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SECONDA SESSIONE

La globalizzazione attuale.

Negli ultimi venticinque anni, il nostro mondo ha vissuto la sua seconda ondata

della globalizzazione. Con essa l'economia mondiale ha subito un cambiamento

radicale 1. Il nostro mondo si allontanando gradualmente da una situazione in

cui le economie nazionali erano relativamente isolate tra loro da barriere, ed

diventato sempre pi interdipendente. Ci si incammin in un processo in cui le

economie nazionali si fondono, sempre pi, in un sistema economico globale:

una evoluzione che si esprime nella fusione dei mercati e

nell'internazionalizzazione o transnazionalizzazione delle attivit economiche

o, per dirla in modo pi corretto usando un' espressione di Robert Feenstra, in

una disintegrazione del produzione 2.

Il fenomeno della fusione di mercati nazionali storicamente

(tradizionalmente) distinti, crea un unico e immenso mercato globale. In esso

vediamo l'introduzione di prodotti che le aziende multinazionali offrono al

consumo in ogni angolo del pianeta.3.Tuttavia, i mercati pi internazionalizzati

sono i mercati dei beni industriali e dei materiali che soddisfano un fabbisogno

universale4. Oggi molte aziende si approvvigionano di beni e servizi da diversi

1
Cf. C. Hill, International Business Competing in the Global Market Places, McGraw-Hill, New York
2000.
2
Cf. R. FEENSTRA, Integration of Trade and Disintegration of Production in the Global Economy:
Journal of Economic Perspectives ( autumn 1998), 21-50.

3.L'accettazione globale di prodotti di consumo, come le carte di credito Citicorp, Coca-Cola, jeans Levi's, gadget
Sony, giochi Nintendo e hamburger di McDonald lo dimostrano. Offrendo lo stesso prodotto a livello globale, queste
aziende contribuiscono a creare un mercato globale.

4
Questi includono i mercati delle materie prime come l'alluminio, l'olio e grano; mercati dei prodotti industriali
come microprocessori, chip di memoria per computer, aerei commerciali e mercati per le attivit finanziarie che
vanno dai certificati di tesoreria americani agli Eurobond.

1
fornitori di tutto il mondo 5. Cos facendo, si beneficiano delle differenze di

costo e di qualit dei fattori di produzione in tutto il mondo. Agisce, in questo

modo, per esempio, una societ come Boeing. Il suo modello di aereo, il 747,

contiene 132.500 componenti principali prodotti da 545 fornitori, in tutto il

mondo. Questo sistema di avere una rete globale di fornitori, si riflette in

prodotti finali migliori 6. Questo si apprezza in prodotti meno sofisticati e di

molto meno valore 7.

a) Le sue cause

Due eventi importanti sembrano influenzare questa tendenza. Il primo il

crollo delle barriere per la libera circolazione di beni, servizi e capitali, che ha

avuto luogo dalla fine della seconda guerra mondiale. La seconda risiede nel

cambiamento tecnologico degli ultimi anni, in particolare il rapido sviluppo

delle comunicazioni, il processare delle informazioni e le tecnologie applicate

nel settore dei trasporti.

Tra il 1870 e il 1913 il commercio mondiale stato moltiplicato per 5,

raddoppiando il rapporto - commercio / PIL- di tutto il mondo da 11 a 22. Per

5
Otto fornitori giapponesi producono parti per la fusoliera, le porte e le ali; un fornitore a Singapore produce porte
per il carrello di atterraggio; tre fornitori in Italia fanno gli alettoni, e cos via. Parte della ragione per Boeing di
assegnare questo livello di produzione di vari fornitori stranieri, che essi sono riconosciuti in tutto il mondo
come la migliore nello svolgimento della propria attivit
6
Boeing assegna anche parte della produzione in altri paesi per aumentare la possibilit di ordini significativi da
compagnie aeree con sede in tali paesi.
7
"E ben noto come la Barbie ha tutta una geografia produttiva in dietro. Nel 1998 fu venduta al pubblico in tutto il
mondo per 10 dollari; comprende manodopera cinese del valore di 35 centesimi, plastica e capelli dal Giappone e
Taiwan, anche tessuto di lana della Cina (materiali Costo totale 65 centesimi); sono montati nelle Filippine, in
Indonesia, Malesia e Cina. Inviato da Hong Kong agli Stati Uniti, dove la maggior parte del valore aggiunto rimane in
termini di marketing, distribuzione, progettazione e aziendali profitti . Cf. J. TUGORES, Economia Internazionale,
McGraw-Hill, Madrid 2005, 5.

