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ARCHIVIO STORICO DI PONTE TRESA CH

Quaderno n. 12

Oppenheim Annemarie (1902-1991), Ponte Tresa e Caslano

Ponte Tresa e Caslano


a fronte sulle rive del lago Ceresio
e nel corso della storia

di Francesco Dario Palmisano

Tbp, La Buona Stampa, Lugano Pregassona 2007


ASPT - ARCHIVIO STORICO DI PONTE TRESA
CATALOGO

QUADERNI
1. Ponte Tresa 1799. Cinquanta reclami rivolti al principe di Rohan, al tempo del
generale Suvorov, CH ASPT 2000, pp. 48.
2. Le memorie di Angelo e di Nicolao Stoppani. Documenti del 1700 per la storia di
Ponte Tresa e dintorni, del Magnifico Borgo e della Magnifica Comunit di Lugano,
CH ASPT 2001, pp. 64.
3. I pittori di Ponte Tresa, CH ASPT 2001, pp. 32.
4. LAnagrafe di Ponte Tresa del 1839 e del 1845, CH ASPT 2002, pp. 48.
5. Il Patriziato di Ponte Tresa, CH ASPT 2002, pp. 40.
6. Ponte Tresa 1803, quando il Ticino divenne Cantone, CH ASPT 2003, pp. 40.
7. Cosa accadde a Ponte Tresa dopo il 1803? / 1803 1900: viaggio nellArchivio
comunale, CH ASPT 2003, pp. 40.
8. Il Novecento di Ponte Tresa. / 1901 2000: viaggio nellArchivio comunale, CH
ASPT, pp. 40.
9. La Chiesa di Ponte Tresa. Storia ed arte, CH ASPT 2005, pp. 40.
10. Ponte Tresa dal Medioevo al 1815, CH ASPT 2006, pp. 44.
11. Ponte Tresa, terra ed acque. Geologia, paesaggio ed economia del territorio.
Appendice sul Museo della pesca di Caslano, CH ASPT 2007, p. 40.
12. Ponte Tresa e Caslano, a fronte sulle rive del lago Ceresio e nel corso della storia, CH
ASPT 2007, pp. 44.

VOLUMI (formato A 4, rilegati)


Vol. 1. Il Codice paleografico della pesca e delle peschiere nel fiume Tresa e nello stretto
di Lavena. Documenti raccolti nel 1932 dal cap. Rodolfo Botta, con laggiunta di
nuovi documenti raccolti da Francesco Dario Palmisano, CH ASPT 2003; 2007,
pp. 252.
Vol. 2. Il Patriziato di Ponte Tresa. Profilo storico e verbali, CH ASPT 2003; 2007, pp.
210.
Vol. 3. I verbali delle Sedute municipali e delle Assemblee comunali di Ponte Tresa dal
1810 al 1900, CH ASPT 2003, pp. 350; 2a edizione 2007, pp. 404.
Vol. 4. Il diario elettorale e i verbali del Comune di Ponte Tresa dal 1901 al 2000, CH
ASPT 2004; ristampato nel 2007, pp. 390.
Vol. 5. La Chiesa di Ponte Tresa. Documenti per la storia e Beni culturali (con 50
immagini a colori), CH ASPT 2005, pp. 256.
Vol. 6. Il Comune di Ponte Tresa. Documenti per la storia fino al 1815 con Repertorio
iconografico e cartografico, CH ASPT 2006, pp. 272.
Vol. 7. Ponte Tresa, terra ed acque. Documenti per una storia del territorio, con
Repertorio cartografico e fotografico, CH ASPT 2008.
Vol. 8. Documenti per la storia di Caslano. La Vicinia di Caslano. Repertorio di temi
riguardanti la storia, leconomia e la statistica, CH ASPT 2008.

Per la richiesta di Quaderni e di Volumi rivolgersi al Sig. Eros


Manghera, Via Purasca 10, CH 6988 Ponte Tresa, tel. 091 606 24
03.

2
ASPT Quaderno n. 12
PONTE TRESA E CASLANO
a fronte sulle rive del lago Ceresio e nel corso della storia
___________________________________________________

Indice
Presentazione. .................................................................................. pag. 5

Cap. 1. Dalla preistoria alla storia


1. Il fiume Magliasina e il Sassalto .................................... pag. 7
2. Un antico ponte tra la Torrazza e Lavena ...................... pag. 8
3. La guerra tra Como e Milano ......................................... pag. 9
4 Ponte Tresa e Caslano nel contado di Seprio .................. pag. 11
5 Il dominio degli Svizzeri................................................. pag. 12
Cap. 2. Storie di pesca e di peschiere
1. Il Codice paleografico della pesca ................................. pag. 15
2. Il Museo delle pesca in Caslano .................................... pag. 17
3. Ultime sul Museo della pesca ........................................ pag. 19
Cap. 3. La vita religiosa di Caslano e di Ponte Tresa
1. Vita interparrocchiale .................................................... pag. 21
2. Lantica Cappella sulla via cantonale ............................ pag. 22
3. Popolo e Chiese ............................................................. pag. 24
Cap. 4. Dalla servit alla libert
1. Finalmente liberi! (1798-1803) ...................................... pag. 25
2. Il generale Suvorov (1799) ............................................ pag. 26
3. Le costituzioni del 1814 e del 1830 ............................... pag. 27
4. La Magliasina, feudo del Quadri (1830) ........................ pag. 28
5. Alla Magliasina si vota e si spara (1859) ....................... pag. 31
Cap. 5. Progetti di un ponte alternativo al ponte sulla Tresa
Cronistoria dei progetti ...................................................... pag. 33

Appendice statistica
Ponte Tresa e Caslano in un confronto statistico. .............. pag. 37

Conclusione: Verso quale futuro? ................................................... pag. 43

Bibliografia ..................................................................................... pag. 44

3
ARCHIVIO STORICO DI PONTE TRESA
CH

Questo Quaderno n. 12 un estratto dei volumi 7 e 8


dellASPT, di cui una breve presentazione, scritta in stile
popolare.

I volumi 7 e 8 sono in via di completamento. Saranno


stampati nel 2008.
Il vol. 7 intitolato Ponte Tresa, terra ed acque. Documenti
per una storia del territorio, con Repertorio cartografico e
fotografico; sar rilegato e avr circa 240 pagine.
Il vol. 8 intitolato Documenti per la storia di Caslano. La
Vicinia di Caslano. Repertorio di temi riguardanti la storia,
leconomia e la statistica (titolo provvisorio); sar rilegato e
avr circa 200 pagine.

In questo Quaderno n. 12 si fa riferimento anche ad altri


volumi dellArchivio Storico di Ponte Tresa, che il lettore
trover elencati a pag. 2.

Chi desiderasse il vol. 7, il vol. 8 o le altre pubblicazioni


dellArchivio storico di Ponte Tresa, si rivolga al Sig. Eros
Manghera, Via Purasca 10, CH 6988 Ponte Tresa, tel. 091
606 24 03.

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ASPT Quaderno n. 12
PONTE TRESA E CASLANO
a fronte sulle rive del lago Ceresio
e nel corso della storia
______________________________________________________________

Presentazione
Questo Quaderno non mette a confronto due paesi rivali sul lago Ceresio
e nel corso della storia, ma presenta due paesi che hanno una comune
origine geologica, una storia spesso parallela e forse un futuro comune.
Questo tipo di confronto portato avanti in cinque capitoli, che spaziano
dalla preistoria fino ai nostri tempi, come il lettore pu verificare dando
anche un rapido sguardo allindice che si trova a pag. 3.

Nel Quaderno c, dopo il cap. 5, unAppendice statistica, in cui si


possono apprendere pi cose di quanto si crede di sapere su Ponte Tresa e
su Caslano, e in cui balena tra i numeri pi di un interrogativo.

Si scritto negli scorsi decenni di unaggregazione che potrebbe sorgere


tra i Comuni della valle della Tresa. Penso che, data la contiguit
geografica e storica di Caslano con Ponte Tresa, si possa piuttosto
pensare a una Comunit tra questi due paesi.

Ci sar nel 2050 (!) una Comunit tra Caslano e Ponte Tresa?
Rispondo alla domanda con un brano tratto da Le Citt invisibili di Italo
Calvino, che ho intitolato Verso quale futuro? ed ho messo a pag. 43, a
conclusione di questo Quaderno.

Ponte Tresa 7 ottobre 2007

LAutore

________________________________________
- ASPT sta per Archivio storico di Ponte Tresa.
- I volumi ASPT citati nel Quaderno sono i volumi dellArchivio storico di Ponte Tresa,
presentati nel Catalogo di pag. 2.
- La foto di copertina un disegno a carboncino della pittrice berlinese Annemarie
Oppenheim (1902-1991), che abit in Pura e poi in Lugano, in via Rosset, per alcuni
anni dopo il 1968. Mor in Berlino Wilmersdorf il 22.2.1991, ed sepolta nel cimitero
ebraico di Berlino.

5
6
Cap. 1
DALLA PREISTORIA ALLA STORIA
___________________________________________________________

1. IL FIUME MAGLIASINA E IL SASSALTO


Tutti i paesi del Malcantone hanno unorigine geologica comune. Ne ho
scritto diffusamente nel 1 capitolo del Quaderno n. 11, intitolato Ponte
Tresa, terra ed acque. Geologia, paesaggio ed economia del territorio,
stampato nel marzo 2007 dallASPT 1.

Nel citato Quaderno riportato un paragrafo del libro Il lago di Lugano


del prof. Giovanni Anastasi, in cui si legge: Durante la discesa dei
ghiacciai dal nord, lalluvium (cio lalluvione, la discesa travolgente)
del fiume Magliasina ha riempito la depressione di Caslano, trasmutando
in penisola il Sassalto, che prima era unisola 2.

La penisola del Sassalto, cos formata, separ le acque esistenti tra


Caslano e Ponte Tresa dal lago Ceresio, formando quello che nel corso
dei secoli stato chiamato bacino di Ponte Tresa o lago o laghetto di
Ponte Tresa.

Carta Siegfried, 1867: in alto c il bacino di Ponte Tresa

Nel particolare della Carta Siegfried visibile in alto la penisola del

1
Ne scrivo pi diffusamente nel Cap. 1 del vol. 7 ASPT, Ponte Tresa terra ed acque, che sar
stampato nel gennaio 2008.
2
Giovanni Anastasi, Il Lago di Lugano, Lugano, Arti grafiche Veladini 1913, p. 14.

7
monte Sassalto, che divide le acque del Ceresio allaltezza di Lavena,
creando la rientranza della baia di Ponte Tresa. anche visibile il ponte
sul fiume Tresa. Il fiume scende per Km 11,5 verso il lago Maggiore,
nelle cui acque entra presso Luino, allaltezza di Germignaga.

2. UN ANTICO PONTE TRA LA TORRAZZA E LAVENA ?


Limportanza del monte Sassalto enorme, non solo sotto laspetto
geologico, ma anche sotto laspetto storico, per il fatto che tutte le strade
provenienti dal nord del Ticino confluiscono fin dallantichit verso il
fiume Tresa e verso il Sassalto. Si pensato finora che lunica strada di
accesso dal Ticino alle terre italiane fosse quella che termina sul ponte
della Tresa, ma sta prendendo piede lipotesi che attorno allanno 1000 ci
fosse unaltra strada che, passando attraverso la piana di Caslano, portava
a Varese attraverso un ponte gettato sullo stretto di Lavena.

La strada non si trova nellelenco delle strade del cosiddetto Codice


magno del 1335 3, perch probabilmente una frana del monte Sassalto la
interruppe prima di quella data e la rese inutilizzabile. Questa strada
ancora visibile: segnalata sulla sinistra della seguente carta del monte di
Caslano con una linea marrone. Linterruzione, segnata con linee rosse,
indica la caduta dei sassi dal monte.

La carta stata disegnata nel 2007 dal Sig. Piero Bettelini di Caslano

3
Il Codice magno del 1335 elenca tutti i Comuni della Comunit di Lugano, che erano tenuti alla
manutenzione della strada Francesca, detta Regina, cio regia nel senso di strada
principale. Su questo argomento vedi il vol. 6, Il Comune di Ponte Tresa. Documenti per la
storia fino al 1815, di Francesco Dario Palmisano, Ed. ASPT, Ponte Tresa 2006, documento 4,
pag. 24, nota 6.

