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M. AMAR + A.M. BERSANI Esercizi di ANALIS! MATEMATICA edizione riveduta e ampliata provers ieowweo BOLOGNA La foto in copertina riproduce un francobollo greco del 1955, dedicato al Teorema di Pitagora preven (d eco Prima edizione: Ottobre 2002 Seconda edizione: Luglio 2004 © SOCIETA EDITRICE ESCULAPIO s.r 40131 Bologna - Via U. Terracini 30 - Tel, 051-63.40,113 Fax 051-63,41,136 www.editrice-esculapio. Tutti i diitiriservat. Riproduzione anche parziale vietata ‘Nessuna parte di questa pubblicazione pud essere riprodatta, archiviata in un sistema di recupero o trasmessa, in qualsiasi forma © con qualsiasi mezzo elettronico, meccanico, fotoriproduzione, ‘memorizzazione o altro, senza permesso scritto da parte dell’ Editore. Ai nostri student: quelli passati qellé presenti e quelli futur Micol ¢ Alberto INDICE Prefasione .....se.sessseesecseeee oe 8 Notazioni Capitolo 1, Preliminari 1.1. Potenze ¢ polinomi 9 12. v 13, 23 14 - 26 1.5. Valore assaluto 31 16. Trigonometzia 33 1.7. Richlami di geometria analitica oe 36 18, Estremo superior inferiore, massiml ¢ minimi 138 19. Bsercizi di rieapitolasione ........ on ; 0 Capitolo 2. I numeri complessi 24, Richiaml ...ssesceecee 243 2,2. Bsorcal , 46 Capitolo 3. Succession! e serie numeriche 8.1. Successioni o 56 3.9. Serie terming positivi a a) 3.3. Serie a termini di sogno alterna ..... ae = um 34, Eoorciti di rieapitolazione .. orn ce 9 Capitolo 4. Funzioni di una variabile rea 4.1. Limit, continulta e derivabilita 42. Studi di funsione .. ' Eocene 4:3, Appliceztont delle derivate: svilppi di Taylor e Teorema di de I"Hosptal 44, Esercizi di ricapitolazione Capitolo 5. Integrazione di funzioni di una variabile reale 5.1. Principali metodi di integrasione : z ua 5.2, Integral! indefinith ........ ; coe ar) 5.3, Integral definite eseesseseeenes , ol 5.4. Invegrai impropri — ' eoeen ee BB 5.5. Funzioni integral ' . , 166 Capitolo 6. Equazioni differensiali 6.1, Equazioni a vatiabili separabili 187 6.2. Equazionilineati del primo ordine 189 6.3, Equazioni lineari del secondo ordine ... 191 6.4, Reerczi di rieapitolaeione 197 Capitolo 7. Funsioni di pit variabili 7.1 Limite continuita = . eee seoveeee DOT 7.2, Derivabilita e diferenciabiliti ..... cooveeseeunsecegtescereasenvescereee B18 7.8. Campo d’esistonza ... - 203 7A, Massimnl ¢ aninimi . : oa 086 Capitolo 8, Integrali doppi e tripli - Forme differenziali 8.1, Integrall multiph ces mL 8.2, Curve e integrali di linea di prima specie .. eessveaeseenesr ee 58 8.3, Forme differenziali . 7 eros 61 Capitolo 9, Successioni e serie di funzioni 9.1, Succession! e serie di funzioni 273 9.2. Serie di potenze i rH ‘ a7 9.8. Serie di Fourier a ; 283, Capitolo 10. Bsereisi proposti in esame ‘Temi d’esame - 291 Svolgimento dei temi d’esame 314 Capitole 11. Grafiei 365 PREFAZIONE, Questo libro @rivolto agit studenti delle facolthscientifiche e nasce dallesperienca fatte dagli ‘utor, nella Facolta di Ingegneria dell'Universita “Le Sapienza” di Roma, nei due anni suecessivi ‘AVintroduzione del nuovo ordinemento dei corgi di laures. I libro tratta, in 10 capitol, quasi tutti gli argomenti facenth capo all’Anelisi 1 ¢ 2 del veechio crdinamento, nel’espresso intento di fornire sufficiente materiale didattico peril maggior numero ossiile di corsi che, talvolta, hanno programm tra loro molto differensiat Il capitelo introduttivo verte su argomenti preliminari, che non vengono, in gener, esplicta- rente trattati nei corsi di Analisi, ma che sono indispensabili per Is comprensione delle nozioni successive, nonché peril superamento dellesame, es nnente, grav lacune. ioltistudenti mostrano, almeno iniial- 1 testo propone circa un migliaig di esercizi in gran parte corredati di svolgimento,selezionati soprattutto da tem! d’esame. Abbiamo cercato di oflrire uno spettro di esercizi di dificoltacxescen- te, svolgendo, in particolare, tutti queli che abbiamo ritenuto di maggiore complessit’. La presenza exerci non svolti @ legata allesigenza di stimolare lo studente a individuare autonomamente i ‘metodo risolutivo che, in ogni caso, non si dscosta quasi mai dai metodi esposti negli eserizi volt Si tenga presente, comunque, che alcuni esercizi complessi non sono stati risoltiesplieitamente, in «quanto version! simili sono state riglte nel capitolo dei temi d’esame, Rispetto alla precedente edizione, sono state intagrate aleune parti con nuovi eseciie viehiam’ i teoria (ad esempio & stato affrontata il problema dei massiml e minimi vincolai af funzioni di pi vatiabili 1 Capitoli 2/6, pit corpost, trattano axgomenti generalmente comunt a tutti i cori, mentee § Capitol 6/9, contenenti un numero pit ridotto di esercizi, riguardano argomenti che, attuslmente, ‘non sono affontati in tutti i programmi e spesso sono poco approfondit 1 Capitolo 10 2 una raccolta di temi d'esame (cosi come sono stati presentati agli studenti «di Ingegneria Informatica, Ingegneria delle Telecomunieazioni, Ingegneria Eletizica, Ingegneria Energetice ¢ Nucleare negli a.2. 2000/2001 ¢ 2001/2002), la maggior parte dei quali & stata Dreparate in collaborazione con j Proff. Andreina Morelli, Jolanda Verna e Lorenzo Giacomelli, a cui va tutta In nostra gratitudine per averli messi a disposizione per la stesura di questo volume, Liapparente disomogencita dei testi d'esame & davuta al fatto che, per aleuni corti sono pre: Visti due esam! distin, a valle di ogni singolo modulo, mente in alti si svolge un solo esame finale. Ad esempio, Pelevato numero di esercisi prosenti negli ultimi tre tei @ legato alla compattazione, in un solo compito, delle prove d'esame relative al primo e al seconde modulo ultimo capitolo raccoglie la magaior parte dei graficirichiamati nelle risoluatoni degli esercai proposti. Un particolare ringraziamento va al Prof, Guido Dell’Acqua, per la eua preziosa con- sulenca sulla trattazione informatica dei grafici, che sono stati ottenuti con il programma MatLab, Giugno 2004 Micol Amar Alberto Bersani NOTA AGGIUNTIVA ALLA SECONDA EDIZIONE Essendo questa la seconda edizione, molti errrie rlusi contenuti nella precedente edizione sono ‘stati coreti, grazie soprattutto all'intervento di colleghi e student scrupolosi, a cui va tutta fa nostra {ratitudine. Ciononostante,saremo rconoscent a quanti ancora vorranno segnalarc ulterio inesatterze del testo, N=(1,2,3,...) Z=(0,41,42,28, Q R RY = (0,00) = (-00,0) fal Al UG), 20 €R U (+00) U(~c0) loge 2>0 } NOTAZIONI insieme def numeri naturali insieme det numer interi rlativi ‘ngieme dei numeri rasionali insieme dei numeri reali insieme dei numeri reali positivi insieme dei numer reali negativi retta teale estesa: RU {+00} insieme dei numeri complessi chlusura delVinsieme A frontiera dell'nsieme A parte intora del numesy ue € norma o modulo del vettore # intorno di z9 ¢ R intorno di too (semiretta ilimitata a destra) intorno di ~2o (sermirata ili ‘numero di Nepero, base del logaritmo naturale fata a sinlstra) logaritmo naturale (In base e) del numero = CAPITOLO 1 PRELIMINARI 4.4. Potenze ¢ polinomi + Proprieta delle potenze: se z,y sono numeri reali positivi, a, sono numeri reali ed m,n sono numeri natural, si ha: aoa a ant eye (ey) 1 Bee Fs) =-()'-® (ary =a = (a8)? . ve Ba Ra (YQ” dora ndfeqanioe 3" chin asda pine od ae chiara eponete TED. (salu) 8 angio, ocenre qual cet: fia en eto mien Wc caine sie ce aes ne es ae ea pase oe cs Se as ane eae Lov sk, sna a enone un mao rs open, taro econ ‘2 < 0, il numero Ya = (z?)"" & ben definto (e dovrebbe essere ben noto al lttore che UG = |e|!/ = Vial), ma, ovviamente, non coincide con 2!/? = , che non ha significato in oes + Dati 2,y,2 > 0, utiizaare le proprieta delle potenze per semplifcare le seguentespression. o SF (ere 2) (hy. a (evi) 4 (42H) 5) (ivi + v/a) ® (2/4 2 1/at0 D (ere = 20) 8) i) 9 eusy-28) wy) EERE a (e+ 0(ate- ate) erie ° : 2M Amar =A anal + Aleuni prodotti notevli: (obi) a0 4 20b4 (0-9 208 — 2ab+ 8? (a H(a+8) ? + 30) + Sab? + BP 1? — 3a°b + Sab? — BF (a+ bya? ~ ab + 8%) a) ~ b= (a 8)(a? + ab +) ‘ Applicazioni a? 3a - (V3) = (2 -V3)e+ V5) BA (a2 (0? = 2)(02 +2) = (24 ~ (VIP) (a? +2) = (e- Ve + VOVG@? +2) ‘Divisione di polinoms: rie brevemente Valgoritmo per effettuare Ta divisione tra polinomi, quando il grado del polinomio dividendo ® non infeiore al grado del polinomio divisore, A tale scopo, siano Pa (z) = ap2™-+a12""* +... dq 1+ Om © Py(t) = Baa” +b"! 4.4 ‘Ini + by due polinom assegnati di grado m ed n, rispettivamente, con m > 2 1, di, bs € R per ognl indice i, ¢ a9, by non nullt, Allora Pal) (a) ‘dove Pm.-n() #:un opportuno polinomio di gradom—n > Oe F(z) un altso opportuno potinomio i grado r 0 ——esistono due tolusion! distinte 2 seA<0 —Fequazione & impossible, cio® non ha soluzioni 2 1m particolare, se 6 & pari, & possibile applicare la cosiddetta formula ridotta: ate SO ae dove la radice quadrata ha ovviamente senso quando il radicando # non negative Disequazioni di primo grads: ax-+b > 0. => pera>0 ec s©a40 le solusioni costituiscano una semiretta aperta, pera<0 25> 0 tutti i numeri reali ono solusiont 5 <0 la disequazione & impossbile a0 sitsano due stuaront —{ ~ Disequasiont di primo grado: az +b > 0, pera>o pera 0, con a > 0. Chismniamo, per comodit le soluzioni del equazione a2? + ba +¢ = 0, associat alla disequazione, 8€4>0 le soluzion sono eostituite dagit interval aperti ester alle radii, lob 2 < =p ez > abgv seA=0 tutti numer real sono soluson!tranne if punto se4<0 Ia disequazione 8 sempre verificata ~ Disequazioni di secondo grado: az? + bs +> 0, con a > 0. Se4>0 le sotuclonl sono costituite dag interval chive estern alle radii, cide < =D ex > =e S040 la disequasione ® sempre verifcata ieequasioni di secondo grado: az* + br +e < 0, eon @ > 0. se.4>0 le colusonl sono costituitedallintervallo aperto interno alle radi, cod =D ca < abv SAS ladiseiazione & impatsble + Disequationé di secondo grado: ax* + br +e < 0, con a > 0. S8>0 le solurioni sono cottuitedallinervallo cus interno ale rail, ios H5VE < < =HB se4=0 —— ladaoquasione verfcata solo per 2 =~, s@4<0 la disequazione ® impossibile 43. Ovviamente, se a = i sitleonduce ai easi precedenti, moltiplicando per ~1 ambo i membri e cambiando il verso si cade nel caso delle disequasiont di primo grado, mentre per @ <0 della disuguaglianza, Ricordiaumo che, a differenza delle oquazioni di primo e secondo grado, per le quali abbia- ‘mo visto le ben note formule risolutive, non & facile, in generale, determinare le soluzioni di un'equazione algebriea di grado generico ni Baz! bare" + hagaatt + dn + Os Im alcuni casi, per esempio quando ax # non nullo ¢ razionale, ciod oq = F con p.g € Z,® Perd possibile tentare di trovare “manualinente” delle soluzioni cercandole fra numeri non nul 1 = £ € Q, dow j € Z sia un divisore del numeratore p di ay © k € Z sia un divisore del deuominatore q di ay, Ad esempio, nel caso dell equaaione an possiamo provare a cercare una solusione fra i numeri {35:40 i cont, si ottione faclmente che x = 3/2 6 una solusone; pertanto,ricordando il fondamentale Feultato di Ruffini? possiamo riscrivere equazione (1.1) nella forma § (x ~ 3) (2? + $x + $) =0 4 applicae pot la formula rsolutiva dello uazioni i secondo grado al secondo fattore, per trovare le eventual altre soluzioni. Purtroppo, non sempre la regola sopra indicata funciona, per esempio si verifica che Vequavione =" 42 = 0 non ha come radii aleuno def valori che sono divisori del termine noto 2 (ciod 1,42). In questo caso, perd, si ottione facilmente che unica soluzione & 1) 24239 =5(2+2) @=13/4) 2) 62 +2(85 +2) = 212-10 14/33) 9 Fetae-n= (=) 4) 28482 =5(243)—16 =) 5) @- 9-6) 429-822" ~ 2/241) (35) 6) 22248) = 32-2 (émpossitite) 1) x(a? +22) 422-3) 8) Sat 462" + 20 = 22-1) 7-1) (impoesibite) 2 (GV"Ip reall, or le solusion dt equaton! dt ars e quarto grado, esstono formule eplicies cae vennero tae or a prima vols da Cardano nel auo lito “Ars Magna” del 1545, anche ge molto probabilmente et non ne ser scopritore, Tt formule, per, non sone semi da wlinsare, ¢ non nea molto parteslai Per equsion 4 geno maggiors dl quarto & stat dimostrato che on 8 pombe indviéuare forme expiilape le suse () Teorama di Rafi Un polinamio Pa(2) & avibile per (z — a) ae esto we asasione Pale) =0. Wagons “i 9). 1844(e 1) = ~18~ Gale ~ 32%) 10) 224 10r = Bs? +4 n) 38—2?~ 1 Fe -0-Fe4( 18) P4204 T2=0 (e=0) 14) (+ 3n)Q2- 1)? =0 («= -310;1/2) 19) P48ae47 (e=-2) Risolviamo ora espicitamente aleuni fea gli esercii propost ‘Svolgimento 7): Raccopliendo tutti i monomé di ugual grado, U'eqwasione proposta si riscrive nella forma x4 + 2x? —1 = 0, che si ‘onduce ad un'eruazione di secondo grado, mediante la sostiturione ¢ Utitieando quindi a formula risolutiva delle equasions di secondo grado, si ottiene ¢ 14 V3, poiché attra fornisce ‘un valore negative. In conclusione, le solusioni cercate sono date da x = &VVE—1. 1 V3, dove & arnmissitile solo la solusione t Svolgimento 8): Raccogliendo tutti i monomé di ugual grado, Vequasione proposta si riscrive nella forma 3z* + 62? 4-3 =0, owero (2? + 1) 0, che chioramente non ammette aleuna soluzione Svolgimento 9); Raccopliendo tutti i monomi di ugual grado e 3 riserive nella forma x +2*~2 = 0, Osseruando che x 4 polinomio a primo membro é divisible per (x ~ 1) e, una volta efettuata la divisione, si pud ‘iscrivere Vequasione nella forma (2~1)(z* +2242) = 0. Applicando guindi la formula risolutioa delle equasioni di secondo grado al secondo fattore del polinomio a primo membro, si ottiene che -mplifcando, Vequasione proposta dna solvsione, ai obtisne che £90 nom ammette solusioni, in quanto il suo discriminante @ negativo, Jn conchusione {a soluzione sereata 8 date daz =1 Svolgimento 10): Raccogliendo tutti i monomi dé vgual grado, Vequasione proposta ai riserive nella forma 23° ~ 82? + 10r~4 = 0. Osservando che 2 = 1 2 una solusione, si ottiene che i polinomio a primo membro @ divisible per (z ~ 1) e, una volta effettuata la divisione, at pud scrivere lequazione nella forma 2(z—1){z* ~32 +2) Helle equazioni di secondo grado al secondo fattore del polinomia a primo membro, si ottiene che (80 ammette le due solusioni z= 1;2. In comclusione le salusioni cereate sono date da 2 = 1;2. 0. Applicando quindl la formula rsolutiva Svolgimento 11): Raccapliendo tutti i monomi dé upuat grado e semplificando, Vequasione pro- posta si riserive nella forma 23 —2? +2 0. Raccoalienda a fattor comune i primi due addendi, ©, eio8 (2+ 1)(a—1) = 0. Poiché, evidentemente il primo fattore « primo membro é sempre strettamente positive (cioe non anmette radii), la selusione cercata & ata do 2 atteniame 23(2~1)+ (2-1) Svolgimento 12): ‘ella forma 24 + 2° — 6x? = 4z +8 = 0. Osservando che = = 1 é nina solusione, si Raccogliendo tutti i monomi di uguel grado, Uequasione proposte si riscrive ne che polinomio a primo membro é divisible per (x 1) e, una volte effettuata la divsione, si pud Fiscrivere Voquasione nella forma (x ~ 1}(24 + 2s? 4r — 8) Raccogliendo a fattor comune 15 1M. Amar = AM Barna nel secondo fattore, otteniamo (x ~ 1)[z%(z+2) ~ 4(e+2)} = 0, da cui (z~1){e* ~4)(2+2) =0, ‘ovvero (x — 1)(x~2)(a +2)? = 0, In conclusione le soluzioni cereate sono date da x = 15:42. '* Disequazioni algebriche 1) 3-2) < (e472) (e> -2) 2) Bale +4) < 4a? +1 (= <6 VB5j2 > 6+ V3B) 3) Ws? 26 +5 <0 (A. <0 © impossibile) (<-> BB) sa3:2>} A) wt~32 >} 8) Petar tz so (e=%2<0) 6) x6r+2)-3> 32-5 (aco veer) 1) wat Te 22? +20) (eR) 8) 2f4-3e(2-2) <4—6r (ises)) 9) 22 +a%7+2< 24 — 297 (impossibile) 10) +31? -4¢ <0 (2<~40<261) Svolgiamo, a titolo d’esempfo, alcuns degli esercizi propos Svolgimento 4): Ponendo t= 2? e moltplicando ambo i memri per 2, la disepuasione proposta si riserive nella forma 4° ~ 61—1> 0, da eu i ottene t< 2=¥E et > 82¥18, Ricordando che t= 2° ef ostervando che %¥3% <0, riulte ammisitile sola Vespressione 2* > 25422, che ha Svolgimento 5): Mettendo in evidenza il fattore x ¢ sfruttando i prodotti notevoli,riseriviamo la isepuasione nella forma 2(z ~2)? <0. Tenendo conto che la disequazione in oggetio richiede di determinare i valor della che annullino il primo membro o fo rendano negativo, ¢ che (2~2)? > 0 per opni = €R, avreme 2 <0 oppure (2-2) =0, da cule <0ex=2, Svolgimento 10): Mettendo in evidensa il fattore 2, otteniamo 2(z* + $x — 4) <0. Poiché i secondo fattone ha come radici x = ~4; 2= 1, la disequasione oi riscrive nella forma 2(~1)(2+ 4) <0, La risolusione di disequazioni di grado superiore al secondo fattorizate pud essere afidate lla cosiddetta regola dei segn, cost visualizabile: di ogni fttore si studia il sepno, tracciando una linea continua ii dove il fattore & postivo ed una linea tratteggiata dove & negativo. Sequendo la repola dei segni nel prodotto, si ricavano gli insiemi di postivita e negativita del primo membro: Figura Regola dei segni per 2(2 ~I)(2+4) <0 16 (dove i circoletto bianco indica che la radice non wa considerata tra le solusioni). Pertanto la Adisequasione & soddisfatta per 2 <-4e0<2<1. + quationi e disequazioni razionali ‘Ricordiamo che, in presenza di equaziont e disequaziont in cul lincognita compare al denominatore, ‘ necessario stabilire preliminarmente le condizion! dl esistenza delle espressioni proposte, ovvero bisogne escludere i valoridell'incognite che annullano i termint al denominatore. Analogo discorso vale, ovviamento, por f sistomi. . » 2 3) 9 5) (e=0) 6) (impossibile) nD spossibile) 8) (e<0;2>1) 9% (-Ts2<9) 10) (e< 1, dered) ny (impossbile) 12) (42) 13) (i8) wy Mit, wate 1. Svolgimento 10): Dopo aver imposto lo condisione di asistensa x x +4, riportiamo tutti gl sddendi 0 primo membro, semplificando per 3. Otteniamo cost ‘ us+4) erie 7° lod, svolgendo i conti ¢ cambiando di seqno ambo i membri, 242 eroe-as uiliszondo la regola dei segni, si ottiene Figure Regola dei sega per rata <0 da ewi t € (~00,~12) U(—4,4) owero x < -12, -4 on <4. Svolgimento 11): # immediato verifeare che la divepuasione proposta non ammettesolusioni, eich! il prime membro & sieuramente ositivo, mente i secondo & nepativo Svolgimento 13); Fattorissondo parzialmente il numeratore o primo membro, otteniamo 2-3) 420-3) 2 @-Her) ED: Jimponendo la condisione di esistenza x 4 —1, x #3 eul denominatore, portando tuti gli addendi ‘primo membro, determinando il minimo comune denominatore e semplifcando il fattore (t 3), 1a disequazione proposta si riconduce @ Fei? Poiché il numeratore & sempre non negative, resta da studiare sala il seo del denominator, che risulta positivo per z > —1. Escludendo il valore = = 0, che annulla il numeratore, la soluzione ercate é 2 € (~1,0)U (0,400) owvero -1< 2 <0, 2 >0. 19 «Sie ay 2) 3) 4) {impossibile) 5) 2,2) e (z,y) = (0,0) ® 4S, 2x5) ” (>1) 8) (-3¢2<2%2>2) %) (2595 %241) 10) >a 1) (impossible P4ar20 z+120 19) \ Gani +s)> a? or45 1) 19) { { 1) eee (sz<)) { F { { Svolgiamo a titolo d’esempio alcunt dei precedent eserciz. ‘Svolgimento 1): Risolviamo il sistema con il metodo di sostitusione: yeo-2 Ww45—2~5 Svolgimento 3): La prima equazione, data l'assenza della y, pud essere risolta avtonomamente ¢ x= ~6. Sostituendo tai valori nelle seconda eruazione, si ricavano le soluzioni -72. dacuiz=0ey « fornisce = = pelys-Ber=-6,y Svolgimento 4): Sottraendo membro a mesnbro la seconda equesione dalle prima, si attiene él 1a seconda equazione, data Vassenza della y, pud essere risolta autonomamente, Utilizsando ta formula risolutioa delle equazioni di secondo grado, si osserva che il discriminante risuta essere ‘neyatvo, pertanto tale equazione non & risolubile e quindi il sistema & impossible. Svolgimento 5): Sostituendo y = 2*/2 nella prime equasione, ¢ svolgendo i caleal, essa si riverive nella forma dx(z* ~2z-+4) = 0. Notiamo che, oltre alla solusione = 0, y = 0, lealtre solusion’ si attengono determinando le radicé det polinomio di terzo grado Pa(x) = 2° ~ 2244. Osservendo che ~2 & una radice, una volta effettuata la divisione di Ps(2) per (z+ 2), e880 si pud riscrivere nelle forma Py(z) = (=-+2)(2"~ 22-42). Poiché il secondo fattore ha discriminante negativa, ne consegue che Pa(2) non ha altri divisor, pertanto U'unica ulteriore solusione del sistema proposto a= -2, Svolgimento 6); Poiché nella prime equasione x compare solo elevato al quodrato, riscriviamo la seconda equation nelis forma 2° = y/2, da eui, sostituendo nella prima equazione ¢ avolgendo i calli, otteniamo 4y* — y— LYE, poiché sihay = 203, i ualore XY, esserido negative, va scartato. In tal modo la solusione cercato risulta essere 0. Le soluzioni di quest'ultima equasione sono y A i+ vas Leva 3 a Svolgimento 7): J sistem di disequasioni vanno trattati come § sister’ di equazioni,risolvendo cortemporaneamente le varie disequazioni, che in questo cato forniscono: 2>-1/2 eo1 Poiché cerchiamo valori di x che soddisfino simultaneamente entrambe le disequasioni, dovremo prendere in considerasione Vinterscaione fra gli insiemi di solusioni, ciod fe > 1/2) 0 {2 > 1} = (1/2400) (4,400) (1, +00) Pub essere utile servirsi di un metodo grafico (da non confondere con il metodo della regola dei ‘sei per le diseguasioni I) Figure Regola per sistem di diseguasioni 5) Me Aimar = AM, Best ‘7, in ogni ria, 6i rappresenta con wna Tinea continua la zone corrispondente alle solusioni della disepuasione in esame. Per determinare poi le solusionicereate, bisogna prendere in considerasione solo le zone coratterizzate dalla presenza di linee continue contemporancamente ou tutte le righ nel nostro caso, appunto, 2 > 1 Svolgimento 8): Risolvendo si ottiene: a cut Figura Regola per sistemi di disequaziont owuero = € [-3,2)U (2, 400} Svolgimento 10): Risolvendo, si ottiene: wer ol (quueere do cui Figura Regola per sistemi di disequasioni Pertanto la solucione cereata 2 2 > 3. 