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Seminario di formazione in materia urbanistico-edilizia e paesaggistica 1

Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica


relatore: Claudio BELCARI

COLLEGIO DEI GEOMETRI


DI GROSSETO
Data 27/06/2014
Seminario di formazione in materia urbanistico-
urbanistico-edilizia e paesaggistica

LABUSIVISMO EDILIZIO, IL REGIME


SANZIONATORIO, LA SANATORIA EDILIZIA e
PAESAGGISTICA
Universit degli Studi di Siena Polo Universitario Grossetano
via Ginori, 41 - 58100 GROSSETO

Relatore: Claudio BELCARI


(Dirigente del Servizio Sportello Unico EDILIZIA e S.U.A.P. di Comune e consulente e formatore EE.LL., Ordini
e Collegi Professionali, redattore articoli sulla rivista mensile di carattere nazionale Lufficio Tecnico editore Maggioli.)
Seminario di formazione in materia urbanistico-edilizia e paesaggistica 2
Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

INDICE
Introduzione generale.

Cenni sui principi generali sullordinamento amministrativo e le competenze dello Stato, Regioni ed enti locali, dopo la legge costituzionale
18.10.2001 n 3 di riforma del titolo V della costituzione, in materia di decentramento amministrativo. Rapporto fra il testo unico in materia
edilizia-urbanistica, il D.P.R. 380/2001 e quello regionale la L.R. 1/2005. (Da slides 7 a 9)

IL REGIME SANZIONATORIO

Labuso edilizio Lopera realizzata in assenza di titolo edilizio o non conforme ad esso

Il concetto di abuso edilizio - Profilo pubblicistico e privatistico delle opere edilizie. (Da slide 10 a 11)
I vari profili giuridici che riguardano gli immobili - La conformit urbanistico-edilizia, la sanzionabilit di opere prive di titolo, la
commerciabilit degli immobili, luso e lutilizzabilit a fini abitativi, la conformit catastale, la conformit impiantistica, la conformit energetica.
(slide 12)
La verifica della conformit urbanistico-edilizia di opere datate e prive di titoli edilizi - La La sentenza del T.A.R. Toscana n 92/2009 del
29.01.2009. (Da slide 13 a 14)
Il quadro normativo generale cui va riferita la conformit urbanistico edilizio. (slide 15)

I profili sanzionatori dellabuso edilizio: penale ed amministrativo

Il regime sanzionatorio penale dopo le modifiche della L. n. 98/2013. (da slide 16 a 17)
Profilo penale ed amministrativo dellabuso edilizio. Modalit di estinzione del reato penale la prescrizione estintiva. Casi di non
estinzione. Giurisprudenza. Effetti della sanzione amministrativa. (slide 18)
Lattivazione delliter procedimentale della contestazione dellabuso edilizio di competenza del comune - Casistiche dalle quali scaturisce
e si avvia una procedura in materia di abusivismo edilizio. Le segnalazioni dei privati - Gli accertamenti dufficio - Le autodenunce. (slide 19)
La demolizione delle opere abusive oggetto di contestazione e lestinzione del reato penale. (slide 20)

Liter procedimentale dellabuso edilizio

Liter procedimentale sanzionatorio sotto il profilo amministrativo laccertamento, lordinanza di avvio del procedimento e sospensione
dei lavori, lordinanza di demolizione e rimessa in pristino, la verifica dellottemperanza, la valutazione circa lesistenza di interessi pubblici a non
demolire lopera, la demolizione dellopera a spese dei responsabili i termini di decadenza della possibilit di richiedere la sanatoria. (slide 21 e
22)
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

Giurisprudenza in materia di abusivismo Sentenza del C.d.S. sez. V del 27.10.2011 n. 5758 Sentenza T.A.R. Milano, Lombardia sez. II, del
18.11.2011 n. 2467 - Sentenza T.A.R. Campania, sez. IV del 28.10.2011, n. 5052. Sentenza T.A.R. Piemonte Torino, sez. II del 27.10.2011, n.
5758 Sentenza T.A.R. Lazio, Roma, sez. II del 12.11.2011 n 9257 e sez. I del del 11.01.2013 n. 242 - Sentenza Cassazione Penale sez. III del
18.06 n 24086, - n 41422 del 14.11.2011 n 1922 del 09.04.2013 e n 31102 del 25.01.2012 (da slide 23 a 26)

Le diverse tipologie di violazioni e le relative procedure sanzionatorie

Tipologia sanzioni. Le principali novit introdotte dalla L.R. 40/2011 a modifica della L.R. 1/2005. (da slide 27 a 28)
Liter procedimentale per lindividuazione della tipologia di sanzione cui risulta sottoposta un opera edilizia abusiva. (slide 29)
La lottizzazione abusiva (negoziale e materiale) Giurisprudenza: Sentenza Consiglio di Stato 27.03.2013 n. 1809. (slide 30)
Interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformit o con variazioni essenziali ART. 132 L.R. 1/2005. Il
dimensionamento dellarea di sedime oggetto di confisca. (da slide 31 a 33)
L e novit in materia di titoli edilizi dopo la L.R. n. 98/2013 I tre diversi tipi di interventodi ampliamento in toscana la differenza fra la
sostituzione edilizia ed il nuovo concetto di ristrutturazione edilizia considerazioni sulla modalit di applicazione del nuovo concetto di
ristrutturazione edilizia esempi pratici. (da slide 34 a 37)
Interventi di ristrutturazione edilizia eseguiti in assenza di S.C.I.A. o in totale difformit ART. 134 L.R. 1/2005.
Interventi eseguiti in parziale difformit dal permesso di costruire ART. 139 L.R. 1/2005. Giurisprudenza Sentenze C.d.S. sez. VI del
9.4.2013 n 1912 e del 12.04.2013 n 2001. (da slide 38 a 39)
Interventi eseguiti in assenza di S.C.I.A. ART. 135 DELLA L.R. 1/2005. (slide 40)
Interventi di attivit di edilizia libera realizzati in difformit dalle norme urbanistiche ART. 135 BIS L.R. 1/2005. (slide 41)
Regolarizzazione della S.C.I.A. o mancata dichiarazione attinente a variazioni catastali ART. 137 L.R. 1/2005. (slide 42)
Il cambio di destinazione duso senza opere, eseguito in assenza di titolo. (slide 43)

La sanatoria edilizia

Quando non occorre sanatoria Tolleranze ammesse - Regolarizzazione di opere gi eseguite mediante gli istituti fondamentali condono
edilizio e sanatoria ordinaria, differenze la responsabilit del professionista nella presentazione dellistanza in sanatoria.
I titoli edilizi in sanatoria - laccertamento di conformit Quando si rilascia il permesso di costruire in sanatoria e quando lattestazione di
conformit in sanatoria - la triplice conformit listituto del silenzio rifiuto introdotto dalla L.R. 40/2011 a modifica dellart. 140 della L.R. 1/2005
(da slide 44 a 50)
La sanatoria con opere di adeguamento per adeguarsi alla conformit. Fattispecie, ammissibilit, modalit procedurali. (da slide 51 a 52)
La sanatoria giurisprudenziale o impropria. Natura, presupposti applicativi, giurisprudenza ed effetti. (slide 53)
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Il regime sanzionatorio relativo alla variante in corso dopera, a seguito delle modifiche della L. n. 98/2013 legge del fare.
La diversa disciplina da applicare nelle aree sottoposte e non, ai vincoli di cui al codice dei Beni Culturali e Paesaggistici. la variante con
variazione di sagoma - Il quadro delle diverse tipologie di varianti in corso dopera dopo la legge n 98/2013. (Da slide 54 a slide 59)

Laccertamento di compatibilit paesaggistica ed il rilascio dellautorizzazione paesaggistica in sanatoria

