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QUADERNI DEllISTITUTO DI STORIA DEllARCHITETTURA

SAPIENZA- UNIvERSIT DI ROmA

DIPARTImENTO DI STORIA DEllARCHITETTURA, RESTAURO E CONSERvAZIONE DEI BENI ARCHITETTONICI

NUOvA SERIE, FASCICOlI 55/56 - 2010/2011

GIORNATE DI STUDIO
IN ONORE DI ClAUDIO TIBERI
Roma, Facolt di Architettura, 17-18 febbraio 2011

A CURA DI

FlAvIA CANTATORE
ANNAROSA CERUTTI FUSCO
PIERO CImBOllI SPAGNESI

BONSIGNORI EDITORE
2012
QUADERNI DEllISTITUTO DI STORIA DEllARCHITETTURA
SAPIENZA- UNIvERSIT DI ROmA

PROPRIET lETTERARIA RISERvATA DIPARTImENTO DI STORIA DEllARCHITETTURA, RESTAURO E CONSERvAZIONE DEI BENI ARCHITETTONICI

NUOvA SERIE, FASCICOlI 55/56 - 2010/2011

Copyright 2012
Bonsignori Editore s.r.l.
viale dei Quattro Venti 47
00152 Roma

ISBN 978-88-7597-388-9
ISSN 0485-4152

SOmmARIO PAG vittorio Franchetti Pardo PAG


Il DUOmO DI ORvIETO ANAlIZZATO IUXTA SUA PROPRIA PRINCIPIA.
PROBlEmI APERTI
Direttore Francesco Paolo Fiore (responsabile)
RElATIvAmENTE AllE PRImE FASI DEl CANTIERE 81

luca Creti
Consiglio scientifico Giovanni Carbonara, Alessandro Spiridione Curuni, Paolo Fancelli, Donatella Fiorani, Francesco Paolo Fiore,

Francesco Paolo Fiore OSSERvAZIONI SUllARCHITETTURA RElIGIOSA


Antonella Greco, Giorgio Muratore, Augusto Roca De Amicis, Paolo Rocchi, Maria Piera Sette, Alessandro Viscogliosi.
PRESENTAZIONE 5 A ROmA E NEl lAZIO NEI SECOlI XII E XIII 91

Piero Cimbolli Spagnesi Annarosa Cerutti Fusco


Comitato direttivo Lia Barelli, Clementina Barucci, Calogero Bellanca, Simona Benedetti, Maurizio Caperna, Giovanni Carbonara,
ElENCO DEllE PUBBlICAZIONI DI ClAUDIO TIBERI 7 UBI NUNC EST DOMUS SABELLORUM
Tancredi Carunchio, Annarosa Cerutti, Piero Cimbolli Spagnesi, Alessandro Spiridione Curuni, Fabrizio De Cesaris,
FUIT OLIM THEATRUM MARCELLI: Il COLISEO DE SAVELLI
DA DOMUS MUNITA A PALATIUM COLUMNATUM
Daniela Esposito, Paolo Fancelli, Donatella Fiorani, Francesco Paolo Fiore, Daniela Fonti, Giorgio Muratore,

Al TEmPO DI BAlDASSARRE E SAlvESTRO PERUZZI 101


I. lA STORIA DEllARCHITETTURA
Giancarlo Palmerio, Augusto Roca De Amicis, Paolo Rocchi, Maria Piera Sette, Alessandro Viscogliosi, Paola Zampa.

Federico Bellini
Piero Cimbolli Spagnesi AUTOGRAFIA mICHElANGIOlESCA DEGlI ATTICI DI SAN PIETRO 111
Redazione Flavia Cantatore (coordinatore)
TRA GRECIA E ITAlIA:
ClAUDIO TIBERI STORICO DEllARCHITETTURA 9 Roberta m. Dal mas
ORAZIO TORRIANI E lINTERvENTO
Ogni contributo viene sottoposto ad almeno due revisori scelti fra i membri del Dipartimento in base alle loro specifiche competen-

Dieter mertens SUllE PREESISTENZE IN AlCUNE CHIESE ROmANE 121


ze nel settore della Storia e Restauro dellarchitettura; tali pareri sono integrati da pareri di studiosi italiani e stranieri esperti nei temi
SIRACUSA. lE mURA DIONIGIANE E lA CITT 19
affrontati.
marco Spesso
Stefano Borghini PER UNA lETTURA DEI GIARDINI DI vRIjBURG A RECIFE
. UNINTERPRETAZIONE NEllA CHIAvE DEllUmANESImO CRISTOlOGICO 133
Grafica e impaginazione Roberto steve Gobesso
DEllE COSIDDETTE CORREZIONI OTTICHE
AllA lUCE DEl PENSIERO ESTETICO DEl v SECOlO A.C. 27 Antonella Romano
PROPRIET ERmENEUTICHE DEllE TECNICHE COSTRUTTIvE
Traduzione in inglese Erika G. Young
Riccardo migliari - Graziano mario valenti E RICERCA STORICO ARCHITETTONICA 143
Il COlOSSEO E lE RAGIONI
DI UNA TEORIA DEl RIlIEvO ARCHITETTONICO 39
Corrispondenza e norme editoriali Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dellArchitettura
II. Il RESTAURO ARCHITETTONICO
Piazza Borghese 9 - 00186 Roma - tel. 06.49918825 - fax 06.6878169 - web w3.uniroma1.it/storiarch
Flavia Cantatore
PONTE ElIO - SANTANGElO Giovanni Carbonara
NOTE TRA ARCHEOlOGIA E STORIA DEllARCHITETTURA 49 Il PENSIERO DI ClAUDIO TIBERI SUl RESTAURO 153
Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 131/87 del 06/03/1987

Gianluigi Ciotta Paolo Fancelli


vERSO lElABORAZIONE DEllO SPAZIO DESPERIENZA Il RESTAURO E lE vARIE ARTI 159
Il presente fascicolo stampato con il parziale contributo di SAPIENZA - UNIVERSIT DI ROMA
NEllARCHITETTURA mEDIEvAlE RElIGIOSA EUROPEA
Informazioni su abbonamenti e distribuzione: (SECOlI vIII-XI) 59 maria Grazia Ercolino
Bonsignori Editore, viale dei Quattro Venti 47, 00152 Roma - tel. 06.5882839 - fax 06.5881496 ROBERTO lONGHI: IDEE SUl RESTAURO 165
lia Barelli
I QUADRIPORTICI NEllARCHITETTURA RElIGIOSA
Finito di stampare nel mese di ottobre 2012 dalla Ermes Servizi Editoriali Integrati Srl, via Quarto Negroni 15 - Ariccia DEllA ROmA CAROlINGIA (SECOlI vIII E IX) 71 RIASSUNTI / ABSTRACT 172
Fig. 1 - Roma, linterno della chiesa di Santa Sabina, prima del restauro di Antonio Munuoz
(foto Alinari, da: A. Conti, Storia del restauro e della conservazione delle opere darte, Milano 1973).

ROBERTO LONGHI: IDEE SUL RESTAURO


di MARIA GRAZIA ERCOLINO

Le ragioni della relazione che qui pre- delle caratteristiche della sua personalit tanti, come C. Brandi, G.C. Argan e U. Pro-
sento sono da ricercare in una duplice mo- indubbio, i suoi allievi ricordano bene le cacci 4. Tutti loro, in differente misura, in
tivazione; da un lato, in un interesse perso- ironie, le eleganti perfidie e i giochi di pa- tempi diversi e, a volte, in contrasto recipro-
nale, che viene da lontano, per questo Mae- role che egli utilizzava per mettere alla ber- co, hanno svolto un ruolo importante nelle
stro, dallaltro, nella volont, pi recente, lina chi gli fosse inviso; ma ci non pu smi- scelte operate in campo conservativo e que-
di riconsiderare i principi che avevano ispi- nuire limportanza della sua appassionata sto non stupisce, considerando lo stretto le-
rato il suo pensiero in relazione al campo partecipazione alle questioni della tutela, game che intercorre, da sempre, tra la disci-
della salvaguardia e del restauro delle ope- che lo ha reso, in questo ambito, uno dei plina del restauro e quella della critica dar-
re darte 1. protagonisti dello scorso secolo 3. te, sul fondamento delle indicazioni date da
Su questo particolare aspetto della sua Per chiarire meglio idee e posizioni cer- G.B. Cavalcaselle e da A. Venturi 5.
attivit ha da sempre pesato, negativamen- cher, dove possibile, di considerare anche stato in questo alveo che Longhi si
te, il famoso dissenso che lo vide coinvolto, lintreccio di relazioni instauratesi tra alcu- formato sebbene, sin da giovane studioso,
nellimmediato dopoguerra, con il pi gio- ni dei maggiori fautori della scena storico- egli si mostrato indipendente nei con-
vane studioso Cesare Brandi 2. Lepisodio artistica italiana, allargando il discorso al- fronti dellinsegnamento impartitogli dai
ha fatto s che, ancora oggi, si tenda spesso lintero ambiente culturale degli storici del- suoi docenti, P. Toesca e A. Venturi 6. Il suo
a liquidare il ruolo di Longhi, nella vicenda larte, in particolare tra gli anni 30 e 60. interesse, infatti, era volto soprattutto al-
della creazione dellIstituto Centrale del Ambito animato da figure fondamentali, lapprofondimento diretto sulle opere,
Restauro e nel dibattito sulla tutela in gene- gi di grande esperienza, come L. Venturi, piuttosto che sulle fonti letterarie, e ci lo
rale, in modo sommario, come quello del P. Toesca e lo stesso Longhi, e da altre anco- condusse a privilegiare il metodo empirico
sagace polemista. Che questa sia stata una ra giovani, ma non per questo meno impor- dellosservazione, approccio che si rivel

