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Settimana

comunitaria
Comunit Capi Torino 1-85

20 23 marzo 2014
Desiderio
Qual il motore del nostro agire?
Saremmo forse tutti daccordo a
riconoscere nei nostri desideri, e
non nel senso del dovere o nella
costrizione, il motore del nostro
agire. Talvolta mi capita di
prendere decisioni perch
costretto, ma, tendenzialmente,
ad orientare le mie scelte sono i
miei desideri. il desiderio di
fare una sorpresa, il desiderio di
passare lesame, il desiderio di
vincere il torneo, il desiderio, il
desiderio di conquistare quella
ragazza in definitiva,
potremmo sintetizzare, il mio
desiderio di felicit, e questa,
secondo il contesto, si riempir di un determinato contenuto assumendo
sempre un significato diverso.

Primo passo allora quello di riconoscere il contenuto della mia felicit: quale
desiderio mi anima?

E soprattutto questa la domanda che ciascuno deve porsi: qual il mio


desiderio? Il desiderio profondo, ovviamente. Cio il desiderio che ha a che fare
con il senso della vita, il desiderio che non esauribile da alcun possesso, che
non un bisogno, e che non ambisce a un oggetto, ma il senso stesso. Il
desiderio che ha a che fare con la propria realizzazione personale. Con il
divenire il proprio volto e il proprio corpo, con il realizzare
quella persona unica e irripetibile che io sono1.

1
Luciano Manicardi (2013), Conoscersi, osare, decidere, edizioni quiqajon, Bose; pag. 21
Se consideriamo letimologia2 del verbo desiderare, questa ha a che fare con le
stelle, con qualcosa di lontano e di non ben determinato da osservare con
attenzione, che per attrae e determina la direzione dello sguardo, poich sta al
di sopra delle cose che sono a disposizione nellesperienza e verso cui ci si
protende. I desideri, nel senso proprio del termine, sono dunque quelli che
muovono l'uomo verso l'esterno, non dentro; sono quelli che scomodano, che
pungolano, tornano nel tempo coma qualcosa di importante, che richiede una
risposta, che ti obbliga ad uscire da te e a muoverti, anche con fatica. Il
desiderio costringe ad un movimento della volont verso qualcosa che manca.
Talune religioni (ad esempio il buddhismo) indicano il desiderio come il male
da rimuovere per evitare di soffrire3, proprio cercando di eradicare questa
tensione. Per noi? Che cosa significa desiderare? Dove ci porta? Abbiamo la
maturit per desiderare saggiamente e secondo la fede?

2
DESIDERARE: il Dizionario etimologico della lingua italiana (DELI) riporta come significato letterale
originario della parola il seguente: cessare di contemplare le stelle a scopo augurale. Nel desiderio vi sono
due componenti distinte: una negativa e una positiva. La parola latina, da cui deriva il termine italiano,
mette in evidenza la componente negativa; quella greca, la componente positiva. Nel linguaggio dei latini,
desiderare significava notare la mancanza delle stelle (sidera) necessarie per trarre auspici. Da qui, nel
linguaggio ordinario, il termine pass a significare "sentire la mancanza di qualcosa". Il termine greco
corrispondente, potheo, indica, all'origine, il movimento di protendersi verso qualcosa, sospirare, bramare.
Accentua l'aspetto positivo del desiderio. L'anima, mediante il desiderio, per cos dire, si allunga, si
distende nel tempo, impaziente di attingere ci che brama.
3
Dottrina della sofferenza e Seconda delle Quattro Nobili Verit del Buddhismo
SERA GIOVED 20 MARZO
Desidero, quindi sono
Genesi 2, 18-25
18 Poi il Signore Dio disse: Non bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un
aiuto che gli sia simile. 19 Allora il Signore Dio plasm dal suolo ogni sorta di
bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo, per vedere
come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno
degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. 20 Cos l'uomo impose
nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche,
ma l'uomo non trov un aiuto che gli fosse simile. 21 Allora il Signore Dio fece
scendere un torpore sull'uomo, che si addorment; gli tolse una delle costole e
rinchiuse la carne al suo posto. 22 Il Signore Dio plasm con la costola, che
aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo. 23 Allora l'uomo disse:
Questa volta essa carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamer
donna perch dall'uomo stata tolta. 24 Per questo l'uomo abbandoner suo
padre e sua madre e si unir a sua moglie e i due saranno una sola carne. 25 Ora
tutti e due erano nudi, l'uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna.

Commento
La creazione delluomo non pienamente compiuta finch egli resta in
solitudine, nella sua sola compiutezza.
La solitudine male per luomo, egli ha bisogno di relazione, di tensione,
di ricerca.
Dio allora addormenta lumano e lo divide; provoca un bisogno che lo
spinga alla relazione, che lo costringa alla ricerca. Questo bisogno la
radice del suo nuovo essere, la sua nuova identit.
La soluzione la tensione verso lalterit, alla ricerca continua di una
nuova unit.
Domande
So accettare i miei desideri per quello che sono, ovvero un dono di Dio
(anche se non sono tutti Santi)?

