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il concetto di verit in freud e lacan

il concetto di verit in freud e lacan tesi il concetto di verit in freud e lacan 28-02-2007 17:28

Prima parte: la verit, costrutto generale: Diego cugia un amore allinferno (mondadori - 2005):
pag. 67 - la verit come le streghe fugge via a colpi di scopa. Per trovarla bisogna star quasi
immobili. Io forse sono stata troppo e non quasi immobile. _____ pag. 82 - dostoevskij, i demoni,
(sulla verit): amico mio, la verit autentica sempre inverosimile. _____ pag. 121 rilke, la
morte non altro che il lato oscuro della vita non illuminato da noi _____ Andr gide
autoritratto di un uomo scontroso (il melangolo 1993): pag. 22 mi si fa notare: la difesa
dellorganismo. Mi sembra in generale che siffatto organismo si difenda molto di pi di quanto non
sia aggredito. E ci ha come risultato la menzogna. _____ pag. 38 e lui si assopiva comodamente
nella menzogna; la dove io non potrei mai prendere sonno. _____ Anteo saraval lillusione: una
certezza (Raffaello cortina editore 2003) pag. 8 Galileo galilei, 1630 circa eppur si muove.
_____ pag. 8 lipotesi scientifica pi elaborata una costruzione illusoria che solo resistendo alla
disillusione, non dimostrandosi falsa al confronto con la realt, diventa una nuova verit scientifica
bench perennemente sottoposta a revisioni. _____ lantropologo george devereux, (in,
dallangoscia al metodo nelle scienze del comportamento1967, trad, it. Enciclopedia italiana, roma
1984) luomo reagisce col panico al silenzio della materia. Il suo bisogno di negare la mancanza di
reazioni che la materia oppone alla sua presenza cos come di negare il suo panico lo induce ad
interpretare in modo animista i fenomeni fisici e ad attribuire loro dei significati che non
possiedono, al fine di poterli interpretare come risposte. Se non si verifica nessuno stimolo
interpretato come risposta, luomo tender a sostituire una risposta illusoria a quella che, a torto,
si attendeva. _____ pag. 12 Se poi pensiamo che lessere umano alla nascita si trovava in una
situazione di totale dipendenza solo una relazione simbiotica con la madre ne pu garantire la
sopravvivenza facile intuire quale panico possa generare lassenza, la separazione, qualsiasi
situazione che crei un vuoto di relazione, di risposte, con questo oggetto indispensabile. Tale
panico potr esser colmato con modalit illusorie onnipotenti qualora linfante avr sperimentato
una relazione sufficientemente buona con il seno materno. Viceversa, il vuoto verr riempito di
una illusoriet persecutoria perch la presenza di un oggetto nemico pi tollerabile di
dellassenza di relazioni. _____ pag. 13 soltanto in tempi successivi, (terza fase: quella scientifica)
lumanit raggiunge la possibilit di pensare al mondo in termini meno illusori: questo coincide con
il sorgere dellapproccio scientifico al reale (primo tentativo di dellumanit di riflettere su se stessa
e sul mondo che la circonda in modo obiettivo). _____ pag. 14 (in oggetti transizionali e
fenomeni transizionali, martinelli 1975, e in gioco e realt, armando 1972) winnicott afferma
che laccettazione totale della realt, labbandono dellillusione auspicato da freud non sar
possibile: luomo non riuscir ad a liberarsi della tensione che gli crea il dover collegare la realt
interna con la realt esterna; tale tensione potr essere attenuata solo mantenendo viva unarea
transizionale intermedia di esperienza che lequivalente dellarea transizionale del bambino: il
campo dellillusione, dellarte, del gioco, della religione, _____ pag. 14 uno scienziato non pu
essere un puro ricercatore di verit: esso guidato anche dai suoi ideali che sono elementi
illusori e in quanto tali possono spingerlo in una direzione diversa, persino opposta, rispetto alle
sue scoperte. _____ pag. 16 bion attenzione e interpretazione, armando ed.1973 ribadiva pi
volte che la mente umana ha bisogno di verit come il corpo di nutrimento; che la mancanza di
verit provoca debilitazione per fame mentale; la verit per esistere non ha bisogno di un
pensatore, che il pensatore che ha bisogno di verit. _____ pag. 16 la verit ci che la
psicoanalisi come metodo che agisce si propone di ricercare; il suo compito quello di rendere
conscio linconscio porre lIO dove cera lES e smascherare ogni operazione falsificante che il
soggetto compie per non rendersi consapevole di aspetti di s o della realt. Operando come
ricercatore di verit, lo psicoanalista fa della verit il suo credo. _____ pag. 17 ci troviamo di
fronte a un paradosso. La psicoanalisi ricerca la verit, la propone come meta ideale per luomo,
pur riconoscendo che la mente umana non tiene in gran conto la verit, anzi spesso la disdegna,
preferendo cullarsi nelle illusioni. Il paradosso ancora pi sorprendente se pensiamo che la
psicoanalisi nasce dalla scoperta dellesistenza di un inconscio depositario di verit rimosse dalla
coscienza perch traumatiche o inaccettabili un inconscio quindi che ha la funzione di tenere
nascosti alla coscienza eventi significativi. _____ pag. 17 esiste un parallelismo fra luomo
primitivo e il bambino: entrambi attivano un pensiero onnipotente per difendersi dallangoscia e
tentare di raggiungere attraverso illusione un controllo sugli accadimenti senza dubbio
incomprensibili di un mondo nuovo e sconosciuto. _____ pag. 18 negando limpotenza si pu
creare una prima sicurezza riguardo al valore del proprio essere, che costituisce pur nellillusione
il presupposto per tentare lesperimento di esistere. Come sarebbe possibile muoversi
attivamente verso la vita avendo costantemente presente la verit della propria incapacit di
provvedere da soli alla propria sopravvivenza? Meglio un asino vivo che un dottore morto: la
nostra mente si sviluppata e appare programmata per garantirci sicurezza e stabilit emotiva, in
altre parole per farci sopravvivere nelle migliori condizioni pi che produrre sapienza e conoscenza
del vero. Basti ricordare laccoglienza riservata a Galileo mise in dubbio il principio geocentrico
del sistema solare o a Darwin smantello lorigine divina delluomo e a freud che forn
unimmagine nuova e inquietante dellanimo umano. Solo con il procedere della crescita quando
la sicurezza di riuscire a sopravvivere con le proprie forze si va via via consolidando possiamo
azzardarci a ripercorrere il grande passo di adamo ed eva: affrontare lemancipazione, individuarci
come esseri autonomi che possono pensare con la propria testa abbandonare il giardino
delleden dove era garantito un benessere eterno e paradisiaco, a patto per di rinunciare
allalbero della conoscenza, restando ignoranti e dipendenti. _____ pag. 20 morin quando parla di
buchi neri della conoscenza a proposito di menzogna, illusione, autoinganno sottolinea cone
questo sia un problema antropologico legato alla natura e struttura del cervello al fatto che la
mente non conosce il cervello e il cervello non conosce la mente (e. morin, la conoscenza della
conoscenza, feltrinelli 1989). _____ pag. 21 come locchio (il quale continua a vedere quello che
vede anche se sappiamo si tratta di unillusione, vedi sperimenti di piattelli palmarini m., lillusione
di sapere, mondadori, 1993) nel campo del pensiero, anche la nostra mente incapace di utilizzare
le conoscenze presenti in altri settori: come locchio, i nostri moduli mentali restano impervi alle
correzioni suggerite dalla logica, dalla aritmetica, dal giudizio razionale. _____ pag. 22 illusione,
idealizzazione e innamoramento: illusione (lillusione del bambino di aver creato come fosse
onnipotente gli oggetti dellambiente che viene incontro ai suoi bisogni. La disillusione riguardo la
propria onnipotenza lo spinge a proiettarla sui genitori fonte di benessere ma anche di
frustrazione. Se + legato da un affetto prevalentemente positivo svilupper unidealizzazione
ovvero a vedere uno o entrambi i genitori come dotati di qualit solo ideali, oscurando tutti i loro
difetti. Nelladolescenza raggiungendo una sufficiente autonomia la metter in discussione).
