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Lanice verde unerba annuale aromatica che appartiene al-

la famiglia delle Ombrellifere. Originario dellEgitto e di alcu-


ne regioni del Mediterraneo orientale, lanice verde colti-
vao oggi su scala commerciale soprattutto in India, Turchia,
Messico, Cile e Russia. Cresce anche spontaneamente in ter-
reni ricchi e asciutti, preferibilmente in posizione soleggiata
e riparata. Ha una radice esile, intensamente profumata, un
fusto eretto, alto fino a 50 cm, e fiorellini biancastri, raccolti
in piccole ombrelle che compaiono nei mesi di luglio e agosto.
I semi aromatici, ovoidali, appuntiti, da grigio-verdi a giallo-
marroni presentano sulla superficie dieci scanalature pi chia-
re e mantengono spesso un frammento del peduncolo.

Anice verde
Pimpinella anisum
Lanice verde una spezia antica: gi nel 1500 a.C. gli Egizi lo usavano come cibo
e bevanda e ne sfruttavano le propriet medicinali. Coltivato in seguito anche
da Greci e Arabi, nel Medioevo fu ampiamente utilizzato sia come insaporente
e aromatizzante sia per la preparazione di rimedi naturali.

PROPRIET SALUTE
Lanice botanicamente affine allaneto, al cumino e al
finocchio; i Romani ne introdussero la coltivazione in To- Acidit gastrica, aerofagia, cattiva digestione, coliche gastrointestinali, flatulenza,
scana e dallItalia venne diffuso nel resto dellEuropa, meteorismo
comprese le Isole Britanniche, dove fu talmente apprez- Bere una tazza dinfuso dopo i pasti principali, oppure 10 gocce di tintura
zato che la sua importazione era soggetta a tassazione. disciolte in un po di acqua tiepida. In alternativa, prendere un bicchieri-
Lanice verde largamente utilizzato per le sue qualit no di liquore a stomaco pieno. In caso di flatulenza, di meteorismo oppu-
aromatiche e salutari; svolge unazione leggermente re di acidit, preparare un carbone digestivo seguendo questa ricetta: ridurre
espettorante, carminativa, blandamente diuretica, las- in polvere 50 g di semi, metterli in un recipiente e aggiungere 50 g di car-
sativa e antispasmodica. particolarmente efficace nel- bone di tiglio e 50 g di zucchero; miscelare con cura e prenderne un cuc-
la cura delle flatulenze e delle coliche; viene utilizzato co- chiaino in unostia dopo i pasti principali. In ogni caso, dopo aver mangiato
me coadiuvante della digestione e stimolante dellappe- cibi grassi oppure pesanti si consiglia di masticare qualche seme legger-
tito poich favorisce la secrezione gastrica. Favorisce mente tostato.
anche la secrezione delle ghiandole mammarie. Efficace
contro la tosse, il mal di gola e il raffreddore, viene usa- Incremento della montata lattea
to nella terapia contro il catarro bronchiale. Lolio estrat- Per aumentare la secrezione delle ghiandole mammarie bere 2-3 tazze din-
to dai semi ottimo come antisettico. fuso di semi.
Affezioni bronchiali, asma, catarro nei bronchi, raffreddore e tosse
PRINCIPI ATTIVI Assumere alloccorrenza, 3 volte al giorno, 2-3 tazze dinfuso caldo; se il sa-
Contenuti maggiormente nel seme: olio essenziale (sino pore troppo sgradevole, dolcificare con un poco di miele. In alternativa
al 3,5%) costituito soprattutto da anetolo (sino all85%), prendere, 3 volte nel corso della giornata, 10-15 gocce di tintura disciolte
pinene, fellandrene, cimene, metilcalvicolo, estragolo; in una zolletta di zucchero oppure in una tazza di t o di latte caldo. Per co-
inoltre olio fissato (sino al 20%); amido; colina; zucche- loro che soffrono di attacchi di asma si consiglia di fumare nella pipa, o ma-
ri; mucillaggine; proteine, furfurolo; pentosano. sticare, alcuni semi tostati.

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Anice verde

PREPARAZIONI
e Semi maturi essiccati

e INFUSO: portare a bollore un litro dacqua;


nel frattempo, pestare in un mortaio 10-15 g di se-
mi, quindi versarvi sopra lacqua e lasciare in infu-
sione per 10 minuti circa. Colare e assumere alloc-
correnza.

e TINTURA: mettere a macerare 20 g di semi


finemente sminuzzati in 100 g di alcol a 70; la-
sciare a macero per 10-15 giorni, quindi colare e
conservare in una bottiglietta di vetro scuro con
contagocce. La dose media di 10-20 gocce per vol-
ta, disciolte in un poco di zucchero o di miele. Non as-
sumere pi di 50 gocce al giorno.

e LIQUORE: lasciare macerare, per circa un


mese, in un litro di grappa 50-60 g di semi pestati;
aggiungere anche un pizzico di cannella, 3 chiodi di
garofano e un baccello di vaniglia. Prenderne al-
loccorrenza un bicchierino dopo i pasti.

 OLIO ESSENZIALE: si acquista gi pronto in er-


boristeria; prenderne 2-3 gocce disciolte nello zuc-
chero 2-3 volte al giorno.

Eccitazione nervosa, crampi e insonnia


Assumere dopo i pasti, ogni volta che si ma-
nifestano i disturbi, 10-15 gocce di tintura  IN CUCINA
disciolte in una tazza dinfuso di camomilla o In cucina vengono utilizzate tutte le parti della pian-
di tiglio; oppure prendere 2-3 gocce di olio es- ta. Il seme, intero oppure sminuzzato, vie-
senziale su una zolletta di zucchero. ne impiegato nella preparazione di pa-
ne, focacce, strudel, salse, creme e
canditi; pu essere aggiunto a for-
maggi freschi e cremosi, a mari-
BELLEZZA nate e nellacqua di cottura dei
crostacei. Con i semi di anice,
Acqua di Colonia inoltre, si preparano nume-
Aggiungere a 50 ml di alcol etilico 45 gocce di olio di ber- rose bevande e liquori, tra
gamotto, 15 gocce di olio di limone, 10 gocce di olio es- cui il celebre Pernod. Il fiore
senziale di anice, 4 gocce di neruli, una goccia di olio di e le foglie possono essere me-
lavanda e una goccia di olio di rosmarino; mescolare con scolate alle macedonie con fi-
molta cura e conservare in una bottiglietta con tappo a vi- chi, datteri e castagne; la fo-
te, in un luogo asciutto e lontano da fonti di calore glia indicata per fare guarni-
e di luce. Agitare bene prima delluso. zioni di torte dolci e salate. Il gam-
bo e la radice, infine, vengono me-
Elisir per rinfrescare e disinfettare la bocca, scolati a minestre e stufati per do-
per profumare lalito, per sbiancare i denti nare un leggero aroma di liquirizia.
e tonificare le gengive
Miscelare bene, in un recipiente che si possa
tappare ermeticamente, 50 g di semi di anice
in polvere, 8 g di chiodi di garofano in polvere, 10 g
di cannella macinata, un grammo di essenza di menta
e 850 ml di acquavite. Lasciare macerare per 10-15 gior-
ni, quindi filtrare e conservare in una bottiglietta di ve-
tro scuro. Utilizzare lelisir (qualche goccia in un bicchiere
di acqua tiepida) per fare sciacqui e gargarismi due volte
al giorno.

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Larancia un agrume, frutto dellarancio, pianta che appar-
tiene alla famiglia delle Rutacee. Alberello sempreverde, alto
fino a 12 m, con corteccia verde-bruno e rami spinosi da gio-
vani, larancio ha foglie persistenti, ovali, e fiori bianchi pro-
fumatissimi. Il frutto (detto esperidio) ha forma subglobosa,
leggermente schiacciata alle estremit; la buccia, di colore a-
rancio-rossastro e cosparsa esternamente di ghiandole olei-
fere, ha un sottile strato biancastro (albedo) che la separa dal-
la polpa. Esistono due specie di arancio, entrambe originarie
della Cina: amara, Citrus aurantium, e dolce, C. sinensis (con-
siderata un tempo una variet della prima), ampiamente col-
tivata in Italia per i suoi frutti dolci e succosi.

Arancia
Citrus aurantium e C. sinensis
Il nome arancio deriva probabilmente dal termine sanscrito nagarania, che significa
gusto degli elefanti. Viene attribuito a due specie del genere Citrus, C. aurantium
(arancio amaro) e C. sinensis (arancio dolce), che comprende tutti gli agrumi tranne
il kumquat (o mandarino cinese), che appartiene al genere Fortunella.

PROPRIET UN NOME, DUE SPECIE


I pregi e le virt della pianta dellarancio sono moltepli-
ci: in primo luogo, grazie al loro elevato contenuto di vi- Larancio la specie agrumaria pi coltivata nel mondo, dallAsia allAfri-
tamina A e C, i frutti rappresentano un importante inte- ca, dallEuropa allAmerica Settentrionale e Meridionale, dove concentrata
gratore vitaminico naturale. Larancio svolge inoltre una la maggior parte della produzione mondiale. Il Brasile, seguito dalla Cina
blanda azione lassativa; stomachico e tonico per gli or- e dal Messico, attualmente il maggior produttore di questi agrumi. An-
gani digestivi in generale; un ottimo sedativo, antispa- che la regione mediterranea, soprattutto lItalia e la Spagna, riveste un ruo-
smodico, tossifugo, febbrifugo e sudorifero, benefico con- lo di primaria importanza.
tro il mal di testa. Viene anche utilizzato, soprattutto co- Entrambe le specie di arancio (dolce e amaro) vengono ampiamente uti-
me calmante e sedativo, in caso di tachicardia e di spa- lizzate nellindustria alimentare per la preparazione di marmellate, composte
smi che interessano il sistema cardiovascolare, di in- e canditi, succhi e bevande, in liquoreria, nellindustria cosmetica e in fi-
sonnia e di nevrastenia. toterapia.

PRINCIPI ATTIVI
Nei fiori contenuto principalmente un olio essenziale OLI PREZIOSI
detto olio di fiori di arancio. Nei frutti immaturi verdi, con
scorza, sono presenti: un olio essenziale contenente li- Da questi agrumi si ricavano numerose, preziose essenze: lolio essenziale di
monene (al 92%); glicidi; sali minerali; acido citrico e ma- arancio amaro, o essenza di bigarade, che si estrae dalla buccia dei frutti; lo-
lico; vitamine A, B1, B2, C, E, K, PP; un glicoside; compo- lio essenziale di arancio dolce, o essenza darancio o di portogallo, che si estrae
sti amari. anchesso dalla buccia dei frutti; lessenza di fiori di arancio amaro, o essen-
za di neroli, dal nome del paese di Nerola, in provincia di Roma, di cui e-
ra principe Flavio Orsini, la cui moglie, Anna Maria de la Tremoille de Noir-
moutier, la introdusse in Francia verso il 1680; lessenza di petit-grain, che
si ricava per distillazione dalle foglie e dai rametti di arancio amaro, ma an-

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Arancia

In inverno, le arance, a spicchi o spremute,


sono uno dei rimedi popolari pi comuni
per prevenire, grazie allelevato contenuto
vitaminico, le tipiche malattie da raffreddamento.
Le arance si possono gustare anche in molti
altri modi: primo fra tutti, come marmellata.
Questo termine viene utilizzato comunemente
per indicare una qualunque conserva di frutta
cotta con lo zucchero, ma in realt si riferisce
soltanto a quella ottenuta dagli agrumi: quelle
preparate con altri frutti vengono definite,
anche secondo la legge, confetture.
Per preparare la marmellata di arance si utilizza
anche la scorza, tagliata a fettine pi o meno fini:
quindi indispensabile, per ottenere un prodotto
veramente salutare oltre che gustoso e saporito,
impiegare frutti coltivati in modo naturale,
senza limpiego di sostanze chimiche per
proteggere le piante dai parassiti, o per conservare
che di arancio dolce. Dai fiori, sempre per distillazione, viene estratta an- i frutti o ritardarne la maturazione, o addirittura
che la cosiddetta acqua nanfia, unacqua profumata usata come eccipiente
e correttivo. per renderli esteticamente pi gradevoli.

DOLCE O AMARA?
Larancio amaro, Citrus aurantium, chiamato
anche cedrangolo, cetrangolo, melangolo
e arancio forte, una specie originaria del-
lAsia sudorientale. Coltivato in Arabia dal IX
sec. e in Sicilia dallanno 1002, oggi diffuso
in tutte le regioni climaticamente adatte alla
coltivazione degli agrumi. Il suo frutto viene
utilizzato per canditure, la polpa per la prepa-
razione di marmellate e la buccia in profu-
meria e in liquoreria, per preparare, fra lal-
tro, il noto Curaao. Larancio amaro viene
impiegato, inoltre, come portainnesto della
maggior parte delle specie agrumarie e, mol-
to spesso, come pianta ornamentale. Si di-
stingue dallarancio dolce per le lunghe spine
allascella delle foglie inferiori e per il fogliame
pi scuro e aromatico.
Larancia propriamente detta, che arricchisce
di colore e sapore le tavole imbandite, inve-
ce il frutto dellarancio dolce, C. sinensis, chia-
mato un tempo anche melarancio e porto-
gallo. Coltivato in Cina fin dallantichit, ven-
ne introdotto in Europa nel 1520 dai naviga-
tori portoghesi e si diffuse dalla penisola ibe-
rica allItalia e successivamente nelle Americhe
e in numerose altre regioni del mondo.

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Arancia

SALUTE
Acidit gastrica, cattiva digestione, dolori intestinali, mancanza di appetito
Assumere alloccorrenza, prima dei pasti principali, una tazza o una tazzi-
na dinfuso di scorza, oppure bere, come sedativo stomachico, una tazza
dinfuso di foglie alla sera prima di coricarsi. In alternativa, come efficace
rimedio per i dolori di stomaco, prendere qualche goccia di essenza di ne-
roli oppure 25 gocce di tintura prima o dopo ogni pasto principale. Se i di-
sturbi persistono, consultare il medico.
Febbre, mal di testa, raffreddore e tosse
Per stimolare la sudorazione e far diminuire la febbre, bere due volte al
giorno una tazza dinfuso caldo di scorze o di foglie; in alternativa, pren-
dere 30 gocce di tintura su una zolletta di zucchero. In ogni caso si consi-
glia di consumare grandi quantit di succo per combattere eventuali infe-
zioni in corso e per rifornire lorganismo, in modo naturale, di vitamina C.
Insonnie nervose, nevrastenie, spasmi del sistema cardiovascolare, tachicardie
Come sedativo e calmante, assumere una tazza dinfuso di foglie prima o
dopo i pasti principali e una tazza alla sera prima di coricarsi. un ottimo
rimedio, indicato anche per i bambini che fanno fatica ad addormentarsi;
in questo caso, far bere loro, prima di mandarli a letto, una tazza dinfuso
caldo di fiori, dolcificato con un poco di miele o di zucchero.

Sopra, una tavola francese del XIX sec. che raffigura BELLEZZA
una venditrice di arance. Lozione nutriente
Pratica e molto semplice da preparare: sufficiente spremere uno o pi frut-
ti, raccogliere il succo, filtrarlo e versarlo quindi negli stampini da ghiaccio

A destra, marmellata di arance amare.


Le arance amare rientrano nella composizione
di vermouth e liquori, come il Cointreau e il Curaao,
ma anche, per macerazione, di acquaviti, elisir,
bevande analcoliche e aperitivi.
Le arance dolci, invece, sono pregiati frutti da dessert,
da gustare da soli o per arricchire squisite macedonie,
gelati e creme. Sono un aroma ideale per prodotti
di pasticceria, ma sono anche ottime per preparare
originali piatti salati, come lanatra allarancia,
souffl vari e persino insalate.

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Arancia

PREPARAZIONI
u Frutti freschi e loro scorza essiccata
r Foglie essiccate B Fiori freschi o essiccati
 Olio essenziale
u INFUSO DI SCORZE: mettere in una tazza di ac-
qua bollente un cucchiaino di bucce essiccate e smi-
nuzzate; lasciare in infusione per 20 minuti circa.

r INFUSO DI FOGLIE: mettere in infusione, per


10-15 minuti, 2-4 g di foglie secche in 100 ml di ac-
qua; filtrare e berne una tazza al giorno.

B INFUSO DI FIORI: lasciare in infusione, per 10-


15 minuti, 15 g di fiori di freschi oppure 5 g di fiori
essiccati in 100 ml di acqua bollente. Filtrare attra-
verso un colino, e, se si desidera, dolcificare con un
poco di miele.

u SUCCO: spremere la quantit desiderata di a-


rance e berne immediatamente il succo, puro o leg-
germente zuccherato.

u TINTURA: mettere a macerare 20 g di scorza


essiccata e sminuzzata in 100 ml di alcol a 70. Do-
po 10-12 giorni, filtrare e conservare in una boccet-
ta di vetro scuro con contagocce. La dose consi-
gliata di 20-30 gocce in poca acqua, prima o dopo
da riporre nel freezer. Alloccorrenza, passare un cubetto sul volto pi vol- i pasti principali.
te, per ottenere una benefica sensazione rinfrescante e tonificante dellepi-
dermide del viso.  OLIO ESSENZIALE DEI FIORI: ottenuto per di-
stillazione dai fiori freschi di arancio amaro, si pu
Maschera per pelli stanche acquistare gi pronto in erboristeria o in farmacia.
Ottima per nutrire, ammorbidire e cancel- comunemente conosciuto come olio essenziale
lare i segni di stanchezza. Sbucciare una- di neroli, essenza di neroli o acqua di fiori daran-
rancia e grattare con un coltello ben affi- cio amaro.
lato la parte bianca e spugnosa (albedo)
che si trova tra la buccia e la polpa. Ag-  OLIO ESSENZIALE DELLE FOGLIE: ottenuto
giungere a questa parte bianca un albu- per distillazione delle foglie e dei rametti di arancio
me duovo, due cucchiai di latte in polve- amaro, si pu acquistare gi pronto in erboristeria
re e un cucchiaino di miele. Amalgamare o in farmacia. Viene commercializzato con il nome di
bene tutti gli ingredienti fino a ottenere una essenza di petit-grain.
crema densa ed omogenea; spalmare sul
viso e sul collo, lasciare agire per 20 mi-
nuti, quindi asportare con un batuffo-
lo di cotone imbevuto di acqua tiepi-  IN CUCINA
da e, alla fine, ripassare con un tonico Le arance si possono consumare fre-
rinfrescante. sche, in spremute, cocktail e frulla-
ti; si possono associare a insalata
Tonico ai fiori per pelli delicate o gustare a fettine, condite con o-
Ottimo per attenuare gli arrossa- lio, sale e pepe. Si utilizzano per
menti e stimolare la circolazione fare crostate, canditi e marmella-
sanguigna. Prendere 60 g di fio- te; rientrano nella preparazione di
ri freschissimi, farli bollire per 20 rosoli e di alcuni liquori, come il
minuti circa in 500 ml di acqua Grand Marnier, il Cointreau e il Cu-
distillata. Trascorsi il tempo in- raao. Lacqua dei fiori un aromatiz-
dicato, filtrare e aggiungere 2 ml zante essenziale per la pastiera napoleta-
di glicerina e 2 cucchiai di alcol na e per altri tipici dolci del Meridione.
puro a 95. Conservare in una boc-
cetta di vetro e utilizzare come un
normale tonico.

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La betulla unelegante latifoglia che appartiene alla famiglia
delle Betulacee. Originaria del Nord Europa e dellAsia set-
tentrionale, ampiamente diffusa anche nelle aree montuo-
se dellEuropa meridionale, in Asia Minore e nel Nordameri-
ca; nel nostro Paese cresce spontanea soprattutto sulle Alpi,
formando talvolta boschi puri (betuleti). Alta fino a 30 m, ha
un tronco snello con rami esili e penduli e una corteccia pa-
piracea argentea, interrotta da caratteristiche lenticelle ne-
rastre, che si sfoglia in lamine facili da asportare. Le foglie de-
cidue, piccole e acuminate, sono alterne e hanno il margine
doppiamente dentato. I frutti sono simili a corte pignette ci-
lindriche, pendenti, che a maturit si disfano completamente.

Betulla
Betula pendula
Albero sacro degli antichi Celti, la betulla una specie pioniera che cresce anche
in condizioni proibitive, fino ai limiti della vegetazione arborea, in tutto lemisfero
settentrionale. I nativi nordamericani ne utilizzavano la scorza per costruire le loro
canoe e per rivestire le loro capanne.

PROPRIET SALUTE
La betulla possiede ottime propriet diuretiche ed anti-
settiche contro le infezioni dellapparato urinario: stimola Artrosi, astenia sessuale, decalcificazione ossea
la diuresi senza provocare alcun effetto collaterale sgra- Bere alloccorrenza, durante la giornata e lontano dai pasti principali, 3
dito, utile per combattere la ritenzione di liquidi nei tes- tazze di infuso di gemme; se il gusto risultasse troppo amaro, dolcificare con
suti, sia di origine renale che cardiaca, e favorisce leli- un po di miele. Se i disturbi persistono, consultare uno specialista.
minazione di acido urico. Aumenta altres la fluidit del-
la bile e abbassa il tasso di colesterolo nel sangue e svol- Calcoli ai reni, coliche renali, edemi e idropisia, renella e ritenzione di acido urico
ge inoltre una buona azione lassativa, febbrifuga e de- Prendere, durante la giornata, 8-10 cucchiai di decotto di radice oppure 2
purativa dellorganismo. Per uso esterno possiede ottime tazze di infuso di foglie, lontano dai pasti; in alternativa, assumere 3 cuc-
qualit astringenti, antisettiche, disinfettanti ed emol- chiaini di tintura al giorno, diluiti in una tisana a piacere. In caso di renel-
lienti, utili soprattutto nella cura della pelle e del cuoio ca- la, molto efficace la linfa: si consiglia di prenderne 2-3 bicchierini alla mat-
pelluto. tina a digiuno, prima di colazione, per 15 giorni.
Per fluidificare la secrezione biliare, per ridurre il colesterolo nel sangue
PRINCIPI ATTIVI e per abbassare il tasso di albumina nelle urine
La betulla contiene principalmente: olio essenziale; tan- Per unottima azione depurativa, bere 3 tazze al giorno di infuso di foglie
nini; resine; saponine; tracce di flavonoidi e di glucosidi o 2-5 cucchiaini di tintura diluiti in una tazza di decotto di foglie di car-
di vario genere. ciofo, preferibilmente lontano dai pasti. Se i valori non ritornano alla nor-
malit rivolgersi al medico.
Febbre, raffreddore
Per unazione tonica e stimolante, assumere alloccorrenza un bicchierino
di vino medicinale, prima dei pasti principali, oppure, in caso di febbri in-
termittenti, bere una tazza di decotto di radice prima dei pasti.

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Betulla

PREPARAZIONI
r Gemme e foglie giovani essiccate 4 Corteccia e linfa
4 DECOTTO DI CORTECCIA: far bollire 5-10 g di
corteccia essiccata e sminuzzata in una tazza di ac-
qua bollente, per 5 minuti; togliere quindi dal fuoco,
lasciare riposare per 30 minuti, poi colare e con-
servare in un luogo fresco.

r INFUSO: versare un litro di acqua bollente so-


pra 40 g di foglie o di gemme essiccate e sminuzzate,
aggiungere mezzo cucchiaino di bicarbonato e la-
sciare in infusione per 10-15 minuti, quindi filtrare.
Berne 3 tazze al giorno, lontano dai pasti.

r TINTURA: mettere a macerare 20 g di foglie es-


siccate e sminuzzate in 80 ml di alcol a 60; dopo 10-
12 giorni, filtrare e conservare in una boccetta di
vetro scuro.

4 VINO MEDICINALE: mettere a macerare, per


un tempo non inferiore a 8 giorni, 50 g di corteccia
in un litro di buon vino rosso; trascorso il tempo in-
dicato, filtrare e conservare in una bottiglia ben chiu-
sa, in un luogo asciutto. La dose consigliata di un
bicchiere prima dei pasti.

Dermatosi, piaghe e ulcere 4 LINFA: praticare unincisione sulla corteccia del-


Fare lavaggi e applicare compresse sulle zone interessate, utilizzando un de- la pianta e raccogliere la linfa che ne fuoriesce in un
cotto preparato con 80-100 g di foglie essiccate o 30-40 g di corteccia, fat- barattolo di vetro. Somministrare a bicchierini, se-
te bollire in un litro dacqua per 10 minuti circa. condo le indicazioni.

BELLEZZA  IN CUCINA
La betulla possiede ottime qualit curative, ma non
Cura depurativa per lacne e per pelli grasse con eccesso di sebo trova un grande impiego in campo alimentare. Uti-
Per cicatrizzare i foruncoli ed evitare lespandersi delle impurit, lizzando la corteccia possibile preparare una birra
applicare un cataplasma direttamente sulle zone interessate. Fa- dal gusto e dal sapore particolari; dalla linfa, invece,
re cuocere qualche foglia e alcune gemme in pochissima acqua si possono ricavare vino e aceto aromatico.
fino a quando evapora completamente; togliere quindi dal
fuoco e lasciare intiepidire; stendere limpacco
sul viso lasciandolo agire per 20-25 minuti e
poi sciacquare con acqua tiepida. In alter-
nativa, lavare molto bene le zone colpite
con un infuso di foglie e gemme (una man-
ciata in una tazza di acqua bollente); ba-
gnare pi volte il viso utilizzando delle gar-
ze sterili.
Impacchi contro la cellulite
Per uso esterno, fare degli impacchi sulle
zone interessate con un decotto di corteccia
o di foglie; fasciare ben stretto e lasciare agi-
re per 30-35 minuti.
Lozione per ligiene e lirrobustimento dei capelli
Preparare una tintura di foglie di betulla a basso gra-
do alcolico (20); diluirne un cucchiaio in una tazza
di acqua e praticare massaggi e frizioni sul cuoio ca-
pelluto 2 volte alla settimana.

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Il biancospino un arbusto che appartiene alla famiglia del-
le Rosacee ed originario dellEuropa, dellAfrica settentrio-
nale e dellAsia occidentale. In Italia cresce dalle zone calde
vicino al mare fino alle zone submontane, in siepi e in boschi
di latifoglie. Pianta spinosa a crescita rapida, il biancospino
pu raggiungere i 9 m daltezza. Le foglie sono verde scuro,
glabre, coriacee e profondamente lobate. Nella tarda prima-
vera, allapice di corti rametti, compaiono i fiorellini bianchi,
leggermente sfumati di rosso e dolcemente profumati, riuni-
ti in grappolini. Dalla tarda estate fino allautunno sui rami
compaiono le bacche rosse, che contengono il vero frutto:
uno o due noccioli.

Biancospino
Crataegus oxyacantha
Le virt curative del biancospino, in particolar modo dei suoi fiori, sono conosciute
fin dal Medioevo. un eccellente regolatore dellattivit cardiaca: viene utilizzato
per contrastare lipertensione, larteriosclerosi e le palpitazioni. Le sue propriet
antispasmodiche e calmanti combattono linsonnia e gli stati di angoscia.

PROPRIET SALUTE
una pianta molto importante dal punto di vista medico,
largamente utilizzata nella medicina orientale e occi- Affezioni delle vie respiratorie, infiammazioni delle mucose della bocca
dentale, nel trattamento di disturbi dovuti a ipertensione e delle gengive, tosse
e stress. La corteccia possiede propriet febbrifughe, le Utilizzare il decotto di frutti o linfuso di fiori, eventualmente addolciti con
foglie e i frutti sono astringenti, antidiarroici e antiscor- un po di miele, per fare sciacqui e gargarismi almeno due volte al giorno.
butici. I fiori, che svolgono lazione curativa pi impor-
tante, sono ottimi cardiotonici, ipotensivi, antispasmodici Insonnia, ipertensione, ronzii alle orecchie, stati di angoscia e di arteriosclerosi,
e blandamente ipnotici. Il biancospino svolge uneffica- vertigini
ce azione sedativa del sistema nervoso simpatico, rego- Bere con regolarit 3 tazze dinfuso di fiori caldo, addolcito con miele, o 3-
la la pulsazione cardiaca e la pressione sanguigna in ca- 4 cucchiai al giorno di vino medicinale, oppure 30 gocce di tintura 3 vol-
so di angina pectoris, nevrosi cardiache, tachicardia e te al giorno (mattino, met pomeriggio e sera, prima di coricarsi). Contro
ipertensioni in genere. Svolge unazione vasodilatatrice lipertensione prendere un infuso preparato con biancospino, boccioli di ti-
in stati di sofferenza dei grandi vasi sanguigni e in caso glio e achillea. Se i sintomi non migliorano, consultare subito il medico.
di vene varicose; utile nellarteriosclerosi, nei disturbi
della menopausa, nelle insonnie nervose, in caso di ver- Aritmia cardiaca, angina pectoris, nevrosi cardiache, palpitazioni, tachicardia
tigini, stati di angoscia e ronzii alle orecchie. Se i sintomi sono gravi chiamare subito il medico. Bere inoltre regolar-
mente 2-3 tazze al giorno dinfuso di fiori, tiepido o caldo, o prendere al-
loccorrenza, come cardiotonico e ipotensore 20-40 gocce (per volta) di
tintura, 2-3 volte al giorno.
PRINCIPI ATTIVI
Contiene: glucosidi di flavone; catechine; crategina; quer- Crampi uterini e disturbi della menopausa
cetina; quercitrina; saponine; vitamina C; acidi crategico Con azione antispasmodica, prendere alloccorrenza 2 tazze al giorno di in-
e crategolico; diversi altri componenti non ancora iden- fuso di fiori di biancospino e un bicchierino di vino medicinale, prima dei
tificati. pasti principali.

46
Biancospino

PREPARAZIONI
B Fiori essiccati u Frutti freschi o essiccati
u DECOTTO DI FRUTTI: fare bollire in un litro
dacqua, per 15 minuti circa, 100 g di frutti essiccati;
lasciare raffreddare, colare e prenderne 2-3 tazze
al giorno.

B INFUSO DI FIORI: versare una tazza dacqua


bollente sopra 5-6 g (un cucchiaino da t) di fiori es-
siccati sminuzzati; lasciare riposare per 5-8 minuti,
quindi colare e bere caldo. Se si desidera, dolcifica-
re con un cucchiaino di miele.

B TINTURA: mettere a macerare, in 80-85 g di al-


col a 30, 25 g di fiori essiccati e sminuzzati. Dopo
10-12 giorni filtrare e conservare in una boccetta di
vetro scuro con contagocce. Prendere 20-40 goc-
ce, 2-3 volte al d, in una tisana calda, o allungate in
un po dacqua.

B VINO MEDICINALE: mettere a macerare in un


litro di vino bianco secco 50 g di fiori essiccati di
biancospino e 100 g di vischio. Dopo una settimana,
filtrare e conservare in una bottiglia di vetro. Pren-
derne un bicchierino prima dei pasti principali, op-
pure 5-6 cucchiai al giorno.

IN GIARDINO
Nel prato il biancospino forma una bella siepe spes-
sa oppure un gradevole arbusto.
Per fare una bella recinzione di biancospino, piantare
Calcoli renali, diarrea, ritenzione urinaria gli arbusti a 30-40 cm dintervallo luno dallaltro, e
Bere una tazza di decotto di frutti 2-3 volte al giorno. Se i disturbi persi- potare le piante, se necessario, tra met estate e
stono, consultare il medico. met primavera.
Se bruciato emana un buon calore e un delicato pro-
Pressione alta, vene varicose fumo rilassante.
Per rafforzare i vasi sanguigni e regolarizzare la circolazione sanguigna, be-
re una tazza dinfuso caldo di fiori 3-4 volte al d.

BELLEZZA
Maschera astringente per pelli grasse
Preparare un infuso mettendo 5 g di
foglie essiccate e sminuzzate, in 50 ml
dacqua bollente; lasciare in infusione
per 10-12 minuti, colare e filtra-
re. Nel frattempo sciogliere
a fuoco lento, mescolando,
un cucchiaio di cera dapi e
uno di lanolina; togliere
dal fuoco, aggiungere lin-
fuso e mescolare finch il com-
posto non si sia completamente raffreddato; aggiungere
quindi un cucchiaio di argilla bianca e rimestare fino a ot-
tenere una crema soffice e densa. Applicare sul viso e lasciare agi-
re per 20-30 minuti; sciacquare poi con abbondante acqua tiepida.

47
La pianta pi tipica fra le cosiddette erbe della nonna
senzaltro la camomilla. In realt, per, con questo nome si in-
dicano pi specie che appartengono a due differenti generi,
Matricaria e Anthemis, della famiglia delle Composite. Pianta
erbacea aromatica, annuale, biennale o perenne, la camo-
milla originaria dellEuropa centromeridionale e dellAfrica
nordoccidentale; in Italia cresce spontanea dalle zone sub-
montane fino al mare, lungo le strade campestri, negli incol-
ti come nei coltivi. Alta da 10 a 50 cm, ha fiori profumati e ro-
busti, riuniti in capolini che sbocciano alla sommit di lunghi
peduncoli; gialli-dorati quelli al centro e bianchi nella raggie-
ra, compaiono in estate formando splendidi tappeti erbosi.

Camomilla
Anthemis spp. e Matricaria spp.
Antica pianta, gi conosciuta e apprezzata per le sue propriet terapeutiche dagli
Egizi e dai Greci, la camomilla la pi nota fra le erbe della nonna, ancora oggi
usata abitualmente sotto forma di tisana, per la sua blanda azione sedativa
e antispasmodica, per conciliare il sonno, in particolare dei bambini.

Sono due le specie pi importanti e maggiormente utilizzate in ambito


PROPRIET medico e cosmetico: la camomilla comune (Matricaria recutita) e la camo-
Comune, ma preziosa erba medicinale, impiegata da ol- milla romana (Anthemis nobilis). Sebbene possiedano propriet analoghe,
tre 2000 anni per le sue qualit antispasmodiche, seda- anche se in parte differenti, molti erboristi preferiscono utilizzare solo la ca-
tive, antimicotiche e antibatteriche, la camomilla svolge momilla romana, che ha un aroma pi marcato, oppure mescolare le som-
unefficace azione emmenagoga nelle amenorree e di- mit fiorite delle due piante (due parti di camomilla comune e una di ca-
smenorree di origine nervosa; un blando analgesico, momilla romana). La camomilla comune ha una percentuale di olio vola-
particolarmente efficace per la fascia del trigemino, in ca- tile pi elevata e contiene sostanze antinfiammatorie e analgesiche parti-
so di cefalee premestruali, influenzali e odontalgie; miti- colarmente efficaci nella cura delle scottature e nelle prevenzione delle ul-
ga le coliche e ha una benefica azione sulla digestione; cere e delle infezioni.
possiede altres propriet cicatrizzanti, carminative e an- I capolini delle diverse specie di camomilla vanno raccolti, a scopo medi-
tiallergiche ed un ottimo stimolante del sistema im- cinale, un po prima della fioritura completa, possibilmente in giornate di
munitario. Per uso esterno linfuso, sotto forma di im- tempo bello, calde e asciutte; si fanno quindi seccare rapidamente allom-
pacchi, cura blefariti, congiuntiviti, occhi arrossati, gen- bra, in un luogo ben ventilato, e li si ripone, infine, in un recipiente chiu-
giviti e infiammazioni cutanee. La camomilla romana, so ermeticamente da conservare al riparo dallumidit. Per non perdere le
per uso interno, interferisce con lassorbimento del fer- loro propriet terapeutiche, i fiori essiccati devono essere utilizzati entro lan-
ro e di altri minerali, mentre, per uso esterno, pu irrita- no di raccolta.
re le mucose. La camomilla viene utilizzata anche in campo cosmetico e la sua essenza vie-
ne viene impiegata in profumeria.
Alcune specie e numerose variet e ibridi vengono coltivate come piante a-
PRINCIPI ATTIVI romatiche o come ornamentali, come ad esempio A. nobilis Flore Pleno,
Nei capolini sono presenti principalmente: un olio volatile bellissima cultivar con fiori doppi, bianco crema, e foglie profumate di me-
contenente amazulene e abisabololo; flavonoidi, tra cui la, e A. nobilis Treneague, priva di fiori, che forma tappeti erbosi dallaspetto
apigenina, luteolina e quercitina; inositolo e acido ante- di muschio. A. tinctoria, invece, la camomilla dei tintori, unelegante
mico; cumarine. piantina di origine europea con fiori solitari dorati, utilizzati per preparare
una tintura di un colore giallo particolarmente intenso.

40
Camomilla

Nellimmagine a sinistra, fiori di camomilla


freschi ed essiccati (nel vaso).
In diverse localit, come ad esempio nel
Monferrato, in Piemonte, si tramanda la credenza
che, per garantire pienamente i suoi effetti
curativi, la camomilla debba essere raccolta
con la mano sinistra senza farle toccare terra
prima di essere giunti a casa e che, soprattutto,
si debbano cogliere di preferenza le piantine
che si sono sviluppate vicino a a cespi di gramigna
oppure di cicoria.

Sotto, uno splendido capolino di camomilla.


Il termine chamomilla un adattamento tardo
latino del nome che gli antichi Greci diedero
a questa pianta e che significa mela nana
per il profumo delle foglie di alcune specie,
che ricorda quello della mela.

LA CAMOMILLA COMUNE
Conosciuta anche con il nome di capomilla e un tempo clas-
sificata come M. chamomilla, M. recutita una specie di origi-
ne asiatica, diffusa quasi ovunque nel mondo e presente su tut-
to il territorio del nostro Paese, a carattere infestante, soprattutto
nei campi di cereali. Pianta annuale alta fino a 50 cm, la ca-
momilla comune fiorisce da maggio ad agosto. Il nome del ge-
nere a cui appartiene deriva, secondo alcuni botanici, dal ter-
mine latino matrix, che significa utero, per lazione eccitante
che questa pianta esercita sulla muscolatura di quellorgano.

LA CAMOMILLA ROMANA
Un tempo classificata come Chamaemelum nobile, A. nobilis
una specie che non cresce spontanea sul nostro territorio, ma
solo coltivata come pianta medicinale e talvolta ornamentale.
Alta fino a 30 cm, ha foglie grigio-verdi, leggermente velluta-
te. Il genere a cui appartiene comprende numerose specie, per-
lopi originarie dellEuropa mediterranea e, alcune, endemiche
del nostro Paese. In Italia assai comune la camomilla bastar-
da (A. arvensis), poco profumata e con foglie divise in segmen-
ti pi larghi di quelli delle altre specie.

41
Camomilla

SALUTE
Acne e rottura dei capillari
Con azione purificante, dopo essersi lavati il viso, sciacquare con linfuso.

Blefarite, congiuntivite, occhi arrossati e stanchi


Mettere in infusione, per 15 minuti, un cucchiaio di fiori essiccati in una
tazza di acqua bollente, quindi filtrare e lasciare raffreddare. Fare impacchi
freddi sugli occhi con una pezzuola imbevuta nellinfuso.
Diarrea, nausee mattutine, vomito, indigestione, ulcera allo stomaco e mancanza
di appetito
Bere 3 tazze dinfuso, di prima mattina, a mezzogiorno e di sera, oppure as-
sumere 8-10 gocce di tintura su una zolletta di zucchero o in alternativa 3
cucchiai di sciroppo, 3 volte al giorno.
Disturbi premestruali
Assumere, lontano dai pasti, 2-3 tazze di infuso al giorno, oppure 10-12 goc-
ce di tintura su una zolletta di zucchero, 3 volte durante la giornata.

Infiammazioni cutanee da pannolini, pelle irritata, screpolata e ferite


Esporre le parti arrossate allaria fresca e applicare sulle parti interessate del-
le compresse fredde di camomilla.
Insonnia, difficolt a dormire, stati dansia
Prendere una tazza calda di infuso mezzora prima di coricarsi; questo me-
Sopra, capolini di camomilla (Matricaria chamomilla). todo un blando sedativo anche per i bambini, tradizionalmente consigliato
contro gli incubi notturni; per i pi piccoli mettere un cucchiaio dinfuso
Questa pianta ha fusti eretti brevemente prostrati nel poppatoio.
alla base e foglie profondamente divise in stretti
Mal di gola e gengiviti
segmenti, detti lacinie. Fare gargarismi e sciacqui con linfuso freddo di fiori, pi volte nel corso del-
I fiori della camomilla, come tutti quelli delle specie la giornata.
che appartengono alla famiglia delle Composite Mal di schiena, mal di testa
sono riuniti in capolini, formati dai fiorellini del centro Spalmare sulle parti interessate un poco di olio per uso esterno e massag-
giare delicatamente. In caso di dolori molto forti e persistenti, consultare
(disco), chiamati flosculi, gialli e tubolosi, e da quelli il medico.
del raggio, bianchi, impropriamente chiamati petali,
con una ligula (prolungamento a forma di linguetta)
con due solchi profondi.

42
Camomilla

PREPARAZIONI
B Fiori essiccati  Olio essenziale
B INFUSO: mettere un cucchiaio di fiori essicca-
ti in una tazza di acqua bollente; lasciare in infusio-
ne per unora, quindi filtrare e assumere secondo le
indicazioni.

B POLVERE DI FIORI: triturare finemente in un


mortaio 5 g circa di fiori essiccati. Conservare in un
barattolo chiuso e prendere la polvere mescolata a
miele oppure a zucchero, a piacimento.

B TINTURA: mettere a macerare 20 g di fiori smi-


nuzzati in 100 ml di alcol a 70; dopo 8 giorni, colare
e conservare in una bottiglietta di vetro scuro con
contagocce.

B SCIROPPO: preparare un infuso con 3 cucchiai


di fiori in 150 ml di acqua bollente; lasciare in infu-
sione per almeno unora, spremere, filtrare e ag-
giungere quindi 250 ml di sciroppo semplice, pre-
parato sciogliendo 665 g di zucchero in 335 ml di ac-
qua, portando a ebollizione e quindi filtrando con u-
na tela.

B OLIO PER USO ESTERNO: mettere a ma-


cerare 60 g di fiori secchi ben sminuzzati in
500 ml di olio di oliva; scaldare per 2 ore a ba-
BELLEZZA gnomaria, agitando ogni tanto. Spremere
con cura e passare attraverso una tela; con-
Latte detergente per pelli secche servare in una bottiglia di vetro scuro, a
e sensibili chiusura ermetica.
Agisce come ottimo calmante e, inoltre, ammor-
bidisce e schiarisce la pelle. Riscaldare a bagno-  OLIO ESSENZIALE: si pu acquistare
maria 2 cucchiai di fiori in 1/2 tazza di latte inte- gi pronto in erboristeria o nelle farmacie
ro e cuocere per 30 minuti (non far bollire il lat- pi fornite.
te ed evitare la formazione della pellicola). Lascia-
re in infusione per 2 ore, quindi filtrare. Conser-
vare in frigo e consumare entro una settimana. Ap-  MILLEUSI
plicare sul viso con un batuffolo di cotone ed eli-
minare gli eccessi con un fazzoletto di carta. La camomilla apprezzata per le sue pro-
priet curative anche in giardino: infatti
Bagno calmante e rilassante pu essere coltivata come pianta medico
Aggiungere allacqua del bagno 5-10 gocce di olio accanto a una pianta deperita per riani-
essenziale, distribuendolo nellacqua che deve esse- marla, oppure si pu utilizzare linfuso
re a una temperatura poco inferiore a quella corpo- come spray sulle piantine per prevenire il
rea (33-36 C); lasciare riposare qualche minuto e marciume da umidit e sul composto ve-
agitare leggermente. Attenzione a non versare lolio getale per attivarne la decomposizione.
nellacqua calda bollente poich evapora. Anthemis tinctoria, la camomilla dei tin-
tori viene usata come base di una tintura,
Prevenire la forfora di un bel colore giallo dorato, per la lana
Preparare un decotto con 4 cucchiai di fiori in 1/2 l di e la seta.
acqua, far bollire per 20 minuti e poi filtrare; versare u-
na dose di shampoo neutro in una tazza e aggiungere 2
cucchiai di decotto o 4 gocce di olio essenziale. Mesco-
lare bene e usare come di consueto.  AVVERTENZE
In soggetti particolari o in quantit ecces-
Schiarire i capelli sive, la camomilla pu provocare insonnia
Preparare un infuso con 8 cucchiai di fiori e usarlo rego- ed eccitazione. Inoltre, a dosi elevate pu di-
larmente dopo lo shampo. ventare vomitiva.

43
La cannella, conosciuta anche come cinnamomo, un albero
sempreverde, alto fino a 10 m, con una corteccia bruno chia-
ro, cartacea, foglie coriacee e glabre, lunghe fino a 18 cm, e
piccoli fiori giallastri riuniti in pannocchie ascellari e terminali.
Questa pianta prospera nei climi tropicali marittimi a bassa
altitudine e predilige i terreni sabbiosi. Appartiene alla fami-
glia delle Lauracee ed originaria dello Sr Lanka (lantica
Isola di Ceylon), il maggiore produttore mondiale, ma viene col-
tivata anche in India, Brasile, Indonesia e nelle Seicelle, dove
si naturalizzata. La spezia consiste nella corteccia essicca-
ta della pianta, che ha uno spessore di un quarto di millime-
tro, colore chiaro, forte odore aromatico e gusto piccante.

Cannella
Cinnamomum verum
Il commercio della cannella ha scandito per secoli la storia dellIsola di Ceylon: per
assicurarsi il predominio su questi traffici, i Portoghesi la sottomisero nel XVI sec.,
soppiantati poi, nel 1658, dagli Olandesi, che intrapresero per primi la coltivazione
di questa spezia. Nel 1796 subentrarono gli Inglesi, che vi rimasero fino al 1948.

PROPRIET SALUTE
La cannella possiede propriet antiparassitarie, antiset-
tiche, antispasmodiche, astringenti, carminative, dige- Artrosi e reumatismi, per disinfettare piccole piaghe e punture dinsetti
stive, febbrifughe, leggermente afrodisiache e tonificanti. Diluire 1-2 gocce di olio essenziale di cannella in un cucchiaio di olio di
Stimola lappetito, riduce il vomito e la flatulenza e, co- mandorle dolci e applicarlo sulla zona interessata con un leggero massag-
me ben si sapeva in passato, favorisce la contrazione gio, fino a quando completamente assorbito.
dellutero: quindi indicata per frenare emorragie e per
regolare il flusso mestruale. Coliche addominali, diarrea cronica, dolori di stomaco
Bere una tazza di infuso una volta al giorno.
PRINCIPI ATTIVI Disturbi digestivi e renali causati dal freddo
Contiene un olio volatile (fino al 10%), pectine, resine, mu- Si consiglia di bere, ogni giorno, 1-2 tazze di infuso o di decotto, a tempe-
cillagini, zuccheri e tannini (contenuti sia nella corteccia ratura ambiente.
che nelle foglie). Dalla corteccia viene estratto lolio es-
senziale di cinnamomo, dallodore penetrante e dal sa- Raffreddori, influenza e per facilitare la sudorazione
pore dolciastro, utilizzato in liquoreria, profumeria e far- Bere 1-2 bicchierini di vino medicinale bollente, dolcificato con miele, op-
macia, che contiene il 5-10% di eugenolo, il 65-75% di al- pure 2-3 tazze di infuso, al giorno.
deide cinnamica, aldeide cuminica, cineolo, fellandrene,
safrolo ed esteri dellacido cinnamico. Dalle foglie si ri- Infezioni croniche
cava invece un olio essenziale che contiene dal 70 al Ingerire, lontano dai pasti, una goccia di olio essenziale su una zolletta di
95% di eugenolo, oltre a piccole quantit di altre so- zucchero.
stanze, che viene talvolta usato come sostituto dellolio
di chiodi di garofano. Dalle radici, infine, viene estratto Tosse e disturbi respiratori in genere, per stimolare la circolazione,
un olio essenziale ricco di canfora (60%), non in com- Diluire 1-2 gocce di olio essenziale di cannella in un cucchiaio di olio di
mercio. mandorle dolci e applicarlo sul torace con un leggero massaggio. In questi

38
Cannella

PREPARAZIONI
4 Corteccia dei rami (facilmente reperibile in erboristeria,
farmacia, drogheria e nei supermercati)  Olio essenziale

4 INFUSO: portare a ebollizione un litro di acqua,


togliere dal fuoco e aggiungere un cucchiaino di can-
nella in polvere; lasciare in infusione per almeno 15
minuti prima di filtrare. Si consiglia di conservare lin-
fuso cos preparato in bottiglie di vetro, in un luogo
asciutto.

4 DECOTTO: mettere un cucchiaio di corteccia


spezzettata in un litro di acqua; portare a ebollizio-
ne e fare sobbollire per 5 minuti; togliere quindi dal
fuoco, fare intiepidire e infine filtrare con un colino.

4 TINTURA: mettere 20 g circa di corteccia tritata


e ridotta in polvere in 100 ml di alcol a 80; fare
macerare il composto per una settimana e alla fine
filtrare.

4 VINO MEDICINALE: aggiungere 60 g di cor-


teccia in polvere a un litro di buon vino bianco; la-
sciare macerare per almeno 6 giorni, quindi filtrare
e conservare in un luogo fresco e asciutto. bene
porre una particolare attenzione nella scelta del vi-
no, poich se la qualit scadente durante la ma-
cerazione pu inacidire.

 OLIO ESSENZIALE: viene estratto direttamen-


te dalla corteccia o dalle foglie e subisce una com-
plessa lavorazione, per cui preferibile acquistarlo
gi pronto in erboristeria.

casi sono indicati anche linfuso, il decotto, la tintu-


ra e il vino medicinale.  IN CUCINA
Fortemente aromatica, dolce, gradevole e solo ra-
Gengive e mucose della bocca ulcerate ramente amara o astringente, la cannella ha un pro-
Sciacquare la bocca ed effettuare gar- fumo molto fragrante; per distillazione si ottiene u-
garismi con linfuso freddo oppure na quantit minima di olio, anchesso deliziosamente
con 10 gocce di tintura diluite in un aromatico.
bicchiere di acqua; ripetere almeno due Grazie al suo sapore particolare, la cannella in-
volte al giorno. dicata sia per i piatti dolci che per quel-
li salati: gradevole soprattutto con
Stati di convalescenza il riso, nei pani speziati, nelle com-
Diluire 10 gocce di tintura in un poco poste di frutta (in particolar modo
di acqua e bere prima dei pasti. in quelle a base di pere), nei dessert, nei dolci e nel-
le bevande al cioccolato. Un tempo veniva usata nel-
la birra e nel vino e ancora oggi apprezzata nel vin
brl, che si pu preparare facendo bollire 150 ml
di acqua in una casseruola con un pezzetto di
stecca di cannella, un pezzetto di zenzero
essiccato e pestato, 8 chiodi di garofano,
qualche pezzetto di scorza darancia e 75
g di zucchero; si uniscono quindi 750 ml
di vino rosso, portando questa miscela
quasi a ebollizione prima di servire.

