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1.PREMESSA.

1.1ILMATRIMONIONEIPRIMICINQUESECOLIDELLACHIESA.

Dovendo apprestarci ad intraprendere una sorta di itinerario, che ci condurr attraverso


leloquentepensierodiGiovanniCrisostomocircalaquestionematrimoniale,necessario
tener ben presente quali siano le idee circolanti allinterno della tradizione ecclesiale dei
primi secoli e prenderne spunto al fine di individuare un quadro di riferimento in cui
muoversi.

Gi allinterno della tradizione giudaizzante degli ultimi tempi, sembrano venire


alla luce alcune pratiche di matrice ascetica che si orienteranno verso il disprezzo della
creazione e che porteranno di conseguenza alla lenta inclusione in esse anche la via
nuziale. Queste concezioni influenzeranno molto alcune zone della cristianit,
cementandosisemprepiconunaltrapraticaascetica:laverginit.LostessoGiovannisu
tale questione sentenzier in maniera al quanto negativa:
,,
1.

Paolo inoltre, nella prima lettera ai Corinzi affront largomento, tanto che il
Crisostomodifrequentesiappelleradesso,vedremoanchecomeilpaleocristianesimo
e le altre sette di matrice giudeocristiana, quasi incantati dallidea della perfetta
continenza, canonizzeranno a tal punto lo stato verginale, che luomo o la donna
congiunti in nozze, verranno quasi considerati membri imperfetti della comunit2. La
sceltadiMontanoedeisuoiseguacirisulteresempioeclatantediquestaestremizzazione,
finoaconcepirecomedisgiuntaeincompatibilelapienezzadelcristianesimoconlaprassi
matrimoniale del tempo. Tuttavia va sottolineato come tali guglie di matrice eretica,
verranno smussate dallintervento di padri come Clemente di Alessandria, Giustino e
AtenagoradiAtene,lasciandoemergerecomeladottrinamatrimonialeinrealtsiaancora
in via di sviluppo e ancora argomentata solo da interventi polemici contro coloro che si
opponevanoalsentirecomunedellaChiesainfieri.

1.2LADIGNITDELMATRIMONIO.

A partire dal IV secolo d.C., la coscienza cristiana inizia a consolidarsi e il popolo dei
battezzatiincontinuoaumento,tantodacondurreilcristianesimostessoadoccupareun
ruolo di elite nei confronti delle altre credenze filosoficoreligiose del tempo. La
discussione teologica si foragger di tutti quegli elementi costitutivi e irrinunciabili, che

1 I Giudei non riconoscono la bellezza della verginit: non c da meravigliarsene, giacch non hanno
rispettatoneppureCristo,natodaunavergine,I.Chrysostomus,DeVirginitateinPG48,538.
2Cf.L.Dattrino,IlMatrimonionelpensierodiSanGiovanniCrisostomo,LateranUniversityPress,Roma2002,7.
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garantirannolirrobustimentodelladottrinamatrimonialestessa,nellaqualeAgostino di
Ipponacertamenteavrunruolodiprimopianoperlatraditiolatina.

Inizieranno cos a sorgere tutta una serie di interrogativi che inevitabilmente


confluirannonellunicograndequesitoevaleadirequellochesiinterrogasuqualesiail
fondamentoultimodelmatrimoniocristiano,consideratochelimperodapartesuausava
trattare tutti allo stesso modo. I padri di questo periodo procederanno dispiegando tre
tematichespecifiche:

a) Il matrimonio non fa altro che realizzare il precetto divino crescete e


moltiplicatevi, dove Dio agisce in prima persona allinterno del progetto
procreativo.
b) Il matrimonio ritorno allunit di fondo dellessere umano bipolarizzato dalla
creazione della donna. In background constatiamo unattrazione per Gn 2, 24;
notando come in principio questo essere unico, costituito ad Imago Dei, si
differenzia e da vita ad una seconda irripetibile creatura: la donna. N luno n
laltroesseresonoespressionepienadellumanit,eccodunquecomeilmatrimonio
chiamato in causa a ristabilire, a ricreare lunit fondamentale di cui sopra si
parlato3.
c) La terza tematica quella che si sviluppa sullanalogia tra matrimonio cristiano e
unione mistica tra Cristo e la Chiesa. Sar questo lo sprone decisivo per la
formulazionedellatesidelmatrimoniocomesacramento,sottolineandosoprattutto
il dovere reciproco dei coniugi di rispettare lamore coniugale. In questa linea si
collocanoBasilioMagno,GregoriodiNazianzo,GirolamoeAmbrogiodiMilano.

A partire da questultima tematica si iniziata a scorgere la stretta relazione che


intercorre tra le forme prefigurative di Adamo ed Eva e quelle performative di Cristo e
della Chiesa. Il mistero nuziale dunque sembra essere considerato tipo, segno
dellunionenuzialetraCristoelaChiesaedunquequasiunmisterodinferioreintensit,
macertamentefondamentaleperluomostesso.Suquestaulterioresciasicollocanopadri
del calibro di Metodio di Olimpo, Epifanio di Salamina, Ilario di Poitiers, Ambrogio di
MilanoeperfinireilnostroGiovanniCrisostomo.

1.3LETICACONIUGALEEILMATRIMONIOCRISTIANO.

Peripadridiquestoperiodo,giapartiredaClementediAlessandriaeOrgene,ilfine
ultimodelmatrimoniosembraesserelaprocreazionedellaprole.

3 Cf.I.Chrysostomus,HomiliainEpistulaadColossesesinPG62,387388.

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GiovanniCrisostomomeritacertamenteundiscorsoaparte,infattiinaggiuntaalla
convinzionecomuneeglisimostralargamenteapertoadunaltroorizzonte,ilmatrimonio
ancheesoprattuttoremediumconcupiscentiae.Ilviverecastamentesecondoluinonaltro
che espressione del rispetto reciproco che tra i coniugi deve intercorrere. Su questa base
noteremo come il Nostro sar abbastanza indulgente con coloro che ricorreranno a
secondenozze.

Ilveroproblemainiziaquiadelinearsiedquellodicomprendereseperipadri,in
caso di adulterio, si possa ricorrere allo scioglimento del vincolo matrimoniale. Il sentire
comune di padri come Basilio di Ancira, Gregorio di Nazianzo, Astenio di Amasea e
Teodoro di Mopsuestia ribadisce fortemente lindissolubilit del vincolo, mentre
discusso il pensiero a riguardo di Basilio di Cesarea, Epifanio di Salamina e Giovanni
Crisostomo4. In ambito latino soltanto Ambrosiaster a partire dal dato esegetico,
ammetterebbe le seconde nozze, sfruttando il cosiddetto privilegium Pauli, mentre per
AmbrogioeGirolamononcisonomotivichegiustifichinoildivorzio5.

1.4CONCLUSIONI.

Asuggellodiquestampiapanoramicasulluniversopatristico,sipuaffermarechedalIV
secolod.C.inpoiilmatrimoniocristianovieneconcepitoapartiredallanalogiaAdamo
Eva e CristoChiesa; il dibattito teologico mirer soprattutto a fissare dei canoni di
riferimento a cui attenersi a livello eticopastorale. Al matrimonio sar conferita una
duplice funzionalit, cio quella di potersi considerare un istituto naturale nonch un
avvenimentocristianoaltempostesso.

