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Teoria ed Elaborazione dei

Segnali (TES)
Laurea in Ing. Informatica

Presentazione del corso

A.A. 2017-2018
I docenti del corso
Gabriella Bosco
Ricevimento: su appuntamento
Ufficio: DET, 3 piano
(ingresso al 1 piano, vicino allaula 12)
Tel.: 011 0904036
e-mail: gabriella.bosco@polito.it

Roberto Gaudino
Ricevimento: su appuntamento
Ufficio: DET, 3 piano
(ingresso al 1 piano, vicino allaula 12)
Tel.: 011 0904172
e-mail: roberto.gaudino@polito.it

A.A. 2017-2018 2
Presentazione del corso TES

Obiettivo dell'insegnamento fornire le basi


dell'analisi e dell'elaborazione numerica dei segnali

Segnali: descrizione matematica


dellevoluzione nel tempo di grandezze
fisiche (tensioni, correnti, temperature, etc)
v(t )

t
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Presentazione del corso TES

Obiettivo dell'insegnamento fornire le basi


dell'analisi dei segnali e dell'elaborazione numerica
dei segnali.
Data la multidipliscinariet degli argomenti trattati, le
conoscenze acquisite sono utili praticamente in tutti i
corsi seguenti affrontati dallo studente.
Nella prima parte (Teoria dei Segnali) si analizzano
i segnali nel dominio del tempo continuo e in quello
della frequenza, sia per segnali deterministici sia
stocastici
Nella seconda parte (Elaborazione dei Segnali) si
introducono le metodologie di base per il
trattamento numerico dei segnali a tempo discreto.

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Organizzazione del corso

45h di lezione, 25h di esercitazione in aula,


10h di esercitazione al LAIB
Roberto Gaudino:
Lezioni di Teoria dei Segnali (TS, prima parte)
Gabriella Bosco:
Lezioni di Elaborazione dei segnali (ES, seconda
parte)
Esercitazioni di Teoria dei Segnali
Esercitazioni di Elaborazione dei Segnali

Libri di Testo:
L. Lo Presti, F. Neri, LAnalisi dei Segnali, CLUT
L. Lo Presti, F. Neri, Introduzione ai Processi Casuali, CLUT
M. Laddomada, M. Mondin,Elaborazione numerica dei segnali,
Pearson
F. Dovis, E. Magli, Esercizi svolti di teoria dei segnali, CLUT
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Programma prima parte:
Teoria dei Segnali
Classificazione dei segnali
Energia e potenza
Vettori e Segnali
Serie e trasformata di Fourier
Sistemi Lineari e Tempo Invarianti (LTI)
risposta all'impulso e funzione di trasferimento
tipologie di filtri
Spettro di energia e funzione di autocorrelazione
Segnali periodici e spettro di potenza
I processi stocastici
Teorema del campionamento

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Programma seconda parte:
Elaborazione dei Segnali
I segnali a tempo discreto
operazioni basilari
concetto di energia e potenza
La trasformata di Fourier a tempo discreto (DTFT)
La convoluzione circolare
Discrete Fourier Transform (DFT) e Fast Fourier
Transform (FFT)
Sistemi LTI a tempo discreto
analisi temporale, in frequenza e tramite la trasformata Z
Filtri numerici FIR e IIR
Progetto di filtri FIR con la tecnica a finestra
Trasformata bilineare
Esercitazioni al LAIB (Matlab)

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Prerequisiti
(da corsi POLITO precedenti)

Analisi reale e complessa di funzioni a una o


pi variabili
Calcolo delle probabilit
Variabili casuali Gaussiane
Distribuzione delta di Dirac e sue propriet
Trasformata di Laplace

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Conoscenze e abilit da acquisire
(prima parte)

Classificazioni dei segnali


Tecniche di analisi in frequenza dei segnali a
tempo continuo
Sistemi lineari tempo-invarianti (LTI), e loro
rappresentazione nel dominio del tempo e della
frequenza
Tipologie fondamentali di filtri lineari
Processi stocastici (casuali) e loro
rappresentazione spettrale