39
Il carcad, o karkad, un arbusto annuale che appartiene
alla famiglia delle Malvacee. Originario della fascia tropicale
afroasiatica, viene oggi coltivato ovunque lungo i Tropici. Alto
fino a 2 m, assai ramificato alla base, semplice o con poche
ramificazioni nella porzione superiore, ha fusti rossastri. Le
foglie hanno un lungo picciolo: quelle basali sono ovoidali e
con il margine intero, mentre quelle superiori sono palmate
e composte da tre foglioline. I fiori solitari, inseriti allascella
delle foglie superiori, hanno un calice carnoso, rosso, e una
corolla formata da 5 petali gialli, spesso macchiati di bruno
rossastro. Il frutto una capsula ovoidale, allungata e con
lapice appuntito, ricoperta da un sottile strato di peluria.

Carcad
Hibiscus sabdariffa
Coltivato su scala commerciale soprattutto in Egitto, Sr Lanka, Messico e nelle
regioni pi calde dellAsia, il carcad venne importato in Italia, forse dallEritrea,
negli anni immediatamente precedenti la seconda guerra mondiale, ma il suo utilizzo
nel nostro Paese e nella nostra farmacopea ancora oggi estremamente limitato.

PROPRIET SALUTE
Il carcad noto sin dallantichit per le sue pregiate e
particolari qualit aromatiche e dissetanti, assai apprez- Affezioni allapparato renale, eccessiva ritenzione di liquidi, per regolarizzare
zate soprattutto nella stagione estiva e nei Paesi molto le funzioni epatiche, per favorire la fluidificazione e la depurazione del sangue,
caldi. Il carcad, oltre a essere una piacevole bevanda per favorire la sudorazione
aromatica, grazie ai suoi principi attivi possiede anche Alloccorrenza assumere a piacere linfuso: per avere dei buoni risultati e
propriet salutari che lo rendono un ottimo rimedio goderne i benefici, si consiglia di consumare almeno un litro di infuso al
naturale: agisce infatti come sudorifero e diuretico, giorno. Questo rimedio particolarmente indicato soprattutto nei mesi
stimolando le funzioni dellapparato renale e favorendo estivi, o quando incominciano i primi caldi, per alleviare il carico di lavoro
leliminazione dei liquidi in eccesso; un ottimo regola- dellapparato renale. Se i disturbi si aggravano e i sintomi non tendono a
tore delle funzioni epatiche e agisce come fluidificatore migliorare, opportuno consultare il medico.
del sangue. Grazie al contenuto di mucillagini, protegge
le mucose interne, regola le funzioni intestinali ed eser- Carenza di vitamina C, digestione difficile, intestino pigro, per proteggere
cita unazione leggermente lassativa; altres utile per le mucose intestinali
prevenire e combattere linfluenza, il raffreddore e la Come buona fonte di vitamina C, assumere tutti i giorni, sotto forma di
febbre. Per uso esterno, esercita unazione emolliente, bevanda rinfrescante, dissetante e a basso contenuto calorico, 2-3 tazze di
astringente e tonificante. infuso, caldo o freddo a piacere; per regolarizzare le funzioni dellintestino
e per proteggere le mucosi intestinali, bere regolarmente tutti i giorni 3-4
tazze di infuso.
PRINCIPI ATTIVI
Contiene principalmente: acidi organici, compresi acido Febbre, influenza, mal di gola, raffreddore, per migliorare e per stimolare le difese
tartarico, acido citrico, acido malico e acido ibiscico; naturali dellorganismo
pigmenti rossi, tra cui gossipitina e ibiscina; vitamina C; Assumere linfuso caldo, soprattutto come prevenzione nel periodo inver-
mucillagini; polifenoli; glucosidi; fitosterolina. nale; per calmare i bruciori e il mal di gola aggiungere 1-2 cucchiaini di
miele di acacia.
Carcad

PREPARAZIONI
B Dellintera pianta vengono utilizzati solamente i calici
giovani essiccati

Il calice di carcad secco si presenta sotto forma


di piccoli filamenti, o pezzettini, lunghi 2 cm circa
ciascuno, di colore rosso scuro e molto spesso
accartocciati. Si possono trovare facilmente nelle
erboristerie, nei negozi specializzati in cucina ma-
crobiotica e nei supermercati ben forniti.

B INFUSO: versare un litro di acqua bollente in


un recipiente di porcellana o di terracotta contenen-
te 10-20 g di calici essiccati e leggermente contusi;
lasciare in infusione per 10-15 minuti, quindi colare.
Berne a piacere nel corso della giornata; se si desi-
dera, aggiungere una fettina di limone o di arancio
e, se il gusto dovesse risultare troppo amaro, dolci-
ficare con un cucchiaino di miele.

 IN CUCINA
Il carcad ottimo per preparare un t dal sapore
leggermente acidulo, da bere caldo nella stagione
fredda, oppure ghiacciato durante lestate.
Viene ampiamente utilizzato come insaporente aci-
do per salse, vini, marmellate, gelatine, bibite, curry
BELLEZZA e salse piccanti. Pu anche essere impiegato come
colorante rosso per bibite e tisane.
Colorante naturale per una splendida tintura rosso ramato
Preparare un infuso piuttosto concentrato di calici di carcad (50 g
in un litro dacqua), lasciare intiepidire, filtrare e utilizzare per fare
pi risciacqui ai capelli.

Maschera schiarente
Preparare un infuso mettendo 3 g di calici essiccati in 100 ml dacqua:
lasciare in infusione per 10-15 minuti, quindi colare. Nel frattempo,
preparare 150 ml di gel di agar-agar all1% nel seguente modo: pesare 1,5
g di agar-agar in polvere e scioglierlo in 150 ml dacqua, mettere sul fuoco
e far bollire fino a quando lagar-agar completante sciolto e la soluzione
appare limpida. A questo punto, unire linfuso di carcad al gel appena
tolto dal fuoco, mescolare molto bene, versare in un vasetto con tappo a
vite e lasciare gelificare fino a completo raffreddamento. Spalmare con le
mani la maschera cos preparata sulla pelle del viso ben pulita, lasciare
agire per 20-25 minuti, quindi sciacquare con abbondante acqua
tiepida. Per un risultato pi rapido e duraturo applicare due volte
alla settimana.

Tonico emolliente e riacidificante per pelli


precocemente invecchiate, facilmente irritabili
e sensibili agli agenti atmosferici
Mettere a macerare 3-4 cucchiai di calici
essiccati in 4 cucchiai di alcol etilico (o 6
cucchiai di vodka), per 2 settimane, quindi
filtrare; sciogliere 1/4 di cucchiaio di borace in
3 cucchiai di amamelide e aggiungere il composto
allalcol filtrato, mescolare bene, aggiungere 10 gocce di glicerina
e travasare in una bottiglietta con tappo sottovuoto. Applicare
come di consueto sulla pelle del viso dopo averlo lavato,
agitando bene prima delluso.
Come il carciofo, ssp. scolymus, anche il cardo ritenuto
una derivazione, ottenuta in secoli di coltivazione, del cardo
selvatico, pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle
Composite. In natura una pianta perenne, ma viene colti-
vato come annuale e raccolto alla fine del primo del primo
anno: se viene lasciato in campo, nel secondo anno fiorisce e
fruttifica. un ortaggio dalle dimensioni imponenti, che pu
pesare fino a 20 kg e con foglie lunghe 2 m, vigorose, con
la nervatura centrale carnosa, profondamente frastagliate,
talvolta spinose, che formano un vero e proprio cespo alla
base della pianta. I fiori, come quelli del carciofo, sono capo-
lini solitari, terminali.

Cardo
Cynara cardunculus ssp. altilis
Originario del bacino del Mediterraneo, il cardo veniva raccolto e coltivato
gi nellantichit ed era assai apprezzato dai Romani, che ne conoscevano diverse
variet. Attualmente, in Italia, viene coltivato soprattutto in Piemonte, Liguria,
Emilia-Romagna e in tutte le regioni meridionali.

PROPRIET SALUTE
Il cardo una pianta officinale che svolge unefficace
azione coleretica e colagoga (simolante della secrezione Affezioni del fegato, sovraccarico epatico, lieve insufficienza epatica, stitichezza
biliare); un notevole epatoprotettore e depurativo del da scarsa attivit biliare, disturbi della produzione biliare, cefalea epatobiliare,
fegato e presenta, inoltre, buone propriet diuretiche: disturbi postprandiali legati a insufficienza biliare
favorisce infatti leliminazione dellacido urico e previene In presenza di questi disturbi raccomandabile assumere prima dei pasti
lartrite, la gotta e la calcolosi urinaria. principali una tazza di infuso o, in alternativa, 30 gocce diluite in un po
Come verdura il cardo raccomandabile a tutti, ma so- dacqua. Se invece si desidera facilitare il deflusso della bile, oppure favorire
prattutto ai forti mangiatori, che molto spesso eccedono la digestione dopo un pasto particolarmente abbondante o ricco di grassi,
con i grassi: accompagnare le carni con un contorno di bere un bicchierino di vino medicinale dopo il pasto.
cardi o di carciofi una buona regola che preserva la
salute del fegato e garantisce una buona funzionalit Artrite, gotta, calcolosi urinaria
intestinale. In caso di gotta o calcolosi urinaria, assumere 40 gocce di tintura 2-3 volte
al giorno, secondo la prescrizione del medico. Come prevenzione dellar-
trite, invece, assumere 20 gocce 2 volte al giorno. Sebbene il cardo non sia
PRINCIPI ATTIVI tossico, comunque bene consultare lerborista.
Il cardo contiene principalmente: vitamine; sali minerali;
glucosidi; tannini; inulina; sostanze amare.
CASA E GIARDINO
Coltivazione in orti familiari
Il cardo si coltiva in pieno sole e resiste alle basse temperature solo nelle fasi
finali della coltivazione. Predilige terreni piuttosto sciolti, tendenzialmente
sabbiosi e profondi; sono da evitare i terreni compatti e argillosi. Ha note-
Cardo

PREPARAZIONI
r Foglie
rINFUSO: mettere in infusione due cucchiai di
foglie essiccate e sminuzzate in un litro di acqua bol-
lente, per 10-15 minuti. Berne a tazze, dolcificando
con un poco di miele.

r TINTURA: mettere a macerare 20 g di foglie


essiccate e sminuzzate in una miscela di 55 ml di
alcol puro e 25 ml di acqua. Dopo 10 giorni, colare
e filtrare.

r VINO: mettere a macerare 50 g di foglie essic-


cate e sminuzzate in un litro di buon vino bianco
secco. Dopo 15 giorni di macerazione, filtrare e
assumerne a bicchierini.

 IN CUCINA
In cucina si utilizzano le nervature fogliari carnose,
imbianchite.
Il cardo si presta a diverse preparazioni. In Piemon-
te una delle verdure delezione per la bagna
cuda e non a caso, dal momento che i suoi
principi attivi aiutano la digestione dei
voli esigenze idriche, ma non tollera i ristagni dacqua: va quin- grassi che costituiscono la base della
di posto in un terreno ben drenato e deve essere irrigato regolar- bagna stessa; in Emilia-Romagna,
mente. La riproduzione si effettua per seme, sia direttamente a di- invece, viene gratinato al forno con
mora sia in semenzaio, da met aprile a met maggio. parmigiano (cardi alla Parmigiana);
Per renderlo pi tenero e croc- ma oltre a queste ricette ve ne sono
cante, il cardo viene sottoposto molte altre tipiche delle diverse re-
a imbianchimento, che consiste gioni. Ci che va sottolineato che
nel tenere le foglie senza luce per i cardi, impiegati come contorno,
20-30 giorni, in modo che le coste agevolano indubbiamente la dige-
perdano la loro fibrosit e divengano stione e contribuiscono a limitare i
bianche. Questa operazione va eseguita in danni delle carni grasse.
giornate asciutte e nelle ore pi calde; non
essendoci pi rugiada sulle foglie, que-
ste vengono piegate (per questo i car-  AVVERTEZE
di imbianchiti sono chiamati gob- I rimedi a base di cardo e il
bi) e il tutto viene ricoperto di paglia. regolare inserimento del
I cardi giovani, non imbianchiti, so- cardo nella dieta sono
no comunque buoni, ma hanno un sconsigliati alle perso-
sapore pi amarognolo. ne affetta da calcolosi
consigliabile non ripetere la coltura del car- biliare e da stasi bilia-
do sullo stesso terreno prima che siano tra re dovuta a ostruzioni
scorsi tre anni. meccaniche.

NOTA
Il cardo selvatico, Cynara cardunculus var. silvestris, la
specie selvatica antenata sia del carciofo, Cynara cardunculus
var. scolymus sia del cardo, Cynara cardunculus var. altilis. Que-
sta pianta, che oggi viene considerata uninfestante dei pascoli e
cresce spontanea nei terreni incolti, in passato si trovava spes-
so sulla tavola di contadini e allevatori; il suo gusto intenso, legger-
mente amaro ed ovviamente un toccasana per fegato e intestino.
Comunemente conosciuto come cumino dei prati o cumino te-
desco, il carvi una pianta erbacea biennale che appartiene
alla famiglia delle Ombrellifere. Ha una radice a fittone, gros-
sa e carnosa, un fusto eretto, ramificato nella porzione su-
periore, alto fino a 80 cm, una rosetta di foglie basali e piccole
foglie superiori, profondamente divise e pennate. Il frutto, for-
temente aromatico, costituito da due parti acheni ovali-o-
blunghe, costolate. originario di Medio Oriente, Asia ed Eu-
ropa centrale; i Paesi Bassi ne sono i maggiori produttori mon-
diali. Il carvi usato sin dallantichit e coltivato in Europa dal-
lepoca medioevale. Gli antichi Egizi, cos come i Romani, lo u-
tilizzavano come medicinale e come condimento alimentare.

Carvi
Carum carvi
Il carvi stato rinvenuto in resti di cibo nei villaggi del Neolitico, nelle tombe egizie
e nelle stazioni di posta lungo le antiche carovaniere della Via della Seta. Anticamente
a questa spezia erano attribuiti poteri magici: si riteneva proteggesse dalle streghe
e dai ladri e veniva usata nei filtri damore per impedire le separazioni.

PROPRIET SALUTE
Oltre a essere una delle pi note piante aromatiche, il
carvi possiede particolari propriet salutari che lo ren- Aerofagia, diarrea, flatulenza, meteorismo
dono una pianta medicinale per eccellenza: svolge infat- Assumere alloccorrenza una tazza di decotto caldo dopo ogni pasto prin-
ti una preziosa azione digestiva e antispasmodica ed cipale; se si desidera, addolcire con un cucchiaino di miele dacacia che
particolarmente indicato in caso di indigestione, flatu- contribuisce a eliminare i gas intestinali; oppure prendere, a stomaco pie-
lenza e meteorismo; contrasta efficacemente attacchi no, 20 gocce di tintura disciolte in un poco di acqua tiepida o sopra una
di diarrea, coliche (in particolare dei bambini) e crampi zolletta di zucchero. Infine, se piace il vino, bere un bicchierino di vino me-
intestinali e mestruali, disinfettando nel contempo il tu- dicinale dopo i pasti.
bo digerente. utile in caso di ernia iatale, ulcera ga-
strica e bronchiti. Stimola inoltre lappetito e aumenta la Digestione difficile, coliche e crampi intestinali
secrezione lattea delle nutrici durante lallattamento. Per Prendere, unora circa prima dei pasti, una tazza di decotto di semi oppu-
uso esterno, il carvi stimola la circolazione periferica e re assumere 3 gocce di olio essenziale su una zolletta di zucchero dopo o lon-
svolge unefficace azione disinfettante e antisettica del- tano dai pasti (2-3 volte al giorno). In alternativa prendere, sempre dopo
le mucose e dellepidermide e aiuta anche a combattere aver mangiato, un cucchiaino di polvere di semi mescolata a un cucchiaio
le laringiti. di miele dacacia. Come coadiuvante della digestione, masticare qualche se-
me crudo dopo pranzo o dopo cena.
PRINCIPI ATTIVI Stimolare lappetito, favorire la montata lattea
I frutti (chiamati abitualmente semi) contengono dal 3 al Assumere alloccorrenza, prima dei pasti principali, una tazza di decotto di
7% di olio essenziale, composto principalmente da car- semi oppure 25 gocce di tintura o 2-3 gocce di olio essenziale, su una zol-
vone (50-85%) e limonene (20-30%); gli altri compo- letta di zucchero, 3 volte al giorno, sempre prima di mangiare. Per au-
nenti (carveolo, pinene, sabinene e alcol perillico) rive- mentare la secrezione del latte, prendere, con regolarit durante lallatta-
stono minore importanza. mento, due tazze di decotto al giorno, oppure 20-25 gocce di tintura 2-3
volte nel corso della giornata.

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Carvi

PREPARAZIONI
e Frutti (comunemente, ma erroneamente definiti semi)
 Olio essenziale
e DECOTTO: fare bollire 10 g di semi in 500 ml
di acqua per non pi di 5 minuti; togliere quindi dal
fuoco, lasciare raffreddare e filtrare.

e TINTURA: mettere a macerare 20 g di semi


in 100 ml di alcol a 70. Dopo 12-15 giorni filtrare
e conservare in una bottiglietta di vetro scuro. La do-
se consigliata di 15-25 gocce.

e POLVERE: polverizzare la quantit desidera-


ta di semi essiccati (utilizzare un macinacaff) e
conservarli in un barattolo ben chiuso, lontano dal-
la polvere e dallumidit. Assumerne alloccorrenza
un cucchiaino mescolato con un po di miele o di
marmellata.

e VINO MEDICINALE: mettere a macerare 5


g di semi essiccati in 120 ml di vino bianco secco. La-
sciare riposare per 5-8 giorni, quindi filtrare e pren-
derne un bicchierino dopo i pasti principali.

 OLIO ESSENZIALE: si pu acquistare gi pron-


to in erboristeria. Prenderne 3 gocce, diluite in un po-
Emorroidi co di acqua o su una zolletta di zucchero, preferibil-
Fare lavaggi rinfrescanti sulle zone interessate con linfuso di semi prepara- mente dopo o lontano dai pasti.
to mettendo in infusione 5 g di semi in un litro di acqua bollente, lascian-
dolo intiepidire e filtrandolo. Se i disturbi persistono consultare il medico.
 IN CUCINA
I semi del carvi hanno un aroma e un sapore pun-
BELLEZZA genti, caldi e appena amarognoli. Mischiati a frutta
e verdura, danno quasi una nota di limone.
Lozione per rinfrescare lalito e la bocca In cucina vengono ampiamente utilizzati per insa-
Preparare un decotto con 5-10 g di semi in 100- porire minestre, pane, dolci, biscotti, mele al forno
200 ml di acqua; fare bollire per 10 minuti, e formaggi. Per favorire la digestione si usa
lasciare raffreddare, quindi filtrare e spargerli sulle carni grasse, co-
utilizzare per fare sciacqui e garga- me maiale, oca e manzo,
rismi due volte al giorno. Con- mentre aggiungendoli al-
servare la lozione in una botti- lacqua di cottura dei
glia di vetro in un luogo fresco cavoli ne riducono
e asciutto. In alternativa, di- il cattivo odore.
luire qualche goccia di olio es- Lolio essenziale
senziale in un bicchiere dacqua e viene impiegato
fare sciacqui e gargarismi. in pasticceria e nel-
la preparazione di liquori, come
Bagno purificante e rinfrescante il celebre kmmel. Le foglie giovani ven-
Mettere nellacqua calda del bagno 30-40 g di semi; gono aggiunte a minestre e insalate, mentre le radici
lasciare in infusione per almeno 5 minuti agitando di possono essere cotte come verdure.
tanto in tanto lacqua, quindi immergersi come di con-
sueto.
Acqua di Colonia
Per dare un profumo aromatico alla vostra acqua di
Colonia, aggiungere 5 gocce di olio essenziale; me-
scolare e conservare in una bottiglietta di vetro scu-
ro, lontano dalla luce e da fonti dirette di calore.
Agitare bene prima delluso.

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Il coriandolo una piccola pianta erbacea che appartiene al-
la famiglia delle Ombrellifere. Originario delle regioni sudoc-
cidentali del bacino mediterraneo, oggi viene coltivato ovun-
que nelle regioni temperate, sia su scala commerciale che or-
ticola. Raramente spontaneo, predilige terreni asciutti, ben
drenati e molto soleggiati. Il coriandolo ha ununica radice a
fittone, conica, sottile e affusolata, un fusto eretto, ramifica-
to, alto 20-50 cm, fiori bianco rosati raggruppati in ombrelle
che compaiono da maggio a giugno e frutti di colore brunastro,
dalla forma globosa, che emanano un odore sgradevole da
acerbi, mentre sono aromatici a maturit.

Coriandolo
Coriandrum sativum
Coltivato da oltre 3000 anni, il coriandolo era una delle erbe pi note nellantichit.
infatti citata in testi sanscriti, egizi, greci e latini e in tutti gli erbari medioevali.
Il nome del genere, Coriandrum, una deformazione del greco koriannon (cimice),
per lodore forte e sgradevole delle foglie, identico a quello del noto insetto.

PROPRIET SALUTE
Limpiego del coriandolo per scopi medicinali e culinari nel-
lantichit ben documentato: la pianta viene citata nel Cattiva, dolorosa e lenta digestione, coliche e crampi addominali, flatulenza,
papiro di Ebers (1550 a.C.) e nella Bibbia, in cui si dice: meteorismo intestinale, per stimolare le funzioni epatiche
... dette il nome di Manna a quel cibo, che era somi- Assumere alloccorrenza, nel corso della giornata, preferibilmente dopo i pa-
gliante al seme di coriandolo, bianco... (Esodo 16:31). I sti, due o tre tazze di infuso di semi, oppure 25 gocce di tintura su una zol-
frutti del coriandolo possiedono propriet aperitive e aro- letta di zucchero da sciogliere lentamente in bocca. Inoltre, per coloro a cui
matiche, utili in caso di inappetenza; svolgono unazione piace il vino, prendere come digestivo, dopo mangiato, uno o due bic-
digestiva e carminativa, in caso di digestione difficile e chierini di vino medicinale. Infine, per stimolare la secrezione dei succhi ga-
dolorosa, stimolando la secrezione dei succhi gastrici . strici e le funzioni epatiche, masticare durante il giorno qualche seme di co-
antispasmodico, attenua infatti i dolori dovuti a coliche riandolo. Se i disturbi non passano consultare il medico.
e le formazioni gassose nello stomaco e nellintestino e
favorisce leliminazione dei gas intestinali. Il coriandolo Emicrania, pesantezza e sonnolenza post-pranzo
inoltre un efficace rimedio nella cura preventiva del- Assumere 20-25 gocce di tintura su una zolletta di zucchero o diluite in un
linfluenza e del raffreddore, allevia il mal di testa, so- po di acqua calda; in alternativa, prendere 4 gocce di olio essenziale in un
prattutto quello dovuto a una lenta e cattiva digestione, cucchiaino di miele, due volte al giorno preferibilmente dopo i pasti.
e contribuisce a eliminare la pesantezza e la sonnolenza
post-pranzo. Per uso esterno, svolge unazione efficace Influenza e raffreddore
se applicato sulle articolazioni affette da reumatismi. Come cura preventiva bere, due volte al giorno, una tazza dinfuso di semi
dolcificando, se si desidera, con un cucchiaino di miele di acacia; oppure
assumere 20-30 gocce di tintura, due volte al giorno.
PRINCIPI ATTIVI
Olio essenziale contenente borneolo, coriandrolo, d-pi- Reumatismi alle articolazioni
nene, -pinene, terpinene, geraniolo, aldeide decilica, aci- Pestare in un mortaio due o tre manciate di semi fino a ottenere una pol-
do linoleico, acido malico; tannini e mucillaggini. vere piuttosto fine; impastarla con un po di acqua per ottenere una crema

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Coriandolo

PREPARAZIONI
e Semi, maturi ed essiccati

e INFUSO: versare una tazza di acqua bollen-


te sopra 5-7 g di semi (un cucchiaino colmo) essic-
cati e pestati; lasciare in infusione per 10-15 minu-
ti, colare e dolcificare con un po di miele. Berne due
o tre tazze al giorno, dopo i pasti principali.

e TINTURA: mettere a macerare 20-25 g di


semi pestati in 100-120 g di alcol a 60; trascorsi 5-
6 giorni, filtrare e conservare in una boccetta con
contagocce. La dose consigliata di 20-30 gocce a
stomaco pieno.

e VINO MEDICINALE: mettere a macerare


20 g di semi in un litro di buon vino bianco; dopo una
settimana, colare e conservare in un luogo fresco.
Assumerne uno o due bicchierini dopo i pasti.

 OLIO ESSENZIALE: si acquista gi pronto in er-


boristeria o nei negozi specializzati. Prenderne 1-4
gocce, 2-3 volte nel corso della giornata, su una zol-
letta di zucchero, in un cucchiaino di miele oppure di-
luite in un poco di acqua calda.

 IN CUCINA
Il coriandolo viene impiegato nella preparazione di
ricette sia dolci che salate. La radice cotta usata
nei paesi dorigine della pianta come verdura da bol-
lire o da cucinare in umido. Le foglie fresche trova-
no ampio impiego nella cucina asiatica e medio-
rientale come erbe aromatiche e come
densa da applicare direttamente sulle parti doloranti, fasciando contorno; i semi sono usati come spezia e
e lasciando agire per 30-40 minuti. Se i dolori persistono e come condimento alimentare. ingre-
non diminuiscono si consiglia di consultare il medico. diente indispensabile delle miscele al
curry; usato spesso nei piatti a base di
carne macinata, nelle salsicce e negli stu-
fati; impiegato nella preparazione di
BELLEZZA salse e conserve, e i piatti alla greca
non possono esserne privi. Infine,
Bagno stimolante e deodorante con lolio essenziale si profu-
Mettere in infusione nellacqua del bagno calda, ma non bol- mano cioccolato e liquori.
lente, un pugno di semi; mescolare bene, aspettare qualche mi-
nuto, quindi immergersi per 20 minuti. Diminuendo le pro-
porzioni efficace per pediluvi.
Massaggi fortificanti per il corpo
Mescolare bene 15 gocce di olio essenziale di coriandolo
e 15 gocce di olio essenziale di cipresso con 50-60 ml di
olio di nocciole, che stimola la circolazione e nutre la pel-
le; massaggiare il corpo con questo unguento prima di andare
a dormire, dopo una giornata di lavoro. Questo rimedio ha ef-
fetto fortificante ed ottimo per calmare tensioni e stress di ori-
gine nervosa.
Per deodorare lalito
Per avere sempre un alito fresco e profumato masticare alloc-
correnza qualche seme di coriandolo.

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La curcuma una pianta erbacea perenne che appartiene al-
la famiglia delle Zingiberacee. Ha grandi foglie lanceolate
(lunghe fino a un metro), disposte a ciuffi, fiori giallo chiaro,
in fitte spighe, e frutti formati da una capsula divisa interna-
mente in tre piccoli scomparti, che contengono numerosi pic-
coli semi. La spezia costituita dal grosso rizoma ovoidale, con
la polpa arancio brillante, nella cui porzione inferiore si origi-
nano numerose radichette. Originaria del Sud-Est asiatico e
dellAsia meridionale, la curcuma ampiamente impiegata
in queste regioni per il caratteristico sapore muschiato e il gra-
devole colore dorato. In genere, viene esportata intera ed es-
siccata e viene macinata nei Paesi consumatori.

Curcuma
Curcuma longa
Quasi lintera produzione mondiale di curcuma proviene dallIndia, dove utilizzata
da pi di 4000 anni: nella cultura vedica aveva una funzione religiosa ed era la spezia
pi importante e diffusa. Ancora oggi, come un tempo, viene usata per colorare
le lunghe vesti dei monaci buddhisti.

PROPRIET SALUTE
La curcuma, oltre ad avere un forte potere aromatizzan-
te, un ottimo stimolante generale, cura i disturbi me- Digestione lenta e difficile
struali e quelli dovuti a cattiva circolazione, catarro e ca- Aggiungere un poco di polvere ai cibi cucinati, oppure assumere dopo i pa-
taratta. amara, astringente, stimolante, antinfiamma- sti principali 10 gocce di tintura su una zolletta di zucchero; se i problemi
toria e antibiotica. Negli ultimi anni si osservato che di digestione sono gravi e persistono consultare il medico.
questa spezia un grado di svolgere una particolare a-
zione sulla cistifellea, aumentando la quantit di bile se- Irritazioni della congiuntiva
creta e rendendola maggiormente fluida; in questo sen- Fare un bagno calmante cos preparato: 2 gocce di tintura di curcuma di-
so esercita unazione di detossificazione del fegato, fa- sciolte in 50 ml di acido borico e 200 ml di acqua. In ogni caso consulta-
vorendo in questo modo anche la digestione dei cibi. Fa- re loculista se lirritazione non migliora.
cilita, inoltre, leliminazione dei calcoli biliari ed anti-
spasmodica nelle coliche epatiche. Per uso esterno, mi- Detossificare il fegato
scelata a unguenti, efficace nella cura di pruriti cutanei Prendere regolarmente 15 gocce di tintura prima dei pasti principali.
particolarmente fastidiosi, cos come in caso di lesioni,
piaghe e tricofizia. Pruriti cutanei e contusioni
Per alleviare questi disturbi, applicare sulle parti interessate delle compres-
se preparate con 20 gocce di tintura o con 0,2 g di polvere disciolta in 10
PRINCIPI ATTIVI ml di acqua. Lasciare agire per 15 minuti, quindi ripetere una seconda ap-
Il rizoma contiene: un terpene; amido (24%); pentosani; plicazione. Se si manifestano reazioni allergiche interrompere il trattamen-
albume (30%); curcumina, il colorante responsabile del to e consultare subito un medico.
tonalit arancio; olio essenziale (fino al 5%) costituito
principalmente da turmerone (30% al massimo), il che- Stimolare la secrezione biliare e favorire lespulsione dei calcoli
tone responsabile dellaroma, e deidroturmerone. Assumere regolarmente la polvere di radice di curcuma su unostia unora
circa prima dei pasti, oppure prendere 20 gocce di tintura disciolte in un

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Curcuma

PREPARAZIONI
t Rizoma essiccato (il colore indice della qualit:
quanto pi cupo tanto migliore la spezia)

t POLVERE: sminuzzare finemente il rizoma es-


siccato. La dose consigliata di 0,1-0,2 g, in unostia,
generalmente prima dei pasti.

t TINTURA: mettere a macerare 20 g di radice, es-


siccata e sminuzzata, in 100 ml di alcol a 70. La-
sciare a macero per 10 giorni circa, quindi colare e
filtrare. Conservare la tintura cos preparata in una
bottiglietta di vetro scuro con tappo contagocce,
lontano da fonti di calore. Prendere a gocce, fino a
mezzo cucchiaino, prima dei pasti.

 IN CUCINA
Lievemente aromatica, la curcuma ha un odore fre-
sco e pepato, con toni di arancio e zenzero. Il sapo-
re pungente, amarognolo e muschiato.
In Occidente viene utilizzata per salse, carni, pesci,
minestre e zuppe preparati con ricette esotiche. Ol-
tre a essere un ingrediente essenziale del curry, la
curcuma anche un componente fondamentale di
molti altri piatti dellAsia tropicale. La cucina vege-
poco di acqua. In ogni caso, in presenza di calcoli consigliabile consulta- tariana indiana ne fa largo impiego, soprattutto ab-
re il medico per la terapia pi adatta. binata a fagioli e lenticchie. Celebre e di facile pre-
parazione la polvere di Sahmbar, che d sapore a
Disordini sanguigni salse, legumi, verdure brasate e stufate: eliminare i
Assumere la polvere o la tintura secondo le dosi consigliate. semi da 10 peperoncini rossi secchi e farli saltare a
fuoco medio insieme a 25 g di semi di coriandolo, 20
g di semi di cumino, 15 g di pepe nero in grani, un
cucchiaino di semi di senape e 15 g di semi di fieno
CASA E GIARDINO greco; quando i semi smettono di crepitare, ag-
giungere un cucchiaio di curcuma macinata, lascia-
Tintura arancio dorata re ancora un minuto sul fuoco e versare quindi in u-
Ottima non solo per la lana e altri tessuti, cotone, lino, seta, ma anche per na terrina; friggere nella stessa padella, con un cuc-
la carta. Per tingere la lana procedere nel modo seguente: portare 20 l di ac- chiaio dolio, 25 g di piselli secchi gialli e 25 g di fa-
qua alla temperatura di 50 C, mettere a bagno la lana per lintera notte gioli bianchi; versarli poi nella terrina e miscelarli
con un cucchiaio di detersivo liquido sgrassante; strizzare delicatamen- bene con le spezie, frullando fino a ottenere una
te e ripetere loperazione; fare un ultimo sciacquo con acqua calda e 50 polvere fine, che si conserva per 3-4 mesi in barat-
ml di aceto. Sciogliere il mordente (fissativo), in questo caso lallume, toli ben chiusi.
in poca acqua calda, quindi diluire il tutto in 20 l di acqua a 50 C e
immergere la lana umida. Portare a ebollizione in unora e poi far bol-
lire a fuoco lento a 82-93 C per unaltra ora; sciacquare e tingere in un
bagno di tintura predisposto nel modo seguente. Tagliare e triturare
30 g di radice di curcuma, collocarla, senza schiacciare, in un sacchet-
to di mussola e lasciare a mollo per tutta la notte in 20 l di acqua tie-
pida; bollire quindi a 82-93 C per circa 1-3 ore fino a raggiungere il
colore desiderato. Togliere il sacchetto e lasciare raffreddare lacqua; ag-
giungere quindi la lana. Fare nuovamente bollire
lacqua lentamente (unora) e poi far bollire
per unaltra ora. Lasciare raffreddare e
togliere la lana, sciacquare prima
in acqua calda, tiepida e infi-
ne fredda. Appendere
quindi ad asciugare.

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Lechinacea una pianta erbacea perenne che appartiene al-
la famiglia delle Composite. Originaria degli Stati Uniti centrali
e sudoccidentali, venne importata in Europa nella seconda
met del XVII sec. Cresce nelle radure boschive asciutte, nel-
le praterie e lungo le strade. Alta fino a 90 cm, si sviluppa su
spesse radici nere. Le foglie sono ricoperte da una folta pe-
luria; i fiori porporini compaiono da met estate fino allinizio
dellautunno. Le variet violette, bianche e gialle sono assai
apprezzate come piante ornamentali. In campo medicinale si
usano indistintamente anche altre due specie, con princpi
attivi molto simili, che appartengono allo stesso genere: E. pur-
purea ed E. pallida.

Echinacea
Echinacea angustifolia
Lechinacea, una bellissima pianta dai grandi fiori vivacemente colorati, possiede
importanti propriet depurative e combatte efficacemente le infezioni virali,
batteriche e fungine. Stimola inoltre il sistema immunitario e cura le ustioni
leggere e le ferite.

PROPRIET SALUTE
Lechinacea un rimedio molto importante della medici-
na naturale e della fitoterapia. Possiede preziose pro- Ferite, leggere scottature, morsicature di insetti e serpenti, piccole abrasioni,
priet depurative, antibatteriche e antisettiche che la reumatismi
rendono molto utile nella cura di infezioni e infiammazioni Con azione antibiotica e depurativa, utilizzare il decotto di radice per fare
sia interne che esterne: stimola infatti i globuli bianchi a lavaggi e sciacqui delle zone doloranti e applicare alcune compresse imbe-
reagire in caso di infezioni virali e batteriche e, dal pun- vute nel medesimo decotto. Se la situazione si aggrava, soprattutto in caso
to di vista preventivo, aumenta la resistenza dellorga- di morsicature, chiamare immediatamente il medico.
nismo contro tutti i tipi di infezione. Come depurativo fa-
vorisce leliminazione delle tossine, impedendone lac- Cattiva digestione, disturbi gastrointestinali, per stimolare il metabolismo,
cumulo nei tessuti e nel sangue e rallentando cos lin- per migliorare lassorbimento dei nutrienti
sorgenza di manifestazioni settiche, come brufoli, fo- Prendere quando necessario 2-4 tazze al giorno di decotto di radice, oppure,
runcoli, ascessi e irritazioni cutanee. Agisce come sto- per facilitare i processi digestivi, assumere la polvere di radice nella dose in-
machico e digestivo, stimolando il sistema metabolico e dicata o in alternativa 3 compresse al giorno.
migliorando lassorbimento dei nutrienti. Svolge inoltre
unefficace azione in caso di affezioni alle vie respirato- Affezioni alle basse vie respiratorie, catarro nei bronchi, raffreddore, raffreddore
rie, raffreddori, tonsilliti e catarro. Per uso esterno, pu da fieno, sinusite, tonsillite
essere applicata su ferite, leggere scottature e piccole Con azione antisettica e antibiotica, bere 2-3 tazze al giorno di decotto di
abrasioni. radice, dolcificando eventualmente con miele, oppure prendere nel corso
della giornata 15-20 gocce di tintura su una zolletta di zucchero. In caso di
catarro e sinusite associare lechinacea a preparazioni a base di aglio e car-
PRINCIPI ATTIVI bone vegetale; mentre nella cura del raffreddore da fieno applicare diretta-
Resine; zuccheri, quali glucosio e levulosio; sali minera- mente sul naso una crema a base di echinacea, olio di menta piperita, tin-
li; acidi grassi; inulina; olio volatile composto da sostan- ture vegetali, timo ed eucalipto. Per aumentare lefficacia dellechinacea, ri-
ze eteree; acido folico. durre il consumo di latticini che stimolano la secrezione del muco.

66
Echinacea

PREPARAZIONI
t Radici e rizoma essiccati
t DECOTTO: far bollire a fuoco lento 60 g di radi-
ce essiccata in un litro dacqua; dopo 25 minuti dal-
linizio dellebollizione togliere dal fuoco, lasciare ri-
posare per 5 minuti, poi filtrare e dolcificare con
miele. Se ne prendono 2-3 tazze al giorno secondo
le indicazioni.

t POLVERE: pestare in un mortaio la quantit de-


siderata di radice essiccata fino a ottenere una pol-
vere fine. La dose consigliata 0,5-1 g al giorno, as-
sunta in unostia, mescolata a marmellata o diluita
in una bevanda a piacere.

t TINTURA: mettere a macerare in 100 g di alcol


a 60 20-25 g di radice essiccata sminuzzata gros-
solanamente. Trascorsi 8 giorni, filtrare e conser-
vare al riparo dalla luce in una boccetta di vetro scu-
ro con contagocce. Alloccorrenza se ne prendono da
15 a 20 gocce nel corso della giornata su una zol-
letta di zucchero oppure diluite in poca acqua o in
una tisana a piacere.

COMPRESSE E CAPSULE: si acquistano gi


pronte in erboristeria o in farmacia e se ne prendo-
no 3 al giorno.

IN GIARDINO
In Italia lechinacea non cresce sponta-
neamente. Sia Echinacea angutifolia che
E. purpurea sono specie coltivate nel-
Cistite, encefalomielite, infezioni batteriche e virali di vario genere, infiammazioni le regioni temperate, soprattutto
croniche di origine tossica, mononucleosi infettiva, per aumentare la resistenza in Europa, per decorare aiuo-
dellorganismo contro le malattie infettive in generale le e macchie nei grandi giar-
Per unefficace azione antibiotica, antisettica e per rinforzare il sistema dini pubblici e privati. Ven-
immunitario, assumere alloccorrenza 2-4 tazze di decotto di radice, gono inoltre utilizzate nella
dolcificando con un poco di miele, oppure prendere la polvere di ra- preparazione di composizio-
dice nella dose di 0,5-1 g al giorno, mescolata a un poco di miele o di- ni floreali di grande effetto.
luita in poca acqua. In caso di cistite, diluire anche 10-15 gocce di tin-
tura in una tazza di infuso di achillea o di villucchio.

Dermatiti, disturbi dermatologici, eczemi, foruncoli e brufoli, irritazione dei tessuti


cutanei, problemi della pelle, per depurare il sangue, per eliminare le tossine
dallorganismo
Come cura interna, assumere tutti i giorni, fino al miglioramento dei sin-
tomi, 2-3 tazze di decotto di radice, oppure prendere da 0,5 a 1 g di pol-
vere di radice (3 compresse) al giorno, mescolata a un poco di miele op-
pure disciolta in una tisana di bardana; in alternativa, come depurati-
vo, prendere da 15 a 20 gocce al giorno di tintura, disciolta in una taz-
za di infuso di acetosa.

67
Lequiseto, conosciuto anche con il nome di coda cavallina,
una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia
delle Equisetacee e alla divisione delle Pteridofite (piante sen-
za fiori, frutti e semi). Originaria dellEuropa, in Italia co-
mune dalla regione mediterranea a quella subalpina, lungo le
sponde di corsi dacqua, in terreni pietrosi, incolti e umidi.
Possiede un lungo rizoma strisciante, da cui si originano i fu-
sti sterili e fertili, al cui apice si formano le spighe ovali che
contengono le spore per la riproduzione. Lequiseto una pian-
ta antichissima: i suoi antenati erano giganteschi alberi che
formavano estese foreste palustri nel Carbonifero superiore
(345 milioni di anni fa).

Equiseto
Equisetum arvense
Pianta preistorica, lequiseto un ottimo rimineralizzante. Le sue propriet
diuretiche, emostatiche, depurative e antinfiammatorie lo rendono un rimedio
particolarmente importante. Combatte qualsiasi malattia, stimolando la produzione
dei globuli rossi e di quelli bianchi.

PROPRIET SALUTE
Pianta medicinale molto antica, conosciuta dai farmaci-
sti del Medioevo, lequiseto svolge unimportante fun- Fratture ossee, deficit minerale
zione rimineralizzante per lintero organismo. Lacido sa- Per migliorare e velocizzare il processo di saldatura ossea e come riminera-
licilico che contiene contribuisce ad aumentare lelasticit lizzante, assumere dopo i pasti principali 1-2 g di polvere; un ottimo ri-
dei tessuti e partecipa alla ricostruzione dello scheletro, medio anche per le mamme che hanno appena partorito.
rendendosi cos utile nella cura di fratture ossee, e svol-
gendo inoltre unottima azione cicatrizzante e astrin- Idropisia, ritenzione di liquidi
gente. Per via interna un efficacissimo diuretico e de- Come diuretico e depurativo dellorganismo, bere una tazza di decotto per
purativo, aumenta infatti il volume delle urine in caso di uso interno 3 volte al giorno; oppure prendere due cucchiai al giorno di tin-
ritenzione di liquidi e idropisia; svolge unazione antie- tura, diluendola in un poco di acqua e miele se il sapore troppo forte.
morragica in caso di emorragie di qualsiasi natura (emor-
ragie da ulcere, mestruazioni troppo abbondanti, emor- Ferite, foruncoli, gengiviti, gola arrossata e infiammata, infiammazioni e irritazioni
ragie emorroidali e uterine, epistassi ecc.). Possiede in- della pelle, piaghe, ulcere aftose e varicose
fine particolari propriet emopoietiche, cio in grado di Con azione cicatrizzante e astringente, fare lavaggi e sciacqui delle zone
stimolare la produzione di globuli rossi e bianchi, assai uti- doloranti con il decotto per uso esterno. Applicare, inoltre, compresse
le in caso dinfezioni e malattie in corso. (astringenti) e cataplasmi (cicatrizzanti) su piaghe e ferite, rinnovando ogni
20-30 minuti circa, per 2 o 3 volte.
PRINCIPI ATTIVI Emorragie da ulcere, emorragie emorroidali, uterine e di varia natura, epistassi,
Acido salicilico e composti silicici idrosolubili; sali di po- mestruazioni troppo abbondanti
tassio; saponine; fitosterolo; flavonoidi; acido aconitico; Con azione antiemorragica e per stimolare la produzione di globuli bian-
tracce di alcaloidi; nicotina; palustrina e palustrinina; vi- chi e rossi, bere alloccorrenza 2-3 tazze al giorno di decotto dolcificando,
tamina C; tannini; resina; acido malico e gallico. se si desidera, con miele, o prendere 3 cucchiai al giorno di succo della
pianta fresca diluito con un po dacqua. In caso di emorragie nasali inala-

70
Equiseto

PREPARAZIONI
Z Pianta intera fresca o essiccata U Fusti sterili essiccati
Z DECOTTO PER USO INTERNO: fare bollire in
500 ml di acqua, per 30-35 minuti circa, 50-60 g di
pianta essiccata e sminuzzata; togliere quindi dal
fuoco e lasciare riposare per 2-3 ore; infine colare.
La dose consigliata di 2-3 tazze, da bere nel corso
della giornata.

U POLVERE: pestare in un mortaio i fusticini ste-


rili essiccati, fino a ottenere una polvere fine; assu-
merne 1-2 g prima dei pasti.

Z SUCCO DELLA PIANTA FRESCA: centrifuga-


re la quantit desiderata di pianta fresca, ben lava-
ta, fino a ottenerne il succo; prenderne 1-4 cucchiai
al giorno.

Z TINTURA: mettere a macerare in 80 g di grap-


pa a moderata gradazione alcolica, per 8-10 giorni,
20 g di pianta essiccata (privilegiare i fusti sterili);
filtrare e conservare in luogo asciutto in una botti-
glietta ben chiusa. Prenderne alloccorrenza due cuc-
chiai al giorno.

Z DECOTTO PER USO ESTERNO: fare bollire,


per 30 minuti, in mezzo litro di acqua 60-80 g di
pianta essiccata; lasciare intiepidire, quindi utilizza-
re per fare lavaggi, sciacqui, gargarismi e applicare
compresse.

 IN CUCINA
re un po di decotto per uso esterno, mentre per infiammazioni emor- Lunica parte dinteresse alimentare so-
roidali fare lavaggi utilizzando una o due tazze di decotto per uso ester- no i fusti fertili, raccolti prima dello svi-
no. Se le emorragie non si arrestano chiamare subito il medico. luppo degli sporangi, che vanno co-
munque eliminati. I fusti vanno breve-
mente lessati, quindi impanati e frit-
ti, oppure consumati come se fos-
BELLEZZA sero asparagi.

Per rinforzare le unghie fragili


Per evitare che le unghie si spezzino occorre nutrirle con un adegua-
to apporto di sostanze minerali. Preparare una tazza di decotto per uso
esterno, lasciarlo intiepidire e quindi immergervi le mani per 20-30 mi-
nuti. Ripetere il maniluvio tre volte alla settimana.

CASA E GIARDINO
Per pulire le pentole
In alternativa alla paglietta di ferro, strofinare su padelle e vasellame una
manciata di gambi di equiseto privi di foglie ed essiccati in superficie, ri-
sciacquando con abbondante acqua.

Tintura naturale giallo-panna


Per ottenere un bellissimo colore giallo-panna utilizzare gambi sterili fre-
schi di equiseto, con allume come fissativo.

71
Al genere Eucalyptus, della famiglia delle Mirtacee, appar-
tengono circa 600 specie originarie dellAustralia, dove for-
mano fitte foreste, con esemplari che superano i 90 m di al-
tezza. In Italia comune, lungo le coste fino a 800 m di alti-
tudine, E. globulus, albero sempreverde dal tipico tronco diritto,
con la corteccia liscia, grigio-azzurrognola, che si sfoglia in lun-
ghe e sottili strisce verticali. Le foglie sono cosparse di ghian-
dole che contengono unessenza profumata (olio di eucalipto)
nella pagina superiore: da giovani sono opposte, ovali, gri-
gio-azzurre, cerose e aromatiche, mentre quelle dei rami adulti
sono verdi, alterne e lanceolate. Il frutto una bacca legno-
sa a forma di calice, che contiene numerosi piccoli semi.

Eucalipto
Eucalyptus globulus
Nel XIX sec. gli eucalipti sono stati introdotti in Europa dalle loro terre di origine,
lAustralia e la Tasmania, a scopo ornamentale, per rimboschimenti, a fini medicinali,
per ricavarne preziose essenze e credendo, erroneamente, che il fogliame profumato
impedisse lo crescita della zanzara anofele, portatrice della malaria.

