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RIVISTA DI ISSN 1825-6678

DIRITTO ED ECONOMIA DELLO SPORT Vol. X, Fasc. 2, 2014

GLI INTERMEDIARI: RUOLO E PORTATA NELLA


REGOLAMENTAZIONE CALCISTICA INTERNAZIONALE

di Felice Antignani*

S OMMARIO : 1. Introduzione 2. Le FIFA Regulations on Working with


Intermediares: analisi delle disposizioni maggiormente rilevanti 3. Considerazioni
conclusive: scenari e soluzioni ipotizzabili

1. Introduzione

Il sistema adottato dalla FIFA al fine di vigilare sulla professione degli agenti
di calciatori () potrebbe subire presto una forte inversione di tendenza. Al
momento di mandare il presente testo alle stampe, la FIFA lavora ad un progetto
di riforma del regolamento agenti, che, se approvato, apporterebbe dei cambiamenti
radicali alla stessa figura professionale dellagente., scriveva, nel 2011, Paolo
Lombardi.1 Da alcuni anni, infatti, gli operatori del settore calcio discutevano della
necessit o anche della semplice opportunit di riformare la figura e il ruolo
degli agenti di calciatori. Il percorso stato lungo e complicato: ha visto (finalmente)
la luce il 21 marzo 2014, quando il Comitato Esecutivo FIFA ha adottato, per la
prima volta, le Regulations on Working with Intermediares 2 (nel seguito,
Regolamento Intermediari o Regolamento), abrogando le vigenti Players
Agents Regulations, datate 2008 (nel seguito, Disciplina Agenti). Il Regolamento
Intermediari entrer in vigore il 1 Aprile 2015, sostituendo, appunto, la Disciplina
Agenti e tutte le previsioni ivi contemplate. Ha ricevuto, nel frattempo, la
benedizione del Congresso FIFA, riunitosi nel mese di giugno 2014 in Brasile, in
occasione dellinizio della Coppa del Mondo. La riforma stata recepita
____________________
*
LL.M. in International Sports Law, Instituto Superior Derecho y Economa di Madrid. Senior
Associate di Monaco Studio Legale, Milano. Docente di diritto dello sport per alcuni centri di formazione
ed autore di diverse pubblicazioni in materia.
1
P. LOMBARDI, LAgente di Calciatori nella normativa FIFA, in LAgente Sportivo, a cura di P.
Amato e M. Colucci, Roma, 2011.
2
Il testo integrale delle FIFA Regulations On Working with Intermediares disponibile sul sito
ufficiale della FIFA, allindirizzo www.fifa.com (giugno 2014).
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dallassemblea della federazione internazionale: nella sostanza, il Congresso non ha


fatto altro che sostituire nelle disposizioni dello nuovo Statuto e del Regolamento a
disciplina dellapplicazione dello Statuto le parole intermediary/es a quelle di players
agent/s, ogni qualvolta tali ultime comparivano allinterno del testo.
Addio agli agenti, quindi, dalla primavera 2015: spazio agli intermediari
calcistici, la cui figura, ruolo ed operativit sono, allo stato, nebulosi, pur se
regolamentati da uno specifico documento ufficiale dellassociazione internazionale:
chi si aspetta di trovarsi di fronte ad una regolamentazione puntuale ed esaustiva
(come quella in materia di agenti) rester deluso. Va innanzitutto detto che il
Regolamento Intermediari determina unicamente degli standard minimi: sar compito
di ciascuna federazione nazionale andare oltre tali previsioni, con tutti i dubbi e le
incognite del caso, soprattutto nellottica della necessit a parere di chi scrive di
una disciplina comune a livello internazionale o, quantomeno, a livello confederale,
in materia di assistenza a calciatori e societ in occasione della sottoscrizione dei
contratti di prestazione sportiva.
Qual stato il motivo principale della riforma? La considerazione suffragata
da prove consolidate che solo il 30% circa dei trasferimenti internazionali vede il
coinvolgimento di agenti autorizzati, in possesso di regolare licenza. Relativamente
alle sue caratteristiche principali, sono stati aboliti gli albi e le modalit di accesso
alla professione capillarmente previste dalla Disciplina Agenti. Qualcuno ha parlato
di de-regolamentazione, forse impropriamente: se corretto dire che, con il
Regolamento Intermediari, laccesso alla professione stato sostanzialmente
liberalizzato, altrettanto vero che lattenzione della FIFA si spostata sul campo
delle singole transazioni. Sono stati introdotti, infatti, precipui meccanismi di
registrazione degli intermediari presso le associazioni coinvolte nelle singole
operazioni di trasferimento internazionale o di stipula dei contratti di prestazione
sportiva, nonch puntuali sistemi di comunicazione (alle federazioni) degli accordi
tra gli intermediari ed i propri clienti, tra i quali acquistano rilevanza il compenso
per lopera prestata e le modalit di pagamento. In sintesi, non siamo di fronte ad
una rivoluzione copernicana: si tratta, quindi, di aver aperto le porte della professione
(di intermediario calcistico) a tutti, indipendentemente dal titolo di studio conseguito
o dal fatto di aver superato un esame di abilitazione ad hoc, ma, al contempo, sono
stati introdotti copiosi controlli per ciascun consulente in relazione ad ogni singola
operazione di mercato.
Obiettivo della presente digressione quella di analizzare le principali
disposizioni del nuovo Regolamento Intermediari, sottolineando ed evidenziando le
maggiori differenze con la Disciplina Agenti attualmente (seppur per poco tempo
ancora) in vigore.