Idealizzazione (freud. un processo illusorio in cui loggetto idealizzato viene assimilato allIdeale
dellIO del soggetto., riproducendo le condizioni della relazione narcisistica primaria.).
innamoramento (la dinamica dellidealizzazione si riproduce nellinnamoramento.
Linnamoramento il prototipo dellidealizzazione. la riproduzione del rapporto madre-neonato
in reciproca preverbale contemplazione estatica. Inconsapevolmente gli innamorati giocano
entrambi il doppio ruolo di genitore e figlio). _____ pag. 22 j. klauber (the role of illusion in the
psychoanalytic cure, london 1987) il transfert larea dove verit e illusione si mescolano
inestricabilmente, e scopo della cura e districarle. _____ pag. 57 semi: la nostra teoria psicologica
limitata e uno dei suoi limiti quello di ridurre gli affetti in parole. Gli psicoanalisti lo sanno bene,
per questo chiedono che si provi cosa vuol dire la psicoanalisi prima di parlarne. seconda parte: la
religione: Scienza e fede vol I pag 139: le scienze umane, dalla psiconalisi alletnologia
(L'etnologia (dal greco ethnos: persone) la disciplina che si occupa di studiare e confrontare le
popolazioni attualmente esistenti nel mondo ed strettamente legata all'antropologia (e in
particolare all'antropologia culturale, che si occupa pi in generale del comportamento umano).
Comparata all'etnografia (lo studio di singoli gruppi attraverso il contatto diretto con la cultura)
l'etnologia pi accademica in quanto esamina le ricerche degli etnografisti, e cerca i punti di
similitudine e/o di contrasto tra le differenti culture.), assumono la funzione di interpretare la
verit delluomo che era stata propria della metafisica (La metafisica quella parte della filosofia
che studia l'essere in quanto tale e quindi nei suoi principi primi; appartengono all'ambito della
ricerca metafisica anche il problema dell'esistenza di Dio, dell'anima, dell'essere in s (in Kant:
noumeno). Il nome deriva dai libri di Aristotele, nell'edizione di Andronico da Rodi (I secolo AC),
nella quale la trattazione dell'essenza della realt fu collocata dopo (in greco "meta") quella della
natura (che la fisica). Il prefisso "meta" assunse poi il significato di "al di l, sopra, oltre".) e della
teologia (La Teologia la disciplina che studia Dio e la divinit nei loro caratteri propri; ha
accessoriamente la funzione di produrre elaborazioni teoretiche circa materie dogmatiche. Il
termine deriva dai lemmi del greco antico Thos (Dio) e lgos (discorso) e letteralmente significa
discussione intorno a Dio. La maggior parte delle religioni (in ispecie quelle monoteistiche e
quelle rivelate) hanno sviluppato ciascuna la propria teologia. discusso se possa parlarsi di
teologia a proposito degli studi di religioni politeistiche). Gilles Deleuze (1925-1995) e Pierre- Felix
Guattari (1930-1992) scrivevano nellAntiedipo (1972) che riguardo a DIO <>. In modo analogo,
per Jacques Lacan (1901-1999), la verit del senso il non-senso (ciccio: aggiungerei manifesto)
(Ecrits , 1965). Jaques Derrida (1930-1999) afferma che ogni testo consiste nella decostruzione del
testo (lcriture et la differente, 1967): il senso del testo, e quindi della cultura, quello di essere
senza significato, perch privo di ogni senso unificatore di verit. E Claude Levi- Strass nei Tristes
tropiques, (1955), sostiene che anche dal punto di vista antropologico la cultura delluomo solo
espressione di pure relazioni senza significato oggettivo. Il nichilismo (Il termine nichilismo (dal
latino nihil, nulla) designa in un senso generico l'atteggiamento o la dottrina volti a negare in modo
definitivo e radicale l'esistenza di qualsiasi valore in s e l'esistenza di una qualsiasi verit oggettiva,
con conseguente svalutazione della realt stessa.Con le parole del filosofo Pier Paolo Ottonello (n.
1941) possiamo affermare: Il nichilismo come negazione radicale o metafisica, dunque negazione
del senso dell'essere e degli enti in quanto significato e realt sostanziali e valorativi, che possono
essere tali solo in quanto fondati nell'assolutezza dell'essere. Nichilismo dunque, essenzialmente,
l'assoluta negazione di ogni assolutezza, che percorre le strade o dell'indeterminazione dell'essere
e degli enti o dell'univocit radicale essere nulla) nella forma di un significante senza significato e di
un testo senza senso finisce cos per essere la pi recente forma dellateismo della cultura. In
rapporto con questa concezione sembrano oggi farsi strada forme di ateismo religioso che
compaiono nel contesto di una cultura postmoderna e postmetafisica nella forma di adesione ad
un Sacro anonimo che si pone al di l non solo di ogni concettualizzazione di DIO, ma anche di
ogni rapporto religioso con il TU personale di DIO. Si desidera cos prescindere esplicitamente da
ogni collegamento con una tradizione religiosa, prima fra tutte dalla Rivelazione biblica (forma di
religione senza DIO). _____ pag. 549: la verit in quanto valore esige latteggiamento di veracit:
essa la virt morale e sociale che coinvolge la persona nella fedelt alla verit, sia in se stessa che
nei rapporti con gli altri, ed essenziale, quindi, nel comunicare. Nel lavoro scientifico, essa esige
di distinguere rigorosamente le conoscenze consolidate, da ipotesi, opinioni the passion: pilato:
che cos la verit, Claudia? La senti, la riconosci quando viene detta? _ Claudia: si, la riconosco. Tu
no? _ pilato: come? Me lo puoi dire?_ Claudia: se non vuoi ascoltare la verit, nessuno te la pu
dire. dr house: la fede non si basa sulla logica o sullesperienza ma io faccio esperienza di dio
quotidianamente e del miracolo della vita tutto intorno a me e del miracolo dellamore, del
miracolo della nascita, lui sempre insieme a me dr house: dov il miracolo quando tossico sin
dalla nascita un bambino? E quando si vede una madre che labbandona perch le serve unaltra
dose? Il miracolo dellamore! Ci sono molte pi probabilit di venire uccisi da una persona che si
ama che da un estraneo che cerca di fare, di togliermi la mia fede? dr house: lei pu credere a
tutto quello che vuole: agli spiriti, allaldil, al cielo, allinferno. Ma se parliamo di questo mondo
non sia idiota. Lei mi dir che ripone la sua fede in dio, o nella sua provvidenza ma quando
attraversa la strada so che guarda a destra e a sinistra. guardi che io non credo che lui sia dentro
di me, che questo mi salvi la vita. Io credo che lui sia dentro di me in ogni caso: che viva o che
muoia. dr house: allora tanto vale vivere. E ha pi probabilit con me che con lui. ________ per
la fede, lesperienza nella vita, nellamore, nella creazione. Fede come certezza. La certezza in
terra attraverso queste esperienze _____ la verit comincia dalle bugie _____ tutti mentono per
non contano le parole, contano i fatti _____ Anteo saraval lillusione: una certezza (Raffaello
cortina editore 2003) pag. 7 freud aveva pensato che lillusione religiosa sarebbe stata
superata freud dimostra che mentre considera la fede in dio unillusione, non ha dubbio alcuno
