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Le prime testimonianze scritte della polifonia in uso nel Medioevo risalgono all800 e sono attestate da due

trattati:

1. MUSICA ENCHIRIADIS (manuale di musica) Entrambi redatti presso labbazia


2. SCOLICA ENCHIRIADIS (manuale di scuola) benedettina francese di Sant-Amand.

Il tipo di polifonia viene chiamato ORGANUM , ossia disporre in modo organizzato , coordinato. Il
procedimento consiste nel sovrapporre ad un canto liturgico , di natura melodica , una melodica che lo
raddoppia procedendo per moto parallelo a costante distanza di quarta grave. il canto dato viene chiamato
VOX PRINCIPALIS mentre la linea aggiunta VOX ORGANALIS . il procedimento nellinsieme viene chiamato
anche contrappunto. Per evitare il tritono , il trattato permette un organum libero, in cui si utilizzano anche
il moto obliquo e intervalli di terza e seconda.questo contrappunto inizia e termina con lunisono.

Organum melismatico. Furono introdotti il moto contrario , lincrocio delle voci, lo spostamento della vox
organalis dal grave allacuto. Un ulteriore procedimento consiste nella realizzazione di piu note contro la
vox principalis che venne denominata tenor. La vox organalis veniva eseguita da un solista o da un gruppeto
di solisti , mentre il coro eseguiva in tenor. I manoscritti hanno dei problemi di trascrizione , quindi non
sappiamo come gli esecutori potessero trovarsi daccordo per procedere insieme.

Polifonia nella liturgia. Lautore di musica enchiriadis afferma che la polifonia veniva realizzata per
lornamento dei canti di chiesa. Va sollineato che venivano resi polifonici solo alcune parti dei brani ma non
interi brani della messa. I canti che vennero ornati con la polifonia sono lalleluia , tractus e responsori
della messa e dellufficio.

Origini della polifonia. La polifonia esisteva gia nelle culture primitive e nelle altre tradizioni di trasmissione
orale. Anche nella chiesa medievale sono esistite espressioni polifoniche prima delle fonti scritte.

polifonia a Notre Dame e gli sviluppi ella notazione.


Con la creazione delle univerit , parigi inizi ad acquisire un ruolo fondamentale nella cultura europea. A
Notre Dame assistiamo allo sviluppo della polifonia . gli studenti che giunsero da varie parti dellEuropa ,
conobbero e assorbirono questo repertorio , riportando nella loro partia la testimonianza e il sapere e
talvolta alcuni esmpi scritti del repertorio musicale parigino. Nel monastero femminile di LAS HUELGAS , in
Spagna. Uno studente delluniversit parigina , di cui non conociamo il nome e che chiamiamo ANONIMO
IV ha reso una tesimonianza sulla vita musicale di parigi. Anonimo cita il nome di MAGISTER LEONINUS
(creatore di organa a due voci ) e MAGISTER PEROTINUS( che riscrisse per quattro voci le polifonie di
Leoninus. Da un esame delle date risulta che per circa 40 anni la polifonia si svulippata e tramandata
oralmente, prima di essere fissate per iscritto. Anonimo IV ci informa che venne readattp il MAGNUS LIBER
ORGANI (grande libro di polifonia) di cui furono fatte diverse copie:

1. PLUTEO 29.I
2. WOLFENBUTTEL 1
3. WOLFENBUTTEL 2

I libri paga chiariscono in quali occasioni venivano eseguite queste polifonie perche per limpegno dei
cantori venivano pagati. Erano ornate le grandi festivit come natale , pasqua , pentecoste , ect. Inoltre
cerano anche le ricorrenze di alcuni santi e festi ad essi correlati. La polifonia inoltre si collocava solamente
in alcune parti dellUfficio ed era presente maggiormente nelle feste solenni. I teorici di Notre Dame
elaborarono per la prima volta un criterio di misurazione della durata dei suoni introducendo il concetto di
LONGA e BREVIS .Vennero individuati sei schemi di base , chiamati MODI. La suddivisione in tutti
i modi ternaria , forse er la simbologia sacra del numero 3. La longa quindi non ha un valore fisso ma puo
essere scomposta in due o tre breves. Possiamo individuare delle forme pi strutturate: