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European Pupils

Magazine
Nicla Palladino
University of Salerno, Italy
nicla_palladino@libero.it

Vuibert’s Geometric Gli anaglifi geometrici


anaglyphs di Vuibert
The mathematician Henri Vuibert in 1877 Il matematico Henri Vuibert aveva fondato a
founded in Paris (in Boulevard Saint Germain, n° Parigi (in Boulevard Saint Germain, n° 63), nel
63) the bookshop and publishing press Vuibert et 1877, la libreria editrice Vuibert et Nony (poi libre-
Nony (today Vuibert library) and in 1912 he edited ria Vuibert che vive a tutt’oggi sotto questo nome)
the booklet Les Anaglyphes géométriques[1], de- e, tra le diverse pubblicazioni scientifiche di cui fu
voted to explain the optical criterion of anaglyphs direttamente autore vi è il trattatello, Les Ana-
and their applications to solid geometry; in fact he glyphes géométriques[1], edito nel 1912, interamente
thought anaglyphs as a useful tool for studying in- dedicato ai principi ottici e alle applicazioni, alla
tuitive geometry. geometria solida, degli anaglifi da lui pensati, allo-
ra, esclusivamente come un nuovo strumento utile
per un approccio intuitivo alla geometria.
Ripensando storicamente all’evoluzione della
geometria, si possono, volendo, considerare due
rilevanti tendenze di fondo: quella astratta, che ha
dato origine ai grandiosi edifici sistematici, e quella
intuitiva, che permette di comprendere ed apprezza-
re, si potrebbe dire vedere meglio, i risultati delle
ricerche. Per testimoniare della considerazione go-
duta dalla tendenza intuitiva, si può ricordare
l’affermazione di William Thomson (1824-1907),
ben noto col titolo di Lord Kelvin, pronunciata nel
pieno del clima positivista della seconda metà
dell’Ottocento:
Io non sono soddisfatto finché non ho potuto
costruire un modello meccanico dell’oggetto che
studio. Se posso costruire un tale modello meccani-
co, comprendo; sino a che non posso costruirlo,
non comprendo affatto[2].
La prima parte dello scritto di Vuibert sugli a-
naglifi esplicita esaurientemente gli intenti
dell’autore, il quale osserva, in linea preliminare,
che una delle difficoltà nell’insegnamento della geo-
metria deriva dal fatto che non è facile vedere nello
spazio (voir dans l’espace) figure di corpi dei quali
Les Anaglyphes géométriques si disponga soltanto della loro rappresentazione nel
piano, soprattutto quando queste figure piane sono
We can consider two relevant trends in the evo- di complicata espressione. Anche la geometria de-
lution of geometry: the rational trend, which gave scrittiva, per quanto precisi meglio, con linguaggio
rise to grand systematic structures, and the intuitive convenzionale, la forma dei corpi solidi, spesso non
one, which allows to better understand and appreci- è di grande aiuto. Monge ha detto, ricorda Vuibert,
ate the geometric research results. The intuitive che la geometria descrittiva[3] è una lingua necessa-
trend, in the history of Geometry, was more or less ria all’uomo di genio che concepisce un progetto, a
appreciated and used in didactics. We can cer- coloro che debbono dirigerne l’esecuzione e, infi-
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Vuibert’s Geometric anaglyphs.