sulla realt dellillusione (lavvenire di unillusione, opere, vol. 10 1978). _____ pag. 7 la ricerca
di illusoriet trova la sua giustificazione nelleffetto rassicurante e stabilizzante che lillusione in
grado di offrire allorch procura certezze narcisistiche. _____ pag. 7 in questi tempi di di rapida
evoluzione tecnologica e scientifica rischiamo di ritrovarci sviliti perch clonabili privati dunque
della nostra irripetibilit o viceversa quasi immortali perch le cellule staminali ci promettono la
resurrezione della carne. _____ pag. 12 per freud la cultura religiosa riproduce (la seconda fase
dello sviluppo: pensiero magico e religioso) la fase infantile della relazione con il genitore
idealizzato. Saraval sottolinea che quando inizia a delinearsi una distinzione tra soggetto e oggetto,
una dialettica duale, lillusione di onnipotenza permane ma non pi legata al narcisismo primario,
ma alla relazione tra una madre considerata onnipotente e un infante impotente il quale
tuttavia pu accedere allonnipotenza tramite una tenace dipendenza. _____ pag. 16 freud
lavvenire di unillusione profetizzava che lumanit avrebbe abbandonato lillusoria fede nella
religione preferendo preferendo vivere nella verit, senza accorgersi che stava contrapponendo
una fede a un'altra. _____ pag. 18 c la promessa della vita eterna, di continuit dellesistenza, di
costante presenza di un genitore-dio onnipotente. Langoscia della morte-separazione pu essere
evitata perch se la fede assoluta c garanzia di immortalit, di non separazione. terza parte:
FREUD: Anteo saraval lillusione: una certezza (Raffaello cortina editore 2003) pag. 12
anche freud (totem e tabu, 1912-1913) (prima fase dello sviluppo) sottolinea come lanimismo sia
la modalit pi primitiva di approccio al mondo, mettendo in rilievo la lanalogia tra il pensiero
primitivo e il pensiero infantile: lanimismo corrisponde alla prima fase dello sviluppo libidico
narcisismo primario dove domina lonnipotenza dei pensieri - il mondo esterno illusoriamente
pensato come emanazione dei propri pensieri: soggettivo e oggettivo, illusione e realt, si
confondono. _____ pag. 13 il passaggio a questa fase descritto da freud nel saggio: precisazioni
su due principi dellaccadere psichico, 1911. Freud afferma che ci sono dei processi di pensiero pi
arcaici residui di una fase di sviluppo nella quale erano lunica specie di processi psichici che
obbediscono al principio di piacere. Sogno, illusione, fantasia, perseguono tutti desideri piacevoli,
allontanano la sofferenza ed obbedisco a questo principio. Se non che, la disillusione ha portato
lapparato psichico ad imparare a rappresentare a se stesso anzich le condizioni proprie quelle
reali del mondo esterno. Compare quindi una nuova modalit di pensiero: quella che risponde al
principio di realt. Sottolinea freud che questo non significa una destituzione del principio di
piacere ma una sua migliore salvaguardia: un piacere momentaneo e incerto viene abbandonato
nella prospettiva di conseguirne, attraverso il principio di realt, uno pi sicuro. Quindi laccesso al
reale coincide con un processo di disillusione e la disillusione LO SMASCHERAMENTO DEL FALSO
che mette in moto lesperienza del reale. _____ pag. 14 dopo aver evidenziato quanto luomo
sia mosso dallirrazionale e dallinconscio, ha preconizzato in avvenire di unillusione, 1927 il
trionfo della razionalit: l dove cera lES dovr esserci lIO (WO Es war, soll Ich werden). _____
pag. 15 nella situazione in cui ci troviamo davanti ad un serpente possiamo restare immobili ed
essere sopraffatti da un angoscia che non pu essere ne scaricata ne controllata oppure viceversa
possiamo essere consapevoli che si tratta di una situazione potenzialmente pericolosa ma essere
in grado di prendere le contromisure del caso. I pericoli in questo caso sono due: uno reale
esterno, il serpente e uno relativo alle nostre reazioni emotive da queste ci proteggono i
meccanismi di difesa dellIO. _____ pag. 28 freud, psicologia della masse e analisi dellIO, 1921,
boringhieri vol. 9 lillusione che permette il costituirsi del gruppo basata sulla presenza di un
capo sia esso politico sia esso militare o religioso che viene vissuto come padre che ama di
uguale amore tutti i figli, i quali si sottomettono a lui attraverso processi di identificazione e di
suggestione di tipo ipnotico. _____ pag. 47 freud, la negazione, boringhieri, vol. 10, 1978:
esempio classico: non mia madre. Freud conclude: noi rettifichiamo: dunque la madre. Nella
negazione un giudizio di estraneit il presupposto per lintroduzione nella coscienza di contenuti
rappresentativi altrimenti inaccessibili a essa. La funzione di giudizio del soggetto nella negazione
finalit della negazione alterata: la coscienza del soggetto accetta in questo modo contenuti
rappresentativi altrimenti inaccettabili. _____ pag. 53 freud, inibizione, sintomo ed angoscia, vol.
10, 1978: quando il viandante canta nelloscurit opera un diniego della sua paura e non per
questo ci vede meglio. Quando si tratta di inconscio, nelloscurit ci siamo per definizione. _____
pag. 57 freud, la negazione, boringhieri, vol. 10, 1978: il fine primo e pi immediato dellesame
di realt non dunque quello di trovare nella percezione reale un oggetto corrispondente al
rappresentato bens di ritrovarlo, di convincersi che ancora presente. _____ pag. 63 effetto di
verit: freud, lettere a w. Fliess, boringhieri, 1986: mentre ero oppresso da quel grado di
sofferenza che costituisce loptimum (s. m. invar. il massimo livello a cui si possa giungere in un
dato campo: raggiungere l'optimum di una produzione; atleta all'optimum della forma dizionario
garzanti) per la mia attivit cerebrale, tutto ad un tratto le barrire sono crollate, i veli sono sollevati
e io sono riuscito a penetrare con lo sguardo dal pi piccolo particolare delle nevrosi sino alle
condizioni della coscienza. Ogni cosa al suo giusto posto, gli ingranaggi ben congegnati, si aveva
limpressione che la cosa si fosse ora trasformata in una macchina che da un momento allaltrosi
sarebbe messa a camminare da sola naturalmente non sto in me dalla contentezza 1887-1904,
pag. 172. Pag. 511: inequivocabile il fatto che la concentrazione dellattenzione su di un
compito intellettuale e la tensione dello spirito in genere come conseguenza in molte persone,
adolescenti o pi mature, un concomitante eccitamento sessuale. Freud parla anche di pulsione di
verit, 1905 pag. 505 tre saggi sulla teoria sessuale vol. 4 boringhieri: lo sforzo dei piccoli
esploratori resta per lo pi sterile e sbocca nella rinuncia, che non di rado lascia dietro di s una
durevole offesa alla pulsione di sapere. Possiamo dire che se loffesa alla pulsione di sapere non
eccessiva leffetto che pu sperimentare ladulto nella sua ricerca scientifica costituisce un modo
per una reintegrazione narcisistica che coscientemente qualifichiamo come aposteriori ma che
nellatemporalit dellinconscio una reintegrazione e basta. _____ pag. 64 freud, psicopatologia
della vita quotidiana, 1901, boringhieri vol. 4: la conoscenza sempre una conoscenza di s.