2. Le FIFA Regulations on Working with Intermediares: analisi delle


disposizioni maggiormente rilevanti

Le FIFA Regulations on Working with Intermediares prevedono, nelle premesse,


Gli intermediari: ruolo e portata nella regolamentazione calcistica internazionale 15

la definizione di intermediario: una persona fisica o giuridica che, gratuitamente


o dietro compenso, assiste calciatori e/o societ nella stipula di contratti di prestazione
sportiva e/o di accordi di trasferimento.
Ecco in luce la prima novit rispetto alla Disciplina Agenti: ai sensi dellart.
1, comma 1, lattivit (di agente) pu essere svolta solo da una persona fisica, e
non da una persona giuridica. Il principio essenziale alla base di questa norma che
il rapporto personale, umano, tra lagente ed latleta rappresenta un elemento
imprescindibile da tutelare. Lagente deve assistere personalmente e curare gli interessi
del suo cliente, calciatore o societ, dal principio fino alla cessazione del mandato
conferito. Ci non toglie che gli agenti possano organizzare la propria attivit come
business. Al contrario, lart. 3, comma 2, della Disciplina Agenti prevede che lagente
possa inquadrare il proprio lavoro su base imprenditoriale, purch lattivit del
propri dipendenti e collaboratori sia limitata a funzioni amministrative. Solo gli
agenti-persone fisiche, hanno il diritto di rappresentare personalmente e promuovere
gli interessi dei propri assistiti. Il Regolamento Intermediari apre, invece, le porte
alle persone giuridiche, rimuovendo, o quantomeno riducendo di molto il significato
del predetto legame (personale e personalistico) tra agente e proprio cliente, stabilito
dalla Disciplina Agenti.
Non emergono significative differenze, relativamente alla professione in
concreto svolta, tra gli intermediari e gli agenti di calciatori: entrambi pongono in
essere la medesima attivit di consulenza a favore di giocatori e/o club. Urge tuttavia
unimportante precisazione. Ai sensi dellart. 1 del Regolamento Intermediari,
lintermediario pu essere ingaggiato per (i) stipulare un contratto di lavoro sportivo,
e (ii) concludere un transfer agreement, cio un accordo di trasferimento (di un
calciatore, ovviamente) tra due distinti club.
Se assistendo un giocatore o una societ, nellottica di sottoscrivere il
contratto di lavoro sportivo, lintermediario agisce da rappresentante3 di una delle
____________________
3
Se la professione svolta dallintermediario sostanzialmente identica a quella esercitata dallagente
di calciatori, relativamente allassistenza prestata a favore di giocatori e/o club per la stipula dei
contratti di prestazione sportiva, opportuno soffermarsi sul corretto inquadramento giuridico e
nelle specie civilistico della figura in esame. Relativamente agli agenti, si segnala che sono stati
effettuati spesso paragoni con listituto della mediazione, la cui disciplina contenuta agli art. 1754 e
ss. c.c. e dalla L. n. 39/1989, e in particolare con il ruolo (riconosciuto dalla dottrina e giurisprudenza
maggioritarie) del mediatore cd. atipico, il quale agisce sulla base di uno specifico incarico ricevuto da
una parte, rappresenta le sue ragioni ed ha diritto ad essere remunerato esclusivamente da essa.
Daltronde, sono stati tracciati dei significativi paralleli tra gli agenti di calciatori ed il contratto dagenzia,
regolamentato dagli artt. 1742 e ss. c.c., dato che lagente codicistico svolge attivit di promozione
nellesclusivo interesse della parte che gli conferito lincarico, caratterizzato, tale ultimo, da una certa
stabilit nel corso del tempo. Si possono ravvisare analogie anche in merito allaspetto dei compensi
percepiti: lagente civilistico ha diritto al pagamento della provvigione, determinata in misura percentuale
sullammontare dellaffare portato a compimento. In aggiunta a quanto appena segnalato, la figura
che forse presta maggiori similitudini con quella degli agenti di calciatori il mandatario, disciplinato
dagli artt. 1703 e ss. c.c.: nel dettaglio, lagente/mandatario si obbligherebbe a realizzare uno o pi atti