tainly consider it as a valid support for our imagina- ne, agli artisti che devono essi stessi eseguirne le
tion because it helps us to better see some geometric diverse parti; ma questo linguaggio è però ancora
concepts. più difficile da apprendere di quello della geometria
The mathematical physicist and engineer Wil- ordinaria o, almeno, è più difficile cogliere con
liam Thomson (1824-1907) said: chiarezza, nella loro disposizione spaziale, le figure
I am never content until I have constructed a espresse nella geometria descrittiva rispetto a quel-
mechanical model of the subject I am studying. If I le della geometria ordinaria. Per aiutare gli studen-
succeed in making one, I understand; otherwise, I ti a vedere nello spazio, ricorda ancora Vuibert, si
do not[2]. sono costruite materialmente le principali figure sia
In the first part della geometria
of his booklet on ordinaria sia del-
anaglyphs, la geometria de-
Vuibert exhaus- scrittiva; un aiuto
tively explicated prezioso per gli
his purposes, and studenti, special-
said that one of the mente quando
greatest difficulties sono proprio essi
in didactics of the a costruire questi
Geometry arises modelli materiali.
from the fact that is Ma le collezioni
not easy to see in che sono state
the three- realizzate hanno
dimensional space un prezzo molto
(voir dans alto, non sono
l’espace) plane fig- facilmente dispo-
ures of solids, es- nibili e possono
pecially if these contare solo su un
plane figures have in Les anaglyphes géométriques numero limitato
complicated ex- (per quanto cospi-
pressions. So he says that it is possible that students cuo) di modelli. Inoltre, se i modelli solidi sono in
are able to understand and assimilate mathematical legno, gesso, o cartone, ecc., di essi se ne vede solo
proofs, but they don’t become acquainted with the la forma esteriore poiché non è possibile osservare
respective corps in the space. The descriptive Ge- tutti gli elementi interni e le linee di costruzione; se
ometry often does not help, although it better de- invece sono confezionati con fili, la loro fragilità
scribe the shapes of solid corps through a formal non ci permette di manipolarli; e, qualunque sia il
language. Vuibert recalls that Monge said that the modo di costruirli, le linee non si possono intreccia-
descriptive Geometry[3] is a necessary language for re all’infinito perché la fabbricazione diventerebbe
the scholars who create a project, for who have to difficile e troppo costosa.
direct its execution and for the artists who have to Il problema sembrava insolubile finché, scrive
build its components; but, Vuibert explains, through Vuibert, Henri Richard (preside del Liceo della
this language it is possible to communicate and ex- città francese di Chartres) trovò una soluzione ele-
plain geometric concepts, but it is even more diffi- gante e definitiva: egli non costruì materialmente gli
cult to learn than the language of the ordinary Ge- oggetti corrispondenti alle figure geometriche, bensì
ometry or clearly to imagine the three dimensional disegnò le figure stesse in modo che l’osservatore
figures described through the descriptive Geometry. avesse l’illusione, guardandole, che al loro posto
To help students to see in the space, Vuibert corrispondessero oggetti autenticamente reali, svi-
says, scholars physically built in the three dimen- luppati in tre dimensioni (realizzando così l’ effet-
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sions the most important mathematical surfaces of to rilievo), vale a dire disegnò degli anaglifi[4]. Anagli-
the ordinary and descriptive Geometry; this is a fi, tracciati geometricamente a mano, in numero di cir-
valid help, especially when the students themselves ca quaranta, realizzati da Henri Richard, furono espo-
built these models of surfaces. These collections are sti, riferisce Vuibert nel suo libretto, al Quinto Con-
yet very expensive to buy and rare to find, and in- gresso Internazionale dei Matematici, tenutosi dal 22
clude only some models. These plastic model are al 28 agosto del 1912, a Cambridge, in Inghilterra[5].
moreover in wood, chalk, cardboard, etc., therefore
it is possible to see only the external shape and not Le tecniche per la costruzione degli anaglifi
to see every internal element and the construction Il modo di rappresentare gli oggetti utilizzato da
lines; if they are built by threads, their fragility does Richard si basa sull’ordinario meccanismo di visio-
not allow us to handle then. Whatever is the way to ne tridimensionale. Gli oggetti poco lontani non so-
built, we are not able to cross each other their lines no visti da ciascun occhio (la distanza tra le pupille è
infinitely. di circa 6-7 centimetri) sotto lo stesso aspetto (o pro-
Vuibert writes that this problem seemed without spettiva).
solution until Henri Richard (principal at Char- Le due immagini sono sensibilmente diverse;
tres’ high school) thought an elegant and definitive ma, se si guarda il tetraedro con i due occhi aperti,
solution: he did not build physically models of sur- accade che il cervello le elabora in modo tale da fon-
faces, but rather drew the figures themselves so that derle in una sola che ci presenta l’oggetto originario,
the observer had the illusion that there were real ob- vale a dire il tetraedro, con il suo rilievo.
jects in three dimensions; he drew anaglyphs[4], a Vuibert propone due tecniche per la formazione
word that derives from the ancient Greek language. di immagini in due dimensioni che diano l’illusione
At Fifth International Congress of Mathemati- di avere di fronte agli occhi oggetti in rilievo, fino
cians in Cambridge in 1912, forty Henri Rich- alla tecnica che permette di realizzare propriamente
ard’s anaglyphs were exposed[5]. degli anaglifi. Una prima tecnica consiste nel siste-
mare sopra un tavolo l’oggetto e scattare due succes-
How anaglyphs work sive fotografie dello stesso oggetto: eseguito il pri-
When an observer looks at a natural scene, the mo scatto, il secondo viene fatto dopo aver spostato,
views of the left and right eyes differ because of the subito poi, la macchina fotografica sul piano oriz-
horizontal separation of the eyes (6-7 centimeters). zontale (in pratica, parallelamente al bordo del tavo-
For example, see the two tetrahedrons in Fig. 1 and lo), di una distanza uguale alla distanza mediamente
Fig. 2. sussistente tra i due occhi di un essere umano. Que-
[Fig. 1] [Fig. 2]

