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La gestione finanziaria dellimpresa

di Emanuele Perucci

Traccia di economia aziendale

Il candidato, dopo aver illustrato il problema della scelta delle fonti di finanziamento in relazione
al fabbisogno finanziario dellimpresa, soffermandosi in particolare sulle tecniche e sugli strumenti
specifici impiegati per lesame della situazione finanziaria, elabori il seguente caso.

La Invio S.p.a., operante nel settore della produzione di yachts, presenta al 31/12/n la seguente
situazione patrimoniale caratterizzata da uno squilibrio. Gli amministratori propongono
allassemblea dei soci lacquisto di un nuovo capannone al costo di euro 500.000,00 con possibilit
di finanziamento mediante:
a) aumento del capitale sociale per euro 200.000,00 e contrazione di un mutuo ipotecario per la
differenza;
b) contrazione di un mutuo ipotecario per lintero importo.
Attraverso limpiego di opportuni indicatori di bilancio evidenziare gli squilibri di partenza e i
possibili interventi al fine di giungere ad una situazione di equilibrio patrimoniale e finanziario. Si
proceda inoltre alla valutazione dei riflessi patrimoniali e finanziari delloperazione di acquisto
dellimmobile nelle ipotesi sopra descritte.

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SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 31/12/n
ATTIVO PASSIVO
A) Crediti verso soci - A) Patrimonio netto
I Capitale 2.000.000
B) Immobilizzazioni IV Riserva legale 400.000
I - Immobilizzazioni immateriali Totale patrimonio netto 2.400.000
3) diritti di brevetto e utilizzazione opere
dell'ingegno 800.000
Totale immob ilizzazioni immateriali 800.000 B) Fondi per rischi e oneri 50.000

II - Immobilizzazioni materiali C) Trattamento di fine rapporto 950.000


1) terreni e fabbricati 900.000
2) impianti e macchinario 2.500.000 D) Debiti
3) attrezzature industriali e commerciali 300.000 4) debiti verso le banche 2.200.000
4) altri beni 200.000 (di cui euro 800.000 scadenti oltre l'esercizio
Totale immob ilizzazioni materiali 3.900.000 successivo)
7) debiti verso fornitori 1.500.000
III - Immobilizzazioni finanziarie - 8) debiti rappresentati da titoli di credito 200.000
12) debiti tributari 152.000
Totale immob ilizzazioni 4.700.000 13) debiti verso istituti di previdenza 40.000
Totale deb iti 4.092.000
C) Attivo circolante
I Rimanenze
1) materie prime, sussidiarie e di consumo 250.000 E) Ratei e risconti 8.000
2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 170.000
4) prodotti finiti 630.000
5) acconti 74.000
Totale rimanenze 1.124.000

II Crediti
1) verso clienti 1.500.000
2) verso altri 150.800
Totale crediti 1.650.800

IV Disponibilit liquide
1) depositi bancari e postali 12.000
2) assegni 2.000
3) denaro e valori in cassa 1.200
Totale disponib ilit liquide 15.200

Totale attivo circolante 2.790.000

D) Ratei e risconti 10.000

TOTALE ATTIVO 7.500.000 TOTALE PASSIVO 7.500.000

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Svolgimento della traccia

La gestione finanziaria di unimpresa ha lo scopo di garantire quotidianamente la disponibilit delle


risorse finanziarie che permettano di fronteggiare gli impegni assunti.
Le risorse finanziarie aziendali possono essere interne o esterne.
Le risorse interne derivano da autofinanziamenti, ovvero utili conseguiti e non distribuiti ai soci.
Le risorse esterne provengono:
a) dal capitale proprio, costituito dagli apporti dei soci, assoggettati al rischio dimpresa e per i
quali non prevista n una remunerazione obbligatoria n una scadenza prefissata;
b) dal capitale di debito, formato dagli indebitamenti con obbligo di rimborso alla scadenza
pattuita, di remunerazione e con un limitato rischio dimpresa. Tali finanziamenti possono
essere convenzionalmente classificati, in base alla loro scadenza, nel modo seguente:
- debiti a breve termine, con scadenza non superiore a un anno;
- debiti a medio termine, con scadenza tra un anno e 5 anni;
- debiti a lungo termine, con scadenza oltre i 5 anni.
Il capitale di debito si distingue inoltre, a seconda della natura, in:
- debiti di finanziamento (prestiti);
- debiti di regolamento (acquisto di beni e servizi con pagamento dilazionato).

La scelta della fonte di finanziamento dipende dal tipo di investimento che limpresa intende
operare:
se si ha un investimento in beni immobilizzati, limpresa pu ricorrere al capitale proprio o al
capitale di debito con scadenza medio-lunga;
se si ha un investimento in beni dellattivo circolante, limpresa pu ricorrere al capitale proprio
o al capitale di debito con scadenza a breve termine.