PROPRIET SALUTE
Leucalipto possiede innumerevoli qualit terapeutiche:
balsamiche, espettoranti, disinfettanti, antinfiammato- Asma, bronchite cronica, catarro nei bronchi e nei polmoni, influenza, raffreddore,
rie, antiparassitarie e antisettiche delle vie respiratorie. sinusite, tosse
particolarmente utile nella cura di bronchiti, infiam- Bere una tazza di decotto o dinfuso, preferibilmente caldo, 3-4 volte du-
mazioni alla gola, catarro nei bronchi e nei polmoni ed rante il corso della giornata, oppure prendere 2 bicchierini di vino medici-
un ottimo febbrifugo, antiasmatico e sedativo della tos- nale dopo i pasti principali. In caso di asma, bronchite, raffreddore e sinu-
se. Svolge unazione ipoglicemizzante nella cura del dia- site, fare anche delle inalazioni 2 volte al giorno, per 8-15 giorni, diluendo
bete, diminuendo il tasso di zuccheri nel sangue, e viene 10-15 gocce di olio essenziale in 2-3 l di acqua bollente; coprire il capo con
impiegato, inoltre, per alleviare dolori reumatici, emi- un asciugamano e respirare i vapori a una distanza di 30-40 cm. Si consi-
cranie, sinusiti e per eliminare parassiti e vermi intesti- glia, inoltre, di fare delle frizioni sul petto con 10-20 gocce di tintura di-
nali. Applicato esternamente, ha propriet cicatrizzanti luite in 2 cucchiai di olio di oliva. Infine, prima di andare a dormire, siste-
e lenitive. mare nella camera da letto, vicino al letto, un recipiente di vetro con 40 g
di foglie essiccate in infusione in un litro di acqua bollente.
PRINCIPI ATTIVI Diarrea, dispepsia, infiammazioni allo stomaco e alla vescica, vermi intestinali
Contiene principalmente: olio essenziale, costituito so- Bere alloccorrenza 3 tazze al giorno dinfuso, abbondantemente dolcifica-
prattutto da eucaliptolo, cineolo, globulolo, eugenolo, pi- to con miele, oppure prendere 2 volte al giorno 10 gocce di tintura disciolte
nene, canfene e fellandrene; alcoli; flavonoidi; aldeide in acqua e zucchero; in alternativa bere 2 bicchierini di vino medicinale do-
valerianica, butilica e caproica. po i pasti. In caso dinfezione dovuta a vermi intestinali si consiglia, co-
munque, di consultare il medico.
Ferite, piaghe, ulcere e ustioni
Per pulire e disinfettare la pelle preparare un infuso con 6-8 g di foglie in
100 ml di acqua bollente, lasciare in infusione fino a raffreddamento, quin-

66
Eucalipto

PREPARAZIONI
r Foglie fresche o essiccate  Olio essenziale
r INFUSO: sminuzzare finemente 20-25 g di fo-
glie essiccate in un recipiente di vetro, versarvi so-
pra un litro di acqua bollente, lasciare riposare per
5-10 minuti, quindi filtrare e assumere secondo le in-
dicazioni.

r DECOTTO: far bollire 25 g di foglie per 20-25


minuti, quindi togliere dal fuoco, aspettare 15 mi-
nuti, filtrare e bere nel corso della giornata.

r VINO MEDICINALE: mettere a macerare 20 g


di foglie essiccate in un litro di buon vino bianco,
per 15-20 giorni; trascorso il tempo indicato, colare
e conservare in luogo fresco e asciutto, lontano dal-
la luce.

r TINTURA: preparare una miscela composta da


75 ml di alcol puro e 25 ml di acqua (meglio se di-
stillata); nel frattempo sminuzzare 25 g di foglie es-
siccate. Mettere quindi a macerare, per 10-12 gior-
ni, le foglie nella miscela di alcol e acqua. Al terrmi-
ne filtrare e conservare la tintura in una bottiglietta
di vetro scuro con contagocce.

di filtrare e utilizzare il liquido per fare lavaggi delle zone interessate, oppure  OLIO ESSENZIALE: noto con il nome di euca-
per fare applicazioni con le compresse, di 15-20 minuti, direttamente sul- liptolo, viene estratto dalle foglie. Si pu acquistare
le zone doloranti. gi pronto in farmacia o in erboristeria. Assumerlo
a gocce a seconda del disturbo da curare.
Infiammazioni alla bocca, mal di gola, stomatite
Utilizzare il decotto tiepido per fare sciacqui e gargarismi almeno 2 volte al
giorno; bere inoltre 2 tazze dinfuso preparato con 20 g di foglie essiccate
di eucalipto e 20 g di fiori di sambuco.  IN CUCINA
Lessenza aromatica e profumata di eucalipto viene
ampiamente utilizzata nellindustria dolciaria
per la confezione di caramelle, pastiglie
BELLEZZA e sciroppi e in liquoreria per la prepara-
zione di liquori digestivi ed elisir balsamici.
Bagno deodorante, tonico
e stimolante
Aggiungere allacqua del bagno calda,
ma non bollente, 5-10 gocce di olio es-  AVVERTENZE
senziale, distribuirlo bene nellacqua, agi- Si consiglia di verificare sempre la
tare leggermente, lasciare riposare per 2-3 sensibilit individuale ai preparati:
minuti, quindi immergersi come di con- Si ricorda inoltre che dosi abbon-
sueto. danti possono essere tossiche.

Massaggi per piedi stanchi


Lavare accuratamente i piedi, metterli quindi
a bagno in un catino di acqua tiepida in cui
sono stati messi in infusione 30 g di salvia fre-
sca e un cucchiaino di sale; lasciare in ammollo
per 15-20 minuti. Nel frattempo diluire 25 goc-
ce di olio essenziale di eucalipto in 50 ml di olio
di noce, mescolando bene fino a ottenere una
miscela omogenea e utilizzarne 4 cucchiai per
massaggiare delicatamente i piedi.

67
Il finocchio selvatico una pianta erbacea, biennale o peren-
ne, che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere ed origi-
naria della regione mediterranea. Oggi le sue diverse variet
e cultivar, alcune assai decorative altre particolarmente aro-
matiche, vengono coltivate estensivamente su scala orticola
e commerciale in tutte le regioni a clima temperato. Ha radi-
ci rizomatose e fusti eretti, verde bluastri, alti fino a 150 cm,
succulenti da giovani e cavi in seguito. Le foglie sono verde
cedro, pi scure in autunno. I piccoli fiori, di colore giallo in-
tenso, sono raggruppati in ampie ombrelle e compaiono da
met estate a met autunno. Il seme aromatico costituito
da due acheni ovoidali, verde-grigi, lunghi circa 1 cm.

Finocchio
Foeniculum vulgare
Questa pianta aromatica, utilizzata spesso anche come ornamentale, una delle erbe
conosciute da pi tempo: veniva coltivato come verdura e come erba medicinale gi
in epoca classica, ma fu solo durante limpero di Carlomagno (742-814) che si diffuse
nellEuropa settentrionale e centrale.

PROPRIET SALUTE
Il finocchio una pianta dalle innumerevoli propriet te-
rapeutiche e curative. Svolge una particolare azione ape- Ascessi, ecchimosi e ingorghi di latte alle mammelle
ritiva, antispasmodica, diuretica, digestiva ed espetto- Applicare un cataplasma preparato facendo bollire in poca acqua 40-50 g
rante: evita infatti laccumularsi di liquidi e stimola lap- di foglie fresche di finocchio finch il liquido evaporato. Applicare le fo-
petito in casi di anoressia e inappetenza. ottimo come glie calde, ma non bollenti, sulle parti malate. Se i disturbi persistono, con-
digestivo ed efficace nella cura di coliche e flatulenza: sultare il medico.
contribuisce infatti a diminuire i gas gastrici e intestina-
li; inoltre indicato in caso di mestruazioni difficili. Per Calcoli renali, gotta, ritenzione di liquidi
uso esterno svolge unazione molto efficace nella cura di Assumere, come diuretico, una tazza di decotto di radice tre volte al gior-
ingorghi di latte alle mammelle e di infiammazioni della no; oppure 20-25 gocce di tintura due o tre volte al giorno, diluendo in un
cute (ascessi, ecchimosi). po di acqua o in un cucchiaino di miele se il sapore troppo sgradevole.
Il finocchio era molto apprezzato dai Romani: i gladiato-
ri lo mescolavano al cibo, il vincitore si cingeva la testa, Cattiva digestione, coliche, diarrea, dolori addominali, flatulenza, gonfiori
dopo la vittoria, con una corona di finocchio; durante i e gas intestinali
banchetti i guerrieri lo consumavano per restare sani e Bere una tazza dinfuso di semi dopo ogni pasto principale, dolcificando con
le matrone per evitare lobesit. un po di zucchero, o, sempre dopo i pasti, prendere 3 g di polvere di semi
in un cucchiaino di miele o 4 gocce di olio essenziale su una zolletta di zuc-
chero grezzo; in caso di inappetenza assumere questi rimedi 30-40 minuti
PRINCIPI ATTIVI prima dei pasti. Contro la diarrea fare bollire un cucchiaino di semi di fi-
Da questa pianta si estrae un olio essenziale contenen- nocchio in 500 ml di latte; quando il liquido si ridotto a 1/3 del volume
te principalmente anetolo, d-pinene, limonene, diapen- iniziale aggiungere un cucchiaino di miele e bere subito, ancora caldo.
tene, fellandrene, fenolo, estragolo e acido anisico; con-
tiene inoltre: aleurone; mucillaggine; acido clorogenico e Mestruazioni difficili
acido caffeico. Bere due volte al giorno una tazza dinfuso di semi di finocchio.

58
Finocchio

PREPARAZIONI
t Radice essiccata e Semi essiccati
t DECOTTO DI RADICE: fare bollire 30-40 g di ra-
dice essiccata e sminuzzata in un litro di acqua; do-
po 10-12 minuti togliere dal fuoco e lasciare riposa-
re per altri 10 minuti. Prenderne alloccorrenza 2-3
tazze al giorno.

e INFUSO DI SEMI: mettere in infusione un


cucchiaino di semi in una tazza di acqua bollente
per 10-15 minuti circa, filtrare e colare.

e POLVERE DI SEMI: sminuzzare e triturare


la quantit desiderata di semi sino a ottenere una
polvere finissima da conservare in barattoli di vetro
ben chiusi, in un luogo asciutto. La dose consigliata
varia da 2 a 5 g, da prendere in unostia oppure di-
luiti in poca acqua tiepida e miele.

e TINTURA: fare macerare 25 g di semi pe-


stati in 80 g di alcol a 70; trascorsi 10 giorni cola-
re e conservare in una bottiglietta di vetro scuro
con contagocce. Assumere, secondo le indicazioni,
15-20 gocce 2-3 volte al giorno.

 OLIO ESSENZIALE: acquistare gi pronto in er-


Influenza, stati febbrili e tosse boristeria. Prendere da una a tre gocce, 2-3 volte al
Prendere 5-6 gocce di olio essenziale su una zolletta di zucchero oppure scio- giorno, su una zolletta di zucchero. Non superare le
gliere un cucchiaino di polvere di semi in una tazza di latte caldo dolcifi- dosi consigliate.
cata con un cucchiaino di miele di acacia. In alternativa, preparare un in-
fuso con 30 g di foglie in un litro dacqua e berne un bicchiere dopo i pa-
sti principali.
 IN CUCINA
Tutte le parti della pianta del finocchio vengono uti-
lizzate a scopo alimentare. Le foglie, per tradi-
BELLEZZA zione, guarniscono i piatti di pesce e vengo-
no aggiunte alle insalate, nelle minestre,
Alito cattivo nelle salse e nei piatti a base di maiale. Ra-
Fare degli sciacqui con una tazza dinfuso di semi, dici e steli bolliti costituiscono unotti-
oppure masticare qualche seme di finocchio. ma verdura cotta e i rizomi vengono
inoltre mangiati crudi in insalata e pin-
Bagno deodorante, rinfrescante e stimolante zimonio, cotti al burro, al forno e con-
Mettere in infusione nellacqua calda del- diti con besciamella. I semi, usati an-
la vasca 40-50 g (una manciata circa) di se- che per insaporire pani e dolci e come
mi di finocchio. condimento, conferiscono il caratteri-
stico aroma alla finocchiona, un tipico
Latte detergente per pelli grasse salame toscano, e alla fenouillette, un no-
Fare cuocere a fuoco lento e a bagnomaria, to liquore francese.
per 30 minuti circa, mezza tazza di latte fresco
e 2 cucchiai di semi di finocchio; togliere quindi dal
fuoco e lasciare in infusione per 2 ore. Filtrare, versare
in vasetti e conservare in frigorifero. Si consiglia di utiliz-  AVVERTENZE
zare questo latte entro una settimana dalla sua preparazione. Non superare le quantit consigliate, in
quanto dosi abbondanti e prolungate pos-
Maschere facciali detergenti sono provocare disturbi al sistema nervoso.
Grazie alla sua profonda azione detergente il finocchio aiuta a ri-
muovere le impurit: aggiungere pertanto i semi macinati alla pre-
parazione di maschere facciali.

59
La genziana maggiore una pianta erbacea perenne che ap-
partiene alla famiglia della Genzianacee. Originaria dei pa-
scoli alpini europei, coltivata in Europa orientale e in Nor-
damerica. In Italia diffusa su tutto larco alpino, sugli Ap-
pennini e sul Gennargentu. Cresce in prati, pascoli e luoghi roc-
ciosi su substrato calcareo. Alta fino a 150 cm, ha un grosso
rizoma bruno giallastro, foglie basali in rosette e quelle del fu-
sto opposte. I fiori giallo vivo sbocciano in estate fino a inizio
autunno. Le genziane contengono alcuni dei composti pi
amari che si conoscano, con i quali si misura scientificamen-
te lamarezza di altre sostanze. Con la radice si producono li-
quori amaro-tonici, vini aromatici e pastiglie digestive.

Genziana
Gentiana lutea
Chiamata anche genziana maggiore e genziana gialla per la dimensione e il colore
dei suoi bellissimi fiori, un importante tonificante, che combatte laffaticamento,
lastenia, lanemia e stimola le funzioni digestive e intestinali. un buon vermifugo
e fa abbassare la febbre.

PROPRIET SALUTE
Secondo Plinio il Vecchio le propriet terapeutiche della
genziana sono state scoperte nel II sec. a.C. dallultimo Depurativo del sangue, stimolante della produzione dei globuli bianchi (azione
re degli Illiri, Gentius (da cui questa pianta ha preso il antimalarica), antireumatico
nome). Le numerose propriet officinali della genziana so- Assumere regolarmente durante la giornata linfuso, o il decotto, o la tin-
no dovute alla sua radice, lunica parte della pianta che tura, o il vino, oppure lo sciroppo di radice nelle dosi sopra indicate.
viene utilizzata, e si esplicano principalmente a livello
dellapparato digerente: digestiva, stimola lappetito, Influenza, raffreddore e stati di debolezza in generale
efficace contro la flatulenza, febbrifuga, favorisce la Bere una tazza dinfuso appena alzati e una prima di coricarsi, o 20 gocce
formazione dei globuli bianchi (utile per gli organismi de- di tintura in un cucchiaio di miele o sopra una zolletta di zucchero al mat-
bilitati e soggetti a contrarre malattie infettive), un tino e alla sera, o 2-3 bicchierini di vino dopo i pasti principali.
buon depurativo del sangue, utile in caso di insufficien-
za epatica e nelle affezioni reumatiche, e svolge una- Cattiva digestione, flatulenza, mancanza dappetito, evacuazione delle vie biliari
zione antimalarica. Prendere il decotto a tazzine nel corso della giornata o 2-3 tazze dinfuso do-
po i pasti principali oppure 10 gocce di tintura in poca acqua prima dei pa-
sti principali. In alternativa, prendere mezzo cucchiaino di polvere di radi-
PRINCIPI ATTIVI ce in un cucchiaio di miele subito dopo i pasti o bere 2-4 bicchierini di vi-
Lattoni insaturi (genziopicrosidi); amarogenziina; gen- no, sempre dopo i pasti principali. In caso di inappetenza, assumere i rimedi
ziopicrina (convertita nei glucosidi amari genziina e gen- sopra citati prima dei pasti.
zimarina); olio essenziale; zuccheri; mucillagine; tanni-
no; acidi gentisico, genziotannico e genziogenico; enzimi;
un pigmento giallo.

80
Genziana

PREPARAZIONI
t Radice
t INFUSO: versare una tazza dacqua bollente so-
pra un cucchiaio di radice sminuzzata finemente; la-
sciare in infusione per 10 minuti e filtrare.

t DECOTTO: bollire 10 g di radice sminuzzata in un


litro dacqua per almeno unora. Lasciare raffredda-
re, filtrare e bere alloccorrenza.

t POLVERE: pestare in un mortaio un pezzo di ra-


dice fino a ottenere una polvere piuttosto fine.

t TINTURA: macerare 20 g di radice in 100 ml di


alcol a 60 per 8-10 giorni; quindi filtrare.

t VINO MEDICINALE: mettere a macerare 30 g


di radice finemente tritata e sminuzzata in un litro di
ottimo vino bianco ad alta gradazione alcolica. Do-
po 8-12 giorni colare e filtrare.

t SCIROPPO: sminuzzare 2 cucchiai di radice, la-


sciarla macerare per 24 ore in 1/2 l dacqua ini-
zialmente tiepida; quindi colare, filtrare e aggiun-
gere lentamente 400 g di zucchero. La dose consi-
gliata varia da un bicchierino a un bicchiere al gior-
no, in pi volte.

 IN CUCINA
La genziana viene ampiamente utilizzata per la pre-
parazione di liquori e amari digestivi, comunemen-
te reperibili in commercio. Numerosi sono infatti gli
alcolati a base di questa pianta, che si possono fa-
BELLEZZA cilmente preparare in questo modo: mettere a ma-
cerare in un litro di buona grappa un segmento di ra-
Tonico per normalizzare le pelli grasse dice di genziana di circa 5 cm. Dopo un mese si pu
Lavare e asciugare accuratamente la pelle del viso, bere la grappa cos aromatizzata oppure utilizzarla
applicare, mediante compresse, un poco di decot- per correggere il caff dopo i pasti. Come variante
to di radice concentrato e lasciarvele per qualche possibile aromatizzarla aggiungendo 7-8 bacche di
minuto; in alternativa, possibile utilizzare della ginepro, dei frammenti di scorza darancio e alcuni
tintura diluita in un poco di acqua. Eliminare deli- chiodi di garofano.
catamente e con cura i residui con acqua tiepida.
Schiarire le lentiggini
Lavare con molta cura la pelle cosparsa di len-  AVVERTENZE
tiggini con dellinfuso di radice tiepido e lascia- Per raccogliere la radice di genziana maggiore, do-
re agire per 15-20 minuti circa. ve la specie non protetta, bisogna fare molta at-
tenzione: in assenza di fiori, pu essere facilmente
confusa con il veratro (Veratrum album), una giglia-
cea assai velenosa che cresce pi o meno negli stes-
si ambienti. Le due piante si distinguono per la di-
sposizione delle foglie: nella genziana sono oppo-
ste, mentre nel veratro sono alterne.
I preparati a base di genziana sono sconsigliati alle
persone che soffrono di ipercloridria; in dosi eleva-
te possono inoltre bloccare la digestione. Le prepa-
razioni descritte sono molto amare, ma sempre
possibile dolcificarle con zucchero o miele.

81
Arbusto legnoso, con laspetto di una grossa e volubile liana,
rampicante, sempreverde, con rami molto flessibili, il gua-
ran pu raggiungere unaltezza di 10 m. Le foglie, costituite
da foglioline ovali-oblunghe, sono glabre, composte, impari-
pennate, con margini grossolanamente dentato-crenati; di-
sposte in posizione alterna, presentano lapice acuminato e
hanno una consistenza piuttosto coriacea; le nervature sulla
pagina inferiore sono ben visibili e leggermente vellutate. I fio-
ri, poco appariscenti, bianchi o gialli, sono riuniti a mazzetto
in infiorescenze. Il frutto una capsula trigona piriforme, con
deiscenza in tre valve longitudinali; presenta allincirca le di-
mensioni di una nocciola.

Guaran
Paullinia cupana
Il nome di questa specie discende da quello della trib amazzonica dei Guaran:
secondo una loro antica leggenda, la prima pianta di guaran ebbe origine dagli occhi
di un bimbo divino ucciso da un serpente. Gli occhi, dopo la sepoltura, diedero
la loro forza vitale alla pianta a beneficio degli uomini.

PROPRIET SALUTE
La guaran una pianta dalle eccezionali propriet me-
dicinali. La guaranina, insieme alle altre sostanze pre- Cattiva digestione, diarrea, disturbi gastrointestinali, flatulenza, intestino pigro,
senti nei semi, svolge unazione tonico-stimolante simi- stitichezza, per regolarizzare i processi digestivi e combattere i disordini
le a quella della caffeina, col vantaggio che non d as- di stomaco, per calmare gli stimoli della fame
suefazione e richiede pi tempo per essere metabolizza- Con azione digestiva, astringente e disinfettante, assumere alloccorrenza,
ta, offrendo un effetto stimolante meno forte, ma molto dopo i pasti principali, 2 capsule al giorno di guaran; oppure prendere, do-
pi duraturo. inoltre un ottimo diuretico, indicato per e- po aver mangiato, un cucchiaino di polvere di semi in poca acqua o in u-
liminare i liquidi in eccesso; svolge unazione regolatrice na tazza di infuso di acacia o di calendula. Durante le diete dimagranti, per
e disinfettante per lintestino, utile in alcune forme di calmare gli stimoli insistenti della fame, assumere unora prima dei pasti un
diarrea e disturbi gastrointestinali, nonch in caso di fla- cucchiaino di polvere disciolto in un poco dacqua.
tulenza e meteorismo; rilassa la muscolatura dello sto-
maco, allevia cefalee, emicranie, nevralgie e dolori me- Cefalea, dolori mestruali, emicrania, nevralgie di varia natura
struali; un ottimo antidepressivo, efficace in caso di Con azione calmante, antidolorifica e antinevralgica, assumere alloccorrenza
debolezza fisica e mentale; aiuta a combattere laffati- 2-4 volte al giorno un cucchiaino di polvere di semi a stomaco vuoto; op-
camento. Stimola e favorisce lattivit cerebrale; abbas- pure prendere 2 capsule di guaran lontano dai pasti principali. Se i dolo-
sa la temperatura corporea in caso di febbre; aumenta la ri persistono, rivolgersi al medico.
resistenza alla fatica e allo stress; rafforza il sistema im-
munitario e incrementa le facolt di adattamento del- Febbre, innalzamento improvviso della temperatura corporea, per raffreddare
lorganismo in situazioni difficili. lorganismo quando surriscaldato
Con azione febbrifuga, prendere, quando necessario, un cucchiaino di pol-
vere 3 volte al giorno, lontano dai pasti, in un po dacqua oppure disciol-
PRINCIPI ATTIVI to in una tazza di infuso di eucalipto. In alternativa, si possono assumere
Contiene dal 3 al 7% di guaranina e quantit molto infe- le capsule nelle dosi indicate, ma se la febbre non si abbassa, occorre chia-
riori di teobromina, teofillina e altre sostanze puriniche. mare il medico.
Guaran

PREPARAZIONI
e Semi maturi essiccati e tostati

e CAPSULE O COMPRESSE: si possono ac-


quistare nei negozi di alimenti naturali, in erbori-
steria e in farmacia. Sono composte da semi sele-
zionati di guaran essiccati e macinati; in genere o-
gni capsula fornisce 500 mg di guaran. La dose
consigliata di 2 capsule al giorno.

e POLVERE: ottenuta pestando in un mortaio


o passando al macinacaff la quantit desiderata
di semi essiccati. Se ne prende, allungata in poca ac-
qua oppure disciolta in una bevanda a piacere, un
cucchiaino da caff 2-4 volte al giorno, prima o lon-
tano dai pasti a seconda delleffetto desiderato.

 IN CUCINA
I semi tostati, macinati e pressati formano una pa-
sta (pasta guaran), che viene essiccata sotto for-
ma di bastoncini e poi grattugiata in acqua per ot-
tenere una bevanda simile al t. Viene inoltre utiliz-
zata come fonte di caffeina, aromatizzante per be-
vande analcoliche, liquori e prodotti dolciari.

Debolezza, debilitazione dellorganismo,


momenti di depressione, stati di affaticamento,
per rafforzare il sistema immunitario,  AVVERTENZE
per incrementare le facolt di adattamento Gli estratti di guaran, an-
dellorganismo in situazioni difficili, che se dotati di preziose
per combattere lo stress propriet, si comportano
Con azione tonica, stimolante e antide- molto soggettivamente,
pressiva, assumere alloccorrenza 2 ca- ci significa che talvolta,
psule al giorno di guaran, oppure pren- molto raramente, posso-
dere durante la giornata, lontano dai pasti no verificarsi effetti impre-
principali, dai 2 ai 4 cucchiaini di polvere visti e opposti a quelli desi-
di semi, allungati in poca acqua fredda derati. Se ne sconsiglia co-
oppure disciolti in una bevanda a pia- munque luso a chi soffre di in-
cere. La guaran da considerarsi un otti- sonnia, ipertensione o ha problemi
mo antidepressivo che non d assuefazione e non cardiovascolari.
provoca fastidiosi effetti collaterali, come inson-
nia o ipertensione.
Edemi, gonfiori agli arti inferiori,
ritenzione di liquidi
Con azione diuretica e per aiutare
lorganismo a liberarsi dei liquidi in
eccesso, assumere durante il giorno 2-
4 cucchiaini di polvere, diluiti in poca
acqua o in una tazza di infuso di carciofo
o di bardana.
Per combattere linvecchiamento
Un antico rimedio per prevenire i primi sintomi della
vecchiaia consiste nel bere tutti i giorni a colazione u-
na bevanda preparata mescolando bene, in un bicchiere
di acqua minerale, un cucchiaino di polvere di semi di
guaran, uno di lievito di birra in polvere, uno di ger-
me di grano e un cucchiaio di miele.
Il limone un agrume, frutto dellomonimo alberello, appar-
tenente alla famiglia delle Rutacee. Alto da 3 a 10 m, talvol-
ta spinoso, ha la corteccia liscia e la chioma globosa. Le foglie
sono ovali e di colore verde chiaro, mentre i fiori, bianchi in-
ternamente e rosa allesterno, emanano un delicato profu-
mo. I frutti (esperidi), oblunghi, pi o meno bitorzoluti e con
la buccia dal caratteristico colore giallo, sono ricchi di succo
acido. Ne esistono molte variet che si distinguono per la for-
ma della foglia e del frutto, per la produttivit, per il contenuto
di succo e di semi, nonch per la resistenza al freddo e alle ma-
lattie. Originario dellAsia orientale tropicale, diffuso in tut-
ta larea mediterranea e pu essere coltivato anche in vaso.

Limone
Citrus limon
Il limone un agrume dai molteplici usi, alimentari, officinali e cosmetici, ma si
presta molto bene anche a utilizzi legati alla casa: con la buccia si possono preparare
pot-pourri e simpatici profumatori per armadi o cassetti, con il succo detersivi
ecologici per stoviglie o saponi profumati per ligiene personale.

PROPRIET SALUTE
Il limone una pianta aromatica e rinfrescante dalle in-
numerevoli propriet terapeutiche. Ricco di vitamine, Il limone uno dei frutti pi utilizzati nella medicina popolare e in fitote-
un frutto prezioso sia nella cura di piccoli disturbi sia co- rapia. Il succo di limone preso a piccoli sorsi pu far passare crisi di SIN-
me coadiuvante nella terapia di patologie pi serie. Fra GHIOZZO, utilizzato per sciacqui e gargarismi un ottimo rimedio per il MAL
le numerose azioni che svolge, il limone particolar- DI GOLA, applicato alle narici con un batuffolo di cotone imbevuto pu bloc-
mente efficace come antianemico, antinfiammatorio, an- care le EPISTASSI, pennellato sulle parti interessate da CALLI, VERRUCHE,
tireumatico, antiscorbutico, antitossico, astringente, bat- PUNTURE DINSETTI, GELONI (insieme a un po di glicerina), STOMATITI
tericida, cicatrizzante, depurativo, digestivo, dissetante, aiuta a risolvere questi disturbi, applicato alle orecchie con un leggero mas-
diuretico, febbrifugo, fluidificante del sangue, ipotensivo, saggio allevia i sintomi dellOTITE, aggiunto nel caff pu aiutare in caso di
stimolante, vermifugo, vitaminizzante. EMICRANIA, inserito nella dieta quotidiana un ottimo coadiuvante nella
cura di GASTRITI e MALATTIE INFETTIVE, bevuto ogni mattina a digiuno
efficace contro ACNE, OBESIT, VERMI e, come rivitaminizzante, aiuta lor-
PRINCIPI ATTIVI ganismo in CONVALESCENZA. Lolio essenziale viene utilizzato in caso di
Nella scorza sono contenuti: olio essenziale a base di li- NEVRALGIE, massaggiando le zone interessate, o di SINUSITE, mettendone 5
monene e citrale; cumarine; flavonoidi. Nel succo sono in- gocce nellacqua bollente per inalazioni. La tintura, 30-50 gocce diluite in
vece presenti: acidi citrico e malico; citrati di calcio e di poca acqua e assunte 1-2 volte al giorno, utile in caso di LITIASI URINA-
potassio; sali minerali e oligoelementi (ferro, fosforo, RIA e di ALITOSI dovuta a problemi digestivi; in questultimo caso molto
manganese, rame); zuccheri; vitamine A, C (fino a 50 efficace anche la tisana calda, bevuta dopo i pasti. Una tazza di tisana cal-
mg/100 ml di succo), B1, B2, B3 (o PP). da anche un classico rimedio contro il VOMITO e, associata a frizioni al pet-
to con 2-3 gocce di olio essenziale mescolate a olio di mandorle dolci, aiu-
ta a curare ASMA, BRONCHITE e RAFFREDDORE. In caso di febbre utile be-
re una tazza di tisana fredda pi volte al giorno, applicare compresse sulla
fronte imbevute in acqua fresca con poche gocce di olio essenziale e, se in-
termittente, assumere 30 gocce di tintura in poca acqua 1-2 volte al d.

74
Limone

PREPARAZIONI
u Frutti freschi, succo e scorza  Olio essenziale
u TISANA: mescolare il succo di 2 limoni a un li-
tro di acqua.

u TINTURA: mettere 15 g di scorza di limone non


trattato in 50 ml di alcol a 70. Lasciare macerare
per 7 giorni, quindi filtrare e conservare in una bot-
tiglietta di vetro scuro, posta in luogo fresco e buio.

 OLIO ESSENZIALE: si pu acquistare gi pron-


to in erboristeria o in negozi specializzati. Seguire le
indicazioni e i consigli dellerborista.

 IN CUCINA
Il limone devessere sempre impiegato freschissi-
mo e tagliato al momento. A tavola, la presentazio-
ne migliore quella dei mezzi limoni, da preferirsi a-
gli spicchi che sono di meno agevole spremitura. Si
usa nelle salse, nelle marinate e, spremuto, aroma-
tizza cocktail e aperitivi. il condimento ideale per
insalate, verdura cotta, molluschi e macedonie. Con
il limone si preparano gelatine, marmellate, canditi
e rosoli, ed un ingrediente fondamentale in pa-
sticceria e gelateria.
BELLEZZA
Per rendere luminosa la pelle del viso e in caso di couperose, punti neri e rughe
Unottima lozione nutriente e purificante per il viso si prepara mescolan-
do il succo di un limone con il succo di un cetriolo; utilizzare il composto
distribuendolo sul viso e picchiettando bene con le dita.

Per detergere la pelle grassa


Utilizzare un latte detergente al limone preparato nel modo seguente. Scio-
gliere a fuoco lento un cucchiaio di cera dapi e 1/2 cucchiaio di vaselina.
A parte scaldare 3 cucchiai di olio minerale (acquistare in erboristeria) e u-
nirlo, poco per volta, sbattendo per 3-5 minuti. Unire un cucchiaio di a-
mamelide a uno di succo di limone. Scaldare lentamente e aggiungere 0,6
g di borace, rimestando fino a che sia disciolto. Unire i due composti e
sbattere fino a raffreddamento. Aggiungere 6 gocce di olio essenziale di
limone, mescolare e conservare in vasetti di vetro scuro.
Cellulite e smagliature
Mettere 2 gocce di olio essenziale di limone in un cucchiaio di olio
di mandorle dolci, mescolare bene e massaggiare le parti interessate
dalla cellulite.
Capelli
Per dare uno splendore particolare ai capelli, sciacquarli con succo di li-
mone e acqua (una tazza di succo di limone per un catino di acqua).

Bagni rilassanti
Aggiungere allacqua del bagno 10 gocce di olio essenziale.

Denti e gengive, gomiti e talloni, unghie fragili


Strofinare una fetta di limone fresco sui denti, per sbiancarli, sulle gengi-
ve, per rinforzarle, su gomiti e talloni, per ammorbidire la pelle, e sulle un-
ghie, per rinforzarle.

75
La liquirizia, o liquerizia, una pianta perenne cespugliosache
appartiene alla famiglia delle Leguminose. Originaria del Me-
diterraneo orientale e dellAsia sudoccidentale, viene colti-
vata estensivamente in Iran, India, Spagna e Russia. In Italia
diffusa nelle regioni meridionali, coltivata e talvolta rinsel-
vatichita, persino infestante nei luoghi incolti aridi. Cresce
dal piano fino a 1000 m di altitudine. Ha fusti eretti, flessuo-
si e fiori azzurro violacei o biancastri. Dalle sue lunghe radici
legnose, da cui si sviluppano stoloni striscianti lunghi fino a
8 m, si ricava una pasta con cui viene prodotta la liquirizia ne-
ra, che si trova facilmente in commercio sotto forma di ba-
stoncini, caramelle e pasticche.

Liquirizia
Glycyrrhiza glabra
La liquirizia un utile rimedio contro lulcera, le coliti e la stitichezza. Coadiuvante
nel trattamento delle affezioni delle vie respiratorie, facilita la digestione e purifica
lalito. Ha un leggero effetto lassativo e antispasmodico. Ha un gusto molto gradevole,
apprezzato da adulti e bambini.

PROPRIET SALUTE
Pianta dalle numerose virt, la liquirizia dissetante, rin-
frescante, aromatizzante e dolcificante; la radice contie- Bronchite, influenza, mal di gola, raffreddore, stomatiti e tosse
ne glicirrizina, una sostanza pi dolce dello zucchero, che Bere 5-6 tazze di decotto o di infuso al giorno e masticare radice a volont.
pu essere somministrata ai diabetici. un ottimo emol- Per alleviare arrossamenti, infiammazioni alla gola e bruciori dovuti ad af-
liente e fluidificante nella cura di bronchiti, raffreddori, in- te e stomatiti, fare sciacqui e gargarismi con il seguente decotto: fare bolli-
fluenze, attacchi di tosse e affezioni del cavo orale. re in un litro dacqua, per 10 minuti, 20 g di radice di liquirizia, 40 g di eu-
unefficace antispasmodico renale e intestinale e d ot- calipto e 10 g di santoreggia; lasciare riposare a lungo, filtrare e utilizzare pi
timi risultati nella cura dellulcera gastrica e duodenale. volte al giorno. In alternativa, prendere 2-3 cucchiaini di tintura pura o di-
Ha propriet lassative e anoressanti (aumenta la sen- luita in una bevanda calda (latte o t). Per calmare una tosse stizzosa, secca
sazione di saziet) e svolge unazione mineralcorticoide e insistente, bere 5-6 cucchiai di vino medicinale dopo i pasti principali.
nella cura del morbo di Addison. Esternamente, svolge
unazione lenitiva e normalizzante ed un ottimo an- Coliche intestinali, gastriti, ulcere gastriche, stitichezza
tinffiamatorio del cavo orale. Bere una tazza di decotto al mattino e una alla sera prima di coricarsi; in
caso di stitichezza, come lassativo prendere un cucchiaino di polvere di ra-
dice prima dei pasti, mescolandola con un poco di miele se il gusto trop-
PRINCIPI ATTIVI po forte. Per gastriti croniche e ulcere allo stomaco, bere due tazze al gior-
Glicirrizina (5-10%), contenente sali di calcio e di potas- no del seguente decotto: fare bollire in un litro dacqua per 5 minuti 100
sio dellacido glicirrizico; liquiritina, un glucoside flavo- g di radice di liquirizia e 100 g di radice di iperico, lasciare riposare per 30-
nico; saccarosio e destrosio (5-10%); amido (30%); pro- 40 minuti, quindi filtrare.
teine; grassi; resina; asparagina; olio essenziale; fitoste-
roli; saponina; vitamine del gruppo B. Congiuntiviti, blefariti, piaghe
Per bagni oculari, compresse e impacchi utilizzare un infuso preparato con
5 g di radice sminuzzata in 100 ml di acqua bollente: lasciare in infusione
fino a raffreddamento, filtrare e applicare direttamente sulle parti interessate.

90
Liquirizia

PREPARAZIONI
t Radice
t DECOTTO: fare bollire in un litro abbondante
dacqua, per 5 minuti, 50 g di radice sminuzzata; to-
gliere dal fuoco, lasciare macerare per 12 ore, fil-
trare e berne secondo le indicazioni.

POLVERE: si acquista gi pronta in farmacia o


in erboristeria; prenderne 15-20 g in unostia o me-
scolata a un poco di miele.

t INFUSO: versare una tazza di acqua bollente su


5 g di radice sminuzzata finemente e lasciare in in-
fusione per 1-2 ore, quindi bere secondo le indica-
zioni.

t TINTURA: mettere a macerare 20-25 g di radi-


ce sminuzzata in 60 g di alcol puro da liquori e 50 ml
di acqua distillata. Dopo 10-15 giorni, filtrare e con-
servare in una bottiglietta di vetro scuro, al riparo
dalla luce.

t VINO MEDICINALE: lasciare macerare, per 15-


20 giorni, in un litro di buon vino bianco secco 100
g di radice triturata. Filtrare e assumerne 5-6 cuc-
chiai al giorno.

 IN CUCINA
Oltre che nellindustria farmaceutica, la liquirizia vie-
ne utilizzata anche in quella dolciaria e liquoristica.
Dalle radici si estrae un caratteristico succo dal sa-
pore dolce-amaro, ampiamente
utilizzato nellindustria dolcia-
BELLEZZA ria come aromatizzante per la
confezione di pastiglie, bastoncini, ca-
Maschera per pelli stanche ramelle e sciroppi. Con lestratto di pos-
Formare un impasto omogeneo mischiando 10- sono preparare budini, gelati, mousse e
15 g di radice di liquirizia in polvere e 5-7 g di altri dessert. Grandi quantit di liquirizia
fieno greco in polvere con un po di acqua; amal- vengono infine utilizzate come insaporente di
gamare bene e applicare sul viso come una ma- birre e miscele di tabacco da fiuto.
schera, lasciando agire per 20-30
minuti. In caso di pelli molto
screpolate, usare al posto
dellacqua un cucchiaino di  AVVERTENZE
olio di oliva o di germe di grano. Dosi eccessive possono dare al-
cuni effetti collaterali, co-
Tonico per pelli arrossate me perdita di sodio e
Mettere 40 g di radice in 200 ml di acqua e di potassio con conse-
lasciare riposare per 10 minuti. Far bollire guente ritenzione idrica,
quindi per 8-10 minuti, spegnere e lasciare raf- ipertensione,
freddare, con le radici sempre in ammollo. Una mal di capo e
volta a temperatura ambiente, filtrare il decotto negli insufficienza
stampini dei cubetti del ghiaccio e respiratoria.
conservare nel freezer. Pas-
sare tutti i giorni sul viso
un cubetto di tonico, an-
che prima di applicare il
trucco.

91
Con il nome malva si indicano le piante che appartengono al
genere omonimo, che fa parte della famiglia delle Malvacee
ed composto da una quarantina di specie di erbe annuali,
biennali, perenni e suffrutrici, diffuse perlopi in Europa, Asia
e Africa, alcune delle quali fanno parte della flora italiana.
Cresce nei luoghi incolti e ha la radice a fittone; a seconda del-
le specie il fusto pu essere prostrato o eretto, di altezza va-
riabile da 10 cm a 2 m, spesso ramificato e talvolta ricoper-
to da un sottile strato di peluria; le foglie, dotate di un piccio-
lo pi o meno lungo, sono rotondeggianti o reniformi e sud-
divise in 5-7 lobi, e i fiori, solitari o riuniti a 2-6 allascella del-
le foglie superiori, sono in genere di colore rosa-violaceo.

Malva
Malva spp.
Il nome del genere Malva deriva dal termine greco malaks, che significa molle,
in riferimento alle propriet emollienti di queste piante. Gi conosciuta anticamente,
al tempo degli antichi filosofi greci pitagorici, la malva era considerata una pianta
sacra, simbolo della lotta che si libera dalle passioni.

Citata da Marco Tullio Cicerone (I sec. a.C.), dal poeta latino Marco Va-
PROPRIET lerio Marziale (I sec.) e da Plinio il Vecchio (I sec.), la malva veniva colti-
Una delle propriet che hanno reso importante la malva vata in epoca romana come fiore ornamentale da giardino, pianta medici-
in campo medicinale quella di essere un ottimo emol- nale ed erba aromatica, ma gi nellVIII sec. a.C. veniva utilizzata a scopo
liente: infatti assai efficace nella cura di tutti gli stati in- alimentare: i giovani germogli erano consumati abitualmente come verdu-
fiammatori e irritativi; in particolare si rivela molto utile ra cruda. Successivamente la malva acquist sempre maggiore importanza
nel trattamento delle infiammazioni del cavo orale (gen- in campo officinale, fino al XVI sec. quando, considerata come una vera e
giviti, afte, ascessi, stomatiti ecc.). Svolge unazione e- propria panacea, venne chiamata omnimorbia.
spettorante e rinfrescante in caso di bronchite e catarro Le due specie del genere Malva pi importanti dal punto di vista terapeu-
persistente; calma la tosse e il mal di gola; un buon an- tico sono M. sylvestris e M. alcea, ma alla famiglia delle Malvacee appar-
tispasmodico, assai efficace per calmare spasmi ga- tengono anche altre specie utilizzate nellindustria tessile per la produzio-
strointestinali, colite ed enterocolite, mentre a dosi pi e- ne di fibre vegetali per tessuti e cordami, oppure coltivate in giardino per
levate un blando lassativo; agisce come antinfiamma- leleganza del portamento e la bellezza dei loro grandi fiori.
torio in caso dinfezioni allintestino, ai reni e alla vesci-
ca; lenisce i dolori reumatici e artritici. Per uso esterno,
inoltre, possiede propriet analgesiche, antidolorifiche, e-
mollienti e idratanti per la pelle. MALVA SELVATICA (Malva sylvestris)
Nel Medioevo la malva selvatica godeva di una notevole reputazione non
PRINCIPI ATTIVI solo dal punto di vista medicinale: era infatti considerata una pianta an-
La malva contiene: mucillagini; pectine; antociani (mal- tiafrodisiaca, che favoriva un comportamento pi sobrio e quieto.
vina); olio essenziale; tannini; vitamine A, B1, B2, C, E; sa- Pianta erbacea perenne, talvolta annuale o biennale, cespugliosa, con fusti
li minerali (in particolare sali di potassio); acido clorige- prostrati o ascendenti, ramificati, pubescenti, striati, legnosi alla base, alti
nico; acido caffeico. fino a 50 cm, la malva selvatica ha foglie palmato-lobate, dotate di un lun-
go picciolo, e caratteristici fiori rosa-violacei con striature pi scure, che sboc-
ciano solitari o appaiati allascella delle foglie superiori, da maggio fino a set-

80
Malva

Oltre alla malva selvatica (Malva sylvestris)


e alla malva alcea (M. alcea), in Italia sono
presenti altre 7 specie appartenenti al genere
Malva: la malva cretese (M. cretica), con fusti
ispidi, caratteristica delle regioni tirreniche
e ioniche; la malva moscata (M. moschata),
presente su quasi tutto il territorio; la malva
scabra (M. nicaeensis), dai petali biancastri
o bluastri senza strie scure, comune solo
nella penisola; la malva minore (M. parviflora),
con petali biancastri venati di rosa o viola,
presente nelle isole (comune) e nel sud del nostro
Paese (rara); la malva boreale (M. pusilla),
con petali cigliati, rosei o biancastri, assai rara
e segnalata solo in Lombardia; la malva domestica
(M. neglecta), comune su quasi tutto il territorio;
la malva crespa (M. verticillata), con foglie
densamente pelose e fiori rosa chiaro, presente
solo nelle valli alpine.
In basso e nella pagina a fianco, gli splendidi fiori
della malva selvatica.

tembre. Specie di origine eurosiberiana, sub-


cosmopolita, cio diffusa quasi ovunque nel
mondo, in Italia molto comune in tutto il
territorio, dal piano fino a 1600 m di altitu-
dine. Predilige i luoghi incolti, i ruderi, le
massicciate ferroviarie e i margini delle stra-
de di campagna.

MALVA ALCEA (M. alcea)


Pianta erbacea perenne, con fusti eretti, alti fi-
no a 80 cm, foglie palmate, pi o meno
profondamente lobate oppure divise fino al-
la base in 5 foglioline, questa malva ha fiori
solitari, che sbocciano da giugno a settembre
allascella delle foglie, di colore rosa-porpora
con venature pi scure. Originaria dellEu-
ropa centrale, in Italia presente in quasi tut-
to il territorio, anche se rara, fino a 2000 m
di altitudine. Cresce lungo le strade, vicino al-
le discariche, negli incolti, su suoli ricchi di ni-
trati, come ad esempio nei pressi dei letamai.
Le sue propriet officinali sono analoghe a
quelle della malva selvatica.

81
Malva

Alcune specie di Malva possiedono i medesimi


SALUTE
principi attivi e, di conseguenza, analoghe propriet
officinali, cosicch talvolta M. sylvestris o M. alcea Affezioni delle vie respiratorie, bronchite, catarro persistente, mal di gola,
(nella fotografia in basso) vengono sostituite
raffreddore e tosse
Bere alloccorrenza 3-4 tazze dinfuso al giorno, meglio se tiepido e dolci-
nella cura di taluni disturbi da M. moschata, ficato con un cucchiaino di miele di acacia. In alternativa, in caso di affe-
anche se meno efficace, o da M. neglecta,
zioni respiratorie persistenti e per aumentare il potere emolliente della mal-
va, preparare un infuso di foglie e di fiori (10 g in tutto) in 100-120 ml di
con caratteri pi marcati. Altre specie, invece, latte, lasciando in infusione per 10-15 minuti prima di colare. Bere linfu-
hanno propriet almeno in parte differenti, come
so cos preparato ancora caldo prima di andare a dormire alla sera.
M. verticillata, utilizzata nella medicina cinese, Afte, ascessi, gengiviti e gengive fragili, infiammazioni alla gola, nevralgie
che viene utilizzata come galattagogo e come diuretico
dentarie, stomatite
Fare due volte nel corso della giornata sciacqui e lavaggi con il decotto per
calmante in caso di infezioni dellapparato urinario. uso esterno; in caso di infiammazioni alle gengive e alla gola, fare anche gar-
Dal punto di vista terapeutico, comunque, le specie
garismi pi volte al giorno.
che appartengono al genere Malva vengono Colite, enterocolite, infiammazioni allintestino, ai reni, alla vescica, stitichezza
generalmente considerate meno efficaci di unaltra
Bere 2-3 tazze al giorno di decotto, dolcificato con un cucchiaino di mie-
le di tarassaco. In caso di stitichezza acuta, fare un clistere con un infuso co-
pianta della famiglia delle Malvacee, laltea s preparato: mettere in infusione 10 g di fiori in un litro dacqua, lasciare
(Althaea officinalis).
intiepidire, quindi filtrare e utilizzare subito.
Dolori artritici e reumatici, foruncoli, gotta, irritazioni vaginali, pruriti fastidiosi
Applicare direttamente sulle zone interessate un cataplasma caldo, ma non
bollente, preparato con foglie di malva fresche; rinnovare lapplicazione o-
gni ora, oppure quando si raffreddato. Se i dolori persistono, consultare
il medico.

82
Malva

PREPARAZIONI
r Foglie essiccate B Fiori essiccati t Radici (talvolta)
B r DECOTTO: far bollire 90-120 g di fiori e fo-
glie sminuzzati grossolanamente in 2 litri dacqua;
dopo 15 minuti, togliere dal fuoco, fare riposare per
10 minuti, quindi colare. Berne 2-3 tazze al giorno,
secondo le indicazioni.

B r INFUSO: mettere in infusione 30-40 g (una


manciata) di fiori o foglie, oppure di entrambi, in un
litro di acqua bollente; lasciare riposare per 10-15 mi-
nuti, quindi filtrare e bere preferibilmente tiepido,
dolcificando, se si desidera, con un po di miele.

r CATAPLASMA: fare scaldare sopra una su-


perficie ben calda alcune foglie fresche appena col-
te, facendo attenzione che non secchino; schiac-
ciarle leggermente per farne uscire il succo, quindi
riporle sopra una pezza di lana pulita e applicare il
cataplasma sulle zone interessate, secondo le indi-
cazioni.

r DECOTTO PER USO ESTERNO: far bollire u-


na manciata di foglie in un litro dacqua; dopo 15 mi-
nuti dallinizio dellebollizione, togliere da fuoco, la-
sciare intiepidire e utilizzare per lavaggi, sciacqui,
gargarismi e come collutorio.

BELLEZZA
 IN CUCINA
Crema emolliente per pelli sottoposte al freddo intenso La malva, oltre a essere una splendida
e al vento pianta da giardino, assai apprezzata
Ottima cura per rendere liscia ed elastica la pelle stressata dal anche in cucina: le sue foglie giovani si
freddo e dal vento. Sciogliere a fuoco lento e a bagnomaria aggiungono a minestre, zuppe e mi-
20 g di burro freschissimo, aggiungere 20 g di fiori e foglie nestroni, oppure, lessate e poi sal-
di malva tritati finissimi e 5-10 g di foglie di menta smi- tate in padella con un pizzico di bur-
nuzzate; amalgamare bene il tutto e cuocere a bagnomaria ro o un goccio dolio, sono unotti-
per circa unora. Quindi filtrare molto bene il composto at- ma verdura cotta.
traverso una tela a trama rada, spremendo con cura anche
i residui di fiori e di foglie per recuperare tutti i loro prin-
cipi attivi. Conservare la crema cos preparata in un vasetto
di vetro ben chiuso, in frigorifero, per 10 giorni. Non u-
tilizzare assolutamente la crema quando comincia ad al-
terarsi.
Lozione per pelli stanche e opache
Far bollire 50 g di fiori di malva in due tazze dacqua, per
5-6 minuti, quindi togliere dal fuoco, lasciare intiepidi-
re, filtrare con il colino e, infine, aggiungere 2 cucchiai-
ni di miele. Utilizzare tutti i giorni questa lozione per la-
vare il viso: si otterr una pelle luminosa, morbida e ri-
posata.
Tonico per reidratare la pelle secca
Preparare un decotto con 2 cucchiai di foglie di malva e
un cucchiaio di fiori in 300 ml di acqua; fare bollire per
almeno 5 minuti e lasciare quindi raffreddare. Utilizzare
il preparato per fare delle applicazioni quotidiane con al-
cuni batuffoli di cotone imbevuti.

83
Il mandarino un agrume, frutto dellomonima pianta che ap-
partiene alla famiglia delle Rutacee. Alberello di modeste di-
mensioni, ha un fusto poco tortuoso, con rami abbastanza fles-
suosi e una corteccia liscia, di colore bruno. Le foglie, lisce, so-
no pi scure nella pagina inferiore e formano una grossa mas-
sa frondosa. I fiori, molto profumati, sono riuniti in grappoli.
Il frutto carnoso ricoperto da una buccia aromatica, dalla ti-
pica colorazione giallo-arancio, ricca di ghiandole oleifere e fa-
cilmente staccabile dalla polpa, divisa in genere in 8-10 spic-
chi, dolci e aromatici. Originario dellAsia sudorientale e del-
le isole del Pacifico, ampiamente coltivato a scopo orticolo
soprattutto nei Paesi del bacino del Mediterraneo.

Mandarino
Citrus nobilis
La pianta del mandarino stata introdotta per la prima volta in Europa nel 1828,
come curiosit botanica. Dal 1940 si diffusa anche la coltivazione di un ibrido
di mandarino e arancio amaro, la clementina , dal nome di un padre Clemente,
della missione di Misserghin in Algeria, che la individu allinizio del XX secolo.