Il matrimonio sembra essere la condizione necessaria atta a convalidare lamore


coniugale, un amore proteso verso la procreazione della prole, ma anche ad una castit
imperante come nel caso di Giovanni. Il sacramento, ammesso che si possa gi definirlo
come tale, risulta nella coscienza dei padri indissolubile pur tuttavia ammettendo una
prassiindulgentenelcasodellaseparazione.

SevolessimosintetizzareinpocherigheilpensierodelVescovodiCostantinopoli,
prima della caduta il matrimonio fu istituito da Dio per provvedere al popolamento del
mondo,successivamentesarebbediventatoremediuminvirtdellacadutastessa,macon
laltrettanto successivo e consequenziale incremento della popolazione umana, il primo
finedelmatrimonioverrebbeeliminato.

4 Cf.H.Crouzel,SeparazioneenuovenozzesecondogliantichiPadriinLaciviltCattolica,Luglio(1966),137157.
5 Cf.L.Dattrino,IlMatrimonionelpensierodiSanGiovanniCrisostomo,13.
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2.ILMATRIMONIOCRISTIANOELAVERGINIT.

Dovendofornirelincipitdiquestaprimatematica,sipucertamenteincominciaredalle
paroledelloTsouros:

Del matrimonio si sono occupati un gran numero di moralisti, teologi, sociologi e


legislatori. Problema sempre attuale in tutte le epoche, nel Cristianesimo ha assunto uno
speciale e particolare significato quale sacramento dellamore ed immagine mistica del
rapporto CristoChiesa. Il contributo maggiore per un approfondimento del tema dato
dai Padri della Chiesa. Tra i Greci, San Giovanni Crisostomo manifesta uno speciale
interesse. Egli, con molta precisione e sottigliezza espone interessanti idee, spesso
progressiste sullimportantissimo tema dellamore coniugale. Specialmente oggi il pensiero
delCrisostomosulmatrimonioutilissimoedigrandenecessit6.

InGiovanniiltemadelmatrimonioacquistasemprepiimportanza,soprattuttoin
campopastorale,digranlungaprivilegiatoaquellosistematico.Inoltreattraversolasua
sterminata bibliografia, che attraversa diversi anni di produzione, si pu scorgere
uninteressanteevoluzioneteoreticainmerito,dovutaprincipalmentealmutamentodelle
situazionicontingentiincuisidovutodistricare.

GiovanninacqueadAntiochiacircanel354d.C.,dasubitovieneeducatosecondoi
valori del cristianesimo dalla madre Antusa. Ci che diede una prima sferzata alla sua
esistenza fu la frequentazione della scuola di retorica del famoso Libanio, cos come la
scuola ascetica del grande esegeta Diodoro di Tarso. Per circa sei anni si ritir in
solitudine,macostrettodaunasalutecagionevole,feceritornonelmondoeallasolitavita
cittadina.InquestoperiodocomposeunprimotrattatellodaltitoloControglioppositori
dellavitamonastica,affrontandoleobiezionidiqueigenitoriche impedivanoaipropri
figli di dedicarsi alla vita da anacoreta. Da questo momento in poi inizi la sua
maturazione umana, ricevette gli ordini sacri e fu subito impegnato nella predicazione
sottolaguidadelVescovoFlaviano,finoal397d.C.annoincuivenneelettoVescovodi
Costantinopoli,cittincuidimorfinoalsecondoesilioedallamorte(404d.C.).

Operando una piccola digressione, si pu affermare che talune difficolt iniziali da


lui affrontate, incentivarono il volgere della sua attenzione verso la dinamica familiare
piuttosto che su quella monastica, poich questa costituisce lo spazio privilegiato per
leducazione e il mantenimento della prole, tanto che per lui i valori propugnati dalla
solitudine del monastero devono necessariamente misurarsi nel concreto di questa
esistenza, pur non privandosi del loro valore universale. Nonostante ci va ribadito che
non perse mai quellafflatoascosoverso la condizione eremitica,tantodafarlosembrare
nei primi tempi un fervido oppositore della sponsalit a vantaggio della verginit, forse
troppoidealizzata.

Iltuttolosicogliebenedalleparolecheriservaadunsuooppositore:

6K.Tsouros,LadottrinasulmatrimonioinS.GiovanniCrisostomoinAsperinas,21(1974),5.
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1.Etumisidicenonproibisciilmatrimonio?.Nonsiamai!Miaugurodinonessere
mai pazzo come te. E come mai allora si continua a dirmi esorti le persone a non
sposarsi?. Io lo faccio perch sono convinto che la verginit molto pi pregevole del
matrimonio, ma non per questo considero il matrimonio una cosa cattiva: anzi, lo lodo
molto.Percolorocheintendonofarneunbuonuso,essoilportodellacontinenza,giacch
impedisceallanaturadinferocirsi.Presentandolaccoppiamentolegittimocomeunadigae
ricevendo cos i flutti del desiderio, introduce in noi una grande calma e ci custodisce. Ci
sono per alcuni che non hanno bisogno di questa protezione: invece di ricorrere ad essa,
placanolefolliedellanaturaconidigiuni,conleveglie,conildormireperterraeconaltri
duriesercizi.Purnonvietandoilmatrimonio,ioesortoquestiultimianonsposarsi.

2. C una grande differenza tra una cosa e laltra, tra la costrizione e la libera scelta. Chi
consiglia lascia lascoltatore padrone della scelta tra le cose sulle quali consiglia, chi invece
pone dei divieti priva laltro di questa facolt. Inoltre, quando esorto, io non considero
cattivo il matrimonio, n accuso chi non mi ubbidisce. Tu invece, calunniandolo e
dichiarandolo cattivo, usurpi la funzione del legislatore senza essere un consigliere, e non
puoinonodiarechinontiascolta.Iononmicomportocos:ammirochisiiscriveatalegara,
manoncondannocolorocherimangonofuoridellacompetizione.

3. Laccusa sarebbe giusta se si propendesse per qualcosa che cattiva per comune
ammissione.Chiperhaunbeneminoreenonpuraggiungereilmaggiore,ancheseresta
privo delle lodi e dellammirazione che questultimo comporta, non merita di essere
condannato. Come posso dunque vietare il matrimonio, se non condanno chi si sposa? Io
vieto la fornicazione e ladulterio, non il matrimonio. Punisco coloro che osano praticare le
prime due cose e li bandisco dal corpo della chiesa, ma continuo a lodare coloro che
contraggonoilmatrimonio,sesonocontinenti.Cisonocosduevantaggi:daunaparte,non
si calunnia lopera creatrice di Dio, dallaltra non solo non si distrugge la dignit della
verginit,malasirendeancorapivenerabile7.