Al fine di esaminare la situazione finanziaria, i responsabili della funzione finanza calcolano alcuni
indicatori determinati a seguito della rielaborazione dello Stato Patrimoniale. Tale tecnica consiste
nella riclassificazione e nella riaggregazione delle voci di bilancio allo scopo di ottenere i dati pi
significativi per lanalisi finanziaria e patrimoniale:
le attivit (impieghi) vengono riclassificate in base al criterio della liquidabilit, ovvero della
loro attitudine temporale a trasformarsi in moneta, ottenendo le attivit immobilizzate e le
attivit correnti;
le passivit (fonti) vengono riclassificate in base al criterio della esigibilit, ovvero del tempo
necessario affinch si verifichi luscita monetaria connessa al rimborso, ottenendo il capitale
proprio, le passivit a medio/lungo termine e quelle a breve.

Una volta riclassificata e rielaborata la situazione patrimoniale, si procede al calcolo dei margini pi
significativi:
capitale circolante netto (attivit correnti - passivit a breve termine): se il risultato positivo
limpresa in grado di fronteggiare i propri impegni finanziari a breve utilizzando le attivit
liquide o prontamente liquidabili; se il risultato negativo limpresa si trova in una situazione di
illiquidit;
margine di tesoreria (liquidit immediate e differite - passivit a breve termine): consente di
individuare la capacit dellimpresa di fronteggiare i debiti a breve termine con le risorse
finanziarie liquide o prontamente liquidabili. Se il risultato positivo, limpresa in una
situazione di equilibrio finanziario, altrimenti si ha una situazione di illiquidit;
margine di struttura primario (capitale proprio - attivit immobilizzate): esprime la capacit
dellimpresa di fronteggiare il proprio fabbisogno finanziario scaturente dallinvestimento in
immobilizzazioni mediante il ricorso al capitale proprio;

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margine di struttura secondario (patrimonio netto + passivit a medio/lungo termine attivit
immobilizzate): se il risultato positivo si ha una situazione di equilibrio finanziario, in quanto
lattivo immobilizzato finanziato con il capitale permanente.

Gli stessi valori sopra esaminati possono essere rapportati fra loro ottenendo una serie di indici
dallanalisi dei quali emerge la capacit dellimpresa di fronteggiare il proprio fabbisogno
finanziario senza compromettere lequilibrio economico nel tempo.

INDICI DI SOLIDITA
Indice di autocopertura delle immobilizzazioni Capitale proprio
Immobilizzazioni
Indice di copertura globale delle immobilizzazioni Capitale permanente
Immobilizzazioni
Indice di disponibilit Attivit correnti
Passivit a breve termine
INDICI DI LIQUIDITA
Indice di liquidit primaria Liquidit immediate
Passivit a breve termine
Indice di liquidit secondaria Liquidit immediate + liquidit differite
Passivit a breve termine

Esaminiamo analiticamente lo Stato patrimoniale della Invio S.p.a. procedendo innanzitutto ad


unopportuna riclassificazione delle varie poste patrimoniali secondo un criterio di liquidit
decrescente (impieghi) e di esigibilit decrescente (fonti):
IMPIEGHI FONTI

Attivit correnti Passivit a breve termine 3.350.000


Liquidit immediate 15.200
Liquidit differite 1.660.800 Passivit a medio-lungo termine 1.750.000
Rimanenze 1.124.000
Totale attivit correnti 2.800.000 Capitale proprio
Capitale sociale 2.000.000
Attivit immobilizzate Riserva legale 400.000
Immobilizzazioni immateriali 800.000 Totale capitale proprio 2.400.000
Immobilizzazioni materiali 3.900.000
Immobilizzazioni finanziarie -
Totale attivit immobilizzate 4.700.000

TOTALE IMPIEGHI 7.500.000 TOTALE FONTI 7.500.000

Sulla base della situazione patrimoniale riclassificata possibile ricavare i seguenti indicatori che
evidenziano un profondo squilibrio:

Capitale circolante netto - 550.000

Margine di tesoreria - 1.674.000

Margine di struttura primario - 2.300.000

Margine di struttura secondario - 550.000

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Dallanalisi della parte corrente della situazione patrimoniale emerge che sia il capitale circolante
netto sia il margine di tesoreria sono negativi. In particolare, la prima circostanza evidenzia che
limpresa non in grado di far fronte agli impegni finanziari di prossima scadenza utilizzando gli
elementi dellattivo circolante; la seconda circostanza mostra come la societ non sia in grado di far
fronte ai debiti a breve scadenza con le proprie risorse liquide o prontamente liquidabili.
Dallanalisi della parte consolidata della situazione patrimoniale emerge che anche i margini di
struttura assumono valori negativi. Al di l del fatto che la societ non in grado di coprire lattivo
immobilizzato con il capitale proprio (margine di struttura primario negativo), situazione peraltro
non eccessivamente grave, neppure aggiungendo ad esso le passivit a medio/lungo termine si
ottiene un valore maggiore dellattivo immobilizzato. Ci conferma il profondo e cronico squilibrio
patrimoniale-finanziario della Invio S.p.a., con conseguente necessit di un pronto intervento da
parte dei responsabili della Funzione Finanza.