8
Lipotesi sullesistenza di questa strada allo studio del dr. Stefano
Vassere e di un gruppo di caslanesi, costituenti una Commissione per la
ricerca dei toponimi di Caslano.

molto probabile che i due progetti presentati nel 1953 e nel 1957-1958
dal Comune di Caslano per la costruzione di un ponte, che doveva
congiungere la Torrazza di Caslano con Lavena, siano stati approntati in
collegamento con questa convinzione. Sul progetto di questi due ponti
vedi in questo Quaderno il Cap. 5: Progetti di un ponte alternativo al
ponte sulla Tresa.

3. LA GUERRA TRA COMO E MILANO


Non sappiamo se nel 9 secolo dopo Cristo esistesse gi un primo nucleo
di Caslano, cos come esisteva certamente il villaggio di Ponte Tresa,
citato in un antico documento notarile redatto in Lugano nel gennaio 875,
in cui sono nominati due fratelli: Guarino e Biagio de vico Pontis
Tresiae, cio del villaggio di Ponte Tresa. Ne ho scritto nel capitolo 1
del Quaderno n. 9 ASPT e nel Doc. 5 del vol. 6 ASPT: Il Comune di
Ponte Tresa. Documenti per la storia fino al 1815.

Caslano citata per la prima volta dallAnonimo cumano, uno scrittore


comasco rimasto anonimo, che descrisse in un poema di versi latini la
guerra decennale della citt-stato di Como contro la citt-stato di Milano
(1118-1127) per il possesso dellalta Italia e soprattutto della Lombardia,
che in quel tempo si estendeva fino al Ticino.

Lavv. Nino Ezio Greppi (1887-1932 Brissago), storico di Caslano, ha


riportato i versi 1717-1749 di questo poema, riguardanti Caslano, nella
pag. 6 di un prezioso volumetto intitolato La Vicinia di Caslano.
Ricerche storiche, stampato nel 1929 4.

Riporto qui lo stesso brano su due colonne: nella prima colonna i versi
latini, probabilmente gi noti ai lettori per la presentazione fattane dal
Greppi sulla pagina 6 del citato volumetto, e nella seconda colonna la

4
La Vicinia di Caslano di N. E. Greppi fu pubblicata nel 1929 sulla rivista Archivio storico della
Svizzera italiana in due fascicoli, quelli del primo e del secondo semestre 1929, poi stampati
insieme nel 1931 con lo stesso titolo dalla Tipografia Popolo dItalia di Milano. La prima
parte del volume, corrispondente al fascicolo del primo semestre 1929, fu ristampata nel
settembre 1982 dalla Tip. Istampa di Agno, a cura del Municipio di Caslano, del Patriziato di
Caslano e della Societ Pro Caslano

9
traduzione italiana 5. Gli episodi qui narrati si svolsero nel 1126.

TESTO LATINO DEL POEMA VERSIONE ITALIANA

1717-1719 2570-2574
Ast Mediolanenses tanta de caede dolentes, Di cotanta strage
Ponunt irati Vallem vastare Lugani. per or risentiti, i Milanesi
Mittunt ad servos ambos citius comitatus, a devastar saccingono adirati
di Lugano la valle. Ai due contadi
1720-1724 lodigiani, lor servi, fan comando
Ut simul adveniant Laudenses hi comitatus. di venire al pi presto insieme entrambi;
Non audent miseri, quod non faciant quasi servi.
Conveniunt tandem properantes usque Lavenam; 2575-2579
At cito Cumani contra defendere Vallem, e come servi i miseri contadi
Ad Tresiam fluvium satagunt defendere. Vallum disubbidir non osano. Pertanto
in fretta si dirigono a Lavena.
1725-1729 E subito i Comaschi contro loro
Obicibus firmant, illic defendere certant. saccingono a difendere la valle:
Mons Castellanus superxtat magnus et altus.
Occupat hunc collem, satagit defendere montem 2580-2584
Signifer Arnaldus, qui sic de plebe vocatus al fiume Tresa rinforzan con pali
Albeleti castro quodam residente superbo, largine. L faran la resistenza.
Sovrasta il monte Castellano, grande
1730-1734 ed eccelso. Occupa questaltura
Dives et altus rebusque et famulis honoratus. e simpegna del monte alla difesa
Hic circumfultus plebejo milite tutus,
Et simul assistit eum quo turba pedestris, 2585-2589
Vallatusque istis mentem defendere dicit, Arnaldo il Vessillifero, che tale
Cives ad flumen, sed et hi defendere collem dalla plebe era detto. Nel castello
dAlbaredo, che un tempo selevava
1735-1739 superbo, ricco ed illustre egli era,
Certant, in plano Cives contendere bello per sostanze onorato e per famigli.
Non dubitant, duris committunt tunc inimicis,
Depellunt hostes a flumine nil dubitantes. 2590-2594
A ripa fluvii longe sunt inde reversi: Circondato da questi e da plebea
Agnoscunt Comenses illic pugnare feroces. milizia custodito, ora lassiste
di pedoni una turba. Di costoro
1740-1744 col sostegno egli si ripromette
Montis ad excelsum collectaque turba seorsum di difendere il monte. Ma sul fiume
Dimicat adversum montem conscendere sursum.
Nec mora turba ruens, lapides, et saxa revolvens 2595-2599
Desuper instantem properant defendere montem. i cittadini anchessi fanno a gara
Mons Castellanus fuerat quia magnus et amplus, per protegger laltura; essi nel piano
non han timore dattaccar battaglia.

5
Il poema, scritto in latino, fu tradotto in italiano dal prof. Enrico BESTA (1874-1952) e
stampato con il titolo La guerra dei Milanesi contro Como (1118-1127) presso lEditore dr. A.
Giuffr S.p.A., Milano 1985, Tipografia Mori & C., Varese. Loriginale latino, probabilmente
esistente presso la biblioteca del monastero di S. Pietro in Monforte (Milano), andato perduto.

10
1745-1749 Contro i forti nemici inizian quindi
Non valet haec montem defendere turba pedestris, la lotta respingendo gli avversari
Accessis tantis inimicis undique sparsis.
Irrumpit sursum, fugit haec tunc turba deorsum. 2600-2604
Rustica turba fugit, loca montis dant inimicis. decisamente. Son di l arretrati
dalla riva del fiume assai lontano.
Si accorgon che combatton l feroci
i Comaschi, ma che del monte in vetta
una raccogliticcia turba a parte
Osservazione:
Nel verso latino 1729 citato Abeleti 2605-2608
castro, tradotto da Enrico Besta nel verso combatte ad impedirne la salita.
italiano 2587 con Castello di Albaredo. Senza indugio la turba accorre, pietre
storicamente accertato che si tratta del rotolando e macigni, ed a difendere
Castello di Castelrotto. sappresta dal di sopra lincombente
altura

N. B:
La traduzione italiana del poema latino, fatta dal prof. Enrico Besta, non letterale, ma
a senso, e con una metrica diversa: lesametro nel testo latino, lendecasillabo nella
traduzione italiana. Perci il testo italiano pi lungo di quello latino. Nel Doc. 9 del
vol. 6 dellArchivio storico di Ponte Tresa sono riportati anche i versetti che descrivono
la distruzione del Castello di Ponte Tresa da parte dei Comaschi.

4. NEL CONTADO DI SEPRIO


La citt di Como perdette poco alla
volta i suoi territori situati in
Lombardia e in Ticino, che
passarono a Milano dopo la guerra
decennale sostenuta contro Milano
(1118-1127) e dopo la sconfitta
subita, insieme allimperatore
Federico I Barbarossa, nella
battaglia del 29 maggio 1176, vinta
dalla Lega lombarda 6.

A Milano apparteneva il Contado


di Seprio, che era stato creato
alcuni secoli prima dai Longobardi.
Costoro, per difendersi dai Franchi,
avevano creato tra il 599 e il 774

6
Nella pace di Costanza del 16 settembre 1196 limperatore Federico Barbarossa riconobbe
lautorit di Milano sul Contado di Seprio (Paul Schfer, Il Sottoceneri nel Medioevo, Lugano
1954, pp. 187-190, soprattutto la nota 53).

11
(anno in cui furono definitivamente sconfitti dai Franchi) i Contadi di
Stazzona e di Seprio. Il Contado di Stazzona si estendeva sulle rive del
lago Maggiore, ma comprendeva anche Bellinzona e giungeva fino ai
confini del Vallese; il Contado di Seprio andava dal fiume Seveso, che
scorre alle porte di Milano, fino al monte Ceneri: ne facevano, quindi,
parte Varese, Luino, Lavena e tutti i paesi della Comunit di Lugano, tra
cui Lugano, Agno, Caslano, e Ponte Tresa 7. Il capoluogo di Seprio, oggi
Castelseprio, si trova a nord di Gallarate e di Busto Arsizio.

Avendo il Ticino fatto parte per secoli del Contado di Seprio, che era
parte del Ducato di Milano, gli storici Vismara, Cavanna, Vismara hanno
dato a un loro libro il titolo Ticino medioevale. Storia di una terra
lombarda, Milano, Ed. A. Dad 1990.

5. IL DOMINIO DEGLI SVIZZERI


Il dominio milanese sul Ticino
fin nel 1510. In quellanno, e
precisamente il 2 settembre
1510, Ponte Tresa cadde nella
mani degli Svizzeri, che
travolsero il baluardo, costruito
dalle truppe francesi di Charles
II dAmboise, governatore di
Milano in nome di Luigi XII, re
di Francia 8.

Il termine baluardo, usato nellarchitettura militare del 1500, indicava


una postazione militare ben fortificata. probabile che il baluardo di
Ponte Tresa sia stato disposto sulla collina l dove ora sorge la villa
della famiglia de Stoppani, da cui si domina laccesso a Ponte Tresa per
chi proviene da Lugano: gli Svizzeri, provenienti da Bellinzona,

7
Lo storico milanese Giuseppe Rovelli descrisse i paesi che costituivano il Contado di Seprio in
questi termini: Trevano, Ronago, Novazzano, Coldrerio, Mendrisio, e di l in avanti, fino a
Riva San Vitale, e tutta la riva (del lago Ceresio) da Porto (Ceresio) fino al lago Maggiore, (e
tutto il territorio esistente) dalla stessa Tresa verso (in direzione) del Contado, appartiene tutto
al Contado di Seprio, compresi tutti i predetti paesi di confine (Rovelli Giuseppe, Storia di
Como, Milano 1794, Como 1803, vol. II, 352).
8
Werner Pfil, landvogt di Bellinzona, cos scrisse ai suoi Signori di Svitto il giorno 15 luglio
1510: Ho anche riscontrato che i Francesi hanno eretto alla Tresa un grande bastione
(pollwerk an der Treis) e controllano tutti i passaggi per sbarrare il passo ai soldati, che i
Confederati inviano al Papa. Il Papa Giulio II animava la guerra di quegli Stati italiani che
intendevano espellere i Francesi dallItalia al grido: Fuori i barbari!. Su questo argomento
vedi il Doc. 24 del vol. 6 ASPT, Il Comune di Ponte Tresa, pp. 71-75.

12
sarebbero passati di l. Bastava unaltura con un terrapieno, su cui
piazzare le artiglierie, per dare a quel luogo il nome di baluardo.

Nellassalto degli Svizzeri al baluardo di Ponte Tresa furono uccisi 800


soldati francesi 9. Lo storico fiorentino Francesco Guicciardini (1483-
1540) racconta, invece, che il ponte sulla Tresa fu abbandonato da 600
soldati de franzesi che vi erano alla guardia 10.

Dopo molti successi degli Svizzeri che riuscirono anche ad occupare


Milano il 29 giugno del 1513 dopo aver sconfitto lesercito francese a
Novara, la guerra si concluse il 13-14 settembre 1515 con una pesante
sconfitta subita dagli Svizzeri nella battaglia di Marignano (oggi
Melegnano), in cui ebbero 12.000 morti. Cinque Cantoni, guidati dal
vescovo e principe di Sion Matteo Schiner, ripresero le armi ed entrarono
di nuovo in Lombardia, ma la Dieta federale ordin loro di ritirarsi. Si
giunse cos alla Pace di Friburgo del 29 novembre 1516, che fu
perfezionata con la pace di Ponte Tresa del 9 maggio del 1517.