2
contro dopo il 1914 e soprattutto dopo il 1929, il rapporto di cui sopra

diventato 15 nel 1929 e 9 in 1939 8.

Il fatto che nei decenni del 1920 e 1930, come risposta alla grande crisi

sofferta, molte nazioni alzarono vigorose barriere al commercio internazionale e

agli investimenti diretti esteri. La maggior parte di queste barriere nel

commercio internazionale prese forma di alte tariffe sulle importazioni di

manufatti, al fine di proteggere le industrie nazionali dalla "concorrenza

straniera". Si misero in moto, ovvie rappresaglie, provocando "l'impoverimento

del prossimo", abbattendo la domanda mondiale e contribuendo ad

approfondire la Grande Depressione del 1930, nel tentativo stesso di

proteggersi.

Da questa esperienza, dopo la seconda guerra mondiale, le nazioni

industrialmente avanzate dell'Occidente sotto la guida degli Stati Uniti

simpegnarono a rimuovere le barriere per consentire il libero flusso di merci,

servizi e capitali tra le nazioni.

Questobiettivo stato consacrato attraverso il trattato noto come

l'Accordo Generale sulle Tariffe doganali e sul Commercio (GATT dal suo

acronimo sigla- in inglese). Sotto la bandiera del GATT si ebbero diversi round

di negoziati tra gli stati aderenti, tutti proiettati a eliminare gli ostacoli che

impedivano il libero flusso di beni e servizi. Nel dicembre 1993, l'Uruguay

Round ridusse sostanzialmente le barriere commerciali, concesse al GATT di

includere servizi e manufatti nei loro accordi, fornendo una maggiore

protezione per i brevetti, marchi e diritti d'autore e, soprattutto, istitu

l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) come agenzia di

regolamentazione del commercio internazionale. Il risultato di questo processo

8
Ibid. 200.
3
di negoziazione stato chiaro: le aliquote tariffarie medie sono diminuite in

modo rilevante dal 19509 e, quindi si facilitato sia la globalizzazione dei

mercati, sia quella dei prodotti. La scomparsa delle barriere al commercio

internazionale e agli investimenti esteri ha permesso alle aziende di prendere in

considerazione non solo un paese come il proprio mercato ma a tutto il mondo

e, li permise anche di stabilire il luogo di produzione nel posto ottimale per

questa attivit rispondendo al mercato mondiale da una posizione

(localizzazione) mirata. Cos facendo, unimpresa in grado di progettare un

prodotto in un paese, produrne i componenti in altri paesi, assemblare il

prodotto in un altro e poi esportare il prodotto finito in tutto il mondo. Tutto ci

implica che il volume del commercio mondiale, in gran parte necessario per

produrre, cresciuto pi velocemente del volume di produzione globale a

partire dal 1950. Nel corso di questo periodo, il commercio mondiale

aumentato 16 volte, mentre la produzione mondiale solo aumentata di sei

volte.

Se la riduzione delle politiche protezionistiche fece la globalizzazione dei

mercati e della produzione una possibilit teorica, lo sviluppo tecnologico la

fece una realt. Dalla fine della seconda guerra mondiale, il mondo ha visto

grandi progressi nelle comunicazioni, nel processare linformazione e la

tecnologia di trasporto, tra cui, pi recentemente, la nascita esplosiva di

Internet.

Probabilmente l'innovazione pi importante stato lo sviluppo del

microprocessore il quale ha permesso di introdurre una vasta gamma di

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Oltre alla riduzione delle barriere commerciali, molti paesi hanno gradualmente eliminato le restrizioni agli
investimenti esteri diretti. Secondo le Nazioni Unite, tra il 1991 e il 1996, pi di 100 paesi hanno introdotto 599
modifiche nelle loro legislazioni. Il 95% di questi cambiamenti ha comportato la liberalizzazione delle normative
nazionali in materia dinvestimenti esteri (IDE) in modo da facilitare l'ingresso di aziende straniere per i loro
mercati. Il desiderio di agevolare IDE stato riflesso in un aumento sostanziale del numero di trattati di
investimento bilaterali volti a tutelare e promuovere gli investimenti tra i due paesi. Per il 10 Gennaio 1997, ci
sono stati 1.330 di tali accordi in tutto il mondo in 162 paesi coinvolti; in cinque anni, il numero triplicato.

