Sei sulla pagina 1di 170

ISTITUTO DI BIBLIOGRAFIA MUSICALE

ROMA

TERESA CHIRICO

FILARMONICI
IN MARCIA
BANDE, SCUOLE DI MUSICA E
ASSOCIAZIONISMO MUSICALE
IN CALABRIA NELLOTTOCENTO

Presentazione di
ROMAN VLAD

IBIMUS
2008
STUDI, CATALOGHI E SUSSIDI
DELLISTITUTO DI BIBLIOGRAFIA MUSICALE
(I.BI.MUS)
XIII
2 Introduzione

Comitato scientifico
Ibimus - Roma
Saverio Franchi - Orietta Sartori - Luciano Luciani
Giancarlo Rostirolla

Con il patrocinio della


ACCADEMIA FILARMONICA ROMANA

Con il patrocinio

Progetti di ricerca bibliografico-musicale


patrocinati dalla Regione Lazio,
Dipartimento Promozione della Cultura, Spettacolo, Turismo e Sport
(L. R. 42/97, art. 13 comma 2 lett. b)
Introduzione 3

ISTITUTO DI BIBLIOGRAFIA MUSICALE - ROMA


ISTITUTO STORICO GERMANICO DI ROMA
SEZIONE STORIA DELLA MUSICA

TERESA CHIRICO

FILARMONICI
IN MARCIA
BANDE, SCUOLE DI MUSICA E
ASSOCIAZIONISMO MUSICALE
IN CALABRIA NELLOTTOCENTO

Presentazione di
ROMAN VLAD

IBIMUS
Roma 2008
4 Introduzione

Ai miei genitori, Laura e Virgilio

Teresa Chirico
Filarmonici in Marcia. Bande, scuole di musica e associazionismo musicale
in Calabria nellOttocento
Istituto di Bibliografia Musicale
Viale Castro Pretorio, 105
00195 Roma - Tel. 06/491325
ibimus@libero.it www.ibimus.it

ISBN 978-88-88627-08-3
Introduzione 5

INDICE

GIANCARLO ROSTIROLLA, Presentazione Pag 7

Introduzione 9

Bande, scuole e associazionismo musicali a Cosenza 13


La provincia di Cosenza 21

Bande, scuole e associazionismo musicali a Catanzaro 33


La provincia di Catanzaro 38

Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 49


La provincia di Reggio Calabria 78

Conclusioni 103
APPENDICI
I. Cronologia delle bande, scuole di musica, associazioni musicali ca-
labresi dellOttocento 111
II. Elenco alfabetico delle bande e associazioni in Calabria 133

III. Documenti 137

IV. Profili biografici di alcuni protagonisti 137

Indice dei nomi 161

Indice dei luoghi 166


6 Introduzione

Frontespizio e inizio della Messa breve di Agostino Accorimboni, manoscritto della seconda met del
XVIII secolo. (N. 1)
PRESENTAZIONE

LIstituto di Bibliografia Musicale di Roma particolarmente lieto di ospitare nella


propria collana editoriale Studi questa ricerca di Teresa Chirico sulle bande musicali
calabresi. Un tema, quello musicale e storico della tradizione bandistica in Italia, non
estraneo tra laltro ai programmi di ricerca dellIbimus, che da un trentennio va cata-
logando le fonti musicali italiane, manoscritte e a stampa; patrimonio culturale, dove co-
me si sa - cospicua la presenza dei repertori bandistici. LIstituto ha inoltre in corso di
realizzazione un progetto di catalogazione della biblioteca musicale di Alessandro Vessel-
la, che fu notoriamente a cavallo tra Otto e Novecento oltre che direttore della Banda
Municipale di Roma, anche il primo storico a occuparsi dello specifico organismo musi-
cale; musicista al quale vengono altres riconosciuti meriti di riformatore per quel che
concerne aspetti riferibili allorganico e alla strumentazione nella banda.
Teresa Chirico nota al mondo degli studi musicologici per i suoi numerosi saggi
orientati a porre in luce aspetti inediti o poco noti del variegatissimo mondo musicale del
passato. In questo libro la studiosa riprende un filone di ricerca a lei caro, quello squisita-
mente meridionalistico, rivolto in questo caso a sondare le testimonianze relative alla
storia delle bande in Calabria, Regione che ha dato apporti significativi alloggetto in que-
stione.
Quale premessa a una enorme quantit di documenti inediti, frutto di esplorazione di
speciali fondi dellArchivio Centrale dello Stato e di archivi comunali e statali calabresi,
lautrice parte da considerazioni che identificano nel complesso strumentale e nelle atti-
vit correlate alla banda uno dei fenomeni pi interessanti del nostro Ottocento musicale.
Il suo sguardo rivolto soprattutto alla banda civica o comunale (o di fondazione da
parte di altre realt istituzionali, come collegi e orfanotrofi) senza trascurare aspetti riferi-
bili alla banda militare, che pur avendo avuto un ruolo indubbiamente significativo nella
vita e nella storia del primo modello - ha avuto poi tutto sommato una sua storia a s.
Unindagine incentivata dalla consapevolezza dellinteresse intrinseco degli aspetti
storico-istituzionali e dellevoluzione di questo complesso nei secoli, come evidenzia lau-
trice in un percorso, che dal primitivo concerto di cornetti e tromboni impiegato per usi
civici in tutti i piccoli centri fin dal Quattro Cinquecento, giunge alle soglie del secolo
XIX, attraverso trasformazioni complesse di varia natura, non ultima quella organologica,
fino alla conformazione e allorganico che oggi conosciamo. Sono infatti proprio gli aspet-
ti istituzionali e sociali, oltrech musicali, ad aver stimolato Teresa Chirico a indirizzare il
suo cannocchiale verso la realt della Calabria, anche se poi in tutte le localit grandi e
piccole, ma anche minime, della nostra geografia il fenomeno ha avuto identiche radici.
Prerogative, quelle della banda civica del periodo risorgimentale, che si collegano al
tessuto sociale e culturale pi intimo dellItalia del tempo. A parte il contesto in cui trag-
gono origine i complessi bandistici, allorch spesso la realt comunale a costituirli per
servirsene durante cortei, cerimonie, eventi civici, celebrazioni etc., ma non mancano i ca-
si in cui gli animatori furono personaggi notabili, appartenenti al novero dei musicofili lo-
8 Presentazione

cali, a volte di estrazione aristocratica; oppure istituzioni di assistenza come orfanotrofi,


collegi etc. (che perpetuarono peraltro le attivit musicali degli antichi Conservatori, con
modalit e strumenti propri del tempo).
Negli Statuti che vengono redatti originalmente per fondare o istituire tali complessi
strumentali, e che contengono doveri e obblighi dei suonatori, si rilevano anche a volte gli
scopi di tali formazioni, che non di rado sottolineano limportanza educativa, formativa,
sociale e morale del partecipare a una attivit dove si fa musica dassieme. Inoltre, alla
banda molto spesso si lega in ambito municipale la corrispettiva scuola di musica, veico-
lo di straordinaria importanza per mantenere attivo il vivaio di suonatori preposti al ri-
cambio, ma anche istituto che contribuisce implicitamente non solo alla formazione stru-
mentale, bens anche allelevazione culturale e allapertura di orizzonti nuovi per indivi-
dui appartenenti spesso al mondo contadino.
Ma venendo allimportanza culturale e artistica delle attivit di questo complesso stru-
mentale, le relative fonti musicali superstiti di epoca pre o post-unitarie rivelano lutilizzo
di repertori, che rinviano direttamente ai svariati impieghi della banda sia in contesti civi-
ci (a volte militari), sociali, religiosi, oltrech squisitamente musicali. Accanto a marce,
marcette, fantasie su temi popolari, inni religiosi, tutti opportunamente adattati, figura co-
spicuo il repertorio di musica operistica (ouverture, sinfonie, arie, duetti, terzetti, cori etc.)
tratti dai melodrammi che magari andavano in scena nei teatri sociali o dei nobili. Sen-
za contare che alcuni compositori famosi del tempo, vollero valorizzare come noto le
particolari, caratteristiche fonico-timbriche e dinamiche della banda inserendo nel conte-
sto dei loro lavori melodrammatici passi affidati proprio a questo ensemble (ad esempio
Verdi, Rossini, Bellini, Donizetti, etc.). In definitiva, durante tutto lOttocento, ma anche in
seguito, la banda ha avuto un ruolo formidabile per diffondere la conoscenza della musica,
anche classica, in tutti i contesti sociali, in periodi precedenti a quelli della nascita dei
media allorch per molti non vi sarebbe altrimenti stato modo di avvicinarsi alla musica.
Il panorama storico qui offerto dalle ricerche di Teresa Chirico, aiuta a comprendere
non solo lincidenza avuta dalla banda nella vita musicale delle Province di Reggio Cala-
bria, Cosenza e Catanzaro, ma apre altres lo scenario su pi vasti orizzonti della vita mu-
sicale ottocentesca nel Meridione dItalia.
Lindagine storica pubblicata in questo libro, fa ripercorrere le origini di tanti com-
plessi oggi attivi non solo nella cospicua realt musicale della Calabria, ma in tutto il no-
stro Paese. Migliaia sono oggi i complessi bandistici che operano in quasi tutti i comuni
italiani e che svolgono un insostituibile ruolo musicale, culturale, sociale ed educativo, so-
stituendosi con esiti straordinari alla carenza di formazione musicale esistente nella scuo-
la italiana. Nelle attivit di tutte le bande va intravisto un cuore pulsante che contribuisce
ancor oggi allunit spirituale e culturale, oltre che alla diffusione di un bene insostituibi-
le quale quello della musica. Ed necessario che gli organismi governativi ne tengano
conto al fine di sostenere e premiare una meritoria attivit basata il pi delle volte sul vo-
lontariato e non priva di difficolt ad essere mantenuta e perpetuata.

GIANCARLO ROSTIROLLA
Presidente dellIbimus
INTRODUZIONE

Le bande in Italia, considerate tradizionalmente figlie di un dio minore, a lun-


go sono state ignorate dalla musicologia, nonostante la loro storia cos ricca e im-
portante e la loro determinante azione nella diffusione della musica in tutti i ceti so-
ciali. NellOttocento, in particolare, la vita delle bande nella penisola italiana fu ca-
ratterizzata da interessanti implicazioni sociali e politiche; determinante fu il loro
ruolo educativo nella didattica musicale, che interess tutti i ceti sociali. Numerosi
aspetti fino ad ora trascurati o addirittura ignoti della vita ottocentesca delle ban-
de meritano attenzione. Nellintento di ricostruire una tessera della storia delle ban-
de italiane dellOttocento,1 traccio qui un profilo di quei complessi in Calabria sulla
base di numerosi documenti (molti dei quali inediti), i quali recano anche, come
aspetto complementare e indissolubile, interessanti notizie sullistruzione musicale,
sulle associazioni musicali e sulle orchestre.2
I repertori bandistici dellOttocento comprendevano musica militare, ballabili,
pot-pourri, fantasie; molte erano le trascrizioni e reinterpretazioni di brani di opere.
In diversi casi, era solo grazie alle bande, in tutta la penisola, che veniva conosciuta
la musica operistica.3
*
Ringrazio sentitamente Giancarlo Rostirolla, che con la sua consueta professionalit di
studioso e i suoi preziosi suggerimenti ha dato un importante contributo a questo mio lavoro.
1
A proposito di studi su realt bandistiche regionali nel meridione, si veda VINCENZO
LOMBARDI, Bande e attivit bandistiche in Molise nella seconda met del XIX secolo. Prima
ricognizione, in Accademie e Societ Filarmoniche in Italia. Studi e ricerche a cura di Anto-
nio Carlini, Quaderni dellArchivio delle Societ filarmoniche italiane/3, Trento, Societ
Filarmonica di Trento, 2001, pagg. 111-180.
2
Largomento stato gi affrontato in TERESA CHIRICO, Musica e associazioni in Calabria
in Accademie e Societ Filarmoniche. Organizzazione, cultura e attivit dei filarmonici nel-
lItalia dellOttocento a cura di Antonio Carlini, Atti del Convegno di Studi, Trento, 1-3 di-
cembre 1995. Quaderni dellArchivio delle Societ Filarmoniche Italiane/1, Trento, Pro-
vincia Autonoma di Trento Assessorato alla Cultura Societ Filarmonica di Trento, 1998,
pagg. 369-388. Desidero ringraziare la dott.ssa Maria Pia Mazzitelli dellArchivio di Stato di
Reggio Calabria (dora in poi ASRC) che ha favorito, con la consueta professionalit e cor-
tesia, le mie ricerche condotte in quellarchivio.
3
Per largomento: ROBERTO LEYDI, Diffusione e volgarizzazione, in Storia dellopera ita-
liana, a cura di Lorenzo Bianconi e Giorgio Pestelli, Torino, EdT/Musica, 1988, VI, pagg. 301-
392; ANTONIO CARLINI, La banda, strumento primario di divulgazione delle opere verdiane nel-
lItalia rurale dellOttocento a cura di Fabrizio Della Seta, Roberta Montemorra Marvin, Mar-
co Marica, in Verdi 2001, Atti del convegno internazionale, Parma - New York - New Haven,
24 gennaio 1 febbraio 2001, Firenze, Olschki, 2003, pagg. 135-143; LICIA SIRCH, Trascri-
zioni, pot-pourri, fantasie, ricordanze di brani dopera. Aspetti drammaturgici e formali, in
Ponchielli e la musica per banda a cura di Licia Sirch, Pisa, ETS, 2005, pagg. 149-183.
10 Introduzione

Gli organici bandistici di tutta la penisola italiana, nellOttocento, furono caratte-


rizzati da grande variet e disomogeneit, prima che intervenisse la riforma di Ales-
sandro Vessella,4 che li uniform in tutta la nazione. Per tal motivo, preziose si rive-
lano oggi le indicazioni come quelle sulle bande calabresi riguardo agli organici
strumentali delle bande, particolarmente prima dellUnit dItalia. Indicazioni non
trascurabili, che fanno oggi immaginare sonorit e timbri di quei complessi oggi inu-
suali, decisamente differenti riguardo alle sonorit delle bande della seconda met
del secolo; suoni ancor pi lontani, come immaginabile, da quelli di una banda
odierna. Molto interessanti sono anche le notizie sui metodi per strumenti utilizzati
nelle scuole di musica: si veda il caso dellOrfanotrofio di Reggio alla fine degli an-
ni 20.
Altra implicazione interessante e ancora poco indagata riguardo alle bande ca-
labresi, come a quelle di tutta la penisola, il rapporto tra bande civili e militari. La sto-
ria di quelle due realt intimamente intrecciata, tanto da creare in molti casi situazio-
ni ambigue o addirittura politicamente pericolose, in unepoca in cui vigilava locchio
severo del potere. In molti casi, le bande civili esibivano addirittura uniformi militari
(si vedano i numerosi casi di bande, nella prima met dellOttocento, che vestivano la
divisa di Guardia Nazionale) o facevano approvare il loro figurino da autorit milita-
ri.5 Si potrebbe addirittura dire che nel Meridione, in periodo preunitario, i bandisti fos-
sero allevati con il primario scopo di essere arruolati nelle formazioni militari borbo-
niche; listruzione musicale negli istituti pii, in particolare orfanotrofi, costituiva il do
ut des dellautorit borbonica, che imponeva ai giovani congedati per et da quegli isti-
tuti limpiego forzoso nei corpi militari. Non sempre, per, a causa della malnutrizio-
ne sofferta negli anni dellinfanzia in quegli istituti, i giovani strumentisti raggiunge-
vano la statura richiesta per la leva: di conseguenza con loro rammarico o, in altri ca-
si, con loro sollievo quei giovani venivano scartati dal reclutamento militare.6 Per iro-
nia della sorte, lautorit borbonica falliva il suo scopo, avendo allevato inutilmente

4
ALESSANDRO VESSELLA, La banda dalle origini fino ai nostri giorni. Notizie storiche con
documenti inediti e unappendice musicale, Milano, Istituto Editoriale Nazionale, 1935.
5
Si veda, per questo e altri argomenti afferenti alle bande, limportante saggio di ANTO-
NIO CARLINI, Le bande musicali nellItalia dellOttocento: il modello militare, i rapporti con
il teatro e la cultura dellorchestra negli organici strumentali, in Rivista Italiana di Musi-
cologia XXX (1995), n. 1, pagg. 85-133, in particolare pagg. 86-87, pag. 102. A proposito
di bande affiliate alla Guardia Nazionale, si veda il caso della banda di Cremona, LICIA SIR-
CH, Ponchielli e la musica per banda. Introduzione, in Ponchielli, cit., pagg. 13-33, in part.
pagg. 20-21.
6
Per largomento, rimando a miei studi: La Scuola di musica del Real Orfanotrofio Pro-
vinciale di Reggio Calabria e le istituzioni musicali napoletane, in Nuova Rivista Musicale
Italiana XXII (1988), pagg. 462-491; La rigorosa disciplina per un posto nelle bande musi-
cali, in La Provincia di Reggio Calabria VII (1992), n.1, pagg.100-103; La musica nel Real
Albergo dei Poveri di Napoli nell 800, in Francesco Florimo e la musica nel suo tempo a
cura di Rosa Cafiero e Marina Marino, Atti del Convegno internazionale, Morcone (BN), 19-
21 aprile 1990, Jason, Reggio Calabria, 1999, 2 voll., II, pagg. 827-859.
Introduzione 11

e istruito alla musica, giovani che sarebbero invece andati ad ingrossare le file delle
bande civili e municipali.
Parte importante del corpus documentario considerato nel presente lavoro co-
stituito, oltre che da documenti di tutto lOttocento conservati presso gli Archivi ca-
labresi, dallinteressantissimo inedito carteggio (oggi conservato presso lArchivio
Centrale dello Stato) intercorso dai primi anni 70 fino a quasi tutti gli anni 80, tra
Ministero della Pubblica Istruzione e prefetti e sindaci calabresi, che relazionarono
sulle associazioni musicali e sullistruzione musicale dei loro Comuni, fornendo no-
tizie di prima mano. I censimenti servirono al Ministero per stilare tre statistiche na-
zionali: la prima fu pubblicata nel 1873, la seconda fu condotta nel 1888, la terza nel
1896.7
Su tale base documentaria, suffragata da varie altre fonti dellepoca, seguo le
tracce delle antiche bande musicali, associazioni musicali e scuole di musica in Ca-
labria dal nord al sud della regione, presentandole secondo le provincie dellepoca
(Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria). Cito tutte quelle istituzioni a partire dal loro
anno di fondazione (o in mancanza di questultimo, dallanno in cui compaiono le
prime notizie al riguardo) per percorrere, successivamente, il loro iter storico e cul-
turale.
Alla fine di questo lavoro posta una cronologia che presenta bande e associa-
zioni calabresi in ordine di anno di nascita o di prima comparsa nelle fonti, con sin-
tetiche notizie su direttori, organico, mantenimento, ecc.. Seguono: una tavola con
lelenco delle bande dei comuni calabresi, in ordine alfabetico, ripartite secondo le
antiche provincie; unAppendice documentaria; profili biografici relativi a direttori
di bande e maestri di musica (Leopoldo La Camera, Achille Longo, i Manfroce), nei
quali si danno informazioni inedite su quei personaggi e le istituzioni locali, corre-
date da documenti.

7
Per la prima statistica ministeriale, Istituti e societ musicali in Italia. Statistica, Roma,
Regia Tipografia, 1873, pagg. 25-28 (per le scuole di musica), pagg. 436-437 (per la Societ
Filarmonica di Cosenza), pagg. 440-441 e 444-445 (rispett. bande di Catanzaro e Cosenza e
di Reggio Calabria), pagg. 452-453 per il riepilogo generale. I doc. afferenti prevalentemen-
te alla seconda statistica e, in misura minore alla prima, sono conservati presso lArchivio
Centrale dello Stato di Roma, (dora in poi ACS), Ministero della Pubblica Istruzione
(M.P.I.), Antichit e Belle Arti (AA.BB.AA), Divisione Arte Moderna, Arte drammatica e
musicale (1852-1893), rispett. Cosenza e Catanzaro B (Busta) 12 bis, Reggio Calabria B 25.
Dora in poi ometter le indicazioni M.P.I., AA.BB.AA., Divisione ecc. e B intendendole co-
me sottintese. I dati sulla terza statistica compaiono in altre fonti archivistiche. Tutti i dati ri-
cavati dai cit. doc. sono collazionati con notizie tratte da altre fonti archivistiche, giornalisti-
che, storiografiche, bibliografiche. Largomento bande in Calabria fu trattato anni fa in CAR-
LO CARLINO CLARA CARUSO, Le bande musicali in Calabria, Roma, Gangemi, 1985, che
contiene interessanti notizie, purtroppo non sempre suffragate da riferimenti e prove docu-
mentarie.
12 Introduzione

La Banda di Rende diretta da Garibaldi Spizzirri (1896).


Bande, scuole e associazionismo musicali a
Cosenza
Sembra che nel territorio del cosentino le bande fossero nate pi tardi e in mi-
nor numero rispetto al resto della Calabria. Pochissime sono le notizie al riguar-
do, soprattutto in periodo preunitario. dopo lunit che assistiamo alla nascita di
una trentina di bande in quel territorio;1 il fenomeno dellincremento delle asso-
ciazioni musicali e delle bande in quel periodo daltronde comune a tutta la pe-
nisola.

Nel 1806 esistevano a Cosenza delle bande musicali aggregate alla Guardia do-
nore, la 1a compagnia a cavallo della Legione delle Guardie Provinciali della Cala-
bria Citra, che suonarono per i festeggiamenti in onore del generale di Giuseppe Na-
poleone, Jean Antoine Verdier, entrato a Cosenza. Linfluenza che i francesi ebbero
sulla musica nel meridione dItalia anche se limitata ad un breve periodo fu co-
munque significativa: si pensi al fatto che, ovunque andassero, adattavano a luogo
teatrale un edificio preesistente. A Cosenza si adatt la Chiesa del Ges secondo un
decreto del 1810. I francesi amavano il divertimento e non lesinavano le feste da bal-
lo.2 da immaginare che le bande aggregate alle truppe francesi avessero esercitato
qualche influenza su quelle calabresi.

1
Per uno sguardo dinsieme sulla musica teatrale, da camera, per banda a Cosenza dal
1870 in poi, BIANCA MARIA ANTOLINI, Musica e musicisti in Calabria. Avvio di una ricerca,
in Teatro in Calabria 1870-1970. Drammaturgia, repertori, compagnie a cura di Vincenza
Costantino e Carlo Fanelli, Vibo Valentia, Monteleone, 2003, pagg. 139-142 e, nello stesso
vol.: SABRINA FILICETTI, Teatri dopera a Cosenza fra Ottocento e Novecento, pagg. 142-151;
MARIA ROBERTA MILANO, Filarmoniche e concerti a Cosenza tra la fine dellOttocento e gli
inizi del Novecento, pagg. 152-160; FABRIZIO MORRONE, Bande musicali a Cosenza: 1870-
1915, pagg. 161-171.
2
T. CHIRICO, Musica e associazioni, cit., pag. 370 e nota 6; Gioacchino Napoleone ordin
nel 1810 che due chiese, rispettivamente a Vibo e a Cosenza, venissero trasformate in teatri,
a Reggio si trasform la Casa Comunale, ivi, nota 7. Per Cosenza, cfr. in particolare Bolletti-
no delle Leggi del Regno di Napoli, 8 giugno 1810, pagg. 443-446; inoltre, si veda la docu-
mentazione conservata presso lArchivio di Stato di Cosenza, in particolare la corrisponden-
za del 1812 tra il Ministero dellInterno e lIntendenza della Calabria Citra. A Benevento si
restaur il teatro del Palazzo Comunale, TERESA CHIRICO, La musica a Benevento nellOtto-
cento, in Accademie e Societ Filarmoniche in Italia. Studi e ricerche a cura di Antonio Car-
lini, Quaderni dellArchivio delle Societ Filarmoniche italiane/5, Trento, Provincia auto-
noma di Trento Societ Filarmonica di Trento, 2004, pagg. 179-180 e nota 11. Riguardo ai
francesi a Cosenza, DAVIDE ANDREOTTI, Storia dei cosentini, Napoli, Stab. tipogr. di Salvato-
re Marchese, 1869-74, 3 voll., III, 1874, pagg. 110-112, 114-116.
14 Teresa Chirico

Nellepoca della Restaurazione sorse a Cosenza, nel 1818, unAccademia di bal-


lo, musica e altri oggetti di divertimento, sicuramente di impronta aristocratica.
Lazione capillare della polizia borbonica, sempre vigile nel sorvegliare le riunioni
di ogni carattere, probabilmente soffoc le aspirazioni associazionistiche dei musici-
sti locali e imped la vita delle bande di quel territorio.3

Dopo lunit dItalia, fu fondata a Cosenza una scuola di strumenti a corda e a fiato
presso lOspizio della Redenzione, mantenuta dalla Provincia. Sembra che in citt esi-
stesse anche unaltra scuola di musica, funzionante tra il 1861 e il 1872.4
Nei documenti stilati rispettivamente da sindaco, prefetto di Cosenza e real prov-
veditore, compaiono tre diverse date di fondazione della scuola di musica nellOspi-
zio cosentino: il 1867, il 1869, la met del 1870. Secondo il documento a firma del
real provveditore, la scuola sarebbe stata fondata su proposta del Consiglio Ammini-
strativo dellOspizio.5 Si diceva che lalunnato, esclusivamente maschile, era luni-
co della provincia in cui si insegnava la musica.
Tra il 1871 e il 1872 il direttore della scuola di musica era Luigi Salvati di Napo-
li, anche insegnante di strumenti a corda. Il maestro di fiati era Leopoldo Catanese
(1827-1875 c.ca) di Nola,6 un valente clarinettista che aveva tenuto concerti in Gre-
cia, Egitto, Turchia, Romania, Moldavia, India. Dal 1872, Catanese ebbe come allie-
vo nellOspizio Francesco Gallo, altro bravo clarinettista, che si trasfer a New York
e fu attivo in quella citt come strumentista, compositore e direttore di banda.7

3
T. CHIRICO, Musica e associazioni, cit., pag. 371. Per loppressione borbonica a Cosenza
nei confronti di esecuzioni musicali, D. ANDREOTTI, Storia dei cosentini, cit., pagg. 323-324.
4
T. CHIRICO, Musica e associazioni, cit., pag. 375. Per laccenno a due scuole di musica
e per altre attivit a Cosenza, Istituti e societ, cit, pagg. 430-431, 436-437, 452.
5
In ACS, prospetto, sindaco di Cosenza a Ministro della Pubblica Istruzione (dora in poi
M.P.I), 30 novembre 1872, la data di fondazione il 1867; in ACS, prefetto a M.P.I., 18 ott.
1872, la data 1869; in ACS, Elenco deglIstituti e Scuole Musicali esistenti nella Provincia
della Calabria Citeriore, Cosenza 9 maggio 1871, a firma del Real Provveditore, si dice che
la fondazione della scuola risaliva alla met del 1870.
6
ACS, prospetto a firma del R. Provveditore, 9 mag. 1871, in cui si specificava che era lo
stesso Ospizio a sovvenzionare la scuola e si riportava il nome del direttore Luigi Salvati di
Napoli. Inoltre, ACS, Presidente del Consiglio Scolastico per la Provincia della Calabria Ci-
teriore al M.P.I, Firenze, n. prot. 416, in risposta. alla lettera con prot. 3240, 12 mag. 1871:
[] il sottoscritto [Antonio Gomagalli?, ] si pregia assicurare che altri alunnati dIstituti
musicali non vi sono oltre quelli gi indicati nello elenco e che lunico alunnato posto in no-
ta maschile, e trovasi raccolto in questo ospizio della Redenzione. Altre scuole pubbliche di
musica non si sa esistere in questa Provincia. Per i due maestri e i rispettivi insegnamenti,
ACS, prospetto, sind. di Cosenza a M.P.I., 30 nov. 1872. Per la provenienza di Catanese da
Nola, ACS, prefetto a M.P.I., 18 ottobre 1872.
7
A DRIANO A MORE , LOttocento clarinettistico italiano, EbookCafe.it, pag. 2.
http://lnx.adrianoamore.it/wp-content/uploads/2007/06/800clarinettistico.pdf.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Cosenza 15

Lettera del prefetto di Cosenza a Ministero della Istruzione Pubblica (Roma), 27 dicembre 1872, Ar-
chivio Centrale dello Stato di Roma, Ministero della Pubblica Istruzione, Antichit e Belle Arti, Divi-
sione Arte Moderna, Arte drammatica e musicale (1852-1893), Cosenza, B 12 bis.
16 Teresa Chirico

Alla fine del 1872, lOspizio dichiar che gli alunni erano settantadue; dopo una
specifica richiesta dal Ministero, si rispose che gli alunni erano sessantadue, e fu indi-
cato il numero degli allievi per ogni strumento. La scuola di strumenti a corda (violino,
viola, violoncello, contrabbasso) aveva ventitr alunni, quella di strumenti di legno
(che si limitava a flauto e clarinetto), undici. In un altro documento si diceva che lo
studio per glistrumenti dottone completo: gli studenti di ottoni erano trentuno.
NellOspizio cerano due maestri, uno per gli strumenti a corda e laltro per i fiati.8

Tra gli ottoni erano compresi i sax: non si trattava di sassofoni, ma di trombe mo-
dificate secondo le direttive di Adolph Sax. In Francia, Sax era riuscito a fare adottare
i suoi strumenti, e in particolare i sassofoni, nelle bande militari nel 1845; dal 1852, tut-
te le taglie dei sassofoni erano presenti in quei complessi. In Italia si era invece ancora
lontani, nei primi anni 70, da unadozione generalizzata di quegli strumenti.
Luso dei sassofoni nelle bande musicali e civili era stato sostenuto nel Congresso
musicale di Napoli del 1864 e adottato solo nel 1883 dalla Banda municipale di Mi-
lano e nel 1887 dalla Banda municipale di Bologna. Rossini introdusse i sax nel 1868
ne La Corona dItalia per banda, scritta a Passy; defin quegli strumenti eccellentis-
simi, aggiungendo: [...] non posso supporre che i Capo Banda della Musica Milita-
re italiana non abbian (come fu praticato ovunque) adottati detti strumenti.9

8
ACS:
9 maggio 1871, Cosenza Elenco deglIstituti e Scuole Musicali esistenti nella Provincia
della Calabria Citeriore, a firma del R. Provveditore, in nota (a), cit. sugli strumenti dotto-
ne; si diceva che gli alunni erano 72.
21 dic. 1872, M.P.I. G. Rezasco a pref. di CS: A compimento del ragguaglio che Ella mi
forn intorno a codesta scuola provinciale di musica, voglia la V.S. farmi sapere, con la mag-
giore sollecitudine possibile, quanti maestri ha la scuola, e quanti de 72 alunni che conta at-
tendono allo studio degli strumenti a corda; quanti a quello degli strumenti a fiato.
27 dic. 1872, pref. della Calabria Citeriore a M.P.I., n. 1426: [...] a fronte della presente il
numero degli alunni, che in questo ospizio della Redenzione attendono allo studio degli strumen-
ti a corda, e quello degli strumenti a fiato, manifestandole equalmente che i Maestri insegnanti so-
no due, cio uno per gli strumenti a corda e laltro per gli strumenti a fiato. A sn: Allievi che at-
tendono allo studio: di violino n 17, viola 2, violoncello 2, contrabbasso 2; Legno flauto 4, clari-
no 7; Ottoni bombardino 2, corno 4, sax 3, tromba 4, trombone 5, basso 6, Bassa musica 4. In uno
n 62. 72 risultano invece in altro doc. s.d. in cui si sintetizzavano notizie su Rossano, Morman-
no, Cosenza, Rogliano, Belmonte. Si veda la riproduzione del f. 1 del doc. a pag. 15.
9
Riguardo allargomento: ALESSANDRO VESSELLA, La banda dalle origini fino ai nostri gior-
ni. Notizie storiche con documenti inediti e unappendice musicale, Milano, Istituto Editoriale Na-
zionale, 1935, pagg. 157-160, A. CARLINI, Op. cit., pag. 127 e nota 169; MARINO ANESA, Quando
Rossini scriveva per le bande, in Brescia Musica, VII, (dicembre 1992) n. 34; MARINO ANESA,
La banda italiana prima della riforma di Vessella. Due scritti di Cesare Carini e Dionigi Cortesi
sulla situazione bandistica nel tardo Ottocento, in Consonanza. Fare musica insieme, (1992),
n. 42, pagg. 25-31. GEORG KARST, Voce Sassofono, in Dizionario Enciclopedico Universale del-
la Musica e dei Musicisti (dora in poi DEUMM), Il lessico, vol. IV, 1984, in particolare pag. 224.
Per il chiarimento sui sax e le trombe sax ringrazio caldamente Antonio Carlini.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Cosenza 17

Alessandro Vessella parlava di un primo tentativo di riforma delle bande militari


italiane a Milano nel 1884: lorganico stabilito dalla commissione preposta, formata
da rinomati capo-musica, non prevedeva ancora il sax. Fu solo nel 1901 che avven-
ne un vero e proprio riordinamento delle bande militari italiane; la commissione pro-
pose di aggiungere alcuni strumenti, tra cui tre sassofoni, introdotti allepoca solo
sporadicamente in alcune bande.10
Ci dunque unulteriore conferma del fatto che gli strumenti definiti in Calabria
come sax, fossero, in realt delle trombe sax. Particolarit confermata dal fatto che gli
strumenti in questione erano citati, nel documento del 27 dicembre 1872, tra gli ottoni,
e in particolare tra i corni e le trombe (si veda la nota 8), strumenti che avevano eviden-
temente in comune lo stesso tipo di imboccatura, diversa da quella dei sassofoni.
Torniamo alla storia dellOspizio. Abbiamo notizia di un concerto tenuto da al-
lievi dellorfanotrofio a giugno del 1872, in cui si eseguirono musiche di Meyer-
beer.11
Nello stesso Ospizio, in data non precisata, era stata istituita una banda mantenuta
dalla Provincia, diretta nel 1872 dal gi citato Leopoldo Catanese; era composta da tren-
ta elementi, ma nel documento si auspicava che il numero aumentasse con la crescita
musicale degli allievi. In un altro documento senza data si diceva addirittura che i ban-
disti erano quaranta, cifra considerevole per una banda dellepoca.12 Abbiamo notizia
del concerto di una banda dellOspizio Vittorio Emanuele a capodanno del 1899;13 si
trattava sempre della banda dellOspizio della Redenzione, che aveva appunto cambia-
to denominazione in Vittorio Emanuele.14 La banda suon alla Villa adattamenti di
musiche di Weber (Marcia Chinese), Ponchielli (I promessi sposi), Verdi (Rigoletto),
composizioni di Santoro e Giovanni Tarditi; la direzione era affidata a Vavalli.15
Sappiamo che nel giugno del 1899, molti allievi dellOspizio erano sprovvisti de-
gli strumenti musicali; il Municipio aveva concesso un sussidio alla scuola di cor-

10
A. VESSELLA, Op. cit., pagg. 201-202, 205-208..
11
M. R. MILANO, Op. cit., pag. 153.
12
ACS, pref. a M. P.I., 18 ott. 1872: [...] Esiste poi una Banda Musicale Instituto di
questo Capoluogo sotto il titolo dellOspizio della Redenzione, ove nel 1869 venne fra
laltro instituita una scuola musicale per cura di questo Consiglio Provinciale, dal qual
lInstituto dipende, per la educazione di quei giovanetti; ed ora il numero dei suonatori
che compongono detta Banda ascende al N di trenta che pu venire aumentato a seconda
lo sviluppo degli allievi. Il Maestro insegnante come il Direttore di essa Banda il S.r Ca-
tanese Leopoldo della Provincia di Nola, ed il mantenimento come sopra si disse della
Provincia. Il Prefetto. In un altro doc., ACS, s.d. in cui si sintetizzano notizie su Rossa-
no, Mormanno, Cosenza, Rogliano, Belmonte, si diceva che il numero dei bandisti era
quaranta.
13
F. MORRONE, Op. cit., pagg. 165, 171.
14
LUIGI PALMIERI, Cosenza e le sue famiglie: attraverso testi, atti e manoscritti, Cosenza,
L. Pellegrini, 1999, pag. 52.
15
F. MORRONE, Op. cit., pagg. 171, 165.
18 Teresa Chirico

da, diretta dal maestro DElia, ma i giovani, privi di mezzi economici, non poteva-
no acquistare gli strumenti. Si suggeriva, sulla stampa locale, di riparare vecchi stru-
menti presenti in Municipio o di aprire una sottoscrizione per nuovi acquisti. DElia
dirigeva, nel 1898, una Banda indipendente nella stessa citt e avrebbe successi-
vamente diretto, nel 1904, una filarmonica nel paese San Pietro in Guarano.16

Non conosciamo purtroppo la data della fondazione della banda municipale di


Cosenza, istituita per servizio della Guardia Nazionale e mantenuta dal Comune.
Nel 1872 era formata da venti elementi (professori e allievi) ed era diretta da Gioac-
chino Salfi.17
A luglio del 1880, nonostante limpegno economico del Comune, la stampa locale la-
mentava la risicata presenza della banda in citt, che veniva impiegata anche da unim-
presa privata per suonare al circo equestre. La banda aveva lobbligo di esibirsi il gioved
e la domenica; il cronista del Busento riteneva che i concerti, di poco pi di unora,
avrebbero dovuto durare di pi per il diletto di chi passeggiava nelle calde sere destate.18

Nacque il 26 novembre del 1870 la Filarmonica cosentina, una tra le pochissi-


me associazioni calabresi di orchestrali, dotata anche di statuto, di impronta aristo-
cratica. Si componeva allepoca di cinquanta soci ed era presieduta dallingegnere
Giovanni Battista Rezia. La Filarmonica aveva dei legami con professori e allievi
dellOspizio di Redenzione della stessa citt: se la Filarmonica si fosse sciolta, il suo
archivio di musica sarebbe stato donato allOspizio.19 Nel 1872, quellassociazione
orchestrale aveva come direttore Francesco Mazzei figlio del fu Carmine ed era
arrivata a sessanta soci; si manteneva con i loro proventi e con i ricavati di periodici
trattenimenti.20 Sicuramente allievi e maestri dellOspizio fecero parte dellorchestra

16
M. R. MILANO, Op. cit., pag. 155.
17
ACS, Municipio di Cosenza Notizie sulla Banda civica del suddetto Comune, 15 dic.
1872. A novembre del 1872, il sindaco di Cosenza aveva formulato un prospetto delle bande
esistenti allepoca nel circondario della citt, ACS, sindaco Campagna a M.P.I., Roma, n.
prot. 1779, ogg.: Invio di Statino, 30 nov. 1872.
18
F. MORRONE, Op. cit., pag. 165.
19
Per tale Filarmonica e il suo statuto, nonch per i suoi legami con lOspizio di Reden-
zione della citt, cfr. T. CHIRICO, Musica e associazioni, cit., pagg. 374-375, 383-385.
20
ACS, Presidenza del Consiglio Scolastico per la Provincia della Calabria Citeriore al
Ministero della P. I, Firenze, n. prot. 404, in risposta alla circolare del 27 aprile, n. prot. 2982,
oggetto Elenco dIstituti Musicali, 9 mag. 1871: In osservanza delle disposizioni conte-
nute nella circolare a margine distinta, il sottoscritto si pregia trasmettere a cod. Ministero
lelenco degli Istituti, o Scuole Musicali, esistenti in questa provincia. Oltre a ci, portasi a
conoscenza di cod. Ministero medesimo esservi in questo luogo una Societ privata filarmo-
nica, composta di soli amatori e professori di musica, e attualmente presieduta dallIngegne-
re Sig. Giov. Batt. Rezia. []. Altri doc.: ACS, prospetto a firma del sind. Campagna di Co-
senza, 30 nov. 1872, si veda illustr. a pag. 19 e prospetto s.d. dove si specificava che la Filar-
monica si sostentava anche con periodici trattenimenti, si veda illustr. a pag. 22.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Cosenza 19

Statistica intorno alle Scuole e Societ Musicali in Cosenza, sindaco di Cosenza a Ministero della Istru-
zione Pubblica (Roma), 30 novembre 1872. Archivio Centrale dello Stato di Roma, Ministero della
Pubblica Istruzione, Antichit e Belle Arti, Divisione Arte Moderna, Arte drammatica e musicale
(1852-1893), Cosenza, B 12 bis.

della Societ Filarmonica, che era formata, alla fondazione, da cinquanta soci; nel
caso di scioglimento della Societ, gli spartiti sarebbero andati allOspizio di Re-
denzione.21

Una Filarmonica cos consistente (anche se costituita in parte da maestri dellO-


spizio) conferma il contenuto di una lettera del prefetto della citt, inviata al Mini-
stro della Pubblica Istruzione nel 1872: la formazione musicale in tutta la provincia
di Cosenza era prevalentemente praticata nel privato, e non nellambito di scuole a
latere di bande e fanfare o mantenute dai Comuni: [] quantunque in vari Comu-
ni di questa Provincia esistessero delle Bande o Fanfarre Musicali, pure i giovani che
le compongono attingono lo insegnamento non da scuole propriamente instituite da
Municipi o da Societ fondate per lo immegliamento dellarte, ma sibbene la pro-
cacciano sommariamente e perentoriamente da persone provvette per un limitato di-
letto. [].22

21
T. CHIRICO, Musica e associazioni, cit., pag. 384.
22
ACS, pref. a M.P.I., 18 ott. 1872.
20 Teresa Chirico

Evidentemente anche i dilettanti aristocratici di Cosenza e dintorni si rivolgeva-


no, per la loro istruzione musicale, ad insegnanti privati. Probabilmente si trattava
degli stessi maestri dellOspizio; ma anche possibile che i dilettanti avessero stu-
diato musica in unaltra citt (come Napoli), dove si recavano per prepararsi ad una
carriera professionale adeguata al loro rango.
Purtroppo, poco sappiamo delle future attivit della Societ Filarmonica. Notizie
successive ci dicono che negli anni 1887-90 si esibiva a Cosenza una filarmonica che
includeva nei suoi programmi anche musica pianistica; nel 1899, una filarmonica
composta da dilettanti era criticata dalla stampa locale.23
Nei primi anni del Novecento, i giornali cosentini parlavano di spettacoli musi-
cali ospitati nella sala della Societ Operaia.24

Nel 1898 una Banda indipendente era diretta da DElia, poi da Zazzero (forse
la direzione di questi si limit a qualche esecuzione); Zazzero dirigeva allepoca la
banda di Cerisano. Il nome della banda suggerisce unindipendenza, anche economi-
ca, dal Comune. probabile che tale Banda indipendente fosse nata in seno ad una
delle tanta Societ Operaie di mutuo soccorso e mantenuta dai suoi soci. Ricordo (si
veda quanto detto prima) che DElia, nellorfanotrofio cosentino, dirigeva la scuola di
strumenti a corde nel 1899 e che nel 1904 era il maestro della banda di San Pietro in
Guarano. La banda indipendente si chiam successivamente Giuseppe Verdi;25
nel 1905, si registrava una sua trasferta di tre giorni ad Acri, dove non fu particolar-
mente apprezzata.26
Due anni dopo, la Verdi era diretta da Schiralli e sovvenzionata dal Comune,
che aveva fornito un magnifico vestiario e che avrebbe acquistato nuovi strumen-
ti.27

23
M. R. MILANO, Op. cit., pagg. 153-155.
24
S. FILICETTI, Op. cit., pag. 144.
25
F. MORRONE, Op. cit., pag. 165.
26
MICHELE REALE, Acri tra le note. Storia delle bande musicali acresi, Acri, A.MA.CA,
1998, pag. 15, dal periodico La Riscossa del 30 novembre 1905: [] Si fece venire da
Cosenza la banda Giuseppe Verdi (non sappiamo che avrebbe fatto, se lavesse ascoltata lau-
tore del Falstaff chera molto nervoso); essa ci delizi per tre giorni; [].
27
F. MORRONE, Op. cit., pagg.165-166, dal periodico LAvvenire, 26 ottobre 1907.
Bande, scuole di musica e associazionismo:
La provincia di Cosenza
Nella provincia di Cosenza, in periodo preunitario, troviamo la banda di Roglia-
no e forse quella di Amantea.

La banda di Rogliano fu fondata nel novembre del 1858 dalla famiglia del depu-
tato Donato Morelli, che aveva provveduto, in date non precisate e in due diverse oc-
casioni, ad acquistare gli strumenti musicali e le uniformi della Guardia Nazionale.
Evidentemente la banda, per un periodo, visse affiliata al battaglione; significativo
questo aspetto, che indica come il complesso fosse nato in un contesto militare, an-
che se sovvenzionato in parte da un privato. chiaro che in questo caso, come in al-
tri che si citeranno pi avanti, problemi di natura economica facevano s che tali as-
sociazioni dovessero spesso, per potere nascere e sopravvivere, appoggiarsi a colon-
ne militari. Tale situazione cambi gradatamente in periodo post-unitario per questa
e altre bande.
A dicembre del 1872 la banda di Rogliano era sovvenzionata da privati e forma-
ta da ventiquattro artigiani; si esibiva anche al di fuori di quella cittadina. Era diret-
ta da Domenico Lagan, allievo della storica Scuola di musica dellOrfanotrofio di
Reggio Calabria.28 La banda viveva ancora tra il 1890 e il 1895; il sindaco chiese al
sottoprefetto, in tutti questi anni, lapprovazione del figurino delluniforme.29

Secondo alcune fonti, la banda di Amantea fu fondata nel 1850 o nel 1857 da
Achille Longo.30 Per i documenti della prima statistica ministeriale, il complesso era

28
ACS, 25 dic. 1872, sind. di Rogliano a M.P.I., n. prot. 734: [] in questo Comune esi-
ste una Banda musicale istituita nel novembre 1858 dalla benemerita famiglia del deputato
Morelli, la quale, oltre aver mantenuto a proprie spese un Maestro di musica, per ben due vol-
te comprava con proprio numerario gli strumenti, e vestiva i bandisti delluniforme di Guar-
dia Nazionale. Attualmente, perch i Filarmonici sono artigiani si mantengono col lavoro e
con qualche festa civile e religiosa che pel [f. 1v] paese e suoi dintorni procurano. La dirigge
un tal Domenico Lagan allievo dellIstituto Musicale di Reggio Calabria. Sono nel numero
di 24. Suonano con precisione ed energia, tantovero che in diverse ricorrenze questa Banda
si dovuta recare nella vicina Citt di Cosenza ha riscosso applausi di quei culti ed eruditi
cittadini. Per lOrfanotrofio di Reggio Calabria, T; CHIRICO, La Scuola di musica del Real
Orfanotrofio Provinciale, cit., pagg. 462-491.
29
F. MORRONE, Op. cit., pag. 168.
30
Per il 1850 come anno di fondazione, C. CARLINO - C. CARUSO, Op. cit., pag. 164. Per
il 1857 come anno di fondazione della banda e di una eventuale fanfara in precedenza, cfr.
VINCENZO SEGRETI, La tradizione musicale e i compositori di Amantea, in Calabria Lettera-
ria, XLI (1993), nn. 7-9, lug.-sett., pag. 70. Per notizie inedite su questo musicista, Cfr. Ap-
pendice IV, Profili biografici, Achille Longo.
22 Teresa Chirico

Prospetto s.d. Archivio Centrale dello Stato di Roma, Ministero della Pubblica Istruzione, Antichit e
Belle Arti, Divisione Arte Moderna, Arte drammatica e musicale (1852-1893), Cosenza, B 12 bis.

stato invece fondato nel 1860 dallo stesso maestro e sovvenzionato da un giovane
abbiente, Francesco Antonio Di Lauro, che mor quattro anni dopo. La banda di
Amantea, senza sovvenzioni, fu costretta a sciogliersi.31
Non escludo che, prima del 1860, esistesse un complesso bandistico; credo per
che la nascita ufficiale della banda, sotto la direzione del Longo, sia avvenuta solo in
quellanno. Nellottobre del 1850, infatti, Longo aveva diciotto anni ed era ancora
allievo dellOrfanotrofio reggino; fu congedato nel 1853. Longo diresse poi la ban-
da di Nicotera dalla fine del 1854 fino almeno al 1857, secondo alcune testimonian-
ze, che sono confermate da due lettere del musicista, indirizzate al prefetto e allin-
tendente di Reggio e spedite da quella citt a febbraio del 1855.32
Sembra che nel 1874 ad Amantea esistesse unaltra banda, diretta da Domenico
Luciani, gi allievo di Achille Longo.33

Si ha notizia di una banda a Pedace nel 1861, riorganizzata da tale Pasquale Mar-

31
ACS, sind, Saverio Carratelli a M.P.I., n. prot. 1589, 14 dic. 1872: [] le sommetto
che in questa citt nel 1860 veniva istituita una Banda Musicale dal giovinetto Di Lauro Fran-
cesco Antonio a proprie spese e lo dirigeva il maestro di musica Longo Achille; per nel 1864
moriva il sudetto giovinetto Di Lauro e la banda si scioglieva, per la qualcosa lo scrivente si
astiene dal darle le altre indicazioni mentre essa pi non .
32
Si veda pi avanti, Nicotera. Cfr. Appendice IV, Profili biografici, Achille Longo.
33
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 20; nella stessa scheda su Amantea, si dice che
la banda contava nel proprio organico quasi cinquanta elementi (affermazione, questultima,
a mio parere poco convincente).
Bande, scuole e associazionismo musicali a Cosenza 23

tire nel 1870 con linserimento di nuovi sonatori;34 purtroppo non abbiamo altre no-
tizie riguardo a tale complesso.

Nel carteggio afferente alla prima statistica del Ministero della Pubblica Istruzio-
ne, compaiono nel fascicolo di Cosenza anche notizie su bande del Circondario di
Vallo della Lucania (oggi in provincia di Salerno), Castellabate e Torchiara, isti-
tuite nel 1867.35

Nel 1869 fall il tentativo di istituire una banda a Luzzi, sembra a causa dellin-
costanza degli allievi.36

In quellanno nacque una prima banda a Rende, che sarebbe vissuta fino al se-
colo successivo. Sembra che nel 1879, nello stesso centro, si fosse formata una se-
conda banda, istituita da tale Peppino Magdalone e destinata a diventare rinomata e
di buon livello. Il maestro di questa banda fu Garibaldi Spizzirri, che aveva fatto
parte di diverse bande argentine e che aveva ricoperto il ruolo di prima tromba nel-
la banda dellEsercito a Milano.37 Lorganico era nutrito e vi suonavano bravi soli-
sti, come Ernesto Castiglione, flicornino e Salvatore Spizzirri, flauto; la banda
che aveva un vasto e moderno repertorio vinse nel 1901 la Gara Regionale Ban-
distica di Cosenza, alla quale aveva partecipato anche laltra banda di Rende, diret-
ta da Guerresi.38

Nel 1869 esisteva una banda ad Acri, diretta dallacrese Emanuele Salomone.
Negli anni 1894-95 era attiva una banda locale; sembra fosse diretta da Pompeo Vec-
chio, originario dellEmilia Romagna, padre di sette figli, diventati tutti musican-
ti. Quel maestro sarebbe poi passato non sappiamo quando a dirigere la banda

34
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 52.
35
Nel 1872, la banda di Castellabate era composta da ventiquattro sonatori e diretta da
Michele Trimani; si manteneva a proprie spese, tranne che per un piccolo sussidio fornito dal
Municipio. La banda di Torchiara, fondata e mantenuta dal Municipio, aveva diciotto sona-
tori; forse era allepoca sprovvista di maestro, perch non veniva citato nel documento, ACS,
fasc. CS, sotto-pref. a M.P.I., n. prot. 1998, 30 dic. 1872: [] In Castellabate vi una ban-
da composta di 24 sonatori diretta dal Maestro Michele Trimani, istituita nel 1867, e si man-
tiene a proprie spese, tranne piccoli sussidi dal Municipio.[] In Torchiara vi una banda
composta di 18 sona= [f.1v] tori istallata nel 1867, diretta e mantenuta dal Municipio finora.
36
ACS, assessore f.f. a M.P.I., prot. n. 698, 15 dic. 1872,: [] in questo Comune non esi-
ste veruna banda o Fanfara: solamente nellanno 1869 questo Municipio avea pensiero di or-
ganizzarla, ma siccome gli alunni designati a tale scopo non ebbero tanta voglia di apparare
un tal ramo di scienza, cos si desistette dal proposito.
37
In C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 55. Si veda limmagine della banda nel 1896
con il direttore Garibaldi Spizzirri, pag. 12.
38
F. MORRONE, Op. cit., pag.167.
24 Teresa Chirico

di Rose (provincia di Cosenza). In seguito, la banda di Acri fu diretta da Mingrone


(proveniente da Rossano), che lasci lincarico ad aprile del 1899, perch non gradi-
to agli acresi. Sembra infatti che quel maestro, protetto dal sindaco, non facesse suo-
nare la banda nelle occasioni previste dal suo contratto, cio due volte a settimana e
nelle feste; la preparazione del complesso lasciava a desiderare. La cifra annua stan-
ziata per la banda, . 500 (cifra consistente per un Comune in cui si moriva dinedia)
sembra venisse interamente percepita dal maestro, senza essere devoluta, almeno in
parte, al compenso per i giovani bandisti, allacquisto e alla riparazione degli stru-
menti, agli spartiti e ad altro. Nel 1899, la banda si esibiva senza maestro; n pro-
gred negli anni successivi, tant che nel 1905, per la festa del 30 ottobre, suon ad
Acri la banda Giuseppe Verdi di Cosenza, che, peraltro, fu criticata dalla stampa
locale.39 La banda di Acri, tra gli ultimi anni dellOttocento e i primi del secolo suc-
cessivo, era formata da circa trenta elementi e si esibiva nel circondario dei paesi del-
la Sila.40

Sappiamo che a Rossano, negli anni 60, esisteva un teatro.41 Prima del 1870, il
valente giovane Raffaele Gotti, oriundo di Rossano e uscito daglistituti napo-
letani aveva formato una banda di ventiquattro elementi con gli uomini della Guar-
dia Nazionale stanziata in quella cittadina; gli strumenti furono acquistati dal Muni-
cipio. In quello stesso anno per, la Guardia si sciolse e il Municipio si accoll il suo
sovvenzionamento fino a tutto il 1872. Il sindaco, a dicembre di quellanno, si chie-
deva a malincuore quanto sarebbe durata la banda senza sovvenzioni.42
Agli inizi del Novecento si costitu unaltra banda.43

Negli anni 70 nascevano diverse bande nel cosentino, destinate purtroppo a bre-
ve vita. A Fuscaldo, nel 1870, un gruppo di giovani invit come direttore un maestro
da Napoli, Ferdinando Crocetta, che riceveva anche un contributo annuo dal Comu-
ne. Tale banda, composta da venticinque elementi, si sciolse nellagosto del 1872 a
causa dellemigrazione di diversi giovani in America e della partenza di altri per la

39
M. REALE, Op. cit., pagg. 10-15. C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 20.
40
F. MORRONE, Op. cit., pag. 164.
41
T. CHIRICO, Musica e associazioni cit., pag. 374 e nota 28.
42
ACS, sind. a M.P.I., n. prot. 2104, 10 dic. 1872: [] qui esiste un capobanda di musi-
ca nella persona del Sig. Gotti Raffaele, giovine oriundo di qui, uscito daglistituti napoleta-
ni. Desso aveva gi formato una banda di circa 24 giovinotti quando vi esisteva il battaglio-
ne della Guardia Nazionale, ma questo sciolto nel 1870 stato sussidiato dal Comune il Got-
to fu questanno, e per le strettezze in cui versa lAmministrazione pel 1873 ha tolto il fondo,
cosich la banda priva di sussidio il capo si dubita se regger. Istrumenti musicali sono del-
lAmministrazione che li acquist pel battaglione anzicennato. Puolsi poi assicurare che il
musicista capobanda valente nella professione.
43
F. MORRONE, Op. cit., pag. 169.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Cosenza 25

Sindaco f.f. di Fuscaldo L. Mazzei a Ministro della Istruzione Pubblica (Roma), 15 dicembre 1872. Ar-
chivio Centrale dello Stato di Roma, Ministero della Pubblica Istruzione, Antichit e Belle Arti, Divi-
sione Arte Moderna, Arte drammatica e musicale (1852-1893), Cosenza, B 12 bis.
26 Teresa Chirico

leva. Rimanevano solo quindici sonatori, che si riunivano saltuariamente per proprio
diletto.44

A Paola esisteva un teatro musicale negli anni 60 e forse anche una banda; ma
nel 1872 il complesso risultava gi sciolto a causa della dispersione dei suoi ele-
menti, emigrati o arruolati.45

A Marano Marchesato, nel 1870, il capitano della Guardia Nazionale Giusep-


pe Michelizzi fond la banda locale che contava ventisette elementi; venne soste-
nuta dallerario comunale e da privati, ma anchessa, due anni dopo, risultava
sciolta.46

In altri centri si formarono alcune fanfare. Nella corrispondenza tra prefetto del-
la Calabria Citra e Ministero compaiono, come gi accennato, notizie dal Circonda-
rio di Vallo della Lucania: il caso di Ceraso, dove nel 1870 era nata una piccola
fanfara, composta e mantenuta da dieci sonatori diretti da Giuseppe Grasuoso.47

Nel 1871 fu istituita una fanfara a Belmonte per iniziativa dellassessore munici-
pale, il barone Venturino Del Giudice, che fece acquistare gli strumenti musicali per
ventiquattro sonatori e stipendiare il direttore, Francesco Greco di Corigliano Cala-
bro, con 408 lire annue, pi un sussidio provvisorio di 510. Il sindaco lodava il