Allinizio del 1500, quindi, il Ticino pass agli Svizzeri. Per quanto
attiene a Caslano e a Ponte Tresa, il loro territorio fu in quel periodo
continuamente attraversato dagli eserciti svizzeri e francesi che, a fasi
alterne, passavano per andare a guerreggiare o vi ripassavano vittoriosi o
inseguiti da chi li aveva sconfitti. Si pu immaginare in quali condizioni
potessero trovarsi le campagne di questi due paesi di confine.

Nel volumetto La Vicina di Caslano. Ricerche storiche, lavv. Nino


Greppi, dopo aver descritto nella pag. 8 queste campagne militari, riporta
un documento in cui sono registrate le spese sostenute dal Comune di
Caslano per il trasporto dellartiglieria da Lugano a Luino: lartiglieria
era stata imprestata agli Svizzeri dal Comune di Luino.

Nel documento, che in latino e che traduco, si legge: 1516. Spese


sostenute dal Comune di Caslano nel giorno di venerd 2 del mese di
gennaio dellanno 1519: per quattro uomini e due paia di buoi, per la
causa suddetta (trasporto dellartiglieria da Ponte Tresa a Luino) lire 6,
soldi 8 11.

Ebbe inizio in questo modo per il Ticino un periodo di pace, che dur
circa tre secoli. Gli Svizzeri divisero il Ticino in cinque governatorati,
9
Dalla Storia di Milano, Fondazione Treccani degli Alfieri, Milano, 1957, vol. 8, parte II, p. 115.
10
Guicciardini, Storia dItalia, Torino, Ed. Einaudi 1971, libro IX, cap. 7.
11
Il testo, il cui originale in latino, riportato dallo storico Luigi Brentani, Miscellanea storica
ticinese, Como, Arti grafiche Bari 1926, vol. I, pp. 113-114.

13
che chiamarono domini e che nellantico italiano furono definiti
baliaggi: il baliaggio di Locarno; il baliaggio della Valmaggia, il
baliaggio di Mendrisio (con Balerna), il baliaggio di Bellinzona e quello
di Lugano 12.

Con unaccorta politica, i XII Cantoni non cambiarono nulla degli antichi
ordinamenti dei loro sudditi, a cui garantirono i loro secolari diritti, che
erano gi stati garantiti dai Duchi di Milano. Li modificarono solo in
alcuni punti per il miglioramento dei buoni rapporti dei Cantoni sovrani
con i loro sudditi.

Una delle Diete confederate per lamministrazione dei Baliaggi ticinesi

I baliaggi o domini italiani (die italienische Vogteien) erano amministrati


in comune (Untertanengebiete) dai 12 Cantoni (escluso il Cantone di
Appenzello), che designavano a turno un Governatore (Landvogt), con
carica biennale, per i singoli Baliaggi.

Fu un governo ideale? Non esistono governi ideali. Secondo alcuni


storici, i Cantoni sovrani pensarono solo ai loro interessi di dominio, i
governatori o balivi svizzeri si preoccuparono solo dei loro interessi
finanziar, e la vitalit del Ticino fu come addormentata, finch fu
svegliata dai violenti squilli di tromba della rivoluzione francese. Si
riprender il filo di questo discorso nel Cap. 4 di questo Quaderno.

12
Il termine baliaggio deriva non da blia, ma da bala e indica generalmente una
posizione di completa e indiscussa autorit imposta da uno, con la conseguente rinuncia alla
propria personalit da parte dellaltro (dal voc. italiano di Devoto Oli, 1976, alla voce
baliaggio).

14
Cap. 2
STORIE DI PESCA E DI PESCHIERE
___________________________________________________________

1. IL CODICE PALEOGRAFICO DELLA PESCA


Nel 2003 stato pubblicato presso lASPT Il Codice paleografico della
pesca e delle peschiere nel fiume Tresa e nello stretto di Lavena, un
volume rilegato di 252 pagine 13.

Il volume contiene 50 documenti che vanno dal 1536 al 1898 ed di


grande importanza per la conoscenza delle controversie tra i pescatori
delle due rive del Ceresio e per sapere tutto o quasi tutto sulle due
peschiere situate nel fiume Tresa e sulla peschiera posta nello stretto o
gola di Lavena, di fronte al monte Sassalto di Caslano.

Disegno delling. Giulio Pocobelli, 1825, Codice paleografico, Mappa F

Nei documenti del Codice citato continuamente il diritto dei Lavenesi


sulla peschiera posta sulla riva di Lavena, ma dato poco risalto al diritto
di pesca dei Caslanesi sulla riva opposta della Torrazza. Questo diritto
costituiva una fonte di reddito notevole per la popolazione della
Torrazza, che apparteneva religiosamente alla Parrocchia dei santi Pietro
e Paolo di Lavena (e gli Svizzeri non mossero un dito per reclamarne il
passaggio allordinamento ecclesiastico svizzero), ma faceva parte del
baliaggio o governatorato di Lugano. La Torrazza aveva un Patriziato
indipendente da quello di Caslano e forse pi antico di quello. In certi
antichi documenti la Torrazza indicata come Comune a s stante.

13
Loriginale del volume, costituito da un codice di grande formato (circa A 3) e rilegato si trova
nel Museo della pesca di Caslano.

15
I diritti di pesca degli abitanti della Torrazza sono precisati in una Carta
del 1759, disegnata dalling. Giuseppe Caresana (vol. 1, Il Codice
paleografico della pesca e delle peschiere nel fiume Tresa e nello stretto
di Lavena, Edizioni ASPT 2003, Carta E, p. 221).

Carta E del Canale di Lavena disegnata nel 1759 dalling. Giuseppe Caresana

Nella colonna destra della Carta si legge nellultimo paragrafo: Li siti


marcati dalla lettera A alla lettera P sono le rive sopra le quali
solitamente si fa la pesca dei vaironi in tempi della frega 14, scolando la
medema (medesima) ?... presentemente oncie 19 raguagliatamente
(precisamente), ed in tempo di scarsezza dacqua alcune restano asciutte,
e sono distanti dallalveo navigabile circa ?... 30: 40: 50: come (si
ricava) da suoi profili (disegni lineari) alle figure n. 5: 6: 7: 8.

Questa carta E fa parte di un insieme di documenti tendenti a dirimere il


contenzioso sui diritti di pesca esistenti tra i pescatori delle due rive del
lago Ceresio. Il contenzioso descritto nel vol. 1 ASPT come s detto
allinizio di questo capitolo - con circa 50 documenti, che partono dal
1536.

Perch si abbia unidea di ci che stava alla base del secolare contrasto,
viene qui riportata una tabella del pescato nel 1996 e nel 2000. Si pu
presumere che il pescato non fosse inferiore nei secoli precedenti. La

14
I vaironi sono piccoli pesci di acqua dolce, lunghi fino a cm. 20; il loro nome tecnico
leuciscus souffia. Il termine frega indica lo sfregarsi dei pesci contro i sassi per emettere le
uova. I siti utilizzati per la pesca dei vaironi sono indicati sulla carta E del 1759 con le lettere
alfabetiche maiuscole: da A ad L sulla riva svizzera, e da M a P sulla riva italiana (vedi nella
seconda colonna della carta, sulla riva sinistra del Lago detto del Piano).

16
tabella stata compilata dallUfficio della caccia e della pesca del
Dipartimento cantonale del territorio in data 30 ottobre 2001.

NEL 1996 2000 NEL 1996 2000


CERESIO Kg. Kg. VERBANO Kg. Kg.
Trote 1467 476 Trote 1386 1633
Salmerino 112 19 Salmerino 32 14
Coregoni 180 312 Coregoni 23219 8058
Persico 10088 5489 Persico 2107 2242
Luccio 439 737 Luccio 711 971
Lucioperca 14271 5900 Lucioperca 386 466
Agone 1493 849 Agone 5310 19213
Boccalone 1629 907 Boccalone 22 12
Carpa 1651 725 Carpa 16 21
Tinca 964 680 Tinca 107 70
Bottatrice 1596 329 Bottatrice 382 161
Anguilla 87 247 Anguilla 93 165
Alborella 1409 5 Alborella 88 121
Savetta 0 14 Savetta 0 18
Altri * 25520 20477 Altri * 5814 4846
TOTALI 60906 37211 TOTALI 39673 38011
* Compreso il gardn (rtilus rtilus)

Nella tabella stato evidenziato il nome Anguilla, da cui risulta che se ne


raccoglievano ancora nel 2000, ma nulla in confronto della quantit di
anguille pescate nei secoli precedenti.

2. IL MUSEO DELLA PESCA DI CASLANO


Pochi ticinesi conoscono il Museo della pesca, che si trova in Caslano.
Sono come quegli abitanti di Roma, che non sono mai andati in piazza
San Pietro. Eppure circa 5.000 persone visitano ogni anno il Museo della
pesca di Caslano, venendo da molti paesi dellEuropa e degli altri
continenti.

Molti non lo hanno ancora visitato, perch pensano che si tratti di un


museo di nessuna o di poca importanza. invece uno dei pi completi
musei della pesca che esistono in Europa. In Svizzera ce ne sono altri
quattro, ma meno completi: a Eglisau (ZH), a Kreuzlingen (TG), a
Rheinfall (SH) e a Zugo.

Fu inaugurato il 27 Marzo 1993, dopo tre anni dal lampo di genio, che il

17
Sig. Franco Chiesa ebbe in Caslano 15. Passeggiando sulle rive del lago,
vide buttati nella spazzatura alcuni antichi attrezzi per la pesca e disse:
Qui ci vuole un Museo della pesca, per metter fine a questo scempio.

Per realizzarlo, raccolse intorno a s unquipe di


collaboratori: Piercarlo Parini, Pietro Colombo, e in
sguito Antonio Signorini, Raffaele Vicari, Diana Sauer
e Bernardino Croci Maspoli, direttore del Museo
malcantonese di Curio, con i quali riusc a portare a
compimento la realizzazione dellopera.
Franco Chiesa >

Attualmente, nellottobre del 2007, il Museo della pesca di Caslano


comprende otto stanze su tre piani (la sede era in origine una villetta per
abitazioni). Il materiale ivi raccolto enorme. La seguente descrizione in
cinque punti d solo unidea approssimativa della ricchezza espositiva di
questo museo, che unautentica gloria della nostra regione:

- Quasi 500 antichi arnesi per la pesca ordinaria:


ami, guade, spaderne, galleggianti, trombi,
canne, tirlindane, che sono mulinelli che
lanciano nel lago lenze lunghe oltre 20 metri, al
cui capo viene applicato un amo per la pesca.

< Due tirlindane

- molti arnesi per la pesca di frodo: fiocine, arpioni, balestre, fucili o


meglio: focili del 1700 (dal latino focus, fuoco).

- Reti di vario genere: di cotone (le pi antiche), di seta e di nylon (reti


recenti). Sono esposte anche reti a strascico, sempre proibite, anzi
proibitissime, perch privano le acque anche del plancton, che serve di
nutrimento ai pesci.

- Una rassegna dellevoluzione dei pesci da 430 milioni di anni fa fino ai


nostri giorni: ci sono una quarantina di pesci imbalsamati, non tutti
pescati nel Ceresio. Quelli pescati nel Ceresio attestano che nella nostra
regione la pesca ebbe inizio migliaia di anni fa.

15
FRANCO CHIESA nacque in Sessa il 31 agosto 1921, visse a Basilea dal 1929 al 1969. Nel
1973 si spos in Sessa con Verena Hasenbler, di Basilea. Mor in Caslano il 5 gennaio 1998.
Gli successe nella direzione del Museo della pesca il Sig. Maurizio Valente, nato in Zurigo l11
febbraio 1960, residente in Neggio.

18
- Una pensilina con imbarcazioni tipiche del 1800 (barcn o battel) e
dellinizio del 1900 (barcht o navt).

Uscendo da questo singolare museo, un vortice di pensieri invade la


mente del visitatore. Il primo quello di gratitudine verso Franco Chiesa
e tutti coloro che hanno lavorato finora con lui (compresa la moglie
Verena, sua segretaria tutto fare), per salvare un enorme patrimonio di
storia, di cultura, di tradizioni e di vita del nostro popolo.