PROPRIET SALUTE
I frutti del mandarino sono un alimento ricco di vitamine
e principi attivi, e possiedono anche ottime propriet me- Ascessi, contusioni, eritemi, eruzioni cutanee, infiammazioni delle mucose
dicinali che li rendono un prezioso rimedio della medici- della bocca e della gola, ferite, foruncoli, piccole piaghe, tagli
na naturale e della fitoterapia. A livello dellapparato di- Con azione antinfiammatoria e per facilitare i processi di cicatrizzazione, la-
gerente e respiratorio, in particolare della milza, del fe- vare con cura le zone doloranti utilizzando linfuso per uso esterno; appli-
gato, della cistifellea, dei reni e dei polmoni, svolgono care inoltre, sulle zone interessate, impacchi o compresse imbevuti nel me-
unefficace azione digestiva e stimolante; sono, inoltre, desimo infuso, oppure cataplasmi, lasciando agire per 30-40 minuti. Se i
un ottimo sedativo ed esercitano unazione calmante sui tessuti non cominciano a cicatrizzare nellarco di un breve periodo di tem-
bronchi in caso di tosse umida. Le foglie del mandarino po, preferibile consultare il medico.
sono particolarmente energetiche e analgesiche. Per u-
so esterno i mandarini sono un efficace antinfiammato- Asma, bronchite cronica, carenza di vitamina C, catarro, congestione bronchiale
rio, soprattutto nella cura di lombaggini, reumatismi e e polmonare, enfisema, influenza, raffreddore, tosse convulsa, umida
forme di sciatica di varia natura. e persistente
Con azione espettorante e antinfiammatoria, assumere alloccorrenza 3 taz-
ze di infuso di foglie, dolcificato con succo di pera; oppure, con azione an-
PRINCIPI ATTIVI tispasmodica, prendere la tintura di bucce nelle dosi indicate. Fare inoltre,
Contiene principalmente: pigmenti del gruppo degli an- 2 volte al giorno, sciacqui e gargarismi con linfuso per uso esterno. Se i di-
tociani; acidi organici vari; mucillagini; olio essenziale; sturbi non accennano a migliorare, consultare subito il medico.
vitamine, in particolare vitamina C; sali minerali; pectine;
zuccheri. Artrite e reumatismi, cancro, soprattutto della mammella, mastite, vomito,
per stimolare lutero
Assumere 3 volte al giorno, lontano dai pasti principali, una tazza di infu-
so di foglie essiccate, oppure bere 3 bicchieri di succo fresco nel corso del-
la giornata. Come trattamento esterno, inoltre, applicare sulle zone inte-

76
Mandarino

PREPARAZIONI
u Frutti freschi e loro scorza, fresca o essiccata r Foglie
Scegliere mandarini freschi della migliore qualit,
di colore intenso, pesanti e sodi, con la buccia a gra-
na mista, evitando quelli mollicci, contusi o am-
muffiti.

u FRUTTO FRESCO: introdurre nella dieta quo-


tidiana il frutto fresco, consumandone a piacere, an-
che 6-7 al giorno.

u SUCCO FRESCO: assumere al naturale, a pia-


cere; se il gusto risulta troppo acidulo e asprigno, ag-
giungere un cucchiaino di miele di acacia o mille-
fiori.

r INFUSO PER USO INTERNO: mettere in infu-


sione 10 g di foglie essiccate in un litro di acqua bol-
lente; lasciare riposare per 15-20 minuti, quindi fil-
trare e dolcificare con un poco di miele o di succo di
pera o di mela. Assumerne 2-3 tazzine durante il
corso della giornata.

r INFUSO PER USO ESTERNO: versare un li-


tro di acqua bollente sopra 30-40 g di foglie essic-
cate e sminuzzate grossolanamente; lasciare in in-
ressate compresse imbevute di succo fresco diluito, coprire e lasciare agire fusione per 30-40 minuti, quindi colare e utilizzare
per 5-10 minuti. Se i disturbi non migliorano, consultare al pi presto il per fare lavaggi e applicare impacchi e compresse.
medico. In ogni caso, per la cura di queste malattie i rimedi naturali devo-
no essere supportati dalla medicina tradizionale. u TINTURA: mettere a ma-
cerare 20 g di bucce essic-
Disturbi del fegato e della cistifellea, durante lunghi cate e sminuzzate in 100
periodi di convalescenza, lombaggine, sciatica, per ml di alcol a 20; dopo 8
migliorare e stimolare le difese naturali giorni, filtrare e conser-
dellorganismo vare in una boccetta di
Quando necessario, bere 1-2 tazze di infuso vetro scuro con con-
nel corso della giornata, oppure prendere 5-10 tagocce. Prendere 30-
gocce di tintura allungate in un poco di acqua; se si de- 50 gocce 2-3 volte al
sidera, dolcificare con un cucchiaino di miele o con giorno, allungate in
un cucchiaio di succo di pera o di mela. Mangia- un poco dacqua.
re inoltre 5-6 mandarini nel corso della giornata.
Se i disturbi persistono o non accennano a mi-
gliorare, consultare subito il medico.
 IN CUCINA
Il mandarino un frutto
squisito che si pu consu-
BELLEZZA mare fresco o in spremuta;
largamente utilizzato in pasticceria,
Bagno tonificante per pelli stanche e irritate dal sole per guarnire torte di frutta, biscotti secchi e pa-
e dal vento sticcini. Le bucce, che sono molto aromatiche,
Adatta per ammorbidire e calmare le infiamma- vengono impiegate per dare sapore e aroma
zioni. Aggiungere allacqua del bagno una manciata ai liquori.
di foglie essiccate e di semi di mandarino, immergersi
per 15-20 minuti nel bagno cos preparato, asciu-
garsi quindi picchiettando la pelle con lasciuga-
mano e, infine, stendere una crema idratante.

77
Il mat un arbusto o albero sempreverde, delicato, coltiva-
to su scala commerciale in Paraguay; la sua altezza varia a se-
conda della localit dove cresce la pianta (da 10 a 20 m cir-
ca). Possiede tronco eretto con rami glabri; le foglie, persi-
stenti, alterne, sono ovato-lanceolate e cuneiformi alla base;
lunghe circa 5 cm, hanno margine irregolarmente dentato-cre-
nato, lucenti e di colore verde pi scuro sulla pagina inferio-
re. I fiori, bianchi, di grandezza simile a quelli del nostro co-
mune agrifoglio, sono ascellari e sbocciano riuniti in fascetti.
I frutti sono piccole bacche rossastre, di forma sferica, allin-
terno delle quali sono contenuti quattro noccioli con la su-
perficie solcata da striature longitudinali.

Mat
Ilex paraguariensis
Limportanza che il mat, conosciuto nei Paesi di origine con i nomi di Palo Yerba
e Kaa, ebbe nel consumo americano ha fatto s che diventasse ben presto oggetto
di coltivazioni specializzate; furono i Gesuiti i primi che, nel 1578, si occuparono
della coltivazione della pianta e della preparazione del prodotto.

PROPRIET SALUTE
Lalbero del mat, oltre a trovare impiego come t aro-
matico, possiede preziose propriet medicinali che ne Cefalee, congestione cerebrale dovuta al calore (insolazione), depressione,
hanno fatto un ottimo rimedio della medicina popolare e emicranie, lipotimia o svenimento, mal di testa da tensione nervosa,
della fitoterapia; un tempo veniva utilizzato dagli Indios stati di affaticamento psicofisico
sudamericani per le sue propriet stimolanti, soprattut- Con azione tonica, antispasmodica e leggermente analgesica, assumere al-
to durante le lunghe traversate delle Ande. Il mat svol- loccorrenza durante il corso della giornata 2-3 tazze di infuso di foglie; se
ge unefficace azione tonica e stimolante a livello del si- il gusto del preparato risultasse troppo sgradevole al palato, dolcificare con
stema nervoso centrale, per questo viene spesso utiliz- un cucchiaino di miele di rosmarino o di castagno. Se i sintomi persistono
zato nella cura di cefalee, emicranie e mali di testa da ten- e la situazione non migliora nellarco di breve tempo, interrompere il trat-
sione nervosa associata ad affaticamento; assai utile tamento e rivolgersi al medico per una terapia pi adeguata.
anche in caso di depressione e stati di affaticamento sia
fisico che mentale. Come diuretico e depurativo agisce in Dolori di origine reumatica, ritenzione di liquidi
caso di ritenzione di liquidi e dolori di origine reumatica Con azione diuretica e depurativa, pu essere benefico assumere alloccor-
e artritica; un buon antispasmodico ed in grado di e- renza durante il corso della giornata 2, al massimo 3, tazze di infuso di fo-
liminare lappetito in caso di obesit. Per uso esterno il glie, dolcificato con un cucchiaino di miele di tarassaco. Allinsorgere dei
mat esercita unazione antisettica e cicatrizzante, as- primi segni di intolleranza alla pianta oppure se i sintomi persistono a lun-
sai utile in caso di ferite infette, ulcere e bruciature go, interrompere immediatamente il trattamento e consultare al pi presto
il medico.
PRINCIPI ATTIVI Ferite infette, piaghe, ulcere della pelle, bruciature, per favorire i processi
Contenuti principalmente nelle foglie fresche ed essic- di cicatrizzazione
cate: alcaloidi, tra i quali la caffeina sino allo 0,2-2% cir- Con azione antisettica e cicatrizzante, fare almeno 2 volte al giorno dei la-
ca; acido clorogenico fino al 10-16%; acido neocloroge- vaggi oppure degli sciacqui utilizzando linfuso di foglie per uso esterno; ap-
nico; catecolo di teobromina; tannini; olio volatile. plicare, inoltre, sulle zone doloranti impacchi o compresse imbevuti nel me-
Mat

PREPARAZIONI
r Foglie essiccate
r INFUSO: versare un litro di acqua bollente in un
recipiente di porcellana o di terracotta contenente
20-40 g di foglie essiccate e sminuzzate grossola-
namente; lasciare in infusione, coperto e a tempe-
ratura ambiente, per 10-15 minuti, quindi colare.
Berne 2-3 tazze nel corso della giornata; se si desi-
dera, dolcificare con un cucchiaino di miele.

r INFUSO PER USO ESTERNO: sminuzzare


grossolanamente 50-60 g di foglie essiccate e ver-
sarvi sopra un litro di acqua bollente; lasciare in in-
fusione coperto fino a completo raffreddamento,
quindi colare. Utilizzare linfuso cos preparato per fa-
re lavaggi e sciacqui e per applicare impacchi e com-
presse; lasciare agire sulle parti doloranti per 20-
30 minuti prima di rinnovare.

 IN CUCINA
ll mat una bevanda molto diffusa in Sudamerica,
specialmente nelle regioni in cui la dieta preve-
lentementea base di carne. Laroma ricorda quello
del t, e lo stesso vale per la sua composizione chi-
mica. I sudamericani preparano il mat mettendo le
foglie, leggermente tostate, in un guscio di cocco o
in una zucca svuotata; quindi vi ver-
sano sopra acqua calda, addolci-
desimo preparato, lasciando agire per 20-30 mi- scono linfuso con unabbon-
nuti. Se la situazione non mostra alcun segno di dante dose di zucchero e lo
miglioramento nellarco di breve tempo, si con- bevono con una sorta di
siglia di consultare il medico per evitare linsorge- cannuccia detta bombil-
re di infezioni. la: un tubicino nella cui
estremit inferiore si-
stemata una sfera bu-
cherellata che funziona
 AVVERTENZE da filtro.
Il mat un eccitante nervoso e muscolare, anche se i suoi effetti non so-
no cos marcati come quelli del caff, e non deve essere assunto in modo
continuativo, neanche quando lo si utilizza a scopo medicinale. Il consumo
abituale di mat, per lelevato contenuto di caffeina, provoca dipen-
denza (necessit di continuare ad assumerlo) e assuefazione (neces-
sit di aumentarne le dosi), al pari di quanto avviene con qualsiasi
droga. Provoca anche diversi effetti tossici a livello del sistema nervoso
(irritazione), del cuore (palpitazioni e tachicardia) e dellapparato di-
gerente (gastrite e predisposizione allulcera gastroduodenale). Luso
del mat inoltre controindicato nei seguenti casi: ulcera gastroduo-
denale, gastrite, pirosi (acidit di stomaco), nervosismo, ipertensione, car-
diopatie, aritmie e gotta; non va assunto in gravidanza, in quanto riduce lo
sviluppo del feto, e nel periodo dellallattamento, poich la caffeina passa ra-
pidamente nel latte materno.
La mela il frutto di una pianta che appartiene alla famiglia
delle Rosacee. Albero alto fino a 10 m o arbusto di 2-3 m, il
melo ha un tronco molto robusto, con una corteccia bruno-gri-
giastra assai screpolata con let; i rami, numerosi e frondo-
si, conferiscono alla chioma un aspetto rigoglioso. Le foglie,
ovate e leggermente pelose inferiormente, compaiono in pri-
mavera insieme ai fiori, bianchi e soffusi di rosa esterna-
mente. I frutti, di forma sferica, sono grossi pomi, con allin-
terno un torsolo che contiene i semi; il colore della buccia,
cos come lepoca di maturazione, varia a seconda delle in-
numerevoli variet e cultivar (oltre 7000). Originario del Cau-
caso, il melo il frutto pi coltivato al mondo.

Mela
Malus communis (= M. pumila)
Nella mitologia germanica le mele custodite da Idhunn, la dea dellimmortalit,
donavano eterna giovinezza agli Asi, la stirpe di dei guidati da Odino, il dio della
guerra, e da Thor, il dio del tuono. Anche nella mitologia celtica le mele sono
il frutto dellimmortalit che veniva concessa agli eroi vittoriosi.

PROPRIET UNA STORIA ANTICA


La mela conosciuta e utilizzata da sempre come rime-
dio della medicina popolare. Ottimo febbrifugo, rinfre- La coltura del melo ha avuto inizio in epoca preistorica: lo testimoniano al-
scante e antinfiammatorio, particolarmente utile nella cuni fossili di frutti, tagliati e seccati per poter essere conservati, rinvenuti
cura di infezioni delle vie respiratorie, di malattie digestive in Svizzera e in Austria, che risalgono allet della pietra. Il progenitore di
e delle vie urinarie, dovute principalmente a processi in- questa pianta, oggi diffusa in tutte le regioni temperate del globo, si sup-
fiammatori. La mela inoltre un efficace disintossican- pone che fosse una specie originaria del Caucaso, la catena montuosa po-
te generale: grazie al suo contenuto di pectine (fibre ve- sta al crocevia fra lIran, la Turchia e le antiche terre di Russia, dove i meli
getali che a contatto con lacqua formano dei gel), aiuta selvatici crescono tuttora in abbondanza. Le popolazioni che migrarono da
la muscolatura intestinale a spingere i residui lungo lin- queste regioni verso ovest, portando, fra le varie provviste, anche le mele,
testino, elimina le tossine gastrointestinali, abbassa il contribuirono involontariamente, tramite i semi, alla diffusione del melo
colesterolo nel sangue e contribuisce alla perdita di pe- in Europa.
so. diuretica ed pertanto utile nella cura e nel tratta-
mento della gotta, dellartrite, dei reumatismi e della ne-
frite; anche un ottimo tonico-digestivo, efficace in ca-
so di atonia intestinale e disturbi gastrointestinali (diar- MITI E LEGGENDE
rea e vomito).
La coltura del melo era nota a Greci, Etruschi, Romani ed Ebrei, gi nelle
prime fasi di sviluppo della loro civilt, come testimoniano ad esempio gli
PRINCIPI ATTIVI antichi miti di Paride ed Elena, di Ercole e il giardino delle Esperidi, di Ip-
La mela contiene: acqua, fino all85-90%; sali minerali, pomene e Atalanta, e di Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre. Grazie al-
fra cui potassio, sodio, calcio, acido fosforico, ferro, ma- linvenzione della tecnica dellinnesto, Greci, Etruschi e Romani riusciro-
gnesio e zolfo; zuccheri riduttori, saccarosio, cellulosa; no a selezionare piante particolarmente produttive, che i Romani diffuse-
pectine; vitamine A, B1, B2, C e PP; nella buccia acido ro nei territori occupati durante la loro espansione. Con il crollo dellIm-
gallotanico. pero Romano, la coltivazione di alcune delle variet create venne perpetuata

82
Mela

Una mela al giorno leva il medico di torno...


questo famosissimo proverbio popolare,
comune anche alla tradizione anglosassone
(An apple a day keeps the doctor away)
illustra meglio di ogni altra immagine i pregi
di questo antico e salutare frutto, ricco di sali
minerali, acidi organici, vitamine e zuccheri
semplici di facile assimilazione. Ottimo e completo
alimento, la mela viene usata da tempi remoti
per le sue innumerevoli propriet curative.
I petali bianchi, sfumati di rosa, del melo
lo rendono anche un albero assai attraente:
la sua coltivazione intensiva, spesso attuata
su vaste aree, si trasforma, nel periodo della
fioritura, in un immenso giardino; persino
il momento della fruttificazione, con gli alberi
carichi di frutti colorati, che hanno ispirato
scrittori e poeti antichi e moderni, diventa
uno spettacolo affascinante!

dai monaci dei numerosi monasteri sparsi in tutta Europa: almeno una
cultivar, la celebre Court Pendu Plat, selezionata nel XVI sec. giunta fi-
no ai nostri giorni. Quando gli Europei colonizzarono lAmerica Setten-
trionale, ne diffusero la coltivazione partendo dal seme: sebbene questo
abbia determinato la crescita di variet con frutti pi piccoli, per contro ha
consentito di sviluppare una maggiore diversit genetica rispetto al Vecchio
Continente.
Insieme alla pianta del melo, si diffusero anche nuovi miti e leggende legati
al suo frutto: dalla mitologia scandinava ai misteriosi riti vudu dellAmeri-
ca Centrale, dai racconti medievali che narrano di mele fatate che donano
limmortalita o che sono un indispensabile ingrediente dei filtri damore,
alla leggenda di Guglielmo Tell, leroe dellindipendenza elvetica, che riu-
sc a colpire con una freccia, in una terribile prova di abilit, la mela posta
sul capo del figlio, per liberare la sua patria dalla tirannide.

UN FRUTTO PREZIOSO
La mela un frutto presente sulle tavole imbandite di quasi tutti i popoli
del mondo. Alimento ricco di acqua, di pectina, di sali minerali e di vita-
mine, gustato fresco, da solo, in macedonie e frullati, oppure cotto o an-
cora sotto forma di confetture, gelatine e canditi, la mela viene utilizzata an-
che per la produzione dellaceto di mele, nellindustria dei liquori per la fab-
bricazione del sidro, un succo di mele fermentato, e in campo terapeutico,
per le molteplici propriet curative.

83
Mela

Oggi esistono in commercio pi di 7000 variet e cultivar,


SALUTE
suddivise generalmente in base allepoca di maturazione
(estive, autunnali e invernali) e alla destinazione Acidit di stomaco, diarrea, digestione difficile, disturbi gastrointestinali,
(da tavola, da cuocere, da sidro, da essiccare).
stitichezza, vomito
Mangiare una mela prima dei pasti principali e bere alloccorrenza 3-4 taz-
Fra le pi comuni sulle nostre tavole troviamo ze di decotto di frutti al giorno. Un rimedio molto efficace per problemi
la delicious, di origine americana e importata fra le
di stitichezza consiste nel mangiare mele cotte in poca acqua e con un pez-
zetto di scorza di limone oppure purea di mele, due volte al giorno alla fi-
due grandi guerre, di colore giallo macchiato di rosso ne dei pasti principali. In caso di diarrea fare un clistere utilizzando il de-
e con la polpa molto profumata, e la starkrimson delicious,
cotto di corteccia preparato con met dose (20-25 g di corteccia in un li-
tro di acqua).
una sua mutazione dalla buccia rosso cupo; la golden
delicious, medio-grossa e gialla a maturit, con la polpa
Artrite, dolori reumatici, gotta, infiammazioni alle vie urinarie, nefrite,
reumatismi articolari
gradevole e aromatica; la renetta, invernale, coltivata Consumare a volont mele fresche durante la giornata e assumere alloc-
dal XVII sec., con la buccia gialla marmorizzata, ruvida
correnza 4-5 tazzine al giorno di decotto di frutti. In alternativa, con azio-
ne diuretica, preparare un decotto con 50 g di bucce essiccate in 500 ml di
al tatto; la rosa di Caldaro, di forma leggermente acqua: far bollire per 10 minuti, lasciare quindi riposare, poi colare e bere
schiacciata e colore giallo con sfumature rosse;
a tazzine durante il giorno.
labbondanza, medio-grossa a buccia liscia con striature Febbre, infiammazioni delle vie respiratorie, raffreddore, raucedine
rosso-vino; la grany, dal tipico colore verde.
Bere 4 tazzine al giorno di decotto di frutti, meglio se caldo, oppure assu-
mere 2-3 bicchieri di succo di mela; prendere inoltre lo sciroppo di mele,
puro (4-5 cucchiai) o diluito in un poco di acqua. In alternativa, bere 4-5
tazze di decotto di corteccia, addolcito con un poco di miele. In questi ca-
si, con azione disintossicante e antinfiammatoria, si consiglia di consuma-
re mele a volont: fresche, crude, cotte al vapore, al forno o in qualsiasi al-
tro modo e in un qualunque momento della giornata.

84
Mela

PREPARAZIONI
u Frutti freschi 4 Corteccia dei tronchi e dei rami
u FRUTTO FRESCO: lavare bene il frutto per eli-
minare i residui di sostanze chimiche (si consiglia di
acquistare mele coltivate biologicamente) e man-
giarlo crudo allinizio dei pasti e durante la giornata.

u SUCCO: per coloro che non digeriscono le me-


le e sono intolleranti alla cellulosa, passare uno o pi
frutti alla centrifuga (non al frullatore).

u SCIROPPO: passare la quantit desiderata di


mele alla centrifuga e raccoglierne il succo in un re-
cipiente; aggiungere al succo una quantit di zuc-
chero pari a una volta e mezzo il suo peso e fare
quindi sciogliere lentamente a bagnomaria.

u DECOTTO DI FRUTTI: portare a bollore, in mez-


zo litro dacqua, 30-40 g di mela tagliata a pezzi, ma
non sbucciata (lavare molto bene); far cuocere per
15 minuti a fuoco basso, lasciare raffreddare, quin-
di colare. Utilizzare la polpa, privata della buccia,
per preparare una purea di mele.

4 DECOTTO DI CORTECCIA: far bollire 40-50 g


di corteccia essiccata e sminuzzata in un litro di ac-
qua; dopo 15 minuti togliere dal fuoco, lasciare ri-
BELLEZZA posare qualche minuto, quindi colare.

Detergente alla mela per una pulizia profonda


Per avere una pelle chiara e morbida, pelare bene una
mela matura, passarla su una grattugia di vetro fino a  IN CUCINA
ridurla in purea, unire un cucchiaio di miele e u- La mela si usa comunemente come frut-
no di yogurt. Amalgamare bene il tutto e spal- to fresco, grattugiata, in macedo-
mare il composto, in piccole quantit, sulla nia e nelle insalate; ottima nel-
pelle del viso e del collo; massaggiare legger- lo strudel, in crostate, biscotti
mente con la punta delle dita, quindi sciacqua- e dolci. La purea di mele si
re con abbondante acqua tiepida. Utilizzare rego- pu utilizzare come contor-
larmente il composto al posto del latte detergente. no per le carni, in partico-
lare di maiale.
Per avere denti sani e belli Quando viene utilizzata
Per avere un sorriso chiaro e ridurre il rischio di carie, fresca, la mela devessere
utilizzare il seguente dentifricio liquido: aggiungere preparata al momento:
qualche goccia di limone a un bicchiere di succo pochi minuti dopo aver
di mela centrifugato, mescolare bene, immer- sbucciato il frutto, infatti,
gervi lo spazzolino e strofinare i denti energi- la polpa si macchia, a cau-
camente come di consueto. sa di un processo ossidativo
il cui catalizzatore un enzi-
Per avere i capelli lucenti e splendenti ma (polifenolo-ossidasi) che
Dopo aver fatto lo shampoo aggiungere al- viene attivato dallossigeno che
lultimo risciacquo mezzo bicchiere di aceto normalmente non passa attraverso
di mele cos preparato: tagliare a pezzi delle me- la buccia, ma che, in caso di ammac-
le sbucciate, schiacciarle e metterle in un conte- cature o tagli, raggiunge la parte intaccata,
nitore di legno, lasciare fermentare a temperatura facendola cos scurire.
ambiente fino a quando non si forma la schiuma in su-
perficie (8-10 giorni). Travasare quindi in un altro reci-
piente di legno e lasciare riposare almeno una settima-
na, quindi chiudere il recipiente e fare invecchiare per
almeno 2 mesi. Passato tale periodo imbottigliare laceto
di mele e conservare in un luogo fresco e asciutto.

85
Il meliloto, conosciuto anche con i nomi di vetturina gialla o
erba vetturina, una pianta erbacea biennale che appartie-
ne alla famiglia delle Leguminose. Alto fino a 120 cm, si svi-
luppa su una grossa radice a fittone, con fusti verdi o rossa-
stri, a sezione circolare e cavi allinterno, foglie leggermente
profumate, composte da tre foglioline ovato-lanceolate, e fio-
ri gialli, riuniti a 30-70 in racemi inseriti allascella delle foglie
superiori, dal delicato profumo di miele. Originario dellEuro-
pa e dellAsia occidentale, il meliloto diffuso in quasi tutto
il mondo; impiegato un tempo come erba foraggera, sostitui-
to in seguito dal trifoglio comune, viene coltivato su scala
commerciale, a scopo medicinale e alimentare.

Meliloto
Melilotus officinalis
Il nome di questa pianta richiama il profumo di miele che emanano i suoi fiori.
Le diverse specie di meliloto venivano usate nel Medioevo per fare linimenti e
poltiglie curative di gonfiori, vesciche e abrasioni e, fino al XIX sec., linfuso dei fiori
in alcol canforato veniva impiegato come lavanda oculare.

PROPRIET SALUTE
Il meliloto svolge unefficace azione sedativa e antispa-
smodica, utile nella cura di coliche del tubo digerente, in Coliche del tubo digerente, disturbi digestivi, flatulenza, indigestione,
caso di spasmi gastrici, intestinali e di disturbi digestivi spasmi gastrointestinali, per normalizzare i processi digestivi
in generale; ottimo contro le tossi ostinate e stizzose, Assumere alloccorrenza 3-4 tazze di infuso al giorno, oppure prendere 10-
aiuta a vincere linsonnia ed esercita unazione calman- 15 gocce di tintura, 2 volte al giorno, diluite in poca acqua o in una tisana
te in caso di attacchi di ansia, irritazione nervosa, ne- a piacere (genziana, calendula o valeriana). In caso di coliche, applicare an-
vralgie e mal di testa. un efficace tonico per le vene e che degli impacchi tiepidi preparati con sommit fiorite cotte in pochissi-
per i capillari, utilissimo in caso di varici, edemi, stan- ma acqua e ridotte in poltiglia.
chezza delle gambe ed emorroidi; come anticoagulante,
fluidificante del sangue e attivatore della circolazione, Dolori articolari, ferite, foruncoli, infiammazioni del naso e della gola, irritazioni
indicato in caso di flebite e come preventivo della trom- della pelle e delle mucose
bosi venosa e arteriosa; esercita, inoltre, unazione diu- Fare lavaggi delle zone doloranti utilizzando linfuso per uso esterno e ap-
retica, indicata per stimolare lattivit renale, ed un an- plicare, inoltre, alcune compresse imbevute nel medesimo infuso. In caso
tibiotico e un antinfiammatorio, utile soprattutto in caso di mal di gola e infiammazioni al naso, fare sciacqui e gargarismi 2 volte al
di affezioni delle vie urinarie. Per uso esterno, emol- giorno con linfuso per uso esterno. Per guarire abrasioni, eruzioni cutanee
liente, decongestionante e sedativo per disturbi infiam- e ferite, applicare come cataplasma, direttamente sulle zone interessate, al-
matori della pelle e delle mucose. cune foglie fresche di meliloto, lasciando agire per 30-40 minuti.
Flebite, pesantezza e stanchezza alle gambe, varici, per prevenire la trombosi
PRINCIPI ATTIVI arteriosa e venosa
Contiene: un glucoside, il melilotoside, che, essiccando- Assumere alloccorrenza una tazza di infuso 3-4 volte al giorno o 15-20 goc-
si, si trasforma in cumarina e in altre sostanze affini; fla- ce di tintura, diluite in poca acqua; in alternativa, prendere un cucchiaino
vonoidi; mucillagini; colina; vitamina C; olio fissato; aci- di polvere in unostia oppure disciolta in una tazza di decotto o infuso di
di e sali organici; acido melilotico. semi di lino. Se i disturbi peggiorano, consultare subito il medico.

80
Meliloto

PREPARAZIONI
r Foglie fresche o essiccate B Sommit fiorite essiccate
B INFUSO: mettere in infusione 50 g di pianta
essiccata e sminuzzata in un litro dacqua calda; la-
sciare in infusione per 10 minuti circa, filtrare e zuc-
cherare con un poco di miele, se lo si desidera. La do-
se consigliata di 3-4 tazze al giorno.

B TINTURA: mettere a macerare 20-25 g di fiori


essiccati in 80-90 ml di alcol a 60, per 10-12 gior-
ni; trascorso il tempo indicato, filtrare e conservare
in una boccetta di vetro scuro con contagocce. Pren-
derne dalle 10 alle 20 gocce in una tisana o diluite
in poca acqua.

B POLVERE: pestare in un mortaio la quantit de-


siderata di sommit fiorite essiccate fino a ottene-
re una polvere fine. Assumerne da mezzo a un cuc-
chiaino in unostia o mescolata a marmellata, 2-3
volte al giorno.

B INFUSO PER USO ESTERNO: mettere in in-


fusione 150-200 g di sommit fiorite essiccate e
sminuzzate in un litro di acqua bollente; lasciare in
infusione per 15-20 minuti, quindi colare e utilizza-
re secondo le indicazioni.
Infiammazioni alle vie urinarie, per migliorare la diuresi
Bere una tazza di infuso 3-4 volte al giorno, oppure prende-
re 15 gocce di tintura diluite in poca acqua o in una tazza di
infuso di bardana. Se i disturbi non migliorano, consulta-  IN CUCINA
re il medico. Il meliloto possiede anche propriet a-
romatizzanti e insaporenti: le foglie
Insonnia, irritazione nervosa, mal di testa, nevralgie, stati essiccate vengono usate nella pre-
di ansia e angoscia, tosse nervosa, ostinata e stizzosa parazioni di liquori, per dare sapore ai
Con azione sedativa e calmante, bere 4 tazze di infuso al salumi, alle carni di maiale e ai ri-
giorno, di cui lultima prima di coricarsi, oppure pren- pieni; vengono impiegate per aro-
dere, unora prima di andare a dormire, 10-15 gocce di matizzare la birra e i formaggi, in par-
tintura diluite in una tazza di infuso di camomilla; in al- ticolare il Gruyre e lo
ternativa, assumere la polvere secondo le modalit indicate. Schabzieger svizzeri.

BELLEZZA
Bagno contro la malinconia
Far bollire in 4 litri dacqua una manciata di fiori
di meliloto, 3 manciate di malva, 3 di parietaria,
una di fiori di camomilla e 25 g di semi di se-
dano, fino a quando lacqua non si riduce di
un terzo circa; aggiungere quindi un litro di
latte fresco, mescolare bene e aggiungere al-
lacqua del bagno, a temperatura corporea o
poco pi.

Per palpebre infiammate, congiuntivite


Utilizzare linfuso per uso esterno per fare la-
vaggi oculari e impacchi.

81
La melissa, chiamata comunemente anche erba cedronella
e limoncella, unerba aromatica che appartiene alla fami-
glia delle Labiate. Originaria dellEuropa meridionale e dellA-
sia occidentale, naturalizzata e diffusa nella maggior parte
delle regioni temperate dellemisfero boreale. In Italia pre-
sente in quasi tutto il territorio, negli incolti, ai margini di stra-
de e nei luoghi erbosi, fino a 1000 m di altitudine. Possiede
un breve rizoma, da cui si sviluppa il gambo, peloso e ramifi-
cato, alto 40-80 cm. Le foglie emanano un caratteristico pro-
fumo di limone che diventa aspro se le piante crescono in un
terreno secco e in pieno sole. I piccoli fiori sono dapprima
giallo pallido, quindi bianco rosati o azzurro pallido.

Melissa
Melissa officinalis
La melissa, erba cedronella o limoncella, ideale nei casi di stress, crisi di angoscia
o depressione; un antispasmodico e facilita la digestione. Combatte linsonnia
e purifica lalito. Secondo gli antichi, che la coltivavano gi duemila anni anni fa
con il nome di balsamo del cuore o elisir di lunga vita, rinnovava la giovinezza,
rafforzava il cervello e sosteneva lorganismo deperito.

PROPRIET SALUTE
La melissa era utilizzata come medicinale gi nellantica
Grecia. Un tempo, nellEuropa meridionale, veniva chia- Cattiva e difficile digestione, flatulenza, gastroenterite, spasmi intestinali
mata balsamo del cuore o elisir di lunga vita: si dice- Per espellere i gas da stomaco e intestino, assumere alloccorrenza una taz-
va che presa ogni mattina rinnovava la giovinezza, raffor- za di decotto dopo ogni pasto principale, oppure bere una tazza calda din-
zava il cervello e sosteneva lorganismo deperito. La me- fuso di fiori dopo i pasti e una alla sera prima di coricarsi.
lissa ha propriet carminative, diaforetiche, antispa-
smodiche ed un ottimo sedativo e tonico del sistema Dolori mestruali
nervoso. Viene utilizzata nella cura di emicranie e ne- In caso di mestruazioni particolarmente dolorose, assumere 3 tazze di in-
vralgie, per calmare dolori spastici intestinali e in caso di fuso di foglie nel corso della giornata, nei 5 giorni che precedono il ciclo e
mestruazioni irregolari e particolarmente dolorose. Svol- durante il ciclo.
ge unazione digestiva, antifermentativa e stomachica.
Per uso esterno ha propriet cicatrizzanti, astringenti e Dolori articolari, ferite, piaghe e ulcere, reumatismi
antimicrobiche ed indicata per dolori reumatici e ne- Fare frizioni sulle parti interessate con alcune gocce di tintura; in alterna-
vralgici. tiva preparare degli impacchi come sopra descritto.

Emicranie e nevralgie in genere


PRINCIPI ATTIVI Assumere linfuso di fiori, 2 volte al giorno alla distanza di unora. Si con-
Nella pianta fresca: olio essenziale (0,1%) costituito da siglia di fare anche degli impacchi sulla fronte: pestare e sminuzzare una
citrale, citronellale, linalolo, citronellolo e geraniolo; tan- manciata di fiori o di foglie, adagiarle sulla fronte con una pezzuola di li-
nini (5%); resine; acido succinico; sostanze amare. no e lasciare agire fino a quando il dolore non si attenua.

Ansia, eccitazione nervosa, isterismo


Come sedativo prendere mezzo cucchiaino di acqua di melissa in una taz-
za di acqua calda e zuccherata oppure 10 gocce su una zolletta di zucche-

92
Melissa

PREPARAZIONI
r Foglie B Fiori
 ACQUA DI MELISSA: si pu acquistare in far-
macia oppure preparare in casa mettendo a mace-
rare i seguenti ingredienti in 2,5 l di alcol a 70:
350 g di fiori freschi di melissa, 75 g di bucce di li-
mone (solo la parte gialla), 40 g di cannella in stec-
che, 40 g di chiodi di garofano, 40 g di noce mo-
scata, 20 g di coriandolo e 20 g di radice di angeli-
ca. Dopo 4-5 giorni filtrare, raccogliere lacqua in
una bottiglia di vetro scuro chiusa ermeticamente e
conservarla in luogo fresco e asciutto, al riparo dal-
la luce.

B INFUSO DI FIORI: mettere in infusione, per 10-


15 minuti, 10 g di fiori di melissa in 1/2 l di acqua
bollente; filtrare e zuccherare, se si desidera, con
un poco di miele o zucchero.

r INFUSO DI FOGLIE: versare una tazza dacqua


bollente sopra 5 g di foglie sminuzzate, lasciare in in-
fusione per 10 minuti, filtrare e bere caldo o tiepido.

B DECOTTO: far bollire 100 ml di acqua, aggiun-


gere 4-5 g di foglie e fiori e lasciare bollire per un mi-
nuto. Filtrare e zuccherare.

B TINTURA: mettere a macerare 20 g di fiori in


100 ml di alcol a 70; dopo 5 giorni filtrare il pre-
parato e conservarlo in un flacone di vetro munito
di contagocce.

 OLIO ESSENZIALE: acquista-


re in farmacia o in erboristeria.
ro da far sciogliere lentamente in bocca. In alternativa prendere, al matti-
no e alla sera, una tazza dinfusione mista preparata con fiori di melissa, fio-
ri di lavanda e boccioli di tiglio.
 IN CUCINA
Le foglie fresche, finemente tri-
tate, possono essere utilizzate
BELLEZZA per insaporire sia piatti salati
che dolci: insalate, salse bianche
Alito cattivo da pesce, maionese, alcune verdure,
Versare 100 g di fiori di melissa in 800 g di grappa oppure di acquavi- marmellate, crostate, spremute di frutta e
te; lasciare macerare per 5 giorni, poi filtrare e conservare in una botti- anche il vino.
glia con tappo. Diluire mezzo cucchiaino del liquido filtrato in un bic-
chiere dacqua tiepida e fare frequenti sciacqui e gargarismi nel cor-
so della giornata.
Tisana per una pelle sana
Fare bollire in 300 ml di acqua, per 5-7 minuti, 2 cucchiai di semi di ani-
ce o finocchio e 2 semi di coriandolo, aggiungere quindi fuori dal fuo-
co un cucchiaio di fiori di melissa e lasciare riposare per 10 minuti. Fil-
trare e berne una tazzina tre volte al giorno, aromatizzando la
tisana con una scorza di limone e una di arancia.
Tonico per la pelle purificante, decongestionante e stimolante
Mescolare in una bottiglietta 150 ml di acqua di melis-
sa, 140 ml di amamelide e 6 gocce di glicerina e applicare
sul viso.

93
La menta una pianta aromatica perenne, cespugliosa, che
appartiene alla famiglia delle Labiate. Di origine eurasiatica,
predilige i luoghi umidi ed diffusa in quasi tutte le regioni tem-
perate del globo. una pianta rizomatosa che sviluppa dap-
prima un fusto strisciante che emette radici ai nodi e suc-
cessivamente diviene eretto o ascendente e a sezione qua-
drata. Le foglie ovato-lanceolate sono di colore verde piutto-
sto intenso, mentre i fiori, che compaiono fra giugno e otto-
bre, hanno sfumature da biancastre a rosa-violacee. Tutte le
specie di menta, selvatiche e coltivate, emanano un profumo
caratteristico, penetrante, dovuto principalmente alla pre-
senza nelle foglie di un olio essenziale contenente mentolo.

Menta
Mentha spp.
Il nome Mentha trae la sua origine da una leggenda della mitologia greca.
Ade, il dio degli inferi, si innamor di Menths, una ninfa di meravigliosa bellezza.
Ma sua moglie Persefone, regina delloltretomba, sorpresi gli amanti e folle di gelosia,
la trasform in una pianta, che simboleggia il freddo del timore e lardore dellamore.

Il genere Mentha molto complesso, poich comprende numerose sotto-


PROPRIET specie, variet e soprattutto ibridi ottenuti in coltivazione, ma originatisi an-
La scienza moderna riconosce alla menta molte delle che spontaneamente. In Italia sono diffuse soprattutto 5 specie, presenti qua-
propriet indicate dagli antichi autori e altre ancora. La si ovunque: M. arvensis (menta campestre), tradizionalmente utilizzata co-
medicina ricorre alla menta, o meglio alla sua essenza o me anticoagulante del latte, che emana, al contrario delle altre mente, un
al mentolo che ne il maggiore costituente, come ottimo caratteristico odore acre; M. aquatica (menta dacqua, nella fotografia in bas-
farmaco in diverse affezioni. La menta infatti antiset- so), comune nei luoghi umidi e lungo le sponde dei fossi fino a 1200 m di
tica, antifermentativa, antispasmodica, anestetica, anal- altitudine, che forse la specie coltivata gi 2000 anni fa dagli antichi Ro-
gesica, calmante, dissetante, rinfrescante, emmenagoga, mani; M. spicata (o M. viridis, menta romana, nella fotografia della pagina
tonica del sistema nervoso, stimolante, stomachica, di- a fianco), che secondo alcuni bo-
gestiva, carminativa, vermifuga; stimola inoltre lo sto- tanici formerebbe un gruppo a
maco, attiva la digestione, aumenta la traspirazione cu- parte di specie (fra cui M. lon-
tanea e la diuresi, combatte la gastralgia, le emicranie e gifolia e M. suaveolens), sottospe-
certe forme reumatiche, cura il meteorismo nervoso, lin- cie e ibridi con caratteri morfo-
sonnia, le riniti, lozena, le laringiti catarrali e alcune ma- logici molto simili e quindi spes-
lattie parassitarie del cuoio capelluto. Lessenza o il men- so difficili da determinare con
tolo sono stati preconizzati come prodotti antitubercolo- certezza; M. longifolia (o M. syl-
tici, antidifterici ed anticolerici. Lessenza della menta, vestris, menta selvatica, nella fo-
inoltre, pi di qualunque altra aromatica ideale per co- tografia di pag. 72 in basso a de-
prire lodore del tabacco. stra), che in Italia cresce fino a
2000 m di altitudine; M. sua-
veolens (o M. rotundifolia, men-
PRINCIPI ATTIVI ta a foglie rotonde), poco utiliz-
Il principio attivo pi importante un olio volatile a base zata in cucina a causa delle sue
di mentolo; nelle sue foglie sono inoltre contenuti: car- foglie pelose che, peraltro, ven-
vone, tannino, acidi acetico e valerianico e cineolo. gono tradizionalmente candite.

70
Menta

La menta era considerata un tempo, e in diversi


luoghi la si ritiene tuttora, un potente rimedio
magico per allontanare gli spiriti maligni.
Nellarte talismanica veniva bruciata insieme
ad altre piante per ricavare il profumo impiegato
nella consacrazione del talismano planetario
di Marte, destinato a proteggere contro malattie
e problemi psichici.
Il collegamento tra le malattie mentali e le entit
malefiche antichissimo come la credenza che le
erbe adatte a curare le prime potessero anche
tener lontane le seconde.

MENTA PIPERITA (Mentha x piperita)


Con il termine menta si fa generalmente riferimento alla menta piperita,
(nella fotografia in alto nella pagina a fianco), irbido orticolo assai diffuso ed
esistente solo allo stato coltivato, ottenuto dallincrocio tra M. aquatica e
M. spicata. Alta da 40 a 70 cm, la menta piperita ha fusti spesso rossastri
con infiorescenze riunite in dense spighe assai tipiche. Possiede propriet e
caratteristiche analoghe alla maggior parte delle altre mente, ma lessenza
che se ne ricava, ampiamente utilizzata dallindustria dolciaria, farmaceu-
tica, cosmetica, in liquoreria e in profumeria, in genere di migliore qua-
lit, grazie al suo profumo gradevole, ma particolarmente intenso e pene-
trante, dovuto alla grande quantit di mentolo presente, che la rende, in do-
si elevate, un efficace analgesico e calmante. Peraltro pu provocare reazio-
ni allergiche, per cui spesso si preferisce lolio estratto da altre specie, come
M. spicata, soprattutto quando lo si deve utilizzare per i bambini. La men-
ta piperita ampiamente coltivata in Occidente, mentre in Cina le viene
preferita, per gli usi terapeutici, M. arvensis, conosciuta come bo he. Nella
medicina popolare ha sempre goduto e gode la pi ampia reputazione co-
me rimedio nelle digestioni difficili e nei crampi di stomaco e intestinali,
nelle palpitazioni, nei dolori nevralgici, come vermifugo per i bambini, per
far passare il latte alle nutrici, per prevenire lemicrania, per frenare i vo-
miti e il singhiozzo ostinato, per le ulcere indolenti, per gli ingorghi mam-
mari... ma sicuramente lutilizzo che la rende pi popolare sono le pastiglie
di menta (un tempo chiamate diavoloni), le caramelle, i fondant e le altre
goloserie che aiutano la digestione o semplicemente rinfrescano lalito.

71
Menta

La menta stata citata o descritta dalla maggior parte


SALUTE
degli autori classici, da Ippocrate a Dioscoride,
da Teofrasto a Plinio e a Ovidio, ed era conosciuta Aerofagia, alitosi, bronchiti, indigestione, influenza, mestruazioni irregolari,
in tempi remoti anche in Oriente, ma difficile stabilire
nausea, raffreddore, sinusite e tosse
Bere 2-3 tazze di infuso o 20-50 g di sciroppo o 3-4 cucchiai di liquore, al
quali specie venissero realmente coltivate e utilizzate giorno; fare inalazioni oppure versare sul fazzoletto o sul cuscino alcune goc-
nellantichit. Ancora oggi la classificazione,
ce di olio essenziale; in caso di bronchiti, influenza, raffreddore, sinusite e
tosse fare gargarismi con 15 gocce di tintura in mezzo bicchiere dacqua.
e di conseguenza la determinazione, delle diverse specie,
sottospecie e ibridi di menta rimane oggetto di ampie
Ansia, palpitazioni, stress e stati emotivi, tremiti, vertigini
Fare massaggi rilassanti con una goccia di olio essenziale mescolata a un cuc-
dispute fra i botanici di tutto il mondo. chiaio di olio di mandorle oppure inalazioni mettendo 5-10 gocce di olio
In basso, a sinistra M. x piperita e, a destra, M. longifolia.
essenziale in un catino con acqua bollente e inalando il vapore per 10 mi-
nuti, stando a 25 cm di distanza dallacqua.
Asma, dolori muscolari
Spalmare sul petto una goccia di olio essenziale mescolata con un cucchiaio
di olio di mandorle dolci; per i dolori muscolari massaggiare la parte do-
lente con la stessa miscela.
Cefalee, emicranie, nevralgie, punture di insetti
Strofinare delicatamente per qualche minuto sulla fronte o sulle parti do-
lenti foglie fresche di menta.
Insonnia
Mettere una goccia di olio essenziale sul cuscino oppure bere una tazza di
infuso leggero prima di coricarsi.

BELLEZZA
Bagni rinfrescanti
Versare 5-10 gocce di olio essenziale nellacqua calda del bagno. Mescola-
re bene e immergersi per 10 minuti con porte e finestre chiuse in modo da
sfruttare al meglio i vapori aromatici.

72
Menta

PREPARAZIONI
r Foglie fresche o essiccate
r DECOTTO: mettere, in un recipiente smaltato,
4 cucchiaini di foglie essiccate in un litro di acqua
fredda; coprire e portare lentamente a bollore. Ab-
bassare la fiamma e fare consumare fino a ottene-
re 1/4 del quantitativo originario, lasciare macera-
re, coperto, per altri 3 minuti, quindi filtrare.

r INFUSO: porre un pizzico di foglie secche in


una tazzina di acqua bollente; dopo 5 minuti filtrare
e dolcificare con miele.

r TINTURA: mettere a macerare 20 g di foglie,


per 8 giorni, in 100 ml di alcol a 70.

r LIQUORE: mettere a macerare 30 g di foglie


fresche, per una settimana, in 650 g di alcol a 70,
filtrare e aggiungere 350 g di sciroppo semplice.

 SCIROPPO SEMPLICE: scaldare 570 ml di ac-


qua con 90 g di miele e mescolare fino ad ebollizio-
ne. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare.

r SCIROPPO: mettere a macerare una manciata


di foglie fresche, per 8-10 giorni, in un litro di alcol
Lozione per capelli grassi a 70; unire quindi 500 g di sciroppo semplice.
Versare una manciata di foglie in 850 ml di acqua bollente e lasciare raf-
freddare; filtrare e aggiungere un cucchiaio di aceto di mele (o succo di li-  OLIO ESSENZIALE: si trova in vendita nelle er-
mone se i capelli sono chiari). Lavare i capelli con lo shampoo abituale, co- boristerie gi pronto per luso.
spargerli con la lozione e massaggiare il cuoio capelluto. Ripetere lopera-
zione alcune volte.
Collutorio per rinfrescare lalito  IN CUCINA
Bollire 600 ml di acqua minerale naturale e mettervi in infusione, per La menta piperita largamente impiegata nellin-
20 minuti, 2 cucchiaini di foglie di menta e un cucchiaino di semi di dustria dolciaria per caramelle, pastiglie, gomme da
anice. Una volta raffreddato, filtrare e usare per gargarismi. masticare, creme e gelati. In cucina (soprattutto in
Gran Bretagna) viene impiegata per insaporire car-
Dentifricio casalingo ni e verdure e aromatizzare il t, ma si adatta anche
Mescolare un cucchiaino di bicarbonato di sodio, uno di car- a frittate e omelettes, insalate miste e panini im-
bone di legna o di radice di fragola in polvere e 2 gocce bottiti con formaggi o salumi. In liquoreria entra nel-
di olio essenziale di menta con una quantit di acqua la composizione di vari prodotti.
sufficiente a formare una pasta. Utilizzare al-
meno due volte al giorno.
Mani screpolate  MILLEUSI
Immergere regolarmente le mani nel de- Grazie alle sue propriet antisettiche la menta pi-
cotto tiepido e filtrato per una decina perita pu essere utilizzata nella prevenzione e nel-
di minuti circa. la cura di malattie e parassiti delle piante.
Una goccia di tintura posta tra le scapole dei cuccioli
Suffumigi facciali ad azione calmante (cani e gatti) tiene lontano le pulci senza recare dan-
Mettere 2 manciate di foglie fresche di menta in no allanimale.
una terrina, versarvi un litro e mezzo di acqua cal- Sfruttando le caratteristiche aromatiche della men-
da e mescolare. Tenere il viso a una distanza ta si possono preparare simpatici bigliettini pro-
di 30 cm, coprendo il capo con un asciu- fumati, attaccando su alcuni cartoncini bian-
gamano; mantenere questa posizione chi dei fiori, del tipo e colore preferito, insie-
per 10-15 minuti. Risciacquare quin- me a foglie pressate di menta.
di con acqua tiepida. Questo trat- Riempiendo sacchettini di mussola con men-
tamento controindicato in caso ta essiccata e appendendoli nelle stanze si purifi-
di fragilit capillare. cano e profumano gli ambienti.