_____ pag. 65 freud, 1927, lavvenire di unillusione, pag.484, vol. 10 boringhieri 1978, lo
sforzo scientifico in quanto vincolato alle condizioni della nostra specifica organizzazione, non
potr fornire che risultati soggettivi. la nostra organizzazione il nostro apparato psichico si
sviluppata nello sforzo di esplorare il mondo esterno e deve aver quindi realizzato nella propria
struttura un certo grado di congruenza; essa stessa parte costitutiva di quel mondo che
dobbiamo esplorare. Cercare: freud pulsione di verit. 1905 pag. 505 tre saggi sulla teoria
sessuale vol. 4 boringhieri Mario a. toscano introduzione alla sociologia (francoangeli 2003)
pag. 397 la teoria degli istinti (o delle pulsioni) di freud, da ul lato riconduce a radici istintuali la
condotta anche nelle sue forme pi evolute e complesse, dallaltro pone un rapporto di irriducibile
antagonismo tra le pulsioni in quanto tali e la societ, e richiede un analisi dei complessi processi
psico-sociali attraverso i quali si attua la mediazione tra i due piani corrispondenti. Freud: La libido
cos lenergia delle pulsioni attinenti a tutto ci che pu venir compendiato come amore. Per
amore intendiamo ci che i poeti celebrano, ossia dellamore sessuale tendente allunione
sessuale. Non ne escludiamo tuttavia anche lamore per se stessi, per i genitori e i bambini,
lamicizia e lamore per gli uomini ingenerale ed anche lattaccamento a oggetti concreti e a idee
astratte (psicologia delle masse e analisi dellio boringhieri, 1971). Lorganismo tende
naturalmente ad instaurare rapporti con la realt circostante sulla base delle spinte pulsionali o
libidiche che esso riversa sugli oggetti, cio su persone e altri elementi della realt (investimenti
libidici) secondo modalit che dipendono dal funzionamento dellorganismo stesso. Questo passa
infatti attraverso vari stadi di maturazione (stadio orale, anale, fallico, genitale) durante i quali certe
corrispondenti dette zone erogene risultano privilegiate come canali o strumenti di rapporto con
la realt. In un primo monto freud si interess sulla dinamica tra ricerca del piacere attraverso le
varie forme assunte dalla libido e autodifesa da parte dellorganismo sulla base degli istinti dellIO:
seguire le pulsioni sena freni potrebbe portare ad uno scontro con la realt dannoso per lIO; cos
lo sviluppo dellIO risulta anche funzione dellesperienza in parte quindi frutto dellinterazione dei
processi maturativi e degli atteggiamenti educativi dei genitori (agenti socializzatori). Il quadro si fa
pi complesso dal momento in cui freud opera uan distinzione tra istinti di vita o sessuali, o EROS,
e istinti di morte, THANATOS (piacere: riduzione, diminuzione, estinzione della massa di stimoli
operante nellapparato psichico; dispiacere: a un suo aumento introduzione alla psicoanalisi,
boringhieri, 1969.). questo port freud ad accettare lidea che tutti i processi vitali tendono alla
stabilit del mondo inorganico morte da cui la vita stessa sorge per lazione di qualche forza di
disturbo. laggressivit sarebbe uno spostamento verso lesterno degli impulsi autodistruttivi
bloccati dallistinto di vita dellorganismo. Cos, lindividuo portatore di EROS tende
allautoconservazione ed a uscire da se stesso per unirsi agli altri; come portatore di impulsi di
morte, tende allautodistruzione e alla distruzione degli altri. _____ pag. 399 ES: parte profonda,
inaccessibile, immodificabile, aperta verso il somatico da cui trae i bisogni pulsionali o istinti di cui i
processi psichici sono espressione; non ha unorganizzazione, produce lo sforzo di procurare
soddisfacimento ai bisogni pulsionali rispettando il principio di piacere; per lES non valgono le
leggi del pensiero, soprattutto il principio della contraddizione. LES non conosce ne giudizi di
valore, ne il bene e ne il male, ne la moralit. Per differenziazione si sviluppa al fine della stessa
sopravvivenza dellorganismo la parte che risulta pi a contatto con la realt esterna e che
appunto dalla sua vicinanza viene influenzata: lIO. Abbiamo quindi una modificazione
dellapparato psichico: il passaggio dal principio di piacere al principio di realt. sotto linfluenza
delle pulsioni di auto conservazione dellIO il principio di piacere e sostituito dal principio di
realt. . Il rapporto con la realt non pu sempre svolgersi in termini economici, utilitarististici. La
realt, non solo dimpone delle dilazioni ma anche delle repressioni in modo definitivo di alcuni
impulsi in quanto inaccettabili per lordine sociale stesso. Ci troviamo in presenza del secondo
momento critico dello sviluppo individuale: gli impulsi pur non perdendo nulla della loro energia
vengono negati a livello cosciente e si ripresentano in forme sublimate accettabili socialmente.
Nellambito della vita familiare, tali processi potrebbero consistere nella desessualizzazione delle
pulsioni sessuali nel controllo-introiezione delle pulsioni aggressive. Il risultato delle trasformazioni
indotte dalle ingiunzioni/proibizioni del gruppo sociale mediate dalle figure parentali la terza
struttura della personalit essenziale per la comprensione della socializzazione, (il SUPER-IO). La
sua doppia origine: una biologica (dipendenza del figlio dai genitori) e una psicologica (il complesso
edipico: situazione psicologica ove le spinte libidiche sono orientate verso il genitore di sesso
opposto e lambivalenza nei confronti del genitore dello stesso sesso sentito come avversario-
concorrente oltrech come oggetto damore anchesso). Secondo freud la societ stessa e la
personalit umana matura si fonda sulla proibizione dellincesto: gli impulsi sessuali che si
rivolgerebbero ai genitori verrebbero negati trovando il loro limite nella proibizione dellincesto;
tale limite promuove la negazione e la rimozione dellimpulso fuori dalla coscienza e la sua
comparsa in forma desessualizzata o affetto che assume una funzione fondamentale nel
mantenimento di legami familiari stabili. Nella risoluzione del complesso edipico entra in gioco un
meccanimo fondamentale per lorigine del SUPER-IO: lidentificazione. Secondo freud, il bambino
totalmente amorale subisce in un primo momento il potere esterno, lautorit dei genitori, che lo
governano mediante la concessione di prove damore e la minaccia di castighi questultimi temuti
dal bambino poich dimostrano la perdita damore. Solo in seguito si sviluppa la situazione
secondaria: limpedimento esterno viene interiorizzato e al posto dellistanza paretale subentra il
SUPER-IO esattamente come faceva prima i genitori del bambino (introduzione alla psicoanalisi).
Questo passaggio reso possibile con dallidentificazione con i genitori in conseguenza della quale
il bambino si comporta come loro, li imita, li accoglie in certo qual modo in s li fa rivivere
attraverso di s. I genitori nella fase edipica, una volta perduti rivivono come istante parentali
interiorizzate, non solo come fonte di autorit punitiva ma in quanto parti dellIO risultanti
dallidentificazione con oggetti damore anche come punto di riferimento ideale della condotta
(IDEALE DELLIO). _____ pag. 444 freud: il bambino nasce senza sapere ne cultura. _____ pag. 16
freud luomo mos e la religione monoteista, boringhieri, vol. 11 1979 a nessuno mai
riuscito di accertare che lintelletto umano possegga un fiuto particolarmente fine per la verit e
che la vita psichica mostri una particolare inclinazione a riconoscere al verit. Abbiamo appreso al
contrario che il nostro intelletto si smarrisce molto facilmente e senza alcun preavviso, e che nulla
creduto da noi pi facilmente, senza riguardo per la verit, di ci che asseconda le nostre
illusioni. La grande enciclopedia medica UTET 2007 vol. VII pag. 38 tre punti
caratterizzanti la dottrina freudiana: teoria dellapparato psichico, teoria degli istinti, teoria della
sessualit infantile. La prima: per freud lapparato psichico pu essere concepito come suddiviso in
tre istanze o regioni: lES (o Id), lEGO (o Io) e il Super Ego o Super Io. La pi antica fra queste
lES lunico presente alla nascita. LEs governato dal principio di piacere che gli impone
soddisfazione immediata dei desideri, generatori di tensione interna che viene vissuta come
dolore. LES non ha per un diretto contatto con la realt non in grado di influire sul
comportamento in modo da consentirgli di agire sullambiente e soddisfare i desideri. Interviene
allore il processo primario che consente allES di scaricare la propria tensione con limmagine
allucinatoria delloggetto di desiderio. Progressivamente dagli strati superiori dellES si sviluppa
lIO, che riesce a distinguere tra s e il mondo esterno, ed regolato dal principio di realt sulla
base della realt esterna il bambino diventa capace di posporre (mettere dopo, posticipare) un
appagamento immediato. Fra i quattro e i sei anni si sviluppa il SUPER-IO o IO morale che
consiste nellinsieme di norme morali e regole di comportamento che il bambino riceve dai genitori
