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Formazione Neoassunti Anno Scolastico 2012/2013

Corso n. 3
E-Tutor : Biagio Cacciola
Elaborato n. 8 di: CARMELO RICCIARDI

Disabilit e disagio scolastico

Conoscere e riconoscere i disturbi di apprendimento

Giovanni non vuole imparare? La promozione del successo formativo


di casi con disturbi specifici di apprendimento
Come insegnare a chi non vuole imparare? Quali strategie mettere in
atto per promuovere il successo formativo di quegli alunni che manifestano
tale condizione? Quale spazio dare al lavoro in classe, nel piccolo gruppo,
se e quando utilizzare strumenti informatici, in che misura e quale
tipologia di attivit laboratoriali proporre? Sono queste alcune fra le domande
sempre pi ricorrenti nellattivit giornaliera di ogni insegnante, che si
interroga su quali siano i possibili contenuti ed abilit funzionali atte a
promuovere linteresse del ragazzo e il successo scolastico necessari per
favorire un efficace rapporto con il processo formativo.

Nella scuola, com ormai noto, sono presenti anche alunni le cui
difficolt e i cui svantaggi, talvolta anche di un certo rilievo, possono risalire a
condizionamenti di natura socioaffettivo-culturale piuttosto che a patologie
conclamate. Pertanto unattenzione particolare va comunque riservata
allindividuazione e al potenziamento dei contesti di comunicazione e
allestensione delle opportunit relazionali.

disabilit, disagio scolastico ed handicap

La scuola moderna persegue un importante finalit: fornire allalunno


tutte le competenze e le abilit indispensabili per sviluppare la propria
individualit. Una scuola flessibile e al passo con i tempi capace di offrire e
garantire a tutti i presupposti per il successo scolastico di ciascuno.

Il suo compito quindi, prioritariamente, rivolto a:

a) Conoscere gli alunni sotto il profilo biopsichico, socio-relazionale


cognitivo, raccogliendo tutte le informazioni attraverso unattenta e
sistematica osservazione dei soggetti nelle varie aree.
b) Rielaborare e analizzare i dati e individuare le aree di maggiore
potenzialit, sulle quali impostare lo sviluppo della formazione e la
promozione degli alunni con handicap e in situazione di disagio
scolastico (tenendo conto delle indicazioni emerse dalla famiglia, dai
documenti degli operatori sanitari, dalla scuola di provenienza).
c) Formulare un modello educativo integrato nella programmazione
didattica ed educativa della classe, realizzando strategie di
insegnamento in situazioni diverse.
d) Promuovere iniziative didattiche ed attivare comportamenti idonei al
successo formativo di ognuno.
e) Verificare in itinere il piano di lavoro e formulare una valutazione
formativa.

Strategie di insegnamento-apprendimento

E sempre opportuno valutare tra i diversi modelli metodologici ritenuti


maggiormente efficaci, quale attivare in rapporto alle molte variabili presenti
nel contesto dinsegnamento apprendimento avvalendosi, oltremodo, degli
aspetti emotivi del vissuto, ricercando il coinvolgimento e il consenso,
stimolando la creativit e loriginalit.

Col fine di far apprendere attraverso modalit operative direttamente


sperimentate e puntando inizialmente al saper essere ed al saper fare, si
rivela proficuo adottare in ogni caso tutte quelle metodologie, tecniche e
tecnologiche volte ad utilizzare, in modo graduale e progressivo, pi codici di
comunicazione che facilitino la didattica e la rendano flessibile alle esigenze
individuali, (insegnamento cooperativo, gruppi di lavoro, insegnamento
individualizzato, ecc.) e rompere lisolamento della classe e della scuola con il
mondo esterno, tramite lausilio delle nuove tecnologie informatiche (TIC):
Un progetto finalizzato a realizzare leffettiva integrazione degli alunni in
situazione di handicap, richiede: la conoscenza degli eventuali deficit e
lindividuazione delle capacit potenziali; la promozione delle condizioni in
grado di ridurre le situazioni di handicap attraverso lanalisi delle risorse
organizzative, culturali e professionali della scuola; il riconoscimento delle
risorse educative della famiglia, il reperimento delle opportunit esistenti
nellambiente. Pertanto per ciascun alunno, allinizio dellanno scolastico,
viene predisposto congiuntamente dagli insegnanti, dai genitori, dagli
specialisti della ASL e dagli operatori esterni, un apposito Piano Educativo
Personalizzato, individuando obiettivi, metodologie, attivit e strategie da
adattare nel rispetto delle specificit individuali, che possono comportare
anche luso di strumentazioni speciali.

Tutti gli insegnanti della scuola, e non soltanto gli insegnanti specializzati
per il sostegno, devono concorrere collegialmente alla riuscita del progetto
generale e di integrazione.