Altri spunti
Il desiderio come tensione: la torre di Babele Gn 11, 1-8
Nel Simposio di Platone lumano scisso per punizione.
Nel Discorso della ruota del Dharma (Siddhrtha Gautama, Buddha) la
cessazione del dolore avviene tramite il distacco da ci che desidera

Preghiera
Signore, tormenta la mia anima, infondi in me dubbi
profondi, espandi il vuoto che sento dentro di me.

Fa che il mio corpo non sia sazio e il mio spirito non sia
domo.

Possa la ricerca di completezza spingermi lungo i tuoi


sentieri e farmi comprendere che solo in Te sar
finalmente soddisfatto, solo in te sar finalmente
pieno, solo in te sar finalmente completo, solo in te
sar finalmente uomo, fatto a tua immagine e somiglianza.

Signore, sono stato creato a tua immagine. fa che le mie mani operino come
farebbero le tue mani. Che i miei piedi vadano dove andrebbero i tuoi piedi. Che
i miei occhi vedano ci che tu riesci a vedere. Che la mia bocca pronunci ci che
tu sai dire. Ma, pi di tutto, fa che la mia volont segua la tua volont.
MATTINA VENERD 21 MARZO
Desiderio o capriccio?
Luca 15, 11-32
11 Disse ancora: Un uomo aveva due figli. 12 Il pi giovane di loro disse al
padre: "Padre, dammi la parte dei beni che mi spetta". Ed egli divise fra loro i
beni. 13 Dopo non molti giorni, il figlio pi giovane, messa insieme ogni cosa,
part per un paese lontano e vi sperper i suoi beni, vivendo dissolutamente. 14
Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una gran carestia ed egli
cominci a trovarsi nel bisogno. 15 Allora si mise con uno degli abitanti di quel
paese, il quale lo mand nei suoi campi a pascolare i maiali. 16 Ed egli avrebbe
voluto sfamarsi con i baccelli che i maiali mangiavano, ma nessuno gliene dava.
17 Allora, rientrato in s,
disse: "Quanti servi di mio
padre hanno pane in
abbondanza e io qui
muoio di fame! 18 Io mi
alzer e andr da mio
padre, e gli dir: 'Padre,
ho peccato contro il cielo
e contro di te: 19 non
sono pi degno di essere
chiamato tuo figlio;
trattami come uno dei
tuoi servi'".
20 Egli dunque si alz e torn da suo padre. Ma mentre egli era ancora lontano,
suo padre lo vide e ne ebbe compassione; corse, gli si gett al collo e lo baci.
21 E il figlio gli disse: "Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te: non sono
pi degno di essere chiamato tuo figlio". 22 Ma il padre disse ai suoi servi:
"Presto, portate qui la veste pi bella e rivestitelo, mettetegli un anello al dito e
dei calzari ai piedi; 23 portate fuori il vitello ingrassato, ammazzatelo, mangiamo
e facciamo festa, 24 perch questo mio figlio era morto ed tornato in vita; era
perduto ed stato ritrovato". E si misero a fare gran festa. 25 Or il figlio
maggiore si trovava nei campi, e mentre tornava, come fu vicino a casa, ud la
musica e le danze. 26 Chiam uno dei servi e gli domand che cosa succedesse.
27 Quello gli disse: " tornato tuo fratello e tuo padre ha ammazzato il vitello
ingrassato, perch lo ha riavuto sano e salvo". 28 Egli si adir e non volle
entrare; allora suo padre usc e lo pregava di entrare. 29 Ma egli rispose al
padre: "Ecco, da tanti anni ti servo e non ho mai trasgredito un tuo comando; a
me per non hai mai dato neppure un capretto per far festa con i miei amici; 30
ma quando venuto questo tuo figlio che ha sperperato i tuoi beni con le
prostitute, tu hai ammazzato per lui il vitello ingrassato". 31 Il padre gli disse:
"Figliolo, tu sei sempre con me e ogni cosa mia tua; 32 ma bisognava far festa
e rallegrarsi, perch questo tuo fratello era morto ed tornato in vita; era
perduto ed stato ritrovato".

Commento
La prima forma di desiderio istintuale, nasce dalle viscere del nostro
essere animali, orientati esclusivamente al raggiungimento del piacere
personale.
Talvolta questo desiderio o bramosia ci mette contro gli altri, in
contraddizione con la natura di tensione positiva che deriva dalla
creazione (vedi il brano di ieri Gn 2, 18-25)
Il desiderio istintuale, il capriccio incontrollato, ha delle conseguenze e
segna le nostre vite (vedi il racconto di Davide 2Sam 11, 1 e seguenti).
Dio tuttavia pronto ad accoglierci con misericordia quando ci passa la
cecit verso il Bene per noi e per gli altri (vedi brano di oggi in Lc 15, 11-
32).
Domande
I desideri non sono il male ma il frutto del nostro essere. Nellaccettarli,
sono capace di analizzarli e addomesticarli? Sono capace di fermarmi e
fare silenzio dentro di me perch il desiderio sedimenti?

