggior
parte dei lettori, particolarmente i fumatori pi giovani o quelli occasionali, si star
consolando con questo pensiero: "Io non mi ridurrei mai a quello staro e, se dovesse
accadermi, smetterei". Mi rendo anche conto che potreste avere l'impressione che
questo libro sar un susseguirsi di narrazioni truculente con cui tenter di spaventarvi
per farvi smettere. Non cos. Se pensassi di poter avere successo nel mio intento
usando tattiche scioccanti, non esiterei neanche un istante. Ma quel genere di pensieri
non ha aiutato me a smettere e, se fosse stato di qualche aiuto a voi, sareste gi dei non
fumatori. Al contrario, vi assicuro che ci che ho per voi non sono altro che buone
notizie e non certo strategie traumatizzanti.
necessario che comprendiate perch i fumatori, pur consapevoli del fatto che si
stanno uccidendo, comunque non smettono, altrimenti neanche voi smetterete!

Tornando ai giorni in cui fumavo, decisi di accontentare mia moglie Joyce e di vedere
un ipnoterapeuta che sosteneva di essere in grado di aiutare la gente a smettere di
fumare. Ero certo che con me non avrebbe funzionato, ma Joyce mi aveva fatto sentire in
colpa e pensai che se mi fossi sottoposto al rituale, sarei potuto tornare a casa con la
coscienza pulita e dire: "Vedi, stata una totale perdita di tempo e denaro. Adesso
accetterai che, mi piaccia o no, non sar mai in grado di smettere?"

In realt, queste furono le parole con cui salutai Joyce ai mio ritorno:

"GUARIR IL MONDO DAL FUMO"

La sua incredulit era comprensibile. Aveva assistito ai miei innumerevoli tentativi di


smettere. Ricordava come una volta l'avessi guardata dritto negli occhi e, mentendo, le
avessi assicurato che avevo smesso, mentre continuavo a fumare alle sue spalle. Il mio
tentativo pi recente, due anni prima, era finito in lacrime, dopo mesi di depressione
nera, intrattabilit e completa infelicit.
QUESTA VOLTA ERA DIVERSO
Ci che troverete difficile da credere che, prima ancora di spegnere la mia ultima
sigaretta, ero gi un non fumatore e gi sapevo che mai pi avrei sentito il bisogno o il
desiderio di fumare.

Attenzione per: non mi aspettavo che fosse facile, e fu un'incredibile rivelazione


quando, non solo trovai ridicolmente semplice ma addirittura piacevole l'intero processo
dal momento in cui spensi la mia ultima sigaretta. Non mi ci volle alcuno sforzo di
volont, non ebbi sintomi di astinenza, ne il minimo desiderio di fumare da quel giorno
in poi. L'ulteriore premio fu che non solo non aumentai di peso, ma addirittura persi
quasi 13 chili.

Che si guadagni peso quando si smette di fumare un mito. Sei mesi dopo aver
spento la mia ultima sigaretta, pesavo 13 chili di meno rispetto a quando fumavo!

Il 15 luglio del 1983 fu il giorno pi importante della mia vita, il giorno in cui tutto
improvvisamente divenne chiaro, e mi accorsi che non avevo bisogno di fumare. Non era
stata l'ipnoterapia in se a funzionare, ma qualcosa che il terapeuta aveva detto.

"Il fumo e una dipendenza". Una semplice affermazione, espressa quasi


incidentalmente, che tuttavia, fino a quel momento, non mi aveva mai sfiorato la mente.
L'effetto fu sbalorditivo. Non ebbi bisogno di sentire altro: avevo trovato la chiave per
aprire la porta della mia prigione.

Se fumare era solo una dipendenza, allora perdeva tutto il suo potere e la sua carica
di mistero. Non era qualcosa che facevo per provare piacere o conforto, ma qualcosa che
ero costretto a fare per nutrire la mia dipendenza. Non c'erano differenze genetiche tra
fumatori e non-fumatori, si trattava semplicemente di una trappola in cui chiunque
sarebbe potuto cadere se avesse ceduto alla tentazione di fare qualche tiro. In quel
momento seppi che potevo liberarmi ed ebbi la certezza di poter aiutare anche gli altri
ad uscirne - per sempre.

Per riuscire a smettere, ci si deve focalizzare su ci che otteniamo dal fumare. Una
volta capito che smettere non sar un sacrificio, siamo gi a buon punto sulla via della
liberazione.

Sebbene quel giorno non avessi compreso appieno il significato di ci che mi era
accaduto, mi resi conto di avere scoperto qualcosa cui ogni fumatore anela:
UN METODO FACILE PER SMETTERE DI FUMARE
All'inizio non mi era chiaro il motivo per cui i mici precedenti tentativi di smettere
fossero stati una tale tortura e invece questa volta fosse l'esatto opposto. Questo
dipendeva dal fatto che continuavo a farmi le domande sbagliate: perch, questa volta,
smettere era stato cos facile e piacevole? Quando invece mi chiesi come mai fossero
stato un tale incubo le volte precedenti, tutto divenne improvvisamente lampante.

La splendida verit e questa: SMETTERE FACILE SE LO SI FA NEL MODO GIUSTO.

Fatelo nel modo sbagliato e diventer PRATICAMENTE IMPOSSIBILE.

In seguito sviluppai un metodo per comunicare quale fosse il "modo giusto" e lo


collaudai con amici e parenti. I risultati confermarono la mia convinzione che potesse
funzionare per ogni fumatore.

Ne ero cos convinto che presi l'importantissima decisione di lasciare la mia


professione per dirigere, a tempo pieno, un Centro per aiutare gli altri a liberarsi dalla
schiavit del fumo.

La notizia si diffuse come un incendio con il passaparola e di l a poco non avemmo


pi bisogno di fare pubblicit. Infatti, i fumatori iniziarono ad arrivare da ogni angolo del
Regno Unito, ma anche da tutto il resto del mondo, solo grazie al suggerimento di altri
clienti soddisfatti.

Quando non riuscimmo pi a gestire il gran numero di fumatori che chiedevano il


nostro aiuto, scrissi un libro che illustrava il metodo: " facile smettere di fumare se sai
come farlo". Il libro un successo mondiale ed di gran lunga il pi venduto tra quelli
pubblicati sul fumo; stato tradotto in oltre 40 lingue e le vendite hanno superato i 12
milioni di copie.
PERCHE IL MONDO NON E ANCORA GUARITO
Milioni di fumatori hanno smesso con il metodo Easyway, eppure il fumo continua ad
essere la causa principale di morte nel mondo. Come mai le sigarette seguitano ad avere
una tale presa sulla societ, e come vi si pu sfinire?

All'inizio pensavo che sarebbero stati sufficienti solo cinque minuti per persuadere
qualsiasi fumatore, mediamente intelligente, a smettere, semplicemente spiegandogli
due semplici fatti:

1.L'unico piacere o sostegno che i fumatori ottengono quando si accendono una


sigaretta e la percezione di sollievo dal senso di vuoto e di insicurezza che il corpo prova
in astinenza dalla nicotina, cosa che ai non fumatori non accade.

2.Ogni sigaretta, ben lungi dall'offrire sollievo al senso di vuoto, in realt lo provoca,
per cui la percezione di piacere o sostegno e un'illusione. come indossare un paio di
scarpe strette per poter provare piacere o sollievo nel toglierle.

Calcolai che ci sarebbero voluti circa 10 anni per guarire il mondo dal fumo. Invece
eccoci qua, un quarto di secolo pi tardi, con un numero di fumatori che non mai stato
cosi alto, e pare corrisponda a 1.3 miliardi in tutto il pianeta. Il fumo la principale causa
di morte, responsabile di almeno 5 milioni di decessi ogni anno. Questa cifra sta salendo
rapidamente e l'Organizzazione Mondiale della Sanit prevede che raddoppier entro
lanno 2000.

La gente continua a fumare nonostante la larga diffusione di leggi contro la pubblicit


sul tabacco e il divieto di fumare in luoghi pubblici. Pi i governi rendono difficoltosa la
pubblicit all'industria del tabacco, pi questa si ingegna a trasmettere i suoi insidiosi
messaggi.

Come chiunque si occupi di marketing porrebbe dirvi, la pubblicit diretta e un modo


di diffondere il messaggio relativamente dispendioso, grossolano e inefficiente. Molto
meglio inserire i propri prodotti nel contesto quotidiano e creare l'impressione che
facciano parte di uno stile di vita desiderabile. Se poi si riesce a metterli nelle mani di
personaggi celebri, tanto meglio. All'inizio degli anni '80, le sigarette erano quasi
scomparse dagli schermi cinematografici. Certamente non e una coincidenza che,
dall'entrata in vigore delle leggi contro la pubblicit del tabacco e del divieto di fumare in
luoghi pubblici, nei film hollywoodiani, sino a poco tempo fa, le scene in cui si fuma
fossero aumentate fino a raggiungere i livelli degli anni 1940 e '50. Anche sul piccolo
schermo abbiamo assistito ad un'epidemia di programmi in cui gli "Eroi" fumano. Costa
molto realizzare una serie televisiva, e ben di pi fare un film; pubblicizzare, facendo
semplicemente vedere i prodotti dell'industria del tabacco, aiuta a pagare conti e
permette a queste multinazionali di esercitare la propria influenza in modo sempre pi
sofisticato. noto che i grandi produttori di Hollywood sono stati pagati milioni di dollari
per far fumare gli interpreti dei loro film. Si sa anche che attori e modelli famosi hanno
ricevuto enormi somme per fumare sullo schermo, in passerella e in pubblico. Immagini
di personaggi
DATI Di FATTO
I medici pensano che, dicendoci che ogni sigaretta ci toglie sette minuti di vita, ci
aiuteranno a smettere, ma i fumatori sanno che il fumo li sta uccidendo e comunque non
smettono.

famosi con la sigaretta in mano appaiono ncora su riviste e giornali. Ma niente di


tutto questo e casuale.

Ad ogni modo, l'industria de! tabacco e le sue tattiche non sono state la ragione per
cui non mi riuscito di curare il mondo dal fumo entro 10 anni. Prima di tutto dovevo
convincere i fumatori ed il resto della societ che non si fuma per scelta, ma perch si
caduti in una trappola. Uno degli aspetti pi ingegnosi della trappola che possono
volerci anni per rendersi conto di esserci caduti! Nella mia ingenuit, pensavo che tutti i
fumatori avrebbero premuro un interruttore se avesse dato loro la possibilit di potersi
svegliare l'indomani mattina come se non avessero mai acceso la prima sigaretta. Ma
presto capii che molti sono vittime del comune malinteso che fa credere loro di avere il
controllo della situazione. Se siete tra questi, ripensateci!

L'attrice Cornne Calvet: le stelle del periodo d'oro di Hollywood venivano pagate una
fortuna per fumare sullo schermo.
NON SI FUMA PER SCELTA
Se poteste controllare il fumo, non stareste leggendo questo libro. Se poteste
semplicemente scegliere se fumare o no, scegliereste di essere dei non fumatori.
RIASSUMENDO
La nicotina il veleno che provoca dipendenza e che vi tiene prigionieri.

Il fumo la principale causa di morte al mondo.

Nonostante tutti gli ovvi svantaggi, i fumatori continuano a fumare perch sono in
trappola.

La dipendenza dalla nicotina ci che fa continuare a fumare. una malattia.

Non siete voi a controllare il fumo. la sigaretta che controlla voi.


LA TRAPPOLA
IN QUESTO CAPTOLO

SI CONTINUA A FUMARE PER PAURA

LA TRAPPOLA DELLA NICOTINA

IL MOSTRICIATTOLO DELLA NICOTINA NEL NOSTRO COPPO

IL GRANDE MOSTRO NELLA NOSTRA MENTE

LIBERARSI DALLA TRAPPOLA

Sembra che molti delinquenti, che hanno trascorso lunghi periodi in prigione, una
volta liberi riprendano a violare la legge, non perch credano che il crimine paghi, ma
perch il solo modo per tornare alla "sicurezza" della cella. Questo ci aiuta a capire
perch un fumatore con una forte tosse, che chiaramente non prova alcun piacere a
fumare, continui a farlo. Pu essere riassunto in una parola: PAURA

Per un tale fumatore, la paura di restare in trappola a volte minore della paura di
liberarsi. Sia assolutamente chiaro: ogni fumatore si sentir di gran lunga pi felice e pi
sicuro una volta libero dalla prigione della nicotina.

Perch i fumatori passano tutta la vita a chiudere la propria mente di fronte alle
molte ed importanti ragioni che avrebbero di non fumare e cercano qualsiasi pretesto,
anche inconsistente, per poter fumare ancora almeno una sigaretta?
LA TRAPPOLA DELLA NICOTINA
Nella mente del fumatore c' un costante tiro alla fune causato dalla paura. Da un
lato: "Mi sta uccidendo, mi costa una fortuna, schifoso, disgustoso e controlla la mia
vita!" Dall'altro: "Come posso godermi la vita senza il mio piccolo piacere o gestire lo
stress senza la mia stampellina? Ho la volont e la forza di superare l'orrendo senso di
disagio che proverei se cercassi di smettere? Mi liberer mai dal disperato bisogno di
fumare?"

Forse il mio descrivere il fumo come una malattia, nel primo capitolo, ha suscitato in
voi qualche dubbio. Magari l'avete interpretato nel senso che il fumo possa essere la
causa di altre malattie. Non era quello clic volevo dire. Il fumo in s e una malattia: una
malattia chiamata "dipendenza da nicotina". Questa e attualmente la definizione data
dai medici.

Inoltre, la dipendenza da nicotina non solamente uno sfortunato effetto collaterale


dell'essere un fumatore: la SOLA ragione per cui la gente fuma. I fumatori sono
intrappolati, un po' come il pesce all'amo.

Perch siamo cos riluttanti nel guardare in faccia la verit riguardo al fumo? Perch
ignoriamo il crudo avvertimento che c' su ogni pacchetto di sigarette che comperiamo?
Perch i genitori sono cos terrorizzati all'idea che i loro figli cadano nella trappola
dell'eroina, che uccide un numero ben minore di persone rispetto al fumo, eppure
sembrano inconsapevoli di essere loro stessi, in molti casi, caduti nella trappola
dell'assassino pi pericoloso?

Nel periodo di poco successivo all'inaugurazione del mio primo Centro, nel 1983, la
malattia che terrorizzava tutti era lAIDS. Ne stavamo incominciando a scoprire la
terribile verit ed era spaventoso. Nel Regno Unito si prevedeva che, entro il 1990. 3.000
persone ne sarebbero morte. C'era la sensazione che l'esistenza stessa della razza umana
fosse in pericolo. Eppure erano ormai decenni che pi di 2.000 cittadini del Regno Unito
morivano ogni settimana, anno dopo anno, a causa del fumo, e le statistiche nel resto
del mondo dipingevano uno scenario molto simile.

Come fumatori, ci consoliamo al pensiero che a noi non accadr, o che smetteremo
prima di arrivare a quel punto. Ben che vada, ci condanniamo comunque a convivere
costantemente con l'alito pesante, i denti neri, il respiro affannoso, la tosse, il sentirci
gi di corda e in preda all'astenia. Perch l'idea di essere semplicemente degli schiavi non
ci sfiora mai la mente?
Per lo pi fumiamo senza pensarci. Ne siamo consapevoli solo quando, tossendo e
ansimando, vorremmo non aver mai cominciato; quando soffiamo il fumo in faccia a un
non fumatore e ci sentiamo stupidi e antisociali; quando stiamo per finire le sigarette e
veniamo assaliti dal panico; o quando ci troviamo in contesti in cui non permesso
fumare e ci sentiamo frustrati e infelici.

Ma che razza di piacere quello procurato da una cosa che mentre la fai non ti
accorgi che la stai facendo o, se te ne accorgi, vorresti non farla? solo quando non puoi
averla che ti sembra preziosa.

Forse state pensando che i fabbricanti di sigarette, questi spacciatori di morte, siano
colpevoli della vostra dipendenza. In realt l'industria del tabacco solo una parte del
problema. Queste multinazionali, per quanto potenti e ingegnose possano essere, non
sono state il mio ostacolo maggiore nello sradicare il fumo.

Avevo sottovalutato la mera incompetenza, apatia, ignoranza, inettitudine e


stupidit proprio di quelle istituzioni che mi aspettavo sarebbero state le mie pi forti
alleate, tra le quali gli organismi che hanno la pretesa di occuparsi del fumatore, come i
medici e rutti i cosiddetti esperti; i vari Enti preposti all'informazione e alla tutela della
salute, tra i quali il Governo c i media, e che invece, lungi dall'aiutare i poveri fumatori a
smettere, persistono nel dare consigli tali da garantire che questi, quasi certamente,
rimangano schiavi a vita!

Tramandano il mito secondo il quale: fumare un'abitudine, un piacere, un


sostegno; i fumatori fumano perch scelgono di farlo; ai fumatori piace fumare; e infine il
mito pi grande di tutti: difficile smettere.

La psicologia dei tossicodipendenti da nicotina fa s che la linea dura, come ad


esempio i divieti e i gli avvertimenti riguardo al pericolo per la salute non li fermino. In
realt, ci che questi avvisi ottengono rinforzare il mito che smettere sia molto difficile.
Lasciate che ve lo dica nel modo pi chiaro possibile:

SMETTERE DI FUMARE E FACILE


Probabilmente trovate difficile crederci se, come per me, i vostri passati tentativi di
smettere sono stati strazianti e alla fine infruttuosi. Il compito pi semplice pu
diventare impossibile da portare a termine se lo si affronta nel modo sbagliato. Con il
metodo Easyway si pu godere una sensazione di libert dal preciso istante in cui si
spegne l'ultima sigaretta.

Tutte le istituzioni che ho menzionato sopra vi diranno che smettere di fumare


richiede un'enorme forza di volont. Vi proporranno prodotti a base di nicotina, o altri
sostitutivi, per aiutarvi a superare i dolori provocati dall'astinenza. Cos facendo, vi
spingono ancora di pi nella trappola. E non sfuggirete finch non avrete capito che:

SMETTERE NON RICHIEDE FORZA DI VOLONT L'ASTINENZA DA NICOTINA NON


PROVOCA DOLORE FISICO

La vostra dipendenza dal fumo fisica solo per l'1%, mentre per il 99% mentale.
Quando si smette, il corpo elimina la nicotina molto rapidamente e senza che ci causi
dolore.

Se si potesse isolare la sensazione fisica, questa verrebbe registrata come un piccolo


prurito. Io lo chiamo il Piccolo Mostro o Mostriciattolo della nicotina. Esiste anche un
Grande Mostro della nicotina, nella vostra mente. Consiste nel lavaggio del cervello che
vi ha portato a credere che il fumo sia la vostra stampella, il vostro piacere e che non ne
possiate fare a meno. Quando il livello di nicotina presente nel vostro organismo cala, il
Piccolo Mostro della nicotina innesca un leggero spasimo nella zona dello stomaco, che
viene interpretato dal Grande Mostro come "Voglio una sigaretta!". Questa e la trappola
della nicotina - il sistema ingegnoso grazie al quale le sigarette trasformano i fumatori in
schiavi. Ogni sigaretta crea il desiderio incontrollabile di fumarne un'altra, per colmare il
vuoto causato dal calo del livello della nicotina che l'organismo sta eliminando. E cos
via, all'infinito.
LIBERARSI DALLA TRAPPOLA
Tutto ci che dobbiamo fare e distruggere il Grande Mostro. C' un solo modo per
farlo; non con la forza di volont n con i surrogati. Il solo modo per smettere con
successo, senza sentirsi frustrati, rimuovere il condizionamento che, nella nostra
mente, ha dato vita al Grande Mostro. Lo scopo di questo libro farvi vedere come siete
stari attirati nella trappola della nicotina; rimuovere tutti i miti e le illusioni che vi
tengono imprigionati; mostrarvi come scappare e rimanere liberi e aiutare voi e milioni
di persone come voi a seguire l'invito: Smetti di Fumare Adesso.

Per riuscirci, bisogna che comprendiate e seguiate TUTTE le istruzioni. Pu darsi che
troviate alcune delle cose che dico eccessivamente dogmatiche. Il metodo conta di farvi
acquisire un determinato atteggiamento mentale, ed e il risultato di pi di 25 anni di
esperienza. Perci la MIA PRIMA ISTRUZIONE , se vi chiedo di fare qualche cosa o di non
fare qualche cosa, per piacere, seguite ogni volta le mie istruzioni. imporrante che
comprendiate appieno ci che leggete. Non presumete che una cosa sia ovvia, ragionate
su rutto. Mettere in dubbio le vostre supposizioni e i pregiudizi. Quando starete per
fumare l'ultima sigaretta, dovrete aver compreso, senza ombra di dubbio, perch non c'
ragione di desiderarne mai pi un'altra.

Infine, mentre leggete questo libro, non cercate di fumare di meno, continuate come
di consueto. E non smettete fino a quando vi chieder di farlo. Non preoccupatevi: alla
fine spegnerete la vostra ultima sigaretta con un senso di euforia.

"Ero euforizzata da un nuovo senso di libert."

Celia Hall, Redattore Medico, "The Independent"


RIASSUMENDO
La mente dei fumatori un tiro alla fune generato dalla paura.

Vi presento il Piccolo Mostro della nicotina.

L'astinenza dalla nicotina non provoca dolore fisico.

Vi presento il Grande Mostro.

La dipendenza , al 99%, mentale.

Esiste un metodo facile per smettere di fumare.

Non richiede forza di volont, n surrogati.

Continuate a fumare finch non sarete pronti a liberarvi.


IL MITO
IN QUESTO CAPITOLO

COME INIZIA LA DIPENDENZA

CAMPANELLI D'ALLARME

QUEL SENSO DI VUOTO

UNA SIGARETTA TIRA L'ALTRA

RI-PROGRAMMARE IL VOSTRO CERVELLO 'LA CHIAVE PER SALVARSI


L'ILLUSIONE DEL PIACERE
I fumatori che insistono nel dire che ottengono un autentico piacere dalle sigarette
possono essere molto convincenti.

Ci sono molte persone intelligenti, volitive e dotate di grande forza di volont, che
filmano solo alcune sigarette al giorno. Vi assicurano che, se decidessero di farlo,
potrebbero stare senza fumare per giorni. Ebbene, che bisogno hanno di rimarcando? Se
vi stessero raccontando di quanto sia un piacere per loro giocare a golf, sentirebbero
forse il bisogno di dire: Bada bene, posso stare senza giocare per giorni, se voglio"?

Sappiamo appieno che ci sono ottime ragioni per non fumare, ben prima di cadere
nella rete della nicotina, ma la trappola e cos ingegnosa che, prima o poi, tutti provano
a fumare una sigaretta. Se chiedete a un giovane perch abbia iniziato a fumare, vi dir
che gli piace. Ma ovvio che non cos. Il sapore e l'odore sono disgustosi e si guarda
bene dall'aspirare il fumo per evitare di tossire o avere la nausea.

Fategli la stessa domanda qualche mese dopo e vi dir: "Mi piace il sapore e l'odore".
E questa volta non sta mentendo. Crede davvero

che sia cos ma, in realt, quello che sta dicendo che si abituato a quell'odore e a
quel gusto schifosi. Dopo qualche altro mese, risponder alla medesima domanda
dicendo: "Mi rilassa. Mi aiuta a concentrarmi. Mi d sicurezza."

Cos, in breve tempo, la sigaretta si e miracolosamente trasformata da una cosa che


aveva un sapore e un odore disgustosi in un'altra, che non solo ha un buon odore e un
buon sapore ma e anche un sostegno. La sigaretta non murata, ma lo la percezione
che quel giovane ne ha. Questo, per, non dura. Provate a rifargli la stessa domanda
qualche anno dopo, e la risposta probabilmente sar: " solo un'abitudine che ho
preso".

Perch non diciamo pi: "Mi piace", oppure: "Mi d sicurezza", e cominciamo a dire:
"E solo un'abitudine"? Perch avvertiamo che non ci sta affatto offrendo il piacere e il
sostegno che un tempo pensavamo ci desse e vorremmo non avere mai iniziato a
fumare. Il problema che, quando cerchiamo di smettere con la forza di volont, ci
sentiamo frustrati, depressi e non riusciamo a farlo. A questo punto iniziamo ad
accorgerci di essere in trappola.

Fatevi la stessa domanda qualche anno pi tardi, quando avete raggiunto lo stadio in
cui sentite che ogni sigaretta vi sta uccidendo; quando ogni notte, prima di
addormentarvi, sperate di svegliarvi l'indomani senza il desiderio di fumare oppure con
sufficiente forza di volont per combattere la tentazione; allora saprete che la sola
risposta onesta "SONO UN TOSSICODIPENDENTE!"

Le nostre giustificazioni per continuare a fumare cambiano, ma la vera ragione per cui
Io facciamo resta immutata. Il motivo reale per cui fumiamo che cerchiamo di porre
fine a quel senso di vuoto, di insicurezza creato dalla nostra prima sigaretta. Ovviamente,
per, la sigaretta non solo non elimina quella sensazione bens la perpetua e fa s che se
ne soffra, di volta in volta, per il resto dei nostri giorni.

Tuttavia non dev'essere necessariamente cos. Una volta che avrete eliminato il
condizionamento mentale e distrutto tutte le illusioni e i fraintendimenti riguardo al
fumo, troverete facile liberarvene. Se avessimo ascoltato e seguito il nostro istinto
naturale, non ci saremmo mai cascati.
FIDATEVI DEL VOSTRO ISTINTO
Via via che ci siamo adattati alla vita moderna, molte delle risposte istintive, vitali per
la nostra sopravvivenza, si sono indebolite. L'organismo umano dotato di alcune
"forze-guida" innate e, tra queste, l'istinto di sopravvivenza la pi potente. La
sopravvivenza dipende da una serie di reazioni naturali quali la paura, il dolore, la
stanchezza ironiamente , sensazioni che spesso vengono considerate segni di debolezza.
La paura pu essere messa in relazione con la codardia, ma se non avessimo paura del
fuoco, delle altitudini, di annegare, di venire attaccati, vagheremmo come ciechi,
incappando in ogni sorta di pericolo mortale. Presso i Centri Allen Carr's, accade spesso
che i fumatori dicano: "Sono nervoso", come se essere nervosi fosse una malattia. Ma se
qualcuno sbatte una porta e vi capita di saltare sulla sedia, non si tratta di un problema
di nervi: significa, anzi, avere il sistema nervoso che funziona a dovere. lo stesso istinto
che induce gli uccelli a spiccare il volo al minimo rumore e sfuggire cos al gatto.

Similmente, la stanchezza e il dolore non sono sensazioni negative, ma segnali


d'allarme. La stanchezza un messaggio dell'organismo che ci segnala il suo bisogno di
riposo; il dolore ci dice che una parte del nostro corpo sta subendo un attacco e che
bisogna difendersi.

Mi capitava spesso di dire, scherzando, che avevo passato met della mia vita a
rovinarmi la gola con il fumo e l'altra met a danneggiarla parlando troppo del mio
metodo. Presi l'abitudine di usare pasticche o spray anestetici per lenire il dolore. Ma il
problema non era la gola infiammata; il mio corpo mi stava dicendo: "Riposa la gola! Se
non lo fai, il disturbo peggiorer". Togliendo il dolore invece di far riposare le corde
vocali, mi stavo comportando come un automobilista che, davanti alla spia dell'olio
accesa, invece di fermarsi ad aggiungerne altro, copre il cruscotto per non vederla.

Per anni ho creduto che la mia tosse da fumatore avrebbe finito con l'uccidermi. Ora
mi rendo conto che probabilmente mi ha salvato la vita.

La medicina moderna orientata prevalentemente ad alleviare il dolore in modo


provvisorio, piuttosto che a rimuoverne le cause. Quando usiamo un anestetico,
indeboliamo il nostro sistema immunitario. Eliminando il dolore, blocchiamo i segnali
che il corpo invia al cervello per stimolarlo a attivare il nostro sistema di difesa ed
attacco perch contrasti le cause del dolore. Inoltre, molti farmaci che assumiamo
compresi quelli prescritti dal medico - sono veleni che causano assuefazione e verso i
quali il nostro organismo sviluppa una tolleranza. Ragion per cui finiamo con l'assumerne
in quantit sempre maggiore nel vano tentativo di evitare i sintomi di astinenza e
mantenerci in una condizione di normalit.
Nel caso del fumo, molti di noi ricorderanno che le prime sigarette avevano un
sapore terribile. Quello era un avvertimento del nostro corpo: "VELENO! NON TOCCA
RE!"

Creature meno intelligenti avrebbero dato retta all'avvertimento, ma la specie umana


stata indotta ad ignorarlo. I fumatori gi assuefatti dicono: "Prova di nuovo, e un gusto
cui ci si abitua". No, non lo e.
UN ABITUARSI ALLA PERDITA DEL GUSTO!
Ma il nostro corpo non si arrende. Fa suonare altri campanelli d'allarme: si inizia a
tossire e a provare un senso di nausea. Pu accadere che si arrivi a vomitare. Il nostro
corpo fa tutto il possibile per scoraggiarci dall'inalare fumi velenosi.

Se, per, ignoriamo tutti gli avvertimenti e continuiamo a fumare, sviluppiamo una
resistenza al veleno. Il sistema talmente sofisticato che il nostro corpo, credendo clic
non si abbia altra scelta se non continuare ad avvelenarci, provvede addirittura a
renderci insensibili al sapore e all'odore disgustosi. Pi o meno quel che accade quando,
per esempio, si lavora in un allevamento di maiali.

Se avessimo il buon senso di interrompere questo avvelenamento sistematico, entro


pochi giorni, questa meravigliosa macchina che e il nostro organismo inizierebbe ad
espellere automaticamente le tossine accumulate, e torneremmo forti come prima che
iniziassimo a fumare. Sempre che non sia gi troppo tardi!

Se questa "incredibile macchina" lavora cos tanto per impedirci di fumare, perch
seguitiamo ad avvelenarci?
COME LA MENTE CI FUORVIA
La maggior parte degli animali si affida all'istinto per sopravvivere. Il cervello umano,
invece, lavora basandosi in parte sull'istinto e in parte sul ragionamento. Servendosi
delle esperienze passate, della memoria, dell'immaginazione e della sperimentazione,
riesce a risolvere problemi nuovi. Non solo attinge all'esperienza propria, ma, grazie alla
sua abilit nel comunicare e immagazzinare il sapere, ha la possibilit di mettere a frutto
le esperienze e le idee di altre generazioni e culture. L'intelletto si sviluppato a tal
punto che ha persino l'arroganza di mettere in discussione l'istinto.

In passato, ogni qual volta la mia logica e il mio istinto entravano in conflitto,
privilegiavo la logica. Oggi, mi baso sempre sull'istinto. Come mai? Perch so che il mio
cervello istintivo di gran lunga pi intelligente di quello razionale.
COLMARE IL VUOTO
Usando l'intelletto, ci siamo affrancati dal bisogno di cacciare per procurarci il cibo, di
raccogliere il combustibile per accendere fuochi e abbiamo evitato molti pericoli. I
negozi, le centrali elettriche, i fornelli la legge provvedono, per noi, alla gran parte di
questi bisogni. Abbiamo la tendenza a disdegnare l'istinto in favore dell'intelletto. I
risultati sono ammirevoli: la musica, larte, la letteratura, lo sport, la scienza - tutto ci ci
distingue dalle altre creature che vivono sulla terra. Ma il nostro intelletto ha pure
creato orrori tali da essere inconcepibili per qualsiasi creatura puramente istintiva. Il
problema inizia con la nascita.

Lo shock del "venire messi al mondo" ci porta alla disperata ricerca di sicurezza.
Cerchiamo di ottenerla attraverso la mamma. Bisogni e vulnerabilit permangono
durante l'adolescenza e spesso veniamo allevati, e protetti dalla dura realt della vita, in
un mondo illusorio.

Scopriamo abbastanza presto, tuttavia, che Babbo Natale e le fate non esistono.
Guardiamo in modo pi critico i nostri genitori che, fino ad allora, erano stati il nostro
punto di riferimento, e inizia a farsi strada in noi l'idea che forse non sono i pilastri
incrollabili che avevamo sempre immaginato; che anche loro, proprio come noi, sono
vittime di debolezze, fragilit e paure.

Questa disillusione lascia un vuoto nella nostra vita, vuoto che cerchiamo di colmare
prendendo a modello i cantanti, gli attori, i personaggi famosi della televisione e i
campioni sportivi. Ci creiamo i nostri eroi personali. Idealizziamo questi individui e
attribuiamo loro qualit ben al di sopra di quelle che realmente possiedono. Proviamo a
vivere di luce riflessa. Anzich diventare noi stessi individui unici, completi, forti e sicuri,
ci trasformiamo in semplici vassalli, ammiratori influenzabili, rendendoci completamente
aperti ai condizionamenti.

Siamo costretti a lasciare la protezione della nostra casa e ad affrontare la scuola e


una serie di nuove paure e insicurezze. Di fronte a tutto lo sconcerto e all'instabilit della
nuova condizione, cerchiamo sostegno, un piccolo incoraggiamento di tanto in tanto. La
nostra mente produce la soluzione cui siamo stati programmati fin da quando eravamo
molto piccoli: "Cosa fanno gli adulti quando hanno bisogno di darsi coraggio? Fumano,
bevono."

Davvero ci sorprende che i giovani provino a fumare una sigaretta? Dopo tutto, noi lo
abbiamo fatto. La nostra societ programma le generazioni future a diventare
tossicodipendenti.
La nostra capacit di comunicare ed assorbire informazioni corrette pari alla nostra
capacit di comunicare ed assorbire informazioni errate.

Sembra che il difetto del meccanismo sia l'intelligenza, ma, in senso stretto,
l'imperfezione sta nella nostra incapacit di usarla nel modo giusto. Ci che accade
paragonabile ad un operaio che, per velocizzare il lavoro, rimuova un dispositivo di
sicurezza dalla catena di montaggio. Il suo scopo incrementare l'importo del suo
premio di produzione. Il risultato, per, quello di ridurre la lunghezza del suo braccio.
RAGIONE CONTRO ISTINTO
Quando la ragione ha la meglio sull'istinto ,gli schemi comportamentali risultano
distorti. Bisogna distinguere il vero istinto dalle reazioni automatiche che sono invece il
risultato di false supposizioni e percezioni che sono state programmate nel nostro
cervello.

La mente giunta a dominare l'istinto, innescando reazioni innaturali - ad esempio,


prendere un'aspirina quando abbiamo mal di testa. Il cervello istintivo stato
contaminato con informazioni errate che sono diventate parte della sua
programmazione. Non avevamo alcun bisogno di fumare prima di cadere nella trappola
della nicotina, ma una volta dentro, ci troviamo costantemente in situazioni che
percepiamo come stimolo a farlo. Essendo stati convinti che il fumo ci aiuti a rilassarci, a
concentrarci, a combattere la noia e lo stress e a sentirci pi sicuri, ora cerchiamo
automaticamente una sigaretta in un'infinit di circostanze.

Allora, come possiamo riorganizzare il nostro cervello e tornare a quel beato stato in
cui mai abbiamo voluto, o abbiamo avuto bisogno di una sigaretta? Pu sembrarvi
difficile a questo punto, persino impossibile, ma io vi assicuro che non solo possibile: e
anche estremamente facile! Tutto ci che dovete fare e usare la mente per sostituire le
reazioni errate con quelle corrette. Ecco un esercizio che vi mostrer quanto sia facile.
Osservate l'immagine che segue, lasciate libera la fantasia e cercate di capire se ha un
senso.

Se tutto ci che vi appare un mucchio di forme confuse, distanziate gradualmente il


libro dagli occhi e focalizzate lo sguardo sugli spazi bianchi anzich sulla stampa nera.
Vedrete comparire la parola LIFT.

Se ora riavvicinate il libro, l'immagine emerger comunque chiara. Come mai prima
non la vedevate? Perch il vostro cervello razionale cercava di interpretare le forme nere,
anzich gli spazi tra di esse. Stava tentando di decifrare un rompicapo stampato in nero
su sfondo bianco, quando avrebbe dovuto fare il contrario. Come mai? Perch
l'esperienza ci ha insegnato che gli sfondi sono bianchi e le informazioni sono stampate
in nero, come nel resto del libro.
Adesso provate a guardare il rompicapo senza vedere la parola LIFT. Non ci riuscite,
vero? Il vostro cervello ora sa che c' e non lo potete ingannare facendogli credere che
non sia cos. Lo stesso accade quando vedete il fumo per quello che realmente : nel
momento dell'illuminazione. Come per il diagramma LIFT, una volta conosciuta la realt,
non si pu tornare a credere all'illusione.

Se il cervello pu essere indotto a ritenere erroneamente che il fumo ci rilassi, ci dia


sicurezza, ci aiuti a concentrarci e allevi lo stress e la noia, ha importanza che tutto ci
non sia vero? Certo che si, perch in realt l'effetto del fumo completamente opposto
e ben peggiore: ci uccide!

Non sarebbe cos male se queste illusioni rendessero i fumatori felici, ma non cos.
In realt sono tristi, irritabili, di sprezza no se-stessi ed hanno paura. Questa e la realt.
Questo il motivo per cui detestano che i loro figli cadano nella stessa trappola. Infatti,
non solo il fumo non ci fa stare meglio ma, al contrario, ci fa sentire molto peggio.

Quando soddisfiamo un istinto o un bisogno naturale, come la fame o la sete, allora


s che ci sentiamo meglio e il piacere che proviamo autentico. Il fumo crea una
sensazione artificiale di insicurezza e di vuoto.

Nel tentativo di colmare questo vuoto, il fumatore, in realt, lo perpetua, poich il


vuoto causato proprio da ci che lui crede Io allevi - cio la sigaretta. La dipendenza
crea un vuoto che pu essere colmato solo eliminando la dipendenza.

Una piccola parte dei clienti dei Centri Allen Carr's non riesce a smettere di fumare
dopo il primo seminario. Alcuni dicono: "Ho seguito tutte le istruzioni. Ho capito tutto
quello che mi e stato detto. Ho continuato a ripetermi che le sigarette non mi davano
proprio niente di buono. Ho continuato a ripetermi che non volevo e non avevo bisogno
di fumare. Allora perch non ha funzionato?"

La risposta sta nella frase: "Continuavo a ripetermi". Perch avevano bisogno di


ripetersi che il fumo non faceva per loro nulla di buono e che non avevano voglia n
necessit di fumare?

Io so che l'eroina non mi darebbe assolutamente nulla e quindi n la voglio n sento


la necessit di usarla e non ho alcun bisogno di ripetermelo. Il fatto che dovessero
continuare a ripetersi quelle frasi significa che nella loro niente c'era ancora il dubbio.
Non ci credevano veramente. Per utilizzare l'analogia con LIFT era stato loro detto, ed
avevano capito, che la chiave di lettura si trovava negli spazi bianchi anzich nelle forme
nere, ma non erano stati in grado di vedere la parola LIFT.

La conoscenza non sempre basta per sconfiggere la trappola della nicotina. Bisogna
comprendere la sua vera natura e credere nella verit che fumare non procura alcun
reale piacere o sostegno. Fortunatamente per quei pochi fumatori, che non riescono a
smettere dopo il primo Seminario, grazie alla garanzia "soddisfatti o rimborsati", sono
previsti seminari integrativi gratuiti, e la grande maggioranza di chi se ne avvale
acquisisce non solo la conoscenza e la comprensione, ma anche la convinzione,
necessarie per divenire non-fumatori felici.
DATI DI FATTO
Ogni fumatore destinato a morire prematuramente come diretta conseguenza del
fumare.