3. ULTIME SUL MUSEO DELLA PESCA


Il 16 ottobre 2001 fu firmata una Convenzione tra i signori Vanna e
Jean-Luc Robadey, proprietari, e lAssociazione Museo del Malcantone
con sede in Curio, per la concessione del diritto di utilizzare il mappale
467 di Croglio in localit Madonna del Piano, e il diritto di pesca
gravante sul fiume Tresa (part. 368) in localit Peschiera di Sotto
(Madonna del Piano) per il ripristino parziale o totale della peschiera
delle anguille quale esempio di testimonianza storico culturale, aperta
al pubblico.

La Convenzione consta di otto articoli. Nellart. 3 la concessione estesa


anche al casotto delle anguille; e nellart. 5 precisato che la
Convenzione trentennale (va dal 1.1.2002 al 31.12.2032) ed
rinnovabile, alla scadenza, mediante accordo tra le parti.

Il 19.11.2005 fu inaugurato il ripristino del Casotto dei pescatori delle


anguille alla Peschiera di sotto. Il ripristino consistito in una
ristrutturazione interna del Casotto, in modo da dare al visitatore unidea
dellambiente in cui i pescatori di anguille attendevano al loro lavoro.

Il 17.9.2003 il Municipio di Caslano acquist dalla Citt di Lucerna Villa


Carolina, che si trova in Caslano ed
dotata di darsena e di riva propria sul lago
di Lugano.

Nel febbraio del 2007 lAMM


(lAssociazione Museo del Malcantone
con sede in Curio) ha comunicato che
sono in arrivo i contributi del Cantone per
2,93 milioni di franchi, e un prestito
agevolato di 830'000 franchi, che
permetteranno allAssociazione Museo

19
del Malcantone di Curio di rilevare dal Comune di Caslano, mediante
acquisto, la villa Carolina e la sua ristrutturazione come Museo della
pesca in Caslano.

La Villa Carolina sar un ideale Museo della pesca: su via Meriggi che
in prosecuzione della piazza di Caslano sul lago; dispone di una
darsena e di una riva propria, che rimarranno propriet del Comune, ma a
disposizione del Museo; e si trova sul sentiero che gira attorno al Monte
Sassalto. Inoltre ha 680 mq, quasi il doppio dei 360 mq della vecchia
sede.

PER CONTATTI CON IL MUSEO DELLA PESCA


Il Museo delle pesca, Via Campagna 10, CH 6987 Caslano, pu essere visitato
da aprile a ottobre, il marted, il gioved e la domenica dalle ore 14 alle 17; e su
appuntamento, tutto lanno; tel. 091 606 63 63.

Sito Internet del Museo della pesca: wwwmusmalc@bluewin.ch

Il Museo del Malcantone, CH 6986 Curio, da cui dipende il Museo della pesca
di Caslano, pu essere visitato da aprile a ottobre, dalle ore 14 alle 17 di gioved
e di domenica; e su appuntamento, tutto lanno; tel. 091 606 31 72; fax 091 606
35 30.

20
5. NUOVO TIPO DI ECONOMIA

Cap. 3
LA VITA RELIGIOSA DI CASLANO
E DI PONTE TRESA
___________________________________________________________

1. VITA INTERPARROCCHIALE
Non esiste alcun documento sulla vita religiosa di Caslano e di Ponte
Tresa che sia stato scritto prima del 1600, a parte gli Atti delle Visite
pastorali 16. I libri di trascrizione dei Sacramenti hanno inizio per Ponte
Tresa nel 1601, per Caslano il 1616.

Nel 1602 il Comune e il Patriziato di Ponte Tresa si riunirono per


lelezione del sacerdote che avrebbe avuto la cura danime nel villaggio
di Ponte Tresa. Fu eletto don Defendente Azzi, patrizio di Caslano 17.
Duecento anni dopo, il Comune di Ponte Tresa nomin nel 1844
coadiutore parrocchiale e maestro elementare di Ponte Tresa don Pietro
Gobba, nato in Caslano, e poi nel 1864 lo nomin Economo spirituale,
praticamente Parroco 18. Don Pietro Gobba fu Parroco stimatissimo di
Ponte Tresa fino alla sua morte, avvenuta il 31 luglio 1891.

Non ci furono tresiani che abbiano avuto la cura danime in Caslano. Ce


ne furono in Lavena, da cui dipendeva religiosamente la Torrazza di
Caslano. In Lavena furono Parroci in successione due tresiani: don
Giovanni Ambrogio Crivelli (1616-1702), che fu Parroco di Lavena dal
1644 al 1702, e suo nipote don Giuseppe Ambrogio Crivelli (1672-1740),
che fu Parroco di Lavena dal 1702 al 1740.

La presenza di don Azzi e di don Gobba, nativi di Caslano, come Parroci


di Ponte Tresa, e quella dei due Crivelli, nativi di Ponte Tresa, come
Parroci di Lavena e della Torrazza di Caslano, probabilmente favorirono

16
Gli Atti delle Visite pastorali di Ponte Tresa, che partono dal 1580, sono stati pubblicati nel
2005 sul vol. 5 dellASPT, intitolato La Chiesa di Ponte Tresa. Documenti per la storia e Beni
culturali. Le date delle Visite pastorali effettuate in Caslano sono elencate nel vol. 8 dellASPT
che sar stampato nel 2008.
17
Insieme ad altri due tresiani (Crivelli e de Stoppani), don Defendente Azzi acquist il 23
settembre 1624 dalla famiglia Berlingerio, originaria di Uri, la peschiera posta nella gola di
Lavena ed altri beni (Doc. 15 del vol. 1: Il Codice paleografico della pesca e delle peschiere nel
fiume Tresa e nello stretto di Lavena, Ed. ASPT 2003, pp. 79-81 del volume).
18
Ponte Tresa divenne Parrocchia l11 luglio 1821. Fino a quella data fu Vice Parrocchia,
dipendente dalla Parrocchia dei santi Pietro e Paolo di Lavena, ma godeva ab antiquo di una
discreta indipendenza.

21
5. NUOVO TIPO DI ECONOMIA

una forte intesa religiosa tra i Caslanesi e i Tresiani.

La vita religiosa dei due paesi fino al 1700 ed anche oltre, di cui si hanno
solo vaghe notizie, si espletava attraverso il culto eucaristico e il culto
mariano, soprattutto dopo i decreti del Concilio di Trento (1546-1563),
che imponevano ai Parroci la costituzione delle Congregazioni della
Dottrina cristiana, del santissimo Sacramento e del santo Rosario.

La devozione che svettava sulle altre era il culto a Maria santissima. Lo


attesta il fatto che le pi antiche Chiese dei due paesi erano dedicate a
Maria. In Ponte Tresa la Chiesa parrocchiale era dedicata alla
gloriosissima Vergine Maria, e solo in sguito fu unito a questo titolo
quello di san Bernardino da Siena. Era dedicata a Maria anche la
cosiddetta Chiesa nuova, cio la Cappella dellImmacolata, costruita
nel 1670 da Gerolamo de Stoppani nella Casa patrizia della famiglia de
Stoppani di Ponte Tresa 19.

Un discorso a parte merita, in Caslano, lantica Cappella di santa Maria,


costruita nel 15 secolo ed ubicata sulla via cantonale per Lugano,
allincrocio con la via che conduce alla Chiesa parrocchiale e al centro
storico di Caslano. Secondo alcuni era lantica Chiesa parrocchiale di
Caslano e dei paesi vicini, in stretta dipendenza dalla Chiesa plebana di
Agno, la pi antica e pi importante nel Ticino meridionale, dopo
Lugano. La notizia inesatta, ma bene soffermarsi su questa Chiesa,
che ha unimportanza notevole sotto laspetto artistico.

2. LANTICA CAPPELLA SULLA VIA CANTONALE


Costruita nel 1442, lantica Cappella della beata Vergine fu ampliata ed
affrescata nel 1534, come si legge nella volta. La Cappella fu restaurata
di nuovo nel 1845 per interessamento di Matteo Greppi (da Enrico
Maspoli, La Pieve di Agno, p. 86) 20 .

Nel 2001 lAmministrazione della Chiesa della Magliasina e il Consiglio


parrocchiale di Caslano fecero eseguire, sotto la supervisione dellUfficio

19
La Cappella dellImmacolata della villa della famiglia de Stoppani in Ponte Tresa fu
trasformata nel 1865 dallavv. Leone de Stoppani in salone di rappresentanza della villa: vedi il
Doc. 27 del vol. 5 dellASPT, La Chiesa di Ponte Tresa. Documenti per la storia e Beni
culturali, Ed. ASPT 2005. La pregiata statua lignea dellImmacolata, che si trovava nella
Cappella della villa de Stoppani, fu donata alla Chiesa parrocchiale di Ponte Tresa. Ora si trova
nella prima Cappella della Chiesa parrocchiale, vicina allAltare maggiore.
20
La Cappella descritta anche da Bernard Anderes, Guida darte della Svizzera italiana, Porza -
Lugano, Ed. Trilingue 1980; Taverne, ed. Trelingue 1998, pp. 237-238.

22
5. NUOVO TIPO DI ECONOMIA

cantonale dei beni culturali, alcuni lavori di contenimento del degrado


degli affreschi, che nel 2007 furono restaurati dal Sig. Pierluigi Alberti. Il
restauro fu presentato al pubblico nella domenica 7 ottobre 2007 alle ore
17,30 con una solenne cerimonia. La spesa per i lavori eseguiti, che fu di
fr. 300'000, fu sostenuta dal Consiglio parrocchiale di Caslano, che si
avvalse di vari contributi: federale, cantonale, comunale, di enti privati e
dellavv. Giuseppe Greppi.

Dal confronto di alcuni di questi affreschi con gli affreschi esistenti nella
Chiesa medioevale di S. Antonio Abate di Viconago (Varese) sorge il pi
che legittimo pensiero che abbiano come autore lo stesso pittore,
precisamente Bartolomeo da Ponte Tresa.

Affresco di Viconago, 1531 Affresco della Magliasina, 1534


(fotografia fatta nel 1999) (fotografia fatta prima dei restauri del 2007)

Avendo terminato nel 1531 di lavorare nella Chiesa di S. Antonio abate


di Viconago (la data del 1531 segnata sullaffresco pi grande, qui non
riportato), Bartolomeo potrebbe essere stato invitato a lavorare nella
Cappella di santa Maria della Magliasina, per terminare gli affreschi nel
1534 ( la data scritta nella volta della Cappella) 21.

Allo stesso pittore pu essere attribuito laffresco della


Deposizione di Ges dalla croce, che si trova nella
Chiesa parrocchiale di Ponte Tresa subito dopo
lingresso, in una nicchia posta nella controfacciata della
Chiesa. Probabilmente quanto resta degli affreschi che
si trovavano nella Chiesa, come documentato negli Atti
della Visita pastorale fatta in Ponte Tresa il 19 settembre
1599 da Mons. Filippo Archinti, vescovo di Como 22.

21
Vedi su questo argomento il Quaderno n. 3 I pittori di Ponte Tresa, Ed. ASPT 2001, pp. 5-12.
22
Gli Atti della Visita del 1599 si trovano nel vol. 5 ASPT La Chiesa di Ponte Tresa. Documenti
per la storia e beni culturali, Ed. ASPT 2005, Doc. 7, p. 21. Nello stesso volume sono stati
pubblicati gli Atti di tutte le altre Visite pastorali eseguite in Ponte Tresa dal 1580 al 1984.

23
5. NUOVO TIPO DI ECONOMIA

3. POPOLO E CHIESE
Lantica Cappella di santa Maria, di cui s scritto nelle pagine
precedenti, sorge davanti alla Chiesa di S. Maria del Rosario, del 18
secolo, nel cui coro c una bellissima cornice in stucco eseguita nel
1741 dal tresiano Giuseppe Stoppani 23. Presento questa Chiesa e la
Cappella di S. Maria delle grazie, detta Chiesuola di mezzo, nel cap. 5
del vol 8 ASPT, Documenti per la storia di Caslano, a pag. 65.