1.9. Esponensiali e logaritini ‘ Proprieta: dati a,b > Oe 2,y € IR, abbiamo ant daa od natty wears (orale art = (at)® (a FHCs se inoltre a, 8 € Rt ea, 8 #1 abbiamo ate lego") = 2 toge1=0 (MLB. 10g, 8 non ha signifcato) o(2-8) = 106 4+ 1085 Yee (8) = ogy 2— logy ogg af = logy loge (8) = loga(@#) =~ logy log. a = ie oq 4 = Jo 8 “logy 0 tab = gh ate a dues NAB. non exit wna neal ch permalink Hsin lga(a + 8) © (oy) 2) Ilse regle sopra cordate vano utiizate con aennon, quando ab non ono pest pe re, ((-2¥)'"" ben deinito, ma pe sambire Yordnedelsevameno potas, bisognacaervare che ((-29)"" = (22)! = (1)? = 2°, « nan (-29¥, come si porebbeexoneamente ottenere. Analogamente, 8 importante prestare attenzione ad espressioni del tipo log, o?, quando @€ R\ {0}. Infatti, in tal caso a potrebbe anche essere negativo e, mentre log., a? 8 comunque ben deft e coincide con 2oglulazando seman iter le propret opr lence pore sfungere conclusion! erat, Ricordiamo infine che sea>l at >av ory seaa) rey sea>1 log,a>log,b = a>b seacl logya>log,b = ach Neli'spressione a*, a & detta base dellesponenziale e x 8 detto ceponente (come visto per le 2ovence), mentre nellespressione log, a, a 2 detta base del logatitmo e a & detto aryomente. Osserviamo anche che usualmente si definisce potenaa un'espressione del tipo 2", dove la base ‘ncognita ¢ Vesponente & fiseo, mentre si definisce esponenziale un'espressione del tipo o®, dove la base @fiss, mentre esponente & incognito, « Bsercin set Hen 23. 1M, Amar = A.M Baran 3) sot =6 4) 43:23. -1>0 9 GOA AO oe 9 erenetee! 1 3log2 ~ log 10 a 7) Flog t= tog} 4 8) log 18 + log2 — log (0056) 9) logs (Sz) + 2(logy 3) logs — log, (6x) = 2 (w= 54/8) 10) log(dz? +85 1)~Iog,2> 0 0>0, a41(e>=tME aw a>t p2) 2) >o (e.<0;2> 62) 19) legs 2lege 20 (4 gestie204) 14) 2oga?? +3log2*+1<0 0 (-ga <2 2 @cz<) Svolgiamo a titolo d’esempio aleuni dei precedent eserciat. Svolgimento 1): Utiliszando le proprieta sopra richiamate e ricordando che Vepuaglianza di ‘esponensiali aventi la stessa base comporta Vepuoglianza tra gli esponenti, otteniamo Weguazione algebrica 23 — 22 4 comune, si ricava (22 — 8/2)(2~1) =0, da eut a solusione 22 He+1), Portando tutlo a primo membro e raccogliendo « fattor VIP. Svolgimento 3); Effettviamo la sostitusione t = 5°, da cui si ottiene subito Vequasione —1—6 = =2, Poiché t = 5* & sempre positive, Uuniea solusione ammissibile , ovvero 5 = 3, da cui x = logs 3. 0 che ha per solutions ¢ = 3, ae Svolgimento 4); Eifetiuando la sostitusione t = 2, si ottiene subito f+ 34 — 3-1 >0. Roc- copliendo il fattore 3 tra secondo e terzo addendo od wiiliszondo i prodotti notevli per decomporre P= 1, si rieava (t — 1)( + #41) + 81(¢~ 1) = (t— 1)(E + 4t4 1) > OL Le solusioni della corrispondente equasione sono t= It = —2 V3. Poiché t = ~2 V3 sono entrambe negative Fb invece positivo per qualsiasi 2 € R (quindi, im particolare, & sempre , nel nostro caso, t esterno alle radici), il fattore (2 + 4t-+ 1) & sempre positivo, ovvero il segno del polinomio sari determinate unicamente dal fottore (t~ 1). Pertanto la disequarione sari verficata per t > 1, oevero 2 > 1, che comporta x = log, > log, 1= 0 (dove abbiamo usato il fatto che la bose del logaritmo & maggiore di 3). Svolgimento 5): Moltipicando ambo i membri per 2(10%)* > 0 ed effttuando la sosttusione 10°, si ottiene lequazione t{t 1)? <0, che & soddisfatta per t < 0, ssendo = 1, Dialire parte, 1, cio8 10** = 1, che 0°" strettamente positive, Vunica solusione armissbile & fornisce = = 0 Svolgimento 6): Raccogliendo e* a primo membre ed e*° a seconda membro, si ottiene e*( + 1) =e (€ 41). Dividendo ora ambo i membri per la quantité strettamente positiva (e+ 1), Vequasione si riduee ao = €°", owero z= ?, da cui 2 =0, 2=1, Svolgimento 7): Applicando le propreté dei lgeritms, oi ottene loa (jh) _ oe ($ Flos (4) ~ Tos ($ Svolgimento 9}: Osservando che logy = chy = } ed wilszendo le propricte det loparitm er riserivere la somma degli addendi a primo membro, si ottiene logs (Kf) = 2, da oui § seu") = 3? = 9, owero 2 = 54/5. Svolgimento 10): Per te condisioni di esistensa del logaritma, bisogna imporre il sistema + fart 4a2-1>0 2>0 the fornisce 2 € (1/4,-+00). Applicando poi le regole dei lagaritmi, si ha log, st 1 seat wet seacd Nel primo caso, rieordando che, per le condisoni di existensa, si he z > 1/4, ciad x positive, la disequasone diventa 42? + 22-1 > 0, ed ha come solusion’ ammissbik 2 > =188, in quanto adVaitro intervallo x sarebbe negative. Nel secondo ento,invece, ragionando in modo anclog, si ottiene 1/4 0 2 -1>0 loge(22 - 1) 40 che fornisce 3/4 <= <1, > 1. Portando ora tutto a primo membro, determinando il minimo comune denominatore of utilissando le proprieta dei logeritmi, si ricava WE+(B=H) > 0, Studiando ‘aeyno di mumeratore e denominatore ¢ tenendo presente che a <1, si ottione log, ($54) > 0 = # sored ogg(@—1)>0 ee Mem 1leezed Da cui si ottiene che numeratore ¢ denominatore sono sempre eoncondi, pertanto la disequasione 6 soddisfata per ogni 2 appartenente allinsieme di esistensa, cio’ 3/4,<2 <1, 2>1. Arn = AM. Boren Svolgimento 12): quorens @ pine membo & definite per ani 0. Hfettunde sostituzione t =e, abbiamo > 0. Applicando ta regola dei segni, si ottiene t < ~25 O 2, Poiché, perd, =e? > 0, sono ommissiili solo le soluxioni 0 < e* < 1; >2, da cuir <0 e2> log? Figura epola ds sen pr HEEL > 0 ‘Svolgimento 15): L'eyuazione & definta per x > 0. Sfruttando le proprietd dei logaritmi, riscriviamo Uequazione nella forme ("> Gm meee poiché la base 2 minore di 1. Da cid si ottiene logs loga(d +logye) <0 Poicht i secondo fatare & position logae > 0), abbiomo log <0, cod 0 <2 <1 144. Buasion¢ dsoquazion’ + Propriet la casitica delle equasioni e disequasioniirasionali ilimitata, potendost pre- ‘sentare un qualsivostia mumero di racic! in ogni membro. Noi limiteremo ad aleunl casi ereando 4 comprendre il metodo por afcontaro capil complicati, Centrale, nella eisoluzion,é Ia deter- rinazione dellinsieme di defnitione dele radii, che ci indica in quale sottoinsieme di Rt andranno carcate le solizion. Pit precisamente, bisogna ricordare che Margomento di na radice pari deve sempre estere non negstivo, mentre nessun vincolo si ha peril caso di radii dispar. Come eserapio, conseriamo le due dsequacioni VAG) = Ble) ) VAG) < Ble). Jn entrambi i cas, occorte importe A(z) 2 Oe distinguere | due sottocasi B(s) > Oe B(z) < 0 Indichiamo con A Vinsieme dove sia A(z) che B(z2) sono non negativi e con B Vnsiemne dove A(z) 2 non nogativo, mentre B(2) ® negative. Nel caso a), Is disequanione proposta sb riconduce alls Aisequazione A(z) 2 B(x) in A, mentre sempre vericata in B, Pertanto, le soluzion sono date aa Ale) 2 BY) 12) eB), a2) is aa Utes) oa cot o Ale) > Bz) Ale) 20 U (eee Bla} 20 Biz} <0 eas A(z) > Bz), A(z) 20 {rose UU (S88, Nel caso 8), Ia disequazione proposta si ricondues alla disequasione A(z) < B?(z), da risolversi nel'insieme A, mentre non ® mal verifcata nellinsleme B. Pertanto le soluzioni sono date da Ale) < Bx) 4 Ale) ¢ B(x) 13) ovvero e 13) { oe AG) 20 Bt) 20 Infine, se al posto della disequazione, consideriamo Mequasione VAG = Ble), ‘swuurre sempre importe A(z) 2 0 e aisuinguere ancora i due sottocast B(e) > 0 e B(z) <0. Infatt, ‘© Ae B sono | due insiomi precedentemente defini, i ha che Paquazione proposta si riconduce WWequavione A(z) = B%(2) in A, mentre essa non @ mai verfcata nelfinsieme B, Pertanto, le ‘cluzioni sono date da @) = Be Ate) = Be) ay {fe FO) owero 4} aa) 20 ovvero {oe ae woes Bie) 20 Boer » VBEs= EFT (e=29) 2) (= 1:58) a (r= 8/3) 4 (mpossiite) 5) (eR) 6) 2 (vee R) 1 VFTiFice+6 2-2) 8) VerHee-8 (2 $0,223) 9) Vite Ma? Po -1> 2-1/3 (@2Bes=3) 10) VeFBcar+2 @>9, on 1) YF I> vIn @ Ve=4 (es 2222) 18) VeFE4 Ve=3> vEFT (222) cia (Der<-l i) fEFpoe2 (ace<-}) 0) Via VT @2n Svolgiamo, titolo desempio,aleuni del precedent exerci Svolgimento 1): Poiché abbiamo delle radii poi, dosbiamo innanztutto imporve ta condizione Ai esitenza € poi eevare ambo § membri al quadrato: a+e220 4220 da ext P+rert2 avi. Svolgimento 2): Poiché abbiamo una radice dispari, non bisogna imporre nessuna condizione di ctistenza, Elevando ambo i membri al eubo, otteniamo 2% ~9 = (x ~3)°, cioe (2-a)lle-3? = (243) =0 9 (2-3)(a*—7246)=0 ee (2-3)(2-O)e~1) =0 de cui e=1; 3 6. Svolgimento 3): Poiché In quantité sotto radice quadrata 2 sempre positive, U'unica condivione che dabbiamo imporre & che il secondo membro sia non negatvo, cioé Uequasione si riconduce al sistema 22-20 z3t CoB seo {2 t4d= (2-2) 220; 22/3. L'unica solusione ammissibile @2 = 8/3. ‘Svolgimento 5); Notiamo che la diseguasione proposta pud essere riscrita nella forme x~2< Ver pertonto il radicando é sempre non negativo ¢ guindi la race & sempre ben definite, Ricordando poi la (1.8), si attiene che la diveguasione & verifcata per tuti gli x <2 e per tutte le solusions del aisteras Pee) fees (Raveena 0 (oan. Quindi le sluzioni cereate sono 2 <2 e22, cid tutto Posse rele, 28 Svolgimento 7): Ricordando ta (8) ed smponondo la condsione di esistenza per ta rade, la Asequasione proposte si riconduce al sistema +620 v-te48>0 ds oxi (es ~ e+ 8< (246)? ovvero 2 > = 2, Svolgimento 8): Elevando ai cubo ambo i membri, la diseguasione proposta si riscrive nella forma 2-273 (2-3) ounero, sfratiando ¢ prodotti notevol, Se? +3e+9)—-(2-3))]20 ee Sa(e-3) 20 da cuizSOer>3. . Svolgimento 9): La condisione di esistenza della radice & data da 321 > 0, owero z > 1/3 Proiché in tale insieme anche il secondo membro della dseguazione & non negativ, elevend ambo 4 membri al quadrato la dsepuasione proposta si riconduce @ co-02 flora] wet (e¥) 20 #2 /3 ei baise® Svolgimento 11): Al fine di eliminare le presenza di radici di indice diverso occorre, dopo ‘ver imposto le necessarie condizioni di esistenzo, elevare ambo i membri alla potenza date dal ‘ninimo comune multiplo fra i due indici. Nel nostro caso eleviamo ovviamente alla quarta potense. Otteniamo e+1Z0 peo 1n2e>0 docui frci/2 zH1> (1-22) x(4z-5) <0 Rappresentando i risutati ottenuti mediante wn grafico, otteniamo le sokurioné 0 < x < 1/2. Figure Regola per sisters di disequasioni 9 ‘Svolgimento 12): Quando in una (disJenuasione si presentono pit addendi irrasional, Uelimina- ziome delle radici avviene con passagai suecessivi. In questo caso, una volta imposte le condision’ di ‘esistonta per t due radicondl, poiché ambo i membri della diseguazione sono non negativi, passiama ‘ad elevare una prima volta af quadrato. Otteniamo cosi 2-230 teas (TESES? cad JO WerH 215. (2-2) 4 (244 +2VO-aeFD < 36 Blevando ulteriormente al quadrato, ricaviame -4es2 dove Uultima disequasione & soddlsfatta per ogni z € R, Pertanto la solusione cercata ¢ data da ~4g292 ‘Svolgimento 15): Ricordando la (1.2), abbiamo o eri? 2-320 (Gei)oe 0 Ft, nieces Bg mey,, U Ces) (e+1) (Bec mm (Ee ace. sarin a a ea Figura Regola det seoni per 2(z ~1){x yo Isl>a exe x a ®) seas {rst Impossible lel>0 WeeR,seac0; VeeR\(0},e0= Come esempio, possiamo riprendere Y'esercizio 5) del paragrafo precedente (cind Va¥ Be > 1 ~2), per tisolverlo in altro modo. Infati, Vitti = Veni isequazione proposta diventa ~2 < |x ~ I}, la quale & soddisfatta immediatamente se ~2< 0, owvero # < 2. Se invece # 2 2, dobbiamo considerare Vunione delle soluzioni delle due Aisequaziont| =le~4] ar1>e-2 6 e-icd-e 31 ove la prima & sempre verificata, mentre le seconda fornisce < 3/2, che non & ammissiblle nellinsieme = > 2 considerato, Pertanto le soluzioni cercate sono date dall'unione dei tre insiemi {2 <2), {222} €0, ovvoro da tutti gli 2 € R, «sere 1) jP=sel=3 («= My, ayat) 2) jet 7/5\=~2 {impossbite) 3) e+ 2= fF -]] (-= 3) 4) wt del= Ze} (impossible) 3) be+vij 1/4 WeeR) 8) e-4sie4d @20) 9) [?—4[>2~3 (eR) 30) Pea? 1] ¢ 322245, (émpossbile) A titolo d'esempio, svolgiamo esplicitamente aleuni degli esercial proposti. vento 1): L’equazione proposta si pud riscrivere nella forma wo se= 8s So-3=0¢2"~5243%0, omemz= HY ey = Hyl Svolgimento 2): Poiché il primo membro 2 sempre non negativo, mentre il secondo # negative, Vuguaglionza non sard mai verifcata. Svolgimento 3): L'epuagliansa dei dve moduli implica 47-1), r+? a ew si ottengone le due equarioni Risolvendo, si ricava 2 = Wy, Svolgimento 4): Csserviamo innansitutio che, affinché Vequazione proposta abbia solusions, si deve imporre la condisione $2 ~} > 0, cio’ z > 1/2. A questo punto, come in precedensa, ci Ficonduciamo alle due equasioni 24 2ee (Be! . Pefen(F-2) 6 te che risultano non risolubili nelnsieme = > 1/2 considerate 32 Svolgimento 5): Per le proprieté del modulo, si ottene ~S 1/4, che & sempre orfieats. Svolgimento 8) ‘Sfruttando le proprieta del modulo, si ottiene + djs2—4< lea) comere il sistema d-esieral, (18) p-4se+4]. {Le soluzioni della prima disequasione si riconducono all'unione dellinsieme (2 € R:4— <0} = {24} ¢ delle soluzioni delle due disequazions et4>doe 6 2445-(4-2) ‘ellinsieme (2 <4}. D’altra parte, le soluzioné della seconda disequarione in (1.6) vi riconducono Ail'unione dellinsieme {2 €R : 2-4 <0} ={z <4) e delle solusioni delle due disequasioni Bedzz-4 © thds-(e~4) nallinsieme {x > 4}. Facondo i conti, of oltiene che la prima diseguustone di (4.5) & rivets per ali x > 0, mentre la seconda 2 risolta per tuth gli z € R, pertanto la solusione del sistema (1.5) & data da x > 0 1.6. Trigonometria ‘ Identita fondamentali della trigonometzia, sin? 9+ cos? 9 in(-6) = ~ sind cos(~¥) = cosd sin20 = 2eind co0d 00829 = cos! 9 ~ sin? Y= 1 ~ Zain? y = 2eos? 9 = 1 sin(9 44) = sind cos¢ cos? sing —_cos( + 4) = cos 9 cond sind sing os f = b/g sind = (B88 cos = FE Sind + sing = Dain Et cos 85 ang sind ~sing = sin 232 cos 838 (050 + cos = 2eos $s cos $38 cond — cong = ~2sin 8 sin cos 8 cos$ = § feos(9-+ 4) + cox(9 ~¢)) sind sing = (roto ~ 6) ~ costa + 4} find cos = } [sn(9-+ 4) +sin(0 — ¢] 33 «Le funzioni trigonometrche inverse Ricordiamo che le union’ trigonometriche, in quanto funzioni periodiche, non sono invertibii. B possibile perd defnie le funzioni arcoseno, arcocoseno e arcotangente, che sono le funcioni inverse, rispettivamente, dell restrizione nelVintervallo {-1/2,/2] della funzione seno, della restrizione nellintervall 0, dela funzione coseno, della resririone nellntervallo (~/2,/2) della funzione tangente, Pertanto si ha aces: [-1,1) + [="/2,"/2] aceeos [1,1] > [0,2] arctan : (~00,-400) =» (=/2,1/2) axcsin(sins) ere [-n/2.4/2] sin(aresina) = 2 vee (-1,1} arccoslces)=2 = 2 [08] cox(arcos2) = 2 vee (1) arctan(tana)=2 0 => (+8 /248/2) tan(arctanz) = 2 veeR. tn porticalae,arcsin 0 erscoes nan cono dafnti par x < —1e 2% 1, mentre arctan d sem. pre definite, Inlie, acsina, arceoes e arctan, quando sone dofiite, assumono escusivamments ‘elori compres, rispettivament, tra —*/2.0 7/2 estremi inclusi, Oe x estremi inclust, —n/2 € 2/2 cestromi ec er esempio, arcsin(3,8) non ® defini, poiché 3,5 ¢ [1,1]. Analogamente, arceos (cos(x)) non vale $r, poiché 21 ¢(0,x]; al contrario, arcos (coa(x)) = 1/4. Inveve, cos (arecos(0,7)) = 0,7, + Equation e disequazioni trigonometriche 1) Bein? 94 Ssin (8 = 4/64 Bex; 74/6 + 2kx) 2) Roos +4sin" Y= cosd tain? 9 — (Y= Bh kv) (vedi svolgimento) 8) 2c0820+2VSsing = 2 (8 = kpx/8 + Dk; 2n/3-+ 2kn) 4) cosd +sind tand > 1 (on/2+ 2k <8 6 pl tete {impossitite) (r/6-4 2k $9.< 1/64 Dm; ~Tn/6+ Dkx tand (0 = bah /2 <9 < w/4+ be /2) Tisolviamo ora eeplicitamentealcuni degli eseci propost. Svolgimento 1): Ponendo t = sind, Vequarione proposta si riconduce all'squasione di secondo grado 2 + St4+2 = 0, che ha come solusioni t = -1/2;~2. Poiché sind = ~2 & impossible, tanien solusione ammisibile @ sind = —1/2, dp cui 9 = —n/6+2kn;Tx/6+2kr, con k€ Z. Svolgimento 2): Semplifcando Vequasione proposta, ricordando che sin? = 1~ cos! & ed effete tuand ta sostituione t = 089, c i ricondaceallequavione di secondo grado 34° —t-3=0, che ‘ha come solusioni t = LEYTE. Poiché 4YH > 1, Lunica soluzione ammissibile ¢ cos? if, ‘he & un numero negative maggiore di ~1. Chiamando #s Vangolo del secondo quadrante che sod- bisfa.cos(d,) = $=¥5E (cick 8; = arcons (1=¥82)), si ottiene che la solusione cercata & date da f= 2knt9;, conk eZ. Svolgimento 3): Ricordando che cos29 = 1~2sis® 9, Vequasione proposta si recrve mille forma Isind{2sin9~ Y3) =0, owero sind = 0 esind = V3/2. Pertanto la solusione ceronta 8 data da f= krin/B-+ 2h; 2n/3-+ Yer, com be 2, Svolgimento 4): Ricordando che tai com 4 x/2-+4 kx, ealeolando il minimo comune enominatore ed utilzzando Uidentita cos? 9 + sin? 9 = 1, la disequasione proposta si riconduce a gig > 1 che per cosy SO, ctot per $+ Uky SV < Gx Lox, & smpossibile, mente per aH Rke <0< $4 2hx, cond 2 Din, & sempre wera Svolgimento 5): Calcolondo il minimo comune derominatore e riordando che sind cosd = 8820 ¢ cos? 9 ~ sin? # = 60829, la disequazione proposte si rserive nelle forma S838 = tan 28 < ‘Hy valida se 00520 + 0, ciod per V # x/4 + kx/2. De cid si rieavano le solution’ —§ + hr < 20 1+ cos0. Uilzando ore Tdenté nly = 1 cost 9, 6 ottiene 2cos? 9 <0, che ha come solusione solamente i vloriche annullano (080, ciod @= (2k-+1)f. Quest, perd sono stati scartat inisialmente; pertanto la disoquasione & impossible Svolgimento 7): Sfruttiamo le formule di addizione ¢ di duplicaxione, osservande che 8 anaes ‘Sota =n 28 +s) cutd = sin(n/3 + 29) = sin[2(n/6 + 9)] = 2sin(n/6 + 9) cos(r/6-+¥) , ew so) 904/049) 1] 20 Cuettine duosone eo ne en in(r/6 +8) >0, (reeenet ‘ > ; . cos(n/0-+ 9) < 5 35 2M, Ate ~ A. Berson Considerando solo Vintervato [-n,7], abbiamo eos U lfaseese es = /3Sa/640< 5/3 FS a/64+9S-n/3 5 w/BS4/649<4 > (0S 945/06 $ 7/3) Ul 5942/6 < =n/3} da cui, per periodicita, {o/6+ 2b <9 < 4/64 Dkr} U{—TH/6-4+ Ike <8 < =n/2+2ki Svolgimento 10): Escludendo, al solte, 9 = x/2+ 2kx, riscriviamo la disequasione nella forma 2sind cosd ~ tan > 0, che equivale a tan J[2 coe? Y — 1] > 0 o, ancora, tata? 9), Fant d) 2 uml Osservando che il denominatore & sempre positivo ¢ ponendo tan = 1, si oltiene la disequasione HE ~1) $0 che ha, come solusions, <1 €0<¢ <1, owero tend <-1.e0 Om concvth iva vs Fal, 36 -mentre per @ <0 la concavith & rivolta verso il basso parabola con ass parallel alse « e vertice in (So5=#*, —) per a> 0 ia concavit 8 svelte verso desta, entre per a <0 Ia concavit volta vers snistra ermaylthyte In generale, data un'equazione del secondo ordine della forma az? + br + cy? + dy +€ = 0, con ae # 0, si pud utilizare il metodo del cosiddetto complemento al quadrato per ottenere il corspondente luogo geometrico in forma canonica, L'idea ® quella di riscrivere {termini az? + br © a + dy rapettivamente nella forma a(z — A)? eo(y ~6)*, a meno di una costante additiva, Pi precisamente, si ottiene: we viesgteareene(e( o arch, posto che #2+ £2 ~esin postivo (altriment csi pub ricondurre a questo easo moltipliando ako i meme del equasone pet ~1), 2 ena, oa) VEE) VE A questo punto, a seconda del segni di a ec, cf si riconduce subito all'equasione canonica dell'elisse (cin particolare della circonferensa) o dell'perbole, + Disognare i seguent Iuoghi geometric 1) Sy+5242=0 2) 6244(y— 17 - 3) ty? 422-250 4) S62 s12e— YP edeo (retta passante per P = (0,~2/3) e'@ = (~2/5,0)) (ellisse di centro (0,1) ¢ semiassi a= 1/v6, b= 1/3) (vedi svolgimento) (vedi svolgimento) 8) sa 4 2y— (orabola di vertce (0,1/2) e eoncavith verso i! basse) Q Pian? (Poraboa di vertice(2/3,0) e eoncavitd verso sinistra) 1) dy aae: (retta passante per P = (0,4) ¢ Q= (14,0) 8) det ont ty? ~2y = 972 (edi svolgimente) 9) dey a 2y=9 10) 2e43y=3Qy41) 41 (vedi svelgimento) (eds svelgimento) Risolviamo ora esplictamente aleuni degli esereied proposti Sv 2= (241)? +p? ~3, owero (2+1)?-+y" = (VI? che é Vequasione canonica della circonferensa ai centro (~1,0) ¢ ragglo r = V3. vento 3): Utliszando i! metodo del complemento al quadrato, si ottiene 0 = 2°-+25 +y?~ ar Mamma = A.M. Beta Svolgimento 4): Utiliszondo if metodo det complemento al quadrato, si ottiene 0 = 362+ 122— P+ 4 = 36(e4 1/6)? ~ y? +3, ovnero v__(e+1/6) We OF ‘che & Vequazione canonica delliperole i centro (~1/6,0), semiassi a = 1/VTB ¢ b= V3 e con see paralelo alas 2 Svolgimento 8}: Utilizsondo i metodo del eomplemente af quadrato, sf oltiene 3/2 = 4a? 42x + ay? ~ By w Aa + 1/4) + Ay — 1/4)? ~ 1/2, ovvero z+ 1/4)? + y— 1/4 = (1/VI)? che @ Vepuasione canoniea della cireonferensa di centro (—1/4,1/4) e rggio r= 1/V3. ‘Svolgimento 9): Utilizzando il metodo del complemento al quadrato, si ottiene 9 = 4*—y?+2y = 42? ~(y 1)? +1, ovvero # wat Wa” evar che @ Uequasione cononicn dellSperbole di centro (0,1), semiassi a = VE eb = 2V% ¢ con asse paralelo all” asce y. Svolgimento 10): Raccagliendo ¢ monoral simili, Vequasione proposta si pud riscrivere nella Jorma 2x~4=0 che & Pequasione canonica di una retle verticale passante per 1.8. Estremo superiore, inferiore, massimi e minim + Richlami ato un sottoinsieme A @ di numeri reali si dice che esso& superiormente sispett. snferiormente) imitato se esiste un numero reale a tale che, per ogni numero @ € A, valga la relatione a < a (Fispett, > a). In tal caso, il numero a si chiama maggiorente (cispett. minorante) dlV'insieme A. Vinsieme A si dice limitato se esto & contemporaneamente superiormente ed inferiormente limitato. Dato un insieme di numeri reali A % @ superiormente (rigpett, inferiormente) limitato, si efinisce estremo superiore di A o sup A (rispett. estremo inferiore di A o inf A) il pit piccolo dei ‘maggioranti (rispett. il pit grande det minorant), che st dimostra esistere ed essere unico, Pit precisamente $= sup A (rispett. s = inf A) se valgono le seguenti due propria: () Sze Vaca = S & un maggiorante (i) Ve>0 3TEA taleche S-eO 3TEA taleche ste>a 4 Bil pit grande dei minoranti) In generale $ (rispett, s) non appartione all'insieme A; nel easo particolare in cul cid avvenga, S ’ detto massimo di Ao max (rlspett. minimo di A o min A). mente (tipett. inferiormente) limitato, si usa Per convenzione, se Vinsieme A non 2 super dire che V'estremo superiore (rispett, inferiore) di A ® +00 (rispett. ~oo). Ovviamente, poiché 38 Praline ben noto che +00 (eispett. —co) non sono numeri reali, un insieme superiormente (tispett. inferiormente) illimitato non ammette mai massime (sispett. minimo) + Determinare sup, inf, qualora esistano, max, min det seguentiinsiemi Asta: meNjUGi : neN) (cup dm ox; A = 0) 2) A= {8st nen} (epA=tnt A= nin =0) 2 Aw(eeR : VFI S245) (Poe A= 1/6, 422), sup A= +00; Inf A = min. 4) A= (ze R\ (0) : 2togs? <3) 5) As (neN: n?