Vi spiegher ora perch il fumo non vi d assolutamente niente; perch non vi


mancher; perch vi godrete di pi la vita e sarete in grado di gestire meglio lo stress e
perch smettere sia facile. Certo siete in grado di capire quello che dico. Ma per
assicurarvi il successo dovete fare un passo in pi.
UNA STORIA FAMILIARE
Quando fumiamo la seconda sigarette, imbocchiamo la strada delta disonest, non
solo nei confronti degli altri, ma anche di noi stessi Abbiamo gi infranto una promessa,
quella che tutti i giovani si fanno, consciamente o inconsciamente "Non sar mai cosi
stupido da diventare schiaro delle sigarette" Ed solo una questione di tempo prima che
spezziamo il secondo voto Posso accettarne occasionalmente una da un amico, ma non
comprer mai un pacchetto

Da giovani pensiamo che il fumo non ci possa imprigionare fino a quando non
incomincer a piacerne il sapore e l'odore Come accade con ogni droga, le prime
sigarette ci vengono offerte dagli amici Non ci sentiamo in colpa nell accettarle poi che ,
in quella fase.

Non siamo noi a chiedeste e, in realt, neanche le vogliamo In effetti, pensiamo di


fare un favore al nostro amico fumando assieme a lui

Ma ben presto passiamo allo stadio successivo, in cui siamo noi a chiedere all'amico
una sigaretta e non c' da sorprendersi se ci sentiamo rispondere, senza troppi
complimenti Sarebbe ora che te le comprassi" E noi. docilmente, obbediamo Ma lo
facciamo veramente per poter ricambiare il nostro amico o perch ora sentiamo il
bisogno delie sigarette e il solo modo per averle andare a comprarcele?
DOVETE CREDERCI
Abbiamo parlato della sensazione di vuoto creata dalle sigarette. La verit e che
fumare non fa che ingrandire un vuoto che gi esiste. Dallo shock dell'essere messi al
mondo all'insicurezza dell'adolescenza, siamo soggetti a un senso di vuoto e insicurezza,
peggiorato dalle pressioni della vita moderna.

Condizionati dal mito che il fumo offra benessere e distensione, la maggior parte dei
giovani finisce con l'accendersi una sigaretta. Quando la nicotina diminuisce
nell'organismo aumenta il senso di vuoto. La seconda sigaretta rimpiazza la nicotina e
riduce il vuoto. Certamente ci che ne risulta una sensazione di sicurezza e
soddisfazione. La trappola della nicotina, per, ha fatto un'altra vittima.

Di regola, pi la trappola sofisticata, pi mortale. Prendiamo ad esempio quella


meraviglia della natura che la pianta carnivora denominata Nepente. Attratta dal dolce
profumo del nettare, una mosca si posa sull'orlo superiore della pianta. Non ha paura.
Perch dovrebbe? Ha le ali e pu volare via quando vuole. Ma perch mai dovrebbe
volerlo fare? Il nettare delizioso. Quindi si avventura pi in profondit, scivolando poco
a poco lungo i lati zuccherini. Bench provi ad arrampicarsi per tornare verso la luce,
percependo il pericolo nel fondo buio del calice, il nettare troppo buono per potervi
resistere e l'istinto di volare via e messo a tacere finch, troppo tardi, la mosca si accorge
che la pianta che sta mangiando lei e non viceversa.

La trappola della nicotina come quella della Nepente, ma ancora pi sofisticata.


Nella trappola della nicotina non c' attrattiva. A differenza del nettare che, nel nostro
esempio, aveva attratto la mosca, la prima sigaretta ha un sapore cos disgustoso che
basta a spazzare via qualsiasi timore di una possibile assuefazione: "Non potrei mai
abituarmi a una robaccia del genere!"

Ma proprio come la mosca non si accorge della tragica situazione in cui si trova fino a
dopo aver superato il punto di non ritorno, il fumatore si rende conto di essere caduto
nella trappola della nicotina solo quando ne gi imprigionato. anche vero che molti
fumatori vivono e muoiono senza mai neanche immaginare di essere tossicodipendenti.
Pensano di avere il controllo della situazione e di fumare per il piacere che ne traggono.
Solo quando cercano di uscirne, si rendono conto di essere in trappola.
La Nepente: quando la mosca si accorge di essere caduta in una trappola, troppo
tardi per scappare. Per un fumatore non mai troppo tardi per uscire dalla trappola
della nicotina.
NON MAI TROPPO TARDI PER SALVARSI
Qualcuno ancora sostiene che gli piace la sua immagine di fumatore, l'idea di essere
disinvolto, come una stella del cinema. Altri riconoscono di essere dei poveri drogati.
Come facciamo a sapere quale sia l'illusione e quale la realt? Col trascorrere degli anni,
la maggior parte dei fumatori passa dal piacersi in quella veste al sentirsi come patetici
drogati. Non succede mai il contrario.

Una volta riconosciuta la nostra dipendenza, inizieremo a renderci conto


dell'illusione. Non ci accadr pi di credere all'inganno che fumare sia un autentico
piacere o un sostegno, e smettere sar facile. Questo un aspetto in cui la Nepente
batte la nicotina. Quando la mosca si accorge di essere in trappola, e troppo tardi perch
riesca a salvarsi. Quando noi prendiamo coscienza di cosa sia la trappola della nicotina,
USCIRNE FACILE!

Uno degli aspetti geniali di questa trappola che ci rende "secondini" di noi stessi,
ma questa anche la sua debolezza. Easyway ci mette a disposizione la chiave della
prigione. Tutto ci che si deve fare imparare ad usarla.

Per farlo, bisogna invertire il processo che ci ha imprigionati all'inizio. E dato che le
percezioni che ci rendono schiavi sono illusioni, una volta che le avrete eliminate, sarete
gi liberi. Tutto ci che occorre fare e credere a una splendida verit:

IL FUMO NON D PIACERE, N SOSTEGNO!

Una volta capito e accettato questo, non vi sentirete privati di niente. Pi facile a
dirsi che a farsi? No, se lo si affronta nel modo giusto. Consideriamo quanto segue: a
meno che siamo eroinomani, l'idea di iniettarci eroina probabilmente ci riempie di
orrore. Dunque perch pensate che gli eroinomani abbiano questo grande desiderio di
conficcarsi un ago nelle vene? Provate invidia? Certo che no! Al contrario, vi fanno pena.
Come mai la nostra visione della tossicodipendenza cos diversa dalla loro? Potrebbe
essere che il loro punto di vista sia enormemente distorto dagli effetti della droga?
Anche i non-fumatori vedono i fumatori in un'ottica completamente diversa.
DATI DI FATTO
L'eroina uccide circa 1000 persone all'anno. La nicotina ne uccide circa 100.000
PROVIAMO A GUARDARCI CON GLI OCCHI DI UN NON-
FUMATORE
Mi ricordo lo sforzo che dovevo fare ogni mattina per alzami dal letto quand'ero un
fumatore e quella sensazione di depressione e stanchezza .Ricordo la patina marrone
che avevo sulla lingua Ricordo la sensazione soffocante della prima sigaretta della
giornata e l'ansimare, la tosse e l'epistassi che ne seguivano. Mi vantavo del fatto che
non prendevo mai il raffreddore 'Nei miei polmoni i germi non sopravvivono perch
fumo troppo", dicevo scherzando In realt , ero cos congestionato dal fumo ed
espellevo, tossendo, cosi tanto cataro ogni mattina che anche se avessi avuto il
raffreddore, non si sarebbe notata la differenza Ricordo la vista, ogni mattina, di una
macchia marrone sul mio labbro superiore Nel tentativo di rimuoverla, tutt'al pi
riuscivo a farla diventare tossa, tanto la strofinavo .Una volta, dopo un poker durato
tutta la notte, un amico mi chiese se mi stessi facendo crescere i baffi .Fu molto
imbarazzato quando, guardandomi pi da vicino, si accorse che era una macchia di
nicotina Inutile dire che tra i due il pi imbarazzato non era lui, ma neanche questo
episodio mi fece smettete di fumare.

Ogni volta che mi capitava di sorridere, o ridere, stavo attento a tenere la bocca
chiusa, giacche ero ben consapevole di avere i denti macchiati di nicotina. Detestavo
andare dal dentista, non tanto perch avessi paura del dolore, ma perch mi terrorizzava
inevitabile ramanzina .Ricordo gli sguardi tormentati di mia moglie e dei miei figli,
quando i miei accessi di tosse erano particolarmente forti, langoscia che provocavo in
loro quando erano costretti a guardare la patetica creatura che era il loro marito e padre
che si stava sistematicamente uccidendo, per non parlare dell'angoscia che provavo io,
consapevole di essere la causa del loro malessere, eppure incapace di fare qualsiasi cosa
al riguardo

Per il mio compleanno o a Natale dicevo ai miei familiari di non farmi regali " Ho gi
tutto quello che mi serve ' Ma pensavo "Spreco cosi tanti soldi per le sigarette, che non
merito nient'altro." Mi sentivo a disagio se un'altra persona, anche intima della famiglia,
mi si avvicinava a meno di un metro .Avevo la fobia dei contatti ravvicinati, non perch
non mi piacesse la gente, ma perch ero penosamente consapevole della puzza di
tabacco che emanava dalla mia bocca, dal mio corpo e dai miei vestiti .Neanche da
adolescente ero mai riuscito provare il piacere di baciare una ragazza sulle labbra senza
chiedermi se sentisse la puzza del mio alito

Il mio ricordo pi vivo di quand'ero un fumatore l'odio che provavo per me stesso,
per la mia dipendenza da qualcosa che detestavo. Avevo il controllo su tutto il resto .Ma
quando si trattava delle sigarette ero uno schiavo e non sopportavo che gli altri lo
sapessero .Era umiliante Odiavo dovermi sempre preoccupare di certe cose: mi
sarebbero bastate le sigarette che avevo con me? Il mio volo sarebbe partito
puntualmente senza indugiare sulla pista? La prossima persona che avrei incontrato
sarebbe stato un fumatore o un non-fumatore?

C' qualcosa che vi risulta familiare? Cercate di uscire da voi stessi e di guardarvi con
gli occhi di un non-fumatore vi aiuter a sfatare le illusioni che vi tengono prigionieri
della nicotina.

Forse a questo punto vi state spazientendo, chiedendovi perch ci soffermiamo cos a


lungo a parlare del problema anzich passare alla soluzione. Bene, come se foste
apprendisti piloti, non voglio che vi lanciate in questa impresa prima di sapere molto
bene come funziona.

Dopo che avrete riconosciuto la natura della trappola in cui siete caduti, il metodo
Easyway vi fornir un modo semplice per liberarvi.

" degno di nota il fatto che Allen Carr, dichiaratamente non un professionista in
psicologia comportamentale, abbia avuto successo dove innumerevoli psicologi e
psichiatri, con tanto di specializzazioni, hanno fallito, mettendo a punto un semplice,
efficace metodo per smettere di fumare."

Dr. William Green, MB. Chb, FRANZCP. MRCPsych. DPM

Direttore del Dipartimento di Psichiatria, Ospedale Matilda.

Hong Kong
RIASSUMENDO
La nostra mente e il nostro corpo sono programmati per seguire l'istinto di
sopravvivenza

L'intelletto a volte mette fuori uso l'istinto servendosi di false informazioni, creando
illusioni.

Dal giorno della nostra nascita cerchiamo disperatamente benessere e sicurezza.

Il condizionamento di cui siamo vittime ci induce a credere che il fumo procuri un


piacere e un sostegno, il che ci porta a cadere nella trappola della nicotina.

La seconda sigaretta colma il vuoto creato dalla prima, creando un'illusione di


piacere o sollievo.

Non sappiamo di essere caduti nella trappola della nicotina finch non cerchiamo di
uscirne.

Uscirne facile, se si sa come fare.


PRIMI PASSI VERSO LA LIBERT
IN QUESTO CAPITOLO

ANNULLARE I CONDIZIONAMENTI DI UNA VITA

L'INUTILIT DEL FUMARE

IL FATTORE PAURA

PRENDERE IL TORO PER LE CORNA

L'ATTEGGIAMENTO MENTALE GIUSTO


ELIMINARE IL DESIDERIO DI FUMARE
Modificando latteggiamento mentale sarete in grado di eliminare in voi il desiderio
di fumare. Questa e la chiave per farvi diventare felici non-fumatori per il resto della vita.

Cerchiamo, dunque, di capire cosa c' di sbagliato nel vostro attuale atteggiamento
mentale di fumatori e, dopo averlo eliminato, lasciamo che la logica e la ragione
annullino il condizionamento al quale siete stati sottoposti sin da quando eravate
bambini sin da prima di iniziare a fumare.
PERCH GLI EX-FUMATORI CI RICASCANO
Un fumatore nella trappola della nicotina come una persona caduta in una buca Da
parte sua c' un forte desiderio di uscirne e io gli fornisco lo strumento che gli
permetter di raggiungere il suo scopo insieme, possediamo i due ingredienti che gli
consentiranno di liberarsi .Tutto ci che deve fare seguire le mie istruzioni. Tuttavia,
una volta fuori, ci si presenta un altro problema: assicurarsi che non ci ricaschi mai pi.

E noto che i fumatori smettono e ricominciano. Allora ,come possiamo aiutare gli ex-
fumatori ad evitare che ci accada? La buca una trappola fisica; il fumo e una trappola
mentale: un'illusione. Come abbiamo visto con il diagramma LIFT, nel capitolo
precedente, una volta capito il trucco, non ci si casca pi. Tenete anche presente che ci
sono milioni di persone che hanno vissuto tutta la vita senza cadere nella trappola della
nicotina, nonostante il massiccio condizionamento cui sono stati soggetti.

Questo ci porta alla reale differenza tra un fumatore e un non fumatore. Ovviamente,
l'uno fuma e l'altro no, ma non tutto qui. Dobbiamo capirne il perch. Nessuno
costringe i fumatori a fumare,

fanno spontaneamente. Il fatto che una parte del loro cervello non vorrebbe farlo o
che non ne capiscano la ragione non cambia la situazione. La vera differenza tra un
fumatore e un non-fumatore che quest'ultimo non prova mai il desiderio di fumare. Il
metodo Easyway elimina in modo definitivo il vostro desiderio di fumare: sarete liberi.

Vale la pena ricordare che i non fumatori sono stati soggetti agli stessi
condizionamenti sul fumo cui sono stati sottoposti i fumatori e, da qualche parte nella
loro mente credono che il fumo possa offrire qualche vantaggio, ma il loro ragionamento
non ha risentito della dipendenza dalla nicotina e si rendono, quindi, conto che non ha
senso contrarre la peggiore malattia che esista al mondo.

Il metodo non richiede che il potere della ragione domini la tentazione poich
elimina la tentazione. Se, una volta smesso, il desiderio di fumare permanesse, sareste
vittime di un senso di privazione che dovreste combattere con la forza di volont, con il
rischio continuo di ricascarci. Noi elimineremo definitivamente

desiderio di fumare, cosicch non vi capiter di passare la vita sentendovi frustrati,


vulnerabili o dovendo costantemente resistere a una tentazione.

Credete che sia impossibile? In caso affermativo perch avete una percezione
distorta del fumo. Dopotutto, i non-fumatori non desiderano fumare - neanche voi lo
desideravate prima di cascare nella trappola - e ci sono milioni di ex-fumatori che
pensavano che non ci sarebbero mai riusciti, eppure hanno smesso. La sola ragione per
cui il metodo Easyway si diffuso in tutto il mondo che trasforma fumatori tristi in
non-fumatori felici!

"Il suo metodo assolutamente unico: elimina la dipendenza dal fumo proprio
mentre si sta fumando. Ho il piacere di dire che ha funzionato per molti dei miei amici e
dipendenti."

Sir Richard Branson, imprenditore


CI CHE IL FUMO FA PER VOI
Fingiamo che io voglia persuadervi ad assumere una nuova droga. Sar onesto e vi
avvertir che e molto pericolosa e, per molti versi, simile all'eroina. Faccio una fortuna
vendendola e se riesco a fare in modo che anche voi ne diventiate dipendenti,
guadagner ancora di pi. Lasciate che vi fornisca tutti i dettagli importanti.

Prima di tutto gli svantaggi. altamente tossicomanigena e, molto probabilmente, vi


accalappier in poco tempo e potreste restarne schiavi per il resto della vita. E molto
costosa: il tossicodipendente medio spende, nel corso della sua vita, pi di 80.000 Euro.
Vi regaler la prima dose, ma le altre ve le far pagare un occhio della testa. Qualunque
cifra decida di farvi pagare, e per quanto vi possa pesare, sborserete i soldi.

Questa droga e anche un potente veleno che elimina 5 milioni di persone ogni anno,
il che la rende la principale causa di morte al mondo. Subito dopo aver incominciato ad
assumerla, sarete via via pi stanchi, con il fiato corto e diminuir la vostra resistenza ad
altre malattie. Vi far venire l'alito cattivo, i denti macchiati, ansimerete, tossirete,
proverete vergogna e sensi di colpa. Ma quel che e peggio, vi distrugger
impercettibilmente il sistema nervoso, miner il vostro coraggio, la sicurezza, la capacit
di concentrazione e vi disprezzerete per essere diventati schiavi di qualcosa che
detestate. Sfortunatamente, pi vi trasciner gi, pi ve ne sentirete dipendenti. Ah,
dimenticavo: ha un sapore disgustoso.

Ora i vantaggi... Cosa far per voi questa droga? Assolutamente niente. Niente di
niente.
NON VI FA NEANCHE SBALLARE!
Allora, volete comprarla? Sono riuscito ad acquisire un'altra vittima - voglio dire
cliente? Cosa avete detto? "Perch mai qualcuno dovrebbe sborsare fino a 80.000 Euro
per procurarsi nient'altro che danni e infelicit?" Eppure, e sono sicuro che avete
indovinato, questo esattamente ci che state facendo in quanto fumatori.
DATI DI FATTO
Il fumatore medio spende, nel corso della sua vita, pi di 80.000 Euro in sigarette.
(Calcolato sul valore attuale, fumando una media di un pacchetto al giorno.)
TERMINOLOGIA TERMINALE
Le espressioni usate dalla classe medica possono creare confusione La parola
"terminale", ad esempio, usata un senso di fine irreversibile, di disperazione .II fatto
che ci siano persone che hanno continualo a vivere per vent 'anni con una malattie
"terminale " non ne modifica l'effetto .Ma l'espressione "morte prematura " non produce
la stessa sensazione di panico Per un fumatore, "morte prematura " non significa
neanche morte significa "Non vivr quanto avrei potuto, ma non importa "

Come mai la descrizione della droga che vi ho appena fatto vi fa pensare di pi


all'eroina che alla nicotina? Perch mentre riuscite a vedere la dipendenza dall'eroina per
quella orrenda, pietosa, mortale condizione che , siete stati condizionati a sviluppare
una visione distorta del fumo ed questa che bisogna correggere. Per farlo e necessario
capire che la trappola in cui siete caduti uguale a quella in cui si trova l'eroinomane.
Anche voi stare precipitando in un abisso senza fondo. Ma, diversamente dalla mosca
catturata dalla Nepente voi potete salvarvi; , per, essenziale che vi rendiate conto di
essere in trappola.

La parola "eroina" tende ad evocare, nella nostra mente, una determinata immagine:
TOSSICODIPENDENZA! SCHIAVIT! MISERIA! INFELICIT! DEGRADO! MORTE! La medesima
visione e condivisa dai media e dalla societ in generale: non siamo bombardati da
immagini di eroinomani felici e sorridenti. Mentre il fumatore felice e sorridente ci e
mostrato costantemente nelle campagne pubblicitarie delle compagnie del tabacco, e il
messaggio trasmesso che il fumatore felice perch sta fumando. Ma non vero.
Certamente avrebbe potuto sentirsi infelice se non avesse fumato, ma non sarebbe la
stessa cosa.

Elimineremo l'illusione che vi fa considerare il fumo un sostegno sociale o un piacere,


cosicch, come per l'eroina, ne vedrete l'aspetto reale. Il vostro atteggiamento mentale
sar tale per cui, ogni qual volta penserete al fumo, anzich volere una sigaretta e
sentirvi frustrati perch non potete averla, sarete felici di non avere pi il desiderio.
Il padre di Ronald Reagan era un alcolista e fumava 3 pacchetti di sigarette al giorno;
mor a 60 anni. Reagan stesso smise di fumare dopo che suo fratello, anche lui un
fumatore, si ammal di cancro alla gola.
LA PAROLA Al GIURATI
Se avete qualche dubbio riguardo alla trasformazione mentale che sta per avvenire in
voi o se siete scettici riguardo al fatto che il potere della ragione riesca a modificare
persino le credenze pi radicate di un individuo, guardare il film "La parola ai giurati".

Un adolescente viene processato pei aver ucciso il padre. II caso sembra semplice da
risolvere .II ragazzo aveva minacciato di farlo, apparentemente stato visto mentre lo
faceva, apparentemente stato sentito mentre lo faceva, non ha un alibi plausibile e gli
stata trovata addosso l'arma del delitto .II film ambientato nella camera dei giurati e
si focalizza sulle discussioni tra 112 giurati e sulla scene di votazioni che ne seguono
Henry Fonda, che interpreta il ruolo del giurato "scettico ". Non sa fornire una
giustificazione razionale al suo dubbio, persino d'accordo sul fatto che tutto
porterebbe ad optare per un verdetto di colpevolezza Ma qualcosa proprio non gli torna
un caso in cui la logica entra in conflitto con l'istinto II dubbio di Fonda induce un altro
giurato ad evidenziare una lieve anomalia nelle prove .Sembra essere un punto
insignificante, ma stimola un'ulteriore discussione La giuria inizia un lavoro di
investigazione grazie al quale, ad ogni successiva votazione, i voti a favore della
colpevolezza diminuiscono, finch tutti i giurati si convincono, a ragione, che il ragazzo
non pu aver ucciso il padre

Undici giurati erano entrati in Quella stanza convinti che il ragazzo fosse colpevole
.Un assassino .Tutti e dodici ne usciranno certi della sua innocenza.

I fumatori arrivano ai nostri Centri con idee preconcette riguardo al fumo e con
diversi stadi di panico. I pi sono ovviamente preoccupati e parecchi di loro sono molto
confusi. In testa hanno spesso un guazzabuglio di contraddizioni:

"VORREI ESSERE LIBERO, MA FUMARE MI PIACE"

"LE SIGARETTE MI STANNO UCCIDENDO, MA SAR IN GRADO DI FARNE A MENO?"

"PENSA A QUANTI SOLDI RISPARMEREI, MA COME FAR CON QUEI TERRIBILI SINTOMI
DI ASTINENZA?"

"LA MIA FAMIGLIA NE SAREBBE CONTENTA E IO MI SENTIREI COS ORGOGLIOSO, MA


HO LA FORZA DI VOLONT NECESSARIA?"

"RIUSCIR ANCORA A GODERMI UN PASTO, O UN APERITIVO?"

" DAVVERO POSSIBILE LIBERARSI COMPLETAMENTE DAL FUMO, ED IL MOMENTO


GIUSTO PER FARLO?"

Non stupisce che la maggior parte dei fumatori siano dei nevrotici. Ma, come per i
giurati del film, quando lasciano i nostri Centri, la loro prospettiva completamente
cambiata e tutte le paure e i dubbi che li tormentavano sono stati eliminati.

Chi fuma patisce, per tutta la sua vita da fumatore, il senso di vuoto e insicurezza
generato dall'astinenza da nicotina. Un non-fumatore non ne soffre mai: questo uno
dei grandi benefici dell'essere liberi.

Nel prossimo capitolo ci occuperemo dei comuni stimoli che inducono a fumare ed
elimineremo le illusioni che li causano. Prima, per, bisogna affrontare il complice pi
importante della tossicodipendenza: la PAURA. Paura di non essere in grado di godersi
un pasto, un aperitivo o un'occasione sociale, di tenere a bada lo stress, o di
concentrarsi; paura di dover affrontare un terribile disagio per liberarsi del fumo e di
dover resistere, per il resto della propria vita, alla tentazione di riprendere. Molti
fumatori arrivano ai nostri Centri dicendo: "Non ci avevo mai provato prima per paura
del fallimento." La vera ragione la paura del successo.

Si dice che gli struzzi, quando sono in preda al panico, nascondano la testa sotto la
sabbia; i fumatori si accendono un'altra sigaretta. Nessuna delle due azioni risolve il
problema: in realt, entrambe lo peggiorano.

Come la paura di fallire pu aiutare ad ottenere il successo, cos la paura del successo
pu portare al fallimento.

La paura di fallire illogica. Ci che temete, in effetti, e una calamit gi in atto: siete
gi dei fumatori! Magari, riuscite a prendere in giro voi stessi, dicendovi che vi piace e
che avete il controllo di quello che state facendo, ma non crediate di ingannare gli altri.
Al giorno d'oggi, tutti sanno che chi fuma lo fa a causa della sua dipendenza e che non e
riuscito a smettere o ha troppa paura per provare a farlo. Se lasciate le cose come
stanno, avete la garanzia del fallimento.

Pensate, invece, a tutto ci che avete da guadagnare. Pensate a quanto fieri saranno
di voi la vostra famiglia e i vostri amici e colleghi, quando sarete riusciti a smettere. E,
quel che pi conta, pensate a come vi sentirete bene voi.

L'unico vero problema con la paura del fallimento che vi pu impedire di provare a
smettere. Una volta fatto il tentativo, pu solo aiutarvi ad avere successo.

Ironicamente, la paura del successo pu essere un ostacolo ancora maggiore. Pu


sembrare assurdo: perch qualcuno dovrebbe avere paura del successo? Ma se siete
caduti nell'inganno che vi fa credere che le sigarette offrano un sostegno nei momenti
stressanti, o che non possiate godervi la vita senza fumare, l'idea di non poterlo fare- pi
terrificante.

Fate chiarezza nella vostra niente: la sensazione di panico che spaventa i fumatori
anche solo all'idea di fare un tentativo per smettere, e CAUSATA DALLA NICOTINA, non
alleviata da essa, e uno dei maggiori benefici che avrete quando sarete liberi che non la
proverete mai pi.

Se ora potessi portarvi a come vi sentirete mentalmente e fisicamente dopo tre


settimane dall'aver smesso di fumare, pensereste: "Davvero mi sentir cos bene?" E non
mi riferisco solo alla salute e all'energia, ma anche al senso di fiducia in voi stessi e al
vostro coraggio.
ELIMINATE LE SIGARETTE E SE NE ANDR ANCHE LA PAURA
Adesso vi potr sembrare difficile immaginare di vivere senza fumare. cos per la
maggior parte dei fumatori, prima di smettere. Tutto ci che dovete fare e APRIRE LA
MENTE.

Non avevate bisogno delle sigarette prima di diventare dipendenti dalla nicotina: ci
sono milioni di non-fumatori che si godono pienamente la vita e milioni di ex-fumatori
che credevano di non essere in grado di liberarsi dal fumo e che, invece, godono di una
qualit di vita che voi, probabilmente, neanche vi ricordate esista.

Forse avevate smesso, in precedenza, per settimane, mesi, o addirittura anni e,


ciononostante, il fumo continuava a mancarvi. Il metodo Easyway e diverso - FIDATEVI DI
ME.

E la paura di una vita senza sigarette che vi fa continuare a fumare. Vi assicuro che,
se finite di leggere il libro e seguite tutte le istruzioni, sarete capaci di gestire meglio lo
stress e vi godrete la vita molto, molto di pi. Vi gusterete persino il percorso che
conduce alla libert.
FAR CIRCOLARE LA VOCE
Dopo aver avuto la mia rivelazione, sentii l'obbligo di cercare di convincere ogni
fumatore che incontravo di come fosse facile smettere di fumare e quanto fosse
meraviglioso essere un non fumatore .Mia moglie tentava di contenermi, dicendomi che
gli altri non volevano smettere e mi stavo solamente facendo malvolere .Ma continuai.

Quando non ce la feci pi ad occuparmi di tutti i fumatori che venivano al mio primo
Centro, mi sentii in colpa e perci scrissi "The Easy Way to Stop Smoking per rendere il
metodo accessibile al maggior numero di persone possibile .Ne diedi una copia a tutti i
fumatori che conoscevo, contando sulla teoria secondo la quale, se un mio amico avesse
scritto un libro, io l'avrei letto, fosse stato anche il peggior libro mai pubblicato. Con mia
grande soddisfazione, furono in molti a leggere il libro e a smettere di fumare .Ma pi di
qualcuno non smise e la mia irritazione crebbe quando seppi pi tardi, che non si erano
neanche presi la briga di leggerlo .Fui particolarmente seccato quando scoprii che il mio
migliore amico aveva addirittura regalato la sua copia'.

Ma mi accorsi ben presto che non era stato per mancanza di lealt che non avevano
letto il mio libro .Nel mio entusiasmo, avevo sottovalutato la tremenda paura che
attanaglia i fumatori al solo pensiero di dover smetter

Quel libro diventato uno dei manuali di auto-aiuto pi venduti al mondo .Tuttavia,
alcuni lettori mi criticavano per il fatto che li consigliavo di continuare a fumare finch
avessero terminato la lettura "A causa di quell'istruzione ne leggevo solo una riga al
giorno. SI lamentavano A nessuno di loro veniva in mente che, se il mio consiglio fosse
stato di spegnere l'ultima sigaretta prima di iniziare a leggere il libro, quell'indicazione
sarebbe stata l'ultima cosa che avrebbero letto.

Adesso siamo pronti per iniziare ad eliminare le paure, i dubbi e le incertezze che vi
hanno tenuti in trappola. Dovreste sentirvi emozionati. Se vi sentite come dei
condannati a morte, cambiate subito atteggiamento. Questa e la SECONDA ISTRUZIONE.
(La prima era di seguire tutte le istruzioni).| Non avete assolutamente niente da perdere.
Ogni fumatore sogna di svegliarsi una mattina nella condizione in cui vi troverete voi
quando avrete finito di leggere

questo libro. State per evadere da una prigione. Nulla pu impedirvi di fuggire.
ABBANDONATE LA PAURA E LIBERATEVI!

"Non ci voluta forza di volont. Non ne ho sentito per nulla la mancanza e ringrazio
Dio ogni giorno di essere libera."
Ruby Wax, attrice
RIASSUMENDO
Cercate di vedere il fumo e i fumatori per quello che realmente sono.

La vostra dipendenza dalla nicotina non diversa dalla dipendenza di un drogato


dall'eroina.

Fumare non riempie il vuoto, lo crea.

Seguite TUTTE le istruzioni.

Aprite la mente.

La paura del fallimento illogica. Se non provate, avete gi fallito.

La paura del successo causata dal condizionamento mentale.

Eliminate le vostre paure e avrete successo.

Godetevi il percorso verso la libert.


L'ILLUSIONE DEL PIACERE
IN QUESTO CAPITOLO

FUMARE UN ANDARE IN FUMO

ABITUDINE O DIPENDENZA

LIBERATEVI DALLA PAURA

UN FUMATORE NON VINCE MAI


PIACERE O DIPENDENZA?
L'illusione pi grande e che ai fumatori piaccia fumare

Nei Centri Allen Carr's i fumatori, di solito, capiscono abbastanza in fretta che tutto
ci che si ottiene da una sigaretta e un sollievo temporaneo dai sintomi di astinenza
dalla nicotina e, visto che ogni sigaretta li causa nuovamente, il piacere e il sostegno
sono un'illusione. Tuttavia, a volte sembrano incapaci di associare questa
consapevolezza al proprio fumare e continuano a pensare di godersi alcune sigarette.
A NESSUN FUMATORE MAI PIACIUTO FUMARE
Questa un'affermazione alquanto radicale. possibile che neanche una sola tra
tutti i miliardi di sigarette, sigari e pipe fumati nell'arco di diverse generazioni, abbia
procurato piacere a un fumatore? Sembra difficile da credere! Com' stato possibile
creare un'illusione cos colossale? Eppure, per improbabile che possa sembrare VERO.
Nessuno pu provare piacere ad assumere nicotina in qualsivoglia forma, che sia
fumando, fiutando, masticando o assorbendola attraverso la pelle. essenziale che lo
capiate.
IL FILTRO MAGICO
Se cercassi di vendervi una pozione dicendovi che aumenta la concentrazione e
combatte la noia, aiuta a rilassarsi e allevia lo stress, ha un meraviglioso sapore e un
gradevolissimo profumo, accresce il fascino, fa dimagrire e aggiunge disinvoltura in
occasioni sociali, mi credereste? Certo che no! Mi dareste del ciarlatano Eppure questo
ci che le multinazionali del tabacco e i fumatori stessi sostengono riguardo al fumo.

Provate a chiedere a un qualsiasi fumatore, quando e arrivato a met sigaretta, cosa


veramente gli piaccia del fumo. La risposta pi frequente sar: "Mi piace il sapore." Ma la
prima sigaretta fumata fu cos disgustosa da indurci a pensare: " impossibile che io ci
caschi!" Allora come mai abbiamo fumato la seconda sigaretta e poi la terza, e poi...?

Qualche fumatore afferma di aver saputo che sarebbe stato necessario perseverare
per imparare ad apprezzare quel gusto. La necessit di imparare ad apprezzare il gusto di
una droga la prova che se ne e gi dipendenti. Cos funzionano i disgustosi veleni che
generano una dipendenza: prima si finisce nella trappola e poi ci si abitua al sapore o,
per essere pi precisi, non ci si accorge pi di quanto sia disgustoso.

Naturalmente, non ci si accorge di essere gi schiavi, si crede di avere ancora il


controllo della situazione.

"Ho letto il libro di questo Allen Carr e la cosa grandiosa che mentre lo stai
leggendo devi fumare. Ti dice lui quando accenderti una sigaretta. Ti fa: "Va bene,
accenditene una adesso", e tu : " Certamente ". E fumi durante tutta la lettura del libro.
Questo tipo brillante. Arrivi all'ultima pagina e ti dice: "Bene, ora accenditi la tua
ultima sigaretta", e tu: "Non so se ne ho davvero voglia". Quando arrivi alla fine del libro
pensi: "Non so se voglio accendermi un'altra sigaretta, ma va bene, se lo dici tu, Allen."
Tutto qua, e quando la spegni hai finito. E da allora non ho mai pi fumato."

Ashton Kutcher, attore

Molti fumatori credono che a loro piaccia l'odore del tabacco, sebbene spesso non
sopportino quello delle sigarette altrui e i non-fumatori lo trovino ributtante. E anche
ammettendo che vi piaccia l'odore del tabacco, cosa cambia? A me piace l'odore delle
rose, ma non per questo le fumo!

Una volta ignorato il nostro istinto, iniziamo ad assuefarci al fumo e ne associamo


l'odore e il sapore al sollievo dai sintomi di astinenza dalla nicotina, sollievo che
percepiamo come piacere. Questo processo non fa altro che rafforzare l'illusione.
I fumatori, inoltre, sono convinti che le sigarette fumate in certe occasioni siano
particolarmente speciali: quella fumata al mattino -che sia prima, durante o subito dopo
colazione - o dopo i pasti, con l'aperitivo, durante una pausa dal lavoro, quando si arriva
a casa, dopo lo sport, dopo il sesso, ecc. Tutte seguono un periodo prolungato di
astinenza e il motivo per cui sembrano speciali e che il Piccolo Mostro della nicotina
reclama la sua dose. Se non riesce ad averla, iniziamo a sentirci tesi e di malumore e, via
via che il panico aumenta, il Grande Mostro trasforma una situazione altrimenti
piacevole in un incubo. I fumatori pensano al fumo come ad un sostegno perch credono
che allevi lo stress. Invece, al contrario, ne e una della cause principali. La sensazione di
vuoto e insicurezza causata dai sintomi d'astinenza da nicotina e identica a quella
normalmente causata dallo stress. L'accendervi una sigaretta pu sembrare che vi rilassi,
mentre quello che in realt fa e offrirvi un temporaneo sollievo dai sintomi di astinenza
da nicotina generati dalla sigaretta precedente.

I non-fumatori non sono sottoposti a questa dose aggiuntiva di stress. Come


fumatori, quindi, siete costantemente pi stressati di quanto sareste se non fumaste.

La nicotina una sostanza tossicomanigena che genera un processo di tolleranza e


assuefazione nel nostro organismo, cosicch, anche mentre stiamo fumando, alleviamo
solo in modo parziale la sensazione di vuoto e insicurezza causata dall'astinenza da
nicotina, sensazione che a volte ho definito "prurito". Per questo motivo iniziamo ad
aumentare le dosi del veleno. Aspiriamo il fumo pi profondamente e con maggiore
frequenza, riduciamo gli intervalli tra una sigaretta e l'altra e passiamo ad una marca di
sigarette pi forti.
DATI DI FATTO
La prima sigaretta del mattino ha un sapore rivoltante e f ansimare e tossire.
Sembra speciale solo perch slamo stati tutta la notte senza nicotina, perci lo sfamare II
Mostriciattolo della nicotina viene percepito come un sollievo ancora pi grande. Ed il
capogiro che ogni tanto si prova non una piacevole "spinta", ma la reazione
dell'organismo al veleno.

II grafico che segue illustra il livello di benessere di un fumatore nel corso della sua
vita.

Nella vita di tutti noi ci sono sempre momenti pi o meno difficili, alti e bassi, ma, in
questo grafico, per il nostro scopo e per maggiore chiarezza, li ignoriamo e ci focalizziamo
esclusivamente sull'effetto che il fumo ha, nel tempo, sul livello di benessere di una
persona. Supponiamo di essere al 100%, prima di iniziare a fumare. Stare bene significa
non avere problemi. Come fumatori, siamo sempre sotto il 100% - cio a un livello di
benessere inferiore a quello di cui godremmo se non fumassimo perch soffriamo
costantemente dei sintomi d'astinenza da nicotina, ma non ce ne rendiamo conto, dato
che sono quasi impercettibili e ci sembra, quindi, di vivere uno stato di normalit.
Supponiamo ora di essere a meno 10 punti a causa del Mostriciattolo della nicotina, e di
recuperarne 5 quando accendiamo una sigaretta. Va un po' meglio, ma siamo ancora
sotto il livello di un non-fumatore. Forse state pensando: "E allora? Quei 5 punti non mi
fanno forse stare meglio, anche se un'illusione?" Calzereste delle scarpe strette solo
per provare, poi, sollievo nel toglierle? Questo ci che fanno, in realt, tutti i
tossicodipendenti, ma solo perch non capiscono il genere di trappola in cui si trovano.
Con il passare del tempo, continuando a fumare, si scivola sempre pi gi, sulla scala del
benessere, sia fisicamente che mentalmente.

All'inizio la cosa non ci preoccupa perch pensiamo di poter smettere quando


vogliamo. Ma via via che sprofondiamo nel baratro, incominciano a capitarci cose
terribili. Inizia a mancarci l'energia, abbiamo il fiato corto, ansimiamo e tossiamo. La
paura del cancro si trasforma, da quella remotissima possibilit prima relegata in un
angolino lontano della nostra mente, in una minaccia che appare sempre pi concreta. Ci
accorgiamo che le sigarette stanno controllando la nostra vita e che fumiamo non solo
quando scegliamo noi di farlo. Dobbiamo averle sempre con noi e intuiamo che non
stiamo spendendo il nostro sudato danaro per un autentico piacere o per assicurarci un
sostegno, ma solo per essere schiavi e per rischiare di essere vittime di orribili malattie.
Di conseguenza, il nostro benessere scende gradualmente ma costantemente, e il livello
a cui torniamo ogni volta che ci accendiamo una sigaretta diminuisce in modo
proporzionale.