4
computer ad alta efficienza e basso costo. Questo fatto ha sorprendentemente

aumentato la quantit dinformazioni che possono essere trattate da privati e

aziende. Il microprocessore apporta anche molti recenti progressi alle

tecnologie di telecomunicacioni10. Quest'ultime dipendono dal microprocessore

per codificare, trasmettere e decodificare la grande quantit di informazioni che

scorre (viaggia-naviga) attraverso queste tracce elettroniche. Il costo dei

microprocessori continua a diminuire, mentre aumenta la sua portata. Intanto

che questo accade, i costi delle comunicazioni universali precipitano, riducendo

i costi di coordinamento e il controllo di un'organizzazione globale.

Oltre allo sviluppo di tecnologie di comunicazione, ci sono state diverse

importanti innovazioni nella tecnologia dei trasporti dalla seconda guerra

mondiale ad oggi. In termini economici, i pi importanti forse sono, in primo

luogo, lo sviluppo di velivoli civili e di carico (mercanzie) e, in secondo luogo,

l'introduzione del contenitore, che semplifica il trasferito da un modo di

trasporto all'altro. L'emergere dellaviazione commerciale, riducendo il tempo

necessario per andare da un luogo a un altro, ha ridotto le dimensioni terrestri

in maniera spaventosa11. I contenitori hanno rivoluzionato il mondo dei

trasporti, riducendo significativamente i costi per il trasporto di merci

attraverso grandi distanze12.

Questo calo nei tempi del trasporto merci una delle forze trainanti in

entrambe le onde della globalizzazione. Fino al 1800, i mezzi di trasporto

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Negli ultimi 30 anni, lo sviluppo di varie tecnologie Satellite, fibra ottica, l'industria wireless e ora Internet - ha
rivoluzionato la comunicazione globale
11
In termini temporali, New York ora pi vicino a Tokyo di quello che era a Filadelfia nei giorni della colonia.

12
Di carico e scarico delle navi, camion e treni potrebbero prendere giorni, e centinaia di scaricatori di porto. Con
l'avvento di diffusione dei contenitori in anni Settanta e Ottanta, alcuni scaricatori potrebbero svolgere l'intero
processo in un paio di giorni. Dal 1980, la flotta cargo pi che quadruplicato, che riflette in parte il crescente
volume degli scambi internazionali e l'adozione di questo tipo di trasporti.

5
cambiarono gradualmente. Barche a vela, chiatte e carri a trazione animale

erano mezzi lenti e costosi per trasportare le merci. Di conseguenza, il

commercio internazionale diventato redditizio solo quando c'era una grande

differenza tra il prezzo di un bene nel paese importatore e il suo prezzo del

medesimo nel paese di destino ovvero aveva un elevato rapporto valore-peso,

come nel caso di oro e spezie.

Nel XIX secolo, due tecnologie-chiave: ferrovie e barca a vapore avevano

notevolmente ridotto i costi di trasporto e potenziato l'integrazione econmica13.

Il trasporto regolare in piroscafo transatlantico iniziato nel 1838, anche se in

un primo momento, i costi di trasporto erano proibitivi tranne (ad eccezione) di

quando si trattava di articoli di grande valore14. La capacit totale del trasporto-

merci mondiale si moltiplic di 29 volte tra il 1820 e il 1913.

Nel XX secolo, i costi di trasporto continuarono a diminuire. Il costo

medio per trasportare una tonnellata di merci diminu tra il 1920 e il 1990 dai 95

dollari ai 29. L'introduzione dei contenitori per il trasporto di merci nel 1953

aveva moltiplicato per 20 la velocit con cui le navi potevano essere caricate. La

crescita del trasporto aereo, che a malapena esisteva prima della seconda guerra

mondiale, ha permesso il commercio di nuovi beni. Ad esempio, le esportazioni

annuali di fiori freschi dal Kenya verso l'Europa, che erano quasi nulle nei primi

mesi del 1960 arrivarono ai 153 milioni di dollari nel 2002.

