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SERIE GENERALE

abb.post.
Spediz. abb. post.- art.
45%1, -comma
art. 2,1 comma 20/b Anno 155 - Numero 174
Legge 27-02-2004,
23-12-1996,n.n.46662 - Filiale
- Filiale di Roma
di Roma

GAZZETTA UFFICIALE
DELLA REPUBBLICA ITALIANA
SI PUBBLICA TUTTI I
PA R T E P R I M A Roma - Marted, 29 luglio 2014 GIORNI NON FESTIVI
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3 Serie speciale: Regioni (pubblicata il sabato)
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SOMMARIO
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI Ministero della giustizia

DECRETO 21 luglio 2014.


Ministero delleconomia
e delle finanze Proroga dei termini di decadenza per il
compimento di atti presso lufficio del Giudi-
DECRETO 24 luglio 2014. ce di pace di Sortino per il mancato funziona-
mento. (14A06007) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 12
Emissione di buoni ordinari del Tesoro a 183
giorni. (14A06044) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 1
Ministero del lavoro
e delle politiche sociali
Ministero dellinterno

DECRETO 20 aprile 2014.


DECRETO 16 luglio 2014.
Determinazione, per lesercizio finanziario
Regola tecnica di prevenzione incendi per la 2013, degli importi dei benefici del Fondo di so-
progettazione, costruzione ed esercizio degli asili stegno per le famiglie delle vittime di gravi infor-
nido. (14A05976) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 4 tuni sul lavoro. (14A05875) . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 12
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Ministero delle politiche agricole DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORIT


alimentari e forestali

Agenzia italiana del farmaco


DECRETO 8 maggio 2014.
Attuazione dellarticolo 2, comma 6, della
DETERMINA 10 luglio 2014.
legge 3 febbraio 2011, n. 4 recante Disposizio-
ni in materia di etichettatura e di qualit dei Riclassificazione del medicinale per uso uma-
prodotti alimentari, che disciplina il Sistema no Augmentin (amoxicillina e acido clavula-
di qualit nazionale di produzione integrata nico), ai sensi dellarticolo 8, comma 10, del-
(SQNPI). (14A05975) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 13 la legge 24 dicembre 1993, n. 537. (Determina
n. 696/2014). (14A05825) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 26

Ministero dello sviluppo economico


DETERMINA 10 luglio 2014.
DECRETO 12 maggio 2014. Riclassificazione del medicinale per uso uma-
Liquidazione coatta amministrativa della no Augmentin (amoxicillina e acido clavula-
Nuova coop Torcoli societ cooperativa in liqui- nico) ai sensi dellarticolo 8, comma 10, del-
dazione, in Corciano e nomina del commissario la legge 24 dicembre 1993, n. 537. (Determina
liquidatore. (14A05965) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 20 n. 697/2014). (14A05826) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 27

DECRETO 26 giugno 2014. DETERMINA 10 luglio 2014.

Liquidazione coatta amministrativa della Co- Riclassificazione del medicinale per uso umano
operativa sociale Work 2000 societ cooperativa Eligard (leuprorelina acetato), ai sensi dellar-
in liquidazione, in Castiglion Fiorentino e nomi- ticolo 8, comma 10, della legge 24 dicembre 1993,
na del commissario liquidatore. (14A05962) . . . Pag. 21 n. 537. (Determina n. 698/2014). (14A05856). . . Pag. 28

DECRETO 26 giugno 2014. DETERMINA 10 luglio 2014.

Liquidazione coatta amministrativa della Riclassificazione del medicinale per uso


Cooperservice societ cooperativa, in Mon- umano Abilify Maintena (aripiprazo-
summano Terme e nomina del commissario li- lo), ai sensi dellarticolo 8, comma 10, del-
quidatore. (14A05963) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 22 la legge 24 dicembre 1993, n. 537. (Determina
n. 699/2014). (14A05857) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 29

DECRETO 26 giugno 2014.


DETERMINA 10 luglio 2014.
Liquidazione coatta amministrativa della
Co.Tel.Ca societ cooperativa in sigla Cotelca Riclassificazione del medicinale per uso uma-
soc. coop., in Catanzaro e nomina del commis- no Balfolic (acido folico), ai sensi dellartico-
sario liquidatore. (14A05964) . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 23 lo 8, comma 10, della legge 24 dicembre 1993,
n. 537. (Determina n. 701/2014). (14A05858). . . Pag. 30

DECRETO 8 luglio 2014.


DETERMINA 17 luglio 2014.
Modifica del decreto 26 luglio 2013 di apertura
della procedura di amministrazione straordina- Riclassificazione del medicinale per uso uma-
ria e nomina del commissario straordinario della no Pantorc (pantoprazolo), ai sensi dellarti-
societ DIRPA Scarl, in Roma. (14A05878) . . . . Pag. 23 colo 8, comma 10, della legge 24 dicembre 1993,
n. 537. (Delibera n. 743/2014). (14A05979) . . . . Pag. 31

DECRETO 8 luglio 2014.


DETERMINA 17 luglio 2014.
Liquidazione coatta amministrativa della
Cooperativa agricolo-sociale San Giuseppe So- Riclassificazione del medicinale per uso uma-
ciet Cooperativa - in liquidazione, in Castroca- no Pantorc (pantoprazolo), ai sensi dellarti-
ro Terme e Terra del Sole e nomina del commis- colo 8, comma 10, della legge 24 dicembre 1993,
sario liquidatore. (14A05988) . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 25 n. 537. (Delibera n. 740/2014). (14A05980) . . . . Pag. 32

II
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DELIBERA 17 luglio 2014. Camera di commercio, industria,


Riclassificazione del medicinale per uso uma- artigianato e agricoltura di Verona
no Brufen (ibuprofene), ai sensi dellarticolo 8,
comma 10, della legge 24 dicembre 1993, n. 537. Provvedimento concernente i marchi di identifi-
(Delibera n. 749/2014). (14A05981) . . . . . . . . . . Pag. 33
cazione dei metalli preziosi (14A05877) . . . . . . . . Pag. 51

DETERMINA 17 luglio 2014.


Riclassificazione del medicinale per uso uma- Ministero della salute
no Zirtec (cetirizina), ai sensi dellarticolo 8,
comma 10, della legge 24 dicembre 1993, n. 537. Autorizzazione allimmissione in commercio del
(Delibera n. 750/2014). (14A05982) . . . . . . . . . . Pag. 34 medicinale per uso veterinario Zodon 25 mg/ml
soluzione orale per cani e gatti. (14A05732) . . . . Pag. 51
DETERMINA 18 luglio 2014.
Riclassificazione del medicinale per uso uma- Autorizzazione allimmissione in commercio del
no Lansox (lansoprazolo), ai sensi dellartico- medicinale per uso veterinario Strantel Plus com-
lo 8, comma 10, della legge 24 dicembre 1993,
n. 537. (Delibera n. 774/2014). (14A05983) . . . . Pag. 35 presse per cani. (14A05733) . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 51

DETERMINA 18 luglio 2014. Autorizzazione allimmissione in commercio del


medicinale per uso veterinario Marbofloxacino
Riclassificazione del medicinale per uso uma-
no Nevanac (nepafenac), ai sensi dellartico- Support Pharma 40 mg/ml soluzione iniettabile per
lo 8, comma 10, della legge 24 dicembre 1993, suini. (14A05734) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 52
n. 537. (Delibera n. 772/2014). (14A05984) . . . . Pag. 36

Autorizzazione allimmissione in commercio del


Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni medicinale per uso veterinario Raldon 120 mg/g
soluzione per uso in acqua da bere per vitelli, su-
PROVVEDIMENTO 21 luglio 2014. ini, polli da carne, galline ovaiole, tacchini, coni-
Regolamento concernente disposizioni at- gli. (14A05735) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 52
tuative circa le modalit di adempimento degli
obblighi di adeguata verifica della clientela e di
registrazione da parte delle imprese di assicura-
zione e degli intermediari assicurativi. (Regola- Ministero del lavoro
mento n. 5). (14A05978) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 37 e delle politiche sociali

Quarto elenco, di cui al punto 3.4 dellallegato I


ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI del decreto 4 febbraio 2011, dei soggetti formato-
ri e delle aziende autorizzate ad effettuare i la-
vori sotto tensione di cui allarticolo 82, comma 1,
Autorit di bacino della Puglia lettera c), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81
Nuove perimetrazioni del Piano di assetto idro- come modificato e integrato dal decreto legislativo
geologico della Puglia (14A05876) . . . . . . . . . . . . Pag. 51 3 agosto 2009, n. 106. (14A05874) . . . . . . . . . . . . Pag. 52

III
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DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI


MINISTERO DELLECONOMIA legato il Direttore della direzione II del Dipartimento del
E DELLE FINANZE Tesoro a firmare i decreti e gli atti relativi alle operazioni
suddette;
DECRETO 24 luglio 2014. Visti, altres, gli artt. 4 e 11 del ripetuto D.P.R. n. 398
del 2003, riguardanti la dematerializzazione dei titoli di
Emissione di buoni ordinari del Tesoro a 183 giorni. Stato;
Visto il decreto ministeriale 17 aprile 2000, n. 143,
IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 6 giugno
2000, con cui stato adottato il regolamento concernente
Visto il regio decreto n. 2440 del 18 novembre 1923, la disciplina della gestione accentrata dei titoli di Stato;
concernente disposizioni sullamministrazione del patri- Visto il decreto 23 agosto 2000, pubblicato nella Gaz-
monio e sulla contabilit generale dello Stato; zetta Ufficiale n. 204 del 1 settembre 2000, con cui sta-
Visto lart. 548 del Regolamento per lamministrazione to affidato alla Monte Titoli S.p.A. il servizio di gestione
del patrimonio e per la contabilit generale dello Stato, accentrata dei titoli di Stato;
approvato con il regio decreto n. 827 del 23 maggio 1924; Vista la legge 27 dicembre 2013, n. 148, recante lap-
Visto lart. 3 della legge n. 20 del 14 gennaio 1994 e provazione del bilancio di previsione dello Stato per
successive modificazioni; lanno finanziario 2014 e in particolare il terzo comma
dellart. 2, con cui si stabilito il limite massimo di emis-
Visto il decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, sione dei prestiti pubblici per lanno stesso;
testo unico delle disposizioni in materia di intermediazio-
ne finanziaria, ai sensi degli artt. 8 e 21 della legge n. 52 Visto lart. 50, comma 7, del decreto-legge 24 aprile
del 6 febbraio 1996; nonch gli artt. 23 e 28 del decre- 2014, n. 66, con il quale autorizzata lemissione aggiun-
to ministeriale n. 216 del 22 dicembre 2009, relativi agli tiva di titoli di Stato che concorrono alla rideterminazione
specialisti in titoli di Stato italiani; in aumento del citato limite massimo stabilito dalla sud-
detta legge di approvazione del bilancio;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 di-
cembre 2003, n. 398, recante il testo unico delle disposizio- Visto lart. 17 del D.P.R. 30 dicembre 2003, n. 398,
ni legislative in materia di debito pubblico, e, in partico- relativo allammissibilit del servizio di riproduzione in
lare, lart. 3, ove si prevede che il Ministro delleconomia fac-simile nella partecipazione alle aste dei titoli di Stato;
e delle finanze autorizzato, in ogni anno finanziario, ad Visto il decreto ministeriale del 12 febbraio 2004 e suc-
emanare decreti cornice che consentano al Tesoro, fra cessive modifiche ed integrazioni, recante norme per la
laltro, di effettuare operazioni di indebitamento sul mer- trasparenza nelle operazioni di collocamento di titoli di
cato interno od estero nelle forme di prodotti e strumenti Stato;
finanziari a breve, medio e lungo termine, indicandone Visto il decreto ministeriale del 5 maggio 2004, che
lammontare nominale, il tasso di interesse o i criteri per disciplina le procedure da adottare in caso di ritardo
la sua determinazione, la durata, limporto minimo sotto- nelladempimento dellobbligo di versare contante o titoli
scrivibile, il sistema di collocamento ed ogni altra carat- per incapienza dei conti degli operatori che hanno parte-
teristica e modalit; cipato alle operazioni di emissione, concambio e riacqui-
Visto il decreto legislativo 1 aprile 1996, n. 239, e suc- sto di titoli di Stato;
cessive modifiche ed integrazioni; Ravvisata lesigenza di svolgere le aste dei buoni or-
Visto il decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, dinari del Tesoro con richieste degli operatori espresse in
e successive modifiche ed integrazioni, recante riordino termini di rendimento, anzich di prezzo, secondo la pras-
della disciplina dei redditi di capitale e dei redditi diversi; si prevalente sui mercati monetari dellarea euro;
Visto il decreto ministeriale n. 91997 del 19 dicembre Considerato che limporto delle emissioni disposte a
2013, emanato in attuazione dellart. 3 del citato D.P.R. tutto il 23 luglio 2014 ammonta, al netto dei rimborsi di
n. 398 del 2003, con il quale sono stabiliti gli obiettivi, i prestiti pubblici gi effettuati, a euro 100.732 milioni e
limiti e le modalit cui il Dipartimento del Tesoro deve tenuto conto dei rimborsi ancora da effettuare;
attenersi nelleffettuare le operazioni finanziarie di cui al
medesimo articolo, prevedendo che le operazioni stesse Decreta:
vengano disposte dal Direttore generale del Tesoro o, per
sua delega, dal Direttore della direzione II del Diparti-
mento medesimo e che, in caso di assenza o impedimento Art. 1.
di questultimo, le operazioni predette possano essere di- Ai sensi e per gli effetti dellart. 3 del D.P.R. 30 di-
sposte dal medesimo Direttore generale del Tesoro, anche cembre 2003, n. 398, nonch del decreto ministeriale
in presenza di delega continuativa; del 19 dicembre 2013, citato nelle premesse, e in deroga
Vista la determinazione n. 100215 del 20 dicembre allart. 548 del regolamento di contabilit generale del-
2012, con la quale il Direttore generale del Tesoro ha de- lo Stato, disposta per il 31 luglio 2014 lemissione dei

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buoni ordinari del Tesoro (appresso denominati BOT) a canismi di cui agli artt. 2 e 3 del presente decreto - e il
183 giorni con scadenza 30 gennaio 2015, fino al limite rendimento medio ponderato di aggiudicazione, nonch
massimo in valore nominale di 7.000 milioni di euro. il corrispondente prezzo medio ponderato.
Per la presente emissione possibile effettuare riaper- In caso di emissioni di tranche successive alla prima,
ture in tranche. il decreto di cui al comma precedente riporter altres il
Al termine della procedura di assegnazione, altres prezzo medio ponderato determinato ai fini fiscali, ai sen-
disposta lemissione di un collocamento supplementa- si dellart. 17 del presente decreto.
re dei BOT di cui al presente decreto, da assegnare agli
operatori specialisti in titoli di Stato, individuati ai sen- Art. 5.
si degli artt. 23 e 28 del decreto ministeriale n. 216 del I BOT sono sottoscritti per un importo minimo di mille
22 dicembre 2009 citato nelle premesse, secondo le mo- euro e, ai sensi dellart. 39 del decreto legislativo n. 213
dalit specificate ai successivi artt. 15 e 16 del presente del 24 giugno 1998, gli importi sottoscritti sono rappre-
decreto. sentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto.
La Banca dItalia provvede a inserire in via automatica
Art. 2. le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel ser-
Sono escluse automaticamente dallasta le richieste vizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto
effettuate a rendimenti inferiori al rendimento minimo strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamen-
accoglibile, determinato in base alle seguenti modalit: to. Loperatore partecipante allasta, al fine di regolare i
BOT assegnati, pu avvalersi di un altro intermediario da
a) nel caso di domanda totale superiore allofferta, si comunicare alla Banca dItalia, in base alla normativa e
determina il rendimento medio ponderato delle richieste alle modalit dalla stessa stabilite.
che, ordinate a partire dal rendimento pi basso, costitu- Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudi-
iscono la seconda met dellimporto nominale in emis- catari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti
sione; nel caso di domanda totale inferiore allofferta, si con i sottoscrittori.
determina il rendimento medio ponderato delle richieste
che, ordinate a partire dal rendimento pi basso, costitui- Art. 6.
scono la seconda met dellimporto domandato;
b) si individua il rendimento minimo accoglibile, In deroga al disposto del sopramenzionato art. 548 del
corrispondente al rendimento medio ponderato di cui al Regolamento di contabilit generale dello Stato, la durata
punto a) decurtato di 25 punti base (1 punto percentuale dei BOT pu essere espressa in giorni.
= 100 punti base). Il computo dei giorni ai fini della determinazione della
In caso di esclusione ai sensi del primo comma del scadenza decorre dal giorno successivo a quello del rego-
presente articolo, il rendimento medio ponderato di ag- lamento dei BOT.
giudicazione si determina sottraendo dalla quantit totale
offerta dallemittente una quantit pari a quella esclusa. Art. 7.
Le richieste escluse sono assegnate ad un rendimento pari Possono partecipare alle aste come operatori i soggetti
al maggiore tra il rendimento ottenuto sottraendo 10 punti appresso indicati che siano abilitati allo svolgimento di
base al rendimento minimo accolto nellasta e il rendi- almeno uno dei servizi di investimento in base allart. 1,
mento minimo accoglibile. comma 5, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,
citato nelle premesse:
Art. 3. a) le banche italiane comunitarie ed extracomunita-
rie di cui allart. 1, comma 2, lettere a), b) e c) del Decreto
Sono escluse dallassegnazione le richieste effettuate Legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo Unico delle
a rendimenti superiori di oltre 100 punti base rispetto al leggi in materia bancaria e creditizia), iscritte nellalbo
rendimento medio ponderato delle richieste che, ordinate istituito presso la Banca dItalia in base allart. 13, com-
partendo dal rendimento pi basso, costituiscono la met ma 1, dello stesso decreto legislativo;
dellammontare complessivo di quelle pervenute. Nel
caso in cui tale ammontare sia superiore alla tranche of- - le banche comunitarie possono partecipare allasta
ferta, il rendimento medio ponderato viene calcolato sulla anche in quanto esercitino le attivit di cui allart. 16 del
base dellimporto complessivo delle richieste, ordinate in citato Decreto Legislativo n. 385 del 1993 senza stabili-
modo crescente rispetto al rendimento e pari alla met mento di succursali nel territorio della Repubblica, pur-
della tranche offerta. ch risultino curati gli adempimenti previsti al comma 3
dello stesso art. 16;
Sono escluse dal calcolo del rendimento medio ponde-
rato di cui al presente articolo le richieste escluse ai sensi - le banche extracomunitarie possono partecipare
dellart. 2 del presente decreto. allasta anche in quanto esercitino le attivit di interme-
diazione mobiliare senza stabilimento di succursali pre-
via autorizzazione della Banca dItalia rilasciata dintesa
Art. 4. con la CONSOB ai sensi del citato art. 16, comma 4;
Espletate le operazioni di asta, con successivo decre- b) le societ di intermediazione mobiliare e le im-
to vengono indicati il rendimento minimo accoglibile e prese di investimento extracomunitarie di cui allart. 1,
il rendimento massimo accoglibile - derivanti dai mec- comma 1, lettere e) e g) del menzionato Decreto Legi-

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slativo n. 58 del 1998, iscritte allalbo istituito presso la Art. 10.


CONSOB, come stabilito allart. 20, comma 1, ovvero Le richieste di acquisto dovranno pervenire alla Banca
le imprese di investimento comunitarie di cui allart. 1, dItalia entro e non oltre le ore 11 del giorno 29 luglio
comma 1, lettera f, dello stesso decreto, iscritte nellap- 2014. Le richieste non pervenute entro tale termine non
posito elenco allegato a detto albo. verranno prese in considerazione.
Alla Banca dItalia, quale gerente il servizio di teso- Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti
reria provinciale dello Stato, viene affidata lesecuzione gi pervenute vengono prese in considerazione soltanto
delle operazioni. se giunte entro il termine di cui sopra.
La Banca dItalia autorizzata a stipulare apposite con- Le richieste non possono essere pi ritirate dopo il ter-
venzioni con gli operatori per regolare la partecipazione mine suddetto.
alle aste tramite la rete nazionale interbancaria.
Art. 11.
Art. 8. Le operazioni dasta vengono eseguite nei locali della
Banca dItalia, dopo la scadenza del termine di cui allar-
Le richieste di acquisto da parte degli operatori devono ticolo precedente, in presenza di un rappresentante della
essere formulate in termini di rendimento. Tali rendimenti Banca medesima e con lintervento, anche tramite siste-
sono da considerare lordi ed espressi in regime di capita- mi di comunicazione telematica, di un rappresentante del
lizzazione semplice riferita allanno di 360 giorni. Ministero delleconomia e delle finanze, che ha funzioni
Le richieste degli operatori devono essere inviate tra- di ufficiale rogante e redige apposito verbale nel quale de-
mite la rete nazionale interbancaria e devono contenere vono essere evidenziati, per ciascuna tranche, i rendimen-
sia lindicazione dellimporto dei BOT che si intende sot- ti di aggiudicazione e lammontare dei relativi interessi,
toscrivere sia il relativo rendimento. Non sono ammesse determinati dalla differenza tra 100 e i corrispondenti
allasta richieste senza indicazione del rendimento o che prezzi di aggiudicazione.
presentino un rendimento negativo.
Art. 12.
I rendimenti indicati dagli operatori in sede dasta,
espressi in termini percentuali, possono variare di un mil- Le sezioni di tesoreria dello Stato sono autorizzate a
lesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. contabilizzare limporto degli interessi in apposito unico
documento riassuntivo per ciascuna tranche emessa e ri-
Limporto di ciascuna richiesta non pu essere inferio- lasciano - nello stesso giorno fissato per lemissione dei
re a 1.500.000 euro di capitale nominale. BOT dal presente decreto - quietanze dentrata per lim-
Le richieste di ciascun operatore che indichino un im- porto nominale emesso.
porto che superi, anche come somma complessiva di esse, La spesa per interessi graver sul capitolo 2215 (uni-
quello offerto dal Tesoro sono prese in considerazione a t di voto 26.1) dello stato di previsione della spesa del
partire da quella con il rendimento pi basso e fino a con- Ministero delleconomia e delle finanze dellesercizio fi-
correnza dellimporto offerto, salvo quanto stabilito agli nanziario 2015.
artt. 2 e 3 del presente decreto.
Le richieste di importo non multiplo dellimporto mini- Art. 13.
mo sottoscrivibile vengono arrotondate per difetto. Lassegnazione dei BOT effettuata al rendimento ri-
Eventuali offerte che presentino lindicazione di titoli spettivamente indicato da ciascun operatore partecipante
di scambio da versare in regolamento dei titoli in emissio- allasta, che pu presentare fino a cinque richieste ciascu-
ne non verranno prese in considerazione. na a un rendimento diverso.

Art. 14.
Art. 9.
Laggiudicazione dei BOT viene effettuata seguendo
Le richieste di ogni singolo operatore, da indirizzare lordine crescente dei rendimenti offerti dagli operatori,
alla Banca dItalia, devono essere trasmesse utilizzando fino a concorrenza dellimporto offerto, salvo quanto spe-
la rete nazionale interbancaria secondo le modalit tecni- cificato agli artt. 2 e 3 del presente decreto.
che stabilite dalla Banca dItalia medesima. Nel caso in cui le richieste formulate al rendimento
Al fine di garantire lintegrit e la riservatezza dei dati massimo accolto non possano essere totalmente soddi-
trasmessi attraverso la rete nazionale interbancaria, sono sfatte, si procede al riparto pro-quota.
scambiate chiavi bilaterali di autenticazione e crittografia Le richieste risultate aggiudicate vengono regola-
tra operatori e Banca dItalia. te ai prezzi corrispondenti ai rendimenti indicati dagli
operatori.
Nellimpossibilit di immettere messaggi in rete a
causa di malfunzionamento delle apparecchiature, le ri-
chieste di partecipazione allasta debbono essere invia- Art. 15.
te mediante modulo da trasmettere via telefax, secondo Ultimate le operazioni di assegnazione, ha inizio il
quanto previsto dalle convenzioni di cui allart. 7, ultimo collocamento supplementare di detti titoli semestrali ri-
comma, del presente decreto. servato agli specialisti, di cui allart. 1, per un importo

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di norma pari al 10% dellammontare nominale offerto Limporto di cui alla precedente lettera a), di norma
nellasta ordinaria, determinato con le modalit di cui al pari al 5% dellammontare nominale offerto nellasta or-
successivo articolo 16. Tale tranche riservata agli ope- dinaria, pu essere modificato dal Tesoro con un comu-
ratori specialisti in titoli di Stato che hanno partecipato nicato stampa successivo alla chiusura della procedura
allasta della tranche ordinaria con almeno una richiesta dasta ordinaria.
effettuata a un rendimento non superiore al rendimento Le richieste sono soddisfatte assegnando prioritaria-
massimo accoglibile di cui allart. 3 del presente decre- mente a ciascuno specialista il minore tra limporto ri-
to. Questi possono partecipare al collocamento supple- chiesto e quello spettante di diritto. Qualora uno o pi
mentare inoltrando le domande di sottoscrizione fino alle specialisti dovessero presentare richieste inferiori a quel-
ore 15.30 del giorno 30 luglio 2014. le loro spettanti di diritto, ovvero non abbiano effettuato
Le offerte non pervenute entro tale termine non verran- alcuna richiesta, la differenza viene assegnata agli ope-
no prese in considerazione. ratori che abbiano presentato richieste superiori a quel-
Il collocamento supplementare ha luogo al rendimento le spettanti di diritto. Lassegnazione viene effettuata in
medio ponderato di aggiudicazione dellasta della tranche base alle quote di cui alle precedenti lettere a) e b).
ordinaria; eventuali richieste formulate ad un rendimento Il regolamento dei titoli sottoscritti nel collocamento
diverso vengono aggiudicate al descritto rendimento me- supplementare viene effettuato dagli operatori assegna-
dio ponderato. tari nello stesso giorno di regolamento dei titoli assegnati
nellasta ordinaria indicato nellart. 1, comma 1 del pre-
Ai fini dellassegnazione valgono, in quanto applica- sente decreto.
bili, le disposizioni di cui agli artt. 5 e 11. La richiesta di
ciascuno specialista dovr essere presentata secondo le
modalit degli artt. 9 e 10 e deve contenere lindicazione Art. 17.
dellimporto dei titoli che si intende sottoscrivere. Lammontare degli interessi derivanti dai BOT corri-
Ciascuna richiesta non pu essere inferiore ad sposto anticipatamente ed determinato, ai soli fini fisca-
1.500.000 euro; eventuali richieste di importo inferiore li, con riferimento al prezzo medio ponderato - espresso
non vengono prese in considerazione. con arrotondamento al terzo decimale - corrispondente al
rendimento medio ponderato della prima tranche.
Ciascuna richiesta non pu superare lintero importo
offerto nel collocamento supplementare; eventuali richie- Ferme restando le disposizioni vigenti relative alle
ste di ammontare superiore sono accettate fino al limi- esenzioni fiscali in materia di debito pubblico, ai BOT
te dellimporto offerto nel collocamento supplementare emessi con il presente decreto si applicano le disposizio-
stesso. ni di cui al decreto legislativo 1 aprile 1996, n. 239, e
successive modifiche e integrazioni e al decreto legisla-
Le richieste di importo non multiplo dellimporto mini- tivo 21 novembre 1997, n. 461 e successive modifiche e
mo sottoscrivibile vengono arrotondate per difetto. integrazioni.
Eventuali offerte che presentino lindicazione di titoli Il presente decreto verr inviato allUfficio centrale del
di scambio da versare in regolamento dei titoli in emissio- bilancio e sar pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
ne non verranno prese in considerazione. Repubblica italiana.
Art. 16. Roma, 24 luglio 2014

Limporto spettante di diritto a ciascuno specialista nel p. il direttore generale del Tesoro: CANNATA
collocamento supplementare cos determinato:
a) per un importo di norma pari al 5% dellammon- 14A06044
tare nominale offerto nellasta ordinaria, pari al rappor-
to fra il valore dei titoli di cui lo specialista risultato
aggiudicatario nelle ultime tre aste ordinarie dei BOT MINISTERO DELLINTERNO
semestrali, ivi compresa quella ordinaria immediatamen-
te precedente alla riapertura stessa, e il totale assegnato
nelle medesime aste agli stessi specialisti ammessi a par- DECRETO 16 luglio 2014.
tecipare al collocamento supplementare; non concorrono Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazio-
alla determinazione dellimporto spettante a ciascuno ne, costruzione ed esercizio degli asili nido.
specialista gli importi assegnati secondo le modalit di
cui allart. 2 del presente decreto; IL MINISTRO DELLINTERNO
b) per un importo ulteriore pari al 5% dellammonta-
re nominale offerto nellasta ordinaria, attribuito in base Visto il decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, recan-
alla valutazione, effettuata dal Tesoro, della performance te Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai
relativa agli specialisti medesimi, rilevata trimestralmen- compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a norma
te sulle sedi di negoziazione allingrosso selezionate ai dellart. 11 della legge 29 luglio 2003, n. 229;
sensi dellart. 23, commi 10, 11, 13 e 14, e dellart. 28, Visto il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante
comma 2, del Decreto Ministeriale n. 216 del 22 dicem- Attuazione dellart. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123,
bre 2009 citato nelle premesse; tale valutazione viene co- in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luo-
municata alla Banca dItalia e agli specialisti stessi. ghi di lavoro e successive modificazioni;

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Visto il Regolamento del Parlamento europeo e del Decreta:


Consiglio del 9 marzo 2011, n. 305, che fissa condizio-
ni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti
da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE del Art. 1.
Consiglio; Campo di applicazione
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1 ago-
sto 2011, n. 151 e successive modificazioni, concernente 1. Le disposizioni contenute nel presente decreto si ap-
il Regolamento recante Semplificazione della disciplina plicano per la progettazione, la costruzione e lesercizio
dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, degli asili nido, cos come definiti nella regola tecnica di
a norma dellart. 49, comma 4-quater, del decreto-legge cui allart. 3.
31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122; Art. 2.
Visto il decreto del Ministro dellinterno, di concerto Obiettivi
con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, del
10 marzo 1998, pubblicato nel supplemento ordinario 1. Ai fini della prevenzione incendi, allo scopo di rag-
alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 81 del giungere i primari obiettivi di sicurezza relativi alla salva-
7 aprile 1998, recante Criteri generali di sicurezza an- guardia delle persone e alla tutela dei beni contro i rischi
tincendio e per la gestione dellemergenza nei luoghi di di incendio, le attivit di cui allart. 1 del presente decreto
lavoro; sono realizzate e gestite in modo da:
Visto il decreto del Ministro dellinterno 16 febbraio a) minimizzare le cause di incendio;
2007, pubblicato nel supplemento ordinario della Gazzet- b) garantire la stabilit delle strutture portanti al fine
ta Ufficiale della Repubblica italiana n. 74 del 29 marzo di assicurare il soccorso agli occupanti;
2007, recante Classificazione di resistenza al fuoco di c) limitare la produzione e la propagazione di un in-
prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione; cendio allinterno dei locali o edifici;
Visto il decreto del Ministro dellinterno 9 marzo 2007, d) limitare la propagazione di un incendio ad edifici
pubblicato nel supplemento ordinario della Gazzetta Uf- o locali contigui;
ficiale della Repubblica italiana n. 74 del 29 marzo 2007, e) assicurare la possibilit che gli occupanti lascino
recante Prestazioni di resistenza al fuoco delle costru- i locali e gli edifici indenni o che gli stessi siano soccorsi
zioni nelle attivit soggette al controllo del Corpo nazio- in altro modo;
nale dei vigili del fuoco;
f) garantire la possibilit per le squadre di soccorso
Visto il decreto del Ministro dellinterno 9 maggio di operare in condizioni di sicurezza.
2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubbli-
ca italiana n. 117 del 22 maggio 2007, recante Direttive Art. 3.
per lattuazione dellapproccio ingegneristico alla sicu-
rezza antincendio; Disposizioni tecniche
Visto il decreto del Ministro dellinterno del 7 agosto 1. Ai fini del raggiungimento degli obiettivi di cui
2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubbli- allart. 2, approvata la regola tecnica di prevenzione in-
ca italiana n. 201 del 29 agosto 2012, recante Disposi- cendi allegata al presente decreto.
zioni relative alle modalit di presentazione delle istanze
concernenti i procedimenti di prevenzione incendi e alla Art. 4.
documentazione da allegare, ai sensi dellart. 2, com-
ma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 1 ago- Applicazione delle disposizioni tecniche
sto 2011, n. 151;
1. Le disposizioni del Titolo I della regola tecnica alle-
Visto il decreto del Ministero dellinterno 20 dicembre gata al presente decreto si applicano agli asili nido di cui
2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubbli- ai commi 2 ,3 e 4.
ca italiana n. 3 del 4 gennaio 2013, recante Regola tec-
nica di prevenzione incendi per gli impianti di protezione 2. Le disposizioni riportate nel Titolo II della regola
attiva contro lincendio installati nelle attivit soggette ai tecnica allegata al presente decreto si applicano:
controlli di prevenzione incendi; agli asili nido di nuova realizzazione con oltre 30
persone presenti;
Ravvisata la necessit di emanare specifiche disposi-
zioni di prevenzione incendi per gli asili nido; agli asili nido esistenti alla data di entrata in vigo-
re del presente decreto, con oltre 30 persone presenti,
Sentito il Comitato Centrale Tecnico-Scientifico per la nel caso di interventi di ristrutturazione, anche parziale,
prevenzione incendi di cui allart. 21 del decreto legisla- o di ampliamento successivi alla data di pubblicazione
tivo 8 marzo 2006, n. 139; del presente decreto, limitatamente alle parti interessate
Espletata la procedura di informazione ai sensi della dallintervento.
direttiva n. 98/34/CE, come modificata dalla direttiva 3. Gli asili nido esistenti alla data di entrata in vigore
n. 98/48/CE; del presente decreto con oltre 30 persone presenti sono