La buona notizia e che, quando si smette, si torna rapidamente al livello di benessere


dove sareste sempre stati se non vi foste mai accesi quella prima sigaretta. L'astinenza
fisica da nicotina facilmente gestibile e scompare rapidamente; nel giro di poche
settimane il recupero fisico e completo e, purch non pensiate pi alle sigarette come a
una sorta di piacere o sostegno, non vi sembrer di star facendo alcun sacrificio e SARETE
LIBERI.

Abbiamo dovuto ignorare il nostro istinto e bloccare la nostra mente per poter
continuare a fumare. Se ogni volta che vi siete accesi una sigaretta foste stati consapevoli
del suo sapore disgustoso e della sua puzza, degli 80.000 Euro che stavate sprecando,
della schiavit cui eravate sottoposti, e del fatto che proprio quella sigaretta avrebbe
potuto attivare un carcinoma, credete che vi sarebbe stato possibile associare, anche
solo lontanamente, quel gesto all'idea di piacere?.
TIRATE FUORI LA TESTA DALLA SABBIA!
La prossima sigaretta potrebbe benissimo essere quella che scatena un qualsiasi
cancro nel vostro corpo, oppure l'enfisema, l'arteriosclerosi, una malattia cardiaca,
l'asma, la bronchite cronica, l'osteoporosi, un infarto, il diabete, una malattia
polmonare, la polmonite, un aneurisma, o tutte le altre malattie che oggi si sa essere
collegate al fumo. Se la fumate, cosa vi impedir di accendervene poi un'altra e poi
un'altra, e un'altra ...?

Alcuni fumatori dicono che per loro il piacere legato al rituale: aprire il pacchetto di
sigarette, offrirne una agli amici, tenerla in mano, accenderla; i pacchetti lucidi,
l'accendino preferito, i posacenere, ecc. Sono sciocchezze. Vi viene in mente qualche
rituale fine a se stesso? Se fosse il rituale a procurarci piacere, non potremmo
modificarlo lievemente in modo da non accendere pi la sigaretta, pur mantenendo
intatto il piacere della "cerimonia"? Eviteremmo cos la parte sgradevole, ovvero i
problemi di salute, lo schifo, la spesa, l'astenia, la schiavit, il degrado, ecc.

Facciamo un paragone con il rituale del cibo. In occasione di un pranzo speciale, ci


vestiamo elegantemente, tiriamo fuori l'argenteria, la porcellana migliore, la cristalleria e
le candele. lutto questo accresce il piacere del pasto, ma vi godreste ugualmente il
rituale, sapendo che poi non c' niente da mangiare?

L'aggrapparsi all'illusione che ricaviamo piacere dal rituale una cortina fumogena
che si escogita per giustificare ci che in realt semplicemente una dipendenza
schifosa, disgustosa, antisociale, dispendiosa e letale.
L'ALIBI DEL FUMATORE
Alcuni dei nostri clienti, anche dopo aver accettato di essere dipendenti dalla
nicotina, continuano a considerare il fumo un'abitudine. un comodo alibi per evitare la
difficolt di fornire ulteriori spiegazioni. come se la responsabilit non fosse loro.
un'abitudine impossibile da cambiare, per cui non ci possono fare nulla.

importante che comprendiate che:

FUMARE NON UN'ABITUDINE - UNA DIPENDENZA

Le parole "abitudine", "vizio", "dipendenza" sono spesso usate come sinonimi. La


gente parla di "abitudine" o "dipendenza" riferendosi alle droghe, ma essenziale
distinguere chiaramente le due cose.

Credo che, se invece di cercare di convincermi di quanto il fumo fosse malsano,


schifoso e dispendioso, mi fosse stara insegnata la differenza tra abitudine e dipendenza,
non sarei mai diventato un fumatore.

Perch questa differenza cos importante? Perch credere che il fumo sia, del tutto
o in parte, un'abitudine implica l'ipotesi che ci sia una sorta di genuino piacere o
sostegno nel fumare. Altrimenti, come avremmo potuto prenderne l'abitudine? Inoltre, ci
lasciamo allettare dall'idea che, a patto che non divenga un'abitudine troppo ricorrente,
possiamo fumare occasionalmente una sigaretta o un sigaro, senza pericolo. La maggior
parte dei fumatori che si rivolgono ai nostri Centri riesce a smettere di fumare dopo un
solo Seminario di poche ore. Tuttavia, per quella minoranza che ne avesse bisogno, sono
previsti seminari di supporto gratuiti. Durante queste sessioni noi chiediamo: "Perch vi
siete accesi una sigaretta?" La risposta pi frequente e: "Non lo so. Forse per abitudine."
A meno che capiate la differenza tra abitudine e dipendenza, non comprenderete
appieno la natura della trappola e resterete vulnerabili.

"Se siete uno di quei tipi che, da soli, permettono al proprio tabaccaio locale di vivere
agiatamente, ma volete sbarazzarvi del demone del tabacco, ecco ci che fa per voi."

"OK" Settimanale

Siamo stati condizionati a credere che fumare sia un'abitudine e clic le abitudini
siano difficili da cambiare. Nessuna di queste convinzioni regge. Fumare non
un'abitudine, una dipendenza e, in ogni caso, se si vuole cambiare un'abitudine, e
facile. Prendiamo un'abitudine - come fare determinate cose in determinati momenti -
perch ci rende la vita pi facile e, di solito, non abbiamo motivo di cambiarla. Ho da
sempre l'abitudine di lavarmi i denti prima di fare il bagno o la doccia. Se volessi
cambiare e lavarmi i denti dopo il bagno o la doccia, ci comporterebbe grandi difficolt?
Certo che 110! Allora perch dovremmo trovare difficile cambiare un'abitudine che ci sta
uccidendo, ci costa una fortuna, ha un sapore orribile, schifosa e disgustosa e che
comunque saremmo felici di non avere mai preso? In fin dei conti, nessuno ci costringe a
fumare, non e un tic nervoso incontrollabile e non c' bisogno di sostenere un esame. La
risposta e:

NOI CONTROLLIAMO LE NOSTRE ABITUDINI, MENTRE CON LE DIPENDENZE, LA


DROGA CHE CONTROLLA NOI

Fortunatamente, anche la dipendenza da nicotina e facile da sconfiggere quando si


capisce come funziona la trappola. Molti fumatori sono persuasi che fumare sia una loro
scelta, detratta dal piacere che ne traggono. Se tuttavia tirassero fuori la testa dalla
sabbia ed elencassero tutti i vantaggi e gli svantaggi che derivano dall'essere fumatori, la
conclusione sarebbe inevitabilmente: "Sei uno sciocco. Smetti di farlo!" Ecco perch tutti
i fumatori e, guarda caso, tutti gli altri tossicodipendenti si sentono automaticamente
stupidi.

In realt non sono stupidi. C' un considerevole peso sull'altro piatto della bilancia. Si
chiama DIPENDENZA. Ma cosa significa, per noi, questa parola? Tutto ci che sappiamo
che una forza sconosciuta ci costringe a perpetuare un'attivit che va contro il nostro
buonsenso. Quando cerchiamo di smettere ancora convinti che sia un'abitudine
pensiamo: "Non capisco perch fumo. solo un'abitudine che ho preso e, sempre che
riesca a sopravvivere abbastanza a lungo senza una sigaretta, il tempo guarir la ferita e
alla fine se ne andr anche la voglia di fumare." Ci stiamo prendendo in giro.

Non fumate per abitudine ma perch siete nella trappola della nicotina. E anche se si
smesso da anni, la trappola cos insidiosa da far s che il nostro cervello, in alcuni
momenti, siano essi belli o brutti, ricordi che le sigarette sembravano aiutarci e questo
pensiero potrebbe far rinascere la tentazione di accenderne una.

Se per capite fino in fondo il metodo Easyway, non proverete mai pi neanche la
tentazione di fumare. Non voglio dire che sarete forti abbastanza da resistere alla
tentazione; ci che intendo che non sentirete proprio il desiderio di fumare.

La forza che costringe i tossicodipendenti a seguitare ad autodistruggersi e a


condurre una vita terribile - la forza, cio, che chiamiamo dipendenza la: PAURA! Paura
di non riuscire a godere o affrontare la vita; paura di dover soffrire per riuscire a
smettere; paura che quel desiderio disperato non passi mai.

Ci che sfugge ai fumatori e che la sigaretta, lungi dall'eliminare questi timori, li


causa. I non-fumatori non provano alcuna di queste paure. Il problema che tutta la
faccenda funziona al contrario. quando non si fuma che si percepisce quella sensazione
di vuoto e insicurezza causata dall'astinenza dalla nicotina da parte dell'organismo.
L'accendere una sigaretta allevia in parte questa sensazione inducendo il cervello a
credere che la sigaretta ci sia amica. Pi il fumo ci trascina in basso, pi immaginiamo di
aver bisogno della nostra illusoria stampella e pi ci sentiamo dipendenti dalla droga.
PREZIOSO VELENO
Il senso di vuoto e insicurezza che contraddistingue i sintomi fisici d'astinenza da
nicotina assomigliano al languore provocato dalla fame. Una delle caratteristiche geniali
della fame e che non implica dolore fisico. Possiamo stare tutto il giorno senza mangiare.
Lo stomaco magari brontola, ma non duole.

La fame e corredata di altri due ingegnosi e infallibili meccanismi. L'uno che se il


cibo e andato a male, non importa quanta fame abbiamo, l'odore e il sapore ci
disgustano. Questo il sistema che la natura usa per dirci di non mangiarlo.
Diversamente da ci che facciamo quando si tratta del fumo, di solito accettiamo il
suggerimento: avete mai avuto cos tanta fame da mangiare un uovo marcio? L'altro
aspetto che, se stiamo senza mangiare per un periodo di tempo abbastanza lungo,
persino un topo ci sembrer una prelibatezza. Tutto e finalizzato alla nostra
sopravvivenza, che ci piaccia o no.

La somiglianza tra la fame e i sintomi di astinenza da nicotina una delle ragioni per
cui non riusciamo a vedere il fumo per ci che realmente . Dato che abbiamo delle
abitudini alimentari, come ad esempio consumare i pasti a determinate ore, o il
pacchetto di noccioline con l'aperitivo, crediamo che mangiare sia una consuetudine c
siamo portati a credere che anche fumare lo sia. Sappiamo parimenti che abbiamo
bisogno di mangiare e che ci piace farlo, e questo rafforza l'illusione che abbiamo
bisogno di fumare e che ci piaccia farlo; altrimenti, perch ne avremmo tanta voglia?

Ma davvero mangiare e un'abitudine? Che cosa accadrebbe se la perdessimo?


Appunto! Mangiare, chiaramente, non un'abitudine, e parte fondamentale del
processo di sopravvivenza. Sembra una consuetudine solo perch soddisfiamo questa
nostra necessit ad ore prestabilite, con determinati tipi di cibo e determinati rituali.

La tossicodipendenza, invece, ci fa desiderare il veleno. La brama di nicotina e fame


di veleno. La dipendenza crea l'illusione del bisogno. Una voglia spasmodica - sia quando
rivolta a qualcosa di benefico che a qualcosa di disgustoso e distruttivo - non e di per s
piacevole. Significa che ci si sente insoddisfatti e privati di qualcosa. Pi a lungo il
desiderio si protrae, pi ci si sente infelici ed insicuri.

Sfamarsi comporta una sensazione bellissima ed un piacere genuino. Si pu gustare


ogni boccone ed eliminare quel senso di vuoto per ore. Provare a placare la voglia di
nicotina, invece, non procura alcun piacere. Per farlo si deve avvelenare il proprio corpo
e asfissiarsi. Bisogna condizionare la propria mente perch diventi insensibile a un odore
e un sapore disgustosi e la soddisfazione che se ne ricava non reale, poich la sigaretta
crea il desiderio anzich estinguerlo.

Il fumatore non potr mai vincere. Quando fuma vorrebbe non doverlo fare ed e solo
quando non pu averne che le sigarette divengono per lui cos preziose. Si deprime
smaniando per un piacere, per un sostegno, che non esistono.

Se siete fumatori, adesso accendetevi una sigaretta e aspirate, a pieni polmoni, sei
lunghe, splendide boccate di quello schifo cancerogeno e chiedetevi cosa ci sia di cos
prezioso. Cos' che veramente vi piace?.

"Ho smesso partecipando ad un Seminario Easyway. Volevo sentirmi libero, non


schiavo della nicotina, che non d alcun piacere."

Gianluca Vialli, ex giocatore internazionale di calcio e allenatore


RIASSUMENDO
A nessun fumatore mai piaciuto fumare.

Il fumo distrugge la qualit della vostra vita.

Non un'abitudine, una dipendenza.

La dipendenza crea l'illusione del bisogno.

La smania di nicotina fame di veleno.

Lungi dall'essere rilassante il fumo causa di stress.

Dissipate l'illusione del piacere.


NON AVETE BISOGNO DELLA FORZA DI
VOLONT
IN QUESTO CAPITOLO

NON HO LA FORZA DI VOLONT PER SMETTERE

COSA SIETE DISPOSTI A FARE PER LE SIGARETTE

NON CI VUOLE FORZA DI VOLONT


ZIO FRED
I fumatori pensano di essere deboli e stupidi perch non hanno smesso di fumare. In
realt sono persone determinate e intelligenti quanto chiunque altro: riuscire a smettere
non ha niente a che fare con la forza di volont.

Quando io e i miei collegi che lavorano in altre nazioni partecipiamo a trasmissioni


radiofoniche che prevedono telefonate in diretta del pubblico, siamo spesso perseguitati
da un tipo di ascoltatore che abbiamo soprannominato Zio Fred. "Fred", normalmente,
ha passato l'ottantina e ti racconta di come avesse iniziato a fumare durante la seconda
guerra mondiale; di come il fumo fosse stato la sua ncora di salvezza quand'era sotto le
armi e di come, da quando aveva iniziato a percepire la sua magra pensione, le sigarette
fossero state l'unico piacere che gli era rimasto nella vita. Poi si lamenta dell'infausto
giorno in cui il Governo decise di aumentare di qualche centesimo la tassa sulle sigarette
e di come lui non fosse stato pi disposto a farsi derubare, da cui la sua decisione di
smettere.

Fred spiega orgogliosamente come, dopo tre mesi passati ad arrampicarsi sui muri, la
sua forza di volont avesse prevalso e da allora non avesse pi fumato. Tenendo
presente che con il metodo Easyway non c bisogno della forza di volont la storia di
Fred non esattamente "esemplare", specialmente perch il finale sempre: "Non
ditemi che non ci vuole forza di volont. Io so per esperienza che ci vuole."

Ma Fred sta veramente affermando che, in periodi particolarmente stressanti, le


sigarette possono davvero salvarti la vita? Sta realmente dicendo che erano il suo unico
piacere? E che l'unico motivo per cui ha smesso e che non se le poteva pi permettere?
Fred si sar pur adattato a parecchi aumenti del costo delle sigarette nel corso della sua
vita; come mai non ha puntato i piedi prima?

I messaggi di Fred sono tutti distorti, e il pi incorretto la sua affermazione


riguardante la forza di volont, senza la quale, secondo lui, non e possibile smettere. Se
credete che il vostro problema, nel non riuscire a smettere, sia la mancanza di volont
perch non avete ancora capito il genere di trappola in cui siete caduti.

Chiedetevi se siete deboli in altre cose, o se lo siete solamente in relazione al fumo.


Forse bevete o mangiate troppo. Vedremo pi avanti come questo sia probabilmente
legato al fumo.

E se credete di essere stati deboli o stupidi a farvi accalappiare, ripensateci. Bisogna


essere molto determinati per non farsi scoraggiare dalla puzza e dal sapore disgustoso di
quelle prime sigarette, o dalla tosse e dalla nausea che di solito le accompagnano.

Ci vuole anche una bella forza di volont per continuare a fumare in barba ai divieti,
ai moniti relativi alla salute, alle campagne anti-fumo, ecc. Ricordate: quello del fumo e
un trabocchetto geniale, ideato per ingannare anche persone molto intelligenti. Quando
eravate giovani, quali dei vostri amici iniziarono per primi a fumare? Non furono forse i
pi tosti, i tipi dal carattere dominante? Chi sono i fumatori pi accaniti che conoscete?
Li vedete come persone deboli e stupide? E che dire dei nostri idoli che, per primi, ci
hanno venduto l'immagine affascinante del fumatore? I deboli e gli stupidi solitamente
non diventano famosi.

Alcuni amici che avevano smesso di fumare con il metodo Easyway di Allen Carr mi
suggerirono di leggere il suo libro. Lo lessi. Fu una tale rivelazione, che mi liber dalla
dipendenza all'istante. Come i miei amici, ho trovato non solo facile ma incredibilmente
piacevole seguitare ad essere un non-fumatore."

Sir Anthony Hopkins, attore

Ai nostri Centri arrivano pi fumatori dal settore della sanit -medici, infermieri, ecc.
- che da altri ambiti lavorativi. Sono tuttavia queste le professioni cui aspirano le
persone deboli di carattere?

Se rimaneste senza sigarette a notte fonda, quanto sareste disposti a camminare per
procurarvele? Un chilometro? Due chilometri? Un fumatore attraverserebbe l'Atlantico
per un pacchetto di sigarette.

La Giornata Mondiale contro il Fumo, conosciuta come "la giornata in cui i fumatori
tentano di smettere" , in realt, il giorno dell'anno in cui quasi ogni fumatore che si
rispetti si rifiuta di smettere. Io ero uno di loro. Infatti, molti fumano pi del solito e
molto pi spudoratamente. Questa forza di volont.

Alla gente di carattere non piace sentirsi dire quello che pu o non pu fare,
specialmente da chi di fumo non capisce assolutamente niente.
TECNICHE DA PANICO
II panico causato dal solo pensiero di non poter pi fumare tale da far si che il
fumatore che ha deciso di smettere fumi le sue ultime sigarette ad un ritmo superiore a
quello che gli sarebbe consueto se non avesse preso quella decisione Ci sono fumatori
che la notte, sdraiali a letto, giurano a se stessi che non fumeranno pi. sperando e
pregando di svegliarsi l'indomani senza il desiderio di fumare o con la forza di volont
necessaria per resistere a quel desiderio .Per molti anni stato cosi anche per me e,
anch' io come loro, dopo dieci minuti dal risveglio stavo gi fumando.

Per smettere, la forza di volont se ne solo quando c' un conflitto di volont - un


tiro alla fune nella mente.

Da una parte il cervello razionale sa che dovreste smettere perch il fumo vi sta
uccidendo, vi costa una fortuna e controlla la vostra vita. Dall'altra, il cervello
tossicodipendente produce in voi un senso di panico all'idea di essere privato del
proprio piacere e sostegno. Risolveremo questa battaglia mentale eliminando una cima
della "fune", di modo che tutta la vostra volont sar diretta contro la sigaretta. La forza
di volont non far di voi un felice non-fumatore per il resto della vita; l'eliminazione del
bisogno e del desiderio di fumare, s.
LA TRISTEZZA DEL METODO DELLA FORZA DI VOLONT
Portate via i dolci a un bambino e inscener una gran bizza, uno stato di infelicit
auto-imposto. Quale tipo di bambino far la scenata pi lunga, quello pi mite o quello
pi testardo: Sar il pi tenace che tender a prolungare il proprio tormento. Ecco
perch, ironicamente, soprattutto i fumatori dal carattere pi forte possono trovare pi
difficile smettere con il metodo della forza di volont.

Facendo leva su quest'ultima, una volta resistetti per sei mesi e alla fine piansi come
un bambino perch avevo fallito di nuovo. All'epoca non ero in grado di capire le mie
emozioni contrastanti. Adesso le comprendo molto bene.

Ero in una condizione simile a quella di un maratoneta che ha resistito allo sforzo per
41 chilometri. Darebbe qualsiasi cosa per riuscire a percorrere quell'ultimo chilometro e
arrivare al traguardo. Eppure, se avesse avuto i crampi ai primi chilometri,
probabilmente avrebbe mollato subito. Avevo sopportato 6 mesi di cupa depressione,
sentendo continuamente la mancanza delle sigarette. Ogni giorno mi dicevo: "Sarebbe
stupido mollare ora, vai avanti e prima o poi la smania dovr andarsene."

Ma il senso di depressione e privazione aumentava - era come un rubinetto che


sgocciola e gradualmente usur la mia resistenza. Alla fine non potei fare altro che
cedere e, quando accadde, mi sentii avvilito per aver patito tutta quell'infelicit e quel
tormento per niente. Avevo fallito di nuovo. Se solo avessi avuto la forza di volont di
resistere ancora un pochino forse ci sarei riuscito. Ecco perch piansi.

Ora so che pi a lungo si soffre del sentirsi privati delle sigarette pi queste ultime
sembrano preziose. Se anche fossi stato pi determinato, non avrei fatto altro che
prolungare la mia sofferenza. Alla fine avrei ceduto comunque. Provare a smettere con la
forza di volont terribile e non si sa quanto a lungo durer la tortura. E, se la smania
per le sigarette persiste, pu durare per sempre.
RIASSUMENDO
I fumatori sono determinati e intelligenti quanto i non-fumatori.

Un fumatore farebbe qualsiasi cosa per procurarsi le sigarette.

Cercare di smettere con il metodo della forza di volont un'impresa terribile.

La lotta non cessa, finch si continua a desiderare di fumare.

Una volta eliminato il conflitto di volont, liberarsi facile.


NON SI RINUNCIA A NIENTE
IN QUESTO CAPITOLO

I "PRIMI DELLA CLASSE" E I "LAMENTONI'

I MILIONI DI EX-FUMATORI FELICI

LA GIOIA DELLA LIBERTA


NON C' RAGIONE DI SENTIRSI PRIVATI DI ALCUNCH
Non state facendo un sacrificio, poich non state rinunciando a un vero piacere n a
un sostegno.

Il metodo della forza di volont crea l'illusione che smettere di fumare sia difficile e
nessuno alimenta questa diceria quanto gli ex-fumatori che hanno smesso grazie a quel
metodo e passano il resto della vita a cercare di resistere alla tentazione. Ce ne sono di
due tipi: i Primi Della Classe (PDC) e i Lamentoni. Ad entrambi nulla piace di pi che
mantenere i fumatori nella trappola.
I PRIMI DELLA CLASSE
Sono facili da individuare: sono quelli che, non appena spenta quella che sperano
essere la loro ultima sigaretta, iniziano ad appendere -in casa, in macchina e in ufficio -
cartelli con la scritta "vietato fumare". Invitano a casa i fumatori solo per poter vietare
loro di fumare e gongolare nel farlo.

I PDC non mancano mai di ricordarvi che il fumo vi rovina la vita e vi costa una
fortuna e che trovano incomprensibile che una persona intelligente come voi senta la
necessit di mettersi continuamente in bocca quelle porcherie e di accenderle. Sembrano
essersi dimenticati di aver fatto esattamente la stessa cosa per anni. Infatti, gli ex
fumatori che hanno smesso grazie alla forza di volont sono ben pi feroci, nei loro
attacchi ai fumo, delle persone che non hanno mai fumato. Ecco come mai: perch
nonostante la veemenza nel sostenere la propria scelta, sotto sotto non sono mai
veramente riusciti a superare la dipendenza.

Il problema che credono ancora di aver fatto un autentico sacrificio. I PDC hanno un
effetto negativo sui fumatori che, occupati ad arginare le loro intimidazioni e i divieti,
perdono di vista il vero nemico. Ma la cosa peggiore che l'atteggiamento dei PDC
rafforza la convinzione errata per cui un "fumatore resta sempre un fumatore: potr
smettere di fumare, ma non sar mai completamente libero."

I fumatori sospettano, giustamente, clic i PDC siano oppositori cos accaniti perch
hanno ancora una maledetta voglia di fumare. Questo sospetto confermato dai
Lamentoni.
I LAMENTONI
Sono quegli ex-fumatori che, appena avrete finito di augurare a tutti i vostri amici un
Felice Anno Nuovo e avrete buttato il vostro ultimo pacchetto di sigarette nel fuoco del
caminetto, con la meravigliosa sensazione di aver finalmente esorcizzato uno spirito
maligno che albergava nel vostro corpo, vi stringeranno la mano, augurandovi ogni
successo, dicendovi quanto pi sani e pi ricchi sarete, assicurandovi che avete preso la
decisione giusta e che non ve ne pentirete ... per poi iniziare con la tiritera su come loro,
pur avendo smesso da anni, sentano ancora la mancanza del fumo, specialmente in
momenti come quello.

L'effetto devastante. Vi scottate le dita cercando di salvare il pacchetto dalle


fiamme e, mentre gli altri stanno ancora festeggiando, sgattaiolate fuori casa in cerca di
sigarette, assicurando, a chi se ne accorge, che ci che intendevate veramente dire era
che avreste smesso il mattino seguente.

Se avete provato a smettere con la forza di volont, senz'altro conoscete la


sensazione di enorme sollievo che si prova quando alla fine si capitola. Ma vi ricordate di
aver mai pensato: "Stupendo! Sono di nuovo un fumatore. Questa sigaretta ha un sapore
assolutamente magnifico!" Al contrario, il sollievo e sempre diluito da un senso di
fallimento e inquietudine e la prima sigaretta e sempre una delusione perch il suo
sapore somiglia molto a quello della prima sigaretta della vostra vita, cio: disgustoso.

Non ho alcun dubbio che, se avevate aspettato anni per fumare quella sigaretta, il
sollievo sia stato immenso, ma non sono stati altrettanto piacevoli il sapore e la
sensazione di bruciore. Non credete a chi ha di recente ceduto, dopo aver cercato di
smettere, e vi racconta di quanto sia stata buona quella prima sigaretta. Tutti i
tossicodipendenti sono bugiardi.
FELICI NON-FUMATORI
Tra poco sarete non-fumatori. Magari avete paura di non riuscire a liberarvi mai
completamente della vostra dipendenza e di diventare un PDC o un Lamentone. Lasciate
che vi rassicuri, non avete nulla da temere. Siete circondati da felici non-fumatori e,
grazie al metodo Easyway, ce ne sono tanti milioni in pi. solo che si tende a non farci
caso perch non sentono il bisogno di annunciarlo con la fanfara.

Solo dopo aver smesso mi accorsi che non avevo mai chiesto a un ex-fumatore se
sentisse ancora la mancanza delle sigarette. La ragione per cui non l'avevo fatto era che
non volevo saperlo perch , se la risposta fosse stata affermativa, avrei avuto la
conferma della mia convinzione e cio che non si pu mai essere completamente liberi e
che quindi ero condannato. Se avessero, invece, detto di no, avrebbe significato che
liberarsi possibile e che quindi avrei dovuto affrontare ancora una volta quei mesi, o
forse anni, di lotta contro i sintomi di astinenza. Tutto questo ragionamento un tipico
esempio di come il tiro alla fune, innescato dalla paura, offuschi la mente dei fumatori.

Conoscevo un tizio di nome Patrick, un gigante d'uomo di buon carattere; un


irlandese, come si pu intuire dal nome. Avevamo l'abitudine di incontrarci una volta
all'anno, assieme ad amici comuni, all'ippodromo di Goodwood. Mi era appena passato
un forte attacco di tosse e lui mi guardava con l'espressione che i non-fumatori
assumono in queste occasioni e che sembra chiederti: "Ma chi te lo fa fare?" Tentando di
mascherare il mio imbarazzo, gli dissi: "Patrick, non sai quanto tu sia fortunato a non
essere mai stato un fumatore." Mi rispose: "Di che stai parlando? Io ne fumavo 40 al
giorno!"

Non potevo credere alle mie orecchie. Lo conoscevo da cinque anni e non mi era mai
passato per la mente che fosse stato un fumatore, probabilmente perch non era un PDC
ne un Lamentone. Allora gli chiesi se sentisse la mancanza del fumo. La sua risposta fu
per me una rivelazione: "Sentire la mancanza del fumo? Ma vuoi scherzare!"

Patrick fu il primo ex-fumatore felice che scoprii ed ebbe un ruolo fondamentale nello
stimolare in me un processo di apertura mentale. Dopo aver trovato un ex-fumatore che
non sentiva assolutamente la mancanza delle sigarette, incominciai ad indagare tra i miei
amici, molti dei quali di vecchia data, e scoprii che c'erano parecchi ex-fumatori tra quelli
che credevo non avessero mai fumato. Come nel caso di Patrick, era difficile individuarli,
poich non sentivano mai la mancanza delle sigarette e quindi non facevano parte della
categoria dei PDC, ne di quella dei Lamentoni. I Patrick di questo mondo non se ne vanno
in giro a raccontare a tutti quanto sia bello essere un non-fumatore. In realt un
peccato perch, se lo facessero, ci accorgeremmo che ci sono milioni di ex-fumatori,
persone un tempo convinte che non ce l'avrebbe mai fatta e che invece sono fuggite
dalla trappola del fumo.

Presto anche voi sarete come Patrick e, per qualche giorno, dopo aver spento la
vostra ultima sigaretta, vi giover ricordare a voi stessi quanto sia bello essere liberi.
STORIE DI UN SUCCESSO
Visitate il sito www.allencarr.com oppure www easywayitalia.com e date un'occhiata
alle migliaia di messaggi di felici non fumatori, da tutte le parti del mondo, che hanno
smesso grazie al metodo Easyway e che ora sono completamente liberi. Presto potrete
aggiungete il vostro.
RIASSUMENDO
Smettere di fumare non un sacrificio.

Non lasciatevi scoraggiare dai Primi Della Classe e dai Lamentoni -hanno usato il
metodo sbagliato.

Presto farete parte dei milioni di non-fumatori che pensavano di non essere in
grado di smettere.

Con il metodo Easyway, sarete completamente liberi.


LA PERSONALIT DIPENDENTE
IN QUESTO CAPITOLO

NON ESISTE LA PERSONALIT DIPENDENTE

NON AVETE BISOGNO DELLA NICOTINA

LA DROGA CHE VI RENDE DIPENDENTI


UN MALINTESO FONDAMENTALE
La teoria della "personalit dipendente" offre ai fumatori una scusa per evitare
anche solo di provare a smettere ed basata su un sostanziale malinteso

Molti fumatori credono che ci sia qualcosa nel loro assetto chimico o genetico che
rende loro difficile smettere di fumare. La cosiddetta "personalit dipendente" appare
come una condizione riconosciuta, ma in realt e frutto dell'immaginazione di chi non
capisce cosa sia la dipendenza. Tale convinzione, comunque, induce molti fumatori a
credere che stiano per tentare l'impossibile quando decidono di provare a smettere.
Questa impressione, gi rafforzata dai precedenti tentativi falliti, si consolida
ulteriormente quando vengono a sapere che gli alcolisti e gli eroinomani tendono ad
essere anche accaniti fumatori.

Anche i Lamentoni contribuiscono a supportare la teoria della "personalit


dipendente". Dopotutto, se si resistito a non fumare per anni e ancora si prova uno
spasmodico desiderio di farlo, chiaramente non pu dipendere dagli effetti della
dipendenza fisica; la spiegazione deve sicuramente riguardare un difetto chimico legato
al corredo genetico dell'individuo.

No. Non fatevi imbrogliare da studi che sembrano collegare la dipendenza al corredo
genetico di una persona. I risultati della ricerca, a volte, possono essere fuorviatiti.

Addurre come scusa una "personalit dipendente" e solo un'altra scappatoia: "Non e
colpa mia. Non posso farci niente! II fatto che ho una personalit dipendente".

Pu sembrare che io accusi questi fumatori di mentire a se stessi e alle loro famiglie.
Non e cos. L'inganno e il risultato della confusione creata da fatti contraddittori,
disinformazione, anomalie e ignoranza generica riguardo al fumo e alle dipendenze, cui
tutti i fumatori sono soggetti nel corso della vita. Non sto svalutando i fumatori; come
potrei? Io stesso ho toccato il fondo quanto qualsiasi altro fumatore al mondo. Non
esiste una "personalit dipendente" o un fumatore che non possa smettere. Vi assicuro
che, qualunque sia la vostra convinzione:

SIETE ESSERI COMPLETI SENZA LA NICOTINA

VEDERE IL MONDO ATTRAVERSO LA NEBBIA

Ci che m'influenz follemente e mi fece pensare di avere una personalit


dipendente fu il fatto che i fumatori sembravano appartenere a una razza diversa
rispetto a quella dei non fumatori abbastanza comune la tendenza a dividere il mondo
in est ed ovest, bianchi e neri, ricchi e poveri .Per me queste distinzioni orano
insignificanti. Quello che mi interessava sapere era se qualcuno fumasse o no Se fumava,
non m'importava che fosse Madre Teresa o Hitler, un esquimese o un aborigeno
australiano potevo identificarmi con loro I fumatori avevano personalit interessanti,
mentre i non- fumatori erano noiosi guastafeste.

Era solo che mi sentivo pi a mio agio in compagnia dei fumatori ? Potevo inquinare
l'atmosfera quanto volevo senza sentirmi in colpa Potevo tossire ed espettorare quanto
volevo senza imbarazzo .Solo dopo aver smesso, mi accorsi che la maggior parte de mie
i amici era costituita da non-fumatori .Persino mia moglie da sempre una non-
fumatrice.
I SINTOMI DELL'AVVELENAMENTO
La teoria della "personalit dipendente" rafforzata dal fatto che i fumatori hanno in
comune alcune caratteristiche fisiche: il colorito grigiastro, l'occhio spento, la fiacchezza,
la pelle secca e rugosa. naturale accompagnarsi a persone con cui abbiamo qualcosa in
comune, ad esempio un'affinit nelle debolezze, ma come si spiega una somiglianza
fisica? Siamo nati cos? Certo che no. la conseguenza diretta del fumo,
dell'avvelenamento sistematico del nostro organismo. Per fortuna, poco tempo dopo
aver smesso, ci si riprende sia fisicamente sia mentalmente.

E dunque la droga che ci rende dipendenti, o siamo nati con una "personalit
dipendente"? Negli anni '40, pi dell'80% della popolazione britannica adulta era
dipendente dalla nicotina; oggi questa percentuale e scesa sotto il 25%. Quindi,
possibile che negli anni '40, l'80% della popolazione britannica adulta avesse una
"personalit dipendente" e che adesso questa percentuale sia scesa sotto il 25%? Certo
che no! Avevate forse bisogno di fumare prima di incominciare a farlo? Certo che no!
Resterete dipendenti dalla nicotina una volta smesso di fumare? Certo che no!
Specialmente se vi libererete dal fumo grazie al metodo Easyway.

Quando si fuma la prima sigaretta, si sta ronzando intorno al bordo superiore della
pianta carnivora. Con la seconda, ci si gi posati sulla sua parte scivolosa, la cui
pendenza cos lieve da risultare impercettibile. Certi fumatori scivolano nella trappola
lentamente, senza mai accorgersi di essere stati imprigionati. Altri precipitano verso il
fondo e diventano fumatori accaniti quasi da un giorno all'altro. Il ritmo al quale ogni
singolo fumatore percorre la discesa e influenzato da innumerevoli e diversi fattori, ma
tra questi la "personalit dipendente" non c'!
IL PENDIO SCIVOLOSO
Effettivamente, in alcuni fumatori la dipendenza sembra essere pi pesante che in
altri. Prendete me, ad esempio: ho fumato dalle 60 alle 100 sigarette al giorno per 33
anni; riuscivo a malapena a compiere qualsiasi azione mentale o fisica senza prima
accendermi una sigaretta ed ero convinto che non avrei mai potuto smettere. Ci sono tre
ragioni principali per cui ero diventato un fumatore accanito quasi da un giorno all'altro:
ero dotato di un paio di polmoni belli forti che riuscivano a sopportare i veleni; potevo
permettermelo economicamente; potevo fumare al lavoro senza restrizioni. Questi sono
tre dei principali fattori decisivi per quanto riguarda la velocit della discesa lungo il
pendio scivoloso. All'epoca non mi era mai passato per la testa che alcuni fumatori si
limitavano a dieci sigarette al giorno perch fisicamente non ce la facevano a fumarne di
pi, perch non potevano permettersi di spendere di pi, o perch non potevano fumare
sul posto di lavoro. Non siete diventati fumatori perch avete una "personalit
dipendente'', ma una convinzione che vi viene dall'aver iniziato ad assumere una droga
che crea dipendenza. Questo e l'orribile effetto delle droghe. Vi fanno pensare che ne
siate dipendenti e che abbiate un'innata debolezza. La nicotina mi ha fatto sentire cos
per trentatr anni.

Adesso ho un vantaggio: sono uscito dal baratro del tabagismo e sono in grado di
confrontare le due diverse condizioni e, credetemi, non c' paragone. Uno dei maggiori
guadagni ottenuti la libert da quel piccolo senso di vuoto e d'insicurezza che i
fumatori percepiscono come una parte del loro essere, ma che in realt causato dalle
sigarette. Anche voi avete un grande vantaggio: avete l'intelligenza e il buon senso per
riconoscere che ci che vi sto dicendo vero.

Credete davvero di essere stati creati con una predisposizione alla dipendenza da
nicotina? Se cos fosse, com' che solo nelle ultime generazioni, da quando iniziata la
produzione di massa delle sigarette c sono state sviluppate tecniche di comunicazione in
grado di condizionare il mondo intero, il fumo diventato una parte cos dominante
delle nostre vite? Davvero pensate che il fumo sia determinante per la vostra felicit o
addirittura per la sopravvivenza?

Se la risposta s, potete spiegarmi come mai non avevate bisogno di questa droga
prima di iniziare ad assumerla?

NON SONO LA PERSONALIT O IL CORREDO GENETICO I RESPONSABILI DELLA VOSTRA


DIPENDENZA: LA DROGA
RIASSUMENDO
Non esiste la "personalit dipendente", come non esiste un fumatore che non possa
smettere.

Il metodo Easyway di Allen Carr funziona per qualsiasi fumatore.

I fumatori si identificano reciprocamente grazie alle condivise debolezze causate dal


fumo.

la droga che crea dipendenza, non la vostra personalit.

Non avete mai avuto bisogno delle sigarette prima di iniziare a fumare e non ne
avrete mai pi bisogno una volta liberi.
INDOTTI ALLA DISTRAZIONE
IN QUESTO CAPITOLO

LE SIGARETTE NON AIUTANO A CONCENTRARSI

GLI ASPETTI PRATICI DELLA CONCENTRAZIONE

IL'PRURITO* CHE DISTRAE

CAMBIARE ATTEGGIAMENTO MENTALE

ELIMINARE IL DUBBIO DALLA MENTE


LA LOGICA DELLA DIPENDENZA
Vi impossibile concentrarvi senza una sigaretta? La pura verit che siete distratti
dalla dipendenza dalla nicotina

Quante volte avete sentito un fumatore dire che non riesce a concentrarsi senza una
sigaretta? Nel corso dei miei numerosi -falliti - tentativi di smettere con la forza di
volont, mi ritrovavo in grado di sopportare sia l'inevitabile malumore che l'irritabilit. A
dire il vero, provavo un masochistico piacere nel sentirmi un martire. Ma ero convinto
che, se fossi riuscito a smettere, avrei perso la capacit di concentrarmi, cosa che
ritenevo cruciale per il mio lavoro, e questa era la mia rovina.

Ero pagato bene per usare il mio cervello avevo l'errata convinzione che quest'ultimo,
sotto pressione, non avrebbe funzionato senza la sua piccola stampella. Per concedermi
la possibilit di smettere, pensai addirittura di chiedere al mio capo di essere esonerato,
per un mese o due, da tutti quei compiti che comportavano un alto grado di
concentrazione. Alla fine, decisi di farlo comunque.