13
. Le ferrovie hanno integrato mercati all'interno dei paesi e hanno messo mettere l interno degli paesi nel
mercato mondiale. Nel 1850, gli Stati Uniti avevano 9.021 miglia di ferrovie; nel 1910, ha avuto 249.902. Nel
1870, a viaggiare 283 miglia tra Parigi a Calais ci sono volute tre giorni in carrozza. Nel 1905, ci sono voluti solo
tre ore e 24 minuti di treno.
14
Un certo numero di miglioramenti tecnologici lungo il XIX secolo ha ridotto il prezzo del trasporto marittimo a un
tasso del 0,88 per cento per ogni anno durante la prima met del secolo e 1,5 per cento nel secondo semestre.
Poich il trasporto sminuito, accelerata anche. Il transatlantico pi veloce nel 1842 aveva una velocit
massima di 10 nodi; intorno al 1912, ha avuto una velocit massima di 18 nodi. L'apertura del Canale di Suez nel
1869 ha ridotto drasticamente il tempo di viaggio tra l'Europa e l'Asia; per esempio, il 41 per cento accorciato il
viaggio tra Londra e Bombay.

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Un'altra forza motrice (impulso) del processo di integrazione economica

risiede nell'accelerazione del flusso delle informazioni. L'accesso ai dati

rilevanti per ogni attivit contribuisce (incentiva) sia il commercio che gli

investimenti di capitale. Nei primi anni del XIX secolo, un'informazione

necessitava (abbisognava) non meno di tre settimane per arrivare da Londra a

New York in barca a vela. Pertanto, la battaglia di New Orleans tra gli inglesi e

gli americani nel 1815, ha avuto luogo circa due settimane dopo la firma

dell'armistizio. Nel 1860, barche a vela possono trasmettere informazioni

attraverso l'Atlantico in 10 giorni. Con l'apertura del Cavo Telegrafico

Transatlantico nel 1866, il tempo richiesto per trasmettere un messaggio

ridotto a due ore e nel 1914 meno di un minuto. Il primo servizio telefonico tra

gli Stati Uniti e la Gran Bretagna (trasmessa via radio) si instaur (venne

introdotto) nel 1927.

La trasmissione delle informazioni diventata incredibilmente efficiente.

Negli ultimi 70 anni, il prezzo della comunicazione sceso dell'8 per cento

l'anno. Ad esempio, una telefonata di tre minuti da Londra a New York costava

(valeva) 300dollari nel 1930, solo 50 nel 1960 (entrambe le cifre sono espresse in

dollari 1996), ora costa meno di un dollaro. Questa rapida riduzione dei costi di

comunicazione ha permesso il coordinamento di attivit economiche che si

svolge in aree separate da grandi distanze ed ha facilitato la circolazione delle

merci e dei fattori di produzione.

La combinazione di tutti questi fattori consente alle aziende di gestire un

sistema di produzione distribuito a livello globale, facilitando ulteriormente la

globalizzazione commerciale.

b) Le modifiche delle caratteristiche fondamentali delle economie

7
Negli ultimi 30 anni si visto (assistito) ad un drastico cambiamento nella

demografia dell'economia globale. Fino al 1960, si possono descrivere quattro

realt. La prima stata il dominio degli Stati Uniti nelle prospettive per il

commercio economia e mondiale. La seconda era il suo predominio sulla scena

mondiale degli investimenti esteri diretti. A questo proposito, la terza realt era

dominio delle grandi multinazionali statunitensi nella scena internazionale. La

quarta era che circa la met delle economie comuniste mondiali era inaccessibile

per le aziende occidentali.

Nei primi mesi del 1960, gli Stati Uniti erano ancora di gran lunga la

potenza industriale dominante nel mondo. Nel 1963, l'America era la fonte del

40,3% della produzione mondiale. Arrivando al 1996, dove gli Stati Uniti

avevano prodotto "solo" il 20,8% 15


. inutile (superfluo) dire che il calo

relativo e riflette la crescita pi rapida di altre economie, in particolare in Asia.

Se nel 1960, l'America ha ospitato il 20% delle esportazioni mondiali di

manufatti, nel 1997 la quota degli Stati Uniti delle esportazioni dei beni suddetti

era scivolata al 12,6%. Nonostante questa diminuzione, gli Stati Uniti

continuava a essere il pi grande esportatore del mondo, davanti a Germania e

Giappone.