Mi soffermo qui brevemente sulle Chiese parrocchiali di Ponte Tresa e di


Caslano, costruite a furor di popolo pi o meno nello stesso periodo.
- La Chiesa di S. Bernardino di Ponte Tresa fu iniziata nel 1601 sul
sedime di una Cappella medioevale, e fu terminata nella seconda met
del 1700. Ne ho scritto nel vol. 5: La Chiesa di Ponte Tresa. Documenti
per la storia e Beni culturali, ASPT 2005.
- La Chiesa di S. Cristoforo di Caslano fu costruita tra il 1641 e il 1643
anchessa sul sedime di una Chiesa medievale e fu completata in sguito.
Il testo che segue tratto dalla pag. 56 de La Vicinia di Caslano di N. E.
Greppi (vedi in Bibliografia); ed riportato nelle pp. 62-63 del vol. 8
ASPT (vedi in Bibliografia).

Il 9 aprile 1641, la Vicinanza di Caslano, riunita sotto la presidenza del


Console Pietro Antonio Azzi, decise la costruzione della Chiesa
parrocchiale. Dopo aver incaricato gli architetti e gli assistenti per la
costruzione della fabbrica, prese queste risoluzioni qui sunteggiate:
l. Tutti i Vicini senza distinzione di et, di ceto o di classe sono obbligati
a presentarsi sul luogo della fabbrica e a lavorare per la costruzione
della Chiesa nei giorni fissati dai deputati. Chi contravviene a questa
ordinanza incorre nella multa di 30 denari.
2. compito dei deputati dividere il lavoro fra gli operai, stabilire le
giornate di lavoro fra loro e preparare il materiale per la fabbrica.
3. Chi desidera calce dalle fornaci di Caslano, deve dare alla fabbrica
della Chiesa 4 brente di vino per ogni fornace; e chi vuole scavare o
asportare sassi dal monte per venderli, deve versare uno scudo in oro.

Ci furono anche altre risoluzioni prese dalla Vicinanza di Caslano. Quelle


qui presentate sono sufficienti per capire il concorso dei caslanesi nella
costruzione della loro Chiesa. Probabilmente ci furono disposizioni simili
per la costruzione della Chiesa di Ponte Tresa.

23
Bernard Anderes, Guida darte della Svizzera italiana (vedi bibliografia), pag. 237.

24
5. NUOVO TIPO DI ECONOMIA

Cap. 4
DALLA SERVIT ALLA LIBERT
___________________________________________________________

1. FINALMENTE LIBERI! (1798-1803)


Il 14 luglio 1789 il popolo di Parigi assalt e conquist la fortezza della
Bastiglia, che era una prigione di stato. Il 21 gennaio del 1793 fu
decapitato il re di Francia Luigi XVI. Il re Gustavo III di Svezia
comment: Ecco una rivoluzione che far il giro del mondo.

Le idee della Rivoluzione francese giunsero poco alla volta in tutta


lEuropa, anche in Ticino. Ne furono affascinati e coinvolti soprattutto i
giovani, non solo delle citt di Locarno, di Bellinzona e di Lugano, ma
anche di molti villaggi.

Uno di questi giovani, lavvocato tresiano Angelo M. de Stoppani,


capeggiando 15 febbraio 1798 il popolo di Lugano raccolto davanti
allAlbergo grande di Lugano, disse ai due Rappresentanti dei XII
Cantoni: Noi reclamiamo i nostri sacri diritti. Noi reclamiamo la
libert degli Svizzeri. Alla fine, dopo secoli di sudditanza, noi siamo
capaci di governarci da soli.

La libert dei Ticinesi non venne dai XII Cantoni, perch il loro fronte,
un tempo compatto, si era frantumato per le idee rivoluzionarie che vi
serpeggiavano, ma soprattutto perch sulle loro frontiere premevano fin
dal gennaio del 1798 le armate francesi, che il 5 marzo di quellanno
occuparono Berna, misero fine alla Confederazione dei XII Cantoni e il
22 marzo proclamarono la Repubblica Elvetica una e indivisibile, sul
modello della Repubblica francese. Il Ticino fu aggregato alla
Repubblica Elvetica con due Cantoni: quello di Bellinzona e quello di
Lugano, governati da due prefetti.

I Ticinesi, quindi, nel 1798 entrarono a far parte della Repubblica


Elvetica sotto il protettorato francese, ma non era quanto essi
desideravano. Abituati per secoli, ancor prima di passare sotto la
dominazione del Ducato di Milano nel 15 secolo e poi sotto i XII
Cantoni nel 16 secolo, a gestirsi in Comuni autonomi secondo i loro
Statuti e le loro antiche consuetudines, avrebbero preferito far parte di
una Confederazione piuttosto che di uno Stato unitario.

Il loro sogno fu realizzato da Napoleone che, contrariamente a quanto

25
5. NUOVO TIPO DI ECONOMIA

molti si aspettavano da lui, il 19 febbraio 1803, mediante il cosiddetto


Atto di mediazione tra le opposte fazioni ticinesi che non riuscivano a
mettersi daccordo, cre il Cantone del Ticino inserendolo nella
Confederazione elvetica e dandogli Bellinzona come capoluogo 24.

2. IL GENERALE SUVOROV (1799)


Ma i nemici della Rivoluzione francese e particolarmente di Napoleone,
che laveva portata con i suoi eserciti in tutta lEuropa, organizzarono
varie coalizioni militari contro la Francia. Ci furono perci in Europa 15
anni di guerre con milioni di morti.

Nel 1799 entr in Ticino lesercito austrorusso per andare a combattere


contro le armate francesi stazionate nei Cantoni tedeschi. Il 14 maggio
entr lavanguardia guidata dal gen. Rohan, e il 12-15 settembre entr il
grosso delle truppe, comandate dal generale Aleksandr Vasilievic
Suvorov. Attraversato il ponte sulla Tresa, le truppe si accamparono nella
zona alta di Ponte Tresa e nei campi della piana di Caslano.

Cos scrive al riguardo lo storico ticinese Angelo Baroffio: La povert


del territorio tresiano e la mancanza di alloggi e di rifornimento di
vettovaglie consigli quelle truppe ad accamparsi a Caslano e nel suo
territorio; la Vicinia dovette accoglierli e fornir loro quanto esigevano,
cosicch la popolazione si vide costretta a contrarre un debito di
parecchie migliaia di lire milanesi, somma enorme a quei tempi tantoch
il debito, non essendo stato ancora saldato nel 1853, una deliberazione
dellassemblea autorizzava la Municipalit ad estinguerlo contraendo
nuovi mutui e prelevando in maggior misura limposta comunale 25.

Nellarchivio parrocchiale di Ponte Tresa ci sono cinquanta reclami


rivolti da altrettanti tresiani al principe di Rohan per chiedergli il
risarcimento dei danni provocati dai suoi soldati in vari modi, compreso
quello dellincursione nelle cantine del paese 26.

24
Perch lo abbia fatto spiegato in modo vario dagli storici. Eligio Pometta scrisse: Napoleone
soddisfaceva al desiderio della grande maggioranza, attaccata alle sovranit Cantonali, ma
faceva pure linteresse della Francia, che in quel momento non trovava pi utile e forse riteneva
pericoloso uno stato pi forte, con preponderanza tedesca (E. Pometta, Breve storia di un
popolo limitaneo, Milano, Societ Palatina 1934, p. 57).
25
Angelo Baroffio, Invasione francese nella Svizzera, Lugano 1873, vol. I, pag. 270, citato da
Nino Ezio Greppi, La Vicinia di Caslano, p. 30.
26
Questi reclami sono stati presentati integralmente nel Quaderno n. 1, Cinquanta reclami
presentati al principe di Rohan al tempo del generale Suvorov, di Francesco Dario Palmisano,
Ed. ASPT 2000.

26
5. NUOVO TIPO DI ECONOMIA

Finch le truppe austro-russe stazionarono in Ticino, Ponte Tresa e


Caslano furono sottoposte, pi degli altri paesi del Malcantone, per la
loro vicinanza al ponte sul fiume Tresa, a infinite vessazioni. Fu una
fortuna per il Ticino che il ritorno dellesercito austro-russo, sconfitto e
decimato nella Svizzera tedesca dalle armate francesi, sia avvenuto
attraverso i Grigioni. Il lettore che volesse approfondire questo tema per
quanto riguarda Ponte Tresa e Caslano invitato a leggere i Quaderni e i
Volumi citati nella nota 27.

3. LE COSTITUZIONI DEL 1803, 1814, 1830


Il Ticino entr a far parte della Confederazione svizzera per volont di
Napoleone attraverso il cosiddetto Atto di mediazione del 19 febbraio
1803, che contemplava una Costituzione. Con lart. 1 di questa
Costituzione il Cantone veniva diviso in 8 distretti (gli ex baliaggi di
Leventina, Locarno, Vallemaggia, Blenio, Bellinzona, Riviera, Lugano,
Mendrisio) e in 38 Circoli, in cui i Cittadini dovevano riunirsi per le loro
attivit politiche. Su ogni Circolo avrebbe vigilato un Giudice di pace
(art. 6).

Dopo la caduta di Napoleone nellottobre del 1813, il Ticino ebbe una


seconda legge costituzionale, approvata dal popolo il 17 dicembre 1814.
Nellart. 10 fu conservata la divisione del Cantone in 8 distretti e in 38
Circoli, in cui erano distribuiti i 250 Municipi del Ticino, che allora
aveva 110.000 abitanti. Ponte Tresa e Caslano facevano parte, insieme a
Pura, Curio, Magliaso e Neggio, del 10 Circolo detto della
Magliasina, perch aveva sede nella localit Magliasina, che sulla via
cantonale Lugano Ponte Tresa, allincrocio con la via per Caslano 28.

Questo Circolo, per quanto attiene agli anni attorno al 1830, era dominato
dalla personalit forte dellavv. Giovanni Battista Quadri di Magliaso,
che era stato ufficiale dellesercito napoleonico, aveva combattuto per
Gioacchino Murat nellItalia meridionale dove aveva preso moglie, una
Basile di Martina franca, ed aveva rivestito in Ticino la carica di
Landamano, a rotazione con altri.

Contro il Quadri si coalizzarono lex Landamano Giovanni Battista

27
Per Ponte Tresa vedi il Quaderno n. 6 ASPT, Ponte Tresa 1803, quando il Ticino divenne
Cantone, e il Vol. 6 ASPT, Il Comune di Ponte Tresa, precisamente dal Doc. 42 al Doc. 51. Per
Caslano vedi N. E. Greppi, La Vicinia di Caslano, pp. 28-30 (queste pagine si trovano nella
seconda parte del volume); F. D. Palmisano, vol. 8, Documenti per la storia di Caslano, Cap. 3,
Patrioti e Repubblicani per un Ticino indipendente 1798-1803, pp. 33-35.
28
I 38 Circoli erano stati definiti con decreto del Piccolo Consiglio del 25 giugno 1803.

27
5. NUOVO TIPO DI ECONOMIA

Maggi di Castel San Pietro, Stefano Franscini di Bodio, Vincenzo


Dalberti di Olivone ed altri che, con lintento di diminuire la forza del
Quadri, proposero una modifica della Costituzione del 1814, che portasse
i membri del Gran Consiglio da 76 a 114, diminuisse la durata delle
cariche pubbliche, mettesse ordine nellamministrazione della giustizia e
rendesse obbligatoria lasta per le opere pubbliche.

Il 23 giugno 1830 il Gran Consiglio vot la nuova Costituzione, che il 4


luglio di quellanno fu approvata da tutti i Circoli del Cantone, meno il
Circolo della Magliasina.

4. LA MAGLIASINA FEUDO DEL QUADRI (1830)


Il Circolo della Magliasina, che non vot la nuova
Costituzione, fu accusato dessere un feudo del
Quadri. Certamente il Quadri era un autoritario, ma i suoi
avversari politici non erano degli agnellini.

< Busto del Quadri, attribuito a Pompeo Marchesi

Lex landamano Giovan Battista Maggi ord pi volte lassassinio del


Quadri con il pugnale, la pistola, larsenico, ma inutilmente 29; e colui
che accusava il Quadri dessere in rapporto epistolare con il governo
austriaco, lon. Vincenzo Dalberti, fu a sua volta accusato nel 1814-1815
dello stesso crimine 30.