I beni culturali (parte seconda del codice) ed i beni paesaggistici (parte terza del codice) I due tipi di vincolo paesaggistico: Immobili ed
aree di notevole interesse pubblico dichiarati di notevole interesse pubblico con decreto ministeriale, aree tutelate per legge (ex-galasso).
Giurisprudenza. Sentenza C.d.S. sez. VI del 29.03.2013 n 1851 - Definizione giuridica di bosco ai fini della sussistenza del vincolo paesaggistico
La diversit della procedura autorizzativa delle opere di cui alla parte seconda e terza del codice Il D.P.C.M. 12.12.2005, la relazione
paesaggistica (da slide 60 a 63)
Le condizioni per laccertamento della compatibilit paesaggistica, stabilite dallart. 167 del Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici.
I presupposti per laccertamento della compatibilit paesaggistica. (da slide 64 a 65)
La sentenza T.A.R. Lombardia, Brescia del 19.03.2008, n. 317. (slide 66)
Le sentenze del T.A.R. Puglia, Bari del 11.01.2013 n. 35 e del T.A.R. Campania, del 03.04.2009, n. 1748. (slide 67)
La circolare del Ministero per i Beni Culturali e le Attivit Culturali n33 del 26.06.2009. (da slide 68 a 69)
Nota dellufficio legislativo del Ministero per i Beni Culturali e le Attivit Culturali del 13.09.2010. (da slide 70 a 71)
La nota del 28.05.2012 dellufficio legislativo del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali. (da slide 72 a 74)
Conteggio della sanzione pecuniaria, in caso di accertamento positivo della compatibilit paesaggistica. Giurisprudenza. (slide 75)
Le disposizioni del D.M. 26/09/1997, in materia di calcolo della sanzione pecuniaria. (da slide 76 a 77)

Il reato paesaggistico Profili penali

La disciplina penale del reato paesaggistico - confronti fra il reato paesaggistico e quello edilizio. (da slide 78 a 79)
Lapplicazione dellistituto del ravvedimento operoso, conseguenze ed effetti confronto fra il ravvedimento operoso sotto il profilo edilizio e quello
paesaggistico, la diversit degli effetti. (slide 80)
La giurisprudenza in materia di estinzione del reato penale. (slide 81)

La variante in corso dopera allautorizzazione paesaggistica

La variante in corso dopera allautorizzazione paesaggistica presupposti e condizioni di ammissibilit le disposizioni di cui allart. 83 bis
della L.R. n 1/2005 e ss.mm.ii.. (slide 82 a 83)
Gli effetti della procedura, nel caso di variante eseguita previa rilascio di autorizzazione o nel caso di ininfluenza e le conseguenze delle
varianti eseguite senza preventivo rilascio dellautorizzazione paesaggistica e non rientranti nella fattispecie dellart. 149 del codice. (slide
84)
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Il rapporto fra la materia paesaggistica e quella del governo del territorio


Il rapporto fra la materia di tutela paesaggistica di competenza esclusiva dello stato e di valorizzazione dei beni culturali, di competenza
concorrente stato-regioni la sentenza della corte costituzionale n 367 del 2007. (da slide 85 a 87)
La diversit del profilo paesaggistico da quello del governo del territorio e la prevalenza del primo sul secondo confronto dei due profili
evidenziandone le diversit di riferimento normativo, di titolo autorizzativo, di scopo e finalit, di disciplina penale. (slide 88)
la diversit del profilo paesaggistico da quello di governo del territorio sotto il profilo sanzionatorio. (slide 89)
la diversit del profilo paesaggistico da quello di governo del territorio sotto il profilo degli interessi tutelati, lautonomia dei relativi titoli e le
diverse definizioni tecniche e terminologiche. (slide 90)

Opere non sottoposte al rilascio dellautorizzazione paesaggistica


Opere non sottoposte al rilascio di autorizzazione paesaggistica ai sensi dellart. 149 del d.lgs. n 42/2004 e ss.mm.ii. presupposti e requisiti.
(da slide 91 a 93)
La possibilit di richiedere la pronuncia comunale indicazione della motivazione e del parere che lamministrazione pu emettere nei tre casi:
possibilit di esclusione dallapplicazione, dellesclusione con condizioni e nel caso di non esclusione, evidenziando la diversit della procedura nel caso
di autorizzazione paesaggistica ordinaria e semplificata. (da slide 94 a 95)

Gli interventi edilizi sottoposti alla procedura di rilascio dellautorizzazione paesaggistica semplificata
Interventi edilizi. (da slide 96 a 97)
Interventi su prospetti e coperture. (slide 98)
Manufatti pertinenziali ed accessori. (slide 99)
Recinzioni, pavimentazioni, cartelli, ecc.. (slide 100)
Opere di urbanizzazione ed arredi. (slide 101)
Manufatti ed impianti tecnologici. (slide 102)
Pannelli solari, pozzi, opere idrauliche. (slide 103)
Opere idrauliche e taglio di alberature. (slide 104)
Manufatti, strutture ed usi temporanei. (slide 105)
La verifica preliminare per individuare se lintervento non sottoposto al procedimento autorizzativo o alla procedura semplificata o ordinaria. (slide
106)

La disciplina dellautorizzazione paesaggistica ordinaria e semplificata


La procedura di rilascio dellautorizzazione paesaggistica ordinaria e semplificata Le diversit fra lautorizzazione paesaggistica ordinaria e
semplifica per quanto riguarda le categorie di opere, la documentazione da presentare, i tempi di rilascio, gli obblighi di conformit urbanistico-edilizia, le
procedure nei casi di diniego, le azioni a tutela del richiedente in caso di silenzio della pubblica amministrazione.
Confronto dettagliato fra le procedure di rilascio dellautorizzazione paesaggistica ordinaria e semplificata. (slide a 173)
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La procedura sanzionatoria nei casi di S.C.I.A. illegittima

La natura giuridica della S.C.I.A. con particolare riferimento alle diverse tesi della giurisprudenza. La sentenza del Consiglio di Stato ad
Adunanza Plenaria n 15/2011. Il D.L. 13.08.2011 n. 138, convertito nella L. 14.09.2011 n. 148.
La tutela del terzo contro-interessato e limpugnativa della S.C.I.A. Normativa - procedure ammesse. Termini di decadenza per limpugnativa. La
recente giurisprudenza sullargomento
Il potere/dovere di vigilanza, di controllo, di verifica della S.C.I.A. da parte dellamministrazione comunale. Lart. 84 bis della L.R. 1/2005 poteri di
vigilanza in caso di S.C.I.A. - Giurisprudenza recente sullargomento
Lazione repressiva nei confronti della S.C.I.A. illegittima. La procedura da adottare. (da slide 109 a 126)

La procedura sanzionatoria nel caso di permesso di costruire illegittimo


Lannullamento dufficio del titolo edilizio, nellesercizio del potere di autotutela dellAmministrazione Comunale normativa di riferimento,
presupposti, procedure giurisprudenza.
Le verifiche da effettuare ai sensi, dellart. 21 nonies della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., della dottrina e della giurisprudenza, per lannullamento
dufficio del titolo edilizio.
La dimostrazione dellillegittimit del titolo edilizio.
La valutazione del potere facoltativo di annullamento.
Le ragioni di interesse pubblico allannullamento del titolo.
I termini ragionevoli entro i quali pu avvenire lannullamento.
La valutazione degli interessi dei destinatari, dei controinteressati, dellorgano che lo ha emanato o altro organo previsto dalla legge.
Aspetti procedurali dellatto di annullamento la motivazione, lavvio del procedimento, il rispetto del principio del contrarius actus. (da slide 127 a
140)
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
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INTRODUZIONE
GENERALE
LEGGE COSTITUZIONALE 1818..10.
10.2001 n 3 RIFORMA DEL TITOLO V 8

DELLA COSTITUZIONE (riforma in materia di decetramento amministrativo).


amministrativo).

ART.. 117 POTESTA


ART POTESTA LEGISLATIVA Principi Costituzionali e di Diritto Comunitario

LEGISLAZIONE ESCLUSIVA LEGISLAZIONE CONCORRENTE

Competenza esclusiva dello Competenza Competenza


STATO STATO REGIONI

Stabilisce normativa di principio, di Podest legislativa di


dettaglio e regolamentare dettaglio e regolamentare
Principi
podesta con
fondamentali
Materie di valore primario che devono essere
D.P.R. 380/2001
carattere residuale ogni
uguali in tutto il paese, fra le tante: materia non espressamente riservata alla legislazione

Ordinamento civile e penale, Ambiente, dello Stato. L.R. 1/2005

ecosistema, Beni culturali, paesaggio ecc


Materie, fra le tante:
Allo stato compete ai sensi dellart
dellart.. 117 e 120 della Governo del territorio (esempio urbanistica
costituzione, la tutela dei livelli essenziali delle ed edilizia
edilizia),
), valorizzazione dei beni culturali
prestazioni concernenti i diritti civili e sociali
sociali.. Quando
lo Stato legifera con tale potere, afferma limmediata ed ambientali, rapporti internazionali e con
cogenza con carattere sovraordinato, delle norme, l'Unione europea
indicando il livello essenziale e prestazionale minimo minimo..
Recentemente nelli
nellintento
ntento di rilanciare leconomia,
lo Stato ne ha fatto uso frequente in materia di
semplificazione, impiego di energie rinnovabili, Stato-regione-provincie-comuni, le loro funzioni sono esercitate
liberalizzazione delle attivit economiche
economiche.. secondo principi di sussidiarit, adeguatezza, differenziazione
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IL D.P.R. 380/
380/2001 E LA L.R. 1/2005 LORO
RAPPORTO - INTERPRETAZIONI NORMATIVE

D.P.R. 380/
380/2001 e ss
ss..mm.
mm.ii.
ii. L.R. 1/2005 e ss.
ss.mm.
mm.ii.
ii.