Un possibile intervento potrebbe consistere nella contrazione di un finanziamento a medio/lungo


termine (ad esempio per limporto di euro 700.000,00), stipulando un contratto di mutuo con il
sistema bancario. Lottenimento di tale somma permetterebbe alla societ di ridurre
immediatamente lindebitamento a breve termine con un conseguente miglioramento della struttura
patrimoniale-finanziaria grazie allaumento del capitale permanente.
La nuova situazione patrimoniale riclassificata, a seguito delle operazioni di cui sopra, sarebbe la
seguente:
IMPIEGHI FONTI

Attivit correnti Passivit a breve termine 2.650.000


Liquidit immediate 15.200
Liquidit differite 1.660.800 Passivit a medio-lungo termine 2.450.000
Rimanenze 1.124.000
Totale attivit correnti 2.800.000 Capitale proprio
Capitale sociale 2.000.000
Attivit immobilizzate Riserva legale 400.000
Immobilizzazioni immateriali 800.000 Totale capitale proprio 2.400.000
Immobilizzazioni materiali 3.900.000
Immobilizzazioni finanziarie -
Totale attivit immobilizzate 4.700.000

TOTALE IMPIEGHI 7.500.000 TOTALE FONTI 7.500.000

I nuovi margini assumerebbero i seguenti valori:

Capitale circolante netto 150.000

Margine di tesoreria - 974.000

Margine di struttura primario - 2.300.000

Margine di struttura secondario 150.000

A seguito delloperazione di finanziamento a m/l termine per limporto di euro 700.000,00 con
conseguente riduzione dei debiti a breve termine, si ha un effetto positivo sia sul margine di
struttura secondario sia sul capitale circolante netto. I margini di struttura primario e di tesoreria

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rimangono comunque negativi. In pratica la societ si muoverebbe verso una situazione di
equilibrio essendo in grado di:
finanziare le attivit immobilizzate con il capitale permanente;
fronteggiare le passivit a breve termine utilizzando elementi dellattivo circolante.

Prendendo infine in considerazione la proposta degli amministratori di acquistare un capannone al


costo di euro 500.000,00, a seconda del capitale a cui la societ decide di far ricorso (proprio e di
debito) si hanno diverse ripercussioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria.
Premettendo che sia nellipotesi a) sia nellipotesi b) la fonte di finanziamento comunque a
medio/lungo termine, esiste in entrambi i casi un legame temporale tra linvestimento e il
finanziamento; il margine di struttura secondario rimane inalterato, essendovi un aumento di pari
importo sia dellattivo immobilizzato sia del capitale permanente. Tuttavia, essendo la situazione di
partenza caratterizzata gi da un profondo squilibrio patrimoniale e finanziario, preferibile
lipotesi a) in quanto si ha un aumento del capitale sociale con conseguente incremento dei mezzi
propri: ci comporta un peggioramento del valore del margine di struttura primario inferiore
rispetto allipotesi b).

In conseguenza delloperazione di acquisto del capannone, si hanno i seguenti riflessi sulla


situazione patrimoniale della Invio S.p.a.:

Ipotesi a)

IMPIEGHI FONTI

Attivit correnti Passivit a breve termine 3.350.000


Liquidit immediate 15.200
Liquidit differite 1.660.800 Passivit a medio-lungo termine 2.050.000
Rimanenze 1.124.000
Totale attivit correnti 2.800.000 Capitale proprio
Capitale sociale 2.200.000
Attivit immobilizzate Riserva legale 400.000
Immobilizzazioni immateriali 800.000 Totale capitale proprio 2.600.000
Immobilizzazioni materiali 4.400.000
Immobilizzazioni finanziarie -
Totale attivit immobilizzate 5.200.000

TOTALE IMPIEGHI 8.000.000 TOTALE FONTI 8.000.000

I nuovi margini sono i seguenti:


Capitale circolante netto - 550.000

Margine di tesoreria - 1.674.000

Margine di struttura primario - 2.600.000

Margine di struttura secondario - 550.000

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Ipotesi b)
IMPIEGHI FONTI

Attivit correnti Passivit a breve termine 3.350.000


Liquidit immediate 15.200
Liquidit differite 1.660.800 Passivit a medio-lungo termine 2.250.000
Rimanenze 1.124.000
Totale attivit correnti 2.800.000 Capitale proprio
Capitale sociale 2.000.000
Attivit immobilizzate Riserva legale 400.000
Immobilizzazioni immateriali 800.000 Totale capitale proprio 2.400.000
Immobilizzazioni materiali 4.400.000
Immobilizzazioni finanziarie -
Totale attivit immobilizzate 5.200.000

TOTALE IMPIEGHI 8.000.000 TOTALE FONTI 8.000.000

I nuovi margini sono i seguenti:


Capitale circolante netto - 550.000

Margine di tesoreria - 1.674.000

Margine di struttura primario - 2.800.000

Margine di struttura secondario - 550.000

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