Il feudo di Giovan Battista Quadri era dunque il Circolo della


Magliasina, costituito dai paesi di Caslano, Ponte Tresa, Pura, Magliaso
(dove risiedeva il Quadri), Curio e Neggio. A questo suo feudo il
Quadri aveva proposto di introdurre alcune modifiche al progetto della
nuova Costituzione. Queste modifiche sono elencate nel verbale
dellAssemblea comunale di Ponte Tresa del 16 maggio 1830 31. Qui sono
presentate, per ragioni di spazio tipografico, in modo sintetico, ma
completo.

1. Siano tolti i collegi elettorali.


2. A questi sia sostituita una nomina diretta in ciascun Circolo, e ciascun
Circolo nomini lo stesso numero di Consiglieri.

29
Da Andrea Ghiringhelli, La costruzione del Cantone (1803-1830), in Storia del cantone Ticino.
LOttocento (a cura di Raffaello Ceschi), Ed Cantone del Ticino, pag. 60.
30
Vedi il vol. 6 ASPT, Il Comune di Ponte Tresa, Doc. 52, alla pagina 156.
31
Il verbale riportato in questo Quaderno si trova nel vol. 3 ASPT, I verbali delle sedute
municipali e delle Assemblee comunali di Ponte Tresa dal 1810 al 1900, seconda edizione
2003, pp. 75-76.

28
5. NUOVO TIPO DI ECONOMIA

3. I membri del gran Consiglio non devono coprire impieghi.


4. Per diminuire la spesa pubblica, i membri del Gran Consiglio non
siano superiori a due per Circolo.
5. I membri del Gran Consiglio non devono essere indennizzati.
6. Non si deve desiderare dai votanti un possesso o un usufrutto 32.
7. I giudici di pace siano nominati direttamente dallAssemblea di
Circolo nel proprio seno, e si diano loro maggiori facolt e
giurisdizione in modo da assicurare pi prontamente
lamministrazione della Giustizia, diminuire le spese dello Stato,
quelle soprattutto dei litiganti, e rendere possibilmente indipendenti i
Giudici da ogni considerazione e da ogni influenza qualunque.
8. Il Consiglio di Stato abbia a presentare annualmente al pubblico un
prospetto della sua amministrazione.
9. Ci sia la pubblicit assoluta delle deliberazioni del Gran Consiglio e
del Consiglio di Stato, e la libert di stampa.
10. Luguaglianza in tutto e per tutto di tutti i Circoli fra loro sia la
prima base e la condizione essenziale a qualunque idea di
cambiamento della riforma.

Anche lAssemblea comunale di Caslano, che si svolse il 20 maggio


1830, quattro giorni dopo quella di Ponte Tresa, approv un verbale quasi
simile a quello di Ponte Tresa, in otto punti invece che in dieci. Il
verbale, firmato dal Sindaco di Caslano Giovanni Maria Gobba e dal
Segretario Giovanni Biasca, fu inviato al Comandante Angelo Possi,
caslanese, che era Gran Consigliere eletto nel Circolo della Magliasina,
perch volesse presentare le modifiche proposte dallAssemblea
comunale di Caslano nel Gran Consiglio e sostenerle 33. Le present, ma
non le sostenne.

Se le Assemblee comunali di Ponte Tresa e di Caslano fecero proprie le


modifiche proposte dal Quadri trovandole ragionevoli, il Gran Consiglio
ticinese non le prese in considerazione, e nella seduta del 23 giugno 1830
vot la nuova Costituzione scritta da Vincenzo Dalberti e chiam il
popolo ad approvarla per la domenica 4 luglio 1830.

Il Circolo della Magliasina fu lunico tra i 38 Circoli del Cantone a non


approvare la nuova Costituzione. Si fid pi del Quadri che degli altri

32
Invece nella Costituzione del 1830 fu approvato lart. 16 (gi art. 12 della Costituzione del
1814), che richiedeva per i votanti beni stabili per fr. 200 o lusufrutto di fr. 300; e lart. 31 A,
che richiedeva per i candidati al Gran Consiglio la propriet o lusufrutto di fr. 8'000.
33
Il verbale 20 maggio 1830 dellAssemblea comunale di Caslano riportato nel libro di Nino
Ezio Greppi, La Vicinia di Caslano, pp. 33-35; e nel vol. 8 dellASPT, Documenti per la storia
di Caslano, pp. 37-38 (vedi in Bibliografia, pag. 44).

29
5. NUOVO TIPO DI ECONOMIA

politici del Ticino, essendo il Quadri un cittadino di Magliaso, quindi uno


del Circolo, ed avendo gi provveduto, quando aveva retto la carica di
Landamano del Ticino, a realizzare varie opere pubbliche a favore del
suo Circolo, soprattutto la strada cantonale Lugano Ponte Tresa e la
strada Ponte Tresa - Luino.

Ma non tutti nel Circolo della Magliasina votarono secondo le aspettative


del Quadri. Il feudo non era compatto, come affermavano gli avversari
del Quadri. I votanti del Circolo erano cento, ma dieci di loro votarono
contro il Quadri, per laccettazione della nuova Legge costituzionale.

Di questi dieci membri del Circolo della Magliasina, che votarono per la
nuova Costituzione:
- sei erano di Ponte Tresa (il dr. Giuseppe Stoppani, protocollista della
Cancelleria di Stato; il tenente colonnello Bernardo Pellegrini; Carlo
Bella, Agostino Pelli municipale, Giovanni M. Giambone, possidente,
ed Antonio Stoppani, che era un conservatore e in sguito, tra il 1841 e
il 1854, fu Giudice di pace del Circolo della Magliasina.
- due erano di Caslano: Angelo Signorini e Giovanni Possi, Gran
consigliere eletto nel Circolo della Magliasina;
- uno era della Magliasina: lavv. Giuseppe Albisetti, di famiglia
conservatrice;
- ed uno di Curio: il sacerdote don Tommaso Avanzini, anche lui di
famiglia conservatrice 34.

34
Buona parte del clero ticinese era contrario al Quadri perch il Quadri, da buon cisalpino e
figlio della Rivoluzione francese, era contrario alleleggibilit del Clero alle cariche politiche.
Nella Costituzione del 1830, nel Titolo V, in cui furono collocati gli articoli 26-35 (gi 24-32
nella Costituzione del 1814), riguardanti il modo di elezione e condizioni di eleggibilit dei
cittadini alle cariche pubbliche, non fu posto alcun divieto alleleggibilit del Clero a queste
cariche. Lo stesso Vincenzo Dalberti di Olivone, che scrisse la Legge costituzionale
(aggiornando la legge del 1814) e la firm in data 23 giugno 1830 come Segretario di Stato,
faceva parte del Clero.

30
5. NUOVO TIPO DI ECONOMIA

5. ALLA MAGLIASINA SI VOTA E SI SPARA (1859)


Nel verbale del 21 gennaio 1860 del Municipio di Ponte Tresa (Reg. A
5,58) si legge questa breve notizia: In seguito al fatto di sangue della
Magliasina, avvenuto il 13 febbraio 1859, in cui mor il giovane Antonio
Pellegrini e furono feriti il Sindaco Giovanni Bella ed altri, fu indetta dal
Sindaco e dal Municipale Luigi Maspero una sottoscrizione che frutt Fr.
400, mentre il Governo don Fr. 413.45. Questi Franchi 813,45 furono
distribuiti cos: 516.50 a Luigi Pellegrini, padre del giovane morto, e Fr.
296.95 distribuiti tra i feriti 35.

Non c in questo verbale n in altri verbali del Comune di Ponte Tresa


alcun cenno ai motivi che provocarono il fatto di sangue, che era
avvenuto circa un anno prima, il 13 febbraio 1859, quando il corteo dei
tresiani e dei caslanesi, che andavano a votare nella sede del Circolo della
Magliasina con le bandiere e con la musica in testa al corteo, fu accolto a
fucilate dai votanti di Pura, di Magliaso, di Curio e di Neggio.

Lo storico di Caslano, Nino Ezio Greppi, a proposito di quel grave fatto


di sangue in cui, oltre alla morte del giovane Pellegrini che reggeva la
bandiera di Ponte Tresa, ci furono parecchi feriti, scrive che il 14
febbraio 1859, quindi un giorno dopo lavvenimento, il Sindaco di
Caslano, Antonio Maina, e la Municipalit convocarono lAssemblea di
tutti i cittadini di Caslano.

AllAssemblea di Caslano convennero in 82, che allunanimit - come


si legge nel verbale - protestarono contro chi aveva architettato
lincidente della Magliasina, e dichiararono di lasciare libero il campo
della giustizia di scoprire ovunque gli autori e i complici di
quelleccidio (da N. E. Greppi, La Vicinia di Caslano, pag. 42; e vol. 8
dellASPT, Documenti per la storia di Caslano, a pag. 43).

Il processo per i fatti della Magliasina si svolse dal 20 giugno al 13 luglio


di quellanno 1859 in Lugano, nella Chiesa di S. Antonio, dove furono
convocate le Assise criminali per giudicare 21 imputati del partito
moderato o conservatore, tra i quali il dr. Avanzini di Curio, il dr.
Antonio Soldati di Neggio, lavv. Giuseppe Albisetti della Magliasina.
Furono tutti assolti per mancanza di prove a loro carico.

A chi oggi si chiede come quei fatti di odio e di sangue siano potuti

35
Dal vol. 3, I verbali delle sedute municipali e delle Assemblee comunali di Ponte Tresa dal
1810 al 1900, Ed. ASPT, 2a edizione, p. 180.

31
5. NUOVO TIPO DI ECONOMIA

accadere, si pu rispondere in questo modo:

1. In quel tempo, in base alle legge costituzionale del 1803, confermata


da quelle del 1814 e del 1830, nelle votazioni costituzionali si andava a
votare nella sede del proprio Circolo elettorale, che comprendeva pi
paesi. Poich la votazione avveniva in un sol giorno, accadeva che ci si
muovesse in gruppo da ogni singolo paese del Circolo verso la sede
elettorale. Questo contribuiva ad aumentare leccitazione politica dei
votanti.
2. I votanti del Circolo si radunavano nella sala delle elezioni e, dopo
aver ascoltato chi si era iscritto per parlare, votavano o per alzata di
mano, o mettendo il voto scritto nellurna o, come accadeva spesso, se
si trattava di decidere con un s o con un no, dividendosi in due
gruppi con lo spostarsi sulla destra o sulla sinistra dellaula.
3. Landare a votare in corteo, con le bandiere e con la fanfara in testa e
magari cantando, non era una consuetudine. Perci il fatto che i circa 80
cittadini di Caslano fossero andati a Ponte Tresa e di l, insieme ai
tresiani, si fossero avviati in festoso e rumoroso corteo per andare a
votare allunisono, come se tra loro non dovessero e non potessero
esistere divergenze politiche, parve una provocazione a quelli della
montagna, come venivano definiti, forse sprezzantemente, i paesani di
Pura, Magliaso, Curio e Neggio, da quelli di Caslano e di Ponte Tresa.

Lepisodio della Magliasina avvenne nel 1859. Nel 1876 avvenne in


Stabio qualcosa di simile ai fatti della Magliasina.

Particolare di un disegno sui cosiddetti fatti di Stabio


avvenuti il 22 ottobre 1876 tra Liberali conservatori e Liberali puri

Su questo argomento vedi Ilio Gerosa, I fatti di Stabio, Tip. Tipo Sprint
Mendrisio 1966; e Carlo Speziali, I fatti di Stabio del 22 ottobre 1876,
Bellinzona, Arti grafiche A. Salvioni & C. 1977.

32
Cap. 5
PROGETTI DI UN PONTE ALTERNATIVO
AL PONTE SULLA TRESA
___________________________________________________________

Il vecchio ponte in pietra del 1846 - Swissair Photo A. G. Zrich n. 12951

CRONISTORIA DEI PROGETTI


Il vecchio ponte sulla Tresa, costruito in pietra di Baveno nel 1846, fu
abbattuto sei mesi dopo linaugurazione dellattuale ponte in
calcestruzzo, che avvenne il 25 novembre 1962. La costruzione del
nuovo ponte era stata preceduta da una convenzione italo svizzera,
firmata il 19 dicembre 1959 in Roma dalling. Luigi Ferretti e dal
Consigliere di Stato Nello Celio 36:

Attorno a queste due date, quella del 1959 (Convenzione italo - svizzera
di Roma) e quella del 1962 (inaugurazione del ponte in calcestruzzo sulla
Tresa) ci fu in Caslano e in Lavena un gran movimento di cittadini che
tentarono di far approvare il progetto di un ponte sullo stretto di Lavena,
prima pensato come sostitutivo del ponte sulla Tresa e poi ad esso
complementare, dovendo servire solo per il passaggio delle merci e per
sfoltire lingolfamento viario della via cantonale Agno Ponte Tresa. Il
ponte sulla Tresa, come si legge in vari documenti, sarebbe dovuto
servire solo per fini turistici.