e incorpora nel proprio apparato psichico. La seconda: (teoria degli istinti) freud distingue due
istinti fondamentali sono alla base del comportamento listinto di vita EROS . e listinto di
morte THANATOS. Solo nellultima fase del suo pensiero riconobbe lesistenza di entrambi. Gli
istinti rappresenterebbero le esigenze di ordine somatico dellorganismo. Leros si esprime con una
energia detta LIBIDO e rappresenta la tendenza alla conservazione dellindividuo o della specie. La
libido energia sessuale pu rivolgersi sia verso lindividuo libido narcisistica sia verso gli altri
libido oggettuale. Thanatos rappresenta invece la tendenza di tutto ci che organico a tornare
allo stato inorganico e anchesso pu rivolgersi verso lindividuo o gli altri (auto e etero
aggressione). La terza: (teoria sessuale, fasi) secondo freud la genesi della personalit vista come
un susseguirsi di fasi contrassegnate dallemergere di varie zone corporee la cui stimolazione
provoca piacere. Si ha cos: FASE ORALE (il piacere dato dalla stimolazione della mucosa della
bocca) FASE ANALE (il piacere dato dal controllo degli sfinteri e da una intensa attivit muscolare)
FASE FALLICA (il piacere dato dalla stimolazione dei genitali) ed infine, - dopo un periodo di
latenza che va da 6-7 anni alla pubert si ha la FASE GENITALE o della sessualit matura. Durante
il periodo fallico si sviluppano due complessi quello di Edipo e quello di castrazione che hanno
unimportanza determinante per lo sviluppo della personalit dellindividuo. Quarta parte: LACAN:
A guisa (a mo) di introduzione - Esergo ? Lacan <> - << il mondo delle parole che crea il mondo
delle cose>> -<> _____ Avvertenza Mikkel borch-Jacobsen: non esiste una autentica
interpretazione di LACAN: ne siamo ancora privi. Si pu provare a fornire alcuni strumenti di
lettura, alcune chiavi per alcune serrature. Spetta al lettore servirsene, se lo desidera. Vogliate
scusarmi le esitazioni, perplessit e talvolta anche lironia o franca irritazione, anche per me stato
un tirocinio con i testi di LACAN. _____ PagXI, Lacan citava HEGEL: ogni uomo figlio del suo
tempo. Jacques Marie Lacan, nato il 13 aprile 1901 e morto il 9 settembre 1981.Psichiatra,
psicoanalista, appassionato di filosofia e matematica. Amico personale di Gorge Bataille, Martin
Heidegger, Salvador Dal, Roman Jakobson, Maurice Merleau-Ponty, Claude Lvi-Strauss e
Alexander Kojve e tanti altri ancora. Scrisse per la rivista IL MINOTAURO. Michel Surya nella sua
biografia di Bataille afferma che Jacques Lacan faceva parte della piccola cerchia che gravitava
attorno alla societ segreta ANCPHALE. _____ PagXII, Lacan afferma: il simbolo di tutti.
Citazione a proposito di un casi di plagiarismo fantasmatico analizzato da Ernst Kris; continua: per
un analista affrontare la questione del plagiarismo nel registro simbolico deve essere anzitutto
centrato sullidea che il plagio non esiste. Non c (la) propriet simbolica. (quello tra parentesi
aggiunto da me) Simbolico: Laplanche e Pontalis Enciclopedia della psicoanalisi: il termine
simbolico stato introdotto da Lacan nella sua forma sostantivale (sostantivo ? si dice di quella
parte del discorso che indica persone, animali, e cose singolarmente sia come classe, per es. uomo,
cane, tavolo) per distinguere nel campo della psicoanalisi, limmaginario, il simbolico, appunto, e il
reale. Il simbolico designa lordine di fenomeni dei quali si occupa la psicoanalisi in quanto sono
strutturati come un linguaggio. Questo termine si riferisce anche allidea che lefficacia della cura
trova la sua molla nel carattere fondatore del discorso. Freud parla di simbolica o simbolismo ne
Linterpretazione dei sogni, 1900, per indicare il complesso dei simboli con significato costante che
possono ricorrere in diverse produzioni dellinconscio (simboli: vi in FREUD un senso restrittivo
del concetto di simbolismo. Che stato esplicitato piuttosto tardi dallo stesso autore. FREUD stesso
infatti ha accennato a questa evoluzione del suo pensiero attribuendola allinfluenza di W. Stekel.
un fatto che le aggiunte pi importanti che FREUD ha inserito successivamente nel testo
Linterpretazione dei sogni Die Traumdeutung, 1900 riguardano il simbolismo nei sogni. La
sezione nel capitolo sul lavoro onirico dedicata alla rappresentazione mediante i simboli aggiunta
soltanto nel 1914. In Studi sullIsteria Studien ber Hysterie, 1895 distingue in vari passi un
determinismo associativo e un determinismo simbolico dei sintomi: la paralisi di Elisabeth von R.,
per esempio, determinata secondo vie associative mediante il suo legame con i vari eventi
traumatizzanti e simbolizza daltra parte alcuni tratti della situazione morale della paziente la
mediazione sarebbe assicurata da certe locuzioni suscettibili di essere utilizzate a un tempo in un
senso morale e in un senso fisico, per esempio,: questo non va, questa non posso mandarla gi.
Gi nella prima edizione di LInterpretazione dei Sogni si pu notare: 1. Che FRUED, pur criticando i
metodi <> praticati dagli antichi nellinterpretazione dei sogni, mostra tuttavia che sussiste un
rapporto di filiazione tra essi e il proprio metodo 2. Che egli d largo spazio alle rappresentazioni
figurate che sono comprensibili senza che il sognatore fornisca delle associazioni; egli sottolinea il
ruolo mediatore che svolgono in tali casi certe espressioni linguistiche usuali 3. Che lesistenza si
<>, in cui determinati desideri o conflitti sono raffigurati in modo simile in tutti i sognatori, mostra
che vi sono elementi del linguaggio dei sogni indipendenti dal discorso personale del soggetto. Si
pu dire quindi che FREUD aveva senzaltro riconosciuto lesistenza dei simboli. Si vedano per
esempio queste righe: << il sogno si serve delle simbolizzazioni gi pronte nel pensiero inconscio,
perch meglio rispondono, per la loro raffigurabilit e perlopi anche perch esenti da censura,
alle esigenze della creazione onirica. Limportanza attribuita ai simboli in FREUD avvenuta
gradualmente, sia perch andava gradualmente scoprendo numerose variet di sogni tipici sia
perch taluni lavori antropologici mostravano la presenza del simbolismo in altri campi al sogno. Va
aggiunto inoltre che la teoria freudiana, proprio in quanto si ricollegava, contro le concezioni <>,
alle vedute <> che attribuiscono un senso al sogno, doveva in un primo tempo distinguersi
nettamente dai <> che presuppongono un simbolismo universale e favoriscono una interpretazione
quasi automatica. Schematicamente, i simboli nel senso ristretto della simbolica freudiana si
potrebbero caratterizzare con i seguenti tratti: a. i simboli compaiono, nellinterpretazione del
sogno, come <>: il soggetto incapace di fornire delle associazioni riguardo a essi. Si tratta per
FREUD di una caratteristica che non frutto di una resistenza al trattamento, ma tipica
dellespressione simbolica b. lessenza del simbolismo consiste in una relazione costante tra un
elemento manifesto e la sua o le sue traduzioni. Questa costanza si ritrova non solo nei sogni, ma
in modi di espressione molto diversi sintomi e altre produzioni dellinconscio: miti, folclore,
religione, ecc e in aree culturali distanti tra loro. Al pari di un vocabolario gi codificato, essa
sfugge in larga misura alla influenza delliniziativa individuale: lindividuo pu scegliere tra i sensi di
un simbolo, ma non pu crearne di nuovi c. questa relazione costante fondata essenzialmente
sulla analogia di forma, di dimensioni, di ritmo. Tuttavia FREUD rilevava che alcuni simboli
possono accostarsi allallusione: per esempio, la nudit pu essere simbolizzata dagli abiti in base a
una relazione di contiguit e di contrasto. Va notato inoltre che in numerosi simboli vengono a
condensarsi relazioni molteplici tra simbolizzato e simbolo: per esempio, per JONES pulcinella
rappresenta sotto i pi svariati aspetti il fallo d. i simboli scoperti dalla psicoanalisi sono molto
numerosi, ma il campo del simbolizzato molto limitato.: corpo, genitori e consanguinei, nascita,
morte, nudit e soprattutto sessualit organi sessuali, atto sessuale e. Freud, nellestendere la
teoria del simbolismo, indotto a riservargli un posto a parte nella teoria del sogno e delle
produzioni del inconscio nonch nella pratica dellinterpretazione: << anche se non esistesse la
censura onirica il sogno non sarebbe facilmente intellegibile ai nostri occhi>>. Il senso dei simboli
sfugge alla coscienza, ma questo carattere inconscio non pu essere attribuito ai meccanismi del
lavoro onirico. FREUD rileva che <>. Si ha quindi limpressione che i soggetti, al di l della diversit
delle culture e delle lingue, dispongano di una <>. Esisterebbero quindi due tipi di interpretazione
del sogno, uno che si basa sulle associazioni del sognatore, laltro che ne indipendente e che
consiste nellinterpretazione dei simboli f. lesistenza di una forma di espressione simbolica cos
caratterizzata solleva dei problemi circa la sua genesi: come ha prodotto lumanit questi simboli?
