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Flavio Cattaneo grazie al talento manageriale diventa un buon esempio

mediatico

Flavio Cattaneo diventa un buon esempio mediatico grazie al suo talento


manageriale che continua a dimostra in Terna. Dall’articolo sul Corriere della Sera:
“Flavio Cattaneo primo manager italiano nelle utilities per la classifica U.S.A”
all’intervista su Panorama: "Più energia a minor costo".

Flavio Cattaneo, l’AD di Terna trasforma il suo talento manageriale in un esempio


mediatico di rilevo. Ecco alcune tra la fasi più significative:

Corriere della Sera: Flavio Cattaneo primo manager italiano nelle utilities
per la classifica U.S.A - 12/05/2010

Primo manager italiano nel campo delle utilities a


giudizio degli investitori europei e americani. E al
quinto posto tra i numeri uno del settore secondo gli
analisti finanziari. Lo scrive il Corriere della Sera:
Flavio Cattaneo, dal novembre 2005 alla guida di
Terna, si è conquistato l’ammirazione del mondo
finanziario nel raffronto tra i big nazionali e
internazionali che operano prevalentemente nel
settore dell’energia.
I dati emergono dalla classifica “2010 All Europe
Executive Team” stilata dalla rivista finanziaria americana “Institutional Investor” che
nel periodo tra ottobre 2009 e gennaio 2010 ha intervistato circa 1.750 tra analisti e
gestori di fondi americani ed europei.
Un risultato importante per Terna che, pur essendo al 16 posto per capitalizzazione
di mercato nell’indice delle utilities, sopravanza aziende di ben altre dimensioni e con
una maggiore presenza internazionale. E i dati annunciati ieri, scrive sempre il
Corriere, relativi all’attività dei primi tre mesi 2010 e superiori alle attese degli
analisti sembrano confermare, con i numeri, proprio l’apprezzamento della comunità
finanziaria mondiale.

Incremento rinnovabili e nucleare: Cattaneo, Terna pronta a fare la sua


parte - 29/04/2010
Sondaggio ISPO: il 63% degli intervistati ritiene il tema nucleare strategico per il
Paese.
"Diversificazione delle fonti di energia" e "un incremento sulle rinnovabili" sono i due
punti fondamentali per uno sviluppo adeguato ai nuovi scenari energetici lanciati
dall’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, intervenuto alla conferenza
annuale di diritto dell'energia organizzata da Gse e Universita' Roma Tre.
La rete elettrica del futuro dovrà evolversi anche
attraverso le “opportunita' legate ad 'un
posizionamento, eccellente dell'Italia nel
Mediterraneo - ha sottolineato Cattaneo - 'che ci
puo' anche consentire di essere un vero hub, un
elemento quantomeno di collegamento tra aree
energetiche, per esempio per tutto il rinnovabile che
puo' arrivare dal nord Africa, e per le
interconnessioni con i Balcani a nordest''.
Terna, ha annunciato il manager - ha ''quadruplicato
gli Investimenti di sviluppo sulla rete'', mettendo in campo ''il piano piu' importante
oggi in Europa''. Cosi', ha sottolineato Flavio Cattaneo, la societa' della rete
elettrica nazionale e' pronta a ''fare la sua parte'' per il programma nucleare in Italia.
Intanto, proprio sul fronte dell'energia nucleare, il consenso è diviso. Lo riporta un
articolo del Sole 24Ore con i risultati del sondaggio condotto dall'istituto di Renato
Mannheimer.
Su un campione di 800 persone il 44% ritiene che l'Italia dovrebbe dotarsi di centrali
atomiche e a un 16% aggiuntivo piace l'idea di rifornirsi di corrente nucleare dai
Paesi vicini. A parte gli indecisi, solo il 33% degli intervistati è totalmente contro il
nucleare compreso l'acquisto di energia dalle centrali atomiche estere. Elaborando
l'indice sintetico di gradimento, è favorevole il 63% degli italiani.
A questo proposito Cattaneo, ha spiegato che per valutare progetti e investimenti
che servono per il progetto del nucleare e' necessario aspettare di conoscere i siti
dove verranno realizzate le centrali, quindi capire ''se si potranno utilizzare reti gia'
esistenti o bisogna realizzarne di nuove''.