73
Il miele il prodotto alimentare che le api domestiche pro-
ducono dal nettare dei fiori o dalle secrezioni provenienti da
parti vive di piante o che si trovano sulle stesse, che esse
bottinano, trasformano, combinano con sostanze specifiche
proprie e lasciano maturare nei favi dellalveare. (Codex Ali-
mentarius, commissione Fao/Oms delle Nazioni Unite). I mie-
li vengono suddivisi in due categorie: uniflorali, se sono sta-
ti prodotti dalle api con nettare proveniente da una sola spe-
cie botanica, e millefiori (o poliflora o multiflora) se il netta-
re proviene da specie differenti. In Italia vengono prodotti cir-
ca 50 mieli uniflorali, di cui una ventina con regolarit e in
quantit economicamente rilevabile.

Miele
Sin dai tempi pi remoti, il miele stato utilizzato, oltre che in cucina e cosmesi,
anche per le sue propriet terapeutiche: dagli antichi Egizi agli Aztechi, dalle trib
africane agli indiani dAmerica, dalle popolazioni dellIndia alla farmacopea
tradizionale cinese sono numerose le testimonianze sulle propriet curative del miele.

Il miele una sostanza zuccherina elaborata dalle api domestiche a partire


PROPRIET dal nettare prelevato dai fiori o dalla melata e immagazzinato nelle celle del
Delizia del palato, il miele, oltre a essere un dolcificante favo. Il miele rappresenta per le api una riserva alimentare ricca di energia.
eccezionale e di facile digeribilit, anche un prodotto na- Il nettare viene raccolto dalle api bottinatrici e immagazzinato in una sac-
turale di notevole valore terapeutico, che pu essere as- ca situata sopra lesofago (borsa melaria), dove viene arricchito con enzimi
sunto sia per via orale sia mediante applicazioni esterne. secreti dalle ghiandole salivari che danno inizio alla trasformazione. Giun-
Nellantichit veniva impiegato nella cura di scottature, ta allalveare, lape viene stimolata da altre api operaie a rigurgitare nelle lo-
bruciature, ferite, piaghe e ulcere della pelle: infatti, il ro appendici boccali il carico di nettare che, dopo una serie di passaggi, vie-
miele esercita unefficace azione antibatterica, agisce ne trasferito in una celletta dellalveare e sottoposto a ventilazione per fare
come rigeneratore dei tessuti e impedisce linsorgere di evaporare una parte dellacqua. Quando la cella piena viene sigillata con
eventuali infezioni. Sempre per uso esterno un ottimo la cera e il nettare completa la sua trasformazione in miele, che pu richie-
emolliente, rinfrescante, nutriente, utile contro la disi- dere da pochi giorni a 2-3 settimane. La principale reazione chimica che av-
dratazione: garantisce, infatti, il giusto tasso di umidit viene in questa fase la scissione (idrolisi) del saccarosio nei due zuccheri
delle pelle, mantenendo morbidi, flessibili ed elastici i semplici costituenti, cio il fruttosio e il glucosio.
tessuti e impedendo la formazione di screpolature. Per via
orale il miele esercita unazione benefica a livello del-
lapparato digerente, proteggendo le mucose gastroin-
testinali e stimolando e regolando i processi digestivi. IL NETTARE
Ha benefici effetti sullapparato cardiocircolatorio, svol-
ge unazione cardiotropa e stimola la circolazione san- Il nettare un liquido zuccherino secreto dai nettari, tessuti ghiandolari pre-
guigna. A livello renale favorisce la diuresi. Esercita una- senti nel fiore (nettari fiorali, bottinati dalle api) o nella parte vegetativa del-
zione decongestionante e calmante della tosse. parti- la pianta (nettari extrafiorali, in genere non bottinati dalle api, ma dalle for-
colarmente apprezzato dagli sportivi, poich aumenta la miche). Il nettare deriva dalla linfa floematica ed costituito essenzial-
resistenza e la potenza fisica dei muscoli, ed molto im- mente da carboidrati (prevalentemente saccarosio, fruttosio e glucosio) e,
portante per lalimentazione degli anziani, in quanto fa- in piccola parte, da altre sostanze quali composti azotati, vitamine, pig-
vorisce il fissaggio del calcio e del magnesio nelle ossa. menti, oli essenziali (responsabili dellaroma), sali minerali, acidi organici,

68
Miele

Le api devono compiere circa 50 000 voli e


visitare un numero incredibile di fiori per poter
raccogliere il nettare sufficiente per produrre
un chilogrammo di miele.
Nei periodi di massima fioritura, una colonia
molto popolata di api in grado di produrre
oltre 6 kg di miele in una sola giornata.
Il consumo di miele in una colonia di api pu
variare notevolmente; entro certi limiti, per,
pu essere calcolato. Una buona famiglia di api
pu consumare, dalla primavera avanzata
allautunno, da 6 a 8 kg di miele, mentre
nella stagione invernale, quando lattivit
della colonia minima, il consumo si riduce
a meno di 1 kg.

aminoacidi, enzimi ecc. La quantit e la qualit del nettare dipendono dal- I due zuccheri pi importanti presenti nel miele
le caratteristiche morfologiche e fisiologiche della pianta (numero e di- sono glucosio e fruttosio che insieme
mensione dei nettari, et della pianta, posizione del fiore sulla pianta ecc.)
e dallambiente (terreno, temperatura, umidit, esposizione solare, vento, costituiscono circa il 90 % degli zuccheri totali.
latitudine ecc.). La composizione del nettare, relativamente costante per ogni Nella maggior parte dei mieli il contenuto in
specie botanica, condiziona direttamente la composizione del miele che
ne deriva. fruttosio leggermente superiore a quello del
glucosio: solo in alcuni tipi di miele, in genere quelli
primaverili (come il miele di tarassaco e di colza),
LA MELATA
avviene il contrario. un dato molto importante,
La melata un liquido zuccherino e viscoso, incolore appena emesso (a con- poich il glucosio relativamente poco solubile
tatto con laria diventa bruno), caratteristico di alcune specie di alberi, che in acqua e, di conseguenza, un contenuto elevato
trasuda dallapice delle foglie, a causa di uneccessiva traspirazione, una for-
te intensit luminosa o per il marciume radicale, oppure dai rami, in seguito di questo zucchero determina una tendenza
allintervento di insetti emerotteri (psille, cocciniglie, afidi, cicaline) che alla cristallizzazione, mentre una maggiore
succhiano la linfa per nutrirsene, trattenendone le sostanze azotate e rila-
sciando il liquido in eccesso, che contiene in prevalenza zuccheri, che vie- concentrazione di fruttosio, molto solubile
ne escreto come melata. Anche la melata quindi, analogamente al nettare, in acqua, conserva il miele allo stato liquido.
composta principalmente da zuccheri, ma con una percentuale pi ele-
vata di oligosaccaridi, e, come il nettare, viene raccolta dalle api bottinatri-
ci dando origine al miele delle foreste.
Le piante interessate alla produzione di melata, nelle nostre aree geografi-
che, sono in primo luogo conifere (abete bianco, abete rosso, pino, larice),
ma anche piante decidue non nettarifere (quercia, faggio, pioppo) e netta-
rifere (tiglio, salice, acero, castagno, robinia, alberi da frutto). In alcuni ca-
si la specializzazione insetto-pianta molto stretta, in altri meno. Metcalfa
pruinosa, ad esempio, una cicalina diffusasi recentemente in Italia e re-
sponsabile della produzione di grandi quantit di melata, in grado di pa-
rassitare diverse piante. Le melate pi appetite dalle api sono quelle di abe-
te e di salice, mentre quella delle querce, assai abbondante, tende a cristal-
lizzare velocemente ed difficilmente utilizzabile. Il miele di melata ha co-
lore ambra scuro, gusto gradevole ed ricchissimo in sali minerali.

69
Miele

LA COMPOSIZIONE DEL MIELE


Il miele si presenta come un liquido trasparente, pi o meno denso, di
aspetto sciropposo, di colore variabile da bianco-giallognolo fino a rossastro,
di odore gradevole e sapore dolce, pi o meno aromatico a seconda dello-
rigine del nettare.
Dai graffiti preistorici a Matisse... laffascinante
La composizione del miele molto complessa (le sostanze presenti nel mie-
le finora identificate sono oltre 300) e, come per gli altri prodotti dellal-
e misterioso mondo delle api o il dolce sapore del miele veare, probabilmente vi sono componenti minori non ancora noti.
a donare lispirazione artistica?
I principali componenti del miele sono: carboidrati (75-80%), acqua (16,5-
18,5%), acidi (0,1-0,5%), minerali (0,1-1,5%), proteine e aminoacidi (0,2-
Qui sotto, Les Abeilles, Henri Matisse, 1948. 2%), vitamine (tracce). Le loro proporzioni possono variare anche note-
volmente in relazione alla composizione del nettare o della melata da cui il
miele deriva, cio alla sua origine botanica. La composizione media del
miele per 100 g di prodotto : acqua 18 g, zuccheri 77 g (fruttosio 41 g,
glucosio 33 g, saccarosio 2 g, destrina e maltosio 1 g, raffinosio, maltosil-
lattosio e altri in tracce); sali minerali meno di 1 g (calcio 5 mg, ferro 0,5
mg, fosforo 6 mg, sodio 5 mg, potassio 51 mg, magnesio 6 mg e tracce di
rame, manganese, cromo, zinco, cobalto, cloro, zolfo, silicio); vitamine (B1
0,01 mg, B2 0,04 mg, B6 0,3 mg, C 1 mg, niacina 0,3 mg, acido pantote-
nico 0,1 mg e tracce di biotina e acido folico), protidi e aminoacidi liberi
1 g, lipidi 0,2 g.
Gli zuccheri sono quindi i principali componenti del miele: oltre il 95% del-
la sostanza secca. Contribuiscono in modo determinante a definire nume-
rose propriet fisiche e alimentari del miele: viscosit, igroscopicit, stato fi-
sico (liquido o cristallizzato), valore energetico, potere dolcificante.
Il contenuto di acqua nel miele una caratteristica assai importante, poi-
ch ne condiziona la conservabilit: valori elevati provocano con facilit fe-
nomeni fermentativi. Il valore ottimale pu essere definito intorno al 17%.
Tutti i mieli sono leggermente acidi: hanno infatti valori di pH compresi
tra circa 3,5 e 5,5; i mieli di nettare sono in genere pi acidi di quelli di me-
lata. Lacidit del miele contribuisce a determinarne la stabilit nei confronti
dei microrganismi e gli acidi organici, insieme ad altri componenti, con-
tribuiscono a definirne laroma.
La presenza di sostanze minerali, o ceneri in quanto sono il residuo inor-
ganico non volatile del miele dopo la carbonizzazione, limitata. Lele-
mento pi rappresentato il potassio. I minerali contenuti nel miele pro-
vengono dal terreno in cui vive la pianta. In genere i mieli chiari sono po-
veri in sostanze minerali, mentre quelli pi scuri, in particolare il miele di
castagno e i mieli di melata, ne contengono una maggiore quantit.
Il miele contiene poche sostanze azotate (aminoacidi liberi e proteine), in
parte presenti nel nettare e nella melata, in parte nei granuli di polline. Gli
enzimi sono una classe di sostanze proteiche che riveste unimportanza par-
ticolare: svolgono infatti limportante ruolo di catalizzatori biologici, sono
cio capaci di determinare o accelerare importanti reazioni chimiche negli
organismi viventi. In particolare, quelli presenti nel miele derivano dalle se-
crezioni ghiandolari delle api e in parte anche dal nettare e dalla melata. Gli
enzimi si degradano nel tempo o in seguito a trattamenti termici, quindi
la loro quantit pu indicare la freschezza e la genuinit del prodotto.
Il miele ha un contenuto in vitamine molto basso. Sono presenti solo vi-
tamine idrosolubili, vitamina C e alcune vitamine del gruppo B, che sono
contenute nei granuli di polline presenti nel miele.

LE PROPRIET FISICHE
Le propriet fisiche del miele sono legate alla sua composizione chimica: gli
zuccheri e lacqua, ad esempio, condizionano indice di rifrazione, cristal-
lizzazione, densit e igroscopicit, mentre i sali minerali determinano il va-
lore di conducibilit elettrica. La conoscenza di tali propriet riveste im-

70
Miele

portanza pratica in quanto a esse sono collegati numerosi processi tecno- Il colore del miele varia dalle tonalit pi chiare
logici applicati al miele. La misura della rifrazione e della densit consente
a quelle pi scure del giallo, dellambra, fino
di conoscere il contenuto in acqua del miele.
La viscosit nel miele generalmente alta, per lelevata concentrazione di praticamente al nero; non mancano mieli con
zuccheri e varia in funzione del contenuto in acqua e della temperatura. Il
riflessi verdi o rossi. Il colore legato allorigine
miele ha un elevato valore di igroscopicit e tende a raggiungere uno stato
di equilibrio igrometrico con lambiente in cui si trova: in ambiente umi- botanica. Le sostanze responsabili del colore
do assorbe acqua e in ambiente secco la cede; importante, quindi, che il
del miele sono alcuni pigmenti vegetali, tra cui
miele venga conservato o in contenitori ermetici o in ambienti con umi-
dit relativa bassa, inferiore al 60%. carotene, xantofille, antociani, flavonoidi,
La conducibilit elettrica del miele legata al contenuto in sali minerali: i
nonch aminoacidi, sali minerali, sostanze
mieli di melata e quelli scuri, quindi, hanno in generale valori pi elevati.
Nel commercio del miele, la caratteristica fisica pi importante, insieme al derivate dagli zuccheri e altre ancora sconosciute.
colore, la cristallizzazione. Ogni miele ha una differente tendenza a cri-
Invecchiando il miele diviene pi scuro.
stallizzare a seconda della composizione: aumenta in relazione alla minore
presenza di acqua o a una maggiore presenza di glucosio e dipende quindi
dalla concentrazione degli zuccheri nel miele stesso. Anche la temperatura
di conservazione influisce su questo fenomeno: oltre i 25 C e sotto i 5 C
la cristallizzazione inibita.

71
Miele

SALUTE
Bruciature, ferite, infiammazioni cutanee, piaghe, scottature, ulcere delle pelle,
ustioni
Come antibatterico, emolliente e cicatrizzante, spalmare direttamente sul-
le zone interessate un po di miele e lasciare agire per qualche ora. Se tagli
e ustioni sono gravi, consultare il medico.
Cattiva digestione, difficolt a digerire, stitichezza, per proteggere le mucose
gastrointestinali, per stimolare la diuresi, per disintossicare e depurare
lorganismo
Iniziare a utilizzare il miele come dolcificante naturale per tutte le bevan-
de: t, caff, tisane ecc.; la dose ottimale di 50 g al giorno; per facilitare i
processi digestivi e la diuresi assumere un cucchiaino di miele in mezzo bic-
chiere di acqua dopo i pasti e, come blando lassativo, prendere tutte le
mattine a digiuno un cucchiaino di miele puro o disciolto in poca acqua
tiepida.
Infiammazioni dellapparato respiratorio, influenza, raffreddore, tosse
Il miele un composto zuccherino di pronta assimilazione
Con azione decongestionante, calmante e antibatterica assumere 30-50 g
di miele al giorno, a cucchiaini oppure diluito in un bicchiere di latte cal-
e con un alto valore energetico: un chilogrammo fornisce do o in una tisana di eucalipto, altea, menta o ginepro.
3264 calorie che corrispondono allequivalente di circa
Tosse
3 kg di carne, 5,5 litri di latte, 1 kg circa di prosciutto, Per combattere efficacemente la tosse si pu preparare uno sciroppo come
3 kg di banane o 6 kg di arance. Ma non solo un alimento
segue. Spremere 2 limoni succosi, filtrare il succo ottenuto e versarlo in una
brocca insieme a 150 ml di miele chiaro non cristallizzato e 50 ml di gli-
altamente calorico: un chilogrammo di miele pu infatti cerina; mescolare energicamente e imbottigliare il composto in una botti-
contenere circa 40 mg di fosforo, da 205 a 1676 mg
glietta per medicinali, chiudendo con una tappo di sughero. Il miele, gra-
zie alle sue propriet calmanti, allevia il fastidioso leggero bruciore alla go-
di potassio, 50 mg di calcio, da 2,4 a 9,4 mg di ferro. la e il limone fornisce unabbondante dose di vitamina C. Le dosi degli in-
gredienti possono essere variate a piacere, a seconda del gusto personale.
Per aumentare la potenza e la resistenza dei muscoli, per favorire il fissaggio di
calcio e magnesio nelle ossa, per combattere la stanchezza fisica nei soggetti
anemici
Assumere tutti i giorni, regolarmente, 40-50 g di miele, disciolti in qual-
siasi bevanda a piacere, spalmati su fette di pane fresco oppure aggiunti a
della frutta cotta.

BELLEZZA
Bagnoschiuma stimolante al miele
Lascia sulla pelle una gradevole sensazione di fre-
schezza e di benessere. Versare in un bicchiere
40-50 ml di un bagnoschiuma neutro, ag-
giungere 2 cucchiaini di miele e 4 gocce
di olio essenziale di rosmarino, me-
scolare bene e utilizzare come di
consueto.
Latte detergente per la pulizia
quotidiana
Scaldare a bagnomaria una
tazza di latte intero con 4 cuc-
chiai di fiori di camomilla; fa-
re cuocere per 30 minuti sen-
za far bollire il latte ed evitan-
do la formazione della pelli-

78
Miele

CLASSIFICAZIONE
Il miele viene classificato a seconda delle modalit
di estrazione, raccolta e lavorazione. In commercio
si trova comunemente miele centrifugato e miele di
favo, pi raramente miele torchiato.

MIELE CENTRIFUGATO: si ottiene per centrifu-


gazione dei favi disopercolati che non contengono
covata. quello che si trova pi comunemente in
commercio.

MIELE CON PEZZI DI FAVO: un miele centrifu-


gato nel quale vengono immersi frammenti di favi
opercolati. ricavato da diverse fioriture ed par-
ticolarmente apprezzato dagli americani.

MIELE SCOLATO: si ottiene per scolatura dai favi


disopercolati che non contengono covata. In gene-
re non viene utilizzato per il consumo diretto.

MIELE VERGINE O DI FAVO: ottenuto dalla cola-


tura spontanea dai favi per azione del calore solare.

MIELE DI SPREMITURA O TORCHIATO: viene


estratto per pressione o torchiatura dei favi dopo la
raccolta del miele vergine. il metodo di produzio-
ne pi arcaico: i pezzi di favo vengono avvolti in pan-
ni e spremuti in presse a vite. I mieli torchiati sono
particolarmente ricchi di polline.

MIELE IN FAVI: questo tipo di miele, che non viene


cola; togliere quindi dal fuoco e lasciare in infusione per 2 ore, poi filtrare quasi mai prodotto il Italia, generalmente un mie-
e infine aggiungere un cucchiaio colmo di miele e un cucchiaio di olio di le di fiori di brughiera non cristallizzato, in favi com-
nocciolo di albicocca. Mescolare bene, conservare in frigorifero e utilizza- pletamente opercolati senza covata, costruiti dalle
re entro una settimana. api stesse. Non deve colare fuori dalle celle incise e
deve avere una consistenza gelatinosa. I favi devo-
Maschera nutriente no essere di colore chiaro.
Particolarmente adatta per il trattamento di pelli secche e avvizzite. Sbat-
tere un cucchiaio di miele con un cucchiaio di decotto concentrato di ca- In campo farmaceutico viene fatta unulteriore di-
lendula, aggiungere la polpa pestata di mezza albicocca e mescolare molto stinzione tra miele comune e miele depurato o chia-
bene fino a ottenere un composto cremoso. Stendere sulla pelle del viso, la- rificato che, a differenza del primo, viene sottoposto
sciando agire per 15-20 minuti, quindi sciacquare con abbondante acqua a un processo di depurazione, per liberarlo da granuli
fredda. di polline, residui di cera e sostanze albuminoidi che
potrebbero favorirne lalterazione.
Shampo delicato per capelli chiari
Versare 550 ml di acqua bollente sopra 40-50 g di fiori di camomilla essiccati
e sminuzzati e 20 g di saponaria in polvere o finemente tritata; aggiungere
2 cucchiai di miele, mescolare bene e lasciare in infusione per 30 minuti.  IN CUCINA
Filtrare e utilizzare freddo: mezza tazza sufficiente per capelli di media lun- Il miele ampiamente utilizzato sin dallantichit
ghezza. sia per la dolcificazione di alimenti e di bevande, sia
come alimento in s, sia come base per la produ-
Crema emolliente per le mani zione di altri prodotti. In liquoreria viene impiegato,
Frullare insieme un cucchiaio di miele liquido, 2 manciate di avena, un tuor- ad esempio, durante i processi di fermentazione per
lo, 2 cucchiai di olio di mandorle e 8 gocce di tintura di benzoino, in mo- la preparazione di alcuni liquori scozzesi, oltre che
do da ottenere un composto cremoso ben amalgamato, da conservare in un per il tradizionale idromele.
vasetto chiuso. Quando le mani sono secche o ruvide, spalmare abbon-
dantemente la crema, facendola assorbire; per ottenere un benefico e rapi-
do effetto, indossare un paio di guanti di cotone e lasciare agire per una not-
te intera. Aggiungere un olio essenziale (rosa o lavanda) per ottenere un pro-
fumo pi gradevole.

79
Il mirtillo nero un piccolo arbusto molto vigoroso, a foglie ca-
duche; presenta radici fibrose, esili e fusti numerosi, alti fino
a 30-60 cm, cilindrici, glabri, e molto ramificati con rami an-
golosi. Le foglie, brevemente picciolate sono alterne, di forma
ovale o ellittica, con lapice acuto e la base arrotondata; di co-
lore verde vivo, hanno margine seghettato e superficie glabra,
la pagina inferiore risulta leggermente pi chiara, con ner-
vature sottili. I fiori, piccoli, penduli e picciolati, compaiono al-
la fine della primavera allascella delle foglie; sono campa-
niformi, di colore variabile dal rosso vivo al bianco rosato fi-
no al verde giallastro. Il frutto una bacca globosa, carnosa,
di colore blu-violaceo, con polpa di sapore gradevole.

Mirtillo
Vaccinium myrtillus
I mirtilli appartengono a quella categoria di frutta comunemente conosciuta come
frutti di bosco; sono assai utili in quanto contengono in abbondanza elementi
nutritivi vitali, senza per essere troppo ricchi di grassi e calorie.
Il colore nero-violetto dei mirtilli dovuto a un pigmento detto cianidina.

PROPRIET IL MIRTILLO NERO


Il mirtillo possiede buone propriet protettrici dei vasi
sanguigni e agisce come antiemorragico; le foglie di mir- Il genere Vaccinium comprende molte specie, circa 150 in tutto, alcune
tillo vengono utilizzate nella cura del diabete perch so- delle quali vengono coltivate come piante ornamentali mentre altre prin-
no in grado di ridurre sensibilmente il tasso di glucosio cipalmente per le loro bacche commestibili; sicuramente Vaccinium myr-
nel sangue; gli estratti di mirtillo, inoltre, sono ampia- tillus, il mirtillo nero, la specie pi nota.
mente utilizzati per curare soggetti che soffrono di di- Appartenente alla famiglia delle Ericacee, il mirtillo un arbusto origi-
sturbi oculari quali: retinite pigmentosa, sensibilit alla nario dellEuropa e dellAsia settentrionale; in Italia cresce prevalente-
luce forte, retinopatia diabetica e degenerazione macu- mente nelle zone montane e submontane delle Alpi e dellAppennino;
lare; recenti studi indicano anche una possibile azione in particolare lo si trova nei boschi e nelle brughiere. Nel nostro Paese
protettrice dei mirtilli contro linsorgenza della cataratta cresce spontaneo in terreni ricchi di humus e umidi e lo si trova facil-
e del glaucoma. Infine, per uso esterno i mirtilli sono ef- mente nei boschi, nelle coniferete, nella macchia, fino a unaltitudine di
ficaci come astringenti, antinfiammatori contro mal di 2600 m circa.
gola, raffreddore, irritazione delle gengive; utili nel trat- La pianta dei mirtilli molto nota a tutti sia per la squisitezza dei frut-
tamento contro disturbi emorroidali e altre infiamma- ti, ampiamente utilizzati in cucina e in pasticceria, sia per le sue prezio-
zioni della pelle dovute a infezioni microbiche. se qualit terapeutiche, gi utilizzate fin da tempi remoti dalla medici-
na popolare e dalla fitoterapia e oggi confermate da recenti studi clini-
ci, tanto che questa pianta viene utilizzata anche nella preparazione di
PRINCIPI ATTIVI svariati prodotti farmaceutici.
I principi attivi sono principalmente contenuti nel frutto: Oltre alle propriet gi citate qui a fianco, bisogna ricordare che i frut-
acidi organici; sostanze pectiche; zuccheri; tannini; sali mi- ti e le foglie del mirtillo sono ottimi astringenti intestinali e antidiarroi-
nerali; acido chinico; il glucoside arbutina; idrochinone; re- ci consigliati in casi di dissenteria cronica in special modo a bambini, a
sine; vitamine A e C; pigmenti di antocianina. persone deboli e debilitate. Il mirtillo svolge inoltre unefficace azione an-
tibatterica e disinfettante delle vie urinarie, serve infatti per curare le in-
fezioni della vescica (cistite, prostatite ecc.), riducendo la capacit dei bat-
teri patogeni di aderire alla mucosa della vescica e delluretra.

80
Mirtillo

Nella pagina accanto, il mirtillo nero e, qui a fianco


il mirtillo rosso, conosciuto anche con i nomi di
uva di monte e vite del Monte Ida.

Nelle foto sotto, la marmellata di mirtillo nero e


quella di mirtillo rosso.

IL MIRTILLO ROSSO
Il mirtillo rosso, Vaccinium vitis-idaea strettamente affine al mirtillo
nero e, come questo, comune allo stato spontaneo nel sottobosco del-
le zone montane, su tutto larco alpino, in particolare nelle abetaie di a-
beti rossi, negli arbusteti e nelle brughiere, in associazione o non al mir-
tillo nero, da 1000 fino a 2200 m di altitudine. presente, ma pi raro,
anche sullAppennino tosco-emiliano. Si tratta di un piccolo arbusto ru-
stico, sempreverde, con fusti a portamento prostrato-ascendente, alti 20-
30 cm, che viene coltivato, sia a scopo ornamentale, sia per le bacche com-
mestibili, nei giardini delle zone montane e collinari, ma anche in pianura.
Si differenzia dal mirtillo nero per i rametti lisci e robusti; le foglie sono
coriacee, di color verde lucido, lisce, a margine ricurvo. I fiori, riuniti in
brevi racemi apicali sono penduli, di colore bianco rosato, a forma di
campanella; sbocciano in maggio-giugno riuniti in grappoli terminali. I
frutti, di forma tondeggiante, del diametro di circa 6-7mm, sono di co-
lore rosso brillante e hanno sapore acidulo-amarognolo-dolciastro, nel
complesso gradevole al palato. Possono essere consumati freschi, ma so-
litamente vengono utilizzati per preparare gelatine, marmellate, sciroppi
e anche un ottimo liquore. Nelle regioni dellEuropa orientale vengono
utilizzati cotti, come contorno a selvaggina e carni in umido.
Dal punto di vista terapeutico il mirtillo rosso conosciuto e apprezza-
to grazie alle sue propriet astringenti, antinfiammatorie, disinfettanti
delle vie urinarie, diuretiche e antisettiche; i principi attivi in esso con-
tenuti (glucosidi, tannini e acidi organici) esercitano una forte azione di-
sinfettante su tutto lapparato urinario che si rivela molto efficace in ca-
so di cistiti, pieliti, prostatiti, uretriti ecc. Risulta anche astringente nei
casi di diarrea e nelle emorragie che coinvolgono gli organi contenuti nel
bacino. Viene utilizzato sotto forma di decotto, polvere o tintura.
Il mirtillo rosso non va confuso con luva orsina (Arctostaphylos uva-ur-
si), anchessa usata in fitoterapia.

81
Mirtillo

SALUTE
Cataratta, degenerazione maculare, disturbi oculari, glaucoma, retinite
pigmentosa, retinopatia diabetica, sensibilit alla luce forte, per migliorare la
visibilit notturna
Consumare giornalmente i frutti freschi di mirtilli, oltre a bere 2-3 bicchieri
di succo fresco di mirtilli; prendere anche 25 gocce di tintura di frutti di-
luite su una zolletta di zucchero o in un po dacqua 3 volte al giorno. In
tutti questi casi si consiglia comunque di consultare uno specialista.

Cistite, enuresi dei bambini, infezioni alle vie urinarie in genere, infezioni alla
vescica e alluretra, prostatite
Bere in questi casi mezzo litro circa di succo fresco di mirtillo durante la gior-
nata ( preferibile non utilizzare i succhi in commercio, in quanto conten-
gono soltanto 1/3 di succo di mirtilli mescolato con acqua e zucchero); i-
noltre mangiare mirtilli freschi da soli oppure con limone e zucchero. In que-
sti casi assumere anche 4 tazze al giorno dinfuso di frutti. In caso di cisti-
te, enuresi dei bambini e dei ragazzi assumere cinque tazze al giorno di de-
cotto di foglie di mirtilli.

Diarrea, dissenteria, disturbi e irritazioni intestinali


Con azione astringente assumere alloccorrenza una tazza dinfuso di frut-
ti 3-4 volte nel corso della giornata; consumare inoltre frutti freschi, oppure
bere un bicchiere di succo non zuccherato 3-4 volte al giorno. In caso di
attacchi di diarrea persistenti e di dissenteria cronica prendere, 3-4 volte al
giorno, 20-30 gocce di tintura di frutti diluite in un po dacqua tiepida; se
Insieme al rododendro e al mirtillo rosso, il mirtillo nero
i disturbi persistono e non accennano a migliorare consigliabile consul-
forma il tipo di arbusteto pi rappresentato sulle Alpi. tare il medico.

82
Mirtillo

PREPARAZIONI
r Foglie essiccate u Frutto fresco

r DECOTTO DI FOGLIE: fare bollire in 1 l di ac-


qua 40-50 g di foglie di mirtillo essiccate e sminuz-
zate; dopo qualche minuto togliere dal fuoco, la-
sciare riposare fino a raffreddamento, quindi colare.
Berne 5-6 tazze al giorno.

u FRUTTI FRESCHI: aggiungere nella dieta se-


condo il normale consumo alimentare.

u INFUSO DI FRUTTI: versare mezzo litro dac-


qua bollente su tre cucchiai (40 g circa) di mirtilli fre-
schi; lasciare riposare per 10-15 minuti, colare e be-
re una tazza 3-4 volte al giorno.

u SUCCO FRESCO: schiacciare con un cucchiaio


la quantit desiderata di mirtilli freschi (oppure scon-
gelati) fino a ottenerne il succo; non aggiungere zuc-
chero ma se si desidera dolcificare con succo fre-
sco di mela, di pera o di uva.

u TINTURA: mettere a macerare, in 100 ml di al-


cool a 80, 20 g di mirtilli freschi; dopo 10 giorni co-
lare e conservare in una boccetta di vetro scuro con
contagocce; la dose consigliata di 20/30 gocce di-
Diabete, tasso ematico di zucchero elevato luite in un po dacqua 2-3 volte al giorno.
Assumere 5-6 tazze al giorno di decotto di foglie di mirtillo, se si desidera
dolcificare con un pizzico di miele.

Emorroidi, infiammazioni alla bocca e alle gengive,  IN CUCINA


infiammazioni e irritazioni della pelle e delle mucose Il mirtillo si consuma fresco come frutto di bosco, da
accessibili solo o insieme a fragole e lamponi in macedonie,
Con azione disinfettante e astringente applicare gelati e composte di frutta; utilizzato come con-
sulle zone interessate il succo o la polpa di torno per piatti di carne e arrosto. Dal succo fer-
mirtilli freschi; inoltre fare lavaggi, mentato si ottiene lottimo vino di mirtillo dalle be-
sciacqui e gargarismi utilizzando 15- nefiche propriet antisettiche e digestive. I mirtilli
20 gocce di tintura diluite in un freschi possono essere conser-
bicchiere dacqua. In alternativa, vati in frigorifero per mesi per-
per unefficace azione astringen- dendo una quota minima di
te, preparare un decotto con 5 valore nutrizionale.
g di foglie secche di mirtilli in
100 ml dacqua, quindi fare la-
vaggi e applicare compresse im-
bevute con tale decotto.

BELLEZZA
Bevanda per chi soffre di fragilit capillare e
cellulite
Frullare insieme 50 g di mirtilli, meglio se fre-
schi, 50 g di lamponi, due cucchiai di vino ros-
so e un cucchiaio di zucchero; conservare la be-
vanda in frigorifero e berne regolarmente due
bicchieri al giorno.

83
Lortica unerbacea perenne dioica (cio ogni pianta porta so-
lo fiori maschili o femminili) che appartiene alla famiglia del-
le Orticacee. Diffusa quasi ovunque nel mondo e assai co-
mune in tutto il territorio del nostro Paese, cresce nei luoghi
incolti e nelle aree antropizzate, soprattutto su terreni ricchi
di nitrati o di concimi organici, fino a 1800 m di altitudine. Lor-
tica ha radici rizomatose, striscianti, ramificate e fibrose, un
fusto eretto, alto fino a 120 cm, con rami radi, foglie ovato-
lanceolate, di colore verde scuro, a margine seghettato, e fio-
ri giallo-verdastri, piccoli e insignificanti, che formano spighe
pendenti allascella delle foglie superiori. Il frutto un ache-
nio di forma ovale. Tutte le parti della pianta sono urticanti.

Ortica
Urtica dioica
Il nome del genere a cui appartiene lortica deriva dal latino rere (bruciare),
per il bruciore che la sostanza irritante presente nei peli provoca a contatto con
la pelle. Per utilizzare la pianta in cucina o in fitoterapia comunque sufficiente
una breve cottura, che neutralizza completamente leffetto urticante.

PROPRIET UNA BENEFICA MALERBA


Lortica unerba preziosa che possiede numerose pro-
priet officinali: astringente, dietetica, diuretica, de- Al genere Urtica appartengono unottantina di specie diffuse nelle regioni
purativa, antinfiammatoria (in particolare per i disturbi temperate di tutto il mondo, la pi nota delle quali lortica (U. dioica), o
intestinali), antiforfora e contro la caduta dei capelli, an- ortica comune, infestante dei luoghi abitati, che predilige i terreni ricchi di
tiemorroidale, astringente, emostatica, galattogena e, azoto caratteristici dei coltivi, dei pascoli, ma anche delle discariche di ri-
ovviamente, urticante. La principale azione terapeutica fiuti. Comunissima nei boschi, nelle siepi, lungo i margini delle strade e dei
dellortica si manifesta a livello epatico, soprattutto nel- sentieri di campagna, questerba, temibile nemica delle ginocchia dei bam-
le epatopatie. Per uso interno, assai utile in caso di a- bini e delle mani dei contadini, guardata da sempre con disprezzo o pau-
nemia, emorragie, mestruazioni abbondanti, emorroidi, ra, conosciuta sin dallantichit per le sue preziose propriet medicinali.
artrite, reumatismi, gotta e malattie cutanee, in partico- Ancora oggi di comune uso terapeutico e cosmetico, lortica veniva utiliz-
lare eczemi. Per uso esterno, efficace in caso di dolori zata gi dai Romani, che si flagellavano con questerba per preservarsi dai
artritici, gotta, sciatica, nevralgie, emorroidi, scottature, reumatismi e per curare le febbri.
punture dinsetti ed epistassi. Pianta fibrosa, lortica stata utilizzata dai tempi pi remoti fino ai giorni
nostri per la manifattura di tessuti: nellEuropa del nord sono state rinve-
nute ossa risalenti allet del bronzo avvolte in tela realizzata con i fusti di
PRINCIPI ATTIVI questa pianta e, in Scozia, fino al XIX sec. erano duso comune tovaglie e
I numerosi principi attivi dellortica sono contenuti so- perfino lenzuola in fibra dortica.
prattutto nelle foglie. Fra i pi importanti vi sono: nume-
rosi sali minerali, in particolare ferro; vitamine, soprat-
tutto vitamina A e C; indoli, tra cui istamina e serotoni-
na; acetilcolina; acido formico; tannini. Contiene inoltre LORTICA MINORE
grandi quantit di clorofilla, che viene estratta indu-
strialmente per essere impiegata come colorante (E140) A differenza dellortica comune (Urtica dioica), lortica minore (U. urens)
negli alimenti e nelle medicine. unerba annuale e monoica, cio ogni piantina porta fiori sia femminili
Ortica

Simili allortica, ma prive di peli urticanti,


anche le piante che appartengono al genere
Lamium (famiglia delle Labiate) vengono
comunemente chiamate ortiche (o false ortiche):
anchesse vengono bollite o mangiate crude
in insalata e possiedono preziose propriet
officinali. Oltre allortica bianca, trattata in questo
volume, nel nostro Paese sono assai comuni
anche la milzadella (L. maculatum), lortica
purpurea (L. purpureum), nella fotografia in basso,
lerba ruota (L. amplexicaule) e lortica ibrida
(L. hybridum).

che maschili. Diffusa anchessa quasi ovunque nel mondo e comune in


tutte le regioni italiane, fino a 1500 m di altitudine, si distingue dalla sua
cugina per le dimensioni ridotte (raggiunge al massimo 50 cm di altezza),
per le foglie pi chiare e per le infiorescenze erette e assai pi brevi. Possie-
de proprieta officinali analoghe allortica comune e pu essere utilizzata in
modo simile anche in cucina.

CASA E GIARDINO
Lortica trova un vastissimo impiego anche nellagricoltura e nel giardinag-
gio biologici.
Di grande importanza il macerato di ortica, preparato ricco di calcio, po-
tassio e azoto, che stimola la crescita delle piante, lo sviluppo delle radici e
ne favorisce la respirazione. Il macerato concentrato pu essere utilizzato an-
che per combattere gli afidi, spruzzandolo sulle foglie; se diluito 10 volte
in acqua, invece, stimola la crescita delle piante di appartamento, terrazzo
o giardino.
Per la preparazione si mette a macerare un chilogrammo di pianta fresca
(senza radici) o 200 g di pianta essicata in un litro di acqua fredda (piova-
na o di fonte); il contenitore per la macerazione non deve essere di metal-
lo, ma di legno o di terracotta. Si lascia macerare per 12 o 48 ore oppure
per 12-15 giorni a seconda dello scopo per cui lo si vuole usare (insettici-
da, fungicida, fertilizzante ecc.). Si filtra quindi il macerato e lo si distribuisce
sulle piante o sul terreno, dove necessario.
Ortica

Lintera pianta dellortica provvista di peli urticanti:


SALUTE
la parte apicale di ogni pelo molto fragile e al minimo
contatto si spezza, liberando una sostanza irritante Acne e malattie cutanee in generale, soprattutto eczemi
contenuta nella base rigonfia, che funge da serbatoio.
Bere 2-3 tazze di infuso nel corso della giornata, o una tazza di decotto al
mattino a digiuno, oppure assumere 10-15 gocce di tintura al giorno, di-
Leffetto urticante, in genere, svanisce rapidamente luite in un poco dacqua. Per uso esterno, spalmare un poco di pomata sul-
con un semplice impacco di acqua fredda: lirritazione,
la pelle alla sera, prima di andare a dormire.
infatti, non si avverte se la pianta bagnata e alcune Acidi urici, anemia, colesterolo, diabete, diarree, enteriti acute e croniche, enteriti
variet che crescono nei boschi umidi, vicino ai corsi
catarrali, epatopatie, gotta, insufficienza cardiaca, obesit, renella, stanchezza
Assumere fino a 6-7 cucchiai di succo al giorno, oppure bere 2-3 tazze di
dacqua, come Urtica dioica var. subinermis, sono quasi infuso nel corso della giornata, o ancora assumere 2-4 cucchiaini di tintu-
prive di peli urticanti.
ra al giorno; in alternativa, si pu usare lortica in polvere mettendone un
pizzico sui cibi.
Per la raccolta indispensabile munirsi di guanti
da giardiniere (nella fotografia in basso); la raccolta
Artriti e reumatismi, emorroidi, sciatica
Assumere a piacere linfuso, il decotto, la tintura o il succo come prece-
deve essere effettuata allepoca della fioritura, dentemente indicato; per applicazioni esterne, fare impacchi o applicare la
o poco prima, e la pianta va fatta essiccare il pi
pomata sulla zona interessata dal dolore.
rapidamente possibile, allombra. Bruciature, distorsioni, punture dinsetti, tendiniti
Per usi culinari, si deve impiegare la pianta giovane:
Applicare degli impacchi direttamente sulle zone interessate oppure spal-
marvi un po di pomata.
le foglie, tenere, devono essere utilizzate ancora fresche,
meglio se appena raccolte.
Perdita di sangue dal naso (epistassi)
Introdurre nel naso un poco di ovatta imbevuta in succo dortica.
Ortica

PREPARAZIONI
Z Pianta intera fresca o essiccata
Z INFUSO: versare 500 ml di acqua calda so-
pra15 g di ortica essiccata, lasciare in infusione per
10 minuti, quindi filtrare e conservare in luogo fre-
sco. Si pu bere caldo o freddo.

Z DECOTTO DI ERBA FRESCA: mettere 30 g di


ortica fresca in 500 ml di acqua fredda e far bollire
per 10 minuti. Bere caldo o freddo.

Z TINTURA: mettere a macerare 20 g di ortica es-


siccata in 100 ml di alcol a 25 ; filtrare dopo 5 gior-
ni di macerazione.

Z SUCCO: ridurre in pasta la pianta con un frul-


latore o con uno spremitore domestico, quindi striz-
zarla in un colino o in un filtro per gelatina per otte-
nerne il succo. Occorrono grandi quantit di erba
fresca per ottenere poco succo (10 kg di erba fresca
possono dare al massimo 100 ml di succo).

Z IMPACCHI: per gli impacchi si pu utilizzare


un infuso, un decotto oppure 5-20 ml di tintura in
500 ml di acqua calda. Immergere un panno morbi-
do e pulito nellinfuso caldo o in un altro estratto a
base di ortica, strizzare il panno, applicare sul-
BELLEZZA la parte interessata e tenere fermo il tampo-
ne. Quando inizia a raffreddare o ad asciu-
Contro la forfora e la caduta dei capelli gare, rinnovara con la miscela calda.
Preparare un decotto con 3 manciate di radici di ortica
spezzettate in un litro dacqua; far bollire per 30 mi- Z POMATA: sciogliere 250 g di cera da-
nuti e quindi colare. Per profumare, aggiungere 1-2 pi sbiancata in un recipiente posto sopra una
gocce di olio essenziale di rosmarino, di limone o di pentola piena dacqua in ebollizione, versar-
timo. Questo decotto pi efficace se preparato con 0,5 vi quindi 30 g di ortica essiccata e far scal-
l dacqua e 0,5 l di aceto di mele. Frizionare il cuoio capel- dare per 2 ore a fuoco bassissimo. Versa-
luto con il preparato. Sempre contro la forfora e la caduta re la miscela in un filtro di mussola po-
dei capelli, utile sciacquare la testa, dopo averla lavata, sto sopra una caraffa. Facendo atten-
con linfuso tiepido. Se la perdita dei capelli dovuta a un zione poich la miscela ancora calda,
eccesso di tossine accumulate nel corpo, bere anche il suc- spremerla attraverso il filtro nella ca-
co o il decotto di erba fresca. raffa. Versare rapidamente il compo-
sto filtrato, finch ancora caldo e
Vaporizzazioni al viso quindi liquido, in vasetti di vetro scu-
Per una pulizia accurata e profonda della pelle gras- ro, per la conservazione.
sa, mettere 3 cucchiai di erba essiccata in una ter-
rina, versarvi 1,5 l di acqua bollente, mescolare Z POLVERE: lortica pu essere
ed esporsi al vapore coprendosi il capo con un a- assunta sotto forma di polvere me-
sciugamano. Per ottenere un effetto migliore, ag- scolata ad acqua o sparsa sul cibo.
giungere una goccia di olio essenziale di rosa.
Dopo dieci minuti di esposizione al vapore, pas-
sare sul viso un batuffolo di cotone imbevuto
di tonico astringente allortica cos preparato:  IN CUCINA
mettere a macerare 4 cucchiai di ortica essicca- Lortica viene utilizzata in diverse ricette, come
ta in 4 cucchiai di alcol etilico; dopo due setti- frittate, minestre, risotti e ravioli, e va raccolta
mane filtrare; sciogliere un quarto di cucchiaio quando i germogli sono teneri: se la pianta svi-
di borace in 3 cucchiai di amamelide e aggiun- luppata bisogna staccare le foglie dal fusto, che
gere il filtrato precedentemente preparato; uni- rimane duro. Lortica va preparata al pi presto
re 10 gocce di glicerina e travasare in una dopo essere stata colta: si pu conservare al
bottiglia con tappo ermetico. Agitare bene massimo 1 o 2 giorni in frigorifero in un sac-
prima delluso. chetto per alimenti.
Esile arbusto appartenente alla famiglia delle Labiate, suf-
fruttescente, molto ramificato, lortosifone ha la porzione in-
feriore lignificata e quella superiore erbacea; i fusti sono eretti,
a sezione quadrangolare. Le foglie, assai aromatiche, opposte
e verticillate, sono ovali con lapice acuminato, hanno la su-
perficie inferiore pelosa e il margine dentellato; sono di colo-
re blu verdastro, con corto picciolo violaceo e nervature pro-
minenti rosso violacee. I fiori sono riuniti in uninfiorescenza
terminale formata da pseudo-verticilli con 4-6 fiori ciascuno;
la corolla, bianca o porpora, tubulare e divisa in due labbri:
quello superiore quattro-lobato, quello inferiore intero; gli sta-
mi, eccezionalmente lunghi, posseggono filamenti blu.

Ortosifone
Orthosiphon stamineus (=O. aristatus)
Comunemente noto con il nome di t di Giava, lortosifone coltivato ormai
da molti secoli per i suoi utilizzi medicinali. Originario di Giava, delle Filippine
e della Thailandia, fu portato in Europa dagli Olandesi e qui naturalizzato a partire
dal XIX secolo. In Italia ormai spontaneo nella Pianura Padana.

PROPRIET SALUTE
Lortosifone agisce come pianta medicinale esercitando
unazione diuretica e depurativa sullapparato renale, fa- Affezioni dellapparato renale, ascite, eccessiva ritenzione di liquidi, edemi,
vorisce leliminazione dei rifiuti organici azotati, special- idropisia, litiasi renale, malattie delle vie renali, problemi di obesit,
mente lurea, ed particolarmente indicato nella cura di ritenzione di liquidi, per regolarizzare le funzioni epatiche, per migliorare
edemi, asciti, insufficienza renale, litiasi e ritenzione i- la diuresi
drica nei tessuti. Grazie alla sua potente azione diuretica, Bere, quando necessario, fino a 5 tazze di infuso per uso interno; se nel-
molto efficace per ridurre il peso nelle diete dimagran- larco di una settimana non si osservano i primi miglioramenti, bene con-
ti; svolge inoltre unazione colagoga, stimolando la mo- sultare il medico.
tilit della cistifellea e lo svuotamento della bile. Se as-
sunto abitualmente un utile anticolesterolico, cio in Artrite, disturbi cardiaci, gotta, malattie dellapparato urogenitale,
grado di abbassare il livello di colesterolo nel sangue. reumatismi
Assumere 20 gocce di tintura 2-3 volte al giorno, disciolte in un poco di
acqua o in una tisana rilassante; se il sapore troppo acidulo, dolcificare con
PRINCIPI ATTIVI un cucchiaino di succo di pera o con un poco di miele. Se i disturbi non
Lortosifone contiene: acidi organici; olio essenziale; de- migliorano entro breve tempo, consultare il medico.
rivati terpenici, ortosifonolo; colina; un glucoside, orto-
sifonina; sali minerali, in particolare potassio; saponine; Dermatosi da intossicazione, eritemi, eruzioni cutanee, ferite,
tannini. piccole piaghe, tagli
Per facilitare i processi di cicatrizzazione, lavare con cura le zone doloranti
con linfuso di ortosifone per uso esterno; applicare inoltre sulle zone inte-
ressate impacchi o compresse imbevuti nel medesimo infuso, oppure ap-
plicare cataplasmi, lasciando agire per 30 minuti. Se i tessuti non inco-
minciano a cicatrizzare nellarco di breve tempo, consultare il medico per
evitare eventuali infezioni.
Ortosifone

PREPARAZIONI
r Foglie B Sommit fiorite
r B INFUSO PER USO INTERNO: versare un
litro di acqua bollente in un recipiente di porcellana
o di terracotta contenente 5 g di foglie e di sommit
fiorite essiccate e sminuzzate finemente; lasciare in
infusione per 20-30 minuti, poi colare e berne 3 taz-
ze al giorno prima dei pasti principali, dolcificando
con un poco di miele.

B INFUSO PER USO ESTERNO: versare sopra


10-20 g di sommit fiorite essiccate e sminuzzate
grossolanamente un litro di acqua bollente; lascia-
re in infusione per 30-40 minuti, quindi colare e uti-
lizzare per fare lavaggi e applicare impacchi e com-
presse, secondo le indicazioni.

r POLVERE DI FOGLIE: si pu acquistare gi


pronta in erboristeria, oppure si pu ottenere pe-
stando in un mortaio la quantit desiderata di fo-
glie essiccate.

r DECOTTO DI FOGLIE: sminuzzare grossola-


namente 20 g di foglie essiccate, versarle in un litro
abbondante di acqua fredda, mettere sul fuoco e far
cuocere per 10 minuti dallinizio dellebollizione. La-
sciare quindi riposare per altri 15 minuti, colare e ber-
ne 3 tazze nel corso della giornata; se il gusto trop-
po sgradevole, aggiungere un cucchiaino di miele o
un cucchiaio di succo di pera o di mela a piacere.