QUADERNI DELLISTITUTO DI STORIA DELLARCHITETTURA . 55-56/2010-2011 165


basilare anche nella formulazione della sua zati verso il restauro delle opere mobili. Ep- coinvolto nella redazione dello Schema di questioni irrisolte della storia dellarte 27. costituire solo un riferimento di dottrina di valore di connessione ambientale, ...lope-
particolare idea di restauro 7. pure in questo unico e precoce intervento legge e della Presentazione, la cui reda- Pur nellevidente originalit dellap- scienza e di metodo 35. ra darte, dal vaso dellartigiano greco alla
Quanto questo tema gli fosse caro di- dedicato al restauro architettonico egli riu- zione definitiva risale al gennaio del 1939 19. proccio, si pu comunque riconoscere nel- Nel 1948 Longhi pubblic un pesante Volta Sistina, sempre un capolavoro squisi-
mostrato pure dalla testimonianza diretta sc, con poche frasi, a delineare le precipue Di parere decisamente contrario era in- le sue riflessioni una sostanziale aderenza al- atto daccusa nei confronti dellattivit po- tamente relativo. Lopera non sta mai sola
di un suo vecchio allievo dei tempi di Bolo- caratteristiche dellarchitettura, arte in gra- vece A. Venturi il quale, a poche settimane limpostazione gi delineata da A. Venturi stbellica dellIstituto, rivolgendo aspre cri- sempre un rapporto. Per cominciare: alme-
gna, A. Bertolucci. Dovendo intervistare il do di amalgamare originarie dissonanze, dalla sua fondazione, ribadiva il pericolo per il quale lunico obiettivo del restauro, tiche anche alloperato e alle scelte condot- no un rapporto con unaltra opera darte... ,
Maestro, noto per la sua ritrosia in questi le stesse rescisse poi crudamente da un in- insito in una siffatta istituzione, rammen- strettamente connesso al perseguimento te dal direttore, ... Qualcosa non va, nel go- e da ci conseguiva che lapprezzamento di
frangenti, il poeta ricordava come uno dei tervento mistificatore. tando i danni, a volte notevoli, subiti da della completa conoscenza storico-artistica verno dellarte italiana (...) Novelle corrono unopera dal punto di vista del suo legame
pochi argomenti che stimolasse il suo inte- I suoi rapporti privilegiati con G. Bottai molte opere a causa del restauro, il quale dellopera, era costituito dal ristabilimento sulle ripetute malefatte di una pratica che, con altri prodotti artistici poteva essere di-
resse fosse proprio quello relativo alla con- gli consentirono di orientare le scelte del avrebbe dovuto limitarsi ad iniziative stret- della leggibilit delle parti autentiche so- nellambito dellantica arte figurativa, di versa rispetto alla valutazione delloggetto
servazione del nostro patrimonio storico- Ministro in un momento di grande rilievo tamente necessarie; evitando tutte quelle pravvissute. Da questa funzione ermeneu- somma responsabilit: la pratica del restau- isolato 42.
artistico. Come diventa loquace Longhi se nella storia delle istituzioni per il restauro 11. azioni che avrebbero potuto inficiare o fal- tica dellintervento, discendeva, come con- ro. (...) E se fosse vero che in Italia si consen- La sua diffidenza nei confronti del con-
deve parlare di intonaco, mattoni, infiltra- Fu proprio in una relazione inviata a Bottai sificare limmagine delle opere antiche 20. seguenza diretta del ragionamento, lasse- te alle manomissioni degli originali che, nel- cetto di patina era chiara, e ribadita pi
zioni dacqua eccetera. La fragile natura fisi- nellagosto del 1937 che Longhi mise a fuo- Tornando allIstituto, al direttore pre- gnazione allo storico dellarte, della respon- larte figurativa, son sempre esemplari uni- volte; egli preferiva rifarsi alla dizione del
ca di quelle cose sublimemente spirituali che co la sua idea di un Centro per la conser- scelto, C. Brandi, fu affiancato un Consiglio sabilit metodologica e direttiva del restau- ci e perci, se offesi, irrecuperabili per sem- Vocabolario di Baldinucci e definirla pel-
sono le opere darte, la loro caducit lo com- vazione e il restauro delle opere darte, sot- Tecnico, costituito da alcuni membri di ri- ro 28. Volendo approfondire le sue idee, pre, ci sarebbe da disperare, oltre tutto, an- le, assimilando a questa quegli strati finali
muovono profondamente, e allora per allon- tolineando come prioritaria lesigenza di conosciuta competenza che, nella sua pri- Longhi distingueva tre differenti tipi di in- che della utilit di una storia che resterebbe, di assestamento e leggera alterazione rimo-
tanare la cosa orribile che potrebbe essere la un coordinamento nazionale di tutte le ri- ma formulazione, furono individuati in tervento: un restauro esclusivamente con- in breve, senza oggetto... 36. Lepisodio vibili solo con qualche raschio della pittu-
loro fine, egli aguzza tutto il suo ingegno nel- cerche tecnico-scientifiche e delle succes- G.C. Argan, G. De Angelis dOssat, R. servativo, uno di pulitura o rivelazione e, in- noto e non mi ci soffermer. La rottura tra ra; tutto il resto era considerato semplice su-
la direzione della carpenteria e della mura- sive attivit di restauro, da sottoporre al ri- Longhi, P. Romanelli e P. Toesca, con M. fine, un restauro dintegrazione o accompa- i due, comunque, condusse anche alla fuo- diciume, affatto preventivato dallartefice 43.
ria, della piccola chimica dei colori e delle gido vaglio della critica 12. Pelliccioli in qualit di primo restaurato- gnamento. Il primo non richiedeva ulterio- riuscita di Longhi dal Consiglio, sostituito Allidea di supporto, da intendersi co-
vernici 8. Solitamente si tende a far risalire In qualit di consigliere del Ministro col- re 22. Lassenza degli scienziati, un chimico ri commenti 29; sul secondo la sua idea era da L. Venturi 37. me elemento materiale privo di qualsiasi
alla fine del secondo conflitto mondiale la labor ai lavori della Commissione, presie- e un fisico, pure previsti dallo schema di chiara: oltre allo sporco, era necessario ri- In quegli stessi anni si intensificarono i valore e distinto da ci che qualificava figu-
nascita di questa forte esigenza di difesa nei duta da G. Giovannoni, che condussero al- legge, fu probabilmente, per lo meno in muovere anche gli aggiornamenti di epoche suoi scritti sullargomento e, a partire dagli rativamente lopera darte, Longhi sostitui-
confronti delle opere darte, in realt alcu- la formulazione delle Istruzioni per il restau- parte, da addebitare alla ostilit, mai nasco- troppo poco storicizzate, evitando di spin- anni Cinquanta, la neonata rivista Parago- va quella di parte pi artigianale dellope-
ni scritti e lo studio della sua corrisponden- ro dei monumenti redatte nello stesso an- sta da Longhi, nei confronti della cosiddet- gere troppo a fondo la pulitura 30; sullulti- ne, da lui diretta, divenne la sede privile- ra che pure non si esimeva da una certa, per
za privata hanno dimostrato come la tutela no 13. Partecip poi al Convegno dei So- ta pseudo-scienza, che, a suo giudizio, mo, infine, si appuntavano le sue critiche giata delle sue riflessioni, a favore di un me- quanto umile coscienza fabrile 44. Sulla ba-
e il restauro costituissero punti importanti printendenti del 1938, dove present la Re- proponeva soluzioni troppo semplicistiche pi aspre, poich egli non riteneva appro- todo che si basava sulla lettura diretta, de se di questo ragionamento egli prese le di-
della riflessione e delle azioni di Longhi gi lazione sul servizio di catalogo delle cose nei confronti di questioni tecniche conser- priata alcuna reintegrazione, n le cosiddet- visu, delloggetto artistico, e dove il restau- stanze da tecniche come quella della par-
in precedenza 9. darte e sulle pubblicazioni connesse 14. E fu vative e pure attributive molto complesse 22. te tinte neutre, tantomeno, la novit del- ro era concepito sempre pi spesso nella chettatura, considerate un danno ulteriore
Con uninaspettata precocit, nel 1919, probabilmente dovuta al suo interessamen- Nella prima seduta del Consiglio, orga- la tecnica a filamenti o tratteggio verticale, sua funzione rivelativa, nellintento di ri- per lopera poich comportavano lelimi-
egli intervenne pubblicamente, criticando- to pure laccelerazione data dal Ministro al nizzata come un incontro di studio, Longhi introdotta in quegli anni da Brandi 31. conferire alle opere illeggibili una sicura nazione di quella parte pi artigianale che
lo aspramente, sullintervento di restauro piano di creazione dellICR, dettata dalla present la relazione Problemi di lettura e La premessa di partenza di tutti i suoi ra- autografia 38. si sarebbe, invece, dovuta rispettare, fino ai