Normativa di principio Normativa di dettaglio

Unico riferimento per la Riferimento in materia di


disciplina di esclusiva disciplina amministrativa,
amministrativa,
competenza statale, disciplina quali i titoli edilizi, oneri di
penale
penale,, in materia di abusivismo urbanizzazione, procedure,
edilizio (giudice penale) ecc
ecc..

PRINCIPIO GENERALE DI INTERPRETAZIONE NORMATIVA NORMATIVA::


OGNI VOLTA CHE SI TROVA NELLA NORMA REGIONALE L.R. 1/2005 e
ss..mm
ss mm..ii
ii.., VUOTI LEGISLATIVI O DIFFICOLTA INTERPRETATIVE, SI VA A
LEGGERE IL TESTO UNICO NAZIONALE, DOVE SI TROVANO LE NORME DI
PRINCIPIO (legge regionale sul tavolo, legge nazionale nel cassetto non allontanarsi dai principi del 380)
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IL REGIME
SANZIONATORIO
LABUSO EDILIZIO
LOPERA REALIZZATA IN ASSENZA DI
TITOLO EDILIZIO E PAESAGGISTICO O NON
CONFORME ALLO STESSO
11
IL CONCETTO DI ABUSO EDILIZIO
PROFILO PUBBLICISTICO E PRIVATISTICO DELLE OPERE EDILIZIE

PROFILO PUBBLICISTICO PROFILO PRIVATISTICO

Tutto quello contenuto nel quadro Altri aspetti, relativi a norme di tipo
normativo in materia urbanistico-
urbanistico- privatistico, come quelle indicate nel
edilizia,
edilizia, nella strumentazione di codice civile (esempio distanze di
pianificazione e regolamentare affacci, esercizio di servit, presunti
comunale, (esempio distanze dai danni, situazioni legate al
confini, dai fabbricati, parametri riconoscimento di diritti privati, ecc
ecc..)
edilizi in genere
genere,, ecc
ecc..)

competenza amministrazione comunale competenza della giustizia ordinaria,


e deve essere oggetto di verifica con obbligo che si esprime in altre sedi e si avvale dei
di adozione degli atti di competenza nel caso propri organi e delle proprie procedure.
procedure. Il
di accertata violazione.
violazione. comune obbligatoriamente non interviene
interviene..

La verifica della distinzione dei due suddetti diversi aspetti, costituisce per lamministrazione
comunale, una verifica delicata ed importante, si pensi ai tanti casi di esposti, che si trova
frequentemente a valutare
valutare.. In genere in presenza di un esposto
esposto,, il Comune effettua un
adeguata istruttoria
istruttoria,, scrivendo anche alle parti in causa, di produrre tutto quanto in loro
possesso a sostegno delle proprie ragioni, effettuare un istruttoria approfondita e nei casi in
cui si accerti aspetti di natura privatistica, rispondere al titolare dellesposto indicando le
ragioni della eventuale non competenza
competenza..
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I VARI PROFILI GIURIDICI CHE RIGUARDANO GLI IMMOBILI


DA VALUTARE, IN RELAZIONE
RELAZIONE::
LA CONFORMITA AI TITOLI EDILIZI CHE INTERESSANO
URBANISTICO-
URBANISTICO-EDILIZIA LIMMOBILE
LIMMOBILE-- SITUAZIONE IMMOBILE
IMMOBILE;;
ALLEPOCA DI REALIZZAZIONE DELLE OPERE
OPERE;;
AI REGOLAMENTI COMUNALI
LA SANZIONABILITA DI OPERE
PRIVE DI TITOLO EDILIZIO O DA VALUTARE CON RIFERIMENTO AL QUADRO
IN DIFFORMITA DAL TITOLO NORMATIVO (tempo trascorso, ecc
ecc..)

LA COMMERCIABILITA DEGLI ESEGUITI IN EPOCA PRECEDENTE ALLANNO 1967


IMMOBILI
DA VALUTARE CON RIFERIMENTO ALLA PRESENZA
LUSO E LUTILIZZABILITA A DELLABITABILITA E/O AGIBILITA
FINI ABITATIVI
DA VALUTARE CON RIFERIMENTO ALLA
LA CONFORMITA CATASTALE CONFORMITA DELLIMMOBILE IN RAPPORTO AL
CENSIMENTO CATASTALE (A.P.E.)

LA CONFORMITA DA VERIFICARE LA CONDIZIONE DEGLI IMPIANTI


IMPIANTISTICA IN RAPPORTO ALLE NORMATIVE IN MATERIA
IMPIANTISTICA

LA CONFORMITA ENERGETICA DA VERIFICARE LA CONFORMITA


DELLIMPIANTISTICA ENERGETICA CON LA
NORMATIVA IN MATERIA
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LA VERIFICA DELLA CONFORMITA URBANISTICO-


URBANISTICO-EDILIZIA
RELATIVAMENTE AD OPERE DATATE E PRIVE DI TITOLI ABILITATIVI

Lart citava:: Chiunque intenda eseguire


Lart.. 31 della L. n 1150 del 1942 citava
nuove costruzioni edilizie ovvero ampliare quelle esistenti o modificarne la
struttura o l'aspetto nei centri abitati ed ove esista il piano regolatore
comunale, anche dentro le zone di espansione di cui al n. 2 dell'art
dell'art.. 7,
deve chiedere apposita licenza
licenza
Lart
Lart.. 10 della L. n 765 del 1967,
1967, modificava il suddetto art
art.. 31 ed
estendeva a tutto il territorio comunale, ivi comprese le aree agricole
fuori dal centro abitato, lobbligo della licenza edilizia.
edilizia.

Tutte le opere eseguite prima dellanno 1942


1942,, in tutto il territorio
comunale, in tutti i comuni italiani, sono da ritenersi nella condizione di
conformit,
conformit, dal punto di vista urbanistico-
urbanistico-edilizio;
edilizio;
Nei comuni sprovvisti di Piano Regolatore e/o di regolamento che
stabilisse diversamente, tutte le opere eseguite fuori dai centri abitati
prima dellanno 1967
1967,, sono da ritenersi nella condizione di conformit
urbanistico-
urbanistico-edilizia
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LA CONFORMITA URBANISTICO-
URBANISTICO-EDILIZIA

Cosa succede se un Comune aveva un regolamento comunale


precedente allanno 1942
1942,, che stabiliva lobbligo di dotarsi di
permesso, nulla
nulla--osta ecc
ecc..?