Altri spunti
Davide e Betsabea 2 Sam 11, 1-5 e 2Sam 12, 13-24
Il popolo dIsraele come sposa infedele Os 2, 4-25
Preghiera
Signore, aiutaci a convivere con le nostre tensioni, le nostre passioni, i nostri
capricci: dacci il coraggio di mediarle nel silenzio e con la tua Parola, perch
diventino spinta verso di Te e verso il prossimo.
SERA VENERD 21 MARZO
In viaggio verso le stelle
Matteo 2, 1-12
1 Ges era nato in Betlemme di Giudea, all'epoca del re Erode. Dei magi
d'Oriente arrivarono a Gerusalemme, dicendo: 2 Dov' il re dei Giudei che
nato? Poich noi abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per
adorarlo. 3 Udito questo, il re Erode fu turbato, e tutta Gerusalemme con lui. 4
Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, s'inform da loro dove il
Cristo doveva nascere. 5 Essi gli dissero: In Betlemme di Giudea; poich cos
stato scritto per mezzo del profeta: 6 "E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei
affatto la minima fra le citt principali di Giuda; perch da te uscir un principe,
che pascer il mio popolo Israele". 7 Allora Erode, chiamati di nascosto i magi,
s'inform esattamente da loro del tempo in cui la stella era apparsa; 8 e,
mandandoli a Betlemme, disse loro: Andate e chiedete informazioni precise sul
bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, affinch anch'io vada ad
adorarlo. 9 Essi dunque, udito il re, partirono; e la stella, che avevano vista in
Oriente, andava davanti a loro finch, giunta al luogo dov'era il bambino, vi si
ferm sopra. 10 Quando videro la stella, si rallegrarono di grandissima gioia. 11
Entrati nella casa, videro il bambino con Maria, sua madre; prostratisi, lo
adorarono; e, aperti i loro tesori, gli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra. 12
Poi, avvertiti in sogno di non ripassare da Erode, tornarono al loro paese per
un'altra via.

Preghiera
Signore, accompagnaci nel viaggio verso di Te. Non risparmieremo le nostre
fatiche, la nostra determinazione nel raggiungerti forte, sei tu il nostro
desiderio. Scrutiamo il cielo e ne contempliamo le stelle meravigliose, come i
ragazzi che ci hai affidato. Il nostro vagare in cerca di loro, linterrogarci, la luce
vivida dei loro cuori la nostra passione; con loro noi ci orientiamo verso di Te,
il percorso che abbiamo scelto. Concedici di offrirti i nostri Talenti, di aprire i
nostri scrigni e di incontrarti nel valorizzarci e nel crescere insieme.
MATTINA SABATO 22 MARZO
Desiderio o bel proposito di volont?
Marco 10, 17-22

17 Mentre usciva per mettersi in viaggio,


un tale gli corse incontro e, gettandosi in
ginocchio davanti a lui, gli domand:
Maestro buono, che cosa devo fare per
avere la vita eterna?. 18 Ges gli disse:
Perch mi chiami buono? Nessuno
buono, se non Dio solo. 19 Tu conosci i
comandamenti: Non uccidere, non
commettere adulterio, non rubare, non
dire falsa testimonianza, non frodare,
onora il padre e la madre. 20 Egli allora
gli disse: Maestro, tutte queste cose le
ho osservate fin dalla mia giovinezza. 21
Allora Ges, fissatolo, lo am e gli disse:
Una cosa sola ti manca: va', vendi quello
che hai e dllo ai poveri e avrai un tesoro
in cielo; poi vieni e seguimi. 22 Ma egli,
rattristatosi per quelle parole, se ne and
afflitto, poich aveva molti beni.

Commento
Il secondo tipo di desiderio orientato dal contesto sociale, dalle norme,
dalle consuetudini. un desiderio educato che ha sede nella mente dove
la ragione lo misura secondo criteri di giustizia.
Conduce a una vita retta, libera dalla schiavit delle passioni (vedi il
desiderio di Salomone in 1Re 3, 5-14).Talvolta la ragione pu inorgoglirsi,
insuperbirsi. Pu farsi avida, ingorda, lussuriosa, fine a se stessa.
Il solo desiderio disciplinato dalla ragione, senza la carit, un potente
motore senza carburante.
Domande
I desideri che ho in testa sono dei piani perfetti di Bene. Sono capace a
tradurli in frutti damore?
Altri spunti
Il desiderio di Salomone 1Re 3, 5-14

Preghiera
Signore, rendici perseveranti nellamore, non caparbi nelle nostre convinzioni.
Fa che tutta la nostra intelligenza si orienti alla vita del fratello e alla strada
verso di te, che sono i nostri desidr pi ardenti.
SERA SABATO 22 MARZO
Desiderio vocazione!
Marco 14, 32-36

32 Giunsero intanto a un podere


chiamato Getsmani, ed egli disse
ai suoi discepoli: Sedetevi qui,
mentre io prego. 33 Prese con s
Pietro, Giacomo e Giovanni e
cominci a sentire paura e
angoscia. 34 Ges disse loro: La
mia anima triste fino alla morte.
Restate qui e vegliate. 35 Poi,
andato un po' innanzi, si gett a
terra e pregava che, se fosse
possibile, passasse da lui quell'ora.
36 E diceva: Abb, Padre! Tutto
possibile a te, allontana da me
questo calice! Per non ci che io
voglio, ma ci che vuoi tu.

