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(FOTO BANDIERE) Negli accordi di Plombires si era stabilito che la Francia sarebbe

intervenuta in aiuto del Regno di Sardegna solo in caso di attacco da parte dellAustria. Cavour
doveva trovare un modo per provocarla: questo progetto era sostenuto anche da Vittorio
Emanuele II.

(FILMATO)

(FOTO) Cavour, quindi, per provocarla, colloc lesercito piemontese al confine con la
Lombardia, possedimento austriaco. Mentre Garibaldi (FOTO) lo affianc guidando la rivolta
popolare con i suoi Cacciatori delle Alpi.
Ascoltiamo Garibaldi che si rivolge ai suoi uomini:

Appena comincer la guerra contro lAustria, insorgerete al grido di Viva lItalia e Viva Vittorio
Emanuele. Fuori gli Austriaci! Farete ogni sforzo per vincere e disperdere lesercito austriaco,
intercettando le comunicazioni, distruggendo i ponti, abbattendo i telegrafi, bruciando i
depositi, tenendo in ostaggio, sebbene con gentilezza, gli altri personaggi al servizio del
nemico e le loro famiglie.

(FOTO) Mazzini non vedeva di buon occhio questa guerra, organizzata da una persona
subdola come Cavour, alleato di Napoleone III, che lasciava fuori il popolo italiano. Diceva:

I popoli non diventavano nazioni con la menzogna, ma coi principi e con ladorazione
profonda della verit. Lunit e la libert di un popolo oppresso e smembrato non si ottengono
per la concessione delle armi straniere ma con lopera attiva e il sacrificio dei viventi in esse.

Tuttavia lasciava aperta un possibilit:

Ma noi siamo pronti a sacrificare il trionfo della nostra fede individuale al bene della
maggioranza. Seguiremo la monarchia piemontese e ci impegneremo per il buon esito della
guerra purch sia detto, in modo esplicito, che tende allunit nazionale italiana.

(FOTO) Cavour progett una rivolta a Massa, ma questa non scoppi. Egli rimase deluso
poich il popolo italiano non dimostrava interesse al progetto di unit nazionale.

(FOTO) Anche Napoleone III perdeva fiducia nella necessit della guerra. (FOTO) Per la
delusione Cavour arriv, in quei giorni, a pensare addirittura al suicidio e minacci Napoleone
III che, se non avesse rispettato i patti, sarebbe andato in America a scrivere un libro rivelando
tutti i retroscena del trattato.
Un diplomatico piemontese cos descrive Cavour in quei giorni:

Mai ho visto Cavour cos in pena: ha la disperazione nellanima. arrivato a Parigi e ha


trovato tutti contro la guerra. Limperatore gli ha detto che non pu fare la guerra perch in
Francia nessuno la vuole e che il Piemonte deve smettere di provocare lAustria. Napoleone III
era oggi raggiante perch ha saputo che Cavour deve partire. E Cavour parte con le lacrime
agli occhi e la convinzione che tutto perduto.

Ed ecco un passo del Diario di Giuseppe Massari, che conosceva bene Cavour:

Cavour ha detto che si vuole dimettere: irritato, sconfortato e solo. Ha confidato: non mi
resta ormai che spararmi un colpo di pistola e farmi saltare la testa. Napoleone III ci ha
abbandonati. Ormai tutto perduto.
(foto Cavour) Cavour rifiut lultimatum degli Austriaci che imponeva di spostare i soldati
piemontesi dal confine con la Lombardia. LAustria dichiara guerra al Piemonte: quindi la
Francia non poteva sottrarsi dallaiutare il Regno di Sardegna. Inizi cos la seconda guerra
dIndipendenza.
(FILMATO)

Cavour prese nelle sue mani tutto il potere.


Il 4 Giugno 1859 gli Austriaci subirono la prima sconfitta a Magenta (FOTO), il 24 Giugno
furono sconfitti nella battaglia di Solferino. Henry Dunant diede questa descrizione
(VIDEO). ??????

(FOTO BANDIERE) Dunant fond unorganizzazione di soccorso che esiste ancora oggi e si
chiama Croce Rossa, che si occupa di soccorrere i feriti di qualunque nazione. La
successiva vittoria piemontese nella battaglia di S. Martino faceva vedere la vittoria sugli
Austriaci molto vicina.
Nel mentre, le citt del centro Italia si ribellavano contro i rispettivi sovrani: a Firenze, Parma,
Modena e Bologna furono proclamati governi provvisori, mentre lEmilia e la Toscana chiesero
lannessione al Regno di Sardegna.