+2n>5} (Poichs A = (2,400) N= (n€N : n>2}, sup A = +400; inf A= min A= 2) 6) A={zeR ->2-1} (Poiché A = (~20, =H948) v (234, 400), sup A = +00; inf A = 00) T Am (eeR : See a etetearty (Poiché A = {2/3;41), supd = max A= I; inf A= min A 8) A= (Ze R = loge(6x) + 2log5 x ~ logy(32) = 4} (Poiché A sup A = max = Y= int A= min A) (Poiché A = (0,e-M9} u (1,e¥4), sup = 0%; in A = 0) (cup A = maxA =8; inf A= min = —4) 9) AS (EER : logs —2logs <0} \) Ax (ey: eR, -2 0, srendendo n > YWJe, si atone 2/n? 2), Quind! inf A = min A= 2 esupA = +00. Svolgimento 7): Risolviamo Wemuasione che definisce Minsieme A. OEE pete eee ky BP -t43= 2 241 = fe — 29 3242=0 et 24(32 ~ 2) — (32-2) =0 = (2 -1)@2-2=0 — soup rey Quin A= (1:2/851), de et orcas inf A = min A= =I esupA = max d= 1 Svolgimento 10): Poiché x cambia seyno, mentre y 2 sempre strettamente negative, il valore tmassimo del prodotto zy sari positivo ¢ si otter prendendo z = ~2 ey = ~4, cio? zy = 8, entre il yolore minimo sard negativo ¢ si otterré prendendo z= 1 ¢ Pertanto, Inf A= min A = ~4 e sup A=maxA =8, 1.8, Beercsi dt ricaptolaione DOMANDA 1.1. Quanto vale atetantan( Pn) ? (eq) non esses [5] 4s [E] Pei EZ] va DOMANDA 1.2. Ihlogs! per 2 < 028 uguale a [E) Atog(-2); [B] toga: [2] —A10g2; [Z] non 8 definite DOMANDA 1.3. 1 (log, 4~log, 16) & uguale a Ce) ~ Yes 12; [5] -2: [2] easy DOMANDA 1.4, Il [logs 9: logs(27] vale [2] ogs(9+ 27); [5] logs 9+ los(27: [E] 6; [Z] tossl9- (27 DOMANDA 1.5, Tl numero e!*#(-10)? [a] none definito; [6] vate -100; [2] vale 100; [2] @ uguae a oP s'-19 a DOMANDA 1, tame 2 st ena, 1 1 . 2] eB) sere ED gare 0/9)" DOMANDA 1.7. Larctan{sin(/2)] vale 40 Prana (E] non dette; [5] +00: [E} 0: (@) v4 Tog 16 DOMANDA 1.9, 128228 sale (2) 4/5; (Et: [2] toe, 16~ toes 8; [Hl] loga(t6 - 8). DOMANDA 1.9. Quanto vale arctan{tan(ifn)] ? (a) -§ wom esow: [=] Po: [Z] ~V8 tog 64 OMAN A 1.10, 1 EES! aie C2] 9/2; (B) 5 [E} tog,64~ tog, 16; [E] toe DOMANDA 1.11. Il numero 10-7/* yale (2) 10"; B) ang; apa; [a] (-10)"8, Donanoa 322 feenssrd ofa z [a] Inferiormente timitato; [5] superiormentelimitato; [] timitato; [Z] imitato, DOMANDA 1.13, Stabilire quale doi segventi ins 0 B) wer: loge con = €Q. (0, +c0)}. wma reali 8cuperiormente limitato, (eR: t>1; ] WER: y= DOMANDA 1.14. Dati 2, > 0, stablire quale delle seguenti affermazioni 8 corretta: [2] toga? = (logay?; [6] tog — togy logs + logy = log(e + y); [2] logiz/y) = log — logy. log(z ~ 9); DOMANDA 1.15, Uinseme {1 nape jogn 9 [2] Sntrormentesimiato; [B] supeiementeitimtato; [5] tnitto; [Z] atime, Risooste alle precedenti domande: 1.1: b= 1.2: a= 1.8: b~ 1.4: ¢- 18 €- 1.6: = LT d= Ba 1.9: a- 140; a- LM: b- 112; 9-148: a 1d: d- 1.18; 0, an CAPITOLO 2 NUMERI COMPLESSI 2.4. Richiami Ricordiamo che un numero complesso z si pub rappresentare in forma cartesiana, algebrice, ‘rigonometsica ed esponensiale. Riportiamo qui di seguito le quattro espresioni e le relazioni che intercorrono fra loro: z= (a0) forma cartesiane, zsatib forma algobriea = ples) bisind) forma trigonometzica = pe? forma esponenziale pcos) b= psind VER cos pevey °° Tee dhe a Re deta parte realee sl indica con Re(s), be Rb detta parte immaginaria est indica con In), 9 € [0,408 8 detto modulo, 9 & R deta angoment os Indien oon arg = (009 (=r. o.In lean test, 9 € (0,22), eo 8 dttoargomeno principal a indica console Arg Py 1 2 nth Snmaginsia (? — 1). Vespressione e% si pud leggere come una forma compatta ‘per indicare cos#-+isin 9; essa, perd, non ‘solo una scittura stenograc, ma, come veremo in seguito, gods ettivamente dale ben note Iropiet dl esponenciale per quant igus il prodottol rapport poteneitre, Bsorna, bar, tenere ben presente che, contraramente allesponenzise real, Vexponensiale comple 6 Petode in 8. Ogu numero comple, srtto in forma cattsiana o algebica 2 = (oy8) = 0+ ih in cxriapondenzabiunivoca con un punto del piano catesiano (dota anche piano compan) dt coordinate catesiane (a,8), mente ogal numero completo, serto in forma tigonometrce 0 sind = eponenaiale z= ploosd + isin?) = pe", quando p ® non nulloe d ® Pargomento principale, & in ‘crrispondenza biunivoca con un punto del plano di coordinate polasi (p, 8) Due numeri complessi xe w coincidono se e solo so, sri! in forma algebrica, hanno la stessa vate reale ela stessa parte immaginaria, oppure se, scrtt! in forma trigonometzica o eeponenziale, hhenno Jo stesso modulo e gli argomenti che diferiscono per multipl inter! di 2x, cob +ib = plcos0 + isind) = pot? 7(cos + ising) = rel# ase bad zew es 4 oppure par d= 64 2be | rumeri complesi che hanno parte immaginaria nulla (4 = 0 ovvero 9 = kx, con k € Z) sono gli ‘stalinumeri reali (positivi per @ = 2k e negativi per d = (2k4-1)x). Tnumeri della forma z = iy ‘lt quelli con parte reale nulla (a = 0 ovvero 9 = (2k-+ 1), con k € 2), sono dett! immagineri 43 puri I numeri della forma 2 = e!, con @ € R, sono tutti numeri complesst di modulo uniterio, cio? nel piano complesso cortispondono a punt della circonforenza unitaria centrata nel'oigine. +43, con 4,0 € R, il numero [e"| 8, ovviamente,reale e si ha je"| =e Invece, se = Dato un numero complesso z = a+ ib, si definisce il suo complesso coniugato come il numero F = a~ i, che nel piano complesso si rappresenta come il simmetrico, rispetto al’asse 2, del numero 2, Se 2 = p(cosi + isin) = pe'®, il suo complesso coniugeto si sappresenta anche come 2 = plcos~isin#) = po. Tutti e soli i numeri reali coincidono con il loro complesso contugato. 1 modulo di un numero complesso #, dato da p = V@FFF, si indies anche con |z|. Ovviamente [2 ed ess0 8 un numero real, Si osservi che, se # € B, il suo modulo coincide con il valore assoluto nel senso dei numeri reall Dati due numeri complessi z = a-bib = plcotd-+isin#) ew = eid = r(cos4-bising), la loro somma algebrice si ottiene sommando algebricamente le parti reali ¢ le parti complesse, mentre i loro prodotto si ottiene applicando Puruale propriet& distributiva del prodotto fra numeri reali e rloordando che #? = ~1, clod z-w = (ae 8d) + i(ad + be). Nel caso in cui si stia utillzzando la forma trigonometrica, facendo ricorto alle formule di prostaferesi, si ottiene anche Vespressione (a) 2-w= pr( cost +¢) + isin(9 +-4)) D'altra parte, utllizzando la forma esponentiale z = pel? e w = rel# e moltiplicando fra loro = € ‘wy ulilicesude Te usueli proptietd degli esponenstalt reali, cttenlamo 2. w = prel?#8), cho mon & altro che Ia scristura esponensiale della (2.1). La divisione fra numeri complessi si riconduce al prodotio, una volta ostervato che foe ls mpeg ih = Neosv — isin us are” arp = piesa) Pertanto, la forma esponendiale pud risultare vantaggiosa nel caso in cui si debbano effettuare prodotti o division, mentra nel cao di somme o gottrazioni & pits comods la forma algebra. Sottolineiamo il fatto che nel campo complesso non 2 possibile definite alcuna relazione d'ordine (ict non & possibile stabilte quale sia il “pitt grando" oil ‘pit piccolo” fra due numeri complessi), pertanto in campo complesso non si possono definite disequazioni, ma solo equazion. Lo studente non si deve perd far trarre in inganno da problem! del tipo 02) [e+ il > Re(2) che hanno perfetemente sane, in quanto il modulo ela parte eae di un numero complesso sano rwumeri reali e,quind, Ia precedente disequazione & defnita in campo reale, anche se coinvolge numer compless, Tn particolare, volendorisavere In (2.2), se poniamno = = a+ i, sl atiene VET EFI > a, che & sempre verificata per a < Oe che per a> 0 diviene 2+ (+2) >a? 42? >0 Liultima relazione & verificata per 6 # ~2, quindi le solusioneercate sono tutti i numeri complessi della forma a + ib con a <0 b€ R oppure a >0¢b #2. 4 {rdicheremo in seguito 'insieme dei jumer! complessi con il simbolo C. * Potenze di numeri compless: ricordiamo che, dato un numero complesso z= 0+ ib = plcos@ + isin) e dato n € N, il numero complesso w = 2" = (a+ iB)" = ‘pazie alla formula di De Moivre, 8 dato semplicemente da fcosd + sind) Ga) ” (cond) +h) Data pate, pic abba detache «= 1/7, ibn forma tigonometria, (a1) (cos(-8) + i), ta (29) vale pr at gin € 2. Secvendo, iver, 2 in forma esponenziale, cio’ z = pe" ¢ facendone la potenza n-esima (n € N) utilizzando le usuali propriet& eg eopnenil re oteinno == pF, ce non alto che io srteracopneriale lia (28), Petal fom eqponencile pu ritarevantaggioe anche nl cago nu abba efatisceoprein clove potean tra. « Radici n-esime di numeri complessi: ricordiamo che in campo complesso ogni numero ha ‘radii n-esime distinte, che costituiscono i vertil al un poligono regolare din lati inscitto la ‘una circonferenza centrata nelVorigine e di raggio pari all'unica radice n-esima reale positiva del modulo di, In formule, se = plonsy + isin 9) = pel, vee [on (22282) vin (242) apna O12. 1 1m particolare, quind, in campo complesso sono sempre ben definite le radii pari di nurneri reali negativi. Inoltre, tra le n radici complesse distinte di un numero reale r, quando si pensa r € C, si troveranno anche le sue radici n-esime reall, qualora esse existano, * Teorema Fondamentale dell’Algebra: Data in compo complesso Uequasione alebrica 2" a2" t+. Ogi + Oy = 0, dove 09,03,...50y,.€ C, eave ammette sempre n solusion, se contate con la loro molteplicita. Inoltre, s€ a9,03,...,an € IR z0 2 solusione, anche % & satusione. Infine, @ 09,0),...,2n € R en & dispari,esiste sempre almeno una solusione rele ‘Ad esempio, 'equazione di quarto grado x41 = 0, peril precedente teorema, ha 4 soluzion, se contate con la loro molteplicits. D'altra parte, poiché Yequazione si pud siscrivere nella forma 2 = 1, cot si risolve con la ticerea dello radicl quarte dell'snit, essa avra, per quanto detto sulle ralict dei numeri complessi 4 soluzionidistint. Si osserva facilmente che 2 = 21 sono radict reali ‘quarte di 1 6 quindi anche radici quarte complesse e pertanto soluzioni della nostra equazione, "Non ci si deve dimenticare, perd, che mancano ancora le altre due soluzioni, cid lealtre due radieh uarte complesse di 1, che sono ovviamente i. Quindi questa equazione ha 4 soluzioni distinte dae da #1,£i. Al contrario, Pequazione di quarto grado (2? ~ 1)? = x4 - 2:9 +1 = 0, che peril teorema precedente deve sempre avere 4 soluzioni, ge contate con la loro molteplicita, ha in realth sole 2 soluzioni distinte,ciascuna di moltepliitA 2. Infatti, Pe (4G +1? 1. Oseerviamo che il precedente teoremma assicura che, in eampo compleseo, ogni polinomio di grado m & sempre decomponibile in prodotto di polinomi di primo grado (proprieta falsa in R, ddore, per esempio, i! polinomio di secondo grado P(z) one proposta si rscrive come che ha come soluzioni x ? +1 non ® décomponibite). ae fine, ricordiamo che, anche in campo complesso, vale I'usuale formula risolutiva delle equa- rion di secondo grado (dove, naturalmente, anche per discriminant negativi, si avranno due radici 2.8, Beercisi # Bserciai svolti ESERCIZIO 2.1, Determinare pate reale ed immaginaria del numero complesso Svolgimento : Per risolvere Vesercisio, dobbiamo riscrivere z nella forma a+ ib. Eifettuando i prodotti a numeratore ed osservando che Vespressione diventa Pertanto, Re(2) = 10 ¢ Im(s) ESERCIZIO 2.2. Determinare le soluzioni complosse del seguente sistema, { e-as2 Arg(s) = 4/4 Svolgimento : Bsprimendo if numero nella forma 2 = a+b, Vequasione Arg(2) = m/4 individua 4 punti della bisetirice del primo quadrante; riscriviamo, pertanto, il sistema nella forma Poe <1 2a? ~20 <0 a20 azo 2 = boo ozo Le solusioni cercate sono 2 = a(1+4), con 0 0 ¢ seindende Vequasione nell’egueglionza fra i moduli e nella condizione di periodicitd dellesponensiale immeginario, si ottene il sistema (ori eit=s, 2e=0+2ks kez Nella prima eyuazione, Vunico valore dik tale che |Rez| = Ja] <2 ék=0, da eui a= 0, ¢ quindi WF = 4, Ls solusione 2 pertanto 2 = £2. ESERCIZIO 2.6, ‘Trovare le soluzioni della seguente equastone in campo complesso, esprimendole in forma trigonometrica: det = 162? 4-92 =0. Svolgimento + Ponendo € semplifcando, si ottiene l'equazione di secondo grado w= dwt. che ha come solasoni wa 2t2ievi(q+itp) 6G) Butroendo oil risetve rade compleste, sb otene Bleos(x /8) + ¢8in(n/8) 25 = ¥Bloon(n/8) —isin(x/8)] z= = vilos(n/4) + isin(/4}] wy 32-2 v8leos(—m/4) + isin(—m/4)] —¥iloos(x/8} + isin(n/8)] Plcos(n/8) ésin(r/8)} ESERCIZIO 2.7, Trovare le solusioni della seguente equazione in campo complesso: (2-9? 424 V5! = 2i, si ottiene Vequasione di secondo grado Svolgimento: Ponendo w = nanntina(-h- 08) 24 (on san) che ha come solusioni le due radiei quadrate complesse del secondo membro, cio’ sy = tsar) + soar) =2(-} +98) mia 1 2 oos( x /3) + isin(Sx/9)] = 2 ( da ens Hitive= 14iQ4 V8) at 41-ivFe1+i@- VA) 48 ue empl E (as vay. Suelgimento : Mentre nel campo reale lespressione avrebbe condotto a wna semplifcaxione di esponenti, qui dobbiamo aspetiarci 7 soluzioni distinte, date dalle 7 radici settime del numero assegnato. Ponendo 2 = -1+ Bi, si ottiene subito che p = |2| = 2 ¢ 0 = Arg(z) = 2x/3, Pertento, indicando con wy, k=0,...,6, le 7 radiei complesse del numero dato, si ha wy = Vie) 2 all) ka 0,004.6 ESERCIZIO 2.8. Caleolare {CIZIO 2.9. Determinare le solusioni = € C dellequazione (24 +32) Svelgimento : Ponendo w = 21+ 3z, Vequazione proposte diviene w i, Pertanto 5 sf tratta quindt di trosare le due radicé quadrate complesse di —1, cio? wig 5-H Svelgimento : Poiché il numero oomplesso 3 — 81 si pud scrivere im forma esponensiale come 3vEe-*/*, applicando ta formula delle radici, si ottione Ve Vit VIVE oe VBYE ote ESERCIZIO 2.11, Determinare le soluzioni z € C delt'equazione P+8=0 fe Svelgimento: L’equazione proposta si pud riscrivere nella forma 2° dete radii si ottiene 3; pertanto, dalla formula DoF =2(cosf +ising) = 144 =} 20" = 2(cosx + isin) = ~2 2 eM = 2 [cos (fr) +ésin (Ex)] ESERCIZIO 2.12. Risolvere in campo complesso 'oquazione Svelgimento : Poniame, come al soltte, : = a+ ib, con a,b € Rj V'equasione proposte si riscrive nelle forma Pertento, imponendo le condisioni separatamente sui moduli ¢ sugli argomenti di ambo i membr, le tolusioni cereate devono risolvere il sistema doen 9 ESERCIZIO 2.13. Risolvere in campo complesto lequasione Svolgimento: Poické il modulo di un numera complesso & un numero reale il numero Ti & invece un immoginario puto, Vequasione risulta impossible ESERCIZIO 2.14. Determinare Vinsieme dei numeri x € C che riselvono la disequazione Jet ml>2 Svolgimento : Innonsitutto osserviamo che fa disequasione proposta, anche se coinvolye numeri complessi, , in realta, una disemuavione in campo reale, in quanto il modula di un numero com- plesso 2 reale(altrimenti, come gi osseroato, non avrebbe senso). Poniamo, come al solite, = = a+ ib, con a,b ¢ R; allora Z « quindi la disequasione proposta si riserive nella forma Vea + >2 do cui 90? +1? >4 dove Vultima disequasione, riscritta in forma canonica, risulta essere data da is e wap n>? ib, Inolire, 2+ 22 = 8a ~ ib, Pertanto, Vinsieme dei numeri complessisoluzione della disequazione proposta si ruppresenta nel iano complesso come la parte esterna allelisse di centro V'origine ¢ semiassi a = 2/3 ¢b= ESERCIZIO 2.15. Caleolare 1, Svolgimento: Osserviomo che in generale, sen =4k-+h, si ha ahi caste = Gah Pertanto, per calcolare ° & suffciente caleolare il resto della divisions tra 223 ¢ 4, ovvero 3, da ESERCIZIO 2.16. Caleolre (sf -§) Srolgiment : Ossersiamo che n forma trigonamericeo esonensiole sha Si sop 33> da cui, utilizeando le proprieté delle potenze, (8-8) =n" 50 Numer comple ESERCIZIO 2.17. Determinare le solusioni complesse del'equazione 2° Srolgimento : Esprimendo z im forma trigonometrice, Veguazione diventa P* leos( 50) + ésin(62)] = ol cos + isin] {cos ~ ising) fcos(x ~ 8) + ésin(x ~ ¥)] ‘dove Vultima uguagtianza & dovuta alle formule trigonometricke. Da eid, si ricava il sistema p= 0:1 Pap 7 v0 50=(-044)+2he kez on2ty bez Pertanto, le soluzioni sono z = 0 ¢ 2 = cos|(2k + 1)n/6) + isin{(2k + 1)n/6), con k € Z. + Bsercisi senza svolgimento ESERCIZIO 2.18. Determinare le solusionl = € C del'equazione ESERCIZIO 2.19. Determinare le soluzioni + € C dellequazione (2 — 2)? ESERCIZIO 2.20. Determinare le soluzioni 2 € C delequazione (42 +24)? ESERCIZIO 2.21. Determinare le solusioni = € C dellequasione ESERCIZIO 2,22. Determinare le soluzioni 2 € ( dal?equazione ESERCIZIO 2.23. Determinare le soluzioni z € C dellequasione ESERCIZIO 2.24. Determinare le soluzioni z € C dellequazione ESERCIZIO 2.25. Determinare le soluzioni z € C dellequazione ESERCIZIO 2.26, Determinare le soluzioni s €Cdell'equasione 2? 4227 = 1. ESERCIZIO 2.27. ‘Trovare le solusioni della seguente equasione in campo complesso, esprimendole in forma trigonometric: (2624196443) =0 ESERCIZIO 2.28. Risolvere Ia seguente equazione in campo complesso Je-1]4ile]=le- aoe ESERCIZIO 2.29. Determinare tutte le solueioni 2 € € dellequatione ESERCIZIO 2.30. Risolvere in C Ja seguente equazione (2 —1)(#2 +4) =0, ESERCIZIO 2.31. Risolvere in campo complesso V'equazione ast ata (L V3)2 ~ (1 - V5) ‘sprimendo tutte le solusiony in forma teigonometrica 51 ESERCIZIO 2.32. Dato numero z = Xf ~ if, caleolare [s; serivere = in forma trigonometrias calcolane le radii quart, ESERCIZIO 2.33. Determinare tutte le soluzioni dll'equasione complessa P+ z\z|-2=0 ESERCIZIO 2.34. ‘Trovare i numeri complessi + = o + ib soluzion! del'equavione le + 2fPeb* = gS) tall che [tmz] <1. ESERCIZIO 2.35. Trovare le soluzioni della seguente equazione in campo complesso, esprimen- dole in forma trigonometric: ESERCIZIO 2.36, Calcolare ESERCIZIO 2.37, Dato il numero z = 2V3~2i, caleolare |e; esprimere = in forma trigonometrica; caleolare =f ESERCIZIO 2.38, Caleolare (f+ ix)" ESERCIZIO 2.39. Determinare il modulo e tutti gli argomenti del numero complesso «= (5-9. ESERCIZIO 2.40. Dato numero compleso x = ~4~4/5i iaciverto informa trigonometric; caleoarne tutte le radii quadratee riscrverl in form algebrica Risposte ai precedenti esercizi: 2.18: z= tiv3; £1- 2.10: 9; 2D 2.92: m= 2 agg = LIV 2.28: 2) = 5; 25 = ~1/24i8V9/2- 2.24: 2 EVE-2.25: 2 = 1-2.20: = iy A1/V5-2.27: 2 = 14iVT = Dcoa(n/3)+isin(x/S)]s 22 = 1 = iVB = Yeos(x/3) ~ isin(x/B)}; 2 = YSlcosx + isin}; 24 = Y3loos(x/3) + ésin(x/3)}, 2 = Bleos(Sx/3) + ésin(Sn/9)] - 2.28: 2 = ae - 2.29; 2 = 1; ma = -1/2biv5/2~ 2.80; aia = 4VI/2/ £iVI/2; m4 = 41 - 28K zy = 1 = cos0 + isind; m2 = 4/2 = cos(n/6) + isin(n/6); £5 = ~V5/2 ~ 4/2 = cos(t/6) + iin(Tn/6) - 2.82: |e] 08 (5) + sin (~$); auzaa = 008 (Hy + KG) + isin (—3 +4), F=0,1,2,3 - 2.83: 2 = 284: z= 22- 2.85: 25 = YBlcos{x/B) + isin(/8)];20 = ~YBleos(x/8) + ésin(x/B)}s25 $leos(x/8)—isin(x/8); 44 = ~-YBlco0(x/8)—isin(/8}]- 2.86: wy = 2H), k= 0,1,...,8 = 2.87: |2| = 4; 2 = 4 [cos (—) +isin (—Z)]; =" = 4Pfeos(—m) + isin(—n)] = ~4006 - 2.38: 2811 x [eos (f) + isin ()}"" = cos(28x) + isin(28x) = 1 - 2.89: z= 8 [oos (-$) + ésin(-$)] Bi el = & arg(s) = ~F + 2kx, ke Z- 240: 2 = 8[con(—En) +isin(—Zx)]s 21 VF feos (-$) + isin Alt ~ iV3), 2» = 2VF [cos (Fx) + isin (Fn)} = VI(~1 + iV) 5 BE e129 /4- 52 DOMANDA 2.41. Signo 2,w € € tall che 2-w = Be (El ==] cer DOMANDA 2.42, Scrivere in forma algebrics il numero complesso = = ghey Gl e=5-a aia ( DOMANDA 2.43. Loquazione 2* +1 = 0 con z € Cha esattamente +28 la soluaione # [@] solo ta soluione = = 1 Giainte; [d] nessun aoizione 1 con molec 6; [] 6 solusons DOMANDA 2.48, 1! modulo del numero complesso (V8— éVA)¢ & BW ws & %@ wo : DOMANDA 2.45, Dato z= 3, In sua parte immaginaria (@) sini); (5) sin; [Ee] -sin GE] ort DOMANDA 2.46, Sie z=0-+ibEC. Allora (a) ++2=25; [B] 2-2 hs DOMANDA 2.47, Dato: =a-+3b, 0,6 R, il modulo die* vale Bs +] «se DOMANDA 2.48, Datoz=a+ibew (.% Bo () -es ov DOMANDA 2.49. Siano z = pe“ e w = re’. Allora GE] wele+ 0) = 946 [B] e+u DOMANDA 2.50. Dato z = a+ ib, |2|* vale @ 2G) e+e) e-1 2 Risposte alle precedenti domande: 2.41: a - 2.42: d- 2.43: ¢- 2,44: b- 2.46: - 2.46: a DAT: d= 2.48: 8 - 2.40: €- 2.60: b, =m, , allora T ® uguale a +r: [E) are(s-w) arg(s-w) = 9-¢. Sten «a nate - CAPITOLO 3 SUCCESSIONI F SERIE NUMERICHE St. Sueceasioné + Limit notevit » (+3)"6 oe aye @ ’ BJs (ad) ae pea sen wer a (ed) oe (4g) ae pea sem we 3) (+e) oe er ey + 05 0 bellboy Relist pet ey 40, Va>0, 041; 9) S14 ge er En 0, Ya > 0; 9 Otet=1 44 per en 0, VO ER; n Goo Gt so Per dn ++ #00, VIER, Ya> 1; oy (ese 9 Per an + 400, WOE Rs ) von porn = +00; 19 8 9 er En -» 0; Loosen = nis Per én 04 wy Me er én +05 om va Per en 05 vy per En +05 per en 05 vo Bh Per ey 04 7) foshen m1, msagant 2 er En -¥ 0; e 18) coe elf’ +0 per én 40, YB ER; 35 2 te progressione geometricn: Untalera successione notevele import +0 seq>l, 1 seq=l, 440 selal 1, ma ovviamente non vale i vieverss cob due succession che hanno lo stesso limite non sono necesariamente asintotche fra toro (per esempio 1/n +0 ¢ A/n? > 0, ma 1/m 41/2), In reat, 50 aq, bu > Le R\ (0), ciod entrambe le succession! ammettono lo steso limite fnito © non mull, allora dy ~ by 'Al contzario, due succesion! posouo essere fa loro asintatiche, anche 6 (vviamente ene teams) non ammationo limite (per evempio E® ~ Bem) Ta necione di atntotco® in generale molto tile we calolo dei Emit, poiché pemette di sowie a secession complicate dle succesioni pit semplic, che mantengono le pringpal carateristich dalle precedents, Tale noione va ped ustta con cautela;senatamo di segito alcunesituacon significative. Assumlamo che {en} © {by} siano due sucedon! rego es loro asintotiche, e {cn} sia un’altra successione regolare; allora = Antn ~ datas On [tn ~ bn /en © n/n ~ Cu/ Boi, ~ ancy ~vby 3 cy solo rab wn “non avvengon delle emplificaron”, Ad eetmpio int 2 sind b e arctan (2 1 docu Seen! «sce mei ao smontre {sin J ~ srotan(2— h)} non & asintotica a {7}? anche se arctan(2~ 3) ~ te og + 1 R (lob {en} non diverge, si ha che (on) ~ (bP; nel easo ln cl lnvece ~4 00, in generale non si pud afermae che {(aq)**} sia asintoticn a {(b)*}: ad eserapio Je due succession! (1+ 4)" © (1+ 2)" sono fra loro asintotiche, poiché entrambe convergono ade,ma (142) = [(0+4)"" e (1+ 4)” = [(1+ 4)" ]", pur divergendo entrambe, ‘non sono fra loro asintotche, poiché a + nl caso auceasont dla frm {(y)*} © {(ca*) (dove, per semplict,eupponiamo ite del loro rapporto non vale 1, &m > 0), es8e possono sempre essere rscritte nella forma {elt} e {eh IF), ma affinché «questo ultime siano fr foro asintotiehe, deve necesaziamente accadere 0 che og -+ 1 oppure che ay ~ be ~¥ 0, propria che in generale non & implicata dal fatto che ay ~ by (ad esempio nt wn? +n, man? ~ (ni? 4-n) = ~n > ~00 #0), Dialtra parte, questecondision! non sono, {in generale, sufficient Ad esempio, 3 +.1/logn ~ 3-+ 1/n e la loro diferenza& infnitesima, sma {n™1/06™) ¢ {n*¥/n), benché divergano entrambe, non sono fra loro asintotiche; 82 {am} © {Pn} non convergono ad 1, logan ~ log bn; eid non vale in generale £6 dq,by —¥ 1. Per esempio, 1+ 1/n~ 1+ 1/n2, ma log(1-+ 1/n) ~ 1/n e log(1 + 1/n2) ~ 1/n?, quindt non sono asintotiche fra loro. NB, Si noti che, per definizione, nossuna successione pud essere asintotica a 0 + Casi di indecision 0-0 °° bn a p e to 00-0 = 3 a (-k00} ¥ + Ordint di infinito a ‘Questo ordinamento di infiniti continua a valere anche nel caso In eu clascun elemento della catona sia elevato alla stessa potenza positiva (ad esempio log! n ® un innito di ordine inferiore ar), Inoltze, se si esclude dalla precedente tabella nl, Vordinamento degli infiniti continua a valze anche se ogni elemento della catena viene elevato ad usia potenza positiva differente (ed xempio n'™®? & un infinito di ordine inferiore a €*/%), Nel caso del fattoriale, questa proprieta pon 8 i vers nell'eserciio 3.21. Infine, # utile osservate che il precedente ordina- ‘mento di infiniti continua a valere se si sosttuisce alla successione {n} una qualunque successione positivamente divergente {ay}; ad esempio, log(n!) & un infinito di ordine inferiore a e™ «Formula di Stirling: per n> +00 si ha nln nto Via logan! ~ nlogn ~ ‘GY come sark mowtrato nel Capitle 4, quando verranno trata gi eihppi di Tylor. 