Commento
La persona non esiste se non con il fine della sua autorealizzazione.
Vocazione di ogni uomo riscoprire se stesso e tornare a se stessi
abitando il proprio luogo.
Qui il desiderio il luogo di profonda intimit con se stessi e dintensit di
vita poich richiede un io cosciente capace di una consapevolezza di
autorealizzazione.
Non esiste vera libert se non nella piena realizzazione della propria
vocazione personale; questa frutto di un esercizio pieno dellobbedienza.
Infatti qui il desiderio di Ges va contro la sua carne, il suo istinto e la sua
ragione.
La fede nella Verit del suo mandato, la sua vocazione, e il suo amore lo
portano a superare se stesso e ad aprirsi alla volont di Dio.
Domande
I miei desideri sono aperti al prossimo e traggono dal servizio senso e
forza? Sto cercando la mia vocazione? Sono capace ad esserle fedele?

Altri spunti
Il cibo di Ges Gv 4, 31-34

Preghiera
Aiutaci Signore a scoprire il progetto che hai su di noi, aiutaci a prenderne parte
per arricchirlo con i nostri talenti e a desiderarlo con tutto il cuore.
MATTINA DOMENICA 23 MARZO
Bevi per desiderare
Avvicinamento ai brani della III domenica di quaresima
Salmo 41
2 Come la cerva anela ai corsi d'acqua,
cos l'anima mia anela a te, o Dio.
3 L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:
quando verr e vedr il volto di Dio?

Esodo 17, 1-7


1 Poi tutta la comunit dei figli d'Israele part dal deserto di Sin, marciando a
tappe secondo gli ordini del SIGNORE. Si accamp a Refidim, ma non c'era acqua
da bere per il popolo. 2 Allora il popolo protest contro Mos e disse: Dacci
dell'acqua da bere. Mos rispose loro: Perch protestate contro di me?
Perch tentate il SIGNORE? 3 L il popolo pat la sete e mormor contro Mos,
dicendo: Perch ci hai fatto uscire dall'Egitto per far morire di sete noi, i nostri
figli e il nostro bestiame? 4 Mos grid al SIGNORE, dicendo: Che cosa devo
fare per questo popolo? Ancora un po', e mi lapideranno. 5 Allora il SIGNORE
disse a Mos: Mettiti di fronte al popolo e prendi con te alcuni degli anziani
d'Israele; prendi anche in mano il bastone col quale hai percosso il Fiume e va'. 6
Ecco io star l davanti a te, sulla roccia che in Oreb; tu colpirai la roccia: ne
scaturir dell'acqua e il popolo berr. Mos fece cos in presenza degli anziani
d'Israele, 7 e a quel luogo mise il nome di Massa e Meriba a causa della protesta
dei figli d'Israele, e perch avevano tentato il SIGNORE, dicendo: Il SIGNORE
in mezzo a noi, s o no?