Quindi le cose per il Regno di Sardegna stavano andando bene, non si pu dire lo stesso per
Napoleone III (FOTO) a causa della guerra, sia perch sui cittadini gravavano tutte le spese sia
perch la Prussia e la Russia minacciavano di allearsi con l Austria.
Per questo motivo, senza avvisare Cavour (FOTO), Napoleone III (FOTO) firm l armistizio di
Villafranca.
La Lombardia and ai francesi mentre il Veneto pass agli austriaci. Questo era il territorio
dello stato di Sardegna prima e dopo l annessione della Lombardia (CARTINA ANIMAZIONE).

Cavour, irato per non esser stato avvertito da Vittorio Emanuele II, consegn le dimissioni.
Questo il commento del re Vittorio Emanuele II (FOTO):

La vanit e lorgoglio gli hanno fatto girare la testa: troppo facile rassegnare le dimissioni,
invece di affrontare le conseguenze della sua politica. un piantagrane che mi caccia di
continuo in qualche guaio. un folle e gli ho detto spesso che era un folle. Si va sempre a
impegolare in bestialit come quella di liberare la Romagna e Dio sa quali altre! Ha ben servito
lo Stato, ma non pu pi farlo!.

(FOTO) Il re, pur restando sulle sue posizioni, richiam Cavour, perch era lunico capace di
governare in quella nuova situazione.

(FOTO BANDIERE) Parma, Modena, Romagna e Toscana cacciarono i sovrani e chiedevano


lannessione al Piemonte. Alla fine Piemontesi e Francesi si accordarono per far entrare lEmilia
e la Toscana nel Regno di Sardegna.

(FOTO) Il Papa si vendic per la perdita della Romagna con una scomunica a tutti i Piemontesi
coinvolti. Ecco le parole del Papa:

Inorridiamo che il Regno di Sardegna ha occupato e posto sotto il suo comando le nostre
province, ottenendo il suffragio popolare a forza di minacce, denaro e terrore. Con questo atto
si commesso un grave sacrilegio contro la legge umana e divina. Collautori di Dio
Onnipotente e dei Santissimi Apostoli Pietro e Paolo e con la nostra autorit, noi
scomunichiamo tutti coloro che hanno perpetrato la nefanda ribellione.

A queste parole lambasciatore francese rispose:

Poich nessuno si sente colpito in particolare dalla scomunica, che colpisce indistintamente
tanta gente, lindifferenza tanto completa quanto generale.
Poich il Piemonte aveva guadagnato lEmilia e la Toscana, alla Francia venne concessa
Nizza e la Savoia.
(FOTO BANDIERE) Questo passaggio fu sanzionato tramite dei plebisciti, chiedendo quindi
il consenso alla popolazione.

Cavour adott questo sistema, consigliatogli da Napoleone III (FOTO) , per mostrare nella
loro politica un pensiero democratico. Garibaldi (FOTO) rimase sdegnato poich la sua
Nizza era diventata francese.

(CARTINA) Nel 1860 possiamo vedere il Piemonte con le nuove acquisizioni dellEmilia e
della Toscana e la perdita di Nizza e della Savoia.

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(FOTO) Garibaldi decise di far rivoltare il Regno delle due Sicilie contro il re borbonico, cos
da annettere tutto il sud Italia al Piemonte.

(FOTO) Cavour detestava Garibaldi perch secondo lui incarnava la rivoluzione popolare e
democratica, che lui invece voleva evitare. Quindi ordin alla polizia di ostacolare in tutti i
modi larrivo dei volontari e gli fece sequestrare le armi.

Il 4 Maggio 1860, il giorno prima dellinizio dellimpresa dei Mille (FOTO), Cavour (FOTO)
cos scriveva ad un funzionario piemontese a Parigi:

Io mi rammarico della spedizione di Garibaldi e far di tutto perch non conduca a nuove
complicazioni. Non ho impedito a Garibaldi di organizzare il suo progetto perch avrei
dovuto usare la forza e non sono in grado di sfidare limmensa impopolarit che mi avrebbe
colpito se lavessi fatto arrestare. Ma non ho trascurato nulla per convincerlo a rinunciare
alla sua folle impresa. Ho dato ordine al contrammiraglio Persano di fermare la spedizione di
Garibaldi nelle acque della Sardegna.

Tuttavia Cavour non poteva opporsi poich Garibaldi era diventato sia una leggende, ma
anche perch il re stava pensando addirittura di metterlo al posto suo come primo ministro.
Garibaldi (FOTO) arruol mille volontari male armati. Marx, il filosofo, lo derise perch la
Prussia, anche se piccola come la sola Lombardia, aveva trovato molti pi volontari per la
guerra nazionale!

L11Maggio sbarc in Sicilia, a Marsala (FOTO). In Sicilia erano gi scoppiate delle rivolte,
guidate dai mazziniani Francesco Crispi e Rosolino Pilo, per la povert e per la lotta tra le
bande mafiose. Garibaldi, con astuzia, riusc a portare dalla sua parte queste bande di
picciotti, facendole combattere a favore dellunit dItalia.

