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CHIAMATEMI MIMI(DE GREGORI) per spiegare alla figlia che domani va meglio, che

vedrai, cambier.
Sar che tutta la vita una strada con molti
tornanti, Come passa quest'acqua di fiume che sembra che
ferma,
e che i cani ci girano intorno con le bocche
fumanti, ma hai voglia se va,

che se provano noia o tristezza o dolore o amore come Mim che cammina per mano alla figlia,
non so.
chiss dove va.
Sar che un giorno si presenta l'inverno e ti piega
i ginocchi, Sar che tutta la vita una strada e la vedi
tornare,
e tu ti affacci da dietro quei vetri che sono i tuoi
come la lacrime tornano agli occhi e ti fanno pi
occhi,
male,
e non vedi pi niente, e pi niente ti vede e pi
e nessuno ti vede, e nessuno ti vuole per quello
niente ti tocca.
che sei.
Sar che io col mio ago ci attacco la sera alla
Sar che i cani stanotte alla porta li sento
notte,
abbaiare,
e nella vita ne ho viste e ne ho prese e ne ho date
di botte, sar che sopra al tuo cuore c' scritto "Vietato
passare",
che nemmeno mi fanno pi male e nemmeno mi
il tuo amore un segreto, il tuo cuore un
bruciano pi.
divieto,
Dentro al mio cuore di muro e metallo dentro la
mia cassaforte, personale al completo, e va bene cos.

dentro la mia collezione di amori con le gambe Chiamatemi Mim, chiamatemi Mim.
corte, Per i miei occhi neri e i capelli e i miei neri
ed ognuno c'ha un numero e sopra ognuno una pensieri,
croce, c' Mim che cammina sul ponte per mano alla
ma va bene lo stesso, va bene cos. figlia e che guardano gi.

Per la vita che ho avuto e la vita che ho dato, per i


Chiamatemi Mim,
miei occhiali neri,
Per i miei occhi neri e i capelli e i miei neri
per spiegare alla figlia che domani va meglio, che
pensieri,
vedrai, cambier.
c' Mim che cammina sul ponte per mano alla
figlia e che guardano gi. Come passa quest'acqua di fiume che sembra che
ferma,
Per la vita che ho avuto e la vita che ho dato, per i
miei occhiali neri, ma hai voglia se va, come Mim che cammina per
mano alla figlia,

chiss dove va.


PEZZI DI VETRO Insieme visitate la notte

L'uomo che cammina sui pezzi di vetro che dicono

dicono ha due anime e un sesso di ramo duro in due anime e un letto e un tetto di capanna utile
cuore
e dolce come ombrello teso
e una luna e dei fuochi alle spalle
tra la terra e il cielo.
mentre balla e balla,
Lui ti offre la sua ultima carta,
sotto l'angolo retto di una stella.
il suo ultimo prezioso tentativo di stupire,
Niente a che vedere col circo,
quando dice " quattro giorni che ti amo,
n acrobata n mangiatore di fuoco,
ti prego, non andare via,
piuttosto un santo a piedi nudi,
non lasciarmi ferito".
quando vedi che non si taglia, gi lo sai.
E non hai capito ancora come mai,
Ti potresti innamorare di lui,
mi hai lasciato in un minuto tutto quel che hai.
forse sei gi innamorata di lui,
Per stai bene dove stai.
cosa importa se ha vent'anni e nelle pieghe della
mano, Per stai bene dove stai.

una linea che gira

e lui risponde serio " mia";

sottindente la vita.

E la fine del discorso la conosci gi,

era acqua corrente un p di tempo f

e ora si fermata qua.

Non conosce paura

l'uomo che salta e vince sui vetri e spezza


bottiglie e ride e sorride,

perch

ferirsi non impossibile,

morire meno che mai e poi mai.