Giovanni 4, 5-42
5 Giunse dunque a una citt della Samaria, chiamata Sicar, vicina al podere che
Giacobbe aveva dato a suo figlio Giuseppe; 6 e l c'era il pozzo di Giacobbe.
Ges dunque, stanco del cammino, stava cos a sedere presso il pozzo. Era circa
l'ora sesta. 7 Una Samaritana venne ad attingere l'acqua.
Ges le disse: Dammi da bere. 8 (Infatti i suoi discepoli erano andati in citt a
comprare da mangiare.) 9 La Samaritana allora gli disse: Come mai tu che sei
Giudeo chiedi da bere a me, che sono una
donna samaritana? Infatti i Giudei non
hanno relazioni con i Samaritani. 10 Ges
le rispose: Se tu conoscessi il dono di
Dio e chi che ti dice: "Dammi da bere",
tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli ti
avrebbe dato dell'acqua viva. 11 La
donna gli disse: Signore, tu non hai nulla
per attingere, e il pozzo profondo; da
dove avresti dunque quest'acqua viva? 12
Sei tu pi grande di Giacobbe, nostro
padre, che ci diede questo pozzo e ne
bevve egli stesso con i suoi figli e il suo
bestiame? 13 Ges le rispose:
Chiunque beve di quest'acqua avr sete
di nuovo; 14 ma chi beve dell'acqua che
io gli dar, non avr mai pi sete; anzi, l'acqua che io gli dar diventer in lui una
fonte d'acqua che scaturisce in vita eterna. 15 La donna gli disse: Signore,
dammi di quest'acqua, affinch io non abbia pi sete e non venga pi fin qui ad
attingere. 16 Ges le disse: Va' a chiamare tuo marito e vieni qua. 17 La
donna gli rispose: Non ho marito. E Ges: Hai detto bene: "Non ho marito";
18 perch hai avuto cinque mariti; e quello che hai ora, non tuo marito; in
questo hai detto la verit. 19 La donna gli disse: Signore, vedo che tu sei un
profeta. 20 I nostri padri hanno adorato su questo monte, ma voi dite che a
Gerusalemme il luogo dove bisogna adorare. 21 Ges le disse: Donna,
credimi; l'ora viene che n su questo monte n a Gerusalemme adorerete il
Padre. 22 Voi adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quel che
conosciamo, perch la salvezza viene dai Giudei. 23 Ma l'ora viene, anzi gi
venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verit; poich il
Padre cerca tali adoratori. 24 Dio Spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che
l'adorino in spirito e verit. 25 La donna gli disse: Io so che il Messia (che
chiamato Cristo) deve venire; quando sar venuto ci annuncer ogni cosa. 26
Ges le disse: Sono io, io che ti parlo!. 27 In quel mentre giunsero i suoi
discepoli e si meravigliarono che egli parlasse con una donna; eppure nessuno
gli chiese: Che cerchi? o: Perch discorri con lei? 28 La donna lasci dunque
la sua secchia, se ne and in citt e disse alla gente: 29 Venite a vedere un
uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto; non potrebbe essere lui il
Cristo? 30 La gente usc dalla citt e and da lui.
31 Intanto i discepoli lo pregavano, dicendo: Maestro, mangia. 32 Ma egli
disse loro: Io ho un cibo da mangiare che voi non conoscete. 33 Perci i
discepoli si dicevano gli uni gli altri: Forse qualcuno gli ha portato da
mangiare? 34 Ges disse loro: Il mio cibo fare la volont di colui che mi ha
mandato, e compiere l'opera sua. 35 Non dite voi che ci sono ancora quattro
mesi e poi viene la mietitura? Ebbene, vi dico: alzate gli occhi e guardate le
campagne come gi biancheggiano per la mietitura. 36 Il mietitore riceve una
ricompensa e raccoglie frutto per la vita eterna, affinch il seminatore e il
mietitore si rallegrino insieme. 37 Poich in questo vero il detto: "L'uno
semina e l'altro miete". 38 Io vi ho mandati a mietere l dove voi non avete
lavorato; altri hanno faticato, e voi siete subentrati nella loro fatica. 39 Molti
Samaritani di quella citt credettero in lui a motivo della testimonianza resa da
quella donna: Egli mi ha detto tutto quello che ho fatto. 40 Quando dunque i
Samaritani andarono da lui, lo pregarono di trattenersi da loro; ed egli si
trattenne l due giorni. 41 E molti di pi credettero a motivo della sua parola
42 e dicevano alla donna: Non pi a motivo di quello che tu ci hai detto, che
crediamo; perch noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi veramente il
Salvatore del mondo.

Salmo 62
2 O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco,
di te ha sete l'anima mia,
a te anela la mia carne,
come terra deserta,
arida, senz'acqua.

Commento
La Samaritana riassume in s la nostra storia di esseri umani con le cicatrici
lasciate al cuore dai suoi desideri illusori; va al pozzo nellora in cui non
vista, per via del suo passato burrascoso.

Preghiera
Preghiamo il Signore perch provveda a dissetare i nostri desideri con la sua
acqua viva.

Silenzio
Parole
Per approfondire
Comandamenti e desideri Dt 5, 21
Es 20, 21
Mt 5, 27
Salmi e desideri Salmo 80 (81), 12-14
Salmo 36 (37), 3-4
Salmo 38, 9
Salmo 39, 9
Salmo 118, 40
Desideri della carne e dello Spirito Gal 5, 19-25
Rm 7, 15-23
Aprire i propri desideri al prossimo Sir 31, 15
Preghiere
Per condividere
Salmi 33
9 Gustate e vedete quanto buono il Signore;
beato l'uomo che in lui si rifugia.
10 Temete il Signore, suoi santi,
Nulla manca a coloro che lo temono.
11 I ricchi impoveriscono e hanno fame,
ma chi cerca il Signore non manca di nulla.
12 Venite, figli, ascoltatemi;
v'insegner il timore del Signore.
13 C' qualcuno che desidera la vita
e brama lunghi giorni per gustare il bene?
14 Preserva la lingua dal male,
le labbra da parole bugiarde.
15 Sta' lontano dal male e fa' il bene,
cerca la pace e perseguila.

Geremia 20
7 Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre;
mi hai fatto forza e hai prevalso.
Sono diventato oggetto di scherno ogni giorno;
ognuno si fa beffe di me.
8 Quando parlo, devo gridare,
devo proclamare: Violenza! Oppressione!.
Cos la parola del Signore diventata per me
motivo di obbrobrio e di scherno ogni giorno.
9 Mi dicevo: Non penser pi a lui,
non parler pi in suo nome!.
Ma nel mio cuore c'era come un fuoco ardente,
chiuso nelle mie ossa;
mi sforzavo di contenerlo,
ma non potevo.