Come se ne appropriato lindividuo?Sono problemi che hanno portato JUNG a elaborare la sua
teoria dell<>. FREUD non ha preso una netta posizione su questi problemi pur formulando lipotesi
di una eredit filo-genetica. Questa ipotesi dovrebbe essere interpretata per Laplanche e Pontalis
alla luce del concetto di fantasie primarie ? strutture fantasmatiche tipiche - vita intra uterina,
scena primaria, evirazione, seduzione individuate dalla psicoanalisi. Esse organizzano la vita
fantasmatica, quali che siano le esperienze personali dei soggetti. Luniversalit di queste fantasie si
spiega, secondo FREUD, col fatto che esse costituirebbero un patrimonio trasmesso
filogeneticamante).La differenza fra la simbolica freudiana e quella di Lacan consiste o nel porre
laccento sul rapporto che unisce il simbolo (simbolo per LACAN. Il simbolo si costituisce come
svuotamento del reale Funzione e campo della parola e del linguaggio. Questa determinazione
essenziale per la psicoanalisi: se il fallo ha valore di simbolo proprio perch non si confonde con
lorgano biologico. Tuttavia, nella parola anzi nel significante che il simbolo prende il suo
valore compiuto. Infatti, se questo distacca luomo dal rapporto immediato con la cosa Lacan <> -
nello stesso tempo ci che la fa sussistere come tale al di l delle sue trasformazioni o della sua
scomparsa empiriche: << il mondo delle parole che crea il mondo delle cose>> .E la parola non
organizza solo la realt. Essa offre la sola modalit di accesso a questa realt ma anche allaltro che
sia laltro dellamore o quello della rivalit. E se la lettera pu venire nellinconscio a iscrivere il
desiderio, se il significante lo pu esprimere perch il simbolo governa il mondo umano. Lacan:
<>) a ci che da esso rappresentato (FREUD) o nel focalizzare come primaria la struttura del
sistema simbolico (LACAN); quindi per LACAN il legame con il simbolizzato (ad es. lisomorfismo
fattore di somiglianza) secondario e impregnato di immaginario. Freud invece trae una sorta di
lingua fondamentale universale dalle particolarit delle immagini e dei sintomi ma la sua
attenzione pi rivolta su ci che essa (il linguaggio) dice che non sulla sua struttura. Lidea di un
ordine simbolico strutturante la realt interumana stata esplicitata da Lvi-Strauss sul modello
della linguistica strutturale derivata dallinsegnamento di F. De Saussure. Per De Saussure, il
significante linguistico, preso isolatamente, non ha alcun legame interno con il significato; esso
rinvia ad una significazione solo in quanto integrato in un sistema significante caratterizzato da
opposizioni differenziali (per De Saussure il simbolo non sinonimo del segno linguistico poich
questultimo implica una relazione naturale). Lvi-Strauss (simbolo: sia per Lvi-Strauss
(antropologia) che per LACAN (psicoanalisi) la parola simbolo non implica necessariamente lidea
di una relazione interna tra il simbolo e il simbolizzato. ) estende/traspone le concezioni
strutturalistiche allo studio dei fatti culturali parlando di Sistema Simbolico: ogni cultura pu essere
considerata come un insieme di <> in cui, al primo posto, si collocano, il linguaggio, le regole
matrimoniali, i rapporti economici, larte, la scienza, la religione. Lacan rifiuta di racchiudere il
senso del termine <> entro limiti rigorosi, ossia di assegnare a un significante un legame fisso con
un significato. Per cui, le direzioni diverse e complementari che Lacan usa parlando di simbolico
sono: 1. Per designare una struttura i cui elementi discreti funzionano come significati (modello
linguistico) o pi generalmente la dimensione a cui appartengono tali strutture (lordine simbolico)
2. Per designare la legge che fonda questo ordine: per es. Lacan col termine <> o <> considera
unistanza che non riducibile alle vicende del padre reale o immaginario e che promulga la legge.
Salvatore DellIO Jacques Lacan, istruzione per luso: il simbolico fa filar dritto tutti; Lacan: la
parola quella dimensione attraverso la quale il desiderio del soggetto autenticamente integrato
sul piano simbolico. Lacan: quanto al simbolico, non bisogna intenderlo nel senso corrente del
termine, come del resto emerge nella tecnica dellanalisi. Non soltanto un blatero. Rifflet-
Lemaire introduzione a J. Lacan: il registro simbolico del linguaggio opera una distinzione fra
linteriore e lesteriore. Lacan (che fa parte di una vasta corrente di pensiero contemporaneo nelle
scienze umane) accorda al linguaggio una importanza primaria per la costituzione del <> singolare,
distinto dal mondo in cui inserito e dagli altri con cui rischierebbe di confondersi. Il linguaggio
instaura delle relazioni mediate in opposizione alle relazioni immediate senza distanza fra il s e le
cose fra lIO e gli altri. In quanto mediatore il linguaggio pone il soggetto al suo posto distinto. Il
soggetto raggiunge la sua individualit solo grazie allaccesso allordine simbolico a lui preesistente.
Una seconda distinzione operata dal linguaggio quella della sua soggettivit e della sua
manifestazione nel linguaggio (cio la distinzione del s e dellIO della parola). Questa divisione
operata allinterno di un soggetto particolarmente atta a farci cogliere la prontezza con la quale
pu sorgere un inconscio. Il riferimento a s si effettua soltanto passando per il linguaggio, non
mai immediato, diretto; dunque suscettibile di tutte le alienazioni e menzogne, volute o non.
Come Lacan un desiderio espresso nella parola per esempio in una domanda sempre
qualcosa di diverso dal desiderio che portiamo dentro di noi, espresso nel linguaggio segreto
dellinconscio. Linterpretazione lacaniana delle nevrosi si basa proprio su questo principio: il
nevrotico si aliena nel discorso ad un punto tale da perderne il senso (alla base di questo punto,
una cattiva risoluzione della fase edipica). Se non fosse cos, non si capirebbe perch ogni uomo
parlante posto che abbia un inconscio non sia nel contempo anche un nevrotico. Ancora: Lacan
identifica nelluso difettoso del linguaggio sin dallorigine, la causa delle nevrosi e delle psicosi. Un
accesso pieno allordine simbolico dunque la condizione della normalit. Pertanto il malato che
ha fallito nella percezione giusta e ben definita delle relazioni simboliche si caratterizza per la sua
fissazione allimmaginario. Questordine (limmaginario) quello delle relazioni immediate del s a
s, del s allaltro, delle relazioni di alienazione di una soggettivit male definita o fragile che si
perde nel suo doppio <>: laltro visto come simile. Dizionario di Psicologia Le Garzatine: Lacan si
rifiuta seguendo limpostazione di De Saussure e di Lvi-Strauss di assegnare allordine
simbolico un significato in quanto ordine originario: il significante non rinvia a un significato ma un
sistema significante caratterizzato da opposizione differenziali che il singolo soggetto non ha
creato, ma in cui inserito come nel retaggio della propria storia e della propria cultura; per cui,
LACAN, 1966: <>. Lacan, 53-54: <>. Il simbolico detta le leggi, un ordine a cui sottomessa la
comunit umana: limmaginario e il reale al simbolico si subordinano. Il desiderio delluomo
diventa veramente umano quando non pi alienato nellimmaginario ma si riconosce nel
simbolico. Lacan, 1953-54: se si dovesse definire in quale momento luomo diventa UOMO
diremmo che nel momento in cui per quanto poco entra nella relazione simbolica.