44
ACS, sind. f.f. L. Mazzei di Fuscaldo a M.P.I., prot. n. 1026, 15 dic. 1872: Pregiomi ma-
nifestare allE.V. che nel 1870 in questo Comune diversi giovani ebbero premura installare una
banda musicale e alluopo chiamarono per direttore il Sig.r Ferdinando Crocetta da Napoli, al
quale ciascuno corrispondeva un mensile assegnamento, ed il Comune contribu pure pagando-
gli per gratificazione 360 allanno. Era composta di circa 25 individui, ed ora trovasi sciolta
fin dagosto ultimo a motivo che qualche giovane dilettante nel proprio interesse si trasferito
in America e qualche altro come iscritto di [f.1v] Leva dovuto imprendere il servizio militare.
Attualmente rimangono in questo paese circa 15 giovani che suonano gli svariati istrumenti e
alle volte si riuniscono per di loro diletto. Si veda la riprod. del f. 1 del doc. a pag. 25.
45
Per il teatro, T. CHIRICO, Musica e associazioni, cit., pag. 374. Per la banda, ACS,
sind. di Paola a M.P.I., n. prot. 7581, 16 dic. 1872: [] in questo Comune non esiste pi
la banda musicale, essendosi sciolta per lemigrazione, con gran danno di questammini-
strazione, ed anche per essere stati chiamati sotto le armi diversi individui che la compo-
nevano.
46
ACS, sind. di Marano a M.P.I., n. prot. 721, 28 dic. 1872: [] 1 Esisteva una Banda
musicale, ad ora disciolta. 2 Fu istituita dal Capitano della Guardia Nazionale nellanno
1870. 3 Fu sostenuta dallerario comunale [non si legge]. 4 [] i componenti di essa furo-
no ventisette.
47
ACS, sotto-pref. di Ceraso a M.P.I., n. prot. 1998, 30 dic. 1872: [] In Ceraso vi una
Fanfara composta di dieci individui istituita nel 1870, viene diretta dal Maestro Giuseppe
Grasuoso, e mantenuta dagli stessi giovani. [].
Bande, scuole e associazionismo musicali a Cosenza 27

maestro e coglieva loccasione, nel dicembre del 1872, per chiedere al Ministro del-
le sovvenzioni per la locale Scuola di Musica che comprendeva giovani di varie
classi sociali.48

Sempre nel 1871 si apr una piccola comunitativa di musica (scuola di stru-
menti a fiato e banda) di quattordici allievi a Mormanno, mantenuta con un legato
pio di tale Don Lodovico Romano; il maestro era Domenico Piccoli. Con le stesse
sovvenzioni si fond una banda formata da ventisette sonatori, che in breve tempo
diedero pubblicamente saggio dei loro progressi.49 La scuola di Mormanno era dun-
que la seconda, in provincia di Cosenza, nata come istituto che impartiva una for-
mazione musicale propedeutica alla costituzione di una banda (non di complemento,

48
ACS, sind. di Belmonte, circondario di Paola, a M.P.I., n. prot. 273, 17 dic. 1872,: []
1 Fu istituita lanno decorso 1871, e fu per iniziativa privata del Signor Barone Venturino
Del Giudice Assessore Municipale, che erog la somma occorrente allacquisto degli istru-
menti. 2 Sul bilancio Comunale veniva alluopo fissato apposito articolo per lire 408 di sti-
pendio al maestro Direttore, al quale non potendosi fare maggiore assigno a causa delle ri-
strette finanze dello era- [f.1v]rio comunale, si supplisce provvisoriamente col consenso dei
privati per altre Lire 510 in comune. 3 Il maestro direttore il Sig.r Greco Francesco da Co-
rigliano Calabro il quale con ogni zelo si dedica al suo incarico, avendo dato risultati soddi-
sfacenti fino a questo giorno. 4 Gli allievi sono per ora nel N di 24, di varie classi sociali e
per lo pi di giovane et. Posto ci carpendo la favorevole occasione sinteressa la S.V.I. per-
ch volesse sui fondi della Pubblica Istruzione dare qualche elargizione in pi di questa Scuo-
la di Musica []. Per il direttore e il numero dei bandisti, cfr. ACS, prospetto s.d.
49
ACS, Presidenza del Consiglio Scolastico per la Provincia della Calabria Citeriore al
M.P.I., Firenze, n. prot. 404, in risposta alla circolare del 27 aprile, n. prot. 2982, oggetto
Elenco dIstituti Musicali, 9 mag. 1871: [] Fra poco si aprir pure nel Comune di Mor-
manno una piccola comunitativa di musica; ma per ora non pu dirsi quale ne sar linse-
gnamento. Tale scuola si manterr con un legato pio, detto Romano []. ACS, appunti s.d.
in cui si elencano Rossano, Mormanno, Cosenza, Rogliano, Belmonte (si veda illustr. a pag.
22). ACS, pref. CS a M.P.I., 26 dic. 1872, notizie su Societ Filarmonica di Cosenza e copia
conforme di un rapporto del sind. di Mormanno con ragguagli su scuola di musica: 25 no-
vembre 1872, copia conforme [] Nel 1 Novembre 1871, fu proposto a questo Consiglio
dalla Commissione Musicale qui composta dei Signori Filomena Francesco, La Terza Ulis-
se, De Callis Domenico e La Greca Francesco di promuoversi una Scuola musicale e crear-
si una banda di musica Municipale; questo Consiglio facendo eco deliber una tale propo-
sta e provved alle spese nel modo che di sotto rassegno alla S.a V.a. [f.1v] 1 Lire trecento
dal Comune e Lire cinquecento dalla Beneficenza prelevati dalle rendite che lasci il fu no-
stro concittadino D. Ludovico Romano, in unum Lire ottocento. 2 Fu proposto per profes-
sore il Sig.r Piccoli Domenico che uomo di merito, e che ora, ne il capo. 3 Esiste una
banda del N di 27 che col metodo teorico-pratico fra il breve spazio di un anno giunto al-
la perfezione di suonare in pubblica piazza dei pezzi alquanto difficili, il che dinota la va-
lentia del maestro e dei giovani. 4 Esiste benanco una scuola musicale diretta dallistesso
Maestro Sig.r Piccoli di N 13 in 14 giovani che hanno composto una compagnia filarmoni-
ca ossequiosa, e questi corrispondono mensilmente la paga al maestro, ed nno dato ancor
conto di loro. Il sindaco Achille La Terza.
28 Teresa Chirico

come avveniva nel contesto delle formazioni bandistiche), come risulta anche nella
prima statistica ministeriale.50

Nel 1872 esisteva una filarmonica formata da soli dilettanti a Cassano Jonio,
probabilmente una banda o una piccola formazione orchestrale.51 A settembre del
1875, il Comune stanziava 1362 per lacquisto di nuovi strumenti. A fine secolo, la
banda era diretta da Minervini; gli successe Campana.52

A Mongrassano fallirono invece le speranze di formare una banda in seno a un


orfanotrofio per gravi difficolt economiche, come risulta da una lettera del dicem-
bre 1872; il maestro di musica sarebbe stato Salvatore De Caro.53

San Demetrio Corone era privo di banda e fanfara; lunica musica era quella
della pastorale cornamusa e i pifferi della montagna.54
Neanche a Spezzano Albanese, nel 1872, esistevano gruppi musicali: nelle feste
civili e religiose si invitavano bande da altri Comuni.55

Nel 1872 la banda di Carpanzano risultava scomparsa da molti anni.56 Da rile-


vare, lamaro comunicato dellassessore anziano di Belvedere al Ministero, che alla
fine del 1872 raccontava come, anni prima, listituzione della banda ad uso di Guar-
dia Nazionale era fallita a causa del cattivo maestro, che aveva oltretutto fatto inutil-
mente sprecare i denari del Comune per scadenti strumenti musicali.57

50
Si veda la statistica per gli anni 1871-72, Istituti e societ musicali, cit., pagg. 430-431,
dove a Cosenza sono segnalate due scuole di musica, complessivamente con quattro maestri
e 86 allievi.
51
ACS, Cassano Jonio, Assessore Delegato a M.P.I., 11 dic. 1872.
52
F. MORRONE, Op. cit., pag. 168; C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 20.
53
ACS, sindaco Giovanni Dattilo a M.P.I., prot. n. 381, 14 dic. 1872,: [] Nella ristret-
tezza, anzi miseria finanziaria di questo Comune, si era cercato dinstallare un asilo-scuola ed
una piccola banda filarmonica, quando arrideva la speranza di miglior fortuna, ma abbando-
nata e perduta la fede di sussidio fu giocoforza ritirarsi la Direttrice e Maestra Signora Ugo-
lini, ed il Signore Salvatore De Caro regolatore della Filarmonica. [] perci lE.V. non de-
ve meravigliarsi, se larriver istanza pel giovanetto Bixio, esposito di buone speranze, che le
chiedeva un posto nellistituto convitto governativo [f. 1v] di Cosenza o di SantAdriano in
S. Demetrio Corone e che ancora non ha perduto la speranza di favorevole provvedimento.
54
ACS, sind. f.f. di San Demetrio Corone a M.P.I., n. prot. 636, 15 dic. 1872.
55
ACS, sind. a M.P.I., s. n. prot., 13 dic. (?, mutilo) 1872.
56
ACS, sind. a M.P.I., prot. N. 333, 14 dic. 1872,: [] Mi onoro manifestare allE.V. che
in questo Comune una volta esisteva una banda musicale, ma da molti anni disciolta senza
esistere pi. [].
57
ACS, assess. anziano di Belvedere Luigi Rubino a M.P.I.., n. prot. 647, 17 dic. 1872,:
[] mi do lonore farla certa di non esistere in questo Comune Banda e Fanfarra, e sebbe-
ne sono anni dietro si fosse dal Municipio iniziato aversi una Banda ad uso della Guardia Na-
zionale abort nel nascere, s per il maestro imperito, che per gli Istrumenti insignificanti ac-
quistati da questo ultimo con numerario del Comune, si ebbe con ci una bella canzonata.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Cosenza 29

A Castrovillari esisteva un teatro negli anni 60.58 Il 13 luglio 1873, il Comune


istitu la banda municipale; nel suo regolamento si diceva che il figurino era stato
sottoposto al Ministero della Guerra.59

Nel 1887, esisteva una banda della Societ Operaia ad Aprigliano. Nel regola-
mento di quel complesso, si diceva che il consiglio comunale avrebbe erogato .
1000 annue per la banda e per una scuola musicale, per un periodo di cinque anni;
scuola e banda erano anche a carico della Societ. I bandisti avrebbero suonato gra-
tuitamente per il Comune, con programmi concordati tra il maestro e il sindaco. Nel-
la stessa cittadina, nel 1892, una banda gi esistente di gestione privata diventava
municipale; il direttore era Giuseppe Caracciolo.60 Si trattava, evidentemente, della
stessa banda che cambiava denominazione.

Forse prima del 1890 si form la banda municipale di Corigliano; in quellanno, il


consiglio comunale chiedeva al sottoprefetto lapprovazione del figurino delluniforme.61

Dai primi anni 90 si nota un minimo incremento delle bande nel cosentino. A
Vaccarizzo Albanese si form un piccolo complesso nel 1890.62

A maggio dello stesso anno, si creava a San Pietro in Guarano una banda mu-
nicipale sulla base di una precedente banda privata Spina, che svolse varia attivit
nel circondario del paese. Nel 1904, la banda sarebbe stata diretta da DElia, gi
maestro nellOspizio di Cosenza. 63

Non sappiamo quando fu fondata la banda di Laino, anche se si ricorda la sua at-
tivit almeno dal 1892. I primi maestri sarebbero stati Attilio Bonelli e Gaspare Gri-
maldi.64

Il 15 agosto 1895, a San Giorgio Albanese, un gruppo di cittadini costitu un Co-


mitato allo scopo di fondare una banda. Una base economica di 200 lire proveniva
dalla sciolta Societ Operaia, unaltra cifra si aggiunse con una sottoscrizione, cos
che si acquistarono gli strumenti e si assunse il maestro napoletano Luigi Natale per-
ch istruisse gli allievi. La prima esibizione della banda si ricorda nel 1896, quando
la direzione fu assunta da Francesco Fragomeni; il maestro rimase fino al 1899, an-

58
T. CHIRICO, Musica e associazioni, cit., pag. 374.
59
F. MORRONE, Op. cit., pag. 167.
60
F. MORRONE, Op. cit., pag. 166.
61
Ivi, pag. 168.
62
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag.74.
63
F. MORRONE, Op. cit., pagg.168, 165.
64
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 42. Si veda una foto della banda del 1892 a pag. 32.
30 Teresa Chirico

no in cui fu licenziato a causa di problemi economici. Il successivo direttore fu Er-


cole Verri; la banda continu la sua attivit nel secolo successivo65.

A Bocchigliero esisteva una banda della Societ Operaia di Mutuo Soccorso,


scioltasi prima del 1897: una delibera comunale stabiliva, a maggio di quellanno, la
ricostituzione della banda con il nome di Banda Cittadina. Il complesso avrebbe
ereditato gli strumenti acquistati dalla Societ; al maestro sarebbero andate 800
annue. Ma un decreto del sottoprefetto annull la delibera. Non sappiamo se la ban-
da, senza sussidi, riusc a sopravvivere, mantenendo forse solo una limitata attivit
locale.66

Nel 1898 esisteva una banda a Cerisano diretta da Domenico Zazzero, che pro-
babilmente usava dei repertori nuovi per la piazza cosentina. Zazzero compose di-
versi pezzi originali per banda, eseguiti dalla Banda indipendente di Cosenza nel
1898. Il complesso di Cerisano, diretto sempre da Zazzero, partecip alla citata Ga-
ra Regionale Bandistica di Cosenza nel 1901.67

Probabilmente, nellultimo decennio dellOttocento, si formarono le bande di


Lattarico, San Lucido.68

A fine secolo nacque la banda di Scala Coeli;69 nello stesso periodo era attiva una
banda a Rose, diretta da Pompeo Vecchio, gi maestro della banda di Acri.70

Uno sguardo sul territorio del cosentino nellOttocento spinge ad una serie di ri-
flessioni e di domande.
Dopo la fruttuosa presenza delle bande francesi, allinizio del secolo, che eserci-
tarono la loro influenza sulla nascita di nuovi complessi musicali di stampo militare
(ma anche sulla musica teatrale e da ballo), ci fu un brusco arresto di ogni tipo di as-
sociazionismo di stampo bandistico. Se infatti, nel 1818, laristocratica Accademia
cosentina di ballo, musica e altri oggetti di divertimento era stata approvata addi-
rittura con decreto di Ferdinando I, nulla sappiamo di associazioni bandistiche nella
citt di Cosenza prima del 1860. Una spiegazione di questo fenomeno come gi ac-
cennato potrebbe essere una sorta di duratura punizione del governo della Re-

65
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 60. Si veda la foto della banda nel 1900 a pag. 32.
66
F. MORRONE, Op. cit., pagg. 164-165.
67
Ivi, pagg. 165, 170-171. Zazzero scrisse la mazurka La graziosa, la marcia Un saluto a
Cerisano, la marcia La lotta.
68
Ivi, pag. 169.
69
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 64.
70
M. REALE, Op. cit., pag. 11.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Cosenza 31

staurazione nei confronti di chi aveva trasgredito, familiarizzando con gli odiati fran-
cesi; da qui, limpossibilit di creare associazioni musicali che non fossero legate in
qualche modo al ceto aristocratico, simbolo e potere del governo borbonico. La dif-
fidenza del governo nei confronti delle bande era diffusa in tutto il meridione, in par-
ticolare dopo i moti carbonari del 1820; e la fascia degli artigiani e dei gradi pi bas-
si dellesercito dalla quale provenivano normalmente i sonatori di banda era con-
siderata la pi pericolosa.71
Da notare che prima dellunit, abbiamo notizia in provincia solo di una banda a
Rogliano (1858); dubbia la nascita, nel 1850, del complesso di Amantea, la cui fon-
dazione attribuita dieci anni dopo, con maggiore certezza, ad Achille Longo, for-
matosi nellOrfanotrofio reggino. E credo che la nomina di un maestro chiamato da
una provincia lontana da Amantea, sia sintomatica del fatto che non esistessero,
probabilmente, altri personaggi dello stesso livello artistico nei territori del cosenti-
no e del catanzarese.
Una costellazione di bande emergeva a Cosenza e provincia negli anni 70, spes-
so sotto la guida di maestri invitati da Napoli e dintorni: piccole associazioni effime-
re, minate dalla povert dei comuni e dei privati, dallemigrazione, dalle chiamate
per la leva, dallisolamento, soprattutto nel caso dei comuni di montagna. Anche il
tentativo di appoggiarsi alla Guardia Nazionale si rivelava spesso fallimentare. La
breve vita delle bande di quel territorio lasciava nei cittadini un labile ricordo, ma a
volte sufficiente a far rinascere, tempo dopo, altri complessi.
A Cosenza, nello stesso periodo, il ceto aristocratico intrecciava la sua attivit fi-
loartistica e filantropica con quella dei musicisti locali e con la scuola di musica del-
lorfanotrofio. Unlite che ammetteva nel suo ristretto circolo solo persone molto
selezionate, ma che prometteva la sua eredit allOspizio di Redenzione.72
Nellultimo decennio del secolo nuovi impulsi sostennero la vita delle bande: le
societ operaie e lemigrazione di ritorno che faceva rientrare in patria dallAmeri-
ca Latina, dallAmerica del nord, dal nord Europa musicisti arricchiti da esperienze
internazionali. Ai primi del Novecento, il territorio del cosentino come tutta la Ca-
labria viveva un deciso incremento delle attivit bandistiche; significativa , al pro-
posito, la promozione di una Gara Regionale Bandistica a Cosenza nel 1901.

71
CHIARA TRARA GENOINO, I suonatori popolari nelle pandette della polizia del Regno
Borbonico, in Musica/Realt (aprile 1989), n. 28, pagg. 89-109, in particolare pag. 90.
72
Si veda al proposito il regolamento della Filarmonica, in T. CHIRICO, Musica e associa-
zioni, cit., in particolare pag. 384.
La Banda di Laino nel 1892.

La Banda di San Giorgio Albanese nel 1900.


Bande, scuole e associazionismo musicali a
Catanzaro
Non abbiamo purtroppo notizie di bande nella citt di Catanzaro prima dellunit.
Sembra, oltretutto, che le attivit bandistiche nel territorio del catanzarese fossero s
osservate come dappertutto nel regno ma non particolarmente vessate dallauto-
rit borbonica; i sonatori, prevalentemente della classe degli artigiani, pensavano ad
arrotondare i loro guadagni e non alla politica.1

La Scuola di musica nellOrfanotrofio maschile di Catanzaro nacque nel


1863, contestualmente alla fondazione dello stesso istituto, che aveva sede in un an-
tico convento carmelitano.
Nel 1869 si form la banda dellOrfanotrofio, istituita dal governatore dello
Stabilimento Gaetano Pugliese.2 Nel 1872 quella banda constava di ben trentasei ele-
menti ed era diretta da Saverio Pucci, maestro che dirigeva anche opere nel teatro di
Catanzaro. Il Municipio della citt provvedeva totalmente al mantenimento della
banda dellOrfanotrofio e allistruzione degli alunni, nonch al vestiario e agli stru-
menti; a quei denari si univano i contributi della Congregazione di Carit e un lasci-
to, pi i proventi ricavati dai concerti. Allepoca la scuola di musica, diretta da Lui-
gi Taini, contava sessanta allievi, su sessantanove fanciulli ospitati nellOrfanotro-
fio.3

1
C. TRARA GENOINO, Op. cit., pag. 91, dal rapporto dellIntendente di polizia: [] com-
ponenti delle piccole bande che si trovano in prossimit dello Stato non sono soggetti peri-
colosi, vengono pure sorvegliati nei luoghi dove vanno a trasferirsi e di ogni movimento ne
reco rapporto [] il doc. cit. conservato presso lArchivio di Stato di Napoli, Pandette del-
la polizia del Regno Borbonico, b. 166, vol. 281, pag. 1.
2
ACS, pref. a M.P.I., [1872], f.1v: [] Esso [Orfanotrofio] venne fondato dal Comune
nellanno 1863. Per la sede, ACS, pref. di CZ a M.P.I. Firenze, 22 mag. 1871. Per la scuola
di musica e per altre attivit musicali a Catanzaro, cfr. anche la statistica Istituti e societ, cit.,
pagg. 430-431, 436-437, 452.
3
Cfr. i doc.:
- ACS, pref. a M.P.I., [1872], f.1v: [] il Comune stesso lo mantiene [Orfanotrofio]
merc lannuo assegno di . 13700 e col concorso in 2125 della Congregazione di Carit in
. 2741.25 [f.2] lascito di un tal Ferrari, e per . 1000 circa che derivano dagli introiti musi-
cali, in tutto .19566,25. Il nome del Rettore dellIstituto Tommaso Singlitico, quello del
Direttore della Musica Luigi Taini ed il numero degli alunni di 69, de quali 60 attendono
alle lezioni di musica []. Cfr. anche ACS, Prospetto s.d. [1872], tra le osservazioni relati-
ve allOrfanotrofio: [La scuola di musica] nellOrfanotrofio, e quasi tutti i ricoverati di
quel pio Asilo attendono allo studio della musica.
- ACS, M.P.I. Rezasco a pref. di CZ, 21 dic. 1872: Urgente. Prego V.S. di farmi sapere il
pi sollecitamente che Ella potr quanti maestri ha la Scuola di musica di codesto Orfanotro-
34 Teresa Chirico

Allinizio del 1873 subentr come direttore della scuola il gi citato Saverio Puc-
ci, che nellOrfanotrofio insegnava anche strumenti di legno e dirigeva gruppi musi-
cali. Allepoca la scuola di musica aveva sette maestri: Giovanni Garcea per il violi-
no, Giovanni Franco per pianoforte e canto, Diego De Gaetano per trombone e bas-
so, Giuseppe Franco per teoria musicale, Salvatore Giannetti per il clarino, Giu-
seppe Rossi per tromba e sax.

Come gi detto a proposito dei sax dellOspizio di Cosenza si veda anche il


caso dei sax della banda municipale di Reggio nel 1860 lo strumento insegnato
dal trombettista Rossi era una tromba-sax e non un sassofono.
Gli allievi iscritti a pianoforte erano sette, i violinisti erano ufficialmente ventisei,
ma effettivi dieci (Osservazioni: Dei sedici assenti otto sono in congedo e gli altri
non hanno potuto continuare), i cantanti ufficialmente dodici, ma effettivamente
nove (Dei tre assenti uno in congedo, due non hanno potuto continuare). Le
scuole di violino, pianoforte e canto contavano dunque nel complesso apparente-
mente quarantacinque allievi, ma gli allievi effettivi erano solo ventisei.
Nei documenti non era reso noto il numero degli allievi di strumenti a fiato, ma
considerando che tutti gli allievi dellOrfanotrofio nel 1872 risultavano essere ses-
santa, mentre la somma di pianisti, violinisti e cantanti arrivava a quarantacinque, ne
consegue che gli strumentisti a fiato dellistituto dovevano essere quindici (fatti sal-
vi gli assenti in queste ultime discipline, il cui numero non veniva reso noto):4 deci-
samente pochi per un orfanotrofio, visto che in tali istituti si preferiva generalmente
potenziare gli insegnamenti dei fiati, materia prima per le bande. Fatto ancora pi cu-
rioso, se si pensa che nello stesso istituto era presente una banda di trentasei elementi
che, anche se ingrossata da ex allievi e strumentisti esterni, non si sarebbe potuta reg-
gere su una quindicina scarsa di allievi. Ritengo, dunque, che molti allievi di quella
scuola fossero polistrumentisti. Nei documenti, gli alunni erano dichiarati nelle di-
verse scuole come studenti di pianoforte, di strumenti ad arco o di canto; ma mol-
to probabile che si applicassero contemporaneamente a strumenti a fiato.
Nella scuola, la massiccia presenza di allievi violinisti trova un significato se let-
ta in funzione del contesto musicale locale e in particolare a fronte dellattivit ope-
ristica del teatro di Catanzaro e delle orchestre del territorio; cosa che testimoniereb-
be una vivace attivit orchestrale, nonostante i dati che compaiono nelle statistiche

fio; e quanti de 60 alunni che essa contava nellanno passato, appartengono alla Scuola di
Pianoforte e di Canto, e alla Scuola di Violino.
Prospetto Provincia di Catanzaro. Circondario di Catanzaro. Statistica delle Bande o
Fanfare Musicali, pref. di CZ, 20 novembre 1872.
4
ACS, Stato nominativo dei Professori di musica indicante i di loro incarichi speciali,
nonch il numero degli alunni che attesero alle lezioni di Pianoforte, Violino e Canto nel cor-
so dellanno 1872, firma del direttore dellistituto G. Cristiani, doc. allegato a lettera del pre-
fetto di CZ a M.P.I., 20 gen. 1873. Si veda riproduz. del doc. a pag. 35.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Catanzaro 35

Orfanotrofio dei maschi di Catanzaro, Stato nominativo dei professori di musica [], direttore delli-
stituto G. Cristiani a Ministero della Pubblica Istruzione (Roma), 12 gennaio 1873. Archivio Centrale
dello Stato di Roma, Ministero della Pubblica Istruzione, Antichit e Belle Arti, Divisione Arte Moder-
na, Arte drammatica e musicale (1852-1893), Catanzaro, B 12 bis.
36 Teresa Chirico

ministeriali, dai quali non risultano associazioni di quel tipo.5 Significativa anche
la presenza nellOrfanotrofio dellinsegnamento di canto (impartito anche nellOrfa-
notrofio di Reggio Calabria), evidentemente destinato a istruire voci bianche o gi
mature per la musica sacra, ma che avrebbe fornito anche coristi o, nel migliore
dei casi, solisti per opere teatrali.
Nonostante la vivacit di questistituto e il suo legame con le attivit musicali del
territorio, erano evidenti le difficolt nelle quali operava. I numerosi assenti nelle va-
rie discipline rappresentavano sintomaticamente le inevitabili carenze di un istituto
che doveva effettuare una scrematura dei suoi elementi in base alle loro doti musica-
li e al rendimento nello studio; un lavoro non indifferente, vanificato periodicamen-
te dalla successiva, inevitabile perdita degli allievi nel momento del congedo per
raggiunti limiti di et.
Diversi anni dopo, nel 1887, un indignato articolo sulla stampa locale criticava
aspramente le terribili condizioni dellOrfanotrofio, denunciando anche il suo decli-
no musicale. I ragazzi, sprovvisti di abiti, scarpe e del necessario, non potevano
neanche pi uscire per le passeggiate; alcuni scappavano. Anche la cos detta ban-
da dellOrfanotrofio non aveva un direttore, giuoco codesto che sta durando gi da
un pezzo!! e si chiedeva ai lettori di lagnarsi presso il Consiglio Comunale. LOr-
fanotrofio rispondeva dicendo che la nomina del direttore della banda andava fatta
con una certa cautela; ma intanto, le esibizioni della banda erano poche e lorganico
era molto piccolo. Il personale docente era continuamente ridotto, a dispetto del Mu-
nicipio che aveva sempre fornito i finanziamenti a quel proposito; sembra che nello
stabilimento ci fosse sempre stata corruzione.6 Lanno successivo, la piccola banda
era ancora senza direttore e veniva supportata da sonatori esterni; banda e un coro di
allievi dellOrfanotrofio si esibivano saltuariamente.7

Nello stesso anno della fondazione della banda dellOrfanotrofio (1869), a Ca-
tanzaro si form unaltra banda, detta del Villaggio Gagliano; era stata istituita
da Raffaele Corripodi e diretta, nel 1872, da Pasqualino Bianchi, che provvedeva al

5
Istituti e societ, cit., pagg. 436-437.
6
Il Corriere Calabrese, VII (1887), rispett.: n. 14, 2 mar., pag. 3; n. 16, 9 mar., pagg. 2-
3; n. 46, 1 lug., pagg. 2-3, la banda cittadina aveva suonato in semioscurit con lampion-
cini colorati; per il giornalista, sarebbe stato meglio far esibire la banda dei piccoli musi-
canti dellOrfanotrofio.
7
Il Calabro, XX (1888), 7 apr., pag. 3, Charitas: marted 3 apr. si era tenuta una serata
di beneficenza a favore dellOrfanotrofio maschile di CZ. Gli alunni avevano eseguito benis-
simo un inno concertato su testo di tale prof. Inglese e musica di Giuseppe Franco; si era esi-
bita anche una piccola banda che aveva eseguito egregiamente la sinfonia di Madama An-
got (La fille di Madame Angot di Charles Lecocq), dimostrando come essa sia il nocciolo
della futura banda municipale. Il cronista si augurava che nellanno successivo molti musi-
canti esterni fossero sostituiti dagli alunni, cos che la banda potesse costare meno e dare lu-
stro allo stabilimento con la nomina di un buon direttore.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Catanzaro 37

suo mantenimento completo (istruzione, vestiario, strumenti). Contava su una venti-


na di elementi.8 Forse questa conflu successivamente nella banda cittadina.

Tra il 1887 e 1888 esisteva una banda municipale che si esibiva in citt, della
quale sappiamo pochissimo.9

Nel 1885, una Societ degli impiegati e, nel 1887, una Societ Artistica orga-
nizzavano concerti in teatro, sale, circoli e case private di nobili. Negli organici com-
pariva spesso il mandolino e venivano eseguite musiche per pianoforte a otto mani.10
Sicuramente, sonatori di fiati e maestri direttori agivano contemporaneamente nelle
coeve bande del territorio.

Negli stessi anni si ricordano, a Catanzaro, esibizioni di bande militari. A gen-


naio del 1887, la banda dell88 Reggimento Fanteria suon pi volte nella Villa
Margherita di Catanzaro alcuni pezzi originali e trascrizioni da opere. Tutte le do-
meniche, la banda militare si esibiva alternandosi alla banda municipale di Catan-
zaro11 e suonava in teatro negli intermezzi di accademie di scherma, diretta dal mae-
stro Neri.12 A ottobre del 1888, presso il Teatro Comunale di Catanzaro, ancora negli
intervalli di unaccademia di scherma, si esib la banda dell88 Reggimento in quat-
tro pezzi di armonia, scelti fra i migliori spartiti per gentile concessione della Ri-
cordi.13

8
ACS, Prospetto Provincia di Catanzaro. Circondario di Catanzaro. Statistica delle
Bande o Fanfare Musicali, pref. di CZ, 20 nov. 1872. In un articolo dal titolo La musica del-
lEbreo del 28 feb. 1888 sul giornale catanzarese Il Calabro, XX (1888), n. 24, pagg. 1-2,
il giornalista ricordava di avere ascoltato, ancor giovinetto, lEbreo di Apolloni diretto dal
nostro egregio Saverio Pucci.
9
Vedi, gi cit., la notizia ne Il Corriere Calabrese, 1887 (VII), 1 lug., pagg. 2-3 e Il
Calabro, XX (1888), 7 apr., pag. 3, Charitas (nota 6).
10
T. CHIRICO, Musica e associazioni, cit. pagg. 378-379
11
Il Corriere Calabrese. Gazzetta deglImpiegati , VII (1887), n. 1, 5 gen., pag. 2, si
eseguirono: (Giovanni Battista) Pionzo, marcia Sul Matese; Giozzi, mazurka Lauretta; Erri-
co Petrella, Coro bivacco da Lassedio di Leida; Donizetti, pot-pourri da La figlia del Reg-
gimento; Carlos Gomez, sinfonia da Il Guarany; (Giuseppe) Sparano, galopp Felicit. In al-
tro concerto, la banda suon anche alcune trascrizioni dal Faust, ivi, n. 3, 15 gen., pag. 3.
Concerti delle due bande, ivi, n. 4, 19 gen., pag. 3. Altro concerto dell88 in piazza San Gior-
gio, ivi, n. 7, 29 gen., pag. 3.
12
Il Corriere Calabrese, VII (1887), n. 21, 30 mar., pag. 3, laccademia si teneva a be-
neficio delle famiglie dei caduti in Africa.
13
Il Calabro, XX (1888), risp. n. 87, 7 ago, pagg. 2-3 e n. 112, 13 ott., pag. 3.
38 Teresa Chirico

Bande, scuole di musica e associazionismo:


La provincia di Catanzaro
Nel diciottesimo secolo, in alcuni centri della provincia catanzarese, come Dina-
mi e di Soriano, erano presenti dei sonatori di tromba (definiti trombettieri) e for-
se di altri strumenti, che si spostavano in paesi vicini per suonare nelle feste solenni;
si ricorda la loro presenza a Das per le feste di Pasqua. Quegli strumentisti erano,
molto probabilmente, al servizio delle loro citt per suonare nelle feste ufficiali; ma,
nello stesso tempo, si prestavano per altri lavori nel territorio circostante. Sembra
che a Dinami, nel secolo successivo, la tradizione dei sonatori di tromba si fosse
estinta; non abbiamo testimonianza di formazioni di tipo bandistico in quel luogo
nellOttocento.

Nellaprile del 1803, si tent di fondare a Das una banda. Come si dir (si veda
Palmi), alcuni componenti della famiglia Papa di Palmi si impegnavano a dare le-
zione di clarinetto e tromba da caccia ad alcuni dilettanti di Das fino al 31 ottobre
1804. Gli allievi che si trasferirono per un anno a Palmi avrebbero suonato nella
banda diretta dai Papa, quando la stessa sarebbe andata a Das per le feste di Pasqua.
Evidentemente, era il tentativo di creare il primo nucleo di una banda locale a Das;
ma il 5 aprile del 1804 si rescisse il contratto fra le parti.14

Una delle bande pi antiche e longeve fu quella di Cardinale, che sembra van-
tasse gi nei primi anni dellOttocento un complesso15 successivamente estinto, visto
che nel 1856 tale Giovanni Sabato Giacopetti aveva fondato unaltra banda.
Nel 1872 viveva in quella cittadina una banda di venti elementi, diretta da Gioac-
chino Galati e mantenuta da un privato, Giuseppe Pelaggi.16
Nel 1885 il capomusica era Alessandro Santamaura di Ort (territorio di Reggio
Calabria), gi maestro della banda di Stilo,17 che per lasci lincarico tempo dopo.
Ma tra marzo e maggio del 1889, Santamaura fu richiamato a riprendere la direzio-
ne di quel Corpo Musicale che aveva diretto altre volte riscuotendo la fiducia del-
lAmministrazione Comunale ed il contento del pubblico; il Santamaura rinunci
nel 1889 al posto in Cardinale, per ricoprire la stessa carica a Stilo. Fu una scelta sba-

14
ANTONIO TRIPODI, La storia cinque volte secolare della Chiesa della Consolazione in
Das, in Calabria Sconosciuta, XII (1989), n. 43, gen.-mag., pag. 117.
15
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 26, si dice che la notizia contenuta in doc. del-
lArchivio Municipale, senza ulteriore specifica.
16
Prospetto Provincia di Catanzaro. Circondario di Catanzaro. Statistica delle Bande o
Fanfare Musicali, pref. di CZ, 20 novembre 1872 (si veda riprod. del doc. a pag. 39.
17
ACS, sind. di Stilo a M.P.I., n. prot. 1299, 22 sett. 1888, f. 1v.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Catanzaro 39

Provincia di Catanzaro, Circondario di Catanzaro, Statistica delle bande o Fanfare musicali a firma
del prefetto di Catanzaro, 20 novembre 1872, inviato a M.P.I. Archivio Centrale dello Stato di Roma,
Ministero della Pubblica Istruzione, Antichit e Belle Arti, Divisione Arte Moderna, Arte drammatica e
musicale (1852-1893), Catanzaro, B 12 bis.

gliata; il Comune di Stilo, sembra per grossi problemi economici, ritir lofferta e
Santamaura si trov senza impiego.18
Anni dopo si costitu a Cardinale una nuova formazione: nel settembre del 1897,
la banda diretta da Giuseppe Masdea si esibiva a Riace. Questo complesso bandisti-
co continu la sua attivit nel secolo successivo.19

Altra antica banda calabrese fu quella di Acquaro, fondata nel 1820. Nel 1839
era diretta da Giuseppe Enici e formata da undici elementi (compreso il capobanda)
a volte impiegati anche in bande avventizie.20

18
Archivio di Stato di Reggio Calabria (dora in poi ASRC), Prefettura, serie II, Affari
speciali dei comuni, B 106, fasc. 10, Banda Municipale di Stilo, ricorso del Santamaura a
pref. di Reggio Calabria, 26 mag. 1892. Si veda pi avanti, a proposito di Stilo.
19
Per il 1897, T. CHIRICO, Musica sacra e feste religiose, pag. 453. Per la sopravviven-
za della banda nel secolo successivo, C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 26.
20
C. TRARA GENOINO, Op. cit., pagg. 92-93 e 107, note 3 e 5, doc. in Archivio di Stato di
Napoli, Pandette della polizia del Regno Borbonico, b. 166, vol. 281, pag. 1: oltre a Giuseppe
Enici (capobanda), i sonatori erano Giuseppe Iorsone, Giuseppe Murri, Antonio Iorsone, Giu-
seppe Maria Iorsone, Domenico Antonio Galetti, Raffaele Bruni, Francesco Viraldi.
40 Teresa Chirico

La banda fu successivamente rifondata nel 1863; nei primi anni 70 era composta da
dodici bandisti e diretta da Giuseppe Nicolosi. In quegli anni si manteneva da s; in un
documento si diceva: I suonatori non hanno conoscenza musicale, suonano ad aria.21

Nel 1835 nacque la banda di Mileto, fondata e mantenuta da privati ancora nel
1872; in questanno era formata da diciannove elementi e non aveva direttore. I ban-
disti non avevano alfabetizzazione musicale, suonavano ad aria.22

Altra antica banda fu quella di Nas, fondata molti anni prima del 1839, anno in
cui fu diretta da Domenico Maria Bruni e composta da dieci elementi comprensivi di
capobanda. Anche in questo caso, alcuni elementi si raccoglievano in bande avven-
tizie per suonare in altre piazze calabresi.23

Nel 1840 nacque la banda di Serra San Bruno, fondata da Rosario Agata, pro-
babilmente il maestro direttore dellepoca. Nel 1872 si manteneva da s e aveva ven-
ti elementi.24

Una delle bande pi consistenti del catanzarese fu quella di Monteleone (odierna


Vibo Valentia) fondata nel 1852 da privati.
Nel 1872 la banda della cittadina era detta dellOrfanotrofio ed era mantenuta
con i proventi dello stesso stabilimento, diretto da tale Vella; secondo una fonte quel
complesso contava trenta elementi, mentre in un altro documento si diceva che i ban-
disti erano venti. Purtroppo, nei documenti che servirono alla prima statistica, non
troviamo notizie su uneventuale scuola di musica installata nellOrfanotrofio.25

21
ACS, Comune di Acquaro, Provincia di Calabria Ultra Seconda, Circondario di Monte-
leone, il ff. del sind. F. Alemanni al M.P.I., 3 dic. 1872,: [] questa banda musicale ebbe
inizio verso il 1820, e nello stato nel quale trovasi attualmente fu costituita nel 1863. [].
Prospetto s.d. Territorio di Catanzaro. Notizie sulle bande e Scuole musicali. Circondario di
Monteleone per il maestro e il n. dei bandisti.
22
ACS, Prospetto [1872]. ACS, assessore delegato a M.P.I., n. prot. 350, 30 nov. 1872:
[] il sottoscritto si onora significarle non esservi direttore in questa Banda musicale [].
ACS, Prospetto [1872] e Prospetto s.d. [1873] Territorio di Catanzaro. Notizie sulle bande e
Scuole musicali. Circondario di Monteleone, nelle Osservazioni: I suonatori non hanno co-
noscenza musicale, suonano ad aria.
23
C. TRARA GENOINO, Op. cit., pagg. 92-93, 107 nota 3 (con i nomi dei bandisti) e 6: la
banda avventizia suon a Castrovillari a maggio 1839. I bandisti erano: Nicola Iorsone, Ni-
cola Bruni, Pietro Morale, Salvatore Bruni, Vincenzo Bruni, Gaetano Bruni, Francesco Mo-
rale, Giuseppe Venerica, Pasquale Megnetta, doc. in Archivio di Stato di Napoli, Pandette
della polizia del Regno Borbonico, b. 166, vol. 281, pag. 1.
24
ACS, Prospetto [1872]; Prospetto s.d. Territorio di Catanzaro. Notizie sulle bande e
Scuole musicali. Circondario di Monteleone.
25
ACS, Prospetto [1872] e Prospetto s.d. [1873] Territorio di Catanzaro. Notizie sulle
bande e Scuole musicali. Circondario di Monteleone.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Catanzaro 41

Sappiamo per che tra il 1879 e il 1890 esisteva un Istituto di musica annesso al-
lOrfanotrofio, il cui direttore fu il valente compositore e direttore di banda Fermo
Marini, che prese quel posto su segnalazione del proprio maestro, il calabrese Paolo
Serrao.26 Nel 1897 Marini fu chiamato a dirigere la banda cittadina di Asti.27
Nel 1887 lOrfanotrofio comprendeva scuole elementari, di musica, calzoleria, sar-
toria e contava oltre duecento alunni. Nel 1888, allievi dellOrfanotrofio suonavano in
orchestra durante lesecuzione di opere nel teatro di Monteleone, insieme a dilettanti lo-
cali e professori di Napoli, sotto la direzione di Fermo Marini.28 Come gi detto, la scuo-
la di musica dellOrfanotrofio di Monteleone fu attiva almeno fino alla fine del secolo.

Tra il 1882 e il 1886 era attiva, a Monteleone, una Filarmonica diretta da Fermo
Marini. Lassociazione era impegnata nella musica sacra, in teatro e in altre occasio-
ni: era formata da musicisti napoletani e di altre citt, da dilettanti locali e dai mi-
gliori alunni dellOrfanotrofio.29

Nel 1892 era di stanza a Monteleone la fanfara del 92 Reggimento Fanteria,


che suon nella Villa di Palmi.30

A Nicotera, negli anni 1854-55 esisteva una discreta banda diretta da Achille
Longo; non conosciamo lanno della sua fondazione. Probabilmente, Longo lavor
in quella cittadina fino almeno al 1857 e pass poi a dirigere la banda di Amantea
nel 1860.31

26
Per Paolo Serrao (Filadelfia, CZ, 1830 Napoli, 1907), compositore e didatta, cfr. sub
voce, DEUMM, Le biografie, VII, 1988, pag. 239.
27
Per Fermo Marini, si veda la relativa Voce in ALBERTO DE ANGELIS, LItalia musicale
doggi. Dizionario dei musicisti, Roma, Ausonia, 1918, pag. 205, dove la data di nascita erro-
neamente data come il 1885 (!). Nativo di Cascia, Marini vinse numerosi concorsi come diret-
tore di scuole municipali di musica. Scrisse inoltre apprezzate composizioni cameristiche, sa-
cre, sinfoniche, oltre che bandistiche. Cfr. mss. autografi del compositore, contenenti esercita-
zioni scolastiche di contrappunto sopra temi di Meyerbeer del 1874 svolte sotto la guida di Ser-
rao, I-Nc, 19.1.9; una sua composizione per banda, Mattino campestre, premiata in un concor-
so del 1892, fu pubblicata da Ricordi nel 1893 nella Biblioteca dei Corpi di Musica Civili e Mi-
litari. Inoltre, per pianoforte: 12 Pagine dAlbum, Napoli, Raffaele Izzo, [1890 .ca], premiate
con Medaglia dargento al grande Concorso Internazionale di Composizione di Lacken Bruxel-
les; Album romantico, Napoli, G. Orlandini, [1890 ca]; Marcia bizzarra: capriccio, Napoli, R.
Izzo, [1890 c.ca]; Rivelazione: melodia appassionata, Napoli, R. Izzo, [1890 ca].
28
T. CHIRICO, Musica e associazioni in Calabria, cit., pag. 378 nota 51, notizie tratte dal-
la stampa; cfr. inoltre Il Calabro, XX (1888), n. 63, 7 giu., pag. 3.
29
T. CHIRICO, Musica e associazioni in Calabria, cit., pag. 378.
30
DOMENICO FERRARO, Canti e suoni allombra del SantElia. Musica e musicisti a Pal-
mi, Ardore Marina (RC), Arti Grafiche, 2002, pag. 175.
31
[ALFONSO FRANGIPANE] ALPH. PICTOR, Musica sacra dellOttocento in Calabria. I ca-
nonici organisti di Oppido Mamertina. Notizie su D. Annunziato Muratori, in Brutium, VII
(1928), 5 mar., pagg. 7-8. Cfr. Appendice IV, Profili biografici, Achille Longo.
42 Teresa Chirico

Nel 1857 fu fondata dal Municipio la banda di Nicastro;32 sembra che nel 1860
la banda avesse suonato in una manifestazione in onore di Garibaldi, al suo passag-
gio in quella cittadina mentre era diretto a Soveria Mannelli.33 Nei primi anni 70 la
banda era mantenuta dal Municipio e da privati, era formata da trenta elementi e di-
retta da Agostino Guerrise.34 Negli ultimi anni del secolo fu diretta da tale Niero di
Napoli fino al 1910.35

La banda di Maida fu fondata nel 1857 dal Municipio. Diversi anni dopo, nel
1872, era diretta da Raffaele Fiorillo, che veniva stipendiato dal Municipio. La ban-
da era composta da ventiquattro elementi; al suo mantenimento contribuivano dei
privati, probabilmente gli stessi bandisti.36

Molte altre bande nacquero in provincia di Catanzaro dopo lUnit dItalia; in di-
versi casi, a supporto delle stesse, furono istituite delle scuole, come risulta da docu-
menti afferenti alla statistica promossa dal Ministero della Pubblica Istruzione. Pur-
troppo, pochissimo sappiamo di queste scuole. Il numero dei bandisti nei vari com-
plessi oscillava mediamente tra i venticinque e i trenta.

Una banda, a Borgia, era attiva dallunit dItalia; era sussidiata dal Municipio e
diretta da Andrea Papa,37 almeno fino al 1872. Tra il 1872 e il 1880, i bandisti erano
trenta. La banda fu sciolta intorno al 1880.
Nel 1885 i cittadini chiesero la rifondazione della banda e listituzione di una
scuola di musica; il Comune destin 60 lire al mese per il maestro. Il 6 febbraio 1887,
i direttori della banda Vincenzo Nicotera e Gregorio Sabatino furono sospesi, forse
perch non ritenuti allaltezza dallincarico. Un mese dopo, il vice direttore della
banda scriveva alla Giunta; venne quindi chiamato Erminio Papa, gi maestro della
banda di Addis-Abeba. Ma, nello stesso anno, Papa lasci lincarico. La banda con-
tinu la sua attivit nel secolo successivo.38

32
ACS, Prospetto [1872]. Vedi quanto detto per Amantea.
33
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pagg. 42-43.
34
ACS, Prospetto [1872].
35
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 43.
36
ACS, Prospetto [1872] e ACS, Prosp., sotto pref. del Circondario di Nicastro, 18 nov.
1872, Elenco dei Comuni in cui esistono Bande Musicali e Fanfare.
37
Cfr. gli studi di SALVATORE GUERRIERI, Borgia, un paese di Calabria, Catanzaro, Carel-
lo, 1992; A sud di Catanzaro, Catanzaro, Ursini, 1994; LArciconfraternita del SS. Rosario
di Borgia, Catanzaro, Ursini, 1996.
38
Rispett.: ACS, Prospetto Provincia di Catanzaro. Circondario di Catanzaro. Statistica
delle Bande o Fanfare Musicali, pref. di CZ, 20 novembre 1872 e Il Corriere Calabrese,
VII (1887), n. 30, 4/5, pag. 3. Il Ras-Alula abissino scriveva al giornale indirizzando una cor-
rispondenza a Filadelfia (CZ) nella quale si lodava il maestro Sinopoli Aragona, chiamato da
poco tempo a dirigere la banda della citt abissina; prima di lui lincarico era stato ricoperto
da Erminio Papa, trasferitosi successivamente a Borgia. In C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit.,
pag. 25 si dice che la banda era stata fondata intorno al 1880.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Catanzaro 43

Nel 1865 il Municipio fond la banda di Soriano, che nel 1872 era formata da
venticinque elementi; il direttore era Giuseppe Papa, gi direttore della banda di Ra-
dicena e Palmi. Il mantenimento era a cura di privati, con il sussidio del Municipio.
Papa sarebbe andato nel 1876 a dirigere nuovamente la banda di Palmi, anche se per
un breve periodo.

La banda di Monterosso fu fondata nel 1865 da Michele Basile; nel 1872 il di-
rettore era Antonio Parisi, aveva ventisei bandisti ed era mantenuta dal Municipio
con 1300 lire annue. Il Municipio manteneva anche una scuola di musica per venti-
sei bandisti e dieci allievi; era stato formulato un regolamento della scuola, allepo-
ca in attesa di superiore approvazione.

La banda di Pizzo, fondata nel 1865 dal Municipio e mantenuta dallo stesso an-
cora nel 1872, aveva nei primi anni 70 trenta bandisti diretti da Alessandro Fortu-
nato e dieci allievi.

Sempre nel 1865 alcuni privati fondarono la banda di Tropea, e la mantennero


con laiuto di un sussidio municipale; nel 1872 la banda era formata da venticinque
elementi e diretta da Gaetano Del Duca.39 Nel 1895, nella stessa cittadina, una ban-
da suonava durante cerimonie funebri.40

La banda di Nocera Tirinese fu fondata nel 1866 dal Municipio e mantenuta dal-
lo stesso fino ai primi anni 70, quando era formata da diciassette elementi e diretta
da Giovanni Battista Guerrise; aveva anche dieci allievi.41

Nel 1868 alcuni privati fondarono e mantennero la banda di San Costantino fi-
no almeno ai primi anni 70; in questultimo periodo il maestro era Gaetano Puglie-
se. Il numero degli elementi risulta discorde nei documenti.42 Nel 1890 fu rifondata
una banda della quale si sa pochissimo, tranne che si sciolse a causa della Prima
Guerra Mondiale.43

Sempre nel 1868, a ottobre, alcuni privati istituirono la banda di SantAndrea

39
Tutte le notizie su Soriano, Monterosso, Pizzo, Tropea in ACS, Prospetto [1872] e Pro-
spetto s.d. Territorio di Catanzaro. Notizie sulle bande e Scuole musicali. Circondario di
Monteleone.
40
T. CHIRICO, Musica sacra e feste religiose, cit., pag. 443.
41
ACS, Prospetto [1872].
42
ACS, Prospetto [1872] 22 elementi e Prospetto s.d. Territorio di Catanzaro. Notizie sul-
le bande e Scuole musicali. Circondario di Monteleone, 12 elementi.
43
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 58.
44 Teresa Chirico

dello Jonio; nel 1872 la banda era ancora mantenuta da privati, diretta da Orazio
Sam e formata da ventidue elementi.44

Nel 1869 si formarono in provincia di Catanzaro nuove bande a Petilio Policastro


e Cropani. Il complesso di Petilio Policastro fu fondato e mantenuto dal Municipio
con 300 lire annue; riceveva anche un contributo da privati. Alla fine del 1872, il di-
rettore di ventiquattro bandisti era Giuseppe Guerrieri.45

La banda di Cropani, formata da diciannove persone, era sussidiata da un priva-


to e dal Municipio e fu diretta da Salvatore Basile fino al 1872.46 Nel 1873 fu diretta
dal trombettista Rosario Nava di Catanzaro, che aveva ricevuto la sua prima istru-
zione musicale nellorfanotrofio della stessa citt. Nava si trasfer successivamente a
Napoli dove studi con Paolo Serrao e, dopo, a Costantinopoli.47

Dai primi anni 70 si assistette ad un forte incremento del numero dei complessi
bandistici nel catanzarese: diverse bande nacquero nel 1870.
A novembre di quellanno fu fondata la Banda Municipale di Crotone, ad opera
e mantenimento del Municipio; alla fine del 1872 era formata da ventiquattro bandi-
sti e diretta da Nicola Palumbo. Si registrano alcune esibizioni di quel complesso nel
1887.48
A giugno del 1871 nacque la seconda banda di Crotone, dei Negozianti, fon-
data da venti negozianti del paese e diretta da Fortunato Macr; si manteneva con
proventi diversi e a spese dei componenti.49

44
ACS, sindaco di S. Andrea Apostolo del Jonio a M. P. I., n. prot. 271, 27 dic. 1872,: Di
riscontro al Suo Onorevole Foglio del d 26 prossimo passato mese, col quale mi chiede far-
le noto quando fu istituita questa Banda Musicale, mi preggio significarle chessa fu istituita
nel mese dottobre 1868. Da segnalare che in ACS, Prospetto Provincia di Catanzaro. Cir-
condario di Catanzaro. Statistica delle Bande o Fanfare Musicali, pref. di CZ, 20 novembre
1872, la banda risulta essere stata istituita nel 1869.
45
ACS, Prospetto [1872] e ACS, Prospetto s.d. Provincia di Catanzaro Circondario di
Cotrone [sic], allegato a doc. del 27 nov. 1872, pref. della Calabria Ultra Seconda a M.P.I., n.
prot. 4826 (si veda riprod. del doc. a pag. 45).
46
ACS, Prospetto Provincia di Catanzaro. Circondario di Catanzaro. Statistica delle
Bande o Fanfare Musicali, pref. di CZ, 20 nov.1872.
47
M. BIGNARDELLI P. QUATTRONE, Bagnara Calabra, cit., pag. 134.
48
ACS, Prospetto s.d. Provincia di Catanzaro Circondario di Cotrone [sic], all. a doc. del
27 nov. 1872, pref. della Calabria Ultra Seconda a M.P.I., n. prot. 4826. Il Corriere Calabre-
se, VII (1887), n. 21, 30 mar., pag. 2, la banda suon in occasione dellaccoglienza, a Cro-
tone, dellonorevole Baccarini; alla manifestazione partecip anche la Societ Operaia.
49
ACS, Prospetto s.d. Provincia di Catanzaro Circondario di Cotrone [sic], alleg. a doc.
del 27 nov. 1872, pref. della Calabria Ultra Seconda a M.P.I., n. prot. 4826.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Catanzaro 45

Provincia di Catanzaro, Circondario di Crotone, Statistica delle Bande Musicali s. firma, s.d. Archivio
Centrale dello Stato di Roma, Ministero della Pubblica Istruzione, Antichit e Belle Arti, Divisione Ar-
te Moderna, Arte drammatica e musicale (1852-1893), Catanzaro, B 12 bis.

La banda di Sambiase fu fondata dal Municipio, che nel 1872 stipendiava il mae-
stro, Salvatore Miccio; al mantenimento contribuivano alcuni privati, probabilmen-
te gli stessi bandisti. Lorganico era di venticinque elementi.50

Nel 1870 nacquero i due complessi bandistici di Taverna, fondati e mantenuti da


privati di comune accordo: uno, di sedici elementi, era diretta da Fortunato Rubi-
no, laltro di diciotto, era diretto da Antonino De Notaris. Il primo era costituito da
sonatori per esclusivo divertimento proprio, laltro per il lucro di operai che la
componevano.51
Sembra che nel 1890, a Taverna, fosse stata fondata unaltra banda con un nutri-
to organico diretta da Basile fino al 1906.52

Nel 1871 furono fondate altre bande a Davoli e Feroleto antico. La banda di Da-
voli fu fondata e mantenuta da privati di comune accordo; era formata da diciotto
sonatori e diretta da Saverio Catarisano.53

A Feroleto Antico la banda fu fondata nel 1871 dal Municipio; nel 1872 era di-
retta da Raffaele Cuda ed aveva ventisei bandisti. Il Municipio stipendiava il maestro

50
ACS, Prospetto [1872]; ACS, Prosp., sotto pref. del Circondario di Nicastro, 18 nov.
1872, Elenco dei Comuni in cui esistono Bande Musicali e Fanfare.
51
ACS, Prospetto [1872]. Prospetto Provincia di Catanzaro. Circondario di Catanzaro.
Statistica delle Bande o Fanfare Musicali, pref. di CZ, 20 nov. 1872.
52
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 73, dove si dice che la banda aveva 40 elementi.
53
Prospetto Provincia di Catanzaro. Circondario di Catanzaro. Statistica delle Bande o
Fanfare Musicali, pref. di CZ, 20 nov. 1872.
46 Teresa Chirico

e pagava la pigione della sala dove si svolgevano le esercitazioni della banda; al


mantenimento del complesso contribuivano dei privati, probabilmente gli stessi so-
natori.54

Le bande nate nel 1872 furono quelle di Tiriolo, Scandale, Gasperina, Squillace.
La prima fu fondata e mantenuta dal Municipio; contava ventotto elementi ed era di-
retta da Giovanni Peroncini.55

Nei primi mesi di quellanno, alcuni proprietari fondarono la banda di Scan-


dale, formata da ventiquattro sonatori e diretta da Salvatore Basile. Era mantenuta
dai componenti, con un sussidio del Municipio, che avrebbe probabilmente acqui-
stato gli strumenti.56

A Gasperina la banda fu fondata da tale Giuseppe Papani; era diretta da France-


sco Parisi e mantenuta da privati. Secondo una fonte, era formata da sessanta ele-
menti; secondo unaltra, pi verosimilmente, il numero dei bandisti era indicato co-
me ventiquattro.57

Alcuni privati fondarono e mantennero la banda di Squillace, formata da dicias-


sette elementi e diretta da Achille Crucinio.58

Mancano, per gli anni successivi, altre notizie riguardo a fondazioni di comples-
si bandistici. Presumibilmente negli anni 1880-1885 nacque la banda di San Vito
sullo Jonio, di cui fece parte Federico Lentini (1871-1943), valente musicista, che
successivamente ricopr il ruolo di primo violino nellorchestra sinfonica di New
York.59

Sappiamo che nel 1886 era nata una piccola banda a San Calogero diretta da
Gregorio Mazza, che sembra avesse una certa attivit anche fuori da quel centro.60

54
ACS, Prospetto s.d. [1872] e ACS, Prosp., sotto pref. del Circondario di Nicastro, 18
nov. 1872, Elenco dei Comuni in cui esistono Bande Musicali e Fanfare.
55
ACS, Prospetto [1872]. Prospetto Provincia di Catanzaro. Circondario di Catanzaro.
Statistica delle Bande o Fanfare Musicali, pref. di CZ, 20 nov. 1872.
56
ACS, Prospetto s.d. Provincia di Catanzaro Circondario di Cotrone [sic], all. a doc. del
27 nov. 1872, pref. della Calabria Ultra Seconda a M.P.I., n. prot. 4826.
57
ACS, Prospetto [1872], 60 bandisti; secondo il Prospetto Provincia di Catanzaro. Cir-
condario di Catanzaro. Statistica delle Bande o Fanfare Musicali, pref. di CZ, 20 nov. 1872,
24 elementi.
58
ACS, Prospetto [1872]. Prospetto Provincia di Catanzaro. Circondario di Catanzaro.
Statistica delle Bande o Fanfare Musicali, pref. di CZ, 20 nov. 1872.
56
CentroCalabria.it, 11 settembre 2008. http://www.centrocalabria.it/template/de-
fault.asp?i_menuID=5925.
60
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 58.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Catanzaro 47

Nel 1887 esisteva una banda a Girifalco, che suon a Borgia per la festa del San-
tissimo Rosario.58

Nellagosto del 1888, la banda del 23 Reggimento Fanteria fu accolta e invita-


ta a pranzo nel bellissimo scenario della foresta della Ferdinandea da tale Achille
Fazzari, dove suon e successivamente part per Stilo.