Purificami da ogni altro desiderio


A te io anelo e proprio a te io chiedo gli strumenti per anelare a te. Se mi
abbandoni, infatti, muoio; ma non mi abbandonerai, perch sei il bene sommo,
che sempre vien raggiunto da coloro che lo cercan rettamente. E lo cerca
rettamente chiunque sia stato da te reso capace di cercare rettamente.
Fa', o Padre, che anch'io ti cerchi, preservami dall'errore: che nella mia ricerca
non si presenti a me nient'altro che te. Se non desidero null'altro che te, fa', te
ne prego, o Padre, che ti trovi. E se vi fosse ancora in me qualche desiderio
superfluo, sii tu stesso a purificarmene, e rendimi capace di vederti.
SantAgostino, Soliloquia I.I.6

Farsi Prossimo
Lumanit per luomo non un dato, ma un compito. Luomo scultore di se
stesso. Farsi prossimo equivale a farsi umano, a decidere di essere uomo e di
esserlo nella modalit della relazione e della prossimit.
Perch la sensatezza della vita umana legata alla relazione, alla generosit, al
fare di s un dono per gli altri. La pienezza in questo.
Luciano Manicardi (2012), Farsi prossimo, farsi umano, ed. qiqajon (Bose), p. 37

Tardi ti amai
Tardi ti amai, bellezza cos antica e cos nuova, tardi ti amai. Tu eri dentro di me
ed io ero fuori. L ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue
creature. Tu eri con me, ma io non ero con te. Mi tenevano lontano da te le tue
creature, inesistenti se non esistessero in te.
Mi chiamasti, e il tuo grido sfond la mia sordit; balenasti, e il tuo splendore
dissip la mia cecit; diffondesti la tua fragranza, e respirai e anelo verso di te,
gustai e ho fame e sete; mi toccasti, e arsi di desiderio della tua pace
SantAgostino, Confessiones 10.27.38
Salmi 83
2 Quanto sono amabili le tue dimore,
Signore degli eserciti!
3 L'anima mia languisce
e brama gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.

Salmi 83
5 Beato chi abita la tua casa:
sempre canta le tue lodi!
6 Beato chi trova in te la sua forza
e decide nel suo cuore il santo viaggio

Salmi 83
11 Per me un giorno nei tuoi atri
pi che mille altrove,
stare sulla soglia della casa del mio Dio
meglio che abitare nelle tende degli empi.

Salmi 118, 131


Apro anelante la bocca,
perch desidero i tuoi comandamenti.

Giovanni 4, 34
Ges disse loro: Mio cibo fare la volont di colui che mi ha mandato e
compiere la sua opera.
Canti
Per lodare
ACQUA SIAMO NOI MI-7 DO7+
RE LA RE E l'egoismo cancelliamo,
Acqua siamo noi MI-7 DO7+
SOL LA RE un cuore limpido sentiamo:
dall'antica sorgente veniamo, MI-7
RE LA RE Dio che bagna
fiumi siamo noi LA RE SOL LA
SOL LA RE del suo amor l'umanit.
se i ruscelli si mettono insieme,
RE LA RE Su nel cielo c'
mari siamo noi Dio Padre che vive per l'uomo,
SOL LA RE crea tutti noi
se i torrenti si danno la mano, e ci ama di amore infinito,
RE LA SI- figli siamo noi
vita nuova c' e fratelli di Cristo Signore,
SOL LA RE vita nuova c'
se Ges in mezzo a noi. quando Lui in mezzo a noi.

LA STELLA POLARE
FA#-7 SI- LA- DO
E allora diamoci la mano Ho bisogno di incontrarti nel mio
cuore
FA#-7 SI-
MI- FA
e tutti insieme camminiamo
di vedere Te di stare insieme a Te
FA#-7 SI- LA4 LA
RE- LA-
ed un oceano di pace nascer.
unico riferimento del mio andare
FA SOL MI- LA- il significato allora sarai Tu
unica ragione Tu , unico sostegno Tu quello che far sar soltanto amore
FA SOL DO unica ragione Tu , la stella polare Tu
al centro del mio cuore ci sei solo Tu al centro del mio cuore ci sei solo Tu.
Anche il cielo gira intorno e non ha RIT.
pace
Ho bisogno di incontrarti nel mio
ma c' un punto fermo quella stella cuore
l
di vedere Te di stare insieme a Te
la stella polare fissa ed la sola
unico riferimento del mio andare
a stella polare Tu , la stella sicura Tu
unica ragione Tu , unico sostegno Tu
al centro del mio cuore ci sei solo Tu
al centro del mio cuore ci sei solo Tu.
RIT.
RIT.
DO FA SOL
Nuova umanit
LA-
oggi nasce da chi crede in Lui,
Tutto ruota intorno a Te , in funzione
di Te nuovi siamo noi

DO FA SOL se l'amore la legge di vita,

e poi non importa il dove, il come , il figli siamo noi


se se non siamo divisi da niente,
Che Tu splenda sempre al centro del vita eterna c'
mio cuore
quando Lui dentro a noi.
SIGNOR FRA LE TENDE per salutar il d che muor

SCHIERATI SOL DO SOL


SOL DO SOL
le note di canti accorati
Signor tra le tende schierati
DO SOL RE RE7
DO SOL RE RE7
leviamo a te, calde d'amor.
SOL DO SOL Chiedon sol tutti i nostri cuori

Ascolta tu l'umil preghiera RE7 SOL

DO RE a te sempre meglio servir,

che d'aspro suol s'ode innalzar DO SOL RE SOL

SOL MI- RE genufletton qui nel pian

a te cui mancava, la sera, DO DO-

DO RE SOL i tuoi esplorator.

un tetto ancor per riposar. SOL RE DO DO- SOL

SOL RE Tu dal ciel benedici o Signor.