Sentenza del T.A.R. Toscana n 92


92//2009 del 29
29..01
01..2009
Afferma: che la norma statale prevale rispetto alla disciplina regolamentare
Afferma:
comunale evincibile non solo in ragione dellapplicazione del principio della gerarchia
delle fonti normative,
normative, ma anche per evidenti motivi di uniformit nazionale della
disciplina e per evitare possibili situazioni discriminatorie, cos come peraltro messo in
evidenza dalla giurisprudenza amministrativa (Consiglio di Stato Sezione V
21
21//10/
10/1998 n.1524
1524)).
Pertanto illegittima la posizione di un Comune che ritenga unopera eseguita prima
dellanno 1942
1942,, illegittima ed abusiva, sulla base di un proprio regolamento comunale
che ne stabiliva lobbligo di autorizzazione, mediante permesso, nullanulla-
-osta, ecc
ecc..
..
Pertanto tutte le opere edilizie, eseguite prima dellanno 1942
1942,, sono da
ritenersi nella condizione di conformit urbanistico-
urbanistico-edilizia in tutto il
territorio nazionale e fuori dai centri abitati se realizzate prima dellanno
1967.
1967.
R.U. R.E. Altri R.E.
P.T.C. P.S. Comune Comune Legge n 15
Comune Es. categorie Parametri Comune 64/1974
Provincia Es. Vincoli intervento edilizi e norme Del verde, sismica
Es. P.M.A.A. sovraordinati edifici, igieniche ( energie
rinnovabili, Opere
conformativi Normativa aereoiiluminazi strutturali
acustica,
P.I.T. area,
funzioni
one, ecc.)
nti scarichi
regione
Es. Rapporto Codice
permeabilit dei
suoli 25% dellAmbiente
Autorizzazione
scarico in ambiente
Codice della
strada Barriere
D.lgs. 285/1992 architettoniche
L. 13/1989 e
A.S.L
A.S.L.. D,M. n
N.I.P. 236/1989

D.M.
Quadro Terre e
rocce da
scavo
normativo
5.7.1975 Art. 186 del d.lgs.
152/2006 e
regolamento del
21.9.2012

urbanistico
urbanistico--
L. 39/2000
Legge forestale D.U.R.C..
D.U.R.C
Dati ditta

edilizio
esecutrice
L.
1086/1971 Codice del
Cemento armato
ed acciaio 63 documenti da Commercio
richiedere L.R.T. N
28/2005
Sicurezza potenzialmente
luoghi di
lavoro A.P.E.
Attestato
D.M. Prestazione
81/2008 energetica
Vincolo
Idrogeologico Acustica
R.D. n 523/1904

Impianti
D.M. D.M.
1444/1968 37/2008
Obbligo P.A.I.
installazione Normativa Prevenzion Sicurezza
impianti Vincolo Autorit in
di Bacino termica e incendi
energia Paesaggi-
Paesaggi- L. D.M. copertura
rinnovabile stico Arno D.P.G.R
L..244 del 2007 Rischio 10/1991 16.02.1982
62/R
L. 28/2011 idraulico
Seminario di formazione in materia urbanistico-edilizia e paesaggistica 16
Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

I PROFILI SANZIONATORI
DELLABUSO EDILIZIO:
PENALE ED
AMMINISTRATIVO
17
IL REGIME SANZIONATORIO PENALE modifiche L. 98/2013

D.P.R. 380
380//2001 - Art
Art.. 44 (L) - Sanzioni penali
penali..
- Comma 1 lettera a) a)
.. nei casi di esecuzione dei lavori in totale difformit o assenza del
permesso
permesso
- 2-bis.
bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli interventi edilizi suscettibili
di realizzazione mediante denuncia di inizio attivit ai sensi dell'articolo
dell'articolo 22
22,, comma 3, eseguiti
in assenza o in totale difformit dalla stessa
stessa..

D.P.R. 380/2001 Art. 22 comma 3.


In alternativa al permesso di costruire, possono essere realizzati mediante denuncia di inizio
attivit::
attivit
a) gli interventi di ristrutturazione di cui all'
all'articolo
articolo 10
10,, comma 1, lettera c)
c)

D.P.R. 380
380//2001-
2001- Art
Art.. 10 (L) comma 1 lettera c) - Interventi subordinati a
permesso di costruire.
costruire.

gli interventi di che comportino aumento di unit immobiliari, modifiche


ristrutturazione del volume, della sagoma,
sagoma, dei prospetti o delle

e
edilizia che superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili
portino ad un compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti
organismo edilizio della destinazione duso,
duso, nonch gli interventi che
in tutto o in comportino modificazioni della sagoma di immobili
parte diverso dal sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22
precedente gennaio 2004
2004,, n. 42 e successive modificazioni.
modificazioni.
ABUSO EDILIZIO
18

REGIME SANZIONATORIO

SANZIONE PENALE SANZIONE AMMINISTRATIVA

Materia esclusiva dello Stato Materia concorrente (Stato


Stato--regioni)
regioni)

Si applica unicamente nei casi disciplinati Si applica SEMPRE ai casi compresi e


dallart
dallart.. 44 del D.P.R. 380
380/
/2001 non nellart
nellart.. 44 del D.P.R. 380
380/
/2001

Opere sottoposte al Opere sottoposte alla Opere sottoposte a Opere sottoposte a


Permesso di costruire Super-
Super-D.I.A., di cui S.C.I.A. di cui Attivit Edilizia
di cui dallart
dallart.. 10 del allart
allart.. 22 co
co.. 3 del allart
allart.. 22 co
co.. 1 e 2 Libera di cui allart
allart.. 6
D.P.R. 380
380/ /2001 D.P.R. 380
380/
/2001 del D.P.R. 380
380//2001 del D.P.R. 380
380//2001

ESTINZIONE DEL REATO PENALE EFFETTI

Rilascio Permesso Prescrizione estintiva del Demolizione delle Applicazione di


di costruire in reato per decorrenza dei opere e ripristino sanzione pecunaria
pecunaria,,
sanatoria - art
art.. termini, dello stato originario alternativa alla
45 del D.P.R. Salvo reati di tipo dei luoghi ed demolizione nei soli
380
380//2001 permanente violazione del codice eventuale acquisizione casi previsti dalla
dellambiente e opere in cemento armato in
assenza collaudo (sentenza Cass. Pen.
dellarea di sedime in legge
Sez. III n 24100/2012) taluni casi
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

LATTIVAZIONE DELLITER PROCEDIMENTALE E LE CONSEGUENZE


DELLACCERTAMENTO E CONTESTAZIONE DELLABUSO EDILIZIO

SEGNALAZIONE O CONTROLLO ATTIVITA DINIEGO ISTANZA


ESPOSTO EDILIZIA SUL TERRITORIO SANATORIA EDILIZIA

VERBALE DI ACCERTAMENTO MEDIANTE SOPRALLUOGO, DA PARTE DELLA POLIZIA


MUNICIPALE (organo di Polizia Giudiziaria) o altro organo ad esempio FORESTALE

PROFILO AMMINISTRATIVO (sempre) PROFILO PENALE (solo per alcune opere)

Opere penalmente rilevanti e non


non.. Opere penalmente rilevanti ai sensi dellart
dellart.. 44
del D.P.R. 380
380//2001 - esecuzione dei lavori in
Si applica a tutte le opere.
opere.
totale difformit o assenza di permesso di
costruire o rientranti nellarticolo 22 comma 3
del D.P.R. 380
380//2001 (super D.I.A.) eccecc..

Redazione da parte dei vigili, di verbale di Trasmissione di Trasmissione del


contestazione e violazione amministrativa e notizia di reato al rapporto al Dirigente,
trasmissione al Dirigente Edilizia Privata Procuratore della Provincia, Regione e
Repubblica Ministro Lavori Pubblici
infrastrutture e
trasporti
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

LA DEMOLIZIONE DI OPERE ABUSIVE, OGGETTO DI


CONTESTAZIONE, NON ESTINGUE IL REATO PENALE

SENTENZA CORTE DI CASSAZIONE PENALE, sez


sez.. III penale, del 26
Settembre 2011,
2011, n. 34769

La demolizione delle opere abusive non determina lestinzione del reato


commesso con la loro costruzione.
costruzione. Nei reati urbanistici, infatti, lo stesso
territorio che costituisce il bene oggetto della relativa tutela e tale bene a
pregiudizio da ogni condotta che produca alterazioni in danno al benessere
complessivo della collettivit e delle sue attivit ed il cui parametro di
legalit dato dalla disciplina degli strumenti urbanistici e dalla normativa
vigente.
vigente. (non vale principio del ravvedimento operoso)

IL REATO PENALE PER ABUSO EDILIZIO SI PUO ESTINGUERE


ESTINGUERE::