Il problema consisteva nel fatto che c'era una parte del mio lavoro che non potevo
evitare: la preparazione mensile degli stipendi. Avrebbe richiesto solo 10 minuti e per il
resto del mese sarei potuto restare seduto alla scrivania a girarmi i pollici. Ogni tanto
provavo a cimentarmi con le buste paga ma ogni volta la mia mente incominciava a
vagare e cos lasciavo perdere. Ma arriv il momento in cui non potei pi rimandare.
Restai seduto per un paio d'ore in uno stato di panico totale a fissare il foglio. Poi crollai
e uscii a comprare un pacchetto da dieci sigarette. Al ritorno finii il lavoro in un tempo
da record. Ci bast a convincermi che dovevo avere una sigaretta per riuscire a
concentrarmi. In realt, quello che ostacolava la mia concentrazione era il pensiero
ossessivo delle sigarette.
A COSA PENSA UN FUMATORE?
Per concentrarsi su qualcosa, prima di tutto occorre eliminare tutte le distrazioni
Accesa una sigaretta, ed eliminata quindi la castrazione causata dal desiderio, un
fumatore riuscir a concentrarsi meglio, ma sar sempre meno in grado di concentrarsi di
un non-fumatore per una serie di ragioni in primo luogo, un non-fumatore non ha il
problema del dover rimuovere il desiderio di fumare, anche mentre si fuma, i sintomi di
astinenza vengono alleviati solo parzialmente, al cervello del fumatore arriva meno
ossigeno, per fumare bisogna estrarre la sigaretta dal pacchetto, accenderla, ispirarne il
fumo, espirarlo, scuoterne la cenere nel posacenere, spegnerla, vuotare il posacenere,
accendere un'altra sigaretta e poi un 'altra, ed un altra C' da stupirsi che riesce a
concentrarsi su qualcos'altro.
MESSO ALLA PROVA
Dovevo sostenere un esame di contabilit per il quale mi ero preparato per tre anni e
rimasi pietrificato quando seppi che non avrei potuto fumare durante la prova. Avevo
passato tutto quel tempo ad arrancare nella lettura di un'infinit di libri noiosissimi e,
dopo un simile sforzo, non ce l'avrei fatta comunque perch nessuno mi aveva avvertito
che non si poteva fumare durante l'esame. Ma non sono uno che getta la spugna cos
facilmente. Decisi di scoprire per quanto tempo sarei stato in grado di resistere senza
una sigaretta. Mi procurai le prove d'esame dell'anno precedente e provai a svolgere il
compito senza fumare. La mano mi tremava a tal punto che non riuscivo neanche a
scrivere! Pensai che non sarei mai stato in grado di concentrarmi senza sigarette.

Eppure, durante l'esame vero e proprio, il pensiero di fumare non mi attravers mai
la mente. Nonostante quelle tre ore siano state tra le pi stressanti della mia vita,
neanche per un istante provai il desiderio di fumare e superai tutte le prove. Sebbene
abbia continuato per anni a essere, erroneamente, convinto del contrario, l'evidenza era
palese: ero perfettamente capace di concentrarmi senza fumare.
TUTTO NELLA MENTE!
Mettiamo per un attimo da parte la questione del fumo e analizziamo gli aspetti
pratici della concentrazione. Ci che si deve fare, innanzitutto, per potersi concentrare su
qualsiasi cosa, e liberarsi da ogni distrazione. Se c' qualcuno che sta facendo rumore, gli
si pu chiedere di smettere, o spostarsi da un'altra parte. Ma poniamo che abbiate un
fortissimo raffreddore. una distrazione, ma cosa potete farci? Niente, per cui eliminate
il fatto dalla vostra mente e vi focalizzate su ci che state facendo. Il punto questo: se
c' qualcosa che potete fare per eliminare la distrazione, fatela, altrimenti
v'innervosirete, creando un'ulteriore distrazione che potr divenire divorante. Se, per,
non potete rimuovere il fastidio, molto pi facile ignorarlo.

Potete onestamente affermare che, quando vi capita di aver un blocco mentale,


questo si risolve miracolosamente se vi accendete una sigaretta? Se cos fosse, ci
significherebbe che non avete mai avuto questo problema mentre fumate, il che
ovviamente insensato. Quindi, come risolvere il problema dei blocchi mentali? Si fa
esattamente come fanno i non-fumatori: li si accetta!
SIGARETTE E' NOIA
Le sigarette non alleviano la noia. Se la mente occupata, si pu stare senza fumare
per molto tempo senza accorgersene. Quando, per, ci si annoia, non c' niente che ci
distragga dal pruritino del Mostriciattolo della Nicotina, perci la tendenza di
"grattarsi". Ma questo non elimina la noia.

La noia si combatte focalizzando la propria mente su qualcosa di interessante, ma


non c' nulla di interessante in una sigaretta. Mentre fumate pensate forse: "Questa
sigaretta appassionante"? Poche attivit sono altrettanto noiose del fumare una
sigaretta dopo l'altra, giorno dopo giorno, come ho fatto io per trentanni. In effetti,
cos noioso che la maggior parte di quelle sigarette non ci accorgiamo neanche di
fumarle. La prossima volta che vi accade di essere bloccati nel traffico, osservate i
fumatori. Anche se stanno fumando, sono chiaramente annoiati quanto i non-fumatori.
E osservateli mentre fumano sul marciapiedi fuori dal loro posto di lavoro. Vi sembrano
eccitati e felici? No, sono annoiati e tristi.

I fumatori tendono ad evitare le attivit troppo dinamiche e, quanto pi fumano,


tanto pi si sentono spossati. La verit che il fumo provoca la noia, rendendovi lenti,
pigri e apatici, e privandovi della gioia di vivere.
COME IL FUMO DISTRUGGE LA CONCENTRAZIONE
Quando smisi definitivamente di fumare, non ebbi problemi a concentrarmi, ne soffrii
gli altri spiacevoli sintomi sperimentati durante i miei precedenti tentativi. Allora, perch
i fumatori che provano a smettere con la forza di volont spesso soffrono per la
mancanza di concentrazione? Si potrebbe imputare il problema all'astinenza fisica da
nicotina, ma questa cosi lieve da essere quasi impercettibile. I fumatori sono stati
indotti a credere di poter ricorrere, ogni qual volta hanno un blocco mentale, ad una
semplicissima soluzione: accendersi una sigaretta. questa convinzione la causa del
problema. Non c'era niente di particolarmente complicato in quel lavoro di dicci minuti
che non ero in grado di portare a termine senza fumare. La ragione per cui non riuscivo a
concentrarmi senza una sigaretta era che CREDEVO SINCERAMENTE che le sigarette mi
aiutassero a farlo, e se questo e ci che si crede, la convinzione diventa realt.

Se avete un blocco mentale mentre cercate di non fumare e siete convinti che
accendervi una sigaretta possa risolverlo, il pensarlo vi distrarr e non riuscirete a
concentrarvi su ci che state facendo. Se davvero credete che il fumo aiuti a superare i
blocchi mentali proverete la tentazione di accendervi una sigaretta, tanto per vedere se
funziona e finirete col farlo. La vostra mente non pi distratta dal dubbio se fumare o no
- riuscir a risolvere il problema al quale stavate lavorando e questo far s che la
convinzione che il fumo aiuti a concentrarsi ne esca rinforzata.

Se resistete alla tentazione e non accendete quella sigaretta, il dubbio continuer a


distrarvi, impedendo la concentrazione!. La sigaretta sembra avere la meglio, poich
quella della nicotina una trappola molto ingegnosa. Tuttavia ricordate che, lungi
dall'agevolare la concentrazione, quest'ultima viene ostacolata dal fumo; ci nondimeno,
una volta capito il meccanismo della trappola, smettere facile. Come possiamo fare,
allora, per tenerci alla larga da questi stimoli che minacciano di far naufragare i nostri
tentativi di smettere, non solo per qualche giorno dopo aver spento l'ultima sigaretta,
ma per sempre?.

GLI STIMOLI CESSANO DI ESSERE STIMOLI

QUANDO SI CAPISCE COME FUNZIONANO


SCONFIGGERE IL CONDIZIONAMENTO
Non ha senso cercare di evitare gli stimoli. Ricordate, la premessa del metodo
Easyway e cambiare il vostro atteggiamento mentale. Come mai durante la mia prova
fittizia non riuscivo neanche a reggere la penna in mano - figuriamoci concentrarmi -
eppure al momento dell'esame vero e proprio il pensiero delle sigarette non mi sfior
mai, nonostante fossi convinto di esserne totalmente dipendente? Perch non vi era
incertezza: non avevo scelta. Sapevo che non mi sarebbe stato permesso fumare. lo
stesso, ora, su treni e aerei. Persino i fumatori pi accaniti possono sopportare
l'astinenza per ore quando non c' modo di fare diversamente. Ma, al di fuori di queste
situazioni controllate, se qualcuno dice loro che non possono fumare, vanno su tutte le
furie. Questo dimostra come il problema non sia l'astinenza fisica, bens la privazione
mentale.

Che cosa succede, per, quando nulla ci costringe a smettere? Mi spiego. La facilit
con cui riuscii a non fumare durante l'esame non veniva dall'essere stato obbligato. Quel
che fece la differenza fu il sapere per certo che non l'avrei fatto. Se si elimina il dubbio
dalla mente del fumatore, smettere diventa facile.

Se, per un po' di tempo dopo che avrete spento la vostra ultima sigaretta, vi
capitasse di avere un blocco mentale e di trovarvi a pensare: "Accenditi una sigaretta",
tutto ci che dovrete fare ricordare a voi stessi che il fumo non vi ha mai procurato
alcun beneficio; sapete di aver preso la decisione giusta e non c' ragione di tornare
sull'argomento.

Potrebbe accadervi di non riuscire a non pensare al fumo. Nessun problema:


concedetevi un po' di autocompiacimento per essere riusciti a liberarvi. Cos, che
risolviate il vostro blocco mentale o no, sarete ugualmente contenti.
RIASSUMENDO
II fumo non agevola la concentrazione, la compromette.

Per concentrarsi si eliminano le distrazioni - fumare una distrazione.

La convinzione che non ci si possa concentrare senza una sigaretta fa s che questo
accada.

Gli stimoli cessano di essere tali quando si capisce il meccanismo che li genera.

I fumatori, quando necessario, possono sopportare lunghi periodi di astinenza.


RIDURSI IN SCHIAVIT
IN QUESTO CAPITOLO

GLI ALTRI FUMATORI VI TRAGGONO IN INGANNO INTRAPPOLATI DI NUOVO

AGGRAPPATI AD UN REUTTO - LA VITA DI UN DIPENDENTE DA NICOTINA

LE BUGIE CHE SI RACCONTANO I FUMATORI

MODELLI DI CUI NON AVETE BISOGNO


GLI ALTRI FUMATORI SONO I VOSTRI PEGGIORI NEMICI
II passaparola e il migliore strumento pubblicitario e, quando si tratta di sigarette,
l'industria del tabacco dotata della pi potente rete di vendite del pianeta ,senza
spendere un centesimo

Cosa vi ha fatto iniziare a fumare? La maggior parte dei fumatori cade nella trappola
grazie all'influenza di amici e parenti che fumano. Nell'educazione dei propri figli,
qualcuno pensa di potersela cavare con la tecnica del "Fai come dico, non come faccio",
ma l'esempio dei genitori esercita un'enorme influenza sul nostro comportamento. Le
loro ramanzine sui pericoli del sesso, dell'alcol e del fumo sono sprecate se li vediamo
indulgere in queste pratiche e non dovrebbe sorprenderci molto se poi i figli non vedono
l'ora di assaporare il frutto proibito!
L'HA SCAMPATA BELLA
Ho sentito un'infinit di racconti bizzarri su come la gente sia rimasta imprigionata
nella trappola del fumo .Quando fui intervistato in televisione dal giornalista Danny
Baker, un non-fumatore da sempre, gli chiesi come fosse scampato alla trappola Con mia
grande sorpresa, mi rispose "Ero giovane, ero ad un balio e mi piaceva una ragazza Lei
fumava, perci comprai un pacchetto di sigarette per offrigliele , ma lo feci in modo cosi
goffo che tutto il contenuto del pacchetto cadde a terra I miei amici si misero a ridere io
mi sentii cosi stupido, che non ci provai mai pi ' Ecco, questo ci che io chiamo
fortuna .

La ricaduta nel baratro e spesso legata ad un momento di crisi e all'inevitabile


presenza di un prodigo fumatore pronto a "consolarvi" con una sigaretta; incidenti
automobilistici, lutti, licenziamenti, separazioni, o anche solo Io stress lavorativo.
Quando siete in situazioni simili, perch i fumatori v'incoraggiano a riempirvi i polmoni di
fumi velenosi?

Bisogna superare i pregiudizi negativi che i fumatori spesso hanno riguardo al come ci
si possa sentire ad essere non-fumatori. Quando si fuma ci si convince che "ci piace
fumare". Potreste chiedervi se sia possibile che un giorno vi scoprirete a pensare: "Mi
piace non fumare". possibile, vi accadr. A me succede ogni giorno.

I fumatori attirano altre persone nella trappola diffondendo il mito che fumare sia
piacevole, e non si limitano a questo. Prima ho descritto ci che accade ai giovani
quando accettano le prime sigarette offerte dagli amici e poi si sentono obbligati a
ricambiare, perci iniziano a comperarle. Vedere un ex-fumatore adulto fare la stessa
cosa, e quasi peggio. Ha voglia di fumare una sigaretta e c' un amico a portata di mano
cui chiederla, che per lo avverte: "Stai attento! Ci ricascherai".

"Assolutamente no! Non le comprerei mai" risponde l'ex-fumatore recidivo. Nel


frattempo, il suo amico sta segretamente godendo del fatto di non essere l'unico ad aver
bisogno di fumare, cosa che lo aiuta a sentirsi meno stupido.

In seguito, il "procacciatore" si stufa di rifornire l'amico ed arriva il famigerato


momento in cui all'ex-fumatore - libero, qualche giorno prima, dalle grinfie della nicotina
e che giurava che non avrebbe mai pi comperato un pacchetto di sigarette - restano
due alternative: fare a meno di fumare o comprarsi le sigarette e affrontare l'umiliazione
davanti a parenti e amici. Anche se, per attenuare la vergogna, sosterr di aver comprato
un pacchetto di sigarette solo per restituire quelle che si era fatto offrire, ovvio che
quell'ex-fumatore gi DI NUOVO IN TRAPPOLA!.
UNA PULCE NELL'ORECCHIO
Troppo spesso gli altri fumatori provano a far naufragare gli sforzi di chi tenta di
smettere .Fu il caso di una madre che venne al nostro Centro di Birmingham .Arriv da
noi in un fiume di lacrime, totalmente depressa perch fumava e terrorizzata all'idea di
smettere .Anche quando se ne and piangeva, ma questa volta erano lacrime di gioia che
subito contagiarono anche il resto del gruppo .Lasci il Centro in uno stato euforico,
felice di essere una non-fumatrice. e mi stamp un grande bacio sulla guancia

Quella stessa sera and a trovare la figlia e il genero per comunicare la bella notizia
.Sfortunatamente, anche il genero stava cercando di smettere, ma con il metodo della
forza di volont. E la palese contentezza della suocera non fece altro che aumentare la
sua frustrazione Le bofonchi cupamente "Perch ti entusiasmi tanto? Non sono passate
neanche 24 ore da quando hai smesso, non hai niente di cui vantarti! " Quelle parole
ebbero un effetto disastroso La donna non si accese una sigaretta immediatamente di
fronte alla famiglia, ma le era stata messa una pulce nell'orecchio .Sfiduciata, torn a
casa e inizio a mettere in dubbio la decisione che aveva preso .Per fortuna, decise di
contattarmi e impar ad ignorare gli altri fumatori, specialmente quelli che vogliono
trasmettere il proprio senso di fallimento.

Riconoscere l'influenza che possono avere su di noi gli altri fumatori aiuta ma,
anzich permettere che mini la nostra fiducia, sfruttiamola in senso positivo dato che
pu essere una forza potente nel renderci liberi e rimanere tali. Per prima cosa bisogna
ricordare che:

TUTTI I FUMATORI MENTONO

Non mentono solamente a se stessi, ma anche agli altri. Lo fanno perch vi sono
costretti! gi abbastanza brutto essere un fumatore e dover fingere di non accorgersi
dello schifo, del veleno, del fiatone, della tosse, della schiavit e dell'umiliazione che si
sopportano. Se si dovesse anche guardare in faccia la realt, sarebbe un incubo
insopportabile. Cos, si finisce col credere alle proprie bugie e a quelle degli altri
fumatori.

Ci vuole un bel coraggio ad ammettere di essere stati stupidi, soprattutto quando


sappiamo che la stupidit ci e costata la vita. Yul Brinner, il grande attore hollywoodiano,
ebbe il fegato di ammetterlo dopo aver saputo che, a causa del fumo, stava morendo.
"L'uomo Marlboro" Wayne McLaren divenne un attivista nelle campagne anti-fumo
quando gli fu diagnosticato un cancro in fase terminale - bravo! Purtroppo, tutti e tre i
cowboy testimonial della Marlboro - McLaren, David McLcan e Dick Hammer- sono morti
di cancro ai polmoni, facendo guadagnare alle Marlboro Rosse il soprannome di
"ammazza-cowboy". Se solo i fumatori smettessero di giustificare la propria stupidit,
prendendo in giro se stessi e gli altri nel sostenere che ricavano qualche meraviglioso
piacere e sostegno dal fumo, potrebbero salvare un bel numero di potenziali vittime,
anzich trascinare gli altri nella trappola della nicotina.
AGGRAPPATI AD UN RELITTO
Ricordalo al prezzo attuale, chi fuma un pacchetto di sigarette al giorno spende
intorno agli 80 000 Euro nel corso della vita .Mentre mandate in fumo Questo danaro vi
state contemporaneamente adeguando ad un'esistenza di malattia, alito cattivo, denti
neri, fiato corto, spossatezza, umiliazione e schiavit .Fumerete una sigaretta dopo l'altra
senza neanche rendetene conto. Sarete consapevoli di ci che state facendo solo quando
vi mancher il respiro, o sarete presi dal panico perch le sigarette staranno per finite
Passerete anche gran parte della vita sentendovi frustrati perch non vi sar permesso
fumare .Vivrete nel disprezzo degli altri e quel che peggio, deprezzando voi stessi COSA
RICEVETE IN CAMBIO?
LA GRANDE TRUFFA
Raccontare a noi stessi e agli altri che fumare sia bello e il pi grande servizio che
possiamo offrire alle multinazionali del tabacco. Non solo permettiamo che i loro
prodotti ci uccidano, pagando profumatamente questo privilegio, ma facciamo loro
pubblicit, aiutandoli ad accalappiare nuove vittime e trascinando un'altra volta gli ex-
fumatori nella fossa. Dovrebbero essere loro a pagarci!

A volte, nel tentativo disperato di giustificare la nostra patetica dipendenza,


sembriamo sostenere che il fumo ci faccia bene! Abbiamo parlato dello zio Fred. C'
anche uno zio John. Zio John sostiene di aver fumato due pacchetti di sigarette al giorno
da quando aveva 14 anni e di essersele godute tutte. Come Fred, anche lui e
sull'ottantina e dice di non essere mai stato ammalato. Ogni fumatore ha uno zio John.
Ne abbiamo bisogno per neutralizzare le terrificanti statistiche con cui la societ insiste
ad importunarci. Ci aggrappiamo altrettanto caparbiamente a sua moglie, la zia Jane che,
pur non avendo mai toccato una sigaretta in tutta la vita, e morta di cancro ai polmoni a
cinquantanni.

Non incredibile come persone altrimenti razionali e intelligenti accettino


beatamente i risultati di un sondaggio basato su un singolo campione e trascurino invece
l'evidenza di statistiche basate su centinaia di migliaia di casi? La mente alterata dei
tossicodipendenti funziona cos.

Avete mai sentito parlare di FOREST? l'acronimo di Freedom Organisation for the
Right to Enjoy Smoking Tobacco (Organizzazione per la Libert del Diritto di Godere del
Fumo di Tabacco). Fu fondata da un gruppo di fumatori irriducibili, nel tentativo di
resistere alla tremenda pressione esercitata su di loro dalla societ, ed e ora finanziata
dall'industria del tabacco. Questa organizzazione impiega grande sforzo ed ingegno nel
formulare argomentazioni valide in favore del fumo. Nel lontano 1992, in occasione della
Giornata Mondiale contro il Fumo, fui intervistato per Radio LBC da Michael Parkinson,
assieme al Direttore Generale di FOREST, Chris Tame.

Era un uomo veramente eloquente ed inizi a spiegare che la prima persona in


assoluto che prov ad abolire il fumo fu Hitler. Fu un punto di partenza astuto che
associava implicitamente il gruppo di pressione anti-fumo al pi vituperato dittatore
della storia. Ma la sua argomentazione, come tutte quelle di FOREST, non prendeva in
considerazione i seguenti punti:

1.I fumatori non sono comunque liberi. Cadere nella trappola della nicotina non
una scelta, tanto quanto non lo , per un pesce, abboccare l'amo. Inoltre, non si sceglie
di rimanere fumatori.

2. Ai fumatori non piace fumare il tabacco. Credono sia un piacere perch sono
tossicodipendenti e, quando non possono fumare, si rattristano.

morta pi gente a causa del tabacco che in tutte le guerre della storia messe
assieme.

Quando chiesi all'uomo di FOREST se pensasse che l'eroina dovesse essere legalizzata,
si rifiut di rispondere. Dov'era finito, improvvisamente, il suo sostegno alla libert
individuale? Dopotutto, l'eroina uccide una piccolissima percentuale di persone rispetto
al tabacco. E come la mettiamo con il diritto dei non-fumatori a respirare aria pulita?

Dato che stiamo parlando di diritto alla scelta, ponetevi queste domande:

1.Quanti non-fumatori pensate ci siano al mondo che desiderano diventare fumatori?

2.Quanti ex-fumatori pensate ci siano al mondo che desiderano tornare ad essere


fumatori?

3.Quanti fumatori conoscete che, se potessero tornare indietro, sceglierebbero di


accendersi quella prima sigaretta?

Se siete stati onesti, le risposte dovrebbero essere:

1.Nessuno

2.Nessuno

3.Nessuno

Nessuno vuole essere un fumatore. Nonostante tutte le baggianate sul piacere, il


benessere, il rilassamento e il sollievo dallo stress, c' solo una cosa che ci fa continuare
a fumare: la PAURA. L'aura di non essere in grado di godere o affrontare la vita; paura di
dover patire un tremendo disagio quando si smette e paura di non riuscire a liberarsi
mai completamente dal desiderio spasmodico di fumare. Non ci viene mai in mente che i
non-fumatori non hanno nessuna di queste paure e che le sigarette, lungi dall'alleviarlo,
le generano. Queste paure senza fondamento sono cos grandi da avere maggior peso dei
reali pericoli creati dal fumo.
MODELLI CHE TRASUDANO PERICOLO
Parliamo ora di una categoria speciale di fumatori, quella riguardante tutte quelle
persone che possono avere un'enorme influenza, che ne siano consapevoli o no, nel farci
cascare nella trappola e farci restare prigionieri

Hollywood ha certamente avuto la sua parte di responsabilit nel perpetuare


l'illusione che fumare faccia apparire affascinanti e disinvolti. Sono sicuro che questo
condizionamento sia stato in parte responsabile della mia caduta e di quella dei miei
amici. Da Marlene Dietrich a Leonardo DiCaprio, l'immagine di una stella del cinema con
una sigaretta in mano ha incoraggiato un'infinit di persone a incominciare a fumare.

Durante gli anni '70, quando il mondo divenne maggiormente consapevole dei
pericoli del fumo, anche Hollywood cerc di adeguarsi e le scene in cui un attore fumava
diminuirono nel modo pi significativo dai tempi di Greta Garbo, Humphrey Bogart,
James Dean e Audrey Hepburn.

Basic Instinct (1992) mostra Sharon Stone in una posa provocante con una sigaretta
tra le dita. Lo scrittore/produttore Joe Eszterhas, accanito fumatore, si ammal di cancro
alla gola e disse di provare grande rammarico poich il suo film sembra publicizzare il
fumo.

Ora, per, Hollywood e rientrata nell'ingranaggio e la percentuale di quelle scene


risalita, nonostante, negli Stati Uniti, il numero dei fumatori, negli ultimi 50 anni, sia
dimezzato.

Non c' dubbio che molte stelle hollywoodiane del passato e del presente abbiano
contribuito ad attrarre un'infinit di persone verso il fumo. Molti attori sono stati pagati
profumatamente per dare l'esempio, anche se forse non erano consapevoli delle
spaventose conseguenze che le vittime avrebbero patito.

E non sono solo le stelle del cinema a fungere da pubblicit viventi per il fumo.
Cantanti, personaggi televisivi, persino i partecipanti dei reality - sono tutti diventati
modelli di comportamento e, se fumano, vengono imitati da migliaia di ammiratori.
A CORTO DI GIUSTIFICAZIONI
Quando ebbi esaurito tutte le altre scuse per continuare a fumare, mi servii di
Bertrand Russel come esempio. Se avete il sospetto che voglia sembrare un intellettuale.
lasciate che chiarisca non ho mai letto una singola parola di quello che ha scritto .Sapevo
solo due cose su di lui che era un genio e che aveva perennemente la sigaretta in bocca
.Mi procur il pretesto di cui avevo bisogno lo non so perch fumo, ma dev'esserci un
buon motivo, altrimenti quest'uomo, che un genio, non lo farebbe
ELEMENTARE, MIO CARO WATSON
Inostri eroi spesso perpetuano i miti relativi al fumo. Prendiamo Sherlock Holmes,
l'eroe della mia infanzia. Il suo creatore, Sir Arthur Conan Doyle, era un medico e io gli
attribuivo intelletto e capacit deduttive pari a quelle dello stesso Holmes. Dato che, per
Holmes, un caso di difficile soluzione era "un problema da tre pipe", per me quella era la
prova indiscussa che il fumo favorisse la concentrazione.

Non mi rendevo conto dell'influenza che Bogart, Russel, Holmes e numerose altre
celebrit aveva avuto sulla mia percezione del fumo.

Anche se non lo tacciamo a livello razionale, il nostro subconscio comunque trae le


proprie conclusioni: "Non posso essere cos stupido: queste persone, determinate,
intelligenti e di successo, fumano. Evidentemente ottengono dei vantaggi, altrimenti non
lo farebbero."

Per comprendere a fondo il meccanismo, bisogna essere consapevoli dell'influenza


che questi modelli esercitano non solo sui nostri figli e nipoti, ma anche su di noi. facile
non prestare attenzione al fatto che il fumo e la principale causa di morte al mondo,
quando un cartone animato come Braccio di Ferro ha costantemente la pipa in bocca.
Cos'altro giustifica la presenza di quella pipa se non il voler trasmettere il messaggio che
il fumo offre un ulteriore sostegno anche ai pi forti?

Qualcuno sostiene che il proliferare di droghe, sesso e violenza nei programmi


televisivi non influenzi il comportamento degli spettatori, che questi programmi non
facciano altro che riflettere la nostra realt quotidiana. Credere che sia cos equivale a
credere che la pubblicit sia completamente inefficace, che sia un totale spreco di
denaro, e che il fatto che migliaia di adolescenti, negli anni '60, si tagliassero i capelli
come i Beatles fosse una pura coincidenza.

La maggior parte delle nostre conoscenze, opinioni e azioni sono il risultato diretto
delle informazioni che ci sono trasmesse da svariate fonti.

Quando ci accorgiamo che persone che ci apparivano come semidei sono solo esseri
umani, capiamo che non fumavano perch li rendeva disinvolti e affascinanti, ma perch
erano stati indotti a farlo, proprio come noi e, come noi, non avrebbero voluto. Clint
Eastwood non era duro e disinvolto, nei suoi film, perch fumava: lo era comunque. Era
lui, grazie al suo carisma personale, che trasferiva quelle qualit alle sigarette, e non
viceversa.

"Il programma di Allen Carr... davvero magico!"


David Blaine, illusionista
RIASSUMENDO
Iniziamo a fumare per motivi stupidi.

Le sigarette non ci sono di aiuto in un momento di crisi: lo peggiorano.

I fumatori mentono per giustificarsi.

I fumatori perpetuano il mito che il fumo sia un piacere e un sostegno - non


credeteci.

I fumatori finiscono col credere alle loro stesse bugie.

I personaggi famosi fanno apparire chi fuma affascinante e disinvolto, ma non


cos.

Nessuno vuole essere un fumatore.


I SOSTITUTIVI
IN QUESTO CAPITOLO

IN CERCA DI UNA SIGARETTA "SANA "

NUOVE CONFEZIONI PER LA NICOTINA

PERCH CERCHIAMO UN SOSTITUTIVO

COME I SOSTITUTIVI CI TENGONO PRIGIONIERI


LA CULTURA DELLA DIPENDENZA
Molti fumatori provano a sostituire le sigarette con le gomme o i cerotti alta
nicotina ma, invece di aiutare a liberarsi dalla dipendenza, questi surrogati la prolungano
e la rafforzano

Sono state investite ingenti somme di danaro nel tentativo di trovare un'alternativa
al tabacco che fosse innocua per il nostro organismo. Con "innocua" intendo non letale.

anche successo, una volta, che alcuni produttori di tabacco provassero a introdurre
sul mercato delle sigarette senza nicotina. Spesero una fortuna per la ricerca e la
promozione di questo prodotto e alla fine lasciarono perdere il tutto con discrezione.
L'industria del tabacco ricava stratosferiche somme di denaro dalla vendita del principale
killer della societ moderna. Provate ad immaginare quanto sarebbe disposto a pagare
un fumatore per delle sigarette che non lo uccidessero cos velocemente, e quanti non-
fumatori o ex-fumatori si unirebbero a lui! Allora perch quell'idea fu abbandonata?

Bene, ecco la risposta. Avete mai provato le sigarette alle erbe? Avete presente
quelle cose pessime e puzzolenti che non danno alcuna soddisfazione? Sar che puzzano
orribilmente, ma vi ricordate che all'inizio trovavate rivoltante anche l'odore e il sapore
di quelle che sono poi diventate le vostre sigarette preferite? Eppure avete perseverato,
mentre con le sigarette alle erbe questo non accade. I produttori di tabacco si accorsero
che, private della nicotina, quelle sigarette pi pulite si sarebbero potute fumare
all'infinito, senza mai far scattare l'illusione del "piacere". Fu chiaro che la dipendenza
dalla nicotina non era solo uno dei rischi legati al fumo, bens la sola ragione per cui la
gente continua a fumare.

Le gomme alla nicotina hanno un sapore disgustoso, ma soddisfano la vostra


dipendenza. Se perseverate ad assumere prodotti contenenti nicotina, ne diverrete
dipendenti.

Questo il motivo per cui l'industria del tabacco sta espandendosi verso prodotti alla
nicotina che non si fumino. Lo Snus - prodotto scandinavo - e un sacchettino da mettere
in bocca simile ad una bustina di te ed ha una gamma di sapori che ricordano i dolci. Le
multinazionali del tabacco stanno acquistando le compagnie produttrici di Snus. La R.J.
Reynolds Tobacco sta pubblicizzando le Camel Snus negli Stati Uniti e, mentre state
leggendo questo libro, e probabile che abbia gi creato alternative solubili alle sigarette
e le abbia chiamate Camel Sticks (Bastoncini Camel), Camel Orbs (Palline Camel) e Camel
Strips (Strisce Camel). L'industria del tabacco non ha la minima intenzione di perdere i
propri clienti a causa dei divieti sul fumo. Ha grandi idee su come incoraggiare anche in
futuro la vostra dipendenza e quella dei vostri figli.

Questi nuovi prodotti, raggruppati sotto il nome di Camel Dissolvables (Solubili


Camel) si dissolvono in bocca. Saranno confezionati elegantemente. Le Strisce sapranno
di Menta Fresca, mentre per i Bastoncini il gusto sar Delicato. Le Palline saranno
disponibili in entrambi i gusti. I Camel Dissolvables rilasciano tra gli 0.6 c i 3.1 mg di
nicotina. Le gomme alla nicotina esistono in confezione da 2mgo da 4mgal pezzo, mentre
fumando si assume mediamente 1 mg di nicotina per sigaretta. A questo punto qual -mi
chiedo - la differenza tra i prodotti prescritti dai medici e quelli che tentano di vendervi
le multinazionali del tabacco per assicurarsi la vostra dipendenza?

Questa categoria di prodotti alternativi al fumo e stata una manna per i produttori di
sigarette, nonostante il fatto che uno studio condotto dallAmerican Cancer Society,
abbia dimostrato che, tra coloro che ne fanno uso, la percentuale di decessi comunque
pi alta che tra i non fumatori o gli ex-fumatori. L'industria stessa riconosce il problema.
"Il consumatore dovrebbe essere al corrente delle informazioni disponibili che
riguardano i potenziali pericoli di ciascun prodotto contenente o derivante dal tabacco
nessuno dei quali sicuro e privo di rischi", ha dichiarato David Howard, portavoce della
R.J. Reynolds.

Se voi vi sentite dei patetici drogati, immaginate come si sentiranno i vostri figli
quando, tra vent'anni, saranno dipendenti da palline di nicotina spacciate da signori in
giacca e cravatta.

La maggior parte della gente odia le iniezioni. Persino quei tipi risoluti che non fanno
una piega davanti agli aghi non le gradiscono molto. Eppure gli eroinomani non vedono
l'ora di infilarsi quell'ago nelle vene. Pensate sia perch stanno per avere uno sballo
meraviglioso? O perch sanno che il panico e la depressione di cui sono preda stanno
per essere alleviati - anche se solo per poco?

A un eroinomane non piace iniettarsi la droga. solo il rituale necessario per cercare
di porre fine al terribile senso di panico provocato dall'astinenza, come fumare e solo il
rituale necessario a chi dipende dalla nicotina per ottenere il medesimo risultato.
CHI NON HA DIPENDENZE NON PROVA QUEL TIPO DI PANICO
Un non-fumatore non ha idea di cosa sia l'agitazione che ti costringe ad accenderti
una sigaretta. La dipendenza da eroina e quella da nicotina sono molto simili. C' per
una differenza fondamentale: l'eroinomane sa di bucarsi solo per poter assumere
l'eroina, mentre chi dipende dalla nicotina crede di fumare per il puro piacere di farlo. Il
fumo molto pi subdolo dell'eroina.

Fino a quando continueremo a vedere il fumo come qualcosa di piacevole, resteremo


imprigionati nella trappola, fumando o cercando dei sostitutivi che contengano nicotina.
Crediamo che ci piaccia perch sembra che allevi quel senso di vuoto e di insicurezza
causato dall'astinenza da nicotina. Lungi dall'alleviarla, per, ne responsabile poich e
stata proprio la prima sigaretta a generarla, e ogni successiva sigaretta non ha fatto altro
che perpetuare, di volta in volta, il disagio. Una delle cose pi belle dello smettere di
fumare e liberarsi per sempre da quella sensazione.

Se avessi scritto questo libro 300 anni fa, avrei detto: "Guardate, non c' davvero
alcun piacere nell'aspirare polvere col naso. Il tabacco che inalate contiene nicotina e
questo il vostro modo di assumerla, ma proprio la nicotina la causa del problema".
INNAMORATI DELLA GOMMA
Ai nostri Centri arriva un gran numero di fumatori dipendenti dalle gomme alla
nicotina; molti di loro continuano anche a fumare. C' chi usa i cerotti e li toglie per
fumare una sigaretta; poi se li rimette. Forse ci che accadr in futuro. Dopotutto, 300
anni fa, per avere la nostra dose di nicotina fiutavamo il tabacco. Chi ci dice che non lo
faremo di nuovo, soprattutto se i medici continueranno a sostenere queste campagne
che sponsorizzano l'uso di prodotti alternativi per l'assunzione di nicotina? E perch si
continua a crearne di nuovi? Ci stanno forse dicendo che pensano che i cerotti non
funzionino?

Questi prodotti a base di nicotina sono chiamati "Nicotine Replacemcnt Therapy,


NRT" (Terapia Sostitutiva della Nicotina -TSN). La definizione estremamente fuorviante.
Dovrebbero chiamarli "Nicotine Maintenance Treatment" (Terapia di Mantenimento
della Nicotina). Con la TSN, la nicotina non viene sostituita ma mantenuta in circolo, e in
questo non c' proprio niente di terapeutico! Noterete che un numero sempre maggiore
di questi prodotti neanche dichiara che vi aiuter a smettere di fumare: sono
commercializzati come alternativa permanente alla nicotina.

Questo il lancio pubblicitario per il Nicogei: "Nicogei e stato creato per i momenti in
cui non potete fumare, cosa che accade sempre pi spesso. Di questi tempi, Nicogei
una vera ncora di salvezza, in aereo, sul posto di lavoro, nei bar, ristoranti, cinema e
molti altri luoghi pubblici".

Non ci vuole un genio per capire che procurare a un tossicodipendente la sua droga
non pu assolutamente aiutarlo a disintossicarsi. Eppure il governo e la classe medica,
spinti dalle case farmaceutiche produttrici delle TSN, hanno fatto di questa pratica una
pietra miliare dei propri tentativi di affrontare il problema e milioni di Euro, prelevati dal
denaro versato dai contribuenti, vengono sprecati per riempire le tasche delle industrie
farmaceutiche, gi spudoratamente ricche, con l'effetto di mantenere in catene chi
dipende dalla nicotina. scandaloso.

Immaginate un vostro commensale che, dopo il dolce, si schiaffi un cerotto alla


nicotina sul braccio, annunciando: "Non ne ho bisogno, sai, ma mi piace. Non c' nulla di
pi rilassante di un bel cerotto alla nicotina dopo mangiato!"

In realt, sar pi probabile che il vostro ospite con il cerotto vi dica: "Sai, mi sono
utili contro l'astinenza fisica, ma non fanno un gran che per quella psicologica". Questo
il solito ritornello degli utilizzatori di cerotti. Non si sognano neanche che possa non
esserci un problema fisico. Il problema, in realt, psicologico.
Una delle argomentazioni della classe medica nel promuovere i sostitutivi della
nicotina e che, anche se non eliminano la dipendenza, almeno consentono di non
riempirsi di tutti gli altri veleni contenuti nelle sigarette.

Beh, se lo scopo di rimanere dipendenti dalla nicotina per tutta la vita, allora non
hanno tutti i torti. Ma la spinta che vi ha portato a leggere questo libro non forse la
voglia di liberarvi della schiavit del fumo che controlla la vostra vita? Restare
dipendenti dalla nicotina, in qualsivoglia forma, per il resto dell'esistenza e una
prospettiva orribile. Quando chiedete al vostro medico di aiutarvi a smettere, il pi delle
volte vi prescrive una TSN. Ci da totali irresponsabili. Vi sta prescrivendo un potente
veleno contro una malattia che esiste solamente perch chi ne soffre sta gi assumendo
quel veleno, una malattia per cui l'unica cura consiste nello smettere di farlo. La
dipendenza da nicotina sempre sbagliata, in qualsiasi forma venga assunta e in
qualunque modo si veda il problema.
PERICOLO: VELENO
La nicotina e un potente veleno di per s La definizione del vocabolario la seguente
"Liquido oleoso, velenoso, incolore, che causa dipendenza, e il principale componente
attivo del tabacco e degli insetticidi " L'A-Z of Medicinal Drugs (Prontuario farmaceutico
)dalla A alla Z, ne elenca gli effetti collaterali Nausea, capogiro. emicrania, sintomi
influenzali, palpitazioni, cattiva digestione, insonnia e sogni vividi, dolori muscolari. I
cerotti possono causare reazioni allergiche locali .I vaporizzatori possono causate
irritazione alla gola e al naso ed epistassi, lacrimazioni agli occhi e ronzio agli orecchi .Le
gomme possono irritare la gola e provocare ulcerazioni alle mucose della bocca e
occasionalmente gonfiore alla lingua .Gli inalatoli possono causare infiammazione alla
bocca o alla gola, ulcerazioni alle mucose della bocca, gonfiore alla lingua, tosse e
sinusite .
PROLUNGARE L'AGONIA
Chi prova i sostitutivi della nicotina finisce, il pi delle volte, col ricominciare a
fumare. L'illusione del piacere, nel masticare una gomma alla nicotina, piuttosto scarsa
e diventa nulla quando si usano i cerotti. Alla fine, si e costretti a rendersi conto di
quello che si e in realt: patetici schiavi della nicotina. A quel punto, molto pi facile
ritornare alle sigarette. Almeno ci si pu raccontare che si fuma perch ci piace, e si torna
a far parte del gruppo dei poveri tossicodipendenti da nicotina.