Notiamo pertanto, da questa argomentazione, come Giovanni insista ad esaltare la


verginit, tuttavia si evince pure una specifica, vale a dire il non sostenerne lobbligo a
vantaggio del sottolinearne un consiglio del Signore, presente anche nella letteratura
paolina.ApartirepropriodaquestodiverrnaturalealNostrocondannarecertedottrine
ereticali che esaltano la rigorosa astensione dalle nozze, come quelle gnostiche di
Valentino e Marcione, alle quali si aggiungeranno quelle manichee tanto avversate da
AgostinodiIppona8.

Dopoaverprecisatotuttoci,cisiproponeorailcompitodiviaggiareattraversoil
ragionare di Giovanni, attorno al percorso di preparazione del fidanzamento; la
celebrazionedellenozze;lesueconseguenzeconlaconvivenzapermanentedeiduesposi;
ilsuofuturonellagenerazioneenelleducazionedeifigli.

7 I.Chrysostomus,DeVirginitateinPG48,539540.TraduzionediS.Lilla,Laverginit,Roma19902,147148.
8 Cf.L.Dattrino,IlMatrimonionelpensierodiSanGiovanniCrisostomo,22.
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3.IFINIDELMATRIMONIO.

Lo filosofia stoica certamente influenz i padri dei primi secoli, tanto che si spiega
ulteriormentecomeilfineultimodelmatrimoniofosselaprocreazione.

PerGiovanniCrisostomotuttavia,iniziaafarsistradaunaltrapreoccupazione,vale
a dire quella di contenere leccesivo afflato sessuale tra uomo edonna, portandolo come
giaccennatoinprecedenza,aconcepireilmatrimoniocomerimedioallaconcupiscenza.
Perlui ormaisimostra compiutoilprogetto di popolamento della terra equindirimane
sololapreoccupazionediprocurarsilasalvezzaevitandodiperdersieternamenteacausa
dellaconcupiscenza.

Egliinoltreritieneinfondatalobiezioneavanzatadaalcuni(paganiocredentiche
siano) che una volta privato il matrimonio della finalit procreativa il mondo stesso
sarebbe destinato a finire nel nulla. Cos Giovanni a vantaggio della sua tesi deve
necessariamente operare una digressionee lofariconducendolasuariflessioneaitempi
delle origini, ai tempi di Adamo ed Eva. Secondo lui i nostri progenitori, al momento
della creazione, furono posti in uno stato di perfetta verginit da non avere esigenze di
tiposessuale.Questelesueparole:

3.Dopochetuttoluniversofucreatoetuttofuapprontatoperilnostroriposoedilnostro
uso, Dio form luomo, per il quale aveva creato il mondo. Luomo, una volta formato,
rimase nel paradiso: del matrimonio non si faceva parola. Aveva bisogno di un aiuto;
laiuto gli venne, e neanche allora il matrimonio sembrava necessario. Non sintravedeva
neppure: essi vivevano ignorandolo, soggiornando nel paradiso come in cielo e
rallegrandosidellafamiliaritconDio.Ildesideriodiunione,ilconcepimento,idoloridel
parto,legenerazioniequalsiasitipodicorruzioneeranobanditidallaloroanima.Similiad
un corso dacqua trasparente che sgorga da una fonte pura, se ne stavano in quel luogo
adornidellaverginit.

4. Allora tutta la terra era priva di uomini: cera proprio quello che ora temono certe
persone,chesipreoccupanodelmondoabitato,chesidannogranpensierodellecosealtrui
machenonsopportanoneppureilricordodelleproprie,chetemonolascomparsaditutto
il genere umano ma che trascurano la propria anima come se fosse una cosa estranea;
eppure,perquantoriguardaquestultima,dovrannorenderecontoesattamenteanchedelle
mancanze pi piccole, mentre non dovranno fornire neanche la pi piccola spiegazione
sullanascitadegliuomini9.

Secondo Giovanni sembrerebbe che la prima coppia non necessitasse del


matrimonio, proprio per loriginario stato di grazia in cui versavano e parimenti
leventuale loro progenie, ma la caduta non solo ha mutato la situazione ma con essa
anche tutta lesistenza futura. La disobbedienza produsse cos lentrata nel mondo del
peccatoedellaconcupiscenza.

9 I.Chrysostomus,DeVirginitateinPG48,543544.TraduzionediS.Lilla,157158.
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Giovannidunquedatalepensieroneassurgeadunaltro:nonilmatrimonioche
produce laumento del genere umano, ma la volont stessa di Dio, la razza umana si
conservapertantoattraversolaParola.LostessotrattatoDeVirginitatescaturisceeprende
forma allinterno di un epoca in cui la continenza si presentava come la via favorita di
salvezzaeterna,ilmatrimoniodunquesopperendoallimpossibilitdivivereilcelibatosi
presentava come auxilium perfectionis moralis (non si tralasci mai di considerare per che
perGiovanniilfineprocreativononvieneeclissato,masempretenutopresente).

Lunionematrimonialedunque lasolachepermette lunione carnale tra uomoe


donna, allinfuori di esso ogni unione di questo tipo peccaminosa. Inoltre si aggiunge
unaltraipotesimoltointeressante,ilNostropreoccupatodalfattocheseilfineprimario
di questo sacramento fosse la procreazione, allora ogni matrimonio dovrebbe essere
necessariamente fecondo e privo di sterilit. Tuttavia la realt si discosta da ci. Noi ci
permettiamo di considerare che anche una coppia sterile pu e deve essere feconda. La
loro fecondit consiste nella trasmissione del desiderio di maternit alle nuove coppie
generatedalsacramento.

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4.ILFIDANZAMENTO.

Per Giovanni Crisostomo la tappa del fidanzamento fu intrisa di significato. Infatti


sappiamo che per lui, convolare a nozze per tempo, avrebbe costituito per i giovani
contraenti una possibilit in pi di evitare la concupiscenza. Non ci deve dunque
meravigliare, come gran parte della sua produzione omiletica e catechetica, verta
sullaffermazione del fidanzamento come mezzo sicuro che conduce castamente al
matrimonio(oggidiremo:altritempi!).

Lindirizzodelsuoinsegnamentoerarivoltoaigenitori,poichnelleloromaniera
riposta la facolt di decidere della vita dei figli, cos egli li esorta soprattutto a lasciarsi
guidaredallapreghieraearealizzareprestolenozze,caricandosidelrischiodiapparire
troppoinsistenteemezzano10.

Masirivolgeancheaigiovani,esortandoliconfortiesignificativiammonimentia
stareinguardiacircairischichesipotevanocorrereallinternodiunasocietcorrotta;non
tralasciando tuttavia di sottolineare che attraverso la forza di una volont orientata sui
passidiCristoerapossibilerimanernepreservati.

Ilsensoditaliaffermazioni,algiornodoggicifarebbesorridere,tuttaviapurvero
che diverse problematiche attanagliavano la pratica nuziale, ad esempio le questioni
inerentiladote,labitudineallussodialcunedonneealtro,tuttecosecheunsantopastore
come Giovanni doveva contrastare e ridimensionare, tutte cose che andavano
preannunciate ai giovani contraenti al fine di focalizzare il vero senso della sponsalit:
lamore.

10 Cf.L.Dattrino,IlMatrimonionelpensierodiSanGiovanniCrisostomo,39.
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5.LACELEBRAZIONEDELLENOZZE.