RILASCIO DI PERMESSO DI COSTRUIRE DECORSO DEI TERMINI PRESCRIZIONE


IN SANATORIA (art.
(art. 44 del D.P.R. ESTINTIVA DEL REATO (il reato di violazione
380
380/
/2011
2011)) normativa opere in c.a. in caso di assenza di collaudo ed
reato ambientale di violazione del d.lgs. n 152/2006 -
codice dellambiente (sentenza Cass. Pen. Sez. III n
24100/2012) non si prescrivono mai.
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
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LITER
PROCEDIMENTALE
DELLABUSO
EDILIZIO
22
LITER PROCEDIMENTALE SANZIONATORIO SOTTO IL
PROFILO AMMINISTRATIVO DI COMPETENZA COMUNALE
Redazione da parte dei vigili, di verbale di contestazione e violazione
amministrativa e trasmissione al Dirigente Edilizia Privata
Eventuale
richiesta di
Redazione da parte del responsabile del procedimento di relazione sanatoria
istruttoria, con motivata proposta di adozione di eventuali atti (avvio del edilizia che
procedimento e sospensione dei lavori) sospende il
procedimento
Redazione di ordinanza di avvio del procedimento e sospensione dei lavori, a penale ed
firma della figura con funzioni dirigenziali (proprietario, committente, D.L. ed impresa esecutrice) amministrativo
ai sensi
dellart..
dellart 45
Redazione di ordinanza di demolizione e rimessa in pristino dello stato del D.P.R.
originario dei luoghi, con eventuale individuazione area di sedime (entro 45 gg.) 380
380/ /2001 .
Leventuale
rilascio del
Richiesta ai Vigili urbani di verifica dellottemperanza allordinanza permesso di
costruire in
sanatoria,
Laccertamento dellinottemperanza alla ingiunzione a demolire, notificata
estingue il
allinteressato, costituisce titolo per limmissione in possesso sanatoria non pi possibile
reato penale
ai sensi
dellart..
dellart 44
Valutazione circa lesistenza di Demolizione opera a spese dei D.P.R.
interessi pubblici a non demolire responsabili dellabuso con ordinanza 380
380/ /2001
lopera (Consiglio Comunale) dirigenziale
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
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LITER PROCEDIMENTALE SANZIONATORIO, SOTTO IL PROFILO


AMMINISTRATIVO di competenza comunale GIURISPRUDENZA

SENTENZA CONSIGLIO DI STATO, sezione V del 27.10.2011, n. 5758

RELATIVAMENTE AL PROVVEDIMENTO DI DEMOLIZIONE DI UNOPERA ABUSIVA, NON


SUSSISTE LOBBLIGO DI VALUTAZIONE DELLINTERESSE PUBBLICO

Il provvedimento di demolizione di una costruzione abusiva,abusiva, al pari di tutti i


provvedimenti sanzionatori in materia edilizia, atto vincolato che non richiede una
specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico,
pubblico, ne una comparazione di
questultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, n una motivazione sulla
sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione non potendo
neppure ammettersi lesistenza di alcun affidamento tutelabile alla conservazione di
una situazione di fatto abusiva, che il tempo non pu giammai legittimare.
legittimare.

SENTENZA T.A.R. MILANO, Lombardia, sez. II sentenza 18.11.2011, n. 2467

E da ritenersi illegittima per difetto di motivazione, lordinanza di demolizione con cui


vengono indicati in maniera vaga gli abusi riscontrati (nel caso di specie nel
provvedimento ci si limitava ad individuare un ampliamento di manufatto ad uso
artigianale)..
artigianale)
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
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LITER PROCEDIMENTALE SANZIONATORIO, SOTTO IL PROFILO


AMMINISTRATIVO di competenza comunale GIURISPRUDENZA

SENTENZA T.A.R. Campania, Napoli, sez. IV, sentenza 28.10.2011, n. 5052

LA PRESENTAZIONE DELLISTANZA DI SANATORIA EDILIZIA HA AUTOMATICO EFFETTO


CADUCANTE LORDINANZA DI DEMOLIZIONE, RENDENDOLA INEFFICACIE

La presentazione di unistanza di accertamento di conformit ai sensi dellart.


dellart. 36
D.P.R. 380
380//2001,
2001, in epoca successiva alladozione dellordinanza di demolizione,
produce leffetto di rendere improcedibile limpugnazione contro latto sanzionatorio
per sopravvenuta carenza di interesse, posto che il riesame dellabusivit dellopera,
provocato dallistanza, comporta la necessaria formazione di nuovo provvedimento.
provvedimento.

SENTENZA T.A.R. Piemonte, Torino, sezione II, del 27.10.2011, n. 5758

Il lungo lasso di tempo trascorso dalla commissione dellabuso ed il protrarsi


dellinerzia dellamministrazione, preposta alla vigilanza comportano la nascita di una
posizione di affidamento nel privato cittadino, in relazione alla quale il potere
repressivo subordinato ad un onere di congrua motivazione che, avuto riguardo anche
allentit ed alla tipologia dellabuso, indichi il pubblico interesse, diverso da quello di
ripristino della legalit, idoneo a giustificare il sacrificio del contrapposto interesse
privato
privato..
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
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LITER PROCEDIMENTALE SANZIONATORIO, SOTTO IL PROFILO


AMMINISTRATIVO di competenza comunale GIURISPRUDENZA

SENTENZA T.A.R. Lazio, Roma sez. II bis, del 12.11.2011 n 9257

LESISTENZA DI UN SEQUESTRO DISPOSTO DALLAUTORITA PENALE, NON INFLUISCE


SULLA LEGITTIMITA DELLORDINANZA DI DEMOLIZIONE

Secondo il costante orientamento giurisprudenziale lesistenza di un sequestro disposto


dallautorit penale non influisce sulla legittimit dellordinanza di demolizione potendo
linteressato chiedere il dissequestro al fine di ottemperare alla prescrizione
ripristinatoria (Cons
(Cons.. Stato sez
sez.. IV n. 1260
1260//12;
12; Cons
Cons.. Stato sez
sez.. IV n. 297
297/
/12)
12).

SENTENZA TAR Lazio, Roma, Sez. I quater


quater,, sentenza 11.1.2013, n. 242

La mancata notificazione al proprietario dellordine di demolizione preclude


lemanazione del provvedimento di acquisizione gratuita al patrimonio
comunale dellarea, stante il carattere sanzionatorio di detta misura (cfr
(cfr..
fra le pronunce pi recenti, Tar Liguria I, 31 31..10.
10.2012 n. 1332
1332;; Tar
Basilicata I, 17
17..11.
11.2009 n. 765
765)).
26
GIURISPRUDENZA IN MATERIA DI OPERE ABUSIVE RICONOSCIUTE
PENALMENTE RILEVANTI DAGLI ORGANI DI GIUSTIZIA
SENTENZA Cassazione Penale sez. III del 18.06.2012 n. 24086

Sono ricomprese nella nozione di costruzione e quindi penalmente rilevanti, tutte le


opere che alterino in modo stabile lo stato dei luoghi ancorch riconducibili a manufatti
privi di volume interno utilizzabile e che in particolare, anche la sistemazione di una
insegna o tabella pubblicitaria richiede il rilascio del preventivo permesso di costruire
quando le sue rilevanti dimensioni comporti un mutamento territoriale.
territoriale.

SENTENZA Cassazione penale del 14.11.2011 n 41422

La realizzazione di un muro di contenimento necessita del permesso di costruire perch


un'opera che si eleva al di sopra del suolo e modifica in maniera permanente il
territorio.
territorio.

SENTENZA C.d.S. sez.V del 09.04.2013 n 1922

E necessario il Permesso di Costruire per la realizzazione di una recinzione che


presenta un elevato impatto urbanistico.
urbanistico.
SENTENZA Cassazione penale del 25.01.2012 n 31102

Il cambiamento di destinazione duso di un immobile fra categorie edilizie diverse


comporta la necessit del permesso di costruire;
costruire; in assenza di tale titolo edilizio si
configura lipotesi di reato di cui allart
allart.. 44 del D.P.R. 380
380/
/2001.
2001.
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

LE DIVERSE TIPOLOGIE DI
VIOLAZIONI EDILIZIE E
LE RELATIVE PROCEDURE
SANZIONATORIE
28

TIPOLOGIA DELLE SANZIONI


PRINCIPALI NOVITA
NOVITA INTRODOTTE DALLA L.R. n 40 DEL 2011 A
2005,, IN MATERIA DI PROCEDURE
MODIFICA DELLA L.R. 1/2005
SANZIONATORIE RELATIVE ALLATTIVITA EDILIZIA

Ladozione dei provvedimenti sanzionatori subordinata al previo


accertamento da parte del Comune, allimpossibilit di conformazione
dellintervento segnalato alla normativa vigente (vedere art
art.. 84 bis comma 3
e 135 comma 3 L.R. 1/2005 e ss ss..mm.
mm.ii.
ii.).
Nel regime previgente, tale valutazione era discrezionale e non obbligatoria,
potendosi adottare immediatamente atti di natura repressiva e finalizzati
alla demolizione di opere difformi dal titolo, senza tale valutazione.
valutazione.