Innanzitutto, perch cerchiamo dei sostitutivi? L'idea che vogliamo smettere di


fumare, ma crediamo di non essere in grado di gestire i sintomi di astinenza. Usiamo
quindi un sostitutivo che ci fornisca la nicotina mentre cerchiamo di risolvere quelle che,
a nostro giudizio, possono essere le cause della nostra dipendenza. Poi, quando
arriviamo alla conclusione che l'unico problema e la nicotina, ne riduciamo gradualmente
la quantit fino a che, magicamente, arriviamo a zero e non ne sentiamo pi il bisogno.
Semplice, no? Ovviamente, per, non cos semplice. Se lo fosse, le TSN funzionerebbero
mentre e chiaro che sono state un fallimento pressoch totale.

Pur sapendo che il fumo causa seri problemi, crediamo che le sigarette offrano
qualche vantaggio. Ah, se solo esistesse un sostitutivo con tutti i vantaggi e nessuno dei
difetti! Ovviamente faremmo volentieri a meno del deterioramento fisico e mentale, del
costo, della schiavit, del disgusto e della disapprovazione che il fumatore deve
sopportare. D'altra parte, per, desideriamo il senso di rilassamento che proviamo
nell'accenderci una sigaretta.

Sto per darvi un'ottima notizia! Quel senso di rilassamento, i non-fumatori lo


provano sempre. La sola ragione per cui vi accendete una sigaretta, cercare di alleviare
il senso di vuoto e di insicurezza provocati dall'astinenza da nicotina, cosa che un non-
fumatore non prova mai. In realt, fumate per cercare di sentirvi rilassati come un non-
fumatore. C', per, un solo modo per sentirsi come un non-fumatore: diventare un non-
fumatore.

Per diventare un felice non-fumatore dev'esservi chiaro come il sole che non state
rinunciando a niente, ma che, anzi, state acquisendo qualcosa di positivo e meraviglioso.

Un momento, per", vi sento gridare che gli orribili sintomi di astinenza? Di certo
meglio ridurre la nicotina gradualmente per gestirli meglio, no?" NO, NON COS!
Qualche cosiddetto esperto ritiene che smettere sia difficile perch si devono sconfiggere
due potenti nemici: l'abitudine e i temibili sintomi di astinenza. Se cos fosse, forse
sarebbe meglio affrontare i due problemi separatamente. Mentre state dismettendo
l'abitudine continuate a rifornire il vostro corpo di nicotina. Una volta eliminata
l'abitudine al fumo, fate gradualmente morire di fame il Mostriciattolo della Nicotina
disintossicandovi dalla droga. Ma non e cos che funziona. Ricordate:

FUMARE NON UN'ABITUDINE, UNA TOSSICODIPENDENZA

I SINTOMI FISICI DELL'ASTINENZA SONO PRESSOCH IMPERCETTIBILI

Per riuscire a smettere di fumare e vero che dovete sconfiggere due nemici, ma
l'abitudine con ci non ha niente a che fare e non proverete alcun dolore. Uno dei due
nemici il Piccolo Mostro della nicotina dentro di voi: il fastidio che vi provoca cos
lieve da non richiedere alcuna particolare attenzione. La sola cosa da temere riguardo al
Mostriciattolo che potrebbe attivare il Grande Mostro che avete nella mente. Il Grande
Mostro interpreta l'astinenza del Mostriciattolo come "Ho bisogno di/voglio, una
sigaretta" e, se non potete averla, vi sentirete frustrati e tristi. Continuando a procurare
nicotina al Piccolo Mostro state solo prolungando la vita di entrambi i mostri.

Non fate ricorso ad alcun sostitutivo, anche se non contiene nicotina, come i dolci, il
cioccolato, le mentine o le comuni gomme da masticare. La sensazione di vuoto e
insicurezza provocata dall'astinenza da nicotina somiglia alla fame, ma il cibo non la
soddisfer.

Se usate dei sostitutivi, non fate altro che spostare il problema anzich eliminarlo,
sostituendolo con un altro invece di risolverlo. Quando vi passa l'influenza avete bisogno
di un sostitutivo? Andate in cerca di un altro malanno che la rimpiazzi? Il grande guaio di
tutti i sostitutivi, che contengano nicotina o meno, che perpetuano in voi l'illusione che
state compiendo un sacrificio.

"Le sigarette non mi mancano. Ho provato a smettere di colpo. Ho provato l'ipnosi in


pi occasioni, ma questa volta mi sento completamente diversa. La mia pelle ha un
aspetto migliore. Mi sento meglio. Respiro meglio. Non so dirvi come funziona, tranne
che ha a che fare con le ragioni psicologiche per cui fumate. Sono davvero orgogliosa di
me stessa e meravigliata che sia stato cos facile."

Carol Harrison, attrice della serie televisiva "EastEnders "


RIASSUMENDO
Le TSN nutrono la dipendenza.

L'industria del tabacco ha un enorme interesse a farsi che restiamo dipendenti dalla
nicotina, in qualsiasi forma la si assuma.

L'industria farmaceutica, con l'aiuto del governo e della classe medica, oggi in
competizione con l'industria del tabacco per dominare il mercato dei tossicodipendenti
da nicotina.

Tutti i sostitutivi alimentano l'illusione che smettere di fumare comporti un


sacrificio.
IL PROBLEMA DEL PESO
IN QUESTO CAPITOLO

NON E VERO CHE FUMARE MANTIENE SNELLI UN MITO

PERCH I FUMATORI ACCANITI SONO SPESSO SOVRAPPESO

COLMARE IL VUOTO - SOSTITUIRE LA NICOTINA CON IL CIBO

COME SMETTERE DI FUMARE SENZA INGRASSARE

Molti fumatori che utilizzano il metodo della forza di volont, quando smettono
ingrassano e ne deducono che fumare li manteneva snelli. Ora dissiper questo mito e vi
riveler come smettere senza aumentare di peso

"Non sono grasso, sono solo 20 cm pi basso del dovuto. "

Cos ero solito minimizzare scherzosamente riferendomi al mio fisico sgraziato. Lo


dicevo quando ero ancora un fumatore accanito, non quando smisi. Sebbene mangiassi
solo una volta ai giorno, ero costantemente sovrappeso di circa tredici chili.
Contrariamente a quella che la credenza popolare, il fumo non mi faceva dimagrire.
Eppure molti fumatori ingrassano dopo aver smesso e immagino conosciate diverse
persone che lo possono confermare. Io sono una di queste. Ad ogni tentativo, mettevo
su peso ... con una sola eccezione, assolutamente degna di nota. Quando smisi
definitivamente di fumare persi circa tredici chili, e nei primi sei mesi.
IL FUMO NON VI AIUTA A RESTARE IN LINEA
Di tutte le centinaia di migliaia di fumatori che hanno smesso con l'aiuto dei Centri
Allen Carr's, neanche uno ci ha mai detto di aver deciso di diventare un fumatore a vita.
Ognuno di loro aveva provato a fumare una sigaretta ed era caduto in trappola. A volte
ci dicono di aver iniziato a fumare nel maldestro tentativo di controllare il proprio peso,
ma non certo questo il motivo per cui hanno continuato a farlo: sono rimasti
imprigionati come tutti noi.

Abbiamo prima parlato della confusione tra i sintomi di astinenza da nicotina e la


sensazione di fame. Quando ci svegliamo al mattino -fumatori o non-fumatori -
soddisfiamo una serie di bisogni: andiamo in bagno, ci dissetiamo; i non-fumatori
mangiano qualcosa mentre i fumatori e pi probabile che si accendano una sigaretta. Il
senso di vuoto causato dall'astinenza da nicotina quasi indistinguibile dalla sensazione
di vuoto dovuta alla fame.

Questa somiglianza crea confusione tra mangiare e fumare. Il problema, bench la


sensazione sia la stessa, e che il cibo non d sollievo ai sintomi di astinenza da nicotina,
e la nicotina non soddisfa la fame. Tutto questo aggravato dal fatto che l'organismo del
fumatore sviluppa tolleranza alla nicotina ragion per cui, anche mentre fuma, il sollievo
dai sintomi di astinenza non totale. I fumatori hanno la sensazione di essere
perennemente affamati, quindi sono costantemente in cerca di cibo o sigarette, o
entrambi. Il numero di sigarette che possono consumare giornalmente limitato dalla
combinazione di vari fattori: i divieti contro il fumo, la situazione lavorativa, la
disponibilit di denaro, le condizioni dei loro polmoni, ecc. Quando non possono fumare,
spesso mangiano. Ecco perch i fumatori pi accaniti, lungi dall'essere magri come si
potrebbe pensare se il fumo effettivamente facesse perdere peso, sono spesso molto
sovrappeso, com'ero io.

"Un mio amico and da un terapeuta e smise di fumare con facilit. Poi ci andarono
altri tre amici; non ingrassarono e non patirono sintomi di astinenza. Dopo che sette dei
miei amici fecero la stessa esperienza, non potei pi far finta di niente. Il tempo
trascorso con Allen Carr stato tra le esperienze pi importanti ed efficaci da quando
fumai la mia prima sigaretta, all'et di 14 anni. Se non fosse cos imbarazzante, direi che
ha cambiato la mia vita. veramente facile. Funziona davvero e non si ingrassa."

Emma Freud, giornalista e scrittrice

Come mai spesso si ingrassa quando si smette di fumare? Perch per alcuni giorni
dopo aver spento l'ultima sigaretta, il corpo e soggetto ai sintomi di astinenza da
nicotina e la tendenza naturale e di cercare qualcosa che colmi il vuoto. Ricordate quello
che avevamo detto nel capitolo precedente riguardo ai sostitutivi. All'inizio proviamo con
le gomme da masticare o le mentine, ma ci accorgiamo che non appagano il senso di
vuoto; la frustrazione e il nervosismo aumentano e l'irritabilit e aggravata dal continuo
masticare.

La cosa peggiore che adesso il vostro corpo si aspetta dei piccoli premi, ma voi siete
stufi marci di masticare gomme e mentine e tendete a cercare qualcosa di pi
consistente, pi sostanzioso e che, inesorabilmente, fa ingrassare. Ogni volta che usate
un sostitutivo, vi viene in mente che ci che volete realmente non il sostitutivo, ma
una sigaretta. Usate il sostitutivo per cercare di riempire il vuoto ma non funziona: viene
invece perpetuata la sensazione di privazione.

Forse avete sentito dire che quando si smette di fumare si mette su peso perch il
fumo velocizza il metabolismo. Come mai, mi chiedo, quando smisi definitivamente di
fumare, il mio metabolismo non rallent e, invece di ingrassare, persi 13 chili? Ci sar
sempre un esperto che se ne uscir con complicate teorie, pur avendo la vera soluzione
davanti agli occhi. I fumatori ingrassano quando smettono perch sostituiscono la
nicotina con il cibo. Il mio libro " facile controllare il peso se sai come farlo" spiega come
ottenere il peso ideale senza sottoporsi a diete e privazioni.

Chi fuma tende ad ingrassare, non solo perch ha una continua sensazione di fame,
ma anche perch la mancanza di energia, causata dal fumare, fa s che eviti l'esercizio
fisico.

Pi vi sentite dipendenti dalla droga e meno in forma, pi tenderete ad evitare


qualsiasi attivit che vi impedisca di fumare.

Un'istruzione chiave del metodo Easyway e di non modificare il vostro stile di vita
solo perch smettete di fumare. Di questo parler pi avanti. L'esercizio fisico mette in
circolo l'adrenalina e ci fa sentire bene. il miglior stimolante che esista, un vero sballo,
che vi ridar la gioia di vivere! Se siete fuori allenamento, iniziate lentamente e non fate
sforzi eccessivi. Non ce n'e bisogno. Avete tutta la vita davanti.

E tutti quei fumatori magri, allora? E i non-fumatori sovrappeso? Naturalmente non


sto sostenendo che solo i fumatori abbiano problemi di peso. Come ho detto, sono due
questioni separate. Il punto importante questo: gli ex-fumatori ingrassano solo perch
smettono nel modo sbagliato.

La ragione per cui non ingrassai dopo aver spento la mia ultima sigaretta, che avevo
provato il "Momento della rivelazione". Non mi sentivo frustrato o infelice. Anzi, ero
euforico. La nuvola nera che aveva gravato sulla mia vita si era improvvisamente dissolta.
Non avevo bisogno di sostitutivi. Non ero pi un patetico schiavo della nicotina.
ERO LIBERO!
Posso assicurarvi che, una volta risolto il problema del fumo, proverete una tale
fiducia in voi stessi e un tale benessere, che sarete molto pi in grado di risolvere altri
problemi, compreso quello del peso.

Non iniziate, per, a mangiucchiare fuori pasto perch , se lo fate oltre ad ingrassare,
non sareste comunque liberi, giacche sarebbe un modo di sostituire il fumo.

Qualcuno crede che le sigarette facciano passare la fame. Quest'illusione e dovuta a


svariati motivi. Il primo e che, quando si smette grazie alla forza di volont, ci si sente
privati di qualcosa che si tende a sostituire mangiando o bevendo di pi. Ecco perch si
ingrassa. Con il metodo Easyway, non c' alcun senso di mancanza n, quindi, alcuna
tendenza a ricorrere a un sostitutivo che porterebbe ad un aumento di peso.

Il secondo morivo e che il senso di vuoto e insicurezza causato dall'astinenza e cos


simile alla fame da essere spesso confuso con essa. Fumiamo una sigaretta, la sensazione
svanisce e noi crediamo, erroneamente, che fumare faccia passare la fame, mentre, in
realt, allevia solo momentaneamente i sintomi di astinenza da nicotina.

Terzo motivo: sapete cosa succede a un non-fumatore, se ignora i morsi della fame
per qualche minuto? Lo stimolo cessa. Lo stesso accade al fumatore, che decida di
fumare o no, ma se si accende una sigaretta le attribuir il merito di avergli fatto passare
la fame. Non si rende conto di aver semplicemente sperimentato la normale scomparsa
dei morsi della fame come qualsiasi non-fumatore. Ovviamente un non-fumatore non
pu pensare che il merito sia delle sigarette, dato che non fuma. In realt, non se ne
accorge proprio. Se vi siete controllati con il cibo, l'avete fatto nonostante il fumo, non
grazie ad esso.

Avete mai sentito parlare delle "Sigarette dietetiche"? Immaginate se esistesse una
marca del genere e sul pacchetto ci fosse scritto che, se usate in combinazione con una
dieta a basso contenuto calorico, potrebbero aiutare a ridurre il peso sopprimendo
l'appetito. Le sigarette, per, non eliminano l'appetito. Se cos fosse, i produttori Io
scriverebbero certamente sul pacchetto.
RIASSUMENDO
Se il fumo fa dimagrire, come mai ci sono tanti fumatori sovrappeso?

L'astinenza da nicotina e la fame producono la stessa sensazione.

La fame uno stimolo naturale; la voglia di fumare uno stimolo artificiale.

Chi smette di fumare con il metodo della forza di volont tende a sostituire la
nicotina con cibo e bevande.

Se smettete di fumare con il metodo Easyway, non avrete bisogno di sostitutivi e


non ingrasserete.
I FUMATORI SONO TUTTI UGUALI
IN QUESTO CAPITOLO

DONNE SCHIAVIZZATE DALLA LIBERAZIONE

I FUMATORI OCCASIONALI

I FUMATORI CASUALI

RIDURRE LE SIGARETTE

QUELLI CHE SMETTONO E RICOMINCIANO

I FUMATORI SEGRETI
LA DONNA
Il Movimento di Liberazione della Donna ha dato alle donne la libert di comportarsi
come gli uomini, compreso fumare.

Le fumatrici erano un tempo in minoranza rispetto agli uomini; in molti Paesi adesso
li superano. Come mai?

Non solo le donne hanno fatto proprie le abitudini maschili, come il bere e il fumare,
ma l'industria del tabacco ha investito milioni di Euro in pubblicit dirette al pubblico
femminile, allo scopo di perpetuare la convinzione che fumare sia sexy, seducente,
sofisticato, e aiuti a tenere sorto controllo il peso. Tra le donne che vogliono smettere di
fumare, quella del peso una preoccupazione molto diffusa che, per, come ho gi
spiegato, smetter di essere tale con il metodo Easyway.

Non credo che l'aumento del numero delle fumatrici sia dovuto al loro desiderio di
competere con gli uomini, anche se sicuramente la rivoluzione che ha portato alla parit
dei sessi ha giocato la sua parte. Mi d sempre fastidio sentire una donna che descrive se
stessa come "solo una casalinga". SOLO una casalinga! Se analizzate la maggior parte dei
compiti che una casalinga deve sobbarcarsi, vi renderete conto che si tratta di una delle
occupazioni pi stressanti che esistano.

Grazie al femminismo, sempre pi donne si sono sentite incoraggiate a tornare a far


parte della "forza-lavoro", oltre a continuare a mandare avanti la casa e ad occuparsi
dell'educazione dei figli. quindi chiaro che il loro ruolo divenuto pi stressante. La
parit dei sessi pu essere una gran benedizione, ma, tra le sue conseguenze negative,
c' l'ulteriore peso che le donne devono sopportare e, dato che la principale illusione
riguardo al fumo e che allevi lo stress, non dovrebbe sorprenderei che il numero delle
fumatrici sia aumentato.

risaputo da tempo che fumare in gravidanza danneggia il nascituro ed e vergognoso


il modo in cui la societ permette che le ragazze divengano schiave del fumo e, una volta
incinte, le ricatti emotivamente per forzarle a smettere da un giorno all'altro, visto che
l'alternativa sarebbe il sentirsi in colpa perch non si curano della salute del nascituro.

Alcune donne hanno fortuna e smettono di fumare con la stessa naturalezza con cui
cambiano le abitudini alimentari per tutelare se stesse e il bimbo. un ulteriore esempio
del meraviglioso funzionamento del corpo umano.

Altre decidono consapevolmente di smettere, ma non ci riescono e, anche se il


neonato e apparentemente sano, queste mamme si sentiranno in colpa per tutta la vita.
Il solo pensiero di quanto potrebbero essere infelici se il bambino nascesse con qualche
problema mi atterrisce.

Anche quando una donna in attesa smette di fumare, di solito lo fa solo per la durata
della gravidanza. Qualcuna ci ha raccontato di essersi accesa una sigaretta appena
tagliato il cordone ombelicale! Potete ben immaginarne la ragione. Il parto e andato
bene, madre e figlio stanno bene, la paura passata, dolore e stanchezza, per il
momento, sono dimenticati; la madre e catapultata dalle stalle alle stelle: i due estremi
che maggiormente inducono la mente di un fumatore a pensare: "Ho bisogno di una
sigaretta!" In pi, la circolazione sanguigna del bambino ora autonoma e non patir
pi gli effetti dannosi del fumo.

Qualche neo-mamma tiene duro all'inizio, ma poi si arrende; sono poche, purtroppo,
quelle che smettono di fumare definitivamente grazie alla gravidanza.

Se cercate di smettere per il bene di qualcun altro, avrete la sensazione di fare un


sacrificio e vi sentirete frustrati. Se invece Io fate solo per l'egoistico motivo che vivrete
infinitamente meglio da non-fumatori, non ci sar alcun senso di rinuncia e sarete felici
di essere liberi.

Molti medici, con le migliori intenzioni, suggeriscono alle donne in gravidanza di


ridurre il numero delle sigarette, se proprio non riescono a smettere completamente di
fumare. Il consiglio sembra sensato, ma ridurre pi difficile che smettere e, invece di
liberarsi dei sintomi di astinenza da nicotina nel giro di qualche giorno, mamma e
bambino continueranno a soffrirne per tutti i nove mesi. Allo stesso tempo, l'idea che
ogni sigaretta sia indicibilmente preziosa, metter radici nel cervello della fumatrice.
Dopo aver partorito, la madre si trover esattamente nelle stesse condizioni di qualcuno
che segua una dieta e abbia perso la motivazione alle proprie rinunce, per cui finir col
farsi una "scorpacciata" di fumo.

In questo stesso capitolo, spiegheremo pi in dettaglio i pericoli connessi ad una


riduzione graduale delle sigarette.

Per ulteriori informazioni riguardo a 'tabagismo e maternit', consiglio di leggere il


mio libro " facile smettere di fumare se sai come farlo. Per le donne".

Chiunque siate e in qualsiasi situazione vi troviate, voglio che smettiate di fumare


perch godrete enormemente di pi della vostra vita. Ecco un semplice adagio con cui,
sono certo, sarete d'accordo in linea di principio, anche se metterlo in pratica e pi
difficile: "Se avere un problema e potete fare qualcosa per risolverlo, fatela! Se non
potete farci assolutamente niente, accettate la situazione! Preoccuparsi non serve a
nulla".
Se fumate avete un problema vero e serio. Per fortuna, potete fare qualcosa per
risolverlo: SMETTERE DI FUMARE! Se lo farete, vi accorgerete che anche molti dei vostri
altri problemi spariranno, come successo a me e ad altri milioni di persone.
I FUMATORI SALTUARI
In questi tempi ossessionati dall'eterna giovinezza, in cui tutti cercano di prevenire gli
effetti dell'invecchiamento pur vivendo a ritmi sostenuti, ci troviamo bombardati da
messaggi contraddittori su cosa dovremmo o non dovremmo introdurre nel nostro
corpo. Quand'ero un ragazzino, i motti erano: "Mangiate le verdure" e "Una mela al
giorno toglie il medico di torno". Naturalmente, il detto pi popolare e sempre stato:

UN PO' DI QUEL CHE TI PIACE TI FA BENE

Vuol dire che puoi permetterti qualche piccola trasgressione, a patto di non eccedere.
Questo pu funzionare con alcune cose, ma, quando si tratta del fumo, e il peggior
consiglio possibile. Direste a qualcuno cui volete bene: "Prova a farti una dose di eroina;
se ne prendi solo un po', non ti uccider mica"?

Ci sono due motivi principali per cui gli ex-fumatori ricascano nella trappola. Il primo
che non rimuovono mai del tutto il condizionamento mentale, e quindi resta in loro un
lieve ma persistente senso di privazione. Il secondo e che ad un certo punto si sentono
cos sicuri di se stessi da pensare di potersi fumare la sigaretta occasionale senza ricadere
nella trappola.

Chiunque abbia provato a ridurre il numero di sigarette sa che controllarne la


quantit funziona, tutt'al pi, per un periodo di tempo limitato. Ai nostri Centri
insistiamo molto nello spiegare perch fumare saltuariamente e ridurre il numero di
sigarette non possono funzionare. Eppure, nonostante questa consapevolezza rinforzata
dall'esperienza personale, qualcuno ricasca nella trappola credendo di poter controllare
il fumo.

la stessa illusione che porta i fumatori a cascarci la prima volta. Il punto che,
anche se un ex-fumatore crede di avere un sacco di buone ragioni per accendersi una
sigaretta, non lo farebbe se sapesse che ci lo costringer a fumare per il resto della vita.

METTETEVI IN TESTA CHE NON ESISTE "SOLO UNA SIGARETTA SOLAMENTE COS
EVITERETE DI RICASCARE NELLA TRAPPOLA

Devo ancora incontrare un fumatore accanito che non invidi i fumatori occasionali.
L'impressione che questi riescano a controllarsi e a godere della sigaretta fumata solo
ogni tanto, evitando quindi danni seri alla propria salute. un'illusione.

NESSUN FUMATORE HA IL CONTROLLO


IL PIACERE NON C'ENTRA

NESSUN FUMATORE CONTENTO DI FUMARE

LA PROSSIMA SIGARETTA POTREBBE ESSERE QUELLA CHE VI UCCIDER


I FUMATORI OCCASIONALI
Liberiamoci da queste illusioni una volta per tutte e distruggiamo il mito del felice
fumatore occasionale. vero, c' qualche giovane che non resta intrappolato dalla sua
prima sigaretta. Questione di fortuna. Alcuni vanno avanti fumando ogni tanto. Ma non
invidiateli perch fumano poco; dopotutto, li invidiate per quanto NON fumano! Che
senso ha provare a fumare? Se siete fortunati, non restate intrappolati; se siete
sfortunati diventate fumatori. Se esce testa non vincete niente; se esce croce perdete
tutto!

Forse credete che vi sia una terza idillica alternativa tra l'essere un non-fumatore o
essere un fumatore schiavo delle sigarette per tutta la vita: l'essere un felice fumatore
occasionale. In questo caso, lasciate che vi faccia una domanda semplice: come mai voi
non lo siete? O, se sostenete di esserlo, perch state leggendo questo libro? Cerchiamo
di stabilire se realmente volete essere fumatori occasionali.

Se vi dicessi che posso far s che fumiate solo due sigarette al giorno per sempre, ci
stareste? Meglio ancora: supponiamo che riusciate a controllarvi in modo da poter
fumare solo le sigarette di cui sentite veramente il desiderio. una proposta piuttosto
allettante, no? Ma, in realt, ci che gi state facendo! Vi hanno mai forzato ad
accendervi una sigaretta? Avete fumato ogni singola sigaretta perch volevate, sebbene
una parte del vostro cervello desiderasse fare il contrario. Quindi presumo che abbiate
optato per la soluzione delle due sigarette al giorno. Bene, se questo e ci che volete,
potete averlo. Chi ve lo impedisce? Come mai non avete sempre fumato solo due
sigarette al giorno? Forse perch non avreste potuto sentirvi soddisfatti con solo due
sigarette al giorno? Ovvio che no. Come non lo nessun fumatore.

Certo, esistono fumatori che, auto-disciplinandosi, possono fumare due sigarette al


giorno, ma credete che, tra questi, ce ne sia qualcuno felice di limitarsi ogni giorno per
tutta la vita?.
SI TENDE A FUMARE DI PI, NON DI MENO
Svariati fattori possono limitare la nostra media giornaliera di sigarette: trascorrere
del tempo dove non permesso fumare, ad esempio il posto di lavoro; il costo; un fisico
che non ce la fa ad assumere pi di tanto veleno; ii nostro desiderio di fumare meno,
ecc. Tutti questi sono motivi che ci impediscono di fumare quando vorremmo. Se per li
eliminassimo, quasi tutti i fumatori diverrebbero in breve fumatori accaniti.

Provate ancora invidia per i fumatori occasionali? OK, osserviamone pi da vicino


alcuni esempi, ma tenete a mente questi due fatti: ogni fumatore pentito di aver
iniziato a fumare e tutti i fumatori mentono a se stessi e agli altri.
DALL'ARCHIVIO DI ALLEN CARR: CASO n.1. IL MORIBONDO
Un uomo mi telefon a tarda sera ed esord cosi "Signor Care, voglio smettere di
fumare prima di morire " Parlava seriamente. Era chiaro che nella sua voce c'era qualcosa
che non andava .Mi spieg che aveva gi perso le gambe a causa del fumo, ora aveva il
cancro alla gola e gli era stato detto che, se non avesse smesso, gli sarebbe rimasto solo
qualche mese di vita. Disse che non era in grado di smettere repentinamente perci
stava cercando di ridurre il fumo poco a poco .Era passato da 40 a 5 sigarette al giorno,
ma non gli era possibile fare di meglio lo dissi "In questo modo sta facendo la peggior
cosa possibile .Fumi quanto vuole per qualche giorno e poi venga da me"

Si mise a piangere Mi spiego che gli ci era voluto un anno di estremi sforzi e
sofferenze per passare da 40 sigarette a 5,e questo l'aveva distrutto Ci accordammo per
incontrarci il giorno dopo .Ricordate, la PAURA tiene prigionieri fumatori e quando
hanno gi compromesso la loro salute sono ancora pi spaventati .Diminuire il numero
di sigarette fa sentire ancora pi tesi perch bisogna aspettare di poter fumate
.Aumenta, cosi, l'illusione del piacere che fa sembrare ogni sigaretta pi preziose

Con lui un solo incontro non fu sufficiente, era ovvio che tutto ci cui riusciva a
pensare era il fatto che avrebbe dovuto smettere perch altrimenti sarebbe morto .Ma al
secondo tentativo riusc ad aprire la mente, capire il funzionamento della trappola e
liberarsi. Uno dei punti chiave fu per fui provare la gioia di non essere pi schiavo della
droga .Quando fumava 40 sigarette al giorno, si accorgeva a malapena di quante fossero,
ma quando erano diventate 5 queste dominavano tutti i suoi pensieri e la sua vita.

Prima di rivolgersi a me era andato dal suo medico che gli aveva detto "Devi smettere
Ti sta uccidendo ' "Lo so" aveva risposto lui "ed per questo che le sto chiedendo aiuto"
il medico gli aveva prescritto delle gomme alla nicotina, cio la stessa droga dalla quale
stava cercando disperatamente di liberarsi.

Una situazione eccezionale? Qualcosa che mai permettereste succedesse anche a voi?
Smettetela di ingannarvi. Milioni di fumatori si riducono cos ogni anno. Nessuno di loro
pensava che gli sarebbe accaduto e anche voi potreste entrare a far parte di questa
schiera, a meno che smettiate.

Chi conosceva quell'uomo, credeva avesse la situazione in pugno e che fosse un felice
fumatore da 5 sigarette al giorno. Non piangeva davanti agli altri, n parlava della
propria sofferenza. Come tutti i fumatori si sentiva stupido e recitava una parte che gli
consentiva di nascondere la sua inadeguatezza. In poche parole: mentiva. Se solo tutti i
fumatori tirassero fuori la testa dalla sabbia e dichiarassero il loro odio per il fumo, tutto
finirebbe in un batter d'occhio. solo l'illusione che a tutti gli altri piaccia fumare che
rende difficile smettere.

Credete davvero che quella donna fosse una felice fumatrice.


DALL'ARCHIVIO DI ALLEN CARR: CASO n. 2. L'AVVOCATO
COLPEVOLE
Un avvocato telefon por prenotare un Seminano individuale .Le spiegai che quelli di
gruppo erano altrettanto efficaci e molto meno costosi .Tuttavia insistette per una
sessione privata e non le dispiaceva dover pagare di pi .Forse penserete che non a sia
niente di bizzarro in tutto questo La cosa strana era questa quella donna fumava s da 12
anni ma solo due sigaretta al giorno

Riuscite a fumare due sigarette al giorno il sogno di quasi tutti i fumatori .Ma
questa convinzione fa parte del mito Diamo, infatti, per scontato che i fumatori
occasionali abbino la Situazione sotto controllo .l genitori di quella signora erano morti
di cancro ai polmoni prima che lei iniziasse a fumare, e lei aveva molta paura del fumo
prima di restarne imprigionata .Aveva quindi giurato a se stessa che non avrebbe mai
fumato pi di due sigarette al giorno

Quella donna era terrorizzata all'idea che. continuando a fumare, si sarebbe


ammalata di cancro ma meno fumava, meno probabilit a sarebbero state che
accadesse. Tutto questo, per, faceva apparire pi preziosa la sua stampellina .La
trappola della nicotina subdola pi ne consumi, pi vorresti consumarne, meno ne
consumi, pi vorresti consumarne. E' come avere una corda annodala intorno al collo che
al nostro minimo movimento diventa pi stretta.

occasionale? La verit e che, come per l'uomo con il cancro alla gola, la sua vita era
un incubo. Da 12 anni conviveva con l'intenso desiderio di fumare, ma la paura di
contrarre un carcinoma polmonare le dava l'enorme forza di volont e l'autodisciplina
per resistere, sempre, tranne che per venti minuti al giorno. Odiava essere una fumatrice.
Mentre gli altri fumatori invidiavano il suo atteggiamento apparentemente rilassato
rispetto alle sigarette, lei combatteva costantemente contro la propria dipendenza.
RIDURRE IL NUMERO DI SIGARETTE
Fumare in modo occasionale e la tecnica di diminuirne gradualmente la quantit,
accrescono il valore che attribuiamo ad ogni sigaretta e riducono il nostro desiderio di
smettere. Si prova a fumare di meno come alternativa allo smettere, o come sistema per
smettere senza doverlo fare in modo repentino.
AVETE SENTITO DI QUELLA VOLTA CHE PROVAI A FUMARE
MENO?
Oltre e provare a smettere, fallendo, con svariati metodi, ho anche sperimentato
diversi modi per ridurre gradualmente le sigarette. Uno dei pi comuni prevede di
eliminare le sigarette di routine e fumare solo nelle occasioni sociali .In men che non si
dica mi ritrovai ad andare ai pub ogni sera, solo perch cosi potevo fumare. Non mi stava
aiutando a smettere e rischiavo di diventate un alcolista! Poi ebbi la brillante pensata
che, se avessi smesso di comperare le sigarette, sarei inevitabilmente diventato un non-
fumatore .Non era propriamente un idea nuova, sapevo di molti fumatori che con
questo metodo, avevano fallito .Forse avete provato anche voi la genialit della ma idea
consisteva nel fatto di aver capito perch tanti non ce l'avevano fatta si sentivano
colpevoli di "scroccare " le sigarette agli amici e questo senso di colpa alla fine li
obbligava a comperarne un pacchetto .Io avrei evitato questo inconveniente avvisando
tutti i miei conoscenti che non mi sarei: sentito colpevole per lo "scrocco ". n obbligato
a ricambiare.

Il risultato super le mie aspettative .Persino chi non mi aveva mai offerto una
sigaretta, inizio a farlo. E tipico di tutte le tossicodipendenze .Quando hai un bisogno
disperato di una dose, niente da fare, ma quando cerchi, di starne alla larga, non fanno
che soffiarti la droga in faccia e schiaffartene un pacchetto sotto al naso. All'inizio era
meraviglioso .Avevo un costarne rifornimento gratuito di sigarette' .Ma ben presto i miei
benefattori capirono il diabolico inganno del mio piano ed uno ad uno, smisero di essere
cosi generosi .Alla fine mi era rimasta un'unica risorsa la mia segretaria . Sviluppai nei
confronti della mia fornitrice una netta ambivalenza, tipica dei tossicodipendenti . Una
parte di me la odiava per quello che stava facendo. L'altra met la amavo perch era la
mia ncora di salvezza. Dopo qualche settimana incominciai a sentirmi in colpa, ma il
mio ingegnoso cervello da tossicodipendente escogit un'altra soluzione lei non poteva
permettersi di mantenermi a sigarette, quindi gliele avrei comperate io. Dopo tre mesi,
ogni mattina le portavo tre pacchetti delle sue sigarette, una marca che non mi piaceva
particolarmente, solo per potermele far offrire senza avere la coscienza sporca e
continuare, nel frattempo, a raccontarmi la panzana che stavo smettendo di fumare.

Provai, poi. con un vecchio classico. 'Mi limiter a dieci sigarette al giorno " Questo
sembrava funzionare dato che, sebbene fumassi come un turco durante il giorno, potevo
trascorrere abbastanza tranquillamente la serate senza sigarette .In questo modo potevo
avere una sigaretta ogni ora coprendo tutta la giornata .Mi sembrava di aver trovato la
soluzione ideale dieci sigarette al giorno non mi avrebbero ucciso. le mie finanze non ne
avrebbero sofferto e potevo comunque fumare ora dopo ora giorno dopo giorno .Era
ogni volta una piccola gratificazione che attendevo con piacere Fantastico .Non pass,
per, molto tempo prima che guardare l'orologio diventasse la mia attivit principale
.Ogni minuto della mia vita si arrampicava faticosamente verso un 'tic" .Ero
meticolosamente rigido con me stesso .Non mi accendevo quella sigaretta finche la
lancetta non aveva raggiunto le "12" Qualche volta me ne stavo li con la sigaretta In
bocca, in attesa che la lancetta dei secondi fosse verticale, prima di accenderla In quale
tremenda situazione ero finito.

"Le mie regole rispetto al fumo sono molto rigide. Non fumo mai pi di dieci sigarette
al giorno. Occasionalmente, posso "prenderne in prestito" una dalla "razione" del giorno
seguente, ma mai e poi mai supero la media delle dieci al giorno. Quella che sto
fumando adesso fa parte della razione del 4 luglio 2046!"

Dava Allen, comico

Abbiamo dimostrato come, sia il fumare occasionalmente, sia la riduzione graduale


delle sigarette che ci concediamo quotidianamente, portino ad un ulteriore malessere.
Ma cosa dire del fumatore occasionale che sembra cos distaccato e rilassato rispetto al
fumo da stentare a credere che stia soffrendo? Sto parlando di quelli che possono stare
senza fumare per giorni e poi se ne fanno una di tanto in tanto. Non sembra proprio la
condizione ideale, fumare una volta alla settimana, o meglio una volta al mese, o
addirittura una volta all'anno? Chiedo a questi fumatori: "Che senso ha? Credete di
trarre un genuino piacere o un sostegno da quelle sigarette occasionali? Se cos, come
mai lasciate passare tanto tempo tra l'una e l'altra? Chi aspetterebbe un anno, o anche
un solo giorno, per avere qualcosa che gli d piacere e sostegno?"

Vi sorprender sapere che ai nostri Centri arrivano un bel po' di questi fumatori. I
fumatori accaniti del gruppo, chiaramente, li invidiano e spesso lo dicono. Allora io
intervengo: "Ovviamente invidiate chi fuma solo cinque sigarette al giorno. Avete mai
provato a fare lo stesso anche voi?" Di solito la risposta affermativa. Allora chiedo:
"Com' stato?" Invariabilmente rispondono: "Un incubo!", o qualcosa di simile. Poi
chiedo ai fumatori occasionali se pensano di avere il controllo sul fumo. Non possono
neanche fingere di averlo, dal momento che sono in un Centro anti-fumo, perci
ammettono con onest che stanno vivendo un incubo. A questo punto i fumatori
accaniti si rendono conto che quelli occasionali stanno attraversando un inferno simile al
loro e che sono altrettanto stanchi di fumare e disposti a tutto pur di smettere.

Chi sta senza fumare per settimane non ha nemmeno l'illusione del piacere o del
sostegno: fa solo finta per adeguarsi alla compagnia. Ricordate: tutti abbiamo
incominciato cos, convinti che non saremmo mai caduti nella trappola. Queste persone
sono come la mosca che vola sopra la pianta carnivora, e spesso diventano fumatori
accaniti.
Forse vi sembra bello aver voglia di una sigaretta solo ogni tanto, ma non sarebbe
meglio non voler fumare per niente?.

Mia suocera fumava solo nelle occasioni sociali, fino a quando, a 60 anni, divenne
proprietaria di un pub. Era prima che ci fosse il divieto di fumare nei luoghi pubblici.
Entro qualche mese pass a 60 sigarette al giorno e a 65 anni mor.

fumatori occasionali, come tutti coloro che cercano di limitarsi nel fumare, creano a
se stessi una serie di gravi problemi:

1.Restano fisicamente dipendenti dalla nicotina e questo accresce anche la


dipendenza psicologica.