La celebrazione sacramentale delle nozze cristiane deve attendere ancora diversi secoli
prima di realizzarsi, infatti possiamo notare come non esistano ancora contratti
matrimonialisuggellatidaunritualecristiano.Leprimecomunitdunquesimuovevano
in linea con il diritto romano e concludevano il commercium come tutti i cittadini
dellepoca,tuttavianongiungendoanegareunorientamentoevangelico.

Testimonianze in merito ci giungono gi da Ignazio di Antiochia, che nella sua


letteraaPolicarpo,vescovodiSmirne,sottolinealanecessitdisottoscrizionedapartedel
vescovo11.PitardiancheTertullianoloconfermer.

Il rito del matrimonio consisteva di alcuni simboli e gesti. Un primo segno era la
velatio della sposa con il flammeum (un velo di colore rosso) in concomitanza con
limposizione di una corona floreale; di seguito si collocava il consensum con la
congiunzionedellemanieinfinesidavaseguitoalcorteonuziale.Questultimoassumeva
connotazionidifferentiassecondadelleculture,difattopercomunecomemomento,sia
almondoellenicocheaquelloromano.

InquestoscenariosicollocanogliammonimentidelVescovodiCostantinopoli,in
quanto gli abusi dovevano essere piuttosto frequenti, facevano infatti la loro comparsa
personaggi dai discussi costumi morali che riecheggiavano in toto le rappresentazioni
teatrali nelle quali pullulavano mimi e prostitute. La sposa per tanto, nonostante una
possibilerigidaeducazionericevuta,correvailrischiodilasciarsitrascinaredataliesempi
e corrompersi e corrompere il vincolo sponsale. Giovanni dunque invitava le famiglie a
lasciar che la promessa sposa si attorniasse di un gruppo di vergini, come segno
dellattualeverginitediungruppodimadriinsegnodifeconditpostuma.Cossivede
necessaria la celebrazione delle nozze non in clima di ostentazione, ma di semplicit e
umiltsincera.

Infine,acorollariodituttequesteindicazionipratichedicuiquiseneforniscesolo
unostralcio,nonautomaticoconcluderechetuttoconducesseallaperdizioneochefosse
vistosemprecondiffidenza.InfattiilCristianesimostessononsembroperaremutamenti
repentinidiabitudini,mapiuttostoleperfezionelecommisuralladottrinaevangelicae
dogmatica,questultimainferventeformazione.

Convienecheglisposicelebrinoilmatrimoniosecondoilconsigliodelvescovo,affinchlenozzesiano
11

secondoleleggidelSignoreenonsecondolapassione.IgnaziodiAntiochia,EpistulaadPolycarpuminPG5,
723.
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6.LAPRIMANOTTEDINOZZE.

NonsfuggeallinsegnamentomoraledelDottoreOrientaleanchelaprimanottedinozze.
Eglimaisimostrasutalequestionesconvenienteosuperficiale,ricorrendoinfattiaduna
emblematicadelicatezzaeadunsinceropudore.

La serena e arcana meraviglia della prima notte, raccomanda allo sposo novello
anzituttounsaggioegradevolecomportamento,gliricordalaccennoallemotivazioniche
lo hanno condotto a compiere tale scelta e il perch proprio con quella sposa. Inoltre a
proseguireilprimodialogonuzialedimostrandoallamata,chenessunaricchezzaoonore
almondopotrannomaisostituirlaocompensarla.Costruendoinuncertosenso,durante
lincontrodiquestaprimanotte,tuttolostiledivitasuccessivo,improntatosullaserenite
la sincerit. Infine Giovanni invita ancora lo sposo a non essere frettoloso nella
realizzazione degli amplessi coniugali, ma di trattenersi allungo in affettuosa
conversazione.

Cos dunque, sulla base di tali indicazioni, nasce per il Doctor una piccola Chiesa,
quellacheluinonsattarderadefinirecomeChiesadomestica.

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7.LACONVIVENZACONIUGALE.

Tra le difficolt maggiori da lui riscontrate internamente alle dinamiche di coppia,


certamente si colloca la convivenza coniugale. Non esiter Giovanni, un solo istante, a
muovere doverosi rimproveri nei confronti di quei mariti e di quelle mogli che rendono
pocosopportabilelaconvivenzastessa.

Si noter come il Nostro, di volta in volta, addurr esempi talmente concreti, che
non permetteranno ai diretti interessati di equivocare o pensare ad una sorta di
esagerazione da parte sua. Offre delle pagine in cui la condizione matrimoniale viene
concepitainmanierapiuttostoacre,addiritturaquasicomeunaschiavit.Attraversopoi
lacomparazionedicoppiecristianedelleoriginiconconiugidelsuotempomostracomei
costumi risentivano gi di un forte decadimento, decadimento prodotto dalleccessivo
benessereincuisiversavaedaunorgogliosemprepipreponderante.Cosscrive:

Altempo degliApostoli, uomini edonnestavanoinsieme,perchalloragliuominierano


uomini e le donne erano donne. Ma ora tutto diverso. Le donne hanno assunto il
comportamentodelleprostituteegliuomininonsidifferenzianopernulladaicavallifuriosi.
Eppure,nonavetesentitocheuominiedonneeranoradunatiinsiemenelcenacoloequella
accoltadifedelieradegnadelcielo?(cf.Atti1,13s).E,aragione,perchledonnepraticavano
allora una grande virt, e gli uomini si comportavano con gravit e castit. Sentite cosa
diceva a quei tempi una venditrice di porpora: Se mi giudicate degna del Signore, entrate
nellamiacasaerimanetevi(Atti16,15);egettateunpounosguardosullealtredonneche,
con animo virile, seguivano gli apostoli: Priscilla, Perside e altre, dalle quali le donne di
oggigiorno sono tanto lontane quanto lo sono gli uomini doggi dagli uomini di allora.
Neppure durante i viaggi cadeva su quelle donne cattiva fama; mentre oggi, pur vivendo
sempre in casa, esse non sfuggono a certi sospetti. Questo il risultato delleccessiva cura
nellabbellirsiedellaloropassioneperilpiacere.Ledonnedialloranonavevanoaltracurae
impegnocheladiffusionedelVangelo;ledonnediogginonhannoaltroimpegnochefarsi
belle, rendersi piacevoli ed attraenti. In questo ripongono ogni loro vanto e ogni loro
salvezza.Allegrandiedelevateoperedivirtnonpensanoneppureinsogno.Qualemoglie
dioggigiornosiprendecuradirenderemiglioreilmaritoequalemaritocercadiindirizzare
sulla retta via la moglie? Non ve n nessuno; al contrario, la moglie si preoccupa dei suoi
gioielli doro, dei suoi abiti, di quanto riguarda lornamento nel corpo e lincremento del
patrimonio. Gli uomini si occupano di queste cose e di altre ancora, ma tutte riguardanti
esclusivamentelavitaterrena12.