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Conoscenze e abilit da acquisire
(seconda parte)
Tecniche per il passaggio da segnali a tempo
continuo ai segnali a tempo discreto, e
viceversa
Tecniche per il processamento in frequenza dei
segnali a tempo discreto
Tecniche per l'analisi dei sistemi LTI a tempo
discreto e trasformata Z
Tecniche di filtraggio numerico, tipologie di
filtri numerici (FIR, IIR), e relative tecniche di
progetto

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Modalit di Esame
Lesame si basa su uno scritto obbligatorio
Domande a risposta multipla su nozioni fondamentali
Scritto organizzato su 3 esercizi
Il tempo assegnato per la soluzione indicativamente di 2 ore

... e un orale (a discrezione dello studente o del docente)


per essere ammessi all'orale occorre ottenere un voto di scritto
superiore o uguale a 15/30.
L'orale ha una durata di 15'-20', e riguarda tutti gli argomenti
trattati nelle lezioni e nelle esercitazioni

Materiale durante lesame scritto


NON consentito
consultare libri e appunti
Usare PC, Tablet, etc..)
Si possono utilizzare calcolatrici e tavole delle trasformate

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Introduzione ai segnali
Segnali continui nel tempo
v (t )

Segnali
numerici
Introduzione
Un segnale in generale una funzione reale o
complessa nella variabile tempo
Linformazione trasportata da un segnale
contenuta nella forma del segnale
Cio la sua evoluzione nel tempo
Esempi di segnali ingegneristicamente rilevanti:
Segnale elettrico
Segnale vocale
Segnale video
Segnale dati

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Esempi di Segnali

Segnale Elettrico: Una tensione o una corrente


funzioni del tempo
Spesso sono generate da trasduttori, ossia
dispositivi che convertono una qualsiasi
grandezza scalare in un segnale elettrico
Ad esempio, trasduttori di:
pressione
temperatura
velocit

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Possibili operazioni sui segnali

Elaborazione
Filtrare componenti spurie generate dai trasduttori
Eliminare rumore
Estrarre le componenti pi rilevanti per le
successive elaborazioni

Trasmissione
Linformazione contenuta nel segnale deve essere
trasmessa a distanza, per essere fruita in un posto
diverso da quello dove e stata generata

Memorizzazione
Linformazione contenuta nel segnale deve essere
conservata per rimanere fruibile anche a distanza di
tempo

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Esempio: Segnale vocale
La voce generata e fruita come variazioni nel
tempo della pressione nellaria. Le operazioni
che per si possono fare direttamente su
questo tipo di segnale sono limitate

Nella stragrande maggioranza delle applicazioni


ingegneristiche, il segnale vocale viene
convertito da appositi trasduttori in segnale in
un segnale elettrico continuo (tensione o
corrente)
E successivamente viene (quasi) sempre
convertito in un segnale numerico per le
successive elaborazioni
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Segnale vocale nativo
Trasmissione a corta distanza
Onde acustiche nellaria

In condizioni normali:
trasmissione su 5-30 metri max
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Trasmissione a lunga distanza

???

Come ottenere sistemi di trasmissione


del segnale vocale su lunga distanza?
(Da decine a migliaia di km)
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Memorizzazione del segnale vocale

Verba
??? Volant !

Giorni dopo

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Elaborazione del segnale audio

???