2 come arb mostrato nel Caitlo 4, quando veranno tata gl evilupi di Taylor, 7 M, Arar A.M. Baran « Bserciai con svoigimento ESERCIZIO 3.1. Determinare il carsttere della successione »/eame Svolgimento : Dagli ordini di infinito ed utiiszando la formula di Stsling, si ricava Be 5 ___ be “al” Geren Vimy ~ aan (tim Soe timieeh Pole as 0 & ail (ea ESERCIZIO 3.2, Calcolare, al variare di a € Bil limite per n -> hoo della successione =1, si ha che il limite proposto é nullo, Svolgimento: Conoseenda il carattere della progressione geometrica {a"), otteniame 400 se abd Per Jal <1, ta successione {a" + (=1)"} & limitata e, quindi, il prodotto con In successione infinitesima (rz) risulta essere esso stesso infintesimo, Sea <—1, Fea(@l~ to, nlegn ‘ms, poiché {an} & wna successions a seqno alterno, {z9(a)} non ammette Kimite. Ricapitolando, +00 sea, li, aio={0 seal <1, ial a sea<-1 ESERCIZIO 3.3. Caleolare sli, log(n + 1) ~ logy) Svolgimento: Per le proprietd dei logaitmi,riscriviamo n= log(n+ 1) loge -lgn = tog [Set] Poiché log, > 1, abbiamo tin =O eguindi im om 58 Sweetin! «vce sume ESERCIZIO 3.8, Calcolare lin Svolgimento : 1 mumeratore ed il denominatore danno logo o forme indeterminate, che si ric stdvono trumite i prodotti notevai, moltiplicando ¢ dividendo per la somma delle radici. Percié age WREST) (VPI AET TVA ER) (n+ VTE) " (= Vata) (wt Van) (Va TV oP) min) (nt va=a) WIHT Va T S| ain 2n41) pa ° Bm, Stolgimento : Molilichiomo e dividiomo le frosione per la somma delle radii presenti a mame: ag = (EER — VR VATE + VER (nt + n)(Vnt Ene + Vat nd) ant n © (ne +n? ( jit Be yi-z ee Patanto, 0 east, ip wn {ia want, an 1 seacl. 1 8 iogieyom =H 1 Togt*Yin (=F) ~ 1 te ogee Ey ESERCIZIO 3.6. Calcolare Svolgimento : Si he guind ESERCIZIO 3.7. Calcolare im log(n*) sin ( 59 Svolgimento e guindi ESERCIZIO 3.8. Calcolare Svolgimento oe quindi Svolgimento ‘Tuttovie, net caso a < 2, if limite proposto non esiste, poiché (or = Dew? Sih 10% Siha in (~ nue 1 Tog A —ooe Tox 1 1 an? Teenie 7 tes? : “li. Togtny (1 oon Ey = °° ESERCIZIO 3.9. Caleolare, al variare di a € R, Osserviamo che mentre cos! n oscilla tra —1 ed 1 ° tn, (32) =0(2)~ wim \3 * a, *, ESERCIZIO 3.12. Svolgimento = Si ha p,(ot-+3) (1-0 5) Calcolare, seesiste, Jim (=-s)(-)-s 6 (ts) tp, Sadeta ars 2 ° seaz2; = im SER { Thain nso di indecisione 0-00 sea? 2 wna suecessione divergente, Soccalont etre namecae ESERCIZIO 3.13. Calcolare wae fC) Svoigimento: Osseruiame che ea *(5)] anaes fome(1+5)] 1 sgt = stp, ge >>S] = 9a. gee = Miché f+ 00, pertanto, 21 +0. ESERCIZIO 24, Caoane ps (Sr) Svogimento: Osserviamo che il limite proposto & un easo di indecisione 1° e si pud rivolvere nel nt te 39") ‘owe Uultimo limite & i! noto limite notevole che fornisce il numero di Nepero ESERCIZIO 3.15. Calcolare slin_fin(int ny, Svolgimento : Caservando che O O- 0 eof OF, dat “Teorema dei Carabinieri” 0 “Teorema del Confronto” si otiene che Fins 4oe [oos (14+ 227)]" = oF 6 ESERCIZIO 3.17, Caleolare oli Tog Svolgimento : Per quanto visto sugli ordint di infinito, te (ogn pertanto ton pen ine [gagars] **° ESERCIZIO 3.18. Caleolare on Jim, {een Svolgimento: Per quanto visto sugli ordint di infnito, lip CORR oF; pertonto wp on = lin [ey ESERCIZIO 3.19. Caleolare ssa /) ip, (nin?) : “H limite proposto & wn easo di indecisione della forma [0°]; passendo alla forma (of) ame (se)oed possiamo studiare Uesponente, wilissando{ Kinitinotevolt, eid ricordando che 1~ cos ~ shy a (sca) (ied) ~ hed = si (8) = (su) ESERCIZIO 3.20. Calcolare, in dipendenza del parametro reale a, il seguente limite Svolgimento esponensiale a ns (+g) 62 ‘Succ sre nareriche Svolgimento : Poniamo, per semplicta, onte begat + chy melogn the Oserviame che searo, seas0, ¢ seacd, lig alog: ; Pestanto, per a> 1, $00 sea 0, wines {0 sea=0, wo we-ga 00. Siamo quindi di fronte ad wn caso di indeterminasione della forma ~00 +0, ma Ficerdando che qualungue potenza positiva din diverge pi velocemente di logn, si ottiene che, in ‘questo caso, il limite proposto & ancora +00. Rienpitolando: ' too eat, a>0; ap, (len? + he) = o sea=0; oo eT Sa<0. ESERCIZIO 3.21. Calcolave in oe Fane Svolgimento : Utilizando la formula di Stirling, si ottiene in wnVin ae alas amr (ose in Tim tim, oS Gey = aly - Jn particolare, asserviamo che il precedente risultato dimostra come ni! sia di ordine superiore a (orn ESERCIZIO 3.22. Caleolare ae ly, Svokmento: Utitzzando la formula di String, si ha (n%e-"VFmn)*e" _n?*(2en) erianto la successione proposta converge @ 2n. ESERCIZIO 3.23. Vorificare che la sucvessione > ay oppure #38 > 1) per ogni n > 1. 63 : Svolgimento (2? + 1)? =) 24D (a+ Nim) Pertonto _ Mot Yin) = ed) Sosy ¥nd1 Poiché (etteion?t1>0 6 [int +i>nt1>0, 1 ottione facitmente che anus > ay per ogi n> 1. ESERCIZIO 3.24. Caleolare ony Svolgimento : Ricordando che, per te regole dei logaritm, si ha ante riveriviame fa svczsions nea forma FO aut sa dove Valine passgye si ollie reorande che oY) 0 elog2 = 1 £0. ESERCIZIO 3.25, Sta I caatere dala succentone aq eben) Ma sens alesare i eotoete 9 Perc? ~ ‘Svolgimento : Poiché arctann ~ 1/2, per n—> +00, ¢ elos(aretwnn) = arctan n, if limite proposto vale 7/2. Non ha senso caleolare lim eE*™), perchéaresinz & defnito solo per “1 <= <1 EsEHc1z0 326, cata (3) a 5 Svolgments: Fnanstt,ricotamo che (7) = 7) Ber ogi n 2 m. Pertanto, por nin 28, sha (: #)* (aa) A) 44 = B= TH- I wD? 64 ESERCIZIO 3.27. Date le successioni ‘] verificare se siano monotone; 1 ealeolare lla, (Qn ~ bn) » Svolgimento : a) Osserviamo che dentin VneN 1) Osserviame che al oon n= bn (=a [GER -a] 5 400 riche ta successions ((n~3)!/2"-¥) & infinita per n+ +00, ESERCIZIO 3.28. Determinare, al varia del parametro reale a, il carattere dalla successione (a) Srlgimento : Osserviamo che a sea>o, a T 1 1 ™ ein ge © bog (1+ 5) ~ 4 tage wa=0, log(n*) =-alogn seco De cid segue che 1 ow Ee sea>d; 3 an (a) ~ ‘SaFloga 7° seasd; Taowggn 79 ase "tant Vio cas che rsa da stair 8 quel relative ada 0, che foes on {i se02 Cmeludenda, #1 ottiene ° seac2; alimonla)= 41/8 sean2; to sea? eseRe1Z10 2.29, cxedos tm, (14403) Svolgimento : Conviene riserivere la successions proposta in forma esponensiale (oma) ¢ studiare it comportamento dell’esponente, che & dato da og) pe sng (teh) ~ePaa 2h e Pertanto cine (ormh)” tye ne + Beercisi senza svolgimenta ESERCIZIO 3.30. Calcolare on Pe lim, [in(|sinnp'/)}, ESERCIZIO 3.31. Caleolare ESERCIZIO 3.32, Determinate i carattere della succestione a fetesty* oe |r| ESERCIZIO 3.33. Determinare i caratere della succussione sin dy Baan ESERCIZIO 3.34, Determinare il carattere della successions ntlog (1+ teed ESERCIZIO 3.35. Caloolare il limite della successione Jog 0) a = ESERCIZIO 3.36, Calcolare ESERCIZIO 3.37. Calcolare 66 Risposte ai precedenti esercizi: 3.30: il limite proposto vale 5/6 - $.81: il limite proposto @ tllo- 3.82: la euccesione proposta converge a e- 8.33: la successione proposta converge a 1/5 - 44.4; la successione proposta converge a 1/3 - 8.38: In successione proposta converge a 0- 3,36: ln successione proposta converge a 1 - 3,87: la successione proposta converge DOMANDA 3.28, 1 im, 22% sate 1.45 B05 [2] 400% [a] non existe OOMANDA 3.38. Sia {an), dys1 € an > 0 Yn EN, Alora [E] on +15 [E} nulla spud dire sulla convergence della sucessione {05}; [EZ] {an} & ‘ivergente; [desist init it Tip, on . DOMANDA 3.40, Astumiamo che {a,) sla una successione di numeri reali tale che ote wee Are {i Ve > 0am €N tale che, ¥a > no, lon ~tI< [5] VAL > 0, Sno €N tal che, Va > ma, ‘n< ~M; [] 3M > Otale che, ¥n GN, on < ~M; [d] 3M > Oed Ing €N tal che, Vn > nm, a 0 Sno € N tae che Yn > ng ss fag ~ nas) 0 Stn €N tale che Yi & no sa fon ~ dnl <6; [Z] Sno € N tale che Ve > Oc Vm > no ata fag ~ an <4 [Z] Ve >0, ve €N 0 vnn > np 8 ha on —am 0, Yo e Ne {by} converge, si he che (0p) ammete Limit; [i] nessune dele precedent afermactoni® eaatta DOMANDA 3.48, 1 tim <9 LE] 1/2; [B) non estes [2] 0: DOMANDA 3.49. La successione on [Et srttamentecrscentee supe = 10; [B] etree decrescente einfan = 0; [E] strettamente erescene e supa, = +00; [1] Estettamente decrescente «inf an = co DOMANDA 3.50. La successione ans log(VA)—my ¥n22 [) estretiameste crescent up T detects ein on =log2~ 4 5; [BE] strettamente decrescene inf aq =~ ® crescente e supay = +00. Risposte alle precedenti domande: 8.38: b- 8.89: d- 3.40: b- 3.41: b- 8:42: b- S.43: ¢~ 8.44: d- $8.45: d 9.46: 0-847: b- 3.48: €- 3.49: d- 3.50: b 3.8, Serie a termini postivi Prima di sofermaret sulle serie @ termini positivi,ricordiamo la seguente proprieta, valida per ‘utte le serie, indipendentemente dal segno del termine generale dn 1s Teorema (Condizione necessaria per la convergenza). Sia data la serie San ed assumiemo che essa converga, Alloa il termine generale an & infinitesimo, ciot an —> 0 per 3 400. Tl resto di questo paragrafo sarh dedicato alle serie a termini non negativi, Innanzitutto ricordiamo che esse sono sempre regolati, clad 0 convergono o divergon®, ma non possono mai oscillare. + Toorema (Criteri rmiamo che esista if lim 238 del rapporto), Sia data Sap, con aq > 0 per ognin € N. Ass € [0,400]. Alora si ha 151 tase proporta dene {ii Bie pepe nm 151 ewer nom frelon informacion 8 + Teorema (Criterio della radice). Sia data S> ay, con aq > 0 per ognin € N, Assumiamo ‘he esista il lim Gq = L€ (0,400). Allora si ha 1>1 lacie propota divers {FSi Wet ome ames i ered won fortes sean informasions Nu Nel caso 1 = 1, i due precedenti criteri non forniscono alcuna informazione sul carattere bila serie considerata; cid significa che la serie va studiata con altel metodi e non che essa & udeterminat. Par esempio,considramo la sere Sur socando i exter dels aco del apport strata immediatamente che pt {ri <1 In seri converge; fl >l Ja serie diverge. Cn fl = 1,5 dv exter non danno informacion, ma 8 mmediato verre ch, intl cs, ‘ermine generale non & infinitesimo, quindi la serie diverge. Infine, per fg] < 1, si pud anche lcolare esplicitamente la somma della sere e sl ottiene Siar=y a owe Po) Me + Toorema (Criterio del confronto del confronto asintotico). Siano date Sen Vibns Con any by 2 O per ognin€ N. {) Ascumiamo che ay 1 ve { re erploamenta sie mone) diverge per converge per In entrambi i cas, siail criteria del rapporto che quello della radice non danno informacion, poiché si ottiene 1 = 1, D'altra paste, ulillzzando, invece, il criterio del confronto asintotico con la serie ‘armonica generalizzata, si ottiene pale inet Cee an ie ‘© quindi la prima serie diverge, mentre le soconda converge. «+ Bsercii con svolgimento ESERCIZIO 3.51. Stabilie il carathere della serie FE os)" Loman Svolgimento: Utiizzondo il erterio dela rudic, si ottiene | fog2)" log 2. = he 20+ 9” Tig Vana ST Poiché il limite ottenuto @ strettomente minore di 1, il eriterio applicato ci permette di affermare che Ia serie proposta converge. ESERCIZIO 3.52, Determinaen il eavattore della ser Eo wseeomn() ‘Svolgimento : Posto on (x! —n? + logn) arctan (3), otteniamo faciimente 2 agent Pertanto, poiché il secondo membro 8 il termine generale della serie armonice, che diverge, la serie proposta diverge, ESERCIZIO 3.53. Stabilire per quali a € I ® convergente la serie ints Svolgimento : Si has wimdt+h tk Dal eriterio del confronto asintotico segue che la serie converge se solo se 5 ac-lem art org 7 ESERCIZIO 3.54. Stabilire cela serie converge Svolgimento = Ricordando che oe ang 1 1 (Vissi 1)” GR) © estanto, Ia serie proposta, easendo a termini positivi, diverge, poiché il termine generale non & infinitesimo, 4 ottiene ESERCIZIO 355. Stalin per qual valor del paramere > Oa soguente wi converge: & (sgh) ab Swlgimento: Posh, per a> 0, rte a Jel criteria det confront avintotco segue che ls serie converge se « slo ve Ba—8/2 > 1, clase o>} ESERCIZIO 3.56, Stabilire per quali valori del parametro a > 0 le soguente serie converge: E(w -)o ‘Svolgimento : Innansitutto osserviamo che la serie proposta & o termini tutti negatvi, quindi a reno di raccoliere —1 nella parentesi tonda, essa siriconduce ad una serie @ termini positiv, alla ‘ale & possibile applicare i criteriricordati, Poiché, per a >0, (ois) #re-seo na” ‘al eriterio del confronto asintotico seque che la serie converge se ¢ solo se 3a,~1 > 1, ciod se ae ESERCIZIO 3.57, Stabilire per quali valori del parametro « > O la seguente serie converge: E(FE-)e n 2M. Amat ~ A Br Signet: Poles pra > an ee ds et cmon witli sce asi comers so ser > ESERCIZIO 3.88, Sule per gut alr dl paramere sexe tar pe , — Svoigimento: Utiiszando il eriterio della radice, si ottiene 7A win ase = pos ate ( <1 sed<7™, owvero a> la serie converge; = yaa {>t e474, omer a< i ela serie diverge; 2 sede 7, omer anf Nelialtime caso, sostituendo il valore di a nella serie, si ottiene J, che 2 convergente. Con- cludendo, la serie proposta converge per a> ft = 2. ESERCIZIO 3.59. Stabilire per quali valor! del parametro a > 0 Ia serie converge, Svolgimento : La serie proposta 2 a termini negativ; pertento, possiamo applicare ad essa i criteri Adelle serie a termini positivi, mettendo in evidenza il segno negative, Osservando che [>( si ottiene subito che la serie converge per 2a~4> 1, ciot per a> 5/2. oa ESERCIZIO 3.60, Determinare, al varlare del parametro reale ay il carattere dela serie 5 Bloom) Svolgimento : Ponendo ay = lata} I’ ed osservando che, per agni n > 2, an > 0, possiamo aypare il eriterio della radice,otlenendo = 2 want; lig, VoR= 2 OI 2 ogy? {ie warts ™ tee 0 seacT Pertanto la serie proposte converge per a <7, mentre diverge a +00 per a > 7. ESERCIZIO 3.61. Determinace, al variare del parametro x € (0,5/4), il earattere dolla serio Seg (2) Svolgimento: Pera € (0,5/4), si ha che lesponente della successione {sin(1/n)}, cio’ (~4*+5), sempre positive, quindi tale successione & sempre infinitesima. Pertanto, utiizzando é limit notevol, abbiamo (2) ~ lg 9 ( ayoenn 1 on(2) ~ (logn) a Tegner array {termine wlio membro corisponde« quello della serie di Abel Da quanto visto nellintrod Hoe la serie converge se te? +52 =1 io seot men {ete + diverge altrimenti. Risolvendo, si ottiene che la serie converge per 1/4 <2 <1.e, quindi, diverge perder cldelsecs/d. ESERCIZIO 3.62. Determinare, al variare del parametso = < —V3 ex > V3, il carattere della Svolgimento : Per x < —V3 ea > V5, si ha che Vesponente di m 2 sempre positive, quindi la sucarssione {1/(n*-2)) & sempre infnitesina. Pertanto, wtiliszando i Kimiti notevoli, si ha 1 Onl) ~ TERT termine « ultimo membro corrisponde a quello della serie di Abel. Da quanto visto nellintrodu- ime, la serie converge se B31 2e-1>1 ~9>1 oppure se { ¢ aliverge alirimenti. Risolvendo, si ottiene che la serie converge perz > 2x <2 e, quindl, diverge per 2 <2 < VB e VE 0, por ognin €N, Assumiamo che © {on} sia infnitesima; 8) {en} sia definitivamente monotona non erescente, ciod ay & anes, per n suficientemente grande. Alora la serie proposta converge semplicemente Ricordiamo che questo exiterio (come del resto tutti quelli richiamati in precedenza) & solo ‘una condizione suffciente. Per esempio, la serie definita da, * sen b dispatis Ss(-DYam dove on xo (o, se nb park ‘buna serie a segnaltern, in cull successione (aq) & postva¢ infnitesima, ma ovwinmente non ’ monotona,neppure dfiniivemente, quind in questo caso non 2 possibile applica i eriterio i Leibniz, Dialtra parte, poiché ay < 1/n? per ogni n € Ny per onfronto con la serie armonica eneralizzala di esponente 2 > 1, oi ottiene che easa converge asrolutamente (e quid! anche semplcements). ‘ottelinelamo, anche, che a convergenassemplice& una propretA meno forte deli convergent ssoluta e, in generale, non a implica, Ad exempio, le serie we 4 rors converge assolotamente, © quindl semplicemente, per a > 1, converge semplicemente, ma non assolutamente, per 0< a < 1, non converge per a <0 + Easercil con svolgimento ESERCIZIO 3.63. Studiare convergenza semplice ed ass LOM aren Teen Svolgimento : Poiché nile Jt loge Ia condisione (i) del eriterio di Leibniz ® soddisfota. Inltre, JaFI> Yi 0 leg(n+1)>logn Yn eN, 4 nin 1 1 TRFT S login et) © Vat ogn ‘amero Ont < ay per opni indice n EN, ciod anche la condisione (i) del eriterio di Leibniz @ sndtisfatta, Pertanto la serie proposte converge semplicemente, ViFT + login +1) > Vi+logn — dacul Osserviamo, pord, che, per n + +00, si ha a re |-o" eal ye indi la serie non converge assolutamente, Lerssios sen 2 pari sen é dispar’, 1 1 1 PACA * PACT nto, la serie proposta converge essolutamente, Dal eriterio della convergenza assoluta sopue ce essa converge anche semplicemente. ay" Osserviamo che, in questo easo, mentre la condizione (3) del erterio di Leibniz ¢ ovviamente sdtisfatta, la condizione di monotonia (it) non lo 2. Infatti, se n @ dispari (cioé m+1 & pari), si hn 1 1 Pom 8 HT RTS’ «si verifioa facitmente che, per ogni n dispar dn > Gnyx~ Al contrario, se n & pari (ciod n+ 1 & Aiyari), si ha 1 a siverifien focilmente che, per ogni n pari, la condisione dn > anir non 2 mai verifieata, Questo {itio mostra che i crterio di Leibnis fornisce solo une condisione suffciente e non necestaria per weomvergenza semplice di una serie [SERCIZIO 3.65. Studiare convergenza somplice ed assoluta della serie Seas Svolgimento: Innanzitutto, esserviamo che gtx <0, per ogni n > 3, € 1 al aot aon I (or, pertanto, la serie proposta non converge assolutamente. Per applicare il criterio di Leibniz, riser- viamo la serie nella forma Fey, Operando ta sostitusione m =n ~ 2, da cui n= m-+2, otteniame Fe cpm be Siar over, la ben nota serie armonica a segnt alterni, che converge semplicemente a log2. ESERCIZIO 3.66. Doterminare il earattere della serie Si-mettoee Svolgimento: Osserviamo che |t-ayontioan ‘quindi la serie non converge assolutamente, Disltra parte, abbiamo nlogn ) ‘een 2 i) Ges San Vn EN; per nt +00, infatti ntlogn (041) + login +1) ry ep bt) +P ogin(t + 1/m)] < n(n 1)? + (r+ 1)*logn 4+ nb tnt Inlogn +logn ~ n?log(l + 1/n) > 0 Vultima disuguagliansa & vera per ogni n € N, poiché log(1-+1/n) < 1/n e, quindi, 14 (2n-+ I)logn + fn — nPlog(1 + 1/n)] 2 a? + (2n-+ 1)logn > 0 Pertanto, la serie proposta converge semplicemente, peril eriterio di Lettns. ESERCIZIO 3.67. Determinare il carattere della seri $F cos(na)e-*™ own Feat og sree: Ruaron che ce) fom |-(3) C8) <@) Poiché la serie dei moduli ¢ maggiorata dalla serie geometrica di ragione q = zy < 1, che converge, (-1)"; pertanto, la serie 2 a terming di segno alterna, ESERCIZIO 3.68. Stabilire por quali valori del pavametco reale « la serie: ‘overge assolutamente e semplicemente, Solin: Ponendo als) = (-1)* [22 a rite del oie tiene ee, ett wip, VP = tip, SO a ee er, sila la sere convergerd assolutamente Gib porta alla condisione 2*-+2—1 <0, ovvera 5% (-14B)/2, i termine generale an(2) non tende a zero quind, non esendo soddisftta ‘a condisione necessaria pr la convergenta della sri, essa on converge neppure semplicemente. In pera = (-1 V8 ever dalle rie non de norman. Santen tl ao alla seri, otteniamo SGU", che &riconducibil alla serie armonica di segnoaltern, che con- werte zemplcemente, ma non estolutemente. Concludendo, la serie converge semplicemente per (-1~¥B)/2.< $ (1+ ¥5)/2,e converge assolutamente per (~1~ V5)/2 <2 < (-1+V9)/2. ESERCIZIO 3.69. Determinare i carattere dlls serie a= sin4(an/2) Forse Svolginento : Osserviamo che ven é pari, ciod n sint(n/2) = sen é dispari, cio? +1; pertanto, posto an = 2, ket Guindy, ta serie proposta si pub riserivere nella forma Sosy teun Saray ind 8 na serie a termini positvi. Poiché gershmgy ~ gps Bor k > +00, dal erterio del confronto sintotico con la serie armonica, si ricava che la serie proposta diverge. 1M. Amar = AM. Borsa Eq-a* Svolgimento: Osserviemo che ay [FER sema2k, a = sen=2k+1; come ag 0 sen= 2k, Sipe yae core Sostituendo quanto ottenuto nella serie propost, si ottiene # st (arty FR (nt 2H X(G-D™ (Be) - ES eter La sere ad ultimo membro 2 una sere a termini di segno altero, dove, posto ax = rade 81 ha che la succtsione {an} & infnitesima e monotona decrescente (poiché ay & Vinverso di log(2k-1), che 8 crescente). Pertanto, dal eter di Leibis, la serie converge semplicamente Conctudiamo osservando che la serie proposta non converge assolutamente, in quanto | L=Hre5 | ~ fi che @ il termine generale delin serie di Abel, con potense p= 0 eq 1, che quindi diverge. «+ Beerci senza svolgimento ESERCIZIO 3.71. Determinare il carattere della serie Se a Xmas ESERCIZIO 3.72, Determinar I eattere del sre mar ESERCIZIO 3.73. Determinare il carattere della serie $Sanlerenglerties’n n+ ESERCIZIO 3.74. Determinate il caraitere della serie $S costnr)cosn nto 6 ‘Sono «sr numeriche - ESERCIZIO 3.75. Determinare il carattere della seri 4 LO mm ESERCIZIO 3.76, Dotorminare il carattere della serie Scorsese Risposte agli esercizi non svolti: 3.71: la serie proposta converge semplicemente, ma non wolutamente - 8.72: la setle proposta converge assolutamente - 3.73: la rie proposta converge wsolutamente - 8.74: la serie proposte converge assolutamente - 8.76: In serie proposta converge ‘wnplicemente, ma non assolutamente - 9.76; la serie proposta converge assolutamente . 