Una delle cause, atte a turbare la pace coniugale, sembrava essere il contegno
arrogante della moglie che spesso approfittava di ogni occasione propizia per
rimproverare il marito dei loro stenti economici, adducendo ad esempio il benessere e
lagiatezzadellealtremogli13.DaquiiconsiglidiGiovanniperlemogli,conlapreghiera

12 I. Chrysostomus, In Mattheum in PG 58, 777. Traduzione di G. Corti in La teologia dei Padri, a cura di G.
Mura,Roma1975,III,336.
13Cf.L.Dattrino,IlMatrimonionelpensierodiSanGiovanniCrisostomo,76.
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di non cedere allinvidia e ai desideri puramente materiali. Ma egli si rivolge anche ai


mariti,esortandoliinparteagiustificarelatteggiamentodellapropriaconsorteedunquea
non cessare mai di premurarsi a mantenere una condotta paziente e benevola, inoltre
condannandoeventuali,nonchfrequenti,piglidiviolenzaesconsideratezza.

Giovanniinoltre,sioccuperanchedipassarealvaglioaltrecircostanzeforsemeno
rilevanti sul piano morale, tuttavia spigolose e delle volte tendenziose. Un esempio per
tuttiilcontinuofarutilizzodimonilipreziosidapartedellemogli,iqualiabbellisconola
persona certamente, ma rischiano di attrarre lattenzione della gente su di essi a
svantaggiodellapersonastessa.Cossiesprime:

Sidice:Altrivedonoedammirano.Ammiranopernonladonnacheindossagliori,ma
gli oggetti indossati, e spesso la disprezzano per colpa loro, come se se ne fosse adornata
senza esserne degna. Se infatti la donna bella, gli ori danneggiano la bellezza naturale,
perch i molti ornamenti non le permettono di mostrarsi cos com, e ne eliminano la
maggiorparte;seinvecebruttaediaspettosgradevole,essilafannoapparireancorapi
repellente: la bruttezza, quando appare da sola, si rivela unicamente per quello che ; ma
quando si riveste di pietre risplendenti e di altri materiali belli, il suo aspetto sgradevole
risaltaancoradipi.

2.Ilcolorenerodiuncorpofattorisaltaremaggiormentedallalucediunaperlapostasudi
esso, che risplende come nelloscurit; allo stesso modo, gli ornamenti delle vesti, non
permettendo allimpressione visiva di affrontare da sola il giudizio degli spettatori,
peggioranoladeformitdellaspetto:difronteaquellabellezzaartificialeestraordinaria,la
sconfittadivieneancorapinetta.Lorodisseminatosullevesti,lavarietdeilavorieseguiti
inquestocampo,etuttiglialtriornamentialparidiunatletavalente,inbuonecondizionie
vigoroso, che respinge un avversario coperto di scabbia, brutto ed affamato annullano lo
splendoredelvisodicoleichelindossaedattiranosudislattenzionedeglispettatori:di
conseguenza,mentreladonnavienederisa,essivengonoammiratioltremisura14.

Egliproseguircontestandoancheicosmeticiattiadecorareilvoltodellemogli,in
uncertosensoricordandochetuttalacreazionebellagidisuopoichdonodamoredi
Dio.CosilNostrotesserlelodidituttequelledonnechesimostrerannocompite,umili
ed anche povere, poich solo queste condizioni permetteranno di prediligere, alle
ricchezzemateriali,ilverobenedelmaritoedellafamiglia.

Come conclusione di questaspetto del nostro soggetto si pu ricordare che tutta


lomelia XII intorno allEpistola diretta ai Colossesi offre delle riflessioni estremamente
interessantisullanovitdelmatrimoniocristianocomefiguradiunagranderealt,incui,
pi che sul tema biblico dei due in uno, laccento posto con estatica meraviglia sulla
realt umana risultante dallintima fusione dei due esseri. E lidentico ammirato stupore
dettalCrisostomo,nellastessaomelia,leconsiderazionisullarealtdeifiglichevienea

14 I.Chrysostomus,DeVirginitateinPG48,581.TraduzionediS.Lilla,254.
P a g i n a |13

suggellare lunit dei due sposi che hanno come ideale, per il loro reciproco amore,
quellamorecheCristohaperlaChiesa.

P a g i n a |14

8.LAGELOSIA.

IltemadellagelosiatrattatoinmanieraapprofonditadaGiovanniCrisostomoallinterno
delDeVirginitate,tuttaviaseneriscontranoulterioristrascichiancheinaltreopereminori.
La gelosia sembra essere considerata da lui come uno tra i pi grandi mali riscontrabili
nellavitadicoppia,manonsolo,anchetralepersonestessequasivolendosottolinearne
una sua valenza universale e soltanto ora si comprende come egli prediliga la vita
verginale a quella di coppia, proprio perch infermit simili sembrano essere escluse o
respingibilipifacilmente.

Attraverso la gelosia tutti i momenti coniugali diventano eterocliti, avvelenati dal


malessere e dal sospetto, ogni azione riconducibile alluno o allaltro coniuge diventa
inevitabilmentemarcatacomefalsaedotatadidoppiofine,producendoallinternodella
coppiainstabilit,chefinirquestaperlacerarelafedeltreciprocaelacondizionestessa
diindissolubilitdellenozze.Ladulterio,sembrerebbeinfattiilrisultatopievidentedel
procrastinarsieccessivoditalicircostanze.

Proprio su questultimo aspetto, Giovanni non si far scrupolo a portare alla


memoria delle donne soprattutto, quali siano le conseguenze disciplinari previste dalla
legge,valeadirelapossibilitdicondannaamorte15.

In conclusione va tuttavia sottolineato come il grande dottore doriente, non si


produca in teoresi di tipo sistematico sul matrimonio, ma su consigli pratici, a volte
eccessivamente peculiari e scrupolosi, che provvedano al buon andamento della vita
coniugale.

Si ricorder che la stessa sorte non era prevista per luomo, per questultimo infatti si escludeva la
15

condanna alla pena capitale. Tutto ci a testimonianza di una mentalit ancora vigente in questo periodo,
seppurinrepentinaevoluzione,doveladonnaavolteeraconsideratapocomenodiunoggetto.
P a g i n a |15

9.LINDISSOLUBILITDELMATRIMONIO.

Certamente questo il tema pi scottante di tutta la discussione, in quanto seppur


attraverso unagradualeconsapevolezzada parte deipi importantipadri,la chiesa fino
adoggi,incontraancoraresistenzeinmerito.

Diverseeranoledomandechespingevanoallariflessione,inparticolare:linfedelt
diunodeiconiugicomportalaseparazione?Comprometteanchelindissolubilit?Secos
fossesonopossibilisecondenozze?16Tuttiquesitichemeritanoladovutaattenzioneenon
trascurabilit.

Allinterno della scrittura bisogna rilevare una sorta di cammino. NellA.T. Mos
ammettequalcheriservaallindissolubilit,permettendolapossibilitdicontrarreseconde
nozzein casodiadulterio. Perquandoriguardail N.T.ilSignorerecupera ilconcetto di
indissolubilit, ladulterio stesso costituito dal ripudio della moglie per prenderne
unaltra(Cf.Mt5,31s;Mc10,11s;Lc16,18).Paolosiporrsullastessascia,annunciando
che solo la morte pu rompere il vincolo coniugale, in quanto viene a dissolversi
lintegritasdellunacaro.Lindissolubilitcomelasuccessivateologiaspieghersifondanel
rapporto sponsale di Cristo con la Chiesa. La Chiesa lunica sposa scelta dal Cristo e
viceversailCristolunicodilettoperessa.