Ipocolesterolizzante, per favorire la fluidificazione r TINTURA: mettere a macerare, per 10


e la depurazione del sangue, per favorire giorni, 30 g di foglie essiccate e smi-
la sudorazione nuzzate in 120 ml di alcol a 70; tra-
Per abbassare il livello di colesterolo nel san- scorso il tempo indicato, filtrare e
gue, bere 3 tazze di decotto di foglie di or- conservare in una boccetta di ve-
tosifone essiccate nel corso della giorna- tro scuro con contagocce. Pren-
ta, dolcificando con un cucchiaino di derne 20 gocce 2-3 volte al
miele o di zucchero di canna; prendere, giorno; se il sapore troppo
inoltre, un cucchiaino da caff di polvere amaro, allungare la tintura
di ortosifone 2-3 volte al giorno, me- cos preparata in una tisa-
scolato a miele o a marmellata. In alter- na abbondantemente dolci-
nativa, assumere fino a 5 tazze di infuso di ficata con miele o zucchero
ortosifone al giorno, dolcificando con me- di canna.
lassa o miele. Se i disturbi si aggravano, con-
sultare il medico.
 IN CUCINA
Lortosifone ottimo per
preparare un t dal sapore
leggermente acidulo e dal-
laroma assai gradevole, poi-
ch le foglie vengono sotto-
poste a una leggera torrefa-
zione per intensificarne laroma.
Per questa ragione si diffuso ra-
pidamente in tutto il mondo.
La passiflora una pianta rampicante che appartiene alla fa-
miglia delle Passifloracee. Originaria degli Stati Uniti meri-
dionali, in seguito importata nelle Bermude, oggi coltivata
un po ovunque a scopo medicinale. Possiede un robusto ri-
zoma che si sviluppa per lunghi tratti interrato. Il fusto verde,
ramificato e rampicante, conferisce alla pianta un aspetto ce-
spuglioso. I rami, che raggiungono una lunghezza anche di al-
cuni metri, presentano gemme ascellari modificate in viticci
con cui si ancorano ai sostegni. Le foglie alterne, trilobate, han-
no margine seghettato. I fiori, solitari, compaiono da giugno
ad agosto; sono formati da cinque petali bianchi, o violacei.
Il frutto costituito da una bacca ovale, arancione.

Passiflora
Passiflora incarnata
Grazie alle sue propriet calmanti, nella prima guerra mondiale la passiflora fu usata
come sedativo contro langoscia da guerra. I suoi fiori sono detti fiori della Passione
per la somiglianza della corolla, degli stami e degli stimmi con i simboli della
Passione di Cristo: la corona di spine, il martello, i chiodi e le cinque piaghe.

PROPRIET SALUTE
La passiflora, considerata come pianta sedativa per ec-
cellenza, svolge unefficace azione antispasmodica, cal- Ansia, eccitazione nervosa, isterismo, nevrastenia
mante, leggermente ipnotica e analgesica; distende i ner- Assumere a tazze linfuso di passiflora 2-3 volte nel corso della giornata; no-
vi senza nuocere allorganismo, viene infatti ampiamen- tevolmente efficace in questi casi anche la tintura: prenderne 20 gocce 3
te utilizzata nella cura di diverse forme disterismo, ec- volte al giorno e 20 gocce prima di coricarsi alla sera.
citazione nervosa, angosce, irrequietezza, disturbi della
menopausa, stati ansiosi, insonnia, cardiopalmo e aritmia Insonnia
cardiaca. utile per calmare e alleviare spasmi musco- Alle giuste dosi la passiflora favorisce un sonno ristoratore perfettamente nor-
lari, anche in alcuni casi di convulsioni o spasmi di tipo male con un risveglio senza fenomeni di depressione e stordimento; in que-
epilettico, crampi, dolori addominali e asma bronchiale; sti casi disciogliere 30 gocce di tintura in una tazza di camomilla o di tiglio
infine possiede propriet antinfiammatorie e lenitive, ef- 30 minuti prima di coricarsi. Fare attenzione alla sensibilit personale ver-
ficaci nella cura di emorroidi e scottature. so la camomilla.
Cardiopalmo, tachicardia nervosa, attacchi di asma bronchiale
PRINCIPI ATTIVI Bere con regolarit 3 tazze dinfuso al giorno, e, alloccorrenza, prendere 20-
Nel frutto sono contenuti: acido ascorbico, flavonoidi, a- 30 gocce di tintura. Si consiglia comunque di consultare il medico.
cido citrico e malico, amilopectina e olio fissato. Nella
pianta in fiore sono contenuti: alcaloidi, tra quali harmi- Crampi, convulsioni, spasmi muscolari e dolori addominali
na, harmolo e passiflorina; un glucoside cianogenico, fla- Assumere alloccorrenza 40 gocce di tintura; bere inoltre una tazze dinfu-
vonoidi, tannide di passiflora, maracugina. so 2 volte al giorno. Nel caso in cui i dolori siano molto forti e soprattut-
to in caso di convulsioni consultare il medico.
Emorroidi, scottature, irritazioni della pelle, piccole ustioni, foruncoli e pruriti
Applicare con cura, direttamente sulle parti interessate, compresse e cata-
plasmi tiepidi, preparati con il decotto di passiflora; lasciare agire per 20-

102
Passiflora

PREPARAZIONI
r Foglie essiccate B Fiori freschi ed essiccati
B r INFUSO: portare a bollore 1 l di acqua e
versarlo sopra 20 g di fiori e foglie essiccati e smi-
nuzzati; lasciare in infusione per 30 minuti circa,
quindi filtrare e assumere secondo le indicazioni.

B TINTURA: mettere a macerare 20 g di fiori fre-


schi in 100 ml di alcool a 60. Dopo 8-10 giorni fil-
trare il liquido con lapposita carta e conservarlo in
una bottiglietta con tappo contagocce. La dose con-
sigliata 20-40 gocce prima di coricarsi e alloc-
correnza secondo le indicazioni; la tintura di passi-
flora inoltre facilmente reperibile in farmacia.

B COMPRESSE E CATAPLASMI: far bollire, per


5-10 minuti, in una tazza di latte, 20-40 g di fiori di
passiflora; quando il liquido evaporato stendere i
fiori sopra una garza, applicarli quindi tiepidi sopra
le parti interessate.

d COLTIVAZIONE
Prospera in terreni fertili, ricchi, argillosi. La posi-
zione ideale quella in pieno sole. Necessita di un cli-
30 minuti, fino al raffreddamento. In alternativa ma mite: infatti non tollera le gelate invernali. In in-
fare dei lavaggi delle zone doloranti con il se- verno la temperatura minima dovrebbe aggirarsi in-
guente infuso: 4 g di foglie e fiori essiccati in torno ai 5-7 C. Presso i vivai sono tuttavia dispo-
100 ml di acqua bollente, lasciare in infu- nibili cultivar pi resistenti al freddo. Durante lo
sione per 15 minuti, quindi colare ed uti- sviluppo vegetativo e la fioritura va innaffia-
lizzare tiepido o a temperatura ambiente. ta regolarmente e in abbondanza. Si riprodu-
ce per talea o per semi. Nel primo caso le ta-
lee si realizzano in primavera, tagliando i
getti pi giovani, lunghi circa 15 cm, e
BELLEZZA piantandoli in vasetti o terrine con ter-
riccio leggero e torba a 18-20 C. Le
Tonico rinfrescante e rilassante piante ottenute in un o dei due modi si
Macerare 4 cucchiai di fiori e foglie di passiflora ripicchettano in vasetti. Le piante de-
in 4 cucchiai di alcool etilico (o 6 cucchiai di stinate alla coltivazione in piena terra
vodka) per due settimane, quindi filtrare. Scio- si mettono a dimora a maggio.
gliere 1/4 di cucchiaio di borace in 3 cucchiai di a-
mamelide e aggiungere lalcool precedentemente filtra-
to. Unire 10 gocce di glicerina e travasare in una bottiglia
con tappo sottovuoto. Agitare prima delluso e ap-
plicare sul viso come di consueto soprattutto do-
po una giornata faticosa, o dopo una notte in-
sonne.
Bagno calmante alla passiflora
Mettere nellacqua del bagno un sacchettino di
tela contenente 40-50 g di passiflora essiccata,
lasciare in fusione e fare il bagno come di con-
sueto. Si consiglia di non usare lacqua bollente,
poich se lacqua troppo calda la pelle trasuda e non
assorbe le propriet benefiche della passiflora.

103
La pesca il frutto del pesco, un albero da frutto che appar-
tiene alla famiglia delle Rosacee. Arbusto o alberello, alto fi-
no a 8 m, il pesco ha una chioma tondeggiante, con foglie ca-
duche, lanceolate, finemente seghettate, lungamente acu-
minate allapice e ristrette alla base in un corto picciolo. I fio-
ri rosa, solitari o in gruppi di 2-3, sbocciano in marzo. Il frut-
to una drupa tondeggiante, con la buccia vellutata, una pol-
pa carnosa e un unico grosso nocciolo; le caratteristiche del-
la polpa e della buccia dipendono dalle variet. Originario del-
la Cina occidentale e del Tibet, dove viene coltivato da pi di
4000 anni, il pesco giunto fino a noi attraverso il regno di
Persia (da cui il nome della specie) ai tempi dellantica Roma.

Pesca
Prunus persica
Le innumerevoli variet di pesco vengono suddivise, a seconda del periodo
di maturazione del frutto, in precocissime (che maturano a marzo), precoci
o lugliatiche, agostane, settembrine e molto tardive. Il pesco viene coltivato
anche a scopo ornamentale e floricolturale, soprattutto in Giappone.

PROPRIET SALUTE
Il pesco una pianta ampiamente utilizzata a scopo me-
dicinale. Le foglie hanno propriet amaro-toniche, sto- Acidit di stomaco, cattiva digestione, gastrite, stipsi, stitichezza ostinata, ulcera
machiche, digestive e purgative: facilitano i processi di- intestinale, per regolare le funzioni gastrointestinali
gestivi, stimolano la sudorazione in caso di influenza e Con azione stomachica e digestiva, assumere alloccorrenza 4-5 tazzine al
febbre, svolgono unefficace azione espettorante e be- giorno di infuso di foglie. In caso di ulcera intestinale prendere mezza taz-
chica nella cura di tosse, pertosse e bronchite. I fiori so- zina al giorno di infuso di fiori o 20-30 gocce di tintura 2 volte al giorno
no efficaci lassativi, utili in caso di stitichezza e stipsi o- in una tazza di infuso di ortica o di fieno greco. In caso di stitichezza e sti-
stinata, agiscono come sedativi e calmanti e sono efficaci psi, come lassativo assumere linfuso di foglie nelle dosi indicate o discio-
diuretici e diaforetici, utili in caso di ritenzione di liquidi gliere 100 g di zucchero nellinfuso di fiori e prendere a cucchiai lo scirop-
ed edemi agli arti inferiori. I frutti sono un ottimo ali- po cos preparato. In caso di forte acidit gastrica e di stitichezza, consumare
mento energetico, ricco di vitamine, sali minerali e zuc- a volont pesche fresche ben mature e bere, inoltre, 2-3 bicchieri di succo
cheri semplici, facilmente metabolizzabili; sono buoni fresco al giorno. Se i disturbi persistono, consultare il medico.
diuretici e depuratori dellorganismo; le pectine conte-
nute nella polpa regolano le funzioni intestinali in caso di Bronchite, febbre, influenza, malaria, pertosse, tosse
stitichezza; il succo, per le sue propriet alcalinizzanti, Con azione espettorante, antipiretica e tossifuga, assumere quando neces-
ottimo in caso di acidit gastrica; per uso esterno hanno sario 4-5 tazzine al giorno di infuso di foglie, eventualmente dolcificato con
propriet idratanti, emollienti, toniche e vitaminizzanti. miele di acacia, oppure prendere 20 gocce di tintura, 3 volte al giorno, di-
luite in una tazza di infuso di ginepro o di veronica. Se i sintomi persisto-
no, chiamare il medico.
PRINCIPI ATTIVI
Acidi organici di varia natura; vitamine, soprattutto vi- Edemi, ritenzione di liquidi, per depurare lorganismo
tamina A e C; sali minerali, in particolare potassio; caro- Con azione diuretica e depurativa, bere nel corso della giornata mezza taz-
tenoidi; flavonoidi; zuccheri; sostanze pectiche (frutti); zina di infuso di fiori oppure prendere 20-30 gocce di tintura 2-3 volte al
piccole quantit di amigdalina e di olio essenziale (fiori). giorno con un po dacqua o diluite in una tazza di infuso di crescione.

100
Pesca

PREPARAZIONI
r Foglie B Fiori u Frutti
u FRUTTI FRESCHI: scegliere frutti ben sodi; se
sono ancora un po acerbi, lasciarli maturare a tem-
peratura ambiente.

u SUCCO FRESCO: passare in centrifuga la quan-


tit desiderata di polpa di pesche fresche; il succo co-
s ottenuto va bevuto puro, senza aggiunta di zuc-
chero.

r INFUSO DI FOGLIE: versare un litro di acqua


bollente sopra due manciate di foglie essiccate e
sminuzzate, coprire e lasciare in infusione per 10-15
minuti prima di colare. La dose consigliata di 4-5
tazzine al giorno.

B INFUSO DI FIORI: versare 250 ml di acqua


bollente sopra un cucchiaino da t di fiori essiccati
e sminuzzati, lasciare riposare per 10 minuti, quin-
di colare. Prenderne mezza tazzina al giorno.

B TINTURA: mettere a macerare 30 g di fiori es-


siccati e sminuzzati in 120 ml di alcol a 60; dopo 10
giorni di macerazione, colare e conservare in una
boccetta di vetro scuro con contagocce. La dose
consigliata di 20-30 gocce, 2 volte nel corso della
giornata, diluite in un poco di acqua o in una tisana
a piacere.
BELLEZZA
Crema ad azione rigenerante  IN CUCINA
Sciogliere 2 cucchiaini di cera dapi e 4 cuc- Le pesche si possono consumare come frut-
chiaini di cera emulsionante; nel frat- ta fresca, in macedonia, al limone o al vi-
tempo scaldare 8 cucchiai di essenza di no, oppure essiccata; si possono pre-
amamelide, 4 cucchiai di essenza di a- parare confetture, conserve scirop-
vocado e 4 cucchiai di essenza di pesco pate e liquori; vengono inoltre uti-
(acquistare in erboristeria), lasciare in- lizzate per la preparazione di cro-
tiepidire e aggiungere 150 ml di bo- state, dolci e in alta gastronomia.
race. Unire il composto cos prepara-
to alle cere sciolte, mescolare bene, la-
sciare raffreddare e unire 8 gocce di olio
essenziale di cedro.  AVVERTENZE
Si ricorda che le foglie, i fiori e
Maschera tonificante per il viso soprattutto il nocciolo del pe-
Adatta a tutti i tipi di pelle, riduce i pori sco contengono una sostan-
troppo aperti, combatte le rughe e conferi- za che libera acido cianidrico:
sce un colorito roseo e fresco. Sbucciare una pertanto non superare mai le
pesca di medie dimensioni, matura ma non dosi indicate.
troppo acquosa, schiacciare la polpa con una for-
chetta e stenderla sul viso e sul collo. Lasciare asciu-
gare completamente prima di risciacquare.
Olio allessenza di pesco per massaggi ad azione emolliente
e nutriente
Adatto a tutti i tipi di pelle. Mescolare bene 50 ml di olio
di mandorle dolci con 4-5 cucchiai di essenza di pesco, fi-
no a ottenere una miscela omogenea. Utilizzare lunguen-
to cos preparato per fare massaggi, una volta al giorno.

101
Il pompelmo un agrume, frutto dellomonima pianta che ap-
partiene alla famiglia delle Rutacee. Albero sempreverde, al-
to fino a 9 m, dal portamento armonico, con una ramifica-
zione regolare e una chioma arrotondata, il pompelmo ha fo-
glie tenere, ovali, di colore verde cupo, che portano una spi-
na molto flessibile e poco pungente al punto dinserzione sul
ramo. I fiori bianchi sbocciano isolati o in grappoli a livello del-
lascella fogliare. I frutti (esperidi), sferici o globosi, portati in
grappoli di 10-12 esemplari, sono rivestiti da una scorza, o buc-
cia, di colore giallo pallido, talvolta rosato; internamente so-
no divisi in 10-15 spicchi, con una polpa ricca di succo, pi o
meno acidula e amarognola a seconda delle cultivar.

Pompelmo
Citrus paradisi
Originario delle Indie Occidentali, nato forse per ibridazione di altre specie
del genere Citrus, il pompelmo stato riconosciuto come specie botanica nel 1830
e la sua coltivazione, oggi particolarmente estesa soprattutto negli Stati Uniti
e in Israele, iniziata verso il 1880 in Florida.

PROPRIET SALUTE
Il pompelmo un frutto dalle molteplici qualit: assai
ricco di flavonoidi, fibre idrosolubili, vitamine A, C e del Costituzioni delicate e particolarmente deboli, diete dimagranti e a basso
gruppo B, acido folico e sali minerali, come il potassio, e contenuto calorico, durante periodi di convalescenza, per unalimentazione
svolge quindi unottima azione tonica, vitaminizzante, nutriente e leggera, indicata per i bambini e gli anziani
rinfrescante e dissetante; essendo povero di calorie in- In tutti questi casi, per unazione tonica, ricostituente e rivitaminizzante,
dicato nelle diete a basso contenuto calorico; grazie al- mangiare regolarmente ogni giorno 3-4 pompelmi, come frutta fresca pre-
lelevato contenuto dellaminoacido fenilalanina, il pom- feribilmente prima dei pasti principali, oppure sotto forma di succo o in ma-
pelmo un efficace antidolorifico, antidepressivo e a- cedonia, aggiunti a mele, pere e arance. Se il sapore troppo aspro non ag-
noressante (limita lo stimolo della fame), per questo ri- giungere zucchero, ma dolcificare con miele, succo darancia o di pera.
sulta particolarmente indicato nelle diete dimagranti. Le
pectine contenute nel pompelmo (polimeri composti da Livello di colesterolo nel sangue elevato, per mantenere un livello normale
20-100 molecole di acido galatturonico) abbassano no- di ematocrito, per ridurre il rischio di malattie cardiache
tevolmente il tasso di colesterolo nel sangue, mentre il Alle persone che corrono il rischio di infarto e a coloro che hanno valori di
flavonoide naringina facilita il ricambio dei globuli rossi colesterolo molto alti si consiglia di aggiungere, allalimentazione di ogni
e contribuisce a mantenere un livello normale di emato- giorno, 2-3 pompelmi consumati come pi si preferisce, ma sempre senza
crito (percentuale dei globuli rossi nel sangue), riducen- aggiungere zucchero. Se i sintomi non migliorano, consultare immediata-
do di molto il pericolo di problemi cardiaci. mente il medico.
Malattie da raffreddamento, raffreddore, raucedine, sintomi di influenza, tosse
PRINCIPI ATTIVI Come efficace e immediato rimedio per bloccare linsorgenza di tali di-
Contenuti nel frutto: pectine (3,9%); flavonoidi, in parti- sturbi fare scaldare a bagnomaria, in un pentolino di acqua in ebollizione,
colare naringina; vitamina C; acidi organici, zuccheri, so- il succo di un pompelmo, un pizzico di cannella e un cucchiaino di miele;
prattutto fruttosio; sali minerali. quando il succo incomincia a bollire togliere dal fuoco lasciare riposare per
5 minuti, quindi bere ancora caldo.

104
Pompelmo

PREPARAZIONI
u Frutti maturi
Scegliere pompelmi sodi, elastici al tocco e ben for-
mati; non consumare pompelmi molli e avvizziti o
con la buccia verde.

u FRUTTO FRESCO: si pu acquistare nei su-


permercati o dal fruttivendolo di fiducia; assicurar-
si della buona qualit del frutto.

u SUCCO FRESCO: spremere la quantit desi-


derata di pompelmi freschi; se il sapore naturale
troppo acido e amaro, dolcificare con un cucchiaino
di miele, oppure aggiungendo del succo darancia. Si
consiglia di consumare il succo appena spremuto o
nellarco di due o tre ore al massimo.

 IN CUCINA
Il pompelmo un agrume assai apprezzato come
dissetante frutto fresco, sotto forma di succo o ag-
giunto alle macedonie; la sua polpa viene impiega-
ta nella preparazione di marmellate e di gelati; la
scorza, invece, viene utilizzata in pasticceria per con-
fezionare canditi e caramelle.

Per depurare e disintossicare lorganismo, per migliorare e aumentare la diuresi


Un rimedio adatto a tutte le persone soprattutto nel cambio di stagione: be-
re al mattino a digiuno, prima di fare colazione, il succo di un pompelmo
fresco; non dolcificare con zucchero, ma con miele o succo di arancia.

BELLEZZA
Latte detergente al pompelmo per pelli grasse
Sciogliere a fuoco lento un cucchiaio di cera dapi e un
cucchiaino di vaselina; scaldare a parte 3 cucchiai di olio
minerale e unire poco per volta al composto, sbattendo per
3-5 minuti. Nel frattempo unire un cucchiaio di amame-
lide a 2 cucchiai di succo di pompelmo filtrato, lasciare
scaldare lentamente e aggiungere 0,6 ml di borace, fino a
quando sia completamente sciolto. Unire i due composti e
sbattere continuamente fino al completo raffreddamento.
Aggiungere 3 gocce di olio essenziale di limone e versare in va-
setti con tappo a vite. Utilizzare come di consueto per una
profonda pulizia del viso.
Trattamento astringente per pelli grasse
Strofinare energicamente sul viso delle fettine di pompelmo, op-
pure passare un batuffolo di cotone imbevuto nel succo di pom-
pelmo. Per ottenere un risultato migliore si consiglia di utilizzare il
succo di mezzo pompelmo mescolato al succo di mezzo limone; do-
po aver strofinato sul viso, lasciare agire per 10-15 minuti prima di
sciacquare con acqua tiepida.

105
Il Ruscus aculeatus, noto come pungitopo, una pianta sem-
preverde che appartiene alla famiglia delle Liliacee. Originario
della fascia tra le Azzorre e lIran, che comprende il Nordafri-
ca, lEuropa occidentale e larea mediterranea fino al Mar Ca-
spio, in Italia tipico dellambiente mediterraneo. Si sviluppa
su un rizoma robusto, strisciante; i fusti sono eretti, ramosi,
rigidi. Quelle che sembrano foglie sono rametti appiattiti: lun-
ghi fino a 2,5 cm terminano in unacuta spina apicale; le foglie
vere sono molto piccole, triangolari o lanceolate. I fiori sono
di colore verde, a volte tendente al bruno, poco appariscenti:
compaiono dal tardo inverno alla primavera e sono seguiti
dai frutti, belle bacche globose, di colore rosso vivo.

Pungitopo
Ruscus aculeatus
Il suggestivo nome comune inglese butchers broom, che significa scopa del macellaio,
si riferisce sicuramente al fatto che un tempo, soprattutto in Inghilterra, i rami di
pungitopo riuniti in grossi fasci erano impiegati per pulire il pavimento delle
macellerie al posto delle tradizionali scope di saggina.

PROPRIET SALUTE
Il pungitopo una pianta conosciuta per le sue propriet
aromatiche, leggermente lassative, antinfiammatorie, Artrite, ascite (raccolta sierosa nella cavit peritonale), calcoli alla vescica,
vasocostrittrici e sudorifere; utilizzato in preparati atti calcolosi renale, edemi, gotta, idropisia, ritenzione di liquidi, per stimolare la
a stimolare la secrezione urinaria, eliminare piccoli cal- secrezione urinaria
coli renali, combattere lobesit da ritenzione di acqua, lit- Per unefficace azione diuretica e depurativa, assumere alloccorrenza 5-6 vol-
terizia, la nefrite e le malattie delle vene. probabilmente te al giorno una tazza di decotto oppure prendere la polvere di radice nel-
il pi potente tonico venoso vegetale e per questa ra- le dosi sottoindicate in unostia, o mescolata a un cucchiaino di miele di ta-
gione rientra nella composizione di molti farmaci antie- rassaco, oppure diluita in una tazza di infuso di ortica o di karkad. Per co-
morroidali e antivaricosi. Talvolta si usa per alleviare la loro a cui piace il vino, bere un bicchierino di vino medicinale dopo i pa-
gotta, i reumatismi e la gonorrea. Per uso interno, pos- sti principali. Inoltre, in caso di edemi e gotta, fare alcuni lavaggi delle zo-
siede ottime qualit diuretiche, depurative, antinfiam- ne doloranti utilizzando il decotto per uso esterno e applicare, per 20-30
matorie delle vie urinarie; coadiuvante nel trattamento minuti, impacchi o compresse imbevute nel medesimo preparato. Se i di-
delle emorroidi e delle varici, indicato nella cura delle sturbi persistono, consultare il medico.
emorroidi e delle gambe gonfie.
Emorroidi, flebiti, malattie delle vene in generale, pesantezza alle gambe,
rilassamenti venosi, varici, per migliorare la circolazione del sistema venoso, per
PRINCIPI ATTIVI rafforzare la parete dei capillari
Olio essenziale in piccole quantit; calcio; fitosteroli; man- Con azione capilloprotettrice e vasocostrittrice, bere una tazza di decotto
nite; rescugenine; resina; saponine; tannini; inoltre sono 4-5 volte al giorno lontano dai pasti, oppure assumere un cucchiaino di pol-
presenti alcuni principi amari. vere 2-3 volte al giorno, diluita in una tazza di infuso di cipresso o pioppo
nero (emorroidi), oppure in una tazza di infuso di cavolo o edera rampi-
cante (varici). In questi casi inoltre, applicare sulle parti doloranti impac-
chi e compresse imbevute nel decotto per uso esterno, lasciando agire per
30 minuti prima di rinnovare la medicazione. Se la situazione non miglio-
ra, consultare il medico.

114
Pungitopo

PREPARAZIONI
t Radici essiccate
t DECOTTO: far bollire a fuoco basso, per 10-15
minuti, in un litro di acqua bollente 30-40 g di radi-
ce essiccata e sminuzzata grossolanamente; toglie-
re dal fuoco, lasciar riposare il tutto per 10-15 minuti,
quindi colare e bere 5-6 tazze al giorno.

t POLVERE: pestare in un mortaio o in un maci-


nacaff le radici di pungitopo, fino a ottenere una pol-
vere omogenea e molto fine; se ne prendono da uno
a tre cucchiaini da caff al giorno in ostia, mescolati
a miele o diluiti in una tisana a piacere.

t VINO MEDICINALE: lasciare macerare per 10


giorni in 100 ml di buon vino bianco 5 g di radice di
pungitopo sminuzzata e contusa. Bere due-tre bic-
chierini al giorno.

t DECOTTO PER USO ESTERNO: far bollire 40-


60 g di radice o rizoma in un litro di acqua per 10 mi-
nuti; lasciar riposare fino a raffreddamento, quindi
utilizzare per fare sciacqui e lavaggi e applicare com-
presse e impacchi, lasciando agire per 20-30
minuti circa.

BELLEZZA
d COLTIVAZIONE
Bagno con azione astringente Il pungitopo si adatta perfettamente a sva-
Indicato dopo unintensa giornata di lavoro e per alle- riati tipi di terreno: da quelli calcarei ben
viare la sensazione di pesantezza alle gambe. Versare drenati a quelli asciutti e poveri. Cresce
nellacqua del bagno 2 l di decotto di radice concen- bene al sole o in ombra, nella macchia, nei
trato (80-100 g in un litro), mescolare bene e immer- boschi o lungo le siepi. Le innaffiature de-
gersi per circa 15 minuti. vono essere regolari e abbondanti nella sta-
gione calda, mentre durante linverno devono
Lozione per pelli arrossate e con problemi di couperose essere piuttosto scarse. La riproduzione av-
Adatto a tutti i tipi di pelli. Applicare 2 volte al gior- viene per divisione di cespi, che devono essere
no come lozione sulla pelle del viso il decotto di pun- tolti dal terreno, separati e rimpiantati a settem-
gitopo per uso esterno; in questi casi si consiglia inoltre bre o a marzo. anche possibile la riproduzione
di proteggere sempre la pelle dal caldo e dal freddo e di per semina, che deve avvenire in settembre-otto-
fare esercizio fisico. bre, in terrine riempite con composto da semi, in let-
to freddo oppure in vivaio; la germinazione ha
Trattamento contro la cellulite e gli inestetismi luogo dopo 18 mesi. Una volta raggiunto unal-
della pelle tezza di 7 cm, le piantine vanno trapiantate in vi-
Per un efficace effetto tonificante e riducente, ap- vaio, dove saranno coltivate per tre anni, prima di es-
plicare direttamente sulle zone interessate im- sere messe a dimora nel mese di aprile.
pacchi o lozioni preparati con il decotto per u-
so esterno. Per ottenere un risultato duraturo
ripetere il trattamento 3-4 volte la settimana.
 AVVERTENZE
Data la composizione dei suoi principi atti-
vi, si raccomanda di non somministrare pre-
CASA E GIARDINO parati a base di pungitopo a soggetti ipertesi.

Decorazioni natalizie
Le foglie sempreverdi e i rametti con le bellissime bacche
rosse sono molto usate nelle composizioni invernali
natalizie, in particolare sono di grande effetto asso-
ciate a fiori bianchi, come quelli dellelegante vio-
lacciocca, Matthiola incana.

115
Il rabarbaro cinese una pianta erbacea perenne che appar-
tiene alla famiglia delle Poligonacee. Originario del Tibet e
della Cina nordoccidentale, venne importato in Europa alla fi-
ne del XVIII sec. In Italia molto apprezzato anche come pian-
ta ornamentale. Nei luoghi di origine cresce su terreni umidi
fra i 3000 e i 4000 m di altitudine. Ha un grosso e carnoso
rizoma verticale, da cui si dipartono numerose radici. Alto fi-
no a 2 m, ha un fusto rigido e vuoto e foglie verde lucenti, lun-
gamente picciolate. I fiori, bianco verdastri oppure rosso scu-
ro, che compaiono in primavera e in estate, sono raccolti in
spighe che formano una vistosa pannocchia nella parte pi al-
ta dei fusti.

Rabarbaro cinese
Rheum officinale
Pianta dalle molteplici virt terapeutiche, il rabarbaro cinese conosciuto soprattutto
come lassativo, ma viene utilizzato anche in caso di itterizia, di digestione difficile,
di gastroenterite e di coliche epatiche. Stimola il funzionamento del fegato e della
vescicola biliare.

PROPRIET SALUTE
Il rabarbaro, R. officinale e R. palmatum (rabarbaro pal-
mato o della Mongolia), veniva coltivato in Cina per le sue Cattiva digestione
propriet medicinali gi nel 2700 a.C. Il rabarbaro cine- Prendere 1-2 tazzine al giorno dinfuso, dopo i pasti principali, oppure as-
se ha propriet colagoghe e coleretiche, stimolando la sumere 0,2-0,5 g di polvere in unostia. Altrettanto efficaci sono la tintura
produzione della bile e favorendone il deflusso dal fega- (35-40 gocce 2 volte al giorno in un poco di acqua o in unaltra bevanda)
to al primo tratto intestinale. Propriet ed effetti sono e il vino medicinale (un bicchierino dopo i pasti).
strettamente legati alle quantit: a piccole dosi astrin-
gente, aperitivo, stomachico ed efficace come digesti- Orticaria
vo, a dosi medie svolge unazione lassativa, mentre se vie- Assumere alloccorrenza una tazza di infuso di polvere; in alcuni casi risul-
ne assunto a dosi pi elevate diventa purgante e talvol- ta efficace aggiungere 2 g di bicarbonato di sodio in una tazza dinfuso. Se
ta vomitivo. Associato ad altri farmaci viene impiegato i sintomi peggiorano, consultare il medico.
nella cura della stitichezza cronica. Esternamente il ra-
barbaro esercita unazione astringente sulla cute e sulle Calcoli al fegato
mucose. Miscelare 40 g di polvere di rabarbaro con i seguenti ingredienti ridotti in
polvere: 20 g di genziana, 20 g di boldo, 40 g di semi di anice e 20 g di ro-
smarino; prendere prima dei pasti mezzo cucchiaino della miscela in uno-
PRINCIPI ATTIVI stia o disciolta in un poco di acqua zuccherata. Conservare la miscela in un
Composti antrachinonici; acido crisofanico; reumemodi- barattolo di vetro ben chiuso e lontano dallumidit.
na; reina; reocrisidina; fiscione; pectine; resine; tannini e
altri composti eterosodici. Stitichezza
Per unazione lassativa assumere 2-3 volte al giorno mezzo cucchiaino (0,2-
0,5 g) di polvere in unostia o in una bevanda come il vino; per unazione
purgante aumentare la dose fino a 1-4 g di polvere. In entrambi i casi la cu-
ra non deve protrarsi oltre 15 giorni.

100
Rabarbaro cinese

PREPARAZIONI
t Rizoma e radici U Steli

t INFUSO: portare a bollore un litro di acqua, ag-


giungere 10-20 g di radice essiccata e frantumata,
bollire per un minuto, quindi togliere dal fuoco e la-
sciare in infusione, coperta, per 15 minuti. Conser-
vare in un luogo fresco.

t POLVERE: spezzare i rizomi in frammenti gros-


solani e poi in polvere fine, utilizzando il mortaio o
il macinacaff. Conservare la polvere cos ottenuta
in barattoli di vetro, chiusi ermeticamente, in un luo-
go fresco e asciutto.

t TINTURA: triturare e sminuzzare, il pi fine-


mente possibile, un pezzo di radice essiccata e la-
sciarlo macerare in una quantit di alcol a 75 pari
al suo peso. Dopo 10 giorni, colare, filtrare con cu-
ra e conservare in una bottiglietta di vetro scuro
con contagocce.

t VINO MEDICINALE: macerare per una setti-


mana 60 g di polvere in 100 g di alcol; nel frattem-
po fare sciogliere 100 g di zucchero in un litro di
buon vino rosso a cui stata aggiunta anche la scor-
za di 1/4 di arancia. Trascorsa la settimana, elimi-
nare la buccia di arancia e aggiungere lalcol con la
polvere di rabarbaro. Lasciare macerare per unaltra
settimana, agitando di tanto in tanto; filtrare quin-
BELLEZZA di con lapposita carta e conservare il vino in una bot-
tiglietta di vetro scuro.
Lozione tonica per pelli grasse
Preparare un decotto in 500 ml di acqua
con 2 cucchiai colmi di radici essiccate, ri-
dotte in piccoli pezzi e un cucchiaio di fo-  IN CUCINA
glie di timo. Fare bollire per 15 minuti cir- Il rabarbaro viene utilizzato per la produzione di ca-
ca, lasciare raffreddare, quindi filtrare e ramelle digestive e per aromatizzare vini e liquori;
aggiungere il 10% di alcol puro per con gli steli raccolti in primavera si pu preparare
poter conservare la lozione. Applica- una squisita marmellata, con propriet digestive e
re regolarmente la lozione, con un ba- depurative.
tuffolo di cotone, sulle parti del viso
che risultano particolarmente grasse e
impure. Dopo alcuni trattamenti la pel-
le risulter pi asciutta e tonificata.  AVVERTENZE
Come lassativo il rabarbaro cinese indicato anche
Per schiarire i capelli per i bambini, mentre sconsigliato alle persone
Un metodo naturale per imbion- che soffrono di emorroidi. Non sommini-
dire i capelli consiste nel fare bollire 100 strare a persone affette da calcoli renali op-
g di radice di rabarbaro, tagliata in pic- pure da cistite catarrale, alle donne in gra-
coli pezzi, e 20 g di fiori di camomilla vidanza e durante il periodo dellallattamento.
in un litro dacqua, fino a quando il li-
quido si ridotto a met. Fare raffred-
dare, filtrare e utilizzare questacqua per
fare degli sciacqui. Per ottenere un ri-  IN COMMERCIO
sultato pi deciso lasciare ridurre fino a Il rabarbaro cinese si trova nelle far-
250 ml lacqua del decotto, filtrare, ag- macie e nelle erboristerie sotto for-
giungere un cucchiaio di shampoo e ma di grossi pezzi cilindrico-ap-
mescolare fino a ottenere unemulsione piattiti, di colore giallo-bruno, dalla
da applicare direttamente sui capelli per consistenza compatta, pesanti e raggia-
45 minuti. ti al taglio.

101
Il ribes il frutto di una pianta appartenente al genere omo-
nimo, della famiglia delle Sassifragacee, del quale fanno par-
te diverse specie utilizzate in cucina. Cespuglio aromatico,
perenne, a foglie caduche, il ribes cresce spontaneo nei boschi
freschi, lungo i fiumi e le siepi. Ha fusti eretti, ramificati, con
una corteccia liscia e di colore chiaro nei rami giovani, scura
e rugosa in quelli pi vecchi; i germogli hanno sulla superfi-
cie una serie di ghiandole gialle, che emanano un profumo ca-
ratteristico. Le foglie sono palmato-lobate, con lapice acuto,
il margine dentato e un lungo picciolo. I fiori, bianco-verdastri
o rossastri, sono campanulati. I frutti sono bacche succose,
di sapore agro-dolciastro, con la porzione carnosa verdastra.

Ribes
Ribes spp.
Un tempo le foglie del ribes erano un importante succedaneo, peraltro ancora oggi
assai apprezzato, del t cinese e indiano. In Gran Bretagna, pi volte nel XVIII
e XIX sec., la carenza e il prezzo elevato del t imposero labitudine di sostituirlo
con linfuso di ribes, le cui foglie venivano anche aggiunte alle miscele indiane.

PROPRIET IL GENERE RIBES


Le foglie del ribes possiedono preziose propriet medici-
nali: svolgono unazione diuretica, antireumatica e de- Le bacche del ribes venivano raccolte un tempo soltanto dalle piante sel-
purativa, assai efficace nella cura di disturbi renali e in- vatiche, che crescono spontaneamente nei boschi, dalla pianura fino a
fezioni urogenitali, poich stimolano leliminazione degli 1500-2100 m di altitudine a seconda delle specie, mentre oggi questo ar-
acidi urici e delle purine, in caso di calcoli ai reni, idropi- busto viene ampiamente coltivato sia a scopo alimentare, per la produzio-
sia, ritenzione di liquidi, gotta e iperuricemia. Agiscono co- ne di confetture, gelatine, sciroppi e liquori, sia a scopo medicinale, per le
me antidiarroico, antidissenterico e antinfiammatorio in preziose propriet terapeutiche delle sue foglie e dei suoi frutti.
caso di infezioni gastrointestinali. Per uso esterno, e- Al genere Ribes, diffuso nelle regioni temperate dellemisfero settentriona-
sercitano unazione astringente sulla pelle e sulle muco- le, appartengono una cinquantina di specie, sia fruttifere sia ornamentali,
se esterne. I frutti, ricca fonte di vitamine, sali minerali oltre a innumerevoli variet e ibridi. A questo genere appartiene anche lu-
e zuccheri, sono ottimi tonici dei vasi sanguigni, parti- va spina (R. uva-crispa), descritta pi avanti in questo volume. Le due spe-
colarmente indicati in caso di ipertensione e di fragilit cie di ribes pi utilizzate in Europa e in Italia sono il ribes nero (R. nigrum)
capillare; esercitano unazione benefica sul nervo otti- e il ribes rosso (R. rubrum), diffusi allo stato spontaneo nel nostro Paese so-
co, aumentando la percezione visiva in condizioni di scar- lo nelle regioni settentrionali; sul territorio italiano sono presenti altre 4 spe-
sa luminosit e in caso di atrofia dello stesso; applicati cie di ribes, di cui una endemica (cio che cresce solo in quella zona) della
su ustioni, infiammazioni della bocca e della gola facili- Sardegna (R. sardoum), dalle bacche color rosso vivo.
tano inoltre i processi di cicatrizzazione e di guarigione. Il ribes, soprattutto quello nero, un importante veicolo di diffusione di
un pericoloso fungo, la ruggine vescicolosa dei pini (Cronartium ribicola),
le cui spore, contenute in vescicole bianche, infettano dapprima le foglie del
PRINCIPI ATTIVI ribes e quindi gli aghi dei pini: se linfezione non viene arrestata in tempo,
I frutti contengono: pigmenti del gruppo degli antociani; con tagli radicali, si diffonde rapidamente provocando la distruzione di in-
acidi organici vari; vitamine, in particolare vitamina C; sa- teri boschi di conifere, come avviene, anche di frequente, negli Stati Uniti
li minerali; pectine; zuccheri; olio essenziale. Nelle foglie dove, per questo motivo, la diffusione del ribes nero limitata e monito-
sono invece presenti tannini. rata costantemente.

108
Ribes

Nelle fotografie a sinistra e nella pagina a fianco,


i caratteristici grappoli di bacche rispettivamente
del ribes rosso e di quello nero.
Coltivato fin dal 1521 come pianta da giardino,
il ribes rosso viene spesso impiegato come
essenza ornamentale: per questo scopo sono
state create numerose cultivar, con bacche
anche di colore differente dal rosso.
Le specie selvatiche di ribes, prediligono
gli ambienti freschi e umidi, e crescono spesso
in associazione con altri tipici frutti di bosco,
come luva spina, il sambuco, il lampone,
la frangola, e la berretta da prete.

Nellimmagine in basso si possono notare le grandi


foglie palmate del ribes nero che, se vengono
strofinate, emanano un forte odore aromatico.

IL RIBES NERO
Il ribes nero, R. nigrum, chiamato anche uva spina nera e cassis, un ar-
busto privo di spine, alto 1-2 m, dalle caratteristiche foglie provviste di
ghiandole oleifere sulla pagina inferiore, che emanano un intenso odore a-
romatico se vengono strofinate. Le sue bacche, che si formano sui rami di
un anno, sono nere o violette, molto succose, dolciastre, dallodore pene-
trante, ricche di vitamina C, acido citrico e malico, e maturano allinizio del-
lestate. Originario dellEuropa centrosettentrionale e dellAsia occidenta-
le, il ribes nero, assente in genere nellEuropa meridionale, diffuso anche
nel continente americano e viene largamente utilizzato in campo officina-
le. Dai suoi semi si ricava lacido gamma-linolenico, impiegato nel settore
dei cosmetici.

IL RIBES ROSSO
Il ribes rosso, R. rubrum, chiamato anche uva di San Giovanni per le sue
bacche disposte in grappoli dalla caratteristica forma che ricorda quelli del-
luva, un arbusto privo di spine, alto fino a 1,5 m, che produce frutti ros-
si, semitrasparenti, di sapore gradevole, acidulo, pi piccoli rispetto a quel-
li del ribes nero. Originario dellEuropa centrale, il ribes rosso predilige
ambienti freschi e umidi, come i boschi ripariali, e cresce fino a 2100 m di
altitudine. Alcune sue variet producono frutti giallognoli e bianchi.

109
Ribes

SALUTE
Attacchi di diarrea, dissenteria, infezioni e infiammazioni intestinali, inappetenza,
durante lunghi periodi di convalescenza
Con azione astringente e antinfiammatoria, assumere alloccorrenza, pre-
feribilmente lontano dai pasti, 3 tazze di infuso di foglie al giorno, dolcifi-
cando eventualmente con un cucchiaino di miele. In caso di inappetenza
e durante lunghi periodi di convalescenza, consumare a piacere i frutti fre-
schi del ribes, da soli oppure in macedonia, sotto forma di sciroppi, gelati-
ne o confetture. Inoltre, come regolatore intestinale, assumere il succo fre-
sco di frutti nella dose indicata, diluendolo, se si preferisce, con un poco di
acqua o di latte intero. Se i sintomi persistono senza dare alcun segno di mi-
glioramento, chiamare il medico.
Calcoli ai reni e altri disturbi renali, gotta, idropisia, iperuricemia, reumatismi,
per stimolare leliminazione dei liquidi e degli acidi urici
Per unefficace azione diuretica e depurativa, bere 2-3 tazze al giorno di in-
fuso di foglie, lontano dai pasti principali, oppure prendere, prima dei pa-
sti, un bicchierino di vino medicinale di foglie. Se i sintomi non migliora-
no o addirittura peggiorano, consultare al pi presto il medico per adotta-
re una terapia pi efficace.
Fragilit dei vasi capillari, ipertensione
Con azione tonica sui vasi sanguigni, introdurre nella dieta quotidiana i frut-
ti freschi di ribes, consumati come frutta fresca o sotto forma di confettu-
ra, sciroppo o gelatina; bere inoltre, nel corso della giornata, il succo fresco
nella dose di 60-170 ml (mezzo bicchiere 2-3 volte al giorno). In alterna-
tiva, preparare il seguente vino medicinale di frutti: far macerare mezzo
chilo di bacche fresche di ribes nero in un litro di buon vino rosso; dopo
5-6 giorni colare, filtrare e poi far sciogliere nel liquido tiepido pari peso di
zucchero. Berne un bicchierino prima dei pasti principali. Se i disturbi non
migliorano, consultare subito il medico.

Sopra, ribes rosso in unantica tavola tratta


da Historia stirpium (1542) del celebre botanico
e medico tedesco Leonhart Fuchs (1501-1566).

Con il ribes rosso si possono preparare squisite


confetture, gelatine e sciroppi, mentre il ribes nero,
quasi sconosciuto in Italia, ma assai apprezzato
nei Paesi dellEuropa centrosettentrionale
(Francia, Svizzera, Austria, Germania, Gran Bretagna),
viene utilizzato per fabbricare un liquore pregiato,
il Cassis, dal nome francese di questa specie,
creato a Digione (Francia centrorientale) nel 1841.
A destra, ribes rosso allo sciroppo.

110
Ribes

PREPARAZIONI
u Frutti freschi o scongelati r Foglie fresche o essiccate
u FRUTTI: si possono consumare freschi, con-
servati in recipienti di vetro chiusi, oppure congela-
ti per mantenere inalterate tutte le loro propriet.

u SUCCO: si pu ottenere spremendo i frutti per


torsione, mediante una tela robusta di cotone, op-
pure con una centrifuga o, in alternativa, con uno
schiacciapatate. La dose consigliata varia da 60 a
170 ml al giorno.

r INFUSO DI FOGLIE: versare un litro di acqua


bollente in un recipiente contenente 50-60 g di foglie
essiccate e sminuzzate; lasciare in infusione per 30-
40 minuti, poi colare e conservare in un luogo fresco
e asciutto. Prenderne 3 tazze al giorno, meglio se lon-
tano dai pasti principali.

r VINO MEDICINALE DI FOGLIE: mettere a ma-


cerare 80-85 g di foglie di ribes nero essiccate e
sminuzzate grossolanamente in un litro di vino ros-
so di buona gradazione alcolica; dopo 10-12 giorni fil-
trare. La dose consigliata di un bicchierino 2-3 vol-
te al giorno, prima dei pasti.

 IN CUCINA
Il ribes un prelibato frutto di bosco, dal sapore leg-
germente agro-dolciastro. squisito sia gustato da
solo, condito con un poco di zucchero e limone, sia
in macedonie sia in misti di frutti di bo-
sco, con fragole, more e lamponi;
Lesioni della retina, problemi di atrofia del nervo ottico, ottimo per preparare confetture,
per migliorare la percezione visiva in caso di scarsa gelati, ripieni per dolci e viene
luminosit talvolta impiegato come con-
Consumare a volont frutti freschi di ribes nero, come frut- torno per le carni. Le bacche del
ta fresca, in macedonia, come confettura e in sciroppo; ribes vengono utilizzate, in pa-
bere, inoltre, il succo fresco di frutti nella dose indicata e sticceria, per decorare torte e cro-
un bicchierino di vino medicinale di frutti prima dei pa- state di frutta e, in liquoreria, per
sti principali. In ogni caso, per evitare complicazioni an- aromatizzare acqueviti e preparare
che gravi, consultare il medico allinsorgenza dei primi liquori, come il Cassis.
sintomi.
Mucose della bocca e della gola irritate, pelle arrossata
e infiammata, piccole ustioni
Con azione antinfiammatoria e astringente, applicare direttamente sul-
le zone doloranti un cataplasma preparato utilizzando la polpa dei
frutti freschi di ribes, oppure una conserva di ribes, e lasciare agire per
2 ore. Per infiammazioni alla gola e alla bocca fare sciacqui e gar-
garismi utilizzando un poco di succo di ribes diluito con ac-
qua tiepida.

111
La rosa canina un arbusto perenne, spinoso, cespuglioso, a
foglia caduca che cresce spontaneo nei boschi, nelle radure,
nelle macchie e in luoghi incolti. Appartiene alla famiglia del-
le Rosacee ed originaria dellEuropa, dellAfrica settentrio-
nale e dellAsia occidentale. In Italia diffusa dalle regioni
marittime, temperate ma non secche, a quelle di montagna,
fino a 1600 m di altitudine. Tra le numerose specie e variet
di rose utilizzate in erboristeria, profumeria e cosmetica, la ro-
sa canina una delle pi importanti, insieme alla rosa cen-
tifoglia. I falsi frutti (cinorrodonti) sono ricettacoli ingrossa-
ti che contengono numerosi acheni ovali, che a maturazione
assumono un caratteristico colore rosso.

Rosa canina
Rosa canina
Conosciuta comunemente come rosa di macchia e rosa selvatica comune la rosa
canina ha molteplici virt. Le sue bacche sono astringenti e diuretiche. I suoi fiori,
oltre a essere lassativi, hanno un effetto stimolante sullorganismo, mentre la pianta
intera cura i calcoli renali, la stitichezza, la diarrea e lastenia.