compiuto da A. Muoz nella chiesa di San- volont di reprimere, sul nascere, un indi- problemi di conservazione 23. Non si cono- gionamenti, argomento sul quale torn ri- Proprio su questo particolare aspetto si limiti estremi delle possibilit, per [conser-
ta Sabina a Roma, atto da lui definito come rizzo meramente tecnico-scientifico nella sce il testo originale di questo intervento petutamente, era rappresentata dalla que- possono cogliere, ora, i limiti della sua po- vare la storia 45. Egli era consapevole del
la peggiore falsificazione della storia, la prassi del restauro 15. Del resto, sufficien- ma il titolo collima con quello della confe- stione dellunicit e irriproducibilit del- sizione, affidando egli, esclusivamente al valore di quegli strati residui e di come la
completa negazione di quella caratteristica te scorrere alcune delle riflessioni di Bottai renza da lui tenuta alla Sorbona nel 1956 e lopera darte, spesso vista in riferimento giudizio empirico dellocchio esperto il loro osservazione attenta avrebbe potuto
principe dellarchitettura che la proces- in tema di restauro per constatare quanto poi rielaborata come saggio introduttivo al parallelo alle opere letterarie e agli studi fi- punto esatto fino al quale spingere la puli- ancora fornire indicazioni ed elementi uti-
sualit. Il punto nodale della sua riflessio- evidente e profonda fosse, su di lui, lin- volume di A. Conti sulla Storia del restau- lologici; la consapevolezza di intervenire tura e rifiutando il contributo apportato li a studiare, datare e riconoscere lopera.
ne, gi in quella sede, era costituito dalla fluenza del pensiero longhiano 16. ro 24. I contenuti dello scritto, con numero- sempre in corpore vili lo spingeva ad esige- dalle indagini scientifiche non invasive 39. E Notissima e ribadita in molte pagine era
prevalenza da riconoscere alla funzione Il progetto iniziale di creazione dellIsti- si riferimenti a interventi compiuti intorno re, sempre, la massima cautela nellinter- non appare casuale che proprio questa pure la sua grande propensione nei con-
conservativa dellintervento e dalla sua pro- tuto portava la firma, congiunta, del giova- agli anni Trenta del secolo, hanno portato vento di restauro e a pretendere un control- convinzione risulti poi leggermente rettifi- fronti del distacco degli affreschi, spinta al
fonda avversione nei confronti della reinte- ne Argan e di Longhi, e certamente condi- a supporre la coincidenza, almeno parzia- lo critico costante del restauratore 32. cata nel saggio di presentazione al libro di punto da reclamarne pi volte la sistemati-
grazione delle parti mancanti, questultima visa era la definizione di restauro come ... le, del testo delle due relazioni 25. Quel che Sceverando ulteriormente il ragiona- Conti, dove si evince una cauta apertura nei ca applicazione, come misura di salvaguar-
definita come un enorme sopruso che attivit diretta a ritrovare e mettere in evi- certo ed anche significativo che proprio mento, lo studioso piemontese considera- confronti dellutilizzo degli strumenti, sem- dia preventiva, e da auspicare la realizzazio-
aveva trasformato lantica chiesa nel mo- denza il testo originale dellopera (...) fino a questo titolo individui il nodo centrale del- va il restauro come uno strumento al servi- pre subordinati per al controllo delloc- ne di un libro che illustrasse levolversi nel
dello didascalico di basilica cristiana 10. consentire una lettura chiara e storicamente la sua personale idea di restauro, stretta- zio della critica, limportanza della funzio- chio la cui precisione supera quella di qual- tempo della tecnica e delle diverse metodo-
Limportanza di questo primo contributo esatta, come pure, lo si gi sottolineato, mente legato alla funzione rivelativa, oltre ne rivelativa dellintervento era ritenuta ta- sivoglia meccanismo 40. logie utilizzate 46. Il tema di particolare in-
deriva dalla compresenza di pi aspetti, tut- comune era la convinzione sulla cosiddet- che conservativa. Per Longhi il rapporto le che solo le competenze del conoscitore Ricomporre, in maggior dettaglio, le teresse perch, se vero che Longhi fu il
ti ugualmente interessanti che vale la pena ta unificazione dei criteri ...dato che il re- ravvicinato con loggetto darte e con la ma- esperto avrebbero potuto indirizzare cor- molteplici sollecitazioni fornite dallo stu- maggior fautore dello stacco, altrettanto
di sottolineare. Innanzitutto la sorprenden- stauro implica una preparazione scientifica teria di cui era costituito, era imprescindi- rettamente le scelte del restauratore. sta- dioso piemontese alla questione della tute- noto che alla stessa iniziativa aderirono,
te maturit di pensiero dimostrata condan- nella quale non pu ammettersi disparit di bile, poich la corretta lettura di unopera to gi evidenziato come la sua diffidenza lo la rende necessario districarsi attraverso i con convinzione, anche se successivamen-
nando, lucidamente ed in modo circostan- metodi o diversit di rigore 17. era possibile solo se, attraverso un restau- condusse ad una posizione di netto rifiuto suoi numerosi scritti e in questa sede non si te, tutti i principali studiosi del momento,
ziato, la prassi del restauro di liberazione e Longhi sostenne Argan nellidea che la ro, questa fosse stata prima risanata e poi ri- nei confronti dellutilizzo di indagini dia- potr che darne una, spero efficace, sintesi. in una concordanza di intenti raramente
integrazione che pure era ancora abbastan- prerogativa essenziale del futuro direttore velata, senza per essere intaccata da per- gnostiche e analisi chimiche; questo pur- Alessandro Conti sottolineava come egli verificatasi 47.
za ricorrente allepoca. Il giovane Longhi del nascente Istituto fosse quella di essere sonali interpretazioni 26. troppo non gli consent di intuire, come fe- fosse lunico fra i nostri critici di allora a Questa specie di ossessione nel voler
non si cre scrupoli nel dichiarare come lil- uno studioso prima ancora che un restau- Sin dagli anni Trenta egli invitava gli al- ce invece Brandi, le possibilit che la mo- non limitare le sue valutazioni a questioni di mettere al sicuro le opere di maggior pre-
lusione di poter ricondurre un edificio alla ratore, sottolineando limportanza di un lievi ad utilizzare il proprio occhio, come: derna tecnologia avrebbe potuto offrire, natura estetico-figurativa, concentrando la gio, fu comune a molti storici della sua ge-
purezza e bellezza primigenia non fosse al- approccio culturalmente complesso alle ... un apparecchio la cui precisione supera anche a soli fini conoscitivi 33. E fu probabil- sua attenzione pure sulla fisicit dellopera, nerazione, che avevano vissuto lesperienza
tro che una volgare menzogna e come il questioni del restauro 18. Di fronte al dinie- quella di qualsivoglia meccanismo; perch mente proprio la diversit di vedute, unita e affrontando il problema della caducit e delle devastazioni belliche e nei quali il ri-
principio della destratificazione storica fos- go, da parte dello stesso, a ricoprire il ruo- locchio soltanto fornito di coscienza criti- a una difforme idea rispetto allorganizza- della durata nel tempo delle opere darte e cordo delle distruzioni prodotte al Campo-
se da considerare un ossesso del restau- lo, in virt di una personale, poco attinente ca e sa e conosce veramente come sono an- zione dellIstituto, a generare la polemica della materia di cui sono costituite, nella santo di Pisa, agli Eremitani a Padova e a
ro. Questa riflessione risulta ancor pi ap- impostazione di ricerca teorica, si fece stra- date le cose della storia dellarte, svilup- tra i due 34. Longhi avrebbe voluto unisti- consapevolezza che, attraverso corretti in- Santa Maria della Verit a Viterbo suscita-
prezzabile sol che si pensi che larchitettu- da, con successo, lidea di affidare lincari- pando quel personale metodo che li obbli- tuzione pi autoritaria nel controllo e nel- terventi di manutenzione e conservazione va ancora sdegno 48. A questa apprensione
ra non interess mai, se non marginalmen- co al giovane Brandi, allepoca impegnato gava a osservare e interpretare il linguag- lo stabilimento di un codice unico di meto- si sarebbe potuto prolungarne lesistenza 41. si univa poi il desiderio di poter avvicinare
te, i suoi ragionamenti, solitamente indiriz- come ispettore nellisola di Rodi, ma gi gio delle opere allo scopo di chiarire le dologia, mentre per Brandi questa poteva Interessante era pure la sua idea di un lo sguardo verso particolari altrimenti po-