Sembra che nella seconda met del secolo esistesse una banda a Chiaravalle.59
Nello stesso periodo fu fondata la banda di Curinga.60

La situazione delle bande nel catanzarese era decisamente pi ricca rispetto al ter-
ritorio di Cosenza: in epoca preunitaria diversi complessi sorsero prevalentemente
da iniziativa privata e continuarono la loro attivit almeno fino alla fine del secolo.
A volte, alloccasione, si formavano delle bande con elementi di diversi paesi: il
caso di sonatori di Nas e di Acquaro, che si recavano anche fuori dalla Calabria Ul-
tra Seconda. Lantica tradizione musicale del territorio che prevedeva la circolazio-
ne dei sonatori nei vari paesi, sfociava naturalmente in formazioni fluide, occasio-
nali; questo non prescindeva, peraltro, dallesistenza di nuclei bandistici dichiarata-
mente legati ai loro Comuni.
Un notevole incremento delle bande avvenne subito dopo lunit. Un ruolo deter-
minante fu giocato dalle scuole di musica a Catanzaro e in provincia, che furono si-
curamente pi numerose che nel cosentino.
Molti Comuni si fecero carico della fondazione e del mantenimento dei complessi;
ma anche i privati contribuirono in maniera importante come finanziatori. Ci furono
poi le bande autofinanziate con il sostegno degli stessi bandisti, fenomeno che and ad
incrementarsi soprattutto nellultimo ventennio del secolo, quando i componenti dei
complessi provennero sempre pi frequentemente dal ceto impiegatizio. Le Societ
Operaie qui come in tutta la Calabria diedero il loro contributo alla vita delle ban-
de del territorio, aumentate nel numero e nellorganico soprattutto dagli anni 80.
Sembra che in questo periodo, nel catanzarese, i complessi si reggessero su moti-
vazioni diverse: esistevano da una parte quelli che miravano al guadagno, dallaltra
quelli formati da dilettanti, disposti anche a spendere pur di mantenersi uno svago
personale e una visibilit nella propria cittadina.
Certamente, anche a Catanzaro (come in altri centri del territorio) la presenza di
bande militari influenz i complessi civili; il prestigio di cui godevano i complessi
militari, che si esibivano in teatro al cospetto dei notabili della citt, costitu sicura-
mente motivo di emulazione da parte delle bande civili.

58
Cfr. i cit. studi di S. GUERRIERI: Borgia, cit.; A sud di Catanzaro, cit.; LArciconfrater-
nita, cit.
59
Cfr. i cit. studi di S. GUERRIERI, A sud di Catanzaro; LArciconfraternita.
60
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pagg. 28-29.
Bande, scuole e associazionismo musicali a
Reggio Calabria
Molti sono i documenti che testimoniano a Reggio la presenza di gruppi di
trombetti e di tamburi al servizio della citt tra Seicento e Settecento, pagati spes-
so per il loro servizio in feste cittadine.1 Quei sonatori costituirono una solida matri-
ce per le formazioni bandistiche successive.
Tra Sei e Settecento, la citt fu influenzata in maniera importante dalla musica
praticata in Sicilia, in particolare nella vicina Messina. Nel 1783, un terremoto de-
vast le due citt dello stretto; le attivit musicali furono riprese a Reggio dopo la ri-
costruzione della citt. A fine secolo, in occasione della festa solenne della Madon-
na della Consolazione, il messinese Domenico Reale (1745-1825) venne incaricato
di comporre la musica del dialogo sacro, allestito annualmente nella cattedrale
della citt; del testo vennero stampate milleduecento copie, testimonianza della lar-
ga partecipazione popolare alla festa, che coinvolgeva tutta la provincia di Reggio e
la vicina Messina. Anche altri strumentisti e cantanti siciliani furono ingaggiati, co-
me testimoniato dal nolo di barche. Quattro tamburi suonarono nei sette sabati pre-
cedenti alla festa e nei tre giorni della festa stessa; vennero coinvolti cinque trom-
bettisti militari, forse provenienti da Messina.2

1
ASRC, Inv. 81: Pagamento a trombetti in atti notarili: 1 mar. 1659, B 722, ff. 56, 115v-
116, 162-164v; Id., 1 febbraio 1660, ff. 152v, 159; anno 1662, B 431, f. 146; anno 1664, B
432, ff. 41-42; Francesco Violi e Fabio Arcudi, id, ff. 441-441v. Pagamento a tamburi del bat-
taglione, B 522, 16 settembre 1689, ff. 253v-254; Felice e Ascanio Arcudi trombette della
citt per otto mesi, anno 1674, B 278, inserto, f. 49v; tamburi della citt, 11 luglio 1675, B
278, inserto, ff. 109-110; Francesco Filippone, uno delli due trombetti prendeva tre ducati
al mese dalla citt, 16 gennaio 1684, B 280, f. 7; Fabio Arcudi, altro trombetta: 18 gennaio
1684, id., ff. 7v-8; pagamento per le livree dei tre trombetti, impiegati in una scelta musica
e nelle feste: 1 lug. 1736, B 409, f. 78. Si trovano anche Due trombe con sue guarnam.[en]ti
dupplicati, 9 novembre 1718, B 505, n. 2696, f. 30.
2
Per largomento, cfr. I rapporti musicali tra Reggio Calabria e Messina nelle fonti ar-
chivistiche reggine dellOttocento, in Messina e la Calabria dal basso Medioevo allet con-
temporanea, Atti del 1 Colloquio Calabro-Siculo, Reggio Calabria-Messina, 21-23 novem-
bre 1986, Messina, Biblioteca di Storia Patria Patria per la Calabria, 1988, pagg. 87-96. Inol-
tre, gli studi di chi scrive: Notizie dArchivio per un contributo ad una storia delle attivit
musicali a Reggio Calabria, in Historica XXXVI (1983), pagg. 239-248; XXXVII (1984),
pagg. 21-35 e 84-94; Musicisti siciliani attivi nel reggino durante il XVII secolo, in Musica
sacra in Sicilia tra Rinascimento e Barocco a cura di Daniele Ficola, Atti del Convegno di
Caltagirone, 10-12 dicembre 1985, Palermo, Flaccovio; Contributi siciliani alla cultura mu-
sicale calabrese del 700 dagli archivi reggini in Messina e la Calabria, cit., pagg.71-77; At-
tivit musicali a Reggio di Calabria e dintorni tra XVII e XIX secolo in Fausto Torrefranca:
luomo, il suo tempo, la sua opera a cura di Giuseppe Ferraro e Annunziato Pugliese, Atti del
50 Teresa Chirico

Anche nella prima met dellOttocento linfluenza siciliana fu evidente a Reggio


e in altri centri come Palmi (si veda pi avanti): maestri siciliani e complessi di tipo
bandistico erano chiamati per le feste nella citt calabrese dello Stretto.3
Altro contributo alla cultura musicale di Reggio fu donato, nei primi anni del se-
colo, dalle bande delle truppe francesi. Sicuramente, strumenti e repertori di quelle
bande straniere si presentavano diversi rispetto a quelli delle bande locali; come si
dir, diversi elementi della cultura francese (strumenti, repertori, ecc.) si radicarono
nella tradizione reggina, malgrado la breve permanenza di quelle truppe, limitata a
pochi anni, prima del ritorno dei Borboni. A Reggio, come in altre citt del meridio-
ne, i francesi vollero creare un teatro adattando un edificio preesistente, la casa co-
munale;4 teatro che, in seguito, venne chiamato Borbonio.5
In citt e in altri centri del territorio reggino (si veda Palmi) i Comuni furono co-
s attenti alla tradizione musicale, da pagare a spese proprie insegnanti di musica.
Tra la fine del Settecento e linizio del secolo successivo, il Comune di Reggio sti-
pendiava i maestri di cappella della citt per dare lezione di musica ai giovani.6 In-
vestimento sicuramente redditizio, che avrebbe creato forze locali, sicuramente me-
no dispendiose e pi disponibili per la musica teatrale, per le feste e per la musica
sacra.

Particolarmente importante per tutta la Calabria fu la scuola di musica dellOrfa-


notrofio di Reggio,7 che nacque ufficialmente nel 1829, ma che era sicuramente at-
tiva in precedenza. Da quello stesso anno, banda e orchestra dellistituto, infatti, era-
no gi richiestissime e tenevano molti concerti; impegni impossibili da onorare da
parte di giovani appena iniziati alla musica.

Convegno Internazionale di Studi, Vibo Valentia, 15-17 dicembre 1983, Vibo Valentia, Isti-
tuto di Bibliografia Musicale Calabrese, 1993, pagg. 153-188; Notizie sullattivit musicale
a Reggio di Calabria nel Settecento in Civilt calabrese del Settecento a cura di Giuseppe
Ferraro e Francescantonio Pollice, Atti del Convegno di Studi, Reggio Calabria, 25-26 otto-
bre 1986, Lamezia Terme, A.M.A. Calabria, 1994, pagg.119-145.
3
Sonatori di tamburo, piattini, cappelli cinesi erano chiamati da Messina per la festa in
onore della nascita del re, T. CHIRICO, Musica e celebrazioni religiose e civili, cit., pag. 1505.
4
Bollettino delle Leggi del Regno di Napoli, 16 luglio 1810, n. 87, pagg. 49-50.
5
Per notizie su quel teatro, cfr. GAETANO PITARRESI, Documenti da servire alla storia del-
la vita musicale del Real Teatro Borbonio di Reggio Calabria. Anni 1820-1821, in Histori-
ca XXXVIII (1985), n. 3, lug.-set., pagg. 142-157; Anni 1822-1824, ivi XXXVIII (1985), n.
4, pagg. 181-191; Anni 1824-1825, ivi XXXIX (1986), n. 2, pagg. 63-71; Anni 1826-1827,
ivi XL (1987), n. 2, apr.-mag., pagg. 88-97.
6
T. CHIRICO, Attivit musicali a Reggio di Calabria, cit., pag. 164.
7
Per la storia dettagliata che qui sintetizzo di tale scuola e delle bande e orchestre del-
lOrfanotrofio rimando a T. CHIRICO, La Scuola di musica del Real Orfanotrofio, cit., T. CHI-
RICO, Musica e celebrazioni religiose e civili, cit., e T. CHIRICO, La rigorosa disciplina per un
posto nelle bande musicali, cit. Tutti i doc. relativi allOrfanotrofio sono oggi conservati
presso lASRC, Inv. 27 (ex Inv. 29), Consiglio generale degli ospizi. Dora in poi ometter
lindicazione Inv. 27.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Catanzaro 51

LOrfanotrofio era diretto da Domenico Barba di Messina, allepoca ventiquat-


trenne;8 in quellistituto Barba insegnava pianoforte, composizione, contrappunto e
canto. Questultimo insegnamento, in particolare, fu considerato un lusso dal mini-
stro degli Affari Interni dellepoca e, di conseguenza, aspramente criticato: [] so-
pra 60 projetti educati tra le famiglie pi abjette, e pervenuti dal seno della miseria,
se ne prendono 43 per dedicarli alla musica istrumentale, e vocale: ed a questa spe-
cialmente, in cui tra mille, appena uno pu avere successo. []. Linsegnamento
del canto era, per il ministro, laspetto pi eclatante dello spreco di denaro pubblico
per un materiale umano di infima categoria. Nonostante ci, la scuola ottenne lap-
provazione del re. In realt, le voci erano molto richieste nella musica sacra in tutto
il territorio e dunque rappresentavano una consistente fonte di reddito per lOrfano-
trofio. 9
I maestri scritturati nel 1829 furono Pietro Calapaj per violino, violoncello e con-
trabbasso, Luigi Onorati di Napoli,10 (direttore della banda) per clarinetto, oboe, fa-
gotto, Giuseppe Panebianco di Messina per flauto, ottavino e terzino, Giuseppe Pa-
pa di Palmi11 per corno da caccia, trombe a chiave, trombone, cornetta, gibas (cim-

8
Per questo personaggio, cfr. GAETANO PITARRESI, Obblighi di un maestro di cappella:
Domenico Barba Maestro della Musica Comunale, in Brutium, LXVI (1987), n. 2, apr-
giu., pagg. 6-7.
9
ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 326, fasc. 4 anno 1833, Ordini per la sortita
della banda e prodotti di musica, 9 lug., rapporto del capobanda al ritorno da un servizio nel
paese di SantEufemia: [] Pi fui costretto dal sudetto procuratore ad eseguire coi ragaz-
zi nel n di quattordici la musica di chiesa consistente in due vesperi, e messa cantata, oltre
d servizi di Banda quale servizio di chiesa merita il compenso di docati quattordici alla ri-
stretta maniera compreso il compenso a me dovuto.
10
A ottobre del 1835 Pietro Calapaj (come primo violino) e Luigi Onorati facevano parte
di una compagnia filarmonica che aveva suonato al Teatro Real Francesco di Catanzaro; Ca-
lapaj aveva perso la sua carta itineraria. Della compagnia faceva parte la cantante Marga-
rita Mazzaforte di Roma, che fu espulsa dal territorio di Catanzaro perch aveva aperto un
criminoso bordello a Bevilacqua, doc. in Archivio di Stato di Catanzaro, Periodo Intenden-
za, Teatro, B 365, 7 ottobre 1835.
11
Giuseppe Papa, forse scontento dellinsegnamento in Orfanotrofio, chiese ed ottenne di
entrare nel 7 Reggimento di linea a Messina; pentitosi amaramente, tent invano di essere
esonerato nel 1833. Nel 1837, la sua vedova vendette allOrfanotrofio i suoi spartiti, T. CHI-
RICO, La Scuola di musica del Real Orfanotrofio, cit., pag. 486, nota 61. Sembra che un omo-
nimo bravissimo trombonista (forse parente), tra il 1850 e il 1858 fosse stato protagonista di
un tragico episodio, simile a quello descritto nella leggenda Mozart Salieri. Il ventiduenne
Papa, sonatore del Reggimento di Marina di Napoli e orchestrale al Teatro San Carlo, sareb-
be stato avvelenato da un collega invidioso, D. FERRARO, Op. cit., pagg. 62, 65. Un altro omo-
nimo fu sonatore nella banda del Comune di Reggio nel 1860 e direttore delle bande di Ra-
dicena, Palmi, Soriano, Ivi, pag. 63, si veda dopo a proposito dei luoghi cit.
52 Teresa Chirico

basso), serpentone; i maestri suonavano anche nel Real Teatro Borbonio della citt.12
Fall un accordo con un sonatore di fiati di Palmi, Carmelo Jonata.13
interessante, a questo punto, soffermarci sulle numerose notizie riguardo agli
strumenti utilizzati in Orfanotrofio nella prima met del secolo. Preziose sono infat-
ti le indicazioni sopra citate, vista la scarsezza di informazioni riguardo agli organi-
ci delle bande in tutta la penisola, e in particolare nellItalia meridionale. Alcuni de-
gli strumenti a fiato utilizzati caddero successivamente in disuso. Possiamo vederli
nei musei che oggi conservano alcuni esemplari: il caso del serpentone,14 del cim-
basso (gimbasso, gibas, ecc.), 15 della tromba a chiave, della cornetta.16
Interessante il carteggio tra il direttore dellOrfanotrofio e lintendente riguardo
allacquisto degli strumenti musicali, che indica, nel corso di diversi anni, nomi di
costruttori prevalentemente siciliani. Generalmente, la qualit degli strumenti repe-
ribili a Reggio era molto bassa e i prezzi molto cari. Per tal motivo, gli acquisti ve-
nivano fatti a Messina da Natale Falconieri;17 interessanti sono le notizie riguardo a

12
Si veda libr. DOMENICO GILARDONI, Bianca e Fernando, musica di Vincenzo Bellini, Mes-
sina, Michelangelo Nobolo, 1829, I-Nc Rari 10.4.24/1, rappresentata nel 1829 a Reggio Cala-
bria, Real Teatro Borbonio, dove compaiono come orchestrali Luigi Onorati,
Giuseppe Panebianco, Gaetano Papa, Giuseppe Jonita (Jonata), Michele Papa, Giuseppe Papa.
13
ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 318, doc. vari di gennaio 1829.
14
Per alcuni esemplari di serpentone conservati nel Museo degli strumenti musicali di
Roma, La galleria armonica. Catalogo del Museo degli strumenti musicali di Roma, a cura
di Luisa Cervelli, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1994, pagg. 195-196, sche-
de 585, 586 (si veda illustr. a pag. 53), 588 e pag. 203. Si conserva oggi, presso il Conserva-
torio Santa Cecilia di Roma, un raro esemplare di metodo per serpentone: KOZE, Mthode
pour le serpent, Paris, s.d., dove Koze definito abb (si veda illustr. a pag. 56). Ringrazio
il direttore della Biblioteca del Conservatorio, dott. Domenico Carboni, per aver concesso la
riproduzione della prima pagina del Mthode e del frontespizio del Metodo di G. B. Frosali
per offleide in Fa (si veda illustr. a pag. 61);
15
Per tutto ci che riguarda questo strumento e per vari riferimenti al serpentone e allofi-
cleide, si veda il fondamentale saggio di RENATO MEUCCI, Il cimbasso e gli strumenti affini nel-
lOttocento italiano, in Studi verdiani, V (1990), n. 6, pagg. 99-145. Per esemplari di questo
strumento esistenti oggi, La galleria armonica, cit., pagg. 198-199, schede 607 (si veda illustr.
dello strumento a pag. 55), 609-612 e pag. 205. Si veda il frontespizio di un metodo per ofi-
cleide (ofleide) di G. B. Frosali, s.d. a pag. 61.
16
Per il repertorio e per notizie organologiche su tromba a chiave e cornetta, cfr. risp.: ANTO-
NIO CARLINI, Amilcare Ponchielli e le opere concertistiche per tromba e cornetta nelle tradizioni
bandistiche italiane del XIX secolo, in Ponchielli, cit., pagg. 49-118 e RENATO MEUCCI, Un caso
organologico: lidentificazione della tromba e della cornetta, in Ponchielli, cit., pagg. 331-353.
17
Natale Falconieri costru a Messina un Gibas per 24 ducati a marzo del 1830, ASRC,
Consiglio generale degli ospizi, (olim 147, n. 125, 20 marzo); un tamburo con cassa di rame
per 7 ducati, due trombe con tortini per 18 ducati, due biffari di bosso per 2.40 ducati (tut-
to in B321, fasc. 9, novembre 1831); piattini di Costantinopoli e un fagotto nuovo (B 325,
fasc. 3, 28 giugno e 12 settembre 1833). Sappiamo che un figlio di Natale Falconieri, Anto-
nino, fu aggregato alla Confraternita di Santa Cecilia di Messina il 1 gennaio 1865 e che
mor il 5 aprile del 1883, cfr. GAETANO LA CORTE CAILLER, Musica e musicisti in Messina, a
Bande, scuole e associazionismo musicali a Catanzaro 53

Serpentone di costruttore anonimo, sec. XIX,


Museo Nazionale degli strumenti musicali di
Roma, sala VII, vetrina 1.

costruttori pressoch sconosciuti, come il professore Alessandro Sortelli di Cata-


nia,18 Natale Bonaveri (o Bonaviri) di Messina,19 Antonio Putti di Napoli20.
Un documento manoscritto del 1836 contiene rare notizie su strumenti (e sui pez-
zi di cui erano composti), con i relativi costi, costruiti dal napoletano Panormi, che
allepoca serviva anche il Real Albergo dei Poveri e il Real Esercito.21
cura di Alba Crea e Giovanni Molonia, Messina, Quaderni dellAccademia, 1982, pagg. 250-
252. Natale Falconieri cit. in WILLIAM WATERHOUSE, The New Langwill Index. A Dictionary
of Musical Wind-Instrument Makers and Inventors, London, Tony Bingham, 1993, pag. 111:
le uniche fonti che testimoniano lesistenza del costruttore sono costituite dai doc. cit. del-
lASRC.
18
A febbraio del 1830 lOrfanotrofio acquist un violoncello a Catania dal Professor
Alessandro Sortelli. ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 328, fasc. 2, 17 giugno 1834.
19
Il costruttore Natale Bonaveri (o Bonaviri) di Messina si offriva di riparare gli strumenti
dellOrfanotrofio; fabbricava strumenti Tanto dottone che di busso (ASRC, Consiglio ge-
nerale degli ospizi, B 328, fasc. 2, 17 giugno 1834); il costruttore cit. anche in RENATO
MEUCCI, Produzione e diffusione degli strumenti a fiato nellItalia dellOttocento, in Acca-
demie e Societ Filarmoniche, cit., pag. 124 e in W. WATERHOUSE, Op. cit., pag. 39. da pre-
cisare che, anche in questo caso, lesistenza di questo costruttore testimoniata esclusiva-
mente dai doc. presenti nellASRC.
20
ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 318, doc. vari di marzo e aprile 1829. Si ve-
da, in particolare, foglio a stampa con tariffe degli strumenti della ditta del fabbricante Anto-
nio Putti di Napoli, via SantAniello de Grassi n. 33.
21
Cfr. Appendice III, Elenco di strumenti con prezzi fabbricati da Panormi di Napoli,
ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B328, fasc. 7, anno 1836, Prezzi deglistrumenti. Ta-
le notizia cit. in W. WATERHOUSE, Op. cit., pag. 291 e in R. MEUCCI, Produzione e diffusio-
ne, cit., pagg. 119, 132-134 (con riproduzione del fac-simile del doc. relativo a Panormi).
54 Teresa Chirico

Poche sono le notizie sui costruttori della famiglia Panormi. Diversi strumenti co-
struiti da quella famiglia sono oggi conservati nel Museo Nazionale degli strumenti
musicali di Roma e nel Museo Civico Medievale di Bologna.22 Studi recenti hanno
ricostruito la genealogia della famiglia e fornito un importante contributo alla cono-
scenza delle caratteristiche degli strumenti costruiti da quegli artigiani.23

Ottavino di Panorm / e Figli / Napoli, sec. XVIII-XIX. Museo Nazionale degli strumenti musicali di
Roma, sala XIV, vetrina 2.

Nella documentazione relativa allOrfanotrofio reggino esistono anche documen-


ti relativi al costruttore napoletano Gennaro Bosa di Napoli: sappiamo che lOrfano-
trofio acquist nel 1836 da questo costruttore un Gibasso, un clarinetto con pez-
zo in alamir, un flauto con pomba [sic] a quattro chiavi, un ottavino, corde, e
ponticelli di violino, archi, e impelature; nei costi si elencava una cassa, fieno, carta
e fune per limballaggio degli strumenti, il trasporto alla marina, il nolo sul vapore,
il lascia passare, la spedizione, laffrancazione della lettera, i diritti al procaccio.24

22
Per il Museo di Roma, cfr. La galleria armonica, cit., pagg. 322-326, 331: un ottavino
a una chiave di bosso in quattro parti con tre anelli di corno con scritta Panorm e figli (n.
806), (si veda illustr. in questa pagina, un flauto in avorio a una chiave in quattro parti con
scritta Panorm (n. 809), due flauti in bosso in quattro parti di Giovanni Panormi (nn. 821,
822), tre oboi di bosso in tre parti a due chiavi di Giovanni Panormi (nn. 830, 837, 842), un
corno inglese in tre parti ricoperto di pelle a tre chiavi di Giovanni Panormi (n. 848). Per il
Museo di Bologna, cfr. JOHN HENRY VAN DER MEER, Strumenti musicali europei del Museo
Civico Medievale di Bologna, Bologna, Nuova Alfa Editoriale, 1993, pagg. 52-53 (n. 42), un
oboe tenore a due chiavi in Giovanni Panormi.
23
Si veda la relazione di FRANCESCO CARRERAS FRANCESCO NOCERINO, I fabbricanti di
strumenti a fiato a Napoli nel Settecento e Ottocento, tenuta nel XV Convegno Annuale del-
la Societ Italiana di Musicologia, Bergamo, Biblioteca Civica Angelo Mai, 24-26 ottobre
2008, nella quale nuove e preziose notizie sono state riferite su Panormi e altri costruttori,
tratte da documenti dellArchivio Storico del Banco di Napoli; gli autori osservano come gli
strumenti di Panormi fossero meno avanzati rispetto a quelli di Bosa dello stesso periodo.
24
Cfr. Appendice III, ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 328, fasc. 7, anno 1836,
Prezzi deglistrumenti. La notizia cit. in R. MEUCCI, Produzione e diffusione, cit., pag. 25 e
W. WATERHOUSE, Op. cit., pag. 41.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Catanzaro 55

Cimbasso in 5 parti: 3 di legno noce tinto e 2 di metallo (ottone), a 3 chiavi, con dicitura impressa:
DUBOIS COUTURIER LION,1835-1837. Museo Nazionale degli strumenti musicali di Roma, sa-
la VII, vetrina 3.

Il 12 giugno del 1846, il costruttore di origini reggine Luigi Oddo, proveniente da


Marsiglia ove apprese larte di costruire gli strumenti, scriveva al direttore del-
lOrfanotrofio. Oddo si offriva di insegnare i metodi per costruire i legni e di occu-
parsi personalmente della manutenzione e conservazione di legni e strumenti di ra-
me. Avrebbe inoltre costruito i legni gratis, solo con il rimborso delle spese dei ma-
teriali e avrebbe ritirato dalla Francia, a spese dellOrfanotrofio, strumenti di rame
nuovi allo stesso prezzo di quelli che si potevano trovare a Messina. LOddo, che era
pronto a trasferirsi altrove, si era trattenuto in citt aspettando il responso dallOrfa-
notrofio. La risposta del direttore fu negativa a causa dellesistenza di un precedente
appalto.25 Non sappiamo, in definitiva, se il costruttore lasci Reggio.
Da altri documenti, abbiamo notizie sui metodi per lo studio degli strumenti e sul-
le musiche utilizzati nellOrfanotrofio.26
A dicembre del 1829 listituto era intenzionato ad acquistare diversi metodi, da co-
piare a Napoli o in Francia, tra cui quello di (Jean-Xavier) Lefvre27 per clarinetto, che
era stato adottato ufficialmente il 24 luglio del 1802 dal Conservatoire di Parigi.28

25
ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 328, fasc. 2, 12 giugno 1846.
26
ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 318, fasc. 15, 10 dicembre 1829 e B 321, fa-
sc. 10, 2 luglio 1831.
27
Jean-Xavier Lefvre (Losanna 1763 Parigi 1829), famoso clarinettista e insegnante al
Conservatoire di Parigi dal 1795 al 1825, pubblic il suo Mthode de clarinette nel 1802, cfr.
Voce Lefvre Jean-Xavier in DEUMM, Le biografie, vol. IV, 1986, pag. 346.
28
Mthode / de clarinette / par X. Le fvre / Membre du Conservatoire de Musique et
Prem.re Clarinette de lOpra / adopte par le Conservatoire / Pour servire ltude dans cet
Etablissement / Prix 24 tt. / Grave par Mme Le Roy / Paris / lImprimerie du Conservatoi-
re de Musique, Faubourg Poissonerie, N 152 / An XI [1802] / 6 (si veda illustr. a pag. 59). Il
metodo era stato pubblicato dalla stamperia del Conservatoire e successivamente pubblicato a
Milano dalleditore Lucca, s.d. Una traduzione italiana incompleta del metodo conservata
presso il Conservatorio di Bologna, cfr. THOMAS E. WARNER, An Annotated Bibliography of
Woodwind Instruction Books. 1600-1830, Detroit, Information Coordinators, 1967, 2.a ed.,
1974, pagg. 60-61, n. 266.
56 Teresa Chirico

KOZE, Mthode pour le serpent, Paris, s.d., Biblioteca del Conservatorio Santa Cecilia! di Roma.

Per lo studio del fagotto, si decise di acquistare il metodo di (tienne) Ozi,29


presumo nella versione del 1803, adottato ufficialmente il 19 marzo dello stesso
anno come metodo ufficiale nel Conservatorio parigino.30
Per corno si ordin di acquistare il metodo di (Frdric-Nicolas) Duvernoy; uscito

29
tienne Ozi (Nimes 1754 Parigi 1813), virtuoso di fagotto, compositore ed editore,
fece parte della cappella e dellorchestra della camera del re, nel 1793 entr nel complesso
della Garde Nationale. Dallo stesso anno insegn presso lInstitut National de Musique, di-
ventato poi Conservatoire National de Musique. Divent editore del Conservatorio parigino.
Scrisse diversi Mthode pour basson: intorno al 1787, nel 1803, uno usc postumo nel 1843,
cfr. Voce Famiglia Ozi (Ozy) 3) tienne, DEUMM, Le biografie, vol. V, 1988, pag. 480.
30
Nouvelle / Mthode / de Basson / Par Ozi / Membre du Conservatoire de Musique /
Adopte par le Conservatoire pour servir lEtude dans cet tablissement. / Cette Mthode
Contient les Principes dtailles pour ltude du / Basson, des Exercices dans tous les Tons,
avec accompagnement / de Basse, douze Sonates dune difficult progressive, Trente / Gam-
mes varis et Quarante deux Caprices. Elle renferme aussi / la manire de conserver lInstru-
ment, et les Moyens de faire les Anches. / Prix 24 f. / Grave par Md. Le Roy / Paris /
limprimerie du Conservatoire de Musique Rue du Faubourg Poissonerie N 152 / An XI
[1803] / 9 (si veda illustr. a pag. 57). Questo metodo, di 145 pagg., completamente nuovo
rispetto ad un precedente metodo di Ozi, uscito intorno al 1787, cfr. THOMAS E. WARNER, Op.
cit., pag. 62, n. 271. Ringrazio Antonio Caroccia per avermi fornito delle informazioni rela-
tive a questo metodo e al metodo di Lefvre, conservati oggi presso la Biblioteca del Con-
servatorio San Pietro a Majella di Napoli.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Cosenza 57

tienne Ozi, Nouvelle mthode de basson, Paris, Imprimerie du Conservatoire de musique, [1803], Bi-
blioteca del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
58 Teresa Chirico

nel 1802, fu anchesso pubblicato dal Conservatoire.31 Per violoncello, si decise di ac-
quistare il metodo di (Bernhard Heinrich) Romberg.32 Lopera ebbe la sua prima pub-
blicazione, a quanto pare, nel 1840; ma nulla vieta che il metodo fosse stato gi scritto
nel 1802 anno in cui il violoncellista insegnava al Conservatoire e che lo stesso cir-
colasse manoscritto dai primi anni dellOttocento. possibile che la breve permanenza
di Romberg al Conservatorio non avesse lasciato il tempo di stampare il metodo. Ma
non da escludere che lopera fosse stata stampata e che a noi non sia giunta nessuna
copia.

A luglio del 1831 si copiarono diversi metodi e spartiti per lOrfanotrofio reggi-
no, acquistati per mezzo dellinsegnante Luigi Onorati. Tali metodi e concerti di
(Johann Georg) Wunderlich33 e pezzi di Antoine Hugot per flauto, 34 sono da identi-
ficarsi con il metodo Hugot Wunderlich, pubblicato nel 1804 e adottato l11 aprile
dello stesso anno al Conservatorio di Parigi,35 nonch con i Principes di Wunderlich
per il flauto, pubblicati da Benoist intorno al 1815. Una curiosit: questultima rac-
colta, che comprendeva varie composizioni oltre che esercizi per principianti, conte-
neva anche osservazioni sul flauto di cristallo, di legno e sulla necessit di aggiun-
gere una quarta chiave ai flauti.36

31
Frdric-Nicolas Duvernoy (Montbliard, 1765 Parigi, 1838), cornista e composito-
re, nel 1790 fu musico di prima classe nella Garde Nationale; dal 1715 al 1816 insegn cor-
no al Conservatoire di Parigi. Il suo Mthode pour le cor, suivie de duo et de trio pour cet in-
strument fu pubblicato a Parigi da lImprimerie du Conservatoire nel 1802, cfr. Voce Duver-
noy Frdric-Nicolas, in DEUMM, Le biografie, vol. II, 1985, pag. 597.
32
Bernhard Heinrich Romberg (Dinklage, 1767 Amburgo, 1841), violoncellista e com-
positore. Nel 1802 fu professore al Conservatoire di Parigi; dopo, si rec a Berlino, in Rus-
sia, in Prussia. Dal 1820 risiedette in Germania. Il suo famoso Mthode per violoncello fu
pubblicato a Berlino nel 1840. Cfr. Voce famiglia Romberg, 1) Bernhard Anton, in DEUMM,
Le biografie, 1988, vol.VI, pag. 412.
33
Johann Georg Wunderlich (Bayreuth 1756 Parigi 1819), flautista, compositore e di-
datta, insegn al Conservatoire di Parigi dal 1794. Complet il Mthode de flte di Hugot
pubbl. a Lipsia e scrisse delle tudes pour la flte a clefs usciti a stampa a Offenbach, senza
anno, Voce Wunderlich Johann Georg, in DEUMM, Le biografie, vol.VIII, 1988, pag. 555.
34
Antoine Hugot (Parigi 1761 ivi, 1803), flautista e compositore, fece parte della Gar-
de Nationale. Il suo Mthode de flte, incompleto a causa della sua morte prematura, fu com-
pletato da Wunderlich nel 1804, cfr. Voce Hugot Antoine in DEUMM, Le biografie, vol. III,
1986, pag. 660.
35
Mthode / de flte / Du Conservatoire / Par M. M. Hugot / et / Wunderlich / Membres
du Conservatoire / Adopte pour servir ltude dans / cet tablissement / Grave par Mme.
Le Roy / Prix 24 tt. / Paris / limprimerie du Conservatoire de Musique Rue du Faubourg
Poissonerie N 152 / 7 [1804], cfr. THOMAS E. WARNER, Op. cit., pag. 62, n. 272.
36
Principes / lmentaires et Gradus / Pour la Flte, / Suivis de Prludes, Caprices, six
petits Rondeaux / mis en Duo, Traits dtude, trios grandes Sonates, / Diverses Observations
sur la Flte de Cristal, / sur les Fltes de Bois, sur la ncessit dune / quatrime Clef ajoute
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 59

Jean-Xavier Lefvre, Mthode de clarinette, Paris, Le Roy, [1802], Biblioteca del Conservatorio San
Pietro a Majella di Napoli.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Catanzaro 60

LOrfanotrofio acquist ancora nel 1831 uno studio di Bellotti (recte Belloli
Luigi37) per corno da caccia, un metodo di (Francesco) Lanza38, i Partimenti di Fe-
dele Fenaroli,39 duetti per clarinetto di Pascotino Palese,40 marce e fanfare.
Interessante il fatto che il metodo del Lanza fu pubblicato postumo solo nel
1864; la notizia nel carteggio dellOrfanotrofio documenta dunque la circolazione
del trattato in forma manoscritta gi nel 1831. Da notare che i metodi citati erano sta-
ti scritti prevalentemente da professori del Conservatorio parigino ed erano usciti a
stampa in quella citt negli anni 1802-1803.
evidente, dunque, che nellistituto reggino la didattica seguiva, in particolare
per gli strumenti a fiato, la scuola francese del Conservatoire e i metodi scritti da
componenti della famosa Garde Nazionale nel periodo napoleonico. Quel legame fu
talmente forte da aver lasciato unimpostazione importante e duratura nella banda
dellOrfanotrofio.
Torniamo alla storia dellOrfanotrofio. Listituto reggino era modellato, in mi-
niatura, sulla struttura del Real Albergo dei Poveri.41 Esistevano nel regno altri isti-

aux trios autres petites / Diviss en deux Parties, / Par Wunderlich, / Premire Flte de lA-
cadmie Impriale, et Professeur au Conservatoire de Musique / Prix 24 fr. / Proprit de l-
diteur. Dpos la Bible. Imple. / Paris, / la Lyre Moderne, chez Mme. Benoist, diteur,
Mde. De Musique et dInstrumens, / Rue de Richelieu, N 20. / 19 Grav par Melle. Brotier [c.
1815], cfr. THOMAS E. WARNER, Op. cit., pag 79, n. 347.
37
Cfr. Voce Belloli Luigi, in CARL SCHMIDL, Dizionario Universale dei musicisti, 2 voll.
+ suppl., Milano, Sonzogno, vol. I, 1929, pagg. 149-150 e suppl., 1938, pag. 79. Belloli (Ca-
stelfranco, Bologna, 1770 Milano, 1817) fu un noto cornista; lavor alla Scala e insegn
corno e tromba presso il Conservatorio di Milano. Scrisse un metodo per corno ad uso del
Conservatorio, che non fu mai pubblicato.
38
Francesco Lanza (Napoli 1783 ivi 1862) compositore e pianista, fu allievo a Londra
di Muzio Clementi; dal 1827 fu professore al San Pietro a Majella. Scrisse un metodo per pia-
noforte pubblicato postumo nel 1864 a Napoli, cfr. Voce famiglia Lanza, 3) Francesco in
DEUMM, Le biografie, vol. IV, 1986, pag. 280.
39
Fedele Fenaroli (Lanciano 1730 Napoli 1818), compositore e didatta, fu molto cono-
sciuto in tutto lOttocento per i suoi Partimenti ossia Basso numerato pubbl. a Roma intorno
al 1800, cfr. RENATO BOSSA, Voce Fenaroli Fedele in DEUMM, Le biografie, vol. II, 1985,
pag. 729. Inoltre: GIORGIO SANGUINETTI, Diminution and Harmony-oriented Counterpoint in
Late Eighteenth Century Naples: Vincenzo Lavignas Studies with Fedele Fenaroli, in Ame-
rikanische und europische Traditionen der Schenker-Rezeption, ed. by Oliver Schwab-Feli-
sch, Michael Polth, and Hartmut Fladt, Hildesheim, Olms, 2006 (in corso di stampa) e GIOR-
GIO SANGUINETTI, The Art of Partimento in Naples (titolo provvisorio), New York, Pendragon
Press (di prossima uscita).
40
Alcune composizioni di questo autore furono pubblicate da Giovanni Ricordi, ad es. il
Gran Terzetto per flauto, violino e violoncello nel 1825 e i tre Duetti concertati a flauto e vio-
lino Op. 9 nel 1826, cfr. AGOSTINA ZECCA LATERZA, Il Catalogo numerico Ricordi 1857 con
date e indici, Roma, Nuovo Istituto Editoriale Italiano, 1984, I.
41
Per largomento, T. CHIRICO,. La musica nel Real Albergo dei Poveri, cit., pagg. 827-859.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 61

G. B. Frosali, Metodi popolari per strumenti a fiato. Ofleide in Fa, Firenze, Stab. Musicale Salvo Brac-
cialini, s.d. Biblioteca del Conservatorio Santa Cecilia di Roma.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Catanzaro 62

tuti di piet dove si insegnava la musica: gli orfanotrofi di Aversa, Giovinazzo Sa-
lerno,42 Sulmona.
Lospizio di Aversa (detto di San Lorenzo), in particolare, veniva nominato nei
documenti come un luogo dove erano esclusivamente presenti gli insegnamenti di
banda. Il ministro degli Affari Interni, nel 1832, ordin di uniformare la scuola di
Reggio a quella di Aversa; la scuola di Reggio rinunci solo per un breve periodo
agli insegnamenti di strumenti ad arco, cembalo, canto e altri. Ma probabilmente,
neanche lOspizio di Aversa aveva completamente rinunciato allinsegnamento degli
archi.43
Nel 1831, ogni scuola dellOrfanotrofio reggino aveva il suo maestrino, come av-
veniva nei coevi Reali Conservatori. Il regolamento di quellanno citava due forma-
zioni orchestrali e due bandistiche: di grande orchestra con ventitr elementi, di pic-
cola con quindici, di grande banda con trenta, di piccola con diciotto.

Grande orchestra Piccola orchestra Grande banda Piccola banda


Maestro di cappella Maestro di cappella Direttore della banda Direttore della banda
Maestro di violino Maestro di violino Maestro di strumenti Maestro di strumenti
dottone che suonava dottone che suonava
il trombone il trombone
Violini 6 Violini 4 Clarini 7 Clarini 4
Viola Viola Flauti 2 Obo 2
Violoncello Contrabbasso Terzino Flauto
Contrabbasso Clarini 2 Ottavino Ottavino
Clarini 2 Flauto Trombe a chiave 2 Corni da caccia 2
Oboe 2 Ottavino Corni da caccia 2 Fagotto

42
Un recente studio, ampiamente documentato, ha fatto luce sulle attivit musicali in
quellistituto: LUCA AVERSANO, La scuola di musica dellOrfanotrofio provinciale di Salerno
nel XIX secolo in Accademie e Societ Filarmoniche in Italia. Studi e ricerche a cura di An-
tonio Carlini, Quaderni dellArchivio delle Societ filarmoniche italiane/4, Trento, Societ
Filarmonica di Trento, 2003, pagg. 9-56.
43
T. CHIRICO, La Scuola di musica del Real Orfanotrofio, cit., pag. 470. Per gli archi nel-
la scuola di Aversa, si veda il Giornale del Regno delle Due Sicilie, n. 174, 11 agosto 1836,
dove Tommaso Consalvo, direttore dellIstituto Musicale di San Lorenzo in Aversa, parlava
dei progressi musicali e del compendio di ogni bellezza ed ordine che regnava nello stabi-
limento. Il 19 luglio di quellanno, in occasione del compleanno del principe Luigi, otto al-
lievi della scuola si erano esibiti in un Quartetto del celebre Cramer, eseguito alla manie-
ra francese, con raddoppio degli strumenti, nel reale appartamento durante il pranzo di fa-
miglia. Consalvo criticava il fatto che nella capitale si andasse verso leliminazione del
Quartetto strumentale.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 63

Grande orchestra Piccola orchestra Grande banda Piccola banda


Flauto Corni da caccia 2 Trombone Gran cassa
(+ il maestro)
Terzino Fagotto Fagotto Tamburo
Ottavino Serpentone Cappelli cinesi
Corni da caccia 2 Gran cassa Piattini
Fagotto Cassa rullante
Tromboni 2 Tamburi 2
Cappelli cinesi 2
Acciarini 2
Piattini 2

Antonio Carlini sottolinea la nutrita presenza, in entrambe le formazioni bandi-


stiche, dellelemento percussivo (che si realizzava in una gran cassa, una cassa rul-
lante, due tamburi, due cappelli cinesi, due acciarini, due piattini nella banda grande
e in una gran cassa, un tamburo, uno di cappelli cinesi, uno di piattini nella banda
piccola); elemento che si presentava in altre bande del meridione, come in quella di
Bari. 44
Da notare che nellOrfanotrofio mancava linsegnamento di piffero (anche se, nel
1831, erano stati acquistati due di quegli strumenti), presente invece da molto tempo
nel Real Albergo dei Poveri di Napoli; quellinsegnamento insieme a tromba di ca-
valleria venne abolito nellospizio napoletano a partire dal giugno del 1832, a cau-
sa della quasi completa sparizione degli strumenti in questione dalle bande dellAr-
mata.45
Nel corso degli anni cambiarono alcuni maestri e venne aggiunto un professore di
clarinetto, Gaetano Papa; la scuola venne aperta nel 1837 ad allievi esterni.46 Gli al-
lievi venivano spesso richiesti come aggiunti in teatro da impresari e da orchestre lo-
cali (si veda, ad esempio, nel 1835 allievi impiegati in una filarmonica locale e in
teatro).47 Diversi furono per in quegli anni gli episodi di insubordinazione degli al-

44
A. CARLINI, Le bande musicali nellItalia dellOttocento, cit., pag. 111. Per Bari, si ve-
da DINKO FABRIS, Le origini delle bande musicali in Terra di Bari, in La musica a Bari. Dal-
le cantorie medievali al Conservatorio Piccinni, a cura di Dinko Fabris e Marco Renzi, Ba-
ri, Levante, 1993.
45
T. CHIRICO, La musica nel Real Albergo dei Poveri di Napoli, cit., pag. 844.
46
T. CHIRICO, La Scuola di musica del Real Orfanotrofio, cit., risp. pagg. 465, 467- 468,
469 (citaz.), 470-471, 476-477, 485, 488.
47
ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 328 fasc. 5, anno 1835: 1) 29 apr., una Filar-
monica richiede allievi; 2) 13 mag., quattro allievi sono richiesti a teatro nellorchestra pae-
sana.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Catanzaro 64

lievi, costretti a diete da fame e ad una immotivata ed ottusa disciplina: nel 1837, al-
cuni allievi furono richiamati per aver suonato dei balletti. Molti di loro scalpitava-
no per ottenere il congedo dallistituto, in vista di un posto nelle bande militari.48 In
citt si diffondevano intanto le idee insurrezionaliste che sarebbero sfociate nei mo-
ti del 1847.
Sappiamo, da un rapporto di polizia, che nel 1839 la banda vestiva luniforme di
Guardia Urbana.49
Nel 1849 la banda dellOrfanotrofio era ancora formata da trenta persone.50 La
scuola congedava molti bravi allievi, compositori, strumentisti, che fornirono suc-
cessivamente linfa vitale a bande civili e militari e a diverse orchestre della Calabria
e di altre regioni.51
I professionisti usciti dalla scuola dellOrfanotrofio formarono la nuova banda
municipale di Reggio (si veda dopo) nei primi anni dellunit dItalia. Fatto che per
port allimpoverimento di banda e orchestra dellOrfanotrofio, che potevano ormai
contare sempre pi raramente sugli ex allievi. Listituto, da questo momento, non
gioc pi il ruolo primario che aveva avuto fino a quel momento in Calabria.

48
Si vedano, al proposito, due documenti, ASRC, Consiglio generale degli ospizi. Una let-
tera di protesta di alcuni allievi, tra cui Leopoldo Lacamera (vedi Appendice IV, Profili bio-
grafici) allIntendente in cui si lamentava la qualit del cibo, 14 novembre 1834, B 325, fasc.
5, Carte varie: [] La pasta essere a tal segno acida, che Noi con tutta la terribile fame non
possiamo mangiarla [ rispondeva linsegnante Manti] fatevela alla vostra casa, che sar me-
glio [] Venerd il protopapa novello ci complement due Piastre redonnate, il Rettore avea
ordinato di fare un pezzo di Pescestocco per ognuno, che noi tanto lo desideravamo; il Signor
Manti pi del Rettore disse: No Signore lo stabilimento stamattina fornisce gli ceceri [].
Inoltre, lettera del direttore dellOrfanotrofio Matteo De Gaetano allIntendente, 6 novembre
1837, B 331, fasc. 4, Congedo degli alunni: [] Ieri dopo pranzo terminato lo studio musi-
cale il citato Volla [allievo di flauto e tamburo], e Micalizzi col flauto, e Picafeta altro alunno
col violino impreso a suonare dei balletti; accortos di ci il rispettivo prefetto tosto linib ed
ubbidienti tutti cessarono di suonare tranne il solo Volla il quale si permise con grave scanda-
lo profferire delle risposte insubordinate al citato prefetto, ed avrebbe ridotto in pezzi il flauto,
se non ne fosse stato impedito. Il giovane minacci il suicidio e di uccidere il prefetto; sem-
bra che volesse il congedo dallistituto per potere entrare come tamburo nel reggimento Prin-
cipe di stanza a Messina. Allepoca aveva ventidue anni; fu congedato nel 1839. Entrambi i
doc. sono cit. integralmente in T. CHIRICO, La rigorosa disciplina, cit., pagg. 100-101.
49
C. TRARA GENOINO, Op. cit., pag. 91.
50
ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 346 fasc. 8, Ammissione di alunni e carte va-
rie, pref. a dir Orf., 27 giu. 1849.
51
Per gli allievi usciti dalla scuola reggina e assunti nelle bande militari, si vedano ad es.
i doc. in ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 325 fasc. 4, risp: 1) 29 nov. 1832, M.o Lui-
gi Onorati a Mons. Ciampa Arcivescovo e vice-presidente del Consiglio Generale degli Ospi-
zi: molti allievi di Onorati, maestro di oboe ma insegnante anche di flauto e alloccorrenza di
clarinetto, suonavano allepoca nelle bande dei Reggimenti Regina, Re, Battaglione Caccia-
tori di Linea, Fanteria Real Napoli; 2) marzo 1833, Onorati al Consiglio Generale degli Ospi-
zi: allievi nei Reggimenti Real Borbone, 3 Battaglione Bersagliere. Lo stesso maestro ave-
va suonato nelle bande di vari Reggimenti a Napoli.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 65

A maggio del 1864, lOrfanotrofio aveva una nuova orchestra test formata da
piccoli alunni diretta da Barba, che si esib nella Chiesa di San Giorgio, contigua al-
lOrfanotrofio. Nel 1874 la banda suonava nelle feste maggiori alternandosi alle al-
tre due bande cittadine, la municipale e la militare; tale consuetudine si ripet fine al-
la fine del secolo.52 Alla fine degli anni 70, la banda dellOrfanotrofio era palese-
mente in decadenza: era formata da pochi elementi alle prime armi. Il direttore Gae-
tano Coppolino si difendeva dagli attacchi della stampa locale dicendo che gli ele-
menti migliori venivano impiegati in altri complessi, mentre nella banda dellOrfa-
notrofio rimanevano al massimo i tredicenni.53
Successive notizie sulla scuola di musica dellOrfanotrofio reggino compaio-
no nel carteggio afferente alle statistiche ministeriali. 54 Se in quei documenti, i
dati riguardanti le provincie di Cosenza e Catanzaro si mostrano generalmente
fondati cosa oggi riscontrabile nel confronto con altre fonti documentarie o
giornalistiche al contrario, le notizie fornite dal prefetto di Reggio per la stati-
stica del 1888, risultavano discordanti con i dati del precedente censimento. Si-
gnificative furono, al riguardo, le numerose obiezioni che il ministro sollev al
prefetto, sollecitando pi rettifiche riguardo alle relazioni presentate da questul-
timo.55 Alcuni chiarimenti, con dati di prima mano, furono forniti direttamente dai

52
TERESA CHIRICO, Musica sacra e feste religiose da periodici di Reggio Calabria nel seco-
lo XIX, in collaborazione con Maria Grazia Condoluci, Anna Maria Fotia, Rossella Morabito, in
Rivista Storica Calabrese N.S. IX (1988), risp. pag. 410 per lorchestra, pag. 413 per la ban-
da, pag. 417 per lesibizione delle tre bande nel 1874, pag. 438 nel 1894, pag. 450 nel 1897.
53
T. CHIRICO, Musica e celebrazioni religiose e civili , cit., pag. 1512, nota 34.
54
Per le notizie sulla Scuola dellOrfanotrofio reggino presenti nel carteggio del 1888 tra
M.P.I. e pref. di Reggio, cfr. i doc. in ACS: 1) prefetto a M.P.I., n. prot. 8096, 24 mag., il M.P.
I. contestava al prefetto lassenza di notizie riguardo alla scuola, che nella precedente stati-
stica compariva con gli insegnamenti di Pianoforte, Strumenti a corda e a fiato, Contrappun-
to e Composizione.; 2) M.P.I. a prefetto, n. prot. 8096, 12 giu.; 3) pref. a M.P.I., n. prot.
11909, 20 lug., il prefetto confermava lesistenza della scuola di musica reggina, la sua na-
scita nel 1829 e forniva i nomi dei maestri.
55
Per la lettera cit., ACS, pref. di Reggio Paternostro a M.P.I, prot. n. 2770, 10 mar. 1888:
In relazione alla controdistinta Circolare mi pregio partecipare allE.V. che nei Comuni di
questa Provincia non esiste alcuna Accademia, istituto scuola o societ musicale. Solo nel
Capoluogo della Provincia vi la scuola musicale per gli alunni dellOrfanotrofio, la quale fu
istituita ed mantenuta dallAmministrazione Provinciale. Nel prospetto pervenuto con la
Circolare anzidetta sono state elencate le Bande Musicali che esistono nei diversi Comuni, e
che vennero istituite, o dai rispettivi Municipii, o da privati Cittadini, la maggior parte delle
quali si mantiene col sussidio delle Amministrazioni Comunali. Si veda il prospetto allega-
to al doc. cit. a firma del pref., 10 mar. 1888 (si veda doc. a pag. 78). Il ministro, in risposta
alla lettera del prefetto, contest in particolare i dati sulle due bande di Reggio, su Bagnara,
Cittanova; obiett inoltre che non venivano affatto menzionate altre bande, quali quelle di
Radicena, Scilla, Sinopoli, Siderno, ACS, M.P.I. a pref. di RC (minuta), prot. 4055, 15 mar.
1888: [] Le sarei grato se, [] la S.V. volesse togliermi i seguenti dubbi. Mettendo a fron-
te, con la notizia fornitami dalla S.V. nella sua 10 corrente, quella raccolta nella statistica
66 Teresa Chirico

Comuni al Ministero;56 ma anche quelle lettere contenevano a volte notizie im-


precise e lacunose.57
Tornando allorfanotrofio reggino, sappiamo che nel 1888 Coppolino aveva il ruolo
di direttore e di insegnante di pianoforte e contrappunto; Domenico Modafferi insegna-
va il clarino, Gabriele Cimino gli ottoni, Salvatore Pritano il violino, Luigi Politi il
flauto, Florindo Di Virgilio loboe. Le lezioni di musica si tenevano, come di consueto,
tre volte a settimana. Gli allievi che suonavano in banda erano ventiquattro, pi altri cin-
que o sei che subentravano ai compagni nel momento del loro congedo, al compimento
dei diciotto anni di et. Gli allievi congedati entravano nella banda cittadina o in bande
militari; oppure abbandonavano la musica e praticavano larte (tipografo, calzolaio,
ecc.) che avevano appreso nellOrfanotrofio contemporaneamente alla musica.58 Poco
sappiamo delle attivit della banda a fine secolo, tranne che teneva ancora dei concerti
fuori Reggio: nel 1896 si esib a Fossato, un piccolo centro della provincia.59

Nel 1836 il Comune di Reggio fond una propria banda; dieci anni dopo, per, sem-
bra non esistesse pi una banda municipale, tanto che ci fu un tentativo per costituirla.60

pubblicata da questo Ministero il 1873, trovo: 1 Che la banda di Bagnara fu fondata dal Mu-
nicipio nel 1869 mentre ella oggi la pone [1v] fondata per iniziativa privata nel 1880; 2 Che
la banda di Cittanova fu fondata nel 1850 [si veda, a proposito di Cittanova, la fondazione nel
1848] dal Municipio e dalla Confraternita, mentre oggi Lei la pone fondata per iniziativa pri-
vata nel 1886; [cassato]; 3 Che mancano nel suo prospetto la notizia su Radicena, Scilla, Si-
nopoli e Siderno, Comuni dei quali, nel 1873 erano istituite una banda; 4 che nel 1873 vi era
in Reggio una Scuola musicale e due bande, luna fondata nel 1829 dalla Provincia, laltra
fondata nel 1836 dal Comune. 5 Che molte notizie riguardanti la fondazione per privata ini-
ziativa, manca sempre lindicazione [] dei fondatori []. Il prefetto invi un prospetto
aggiornato, ACS, doc. del 21 maggio 1888. Ulteriori obiezioni del ministro, ACS, M.P.I a
pref., risp.: 1) n. prot. 8096, 12 giu. 1888; 2) minuta s.d.
56
Si vedano in ACS le lettere del 1888, risp. di Rosarno, sind. a M.P.I, 20 sett.; Polistena,
sind. a M.P.I., 22 sett.; Stilo, sind. a M.P.I., 23 sett.; Bagnara, sind. a M.P.I., 24 sett.
57
Vista la discordanza dei dati nei documenti precedentemente segnalati, segnalo lordi-
ne di affidabilit di quelle fonti: 1) Emendamenti stilati dal Ministero sulla base della stati-
stica del 1873 nella minuta senza data riguardo al prospetto a firma del prefetto del 21 mag-
gio 1888; 2) Lettere di sindaci o f.f. (assessori anziani o delegati, ecc.) a Ministero della Pub-
blica Istruzione inviate nel settembre del 1888; 3) Prospetto a firma del prefetto del 21 mag-
gio 1888; 4) Prospetto a firma del prefetto del 10 marzo 1888.
58
ACS: pref. A M.P.I., n. prot. 11611, 20 lug. 1888. Per le attivit dellOrfanotrofio in
questo periodo, T. CHIRICO, Musica sacra e feste, cit., pagg. 403-455.
59
T. CHIRICO, Musica sacra e feste religiose, cit., pagg. 447-448.
60
Per la fondazione nel 1836, ACS, Prospetto a firma del pref. Paternostro, 10 mar. 1888.
Per lintenzione di costituire una banda municipale nel 1847, si veda la nota dellintend. di
Reggio sulla lettera del direttore interino dellorf. Manti, nella quale si chiedeva parere ri-
guardo al congedo dellalunno Bruno Autellitano di anni 20, [] la prego darmi il suo pa-
rere per conoscere se sia necessario ritenere questo giovane a farsi aggregare per servizio del-
la banda che dovr formarsi, o pure per essere addetto al teatro, ASRC, Consiglio generale
degli ospizi, B 343 fasc. 17, Congedi, 30 lug. 1846, f. 1v.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 67

Sembra che nel 1849, oltre alla banda dellOrfanotrofio, ci fosse a Reggio anche una
banda fatta da paesani.61
La banda fu riorganizzata il 13 ottobre del 1860, con una convenzione tra il sindaco
e alcuni professori di musica che aveva vigore fino a tutto dicembre 1862 (si veda in Ap-
pendice III). 62 La nuova banda comunale si configurava come una filiazione della ban-
da dellOrfanotrofio, visto che quasi tutti i sonatori erano gi stati allievi di quellistitu-
to, in particolare il direttore Antonino Rossi, il capobanda e prima tromba Giuseppe Mo-
rizzi, il vice capo banda e ottavino Antonino Sgroi, che nel frattempo erano diventati a
loro volta insegnanti dellOrfanotrofio. Tra i bandisti, il primo clarino di riga Giusep-
pe Papa, personaggio fatte salve le possibili omonimie, vista la nutrita stirpe dei Papa
musicisti pi volte presente nelle storia della bande della provincia reggina.63
Nellorganico della banda erano citati un ottavino, un quartino, sei clarinetti, un
primo corno, due trombe, tre sax, un bombardino, tre tromboni, tre bassi, un
bombardone, una grancassa, una cassa forte, una cassa rullante, un piattino. Molto
probabilmente tale organico veniva alloccorrenza rinforzato con altri elementi (si
veda il caso significativo della presenza di un solo corno nella convenzione).
Riguardo ai sax, come gi detto a proposito dellOspizio di Cosenza, si sareb-
be trattato di trombe-sax e non di sassofoni. Ci confermato dal fatto che a dicem-
bre del 1868, tale Giuseppe Modafferi fu ammesso nella banda municipale reggina
come sonatore di sax cantabile o bombardone. Nel documento della costituzione
della banda municipale, i sax erano infatti citati tra gli ottoni, dunque strumenti con
imboccatura a bocchino e non ad ancia. 64
Altre testimonianza riguardo alla presenza di sax nel territorio reggino riguar-
da il fondo privato Alati di Bagnara Calabra, dove oggi conservata una Marcia mi-
litare del 1866 sul terzetto finale del I atto della Virginia di Mercadante, ridotto per