2.Passano la vita nell'attesa della dose successiva.

3.Invece di fumare quando ne hanno voglia e provare, di volta in volta, un parziale


sollievo dall'astinenza, costringono se stessi a un'ulteriore sofferenza e sono
perennemente irrequieti.

4.Rafforzano l'illusione che fumare sia piacevole.

Quando si fuma in continuazione, l'illusione del piacere viene meno. Anche


accendersi una sigaretta diventa automatico. Fate attenzione e vi accorgerete che le
cosiddette sigarette speciali, quelle che vi sembra di gustare di pi, spesso sono quelle
che seguono un periodo di astinenza: dopo un pasto, dopo il lavoro, dopo il sesso, dopo
lo sport, dopo aver fatto spese, o la prima della giornata.

Questo accade perch non vi alcun autentico piacere o sostegno nel fumare. Le
sigarette sono schifose, disgustose e velenose. Ci di cui gode ogni fumatore e il porre
fine al disagio causato dall'astinenza.

Ridurre quanto si fuma accresce l'illusione del piacere poich, pi a lungo si desidera
la sigaretta, pi questa appare meravigliosa quando la smania viene placata. come con
il desiderio di mangiare: la fame, o il desiderio di bere: la sete. Magari vorreste fermarmi
dicendomi "Ma accresce l'illusione del piacere. Cosa c' di male?" Questo: non si tratta
assolutamente di piacere, ma di porre fine al costante fastidio causato dall'astinenza. Il
solo modo di accrescere l'illusione del piacere far aumentare il fastidio. A nessun
fumatore, compresi quelli occasionali, piace fumare. Dovreste anche ricordarvi che
raramente si riesce a rimanere fumatori occasionali. La dipendenza fa s che ci si voglia
grattare dove prude e non sopportare il fastidio; si tende, dunque, a fumare sempre di
pi. Cercare di fumare solo ogni tanto una terribile forma di schiavit poich si tenta di
esercitare la propria forza di volont e autodisciplina nel limitare quanto si fuma,
pensando, per, costantemente se ci si conceder di fumare o no. Si e anche vittime
dell'illusione di poter controllare la propria dipendenza.

MOLTI FUMATORI OCCASIONALI NON SANNO DI ESSERE PRIGIONIERI.

FINO A QUANDO NON SE NE ACCORGONO, LA FUGA IMPOSSIBILE

Chi dipende dalla nicotina tende a fumare una sigaretta dopo l'altra poich il suo
organismo soffre in continuazione i sintomi d'astinenza. Se siete fumatori occasionali, o
stare tentando di fumare meno, potreste cercare di resistere a questa voglia. Che vi sia
ben chiaro per: non sarete mai in grado di avere il controllo su quanto fumate.

Quasi tutti i fumatori sanno, per esperienza, che tentare di fumare meno tempo
perso. Si finisce immancabilmente per tornare a fumare quanto prima, se non di pi.

Per fortuna, per, si pu fuggire definitivamente dalla trappola, per cui non c'
bisogno di adottare le mezze misure. Nessuno e dipendente dalla nicotina e, una volta
capito a fondo il funzionamento del tranello, non sar necessaria la forza di volont per
smettere. Se anche foste dotati di tutta la determinazione necessaria a limitarvi per tutto
il resto della vita, davvero vorreste farlo?.
SOLLIEVO. NON PIACERE
Paragono spesso il cosiddetto piacete del fumo all'indossare un paio di scarpe strette
solo per il piacere di toglierle .Chi credete soffra di pi chi pu togliersi le scarpe strette
ogni mezz'ora, o chi deve tenerlo addosso tutto il giorno? A differenza dei fumatori
occasionali, chi fuma regolarmente, o fuma molto, pu almeno provare un parziale
sollievo dai sintomi di astinenza a intervalli regolari.
QUELLI CHE SMETTONO E RICOMINCIANO
I fumatori accaniti credono che quelli occasionali vivano nel migliore dei mondi
possibili. Ma la verit e che, in molti modi, e invece il peggiore: non possono fumare
quando vorrebbero, n conoscono la meravigliosa gioia di essere liberi.

Lo stesso vale per quelli che smettono e ricominciano, spesso invidiati dagli altri
fumatori. Non sono propriamente fumatori occasionali, ma tendono ad essere
considerati allo stesso modo. In realt, sovente, sono fumatori accaniti.

Chi smette e ricomincia di solito non viene visto come un povero sciocco che cade e
ricade nella stessa buca, ma come una persona fortunata che possiede l'invidiabile
capacit di smettere di fumare e ricominciare a farlo quando gli pare. Ovviamente questi
fumatori, come tutti gli altri, non vogliono apparire stupidi, perci incoraggiano questo
malinteso che e, naturalmente, una bugia.

Analizziamo la situazione in modo logico. Se e vero che a questi fumatori piace essere
tali, perch continuano a smettere? Per la stessa ragione per cui lo fanno tutti gli altri:
non amano essere fumatori. Una volta divenuti non-fumatori, come mai cambiano idea e
decidono di tornare ad essere fumatori? Pu esserci una sola risposta: non amano essere
non-fumatori.

Che tragedia! Infelici come fumatori e infelici come non-fumatori: la peggior


condizione possibile. Quando fumano invidiano i non-fumatori. Patiscono il disagio di
smettere con il metodo della forza di volont, ma non divengono mai non-fumatori felici,
perci ricominciano a fumare. Quando sono nuovamente schiavi delle sigarette, si
ricordano perch avevano smesso. Stanno sempre male.

Ricordate: per essere felici non-fumatori per tutta la vita, bisogna adottare
l'atteggiamento giusto. Se percepite la cosa come un sacrificio, potreste anche non
fumare mai pi, ma vi sentireste sempre privati di qualcosa. Se anche solo un tiro vi
appare come un sostegno o un piacere, resterete vulnerabili per sempre. Se volete una
sigaretta, cosa vi impedir di volerne un'altra e poi un'altra e un'altra ancora?.

Magari stare pensando: "Se con il metodo Easyway smettere e facile, che pericolo
pu esserci a fumare una sigaretta ogni tanto? Anche se ci ricasco, uso il suo metodo e
smetto di nuovo". Se sentite la voglia o il bisogno di fare anche solo un tiro, allora non
avete capito il metodo Easyway.

Il nocciolo di tutta la faccenda sta proprio nell'eliminare il desiderio anche di un solo


tiro poich, se ne volete uno, ne vorrete un milione. E anche se non vi concederete quel
tiro, ma ne manterrete solamente il desiderio, non sarete mai felici non-fumatori. Sarete
infelici ex-fumatori! Quando poi la forza di volont verr a mancare, cesserete di essere
infelici ex-fumatori e ridiverrete fumatori ancora pi infelici.

E siamo arrivati ai fumatori pi infelici di tutti.


I FUMATORI SEGRETI
Molti aspetti del fumo sono profondamente sconvolgenti. Qual il peggiore? Vedere
un fumatore con un enfisema all'ultimo stadio e scoprirsi a cercare inconsciamente di
respirare al suo posto e senz'altro ai primi posti. Ascoltare un fumatore, cui e stata
appena amputata una gamba, che prova a convincervi che ci non ha assolutamente
niente a che fare con il fumo e particolarmente inquietante. Ci sono poi quei fumatori
che hanno appena scoperto di avere un cancro ai polmoni e cercano di convincere voi, e
se stessi, che ne e valsa la pena e che si sono gustati ogni preziosa sigaretta fumata.

Comunque, il pi patetico di tutti il fumatore segreto. Giura ai suoi cari di avere


smesso, ma non lo ha fatto e quindi inizia a mentire. Rompere un giuramento solenne
fatto a chi si ama e gi abbastanza brutto, ma dover poi aggiungervi la menzogna, per
coprire la propria inadeguatezza, e il massimo dell'umiliazione.

Chi fuma alla luce del sole, pu almeno sostenere che Io fa per scelta. Chi invece
fuma di nascosto, e costretto ad ammettere a se stesso di essere un patetico schiavo
della nicotina. I fumatori segreti passano la vita a disprezzati. Io ho imparato
l'importanza dell'onest molto presto nel corso della vita, eppure sono diventato un
fumatore segreto. Mentivo a persone che mi volevano bene e si fidavano di me. E, cosa
ancora pi patetica, ero realmente convinto che credessero alle mie bugie, che non
vedessero le macchie gialle che avevo sulle dita, sulle labbra e sui denti, o che non
potessero sentire il mio alito e la puzza di fumo che avevo sui vestiti. Ma, nel profondo
del cuore, sapevo che stavo ingannando solo me stesso. I fumatori non mentono perch
sono disonesti per natura, ma perch sono ridotti cos dalla dipendenza.
NESSUN POSTO DOVE NASCONDERSI
Capita spesso che i nostri clienti ci raccontino storie divertenti sul fumare di nascosto
.Una coppia che partecip ad un seminano aveva fatto, tempo addietro, il patto di
smettere .Erano molto determinati .Avevano buttato via lutti i posacenere e ridipinto le
pareti della casa .Quel tentativo falli e, in seguito, quando vennero al nostro Centro, il
marito confess alla moglie che aveva sempre continuato a fumare affacciandosi alla
finestra della cucina .La donna rispose "Oh, lo so io fumavo di nascosto affacciata alla
finestra della camera da letto, al piano di sopra, e ti vedevo"

Queste storie possono essere anche tragiche, come nel caso di una madre che aveva
smesso di fumare grazie alle insistenze delia figlioletta di sette anni "Mammina, non
voglio che tu muoia " Aveva provato con il metodo della forza di volont e, come accade
di solito, dopo qualche giorno aveva ceduto al compromesso di concedersi una sigaretta
come premio a fine giornata .Una sera la bimba non riusciva a dormire .La madre ci
raccont "Mi stavo arrabbiando con lei perch morivo dalla voglia di fumate .Alla fine si
assop corsi al piano di sotto, in cucina e non avevo neanche finito di accendermi la
sigaretta, che sentii una vocina dietro a me Non starai mica fumando, mamma, vero?'"
Ai miei tempi, erano i genitori a tirarti le orecchie se ti pescavano a fumare, ora succede
il contrario

Immaginate l'imbarazzo di uno dei miei clienti che mentre era ospite, in Casa di sua
suocera (una non-fumatrice). sgattaiol fuori con 20 gradi sotto zero per fumarsi una
sigaretta di nascosto, con la scusa di voler prendere una boccata daria. Torn di corso
dentro casa tutto spaventato Stava fumando uno di quegli orribili sigarillos dal bocchino
di plastica, la plastica si era congelata ed era ancora attaccata alle sue labbra quando la
suocera apr la porta e se lo trov davanti .Ecco l'infinito piacere dell essere un
fumatore.

Per quanto un fumatore segreto possa mentire agli altri, e a se stesso, sotto sotto e
profondamente consapevole della dolorosa verit: e schiavo della nicotina, un
miserabile, patetico tossicodipendente.

Tutte le tipologie di fumatori di cui abbiamo parlato in questo capitolo vorrebbero


non aver mai iniziato a fumare. A prescindere dalla categoria di cui fa parte, ogni
fumatore sarebbe felice di svegliarsi un mattino e trovarsi nella condizione in cui sarete
voi alla fine di questo libro: LIBERO.
RIASSUMENDO
Le donne non sono un caso a parte.

Si tende a fumare sempre di pi.

I fumatori occasionali sono sempre a rischio.

Ridurre il numero delle sigarette non funziona.

Chi smette e ricomincia non mai felice.

fumatori segreti sono quelli pi infelici.

Tutti i fumatori vorrebbero essere liberi.


QUESTIONI BRUCIANTI
IN QUESTO CAPITOLO

COME RICONOSCER LA MIA ULTIMA SIGARETTA?

QUANDO SAR DIVENTATO UN NON-FUMATORE?

SAR MAI COMPLETAMENTE LIBERO?

POTR GODERMI LA VITA SENZA FUMARE?

COME AFFRONTO UN MOMENTO DI CRISI?

ASSUEFAZIONE O DIPENDENZA?
IL FATTORE PAURA
I fumatori sono condizionati dalla paura di non essere capaci di godersi la vita senza
le sigarette

I fumatori hanno il terrore di dover sopportare chiss quali terribili disagi nello
smettere, e hanno paura di non riuscire pi a godersi la vita o ad affrontarla senza
fumare. Ci li porta a rimandare quello che vedono come un giorno tragico: "Si,
smetter, ma non oggi".

Per tutta la vita siamo indotti a pensare che fumare sia piacevole e che smettere sia
tremendamente difficile. Con questi miti radicati nella mente, troviamo arduo credere
che smettere possa essere facile.

A chi partecipa ai nostri seminari chiediamo: "Quando saprete di essere diventati


non-fumatori ?" Le risposte sono le pi disparate.

"Quando riuscir a bere assieme agli amici o a godermi un pasto senza fumare".

"Quando trascorrer un'intera giornata senza fumare".

"Quando mi sentir come un non-fumatore".

In tutti questi casi il fumatore d per scontato che, all'inizio, soffrir un senso di
privazione e non ha idea di quando quella sensazione se ne andr.
L'ULTIMA SIGARETTA
Diventate non-fumatori nel momento in cui spegnete la vostra ultima sigaretta. Come
saprete che quella era l'ultima? Quando superiamo l'esame per la patente di guida,
proviamo una meravigliosa soddisfazione .Anche se non guidiamo meglio di prima. ora
abbiamo la certezza di essere autorizzati a farlo .Per essere liberi non sufficiente
provare a non fumare pi e sperare di non farlo .Bisogna esserne certi Se non lo siete, la
vostra sar una vita di tortura .Poniamo che abbiate il sospetto di aver sviluppato una
malattia terminale ,Andate a fare degli esami e dovete aspettare una settimana per
sapere i risultati .Se doveste aspettare un mese, o un anno, sarebbe anche peggio .Ora
immaginate di dover aspettare quei risultati per tutta la vita. E quello che succede a un
ex-fumatore che non sicuro di aver smesso definitivamente. Aspetta che il dubbio lo
abbandoni, ma questo non accade mai.Passa il resto della vita ad aspettare qualcosa che
non avverr mai.

Ecco perch chi smette col metodo della forza di volont cosi infelice .Perch per il
resto della sua vita aspetta che qualcosa NON accada. L'illusione che una volta divenuti
dipendenti dalla nicotina, non si riuscir mai a tornare completamente liberi, oppure il
detto 'fumatori una volta, fumatori per sempre ', ci che fa si che chi fuma creda di
avere una "personalit dipendente "

Perch continuiamo a fumare anche sapendo che i non fumatori stanno molto meglio
di noi e che eravamo perfettamente in grado di goderci la vita e di gestire lo stress prima
di iniziare a fumare? Milioni di fumatori sono riusciti a liberarsi dalla loro schiavit
eppure ancora dubitiamo che per noi sia possibile.
CREDERE RIUSCIRE
Mettetevelo bene in testa: quando sarete liberi, le sigarette non vi mancheranno e
sarete in grado di godervi la vita e gestire lo stress molto meglio di adesso.
SOSTITUIRE LE ILLUSIONI CON LA CONSAPEVOLEZZA
Forse pensare di aver gi capito tutto. Se cos, non partite prima del via. Forse avete
ancora qualche incertezza. In questo caso non preoccupatevi: tutto vi sar chiarir.
Prendetevi il tempo e l'attenzione necessari per leggere questo libro fino alla fine.

Non c' nulla di strano o stupido nel credere che smettere di fumare sia una delle
cose pi difficili al mondo. La societ ce lo ripete in continuazione, i fumatori che si
avvalgono del metodo della forza di volont sembrano confermarlo e, in realt, lo
provano anche i nostri tentativi falliti. Che smettere sia difficile non solo una
convinzione astratta: l'abbiamo sperimentato sulla nostra pelle. Quella sensazione di
panico che proviamo quando finiamo le sigarette sar pure illogica, ma anche molto
reale, come lo sono l'irritabilit e l'infelicit di cui soffriamo quando cerchiamo di
smettere col metodo della forza di volont.

Quando siamo costretti a pensarci, non abbiamo difficolt ad ammettere che fumare
illogico. Anche se non comprendiamo perch sembriamo essere cos dipendenti dalle
sigarette, la sensazione di panico e privazione che proviamo quando dobbiamo
rinunciarvi ha una spiegazione. la nostra mente, schiava del lavaggio del cervello
subito, a dirci che solo una sigaretta pu alleviare l'inquietante sensazione di vuoto che
ci assale quando iniziamo a soffrire dei sintomi d'astinenza fisici. Una volta compreso, al
di l di ogni dubbio, che le sigarette, anzich alleviare quella sensazione, la provocano,
avrete gi eliminato ci che causa il panico. Se avete ancora qualche dubbio riguardo a
questo punto, rileggetevi il Capitolo 1.

Il metodo della forza di volont si basa sulla lotta contro il panico e, all'inizio,
quando la volont e al massimo, spesso funziona. Ma via via che questa viene meno e la
determinazione si indebolisce, la vocina che sussurra: "Voglio una sigaretta" si fa sempre
pi forte. A questo punto vi ritrovate in una situazione impossibile: siete ancora decisi
ad essere non-fumatori, ma una parte del vostro cervello vi sta spingendo ad accendervi
una sigaretta.

Ai Centri Allen Carr's vediamo questa schizofrenia nero su bianco. Sui nostri
questionari qualcuno scrive: "Mi piace essere un fumatore, ma detesto fumare." Altri
dicono: "Mi piace fumare, ma odio essere un fumatore". Immaginate un pescatore che
dichiari: "Mi piace essere un pescatore, ma detesto pescare!"

La confusione riguardo al fumo tale da far onestamente credere agli stessi fumatori
che fumare ed essere fumatori siano due cose diverse. Mettetevelo bene in testa: se
fumate, siete fumatori L'essere non-fumatori richiede un'unica qualit essenziale: non
fumare - mai!

Davvero vi sorprende che il metodo della forza di volont renda cos confusi, irritabili
e completamente infelici? Sarebbe un miracolo se non fosse cos.
BEI TEMPI
Chi fuma pensa che le sigarette offrano piacere e sostegno. In realt, questi abbagli
non sono altro che i due lati di una stessa medaglia. Cominciamo dal piacere. C' una
serie di sigarette "speciali" cui un fumatore teme di non poter rinunciare. La pi comune
quella che si fuma dopo mangiato. Il caso di un nostro cliente la dice tutta. Si trattava
di una persona intelligente e attenta, che si stava realmente impegnando a smettere.
L'unico vero problema che aveva nella vita era la sua pesante dipendenza dal fumo.
Credevo che, come la maggior parte dei nostri clienti, avrebbe smesso con facilit al
primo seminario.

Sembrava contento alla fine della sessione, ma dopo nove mesi mi chiam: "Signor
Carr, le dispiacerebbe molto se tornassi da lei?" Era convinto di aver capito
perfettamente la natura della trappola e, dopo la nostra conversazione, anch'io lo
credevo. Non aveva fumato per nove mesi. Ovviamente, non aveva problemi di astinenza
fisica -che scompare dopo pochi giorni - ma aveva quella sensazione di star "aspettando
che accada qualcosa" di cui ho parlato prima. Capii il suo punto debole da
un'osservazione che fece mentre ci stavamo salutando.

Avevo menzionato un seminario che stavo pianificando per la primavera, a Parigi. Il


suo commento fu: dura pensare che non avr mai il piacere di star seduto al sole, in
un caff di Parigi, al suono della fisarmonica, con un bicchiere di vino in una mano e una
Gauloise (marca di sigarette francesi forti e senza filtro) nell'altra, a guardare la gente che
passa." Aveva appena descritto una situazione che per molti fumatori equivale alla
condizione ideale in cui godersi la loro sigaretta preferita. Gli dissi: "Ripensi all'ultima
volta che l'ha fatto. Mentre fumava quella Gauloise, stava davvero consciamente
pensando 'Questo fumo che mi entra nei polmoni la mia idea di paradiso'?"

Fui sorpreso quando mi disse che non era mai stato a Parigi ne aveva mai fumato una
Gauloise. Tale e il potere del condizionamento mentale; non gli era passato neanche per
la mente che stava rimpiangendo un mito. Andai a Parigi e mi sedetti al tavolino di un
caff, ascoltando la fisarmonica e guardando la gente che passava, con un bicchiere di
vino in una mano e, nell'altra, n una Gauloise ne altro. Godetti di tutto l'incanto e del
fascino che lui aveva descritto, anzi, fu ancora pi bello perch non sentii alcuna
necessit di suicidarmi col fumo di una sigaretta.
UN'ABITUDINE DISGUSTOSA
Se ripensate agli anni in cui avete fumato, sono sicuro che vi ricorderete di parecchie
sigarette che avevano un sapore strano, stantio o persino disgustoso. Io ricordo di
averne fumate molte respirando a stento o tossendo convulsamente. Ricordo anche
l'imbarazzo che quegli accessi di tosse mi causavano, e quanto consapevole di me stesso
fossi quando un non-fumatore mi guardava con fare interrogativo.

Eppure, delle centinaia di migliaia di sigarette che ho fumato, non ce n' una che mi
ricordi di aver gustato, seduto a pensare: "Questa la mia idea di Paradiso", oppure:
"Come sono fortunato ad essere un fumatore". Io invece il ricordo di molti pranzi e altre
occasioni in cui mi sentivo infelice perch non potevo fumare, e poi sollevato quando
finalmente mi era permesso farlo, ma questa un'altra storia.

Se siete onesti, sarete d'accordo con me sul fatto che gli unici momenti in cui siamo
consapevoli del nostro fumare sono quelli in cui ci proibito farlo, oppure quando
fumiamo ma desidereremmo non doverlo fare. Se continuate a credere al
condizionamento mentale che vi ha convinti che non sarete in grado di godervi certe
situazioni senza una sigaretta in bocca, allora sar davvero cos.

Un cliente che parlava del caff parigino aveva realmente capito come la dipendenza
da nicotina induca i fumatori a credere che fumare procuri un genuino piacere, o un
sostegno, ma non era riuscito a mettere in relazione questa consapevolezza con la sua
vita quotidiana. Non aveva completamente rimosso il lavaggio del cervello.

Bisogna che analizziate queste situazioni per capire perch le sigarette le facciano
apparire migliori, quando in realt le peggiorano. Invece di perpetuare l'illusione
pensando: "Non riuscir a godermi questa o quella situazione senza una sigaretta", fate
il contrario. Ricordate a voi stessi l'atteggiamento corretto:

NON MERAVIGLIOSO? ADESSO POSSO GODERMI QUESTA SITUAZIONE LIBERO DALLA


SCHIAVIT DI SOFFOCARMI FINO ALLA MORTE
TEMPI BUI
Adesso esaminiamo l'altra faccia della medaglia: il sostegno. Pensiamo alla sigaretta
come a una stampella poich sembra alleviare lo stress.

Non si parla di traumi estremi, come la perdita di un proprio caro, ma dei fastidi
quotidiani comuni a noi tutti. Uno di questi , tipicamente, un guasto alla macchina.
notte fonda, piove a dirotto, siete fermi sulla parte pi pericolosa della carreggiata, il
vostro cellulare non ha rete e gli altri automobilisti, anzich fermarsi ad offrirvi il loro
aiuto, sfrecciano a 130 all'ora inzuppandovi e suonando il clacson, come se aveste deciso
di fermarvi l per divertimento.

Se foste un fumatore, senza dubbio in questo frangente vi accendereste una


sigaretta. La sfida si presenta quando vi capita di trovarvi in una situazione del genere
dopo che avete smesso di fumare. Afflitti, impotenti e arrabbiati, pensate: "In un
momento come questo mi sarei acceso una sigaretta". Ma ripensate all'ultima volta in
cui vi siete trovati in circostanze simili e la sigaretta ve la siete accesa. Vi ha risolto il
problema? Stavate l, tutti contenti, a pensare: "Che importa se ho freddo, sono bagnato,
triste, e in ritardo all'appuntamento pi importante della mia vita, quando ho questa
meravigliosa sigaretta?" O eravate comunque depressi e stressati?

Chi ha smesso di fumare con il metodo della forza di volont, quando si trova in
condizioni di questo tipo, comincia a rimpiangere le sigarette. Non si rende conto che le
sigarette, anzich essere d'aiuto, in realt peggiorano le cose. Tutto ci che bisogna fare
accettare che, proprio come per ogni altro non-fumatore, ci saranno alti e bassi nella
vostra vita dopo che avrete smesso, e capire che, se iniziate a smaniare nei momenti
difficili, state solo rimpiangendo un'illusione, cercando qualcosa che non esiste, e
creando un vuoto. Che vi sia chiaro: l'eliminazione delle sigarette dalla vostra vita non
lascia un vuoto.
LE SIGARETTE CREANO IL VUOTO, NON LO COLMANO
Gli ex-fumatori che non lo capiscono sono destinati a trasformare i giorni belli in
giorni brutti e a rendere questi ultimi peggiori. Con il metodo Easyway potete fare
l'opposto. Se avete una brutta giornata, potete dirvi: "Va bene, oggi non e una gran
giornata, ma almeno non sono pi schiavo della nicotina" e se invece una buona
giornata: "La vita bellissima e lo e ancora di pi ora che sono un non-fumatore".
PRENDETE LA VITA PER QUELLO CHE DAVVERO
A parte i guasti alla macchina, gli incidenti e altri disagi imprevisti, vi sono diverse
situazioni ordinarie che, se non vi siete preparati ad affrontarle, in futuro potrebbero
farvi venire voglia di fumare. Invece di aspettare che ci avvenga e sperare, quando
accadr, di aver gi dimenticato che il fumo esiste, molto meglio prevenirle
preparandovi mentalmente. I traslochi, le feste di Natale, i matrimoni, le vacanze e i
funerali sono momenti esemplari. Possono esserci situazioni che trovate personalmente
pi stressanti: individuatele ed eliminate il condizionamento in anticipo.

"Ho smesso di fumare. Ho letto questo libro di Allen Carr. Chiunque legga questo
libro smette di fumare! "

Ellen DeGeneres, attrice comica e conduttrice televisiva


DIPENDENZA E TOSSICODIPENDENZA
I cosiddetti esperti in tossicodipendenze usano spesso termini chc, di per se, creano
problemi ai tossicodipendenti stessi. Il pi comune "rinunciare", verbo che implica un
sacrificio. Un altro e dipendenza. Si dipendenti solo da qualcosa che ci e necessario per
sopravvivere. Nessuno mai dipendente dalla nicotina, dall'alcol, dall'eroina, dalla
cocaina, ecc. la gente crede di esserlo. Usando questi termini in modo inappropriato, i
medici e gli altri cosiddetti esperti rinforzano il condizionamento mentale e confermano
le paure dei tossicodipendenti.

Non dovrebbe esserci confusione. I diabetici sono dipendenti dall'insulina per la


sopravvivenza, ma non per questo li si pu definire tossicodipendenti. Hanno una buona
ragione per usare quel farmaco e la situazione e sotto il loro controllo. La
tossicodipendenza e l'esatto opposto. Tutti i fumatori, anche quelli occasionali, sono
tossicodipendenti: non ci sono motivi razionali per cui fumano e non hanno il controllo
della situazione.

La dipendenza da nicotina basata sull'illusione che fumare sia piacevole e allevi lo


stress. Una volta riconosciuta quest'illusione per ci che , liberarsene facile.
RIASSUMENDO
Eliminate completamente il condizionamento mentale.

Una volta capito come funziona il metodo Easyway, non desidererete pi fumare.

Le sigarette non migliorano i periodi belli, n aiutano durante quelli tristi.

Godrete di pi la vita e gestirete meglio lo stress da non-fumatori.

Nessuno dipendente dalla nicotina.


NON C' NIENTE DA TEMERE
IN QUESTO CAPITOLO

LA PAURA CHE VI TIENE PRIGIONIERI

LE SIGARETTE SONO UN VOSTRO NEMICO

NON UN AMICO

QUANDO CESSER IL DESIDERIO?

GESTIRE GU AUTOMATISMI
IL PUNTO DI VISTA CORRETTO
Prima di smettere di fumare per sempre, bisogna capire cosa ci sta tenendo
prigionieri

Se, in qualsiasi momento della nostra vita, mettessimo sui due piarti della bilancia
vantaggi e svantaggi legati al fumo, giungeremmo sempre alla medesima conclusione:
sono un gonzo! Allora perch continuiamo a fumare? Nessuno ci costringe a farlo. Perch
non guardiamo in faccia la realt?

La forza motrice la PAURA. Si nutre della nostra mancanza di comprensione, perci


quando ci troviamo in un contesto poco familiare, la paura s'impadronisce di noi.

Il Piccolo Mostro della nicotina che abbiamo dentro chiede la sua dose in
continuazione e crea un piccolissimo fastidio fisico. cos lieve da risultare quasi
impercettibile, ma stimola il Grande Mostro che alberga nella mente: "Voglio una
sigaretta." Se non potete averla sarete di malumore e quel malumore potr trasformarsi
in paura e senso di panico. La paura la grande forza che ci costringe a fumare a dispetto
del nostro buonsenso; e lei che tiene blindati i cancelli della nostra prigione.

Chi telefona ai nostri Centri per iscriversi a un seminario allo stesso tempo sorpreso
e sollevato quando gli viene detto di non cercare di diminuire o smettere di fumare
prima dell'appuntamento. Ed ancora pi sorpreso e pi sollevato, quando gli diciamo
di portarsi dietro una bella scorta di sigarette della sua marca preferita, dato che potr
fumare durante la sessione.

Prima che introducessimo le pause-sigaretta, nelle sale dove si svolgeva il seminario


c'era un'atmosfera da fumeria d'oppio. Persino i fumatori pi accaniti si lamentavano per
il troppo fumo. Molti clienti erano convinti che fosse una sorta di terapia basata
sull'avversione al fumo. Vi assicuro che, se questa tecnica funzionasse, l'avrei usata.

Quando diciamo: "Il fumo non vi d assolutamente niente", i clienti tendono a


guardare il terapista con fare interrogativo, come a dire: "Allora perch ci fate continuare
a fumare fino all'ultimo?"

Una delle ragioni sta nel fatto che pi facile eliminare l'illusione, i miti e i malintesi
che vi inducono a fumare prima che abbiate smesso, poich potete verificarne alcuni
mentre ancora lo state facendo. Per esempio, l'illusione che vi piaccia il sapore delle
sigarette. A proposito, perch non ve ne accendete una adesso, ne aspirate cinque

Sei profonde boccate e vi chiedete cosa, di preciso, vi piace? Se siete onesti,


constaterete che non c' assolutamente niente di gradevole!
PERCH STATE SULLE SPINE
I fumatori sentono il bisogno di una sigaretta quando percepiscono che il livello di
nicotina nell'organismo sta scendendo. Se non possono averla diventano irrequieti e
distratti. Ricordate che questa incapacit di concentrarsi causata dalla frustrazione di
non poter soddisfare il desiderio di fumare; in altre parole, non potersi grattare dove
prude. Siccome i nostri fumatori devono assimilare quel che diciamo, viene loro chiesto
di continuare a fumare.

Una volta capito che solo la paura che impedisce di smettere, alcuni fumatori
provano ad attenuarla dicendosi che, in fondo, se volessero, potrebbero sempre
accendersi una sigaretta, che non deve necessariamente essere l'ultima.

Ma, se si parte con questo atteggiamento, e molto probabile che prima o poi il
tentativo fallisca. Invece, iniziate con la certezza che vi libererete per sempre. Per
acquisire questa certezza, dobbiamo prima di tutto eliminare la paura e il senso di
panico.

Proviamo paure innate che ci proteggono dai pericoli legati alle altitudini, al fuoco,
all'acqua, ecc. Queste paure sono perfettamente logiche e fanno parte del nostro istinto
di sopravvivenza, mentre non c' niente di innato nella paura di smettere di fumare. Non
una paura istintiva codificata nel nostro DNA per proteggerci.
LA PAURA DI SMETTERE DI FUMARE STATA GENERATA
DALL'AVER INIZIATO A FARLO
Per eliminare la paura di smettere di fumare, affrontate il problema a mente aperta e
provate ad essere rilassati, logici e razionali. Le vostre paure si dissolveranno e sarete un
non-fumatore felice dal momento stesso in cui avrete spento la vostra ultima sigaretta e
rimarrete tali per il resto della vita.
SIETE VOI A DECIDERE
Abbiamo stabilito che, per riuscire a smettere, bisogna rimuovere ogni dubbio. Forse
vi state ancora chiedendo se ci sia il modo di sapere per certo che una determinata cosa
non vi accadr mai. Dopotutto, le probabilit di venire colpiti da un meteorite sono
davvero minime, eppure nessuno pu essere sicuro che ci non avverr. Giusto, sono
d'accordo. Facciamo, per, un altro passo. Gli ex-fumatori hanno un notevole vantaggio
rispetto alle potenziali vittime di un meteorite. Se state per essere colpiti da un
meteorite, non potete farci assolutamente nulla, mentre siete solo voi che potete
decidere di riprendere a fumare. Quindi, tutto ci di cui dovete preoccuparvi siete voi
stessi.
D: PERCH MAI CI ACCENDIAMO UNA SIGARETTA?
R: PERCH VOGLIAMO FARLO

Quando spensi la mia ultima sigaretta sapevo che non ci sarei mai ricascato ed ogni
ex-fumatore pu godere della stessa libert. Tutto ci che dovete fare e assicurarvi che
non vi capiti mai pi di pensare: "Voglio una sigaretta" e perch questo avvenga dovete
fare in modo che questi tre punti fondamentali siano ben radicati nella vostra mente:

1.La sigaretta non vi da ASSOLUTAMENTE NIENTE. Dovete capirne il perch ed


accettarlo. In questo modo, non proverete un senso di privazione.

2.Non c' bisogno di alcun periodo di transizione (cui spesso ci si riferisce,


erroneamente, come al "periodo di astinenza") prima che il desiderio di fumare cessi
completamente. Il bisogno mentale, non fisico, e se ne sar andato una volta che
avrete finito di leggere questo libro.

3."Solo una sigaretta" o le sigarette occasionali non esistono. Vedete la realt per
quello che : una disgustosa ininterrotta catena che dura tutta una vita.

Certi fumatori trovano difficile credere che possono scegliere se soffrire di uno
spasmodico desiderio di fumare oppure no. Sono vittime di un equivoco secondo il quale
qualcuno prova questa bramosia c qualcuno no, e non ci si pu fare nulla.

Fortunatamente si sbagliano. Il vostro corpo sentir i sintomi di astinenza dalla


nicotina per alcuni giorni dopo che avrete smesso, ma questo non significa clic dobbiate
deprimervi o smaniare per una sigaretta.

Il corpo incapace di desiderare alcunch, che si tratti di cibo, acqua o riposo. Pu


provare fame, sete, stanchezza, fastidio e dolore, e pu mandare messaggi al cervello per
allertare la mente a reagire di conseguenza. Se, per, state dormendo, la mente non
registrer questi messaggi e non ci saranno smanie di alcun tipo. Solo la vostra mente
conscia in grado di desiderare perch il desiderare un processo mentale.

Ogni fumatore ha la facolt di decidere se lasciarsi sopraffare dalla smania di fumare


oppure no. Ci sono illusioni - consce e inconsce che possono influenzare il nostro
desiderio di una sigaretta, ma il desiderio in se e conscio e possiamo controllarlo. Non c'
un bisogno fisico.

E proprio l'uso del metodo della forza di volont a farci credere che non ci sia modo
di sfuggire a questa smania. Uno degli errori che commettiamo quando ci affidiamo alla
forza di volont e cercare di non pensare al fumo, con il risultato di esserne ossessionati.

Cercare di non pensare a qualcosa e tempo perso, comunque. Se adesso vi dico: Non
pensate alle lucertole", a cosa pensate immediatamente?
UN'AFFLIZIONE IMMOTIVATA
Molti fumatori sono vittime di un abbaglio: credono che non ce la faranno mai ad
essere completamente liberi, lo ero convinto che le sigarette fossero il mio miglior amico,
mi dessero fiducia in me stesso, coraggio, fossero parte della mia identit. Avevo paura
che, se mai avessi smesso di fumare, non solo avrei perso un compagno, ma anche una
parte di me.

Se si perde un amico, lo si piange. Quando ci si riprende dalla tragedia e si ricomincia


a vivere, nella nostra vita resta comunque un vuoto che non riusciremo mai a colmare
completamente. Ma non possiamo farci niente. Non possiamo fare altro che accettare la
situazione e, alla fine, lo facciamo.

Quando un fumatore, oppure un alcolista, un eroinomane o un altro


tossicodipendente smette con il metodo della forza di volont, si sente come se avesse
perso un amico. Sa di aver preso la decisione giusta, ma permane in lui la sensazione di
sacrificio che genera un senso di vuoto nella sua vira. Non e un vero vuoto, ma se si
crede che sia, l'effetto sar il medesimo. Per di pi, questo particolare amico non e
morto! AI contrario, l'industria del tabacco, gli altri fumatori e la societ in generale
fanno in modo che quei lagnosi ex-fumatori siano sottoposti all'onnipresente tentazione
di mangiare il frutto proibito, per tutta la vita.

Quando, invece, ci si libera del nostro nemico mortale, la sigaretta, non c' bisogno di
piangerla. Al contrario, potrete incominciare subito a gioire e festeggiare, e continuare a
farlo per tutta la vita. Abbiate chiaro nella vostra mente che la sigaretta non era, non e
non sar mai un vostro amico. Non state sacrificando nulla, state invece per ottenere dei
meravigliosi vantaggi.

Ragion per cui, la risposta alla domanda: "Quando se ne andr desiderio?",


semplicemente "Quando lo vorrete voi." Potete passare i prossimi giorni, e magari anche
il resto della vostra vita, continuando a credere che le sigarette fossero un amico e
chiedendovi quando smetteranno di mancarvi. Se lo farete, vi sentirete tristi, il rimpianto
potrebbe non avere fine e voi potreste patire un senso di privazione per il resto della
vita o, pi probabilmente, riprendere a fumare e sentirvi anche peggio.

In alternativa, potreste riconoscere la sigaretta per il nemico che effettivamente e. In


questo modo, non ci sar bisogno di agognare una sigaretta, n di aspettare che accada
qualcosa. Anzi, ogni volta che penserete al fumo, potrete festeggiare: "Evviva! Sono un
non-fumatore!"
PORRE FINE AD UN CONTINUO LAVAGGIO DEL CERVELLO
Vi ho chiesto di affrontare questo percorso in modo rilassato, razionale e aperto,
perch questo vi aiuta a capire cosa sono la trappola della nicotina e il Mostriciattolo
che vive dentro di voi. Per alcuni giorni dopo che avrete fumato la vostra ultima
sigaretta, il Piccolo Mostro invier al vostro cervello dei messaggi che vuole interpretiate
come: "Voglio una sigaretta". Ma ora voi siete in grado di comprendere qual la
situazione reale, quindi, invece di fumare, o farvi prendere dall'ansia perch non potete
farlo, fermatevi per un momento. Fate un respiro profondo. Non c' motivo di lasciarsi
prendere dal panico. Non sentite alcun dolore. Non cos grave. In fondo, non altro
che ci che prova costantemente ogni fumatore.
RI-PROGRAMMARE IL CERVELLO
In passato, la vostra mente interpretava le fitte d'astinenza create dal Piccolo Mostro,
come: "Voglio una sigaretta", poich aveva tutte le ragioni di credere che una sigaretta
avrebbe alleviato il senso di vuoto e insicurezza che vi affliggeva. Ma ora sapete che,
lungi dall'alleviare quella sensazione, la sigaretta la causava. Quindi rilassatevi, accettate
questo stato d'animo per ci che realmente e ricordate a voi stessi che "Un non-
fumatore non ha questi problemi. qualcosa di cui soffrono i fumatori, costantemente.
Non stupendo? Presto sar scomparso, per sempre!" In questo modo, i sintomi di
astinenza smetteranno di essere vissuti come tali e diverranno momenti di piacere. Forse
vi capiter, specialmente durante i primi giorni, di dimenticarvi che avete smesso. Pu
accadere in qualunque momento. Spesso succede al martino presto, quando si ancora
mezzo addormentati. Si pensa: "Adesso mi alzo e fumo una sigaretta". Poi ci si ricorda di
essere un non fumatore.