DifferentesembrailpensierodiGiovanni, omeglioancheinluiscorgiamouniter
intrapreso, tuttavia che lo porter a pellegrinare a ritroso. Infatti nella formulazione del
suopensierocircailmatrimonioelaseparazioneperadulterio,taleevoluzioneevidente.
Nellopera De Virginitate composta nellanno 382 d.C. come anche nel Libellum repudii,
tende ad escludere ogni causa di scioglimento, mentre allinterno della successiva
produzionecome:Dedecemmilliumtalentidebitoredel387d.C.,AdversuseosquiJudaeorum
jejuniumdidataincerta,eneisuoicommentialleepistolediPaoloaiCorinzidel392d.C.,
si esprime chiaramente e con maggiore ampiezza sulla possibilit di scioglimento del
matrimonio,per,solonelcasodiadulterio.

Riscontratataleevoluzione,occorrerrilevaresubitoilconcettodaluiformulato
circalaverarealtdelladulterio.Nelmondopagano,maanchenelpensierodinonpochi
cristiani,peradulteriosiintendevaesclusivamentelaccoppiamentodiunuomoconuna
donna sposata, o viceversa. Una mentalit cristiana pi fondata per, riteneva anche
adulteriolaccoppiamentodiunosposatoodiunasposataconunapersonadistatocivile
libero.Insistendo molto su questaconcezione eglinonesiteradefinireluguaglianza di
colpasiaperluomocheperladonna,restandotuttaviaapertalapossibilitdivederese

16 Cf.L.Dattrino,IlMatrimonionelpensierodiSanGiovanniCrisostomo,99.
P a g i n a |16

perGiovannieranoauspicabilisecondenozzeincasounodeidueconiugifosserisultato
innocente.VediamocosanepensailgicitatoCrouzel:

GiovanniCrisostomosiespressovarievoltesuquestequestioni.Iltestopilungoepi
esplicitounomeliasopra1Cor7,3940,pubblicatadalMignesottoiltitoloDelibellorepudii.
Ladonnalegataalmaritopertuttoiltempochecostuiinvitaenullapuspezzarequesto
legame,neppureilsuoripudio,neppurelasuapartenzavolontaria,neppuresesiuniscead
unaltrouomo.Ilvincolosussisteeladonnaalloraadultera.Comeloschiavochefuggito
dallacasadelpadrone,coslasposafuggitivaportalasuacatena;laleggediDiochefunge
per lei da catena, che laccusa e la condanna, condannando con lei coloro che la ricevono,
ricordando loro che il vero marito esiste sempre e che essi sono adulteri. Questo legame si
spezza solo con la morte. Se possibile ai servi cambiare padrone, la donna non pu
cambiaremarito.Malaleggecivilepermetteildivorzio.NonsecondotalileggicheDioti
giudichernellultimogiorno,rispondeGiovanni,mainbaseaquelleleggicheLuistessoha
stabilito.SeMoshapermessoildivorzioperevitaremalimaggioriperimpedireaimaritidi
uccidereleloromogliperdisfarsene,direglinellomeliasopraMt17,4;Gesharistabilito
laleggeanteriorepromulgatadaDionellacreazione,quelladellaindissolubilitassoluta.Gli
incisi di Matteo sono allora menzionati senza commento speciale. Uno sviluppo simile
sullunit e lindissolubilit del matrimonio e lassenza di ripudio, senza commento degli
incisi che vengono ancora citati, si trova pure nellomelia 62 (op. 63) sopra Matteo.
Crisostomo spiega tuttavia altrove lautorizzazione a separarsi dalla donna in caso
dadulterio e ne fa persino un dovere per non rendersi complice delle sue dissolutezze.
Nellomelia XIX su 1Cor ci sono espressioni che sembrerebbero autorizzare nuove nozze:
Quando il marito scaccia la moglie adultera il matrimonio gi sciolto (
)dopolafornicazioneilmaritononpimarito.Ma,inrealt,nellalungaomelia
De libello repudii pi sopra analizzata si trova unespressione simile concernente la donna:
Ladultera non la donna di nessuno. E tuttavia il Crisostomo non cessa in tutte queste
paginedinculcarelideacheilvincolocheunisceladonnaalmaritononvienemaispezzato,
ancheseadultera,sevieneripudiata,osenevaspontaneamente.Sonodunqueespressioni
oratoriecheesprimonounasituazioneapparenteodifatto,nonunasituazionedidiritto17.

E ritornando recentemente sulla questione, il Crouzel afferma chiaramente che la


Chiesadeiprimisecoli,maihaammessoilmatrimoniodopoildivorzio.

17 H.Crouzel,SeparazioneenuovenozzesecondogliantichiPadri,147148.
P a g i n a |17

10.EDUCAZIONEDELLAPROLE.

InGrecianonesistevanoscuolepubbliche.Lesingolecittnonpossedevanonlerisorse
n i servizi amministrativi necessari per assumere direttamente limpegno dun
insegnamentopubblico.Sololefeba,acausadellasuaorigine,e,inseguito,iginnasi,che
ne dipendevano,venivanonormalmentecreati e mantenutida parte dellacollettivit. Le
scuoleelementarierano,inorigine,private,etaliperlopirimasero.Laginnasticarestava
lelemento,senonpreponderante,perlomenocaratteristicodellaformazionedeigiovani.
Ilgustoelapraticadeglisportsatleticieranounodeitrattidominantidellavitadeigreci,
inpienocontrastonelconfronto,daessistabilito,difronteaibarbari.

Ilprimoimpegnodunquerestavaquellodellacuradelcorpo.Erainoltreritenutain
grandepregioancheladanza.Leducazionepropriamentedetta(Paidia)noncominciava,
perlopi,senonasetteanni,valeadire,allet,incuiilbambinocominciavaadessere
inviatoallascuola.Primadiquelletnonesistevaquestionedieducazione(anastroph).Il
bambino cresceva nellambito delle pareti domestiche, soprattutto sotto la cura delle
donne,acominciaredallamadre,e,ancora(soprattuttonellefamigliediqualcheagiatezza
economica), delle nutrici. Dopo il compimento dei sette anni succedeva leducazione
collettiva, da lungo tempo divenuta regola di vita. Si deve riscontrare, tuttavia, la
persistenza duna educazione anche privata. Nel numero dei maestri che contribuivano
alla formazione degli adolescenti figura il pedagogo, il servitore incaricato di
accompagnareilragazzoneisuoitrattiquotidianifralacasaelascuola.