61
T. CHIRICO, Musica e celebrazioni religiose e civili, cit., pag. 1509.
62
ASRC, Intendenza, risp. per le divise F 144, n. 36 e per la convenzione tra bandisti e
sindaco F 143, n. 21. Questultimo doc. stato gi pubblicato integralmente in TERESA CHI-
RICO, La banda musicale a Reggio Calabria nella met del XIX secolo, in Obiettivo Reg-
gio, I (1987), n. 2, pag. 6 e n. 3, pagg. 6 e 8; a causa della difficile reperibilit della rivista e
per il particolare interesse del documento, ho deciso di riscrivere questultimo in Appendice.
Da notare che la nascita della banda comunale di Reggio erroneamente data come 1861 nel-
la statistica del M.P.I., ACS, prospetto a firma del pref. Paternostro, 21 mag. 1888.
63
Come gi detto e come si dir a proposito di varie bande, con tale nome troviamo un di-
rettore della banda di Radicena prima dellunit dItalia, fuggito per scampare alle ire dei li-
berali che lo accusavano di borbonismo, un direttore a Palmi nel 1862, uno a Soriano nel
1872, uno nuovamente a Palmi nel 1876 e nel 1907, quando ricorreva contro la nomina a di-
rettore nei confronti di un altro musicista.
64
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, B 186, fasc. 15, Banda musica-
le. Personale, 11 dicembre 1868, Domanda di Giuseppe Modafferi. Per la collocazione dei
sax nel doc. della rifondazione della banda, cfr. Appendice III.
68 Teresa Chirico

armonia militare da Pasquale Fonzo, Direttore della musica della sesta legione di
Napoli; la composizione presenta in organico un sax.65
Tornando dunque al documento sulla riorganizzazione della banda municipale di
Reggio del 1860, sappiamo che il Municipio aveva acquistato nuove divise e che il
complesso suonava in tutte le feste civili e comunali, nelle occasioni straordinarie e,
di consueto, due giorni a settimana a scelta del sindaco eseguendo non meno di quat-
tro pezzi per volta. Faceva anche da banda militare e da fanfara addetta alla Guardia
Nazionale, anche in caso di mobilizzazione; lordine di mobilit doveva, in ogni ca-
so, partire dal sindaco e non da unautorit militare.
I professori erano obbligati a prove trisettimanali di due ore sotto la direzione del
maestro della banda Antonino Rossi o di Domenico Barba, direttore della scuola. Il
maestro doveva fornire alla banda tre pezzi nuovi al mese scelti dalle opere pi ac-
creditate e nuovi, uno dei quali darmonia; le musiche sarebbero state depositate
nellistituendo archivio della banda nei locali dellOrfanotrofio, anche per uso della
banda dellistituto. Praticamente tutte le musiche composte dal capobanda Rossi e
dagli altri che seguirono sono oggi purtroppo perdute: nellArchivio Storico del Co-
mune di Reggio Calabria, dove si conservano partiture della banda municipale della
citt, sopravvivono oggi solo una decina di opere a partire dal 1889.66
Sempre secondo la convenzione sopra citata, il maestro era obbligato a suonare il
flauto quando la banda era ferma in concerto. Il sindaco concedeva a sua discrezio-
ne il permesso per suonare in occasioni private, inviti da congreghe o da altri comu-
ni. Un terzo dei proventi andava ai bandisti e due terzi al Comune se il servizio era
reso allinterno dello stesso; il trasporto era a carico del Comune richiedente. Nei pe-
riodi di apertura del teatro, il sindaco avrebbe provveduto a non impegnare i sonato-
ri nei servizi di banda; gli onorari dei professori per le prestazioni in teatro andava-
no discussi tra il sindaco e gli impresari.
Negli anni intorno al 1864 il ruolo di maestro della banda municipale fu ricoper-
to dal gi citato Antonio Sgroi.67 Nel 1868 il capomusica della banda divenne Nico-
mede Buonomo; lanno successivo venne aumentato lorganico della banda.68 Il 5

65
MAURIZIO BIGNARDELLI, Francesco Cilea ed il movimento bandistico reggino e nazio-
nale, in La dolcissima effigie. Studi su Francesco Cilea nel 30 Anniversario dellistituzione
del Conservatorio di Reggio Calabria, a cura di Gaetano Pitarresi, Reggio Calabria, Laruffa,
1994, pag. 322 e nota 7.
66
GAETANO PITARRESI, Il fondo Banda Musicale dellArchivio Storico del Comune di
Reggio Calabria, in Historica XLVI (1993), n. 4, pagg. 184-200. Per le musiche in que-
stione, si veda nota 85.
67
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, B 186, fasc. 15, Banda musicale
Personale 1864-83, verbale di deliberazione del Consiglio Comunale di Reggio, 19 mag.
1864, oggetto Aumento di stipendio al Sig. Sgroi Antonio Maestro della Banda Musicale.
68
Per una richiesta di aumento di soldo, approvata, di Buonomo, ASRC, Prefettura, serie II,
affari speciali dei comuni, B 186, fasc. 15, Reggio Calabria Banda musicale Personale 1864-
83, 11 dic. 1868. Per altri strumentisti, si vedano ivi, richieste di ammissione tutte in data 11 dic.
1868, di Florindo De Virgilio, Giuseppe Modafferi (sax cantabile), Domenico Collini.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 69

gennaio del 1870 si aggiunse un professore di tromba, cos lorganico aument da


trentaquattro a trentacinque elementi; il Comune avrebbe pagato 17.000 lire (com-
prese le 500 lire del professore aggiunto e altre spese). Si stabil di far sostenere un
concorso ai nuovi bandisti, mentre i vecchi avrebbero mantenuto i loro posti.69
A dicembre del 1870 si sciolse la banda; era necessario riformarla per la scar-
sezza di robustezza dei professori, anzich da inesperienza. Nel 1870-71 era attivo
il capobanda facente funzione 70 Giuseppe Fatuo,71 che componeva anche alcuni
pezzi per la banda. Si erano proposti al Municipio, per poter sostenere un concorso
da capomusica, Vincenzo DAloe di Macerata maestro di chiara fama,72 Giuseppe
Fatuo e Antonino Rossi; a luglio del 1871 i componenti del consiglio municipale ri-
tennero per di non dovere bandire il concorso, anche perch, sul luogo, nessuno era
in grado di giudicare i tre maestri.73
A novembre del 1871 venne eletto capobanda Teodoro Trapani, uscito dal Con-
servatorio San Pietro a Majella, che presentava un attestato didoneit del Cava-
liere Mercadante, attestato stilato evidentemente prima della morte di quel perso-
naggio, avvenuta nel 1870.74
Ma lanno seguente Trapani rinunci allincarico e venne eletto direttore Luigi
Commento, allepoca capomusica del 7 di Linea; ma il maestro mor due anni dopo
e il suo posto venne preso nel 1875 da Antonio Sardei,75 capomusica del 21 Reggi-
mento di stanza a Reggio, che scriveva anche pezzi per la banda e dirigeva orchestre

69
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, B 186, fasc. 15, Reggio Calabria
Banda musicale Personale 1864-83, 5 gen. 1870.
70
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, B 186, fasc. 15, Reggio Calabria
Banda musicale Personale 1864-83, 12 dic. 1870.
71
Non credo che questo Fatuo sia da identificarsi con un omonimo, allievo del San Pietro
a Majella nel 1897, si veda un Minuetto per archi di Giuseppe Fatuo 1=o Alunno del R:
Conservatorio di Musica di Napoli, ms. in I-Nc, 36.6.2(1). Ma forse lo stesso personaggio
cit. alla Voce Fatuo G., A. DE ANGELIS, LItalia musicale doggi, cit., pag. 132, che compose
Colombina, Primavera per pianoforte o orchestra (sic). Fatuo trascrisse per banda e piccola
orchestra molti pezzi da opere di Giordano, Cilea, Puccini, Mascagni, Weber; scrisse pezzi
originali per orchestra, canto e pianoforte, pianoforte solo, pubblicati da Sonzogno a Milano
tra fine Ottocento e primi anni del secolo successivo.
72
Vincenzo DAloe compose: Vera ballo fantastico in tre quadri su testo di Cesare Taloc-
chi, Macerata, Tipografia Economica, 1902; Le Gioie dellimeneo, polka per pianoforte, Pa-
dova, M. Giammartini, s.d.
73
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, B 186, fasc. 15, Reggio Calabria
Banda musicale Personale 1864-83, 8 lug. 1871.
74
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, B 186, fasc. 15, Reggio Calabria
Banda musicale Personale 1864-83, 17 nov. 1871. Di Teodoro Trapani rimane oggi il mano-
scritto di un Passo doppio composto nel 1859 Per le Prime sette fanf.e de Batt. Cacc.ri, I-
Nc, Pacco 3194 (45).
75
Di Sardei rimane oggi una Sinfonia per orchestra e banda ridotta per pianoforte, pub-
blicata a Napoli senza anno da Giorgio Del Monaco, I-TO, Biblioteca Reale, Pf.108.
70 Teresa Chirico

locali. Sardei, prima di prendere servizio a Reggio, avrebbe dovuto completare il ser-
vizio militare; sarebbe arrivato da Brescia. Diversi erano stati i pretendenti al posto
di direttore: Rosario Punturi, direttore della banda di Bagnara Calabra, Giovanni
Melotti, gi capomusica del 48 Reggimento, Andrea Lablanchi, Francesco Chiane-
se, Stanislao Fossa, Giovanni Ricciardi, Pasquale Pesce, Nicola Monetti, Giovanni
Castaldi. Come vice capomusica fu nuovamente eletto Giuseppe Fatuo. 76
La banda di Reggio godeva di una certa fama anche fuori dalla Calabria. In occa-
sione della traslazione delle ceneri di Vincenzo Bellini, transitate a Reggio nei giorni
21 e 22 settembre 1876, le bande musicali della citt accompagnarono il feretro; Fran-
cesco Florimo d descrizione delle accoglienze e parla delle armonie delle bande.77
Nei primi anni 80, in tutta la nazione, si cre una distinzione pi netta tra bande
civili e militari: il ministro aveva proibito alle bande civili di portare divise militari.
Cos il Corpo Musicale di Reggio avrebbe portato le mostre verdi invece che scar-
latte, appannaggio dei militari.78
A gennaio del 1881, come omaggio al re Umberto I in visita a Reggio Calabria,
suonarono la banda municipale, dellOrfanotrofio, di Scilla, di Iatrinoli (diretta que-
sta da Giuseppe Musitano) e del 30 Reggimento di Fanteria diretta da Rosario Pun-
turi di Bagnara Calabra.79
Nel 1882, Gabriele Cimino vinse un concorso indetto dal municipio per vice ca-
pomusica; per questo posto il musicista aveva precedentemente rinunciato ad un al-
tro incarico in Sicilia.80
Sardei aveva reso famoso il concerto cittadino: nel 1884, sotto la sua direzione, la
banda di Reggio aveva riscosso grande successo in un raduno di bande a Roma, co-
me dimostrano le recensioni dei giornali romani dellepoca: in un articolo uscito su
Il Bersagliere, si parlava di un concerto nella piazza del Quirinale in cui suonaro-
no la banda reggina e quella di Teramo diretta da Gaetano Mosca e si giudicava la
banda di Reggio come la migliore delle due.81
Ma a febbraio del 1885, forse a causa di dissapori, Sardei fu sostituito nella di-

76
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, B 186, fasc. 15, Reggio Calabria
Banda musicale Personale 1864-83, doc. del 1872: 11 ott. per la rinuncia di Trapani e la no-
mina di Commento; 21 apr. per la nomina di Sardei; 28 apr. per la nomina di Fatuo.
77
FRANCESCO FLORIMO, Translazione delle ceneri di Vincenzo Bellini: memorie ed im-
pressioni, Napoli, V. Morano, 1877, pagg. 79-80, 83; da notare che a pag. 79 Florimo cita
lOspizio di Redenzione, confondendo evidentemente lOrfanotrofio di Reggio con lO-
spizio di Cosenza.
78
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, B 186, fasc. 15, Reggio Calabria
Banda musicale Personale 1864-83, doc. del 1881, risp. Municipio di Reggio, 15 sett. e 26
sett., Comando militare di Catanzaro.
79
LAURA PELLICAN CHIRICO, La visita dei sovrani a Reggio Calabria nel 1881, in Ca-
labria sconosciuta XVIII (1995), n. 65, pagg. 37-38, n. 66, pagg. 71-74, n. 67, pagg. 59-62,
n. 68, pagg. 79-82; XIX (1996), n. 69, pagg. 25-28.
80
Il Calopinace I (1882), n. 25, 5 nov., pag. 4, per la rinuncia al posto in Sicilia.
81
Il Calopinace III (1884), n. 7, 24 gen., pag. 2.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 71

rezione della banda da Luigi Corrado.82 Corrado era un valente clarinettista: al-
lievo di Benedetto Carulli, nel 1856 suonava nellOrchestra del Conservatorio di
Milano e fece parte della banda del 55 Reggimento Fanteria di stanza a Catania
(1870-1873).83 Sotto la direzione di Corrado, la banda cittadina suscitava grande
successo nella cittadinanza: in alcuni articoli su Don Cravio dell86, si lamen-
tava lo sconcio della ressa nello stradone davanti al caff Spinelli dove suona-
va la banda.84
Nel 1890 il direttore della banda reggina era ancora Luigi Corrado, che trascrive-
va per banda anche musiche di Wagner, come il Lohengrin; il complesso aveva al-
lepoca un fornitissimo archivio, grazie agli acquisti fatti mensilmente presso Casa
Ricordi e ai numerosi adattamenti compiuti dai vari capimusica. Come gi accenna-
to, oggi rimangono solo una decina di partiture manoscritte dellOttocento che ap-
partennero alla banda; anche le trascrizioni di Corrado sono perdute.85
Nel 1895, periodo in cui la banda fu riorganizzata, fu nominato direttore provvi-
sorio il pi volte citato Gabriele Cimino86, allepoca primo bombardino solista della
banda. A settembre di quellanno, la Filarmonica maltese fece dei concerti a Reggio
e, subito dopo, la banda cittadina e il Circolo filodrammatico mandolinistico partiro-
no per Malta, dove tennero alcuni concerti. La tradizionale festa di settembre fu al-

82
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, F 52, n. 41, Banda musicale
1883-87, verbale della seduta segreta del Consiglio Comunale, 30 mag. 1885.
83
A DRIANO A MORE , LOttocento clarinettistico italiano, EbookCafe.it, pag. 9.
http://lnx.adrianoamore.it/wp-content/uploads/2007/06/800clarinettistico.pdf. Tra le compo-
sizioni di Corrado: Fantasia per Clarinetto con accompagnamento di Pianoforte sopra mo-
tivi dellopera Norma, Milano, F. Lucca, 1861 ca; Barcarola per mezzo soprano con ac-
comp.to di Pianoforte Op. 19 su parole di Massimo Corrado, Torino, Giudici e Strada, 1888
c.ca; Cavalleria al trotto, Galop per Pianoforte a 4 mani Op. 18, Milano, G. Ricordi e C., t.s.
1896; Minuetto per archi ridotto per Pianoforte, Bologna, A. Tedeschi, 1897.
84
T. CHIRICO, Musica e celebrazioni religiose e civili, cit., pagg. 1511-1512. Riguardo al-
la statistica ministeriale del 1888, si vedano le sintetiche notizie riguardo alla banda di Reg-
gio, ACS, Prospetto a firma del pref. Paternostro, 10 mar. 1888, in cui si diceva che il Co-
mune di Reggio finanziava la banda municipale.
85
T. CHIRICO, Musica e celebrazioni religiose e civili, cit., pagg. 1511-1516; per le musi-
che della banda, G. PITARRESI, Il fondo Banda Musicale, cit., pag. 197. Le partiture mano-
scritte di fine Ottocento tuttora esistenti presso lArchivio Storico del Comune di Reggio
Calabria sono: Verdi, Don Carlos, trascr. A. Vessella, Roma, 1897; G. Bizet, I pescatori di
perle, trascr. A. Vessella, Roma, 1889; G. Donizetti, La Favorita, trascr. Nicola Lenti, capo-
musica dell87 Reggim.to Fanteria, Cuneo, febbraio 1891; C. W. Gluck, Gavotta, trascr. A.
Bernabei, Velletri, maggio 1893; G. Puccini, Manon Lescaut, Fantasia di Agoardo Bernabei,
Velletri, maggio 1896; P. M. Costa, Histoire dun Pierrot, Pantomime. Reminiscenze per ban-
da di A. Vessella, Roma, 6 giugno 1896; M.A. Keller, Rigoletto: Fantasia per piccolo, otta-
vino e due clarinetti in Si b, Roma 8 marzo 1897; A. Panzini, Fiore di tomba (Marcia fune-
bre), 1897; F. S. Spindler, Husarenritt Op. 140 (in calce, firma di Agoardo Bernabei), in-
completa, prima del 1898, G. Puccini, Tosca, rid. di Agoardo Bernabei, marzo 1900.
86
T. CHIRICO, Musica e celebrazioni religiose e civili, cit., pagg. 1511-1516.
72 Teresa Chirico

lietata da concerti di bande, innalzamento di palloni da vari punti della citt, cor-
se di biciclette e cavalli montati da amazzoni e fantini, serenate notturne alla vene-
ziana con battelli fantasticamente illuminati.87
Cimino and a dirigere la banda di Siderno nel 1897; il suo posto nella banda di
Reggio pass temporaneamente al figlio Giulio. Nello stesso anno, la direzione del-
la banda di Reggio pass a Vito Fedeli88 di Foligno, rinomato musicista, che fu an-
che direttore e insegnante darmonia presso lOrfanotrofio reggino. Fedeli diresse la
banda fino al 1901; sotto la sua direzione, il complesso esegu spesso trascrizioni da
opere straniere, ma le recensioni giornalistiche criticarono luso eccessivo della
musica tedesca di Beethoven, Bach, Wagner e la scarsa capacit comunicativa del di-
rettore. Probabilmente Fedeli, per il suo temperamento, era pi incline alla composi-
zione che non alla direzione.89
A Fedeli subentr Agoardo Bernabei di Umbertide, gi direttore di bande come le mu-
nicipali di Trapani e Velletri. Bernabei, fornito di un esiguo stipendio (169 lire al mese),
procurava le partiture bandistiche a Messina, presso il Teatro Vittorio Emanuele e suc-
cessivamente le trascriveva per la banda municipale di Reggio. Fu cos che la cittadinan-
za reggina pot ascoltare tempestivamente delle primizie come La cabrra di Gabriel
Dupont, Gloria e Adriana Lecouvreur di Cilea. Bernabei aveva portato con s alcune par-
titure da Velletri, attualmente presenti nellArchivio Storico del Comune di Reggio.90
Fedeli e Bernabei tentarono, con difficolt, di aprire la banda reggina a nuove ten-
denze europee, aggiornandone il repertorio, e di applicare la riforma delle bande mi-
litari di Alessandro Vessella; ma, a quanto pare, quei venti innovatori non furono par-
ticolarmente graditi alla cittadinanza, che concepiva la funzione della banda come
divertimento puro e non certo come impegno culturale.91
Testimonianze nostalgiche raccontavano, sulla Reggio di fine Ottocento: []
nobili e borghesi si confondevano davanti ai saporosi rinfreschi e nella elevazione
suscitata dalle dolci armonie della banda, diretta da maestri come Cimino, Sardei,

87
T. CHIRICO, Musica e associazioni in Calabria, cit., pag. 381 e nota 67.
88
Per Fedeli, A. DE ANGELIS, LItalia musicale doggi, cit., pag. 133. Per i concerti diret-
ti da Fedeli, T. CHIRICO, Musica e associazioni, cit., pag. 381 e nota 63.
89
T. CHIRICO, Musica e celebrazioni religiose e civili, cit., pagg. 1515 e note 46-48. T.
CHIRICO, Musica sacra e feste religiose, cit., pag. 451. Per un sintetico quadro della storia
musicale della citt di Reggio tra fine Ottocento e primi del secolo successivo attraverso fon-
ti iconografiche, Reggio Calabria e la sua storia musicale in et moderna. Catalogo della
mostra a cura di Maria Grande, Nicol Maccavino, Gaetano Pitarresi, Reggio Calabria, La-
ruffa, 2003. Per Fedeli, G. PITARRESI, Il fondo Banda Musicale, cit, pag. 187.
90
Per Bernabei, G. PITARRESI, Il fondo Banda Musicale, cit., pagg. 187-189. Per la banda
reggina nei primi anni del Novecento, M. BIGNARDELLI, Francesco Cilea, cit., pagg. 319-332.
91
Per alcune notizie su aspetti sociali relativi a sonatori nelle bande a Reggio e provincia tra fi-
ne Ottocento e i primi anni del Novecento, MAURIZIO BIGNARDELLI PAOLA QUATTRONE, La con-
dizione di musicante: precariet e rivendicazioni della corporazione dei bandisti a Reggio Ca-
labria e provincia (1891-1906), in Rivista Storica Calabrese N.S. XII-XIII (1991-1992), pagg.
379-402, in part. per i direttori della banda di Reggio, pagg. 380, 383, 386 nota 5, 388 nota 13.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 73

Bernabei.92 Ma quel pubblico dei Caff, cos disposto alle celebri delizie della pa-
sticceria e gelateria locali e alle melodie di facile ascolto, non sempre accettava mu-
sica pi impegnativa.

Nella prima met dellOttocento, a Reggio erano di stanza bande militari che si
esibivano nelle principali feste e in varie occasioni.
Scarseggiano purtroppo le notizie sulle bande militari nel periodo francese. Sap-
piamo che nel 1827 in citt era presente la banda del Reggimento Regina, di trenta
elementi, diretta da Stefano Raejntroph93 e che negli anni 1835 e 1836 la banda del
Reggimento Principe suon a settembre durante la processione per la festa della
Madonna della Consolazione, avvicendandosi alla banda dellOrfanotrofio.94
Nel 1836 esisteva uno squadrone delle Guardie donore cui era aggregata una
banda o una fanfara: un allievo dellorfanotrofio reggino chiedeva di esservi am-
messo come suonatore di tromba.95
Sicuramente, nel periodo dei moti antiborbonici, forte fu la presenza a Reggio di
truppe militari. Nel 1847 era stanziato in citt il corpo dei Pionieri con la sua fanfa-
ra; lanno dopo, abbiamo notizia del 13 di Linea con la sua banda.96
Dopo lunit, nel 1864 la banda del 58 Reggimento Fanteria era diretta da Giu-
seppe Martellini.97 Le notizie sulle bande militari si diradano, per ricomparire nel 1875:
in quellanno era di stanza a Reggio il 21 Reggimento diretto da Antonio Sardei.98

92
GAETANO SARDIELLO, Vita dei Caff nella vecchia Reggio, estratto da LAirone,
Reggio Calabria, Casa Editrice Meridionale, pag. 9.
93
G. PITARRESI, Il fondo Banda Musicale, cit., pagg. 187, 195 nota 20, citato come Recjntropf.
94
Per il 1835, TERESA CHIRICO, Musica e celebrazioni religiose e civili nella Reggio del-
lOttocento in Chiesa e Societ nel Mezzogiorno. Studi in onore di Maria Mariotti, Soveria
Mannelli, Rubbettino, 1997, pagg. 1321-1334, 1508. Per il 1836, Cfr. doc. in ASRC, Consi-
glio generale degli ospizi, risp. B 328 fasc. 6, Congedi per gli alunni, s.d. [ma entro marzo
del 1836], Domenico Scopelliti, di circa ventidue anni, nato a Palmi, chiede di entrare nello
squadrone delle Guardie donore di Reggio in qualit di tromba e B 329 fasc. 2, Disposi-
zioni per accordarsi la banda e prodotti della musica, dir. dellOrf. a int., 5 sett. 1836, si chie-
deva quale dovesse essere la disposizione delle bande dellOrfanotrofio e militare nella pro-
cessione del quadro della Madonna della Consolazione.
95
ASRC, B 328 fasc. 6, 9 mar 1836, lalunno Carlo Scopelliti Coppolino si proponeva co-
me trombetta nello Squadrone delle Guardie dOnore.
96
ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 343 fasc. 14, 20 lug. 1846, si doveva forma-
re una banda a Reggio e per tal motivo, lOrfanotrofio dava difficilmente il congedo agli al-
lievi che volevano entrare nelle bande militari, come il Corpo dei Pionieri stanziato a Reggio.
Riguardo al 13, si veda la lettera del dir. dellOrf. reggino allint. riguardo ad un istruttore
di tamburro [] e siccome vi qui stazionata la truppa, ed il tamburro della banda del 13.mo
di Linea si offerse con me istruire due o tre ragazzi [], ASRC, Consiglio generale degli
ospizi, B 345 fasc. 6, 12 giu. 1848.
97
G. PITARRESI, Il fondo Banda Musicale, cit., pag. 187, 195 nota 21.
98
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, B 186, fasc. 15, Reggio Cala-
bria Banda musicale Personale 1864-83, 21 apr. 1872 per la nomina di Sardei.
74 Teresa Chirico

Sappiamo poi che a gennaio del 1881 si trovava in citt il 51 Fanteria (a Reg-
gio almeno dal 1879) diretto da Felice Coccorullo, che aveva dedicato al re Umber-
to I, in visita a Reggio Calabria, la fantasia militare Sveglia al campo; al cospetto del
re si esib anche il 30 di Fanteria diretto da Punturi di Bagnara.99
Tra il 1888 e il 1890 era stanziato a Reggio il 24 di Fanteria con la sua banda,
diretta da DAlessandro.100 Tra il 1893 e il 1897 era presente in citt la banda del 60
Reggimento Fanteria diretta dal noto compositore allora giovane Giuseppe Ma-
nente101; nel 1897, anche la banda del 72 Fanteria era di stanza nella citt dello
stretto. Nel 1899, Nicol Bufaletti dirigeva la banda del 17 Fanteria.102 Tra fine se-
colo e inizi del successivo, il 20 Reggimento Fanteria offriva regolari concerti al-
la cittadinanza.103

Altri complessi oltre a bande vere e proprie erano attivi a Reggio a met se-
colo: gruppi di tamburi che intervenivano nelle feste organizzate da congreghe co-
me quella del Rosariello,104 rappresentavano un evidente retaggio di unantica tradi-
zione, che prevedeva luso esclusivo di quegli strumenti nelle feste. Molto probabil-
mente, la confraternita reggina prefer il gruppo di tamburi sicuramente pi econo-
mici ad una banda, per motivi di limitata disponibilit economica.
In altre citt del meridione esistevano gruppi di tamburi annessi alla Guardia Na-
zionale: si veda il caso di Benevento negli anni 1848-49.105

99
L. PELLICAN CHIRICO, La visita dei sovrani, cit., n. 67, pagg. 60-61. Per altri dettagli
sulla visita dei sovrani, T. CHIRICO, Musica e celebrazioni religiose e civili, cit., pag.1512 no-
ta 36. Per la notizia sul 51 ringrazio sentitamente il prof. Gaspare Nello Vetro.
100
Notizia fornitami dal prof. Gaspare Nello Vetro, che ringrazio sentitamente.
101
Giuf, I (1895), n. 8, 29-30 nov., pag. 2. Per Giuseppe Manente, (1867 o 8 a Mor-
cone, BN 1941) e direttore del 60 Fanteria dal 1889, A. DE ANGELIS, LItalia musicale
doggi, cit., pag. 200. Per la notizia sul periodo di stanza del Reggimento a Reggio, ringrazio
ancora il prof. Vetro. Manente scrisse moltissime composizioni. Ne segnalo qui due: una,
composta nel periodo reggino, Sempre vittorie: marcia militare per banda, Milano, G. Ri-
cordi & C., 1895 e lOp. 8, Da Genova a Reggio, polka, Firenze, A. Lapini, 1911.
102
La banda del 72 si era esibita nella festa di Acciarello, T. CHIRICO, Musica sacra e feste re-
ligiose, cit., pag. 453. Per Bufaletti e la banda militare, Ferruccio XX (1899), n. 1, 8 ott., pag. 3.
103
G. PITARRESI, Il fondo Banda Musicale, cit., pag. 187.
104
Archivio della Curia Arcivescovile di Reggio Calabria, fasc. Rosario:
Esito del 1862, [] ai tamburi 0.72 [];
Esito del 1864, [] Tamborini per la festa 0.81 [];
Nota dellesito pel 1865. Rosariello, [] tamburi per la festa del 15 settembre 00.80.
105
La banda della Guardia Nazionale di stanza a Benevento negli anni 1848-49 era for-
mata esclusivamente da tamburi. Non chiaro quanti fossero i tamburri, ma nei conti risulta-
no non meno di sette elementi, Museo del Sannio di Benevento, Archivio Storico del Comune di
Benevento, B2, Guardia Nazionale, Stipo 8. Fasc. n. 8, Comune di Benevento anno 1848 Guar-
dia Nazionale Ordini di pagamento e fasc. Battaglione Isolato Civico Pontificio di Benevento,
Registro de pagamenti [], 3 nov. 1848: Dato al Sig.r Maggiore Tair [] Dato danari per
comprare 5 cappotti per i Tamburri [d.] 24.00, Scarlato di Sava per il Capo Tamburro 0.80 [].
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 75

A Reggio, nel 1882, esistevano due Filarmoniche: lOrchestrale (nel 1883


Orchestrale Verdi), che aveva come direttore dorchestra Gaetano Coppolino e la
Pergolesi, nata ad agosto dello stesso anno e diretta da Antonio Sardei, allepoca,
come gi detto, direttore della banda municipale reggina. Il presidente della Ver-
di era il clarinettista Domenico Modafferi, quello della Pergolesi Ignazio Manti-
ca. Le due societ furono sempre in rivalit; fall un tentativo di fusione. La note-
vole vitalit delle due associazioni, nel corso della loro breve vita finita nel 1886,
si rileva dalla stampa dellepoca, che testimonia lallestimento di numerosi con-
certi.106
Ad aprile del 1886, il presidente onorario della Societ Orchestrale Verdi (che si
sarebbe sciolta di l a poco) era il reggino Giorgio Miceli,107 personaggio stimato dai
musicisti della citt di origine.108 In occasione della rappresentazione de La Figlia di
106
Per tale argomento, gi ampiamente descritto in altri studi, rimando a T. CHIRICO, Mu-
sica e associazioni in Calabria, cit., pagg. 375-378, dove si pubblica lo statuto della Societ
Pergolesi e GAETANO PITARRESI, Due associazioni orchestrali attive a Reggio nella seconda
met dellOttocento: la Societ Filarmonica Pergolesi e la Societ Orchestrale Verdi, in Hi-
storica, XXXVI (1983), n. 3, pagg. 175-192.
107
Cfr. Voce Miceli 1) Giorgio, in DEUMM, Le biografie, V, 1988, pag. 84: compositore
e didatta (Reggio Calabria, 1836 Roma, 1895), dopo una formazione napoletana, Miceli fu
maestro di canto nei Reali Educandati femminili di Napoli. Dal 1887 al 1894 diresse il Con-
servatorio di Palermo.
108
La stampa di Reggio registrava un concerto di Miceli e della sua allieva Irene Joele a
Cava dei Tirreni nel 1874, cfr. La Zagara, VI (1874), n. 35, 19 ottobre, pag. 286, s. firma.
Giorgio Miceli. In una corrispondenza dal Galiani del 10 ottobre con la data di Cava dei Tir-
reni 6 ottobre 74, da cui si d relazione dei divertimenti presi da signori di Napoli e daltro-
ve villegianti a Cava, accennato con lodi il valente compositore di musica sig. Giorgio Mi-
celi. Essendo questi di famiglia reggina e nato in Reggio, e perci nostro concittadino, ben-
ch da molto tempo stabilito in Napoli, crediam bene riportare qui quellaccenno fra le cose
patrie. Ed il seguente:
Conchiuder parlando di un maestro di musica e di una sua allieva, che fanno entrambi
piacere a sentirli, e sono stati fragorosamente applauditi e in casa Renda e in casa Miceli. Il
maestro il Sig.r Giorgio Miceli, il quale e come maestro di canto, e come compositore di ro-
manze e anche di opere che speriamo di udire, e come sonatore e come cantante fa davvero
piacere; ha la scintilla dellingegno, e tutti i nostri giornali sono pieni delle sua lodi, meno il
vecchio Omnibus che non ne ha mai parlato, non sappiamo per qual ragione; forse perch
troppo occupato a parlare di altri artisti. La signorina per nome Irene Joele, ed davvero
una grazia, un amore: ha una bella voce di contralto e mezzo soprano, ugualissima, dolcissi-
ma; un bel metodo, e un sentire tanto delicato [] Il duetto del Trovatore e quello dellAida
tra essa e il maestro fu davvero una bellissima gara, un accordo perfetto, e tutti quanti non
eran mai sazi di udirli e applaudirli. Una barcarola di Miceli fu da lei detta in maniera inap-
puntabile e piacque anche a chi non troppo gradisce la musica: e la serenata di Scuderi Dor-
mi pure fu cantata con tale anima e tali chiaroscuri che trasport tutti a fargliela ripetere in
tutte e due le sere, e a non saziarsi mai di applaudirla [].
Si veda, inoltre, una recensione del 1883 sulla stampa reggina riguardo a La figlia di Jefte
(da una lettura al pianoforte) che veniva confrontata con lo stile wagneriano, Il Calopinace,
II (1883), n. 37, 10 mag., pagg. 1-2, Un nuovo spartito. La Figlia di Jefte di Giorgio Miceli.
76 Teresa Chirico

Jefte al Teatro di San Carlo di Napoli, Gabriele Cimino (futuro direttore della banda
municipale di Reggio), invi un telegramma di congratulazioni a Miceli, a nome del-
la Societ Orchestrale Verdi.109 Nel 1888 Miceli era direttore del Conservatorio di
Palermo; a settembre di quellanno diresse un concerto di proprie musiche nelle sa-
le della Societ Artistica Operaia di Reggio con orchestrali reggini e di Messina.
Nel 1894 gli allievi del seminario eseguirono un suo Inno doccasione diretto da De
Lorenzo; a dicembre dellanno successivo, compariva sulla stampa un breve necro-
logio per la sua scomparsa.110
La Societ Artistica Operaia apr in citt il Teatro Garibaldi, dove si rappresenta-
vano prevalentemente lavori drammatici e operette; la Societ collaborava a volte
con il Gabinetto di lettura nellallestimento di concerti. Il ceto nobile della citt or-
ganizzava spesso concerti, nelle sale di quelle associazioni e in altre.111

Nel 1888 a Reggio venne istituita la Societ Operaia Cattolica La Previden-


za, che organizz al suo interno una banda, diretta da Gabriele Cimino, gi maestro
provvisorio della banda municipale di Reggio.112

Nel 1895 sorse a Reggio il Circolo Filodrammatico-Mandolinistico, con una


sezione filarmonica che progrediva velocemente, grazie allimpegno del direttore
Giuseppe Sorrento. Alla fine dello stesso anno, il Circolo si riorganizzava in quattro

109
La Patria, n. 16, 24/4/86, pag. 3: Cronaca. Lo spartito di Giorgio Miceli. Da Napoli
riceviamo i seguenti telegrammi che con grande soddisfazione pubblichiamo: Presidente Or-
chestrale Verdi Napoli, 22,4 ore 13, p. Opera Figlia Jeft maestro Miceli, ha destato fana-
tismo pubblico presente. Cozzolongo. Lassociazione di Reggio indirizz allautore il se-
guente: Giorgio Miceli Napoli Associazione Orchestrale Verdi, cittadinanza reggiana [!]
gioiscono splendidissimo successo ottenuto San Carlo Figlia Jeft, opera loro presidente ono-
rario concittadino Giorgio Miceli, orgoglio artistico Calabrese, cui mandano sentite felicita-
zioni. G. Cimino.
110
Da La Patria, n. 23, 6-7/9/88, pag. 3: Il Maestro Giorgio Miceli ed un concerto in
suo onore. Da qualche tempo fra noi, lesimio prof. Giorgio Miceli, Direttore del Conser-
vatorio di Palermo. Pi che le simpatie conservate dallegregio nostro concittadino in questa
sua patria, per amicizie e parentele, sono vivi e generali i sentimenti di ammirazione e di sti-
ma che lo illustre compositore pu vantarsi di avere da parte di quanti amano ed apprezzano
larte. Volendo dargli un attestato di stima, parecchi si son fatti promotori di un Concerto a
scopo di Beneficenza, nel quale in gran parte si eseguir musica di Miceli e sotto la direzio-
ne dello stesso maestro. Il Concerto avr luogo nella sala della Societ artistica-operaia, con
una orchestra composta da eccellenti professori di Reggio e di Messina. Oltre alla musica vo-
cale, che verr cantata dalle bravissime e cortesissime signore, dilettanti ammirate dei nostri
saloni, crediamo che saranno eseguiti: il Preludio dellopera La Figlia di Fefte [sic], la Dan-
za mistica e Marcia religiosa da Leggenda di Pisa ed un trio. Sar una festa. Per linno del
1894, T. CHIRICO, Musica sacra e feste religiose, cit., pag. 437. Per il necrologio, Giuf, I
(1895), n. 12, 4-5 dic., pag. 1, La morte dun illustre concittadino.
111
T. CHIRICO, Musica e associazioni, cit., pagg. 379-380.
112
M. BIGNARDELLI P. QUATTRONE, Op. cit., pagg. 383 e 388 nota 13.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 77

sezioni: filarmonici, quartetto, cantanti, chitarristi e prendeva il nome dellillustre


conterraneo Francesco Cilea. Nel 1896, la Societ era diretta da Giuseppe Manente,
allora capomusica di una banda militare di stanza a Reggio; fu attiva almeno fino al
1899.113

Molte erano, dunque, le attivit musicali a fine secolo: la musica era parte impor-
tante della vita di tutti i ceti della societ reggina. Nobili e borghesi decoravano le sa-
le dei loro circoli con i concerti tenuti da dilettanti e professionisti della citt o di pas-
saggio; affollavano le sale dei teatri (il Garibaldi e il Comunale) per assistere alle
opere, operette, spettacoli di variet e illusionismo; partecipavano ai concerti con re-
pertori e strumenti di tradizione locale come mandolini e chitarre; si sedevano nei
caf-chantant per ascoltare avvenenti cantanti che si esibivano nel repertorio canzo-
nettistico.
Le bande militari, la municipale e dellOrfanotrofio si esibivano nelle piazze in
un clima da Belle poque, seguite da tutto il popolo. Lassociazionismo musicale
anche se poco stabile e spesso venato di caoticit e litigiosit era molto vivo in
citt.
La Reggio di fine Ottocento una citt distesa sul mare, profumata di bergamot-
to e intenta a divertirsi non sapeva che la sua felice stagione stava per estinguersi;
alla fine del 1908, il terremoto e il maremoto che investirono la citt avrebbero cam-
biato per sempre la sua storia e la sua spensieratezza.

113
T. CHIRICO, Musica e associazioni, cit., pagg. 380-383. Per Manente, si veda quanto gi
detto.
78 Teresa Chirico

Bande, scuole di musica e associazionismo:


La provincia di Reggio Calabria
Tutta la provincia di Reggio Calabria presentava, nella prima met dellOttocen-
to, una notevole vivacit musicale. Dallinizio del secolo fino al 1860 sorsero in quel
territorio una ventina di bande, che dimostrarono, in tutto quel periodo, notevole re-
sistenza e longevit. Quando alcuni di quei complessi si sciolsero, nuove bande sor-
sero dalle ceneri di quelle estinte.

Prospetto delle Accademie, Istituti, Scuole e Associazioni musicali della provincia di Reggio a firma
del prefetto di Reggio Paternostro, Reggio Calabria, 10 marzo 1888. Archivio Centrale dello Stato di
Roma, Ministero della Pubblica Istruzione, Antichit e Belle Arti, Divisione Arte Moderna, Arte dram-
matica e musicale (1852-1893), Reggio Calabria, B 25.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 79

La cittadina di Palmi vantava antiche tradizioni musicali, grazie anche agli scam-
bi commerciali e culturali con la Sicilia. A differenza di altri paesi vicini, godeva di
un evidente benessere economico, come era testimoniato da viaggiatori stranieri.114
Nel diciottesimo secolo, listruzione musicale era sancita da contratti notarili.
Esisteva a Palmi, nel 1759, una scuola di canto gregoriano. Linsegnamento di musi-
ca e strumenti svolto da almeno due valenti musicisti come Domenico Manfroce115
e Antonio Jonata (o Ionata)116 era a carico di privati e della citt. In quegli stessi an-
ni esisteva a Palmi un complesso musicale che si recava anche in altre cittadine; al-
cuni sonatori erano allievi di maestri del luogo. Nel 1788 ma forse anche prima
Domenico Manfroce (padre del pi famoso e sfortunato Nicola Antonio117) dirigeva
un complesso musicale, probabilmente unorchestra; tra il 1800 e il 1802, un com-
plesso diretto da Manfroce and a suonare a Rizziconi per la festa locale. Sembra

114
Cfr. con le notizie del 1808 in DURET DE TAVEL, Lettere dalla Calabria, Soveria Man-
nelli, Rubbettino, 1996, pag. 72: [...] dopo aver costeggiato il golfo di Gioia Tauro, rag-
giungemmo Palmi, dove pernottammo. Il golfo attraversato da diversi fiumi che nei perio-
di caldi rendono il terreno paludoso e laria malsana. Gran parte della sua estensione occu-
pata da un fitto bosco che si estende fino a tiro di fucile dalla riva. Al pari di quello di
SantEufemia, un covo di innumerevoli malfattori che, simili alle bestie feroci, escono al-
limprovviso dal loro nascondiglio quando possono impadronirsi di una facile preda. [...] Pal-
mi una delle cittadine pi graziose che si possano visitare in ogni paese. Distrutta dal terre-
moto del 1783, fu ricostruita sulla riva del mare ai piedi del monte Corona. Nel centro della
citt vi una grande e bella piazza quadrata in mezzo alla quale si innalza una superba fon-
tana nella quale sboccano otto strade larghe e diritte. La campagna circostante deliziosa;
laspetto degli abitanti denota, oltre che la loro buona salute, anche la loro agiatezza, una con-
dizione che si coglie raramente in Calabria.
115
Per Domenico Manfroce, cfr. Appendice IV, Profili biografici.
116
Questi aveva fatto parte dellAccademia dei Placidi, fondata nel 1783 dal marchese di
Polistena e San Giorgio; era retribuito dalla citt di Palmi per insegnare violino, tromba e cor-
no da caccia ad alcuni giovani tra il 1760 e il 1793. Nel 1793 esercitava a Messina come mae-
stro di cappella, D. FERRARO, Op. cit., pagg. 21, 52-53. Cfr. anche GIOVANNI RUSSO, Antonio
Ionata, musicista operante a Messina, Palmi e Polistena alla fine del XVIII secolo in Banca
Popolare Cooperative di Palmi, n. 3/1994. GIOVANNI RUSSO, Polistena nelle immagini di ie-
ri, Palermo, Priulla, 1985, pag. 183.
Lo Jonata probabilmente da identificarsi con un Antonio nato intorno al 1741, come ri-
sulta da un certificato di secondo matrimonio. Il 6 dicembre 1813, Antonio Ionata di settan-
tadue anni, maestro di sono di violino, domiciliato in Palmi nel quartiere Lo Soccorso,
figlio maggiore del fu Francesco Ionata, gi vedovo, si sposava con Vincenza Romano di
quarantasette anni, filandiera, vedova del fu Saverio Longo. Doc. in ASRC, Stato civile di
Palmi, Inv. 76, F. 918, fasc. dellanno 1813, n. dordine 51. Vincenza Romano, allepoca,
aveva una figlia dodicenne, Maria Longo, che avrebbe di conseguenza acquisito il cognome
dello Ionata e che si sarebbe sposata anchessa con un musicante di Palmi diventando ve-
dova nel 1837, come risulta dallatto di morte del marito Simone Mazzeo del fu Vincenzo, in
data 24 gennaio dello stesso anno, cfr. F. 625, f. 7.
117
Per la bibliogr. su Nicola Antonio Manfroce, si veda Appendice IV, Profili biografici.
80 Teresa Chirico

che, proprio in questultimo anno, una compagnia musica palmesana diretta da


Antonio Jonata si fosse recata a Catanzaro e che la presenza dellundicenne Nicola
Antonio Manfroce in una orchestra cos rispettabile avesse suscitato le proteste
dei catanzaresi; ma le proteste si mutarono in ammirato stupore quando Nicola die-
de moto al suo strumento (il violino?), tanto da far pensare che il ragazzo non fos-
se un uomo, bens uno spirito.
Una vera e propria banda era diretta dai fratelli Papa di Palmi almeno dal 1803; il
complesso si rec a Das per suonare nelle feste tra il 1803 e il 1804 con il compen-
so di 15 ducati per la festa di Pasqua. In quella cittadina, i Papa davano lezioni di cla-
rinetto e tromba da caccia118 a dilettanti locali; lo scopo era probabilmente quello
di creare una banda in loco. Ma lesperimento fall, perch il contratto venne rescis-
so nello stesso anno 1804. La banda dei Papa suon nel 1805 a Stilo, a Monteleone
(odierna Vibo Valentia) e a Cinquefrondi; la loro attivit continu negli anni succes-
sivi.119 Sappiamo che nel 1816, a Messina, tale Antonio Jonata fu Antonino fu ag-
gregato alla Confraternita di Santa Cecilia; il musicista sicuramente della numero-
sa famiglia degli Jonata di Palmi mor il 12 gennaio del 1880.120
Nel 1839, la banda municipale di Palmi era formata da quindici sonatori, come
sappiamo dal citato rapporto di polizia di quellanno. Nel distretto di Palmi esisteva-
no gi diverse bande ma venivano avanzate richieste per formarne altre; la risposta
dellintendente a quelle istanze fu negativa, perch [] queste domande proven-
gono da gare personali ed altri umori municipali, che non meritano di essere secon-
date, e non gi per genio di perfezionamento e di gusto musicale, o per fine di one-
st o lecito guadagno.121
Sembra che a met secolo le bande di Palmi fossero tenute in grande considera-
zione e i loro sonatori ricercati per suonare nelle bande militari e nei teatri siciliani
pi famosi.122
Nellagosto 1862 la banda era formata da ventitr strumentisti; il direttore Giu-

118
Cfr. D. FERRARO, Op. cit., pag. 64. Si veda ANTHONY BAINES, Gli ottoni, ed. italiana a
cura di Renato Meucci, Torino, EdT, 1991, pagg. 121 e 122, dove si dice che la tromba da
caccia in Italia, in particolare a Roma e a Napoli, indicava un vero e proprio corno.
119
D. FERRARO, Op. cit., pagg. 6-7, 10, 42-43 (Domenico Manfroce si obbligava nel 1788
a dare lezione di musica per tre anni a sei allievi di Palmi e dirigeva un intera musica), 52-
53 (Antonio Jonata insegnava violino, tromba e corno da caccia, 1760 e 1793), doc. in Ar-
chivio di Stato di Palmi, pag. 167; pagg. 167-168, 179 (per Nicola Manfroce a Catanzaro, da
D. GUARDATA, Memorie sulla Citt e Territorio di Palme (1850-1852), inedito; pagg. 62-64,
168-169 (per i Papa). Per Domenico Manfroce, cfr. Appendice IV, Profili biografici.
120
G. LA CORTE CAILLER, Op. cit., pagg. 250-252.
121
C. TRARA GENOINO, Op. cit., pagg. 91-92; il doc. cit. conservato presso lArchivio di
Stato di Napoli, Pandette della polizia del Regno Borbonico, b. 166, vol. 281, p. 1.
122
Notizie tratte da GUGLIELMO ROMEO BALDARI, Illustrazioni pel Dizionario del Signor
Mazzolla, 1852, inedito, cit. in D. FERRARO, Op. cit., pagg. 121-123.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 81

seppe Papa chiedeva al sottoprefetto di Palmi di poter vestire la divisa della Guardia
Nazionale.
Prima di giugno 1870, la banda, che riceveva 200 ducati annui come manteni-
mento, era stata diretta, molto probabilmente, da Rosario Jonata, compositore, sona-
tore di tromba e di pianoforte. In quella data funzionava una nuova banda musica-
le, formata da bandisti del vecchio complesso, ma con un nuovo direttore, che era
anche compositore, del quale non conosciamo il nome (Giuseppe Papa?); il sussidio
era stato portato a 1000 ducati. Dissapori erano sorti tra i due direttori, come si evin-
ce da un volantino che Jonata diffuse in sua difesa, dove si diceva che la banda suo-
nava poco e male e che si occupava di provare solo i pezzi composti dal direttore.
La banda di Palmi mostrava comunque, in quegli anni, un buon livello artistico:
noto lepisodio di Francesco Cilea, che da bambino (1870-71) decise di dedicarsi
alla musica dopo avere ascoltato il finale della Norma di Bellini suonato nella Villa
Comunale di Palmi.123
Stranamente, la banda di Palmi non compare nelle citate statistiche ministeriali
dal 1873 in poi.124
Giuseppe Papa diresse la banda per qualche mese nel 1876. Almeno dal 1877,
Rosario Jonata riprese a dirigere la banda di Palmi anche se non continuativamen-
te per un ventennio, secondo quanto detto in un documento redatto nel 1897 dal
consiglio comunale. Le cronache di Palmi registrano pi volte il nome di Rosario Jo-
nata le cui musiche erano in quegli anni eseguite anche dalla Banda Municipale di
Napoli come capobanda tra il 1887 e il 1888 e come direttore di opere nel teatro di
Palmi e di concerti in questultimo anno.125 Nel 1884 era stato intanto approvato il re-
golamento del complesso e il figurino della divisa.
Sembra che nel 1888 esistessero due bande a Palmi: non sappiamo per nulla ri-
guardo al nuovo complesso. Tra il 1889 e il 1894, fu a guida della banda municipale
Ignazio Antonini; poi ancora Rosario Ionata, e dal 1894 Sebastiano Garzia, maestro di-

123
D. FERRARO, Op. cit., pagg. 54-58 (per Jonata, in partic. pag. 57, per il volantino del
1870), pagg. 63 (per la richiesta di Giuseppe Papa al sottoprefetto) e 170 (per Cilea).
124
ACS, B 25.
125
D. FERRARO, Op. cit., pag. 171. La stampa testimonia di un concerto della banda di Pal-
mi diretta da Rosario Jonata il 10 luglio 1887, che suon un inno-marcia del capobanda, Fio-
ri e una lacrima agli Eroi di Dogali; inoltre, Jonata diresse un concerto nella sala consiliare
del Municipio della cittadina con lintervento del solista Giuseppe Mariani, primo clarinetto
dellorchestra del Politeama di Palermo, TERESA CHIRICO MARIA GRAZIA FORMICA, La mu-
sica a Palmi nella stampa locale dellultimo ventennio del XIX secolo. Concerti, bande e va-
rie, in Calabria sconosciuta XIV (1991), n. 51, pag. 79. Nel dicembre del 1888, Rosario Jo-
nata diresse nel Teatro Manfroce di Palmi la compagnia di F. Vasco che eseguiva Boccac-
cio secondo (probabilmente unadattamento delloperetta di Franz von Supp), La Contessa
di Roccadoro, La luna di miele (forse lopera di Luigi Ricci, Roma, 1834), La Stella di Po-
sillipo, Ruy-Blas (di Filippo Marchetti) cfr. T. CHIRICO M. G. FORMICA, La musica a Palmi
nella stampa locale dellultimo ventennio del XIX secolo, in Calabria sconosciuta XIV
(1991), n. 50, pag. 83.
82 Teresa Chirico

plomato a Napoli e residente a Seminara.126 La banda di Palmi continuava a mantene-


re un buon livello artistico e raccoglieva plausi anche da altre piazze (Tropea, Vibo).
Tra il 1895 e il 1896, il capomusica della banda municipale fu Giuseppe Arena,
ma a giugno del 96 si concluse il contratto della banda con il Municipio; tutti i ban-
disti e il direttore furono licenziati e retribuiti per il servizio prestato, tranne il capo-
musica e suo fratello Francesco, sonatore di trombone cantabile, che reclamavano
quattordici mensilit di stipendio.127 Tra maggio e ottobre del 1897 la banda fu diret-
ta da Gabriele Cimino. Nello stesso anno, il Comune nomin Rosario Jonata capo
della banda municipale fino al 1907 con lo stipendio di cento lire al mese. Ma Giu-
seppe Papa impugn quel provvedimento; non sappiamo quale fu lesito della di-
sputa.128
Ai primi del Novecento la banda continuava la sua vita, celebrando i successi del
concittadino Francesco Cilea; nel 1900 il Comune di Palmi istitu una scuola di stru-
menti a fiato per chi aspirava a far parte della banda cittadina. Nel 1905 la banda era
diretta da Clodomiero Demartinis, poi da settembre dello stesso anno, per le di-
missioni di questultimo da Ciselio Carotti, che vinse il concorso per direttore ban-
dito dal Comune. Il 3 aprile del 1908 la direzione fu nuovamente affidata a Ignazio
Antonini per i cinque anni successivi.129

Nel 1893 erano di stanza a Palmi due fanfare, aggregate ai Reggimenti Princi-
pe di Napoli (attiva fino al 1895) e allUmberto I.130

Sembra che a Radicena (odierna Taurianova) esistesse una piccola formazione


bandistica allinizio del secolo, esibitasi a Cinquefrondi.131
Nel 1835, il sonatore di gibas Leopoldo La Camera, allievo dellOrfanotrofio di
Reggio, tent forse di fondare una banda a Radicena. Il giovane, ammalato proba-
bilmente di tubercolosi, aveva chiesto un permesso per potersi recare in quel paese
con il pretesto di un cambiamento daria; in realt si rec a Polistena, dove avreb-
be fondato la banda di quel paese.132

126
T. CHIRICO M. G. FORMICA, La musica a Palmi, cit., n. 51, pag. 79.
127
M. BIGNARDELLI P. QUATTRONE, Op. cit., pag. 396, doc. s.d. [1896] in cui il padre dei
musicanti, Pietro Arena, esponeva la questione al prefetto di Reggio.
128
D. FERRARO, Op. cit., pagg. 171, 176; doc. in ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali
dei comuni, Aff. Spec. Comuni, F. 163, fasc. 23.: [] allunanimit il Sig. Jonata Rosario a
capo banda di questa citt per la durata di un decennio col mensile di lire cento, avendo il Con-
siglio tenuto presente la sua grande abilit per esperimentato sapere e probit nellesercizio
della sua professione, colla quale servito il Comune per lo spazio di oltre ventanni sempre
con deboli e diversi mensili.
129
D. FERRARO, Op. cit., pag.176; T. CHIRICO M. G. FORMICA, La musica a Palmi, cit.,
n. 51, pagg. 79-80.
130
D. FERRARO, Op. cit., pagg. 54-58, 172-175.
131
Cfr. C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pagg. 12, 71.
132
Per Polistena, vedi pi avanti. Cfr. Appendice IV, Profili biografici, Leopoldo La Camera.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 83

Sappiamo che un complesso bandistico era sorto a Radicena entro il 1839; vesti-
va luniforme di Guardia Nazionale, come risulta da un rapporto di polizia di quel-
lanno. La banda si serviva occasionalmente di aggiunti forestieri, come nel 1840,
quando furono chiamati da Reggio alcuni strumentisti per suonare nella festa dell8
settembre.133 Sembra che, prima dellunit dItalia, la banda di Radicena fosse diret-
ta da Pasquale Gioffr di Palmi e da Giuseppe Papa; questultimo venne messo in fu-
ga nel 1860 dai liberali che lo accusavano di borbonismo.134
Nuovi complessi nacquero pi volte dopo lunit dItalia: nel 1863 il Comune
fond una fanfara e nel 1884 la Societ Operaia cre una banda che mantenne alme-
no fino al 1888. In questultimo anno, ventinove bandisti erano diretti da Salvatore
Frisina.135
Una banda di Radicena, nel 1895, partecip a Reggio ad un concorso bandistico
durante la tradizionale festa di settembre, cui parteciparono anche le bande di Ro-
sarno, Seminara, Bagnara, Villa San Giovanni; la banda di Radicena suon nello
stesso anno anche a Gioiosa Jonica.136 Sembra inoltre che a giugno del 1896 esistes-
sero a Radicena due bande, la Bianca e la Rossa, secondo una radicata tradizio-
ne meridionale che definiva spesso con quei colori due complessi diversi, spesso in
rivalit tra di loro.137 Non sappiamo se una delle due era considerata municipale e
con quali fondi si mantenessero i due complessi.