166 Maria Grazia Ercolino . ROBERTO LONGHI: IDEE SUL RESTAURO QUADERNI DELLISTITUTO DI STORIA DELLARCHITETTURA . 55-56/2010-2011 167
co o per niente visibili, come pure linteres- di Procacci, costitu un punto fermo nella via potenziale, ad unopera lacunosa. Sulla NOTE Vicenza. Ella sa chio veniva inizialmente per trascri- Roma, e fu lui a chiamarlo, nel 1937, a Roma, pres-
se crescente nei confronti delle sinopie, uni- storia del restauro della pittura murale e scia di illustri precursori quali J.J. Winckel- vere il Mancini. Ma senta se ho avuto torto a fare so la Direzione Generale delle Antichit e Belle Ar-
ca testimonianza della fase progettuale del- rappresent lapice dellimpegno di Lon- mann e G.A. Guattani, anche Longhi rico- 1. Per una sintesi biografica sullo studioso si ve- quello che ho fatto. Lorario della biblioteca (9-15) ti. Longhi, allepoca gi studioso affermato, gode-
da: S. FACCHINETTI, Longhi Roberto, in Dizionario vessatorio al sommo per togliermi le ore pi belle e va della piena e assoluta fiducia del Ministro che lo
lopera e valore aggiunto dei distacchi 49. ghi sullargomento, ribadito, nello stesso nosceva nelle capacit del semplice pensie- Biografico degli Italiani, vol. LXV, Roma 2005, pp. sacrosante per la visita e rivisita delle infinite cosa di considerava una sorta di superconsulente nelle
Nel 1950, il timore di un terzo conflitto anno, dalla pubblicazione di un ulteriore ro, nelle facolt astrattive della mente uma- 668-676. Quanto ai suoi scritti, fu lo stesso Longhi Venezia, e allora? Avrei dovuto restare a Venezia questioni tecnico-scientifiche, oltre che un amico
mondiale favor il diffondersi della preoc- saggio, Affreschi in agonia, e che continu na, una libera e critica possibilit di espres- ad avviarne, nel 1956, la raccolta completa in una senza vederla? E bene?- Decisi dunque, e mi parve fraterno; cfr.: A. PAOLUCCI, Ricordo di un Maestro,
cupazione circa la salvaguardia delle opere ancora, fino al 1960, con un articolo dedi- sione e di valutazione che si sintetizzava nel serie di volumi, proseguita poi dopo la sua morte. buon avviso, che il Mancini me lo sarei fatto manda- Roberto Longhi, cit., pp.13-17.
darte; R. Bianchi Bandinelli lanci, dalla cato alla mostra al Camposanto di Pisa, per cosiddetto restauro mentale o evocativo. Per la loro consultazione si fa dunque riferimento re appena a Roma alla biblioteca V.E. (e di questa 12. Longhi, designato dal Ministro a seleziona-
alla sua Raccolta delle opere complete, Firenze possibilit mi sono particolarmente accertato), e che re le opere da esporre alla Mostra Mondiale dellar-
rivista Il Ponte, un grido dallarme, a cui poi affievolirsi progressivamente 55. Il fascino, lattualit e la validit di que-
1956- 2000. nei giorni di fermata a Venezia avrei studiato su te- te italiana del 1941, nellagosto del 1937 scriveva:
si unirono, concordi, le voci di L. Venturi e Il periodo della guerra fredda, costitu, sto concetto si sono conservati intatti, anzi 2. Alla rivisitazione dei, non sempre facili, rap- sti infallibili: le opere., il brano riportato in: M. ... infatti quello della conservazione e del restau-
Longhi, accusando il governo di non fare in effetti, il culmine di quella che G. Torra- in qualche misura, negli ultimi anni, vivifi- porti fra i due Maestri, stata dedicata una Gior- MIGLIORINI, Roberto Longhi editorialista, il caso di ro il problema su cui convergono e dovrebbero con-
nulla per tutelare il patrimonio culturale e ca avrebbe poi definito come la parabola cati dal possibile collegamento teorico con nata di Studio, presso la Fondazione Longhi di Fi- Paragone Arte, in Percorsi di critica, un archivio vergere esclusivamente tutte codeste ricerche tecni-
sottolineando lurgenza di organizzare un dello stacco, in coincidenza del quale il fe- il contemporaneo restauro virtuale, an- renze; lesito dellincontro raccolto nel volume: per le riviste darte in Italia dellOttocento e del No- che in margine allopera darte; e si tratta di proble-
efficace piano di protezione e messa in si- nomeno registr quote mai toccate in pre- chesso azione non destinata, com noto, Longhi-Brandi, convergenze divergenze, Atti del- vecento, a cura di R. Ciuffi e A. Rovetta, 2007, pp. ma cos essenziale e delicato, da porre listanza di una
lIncontro di studio (Firenze, 27 maggio 2008), a 473-488, ma p. 474; il testo integrale della lettera riforma generale o di direttive unificate in un orga-
curezza delle opere darte, comprese anche cedenza per poi gradualmente subire ad agire direttamente sul manufatto, ma cura di M.C. Bandiera, G. Basile, Padova 2010. pubblicato in: G. AGOSTI, La nascita della storia no di Stato, particolarmente dotato, efficiente e re-
le pitture murali 50. Fu proprio sulla neces- uninversione di tendenza a cominciare dai operazione attraverso la quale, solo a late- Una precedente analisi era stata condotta da S. Ri- dellarte in Italia. Adolfo Venturi dal museo alluni- sponsabile., R. Longhi, Relazione del 15-VIII-
sit di intraprendere una sistematica cam- primi anni Settanta 56. re, utilizzando la tecnologia digitale, si cer- naldi attraverso la disamina del carteggio Longhi- versit, 1880-1940, Venezia 1996, p. 202. 1937, in: M. CARDINALI, M.B. DE RUGGERI, C.
pagna di distacchi dei grandi cicli di affre- Ma il tema sul quale, da sempre, si ap- ca di risarcire unopera compromessa dal- Brandi; cfr.: S. RINALDI, Roberto Longhi e la Teoria 8. La trascrizione fa riferimento a unintervista FALCUCCI, Diagnostica artistica, Roma 2002, pp.
schi disseminati sul territorio italiano che i puntato maggiormente linteresse degli lazione del tempo e degli uomini. del restauro di Cesare Brandi, in La teoria del restau- del 1963; A. BERTOLUCCI, Non intervista a Rober- 261-263. Il testo riportato anche da S. RINALDI;
ro nel Novecento da Riegl a Brandi, a cura di M. An- to Longhi, in Aritmie, Milano 1991, p. 165; ora ri- Roberto Longhi e la Teoria del restauro di Cesare
protagonisti del dibattito (Longhi, L. Ven- studiosi si connette al totale rifiuto del Mae- Il restauro virtuale, in realt, ha un du- daloro, Firenze 2006, pp. 101-116. pubblicata in Opere, a cura di P. Lagazzi, G. Palli Brandi, cit., pp. 101-116.
turi, Brandi, Ragghianti, Procacci ecc.), a stro nei confronti del restauro dintegrazio- plice utilizzo: potendo da un lato fornire un 3. Richiamo a questo proposito le riflessioni di Baroni, Milano 1997, p. 1141. Lepisodio ricor- 13. Le Istruzioni avrebbero poi dovuto esten-
prescindere dalle differenti posizioni, rea- ne, di qualsivoglia natura, da quello cosid- supporto ulteriore e preliminare di analisi uno dei suoi allievi fiorentini, Antonio Paolucci, dato da Massimo Ferretti nella sua Postfazione al- dersi anche ai manufatti storico-artistici, S. RINAL-
girono in maniera analoga, concordando detto di accompagnamento ... sar assur- e studio per il restauratore, permettendo che rammenta lironia spesso utilizzata dal Maestro la seconda edizione del testo di A. Conti; M. FER- DI; Roberto Longhi e la Teoria del restauro di Cesa-
sullidea che lo stacco fosse il rimedio mi- do sperare di ristabilire per induzione le par- una o pi ipotesi di intervento progettuale, nei confronti dei personaggi a lui sgraditi; A. PAO- RETTI, Una visione serena del rapporto tra materia e re Brandi, cit., p. 108, nota 39.
LUCCI, Ricordo di un Maestro, Roberto Longhi, in immagine, in A. CONTI, Storia del restauro e della 14. R. LONGHI, Relazione sul servizio di catalo-
gliore, avendo il duplice scopo di preveni- ti lacunose di unopera darte, alle presun- ma, daltro canto, costituendo lunica pos-
Longhi-Brandi, convergenze divergenze, cit., pp. 13- conservazione delle opere darte, Milano 1988 (II go delle cose darte e sulle pubblicazioni connesse, in
re la distruzione in caso di emergenza e ol- te tinte neutre, per arrivare a quelli che de- sibilit di integrazione per quelle opere 17. Anche Giuliano Briganti, il pi vecchio degli edizione), pp. 367-375. Le Arti, I , 1938-39, pp. 144-149. Paolucci sot-
tre che di proteggere lopera da i danni pro- finiva, polemicamente, tratteggini pseudo- darte le quali per motivi di eccessivo de- scolari di Longhi, ricordando il suo apprendista- 9. Il carteggio scambiato tra Longhi e Mauro tolinea come il Convegno, organizzato da Bottai a
vocati dal tempo e dallincuria 51. didattici 57. In opposizione allintervento grado o per condizioni particolari siano in- to a fianco del maestro, teneva a sottolineare quan- Pellicioli, restauratore bergamasco, conferma il Roma nellestate del 38, costitu probabilmente
Unica voce, importante, di dissenso fu concreto, spesso destinato a ottenere risul- tangibili e che, solo attraverso una simula- to ... ironia e paradosso siano parte integrante del- grande interesse di Longhi per le problematiche unoccasione unica di scambio e di incontro, che
quella di Argan, il quale espresse un pare- tati poco confortanti se non addirittura no- zione digitale, possano vedere migliorata la la struttura psicologica di Roberto Longhi, siano due del restauro sin dallinizio degli anni Trenta. Lun- vide presenti, oltre al Ministro e a tutti i Soprinten-
fondamentali pilastri di quella impalcatura che la so- ghe e molto dettagliate, queste missive costituisco- denti, tre personaggi chiave per il futuro delle isti-
re decisamente contrario, argomentando il civi per le sorti dellopera, Longhi propo- propria leggibilit e, in alcuni casi, ristabi- stiene e la fa funzionare. Ed questa unaltra prova no una importante fonte su aspetti generali e even- tuzioni nellambito delle restauro: Longhi, Brandi
suo rifiuto con una serie di motivazioni, ora neva il cosiddetto restauro mentale. lita la propria unit formale 60. della sua moderna e poetica validit; cfr. G. BRI- ti particolari. Pellicioli fu probabilmente il restau- e Argan. Allinterno di questo terzetto era ovvia-
assolutamente condivisibili, riguardanti il A ben considerare non v altro modo di In questo senso il restauro virtuale si po- GANTI, La giornata di Longhi, in Larte di scrivere ratore italiano di maggior successo nella prima me- mente Longhi il personaggio considerato pi au-