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adeguate alle disposizioni di cui al Titolo III della regola sono adeguati ai requisiti di sicurezza antincendio previsti
tecnica allegata al presente decreto, secondo le disposi- ai seguenti punti della regola tecnica allegata al presente
zioni di cui allart. 6, salvo che nei seguenti casi: decreto entro i termini temporali di seguito indicati:
a) siano in possesso di atti abilitativi riguardanti an- a) entro il termine previsto dallart. 11, comma 4, del
che la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio, decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011,
rilasciati dalle competenti autorit, cos come previsto n. 151 e successive modificazioni, per i seguenti punti del
allart. 38 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, re- Titolo III: 13.1; 13.2; 13.3; 13.4 e 13.5, limitatamente ai
cante disposizioni urgenti per il rilancio delleconomia, punti 3.5, 6, 7.2, 9, 10, 11, 12;
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, b) entro due anni dal termine previsto alla lettera a)
n. 98; per il punto 13.5 del Titolo III, limitatamente ai punti 3.3,
7.3 e 8;
b) siano stati pianificati, o siano in corso, lavori di
realizzazione, ampliamento o di ristrutturazione dellat- c) entro 5 anni dal termine previsto alla lettera a) per
tivit sulla base di un progetto approvato dal compe- i restanti punti del 13.5 del Titolo III.
tente Comando provinciale dei vigili del fuoco ai sensi 2. Il progetto di cui allart. 3 del decreto del Presidente
dellart. 3 del decreto del Presidente della Repubblica della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, deve indicare le
1 agosto 2011, n. 151 e successive modificazioni. opere di adeguamento ai requisiti di sicurezza di cui alle
lettere a), b) e c) del comma 1.
4. Le disposizioni di cui al Titolo IV della regola tecni-
ca allegata al presente decreto si applicano agli asili nido 3. Al termine degli adeguamenti previsti al comma 1
con meno di 30 persone presenti. e, comunque alla scadenza dei rispettivi termini previsti,
deve essere presentata la segnalazione certificata di inizio
attivit ai sensi dellart. 4 del decreto del Presidente della
Art. 5. Repubblica 1 agosto 2011, n. 151.
Commercializzazione ed impiego dei prodotti 4. Il presente decreto entra in vigore il trentesimo gior-
no successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta
1. Possono essere impiegati nel campo di applicazione Ufficiale della Repubblica italiana.
del presente decreto i prodotti regolamentati dalle dispo- Roma, 16 luglio 2014
sizioni comunitarie applicabili ed a queste conformi.
2. Gli estintori portatili, gli estintori carrellati, i liquidi Il Ministro: ALFANO
schiumogeni, i prodotti per i quali richiesto il requisi-
to di reazione al fuoco, diversi da quelli di cui al com-
ma precedente, gli elementi di chiusura per i quali ri- ALLEGATO
chiesto il requisito di resistenza al fuoco, disciplinati in
Italia da apposite disposizioni nazionali, gi sottoposte REGOLA TECNICA DI PREVENZIONE INCENDI PER LA
con esito positivo alla procedura di informazione di cui PROGETTAZIONE, COSTRUZIONE ED ESERCIZIO DEGLI
alla direttiva 98/34/CE, come modificata dalla direttiva ASILI NIDO
98/48/CE, che prevedono apposita omologazione per la
commercializzazione sul territorio italiano e, a tale fine, Titolo I
il mutuo riconoscimento, sono impiegabili nel campo di
applicazione del presente decreto se conformi alle suddet-
te disposizioni. DISPOSIZIONI COMUNI PER TUTTI GLI ASILI NIDO
3. Le tipologie di prodotti non contemplati dai commi
1 e 2, purch legalmente fabbricati o commercializzati in
uno degli Stati membri dellUnione europea o in Turchia, 1. DISPOSIZIONI COMUNI
in virt di specifici accordi internazionali stipulati con
lUnione europea, ovvero legalmente fabbricati in uno
1.1. Termini, definizioni e tolleranze dimensionali
degli Stati firmatari dellAssociazione europea di libero
scambio (EFTA), parte contraente dellaccordo sullo spa- 1. Per i termini, le definizioni e le tolleranze dimensionali si riman-
zio economico europeo (SEE), per limpiego nelle stesse da al decreto del Ministro dellinterno del 30 novembre 1983 e succes-
condizioni che permettono di garantire un livello di pro- sive modifiche ed integrazioni.
tezione, ai fini della sicurezza antincendio, equivalente Ai fini della presente regola tecnica si definisce inoltre:
a quello prescritto dal presente decreto, possono essere a. ASILO NIDO: struttura educativa destinata ai bambini di et
compresa tra i 3 mesi ed i 3 anni.
impiegati nel campo di applicazione del decreto stesso.
b. EDIFICI DI TIPO ISOLATO: edifici esclusivamente destinati
ad asilo nido e ad attivit pertinenti ad esso funzionalmente collegate,
Art. 6. eventualmente adiacenti ad edifici destinati ad altri usi, strutturalmente
e funzionalmente separati da questi, anche se con strutture di fondazione
comuni.
Disposizioni transitorie e finali
c. EDIFICI DI TIPO MISTO: edifici destinati ad altre attivit
oltre che allasilo nido.
1. Fatti salvi gli obblighi stabiliti dalla vigente legi- d. PERSONE PRESENTI: numero di persone complessivamen-
slazione tecnica in materia di sicurezza e di prevenzione te presenti che si ottiene sommando al personale in servizio nellattivit
incendi, gli asili nido esistenti di cui allart. 4, comma 3, il numero di bambini e/o neonati.

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e. CORRIDOIO CIECO: corridoio o porzione di corridoio 2. Gli asili nido non devono comunicare con attivit ad essi non
dal quale possibile lesodo in ununica direzione. La lunghezza del pertinenti. Possono comunicare con attivit ad essi pertinenti non
corridoio cieco va calcolata dallinizio dello stesso fino allincrocio soggette agli adempimenti di cui al decreto del Presidente della Re-
con un corridoio dal quale sia possibile lesodo in almeno due dire- pubblica 1 agosto 2011, n. 151, tramite porte con caratteristiche di
zioni, o fino al pi prossimo luogo sicuro o via di esodo verticale. resistenza al fuoco EI 60.
f. PERCORSI ALTERNATIVI: da un dato punto due percorsi
si considerano alternativi se formano tra loro un angolo maggiore 3. Possono comunicare con le attivit pertinenti soggette agli
di 45. adempimenti di prevenzione incendi ai sensi del decreto del Presi-
dente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, tramite filtri a prova
g. PIANO DI RIFERIMENTO: piano ove avviene lallon- di fumo o spazi scoperti, fatto salvo quanto specificato nelle regole
tanamento degli occupanti allesterno delledificio, corrispondente tecniche di riferimento.
con il piano della strada pubblica o privata di accesso.
h. ESODO ORIZZONTALE PROGRESSIVO: modalit di 4. ammessa la diretta comunicazione con ambienti destinati a
esodo che prevede lo spostamento degli occupanti in un compar- scuola dellinfanzia anche soggetti agli adempimenti di cui al decre-
timento adiacente capace di contenerli e proteggerli fino a quando to del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, purch si
lincendio non sia stato domato o fino a che non diventi necessario adottino coordinate misure di organizzazione e gestione della sicu-
procedere ad una successiva evacuazione verso luogo sicuro. rezza antincendio.
i. SEZIONE: insieme degli spazi gioco, pranzo, riposo e lo-
cali igienici dedicato ai bambini suddivisi in fasce di et (sezione
piccoli 3-12 mesi; sezione medi 12-24 mesi; sezione grandi 24-36
mesi). 2.3. Accesso allarea ed accostamento dei mezzi di soccorso
j. ATTREZZATURA DI AUSILIO PER LESODO: attrezza-
tura, anche di tipo carrellato, per il trasporto dei neonati e dei bam- 1. Ledificio ove ubicato lasilo nido deve essere accessibile
bini piccoli. ai mezzi di soccorso.

2. Per gli asili nido ubicati a partire dal primo piano deve essere
1.2. Rinvio a disposizioni e criteri di prevenzione incendi assicurata la possibilit di accostamento alledificio delle autoscale
dei Vigili del Fuoco per consentire laccesso allattivit.
1. Per le aree e impianti a rischio specifico, anche classifica-
te come attivit soggette ai procedimenti del decreto del Presidente
della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, salvo quanto diversamente
previsto nella presente regola tecnica, si applicano le specifiche di- 3. CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE
sposizioni di prevenzione incendi o, in mancanza di esse, i criteri
tecnici generali di prevenzione incendi di cui allart. 15 del decreto
legislativo 8 marzo 2006, n. 139.
3.1. Resistenza al fuoco
Titolo II
1. Il carico dincendio specifico dellattivit non dovr superare
300 MJ/m2; sono ammesse eventuali aree a rischio specifico con ca-
ASILI NIDO DI NUOVA REALIZZAZIONE rico di incendio 450 MJ/m2.
CON PI DI 30 PERSONE PRESENTI
2. Le strutture portanti e gli elementi di compartimentazione
dellasilo nido, ivi compresi quelli di eventuali piani interrati, devo-
no garantire rispettivamente requisiti di resistenza al fuoco R e REI/
2. UBICAZIONE EI non inferiori a:

45 per edifici con altezza antincendi inferiore a 12 m;


2.1. Generalit 60 per edifici con altezza antincendi compresa tra 12 m e 32 m;
1. Gli asili nido devono essere ubicati nel rispetto delle distanze 90 per edifici con altezza antincendi oltre i 32 m.
di sicurezza esterne stabilite dalle disposizioni di prevenzione incen-
di vigenti per le attivit scolastiche. 3. Le strutture portanti e gli elementi di compartimentazione de-
2. Gli asili nido possono essere ubicati in edifici di tipo isolato, gli asili nido ubicati in edifici monopiano, di tipo isolato, devono ga-
ovvero in edifici di tipo misto purch il sistema di esodo sia ad uso rantire i requisiti di resistenza al fuoco R e REI/EI non inferiori a 30.
esclusivo.
3. Lubicazione dovr consentire lesodo verso luogo sicuro
tramite percorso orizzontale o attraverso lutilizzo di rampa con
pendenza non superiore all8%, e comunque tale da permettere ad 3.2. Compartimentazione
una attrezzatura di ausilio per lesodo di superarla. A tal fine devono
essere interposti, almeno ogni 10 m di rampa, piani orizzontali per 1. Lattivit, se sviluppata su pi di un piano fuori terra, deve
il riposo. essere suddivisa in compartimenti antincendio di superficie singola
4. Qualora non siano soddisfatte le condizioni di cui al comma 3 non superiore a 1000 m2. Nel caso di asili nido inseriti in edifici
dovr essere assicurata la possibilit di evacuazione con modalit di di tipo misto i compartimenti antincendio non dovranno eccedere
esodo orizzontale progressivo. 600 m2.
5. Eventuali piani interrati non possono essere destinati alla pre-
senza dei bambini.
3.3. Reazione al fuoco
2.2. Separazioni e comunicazioni
1. I prodotti da costruzione, rispondenti al sistema di classi-
1. Salvo quanto disposto nelle specifiche regole tecniche di ficazione europeo di cui al decreto del Ministro dellinterno del
prevenzione incendi, gli asili nido ubicati in edifici di tipo misto 10 marzo 2005 e successive modificazioni, devono essere installati
devono essere separati dalle altre parti delledificio con strutture di in conformit a quanto stabilito dal decreto del Ministro dellinterno
separazione aventi caratteristiche di resistenza al fuoco non inferiori del 15 marzo 2005, seguendo le prescrizioni e le limitazioni indicate
a quelle previste al punto 3.1. nelle successive tabelle.

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TABELLA 1
Classi di reazione al fuoco consentite, in qualsiasi percentuale di superficie,
negli atri, nei corridoi, nei disimpegni, nelle scale, nelle rampe e nei passaggi in genere
Coperture e Prodotti isolanti
A pavimento A parete A soffitto controsoffitti (a parete) (a soffitto)
A1fl A1 A1 A1 A1 A1

TABELLA 2
Classi di reazione al fuoco consentite, in ragione della percentuale massima del 50% della
superficie, negli atri, nei corridoi, nei disimpegni, nelle scale, nelle rampe e nei passaggi in genere;
I rimanenti materiali devono corrispondere alle classi di reazione al fuoco indicati nella tabella 1
Coperture e Prodotti isolanti
A pavimento A parete A soffitto controsoffitti (a parete) (a soffitto)
A2fl-s1, A2fl-s2 A2-s1-d0, A2-s1-d0, A2-s1-d0, A2-s1-d0, A2-s1-d0,
A2-s2-d0, A2-s2-d0, A2-s2-d0, A2-s2-d0, A2-s2-d0
A2-s1-d1, A2-s1-d1
A2-s2-d1 A2-s2-d1
BFl S1, Bfl S2 B-s1-d0, B-s1-d0, B-s1-d0, B-s1-d0, B-s1-d0,
B-s2-d0 B-s2-d0 B-s2-d0 B-s2-d0 B-s2-d0

TABELLA 3
Classi di reazione al fuoco consentite nelle aree rimanenti, in cui sia ammessa la presenza di
bambini
Coperture e Prodotti isolanti
A pavimento A parete A soffitto controsoffitti (a parete) (a soffitto)
A1, A1fl A1 A1 A1 A1 A1
A2fl-s1, A2fl-s2 A2-s1-d0, A2-s1-d0, A2-s1-d0, A2-s1-d0, A2-s1-d0,
A2-s2-d0, A2-s2-d0 A2-s2-d0 A2-s2-d0 A2-s2-d0
A2-s1-d1, A2-s1-d1,
A2-s2-d1 A2-s2-d1
BFl S1, Bfl S2 B-s1-d0, B-s1-d0, B-s1-d0, B-s1-d0, B-s1-d0,
B-s2-d0 B-s2-d0 B-s2-d0 B-s2-d0 B-s2-d0

TABELLA 4
- Aree ove non sono ammessi bambini -
Classi di reazione al fuoco consentite in presenza di impianto di rivelazione fumi.
In assenza di quest'ultimo requisito deve essere applicata la tabella n 3
Coperture e Prodotti isolanti
A pavimento A parete A soffitto controsoffitti (a parete) (a soffitto)
A1, A1fl A1 A1 A1 A1 A1
A2fl-s1, A2fl-s2 A2-s1-d0, A2-s1-d0, A2-s1-d0, A2-s1-d0, A2-s1-d0,
A2-s2-d0, A2-s2-d0, A2-s2-d0, A2-s2-d0, A2-s2-d0,
A2-s1-d1, A2-s1-d1, A2-s1-d1, A2-s1-d1, A2-s1-d1,
A2-s2-d1 A2-s2-d1 A2-s2-d1 A2-s2-d1 A2-s2-d1
BFl S1, Bfl S2 B-s1-d0, B-s1-d0, B-s1-d0, B-s1-d0, B-s1-d0,
B-s2-d0, B-s2-d0, B-s2-d0, B-s2-d0, B-s2-d0,
B-s1-d1 B-s1-d1 B-s1-d1 B-s1-d1 B-s1-d1

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2. I tendaggi devono avere una classe di reazione al fuoco non su- 4.5. Larghezza delle vie di uscita
periore a 1. I mobili imbottiti (poltrone, poltrone letto, divani, divani
letto, sedie imbottite, guanciali, ecc.) ed i materassi devono essere di 1. La larghezza delle uscite da ogni piano determinata dal rap-
classe 1 IM. porto tra il massimo affollamento previsto e la capacit di deflusso del
3. consentita la posa in opera di rivestimenti lignei delle pare- piano.
ti e dei soffitti, purch opportunamente trattati con prodotti vernicianti 2. consentito utilizzare, ai fini del deflusso, scale, passaggi e usci-
omologati di classe 1 di reazione al fuoco in conformit al decreto del te aventi larghezza minima di 0,9 m computati pari ad un modulo.
Ministro dellinterno del 6 marzo 1992 recante Norme tecniche e pro-
cedurali per la classificazione di reazione al fuoco ed omologazione dei 3. Sono ammessi restringimenti puntuali purch la larghezza mi-
prodotti vernicianti ignifughi applicati su materiali legnosi. nima netta, comprensiva delle tolleranze, sia non inferiore a 0,80 m, a
condizione che lungo le vie di esodo siano presenti soltanto materiali
di classe 0 ad eccezione di eventuali corsie di camminamento centra-
3.4. Scale le, ove ammessa la classe 1 di reazione al fuoco, ferma restando la
rispondenza al sistema di classificazione europea richiamata al punto
1. Tutti i vani scala, facenti parte del sistema di vie di esodo, devo- 3.3, comma 1.
no avere caratteristiche di resistenza al fuoco congrue con quanto pre- 4. Per le attivit che occupano pi di due piani fuori terra, la lar-
visto al punto 3.1 e devono immettere, direttamente o tramite percorso ghezza totale dei sistemi di vie di esodo deve essere calcolata somman-
protetto, in luogo sicuro o allesterno delledificio. do laffollamento dei due piani consecutivi. La larghezza di ogni singola
2. I vani scala devono essere provvisti di aperture di aerazione, di via di uscita deve essere multipla del modulo di uscita (0,6 m) e comun-
superficie non inferiore ad 1 m2, in posizione tale da garantire unaltezza que non inferiore a due moduli.
libera dai fumi di 2 m dalla quota dellultimo pianerottolo, con sistema
di apertura comandato sia automaticamente da rivelatori di incendio che
manualmente mediante dispositivo posto in prossimit dellentrata alla 4.6. Esodo orizzontale progressivo
scala, in posizione segnalata.
1. Nella individuazione dei percorsi di esodo sono ammesse moda-
lit di esodo orizzontale progressivo. Per conseguire tale obiettivo cia-
3.5. Impianti di sollevamento scun piano deve essere suddiviso in almeno due compartimenti idonei a
contenere, in situazioni di emergenza, oltre ai propri normali occupanti,
1. Le caratteristiche dei vani degli impianti di sollevamento devono il numero di bambini previsti per il compartimento adiacente con la ca-
rispondere alle specifiche disposizioni vigenti di prevenzione incendi. pienza pi alta, considerando una superficie media di 0,70 m2/persona.
Tale superficie deve essere elevata a 1,50 m2/persona qualora lesodo
dei bambini debba avvenire con le attrezzature di ausilio allesodo.
4. MISURE PER IL DIMENSIONAMENTO DEL SISTEMA DI
ESODO
4.7. Numero di uscite

4.1. Sistemi di vie di esodo 1. Le uscite da ciascun piano/compartimento non devono essere
inferiori a due, ed essere raggiungibili con percorsi alternativi.
1. Ogni compartimento di cui al punto 3.2 deve essere provvisto
di un proprio sistema organizzato di vie di esodo che adduca verso un
luogo sicuro o uno spazio calmo, dimensionato in funzione del massimo 5. AREE ED IMPIANTI A RISCHIO SPECIFICO
affollamento previsto e della capacit di deflusso e realizzato secondo le
indicazioni di cui ai seguenti punti.
5.1. Generalit
4.2. Densit di affollamento
1. Tutti gli impianti devono essere progettati e realizzati secondo la
1. Laffollamento complessivo determinato sommando quello regola dellarte, in conformit alla vigente normativa.
previsto nelle singole aree come di seguito indicato: 2. Detti impianti devono possedere requisiti che garantiscano il
1) sezione: numero di persone effettivamente previste; raggiungimento dei seguenti obiettivi:
2) atrio, zona accoglienza ed eventuali altri ambienti con af- non alterare la compartimentazione;
fluenza di persone: 0,4 persone/m2; evitare il ricircolo dei prodotti della combustione o di altri gas
3) uffici e servizi: 20% del numero di persone previsto per le ritenuti pericolosi;
sezioni.
non produrre, a causa di avarie e/o guasti propri, fumi che si
2. Qualora le persone effettivamente presenti siano numericamente diffondano nei locali serviti;
diverse dal valore desunto dal calcolo effettuato sulla base della densit
di affollamento di cui al comma 1, lindicazione del numero delle per- non costituire elemento di propagazione di fumi e/o fiamme, an-
sone deve risultare da apposita dichiarazione rilasciata, nelle forme di che nella fase iniziale degli incendi.
legge, dal responsabile dellattivit.
5.2. Impianti di produzione di calore e confezionamento dei pasti
4.3. Capacit di deflusso
1. Gli impianti di cottura con potenza inferiore a 35 kW devono
1. La capacit di deflusso non deve essere superiore a 50 per ogni essere installati in locali caratterizzati da strutture, ed elementi di sepa-
piano. razione/comunicazione con altri ambienti, aventi le caratteristiche R/
REI previste al punto 3.1.
2. In ogni caso non ammessa la comunicazione diretta con altri
4.4. Lunghezza dei percorsi di esodo ambienti che non siano destinati alla consumazione dei pasti.
1. Il percorso effettivo per raggiungere un luogo sicuro da ogni 3. Nei locali dinstallazione degli impianti alimentati a combusti-
punto dellasilo nido non pu essere superiore a 30 m, valore incremen- bile gassoso deve essere presente un sistema di rilevazione automatica
tabile a 45 m quando nei percorsi interessati dallesodo sono impiegati di gas collegato con elettrovalvola esterna per la sua intercettazione e
solo materiali incombustibili. un sistema di allarme idoneo a comunicare la sua avvenuta attivazione.
2. Eventuali corridoi ciechi non possono avere lunghezza superiore 4. Non ammessa la presenza di recipienti di gas allinterno dei
a 15 m. locali.

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5.3. Locali adibiti a depositi 2. Lalimentazione di sicurezza deve essere realizzata secondo la
normativa tecnica vigente, in grado di assicurare il passaggio automati-
1. consentito destinare locali di superficie limitata, e comunque co dallalimentazione primaria a quella di riserva entro:
non eccedente 10 m2, alla conservazione di materiali per le esigenze 0,5 s per gli impianti di cui alle lettere a-b-c-d,
dellasilo nido, alle seguenti condizioni:
15 s per gli impianti di cui alla lettera e-f-g.
strutture di separazione e porte di accesso conformi alle indica-
zioni di cui al precedente punto 3.1; 3. Lautonomia di funzionamento dei servizi di sicurezza, stabi-
lita come segue:
aerazione pari a 1/40 della superficie in pianta;
30 minuti per gli impianti di cui alle lettere b-c-d;
carico di incendio non superiore a 450 MJ/m2;
60 minuti per gli impianti di cui alle lettere a-e-f-g.
presenza di un estintore portatile dincendio, avente carica mini-
ma pari a 6 kg di capacit estinguente non inferiore a 34A 144B C, posto 4. Linstallazione della sorgente di riserva deve essere conforme
allesterno del locale, nelle immediate vicinanze della porta di accesso. alle regole tecniche e/o alle norme tecniche applicabili.
consentito destinare a tale funzione anche locali privi della pre- 5. Il dispositivo di ricarica degli eventuali accumulatori e/o dei
detta aerazione purch il valore carico di incendio non sia superiore a gruppi di continuit deve essere di tipo automatico e con tempi di rica-
100 MJ/m2. rica conformi a quanto previsto dalla regola dellarte.
2. Depositi di superficie maggiore devono essere privi di comuni-
cazione con asilo nido e separati da questo con le modalit indicate al
precedente punto 2.2. 6.4. Illuminazione di sicurezza
1. Tutti gli ambienti accessibili a lavoratori e bambini devono es-
5.4. Locali per il lavaggio e deposito della biancheria sere serviti da un impianto di illuminazione di sicurezza, realizzato se-
condo la regola dellarte e tale da assicurare livelli di illuminamento in
1. Rientrano in questa categoria gli ambienti destinati ad ospitare conformit alle norme di buona tecnica.
impianti per il lavaggio della biancheria (lavatrice, asciugatrice e simili)
e al suo deposito.
7. MEZZI ED IMPIANTI DI ESTINZIONE DEGLI INCENDI
Le loro caratteristiche dovranno essere conformi a quelle dei locali
adibiti a deposito di cui al precedente punto 5.3, con lesclusione dei
limiti di superficie.
7.1. Generalit
6. IMPIANTI ELETTRICI 1. Le apparecchiature e gli impianti di estinzione degli incendi de-
vono essere realizzati ed installati a regola darte, conformemente alle
vigenti norme di buona tecnica e a quanto di seguito indicato.
6.1. Generalit
7.2. Estintori
1. Gli impianti elettrici devono essere realizzati a regola darte e nel
rispetto delle specifiche disposizioni di prevenzione incendi in vigore. 1. Le attivit devono essere dotate di un adeguato numero di estin-
2. Ai fini della prevenzione degli incendi, devono avere le seguenti tori portatili, di tipo omologato, distribuiti secondo i criteri indicati
caratteristiche: nellallegato V del decreto del Ministero dellinterno, adottato di con-
non costituire causa di innesco di incendio o di esplosione; certo con il Ministero del lavoro e della previdenza sociale del 10 marzo
non costituire causa di propagazione degli incendi; 1998, per le attivit a rischio di incendio medio.
non costituire pericolo per gli occupanti a causa della produzio-
ne di fumi e gas tossici in caso di incendio; 7.3. Impianto idrico antincendio
garantire lindipendenza elettrica e la continuit di esercizio dei
servizi di sicurezza; 1. Gli asili nido con oltre 100 persone presenti dovranno essere
garantire la sicurezza dei soccorritori. dotati di un impianto idrico antincendio realizzato nel rispetto del de-
creto del Ministro dellinterno del 20 dicembre 2012 (Regola tecnica di
prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro lincen-
6.2. Sezionamento di emergenza dio installati nelle attivit soggette ai controlli di prevenzione incendi),
avente come riferimento i seguenti parametri ai fini dellutilizzo della
1. Al fine di garantire la salvaguardia degli operatori di soccorso, norma UNI 10779:
gli impianti elettrici ed elettronici installati allinterno del fabbricato e/o Livello di pericolosit: 1;
dei compartimenti, esclusi quelli di sicurezza antincendio, devono poter Protezione esterna: no;
essere sezionati in caso di emergenza.
Caratteristiche dellalimentazione idrica secondo la norma UNI
2. I dispositivi di sezionamento devono essere installati in una po- 12845: singola.
sizione facilmente raggiungibile anche dalle squadre di soccorso ester-
ne, segnalata, protetta dal fuoco e dallazionamento accidentale.
3. Gli eventuali circuiti di comando utilizzati per i sezionamenti di 8. IMPIANTI DI RIVELAZIONE, SEGNALAZIONE E ALLARME
emergenza, devono essere protetti dal fuoco.
1. Lattivit deve essere dotata di impianti fissi di rivelazione, se-
gnalazione e allarme incendio realizzati nel rispetto del decreto del Mi-
6.3. Servizi di sicurezza nistro dellinterno del 20 dicembre 2012.
1. I seguenti impianti devono essere dotati di alimentazione di
sicurezza: 9. SISTEMI DI ALLARME
a) illuminazione di sicurezza;
b) allarme; 1. Le attivit devono essere provviste di un sistema di allarme in
grado di diffondere avvisi e segnali attraverso canali diversi di perce-
c) rivelazione; zione sensoriale:
d) impianto di diffusione sonora; segnali acustici eventualmente integrati da messaggi vocali con-
e) sistema di controllo fumi; tenenti le specifiche informazioni relative al tipo di comportamento da
f) ascensori antincendio; adottare;
g) impianti di estinzione. segnali ottici e/o messaggi visivi.

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2. Le procedure di diffusione dei segnali di allarme devono essere procedure da adottare per il ritorno alle ordinarie condizioni di
opportunamente regolamentate nel piano di emergenza. esercizio.
2. Ai fini dellattuazione di procedure di emergenza efficaci, le pro-
ve di simulazione devono essere ripetute almeno tre volte lanno. La
10. SEGNALETICA DI SICUREZZA prima prova deve essere effettuata entro due mesi dallapertura dellan-
no educativo.
1. Al fine di favorire lesodo in caso di emergenza deve essere in-
stallata la seguente segnaletica: Il piano di emergenza deve essere aggiornato dal responsabile
dellattivit, in caso di cambiamenti sia del personale sia delle attrez-
a) segnaletica di tipo luminoso, finalizzata a indicare le uscite di zature e/o impianti.
sicurezza e i percorsi di esodo, che dovr essere mantenuta sempre ac-
cesa durante lesercizio dellattivit e alimentata anche in emergenza (Il
percorso di esodo dovr essere evidenziato da segnaletica a pavimento
visibile in ogni condizione di illuminamento); 12. INFORMAZIONE E FORMAZIONE ANTINCENDIO
b) apposita cartellonistica, nelle aree con presenza di bambini, 1. La formazione e linformazione antincendio del personale devo-
che indichi: no essere attuate secondo i criteri di base enunciati negli specifici punti
presenza di gradini e/o ostacoli sui percorsi orizzontali; del decreto del Ministero dellinterno, adottato di concerto con il Mini-
non linearit dei percorsi; stero del lavoro e della previdenza sociale del 10 marzo 1998.
presenza di elementi sporgenti; 2. Tutto il personale che opera nella struttura dovr essere formato
con il programma relativo alle attivit di rischio medio ed unaliquota,
presenza di rampe delle scale, nel caso di ambienti posti al corrispondente a 4 persone presenti ogni 50 bambini, dovr anche avere
piano diverso da quello delluscita. acquisito il relativo attestato di idoneit tecnica.
2. Le indicazioni di cui alla lettera b) potranno essere realizzate con
misure alternative alla cartellonistica utilizzando pi canali sensoriali Titolo III
tra i seguenti:
realizzazione di sistemi di comunicazione sonora;
realizzazione di superfici in cui sono presenti riferimenti tattili;
ASILI NIDO ESISTENTI
contrasti cromatici sul piano di calpestio percepibili nelle diver- CON PI DI TRENTA PERSONE PRESENTI
se condizioni di illuminamento.
3. Per quanto non indicato, la segnaletica di sicurezza, espres-
samente finalizzata alla sicurezza antincendio, deve comunque es-
sere conforme al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive 13. CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE
modificazioni.