Per tutte le opere, anche quelle minori, relative alle opere sottoposte a
S.C.I.A. o edilizia libera, se eseguite in difformit dalle norme
urbanistiche o dalle prescrizioni degli strumenti urbanistici generali, degli
atti di governo del territorio o dei regolamenti edilizi, prevista la
demolizione (vedere art
art.. 135 comma 2 e 135 bis comma 1).
Nel regime previgente appariva legittimamente possibile per opere minori
lapplicazione di una sanzione amministrativa, senza procedere a demolizione.
demolizione.
29
LINDIVIDUAZIONE DELLA TIPOLOGIA DI SANZIONE CUI
RISULTA SOTTOPOSTA UNOPERA EDILIZIA ABUSIVA

INDIVIDUAZIONE DELLA CATEGORIA DI INTERVENTO EDILIZIO

Manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo,


conservativo,
ristrutturazione edilizia, sostituzione edilizia, nuova costruzione, ristrutturazione
urbanistica, ecc
ecc..

TITOLO EDILIZIO CUI RISULTA SOTTOPOSTA LOPERA

Attivit di edilizia libera, S.C.I.A.,


S.C.I.A., Permesso di costruire ecc.

TIPOLOGIA DELLA SANZIONE RELATIVA

Lottiz-
Lottiz- Interventi Interventi di Interventi Inter
Inter-- Interventi di
zazione eseguiti in ristrutturazione eseguiti in venti attivit di edilizia
abusiva assenza di edilizia eseguiti parziale eseguiti libera, realizzati in
permesso di in assenza di difformit in difformit dalle
costruire, in SCIA o in totale dal assenza norme urbanistiche
Art. 30 del
D.P.R. totale difformit difformit o con permesso di di SCIA e dalle prescrizioni
380/2001
o con variazioni variazioni costruire Art. 135 L.R. degli strumenti
1/2005
essenziali essenziali Art. 139 L.R. urbanistici
1/2005 Art. 135 BIS L.R. 1/2005
Art. 132 L.R. 1/2005 Art. 134 L.R. 1/2005
30
LOTTIZZAZIONE ABUSIVA art. 30 (L) del D.P.R. 380/2001

Lottizzazione Negoziale Lottizzazione Materiale

Trasformazione urbanistico
urbanistico-
-edilizia di Trasformazione urbanistico-
urbanistico-edilizia
terreni, mediante frazionamento e la di terreni, mediante opere iniziate
vendita, che per le loro di opere di urbanizzazione od opere
caratteristiche, dimensione, numero, infrastrutturali o di realizzazione
ubicazione e leventuale previsione di di fabbricati
opere di urbanizzazione, denuncino in
modo non equivoco la destinazione a
scopo edificatorio
edificatorio..

Sentenza del Consiglio di Stato, SezSez.. V, sentenza 27 27..3.2013


2013,, n. 1809
1809,, affinch si
tratti di lottizzazione abusiva, non basta il solo riscontro del frazionamento del terreno
collegato a plurime vendite, dovendo il Comune acquisire un sufficiente quadro di indizi,
dal quale sia possibile desumere in maniera non equivoca la destinazione a scopo
edificatorio dei terreni.
terreni.

Rappresenta il reato pi grave e viene sanzionato in maniera forte

Amministrativo Penale

Confisca dei beni Fino a due anni di reclusione e pagamento


di sanzione da . 15
15..493 a 51
51..645
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

TIPOLOGIA DELLE SANZIONI


ART. 132 L.R. 1/2005
ART.
INTERVENTI ESEGUITI IN ASSENZA DI PERMESSO DI COSTRUIRE,
COSTRUIRE,
IN TOTALE DIFFORMITA O CON VARIAZIONI ESSENZIALI.
ESSENZIALI.

1) Verificare se le opere rientrano nella fattispecie di cui allart.


allart. 78 della L.R.
1/2005 opere sottoposte al permesso di costruire

2) Sono opere eseguite in totale difformit dal permesso di costruire quelle che
comportano la realizzazione di un organismo edilizio integralmente diverso per
caratteristiche tipologiche, planivolumetriche o di utilizzazione da quello oggetto del
permesso di costruire

3) Lart
Lart.. 133 della L.R. 1/2005 definisce la determinazione delle variazioni
essenziali, in maniera chiara ed oggettiva

Amministrativo Penale

Fino alla confisca delle opere e Arresto fino a due anni e sanzione
dellarea di sedime da parte del da da . 5.164 ad . 51
51..645
comune
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

LITER PROCEDIMENTALE DELLA PROCEDURA SANZIONATORIA SOTTO


IL PROFILO AMMINISTRATIVO di competenza comunale

LINDIVIDUAZIONE DELLAREA DI SEDIME

Lart. 31 (L) del D.P.R. 380


Lart. 380//2001 comma e lart
lart.. 132 comma 3 della L.R. 1/2005,
2005,
citano letteralmente il bene e larea di sedime
sedime,, nonch quella necessaria, secondo le
vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive,
sono acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del comune
comune.. Larea acquisita non
pu comunque essere superiore a dieci volte la complessiva superficie utile
abusivamente costruita

Lobbligo dellindividuazione dellarea di sedime sussiste esclusivamente per gli


interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformit o con
variazioni essenziali e lottizzazione abusiva.
abusiva. Negli altri casi sufficiente costituire,
ove necessario una servit di passo temporanea dalla viabilit pubblica, per laccesso
alla propriet per procedere alla demolizione delle opere
opere..

Al fine capire se si incorre nella possibilit di confisca dellarea di sedime necessario


stabilire il titolo delle opere.
opere. Ad esempio un ampliamento volumetrico di un edificio, o
un manufatto posto nella resede delledificio, se di dimensione inferiore in termini
percentuali al 2020%% del volume originario delledificio principale, costituisce opera di
ristrutturazione edilizia, sottoposta a S.C.I.A. e si individua solo la servit di passo.
passo.
Nel caso di ampliamento volumetrico eccedente il 20 20%%, lintervento sottoposto al
regime del permesso di costruire e pertanto si individua larea di sedime
sedime..
33
LITER PROCEDIMENTALE DELLA PROCEDURA SANZIONATORIA
SOTTO IL PROFILO AMMINISTRATIVO di competenza comunale

LINDIVIDUAZIONE DELLAREA DI SEDIME

SISTEMA INSEDIATIVO SISTEMA RURALE

Con area dotata di indici e parametri di Trattandosi di area priva di indici e


pianificazione, si individuer unarea nella parametri urbanistici, si individuer
misura minima strettamente necessaria a unarea in maniera organica e funzionale,
consentire la realizzazione di quella collocando il fabbricato abusivo alle
volumetria abusiva, secondo la formula distanze minime dai confini e non
Area = Volume/indice, dotando la stessa superando il parametro di dieci volte la
del necessario rispetto degli altri superficie utile dellopera, oltre alla
parametri, quali quello della distanza dai previsione di viabilit accesso o diritto
confini ed accesso relativo
relativo.. di passo in forma permanente.
permanente.