legame imprescindibile tra ambiente, con- disturbar meno che si possa locchio dellos- ne, n pi n meno, che come lintervento sullarte. Roberto Longhi nella cultura del nostro t del XX sec., legato a Longhi da un lungo rappor- torevole, vista anche la ancor giovane et degli al-
dizioni di luce e affreschi, il depaupera- servatore che quello di lasciar che le lacune fisico, in quanto cerca di ricomporre, forse tempo, a cura di G. Previtali, Roma 1982, pp. 37- to di stima, amicizia e collaborazione, sar da lui in- tri due, e fu a lui, coadiuvato dal giovane, G. C. Ar-
46: p. 45. Linteresse del Maestro per le problema- trodotto, come restauratore-capo, nella struttura gan che Bottai affid il progetto della struttura del-
mento arbitrario del monumento che li si avvertano positivamente come tali; soltan- ancor pi liberamente dellazione manua-
tiche della tutela stato oggetto di studi da parte di del nascente istituto del restauro; cfr., A. CONTI, lICR; cfr.: A. PAOLUCCI, Ricordo di un Maestro, Ro-
ospitava, le notevoli difficolt tecniche con- to cos locchio, che non soltanto retina ma le, laspetto perduto, arricchendo il contri- Arturo Fittipaldi, cfr.: A. FITTIPALDI, Roberto Lon- Vicende e cultura del restauro, cit., pp. 97-99. Sul berto Longhi, cit., p. 14.
nesse e lo scadimento, grave, del valore ar- giudizio immediato, potr astrarne senza buto di conoscenza. Tuttavia nello stesso ghi e la tutela dei beni culturali, in Larte di scrivere carteggio si veda: S. RINALDI, Il Dialogo Longhi- 15. Bottai, in un intervista al Popolo dItalia
tistico della pittura dovuto alla traslazione sforzo e restaurare, ma soltanto mental- tempo, non interagendo realmente e fisica- sullarte. cit., pp. 83-107; ID., Tutela e governo del Pellicioli per il restauro degli affreschi di Vincenzo del 23 agosto del 1939, definiva il nascente istituto
in piano di immagini destinate spesso a ri- mente, entro di s, ci che manca, allaccian- mente con loggetto, garantisce ... unatti- patrimonio artistico nelle analisi di R. Longhi, in Foppa nella cappella Portinari, in Vincenzo Foppa. come: ... il cuore stesso dellamministrazione delle
coprire le tre dimensioni di un ambiente. In do idealmente tra loro le zone superstiti vit di ricostruzione coi soli strumenti criti- Studi di Storia dellArte in memoria di Mario Roti- Tecniche desecuzione, indagini e restauri, atti del Belle Arti: centro di studi, centro di ricerche, centro
58 li, Napoli 1984, pp. 597-633. Sullo stesso argomen- seminario internazionale di studi, a cura di M. Ca- di esperimenti, centro di produzione, scuola di me-
sintesi, unopinione di grande intelligenza . Di nuovo locchio, gi ritenuto elemen- ci e filologici, senza toccare lopera... 61. to si veda pure: A. CONTI, Vicende e cultura del re- pella, I. Gianfranceschi, E. Lucchesi Ragni, Mila- todo e di perfezionamento... [...] organo essenziale
che si opponeva alla prassi del distacco in to fondamentale nello studio e nellanalisi In questa ottica, che vede la reintegra- stauro, in Storia dellarte italiana. Conservazione, no 2002, pp. 95-104; ID.; Roberto Longhi e la Teo- per il patrimonio della Nazione testo pubblicato
nome dellistanza storica della conservazio- critica delle opere, attraverso il quale indi- zione digitale come unipotesi storico-cri- falso, restauro, Torino, 1981, 10, pp. 38-112, ma so- ria del restauro di Cesare Brandi, cit., pp. 101-116; da C. BON VALSASSINA, LIstituto Centrale per il Re-
ne del contesto e di valutazioni sulle condi- viduare ridipinture e resecazioni, fino a tico-estetica sempre modificabile, da prefi- prattutto pp. 101-104. ID., Il carteggio Longhi-Pellicioli (1933-1968) : stauro organo essenziale per il patrimonio della Na-
zioni di fruibilit del ciclo pittorico 52. tratteggiare, disegnandola, lopera comple- gurare virtualmente o graficamente piutto- 4. proprio alla fine degli anni Trenta che si ve- unamicizia alimentata dal dibattito sul restauro, zione, in La teoria del restauro nel Novecento da
rific, nella storia delle istituzioni per il restauro, manoscritto 2007 in corso di pubblicazione. La Riegl a Brandi, cit., pp. 17-26. Sul pericolo insito
Tuttavia il suo appello rimase, in quella ta, mentalmente ricostituita, era ribadito sto che da sperimentare direttamente sul
uninattesa sinergia tra politica, istituzioni e cultu- Bon Valsassina che ha avuto dallautrice la possibi- nella prevalenza che le scienze chimico-fisiche ri-
occasione, del tutto isolato mentre lina- come lo strumento principe di valutazione. corpus delle opere, possibile tracciare una ra; Mario Serio ha sottolineato limportanza del pe- lit di visionare il manoscritto e ne riferisce nel suo sultavano avere, negli anni Trenta, nel settore del
spettato accordo tra i principali protagoni- E non si pu non cogliere lassonanza di linea di collegamento ideale con le valuta- riodo come pure il legame, da sempre esistito, tra C. BON VALSASSINA, Longhi e Brandi a confronto. restauro, si veda linteressante ricostruzione di M.
sti agevol il giungere rapidamente ad una questa con analoghe riflessioni formulate zioni critiche dellocchio esperto di Longhi critica darte e restauro; cfr. M. SERIO, Restauro e Intorno al restauro e ai restauratori, in Longhi-Bran- MICHELI, Il modello organizzativo dellIstituto Cen-
fase operativa di distacchi, con un crescen- da un altro studioso, per suo verso, fonda- che potrebbero trovare una maggiore e pi Istituzioni, in La teoria del restauro nel Novecento di, convergenze divergenze, cit., pp. 45-47. trale del Restauro, in La teoria del restauro nel No-
te entusiasmo per i risultati e per la frequen- mentale per il restauro, ovvero L. Pareyson, ampia esplicazione proprio attraverso lap- da Riegl a Brandi, cit., pp. 13-16. 10. ... Ecco il restauro , questa somma e somma- vecento da Riegl a Brandi, cit., pp. 168-178.
5. Luigi Ficacci ha condotto un primo tentati- mente goffa pretesa di esattezza storica, coincidere 16. ... Restaurare... non significa soltanto con-
te scoperta di sinopie 53. il quale, a proposito delle rovine e dei fram- plicazione di queste moderne tecnologie. vo di sistematizzazione delle idee generali sul re- fatalmente con la peggiore falsificazione della storia. servare e consolidare, ma interpretare criticamente.
Qualche anno dopo, nel 1957, U. Pro- menti delle opere darte ribadiva come In conclusione, riflettendo su questi ra- stauro di A. Venturi; L. FICACCI, Idee sul restauro Si recidono i legami delicati e magici delle epoche; si (...) Restaurare conoscere. Noi vogliamo che la no-
cacci organizz a Firenze la prima delle questi ... riescono a sottrarre allazione mu- gionamenti nella prospettiva pi ampia del nellopera storiografica di Adolfo Venturi, in La teo- distruggono infinit di momenti, tutti a lor modo le- stra attivit di restauratori sia, come la nostra cono-
mostre sugli affreschi staccati, che sanc de- tilatrice del tempo il loro valore artistico, e successivo sviluppo della disciplina non si ria del restauro nel Novecento da Riegl a Brandi, cit., gittimi, della vita di un edificio a vantaggio di quel scenza di critici, decisamente significativa per il pro-
finitivamente il successo delliniziativa e ne locchio veggente pu vedere i frammenti e i pu negare che le idee di Longhi siano state pp. 71-79. momento solo che si spera di rinvenire sotto linto- gresso degli studi e lesatta determinazione del qua-
6. Longhi aveva conosciuto P. Toesca a Torino, naco che era anchesso storia ; e non trovandolo, co- dro delle nostre cognizioni storiche...; G. BOTTAI,
ampli la notoriet anche al grande pubbli- ruderi, non ancora restituiti alla natura, ani- fortemente condizionate dalle vicende sto- avendo seguito il suo corso di Storia dellArte al- m naturale, lo si sostituisce poi con una supposizio- Discorso pronunciato al Convegno dei Soprinten-
co. Resta il dubbio che gli stacchi, al di l mati dellidea del tutto che vi si era realizza- riche e della storia dellarte della prima me- lUniversit. Successivamente, trasferitosi a Roma ne scientifica, con la lezione pi probabile del codice denti alle Antichit e Belle Arti, Bollettino dAr-
delle esigenze protettive, fossero pi spes- to. Certo non a dire che quellideale e men- t del Novecento; tuttavia aldil delle pole- nel 1912 per frequentare la Scuola di Specializza- abraso. Ma le pietre sono persino pi delicate delle te, I, 1938, brano ripubblicato poi da A. FITTIPAL-
so giustificati dal desiderio di riscoprire il tale integrazione ricostruisca le parti man- miche, dei condizionamenti e delle rivalit, zione in Storia dellArte, conobbe A. Venturi che parole; i muri pi sensitivi dei palinsesti... , da: R. DI, Tutela e governo del patrimonio artistico nelle
disegno e dalla conseguente, ambita, pos- chevoli ridelineandone materialmente il restano loriginalit e, per alcuni versi, lat- ne era il Direttore; cfr.: S. FACCHINETTI, Longhi Ro- LONGHI, La Toilette di Sabina, e altre cose, Il Tem- analisi di R. Longhi, cit., p. 603.
berto, cit., p. 672. po, 8 luglio 1919, poi riedito in ID., in Scritti gio- 17. La citazione fa parte della Relazione che Ar-
sibilit di arricchire gli studi sullopera con profilo... 59.Locchio critico di Longhi e tualit di un pensiero e lappassionata parte-
7. Per comprendere meglio il suo approccio al- vanili 1912-22, Opere complete, I, Firenze 1961, gan present al Convegno dei Soprintendenti e
nuove, importanti, informazioni 54. quello veggente di Pareyson accomunati, cipazione ai temi della protezione e conser- lo studio delle opere artistiche resta illuminante il pp. 437-440. pubblicata in G.C. ARGAN, Restauro delle opere
Leditoriale Per una mostra storica degli dunque, dalla stessa capacit di riconferi- vazione del patrimonio, che perme, fino al- testo di una missiva inviata a Venturi nel 1914: ... 11. Giuseppe Bottai, Ministro dellEducazione darte. Progettata istituzione di un Gabinetto cen-
estrattisti, dedicato proprio alla mostra re, idealmente, la propria unit, almeno in la fine, la sua vita come pure i suoi scritti. Venni a Venezia, soffermandomi a Brescia, Verona e Nazionale, era stato suo allievo al Liceo Tasso di trale del restauro, in Le Arti, I, 1938-39, 2, pp.