13.1. Separazioni e comunicazioni


11. ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLA SICUREZZA
ANTINCENDIO 1. Salvo quanto disposto nelle specifiche regole tecniche di preven-
zione incendi, gli asili nido ubicati in edifici di tipo misto devono essere
separati dalle altre parti delledificio con strutture di separazione aventi
11.1. Generalit caratteristiche di resistenza al fuoco non inferiori a R/REI 30. Gli stessi
asili nido non devono comunicare con attivit ad essi non pertinenti.
1. Fermo restando il rispetto delle norme vigenti in materia di sicu- Possono comunicare con attivit ad essi pertinenti non soggette agli
rezza nei luoghi di lavoro, lorganizzazione e la gestione della sicurezza adempimenti di cui al decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto
deve rispondere ai criteri contenuti nel del decreto del Ministero dellin- 2011, n. 151, tramite porte di caratteristiche di resistenza al fuoco EI 60.
terno, adottato di concerto con il Ministero del lavoro e della previdenza 2. Possono comunicare con le attivit pertinenti soggette agli
sociale del 10 marzo 1998. adempimenti di prevenzione incendi ai sensi del decreto del Presidente
2. Nellattivit devono essere collocate in vista le planimetrie sem- della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, tramite disimpegno anche non
plificate dei locali, recanti la disposizione delle indicazioni delle vie di aerato avente porte e strutture almeno REI/EI 60.
esodo e dei mezzi antincendio. 3. ammessa la diretta comunicazione con ambienti destinati a
scuola dellinfanzia anche soggette agli adempimenti di cui al decre-
to del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, purch si
11.2. Piano di emergenza adottino coordinate misure di organizzazione e gestione della sicurezza
antincendio.
1. Oltre alle misure definite secondo i criteri di cui al preceden-
te punto, il responsabile dellattivit tenuto a predisporre il piano di ammessa la comunicazione con ambienti destinati ad altre atti-
emergenza che deve riportare i seguenti contenuti: vit scolastiche, anche soggette agli adempimenti di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, a condizione che i
descrizione generale della struttura; sistemi di vie di esodo siano indipendenti.
identificazione dei possibili e ragionevoli eventi che posso-
no verificarsi allinterno della struttura (o che possono coinvolgerla
dallesterno) e dai quali possano derivare pericoli per lincolumit dei 13.2. Resistenza al fuoco
presenti e/o danni alla struttura stessa;
sistemi di rivelazione e comunicazione dellemergenza adottati; 1. Il carico dincendio specifico dellattivit non dovr superare
identificazione delle persone autorizzate ad attivare le procedure 300 MJ/m2; sono ammesse eventuali aree a rischio specifico con carico
di emergenza e della persona responsabile dellapplicazione e del coor- di incendio 450 MJ/m2.
dinamento delle misure di intervento allinterno dellattivit; 2. Le strutture portanti e gli elementi di compartimentazione
identificazione del personale che effettua il primo intervento; dellasilo nido devono garantire rispettivamente requisiti di resistenza
al fuoco R e REI/EI non inferiori a:
disposizioni adottate per formare il personale ai compiti che sar
chiamato a svolgere; 45 per edifici con altezza antincendi inferiore a 12 m;
le disposizioni per chiedere lintervento dei vigili del fuoco e per 60 per edifici con altezza antincendi compresa tra 12 m e 32 m;
fornire le necessarie informazioni al loro arrivo; 90 per edifici con altezza antincendi superiore a 32 m.
modalit di effettuazione dellevacuazione dei bambini 3. Per le strutture portanti e gli elementi di compartimentazione
dalledificio; delle attivit ubicate su un solo piano, in edifici di tipo isolato, ammes-
attrezzature di ausilio allevacuazione (carrelli ecc.); sa una classe di resistenza al fuoco R e REI/EI pari a 30.

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13.3. Scale MINISTERO DELLA GIUSTIZIA


1. Tutti i vani scala facenti parte del sistema di vie di esodo devono
avere caratteristiche di resistenza al fuoco congrue con quanto previsto DECRETO 21 luglio 2014.
al punto 13.2 ed immettere, direttamente o tramite percorso protetto, in
luogo sicuro o allesterno delledificio. Proroga dei termini di decadenza per il compimento di
2. I vani scala devono essere provvisti di aperture di aerazione, di atti presso lufficio del Giudice di pace di Sortino per il man-
superficie non inferiore ad 1 m2, in posizione tale da garantire unaltezza cato funzionamento.
libera dai fumi di 2 m dalla quota dellultimo pianerottolo, con sistema
di apertura comandabile sia automaticamente da rivelatori di incendio IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
che manualmente mediante dispositivo posto in prossimit dellentrata
alla scala, in posizione segnalata.
Viste le note del Presidente della Corte di appello di
Catania in data 4 e 27 giugno 2014, rispettivamente con
13.4. Numero di uscite protocollo n. 74422/2.1.8 e n. 8513/u/2.1.8, nonch in
1. Devono essere presenti due uscite da ciascun piano, riducibili data 2 luglio 2014, protocollo n. 8658/u/2.1.8, dalle quali
ad una nel caso di percorsi di esodo, da ogni punto dellasilo nido, non risulta che lUfficio del Giudice di pace di Sortino non
superiori a 15 m. stato in grado di funzionare per assenza del personale di
2. ammesso che le due uscite da ciascun piano conducano ad cancelleria nei giorni 27, 28, 29 e 30 maggio 2014, non-
uno stesso vano scale se garantito laccesso allautoscala dei vigili ch nei giorni 4, 5, 6, 7, 9 e 10 giugno 2014;
del fuoco.
3. Nel caso di asili nido fino a 50 persone presenti ubicati nellam-
Vista la contestuale richiesta di proroga dei termini di
bito di edifici dotati di ununica scala, ammessa la presenza di una sola decadenza;
uscita alle seguenti ulteriori condizioni: Visti gli articoli 1 e 2 del decreto legislativo 9 aprile
devono essere garantite le condizioni di cui al precedente punto 1948, n. 437;
2.3;
la parete di separazione con il vano scale deve essere R/REI 60; Decreta:
luscita di piano deve avere caratteristiche R/REI 60 ed essere
posizionata in modo da non determinare impedimento nellutilizzo delle In conseguenza del mancato funzionamento dellUffi-
scale comuni;
cio del Giudice di Pace di Sortino nei giorni 27, 28, 29 e
la lunghezza del percorso per raggiungere luscita di piano da 30 maggio 2014, nonch nei giorni 4, 5, 6, 7, 9 e 10 giu-
ogni punto dellasilo nido non deve superare i 15 m, mentre la lunghez-
za del percorso per raggiungere luscita delledificio dalluscita di piano gno 2014, per assenza del personale di cancelleria, i ter-
non deve superare 30 m; mini di decadenza per il compimento di atti presso il pre-
oltre alle caratteristiche di cui al precedente punto 13.3 le scale detto Ufficio o a mezzo di personale addettovi, scadenti
dovranno essere integralmente realizzate con materiali incombustibili. nei giorni sopra indicati o nei cinque giorni successivi,
sono prorogati di quindici giorni a decorrere dalla data di
13.5. Altre disposizioni
pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficia-
le della Repubblica.
1. Gli asili nido esistenti con pi di trenta persone presenti do-
vranno inoltre rispettare le disposizioni di cui ai precedenti punti: 2.1, Roma, 21 luglio 2014
commi 1 e 5; 2.3; 3.2; 3.3, fatte salve le indicazioni di cui al successivo
comma 2; 3.5; 4, ad esclusione del punto 4.7; 5; 6; 7; 8; 9; 10; 11; 12. Il Ministro: ORLANDO
2. consentito mantenere, fino alla loro sostituzione, i rivestimenti
a pavimento di classe di reazione al fuoco superiore a quella prevista 14A06007
nelle tabelle di cui al punto 3.3, a condizione che siano posati su sup-
porto incombustibile.

Titolo IV
MINISTERO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI
ASILI NIDO CON MENO
DI TRENTA PERSONE PRESENTI
DECRETO 20 aprile 2014.
Determinazione, per lesercizio finanziario 2013, degli im-
14. CRITERI GENERALI porti dei benefici del Fondo di sostegno per le famiglie delle
vittime di gravi infortuni sul lavoro.
1. Gli asili nido con meno di 30 persone presenti come definite
al Titolo I, devono rispettare i criteri generali di sicurezza antincendio IL MINISTRO
e per la gestione dellemergenza nei luoghi di lavoro di cui al decreto
interministeriale disposto dallart. 46 comma 3, del decreto legislativo DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni, commisurando la valu-
tazione del rischio alle diverse attivit lavorative presenti nelledificio. Visto larticolo 1, comma 1187, della legge 27 dicem-
2. Fino alladozione del decreto di cui al comma precedente, con- bre 2006, n. 296, che, al fine di assicurare un adeguato
tinuano ad applicarsi i criteri generali di sicurezza antincendio e per e tempestivo sostegno ai familiari delle vittime di gravi
la gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro di cui al decreto del
Ministero dellinterno, adottato di concerto con il Ministero del lavoro e incidenti sul lavoro, anche per i casi in cui le vittime me-
della previdenza sociale del 10 marzo 1998. desime risultino prive della copertura assicurativa obbli-
gatoria contro gli infortuni sul lavoro di cui al decreto del
14A05976 Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, ha

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istituito il Fondo di sostegno per le famiglie delle vitti- del lavoro, della salute e delle politiche sociali 19 novem-
me di gravi infortuni sul lavoro, di seguito denominato bre 2008 sopracitato alla determinazione per lesercizio
Fondo; finanziario 2013 dellimporto delle prestazioni in relazio-
Visto che il medesimo articolo 1, comma 1187, ha ne alle risorse disponibili e alla numerosit degli aventi
previsto che con decreto del Ministro del lavoro e della diritto per ciascun evento.
previdenza sociale siano definite le tipologie dei benefici
concessi nonch i requisiti e le modalit di accesso agli Decreta:
stessi;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e della previ- Articolo unico
denza sociale 2 luglio 2007, con il quale sono state in-
dividuate le tipologie dei benefici concessi e i requisiti e 1. Ferme restando le procedure, i requisiti e le modalit
le modalit di accesso agli stessi ai sensi dellart.1, com- di accesso ai benefici del Fondo di sostegno per le fami-
ma 1187, della legge 27 dicembre 2006, n. 296; glie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro con il de-
Visto larticolo 9, comma 4, lettera d), del decreto legi- creto del ministro del lavoro della salute e delle politiche
slativo 9 aprile 2008, n. 81, il quale dispone che lINAIL sociali 19 novembre 2008 indicato in premessa, per gli
eroga previo trasferimento delle necessarie risorse da eventi verificatisi tra il 1 gennaio 2013 ed il 31 dicem-
parte del Ministero del lavoro della salute e delle politi- bre 2013 limporto della prestazione di cui allarticolo 1,
che sociali, le prestazioni del Fondo di cui allarticolo 1, comma 1, del medesimo decreto 19 novembre 2008 de-
comma 1187, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e terminato secondo le seguenti quattro tipologie:
che le somme eventualmente riversate allentrata del
bilancio dello Stato a seguito di economie di gestione Tipolo- N. Importo per nucleo superstiti
realizzatesi nellesercizio finanziario sono riassegnate al gia superstiti (euro)
pertinente capitolo dello stato di previsione del Ministero A 1 4.550,00
del lavoro della salute e delle politiche sociali;
Visto larticolo 9, comma 4, lettera d), del decreto legi- B 2 7.350,00
slativo 9 aprile 2008, n. 81, il quale dispone che lIPSE- C 3 10.150,00
MA eroga previo trasferimento delle necessarie risorse D Pi di 3 15.750,00
da parte del Ministero del lavoro della salute e delle poli-
tiche sociali, le prestazioni del Fondo di cui allarticolo 1,
comma 1187, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 con
riferimento agli infortuni nel settore marittimo e che Il presente decreto sar trasmesso alla Corte dei conti
le somme eventualmente riversate allentrata del bilancio per il visto e la registrazione e pubblicato nella Gazzetta
dello Stato a seguito di economie di gestione realizzatesi Ufficiale della Repubblica italiana.
nellesercizio finanziario sono riassegnate al pertinente Roma, 20 aprile 2014
capitolo dello stato di previsione del Ministero del lavoro
della salute e delle politiche sociali; Il Ministro: POLETTI
Visto il decreto del Ministro del lavoro della salute e Registrato alla Corte dei conti l8 luglio 2014
delle politiche sociali 19 novembre 2008 (registrato alla Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Min. salute e Min.
Corte dei conti, Ufficio di controllo preventivo sui Mini- lavoro, foglio n. 2633
steri dei servizi alla persona e dei beni culturali il 3 di-
cembre 2008 registro n.6, foglio 147) con il quale si 14A05875
provveduto alla ridefinizione delle tipologie dei benefici
concessi, i requisiti e le modalit di accesso agli stessi;
Vista la circolare n. 5 del 26 marzo 2009, contenente le
indicazioni operative in merito ai requisiti e alle modalit MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE
di accesso alla prestazione prevista allarticolo 1, com- ALIMENTARI E FORESTALI
ma 1187, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
Visto larticolo 1, comma 131, della legge 27 dicembre DECRETO 8 maggio 2014.
2013, n. 147; Attuazione dellarticolo 2, comma 6, della legge 3 febbra-
Visto lo stanziamento di bilancio per lesercizio finan- io 2011, n. 4 recante Disposizioni in materia di etichettatura
ziario 2013 disponibile sul corrispondente capitolo di bi- e di qualit dei prodotti alimentari, che disciplina il Siste-
lancio a tal fine destinato, pari a . 6.986.509,00; ma di qualit nazionale di produzione integrata (SQNPI).
Vista la nota n. 60104.21/03/2014.0001714 con la qua-
le lINAIL ha trasmesso la stima della spesa, per leserci- IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
zio finanziario 2013, per lerogazione della prestazione di ALIMENTARI E FORESTALI
cui allarticolo 1, comma 1, del decreto del Ministro del
lavoro, della salute e delle politiche sociali 19 novembre Visto il Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio
2008 sopracitato; del 20 settembre 2005 sul sostegno allo sviluppo rura-
Tenuto conto che occorre provvedere cos come pre- le da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo
visto al comma 2 dellarticolo 1, del decreto del Ministro rurale (FEASR)che, allart. 20, stabilisce che il sostegno

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alla competitivit dei settori agricolo e forestale si esplica Visto il decreto ministeriale 2722 del 17 aprile 2008
tramite misure tra cui quella intesa a supportare gli agri- che ha istituito il Comitato di produzione integrata, di
coltori che partecipano ai sistemi di qualit alimentare; seguito (CPI), organizzato in gruppi specialistici, con il
Visto il Regolamento (CE) n. 1974/2006 della Com- compito di definire le Linee guida nazionali di produzio-
missione del 15 dicembre 2006 sul sostegno allo sviluppo ne integrata, di seguito LGNPI, verificare la conformit
rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo dei disciplinari regionali alle predette LGN e definire le
rurale (FEASR) ed, in particolare, lart. 22 comma 2 nella LGN per la redazione dei piani di controllo;
parte che stabilisce che la specificit del prodotto finale Considerato che il CPI ha proceduto a definire le LGN-
tutelato da tali sistemi deriva da obblighi tassativi con- PI garantendone la coerenza con i disciplinari regionali,
cernenti i metodi di ottenimento, che garantiscono carat- gi predisposti sulla base alle peculiarit pedo-climatiche
teristiche specifiche, compresi i processi di produzione, locali, nellambito di altri sistemi attivati in agricoltura;
oppure , una qualit del prodotto finale significativamente Preso atto che lo schema del Sistema di qualit na-
superiore alle norme commerciali correnti in termini di zionale, impostato sulla norma tecnica della produzione
sanit pubblica, salute delle piante e degli animali, benes- integrata definita nelle LGNPI e nei relativi disciplinari
sere degli animali o tutela ambientale; regionali, stato notificato ai sensi della Dir 98/34 senza
Vista la legge n. 4 del 3 febbraio 2011 recante dispo- rilievi da parte della Commissione europea come si evin-
sizioni in materia di etichettatura e di qualit dei prodotti ce dalle comunicazioni SG(2012) D/53111 e SG (2013)
alimentari che allart 2 comma 3, istituisce il sistema di D/51131;
qualit nazionale di produzione integrata; Vista lintesa sancita in sede di Conferenza permanente
Considerato il comma 4 della predetta legge che de- per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie Auto-
finisce la produzione integrata e rimanda ad un decreto nome di Trento e Bolzano in data 10 aprile 2014;
del Ministro delle politiche agricole alimentari e foresta-
li, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i Decreta:
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di
Trento e di Bolzano, lindividuazione dei requisiti della
specifica norma tecnica di produzione integrata, nonch Art. 1.
le procedure di coordinamento con i sistemi di produzio- Definizioni
ne integrata gi istituiti da parte delle regioni e delle pro-
vince autonome; Ai fini del presente decreto si intendono per:
Considerato altres, che lo stesso comma stabilisce che SQNPI: sistema di qualit nazionale di produzione
i prodotti conformi al Sistema possono essere contraddi- integrata;
stinti da uno specifico segno distintivo, da gestire in re-
lazione a eventuali segni distintivi dei sistemi di qualit PI: produzione integrata di cui alla definizione
di produzione integrata gi adottati dalle regioni o dalle dellart. 2 comma 4 della L. 4 del 3 febbraio 2011;
province autonome; Norma: norma tecnica di produzione integrata espli-
Visto il comma 6 che prevede listituzione di un or- citata nelle LGNPI e nei relativi disciplinari regionali;
ganismo tecnico-scientifico da parte del Ministero delle LGNPI: linee guida nazionali di produzione
politiche agricole alimentari e forestali, previa intesa in integrata;
sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, LGNPC: linee guida nazionali piani di controllo;
le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
eventualmente organizzato in gruppi di lavoro omogenei Operatori: soggetti, singoli o associati, appartenenti
per materia, con il compito di definire: alle categorie dei produttori agricoli, della distribuzione,
della trasformazione;
a) il regime e le modalit di gestione del Sistema; CPI: comitato di produzione integrata;
b) la disciplina produttiva; OTS: organismo tecnico scientifico di cui allart. 2
c) il segno distintivo con cui identificare i prodotti comma 6 della legge n. 4 del 3 febbraio 2011;
conformi al Sistema; GDI: gruppo difesa integrata sottogruppo speciali-
d) adeguate misure di vigilanza e controllo; stico dellOTS deputato a trattare aspetti legati alla parte
Visto laccordo raggiunto in sede di conferenza per- difesa della p.i.;
manente tra lo Stato, le regioni e le provincie autonome GTA: gruppo tecniche agronomiche sottogruppo
di Trento e Bolzano in data 20 marzo 2008 con il quale specialistico dellOTS deputato a trattare aspetti legati
si sancisce che il Sistema di qualit nazionale di produ- alla parte delle tecniche agronomiche della p.i.;
zione integrata deve essere lo strumento per garantire la GTQ: gruppo tecnico qualit sottogruppo speciali-
gestione delle tecniche agronomiche, di difesa fitosanita- stico dellOTS deputato a trattare aspetti legati alla parte
ria e controllo delle infestanti, di post raccolta, zootecni- gestionale del SQNPI e dei piani di controllo;
che e di trasformazione fino allimmissione al consumo,
mediante modalit capaci di assicurare una qualit del Legge: legge n. 4 del 3 febbraio 2011 Disposizioni in
prodotto finale significativamente superiore alle norme materia di etichettatura e di qualit dei prodotti alimentari;
correnti in termini di sanit pubblica, salute delle piante, OdC: organismo di certificazione accreditato in base
benessere animale e tutela ambientale; alla norma UNI CEI EN 45011.

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Art. 2. - approva i criteri e i principi generali e le relative li-


nee guida nazionali per la redazione dei piani di controllo;
Norma tecnica della produzione integrata
- propone le modifiche e le integrazioni ai criteri ed
1) La produzione integrata definita nella specifica ai principi generali e alle linee guida sia della norma della
norma tecnica, che si esplicita nei disciplinari redatti produzione integrata che dei piani di controllo, ritenuti
a livello regionale, al fine di renderla rispondente alle opportuni a seguito dellanalisi periodica delle proble-
peculiari condizioni pedo-climatiche di ogni Regione e matiche e delle proposte relative al funzionamento del
Provincia autonoma. I disciplinari regionali sono redatti SQNPI;
conformemente alle linee guida nazionali di produzione - propone le modalit di intervento nei settori in cui
integrata, in seguito indicate con lacronimo LGNPI. si applica la produzione integrata;
2) le LGNPI sono approvate dallOrganismo tecnico - definisce il proprio regolamento interno e quello
scientifico di cui al successivo art. 3, e le aggiorna ogni dei gruppi specialistici;
qualvolta si rendesse necessario adeguarle alle novit
tecniche, scientifiche e normative. I disciplinari regionali - stabilisce lo stato di equivalenza con sistemi di
sono approvati dalle rispettive Regioni e Province auto- controllo analoghi sia in ambito di norme cogenti che
nome previa verifica di conformit alle LGNPI da parte volontarie;
dei gruppi specialistici dellOTS, ognuno per la propria - convoca i rappresentanti delle filiere interessate;
area di competenza. - definisce gli indicatori per la valutazione delleffi-
3) Le regioni e le province autonome propongono le cacia sociale, economica ed ambientale dellimplementa-
modifiche ai disciplinari regionali coerentemente agli ag- zione delle linee guida nel rispetto dello sviluppo sosteni-
giornamenti alle LGNPI. Le modifiche ai disciplinari re- bile dellimpresa agricola e dellintera filiera.
gionali, previa verifica di conformit alle LGNPI da parte
dei competenti gruppi specialistici dellOTS, sono appro- 3) Gruppi specialistici dellOTS
vate dalle regioni e province autonome entro il termine di
60 giorni dal recepimento del parere di conformit. LOTS si avvale del supporto di 3 gruppi specialistici
denominati:
4) La norma tecnica di produzione integrata pubbli-
cata sullapposita pagina web a cura del Ministero. - gruppo difesa integrata (GDI);
- gruppo tecniche agronomiche (GTA);
Art. 3. - gruppo tecnico di Qualit (GTQ).
Organismo tecnico scientifico Ogni gruppo specialistico dellOTS costituito da
esperti nella materia di competenza del gruppo stesso, di
1) Organismo tecnico scientifico di produzione integrata cui:
- 1 esperto in rappresentanza di ciascuna regione o
istituito lOrganismo tecnico scientifico di produzio- provincia autonoma;
ne integrata, di seguito indicato con lacronimo OTS.
- 2 esperti in rappresentanza del Ministero di cui uno
LOTS composto da: con funzione di Presidente;
- 1 esperto in materia di produzione integrata e si-
stemi di qualit, in rappresentanza di ciascuna regione e - 1 esperto in rappresentanza del Consiglio per la ri-
provincia autonoma; cerca e la sperimentazione in agricoltura (CRA).
- 2 rappresentanti del Ministero, di cui uno con fun- 4) Compiti dei gruppi specialistici
zione di presidente;
- 2 rappresentanti del Consiglio per la ricerca e la I gruppi specialistici svolgono i compiti di seguito
sperimentazione (CRA); elencati.
- 1 rappresentante di istituzioni scientifiche di livello Il GDI (gruppo difesa integrata):
nazionale competenti in materia di produzione integrata. - elabora i criteri e i principi generali delle linee gui-
da nazionali relative alla difesa fitosanitaria e al controllo
2) Compiti dellOTS delle infestanti;
LOTS svolge le seguenti funzioni: - verifica la conformit dei disciplinari regionali
- integra la norma, estendendo la disciplina della P.I. di produzione integrata limitatamente alla sezione dife-
a tutti i comparti individuati dalla legge; sa fitosanitaria e controllo delle infestanti, rispetto alle
- approva i criteri, i principi generali e le procedure LGNPI.
per la gestione del Sistema di qualit nazionale di produ- Il GTA (gruppo tecniche agronomiche):
zione integrata; - elabora i criteri e i principi generali delle linee gui-
- approva i criteri e i principi generali di produzione da nazionali relative alle pratiche agronomiche, alla fase
integrata e le relative linee guida nazionali di produzione post raccolta, e alla trasformazione;
integrata suddivise nelle sezioni della difesa e delle tecni- - verifica la conformit dei disciplinari regionali di
che agronomiche; produzione integrata limitatamente alla sezione pratiche
- aggiorna periodicamente le LGNPI in funzione agronomiche, alla fase post raccolta e alla trasformazio-
dellevoluzione giuridica e tecnico scientifica; ne, rispetto alle LGNPI.

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Il GTQ (gruppo tecnico di qualit): Art. 8.


- definisce regole e procedure di gestione del Siste- Marchio SQNPI
ma di qualit nazionale di produzione integrata;
- elabora i criteri e i principi generali delle linee gui- istituito il marchio del Sistema di qualit nazionale
da nazionali per la redazione dei piani di controllo regio- di produzione integrata denominato Marchio SQNPI
nali relativi alle fasi della produzione vegetale, alla dife- che identifica i prodotti agricoli ed agroindustriali, le cui
sa, alle pratiche agronomiche, alla fase post raccolta e alla modalit di produzione sono conformi alla norma tecnica
trasformazione; della produzione integrata e sono certificate nellambito
- verifica la conformit dei piani di controllo regio- del SQNPI.
nali rispetto alle LGNPC; Il marchio del SQNPI costituito dal simbolo, di forma
- verifica lo stato di equivalenza con sistemi di circolare, composto da un pittogramma che comprende
controllo analoghi sia in ambito di norme cogenti che un insieme di elementi, rappresentanti unape in volo,
volontarie. su sfondo bianco e verde e dal tipogramma costituito
I componenti dellOTS e dei gruppi specialistici sono dallacronimo SNQPI e dalla dicitura QUALIT SO-
designati dalle amministrazioni che rappresentano, speci- STENIBILE disposti allinterno del perimetro del logo.
ficate agli articoli 1 e 3 La relativa distinta colorimetrica riportata nel regola-
mento duso del marchio di cui al successivo art. 10.
Agli stessi non corrisposto alcun emolumento, inden-
nit o rimborso spese. Il logotipo pu essere accompagnato da sigle relative a
Alleventuale onere derivante dallattuazione della pre- specifici comparti produttivi e dalle frasi che il Ministero
sente disposizione si provvede con le risorse finanziarie delle politiche agricole alimentari e forestali definir in
di personale e strumentali esistenti a legislazione vigente. funzione delle decisioni assunte in merito a campagne d
informazione o promozione.
Art. 4.
Art. 9.
Regolamenti di funzionamento interno
Regolamento duso del Marchio SQNPI
Al fine di conseguire larmonizzazione delle modalit
operative, lOTS e i relativi gruppi si dotano di regola- Il regolamento duso di cui allallegato 1 al presente
menti di funzionamento interno, redatti sula base delle le decreto parte integrante del marchio SQNPI. Esso in-
linee guida emanate dallOTS stesso. dividua i soggetti aventi titolo a farne uso e le relative
modalit desercizio.
Art. 5.
Soppressione del CPI Art. 10.

Il CPI, istituito con decreto ministeriale 2722 del Propriet del marchio
17 aprile 2008 soppresso.
Il Mipaaf, proprietario del marchio, provvede alla regi-
strazione presso lufficio UAMI quale marchio comunita-
Art. 6. rio, e garantisce tutti gli adempimenti necessari.
Piani di controllo
Art. 11.
I piani di controllo sono definiti dalle regioni e provin-
ce autonome conformemente alle LGN per la redazione Regime di equivalenza
dei piani di controllo. In mancanza del piano di controllo
regionale specifico gli O.di C. adottano quello definito Viene stabilito il regime di equivalenza tra il SQNPI
nelle LGN per la redazione dei piani di controllo. e i vigenti SQ regionali che applicano la produzione in-
tegrata definita nei disciplinari approvati con le modalit
Art. 7. stabilite dal presente decreto e la cui norma tecnica di ri-
ferimento sia stata verificata dai competenti servizi comu-
Organismi di controllo nitari a seguito della notifica di cui alla direttiva 98/34/
CE. I produttori che aderiscono ai predetti SQ regionali
In conformit a quanto stabilito dal Reg. CE 882/04 gli hanno la facolt di contraddistinguere le produzioni cer-
organismi deputati ad effettuare i controlli di cui allart. 2 tificate, con il marchio del SQNPI in maniera esclusiva o
comma 6 della L. 4 del 3 febbraio 2011, sono quelli ac- affiancato a quello regionale, nel rispetto delle modalit
creditati per i controlli finalizzati alla certificazione dei duso previste nel regolamento di cui allart. 9.
prodotti agroalimentari, nonch le autorit pubbliche
alluopo designate. Roma, 8 maggio 2014
Gli organismi manifestano il proprio interesse a certi-
ficare il processo produttivo di cui al SQNPI chiedendo Il Ministro: MARTINA
al competente ufficio Mipaaf di essere inseriti nella spe- Registrato alla Corte dei conti il 4 luglio 2014
cifica lista. Ufficio controllo atti MISE e MIPAAF reg.ne prev. n. 2615

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ALLEGATO 1

REGOLAMENTO DUSO DEL MARCHIO COLLETTIVO

Del Sistema di Qualit Nazionale di Produzione Integrata


Istituito con Legge n. 4 del 3 febbraio 2011

Articolo 1
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali istituisce il marchio collettivo di qualit
denominato Sistema di qualit di produzione integrata (SQNPI), nel rispetto di quanto disposto
dalla Legge n. 4 del 3 febbraio 2011, avente le seguenti finalit:
a) contraddistinguere le produzioni agricole ed alimentari certificate sulla base dello standard del
SQNPI elaborato dallorganismo tecnico-scientifico di cui allart.2, comma 6 della legge n. 4 del 3
febbraio 2011;
b) promuovere e favorire la produzione, la valorizzazione e la diffusione dei prodotti agricoli ed
alimentari ottenuti con tecniche di produzione integrata;
c) portare a conoscenza dei consumatori, attraverso azioni informative e pubblicitarie, le
caratteristiche qualitative dei prodotti e le relative modalit di produzione.

Articolo 2
Il marchio costituito dal logo e dalla denominazione di cui allart. 8 del presente regolamento.

Articolo 3
Il marchio di propriet del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che pu
demandare i controlli circa luso dello stesso ad autorit pubbliche designate o a organismi di
controllo privati accreditati, terzi ed indipendenti, riservandosi di vigilare sullattivit degli stessi.

Articolo 4
Il marchio individua i prodotti agroalimentari certificati sulla base dello standard definito dalle
norme tecniche del Sistema di qualit nazionale di produzione integrata SQNPI.

Articolo 5
Il marchio pu essere utilizzato a titolo gratuito da tutti gli operatori dellUnione europea, compresi
nelle categorie dei produttori, condizionatori, confezionatori e distributori che aderiscono al SQNPI
e ne fanno un uso finalizzato a contraddistinguere esclusivamente le produzioni ottenute
conformemente allo standard di tale sistema e certificate dagli organismi di certificazione di cui
allarticolo 3 del presente regolamento. Il marchio SQNPI pu essere usato anche in abbinamento
con marchi privati o collettivi che qualificano il prodotto sulla base di standard diversi purch non si
ingeneri confusione nel consumatore.

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Articolo 6
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, previa intesa in sede di Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano
definisce con provvedimenti specifici le modalit per lestensione duso del marchio del SQNPI ad
altri sistemi nel rispetto del DM istitutivo.
Il marchio collettivo del SQNPI pu essere affiancato dai marchi distintivi dei sistemi di qualit
regionali di produzione integrata la cui norma tecnica di riferimento sia stata verificata dai
competenti servizi comunitari a seguito della notifica di cui alla direttiva 98/34/CE.

Articolo 7
Ulteriori disposizioni in merito alluso del marchio sono riportate nel documento SQNPI modalit di
adesione definite dallOTS.

Articolo 8
Il marchio costituito dal seguente logo:





















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Distinta tecnica del logo.


Il logotipo ufficiale del Sistema di Qualit Nazionale Produzione Integrata stato realizzato con
software vettoriale. Il simbolo, di forma circolare, composto da un pittogramma che comprende
un insieme di elementi, rappresentanti unape in volo, su sfondo bianco e verde e dal tipogramma
costituito dallacronimo SNQPI e dalla dicitura QUALIT SOSTENIBILE disposti allinterno
del perimetro del logo.