PROPRIET SALUTE
Il nome specifico (canina) attribuito a questa pianta de-
riva dallantica credenza che le sue radici potessero cu- Cattiva digestione, ritenzione di liquidi
rare le persone morsicate da cani affetti da rabbia. Un Bere, dopo i pasti principali, una tazza di infuso caldo di fiori addolcendo,
tempo venivano utilizzate anche le galle di rosa canina, se si desidera, con un cucchiaino di miele o zucchero; oppure prendere, sem-
provocate da un insetto (Diplolepis rosae), come diureti- pre a stomaco pieno, 1-2 bicchierini di tintura vinosa. Se i disturbi persi-
co e per facilitare le contrazioni uterine. La rosa canina stono, consultare il medico.
svolge unazione tonico-amara; unefficace lassativo e
diuretico, utile nella cura di dolori e problemi intestinali Diarrea e dissenteria
e in caso di ritenzione di liquidi. I suoi frutti, che sono la Come astringente bere 2-3 tazze al d di infuso di fiori o prendere, nel cor-
porzione erboristicamente pi interessante, grazie al con- so della giornata, 3-4 tazzine di decotto di frutti. In alternativa fare un cli-
tenuto di polifenoli svolgono una singolare azione anti- stere con un infuso cos preparato: 10 g di petali di rosa canina e 10 g di
settica e antinfiammatoria; sono ricchi di vitamina C e radice di ratania in infusione in 300 g di acqua bollente; lasciare intiepidi-
quindi efficaci in casi di avitaminosi e astenia; hanno re, filtrare, aggiungere 5 gocce di laudano e utilizzare, ancora caldo, per il
propriet astringenti e antianemiche e sono ottimi co- clistere.
me rimedio per attacchi di dissenteria ed emorragie.
Infiammazioni al cavo orale, irritazioni alle gengive, mal di gola, raffreddore,
stomatite
Preparare linfuso di petali di rosa, lasciare i fiori in infusione per 24 ore,
PRINCIPI ATTIVI quindi filtrare e utilizzare il liquido per fare sciacqui e gargarismi 2-3 volte
Contiene: vitamina C (sino all1,7%) presente principal- al giorno; prendere inoltre 5-6 gocce di olio essenziale su una zolletta di zuc-
mente nei falsi frutti (cinorrodonti); vitamine B, E, K; ni- chero due volte al giorno, mattina e sera. In caso di stomatite e di affezio-
cotinamide; acidi organici; tannini; carotenoidi; pectine; ni alla gola e alle gengive, un ottimo rimedio il miele rosato che si pu pre-
e polifenoli. parare nel seguente modo: schiacciare leggermente 40 g di petali di rosa,
metterli in infusione per 10 minuti in un bicchiere con poca acqua bollente,

102
Rosa canina

PREPARAZIONI
u Falsi frutti (bacche o cinorrodonti) r Foglie essiccate
B Fiori essiccati
B INFUSO DI FIORI: lasciare in infusione, per 15
minuti, 30 g di fiori essiccati in 750 ml di acqua bol-
lente; quindi filtrare e bere ancora caldo seguendo
le indicazioni del caso.

r INFUSO DI FOGLIE: versare 500 ml di acqua


bollente in una ciotola con 5-10 g di foglie secche; la-
sciare in infusione per 10-15 minuti, quindi filtrare e
berne 2-3 tazze al giorno.

u DECOTTO DI FRUTTI: fare bollire in un litro


dacqua, per 15-20 minuti, 40 g di frutti secchi. To-
gliere dal fuoco, lasciare intiepidire (30-40 minuti),
quindi filtrare e bere a tazzine.

u TINTURA VINOSA: lasciare macerare 20 g di


frutti essiccati in mezzo litro di vino bianco secco. Do-
po 10-12 giorni filtrare e conservare in una bottiglia
ben chiusa.

 OLIO ESSENZIALE: acquistare gi pronto in er-


boristeria; seguire scrupolosamente i consigli del-
lerborista.
quindi raccoglierli, adagiarli sopra un tovagliolo e strizzarli su una ciotoli-
na per farne uscire il succo. Aggiungere un cucchiaio di miele e
mescolare bene. Prendere 2-3 cucchiai nel corso della giornata.
 IN CUCINA
Stitichezza Con i falsi frutti della rosa canina si
Per unefficace azione lassativa bere 2-3 tazze al giorno di infuso di preparano confetture e marmel-
foglie, addolcendo con un poco di miele. late ricche di vitamina C. Sempre
con le bacche si preparano frul-
lati e bevande rivitalizzanti, otti-
me per la merenda dei bambini e do-
BELLEZZA po una dura giornata di lavoro.

Latte di rose ricostituente della pelle


Mettere nel frullatore 40-50 g (una manciata) di man-
dorle sbucciate e aggiungere poco per volta dellacqua di
rose fino a ottenere una miscela fluida e cremosa; filtra-
re diverse volte il composto con delle garze e versarlo in-
fine in una bottiglietta di vetro da conservare in frigorifero.
Aggiungere a questo punto, non prima, 4-5 gocce di tintura
di benzoino (acquistare in farmacia o in erboristeria), e
utilizzare il latte dopo la normale pulizia della
pelle.
Maschera facciale schiarente e tonificante
Raccogliere la quantit desiderata di frutti fre-
schi di rosa canina; tagliarli, svuotarli
con cura e lavarli pi volte per
eliminare la peluria aguzza e
fastidiosa; passarli quindi nel
frullatore fino a ottenere un
composto cremoso e denso.
Travasare in un barattolino di vetro.
Stendere sul viso e sul collo, lasciare
agire per 20 minuti, quindi sciacquare
con un poco di acqua tiepida.

103
Il sambuco un piccolo albero, o arbusto, che appartiene al-
la famiglia delle Sambucacee. Originario dellEuropa e del
Caucaso, diventata una specie cosmopolita; in Italia diffuso
ovunque, fino a 1400 m di altitudine. Alto fino a 8 m, ha una
chioma densa e globosa, un tronco contorto e nodoso, con u-
na corteccia rugosa, grigio-brunastra, profondamente solca-
ta verticalmente. Le foglie, decidue e opposte, sono formate
da 5-7 foglioline lanceolate, con lapice acuminato e il margine
seghettato, che emanano un odore sgradevole. I fiori, bianco
crema, numerosissimi e assai profumati, sono riuniti in larghe
cime terminali. I frutti, commestibili, sono piccole drupe dap-
prima verdi, poi nero lucenti e succose a maturit.

Sambuco
Sambucus nigra
Albero un tempo legato a numerose leggende e riti magici, il sambuco predilige
i luoghi umidi, come le sponde dei corsi dacqua, e i suoli arricchiti dallazoto
che si forma con la decomposizione di sostanze organiche e si diffonde facilmente
grazie ai semi dispersi dagli uccelli che si nutrono delle sue bacche.

PROPRIET SALUTE
Il sambuco svolge unazione diaforetica, diuretica e sti-
molante della circolazione; possiede propriet sudorife- Affezioni bronchiali, influenza, raffreddore
re, lassative, antiemorroidarie, antinevralgiche (in parti- Bere 5-6 bicchieri dinfuso caldo di fiori al giorno.
colar modo nelle nevralgie del trigemino e del nervo scia-
tico), antireumatiche ed emollienti; previene inoltre la Artrite e reumatismi
formazione di catarro. Bere 4-5 bicchierini di vino medicinale e 2 tazze dinfuso di fiori, nel cor-
so della giornata, oppure prendere 3 tazze di decotto di corteccia.
PRINCIPI ATTIVI Emorroidi
Nel sambuco sono presenti principalmente: olio essen- Disporre 30 g di fiori freschi sopra una garza, ripiegata pi volte, e schiac-
ziale contenente terpeni; glucosidi: rutina, quercina e ciarli un poco fino a farne uscire il succo; applicare il cataplasma sulla par-
sambunigrina; alcaloidi, tra cui sambucina; tannini; vi- te dolorante e ripetere loperazione dopo 24 ore.
tamina C; mucillagine; antocianine.
Malessere da ubriachezza
Bere alloccorrenza 1-2 tazze dinfuso di fiori.
Nevralgie in genere e in particolare al trigemino, sciatica
Prendere lo sciroppo 4 volte nel corso della giornata; se il dolore persiste,
consultare il medico.
Diuretico, depurativo, lassativo e sudorifero
Prendere 2-3 bicchieri di decotto di foglie o di corteccia al giorno, oppure
2 cucchiai di sciroppo; come disintossicante e depurativo del fegato, bere
al mattino a digiuno 2 bicchieri di decotto di foglie.

110
Sambuco

PREPARAZIONI
p Corteccia dei rami pi vecchi r Foglie fresche
o essiccate B Fiori essiccati u Frutti

p DECOTTO DI CORTECCIA: far bollire 60 g di


corteccia essiccata e sminuzzata in un litro e mezzo
dacqua, fino a quando si ridotta a un litro.

r DECOTTO DI FOGLIE: tritare 7 g di foglie fre-


sche (15 g di foglie essiccate) e farle bollire in 1/2
litro dacqua per dieci minuti; quindi filtrare e, se si
desidera, dolcificare con un po di miele. Berne mez-
za tazza al mattino a digiuno, o seguire le indicazio-
ni del caso.

B INFUSO DI FIORI: versare un litro dacqua bol-


lente su 40 g di fiori essiccati, lasciare a riposo per
30 minuti, quindi colare. Questo infuso risulta pi ef-
ficace se si utilizza latte intero al posto dellacqua.

u SCIROPPO: spremere i frutti maturi in una te-


la robusta (meglio se bianca); raccogliere il succo co-
s spremuto e aggiungere una pari quantit di zuc-
chero, sciogliendolo lentamente a caldo.

p VINO MEDICINALE: mettere a macerare 150 g


di corteccia in un litro di vino bianco secco. Dopo 3
giorni, filtrare e berne 4 bicchierini al giorno.
BELLEZZA
Bagno ammorbidente al latte e fiori di sambuco
Mettere 3 cucchiai di latte in polvere (non scremato perch non contiene  IN CUCINA
le medesime propriet benefiche) in un sacchetto di garza insieme a 110 g Il sambuco viene ampiamente utilizzato in cucina: i
di fiori di sambuco freschi (60 g se essiccati) e immergerlo nellacqua del giovani germogli, ben lavati e asciugati, possono es-
bagno; in alternativa mettere in infusione i fiori freschi in 275 ml di latte sere messi sottaceto; i fiori, commestibili, vengono
freddo e, dopo 2 ore circa, filtrare e aggiungere allacqua del bagno. mangiati crudi in insalata, in frittelle dolci, o impie-
gati per preparare varie bevande, compresi vini e li-
Crema idratante per distendere la rughe, attenuare la lentiggini e lenire quori; i frutti, lassativi, vengono utilizzati per prepa-
le scottature solari rare ottime confetture e conserve.
Preparare una normale crema idratante a cui aggiungere 4 cucchiai dinfu-
so di fiori. Usare ogni giorno come di consueto.
Tonico rinfrescante
 MILLEUSI
Indicato per pelli non pi gio- Facendo bollire in acqua le foglie di sambuco si pu
vani o giallastre. Mettere ottenere una tintura con due particolari sfumature:
a macerare 4 cucchiai di giallo-verde, utilizzando un fissativo di rame e acido
fiori in 4 cucchiai di acetico, o grigio-verde, con un pizzico di ferro ag-
alcol etilico (o 6 cuc- giunto al bagno degli oggetti
chiai di vodka), per da tingere a mezzora dalla fi-
2 settimane, quindi ne. Con il suo legno tenero si
filtrare. fabbricano piccoli oggetti e, un
Nel frattempo scio- tempo, i suoi rami venivano svuo-
gliere 1/4 di cucchiaio tati per farne cerbottane e flauti.
di borace in 3 cucchiai
di amamelide e aggiunger-
vi poco alla volta lalcol; unire
10 gocce di glicerina e conservare in bottigliette con
tappo sottovuoto. Agitare delicatamente prima del-
luso e applicare sul viso mattina e sera.

111
La sena, conosciuta anche con i nomi di senna e vescicaria,
un arbusto cespuglioso perenne che appartiene alla famiglia
delle Leguminose. Alto fino a 2 m, ha un apparato radicale ben
sviluppato, da cui si origina un fusto eretto, ramificato nella
porzione apicale, con i rametti giovani ricoperti da una sotti-
le peluria. Le foglie, di colore verde giallastro, sono formate
da cinque-otto foglioline di forma obovato-lanceolata, con la-
pice acuto. I fiori, giallastri e abbondanti, sono riuniti in lun-
ghi racemi al termine dei rami. I frutti sono baccelli verde scu-
ro o bruno, schiacciati e sottili, che contengono 6-8 semi, an-
chessi appiattiti e rugosi. Originaria di Arabia e Somalia, la
sena diffusa soprattutto nelle regioni tropicali e subtropicali.

Sena
Senna alexandrina (= Cassia angustifolia)
Conosciuta gi nellantichit per le sue propriet depurative e lassative, la sena venne
introdotta in Europa dagli Arabi nellIX sec. una delle piante medicinali pi usate
in fitoterapia: viene coltivata a questo scopo soprattutto in Africa, in India e nellAsia
sudoccidentale, da dove vengono esportati, in tutto il mondo, foglie e frutti.

PROPRIET SALUTE
I principi attivi pi importanti della sena, i sennosidi, non
sono attivi allo stato naturale: una volta ingeriti, attra- Atonia intestinale, stipsi, stitichezza causata da viaggi, cambiamenti legati
versano lo stomaco senza subire alterazioni, mentre nel alla dieta, conseguenze del parto e di interventi chirurgici, per facilitare
colon vengono trasformati dallazione di enzimi prodot- la defecazione dei pazienti ipertesi o sofferenti di angina pectoris
ti dai batteri intestinali liberando genina, principio attivo Per una normale azione lassativa, bere alloccorrenza una tazza di infuso di
delle molecole di sennoside. La genina e gli altri derivati foglie alla sera, prima di andare a dormire; oppure prendere, sempre prima
attivi stimolano la motilit dellintestino crasso, ne au- di coricarsi, 0,5-0,8 g di polvere in unostia o mescolati a un cucchiaio di
mentano i movimenti peristaltici e diminuiscono la per- marmellata di tamarindo. In alternativa, assumere 1-2 cucchiaini di tintu-
meabilit della mucosa intestinale, rendendo cos difficile ra, puri o diluiti in pochissima acqua tiepida, prima di andare a dormire.
il normale assorbimento di acqua che si produce nellin- Per ottenere, invece, un effetto purgante, bere alla sera prima di coricarsi u-
testino crasso. Grazie a queste propriet agiscono come na tazza dellinfuso di foglie concentrato (30 g in 100 ml di acqua), oppu-
efficaci lassativi, facilitando lespulsione di feci morbi- re prendere 1-1,5 g di polvere in unostia; in alternativa, assumere 2-3 cuc-
de, senza coliche, e come purganti, provocando leva- chiaini di tintura diluita in un poco di acqua. Se si desidera un effetto im-
cuazione di feci liquide diarroiche, accompagnate da co- mediato, fare un clistere seguendo le indicazioni indicate nelle preparazio-
liche. Sono, inoltre, in grado di potenziare il tono mu- ni. Se i disturbi e i sintomi di stitichezza persistono, consultare il medico.
scolare dellapparato urinario e dellutero. Si ricorda che leffetto lassativo o quello purgante si manifestano nellarco
di 6-7 ore dopo lassunzione e che limpiego dei preparati a base di sena pu
essere prolungato per uno o due giorni e non seguito da una reazione di
PRINCIPI ATTIVI stitichezza.
Contenuti principalmente nelle foglie e nei semi: glucosidi
antrachinonici (sino al 2-3%) liberi e combinati, cono- Per depurare lorganismo
sciuti come sennosidi A e B, tra cui aloemodina, isoram- Con azione depurativa, assumere alloccorrenza una tazza di infuso prepa-
netina, reina e catartina; mucillagini; flavonoidi; resine; rato con 10 g di foglie in 100 ml di acqua; se lo si desidera, dolcificare con
alcaloidi; -sitosterolo; olio essenziale. un cucchiaino di miele di tarassaco.

106
Sena

PREPARAZIONI
r Foglie essiccate e Semi essiccati
r INFUSO: versare una tazza di acqua bollente so-
pra 5-10 g di foglie essiccate e triturate finemente;
lasciare in infusione per 10 minuti, quindi colare.
Berlo alla sera, prima di andare a dormire. Per otte-
nere un effetto purgante aumentare la dose di foglie
a 30 g in 100 ml di acqua; se il gusto risultasse trop-
po sgradevole, dolcificare con un cucchiaino di mie-
le di acacia.

r POLVERE: pestare in un mortaio la quantit de-


siderata di foglie essiccate e sminuzzate grossola-
namente, fino a ottenere una polvere finissima, che
devessere conservata in un recipiente di vetro o di
porcellana ben chiuso. La dose consigliata varia da
0,5 a 1,5 g, 2 volte al giorno, a seconda della sensi-
bilit individuale e delleffetto desiderato; assume-
re la polvere in unostia oppure con un poco di mie-
le o di marmellata.

r TINTURA: mettere a macerare 30 g di foglie


essiccate e sminuzzate finemente in 150 ml di alcol
a 20; dopo 5-6 giorni di macerazione, colare, se
necessario filtrare e conservare in una boccetta di
vetro scuro con tappo a vite. Prenderne da 1 a 3
cucchiaini al giorno.

r CLISTERE PER USO ESTERNO: preparare un


Per potenziare il tono muscolare dellapparato urinario infuso con 20-30 g di foglie essiccate e sminuzzate
e dellutero in un litro di acqua bollente; una volta raffreddato,
Bere alloccorrenza una tazza di infuso non colare e somministrare sotto forma di clistere; lef-
troppo concentrato, oppure prendere 0,5- fetto immediato.
0,7 g al giorno di polvere, mescolata con
un cucchiaino di miele di acacia; in
alternativa assumere la tintura nel-
la dose di 1-2 cucchiaini al gior-
no. In questi casi, si raccomanda di
assumere i preparati a base di sena
dietro prescrizione e sotto stretto con-
trollo del medico.

 AVVERTENZE
Per la sua efficace azione stimolante sugli organi cavi del-
laddome ricoperti da fibre muscolari lisce (specialmente a
livello della vescica e dellutero), luso della sena assolu-
tamente sconsigliato durante la gravidanza, nel periodo del-
le mestruazioni, in caso di cistite, colite e in presenza di in-
fiammazioni intestinali di varia natura. Inoltre, deve essere im-
piegata con molta prudenza e a piccole dosi in caso di affezio-
ni anorettali, come per esempio ragadi anali, emorroidi e rilas-
samento della muscolatura rettale.
Se impiegata in dosi eccessive e troppo frequentemente, la sena pu
provocare nausea, vomito, dolori addominali, infiammazione del tratto
gastrointestinale, cattivo e doloroso funzionamento dellintestino (assuefa-
zione al lassativo).

107
La soldinella una pianta esile, perenne, rustica, rampicante,
che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere. Di altezza va-
riabile da 15 a 20 cm circa, possiede steli di colore rossastro,
prostrati sul terreno e radicanti a livello dei nodi; le foglie, di
colore verde intenso, spuntano a ciuffetti e sono dotate di un
lungo peduncolo; rotonde o reniformi, con margine crenato,
sono larghe fino a 5 cm; hanno consistenza quasi carnoset-
ta e superficie glabra. I fiori, piccoli, sono riuniti in piccole in-
fiorescenze a ombrella, composte da tre a sei fiori sessili, di
colore rossastro; generalmente compaiono nella stagione e-
stiva sotto il denso strato di foglie. I frutti sono diacheni di for-
ma subglobosa.

Soldinella
Centella asiatica (=Hydrocotyle asiatica)
La soldinella, una delle erbe pi importanti della medicina ayurvedica, originaria
dellIndia, di Sr Lanka, della Malaysia e dellAfrica meridionale. In seguito stata
introdotta e naturalizzata in altre zone a clima tropicale e attualmente presente
anche nellEuropa sudorientale.

PROPRIET SALUTE
La soldinella possiede preziose qualit medicinali, cono-
sciute sin dai tempi pi antichi; in Africa e in India veni- Affezioni cutanee croniche, infiammazioni e irritazioni cutanee, lebbra, malaria,
va utilizzata nella terapia della lebbra: recenti ricerche malattie della pelle in generale, malattie veneree
hanno dimostrato che la pianta svolge realmente una Con azione antibatterica, antibiotica e depurativa, bere alloccorrenza co-
certa azione sui batteri che causano questa malattia. me cura interna 5-6 tazzine al giorno di infuso, oppure 4-5 tazzine di de-
Svolge inoltre unefficace azione diuretica e depurativa, cotto, lontano dai pasti. In alternativa, assumere la polvere nelle dosi indi-
indicata in caso di edemi, ritenzione di liquidi e per eli- cate. Se i disturbi e i sintomi persistono, preferibile consultare il medico
minare le tossine accumulate nel sangue e nei tessuti; a- al pi presto.
gisce come antisettico, antipiretico e antinfiammatorio,
indicato nella cura di malattie veneree, tubercolosi, ma- Edemi, ritenzione di liquidi, per depurare lorganismo, per eliminare le tossine
lattie della pelle in generale e affezioni cutanee croni- e le sostanze di rifiuto accumulate nel sangue e nei tessuti, per aumentare
che. un ottimo tonico e ringiovanente per lorganismo; le difese immunitarie
migliora le difese immunitarie; ha effetti equilibranti sul Con azione diuretica e depurativa, bere 4-5 tazzine di infuso durante il
sistema nervoso centrale. Per uso esterno favorisce la ci- corso della giornata, dolcificando con un cucchiaino di miele, oppure pren-
catrizzazione e la guarigione dei tessuti, in caso di e- dere 2-3 tazzine di decotto. In alternativa, assumere 1-2 cucchiaini di pol-
morroidi, tagli, ulcere, vene varicose e dolori reumatici. vere in unostia oppure mescolata a un poco di miele. Se i sintomi non ac-
cennano a migliorare nellarco di qualche giorno, preferibile consultare il
medico.
PRINCIPI ATTIVI
Contenuti nellintera pianta: un eteroside (asiaticoside); Emorroidi, ferite, piaghe, piccoli tagli, reumatismi, ulcere, vene varicose,
acidi di triterpene, compreso acido indocentoico; un glu- per favorire i processi di cicatrizzazione
coside (indocentelloside); un alcaloide (idrocotilina); re- Con azione antinfiammatoria e cicatrizzante, fare pi volte al giorno lavaggi
sina; acido pectico; vitamina C; un composto amaro (vel- e sciacqui utilizzando il decotto per uso esterno; applicare inoltre, sulle zo-
larina); tannini, fino al 9%; zuccheri; olio essenziale. ne doloranti, impacchi e compresse imbevuti nel medesimo decotto; lasciare
Soldinella

PREPARAZIONI
r Foglie fresche o essiccate Z Pianta intera fresca
o essiccata

Z INFUSO: versare un litro di acqua bollente in un


recipiente di vetro o di porcellana contenente 30-
40 g di pianta intera essiccata e sminuzzata gros-
solanamente; lasciare in infusione per 10-15 minu-
ti, coperto e a temperatura ambiente, quindi colare.
Berne 4-5 tazzine al giorno; se si desidera, dolcificare
con un cucchiaino di miele.

Z DECOTTO: mettere a macerare in un litro di lat-


te fresco intero, per 1-2 ore, 30 g di pianta essicca-
ta e sminuzzata grossolanamente; porre quindi sul
fuoco e far bollire lentamente per 10 minuti, toglie-
re poi dal fuoco e lasciare riposare per 10 minuti co-
perto. La dose consigliata di 4-5 tazzine al giorno
dolcificate con un po di miele o di succo di pera.

Z r POLVERE: pestare in un mortaio la quantit


desiderata di pianta intera e di foglie essiccate e
sminuzzate, fino a ottenere una polvere fine. Pren-
derne 1-2 cucchiaini al giorno in unostia oppure me-
scolati con un poco di miele, o ancora diluiti in un po-
co dacqua.

agire per 20-30 minuti prima di rinnovare. In caso di Z DECOTTO PER USO ESTERNO: far bollire in
vene varicose e ulcere, bere nel corso della giorna- un litro dacqua, a fuoco lento e moderato, 50-60 g
ta, come cura interna, linfuso o il decotto se- di pianta intera essiccata e sminuzzata; dopo 10-15
condo le dosi indicate. Se la situazione non mo- minuti dallinizio dellebollizione,
stra alcun segno di miglioramento nellarco di togliere dal fuoco, lasciare in
breve tempo, si consiglia di consultare al pi infusione fino a completo
presto il medico. raffreddamento, quindi co-
lare. Utilizzare il decotto
Senilit, turbe del sistema nervoso in generale per fare lavaggi e per ap-
Con azione ringiovanente, come tonico gene- plicare impacchi e com-
rale per lorganismo e come equilibrante per il presse.
sistema nervoso, bere alloccorrenza durante il
corso della giornata 4-5 tazzine di infuso o di
decotto. In alternativa, prendere la polvere
nelle dosi indicate. Se i sintomi anzich  IN CUCINA
migliorare tendono a peggiorare, rivol- Nelle regioni del Sud-Est asiatico, le fo-
gersi al medico. glie fresche di soldinella vengono ancora
oggi consumate in insalate fresche di sta-
gione, oppure servite come contorno di pie-
tanze al curry.
BELLEZZA
Crema rassodante per il corpo
Sciogliere 2 cucchiaini di cera
dapi e un cucchiaino di cera e-
mulsionante a bagnomaria; nel
frattempo riscaldare 3 cucchiaini di
olio di mandorle e un cucchiaino di olio di avocado
e unirli alle cere mescolando bene; aggiungere 4 cuc-
chiai di decotto di soldinella per uso esterno, lascia-
re raffreddare e aggiungere 8 gocce di olio essenzia-
le di rosmarino. Se si desidera ottenere anche un ef-
fetto anticellulite, aggiungere 2 cucchiai di decotto
di edera.
La susina, o prugna, il frutto del susino, o pruno, un alberello
che appartiene alla famiglia delle Rosacee. Alto fino a 10 m,
molto ramificato e nodoso nei vecchi esemplari, il susino ha
una corteccia bruno-nerastra, foglie decidue, ovato-ellittiche,
con margine dentellato, e fiori bianchi con lunghi peduncoli.
Il frutto una drupa rotonda od oblunga, di colore variabile dal
verde, al rosso al violaceo scuro, con la superficie ricoperta
da un sottile strato ceroso e una polpa carnosa e succosa, che
racchiude un solo seme, o nocciolo. Pianta che deriva proba-
bilmente dalla domesticazione del mirabolano (Prunus cera-
sifera), originario dellAsia occidentale, il susino viene coltivato
in Europa da tempi assai remoti.

Susina
Prunus domestica
Albero fruttifero per eccellenza, del susino esistono infinite variet e cultivar, ma
si distinguono in particolare due gruppi principali: Prunus domestica var. domestica,
che fornisce le prugne per conserva e frutto secco, e P. domestica var. insititia,
da cui si traggono le susine in senso stretto per il consumo fresco.

PROPRIET SALUTE
Il susino possiede innumerevoli propriet medicinali. La
corteccia un efficace astringente e febbrifugo, utile in Cattiva digestione, stitichezza abituale, stipsi ostinata, per regolare le funzioni
stati influenzali dovuti a raffreddori e in febbri intermit- intestinali e diuretiche
tenti; le foglie, invece, sono impiegate per frenare attac- Per preparare un lassativo naturale di sicuro effetto, tagliare a met e snoc-
chi di vomito, per stimolare lattivit diuretica e come ri- ciolare la quantit desiderata di susine secche (una ventina circa) e metter-
medio antisettico e vermifugo. I frutti, freschi, secchi o le a bagno in acqua fredda per 24 ore. Trascorso il periodo di reidratazio-
cotti, sono un ottimo alimento dietetico, energetico, dis- ne, fare cuocere, per 2-3 ore, in abbondante acqua, rinnovando per alme-
setante e ricco di vitamine, particolarmente adatto per no tre volte (sostituire lacqua di cottura con altrettanta acqua calda); do-
bambini, anziani, persone debilitate e convalescenti; gra- po la cottura lasciare intiepidire. Consumare da 8 a 20 susine cos trattate,
zie al contenuto di pectine e di fibre vegetali, sono effi- a seconda della gravit della stipsi; si raccomanda di mangiarle tiepide, o ri-
caci lassativi, stimolano infatti la motilit intestinale e as- scaldate nella loro acqua di cottura, a digiuno alla mattina prima di cola-
sorbono le tossine, aumentano la massa fecale e facili- zione e allinizio dei pasti o comunque a stomaco vuoto. In caso di cattiva
tano lassorbimento del cibo, favorendo la secrezione bi- digestione, bere un bicchierino di liquore digestivo alla susina cos prepa-
liare. Recenti studi attribuiscono alle susine anche le pro- rato: fare cuocere per 15 minuti, in 2 l di vino bianco secco, 20 susine fre-
priet di stimolare il sistema nervoso, calmare la tosse, sche, sbucciate e senza nocciolo; togliere dal fuoco, aggiungere 3-4 g di
favorire la diuresi, fluidificare il catarro bronchiale e fa- corteccia di cannella e lasciare a macero. Dopo 3 giorni, filtrare, aggiunge-
vorirne leliminazione. Per uso esterno la polpa dei frut- re al liquido 500 g di zucchero, fare bollire per 5-6 minuti, togliere quin-
ti un ottimo emolliente, vitaminizzante e acidificante. di dal fuoco e, quando il vino si sar completamente raffreddato, aggiun-
gere 500 ml di alcol a 90 e travasare il liquore in una bottiglia.
PRINCIPI ATTIVI Febbre intermittente, influenza, raffreddore, raucedine, tosse, per una cura
Acidi organici; zuccheri; sostanze pectiche; vitamine (so- energetica, ricostituente per bambini, anziani e convalescenti
prattutto nei frutti); sali minerali; tannini; sostanze a- Assumere alloccorrenza 3-4 tazzine dinfuso di corteccia, dolcificando, se
mare (corteccia). si desidera, con un po di miele; in alternativa, mettere in forno alcune su-

116
Susina

PREPARAZIONI
u Frutti freschi o essiccati 4 Corteccia essiccata
r Foglie essiccate
u FRUTTI FRESCHI: consumarne a volont du-
rante la giornata, evitando di mangiare susine con
la buccia lesionata, troppo molli o che presentano
macchie brune.

u FRUTTI SECCHI: farli essiccare al sole oppure


in forno; in alternativa si possono acquistare gi
pronti in farmacia, erboristeria oppure nei super-
mercati.

u SUCCO: snocciolare la quantit desiderata di


susine, passarle quindi alla centrifuga (non utilizza-
re il frullatore) e raccoglierne il succo. Si pu acqui-
stare gi pronto nei negozi specializzati.

4 DECOTTO DI CORTECCIA: far bollire 20-25 g


di corteccia essiccata e sminuzzata in un litro di ac-
qua; dopo 30 minuti togliere dal fuoco e colare. Pren-
derne 3-4 tazzine alloccorrenza.

 IN CUCINA
sine secche e prive di nocciolo, farle cuocere finch diventano durissime Le susine sono ottime consumate fresche, da sole op-
(come il legno), quindi pestarle in un mortaio fino a ottenere una pol- pure in macedonia, e sono squisite
vere fine, da conservare in vasetti di vetro ben chiusi. Scaldare una taz- per preparare confetture, torte,
za dacqua e aggiungervi un cucchiaino di polvere di susine, mescola- biscotti, gelati, crostate; in
re bene, dolcificare con miele e bere linfuso ben caldo senza filtrar- particolare sono di grande
lo. In questi casi si consiglia anche di consumare susine fresche a effetto se intinte nel cioc-
volont durante la giornata. Per unottima cura energetica, colato e usate come guar-
consumare giornalmente, come frutta fresca o cotta, nizione di dolci e torte. I
la quantit desiderata di susine e bere durante la gior- frutti secchi, inoltre, ottenu-
nata il succo fresco di susina, puro o diluito con ac- ti generalmente con
qua o succo di pera. le variet tardi-
ve di susina, so-
Vermi no un lassativo
Applicare il seguente cataplasma sul basso ventre comunemente usato nel-
come antico, ma ottimo rimedio contro i vermi lalimentazione sin dal-
intestinali: sminuzzare abbastanza finemente u- lantichit, ma sem-
na manciata (40-50 g) di foglie secche di susino, pre in dosi moderate
preparare una pastella amalgamandole con qual- per evitare spiace-
che cucchiaino di fuliggine e impastare bene il voli conseguenze,
tutto con aceto. Mescolare fino ad ottenere un im- come le coliche ad-
pasto denso e cremoso, spalmare la miscela ottenu- dominali.
ta sul basso ventre e lasciare agire per 30-40 minuti.

BELLEZZA
Maschera acidificante e ammorbidente
Adatta per pelli secche e facilmente irritabili e per avere
una pelle morbida e vellutata. Tagliare a met una susi-
na di grosse dimensioni, ma non troppo matura; stro-
finare sulla pelle del viso e del collo, ripassando pi vol-
te, appena il liquido tende ad asciugarsi; lasciare agire per
20 minuti, quindi risciacquare.

117
Il tamarindo un grande albero, alto fino a 20 m, dalla chio-
ma cupolare, che appartiene alla famiglia delle Cesalpinia-
cee. Il fusto, ramificato alla base, rivestito da una spessa cor-
teccia grigiastra, molto fessurata, a scaglie friabili. Ha foglie
persistenti, con 10-18 foglioline verde pallido, glabre, che si
richiudono di notte e al freddo, e fiori giallo chiaro venati di ver-
miglio, raccolti in racemi terminali. Il frutto un legume bru-
no, lungo fino a 10 cm, con una polpa carnosa, appiccicosa e
commestibile. Originario dellAfrica equatoriale e coltivato da
secoli in India, nel XVII sec. il tamarindo stato introdotto
dagli Spagnoli nelle Indie Occidentali (Antille e Bahama) e in
Messico, dove viene tuttora ampiamente coltivato.

Tamarindo
Tamarindus indica
Il nome Tamarindus deriva dallarabo tamar hindi, che significa dattero dellIndia,
sebbene questa pianta non sia originaria dellIndia e non sia in alcun modo
imparentata con le palme da datteri. Nel Medioevo era una spezia molto popolare
fra le popolazioni arabe e venne probabilmente introdotto in Europa dai crociati.

PROPRIET SALUTE
Il tamarindo considerato un efficace lassativo zucche-
rino, adatto anche per problemi di stitichezza negli or- Febbre, raffreddore e tosse
ganismi pi delicati, come nei bambini e negli anziani; Diluire 4 cucchiai di sciroppo in una tazza di acqua calda, aggiungervi un
grazie al suo contenuto di pectine e di acido tartarico, sti- cucchiaio di miele e prendere dopo i pasti principali; come alternativa si pu
mola il funzionamento dellintestino mantenendolo puli- scegliere di bere 2-3 tazze di infuso oppure di decotto caldo, sempre dopo
to. Possiede particolari propriet dissetanti, e costituisce aver mangiato. Se i sintomi non mostrano alcun segno di miglioramento,
infatti un ingrediente ideale per la preparazione casalin- consultare il medico.
ga di bevande rinfrescanti, depurative, epatodetossifi-
canti e antivomitive. Per le sue propriet antipiretiche, vie- Stitichezza e stipsi acuta
ne talvolta impiegato nella cura di stati febbrili e di raf- Come rinfrescante e per normalizzare le funzioni dellintestino, assumere
freddamento. Per uso esterno, calma le irritazioni agli alloccorrenza 15-20 g di polpa disciolta in acqua calda; per ottenere una-
occhi, le ulcere e i reumatismi. Grazie al suo gusto dol- zione lassativa, aumentare la dose fino a 20-40 g di polpa al giorno; in en-
ciastro, viene utilizzato nellindustria farmaceutica per trambi i casi consumare la polpa al mattino a digiuno, prima di aver fatto
correggere alcune preparazioni medicinali dal sapore colazione. In alternativa, bere 2 volte al giorno 2 tazze di decotto, oppure
sgradevole. diluire 3 cucchiai di sciroppo in una tazza di acqua calda. Nei casi di stiti-
chezza cronica, per ottenere unazione purgativa pi energica, preparare
un infuso diluendo 20 g di polpa di tamarindo in 250 ml di acqua e ag-
PRINCIPI ATTIVI giungendo 10 g di manna e 10 g di scorza di limone; lasciare gli ingredienti
Il tamarindo contiene: acidi organici; zucchero invertito in infusione per 10-20 minuti, quindi filtrare e assumerne 3 tazze nellar-
(fino al 35%); acidi tartarico, malico, citrico e loro sali; co della giornata.
pectine; mucillagini e gommoresine; potassio; piccole
quantit di terpeni (limonene e geraniolo). Depurativo per il fegato e per i reni
Bere 2 tazze di infuso 2 volte nel corso della giornata, preferibilmente do-
po i pasti principali.

104
Ta m a r i n d o

PREPARAZIONI
u Frutti

u POLPA: fare stemperare la polpa grezza in una


pari quantit in peso di acqua bollente e passarla at-
traverso un setaccio (mai di metallo). Raccogliere il
passato e lasciarlo cuocere a bagnomaria finch as-
sume una consistenza pastosa. Conservare il con-
centrato, di colore scuro, dal sapore acidulo e con un
profumo simile a quello della melassa, in un luogo
fresco, asciutto e lontano da fonti di calore. Consu-
mare al naturale o mescolato con un po di miele.

u INFUSO: mettere in infusione 30-50 g di polpa


in un litro di acqua bollente, lasciare riposare per
unora circa, quindi colare e conservare coperto in un
luogo fresco e lontano dalla polvere.

u DECOTTO: fare bollire, in un contenitore non


metallico, 20 g di polpa in un litro di acqua per 10-
20 minuti (finch si riduce di un quarto del volume
iniziale). Lasciare intiepidire, filtrare e colare.

u SCIROPPO: fare sciogliere lentamente, a fuoco


basso, per evitare che si formino grumi, 100 g di
polpa di tamarindo, 250 g di zucchero e 20 g di aci-
do citrico in 300 ml di acqua bollente. Fare bollire per
10-15 minuti, lasciare raffreddare e quindi filtrare. Di-
luire a piacere in acqua, al momento delluso, e se-
condo le indicazioni.

 IN CUCINA
Il tamarindo ha un aroma lievemente dol-
ce e un sapore piacevolmente fruttato
 AVVERTENZE e acidulo.
Si sconsiglia lassunzione di preparazioni a base di Particolarmente apprezzato per le sue
tamarindo a persone che soffrono di anormali fer- qualit aromatiche, rientra nella pre-
mentazioni intestinali. Inoltre, quando si compra- parazione di numerose vivande, so-
no preparazioni a base di tamarindo be- prattutto nella cucina dei Paesi o-
ne fare molta attenzione, poich rientali. In India lo si usa nel curry,
polpa e sciroppi si prestano a nel sambhar, un caratteristico stu-
sofisticazioni: si consiglia per- fato di lenticchie e verdure speziate e
tanto di acquistarli sempre in far- nel rasam, una tipica minestra
macia o in erboristeria. di lenticchie. In Thailan-
dia se ne fanno minestre
calde e acidule. Dal frutto
si estraggono le pectine u-
tilizzate per la produzione di
marmellate e gelatine di frutta. Il
tamarindo rientra nella preparazione
di diverse salse speziate, come la Worce-
ster. In casa si possono preparare ottime be-
vande dissetanti e rinfrescanti, diluendo in acqua
sciroppi a base di tamarindo, che hanno il vantaggio
di non essere nocive allo stomaco e allintestino e di
essere abbastanza economiche.

105
Il tarassaco, comunemente conosciuto come soffione o den-
te di leone, una pianta erbacea perenne che appartiene al-
la numerosa famiglia delle Composite. Originario dellEuropa
e dellAsia, in Italia comunissimo su tutto il territorio. Cresce
nei prati, nei pascoli, nei luoghi erbosi, negli incolti e ai mar-
gini delle strade, sino a 2000 m di altitudine. Alto fino a 40
cm, ha una radice fittonante e foglie riunite in dense rosette
basali appressate al suolo. I fiori giallo-oro compaiono dalla
primavera allautunno in capolini solitari allapice degli steli
e sono seguiti da pappi globulari composti da setole ramifi-
cate, a forma di ombrello, al cui apice sono disposti i semi piu-
mati.

Tarassaco
Taraxacum officinale
Bench venga considerato infestante, il tarassaco una delle erbe officinali
pi importanti: un ottimo depurativo, diuretico, tonico, lassativo e antitossico.
Viene utilizzato nel trattamento di numerose malattie, dalleccesso di colesterolo
allarteriosclerosi, ai disturbi epatici, alla stitichezza e ai reumatismi.

PROPRIET SALUTE
Tutte le parti della pianta vengono impiegate in campo te-
rapeutico, con unefficace e sicura azione diuretica pa- Artrite reumatoide e reumatismi
ragonabile a quella dei farmaci chimici. Il tarassaco vie- Assumere un bicchiere di infuso di radice al mattino a digiuno prima del-
ne anche usato in cosmesi e nellalimentazione, come la colazione.
erba da insalata e sostituto del caff. Le propriet del
tarassaco sono innumerevoli: amaro-toniche, eupepti- Cattiva digestione, mancanza di appetito, stitichezza
che, digestive, depurative, colagoghe e lassative. Svolge Prendere 2-4 cucchiai al giorno di succo fresco o 1-2 cucchiai di succo
unottima azione diuretica, coleretica e stomachica; sti- conservato.
mola inoltre lappetito. particolarmente indicato nella
cura dei disturbi epatici, specialmente itterizia, coleci- Disturbi al fegato, insufficienza epatica, itterizia, cirrosi epatica,
stite, ipercolesterolemia e primi stadi della cirrosi epati- ipercolesterolemia, calcoli renali, calcoli biliari
ca. un efficace rimedio come antireumatico e nella cu- Assumere nel corso della giornata, lontano dai pasti, 2 tazze di decotto di
ra delle artriti. Grazie alle sue propriet depurative uti- radice o 3-4 cucchiai di tintura.
le anche nella cura di emorroidi, verruche e dermatiti
squamose. Xantelasma e dermatiti squamose
Lo xantelasma unaffezione della pelle, che si manifesta con escrescenze
giallastre a livello delle palpebre superiori, dovuta a eccesso di colesterolo
PRINCIPI ATTIVI nel sangue e a cattivo funzionamento del fegato. Fare impacchi e bere, pri-
Contiene: un principio amaro (tarassicina); tarasserina, ma dei pasti, 3 tazze di decotto di radici e foglie o, per 15 giorni al matti-
una resina acida; tarassosterolo; acidi diossicinnaminici; no a digiuno, un bicchiere di succo fresco.
flavoxantina; inulina; acido citrico; acido fenilossiacetico;
riboflavina; sitosterolo; sitosterina; stigmasterolo, cu- Emorroidi e verruche
mestrolo; vitamina B, C e provitamina A. Applicare cataplasmi o compresse preparate con il succo fresco di radice; la-
sciare agire per 15-20 minuti e sciacquare con acqua tiepida.

104
Ta r a s s a c o

PREPARAZIONI
t Radice r Foglie B Fiori
r INFUSO: portare a bollore un litro di acqua, to-
gliere dal fuoco e mettere a macerare 25 g di foglie.
Lasciare raffreddare, quindi filtrare.

t DECOTTO DI RADICI: fare bollire 10 g di radi-


ci per 15-20 minuti circa; lasciare quindi raffredda-
re e colare.

tr DECOTTO DI RADICI E FOGLIE: sminuzzare


e frantumare 30-40 g di radici e foglie; metterle in
un litro di acqua fredda, portare a bollore e prose-
guire la cottura per altri 10 minuti. Lasciare raf-
freddare e colare.

t SUCCO DI RADICE: strizzare con una tela le ra-


dici raccolte in autunno fino a ottenere il succo.
possibile consumare il succo fresco, addolcito con
zucchero o con un po di miele, oppure conservarlo.
In questo caso, aggiungere al succo 20 g di alcol a
90, 15 g di glicerina e 18-20 g di acqua; travasare
quindi in una bottiglietta a chiusura ermetica e con-
servare in luogo fresco e asciutto.

t TINTURA: mettere a macerare 20 g di radici es-


siccate e sminuzzate in 80 g di alcol a 20. Trascorsi
10-15 giorni colare e filtrare. Assumere 50-60 goc-
ce 3-4 volte nel corso della giornata. possi-
bile acquistare in erboristeria la tintura di
tarassaco gi pronta.
Stimolare le attivit diuretiche, sudorifere e depurative
Per depurare il sangue, favorendo leliminazione delle
tossine con la diuresi, assumere, prima dei pasti prin-
cipali, 3 tazze di decotto di radici e foglie o bere un bic-  IN CUCINA
chiere dinfuso tiepido a digiuno. Luso commestibile Radici e foglie di tarassaco si utilizzano
delle foglie fresche un ottimo trattamento depurativo in insalata. Le radici essiccate, tagliate
e vitaminizzante. e abbrustolite forniscono un ottimo surrogato del
caff. Tutte le parti del-
la pianta sono impie-
gate per la preparazio-
BELLEZZA ne di vini, liquori, bevande
toniche e birra.
Crema emolliente per pelli secche, non pi giovani
Scaldare a fuoco lento 25 ml di olio di soia e 25 ml
di olio di mandorle; sciogliere 25 g di burro di cacao
e amalgamarlo agli oli; fare fondere 15 g di cera da-
pi e versarla nel composto mescolando per evitare la
formazione di grumi; riscaldare 25 ml di infuso fil-
trato di tarassaco e aggiungere 0,65 ml di borace; uni-
re tutto al composto e lasciare raffreddare; non appe-
na la crema comincia a rapprendersi unire 5 gocce di
essenza di neruli. Conservare la crema in vasetti con co-
perchio a vite lontano da fonti di calore. Stendere sul viso
ogni mattina.
Lozione per schiarire le efelidi e la pelle giallastra
Fare lavaggi delle zone interessate con linfuso di fiori; se fat-
ti regolarmente questi lavaggi contribuiscono a pulire pelli im-
pure e malsane rendendole fresche e luminose.

105
Il t deriva dalla lavorazione delle foglie di Camellia sinensis,
una pianta sempreverde che appartiene alla famiglia delle
Teacee. Originario dellAssam e delle regioni comprese fra In-
dia e Cina, dove coltivato da tempi remoti, venne introdot-
to in Europa allinizio del XVII sec. dalla Compagnia Olandese
delle Indie; oggi i maggiori Paesi produttori sono India, Cina,
Sr Lanka, Kenya, Turchia, Indonesia e Giappone. La pianta del
t ha un fusto legnoso, numerosi rami grigi e ruvidi e foglie ver-
de scuro, coriacee, ellittico-lanceolate od ovate, con il margi-
ne dentato. I grandi fiori bianchi, con numerosi stami gialli,
sbocciano solitari o in gruppi di 2-5 allascella delle foglie. I frut-
ti sono capsule trivalvi che contengono semi oleosi.

T
Camellia sinensis (=Thea sinensis)
Anticamente il t, le cui origini si perdono nella leggenda, veniva usato solo come
tisana medicinale e tonico. Il suo nome deriva da te, termine con cui viene chiamato
nel dialetto di Amoy (Xiamen, provincia di Fujian), il porto cinese sullo stretto di
Formosa dove i commercianti olandesi iniziarono i primi traffici di questa pianta.

PROPRIET CINQUE MILLENNI DI STORIA


Grazie al suo contenuto di sostanze stimolanti, quali tei-
na, teobromina e xantina, stimola il sistema nervoso, Secondo la tradizione cinese lutilizzo del t come tisana benefica risalireb-
leggermente eccitante, migliora i riflessi e infonde una be addirittura al 2737 a.C., ma solo intorno al IV sec. il t ha iniziato a
sensazione di benessere. Il t agisce su quelle parti del diffondersi come bevanda popolare, dapprima in Cina e in seguito in In-
sistema nervoso che regolano la respirazione, la dige- dia e in Giappone. In Europa il t, importato dapprima da Olandesi e Por-
stione e la circolazione del sangue: utile nella cura di at- toghesi allinizio del XVII sec., divenne con gli Inglesi oggetto di un com-
tacchi dasma, in quanto attenua la contrazione del trat- mercio sempre pi florido. In seguito alla sua rapida diffusione nel Vecchio
to bronchiale, svolge unazione diuretica, favorendo un Continente, dapprima presso i ceti pi aristocratici, per il costo elevato, ma
maggiore afflusso sanguigno ai reni, protegge le muco- ben presto anche in quelli popolari, il commercio via mare e via terra con
se da irritazioni e infiammazioni, riduce il catarro e arre- i produttori cinesi e indiani assunse proporzioni impressionanti. Nel Regno
sta le emorragie, ed quindi un buon rimedio in caso di Unito, in Giappone, in Cina, in India, ma anche in Paesi legati a tradizio-
sinusite, diarrea e per la cura di ulcere, piaghe e ferite. Re- ni differenti, come gli Stati Uniti, la Turchia, lIran o la Russia, il t di-
centi studi gli attribuiscono propriet antiossidanti, che ventato ben presto un elemento culturale e sociale di primaria importan-
rallentano i processi dinvecchiamento. za. Oggi il t diventato la bevanda pi diffusa e consumata al mondo e la
sua produzione annua supera i 3 milioni di tonnellate.
PRINCIPI ATTIVI
Contiene: un alcaloide identico alla caffeina, denomina-
to teina (2-4%); teofillina; teobromina; adenina; xantina; T PER TUTTI I GUSTI
salicilato di amile; mucillagini; tannini; sostanze resino-
se; un olio essenziale, responsabile dellintenso e carat- Esistono infinite variet, razze colturali e ibridi della pianta del t, con cui
teristico profumo della bevanda del t, costituito da alcol si ottengono oltre 3000 t differenti, di aroma, colore e sapore assai diffe-
metilico e altri composti simili. Le foglie fresche conten- renti fra di loro. La qualit del t in commercio non dipende soltanto dal-
gono il 75-80% di acqua. la variet e dalla zona di produzione, ma anche, e in modo preponderan-
T

Nella fotografia a sinistra, un momento


del complesso rituale della Cerimonia del T
in Giappone. Importato dalla Cina nellVIII sec.,
il t diventato un elemento di primo piano
nella cultura giapponese. La Cerimonia del T
(chanoyu), che si sviluppata nel corso di secoli
e viene tramandata da generazioni di maestri
del t, un evento sociale caratterizzato
da unetichetta molto rigida, per il quale
sia lospite sia gli invitati devono prepararsi
con cura. Esistono diverse scuole che insegnano
larte del t, la maggior parte delle quali risale
al grande maestro Sen no Rikyu (XVI sec.).
Anche nel Regno Unito la cerimonia del t,
importato dalla Cina nel 1658 e diventato ben
presto il simbolo di unintera nazione, segue
un cerimoniale ben preciso, ma a differenza del
chanoyu diventa spesso spunto per organizzare
eventi mondani. Riservato un tempo solo
te, dalle successive operazioni di preparazione. A seconda del processo di es- allaristocrazia, oggi il t la bevanda nazionale
siccazione e, in generale, di lavorazione si distinguono alcuni tipi fonda-
mentali di t: nero, verde, bianco, oolong, pouchong, aromatizzato inglese. Sotto, un dipinto inglese del XIX secolo.
e pressato, oltre naturalmente a numerose varianti.

IL T NERO
La produzione del t nero, il pi consumato nei Pae-
si occidentali, pu variare anche molto da una re-
gione allaltra, ma comprende sempre cinque fasi di
lavorazione: la disidratazione (o avvizzimento o ap-
passimento) delle foglie appena raccolte, che vengo-
no fatte essiccare in modo che perdano parte del con-
tenuto dacqua iniziale (25-30%) e si ammorbidi-
scano in modo da poter essere arrotolate senza che si
spezzino; laccartocciamento (o arrotolamento), e-
seguito a mano o a macchina, per mettere a contat-
to le parti superiori e inferiori e attivare le reazioni
chimiche che definiranno colore e aroma finali; la
fermentazione, in cui avviene un processo di ossi-
dazione enzimatica delle catechine, che si trasfor-
mano nei composti polifenolici responsabili del co-
lore e dellaroma finali, e in cui le foglie, da verde o-
liva, diventano brune pi o meno chiare; la torrefa-
zione (o essiccazione) in cui le foglie subiscono un ri-
scaldamento rapido a 90-95 C in forno o in con-
dotti di aria calda, per arrestare le trasformazioni en-
zimatiche e il processo di decomposizione; un tem-
po, e ancora oggi in molte regioni cinesi, la torrefa-
zione avveniva in grandi padelle a fuoco vivo; la se-
tacciatura, eseguita meccanicamente o per ventila-
zione, per eliminare i detriti.
T

Nella fotografia in basso, la raccolta del t a Sumatra.