4. Bsereizi di ricaptolasione Gonsideriamo in questo, paragrafo esercizi tipici da teml d'esame, quindi, in certi casi, pid overall di quell finora visti. In particolare, la risoluaione di aleuni di essi novossterd di noviont questo testo, vengono affrontate in capitoll successivi, Tali esercizi verranno contraddistint ‘on un asteriso. Prima di passare agli eserczi, perb, esponiamo alcane osservasioni sulle relaaioni che intercor- ovo tra la serie di una somma e la somma delle serie. Date due successioni {aq} © {ba}, In generale la serie della somma, clot T(0q + by), non ‘olncide con la somma delle serie, cio® con Thay + 52bm, @ meno che almeno una delle due non cia, ‘onvergente, Ad esempio Ele)+( -mr1)| E (aan) ‘he 8 convergente, per confronto con le serie armonica’generalizzata di potensa 2 > 1, mentre Eilgk) © L(+ bq) (cempre per confronto con la serie armonics) sono entrambe divergent ¢ la Jor somma non ® neppure definite. Viceversa, 1) -(BD-EG@-2YD ode oa edge ae ed epee eg feekCI20 U7. Gowen ante rs up, (\-imd)*. Poe M. Amat = A. Beret Svolgimento : 1! limite propoto & un caso di indecsione della forme [9]; pssondo alla forma (easel to(ie ‘possiamo utilissare i confronti asintotict. Ricordando che five tmini g w(oe(nm)- Da cid si ottiene si ottiene 1 enn) ; wi (2c) so tint enh ESERCIZIO 3.78, Determinare i earttre dla sie = 1+ neos(nm) [oa Svolgimento: Poiché aalzr < bay dal eritrio del confronto con la serie armonica generaizate 4 esponente 2 > 1, «i ottiene che Sy xely converge. Pertanto, possiamo riserivere SE 14 ncos(nn) 98 1 EE ncosine) 6 la convergensa della serie propostadipende dal comportamento del secondo addendo a secondo rmamiro (vista che abtamo gid axservata che dl primo addendo una serie termini posts on, veryente) Per stuiare il comportamenta di SSE, come visto in preedense, sostituiamo cosine) con (9) 6 indichiamo con oy = safer. La sere, peribysi riverve nella forma So{-l)%on ef 2 tuna serie termini di seq atterno, Ossereiamo che esa non converge arvolvianente piché Wt) enl ~ dhs dara parte ) SP ee5 40 per nto, H) ones San YneN; snfatts : nti nm . Weep SaesT enter < pinay + pe <> me +2n-130 ¢ Fatima diovguogtansn & vericata per ogni n € N. Dal erterio di Leibis, si atiene che ESSAGH converge sempicementee, poiché S.raby converge, la serie proporta soars one ‘lcement, in quanto somma a una sere converyentee di una sere semplicenens comergena 80 Steen! «are sumriche ESERCIZIO 3.79", Calcolare i Svolgimento : Riserivendo il numeratore in forma eaponensiale, otteniamo og(t44/) Shudiamo Vesponente: wtiizsando Io sviluppo di Me Laurin al secondo ordine di log( + t) 1-2 40(2), cont = B, i otis wg (1+2) = ESERCIZIO 3.80", Determinare il carattere della serie ¥n(Z-and )’ WER) © Swdgimento :Fmanctuto omerviomo che 5 ratte di una serie termini non neratiei Posto am = n(Jz—sin Je)" ed utilcsando to seituppo di Me Laurin al terz0 ordine per sin, con t= 2/ ny at ha 2 2\)\ 2 2,4)? wi ok [& a (7) }} Gaze ain) “38 Per confronto con la serie armonica generlizato di eoponente’ > 1, oi ricava che la serie proposta comers ESERCIZIO 3.81. Determinare, al variare di z € RY, il carattere della serie $F Grbes— {1 =Jog z})" es Svolgimento ; Se indichiamo con an(z) il termine generale della serie proposte, osserviamo in- Nensitutto che, al variare di 2, an(z) assume valori di segno arbitrario, Dobbiame, quindi, per prima cosa, verificare che sia soddisfatta la condisione necessaria per la convergensa, ciod che n(2) ~+ 0. Tenendo conto degli ordiné i infinite, cid avviene solo se |S+logz—|1—loge] <1 =e 1. 5 + loge ~ [1 ~ loge} <1 ovvero solo ae ise U fen = 1$6+log2—1+loge <1 1S 5+ loge+1-log2 $1 ey DM. Amar = A.M. Brent ‘Si caserva immediatomente che Xl secondo sistema & impossbile; per quanto riguarda invece it ‘primo, facendo & conti si ottiene fee ene = 5/2 < loge < -3/2 eVeace?. ‘Pertanto studiamo la converyensa della serie solo nellinsieme [e~8/?,e°8/2]. Appticondo il eriterio del rapporto, per studiae la convergenca assoluta, otteniamo (eens | (6+ logs — logan! +9) ot," EEaLg =a] * oT Gries une oes 11g] <1, mc, cnt fa in rede Ibsen cme eatonent Tuten de sai | doe ers 2 = 68 22 = 6%P. Sottund primo wore al rie, si ottiene ae Lae che converge semplcamente perl eriterio i Lini, ma non etolutamente, per confront con la serie armonica generalizzata di esponente 4/9 < 1. Sostituendo il sezondo volore nella serie, si ottiene oa Lares che & ne sri a termini posite non converge per confront con la serie armonicagoeraizzata 4 espnente 4/9 <1 Conchudendo, la serie proposta converge assollamente per 2 (@-#2,6°9/), conterge sem- Hicemente per 2 = eV ¢ non converge per 2 €(0,¢-9A) U[-*?, 400) ESERCIZIO 3.82%, Doterminare il earatore delia serie (m2). ESERCIZIO 3.83, Stable per qual « € R 8 convergent vere ESERCIZIO 3.84", Studiare il carattere della serie Fe(- 82 ‘Seccmson «sre namescbe Svelgimento : Innansitutto, possiamo riscrivere il termine generale della serie nella forma xr (x4 0%105(1- )) Usilizando lo sviluppo di Me Laurin al quarto ordine per log(l +), con t= —1/y/, atteniamo nenng (1h) wnt (eho ohe 2)- Poiché § termini successivi a 1/3 sono infintesimi, avremo che cio (ng (1~ 32) ~e9(-o-2) oy Bap (de). Studiamo, quindi, la ‘hey peri eriterio del confronto asnttio, ha lo reviame che, per + 06, et +0, da ei, pmendo t= i caleland la raze quadrats siottione [(ya)e-V] " = Sather 0, per n+ +00, quindi, abmeno defnitivamente, si ha she exp(—}n¥!9) < fm, Pertanto, dal eriterio del confront conta sere armonicn di esponente 1 1, sf deduce che le serie in (811) converge e guind anche la serie proposta& convergents. ESERCIZIO 3.85, Doterminare il caratore della serie 10 comportamento delle serie proposte. Os. Suc Loa ‘Svalgimento : La serie proposta diverge, poiché si ha ‘dove la prima serie & divergente, per confronto con ta serie armonica, mentre la seconda 8 sem= lcrmente convergente, peril eriterio di Leibnis, Elon de-te(e 83 Swolgimento : Osserviamo che nom &possililestudiare separatamente le duo serie wy +2 sine Steg (14 Pr a Poiché sono entrambe divergenti, im quanto sin Jp ~ fe ~ log (1+ Je Utiliszando, invece, ali svi di Me Laurin al terzo onding per sint « log(1 +), cont = 1/ VR, i ottiene sin Fe bog (14+ ja) ~ Jat (da) +4 ( va Va)” Va a) Fat rile ta nT * Sal ™ a cid si rica che ls sere proposta &, abmeno defnitivament, a termini non negative, per 4 erterio del confronto asintatico, hail medesimo caratere della serie armonic; portant, sou diverge 0 400 ESERCIZIO 3.87. Stabilire se la serie converge. ESERCIZIO 3, converge, ESERCIZIO 3.89. Siabilire por quali valori del parametro reale a la serie ape converge, ESERCIZIO 3.90". Determinare, al variare del parametzo real 2, il carattere della serie ome Svolgimento : Osserviamo che, ulilizzando lo sviluppo dé Me Laurin al secondo ordine per et, con 2/n, sé ottiene ot ava (eds) 1-2) sexe2, 5 {e end Pertant, taser propesta wna sre atrmin i sgno fast (pane per «2 neativo per £2) dal enfontoasinttico cn la sere armonie gnerlizata, rsa eve derone por 24.2 ¢converyente pers Succi ESERCIZIO 3.91. Determinare il carattere della serie a+ tog?) Svolgimento : La serie proposta & a termini di sepno arbitrario, ma non di tipo alterna, D'altra rte, se consideriamo il valore assoluto del termine generale, otteniamo cos a 1 atl + log" a)| * he log? a) ~ log «, pr confronto con la serie di Abel, si ha che la serie proposta converge assolutamente ESERCIZIO 3.92. Stabilire per quali valori del parametro reale la serie £3 (o1)" ae converge ESERCIZIO 3.93°. Determinare, al vgriare del parametro reale a > 0, il carattere della serie Svolgmento : Osserviamo che Dinh Jz & sempre divergente,poiché sinh $: ~ J, mentre octane converge per a'> Le diverge por a <1, poichd arctan e ~ 2x. Pertanto, er a:> I, possiamo studiare le due serie separatamente, ottenendo che la serie proposte diverge, in quanto somma di una serie divergente ¢ di una serie convergente. Pera $1, invece, non si possono separare le due serie, Ricordando che (eee ~F role) ster Laae) 6 WM wandeedetghe 1 acu nee aocecin, an weificest, waste Quindi, la serie proposta & definitivamente a termini di segno fissato (positivi per 1/2 < a@ <1 © neativi per © < a < 1/2) ¢, per il criterio del confronto asintotica con Ia serie armonica /2. generalissata, converge solo per a 5 Determinare it carattere dalla serie 3 H8rn) ESERCIZIO 3.94" “In + 2sinn Svolgimento : Osserviamo innensitutto che cos(nn) = (=1)*, quindi la serie proposta si pud 1 seemed ve 2n+2sinn ee Fee dove Owviamente, ax +0, ma dn > soy; pertanto, per confronto con la serie armonice, la sere Proposta nen converge assoluiamente, Dialtra parte, se consideriamo la funaione f(z) = seatarz, risulta che essa @ monotona decrescente, in quanto f(z) = — BBE <0 per tutti gz > 1. Da eid segue che anche la succession {aq} ¢ monotone decrescente e quindi la serie proposia converge semplicemente, peril eriterio di Leibnie, ESERCIZIO 5.95. Stabile per qu valor a <0 l sei Ef- o«{(2 (a ) Jere ESERCIZIO 3.96". Determinare il carattore della setie Sew [(o3)’- 4 anf ESERCIZIO 3.97. Determinare il carattere della serie $3 Crsin (ng) Suolgimento: Osserviemo che sa(nl) = i a per 2k+1, ciod m dispari ; 2k, cio’ m past ; ‘quindi la serie proposta, in realta, 2 sommate solo sugli indict dispari e si pub riscrivere nella forma SF asin (ng) Saye’ _ Sy Chiaramente, quest'ultima serie & wna serie a segni alterni ed & semplicemente convergente, peril criterio di Leibniz, ma non ossolutemente convergente ESERCIZIO 3.98. Determinare, al variare del parametyo reale a, il carattere della serie arnt Sear Teen & ESERCIZIO 3.99. Determinare Il carattere della serie Eat. Osserviamo, innanzitutto, che e'/" —1> 0, per ogni n € N, e che il denominatore sb termine generale vale n-+1 oppure n~ 1, a seconda che indice n sia pari o dispari. Pertanto, ‘n serie proposta 8 a termini positive si ha enna etn Yn neces Sart “ani Guindi, applicondo suecessivamente sia il criterio del canfronto che il criterio del conjronto a ‘intotico con ta serie armonica generolizeata di potensa 2 > 1, si ricava che la serie proposta é convergent Srolgimento SEDO, tetra $H SS nln e/2 | 2 eaaln/a) ESERCIZIO 3.102, Doterminare il carattere della serie ESERCIZIO 3.103, Determinare il carattere della sere $B cxalins ele stn 2m ESERCIZIO 3.104. Stabile per qual valori del parametto reale = la serie converge, Svelgimento : Applicando il eriterio del rapporto, abbiamo Bnet ( fz 1242 )( ntew™ we (geenpers) (gEtgee) = 40-1 Fp oe Pertanto, la serie converge se 1 hesmch op ae 1 fenmj< doe 1241 /e, Per Sosttuendo é valori trovati nella serie, otteniamo 124 1/ eriterio non ode informasion Ba 1B 2yiet le che 2 ooiamente, ane sete convergent Ricaptolnde, a sre conderge por 12~ fe < 1241/0 diverge aloe _ ESERCIZIO 3.105, Determinare il carattere della serie Svolgimento : Osserviemo che, poiché —1 < sin(Sn) <1, if numeratore del termine generale della serie proposta & compreso tra 2 e 4. ‘Pertanto si tratta di una serie a termini posites, dove vale la seguente diseguaglionza 2 3+sin(5n) Teriterio del confronto permette, quindi, di stailire che tale serie & divergente, ESERCIZIO 3.106. Stabilire per quali valori del parametro reale 2 Ia serie converge. ESERCIZIO 3.107. Determinare, al variare del parametro 2 € R, il earattere della succeasione della serie determinare, al variare di z € Re, a) dove converge assolutamente; 1b) dove converge semplicemente ma non assolutamente; ©) dove non converge. Svolgimento: La serie 2 segno alterno ed & definita per ogni 2 > 0. Determiniamo, innansituto, ‘er quali valor del paragetro x & verificata la condicione necessaria per la converyenza: lin, wee 9 Plow} s1 owvero ee e colo se 1/2 Slogz S12 => ves eeye. Pertanto, studieremo la convergenza solo nellintervallo (1/-Yé, yé). Per studiore la convergenza assolute, come nello svolgimento dell’esercisio 8.81, applichiomo il eritero del rapporto, ottenendo 028 4 98415 © hin Pes eT aERS Ge IS [2log 1 88 Qsindi, se Blog| <1, ovvero, dai conti fatti, x € (1/8, ¥@), si ha convergenza assoluta. Restono da studiae i due valoriz = 1//@ e2 = Y&. Sostituendo quest due valri nella serie, si ttiene in entram i cast yest Laos ‘hs converge assolutamente, per confronto con la serie armonica generalizzata di esponente 25 > 1. Concludendo, la serie proposta converge assolutamente per z € [1/-V&, Y}, non ei sono valori 1! parametro per eui la serie converge sempliceinente, ma non assolutemente, e infine essa non cowerge per x € (0,1/V@) U(vé, +00). ESERCIZIO 3.109. Deteriinare, al vatiare del parametro a € R, il carattere della serie E (ea) peri valori del parametro per cui si ha convorgensa, caleolare la somme della serle, Swigimento : Siamo in presenza di una serie geometries, di ragione @ = 121, definite per ogni jod se ¢ solo ae £41, Bua converge etltomentoesempiamente, ve estes [ete < 1 “Ie gly <1. Le slot df quate dssagone ttngon raved | due stan fefizs u tus l-e 0, #1; : er Sy fata. per e+ 0, Va> : o UtBto per 2-40, WER; Bont Be So eae ) Wes 0 per 2-400, ¥9 € R; 9) ao per e+ 400; 18241 par 2-40; per 2-0; per 2-0; per 2-0, per 2-0; per 20; per 2 +0; Arte Ae Bernt 1) Seat 4 t per = 90; 16) lite +0 pere40, YER, Inoltre, date due funsioni f eg, definite ¢ non nulle in un intorno di un punto 2j € R, salvo al pi il punto xp stesso, esse sono dette asintotiche fra loro (0 asintoticamente equivalent) per {in tal caso si serive f(2) ~ 9(z) per > 29. Ovviamente, una funione f pud essere asintotica a g Per = ~+ 20, ma avere un comportamento completamente diverso dalla funzione g nell’ntorno di un altro punto, Ad esempio, dalla precedente tabell, ei rleava facilmente che sine ~ x per x +0, ma ovviamente cid non vale nellntorno di qualunque altzo punto x9 x 0, Come det in precedenza, la nozione di asintotico 2 in generale molto utile nel caleolo dei limit, poiché permette di sostituire ‘a funaioni complicate delle funzioni pit semplici, che mantengono le “principali” caratterstiche di quelle eliminate, Tale nozione va perb usata con cautels, ad esemapio, nelle somme ¢ nelle potenze {vedi osservazionifatte aliniio del Capitolo 3). [NB Si noti che, per definizione, nessuna funzione pub essere asintotica a 0, + Casi di indecisione too 2 2 = é e000 £000 = q ° (do) : : Ordini di infinito Pers + +00 si ha kgs << oe € a art «oot Questo ordinamento dl infiniti continua a valere anche nel caso in eu ciatcun eletnento della cestena venga elevato ad una potenza postiva diflarente (ad exempio 2! & un infinito i ordine Inferiore a e2/20), « Infinitesimi equivalenti del primo ordine Daf limiti notevoli precedentemente elencatl el ricava che, per 2 -> 0, log(t +2) ~ (e? ~1) ~sinz ~ tana ~ aresing ~ arctan ~ sinh.r ~ tanha ~ 2 ‘* Operazioni fra ‘o piccoli": date due funzioni J, 9 definite in un intorno di un punto zo € Be, Si dice che J = o(g), per 2 + 20, $0 Jim f(z}/a(2) = 0. Nel eaeo in eui zo = 0. o(2) om 442) = 2", co nym eR, adbiame Coa") = oe"); 2 -o(2") = of2™"); ofa) - of") = ofa" 22) sole) (a2 ms en) fan Breer) moms ofa) £02) = fe") dove M = min{m,n} + Richiami sulla continité:osserviamo che la defnsione dei punti di discontinuita non ® in wererale uguale in tutti test. In questo libro ci afideromo alle egventi definicon’. Data f : 1+ R, dove I un interval apert di numeri reall contenene il panto, abblamo: + J Beontinua in 24 se esol se 3 iy 402) = $020) J ha un punto di dscontinuita eliminabile in 29 see slo se beeen ee 3 di fle) =14 f(20) con LR: + J tau puny di sive o dt dsconsinutta ch prima specie In zp 8 € solo se A lim flg)=Ie€R 3 lim fe)=eR e Lx; «Jha un punt d iconinnt di eon see in zw alo se 3 i Je) ntl cast in eu! Bi, 1) 02; oppure [Naturalmente, non st pud parlare di punti di discontinulth dove la funaione f non & definite, «+ Bserciai sul limit e ulla continuita ESERCIZIO 4.1. Calcolare " 402" 4 2e427 eto Svagimento: I kimite proposto & un caso di indecisione (9) alia parte, riscrivendo mumeratore € denominatore, wiliszando i prodotti natevol, si otiene eee 42reso7 (eta . im, Sreeee 7 Gyap = me +9) =0 Noviemo che la funsione, non definite in x = ~B, 2 n realld prolungebile con continuith in tale suet, 95 ESERCIZIO 4,2, Caleclare im oAthe log Fe) Svolgimento : Ricordanda che, er t + 0, og(1 +1) ~ # 6, ponendo t =e pers +00, 6i | ottiene ol ing ra 7 AL, Gr = te ESERCIZIO 4.3, Calcolare Jin, 2° tog(t + o™). e ESERCIZIO 4.4, Calcolare tim, oe ag Fo ESERCIZIO 4.5. Calcolare Tim, eet + 2) Bh itm et ESERCIZIO 4.6. Celeoiare il soguente limite: (1~ 6249)? oT Swolgimento : Ponendo t= 2*~ 9 ¢ uitzzando i fatto che, pert +0, e! 1 ~t si ottiene tin, HP. yy =)! (e-3 at ah PONE IO (oy 7 AS, Gare aay = Te i ESERCIZIO 4.7. Calectare (JE=D! ope — 17) lig, WE Rae Svolgimento : Riserivendo log(= — 1)? = Bogle ~ 1) = Dloglt + (2 ~ 2)) 1d uiliszando il fatto che log(1+1) ~t con t= 2~ 2, si otiene (/E=D? osha = 15] _ Gay in 2E=De— = Sh Ge aee ar * lim, Paes oh FoF ESERCIZIO 4.8, Date F€C%R) e spend che 1) = 9, eklare tim s(n) , iit BSERCIZIO 48. Dats C4 erento he 0) = aoe f(s) i Svolgimento: Poiché f @ continua, si ha log(t + 39/3) snot E+ 2a fa? ESERCIZIO 4.9, Calcolare im 96 ‘Pansion i un arabia rele ‘Svolgmento: Osservando che, per y -+0, log(l + y) ~y © che, per x + 0, il termine dominante ‘n wna somma di potense & quello di grado pit basso si ottiene og(t + 39) soot + Det fa? im, ESERCIZIO 4.10. Caleolare Sat 4 oie Ta? Flogat ols Tet loge? ~ =e 3a ah + ye+22" SERCO 411, Caloie st, SVE See cer anne erence er A potenza superiore, si ottiene ESERCIZIO 4.12. Caleolare ESERCIZIO 4.13. v 1=(5_» 281 im fo mentre fim f(a) =1= 10). _sin(32 lim, yeaa an Tyco ie ESERCIZIO 4.15. Data f € C°(R) e sapendo che f(2) alusificando la risposta, ESERCIZIO 4.16. lori: ESERCIZIO 4.14. Calcolare 1/2 clare im (24 nl) Stabilire, motivando la risposta, se la seguente funzione ® continua nel suo a4l 262 nea {3ly TS) Stabilire, motivando la risposta, se la seguente funsione & continua nel suo { ESERCIZIO 4.17. ontinio 1 e Amie = A Brent Svolgimento : La funzione proposta non & continua; infatts dey fe) = smentre f( In porticolore, 2 =1 2 punto di discontinuita di seconds specie, Set+ 125? 43677? Caleolare_ fy, S432" + 86772 2g. any ESERCIZIO 4.19. Calcolare ESERCIZIO 4.1 Ji, ~ a), Svoigimento : # sufficiente operare (a sostitusione t = x ~ 3, riserivere la funsione proposta in forma esponensiale ed utitszare il fatio che 1 ~ cost ~ 12/2. Otteniamo cosi: lig (o— 300-9 = ftom nt oiché 2 noto che tlogt +0, per t 3 0%. = jim, ef re ah ESERCIZIO 4.20. Studiare la continultA in R della funzione en f@)= Wit nese ‘Svolgimento : In quanto composisione di funsioni continue, f risulta continua in tuto Vass real, saloo if punto x = 0, che risuta esere un punt di salto. Ifa, sfrattande le le aprasimasint eam at e lglh + 28) ~ 2°, pers > 0, oteniamo im, f(2) = ig, lim f(2) = 0= #(0) ESERCIZIO 4.21, Caleta ni dela fusions + mentre fa)= per 2 -+ 00, Svelgimento ESERCIZIO 4.22. Calcolare aoben 8 ansont i une aie Svogimento: Osseruiame che x —loga > 0, per ogni z >0, € che 4 ae net Tos” Togs <== loge oi lise (2 — log2) = +00, peril “Teorems dei Corahinieri",otteniamo sing +3 AB. 2 loge ESERCIZIO 4.23. Caleolare Ly oe Te ESERCIZIO 4.24. Studiare la continuita in R della furzione log(s +1) Wu*D gez>0, sae} wer=0, wel CH: exo Swlgimento: In quanto eompossione di funsioni continue, frisulta continua in tuto Voste real, salvo it punto D, che rigulta essere un punto di salto, Infatti, per 2 + 0*, of ha ogee) eee met T oma ig, J(2)= 1, entre ip.) = 1/0 ESERCIZIO 4.25. CalolarejTimit ela funsione log Beye =>° S(z) 4 ES aso per 2 00. ESERCIZIO 4.26, Calcolare SERCIZIO a) I Gea Te T Swlgimento: Utizzando i titi notevo, si ottiene fim 20g zsin(a ~ 3) eloge sin(z ~ 3) 28 Ger pee a ER Geen) A eT) og3 ,, sinfe 3) (2-3) _ logs 6 33 @-3) ee N-T Te Me. Amar = A.M Bae ESERCIZIO 4.27. Determinare a € R alfincht la funzione f ; R -+ R definita da a wez=0 S02) = 5 ox +2 were im f(z) = 5, si ottiene che la funsione proposte & continua nel punto considerato ae ¢ solo se a= 5. In tutti gli altri casi, f presenta una discontinuité eliminabile nel punto 2 =0. sla continua nel punto 2 Svolgimento ; Poiché ESERCIZIO 4.28, Colcolare ton (22 = 4)sin(n/2) 22 GTS singe — 2) ° ESERCIZIO 4.29. Determinare per quali valor di a € R la funaione (eta)? ser >0; 1) ie ; Let weoncece; risulta continua in 2 Swigimento: Osservando che 1) =. © fe=10- 1 ottione che la funsione rivulta continua in z= 0 ee ¢ solo ae a= 1. In tutti gl altri casi, f presenta un punto di salto in 2 = 0, ESERCIZIO 4.30. Caleolare Sat eet be blogs? Svolgimento : Osservando che e* +1 ¢ loga? + —c0, per 2 +0, si ottiene lim Bx? + oF =k 1 En aerrigst ~ Sige =o. ESERCIZIO 431, Catatar sig. (coed) - ESERCIZIO 4.32. Determinare a € R in modo tale che sin(a2") 18a 100 Jimonto : Ricordando che SB -+ 1, pert -+0, ¢ ponendo t = Sa? si ottiene 3 Da cid si ottiene ESERCIZIO 4.33, Calcolare tim (¥z— 3 aay eea I ESERCIZIO 4.34, Determinare per qual valor! di a € Fla funzione gts) fle) = ee > 0). verso tioulla continua in 2 ESERCIZIO 4,35. Calcolare Bi Ree ESERCIZIO 4.36, Calcolare i sequent limiti wt +asing ot +csing +1 tg ZEEHETD ge, ig tesa td log ESERCIZIO 4.37. Calcolare i soguent limiti ig, Eat 4 Lin (e+ 1)tog( +) ESERCIZIO 4.38. Caleolare ae VEF- VS Svolgimento : Il limite proposto é un caso di indeesione del tipo [s0 (c0 = ce}] motiplicondo ¢ dividendo la funsione per la somma delle radici quadrute: Risolviamo ; Se og, EVE ET- VP VAT VPA] ope [Ve FT Va = tn, Vers ve=T) = im 20@2D-@-0) _, tn aioretins) ESERCIZIO 4.39. Calcolare ol M, Amer = A.M Dest Svolgimento : Poiché, per 2 -+ 0, aresin 2 ~ 2 ¢, pert +0, tant ~ t, ponendo ¢ = aresine, diy arta) Jy SSE = tg Et i) = {2°(0"* -1) wef sez>0, sez=0, Fisulte continua in z= 0. Risposte agli esercizi non svolti 4.8: i! limite proposto vale 0 - 4.4: il limite proposto vale +00 ~ 4.8: 1 Iinite propsto vale 0 - 4.12: il limite proposto vale 0 - 4.14: il limite proposto vale 0 = 4.15: il limite proposto vale 1/2, poiché f & continua e sin2x = 0 - 4.16: no, poiché in = = 2 4 funcione presenta un salto - 4.18: il limite proposto vale 5/2 - 4.28: i limite proposto vale 0 = 4.26: | limiti proposti valgono 0 per z ~» +00 e ~00 per z + —00 + 4.28: il limite proposto vale 4/7- 4.81: iL Timite proposto vale 8/2 ~ 4.88: I imite proposto vale fq - 4.84: la funaione proposta risulta continua per a = +1 - 4.85: i limite proposto vale 1 - 4.36: i limiti proposti valgono rispettivamente s+o0 e —oo, - 4.87! { limiti proposti valgono rispettivamente 0 « +00, « 440: a> —3., * Richiomi sulla derivabiliti: data f : J -> B dove I & un intervallo aperto di numet reali contenente il punto zo ed f & una funzione continua, abbiamo le seguenti util definiiont ~ Lt derivable in 29 50. solo se Elev +h) ~ S20) 23 fig Meet MO) 04 Saito; ~ J ha wn punto angoloso in 29 s0 @ solo se esistono i seguentilimiti e £{z0 +b) - f(z0) floo +h) = f(20) Reg A lg, SETAE eR copure = S(zo +h) — f(z0) £{zo +h) ~ f(z0) eon jig MEOH N= Mle) i, 60+ N= 00) ‘oppure il primo & finito edi! secondo no ; = f ha-un punto di cugpide in zo se e solo se E 3 tim LMS) yg Loot R= flee) _ h * 3 lim Foo: ie + f ha un punto di fess a tangenteverticalein 29s solo se 3 pg EEN =H) + Teorema di derivazione delle funzioni composte. Sia f : +R derivable in un punto %o oppartenente allintervallo rele I. Sia ICR un intervallo tale che f(1) CJ e sia gi -+R derivable in yo = $(20)- Alloa, la funsione h = 90 f :1 +R, defnita da h(x) = g((2)), per ogni 2 € 1, & derivable nel punto zo e si ha N (G0) = o'S(ea)) -F'(z0) 102 # nia wa slab rane + Deviate dll fusion elernentasi $2) =C (contante) Sa) =0 S(@)= ax Ie) =a" loga Se) = log, $02) = Hoge = sh fe) = sine FG) = oo $e) = cose S'(2) = sine Sz) = tan So) = Lt tastes fle) = cot Se) = ~(.