Il logotipo accompagnato dalla dicitura SISTEMA DI QUALIT NAZIONALE PRODUZIONE


INTEGRATA, posto al di sotto dello stesso.
La font utilizzata per il tipogramma Adobe Myriad.
I colori per la stampa riscontrati nella palette PANTONE MATCHING COLOR SYSTEM sono:

GIALLO
109 U

NERO
Process Black U

VERDE
382 U

Il logo nella riproduzione in quadricromia deve essere riprodotto secondo i valori cromatici nelle
seguenti percentuali CMYK:

GIALLO
C = 0%
M = 10%
Y = 100%
K = 0%

NERO
C = 0%
M = 0%
Y = 0%
K = 100%

19
29-7-2014 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 174

VERDE
C = 29%
M = 0%
Y = 100%
K = 0%
Il logo nella palette RGB e per riproduzione WEB in valori esadecimali:
GIALLO
R = 255
G = 211
B =0
# FFDD00

NERO
R = 35
G = 31
B = 32
# 231F20

VERDE
R = 193
G = 215
B = 47
# C1D72F

14A05975

MINISTERO DELLO SVILUPPO Viste le risultanze della revisione dellassociazione di


ECONOMICO rappresentanza conclusa in data 23 ottobre 2013, dalle
quali si rileva lo stato dinsolvenza della suddetta societ
DECRETO 12 maggio 2014.
cooperativa;

Liquidazione coatta amministrativa della Nuova coop Considerato quanto emerge dalla visura camerale ag-
Torcoli societ cooperativa in liquidazione, in Corciano e giornata, effettuata dufficio presso il competente registro
nomina del commissario liquidatore. delle imprese, relativamente agli organi societari, alla
sede sociale ed al rispetto degli obblighi relativi ai depo-
IL MINISTRO siti di bilancio;
DELLO SVILUPPO ECONOMICO Considerato che in data 13 marzo 2014 stato comuni-
cato, ai sensi degli articoli 7 e 8 della legge n. 241/1990,
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 di- lavvio del procedimento di liquidazione coatta ammini-
cembre 2013, n. 158, recante il regolamento di organiz- strativa al legale rappresentante della cooperativa, al tri-
zazione del Ministero dello sviluppo economico, per le bunale e alla camera di commercio competenti per territo-
competenze in materia di vigilanza sugli enti cooperativi; rio, nonch allassociazione nazionale di rappresentanza;
Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito
nella legge 7 agosto 2012, n. 135; Visto che il legale rappresentante, con nota del 31 mar-
zo 2014 ha comunicato formale rinuncia alle controde-
Vista listanza del 20 dicembre 2013, e pervenuta a duzioni e il nulla osta alladozione del provvedimento di
questa autorit di vigilanza in data 4 marzo 2014, con la liquidazione coatta amministrativa;
quale la Lega nazionale cooperative e mutue ha chiesto
che la societ Nuova coop Torcoli Societ cooperativa in Vista la proposta con la quale la direzione generale per
liquidazione sia ammessa alla procedura di liquidazione la vigilanza sugli enti, il sistema cooperativo e le gestioni
coatta amministrativa; commissariali allesito dellistruttoria condotta, richiede

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ladozione del provvedimento di sottoposizione della co- Vista listanza del 9 dicembre 2013, pervenuta a questa
operativa in oggetto alla procedura di liquidazione coatta Autorit di vigilanza in data 19 dicembre 2013, con la
amministrativa; quale lUnione nazionale cooperative italiane ha chiesto
Visto lart. 2545-terdecies del codice civile e ritenuto che la societ Cooperativa sociale Work 2000 Societ
di dover disporre la liquidazione coatta amministrativa cooperativa in liquidazione sia ammessa alla procedura
della suddetta societ; di liquidazione coatta amministrativa;
Visto lart. 198 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267; Viste le risultanze della revisione dellassociazione di
Tenuto conto, ai sensi dellart. 9 della legge 17 luglio rappresentanza conclusa in data 16 ottobre 2013 dalle
1975, n. 400, delle designazioni dellassociazione na- quali si rileva lo stato dinsolvenza della suddetta societ
zionale di rappresentanza alla quale il sodalizio risulta cooperativa;
aderente; Viste le risultanze della ispezione straordinaria conclu-
sa in data 9 dicembre 2013 dalle quali si evince una si-
Decreta: tuazione patrimoniale al 20 settembre 2013 ed una situa-
zione economica al 20 luglio 2013 che evidenziano con
chiarezza una situazione di grave dissesto finanziario del-
Art. 1. la cooperativa, in particolare: debiti per 3.894.211,76
La societ cooperativa Nuova coop Torcoli Societ di cui 2.902.854,83 nei confronti dellerario per IVA,
cooperativa in liquidazione, con sede in Corciano (Peru- ritenute e contributi previdenziali, crediti complessivi per
gia) (codice fiscale 01969210549) posta in liquidazione 2.199.003,74, un valore dellattivo pari a 3.238.829,07
coatta amministrativa, ai sensi dellart. 2545-terdecies del a fronte di un passivo di 4.535.518,36, una perdita
codice civile. dellesercizio in corso maturata al 20 settembre 2013 pari
a 87.991,38 oltre a perdite relative ad esercizi preceden-
Considerati gli specifici requisiti professionali, come ti di 1.239.781,53 per un totale di 1.327.772,91;
risultanti dal curriculum vitae, nominata commissario
liquidatore la dott.ssa Susanna Bugiardi, nata a Perugia Considerato che dalla situazione economica al 20 lu-
il 25 luglio 1959, ivi domiciliata in via Campo di Marte glio 2013 emerso che la cooperativa ha accumulato forti
n. 4/04. perdite per cancellazioni di crediti pregressi, registrando
perdite su crediti nellesercizio 2012 per 338.998,27 so-
Art. 2. pravvenienze passive per 561.170,91 ed una ulteriore
perdita su crediti nel 2013 per 88.742,58 dovuta allo
Con successivo provvedimento sar definito il tratta- stralcio di un credito nei confronti della societ Ance
mento economico del commissario liquidatore ai sensi S.r.l.;
della legislazione vigente. Considerato quanto emerge dalla visura camerale ag-
Il presente decreto sar pubblicato nella Gazzetta Uffi- giornata, effettuata dufficio presso il competente registro
ciale della Repubblica italiana. delle imprese, relativamente agli organi societari, alla
Il presente provvedimento potr essere impugnato din- sede sociale ed al rispetto degli obblighi relativi ai depo-
nanzi al competente tribunale amministrativo regionale, siti di bilancio;
ovvero a mezzo di ricorso straordinario direttamente al Considerato che in data 4 febbraio 2014 stato comu-
Presidente della Repubblica ove ne st4sistano i presup- nicato, ai sensi degli articoli 7 e 8 della legge n. 241/1990,
posti di legge. lavvio del procedimento di liquidazione coatta ammini-
Roma, 12 maggio 2014 strativa al legale rappresentante della cooperativa, al tri-
bunale e alla camera di commercio competenti per territo-
Il Ministro: GUIDI rio, nonch allassociazione nazionale di rappresentanza
Preso atto che il termine per proporre osservazioni e
14A05965 controdeduzioni scaduto senza che allamministrazione
siano pervenute comunicazioni da parte degli interessati;
Vista la proposta con la quale la direzione generale per
DECRETO 26 giugno 2014. la vigilanza sugli enti, il sistema cooperativo e le gestioni
commissariali allesito dellistruttoria condotta, propone
Liquidazione coatta amministrativa della Cooperativa ladozione del provvedimento di sottoposizione della co-
sociale Work 2000 societ cooperativa in liquidazione, in operativa in oggetto alla procedura di liquidazione coatta
Castiglion Fiorentino e nomina del commissario liquidatore. amministrativa;
IL MINISTRO Visto lart. 2545-terdecies del codice civile e ritenuto
DELLO SVILUPPO ECONOMICO di dover disporre la liquidazione coatta amministrativa
della suddetta societ;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 no- Visto lart. 198 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;
vembre 2008, n. 197, recante il regolamento di organiz- Preso atto, ai sensi dellart. 9 della legge 17 luglio 1975,
zazione del Ministero dello sviluppo economico, per le n. 400, delle designazioni dellassociazione nazionale di
competenze in materia di vigilanza sugli enti cooperativi; rappresentanza alla quale il sodalizio risulta aderente;
Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito Considerata che la proposta dellassociazione risul-
nella legge 7 agosto 2012, n. 135; ta complessivamente inadeguata atteso che i professio-

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nisti indicati risultano aver rivestito a vario titolo cari- Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito
che e funzioni di carattere gestionale e di controllo o di nella legge 7 agosto 2012, n. 135;
collaborazione;
Viste le risultanze della revisione ministeriale del
Considerato pertanto, di dover procedere alla nomina 25 giugno 2012 e del successivo accertamento ispetti-
di un commissario liquidatore scelto al di fuori delle in-
dicazioni della associazione nazionale di rappresentan- vo a seguito di diffida nei confronti della cooperativa
za fornite ai sensi dellart. 9 della legge 17 luglio 1975, a regolarizzare la propria posizione, concluso in data
n. 400; 6 agosto 2012, dalle quali si rileva lo stato dinsolven-
za della societ cooperativa Cooperservice Societ
Ritenuti idonei gli specifici requisiti professionali, cooperativa;
come risultanti dal curriculum vitae, del dott. Gian Paolo
Carotti, nato a Firenze il 1 luglio 1966 e domiciliato in Vista listruttoria effettuata dalla competente autori-
Firenze, piazza Pietro Leopoldo n. 7. t di vigilanza, dalla quale sono emersi gli estremi per
ladozione del provvedimento di liquidazione coatta
Decreta: amministrativa ex art. 2545-terdecies del codice civile;
Considerato quanto emerge dalla visura camerale ag-
Art. 1. giornata, effettuata dufficio presso il competente regi-
La societ cooperativa Cooperativa sociale Work 2000 stro delle imprese, relativamente agli organi societari,
Societ cooperativa in liquidazione, con sede in Casti- alla sede sociale ed al rispetto degli obblighi relativi ai
glion Fiorentino (Arezzo) (codice fiscale 01627730516) depositi di bilancio;
posta in liquidazione coatta amministrativa, ai sensi degli Considerato che in data 18 ottobre 2013 sta-
articoli 2545-terdecies del codice civile e 198 del regio to comunicato, ai sensi degli articoli 7 e 8 della legge
decreto 16 marzo 1942, n. 267 e ne nominato commis- n. 241/1990, lavvio del procedimento di liquidazione
sario liquidatore il dott. Gian Paolo Carotti, nato a Firen- coatta amministrativa al legale rappresentante della co-
ze il 1 luglio 1966 e domiciliato in Firenze, piazza Pietro
Leopoldo n. 7. operativa, al tribunale e alla camera di commercio com-
petenti per territorio;
Art. 2. Visto che il termine per proporre osservazioni e con-
Con successivo provvedimento sar definito il tratta- trodeduzioni scaduto senza che allamministrazione
mento economico del commissario liquidatore ai sensi siano pervenute comunicazioni da parte degli interessati;
della legislazione vigente. Vista la proposta con la quale la direzione generale
Il presente decreto sar pubblicato nella Gazzetta Uffi- per la vigilanza sugli enti, il sistema cooperativo e le
ciale della Repubblica italiana. gestioni commissariali allesito dellistruttoria condotta,
Il presente provvedimento potr essere impugnato din- propone ladozione del provvedimento di sottoposizio-
nanzi al competente tribunale amministrativo regionale, ne della cooperativa in oggetto alla procedura di liquida-
ovvero a mezzo di ricorso straordinario direttamente al zione coatta amministrativa;
Presidente della Repubblica ove ne sussistano i presup-
posti di legge. Visto lart. 2545-terdecies del codice civile e ritenuto
di dover disporre la liquidazione coatta amministrativa
Roma, 26 giugno 2014 della suddetta societ;
Il Ministro: GUIDI Visto lart. 198 del regio decreto 16 marzo 1942,
n. 267;
14A05962
Decreta:

DECRETO 26 giugno 2014.


Art. 1.
Liquidazione coatta amministrativa della Cooperservice
societ cooperativa, in Monsummano Terme e nomina del La societ cooperativa Cooperservice Societ co-
commissario liquidatore. operativa, con sede in Monsummano Terme (Pistoia)
(codice fiscale 01664120472) posta in liquidazione
IL MINISTRO coatta amministrativa, ai sensi dellart. 2545-terdecies
DELLO SVILUPPO ECONOMICO del codice civile.
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei mini- Considerati gli specifici requisiti professionali, come
stri 5 dicembre 2013, n. 158, recante il regolamento di risultanti dal curriculum vitae, nominata commissa-
organizzazione del Ministero dello sviluppo economi- rio liquidatore la dott.ssa Michela Bonini, nata a Barga
co, per le competenze in materia di vigilanza sugli enti (Lucca) il 4 febbraio 1976 ed ivi domiciliata, via Geri di
cooperativi; Gaviniana n. 13.

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29-7-2014 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 174

Art. 2. Vista la proposta con la quale la direzione generale per


la vigilanza sugli enti, il sistema cooperativo e le gestioni
Con successivo provvedimento sar definito il tratta-
commissariali allesito dellistruttoria condotta, propone
mento economico del commissario liquidatore ai sensi
ladozione del provvedimento di sottoposizione della co-
della legislazione vigente.
operativa in oggetto alla procedura di liquidazione coatta
Il presente decreto sar pubblicato nella Gazzetta Uf- amministrativa;
ficiale della Repubblica italiana. Visto lart. 2545-terdecies del codice civile e ritenuto di
Il presente provvedimento potr essere impugnato dover disporre la liquidazione coatta amministrativa della
dinnanzi al competente tribunale amministrativo regio- suddetta societ;
nale, ovvero a mezzo di ricorso straordinario diretta- Visto lart. 198 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;
mente al Presidente della Repubblica ove ne sussistano
i presupposti di legge. Decreta:
Roma, 26 giugno 2014
Art. 1.
Il Ministro: GUIDI
La societ cooperativa CO.TEL.CA Societ cooperati-
va, in sigla COTELCA Soc. coop., con sede in Catan-
14A05963
zaro (codice fiscale 02622920797) posta in liquidazione
coatta amministrativa, ai sensi dellart. 2545-terdecies del
codice civile.
DECRETO 26 giugno 2014. Considerati gli specifici requisiti professionali, come
Liquidazione coatta amministrativa della Co.Tel.Ca so-
risultanti dal curriculum vitae, nominato commissario
ciet cooperativa in sigla Cotelca soc. coop., in Catan- liquidatore il dott. Fernando Caldiero, nato a Catanzaro
zaro e nomina del commissario liquidatore. 23 giugno 1968 e domiciliato in Cetraro Marina (Cosenza),
via F. Pirrino n. 37.
IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO Art. 2.
Con successivo provvedimento sar definito il tratta-
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei mini- mento economico del commissario liquidatore ai sensi del-
stri 5 dicembre 2013, n. 158, recante il regolamento di la legislazione vigente.
organizzazione del Ministero dello sviluppo economi- Il presente decreto sar pubblicato nella Gazzetta Uffi-
co, per le competenze in materia di vigilanza sugli enti ciale della Repubblica italiana.
cooperativi;
Il presente provvedimento potr essere impugnato din-
Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito nanzi al competente tribunale amministrativo regionale,
nella legge 7 agosto 2012, n. 135; ovvero a mezzo di ricorso straordinario direttamente al
Viste le risultanze della revisione ministeriale del Presidente della Repubblica ove ne sussistano i presuppo-
10 aprile 2013 e del successivo accertamento ispettivo a sti di legge.
seguito di diffida nei confronti della cooperativa a rego- Roma, 26 giugno 2014
larizzare la propria posizione, concluso in data 7 agosto
2013, dalle quali si rileva lo stato dinsolvenza della so- Il Ministro: GUIDI
ciet cooperativa CO.TEL.CA Societ cooperativa, in
sigla COTELCA Soc. coop.; 14A05964
Considerato quanto emerge dalla visura camerale ag-
giornata, effettuata dufficio presso il competente regi-
stro delle imprese, relativamente agli organi societari, DECRETO 8 luglio 2014.
alla sede sociale ed al rispetto degli obblighi relativi ai
Modifica del decreto 26 luglio 2013 di apertura della pro-
depositi di bilancio; cedura di amministrazione straordinaria e nomina del com-
Considerato che in data 22 novembre 2013 sta- missario straordinario della societ DIRPA Scarl, in Roma.
to comunicato, ai sensi degli articoli 7 e 8 della legge
n. 241/1990, lavvio del procedimento di liquidazione IL MINISTRO
coatta amministrativa al legale rappresentante della co- DELLO SVILUPPO ECONOMICO
operativa, al tribunale e alla camera di commercio com-
petenti per territorio; Visto il decreto legge 23 dicembre 2003, n. 347, recante
Visto che il legale rappresentante della suddetta so- Misure urgenti per la ristrutturazione industriale di gran-
ciet, in data 9 dicembre 2013 ha formalizzato la propria di imprese in stato di insolvenza, convertito con modifi-
rinuncia alle controdeduzioni da produrre e che nulla cazioni dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39 e successive
osta alladozione del provvedimento di liquidazione co- modifiche e integrazioni (di seguito decreto legge 347/03);
atta amministrativa; Visto il decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270;

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Visto il decreto in data 10 luglio 2013, con il quale la pata integralmente da IMPRESA SpA, mediante control-
S.p.A. Impresa stata ammessa alla Procedura di ammi- lo diretto ed indiretto, anzich indirettamente controlla-
nistrazione straordinaria ed stata nominata commissario ta da Impresa S.p.A.;
straordinario la Prof.ssa Daniela Saitta; Ritenuto di condividere quanto rappresentato dalla Di-
Visto il decreto in data 26 luglio 2013, con il quale la rezione Generale in merito alla sussistenza dei presuppo-
Procedura di amministrazione straordinaria stata estesa sti per la convalida del decreto in data 26 luglio 2013 di
alla DIRPA scarl, ed stata nominata commissario straor- apertura della procedura di amministrazione straordinaria
dinario la Prof.ssa Daniela Saitta; della Dirpa Scarl, stante lesistenza del requisito del con-
Viste le sentenze in data 18 luglio 2013 e 16 ottobre trollo, ai sensi dellart. 3 del d.l. 347/2003, tenuto conto
2013, con le quali il Tribunale di Roma ha dichiarato lo che alla data del 19 luglio 2013, la Dirpa scarl:
stato di insolvenza delle precitate societ; - risulta controllata dal Consorzio Operae, che ne de-
tiene una quota pari al 99,98%, a sua volta controllato
Preso atto che il precitato dm 26 luglio 2013 stato
indirettamente da Impresa S.p.A. in a.s., tramite la Saf
impugnato con ricorso straordinario al Capo dello Stato
s.r.l. (100%);
dalla Toto Costruzioni S.p.A. (di seguito Toto) e dalla Er-
gon Engeneering and Consulting s.r.l. (di seguito Ergon), - risulta sottoposta ad una direzione comune, in quanto
titolari in parti uguali dello 0,02% del capitale della Dirpa Dirpa, quale societ Progetto ai sensi dellart. 9 del d.lgs.
Scarl; 290/2002 in materia di appalto di opere pubbliche con
affidamento a contraente generale, stata costituita esclu-
Preso atto che, a seguito di richiesta da parte della Dir- sivamente ai fini della commessa Quadrilatero ed ha
pa Scarl in a.s., la Ergon ha provveduto alla trasposizione a sua volta affidato la quasi totalit dei lavori a Impresa
del ricorso amministrativo dinanzi al Tar Lazio, con ri- S.p.A..;
chiesta di sospensiva, per la quale non si dispone ad oggi
di notizie in merito alla fissazione della relativa camera Ritenuto altres di condividere quanto evidenziato nel-
di consiglio; la precitata relazione, in merito allinteresse pubblico
alla convalida del predetto provvedimento, tenuto conto
Viste le note in data 18 dicembre 2013 e 10 aprile 2014, che la procedura di amministrazione straordinaria appare
con le quali rispettivamente la Ergon e la Toto hanno maggiormente idonea ad assicurare il perseguimento del-
chiesto la revoca del dm 26 luglio 2013 di ammissione le finalit conservative delle attivit dimpresa e di salva-
della Dirpa Scarl alla Procedura di a.s.; guardia delloccupazione;
Vista altres la nota in data 02 febbraio 2014, con la Ritenuto, pertanto, di procedere alla rettifica dellerro-
quale il commissario straordinario, nel comunicare lin- re materiale ed alla convalida del dm 26 luglio 2013, me-
tenzione di procedere alla revoca della delibera di esclu- diante integrazione della motivazione, nei termini di cui
sione della Satrel S.p.A. dal Consorzio Stabilae Operae, alle conclusioni della Relazione istruttoria sopra citata;
chiede che questo Ministero voglia confermare il prov-
vedimento di ammissione di Dirpa Scarl alla Procedura Visto lart. 21-nonies, comma 2 e, della legge 241/1990;
di amministrazione straordinaria, ove occorrer possa con
ulteriore motivazione e se del caso previa audizione del- Decreta:
le altre parti coinvolte;
Art. 1.
Vista la nota in data 14 maggio 2014, con la quale
stato avviato il procedimento volto alla verifica dei pre- Il decreto in data 26 luglio 2013, con il quale la Dirpa
supposti per ladozione di provvedimenti in autotutela Scarl stata ammessa alla Procedura di amministrazione
relativamente al dm 26 luglio 2013 di ammissione della straordinaria, rettificato nelle premesse al quinto capo-
Dirpa Scarl alla Procedura di a.s.; verso, laddove anzich ...DIRPA scali, partecipata inte-
gralmente da IMPRESA SpA, mediante controllo diretto
Esaminate le osservazioni presentate in data 23 maggio ed indiretto;..., leggasi scali, indirettamente controllata
2014, nellambito del precitato procedimento, dalla Toto da Impresa S.p.A. in a.s....
e dal commissario straordinario Prof.ssa Saitta, nonch il
ricorso straordinario presentato dalla Toto, ed il ricorso al
Tar Lazio presentato dalla Ergon; Art. 2.
Vista la Relazione in data 01 luglio 2014, parte inte- Il decreto in data 26 luglio 2013 convalidato, median-
grante del presente provvedimento, con la quale la Dire- te la integrazione del corredo motivazionale nei seguenti
zione Generale per la Vigilanza sugli enti, il Sistema Co- termini:
operativo e le gestioni commissariali, nellesercizio delle Sussiste il requisito soggettivo ai fini dellestensione
funzioni di vigilanza sulle procedure di amministrazione della Procedura, sulla base del seguente duplice profilo,
straordinaria, propone, in esito alla istruttoria svolta, la atteso che alla data del 19 luglio 2013, la Dirpa scarl:
convalida del dm 26 luglio 2013; - risulta controllata dal Consorzio Operae, che ne de-
Rilevato che il decreto 26 luglio 2013 sopra citato, per tiene una quota pari al 99,98%, a sua volta controllato
mero errore materiale, fa riferimento allistanza presenta- indirettamente da Impresa S.p.A. in a.s., tramite la Saf
ta dal commissario, indicando la Dirpa come ...parteci- s.r.l. (100%);

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29-7-2014 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 174

- risulta sottoposta ad una direzione comune, in quan- Visto che in sede di revisione il legale rappresentante
to Dirpa, quale societ Progetto stata costituita esclu- della suddetta societ ha formalizzato la rinuncia alle
sivamente ai fini della commessa Quadrilatero ed ha controdeduzioni e il consenso alla liquidazione cotta
a sua volta affidato la quasi totalit dei lavori a Impresa amministrativa;
S.p.A..
Vista la proposta con la quale la Direzione generale
Il presente decreto comunicato al Tribunale di per la vigilanza sugli enti, il sistema cooperativo e le
Roma. gestioni commissariali allesito dellistruttoria condotta,
Il presente decreto sar pubblicato nella Gazzetta Uf- richiede ladozione del provvedimento di sottoposizione
ficiale della Repubblica italiana. della cooperativa in oggetto alla procedura di liquida-
zione coatta amministrativa;
Roma, 8 luglio 2014
Visto lart. 2545-terdecies c.c. e ritenuto di dover di-
Il Ministro: GUIDI sporre la liquidazione coatta amministrativa della sud-
detta societ;
14A05878 Visto lart. 198 del regio decreto 16 marzo 1942,
n. 267;
Tenuto conto, ai sensi dellart. 9 della legge 17 luglio
DECRETO 8 luglio 2014. 1975, n. 400, delle designazioni dellAssociazione na-
zionale di rappresentanza alla quale il sodalizio risulta
Liquidazione coatta amministrativa della Cooperativa aderente;
agricolo-sociale San Giuseppe Societ Cooperativa - in li-
quidazione, in Castrocaro Terme e Terra del Sole e nomi-
na del commissario liquidatore. Decreta:

IL MINISTRO Art. 1.
DELLO SVILUPPO ECONOMICO
La societ cooperativa COOPERATIVA AGRI-
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei mini- COLO-SOCIALE SAN GIUSEPPE SOCIETA COO-
stri 5 dicembre 2013, n. 158, recante il regolamento di PERATIVA - IN LIQUIDAZIONE, con sede in Ca-
organizzazione del Ministero dello sviluppo economi- strocaro Terme e Terra del Sole (FC) (codice fiscale
co, per le competenze in materia di vigilanza sugli enti 01394520405) posta in liquidazione coatta ammini-
cooperativi; strativa, ai sensi dellart. 2545-terdecies c.c.
Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito Considerati gli specifici requisiti professionali,
nella legge 7 agosto 2012, n. 135; come risultanti dal curriculum vitae, nominato com-
Vista listanza del 3 febbraio 2014, pervenuta a questa missario liquidatore il dott. Gian Luca Soffritti, nato
autorit di vigilanza in data 24 febbraio 2014, con la a Ferrara il 26 luglio 1966, ivi domiciliato in via Ugo
quale la Confederazione cooperative italiane ha chiesto Tognazzi, n. l/b.
che la societ COOPERATIVA AGRICOLO-SOCIA-
LE SAN GIUSEPPE SOCIETA COOPERATIVA - IN Art. 2.
LIQUIDAZIONE sia ammessa alla procedura di liqui-
dazione coatta amministrativa; Con successivo provvedimento sar definito il tratta-
mento economico del commissario liquidatore ai sensi
Viste le risultanze della revisione dellAssociazione della legislazione vigente.
di rappresentanza conclusa in data 30 dicembre 2013,
dalle quali si rileva lo stato dinsolvenza della suddetta Il presente decreto sar pubblicato nella Gazzetta Uf-
societ cooperativa; ficiale della Repubblica italiana.
Considerato quanto emerge dalla visura camerale ag- Il presente provvedimento potr essere impugnato
giornata, effettuata dufficio presso il competente regi- dinnanzi al competente Tribunale amministrativo re-
stro delle imprese, relativamente agli organi societari, gionale, ovvero a mezzo di ricorso straordinario diretta-
alla sede sociale ed al rispetto degli obblighi relativi ai mente al Presidente della Repubblica ove ne sussistano
depositi di bilancio; i presupposti di legge
Considerato che in data 14 marzo 2014 stato comuni- Roma, 8 luglio 2014
cato, ai sensi degli artt. 7 e 8 della legge 241/90, lavvio
del procedimento di liquidazione coatta amministrativa
al legale rappresentante della cooperativa, al Tribunale Il Ministro: GUIDI
e alla Camera di commercio competenti per territorio,
nonch allAssociazione nazionale di rappresentanza; 14A05988

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29-7-2014 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 174

DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORIT


AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO Vista la determinazione AIFA del 3 luglio 2006 pub-
blicata nella Gazzetta Ufficiale, serie generale n. 156 del
DETERMINA 10 luglio 2014. 7 luglio 2006;
Vista la determinazione AIFA del 27 settembre 2006
Riclassificazione del medicinale per uso umano Augmen- pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, serie generale n. 227,
tin (amoxicillina e acido clavulanico), ai sensi dellartico- del 29 settembre 2006 concernente Manovra per il go-
lo 8, comma 10, della legge 24 dicembre 1993, n. 537. (Deter-
mina n. 696/2014). verno della spesa farmaceutica convenzionata e non
convenzionata;
Visto il decreto con il quale la societ Farma 1000 S.r.l.
IL DIRETTORE GENERALE stata autorizzata allimportazione parallela del medici-
nale AUGMENTIN (amoxicillina e acido clavulanico);
Visti gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300; Vista la determinazione di classificazione in fascia
C(nn) ai sensi dellart. 12, comma 5, del decreto-legge
Visto lart. 48 del decreto-legge 30 settembre 2003 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni,
n. 269, convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189;
che istituisce lAgenzia italiana del farmaco; Vista la domanda con la quale la ditta Farma 1000 S.r.l.
Visto il decreto del Ministro della salute di concerto ha chiesto la riclassificazione delle confezioni con n. AIC
con i Ministri della funzione pubblica e delleconomia e 040488049 e 040488052;
finanze in data 20 settembre 2004, n. 245 recante nor- Visto il parere della Commissione consultiva tecnico
me sullorganizzazione ed il funzionamento dellAgenzia scientifica del 12/05/2014;
italiana del farmaco, a norma del comma 13 dellart. 48
sopra citato come modificato dal decreto n. 53 del Mini- Vista la deliberazione n. 21 del 24 giugno 2014 del
stro della salute, di concerto con i Ministri per la pubblica Consiglio di amministrazione dellAIFA adottata su pro-
amministrazione e la semplificazione e delleconomia e posta del Direttore generale;
delle finanze del 29 marzo 2012;
Determina:
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145;
Art. 1.
Visto il decreto del Ministro della salute dell8 novem-
bre 2011, registrato dallUfficio centrale del bilancio al Classificazione ai fini della rimborsabilit
registro Visti Semplici, Foglio n. 1282, in data 14 no-
vembre 2011, con cui stato nominato Direttore Genera- Il medicinale AUGMENTIN (amoxicillina e acido
le dellAgenzia italiana del farmaco il Prof. Luca Pani, a clavulanico) nelle confezioni sotto indicate classificato
decorrere dal 16 novembre 2011; come segue:
Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente Confezione:
Interventi correttivi di finanza pubblica con particolare 875 mg/125 mg compresse rivestite con film 12
riferimento allart. 8; compresse - A.I.C. n. 040488049 (in base 10) 16MM3K
Visto lart. 1, comma 40, della legge 23 dicembre 1996, (in base 32)
n. 662, recante Misure di razionalizzazione della finanza Classe di rimborsabilit: A
pubblica, che individua i margini della distribuzione per Prezzo ex factory (IVA esclusa): 6,85
aziende farmaceutiche, grossisti e farmacisti; Prezzo al pubblico (IVA inclusa): 11,31
Visto lart. 48, comma 33, legge 24 novembre 2003, Confezione:
n. 326, che dispone la negoziazione del prezzo per i
prodotti rimborsati dal S.S.N. tra Agenzia e titolari di 875 mg/125 mg compresse rivestite con film 12
autorizzazioni; compresse - A.I.C. n. 040488052 (in base 10) 16MM3N
(in base 32)
Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, pub-
blicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Classe di rimborsabilit: A
n. 142 del 21 giugno 2006, concernente lattuazione della Prezzo ex factory (IVA esclusa): 6,85
direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica) Prezzo al pubblico (IVA inclusa): 11,31
relativa ad un codice comunitario concernenti i medicina-
li per uso umano nonch della direttiva 2003/94/CE; Art. 2.
Vista la delibera CIPE del 1 febbraio 2001;
Classificazione ai fini della fornitura
Vista la determinazione 29 ottobre 2004 Note AIFA
2004 (Revisione delle note CUF), pubblicata nel supple- La classificazione ai fini della fornitura del medicinale
mento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 4 no- AUGMENTIN (amoxicillina e acido clavulanico) la se-
vembre 2004 e successive modificazioni; guente: medicinale soggetto a prescrizione medica (RR).