Il primo scontro avvenne nella localit di Calatafimi. (FOTO) Vediamo schierati: da una parte
lesercito borbonico con i suoi 25000 uomini ben armati sostenuti dalla cavalleria e
dellartiglieria, dallaltra i mille garibaldini male armati. Questi ultimi, utilizzando la tattica della
guerriglia, misero in fuga il nemico. Ci furono pochissimi morti. Ci che fece crescere di pi
la fama di Garibaldi fu che lesercito nemico volse in fuga disordinatamente.
Una testimonianza dal diario di uno dei mille:

(FOTO) Tutta la salita era ingombra di feriti ma non si sentiva un lamento. Nino Bixio, il
braccio destro del Generale Garibaldi, compariva da ogni parte come se si fosse fatto in
cento. Il generale ci confortava: riposate figlioli, un ultimo sforzo e sar finita. Quando i
nemici cominciarono a ritirarsi, rivdi il generale che li guardava e gioiva. Ci pareva un
miracolo aver vinto.

(FOTO) Garibaldi punt su Palermo. Aveva 190mila abitanti e un esercito , guidato dal
comandante Lanza, di 15mila soldati che la difendeva.(FILMATO)
Con abile stratagemma sped le truppe borboniche fuori dalla citt, che prontamente
attacc. Eccone il resoconto dallo stesso diario:

entrare a Palermo stato un prodigio che supera qualsiasi aspettativa. Speriamo di


prodigio in prodigio di finirla bene. Sono prodigi perch un pugno di uomini, con laiuto di
squadre indisciplinate, ha compiuto dei fatti non sperabili.

(FOTO) Cavour organizzo in Sicilia una resistenza contro Garibaldi. Il suo intento era evitare
che Garibaldi salisse fino a Napoli e poi raggiungesse Roma.
(FOTO) Ma lavanzata di Garibaldi ,segretamente sostenuta dal re, procedeva inarrestabile.

Dopo la nuova vittoria a Milazzo,


(FILMATO)
Garibaldi super lo stretto di Messina e punt su Napoli. Cavour fece intervenire lesercito
piemontese capendo finalmente quale fosse lobbiettivo di Garibaldi,cos comment :

(FOTO)Garibaldi ha reso allItalia il pi grande dei servigi che un uomo potrebbe rendergli:
ha dato agli italiani la fiducia in se stessi, ha dimostrato allEuropa che gli italiani sanno
battersi e morire sui campi di battaglia per conquistarsi la patria.

Il 7 settembre Garibaldi entr a Napoli,(FOTO) mentre Francesco II, il re borbonico fuggiva a


Gaeta:
(FILMATO)

L ultima vittoria sullesercito Borbonico avvenne il 1 ottobre lungo le rive del


Volturno(FOTO). Garibaldi con solo un contingente male armato di mille uomini, aveva
conquistato il regno delle due Sicilie.
Grazie alla sua fama riusc con facilit a governare come dittatore nei nuovi territori,che per
volont del popolo entrarono a far parte del regno di Sardegna.
(FOTO) Cavour temeva di essere sostituito da Garibaldi. Per evitare questo,scagli l esercito
piemontese contro lo stato Pontificio,ottenendo la vittoria nella battaglia di (FOTO)
Castelfidardo. Cavour (??)cerc di convincere Garibaldi a non arrivare sino a Roma:
(FILMATO)

Queste le parole di Cavour : (FOTO)

Ho fatto tutto il possibile per fermare Garibaldi a Napoli, ma quando avanzato


trionfalmente fino a Salerno sarebbe stato impossibile impadronirsi di Napoli con la forza.
Garibaldi parla ora di prendere Roma, poi Venezia ,poi riprendersi Nizza.. Ho dovuto
affrettare il progetto per fermarlo.

L esercito piemontese e le truppe garibaldine si incontrarono nella localit di Teano ( FOTO)


presso Caserta. Ecco il racconto di un testimone:

Improvvisamente un rullo di tamburi tronc i rumori e si intese la marcia reale. -il re!-disse
uno. -il re, il re- ripeterono cento bocche. Un gruppo di carabinieri reali a cavallo , la sua
guardia del corpo, armati di spada, annunzi la presenza del monarca sardo. Il re montava
un cavallo arabo ed era seguito da generali, ciambellani e servitori. Garibaldi si era annodato
il fazzoletto di seta al mento per proteggere le ore dallumidit. All arrivo del re si tolse il
cappello e rimase il fazzoletto. Il re gli tese la mano dicendo: Oh vi saluto, mio caro
Garibaldi, come state? -Bene, maest, e lei? -Benone.
Allora Garibaldi, alzando la voce come per parlare alle folle grid: Ecco il re dItalia!. E tutti
risposero: Viva il re!.