36
La Convenzione, che era in 10 articoli, riportata integralmente nel vol. 7 ASPT, intitolato
Ponte Tresa, terra ed acque. Documenti per una storia del territorio, Ed. ASPT, Ponte Tresa
2007, paragrafo 4: 1959 12 19: Convenzione italo svizzera per un nuovo ponte sulla Tresa.

33
Nel cap. 12 del vol. 7 dellASPT presentata la cronistoria completa
degli incontri di varie commissioni italo-svizzere che, per snellire il
traffico veicolare della strada Agno Ponte Tresa e per altre ragioni,
portarono avanti, tra il 1953 e il 1976, il progetto di un ponte sullo stretto
di Lavena.

Particolare del progetto 1953 di un ponte sullo stretto di Lavena

I progetti presentati furono due: il primo nel 1953 delling. caslanese


Luigi Biasca e delling. Carlo Regolati, con studio tecnico in Locarno; il
secondo nel 1957 del geometra OTIA, il caslanese Mario Ferretti,
presentato il 2 maggio 1958 da Aldo Montanini, ingegnere capo della
Provincia di Varese.

Progetto 1957-1958 di un ponte sullo stretto di Lavena

Questo secondo progetto era corredato da 12 fascicoli, comprendenti la

34
relazione tecnica, la planimetria dellopera, i computi metrici, le sezioni
delle opere da costruire e vari altri documenti, tra cui lelenco dei
proprietari dei 36 terreni che dovevano essere espropriati in Lavena per la
realizzazione della strada che avrebbe raccordato il ponte sullo stretto
alla strada per Varese e al lungolago di Lavena per Ponte Tresa 37.

Erano favorevoli alla costruzione di questo ponte il Comune di Caslano,


che si dichiar disposto a pagarne la spesa, e il Comune di Lavena Ponte
Tresa (Italia) sotto i Sindaci Trolli Arturo (1951-1960) e Atella Giuseppe
(1960-1964). Non risulta quale fosse latteggiamento del Comune di
Ponte Tresa di fronte al progetto, la cui realizzazione fu subito contestata
dai proprietari dei numerosi terreni destinati allesproprio.

Quando nel 1964 divenne sindaco di Lavena Ponte Tresa (Italia) lins.
Antonio Sanna, la nuova Amministrazione comunale, raccogliendo il
malcontento popolare, si oppose decisamente alla costruzione del ponte
sullo stretto di Lavena, anche perch il progetto prevedeva una strada
sopraelevata su alcune vie del paese per raggiungere la strada provinciale
(oggi n. 61) per Porto Ceresio 38.

Questa opposizione al progetto sullo stretto di Lavena fu giudicata


ragionevole da uno studio commissionato nel 1977 dalla provincia di
Varese per cui, di fronte allimprevisto e serio ostacolo, fu mandato in
soffitta il progetto del ponte sullo stretto di Lavena e, per rimediare ai
problemi di aumento del traffico sul ponte della Tresa, si pens alla
costruzione di un nuovo ponte a valle di quello esistente sulla Tresa. Per
questo motivo una Commissione italo svizzera inizi nellaprile 1977
uno studio preliminare alla costruzione di un nuovo ponte in territorio di
Croglio, in localit detta del Madonnone.

Il Governo svizzero ha messo in atto tutti gli atti giuridici necessari e


parte delle opere relative per raccordare la strada cantonale Lugano
Ponte Tresa, partendo dal vallo di Agno, al valico del Madonnone; ma in
Italia le cose vanno per le lunghe, perch forte in Ponte Tresa Italia
lopposizione della popolazione, soprattutto dei commercianti, che sono
convinti che la loro piazza commerciale sarebbe rovinata da questo ponte
gettato tra la riva svizzera e quella italiana del fiume Tresa, molto al di l

37
Una copia del progetto del 1957-1958 si trova nellArchivio del Sig. Antonio Bottani, geometra
in Caslano. Ringrazio il geom. Bottani per avermela fatta consultare.
38
Linsegnante Antonio Sanna fu eletto sindaco di Lavena Ponte Tresa Italia per 5 legislature.
Fu eletto la prima volta il 12.12.1964; la seconda volta il 27. 6. 1971 dopo un lungo
commissariamento prefettizio incominciato il 9 marzo 1966 e retto dal Sig. Sebastiano
Valenzano. Fu poi eletto tre volte di sguito il 18.12.1976; il 29.6.1982 e il 3.10.1988.

35
dei loro negozi.

1977. Primo progetto di un ponte sulla Tresa in localit Madonnone

Ed cos che dal 1977, anzi dal 1953, che la data del primo progetto
del ponte sullo stretto di Lavena, sono passati oltre 50 anni di
progettazioni e di incontri tra gli amministratori dei Comuni interessati ai
progetti o dai progetti.

Una fatica immane e finora un dialogo tra sordi!

36
APPENDICE STATISTICA
___________________________________________________________

PONTE TRESA E CASLANO


IN UN CONFRONTO
STATISTICO

I dati che seguono sono stati tratti dallAnnuario statistico ticinese,


Comuni, redatto dal CIDS (Centro di informazione e di statistica), viale
Stefano Franscini 32, 6501 Bellinzona, stampato dalla Tip. Veladini &
Co. SA di Lugano. Si tratta di aride cifre, ma importanti per inquadrare
negli esatti termini la vita amministrativa di Caslano e di Ponte Tresa.

I seguenti dati sono solo un estratto delle statistiche complete riguardanti


i Comuni di Ponte Tresa e di Caslano. I dati completi sono stati stampati
sul vol. 7 dellASPT, quelli riguardanti Caslano sul vol. 8 dellASPT.
Vedi a pag. 2 di questo Quaderno il Catalogo ASPT, in cui sono
presentati i volumi 7 e 8.

Pag. 36. Popolazione residente in Ponte Tresa dal 1850 al 2005:


1850: 405; 1860: 412; 1870: 401; 1880: 402; 1890: 419; 1900:
452; 1910: 456; 1920: 419; 1930: 380; 1941: 399; 1950: 473;
1960: 545; 1970: 739; 1980: 761; 1990: 769; 2000: 769; 2004: 785
(uomini 355; donne 430); 2005: 784 (uomini 362; donne 422).

pag. 34 Popolazione residente in Caslano dal 1850 al 2005:


1850: 690; 1860: 674; 1870: 719; 1880: 654; 1900: 651; 1910:
682; 1920: 606; 1930: 708; 1941: 740; 1950: 898; 1960: 1.017;
1970: 1.489; 1980: 2.002; 1990: 2.949; 2000: 3.495; 2005: 3.758
(uomini 1.743, donne 2.015).

Pag. 62. Ponte Tresa: Popolazione residente permanente nel 2005,


secondo let:
Anni 0-4: 18; Anni 5-9: 28; Anni 10-14: 40; Anni 15-19: 40;
Anni 20-24: 23; Anni 25-29: 38; Anni 30-34: 49; Anni 35-39: 72;
Anni 40-44: 68; Anni 45-49: 71; Anni 50-54: 38; Anni 55-59: 49;
Anni 60-64: 53; Anni 65-69: 45; Anni 70-74: 56; Anni 75-79: 39;
Anni 80 e pi: 57. Totale: 784.

pag. 62. Caslano: Popolazione residente permanente nel 2005, secondo

37
let:
Anni 0-4: 171; Anni 5-9: 243; Anni 10-14: 227; Anni 15-19: 199;
Anni 20-24: 180; Anni 25-29: 178; Anni 30-34: 251; Anni 35-39: 267;
Anni 40-44: 321; Anni 45-49: 283; Anni 50-54: 234; Anni: 55-59: 282;
Anni 60-64: 225; Anni 65-69: 221; Anni 70-74: 183; Anni: 75-79: 144;
Anni 80 e pi: 149. Totale: 3.758.

Pag. 106. Ponte Tresa: Movimento migratorio della popolazione


residente permanente nel 2005:
Arrivi internazionali: 12; arrivi intercantonali: 4; arrivi intercomunali:
51; Totale degli arrivi: 67.
Partenze internazionali: 9; partenze intercantonali: 5; partenze
intercomunali: 46; Totale delle partenze: 60.
Saldo migratorio: +7.

pag. 106. Caslano: Movimento migratorio della popolazione residente


permanente di Caslano nel 2005:
Arrivi internazionali. 56; arrivi intercantonali: 28; arrivi
intercomunali: 169; Totale degli arrivi: 253.
Partenze internazionali: 34; partenze intercantonali: 10; partenze
intercomunali: 173; Totale delle partenze: 217.
Saldo migratorio: +36.

Pag. 118. Ponte Tresa: Economie domestiche secondo il numero delle


persone nel 2000, e complessivamente dal 1970 al 2000:
Numero di persone per economie domestiche nel 2000: di 1 persona:
143; di 2 persone: 129; di 3 persone: 58; di 4 persone: 31; di 5
persone: 12; di 6 e pi persone: nessuna.
Totale economie domestiche dal 1970 al 2000: nel 1970: 262; nel
1980: 303; nel 1990: 350; nel 2000: 373.

pag. 117. Caslano: Economie domestiche secondo il numero delle


persone nel 2000, e complessivamente dal 1970 al 2000:
Numero di persone per economie domestiche nel 2000: economie
domestiche di 1 persona: 478; di 2 persone: 461; di 3 persone:
258; di 4 persone: 221; di 5 persone: 62; di 6 e pi persone: 17.
Totale economie domestiche dal 1970 al 2000: nel 1970: 548; nel
1980: 850; nel 1990: 1.205; nel 2000: 1497.

Pag. 186. Ponte Tresa: Persone attive, secondo il sesso e la nazionalit,


nel 1990 e nel 2000:
Persone attive nel 1990: uomini 235; donne 149; totale 384.
Persone attive nel 2000: uomini 197; donne 155; totale 352.

38
Nel 1990 persone attive: svizzeri: 275; stranieri 109; totale: 384.
Nel 2000 persone attive: svizzeri 256; stranieri 96; totale: 352.

pag. 184. Caslano: Persone attive, secondo il sesso e la nazionalit, nel


1990 e nel 2000:
Persone attive nel 1990: uomini 912; donne 581; totale: 1.493.
Persone attive nel 2000: uomini 924; donne 719; totale: 1.643.
Nel 1990 persone attive: svizzeri: 1.018; stranieri 1.130; totale: 2.148.
Nel 2000 persone attive: svizzeri 475; stranieri 513; totale: 988.

Pag. 200. Ponte Tresa: Persone attive: disoccupati, occupati, pendolari e


frontalieri, nel 1990 e nel 2000:
Disoccupati nel 1990: 19; nel 2000: 20.
Occupati nel 1990: 370; nel 2000: 332.
Pendolari in uscita nel 1990: 248; nel 2000: 234.
Pendolari in entrata nel 1990: 185; nel 2000: 185.
Saldo tra pendolari in entrata e in uscita nel 1990: -63; nel 2000: -49.
Frontalieri nel 1990: 173; frontalieri nel 2000: 68.
Totale occupati nel 1990: 474; nel 2000: 329.

pag. 198. Caslano: Persone attive: disoccupati, occupati, pendolari e


frontalieri, nel 1990 e nel 2000:
Disoccupati nel 1990: 50; nel 2000: 83.
Occupati nel 1990: 1.465; nel 2000: 1.560.
Pendolari in uscita nel 1990: 1.062; nel 2000: 1.101.
Pendolari in entrata nel 1990: 386; nel 2000: 439.
Saldo tra pendolari in entrata e in uscita nel 1990: -676; nel 2000: -662.
Frontalieri nel 1990: 987; frontalieri nel 2000: 509.
Totale occupati: nel 1990 1.745; nel 2000: 1.334.

pag. 254. Ponte Tresa: Aziende e addetti nei settori secondario e


terziario, secondo il grado di occupazione nel 2001:
Aziende: 71; addetti meno del 50%: 28; dal 50% a meno del 90%:
33; dal 90% e oltre: 243; totale addetti: 304.

pag. 253. Caslano: Aziende e addetti nei settori secondario e terziario,


secondo il grado di occupazione nel 2001:
Aziende: 147; addetti meno del 50%: 80; dal 50% a meno del 90%:
98; dal 90% e oltre: 1.056; totale addetti: 1.234.

pag. 280. Ponte Tresa: Aziende agricole, secondo la superficie agricola


utile, nel 2000 e nel 2005:
Nessuna indicazione di aziende agricole in Ponte Tresa.