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29-7-2014 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 174

Art. 3. direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica)


relativa ad un codice comunitario concernenti i medicina-
Disposizioni finali li per uso umano nonch della direttiva 2003/94/CE;
La presente determinazione ha effetto dal giorno suc- Vista la delibera CIPE del 1 febbraio 2001;
cessivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale Vista la determinazione 29 ottobre 2004 Note AIFA
della Repubblica italiana, e sar notificata alla societ ti- 2004 (Revisione delle note CUF), pubblicata nel supple-
tolare dellautorizzazione allimmissione in commercio. mento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 4 no-
Roma, 10 luglio 2014 vembre 2004 e successive modificazioni;
Il direttore generale: PANI Vista la determinazione AIFA del 3 luglio 2006 pub-
blicata nella Gazzetta Ufficiale, serie generale n. 156 del
7 luglio 2006;
14A05825
Vista la determinazione AIFA del 27 settembre 2006
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, serie generale n. 227,
del 29 settembre 2006 concernente Manovra per il go-
DETERMINA 10 luglio 2014. verno della spesa farmaceutica convenzionata e non
Riclassificazione del medicinale per uso umano Augmen- convenzionata;
tin (amoxicillina e acido clavulanico) ai sensi dellartico- Visto il decreto con il quale la societ BB FARMA
lo 8, comma 10, della legge 24 dicembre 1993, n. 537. (Deter- S.R.L. stata autorizzata allimportazione parallela
mina n. 697/2014). del medicinale AUGMENTIN (amoxicillina e acido
clavulanico);
IL DIRETTORE GENERALE
Vista la determinazione di classificazione in fascia
Visti gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 30 luglio C(nn) ai sensi dellart. 12, comma 5, del decreto-legge
1999, n. 300; 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni,
dalla legge 8 novembre 2012, n. 189;
Visto lart. 48 del decreto-legge 30 settembre 2003
n.269, convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326, Vista la domanda con la quale la ditta BB FARMA
che istituisce lAgenzia italiana del farmaco; S.R.L. ha chiesto la riclassificazione delle confezioni con
n. AIC 037954106 e 037954118;
Visto il decreto del Ministro della salute di concerto
con i Ministri della funzione pubblica e delleconomia e Visto il parere della Commissione consultiva tecnico
finanze in data 20 settembre 2004, n.245 recante norme scientifica del 12 maggio 2014;
sullorganizzazione ed il funzionamento dellAgenzia Vista la deliberazione n. 21 del 24 giugno 2014 del
italiana del farmaco, a norma del comma 13 dellart. 48 Consiglio di amministrazione dellAIFA adottata su pro-
sopra citato come modificato dal decreto n. 53 del Mini- posta del direttore generale;
stro della salute, di concerto con i Ministri per la pubblica
amministrazione e la semplificazione e delleconomia e
delle finanze del 29 marzo 2012; Determina:
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145; Art. 1.
Visto il decreto del Ministro della salute dell8 novem-
bre 2011, registrato dallUfficio centrale del bilancio al Classificazione ai fini della rimborsabilit
registro Visti Semplici, Foglio n. 1282, in data 14 no- Il medicinale AUGMENTIN (amoxicillina e acido
vembre 2011, con cui stato nominato direttore generale clavulanico) nelle confezioni sotto indicate classificato
dellAgenzia italiana del farmaco il Prof. Luca Pani, a de- come segue:
correre dal 16 novembre 2011;
Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente Confezione: 875 mg/125 mg polvere per sospen-
Interventi correttivi di finanza pubblica con particolare sione orale 12 bustine - AIC n. 037954106 (in base 10)
riferimento allart. 8; 1468KU (in base 32).
Visto lart. 1, comma 40, della legge 23 dicembre 1996, Classe di rimborsabilit: A.
n. 662, recante Misure di razionalizzazione della finanza Prezzo ex factory (IVA esclusa): 6,85.
pubblica, che individua i margini della distribuzione per
aziende farmaceutiche, grossisti e farmacisti; Prezzo al pubblico (IVA inclusa): 11,31.
Visto larticolo 48, comma 33, legge 24 novembre Confezione: 875 mg/125 mg polvere per sospen-
2003, n. 326, che dispone la negoziazione del prezzo per sione orale 12 bustine - AIC n. 037954118 (in base 10)
i prodotti rimborsati dal S.S.N. tra Agenzia e titolari di 1468L6 (in base 32).
autorizzazioni; Classe di rimborsabilit: A.
Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, pub-
blicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Prezzo ex factory (IVA esclusa): 6,85.
n. 142 del 21 giugno 2006, concernente lattuazione della Prezzo al pubblico (IVA inclusa): 11,31.

27
29-7-2014 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 174

Art. 2. Visto larticolo 48, comma 33, legge 24 novembre


2003, n. 326, che dispone la negoziazione del prezzo per
Classificazione ai fini della fornitura i prodotti rimborsati dal S.S.N. tra Agenzia e titolari di
La classificazione ai fini della fornitura del medicina- autorizzazioni;
le AUGMENTIN (amoxicillina e acido clavulanico) la Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, pub-
seguente: blicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
Medicinale soggetto a prescrizione medica (RR). n. 142 del 21 giugno 2006, concernente lattuazione della
direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica)
Art. 3. relativa ad un codice comunitario concernenti i medicina-
li per uso umano nonch della direttiva 2003/94/CE;
Disposizioni finali
Vista la delibera CIPE del 1 febbraio 2001;
La presente determinazione ha effetto dal giorno suc- Vista la determinazione 29 ottobre 2004 Note AIFA
cessivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale 2004 (Revisione delle note CUF), pubblicata nel supple-
della Repubblica italiana, e sar notificata alla societ ti- mento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 4 no-
tolare dellautorizzazione allimmissione in commercio. vembre 2004 e successive modificazioni;
Roma, 10 luglio 2014 Vista la determinazione AIFA del 3 luglio 2006 pub-
Il direttore generale: PANI blicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 156 del
7 luglio 2006;
14A05826 Vista la determinazione AIFA del 27 settembre 2006
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale
n. 227, del 29 settembre 2006 concernente Manovra per
il governo della spesa farmaceutica convenzionata e non
DETERMINA 10 luglio 2014. convenzionata;
Riclassificazione del medicinale per uso umano Eligard Visto il decreto con il quale la societ Astellas Pharma
(leuprorelina acetato), ai sensi dellarticolo 8, comma 10, S.p.a. stata autorizzata allimmissione in commercio del
della legge 24 dicembre 1993, n. 537. (Determina n. 698/2014). medicinale ELIGARD (leuprorelina acetato);
IL DIRETTORE GENERALE Vista la domanda con la quale la ditta Astellas Pharma
S.p.a., ha chiesto la riclassificazione della confezione con
Visti gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 30 luglio n. AIC 036967065;
1999, n. 300; Visto il parere della Commissione consultiva tecnico
Visto lart. 48 del decreto-legge 30 settembre 2003 scientifica del 12 maggio 2014;
n.269, convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326, Visto il parere del Comitato Prezzi e rimborso nella se-
che istituisce lAgenzia italiana del farmaco; duta del 27 maggio 2014;
Visto il decreto del Ministro della salute di concerto
con i Ministri della funzione pubblica e delleconomia e Vista la deliberazione n. 21 del 24 giugno 2014 del
finanze in data 20 settembre 2004, n.245 recante norme Consiglio di Amministrazione dellAIFA adottata su pro-
sullorganizzazione ed il funzionamento dellAgenzia posta del direttore generale;
italiana del farmaco, a norma del comma 13 dellart. 48
sopra citato come modificato dal decreto n. 53 del Mini- Determina:
stro della salute, di concerto con i Ministri per la pubblica
amministrazione e la semplificazione e delleconomia e
delle finanze del 29 marzo 2012; Art. 1.
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; Classificazione ai fini della rimborsabilit
Vista la legge 15 luglio 2002, n.145
Visto il decreto del Ministro della salute dell8 novem- Il medicinale ELIGARD (leuprorelina acetato) nelle
bre 2011, registrato dallUfficio centrale del bilancio al confezioni sotto indicate classificato come segue:
registro Visti Semplici, Foglio n. 1282, in data 14 no-
vembre 2011, con cui stato nominato direttore generale Confezione: 45 mg polvere e solvente per soluzio-
dellAgenzia italiana del farmaco il Prof. Luca Pani, a de- ne iniettabile 1 kit con 1 siringa preriempita polvere +
correre dal 16 novembre 2011; 1 siringa preriempita solvente in vaschetta termoformata
- AIC n. 036967065 (in base 10) 1384NT (in base 32).
Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente
Interventi correttivi di finanza pubblica con particolare Classe di rimborsabilit: A (nota 51).
riferimento allart. 8; Prezzo ex factory (IVA esclusa): 494,28.
Visto lart. 1, comma 40, della legge 23 dicembre 1996,
n. 662, recante Misure di razionalizzazione della finanza Prezzo al pubblico (IVA inclusa): 815,76.
pubblica, che individua i margini della distribuzione per Sconto obbligatorio alla Strutture pubbliche sul prezzo
aziende farmaceutiche, grossisti e farmacisti; ex factory come da condizioni negoziali.

28
29-7-2014 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 174

Art. 2. vembre 2011, con cui stato nominato direttore generale


dellAgenzia italiana del farmaco il prof. Luca Pani, a de-
Classificazione ai fini della fornitura correre dal 16 novembre 2011;
La classificazione ai fini della fornitura del medicinale Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente
ELIGARD (leuprorelina acetato) la seguente: Interventi correttivi di finanza pubblica con particolare
Medicinale soggetto a prescrizione medica da rinnova- riferimento allart. 8;
re volta per volta (RNR).
Visto lart. 1, comma 40, della legge 23 dicembre 1996,
Art. 3. n. 662, recante Misure di razionalizzazione della finanza
pubblica, che individua i margini della distribuzione per
Condizioni e modalit di impiego aziende farmaceutiche, grossisti e farmacisti;
Prescrizione del medicinale soggetta a diagnosi - pia- Visto larticolo 48, comma 33, legge 24 novembre
no terapeutico e a quanto previsto dallallegato 2 e suc- 2003, n. 326, che dispone la negoziazione del prezzo per
cessive modifiche, alla determinazione 29 ottobre 2004 i prodotti rimborsati dal Servizio sanitario nazionale tra
- PHT Prontuario della distribuzione diretta -, pubblicata Agenzia e titolari di autorizzazioni;
nelsupplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 259
del 4 novembre 2004. Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, pub-
blicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
Art. 4. n. 142 del 21 giugno 2006, concernente lattuazione della
direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica)
Disposizioni finali relativa ad un codice comunitario concernenti i medicina-
li per uso umano nonch della direttiva 2003/94/CE;
La presente determinazione ha effetto dal giorno suc-
cessivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale Vista la delibera CIPE del 1 febbraio 2001;
della Repubblica italiana, e sar notificata alla societ ti-
tolare dellautorizzazione allimmissione in commercio. Vista la determinazione 29 ottobre 2004 Note AIFA
2004 (Revisione delle note CUF), pubblicata nel supple-
Roma, 10 luglio 2014 mento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 4 no-
vembre 2004 e successive modificazioni;
Il direttore generale: PANI
Vista la determinazione AIFA del 3 luglio 2006 pub-
14A05856 blicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 156 del
7 luglio 2006;
Vista la determinazione AIFA del 27 settembre 2006
DETERMINA 10 luglio 2014. pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale
n. 227, del 29 settembre 2006 concernente Manovra per
Riclassificazione del medicinale per uso umano Abilify il governo della spesa farmaceutica convenzionata e non
Maintena (aripiprazolo), ai sensi dellarticolo 8, comma 10, convenzionata;
della legge 24 dicembre 1993, n. 537. (Determina n. 699/2014).
Visto il decreto con il quale la societ Otsuka Phar-
IL DIRETTORE GENERALE maceutical Europe LTD stata autorizzata allimmissio-
ne in commercio del medicinale ABILIFY MAINTENA
Visti gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 30 luglio (aripiprazolo);
1999, n. 300; Vista la determinazione n. 86/2014 del 29 gennaio
Visto lart. 48 del decreto-legge 30 settembre 2003 2014, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubbli-
n. 269, convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326, ca italiana n. 43 del 21 febbraio 2014, relativa alla clas-
che istituisce lAgenzia italiana del farmaco; sificazione del medicinale ai sensi dellart. 12, comma 5,
Visto il decreto del Ministro della salute di concerto legge 8 novembre 2012 n. 189 di medicinali per uso uma-
con i Ministri della funzione pubblica e delleconomia e no approvati con procedura centralizzata;
finanze in data 20 settembre 2004, n. 245 recante nor-
me sullorganizzazione ed il funzionamento dellAgenzia Vista la domanda con la quale la ditta Otsuka Pharma-
italiana del farmaco, a norma del comma 13 dellart. 48 ceutical Europe LTD ha chiesto la riclassificazione delle
sopra citato come modificato dal decreto n. 53 del Mini- confezioni con A.I.C. n. 043143015 e 043143027;
stro della salute, di concerto con i Ministri per la pubblica Visto il parere della Commissione Consultiva Tecnico
amministrazione e la semplificazione e delleconomia e - Scientifica nella seduta del 13 maggio 2014;
delle finanze del 29 marzo 2012;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; Visto il parere del Comitato Prezzi e Rimborso nella
Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145; seduta del 27 maggio 2014;
Visto il decreto del Ministro della salute dell8 novem- Vista la deliberazione n. 21 in data 24 giugno 2014 del
bre 2011, registrato dallUfficio centrale del bilancio al Consiglio di amministrazione dellAIFA adottata su pro-
registro Visti Semplici, foglio n. 1282, in data 14 no- posta del direttore generale;

29
29-7-2014 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 174

Determina: DETERMINA 10 luglio 2014.


Riclassificazione del medicinale per uso umano Balfolic
Art. 1. (acido folico), ai sensi dellarticolo 8, comma 10, della legge
24 dicembre 1993, n. 537. (Determina n. 701/2014).
Classificazione ai fini della rimborsabilit
Il medicinale ABILIFY MAINTENA (aripiprazolo) IL DIRETTORE GENERALE
nelle confezioni sotto indicate classificato come segue: Visti gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 30 luglio
Confezioni: 1999, n. 300;
300 mg - polvere e solvente per sospensione a ri- Visto lart. 48 del decreto-legge 30 settembre 2003
lascio prolungato per iniezione - uso intramuscolare n. 269, convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326,
- flaconcino (vetro) - polvere: 300 mg + solvente: 2ml che istituisce lAgenzia italiana del farmaco;
- 1 flaconcino polvere + 1 flaconcino solvente + 1 sirin- Visto il decreto del Ministro della salute di concerto
ga con ago + 1 siringa monouso con punta luer-lock + 1 con i Ministri della funzione pubblica e delleconomia e
adattatore flaconcino + 2 aghi (38 mm e 50 mm) - A.I.C. finanze in data 20 settembre 2004, n.245 recante norme
n. 043143015/E (in base 10) 194MV7 (in base 32); sullorganizzazione ed il funzionamento dellAgenzia
Classe di rimborsabilit: H; italiana del farmaco, a norma del comma 13 dellart. 48
sopra citato come modificato dal decreto n. 53 del Mini-
Prezzo ex factory (I.V.A. esclusa): 280,90; stro della salute, di concerto con i Ministri per la pubblica
Prezzo al pubblico (I.V.A. inclusa): 463,60. amministrazione e la semplificazione e delleconomia e
delle finanze del 29 marzo 2012;
Confezioni:
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
400 mg - polvere e solvente per sospensione a rila-
scio prolungato per iniezione - uso intramuscolare - fla- Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145;
concino (vetro) - polvere: 400 mg + solvente: 2 ml - 1 Visto il decreto del Ministro della salute dell8 novem-
flaconcino polvere + 1 flaconcino solvente + 1 siringa bre 2011, registrato dallUfficio centrale del bilancio al
con ago + 1 siringa monouso con punta Luer-Lock + 1 registro Visti Semplici, foglio n. 1282, in data 14 no-
adattatore flaconcino + 2 aghi (38mm e 50 mm) - A.I.C. vembre 2011, con cui stato nominato direttore generale
n. 043143027/E (in base 10) 194MVM (in base 32); dellAgenzia italiana del farmaco il prof. Luca Pani, a de-
Classe di rimborsabilit: H; correre dal 16 novembre 2011;
Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente
Prezzo ex factory (IVA esclusa): 280,90; Interventi correttivi di finanza pubblica con particolare
Prezzo al pubblico (IVA inclusa): 463,60. riferimento allart. 8;
Validit del contratto: 24 mesi. Visto lart. 1, comma 40, della legge 23 dicembre 1996,
n. 662, recante Misure di razionalizzazione della finanza
Art. 2. pubblica, che individua i margini della distribuzione per
aziende farmaceutiche, grossisti e farmacisti;
Classificazione ai fini della fornitura Visto larticolo 48, comma 33, legge 24 novembre
2003, n. 326, che dispone la negoziazione del prezzo per
La classificazione ai fini della fornitura del medicinale i prodotti rimborsati dal Servizio sanitario nazionale tra
ABILIFY MAINTENA (aripiprazolo) la seguente: Agenzia e titolari di autorizzazioni;
medicinale soggetto a prescrizione medica limitati- Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, pub-
va, da rinnovare volta per volta, vendibile al pubblico su blicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti (RNRL) n. 142 del 21 giugno 2006, concernente lattuazione della
- neurologo e psichiatra. direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica)
relativa ad un codice comunitario concernenti i medicina-
Art. 3. li per uso umano nonch della direttiva 2003/94/CE;
Visto il decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito
Disposizioni finali nella legge 24 giugno 2009, n. 77, con il quale allart. 13
comma 1, lettera b) viene rideterminata la quota di spet-
La presente determinazione ha effetto dal giorno suc- tanza per le aziende farmaceutiche, prevista allart. 1,
cessivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale comma 40 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, nel
della Repubblica italiana, e sar notificata alla societ ti- 58,65 per cento del prezzo al pubblico al netto dellimpo-
tolare dellautorizzazione allimmissione in commercio. sta sul valore aggiunto;
Roma, 10 luglio 2014 Vista la delibera CIPE del 1 febbraio 2001;
Vista la determinazione 29 ottobre 2004 Note AIFA
Il direttore generale: PANI 2004 (Revisione delle note CUF), pubblicata nel supple-
mento ordinario nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 4 no-
14A05857 vembre 2004 e successive modificazioni;

30
29-7-2014 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 174

Vista la determinazione AIFA del 3 luglio 2006 pub- DETERMINA 17 luglio 2014.
blicata nella Gazzetta Ufficiale, serie generale n. 156 del Riclassificazione del medicinale per uso umano Pantorc
7 luglio 2006; (pantoprazolo), ai sensi dellarticolo 8, comma 10, della
Vista la determinazione AIFA del 27 settembre 2006 legge 24 dicembre 1993, n. 537. (Delibera n. 743/2014).
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, serie generale n. 227,
del 29 settembre 2006 concernente Manovra per il go- IL DIRETTORE GENERALE
verno della spesa farmaceutica convenzionata e non
convenzionata; Visti gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 30 luglio
Visto il decreto con il quale la societ Laboratori Bal- 1999, n. 300;
dacci S.p.a. stata autorizzata allimmissione in commer- Visto lart. 48 del decreto-legge 30 settembre 2003,
cio del medicinale BALFOLIC (acido folico); n. 269, convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326,
Vista la domanda con la quale la ditta Laboratori Bal- che istituisce lAgenzia italiana del farmaco;
dacci S.p.a. ha chiesto la riclassificazione della confezio- Visto il decreto del Ministro della salute di concerto
ne con n. A.I.C. 042186015; con i Ministri della funzione pubblica e delleconomia e
Visto il parere della Commissione consultiva tecnico finanze in data 20 settembre 2004, n. 245 recante nor-
scientifica del 13 maggio 2014; me sullorganizzazione ed il funzionamento dellAgenzia
italiana del farmaco, a norma del comma 13 dellart. 48
Visto il parere del Comitato Prezzi e Rimborso nella sopra citato come modificato dal decreto n. 53 del Mini-
seduta del 27 maggio 2014; stro della salute, di concerto con i Ministri per la pubblica
Vista la deliberazione n. 21 del 24 giugno 2014 del amministrazione e la semplificazione e delleconomia e
Consiglio di amministrazione dellAIFA adottata su pro- delle finanze del 29 marzo 2012;
posta del direttore generale; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145;
Determina: Visto il decreto del Ministro della salute dell8 novem-
bre 2011, registrato dallUfficio centrale del bilancio al
Art. 1. registro Visti semplici, foglio n. 1282, in data 14 no-
vembre 2011, con cui stato nominato direttore generale
Classificazione ai fini della rimborsabilit dellAgenzia italiana del farmaco il prof. Luca Pani, a de-
correre dal 16 novembre 2011;
Il medicinale BALFOLIC (acido folico) nelle confe- Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente
zioni sotto indicate classificato come segue: Interventi correttivi di finanza pubblica con particolare
Confezioni: riferimento allart. 8;
400 microgrammi compressa 120 compresse - Visto lart. 1, comma 40, della legge 23 dicembre 1996,
A.I.C. n. 042186015 (in base 10) 187F8Z (in base 32); n. 662, recante Misure di razionalizzazione della finanza
Classe di rimborsabilit: A; pubblica, che individua i margini della distribuzione per
aziende farmaceutiche, grossisti e farmacisti;
Prezzo ex factory (I.V.A. esclusa): 9,00;
Visto lart. 48, comma 33, legge 24 novembre 2003,
Prezzo al pubblico (I.V.A. inclusa): 14,85. n. 326, che dispone la negoziazione del prezzo per i pro-
dotti rimborsati dal Servizio sanitario nazionale tra Agen-
Art. 2. zia e titolari di autorizzazioni;
Classificazione ai fini della fornitura Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, pub-
blicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
La classificazione ai fini della fornitura del medicinale n. 142 del 21 giugno 2006, concernente lattuazione della
BALFOLIC (acido folico) la seguente: direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica)
medicinale soggetto a prescrizione medica (RR). relativa ad un codice comunitario concernenti i medicina-
li per uso umano nonch della direttiva 2003/94/CE;
Art. 3. Vista la delibera CIPE del 1 febbraio 2001;
Vista la determinazione 29 ottobre 2004 Note AIFA
Disposizioni finali 2004 (Revisione delle note CUF), pubblicata nel supple-
mento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 4 no-
La presente determinazione ha effetto dal giorno suc- vembre 2004 e successive modificazioni;
cessivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, e sar notificata alla societ ti- Vista la determinazione AIFA del 3 luglio 2006 pubbli-
tolare dellautorizzazione allimmissione in commercio. cata nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 156 del
7 luglio 2006;
Roma, 10 luglio 2014 Vista la determinazione AIFA del 27 settembre 2006
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale - serie generale -
Il direttore generale: PANI n. 227, del 29 settembre 2006 concernente Manovra per
il governo della spesa farmaceutica convenzionata e non
14A05858 convenzionata;

31
29-7-2014 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 174

Visto il decreto con il quale la societ BB Farma S.r.l. prezzo ex factory (IVA esclusa) 7,14;
stata autorizzata allimportazione parallela del medici- prezzo al pubblico (IVA inclusa) 11,78.
nale PANTORC;
Vista la determinazione di classificazione in fascia Art. 2.
C (nn) ai sensi dellart. 12, comma 5, del decreto-legge
13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, Classificazione ai fini della fornitura
dalla legge 8 novembre 2012, n. 189;
Vista la domanda con la quale la ditta BB Farma S.r.l. La classificazione ai fini della fornitura del medicinale
ha chiesto la riclassificazione delle confezioni con A.I.C. PANTORC la seguente: medicinale soggetto a prescri-
n. 041972098, n. 041972100, n. 041972112, 041972124, zione medica (RR).
n. 041972136;
Visto il parere della Commissione consultiva tecnico Art. 3.
scientifica del 12 maggio 2014; Disposizioni finali
Vista la deliberazione n. 21 del 24 giugno 2014 del
Consiglio di amministrazione dellAIFA adottata su pro- La presente determinazione ha effetto dal giorno suc-
posta del direttore generale; cessivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, e sar notificata alla societ ti-
Determina: tolare dellautorizzazione allimmissione in commercio.
Roma, 17 luglio 2014
Art. 1.
Classificazione ai fini della rimborsabilit Il direttore generale: PANI

Il medicinale PANTORC (pantoprazolo) nelle confe- 14A05979


zioni sotto indicate classificato come segue.
Confezioni:
14 compresse gastroresistenti 20 mg blister; DETERMINA 17 luglio 2014.
A.I.C. n. 041972098 (in base 10) 180WD2 (in base
32); Riclassificazione del medicinale per uso umano Pantorc
classe di rimborsabilit: A Nota 1-48; (pantoprazolo), ai sensi dellarticolo 8, comma 10, della
legge 24 dicembre 1993, n. 537. (Delibera n. 740/2014).
prezzo ex factory (IVA esclusa) 4,28;
prezzo al pubblico (IVA inclusa) 7,06; IL DIRETTORE GENERALE
14 compresse gastroresistenti 20 mg blister;
A.I.C. n. 041972100 (in base 10) 180WD4 (in base Visti gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 30 luglio
32); 1999, n. 300;
classe di rimborsabilit: A Nota 1-48; Visto lart. 48 del decreto-legge 30 settembre 2003,
prezzo ex factory (IVA esclusa) 4,28; n. 269, convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326,
prezzo al pubblico (IVA inclusa) 7,06; che istituisce lAgenzia italiana del farmaco;
14 compresse gastroresistenti da 40 mg in blister Visto il decreto del Ministro della salute di concerto
AL/AL; con i Ministri della funzione pubblica e delleconomia e
A.I.C. n. 041972112 (in base 10) 180WDJ (in base finanze in data 20 settembre 2004, n. 245 recante nor-
32); me sullorganizzazione ed il funzionamento dellAgenzia
classe di rimborsabilit: A Nota 1-48; italiana del farmaco, a norma del comma 13 dellart. 48
sopra citato come modificato dal decreto n. 53 del Mini-
prezzo ex factory (IVA esclusa) 7,14; stro della salute, di concerto con i Ministri per la pubblica
prezzo al pubblico (IVA inclusa) 11,78; amministrazione e la semplificazione e delleconomia e
14 compresse gastroresistenti da 40 mg in blister delle finanze del 29 marzo 2012;
AL/AL; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
A.I.C. n. 041972124 (in base 10) 180WDW (in base Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145;
32);
classe di rimborsabilit: A Nota 1-48; Visto il decreto del Ministro della salute dell8 novem-
bre 2011, registrato dallUfficio centrale del bilancio al
prezzo ex factory (IVA esclusa) 7,14; registro Visti semplici, foglio n. 1282, in data 14 no-
prezzo al pubblico (IVA inclusa) 11,78; vembre 2011, con cui stato nominato direttore generale
14 compresse gastroresistenti da 40 mg in blister dellAgenzia italiana del farmaco il prof. Luca Pani, a de-
AL/AL; correre dal 16 novembre 2011;
A.I.C. n. 041972136 (in base 10) 180WF8 (in base Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente
32); Interventi correttivi di finanza pubblica con particolare
classe di rimborsabilit: A Nota 1-48; riferimento allart. 8;

32
29-7-2014 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 174

Visto lart. 1, comma 40, della legge 23 dicembre 1996, 14 compresse gastroresistenti da 40 mg in blister
n. 662, recante Misure di razionalizzazione della finanza AL/AL;
pubblica, che individua i margini della distribuzione per A.I.C. n. 043159021 (in base 10) 1953HF (in base
aziende farmaceutiche, grossisti e farmacisti; 32);
Visto lart. 48, comma 33, legge 24 novembre 2003, classe di rimborsabilit: A Nota 1-48;
n. 326, che dispone la negoziazione del prezzo per i pro- prezzo ex factory (IVA esclusa) 7,14;
dotti rimborsati dal Servizio sanitario nazionale tra Agen-
zia e titolari di autorizzazioni; prezzo al pubblico (IVA inclusa) 11,78.
Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, pub-
blicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Art. 2.
n. 142 del 21 giugno 2006, concernente lattuazione della Classificazione ai fini della fornitura
Direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica)
relativa ad un codice comunitario concernenti i medicina- La classificazione ai fini della fornitura del medicinale
li per uso umano nonch della direttiva 2003/94/CE; PANTORC la seguente: medicinale soggetto a prescri-
Vista la delibera CIPE del 1 febbraio 2001; zione medica (RR).
Vista la determinazione 29 ottobre 2004 Note AIFA Art. 3.
2004 (Revisione delle note CUF), pubblicata nel supple-
mento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 4 no- Disposizioni finali
vembre 2004 e successive modificazioni;
Vista la determinazione AIFA del 3 luglio 2006 pubbli- La presente determinazione ha effetto dal giorno suc-
cata nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 156 del cessivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
7 luglio 2006; della Repubblica italiana, e sar notificata alla societ ti-
tolare dellautorizzazione allimmissione in commercio.
Vista la determinazione AIFA del 27 settembre 2006
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - Roma, 17 luglio 2014
n. 227, del 29 settembre 2006 concernente Manovra per
il governo della spesa farmaceutica convenzionata e non Il direttore generale: PANI
convenzionata;
14A05980
Visto il decreto con il quale la societ Farma 1000 S.r.l.
stata autorizzata allimportazione parallela del medici-
nale PANTORC;
Vista la determinazione di classificazione in fascia DELIBERA 17 luglio 2014.
C (nn) ai sensi dellart. 12, comma 5, del decreto-legge Riclassificazione del medicinale per uso umano Brufen
13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, (ibuprofene), ai sensi dellarticolo 8, comma 10, della legge
dalla legge 8 novembre 2012, n. 189; 24 dicembre 1993, n. 537. (Delibera n. 749/2014).
Vista la domanda con la quale la ditta Farma 1000 S.r.l.
ha chiesto la riclassificazione delle confezioni con A.I.C. IL DIRETTORE GENERALE
n. 043159019 e n. 043159021;
Visto il parere della Commissione consultiva tecnico Visti gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 30 luglio
scientifica del 12 maggio 2014; 1999, n. 300;
Vista la deliberazione n. 21 del 24 giugno 2014 del Visto lart. 48 del decreto-legge 30 settembre 2003,
Consiglio di amministrazione dellAIFA adottata su pro- n. 269, convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326,
posta del direttore generale; che istituisce lAgenzia italiana del farmaco;
Visto il decreto del Ministro della salute di concerto
Determina: con i Ministri della funzione pubblica e delleconomia e
finanze in data 20 settembre 2004, n. 245 recante nor-
me sullorganizzazione ed il funzionamento dellAgenzia
Art. 1. italiana del farmaco, a norma del comma 13 dellart. 48
Classificazione ai fini della rimborsabilit sopra citato come modificato dal decreto n. 53 del Mini-
stro della salute, di concerto con i Ministri per la pubblica
Il medicinale PANTORC (pantoprazolo) nelle confe- amministrazione e la semplificazione e delleconomia e
zioni sotto indicate classificato come segue. delle finanze del 29 marzo 2012;
Confezioni: Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
14 compresse gastroresistenti 20 mg blister; Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145;
A.I.C. n. 043159019 (in base 10) 1953HC (in base Visto il decreto del Ministro della salute dell8 novem-
32); bre 2011, registrato dallUfficio centrale del bilancio al
classe di rimborsabilit: A Nota 1-48; registro Visti semplici, foglio n. 1282, in data 14 no-
vembre 2011, con cui stato nominato direttore generale
prezzo ex factory (IVA esclusa) 4,28; dellAgenzia italiana del farmaco il prof. Luca Pani, a de-
prezzo al pubblico (IVA inclusa) 7,06; correre dal 16 novembre 2011;

