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ECONOMIA POLITICA (9 crediti) [primo semestre]

Prof. Paola Parravicini (Lettere A-D)


Prof. Alessandro Graffi (Lettere E-N)

L'Economia politica studia le leggi sociali riguardanti l'uso di risorse scarse per il
soddisfacimento dei bisogni umani, individuali e collettivi, in diversi contesti storici ed
istituzionali.
Il corso si propone di fornire allo studente una dimensione culturale ed una serie di
strumenti tecnici indispensabili sia per una concreta ed attuale comprensione della
problematica giuridica sia, e pi in generale, per una conoscenza realistica degli aspetti
economico-sociali del mondo contemporaneo. L'insegnamento intende quindi offrire un
sistema concettuale introduttivo alle questioni fondamentali riguardanti l'organizzazione e
il funzionamento dei sistemi economici moderni. L'accento posto sulla necessit di un
indirizzo critico nell'esame dei vari problemi e sull'esigenza metodologica di disporre di
alcuni semplici, ma rigorosi, strumenti di analisi della realt.

Risultati di apprendimento attesi dallinsegnamento espressi tramite i Descrittori di


Dublino:
- Conoscenza e capacit di comprensione: gli studenti matureranno conoscenze e dovranno
dimostrare comprensione sia dei meccanismi che stanno alla base delle scelte degli
operatori economici nelle varie forme di mercato nelle quali agiscono sia di quelli che
regolano il funzionamento di uneconomia nazionale.
- Capacit di applicare conoscenza e comprensione: durante le lezioni frontali verr offerta
la possibilit di applicare conoscenza e comprensione attraverso la proposta di problemi
economici semplici e di carattere pratico che verranno risolti in classe con il
coinvolgimento attivo degli studenti.
- Autonomia di giudizio: lo studente, attraverso le conoscenze e le competenze maturate,
sar quindi in grado di analizzare, valutare e commentare in modo consapevole e critico,
con autonomia di giudizio i principali fatti micro e macroeconomici, nonch gli articoli ed
i report riguardanti leconomia presentati dai media.
- Abilit comunicative: lo studente dovr sviluppare abilit comunicative partecipando
consapevolezza e propriet di linguaggio al dibattito proposto in aula sui problemi di
natura economica che verranno stimolati dal docente durante la trattazione dei singoli
argomenti. Tale abilit dovr comunque emergere in sede di valutazione sia scritta che
orale.
- Capacit di apprendimento: la conoscenza del programma proposto consentir allo
studente di sviluppare le proprie capacit di apprendimento sia in funzione dello studio di
altre discipline di natura economica che delle discipline di natura giuridica.

Programma del corso


1.Oggetto e metodo dell'Economia politica. Cenni di storia del pensiero economico. I
problemi fondamentali dell'economia politica. Domanda e offerta: analisi del mercato.
Domanda ed utilit. Produzione, efficienza e costi. Le forme di mercato. Le esternalit e i
costi sociali. La teoria dellinformazione.
2. Domanda ed offerta: un approccio macroeconomico. Il circuito del reddito. Cenni di
contabilit nazionale. La moneta, i tassi dinteresse e la Banca Centrale. Il mercato
monetario e il mercato reale. Linflazione, le aspettative e la credibilit. I tassi di cambio
e il commercio internazionale.

Modalit desame
L'esame consiste in una prova scritta, con domande aperte, seguita da una orale a richiesta
degli studenti che desiderano migliorare il risultato dello scritto (se pari o superiore a
18/30) e obbligatoria per gli studenti che abbiano riportato nello scritto un voto
insufficiente ma non inferiore a 14/30. Compatibilmente con la disponibilit delle aule, si
prevede la possibilit di una prova intermedia (non obbligatoria n vincolante) al termine
della spiegazione di microeconomia.