Regular tetrahedron seen by the left eye The same tetrahedron seen by the right eye
while the right one is closed. while the left one is closed.
Un tetraedro regolare visto dall’occhio sinistro Lo stesso tetraedro visto dall’occhio destro
mentre il destro è chiuso. mentre il sinistro è chiuso.
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The two images are different, but our brain ela- sto passo della procedura si può eseguire anche me-
borates them so that we are able to see the object diante il Verascope.
with its relief. Techniques for drawing with central I due fotogrammi, che sono affiancati sulla stessa
perspectives, anaglyphs and holograms were deve- superficie piana non coincidono, naturalmente,
loped to provide three dimensions without using a quando si osservino i primi piani delle figure che
solid model. Vuibert used anaglyphs for showing rappresentano ma vengono a coincidere solamente
geometrical surfaces in three dimensions and propo- per i piani lontani. Ora, mediante un cauto sposta-
sed some techniques for doing it. mento all’indietro degli stessi fotogrammi si può
Vuibert’s first technique consisted of the union realizzare ad occhio nudo l’effetto rilievo. Anche
quest’ultimo passo della pro-
cedura può essere compiuto
mediante un apparecchio, e
cioè mediante uno Stereo-
scopio.
La seconda tecnica è do-
vuta al fisico tedesco Wil-
helm Rollmann (1821-1890)
di Stralsund, in Prussia, il
quale pensò di proiettare,
Picture of Verascope Picture of Stereoscope separatamente e simultanea-
in Les anaglyphes géométriques. in Les anaglyphes géométriques mente, i due fotogrammi del-
Disegno del Verascope Disegno dello Stereoscope lo stereogramma, l’uno sopra
in Les anaglyphes géométriques. in Les anaglyphes géométriques.
l’altro, su di uno schermo,
of two photos: he said that is necessary to put the facendo passare però i raggi di proiezione di uno dei
object on a table and take a picture of it; then we due fotogrammi attraverso un vetro di un certo colo-
have to move the object on the table by the horizon- re C (per esempio, rosso) e i raggi di proiezione
tal separation of our two eyes (6-7 centimeters) and dell’altro attraverso un vetro di colore C’ (per esem-
take another picture. Vuibert said that it is possible pio, verde): in tal modo i due fotogrammi, sovrappo-
to make all this procedure by the Verascope (a ste- sti, di uno stereogramma vengono a colorarsi con
reo camera). This is an instruments provided with colori diversi formando perciò una coppia stereosco-
double camera and two lenses. The lenses are distant pica che può essere già considerata un anaglifo. Gli
from each other by the horizontal separation of the spettatori, attrezzati con degli anaglittoscopi, vale a
eyes. Verascope was built and patented in 1891 by dire con degli occhialini con vetri, di cui uno del co-
Jules Richard (1848-1930), in Paris. Finally in or- lore C e l’altro del colore C’, osservano le immagini
der to see the two photos, it was possible to use ano- proiettate sullo schermo (la coppia stereoscopica).
ther nice instrument: the stereoscope. Per un solido geometrico reale, quale un tetraedro T
Vuibert showed a second technique that was an di generico punto O, il fenomeno della visione ana-
invention of the German physicist Wilhelm Rol- glifica si può descrivere al seguente modo. Si è detto
lmann (1821-1890) who thought an innovative me- che uno stesso oggetto, come può essere T, non è
thod to make three dimensional figures without ste- visto da ciascun occhio sotto la stessa prospettiva,
reoscope. Arthur - Louis Ducos du Hauron (1837- per cui il generico punto O del tetraedro reale
1920) specialized Rollman’s invention creating a- corrisponde alle posizioni che si vogliono deno-
naglyphs. Rollman projected at the same time two tare con O S , per la visione con l’occhio sinistro
frames, one over the other, on a same screen. S, e O D per l’occhio destro D. Posizioni che so-
He thought to project the rays of the first frame no raccolte sul piano P e costruite per interse-
through a red glass (C) and the rays of the second zione dei raggi visivi, passanti rispettivamente
frame through a cyan glass (C’): the two frames per SO e DO, con lo stesso piano. Siano chia-
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composed a ste- [Fig. 5] [Fig. 6] [Fig. 7] mate con T S


