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LA QUANTITA' DI LUCE CHE ARRIVA SUL SENSORE/ PELLICOLA

DIPENDE DA 2 FATTORI PRINCIPALI

DAL TEMPO DI CONTATTO DEL


SENSORE/ PELLICOLA CON LA LUCE.
LE DIMENSIONI DEL FORO ATTRAVERSO CUI IL MECCANISMO CHE REGOLA IL
PASSA LA LUCE. IL MECCANISMO CHE TEMPO DI SCATTO E' L'OTTURATORE
PERMETTE DI REGOLARE LA DIMENSIONE
DEL FORO SI CHIAMA DIAFRAMMA
IL DIAFRAMMA SI TROVA ALL'INTERNO DEGLI OBIETTIVI
LA SUA REGOLAZIONE E' POSSIBILE ( DIPENDE DALLE
TIPOLOGIE) TRAMITE GHIERA SULL'OBIETTIVO O
TRAMITE COMANDI SUL CORPO MACCHINA O DAI MENU'
DELLA FOTOCAMERA
IL VALORE DI APERTURA E' RAPPRESENTATO DA NUMERI PRECEDUTI
DALLA LETTERA F

LE APERTURE POSSIBILI NON SONO UGUALI PER TUTTI GLI OBIETTIVI

f 2,8 f 32
f 4.5 f 22

La stessa cosa vale per gli obiettivi incorporati nelle compatte o bridge
IL VALORE DI APERTURA SI LEGGE SULL'OBIETTIVO ( DOVE PRESENTE LA
SCALA) O SUL DISPLAY

IL VALORE DEL DIAFRAMMA UTILIZZATO E'


VISIBILE DOPO LO SCATTO IMPOSTANDO LA
FOTOCAMERA IN MODALITA' PLAY/ REVISIONE
OPPURE SU COMPUTER CON PROGRAMMI DI
VISUALIZZAZIONE
QUANDO SI UTILIZZANO LE
FOTOCAMERE IN MODALITA'
COMPLETAMENTE
AUTOMATICA O IN PROGRAM
IL VALORE DEL DIAFRAMMA
VIENE SCELTO DALLA
FOTOCAMERA IN BASE ALLA
QUANTITA' DI LUCE PRESENTE
NELLA SCENA
QUALE E' L'EFFETTO DELL'UTILIZZO DI DIVERSE APERTURE

IL DIAFRAMMA SERVE A CAMBIARE LA PROFONDITA' DI CAMPO


OVVERO LA PORZIONE DI ZONA DOVE LA NITIDEZZA E' MASSIMA

f/22 f/16 f/8

f/4 f/2.8

Sfocatura progressiva dello sfondo


f/22 f/2.8
DOVE NON C'E' UN SOGGETTO IN PRIMO PIANO L'EFFETTO
E' MENO EVIDENTE

f/22 f/8 f/4

f/2.8

MAGGIORE E' LA DISTANZA DEL PUNTO DI MESSA A FUOCO


MINORE E' L'EFFETTO DI SFOCATURA
MAGGIORE E' L'APERTURA DEL
DIAFRAMMA MINORE E' LA
PROFONDITA' DI CAMPO

LA PROFONDITA' DI CAMPO E'


INFLUENZATA ANCHE DAL TIPO
DI OBIETTIVO

MINORE E' LA DISTANZA DEL


PUNTO DI MESSA A FUOCO
MINORE E' LA PROFONDITA' DI
CAMPO
DIAFRAMMI APERTI DANNO PROFONDITA' ALL'IMMAGINE

f/22 f/8 f/4 f/2.8


QUANDO SIAMO MOLTO VICINI AL SOGGETTO E SI USANO
DIAFRAMMI APERTI ANCHE PARTE DEL SOGGETTO PUO'
RISULTARE SFUOCATO

f/2.8 f/2.8
DIAFRAMMI APERTI SONO UTILI PER MASCHERARE
UNO SFONDO SPIACEVOLE

f/4

f/22

f/8

f/2.8
DIAFRAMMI CHIUSI SONO UTILI QUANDO ABBIAMO DIVERSI
SOGGETTI A DISTANZE DIVERSE E VOGLIAMO CHE SIANO
TUTTE A FUOCO

f/2.8 f/22 f/16


NEI PAESAGGI SPESSO VENGONO UTILIZZATI DIAFRAMMI CHIUSI
PER AVERE A FUOCO TUTTA L'INQUADRATURA

f/22
NEI RITRATTI SPESSO VENGONO UTILIZZATI DIAFRAMMI APERTI
PER AVERE A FUOCO SOLO LA FIGURA UMANA E FARLA RISALTARE
MEGLIO SULLO SFONDO

f/4.5
COME LA MESSA A FUOCO INFLUENZA LA PROFONDITA' DI CAMPO E
IL SIGNIFICATO DELL'IMMAGINE

f/22 f/8 f/2.8

f/2.8

PUNTO DI MESSA A FUOCO


SENSORE E PROFONDITA' DI CAMPO

f/22 f/16

f/8 f/4 f/2.8


f/8 f/4

NELLE FOTOCAMERE COMPATTE NON SEMPRE E'


POSSIBILE RAGGIUNGERE VALORI DI DIAFRAMMI
ESTREMI. L'ESCURSIONE DEI VALORI DI DIAFRAMMA
VARIA DA FOTOCAMERA A FOTOCAMERA

f/2.8
f/2.8

f/2.8

CON LO STESSO TIPO DI OBBIETTIVO, LA STESSA INQUADRATURA, E


IMPOSTANDO LO STESSO DIAFRAMMA, LA PROFONDITA' DI CAMPO E'
MOLTO DIVERSA
QUESTO FENOMENO E' LEGATO ALLA DIMENSIONE DEL SENSORE

f/2.8

35,9 X 24 mm

f/2.8 7,6 X 5,5 mm

PIU' GRANDE E' IL SENSORE, MINORE E' LA PROFONDITA' DI CAMPO