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Forme e funzioni del libro manoscritto lezione

del 20/04/2016

Quando e perch l'alfabeto latino vede la nascita del sistema minuscolo?


Il motore delle trasformazioni grafiche il ductus, e cos anche la scrittura
minuscola nasce dietro l'influsso del ductus corsivo; i legamenti possono
verificarsi anche nella stessa lettera, tra un tratto e l'altro, segnando un tratto
dove prima lo strumento scrittorio veniva sollevato. La minuscola latina nasce
tra II e III secolo sotto l'influsso del ductus come una deformazione del
tratteggio originario di partenza ed una scrittura che si diffonde negli strati
pi bassi della societ, che coincide con la scrittura d'uso quotidiano; pertanto
passa del tempo affinch questa venga promossa a rango di scrittura libraria.
L'onciale il primo momento in cui noi osserviamo una sperimentazione
grafica che tende a mettere insieme il vecchio modello maiuscolo con le nuove
tendenze di scrittura; l'onciale fu la scrittura del primo Cristianesimo, e non
un caso: i primi cristiani erano di fasce sociali umili.
Nello stesso periodo si afferm il codice rispetto il rotolo; il Cristianesimo si
porta dietro la promozione a livello grafico della minuscola anche come
scrittura libraria e a livello librario la forma del codice come forma prevalente
di libro.

Quando crolla l'Impero Romano d'Occidente l'Europa conosce una


frammentazione territoriale e politica: la nascita dei regni romano-barbarici.
Questa fase detta del particolarismo grafico, che si contrappone
nettamente alla fase precedente, quella dell'unit grafica romana (in tutte le
parti dell'impero romano si adoperavano le stesse scritture). Dopo la caduta
dell'Impero Romano d'Occidente a livello linguistico si sviluppano gli
embrioni delle lingue neoromanze; a livello grafico accadde pi o meno la
stessa cosa, ogni singolo regno romano-germanico conosce lo sviluppo di
scritture diverse; alcune saranno ispirate all'onciale, altre alla semionciale,
altre alle corsive minuscole romane. Nella Gran Bretagna si sviluppa la
scrittura insulare, ovvero una rielaborazione celtica dell'onciale.
Nel regno merovingico veniva utilizzata la scrittura merovingica, derivante
dalla minuscola romana. Il monastero di Luxeuil, in Francia, adopera una
scrittura del tutto caratteristica.
In Spagna si svilupp la scrittura visigotica.
Nel sud Italia si svilupp la Beneventana.
Le scritture del particolarismo grafico conosceranno un momento in cui
saranno bloccate e sostituite da un unico modello di scrittura.
Il particolarismo grafico non solo un particolarismo orizzontale, geografico,
ma ha anche una dimensione verticale: in ogni singolo contesto storico-
geografico si conoscono scritture differenti a seconda degli ambiti d'uso della
scrittura. Mentre l'unit grafica romana unifica anche le occasioni d'uso
(epigrafi, manoscritti, graffiti, documenti, ecc...) nel particolarismo grafico
accade che ogni occasione d'uso si differenzi; pu accadere, ad esempio, che
in uno stesso monastero ci siano dei monaci che imparano a trascrivere libri
con una scrittura, altri che imparano a scrivere documenti con un'altra
scrittura, altri che imparano a realizzare epigrafi con una scrittura ancora
differente. Inizia quindi a manifestarsi anche una specializzazione nelle
pratiche grafiche a seconda delle occasioni d'uso. Questo anche il momento
in cui l'Europa conosce un declino inarrestabile dal punto di vista della
diffusione dell'alfabetismo; mentre in et imperiale l'alfabetismo diffuso
grossomodo a tutte le fasce sociali della societ romana, dopo il crollo
dell'impero crollano anche le istituzioni scolastiche che hanno garantito in
tutto l'impero l'insegnamento di base. Il particolarismo grafico occupa i secoli
che vanno dalla caduta dell'impero per tutta la tarda antichit e la prima parte
dell'alto medioevo, terminando tra la fine dell'VIII secolo e l'inizio del IX.
Sono secoli in cui l'Europa si trasforma radicalmente; i nuovi centri di
produzione del libro sono i centri cristiani, in particolar modo le grandi chiese
ed i monasteri, che iniziano a diffondersi nel V secolo e che conoscono una
fioritura tra VII ed VIII secolo (in particolar modo il benedettino). Nei
monasteri si concentra la vita culturale dell'Europa; in questo periodo
possiamo immaginare il mondo al di fuori del monastero come un mondo
incolto, analfabeta, tanto che per entrare in monastero bisognava sottoporsi
ad un percorso d'istruzione. I monasteri benedettini dell'alto medioevo sono
delle realt autarchiche, e lo sono anche per quanto concerne i libri; se nel
mondo antico era diffuso il commercio librario che vedeva un dinamico
movimento dei libri, nell'alto Medioevo il commercio librario quasi sparisce
del tutto; si chiudono le botteghe librarie e gli unici centri di produzione
libraria sono quelli cristiani. Nasce il cosiddetto scriptorium, un luogo interno
al monastero dove i libri sono prodotti in tutte le loro fasi.
Nell'et romana le biblioteche sono luoghi di conservazione ma anche di
consultazione del libro; nei monasteri benedettini dell'Alto Medioevo la
biblioteca diventa un semplice armadio detto armadium o arca, divenendo
un semplice luogo di conservazione. La biblioteca come luogo di
consultazione conoscer una rinascita quando nel Basso Medioevo comincer
a rifiorire una circolazione libraria anche fuori dai monasteri e non pi legata
alla funzionalit della cultura cristiana, bens legata all'esigenza
dell'universit e dello studio, e quando nel XIII secolo il monachesimo
benedettino perder la sua supremazia nell'ambito del monachesimo.
In genere il particolarismo grafico si fa concludere tra la fine dell'VIII e l'inizio
del IX secolo. L'impero carolingio una iniziativa politica, militare ed
istituzionale oltre che culturale che mira a tentare la ricostruzione di una
unit che s'ispira all'impero romano. Le conquiste di Carlo Magno
ricompattano in un unico impero gran parte dei territori che erano stati
dell'impero romano nell'Europa continentale ed insulare (non tutto, quindi).
Questo un chiaro intento di Carlo Magno, che definisce il suo impero Sacro
Romano Impero. Carlo Magno, per, ha un problema: si trova con un ampio
territorio che ormai parla lingue diverse e scrive con scritture diverse; ci
comporta una difficolt oggettiva nel controllo di un siffatto territorio. Carlo
Magno deve ricorrere ad iniziative atte a conferire uniformit al territorio:
scuole per insegnare di nuovo il latino come lingua comune dell'impero,
diffusione di una scrittura comune a tutti i territori conquistati. La scrittura in
questione detta Minuscola carolina poich nata e diffusa per volere di
Carlo Magno e dei suoi consiglieri culturali (ad esempio Alcuino da York).