SERVO PER AMORE


SI- Offri la vita tua
Una notte di sudore LA FA#- SOL
RE come Maria ai piedi della croce
sulla barca in mezzo al mare SI- RE LA
LA FA#- e sarai servo di ogni uomo,
e mentre il cielo s'imbianca gi RE SOL
SOL SI- servo per amore,
tu guardi le tue reti vuote. RE MI- SOL RE
RE sacerdote dell'umanit.
Ma la voce che ti chiama
Avanzavi nel silenzio
LA RE
tra le lacrime e speravi
un altro mare ti mostrer
che il seme sparso davanti a te
SOL RE
cadesse sulla buona terra.
e sulle rive di ogni cuore
Ora il cuore tuo in festa
MI- SOL RE
perch il grano biondeggia ormai,
le tue reti getterai.
maturato sotto il sole,
RIT. puoi riporlo nei granai.
SI- RE
PREGHIERA DI SAN DAMIANO
RE- DO RE- DO RE- DO SOL SIb FA
RE- DO DO

Ogni uomo semplice porta in cuore Se vorrai ogni giorno con il tuo
un sogno, sudore,

RE- DO RE- DO RE- DO SOL SIb FA


RE- DO DO

con amore ed umilt potr costruirlo. una pietra dopo l'altra alto arriverai.

FA DO FA DO FA DO Nella vita semplice troverai la strada


FA DO
che la pace doner al tuo cuore puro.
Se con fede tu saprai vivere
E le gioie semplici sono le pi belle,
umilmente,
sono quelle che alla fine sono le pi
RE- DO RE- DO RE- DO
grandi.
RE- DO
Dai e dai ogni giorno con il tuo
pi felice tu sarai anche senza niente.
sudore,

una pietra dopo l'altra alto arriverai.

IL CANTO DELLA CREAZIONE


MI FA#- Per il sole d'ogni giorno

Laudato si', Signore mio che riscalda e dona vita;

SI SI7 DO#- egli illumina il cammino

Laudato si', Signore mio LA FA#- SI 7

LA SI di chi cerca te, Signore.

Laudato si', Signore mio Per la luna e per le stelle,

LA FA#- SI MI io le sento mie sorelle;

Laudato si', Signore mio. le hai formate su nel cielo


LA FA#- SI e perdona nel tuo amore:

e le doni a chi nel buio. tu gli dai la pace tua

alla sera della vita.

Per la nostra madre terra

che ci dona fiori ed erba; Per la morte che di tutti,

su di lei noi fatichiamo io la sento ogni istante

per il pane d'ogni giorno. ma se vivo nel tuo amore

Per chi soffre con coraggio dona un senso alla mia vita.

IL FORESTIERO
Fm
C' UN OASI NEL DESERTO
DOVE UN GIORNO A CHIEDER L'ACQUA SI FERMO'
UN FORESTIERO IN MEZZO AI PALMETI VERDI
C'ERA UN POZZO E UNA RAGAZZA ERA LA'
IL SUO NOME ERA SARA
"TU SEI UN GIUDEO"
GLI DISSE LA DONNA
A#m
"CON QUALE CORAGGIO MI CHIEDI DA BERE
Fm
SONO MILLE ANNI E PIU' CHE I TIPI COME TE
NON PASSANO DI QUI NON PARLANO CON NOI
A#m Fm
ED IL PRIMO SEI TU MA PERCHE' TU LO FAI
ALLA SAMARITANA I GIUDEI UN PO' D'ACQUA NON CHIESERO MAI"
"TU DONNA SE CONOSCESSI
IL FORESTIERO CHE STA QUI DAVANTI A TE
GLI CHIEDERESTI UN SORSO DI ACQUA
E ALLORA SAREI IO CHE DAREI DA BERE A TE
IO CHE SONO UN GIUDEO".
A QUEL FORESTIERO RISPOSE LA DONNA
A#m
"MA DOVE LA TROVI QUEST'ACQUA DA BERE
Fm
IO VEDO CHE NON HAI LA SECCHIA INSIEME A TE
PROFONDO E' IL POZZO SAI VUOI DIRMI COME FAI"
A#m Fm
LUI LA DONNA GUARD SORRIDENTE SPIEGO'
"NON SI TROVA NEL POZZO QUEST'ACQUA DI VITA CHE IO TI DARO'"
A#m Fm
E LEI E LEI E LEI ERA INCREDULA
A#m Fm
E LUI E LUI E LUI ALL' ORECCHIO LE SI AVVICINO'
A#m9 C#
LE BISBIGLIO' QUALCOSA E LEI SBIANCO'
A#m Fm
"TU SAI TUTTO DI ME MI VUOI DIRE CHI SEI