33
29-7-2014 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 174

Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente classe di rimborsabilit: A (nota 66);
Interventi correttivi di finanza pubblica con particolare prezzo ex factory (IVA esclusa) 4,00;
riferimento allart. 8;
prezzo al pubblico (IVA inclusa) 7,50.
Visto lart. 1, comma 40, della legge 23 dicembre 1996,
n. 662, recante Misure di razionalizzazione della finanza
pubblica, che individua i margini della distribuzione per Art. 2.
aziende farmaceutiche, grossisti e farmacisti; Classificazione ai fini della fornitura
Visto lart. 48, comma 33, legge 24 novembre 2003,
n. 326, che dispone la negoziazione del prezzo per i pro- La classificazione ai fini della fornitura del medicinale
dotti rimborsati dal Servizio sanitario nazionale tra Agen- BRUFEN (ibuprofene) la seguente: medicinale sogget-
zia e titolari di autorizzazioni; to a prescrizione medica (RR).
Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, pub-
blicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Art. 3.
n. 142 del 21 giugno 2006, concernente lattuazione della Disposizioni finali
Direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica)
relativa ad un codice comunitario concernenti i medicina- La presente determinazione ha effetto dal giorno suc-
li per uso umano nonch della direttiva 2003/94/CE; cessivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
Vista la delibera CIPE del 1 febbraio 2001; della Repubblica italiana, e sar notificata alla societ ti-
Vista la determinazione 29 ottobre 2004 Note AIFA tolare dellautorizzazione allimmissione in commercio.
2004 (Revisione delle note CUF), pubblicata nel supple- Roma, 17 luglio 2014
mento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 4 no-
vembre 2004 e successive modificazioni; Il direttore generale: PANI
Vista la determinazione AIFA del 3 luglio 2006 pubbli-
cata nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 156 del 14A05981
7 luglio 2006;
Vista la determinazione AIFA del 27 settembre 2006
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale - serie generale -
DETERMINA 17 luglio 2014.
n. 227, del 29 settembre 2006 concernente Manovra per
il governo della spesa farmaceutica convenzionata e non Riclassificazione del medicinale per uso umano Zirtec
convenzionata; (cetirizina), ai sensi dellarticolo 8, comma 10, della legge
Visto il decreto con il quale la societ Farmavox S.r.l. 24 dicembre 1993, n. 537. (Delibera n. 750/2014).
stata autorizzata allimportazione parallela del medicina-
le BRUFEN (ibuprofene); IL DIRETTORE GENERALE
Vista la determinazione di classificazione in fascia
C (nn) ai sensi dellart. 12, comma 5, del decreto-legge Visti gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 30 luglio
13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, 1999, n. 300;
dalla legge 8 novembre 2012, n. 189; Visto lart. 48 del decreto-legge 30 settembre 2003,
Vista la domanda con la quale la ditta Farmavox S.r.l. n. 269, convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326,
ha chiesto la riclassificazione della confezione con A.I.C. che istituisce lAgenzia italiana del farmaco;
n. 042996013; Visto il decreto del Ministro della salute di concerto
Visto il parere della Commissione consultiva tecnico con i Ministri della funzione pubblica e delleconomia e
scientifica del 12 maggio 2014; finanze in data 20 settembre 2004, n. 245 recante nor-
Vista la deliberazione n. 21 del 24 giugno 2014 del me sullorganizzazione ed il funzionamento dellAgenzia
Consiglio di Amministrazione dellAIFA adottata su pro- italiana del farmaco, a norma del comma 13 dellart. 48
posta del direttore generale; sopra citato come modificato dal decreto n. 53 del Mini-
stro della salute, di concerto con i Ministri per la pubblica
amministrazione e la semplificazione e delleconomia e
Determina: delle finanze del 29 marzo 2012;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Art. 1. Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145;
Classificazione ai fini della rimborsabilit Visto il decreto del Ministro della salute dell8 novem-
bre 2011, registrato dallUfficio centrale del bilancio al
Il medicinale BRUFEN (ibuprofene) nelle confezioni registro Visti semplici, foglio n. 1282, in data 14 no-
sotto indicate classificato come segue. vembre 2011, con cui stato nominato direttore generale
Confezioni: dellAgenzia italiana del farmaco il prof. Luca Pani, a de-
600 mg compresse rivestite 30 compresse in correre dal 16 novembre 2011;
blister; Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente
A.I.C. n. 042996013 (in base 10) 19049F (in base Interventi correttivi di finanza pubblica con particolare
32); riferimento allart. 8;

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29-7-2014 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 174

Visto lart. 1, comma 40, della legge 23 dicembre 1996, Art. 2.


n. 662, recante Misure di razionalizzazione della finanza
pubblica, che individua i margini della distribuzione per Classificazione ai fini della fornitura
aziende farmaceutiche, grossisti e farmacisti; La classificazione ai fini della fornitura del medicinale
Visto lart. 48, comma 33, legge 24 novembre 2003, ZIRTEC (cetirizina) la seguente: medicinale soggetto a
n. 326, che dispone la negoziazione del prezzo per i pro- prescrizione medica (RR).
dotti rimborsati dal Servizio sanitario nazionale tra Agen-
zia e titolari di autorizzazioni; Art. 3.
Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, pub-
blicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Disposizioni finali
n. 142 del 21 giugno 2006, concernente lattuazione della
Direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica) La presente determinazione ha effetto dal giorno suc-
relativa ad un codice comunitario concernenti i medicina- cessivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
li per uso umano nonch della direttiva 2003/94/CE; della Repubblica italiana, e sar notificata alla societ ti-
tolare dellautorizzazione allimmissione in commercio.
Vista la delibera CIPE del 1 febbraio 2001;
Vista la determinazione 29 ottobre 2004 Note AIFA Roma, 17 luglio 2014
2004 (Revisione delle note CUF), pubblicata nel supple-
mento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 4 no- Il direttore generale: PANI
vembre 2004 e successive modificazioni;
Vista la determinazione AIFA del 3 luglio 2006 pubbli- 14A05982
cata nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 156 del
7 luglio 2006;
Vista la determinazione AIFA del 27 settembre 2006 DETERMINA 18 luglio 2014.
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale - serie generale -
n. 227, del 29 settembre 2006 concernente Manovra per Riclassificazione del medicinale per uso umano Lansox
il governo della spesa farmaceutica convenzionata e non (lansoprazolo), ai sensi dellarticolo 8, comma 10, della leg-
ge 24 dicembre 1993, n. 537. (Delibera n. 774/2014).
convenzionata;
Visto il decreto con il quale la societ Farmavox S.r.l. IL DIRETTORE GENERALE
stata autorizzata allimportazione parallela del medicina-
le ZIRTEC (cetirizina);
Visti gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 30 luglio
Vista la determinazione di classificazione in fascia 1999, n. 300;
C (nn) ai sensi dellart. 12, comma 5, del decreto-legge
13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, Visto lart. 48 del decreto-legge 30 settembre 2003,
dalla legge 8 novembre 2012, n. 189; n. 269, convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326 ,
che istituisce lAgenzia italiana del farmaco;
Vista la domanda con la quale la ditta Farmavox S.r.l.
ha chiesto la riclassificazione della confezione con A.I.C. Visto il decreto del Ministro della salute di concerto
n. 043015015; con i Ministri della funzione pubblica e delleconomia e
finanze in data 20 settembre 2004, n. 245, recante nor-
Visto il parere della Commissione consultiva tecnico me sullorganizzazione ed il funzionamento dellAgenzia
scientifica del 12 maggio 2014; italiana del farmaco, a norma del comma 13 dellart. 48
Vista la deliberazione n. 21 del 24 giugno 2014 del sopra citato come modificato dal decreto n. 53 del Mini-
Consiglio di amministrazione dellAIFA adottata su pro- stro della salute, di concerto con i Ministri per la pubblica
posta del direttore generale; amministrazione e la semplificazione e delleconomia e
delle finanze del 29 marzo 2012;
Determina: Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145;
Art. 1. Visto il decreto del Ministro della salute dell8 novem-
Classificazione ai fini della rimborsabilit bre 2011, registrato dallUfficio centrale del bilancio al
registro visti semplici, foglio n. 1282, in data 14 no-
Il medicinale ZIRTEC (cetirizina) nelle confezioni sot- vembre 2011, con cui stato nominato direttore generale
to indicate classificato come segue. dellAgenzia italiana del farmaco il prof. Luca Pani, a de-
Confezioni: correre dal 16 novembre 2011;
10 mg compresse rivestite con film 20 compresse; Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente
Interventi correttivi di finanza pubblica con particolare
A.I.C. n. 043015015 (in base 10) 190QV7 (in base riferimento allart. 8;
32);
classe di rimborsabilit: A (nota 89); Visto lart. 1, comma 40, della legge 23 dicembre 1996,
n. 662, recante Misure di razionalizzazione della finanza
prezzo ex factory (IVA esclusa) 5,22; pubblica, che individua i margini della distribuzione per
prezzo al pubblico (IVA inclusa) 9,79. aziende farmaceutiche, grossisti e farmacisti;

35
29-7-2014 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 174

Visto lart. 48, comma 33, legge 24 novembre 2003, Art. 3.


n. 326, che dispone la negoziazione del prezzo per i pro-
dotti rimborsati dal Servizio sanitario nazionale tra Agen- Disposizioni finali
zia e titolari di autorizzazioni;
La presente determinazione ha effetto dal giorno suc-
Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, pub- cessivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
blicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana della Repubblica italiana, e sar notificata alla societ ti-
n. 142 del 21 giugno 2006, concernente lattuazione della tolare dellautorizzazione allimmissione in commercio.
direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica)
relativa ad un codice comunitario concernenti i medicina- Roma, 18 luglio 2014
li per uso umano nonch della direttiva 2003/94/CE;
Il direttore generale: PANI
Vista la delibera CIPE del 1 febbraio 2001;
Vista la determinazione 29 ottobre 2004 Note AIFA 14A05983
2004 (revisione delle note CUF), pubblicata nel supple-
mento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 4 no-
vembre 2004 e successive modificazioni;
Vista la determinazione AIFA del 3 luglio 2006 pubbli- DETERMINA 18 luglio 2014.
cata nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 156 del
Riclassificazione del medicinale per uso umano Nevanac
7 luglio 2006; (nepafenac), ai sensi dellarticolo 8, comma 10, della legge
Vista la determinazione AIFA del 27 settembre 2006 24 dicembre 1993, n. 537. (Delibera n. 772/2014).
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale - serie generale -
n. 227 del 29 settembre 2006 concernente Manovra per IL DIRETTORE GENERALE
il governo della spesa farmaceutica convenzionata e non
convenzionata; Visti gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 30 luglio
Visto il decreto con il quale la societ Programmi Sa- 1999, n. 300;
nitari Integrati S.r.l. stata autorizzata allimportazione Visto lart. 48 del decreto-legge 30 settembre 2003,
parallela del medicinale Lansox (lansoprazolo); n. 269, convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326,
Vista la determinazione di classificazione in fascia che istituisce lAgenzia italiana del farmaco;
C(nn) ai sensi dellart. 12, comma 5, del decreto-legge Visto il decreto del Ministro della salute di concerto
13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, con i Ministri della funzione pubblica e delleconomia e
dalla legge 8 novembre 2012, n. 189; finanze in data 20 settembre 2004, n. 245, recante nor-
Vista la domanda con la quale la ditta Programmi Sa- me sullorganizzazione ed il funzionamento dellAgenzia
nitari Integrati S.r.l. ha chiesto la riclassificazione della italiana del farmaco, a norma del comma 13 dellart. 48
confezione con A.I.C. n. 040737025; sopra citato come modificato dal decreto n. 53 del Mini-
Visto il parere della commissione consultiva tecnico stro della salute, di concerto con i Ministri per la pubblica
scientifica del 12 maggio 2014; amministrazione e la semplificazione e delleconomia e
Vista la deliberazione n. 21 del 24 giugno 2014 del delle finanze del 29 marzo 2012;
consiglio di amministrazione dellAIFA adottata su pro- Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
posta del direttore generale; Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145;
Determina: Visto il decreto del Ministro della salute dell8 novem-
bre 2011, registrato dallUfficio centrale del bilancio al
registro visti semplici, foglio n. 1282, in data 14 no-
Art. 1. vembre 2011, con cui stato nominato direttore generale
dellAgenzia italiana del farmaco il prof. Luca Pani, a de-
Classificazione ai fini della rimborsabilit correre dal 16 novembre 2011;
Il medicinale LANSOX (lansoprazolo) nelle confezio- Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente
ni sotto indicate classificato come segue. Interventi correttivi di finanza pubblica con particolare
Confezione: 30 mg capsule rigide 14 capsule - riferimento allart. 8;
A.I.C. n. 040737025 (in base 10) 16V681 (in base 32). Visto lart. 1, comma 40, della legge 23 dicembre 1996,
Classe di rimborsabilit: A (nota 1-48). Prezzo ex factory n. 662, recante Misure di razionalizzazione della finanza
(IVA esclusa): 6,37. Prezzo al pubblico (IVA inclusa): pubblica, che individua i margini della distribuzione per
10,52. aziende farmaceutiche, grossisti e farmacisti;
Visto lart. 48, comma 33, legge 24 novembre 2003,
Art. 2. n. 326, che dispone la negoziazione del prezzo per i pro-
dotti rimborsati dal Servizio sanitario nazionale tra agen-
Classificazione ai fini della fornitura zia e titolari di autorizzazioni;
La classificazione ai fini della fornitura del medicinale Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, pub-
Lansox (lansoprazolo) la seguente: medicinale sog- blicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
getto a prescrizione medica (RR). n. 142 del 21 giugno 2006, concernente lattuazione della

36
29-7-2014 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 174

direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica) Art. 3.


relativa ad un codice comunitario concernenti i medicina-
li per uso umano nonch della direttiva 2003/94/CE; Disposizioni finali

Vista la delibera CIPE del 1 febbraio 2001; La presente determinazione ha effetto dal giorno suc-
cessivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
Vista la determinazione 29 ottobre 2004 Note AIFA della Repubblica italiana, e sar notificata alla societ ti-
2004 (revisione delle note CUF), pubblicata nel supple- tolare dellautorizzazione allimmissione in commercio.
mento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 4 no-
vembre 2004 e successive modificazioni; Roma, 18 luglio 2014
Vista la determinazione AIFA del 3 luglio 2006 pubbli- Il direttore generale: PANI
cata nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 156 del
7 luglio 2006; 14A05984
Vista la determinazione AIFA del 27 settembre 2006
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale - serie generale -
n. 227 del 29 settembre 2006 concernente Manovra per ISTITUTO PER LA VIGILANZA
il governo della spesa farmaceutica convenzionata e non
convenzionata; SULLE ASSICURAZIONI
Visto il decreto con il quale la societ Alcon Laborato- PROVVEDIMENTO 21 luglio 2014.
ries (UK) LTD stata autorizzata allimmissione in com-
mercio del medicinale Nevanac; Regolamento concernente disposizioni attuative circa le
modalit di adempimento degli obblighi di adeguata verifica
Vista la domanda con la quale la ditta Alcon Laborato- della clientela e di registrazione da parte delle imprese di
ries (UK) LTD ha chiesto la riclassificazione della confe- assicurazione e degli intermediari assicurativi. (Regolamen-
zione codice di A.I.C. n. 038813010/E; to n. 5).
Visto il parere della commissione consultiva tecnico LISTITUTO PER LA VIGILANZA
scientifica del 12 maggio 2014; SULLE ASSICURAZIONI
Vista la deliberazione n. 21 in data 24 giugno 2014 del
consiglio di amministrazione dellAIFA adottata su pro- Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito in
posta del direttore generale; legge 7 agosto 2012, n. 135, concernente disposizioni ur-
genti per la revisione della spesa pubblica con invarianza
dei servizi ai cittadini e recante listituzione dellIVASS;
Determina:
Visto il decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231
e successive modificazioni ed integrazioni, recante at-
Art. 1. tuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la pre-
venzione dellutilizzo del sistema finanziario a scopo di
Classificazione ai fini della rimborsabilit riciclaggio dei proventi di attivit criminose e di finanzia-
mento del terrorismo nonch della direttiva 2006/70/CE
Il medicinale NEVANAC (nepafenac) nella confezione che ne reca misure di esecuzione;
sotto indicata classificato come segue. Visto in particolare lart. 7, comma 2, del decreto le-
gislativo 21 novembre 2007, n. 231 il quale prevede che,
Confezione: 1 mg/ml - collirio, sospensione - uso nel rispetto delle finalit e nellambito dei poteri rego-
oftalmico - flacone (LDPE) 5 ml 1 flacone - A.I.C. lamentari previsti dai rispettivi ordinamenti di settore,
n. 038813010/E (in base 10) 150HBL (in base 32). Clas- lIVASS e le altre Autorit di vigilanza di settore, din-
se di rimborsabilit: H. Prezzo ex factory (IVA esclusa): tesa tra loro, emanano disposizioni in tema di modalit
12,15. Prezzo al pubblico (IVA inclusa): 20,05. Vali- di adempimento degli obblighi di adeguata verifica della
dit del contratto: 24 mesi. clientela e di registrazione;
Sconto obbligatorio alle strutture pubbliche sul prezzo Visto il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 e
ex factory come da condizioni negoziali. successive modificazioni ed integrazioni, recante il Codi-
ce delle Assicurazioni Private;
Art. 2. Visto il regolamento ISVAP n. 41 del 15 maggio 2012
concernente disposizioni attuative in materia di organiz-
Classificazione ai fini della fornitura zazione, procedure e controlli interni volti a prevenire
lutilizzo delle imprese di assicurazione e degli interme-
La classificazione ai fini della fornitura del medicinale diari assicurativi a fini di riciclaggio e di finanziamento
Nevanac la seguente: medicinale soggetto a prescri- del terrorismo, ai sensi dellart. 7, comma 2, del decreto
zione medica (RR) con erogazione da parte delle strutture legislativo 21 novembre 2007, n. 231.
pubbliche limitatamente ai pazienti con indicazione Ri- Visto il provvedimento di Banca dItalia, approvato
duzione del rischio di edema maculare postoperatorio as- con delibera n. 895 del 23 dicembre 2009, recante dispo-
sociato alla chirurgia della cataratta in pazienti diabetici. sizioni attuative per la tenuta dellArchivio Unico Infor-

37
29-7-2014 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 174

matico e per le modalit semplificate di registrazione di h) dati identificativi: il nome e il cognome, il luo-
cui allart. 37, commi 7 e 8, del decreto legislativo 21 no- go e la data di nascita, lindirizzo, gli estremi del docu-
vembre 2007, n. 231; mento di identificazione e il codice fiscale, o, nel caso
Tenuto conto degli esiti della consultazione pubblica; di soggetti diversi da persona fisica, la denominazione,
la sede legale e il codice fiscale/partita IVA. Nel caso di
Vista la delibera n. 25 assunta dal direttorio integrato soggetti esteri il codice fiscale attribuito dallAutorit ita-
dellIVASS nella seduta del 18 febbraio 2014 con la quale liana, se rilasciato;
stato approvato il presente regolamento;
Viste le intese di Banca dItalia e Consob pervenute, i) decreto: il decreto legislativo 21 novembre
rispettivamente, in data 11 luglio 2014 e 20 marzo 2014; 2007, n. 231 e successive modifiche e integrazioni, re-
cante lattuazione della direttiva 2005/60/CE concernente
ADOTTA la prevenzione delluso del sistema finanziario a scopo di
il seguente regolamento: riciclaggio dei proventi di attivit criminose e di finanzia-
mento del terrorismo nonch della direttiva 2006/70/CE
che ne reca misure di esecuzione;
Capo I j) esecutore: il soggetto a cui siano conferiti i po-
DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE teri di rappresentanza per operare in nome e per conto
del cliente o del beneficiario. Se trattasi di soggetto non
persona fisica, la persona fisica alla quale in ultima istan-
Art. 1. za sia attribuito il potere di agire in nome e per conto del
Fonti normative cliente;
k) finanziamento del terrorismo: in conformit
1. Il presente Regolamento adottato ai sensi con lart. 1, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
dellart. 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 22 giugno 2007, n. 109, qualsiasi attivit diretta, con
2007, n. 231. qualsiasi mezzo, alla raccolta, alla provvista, allinter-
mediazione, al deposito, alla custodia o allerogazione di
Art. 2. fondi o di risorse economiche, in qualunque modo realiz-
Definizioni zati, destinati a essere, in tutto o in parte, utilizzati al fine
di compiere uno o pi delitti con finalit di terrorismo o
1. Ai fini del presente Regolamento si intende per: in ogni caso diretti a favorire il compimento di uno o pi
a) AUI: larchivio unico informatico di cui delitti con finalit di terrorismo previsti dal codice penale,
allart. 37 del decreto legislativo 21 novembre 2007, e ci indipendentemente dalleffettivo utilizzo dei fondi
n. 231, formato e gestito a mezzo di sistemi informatici, e delle risorse economiche per la commissione dei delitti
nel quale sono conservati in modo accentrato i dati e le anzidetti;
informazioni acquisiti nelladempimento degli obblighi l) GAFI: Gruppo di Azione Finanziaria Inter-
di identificazione e registrazione, secondo i principi e le nazionale, organismo istituito presso lOCSE e specia-
modalit previsti nel medesimo decreto e nelle disposi- lizzato nel settore della prevenzione e del contrasto del
zioni emanate dalla Banca dItalia; riciclaggio e del finanziamento del terrorismo e della pro-
b) attivit istituzionale: lattivit per la quale le liferazione delle armi di distruzione di massa;
imprese di assicurazione ovvero gli intermediari assicu-
rativi hanno ottenuto, rispettivamente, lautorizzazione m) gruppo assicurativo: gruppo di societ di cui
ovvero liscrizione da parte dellIVASS; allart. 82 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209
e relative disposizioni di attuazione;
c) Autorit competenti: le Autorit di cui al Tito-
lo I, Capo II del decreto legislativo 21 novembre 2007, n) impresa/e: le imprese di assicurazione con sede
n. 231; legale in Italia e le sedi secondarie in Italia di imprese
d) Autorit di vigilanza di settore: le Autorit pre- di assicurazione con sede legale in uno Stato membro
poste, ai sensi della vigente normativa, alla vigilanza o al dellUnione europea o terzo autorizzate allesercizio dei
controllo dei soggetti indicati agli articoli 10, comma 2, rami vita di cui allart. 2, comma 1, del decreto legislativo
dalla lettera a) alla lettera d), 11 e 13, comma 1, lettera a) 7 settembre 2005, n. 209;
del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231; o) IVASS: lIstituto per la vigilanza sulle
e) beneficiario: il soggetto che, sulla base della assicurazioni;
designazione fatta dal cliente, percepisce la prestazione
corrisposta dallimpresa; p) mezzi di pagamento: il denaro contante, gli
assegni bancari e postali, gli assegni circolari e gli altri
f) cliente: il soggetto che istaura rapporti conti- assegni a essi assimilabili o equiparabili quali gli assegni
nuativi ovvero compie operazioni con le imprese; in caso di traenza, i vaglia postali, gli ordini di accreditamento
di rapporti o operazioni cointestati a pi soggetti, si con- o di pagamento, le carte di credito e le altre carte di pa-
sidera cliente ciascuno dei cointestatari; gamento, le polizze assicurative trasferibili, le polizze di
g) Codice: il decreto legislativo 7 settembre 2005, pegno e ogni altro strumento che permetta di trasferire,
n. 209 e successive modifiche ed integrazioni, recante il movimentare o acquisire, anche per via telematica, fondi,
Codice delle assicurazioni private; valori o disponibilit finanziarie;

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29-7-2014 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 174

q) operazione: la trasmissione o la movimentazio- to, propriet dei beni o dei diritti sugli stessi, effettuati
ne di mezzi di pagamento indipendentemente dalla ricon- essendo a conoscenza che tali beni provengono da unat-
ducibilit o meno a un rapporto continuativo; tivit criminosa o da una partecipazione a tale attivit;
r) operazione frazionata: unoperazione unitaria
sotto il profilo economico di importo pari o superiore a iii. lacquisto, la detenzione o lutilizzazione di
15.000, posta in essere attraverso pi operazioni singo- beni essendo a conoscenza, al momento della loro rice-
larmente di importo inferiore al predetto limite, effettuate zione, che tali beni provengono da unattivit criminosa o
in momenti diversi e in un circoscritto periodo di tem- da una partecipazione a tale attivit;
po fissato in sette giorni, ferma restando la sussistenza
delloperazione frazionata quando ricorrano elementi per iv. la partecipazione a uno degli atti di cui alle let-
ritenerla tale; tere precedenti, lassociazione per commettere tale atto, il
s) operazione occasionale: unoperazione non ri- tentativo di perpetrarlo, il fatto di aiutare, istigare o con-
conducibile ad un rapporto continuativo; sigliare qualcuno a commetterlo o il fatto di agevolarne
lesecuzione;
t) paesi terzi equivalenti: Stati extracomunitari il
cui regime di contrasto al riciclaggio e al finanziamen-
to del terrorismo ritenuto equivalente a quello previ- y) titolare effettivo:
sto dalla Direttiva 2005/60/CE, cos come indicati nel
decreto del Ministero delleconomia e finanze previsto 1) la persona o le persone fisiche per conto delle
dallart. 25, comma 2, del decreto; quali il cliente realizza unoperazione o instaura un rap-
u) persone politicamente esposte (PEPs): le per- porto continuativo;
sone fisiche residenti in altri Stati comunitari o in Stati
extra-comunitari, che occupano o hanno occupato impor- 2) nel caso in cui il cliente e/o il soggetto per con-
tanti cariche pubbliche, nonch i loro familiari diretti o to del quale il cliente realizza unoperazione o instaura un
coloro con i quali tali persone intrattengono notoriamen- rapporto continuativo siano entit diverse da una persona
te stretti legami individuati sulla base dei criteri di cui fisica, la persona o le persone fisiche che, in ultima istan-
allAllegato tecnico del decreto; za, possiedono o controllano lentit, ovvero ne risultano
beneficiari secondo i criteri di cui allAllegato tecnico del
v) pubblica amministrazione: tutte le amministra- decreto ed a quello del presente Regolamento;
zioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e le scuole di
ogni ordine e grado, le istituzioni educative, le aziende e
le amministrazioni dello Stato a ordinamento autonomo, z) UIF: lUnit di Informazione Finanziaria per
le regioni, le province, i comuni, le comunit montane e lItalia, istituita presso la Banca dItalia ai sensi dellart. 6
loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, del decreto.
le amministrazioni, le aziende e gli enti del servizio sa-
nitario nazionale e le agenzie di cui al decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni; Art. 3.
w) rapporto continuativo: un rapporto contrattuale
di durata rientrante nellesercizio dellattivit istituziona- Ambito di applicazione
le delle imprese, che possa dare luogo a pi operazioni
di trasferimento o movimentazione di mezzi di paga-
mento e che non si esaurisca in una sola operazione. Ai 1. Le disposizioni del presente Regolamento, ai sensi
fini della qualificazione come rapporto continuativo, si dellart. 11, comma 1, lettere g) ed n), e comma 3, lettera
richiama lart. 3, commi 2 e 4 del Provvedimento della b), del decreto, si applicano:
Banca dItalia recante disposizioni attuative per la tenuta
dellAUI e per le modalit semplificate di registrazione di
cui allart. 37, commi 7 e 8 del decreto; a) alle imprese di assicurazione con sede legale in
Italia ed alle sedi secondarie in Italia di imprese di assicu-
x) riciclaggio: ai sensi dellart. 2, comma 1, del razione con sede legale in uno Stato membro dellUnione
decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, le seguen- europea o terzo autorizzate allesercizio dei rami vita di
ti azioni, se commesse intenzionalmente, costituiscono cui allart. 2, comma 1, del Codice;
riciclaggio:
i. la conversione o il trasferimento di beni, effet- b) agli intermediari assicurativi di cui allart. 109,
tuati essendo a conoscenza che essi provengono da unat- comma 2, lettere a) b) e d) del Codice, che operano in
tivit criminosa o da una partecipazione a tale attivit, Italia nei rami vita di cui allart. 2, comma 1, del Codice
allo scopo di occultare o dissimulare lorigine illecita dei stesso.
beni medesimi o di aiutare chiunque sia coinvolto in tale
attivit a sottrarsi alle conseguenze giuridiche delle pro-
prie azioni; 2. Le disposizioni del presente Regolamento si appli-
cano agli intermediari di cui allart. 116, comma 2, del
ii. loccultamento o la dissimulazione della reale Codice in funzione dellattivit concretamente svolta sul
natura, provenienza, ubicazione, disposizione, movimen- territorio della Repubblica italiana.

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Capo II dellimpresa stessa o precedenti segnalazioni allUIF.


OBBLIGHI DI ADEGUATA VERIFICA Tali informazioni rilevano anche con riguardo a soggetti
notoriamente legati al cliente.
Nel caso di cliente persona fisica, cariche ricoperte
Sezione I in ambito politico-istituzionale, societario, in associazio-
IL RISCHIO DI RICICLAGGIO E DI FINANZIAMENTO DEL ni o fondazioni, soprattutto se si tratta di entit residenti
TERRORISMO in Stati extracomunitari diversi dai paesi terzi equivalenti.
Nel caso di cliente non persona fisica, finalit della
Art. 4. costituzione, scopi perseguiti, modalit operative, forma
giuridica adottata, con particolare attenzione ai casi di
Approccio basato sul rischio complessit od opacit che possano impedire od ostaco-
lare lindividuazione del titolare effettivo, delleffettivo
1. Lintensit e lestensione degli obblighi di adeguata oggetto sociale o dei collegamenti partecipativi.
verifica della clientela sono modulati secondo il grado di
rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. Connessione con entit residenti in ordinamenti non
2. Le imprese, nellambito della propria autonomia, rientranti tra i paesi terzi equivalenti.
adottano sistemi valutativi e processi operativi chiari, Situazioni di difficolt o debolezza economica e fi-
oggettivi, periodicamente verificati e aggiornati, tenendo nanziaria del cliente, che possono esporre al rischio di in-
conto di tutti i fattori di rischio, suscettibili di incidere filtrazioni criminali.
sullesposizione a fenomeni di riciclaggio e/o di finanzia- Informazioni circa larea geografica dinteresse de-
mento del terrorismo. gli eventuali titolari effettivi e beneficiari.
3. I sistemi valutativi e i processi decisionali adottati
devono assicurare coerenza di comportamento allinter- b) attivit svolte e interessi economici: attivit eco-
no dellintera struttura aziendale e la piena tracciabilit nomiche caratterizzate da movimentazione di elevati
delle verifiche svolte e delle valutazioni effettuate, anche flussi finanziari o da un uso elevato di contante e le altre
al fine di dimostrare alle autorit competenti che le speci- tipologie che, per loro natura, presentano particolari ri-
fiche misure assunte sono adeguate rispetto ai rischi rile- schi di riciclaggio. Operativit in settori economici inte-
vati in concreto. ressati dallerogazione di fondi pubblici, anche di fonte
comunitaria.
4. Lapproccio basato sul rischio non pu determinare
linadempimento di specifici obblighi di legge o regola- c) comportamento tenuto in occasione del compi-
mentari che non consentano ai soggetti obbligati spazi di mento delloperazione o dellinstaurazione del rapporto
valutazione sulla fattispecie concreta. continuativo: comportamenti dissimulatori.
Riluttanza del cliente o delleventuale esecutore nel
Art. 5. fornire le informazioni richieste, ovvero lincompletezza
Valutazione del rischio di riciclaggio o lerroneit delle stesse.
e di finanziamento del terrorismo d) area geografica dinteresse: residenza o sede, luo-
go di localizzazione dellattivit svolta o comunque de-
1. I fattori da considerare, ai fini della valutazione del gli affari specie se ingiustificatamente distante dalla sede
rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, dellimpresa o dellintermediario assicurativo, con parti-
sono il cliente, il rapporto continuativo, loperazione, ov- colare attenzione alla presenza nel territorio di fenomeni
vero quelli ulteriori individuati dalle imprese e ritenuti di illiceit suscettibili di alimentare condotte di riciclag-
rilevanti ai fini della valutazione del rischio. Nellambi- gio o di finanziamento del terrorismo.
to dei propri processi di analisi, le imprese assegnano ai
fattori ed agli elementi di valutazione il rilievo ritenuto Qualora noti o conoscibili, grado di infiltrazione del-
appropriato per la definizione del livello del rischio. la criminalit economica, fattori di debolezza socio-eco-
2. I complessivi fattori ed elementi di valutazione indi- nomica o istituzionale, fenomeni di economia sommer-
cati nel decreto e nel presente Regolamento, nonch quel- sa e, in generale, le informazioni utili a definire il profilo
li individuati dallimpresa, sono utilizzati per la profilatu- di rischio del territorio. Qualora larea geografica di in-
ra della clientela e, nei casi in cui la definizione del livello teresse sia allestero, elementi di rischio della situazione
di rischio sia rilevante, per individuare gli adempimenti politico-economica e del quadro giuridico e istituzionale
da porre in essere. del paese di riferimento, con particolare attenzione nel
caso si tratti di uno Stato non equivalente, ovvero de-
3. Elementi di valutazione concernenti il cliente: stinatario di rilievi da parte degli organismi internazionali
a) natura e caratteristiche: procedimenti penali o competenti in materia di contrasto al riciclaggio e al fi-
procedimenti per danno erariale, per responsabilit am- nanziamento del terrorismo.
ministrativa ai sensi del decreto legislativo 8 giugno
2001, n. 231, per irrogazione di sanzioni amministrative 4. Elementi di valutazione concernenti i rapporti conti-
a seguito di violazione di disposizioni antiriciclaggio a nuativi e le operazioni:
carico del cliente quando tale informazione sia notoria a) tipologia del rapporto continuativo o dellopera-
o comunque nota allimpresa e non coperta da obblighi zione: maggiore o minore possibilit di utilizzare il rap-
di segretezza che ne impediscano lutilizzazione da parte porto o loperazione per fini illeciti.