giuridici nellinteresse del mandante, giocatore o societ, che, nella specie, sarebbero rappresentati
dai contratti di prestazione sportiva. Per giunta, il Regolamento FIGC sugli agenti di calciatori (datato
2010) parla espressamente di mandato per riferirsi allincarico sottoscritto e depositato presso la
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parti (quella che gli ha conferito lincarico), al pari degli agenti di calciatori,
considerazioni particolari devono essere condotte laddove lintermediario abbia avuto
lincarico di concludere un accordo di trasferimento. In effetti, con lespressione
transfer agreement, il Regolamento Intermediari intende riferirsi ad un attivit posta
al servizio dei soli club: lintermediario agirebbe da mediatore, pur dietro incarico di
una parte specifica (cd. mediazione atipica), e quindi da soggetto che mette in
contatto e/o relazione due societ in vista della conclusione di un affare che, in tal
caso, sarebbe la stipula di un accordo di trasferimento. Tale precisazione ha
importanza in relazione a quelle che sono le disposizioni in tema di compenso e
remunerazione dellintermediario, che analizzeremo infra.
Come abbiamo accennato in precedenza, allabolizione degli albi e delle
procedure di accesso alla professione, si sostituito un rigido e singolare sistema di
registrazione, disciplinato dagli articoli 3 e 4 del Regolamento Intermediari. Nel
dettaglio, ai sensi dellart. 3, comma 1, ogni associazione tenuta a realizzare un
registro degli intermediari su base nazionale: i consulenti saranno iscritti in tale
elenco ogniqualvolta coinvolti in una specifica transazione, allinterno di quel dato
contesto nazional-federale. Calciatori e club che si affidano ai servizi di un
intermediario devono, ai sensi dellart. 3, commi 3 e 4, rispettivamente, inviare alla
propria federazione copia della Intermediary Declaration, un documento (allegato
al Regolamento) con il quale lintermediario dichiara, tra laltro, di rispettare la
normativa sportiva, nazionale ed internazionale, assumendo tutta una serie di obblighi
(principalmente di carattere etico e deontologico) nei confronti della propria
controparte contrattuale e delle istituzioni calcistiche.
Ai sensi dellart. 4, comma 5, il contratto stipulato tra lintermediario e il
giocatore/societ devessere depositato presso la federazione dove lintermediario
(di volta in volta) registrato. Ci saranno, quindi, molteplici iscrizioni, a seconda
del luogo dove lintermediario presta la propria attivit, al pari di quanto accade
oggi in Inghilterra: la FA, infatti, richiede che agli agenti, chiamati ad operare sul
proprio territorio, depositino il mandato in federazione, anche se tale mandato sia
stato gi precedentemente depositato presso una distinta associazione nazionale.
In aggiunta a quanto appena segnalato, ai sensi dellart. 6 (infra), calciatori
ed societ sono tenuti a rivelare alle proprie federazioni tutta una serie di informazioni
sul sui compensi (e sulle loro modalit di erogazione) degli intermediari; come se
non bastasse, tale informazioni devono essere divulgate alle leghe, alle confederazioni
ed alla FIFA. In effetti, ai sensi della sopracitata norma, i giocatori e i club devono
comunicare alle proprie associazioni tutti i dettagli delle pattuizioni strette con gli
intermediari in merito a pagamenti di qualsivoglia natura. Ai sensi dellart. 6,
comma 2, il contratto e tutti gli accordi di natura economica saranno allegati alla
documentazione sottoscritta in occasione dei trasferimenti di giocatori o della stipula/
rinnovo dei contratti di lavoro. Ogni anno, alla fine del mese di marzo, le singole
____________________
federazione nazionale. Per maggiori approfondimenti, si veda al riguardo F. MANZARI, La disciplina
civilistica: mediazione, agenzia, rappresentanza e mandato, in LAgente Sportivo, a cura di P.
Amato e M. Colucci, Roma, 2011.
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federazioni nazionali dovranno pubblicare un elenco con (i) i nominativi intermediari