168 Maria Grazia Ercolino . ROBERTO LONGHI: IDEE SUL RESTAURO QUADERNI DELLISTITUTO DI STORIA DELLARCHITETTURA . 55-56/2010-2011 169
133-137. Sul ruolo svolto dal giovane studioso nel- riuscisse a riconoscere i vecchi restauri e a indiriz- listituto con grave diminuzione estetica delle parti questa chiusura non gli consent di cogliere lesi- poi di intelaiarli o, come pi comunemente si di- BONSANTI, La stagione degli strappi: uneredit dif-
la creazione dellICR, oltre al pi volte citato sag- zarne correttamente i nuovi con la sola valutazio- originali... , lintero documento riprodotto, in stenza di un aspetto positivo consistente nel gran- ce alla francese, di parchettarli. Quanti dipinti, per ficile da gestire, in Geschichte der Restaurierung in
gio di S. RINALDI, si veda pure: V. RUSSO, Giulio ne critica delle caratteristiche stilistiche della tela. copia anastatica, nellapp. documentaria allegata de bagaglio di informazioni relative ai materiali al- poco che fossero imbarcati, non sono stati trattati a Europa Histoire de la Restauration in Europe, At-
Carlo Argan. Restauro, critica, scienza, Firenze, Di qui limportanza fondamentale del ruolo del- al saggio di C. BON VALSASSINA, Longhi e Brandi a le tecniche di esecuzione e allo stato di conserva- codesto modo! E siamo qui soltanto a mezza strada ti del Congresso (Basel, 1991), Wernersche Verlag-
2009, in particolare pp. 27-39. lesperto, responsabile di tutte le valutazioni. R. confronto..., cit., pp. 77-79. zione di unopera che le indagini scientifiche por- dal trasferimento completo su altro supporto che, pur sgesellshaft, Worms, 1993, vol.II, pp.95-98; A.
18. V. RUSSO, Giulio Carlo Argan. cit., p. 38. LONGHI, Problemi di lettura e problemi di conser- 32. Si dimentica troppo spesso che larte figura- tano con s. esso, lascia il vecchio dipinto quasi incadaverito. PAOLUCCI, Il laboratorio del restauro a Firenze, Isti-
Quello dellunificazione delle metodologie e dei vazione, in A. CONTI, Storia del restauro e della con- tiva risiede tutta e soltanto nellunicit e irriprodu- 40. Ci sar senza dubbio un momento nel qua- Giungerei persino a dire che preferirei riveder un di- tuto bancario San Paolo, 1986, p. 104.
criteri di intervento nel restauro era un vero e pro- servazione delle opere darte, Milano 1973, pp. 7- cibilit degli originali, che in letteratura copia va- le chiederemo in aiuto gli strumenti dei restauratori pinto alluvionato, ma sempre sul vecchio supporto, 52. Egli si era gi pronunciato in questo senso
prio pallino di Longhi, il quale, a proposito degli 30. Allorigine del volume di A. Conti cera indub- le originale, e in arte figurativa soltanto ricordo (...) e certamente vi sono oggi molti apparecchi, mac- con qualche lieve fenditura che rincontrarlo in appa- nel 1936, in quanto membro della Commissione
interventi di restauro eseguiti in occasione della biamente la volont di Longhi, che lo segu nel suo pi o meno pallido delloriginale unico, mentre poi chine e strumenti che pretendono di aver risolto per renza illeso, ma in sostanza esanimato dal trasferi- nominata dal Ministro Bottai (per esprimere pare-
Mostra Giottesca del 1937 dichiarava: ... la neces- evolversi editoriale fino al momento della sua nei caso di maggior fedelt si confonde con lidea di sempre la questione dello stato dei quadri (...) ma mento... R. LONGHI, Firenze diminuita, in Para- ri su questioni di restauro e conservazione), sul-
sit che in ogni gabinetto di restauro (... ) stia sem- scomparsa, come ricorda lo stesso autore nei rin- falsificazione (...) Linteriorit dellopera figurati- unabdicazione da parte nostra non augurabile, ed gone, 203, 1967, pp. 9-10. Lalluvione di Firenze leventualit di operare il distacco degli affreschi tre-
pre, accanto al tecnico, un conoscitore, ma uno vero, graziamenti in chiusura del volume e come ribadi- va non si pu apprendere che da quellunica estrin- io penso che non avverr mai. Gli strumenti posso- del 1966 costitu loccasione per prendere pubbli- centeschi dellOratorio di Mocchirolo, presso Mila-
a dirigere, a controllare, ad avvertire in tempo lav- sce anche M. Ferretti nella sua Postfazione alla se- secazione fisica originale dove proprio i materiali fi- no svolgere molto bene il loro lavoro (...) sempre al camente le distanze da questa tecnica, molto in vo- no. La trascrizione dellintero documento stata
vicinarsi di quel terribile istante climaterico che al conda edizione del volume. Si veda: M. FERRETTI, sici si sono resi siffattamente intrinseci da non po- nostro occhio spetter il controllo accurato del lavo- ga nellOttocento; sulla parchettatura e sulle con- pubblicata da V. RUSSO, Giulio Carlo Argan., cit.,
restauratore, fidente nellinfallibilit del proprio spe- Una visione serena del rapporto fra materia e imma- ter essere mai ricomposti n riprodotti altrove in ro eseguito dagli apparecchi e di valutarlo in rappor- seguenze negative derivanti dalla sua applicazione pp. 138-139.
cifico, sfugge troppo spesso; istante, intendo, in cui il gine, cit., pp. 367-375. quella forma; neppure, com ben noto, dallautore to allopera... R. LONGHI, Problemi di lettura e si veda il paragrafo relativo in A. CONTI, Manuale 53. P. Sampaolesi fu il primo a dedicare un arti-
dipinto muta faccia e impallidisce come tramortito 25. Questipotesi stata avanzata da S. Rinaldi, stesso; figuriamoci se dal restauratore odierno... , problemi di conservazione, cit., p. 30. di restauro, cit., pp. 161-166 colo allargomento, esprimendo anche lui la sua
da un dolore troppo acuto... , da: R. LONGHI, Re- che ha notato come pure il corredo fotografico di da R. LONGHI, Restauri, 1940, pp. 120-121. 41. ... loriginale di un testo figurativo sempre 46. A proposito della pratica del distacco egli opinione favorevole allo strappo generalizzato di
stauri, in La Critica dArte, V, 1940, 24, pp. 121- alcuni egli esempi citati risalga agli anni Trenta; cfr. 33. ... le ricerche sussidiarie di chimica e fisica, un esemplare unico: un oggetto che ha una sua esi- scrive: ... si tratta di una storia lunga che giovereb- affreschi e sinopie, considerato soluzione preferi-
128, ora in ID., Critica darte e buongoverno 1938- S. RINALDI; Roberto Longhi e la Teoria del restauro le ricognizioni radiografiche non tolgono nulla alla stenza materiale, corporea e che, come tale, sotto- be ripercorrere e approfondire... (...) Credo anzi che bile a qualsiasi tentativo di consolidamento. I suoi
1969 (Opere complete, XIII), Firenze 1985, p. 121. di Cesare Brandi, cit., p. 115 e nota n. 72. perizia del restauratore e non diminuiscono lacume posto a tutte le vicissitudini del tempo e, purtroppo, se ne potrebbe cavare un libro bellissimo (speriamo studi furono di premessa a quelli, successivi, di U.
Ancora, qualche anno pi tardi, quando i primi se- 26. A. FITTIPALDI, Tutela e governo del patrimo- del critico, ma costituiscono mezzi illuminanti del- votato... a una vita a termine (...) Perch, infatti, che un giovane voglia attendervi), oppure una utile Procacci; P. SAMPAOLESI, Le sinopie del Camposan-
gni di delusione sullattivit dellIstituto comincia- nio artistico nelle analisi di R. Longhi, cit., pp. 607. luno e dellaltro... ; in: C. BRANDI, Linaugurazio- non giunto a noi neppure un dipinto dellantichi- mostra storica... R. LONGHI, Per una mostra sto- to di Pisa, in Bollettino darte, XXXIII, 1948, pp.
vano a manifestarsi, scriveva in una lettera aperta a 27. Il brano conclude il gi citato saggio: R. ne del R. Istituto Centrale del Restauro, in Le Ar- t classica? Non saranno stati solo i barbari a spez- rica degli estrattisti , in Paragone, 91, 1957, pp. 34-43.
G. Briganti: ... Da quella sincera collaborazione che LONGHI, Problemi di lettura e problemi di con- ti, IV, 1941, pp. 51-52. zarli; o i Cristiani a darli alle fiamme per la paganit 3-8, la citazione a p. 3. Sulla questione del traspor- 54. A questo proposito Procacci si espresse in
potrebbe, io credo, organizzarsi attorno a un Istitu- servazione, cit., p. 30. 34. La minuziosa rilettura dei documenti sem- del soggetto; fu la loro stessa antichit a consumarli. to degli affreschi si veda pure A.CONTI, Manuale questi termini: Si conclusa cos lesposizione di
to che gi esiste e che quello, nazionale, del Restau- 28. Questi concetti sono chiaramente eviden- brerebbe dimostrare come dietro le proteste e le Un millennio la durata medio-massima della vita di restauro, cit., pp. 172-178. Per una ricostruzio- queste notizie sulle sinopie e sugli altri disegni mu-
ro, una volta riformato da un consiglio sedente in ziati nel saggio di Ficacci; cfr.: L. FICACCI , Idee sul accuse di Longhi ci fosse pure il livore di Pellicio- di unopera darte mobile... Da: R. LONGHI, Dei ne accurata degli eventi e della temperie del perio- rali, notizie che sono state raccolte specialmente con
permanenza, fornito di pi mezzi e di pi individui restauro nellopera storiografica di Adolfo Venturi, li, allepoca ancora restauratore capo dellICR. Restauri, in Paragone, 23, 1951, pp. 3-7, ora in do si vedano: C. METELLI; La rimozione della pittu- lo scopo di richiamare lattenzione e linteresse su un
idoneamente scelti, solidamente collegato con gli uf- cit., pp. 71-79. Linsoddisfazione del restauratore bergamasco per ID., Critica darte e buongoverno 1938-1969, cit., ra murale. La parabola degli stacchi negli anni Cin- ramo dellarte pittorica che, fino a poco tempo fa,
fici provinciali, e presto, speriamo, rinsanguato dal- 29. ... al restauro bisogna credere come fonte di il ruolo svolto allinterno della struttura e per la pp. 25-29, ma p. 25. La riflessione di Conti sono quanta e Sessanta del XX secolo, Tesi di Dottorato stato negletto e addirittura ignorato , cfr.: U. PRO-
le squadre di specialisti ancora sequestrati nellItalia accrescimento estetico; si tratta soltanto di accudire scarsa considerazione dimostratagli dal direttore, contenute in: A. CONTI, Vicende e cultura del re- in Storia e Conservazione delloggetto darte e dar- CACCI, Sinopie e affreschi, Milano 1960, p. 40; testo
del Nord, verr fuori un buon lavoro condotto con la a che sia eseguito bene; ch un restauro fallito, so- si tradussero in una serie di accuse, rivolte allIsti- stauro, cit., p. 103. chitettura, XX Ciclo, (A.A. 2006/2007), Coord. citato da C. METELLI; La rimozione della pittura
indispensabile unit di metodo. Bisogner per que- prattutto un restauro di pulitura, significa unope- tuto, su interventi specifici, che egli comunic al- 42. Questo valore viene individuato da Longhi Prof. D. Manacorda, Tutor Prof. M. Micheli, Uni- murale. cit., p. 123.
sto potersi riunire spesso, procedere sollecitamente ra darte distrutta o almeno diminuita per sem- lamico Longhi, il quale se ne fece interprete. Pel- nella sua Relazione sul servizio di catalogo delle co- versit degli Studi Roma Tre e, ancora, il recente 55. I rapporti tra Procacci e Longhi, erano sta-
ai sopralluoghi, decidere e poter espedire allesecu- pre..., da R. LONGHI, Restauri, 1940, cit., p. 120. licioli ruppe definitivamente con Brandi nella se- se darte e sulle pubblicazioni connesse, presentata saggio: S. RINALDI, Strappi preventivi, in M.C. ti, in precedenza molto tesi, nel 1940 Longhi ave-
zione di molti lavori., R. LONGHI, Lettera a Giu- 30. ... Io non nego di aver patrocinato sempre, conda met del 1947, non rinnovando il contratto al Convegno dei Soprintendenti del 1938 e poi MAZZI, Musei anni 50: spazio, forma, funzione, Fi- va pesantemente criticato lallora Direttore del Ga-