+c0t?a) = F(z) = sinh f(x) = cosh f(x) = cosh = f'(e) = sinh f(a) = tan paye J) = aresins f0)- 7s (a) = arccoe x fle) = 7 Je) = arctan, Se)= pa Bsercizi sulla derivabilith ESERCIZIO 4.41. Calcolare la derivata della funaione S(2) = log(sin 22) . Svolgimento : Utilizeando il teorema di derivasione delle funsioni composte, si ottiene 112) = Dostana 18020" = 2s) ESERCIZIO 4.42, Caleclace In dvivata prima della unaione (x) = 82 Svolgmento : Ricondando In legge di derivazione dei repporti, We) = Balan = plore _ actans +2 arclans slog eats a se 103 ESERCIZIO 4.43, Calcolare Ia derivata della funzione $2) = log(ein 2) ESERCIZIO 4.44. Calcolate Ia derivata della funzione S2) = sin(log 2) ESERCIZIO 4.45, Suudiare la rabilita della funzione VaE=F sex <0 oppure 2 >2 son{ ly w0ce 2 wna=-2er=2, ESERCIZIO 4.50. Data sin(z? +1) fe) =e enloolarne Ie derivata prima, ESERCIZIO 4.51. Stabilir se la funzione f : R -+ R definita da f(z) = dorivabile nel punto 2p = 4 Yate Svogimento ; La funsione f & continua in tutto BR. Calcoliamone la derivata, utiliesendo il rupporto énerementale: -4, sexed, feynierda {24,0 BEET 4 eu, poiché esistono im, f'(2), si ottiene Ly(-4) = Mim fe) =1 4 ESERCIZIO 4.53. Calcolare la derivata della funzione 1) = na fe(rs)] 108 DM. Amar AM, Beran ESERCIZIO 4.54. Calcolare le derivata della funsione Sa) = yfarctan (V2"+1) « Caleotace la derivate delta funzione Fe) = (sin2)®** — sin(sinz) ESERCIZIO 4.55. Svolgimento : Riscriviamo (sina}**# = el0*exln2), Pertanto $2) = fermenter] — cos(sin2) cos = ei" 108(2) (sin z log (sin 2)!’ cos(sin.x) 008-2 = (sinh [rosstatsne) + EEE cova] ~ cos(sinz) cose = {{(sin 2)""* flog(sin z) + 1] - cos(sin)} cos Caleolare a derivate dela funsione S(e) = tan [log(VT= 2) CCalolare la dervata della fanzione H(z) = (cos2)*"* — cos(tan 2) ESERCIZIO 4.56. ESERCIZIO 4.57. ESERCIZIO 4.58. Caleslare la derivata della fonsione He) = coe [Via] - Determinare gl insiemi ci continuth ederivabiith della funlone og +2) wee zg; Sa)= ieal-1 Svolgimento : Poiché le fansioni x ++ I+ 2] €2 +4 log(d +2) sono continue in R, dobbiomo verifcare ta continuita dif solo in z= 0. Si ha clin 162) = 0= (0) = 1a funsione & continua in R, Per quanto riguarda la derivate riseriviamo, dapprima, la funione nella forma ESERCIZIO 4.59, wer0, se-isz0, se-lcnco, “1 wee Si note sito che la funsione non ® drivable in # = =1, dove ha un punto angoloso. Al cntreri, win, @)=1= tim FG), ‘quindi la funsione & derivabile in x = 0. Pertanto, Vinsieme di derivabitita 2 R.\ {~1). 106 E i genarineie ESERCIZIO 4.60. lrivaile in (0,400): Stabile per quali valori di a,8 ¢ BR la seguente funzione & continua wcrc zsin(z? ~ 1) 1=) anf welsesa ser>2 (2)? log(e~ 2) ‘Svoigimento: Ovuiamente, la funzione proposta é continua negli intervalli (0,1), (1,2) e (2, +00). Studiame la continuitd di f(z) in x, = 1: poiché pert +0 si ha sint ~~ t edet~1+t, auremo the pertza~tesotr, ° 1+ (e=1)- (@)~ Sarai) * Hesiy poiché Jim t*Hlogt =O per opni a> 0 6B € R, per ts (2=2), aoemo oe tim, (@ - 2)? log?(@ ~ 2) = 0, fn wi 24 8 = 0, Oteniame cori le solutions a =f 8, che gorntincone la contint di Jin (0,400), Per le verifies dell dervabitita, si moti che il ealeolo a "(z) in (0,2) & dsisamente pit sompicato che in (2,408). Pertanto verifchiame innansituto ln deriva dif in za = 2 Poiché £2) = 2(2~2)log'(@ 2) +2(2-2)log(2 2) Ve > 2, ‘iprtendo i precedent caleoli, si ottiene tim, #(@) = 04 Jim f'(e) = Pestanto, per a = —}; B= 1, Ia funsione & continua in (0, +00), ma non @ ivi derivabile. Per tut gli altri volori dia B, la funsione non é continua in (0,-+c0) (e quindi neppure derivabile). ESERCIZIO 4.61. Aorivata seconda.. Data la funzione f(z) = arctan(z? + 1), ealcolarne la derivata prima e la ESERCIZIO 4,62. Calcolare la derivata terza della funzione f(z) = log(1 +e). ESERCIZIO 4.63. Calcolare la derivata prima e la derivata sgconda delle fonsione ito) = tn [ace quando 2 € (0,/2). 407 Svolgimento : In (0,n/2), VI—sin" = cos e arccos(cosz) = x, Pertanto, la funsione si riserive nella forma f(z) = tan, da cut segue immediatamente Fead= see sey = BE ESERCIZIO 4.68. Detorminae Vinsieme in cl la funsioné Pa8t1 sez20, vo- (Pah. BIEG: continua e derivabile. ESERCIZIO 4,65. Stabilire se & possibile applicare i) Teorema di Lagrange alla funzione A(z) = arctan(d + Sz) + (3 ~ 2)°/* nellinvervallo [1 4). ‘Svolgimento: La funaione & definita ¢ continua in IR; inoltre 1@) | TH GeFTP ” 5ST ay * da cui segue che la derivata non & defnita in z = 8, Pertanta, non possiam opplicare it Teorema 4 Lagrange, che richiede che la funsione sia dovunguederivbile in (1). Fisposte agi esercil non vol; 4.43: f(a) = 2g = ae 4.44e (2) = Bsns AaB: f(a) = (SEepsates) = ot [3ts3588) 449: Ia funsione non ¥ derivable in 42, pole in tall punt tsa non bneppre continua = 4.80; (2) = (2zseletgn-aletany +4063: (0) = Trapt (RBs) - 4.58 '@) = hy aan ET Ta * 158 S42) = roca (48% 12) = aahzillos(eos2) ~sin?s] (Cos 2)""* + inten) - 4.58: J") = — ERT «4.01 f(a) reer = areca: "(e)= ABE. 4.02 (a) = 3 4.64: FE C1(R) 4.2, Studi di funsione kino) ~ Asintoto verticale: sia { : T\ {zo} + R, dove I & un intervallo di numeri reali contenente 4 punto ao, La Tetta verticale 2 = 2 & asintoto verticale per z+ zp (rspettivamente, per 2-425 oppure per = + 2) se alin, 12) = 00 (spelt. im f(2) = too oppure In tal cas0, i] punto zy @ detto punto i infinite, 108 \ : \ ansion dunn vrai cle ~ Asintoto.orizzoatale: sia f : (a,-+00) > R (rlspettivamente f : (~00,8) + B), La retta “oriszontale y = yo & detta asintoto orizzontale per z+ +00 (rispettivamente, per x -+ -00) slip fe) =v Grispett. Jim f(e) = ve) « Asintoto obliquo: sia f : (a, +e0) + IR (rispettivamente f : (~c0,8) ~+ R). La rette obliqua y= mz +g. dotta asintoto obliquo per x -+ +00 (rispettivamente, per x > —c0) se : tim 2 2meR\ {0} lim f(z) =00 ee sotse & he 3 lim, f(e)-ms=ceR; (Giepettivamente lim f {: tint £2 om eR\ {0} boo oe * 3 jim. f(2)-mr=geR + Monotonia ed estremanti: sia data f+ I -> IR, dove J 2 um intervallo di numeri ret contonente nel suo interno it punto zo, gd f & una funcione continua e derivable a J - J 8 monotona non decrescente in I se ¢ solo se f" > 0 in I; = [ 8 monotona non crescente in I se ¢ solo se f' < 0 in J; = J" > Din J, allora f & monotona crescente in; + se f <0 in J, allora f & monotona decrescente in I; + se zy un estremante locale (clob se zp ® un punto di minimo o massimo locale) per f in I, alora (20) =0; +88 fo) = 0, {(@) $0 (rispettivamente J'(2) 2 0) in un intorno sinistro di zy J"(2) 2 0 (Gispettivamente #"(2) < 0) in un intorno destro di zo, allora xq & un punto di minimo locale (rispettivamente, punto di massimo locale) per f in 1; + s2 f 82 volte derivable in 29, f"(r0) = 0 ed f"(zo) > 0 (rspettivamente, {"(2) < 0), alora 429 Bun punto di minimo locale (eispettivamente, punto di massimo locale), per fa; $'(20) = 0 ele derivata prima non cambia segno in un intorno di zo, allora 29 punto di ‘flesgo a tangente orizzontale, Uinsiome dei punt in cu la derivata prima si annua, sono detti punt eile o stasionar pa la funzione f. Da quanto detto, tutti gli estremanti interni al dominio di definizione di una funzione survabile sono punt critic. Ovviamente, 8 ben noto che non vale il viceversa, come sf vicaa studiando la funzione f(2) = 23. Ricordiamo anche il Teorema di Weierstrass), che garantisce Vesistenza di estremanti assoluti per le frtiont continue definite su interval chu e limitat “WTeorema di Weierstrass. Sia f :[a,0] > R una funsione continua sull'intervallo chiuso + linitato [a,2]. Alora, esistono almeno un punto di massimo assoluto ed un punto di minimo usolto per J in (ab). Tn particolare, f @ Kimiteta nell'insiome (0,2). 109 Me Aton A Beran + Concavitae convessita: sia data f: JR, dove J & un intervallo di numeri reali contonente rel suo interno il punto zo, ed f & una funaione continua e 2 volte derivabile in I, + £ 8 convessa (0 concava. verso I'alto) in I se e solo se f" >On I; + £8 concave (o concava verso il basso) in I se e solo se f" <0 in Jy + se f" >in I, allora f & strotiamente convessa in Ii + se "<0 in I, allora f & stretiamente concava in Fj + se J" (20) = 0, f"(2) <0 (rispettivamente /"(z) > 0) in un intorno sinisto di zo e f(z) > 0 (rispettivamente {"(z) <0) in un intorno destro di zo, allora zo & un punto di flesso per f in L 1 Eeerciai ESERCIZIO 4,66. Determinare Iinsieme di definizione della funzione ‘S{z) = (c052)""*) — cos(tanz) Swolgimento : IM primo addendo é definite quando la base & strettamente positiva ¢ quando tan # efinita, mentre il secondo # definito li dove il sio argomento @ defini, Pertanto Vinsieme di definicione si ottiene dal sistema cose > 0 s4ftke keZ da cui € (-$4 2ke,$ + 2k) ; REZ, ESERCIZIO 4.67, Determinare Vinsieme di definzione dela funsione f(a) = (sin z)*) ~ sin(sin 2) ESERCIZIO 4,68, Determinare Iinsieme di definiaione della funzione S(2) = yforctan (Vet+7) Svolgimento : Poiehé 241 > 0, per ogni = € R, la radice quadrta pit interna & sempre Adefita. Conseguentemente, & sempre definite ¢ positive anche arcian (VI), cost come & sempre defnta ta radce quadrate pi externa, in quanto dl suo argomento & positive su tutto R Pertanto Iyop = R. ESERCIZIO 4. Determinae Minsieme di definaione della funsione rome (a(ré) ESERCIZIO 4.70. Determinare Vinsieme di dfinisione della funzlone A (2) = tan [log(VT=%)] 0 Poon un aie ele E Svolgimento : La radiee quadrata & definite (e non nepative) quondo it suo orgomento @ non neyativo. La presenza del lgaritmo, pera, impone che la radiee sia stettamente positive. Inne coccorre imporre che fa tangente sia definite, escludendo valori del suo argomento pori a $+ kr. Altiamo pertanto il sistema 1-22>0 act = los(VI=B) x Ether | keD [Hee bez ech. ate xen keZ de eu, infne, = € (0041/2) \ {z=} [1-e27] , Ye Z) ESERCIZIO 4.71. Determinare V'nsieme di definizione della fursione fe) = =H ESERCIZIO 4.72. Determinare Finsieme di definnione della funsione Sa) = (EFTTA. Suolgimento : La radice quadrata & definite se et—jepifzo ey feta szst ateeeiEo docu ~2e% cehic2® oe ast—2-130 2eR = BS-2s 221 De cid si ottiene che il campo di esistenza & C.B.= (~00,-1/2] U1, +00) ESERCIZIO 4,73, Determinare Vinsieme di dofinizione della funzione A(z) = cos(Vianz) ESERCIZIO 4.74, Determinare i punti di massimo e minimo locale delta funafone i arctan(—2(2-1)). Svolgimento : Poiché f € CCR) € in=as 21 ome 22h 2 f= aGaiF S z unico punto di massimo locale & 2 = 3 ¢ non esistono punti di minimo locale, ut Arar = A, Best ESERCIZIO 4.75, Studiare la concavita o la convesst& di f(2) = log(1 + 24). Svolgimento: Poiché ? 2a 7 [@-—ay {a fansione J risuta convessa per ~1 1;2= 41 soo punti i flesso, ESERCIZIO 4.76, Determinare imiti alla frontiers ed eventuali asintoti della funcione 42 4G) etn” Seno: 5 etn: 0) =m, = 0, petal y = 0 anton ‘tm, Dies pte, : tet to win Do tm, Eas ingle) ~1= im 2 dove si 2 tenuto conto del fatto che e* ~» 0 € xe" -» 0 per x + —c0, Pertanto, y = 2 & asintoto obliguo a ~e. ESERCIZIO 4.77. Determinare i punti di massimo e minima locele della funzione He) =o ESERCIZIO 4.78, Studiare concavits ¢ convessitA della funzione f : RR definita da Se) = deel 49) Swolgimento: Poiché Sz) = 21 + 22%)el F"(a) = Aa(20? + 3)e0) 30 pra>0; « reafea feazo! So peeso: ‘si ottiene che f 2 convessa per 2 > 0, concava per a <0, ¢2=0 é punto di leso ESERCIZIO 4.79, Studiare monotonia ed estremanti della funzione f : R > R definita da Me) = (B— aye", 2 opie eet creme Se ay onto vt se Svagimento: Poiché 20 per BT cae Hy (6 — 2)20 — tl = (20? + 62 ~ ons pert ex> tit; 0 prea Sil; f@)= Sone chef dcesce por < Ml n> Bl, ensee por EYE ca < HY, a = Bg ruto di massimo relativo © 2 = 45Y2 & punto di minimo relative ESERCIZIO 4.80. Determinare limit alla frontiera ed eventual asintti della funsione wee {= Sar lp) = tn = 40 Le = ott. a Hie ser = wl UG) ~a1= Jp, 252 Perlanto y = 2 é asintoto obliquo a too, Dialtra parte, tim. f(a) orizontale « ~o0. ESERCIZIO 4.01. Determinare | punti di massimo e minimo locale della funsions , pertanto y= 2 & asintoto Hoyas). ESERCIZIO 4.82, Studiare concavitd ¢ convessita della funzione f : + R definita da f(z) = (32? + 1)el**9), Svolimento : Poiché #2) = (Ba? + 6x + eH 5 f"(2) = (82? + 122 + Tele? >o ¢ > =U, e nafs 2< st; =i sition chef convesca pers < =U 6 > =2VE, conavn per = << tN, 2 = =8848 sono punti di flesso. ESERCIZIO 4.83. Stabilire se la funzione f 1 R-+ R definita da f(2) 4 massimo assoluto in 29 = 2. pera < 85) per =0 prea =(—2) he un punto ‘Svolgimento : Poiché f'(z) = e*(4~ 22), si ottione che #/ > 0, eiod f & erescente, per 2 <2, 1 <0, ciot f @ decrescente, perx > 2. Pertonto xo = 2 @ punto di massimo assoluio per f in R. saa ESERCIZIO 4.84, Determinare gi asintoti dela funaione {(2) = 228° Svolgimento : Lo funsione non é definita in 2 = 4, Poiché lim, f(2) = 00, 2 = 4 @ asintoto vertical notre, Hip fa) = lip, = oo, quind nono sono asntaterzronta fine, S43 eg, > = tm Tee aun 22 Jig, = 23, per cul y = 5r+28 = 56 lip 1s) ~ 5 Osserviamo che avremmo ottenuto lo stesso risutato, effettuande le divisione fra numeratore ¢ denominatore ¢ riscrivendo ta funsione nella forma f(a) 3524254 da en, por z+ 00, y = 52 +20 & Vequasione del'asintote, in quanto 22; - 0 ESERCIZIO 4.85. Sa} = (22 ~ 29, ‘Studiare monotonia ed estremanti della funsione f : R + R definite da Svolgimento : Poiché f"(2) = (2 +22 —D)el**?, ei ottiene che f cresce per = < ~1-V3e > “1+ V5, decrosce per ~1~VE< =< ~14 V5, 2 =-1~ V3 é punto di massimo relative € @ = —1+ V3 é punto di minimo relative. ont ESERCIZIO 4.80, Data la timzione fz) =) cea wHle- 2) +27 pers 20; stabilire se 2 = 0 & punto di minimo assoluto per J nell'intervallo {5,2} Svolgimento: Per < Oj ritcriviame f(z) = 1/3~22/3. Osseriamo che lim, fe) = {(0) = 16 « Jim f(2) = 1/3; la fonsione ha, quind, una discontinuita di salto nel punto 2 =0. Inolie, per 8S <0, se) = -2/8 <0, ciok f & decrescente, mentre, per O <2 <2, f(z) = 62 +16, ‘quantita che & positiva per ogni z < 8/3, quindi, in particolare, per O 0, fl punto 2 = 0 sarebbe rimasto un punto di salt, tun intorno del quale la funsione avreble ‘mantensto la stessa monotonia del caso precsdente; mo, per quanto ripuarda i Fi in 0, avremmo ‘ottennto aim fe) =-16 ¢ tim fe) 0 non sarebhe stato pi un punte di minimo, ani la funsione non aurebbe avuto (0) = 1/8 & quindl, nessun punto 14 ' Pansion i na arable rele ESERCIZIO 4.07, Determinare i punti di massimo e minimo relaivi e assoluti della funcione H(e) = [28 ~ 82? +82) sel intervall [2,3] Svolgimento ; Essendo f(z) > 0, per ogni z € R, € {(0) = 0, otteniamo subito che 2 = 0 @ punto di minime relative ¢ assoluto. Poiché a? 3243 > 0, per ogniz € R, si ha che a 902 4 $2 = 2(a? — 32-43) 2 0 ae e solo sex > 0. Pertanto, possiamo riserivere siaastySe sez, ro={ ; wat4S:t-32 sez <0. La cid segue Bet 6243 sez >0, rev={ tet $023 ser <0 Csservando che 32° ~ 62 +3 = S(2" — 22 +1) = Se— 1)? E 0, per ogni = € BR, abbiamo che la funsione decresce in [~2,0) ¢ cresce in (0,3). Quindi, x = -2 ¢ x = 3 sono punk dt ‘massimo relative. In particolare, confrontando i velori assunti da J in tai punti (ciob f(~2) = 26 € {(3) =9), si ricova che il punto di massimo assoluto @ = = ~2. =2.¢2 = 3, che sono estremi dellintervale, la i osserv che in nessuno degli estremant ‘brivata i anmalle. Inte, poické J f@)=34-3= tm £@), le funsione ha in 2 = 0 un punio angoloso. L'unico punto stasionari risus esere = 1, che, er auanto visto, & wm panto di flesso tangent orzzontle ESERCIZIO 4.88, Deterainare massimo e minim assot della funzione fa)= tell intervalo [0,5]. Nelinteratlo (0,8), la fanzione ammatte ancora masse minio assouta? Svolgimento : Dal Teorema di Weierstrass, otteniamo che, nell'intervalto chiuso ¢ limitato [0,5], ls funsione continua { he sicuramente massimo minimo assoluti. Per le lore determinasione, rocediamo in modo geometrico. Tracciamo il grafico di g(2) = 22 — 42 +3 ¢ poi qullo di f(z) = lo(e)|, che si ottiene *ribattando", rispetto all'asse x, le parti del grafico di g a ordinate negative. 4243] Figura 4.06 Grafico di g(x) = =* ~ 42 +3 ¢ di f(z) = |9(z) us M. Ame A. Besa Lo studente verifchi analiticamente che la funsione f(a)= 44e-3 selezcs, wadr43 sexsi, Pad43 sez>3, ecresce im (0,1) © (2,3); eresce in (1,2) e (8,]; ha due punti di minimo essolito, inz = 1 =, che risultano easere punti angolosi; ha due punti di massimo relative, inz =O e x=, ed sun punto di massimo assoluto in = 5. ‘Se consideriamo la funzione nellntervallo (0,8), il Teorema di Weierstrass non & pit applicable, Infatt, Benché si adbiano ancora i due punti di minimo assoluto, la funsione non ha piii massimo assoluto, ESERCIZIO 4.89, Determinare massimi ¢ minim relativi assoluti della funzione A(z) = (2 ~a)e® nellintervall (=1,2) ESERCIZIO 4.90, Detorminare gli eventual asntott della funsone 2 +on fe\= aT ESERCIZIO 4.91. Determinace gli asintoti della funzione 32245241 aT fla) = ‘Svolghmento: L'insieme di definisione delta funsione proposta {x €R + 2 #41). Inolive 2 asintoto vertical, BEI 2 asintoto verticale. Osseruiamo, anche, che lim. f(z) = too. Hffettuando la divisione tra numeratore ¢ denomina- tore, possiamo riscrivere'ia funsione nella forma 40) Poiché, per s+ 400, 257 ~»0, si ottiene subito che Vequasione dell'asintoto obliqua, sia a +00 che 2-00, by =2—8. Lo studente provi a riottenere lo atesso risultato tramite le usuali formule per le determinazione degli asintot obiqu ESERCIZIO 4.92, Determinare il campo di esistonza gli asintoti della funzione fe) =e = 6 ‘enslnt dt uae variable ee - ESERCIZIO 4.93. Studiare Is funzione fa) = BSH? tracciamne i! grafico. Svolgimento: CE. = {re Ris # #1). Consiene determinare innansitutto é imiti della funsione nei punti non appartenent all'insieme Ai definizione. Osserviamo che (ea DePte-2) _ 42-2 _ (e~@+2) @-NYe+) “aa1 atl wis (ah) ets. (ah) Jim f(z) = 0. Quindi, 2 = -1 8 punto di infinito, owero si ha un asintoto verticale di equazione = = 1. La funzione &, invece, prolangabile per continuita in x = 1, medionte la funsione a ioe veda f@)= Vex a1, Pertanto ° Segno della funzione: fey>o ee SEMEN) ce (-2,-NUG, +00). ret 4a fonsione & negation in (~00,-2)U(-1,1). I nameratore si annulla in = = -2 eine = 1, ‘na questaltme punto non & compreso nellinsieme di definisione di f. Pertanto, la funsione si annalla solo in 2 = ~2. Poiché fle) = 2— zy o, perz + 00, zy +0 si ricava che essa ha asntoto oblquosia deste che sinistro, di equazione ys z. I lettorerittenge questo risultate,sfruttando le consucte Jormale per le determinasione degli asintoti obligw. Montonia: a? +20 1-20 econ, 4 funsione eresce in (—00,~1), in (~1, 1) ¢ im (1,400). Non ei sono minim o massimi relativi 0 aswoluti. La funsione 2 ilimitata Concavité © convessta : r"@= war? oe reo Jia foncione & convessa neitntervallo (~00,~1) ¢ concave neglt éntervalli (~1,1);(1,-+00). IT ‘Punte in eu eambia ta concavité non & un punto di flesso, in quanto in ess0 la funsione non @ ‘definite, I grafico & riportato nel Copitolo 11. uu? 2 Amar A.M Barat ESERCIZIO 4,94. Studiare Ia funsione Ia) =i tacelarne i grafico, Svolgimento : C.B, = {x € Rlz > 0}. La funsione & non positiva nel evo insieme di definisione € annie solo in 2 = 0, Per z-9 400, S(e) = ~2VG=T ~ —2eF, pertanto im fla) Avendo andamento asintotico esponensiale, la funsione non ha asintoto oblique. Monotonta: f@) ba funsione @ stretlamente decrescente nel suo insieme di definizione. Non ei sono punt staxionari ‘Si osserui che lim, f'(2) = oo. Pertanto il grafico della funsione ha pendenza verticale nellori- gine. Convessita e concavité: ~2e(et# — 2) Me) D0 ee aco er BEE La funaione 2 comvessa neltintervallo [0,log2/2) @ concava nellintervallo (log 2/2, +00). It punto # = log2/2 é punto di flesso. I grafico 2 riportato nel Copitolo 11. ESERCIZIO 4,95, Data la funzione ser>0 ro~{ lee we2co, sieme di definizione;V'nsieme di continultd; Vinsieme di derivabilita; gif interval di erescenza.e decrescenza, li intervalii di convessité econcavitd, eventual asintoti. Infine, disegname i grafico. éetorminare P ‘Swolgimento: Poiché la funzione x -+ e4/* non édefinita solo in x = 0, e tale punto non appartiene 4 (00,0), dove f(z) =1+e'/, 'nsieme di definisione di f & tutto Vasse real, Gontinuita; essendo la fanzione ovviamente continua per ogni x #0, dobbiamo solo studiare il punto = = 0, 10 f= Bi, (ig. 10)= Jig (14) Le fanzione & continua su tutto Vasse reale Derivabiltar te sez >0 fe)= ~het — erco Ricordando che, er omnia €R, lim 1 e'/* = 0 (& sufciente operare la sostitusione t= 2 e ‘alcolore il limite, per t~+ 00, della funzione g(t) = te), segue che 5 S10) = Jp =o 8 Ia fonsione & pertanto derivobile su tutto Vasse reale e f'(0) = 0. In x = 0 si ha un punto sasionario, Poiché f"(2) <0, per ogni x #0, la funsione & sempre decrescente e quindi = = 0 é panto di flosso a tangente orizzontale. Convessita e concavité: (4x? - 2)e" sex>o fe)= Repl l= wer0 we oo B, rere <0, $M) >0 =e Be >0 ee and Guindi, la funzione & coneava verso il basso in (—c0, 1/2) U (0, 2/2), concava verso Valto in (-1/2,0) U(/2/2,+00) ed é punti 2 = =1/2 «x = V2/2 sono punt di fess. Infine, lf) 0 5 tm sod atee 1a funsione ha asintoto oriszontale dettro, di equasione y = 0 ¢ asintoto orizzontele sinistro, di eruasione y = 2. I grafico & riportato nel Capitolo 1. ESERCIZIO 4.96, Sia dat la funaioue VIE TS S(a) = S** signfsretan(—lx//2—1)] Doterminare campo di esstents, segno, Hrniti alla frontiera, eventuali asintot, monotonia e trac- clase un grafico qualitativo di J, nell'ipotesi in cul il numero di flesi sia minimo, Srolgimento : La radice@ defnita por ogni = € R. Si osserui che Hl —1 <0, por ogni x € By rindi anche aretan(-|e\/2~ 1) <0, zer ogni = € I, e, conseguentemente, signlarctan(—[/2— li] 1, per ogni = € R. Pertanto,possiomo riscrivere la funsione astemata nella forma VTS co s@ Csserviemo anche che la funsione & dispar CE, = (00,0) (0,400) 5 f(2)>0 Ye <0; flz)<0 Ve>0; la funsione non si annulla mat ; vale fi 4 Be Vita FR aintotoorisontale« +00; y= Ty asntotoorzzontale@ — 0 op) = tm 1 yee. ‘lim, le) = 700; 208 osinotoverticaes o-——2 ; H)= paheegi 1G) >0 Wee CE, uu 1, Arar A.M: Beri La funsione eresce in (~00,0)U(0,++2e)- Non ei sono estremanti local né assolut Anche se non 2 stato richiesto, studiamo la derivata seconda, Si ha 922 +1) 3 2/aTe’ De 1O--aeP [every] = ete che rislta essere positive per 2 <0 ¢nepativa per > 0. La funsione &guindi convesea in (00,0) « concava in (0,400). Non ci sono punti ai eso, I grafico &riprtato nel Copitlo 11 ESERCIZIO 4.97. Data . 