Se proiettiamo il nostro sguardo al futuro, le previsioni sono chiare. La

Banca Mondiale ha stimato che entro il 2020 l'economia cinese potrebbe

diventare il 40% pi grande rispetto a quella degli Stati Uniti, mentre

l'economia indiana potrebbe superare quella della Germania. Inoltre prevede,

secondo i suoi calcoli, che i paesi in via di sviluppo in questo momento possono

avere pi del 60% dell'attivit economica mondiale per il 2020 e, ora, le nazioni

15
L'America non stata l'unica nazione sviluppata che ha mostrato una diminuzione del suo peso nella produzione
mondiale. La stessa cosa successa in Germania, Francia e Gran Bretagna, che sono stati i primi paesi a
industrializzazione. Questo declino nella posizione degli Stati Uniti non stato in termini assoluti, dato che
l'economia americana cresciuta ad un tasso medio annuo in modo significativo, vale a dire quasi il 3% nel
periodo 1963-1996 (le economie di Germania, Francia e la Gran Bretagna cresciuto anche in questo periodo).

8
ricche che supportano oggi oltre il 55% dell'attivit economica globale potranno

contenere solo 38% per lo stesso anno.

Nel 1960, come riflette la posizione di preminenza degli Stati Uniti, le

aziende americane rivestivano il 66,3% dei flussi degli investimenti globali

esteri. Il predominio delle societ americane era talmente marcato che molti

testi riportavano la minaccia economica che le aziende americane potevano

significare per il Vecchio Continente: la famosa sfida americana. Diversi governi

europei, in particolare quello francese, hanno parlato di limitare l'investimento

da parte delle imprese statunitensi nella sua economia. Oggi il censimento delle

multinazionali cambiato radicalmente e ovunque si realizzano offerte per

attrarre investimenti.

Tra il 1989 e il 1991, una serie dimpressionanti rivoluzioni democratiche

ha soffocato il mondo comunista. Tutti i paesi del blocco orientale hanno

preferito un cambiamento radicale. E' stato il crollo del comunismo. L'Unione

Sovietica precipitata ed ha portato all'insorgere di 15 repubbliche

indipendenti. Cecoslovacchia, a sua volta, stata divisa in due stati, mentre la

Jugoslavia stata smembrata in una sanguinosa guerra civile tra i cinque Stati

successori.

In aggiunta a queste modifiche, rivoluzioni meno rumorose sono

successe in Cina, India e, in misura minore, in America Latina. Le conseguenze

di questi fatti possono essere cos profonde come il crollo del comunismo in

Europa orientale. Cina, che ha adottato il modello di un'economia liberale ed

ora emergente come l'economia in pi rapida crescita al mondo, pur senza

diritti economici e sociali per i suoi cittadini, che lo rende uno stabilimento

molto efficiente, ma anche altamente disumano - possibile lasciare il Terzo

mondo e diventare una superpotenza industriale, anche pi rapidamente di

9
quanto ha fatto in Giappone. Se il PIL della Cina cresce a una media di 6 o 7%,

che pi basso rispetto alla crescita registrata nell'ultimo decennio (8%), nel

2020, questa nazione composta da 1,2 miliardi di persone, potrebbe vantare il

raggiungimento di un reddito medio pro capite di quasi 13.000 dollari. Con

l'avanzamento delle loro economie, sempre pi nazioni si uniscono alle fila del

mondo sviluppato: sono le economie emergenti.

In sostanza: la transizione verso un'economia globale stata rafforzata

dalle politiche economiche liberali che hanno adottato quei paesi che per due o

pi generazioni, erano in loro netta contrapposizione. Cos, monitorando i

dettami dell'ideologia economica liberale, paese a paese, siamo in grado di

testimoniare la privatizzazione delle imprese statali, un movimento di

sregolamentazione, aprendo i mercati alla concorrenza e il crescente impegno di

eliminare quelle barriere che ancora ostacolano il commercio internazionale e

gli investimenti. Questo suggerisce che nei prossimi decenni, paesi come la

Repubblica Ceca, Polonia, Brasile, Cina e Sud- Africa potrebbero diventare

potenti economie di mercato. Lo spettacolare miracolo della crescita cinese

"facilitato" dalla globalizzazione, ha conseguito in una generazione ci che alla

maggior parte dei paesi ha costato molti pi anni. La Banca Mondiale rileva che

il Regno Unito ha raddoppiato il suo PIL in 60 anni, Giappone 35, Corea del

Sud 11. Cina lo raddoppi in nove anni e torn a raddoppiarlo in altri 9.

Prendendo la soglia di povert di una Banca Mondiale dollaro al giorno, nel

1978 la Cina aveva un 60% di poveri, ora ha solo il 10%. Mai nessun o venne

tolto dalla povert in tanto poco tempo. I suoi 250 milioni di poveri, il 25% del

mondo sono ormai 30 milioni ossia il 5% del totale nel nostro mondo.

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