SOLAMENTE UN PROFETA CONOSCE I SEGRETI DI


OGNUNO DI NOI"
"SIGNORE IO SO' CHE UN GIORNO IL MESSIA
COME UN POVERO VERRA' IN MEZZO A NOI
E QUANDO VERRA' STA SCRITTO GIA' STA SCRITTO
CHE OGNI COSA CI DIRA' PERCH VIENE DAL CIELO"
E QUEL FORESTIERO DI TANTA BELLEZZA
GUARDO' QUELLA DONNA CON MOLTA DOLCEZZA
E DISSE "SONO IO COLUI CHE DICI TU
SE L'ACQUA MIA BERRAI MAI PI TU MORIRAI"
E LA PRIMA FU LEI A SAPERE DI LUI
CHE QUELL' UOMO DEL POZZO
ERA IL FIGLIO DI DIO CHIAMATO GESU'
Appendice
DESIDERIO- DESIDERIO- DESIDERIO-
CAPRICCIO VOLONT VOCAZIONE

Parte del corpo Pancia Mente Cuore

Origine Istinto Ragione Fede

Criterio Piacere Giustizia Carit

Virt Vizio Virt cardinali4 Virt teologali5

Stato Schiavit Libert Beatitudine

Brano 2 Samuele 11 Marco 10, 17-22 Marco 14, 32-36

4
Giustizia, Temperanza, Prudenza e Fortezza
5
Fede, Speranza e Carit
riconosco il mio desiderio
Pu essere che istintivamente agisca nellimmediato per il raggiungimento
dellobbiettivo, lappagamento del mio desiderio. E pu essere che il mio
desiderio effettivamente sia facilmente soddisfabile e immediatamente fruibile.
Ma pi spesso non cos.
riconosco il mio desiderio
o Estendo il mio orizzonte nel tempo, aumento il mio grado di
lungimiranza e cerco un percorso per realizzare il mio desiderio
Riconosco dentro me un desiderio, come una fame di felicit che percepisco
possa essere saziata facendo/raggiungendo quella determinata cosa, che mi
porta muovermi, ad agire, a studiare strategie per soddisfarlo. Il desiderio
quindi per prima cosa, una forza dinamica.
Pensiamo al desiderio dellalpinista di raggiungere la vetta che gli fa sopportare
la fatica della salita, allo sportivo che sopporta gli allenamenti, allo studente che
sopporta lo studio, alla cantante che sopporta gli esercizi tutto questo perch
il desiderio ci mette in tensione dando senso al nostro agire e anche al nostro
faticare. Allora perseguire un desiderio non seguire solamente il piacere, ma
questa bellezza che mi chiama richiede, per essere raggiunta, sforzo, lavoro e
dedizione. una visione progettuale che si estende nel tempo.
Riconosco il mio desiderio
Estendo il mio orizzonte nel tempo, aumento il mio grado di
lungimiranza e cerco un percorso per realizzare il mio desiderio
e questo mi mette in movimento
e sono capace di pazienza e sacrificio
C una tensione verso loggetto del desiderio che mi dinamizza e mi rafforza
rendendomi capace di affrontare ci che da esso mi separa. Ma qual la
direzione? Del mio sguardo, del mio cuore e, quindi, dei miei piedi?
Questa tensione pu condurmi fuori, fuori da me, dal mio egoismo, oppure
condurmi sempre e soltanto al mio ombelico, alimentando, ingrassando e
rafforzando il mio egocentrismo, la mia avarizia, la mia ingordigia.
Individuiamo cos un primo percorso: luscita verso laltro.
Riconosco il mio desiderio
Estendo il mio orizzonte nel tempo, aumento il mio grado di
lungimiranza e cerco un percorso per realizzare il mio desiderio
e questo mi mette in movimento
a. Estendo il mio orizzonte nello spazio, aumento la mia percezione
degli altri e cerco un percorso per realizzare il mio desiderio tenendo
conto degli altri
b. Non tengo solo conto degli altri, li coinvolgo nel mio progetto e
collaboro ad un obiettivo comune da raggiungere insieme
e sono capace di pazienza e sacrificio

il desiderio quindi:
Qualcosa che ha origine nella mia verit profonda. C bisogno che io mi
ponga in un atteggiamento di ascolto interiore per cogliere il desiderio che
abita il mio cuore.
Tenace, perseverante e non dipende dai nostri stati dumore. Rimane
sempre presente, magari debole, anche durante le tempeste interiori.
Paziente, sa attendere. Il desiderio deve avere il tempo di maturare per
poter essere colto.
Qualcosa che ci mette in moto, ci pungola, ci fa cambiare direzione e che
ci pu anche stupire.
Qualcosa che ci conduce verso llatro, che ci porta al dono di noi stessi.