Tra le prime bande della Calabria si ricorda quella di Seminara, fondata nel 1818
ad opera di tale Giovanni Ferdinando; altre notizie vogliono che nel 1820 quel com-
plesso bandistico constasse di una decina di elementi. 138
Nel 1839 lorganico sal a diciotto elementi, come risulta dal gi citato rapporto
di polizia.139

133
Per il 1839, C. TRARA GENOINO, Op. cit., pag. 91. Per il 1840, Si veda la supplica di An-
tonio Sgroi, professore di oboe e gimbasso dellOrfanotrofio di Reggio per otto giorni di
permesso allo scopo di andare a Radicena e suonare nella musica locale, ASRC, Consiglio
generale degli ospizi, B 330 fasc. 2, 24 ago. 1840.
134
DOMENICO SOFIA MORETTI, Radicena: quel che vidi e appresi, Catanzaro, Ursini, 1992.
Nella Biblioteca Comunale di Cinquefrondi si conserva un Valzer per due violini, flauto e
basso di Pasquale Gioffr, D. FERRARO, Op. cit., pag. 170.
135
Per la notizia sulla fanfara nel 1863, ACS, M.P.I. a pref. di Reggio, minuta s.d. [1888];
Per le notizie successive, ACS, prospetto a firma del pref., 21 mag. 1888.
136
Risp. T. CHIRICO, Musica e celebrazioni religiose e civili, cit., pag. 1515, n. 46 e Cro-
naca di Calabria I (1895), 5 sett., pag. 3, Gioiosa Jonica, 30 agosto 95.
137
Notizia dalla stampa: due clarinettisti, Paci e Sarlo, rispettivamente della banda bian-
ca e della rossa, si esibirono a Radicena il 30 maggio del 1896 nel salone di lettura del Cir-
colo Gemelli, cit. in T. CHIRICO, Musica e associazioni in Calabria, cit., pag. 382, nota 73.
138
Per la nascita nel 1818, cfr. ACS, M.P.I. a pref. di Reggio, minuta s.d. [1888] dove si
citano, tra le notizie servite per la statistica del 1873, quelle relative alla banda di Seminara.
Per il 1820, C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pagg. 12, 65.
139
C. TRARA GENOINO, Op. cit., pag. 91.
84 Teresa Chirico

Molti anni dopo, nel 1880, la banda era diretta da Garzia; secondo altra fonte, una
nuova banda sarebbe stata fondata nel 1884 dal Comune di Seminara (probabilmen-
te a causa dello scioglimento della precedente), che continu a coprire le spese fino
almeno al 1888. In questultima data, la banda era formata da venti elementi e diret-
ta da Filomeno Cal.140 Nel 1895, la banda di Seminara risulta tra i complessi che par-
teciparono al gi citato concorso bandistico di Reggio.141

Bagnara fu uno dei primi centri a dotarsi di una scuola di musica nel 1822. Per
iniziativa di privati, fu chiamato come maestro Natale Manfroce,142 fratello del pi
noto e sfortunato Nicola Antonio. Natale, che insegnava a un gruppo di dilettanti i
fiati, violino, chitarra francese,143 cembalo, canto e dirigeva formazioni orchestrali,
si era probabilmente formato a Napoli, e in quella citt si trasfer nuovamente nel-
lultimo periodo della sua vita.
I dilettanti bagnaresi prendevano in fitto una casa privata per le lezioni; gli al-
lievi erano giovani e persone di et pi matura che si impegnavano, anche in caso
di defezioni, a mantenere ugualmente la stessa quota mensile di stipendio al mae-
stro. Le lezioni duravano tre quarti dora o anche pi, ma per sola concessione del-
linsegnante. Vi era divisione in due classi: la prima, costituita da fiati, violino,
chitarra francese e altri strumenti era tenuta di luned, la seconda, di cembalo e
canto, il marted. Il mercoled e sabato si faceva musica dinsieme per esercitarsi
anche in vista di un eventuale impiego in orchestra. Curioso questo particolare
che indica come a Bagnara, allepoca nominato da viaggiatori stranieri come un
piccolo borgo di pescatori,144 esistesse unorchestra locale, diretta dallo stesso
Manfroce, della quale nulla si conosce. Il compenso di diciotto ducati mensili

140
In C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pagg. 12 e 65, si dice che la banda di Seminara
fondata nel 1880 contava 40 elementi, dato che ritengo poco convincente. Per la fondazione
nel 1884 e le notizie del 1888, ACS, prospetto a firma del pref. Paternostro, 10 mar. 1888.
141
T. CHIRICO, Musica e celebrazioni religiose e civili, cit., pag. 1515, n. 46.
142
Cfr. Appendice IV, Profili biografici, Natale Manfroce.
143
A proposito di chitarra francese, si veda la presenza di tale strumento in un inventario
di beni del deceduto Vincenzo Zagari del fu Francesco di Bagnara, per il valore di quindi-
ci carlini, insieme a varie carte da musica, ASRC, Inv. 81, Not. Gaetano Casanova, B 230, fa-
sc. 1591, 22 nov. 1827.
144
Cfr. alcune testimonianze di viaggiatori stranieri su Bagnara. Nellanno 1808, DU-
RET DE TAVEL, Lettere dalla Calabria, Soveria Mannelli, Rubbettino, 1996, pag. 74: [...]
imboccammo la rampa scoscesa che conduce a Bagnara, piccolo borgo abitato quasi
esclusivamente da pescatori e da marinai. Inoltre, una testimonianza del 1792, FRIEDRI-
CH L. VON STOLBERG, Viaggio in Calabria, Soveria Mannelli, Rubbettino, 1996, pagg. 47-
48: [...] In basso, sul mare, sostammo per qualche ora in una piccola cittadina chiamata
Bagnara; la sua posizione favorevole abbellita ulteriormente da due cascate piuttosto al-
te, che precipitano ai lati della citt. Sopra lodierna Bagnara, composta da baracche, ci
sono le rovine della vecchia cittadina, che completamente crollata con il terremoto del
1783.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 85

somma non disprezzabile145 veniva devoluto al maestro improrogabilmente il


primo giorno del mese; solo in caso di malattia dell allievo la lezione doveva es-
sere recuperata. Natale non avrebbe potuto dare lezione ad altre persone dello stes-
so Comune, pena lo scioglimento dello stesso contratto. Da notare che solo Ago-
stino Versace, per un particolare prestigio familiare, aveva il privilegio di ricevere
la lezione in casa propria per s e i suoi. Agostino fu anche, tra gli anni 1831 e
1834, sindaco di Bagnara.146
Bagnara rappresenta un caso eccezionale per la sua vitalit musicale e la massic-
cia presenza di vari sonatori, anche se le sue vicende bandistiche furono sempre ca-
ratterizzate da liti e scontri, spesso mossi da antichi risentimenti tra famiglie locali.
Sembra che nel 1831 fosse stata fondata la prima banda; secondo altre fonti, la
fondazione sarebbe avvenuta intorno nel 1835 o 1836. Il documento che attesta la
nascita della banda nel 1835, sostiene che la stessa era stata fondata da Luigi Bagal,
maestro che provvedeva anche ad istruire i giovani nella musica. Bagal era nato nel
1815 e proveniva da Palmi.147
Un documento dellagosto 1844 citava unorchestra di Bagnara, impegnata in
una festa locale.148 Nel 1847 il capomusica della banda di Bagnara divenne Antoni-

145
Cfr. questa cifra con lo stipendio di un maestro di cappella della Cattedrale di Reggio,
che nel 1806 era di ottanta ducati annui, nel 1840 di sessanta ducati (somme a volte da divi-
dere con i componenti della cappella), salvo altri esigui pagamenti da parte della Curia (tre
ducati mensili), T. CHIRICO, Attivit musicali a Reggio di Calabria, cit., pagg. 164-165.
146
Per la famiglia Versace di Bagnara, cfr. Appendice IV, Profili biografici, Natale Manfroce.
147
Per il 1831, cfr. la lettera del sindaco del paese al prefetto in data 15 dic. 1867, nella
quale si diceva che la banda era stata istituita 36 anni prima, M. BIGNARDELLI - P. QUATTRO-
NE, Bagnara Calabra, cit., pagg. 121-141, in partic. pag. 121.
Per la fondazione nel 1835, cfr. doc. in ASRC, Inv. 16, B 5, fasc. 4: la vedova del capobanda
Luigi Bagal (morto il 6 gennaio 1890) chiedeva un sussidio. Nel verbale del consiglio comuna-
le di Bagnara, 10 dicembre 1890, c. 1v si diceva che il capobanda aveva servito il Comune per
circa 55 anni e voi sapete con quanta cura fond nel 1835 il Corpo Musicale e con quanto amo-
re e pazienza egli tenne listruzione della musica ricavandosi gran profitto della giovent [inter-
vento del presidente Giuseppe Versace, assessore anziano]; a c. 2, si legge che la vedova Anto-
nina Saffioti era senza mezzi, con due orfanelli e inferma. Bagal era nato nel 1815 e prove-
niva da Palmi, cfr. M. BIGNARDELLI - PAOLA QUATTRONE, Bagnara Calabra, cit., pagg. 122-124:
Per la fondazione della banda nel 1836, doc. in ACS, sind. di Bagnara A. De Leo a M.P.I.,
n. prot. 2142, 24 sett. 1888: [] 1 In questo Comune esiste solamente una banda musica-
le. 2 Essa fu fondata verso il 1836 [].
Secondo C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 12, la banda fu fondata nel 1837. Se-
condo un doc. in ACS, prospetto a firma del pref. Paternostro, 10 mar. 1888, la banda com-
pare erroneamente fondata nel 1888.
148
Si veda la supplica di Antonio Sgroi, maestro di oboe dellOrfanotrofio e futuro capo-
musica della banda di Bagnara, per potersi recare prima a Messina per farsi accomodare lo
strumento e poi a Bagnara per far parte di quellorchestra per la festa del 17 e 18 agosto
1844, ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 341, fasc. 2, 7 ago. 1844.
86 Teresa Chirico

no Sgroi, gi maestro di oboe nellOrfanotrofio di Reggio da tredici anni; il suo ser-


vizio dur due anni, fino a quando fu nuovamente chiamato a insegnare nellOrfa-
notrofio.149 Nel 1848, anno politicamente tormentato, si verific il caso dellespul-
sione del bandista Pasquale Punturi.150
Negli anni 60, Luigi Bagal, protetto dai De Leo (unimportante famiglia loca-
le), cre una fanfara che si contrapponeva alla banda municipale.
Nel 1867, il ventitreenne talentuoso Rosario Punturi, che aveva studiato al Con-
servatorio San Pietro a Majella, divent maestro della banda municipale con il so-
stegno del Municipio di Bagnara; fu equiparato a un sottotenente della Guardia Na-
zionale, con lobbligo di sottomissione al comandante durante il passaggio di questi
a Bagnara. La banda cambi il suo regolamento per ben tre volte (1868, 1869, 1875).
Nel 1869, il sindaco volle fondere i due corpi musicali; i direttori dei due com-
plessi bagnaresi (che ricevevano lo stesso stipendio di 600 lire) convissero in un
equilibrio molto precario fino al 1875. In questultimo anno il complesso si sciolse e
Bagal venne messo a capo della nuova banda; ma due anni dopo, questa venne nuo-
vamente sciolta per motivi di ordine pubblico.151
Sappiamo che Rosario Punturi, nel frattempo, era diventato apprezzato capomu-
sica della banda del 30 Reggimento Fanteria, come risulta da notizie del 1881 (si
veda pi avanti); nel 1886, il capo-musica aveva scritto una o pi messe sullo stile di
Saverio Mercadante.152 Nello stesso corpo di Fanteria, di stanza a Perugia, suonava
Gerolamo Punturi, fratello di Rosario.
Rosario Punturi torn a dirigere la banda anni dopo. Ne era a capo nel 1888,
quando la stessa si manteneva con il ricavato delle feste e con il sussidio del Muni-
cipio (1200 lire annue); la banda contava su trentacinque bandisti e dieci alunni di
buon profitto. Luigi Bagal, stipendiato dal Comune con 900 lire annue, faceva da
istruttore.153

149
ASRC, Consiglio generale degli ospizi risp. B 343, fasc.14, 13 nov. 1847 e B 346 fa-
sc. 2, Nomina del Sig. Sgroi a Maestro dellOrfanotrofio, in partic. lettera dellintendente a
direttore, 28 ago. 1849, dove si dice che lo Sgroi veniva da Bagnara.
150
Per lespulsione di Pasquale Punturi dalla banda nel 1848, M. BIGNARDELLI P. QUAT-
TRONE, La condizione di musicante, cit., pagg. 379-402, in partic. pag. 387, nota 11.
151
M. BIGNARDELLI P. QUATTRONE, Bagnara Calabra, cit., pagg. 122-124, Punturi era
nato a Bagnara nel 1844. Partiture di composizioni e trascrizioni per banda si conservano nel
Fondo Alati di Bagnara, ivi, pagg. 139-141.
152
Le composizioni sono oggi conservate nel fondo privato Alati di Bagnara Calabra, M.
BIGNARDELLI, Francesco Cilea, cit., pag. 322, nota 7.
153
ACS, sind. di Bagnara A. De Leo a M.P.I., n. prot. 2142, 24 sett. 1888: 3 [ la] ban-
da musicale [] si mantiene con i proventi che ricava nelle solennizzazioni di feste e fun-
zioni religiose e civili, e con . 1200 annue che questo Comune le paga per i servigi che a lui
rende [f.1v] 4 [sic] Il maestro il Signor Punturi Rosario. Oltre a questo vi un altro Mae-
stro in qualit distruttore a nome Bagal Luigi con lo stipendio di . 900 annue, che paga il
Comune. 5 Vi sono 35 bandisti. 6 Lo scopo di suonare pubblicamente, quando invitata,
a fine di lucro. 7 Sinsegnano la musica in media 10 ragazzi lanno. 8 Si ottiene da tutti gli
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 87

Nel 1890 morirono Luigi Bagal e Rosario Punturi.154


A dicembre del 1890, la banda era diretta da Vincenzo Punturi; nel 1881, un omo-
nimo (o forse lo stesso capobanda) costruiva pianoforti a Bagnara, li presentava ad
unesposizione provinciale e li metteva in commercio.155
La vita delle bande di Bagnara dai primi anni 90 visse ancora alterne vicende. In
quellepoca esistevano due bande: una diretta da Giuseppe Alati e unaltra, della So-
ciet Cattolica La Previdenza, sciolta nel 1892 a causa di una rissa. 156
Il 30 dicembre 1892 Giuseppe Alati divenne direttore della banda municipale con
contratto quinquennale, con lobbligo dellinsegnamento; ma prima dello scadere
del contratto, il maestro fu licenziato per indisciplina.157 A maggio del 1894 si no-
min come direttore della banda il cavaliere Antonio Candido; nello stesso mese
si provvide a stilare il regolamento.158 Giuseppe Alati continu la sua carriera ad
Alessandria dEgitto.159
Nel 1895 si formarono ancora a Bagnara due bande, che a dicembre dello stesso
anno vennero sciolte per misura di ordine pubblico. Nonostante ci, erano state
poste le basi per la futura banda municipale, che non poteva eccedere il N. di 40
musicanti, oltre il maestro direttore.160 Nel 1896 il Comune indisse un concorso per

alunni buon profitto. In ACS, prospetto a firma del pref. Paternostro, 10 mar. 1888, il n. dei
bandisti risulta di 32. In M. BIGNARDELLI P. QUATTRONE, Bagnara Calabra, cit., pag. 124,
si dice che dal 1875 Punturi scompare dalla scena, affermazione che va rettificata alla luce
dei doc. appena citati. Per Gerolamo, Ivi, pag. 127
154
Ivi, pagg. 122-124; per la morte di Bagal, cfr. quanto detto prima. Una composizione
di Punturi usc postuma: ROSARIO PUNTURI, Serenata: fantasia per banda e fanfaretta in di-
stanza, Firenze, Adolfo Lapini, 1896, con dedica Allill.mo signor Commendatore Antonio
De Leo Sindaco di Bagnara. Inoltre, Punturi scrisse Mazzolin di fiori, polka variata per cla-
rinetto piccolo in Mi bem. e banda.
155
Per la direzione della banda, ASRC, Inv. 16, B 5, fasc. 4, lettera del 9 dicembre 1890.
per Punturi costruttore, T. CHIRICO, Musica e associazioni, cit., pag. 376 e nota 40.
156
M. BIGNARDELLI P. QUATTRONE, Bagnara Calabra, cit., pag. 130 e M. BIGNARDELLI
P. QUATTRONE, La condizione di musicante, cit., pag. 387, nota 8.
157
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, F. 6, fasc. 12, Bagnara Banda
musicale, 30 dic. 1892, Nomina del maestro ed istruttore musicale.
158
Per le notizie delle bande di Bagnara tra il 1893 e il 1897, cfr. ASRC, Prefettura, serie
II, affari speciali dei comuni, B 6, fasc. 12; per direttore e regolamento, Ivi, risp. doc. Nomi-
na del direttore della banda comunale (adunanza 4 maggio 1894) nella persona del Cav.
Candido Antonio e doc. 19 maggio 1894 Regolamento banda musicale.
159
M. BIGNARDELLI P. QUATTRONE, Bagnara Calabra, cit., pag. 133.
160
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, B 6, fasc. 12, Bagnara Banda
musicale, 29 feb. 1896, Deliberazione del Consiglio Comunale, oggetto Costituzione dun
corpo musicale Municipale , si citava la decisione del 9 dic. 1895 riguardo allo scioglimen-
to delle due bande e alla riorganizzazione di una sola banda municipale. Si veda anche la no-
tizia su Giuf I (1895), n. 15, 7-8 dic., pag. 1, Scioglimento di bande: Corre voce che sia
gi stato firmato il decreto, il quale scioglie, per ragioni di ordine pubblico, le due bande di
Bagnara. Il provvedimento, quantunque molto radicale, potr essere accolto con plauso da
quelli che vogliono ristabilita la pace in Bagnara.
88 Teresa Chirico

il posto di maestro, cui parteciparono Francesco Alati e Girolamo Cal del teatro di
Catania. Vinse questultimo,161 che scelse gli strumentisti della nuova banda; gli stru-
mentisti esclusi si costituirono allora in unaltra formazione, diretta da Francesco
Alati, che prese il nome di Banda Rossa, in contrapposizione allaltra, chiamata
Bianca. Nel 1899 fu municipalizzata la Banda Rossa, mentre la Bianca continuava ad
esistere, sostenuta dalla famiglia De Leo.162 Francesco Alati continu a dirigere la
banda municipale fino al 1953. Nel 1899, Pasquale Punturi, anziano padre di Rosa-
rio, dirigeva una piccola banda che non ebbe mai il sussidio del Comune.163

Una delle bande pi importanti nel periodo preunitario fu quella di Oppido, che
sembra fosse stata fondata nel 1830 da Luigi Giofr di Cittanova, direttore del com-
plesso fino al 1852.164
I documenti che servirono alle statistiche del Ministero della Pubblica Istruzione
del 1873 e del 1888 attestano invece la nascita della banda rispettivamente nel 1847,
con istitutore il canonico Pasquale Zerbi, e nel 1846 per opera del sindaco Filippo
Gerardi:165 evidentemente, in quegli anni si era costituita una nuova formazione ban-
distica. Nel 1852 dirigeva la banda tale Ascrizzi di Nicotera; nel 1864 gli subentr
Agostino Grillo. In questultimo anno la banda venne annoverata tra le Bande Musi-
cali Nazionali.
Il periodo di maggiore notoriet della banda di Oppido fu raggiunto tra il 1871 e
il 1882 sotto la direzione di Achille Longo; allepoca il complesso teneva regolari
concerti pubblici in paese il gioved e la domenica, ed era tenuta a suonare gratuita-
mente in piazza.166 Alcune notizie del 1879 registrano a Oppido esibizioni della ban-
da locale insieme a quella di Terranova. 167
Nel 1882, a Longo subentr il maestro Galli di Oppido che diresse la banda fino
al 1884.168 Nel 1888 la banda era mantenuta dal Municipio e aveva trenta sonatori; in

161
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, B 6, fasc. 12, Bagnara Banda
musicale, 9 ott. 1896, verbale della Giunta Municipale in cui si destinavano, per i servizi di
quellanno, . 500 per la banda e . 200 per il maestro Cal.
162
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 23.
163
M. BIGNARDELLI P. QUATTRONE, Bagnara Calabra, cit., per Alati, pag. 133; per Pun-
turi, pag. 125.
164
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 50.
165
Per la nascita nel 1830 e le altre notizie di quellepoca, C. CARLINO C. CARUSO, Op.
cit., pag. 50; per la fondazione nel 1846, ACS, Prospetti del 1888 a firma del pref. Paterno-
stro, risp. 10 mar. e 21 mag.; per la fondazione nel 1847, notizia dalla statistica del 1873,
M.P.I. a pref. di Reggio, minuta s.d. [1888].
166
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 50; ROCCO LIBERTI, Artisti di Oppido Mamer-
tina nel secolo XIX poco o affatto conosciuti, in Brutium N.S., LI (1972), n. 1, gen.-mar.,
pag. 15, dice che nel 1884 il direttore era ancora Longo.
167
Cfr. T. CHIRICO, Musica sacra e feste religiose, cit., pagg. 424-425.
168
In C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 50 si d come ultima data per la direzione del
Longo il 1882; in R. LIBERTI, Op. cit., pag. 15, si dice che nel 1884 il direttore era ancora Longo.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 89

quegli anni il direttore fu Giuseppe Musitano della stessa citt, che la diresse fino al
1900.169

Come gi accennato, nel 1835 nacque la banda di Polistena ad opera di Leopol-


do La Camera che stipul un contratto notarile con un gruppo di dilettanti, creando
in quel paese una scuola di musica e una banda. 170 La banda fu fortemente voluta e
fondata da un nobile locale, il barone Rodin, che incassava gli introiti, serviti poi
per acquistare gli strumenti. Leopoldo La Camera e il fratello Francesco erano ospi-
tati gratuitamente nella cittadina e ricevevano uno stipendio di quattordici ducati
mensili.
I dilettanti che si impegnavano a prendere lezioni per quattro anni dietro com-
penso erano sacerdoti, proprietari, artigiani (calzolaio, sarti, caffettiere, barbiere), un
pastore; singolare era la presenza di una donna, la vedova madama Francesca
Schiavone levatrice, che prendeva lezioni, ma che, molto probabilmente, non era
inserita nel complesso bandistico. Gli alunni inadempienti avrebbero potuto essere
puniti persino con larresto; avrebbero dovuto suonare gratis per le feste del paese. I
prodotti della musica sarebbero andati per un quarto ai maestri, un decimo al barone
per acquisto e manutenzione degli strumenti e il resto sarebbe andato ai bandisti. Sor-
sero per evidentemente dei problemi, perch nel 1838 La Camera tent di tornare a
Reggio come maestro dellOrfanotrofio, dichiarando di non poter vivere a Polistena
per motivi di salute; allo stesso tempo chiese invano un posto in Orfanotrofio come
insegnante anche per il fratello.171
Nel 1839 la banda compariva in un rapporto di polizia come una delle sei bande
del reggino che vestiva luniforme di Guardia Nazionale; era formata da ventiquat-
tro sonatori.172
Forse la banda fu rifondata nel 1870.173 Anni dopo, nel 1884, il Comune di Poli-
stena stipul un contratto con il fabbricante di strumenti musicali Francesco Rossa-
no di Bari, impegnandosi ad acquistare ventotto strumenti, visto che quelli della ban-
da erano in uno stato deplorevole e fuori uso. Nel contratto si diceva che la banda
esisteva a Polistena da oltre mezzo secolo e che la popolazione se ne affezionata
grandemente, sicch il mantenimento di essa si rende indispensabile.174

169
ACS, Prospetto a firma del pref. Paternostro, 10 mar. 1888. Per la direzione del Musi-
tano fino al 1900, C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 50.
170
Per tutte le notizie su La Camera e per il doc. sulla fondazione della scuola e della ban-
da, cfr. Appendice IV, Profili biografici, La Camera. Cfr. anche T. CHIRICO, La Scuola di mu-
sica, cit., pagg. 462-491.
171
Supplica di Leopoldo La Camera, ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 333 fasc.
4, 6 apr. 1838.
172
C. TRARA GENOINO, Op. cit., pag. 91.
173
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 54.
174
G. RUSSO, Polistena, cit., pagg. 186-187, dove interamente riportato il doc. Verbale
dadunanza della Giunta Municipale con oggetto Acquisto di strumenti musicali in ASRC,
90 Teresa Chirico

Nel 1888, in una lettera del sindaco di Polistena per la statistica ministeriale di
quellanno (si veda a pag. 91), i bandisti risultavano essere tra i trenta e i trentaquat-
tro; nello stesso documento si specificava che il maestro (di cui non si faceva il no-
me) era mantenuto dal Comune.175 Il nome del direttore, Domenico Mileto, compare
in un prospetto del prefetto del 21 maggio; ma da un articolo sulla stampa locale,
sappiamo che a giugno la banda che veniva spesso richiesta da altri Comuni era
diretta da Alfonso Aragona.176 Sembra che la banda di Polistena fosse stata attiva fi-
no alla fine del secolo.177

A Iatrinoli, nel 1837, esisteva una musica il cui organico, in particolari occa-
sioni di feste veniva ingrossato con elementi forestieri.178
Le notizie successivamente si diradano: si ricorda, a gennaio del 1881, la gi ci-
tata esibizione della banda di Iatrinoli diretta da Giuseppe Musitano per la visita del
re Umberto I a Reggio.179

Sulla fondazione della banda di SantEufemia abbiamo notizie controverse: sa-


rebbe stata fondata nel 1837 dal Municipio o nel 1838 da privati. 180

Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, B 49, fasc. 14. Il Rossano si trovava sul luogo
ma avrebbe dovuto stipulare contratti in altri siti ed era in procinto di partire da Polistena. Il
Presidente invitava perci la Giunta a deliberare urgentemente riguardo allacquisto degli stru-
menti seguenti: 6 clarini di ebano, un quartino, un ottavino, una cornetta, due flicorni, un
bombardino, un clavicorno, un trombone, cinque genis, due eliconi mibe, due tromboni di
accompagnamento, un flauto, un elicono detto Sile, un trombone modello reale a doppia
vite, una grancassa ed un tamburo. Il costo complessivo era di . 2534 da pagarsi in cinque
anni. Sappiamo che la ditta dei fratelli Rossano di Bari fu attiva prima del 1887 e dopo il 1888,
cfr. R. MEUCCI, Produzione e diffusione degli strumenti a fiato, cit., pag. 123.
175
Lepoca della fondazione della banda data come segue nei doc. in ACS del 1888: 1) Let-
tera del sind. di Polistena, n. prot. 1678, 25 sett.: [] in questo Comune da oltre mezzo secolo
esiste una banda musicale []; 2 e 3) Prospetti a firma del pref. Paternostro, risp. 10 mar. (fond.
nel 1838) e 21 mag. (fond. nel 1836 ad opera del barone Rodin e del Municipio); 4) M.P.I. a
pref. di Reggio, minuta s.d. [1888], si dice che nella statistica del 1873, come anno di fondazio-
ne della banda di Polistena si dava il 1836 e si chiedeva un chiarimento. In altro doc., ACS, Pro-
spetto a firma del pref. Paternostro, 10 mar. 1888, i sonatori risultavano essere ventiquattro.
176
ACS, Prospetto a firma del pref. Paternostro, 21 mag. 1888. T. CHIRICO M. G. FOR-
MICA, La musica a Palmi, cit., n. 51, pagg. 79-80.
177
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 54.
178
ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 329 fasc. 5, Spese varie, s.d. [entro 3 giugno
1837], supplica di Luigi Onorati, maestro dellOrfanotrofio reggino, che era stato chiamato
ad una musica in Iatrinoli per l11 luglio 1837 perch potesse portare con s tre alunni (un
oboe, un clarino, una tromba) per 9 ducati franchi di spese.
179
L. PELLICAN CHIRICO, La visita dei sovrani, cit.
180
Cfr. doc. del 1888 in ACS: per il 1837 ad opera del Municipio, Prospetti a firma del
pref. Paternostro, 10 mar. e 21 mag. dove si trova anche la situazione del 1888; per il 1838 ad
opera di privati, M.P.I. a pref. di Reggio, minuta s.d. [1888], dove si contestava che il 1838
era lanno segnalato nella prec. statistica del 1873.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 91

Lettera del sindaco di


Polistena al Ministro della
Pubblica Istruzione
(Roma), 22 settembre
1888. Archivio Centrale
dello Stato di Roma,
Ministero della Pubblica
Istruzione, Antichit e
Belle Arti, Divisione Arte
Moderna, Arte drammatica
e musicale (1852-1893).

Nel 1848 la banda fu sciolta forzosamente perch accusata di avere suonato a giu-
gno di quellanno nel campo dei rivoltosi ai Piani della Corona, probabilmente di-
retta da un non specificato De Angelis.
Ad agosto del 1858 si ricostitu una nuova banda: ma i dieci sonatori dellantica
compagnia ne furono esclusi. Questi supplicarono di essere riammessi, dichiarando
di essere stati costretti, nel 1848, a suonare con la forza; lamentavano pesanti pro-
blemi economici. LIntendente di Reggio peror la loro causa: La banda suona sem-
pre per chi la paga: suona per festa o per lutto, per nascita o per morte, non si ravvi-
sa nei bandisti di S. Eufemia alcun sentimento politico. massa gregaria che nulla
sa di quel che fa, ed trascinata come gregge []. Nel luglio del 1859 i dieci so-
natori furono riammessi nella banda, che raggiunse cos i venticinque elementi; il
primo nome che compare nello Stato nominativo stilato dallintendente di Reggio
92 Teresa Chirico

quello di Domenico Panuccio di ventisei anni, forse il direttore. Di soli due sona-
tori dichiarato il mestiere: erano un sarto e un ebanista.181
Molti anni dopo, nel 1888, la banda di SantEufemia aveva ventisei sonatori, era
mantenuta dal Comune e diretta da Francesco Daniero.182 Nel 1897 suon per due
giorni in occasione di una festa a Santa Cristina dAspromonte.183

La banda di Cinquefrondi fu fondata nel 1839.184 Mancano per notizie su for-


mazioni musicali in quella citt negli anni successivi.
molto probabile che a met secolo esistesse una banda: nel fondo musicale
Creazzo di Cinquefrondi sono oggi conservate composizioni di quellepoca del
maestrino Salvatore Jonata.185 Il ruolo di maestrino era conferito agli allievi pi
avanzati dei conservatori o delle scuole di musica installate negli istituti di piet;
dunque, Salvatore Jonata aveva studiato in uno di quegli istituti, forse lOrfanotrofio
di Reggio.
Sembra che nel 1879, tale Raffaele Panetta avesse fondato una nuova banda a
Cinquefrondi.186
Di unulteriore fondazione nel 1881 ad opera di alcuni privati, si parla in un rap-
porto del prefetto di Reggio (1888); allepoca la banda, diretta da Agostino Aiossa,
era formata da ventisei sonatori, si manteneva con un sussidio municipale e con i
proventi delle feste. 187
Nel 1896 il complesso aveva ventotto bandisti; sembra che un anno dopo, la di-
rezione fosse stata presa da Carlo Creazzo.188

181
C. TRARA GENOINO, Op. cit., pagg. 97-100, doc. cit. nellArchivio di Stato di Napoli,
Pandette della polizia del Regno Borbonico, b 1403, esp. 60, vol. 337, i bandisti erano nel
1858: Domenico Panuccio, anni 26; Giuseppe Gentiluomo, a. 28; Francesco De Angelis, a.
26; Carmelo Brancati, a 19; Giuseppe Panuccio, a. 25; Domenico Panuccio, a. 20; Pasquale
Triparti, a. 24; Vincenzo Calarco, a. 15; Luigi Panuccio, a. 18; Giuseppe Triparti, a. 24; Giu-
seppe Urfino, a. 22; Giuseppe Triparti, a. 19; Giuseppe Meliad, a. 16; Saverio De Angelis,
a. 32 (tutti considerati buoni nel triplice riflesso di politica, morale, religione); seguivano i
sospetti e coloro che avevano fatto parte della banda dieci anni prima: Rocco Panuccio (eba-
nista), a. 30; Francesco Barilla (sarto), a. 32; Francesco De Angelis, a. 44; Antonio Fedele, a.
34; Gabriele Panuccio, a. 26; Antonio Monterosso, a. 33; Rocco Panuccio, a. 28; France-
scantonio Creazzo, a. 40; Raffaele Forgiane, a. 34; Francesco Sasso, a. 40.
182
Cfr. doc. del 1888 in ACS, 21 mag. dove si trova anche la situazione del 1888.
183
T. CHIRICO, Musica sacra e feste religiose, cit., pag. 453.
184
ACS, prospetto, pref. di Reggio Calabria, 21 mag. 1888.
185
Si tratta di una Polka-mazurca del 1857, tradotta per pianoforte forse da una com-
posizione originale per banda e di una Quadriglia, D. FERRARO, Op. cit., pag. 54.
186
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pagg. 28-29.
187
ACS, Prospetto a firma del pref. Paternostro, 10 mar. 1888.
188
Il sind. di Cinquefrondi scriveva nel 1896 al pref. che la banda era stata impiantata dal
sindaco dellepoca che laveva mantenuta a spese proprie nei primi tempi, ASRC, Prefettu-
ra, serie I, affari generali, F 107, fasc. 9, Istituti musicali 1896, 18 dic. 1896. Per Creazzo, C.
CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pagg. 28-29.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 93

Nel 1841 la banda di Fiumara cercava un capomusica: il posto venne offerto ad


Antonino Sgroi, gi allievo e allepoca maestro dellOrfanotrofio reggino.189
Nel 1867, tale Giovanni Palermo (probabilmente un maestro) aveva fondato
unaltra banda, non pi esistente nel 1888.190

La banda di Gioiosa Jonica sorse nel 1842 da iniziativa privata, ad opera di Raf-
faele Parisi.191 Sembra che in quel centro fosse esistita una banda militare, poi sciol-
ta, e che nel 1860 si fosse formata una nuova banda civile, con i direttori Aragona e
Parisi.192
Secondo i dati della statistica ministeriale del 1873, alcuni privati avrebbero fon-
dato un nuovo complesso nel 1863.193
Negli anni 80 la banda di Gioiosa aveva un discreto giro in Calabria e fuori: si
ricordano i concerti a Potenza nel 1880, a Ferruzzano nel 1882 e a Gerace negli an-
ni 1889-90. Tra il 1880 e l81 il direttore fu Giacomo Smiriglio (o Smeriglio)194 che
continu la sua attivit almeno fino al 1888, quando la banda era formata da ventisei
sonatori. In questultimo anno, la banda si manteneva con un sussidio municipale e
con i proventi delle feste.195 Nel 1895 la banda teneva dei concerti in paese.196

Secondo notizie dalla statistica ministeriale del 1888, la banda di Siderno era sta-
ta fondata nel 1842 ad opera di privati; secondo altre notizie, nel 1845 il maestro
Giovanbattista Dinero (o Daniero), originario di Palmi, avrebbe istituito una scuola
di musica con lintento di formare i futuri componenti di una banda.
Le successive notizie su una banda risalgono al 1860 o 1865; il primo maestro
sembra fosse stato Manente di Diamante.197 Una banda a Siderno era attiva nel 1873
e ancora nel 1888, quando si manteneva con un sussidio municipale e con i proventi

189
ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 331 fasc. 5, 16 sett. 1841: venivano offerti
allo Sgroi 12 duc. mensili e casa franca. Sgroi, per, volle mantenere il suo posto in Orfa-
notrofio; il suo onorario era per molto basso e per tal motivo chiese e ottenne un aumento il
29 settembre dello stesso anno.
190
ACS, M.P.I. a pref. di Reggio, minuta s.d. [1888], si chiedeva se esisteva ancora la ban-
da fondata nel 1867 da Giovanni Palermo.
191
ACS, prospetti del 1888 a firma del pref. Paternostro, risp. 10 mar., dove la fondazio-
ne data nel 1843, e 21 mag., dove la fondazione corretta allanno 1842.
192
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 39.
193
ACS, M.P.I. a pref. di Reggio, minuta s.d. [1888]
194
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 39.
195
ACS, Prospetti del 1888 a firma del pref. Paternostro, risp. 10 mar. e 21 mag.
196
Cronaca di Calabria I (1895), 5 sett., pag. 3, Gioiosa Jonica, 30 agosto 95.
197
ACS, Prospetti del 1888 a firma del pref. Paternostro, risp. 10 mar. e 21 mag. C. CAR-
LINO C. CARUSO, Op. cit., pagg. 12 e 67. Il cognome del maestro pi verosimilmente Da-
niero, cfr. Ivi, pag. 15, dove riprodotto il front. della Mazurka Gloria Calabra, Pesaro, Lit.
Alceste Carocci, s.d., scritta da Francesco Daniero, Maestro direttore del concerto musicale
di Siderno Calabria, probabilmente un discendente di Giovanbattista.
94 Teresa Chirico

delle feste; allepoca era diretta da Antonio Mastrangelo e formata da trentuno ele-
menti.198
Nel 1895 esistevano la banda di Siderno marina e la banda di Siderno superio-
re.199 Dal 1897, una banda di Siderno fu diretta da Gabriele Cimino, gi capo musi-
ca provvisorio della Banda Municipale di Reggio.200

Nel 1848, le Confraternite del Rosario e di San Rocco fondarono la banda di Cit-
tanova. Molto tempo dopo, nel 1888, una banda era mantenuta dal Comune, conta-
va ventiquattro bandisti ed era diretta da Giuseppe Giofr, che mantenne la direzio-
ne almeno fino a tutto il 1896. In questultimo anno lAmministrazione forniva un
sussidio per i bandisti di 1200 lire, stipendiava il direttore con 765 lire e manteneva
il fitto della sala di concerto e corsi musicali con 100 lire. I bandisti erano trenta;
esisteva un regolamento disciplinare riguardante listruzione.201

La banda di Bivongi nacque nel 1850 per iniziativa del sacerdote Giuseppe Lo-
renti che acquist, a sue spese, strumenti musicali e divise e che sostenne anche le
spese di mantenimento del direttore; la banda non ricevette mai altre sovvenzioni. Il
numero dei bandisti oscill, nellarco di quasi mezzo secolo, tra i venticinque e i
trenta. 202 Intorno al 1880 il direttore sarebbe stato tale Marzano.203
Secondo il sindaco Bombardieri, che forniva notizie per la statistica ministeriale
del 1896, la direzione era sempre stata affidata, come lo al presente, a valenti pro-
fessori che sempre si distinsero. La compagnia era regolata da contratto sociale
che si rinnova ogni lustro e si manteneva con i proventi delle feste e accompagna-
menti funebri. Con evidente orgoglio, il sindaco aggiungeva: [La banda] Progre-
disce sempre per una speciale attitudine dei musicanti che si distinguono nellesecu-
zione di qualunque spartito appena concertato. 204

198
ACS, M.P.I. a pref. di RC (minuta), prot. 4055, 15 mar. 1888, doc. gi cit., nel quale si
dice che le bande di Siderno e Sinopoli comparivano nella precedente statistica del 1873.
Inoltre, ACS, Prospetto a firma del pref. Paternostro, 21 mag. 1888.
199
Risp. Cronaca di Calabria I (1895), 5 sett., pag. 3, Gioiosa Jonica, 30 agosto 95,
concerto della banda di Siderno marina a Gioiosa, e T. CHIRICO, Musica sacra e feste religio-
se, cit., pag. 442, la banda di Siderno superiore suon nel novembre del 1895 a Gerace.
200
M. BIGNARDELLI P. QUATTRONE, La condizione di musicante, cit., pagg. 383 e 388
nota 13.
201
Si vedano i due prospetti del 1888 a firma del prefetto Paternostro di Reggio in ACS,
risp. 10 mar. e 21 mag. Per le notizie del 1896, ASRC, Prefettura, serie I, affari generali, B
107, fasc. 9, Istituti musicali 1896, sind. Palermo di Cittanova a M.P.I., 19 dic. 1896.
202
ASRC, Prefettura, serie I, affari generali, F 107, prospetto del sind., 27 dic. 1896.
203
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 25, dove il numero degli elementi della banda
segnalato come circa quaranta.
204
ASRC, Prefettura, serie I, affari generali, F 107, prospetto del sind., 27 dic. 1896.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 95

Discordanti sono le notizie riguardo alla fondazione della banda di Scilla. Il com-
plesso nacque forse prima del 1860; secondo notizie dalla statistica del 1888, sareb-
be sorta nel 1866 ad opera del Municipio.205
A gennaio del 1881, in occasione della visita del re Umberto I a Reggio, suon
anche la banda di quel paese,206 che nel 1888 arriv a trenta elementi. Era diretta da
Rocco Ferrante e mantenuta dal Comune.207
Nel 1894, ventidue bandisti reclamavano il loro salario allinsolvente Comune di
Scilla.208

Il Municipio di Gerace fond nel 1862 una banda, probabilmente ancora esisten-
te nel 1873, che si sciolse successivamente in data ignota; nel 1888 era stata gi pra-
ticamente dimenticata dagli stessi concittadini.209

Sulla nascita della banda di Rosarno esistono notizie controverse. Secondo dati
dalla statistica ministeriale del 1873, la banda sarebbe stata fondata nel 1860; secon-
do il prosindaco di Rosarno, sarebbe nata da iniziativa del Municipio nel 1870. E an-
cora, per la storiografia locale, la fondazione sarebbe avvenuta nel 1874, mentre, per
il prefetto di Reggio, nel 1875. Ritengo che la data pi antica sia da considerare la pi
plausibile riguardo alla fondazione, perch citata nei documenti pi vicini a quelle-
poca; ma plausibile che la banda fosse stata rifondata pi volte.
Nel 1874 il direttore era il napoletano Giuseppe Grue, mantenuto dal Comune
con stipendio annuale di 1400 lire e alloggio nella Casa Comunale. Sembra che tale
maestro fosse stato responsabile della riduzione dellorganico della banda da venti-
cinque a quindici elementi; inoltre, avrebbe arbitrariamente costretto i sonatori a
cambiare strumento. LAmministrazione tent di licenziare il Grue, accusato di di-
spendio del denaro comunale e di negligenza, a ottobre del 1876; ma il provvedi-
mento rientr, con il mantenimento del maestro con stipendio ridotto (. 1049,94).
La tregua dur poco: il Grue fu definitivamente licenziato il 20 aprile 1880, la ban-
da fu sciolta e gli strumenti venduti allasta.210

205
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 12, per fondazione intorno al 1860; Prospetto
a firma del prefetto Paternostro di Reggio in ACS, 21 mag. 1888 per il 1866.
206
L. PELLICAN CHIRICO, La visita dei sovrani, cit.
207
ACS, prospetto a firma del prefetto Paternostro di Reggio, 21 mag. 1888.
208
M. BIGNARDELLI P. QUATTRONE, La condizione di musicante, cit., pagg. 395-396,
reclamo dei bandisti al Prefetto di Reggio Calabria.
209
ACS, M.P.I. a pref. di Reggio, minuta s.d. [1888], dove si chiedeva della banda
di Gerace, presente nella statistica del 1873 ma non pi segnalata nella statistica del
1888.
210
Per il 1860, ACS, M.P.I. a pref. di Reggio, minuta s.d. [1888]; per il 1870, ACS, pro-
sind. di Rosarno Francone a M.P.I, n. prot. 1502, 20 sett. 1888: [...] 1 Esiste qui un sodalizio
che denominasi Banda. 2 Fondata verso il 1870 dal Municipio []; per il 1874 in C. CAR-
LINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 57, dove si cita una Storia di Rosarno di G. Lacquaniti: Il
96 Teresa Chirico

La banda di Rosarno, per, si riorganizz, tanto che nel 1888 risultava in pie-
na attivit. Ma anche per quellanno le fonti sono discordanti: nei prospetti di
marzo e di maggio forniti dal prefetto al ministro, i bandisti risultavano rispetti-
vamente venticinque e ventinove; il maestro era indicato in Giuseppe Parisi.211 Al
contrario, nella lettera di settembre del prosindaco di Rosarno al ministro, si di-
ceva che il maestro era Achille Manzilli modesto insegnante e che il rendimen-
to della banda era discreto, anche se dipendeva dal genio e dallassiduit del-
lattendente. Inoltre, si informava che il Municipio versava 1330 lire annue, pi
vestiario e strumenti per ventitr sonatori che ricevevano anche lezioni di musica.
La banda, pur non avendo regolamento, si stava attrezzando per formularne
uno.212
La banda di Rosarno partecip nel 1895 ad un concorso bandistico indetto a Reg-
gio per la festa di settembre, insieme alle bande di Radicena, Seminara, Bagnara,
Villa San Giovanni.213

La banda di Sinopoli nacque nel 1863 per opera di un privato, Alfonso Trimarchi;
era ancora attiva nel 1873.214 Nel 1888 era formata da ventinove bandisti e diretta da
Bonaventura Taglialatela; si manteneva con il sussidio municipale e con i proventi
delle feste.215 A fine secolo la banda di Sinopoli era ancora attiva, come sappiamo da
un contenzioso tra il Municipio della cittadina e la ditta di strumenti musicali Gen-
naro Girardi di Napoli.216
Non sappiamo esattamente quando Rocco Trimarchi fu attivo come direttore del-

Grue avrebbe fatto spendere al Comune . 171 per 11 strumenti, somma mai restituita, avreb-
be fatto pagare un copista senza sfruttarne a pieno lopera, non avrebbe scritto un pezzo di
musica al mese, come pattuito. Per il 1875, ACS, prospetto a firma del pref. Paternostro, 21
mag. 1888.
211
ACS, Prospetti a firma del pref. Paternostro, 10 mar. 1888 (dove si indicava in 25 il n.
dei bandisti) e 21 mag. 1888 (dove si diceva che i bandisti erano 29).
212
ACS, prosind. di Rosarno Francone a M.P.I, n. prot. 1502, 20 sett. 1888: [...] dal Mu-
nicipio viene dallo stesso mantenuta con lannua somma di . 1330, oltre del vestiario e de-
gli strumenti che fornisce quandoccorrono. [...] 4. Il capo il Sig.r Achille Manzilli modesto
insegnante. 5. I bandisti sono in numero di 23. 6. Lo scopo quello di diffondere listruzione
musicale. 7. Gli alunni che frequentano lunico ramo dinsegnamento sono 23. 8. Il profitto
che si ottiene [1v] discreto, e dipende pi o meno dal genio e dallassiduit dellattendente.
Sinora non esiste statuto o regolamento, ma per si va studiando il modo come compilarsi per
meglio assicurare il buon andamento del corpo musicale.
213
T. CHIRICO, Musica e celebrazioni religiose e civili, cit., pag. 1515, n. 46.
214
Doc. del 1888 in ACS: prospetto a firma del pref. Paternostro, 21 mag. (per la fonda-
zione) e M.P.I. a pref. di Reggio (minuta), prot. 4055, 15 mar. (nel quale si dice che le bande
di Siderno e Sinopoli comparivano nella precedente statistica del 1873). Inoltre, nella stati-
stica del 1873, la banda risultava essere nata nel 1869 per opera del Comune, ACS, M.P.I. a
pref. di Reggio, minuta s.d. [1888].
215
ACS, prospetto a firma del pref. Paternostro, 21 mag. 1888.
216
M. BIGNARDELLI P. QUATTRONE, La condizione di musicante, cit., pag. 386, nota 4.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 97

la Banda Municipale di Sinopoli; comunque, fu prima del 1893, quando venne no-
minato Direttore della Banda Municipale di Giarre (Catania).217

Nel 1863 esisteva una piccola Filarmonica a Grotteria.218 Non chiaro se il com-
plesso fosse unorchestra di piccole dimensioni o una banda ridotta.
Nello stesso Comune, il 18 luglio 1894, Oreste Spilinga di Felice aveva riuni-
to trentasei giovani, che in gran parte con il consenso dei genitori a causa della lo-
ro giovane et si impegnavano per otto anni a far parte del corpo musicale, pren-
dendo quotidianamente lezioni serali. Lo stesso Spilinga teneva lezioni teoriche
(con buon esito) e a novembre dello stesso anno, ottenne dalla Ditta Zelvveger
(Zelweger) di Biella, dietro obbligo personale mediante effetti cambiari, uno stru-
mentale completo per la somma di 2.200 lire. La banda progrediva e col ricavato di
prodotti musicali copriva parzialmente le spese per strumenti, fitto del locale, lezio-
ni, illuminazioni serali, carta da musica, ecc.; non aveva statuto o regolamento ma
solo un foglio dove venivano segnate le sanzioni disciplinari per gli alunni. Il sin-
daco aggiungeva: [La banda] Non ha appoggio finanziario di chicchessia, si sostie-
ne mediante i sacrifici del maestro Spilinga, degli stessi alunni, volenterosi del resto,
ma privi di mezzi.219

Nel 1870 esisteva un complesso a Varapodio sussidiato dal Comune, che si


estinse anni dopo in data imprecisata.
Una banda municipale sorse nel 1880 su iniziativa del maestro Vincenzo Scordo,
che insegnava musica ai nuovi allievi ed era retribuito dal Comune con 30 lire men-
sili; il Comune acquistava strumenti e divise per 1500 lire. Lanno successivo lo sti-
pendio di Scordo fu incrementato a 600 lire annue per larrivo di nuovi allievi e si
spesero altre 200 lire per strumenti e divise. La banda era tenuta ad esibirsi in occa-
sioni designate.220
Nel 1888 la banda di Varapodio aveva venti bandisti 221; nel 1899, il Comune
sciolse il complesso per motivi ignoti e vendette allasta gli strumenti.222

217
http://www.firponet.com/curci.info/roccotrimarchi/index.htm.
218
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 40.
219
ASRC, Gabinetto di Prefettura, Inv. 34 I, B 219, fasc. 8733, sind. Panajia di Grotteria
al pref. di Reggio Calabria, 19 sett. 1896. Luigi Zelweger (1890-dopo il 1926) cit. in R.
MEUCCI, Produzione e diffusione, cit., pag. 123. La stessa ditta di strumenti vendeva a Biel-
la, nel 1893, 50 mandolini napoletani a . 20 cadauno, in Tribuna biellese, 23 feb. 1893.
220
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 76, dove si dice che i bandisti nel 1870 erano
trenta, numero che sembra eccesivo, soprattutto alla luce delle informazioni fornite per la sta-
tistica del M.P.I. (si veda pi avanti), secondo le quali nel 1888 i bandisti erano venti.
221
ACS, pref. a M.P.I., n. prot. 8096, 24 mag. 1888 (dove lanno di fondazione riporta-
to come il 1885 ma si conferma il nome del maestro).
222
Sembra che nel 1899 Scordo avesse pubblicato una grammatica musicale per banda,
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 76, anche per lo scioglimento della banda.
98 Teresa Chirico

La banda di Terranova Sappo Minulio fu fondata nel 1872 dal Comune.223 Lan-
no successivo, il Comune contrasse un debito con la ditta di strumenti musicali Lui-
gi Forni di Milano; la cambiale emessa venne protestata e dovette intervenire in pro-
posito il prefetto di Reggio. Quelleffetto rimase per privo di pagamento e venne
debitamente protestato.224
Nel 1878 la banda di Terranova si esibiva per la festa del Santissimo Crocifisso,
insieme ad unaltra, forse quella di Oppido: presumo che entrambe le bande fossero
dirette da Achille Longo, allepoca direttore anche del complesso di Oppido. Lanno
successivo, in questultimo paese, la banda della cittadina si esib insieme a quella di
Terranova.
La direzione della banda di Terranova fu affidata ad Achille Longo forse dal
1879;225 a questo subentr, l8 maggio 1884, Camillo Pigneri o Piguri (come viene
diversamente indicato nei documenti) di Vincenzo, uscito dalla banda del 21 Fante-
ria, che avrebbe percepito lo stesso stipendio del Longo. Nel 1885 il maestro della
banda reclam il suo stipendio da marzo a novembre dello stesso anno; il Comune fu
condannato a corrispondergli il dovuto.226 Nel 1888 la banda era ancora mantenuta
dal Comune e contava su ventinove bandisti.227

Sembra che nel 1864 fosse stata fondata una banda a Stilo,228 successivamente
sciolta in data sconosciuta.

223
ACS, Prospetto a firma del pref. Paternostro, 10 mar. 1888.
224
Il debito del Comune di Terranova con Luigi Forni di Milano per lacquisto di stru-
menti musicali per la filarmonica comunale era di 350; la giunta comunale rilasci a For-
ni una cambiale da pagare entro il 31 dicembre del 1871. La cambiale venne girata da For-
ni a una persona di Bari; il debito non venne per onorato e Forni protest la cambiale. Ini-
zi quindi una corrispondenza riservata tra il prefetto di Bari e quello di Reggio Calabria,
che si rivolse a sua volta al sottoprefetto di Palmi, competente per il territorio di Terranova;
il sottoprefetto garant che il debito sarebbe stato onorato dal Comune. ASRC, Gabinetto di
Prefettura, Inv. 34 I, B 217, fasc. 8629, Terranova: debito del Comune verso Forni di Mila-
no per strumenti musicali. 1873, lettera confidenziale del regio pref. di Bari al pref. di Reg-
gio Calabria, 22 mar. 1873: [f.1]: La Giunta Municipale di Terranova Sappo Minulio, sin
dal 1871, 31 dicembre, doveva pagare in Milano, al domicilio del Signor Luigi Forni, via
Moscova, n. 37, una lettera di cambio dalla medesima sottoscritta di Lire 350 []. Per la
ditta Forni (prima del 1847 1873), cfr. R. MEUCCI, Produzione e diffusione, cit., pagg. 118,
124.
225
Longo diresse una filarmonica in un dialogo sacro a Terranova nel 1879, T. CHIRICO,
Musica e associazioni in Calabria, cit., pag. 375 e note 37, 38.
226
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, risp. B 270, fasc. 51, Celebra-
zione della festa del SS.mo Crocifisso, anno 1878-82 e B 76, fasc. 7 (Terranova) Banda mu-
sicale 1879-1886. Per la notizia del 1879 di Oppido, T. CHIRICO, Musica sacra e feste reli-
giose pagg. 424-425. Cfr. Appendice IV, Profili biografici, Achille Longo.
227
ACS, Prospetto a firma del pref. Paternostro, 10 mar. 1888, dove il maestro risulta co-
me Camillo Piguri.
228
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 71.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 99

Nel 1879 alcuni cittadini istituirono una nuova banda, sussidiata saltuariamente
dallAmministrazione comunale.229 Tra il 1880 e il 1885 il maestro della banda fu
Alessandro Santamaura, originario di Ort, che si trasfer in seguito come capomusi-
ca a Cardinale. La banda di Stilo nel 1888 soffriva per della mancanza di un mae-
stro preparato a causa di ristrettezze economiche; aveva solo diciassette elementi ed
era considerata di scarsa qualit.230 Per tal motivo, nel 1889 Santamaura fu calda-
mente invitato a tornare a Stilo su invito del facente funzione sindaco Luly, dietro
promessa di alloggio gratuito e stipendio annuo di 820 lire. Purtroppo lofferta ven-
ne successivamente ritirata a causa di dissapori interni del consiglio municipale, con
la motivazione della povert del Comune, che non possedeva neanche acqua potabi-
le. Dopo molte polemiche, Santamaura scrisse il 26 maggio del 1892 da Ort un
esposto al prefetto di Reggio raccontando i fatti e chiedendo una conciliazione, pri-
ma di rivolgersi alla magistratura.231 Nello stesso periodo si verific un contenzioso
tra il Municipio di Stilo e la Premiata e Privilegiata Fabbrica di Strumenti Musica-
li di Antonio De Toni in Verona.232

Nel 1880 nacque la banda di San Giorgio Morgeto, fondata e mantenuta dal Co-
mune; otto anni dopo era formata da diciannove sonatori e diretta da Francesco Da-
niero. Sembra che questa banda avesse avuto come direttore Leopoldo La Camera,
forse allepoca della sua fondazione.233

Tra il 1882 e il 1886 compaiono notizie di un complesso a Melito234 che teneva


una certa attivit anche in altri Comuni. Fu temporaneamente sciolto nel 1891 per or-
dine del Ministro dellInterno a causa dei gravi debiti del Comune. Nonostante lor-
dine del Ministro di vendere gli strumenti e dividere il ricavato tra gli azionisti fon-

229
ACS, sindaco di Stilo a M.P.I, n. prot. 1299, 22 sett. 1888.
230
Ivi, f. 1v: [] Forse si tenter di riorganizzarla e migliorarla nel venturo anno, ma du-
bito fortemente che il profitto potr essere maggiore di quello finora ottenuto, giacch i mez-
zi di cui si dispone non permettono di scritturarsi un buon professore.
231
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, B 106, fasc. 10, Banda Munici-
pale di Stilo.
232
I doc. afferenti alla banda di Stilo sono conservati in ASRC, Prefettura, serie II, affari
speciali dei comuni, B106, fasc. 10 Banda musicale, anni 1890-1892; fasc. 11 Banda musi-
cale, anni 1884-1892. Cfr. anche M. BIGNARDELLI P. QUATTRONE, La condizione di musi-
cante, cit., pag. 386, nota 4. Per il fabbricante Antonio De Toni, che costruiva strumenti di
buona qualit a Verona almeno tra 1878 e 1899, R. MEUCCI, Produzione e diffusione, cit.,
pagg. 121, 126.
233
ACS, prospetto a firma del pref. Paternostro, 10 mar. 1888. Per La Camera, C. CARLI-
NO C. CARUSO, Op. cit., pag. 61, dove si dice, non specificando altri riferimenti, che si con-
serva la partitura di una riduzione per banda de Il Trovatore di Verdi eseguita da Giuseppe
Sorrenti a fine secolo.
234
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, F 44, fasc. 31, Melito Banda mu-
sicale1882-86.
100 Teresa Chirico

datori, lamministrazione trattenne gli strumenti. La banda continu a vivere anche


senza direttore, con un organico ridotto e funzionante solo per affari privati.235

Nel 1884 nacque la banda di Petrizzi, formata da venti persone; in quel centro,
nel 1892, si cre una scuola musicale, il cui direttore fu il pugliese Giuseppe Sorren-
tino. Questi, tre anni dopo, fond una banda musicale, finanziata, per lacquisto de-
gli strumenti, da un Comitato presieduto dal barone Alfonso Marincola; lattivit
della formazione and avanti almeno fino al 1905.236

Probabilmente nel 1885, membri della Scuole Operaie fondarono la banda di


Laureana, che nel 1888 era formata da ventotto elementi e tre allievi. Il complesso
si manteneva con un sussidio municipale arrotondato dai proventi delle feste; il di-
rettore era Saverio De Angelis.237 Nel 1893 abbiamo ancora notizie di una banda mu-
sicale.238

Nel 1886 nacque la banda di Melicucc, che nel 1888 era diretta da Vincenzo
Spina e formata da ventisei o ventotto elementi; anche questa banda si manteneva
con il sussidio municipale e con i proventi delle feste.239 Una banda era ancora attiva
in quel Comune negli anni 1896-97.240

Sempre nel 1886, a Santo Stefano, la Societ Operaia fond una banda e conti-
nu a mantenerla almeno fino al 1888, anno in cui era formata da ventiquattro ban-
disti e diretta da Francesco Cutr.241

La banda di Gallico fu fondata da tale Giuseppe Calogero. Il complesso, nel


1888, era diretto da Pietro Puzone e formato da trenta bandisti. In un prospetto di
marzo a firma del prefetto, si diceva che la banda era stata fondata nel 1887 e che il
suo mantenimento era a cura del Municipio; nel secondo prospetto, steso a maggio,

235
ASRC, Prefettura, serie I, affari generali, B 107, fasc. 9, sind. di Melito a pref. di Reg-
gio, 21 dic. 1896. Cfr. inoltre, M. BIGNARDELLI P. QUATTRONE, La condizione di musican-
te, cit., pag. 387, nota 8 e pag. 397, doc. dove si scrive dello scioglimento della banda per
debiti e corruzione.
236
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 53.
237
ACS, prospetti del 1888 a firma del pref. Paternostro, risp. 10 mar. e 21 mag. (dove la
fondazione indicata come il 1889!).
238
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, B 39, fasc. 7, Laureana: Banda
musicale 1893.
239
ACS, Prospetti del 1888 a firma del pref. Paternostro, risp. 10 mar. (dove si d come n.
degli elementi 26) e 21 mag. (28).
240
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, B 42, fasc. 9, Melicucc Banda
musicale 1896-97.
241
ACS, prospetti del 1888 a firma del pref. Paternostro, risp. 10 mar. e 21 mag.
Bande, scuole e associazionismo musicali a Reggio Calabria 101

si chiariva che la stessa era nata nel 1886 e che si sostentava con i proventi delle fe-
ste.242

Nel 1887 fu fondata la banda di Gallina, diretta da Tommaso Taverniti, che nel
1888 contava ventotto bandisti e diciassette alunni. Il complesso funzionava ancora
negli anni 1894-97.243

La banda di Villa San Giovanni documentata dal 1892, quando si acquistarono


trentaquattro divise. Nel 1895, a Reggio, la banda tenne diversi concerti e partecip
a un concorso bandistico (pi volte citato) insieme alle bande di Radicena, Rosarno,
Seminara, Bagnara.244 Nel 1896 risulta fosse mantenuta dal Comune con 2150 lire;
lanno successivo, il sindaco stipul un contratto con Alfonso Coppola per la manu-
tenzione degli strumenti della banda.245

Nel 1895 il maestro Antonio Zagarella di Maropati fond la banda di Giffone, di


venticinque bandisti, senza statuto; gli strumenti vennero acquistati nel giugno del
1896 dal Comune per 1075.10 lire. La banda prosegu la sua attivit a Novecento
inoltrato. 246

Sempre nel 1895 esisteva una banda a Ort inferiore, che suon in paese per la
festa di San Rocco. Il complesso doveva essere piuttosto discreto, visto che molta
gente arriv dai paesi vicini per ascoltarlo.247

242
Ivi, risp. 10 mar. (dove si d come anno di fondazione della banda il 1887) e 21 mag.
(1886).
243
Risp., ACS, Prospetto a firma del pref. Paternostro, 10 mar. 1888 e ASRC, Prefettura,
serie II, affari speciali dei comuni, B 34, fasc. 35, Banda musicale 1895-97.
244
Per le divise, M. BIGNARDELLI P. QUATTRONE, La condizione di musicante, cit.,
pagg. 393-394, doc. di appalto del vestiario, 16 luglio 1892. Per le notizie del 1895, risp.:
concerti di agosto, T. CHIRICO, Musica sacra e feste religiose, cit., pag. 442; concorso bandi-
stico, T. CHIRICO, Musica e celebrazioni religiose e civili, cit., pag. 1515, n. 46.
245
Per la notizia del 1896, ASRC, Prefettura, serie I, affari generali, B 107, fasc. 9, Isti-
tuti musicali 1896, sind. Emilio Zagarella a pref. di Reggio, 18 dic. 1896. Per il 1897, M. BI-
GNARDELLI P. QUATTRONE, La condizione di musicante, cit., pagg. 387 nota 12 e 394-395
(doc.).
246
ASRC, Prefettura, serie I, affari generali, B 107, fasc. 9, Istituti musicali 1896, pre-
fetto a M.P.I., 28 dic. 1896, risposta a lettera del 24 nov. 1896, dove si dice che la banda si era
costituita da circa un anno. Cfr. anche C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 38, dove si di-
ce che la fondazione sarebbe stata nel 1894 e che Zagarella avrebbe diretto fino al 1928.
247
T. CHIRICO, Musica sacra e feste religiose, cit., pag. 442. Esiste una leggenda su una
successiva banda di Ort. A met degli anni 30 del Novecento, la banda si stava recando ad
Archi per presenziare ad una festa patronale, quando fu sterminata dal crollo di parte di una
collina a strapiombo sul torrente Torbido, allepoca asciutto; da allora si udirebbe in quel luo-
go, di tanto in tanto, il suono della banda. http://www.fantasmitalia.it/reggiocalabria.htm.
102 Teresa Chirico

Negli anni 1895-96 esisteva una scuola di musica ad Ardore. Sembra che a fine
secolo la banda di Ardore superiore fosse diretta da un musicante locale, Saverio
Span e che fosse formata da circa trenta elementi. Dal 1901 la direzione and a Sor-
renti.248

Nel 1896 documentata lesistenza di una fanfara di quattordici persone a Gioia


Tauro, afferente alla Societ di Mutuo Soccorso Vetturale-Agricola; dai primi mesi
di quellanno, i pi provetti fornivano una rudimentale istruzione a coloro che ne
avevano pi bisogno. La fanfara non aveva capo, n statuto e regolamento; il suo fi-
gurino fu approvato dal Comando della Divisione Militare di Catanzaro. 249

Forse prima del 1897 nacque la banda di Galatro, che in quellanno sarebbe sta-
ta diretta da Giuseppe Mazziniani e avrebbe contato su pi di trenta bandisti; aveva
un notevole repertorio ed era finanziata dal Comune e sostenuta dallo stesso sinda-
co, Giovambattista Buda. Per problemi amministrativi fu sciolta intorno al 1900,
quando era formata da trentotto elementi, molti dei quali allievi di Mazziniani.250

Nel 1897 la banda municipale di Acciarello era diretta dal giovane Enrico Musto,
direttore anche di unorchestra che eseguiva musica sacra nelle feste principali.251

Nello stesso periodo si form la banda di Roccella Jonica, di trentacinque ele-


menti, diretta da Daniero.252

248
ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, B 3, fasc. 10, Ardore, Scuola
musicale 1895-96. Per la direzione di Sorrenti, C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 21.
249
ASRC, Prefettura, serie I, affari generali, B107, fasc. 9, Istituti musicali 1896, lettera
del sindaco Tripodi di Gioia Tauro al pref. di Reggio; per il figurino, ASRC, Prefettura, serie
II, affari speciali dei comuni, B 36, fasc. 8, Gioia Tauro, Fanfara musicale 1896, anno 1896,
domanda del sottoprefetto del 29 apr. e risposta della Divisione Militare Territoriale di Ca-
tanzaro, 9 mag. 1896.
250
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 36.
251
T. CHIRICO, Musica sacra e feste religiose, cit, pag. 453.
252
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 57.
Conclusioni 103

Conclusioni

Sulla base dei dati raccolti, la stima delle bande e fanfare civili calabresi dellOt-
tocento arriva in totale a centoquarantacinque, cos distribuite: trentanove nella pro-
vincia di Cosenza, quarantuno in quella di Catanzaro, settantacinque in quella di
Reggio. In questa stima sono incluse anche le bande militari e i complessi nati pi
volte nella stessa cittadina. Tuttavia, nulla esclude che altre bande fossero esistite, ol-
tre a quelle citate; la mancanza di notizie, al proposito, potrebbe non essere il sinto-
mo di unassenza, ma della perdita di una memoria documentaria. Pur considerando
tale eventualit, reputo sia possibile, oggi, disegnare un quadro efficace della situa-
zione delle bande in Calabria nel diciannovesimo secolo.