liano, in Cosmopolita, 30 dicembre 1944, ora in con le debite cautele, anche il restauro che non tan- con lamministrazione per lanno successivo, cfr. pubblicata in Le Arti, I 1938-39, pp. 144-149, in renze 2009, pp. 185-226. binetto dei Restauri di Firenze, per le soluzioni
ID., Critica darte e buongoverno 1938-1969, cit., to di conservazione, quanto, potrebbe dirsi, di rive- C. BON VALSASSINA, Longhi e Brandi a confronto.... particolare p. 146. Nel descrivere la sua proposta 47. Sempre sulla questione dei distacchi si ve- proposte in merito al trattamento delle lacune in
pp. 129-132, ma p. 131. lazione: latto, cio, inteso al recupero del testo ori- cit., pp. 55-69. per una scheda di catalogo egli riferiva che i dati dano pure: R. LONGHI, Per la salvezza del nostro pa- riferimento ai restauri promossi in occasione della
19. Brandi rientr da Rodi alla fine di agosto del ginale dellopera darte che vicende di tempo, di gu- 35. Basile ipotizza che alla base del contrasto ci qualitativi da inserire nella schedatura si sarebbe- trimonio artistico, in Il Ponte, novembre 1950, Mostra Giottesca del 1937(cfr. Restauri, 1940,
1938 e immediatamente, in diverse missive, espres- sto variabile e di incultura fissa ci hanno tante volte fosse pure una sostanziale difformit di idee riguar- ro dovuti basare; 1) sul valore intrinseco dellope- pp. 1405-1407, ora in ID., Critica darte e buongo- pp. 119-132); latteggiamento critico lasci pi tar-
se a Longhi la sua gratitudine per il sospirato rien- trasmesso in tali condizioni di mascheratura e di of- do alla nuova figura di restauratore che, grazie al- ra; 2) sul suo valore di connessione ambientale; 3) verno 1938-1969, cit., pp. 133-136; ID., Affreschi in di spazio alla piena approvazione per le operazio-
tro e per la successiva nomina; cfr. S. RINALDI; Ro- fuscamento da renderlo quasi illeggibile, soprattut- lattivit dellIstituto, si andava formando; cfr, G. sulleventuale valore estrinseco del materiale impie- agonia, in Epoca, 8 settembre 1957, pp. 155s, in ni di stacco promosse dal direttore del Gabinetto,
berto Longhi e la Teoria del restauro di Cesare Bran- to per losservatore comune che pi ha bisogno di let- BASILE, Longhi-Brandi, uno sguardo allindietro, in gato... . La citazione contenuta nel testo tratta ID., Critica darte e buongoverno 1938-1969, cit., manifestata dallo studioso piemontese nei due ar-
di, cit., pp. 110-111. tura piana, da: R. LONGHI, Buongoverno: una si- Longhi-Brandi, convergenze divergenze, cit., p. 7. da: R. LONGHI, Proposte per una critica darte, in pp. 155-156. ticoli del 57.
20. A. Venturi dichiar espressamente in Sena- tuazione grave, in Proporzioni, II, 1948, pp. 185- 36. Longhi pubblic nel 1948, prima in forma Paragone, I, 1950, p. 16 e riportata anche in A. 48. Si tratta dei tre, pi famosi, cicli di affreschi 56. Il distacco degli affreschi forse il migliore
to il 30 giugno 1939 tutta la sua contrariet nei con- 188; ora in ID., Critica darte e buongoverno 1938- ridotta sul Corriere dInformazione e poi, in ver- FITTIPALDI, Tutela e governo del patrimonio artisti- ridotti in frammenti dai bombardamenti, ossia gli esempio della concezione di bene culturale come be-
fronti dellIstituto che si stava creando, il suo inter- 1969, cit., pp. 1-5, ma p. 1. sione estesa su Proporzioni, un articolo che era co nelle analisi di R. Longhi, cit., p. 604. affreschi di Lorenzo da Viterbo nella cappella ne di consumo destinato allo sfruttamento intensi-
vento citato da: Istituzioni e politiche culturali in 31. ... Una volta inserita nella cerchia di una cal- un severo atto di accusa nei confronti delloperato 43. Conti a ricordare questa diffidenza di Mazzatosta di Santa Maria della Verit a Viterbo, vo. Il dipinto, mediante loperazione di distacco, vie-
Italia negli anni 30, a cura di V. Cazzato, Ufficio colata sintassi cromatica nessuna tinta neutra, e dellIstituto, il quale non era stato in grado, a suo Longhi nei confronti del concetto di patina e il suo quelli mantegneschi nella cappella Ovetari agli ne sezionato nei suoi componenti (sinopia, disegno
Studi del Ministero per i beni e le attivit cultura- perci non mancher di interferire nelle circostanti giudizio, di svolgere quellattivit di coordinamen- richiamo alla definizione del Vocabolario di Baldi- Eremitani di Padova, e quelli del Camposanto di preparatorio, pittura) e viene reso trasportabile in
li, 2 voll., Roma 2001, vol. II, pp. 748-749. La sua zone genuine (...) Che cosa si direbbe dun critico let- to a scala nazionale che egli auspicava fin dagli an- nucci, (Patena: Voce usata da Pittori, e diconla al- Pisa. Si veda a questo proposito C. METELLI; La ri- modo da poter essere esposto in varie localit. Esso
propensione, in accordo con Pietro Toesca era per terario che per colmar le lacune dun testo poetico le ni trenta; R. LONGHI, Quali le condizioni delle no- trimenti pelle, ed quella universale scurit che il mozione della pittura murale. cit., pp. 38-47, ma pu- in pratica trasformato in prodotto deperibile di ra-
un restauro di tipo esclusivamente conservativo. riempisse di un fiotto di sillabe incoerenti, tanto da stre opere darte? I nostri restauratori a un esame di tempo fa apparire sopra le pitture, che anche talvol- re: B. TOSCANO, Gli anni difficili di Longhi e Bran- pido e facile consumo che dopo un uso intensivo fi-
Sullo stesso argomento si veda pure: C. BON VAL- raggiungere il conto dei versi? (...) Quanto riguada- coscienza, in Corriere dInformazione 5-6 gen- ta le favorisce, Vocabolario toscano dellarte del di- di, in Longhi-Brandi, convergenze divergenze, cit., nisce semidimenticato nei musei o nei depositi del-
SASSINA, Restauro made in Italy, cit., pp. 19-20. gnerebbe la schiettezza della lettura dalla remozio- naio 1948, p. 3; R. LONGHI, Buongoverno: una si- segno, opera di Filippo Baldinucci, 1691); cfr. A. pp. 19-26, ma soprattutto, p. 24. le soprintendenze. La parabola dellaffresco stacca-
21. Il Consiglio Tecnico dellIstituto era un or- ne di queste colmate sorde o gassose, fino a riveder tuazione grave, in Proporzioni, II, 1948, pp. CONTI, Manuale di restauro, cit., p. 28. Longhi scri- 49. Conti evidenzia bene questo aspetto: ... si to potr forse un giorno rappresentare simbolica-
gano di raccordo fra il Ministro e lICR, e si sareb- quel molto o poco che resti sul gesso ingiallito della 185-188. Al primo attacco a mezzo stampa fece se- veva: ... ancora un frutto del pi illuminato stori- ha il vantaggio di rendere mobile la pittura murale mente la politica di conservazione dei beni culturali
be dovuto comporre di sei membri, di nomina mi- preparazione antica! Da: R. LONGHI, Restauri, guito poi unulteriore lettera di accusa che Longhi cismo moderno aver superata affatto la concezione e di avvicinare ai nostri occhi bellezze e particolari basata sul restauro come uso dei beni stessi. Per
nisteriale, che avessero particolare competenza in 1940, cit., pp. 123-124. Fu probabilmente proprio invi, in forma riservata il 27 agosto dello stesso an- romantica del tempus additum operibus, lamor che lautore aveva affidato alla parte pi alta della quanto nobili possano essere i fini di questo uso,
relazione ai fini dellIstituto. Su tutto liter di rea- questo eccesso di intervento (la definizione di no, allallora direttore generale della Antichit e delle patine, gromme e simili: e di saperle intende- parete (di qui, forse, la simpatia di Longhi per gli probabile che i danni da esso prodotti supereranno
lizzazione dellistituto si veda , in particolare, C. C. BON VALSASSINA, Longhi e Brandi a confronto..., Belle Art G. De Angelis dOssat, documento ripro- re, specie nel campo pi squisitamente creativo e au- strappi)... in A. CONTI, Manuale di restauro, cit., gli effetti combinati che fattori ambientali e crisi di
BON VALSASSINA, Restauro made in Italy, cit. cit., p. 64), attribuito da Longhi a Brandi, una del- dotto, in copia anastatica, nel gi citato saggio del- tografico che della pittura, per ci che realmente so- p. 173. civilt hanno determinato in passato questa la lu-
22. Lo scetticismo spesso dimostrato da Longhi le cause della querelle tra i due. Longhi non condi- la BON VALSASSINA, Longhi e Brandi a confronto..., no: sudiciume vetusto che lartista non si mai so- 50.Per la salvezza del nostro patrimonio artisti- cida riflessione, in: G. TORRACA, Problemi di con-
era fomentato pure dalla analoga diffidenza nei videva la soluzione del tratteggio verticale per la cit., pp. 77-79. gnato di pregustare nel futuro dellopera propria., co pubblicato nel 1950 nella rivista Il Ponte, lo servazione, 1973, p. 48.
confronti di questa tendenza scientista, nutrita, reintegrazione delle lacune, poich era contrario a 37. Nel 1949, scaduto il primo mandato, il Con- da R. LONGHI, Buongoverno: una situazione gra- scritto si articola in tre lettere in cui Bianchi Ban- 57. R. LONGHI, Restauri, 1940, cit., p. 123.
anche per questioni di concorrenza lavorativa, da qualsiasi tipo di aggiunta materiale moderna sul- siglio Tecnico fu rieletto con un nuovo organico ve, 1948, cit., pp. 1-5. dinelli, L. Venturi e Longhi si confrontano in me- 58. Ibid.
M. Pellicioli; cfr. i gi ricordati saggi di S. RINALDI lopera. Nella lettera che invi al Direttore genera- che vide la sostituzione di Longhi e Toesca con Lio- 44. R. LONGHI, Firenze diminuita, in Parago- rito alla salvaguardia del patrimonio artistico. 59. L. PAREYSON, Estetica. Teoria della formati-
e M. MICHELI in La teoria del restauro nel Novecen- le delle Antichit e Belle Arti, G. De Angelis dOs- nello Venturi e Roberto Pane. Cfr. BON VALSASSI- ne, 203, 1967, pp. 3-12, ora in ID., Critica darte e 51. G. Bonsanti, sulla traccia di una preceden- vit, Milano, 1953, pp. 113
to da Riegl a Brandi, cit., pp. 112-113, 168-170. sat il 27 agosto del 1948, con la quale lamentava gli NA, Longhi e Brandi a confronto..., cit., p. 63. buongoverno 1938-1969, cit., pp. 101-108. te riflessione di Paolucci, riconosce, sullargomen- 60. D. BENNARDI, R. FURFERI, Il restauro virtua-
23. Di questa prima seduta, convocata il 17 di- errori compiuti, a suo giudizio, dallistituto, si leg- 38. M. MIGLIORINI, Roberto Longhi editoriali- 45. ..la funesta mania, in cui motivi pratici e ve- to, una univoca comunanza di intenti tra Longhi e le tra ideologia e metodologia, Firenze 2007.
cembre 1941, stato rintracciato lordine del gior- ge: ... si proceduto senza necessit al trasporto di sta, il caso di Paragone Arte, cit., pp. 473-488. nali sono palesi, di assottigliare i supporti originali e Brandi, anche dal punto di vista teorico; cfr.: G. 61. S. BOVA, Il restauro..., Torino 2002, cit. p. 57.
no nellarchivio dellICR; C. BON VALSASSINA, Re- colore per il quadro del Cerquozzi al Museo di Pa- 39. Longhi non condivideva affatto lillusione,
stauro made in Italy, cit., pp. 28-29. lazzo Venezia, danneggiandolo ulteriormente e col- molto sentita in quegli anni soprattutto in Francia
24. Gli esempi elencati nel saggio servivano pro- mandone i danni col metodo del rigatino, oggi e in Germania, di poter utilizzare la diagnostica an-
prio a dimostrare come locchio del conoscitore meccanicamente e scolasticamente applicato dal- che per risolvere questioni attributive, tuttavia