Tra chi fuma e chi ha smesso di fumare perennemente in corso una guerra
psicologica, per cui vi aiuter sapere come reagire, e capire le reazioni degli altri. Quale
ex-fumatore, voi avrete in mano le carte migliori. Chi fuma ne dolorosamente
consapevole. Tuttavia, se impreparato, chi non fuma pi pu cadere nell'inganno di
credere il contrario.

Un'altra possibilit di dimenticanza pu essere un'occasione sociale. State


chiacchierando con qualcuno e all'improvviso vi compare un pacchetto di sigarette sotto
al naso. Automaticamente allungate una mano, poi vi trattenete. Sono momenti "o la va
o la spacca", specialmente se chi vi sta offrendo una sigaretta reagisce prima di voi e
dice: "Pensavo che avessi smesso". E voi restate con la mano sospesa a mezz'aria. Pu
essere sconcertante. I fumatori presenti non riescono a nascondere il loro godimento.
Per loro questa la prova che non avete smesso definitivamente e che state morendo
dalla voglia di fumare.

Situazioni di questo tipo possono essere disastrose se reagite nel modo sbagliato.
Possono emergere dei dubbi: potreste mettere in discussione la decisione presa e
perdere fiducia in voi stessi. Quindi preparatevi in modo da rimanere calmi e, invece di
pensare: "Oddio, non posso fumare", pensate semplicemente: "Non meraviglioso? Non
ho pi bisogno di fumare. Sono libero!"

Ricordate, chi fuma vi invidier poich ognuno di loro vorrebbe essere come voi:
LIBERO DA TUTTO QUELL'INCUBO SCHIFOSO.

Le associazioni mentali tra il fumare e il bere, la fine di un pasto, ecc., possono


permanere a lungo dopo che i sintomi fisici dell'astinenza sono cessati, e questo mette a
repentaglio gli sforzi dei fumatori che smettono con il metodo della forza di volont.
Nella loro mente hanno costruito un eccellente caso contro il fumo, hanno deciso di
diventare non-fumatori, sono riusciti a stare senza fumare per un periodo di tempo
anche lungo eppure, in certe occasioni, c' ancora una vocina che continua a dire: "Voglio
una sigaretta". Ci accade perch vedono ancora le sigarette come un piacere e un
sostegno.

Anche se non sarete pi schiavi dell'illusione che vi state privando di qualcosa,


fondamentale che vi prepariate ad affrontare queste situazioni. Che si presentino al
mattino presto, o quando rientrate in una casa vuota, oppure quando siete in
compagnia di fumatori, gioite del fatto che adesso siete in grado di gestire questi
momenti odi goderne senza soffocarvi fino a morire. Se vi scordate momentaneamente
che non fumate pi, non un cattivo segno; al contrario, molto positivo. La prova certa
che la vostra vita sta tornando allo stato felice in cui vi trovavate prima di cadere in
schiavit, quando il fumo non dominava tutti i vostri pensieri.

Aspettarsi che questi momenti arrivino, ed essere preparati ad affrontarli, significa


non farsi prendere alla sprovvista, come se indossaste un'armatura impenetrabile.
Sapete di aver preso la decisione giusta e nessuno potr farvene dubitare. In questo
modo, invece di essere la causa di un possibile crollo, questi momenti potranno darvi
forza, sicurezza e immenso piacere, e ricordarvi quando meraviglioso sia essere LIBERI.
RIASSUMENDO
Eliminate il lavaggio del cervello e vi libererete delle paure che vi tengono
imprigionati.

Le sigarette non sono un vostro amico, ma un nemico mortale.

I sintomi di astinenza non sono fisici ma mentali.

Siate rilassati, razionali e aperti, e vi sar facile liberarvi.

Siate preparati ad affrontare le tentazioni e vi sar facile restare liberi.


ASSUMERE IL CONTROLLO
IN QUESTO CAPITOLO

LIBERATEVI

TUTTI I FUMATORI VOGLIONO SMETTERE

INFERNO DI CRISTALLO

IL VOSTRO BENESSERE PSICOFISICO

ROULETTE RUSSA

IMMAGINANDO IL FUTURO
UNA VITA CON LE MANETTE
Chi fuma ben consapevole di tutti i validi motivi per cui dovrebbe smettere.
Tuttavia, nella maggior parte dei casi, solo dopo aver smesso che si capisce fino in
fondo quale sia stato il maggiore vantaggio: la liberazione dalla schiavit.

Anche se non volevo ammetterlo neanche con me stesso, sapevo chiaramente di non
avere il controllo sul fumo; potevo gestire ogni altro aspetto della mia vita, ma
permettevo alle sigarette di controllarmi. Ero schiavo di qualcosa che detestavo e
disprezzavo. La cosa mi faceva arrabbiare e questa era la vera ragione per cui volevo
disperatamente smettere. Ma non fui, comunque, totalmente consapevole di quanto il
fumare mi avesse esautorato fino a quando non furono passati alcuni mesi da che avevo
smesso.

Siamo cos impegnati a resistere a tutte le persone che tentano di farci smettere e a
cercare scuse inconsistenti che ci permettano di fumare anche solo un'altra sigaretta, che
chiudiamo la mente a tutti i terribili mali dell'essere fumatori e ci rifiutiamo di
confrontarci con quello che probabilmente il peggiore: la mera schiavit.

La salute e la motivazione pi comune che spinge i fumatori a voler smettere,


tuttavia ancora cercano di chiudere la mente di fronte ai rischi che corrono e di
raccontarsi che a loro non succeder.

Il denaro e un altro buon motivo per smettere. Da fumatore accanito quale sono
stato, ho dilapidato, dalla fine degli anni 40 al 1983, pi di 120.000 Euro. Oggigiorno
questa la cifra che, nel Regno Unito, un fumatore standard (20 sigarette al giorno)
spende nel corso della sua vita. una somma enorme, ma il vero senso di conquista che
smettere di fumare mi ha portato non stato tanto il miglioramento delle condizioni
economiche e della salute - di per se gi importanti quanto il non dovermi pi
considerare uno schiavo.

Quando viene chiesto ai fumatori perch fumino, la reazione e quasi sempre


difensiva e negativa. Non sembrano essere in grado di trovare ragioni, ma ricorrono a
una serie di scuse per giustificare il fatto di non avere ancora smesso.

"Me lo posso permettere."

"Non ho notato alcun peggioramento nelle mie condizioni di salute."

" l'unico vizio che ho."


Ora confrontate queste risposte con quelle che vi darebbe una persona cui piaccia
giocare a calcio, andare al cinema, visitare gallerie d'arte, ascoltare la musica. Quando
una cosa procura autentico piacere, si fin troppo desiderosi di parlarne in modo
entusiastico. Non si cercano scuse per giustificare il fatto di continuare a praticare
quell'attivit!

Il giornale The Times ha scritto: "Il metodo di Allen Carr abbatte, a colpi di logica,
tutti i miti e le scuse di cui i fumatori si servono per giustificarsi." vero. Tuttavia, ci che
veramente permette a chi fuma di riconquistare la libert con questo metodo la
consapevolezza di non aver bisogno di essere schiavo delle sigarette: non sentir la
mancanza del fumo, riuscir a godersi di pi la vita, gestir meglio lo stress e non dovr
patire terribili disagi per tornare ad essere libero.
TUTTI I FUMATORI VOGLIONO SMETTERE
Su questo fatto, la gente - fumatori e non fumatori ha delle riserve. Una delle cose
interessanti che sono emerse dalle campagne promozionali dei prodotti a base di
nicotina, come i cerotti e le gomme, e di farmaci come lo Zyban e il Champix, stara la
quantit di persone che ha voluto provarli. Da dove sono spuntati, tutti quanti,
improvvisamente? Se chi fuma non volesse smettere, perch cerotti, gomme e pillole
creerebbero un tale interesse? Come mai l'industria dei prodotti per smettere di fumare
vale milioni di Euro, e come mai la mia organizzazione per smettere di fumare si diffusa
in tutto il mondo solo con il passaparola, senza bisogno di essere pubblicizzata?

La ragione e la seguente: apertamente o segretamente, tutti i fumatori vogliono


smettere. Stavano aspettando che comparisse una pillola magica che avrebbe permesso
di liberarsi dalla schiavit e, anche se lo Zyban e il Champix si sono rivelati non essere ci
che si sperava, molti fumatori erano pronti a rischiare centinaia di Euro nella speranza
che funzionassero. I sondaggi mostrano che oltre il 70% dei fumatori dichiara di voler
smettere. Il restante 30%, semplicemente, non pronto ad ammetterlo. Dopo tutto,
suona meno patetico dire: "Fumo perch scelgo di farlo e non ho alcun desiderio di
smettere", piuttosto che: "Sono un povero tossicodipendente e darci qualsiasi cosa pur
di smettere, ma proprio non ne ho la forza." I genitori che fumano sono assolutamente
contrari a che lo facciano anche i loro figli. Come mai? Perch loro stessi vorrebbero non
aver mai iniziato a fumare, il che significa che, potendo scegliere, preferirebbero essere
non-fumatori. Nel mio primo libro " facile smettere di fumare, se sai come farlo" offrivo
ai fumatori impenitenti - quelli che dichiarano di non aver alcuna intenzione di smettere
- un rifornimento gratuito di sigarette per il resto della loro vita se mi avessero dato in
anticipo il denaro che avrebbero speso per le sigarette in un solo anno. Il libro ha
venduto oltre 12 milioni di copie, eppure nessuno ha accettato la mia proposta, poich
nessuno e disposto a condannarsi all'incubo di rimanere un fumatore per il resto della
sua vita. Ogni singolo fumatore.

apertamente o segretamente, consciamente o inconsciamente, desidererebbe essere


nella condizione in cui vi troverete voi quando avrete finito di leggere questo libro:
LIBERI.

" facile smettere di fumare, se sai come farlo" di Allen Carr - se voi o qualcuno che
conoscete voleste smettere, comprate questo libro. Per me ed altre 20 persone che
conosco ha funzionato. Davvero."

Jason Mraz, cantautore


Fumare e attualmente considerato un comportamento antisociale e non sono
cambiati solo l'atteggiamento o il costume, ma l'intero armamentario. Gli accendisigari
d'oro sono stati sostituiti dagli "usa-e-getta". C' stato un tempo in cui il tipico regalo da
18 o 21 compleanno era un costoso accendisigari o un portasigarette. Oggigiorno si
vedono raramente. Tutti i fumatori ragionano a breve termine. Vogliono tutti smettere.
TUTTI I FUMATORI PREFERIREBBERO ESSERE NON-FUMATORI
La societ considera chi fuma un debole, ma l'evidenza non supporta questa
conclusione. Al contrario, i fumatori che continuano a fumare nonostante le massicce
pressioni che subiscono da chi vorrebbe farli smettere, tendono ad essere individui
dominanti che rifiutano di essere controllati dagli altri. Ne vorrebbero essere controllati
dalle sigarette, che detestano e disprezzano. Non so dirvi quanto sia bello essere liberi
da quella schiavit, da quel dominio. Essere capaci di guardare gli altri fumatori non con
invidia o con un senso di frustrazione, ma con autentica compassione, come si
guarderebbe qualsiasi altro tossicodipendente. Il maggiore vantaggio che si ottiene dal
divenire non-fumatori non deriva tanto dalla salute o dal denaro - per quanto questi
siano fantastici benefici quanto dal fatto di non dover pi odiare e disprezzare se stessi
perch si e schiavi di qualcosa che si detesta, dall'essersi liberati!.
IL FATTORE SALUTE
Quando, presso i nostri Centri, iniziamo a parlare di salute, alcuni fumatori pensano:
"Ecco che arriva il terrorismo." Vi assicuro che non usiamo tattiche intimidatorie - non
funzionano.

Mentre spieghiamo come il fumo ostacoli la concentrazione, a volte chiediamo:


"Quale organo del vostro corpo ha maggiormente bisogno di essere ben irrorato di
sangue?" I sorrisetti stupidi che compaiono di solito sulla faccia degli uomini spesso
stanno a dimostrare che non hanno capito di cosa stiamo parlando.

Eppure, non hanno completamente torto. Non ho intenzione di addentrarmi nei


dettagli relativi all'effetto negativo che il fumo ha avuto sulle mie prestazioni sessuali, o
quelle di altri ex fumatori con cui ne ho parlato. Baster dire che attribuivo il calo della
mia capacit e attivit sessuale all'et che avanzava. Mi sbagliavo ma non lo capii fino a
dopo che ebbi smesso di fumare, ed in seguito appresi che il fumo pu condurre
all'impotenza. Posso anche assicurarvi che, quando si sani e in forma, l'attivit sessuale
e pi bella, dura di pi ed e pi frequente. Il deterioramento di questa parte della vita di
una persona pu apparire come uno dei pi banali problemi di salute tra quelli causati
dal fumo, ma vi assicuro che, quando questo aspetto migliora, la differenza della qualit
di vita enorme!
L'INFERNO DI CRISTALLO
Essere fumatori e come trovarsi intrappolati in un edificio in fiamme. Ci sono solo
due alternative, ugualmente spaventose: buttarsi o rimanere dentro e sperare che
arrivino i soccorsi. Ci si decide solo quando la paura di bruciare o soffocare supera quella
di buttarsi.

Per il fumatore c' la paura di continuare a fumare, con tutto ci che comporta - le
malattie, la spesa, la schiavit, ccc. - da un lato, e la paura di smettere dall'altro. Proprio
come chi e intrappolato nell'edificio in fiamme non si butta finche non assolutamente
indispensabile, cos i fumatori, istintivamente, rimandano quello che prevedono sar un
giorno terribile, sperando di venire miracolosamente salvati prima di contrarre una
malattia mortale.

Ma la sottigliezza della trappola del fumo pone il fumatore in netto svantaggio


rispetto alla persona prigioniera del fuoco. Chi si trova all'interno dell'edificio che brucia
non pu evitare di affrontare la situazione. La minaccia chiara e presente, mentre il
rischio che corrono i fumatori non e immediatamente evidente. Inoltre, i fumatori
cercano di non vedere il problema: "A me non succeder", oppure: "Smetter prima di
arrivare a quel punto - non sono completamente idiota." Quindi, dato che sembra non
esserci il bisogno urgente di risolvere il problema, si tende a non affrontarlo. Il guaio e
che le probabilit sono in favore che accada a voi! Ci sono infatti pi del 50% di
probabilit che la vostra morte sia direttamente causata dal fumo, a meno che
smettiate.

I non-fumatori trovano difficile capire come mai chi fuma sia disposto a correre un
rischio cos tremendo, solo per il dubbio piacere di introdurre fumi velenosi nei suoi
polmoni. E come faccia una persona a continuare a fumare dopo aver visto un proprio
caro morire di cancro ai polmoni alla fine di una lunga, dolorosa e degradante agonia. Ho
affermato prima che i fumatori sono spesso persone dotate di una grande forza di
volont. proprio questa determinazione, unita all'illusione, che li fa continuare.

Potremmo decidere, ogni settimana, di rinunciare a una parte del danaro guadagnato
duramente, in cambio di una possibilit su 14 milioni di vincere alla lotteria, nella
speranza "che succeda a noi". Eppure, quando ci dicono che abbiamo una probabilit su
due di venire uccisi dal fumo, restiamo della convinzione che "non succeder a noi".
Quando la tragedia si verifica, allora la scusa per continuare a fumare diventa: "Non ha
senso smettere ora. troppo tardi!".

Dato che neghiamo la realt, non siamo nemmeno consapevoli della maggior parte
delle sigarette che fumiamo e pensiamo al fumo come ad "una semplice abitudine". Se
ogni volta che accendiamo una sigaretta fossimo consapevoli del fatto che ci coster
80.000 Euro e che potrebbe essere proprio quella sigaretta che scatener in noi un
cancro ai polmoni, l'illusione del piacere svanirebbe.

Anche se riusciamo a negare l'evidenza delle possibili tragiche conseguenze della


nostra dipendenza, continuiamo a pensare di essere stupidi. Se poi dovessimo guardare
in faccia la realt dei fatti, l'insieme delle cose diverrebbe intollerabile.
O LE SIGARETTE O LE GAMBE!
Non e difficile capire perch i fumatori si tappino le orecchie quando si parla di
statistiche raccapriccianti, ma ci che la maggior parte della gente trova impossibile da
concepire come qualcuno possa continuare a fumare, dopo che il medico gli ha detto:
"Se non smette, perder le gambe". Non sto tentando di scioccarvi; voglio solo che
capiate come un fumatore possa arrivare a quel punto e comunque non smettere. Non
c' dubbio che siate convinti che, messi di fronte a una tale alternativa, smettereste.
necessario che comprendiate che potrebbe non essere cos.

Sorprendentemente, circa la met dei fumatori non sa che il fumo pu causare la


perdita degli arti .Ricordo di essermi chiesto, un tempo, come fosse passibile accettare di
farsi amputare le gambe piuttosto che smettere, al famoso attore comico Arthur Askey,
gi in et avanzata, dovettero amputare le gambe in seguito a problemi dilettamente
causati dal fumo e comunque non smise .Quando lo venni a sapere, in tutta onest, il
pensiero che mi attravers la mente, fu "A quell'et, tutto sommato, le gambe sono
veramente essenziali? Si pu sopravvivere anche senza .Ma le sigarette, quelle si che
sono assolutamente indispensabili'' Tale l'effetto della dipendenza sul cervello .Poi mi
diedi un'altra spiegazione che i fumatori come Arthur Askey fossero casi anomali .Non mi
rendevo conto di essere uno di loro .Pur sapendo che il fumo mi avrebbe ucciso,
continuavo a fumare.

Non comprendiamo perch fumiamo e sulle prime non vediamo perch dovremmo
smettere. Una volta capito che ci sta uccidendo, che ci costa una fortuna e che controlla
la nostra vita, iniziamo a sentire sempre di pi il bisogno di ci che percepiamo come la
nostra stampellina. Cattiva salute o mancanza di danaro potrebbero aiutare ad astenersi
per un po', ma se il desiderio di fumare persiste, prima o poi si ricade nella trappola.

Con il passare del tempo, gli effetti debilitanti della dipendenza e dell'avvelenamento
trascinano il fumatore cos in basso sia fisicamente sia mentalmente che, pur sapendo
che il fumo lo sta uccidendo, si rassegna al suo destino. Ma qual e il nome della forza
demoniaca che deforma la sua mente, portandolo a seppellire la testa nella sabbia e a
convincersi che sia meglio perdere le gambe, o addirittura la vita, piuttosto che
smettere?.
DIPENDENZA!
Questa forza e la dipendenza ed alimentata dalla paura di non potersi godere la
vita, o affrontarla, senza fumare. I non-fumatori non conoscono questa paura. La
nicotina non la allevia, ne la causa ed fantastico liberarsi da questa paura.

Quando, da non-fumatori, ci si gode di pi la vita e si gestisce meglio lo stress, non e


pi necessario chiudere gli occhi di fronte a ci che minaccia la nostra salute. Anzi, uno
degli enormi vantaggi dello smettere di fumare e che non abbiamo pi bisogno di
preoccuparcene.

Cancro ai polmoni, malattie cardiache, aterosclerosi, enfisema, angina, trombosi,


bronchite, asma sono malattie terribili ed e scandaloso che la societ permetta che
milioni di fumatori ne soffrano, arrivando a una morte prematura dopo una lunga e
dolorosa agonia.

Smettetela di dirvi: "A me non succeder", permettendo, proprio con questo


atteggiamento, che vi accada. Incominciate a pensare: "Succeder anche a me" e cos
eviterete che vi accada davvero!
EFFETTI NOCIVI
ormai evidente che il fumo causa ogni sorta di malattia, inclusi il diabete, il cancro
dell'utero c quello al seno. Parecchi degli effetti dannosi che il fumo aveva avuto sulla
mia salute, molti dei quali mi affliggevano da anni, non mi divennero palesi se non molto
tempo dopo aver smesso. Non mi era mai venuto in mente che, dato che il fumo
ostruisce i capillari, ero sulla via dell'arteriosclerosi. Pensavo che il mio colorito grigiastro
fosse naturale. A trentacinque anni gi avevo le vene varicose e circa 5 anni prima di
smettere sviluppai uno strano disturbo notturno alle gambe. A volte sentivo un dolore
violento al torace, che credevo avesse a che fare con il cancro ai polmoni, ma che scoprii
poi essere invece angina. Tutti questi acciacchi sparirono miracolosamente quando smisi
di fumare.

Quand'ero bambino e mi capitava di ferirmi, sanguinavo copiosamente. Da adulto, il


sangue quasi non usciva. Quando mi tagliavo, quello che sgorgava era una sostanza
appiccicosa marrone-rossastra. Il colore mi preoccupava. Sapevo che il sangue dovrebbe
essere di un rosso vivo e credevo di avere qualche tipo di malattia ematica. Solo dopo
aver smesso appresi che il fumo fa coagulare il sangue e che il colore marronastro era
dovuto alla mancanza di ossigeno.

A ripensarci, di tutti gli effetti nocivi che il fumo aveva sulla mia salute, questo e
quello che mi riempie maggiormente di orrore. Quando penso al mio povero cuore che
tentava di pompare quella melma appiccicosa attraverso vasi sanguigni ristretti, giorno
dopo giorno, senza perdere un solo colpo, credo che sia stato un miracolo il non aver
avuto un ictus o un infarto, e mi rendo conto di che incredibile macchina sia il corpo
umano.

Poco dopo i quarantanni mi vennero delle macchie cutanee sulle mani. Cercai di non
farci caso, attribuendole ad un precoce invecchiamento dovuto al mio frenetico stile di
vita. Un fumatore che venne al nostro Centro di Raynes Park osserv che quando suo
fratello - grazie al quale era arrivato da noi - aveva smesso di fumare, le macchie cutanee
che aveva erano scomparse. Mi guardai le mani e, con grande meraviglia, vidi che anche
le mie se n'erano andate.

Quando mi alzavo di scatto vedevo un'esplosione di puntini argentei e mi girava la


testa come se stessi per svenire. Non l'avevo mai collegato al fumo. Credevo fosse
normale e che capitasse a tutti. Solo molto dopo aver smesso di fumare e dopo che un
altro ex-fumatore mi raccont di non avere pi avuto quella sensazione, mi resi conto
che non l'avevo pi neanch'io.
Siamo indotti a credere che il fumo ci aiuti a goderci la vira, mentre e vero
esattamente il contrario. Mio padre era un fumatore e una volta - da ragazzo - rimasi
stupito nel sentirgli dire che non desiderava vivere oltre i cinquantanni. Non sapevo che
un giorno anch'io avrei sofferto della stessa mancanza di gioia di vivere.
BLOCCATI IN UN CAMPO MINATO
Fumare e come camminare in un campo minato e se continuate a fumare, rimarrete
nel campo minato per tutta la vita. Magari pensate che, del resto, vivere sia questo. Non
si dice forse che la sola certezza che abbiamo la morte, clic potrebbe sopraggiungere in
qualsiasi momento, e che se passassimo la vita a preoccuparcene, saremmo sempre
tristi? I fumatori applicano lo stesso tipo di logica al fumare: "Di qualcosa dovr pur
morire, quindi perch preoccuparmene?" Ma il problema che, quando fumiamo, non
trascorriamo la vita sereni e dimentichi di un'eventuale morte prematura e dolorosa,
peraltro completamente auto-inflitta; ci preoccupiamo, eccome - lo testimonia la vostra
decisione di fare qualcosa al riguardo.

Un'altra sottigliezza della trappola del fumo che ci induce a chiudere la nostra mente
di fronte alla possibilit di contrarre malattie letali e che commettiamo l'errore di
pensare che, a patto che ci non accada, la faremo franca - come quando si gioca alla
roulette russa, lo sapevo che il fumo mi faceva ansimare c tossire, e mi congestionava i
polmoni, ma non ritenevo che queste fossero malattie, ne consideravo me stesso un
malato.
MENTRE LA MORTE CI SI AVVICINA FURTIVAMENTE
Il deterioramento delle nostre condizioni fisiche e mentali provocato dal fumo , di
solito, graduale e quindi, come accade con l'invecchiamento, ce ne accorgiamo a
malapena. Il volto che vediamo ogni giorno riflesso nello specchio ci appare identico a
quello che abbiamo osservato il giorno prima. Solo quando abbiamo in mano una
vecchia foto che il cambiamento appare evidente.

L'impercettibilit dei processi di invecchiamento una delle molte gentilezze della


natura, ma questa delicatezza non un bene nel caso dei fumatori perch in questo
modo non si accorgono di ci che stanno facendo a se stessi. Quelli che hanno la fortuna
di conservare un aspetto sano, danno la salute per scontata, ma non si sa mai quello che
sta accadendo sotto la nostra pelle. Il fumo intasa progressivamente vene ed arterie e
priva di ossigeno e di altri nutrienti ogni cellula del nostro organismo, sostituendoli con
oltre 4.000 sostanze chimiche e oltre 100 diversi veleni che impediscono ad ogni parte
del nostro corpo di funzionare in modo efficiente. Come l'AIDS, il fumo distrugge
gradualmente il sistema immunitario.

I sieropositivi che fumano passano alla fase conclamata dell'AiDS due volte pi
rapidamente rispetto ai non-fumatori.

Se fosse possibile far provare ad un fumatore, in anticipo, come si sentir dopo sole
tre settimane dall'aver smesso, esclamerebbe: "Caspita! Davvero star cos bene?" Non
solo noterebbe un sostanziale miglioramento delle proprie condizioni di salute fisica e
dell'energia, ma scoprirebbe anche di avere pi coraggio, pi fiducia in se stesso e pi
autostima. Dopo aver smesso, qualche volta mi capitava di avere degli incubi nei quali
stavo di nuovo fumando. abbastanza comune tra gli ex-fumatori. Qualcuno teme che
ci esprima un inconscio desiderio di fumare. Non vi preoccupate. II fatto che si tratti di
un incubo significa di per se che siete felici di non fumare pi.

Quando ci si affranca dalla schiavit del fumo, si esce da un mondo cupo fatto di
ansia, depressione e schiavit, per entrare in un universo colorato, fatto di salute, luce e
libert.
RIASSUMENDO
La libert il maggiore beneficio dello smettere di fumare.

Tutti i fumatori vogliono smettere.

Smettetela di negare che state negando la realt.

La paura di una vita senza sigarette ci induce a continuare a fumare, nonostante le


terribili conseguenze.

Avete un corpo solo - prendetevene cura.

Aspettate con impazienza il momento in cui proverete l'emozione di essere un non-


fumatore!
LASTINENZA
IN QUESTO CAPITOLO

L'ASTINENZA DA NICOTINA NON CAUSA DOLORE FISICO

IL COSTO DI UN PACCHETTO DI SIGARETTE

QUELLA SENSAZIONE DI PANICO

UCCIDERE IL PICCOLO MOSTRO DELLA NICOTINA

FORZA DI VOLONT - L'ETERNA TORTURA

IL SENSO DI LIBERT

PREPARANDOVI A FUMARE LA VOSTRA ULTIMA SIGARETTA


NON C' BISOGNO DI AVERE PAURA
I fumatori parlano della tortura dell'astinenza. Ma quanto e effettivamente
dolorosa, e dove, esattamente, fa male?

Ho gi spiegato che i sintomi di astinenza dalla nicotina sono cos lievi che a
malapena si percepiscono. Ho anche detto che la sola ragione per cui un fumatore si
accende una sigaretta e alleviare i sintomi di astinenza. Se questi sono pressoch
impercettibili, come mai chi fuma trova cos difficile, con gli altri metodi, smettere?

Considerate questo fatto: come pu, un fumatore, dormire tranquillamente per otto
ore senza fumare e poi svegliarsi senza essere agonizzante dopo un periodo cos
prolungato di astinenza? Se l'astinenza fisica fosse cos insopportabile, lo sveglierebbe
nel mezzo della notte. La maggior parte dei fumatori si alza dal letto prima di accendersi
la prima sigaretta della giornata; molti non fumano che dopo aver fatto colazione; alcuni
addirittura aspettano di uscire per andare al lavoro. Non solo se la cavano piuttosto
bene senza provare alcun dolore fisico, ma non si accorgono in alcun modo di sentire
qualche disagio.

Naturalmente, pregusteranno quella loro prima sigaretta. Se aveste il coraggio di


strappargliela mentre stanno per accenderla, probabilmente si arrabbierebbero molto.
Ma questa reazione non sarebbe dettata dal dolore fisico bens dal panico scatenato
dalla prospettiva di venir privati di un piacere o di un sostegno. Il fastidio cessa una volta
sicuri che potranno fumare. Se il loro comportamento fosse dovuto ad un vero dolore
fisico, quest'ultimo non se ne andrebbe, come non se ne va un mal di denti.

Il panico inizia prima ancora che il pacchetto di sigarette sia vuoto. Quante volte vi e
capitato di star fuori la sera fino a tardi e pensare: "Prevedo di stare alzato ancora
quattro ore, ma ne ho solo per un'altra ora!" Il panico aumenta mentre fumiamo l'ultima
sigaretta. Nonostante si stia ancora immettendo nicotina nel nostro corpo, stiamo gi
provando i sintomi dell'astinenza.

"Qualcuno mi ha dato il libro di Allen Carr. L'ho trovato molto utile. un gran libro."

Lou Reed, cantautore


IL VALORE DI UN PACCHETTO DI SIGARETTE
La maggior parte dei fumatori e presa dal panico quando nel pacchetto rimangono
poche sigarette A me capitava quando me ne restavano pochi pacchetti .Non potevo
godermi una partita a golf a meno che avessi con me tre pacchetti nuovi di sigarette
.Anche nelle giornate pi ventose, non riuscivo a fumarne pi di due nel corso di una
partita, allora perch dovevo averne tre? Perch era successo che me ne portassi solo
due e che me ne cadesse uno in una pozzanghera e si inzuppasse .Mi piace l'idea di
imparare dall'esperienza cos da allora me ne portavo sempre tre, per ogni evenienza '.
IL FUMATORE CHE NON SI LASCIA PRENDERE DAL PANICO
Quando, durante i seminari, accenniamo a "quel senso di panico", quasi tutti i
fumatori annuiscono con l'aria di chi sa bene di cosa si tratta. Ma, qualche volta, un
fumatore accanito dice: "Mi spiace, ma non so di cosa stiate parlando". Gli altri lo
guardano sorpresi.

Gli sguardi divengono increduli quando, in seguito, facciamo notare che un fumatore
si fumerebbe sterco di cammello piuttosto che niente, e la stessa persona che aveva
parlato prima dice: "Non sono d'accordo. Io, se non posso avere la mia marca di
sigarette, preferisco non fumare."

Sappiamo che tutti i tossicodipendenti devono mentire a se stessi, ma, generalmente,


vediamo che alle persone che vengono ai nostri Centri piace essere onesti e liberarsi la
coscienza. Se questi fumatori "fedeli alla marca" dicessero la verit, ci sarebbe in
contraddizione con quanto abbiamo detto riguardo alla trappola della nicotina.

In realt questi fumatori non vengono mai assaliti dal panico perch fanno di tutto
per evitare le situazioni in cui questo accadrebbe. Hanno cos tanta paura, che prendono
ogni possibile precauzione per non rimanere senza sigarette.

Magari possono veramente essere convinti che, piuttosto che rinunciare alla loro
marca preferita, sceglierebbero di non fumare ma, di fatto, non si sono mai messi alla
prova. Non mentono, n dicono la verit. Checch loro ne pensino, ogni fumatore,
privato delle sigarette, entra nel panico. Ma ricordate:

L'ASTINENZA DALLA NICOTINA NON CAUSA DOLORE FISICO

E anche se lo facesse, il dolore non e il peggiore dei mali nella vita. Siamo molto ben
attrezzati per tenerlo a bada. Provate a stringervi la coscia e a conficcarvi le unghie
sempre pi a fondo. Vi accorgerete che siete in grado di sopportare un notevole livello di
dolore, senza per questo spaventarvi o farvi prendere dal panico. cos perch siete voi
a controllarlo. Conoscete la causa del dolore e sapete di poterlo interrompere in
qualsiasi momento.

Ora ripetete l'esercizio e, quando il dolore sta per diventare insopportabile,


immaginate di non esserne voi la causa, ma che sia insorto improvvisamente e che non
ne conosciate l'origine, n sappiate quanto potrebbe durare. Ora immaginate di avere
questo dolore alla testa, agli orecchi, o al petto. Vi trovereste immediatamente in uno
stato di panico. Il problema non e il dolore bens l'apprensione e il panico che il dolore
pu provocare se non capiamo cosa ci stia succedendo, o che conseguenze potrebbero
esserci.
I FUMATORI SONO COSTANTEMENTE TORMENTATI DAI SINTOMI
DI ASTINENZA DALLA NICOTINA
La convinzione comune che i fumatori che provano a smettere debbano sopportare
un tremendo disagio causato dall'astinenza dalla nicotina. In realt, questo disagio e
continuamente presente per tutta la loro vita da fumatori.

Guardate un fumatore, specialmente quando non gli c permesso fumare. Sar


irrequieto; si tormenter nervosamente la bocca con una mano; muover i piedi in
continuazione; o, se tutto il resto e fermo, digrigner i denti. Io lo chiamo il tic del
fumatore. scatenato da una sensazione di vuoto e insicurezza che pu rapidamente
trasformarsi in frustrazione, irritazione, ansia, paura e stato di panico, se non gli sar
possibile fumare.

Che vi sia ben chiaro: non avete assolutamente bisogno di sentirvi privati di alcunch
quando smetterete di fumare, a patto che siate consapevoli del fatto che sono le
sigarette a causare e non ad alleviare quella sensazione. Se continuerete a fumare,
proverete quel senso di vuoto e insicurezza per tutta la vita.
IL FALLIMENTO DELLA VOLONT
I fumatori che cercano di smettere usando il metodo della forza di volont, patiscono
davvero un terribile disagio. Io ci sono passato e, come ho gi detto, mi ero ridotto in
lacrime in pi di un'occasione. Perci, se non un problema fisico, che cos', e come
possiamo gestirlo? Cos' che provoca l'ansia e il senso di panico che tengono i fumatori
in trappola, al punto d'arrivare a farsi amputare un arto piuttosto che smettere?

L'ignoranza e l'illusione sono il duplice male che trasforma un'impercettibile


sensazione del vostro corpo in panico e tortura della vostra mente.

Immaginate di avere un prurito e non potervi grattare, un prurito non di qualche


secondo, ma persistente. Immaginate in che stato sareste, e che tremenda forza di
volont dovreste esercitare per resistere a non grattarvi almeno una volta. Immaginate,
inoltre, di essere convinti che il prurito, a meno che vi graniate, durer per il resto dei
vostri giorni.

Quanto pensate che potreste resistere prima di grattarvi? E se riusciste a resistere per
una settimana, immaginate il senso di sollievo che provereste quando finalmente
rinuncereste a tener duro. Questo il tipo di tortura che devono subire i fumatori che
decidono di smettere con il metodo della forza di volont.

Anche se passato parecchio tempo da quando il loro organismo si liberato dai


sintomi di astinenza, dopo ogni pasto, o quando sono annoiati, stressati, o hanno
bisogno di concentrarsi, questi ex-fumatori provano ancora un senso di privazione. Il
fatto che sia un'illusione non li mette al sicuro dal prurito mentale che non possono pi
grattarsi fumando una sigaretta.

Dovete semplicemente rendervi conto che la percezione della sigaretta come piacere
o sostegno frutto della vostra immaginazione, un residuo del condizionamento. Come
mai per me stato cos facile smettere dopo aver spento la mia ultima sigaretta? Perch
mi resi conto che la sensazione di vuoto e insicurezza, che mi faceva desiderare di
fumarne un'altra, era causata dalla sigaretta che avevo appena spento, e che se c'era una
cosa che avrebbe fatto s che quella sensazione perdurasse per il resto della mia vita, era
proprio accenderne un'altra.

Come mai non mi capit di soffrire come le altre volte? Perch quella tortura e
quell'infelicit erano causate dal credere di essere privato di qualcosa. Quando mi resi
conto che il sostegno e il piacere erano solo un'illusione, non ci fu pi alcun senso di
privazione e, di conseguenza, alcuna tristezza o tormento. Al contrario, ci fu solo una
SENSAZIONE DI LIBERT.
LIBERARSI CON FIDUCIA
Dopo aver spento l'ultima sigaretta, il vostro corpo continuer a sentire i sintomi
d'astinenza da nicotina per qualche giorno. Come si gestisce questa situazione? Voglio
sottolineare che, nonostante i sintomi di astinenza siano cos lievi da risultare quasi
impercettibili, non dovreste ignorarli. fondamentale che capiate che, quando vi siete
accesi la prima sigaretta, avete dato vita, dentro di voi, al Piccolo Mostro della nicotina,
una specie di verme solitario che per si nutre solo di una sostanza: un potente veleno
chiamato nicotina. L'unica cosa da fare per liberare il vostro organismo da quell'odioso
mostro, tagliargli i viveri.

Nel momento stesso in cui gli tagliate il rifornimento di nicotina, il Mostriciattolo


inizia a morire. Nella sua agonia, cercher di convincervi a nutrirlo. Cercate di vederlo
come un parassita; createvene un'immagine mentale e divertitevi a lasciarlo morire di
fame.

Siate consapevoli del Mostriciattolo della nicotina, e assicuratevi di non assecondare


i suoi ultimi spasimi pensando: "Voglio una sigaretta." Cercate di vederlo chiaramente
per quello che e: una sensazione di vuoto e insicurezza causala dall'ultima sigaretta
fumata. La sensazione in s non piacevole, ma vi sentirete benissimo perch ne
conoscete la causa e sapete che il Mostriciattolo dentro di voi sta morendo. Ricavate da
quei suoi ultimi sussulti un senso di sadico godimento. Anche se per qualche giorno
avrete la sensazione di desiderare una sigaretta, non preoccupatevi. Prendetela per
quello che e: il Mostriciattolo che cerca di convincervi a nutrirlo. Adesso lo controllate
completamente. Non vi sta pi distruggendo: siete voi a distruggere lui e presto sarete
liberi per sempre.
QUANTO CI VORR PERCH SIA GUARITO?
Scommetto che state pensando: "OK, ma quanto ci vorr?" La nicotina una droga ad
effetto rapido che viene eliminata dall'organismo nel giro di qualche ora. Tuttavia, ci
che conta qui e il tempo in cui il corpo di una persona assuefatta smetter di provare gli
ultimi sintomi di astinenza. Il vostro corpo continuer a sentire i sintomi d'astinenza solo
per pochi giorni dopo che avrete fumato l'ultima sigaretta. L'astinenza fisica e percepibile
per un massimo di soli cinque giorni, dopo di che il Piccolo Mostro muore.