Secondo dottrina e giurisprudenza non si procede allindividuazione ed allacquisizione


dellarea di sedime,
sedime, nel caso che il proprietario dellarea non sia in alcun modo
responsabile dellabuso e lo abbia segnalato alle autorit una volta che ne venuto a
conoscenza.
conoscenza. Ci appare giusto in quanto non essendo responsabile dellabuso, con
lacquisizione da parte del comune dellarea di sedime
sedime,, subirebbe un ingiusto sacrificio.
sacrificio.
Corte Costituzionale, Sentenza n. 345345//91,
91, Corte di Cassazionale Sezione III penale
del 12
12..01
01..2005 n. 216
216,, TAR Lombardia Milano, sezsez.. II, sentenza del 19
19..12
12..2011 n.
3241
3241,, TAR Campania Napoli, sez
sez.. II del 06
06..05
05..2011
2011,, n. 2581
2581..
34
I TRE DIVERSI TIPI DI INTERVENTI DI AMPLIAMENTO IN TOSCANA

ADDIZIONE ADDIZIONE AMPLIAMENTO


FUNZIONALE VOLUMETRICA EDIFICIO

servizi igienici, Ampliamento delledificio Ampliamento edificio


volumi tecnici, le condizioni:
condizioni: casistica:
casistica:
- Aumento volumetria> 20%
autorimesse - No incremento di unit
- Oppure ampliamento <20
20%
%
immobiliare.
immobiliare.
pertinenziali
pertinenziali,, - No cambio di destinazione duso.
duso. ma ho
ho::
rialzamento del - Funzionale allorganismo esistente
esistente.. - Frazionamento
Frazionamento..
sottotetto, scale, - Collegamento funzionale con lunit - Cambiamento destinazione
principale.
principale. duso..
duso
ascensori
ascensori.. - Creazione nuova unit
- Ha un volume non superiore al 20 20%
%
del fabbricato originario.
originario. immobiliare.
immobiliare.

Titolo edilizio
edilizio:: S.C.I.A. Titolo edilizio
edilizio:: S.C.I.A. Titolo edilizio
edilizio:: P.d.C.

Non computata negli E computata negli indici urbanistici E computato negli indici
indici urbanistici edilizi edilizi o costituisce ampliamento urbanistici edilizi o
una
una--tantum ampliamento una
una-
-tantum

N.B. Nella proposta di emendamento alla L. 282 del 2013, attualmente in corso di approvazione presso la regione
toscana, stata escluso dal concetto di ristrutturazione laddizione funzionale agli organismi esistenti, che modifica
la sagoma, che invece viene assoggettata al titolo del permesso di costruire, al pari delle piscine, ma anche gli
interventi di demolizione e fedele ricostruzione. Non pi prevista SCIA pei i Piani Attuativi. Conformemente alla
legge nazionale, rimane invece sottoposto a SCIA la realizzazione degli interventi pertinenziali nella resede o in
aderenza alledificio nel limite del 20%. RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA CONSERVATIVA SCIA
RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA RICOSTRUTTIVA P.d.C.
Seminario di formazione in materia urbanistico-edilizia e paesaggistica 35
Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

DIFFERENZE FRA LA SOSTITUZIONE EDILIZIA E IL NUOVO CONCETTO


DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA DELLA L. 98
98//2013 (LEGGE DEL FARE)

RISTRUTTURAZIONE A PARITA DI
SOSTITUZIONE EDILIZIA VOLUME E SAGOMA PLANIVOLUMETRICA
Permesso di costruire DIVERSA - LEGGE DEL FARE S.C.I.A.

Possibilit di intervenire su pi edifici Possibilit di intervenire su un unico edificio

Possibilit di variare ubicazione Impossibilit di variare ubicazione


edifici delledificio

Si attua con Permesso di Costruire Si attua con titolo autodichiarato S.C.I.A.

Ammessa nelle aree a vincolo di cui al Non ammessa nelle aree a vincolo di cui al
Codice dei Beni culturali
culturali-
-paesaggistici Codice dei Beni culturali
culturali-
-paesaggistici

E ammesso espressamente il Non ammesso espressamente il


contestuale incremento volumetrico contestuale incremento volumetrico

In entrambi gli interventi assenza di interventi sulle opere di urbanizzazione


Seminario di formazione in materia urbanistico-edilizia e paesaggistica 36
Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

CONSIDERAZIONI SULLE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL NUOVO


CONCETTO DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA - ESEMPI PRATICI
PRATICI..

Nella definizione della genesi e della ratio di inquadramento


giuridico della nuova norma in materia di ristrutturazione edilizia, la
stessa deve essere applicata nel rispetto delle previsioni della
pianificazione urbanistica.
urbanistica.

Infatti la nuova norma statale, che prevede la demolizione e


ricostruzione di un organismo edilizio a parit di volume, in assenza
del rispetto della sagoma da ritenersi che si possa applicare
unicamente su quegli edifici, che secondo le previsioni della
pianificazione comunale, non siano previste espresse limitazioni
allapplicazione di questa norma.
norma.
Cerco ora in maniera concreta di portare un esempio
esempio,, su quelle
che sono le previsioni urbanistiche del comune ove lavoro, che credo
non siano dissimili da quelle di molti altri comuni che hanno una
pianificazione urbanistica relativamente recente
recente..
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

ESEMPIO PRATICO DI APPLICABILITA DEL NUOVO CONCETTO DI


RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA RELATIVO A DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE
A PARITA VOLUMETRICA CON VARIAZIONE DI SAGOMA esempio comune dove lavoro

Interventi di Interventi di Interventi interventi di interventi Interventi di


restauro e ristrutturazione edilizi di addizione edilizi fino sostituzione
risanamento senza possibilit demolizione e volumetrica alla edilizia ed
conservativo di effettuare ricostruzione funzionale sostituzione ampliamento
una completa ma (servizio edilizia volumetrico
demolizione e rispettando igienico, una
una--tantum
tantum
ricostruzione la sagoma volume
preesistente tecnico,
ecc
ecc..)

Edifici con Edifici con Edifici da Edifici da Edifici di Edifici di


valore valenza mantenere preservare epoca epoca
storico-
storico- tipologica e nella forma ma con recente, privi recente, privi
testimoniale
testimoniale,, storica perch compatibilit di particolare di particolare
vi un meritevoli di comunque per piccole valore valore
esigenza di tutela hanno una addizioni tipologico-
tipologico- tipologico-
tipologico-
tutela e tipologia volumetriche testimoniale testimoniale
conservazione significativa funzionali indipendenti bifamiliare
max

Possibilit di applicare la
Impossibilit di applicare la ristrutturazione a ristrutturazione a parit di
parit di volume e diversa sagoma volume e diversa sagoma
38
TIPOLOGIA SANZIONI ARTART.. 134 e 139 SI ASSIMILANO, E
PREVISTA IN VIA PRIORITARIA LA DEMOLIZIONE CON LECCEZIONE
DI POTER REGOLARIZZAZIONE LE OPERE MEDIANTE MEDIANTE
IRROGAZIONE DI SANZIONE PECUNARIA non sono sanatorie

ART. 134 L.R. 1/2005 ART. 139 L.R. 1/2005


Interventi di ristrutturazione edilizia Interventi eseguiti in parziale difformit
eseguiti in assenza di SCIA o in totale dal permesso di costruire
difformit o con variazioni essenziali
Qualora, sulla base di preventivo e
Qualora, sulla base di preventivo e motivato accertamento dellufficio
motivato accertamento dellufficio tecnico comunale, la demolizione non
tecnico comunale, il ripristino dello stato possa avvenire senza pregiudizio della
dei luoghi non sia possibile,
possibile, il comune parte eseguita in conformit,
conformit, il comune
irroga una sanzione pecuniaria pari al applica una sanzione pari al doppio
doppio dellaumento di valore dellaumento di valore venale
dellimmobile, conseguente alla dellimmobile, conseguente alla
realizzazione delle opere
opere... realizzazione delle opere
opere
..

Nellapplicabilit di questa fattispecie, prima di accertare dufficio le condizioni di


applicabilit necessaria una dettagliata relazione asseverata del professionista, che
sotto il profilo strutturale, dimostri e dichiari che
che::
- nel caso dellart.
dellart. 134 che il ripristino dello stato dei luoghi non sia possibile;
possibile;
- nel caso dellart.
dellart. 139 che la demolizione della parte eseguita in parziale difformit
non pu avvenire senza arrecare pregiudizio alla parte eseguita in conformit.
conformit.
ART. 134 L.R. 1/2005 ART. 139 L.R. 1/2005 39

Interventi di ristrutturazione edilizia Interventi eseguiti in parziale


eseguiti in assenza di SCIA o in totale difformit dal permesso di costruire
difformit o con variazioni essenziali

Giurisprudenza costante ultima Consiglio di Stato, Sez Sez.. VI


VI,, sentenza 9.4.2013
2013,, n.
1912
1912.. Deve risultare in maniera inequivoca che la demolizione, per le sue conseguenze materiali,
inciderebbe sulla stabilit delledificio nel suo complesso.
L'eccessiva onerosit della demolizione non motivo idoneo a consentire l'applicazione della
sanzione pecuniaria che opera solo qualora sia oggettivamente impossibile procedere alla
demolizione.
Sentenza Consiglio di Stato sez sez.. VI
VI,, del 12
12..4.2013 n. 2001 La sanzione applicabile
soltanto in caso di impossibilit della demolizione, secondo una valutazione tecnica rimessa in via
esclusiva allAutorit amministrativa, che valuta ed accerta che tecnicamente impossibile la
rimessa in pristino.
PROFILO AMMINISTRATIVO PROFILO PENALE