La tavola analizzata una pagina della cosiddetta Bibbia di Alcuino.


La minuscola carolina il superamento del particolarismo grafico, una
scrittura con la quale l'Europa medievale ritrova la propria unit grafica. La
minuscola carolina l'antenata dei caratteri a stampa, rappresenta un ritorno
alla leggibilit rispetto ai caotici esempi del particolarismo grafico; una
scrittura di origine romana che viene perfezionata nelle sue forme in maniera
da proporsi come scrittura molto leggibile, equilibrata nelle sue forme nel
rapporto fra aste e corpo delle lettere; non a caso secoli dopo gli Umanisti la
recuperarono e la imposero nella scelta dei caratteri per la stampa. La
minuscola carolina fa piazza pulita di tutte le scritture del particolarismo
grafico anche a suon di decreti imperiali che ne impongono l'uso. Perch sia
compresa da tutti necessario che venga scelta la minuscola romana come
base di partenza poich quest'ultima anche durante tutto il particolarismo
grafico rimasta molto spesso la scrittura che si insegna ai livelli elementari
in quei pochi contesti in cui si continuava ad insegnare la scrittura. Questa
scrittura viene sottoposta ad un adattamento per la trascrizione dei libri: non
pi corsiva, anzi, posata, molto leggibile e chiara.
La semionciale adoperata per i testi di contorno e commento ai testi sacri,
mentre l'onciale adoperata per i testi sacri.
In questa tavola troviamo, in ordine, capitale epigrafica, onciale, semionciale,
carolina.

Utque maxime omnium belli avida modo preda aut merces esset et tum
iuvente abundante iterum signis conlatis eadem fortuna utriusque partis
pugnatum supra tredecim hostium cesa supraque capta cumsignis duobus et
quadraginta et novem elephantis tumuero omnes prope hispaniae populi ad
romanos defecerunt modo que maiores eaestate in hispania quam in italia
res gestae TITI LIVI AB URBE CONDITA EXPLICIT LIBER XXIII INCIPIT
LIBER XXIIII ut ex campania in in bruttios reditum est hanno adiutoribus
et ducibus bruttiis graecas urbis temptavit eo facilius in societate manentes
romana quod bruttios quos et oderant et metuabant carthaginiensium