Nella maggior parte dei casi, chi smette con il metodo della forza di volont, si
ritrova, inizialmente, ad essere ossessionato dall'idea di non poter fumare. Poi - di solito
dopo circa tre settimane - arriva un momento in cui si accorge che e da un po' che non
pensa al fumo. Gli e uscito completamente dalla testa. Questo un momento pericoloso.
La convinzione che, senza fumare, la sua vita sarebbe stara sempre infelice, viene
sostituita dall'idea che il tempo risolver il problema. Giudica il cambiamento come un
progresso e ha voglia di festeggiare. Che male ci sarebbe a premiarsi fumando una sola
sigaretta?

Se sar cos sciocco da farlo, il sapore della sigaretta gli parr strano e non gli offrir
alcuna illusione di piacere o sostegno. Ricordate, la sola ragione per cui qualsiasi
fumatore crede che la sigaretta gli dia qualche piacere o sostegno e che, quando
l'accende, allevia parzialmente i sintomi da astinenza, sentendosi quindi pi rilassato.

L'ex-fumatore, che ormai non sente pi i sintomi d'astinenza da nicotina, non sar
vittima di quest'illusione poich non ci sono sintomi da alleviare.

Avr, per, rimesso in circolo il veleno. La nicotina lascer il suo corpo e il dubbio
entrer nella sua mente. Una vocina dir: "Aveva un sapore schifoso." Un'altra
risponder: "Pu darsi, ma ne voglio un'altra." Probabilmente non ne fumer un'altra
immediatamente. Poich non vuole assolutamente finire di nuovo nella trappola, far
passare un periodo di tempo abbastanza lungo da farlo sentire "al sicuro".

La prossima volta che si sentir tentato, potr dire a se stesso: "Ne ho fumata una
l'ultima volta, e non successo niente, quindi che male c' a farmene un'altra?" Vi suona
familiare? Sta cadendo di nuovo nella stessa trappola!

Sottolineo che queste osservazioni riguardano soltanto il metodo della forza di


volont. Se smettete con il metodo Easyway, non vi sentirete privati di nulla e sarete
completamente liberi.
IL MOMENTO DELLA VERIT
Probabilmente pensate di aver capito tutto, ma come potete esserne certi?
Sappiamo, dai commenti che riceviamo, che alcuni fumatori fraintendono diversi dei
nostri suggerimenti, e comunque smettono con relativa facilit.

A volte dicono: " staro proprio come avevate detto; stata dura per i primi cinque
giorni, poi e stato incredibilmente facile." Questo non lo diciamo mai. Al contrario,
sottoliniamo che smettere pu essere facile e piacevole gi dal preciso istante in cui si
spegne l'ultima sigaretta.

Ad ogni modo, possono entrare in gioco diversi fattori. Pu essere che i cinque giorni
successivi alla vostra ultima sigaretta siano stati belli per altri motivi. Cos avete pensato:
"Cosa c' di cos difficile?"

Poi vi e capitato uno di quei giorni clic ogni tanto capitano a tutti, fumatori e non, in
cui tutto va storto. Non ha niente a che fare con l'aver smesso di fumare, ma ricordate: la
sensazione che proviamo quando ci manca la nicotina assomiglia molto alla fame e allo
stress quotidiani, e questo potrebbe stimolarci a voler fumare.

Questa una delle ragioni per cui i fumatori che usano il metodo della forza di
volont non sono mai sicuri di avercela fatta. La fame e lo stress possono indurre questi
particolari ex-fumatori a pensare: "Ho bisogno di una sigaretta!" In realt, una sigaretta
non darebbe loro neanche l'illusione di aver parzialmente alleviato quella sensazione,
ma come fanno a saperlo? Sono, invece, ancora convinti che una sigaretta li aiuterebbe.
Il vero stress che stanno provando ora accresciuto dall'idea di essere privati di un
sostegno che migliorerebbe la loro condizione.

una situazione da Comma 22. Possono trascorrere tutta la vita con il dubbio di star
perdendo qualcosa, oppure scoprire se proprio cos. Purtroppo, l'unico modo per farlo
e accendersi una sigaretta. Lo stress non viene alleviato - in realt aumenta a causa della
delusione che provano per aver ceduto alla tentazione e il risultato inevitabile e che, in
breve tempo, riprenderanno a fumare come prima.
TRA POCO FUMERETE LA VOSTRA ULTIMA SIGARETTA
Se a questo pensiero venite ancora assaliti dal panico, ricordate: le multinazionali del
tabacco contano su questa ansia e questo stato di panico per tenervi accalappiati.
Ricordate anche questo: la nicotina non allevia l'ansia e il panico, li provoca. Calmatevi
per un momento. C' davvero ragione di farsi prendere dal panico? Non vi pu accadere
nulla di male se smettete di fumare.

Farete una cosa che avete gi fatto centinaia di volte: spegnere una sigaretta. Questa,
in particolare, sar una sigaretta molto, molto speciale, per il semplice motivo che sar la
vostra ultima.

Tra qualche giorno vi sentirete fisicamente e psicologicamente pi forti. Avrete pi


soldi, pi energia, pi fiducia e pi autostima. essenziale che non aspettiate tre
settimane, cinque giorni, e neanche cinque secondi per diventare un non fumatore.

Questa e una delle ragioni per cui coloro che usano il metodo della forza di volont
per smettere di fumare hanno grosse difficolt. Cosa aspettano? Di scoprire se
riprenderanno mai a fumare? Aspettano di non fare qualcosa ... aspettano, aspettano,
per il resto dei loro giorni.

Si diventa non-fumatori nel preciso istante in cui si spegne l'ultima sigaretta.


Ricordate che quel che state per acquisire un atteggiamento mentale. Iniziate con
entusiasmo, con un senso di sollievo al pensiero che tutto quell'incubo schifoso e
finalmente terminato, c di euforia per la vostra riconquistata libert. Godetevi da subito
il fatto di essere un non-fumatore.
RIASSUMENDO
Il disagio causato dall'astinenza mentale e non fisico e il metodo Easyway lo
elimina.

Riconoscete l'astinenza fisica per quello che e sappiate che gestirla facile.

Rendetevi conto che le sensazioni provocate dalla fame e dallo stress quotidiani
sono uguali a quelle da astinenza dalla nicotina, ma una sigaretta non le far passare.

I fumatori provano costantemente i sintomi di astinenza. Ai non-fumatori questo


non accade mai.

Ponetevi in uno stato d'animo positivo: siate felici del vostro successo!
L'ULTIMA SIGARETTA
IN QUESTO CAPITOLO

NON PERDERE LA "RAZIONALIT

SCEGLIERE IL MOMENTO GIUSTO

L'ULTIMA SIGARETTA

GLI ULTIMI SPASMI DEL PICCOLO MOSTRO

LE ISTRUZIONI
IL MOMENTO GIUSTO PER SMETTERE
Adesso avete ricevuto praticamente tutte le istruzioni che vi servono per smettere di
fumare in modo facile, indolore e definitivo; dunque, come scegliere il momento giusto?

A questo punto, il vostro atteggiamento nei confronti dello smettere di fumare


dovrebbe essere: "Grande! Non c' ragione per continuare a fumare."

Se ancora non siete in questo stato d'animo, significa che vi siete persi qualche
passaggio. Rivedete i riassunti alla fine di ogni capitolo e usate la nostra "parola
d'ordine" RAZIONALIT (la lista della pagina seguente vi aiuter a ricapitolare).

RAZIONALIT sia un promemoria che un elenco di controllo. Esaminatene ogni


punto e chiedetevi: "Mi chiaro? Sono d'accordo? Ci credo? Lo sto seguendo?"

Se avete qualche dubbio, rileggete i relativi capitoli.

Per calcolare quanto gli costerebbe fumare se continuasse a farlo, chi consuma in
media 20 sigarette al giorno dovrebbe detrarre la sua et da 60 e moltiplicare gli anni
che restano per 1.500 Euro Se avete pi di 60 anni, non c' bisogno di preoccuparsi, se
continuate a fumare, probabilmente non vivrete cosi a lungo da dover ritenere questa
spesa significativa
TUTTO CI CHE DOVETE FARE PERCH FUNZIONI SEGUIRE LE
ISTRUZIONI
Se credete di essere diversi dagli altri milioni di ex-fumatori al mondo, come pensavo
io un tempo, siete semplicemente sciocchi, come lo ero io allora.

Avete gi fatto tutto il duro lavoro necessario ad acquisire Patteggiamento mentale


giusto. Il vostro allenamento e la vostra preparazione sono quasi completi.

Siete totalmente equipaggiati per farcela in ci che la maggior parte degli ex-fumatori
riconosce come la pi importante e significativa conquista della sua vita.

Probabilmente ora provate un senso di impazienza ed eccitazione, come un cane che


tira il guinzaglio e, se e cos, va benissimo. Tuttavia, dovere ancora concentrarvi
attentamente su ci che vi resta da leggere.

Tra breve, fumerete la vostra ultima sigaretta. Quando dovreste farlo?.


GIORNI INSIGNIFICANTI
Ci sono due circostanze tipiche che spesso agiscono da stimolo a cercare di smettere:
un evento traumatico relativo alla nostra salute, o una data emblematica, come il
Capodanno, o la Giornata Mondiale Senza Tabacco. Li definisco "giorni insignificanti"
perch non hanno niente a che fare con il vostro fumare, a parte rappresentare un
giorno prestabilito per smettere. Non ci sarebbe nulla di sbagliato se servissero a
qualcosa, ma i giorni insignificanti fanno pi danno che altro.

Secondo gli organizzatori dell'evento, un gran numero di fumatori smette in


occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco. In realt e proprio il giorno in cui ogni
fumatore che si rispetti si rifiuterebbe di smettere. Molti ne fumano il doppio del solito,
pi spudoratamente del solito. I fumatori non sopportano le ramanzine dei "filantropi"
che del fumo non capiscono proprio niente.

Capodanno e, di gran lunga, il giorno insignificante pi famoso e le possibilit di


successo sono minime. Di solito si fuma cos tanto durante il periodo natalizio, che ci si
sveglia ogni mattina con la bocca come una cloaca. Si arriva a Capodanno con i polmoni
cos congestionati, che la decisione di smettere appare come una gran liberazione. Dopo
un paio di giorni di astinenza, ci si e ripresi dai festeggiamenti e ci si sente meglio anche
per non aver fumato, ma il Mostriciattolo sta reclamando la sua dose. Siccome non
capiamo che fumare, lungi dal risolvere il problema, non fa che perpetuarlo, ci
accendiamo una sigaretta, e poi un'altra, e un'altra ancora.

I giorni insignificanti ci incoraggiano a fingere incerti tentativi di smettere, con il solo


risultato di farci patire un periodo di privazione, seguito dal fallimento che radica nella
nostra mente l'idea di quanto sia difficile. La nostra forza di volont esaurita, e solo
quando la paura di smettere verr surclassata dal desiderio di farlo, ci decideremo a
tentare di nuovo.

Durante tutta la nostra vita da fumatori, cerchiamo disperatamente il modo di


posticipare il tragico giorno. I "giorni insignificanti" ci offrono solamente una scusa per
posporre il tentativo di smettere fino al "giorno insignificante" successivo, quando
falliremo nuovamente, comunque.

Poi ci sono quegli eventi che, ci siamo sempre detti, ci avrebbero fatto smettere
all'istante, come un problema di salute. Ironicamente, per, questi sono anche i
momenti in cui sentiamo di avere maggiore bisogno della cosa che siamo stati indotti a
considerare come la nostra stampellina. E questa un'altra caratteristica geniale della
trappola del fumo:
QUALSIASI GIORNO SCEGLIAMO, CI SEMBRER SEMPRE QUELLO SBAGLIATO

Alcuni fumatori scelgono le vacanze per smettere, pensando che, lontani dallo stress
lavorativo, sar pi facile. Altri scelgono un periodo in cui non hanno impegni sociali in
vista, pensando di evitare cos le tentazioni. Il problema, con questo approccio, che
lasciano perennemente un dubbio: "OK, per ora ce l'ho fatta, ma cosa succeder quando
rientrer al lavoro?", oppure: "E cosa far alla festa del mese prossimo?"

Questo e il morivo per cui diciamo ai fumatori di non smettere di uscire, di affrontare
lo stress, di godersi i pasti, un bicchierino, e le occasioni sociali da subito. In questo
modo proveranno a se stessi che, persino durante quello che temevano sarebbe stato il
periodo pi difficile, sono comunque felici di essere liberi.

Quindi, come si sceglie il periodo migliore per smettere di fumare? Beh, che consiglio
dareste ai vostri cari? Lo stesso che loro darebbero a voi:

"SMETTI ORA, PER PIACERE!"

Siete assolutamente pronti per smettere. Come il pugile che sta per vincere il titolo di
campione del mondo, siete al vostro meglio ORA.

Se vi chiara la natura della trappola, non c' ragione per rimandare. Se state
esitando, per piacere rileggete il libro o inviate una mail a infoeasywayitalia.com
LA VOSTRA ULTIMA SIGARETTA
Se queste quattro parole evocano in voi l'immagine di un plotone di esecuzione,
ricordate che il condannato non siete voi, ma la vostra dipendenza dalla nicotina

Quando un fumatore pensa alla sua ultima sigaretta, spesso viene preso dal panico.
come trovarsi di fronte a un cartello con su scritto "Vietato fumare". Anche se desidera
disperatamente smettere, il pensiero di non accendersi mai pi una sigaretta e duro da
accettare. Se questo e il vostro caso, non vi preoccupate; in questa fase e perfettamente
normale e naturale, e non e un problema.

Molti fumatori arrivano ai nostri Centri in preda al panico, che il nostro metodo
trasforma in sicurezza ed euforia al pensieri di essere liberi. Per alcuni, l'idea di potersi
liberare inimmaginabile. Via via, durante il seminario, passano dalla paura del
fallimento alla paura del successo, quando si accorgono che la libert a portata di
mano. Non vi preoccupate se in questo momento vi sentite cosi.

Non avevate bisogno di fumare prima di incominciare a farlo; non ne avete bisogno
neanche adesso. Chi non ha mai fumato nella propria vita e gli ex-fumatori, che
costituiscono la vasta maggioranza della popolazione mondiale, sono piuttosto contenti
anche senza le sigarette. Dove sta il piacere? Qual e il sostegno? Se avete seguito e capito
rutto, la conclusione e ovvia:

NON C' ALCUN MOTIVO PER FUMARE

Non so descrivervi la gioia totale che si prova nel rendersi conto che non si ha
bisogno di fumare. Il sollievo fantastico, come se un'enorme ombra scura venisse
rimossa dalla mente. Non avete pi bisogno di disprezzarvi, o di preoccuparvi per tutto il
danaro che sprecate, o perch state danneggiando la vostra salute. Non dovete pi
chiedervi se avete con voi una scorta sufficiente di sigarette, o se vi sar permesso
fumare, o se la prossima persona che incontrerete sar un non-fumatore. Non vi sentite
pi deboli, infelici, sporchi, incompleti, colpevoli o intrappolati.

Tra poco fumerete la vostra ultima sigaretta e farete la solenne promessa a voi stessi
che non ne fumerete mai pi un'altra. Prima, per, e essenziale che vi sia ben chiaro che
il fumo non offre alcun piacere, n sostegno ... e che perci non state facendo sacrifici di
alcun tipo. Se il pensiero di non poter mai pi fumare una sigaretta vi sembra difficile da
accettare, provate a considerare l'unica alternativa possibile: passare il resto della vita
fumando.

La scelta semplice. Se ancora vi sembra che vi si stia chiedendo di scegliere il minore


tra due mali, chiedetevi se vi preoccuperebbe l'idea di non avere mai pi l'influenza, o di
non prendere mai l'AiDS, o di non iniettarvi mai dell'eroina. Certo che no! Dunque
perch mai dovrebbe preoccuparvi il pensiero di non rischiare mai pi di essere vittima
della malattia mortale pi diffusa al mondo? Ve lo assicuro:

SMETTERE DI FUMARE INCREDIBILMENTE FACILE, A CONDIZIONE CHE SEGUIATE


TUTTE LE ISTRUZIONI

State per smettere di fumare perch non vi piace essere schiavi della nicotina. Per cui
cessate di pensare "Non devo fumare mai pi." Incominciate a pensare: "Non
stupendo? Non avr mai pi bisogno di ficcarmi in bocca questo schifo! SONO LIBERO!"
IL VOSTRO MOMENTO ARRIVATO
Riuscite a immaginare come si sent Nelson Mandela quando fu rilasciato dalla
prigione? State per provare la stessa euforia.

Tra poco vi chieder di fumare la vostra ultima sigaretta. Non vi preoccupate,


normale che vi sentiate un po' agitati.
L'ULTIMA SIGARETTA
Spesso, quando si giunge al rituale dell'ultima sigaretta, qualcuno dice: "Non ne ho
voglia; assolutamente essenziale fumarla?" un buon segno: dopotutto, lo scopo del
libro quello di eliminare il desiderio di fumare.

Tuttavia, per quanto riluttante io possa sempre essere nel suggerire a chiunque di
fumare, il rituale dell'ultima sigaretta e importante per diverse ragioni. Questo e un
momento fondamentale della vostra vita, probabilmente la decisione pi importante che
vi capiter mai di prendere. State per guarire da una gravissima malattia e state
realizzando qualcosa di meraviglioso, qualcosa che ogni fumatore vorrebbe raggiungere,
qualcosa per cui sarete rispettati sia dai fumatori che dai non-fumatori, e la persona che
ne sar pi fiera sarete proprio voi.

State per fuggire dalla pi insidiosa, sottile e ingegnosa trappola mai concepita. Ho
detto che qualsiasi fumatore pu smettere con facilit e seguitare ad essere un felice
non-fumatore per tutta la vita, e questo e vero, a condizione che abbia compreso il
funzionamento della trappola. In ogni caso, non sminuite la vostra conquista, poich ci
vuole coraggio ad aprire la propria mente, intraprendere il percorso e concluderlo con
successo.

Quando farete il giuramento vi impegnerete ad essere non-fumatori e lo diverrete


nell'istante in cui spegnerete la vostra ultima sigaretta. L importante riconoscere quel
momento e schiacciare quell'ultimo mozzicone con fare trionfante: "Si! Sono un non-
fumatore - sono LIBERO!"

Mentre fumate la vostra ultima sigaretta, concentratevi su quello che state facendo.
Siate totalmente consapevoli della sua puzza, del sapore disgustoso, dello schifo che vi
state immettendo nei polmoni.

Dopo la prima boccata, guardate il filtro. Noterete che si sta gi scurendo. Aspirate la
seconda boccata attraverso un fazzolettino bianco, pulito. Osservate la macchia rimasta
sul fazzoletto c pensate ai vostri polmoni.

Ricordate: state realizzando qualcosa di meraviglioso per voi stessi e per la vostra
vita. Vi trovate in una di quelle rare circostanze in cui non c' nulla da perdere e molto
da guadagnare. Non vi sentirete privati di nulla perch non state facendo alcun sacrificio.
Non state rinunciando a niente. Dunque, bando ad ogni malinconia c fate posto ad un
senso di entusiasmo, e di sollievo per aver messo fine a quell'incubo schifoso; di euforia,
per la libert che avete conquistato. Incominciate a gioire, sin dal primo istante,
dell'essere non-fumatori.
ADESSO VORREI CHE FUMASTE LA VOSTRA ULTIMA SIGARETTA
Per qualche giorno potreste avvertire gli ultimi spasmi del Piccolo Mostro, mentre il
vostro organismo si sta liberando dai residui di nicotina. Coloro che provano a smettere
di fumare col metodo della forza di volont reagiscono a questo "scalciare" in svariati
modi: sono irritabili, inquieti, stizzosi, insicuri, disorientati o stanchi. Ovviamente, chi
fuma sente questi sintomi costantemente, durante tutta la sua vita da fumatore; sono
sintomi che vengono interpretati come bisogno o desiderio di una sigaretta. Tuttavia,
invece di preoccuparvi dei sussulti del Mostriciattolo, con il metodo Easyway, voi ne
gioirete.

Sebbene gli spasmi del Mostriciattolo siano reali e fisici, siate consapevoli del fatto
che essi sono provocati dall'ultima sigaretta che avete fumato e non saranno alleviati
dalla prossima. Li percepirete solo per i primi cinque giorni e poi se ne andranno per
sempre. NON SENTIRETE DOLORE e, a condizione che non ve ne preoccupiate o iniziate a
desiderare spasmodicamente una sigaretta, NON COSTITUISCONO UN PROBLEMA.

Che i sintomi di astinenza siano cosi lievi una buona notizia. Significa che smettere
facile. Tuttavia, proprio l'irrilevanza del fastidio fisico pu creare confusione in alcuni
fumatori. Questi identificano la sensazione solo come un "Ho bisogno di, oppure voglio
una sigaretta". Se, o quando, provate questa sensazione, fondamentale che smettiate
di interpretarla come un "Voglio una sigaretta" e iniziate a riconoscerla per quello che :
il vostro organismo che si sta liberando dalla nicotina.

Immaginate che ci sia un Piccolo Mostro dentro di voi, in cerca di un po' d'acqua in
mezzo a un deserto e voi lo lasciate morire di sete. Invece di pensare: "Voglio una
sigaretta, ma non posso averla", pensate: "Questo e il Mostriciattolo che pretende la sua
dose. Questo e ci che un fumatore prova durante tutta la sua vita da fumatore. Un non-
fumatore non sente questo fastidio. Non e stupendo? Io sono un non fumatore, perci
tra poco me ne liberer definitivamente!" In questo modo i sintomi di astinenza
diverranno momenti di piacere.

Ricordate a voi stessi che non provate dolore e che qualsiasi fastidio possiate
percepire non dovuto al fatto clic avete smesso di fumare, ma all'aver un giorno
iniziato a farlo. Ricordatevi che fumare un'altra sigaretta, ben lungi dall'alleviare quel
disagio, far s che continuiate a soffrirne per il resto della vostra vita.

Gioite nel far morire di sete quel Mostriciattolo che avete dentro. Traete piacere dai
suoi spasmi.
Non sentitevi colpevoli di godere delle disgrazie altrui; dopo tutto, vi stava
uccidendo, vi e costato una fortuna e vi ha tenuto in schiavit anche troppo a lungo.
E ADESSO?
Adesso dovreste sentirvi benissimo per aver fumato la vostra ultima sigaretta. Per
assicurarvi di continuare ad essere felici non-fumatori per tutta la vita, tutto ci che
dovete fare e seguite il resto delle istruzioni:

Non c' pi niente da aspettare. Siete non-fumatori dal momento in cui avete
spento la vostra ultima sigaretta. Avete interrotto il rifornimento di nicotina e aperto la
porta della vostra prigione.

Accettate il fatto che ci saranno sempre giorni belli e giorni brutti. Comunque, dato
che sarete pi forti sia fisicamente che mentalmente entro brevissimo tempo, godrete di
pi dei giorni belli e affronterete meglio quelli brutti.

Siate consapevoli del fatto che nella vostra vita sta avvenendo un grande
cambiamento. Come per tutti i cambiamenti, anche se in meglio, pu volerci del tempo
perch mente e corpo vi si adattino. Non preoccupatevi se vi sentirete diversi dal solito o
disorientati per qualche giorno: accettatelo e basta.

Ricordate che avete smesso di fumare, non di vivere - al contrario, adesso potete
iniziare a godervi pienamente la vita. Non cambiate stile di vita, a meno che vogliate
farlo indipendentemente dall'aver smesso di fumare.

Non evitate i fumatori, o le situazioni in cui si fuma. Uscite e godetevi la vostra vita
sociale e affrontate le situazioni stressanti, fin dall'inizio.

Non invidiate i fumatori. Quando siete in loro compagnia, ricordate che non vi state
privando di nulla: chi Io sta facendo sono loro. Saranno loro ad invidiarvi perch
vorrebbero essere come voi: LIBERI.

Dimenticate i sostitutivi. Non ne avete bisogno e comunque non funzionano.

Non dubitate mai della vostra decisione, non mettetela in discussione sapete che
stata quella giusta. Non desiderate mai pi di fumare. Se lo fate, vi metterete in una
posizione impossibile: sarete infelici se non fumerete c ancor di pi se lo farete.

Assicuratevi fin dall'inizio che se un'idea del tipo "solo una sigaretta", o "solo una
boccata" sfiora la vostra niente, penserete: "EVVIVA! Sono un non-fumatore." Il pensiero
svanir molto rapidamente e il vostro cervello accetter che sta cercando di coltivare un
seme di tabacco su un lucente terreno di acciaio inossidabile.
Non portate mai con voi delle sigarette, e non tenetene in casa. Se lo fate, aprirete
la porta al dubbio e il fallimento sar quasi garantito. Consigliereste ad un ex-alcolista di
portarsi in tasca una fiaschetta di whisky?

Non cercate di rum pensare al fumo, non funziona. Se vi dico: "Cercate di non
pensare alle lucertole", a cosa penserete immediatamente? impossibile fare in modo di
non pensare a qualcosa. Anche al solo provarci, ci si sentir frustrati e infelici. Pensare al
fumo non vi deve far sentire infelici. il modo in cui ci pensate che conta. Se pensate:
"Non devo fumare", oppure: "Quando mi passer la voglia di fumare?", naturalmente
sarete infelici. Ma se pensate: "Stupendo! Sono un non-fumatore! Evviva! Sono libero!",
sarete felici.
RIASSUMENDO
Ricordate l'elenco "RAZIONALIT".

Il momento migliore per smettere ADESSO.

Non saltate l'ultima sigaretta.

Leggete attentamente le istruzioni - E SEGUITELE ALLA LETTERA.

Non preoccupatevi degli spasmi del Piccolo Mostro - traete piacere dall'ucciderlo.

CONGRATULAZIONI, ADESSO SIETE UN NON-FUMATORE!

'Evviva!! Sono un non-fumatore!


RILASSAMENTO EASYWAY
Quando avrete finito di leggere il libro, seguito le istruzioni e fumato la vostra ultima
sigaretta, l'allegato CD di rilassamento vi aiuter ad assimilare il metodo e a far s che
siate felici di rimatine non-fumatori per sempre

I Seminari Easyway che si tengono presso i Centri Allen Carr's terminano sempre con
una fase di rilassamento. Occorre, per, capire che quel che rende facile lo smettere di
fumare la rimozione dell'illusione che si stia rinunciando ad un vero piacere o ad un
sostegno e la fase di rilassamento solo un utile strumento in questo processo. Quel che
determinante non n il libro ne il CD ma il loro contenuto ovvero il metodo Easyway.
IL RILASSAMENTO: UN CANALE PER IL MESSAGGIO GIUSTO
Immaginate di esse un contadino e di vivere in una zona molto arida. Non a sono
sorgenti d'acqua nei paraggi, ma fortunatamente stato costruito un acquedotto che
porta l'acqua da lontano. E lacquedotto a far crescere il vostro raccolto? Certo che no
l'acqua che ne esce. Se la conduttura portasse olio anzich acqua, questo non gioverebbe
per niente alle piante. II CD di rilassamento e simile all'acquedotto utile solo se il
contenuto e quello giusto.

Con questo libro avete ricevuto il metodo collaudato dell'esperto mondiale su come
smettere di fumare. Il CD allegato offre un modo efficace e rilassante per assimilare il
metodo senza distrazioni o interruzioni.

I clienti dei nostri Centri trovano un ambiente adatto alla distensione: sedie comode,
luci soffuse, una temperatura gradevole. Tutto ci che si deve fare e sedersi, rilassarsi e
ascoltare.

Fatelo anche voi. Durante l'ascolto del CD qualcuno potrebbe assopirsi - va bene -
dato che la mente inconscia e comunque in grado di sentire ed assimilare i messaggi.
Tuttavia, non previsto che ci si addormenti, ma che semplicemente ci si rilassi. Se
dovesse verificarsi una situazione di emergenza, state certi che la vostra risposta sarebbe
del tutto normale, anche se per caso vi foste addormentati.
NON C' ASSOLUTAMENTE NULLA DI CUI PREOCCUPARSI
Potreste provare una sensazione di piacevole abbandono o di rilassamento
profondo, con i pensieri che fluttuano come in un sogno ad occhi aperti, il che pu
risultare piuttosto gradevole. La maggior parte delle persone, comunque, riferisce di non
provare niente di particolare, al di l del sentirsi piacevolmente rilassata e pronta ad
assorbire i messaggi che vi garantiranno di rimanere felici non-fumatori per tutta la vita.

Il contenuto di questo CD stato messo a punto appositamente quale supporto al


presente libro ed e completamente diverso da quello usato nei nostri Centri. NON SAR
EFFICACE SE NON AVRETE GI LETTO IL LIBRO E FUMATO LA VOSTRA ULTIMA SIGARETTA.
SE NON L'AVETE ANCORA FATTO, PER PIACERE FATELO PRIMA DI ASCOLTARE IL CD.
GLI EFFETTI DEL METODO EASYWAY
Ogni giorno sui siti www.Easywayitalia.com - www.cwicditrice.com arrivano nuove
testimonianze. Eccone alcune:

II libro un capolavoro. Fumavo da 20 anni 10 sigarette al giorno. Negli ultimi mesi


mio figlio di 6 anni ha cominciato ad emularmi: voleva a tutti i costi provare le sigarette,
parlava di sigarette, fumo, accendini etc...e mi seguiva ogni volta che uscivo a fumare. Ho
deciso di smettere prima di prendere altri provvedimenti per lui. Ho letto il libro. Ho
smesso e sono felice, la vera forza riuscire a smettere senza deprimersi perch non si
fuma pi. Credete io ho smesso e sono felice, mi cambiata la vita. E' straordinario
grazie grazie grazie. Invito chiunque a leggere il libro anche i non fumatori per capire che
cosa pu un metodo. Lara Ciampi - Italia

2 anni fa ho letto il libro ed ho smesso definitivamente di fumare. Veramente mitico


il metodo di Allen Carr, anche perch avendo iniziato a filmare a 15 anni e ora ne ho 56,
avevo gi provato a smettere pi volte ma poi ho sempre ricominciato. Ora non ho
nessuna tentazione sembra un miracolo. Grazie ad Allen Carr e a tutti quelli che
continuano a divulgare il suo metodo che serve a salvare tante vite. Siete dei benefattori
ed anch'io faccio nel mio piccolo pubblicit al metodo. Ciao e W Allen Carr e che dio lo
benedica da lass. Andrea Turri - Italia

30 Settembre 2008 - 30 Settembre 2011. Sono passali 3 anni e mi sembra ancora di


sognare. Grazie Giovanni Calvin Italia

Ormai da un anno che ho smesso dii fumare grazie al libro. Ho fumato tre pacchetti
al giorno per vent'anni. Ventanni di schiavit, di denti neri, alito cattivo, soldi buttati.
Ho ritrovato il piacere del sorriso (ho i denti bianchi giacch ho smesso di bere anche
caff).

Grazie di cuore Allen Carr. Vincenzo Lo Cicero Italia

Grazie Allen mi hai apertogli occhi, ho capito anch'io come te grazie a te dopo 33 anni
di fumo e buio e 53 di et, che non ero un uomo libero mentre adesso lo sono!! tutto
chiaro finalmente e questo fantastico. Grazie Livio fausone - Italia

Caro Allen,

FANTASTICO! SONO UN NON FUMATORE! Sono un ragazzo di appena 18 anni e la mia


"vita da fumatore " e durata ben CINQUE ANNI E MEZZO, una cosa veramente orrenda.
Durante questo periodo sono riuscito a toccare un picco di sigarette in un singolo giorno
di ben 60/70 e non ne vado per niente fiero. Ho incominciato a cercare di smettere,
quando mi sono accorto che mi stavo uccidendo da solo e che il fumo aveva effetti
nefasti sulla mia salute; questo il quarto tentativo di abbandonare la nave che affonda
e mi sto rendendo conto che e sar l'unico che veramente funziona, infatti dopo due
giorni di astinenza da sigarette e sigari non mi sento nemmeno il minimo stimolo ad
accendermi una schifosissima sigaretta, anzi provo piacere da non fumare (una
sensazione che non ho mai provato prima, DI LIBERTA'). Ti mando un sentitissimo GRAZIE
perch sei stato lunico che riuscito a farmi smettere.

Marco Canestrari - Italia

In una sola parola ci sono infinite frasi: * Grazie " Veronica D. - Italia

Ora potrete lasciare anche la vostra...

Sul sito internazionale www.allencarr.com troviamo messaggi da tutto il mondo.


Eccone alcuni:

Dopo aver fumato 50 sigarette al giorno per 20 anni, sono finalmente libero dalla
loro morsa diabolica. A un mio amico era stato consigliato da un suo amico di leggere il
libro. Lo ha fatto e sono 5 anni che non fuma. Il mio amico ha consigliato me di fare lo
stesso e sono 4 anni che non fumo. stato facilissimo, completamente l'opposto di
quello che temevo (sintomi di astinenza, paura di ingrassare, ecc.). Il mio figlioletto di 4
anni non mi vedr mai e poi MAI coti una sigaretta in bocca. Ringrazio Allen Carr per la
mia felicit e credo che il suo metodo dovrebbe essere pubblicizzato su ogni pacchetto di
sigarette!

Mike Gordon, Londra, UK

Ho letto il libro ed magico. Non ci posso credere ho fumato per pi di met della
mia vita, proprio come i miei genitori, proprio come loro ... L'idea di smettere, di dover
"privare me stesso di qualcosa, ogni giorno per il resto della vita, mi faceva pensare che
non sarei mai stato capace di liberarmi. E adesso, adoro essere una non-fumatrice. Una
cosa che credevo impossibile e stata facile e piacevole, e continua a piacermi ogni giorno.

Meleti Parker, Londra, UK

Ho smesso circa due anni fa con il metodo Easyway di Allen Carr e mi sono sentito
molto felice e libero. Non ho mai pi avuto voglia di fumare. Non ho mai provato un
senso di astinenza o di privazione. Non ho avuto problemi ad uscire con gli amici che
fumavano e mi offrivano da fumare, mentre questo era sempre stato un mio punto
debole quando avevo provato a smettere in precedenza.

Martin Ryme, Belfast, Irlanda del Nord

Per 7 anni ho speso una piccola fortuna in sigarette, convivendo con il mio alito
cattivo e una serie di altre preoccupazioni che un giovane non dovrebbe avere. Mi
consideravo una persona ansiosa e insicura che sarebbe stata infelice senza la sua
stampella. Ora, grazie al metodo Easyway di Allen Carr, non solo ho smesso
completamente di fumare, ma affronto ogni giornata con un entusiasmo che non ho mai
avuto quando fumavo. Adesso ho fiducia in ogni cosa e posso vivere il resto di quella che
spero sar una lunga vita, libero dalla schiavit di quell'orribile erbaccia.

Jack Seymour, Surbiton, UK

Prima di EASYWAY, di Allen Carr, non avevo mai letto un libro importante nella mia
vita (a parte i testi scolastici). Non solo l'ho finito in una settimana, ma l'ho trovato
trascinante ed ero cos ansioso di ascoltare e completare, e sentire tutto ci che aveva da
dire, che sono stato sveglio per tutta la notte a leggere le 150 pagine che mancavano alla
fine davvero, ho provato un immenso piacere a spegnere quella che, grazie ad
EASYWAY e ad Allen Carr, so essere stata la mia ultima sigaretta! Sono meravigliato di
come questo libro abbia rafforzato in me principi e preoccupazioni tanto ovvi che, per,
da fumatore, ero stato condizionato a dimenticare. Ora sono un non-fumatore sicuro di
se stesso e non mi manca niente. Possa Allen Carr ricevere i mici eterni ringraziamenti.

Adam Richardson, Durham, UK

Mio marito, mia figlia ed io abbiamo tutti smesso di fumare dopo aver letto il libro.
Non stiamo fumando da tre anni. stato cos facile da sembrare un miracolo. Non
abbiamo pi ALCUN desiderio di fumare. Grazie per averlo reso possibile.

L. Formisano , North Carolina, USA

Avevo iniziato a fumare alla tenera et di 10 anni. Per molti anni ho provato ogni
possibile prodotto per smettere, ma- senza successo. Per il mio 50esimo compleanno,
mia sorella mi regal il libro di Allen Carr. Il giorno dopo, iniziai a leggere con riluttanza il
dono indesiderato. Oggi sono un non fumatore molto contento.

Posso solo lodare il metodo di Allen Carr che vorrei aver conosciuto 20 o anche 30
anni prima. Spero di riuscire a diventare un terapeuta per aiutare a diffondere questo
meraviglioso messaggio a tutti gli altri poveri fumatori.

Neil Malan, Sudafrica


Salve, Signor Carr! Scrivo due righe sul suo libro perch diventato la mia Bibbia. Un
porto sempre con me per ricordarmi di com'ero prima e quanto bene mi sento adesso.
Grazie.

Heidi Karppinen, Svezia

Ho iniziato a fumare a 12 anni. Adesso ho 29 e sono di nuovo un uomo libero.


Pensavo di essere perduto, ma non lo ero. Grazie per la mia vita. Dico sul serio. GRAZIE
GRAZIE GRAZIE

Miroslav Kanureeka, Slovakia

Ho fumato un pacchetto di sigarette al giorno per pi di 20 anni. Ho appena superato


i 6 mesi senza fumare. Non potr mai ringraziarvi abbastanza. Sto regalando il libro a
tutti i fumatori che conosco.

Juli Goldych, Florida, USA

Grazie Allen, sono LIBEROOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Jack Wilson, Sydney, Australia


Il giudizio dei medici sul metodo Easyway
"Ho avuto modo di sperimentare in prima persona il metodo Easyway di Allen Carr e
l'ho trovato estremamente efficace. Lo supporto quindi, senza riserve, come valido
metodo per smettere di fumare"

Dr. Anil Visram B.Sc, MB Bch, FRCA, Consultane Royal Hospital NHS Trust, ROYAL
LONDON HOSPITAL

" Non conosco altri metodi che si avvicinino ai risultati ottenuti dal metodo Easyway
di Allen Carr. Una percentuale di successo raggiunta (75-80%) di gran lunga superiore a
qualunque altra conosciuta da me e dai miei colleghi. Continuer quindi a raccomandare
Easyway sia professionalmente che privatamente"

Dr Ricardo Serralta Gonzalez, National Co-ordinator, Medicai Services, SCHWEPPES

Quel che mi ha colpito che non ci sono stati sintomi d'astinenza di cui invece si
soffre con gli altri metodi. La percentuale di successo raggiunta e estremamente alta
(80%).

Dr Jose Alvarez Salcedo, Capo dei Servizi di Medicina, TRANSFESA

sorprendente che Allen Carr, per sua ammissione un non professionista nel campo
della psicoterapia cognitivo comportamentale, formulando un metodo semplice ed
efficace per smettere di fumare sia arrivato ad aver successo dove innumerevoli psicologi
e psichiatri con dottorati di ricerca hanno fallito"

Dr William Green, MB, Chb, FRANZCP, MRCPsych,DPM, Head of Psichiatrie Dept,


MATILDA HOSPITAL, Hong Kong
Ora finalmente puoi dire:

FANTASTICO! SONO UN NON FUMATORE!


Sei riuscito a ottenere qualcosa di realmente stupendo. Ogni volta che sentiamo che
un fumatore e riuscito a fuggire dalla nave che affonda ci d un'enorme soddisfazione.
Saremmo molto felici di sapere che anche tu sei riuscito a liberarti da questa schiavit.
Usando questa pagina, per cortesia, inviaci la tua testimonianza firmata. Cos facendo ci
autorizzerai anche a far conoscere ad altri il tuo parere, aiutandoli a fare il grande passo.
Grazie

ALLEN CARR'S EASYWAY ITALIA Via Renato Fucini 3 20133 Milano

Caro Allen,

FANTASTICO! SONO UN NON FUMATORE!

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