39
Nessuna indicazione per Ponte Tresa, neppure sulle statistiche sugli
animali da reddito (USTAT, pag. 300), sui ceppi e e sulle superfici
viticole (pag. 312) e sugli alberi da frutto di alto fusto (pag. 324).

pag. 280. Caslano: Aziende agricole, secondo la superficie agricola utile,


nel 2000 e nel 2005:
Nessuna indicazione di aziende agricole in Caslano.
Nessuna indicazione per Caslano, neppure sulle statistiche sugli
animali da reddito (USTAT, pag. 300), sui ceppi e sulle superfici
viticole (pag. 312) e sugli alberi da frutto di alto fusto (pag. 323).

pag. 365. Ponte Tresa: Aumento netto delle abitazioni, secondo il numero
dei locali, nuovi edifici con abitazioni, e case monofamiliari,
realizzate nel 2005:
Aumento delle case secondo il numero dei locali: per 1 locali: 0; per 2
locali: 0; per 3 locali: 1; per 4 locali: 0; per 5 locali: 1; per 6
locali: 0; totale dellaumento: 2.
Aumento dei nuovi edifici: 1.

pag. 365. Caslano: Aumento netto delle abitazioni, secondo il numero dei
locali, nuovi edifici con abitazioni, e case monofamiliari, realizzate
nel 2005:
Aumento delle case secondo il numero dei locali: per 2 locali: 4; per 3
locali: 5; per 4 locali: 10; per 5 locali: 1; per 6 e pi locali: 3;
totale dellaumento: 23.
Aumento dei nuovi edifici: 7.

pag. 374. Ponte Tresa: Investimento nella costruzione (in 1.000 franchi),
secondo il tipo di committente nel 2005:
Lavori pubblici: edilizia: 8; Genio civile: 54; totale: 62.
Lavori privati: abitazioni: 544; e servizi: 210; totale: 754.

pag. 374. Caslano: Investimento nella costruzione (in 1.000 franchi),


secondo il tipo di committente nel 2005:
Lavori pubblici: edilizia: 561; Genio civile: 1.703; totale: 2.264.
Lavori privati: abitazioni: 8.253; e servizi: 360; altri lavori: 240;
totale: 8.853.

pag. 410. Ponte Tresa: Capacit ricettiva turistica nei settori alberghiero e
paralberghiero nel 2003:
Letti nel settore alberghiero: 183; letti nel settore paralberghiero: 43;
appartamenti e camere affittati a turisti: 91; in totale: 317.

40
pag. 409. Caslano: Capacit ricettiva turistica nei settori alberghiero e
paralberghiero nel 2003:
Letti nel settore alberghiero: 162.
Appartamenti e camere affittati a turisti nel settore paralberghiero:
1.482.
Posti letto campeggi 2.354.

pag. 428. Ponte Tresa: Parco dei veicoli stradali al 30 settembre del 2005,
secondo il gruppo dei veicoli:
Automobili: 552; veicoli per trasporti di persone: 3; per trasporti di
cose: 34; veicoli agricoli: 1; veicoli industriali: 2; motoveicoli:
92; moto leggere: 18; in totale: 702.
Complessivamente veicoli stradali nel 2000: 639; nel 2001: 651; nel
2002: 643; nel 2003: 665; nel 2004: 694.

pag. 428. Caslano: Parco dei veicoli stradali al 30 settembre del 2005,
secondo il gruppo dei veicoli:
Automobili: 2.067; veicoli per trasporti di persone: 8; per trasporti di
cose: 122; veicoli agricoli: 14; veicoli industriali: 20;
motoveicoli: 348; moto leggere: 71; in totale: 2.656.
Complessivamente veicoli stradali nel 2000: 2.450; nel 2001: 2.560;
nel 2002: 2.579; nel 2003: 2.579; nel 2004: 2612.

pag. 444. Ponte Tresa: Allievi e studenti secondo il genere di scuola,


nellanno scolastico 2005/2006:
Alunni nella scuola dinfanzia: 6; scuola elementare: 32; scuole
speciali: 1, scuole medie: 34, scuole medie superiori: 10; scuole per
tirocinio: 1; scuole professionali e secondarie a tempo pieno: 1;
scuole professionali a tempo parziale: 15; scuole professionali
superiori: 12; alta scuola di pedagogia: 1; totale: 113.

pag. 444. Caslano: Allievi e studenti secondo il genere di scuola,


nellanno scolastico 2005/2006:
Alunni nella scuola dinfanzia: 105; scuola elementare: 235; scuole
speciali: 12, scuole medie: 178, scuole medie superiori: 60; scuole
per tirocinio: 2; scuole professionali e secondarie a tempo pieno: 43;
scuole professionali a tempo parziale: 48; scuole professionali
superiori: 13; alta scuola di pedagogia: 2.

pag. 462. Ponte Tresa: Impianti sportivi secondo il tipo, ad agosto 2006:
Campi duri: 1; campi sportivi erbosi: 1; palestre: 1.
N. B. dellautore: il campo duro quello antistante la sede della
Scuola elementare.

41
pag. 462. Caslano: Impianti sportivi secondo il tipo, ad agosto 2006:
Campi duri 2; campi sportivi erbosi: 2; palestre: 2; campi minigolf: 1.

pag. 510. Ponte Tresa: Finanze del Comune. Risorse fiscali, 2004:
(a) Gettito persone fisiche: 1'428'434;
(b) Gettito persone giuridiche: 165'015;
(c) Imposta alla fonte: 2004: 259'796;
(d) Imposta immobiliare cantonale 2003: 7'562;
(e) Contributo a livellamento 2004: 127'094;
(f) Gettito imposta cantonale 2004: 1'987'891 (a+b+c+d+e);
(g) Tassa utili immobiliari, media 2004-2005: 13'262;
(h) Imposta immobiliare comunale: 91'230;
(i) Imposta personale 2004: 13'203;
Totale delle risorse fiscali 2004: 2'105'586 (f+g+h+i).

pag. 510. Caslano: Finanze del Comune. Risorse fiscali 2004:


(a) Gettito persone fisiche: 6'322'221;
(b) Gettito persone giuridiche: 669'820;
(c) Imposta alla fonte: 2004: 1'062'513;
(d) Imposta immobiliare cantonale 2003: 46'931;
(e) Contributo a livellamento 2004: 291'732;
(f) Gettito imposta cantonale 2004: 2'321'373 (a+b+c+d+e);
(g) Tassa utili immobiliari, media 2004/2005: 118'980;
(h) Imposta immobiliare comunale: 518'455;
(i) Imposta personale: 57'028;
Totale delle risorse fiscali 2004: 9'087'680 (f+g+h+i).

42
Conclusione
Verso quale futuro?

Ponte Tresa e Caslano diventeranno un solo Comune? O


rimarranno civicamente divise, bench urbanisticamente collegate
sulla via cantonale per Lugano? Lo scrittore Italo Calvino (1923-
1985) scrisse in un racconto fantasioso ma sensato, molto sensato,
che le citt dellUtopia un giorno o laltro ci verranno incontro da
sole, e non occorre smettere di cercarle 39.

Egli scrisse: LAtlante del Gran Kan contiene anche le carte delle
terre promesse visitate nel pensiero ma non ancora scoperte o
fondate. La Nuova Atlantide, Utopia, la Citt del Sole, Oceana,
Tamo, Armonia, New-Lanark, Icaria.

Kublai Khan chiese a Marco Polo: Tu che esplori intorno e vedi i


segni, saprai dirmi verso quale di questi futuri ci spingono i venti
propizi?.

Rispose Marco Polo: Per questi porti non saprei tracciare la rotta
n fissare la data dellapprodo Se ti dico che la citt cui tende il
mio viaggio discontinua nello spazio e nel tempo, ora pi rada ora
pi densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla.
Forse mentre noi parliamo sta affiorando sparsa entro i confini del
tuo impero.

Talvolta penso che luomo come un navigatore che partito tanto


tempo fa dalla sua patria, che ormai lontana, ed vicino alla sua
meta, ma non lo sa. Penso anche che il raccontare e il leggere di
storia sia solo una metafora per chi cerca altro.

Lautore

39
Questo brano la conclusione del libro di Italo Calvino: Le citt invisibili, scritto nel 1972, ed
tratto dalledizione del libro stampata presso Arnaldo Mondadori 1998, Milano, p. 163.

43
BIBLIOGRAFIA

ANNUARIO STATISTICO TICINESE, volume Comuni, redatto dal CIDS (Centro


di informazione e di statistica) di Bellinzona, Lugano, Tip. Veladini 2006.
ANASTASI Giovanni, Il Lago di Lugano, Lugano, Arti grafiche Veladini & C. 1913.
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Caslano; nelle pagine 245-246: Ponte Tresa.
BUZZI Gianpiero e Cinzia, Lavena Ponte Tresa. Vicende e documenti, Lavena, Ed.
Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo 1990.
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ticinese 2004. Libro utilissimo per orientarsi tra le date di questo periodo
tumultuoso. La Cronologia degli avvenimenti posta tra le pagine 399-466.
CHIESA Virgilio, Lineamenti storici del Malcantone, Lugano-Mendrisio, Ed. Gaggini-
Bizzozero SA 1961; ristampa Museo del Malcantone di Curio 2002, nelle pagine
173-174: Assemblea circolare della Magliasina: 4 luglio 1830; nelle pagine 190-
192: I fatti della Magliasina del 1859.
CESCHI Raffaello (a cura di), Storia del Cantone Ticino. LOttocento, Ed. Stato del
Cantone Ticino, Bellinzona, Tip. Casagrande 1998, soprattutto La costruzione del
Cantone: 1803-1830, pp. 33-62, e Il Ticino nello Stato federale: 1838-1890, pp.
237-262. Ambedue gli articoli sono dello storico Andrea Ghiringhelli.
GREPPI Nino Ezio, La Vicinia di Caslano. Ricerche storiche, Milano, Tip. Popolo
dItalia 1931.
MASPOLI Enrico, La Pieve di Agno, Lugano-Agno, Ed. Bernasconi 2003 (ristampa
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PALMISANO Francesco Dario, vol. 1, Il Codice paleografico (Botta) della pesca e
delle peschiere nel fiume Tresa e nello stretto di Lavena, CH Ponte Tresa, Ed. ASPT
2003, 2a edizione 2007.
PALMISANO Francesco Dario, vol. 7, Ponte Tresa, terra ed acque. Documenti per una
storia del territorio, con Repertorio cartografico e fotografico, CH Ponte Tresa, Ed.
ASPT 2007.
PALMISANO Francesco Dario, vol. 8, Documenti per la storia di Caslano. La Vicinia
di Caslano. Repertorio di temi riguardanti la storia, leconomia e la statistica, CH
Ponte Tresa, Ed. ASPT 2007.
PALMISANO Francesco Dario, Quaderno n. 3, I pittori di Ponte Tresa, CH Ponte
Tresa, Ed. ASPT, 2001; nelle pag. 5-11: Bartolomeo da Ponte Tresa (pittore del
1500).
PALMISANO Francesco Dario, Quaderno n. 6, Ponte Tresa 1803, quando il Ticino
divenne Cantone, CH Ponte Tresa, ASPT 2003, pp. 40.

INTERNET su motore Google:


- Repubblica Elvetica Vikipedia.
- DRT Commemorazione centenario 1803-2003.
- Canton Ticino Wikipedia con un gran numero di richiami ai Periodi storici del
Cantone, allOrganizzazione civile e religiosa, allEconomia, ai Comuni.

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