Dizionario di psicoanalisi di Chemama e Vandermersch: simbolico. il simbolico una funzione
latente ma assai complessa, che abbraccia tutta lattivit umana, (che comporta una parte
cosciente e una parte inconscia), ed legata alla funzione del linguaggio (in particolar modo a
quella del significante). Il simbolico, fa delluomo un animale (<>) fondamentalmente
governato/sovvertito dal linguaggio, il quale determina le forme del suo legame sociale e pi
essenzialmente delle sue scelte sessuate. Il primato dellordine simbolico consta di tre motivi: 1. la
messa in opera del gioco dei significanti che condizionano il sintomo 2. il vero motore del
complesso di EDIPO che porta le sue conseguenze nella vita affettiva 3. Il suo principio stato
riconosciuto come organizzatore in modo soggiacente delle forme prevalenti dellimmaginario
(effetti di competizione, prestanza, aggressione, seduzione). Carattere universale del simbolico. Il
fatto simbolico risale alla pi lontana memoria della relazione delluomo con il linguaggio ed
attestato dai monumenti pi suntuosi lasciati dal passato come dalle pi umili e primitive
manifestazioni di gruppi sociali: stele (lastra verticale di pietra o di marmo che reca un'iscrizione o
immagini in rilievo), tumuli (cumulo di terra e pietre che alcuni popoli antichi usavano elevare sul
luogo di sepoltura), sepolcri, incisioni murali, segni lasciati nella pietra. Ci testimonia la relazione
universale e primitiva delluomo con il significante e dunque del suo riconoscimento come essere
di linguaggio. Poich senza linguaggio nessuna traccia intenzionale e simbolica renderebbe
concepibile il passaggio delluomo. Letnografia (studio dei costumi e delle tradizioni dei popoli con
intento puramente descrittivo) delle societ dette primitive ha mostrato inoltre che un ordine
simbolico regolava legge dellesogamia ad esempi allinterno di un quadro dei legami di
parentela la circolazione dei beni, degli animali, delle donne; ordine che opera in modo costrittivo
nella sua forma che inconscia. Lordine simbolico in quanto struttura inconscia deve essere
distinto dal simbolismo, solitamente attaccato ad un oggetto determinato: chiave di una citt,
spada feudale, bandiera di una nazione possono tutti iscriversi in questo ordine, restano degli
elementi distinti che non lo rappresentano in quanto struttura. Mancanza simbolica. Per la
psicoanalisi, per definizione, il simbolico ci che manca al suo posto o ci che stato perduto. Il
simbolico cos iscrive la funzione della mancanza nellesperienza umana pi comune, ma questo
incontro contingente con la perdita implica la sua integrazione necessaria in una modalit
strutturale. Sin dallorigine, questa mancanza, riceve un significato propriamente umano
dallinstaurazione di una correlazione tra questa mancanza e il significante che lo simbolizza per
lasciarvi la sua marca indelebile nella parola ed eternizzare il desiderio nella sua dimensione di
irriducibilit. Tutto ci esige una spiegazione. Sin dalla sua venuta al mondo, il piccolo delluomo
immerso in un bagno di linguaggio che gli preesiste e di cui dovr supportare la struttura nel suo
insieme come discorso dellALTRO. Questo discorso gi connotato dei suoi punti forti nei quali si
esprimono domanda e desiderio dellALTRO nei suoi confronti, discorso nel quale in origine occupa
il posto di oggetto. Ma occupare in principio questo posto doggetto chiarisce il fatto essenziale che
attraverso lesperienza di derelizione (l'abbandono di un bene con implicita rinunzia al diritto di
propriet su di esso) fisiologica (ted.Hilflosigkeit, secondo S. FREUD), in relazione ai bisogni virtuali,
comunque a partire da una mancanza-ad-essere che lanciato dapprima lappello allaltro
soccorrevole. Da quel momento la risposta dellaltro si sdoppia su due registri: apportare il
soddisfacimento di un bisogno da una parte, senza pertanto essere capace di colmare questa
mancanza-ad-essere nei riguardi della quale attesa una prova damore. Cos, il significante della
domanda gioca primordiale gioca allinfinto su questo equivoco per portare le sue conseguenze al
di l delle frontiere dellinfanzia e predisporre al discorso dellALTRO inconscio il suo posto
simbolico. Poich ogni parola comporter ormai una dimensione in cui al di l di ci che essa
significher si mira a qualcosaltro che, non essendo articolabile per essenza nella domanda,
designa nella parola questa parte originariamente rimossa. LALTRO si delimita come luogo ritenuto
detenere le chiavi di tutti i significanti inaccessibili al soggetto e conferisce alla parola la sua portata
simbolica, cos come lALTRO la sua oscura autorit. Marca significante dellassenza. Ma il bambino
deve fare egli stesso lesperienza di questa mancanza nella sua relazione con laltro e J. Lacan ha
pi volte ripreso in Al di l del principio di piacere, 1920, di Freud lesempio canonico del gioco
del bambino con il rocchetto per far notare che le prime maldestre manifestazioni fonatorie che
accompagnano il movimento alternato della scomparsa (ted. FORT) e di riapparizione (ted. DA)
instaurano una prima opposizione fonematica che gi connota la presenza assenza-assenza
dellessere caro a partire dalle sue marche significanti. Dunque solo con lausilio del linguaggio
che aldil della presenza o dellassenza reali si realizza lintegrazione di una marca simbolica che si
traduce innanzitutto in assassinio della cosa, capace di innalzare la cosa mancante alla rango di
concetto. Pi oltre, nei giochi di linguaggio del bambino, osservabile che tale gioco consiste
essenzialmente in una disgiunzione del significante dalla sua funzione di significato, che, oltre al
suo ruolo di denominazione o di designazione, istituisce di conseguenza la dimensione simbolica
nel linguaggio. Cos, in quanto essere di linguaggio, luomo accede allordine simbolico
prevalentemente attraverso loperazione della negazione. Questo fatto stato sottolineato da
FREUD nel suo articolo sulla delegazione (la negazione titolo oggi contestato; Die verneinung, la
denegazione, 1925), dove laffermazione (ted. Bejahung) del giudizio di attribuzione si enuncia su
un fondo precedente di supposta assenza, anzi di rigetto primordiale, (ted. aussto?ung). Questo
ordine simbolico costituente del soggetto, lo determina in modo inconscio situandolo in una
radicale alterit rispetto alla catena significante ed in cui riceve la sua significazione dallALTRO
inconscio. Conseguentemente sul fondo di mancanza/assenza di negazione che il simbolico viene
ad elaborarsi nella funzione significante nella misura in cui designa la perdita in generale. Il
desiderio invece caratterizza un tentativo di accordo tra questo ordine significante simbolico che lo
sovradetermina lesperienza nella quale viene colto un oggetto incaricato immaginariamente di
rappresentare il ricongiungimento con loggetto originariamente perduto. Questi punti che
descrivono le modalit dellincontro primordiale del bambino con il linguaggio nella sua
correlazione allassenza e nella sa propriet di simbolizzare, sono decisivi per cogliere le
conseguenze e le connessioni: 1. In effetti ci che non articolabile nella domanda instaura questo
foro del rimosso originario, perdita che viene a simbolizzarsi nel luogo dellALTRO inconscio e che
divide il soggetto nel suo rapporto con il significante (Spaltung primordiale) 2. in questo buco
esistente originariamente nella catena significante che deposto il fallo quale significante e come
ultima significazione, per essenza inaccessibile. Il ruolo normalizzatore delledipo e lALTRO
simbolico. Questo dispositivo trova la sua struttura definitiva solo con lattuazione dellEDIPO che
ha il ruolo di normalizzare al mancanza assegnandole un luogo. Vale a dire che il significante
originariamente rimosso che compare nella prima domanda ricever nelledipo il suo secondo
significato. LALTRO primordiale in altre parole la madre originaria che supposto sostenere il
significante fallico, interdetto dal padre. Da quel momento il Nome-del-Padre ci che attraverso
linterdizione, funge da autorit nella misura in cui la collocazione ordinata del significante fallico in
quanto rimosso dipende da lui e da ci il Nome-del-Padre viene a raddoppiare la funzione
simbolica nel luogo dellALTRO. Di conseguenza, il buco del rimosso, cos introdotto nella catena
significante, sostiene la struttura del desiderio come tale, unita alla legge la quale, mettendo la
funzione della mancanza al principio della sua organizzazione, regola il linguaggio. Questa
operazione dimostra che solo nel luogo dellALTRO simbolico e inconscio che il soggetto pu avere
ormai accesso al fallo in quanto in quante significante. sotto forma di un debito simbolico verso
lALTRO che ne riceve in cambio il dovere di soddisfare le conseguenze di questa mancanza.