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La tipologia dei rapporti e delle operazioni occasio- 3. A ciascuna classe di rischio associato un coerente
nali richieste costituisce un elemento da considerare per livello di profondit ed estensione degli adempimenti agli
definire lattivit e gli interessi economici del cliente; obblighi previsti dalla normativa di contrasto del riciclag-
b) modalit di instaurazione e svolgimento: fattispe- gio e del finanziamento del terrorismo.
cie che non richiedono la presenza fisica del cliente o non 4. Nel caso dei rapporti continuativi, le imprese defi-
consentono la sua identificazione diretta. niscono la frequenza ordinaria di aggiornamento della
Designazione di uno o pi beneficiari non apparte- profilatura del cliente, sulla base del relativo livello di
nenti al nucleo familiare del cliente o del titolare effettivo rischio e i casi in cui occorre verificare la congruit della
o agli stessi non legati da rapporti idonei a giustificarne classe di rischio assegnata. Tale verifica sempre effet-
la designazione. tuata quando le imprese vengono a conoscenza di eventi o
circostanze suscettibili di modificare il profilo di rischio.
Modifiche della designazione del beneficiario
frequenti e/o ravvicinate alla scadenza del rapporto 5. La segmentazione della clientela si avvale di pro-
continuativo. cedure strutturate di raccolta e di elaborazione dei dati e
delle informazioni. La raccolta delle notizie pu avvenire
Operativit realizzata con risorse provenienti da o attraverso percorsi guidati o questionari. Lelaborazione
destinate verso lestero - specie se la movimentazione del profilo di rischio pu essere effettuata anche avvalen-
avviene con modalit o mezzi di pagamento inusuali - o dosi di algoritmi predefiniti e procedure informatiche, in
caratterizzata da uningiustificata complessit. grado di assegnare in automatico la classe di rischio. In
Richiesta di pagamento della prestazione assicurati- tutti i casi di modalit automatiche gli operatori devono
va in contanti; applicare classi di rischio pi elevate, ove le ritengano
c) ammontare: operazioni di cospicuo ammontare, appropriate. Quando la modifica delloperatore abbassa
se incoerenti rispetto al profilo economico patrimoniale il livello di rischio o dei controlli, essa va motivata per
del cliente. iscritto.
Operazioni ravvicinate di importo sotto soglia che 6. Nei gruppi assicurativi in cui la profilatura del clien-
possano essere ricondotte a unipotesi di frazionamento te non accentrata, essa viene effettuata dalle singole so-
volto ad eludere gli obblighi antiriciclaggio; ciet anche in base alle informazioni utilizzate dalle altre
societ per lassegnazione della classe di rischio al me-
d) frequenza delle operazioni e durata del rapporto desimo cliente. Ciascuna societ assume, per uno stesso
continuativo: frequenza e durata vanno valutate in rela- cliente, il profilo di rischio pi elevato tra quelli assegnati
zione ai bisogni economico-finanziari del cliente e alla da tutte le societ del gruppo. Quando una societ assegna
luce dello scopo e della natura del rapporto continuativo. a un cliente una classe di rischio pi elevata, ne d comu-
Con particolare attenzione vanno valutati i versa- nicazione alle altre societ interessate, ai fini del relativo
menti di premi aggiuntivi; adeguamento. Quando una societ intende assegnare a un
e) ragionevolezza del rapporto continuativo o cliente una classe di rischio pi bassa, ne d comunica-
delloperazione in rapporto allattivit svolta dal cliente: zione alle altre societ interessate ai fini delleventuale
la valutazione va effettuata con riferimento al comples- condivisione del nuovo profilo di rischio e le ragioni di
sivo profilo economico del cliente, elaborato sulla base tale scelta vanno specificamente motivate per iscritto.
di tutte le informazioni disponibili. Possono essere utili
valutazioni comparative con loperativit di soggetti con Sezione II
similari caratteristiche dimensionali, di settore economi-
co, di area geografica; OBBLIGHI DI ADEGUATA VERIFICA CLIENTELA
f) area geografica di provenienza e destinazione dei
fondi oggetto del rapporto continuativo o delloperazio- Art. 7.
ne: si richiamano i criteri indicati al comma 3, lettera d).
Principi generali
Art. 6. 1. Le imprese procedono alladeguata verifica della
Profilatura della clientela clientela in relazione ai rapporti continuativi e alle ope-
razioni che rientrano nella propria attivit istituzionale.
1. Le imprese determinano: 2. Sono escluse dalladeguata verifica le attivit fina-
le classi di rischio alle quali assegnare i clienti; lizzate o connesse al funzionamento, allorganizzazione e
allamministrazione dellimpresa.
il profilo di rischio di riciclaggio e di finanziamento
del terrorismo attribuibile a ogni cliente, sulla base delle 3. Le attivit di adeguata verifica, di cui alle lettere da
informazioni acquisite e delle analisi effettuate in appli- a) ad e) dellart. 8, comma 1, sono effettuate, comunque
cazione degli articoli 4 e 5, con particolare riferimento ai e quantomeno, nei momenti e nei casi di seguito indicati:
fattori e agli elementi di valutazione ivi indicati e a quelli a) quando si instaura un rapporto continuativo;
ulteriori eventualmente adottati. b) quando viene eseguita unoperazione occasiona-
2. Sulla base della profilatura effettuata, ogni cliente le disposta dal cliente, che comporti la trasmissione o la
incluso in una delle classi di rischio determinate dalle movimentazione di mezzi di pagamento di importo pari o
imprese. superiore a 15.000 euro, indipendentemente dal fatto che

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29-7-2014 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 174

sia effettuata con unoperazione unica o con pi operazio- 3. Qualora il cliente o il beneficiario siano soggetti di-
ni che appaiono tra loro collegate per realizzare unopera- versi da persona fisica, lidentificazione effettuata nei
zione frazionata; confronti:
c) quando vi sospetto di riciclaggio o di finanzia- del cliente o del beneficiario, attraverso lacquisizio-
mento del terrorismo, indipendentemente da qualsiasi de- ne dei dati identificativi, nonch di informazioni su tipo-
roga, esenzione o soglia applicabile. A tal fine le imprese logia, forma giuridica, fini perseguiti e/o attivit svolta e,
si avvalgono degli indicatori di anomalia di cui allart. 41 se esistenti, gli estremi delliscrizione nel registro delle
del decreto, emanati con provvedimento della Banca imprese e negli albi tenuti dalle eventuali Autorit di vi-
dItalia su proposta della UIF, e degli schemi rappresen- gilanza di settore; nel caso di organizzazioni non profit,
tativi di comportamenti anomali diffusi dallUIF; andr acquisita anche linformazione circa la classe di
d) quando sorgano dubbi sulla completezza, attendi- soggetti che beneficiano delle attivit svolte;
bilit o veridicit delle informazioni o della documenta-
zione precedentemente acquisite dalla clientela. dellesecutore, acquisendo, oltre ai dati identifi-
cativi, informazioni circa il conferimento dei poteri di
4. Nei casi indicati al comma 3, lettere a) e b), anche in rappresentanza.
relazione alla fattispecie di operativit a distanza - liden-
tificazione del cliente, dellesecutore, del titolare effetti- 4. Lidentificazione va effettuata in presenza del clien-
vo, del beneficiario, e la verifica dei relativi dati possono te, del beneficiario ovvero quando questi siano soggetti
ritenersi assolte qualora siano gi state effettuate in rela- diversi da una persona fisica dellesecutore. Al di fuori
zione a un rapporto continuativo in essere, purch liden- di tali ipotesi, si rientra nellambito delloperativit a di-
tificazione e la verifica dei dati siano aggiornate nellam- stanza di cui allart. 22.
bito dellattivit di controllo costante.
Art. 10.
Art. 8.
Contenuto degli obblighi Identificazione del titolare effettivo

1. Ladeguata verifica della clientela consiste nelle se- 1. Lidentificazione del titolare effettivo ha luogo, sen-
guenti attivit: za che sia necessaria la sua presenza fisica, contestual-
mente allidentificazione del cliente e sulla base dei dati
a) identificazione del cliente e delleventuale identificativi da questi forniti ai sensi dellart. 21 del de-
esecutore; creto, ovvero facendo ricorso a pubblici registri, elenchi,
b) in caso di prestazioni erogate dalle imprese a fa- atti o documenti pubblicamente accessibili ovvero in altro
vore del beneficiario, identificazione del beneficiario e modo.
delleventuale esecutore al momento della corresponsio-
ne della prestazione assicurativa; 2. Allatto dellidentificazione il cliente va invitato a
dichiarare se il rapporto continuativo instaurato per con-
c) identificazione delleventuale titolare effettivo; to di un altro soggetto e a fornire tutte le indicazioni ne-
d) verifica dellidentit del cliente, del beneficiario, cessarie allidentificazione del titolare effettivo. Analogo
delleventuale esecutore e delleventuale titolare effettivo invito va rivolto nel caso di operazione occasionale che
sulla base di documenti, dati o informazioni ottenuti da soddisfi i requisiti di importo di cui allart. 7, comma 3,
una fonte affidabile e indipendente; lettera b).
e) acquisizione di informazioni sullo scopo e sul- 3. Le operazioni riconducibili a un rapporto continua-
la natura del rapporto continuativo e delloperazione tivo, che soddisfino i requisiti dimporto normativamente
occasionale; previsti, si presumono effettuate per conto del cliente inte-
f) esercizio di un controllo costante nel corso del statario del rapporto continuativo o delleventuale titolare
rapporto continuativo. effettivo del rapporto stesso, salva diversa indicazione
del cliente. Alla costituzione del rapporto continuativo, le
imprese informano il cliente sulla necessit di dichiarare,
Art. 9. per ogni singola operazione posta in essere, se sia effet-
Identificazione del cliente, del beneficiario e tuata per conto di titolari effettivi diversi da quelli indicati
dellesecutore allatto della costituzione del rapporto continuativo e a
fornire tutte le relative indicazioni necessarie per la loro
1. Qualora il cliente sia una persona fisica, lidentifica- identificazione. Nel quadro del controllo costante, le im-
zione avviene mediante acquisizione dei dati identificati- prese valutano eventuali elementi che inducono a ritenere
vi forniti dallinteressato o tratti da un documento diden- che il cliente stia operando per conto di soggetti diversi
tit non scaduto di cui allAllegato tecnico del decreto. da quelli indicati allatto della costituzione del rapporto
continuativo o delleffettuazione delloperazione.
2. Con le medesime modalit sono identificati il coin-
testatario, il beneficiario e lesecutore. Nel caso dellese- 4. In relazione alle situazioni concrete, possibile che
cutore sono acquisite le informazioni relative al conferi- vi siano molteplici titolari effettivi. In tali casi, gli adem-
mento della procura con potere di rappresentanza. pimenti vanno espletati per ciascun titolare effettivo.

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Art. 11. 6. Per i soggetti minori di et, i dati identificativi de-


vono essere verificati, in mancanza di un documento di
Verifica dei dati relativi al cliente, identit o di riconoscimento, attraverso il certificato di
al beneficiario, allesecutore e al titolare effettivo nascita o leventuale provvedimento del giudice tutela-
1. La verifica dei dati del cliente, del beneficiario, re. La verifica pu avvenire anche a mezzo di una foto
dellesecutore e del titolare effettivo, di cui allart. 2, autenticata. In tal ultimo caso devono essere registrati gli
lettera y) numero 1), avviene mediante il confronto con estremi dellatto di nascita dellinteressato.
quelli desumibili da una fonte affidabile e indipendente, 7. Per i soggetti non comunitari, deve procedersi alla
di cui va acquisita e conservata copia in formato cartaceo verifica dei dati personali attraverso il passaporto, il per-
o elettronico. messo di soggiorno, il titolo di viaggio per stranieri rila-
2. Ai fini della verifica dei dati del cliente, del benefi- sciato dalla Questura, o altro documento da considerarsi
ciario e dellesecutore persone fisiche, le imprese effet- equivalente ai sensi della normativa italiana.
tuano un riscontro su un documento didentit origina- 8. La verifica dellidentit del cliente, dellesecutore e
le non scaduto, tra quelli di cui allAllegato tecnico del del titolare effettivo effettuata al momento dellinstau-
decreto, e ne acquisiscono copia, in formato cartaceo o razione del rapporto continuativo, ovvero dellesecuzio-
elettronico. ne delloperazione occasionale, ad eccezione dei casi
3. Le imprese adottano misure ragionevolmente appro- seguenti:
priate per la verifica dei dati concernenti il titolare effet-
tivo di cui allart. 2, lettera y) numero 2), alla luce del a) la verifica dei dati sul titolare effettivo pu avve-
profilo di rischio del cliente, del rapporto continuativo o nire successivamente allinstaurazione del rapporto con-
delloperazione. A tal fine va effettuato il riscontro con tinuativo, purch siano assunte adeguate misure per im-
le informazioni desumibili da una fonte affidabile e in- pedire che vengano effettuate operazioni finch il titolare
dipendente, di cui va acquisita in via autonoma o per il effettivo non sia stato verificato;
tramite del cliente e conservata copia in formato carta- b) la verifica dei dati sul cliente, sullesecutore e sul
ceo o elettronico. Quando sussiste un basso rischio di ri- titolare effettivo pu avvenire dopo linstaurazione del
ciclaggio e/o di finanziamento del terrorismo, questa veri- rapporto continuativo, qualora ci sia necessario per non
fica pu essere effettuata acquisendo una dichiarazione di interrompere la normale conduzione degli affari e risulti
conferma dei dati relativi al titolare effettivo sottoscritta un basso rischio di riciclaggio e/o di finanziamento del
dal cliente sotto la propria responsabilit. terrorismo. In ogni caso la procedura completata il pi
4. In tutti i casi sopra indicati e con particolare riguardo presto possibile dopo il primo contatto e comunque entro
a quelli in cui non sia stata acquisita la documentazione trenta giorni dallinstaurazione del rapporto continuativo.
di cui al comma 3, le imprese valutano sulla base del Oltre tale termine limpresa valuta se astenersi dalla pro-
principio dellapproccio basato sul rischio se effettuare secuzione del rapporto continuativo e se effettuare una
ulteriori riscontri, ricorrendo a fonti affidabili e indipen- segnalazione di operazione sospetta, ai sensi dellart. 16;
denti, di cui va acquisita la relativa documentazione, in 9. La verifica dei dati relativi al beneficiario avvie-
originale o in copia, ovvero in formato elettronico. Tra le ne al momento della corresponsione della prestazione
fonti affidabili e indipendenti rientrano: assicurativa.
a) i documenti di identit non scaduti tra quelli di cui
allAllegato tecnico del decreto, diversi da quello utiliz- Art. 12.
zato per la verifica di cui sopra;
b) gli atti pubblici, le scritture private autenticate, i Rapporti continuativi ed operazioni che comportano
certificati qualificati utilizzati per la generazione di una lidentificazione di una pluralit di soggetti
firma digitale associata a documenti informatici ai sensi
dellart. 24 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, 1. Quando le persone da identificare siano pi di una, le
per quanto attiene ai contenuti assistiti da efficacia pro- identificazioni e le verifiche dei relativi dati, di cui agli ar-
batoria legale; ticoli 8, 9, 10 ed 11, possono avvenire in momenti diversi.
c) le dichiarazione della rappresentanza diplomati- Nel caso di cointestatari o di esecutore, prima di rendere
ca e dellautorit consolare italiana, cos come indicata operativi la cointestazione o i poteri di rappresentanza,
nellart. 6 del decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 153; nel caso di beneficiario, al momento di corrispondere la
prestazione assicurativa.
d) gli archivi camerali, gli albi ed elenchi di soggetti
autorizzati, gli atti costitutivi, gli statuti, i bilanci o docu-
menti equivalenti, le comunicazioni rese al pubblico in Art. 13.
conformit alla normativa di settore; Acquisizione delle informazioni sullo scopo e la natura
e) i siti web di organismi e autorit pubbliche, anche prevista del rapporto continuativo e delloperazione
di Stati esteri, purch a regime equivalente. occasionale.
5. Le imprese adottano le misure di diligenza profes-
sionale per verificare lautenticit dei documenti originali 1. Le imprese acquisiscono informazioni sullo sco-
utilizzati. Qualora i documenti originali siano in lingua po e sulla natura prevista del rapporto continuativo. La
straniera le imprese adottano le misure di diligenza pro- profondit e lestensione delle verifiche sono correlate al
fessionale per accertare il reale contenuto degli stessi. profilo di rischio.

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2. In ogni caso, sono acquisite le notizie concernenti: Art. 15.


le finalit relative allaccensione del rapporto
continuativo; Obblighi di conservazione
le relazioni tra il cliente, lesecutore e il beneficiario;
lattivit lavorativa ed economica svolta e, in gene- 1. Le imprese conservano in formato cartaceo o elettro-
rale, le relazioni daffari. nico i documenti acquisiti nelleffettuazione delladegua-
3. Ulteriori informazioni da acquisire, in relazione al ta verifica, al fine di:
profilo di rischio possono riguardare:
lorigine dei fondi utilizzati nel rapporto continuativo; a) dimostrare allIVASS le procedure seguite e le
le relazioni daffari e i rapporti con i soggetti di cui misure adottate per adempiere agli obblighi di legge;
allart. 11, comma 1 del decreto;
la situazione economica, reddituale e patrimoniale; b) consentire analisi e approfondimenti da parte del-
la UIF o di qualsiasi altra Autorit competente;
la situazione lavorativa, economica, reddituale e pa-
trimoniale di familiari e conviventi; c) consentirne lutilizzo nellambito di indagini o
la relazione tra il cliente e il titolare effettivo del rap- procedimenti su operazioni di riciclaggio, di finanzia-
porto continuativo. mento del terrorismo o altri reati.
4. Le informazioni possono essere immediatamente
desunte dal rapporto continuativo ovvero richieste speci- 2. I documenti sono conservati per un periodo di dieci
ficamente al cliente. anni decorrenti dalla data di esecuzione delloperazione
5. Lestensione delle verifiche, attraverso fonti atten- occasionale ovvero di chiusura del rapporto continuativo.
dibili e indipendenti, effettuata in relazione al profilo
di rischio. 3. I documenti devono essere prontamente disponibili,
6. Le imprese accertano, altres, lo scopo e la natura in formato cartaceo o elettronico, su richiesta delle Auto-
delle operazioni occasionali, quando rilevino, secondo rit competenti.
un approccio basato sul rischio, elementi che potrebbero
configurare un elevato rischio di riciclaggio. 4. La conservazione dei documenti presso ununica
struttura, eventualmente individuata a livello di gruppo
Art. 14. ovvero presso terzi, consentita, purch ci non determi-
ni ostacoli giuridici di riservatezza, privacy - o logistici
Controllo costante nel corso del rapporto continuativo che compromettano la pronta disponibilit dei documenti
stessi.
1. Il controllo costante esercitato attraverso lesame
della complessiva operativit del cliente, avendo riguardo
sia ai rapporti continuativi in essere che alle operazioni Art. 16.
specifiche eventualmente disposte, nonch mediante lac-
quisizione di informazioni in sede di verifica o aggiorna-
mento delle notizie ai fini dellidentificazione del cliente, Impossibilit di effettuare
del beneficiario e del titolare effettivo e dellaccertamen- ladeguata verifica: obbligo di astensione
to della natura e dello scopo del rapporto continuativo o
delloperazione. 1. Quando le imprese non sono in grado di rispettare
2. Le imprese stabiliscono, in ragione del rischio spe- gli obblighi di adeguata verifica della clientela di cui agli
cifico, la tempistica e la frequenza dellaggiornamento articoli 9, 10, 11, 12 e 13, non instaurano il rapporto con-
relativo ai dati e alle informazioni acquisite e alle relative tinuativo ovvero non eseguono loperazione.
verifiche. Tale pianificazione pu utilmente avvalersi di
procedure automatiche di segnalazione della scadenza di 2. Se tale impossibilit si verifica per un rappor-
documenti, certificazioni, poteri di rappresentanza, rap- to continuativo in essere o per unoperazione in corso
porti di mandato, nonch di segnalazione dellacquisizio- di realizzazione, le imprese pongono fine al rapporto o
ne di specifiche qualit ovvero dellinclusione in liste o allesecuzione delloperazione. I fondi, gli strumenti e le
elenchi. Laggiornamento va comunque effettuato quan- altre disponibilit finanziarie eventualmente gi acquisi-
do risulti alle imprese che non sono pi attuali le infor- te dallimpresa vengono restituite liquidando il relativo
mazioni rilevanti per ladeguata verifica precedentemente importo tramite bonifico bancario su un conto corrente
acquisite. bancario indicato dal cliente ed allo stesso intestato. Il
3. Le risultanze del controllo possono condurre allag- trasferimento dei fondi accompagnato da un messaggio
giornamento di dati, informazioni e profili di rischio, che indica alla controparte bancaria che le somme sono
alleffettuazione di pi ampie e approfondite verifiche, restituite al cliente per limpossibilit di rispettare gli ob-
allindividuazione di anomalie e incongruenze che pos- blighi di adeguata verifica della clientela.
sono condurre alla segnalazione di operazioni sospette, al
congelamento dei fondi, allastensione dalleffettuazione 3. In ogni caso, le imprese valutano se inviare una se-
delloperazione o alla chiusura del rapporto continuativo. gnalazione di operazione sospetta.

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Sezione III astenersi dalleffettuazione delloperazione o dalla costi-


MISURE SEMPLIFICATE DI ADEGUATA VERIFICA DELLA tuzione del rapporto continuativo e ferma la valutazione
CLIENTELA di inviare la segnalazione di operazione sospetta, nei casi
in cui:
vi siano dubbi sullidoneit o la veridicit delle in-
Art. 17. formazioni acquisite ai fini della riconduzione del cliente
Principi generali alle categorie di cui allart. 16;
non vi siano pi le condizioni per la configurazione
1. prevista la possibilit di applicare misure semplifi- di un basso rischio di riciclaggio e di finanziamento del
cate di adeguata verifica della clientela nel caso di fattispe- terrorismo che consente lapplicazione della procedura
cie a basso rischio di riciclaggio e/o di finanziamento del semplificata in base al giudizio delle imprese, che si
terrorismo, specificamente individuate dallordinamento. avvalgono, a tal fine, dei fattori indicati nellart. 5;
2. Le procedure semplificate di adeguata verifica della vi sia comunque il sospetto di riciclaggio o di finan-
clientela si applicano quando il cliente rientra nelle se- ziamento del terrorismo;
guenti categorie: la Commissione europea adotti, con riferimento ad
soggetti di cui allart. 25, comma 1, del decreto; un Paese terzo una decisione di accertamento a norma
uffici della pubblica amministrazione, ovvero istitu- dellart. 40, paragrafo 4, della Direttiva 2005/60/CE; in
zioni e organismi che svolgano funzioni pubbliche con- tal caso le imprese non possono applicare misure sempli-
formemente al trattato sullUnione europea, ai trattati ficate di adeguata verifica della clientela agli enti creditizi
sulle Comunit europee o al diritto comunitario derivato; e finanziari o societ quotate del Paese terzo in questio-
soggetti per i quali il Ministero delleconomia e ne o ad altri soggetti in base a situazioni che rispettano
delle finanze con proprio decreto, sentito il Comitato di i criteri tecnici stabiliti dalla Commissione europea a
sicurezza finanziaria, abbia autorizzato lapplicazione, in norma dellart. 40, paragrafo 1, lettera b), della direttiva
tutto o in parte, di misure semplificate. 2005/60/CE.

Art. 20.
Art. 18.
Esenzione dagli obblighi
Modalit di esecuzione di adeguata verifica della clientela
1. Le imprese, ai sensi dellart. 25, comma 4 del decre- 1. Le imprese sono esentate dalleffettuazione dellade-
to raccolgono sufficienti informazioni sulla clientela ido- guata verifica nel caso di rapporti continuativi che rientra-
nee a stabilire se ricorrono le condizioni di basso rischio no nelle seguenti categorie:
di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.
a) contratti il cui premio annuale non ecceda i
2. Le imprese accertano lidentit del cliente acqui- 1.000,00 euro o il cui premio unico sia di importo non
sendo i dati relativi alla denominazione, natura giuridica, superiore a 2.500,00 euro;
sede legale, e, ove esistente, codice fiscale del cliente.
b) forme pensionistiche complementari disciplinate
3. Le imprese che dispongano di affidabili sistemi e dal decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, a condi-
procedure interni per il riconoscimento dei clienti e del zione che esse non prevedano clausole di riscatto diverse
personale degli stessi legittimato a rappresentarli nelle da quelle di cui allart. 14 del medesimo decreto e che
transazioni, possono utilizzare tali sistemi e procedure non possano servire da garanzia per un prestito al di fuori
anche ai fini dellidentificazione e della verifica dei dati delle ipotesi previste dalla normativa vigente;
relativi al cliente e allesecutore.
c) regimi di pensione obbligatoria e complementare
4. Le imprese verificano il permanere dei presupposti o sistemi simili che versino prestazioni di pensione, per i
per lapplicazione della procedura semplificata, con mo- quali i contributi siano versati tramite deduzione dal red-
dalit e frequenza stabilite secondo lapproccio basato sul dito e le cui regole non permettano ai beneficiari, se non
rischio. dopo il decesso del titolare, di trasferire i propri diritti;
5. Le imprese conservano per tutta la durata del rappor- d) qualunque altro rapporto continuativo caratteriz-
to continuativo le informazioni raccolte e gli esiti delle zato da uno basso rischio di riciclaggio e/o di finanzia-
verifiche effettuate per stabilire se un cliente rientri tra mento del terrorismo che soddisfi i criteri tecnici stabiliti
quelli cui si applica la procedura di adeguata verifica in dalla Commissione europea a norma dellart. 40, paragra-
forma semplificata. fo 1, lettera b), della direttiva 2005/60/CE, se autorizzato
dal Ministro delleconomia e delle finanze con proprio
Art. 19. decreto.
Astensione dallapplicazione della procedura 2. Le imprese non applicano lesenzione e si attengono
semplificata agli adempimenti ordinari o rafforzati di adeguata verifica
quando vi sia comunque il sospetto del coinvolgimento in
1. Le imprese si astengono dallapplicazione delle mi- attivit di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo
sure semplificate e si attengono agli adempimenti ordinari indipendentemente da qualsiasi esenzione, deroga o so-
o rafforzati di adeguata verifica, salvo che non intendano glia applicabile.

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Sezione IV 3. Gli obblighi di adeguata verifica si intendono assolti,


anche senza la presenza fisica del cliente e del beneficia-
OBBLIGHI RAFFORZATI DI ADEGUATA VERIFICA DELLA rio, nei seguenti casi:
CLIENTELA
a) quando lidentificazione e la verifica siano gi
state effettuate in relazione a un rapporto continuativo in
Art. 21. essere;
b) qualora limpresa si avvalga delladeguata verifi-
Principi generali ca effettuata da parte di terzi ai sensi dellart. 29 e seguen-
ti del decreto;
1. Le imprese applicano misure rafforzate di adeguata c) qualora limpresa acquisisca uno o pi dei se-
verifica della clientela, quando sussista un elevato rischio guenti documenti da cui risultino i dati identificativi e le
di riciclaggio e/o finanziamento del terrorismo, risultante altre informazioni richieste ai fini delladeguata verifica:
da specifiche previsioni normative ovvero dallautonoma atti pubblici, scritture private autenticate;
valutazione dellimpresa sulla base dei criteri di cui al certificati qualificati utilizzati per la generazione
Capo II, Sezione I. di una firma digitale associata a documenti informatici
Le misure rafforzate vanno sempre assunte nei seguen- ai sensi dellart. 25 del decreto legislativo 7 marzo 2005,
ti casi: n. 82;
una dichiarazione della rappresentanza e dellau-
a) operativit a distanza; torit consolare italiana, cos come indicata nellart. 6 del
b) persone politicamente esposte; decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 153;
d) ove le imprese effettuino lidentificazione e la ve-
c) operazioni con fondi provenienti da altri Stati; rifica dei dati relativi al cliente, beneficiario ed esecutore
d) qualora sia inviata alla UIF la segnalazione di attraverso i meccanismi e le procedure di cui allart. 18,
operazione sospetta: in tale caso, limpresa applica mi- comma 3.
sure rafforzate fino a quando ritenga di poter escludere 4. Nei casi diversi da quelli di cui al comma 3, le im-
lesistenza di un elevato pericolo di riciclaggio; prese sono tenute ad acquisire i dati identificativi e a ef-
fettuare il riscontro su una copia acquisita tramite fax, a
e) in relazione al ricorso a prodotti, operazioni, tec- mezzo posta, in formato elettronico o con modalit analo-
nologie che possano aumentare il rischio di riciclaggio ghe di un documento di identit non scaduto, tra quelli
e/o finanziamento del terrorismo. A tal fine le imprese si di cui allAllegato tecnico al decreto.
avvalgono delle informazioni sulle tipologie operative e
sulle tendenze evolutive riguardanti il riciclaggio e il fi- 5. Nei casi indicati al comma 4, le imprese provvedono
nanziamento del terrorismo pubblicati dalle competenti ad unulteriore verifica secondo le modalit ritenute pi
organizzazioni internazionali e dalle autorit nazionali. opportune, in relazione al rischio specifico.
Le imprese si avvalgono altres degli indicatori di anoma- 6. Qualora limpresa non sia in grado di ottenere i dati
lia delle operazioni potenzialmente sospette e dei modelli e le informazioni indicate ovvero non riesca a verificare
e degli schemi rappresentativi di comportamenti anomali lattendibilit degli stessi o ad avere altrimenti certezza
diffusi dalla UIF ai sensi dellart. 6 del decreto, nonch circa la coincidenza fra il cliente da identificare e il sog-
delle tipologie indicate dal GAFI. getto cui si riferiscono i dati e le informazioni trasmesse
ovvero qualora, dalle verifiche e dalle misure effettuate,
2. Ladeguata verifica rafforzata consiste nelladozione emerga la falsit o lincoerenza delle informazioni for-
di misure caratterizzate da maggiore profondit, estensio- nite a distanza, non d corso alloperazione, non avvia il
ne e frequenza, nelle diverse aree delladeguata verifica. rapporto continuativo ovvero pone fine al rapporto gi in
essere e valuta se effettuare una segnalazione di operazio-
Art. 22. ne sospetta.

Operativit a distanza Art. 23.