Dividendo lOttocento nei periodi preunitario e postunitario, avremo la seguente


situazione riguardo al numero delle bande, divise per provincia:

Cosenza Catanzaro Reggio Calabria


Prima dellunit dItalia
3 11 23
Dopo lunit dItalia
36 30 52
In tutto lOttocento
39 41 75

Paragonando i tre territori della Calabria (Citra, Ulteriore Prima e Ulteriore Se-
conda), evidente, in periodo pre-unitario, la netta inferiorit numerica di bande nel
territorio del cosentino e del catanzarese rispetto al territorio del reggino. Nella pro-
vincia di Cosenza compaiono solo tre bande, mentre nel catanzarese undici bande e
nel reggino ventitr. evidente il ruolo trainante di questultima provincia, che
forn, nella prima met del secolo, molti maestri a tutto il resto della Calabria.

Volendo tracciare una mappa territoriale delle bande calabresi, valutiamo in


quanti Comuni calabresi erano attive le bande in tutto lOttocento:

Cosenza e provincia Catanzaro e provincia Reggio Calabria e provincia


36 32 39
104 Conclusioni

Come si pu notare, questi dati sono molto pi omogenei tra di loro: evidente
che nella provincia reggina, molte furono le bande pi volte costituite nello stesso
Comune, fenomeno che spiega la prevalenza numerica di quei complessi a Reggio e
provincia, rispetto alle altre due provincie.

Confrontando i dati forniti dalla statistica ministeriale del 18721 con le notizie che
scaturiscono da tutte le altre fonti citate, troviamo diverse discordanze riguardo al
numero delle bande nate entro quellanno: i dati del censimento risultano infatti la-
cunosi. Ad esempio, per la provincia di Cosenza, la statistica segnalava dieci com-
plessi (otto bande e due fanfare) invece di diciannove. Evidentemente, il censimen-
to non considerava le bande ormai inesistenti allepoca della stessa statistica, quali
Amantea, Fuscaldo, Marano Marchesato, Mongrassano, Paola, Carpanzano e trascu-
rava altri dati.
Per la provincia di Catanzaro, la statistica era pi fedele alla situzione reale: era-
no segnalate trenta bande, contro le trentuno risultanti da altre fonti.
Per la provincia di Reggio, la lacuna era invece importante, visto che nella stati-
stica vennero segnalate sedici bande invece che trentaquattro.
Il successivo censimento, portato a compimento nel 1883, era riuscito ad ottene-
re ulteriori informazioni rispetto al precedente (a parte il caso gi citato di notizie in-
complete riguardanti il reggino). La statistica di fine secolo aggiunse ulteriori dati a
quelli acquisiti dai precedenti censimenti (si veda il caso della banda di Bivongi, na-
ta nel 1850, ma che non era stata segnalata nelle prime due statistiche).
Sicuramente, linesattezza dei dati forniti dai Comuni al Ministero fu causata
oltre che, in alcuni casi, da trascuratezza dalla perdita della memoria di diverse isti-
tuzioni bandistiche, oggi nuovamente portate alla luce.
Naturalmente, i dati sopra esposti vanno letti di pari passo con la storia e il valo-
re delle singole bande: in diversi casi, come immaginabile, fu pi importante la du-
ratura vita artistica di una singola banda e la sua azione nel territorio circostante, del-
lesistenza effimera di pi istituzioni.
Inoltre, nella valutazione complessiva del fenomeno bandistico regionale vanno
considerati il numero degli elementi negli organici dei vari complessi. Possiamo di-
re che nella prima met del secolo, in Calabria, diverse erano le bande con dieci-ven-
ti elementi (si vedano Seminara con otto-dieci bandisti nel 1820, Acquaro con undi-
ci e Nas con diceci nel 1839, ecc.) . Facevano eccezione la banda dellOrfanotrofio
reggino, che poteva contare su trenta bandisti nel 1831, la banda di Bagnara, che ne
contava trenta nel 1839. A met secolo gli organici, in tutta la regione, aumentarono,
arrivando a un minimo di venti bandisti; rimanevano ancora per alcuni complessi
formati da dieci-venti elementi. Rari gli organici che arrivavano a quaranta o cin-

1
Istituti e societ musicali in Italia, cit., pagg. 440-441 per Catanzaro e Cosenza, pagg.
444-445 per Reggio.
Conclusioni 105

quanta elementi: il caso di Amantea che ne contava quasi cinquanta dopo il 1874,
della banda dellOspizio della Redenzione di Cosenza nel 1872, di Rende nel 1879,
di Bagnara negli ultimi anni del secolo.
anche da considerare il fatto che in alcuni centri esistevano pi bande, spesso in
rivalit tra di loro: emblematico il caso di Bagnara, i cui complessi furono spesso
minati da unendemica rivalit. Ma, a proposito di questo centro, direi che notevole
era il numero complessivo di musicanti della cittadina: a fine secolo esistevano
due bande, una delle quali formata da quaranta elementi. E laltra banda non doveva
essere da meno, se da l a poco divenne la banda municipale del paese.

Quali potevano essere le motivazioni di una cos diversa distribuzione delle ban-
de sul territorio calabrese, soprattutto in epoca preunitaria?
Il fatto che nel cosentino fosse apparsa, nel 1818, unaccademia di ballo, musica
e altri oggetti di divertimento di impronta nobiliare farebbe ritenere che la musica
fosse stata, in quel territorio, maggiormente diffusa nei ceti pi alti. E, come noto,
i bandisti non facevano parte dellalta societ. da ricordare inoltre, che nella Cala-
bria Citra, una forte azione deterrente sulle aggregazioni musicali fu portata avanti
dalla polizia, soprattutto nei primi anni 40, quando ogni tipo di riunione poteva na-
scondere, secondo la censura, unintenzione sovversiva.2
E se, in periodo preunitario, sembra che le bande fossero assenti nella citt di Ca-
tanzaro, nel catanzarese nascevano invece diverse aggregazioni formate da artigiani,
spinti evidentemente dal desiderio di arrotondare i loro guadagni.
A Reggio e in alcuni Comuni della provincia (si veda il caso emblematico di Pal-
mi) linfluenza siciliana fu importante per lincremento delle attivit musicali e per
linsegnamento della musica, in particolare nel primo trentennio del secolo. Grazie a
quellinfluenza, a Reggio e in altri centri del territorio era possibile trovare dei pro-
fessionisti della musica, oltre che artigiani impegnati come musicanti. Successi-
vamente, fu determinante lazione didattica e artistica della scuola dellOrfanotrofio
di Reggio, dalla quale uscirono validi maestri che contribuirono, in gran parte, a fon-
dare le bande del resto della regione; per non parlare degli strumentisti istruiti in
quellistituto, che ingrossarono le file di numerosi complessi e orchestre anche al di
fuori della Calabria.
Anche nel resto della regione, dopo lUnit, alcuni orfanotrofi svolsero un ruolo
importante nella formazione musicale: il caso di Catanzaro, Monteleone, Cosenza.
Le loro scuole furono in molti casi sostenute da bravi maestri, che seppero valoriz-
zare le risorse umane locali.
Molti complessi bandistici furono determinanti per la diffusione dellalfabetizza-
zione musicale, tramite le loro scuole di musica pi o meno importanti o pi o meno
organizzate. Tali scuole avevano le loro radici nelle convenzioni private settecente-

2
T. CHIRICO, Musica e associazioni, cit., pagg. 372-373, nota 22.
106 Conclusioni

sche tra maestri e allievi, ratificate da atti notarili. NellOttocento, a parte le scuole
installate negli istituti di piet, linsegnamento musicale si presentava a volte come
propedeutico nelle istituzioni bandistiche; questo fenomeno ebbe un incremento so-
prattutto nellultimo ventennio del secolo e nel territorio del cosentino.

Altra azione importante sulla formazione di complessi bandistici in tutta la regio-


ne, in periodo preunitario, fu quella della Guardia Nazionale e delle bande militari;
la loro osmosi con le bande civili, argomento alquanto trascurato dalla ricerca musi-
cologica, comincia solo da poco a interessare gli studiosi. Come abbiamo avuto mo-
do di sottolineare in pi casi, diverse bande nacquero come complessi annessi alla
Guardia Nazionale e soffrirono di conseguenza, in diversi casi, dei precari equilibri
politici di una storia travagliata. Il rapporto delle bande civili con il mondo della re-
gole militari, in alcuni casi difficile, in altri quanto meno ambiguo, si chiar lenta-
mente nei primi anni 80 in tutta la nazione, quando si cre una netta distinzione tra
bande civili e militari. Fu allora che bande civili e militari convissero nei centri pi
popolati della Calabria e furono spesso coinvolte insieme nelle pi importanti mani-
festazioni cittadine.
Subito dopo lunit dItalia, ancora, molte bande anche quelle municipali do-
vevano appoggiarsi alla Guardia Nazionale per potere sopravvivere, a causa di mo-
tivi economici e di ordine pubblico; ma da l a poco, molte cittadine della Calabria,
anche piccolissime, aspirarono ad avere una banda in loco, sia pure per onorare au-
tonomamente le feste locali. Cominci dunque una sorta di gara tra Comuni, che si
sforzarono di costruire e alimentare istituzioni musicali che potessero anche fornire,
possibilmente, un lavoro agli strumentisti del luogo. Gli investimenti economici dei
Municipi davano a volte esiti felici tramite rendimenti adeguati e duraturi; a volte si
rivelavano fallimentari per scelte artistiche sbagliate (maestri inadeguati, strumenti
scadenti); a volte morivano sul nascere, quando il Comune era cos povero da non
potere provvedere neanche alle prime necessit degli abitanti.
Tra il 1870 e il 1872 sorsero diversi complessi bandistici nella Calabria Citra,
complessi peraltro prevalentemente destinati alla sparizione, sembra soprattutto per
lemigrazione dei giovani. da rilevare che a Cosenza, nel 1870, nacque una delle
pochissime associazioni orchestrali della Calabria, formata da aristocratici e profes-
sionisti, che aveva intessuto importanti legami con il locale orfanotrofio, lOspizio
della Redenzione.
Nella Calabria centrale la nascita di nuove bande fu dovuta soprattutto allinizia-
tiva di privati, a volte con il sostegno dei Comuni. Tali privati facevano soprattutto
parte del ceto degli artigiani e impiegati e le loro associazioni sarebbero naturalmen-
te sfociate nelle societ operaie, con le loro bande e fanfare. Sembrerebbe che in que-
sto territorio lazione dei privati cittadini fosse stata determinante nella fondazione
di vari complessi musicali ancor pi che nella provincia di Reggio, dove il sostegno
dei Municipi compare, con diversa entit, in quasi tutte le associazioni bandistiche.
Naturalmente, la vita dei complessi bandistici calabresi, come quelli di ogni altra
Conclusioni 107

parte della penisola, si intreccia con le vicende di orchestre e filarmoniche locali.


Questo fenomeno ancora pi importante in centri di modeste dimensioni, dove i la-
voratori della musica erano spesso impiegati, oltre che in banda, nelle orchestre dei
teatri, in filarmoniche, nella musica sacra, nellinsegnamento pubblico e privato.

Superfluo , a questo punto, sottolineare limportanza delle bande nella diffusio-


ne capillare della musica su tutto il territorio calabrese; laddove non arrivava il tea-
tro in musica, la musica per orchestra o da camera, la banda rappresentava lunico
mezzo per conoscere e praticare quellarte e per conoscere, in opportuni adattamen-
ti, altri generi musicali.
Certamente, valutando complessivamente il valore dellassociazionismo musica-
le calabrese nellOttocento, al cospetto di situazioni omologhe del resto della peni-
sola, quello si mostra di portata inferiore rispetto ad altre realt; soprattutto se la si-
tuazione calabrese confrontata con la vita di bande, di associazioni musicali e del-
la didattica musicale in territori pi ricchi economicamente e culturalmente, che non
soffrivano, oltretutto, dellemigrazione.
Nonostante ci, importante rilevare come la Calabria fosse riuscita, allepoca, a
dimostrare complessivamente una notevole vitalit, spesso a dispetto delle numero-
se avversit che attentarono alla nascita e alla continuit di molte istituzioni musica-
li; istituzioni che, in pi casi, si dimostrarono al contrario tenaci, vitali e ben radica-
te nel territorio ed esercitarono una significativa azione nel tessuto sociale.
APPENDICI
Appendice I
Cronologia delle bande, scuole di musica,
associazioni musicali calabresi dellOttocento

Data fondazione
Direttore e suo
o della prima
Comune eventuale luogo N. elementi Note
testimonianza
dorigine
sulla banda

Secc. XVII-XVIII Reggio Stipendiati


Trombetti e dallUniversit;
tamburi impiegati in feste
della citt

Fine XVIII sec.- Reggio Maestri di cappella LUniversit paga i


inizi del XIX Insegnamento di del Comune maestri di cappella per
musica dare lezione di musica
ad alcuni giovani

Almeno dal 1788 Palmi (RC) Domenico Lorchestra attiva


Manfroce e Antonio tra il 1800 e il 1802,
Insegnamento di Jonata maestri di diretta da Domenico
musica e cappella e Manfroce;
orchestra insegnanti di nel 1802 diretta da
strumenti Antonio Jonata

XVIII sec. Dinami (CZ) Sonatori di


tromba e forse
di altri
strumenti

XVIII sec. Soriano (CZ) Sonatori di


tromba e forse
di altri
strumenti

1800 Radicena (RC) Attiva nel settembre


1800.

Nel 1839 la banda


veste luniforme di
G.N.
Prima del 1860,
Pasquale Gioffr di
Palmi e Giuseppe
Papa

1803 Palmi (RC) Stefano e Michele 2 allievi La banda attiva


Banda e Papa del fu Andrea; anche in altri centri
scuola di musica Michele Papa fu tra il 1803 e il 1805
Rosario
Nellaprile del 1803 i
Papa si impegnano a

1
I Comuni rientrano nelle tre provincie calabresi dellepoca: Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria.
112 Cronologia

dare lezione a
dilettanti locali fino
al 31 ottobre 1804; il
contratto viene
rescisso il 5 aprile
1804.

1806 Cosenza
Bande aggregate
alla 1.a
compagnia a
cavallo della
Legione delle
Guardie
Provinciali della
Calabria Citra

Primi anni del secolo Cardinale (CZ)


Nel 1856 fondata da
Giovanni Sabato
Giacopetti

Gioacchino Galati 20 nel 1872 Nel 1872 mantenuta


nel 1872 da Giuseppe Pelaggi
(privato)
Alessandro
Santamaura (1885;
marzo-maggio del
1889)

Giuseppe Masdea
nel 1897
Attiva nel Novecento

1818 Cosenza, Nobilt cosentina?


Accademia di
ballo, musica e
altri oggetti di
divertimento

1818 Seminara (RC) Fondata da Giovanni


8-10 nel 1820 Ferdinando.

18 nel 1839

Garzia nel 1880 40 nel 1880? Forse la banda si


sciolse prima del
1884.

Il Comune nel 1884


fond una banda e la
Filomeno Cal nel 20 nel 1888 mantenne almeno
1888 fino al 1888. Attiva
ancora nel 1895

1820 Acquaro (CZ)


Giuseppe Enici nel 11 (compreso
1839 il capobanda)
nel 1839 Rifondata nel 1863.
Cronologia 113

Giuseppe Nicolosi Nel 1872 si


nei primi anni 70 12 nel 1872 manteneva da s; i
bandisti suonavano
senza avere
alfabetizzazione
musicale

1822 Bagnara (RC), Natale Manfroce di Una ventina Mantenuta da privati


Scuola di fiati, Palmi
violino, chitarra
francese,
cembalo e canto;
orchestra di
dilettanti

1827 Reggio Stefano Raejntropf 31


Calabria,
Reggimento
Regina

1829 Reggio Nel 1829 Luigi 43 allievi nel Scuola fondata


Calabria, Onorati direttore 1829 dallIntendente della
Scuola di musica della banda. Provincia,
nel Real Domenico Barba di 30 bandisti e Bonaventura
Orfanotrofio Messina, direttore, 23 orchestrali Palamolla;
Provinciale. maestro di (1831-49) sicuramente
Due formazioni pianoforte, funzionava gi prima
orchestrali e due composizione, del 1829.
bandistiche canto. Pietro
Calapaj per strum. a
corde, Giuseppe
Panebianco per
flauto, Luigi
Onorati strumenti
ad ancia, Giuseppe
Papa per gli ottoni,
successivamente
altri insegnanti.

Gaetano Coppolino 22 bandisti nel Mantenuta almeno


direttore (almeno 1888 fino al 1888
tra la fine degli anni dallAmministrazione
70 e il 1888); 6 Provinciale
insegnanti

1830 Oppido (RC) Luigi Giofr di


Cittanova (1830- Nuova istituzione
1852) della banda tra il
Ascrizzi di Nicotera 1846 (sindaco
(1852-1864) Filippo Gerardi) o
Agostino Grillo 1847(canonico
(1864-1874) Pasquale Zerbi)?
Achille Longo
(1871-1882).
Galli di Oppido
(1882-1884)
Giuseppe Musitano 30 nel 1888 Nel 1888 era
di Oppido (1888- mantenuta dal
1900) Municipio
114 Cronologia

1831? Bagnara (RC) Nel 1835 Luigi Istituita da privati


Bagal di Palmi
fond una banda e
provvide allistru-
zione musicale dei 30 nel 1839
giovani.

Antonino Sgroi
(1847-1849).

Rosario Punturi Si forma una banda


direttore della municipale
banda municipale
dal 1867-69.

1835 Mileto (CZ) Fondata e mantenuta


Nel 1872 non aveva 19 nel 1872 da privati fino
direttore almeno al 1872. I
bandisti non avevano
alfabetizzazione
musicale

1835 Polistena (RC) Leopoldo La Fondata da privati.


Camera di
Monteleone.
24 nel 1839
Forse rifondata nel
1870.

Domenico Mileto e 30-34 nel 1888 Nel 1888 il direttore


Alfonso Aragona era mantenuto dal
nel 1888 Comune.
La banda fu attiva
fino alla fine del
secolo.

1836 Reggio Calabria Fondata dal Comune,


Antonino Rossi, poi sciolta e forse
Banda 1860-1862. riorganizzata nel
municipale Antonio Sgroi nel 1846. Attiva nel
1864. 1849.
Nicomede Buono-
mo nel 1868. 28 nel 1860 Rifondata il 13
Giuseppe Fatuo nel ottobre del 1860,
1871 come f.f., a nov. periodo in cui fu
1871 Teodoro Trapa- anche al seguito della
ni (novembre 1871- G.N.
ottobre del 1872).
Luigi Commento Si scioglie nel 1870 e
(1872-1874). si riforma nello
Antonio Sardei stesso anno.
(1875-1886)
Luigi Corrado 38 nel 1888 Mantenuta dal
(1885- 1890). Ga- Comune almeno fino
briele Cimino (capo al 1888
musica provvisorio,
1895-1897).
Vito Fedeli di Foli-
gno (1897-1901)
Cronologia 115

1836 Reggio Calabria


Guardie donore
Banda o fanfara

1837 Iatrinoli (RC) Fondata forse prima


del 1837
Giuseppe Musitano
nel 1881

1837 o 1838 Sant Eufemia Fondata dal Comune


(RC) nel 1837 o da privati
nel 1838?
De Angelis? nel Sciolta nel 1848 per
1848 motivi politici.

Domenico Panuccio Ricostruita nel 1858.


? nel 1858

Francesco Daniero 26 nel 1888 Mantenuta dal


nel 1888 Comune ancora nel
1888

Attiva nel 1897

Prima del 1839 Nas (CZ) Domenico Maria 10 (compreso Fondata molti anni
Bruni nel 1839 il capobanda) prima del 1839
nel 1839

1839 Cinquefrondi Fondata nel 1839


(RC)

1839 Palmi (RC)


Banda 15 nel 1839
municipale
Giuseppe Papa nel 23 nel 1862 Nel 1862 la banda
1862 chiede al
sottoprefetto di poter
vestire la divisa della
G.N.

Rosario Jonata Prima di giugno 1870


entro giugno 1870; 200 ducati annui di
poi altro direttore mantenimento;
dopo, 1000 ducati
annui
Giuseppe Papa nel
1876;
Rosario Jonata
(1877-88) Nel 1884 si approva
1889-94: Ignazio il regolamento della
Antonini, banda municipale.
Rosario Jonata,
Sebastiano Garzia

Giuseppe Arena
(1895- giugno
1896)
116 Cronologia

Gabriele Cimino Rosario Jonata


(maggio-ottobre nominato capobanda
1897) dal Comune di Palmi
Rosario Jonata per 10 anni dal 1897;
(1897-?) provvedimento
Clodomiero impugnato da
Demartinis (?- Giuseppe Papa.
settembre 1905)
Ciselio Carotti
(settembre 1905 - ?)
Ignazio Antonini
(aprile 1908- 1913)

1840 Serra S. Bruno Rosario Agata Fondata da Rosario


(CZ) direttore ? (1840) Agata (anche
direttore?) e
Stefano Gusmano 20 nel 1872 mantenuta da privati
nei primi anni 70; fino almeno ai primi
nel 1872 il posto anni 70
era vacante

1841 Fiumara (RC) Antonino Sgroi nel Forse istituita prima


1841 del 1841

1842 Gioiosa Jonica Istituita da un


(RC) privato, Raffaele
Parisi
Aragona, Parisi dal
1860
Nel 1863 si form
una nuova banda
civile ad opera di
privati.
Giacomo Smiriglio 26 nel 1888 Nel 1888 era
(tra il 1880-81 e il mantenuta dal
1888) Municipio e da vari
proventi.
Attiva almeno fino al
1895

1842 Siderno (RC) Istituita da privati


Banda

Scuola di musica Nel 1845


nel 1845 Giovanbattista
Dinero (o Daniero)
istituisce una scuola
di musica per la
formazione di
bandisti.
Manente di Forse la banda
Diamante dal 1860 rifondata tra il 1860 e
o 1865 il 1865.

Attiva nel 1873


Cronologia 117

Gabriele Cimino
prima del 1888
Antonio 31 nel 1888 Nel 1888 si
Mastrangelo nel manteneva con
1888 sussidio municipale e
proventi delle feste

Gabriele Cimino Nel 1895 altra banda


dal 1897 di Siderno (si veda
pi avanti)

1847 Reggio
Calabria,
Fanfara del
Corpo dei
Pionieri

1848 Cittanova (RC) Istituita dalle


Confraternite del
Rosario e di San
Rocco.

Giuseppe Giofr Nel 1888 era


(1888-1896 mantenuta dal
almeno) Municipio fino
almeno al 1896.
Nel 1896 il Comune
dava 1200 ai
bandisti, 765 al
direttore, pagava il
fitto della sala e dava
100 per corsi
musicali

1848 Reggio
Calabria,
Banda del 13 di
Linea

1850? Amantea (CS) 26 nel 1888 Forse esisteva una


banda nel 1850.
Achille Longo nel Fondata da Achille
1860 Longo nel 1860 e
30 nel 1896 sovvenzionata da
Francesco Antonio
Di Lauro, morto nel
1864. La banda si
sciolse nel 1864.
Domenico Luciani Una banda era attiva
nel 1874 nel 1874.

1850 Bivongi (RC) 25-30 bandisti Fondata e mantenuta


dalla fondazio- dal sacerdote
ne fino al 1896 Giuseppe Lorenti.
Marzano intorno al
1880?
Nel 1896 si mantene-
va con proventi di feste
e cerimonie funebri
118 Cronologia

Seconda met del Chiaravalle


XIX secolo (CZ)

1852 Monteleone Fondata e mantenuta


(CZ) da privati ancora nel
1872; si manteneva
Nel 1872 era Vella nel 1872 Nel 1872, 30 anche con i proventi
chiamata Banda bandisti; da dello Stabilimento
dellOrfanotrofio altro
documento, 20 Attiva almeno fino al
Istituto di musi- Fermo Marini 1888
ca (almeno dal direttore
1879 almeno dellIstituto di
fino al 1896) musica

1854-55 Nicotera (CZ) Achille Longo Forse fondata prima


(1854-55 forse del 1854
fino al 1860)

1857 Maida (CZ) Raffaele Fiorillo 24 nel 1872 Fondata dal


nel 1872 Municipio che
stipendiava il
maestro; mantenuta
anche da privati

1857 Nicastro (CZ) Fondata dal


Municipio;
mantenuta dal Muni-
cipio e da privati nei
primi anni 70.
Agostino Guerrise 30 nel 1872
nel 1872. Niero
(ultimi anni dellOt-
tocento - 1910)

1858 novembre Rogliano (CS) Nata come affiliata


della G.N. Fondata
dalla famiglia del
deputato Donato
Morelli che acquist
strumenti e uniformi
della G.N.

Domenico Lagan 24 (nel 1872) Nel 1872 era


(allievo mantenuta da privati
dellOrfanotrofio di
RC) nel 1872

Prima del 1860 Gioiosa Jonica


(RC)
Banda militare

Prima del 1860? Scilla (RC) Forse fondata prima


del 1860.

Una banda fu fondata


dal Municipio nel
Cronologia 119

Rocco Ferrante nel 30 nel 1888 1866; mantenuta dal


1888 Comune ancora nel
1894
22 nel 1894

1860 Stilo (RC) Sciolta in data ignota

1860 c.ca Borgia (CZ) Andrea Papa Fondata e mantenuta


almeno fino al 1872 dal Municipio
30 tra il 1872 almeno fino al 1872
e il 1880
La banda si sciolse
nel 1880. Il munici-
pio la rifond nel
Scuola di musica 1885, con lo
nel 1885. stipendio mensile al
Vincenzo Nicotera maestro di 60.
e Gregorio Sabatino
(6 febbraio 1887)
furono sospesi.
Erminio Papa (nel
1887, lasci
lincarico lo stesso
anno)
La banda rifondata
nel 1903

1860 c.ca Rosarno (RC) Fondata e mantenuta


dal Municipio; si
sciolse nel 1880.
Giuseppe Grue di 25, poi 15
Napoli (1874-1880) bandisti
(1874-1876)

Giuseppe Parisi 23 28 (?) Rifondata in data


fino a maggio del bandisti e ignota. Viveva nel
1888 23 allievi nel 1888 con . 1330
Achille Manzilli a 1888 annue, pi vestiario e
settembre del 1888 strumenti forniti dal
Municipio. I bandisti
prendevano lezioni di
musica

Attiva ancora nel


1895

1861 Cosenza Attiva entro il 1872


Scuola di musica

1861 Pedace (CS) Pasquale Martire Forse fondata prima


nel 1870 del 1861; il direttore
Pasquale Martire la
riorganizza inserendo
nuovi elementi

1862 Gerace (RC) Fondata dal Munici-


pio; forse ancora
esistente nel 1873.
Inesistente nel 1888
120 Cronologia

1863 Grotteria (RC)


Piccola
Filarmonica

1863 Radicena (RC) Fondata dal Comune


Fanfara nel 1863

1863 Sinopoli (RC) Fondata da un


privato, Alfonso
Trimarchi.

Bonaventura 29 nel 1888 Nel 1888 sussidiata


Taglialatela nel dal Municipio e
1888 proventi di feste.
Ancora attiva a fine
secolo

1864 Reggio Giuseppe Martellini


Calabria,
58 Reggimento
Fanteria

1865 Monterosso Fondata da Michele


(CZ) Basile.

Nel 1872 anche Antonio Parisi nel Nel 1872, 26 Nel 1872 mantenuta
scuola di musica 1872 bandisti e 10 dal Municipio con
con regolamento allievi 1300 annue.
in attesa di Il Municipio
approvazione manteneva anche la
scuola di musica

1865 Pizzo (CZ) Alessandro Nel 1872, 30 Fondata e mantenuta


Fortunato nel 1872 bandisti e 10 dal Municipio fino
allievi almeno al 1872

1865 Soriano (CZ) Fondata dal


Municipio.

Giuseppe Papa nel 25 nel 1872 Nel 1872 mantenuta


1872 da privati e sussidiata
dal Municipio

1865 Tropea (CZ) Fondata da privati.

Gaetano Del Duca 25 nel 1872 Fino almeno al 1872


nel 1872 mantenuta da privati
e sussidiata dal
Municipio
Nel 1895 attiva una
banda

1866 Nocera Tirinese Fondata e mantenuta


(CZ) dal Municipio
almeno fino ai primi
anni 70
Giovanni Battista Nel 1872, 17
Guerrise nel 1872 bandisti e 10
allievi
Cronologia 121

Cosenza,
Ospizio della
Redenzione (alla
1867 o 1869? fine del secolo
Vittorio
Emanuele

Scuola Mantenuta
dallOspizio della
Redenzione e dalla
Provincia, poi dal
Municipio

1872 Anni 1871-72, 62 allievi


Luigi Salvati di
Napoli, direttore
della Scuola e
maestro di
strumenti a corda;
Leopoldo Catanese
di Nola, maestro di
fiati

Banda Leopoldo Catanese 40 bandisti


(1871-72)
Vavalli nel 1899

1867 Fiumara (RC) Giovanni Palermo Fondata da Giovanni


nel 1867? Palermo nel 1867.
Inesistente nel 1888

1867 Torchiara (CS, Non indicato


oggi provincia di
SA)
18 nel 1872 Fondata e mantenuta
dal Municipio
almeno fino al 1872

1867 Castellabbate
(CS, oggi
provincia di SA) Michele Trimani 24 nel 1872 Nel 1872 si
nel 1872 manteneva a spese
proprie, con piccolo
sussidio del
Municipio

1868 San Costantino


(CZ)
Gaetano Pugliese 12 o 22 Fondata e mantenuta
(1872) nel 1872 da privati fino
almeno al 1872

Ottobre 1868 SantAndrea


dello Jonio (CS)
Orazio Sam nel 22 nel 1872 Fondata e mantenuta
1872 da privati ancora nel
1872
122 Cronologia

1869 Acri (CS)


Emanuele 30 ca tra fine Mantenuta dal
Salomone nel 1869 XIX sec. e Municipio almeno tra
Pompeo Vecchio primi del il 1895 e il 1899 con
1894-95 Novecento 500 annue.
Mingrone fino ad
aprile 1899; dopo,
nessun maestro

1869 Bagnara (RC) Luigi Bagal e Banda municipale e


Rosario Punturi fanfara si fondono,
direttori fino al formando una nuova
1875 banda municipale.
Il Comune paga i due
direttori con 600
annue per ciascuno.

Bagal (1875-1877) Nel 1875 la banda


viene sciolta e
rifondata. Si scioglie
nel 1877 per motivi
di ordine pubblico

Nel 1888 il nel 1888, 35 Nel 1888 il Muni-


direttore Rosario bandisti e 10 cipio forniva 1200
Punturi e Bagal alunni di annue per la banda; a
istruttore. buon profitto Bagal 900 annue.
Alla banda andavano
i proventi dei
Vincenzo Punturi concerti
nel 1890

1869 Catanzaro,
Banda del Istituita da Raffaele
Villaggio Corripodi.
Gagliano Pasqualino Bianchi 20 nel 1872 Nel 1872, mantenuta
nel 1872 da Pasqualino
Bianchi che
provvedeva
allistruzione, vestiti,
strumenti

1869 Cropani (CZ) Salvatore Basile Fondata da Salvatore


fino al 1872. Ferrari.
Rosario Nava di 19 nel 1872 Mantenuta nel 1872
Catanzaro nel 1873 dal fondatore e dal
Municipio

1869 Petilio Fondata e mantenuta


Policastro (CZ) dal Municipio e da
Giuseppe Guerrieri 24 nel 1872 privati ancora nel
nel 1872 1872

1869 Rende (CS)


Prosegue la sua
Guerresi nel 1901 attivit nel 900
Cronologia 123

Prima del 1870 Rossano (CS) Raffaele Gotti di 24 Nata come Guardia
Rossano Nazionale; il
Municipio aveva
acquistato gli
strumenti.
Fu sovvenzionata dal
Municipio dal 1870
al 1872.
Probabilmente si
sciolse nel 1873 per
mancanza di fondi

1870, 26 novembre Cosenza, Francesco Mazzei 50 soci Mantenuta dai soci. Il


Filarmonica fu Carmine presidente ling.
Giovanni Battista
Rezia

1870, novembre Crotone (CZ) Fondata e mantenuta


dal Municipio.
Nicola Palumbo nel 24 alla fine del Attiva almeno fino al
1872 1872 1887

1870 Ceraso (CS, oggi Mantenuta dagli


provincia di SA) Giuseppe Grasuoso 10 nel 1872 stessi giovani
fanfara nel 1872

1870 Fuscaldo (CS) Ferdinando 25 nel 1870; I bandisti davano un


Crocetta di Napoli 15 nel 1872 compenso mensile al
maestro; il Comune
contribuiva con
360 annue. La banda
si sciolse nellagosto
del 1872

1870 Marano Capitano della 27 nel 1870 Fondata dal capitano


Marchesato Guardia Nazionale della G.N. Giuseppe
(CS) Michelizzi.
Mantenuta dallerario
comunale e da
privati.
Nel 1872 risultava
gi sciolta

1870 Sambiase (CZ) Salvatore Miccio 25 nel 1872 Fondata dal


nel 1872 Municipio che
stipendiava il
maestro; mantenuta
anche da privati

1870 Taverna (CZ) Entrambe fondate nel


1870 e mantenute da
privati.
2 bande Fortunato Rubino 16 nel 1870 La prima funzionava
nel 1870 per esclusivo
divertimento; la
seconda per lucro di
Antonino De 18 nel 1870 operai che la
Notaris nel 1870 componevano
124 Cronologia

1870 Varapodio (RC) Sciolta in data ignota

1871 Davoli (CZ) Saverio Catarisano 18 nel 1872 Fondata e mantenuta


nel 1872 dai componenti di
comune accordo

1871, giugno Crotone (CZ) Fortunato Macr 20 nel 1871 Fondata dai
Banda dei negozianti del paese.
Negozianti Si manteneva a spese
dei componenti con
vari proventi

1871 Belmonte (CS) Francesco Greco 24 nel 1871 Fondata da Venturino


Scuola di musica (Corigliano Del Giudice
e fanfara Calabro) (assessore
municipale). Il
Comune acquist gli
strumenti e mantenne
il maestro con 408
annue (pi 510
come sussidio
provvisorio)

1871 Feroleto Antico Fondata dal Munici-


(CZ) Raffaele Cuda nel 26 nel 1872 pio. Nel 1872 il Mu-
1872 nicipio manteneva il
direttore e la pigione
della sala musica;
privati (forse gli
stessi bandisti)
contribuivano al
mantenimento

1871 Mormanno (CS) Domenico Piccoli 14 allievi della Mantenute da un


Scuola di musica, direttore della scuola legato pio ( 500
banda e banda e della scuola 27 sonatori annue) e dal
filarmonica di musica Municipio ( 300
(1871-72) annue)

Prima del 1872 Belvedere (CS)

Prima del 1872 Cosenza, Gioacchino Salfi 20 (professori Da un prospetto del


Banda nel 1872 e allievi) 15 dicembre 1873 la
municipale banda di Cosenza
risultava essere stata
istituita in data non
precisata per servizio
della G.N. Mantenuta
dal Comune dal 1872
fino almeno al 1881

1872, primi mesi Scandale (CZ) Salvatore Basile nel 24 nel 1872 Fondata e mantenuta
1872 da componenti della
banda, proprietari;
sussidiata dal
Municipio.
Probabilmente il
Municipio acquist
gli strumenti
Cronologia 125

1872 Cassano Jonio A fine secolo


(CS) Minervini, poi
Campana

1872 Gasperina (CZ) Francesco Parisi nel Nel 1872 Fondata da Giuseppe
1872 60 o 24? Papani. Era
mantenuta da privati

1872 Squillace (CZ) Achille Crucinio 17 nel 1872 Fondata e mantenuta


nel 1872 da privati

1872 Terranova Achille Longo


Sappo Minulio direttore della Filar-
(RC) monica nel 1879.
Filarmonica e Direttore della
banda banda (1872?
Sicuramente tra il
1879 fino a maggio
del 1884)

Camillo Pigneri (o
Piguri) (maggio Fondata e mantenuta
1884 almeno fino dal Comune ancora
al 1888) 29 nel 1888 nel 1888

1872 Tiriolo (CZ) Giovanni Peroncini 28 nel 1872 Fondata e mantenuta


nel 1872 dal Municipio

1872 dicembre, Mongrassano Salvatore De Caro Non specificato


banda sciolta (CS) fino al 1872 lanno di fondazione.
Il Comune non era
pi in grado di
fornirne la
sussistenza

1872 dicembre, Paola (CS) Non specificato


banda sciolta lanno di fondazione.

1872, la banda Carpanzano Non specificato


non esiste (CS) lanno di fondazione.
pi da molto tempo

13 luglio 1873 Castrovillari Fondata e mantenuta


(CS) dal Comune

1875 Reggio Calabria, Antonio Sardei fino


21 Reggimento al 1875

1879 Cinquefrondi Raffaele Panetta nel Fondata da Panetta


(RC) 1879. nel 1879?
A Cinquefrondi
esisteva unaltra
banda, pi antica.

1879 Reggio Felice Coccorullo Di stanza a Reggio


Calabria, almeno fino al 1882
Banda del 51
Reggimento
Fanteria
126 Cronologia

1879 Rende (CS) Garibaldi Spizzirri 40 (?) nel 1879 Fondata da Peppino
della seconda banda Magdalone.
(1879- XX secolo)
Prosegue la sua
attivit nel 900

1879 Stilo (RC) Non compare il 17 nel 1879 Fondata da privati


direttore nel 1879 nel 1879

Alessandro
Santamaura di Ort
(1880-1885)

Senza maestro tra il


1888-1889

1880 San Giorgio Tra i primi direttori, Fondata e mantenuta


Morgeto (RC) Leopoldo La dal Comune ancora
Camera nel 1888

Francesco Daniero 19 nel 1888


nel 1888

1880 Varapodio (RC) Vincenzo Scordo Istituita dal Comune


(1880-1899) nel 1880 e mantenuta
dallo stesso fino al
1899, anno dello
scioglimento.
Nel 1880 il Comune
dava al direttore 30
mensili; nel 1881
20 nel 1888 600 annue.

1881 Cinquefrondi Fondata da privati


(RC) nel 1881

Agostino Aiossa 26 nel 1888 Nel 1888 era


nel 1888 mantenuta dal
Municipio e con i
proventi delle feste.
28 nel 1896
Carlo Creazzo nel Ancora attiva nel
1897 1897

1881 Reggio [Rosario] Punturi di


Calabria, Bagnara
Banda del 30
Regg. Fanteria

Giugno 1882 Reggio Calabria Gaetano Coppolino Si scioglie nel 1886


Filarmonica
Orchestrale, poi
Verdi

Agosto 1882 Reggio Calabria Antonio Sardei Si scioglie nel 1886


Filarmonica
Pergolesi
Cronologia 127

1882 Melito (RC) Sciolta


temporaneamente nel
1891 per ordine del
M. dellInterno a
causa di debiti del
Comune.
Esistente almeno fino
al 1897 senza
direttore e con
organico ridotto

1882 Monteleone Fermo Marini Attiva almeno fino al


(CZ) 1886
Filarmonica

1884 Petrizzi (CZ) 20 nel 1884 Istituita da privati nel


1884.
banda nel 1884

scuola di musica Giuseppe Sorrenti-


nel 1892 no, pugliese, diretto-
re della scuola e del-
banda nel 1895 la banda (1895-1905) 30 nel 1895 La banda del 1895 era
finanziata da un Co-
mitato capeggiato dal
barone Alfonso Marin-
cola che acquistava
gli strumenti; continu
lattivit fino al 1905,
anno di declino.

1884 Radicena (RC) La Societ Operaia


fonda la banda e la
Salvatore Frisina mantiene almeno fino
nel 1888 29 (nel 1888) al 1888.

1885 Catanzaro Concerti in teatro,


sale, circoli e case
Societ degli private di nobili
impiegati

1885 Laureana (RC) Istituita da membri


delle Scuole Operaie.

Saverio De Angelis 28 bandisti e 3 Nel 1888 era


nel 1888 allievi nel mantenuta da
1888 sussidio municipale e
proventi delle feste.

Attiva ancora nel


1893

1886 Gallico (RC) Istituita da Giuseppe


Calogero.

Pietro Puzone nel 30 nel 1888 Nel 1888 si


1888 manteneva
probabilmente con i
proventi delle feste
128 Cronologia

1886 Melicucc (RC) Istituita da privati.

Vincenzo Spina nel 26 o 28 Nel 1888 era


1888 bandisti nel mantenuta dal
1888 Municipio.
Ancora attiva nel
1896-97

1886 San Calogero Gregorio Mazza nel


(CZ) 1886

1886 Santo Stefano Francesco Cutr nel 24 nel 1888 Fondata e mantenuta
(RC) 1888 dalla Societ Operaia
ancora nel 1888

1887 Aprigliano (CS) Fondata dalla Societ


Banda e scuola di Operaia, dal Comune
musica riceveva 1000
annue per cinque an-
ni a partire dal 1887.
Giuseppe Nel 1892 diventava
Caracciolo nel 1892 municipale

1887 Catanzaro Attiva tra il 1887-88


Banda
municipale

1887 Catanzaro Neri


88 Reggimento
Fanteria

1887 Catanzaro Concerti in teatro,


Societ Artistica sale, circoli e case
private di nobili

1887 Gallina (RC) Tommaso Taverniti 28 bandisti e Istituita da privati.


nel 1888 17 alunni nel Nel 1888 era mante-
1888 nuta dal Municipio
Esistente negli anni
1894-97

1887 Girifalco (CZ)

1888 Catanzaro
23 Reggimento
Fanteria

1888 Palmi (RC)


Altra banda, oltre
alla municipale

Reggio DAlessandro Di stanza a Reggio


1888 24 Reggimento fino al 1890
Fanteria

Prima del 1890 San Pietro in DElia nel 1904 A maggio del 1890 la
Guarano (CS) banda privata Spina
diventa banda
municipale
Cronologia 129

Prima del 1890 Corigliano (CS) Almeno dal 1890


mantenuta dal
Municipio

1890 San Costantino Si sciolse a causa


(CZ) della Prima Guerra
Mondiale

1890 Taverna (CZ) Basile (1890-1906) 40 (?) tra 1890


e 1906

1890 Vaccarizzo
Albanese (CS)

Dopo il 1890 Bagnara (RC) Giuseppe Alati dal


Banda 30 dic. 1892 (poi
municipale licenziato per
indisciplina)
Antonio Candido
da maggio
del 1894

Dopo il 1890 Bagnara (RC) Si scioglie nel 1892


Banda della
Societ Cattolica
La Previdenza

1892 Villa San 34 nel 1892 Attiva ancora nel


Giovanni (RC) 1896

1892 Laino borgo Attilio Bonelli e Forse fondata prima


(CS) Gaspare Grimaldi del 1892

1892 Monteleone
(CZ),
Fanfara del 92
Reggimento
Fanteria

1893 Palmi (RC)


Fanfara del
Reggimento
Umberto I

1893 Palmi (RC) La banda attiva fino


Fanfara del almeno al 1895
Reggimento
Principe di
Napoli

1893 Reggio Giuseppe Manente Di stanza a Reggio


Calabria, di Morcone fino al 1897
Banda del 60
Reggimento
Fanteria
130 Cronologia

1894 Grotteria (RC) Oreste Spilinga nel 36 nel 1894 Fondata il 18 luglio
1894 1894 da Oreste
Spilinga di Felice; lo
stesso teneva lezioni
di teoria musicale e
acquist gli strumenti
per 2200. La banda
non aveva altre
sovvenzioni

15 agosto 1895 San Giorgio Luigi Natale di La banda riceveva


Albanese (CS) Napoli nel 1895 nel 1895 200 dalla
Francesco sciolta Societ
Fragomeni (1896- Operaia e una somma
1899) da privati
Ercole Verri

1895 Ardore (RC) Saverio Span a 30 a fine


Scuola di musica fine secolo secolo
Sorrenti dal 1901

1895 Bagnara (RC) Si sciolgono a


Due bande dicembre dello stesso
anno

1895 Giffone (RC) Antonio Zagarella 25 nel 1895 Il Comune acquista


di Maropati (fino al strumenti nel 1896
1928?)

1895 Ort inferiore


(RC)

1895 Reggio Calabria Attivo fino almeno al


Circolo 1899
Filodrammatico-
Mandolinistico

1895 Siderno (RC) Esistevano due


bande, una di Siderno
Marina e altra di
Siderno Superiore

1895 c.ca Rose (CS) Pompeo Vecchio


(dopo il 1895)

1896 Bagnara (RC) Girolamo Cal di 40 bandisti nel Nel 1896 concorso
Banda Catania 1896 del Comune per
municipale, poi direttore della formare nuova
Bianca Banda Bianca banda, chiamata poi
Bianca.
La Bianca era
finanziata dalla
famiglia De Leo

1896 Bagnara (RC) Francesco Alati La Banda Rossa


Banda Rossa, poi fino al 1953 diventa municipale
municipale nel 1899
Cronologia 131

1896 Gioia Tauro Societ di Mutuo


(RC) Soccorso Vetturale-
Fanfara Agricola

1896 Radicena (RC) Bande Bianca e


Rossa

Prima del 1897 Bocchigliero Fondata dalla Societ


(CS) Operaia di Mutuo
Soccorso, che si
sciolse prima del
1897.
A maggio del 1897 il
Municipio tent di
ricostituire la banda
come Cittadina con
800 di stipendio al
maestro; il decreto
venne annullato

1897 Reggio
Calabria,
Banda del 72
Regg. Fanteria

1897 Acciarello (RC) Enrico Musto Finanziata dal


Municipio

1897 Galatro (RC) Giuseppe Almeno 30 nel Forse fondata prima


Mazziniani nel 1897 del 1897. Finanziata
1897 dal Municipio.

38 intorno al Sciolta intorno al


1900 1900

1898 Cerisano (CS) Domenico Zazzero


(1898 almeno-
1901 almeno)

1898 Cosenza, DElia (1898- Forse fondata prima


Banda 1903?), Domenico del 1898 da una
indipendente poi Zazzero (forse societ di mutuo
G. Verdi per qualche soccorso?
esecuzione)
Schiralli (1907)

1898 Morrone (CS) Domenico Zazzero

1899 Bagnara (RC) Pasquale Punturi Piccola banda, non


ebbe mai il sussidio
del Comune

1899 Reggio Nicol Bufaletti Di stanza a Reggio


Calabria, fino al 1910
17 Reggimento
Fanteria

Fine secolo Ardore Saverio Span 30 a fine


Superiore (RC) secolo
132 Cronologia

Fine secolo Curinga (CZ) 30 circa

Fine secolo Lattarico (CS)

Fine secolo Roccella (RC) Daniero 35 a fine


secolo

Fine secolo San Lucido (CS)

Fine secolo Scala Coeli (CS)

Fine secolo Reggio


Calabria,
20 Reggimento
Fanteria

Inizio XX sec. Rossano (CS)


Nuova banda agli
inizi del Novecento.
Appendice II
Elenco alfabetico delle bande e associazioni in Calabria ordinato
per provincie da nord a sud con anno della prima comparsa
(dove non specificato, si tratta di bande)

Cosenza
Accademia di ballo, musica e altri oggetti di divertimento 1818
Banda Indipendente poi Giuseppe Verdi 1898
Banda municipale prima del 1872
Filarmonica 26 novembre 1870
Ospizio della Redenzione
Banda poi Vittorio Emanuele 1872
Scuola 1867 o 1869?
Scuola di musica 1861

Militare

1a Compagnia a cavallo 1806

Provincia

Acri 1869
Amantea 1850?
Aprigliano 1887
Belmonte 1871
Belvedere prima del 1872
Fanfara e scuola di musica
Bocchigliero prima del 1897
Carpanzano prima del 1872
Cassano Jonio 1872
Castellabbate (oggi SA) 1867
Castrovillari 13 luglio 1873
Ceraso (oggi SA) 1870
Cerisano 1898
Corigliano prima del 1890
Cropani 1869
Fuscaldo 1870
Laino Borgo 1892
Lattarico fine secolo
Marano Marchesato 1870
Mongrassano 1872
Mormanno 1871
Banda, filarmonica e scuola di musica
Morrone 1898
Paola prima del 1872
Pedace 1861
Rende (due bande) 1869 e 1879
134 Appendici

Rogliano novembre 1858


Rose 1895 ca
Rossano prima del 1870
San Giorgio Albanese 15 agosto 1895
San Lucido fine secolo
San Pietro in Guarano prima del 1890
Sant Andrea dello Jonio ottobre 1868
Scala Coeli fine secolo
Sinopoli 1863
Torchiara (oggi SA) 1867
Vaccarizzo Albanese 1890

Catanzaro
Banda municipale 1887
Banda Villaggio Gagliano 1869
Orfanotrofio
Banda 1869
Scuola di musica 1863
Societ artistica 1887
Societ degli impiegati 1885

Militari

Reggimento 23 Fanteria 1888


Reggimento 88 Fanteria 1887

Provincia

Acquaro 1820
Borgia 1860 c.ca
Cardinale primi anni del secolo
Chiaravalle seconda met XIX sec.
Cropani 1869
Crotone novembre 1870
1871
Curinga fine secolo
Davoli 1871
Dinami (sonatori di tromba) XVIII sec.
Feroleto Antico 1871
Gasperina 1872
Girifalco 1887
Maida 1857
Mileto 1835
Monteleone 1852
Fanfara del 92 Reggimento Fanteria 1892
Filarmonica 1882
Monterosso 1865
Nas prima del 1839
Appendici 135

Nicastro 1857
Nicotera 1844-45
Nocera Tirinese 1866
Petilio Policastro 1869
Petrizzi 1884
Pizzo 1865
Sambiase 1870
San Calogero 1886
San Costantino 1868
Scandale primi mesi del 1872
Serra San Bruno 1840
Soriano (sonatori di tromba) XVIII sec.
Squillace 1872
Taverna 1870 (due bande)
Tiriolo 1872
Tropea 1865

Reggio Calabria
Banda Municipale 1836
Circolo Filodrammatico - Mandolinistico 1895
Filarmonica Orchestrale, poi Verdi giugno 1882
Filarmonica Pergolesi agosto 1882
Orfanotrofio Provinciale 1829
Scuola di musica 1899
Banda e orchestra 1899

Militari

Banda militare 1899


Corpo dei Pionieri 1847
Guardie donore 1836
Reggimento Principe 1835
Reggimento Regina 1827
Reggimento 13 di Linea 1848
Reggimento 17 Fanteria 1899
Reggimento 20 Fanteria fine secolo
Reggimento 21 1875
Reggimento 24 Fanteria 1888
Reggimento 30 Fanteria 1881
Reggimento 51 1879
Reggimento 58 Fanteria 1864
Reggimento 60 Fanteria 1893
Reggimento 72 Fanteria 1897

Provincia

Acciarello 1897
Ardore 1895
136 Appendici

Bagnara
Scuola di musica 1822
Banda 1831?
Bivongi 1850
Cinquefrondi 1839
Cittanova 1848
Fiumara 1841
Galatro 1897
Gallico 1886
Gallina 1887
Gerace 1862
Giffone 1895
Gioia Tauro 1896
Gioiosa Jonica 1842
Banda militare prima del 1860
Grotteria 1863
Iatrinoli 1837
Laureana 1885
Melicucc 1886
Melito 1882
Oppido 1830
Ort inferiore 1895
Palmi 1788 almeno (orchestra)
1803 almeno (banda)
Fanfara del Reggimento Principe di Napoli 1893
Fanfara dellUmberto I 1893
Polistena 1835
Radicena 1800
Roccella fine secolo
Rosarno 1860 c.ca
San Giorgio Morgeto 1880
SantEufemia 1837-38
Santo Stefano 1886
Scilla prima del 1860
Seminara 1818
Siderno 1842
Sinopoli 1863
Stilo 1860
Taurianova 1879
Terranova Sappo Minulio 1872
Varapodio 1870
Villa San Giovanni 1892
Appendice III
Elenco di strumenti con prezzi fabbricati da Panormi di Napoli
ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 328, fasc. 7, anno 1836,
Prezzi deglistrumenti
Tariffa per i prezzi degli Stromenti che dal Sig.r Panormi si costruiscono, tanto di Legno, che
di Ottone, per uso del Real Albergo, e Real Esercito.