Testi consigliati per la preparazione dell'esame


Lesame pu essere preparato attraverso lo studio di uno qualsiasi tra i seguenti manuali:
- Corso di Economia politica, per il corso di laurea in Giurisprudenza e Scienze dei
Servizi Giuridici dellUniversit degli Studi di Milano, Custom Publishing,
McGraw-Hill, 2014-2015 (copertina verde). Da studiare integralmente.
- Corso di Economia politica, per il corso di laurea in Giurisprudenza dellUniversit
degli Studi di Milano, cattedra O-Z, Custom Publishing, McGraw-Hill, 2016-2017.
Da studiare integralmente; qualora lo studente scegliesse questo manuale dovr
provvedere allintegrazione dei seguenti argomenti: concorrenza monopolistica,
esternalit e asimmetria informativa.
- Principi di economia, N. Gregory Mankiw, Mark P. Taylor, sesta edizione italiana,
Zanichelli, relativamente ai capitoli: 2 (con appendice), 3, 4, 5, 6, 7, 11, 12, 14, 15,
20, 26, 27,28, 31, 32, 33, 34.
- Economics, N. Gregory Mankiw and Mark P. Taylor, 3e, Cengage Learning
(South-Western), 2014: 2, 3, 4, 5, 6, 7, 11, 12, 14, 15, 20, 26, 27,28, 31, 32, 33, 34.

SYLLABUS

Introduzione
1.Cosa l'economia politica? Lanalisi grafica quale strumento indispensabile per visualizzare le leggi
economiche. (appendice Cap. 1, pp. 24-30)
Microeconomia
2. I principi alla base delle scelte microeconomiche: lanalisi costi-benefici al margine (Cap.1, pp. 6-23)
3. Domanda, offerta ed equilibrio di mercato (Cap. 3, pp. 31-41)
4. Variazioni dellequilibrio di mercato; il mercato nero; equilibrio di mercato e benessere collettivo: surplus
del consumatore e del produttore (Cap. 3, pp. 41-57)
5. L elasticit diretta della domanda (Cap. 4, pp. 59-69)
6. Elasticit diretta e ricavo totale; elasticit al reddito ed incrociata. La scelta ottima del consumatore: principi
generali (Cap. 4, pp.69-90; cap. 5, pp.81-82)
7. La teoria della scelta ottima del consumatore: il vincolo di bilancio; propriet delle preferenze e curve di
indifferenza (Cap. 5, pp. 82-86)
8. La teoria della scelta ottima del consumatore: il saggio marginale di sostituzione e la determinazione del
paniere ottimale (Cap. 5, pp. 86-88)
9. La teoria della scelta ottima del consumatore: statica comparata; effetto sostituzione ed effetto reddito.
Derivazione della curva di domanda individuale e di mercato (Cap. 5, pp. 88-95.
10. Teoria dellimpresa. Principi generali: massimizzazione del profitto e minimizzazione dei costi. La
funzione di produzione. Il breve ed il lungo periodo. (Cap. 7, pp. 99-105)
11. La funzione di produzione di breve periodo: la legge dei rendimenti marginali decrescenti; il prodotto
marginale e medio di un input variabile. Teoria della dualit: la struttura dei costi di produzione di breve periodo;
costo fisso, variabile e totale di produzione (Cap. 7. Pp. 105-109)
12. La struttura dei costi di produzione di breve periodo: costo marginale, costo medio fisso, variabile e totale.
La relazione tra struttura della produzione e dei costi nel lungo periodo: i rendimenti di scala (Cap. 7, pp. 109-121)
13. La teoria dei mercati: il mercato di concorrenza perfetta. Struttura del mercato, comportamento price taker
dellimpresa e equilibrio di breve periodo. (cap. 8, pp. 125-134)
14. Concorrenza perfetta: gli equilibri di breve periodo e la curva di offerta di breve dellimpresa; lequilibrio di
lungo periodo e lefficienza economica (produttiva ed allocativa). (Cap. 8, pp. 134-144, pp.147-151)

15. Il monopolio: cause, caratteristiche ed equilibrio (Cap. 9, pp.155-165)


16. Il monopolio e la perdita di benessere collettivo; Loligopolio e linterazione strategica tra le imprese:
lequilibrio di Nash; Il mercato di concorrenza monopolistica: caratteristiche ed equilibrio (cap. 9, pp.166-178)
17. I fallimenti del mercato: principi generali. Le esternalit: definizioni; costi sociali e possibili soluzioni.
Tasse e sussidi pigouviani. Il teorema di Coase (Cap. 13, pp. 187-196)
18. I fallimenti del mercato: le asimmetrie informative, selezione avversa e azzardo morale. Il mercato dei
bidoni. (Cap. 12, pp. 210-221)

Macroeconomia
19. La contabilit nazionale ed i principali aggregati macroeconomici: il concetto di PIL e di valore aggiunto ed
i tre criteri per misurarlo; PIL nominale e reale; il PNL ed il reddito nazionale; tasso di disoccupazione e di
inflazione. Le principali relazion\i contabili. (Cap. 17, pp. 224-242)
20. I principi base delleconomia keynesiana. Il modello reddito-spesa: introduzione; le componenti della spesa
aggregata: la funzione del consumo e quella degli investimenti. (Cap.18, pp.244-249)
21. Il modello reddito-spesa: determinazione dellequilibrio macroeconomico e sue variazioni; il meccanismo
del moltiplicatore keynesiano. (Cap.18, pp. 249-255)
22. Il modello reddito-spesa: il paradosso della parsimonia; lintroduzione del settore pubblico e della politica
fiscale. (cap. 18, pp. 252-258)
23. Il modello IS-LM: unintroduzione. Il mercato finanziario: la moneta e le obbligazioni (Cap. 21, pp284-285;
Cap.25, pp. 260-264)
24. Le determinanti della domanda reale di moneta; lofferta di moneta e la politica monetaria: equilibrio del
mercato monetario. La curva LM: derivazione e spostamenti. (Cap.25, pp. 262-270 e pp.273-278, Cap. 21,
pp.286-288)
25. Modello IS-LM: lequilibrio del mercato reale e la curva IS; derivazione e spostamenti. Determinazione
dellequilibrio macroeconomico. Effetti della politica monetaria e fiscale. (Cap. 21, pp. 285-286 e pp.288-294)
26. Le determinanti dellofferta di moneta ed il moltiplicatore monetario. Gli strumenti della politica monetaria.
La BCE. (Cap. 25. Pp. 270-273 e 278-282)
27. Linflazione: definizione e misura; il trade off di breve periodo tra inflazione e disoccupazione: la curva di
Phillips e le cause dellinflazione di breve periodo (cap. 23, pp. 298-299, pp.305-306, 307-310)
28. La curva di Phillips e le cause dellinflazione nel lungo periodo: linflazione quale fenomeno esclusivamente
monetario nel lungo. La teoria quantitativa della moneta. Liperinflazione. (Cap. 23, pp. 299-303, pp.306)
29. i costi dellinflazione ed i rimedi contro linflazione (o la deflazione). Economia aperta: principi generali,
tasso di cambio nominale e reale. (Cap. 23, pp. 303-305, pp. 310-316; Cap. 25, pp.318-320 e 324-327)
30. La bilancia dei pagamenti e la determinazione del tasso di cambio nominale; i regimi di cambio: cambi
flessibili e fissi (Cap. 25, pp.320-324 e pp.327-328)
31. I pro ed i contro dei vari regimi di cambio. I regimi di cambio nella storia. La nascita dellUnione Monetaria
Europea. Equilibrio interno ed esterno (Cap. 25, pp. 328-336)
32. Teoria del commercio internazionale: la globalizzazione; principi generali; la teoria del vantaggio comparato;
i benefici derivanti dal libero scambio; libero scambio contro protezionismo; gli effetti di un dazio sulle
importazioni. (Cap. 29, pp.338-357)

(I capitoli fra parentesi si riferiscono al testo consigliato, Corso di Economia Politica Custom Publishing,
McGraw-Hill, 2014-2015, copertina verde).

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