1@)= aq determinare campo di esistenza, segno, limiti alla frontiera, eventual asintoti e monotonla, ‘Trac- ‘laze un grafico qualitative di J, nell'potesi in cut il numero di flessi sia minimo. Svolgimento: Osserviamo che 1 J@)= ay Pertanto, CB. = R\ {0} ¢ f(2) > 0, por ogni = € O.B.. Osserviamo, anche, che la funsione & ori. Inolive, . ali, f(2) =0* ; y= 0 e asintoto oriszontale a 00 5 lim, (2) = 400; == 0 8 asintoto vertical cosh - SSR erro, Dame f@)= ne eee Dsinke , a cui i ottiene che J'(2) > 0 sez <0 ¢ J"(z) <0 sez > 0. La funsione cresce in (~00,0) € deeresce in (0,400). Non ci sono estremanti locali né global. Infine, anche se non & stato Tichiesto, studiamo la derivate seconda, Per x > 0, si ha ryansoto) fa dove abbiamo utilieato Videntita cosh? 2 — sinh? x = 1, per ogni x € R. Si ottiene che f"(2) > 0 432 @ solo se sinh >0, cioé se ¢ solo se x > 0. Pertanto, la funzione & convessa in (0,00) ¢, per parita, anche in (00,0). Non ei sono fless. Il grafico & riportato nel Capitolo 11 ESERCIZIO 4.98, Studiare le seguente funzione e disegnarne il grafico: ffe) = reanteo 120 ‘Psat lu vrai ote Svolgimento : C.E, = IR. Jn quanto composisione di funzioni continue in R, f € C°(R). Inoltre, f{a)>0 YeeR; f(0)=errent = ert 1 fusione 8 pari, in quanto flea) = emeanh-=2—ID o gwcanie™ID 2 fle) oltre, lip, 2) = im f(a) = ot? ¢ la funzione ha asintoto orizzontale destro e sinistrd, di equazione y = e"/*, Monotonia: quence? , __22 neo se e<-lyz>1, fey= re-5 watts!) [_=22 ee eet erm ee tere 2>0 2<0 ero (Pa esr U(r ms fusione decresce in (~o0, 1) U (0,1) eresee én (—1,0) (1,400). punto ce = 0 & punto di massimo relativo, I punt, simmetrici, relation ¢ assluto (f(t) = 1). Poiché lim f(a) =e"? > orl aso H endominia 2 (1,082). La funsione ammetteestroma siperione, dato da o*/2 Si osseroi che tnn, f(z) = 29 lim f"(2) = —2. La fumsione he ine = 1 e, per simmetri, ings, due pus angoosi Porsc-ly a>: ee {o> I} U f-1d Maro em (EET co {-[ fb an cect tceen eee) ufacec-ffi fFeecs} qn Pertarto 1, Atnr= AM. Barend £1, essa # coneava in (~00, 21 )U(— 373, 278) 24/04 Vi0/8 Poiché la funsione & continua onche nei pti Uleay +00) @ convessa in (21, V/I7S) U (373,22). I punt, simmetrici = 47/8 sono punti di flesso. Il grafico é riportato nel Capitolo 11. ESERCIZIO 4,99, Studiare la seguente funzione e disegnarne il grafico: 1 { mon are) aaa eVe-F-3 sex<0 Svolgimento : Le funzione & definita per ogni z > 0, in quanto 4s? +2 > 0 sempre; per z < 0, abbiamo che [2-5] = 5~ x ¢ f(z) = 2 VI=B, sempre definite se (~00,0). Dunque, C.B. = R. (0) =0= Tim fle) => fF ECR) dip, fle) = $2) <0, per ogné = 4.0 ¢ si annsila slo neleripine che, pertant, & punto di massimo asslao, tn funsione ha asintat orzzontale desir, . Inoltre, lim f@) = lin 2 VIFE=—c0. oir, tin, LD wm T= = to, no at heen elu snr “2 VIEFE — iatey at (SB) > VIHe~ es sex<0, = a ie mse0 F@)<0 ¥e>0 5 f(2)>0 Ve<0; lim, $a) = -VI# Jim fe) =v. a funsione ha un punto angoloso in 2 = 0. fe Terra a Pt) >0 ve>o, fe)= ta] <0 vec ia funsione & concava in (0,0) e convessa in (0,400). Il grafico & riportato nel Copitolo 11. 122 ‘nsw i one vrai rele - ESERCIZIO 4,100. Suudiace la eeguente funsione e disognarne il grafico: 1 {a= Tog(aretan x +1) Svolgimento : L'insieme di definizione 2 dato da arctan +1>0 ‘arctan > -1 { ={ log(arctanz +1) #0 arctang +141 > tan(-1) = tant = = CB. = (~tanl,0) U 0,400) . 240 Pers >0, f(a) <0; per ~tanl<2<0, fle)>0. itm, f@) =-co lim fle) = 400. Asintoto verticale: 2 = 0. lis =o lim f(z) = i By FORO + BIO = REST Asintoto oriszontale destro: tant. = meen ¢ la funzione 2 protungabile con continuitd in = = 1 1 1 10" Gractaarn * wamsry (Fe) >? > ometanz+1>0 0 ee WEE ba funaione eresce in (—tn1,0) ¢ in (0,-+00), La funsione ¢ illimitata. Inoltre, non ha punti stazionari, L’esercisio non riohiode i ealeolo espicito di {"(2), Calcoliamo, invece, welt! * (aetat) © adios Glee ET Ponsndo t = arctan +1 ed osservando chet -+0* se 2 -+(—tanl)*, otteniamo lim f(a) = (@im) + tim 4 oa tan yt tate) * eo loge Pertnto, ta frsione ha wna tangente vertical dt ouasione 2 = tan; exendo crescents in (-tan4,0), eso 2 necestariamente concaca in un into destro diz = ~tanl; dala porte, tsa diverge a 400, por x -> 0", © quid! & necestoriamente convessa in un intorno sniato di 0. Naliptesi di un numero minimale di les, deve sents exer wn flo inn punto ae che tan} < 29 <0. Invee,poiché, per» 0°, f(2) -» 00 ed & sempre crestente, con tuintoto oritzontale per x > +00, nellpotest di un numero minimo di fleas, esse deve sempre essere concava in (0,40). 11 grafico 2 riprtato nel Capito 1 123 Risposte ay =a sercizi non svolti 4.07: ls funsione ® definita per x € (2k, (2h-+ 1)x) sk € Z la fansione & definita Vz € R- 4,71: la funzione & definita Vz € R - 4,78: la funzione & dofinita per x € (kr,kx + $) :k € Z- 4.77; Munico punto di minimo locale &= = 0 e non esistono punti di massimo locale - 4.81: unico ponto di minimo locale & x = 0 ¢ non esistono punti di massimo locale - 4.89: unico di massimo assoluto & 2 = 1; Punico punto di minimo assoluto & = 2eil punto di minimo relativo & x = -1- 4.00: x =-1 8 asintoto vertcale; y = 2418 ssintoto abliquo a Hoo € a ~c0 - 4.92: C.E. = (2 €R + > 0}; x = 0d asintoto verticale, y= = b asintoto obliquo a +0 49. Applicerioni delle derivate: svlyppi di Taylor e Teoreme di de U'Hosptal ‘* Sviluppi di Taylor: ricordiamo, per comodita del lettore, i principali sviluppi di Taylor con centro nel'origine (cioé gli sviluppi di Me Laurin). eased polar) = dt ote Lend ga gas gett a hole") = Do get lo") ttt 4 ofgint) + ole sinh PA oath) la 2m ofa) 2 ofa cosh = 14 Fa" 4 Het ok ea ole => aa ote) tanh 2 - He tranreacs (3)2t4(S)erent (Jeroen = 5 (fet +01 dove (3) sed ent) vaeR ; men \eon east partiolar dll'utimo sviluppo sono dati da VIFE= 14 be Let + o(e") (bay edad ah CI + ole Sets +02") Fs a “iver eh, se. € Ns a (s)-0 Vmbaet into, lo sviluppo di Me Laurin, di qualunque ordine maggiore o uguale ad a, della funsione 11 F2)%, com a € N, fornisce sempre un polinomio di grado a cho, forratamente, coincide con iL tovinomio assegnato. Tnoltre, il resto dello sviluppo & identicamente null, cit il polinomio ed il vw sviluppo di Me Laurin (di grado épportuno) sono colneidenti fra loro, + Teorema di de Hospital. Sia I un intervallo di numeri reali, 2» €T, f,g:T\{z0} +B “Iw: funsioni continue ¢ derivabilvin I, con g ¢ g! non nalle in wn intorno diz. Aseumiamo che 1p siane entrambe infintesime 0 infinite por 2 -+ 29 ¢ che ip £2) 3 Jim, a) © fe) Vora exste tn, AD o ip £8) gy £12) By gle) ~ 2 site) * In partcolare, i risultato vale anche se si considera solo il limite per = ~+ 23. oppure =~ 23). + Ordini di infinto di infinitesimo:ricordiamo che, data f : T\ {20} ~>B, con zo € T, si “ww che essa ha onine di infintesimo pati ad a, por ~¥ xa, rispettvamente per =~» 28, se 8 vinitesima e 52 im, ee = LE (0, +00) , rispettivamente Hs) csistono finiti e non null ‘wt esempi, ta funsione f(z) = (sin) 2 infnitsima di ordine a = 3/5, per # + 0, poich, saudi noteol, sl otiene sbito vg Heinz) ea oe 15 Osserviamo che, in alcunt casi, pud suocedere che Vordine di infintesimo sia diverso per 2 + af € © ~> 25, oppure che in uno o in entrambl i casi non esista, Ad esempio, la funzione definita da. Ven | ee son {ea-1 E20 eae ee ena ee cae itt, oranda atone te, 42 nvece, la funzione f(z) vane Stesso discorso si pud fare per J : (a,+e0) + R (oppure f + (~20,8) +R), infinitesima per 4 > 00. In tal caso, si parla dl ordine di infnitesimo rispetto a £. Ad esempio, la funaione J(2) = log(t +1/-/fRD ® infnitesima dl ordine 1/2, er 2 + 200, poiché How(t + 1/ Ve te. ape Jn modo del tutto analogo, si pud introdurre il concetto di orine di infinite, Una funcione f : (+00) + R (ispettivamente f : (00,8) -> R) si dice che ha ondine dé infnit peti ad a, per 2-7 00 (rispettvamente, pet 2 -> ~o0), 80 diverge © se Le) TERY {0}, (rispettivamente lim Werer\ion. Operndo la tottsione t= gy 6 pub peter il aglosanentopreadente per dere Vordne i infinito dif rispetto a pedory, per 2+ 29. Per determinate Vordine di infinitesimo 0 di infnito di una funsione, si possono utilzsare ‘opportune espressioni asintotiche della funzione assegnata, ottenute tramite i limiti notevol o git sviluppiasintoticioricorrendo agi ordini di infinito. Per esempio sapendo che fc) = log(1-+z)—2 spud riserivere nella forma f(z) = ~42 + of2"), per «0, si sicava aubito che f & infinitesima i ordine 2, per = ~» 0; come, del resto, sapendo che f(z) = S282 ~ 2, per z+ +00, 6 cara ssubito che f ha ordine di infinito pari ad 1, per -> +c0. Dial parte, poiché, per definizione, Vordine di infnivesimo o di infinit si determina mediante it calcolo aun limite che, ovviamente, si presenta nella forme di indecisone (§] oppure [#2], se la regolarta di / to permette si pud ‘anche slsolvere il problema utilizaando il Teorema di de L'Hoepitel. Ad esempio, se f(a) = sin2*, 6 vuole determinarne Vordine di infinitesimo per 2 0, i procede come dl segulto: sing? 4, 2ecose? pera>o tim ~ 42? sinz? as 1g, Feces aes «© in modo analogo si procede per x -+ 0, Da cid si ricava che f ha ordine di infinitesimo pati & 2, per 2-0, Im realtA, se Yordine non 2 Intero, questo procedimento non & di facile applicazione 126 + Beerczi ESERCIZIO 4,101. Determinate Il polinomio di Taylor di ordine 5, eentrato nel punto 2% ‘lela funaione (2) = log. Qual la formula del polinomio di grado generico n? Svelgimento : Caleoiamo esplicitamente le derivate: 40) = 1092; _ f@=s poanas f1Q)= =H; ro-3 Pertanto, 1 (e=2P 1 (2-3) _3 (w-2)t aa ta 8 Pelzs2) = log? +} (= -2) — eteettbe-a-b eat Siowerche quo BSD poe uindt it pokinomio di Taylor di grado generico n 2 dato da ayy aD wen 1 (2-2) i Fa(as2) =log2-+ Jo (ayer ¥ Nata che, served f(a) = Walt (~ 2) = og2-+ og [1+ (52)], ponent t= 2 wazando le forma de potion di Me Laurin del loparitmo, eiteniona ates? DEED Py(e,2) = log +30 (-a)"-9 ud la forma precedentemente trovata ESERCIZIO 4.102. Dotorminare il polinomio di Taylor di ordine 3, centrato nel punto 29 =f, Ulla funzione f(2) = sinz. Qual ® Ia formula del polinomio di grado generico n? ur M. Amar A.M. Beran Srogimento : a e. soe (=F: Se\=-snz 5 s"(2) =-¥%, IMeya-cz 5 "(Da B, Pertanto AGP wv oeeciaena fie G-7) gh eee] Per determinare il polinomio di grado generico, riordiamo le wlili formule (err) 2) = (Erg) ereion ene raitvamentssosot 08, A, per eui 19 (2) =-ynn 2, ove fa) indica te porte itera diz € R. Quind ESERCIZIO 4.103. Determinare il polinomio di Taylor di ordine 3, centrato nel punto zp = f, della funzione f(2) = cosz, ESERCIZIO 4.104, Determinare il polinomio di Taylor di ordine 3, centrato nel punto zo = 2, dolia funzione f(a) = VIF. ESERCIZIO 4.105, Determinare il polinomio di Taylor di ordine 8, centrato nel punto 29 = 1, dalla funcione f(z) = zy. Qual & la formula del polinomio di grado generico n? ESERCIZIO 4.106. Data la funzione a2) = 2cos(s) , deter 4) lequazione della retta tangente al grafico di g(z) nel punto Ps = (0,0); ») il polinomio di Me Laurin di ordine 1; ©) il polinomio di Me Laurin di ordine 7. 108 Swogimento 9) Versione della reta tangente nel punto (co, 9z0)) y = g(aa) + g!(z0): (2 ~ 6). Oceorre ertanto ealeoareo(s0) € 920) (0) =0 5 -g'(e) = casts") —aa%sin(e*) > g'(0)=1 : J pr theion tie eLearn dl prime eine ee on ret tegen Pertanto esso sari dato da Py(z) = 2; . ©) paid la fnsione of) 8 data del proto dun ptinomioe na fasion tet slappe 4 Me Laurin & note, possimo etre clea dirto dele derivate fo alone sete sosttuends, nelle ailppo di Me Laurin dt cost, = ol posto tit, per poi moliptare lo swipy oltenst pr, $ omsera che, a casa dla sostitasone, quando ot Knit all suiluppo di ordine # in t, si ottiene lo sviluppo di ondine 6 in x, tale che il resto risulta o(2°). Si eae con se : ats) 2-(1- EP 4 oem) we 2 + fet) 4a oui P(e) = =~. Limictd det poinomio dk Me Lourin gerantsce che i plinamio trovatocoriponda a qulo ceraip. In eft, cnsderando anche i termine daring { Helo sitppo di Me Laurin int, si pud faitmentedimosrare che resto dello sity ondine 7 di g(x) @ addirittura o(x'?), ESERCIZIO 4.107. Calcolae il polinomio di Me Laurin di grado 8 della funsione : (2? ~log(t + 2%) ents Svolgimento ; L'esercisio non intende, ovviamente, far calolare otto derivate allo studente! Ri- ‘ordando che log(L-+ 4) = 1 quindi, ponenda t = a ob Pertento, log(t +2")}sin? 2 = = +o] (e-= +olet)) Las das oat pte pet toe"). Quint, il potinomio cereato serd Paz) = h(a ~ 24). 429 M Amar — AM: Beranni ESERCIZIO 4.108. Calcolare a 22 Selogth © iluppi di Me Laurin dele fansion sint ¢ log(t +), otiene a 2 a 6 (e-F +o) =F 4 o(e4); Tog(1 + 2*) = 2* + ofz*) , Inserendo quanto troveto nel Kimiteproposto, si riava tm 28 an—s Ly eat) oe PR elogt +2 ER Geet —— Es as [Nel cata in cui volessimo caleolare i limite sfruttando i Teorema di de Hospital, evremno, dopo ‘aver semplifeato la frazione 2 Sieg t=) Svolgimento: Ricordando gli iy Sins — 2 st) 4 sinde— te y 1 Ia PR a in dove, nellultimo passaggio, si & sfruttato un ben noto limite notevote ESERCIZIO 4.109, Stabilire Yordine di infinitesimo dolla funzione per £40", tlepettoalinfinitesime eampione 2. Svolgimento : Utiliszando to siluppo di Me Laurin al secondo ordine per et, con t= 2? e quello at terzoordne per sint, con t= Vx tiene tat + bet De - bas sa) ~ C22 +i Deae | Be saan ae~ yet) Quindi Vordine di infinitesimo richiesto ¢ 5/2. ESERCIZIO 4.110, Stabile Pordine di fnfinito,sapetto a 2, par = + OF, della soguente funzione: arctan 3 Je) Svolgimento ; Ricordando che aretant + arctan(}) = $, possiomo serivere Hea) = Pasa) 2 pee a4 0; pertanto (2) +400 per 2 -+ 0+, com ardine a =1, Ponsiamo giungre allo stesso rieultato utitzzando il Teorema di de L'Hositt: tiny, £2) a rim, $= Patan ey, 6 a sat ee ae Way 6 1 “SR Grae Me a Tole limite & fnito ¢ diverso da zero se solo sea = 1 130 ESERCIZIO 4.111. Data le funtion f+ 3x? per 2 > 0; FO=) eet te) ee co, ve 8) stabilie sf ® continua su R; 1) caleolare la derivata destrae siniste di fin = = 0; ) stable se f 2 derivable in B Suelgimento : Ouviamente lx funsione proposta & continua ¢ derivable in ogni punto di R.\ {0}, in quanto composisione di funsiont continue ¢ derivabi, Pertanto bisagna solo studiare i ‘omportamente di § nelVorigine. Ovviamente lim, {(e) = f(0) = 0. Ricordando poi to suluppo si Me Laurin al secondo ordine perlog(1+ 8), on t= 22, 6 ottiene che as tin fle) = Jig. Lm, =0= S(O) Quindi f & continua anche nellorigine Utilzsando i caleoli appena fetti e la definisione di derivate sinistra e destra, si ottiene LD=10) yy 2 «2 FO) = 2B. ae = i 10°) tig, LOL gy, 2A = lig (et +32") 20 Poiche (0) = 0= (0), tx fsione rvulta dervabile anche nell rigine ESERCIZIO 4.112. Caleoare il ceguente limite: lim (2? +1)? sin(z — 1) . 2s Suolgimento ; Osservando che log = lglt + (21), ponendo ¢ = 21 e uikizzando to suluppo 1 Me Laurin al primo ondine per sint elog(+ t), si ottene iy ARP iy Bae ore ‘In alternativa, dopo aver distinto i termini a limite finito ¢ diverso da zero da quelli infinitesimi, spplichiamo il Teorema di de Hospital =4larci™ tim ADP ain(s =) gg (PD? yy sinle— De oe Bay Yatoge = Eye Boga 4 iy zeoele— 1) =4 ESERCIZIO 4.113. Calcolare ast : Svolgimente ; Sieme in presonse di wna forma indeterminate {B]. Applichiamo pertantod | Svolgimento : E'etercisio pud essere risoto eperando la soatituione t = 1 ef uliizando gli Teorema di de UHospitel: sviluppi di Me Laurin delle funsioni et © cost, per t + 0*. Si ha =(e-1?-(@-2) e=F v : "lm es ae ~ 7 al g ae Ble Pertanto, Vordine di infsitesine, per z+ 400, 8a = 2 In alternative, epplichiamo il Tearema di de Hospital al quosente della fansione rispetto all'nfinitesimo campione 1/2 = £°°, por + 400% 2 op (fh) - ain (4) ty, SPU = 0088) gy He xP (Ge) ~ esa (2) = ip, Pee 2 a) = 8 yy aot, la funsione, quindi, nom ho limite in z = 2, mo ha un punto di infinite. 1 ealoolo del limite ie ar ee dove, nellutimo passoggio, si & sfrutata il Kimite notevole ‘ha comportato Vapplicasione del Teorema di de I'Hospital 3 volte, situazione assai freguente nella risolusione di forme indoterminate. In questo caso, perd, Vapplicasione degli siluppi di Toylor non risulte molto pit agevole, Riserivendo infatti illite nella forma ee +(2-9P = He-2 li, exin(2) = ty to HBF a) = AR Poishé i limite di US esistefinito ¢ diverso da zero se ¢ solo se. a= 2, si ottiene che Vordine di tin, ae 4 infistesimo € 2, come gid visto in precedensa. © ESERCIZIO 6.115, Caletre conde sot Me Laarn de! (+0 a tr oni on t= (22), atom : : cli, [ee (pig) +ei0e2 +4] - i, =n firse a+ fte-2y + See-2)] ‘A won dl init roa, cleo Veventule odin dt infinitoo dl infnitsimo, ~ fi+-9%~2)+ (2) @=2"+ ($) ea") - fe-ar-+ae-a)} Seems oe) eee nahe(:) = Tee Poiché, per z+ +00, Sl) si rieava che Vordine di infinitesimo della funzione, per x -¥ 400, 8 = 1 Alternativamente, possiamo opplicare il Teorema dé de L Hospital: «da cui segue tl risultato precedentemente ottenuto. Si osservi che, in questo caso, & stato necessario utilizzare gli soiluppi di Me Laurin fino al terzo ordine, in quanto i termini di ordine inferiore si semplificano tra di lore, Le) gy Hoge sleet +2) 41 loge +1 tog(t +2) — ris ESERCIZIO 4.114, Determinare lordine di infinivesimo, per © -> +00, della funzione vem(3)-m() 132 133 ESERCIZIO 4.116. Calcolare ad Bb Graney” Svolgimento: Poiché, per x +0, sinz ~ 2% Grane ESERCIZIO 4.117. Data a funione f(a) = Saal +s) ew | csleolare il ling #(2) eit lin f(a) Swoigimento: Per +0, fon tose Boo (o Fa 8) enter eae | Baro) Con il Teorema di de L'Hospital, abbiamo, analogamente: Porr+4e, ft)~ B40. ESERCIZIO 4.118. Determinare Vordine di infinitesimo, per = -+0, della fanzione 2) = zsine~ seos. ESERCIZIO 4.119, Determinare lordine di infinitesimo, per 2 ~+0, della funcione 2) = zoos ~sinz ESERCIZIO 4,120. Calcolare, se esistono, in 22 (@—2) ~ sin(e ~2) eae perra=2ean3 1s Wt gee on sali: 4.208 i potnonod Taylor (2.2 enson wna vole rae yey 4 a ~ 4.104 fl pozomio ai Taper 8 4,2) = VB gly f@=2)~ ihre 2 + , ened hn e-7P+ x FFTs (2-2)? 4.108: Ht polinomio At Taylor 8 P(es1) = Depew Beas Pita = Gr (@— 1)! - 4.128: Pordine di infinitesime dn = 4- 4.119: Yordine di infnitesino fa = 8 - 4.120: pera = 2: lim f(a) = 1; per = 82 lim, f(a) = +005 lim f(z) = 20, quindl A lim f(2) 4.4, Beercisi di ricopitalasione ESERCIZIO 4.121, Studiare le seguentifunzioni e disegnarne il graico: D fz) =o 58) fle) = aren ( 6) fl) = Noglail 0 1@) 8) f(a) = 0g (0 ~e™*) 5 9 =m 10) #(2) = tan(arcsin2) ; mse= {SP 8 2205 B40? 427 +97 12) 46) By ee49 19) He) = V+ Jy 4s vest 14)'f(@) = sign{arctan(-|2|—)}: ~ pon biciena wio dae Grate cond senor presente che e* > +1 Vz € R; inclir non 8 richlesto lo studio della derivate seconda 135 1M. Amer = A.M Best nye) = “ES, w1e)= SETH 23) 2) = actan (- Jape) 5 4) fle) = VBE=A=3. ESERCIZIO 4.122. Stabilire se la funzione f(z) = arctan(1 + 2%) @ invertibile in R*, motivando ta sport Svolgimento : Poiché {"(2) = ryrHfseyr @ strettamente posit in Rt, ta funsione proposta 2 strettamente monotona ereacente in Re quindi essa 2 invertible in RY. ESERCIZIO 4.123. Data rasa { (e+ 2) +5? perz 05 stabilire se 2 = 0. punto di massimo asscluto per f nell'intervallo [~1,10}, ESERCIZIO 4.124, Determinare, se existe, il periodo della funzione f(x) = coa(2z) ~ sin(2), Svolgimento : Affinché f sia periodicu di periodo 7, si deve avere fle+T) = cos(2z +27) ~sin(z +7) = f(2) = cos(28) -sin(z) VaeR ¢ cid sl ottiene se e solo se per 2>0; an=ahe { per que ike, T= 2kr ‘owvero se 2k = h. Pertanto, prendendo k = 1, h = 2, si ottiene che in funsione proposte ¢ periodica i periodo T = 2n. ESERCIZIO 4.125. Date le funzioni J(2) =log(a?) ole) =[e"| 5 We) = VE stabilie quali a) sono invertibili nel loro insieme di definialonee, in tal caso, determinarne Vinversa; 'b) sono continue nel loro insiome di defintzione; ©) sono derivabili nel loro insieme di definizione, Disognare i grafic delle tre funzion. 