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GORGIA

1. Socrate e Gorgia
Caratteristiche della retorica secondo Gorgia:
1) Arte pi alta e sublime, bene pi alto che si possa desiderare
2) Arte fondata sul discorso
3) Arte che si occupa principalmente del giusto e dellingiusto
4) Arte che mira alla persuasione
Che tipo di persuasione? Prestar fede senza conoscere (non conoscere).
5) Arte che sta alla base delle decisioni (es. tutti i provvedimenti per Atene sono stati attuati da specialisti
m a decisi da retori).
-La retorica non deve essere biasimata se qualcuno ne fa un uso scorretto.
6) Arte che non deve essere preparata sullargomento ma deve trovare mezzi di persuasione

Caratteristiche della retorica secondo Socrate:


1) Non unarte ma unattivit empirica
2) Si serve della lusinga
3) E una parte della politica. Pi precisamente la lusinga insinuata nella politica.
La lusinga si insinua nelle varie arti e inganna gli ingenui
4) Mira al piacere senza tenere conto del bene

-I retori, come i tiranni, non sono tenuti di conto nelle citt. Pensano di poter fare quello che vogliono ma in
realt non cos.
-Chi manda a morte giustamente fa il suo dovere ma chi manda a morte ingiustamente da compiangere,
non da invidiare.
-Chi viene ucciso ingiustamente meno da compiangere rispetto a chi manda ingiustamente a morte
perch il pi grande dei mali agire mancano di ingiustizia.
-Meglio subire uningiustizia o procurarla?
-E meglio subire uningiustizia piuttosto che procurarla.
-Polo continua a proporre unidea di felicit che proporzionale al potere che si ha di fare quel che si vuole
a danno di chiunque; si pu essere ingiusti e felici.
-Polo fa lesempio di Archelao, re macedone salito indebitamente al trono e autore di crimini e nefandezze
pur di mantenere stabile. Per Socrate profondamente infelice.
-Per Socrate la veridicit delle argomentazioni non dipende dal consenso ottenuto dai retori.
-Per Socrate gli ingiusti sono infelici sempre ma chi viene punito meno sventurato di chi non viene punito.
-Bello = godimento e bene; male = dolore e male
-Il fare ingiustizia, per Polo, cosa pi brutta che subirla. Pertanto fare uningiustizia deve essere pi
doloroso o procurare pi male che subire uningiustizia. Non possibile, per, che fare uningiustizia sia pi
doloroso che subirla; pertanto essendo superiore nel male, il fare ingiustizia peggior cosa del subirla. Polo
non aveva ragione.

2. Polo allattacco
-Meglio essere puniti o non esserlo quando si commette uningiustizia?
-Le cose giuste sono belle
-Quale lazione dellagente, tale leffetto subito dal paziente
-Chi viene punito giustamente riceve cose giuste e, quindi, cose belle.
-Il male della sfera economica la povert, il male della sfera corporale la malattia, il male della sfera
spirituale lingiustizia.
-Lingiustizia il peggiore dei mali per le considerazioni precedenti.
- Di contro, tra economia, medicina e giustizia questa la migliore.
-Benessere = non essere presi dal male (non esserne liberati).
-Sta peggio chi non riceve medicine che chi le riceve sta peggio chi non riceve ingiustizia rispetto a chi le
riceve perch la giustizia la medicina dellanima che guarisce i mali interiori (ingiustizia e compagnia).

3. Callicle in scena
Callicle sostiene che bisogna distinguere tra termini di natura e di legge. Secondo Callicle, Socrate ha
intesto ora le argomentazioni di Polo ora in termini di natura ora in termini di legge solo per avere ragione.
-Per Callicle giusto che chi migliore abbia di pi di chi inferiore perch questa la legge di natura, che
contrasta con la legge posita nelle poleis.
-Per Callicle la filosofia una disciplina per ragazzi e non per adulti perch gli adulti che filosofeggiano non
saranno capaci di intervenire in processi giudiziari e rendersi utili nelle questioni politiche pubbliche.
-Callicle dice che i migliori sono i pi forti, poi i pi intelligenti e competenti sulle cose dello Stato e poi i pi
coraggiosi
-Per Callicle sono beati coloro che vivono senza freni e limiti. Il piacere lappagamento di un bisogno.
-Socrate paragona la vita sregolata ad un orcio bucato mai pieno e la vita temperante ad un orcio pieno.
-Socrate dimostra che beni e piaceri non possono coincidere: bene e male sono opposti e non posso
coesistere; avere un bisogno un male e appagarlo un bene; dicendo che il bene lappagamento di un
bisogno si ammette che male e bene possano coesistere. Callicle cade in contraddizione.
-Callicle sostiene improvvisamente che ci siano piaceri buoni e cattivi.
-Socrate distingue invece piacere da bene e individua piaceri buoni e cattivi e dolori buoni e cattivi. Bisogna
perseguire solo il bene, attraversando, quindi, sia piaceri buoni sia dolori buoni.
-Per distinguere piaceri buoni e cattivi necessario qualcuno che conosca il bene.
-Socrate ribadisce che esistono arti che mirano al bene e pratiche che mirano solo al piacere; tra queste
individua la retorica come viene praticata al suo tempo.
-La vera retorica dovrebbe rendere gli uomini migliori.
-Callicle si ritira dalla discussione

4. Socrate alone
-Lanima buona ordinata e felice.
-Per Socrate sono necessari la potenza e larte di non fare n subire ingiustizia.
-Apparentemente il modo per non ricevere ingiustizia di diventare amici dei potenti ma, cos facendo, si
diventa ingiusti e si commettono ingiustizie.
-Ci sono tante arti che possono salvare la vita ma che sono ritenute decisamente inferiori alla retorica; per
Socrate la retorica non cos speciale.
-Socrate sostiene che il politico deve rendere migliore i cittadini di cui responsabile; Callicle non ha reso
migliore nessuno.
-Socrate sostiene che non ci sono n ci sono stati veri uomini politici perch tutti hanno reso gli ateniesi
peggiori di come li avevano ricevuti.
-I politici passati sono stati migliori dei presenti nellamministrazione della citt ma n i primi n i secondi
sono stati effettivamente dei buoni politici.
-I politici del passato sono responsabili dei mali presenti.
-Per Socrate non si deve insegnare oratoria a pagamento.
-Socrate si ritiene lunico che esercita la vera arte politica, ricercando il bene e non il piacere. Sa che sar
ucciso.
-Socrate ritiene che limportante sia non procurarsi ingiustizia: non importa se morir perch si
comportato giustamente.

5. Chiusura escatologica
-Socrate racconta il mito del destino delle anime dopo la morte.
-Morte = separazione di corpo e anima.
-Come si vedranno i segni impressi sui cadaveri, cos le anime porteranno i segni dei loro errori.
-Gli ingiusti che hanno commesso colpe sanabili saranno puniti al Tartaro e serviranno da esempio per gli
altri ingiusti e potranno espiare le loro colpe; invece, gli ingiusti irrecuperabili servono unicamente da
esempio.
-Lanima del filosofo che si comportato rettamente destinata alle Isole dei Beati.

6. Messaggio conclusivo inconfutabile di Socrate:


- meglio subire che commettere ingiustizia
- meglio essere buoni che sembrare buoni
-chi commette ingiustizia deve essere punito per diventare giusto
-non bisogna usare la lusinga
-la retorica deve ricercare il bene dei cittadini e renderli migliori, non il piacere.
-il modo migliore per vivere vivere secondo giustizia ed esortare gli altri a fare altrettanto.