Panorama intervista Flavio Cattaneo: "Più energia a minor costo". - 16/


03/2010
Sintesi dell'intervista di Roberto Seghetti

«Un miliardo di euro in


meno da pagare sulla
bolletta della luce ogni
anno». Flavio Cattaneo,
amministratore delegato
di Terna, la società che
possiede e gestisce la
rete di trasmissione
dell’energia elettrica in
Italia, non ha dubbi: se a
Terna sarà consentito di
investire i 4,3 miliardi di
euro previsti per
ammodernare gli impianti, collegare meglio le isole, liberare i colli di bottiglia nel
trasporto dell’energia, gli italiani potranno beneficiare di uno sconto formidabile
entro il 2014. La determinazione e l’ottimismo di Cattaneo sono comprensibili. Dal
2005 Terna è riuscita a quadruplicare gli investimenti realizzati ogni anno. Oggi ha la
possibilità di mettere in campo oltre 900 milioni di euro l’anno. Solo nel 2010, come
spiega l’amministratore delegato di Terna in questa intervista con Panorama, ciò
significa coinvolgere nei lavori oltre 200 imprese, per un totale di oltre 10 mila
persone impiegate. Senza contare i risultati di bilancio, con ricavi che si prevedono in
crescita del 6 per cento l’anno fino al 2014 e dividendi in aumento del 4 per cento
l’anno avendo come floor nel nuovo piano il 2008.
Come farete a tagliare la bolletta della luce degli italiani?
Per una straordinaria coincidenza ci troviamo ad avere molto da investire. E
investendo andremo a ridurre le tariffe dell’energia. La ragione è semplice: se si
riducono i costi di trasmissione e di dispacciamento dell’energia elettrica, alla fine si
riducono anche le tariffe finali per i consumatori. Non solo. In questo momento di
crisi possiamo dare lavoro alle imprese sul territorio italiano, con ricadute positive
soprattutto sulle piccole e medie imprese.

Chi paga gli investimenti?


Le risorse le mette Terna. Gli investimenti non sono in carico allo Stato. L’ultimo
piano prevede l’apertura di 200 cantieri per 10 mila posti di lavoro. Naturalmente le
imprese che lavorano con noi devono essere qualificate. E dato il momento di
difficoltà, noi abbiamo previsto per loro anche un sostegno finanziario: essendo
Terna una società molto solida, stiamo mettendo a punto un accordo con alcune
grandi banche perché offrano lo sconto dei crediti vantati dalle piccole e medie
imprese verso di noi a tassi molto favorevoli. Un doppio vantaggio insomma, lavoro e
sostegno finanziario.
Bel piano. Ma possibile che siate gli unici per cui tutto fila liscio?
Non esageriamo. In alcune situazioni locali incontriamo difficoltà ad aprire i cantieri.
Anche se i nuovi tralicci che sostengono la rete sono meno impattanti dal punto di
vista visivo (non sono più piramidali, ma a sostegno unico, e alcuni di essi sono stati
ideati da architetti di design) le resistenze non mancano. Capita pure che gli edifici di
coloro che si oppongono al passaggio della rete siano stati realizzati quando la linea
già esisteva. Ma a volte non c’è niente da fare. E’ una forma di egoismo tutta
italiana. I cittadini che si oppongono vanno dai sindaci, per i quali è più semplice dire
di no ad una grande azienda lontana piuttosto che alla singola persona che hanno di
fronte.
La rete, però, presenta molti problemi di imbottigliamento. I lavori andranno fatti.
Quali sono gli interventi principali che avete messo in programma?
I principali lavori riguardano i collegamenti con le isole. La posa e la messa in attività
del doppio cavo con la Sardegna è in via di conclusione. Il nuovo collegamento tra la
Calabria e la Sicilia, destinato a far abbassare in modo determinante il costo
dell’energia in Sicilia, è all’avvio. Nel Mezzogiorno c’è anche, importantissima, la linea
Foggia-Benevento.
Piano Strategico Terna 2010-2014. Flavio Cattaneo: maxi piano di
investimenti per la rete Terna - 18/02/2010
Investimenti nel business regolamentato per 900 milioni di euro (+26% rispetto al
piano precedente). Incremento della redditività, dall’attuale 74% al 77% , con un
debito netto sempre inferiore al 60% del capitale investito regolatorio. Confermata la
politica dei dividendi con crescita annua del 4%. Focus sul centro-sud e sulle
rinnovabili. L’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, ha illustrato alla
comunità finanziaria e ai media il Piano Strategico 2010-2014.
"Un Piano con investimenti in crescita che conferma la nostra capacità di accelerare
sullo sviluppo delle rete", ha commentato Flavio Cattaneo. "4,3 miliardi di euro
rappresentano una ulteriore sfida realizzativa con un focus importante sul centro
sud, le interconnessioni e le energie rinnovabili. Il 2010 – ha sottolineato – può
essere l’anno di punta per una rete ancora più sicura ed efficiente. Terna è pronta.
Adesso è necessario accelerare con le autorizzazioni".

(Fonte: Terna WebMagazine)

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