Persone politicamente esposte PEPs
1. Rientra in tale ambito loperativit svolta dal cliente
o dal beneficiario senza la sua presenza fisica presso le 1. Le persone residenti in altri Stati comunitari o in Sta-
imprese; nel caso in cui il cliente o il beneficiario sia un ti extracomunitari che rivestono o hanno rivestito impor-
soggetto diverso da una persona fisica, esso si considera tanti cariche pubbliche sono considerati a pi alto rischio
presente quando lo sia lesecutore. di riciclaggio in quanto maggiormente esposti a potenzia-
2. Loperativit a distanza realizzata attraverso i siste- li fenomeni di corruzione, unitamente ai relativi familiari
mi di comunicazione telefonica o informatica richiede e alle persone che notoriamente sono loro legate.
una specifica attenzione da parte delle imprese, in con- 2. La qualificazione come PEPs assume rilievo per il
siderazione dellassenza di un contatto diretto sia con il cliente, per il beneficiario e per il titolare effettivo.
cliente o con il beneficiario, che con i soggetti eventual- 3. Ciascuna impresa definisce le procedure per verifi-
mente incaricati dagli stessi. care se il cliente, il beneficiario o il titolare effettivo rien-

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tri nella nozione di persona politicamente esposta; lin- Sezione V


tensit e lestensione delle verifiche vanno rapportate al
ESECUZIONE DA PARTE DI TERZI DEGLI OBBLIGHI DI ADEGUATA
grado di rischio associato ai diversi rapporti continuativi
VERIFICA DELLA CLIENTELA
ed operazioni richieste, secondo il principio di proporzio-
nalit. Al fine di individuare se un dato cliente, benefi-
ciario o titolare effettivo rientri nella nozione di PEPs, le Art. 24.
imprese, oltre ad ottenere le pertinenti informazioni dal
cliente o dal beneficiario, si avvalgono di ulteriori fonti, Ambito e responsabilit
quali ad esempio siti Internet ufficiali delle autorit dei
Paesi di provenienza, database di natura commerciale. 1. Lassolvimento degli obblighi di adeguata verifi-
ca della clientela pu essere effettuato da soggetti terzi,
4. Qualora il cliente, il beneficiario o il titolare effettivo ferma la piena responsabilit in capo allimpresa tenuta
rientri nella definizione di PEPs, lavvio, la prosecuzio- allosservanza di detti obblighi.
ne del rapporto continuativo, ovvero loperazione sono 2. Le imprese possono avvalersi dei terzi per tutte le
autorizzati dal direttore generale ovvero da una persona fasi delladeguata verifica, ad eccezione del controllo co-
che svolga una funzione equivalente ovvero da persona stante di cui allart. 14 .
appartenente allalta direzione a ci delegata. I sogget-
ti cui demandata lautorizzazione allinstaurazione dei 3. Il presente Capo non si applica ai rapporti di esterna-
rapporti decidono in merito alleventuale successiva per- lizzazione nel quadro dei quali i fornitori dei servizi ester-
dita dello status di persona politicamente esposta e alla nalizzati sono considerati, ai sensi dei rispettivi contratti,
conseguente applicazione di misure ordinarie di adeguata parte integrante dellimpresa.
verifica.
Art. 25.
5. Le imprese, sulla base di un approccio basato sul ri-
schio, valutano se applicare misure rafforzate di adeguata Soggetti autorizzati ad eseguire
verifica a soggetti che, originariamente individuati come gli obblighi di adeguata verifica della clientela
PEPs, abbiano cessato di rivestire le relative cariche pub-
bliche da oltre un anno. 1. Ai fini del presente Regolamento, rientrano tra i sog-
getti terzi:
6. Nel caso di operazioni o rapporti continuativi con a) i soggetti che possono effettuare tutte le fasi con-
PEPs le imprese adottano misure adeguate per stabilire sentite delladeguata verifica:
lorigine dei fondi impiegati nel rapporto o nelloperazio-
ne. A tal fine, con grado di approfondimento proporzio- soggetti nazionali di cui allart. 11, comma 1 del
nale al rischio di riciclaggio, acquisiscono una specifica decreto, nonch le loro succursali insediate in Paesi terzi
attestazione del cliente e verificano le informazioni sulla equivalenti;
base di documenti pubblicamente disponibili e/o in base enti creditizi e finanziari comunitari;
ad attestazioni di soggetti di cui allart. 11, comma 1 del banche aventi sede legale e amministrativa in Pa-
decreto. esi terzi equivalenti.
7. Il controllo costante nel corso del rapporto va effet- b) i soggetti che possono effettuare solo lidentifica-
tuato in misura pi intensa e frequente di quella applicata zione e la verifica dellidentit del cliente, del beneficia-
ai rapporti caratterizzati da pi basso rischio di riciclag- rio, dellesecutore, del titolare effettivo:
gio e di finanziamento del terrorismo. i mediatori creditizi e gli agenti richiamati
nellart. 30, comma 7 del decreto;
8. Qualora limpresa non sia in grado di ottenere i dati
e le informazioni indicate ovvero non riesca a verificare intermediari assicurativi di cui allart. 109, com-
lattendibilit degli stessi, non d corso alloperazione, ma 2, lettere a) e b) del Codice, operanti nei rami vita,
non avvia il rapporto continuativo ovvero pone fine al nonch quelli di cui alla lettera d) della citata norma,
rapporto gi in essere e valuta se effettuare una segnala- salvo per questi ultimi quanto previsto dalla lett. a),
zione di operazione sospetta. quando hanno assolto gli obblighi di adeguata verifica
della clientela in relazione ad altro precedente rapporto
9. Le imprese definiscono le procedure per verificare continuativo o operazione.
se il cliente, il beneficiario o il titolare effettivo residen- 2. Gli obblighi di adeguata verifica non possono essere
ti sul territorio nazionale siano persone che occupano o effettuati da:
hanno occupato importanti cariche pubbliche sulla base
dei criteri di cui allAllegato tecnico del decreto. Ove a) uno dei soggetti di cui al comma 1, lett. a), al qua-
loperativit con tali persone presenti un elevato rischio le limpresa ritenga di non poter applicare le misure sem-
di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, le impre- plificate di adeguata verifica di cui al Capo II, Sezione III,
se applicano le previsioni del presente articolo anche con in applicazione delle previsioni ivi indicate;
riferimento ai familiari diretti di tali persone o a coloro b) I soggetti che non hanno insediamenti fisici in al-
con i quali esse intrattengono notoriamente stretti legami. cun paese.

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Art. 26. b) lutilizzo di una carta di pagamento, emessa da un


soggetto terzo presso cui il titolare stato identificato di
Contenuto e modalit di esecuzione degli obblighi persona, secondo le modalit di seguito indicate:
1. Gli obblighi di adeguata verifica si considerano sod- il cliente richiede linstaurazione di un rapporto
disfatti attraverso unidonea attestazione rilasciata dal continuativo allimpresa che deve identificare a distanza,
terzo che abbia provveduto ad adempierli in proprio in fornendo i propri dati identificativi e quelli della propria
presenza del cliente in relazione alla costituzione di un carta di pagamento;
rapporto continuativo tuttora in essere. limpresa addebita la carta di pagamento per un
2. Lattestazione deve essere riconducibile al terzo importo concordato con il cliente, inviando al terzo, emit-
attestante, attraverso accorgimenti idonei e deve essere tente della carta di pagamento, apposito ordine corredato
trasmessa dal terzo attestante e non dal cliente. Latte- di un codice identificativo, nonch dei dati identificativi
stazione pu essere resa in forma cartacea o informatica del cliente;
e in via autonoma ovvero in connessione con specifiche il terzo, emittente della carta di pagamento, verifi-
operazioni. ca la corrispondenza dei dati identificativi e comunica al
3. Al fine di standardizzare il processo di acquisizio- cliente il suddetto codice identificativo;
ne delle informazioni, le imprese responsabili possono il cliente comunica tale codice allimpresa che
predisporre una specifica modulistica per il rilascio delle deve identificare a distanza.
attestazioni.
4. Lattestazione deve espressamente confermare il Art. 27.
corretto adempimento degli obblighi antiriciclaggio da
parte dellattestante, in relazione alle varie attivit effet- Obblighi dellimpresa che si avvale del terzo
tuate. Il contenuto dellattestazione varia a seconda dello
specifico obbligo di adeguata verifica cui essa diretta. 1. Limpresa responsabile delladeguata verifica valuta
Sulla base di tale criterio, lattestazione deve contenere: se gli elementi raccolti e le verifiche effettuate dai sogget-
ti terzi siano idonei e sufficienti ai fini dellassolvimento
a) i dati identificativi del cliente, del beneficiario, degli obblighi previsti dalla legge.
dellesecutore e del titolare effettivo ai fini delladempi-
mento dellobbligo di identificazione; 2. Se la verifica di cui al comma 1 d esisto negativo,
limpresa responsabile provvede, a seconda dei casi e del-
b) lindicazione delle tipologie delle fonti utilizzate le circostanze, a:
per laccertamento e per la verifica dellidentit;
a) informare il terzo attestante delle eventuali irre-
c) le informazioni sulla natura e sullo scopo del rap-
golarit o incongruenze riscontrate nella documentazione
porto continuativo da costituire e delloperazione occa-
ricevuta;
sionale da eseguire ai fini delladempimento del relativo
obbligo. Non sufficiente una generica attestazione che b) apportare le necessarie rettifiche o integrazioni;
il rapporto continuativo non persegue finalit illecite ov- c) adempiere in via diretta agli obblighi di adeguata
vero che i mezzi finanziari utilizzati non hanno origine verifica;
illecita.
d) astenersi dallinstaurare il rapporto continuativo
5. Copia dei documenti e delle informazioni acquisite o dalleseguire loperazione, valutando se effettuare una
deve essere resa disponibile in sede di verifica da par- segnalazione alla UIF qualora ricorrano i presupposti di
te dellimpresa responsabile (ove la verifica non sia ef- cui allart. 41 del decreto.
fettuata dal terzo secondo quanto previsto dal comma 4,
lettera b), ovvero inviata tempestivamente, da parte dei 3. Nellambito delle modalit di raccolta e scam-
terzi, su richiesta dellimpresa responsabile delladeguata bio delle informazioni con i soggetti terzi, limpresa
verifica. responsabile:
6. Ai fini dellidentificazione del cliente, lattestazione a) definisce le fasi delladeguata verifica demandate
pu essere resa attraverso: ai soggetti terzi;
a) la trasmissione di un bonifico che sia eseguito a b) individua i dati, le informazioni che necessario
valere su un conto per il quale il cliente stato identificato siano trasmessi dai terzi, e le modalit e la tempistica del-
di persona e che contenga il codice identificativo assegna- la trasmissione;
to al cliente dallimpresa che deve effettuare lidentifica- c) predispone strumenti, in formato cartaceo o elet-
zione a distanza. In tal caso, limpresa riceve dal cliente tronico, per lo scambio tempestivo dei flussi informativi;
comunicazione dei dati identificativi, assegna il codice
identificativo al cliente medesimo, che questi comunica d) verifica, nei limiti della diligenza professionale, la
alla banca presso la quale intrattenuto il rapporto che, a veridicit dei documenti ricevuti e la correttezza e atten-
sua volta, verifica la corrispondenza dei dati identificativi dibilit delle informazioni desunte dagli stessi;
e riporta il codice nel bonifico inviato allimpresa unita- e) acquisisce, ove necessario, informazioni supple-
mente ai suddetti dati identificativi; mentari, dai terzi stessi, dal cliente ovvero da altre fonti.

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Capo III Capo V


FATTISPECIE PARTICOLARI AGENTI E MEDIATORI DI ASSICURAZIONE

Art. 28. Art. 31.

Contratto per conto altrui Obblighi di adeguata verifica della clientela

1. Nei casi in cui il rapporto continuativo si configuri 1. Gli intermediari assicurativi di cui allart. 109, com-
come contratto per conto altrui, anche nella forma di po- ma 2, lettere a), b) e d), del Codice nellambito dellatti-
lizza collettiva, il contraente assume la qualifica di cliente vit di intermediazione assicurativa, in conformit ed in
e lassicurato, titolare dellinteresse tutelato dal contrat- adempimento di quanto previsto dagli articoli 9, 10, 11,
to assicurativo, quella di titolare effettivo del rapporto 12, 15, 16, commi 1 e 3, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25,
continuativo. 26, 27 agli stessi applicabili:
a) identificano e verificano lidentit del clien-
Art. 29. te, del titolare effettivo, dellesecutore ed, al momento
della corresponsione della prestazione assicurativa, del
Adempimento dellobbligo di pagamento beneficiario;
dei premi assicurativi
b) conservano in formato cartaceo o elettronico i do-
cumenti acquisiti ai fini dellidentificazione dei soggetti
1. Il pagamento dei premi assicurativi ad esclusione di cui alla lettera a);
dei premi/versamenti aggiuntivi, per i quali il contraente
non tenuto per obbligo contrattuale , integrando adem- c) mettono immediatamente a disposizione delle im-
pimento di specifica obbligazione contrattuale, pu essere prese le informazioni ed i documenti acquisiti per ladem-
utilmente corrisposto anche da soggetto privo di specifi- pimento degli obblighi didentificazione della clientela di
co potere rappresentativo. In tale fattispecie il soggetto cui al Capo II;
adempiente assume la posizione di esecutore.
d) rilevano il comportamento tenuto dal cliente in
occasione del compimento delloperazione o dellinstau-
Capo IV razione del rapporto continuativo, e ne danno notizia alle
imprese in conformit a quanto previsto nei relativi ac-
OBBLIGHI DI REGISTRAZIONE cordi e/o istruzioni.

Art. 30. Art. 32.

Obblighi di registrazione Obblighi di registrazione

1. Le imprese registrano in AUI, secondo le modali- 1. Gli intermediari assicurativi di cui allart. 109, com-
t indicate nel decreto e nei provvedimenti della Banca ma 2, lettere a), b) e d), del Codice adempiono agli ob-
dItalia, recanti disposizioni attuative per la tenuta dellar- blighi di registrazione comunicando tempestivamente
chivio unico informatico e per le modalit semplificate di alle imprese, anche con lutilizzo di sistemi informatici,
registrazione, le informazioni dagli stessi previste. e comunque non oltre il trentesimo giorno successivo al
compimento delloperazione ovvero allapertura, alla va-
2. I dati e le informazioni registrati in AUI trovano riazione e alla chiusura del rapporto continuativo, i dati e
corrispondenza con gli omologhi presenti nei registri le informazioni di cui ai provvedimenti di Banca dItalia,
obbligatori. recanti disposizioni attuative per la tenuta dellarchivio
unico informatico e per le modalit semplificate di regi-
3. Le informazioni sono registrate tempestivamente e strazione, con riferimento allattivit svolta.
comunque non oltre il trentesimo giorno successivo al
compimento delloperazione ovvero allapertura, alla va- 2. Per gli intermediari assicurativi di cui allart. 109,
riazione e alla chiusura del rapporto continuativo. comma 2, lettera b), del Codice, gli obblighi di comu-
nicazione dei dati alle imprese, relativi alle operazioni
4. Il termine di cui al comma 3 decorre dal giorno in cui di incasso del premio e di pagamento delle somme agli
le imprese hanno ricevuto i dati da parte dei soggetti di assicurati, sussistono esclusivamente se tali attivit sono
cui allart. 109, comma 2, lettere a) e b), del Codice o da- espressamente previste nellaccordo sottoscritto o ratifi-
gli altri soggetti terzi che operano per conto delle stesse. cato dalle imprese.

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Capo VI di controllo, individuino come controllante un soggetto diverso da una


persona fisica che, se fosse cliente, sarebbe sottoposto al regime di ade-
DISPOSIZIONI FINALI guata verifica semplificata (in tale caso, infatti, non sarebbe necessario
individuare il titolare effettivo di cui allarticolo 2, comma 1, lett. y). In
tale ipotesi, va tenuta evidenza di tale soggetto come controllante.
Art. 33. 3. Qualora il cliente sia una societ fiduciaria di cui alla legge
23 novembre 1939 n. 1966 (1) si procede come segue:
Abrogazioni
a) se la fiduciaria agisce per conto dei fiducianti:
1. Secondo i termini di cui allart. 35 abrogata la cir-
la fiduciaria/cliente sar tenuta, ai sensi dellarticolo 21 del
colare ISVAP n. 361 del 27 gennaio 1999. decreto, a fornire per iscritto tutte le informazioni necessarie ed aggior-
nate, di cui sia a conoscenza, sui fiducianti, quali titolari effettivi di cui
allarticolo 2, comma 1, lett. y), punto 1, del rapporto o delloperazione;
Art. 34.
ove i fiducianti siano persone diverse dalle persone fisiche,
Pubblicazione vanno identificati e verificati i dati del titolare o dei titolari effettivi, di
cui allarticolo 2, comma 1, lett. y), punto 2;
1. Il presente Regolamento pubblicato nella Gazzet-
b) se la fiduciaria agisce in nome e per conto proprio, vanno
ta Ufficiale della Repubblica italiana, nel Bollettino e sul identificati e verificati i dati del titolare o dei titolari effettivi di cui
sito internet dellIVASS. allarticolo 2, comma 1, lett. y), punto 2 della fiduciaria, secondo le nor-
me relative alle societ.
Art. 35. 4. Per le fondazioni e i trust, il titolare effettivo va, cumulativamen-
te, individuato:
Entrata in vigore
a) nelle persone fisiche beneficiarie del 25%, o pi, del patrimo-
1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere nio della fondazione o del trust, qualora i futuri beneficiari siano gi stati
individuati; viceversa, qualora i beneficiari non risultino ancora deter-
dal 1 gennaio 2015. minati, nella categoria di persone nel cui interesse principale istituita
2. Per quanto concerne i rapporti continuativi, le dispo- o agisce la fondazione o il trust;
sizioni del presente Regolamento si applicano, al primo b) nella persona o persone fisiche che esercitano il controllo,
contatto utile, a tutti quelli in essere a tale data, anche se anche di fatto, sul 25% o pi del patrimonio della fondazione o del trust;
costituiti prima dellentrata in vigore del decreto.
c) se diverso, in ciascun trustee del trust, se non gi identificato.
Roma, 21 luglio 2014 5. Quando il cliente unorganizzazione non profit, si applica
quanto previsto al precedente paragrafo 4, lettere a) e b).
Il presidente: ROSSI
6. Nei casi diversi da quelli indicati nei paragrafi precedenti, il tito-
lare effettivo va individuato:

a) nei soggetti che detengono una quota superiore al 25% del


fondo o patrimonio dellorganizzazione;
ALLEGATO 1
b) e se diversi nei soggetti che, in forza del contratto costitu-
tivo dellorganizzazione (e successive modifiche e integrazioni), ovvero
INDIVIDUAZIONE DEL TITOLARE EFFETTIVO DI CUI ALLARTICOLO 2, COMMA 1, di altri atti o circostanze, siano titolari di voti, allinterno dellorgano
LETTERA Y), PUNTO 2 decisionale dellorganizzazione, per una percentuale superiore al 25% o
del diritto di esprimere la maggioranza dei preposti allamministrazione.
1. In linea con la previsione dellAllegato tecnico del decreto, ai
fini del presente regolamento, il controllo ricorre, comunque, per tutte In tutti i casi sopradescritti, se uno o pi dei soggetti, individuati in
le persone fisiche che hanno il possesso o il controllo diretto o indiretto base ai predetti criteri, non una persona fisica, il titolare effettivo cor-
di una percentuale superiore al 25% del capitale sociale o del diritto di risponde alla persona fisica o alle persone fisiche che, in ultima istanza,
voto nella societ-cliente. Nellipotesi in cui pi soggetti non persone possiedono o esercitano il controllo diretto o indiretto su detto soggetto.
fisiche controllino una partecipazione al capitale della societ-cliente,
o una percentuale dei diritti di voto, nella societ, superiore al 25%, il Il titolare effettivo pu rinvenirsi in uno o pi soggetti preposti
predetto criterio di individuazione del titolare effettivo del cliente trova allamministrazione, in considerazione delleventuale influenza da que-
applicazione con riguardo a ciascuno dei citati soggetti. sti esercitata sulle decisioni riservate ai partecipanti allorganizzazio-
ne, con riguardo, in particolare, alle decisioni relative alla nomina dei
Il titolare effettivo pu rinvenirsi in uno o pi soggetti preposti preposti allamministrazione. Tale valutazione assume precipuo rilievo
allamministrazione della societ, in considerazione delleventuale in- quando, con riferimento al cliente, non ricorrano le condizioni di cui alle
fluenza da questi esercitata sulle decisioni riservate ai soci, con riguar- precedenti lettere a) e b).
do, in particolare, alle decisioni relative alla nomina degli amministra-
tori. Tale circostanza assume precipuo rilievo quando non ricorra alcuna
delle condizioni di cui sopra. 14A05978
2. Non si rende necessaria lindividuazione del titolare effettivo
per i soggetti che beneficiano delladeguata verifica semplificata ai sensi (1) Le previsioni del presente paragrafo non si applicano alle
dellarticolo 25, commi 1 e 3, e dellarticolo 26 del decreto. societ fiduciarie iscritte, ai sensi dellarticolo 199, comma 2 TUF,
nella sezione separata dellalbo di cui allarticolo 106 TUB, a meno
Le imprese e gli intermediari assicurativi possono astenersi dal che il destinatario ritenga di non poter applicare le misure semplificate
proseguire nella ricerca del titolare effettivo quando, risalendo la catena di adeguata verifica di cui al Capo II, Sezione III.

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ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI


AUTORIT DI BACINO DELLA PUGLIA eccipienti: cos come indicato nella documentazione di tecnica far-
maceutica acquisita agli atti.
Nuove perimetrazioni del Piano di assetto idrogeologico della Specie di destinazione: gatti e cani.
Puglia Indicazioni terapeutiche: infezioni causate da germi sensibili alla clin-
damicina, quali:
Il Comitato istituzionale dellAutorit di bacino della Puglia ha ap- gatti: per il trattamento di ferite infette ed ascessi causati da specie
provato nuove perimetrazioni che riguardano il territorio di competenza. di Staphylococcus spp. e Streptococcus spp. sensibili alla clindamicina.
Le nuove perimetrazioni sono entrate in vigore dalla data di pubblicazio-
ne sul sito dellAutorit di bacino della Puglia www.adb.puglia.it ovve- cani:
ro il 12/03/2014 e riguarda il territorio comunale di Santeramo in Colle per il trattamento di ferite infette, ascessi ed infezioni della cavit
e il 15/07/2014 e riguardano i territori comunali di SANNICANDRO DI orale/dentali causate da o associate a specie di Staphylococcus spp., Strep-
BARI, GRUMO APPULA, TRIGGIANO e CAPURSO. Il Piano stralcio tococcus spp., Bacteroides spp., Fusobacterium necrophorum, Clostridium
di assetto idrogeologico cos come modificato consultabile presso il sito perfringens sensibili alla clindamicina;
dellAutorit. trattamento coadiuvante nella terapia meccanica o chirurgica
peridontale nel trattamento di infezioni dei tessuti gengivali e peridontali;
14A05876 per il trattamento di osteomieliti da Staphylococcus aureus.
Tempi di attesa: non pertinente.
Validit:
CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, periodo di validit del medicinale veterinario confezionato per la
vendita: 21 mesi;
ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI periodo di validit dopo prima apertura del confezionamento pri-
VERONA mario: 28 giorni.
Regime di dispensazione: da vendersi soltanto dietro presentazione di
Provvedimento concernente i marchi di identificazione dei ricetta medico veterinaria ripetibile.
metalli preziosi Efficacia del decreto: efficacia immediata.
Ai sensi dellart. 29 del regolamento sulla disciplina dei titoli e dei
marchi di identificazione dei metalli preziosi, approvato con decreto del 14A05732
Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 150, si rende noto che:
Autorizzazione allimmissione in commercio del medicinale
1) la sottoelencata impresa, gi assegnataria del marchio a fianco in-
dicato, ha cessato la propria attivit connessa alluso dei marchi stessi ed per uso veterinario Strantel Plus compresse per cani.
stata cancellata dal registro degli assegnatari di cui allart. 14 del D.Lgs. 22-
5-1999, n. 251, dalla Camera di Commercio I.A.A. di Verona con determi- Decreto n. 71 del 25 giugno 2014
nazione dirigenziale agli atti dellUfficio. I punzoni in dotazione allimpresa
e da questa riconsegnati alla CCIAA di Verona sono stati ritirati e deformati. Procedura di mutuo riconoscimento n. IE/V/0275/001/E/001
Medicinale veterinario STRANTEL Plus compresse per cani.
n. Ditta Sede Titolare A.I.C.: Chanelle Pharmaceuticals Manufacturing Limited -
marchio Loughrea - Co. Galway - Irlanda.
GOZZI VIA G. SPAZIANI 10 - ISOLA DELLA Produttore responsabile rilascio lotti: Chanelle Pharmaceuticals Ma-
189 VR ANGELO SCALA (VR) nufacturing Limited - Loughrea - Co. Galway - Irlanda.
Confezioni autorizzate e numeri di A.I.C.:
scatola da 2 compresse - A.I.C. n. 104677012;
14A05877 scatola da 4 compresse - A.I.C. n. 104677024.
Composizione: ogni compressa contiene:
principi attivi:
MINISTERO DELLA SALUTE praziquantel 50 mg;
pirantel 50 mg (equivalenti a 144 mg di pirantel embonato);
Autorizzazione allimmissione in commercio del medicinale febantel 150 mg;
per uso veterinario Zodon 25 mg/ml soluzione orale per eccipienti: cos come indicato nella documentazione di tecnica far-
cani e gatti. maceutica acquisita agli atti.
Decreto n. 70 del 25 giugno 2014 Specie di destinazione: cani.
Indicazioni terapeutiche: nei cani: trattamento di infezioni miste da
Procedura decentrata n. FR/V/0259/001/DC - FR/V/0259/001/1B/001 nematodi e cestodi delle seguenti specie:
Medicinale veterinario ZODON 25 mg/ml soluzione orale per cani nematodi:
e gatti. Ascaridi: Toxocara canis e Toxascaris leonina (forme adulte e
Titolare A.I.C.: Sogeval 200 Avenue de Mayenne - Zone Industrielle immature);
des Touches 5300 Laval - Francia. Ancilostomi: Uncinaria stenocephala e Ancylostoma caninum
Produttore responsabile rilascio lotti: (adulti);
Sogeval - 200 Avenue de Mayenne Zone Industrielle des Touches Tricocefali: Trichuris volpis (adulti);
53000 Laval - Francia; cestodi:
Laboratoires Biove - 3 Rue de Lorraine 62510 Arques - Francia. Tenie: Echinococcus spp, (E. gramulosus, E. multilocularis), Ta-
Confezioni autorizzate e numeri di A.I.C.: Flacone multidose da 20 ml enia spp (T. hydatigena, T. pisiformis, T. taeniformis) e Dipylidium cani-
+ una siringa da 3 ml uso orale - A.I.C. n. 104626015. num (forme adulte e immature).
Composizione: un ml contiene: Tempi di attesa: non pertinente.
principio attivo: Validit: periodo di validit del medicinale veterinario confezionato
clindamicina (come cloridrato) 25 mg; per la vendita: 3 anni.
pari a Clindamicina cloridrato 27,15 mg; Eliminare le frazioni di compressa inutilizzate.

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Regime di dispensazione: medicinale veterinario senza obbligo di ri- Confezioni:


cetta medico veterinaria.
Efficacia del decreto: efficacia immediata. flacone da 1 kg - A.I.C. n. 102453014;
vescica da 5 kg - A.I.C. n. 102453026;
14A05733
tanica da 5 kg - A.I.C. n. 102453038.
Autorizzazione allimmissione in commercio del medicinale
per uso veterinario Marbofloxacino Support Pharma 40 Titolare A.I.C: DOX-AL Italia S.p.A con sede legale e domicilio fisca-
le in Largo Donegani, 2 - 20121 Milano - C.F. 02117690152.
mg/ml soluzione iniettabile per suini.
Oggetto: variazione tipo II n. B.II.a.3.b.2: modifiche qualitative o
Decreto n. 72 del 25 giugno 2014 quantitative di uno o pi eccipienti suscettibili di avere un impatto significa-
tivo sulla sicurezza, sulla qualit e sullefficacia del medicinale.
Procedura decentrata n. ES/V/0200/001/DC
Medicinale veterinario Marbofloxacino Support Pharma 40 mg/ml autorizzata, per il medicinale veterinario indicato in oggetto, la mo-
soluzione iniettabile per suini. difica della composizione quali - quantitativa degli eccipienti cos come
indicato nella documentazione di tecnica farmaceutica acquisita agli atti.
Titolare A.I.C.: Laboratorios Support Pharma, S.L. General Alvarez
de Castro, 39 - 28010 Madrid - Spagna. La validit del medicinale veterinario, con la nuova composizione,
Produttore responsabile rilascio lotti: Fatro S.p.A. - Via Emilia, 285 - la seguente:
Ozzano Emilia - Bologna - Italia.
periodo di validit del medicinale veterinario confezionato per la
Confezioni autorizzate e numeri di A.I.C.: vendita: 24 mesi;
flacone da 50 ml - A.I.C. n. 104612015;
flacone da 100 ml - A.I.C. n. 104612027; periodo di validit dopo prima apertura della confezione: 60 giorni;
flacone da 250 ml - A.I.C. n. 104612039; periodo di validit dopo diluizione in acqua di bevanda conforme-
6 flaconi da 100 ml - A.I.C. n. 104612041. mente alle istruzioni: 24 ore.
Composizione: I lotti gi prodotti possono essere commercializzati fino alla data di
1 ml contiene: scadenza.
principio attivo: marbofloxacina 40 mg;
Il presente estratto sar pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Re-
eccipienti: cos come indicato nella documentazione di tecnica pubblica italiana, mentre il relativo provvedimento verr notificato allim-
farmaceutica acquisita agli atti. presa interessata.
Specie di destinazione: suini (suini allingrasso).
Indicazioni terapeutiche: trattamento delle infezioni respiratorie cau- 14A05735
sate da ceppi di actinobacillus pleuropneumoniae, pasteurella multocida,
mycoplasma hyopneumoniae sensibili alla marbofloxacina.
Tempi di attesa:
suini - carne e visceri: 6 giorni.
Validit:
MINISTERO DEL LAVORO
periodo di validit del medicinale veterinario confezionato per la E DELLE POLITICHE SOCIALI
vendita: 2 anni;
periodo di validit dopo prima apertura del confezionamento pri- Quarto elenco, di cui al punto 3.4 dellallegato I del decre-
mario: 28 giorni. to 4 febbraio 2011, dei soggetti formatori e delle aziende
Regime di dispensazione: da vendersi soltanto dietro presentazione di autorizzate ad effettuare i lavori sotto tensione di cui allar-
ricetta medico-veterinaria in triplice copia non ripetibile. ticolo 82, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 9 aprile
Efficacia del decreto: efficacia immediata. 2008, n. 81 come modificato e integrato dal decreto legislati-
vo 3 agosto 2009, n. 106.
14A05734

Autorizzazione allimmissione in commercio del medicinale Si rende noto che, in data 21 luglio 2014, con decreto dirigenziale
stato emanato il quarto elenco, di cui al punto 3.4 dellallegato I del decreto
per uso veterinario Raldon 120 mg/g soluzione per uso in del 4 febbraio 2011, dei soggetti formatori e delle aziende autorizzate
acqua da bere per vitelli, suini, polli da carne, galline ovaiole, ad effettuare i lavori sotto tensione di cui allarticolo 82, comma 1, lettera
tacchini, conigli. c), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 come modificato e integrato
dal decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106. Il suddetto Elenco reperibile
Provvedimento n. 539 del 25 giugno 2014 nel sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (http://
www.lavoro.gov.it/Lavoro) allinterno della sezione Sicurezza nel lavoro.
Medicinale per uso veterinario RALDON, 120 mg/g soluzione per uso
in acqua da bere per vitelli, suini, polli da carne, galline ovaiole, tacchini,
conigli. 14A05874

L OREDANA C OLECCHIA , redattore DELIA CHIARA, vice redattore

(WI-GU-2014-GU1-174) Roma, 2014 - Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.

1,00

*45-410100140729*