Unecodiquestapreoccupazionedallevareifiglicorrettamentelatroviamoinuna
paginadellostessoCrisostomoapropositodellamadre.Nelmomento,incuiilgiovanele
aveva manifestato il proposito di ritirarsi alla vita ascetica, la madre lo supplic di non
abbandonarla. Tra i motivi da lei addotti, non mancava laccenno ai sacrifici da lei
personalmentesostenuti,datalasuavedovanza,perleducazionedelfiglio.Eccoleparole
di Antusa: Io conservai intatta ogni tua sostanza, senza nulla risparmiare di quello che
erautilespendereperlatuabuonareputazione,prendendodelmioedelladotechemiero
portatadacasa18.

Giovanni tuttavia sar preoccupato a tal punto delleducazione dei figli, tanto da
intervenire puntualmente anche allinterno delle questioni inerenti limposizione
battesimale del nome cristiano. Ammonir le famiglie facoltose, esortandole a rinunciare
di ricoprire, gi in tenera et, i figli di monili e vestiti costosissimi, cos come le chiome
troppo lunghe nellaspetto simili a quelle femminili e trascurare in aggiunta ad educarli
cristianamente,cosacheperilNostrosarlapiterribile.

18 I.Chrysostomus,DeSacerdotioinPG48,625.TraduzionediA.Quacquarelli,Roma19892,2930.
P a g i n a |18

IlvescovodiCostantinopoli,daunlatosottolinealaleggerezzadicostumidaparte
deigiovani,spessovittimedelleloropassioni;daunaltrononesitaariprovareimetodi
educativi troppo lassisti e permissivi dei padri, accusandoli di badare solo ad una
posizione sociale conveniente e dignitosa per la loro prole e ad assicurare ad essi il
patrimoniolasciatoloroineredit.Perlasicurezzadellaloroanima,nessunpensiero!

Egli non tarder ad accusare lo stesso comportamento delle madri, che spesso si
pongonoinatteggiamentoeccessivamenteprotettivoneiconfrontideifigli,educandoliin
questo modo, inconsciamente, a non riuscir a far fronte ai disagi e prove della vita. Si
scaglier soprattutto con quelle madri sciagurate che fanno uso dei metodi abortivi,
controquellecheusanoabbandonareifigli(difronteleportedellechiese)ovenderlialle
variecarovanedipassaggio.

P a g i n a |19

11.CONCLUSIONI19.

AlterminediquestolavorononsipunonriconoscerequantaparteilCrisostomoabbia
concesso,congliscrittieconlavivapredicazione,allatrattazionedeitemiriguardantila
vita coniugale e familiare. Correvano, senza dubbio, tempi difficili, date le tradizioni
paganeancorapresentielenonlievidifficoltincontratedaicristianiavivereiprecettidel
Vangelo.Ilgrandepredicatoreseppedenunciare,consincerit,tuttiglierroriegliabusi,
dicuimolticristiani,uominiedonne,giovanieanziani,eranocolpevoli.Nonsipunon
sottolineareilsuocoraggio,sempresorrettodaunafedeincrollabileconlaqualeegliaf
front quel suo dovere, e noi sappiamo che anche questo suo atteggiamento concorse a
procurargliundoppioesilioelamorte,chenefulaconseguenza.Nellasuapredicazione,
infatti,notochenonrisparmineppurelastessaimperatriceEudossia,moltoinclinealla
leggerezzaeallavanit.

NessunopotrmettereindubbiochenellavitadiGiovanniCrisostomoilconflitto
conlimperatriceEudossiasiastatodecisivo:lchesigiocatalasortedelvescovoassai
primacheilsinododellaQuercialodichiarassedepostodallasedediCostantinopoli.

DiquestasovranadellImperodOrientenoiconosciamoiltemperamentodominato
dallambizione,dallimpulsivitedallereazionicheebberocomerisultatoildoppioesilio
toccatoaGiovanni.Imotivicheassaiprestodiederoinizioaldisaccordofrailvescovoe
limperatrice sembrano provocati, da parte della sovrana, dalla ricerca di eccessive
ricchezze per soddisfare le proprie ambizioni di lusso. Ma poich tali ambizioni, in
qualche momento, approdarono perfino, per desiderio di appropriazioni indebite, a
colpire i beni di persone dei pi umili strati sociali, lintervento, prima privato, poi
pubblico, da parte del vescovo, in difesa di persone colpite, fu accolto dalla sovrana con
propositidivendetta.

Apparepertantoevidentecheasottolinearelavaliditelagravitdellaccusaaveva
concorso la delazione degli autori del sinodo alla Quercia, elevando laccusa al grado di
lesa maest. Si deve perci ad essi, se la supposta imprudenza del linguaggio del
Crisostomo(ammessocheeglineavessedatomotivo)vennegiudicataallimitediquella
gravit: Teofilo e compagni non perdettero loccasione per farsi dellimperatrice una
preziosaesecutricedellorodisegnoneiconfrontidelvescovo.

Dello stato danimo cos angustiato dellimperatrice non dubbio che fosse ben
informatoTeofilo.Risultainfatti,daaltrafontenonsospetta(MartiriodiAntiochia),cheil
vescovo di Alessandria, fra le sue macchinazioni tramate fin dal suo arrivo a
Costantinopoli,riuscaottenereunincontroconlimperatricealpuntodastabilireconlei
unaccordoconlapromessadellarimozionediGiovannie,pers,limmunitdalleaccuse
imputategli.

19 Cf.L.Dattrino,IlMatrimonionelpensierodiSanGiovanniCrisostomo,133138.
P a g i n a |20

Questi precedenti, sostenuti da tanta perfidia, non potevano non approdare a una
conclusione fatale. La storia conosce ormai lincertezza e la debolezza dellimperatore
Arcadio,dominatocomeradallaribollentevolontdellamoglieEudossia.

LimperatorefecesubitoeseguirequellacondannacheassegnavaaGiovannilesilio
definitivo.Nondifficileintravedereinquestotristeepilogoilconfluireditutteletrame
concordate fra limperatrice e i suoi fedelissimi complici. Si pu ritenere infatti che
linterventodiEudossiafosserisolutivoperlemissionedeldecretocheconfinGiovanni
inquelremotoesilio.Ellapernonpotcertoprevederechelamortelavrebbesorpresaa
brevedistanzaditempo(6ottobre404d.C.,).Fusenzadubbiounacoincidenza,mailpo
polointerpretqueldecessocomeunapunizionevolutadaDio.

IlCrisostomo,tuttavia,nelcorsodelsuoministeropastoraleebbelacollaborazione
e la sincera amicizia della nobildonna Olimpia e di altre diaconesse. Era nobile, ricca e
moltoistruita,specialmenteperassiduistudisullaSacraScrittura.Sposataancorgiovanea
Nebridio,prefettodiCostantinopolinel386d.C.,rimasevedovaassaiprestoe,daallora,
ricus sempre nuove nozze. Fu lo stesso Nettario a conferirle il titolo di diaconessa, un
serviziocheellaprestallachiesaconesemplareederoicadedizione.Accantoallachiesa
diSantaSofiafondunmonasteroperreligiose,daleistessadiretto,eviaccorseromolte
donne delle migliori famiglie. Diede pure vita a un ospizio per pellegrini, ed lo stesso
Palladio a informarci che i monaci della Nitria, i Fratelli Lunghi, rifugiatisi a
CostantinopoliperlapersecuzionediTeofilo,venneroaccoltidalCrisostomo:fului,poia
incaricarequellepiematronedirifornirlidiquantoeraloronecessario.