170 Maria Grazia Ercolino . ROBERTO LONGHI: IDEE SUL RESTAURO QUADERNI DELLISTITUTO DI STORIA DELLARCHITETTURA . 55-56/2010-2011 171
ROBERTO LONGHI:
IDEE SUL RESTAURO
Il saggio si propone di riconsiderare, at-
traverso la rilettura dei suoi scritti, i princi-
pi che hanno ispirato il pensiero di Longhi
in relazione al campo del restauro delle
opere darte. Si appurato come questi ar-
gomenti fossero importanti, nella sua rifles-
sione, gi nella fase giovanile e come la ma-
turit lo port a modificare, senza per mai
tradire, i suoi assunti di partenza. Per Lon-
ghi il rapporto ravvicinato con lopera e la
sua materia era imprescindibile; contrario
alla reintegrazione, considerava il restauro
uno strumento al servizio della critica. In
opposizione allintervento concreto, egli
proponeva il cosiddetto restauro mentale.
Lattualit di questa idea si conservata, an-
che in virt del possibile nesso teorico con
il restauro virtuale; luno e laltro uniti dal
tentativo di riconferire, idealmente, la pro-
pria unit ad unopera lacunosa. Si confer-
ma dunque, aldil dei condizionamenti sto-
rici, loriginalit e, per alcuni versi, lattua-
lit del pensiero longhiano.

ROBERTO LONGHI:
IDEAS ABOUT RESTORATION
The paper will review, based on a reinter-
pretation of writings by Longhi, the princi-
ples behind his ideas concerning the restora-
tion of works of art. We know how impor-
tant these issues were for him, even as a
young man, and how in his later years they
evolved without, however, ever betraying
their basic premises. Longhi considered a
close relationship with the work and matter
was crucial and indispensable; he was
against reintegration and considered resto-
ration a tool used by critics. Instead of tan-
gible and concrete restoration, he proposed
what he called mental restoration. The
topical nature of this idea has remained, not
least because of a possible theoretical link
with virtual restoration, both united in an
attempt to ideally recreate unity in a work
with missing pieces. So, apart from the
influence that particular historical period
had on his ideas, Longhis philosophy in this
field remains unusual and, in some ways,
contemporary and topical.

Maria Grazia Ercolino


[mariagrazia.ercolino@uniroma1.it]

QUADERNI DELLISTITUTO DI STORIA DELLARCHITETTURA . 55-56/2010-2011

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