Introdotta quale struttura nellesistenza del soggetto, come condizione fondatrice, del linguaggio,
questa presenza della mancanza traduce il carattere radicale della determinazione del soggetto, al
pari del suo oggetto alle condizioni del simbolo che lo domina. In tal modo lordine simbolico cos
disposto secondo una catena significante autonoma esterna al soggetto, luogo dellAltro inconscio
nei confronti del quale questo soggetto non pu che <> (ex-sister) in un modo acefalo (senza capo
(anche fig.): busto acefalo | manoscritto acefalo, (filol.) mancante della prima o delle prime pagine)
cio interamente assoggettato a questo ordine. La funzione paterna assume la sua importanza per
il fatto di occupare questo luogo simbolico. In TOTEM E TABU (1912-12) Freud ha mostrato che nel
nevrotico questo luogo occupato dal PADRE morto. lassassinio del padre rimosso che genera
per il soggetto la coorte delle proibizioni, dei sintomi e delle inibizioni. Per il nevrotico un modo di
prendere su di s il debito e riconoscere che pu assumere il suo statuto di soggetto solo come
effetto di una combinatoria significante alla quale pu avere accesso solo nel luogo dellALTRO.
Partendo da ci si capisce limportanza umana di questo luogo dellALTRO inconscio e simbolico
come solo riferimento stabile nella misura in cui questALTRO il luogo della significazione positiva
della lingua. La funzione dallanalista trova la sua efficacia fintanto che assicura questa funzione
simbolica ALTRA non come persona ma come luogo, sottomesso alla condizione dellequivoco del
significante e non alla significazione positiva del linguaggio (teoria della comunicazione). Poich la
legge del significante innanzi tutto una legge dellequivoco che si traduce con il fatto che la parola
possa essere mendace (agg. (lett.) che dice menzogne; che contiene menzogne: uomo, testimone
mendace), dunque simbolica. Ripetizione e funzione del significante. In Al di l del principio di
piacere, 1920, proprio a questultimo termine di rinuncia di ogni ideale che di padronanza del
soggetto che FREUD stato condotto dal concetto di automatismo e di ripetizione. da notare che
lautomatismo di ripetizione prende il suo punto di partenza precisamente al limite del processo di
rimemorazione, ossia in quel luogo ALTRO dove si trova il significante originariamente rimosso. Ma
tale automatismo, indifferente al principio di piacere come constater FREUD, si rivela essere un
ordine formalizzato simile ad una pura scrittura letterale simbolica di tipo logico-matematico in
atto nella catena significante;scrittura al quale il soggetto assoggettato e che significa che la sua
efficacia legata al carattere fuori senso (fuori significato) del significante, al contrario di quanto
accade con il sintomo che consiste in una precipitazione di un senso. Cionondimeno se
lautomatismo si distingue per questa funzione simbolica astratta, lesigenza di novit che lo anima
gioca proprio sullequivoco talmente bene che lautore non pu riconoscere la struttura latente che
si ripete in un'altra scena. Lautomatismo di ripetizione non sottolinea soltanto il primato del
simbolico nellazione umana, permetti di riconsiderare linsieme delle vicissitudini della
soggettivit, cos come il nodo borromeo si adopera a dimostrarlo: per sapere che limmaginario
sotto il peso di una organizzazione latente che lo surdetermina non senza che lo stesso simbolico si
organizzi partendo da un buco reale, quello del significante originariamente rimosso che lo
condiziona per intero. Pierre Kaufmann Lapporto freudiano: immaginario, reale e simbolico.
Ognuno di questi campi si effettivamente costituito come categoria nella misura in cui a trovato il
suo fondamento nella struttura originaria dellapparato psichico: limmaginario nellorganizzazione
dello stadio dello specchio, il simbolico nella catena significante, il reale nellimpossibilit (logica)
del rapporto sessuale. Queste categorie si sovrappongono reciprocamente; in particolare il
simbolico, in posizione intermedia, assume limmaginario secondo le leggi che gli sono proprie, e
consuma la sua stessa distruzione nellopposizione tra parola e lo scritto. Funzione e campo della
parola e del linguaggio in psicoanalisi costituisce il manifesto inaugurale di LACAN, tratta il simbolo
in uno stile classico secondo HEGEL (il simbolo come morte della cosa), articolando, con lobiettivo
di una formulazione dellinconscio, con il principio di una combinatoria secondo il precedente di
Lvi-Strauss; mentre nessun riferimento era fatto a quellepoca alla nozione di catena significante.
Dal simbolo alla catena significante. Il 23 marzo del 1955, J. LACAN illustrando LA LETTERA RUBATA
con la collaborazione di Jacques Riguet: << oggi accenneremo nuovamente ai dati di base di
quel che chiamato confusamente cibernetica (def: arte di guidare, di pilotare; il nome si deve al
matematico statunitense Norbert Wiener (1894-1964), che ne stato il fondatore; s. f. scienza che
studia i principi di funzionamento e la realizzazione di macchine automatiche, generalmente
elettroniche, in grado di simulare le funzioni di organismi viventi e, in particolare, del cervello
umano) ma che non di meno qualcosa che ci interessa in sommo grado nel piccolo affare che
perseguiamo da due seminari: CHE COSE il soggetto?, in quanto , tecnicamente, nel senso
freudiano del termine, il soggetto inconscio, e di conseguenza, essenzialmente il soggetto che
parla. Ora, ci appare sempre pi chiaro che il soggetto che parla al di l dellego>> << stata
costruita sembra una macchina che gioca a pari o dispari si hanno in mano due biglie e si
presenta allavversario la mano chiusa dicendo PARI O DISPARI? Ho mettiamo due biglie, se dice
dispari, me ne deve uscire una. E si continua>>. allora che avviene il riferimento a LA LETTERA
RUBATA, a proposito della quale siamo nuovamente rimandati alla testimonianza della cibernetica:
<>. Viene allora sviluppato un parallelo tra il gioco della macchina e la manipolazione
intersoggettiva dei simboli. Con la macchina, <>. Lefficacia simbolica utilizzata da C. Lvi-Strauss <>
il riferimento a Lvi-Strauss importante e per certi versi LACAN resta nella sua scia: se ne discosta
per le esigenze teoriche che ne scaturiscono dal pensiero freudiano; 12 maggio 1955 in riferimento
al seminario del 26 aprile 1955 << cercher di collegare la funzione della parola a quella della
morte .. della morte come ci a cui la vita resiste>>. <> La risposta verr il 29 giugno dello
stesso anno, 1955, senza che vengano modificati i termini del problema: LIO (MOI) si iscrve
nellimmaginario. Tutto nellIO si iscrive nelle tensioni immaginarie, come tutto il resto delle
tensioni libidiche. Libido e IO sono dalla stessa parte. Il narcisismo lipidico. LIO non una
potenza superiore, n un puro spirito, n unistanza autonoma, ne una sfera senza conflitti come
qualcuno osa scrivere su cui ci possa appoggiare. qui che abbiamo lo sbocco dellordine
simbolico, che non lordine lipidico in cui si iscrivono Immaginario: Reale: -----

chi sono

ciccio, 35 anni, Trapani