Olimpia fu sempre generosa anche nellospitare ecclesiastici di passaggio, e


godetterodiquellagenerositancheAntiocoeSeveriano,enonnerimaseesclusoneppure
Teofilo, il suo futuro avversario. Non si pu tacere qui di un altro motivo che indusse
Palladioaparlarediquestasantadiaconessa.

Noi incontriamo ancora lei e le altre diaconesse negli ultimi momenti che
precedettero la partenza di Giovanni, costretto ormai, dallordine imperiale, a lasciare la
citt. Egli volle salutarle, raccomandando loro di continuare a servire la Chiesa con la
medesimafedeltdisempre.Diquestosingolaregruppodimatroneveramentecristiane,
di cui Palladio celebra la fedelt al vescovo perseguitato, almeno tre (Olimpia, Silvina e
Pentadia),legateleuneallealtreattraversosolidarietfamiliareecaldaamicizia,eranoa
loro volta annodate, pi o meno direttamente, allaristocrazia occidentale e,
particolarmente,aquelgruppovenutodallaSpagna,chesierastabilitoaCostantinopolial
seguitodiTeodosio.

In pi, soprattutto per linfluenza esercitata in Roma, sia pur da lontano, dalla
nobile matrona Melania Seniore e, in Roma stessa, dalla Gens Anicia, legata a Rufino,
venne a crearsi unatmosfera di grande interesse per le vicende di Costantinopoli, sicch
ancheinItaliaalcunedellegrandifamiglie,inpienoaccordoconpapaInnocenzo,presero
P a g i n a |21

a cuore la causa di Giovanni Crisostomo. A Costantinopoli frattanto, allorch accadde


lincendio di Santa Sofia, vennero accusati, com noto, i seguaci di Giovanni. Anche
Olimpiafucitataintribunale,qualecolpevole,dalprefettodellacittOttato.Ella,nonsolo
respinse laccusa in modo da mettere in ridicolo il suo accusatore, ma si rifiut anche di
aderire alla comunione con il nuovo vescovo della citt, Arsacio. Fu obbligata a versare
unagrossaammenda.DaalloraellapreferritirarsiavitaprivatanellacittdiCizico.
Non bast: dovette lasciare anche quella dimora, obbligata a trasferirsi a Calcedonia in
esilio.Questanuovamisuradirigorecorrispondevaallacontinuitdellapersecuzione,di
cuisirendevaresponsabileAttico,succedutoadArsacio.

Inizi da quel periodo anche lattiva corrispondenza intercorsa fra lei e il


Crisostomo. Di singolare importanza appare lultima lettera, in cui il Crisostomo nel 407
d.C.,sirifallaletteradiOlimpia,appenaricevuta,nellaqualeellaciappareassaiprovata
nellasuasaluteperlesofferenzeelasolitudine,incuieracostrettaavivere.

Questibrevicennicipermettonodivedereconqualeaffettoedintensitspiritualeil
Nostrointrattenesseottimirapporticonilmondofemminile.Lesuebacchettateacerte
donnenonfannodiluiunmisogeno!

DobbiamoesprimereungiudiziopositivosulloperapastoraledelCrisostomo.Del
matrimonio egli non nascose le difficolt, ma ne rivel anche la validit. Cos scrive: Il
matrimonio un grande mistero. Luomo e la donna si uniscono per divenire un solo
corpo.Eccodinuovoilmisterodiamore.Seiduenondiventanouno,nonprodurranno
molto.Checosaneconcludiamo?Chelaforzadellunionegrande!20.

Lunit fra luomo e la donna creatrice, si estende ai figli, alla stirpe, allintero
genereumano.Ilmatrimonioquindiunostrumentoperrealizzarelunitumana.Questo
ilveropensierodelgrandevescovo.Nonlosipugiudicarefacendoriferimentosoloa
certeesagerazioniverbalichesiriscontranonegliscrittigiovaniliconsacratiadesaltarela
verginit.

Giovanni Crisostomo, che aveva la massima stima per la radicalit della scelta
monastica,uncantoredelmatrimonio,unpastoresolertecheindicaaisuoifedelicome
santificare la vita di famiglia, eliminando biasimevoli abusi, stimolando i giovani a
sposarsiprestoperevitarediacquisirecattiveabitudini,combattendovigorosamentecerte
consuetudini pagane superstiti in materia di nozze, affermando la perfetta uguaglianza
dei coniugi, insistendo sullazione morale che marito e moglie devono esercitare luno
sullaltro,raccomandandoleducazionecristianadellaprole.



20I.Chrysostomus,HomiliainEpistulaadColossesesinPG62,387.TraduzionediA.Quacquarelli,2930.
P a g i n a |22

BIBLIOGRAFIA

Fonti

Scritturistiche:

Bibbiatob,TraductionOecumniquedelaBible,Elledici,Leumann(TO)19922.

Patristiche:

IniatiusAntiochenum,EpistulaadPolycarpuminPG5.

I.Chrysostomus,DeSacerdotioinPG48.

I.Chrysostomus,DeVirginitateinPG48,538596.

I.Chrysostomus,HomiliainEpistulaadColossesesinPG62,379392.

I.Chrysostomus,HomiliainMattheuminPG58.

Studi

L.Dattrino,IlMatrimonionelpensierodiSanGiovanniCrisostomo,LateranUniversityPress,
Roma2002.

BibliografiaGenerale

G.CortiinLateologiadeiPadri,acuradiG.Mura,Roma1975,323407.

H.Crouzel,SeparazioneenuovenozzesecondogliantichiPadriinLaciviltCattolica,Luglio
(1966),137157.

S.Lilla(Acuradi),Laverginit,Roma19902.

K.Tsouros,LadottrinasulmatrimonioinS.GiovanniCrisostomoinAsperinas,21(1974),546.

A.Quacquarelli(Acuradi),IlSacerdozio,Roma19892.

A.Quacquarelli(Acuradi),CommentoallEpistolaaiColossesi,Roma19892.

P a g i n a |23

INDICEDELTESTO

INTRODUZIONEPag.I

1.PREMESSA. 1

1.1ILMATRIMONIONEIPRIMICINQUESECOLIDELLACHIESA. 1

1.2LADIGNITDELMATRIMONIO.1

1.3LETICACONIUGALEEILMATRIMONIOCRISTIANO.2

1.4CONCLUSIONI.3

2.ILMATRIMONIOCRISTIANOELAVERGINIT. 4

3.IFINIDELMATRIMONIO. 6

4.ILFIDANZAMENTO. 8

5.LACELEBRAZIONEDELLENOZZE. 9

6.LAPRIMANOTTEDINOZZE. 10

7.LACONVIVENZACONIUGALE. 11

8.LAGELOSIA. 14

9.LINDISSOLUBILITDELMATRIMONIO. 15

10.EDUCAZIONEDELLAPROLE. 17

11.CONCLUSIONI. 19

BIBLIOGRAFIA 22

INDICEDELTESTO 23