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RINFORZO DEI PILASTRI: TECNICHE DINTERVENTO

Di seguito si espongono alcune considerazioni di carattere generale relativamente a possibili tecniche di intervento
tradizionali e/o innovative per il rinforzo a pressoflessione dei pilastri; individuando nello specifico le seguenti possibili
soluzioni :

1. Ringrosso di sezione mediante getto in c.a. integrativo


2. Calastrellatura con angolari e piatti in acciaio
3. Profili composti in acciaio/vetro ad aderenza migliorata + fasciature in carbonio (CFRP Carbostru C-System)

Nella fattispecie, per ci che concerne lipotesi 1, si tratterebbe di realizzare dei getti integrativi opportunamente
armati e connessi agli elementi pre-esistenti, di spessore minimo su ciascun lato non inferiore ad 80-100mm, per
laltezza necessaria, secondo quanto schematicamente rappresentata di seguito :

Ai fini dellancoraggio in fondazione, occorrer infine prevedere la parziale demolizione della pavimentazione
circostante la base del pilastro, al fine prolungare adeguatamente il getto integrativo sino ad una quota al di sotto
della pavimentazione industriale, utile a garantire la condizione di ancoraggio delle armature verticali.

Con tale tecnica di intervento, si in grado di garantire incrementi di resistenza a presso flessione-taglio e duttilit; si
possono tuttavia presentare delle problematiche di carattere tecnologico/esecutivo quali la presenza di pannelli in
.c.a. in adiacenza ai pilastri; va inoltre considerato che lincremento delle sezioni in c.a ( mediamente 7-10 cm) causa
un irrigidimento della struttura con conseguente diminuzione del periodo proprio T ed aggravio delle sollecitazioni
sismiche.
Per quanto attiene i costi, va considerata lalta incidenza degli inghisaggi per il collegamento della sezione aggiuntiva
con quella originaria: vanno infatti previsti un minimimo di 2 barre per ogni lato del pilastro e per un passo pari alla
staffatura esterna.

Per ci che concerne invece lipotesi 2 di calastrellatura con elementi metallici, annoverabile tra le tecniche
tradizionalmente in uso per l adeguamento statico , lintervento prevede lapplicazione di profili metallici in
corrispondenza degli spigoli dei pilastri adeguatamente fissati agli stessi mediante opportuna tassellatura onde
assicurare la collaborazione mutua con lelemento in c.a., e la successiva saldatura di adeguati piatti in acciaio lungo
sviluppo del pilastro ad un certo interasse, secondo quanto di seguito rappresentato.
Anche in questo caso, al fine di garantire lincremento di capacit resistente della sezione di base dellelemento, che di
fatto poi condiziona ladeguamento a pressoflessione del pilastro, risulter necessario prevedere la demolizione di una
porzione circostante il pilastro onde collegare i profili al plinto di fondazione in quanto un semplice ancoraggio alla
pavimentazione non da potr certamente consentire di trasferire gli sforzi di trazione / compressione.

In ogni caso laspetto critico riguarda linterfaccia cls/ acciaio in quanto la tassellatura dei profili angolari in
corrispondenza degli spigoli danneggia il calcestruzzo proprio dove maggiormente sollecitato per lazione ciclica di
compressione/trazione ed la capacit di trasferimento degli sforzi tramite le barre inghisate fortemente limitata
dalla vicinanza al bordo del pilastro; sarebbe possibile ovviare a tale problema placcando i profili angolari con adesivi
epossidici, tuttavia lalta temperatura necessaria per la saldatura dei calastrelli potrebbe danneggiare ladesivo
epossidico che notoriamente ha una temperatura di transizione vetrosa attorno ai 60- 70 gradi.

Dal punto di vista della rigidezza post-intervento, rispetto alla tecnica di ringrosso di sezione, le variazioni introdotte
sono molto meno sensibili.
Lultima soluzione presa in esame (ipotesi 3) lintervento tipo Carbostru C-System una tecnologia di rinforzo
ACCIAO + CFRP che coniuga la capacit portante a compressione/ trazione dei profili in acciaio, opportunamente
collegati ai pilastri, alle alte prestazioni dei compositi CFRP realizzati con tessuti unidirezionali in carbonio ad alto
modulo (390 Gpa).
I profili in acciaio previsti ( VTR-FE Ad) hanno la particolarit di garantire unaderenza calcestruzzo-adesivo
epossidico- acciaio pari ad 11 Mpa contro i 4 Mpa raggiungibili dai normali adesivi epossidici sul calcestruzzo il che
assicura la perfetta trasmissione degli sforzi di trazione/ compressione allinterfaccia mentre le fasciature in composito
ad alto modulo che assolvono la funzione di staffatura ma con una altissima resistenza tale da garantire una duttilit
superiore a quella richiesta dal sisma.

Gli ancoraggi alla base per il collegamento dei profili VTR-Fe Ad vengono eseguiti internamente alla sezione
dellelemento, tramite innesto di adeguate barre integrative.

Il sistema Carbostru C-system stata validato dal produttore attraverso diverse campagne sperimentali presso le
Universit Italiane ed stato oggetto di pubblicazioni scientifiche nei congressi di ingegneria sismica, (Cfr.
documentazione del produttore).

Tra gli aspetti positivi la ridotta invasivit rispetto alle precedenti soluzioni (incrementi di spessore inferiori ad un cm
su ciascun lato del pilastro), incrementi di rigidezza flessionale degli elementi consolidati trascurabile o comunque
ridotta, e maggiore rapidit di esecuzione.
Per contro va annotato che :
a) consigliabile un rivestimento in cartongesso per proteggere gli FRP nella zona inferiore da urti
accidentali;
b) Lesecuzione durante il periodo invernale condizionata da un minimo di temperature di applicazione
non inferiore ai 15 il che potrebbe rallentare le operazioni per la necessita di dover scaldare gli elementi
oggetto dintervento nella fase iniziale di polimerizzazione delle resine ( 10-15 ore) ;