Stromenti di legno
Clarinetto in Bef a sei chiavi guarnite dosso nero d.[uca]ti 6
Diviso per ciascun pezzo cio
Bocchino di Ebano d.ti 1
Barilotto g.[ra]na 0.30
Pezzo a tre chiavi d. 1.80
Pezzo di tre buchi g.a .50
Conocchia d. 1.80
Campana g.a 60
In tutto sono d. 6.00

Quartino in Elaf a 6 chiavi d. 4.50


Diviso cio
Bocchino di ebano g.a . 80
Barilotto g.a .20
Pezzo delle 3 chiavi d. 1.30
Pezzo a 3 buchi g.a . 30
Conocchia d. 1.40
Campana g.a 50
Formano lintero d. 4.50

Flauti a quattro chiavi guarniti come sopra con una canna daccordo d. 4.50
Cio
Testa d. 1.50
Canna di mezzo con 2 chiavi 1.50
Pezzo di sotto con 1 chiave 90
Codetta g.na 60
Sono d. 4.50

Terzino di flauto simile cio


Testa g.na. .80
Canna di mezzo 1.20
Pezzo di sotto 60
Codetta 40
Sono d. 4.50
138 Appendici

[1v]
Ottavini di Flauti, Terzino cio in Alasolr, Elaf, ed Efaut 1.50
cio
Testa g.na. .60
Canna di mezzo g.na 35
Pezzo di sotto g.na 25
Codetta 30
Sono d. 1.50

Obo alto a 2 chiavi guarnito dosso nero d.ti 6.00


cio

P[ri]mo pezzo alto d.ti 1.80 simile basso 1.80


2 pezzo alto colle chiavi 3.00 idem d.ti 3.00
Campana d.ti 1.20 per ambi i pezzi
Sono d.ti 6.00

Facotto di legno acero ad otto chiavi con un sol pezzo corista 18.00
cio
Rammelle di ottone d.ti 1.00
Pezzo corista d.ti 3.50
Canna lunga d.ti 4.00
Campana d.ti 2.50
Culatta d.ti 7.
Sono 18.00

Cibasso di legno acero con campano, ed es di ottone


col bocchino di osso d.ti 16.00

Cio
Bocchino di osso d.ti 60
Es di ottone d.ti 2.00
Pezzo dellEs d.ti 3.00
Canna di sotto la campana d.ti 2.40
Campana 3.00
Culatta 5.00
16.00

Nota bene. Quante volte a suddetti stromenti si desiderassero ulteriori chiavi oltre quelle
messe in tariffa, le medesime saranno calcolate a g.na 50 ognuna, pi se in qualche pezzo
fiaccato vi fossero delle chiavi servibili, le medesime si adatteranno al nuovo pezzo calco-
landole g.na otto compensatamente luna per laltra desfalcandole dal prezzo del nuovo pez-
zo che dovr farsi, ed in fine se poi fossero delle offerte al disotto dei prezzi di sopra segnati
se ne far inteso il Panormi, acci si veda se mai gli convenga abbracciare i prezzi delle no-
velle offerte.
Appendici 139

[2] Stromenti di Ottone

Offeide, ossia Basso Armonico d.ti 24


Corno da caccia con 6 Tortini d.ti 14.00
Trombone basso d.ti 15.00
Idem tenore d.ti 9.00

Trombe a chiavi

Tromba in Elami, Elaf, e Delasolr a 4 chiavi 6.50


Idem in Cesolfaut 7.00
Idem in delaf 8.00
Idem in Bef, ed Alamir Alto 5.50
Idem in Alaf Alta 6.00
Idem in Alaf, Gesolreut, Alamire, e befa basso 11.00
Biucolo colle chiavi 10.00
Idem semplici di rame colla corona di ottone completo di tortino
per sonare in Gesolreut col bocchino 4.00

Le spese di trasporto debbono andare a carico dellincaricato

Elenco di strumenti con prezzi fabbricati da Gennaro Bosa di Napoli


ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 328, fasc. 7, anno 1836,
Prezzi deglistrumenti.

Stato della spesa per glistromenti di musica, ed altri oggetti necessarj alla musica stessa

Gibasso D. 18
Clarinetto con pezzo in alamir D 12.60
Flauto con pomba [sic] a quattro chiavi D 8.
Ottavino D. 1.40
D. 40._
Corde, e ponticelli di violino D 12.50
Archi, ed impelature D 8.20
Cassa per glistrumenti D . 45
Fieno, carta, fune e perd.a D . 8.1/2
Trasporto alla marina D . 15.1/2_
Nolo sul vapore D 1.80
Lascia passare, spedizione D 0.42
Affrancaz.[ion] della lettera D .20
Dritti al procaccio pe D. 15 D .20
Id. per D. 20 D .30
Totale D 64.31
Somme spedite in tre volteD. 61.
Resta D. 3.31.
140 Appendici

Rifondazione della banda comunale di Reggio


Archivio di Stato di Reggio Calabria, Inv. 4, F 143, n. 21, 13 ottobre 1860

Noi qui sottoscritti siam divenuti a stipolare la seguente convenzione. Io sindaco della
citt di Reggio dichiaro che occorrendo sostituire una banda musicale in servizio in questo
Comune ho trattato, e stabilito coi sottoscritti Professori, i quali si sono obbligati a formarla
sotto i seguenti patti e regolamenti.
Primo. La banda sar composta da tutti i sottoscritti professori, e da quanti altri potesse
in ogni futuro tempo volerne scritturare il Sindaco della Citt. Pi saranno bandisti di dritto
tutti giovani dellOrfanotrofio Provinciale che saranno abili a ci, il quale servizio eglino
avranno a rendere in compenso della scuola di musica che il Comune loro mantiene.
Secondo. La banda sar sotto la dipendenza, e a disposizione del sindaco, senza cui li-
cenza non potr uscire n per la citt, n fuori n prestarsi a richiesta di chi che fosse.
Terzo. Il Comune fornir a ciascuno individuo della banda luniforme che vorr fare in-
dossare, cio labito o caschetto o beretto, il calzone dinverno, ed armamento restando a lo-
ro carico il resto. Luniforme, e qualunque degli effetti di vestiario forniti dal Comune non
potr essere indossato che in servizio.
Quarto. Il Comune pagher ai singoli professori il soldo mensile come appresso si spe-
cifica, a quindicina anticipata cominciando a calcolare dal primo ottobre andante.
Antonino Rossi Direttore e Proveditore delle Arti d[ucati] 15.20
Giuseppe Morizzi Capo Banda e 1 tromba d. 6.00
Antonino Sgroi Vice Capo Banda, ed ottavino d. 5.00
Il soldo dei tre sudetti professori stabilito tenendo in considerazione laltro soldo che ri-
cevono dallOrfanotrofio come Maestri di Musica, sicch in caso che questo secondo fosse
aumentato, si diminuir proporzionalmente quello della banda, e viceversa: purch per la
perdita non sia per loro colpa. Sicch eglino devono avere in totale Rossi d. 20 Morizzi d. 14
Sgroi d. 13.
Pietro Pavone quartino d. 12.50
Carlo Carbonaro clarino principale d. 8.00
Federico Parascandolo primo clarino di riga d. 8.50
Giuseppe Papa idem d. 7.50
Francesco Viola secondo clarino d. 7.00
Felice Foti idem d. 7.00
Antonio Crocitto terzo clarino d. 4.50
Rosario Fusaro primo corno d. 7.50
Giuseppe Maisano tromba d. 7.00
Luigi Papa seconda tromba d. 4.50
Enrico Farica primo sax d. 7.50
Fortunato Collini secondo sax d. 4.50
Domenico Esposito secondo sax d. 4.50
Placido Aloi bombardino d. 9.00
Antonio Pellegrino primo trombone d. 7.50
Giuseppe Pisano secondo trombone d. 6.50
Giuseppe Lucisano idem d. 6.00
Giuseppe Mastronardi terzo trombone d. 7.50
Emanuele Seminara 1 basso d. 7.50
Francesco Cirino idem d. 6.50
Antonio Gargano secondo basso d. 6.00
Appendici 141

Raffaele Cristino bombardone d. 9.00


Domenico Chindemi grancassa d. 6.00
Giuseppe Malara cassa forte d. 4.00
Mariano Bertulli cassa rullante d. 3.00
Giuseppe Lusso piattino d. 2.00

Quinto. Doveri della banda saranno:


1) Due volte per settimana i giorni a scelta del sindaco suonare in citt non meno di quattro
pezzi per volta.
2) Prestarsi ad ogni richiesta del sindaco sudetto per occasioni straordinarie.
3) Suonare in tutte le feste civili e comunali.
4) Prestarsi ugualmente a far servizio da banda militare addetta alla Guardia Nazionale nel
modo e sulle condizioni che sogliono avere le bande militari.
Bene inteso per che lordine debba sempre partire dal sindaco senza cui concorso non
possa nessuna autorit militare richiedere il servizio.
5) Disporsi in modo che dal totale della banda possa distaccarsi un discreto numero di pro-
fessori, i quali possano a richiesta fare servizio da Fanfarra per la medesima G.N. sia per
manovre, riviste, parate o altre occasioni.
6) Lintiera banda, o la sola piccola Fanfarra a disposizione del sindaco dovr tenersi pron-
ta a seguire la G.N. in caso di mobilizzazione ricevendo in tal caso la diaria come i mi-
litari della Guardia medesima.
7) Saranno i professori tutti obbligati tre volte per settimana fuori i giorni di servizio a due
ore di concerto, il quale si terr nella Sala di Musica dellOrfanotrofio, o sotto la dire-
zione del Direttore della banda Sig.r Maestro Rossi, e del Direttore della scuola di Mu-
sica dellOrfanotrofio Sig. Maestro D. Domenico Barba, collaiuto del Capo Banda, e
dei Maestri della Scuola di Musica.
8) Finalmente ciascun professore dovr avere e mantenere in perfetto stato il suo Istrumento.

Doveri del Direttore saranno:


1) Assistere e regolare sempre i concerti.
2) Fornire la banda di tre pezzi nuovi al mese, scelti dalle opere pi accreditate e nuovi, e
daccordo col Maestro della Scuola di Musica, e coi deputati municipali delegati. Fra i
tre pezzi non pu mancare un pezzo darmonia.
3) Suonare egli pure il flauto quando la banda deve servire ferma in qualche punto della
citt a pubblico trattenimento.
4) Fornire le carte della musica colla corrispondente partitura mensile, vistata dal Maestro
di Cappella dellOrfanotrofio, e depositarlo nellArchivio che va ad essere installato;
rapportando ad ogni fine di mese al sindaco quali pezzi saranno stati depositati allAr-
chivio e facendo apporre a piedi del suo rapporto il certificato e ricevo dallArchivio.
5) Rapportare al sindaco dogni mese parimenti sulla condotta dei bandisti; e nei casi
straordinari farne anche rapporto straordinario.
6) Sar a sua cura lesecuzione dellarticolo 5 dei doveri dei professori.
7) Resta installato un Archivio Musicale ad uso della banda il quale sar tenuto nel locale
dellOrfanotrofio; e ne sar Archiviario il Capo Banda Sig. Morizzi che dovr vistare i
Rapporti mensili del Direttore al Sindaco nei pezzi nuovi depositati e sar responsabile
della conservazione. LArchivio sudetto servir pure alla Scuola di Musica dellOrfano-
trofio.
8) Ogni mancanza non giustifica allo adempimento dei doveri assunti colla presente scrit-
tura sar punito con multa pecuniaria da grana 60 a d. 3 la quale sar applicata da una
142 Appendici

Commissione composta dal Direttore, dal Sindaco, da un membro del Decurionato dele-
gato, e da due delle prime parti che si tireranno a sorte. Ben inteso che quel professore
che fosse stato multato tre volte potr essere congedato dal sindaco se cos gli piacer.
9) Potr il sindaco accordare il permesso alla Banda di prestare servizio a particolari, a con-
greghe o ad altri Comuni. In tal caso il compenso daccordo sar pattuito col Direttore e
Capo Banda; e lammontare di esso sar 1/3 a beneficio dei bandisti e 2/3 a beneficio del
Comune quando il servizio sar nellambito del Comune. A patto per che nel secondo
caso sempre si pongano i mezzi di trasporto a carico del richiedente.
10) Il sindaco avr riguardato nellordinare i servizi in tempo che aperto il Teatro in musi-
ca a disporli in modo che non impediscano ai professori che potranno trovarsi scrittura-
ti di servire nellOrchestra. I professori per nel contrattare collimpresarii dovranno di-
pendere dal Sindaco quanto ai prezzi da pattuire.
11) La presente scrittura con le sue condizioni avr vigore fra le parti contraenti a tutto di-
cembre dellanno 1862, dopo qualepoca ciascuno sar libero di s.

Del presente si sono fatte due copie che rimangono una per il Sindaco depositata nella Can-
celleria Comunale, laltra allArchivio di Musica.

Reggio 13 Ottobre 1860


[Seguono firme dei bandisti sopra citati]

Il Sindaco D. Genoese Lapprovo


Il Governatore Tenente Colonnello
Appendice IV
Profili biografici

Leopoldo La Camera (Lacamera)


Nato a Monteleone (attuale Vibo Valentia) il 16 mag. 1816 da Concetta Maria Procopio,
entr nellOrfanotrofio di Reggio perch orfano di padre. Nonostante dei problemi alla re-
gione del petto divenne un bravo sonatore di gibas, tanto che il suo congedo dallistituto
venne ritardato, contro la sua volont, perch indispensabile in banda. Senza il permesso del-
lOrfanotrofio, a luglio del 1835 fond una scuola di musica e banda a Polistena (per il con-
tratto di fondazione della banda, [1]). Scoperto, fu arrestato e ricondotto in Orfanotrofio, do-
ve si present accompagnato da un avvocato.1 Non sappiamo se L. fu punito o costretto a ri-
manere nella banda dellOrfanotrofio per un breve periodo. Sappiamo per che riusc a sta-
bilirsi a Polistena, visto che nel 1838, il giovane scriveva da quella cittadina al direttore del-
lOrfanotrofio reggino chiedendo, per s e per il fratello Francesco, di essere assunti come
maestri dellOrfanotrofio; L. dichiarava di non potere vivere a Polistena per motivi di salute.

1
Cfr. doc. in ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 328 fasc. 6, anno 1835:
1) supplica di L.L. s.d.;
2) 17 lug.: certificato medico in cui si parla di malsania con qualche principio morboso tendente
alla regione del petto;
3) 8 ago. 1835, direttore dellOrfanotrofio a intendente: La Camera, approfittando del congedo per
motivi di salute, si era recato a Radicena ove cerca di stabilirsi installando l una banda musicale; se-
condo il direttore, La Camera avrebbe voluto evitare il servizio militare. Evidentemente erano arrivate
voci del tentativo di L. di fondare una banda, ma il luogo era sbagliato; negli ultimi giorni di luglio, L.
si era infatti gi impegnato a dare lezioni ad un gruppo di dilettanti a Polistena [1].
4) 18 ago, intendente, scrivendo al direttore, convoca L.;
5) 25 ago, sindaco di Polistena a intendente: L. era tornato il giorno prima da Messina e sarebbe sta-
to convinto a recarsi a Reggio per presentarsi allIntendente;
6) 4 sett., lavvocato Arcangelo Piccini patrocinatore di L. dichiarava che il giovane non poteva
recarsi a Reggio per motivi di salute e chiedeva il congedo definitivo dello stesso dallistituto perch
potesse riunirsi al fratello Francesco, anchegli musicista, e sostentare la madre e la sorella nubile; co-
me motivi per il congedo si adducevano il superamento del 18 anno di et, il fatto che L. non apparte-
neva alla classe dei projetti e dunque non era obbligato a servire la milizia, la capacit di mantenersi
da solo;
7) 10 sett., L. esibisce il certificato di nascita, redatto il 16 mag. 1816 a Monteleone; la madre era
Concetta Maria Procopio;
8) 28 sett., intendente a capitano comunale della Gendarmeria Reale: chiedeva larresto di L. a Po-
listena, lalunno suddetto potr essere scortato decentemente;
9) 10 ott.: L. non stato ancora scortato a Reggio; si parla di intrigo e se ne sollecita larresto;
10) 12 ott.: il capitano comunale della Gendarmeria ordinava nuovamente che L. venisse riportato
a Reggio;
11) 14 ott., direttore a intendente: lavv. Piccini aveva accompagnato L. in Orfanotrofio;
12) 20 ott., capitano della Gendarmeria a intendente: L. era partito da Polistena il 6 ott. per Bagna-
ra per prendere madre e sorella; al suo ritorno a Polistena era stato arrestato;
13) 24 ott., intendente a capitano: L. si era gi presentato in Orfanotrofio.
144 Profili biografici

Il direttore espresse parere sfavorevole per la cattiva condotta del La Camera e perch si
sarebbe dovuto licenziare Gaetano Papa, che serviva con attenzione e amore.2
Sembra che, molti anni dopo, un Leopoldo La Camera dirigesse la banda di San Giorgio
Morgeto,3 fondata nel 1880 dal Comune;4 a quellepoca lex allievo dellOrfanotrofio avreb-
be avuto sessantaquattro anni. Abbiamo anche notizia, tra il 1894 e il 1897, di un Leopoldo
La Camera direttore di banda e forse dorchestra a Reggio; possibile che si trattasse del no-
stro personaggio, ormai ottantenne.5

[1]
ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 328 fasc. 6, atto notarile in copia, 28 lug. 1835.
Copia. Regno delle due Sicilie. Oggi che si contano li ventotto del mese di Luglio del-
lanno milleottocentotrentacinque Regnando Ferdinando II per la grazia di Dio, Re del Re-
gno delle due Sicilie, e di Gerusalemme e Duca di Parma, Piacenza, e Castro ec. ec. Gran
Principe Ereditario di Toscana ec. ec _ Innanzi a noi, Raffaele Tigani di D. Francesco, Notajo
residente in Polistina, col nostro studio in casa propria, sito nella strada Piazzetta di Tigani, e
de sottoscritti testimonj noti, ed idonei, si sono personalmente costituiti, li Signori Canonico
D. Giuseppe Sergio, del fu D. Giuseppe, D. Nicola Rovere, del fu D. Francesco, Sacerdote,
Mastro Francesco Valerioti del F D. Giuseppe, Proprietario, Sacerdote D. Rosario Camillo,
del Sig.e Vincenzo, Proprietario, Mastro Giovanni Riolo, del Sig.r Giuseppe, Calzolaio, D.
Domenico Mangiaruga, di D. Francesco, Sacerdote, M.ro Pietro Alossi, del Fu Giovanni,
Caffettiere, M.ro Michelangelo Silipo, del fu Giuseppe Sartore, Madama Francesca Schiavo-
ne, del Fu Antonino, Vedova del Fu M.ro Ferdinando Donia, Levatrice, M.ro Michelangelo
Lamanna di Vincenzo, Sartore, M.ro Antonino Galloro, di Luigi, e suo fratello Ferdinando, il
primo Pastoraro, ed il secondo Sartore, D. Nicola Lidonici, del Fu D. Antonino, Proprietario,
M.ro Raffaele Quaranta, del Fu Domenico Calzolaio, M.ro Domenico Galipari, del fu Vin-
cenzo, Barbiere, M.ro Giuseppe [f.1v] per la durata di anni quattro, a principiare dalla 1.a del-
lentrante mese di Agosto corrente anno a dar lezione di Musica, e formare una Banda Musi-
cale, con insegnare ad ognuno Individuo della detta Banda, di Suonare quellIstrumento
chesso Sig.r La Camera, creder pi confacente, ed opportuno al Talento, e complessione
deglIndividui sud.i. E daltronde i sopradetti Individui, ognuno per la sua parte promettono,
e si obbligano anche con larresto personale, pagare per la detta durata di anni quattro antici-
patamente la somma di carlini cinque per ogni mese, incominciando il primo pagamento, al-
la 1.a dellentrante mese di Agosto, e cos continuare per detti quattro anni sopra stabiliti, dal-
la qual somma, esso Sig.r La Camera, e Fratello, dovranno avere ducati quattordeci per ogni
mese, abitazione Franca, per detti quattranni, ed il rimanente rester depositato in potere del
Sig.r Barone Rodin, onde applicarsi allacquisto di queglIstrumenti che saranno necessarj

2
Supplica di Leopoldo La Camera, ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 333 fasc. 4, 6 apr.
1838.
3
C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 61, dove si dice anche, senza riferimenti, che si conserva la
partitura di una riduzione per banda de Il Trovatore di Verdi eseguita da Giuseppe Sorrenti a fine secolo.
4
ACS, Prospetto a firma del pref. Paternostro, 10 mar. 1888.
5
Nel 1894 un Leopoldo La Camera, forse un discendente, diresse la musica della festa promos-
sa dalla Chiesa del Cuore di Ges nel quartiere Sbarre di Reggio; sempre a Reggio un La Camera di-
resse musica sacra tra il 1896 e 1897, T. CHIRICO, Musica sacra e feste religiose, cit., risp. pagg. 438,
448, 452.
Profili biografici 145

per la formazione di detta Banda, e qualora oltre i sudetti costituti apprendenti di Musica ci
fossero deglaltri che desiderano di prender lezione, e far parte della detta Banda, le somme
che pagheranno per le loro mesate, dovranno anche depositarsi presso il Sig.r Barone Rodin
per loggetto di sopra spiegato, mentre i Sig.ri La Camera non pretendono altro se non che la
somma di ducati quattordeci al mese, e labitazione Franca per detti quattranni. Qualora la
detta Banda sar formata, e nello stato di poter uscire a suonare nelle Feste, il prodotto che se
ne ricaver sar diviso nel seguente modo, cio il quarto a beneficio de Signori La Camera,
ed il rimanente sar diviso in eguali porzioni fra essi componenti la Banda sudetta, ed il de-
cimo sar depositato nelle mani del detto Sig.r Rodin per la manutenzione, ed accom=
[f.2]modo degliIstrumenti = Il sudetto Sig.r La Camera si obbliga parimente qualora saran-
no pronti glIstrumenti, e sar secondato da sudetti apprendenti collassiduit alle lezioni, e
colla loro applicazione, di far suonare la detta Banda fra otto mesi si obbliga dare due lezio-
ni al giorno. Li sopradetti Alunni, e propriamente quelli che si applicano alla detta Banda, si
obbligano prestarsi sempre allor quando saranno chiamati a suonare, n concerti, e ne paesi
ove saranno chiamati, ed anche qualora venisse qualche persona di riguardo, e mancando per
capriccio, il manchevole pagher in beneficio de detti Sig.ri La Camera il prodotto che se ne
potr ricavare, dovendo sempre detti Alunni prestarsi allor quando saranno chiamati dal
Sud.o Sig.r Maestro di Musica, e mancando a tale adempimento, o pure volendo resibire dal
presente contratto si assoggettano alla penale di ducati ventiquattro, a favore del detto Sig.r
La Camera, a titolo di danni, ed interessi, esigibili anche con larresto personale; e finalmen-
te i detti componenti di sopra nominata Banda si obbligano suonare gratis per lo spazio di an-
ni tr alle Feste che si celebrano in questo Comune, cio dellItria, Santa Marina, Santo Roc-
co, il SS.mo Rosario, e San Giuseppe, qualora i rispettivi Procuratori somministrassero anti-
cipatamente D.i quindeci per ogni Procura, onde farsi lacquisto deglIstrumenti necessarj al-
la detta Banda = Firma [, illegibile] Notar Raffaele Tigani.

Achille Longo
Nato a Melicucc (Reggio) il 20 febbraio 18326 da Alessandro (Varapodio 1792 o 1796?
Melicucc 7 marzo 1833), proprietario,7 e dalla nobildonna Mariantonia Fantone (Meli-
cucc 1800 Reggio 18 giugno1844) [1], [3]. Dopo la morte del padre, Achille ebbe come
unico sostegno la madre. Questa, risposatasi dopo qualche tempo con Cesare Di Aquino, ri-

6
errata la data di nascita (1836) riportata nella Voce Achille Longo, in DEUMM, Le Biografie,
vol. IV, 1986, p. 487, come dimostrato dal certificato di nascita e battesimo, [1]. In numerosi doc. del-
lOrfanotrofio Provinciale di Reggio lanno di nascita esatto, ma errato il giorno, che risulta come
27 febbraio anzich 20, ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 344, fasc. 4, Stato nominativo degli
alunni, 4 gen. 1847, al n. 8 A. L., nato a Melicucc il 27 febbraio 1832, ammesso il 7 dicembre 1844,
musica e stamperia; B 346, fasc. 7, 1 gen. 1850, al n. 23 il Longo, id. come sopra, addetto solo alla mu-
sica.
Per notizie su Achille L., ALESSANDRO LONGO, Achille Longo, in LArte Pianistica nella vita e nel-
la cultura musicale VII (1919), n. 12, 30 giugno; NICOLA SGR, Alessandro Longo, in Historica XLV
(1992), n. 2, apr.- giu., pagg. 90-94, in partic. 90-91.
7
Nel cert. di nascita di Achille del 1832 [1], Alessandro risulta avere 40 anni; in quello della sua
morte [2] risulta essere di trentasette anni.
146 Profili biografici

mase nuovamente vedova e venne successivamente imprigionata per motivi sconosciuti, for-
se a causa di un antico odio tra famiglie; mor in carcere di l a poco [3], [4]. Sembra che
Achille fosse stato mandato a Oppido per ricevere sostegno da alcuni signori del luogo che
aiutavano ragazzi di ingegno.8 Nel dicembre del 1844, allet di dodici anni, venne accol-
to nellOrfanotrofio Provinciale di Reggio, nel quale ricevette la sua prima istruzione musi-
cale, dimostrando una non comune propensione per la musica: studi il pianoforte, il violino
e il clarinetto e acquis unimportante esperienza in campo bandistico.9 Ma lambiente del-
lOrfanotrofio risult evidentemente insopportabile per il giovane Achille, tanto che nel giu-
gno del 1848 fugg da quel luogo insieme ad un altro alunno dellOrfanotrofio, Antonio Pel-
legrino, portando con s un clarinetto dellOrfanotrofio. I due ragazzi furono espulsi e il cla-
rinetto fu recuperato tramite il sindaco di Melicucc, dove intanto si era rifugiato Achille.
Qualche tempo dopo i due ragazzi furono riammessi: Achille, in particolare, fu riaccolto per-
ch non aveva mezzi di sussistenza ma soprattutto per i suoi notevoli progressi nella musi-
ca.10 I contrasti con lOrfanotrofio non finirono qui: nel 1850 il Longo chiese che gli venisse
corrisposta una remunerazione che gli si doveva da tempo [8].
Nel 1853 Achille venne congedato dallOrfanotrofio; alla fine del 1854 veniva chiamato
come direttore della banda di Nicotera.11 Il 26 gennaio del 1855 una lettera con firma apocri-
fa di Achille Longo fu indirizzata allIntendente di Reggio; in tale scritto si denunciavano le
disumane condizioni dei ragazzi e le precarie condizioni di studio, che incidevano pesante-
mente sulle condizioni artistiche della banda. Circa un mese dopo, per discolparsi, il Longo
scrisse due lettere da Nicotera, rispettivamente al prefetto di Reggio e allIntendente, nelle
quali dichiarava di non avere scritto la lettera di protesta e che prendeva le distanze dai con-
tenuti della stessa (la grafa delle lettere al prefetto e allintendente risulta in effetti diversa da
quella della lettera di protesta). A febbraio del 1857, L. si spos a Nicotera con Teresa Russo,
sorella del pittore Domenico, che sembra avesse eseguito nel 1854 un ritratto del Longo.12

8
[FRANGIPANE] ALPH. PICTOR, Op. cit., pagg. 7-8.
9
Cfr. [4]. Inoltre, ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 343, fasc. 8, anno 1846, Stato nomi-
nativo deglimpiegati [] e numero dei reclusi che lo compongono allepoca del 20 agosto 1846, fra
gli alunni mantenuti dallo Stabilimento, al n. 4 Achille Longo, legittimo, addetto alla musica e stam-
peria. Tra i vari servizi di banda cui partecip il giovane Achille: [5]; per la Confraternita dellImma-
colata in SantEufemia nel 1850, ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 347, fasc.1, Prodotti di mu-
sica anno 1850, dir. Matteo De Gaetano a int., 5 dic., tra gli alunni interni che avevano suonato, A.L.
clarinetto. Nello stesso anno il Longo suonava anche il violino, cfr. [8].
10
Cfr. [6], dove si dice ingiustamente che il Longo aveva trafugato vestiario, denaro e carte da musica da
casa del collega Pellegrino; lequivoco si sarebbe chiarito dopo, [7] Per lespulsione e il recupero dello stru-
mento, [6], risposta dellintend. Inoltre ASRC, Consiglio generale degli ospizi, 345 fasc. 7, Carte varie, doc.
del 1848: sind. di Melicucc a int. di Reggio, 10 lug., il Longo aveva consegnato il clarinetto che sarebbe sta-
to al pi presto restituito allo stabilimento; sind. di Melicucc a int. di Reggio, 11 ago., chiedeva che il ra-
gazzo fosse riammesso, f.1: [] tantopi che un giovanetto che nella sua dimora in questo Comune sua pa-
tria ha dato saggio di una intemerata morale e dimostra ancora un genio per la musica alla quale era addetto,
e ne far una grande riuscita continuando sotto listituzione. []; veniva da famiglia di gentiluomini, ma
era assolutamente privo di sostentamento e non aveva altri parenti al mondo; A.L. a int., 19 ago.
11
A. LONGO, Op. cit.
12
Per notizie su Nicotera e il pittore Russo, [ALFONSO FRANGIPANE] ALPH. PICTOR, Op. cit., pag. 8.
Per il matrimonio con Teresa Russo, A. LONGO, Op. cit; VINCENZO SEGRETI, Amantea in et liberale: la
citt di Alessandro Longo e di altri uomini illustri, in Calabria Letteraria XLIII (1995), nn. 4-6, apr.-
giu., pag. 71. Per le lettere di Achille, cfr. ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 351, fasc. 8, Achil-
le Longo allint. di Reggio, 26 gen. 1855.
Profili biografici 147

Nel 1860 Achille si stabil ad Amantea come direttore della banda di quella cittadina; ad
Amantea nacquero due figlie e lunico maschio, il noto musicista Alessandro, nel 1864 (in
tutto Achille avrebbe avuto quattordici figli); in questultimo anno si sciolse per la banda di
Amantea per la mancanza di sovvenzioni.13
Nel 1866 Achille torn a Nicotera; nello stesso anno fu chiamato a insegnare musica nel
seminario di Oppido Mamertina. Sembra che dal 1871 fino al 1882 o il 1884 avesse diretto la
banda municipale di Oppido, allepoca molto nota in Calabria.14
Nel 1879 Achille compariva come direttore di una Filarmonica (orchestra) di Terrano-
va; fu anche direttore della banda municipale di quella cittadina fino a maggio del 1884.15
Achille mor a Napoli l11 maggio 1919.16

[1]
ASRC, Inv. 76 Stato civile, Atto di nascita, F 193 Distretto di Palmi, Comune di Meli-
cucc, atto di nascita, anno 1832, f. 8, n dord. 15.
Lanno milleottocentotrentadue il d ventitr del mese di Febrajo alle ore venti []
comparso D. Alessandro Longo di anni quaranta di professione proprietario domiciliato stra-
da Romatisi di questo Comune quale ci ha presentato un maschio [] ed ha dichiarato che lo
stesso nato da donna Mariantonia Fantone sua moglie legittima di anni trentadue, di pro-
fessione gentildonna domiciliata con esso, e da lui dichiarante di professione come sopra do-
miciliato come sopra nel giorno venti del mese di Febrajo pocanzi enunciato corrente anno
alle ore venti nella casa di propria abitazione situata come sopra. Lo stesso inoltre ha dichia-
rato di dare al bambino il nome di Achille, Carmelo, Giacinto Domenico [, in calce firma
di Alessandro Longo]. A ds. del f.: Indicazione del giorno in cui stato amministrato il Sa-
gramento del Battesimo. N. dordine 15. Lanno milleottocentotrentadue il d venticinque del
mese di Febraro il Parroco della Chiesa di San Giovanni Battista ci ha restituito nel d venti-
cinque del mese di Febraio anno corrente il notamento, che noi gli abbiamo rimesso nel gior-
no ventitr del mese di Febraio anno corrente del sottoscritto anno di nascita, in pi del qua-
le indicato che il Sagramento del Battesimo stato amministrato ad Achille Carmelo Gia-
cinto Domenico Longo nel giorno venticinque dellindicato mese [].

[2]
ASRC, Inv. 76 Stato civile, F 594 Distretto di Palmi, Comune di Melicucc, anno 1833,
atto di morte di Alessandro Longo, 7 marzo, n dord. 10, s.n. di f.
Lanno milleottocentotrentatr il d sette del mese di Marzo alle ore sedici avanti di Noi

13
[FRANGIPANE] PICTOR, Op. cit., pag. 8; A. LONGO, Op. cit.; V. SEGRETI, Op. cit., pagg. 41-43. Per
lo scioglimento della banda, cfr. il gi cit. doc. ACS, B 12 bis, fasc. Cosenza, 14 dic. 1872, il sind, Sa-
verio Carratelli a M.P.I., n. prot. 1589. Come detto in precedenza, il Longo aveva diretto la banda al-
meno fino al 1857, V. SEGRETI, Op. cit., pag. 70.
14
ALFONSO FRANGIPANE, Ricordo di Alessandro Longo, in Brutium, VII (1928), 5 mar., pag. 2
ROCCO LIBERTI, Artisti di Oppido Mamertina nel secolo XIX poco o affatto conosciuti, in Brutium
N.S. LI (1972), gen.-mar., n.1, pag. 15, secondo il quale il Longo avrebbe diretto la banda fino al 1884.
In C. CARLINO C. CARUSO, Op. cit., pag. 50 si d il 1882 come ultima data della direzione del Longo.
15
Per la Filarmonica, T. CHIRICO, Musica e associazioni in Calabria, cit., pag. 375 e note 37, 38. Per
la banda, ASRC, Prefettura, serie II, affari speciali dei comuni, B 76, fasc. 7, (Terranova) Banda musi-
cale 1879-1886.
16
Voce Achille Longo, in DEUMM, cit., pag. 487.
148 Profili biografici

Antonino Adornato Sindaco ed uffiziale dello stato civile del comune di Melicucc [] nel
giorno sei del mese di Marzo dellanno corrente alle ore cinque, morto nella sua propria ca-
sa don Alessandro Longo nato in Varapodio di anni trentasette di professione proprietario do-
miciliato strada Romatisi di questo Comune figlio di Francesco Paolo defunto e di Dianora
Vidario domiciliata in Varapodio [].

[3]
ASRC, Inv. 76 Stato civile, F 671 Distretto di Palmi, Comune di Reggio, atto di morte, an-
no 1844, f. 122, n dord. 243.
Lanno milleottocentoquarantaquattro il d diciotto del mese di Giugno alle ore sedici
avanti di Noi Felice Musitano Sindaco ed uffiziale dello stato civile del comune di Reggio
[] nel giorno sudetto dellanno corrente alle ore quattordici morta Donna Mariantonia
Fantone vedova del f Don Cesare di Aquino di Melicucc di anni quarantaquattro domici-
liata ivi figlia del fu Domenico domiciliato Melicucc e della f Maria Licastro domicilia-
ta ivi. [].

[4]
ASRC, Consiglio generale degli ospizi, B 341, fasc. 5, Ammissione di alunni.
A Sua Eccellenza Il Signor Intendente della Provincia di Reggio
Eccellenza
Achille Longo nativo di Melicucc e figlio del fu D. Alessandro e della fu D. Marianto-
nia Fantone si presenta allE.V. per pregarla come siegue.
Il Padre del Supplicante moriva undici anni or sono e lo lasciava di un anno appena di sua
et, senza bene di fortuna, ma nel seno duna Madre infelice, desolata, ma brava ed indu-
striosa per la cura del figlio. Cos veniva al mondo educato n principi di civilt, e sentendo
poco la perdita del genitore. Ma pi dura mostrandosi la sorte, gli ha tolto ora lunico appog-
gio, e la guida. La sgraziata Madre moriva or sono sei mesi dentro dura Prigione di questo
Capo Luogo, ove nequizia lavea fatto menare per odio antico di famiglia lasciando lespo-
nente povero di beni e senza padre [f.1v] senza mestiere allet di undici anni appena, che vi-
ve tuttavia di benefici di un amico sensibile e caritatevole.
Il supplicante se non ha ereditato beni de Genitori, ha condotto nellintimo del sangue i di lo-
ro sentimenti di Civilt e di decoro, e guarda con pena la sua posizione attuale, e comprende che
il suo attuale benifattore non possa protrarre a lungo le sue sovvenzioni gratuite. Un avvenire di-
sperato sarebbe il supplizio pi grande per il supplicante, che non si contenta di entrare nel ceto
de maledetti delinquenti o accattoni; e quindi rivolto alla piet dellE.V. perch animato dalla
somma filantropia che vi palesa a tutti, pregavi di abbassare lo sguardo sul suo capo; considerar-
lo e salvarlo, facendolo mettere nel numero degli Orfani che si educano nellOrfanotrofio in que-
sta Citt dove apprendendo un mestiere qualunque venghi a possedere i mezzi della sussistenza.
Cos il giovane supplicante si esenter da ogni cattiva azione, e benedir sempre chi lo
avr salvato sottraendolo della via della perdizione; e pregher al Cielo per lE.V.a
Reggio li 25 Novembre 1844. [altra grafa:] Achille Longo supplicante
A f. 1, in alto a sn: A 6 Xbre 1844
Al Dirett.e dellOrf.io
La prevengo di avere disposto che lorfanello Achille Longo del fu D. Alessandro di Va-
rapodio e della fu D.a Mariantonia Fantone di Melicucc fosse accolto nellOrfanotrofio. El-
la perci lo far ricevere tostoch vi si presenter
LInt.[endente]
Profili biografici 149

[5]
ASRC, Consiglio generale degli ospizi, F. 178, f. 314 Carte varie, 26 giugno 1850, dir.
Matteo De Gaetano a Intend.
Signore
Col pregevole di Lei ufizio del 26 aprile ultimo N 159 ha disposto che dovendosi reca-
re questa banda musicale fuori comune si dovessero adibire i soli ex alunni musicanti pe
servizi occorrenti. Or siccome degli esterni ex alunni quattro furono chiamati in Napoli per
ordine superiore a far parte delle fanfarre; e pure perch taluni degli esterni si recusano di
far parte colla detta banda per le loro ardue pretensioni, cos necessario unire agli esterni
altri nove di questi alunni interni musicanti al margine segnati, per potere io spedire nel
prossimo sabato per Catona detta banda, giusta i di Lei ordini contenuti nelluffizio del 25
Maggio ultimo.
La prego quindi compiacersi in tempo utile di tanto autorizzarmi.
Il Direttore Matteo De Gaetano.
In alto a sn., nell elenco di allievi a margine: Achille Longo.
A f. 1v, risposta dellInt.: 26 Giug.o 1850
Dir. DellOrfanotrofio
Giusta la proposta contenuta nel di lei rapporto di oggi N_ resta autorizzato di far ac-
compagnare coi bandisti esterni i nove alunni interni indicati nel d.o Rap. per recarsi nel
prossimo sabato in Catona.
LIntendente

[6]
ASRC, Consiglio generale degli ospizi, F. 176, n. 287, Carte varie, dir. De Gaetano al-
lInt., 29 giu. 1848:
Signore
Ieri sera verso le ore due della notte quando questa pia Famiglia, defilava al refettorio
per la cena, evase lalunno Achille Longo di Melicucc del fu Alessandro, e Mariantonia
Fantoni dellet presuntiva di anni 17 addetto alla scuola di musica, e a quella di legere [sic]
e scrivere. Si port con s il Longo un clarinetto nuovo dello Stabilimento, che era stato al-
lo stesso consegnato per la sua istruzione: dippi, per quanto venni assicurato dallaltro
alunno Antonino Pellegrino di Consolato di questa Citt, aversi furtivamente preso dalla ca=
[f.1v]sa di propriet del detto alunno Pellegrino, e portatosi con s i seguenti oggetti, cio
un piccolo soprabito di panno, un paio di stivali, una beretta, carlini otto in denaro, e varie
carte da musica.
Intanto verso le ore 22 di oggi stesso si vede mancante lalunno Pellegrino, che dovea far
parte di questa banda musicale nel rendere il servizio alla processione del SS.o.
Venuto io alla cognizione di tale evasione, ho preso indagini anche dal padre della-
lunno Pellegrino, il quale mi assicur che suo figlio avesse andato verso Bagnara (sebe-
ne insubordinatamente) per sorprendere il Longo, e ricuperare cos suoi oggetti furtiva-
mente portatesi, pur nondimeno si sospetta dessere stati di [f.2] concerto il Longo col
Pellegrino; e manifestando ci al padre, mi assicura, che suo figlio in giornata sar ritor-
nato.
Nel prevenirla di ci, lo rassegno alla di Lei autorit onde si compiacesse emettere quel-
le disposizioni, che nella sua saggezza opiner pi analoghe pel buon andamento di questo
pio luogo.
Il Direttore Matteo De Gaetano.
150 Profili biografici

[7]
ASRC, Consiglio generale degli ospizi, F.176, n. 287, dir. a int., 25 ago. 1848:
f.1: [] la diserzione del Longo stata effetto di una pura e pretta ignoranza: loprato
poi dellex alunno Pellegrino con averlo seguito in Melicucc dimostra che la evasione sia
stata di concerto [] il Longo port seco gli oggetti nel citato mio rapporto e scrissi non per
spirito di furto, ma per effetto di una sincera amicizia che passava fra di loro, e che le cose
delluno [f.1v] erano comuni allaltro. Posto ci, considerando che il Longo non mi ha dato
mai motivo di dispiacere nel tempo che qui convisse, ma piuttosto osservai un giovanetto stu-
dioso e particolarmente per rapporto alla musica, con soddisfazione d rispettivi Maestri: per
non vedere pertanto un orfano privo di tutti mezzi, e che molto promette per stabilirsi una
professione al par di tanti altri lodevoli giovani sortiti da questo Stabilimento, io non son lon-
tano pregare la di Lei bont di riaccogliersi se diversamente non istimi
Il Direttore
Matteo De Gaetano.

[8]
ASRC, Consiglio generale degli ospizi, F. 178, n. 314 Carte varie, Achille Longo e Giu-
seppe Maisano a int., 30 ott. 1850.
A Sua Eccellenza Il Signor Intendente Presidente degli Ospizi di Reggio
30 ottobre 1850
Eccellenza
Achille Longo, e Giuseppe Maisano alunni di questo Reale Orfanotrofio hanno lonore
umiliarle quanto appresso.
Gli oratori Eccellenza, gi decorso un mese che per essere ubbidienti vostri ordini as-
sistono con tutto zelo, ed attivit n concerti, ed or nella esecuzione degli spartiti, il primo so-
nando il violino, laltro lOttavino; per tanto luno quanto laltro sino allo attuale momento
non percepirono neppure un callo; quando Eccellenza tutti gli altri che fan parte della men-
sionata Orchestra sono per esigere la terza quindecina. Eccellenza gli oratori fatigarono for-
se a preferenza degli altri; intanto non si vedono rimunerati: quindi ricorrono a voi qual vero
padre, per fare s che miseri supplicanti si dasse quel tanto, che per giustizia gli compete.
Di tanto La supplicano, e lavranno a grazia.
In alto, nota dellint. che disponeva di dare duc. 2.50 ciascuno.

ASRC, Consiglio generale degli ospizi, F. 183, n. 351:

- Lettera apocrifa a firma Achille Longo allint. di Reggio, 26 gen. 1855:

La Provincia di Reggio sotto il Governo dellE.V. riluce in tutte le Amministrazioni,


tranne il solo Orfanotrofio, che abbandonato al Rettore De Gaetano; questo pensa come suc-
chiare il sangue di quegli infelici orfanelli, facendoli trattare con cibi di farro sconditi e pes-
sima carne poco cotta, oppure pasta nera o legumi con oglio sporco, e vino fiele ed aceto. La
sera unoncia per uno di formaggio siciliano rifiutabile da sorci. La notte alloscuro glinfe-
lici ragazzi ed obbligati per lo freddo mettersi sul letto le deboli vesticelle, che usano il gior-
no, facendo le pulci festino su di loro. Per tale orroroso trattamento i giovani giunti allet di
anni 15 e prima, dimandano tutti congedo, perch di fame si vedono perire; n possono ri-
correre allE.V. perch brutalmente saranno dal Rettore e Prefetti castigati. Nel Paradiso di-
cevano essere i ragazzi nel tempo che il S.r Cavaliere Musitano funzionava da Sindaco nella
Profili biografici 151

Citt di Reggio: egli assaltava in tutte le ore lOrfanotrofio, gittava i cibi cattivi nella strada,
rompeva le bottiglie col vino, e tutto provvedeva in quel giorno a spese del Rettore. [f. 1v] Fi-
nanco sorvegliava i maestri di musica nelle ore che davano lezione: per quale filantropia, la
banda musicale progrediva, come anco tutte le arti, in questo istituto, ed i Prefetti timorosi di-
simpegnavano il loro dovere. Adesso nelle scuole chi sa, chi non sa, i maestri fuggendo di-
cono Va bene, studiate Si ritirano i Prefetti e gridano Posate glistrumenti, che cinsor-
dite. Ed il Rettore chiuso nella sua stanza bada solo a sommare il suo guadagno in quel gior-
no. Eccellenza! Soccorrete una tanta sventura, e sul capo dellE.V. pioveranno Celesti Bene-
dizioni.
Reggio 26 Gennaro 1855
Affezionatissimo Servo
Achille Longo antico alunno
A f.1, in alto, appunto dellInt.: 9 feb. 55 Si chiami il Direttore. C questo prof. Longo
antico alunno?

- Nicotera, 20 feb. 1855, Achille Longo a intendente di Reggio Calabria.


A Sua Eccellenza Il Signor Intendente della Provincia di Reggio
Signore
Achille Longo preintende che taluno siasi servito del suo nome con calunnioso processo
ammalignando lonesto del sempre per lui rispettabile Signor Direttore di cotesto Real Orfa-
notrofio, ed altri impiegati dello stesso Stabilimento. Il supplicante non mai intese di mac-
chiare lonesto di chicchessia con calunniosi scritti; anzi il supplicante prega Vostra Eccel-
lenza a prenderne su ci esatto conto per cos far risultare la sua innocenza, mentre con la pre-
sente che alla Vostra Giustizia dirige intende esserne al pieno giustificato, potendosi Ella av-
valere della presente per la rattifica del suo carattere e della sua firma. [f.1v] Il supplicante
un giovane che cerca per mezzo delle sue fatiche a progredirsi, preci che lanimo suo non
tranquillo se non pria sente che lEccellenza Sua, ne convinta della sua innocenza.
Tanto spera e lavr per la Giustizia.
Nicotera li 20 Feb. 1855 Achille Longo

Nicotera, 20 feb. 1855, Achille Longo a prefetto di Reggio Calabria.


Ornatissimo Signor Prefetto,
vero che partendo da cost vi promisi adempiere al mio dovere, facendovi tenere lette-
ra sul conto del mio viaggio, ma mi manc il tempo: tanto vero che dovendo scrivere ancora
per listesso oggetto al Sig.r Gioacchino Basile mio ex tutore, nonch Signori D. Domeni-
co Siclari, e D. Antonino Rossi, miei creditori, a cui tanta obbligazione gli professo, non ho
potuto neanco, e mi riserber per la vegnente posta, scrivendo solo a voi per la non ideata co-
sa che mi fate sapere, colla vostra venerata lettera de 16 corrente mese.
Mi dite che il virtuosissimo Sig.r Intendente di cost, ricev contro il degnissimo Sig.r Di-
rettore di cotesto Reale Orfanotrofio unaccusa a mio nome; e di che dovea accusarlo, se nel
solo pensarlo si risvegliano in me, e si schierano innanzi alla mia mente tutti i suoi benefici a
me fatti e tutte le sue virt quantunque innumerevoli? unaccusa che fa piangere e ridere in
un medesimo tempo. Oh Dio! Oh Dio! Io son venuto in Reggio per miei seri affari e non per
fare il protestatore = Ma senza andare alla lunga, che ne son certo, che voi nemmen per so-
gno pensate essere stato io che abbia proceduto in s orroroso modo, vi dico solo che chi ha
coraggio di firmare un processo deve sostenerlo col vivo della voce= Posto ci, se credete ba-
stante questa lettera a smentire la falsa accusa, ed allora va bene; se poi credete presentare
152 Profili biografici

questa acclusa mia supplica allOrnatissimo Sig.r Intendente, la presenterete ancora; mentre
io son pronto e prontissimo di presentarmi al prelodato Sig.r Intendente, se il bisogno lo esi-
ge, e giustificare me, facendo brillare la virt del Sig.r Direttore, non solo, ma dare unaccu-
sa al calunniatore, se si potesse rinvenire, e per la falsit della firma, e per la falsit del pro-
cesso = Basta = Io mi ritrovo in buona salute, mentre il viaggio non mi [f.1v] strapazz af-
fatto. Sarete compiaciuto far conoscere al Sig.r Direttore, al M. di Cappella, al M. D. Gae-
tano Manti, ed a tutti gli altri Maestri di musica, che io bacio loro devotamente le mani; men-
tre ossequiando tutti gli alunni, ed a voi abbracciandovi e baciandovi le mani, mi dico
Nicotera li 20 feb.o 1855.
Vostro oss.o Serv.
Achille Longo

I Manfroce
Domenico Manfroce (1765 c.ca - 3 febbraio 1808). 17 Proveniente da Cinquefrondi, si
stabil con la famiglia a Palmi almeno dal 1786, dove insegn cembalo e solfeggio (1788 e
1798). Dirigeva un complesso di strumentisti che suon anche a Rizziconi tra il 1800 e il
1802. Probabilmente frequent lambiente musicale messinese; fu uno degli ultimi maestri di
cappella della Chiesa Matrice di Palmi.18
Sposato con Carmela Pupillo,19 ebbe i figli Mariantonia (Palmi, 1788 c.ca - entro il
1822), Nicola Antonio (Palmi, 1791- Napoli, 1813),20 Vincenza (cresimatasi a Palmi nel

17
Domenico mor il 3 febbraio 1808 e fu sepolto nellOratorio del Santissimo Rosario, cfr. latto
di morte allegato al processetto di matrimonio di Vincenza Manfroce, figlia di Natale e nipote di Do-
menico, ASRC, Inv. 77, F. 1177, n. 34/6, Si certifica da me qui sottoscritto Parroco del SS.mo Rosa-
rio di Palme che nel terzo libro de trapassati di questa mia parrocchia trovasi quanto appresso Die
tertia Februarii millesimi octingentesimi octavi Magnificus Dominicus Manfroce sponsus Mariacar-
melae Pupillo, aetatis suae annorum quadraginta tres circiter, omnibus sacramentis Ecclesiae suscep-
tis, de hac vita migravit, et accepta benedictione sepultus est in Oratorio SS.mi Rosarii. Et in fidei
etc. Sorbara Parochus. Palme 28 agosto 1849 Parroco Antonino Mazzei [...] Vincenza Manfroce pro-
ducente.
18
D. FERRARO, Op. cit., pagg. 42-43; si veda, in particolare, il contratto del 10 settembre 1798, nel
quale D. Manfroce si impegnava : [] a dare giornalmente, e giorno per giorno di cembalo, e solfeg-
gio ad esso D. Pietro Baldari [], Archivio di Stato di Palmi, Not. Michelangelo Soriani, anno 1798,
B 479, F 5527. Per Domenico direttore della cappella della Chiesa Matrice di Palmi, DOMENICO FER-
RARO, Nicola Antonio Manfroce musicista geniale, Napoli, Laurenziana, 1978, pag. 20.
19
In FRANCESCO FLORIMO, La Scuola Musicale di Napoli e i suoi Conservatori, 4 voll., Napoli, Tip.
Morano, 1882, III, pag.102, il nome della madre di Nicola Antonio Manfroce risulta erroneamente come
Carmela Rapillo; per il cognome esatto, si cfr. il cit. atto di morte del marito Domenico.
20
Su Nicola Antonio, si veda: FRANCESCO FLORIMO, Cenno storico sulla Scuola Musicale di Na-
poli, Napoli, 1869-71, 2 voll., I, pagg. 612-640 e FRANCESCO FLORIMO, La Scuola Musicale di Napo-
li, cit., pagg.102-107; CARMELO NERI, Nicola Antonio Manfroce e la sua produzione musicale,
Tesi di Laurea, Universit di Messina, Facolt di Lettere e Filosofia (Prof. Pugliatti), A.A. 1967/68,
pagg. 142, ill. e catal. delle opere; DOMENICO FERRARO, Nicola Antonio Manfroce, cit., pag. 59;
MARCO MAITAN, Nicola Antonio Manfroce nel suo tempo, Tesi di Laurea, Universit La Sapien-
za di Roma, Facolt di Lettere e Filosofia (Prof. Fedele DAmico), A.A. 1984/85, pagg. 369,
ess. musicali, catal. delle opere e bibliogr. (ringrazio lautore per avere gentilmente concesso la con-
sultazione); RENATO BOSSA, Voce Nicola Antonio Manfroce, in DEUMM, Le biografie, IV, 1986,
pagg. 609-610.
Profili biografici 153

1802) 21, Maria Teresa (1793 c.ca - ?), Natale (1796 c.ca 1825), Francesco (1799-?),22 Ro-
sa? Sembra che i Manfroce fossero andati via da Palmi almeno dal 1808, anno in cui mor
Domenico.23

Natale Manfroce nacque a Palmi intorno al 179624 da Domenico e Carmela Pupillo. Fu


battezzato a Palmi il 24 dicembre 1796; il padrino era tale maestro Lorenzo Xaltere, proba-
bilmente un musicista di origine spagnola, attivo nella citt di Messina.25 Natale si cresim
insieme alla sorella Vincenza a Palmi nel 1802.26 da credere che il giovane abbia ricevuto i
primissimi studi musicali dagli stessi maestri del fratello Nicola: il padre Domenico e Anto-
nio Jonata, rinomati insegnanti di musica a Palmi.27
Probabilmente, tra il 1808 (si veda quanto detto a proposito di Domenico) e il 1818 (vedi
dopo, data in cui era sposato con una napoletana), Natale si trasfer a Napoli e l continu gli
studi musicali.
Natale si spos, presumibilmente in quella citt, tra il 1814 (allepoca il giovane doveva
avere circa diciotto anni) e il 1818, con una giovane napoletana, Mariantonia Stallone.28
Natale e la moglie Mariantonia si stabilirono a Bagnara in data imprecisata; in quella cit-

Da recenti studi, sappiamo che nel 1813, Nicola era Maestro interno del gusto di Canto de giova-
ni Soprani, e Contralti in un conservatorio napoletano, ricevendo la notevole somma di 264 ducati, cfr.
ROSA CAFIERO, Istruzione musicale a Napoli tra decennio francese e restaurazione borbonica: il col-
legio di musica delle donzelle, in Atti del Convegno Francesco Florimo e la musica nel suo tempo a
cura di Rosa Cafiero e Marina Marino, Morcone (BN), 19-21 aprile 1990, Reggio Calabria, Jason,
1999, 2 voll., II, pag. 756, nota 13.
21
Archivio Parrocchiale della Chiesa del Rosario di Palmi, Atti di cresima 6 apr. 1802: Anno Do-
mini millesimo octagesimo secundo, die vero sexta Mensis Aprilis Excell.[entissimus] ac Reverendis-
simus Dom.[inus] d. Henricus Capycii Minutoli Episcopus Miletensis in hac Parochia SS.mi Rosarii
huius Civ.[itas] Palmarum confirmavit Sacro Chrismae Natalem Manfroci D. Dominici filium. Patri-
nus Diaconus D. Andreas Comerci. Vincentiam Manfroci Dominici filiam. Matrina D. Ioanna Parpa-
gliolo. Ringrazio il Prof. Domenico Ferraro che mi ha fornito lindicazione del presente doc.
22
Francesco Manfroce emigr a Lecce, dove si spos nel 1820 a ventuno anni con una giovane di
quindici anni. Francesco risulta nellatto di matrimonio come figlio del fu Domenico e di Carmela Ra-
pillo (o Pupillo), di professione musicante, cio strumentista di banda. Nel 1835, lo stesso dirigeva
unorchestra a Nard, che fu attiva almeno fino al 1850; era stata creata unorchestra Manfroce, cfr.
LUISA COSI, Sorella musica. I Sacri Concerti di Santa Chiara di Nard nella tradizione musicale del-
le Clarisse di Terra dOtranto (secc. XVII-XIX), in Miscellanea franciscana salentina, A. 10-11,
gen. 1994- dic. 1995, n.10-11, pagg. 203-204, 207. Ringrazio la prof.ssa Luisa Cosi per avermi fornito
diverse notizie su Francesco Manfroce e fondi musicali pugliesi.
23
Lo spoglio degli atti di nascita e di morte dello Stato civile di Palmi tra gli anni 1808-9 e
1865 (ASRC, Inv. 76) non ha mostrato alcuna indicazione sulla famiglia Manfroce; da segnalare per
la lacuna degli stessi doc. relativa agli anni 1814-1815. A questo proposito ringrazio il prof. Vir-
gilio Chirico che ha collaborato al lavoro di spoglio dei cit. doc.
24
Lanno di nascita desunto dalla data del battesimo, anche se nel certificato del secondo matri-
monio di Natale [1] si dice che il 17 ottobre 1818 il musicista aveva ventitr anni, forse non ancora com-
piuti e nellatto di morte [3] del luglio 1825 si diceva averne ventisei.
25
D. FERRARO, Canti e suoni, cit., pag. 43.
26
Per latto di cresima, vedi quanto detto sopra a proposito di Vincenza.
27
Per questo personaggio, si veda quanto detto a proposito dellistruzione musicale a Palmi.
28
Non risulta, dallo spoglio degli atti dello Stato Civile di Bagnara (ASRC, Inv. 76), dove la cop-
pia viveva, che il matrimonio sia stato celebrato in quel Comune tra gli anni 1809-1813 e 1816-
1818; per da precisare che mancano i doc. relativi agli anni 1814-1815.
154 Profili biografici

tadina, a marzo del 1818, spirava la moglie ventiduenne.29 Il successivo 17 ottobre, Natale si
risposava con Maria Rosa Romano, una diciassettenne di Bagnara; nellatto del suo secondo
matrimonio, Natale risultava nel documento come Maestro di cappella [1].
Nel 1819 risiedeva a Bagnara la sorella maggiore di Natale, Mariantonia, che si trasfer a
Gerace nel 1820. Anche Natale si trasfer a Gerace entro il 1821, anno in cui nacque la figlia
Vincenza in quella cittadina.30 Evidentemente Natale si era trasferito in quella cittadina, che
vantava antiche tradizioni musicali,31 in cerca di una migliore sistemazione lavorativa; ma
tutta la famiglia si trasfer lanno successivo a Bagnara.
A febbraio del 1822, Natale si impegnava ad impartire lezioni di diversi strumenti ad un
gruppo di dilettanti di Bagnara di ceto abbiente e a concertare e dirigere unorchestra, in quel
centro, per sei mesi [2].32 Non sappiamo se il contratto, a luglio di quellanno, venne rinno-
vato; sappiamo per che alcuni di quei dilettanti continuarono a studiare con Natale (cfr. do-
po, a proposito dei Versace). Probabilmente neanche quel lavoro bast alla sussistenza della
famiglia, per cui il musicista si trasfer in seguito a Napoli, come risulta dal suo atto di mor-
te (dove compare unet errata), redatto il 24 luglio 1825 a Castellammare. [3]
Natale forse tent invano, sulla scia delleffimera fama dellEcuba (1812) del fratello Ni-
cola, di proporre alcune sue opere sulla piazza napoletana. Di Natale rimangono le seguenti
composizioni:
due duetti con pianoforte, che facevano evidentemente parte di due opere teatrali di sog-
getto storico, ambientate nellantica Roma e basate su scritti di Tito Livio; 33 non sappiamo se
le due opere furono mai portate a compimento, visto che non abbiamo notizia del loro debut-