reoscopic couple. e T D le inte-
The viewers re immagini
had to look at the prospettiche
image with an cui appar-
anaglyttoscope, tengono i
a pair of specta- punti gene-
cles with glasses rici OS e O D .
of two colors: red View C Si colorino
View C’ Stereoscopic couple
C and cyan C’. T S e T D, ri-
Our two eyes don’t see a same object under the same spettivamente, in verde e in rosso. Se si allonta-
prospective (in picture 8, S is the left eye and D is the na il tetraedro reale e si guardano le due imma-
right eye); for this reason, a generic point O of a real o- gini con occhialini aventi il vetro verde a sini-
bject corresponds with two points: OS, for the left eye stra e quello rosso a destra, il tetraedro reale ri-
view, and OD for the right eye view. Saving all the gene- torna come immagine virtuale: il generico punto
ric points of a picture on a same plane P, it is possible to reale O del tetraedro è ora rioccupato dal corri-
draw two projections of the original image, Ts and TD. spondente punto-immagine virtuale.
Let us color TS green (or cyan) and TD red. When we Immaginando la lente sinistra di colore verde
remove the real image, we see the two projections with e la lente di destra di colore rosso, quando si
the spectacles with the left glass green and the right glass guarda l’immagine attraverso l’occhialino bico-
red: the real point O of the image is replaced by its cor- lore, il punto del disegno, colorato in verde, è
respondent virtual point (image-point). invisibile per l’occhio sinistro così come il pun-
In fact when we look at the picture with the green- to OS, in rosso, è invisibile per l’occhio destro.
red glasses, the point OD is not visible by the left eye, Il punto O S appare nero all’occhio sinistro e,
while OS is not visible by the right eye. allo stesso modo, il punto O D appare nero
The OS point seems black for the left eye while OD all’occhio destro. Entrambi gli occhi vedono
seems black for the right one. The two eyes see only solo quello che dovrebbero vedere se un oggetto
what they should see if a real point was in the O posi- reale apparisse alla posizione O. Si consideri la
tion. ricerca della costruzione del punto O, punto-
Reading forward Vuibert’s treatise, we found the immagine, generico, dell’intera figura solida,
geometrical method to make anaglyphs: known OS (the virtuale, da costruire, note le posizioni O S , per
vision of a real general point by the left eye S) and OD la visione con l’occhio sinistro S, e O D per
(the vision of the real general point by the right eye D) l’occhio destro D, impresse sul piano P (quindi
on the plane P, we have to build the generic image-point noto lo scarto O SO D tra le due proiezioni). Dalla
O; we know also the distance between OS and OD. From similitudine dei triangoli OSD e OO S OD possia-
the triangles OSD and OOSOD follows a proportion: mo dedurre la relazione:
OS OD OOS

SD OS
Therefore Da cui
OS OD
OOS  SOS 
SD  OS OD
and finally we are able to find OOS: da quest’ultima si ricava infine:
OS OD OOS OOS
 
SD  OS OD OS  OOS SOS
[Fig. 8] [Fig. 9]
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Steiner’s Surface and anaglyphs Steiner’s Surface and anaglyphs


Stereoscopic vision and anaglyphs are used La visione stereografica e gli anaglifi sono ampia-
today in a variety of application areas such as ge- mente utilizzati oggi in una vasta varietà di applicazioni
ometry, chemistry, architecture, history, cin- in geometria, chimica, architettura, per la conserva-
ema, virtual reality. Virtual Reality paradigm is zione dei beni culturali, nel cinema, nella realtà virtua-
to provide user a visually believable experience in le.
a virtual environment, interacting within it with Scopo della realtà virtuale (VR) è quello di ricrea-
objects and characters. Therefore I thought to join re, sulla base di opportuno software affidato al compu-
anaglyphs and models of mathematical surfaces ter, mondi e oggetti che sono la trasposizione digitale di
in order to create a new didactical instrument. ambienti reali o fantastici, in cui valgano l’interattività
Models of mathematical surfaces were con- con il fruitore, la risposta del sistema in tempo reale e
structed between XIX and XX centuries [6]. These l’immersione.
models, made especially by plaster or threads, L’uso (anche molto sofisticato) che attualmente si fa
were used in numerous fields of pure and applied degli anaglifi nella comunicazione per immagini, nel
mathematics, in order to show results of re- campo dell’informatica, ha fornito lo stimolo a rappre-
searches or to teach high mathematics in Univer- sentare, mediante anaglifi, alcuni famosi modelli di su-
sities and Polytechnics. They were used in a lot of perfici, in origine costruiti prevalentemente in gesso, e
fields: descriptive and analytic geometry, topol- ideati da matematici e scienziati di prima grandezza tra
ogy, optical geometry, theory of functions. At the la seconda metà dell’800 e gli anni Trenta del ‘900[6].
same time the singular beauty of form and colour Utilizzati soprattutto nella didattica delle matemati-
which the models possessed, aroused the admira- che superiori i modelli servivano a far vedere proprietà
tion of those entirely ignorant of their mathemati- notevoli del tema di ricerca su cui si investigava e a mo-
cal attractions. strare alcuni risultati che si conseguivano in diversi set-
We can summarize the aims of visualization tori delle matematiche: Geometria descrittiva e
and modeling in: better understanding of abstract proiettiva, Geometria analitica, Geometria algebri-
mathematical phenomena; help intuition in edu- ca, Topologia, Teoria delle funzioni, Meccanica ra-
cation; get new shapes from abstract research; zionale, Fisica-matematica, Scienze delle costruzioni.
popularization of Mathematics; applications in I materiali impiegati per la costruzione erano diversi:
design field; discovering links between Science ottone, gesso, filo di ferro o di fibra naturale, lamelle di
and Art. legno, cartone, celluloide ed altri metalli.
The famous Steiner’s Surface[7] (discovered La famosa Superficie romana dello Steiner[7]
by Jakob Steiner in Rome in 1838) is a rational (scoperta da Jakob Steiner a Roma nel 1838) è una
surface of fourth order and third class. superficie razionale del IV ordine e di III classe.
Its Cartesian equation is: La sua equazione cartesiana è:
x 2 y 2  y 2z 2 x 2 y 2  y 2z 2  z 2 x 2  xyz  0
while its parametric equations are: mentre quella parametrica è:

  x(u, v)  sin( 2u )  cos(v) 2



 y (u, v)  sin( u )  sin( 2v)
 z (u, v)  cos(u )  sin( 2v)

where 0 < u, v <  con 0 < u, v < 

By starting from its equations, by using the Partendo dalle equazioni, utilizzando il sof-
software Mathematica and the VRML language, tware Mathematica e il VRML, è stata prodotta
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I built a virtual reconstruction of the surface in una ricostruzione virtuale tridimensionale della su-
3D The object that I built is three-dimensional perficie. Gli oggetti sono manipolabili in ambiente
and manipulable in a virtual ambient: virtuale:

Model in chalk
of Steiner’s surface Anaglyph of Steiner’s surface VRML Model
Modello in gesso della Anaglifo della superficie dello Steiner Modello in VRML
superficie dello Steiner

Footnotes and references

1 H. Vuibert, Les Anaglyphes géométriques, Paris, 5 See Hobson, E.W. and Lowe, A.E.H. (Eds.), Pro-
Librairie Vuibert Boulevard Saint Germain, 63, ceedings of the Fifth International Congress of
1912. Mathematicians (Cambridge 22-28 August
2 W. Thomson, Molecular dynamics and the wave 1912), 2 volumes, Cambridge University Press,
theory of light: notes of lectures delivered at the 1913.
Johns Hopkins University, Baltimore by Sir 6 See N. Palladino - F. Palladino, Le Raccolte Muse-
William Thomson, ... stenographically reported ali Italiane di Modelli per l’Insegnamento delle
by A.S. Hathaway, Baltimore (Maryland – Matematiche Superiori. Catalogo generale e sito
U.S.A.), Johns Hopkins University, ca 1884. Web, Nuncius, vol. XVI, 2001.
3 Descriptive geometry is the branch of geometry 7 Its original name is Die römische Fläche von
which allows the representation of three- Steiner mit Haupttangentencurven. Sie besitzt
dimensional objects in two dimensions. Gaspard drei Doppelgerade, die sich in einem Punkte
Monge (1746-1818) is usually considered the fa- treffen; it is held in M. Schilling, Catalog mathe-
ther of descriptive geometry. matischer Modelle für den höheren mathema-
4 The Greek word αναγλυφή means relief work, tischen Unterrich, Leipzig, Verlag von M. Schil-
chiseling. ling, 1911.
discover

EPMagazine AS AN EFFECTIVE RESEARCH TOOL

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