Eliminazione
Interferenti

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Trasduzione in segnale elettrico
analogico
Microfono:
Effettua la trasduzione da onda acustica
in segnale elettrico analogico

Altoparlante
Effettua la ri-conversione da
segnale elettrico analogico in
onda acustica

Immagazzinamento
Trasmissione
Elaborazione

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Segnali analogici e
trasmissione analogica
Segnale analogico:
segnale continuo nel
tempo e nelle
ampiezze

Esempio di Trasmissione Analogica:


Telefonia fissa tradizionale e cellulare di
prima generazione (Total Access
Communication
System TACS)
Televisione analogica

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Immagazzinamento (analogico)

Musicassette

Videocassette

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la scomparsa dei sistemi analogici

A partire dal 1970, si assistito alla


progressiva scomparsa dei sistemi per la
elaborazione e trasmissione diretta dei segnali
analogici
a favore dei sistemi basati su tecniche
digitali

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Conversione analogico-digitale
Flussi di bit
Segnale 0100011..
Conversione
Elettrico
analogico/digitale
Analogico

Immagazzinamento digitale (CD, DVD,HD)


Elaborazione Digitale (DSP) Conversione
Trasmissione Digitale digitale/analogico
(Fibre Ottiche, modulazioni numeriche)

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Conversione analogico/digitale:
Discretizzazione asse dei tempi
Un segnale a tempo discreto pu essere ottenuto
campionando nel tempo un segnale analogico
La sequenza dipende quindi dallintervallo di
campionamento scelto
f t
Segnale analogico

1 2 3 4 5
t
Segnale a tempo discreto f t f
n n t
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Segnali a tempo discreto

Si tratta di funzioni discretizzate del tempo


La sua rappresentazione matematica dunque una
sequenza di numeri (reali o complessi)

fn

n
1 2 3 4 5

f n n f 1 , f 0 , f 1 , f 2 , f 3 ,

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Conversione analogico/digitale:
Discretizzazione delle ampiezze
Un segnale digitale ottenuto da un segnale a tempo discreto
con il procedimento della quantizzazione per discretizzare ANCHE
sullasse delle ampiezze
Il quantizzatore divide lasse dei reali in un insieme finito di
intervalli ed associa ogni valore reale di ingresso al simbolo
corrispondente allintervallo a cui appartiene
Un segnale digitale quindi una sequenza di simboli che
appartengono ad un insieme finito, convertibile in flussi di bit
Ampiezze
discretizzate A000
Relazione
in uscita
Ingresso-uscita di un B001
quantizzatore C
(uniforme) Campioni reali
D in ingresso
E
F
G , , G , F ,
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Trasmissione digitale di segnali
nativi analogici

Segnale
Elettrico Campionamento Quantizz.
analogico 0100011..

Trasmissione Digitale
0100011..
(su fibre ottiche o sistemi
Ricostruzione
wireless)

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Esempio: evoluzioni dei sistemi per la
telefonia mobile

1G(TACS) 2G (GSM) 3G (UMTS) 4G (LTE) 4G


Trasmissione Trasmissione digitale
analogica

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Immagazzinamento digitale

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Segnali analogici e digitali

Malgrado sostanzialmente tutti i segnali siano oggi


elaborati e trasmessi con tecniche digitali, tuttavia
fondamentale ricordare che i segnali pi rilevanti per le
applicazioni nascono in forma analogica
Si veda lesempio dellaudio

Questo il motivo per cui la prima parte del corso sar


comunque dedicata ai segnali analogici, di cui dovremmo
descrivere:
Classificazione e modalit di rappresentazione
Concetti di energia e potenza
Rappresentazioni spettrali
Conversione da analogico a digitale

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Segnali analogici con caratteristiche
stocastiche: processi casuali

Tutti gli esempi fatti fino ad adesso si riferiscono a classi


di segnali (tipo voce, video, dati...) pi che a un singolo
segnale determinato
Un sistema di trasmissione/ elaborazione/
memorizzazione deve essere progettato per funzionare
per ogni possibile elemento di tali classi
E necessario dotarsi di uno strumento matematico che
consenta di descrivere il comportamento di classi di
segnali
Il processo casuale precisamente lo strumento
matematico che serve. Esso descrive le caratteristiche
statistiche e probabilistiche di un insieme di segnali

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