29
Cfr. atto di morte di Mariantonia Stallone, figlia di Salvatore e Petronilla Mascolo di Napoli,
domiciliata nella contrada S. Maria di Bagnara, morta nella casa di Michiele (sic) DAgostino,
ASRC, Inv. 76, F 451, Bagnara, Atto di morte, anno 1818, n. 40.
30
Cfr., in data 25 settembre 1849, latto della promessa di matrimonio di Donna Vincenza Man-
froce di ventotto anni, nata a Gerace dal fu Natale, di professione Maestro di Cappella e da Donna
Rosaria Romano. Lo sposo era Alfonso Panuccio di diciannove anni, allora minore, di professione
proprietario, che si sposava con il consenso dei genitori. Tutti risultavano domiciliati nel Comune di
Bagnara. Il matrimonio religioso venne officiato il 26 settembre nella Chiesa Madre di Bagnara, ASRC,
Inv. 76, F. 799, Bagnara, ff. 34 e 34v. Vedi inoltre il processetto riguardante il suddetto matrimonio,
[3], Inv. 77, F. 1177, n. 34/6, cui sono allegati, tra gli altri doc., latto di nascita di Vincenza e gli atti di
morte del padre Natale e del nonno Domenico.
31
Per la musica a Gerace, cfr. AUSILIA MAGAUDDA, Feste e cerimonie con musica in Calabria
nella prima met del Settecento, in Musica e cultura a Napoli dal XV al XIX secolo a cura di Lorenzo
Bianconi e Renato Bossa, Firenze, Olschki, 1983, pagg. 166, 168-169, 189, 193-201, 205 a proposi-
to del vescovo melomane Idelfonso del Tufo e per altre attivit musicali; inoltre, MARIA PIA MAZZI-
TELLI, Fondo Gerace. Inventario (nota storica), in Rivista Storica Calabrese N.S. X-XI (1989-1990),
nn. 1 - 4, pagg. 427-470.
32
Ringrazio sentitamente il prof. Salvatore Giacco per avermi segnalato questo documento.
33
Per quanto riguarda i due duetti ms con pianoforte.:
1) Va disleal combatti / con accompagnamento di pianoforte / Musica Del sig. Natale Man-
froce, per due soprani (Barce e Massinissa [sic]). Partit., 46 cc. Largo 6/8 Do, Allegro 4/4 La, Fa.
I-Lepastore (Lecce, fondo privato Giuseppe Pastore), MS. C. 22. Lopera era probabilmente basata sul-
le vicende di Massimissa, re della Numidia nel III sec. a. C., descritte dallo storico Tito Livio.
2) Duetto / Se al mio dover costante / Con accompagnamento di Pianoforte musica del sig. Na-
tale Manfroce per soprano e basso (Virginia, Appio), Partit., 24 cc. (227-287), mutilo (cc. mancanti:
228-264), I-Lepastore, MS.C.21. basato verosimilmente su un episodio di storia romana, la caduta dei
decemviri, descritto sempre da Tito Livio.
Profili biografici 155

to sulle scene. In uno dei duetti, un personaggio maschile (Massimissa) cantava con voce so-
pranile, evidente retaggio settecentesco dellaffidamento delle parti a voci di castrati; questo
fatto farebbe pensare ad una stesura dellopera (parziale o totale) avvenuta non oltre il primo
ventennio dellOttocento.
due gruppi di Variazioni per flauto solo su temi tratti dalla Semiramide di Rossini, pub-
blicate postume a Napoli da Settembre e Negri tra il 1826 e il 1833, con dedica a Luigi Ver-
sace, probabilmente un fratello minore dellAgostino che compare nel contratto stipulato tra
Natale e i dilettanti di Bagnara; il giovane era morto nel 1833. Forse la pubblicazione di quel-
le Variazioni fu voluta da Agostino Versace, sindaco di Bagnara tra il 1831 e 34, per com-
memorare lautore e il dedicatario, morti entrambi in giovane et.34
Di dubbia attribuzione sono delle Variazioni manoscritte per pianoforte messe in com-
mercio a Napoli, forse scritte dal fratello Nicola Antonio.35

Mariantonia, figlia di Domenico, nacque presumibilmente intorno al 1788 a Palmi (do-


ve allepoca risiedeva la famiglia Manfroce). probabile che Mariantonia suonasse e inse-
gnasse il pianoforte.
Mariantonia si spos con il gioielliere Emanuele Savoja prima del 1815; il 23 giu-
gno di quellanno nacque a Palmi il figlio Pietro Vincenzo Nicola.36 A gennaio 1819
nacque a Bagnara il figlio Paolo, morto pochi giorni dopo la nascita. La famiglia si tra-
sfer successivamente a Gerace dove, il 17 agosto 1820, Mariantonia, allet di trenta-
due anni, ebbe un altro figlio chiamato sempre Paolo, 37 che sarebbe diventato composi-

34
Tema con variazioni per Flauto solo nella Semiramide [di Rossini] composte e dedicate al Sig.r
Luigi Versace dal M.o Natale Manfroci, (su V superbo in quella reggia) Napoli, Calcografia Set-
tembre e Negri editori di musica Strada Toledo N. 290, s.d. [1826-1833], I-Mc, Noseda, L.21.1; Quai
numi furenti, L.21.1b.
I termini di datazione sono tratti risp. per la prima data dallindirizzo degli editori, FRANCESCA SEL-
LER, Voce Settembre e Negri in Dizionario degli Editori Musicali Italiani, pag. 328, Settembre entr in
societ nel 1826 con Oronzo Negri. Per la data ante quem, si veda lanno di morte del dedicatario, da
identificarsi con un Luigi nato nel 1806 a Bagnara e morto nello stesso Comune nel 1833, cfr. ASRC,
Inv. 76, Bagnara, Atti di morte, F. 453, f. 7, probabilmente uno degli allievi che non viene esplicita-
mente nominato in [2] come familiare di Agostino Versace, che aveva diritto a ricevere la lezione di mu-
sica in casa propria. Si presume che gli allievi fossero, oltre ad Agostino, i fratelli Pasquale, Luigi e
Giovanni; nel 1822 avevano rispettivamente ventotto, diciotto, sedici e undici anni. I giovani erano fi-
gli di Pier Francesco Versace (1760 c.a-?) e di Giovanna Versace (1778-1852), cfr. Bagnara, Atti di
morte; risp. per Giovanna F. 454, f. 3v; Agostino (1794-1844), F. 454, f. 37; Pasquale (1804-1837), F.
453, f. 33v; Luigi (1806-1833), F. 453, f. 7; Giovanni (1811-?), atti di nascita del 1811 ad indicem. Per
la carica pubblica di Agostino tra il 1831 e 1834, cfr. ASRC, Inv. 76, Atti di morte negli anni cit.
35
Mss:
1) Variazioni / per Piano=Forte / Sul tema Nel cor pi non mi sento / Composte facili / Dal M.tro
Manfroce. Su front. a stampa: Copisteria e Magazzino di Musica Nel principio della Strada Tri-
nit de Spagnuoli n. 3 a Toledo dirimpetto il palazzo di Stigliano. Sette variaz., partit. ms., 9 cc,
I-Nc, Deposito B.4.3.9. Il famoso tema tratto da La Molinara (ovvero Lamor contrastato, 1788) di
Paisiello.
2) Variazioni / per / Piano Forte / Sopra il tema / Deh cari venite / Composte / Dal M.o N. Man-
froce. Su front., a stampa, indirizzo c.s. Otto variaz., partit. ms., 6 cc., I-Nc, O(C).2.19(3). Il tema
tratto dallopera di Nicola Antonio Zingarelli Ines de Castro del 1798.
36
D. FERRARO, Canti e suoni, cit., pag. 45.
37
Mariantonia Manfrocci (sic) sposata con Emanuele Savoja, gioielliere, risiedeva a Bagna-
ra nel 1819, come risulta dallatto di morte del figlio Paolo di nove giorni, ASRC, Inv. 76, Bagnara,
156 Profili biografici

tore e direttore di una delle bande della Guardia Nazionale a Napoli tra il 1859 e il
1860.38
Il 26 gennaio 1826, la coppia ebbe, a Palmi, il figlio Francesco; la famiglia abitava nel
quartiere Lo Stradone.39
Suscita, per, una serie di dubbi un documento che registra il matrimonio di Maria Tere-
sa Manfroce (sorella di Mariantonia) con un Emanuele Savoja, forse un parente omonimo del
gioielliere, marito di Mariantonia.

(Maria) Teresa Manfroce nacque, presumibilmente, a Palmi intorno al 1793. La trovia-


mo a Napoli nel luglio del 1814, quando venne ammessa in prova per sei mesi come allieva
di canto nel Collegio di musica delle donzelle a piazza franca (cio gratuitamente), diretto
da Nicol Zingarelli; lesame di ammissione venne fatto da Zingarelli in persona, come atte-
stano i documenti. Le allieve studiavano anche il pianoforte nello stesso collegio.40
Il 23 maggio del 1823, una Maria Teresa Manfaroci di trentanni, moglie di Emanuele
Savoja, dava alla luce, a Gerace, il figlioletto Vincenzo.41
Secondo lo Schmidl, una Rosa Savoia, sorella del rinomato Manfroce, aveva impartito
lezioni di pianoforte a Giuseppe Grassi de Joannon di Palmi.42 Forse lo Schmidl cita erro-
neamente Rosa al posto di Maria Teresa; ma anche possibile che una Rosa Manfroce aves-
se sposato un altro componente della famiglia Savoja, (si veda quanto detto a proposito di
Mariantonia).

[1]
Bagnara, Inv. 76. F. 797, 17 ottobre 1818, n. 31. Atto di matrimonio civile di Natale Man-
froce e Maria Rosa Romano.

B 451, 31 gennaio; nellindice degli atti compare come Manfroce. Alla nascita del secondo figlio
Paolo, Mariantonia aveva trentadue anni, ASRC, Inv. 76, Gerace, B 144, n. 52, 17 agosto 1820.
38
Per Paolo Savoia cfr. VINCENZO CATALDO, Presenze musicali a Gerace dal 1482 alla prima met
del Novecento, in Rivista Storica Calabrese N.S. XVI (1995), nn. 1-2, pag. 242 e dello stesso autore
Paolo Savoia, musicista geracese del 1800, in Calabria Letteraria XXXIII (1985) n. 1, 2, 3, pagg. 28-
29. Il Savoia scrisse lopera Un maestro di musica e un poeta, musica sacra e da camera. Alcune noti-
zie riportate nellultimo art. cit. non trovano per riscontro: vedi il caso degli studi del Savoia princi-
piati a Napoli nel 1839 con Zingarelli (morto nel 1837) e Donizetti (che nello stesso periodo viveva a
Parigi e aveva brevemente soggiornato a Bergamo e Milano) Cfr. inoltre, D. FERRARO, Canti e suoni,
cit., pagg. 45-49; A. VESSELLA, Op. cit., pag. 166.
39
D. FERRARO, Canti e suoni, cit., pag. 45.
40
R. CAFIERO, Op. cit., pag. 769, nota 43 e pagg. 798-799.
41
Doc. del 23 maggio 1823, in cui si registra la nascita di Vincenzo Savoja, figlio di Emanuele e di
Maria Teresa Manfaroci di trentanni, ASRC, Inv. 76, Gerace, B 555, anno 1823, n. 76.
Non so se possiamo identificare questo Vincenzo Savoja con un impresario teatrale omonimo, che
tra il 1885 e il 1896 gest una compagnia di opere che diede varie rappresentazioni a Benevento. La
compagnia, diretta da Vincenzo Savoia e da Annina Pavone, rappresent nel 1885 al Teatro Vittorio
Emmanuele di Benevento Don Pasquale di Donizetti, lopera buffa Le Precauzioni ovvero Il Carneva-
le di Venezia di Enrico Petrella, La fille de Madame Angot di Alexandre Charles Lecocq e La campana
delleremitaggio di Sarra; negli anni successivi fu lodato dalla stampa locale, T. CHIRICO, La musica a
Benevento, cit., pagg. 225, 229, 231, 255.
42
C. SCHMIDL, Op. cit., vol. I, 1929, pag. 656. Cfr. anche DOMENICO FERRARO, Un altro musicista
sconosciuto di Palmi (RC). Giuseppe Grassi de Joannon, in La Citt del Sole III (1996), n. 10, otto-
bre, pag. 28 e D. FERRARO, Canti e suoni, cit., pag. 44.
Profili biografici 157

Lanno milleottocentodiciotto a diciassette del mese ad ore ventidue nella casa comuna-
le avanti di noi Domenico Antonio Parisio Sindaco ed ufiziale dello stato civile del Comune
di Bagnara Provincia di Calabria Ulteriore Prima comparso D. Natale Manfroce danni ven-
titr di professione Maestro di Cappella, nativo di Palme, domiciliato in questo sudetto Co-
mune figlio del Signor Don Domenico, e di Donna Carmela Pupillo, vedovo della fu Donna
Mariantonia Stallone, morta in questo Comune, come consta dallatto di morte. E comparsa
similmente Donna Maria Rosaria Romano, di anni dicessette, domiciliata nel medesimo Co-
mune, figlia di Don Domenico, di anni cinquanta, Possidente, e di Donna Vincenza Fedele di
anni quaranta, domiciliati con la di loro figlia, li quali qui presenti danno il loro consenso.
Quali ci nno richiesto di procedere alla celebrazione del matrimonio trattato fra essi; di cui
le pubblicazioni seguite avanti la porta della nostra casa comunale; cio la prima a ventisette
giorno di Domenica del mese di Settembre, anno corrente, ad ore ventuna, e la seconda a
quattro, giorno di Domenica del Corrente mese, ed anno [v] ad ore quindici secondando le lo-
ro domande, dopo daver letto tutti i documenti, ed il capitolo sesto del codice civile sotto il
titolo del matrimonio, abbiamo domandato a futuri sposi se vogliono prendersi per marito e
moglie; ciascuno di essi avendo risposto separatamente, ed affermativamente. Noi li abbia-
mo avvertiti di presentarsi al Paroco per essere congiunti in matrimonio secondo le forme
prescritte dal Concilio di Trento, a quale effetto abbiamo loro dato un certificato, a norma del
Real Decreto de 16 Giugno 1815.
Di tuttoci ne abbiamo formato il presente atto in presenza di D. Rosario Messina danni
ventisei di professione Possidente, domiciliato nel sudetto Comune, di Don Giuseppe Sofio,
danni trenta di professione scrivano, domiciliato nel medesimo Comune, di Gaetano Scor-
do, danni quarantacinque di professione Bracciale domiciliato nel sudetto Comune e di Do-
menico Versace danni sessantadue di professione Vaticale domiciliato nel medesimo Comu-
ne. Il suddetto atto stato letto tanto a testimoni, che a contraenti, e si indi firmato da noi,
da contraenti stessi, e da testimonj. [Seguono firme degli sposi, dei testimoni segni di croce
di G. Scordo e D. Versace, firma del sindaco].
A f.1v, a sinistra, aggiunto a mano: Sposati dal Provicario della Parrocchia della Chiesa
Madre il d 7 8bre 1818 come dallattestato inscritto negli atti.

[2]
ASRC, Inv. 81, B 229, Notaio Gaetano Casanova di Cannitello, 9 feb. 1822, pagg. 1-7
N. 2 Regno delle Due Sicilie. Nel giorno nove del mese di Febrajo dellanno milleotto-
centoventidue. Ferdinando Primo per la Grazia di Dio Re del Regno delle Due Sicilie, e di
Gerusalemme, ecc. Infante di Spagna, Duca di Parma, Piacenza, Castro ec ec Gran Principe
Ereditario di Toscana ec ec ec.
Avanti di me Gaetano Casanova del fu Anton Maria nativo di Bagnara, Notar di residen-
za nel Comune di Cannitello, Provincia di Prima Calabria Ulteriore, ed in presenza degli in-
frascritti noti ed idonei testimonj dalla legge richiesti si sono personalmente costituiti; Il Si-
gnor Don Natale Manfroci del fu Don Domenico, Maestro di Cappella, domiciliato nel detto
Comune di Bagnara strada il Canneto, a me Notajo e testimonj bene cognito, dalluna parte.
E li Signori Don Augustino Versace del Signor Don Pietro, Canonico Don Giuseppe Cutr del
fu Gregorio, Canonico Don Giuseppe Saffioti del Signor Giuseppe; Canonico Don Paolo Tri-
podi del fu Giuseppe, Canonico Don Carmine Morello del fu Clemente, Don Rosario Messi-
na del fu Don Tommaso, Don Antonio Piria di Don Giovanni, Don Antonino Denaro del fu
Giacomo stipulante per lo suo figlio minore Don Giuseppe, Don Giuseppe Dato fu Nicola,
Don Gaetano Galimi del Signor Don Domenico Antonio, Don Giovanni Saffioti [pag. 2] del
158 Profili biografici

Sig. Giuseppe, Don Tommaso Sciplini di Don Vincenzo, Don Vincenzo di Pino del Sig. Car-
mine, Don Rosario Patamia di Don Antonio Maria e quattro questi ultimi stipulanti collin-
tento, consenso e beneplacito de di loro rispettivi genitori, tutti proprietarj Gentiluomini do-
miciliati nel sudetto Comune di Bagnara, e parimenti da me Notajo, e testimonj infradetti ben
conosciuti, dallaltra parte. Esse le parti han dichiarato spontaneamente avanti di Noi qual-
mente son devenute alla presente convenzione per atto autentico regolarsi coglinfrascritti
patti a condizioni le quali si dovranno inviolabilmente adempire da ciascuna delle Parti me-
desime, per quanto le riguarda rispettivamente.
Primo Il summentovato Signor Natale Manfroci gi obligato, e nella pi adeguata forma
si obliga di prestar personalmente il suo servigio nella qualit di Maestro di Cappella a tutti i
sopra costituiti Signori Gentiluomini, ad unico oggetto di istruire personalmente i medesimi
nella musica, e nel suono di queglistrumenti, ai quali ciascun di loro sentesi maggiormente
portato dal genio suo. Perlocch resta destinata una casa particolare da prendersi a fitto, che
rester a carico di detti Signori Dilettanti [pag. 3] e Maestro di Cappella.
Secondo. Si convenuta allindicato oggetto lepoca di sei mesi forzosi che principiati
sintendono dal d primo corrente mese di Febrajo, e termineranno per lultimo del mese di
Luglio, corrente anno milleottocentoventidue. Dopo lelasso del primo semestre forzoso re-
ster nel comune arbitrio di esse le parti contraenti risolvere o tener fermo il presente con-
tratto con tutti i patti in esso apposti per lo spazio di altri sei mesi consecutivi. E per lo pieno
effetto di tal condizione ragionevolmente si pretende, che il sudetto Signor Maestro Manfro-
ci non debba abbandonare i giovani suoi alunni a mezza carriera, e lasciargli imperfetti nelle
cognizioni della musica, ma bens dovr egli secondare la di loro virtuosa inclinazione, e re-
ster tenuto di accordare medesimi altri sei mesi di lezione, semprech tutti i sudetti Gio-
vani Apprendisti persistessero in tale opinione, oppure volendosene allontanare taluno, quel-
li che restar volessero si obbligassero di rimpiazzare il vuoto, affinch rimanga fermo ed in-
tegro quel Pieno mensuale che fissato viene al detto Signor Manfroci col presente atto.
Terzo. Il Maestro Signor Manfroci dar tre lezioni la settimana Signori Dilettanti. Ogni
lezione per ciascun Giovine avr la durata [pag. 4] non pi che tre quarti di ora. Rester poi
in arbitrio del solo Maestro se volesse prolungare la durata del tempo prefisso poicch Egli
solo nel dritto di riconoscere lo stato di entit del suo alunno o se altrimenti lo esigga la cir-
costanza. Inoltre essendo due le Classi dei detti Signori Dilettanti, si determinato il modo,
onde ciascuna Classe possa profittare con maggiore comodit di tempo. Quindi resta dichia-
rato, che coloro che si dilettano di Strumenti da fiato, violino, chitarra francese, o altro, pren-
deranno la loro lezione nel primo giorno della settimana, e nel secondo giorno poi i Dilettan-
ti di Cembalo e Canto. Questo metodo si osserver periodicamente durante lepoca fissata
nella convenzione presente.
Similmente esso Signor Maestro di Cappella ammetter due volte a settimana i sudetti Di-
lettanti al Concerto, cio sera di mercold, e sabato, da principiare dalle ore ventitr in avan-
ti. Questaccademica riunione contribuir molto onde i Dilettanti assuefacessero meglio il di
loro orecchio allarmonia musicale, e per mettersi in istato di dissimpegnar con applauso la
di loro parte in Orchestra, semprech il bisogno lo richieder.
[pag. 5] Quarto. Ciascun de sudetti Giovani Apprendisti ha promesso, e si obligato, co-
me si obliga nella pi ampia forma di corrispondere puntualmente e senza ritardo in ogni pri-
mo giorno del mese, come si principiato dal d primo corrente febraio in avanti, quella pen-
sion mensuale, che ciascun di loro rispettivamente si ha tassato, come si enunciar qui ap-
presso. Niuno potr addurre pretesti, o allegare scuse di esser lontano dalla Patria, o impedi-
to per domestici affari; poicch durante lepoca della presente convenzione, dovr ciascuno
Profili biografici 159

degli alunni adempire il suo mensual pagamento. Si eccettua il solo caso di malattia, durante
il periodo della quale lalunno ammalato corrisponder la pensione al suo Maestro; ma dovr
questi compensare al suo alunno i giorni mancanti per tal causa legitima subito che sar per
ristabilirsi nel primiero stato di sua salute. La pensione resta fissata mensualmente nella ma-
niera che siegue.
Don Augustino Versace pagher la somma di ducati quattro mensuali, dico D. 4.00
Canonico Don Giuseppe Cutr, ducato uno D. 1.00
Canonico Don Paolo Tripodi, ducato uno D. 1.00
[pag. 6] Canonico Don Carmine Morello, ducato uno D. 1.00
Don Rosario Messina, ducato uno D. 1.00
Don Antonio Piria ducato uno D. 1.00
Don Antonino Denaro ducato uno D. 1.00
Don Gaetano Galimi, ducati tre D. 3.00
Don Giovanni Saffioti, ducato uno D. 1.00
Don Tommaso Sciplini, ducato uno D. 1.00
Don Rosario Patamia, ducato uno D. 1.00
Don Vincenzo Di Pino Di Carmine, ducato uno D. 1.00
Don Giuseppe Dato, ducato uno D. 1.00
In tutto sono ducati diecennove mensuali D. 19.00 assegnati al detto Maestro Signor
Manfroci qui presente ed accettante. Dopo i primi sei mesi un tal Pieno sar di ducati die-
ceotto mensuali. Fra lintiero stuolo de dilettanti sudetti il solo Signor Versace ricever in sua
propria casa per s e suoi la lezione di musica, il che stato acconsentito da tutti gli altri.
Quinto. Resta determinato parimenti che il detto Signor Manfroci non possa dar lezione
ad altri Giovani del Comune, fuorch a quelli che si sono obligati col presente contratto, sot-
to pena di potersi risolvere ed annullare in caso di contravvenzione.
Sesto. Finalmente per la piena esecuzione del presente atto, e dette condizioni in esso
contenute le parti costituite han dichiarato concordamente di volersi assoggettare allarresto
personale in caso dinadempimento delle rispettive obligazioni.
[pag. 7] Di tutto ci se ne formato atto [...] seguono firme dei contraenti e testimoni.

[3]
ASRC, Inv. 77, fasc. 1177, n. 34/5. Doc. allegato agli atti per il matrimonio (processet-
to) di Vincenza Manfroce, figlia di Natale, avvenuto il 25 settembre 1849 a Bagnara. Copia
dellatto di morte di Natale Manfroce, 24 luglio 1825.
Comune di Castellammare. Estratto dai Registri degli Atti di Morte dellanno 1826. N.
dordine 275.
Lanno milleottocentoventicinque, il d ventiquattro del mese di Luglio alle ore tredici.
Avanti di noi Longobardi Sindaco ed uffiziale dello stato Civile del Comune di Castellam-
mare, distretto di Castellammare, Provincia di Napoli, sono comparsi D. Luigi Sparano di an-
ni quarantasette di professione Guardia del Genio regnicolo domiciliato strada Cantieri e
Raffaele Donnarumnia di anni ventisette di professione fornaio Regnicolo, domiciliato Stra-
da Fontana, i quali han dichiarato, che nel giorno ventiquattro del mese di Luglio anno cor-
rente alle ore sette morto nellabitazione del sopradetto Donnarumnia, D. Natale Manfroce,
di anni ventisei [sic] nato in Palmi in Calabri [sic] di professione Maestro di Cappella domi-
ciliato in Napoli figlio del fu Domenico di professione... [manca] domiciliato... [manca] e di
D.a Carmina Pupillo domiciliata... [manca] ammogliato con D.a Rosaria Romano, prima ve-
dovo di Maria Antonia Stallone.
160 Profili biografici

Per esecuzione della legge ci siamo trasferit insieme coi detti Testimoni presso la perso-
na defunta, e ne abbiamo riconosciuta la sua effettiva morte. Abbiamo indi formato il pre-
sente atto, che abbiamo iscritto sopra i due registri, e datane lettura ai dichiaranti, si nel
giorno, mese, ed anno come sopra segnato da Noi e da un sol dichiarante, non sapendo scri-
vere laltro; Luigi Sparano testimone = Barone Longobardi. Castellammare tre Agosto l8
quarantanove.
[Seguono firme illegibili] Napoli li Sei Agosto 1849.
Per legalizzazione il Presidente del Tribunale Luigi De Biase Gennaro Liparotta Vincen-
za Manfroce producente.
Indice dei nomi

Adornato, Antonino 148 Bernabei, Agoardo 71-73 Carocci, Alceste 93


Agata, Rosario 40, 116 Bertulli, Mariano 141 Caroccia, Antonio 56
Aiossa, Agostino 92, 126 Bianchi, Pasqualino 36, 122 Carotti, Ciselio 82, 116
Alati (fondo) 67 Bianconi, Lorenzo 9, 154 Carratelli, Saverio 22, 147
Alati, Francesco 88, 130 Bignardelli, Maurizio 68, 72, Carreras, Francesco 54
Alati, Giuseppe 87, 129 76, 82, 85, 86-88, 95-96, 99- Carulli, Benedetto 71
Alemanni, F. 40 101 Caruso, Clara 11, 21-24, 28-30,
Aloi, Placido 140 Bignardelli, P. 44 38-39, 42-43, 45-47, 82-85,
Alossi, Giovanni 144 Bixio 28 88-90, 92-95, 97-102, 144,
Alossi, Pietro 144 Bizet, George 71 147
Amore, Adriano 14, 71 Bombardieri 94 Casanova, Anton Maria 157
Andreotti, Davide 13, 14 Bonaveri (o Bonaviri), Natale Casanova, Gaetano 84, 157
Anesa, Marino 16 53 Castaldi, Giovanni 70
Antolini, Bianca Maria 13 Bonelli, Attilio 29, 129 Castiglione, Ernesto 23
Antonini, Ignazio 81-82, 115 Bosa, Gennaro 54, 139 Cataldo, Vincenzo 156
Apolloni, Giuseppe 37 Bossa, Renato 60, 152, 154 Catanese, Leopoldo 14, 17, 121
Aragona 116 Brancati, Carmelo 92 Catarisano, Saverio 45, 124
Aragona, Alfonso 90, 93, 114 Bruni, Domenico Maria 40, 115 Cervelli, Luisa 52
Aragona, Sinopoli 42 Bruni, Gaetano 40 Chianese, Francesco 70
Arcudi, Ascanio 49 Bruni, Nicola 40 Chindemi, Domenico 141
Arcudi, Fabio 49 Bruni, Raffaele 39 Chirico, Teresa 9, 13-14, 18-19,
Arcudi, Felice 49 Bruni, Salvatore 40 21, 24, 26, 29, 31, 38-39, 41,
Arena, Francesco 82 Bruni, Vincenzo 40 43, 50-51, 60, 62-67, 71-77,
Arena, Giuseppe 82, 116 Buda, Giovambattista 102 81-85, 87-90, 92-94, 96, 98,
Ascrizzi 88, 113 Bufaletti, Nicol 74, 131 101-102, 105, 144, 147
Autellitano, Bruno 66 Buonomo, Nicomede 68, 114 Chirico, Virgilio 153
Aversano, Luca 62 Ciampa 64
Cafiero, Rosa 10, 153, 156 Cilea, Francesco 68-69, 72, 77,
Baccarini 44 Calapaj, Pietro 51, 113 81-82
Bach, Johann Sebastian 72 Calarco, Vincenzo 91 Cimino, Gabriele 66, 70-72, 76,
Bagal, Luigi 85-87, 114, 122 Cal, Filomeno 84, 112 82, 94, 114, 116-117
Baillot, Pierre-Marie 60 Cal, Girolamo 88, 130 Cimino, Giulio 72
Baines, Anthony 80 Calogero, Giuseppe 100, 127 Cirino, Francesco 140
Baldari, Guglielmo Romeo 80 Camillo, Rosario 144 Clementi, Muzio 60
Baldari, Pietro 152 Camillo, Vincenzo 144 Coccorullo, Felice 74, 125
Barba, Domenico 51, 65, 68, Campana 28, 125 Collini, Domenico 68
113, 141 Candido, Antonio 87, 129 Collini, Fortunato 140
Barilla, Francesco 92 Caracciolo, Giuseppe 29, 128 Commento, Luigi 69, 114
Basile 45, 129 Carbonaro, Carlo 140 Condoluci, Maria Grazia 65
Basile, Gioacchino 151 Carini, Cesare 16 Consalvo, Tommaso 62
Basile, Michele 43, 120 Carlini, Antonio 9-10, 13, 16, Coppola, Alfonso 101
Basile, Salvatore 44, 46, 122, 52, 62-63 Coppolino, Gaetano 65-66, 75,
124 Carlino, Carlo 11, 21-24, 28- 113, 127
Beethoven, Ludwig van 72 30, 38-39, 42-43, 45-47, 82- Corrado, Luigi 71, 114
Bellini, Vincenzo 52, 70, 81 85, 88-90, 92-95, 97-102, Corrado, Massimo 71
Benoist 58 144, 147 Corripodi, Raffaele 36, 122
162 Indice dei nomi

Cortesi, Dionigi 16 Denaro, Antonino 157, 159 Forni, Luigi 98


Cosi, Luisa 153 Denaro, Giacomo 157 Fortunato, Alessandro 43, 120
Costa, Mario Pasquale 71 Denaro, Giuseppe 157 Fossa, Stanislao 70
Costantino, Vincenza 13 Di Aquino, Cesare 145, 148 Foti, Felice 140
Crea, Alba 52 Di Lauro, Francesco Antonio Fotia, Anna Maria 65
Creazzo, Carlo 92, 126 22, 117 Fragomeni, Francesco 29, 130
Creazzo, Francescantonio 92 Di Pino, Carmine 158-159 Francesco, Filomena 27
Cristiani, G, 34, 35 Di Pino, Vincenzo 158-159 Franco, Giovanni 34
Cristino, Raffaele 141 Di Virgilio, Florindo 66 Franco, Giuseppe 34, 36
Crocetta, Ferdinando 24, 26, Dinero (o Daniero), Giovanbat- Francone 95
123 tista 93, 116 Frangipane, Alfonso 41, 146-
Crocitto, Antonio 140 Donia, Ferdinando 144 147
Crucinio, Achille 46, 125 Donizetti, Gaetano 47, 71, 156 Frisina, Salvatore 83, 127
Cuda, Raffaele 45, 124 Donnarummia, Raffaele 159 Frosali, G.B. 52, 61
Cutr, Francesco 100, 128 Dupont, Gabriel 72 Fusaro, Rosario 140
Cutr, Giuseppe 157, 159 Duvernoy, Frdric-Nicolas 56,
Cutr, Gregorio 157 58 Galati, Gioacchino 38, 112
Galetti, Domenico Antonio 39
DAgostino, Michele 154 Enici, Giuseppe 39, 112 Galimi, Domenico Antonio 157
DAlessandro 74, 128 Esposito, Domenico 140 Galimi, Gaetano 157, 159
DAloe, Vincenzo 69 Galipari, Domenico 144
DAmico, Fedele 152 Fabris, Dinko 63 Galipari, Vincenzo 144
DElia 18, 20, 29, 128, 131 Falconieri, Antonino 52 Galli 88, 113
Daniero, Francesco 92-93, 99, Falconieri, Natale 52 Gallo, Francesco 14
102, 115, 126, 132 Fanelli, Carlo 13 Galloro, Antonino 144
Dato, Giuseppe 157, 159 Fantone, Domenico 148 Galloro, Ferdinando 144
Dato, Nicola 157 Fantone, Mariantonia 145, 147- Galloro, Luigi 144
Dattilo, Giovanni 28 149 Garcea, Giovanni 34
De Angelis 92, 115 Farica, Enrico 140 Gargano, Antonio 140
De Angelis, Alberto 41, 69, 72, 74 Fatuo, Giuseppe 69-70, 114 Garibaldi, Giuseppe 42
De Angelis, Francesco 92 Fazzari, Achille 47 Garzia, Sebastiano 81, 84, 112,
De Angelis, Saverio 92, 100, Fedele, Antonio 92 115
127 Fedele, Vincenza 157 Genoese, D. 142
De Biase, Luigi 160 Fedeli, Vito 72, 114 Gentiluomo, Giuseppe 92
De Callis, Domenico 27 Fenaroli, Fedele 60 Gerardi, Filippo 88, 113
De Caro, Salvatore 28, 125 Ferdinando I di Borbone 30 Giacco, Salvatore 154
De Gaetano, Diego 34 Ferdinando II di Borbone 144 Giacopetti, Giovanni Sabato
De Gaetano, Matteo 64, 146, Ferdinando, Giovanni 83, 112 38, 112
149, 150 Ferrante, Rocco 95, 119 Giannetti, Salvatore 34
De Leo (famiglia) 86, 88, 130 Ferrari 33 Gilardoni, Domenico 52
De Leo, Antonio 85-87 Ferrari, Salvatore 122 Gioffr, Pasquale 83, 111
De Lorenzo 76 Ferraro, Domenico 41, 51, 79- Giofr, Giuseppe 94, 117
De Notaris, Antonino 45, 123 83, 92, 152-153, 155-156 Giofr, Luigi 88, 113
De Tavel, Duret 79, 84 Ferraro, Giuseppe 49, 50 Giordano, Umberto 69
De Toni, Antonio 99 Ficola, Daniele 49 Giozzi 37
De Virgilio, Florindo 68 Filicetti, Sabrina 13, 20 Giuseppe 144
Del Duca, Gaetano 43, 120 Filippone, Francesco 49 Gluck, Christoph Willibald 71
Del Giudice, Venturino 26-27, Fiorillo, Raffaele 42, 118 Gomagalli?, Antonio 14
124 Fladt, Hartmut 60 Gomez, Carlos 37
Del Monaco, Giorgio 69 Florimo, Francesco 70, 152-153 Gotti, Raffaele 24, 123
Del Tufo, Idelfonso 154 Fonzo, Pasquale 68 Grande, Maria 72
Della Seta, Fabrizio 9 Forgiane, Raffaele 92 Grassi, Giuseppe 156
Demartinis, Clodomiero 82, Formica, Maria Grazia 81-82, Grasuoso, Giuseppe 26, 123
116 90 Greco, Francesco 26-27, 124
Indice dei nomi 163

Grillo, Agostino 88, 113 Leydi, Roberto 9 Marchese, Salvatore 13


Grimaldi, Gaspare 29, 129 Liberti, Rocco 88, 147 Marchetti, Filippo 81
Grue, Giuseppe 95-96, 119 Lidonici, Antonino 144 Mariani, Giuseppe 81
Guardata, D. 80 Lidonici, Nicola 144 Marica, Marco 9
Guerresi 122 Liparotta, Gennaro 160 Marincola, Alfonso 100, 127
Guerrieri, Giuseppe 44, 122 Livius, Titus 154 Marini, Fermo 41, 118, 127
Guerrieri, Salvatore 42, 47 Lombardi, Vincenzo 9 Marino, Marina 10, 153
Guerrise, Agostino 42, 118 Longo Alessandro (padre di Mariotti, Maria 73
Guerrise, Giovanni Battista 43, Achille) 145, 147-148 Martellini, Giuseppe 73, 120
120 Longo, Achille 11, 21-22, 31, Martire, Pasquale 22
Gusmano, Stefano 116 41, 88, 98, 113, 117-118, Marzano 94, 117
125, 145-152 Mascagni, Pietro 69
Hugot, Antoine 58 Longo, Alessandro (figlio di Mascolo, Petronilla 154
Achille) 145-147 Masdea, Giuseppe 39, 112
Ionata, v. Jonata Longo, Francesco Paolo 148 Mastrangelo, Antonio 94, 117
Iorsone, Antonio 39 Longo, Maria 79 Mastronardi, Giuseppe 140
Iorsone, Giuseppe Maria 39 Longo, Saverio 79 Mazza, Gregorio 46, 128
Iorsone, Nicola 40 Lorenti, Giuseppe 94, 117 Mazzaforte, Margarita 51
Izzo, Raffaele 41 Lucca, F. 71 Mazzei, Antonino 152
Luciani, Domenico 22, 117 Mazzei, Francesco 18, 123
Joele, Irene 75 Lucisano, Giuseppe 140 Mazzei, L. 25, 26
Jonata (o Ionata), Antonio 79- Luly 99 Mazzeo, Simone 79
80, 111, 153 Lusso, Giuseppe 141 Mazzeo, Vincenzo 79
Jonata, Carmelo 52 Mazziniani, Giuseppe 102, 131
Jonata, Francesco 79 Maccavino, Nicol 72 Mazzitelli, Maria Pia 9, 154
Jonata, Giuseppe 52 Macr, Fortunato 44, 124 Megnetta, Pasquale 40
Jonata, Rosario 81-82, 115-116 Magaudda, Ausilia 154 Meliad, Giuseppe 92
Jonata, Salvatore 92 Magdalone, Peppino 23, 126 Melotti, Giovanni 70
Maisano, Giuseppe 140, 150 Mercadante, Saverio 67, 86
Karst, Georg 16 Maitan, Marco 152 Messina, Rosario 157, 159
Keller, M.A. 71 Malara, Giuseppe 141 Messina, Tommaso 157
Manente 93, 116 Meucci, Renato 52-54, 90, 97-
La Camera, Francesco 89, 143, Manente, Giuseppe 74, 77, 129 99
145 Manfroce (famiglia) 11 Meyerbeer, Giacomo 17, 41
La Camera, Leopoldo 11, 64, Manfroce, Domenico 79-80, Micalizzi 64
82, 89, 99, 114, 126, 143-145 111, 152-155, 157 Miccio, Salvatore 45, 123
La Corte Cailler, Gaetano 52, Manfroce, Francesco 153 Miceli, Giorgio 75-76
80 Manfroce, Maria Teresa 153, Michelizzi, Giuseppe 26, 123
La Greca Francesco 27 156 Milano, Maria Roberta 13, 17-18
La Terza, Achille 27 Manfroce, Mariantonia 152, Mileto, Domenico 90, 114
La Terza, Ulisse 27 154-156 Minervini 28, 125
Lablanchi, Andrea 70 Manfroce, Natale 84-85, 113, Mingrone 24, 122
Lacquaniti, G. 95 152-159 Modafferi, Domenico 66, 75
Lagan, Domenico 21, 118 Manfroce, Nicola Antonio 79- Modafferi, Giuseppe 67, 68
Lamanna, Michelangelo 144 80, 84, 152-155 Molonia, Giovanni 52
Lamanna, Vincenzo 144 Manfroce, Rosa 153, 156 Monetti, Nicola 70
Lanza, Francesco 60 Manfroce, Vincenza 152-154, Montemorra Marvin, Roberta 9
Lapini, Adolfo 74, 87 159-160 Monterosso, Antonio 91
Lavigna, Vincenzo 60 Mangiaruga, Domenico 144 Morabito, Rossella 65
Lecocq, Alexandre Charles 36 Mangiaruga, Francesco 144 Morale, Francesco 40
156 Manti 64, 66 Morale, Pietro 40
Lefvre, Jean-Xavier 55-56 Manti, Gaetano 152 Morano, V. 70
Lenti, Nicola 71 Mantica, Ignazio 75 Morelli, Donato 21, 118
Lentini, Federico 46 Manzilli, Achille 96, 119 Morello, Carmine 157, 159
164 Indice dei nomi

Morello, Clemente 157 Papa, Gaetano 52, 63, 144 Pugliese, Gaetano 33, 43, 121
Morizzi, Giuseppe 67, 140-141 Papa, Giuseppe 43, 51-52, 67, Punturi, Gerolamo 86
Morrone, Fabrizio 13, 17-18, 81-83, 111, 113, 115-116, Punturi, Pasquale 85, 88, 131
20-21, 23-24, 29-30 120, 140 Punturi, Rosario 70, 74, 86-87,
Mosca, Gaetano 70 Papa, Luigi 140 114, 122, 126
Mozart, Wolfgang Amadeus 51 Papa, Michele 52, 111 Punturi, Vincenzo 87, 122
Muratori, Annunziato 41 Papa, Rosario 111 Pupillo, Carmela 152-153, 157,
Murri, Giuseppe 39 Papa, Stefano 111 159
Musitano, Felice 148, 150 Papani, Giuseppe 46, 125 Putti, Antonio 53
Musitano, Giuseppe 70, 89-90, Parascandolo, Federico 140 Puzone, Pietro 100, 127
113, 115 Parisi 116
Musto, Enrico 102, 131 Parisi, Antonio 43, 120 Quaranta, Domenico 144
Parisi, Francesco 46, 125 Quaranta, Raffaele 144
Napoleone, Giuseppe 13 Parisi, Giuseppe 96, 119 Quattrone, Paola, 44, 72, 76,
Natale, Luigi 29, 130 Parisi, Raffaele 93, 116 82, 85-88, 95-96, 99-101
Nava, Rosario 44, 122 Parisio, Domenico Antonio 157
Negri, Oronzo 155 Pastore, Giuseppe 154 Raejntroph, Stefano 73, 113
Nello Vetro, Gaspare 74 Patamia, Antonio Maria 158 Rapillo, Carmela 152
Neri 37, 128 Patamia, Rosario 158-159 Reale, Domenico 49
Neri, Carmelo 152 Paternostro 66-67, 71, 78, 87, Reale, Michele 20, 24, 30
Nicolosi, Giuseppe 40, 113 88-90, 92-96, 98-101, 144 Recjntroph (vedi Raejntropf)
Nicotera, Vincenzo 22, 42, 119, Pavone, Annina 156 Renzi, Marco 63
146 Pavone, Pietro 140 Rezia, Giovanni Battista 18,
Niero 42, 118 Pelaggi, Giuseppe, 38, 112 123
Nobolo, Michelangelo 52 Pellegrino, Antonio 140, 146,
Ricci, Luigi 81
Nocerino, Francesco 54 149-150
Ricciardi, Giovanni 70
Pellican Chirico, Laura 70,
Ricordi (Casa) 37, 71
Oddo, Luigi 55 74, 95
Ricordi, Giovanni 60
Onorati, Luigi 51-52, 58, 64, Peroncini, Giovanni 46, 125
Ricordi, Giulio 74
90, 113 Pesce, Pasquale 70
Ozi, Etienne 56 Pestelli, Giorgio 9 Riolo, Giovanni 144
Petrella, Errico 37, 156 Riolo, Giuseppe 144
Paci 83 Picafeta 64 Rodin 89, 90, 144, 145
Paisiello, Giovanni 155 Piccini, Arcangelo 143 Romano, Domenico 157
Palamolla, Bonaventura 113 Piccoli, Domenico 27, 124 Romano, Lodovico 27
Palermo, Giovanni 93, 121 Pigneri (o Piguri), Camillo 98, Romano, Maria Rosa 154, 156-
Palese, Pascotino 60 125 157, 159
Palmieri, Luigi 17 Pigneri, Vincenzo 98 Romberg, Bernhard Heinrich
Palumbo, Nicola 44, 123 Piguri, v. Pigneri 58, 60
Panajia 97 Pionzo, Giovanni Battista 37 Rosariello 74
Panebianco, Giuseppe 51-52, Piria, Antonio 157, 159 Rossano, Francesco 89-90
113 Piria, Giovanni 157 Rossi 34, 68, 141
Panetta, Raffaele 92, 125 Pisano, Giuseppe 140 Rossi, Antonino 67, 69, 114,
Panormi, Giovanni 53-54, 137 Pitarresi, Gaetano 50-51, 68, 140, 151
Panuccio, Alfonso 154 71-75 Rossi, Giuseppe 34
Panuccio, Domenico 92, 115 Politi, Luigi 66 Rossini, Gioachino 16, 155
Panuccio, Giuseppe 92 Pollice, Francescantonio 50 Rostirolla, Giancarlo 9
Panuccio, Luigi 92 Polth, Michael 60 Rovere, Francesco 144
Panuccio, Rocco 92 Ponchielli, Amilcare 10, 17, 52 Rovere, Nicola 144
Panzini, Angelo 71 Pritano, Salvatore 66 Rubino, Fortunato 45, 123
Papa (famiglia) 38 Procopio, Concetta Maria 143 Rubino, Luigi 28
Papa (fratelli) 80 Pucci, Saverio 33-34, 37 Russo, Domenico 146
Papa, Andrea 42, 111, 119 Puccini, Giacomo 69, 71 Russo, Giovanni 79, 89
Papa, Erminio 42, 119 Pugliese, Annunziato 49 Russo, Teresa 146
Indice dei nomi 165

Sabatino, Gregorio 42, 119 Sofia Moretti, Domenico 83 Urfino, Giuseppe 92


Saelo 83 Sofio, Giuseppe 157 Valerioti, Francesco 144
Saffioti, Giovanni 157, 159 Sonzogno 69 Valerioti, Giuseppe 144
Saffioti, Giuseppe 157, 158 Soriani, Michelangelo 152 Vasco F. 81
Salfi, Gioacchino 18, 124 Sorrenti, Giuseppe 102, 130, 144 Vavalli 17, 121
Salieri, Antonio 51 Sorrentino, Giuseppe 100, 127 Vecchio, Pompeo 23, 30, 122,
Salomone, Emanuele 23, 122 Sorrento, Giuseppe 76 130
Salvati, Luigi 14, 121 Sortelli, Alessandro 53 Vella 40, 118
Sam, Orazio 44, 121 Span, Saverio 102, 130-131 Venerica, Giuseppe 40
Sanguinetti, Giorgio 60 Sparano, Giuseppe 37 Verdi, Giuseppe 17, 71, 99, 144
Santamaura, Alessandro, 38- Sparano, Luigi 159-160 Verdier, Jean Antoine 13
39, 99, 112, 126 Spilinga, Felice 97 Verri, Ercole 30, 130
Santoro 17 Spilinga, Oreste 97, 130 Versace 154
Sardei, Antonio 69-70, 72-73, Spina, Vincenzo 100, 128 Versace, Agostino 85, 155, 157,
75, 114, 125-126 Spindler, Fritz 71 159
Sardiello, Gaetano 73 Spizzirri, Garibaldi 23, 126 Versace, Domenico 157
Sasso, Francesco 92 Spizzirri, Salvatore 23 Versace, Giovanna 155
Savoja, Pietro Vincenzo Nicola Stallone, Mariantonia 153-154, Versace, Giovanni 155
155-156 157, 159 Versace, Giuseppe 85
Savoja, Emanuele 155-156 Stallone, Salvatore 154 Versace, Luigi 155
Savoja, Francesco 156 Stolberg, Friedrich L. von 84 Versace, Pasquale 155
Savoja, Paolo 155-156 Supp, Franz von 81 Versace, Pier Francesco 155
Sax, Adolphe 16 Versace, Pietro 157
Schiavone, Antonino 144 Taglialatela, Bonaventura 96, Vessella, Alessandro 10, 16-17,
Schiavone, Francesca 89, 144 120 71-72, 156
Schiralli 20, 131 Taini, Luigi 33 Viola, Francesco 140
Schmidl, Carlo 156 Tair 74 Violi, Francesco 49
Schwab-Felisch, Oliver 60 Talocchi, Cesare 69 Viraldi, Francesco 39
Sciplini, Tommaso 158-159 Tarditi, Giovanni 17 Volla 64
Sciplini, Vincenzo 158 Taverniti, Tommaso 101, 128
Scopelliti, Domenico 73 Tedeschi, A. 71 Wagner, Richard 71-72
Scordo, Gaetano 157 Tigani, Francesco 144 Warner, Thomas E. 55-56, 58,
Scordo, Vincenzo 97, 126 Tigani, Raffaele 144-145 60
Segreti, Vincenzo 21, 146-147 Torrefranca, Fausto 49 Waterhouse, William 53-54
Seller, Francesca 155 Trapani, Teodoro 69, 114 Weber, Carl Maria von 17, 69
Seminara, Emanuele 140 Trara Genoino, Chiara 31, 33, Wunderlich, Johann Georg 58, 60
Sergio, Giuseppe 144 39-40, 64, 80, 83, 89, 92
Serrao, Paolo, 41, 44 Trimani, Michele 23, 121 Xaltere, Lorenzo 153
Settembre 155 Trimarchi, Alfonso 96, 120
Sgr, Nicola 145 Trimarchi, Rocco 96 Zagarella, Antonio 101, 130
Sgroi, Antonino 67-68, 83, 85- Triparti, Giuseppe 92 Zagarella, Emilio 101
86, 93, 114, 116, 140 Triparti, Pasquale 92 Zagari, Francesco
Siclari, Domenico 151 Tripodi 102 Zagari, Vincenzo 84
Silipo, Giuseppe 144 Tripodi, Antonio 38 Zazzero, Domenico 20, 30, 131
Silipo, Michelangelo 144 Tripodi, Giuseppe 157, 159 Zecca Laterza, Agostina 60
Singlitico, Tommaso 33 Tripodi, Paolo 157 Zelweger, Luigi 97
Sirch, Licia 9, 10 Zerbi, Pasquale 88, 113
Smeriglio, v. Smiriglio Ugolini 28 Zingarelli, Nicola Antonio 155-
Smiriglio, Giacomo 93, 116 Umberto I re dItalia, 74, 90, 95 156
166 Indice dei luoghi

Indice dei luoghi

Acciarello 74, 102, 131, 135 Cosenza 11, 13-14, 16-21, 23-24, 27-31, 34, 47,
Acquaro 39-40, 47, 104, 112, 134 65, 67, 70, 103-106, 111-112, 119, 121, 123-
Acri 20, 23-24, 30, 122, 133 124, 131, 133
Addis-Abeba 42 Costantinopoli 44
Alessandria dEgitto 87 Cremona 10
Amantea 21-22, 31, 41-42, 104, 117, 133, 147 Cropani 44, 122, 133-134
Aprigliano 29, 128, 133 Crotone 44, 123-124, 134
Archi 101 Curinga 47, 132, 134
Ardore 102, 130, 135 Das 38, 80
Ardore Superiore 131 Davoli 45, 124, 134
Asti 41 Diamante 93, 116
Aversa 62 Dinami 38, 111, 134
Bagnara Calabra 65-67, 70, 74, 83-87, 96, 101, Feroleto Antico 45, 124, 134
104-105, 113-114, 122, 129-131, 136, 143, Ferruzzano 93
149, 153-159 Filadelfia 41-42
Bari 63, 89-90, 98 Firenze 27, 33
Belmonte 16-17, 26-27, 124, 133 Fiumara 93, 116, 121, 136
Belvedere 28, 124, 133 Foligno 72, 114
Benevento 74, 156 Fossato 66
Bevilacqua 51 Fuscaldo 24, 26, 104, 123, 133
Biella 97 Galatro 102, 131, 136
Bivongi 94, 104, 117,136 Gallico 100, 127, 136
Bocchigliero 30, 131, 133 Gallina 101, 128, 136
Bologna 16 Gasperina 46, 125, 134
Borgia 42, 47, 119, 134 Gerace 93, 95, 120, 136, 154-156
Brescia 70 Giarre 97
Cannitello 157 Giffone 101, 130, 136
Cardinale 38, 99, 112, 134 Gioia Tauro 79, 102, 131, 136
Carpanzano 28, 104, 125, 133 Gioiosa Jonica 83, 93-94, 116, 118, 136
Cascia 41 Giovinazzo Salerno 62
Cassano Jonio 28, 125, 133 Girifalco 47, 128, 134
Castellabbate 23, 121, 133 Grotteria 97, 120, 130, 136
Castellammare di Stabia 154, 159-160 Iatrinoli 70, 90, 115, 136
Castrovillari 29, 40, 125, 133 Laino Borgo 29, 129, 133
Catania 53, 71, 88, 97 Lattarico 30, 132-133
Catanzaro 11, 33-34, 36-38, 42, 44, 47, 51, 65, Laureana 100, 127, 136
70, 80, 102-105, 111, 122, 127-128, 134 Lecce 153
Catona 149 Luzzi 23
Cava 75 Macerata 69
Ceraso 26, 123, 133 Maida 42, 118, 134
Cerisano 20, 30, 131, 133 Malta 71
Chiaravalle 47, 118, 134 Marano Marchesato 26, 104, 123, 133
Cinquefrondi 80, 82-83, 92, 115, 125-126, 136, Maropati 130
152 Marsiglia 55
Cittanova 65-66, 88, 94, 113, 117, 135 Melicucc 100, 128, 136, 145-150
Corigliano Calabro 26-27, 29, 124, 129, 133 Melito 99, 127, 136
Indice dei luoghi 167

Messina 49-53, 55, 72, 76, 80, 143, 153 Rossano 16-17, 24, 27, 123, 132, 134
Milano 16-17, 23, 71, 98 Sambiase 45, 123, 135
Mileto 40, 114, 134 San Calogero 46, 128, 135
Mongrassano 28, 104, 125, 133
San Costantino 43, 121, 129, 135
Monteleone 40-41, 80, 105, 114, 118, 127, 129,
134, 143 San Demetrio Corone 28
Monterosso 43, 120, 134 San Giorgio Albanese 29, 130, 134, 136
Mormanno 16-17, 27, 124 San Giorgio Morgeto 99, 126, 144
Morrone 131, 133 San Lucido 30, 132, 134
Napoli 14, 16, 20, 31, 33, 39-41, 51, 53-55, 63- San Pietro in Guarano 18, 20, 29, 128, 134
64, 68, 75-76, 81-82, 84, 96, 119, 123, 130,
San Vito sullo Jonio 46
137, 139, 149, 152-156, 159-160
Nard 153 SantAndrea dello Jonio 43-44, 121, 134
Nas 40, 47, 104, 115, 134 SantEufemia 51, 90-92, 115, 136, 146
New York 14, 46 Santa Cristina dAspromonte 92
Nicastro 42, 45-46, 118, 135 Santo Stefano 100, 128, 136
Nicotera 22, 41, 88, 113, 118, 135, 146-147, 152 Scala Coeli 30, 132, 134
Nocera Tirinese 43, 120, 135
Scandale 46, 124, 135
Noia 14, 17, 121
Oppido Mamertina 88, 98, 113, 136, 146-147 Scilla 65-66, 70, 95, 118, 136
Ort 38, 99, 126 Seminara 82-84, 96, 101, 104, 112, 136
Orti inferiore 101, 130, 136 Serra San Bruno 40, 116, 135
Palermo 76, 81 Siderno 65-66, 72, 93-94, 96, 116-117, 130, 136
Palmi 38, 41, 43, 50-52, 67, 73, 79-83, 85, 93, 98, Sinopoli 65-66, 94, 96-97, 120, 134
105, 111, 113-116,128-129, 136, 147-148, 152-
153, 155-156, 159 Soriano 38, 43, 51, 67, 111, 120, 135
Paola 26, 104, 125, 133 Soveria Mannelli 42
Parigi 55-56, 58 Spezzano Albanese 28
Pedace 22, 120, 133 Squillace 46, 125, 135
Perugia 86 Stilo 38-39, 47, 66, 80, 98-99, 119, 126, 136
Petilio Policastro 44, 122, 135 Sulmona 62
Petrizzi 100, 127, 135
Pizzo 43, 120, 135 Taurianova 82, 136
Polistena 66, 82, 89-91, 114, 136, 143 Taverna 45, 123, 129, 135
Potenza 93 Teramo 70
Radicena 43, 51, 65-67, 82-83, 96, 101, 111, 120, Terranova Sappo Minulio 88, 98, 125, 136, 147
127, 131, 136, 143 Tiriolo 46, 125, 135
Reggio Calabria 10-11, 13, 21-22, 34, 36, 39, 49,
Torchiara 23, 121, 134
50, 52, 55, 62, 64-78, 82-86, 89-99, 101-106,
111, 113-115, 117-118, 120, 125-132, 135, 140, Trapani 72
142-146, 148, 150-151 Tropea 43, 82, 120, 135
Rende 23, 105, 122, 126, 133 Umbertide 72
Riace 39 Vaccarizzo Albanese 29, 129, 134
Rizziconi 79, 152 Varapodio 97, 124, 126, 136, 145, 148
Roccella Jonica 102, 132, 136
Velletri 72
Rogliano 16-17, 21, 27, 31, 118, 134
Roma 11, 39, 51, 54, 61, 70, 91 Verona 99
Rosarno 66, 83, 95-96, 101, 119, 136 Vibo Valentia 13, 40, 80, 82, 143
Rose 24, 30, 130,134 Villa San Giovanni 83, 96, 101, 129, 136
168 Indice dei luoghi