IL T VERDE
Allo stato spontaneo la pianta del t si presenta come un
albero che pu raggiungere i 12-15 m di altezza, ma nelle Per la preparazione del t verde, o t non fermentato, il pi diffuso e ap-
piantagioni viene potato e mantenuto come cespuglio alto
prezzato in Giappone e, in generale, in Oriente, le foglie vengono sottoposte
a un rapido riscaldamento delle foglie per bloccare fermentazione e ossi-
circa un metro, per facilitare la raccolta delle foglie; resiste dazione ed evitare la trasformazione delle catechine e la conseguente varia-
bene alle oscillazioni di temperatura, richiede abbondanti
zione del colore. Anche per il t verde la lavorazione varia a seconda della
zona di produzione.
precipitazioni (fra 2000 e 2500 mm annui) e predilige
i climi caldo-umidi con unesposizione soleggiata; vi sono
variet che crescono in pianura, altre in montagna, fino a DA TAIWAN ALLO SR LANKA
2200 m di altitudine, ma tutte richiedono un terreno acido,
Il t oolong (o Formosa) viene prodotto in Cina e a Taiwan: le foglie ven-
profondo, ben drenato e ricco di sostanze organiche. gono fatte appassire al sole e agitate poi in ceste di bamb per frantumar-
La riproduzione avviene per seme, ma in coltivazione
ne i bordi, che diventano rossastri per un processo di ossidazione (che in ge-
nere dura circa due ore), mentre le foglie, seccate, ingialliscono.
si utilizzano spesso talee e rami radicanti o foglie clonali. Il pouchong, un t che si pu collocare, come caratteristiche, fra il t ver-
Le piantine, allevate in vivaio, vengono messe a dimora
de e loolong, viene prodotto principalmente a Taiwan e viene impiegato
come base per t aromatizzati.
al 5 mese dalla germinazione e la prima raccolta di foglie Nel t bianco i germogli vengono strappati prima che si schiudano; fatti ap-
viene fatta al 3 anno; una piantagione pu essere
passire e quindi seccare, sono caratterizzati da un tipico colore argento e il
t che si ottiene di un colore giallo paglierino. Viene prodotto nella pro-
sfruttata anche per pi di 50 anni. vincia cinese del Fujian e a Sr Lanka.
Per la produzione dei t aromatizzati si u-
tilizzano t neri, verdi, oolong o pouchong;
gli aromi vengono aggiunti a fine lavora-
zione, prima dellimballo. I t aromatizza-
ti non vanno confusi con le tisane a base di
frutti, fiori ed erbe.
Preparato anticamente in Cina cuocendo le
foglie a vapore e comprimendole poi in pa-
netti che venivano fatti essiccare, oggi il t
pressato viene prodotto con presse idrauli-
che da t in polvere, in formati differenti.

SALUTE
Attacchi di asma, catarro, raffreddore, sinusite
Bere alloccorrenza 2-3 tazze di infuso al
giorno, preferibilmente caldo o tiepido; se
si desidera, dolcificare con un poco di mie-
le oppure di zucchero. In caso di forte raf-
freddore, aggiungere allinfuso ben caldo
un bicchierino di cognac, un cucchiaino
di miele e un pezzetto di corteccia di can-
nella; bere il punch, cos preparato, ben
caldo prima di coricarsi.
Cattiva digestione, diarrea
Bere una tazza dinfuso caldo dopo i pasti
principali, aggiungendo un cucchiaino di
miele e un poco di succo di limone.
Emorragie, ferite, gengive infiammate, tagli,
ulcere
Per sfruttare al meglio le sue propriet a-
stringenti e antisettiche, utilizzare linfuso
freddo, o a temperatura ambiente, per fa-
T

PREPARAZIONI
r Foglie essiccate
r INFUSO: mettere in una teiera, possibilmente
di ceramica, un cucchiaino di foglie di t per perso-
na, versarvi sopra dellacqua bollente, lasciare in
infusione per 5-7 minuti, quindi colare e bere caldo
o tiepido. Una tazza di infuso di t contiene 50 mg
circa di caffeina.

 IN CUCINA
Oltre che per il classico infuso, le foglie vengono u-
tilizzate per aromatizzare il pane di t, un pan dol-
ce di uvetta impastato con t, scorza darancia can-
dita e ricoperto di noci, zucchero e cannella.
Il t viene utilizzato anche per diluire una fonduta al
formaggio e per preparare gelati, spumoni, liquori,
sciroppi e tonici.

 AVVERTENZE
Si raccomanda di non consumare troppo t per pe-
riodi di tempo prolungati: in dosi elevate pu causare
ansiet, insonnia, attacchi di panico, depressione, e-
re impacchi, lavaggi e per applicare compresse direttamente sul- micrania, mal di testa, tremori e disturbi cardiaci.
le zone interessate, pi volte nel corso della giornata. In caso Non consigliabile alle persone che soffrono di ga-
di epistassi (emorragie nasali), aspirare mezzo cucchiaino strite e ulcera gastrica, poich que-
da caff di t in polvere. Se lemorragia non si arresta, con- sta bevanda stimola la produ-
sultare subito il medico. zione di succhi gastrici.
Il t favorisce inoltre la sti-
Per facilitare la diuresi psi, soprattutto nelle per-
Come ottimo diuretico, bere una tazza dinfuso, 2-3 volte sone anziane, la flatulen-
nel corso della giornata. za, lindigestione e pu i-
nibire lassorbimento di
ferro e di zinco.
Il t contiene dal 10 al
BELLEZZA 24% di tannini, so-
stanze potenzialmen-
Impacchi per occhi stanchi e affaticati te dannose per lap-
Preparare un infuso leggero di t, camomilla e fiordaliso; lasciare in parato digerente, che
infusione per 3-5 minuti, quindi filtrare pi volte fino a quando vengono per neutra-
nel liquido non saranno pi presenti fram- lizzate semplicemen-
menti, anche minuscoli, di foglie. Prima di te aggiungendo del lat-
coricarsi, fare degli impacchi oculari con gar- te allinfuso.
ze imbevute nellinfuso tiepido.
Lozione per una lunga abbronzatura
Preparare un decotto con 40-50 g di t e un
cucchiaio di mallo di noci; fare bollire in 250
ml di acqua per 10-12 minuti; togliere dal fuoco
e lasciare raffreddare. Filtrare e spalmare la lozione
sulla pelle abbronzata dopo una giornata di sole.
Tonico astringente per pelli grasse
Preparare un infuso piuttosto carico e aggiungere il succo di un
limone, amalgamando con cura. Immergere un batuffolo di co-
tone nellinfuso, quindi passarlo sulla pelle del viso picchiettan-
do pi volte.
Il timo una delle erbe aromatiche pi note e utilizzate a sco-
po alimentare: viene raccolto allo stato selvatico nellarea
mediterranea e coltivato su scala commerciale nellEuropa
centrale e orientale, soprattutto in Ungheria e in Germania. Ap-
partiene alla famiglia delle Labiate ed originario dellEuro-
pa centromeridionale e dellAsia occidentale. Ne esistono nu-
merose specie e sottospecie, presenti in Italia in areali tal-
volta ben definiti e limitati: allinterno del genere si distingue
il gruppo di Thymus serpyllum, che include numerose specie
assai simili fra di loro. Ampiamente utilizzate anche in fitote-
rapia, tutte le specie appartenenti al genere Thymus hanno ca-
ratteristiche e utilizzi pressoch analoghi.

Timo
Thymus spp.
Il nome del genere Thymus deriva dalloriginale greco thyms che, tra gli altri, ha
anche il significato di anima, vita, soffio vitale. Come altre erbe dallaroma gradevole,
il timo un simbolo di morte: in passato si credeva che lanima dei defunti riposasse
nei suoi fiori e che il suo profumo aleggiasse nei luoghi infestati dai fantasmi.

Il genere Thymus molto vasto e tuttora controverso (secondo alcuni au-


PROPRIET tori include circa 350 specie). Comprende piante suffruticose rustiche, per
Il timo viene utilizzato nella cura di una vasta gamma di la maggior parte perenni, note per il loro intenso e caratteristico aroma. Al-
disturbi. Svolge unefficace azione antisettica, balsami- cune specie formano dei piccoli arbusti alti 30 cm, costituiti da fusti rigi-
ca ed espettorante; disinfetta lintero apparato respira- di, eretti, muniti di foglie ornamentali; altre invece sono prostrate e sono
torio, facilita lespulsione del catarro dai bronchi e dai pol- ottime piante tappezzanti, usate anche per riempire le fenditure tra le pie-
moni, combatte le malattie da raffreddamento ed utile tre di pavimentazione. Tutte le specie sono ricche di oli volatili, in partico-
per calmare gli attacchi di tosse, pertosse e asma. Pos- lare di timolo, un potente antisettico.
siede preziose propriet toniche, digestive, stomachiche In cucina le foglie vengono usate fresche, essiccate o anche congelate, per
e depurative, che si rivelano particolarmente efficaci nel- insaporire le vivande, grazie al loro potere digestivo e alla loro propriet di
la cura e nel trattamento di fermentazioni e infezioni ga- evitare fermentazioni intestinali e flatulenza.
strointestinali; normalizza i processi digestivi, stimola Oltre che per uso erboristico e culinario, il timo, facilmente coltivabile an-
lappetito, distrugge i vermi intestinali e favorisce il fun- che in vaso o in cassetta su balconi, davanzali e terrazzi in posizioni ben so-
zionamento del fegato. Per uso esterno un buon cica- leggiate e calde, viene spesso adoperato come pianta ornamentale, soprat-
trizzante ed leggermente analgesico nella cura del mal tutto nelle variet e cultivar a foglie variegate.
di testa e di dolori muscolari; in presenza di infezioni
sembra inoltre in grado di stimolare la produzione di glo-
buli bianchi.
TIMO (Thymus vulgaris)
PRINCIPI ATTIVI Il timo, o timo maggiore (nella fotografia qui sopra e in basso a destra nel-
Olio essenziale (sino al 2,5%) formato da timolo (sino al la pagina a fianco), una pianta suffruticosa perenne, sempreverde, alta da
40%), carvacrolo, borneolo, cimene, linalolo, levopine- 10 a 30 cm, con un robusto apparato radicale e fusto legnoso, tortuoso, no-
ne; acetato di bornile; saponine acide e neutre; tiamina; doso e molto ramificato. Le foglie sono piccole, grigio verdastre, da linea-
acido ursolico; acido caffeico; tannini; composti amari; re- ri a strettamente lanceolate, finemente punteggiate per la presenza di pic-
sine; altri numerosi principi attivi. colissime ghiandole contenenti olio essenziale, hanno i margini arrotolati

110
Timo

Descritto dagli autori pi antichi,


fra cui il filosofo greco Teofrasto, il timo era
conosciuto, apprezzato e ampiamente utilizzato in
tutto il bacino del Mediterraneo,
sin dallepoca degli Egizi, che lo impiegavano,
in particolare, nellimbalsamazione
delle mummie.
I Romani ne ricavavano un vino medicinale
che usavano nei sacrifici per gli dei e i soldati
si bagnavano nellacqua di timo per infondersi
coraggio e vigore.
I cartaginesi ne sfruttavano, invece, le propriet
antisettiche e cicatrizzanti per ottenere,
mischiandolo al grasso di capra, una crema per
arrestare il sangue delle ferite, in battaglia.
Nel Medioevo le dame ricamavano spighe
di timo sulle insegne dei loro cavalieri affinch
le virt eroiche della pianta li accompagnassero
in battaglia, rendendoli forti e invincibili.
In Gran Bretagna, per contro, il timo perdeva le sue
caratteristiche battagliere per ingentilirsi
e diventare il fiore prediletto delle fate.

e una fine e densa peluria biancastra sulla pagina inferiore; i fiori, bilabiati
e di colore bianco-rosato, sbocciano da inizio primavera fino a met estate
riuniti in glomeruli che formano infiorescenze terminali allapice dei rami.
In Italia il timo diffuso su quasi tutto il territorio: cresce spontaneamen-
te nei luoghi aridi e assolati, tra le garighe, fino a 900 m di altitudine.

SERPILLO (Thymus serpyllum)


Con il nome scientifico di Thymus serpyllum i botanici indicano un grup-
po di specie, sottospecie, variet e cultivar molto simili fra di loro, che ven-
gono comunemente chiamate serpillo, pepolino o serpollino.
Affine al timo maggiore, il serpillo (nella fotografia qui sopra), una pianta
aromatica, legnosa alla base, prostrato-strisciante, sempreverde, alta da 10
a 25 cm, che forma un intrico fitto di rami serpeggianti, da cui deriva il no-
me specifico. I fusti sono sottili, radicanti ai nodi e ramosi, con steli fiora-
li eretti o ascendenti. Le foglie sono piccole, lineari o ellittiche, verde scu-
ro; i fiori sono anchessi piccoli, a corolla bilabiata, di color rosa porpora;
compaiono riuniti in densi verticillastri globosi apicali da maggio a set-
tembre. Fra le varie specie incluse nel gruppo di Thymus serpyllum, in Ita-
lia piuttosto comune il timo goniotrico, T. pulegioides, che predilige i pra-
ti aridi e assolati su suolo siliceo, dal piano fino a 2500 m di altitudine.
In commercio sono disponibili numerose cultivar ornamentali nane, mol-
to decorative, con portamento elegante, fogliame profumato variegato o do-
rato e fiori colorati, ideali per giardini rocciosi, muri e contenitori.

111
Timo

In basso e qui sotto, Thymus serpyllum e, nella pagina


SALUTE
a fianco in basso, T. vulgaris. Per distinguere
le differenti specie di timo importante il riconoscimento Asma, catarro bronchiale, influenza, pertosse, raffreddore, tosse e tosse convulsa
dei caratteri dei peli, ricorrendo talvolta allutilizzo
Con azione tonica, antisettica ed espettorante bere alloccorrenza, nel cor-
so della giornata, 3 tazze dinfuso di sommit fiorite dolcificando, se si de-
del microscopio. sidera, con un po di miele; oppure prendere, 3 volte al giorno, 30 gocce di
tintura su una zolletta di zucchero o diluite in un bicchiere di latte caldo o
in unaltra bevanda a piacere. In caso di forte raffreddore, naso chiuso e dif-
ficolt a respirare aggiungere a mezzo bicchiere di olio di oli-
va 5-8 gocce di olio essenziale e fare dei massaggi sul pet-
to con lunguento cos preparato. Se i sintomi non mi-
gliorano consultare il medico.

Cattiva digestione, fermentazioni e flatulenze intestinali,


infezioni gastrointestinali, vermi
Come antifermentativo, stomachico e digestivo bere lin-
fuso: una tazza a digiuno al mattino prima di colazione e
poi a piccole tazze durante il giorno, preferibilmente dopo i
pasti principali; per ottenere dei buoni risultati assumere ta-
le rimedio tutti i giorni per almeno tre mesi. In alternativa,
per disturbi temporanei prendere 1-2 cucchiaini (30-40 gocce di
tintura) di polvere in un ostia, oppure mescolati a miele o marmel-
lata secondo i gusti. Per eliminare i vermi intestinali utilizzare lolio
essenziale.

Dolori muscolari e reumatici, ferite, infezioni della pelle, mal di testa, piaghe
e ulcere
Per unefficace azione cicatrizzante fare lavaggi delle zone doloranti con
una tazza dinfuso tiepido; in caso di dolori muscolari e reumatismi, ag-
giungere 5-6 gocce di olio essenziale di timo in mezzo bicchiere di olio di
mandorle dolci, mescolare bene e utilizzare per fare massaggi e frizioni del-
le zone interessate.

112
Timo

PREPARAZIONI
r Foglie essiccate B Sommit fiorite essiccate
B r INFUSO: mettere in infusione, in un litro di
acqua bollente, 10-15 g (un cucchiaio da minestra
abbondante) di sommit fiorite e foglie, essiccate e
sminuzzate; lasciare riposare per 15-20 minuti, quin-
di colare ed eventualmente filtrare. Prendere linfu-
so a piccole tazze, pi volte nel corso della giornata,
secondo le indicazioni.

r POLVERE: pestare in un mortaio la quantit de-


siderata di foglie essiccate, fino a ottenere una pol-
vere molto fine; conservare in un barattolo di vetro
chiuso ermeticamente. La dose consigliata di 1-2
cucchiaini al giorno, mescolati a miele o a marmel-
lata, oppure disciolti in una bevanda a piacere.

B TINTURA: lasciare a macero 20-25 g di som-


mit fiorite secche e sminuzzate in 80-90 g di alcol
a 60; trascorsi 10-12 giorni, colare e conservare in
una boccetta di vetro scuro con contagocce. La do-
se consigliata di 20-30 gocce, assunte 2-3 volte nel
corso della giornata.

 OLIO ESSENZIALE: acquistare gi pronto in er-


boristeria. Prenderne, 3-5 volte al giorno, 4-5 gocce
su una zolletta di zucchero oppure mescolate a un
cucchiaino di miele.
BELLEZZA
Bagno stimolante
particolarmente indicato per chi ha bisogno di stimolare la circolazione.  IN CUCINA
Preparare un decotto facendo bollire 2 manciate di foglie secche in 2 l dac- Il timo una delle erbe aromatiche pi utilizzate in
qua; trascorsi 10-15 minuti, togliere dal fuoco, quindi colare e versare cucina: grazie al suo potere antisettico ottimo an-
nellacqua del bagno. che come conservante, per tenere lontano la muffa,
se aggiunto alle carni, soprattutto affumicate, e al-
Dentifricio antisettico e disinfettante al timo le salamoie; essenziale nei court-bouillon dei pesci,
Amalgamare bene un cucchiaino di bicarbonato di so- nelle conserve in salamoia e in carpione, si adatta
dio, uno di carbone di legna o di radice di fragola in molto bene nei ripieni, nelle salse, nelle minestre ed
polvere e 2-3 gocce di olio essenziale di timo; aggiun- ottimo aggiunto agli arrosti di carni rosse e nelle
gere la quantit dacqua necessaria a ottenere un marinature di carni e pesci.
impasto cremoso e denso, mescolare il tut-
to e utilizzare.

Lozione per lavare i capelli ed eliminare


+ MILLEUSI
la forfora Sebbene di piccole dimensioni, i fiori producono ab-
Preparare un infuso con una manciata di bondante nettare, per cui numerose specie so-
foglie essiccate di timo e una di foglie es- no anche importanti piante mellifere: il mie-
siccate di rosmarino. Utilizzare il liquido le che si ricava particolarmente profu-
filtrato per sciacquare pi volte i ca- mato. Il timo viene utilizzato anche in li-
pelli dopo lo shampoo. quoreria, in profumeria
e nella produzione
Tonico al timo per una pelle grassa di saponi.
Fare bollire, per 10 minuti, in un li-
tro di acqua addolcita con un cuc-
chiaio abbondante di zucchero, 40-
50 g di foglie essiccate; togliere dal
fuoco, filtrare e fare raffreddare. Usa-
re al mattino, prima di truccarsi, e
alla sera.

113
La valeriana una pianta erbacea perenne che appartiene
alla famiglia delle Valerianacee. Originaria dellEuropa, in Ita-
lia comune in tutta la penisola, dal piano sino a 1400 m di
altitudine, ma probabilmente assente nelle isole. Cresce nei
luoghi umidi, nei prati ombrosi, ai margini dei boschi e in pros-
simit di corsi dacqua. Alta fino a 150 cm, ha fusti eretti,
glabri, fistolosi e solcati. La sua grossa radice emana un ca-
ratteristico odore poco gradevole. Le foglie, di colore verde
scuro, trasudano un acuto aroma di rafano. I fiori bianchi o ro-
sati, che compaiono da met primavera fino a met estate, so-
no raccolti in ampi corimbi apicali ed emanano unaroma mol-
to particolare.

Valeriana
Valeriana officinalis
Un tempo si riteneva che la valeriana, o erba gatta, fosse efficace contro numerosi
malanni, mentre oggi viene utilizzata quasi esclusivamente per le turbe del sistema
nervoso, grazie alle sue propriet sedative, calmanti, soporifere e antispasmodiche.
Cura la depressione, linsonnia, le crisi di angoscia e la tachicardia.

PROPRIET SALUTE
Nota agli antichi Egizi come rimedio per le turbe nervo-
se e utilizzata da Ippocrate, la valeriana era conosciuta Coliche e crampi addominali di origine nervosa, emicranie, fobie, insonnia,
dagli erboristi arabi, persiani e cinesi per le sue propriet ipereccitabilit, ipertensione, palpitazioni cardiache, spasmi e tremori di origine
antisettiche. Durante la I e la II guerra mondiale la vale- nervosa, stati dansia e dagitazione
riana venne usata contro gli shock da bombardamento, Assumere una tazza dinfuso di radice tre volte al d o 1-4 g di polvere di
divenendo assai popolare. Ha propriet calmanti, seda- radice, in unostia o in un cucchiaino di miele o marmellata. In caso di ten-
tive e antispasmodiche: uno dei farmaci naturali pi sione nervosa prendere 5-10 g di succo al giorno, in pi volte, diluito in ac-
efficaci nella cura dei disturbi del sistema nervoso. Vie- qua tiepida o in una tisana di scutellaria. Per conciliare il sonno prendere,
ne utilizzata come calmante per i disturbi della meno- prima di coricarsi, 10 gocce di tintura su una zolletta di zucchero.
pausa, in attacchi disterismo, in manifestazioni di ca-
rattere nevrastenico, quali insonnia, emicranie, esauri- Esaurimento nervoso
mento nervoso, palpitazioni, ipereccittabilit, crampi e co- Assumere due volte al d, con molta costanza, linfuso preparato con 50 g
liche addominali di natura nervosa, e come coadiuvante di radice di valeriana, 50 g di foglie di arancio, 30 g di fiori di tiglio e 40 g
nella cura dellepilessia. Per uso esterno contribuisce ad di fiori di camomilla.
alleviare gli effetti di distorsioni, contusioni, dolori mu-
scolari e delle nevralgie di varia origine. Contusioni, distorsioni, dolori muscolari, ferite, nevralgie, piaghe
Applicare direttamente sulle zone doloranti impacchi e compresse prepa-
rati con il decotto di radice; fasciare bene e lasciare agire per 8-10 ore. Se il
PRINCIPI ATTIVI dolore non diminuisce consultare il medico.
Olio essenziale contenente monoterpeni ed esteri del bor-
neolo, acido valerianico, aldeide valerianica, pinene; aci- Disturbi della menopausa, per alleviare i dolori mestruali
di; alcaloidi; mucillagine, gomma, resina e zuccheri. Bere tre volte al giorno una tazza dinfuso di radice, dolcificato, se si desi-
dera, con un cucchiaino di miele; in alternativa assumere 10 gocce di tin-
tura su una zolletta di zucchero tre volte al giorno.

110
Valeriana

PREPARAZIONI
t Rizoma e radice essiccati
t POLVERE: pestare, in un mortaio o in una cio-
tolina, la quantit desiderata di rizoma e radici es-
siccati, fino a ottenere una polvere fine. Assumerne,
secondo le indicazioni, inun ostia o disciolta in un
poco dacqua o in una tisana a scelta a seconda del
disturbo da curare.

t INFUSO: mettere a macerare per circa 8 ore, in


150 g di acqua fredda, 8-9 g di radice; filtrare e con-
sumare in giornata. In alternativa, versare 1-2 g di
polvere di radice in una tazza dacqua bollente; la-
sciare in infusione per 2 minuti, quindi filtrare e be-
re subito.

t DECOTTO: fare bollire, per 10-15 minuti in un li-


tro dacqua, 80-85 g di radice essiccata; lasciare ri-
posare per 20-30 minuti, quindi filtrare e utilizzare
per fare impacchi e compresse.

t SUCCO: spremere con forza il rizoma fresco e


raccoglierne il succo in una boccettina. Prenderne 5-
10 g al giorno, diluito in acqua o in unaltra bevan-
da a piacere.

t TINTURA: fare macerare, per 10 giorni, in 100-


120 g di alcol a 70, 25 g di radice essiccata. As-
sumerne 10 gocce tre volte al giorno.
BELLEZZA
Lozione per una pelle con acne ed esantemi
Sciacquare il viso pi volte al giorno con il decotto di radice leg-  IN CUCINA
germente tiepido. La radice di valeriana utilizzata anche in cucina:
ottima per insaporire stufati, arrosti e piatti di sel-
Bagno rilassante vaggina, ma viene usata anche per condire mi-
Versare nellacqua del bagno un litro dinfuso di radice, me- nestre e zuppe e per aromatizzare ripieni, condi-
scolare bene, lasciare riposare per 2-3 minuti, quindi immergersi menti e intingoli di vario genere.
per almeno 20 minuti.

 AVVERTENZE
CASA E GIARDINO Non somministrare in dosi ab-
bondanti per un lungo pe-
Concime vegetale riodo: interrompere dopo
Aggiungere al concime vegetale al- 10 giorni e riprendere, so-
cune foglie di valeriana, ricche di lo se necessario, dopo 15-
sali minerali. 20 giorni circa.

Per migliorare lo sviluppo delle piante


Per avere splendide piante da giardino, va-
porizzate linfuso di radici sul terreno: la
valeriana stimola lazione del fosforo e
attira i lombrichi, particolarmente benefici
per la crescita delle piante.
Trappole per topi
Mettere nelle trappole per topi o altri
parassiti qualche pezzetto di radice di valeriana
fresca o essiccata, che li attira.

111
La verbena, conosciuta anche con i nomi di erba sacra ed er-
ba della milza, una pianta erbacea perenne che appartiene
alla famiglia delle Verbenacee. Originaria delle regioni a clima
temperato dellEuropa e dellAsia, diffusa quasi ovunque
nel mondo. In Italia molto comune e cresce nei luoghi incolti,
tra i ruderi, lungo le massicciate ferroviarie e le strade, dal pia-
no sino a 1500 m di altitudine. Alta fino a 80 cm, ha una ra-
dice fibrosa e fusiforme, un fusto eretto, verde scuro, molto
ramificato nella parte superiore e legnoso alla base, e foglie
ovate e sovente pennate. I fiori lilla chiaro compaiono dalla pri-
mavera allautunno inseriti su spighe che formano lunghe
pannocchie apicali.

Verbena
Verbena officinalis
Una delle piante pi apprezzate dagli antichi druidi galli, la verbena diuretica,
antireumatica, sedativa, tonica, antispasmodica ed espettorante. Stimola lo stomaco
e cura le emicranie. Allevia lartrite, la sciatica e le ecchimosi. Con questa erba,
inoltre, vengono prodotti eccellenti liquori.

PROPRIET SALUTE
Nota fin dallantichit, la verbena veniva usata nelle ce-
rimonie religiose e magiche. Nellantico Egitto si crede- Affezioni alle vie respiratorie, faringite, infezioni e infiammazioni alla gola,
va che fosse nata dalle lacrime di Iside e i sacerdoti gre- laringite, sinusite, stati febbrili, tonsillite
ci si adornavano i vestiti con le sue radici. Sacra a Venere, Assumere 3-4 tazze al giorno di infuso, dolcificando, se lo si desidera, con
era usata nei filtri damore come afrodisiaco. La verbena un poco di miele. In caso di mal di gola fare anche gargarismi, due volte al
contiene il glucoside verbenalina, che agisce sul siste- giorno, utilizzando linfuso o il decotto concentrati (40-50 g per un litro);
ma nervoso vegetativo (specie sul parasimpatico), pro- in caso di sinusite, fare inalazioni con i vapori del decotto bollente e appli-
vocando unazione sedativa, antispastica e analgesica, e care sulle zone doloranti impacchi caldi preparati con linfuso o il decotto.
ha effetti digestivi e antinfiammatori. tonica, stimo-
lante e ricostituente; ha propriet diuretiche e depurati- Anemia, debolezza, stati di affaticamento generale
ve del fegato e della milza; facilita lespulsione dei calcoli Come rimedio antianemico, assumere 3-4 bicchierini al giorno di vino
renali; come sudorifero contribuisce ad abbassare la feb- medicinale.
bre e allevia i dolori nevralgici e di natura reumatica;
astringente ed emolliente. Per uso esterno svolge unef- Emicranie, nevralgie al nervo trigemino
ficace azione disinfettante, detergente e cicatrizzante Per unazione antispastica sul sistema arterioso, per impedire linsorgere del
nella cura di piaghe e ferite; allevia i dolori muscolari e mal di testa o diminuirne lintensit, assumere nei periodi di crisi 3-4 taz-
delle articolazioni e, applicata sulle contusioni, contri- ze di infuso o di decotto al giorno. Se i dolori si intensificano consultare su-
buisce a far regredire il gonfiore e i travasi di liquidi. bito il medico.

Contusioni, distorsioni, dolori reumatici, muscolari e articolari, ferite, nevralgie,


PRINCIPI ATTIVI piaghe, sciatica, ulcere
Glucosidi, tra i quali verbenalina e verbenina; verbena- Assumere linfuso o il decotto nelle dosi indicate; per via esterna applicare
loside; mucillagine; tannini; saponine; olio essenziale; sulle zone doloranti, per 5-6 ore, cataplasmi e impacchi caldi preparati con
principi amari e sostanze a tuttoggi sconosciute. il decotto o linfuso.

112
Verbena

PREPARAZIONI
Z Pianta intera fresca o essiccata r Foglie
Z INFUSO: versare un litro di acqua bollente in un
recipiente di terracotta, sopra 15-20 g di pianta fre-
sca o essiccata; lasciare in infusione per 15 minuti,
quindi colare e bere alloccorrenza 3-4 tazze nel cor-
so della giornata.

Z DECOTTO: far bollire, in un litro abbondante di


acqua, 20-25 g di pianta fresca o essiccata; dopo 10
minuti di bollitura, togliere dal fuoco, lasciare ripo-
sare per 5-10 minuti e colare. Prenderne 3-4 tazze
durante la giornata.

Z VINO MEDICINALE: fare macerare, in un litro


di buon vino bianco secco, 70-80 g di pianta essic-
cata e sminuzzata. Dopo 15 giorni colare, filtrare e
conservare in un luogo fresco. La dose consigliata
di 3-4 bicchierini al giorno.

Z CATAPLASMI: fare bollire (o in alternativa cuo-


cere in padella) la pianta intera fino a quando co-
mincia a disfarsi; toglierla quindi dal fuoco e lasciarla
intiepidire. Trascorsi 5 minuti circa, avvolgerla in
una tela di cotone e applicare il cataplasma sulle zo-
ne interessate.

Cattiva digestione, coliche e spasmi intestinali, diarrea,  IN CUCINA


dissenteria, mancanza di appetito Le foglie di verbena, utilizzata anticamente nei filtri
Prendere 2 tazze al giorno di infuso oppure 3-4 damore, sono ottime nella preparazione di bevan-
tazze di decotto; a chi piace, bere come digestivo de alcoliche, amari e liquori alle erbe fatti in casa.
dopo i pasti principali un bicchierino di vino me- Danno inoltre unaroma particolare se impiegate
dicinale; per stimolare lappetito assumere, unora nella confezione di caramelle digestive. La verbena
prima di mangiare, il decotto o linfuso oppure il vino pu essere confusa con la cedronella, ma non ha
medicinale. profumo di limone.

Calcoli biliari, coliche renali, disturbi al fegato, epatopatie di vario


genere, per disintossicare e riattivare la diuresi, per
migliorare la funzionalit dellapparato renale  CONSIGLI
Assumere alloccorrenza 3 tazze al giorno di decotto, Si consiglia, per quanto possibile, di utilizzare la pian-
dolcificato con miele di tarassaco, oppure 3-4 tazze di ta fresca, poich il suo principio attivo pi impor-
infuso. Se i disturbi non migliorano consultare il me- tante, la verbenalina, si degrada progressivamente
dico per evitare complicazioni. con lessiccazione.

BELLEZZA
Bagno oculare
Adatto per occhi stanchi e palpebre infiammate. Pre-
parare il decotto come indicato, lasciare intiepidire e
utilizzare come collutorio oculare.

Tonico per il cuoio capelluto


Per rinforzare e ridare vigore al cuoio capelluto e ai capel-
li, preparare linfuso, filtrarlo, lasciarlo intiepidire per qualche mi-
nuto e utilizzarlo per fare massaggi al cuoio capelluto e risciacqui
alla testa.

113
La vite un arbusto rampicante che appartiene alla famiglia
delle Vitacee. Alta da 1 a 3 m, ha fusti legnosi (tralci), rami-
ficati e nodosi, lunghi fino a 30-40 m negli individui pi vec-
chi, che possono superare anche i 300 anni di et; i rami, da
bruno-giallastri a bruno-rossicci, sono ancorati al sostegno
per mezzo di un cirro situato in posizione opposta alla foglia.
Ha foglie palmate, con piccioli robusti, fiori verdastri, riuniti
in dense pannocchie, e i frutti (acini) sono bacche pi o me-
no piccole, sferiche o ellittiche, riuniti in raspi che formano il
grappolo; gli acini sono ricoperti di una sottile pellicola (gial-
la, verde, rossa o nera) che racchiude una polpa succosa, ric-
ca di zuccheri, con piccoli semi piriformi legnosi (vinaccioli).

Vite
Vitis vinifera
Di origine dubbia, la vite presente nellemisfero boreale fin dallEra terziaria
(Cenozoico), come testimoniato dai ritrovamenti di forme fossili simili alle attuali.
Nel Neolitico, i popoli dellEuropa centrale e meridionale raccoglievano luva selvatica
e probabilmente avevano gi appreso una rudimentale tecnica di vinificazione.

PROPRIET UNA COLTIVAZIONE ANTICHISSIMA


Pochi sanno che le propriet terapeutiche della vite non
si esauriscono solo con luva, ma che anche le foglie e i Le popolazioni del Mediterraneo orientale (Egitto) iniziarono la coltivazione
viticci svolgono unazione benefica e curativa. Le foglie della vite (Vitis vinifera subsp. vinifera) nel IV millennio a.C., ma proba-
(in particolare quelle delle variet rosse) hanno propriet bile che gi in precedenza questa pianta venisse coltivata nella valle dellIndo.
antinfiammatorie e sono adatte a combattere numerosi La sottospecie vinifera non esiste in natura, ma venne creata dalluomo per
disturbi della circolazione, vene varicose, emorroidi, ge- ibridazione e selezione dai ceppi della sottospecie sylvestris, e forse lorigine
loni e disturbi della menopausa. I viticci sono considera- della coltura avvenne in luoghi differenti pi o meno contemporanea-
ti un ottimo depurativo del sangue, particolarmente uti- mente.
le nel trattamento dellartrosi e della gotta. Luva rin- Verso il 1500 a.C. la coltivazione della vite ormai comune in Mesopota-
frescante e dissetante, possiede un elevato valore nu- mia come nellEgeo, mentre i popoli che si affacciano al bacino del Medi-
tritivo, tanto da essere considerata un alimento com- terraneo lapprendono solo pi tardi da Egizi e Semiti (popolazioni dellAsia
pleto (molto diffusa la nota cura delluva), molto uti- sudoccidentale), a quali viene attribuita lorigine del nome vino, assunto
le per cure depurative e disintossicanti, non solo del san- per assonanza dai Romani (vinum) e dai Greci ([v]oinos) dal termine semita
gue ma dellintero organismo, e stimola anche lappeti- wain (o jain).
to, facilita i processi digestivi e migliora la diuresi. Durante lImpero Romano la coltura della vite si estende rapidamente in
tutto il bacino del Mediterraneo, con ceppi simili a quelli in uso fino al XIX
sec.; in questo periodo il vino, per la difficolt di conservazione, veniva in
PRINCIPI ATTIVI genere aromatizzato con erbe e resine e bevuto allungato con acqua.
Contenuti non solo negli acini, ma anche nelle foglie e nei Nel Medioevo la coltura si diffonde considerevolmente in Europa, fino a
semi (vinaccioli): tannini; flavonoidi; acidi organici; zuc- raggiungere il 55 parallelo (Sovetsk, lantica Tilsit nella Russia occidenta-
cheri naturali, in particolare fruttosio e glucosio; sali mi- le), forse per concomitanze climatiche favorevoli: la vite, infatti, necessita
nerali, quali ferro, magnesio, potassio, sodio, calcio e fo- di una temperatura media annua non inferiore a 10 C, medie del mese pi
sforo. freddo superiori allo zero e almeno un mese estivo con temperature supe-
riori a 20 C; attualmente, in Europa, il limite ridotto al 52 parallelo.

114
Vite

La vite una pianta ampiamente utilizzata


in campo alimentare, cosmetico e terapeutico.
Le razze coltivate, che derivano da mutazioni
o ibridazione della specie originale, sono
innumerevoli (oltre 5000), ma solo pochi
vitigni vengono coltivati a livello industriale
per la produzione di uve da vino e di uve
da tavola.

Nella fotografia in basso, scene di lavoro


nella vigna, dipinte su ceramica
(Spagna, XX sec.).

GRAVI MALATTIE
Nel XIX sec. la coltura della vite in Europa rischi di
scomparire a causa di tre gravi malattie, importate dal-
lAmerica: la fillossera, causata da un afide (Phylloxera
vastatrix), la peronospora, provocata da un fungo (Pla-
smopara viticola), e il mal bianco od oidio, dovuto a un
altro fungo (Uncinula necator). In particolare la fillosse-
ra, giunta in Francia tra il 1858 e il 1862 e comparsa in
Italia per la prima volta nel 1879, devast i vigneti di tut-
ta Europa fino al secolo successivo; per combatterla ven-
nero importate viti americane resistenti alla malattia, sul-
le quali vennero innestate le viti europee.

MOLTEPLICI USI
Lantica tradizione contadina ha tramandato molteplici u-
si terapeutici della pianta della vite e delluva in partico-
lare, ma oggi la vite viene coltivata in numerosi Paesi del
Vecchio e del Nuovo Mondo, soprattutto in Italia, Fran-
cia, Spagna, Stati Uniti (California), Argentina, Cile, Su-
dafrica, Australia e Cina, principalmente per la produ-
zione di vino e di uva da tavola.

115
Vite

SALUTE
Cattiva digestione, mancanza di appetito, per stimolare la diuresi
Come aperitivo e stimolante intestinale, mangiare, nel corso della giorna-
ta, 200 g di uva oppure bere 2 bicchieri di succo duva.
Disturbi circolatori, disturbi della menopausa, emorroidi, vene varicose
Bere alloccorrenza 3-4 tazze di decotto di foglie o 2-3 bicchierini di infu-
so di foglie e viticci al giorno; assumere inoltre, durante il corso della gior-
nata, 1-2 bicchieri di succo duva.

Dolori artritici, geloni, gotta, vasi superficiali dilatati


Come tonico e depurativo del sangue, bere 4-5 tazzine al giorno di decot-
to di viticci; si consiglia inoltre di fare impacchi o applicare compresse di-
rettamente sulle parti interessate, utilizzando il decotto o linfuso di foglie
e viticci.
Irritazioni agli occhi e alla congiuntiva
In caso di infiammazioni, fare alloccorrenza, due volte al giorno, bagni o-
culari utilizzando il decotto di viticci.
Per disintossicare lorganismo
La cura delluva un ottimo rimedio per eliminare laccumulo di tossine
nellorganismo; si raccomanda per di farsi seguire costantemente da un me-
dico o da un naturopata e, per tutta la durata della cura, di non assumere
Sopra, vigneto nella regione del Beaujolais, in Francia. farmaci o altri alimenti oltre quelli indicati.
Prima fase (durata qualche giorno): bere al mattino a digiuno 2 bicchie-
ri di acqua fredda o calda, dopo 30 minuti fare colazione con 225 g di u-
Sotto, i caratteristici vigneti a terrazza di Donnaz,
va (consumare tutte le variet disponibili e lavare sempre con acqua calda),
masticare accuratamente pelle e semi (tralasciare i semi se si soffre di ulce-
in Valle dAosta, testimoniano come luomo riesca ad ra gastrica). Bere un litro di acqua tiepida, 1-2 volte nel corso della giornata,
adattarsi a condizioni ambientali anche particolarmente
per favorire levacuazione quotidiana; i pasti consigliati durante la giorna-
ta sono 7 circa, uno ogni 2 ore (mangiare da un minimo di 450 g a un mas-
difficili e ostili, come in montagna, modificando spesso simo di 1800 g di uva al giorno).
profondamente il paesaggio, modellandolo per poter
Seconda fase: aggiungere alla dieta altra frutta fresca, pomodori, latte aci-
do o ricotta, anche se il primo e lultimo pasto devono essere costituiti so-
svolgere le proprie attivit. lamente da uva.

116
Vite

PREPARAZIONI
u Frutti freschi o essiccati r Foglie p Viticci
r DECOTTO DI FOGLIE: far bollire, in un litro di
acqua, 30-40 g di foglie essiccate e sminuzzate; do-
po 10-15 minuti togliere dal fuoco, lasciare riposare
per 5-10 minuti, quindi colare. Assumerne, alloc-
correnza, 2-3 tazze al giorno.

p DECOTTO DI VITICCI: far bollire, solo per qual-


che minuto, 25-30 g di viticci in un litro dacqua; to-
gliere quindi dal fuoco e lasciare riposare per 30 mi-
nuti; filtrare e berne 4-5 tazzine al giorno, secondo
le indicazioni del caso.

r p INFUSO DI FOGLIE E VITICCI: versare un


litro di acqua bollente, in un recipiente di terracotta,
sopra 50 g di viticci e di foglie essiccate e sminuz-
zate; lasciare intiepidire, quindi filtrare e prenderne
3 bicchierini.

u SUCCO DUVA: spremere gli acini necessari a


ottenere la quantit desiderata di succo. In com-
mercio si pu anche trovare il succo duva pasto-
rizzato, facilmente assimilabile dallorganismo.

Terza fase: inserire nella dieta  IN CUCINA


tutti gli alimenti che possono Luva ampiamente utilizzata in cucina: se ne rica-
essere mangiati crudi (verdure, va il vino, si consuma come frutta fresca di stagio-
frutta fresca e secca, latte acido, ne, in macedonia o in succhi, ma anche come frutta
yogurt, siero di latte, miele, olio secca; si confeziona, con luva fresca molto matura,
di oliva e, infine, le uova sode). il vincotto, un mosto stracotto fino a diventare una
Quarta fase: colazione a base melassa dolcissima, usata per confezionare mo-
di uva; pranzo con verdure a va- staccioli e torroni, mentre con luva appassita si pro-
pore; a cena, insalata. ducono vari passiti. Le giovani foglie della vite ser-
vono per avvolgere le carni dagnello e il riso nella
cucina greca e turca. Con le vinacce, invece, si
preparano acquaviti, come le grappe.
BELLEZZA
Maschera astringente,
adatta per tutti i tipi di pelle
e per tutte let, ottima per
rassodare la pelle flaccida
e rifornire la cute di
vitamine, senza stringere
e occludere troppo i pori
Tagliare a met due o tre
grossi acini duva (meglio
se uva bianca) ed elimina-
re con cura i semini interni;
strofinare quindi gli acini sulla pelle del viso
e del collo, ripassando pi volte.

Bevanda rinfrescante e depurativa dellorganismo


Pigiare un bel grappolo duva, passare al colino e pro-
fumare con 1-2 gocce di estratto di vaniglia; bere regolar-
mente due volte al giorno per avere una pelle pulita e lu-
minosa.

117
Lo zenzero una pianta perenne strisciante, che appartiene
alla famiglia delle Zingiberacee. Ha un rizoma duro e nodoso
color cuoio, che viene utilizzato come spezia, foglie lanceola-
te e piccoli fiori gialli, macchiati di viola e simili agli iris, rac-
colti in spighe allascella di brattee colorate. Originario delle
foreste tropicali del Sud-Est asiatico e coltivato in Asia da ol-
tre 3000 anni, lo zenzero diffuso in quasi tutte le regioni tro-
picali, ma soprattutto in Cina, India e Indie Occidentali, dove
venne portato dagli Spagnoli nel XVI sec. Conosciuto dagli
antichi Egizi, Greci e Romani, venne probabilmente introdot-
to nellarea mediterranea dai Fenici e si diffuse rapidamente
come spezia da tavola, al pari del pepe.

Zenzero
Zingiber officinale
Antichissimo rimedio terapeutico, raccomandato dal medico greco Dioscoride
(I sec. d.C.) per il benessere dello stomaco e come antidoto contro i veleni, nella
medicina ayurvedica lo zenzero noto come vishwabhesaj (medicina universale)
ed presente, al pari della medicina cinese, in quasi met delle prescrizioni.

PROPRIET SALUTE
Lo zenzero ha propriet emmenagoghe, aromatizzanti,
carminative, toniche, riscaldanti, stomachiche, eupepti- Arteriosclerosi, colesterolo, impotenza
che, afrodisiache, antisettiche, febbrifughe. Svolge unef- Inserire la radice di zenzero nella dieta quotidiana per arricchire il sapore del-
ficace azione espettorante, sudorifera, digestiva, anti- le vivande e, occasionalmente, prendere una tazza di infuso, dopo i pasti.
spastica e analgesica. Migliora la funzionalit epatica, fre-
na la nausea, il vomito e la tosse e stimola la circolazio- Artrite, lombaggine, reumatismi
ne periferica. Per uso interno utile in caso di cinetosi, Aggiungere 5-10 gocce di olio essenziale di zenzero in 25 ml di olio di
digestione difficile, coliche, freddo addominale, diarrea, mandorle dolci; utilizzare per massaggiare la zona interessata dal dolore.
raffreddore, tosse, influenza, emorragie uterine e san-
gue nelle urine. Per uso esterno efficace in caso di do- Crampi addominali, diarrea
lori spastici, reumatismi, lombaggine, distorsioni e cram- Bere alloccorrenza una tazza di decotto di radice essiccata.
pi mestruali.
Digestione lenta e difficile
Bere due tazze di infuso dopo i pasti. In caso di digestione particolarmen-
PRINCIPI ATTIVI te lenta, sostituire linfuso con una tazza di decotto di radice essiccata da as-
Il rizoma contiene: olio essenziale (1-3%), composto prin- sumere due volte nel corso della giornata.
cipalmente da sesquiterpeni (fellandrene, cineolo, bor-
neolo, zingiberene, canfene e citrolo); materiale resinoso Dolori mestruali
costituito da gingeroli, zingerolo e shogaolo, responsabili Usare 1-2 gocce di olio essenziale su una zolletta di zucchero o in mezzo cuc-
del sapore piccante; amido; mucillagini; proteine; ami- chiaino da t di miele.
noacidi; acido malico e acido ossalico.
Febbre
Assumere alloccorrenza, una volta al giorno, una tazza di decotto di radi-
ce essiccata, oppure 10-15 gocce di tintura in un poco di acqua.

114
Zenzero

PREPARAZIONI
t Rizomi
t INFUSO: mettere un grammo di zenzero in pol-
vere in 100 ml di acqua bollente, lasciare riposare
per 15 minuti, quindi filtrare.

t DECOTTO: mettere 1-2 fette di radice fresca in


un recipiente di acqua e far bollire per 10 minuti. Si
pu aggiungere uno spruzzo di cannella. Se si utilizza
la radice essiccata, farne bollire 15 g, dopo averla
spezzettata, per 10 minuti e quindi filtrare.

t TINTURA: mettere 20 g di zenzero in polvere in


100 ml di alcol a 60; fare macerare per 7 giorni,
quindi filtrare.

 IN CUCINA
Lo zenzero una spezia dallaroma caldo, con una
nota di legno fresco e sfumature dolci e ricche. Ha
un sapore caldo e molto piccante.
Viene utilizzato nella preparazione di piatti sia dolci
sia salati (zuppe, minestre e condimenti). un in-
grediente essenziale del curry e di altre miscele di
spezie e si trova nel pane allo zenzero, in biscotti, tor-
Pertosse te, budini, conserve e in molti piatti di verdura asia-
Bere 1-2 tazze al giorno di infuso caldo, dolcificato con miele. tici. Si trovano in commercio anche marmellate al-
lo zenzero e zenzero candito. Nei Paesi orientali vie-
Angina, catarro, raffreddori ne utilizzato anche per insaporire vini, birre e
Bere 1-2 tazze di decotto di radice fresca o essiccata al giorno. cordiali. Molto dissetante il t allo zen-
zero, che si prepara lasciando in infu-
sione in acqua bollente per 5 minuti
rizomi freschi o essiccati.
BELLEZZA
Capelli grassi e forfora
Grattugiare un pezzetto di radice fresca, strizzare la polpa grat-  AVVERTENZE
tugiata fra le dita, raccoglierne il succo in una ciotolina e usarlo bene evitare di usare dosi
per frizionare il cuoio capelluto dopo avere lavato e asciugato eccessive di zenzero se
i capelli. In alternativa alla radice fresca, acquistare in erbori- lo stomaco gi cal-
steria lolio essenziale, diluirne 3 gocce in un cucchiaio di o- do e iperstimolato,
lio di mandorle dolci e frizionare il cuoio capelluto. come nellulcera
peptica. Non va
Cellulite somministra-
Mettere in un sacchetto di garza 75 g di zenzero fresco to in presen-
grattugiato e torcerlo per ricavarne il succo; portare a bol- za di febbre alta e a pazienti con distur-
lore 3 l dacqua, togliere dal fuoco e aggiungere il succo bi cutanei di origine infiammatoria.
di zenzero e il sacchetto di garza. Immergere una spugna Allinizio della gravidanza usare lo zen-
di cotone nellacqua allo zenzero, molto calda, e fare spu- zero con cautela: pu essere comunque
gnature sulle parti interessate dalla cellulite. Ripetere 2-3 assunto per la nausea mattutina.
volte alla settimana. Per un rimedio pi rapido preparare
una miscela con 4 gocce di olio essenziale di zenzero, 2 di
rosmarino, 2 di timo e 2 di limone in 4 cucchiai di olio di
mandorle dolci, e massaggiare le parti interessate.
Massaggi tonificanti
Mescolare a 25 ml di olio di mandorle dolci 5 gocce di olio essenziale di zen-
zero, 2 gocce di olio essenziale di lavanda, 2 gocce di olio essenziale di in-
censo e utilizzare questa miscela per massaggiare lintero corpo.

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