7 Fon Bicheno To wadio della detata second 136 ESERCIZIO 4.126. soli, della funzione Determinare gli eventuali punti di minimo e/o i massimo, relativi e/o Jee) = § + [sins slater [#4 Stabile in ual punt anna f(2) ESERCIZIO 4.127. Dire se e porché Ia funzione f(x) = log(1 +2) @ invertibile in R*. ESERCIZIO 4428, Determine, se ess, periodo dla fnaone Sz) = cos(e) + sin(tz) ESERCIZIO 4,129, Studiare le concavita e la convessita di f(z) = e'-=*, ESERCIZIO 4.130. Determinare lo sviluppo i Me Laurin di ordine 7 della seguente funzione fe log(t +2)P sina? . ESERCIZIO 4.131. Calcolare il seguente limite: sig, VEN = 1) IN et iit = Risposte agli esercizk non svat: 4.121: per graf, vedere Capitolo 11 - 4.12%: = = 0 vw 5 b) tutte e tre le funzioni sono continue nel loro insieme di definizione; ¢) f(z) ¢ g{z) sono derivabili ; per i grafici, voor Capitalo 1X - 4.126: punt di minimo relative: 2 = 0 (f(0) = O)ez =x (f(a) = ¥); ‘yunte di minimo assoluto: 2 = =n (f(=n) = ~f); punto di massimo reativo: 2 = ~n/3 ((-z/3) = ~1/6 + V3/2}; punto al massimo assolutar 2 = 24/3. (f(2x/3) = #/2+ V3/2); (w fungione si annulla in due punti: x1 € (—x,-1/3) ¢ 22 = 0 - 4.127: la funzione é invertibile, poiché & strettamente crescente in IR* - 4.128: la funzione proposta’ periodica di periodo T = 2a - 4.129: la funaione vsulta concave per ~1/V3 < # < 1/V/Fe convessa per 2 < -1/ Tex > 1/3; ty 1/3 sono punt i eso - 4.130: f2—log(1-+2)} sia? = #2 — #2 +o(2") - 4t3H: limite proposto vale 1/8 DOMANDA 4.132. Data la funzione f(x) = log(1 + "4$°), allora, per 2 -» 0, si ha (ie) He)~ franz; (0) f(a) ~ sina; [} se) ~ 2%; [A] fe) ~ 14 doing’. DOMANDA 4.133. Sia f:[-1,2] + Runa funzione tale che 3 lim f(2) = 3. Allora © [0] fe continua nel punto « = (1) say=s. 1 1 GB wig so+b=s El ase D=sos aT DOMANDA 4.134. Sia: R + I vna funzione tale che lip (2) = 0, Alors [E] 35 > 0 tale che fla) > 0 Ve € (-5,5); [B] BF > O tale che f(e) 2 02 € (0,8) ot Fle) $0¥x ¢ (~6,0); [e} (2) =1—coes; [a] Ta funzione 7 sR R definite da fle) = f(2) per = 0. f(0) = 08 continua nelorgine. DOMANDA 4.135. La derivata della funaione f(2) = 2*" per x > 0 vale [2] 20-2"; [B] re) =o ve>0; [E] 2 *Peloge +a}; [E] fs non d derivable DOMANDA 4.136. Sia data f(e) f@=%: 2) re DOMANDA 4.137. Sia (3 [2] £'@) non esiste; [5] f(z) = exp(2logs) Josian) 2? por 2 <1. Allora Fe) non existe; [Z] 1 wht per 2 > 0, Allora alee=-Noge [E] fle) = expl(log2)8*); [2] fs) = DOMANDA 4.138, Date /(2) = sin62, i polinomio di Me Laurin di ordine 7 8 [e] 65? 250" + of2); [B] 602 - non esste; [Z] 2 DOMANDA 4.139, Sia /: (0.400) + R una funtione convessa di classe 0? tale che #'(0) ~ 0 Alora 831+ a8/s1~ 27/7 [2] f assume it suo massiao asoluto net punto 2=0; [B] f'(2) 20 Ye € [0,+00); una funzione non negativa in 0,00); [d] nessuna delle alte risposte& esata DOMANDA 4.140, Sis f:R + Runa fonzione che ha ina» un punto di massitmo locale. Allora (e] $0) = 0; [E] tim s(2) = s(eo); [E] 35 >0 = 702) < See) Vee (20-20 +8); [2] fe) < flo) vee R. DOMANDA 4.141, La funsione (2° + tanh 2)? per 2 +08 [2] wn nfinitesimo ai ordine 6sispetto ad 2; [B] of) ads; [a] ofa") DOMANDA 4.142, La funsione g(x) = 2—sinz pers €R [2] non ha timite per = + +00; [B] & twvertbite; [E] & periodica; [1] he infin eatremo relative un infinitesimo di ordine 3 rspetto DOMANDA 4.143, Sia J : (0, +00) -» R definita da f(s) + log. Allora {ha asintoto oblique equaatone y= 2; [B] J ha asintotoorizzontale di equasione {non ha asintti obligul; [d] f non ha asintoti vertical. 138. i i | DOMANDA 4,144, Sia J: (1, +00) ~ I la funzione definita da f(e) = 32+ p25. Allora Z] 1 =82 asintotocrizontale per f a-+20; [B] y= Be & asntoto oblique per f a +0; |] J non ba asintot obiqui a too; [2] f non emmete limite per -¥ 1 DOMANDA 4,145, La funzione f(z) = 2*loga, per 2+ 0%, 8 (Z] un infnitesimo a ordine2sispetto ad; [5] wn fa); [E] un ofa") GF oxding I ispetta ad =. . un infinitesimo DOMANDA 4.146, Sia f ¢ C'(R) una funsione tale che f(2) = 0 ed f'(0) = 1. Alloca i [2] vale 1; [E} non existe; [2] muta si pud dir, senza ulterior informasiont; [Z] vale 0 DOMANDA 4,147. Sia f ¢C2(R) una funzione tale che f"(0) =0, Allora [E] 080m punto catremante per f; [5] (=) = 2% [E] ee #"(2) > 0 Ve ER, 02 puntodi minino assoluto per f; [@] se f'(2) >0 Ye < 0,0 punto di massimo perf DOMANDA 4.148. La funsione f(2) = 2%? hain x = 0 [E] on punto i discontinst [2] um punto ci cuspid. unum punto angoloso; [Z] un un punto di minino aslo; DOMANDA 4.149. Sia f(z) = [2 cosa]. Allora [@] == 02 punto ai minimo assotuto; [5] f non ammette limite per 2 + —20; Tasintoto obliquo per 2 +00; [@] f'0)= 1 fe) DOMANDA 4.150, Siano 2 > 0, se) = 2% DB) ste) = ve [E] 16) non’ definite; [2] fle) = 2 Risposte ale precedenti domande: 4192: a= 4.198: b- 4.194 d- 4.195; 6- 4.186: ¢- 487: b~ 4.188: b- 4.189; b- 4.140: ¢- 4.141: a- 4,149: b- A143: 0- 4144: €- 4.145; b *Ai1M6: a 4147: c- 4.148: ¢- 4.149: a- 4.150: b ed fla) = 2", Allora CAPITOLO 5 JINTEGRALI DI FUNZIONI DI UNA VARIABILE REALE, 5.1. Prineipali metodi di integrasione ‘ Ricordiamo che, assegnats una funzione f : I ~+ R, dove J & un intervallo di numeri reali tuna funzione ¢ : I~» R, derivabile in I, si dice primitiva della funsione f se 4'(x) = f(z), per nix € I. Tn particolare, se uns funcione / ammette una primitiva ¢ nell interval J, allora essa ‘ne anmette infinite @ Vinsieme delle primitive di f, che si indica con Ia notasione f(z) de (ciob isgrale indefnito dif) & dato da . J[ 102) da= 62) +C a vriace dolls conante © ER + Teorema (Teorema di Torricelli o primo Teorema Fondamentale del Calcolo Integrale). Siano 1 © R wn intervatlo e f 1 —+ Runa funsione continua in I. Doto xo € I, si F(a) = JZ, J(0) dt, por ogni x € 1, ta funsione inteprale di f, con punto iniziale xo. Allo, F 2 derivable in Te vale la formule F=f) veer ‘In alte parole, F & una primitiva in I della funsione f. » Teorema (secondo Teorema Fondamentale del Calcolo Integrale). Sia : [a,b] +B ‘wa funstone continua im I ¢ sia: (0,0) + & una primitiva di fin [a,b]. Allora, vale la formula . [ 10) 42-60-60) + Integral immedi oceAyetec vagy [Lacmtnlto; orseem tars; [onseenmcarse, Jownerc | [oem geo0, Josie demeahec, [eave te=sme+c; [yeep eemenese fogiep t= mene; i | adr t-sahevo, J wig de =m +3 [ahg tn wmero, | qaze=-msva, Pro gn et [tev 2 0)-e)~ fete un ([19#) [tea (J 1000" 4) + Formule di sostituzione di vatiabile [rere ot) ‘+ Forsmale utll peril calcoto deg integrali [cr re) a= UI 0 vax 1 [8 dz =logl{(@)) +0; fltia- 12) de = salsa] +6; f sete) 16) dam ~ const] +05 / of) f(a) da = f+; sige) 70) = cof} +6; as) [oir -stey are of ec iva fests] 1) de = singe] +65 aR os contre cs [geile = secon cs ata tank{f(e)] +0; | Sit e-em cs fe) a= : PO) se = —cotlf(a aariey MUO+ G J sain Bo el+e ‘+ Formule di razionalizzazione tramite particolari sostiturioni (#2 & una funsione racionale 0, avnemmo [Bike «Sta Beat f 1 yp BE0A fo se — de =, avremo ArtB yf Art Bg seme [pea] g eee) [ie =9 inentrambi i eas ei siamo ticondotti al calcolo i integral immediat Infine, se 5*— Ae < 0, avremo 2b Me8D Ave giz yej BoM EEE oem Bit 49) BAY ( 54 Ita nes ESERCIIO 53, Cale spot nepali ae+1 t[ Gime Svlgmanto Uaiamo erie inteprasione per funionrastnal,ritrivende la unsone ingrana nla forme +1 A,B Ae+n+B erie 233 Gra Grae” Innponendo Vepuaglianza fra i numeratori del primo e del terso membro, erviviimo alV’equazione At+IAtB=2+1, ht, sfruttando il principio di identita dei polinomi, si trasforma nell’eguaglianza det coeffcienti ei termini di uguale grado: Siottene 1 3 3 tan f Dey de- [dp tem aioes ais ee. Seremmo potui arrivare pid brevemente allo stesso ritltato, ostervando diretlomente che desl Wet2)-3 2 3 Gra ra "aaa Gea ESERCIZIO 5.2. Calcolare il seguente integrale indefnito: [rsssos ee 43. M.A ~ At Bsa Svelgimento : Integrando per port, con u'(z) = 2x u(z) = arctanz, si ottiene Listas tesacane fpf dest aane [EZ Prone [ides [ pg tem stacanen zt cane +. ESERCIZIO 53. Daamiare api 6) = fy te lo On 20. Svoigimento: Poiché f @ una funzione rasionale in cui il a el numeratore & uguale « quello del denominatore, si ottiene ree)= f Ayqae- [He = [ree [apy eenz bse tlte, dda cui, imponendo Is condisione Fo(0) = 0, si ricava C = 0, cioé te primitiva cercata 2 data da P(g) = x logs +1), definito per 2 > =1 ESERCIZIO 5.8. Calcolare la primitiva di fta)= ea che vale Oin 2 =0. ESERCIZIO 5.5, Determinare le primitive della funzione sin(logz) $O)= Feps(log)" Svolgimento: Ponendo y =log, da cui z= e¥ ¢ dz = ody, 0 otliene ing) sayy J deteen &> [Sens - | yoo wv og | cos(og z}| + 6. Jog|cos yl +@ ESERCIZIO 5.6. Calcolare i seguenteintegrae indefinite: [= / sete) ae Svolgimento ; Utilizzando la sostituione di variable t= log, da evi dt = 2 dr si ottiene (2) 1 fet a= 0D 46 = ABBE 2 4 {negravione di funson di won vail ESERCIZIO 5.7. Calcolare la primitiva dt fa) che vale 0 in x 1 ‘Svolgimento : Utilizsiamo il metodo di integraaione delle funzioni razionali: 1 =3/4 B ] 1 Arenas] oo = peer eee a Ge oacoed. Periento, if E+ats] = foitnnince Baas fine, sostituendo il valore = 1 nella precedente espressione, si ha Si onservi che, poiché yz >0 se 0< x <2, che & Mntervalo massimale di continuith delle funsione integranda, contenente il punto zo = 1, possiamo togliere il modulo. Otteniamo, allora, ‘hela primitiva richiesta & F(2) = bog (, fe) = {in (0,400), che assume il vars (5) nel punto = Svolgimento : Ricordando che sinh = ti eeriabile t= ecoshiz = 848°", ed effettuando une sostitusione da evi dt = oF de, 6 otiene Is [e@e)« ee [siee ta) -(/25629)_ (fe #4). W metodo di integrasione delle funsioné razionali porta ad avere 2 2 A,B A P-1~ GF e-D GIT - Bol Pertnto, 1 1 reef [Ae (++ne|$=4)) =e +6 (Zot) 0, (mponenda la condizione assegnate, si trova C >: pertanto, la primitiva richiesta & tg (ad Fe)met+log (Set) -e per 2 (0,400). 145 Moar AM ESERCIZIO 5.9, Calcolare i seguenteinegrale indefinite: t= [ [ey +ijee. ESERCIZIO 5.10. Calcolare il soguente intograle indefinito: [rier ESERCIZIO 5.11, Determinare le primitive Fe della funzione f(a) = tog(ein pain" ESERCIZIO 5.12, Calcolare il seguente integrale indefinite: JS rams ere * Swolgmento: Ricondando che tans = BBE, integrate poposto si pu riservere nella forma J samtticae * [eases * Onervnde, inti, che cn 2a derivate dsine, oi pd efletvre i eambiameno di veil ina, odvorndos nt lel dling, cle cont modo inten delle falnt rasonal, dato da I sruzae wn || Faage | Fag 4] +e Pertanto a sing ~ 15 Franea Tang 7 WIV i tog 2 4c ESERCIZIO 5.13, Determinare la primitiva F dll fueione J(2) = tan(2z) tale che im Fla) = ve. Svolgimento : Operando la sostitusione di veriabile t = cos(22), de cui dt = ~2ein(2z) dz, si ottiene [iee= [i203 w- B(/ 74), gy a eeleseaNd +e La solusione, dovendo ess definite in un informa diz = 0, va considerta nel nterat (5), dove cas(2e) > 0. Inoltre, tim ~F og(cos(2s)) + C = C, do cuk segue che lim Fla) = Ve eas C= Vé. Pertanto la primitive cercata é F(a) = ~ 5 log(cos(22)) + ve 46 angasons dante os variable ene VIRCIZIO 5.14, Calcolare it seguente integrate indefinlto: t= fos+ne as HSERCIZIO 5.15, Determinare la primitiva di f(z) = =H +1 che vale log? in z= 0. HERCIZIO 5.16, Determinare Vinseme delle primitive dela funafone f; RR definite da 10) = Bos? (3z) sin*(82). : ‘olgimento : E'insieme delle primitive richiesto 2 dato da Fol) [oo eananten tex (= fontisntea) - (foot -cor ame dt) = (fea- te) on =(fer-sa) = ($8) non sel ta. 8) seconts 7 Jun sono state utilizzate la sostituzione di variabili t= 32, da cui dt = 9 de, l'identita fondamen- |, € ulderiore sostitusione x = cost, da cui dz = —sint dt ‘ole della trigonometria sin? ¢+-e082 ISERCIZIO 5.17, Calcolace il seguente integrale indefinito: | mario arta (SERCIZIO 5.18, Calcolare it seguente integrale indefinito: J area * USERCIZIO 5.19. Determinare wuthe Ie primitive della funsione f@ intervallo (—V3, V2), ‘wolgimento : Ponendo x = VIsint, da cui dz = VZcost dt e t = arcsin(x/V2), ed osservando sue, se x € (VB, VB), allora t € (~7/2,x/2) € quindi cost > 0, si ottiene Ia «-( es *) can (tn 9) aU omer + Oemarnne vay = 280/02) + cae NM. Amar~ AM, Desa ESERCIZIO 5.20. Calcolare il seguente integral indent: [Vireo Svolgimento : Ponende = = sinbt, da cui de = cosht dt et er er ae Osserviamo che l'altime uguagliansa si é oftenuta integrando due volte per partie, in analogia con simili integrali per le funsioni trigonometriche, sfruttendo Mdentita fondamentale delle funzioni ‘pertoliche (cosh* ~ sink? ¢ = 1) ettsinhz, si ottiene +0 fosite t= [ cnbtconrs dt = inhtcodt— fsnhtsinie dt = sinh toosht~ J(oont?e—1) dt sinh tconhe +4— f cosh at da cui 2 f coms a= sinh teoshe + t+. Poiché, infine, cosht = V/1+ sinh? t, si ricava [vera (MOVES) VER pate, ESERCIZIO 5.21. Determinare tutte le primitive della funzione —— FIFI l@)= 3 [ovirie. ESERCIZIO 5.23, Determinare la primitiva F(z) della funzione 1 90 = Tat tale che F(0) 4 Svolgimento : Ponendo Vi, da cui eds [aine(lei), =2(t~loglt +1) It dt, si ottiene (f-/ar4), Va ~ Dlog(VE+1) +6 Imponendo ta condisione (2Vz ~ Alog(VE+1)-+C)_ug =1 si ottiene C= 1, da cui si rioava che la primitiva cereata & F(z) = 2 ~2log(V¥ +1) +1. 4s ESERCIZIO 5.24. Calcolare Svolgimento : Urilizsiamo le formule parametriche richiamate allinizio del eapitolo, per riscrivere le funsioné seno ¢ coseno in termini della tangente dell'angolo dimezzato, Otteniamo cost (5m tf) Btanle/2) +1) 5 ante/2) ~2 |: e a J Tez + 3ane = “er et) 5 (esate t=3 oor ESERCIZIO 5.25, Determinare la primitiva P(e) della funsions i+ loge g(a) = E+ sl0s tale che F(1) = Riposte agi ecriai non svoli: 6-4: F(z) = Hlog(t +22) - 5.9: Mntegrale prope vale +0" +C- 5.10: V'integrale proposto vale arctan(logz)+C - 6.11: Fo(2) = log|log(sinz)|+C = $.14: Vintegrale proposto vale (22 ~ 1)e* + C' - 8.18: la primitiva cereata & F(z) = log(z? + 2) ++ BT: Piatagrale proposte vale —(1/V%) 10g j=] +0 5.18; Mntegrale proposto vale (120) og | 2788 | +-C- 6.2: te primitive create sono dla forma Fos) 5.22: Vintegrale proposto vale ([4P sinh? ¢-+ % sinh €)suscancera) tC ~ 4+ bat - 4) 4-0 5.26: la primitiva cereata8 F(z) = 2y%+ slogs = 1) +2 5.3, Integral defiiti + Richiami: ricordiamo che Vintegrale definito di una fonzione continua e non negativa ha pretazione geometrica come area del sottografico. Infatth se f : fa,8} ~» [0,-+00) 8 una fussione continua e se indichiamo con Ry il suo sottografico,ciob Ry=(leyeR? : acesd, 0 sin neglt interval (0, $e [$, 2], mene sin# > cos in [f, $n]. Pertanto, aremo che + 4 orea(A) = "(9-4 e002 ~3~ sins) aor ft (@+sinz ~3— cosa) det + [Fe tcone—9-sin) ae : os + snl ~ ond +-sina]t + ome tein" = a7. Figura 5.98 Grafica di f(a) = sinz e o(2) ESERCIZIO 5.29. Cali segues inter deta a4 r= [Ba Suclgimento: Si ha ro na 1 ae lB <. = = arctan | [sner[ane ah aa * a fie ft log2ter = [pect +) +2arctans] | = Beeee ESERCIZIO 5.40. Calcolare il sequenteinograle defnito: oy ESERCIZIO 5.61. Calcolare il seguente integral definite: "1 log(arctan x + 1) de Lee Mi. Amar AM, Bi Svolgimento : Bffettuando il cambiamento di voriabile t 48, 40 etan ed osservando che yoy do = © (1) = m/4, Vintegrale proposto si riserive nella forma * loglarctane +1) yf log(t-+1) L a: [are TW¥PYarcanes wy Integrando Vultima espressione per parti, con ult) loglt +1) « v(t) wars # ottiene ¥ log(t +1) log(t + oft, Poa Lee vr + fap “= aiplontt+s70)- 25" ~Teplest trons ESERCIZIO 5.42, Calcolare I! seguente integrale definito: ? oF log(1 p ite Svolgimento: Osserviamo che, effettuando le sostitusione di variable t = 146%, da cui dt = & de, 1402, I integrate proposte diviene * eFlog(L be") 4 [o% , et = Hosta + 6%) — tog? ESERCIZIO 5.43. Calcolare il soguente integrale definito: [nen )« Svolgimento : Osserviamo che, effetvando la sostitusione di variabile t #(1) = 1, 1(2) = 1/2, Vintegrate proposto.diviene f: sont 4) ee [Laaane(-2) oem [sae arctant| = oa dt he Ante 1) 1 | Fo qeetand) Ef fy) FD) Thy stan 2 i wvian} Hata, = 4, da cui dt =~ de, dove si @ utilizzato il teorema di integrasione per part. 154 ESERCIZIO 5.44, Calcolace il sguente intograle definito: [aster ® Svolgimento : Osserviemo che I'intervallo d'integrasione @ simmetrico rispetto all’erigine, la {forcione inteprande 8 dispari ¢ quindi Vintegrale proposto & nullo SSERCII 548 Caalae agai * +1 wea (14) a [wen (5) Solgimento : Innansitutto,osserviamo che nellYntervllo dt inteprasone si ha = > O; prtanto pessiamo togliere il modulo. Tntegrando, successivamente, per parti, con u(e) = arctan i ¢ ) emamenn (&)-L's rrta C#) # a (- moon aT a = tartan (8) arctan § [Bont +241/0)~ stant], = tin (2) - arta’ Hag!) + Zeca ct ESERCIZIO 5.46. Calcolare il soguente integrale definite: [im(25) « ESERCIZIO 5.47. Calcolare il soguente integrale definite: ESERCIZIO 5,48, Calcolare il soguente integrale definite: Svolgimento : Osserviamo che wf 0 arg seks ries i 6) + Flog? 155 ESERCIZIO 5.49, Calcolare il seguente integrale definite Lona at ESERCIZIO 5.50. Calcolare il seguente integrale definito: 1 [cos sta0t 2 de ESERCIZIO 5.51. Calcolare il soguente integrale definite: Ces Svolgimento: Fonendo z= 2cost, da cui de = —2sint at, 1/6, 6 ottiene arecos(/2), ¢(0) 8 cos! teint “a i L yea eel? Jaime # Ce -n a0 [ott ns fae bon nis hie" Ua nse at s/s nis ESERCIZIO 5.52. Calcolare i sguente integrale definite: may [ox ae jen absense ESERCIZIO 5.53. Calcolare i! seguente integrate definito: 77 cos! tint af ee tsint S, ane c 1 er pari Svolgimento : Utitsiamo le formule parametriche rickiamate allinisio del capitol, per rscrivere ‘ec potense pari delle funsioni seno e coseno in termini della tangente. Poniamo, quindi, t = tans, de cui x = arctant, de at, 10} =0, t(e/4) 1, Otteniame cost Live sq setanvinf, yovcten VE ae feo aati". evi ESERCIZIO 5.54. Caloolare if seguente integrale definito: jays Core ESERCIZIO 5.55. Calcolare il seguente integrate defini (52/2 [Oe Peat 8) a DOMANDA 5.56. Sia: IR una funzione pari e continua, Alora [@) sha un punto di massimo assotuto in x = 0; [B] f2, f(a) di ‘inimo assoluto in x SE 2) de = 242, f(a) de. ESERCIZIO 5.57. Calcoare il seguente integrale defnit: fi wah ee] a I T+? [EF aun punto a ESERCIZIO 5.58. Calcolare il seguente integrale definito f {cos 2)log(1 + sin) de. ESERCIZIO 5.59, Calcolare il soguente integrale definite f[ "ve ay f, EF RVEFT ESERCIZIO 5,60. Caleolare il seguente integrale definite: 1 Tartans) Risposte agli eserci 6.81: Tintegrale proposto vale lg (Sf2) - 8.94: Vintegrale proposto vale log ff - 8.85: d - 6.86: Vntograle proposto vale 1 - 5.40: Vintograle proposto sale 15.46: Vinegrale proposto vale log36 ~ 2+ 1og3-+2VTarctan sy ~ 2VZaretan 3 - BAT Vintograle proposto vale ~2r - 5.49: l'integrale proposto vale 0 8.50: Tintegrale proposto vale + 5.52 Vintegrale proposto vale log VS4+ #224 - 5.54: Vintegraleproposto vale} - 6.55: Mntegrale proposto vale #(Blog3 ~ 2log2 ~ 1) - 5.66: d - 8.67: Vintegrale propasto vale = 5.58: Tintegrale proposto vale 2log2 ~ 1 - 5.59: Vntegrale proposto vale 3 ~ dog? - 5.60: Vistograle proposto vale V5. non svolt 5.4. Integraliimpropri eaeaeetereesy * Rlcordiamo che, date due funsoni continue non negative 9: (a8) +R, con f ~ 9 per = 0%, sia che f & impropriamente intagrabile in un intorno di z = a ge solo se anche g lo 2 Tnoltr, se f(2) < gz) in un intorno di x = a, allora se g 2 impropriamente integrable in un Intorno di 2 = a, anche flo, mentrese f non &impropriamente integrable nun intorno dir =o, anche @ non lo &. Un analogo rsultato vale per furziont continue e non negative f,9: [,6) Re con f ~ g pert ~ 6°, in un intomo di 2 = 6, Taoltze, se f.9 : [a,-too) ~+ R, sono due funzion! continue © non negative, con fi~ g per z+ sco, si ha che J 2 impropriamente integrable in lun Intomo di +00 #8 solo se anche glo 8. Inolire, se f(z) < g(2) in un intorna di +20, allora 50 9 & impropriamente integrabile alinfinito, anche J lo &, mentre se f non & impropriemente {integrable all'nfnito, anche g non lo & Un analogo risultato vale per funtioni continue ¢ non negative J.9 :(~20,8) +R, con f ~ 9 per x -+ ~0o, in un intorno dl ~co. + Bunzionl di controntor ~ integrate impropro converge per p> 1 in un iatorno di oo ; ty “ {rege Improprio diverge per p< 1 | BaF i" t in um intoro a a= ze { eae impopro convene per p< Vintegrale improprio diverge per p> 1; Ppt a coe Vintegrale improprio diverge per Pease at F Vintegrale improprio converge per women (a ae aan ketal Mntgrleimpropie diverge pe Pande P=las Vinvegrale improprio diverge per p> 1, ¥geER; {in un intorno di { Tintegrale improprio converge per q <1, ¥peR, Pintegrale improprio diverge per q> 1, YpeR + Bsercii ESERCIZIO 5.61, Stabilire so la funzione (2) = log (1+ pell'intervallo (0,400). Calcolare esplicitamente Vntegrale [m(2)«. : 2) ange mg 158 Svolgimento : Per x -> +00, f(a) ~ 2, Base, pertanto, non & integrable in (0,400). Dalia pte, por 2-4 0, L 1 100) ~g (2) = tops = -agtassr Toiché Uta funsone 2 integrable in un ntorn destro diz =O, J rst inlegrabile én (0,1) tah f voe(1+2) dex f° flog(s + 1) ~ toga] de = (241) og(s +1) -2- alog2 + aif! = = Flog? ~ tip, (Ce+ 1}og(e +1) ~ slope] = 292. ESERCIZIO 5.62. Studiare Vintegrabiltd in R della funzione f(z) = arctan(z) -arctan(22) Svolgimento : La funsione & par, perché prodotto di due funsioné dspari. Pertanto [O town poe. Dara prt, ti J) = += 2, oto jnson tend unlinte ft pesv, eva inde dete postion, ESERCIZIO 5.63. Applicando | crite di integrabilit, stabilir se este fnito Taree Laas Jn caso affermativo, caleolare Vinegrale Srelimento : Per s+ 04, Seretars ~ fe. La fasion, portant, esl integrable in ‘senso improprio in (0,1}, Effettuando Yo sostitusione t = VB, da cui dt = shy dz, 1(0) =0€ 41) =4, si ha 7 ge ft tigen L gamers = aap sae ESERCIZIO 5.64, Stablire se esiste il seguente integrale improprio Larimer * Svolgimento : Per stabilire Vesistenza dellntegrale improprio proposte, dobbiamo studiare il exmportamento della funzione integranda in un intorno destro di x = 0, dove il denominatore non 2 defnito, dim un intorno di +00. Otteniamo TO") ste) ~ Boe ~ 2 = sohgg =e este Vneraleimprori,piehé —1/2.<1 Use) fe) ~ 75 ~ a ==> existe Vintegrae improprio, poiché 3 > 1. Pertanto, Uintegrole improprio proposto esiste, Osserviamo che, in realti, poiché f(2) ~ 2, per 2-40", essa & prolungabile com continuita in x= 0 ¢ quindi ha integrate finito in U (Ot), 159