coinvolti nelle operazioni (in relazione ad ogni contesto calcistico-nazionale) e (ii)
le cifre dei corrispettivi versati agli intermediari per lattivit prestata.
Alla luce di quanto appena esaminato, risulta chiaro il significato della
riforma: la FIFA ha aperto a tutti le porte della professione, indipendentemente dal
grado di preparazione e dalle reali o presunte conoscenze della normativa sportiva
da parte di ciascun intermediario, ma, al contempo, ha introdotto uno stringente
meccanismo di controllo e di pubblicit delle attivit condotte e dei relativi
emolumenti. Trattasi, a parere di chi scrive, di una forte ingerenza nelle dinamiche
contrattuali tra gli intermediari, da un lato, e i giocatori/societ, dallaltro. In effetti,
la preoccupazione della FIFA era quella di rendere trasparenti i dettagli economici
delle transazioni internazionali, contrastando, proprio da un punto di vista pecuniario,
alcune prassi particolarmente diffuse, quali i pagamenti in nero, il riciclaggio di
danaro sporco e la tratta internazionale dei giovani minorenni: senza volere contestare
tali nobili ideali, evidente come la federazione internazionale abbia operato una
scelta regolamentare talmente invasiva della sfera privata/negoziale dei soggetti
coinvolti da apparire sproporzionata rispetto alle, seppur importanti, finalit
perseguite. Il tutto senza considerare linevitabile livellamento verso il basso della
professione: allo stato attuale, gli intermediari non sono neppure tenuti a frequentare
corsi di preparazione per affrontare con cognizione di causa il lavoro. Si spera,
quindi, che le varie molteplici nazionali trovino una soluzione che garantisca un
adeguata qualit allofferta professionale: non opportuno, infatti, passare dagli
agenti quali soggetti la cui preparazione certificata dal fatto di aver ottenuto una
licenza, previo superamento di un esame agli intermediari, privi di qualsiasi
certificazione al riguardo.
Quanto al rapporto tra lintermediario ed il proprio assistito, lart. 5, comma
2, del Regolamento prevede che il contratto debba contenere i seguenti elementi
minimi: tra i vari, lidentificazione delle parti, la durata, il compenso, le modalit ed
i termini di pagamento, nonch le clausole sulla cessazione del rapporto (letteralmente
termination provisions). Si segnalano due importanti novit rispetto alla Disciplina
Agenti. La prima: il Regolamento Intermediari non prevede una durata minima e/o
massima dellincarico;4 potrebbero aversi, quindi, dei rapporti a tempo indeterminato
o, comunque, per una durata liberamente determinata delle parti. La seconda
lassenza di forma: spicca la mancata previsione di moduli sui quali stipulare il
conferimento dincarico, e, al contempo, manca uno standard di accordo suggerito
dalla FIFA; libert delle forme, quindi, accanto ad una parziale, stando a quanto
rilevato, libert di contenuti.
Al contempo, il Regolamento Intermediari si preoccupa di disciplinare nel
dettaglio laspetto degli emolumenti per lattivit resa (art. 7). Innanzitutto il compenso
dellintermediario che assiste un calciatore deve essere parametrato sulla complessiva
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4
Ai sensi della Disciplina Agenti (art. 19, comma 3), al pari di quanto previsto dal Regolamento FIGC
sugli agenti di calciatori (art. 17, comma 4), lincarico conferito non pu superare i due anni e non pu
essere rinnovato tacitamente.
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remunerazione (lorda) prevista dal contratto di prestazione sportiva, per lintera


sua durata. Novit importante rispetto a quanto previsto dallart. 20 della Disciplina
Agenti: qui il corrispettivo dellagente ha come base di calcolo lo stipendio annuale
del giocatore. Logica vuole che gli intermediari siano destinati ad incassare pi degli
alter ego agenti in relazione alle (medesime) attivit prestate. Ed ancora: il
Regolamento suggerisce che le fee degli intermediari non eccedano il 3% della
anzidetta remunerazione del calciatore rappresentato (prevista dal contratto di lavoro
per lintera sua durata) o il 3% del costo del trasferimento, qualora lintermediario
stesso sia stato ingaggiato in merito alla stipula di uno o pi transfer agreement. Da
ultimo, uninnovazione significativa: se il giocatore assistito minore di anni 18,
lattivit dellintermediario sar necessariamente prestata a titolo gratuito, fino al
raggiungimento della maggiore et.
In chiusura, si segnala la disposizione (art. 11 del Regolamento) in merito
allentrata in vigore della nuova regolamentazione sugli intermediari: il sistema
attualmente vigente perder completamente validit a partire dal 1 Aprile 2015 e
gli agenti dovranno restituire la licenza alla federazione che lha rilasciata. Ci si
interroga sul significato di tale restituzione: la licenza per lesercizio della professione
di agente di calciatori non un mero pezzo di carta, da accantonare o stracciare in
un batter di ciglia. Lecito, in ogni carso, aspettarsi una forte reazione da parte degli
agenti di calciatori alle novit test evidenziate; e ci tanto pi in Italia, dove ogni
categoria/casta prova a garantirsi, col massimo sforzo, la propria sopravvivenza nel
corso del tempo.

3. Considerazioni conclusive: scenari e soluzioni ipotizzabili

Il Regolamento Intermediari non contempla ipotesi di risoluzione delle controversie,


in generale, e di quelle dotate del carattere di internazionalit, in particolare, tra gli
intermediari ed i loro clienti. Risulta evidente come, in assenza di disciplina sul
punto, la questione sia stata lasciata alla determinazione delle singole associazioni
nazionali.
Esisteva, nellultima bozza di Regolamento, una disposizione (nel testo
dellart. 7) che affidava la risoluzione dei giudizi agli eventuali organismi nascituri
presso ogni singolo livello federal-nazionale, affermando, al contempo, che tali
istituzioni non avrebbero potuto riconoscere agli intermediari compensi superiori
alle percentuali consigliate dalla medesima norma (il summenzionato 3% della
remunerazione complessiva del calciatore o del corrispettivo versato per il
trasferimento). Tale previsione scomparsa dalla stesura definitiva del testo del
Regolamento. chiaro che le controversie, pur dotate del carattere della
internazionalit, non saranno devolute alla giurisdizione del Players Status
Committee, organismo arbitrale attualmente deputato a dirimere i giudizi
internazionali tra gli agenti di calciatori ed le proprie controparti contrattuali. Sar
quindi compito di ciascuna federazione nazionale prevedere un qualcosa in materia:
la soluzione pi accreditata comporterebbe la nascita di tribunali arbitrali con tale
specifica competenza o, in alternativa, laffidamento delle vertenze tra intermediari
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ed assistiti ad organismi gi esistenti a livello nazionale (ed operanti per differenti


tipologie di giudizi). E, in aggiunta, quale potrebbe essere la federazione competente
ad esaminare le controversie internazionali? Quella dov registrato lintermediario,
e quindi lassociazione del luogo in cui avviene loperazione di mercato (stipula di
contratto di prestazione sportiva o accordo di trasferimento). E se tale associazione
non coincidesse con la federazione di appartenenza dellassistito, calciatore o club,
potrebbero scaturirne conflitti insanabile tra organi appartenenti a distinte federazioni,
rivendicatrici, al contempo, della competenza esclusiva in materia.
Risulta evidente come, allo stato attuale, si tratta di interrogativi ai quali
non possibile dare una risposta certa. Quel che certo, invece, che bisogna
attendere la risposta delle federazioni nazionali alle previsioni qui analizzate, per
capire (i) come sar gestito il periodo di transizione nel passaggio dagli agenti di
calciatori agli intermediari e, soprattutto, (ii) se e in che misura le singole associazioni
andranno oltre gli standard minimi del Regolamento Intermediari.