Queste procedure non sono sanatorie edilizie ordinarie, ordinarie, Queste procedure non sono
non legittimano la maggiore dimensione delledificio, in sanatorie edilizie ordinarie,
ordinarie, che ai
termini di superficie e di volume, con gli stessi effetti sensi dellart
dellart.. 45 del D.P.R.
della sanatoria ordinaria, realizzata in conformit agli 380
380//2001
2001,, determinano lestinzione
strumenti urbanistici
urbanistici.. I maggiori volumi o superfici, non del reato penale
penale..
sono demolite ma fiscalizzati in termini sanzionatori
sanzionatori.. Queste fattispecie, sotto il profilo
Secondo la dottrina e giurispudenza tali superfici o giuridico e la ratio
ratio,, costituiscono un
volumetrie sono legittimate nello stato di fatto, ma estremo rimedio, che lascia aperte
incontrano limiti nel loro futuro riutilizzo a fini urbanistici
urbanistici.. le responsabilit penali di:
di:
Nel caso ad esempio di intervento di sostituzione edilizia, - Eventuale direttore dei lavori,
non possono essere ricostruite, ma tali superfici o proprietario, committente ed
volumetrie vanno perdute.
perdute. Vedasi giurisprudenza fra le tante sentenza impresa esecutrice
esecutrice..
T.A.R. Toscana sez. II del 19.09.2006 n. 3984.
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

TIPOLOGIA DELLE SANZIONI


ART. 135 - INTERVENTI ESEGUITI IN ASSENZA DI S.C.I.A.

1) - CASO DI 2) CASO DI OPERE 3) IN CASO DI OPERE


OPERE DIFFORMI CONFORMI alle norme IN CORSO E DI
dalle norme urbanistiche ed alle PRESENTAZIONE DI
urbanistiche o dalle prescrizioni degli strumenti S.C.I.A., PRIMA
prescrizioni degli urbanistici generali eccecc..
.. DELLE
strumenti NEL CASO NON SIA CONTESTAZIONI
urbanistici generali PRESENTATA ISTANZA OPERATE IN SEDE DI
ecc
ecc.. DI SANATORIA AI VIGILANZA, AI
SENSI DELLART
DELLART.. 140 SENSI DELLART.
DELLART. 135
1 comma DELLA L.R.
SOLO 1/2005
DEMOLIZIONE Sanzione pecuniaria pari
doppio dellaumento del
valore venale dellimmobile,
valutato dallufficio tecnico Si applica la sanzione
comunale, conseguente alla amministrativa minima di
realizzazione delle opere . 516
516,,00 (art.
(art. 135
stesse e comunque in misura comma 1 della L.R.
non inferiore ad . 516
516,,00 1/2005)
2005)
41
TIPOLOGIA DELLE SANZIONI
ART..
ART 135
bis - INTERVENTI DI ATTIVITA EDILIZIA LIBERA
REALIZZATI IN DIFFORMITA DALLE NORME URBANISTICHE E DALLE
PRESCRIZIONI DEGLI STRUMENTI URBANISTICI

1) - CASO DI 2) CASO DI OPERE DIFFORMI alle norme


OPERE DIFFORMI urbanistiche, sulla base di motivato e preventivo
dalle norme accertamento dellufficio tecnico comunale, che attesti
urbanistiche o dalle che la demolizione o rimozione non sia possibile
prescrizioni degli
strumenti urbanistici
generali ecc
ecc.. Sanzione pecuniaria pari al doppio dellaumento del
valore venale dellimmobile, valutato dallufficio tecnico
comunale, conseguente alla realizzazione delle opere
SOLO stesse, valutato dallufficio tecnico comunale e comunque
DEMOLIZIONE in misura non inferiore ad . 516
516,,00

ART
ART.. 80 - OPERE SOTTOPOSTE AD ATTIVITA EDILIZIA LIBERA, CONFORMI,
MA IN ASSENZA DI COMUNICAZIONE CON O SENZA ASSEVERAMENTO

Si applica la sanzione amministrativa di . 258


258,,00.
00. Tale sanzione ridotta di due
terzi e pertanto ammontante ad . 86 86,,00 nel caso di comunicazione effettuata
spontaneamente, quando lintervento in corso di esecuzione (art
(art.. 80 comma 7 della L.R.
1/2005
2005))
42
TIPOLOGIA DELLE SANZIONI

LE SANZIONI DELLART. 137 DELLA L.R. n 1/2005


Lart. 84 comma 2 della L.R. 1/2005 cita: La SCIA accompagnata da:
a) una relazione del progettista abilitato, che asseveri la conformit delle opere
b) la descrizione dello stato di fatto dellimmobile oggetto dei lavori e gli elaborati progettuali
necessari
c) lindicazione dellimpresa cui sono affidati i lavori
d) ogni parere, nulla osta o atto dassenso necessario per poter eseguire i lavori, (vincoli
paesaggistici, idrogeologici, ecc.)
f) le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dellatto di notoriet ecc.

Lart.
Lart. 84 comma 8 della L.R. 1/2005 cita: Qualora alla SCIA siano allegati gli atti di cui al
comma 2, lettere a), c), d) ed f), ma sia riscontrata lincompletezza o linadeguatezza degli
elaborati di cui al comma 2, lettera b) (la descrizione dello stato di fatto dellimmobile oggetto dei
lavori e gli elaborati progettuali necessari per consentire le verifiche di competenza
dellamministrazione) il comune invita linteressato a regolarizzare la segnalazione certificata,
assegnandogli a tal fine un termine congruo.

Art.
Art. 137 - Regolarizzazione della S.C.I.A. o mancata dichiarazione attinente a
variazioni catastali
catastali..
1. La mancata regolarizzazione nel termine assegnato ai sensi dellarticolo 84 84,, comma 8
comporta lapplicazione della sanzione pecuniaria di euro 516516,,00
00..
2. Il mancato deposito della ricevuta dellavvenuta presentazione della variazione
catastale oppure della dichiarazione di cui allarticolo 84 84,, comma 10 (dichiarazione
ininfluenza ai fini catastali), comporta lapplicazione della sanzione di euro 516
516,,00
00..
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TIPOLOGIA DELLE SANZIONI

IL CAMBIO DI DESTINAZIONE DUSO SENZA OPERE, ESEGUITO IN


ASSENZA DI TITOLO Profili amministrativi e penali

PROFILO AMMINISTRATIVO PROFILO PENALE


Lart.
Lart. 79 comma 1 lettera c) Ai sensi dellart
dellart.. 10 del D.P.R.
assoggetta al titolo edilizio della 380/
380 /2001 sottoposto a permesso
S.C.I.A., il cambio di destinazione di costruire, il cambio di
duso senza opere edilizie,
edilizie, nei casi in destinazione duso senza opere in
cui operi e sia vigente la disciplina della zona omogenea A, che risulta
distribuzione delle funzioni stabilita pertanto penalmente rilevante.
rilevante.
dallart
dallart.. 58 della stessa legge.
legge.
La Corte Cassazione Penale con
Nel caso di pianificazione urbanistica
sentenza del 2525..01
01..2012 n 3102
comunale, che non sia dotata di
ha affermato che il cambio di
apposito piano, ad esplicita valenza di
destinazione con semplici opere
cui allart
allart.. 58
58,, il cambio di destinazione
interne, necessita di p.d.c.
duso senza opere edilizie, costituisce
pertanto risulta penalmente
attivit libera e non sottoposta ad alcun
rilevante ai sensi dellart
dellart.. 44 del
controllo n conseguenti atti repressivi
repressivi..
D.P.R. 380
380/
/2001.
2001.
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LA SANATORIA EDILIZIA
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QUANDO NON OCCORRE SANATORIA EDILIZIA

TOLLERANZE AMMESSE in sede di verifica

Il Decreto sviluppo convertito nella L. n 106 106/ 2011,, ha stabilito lesclusione di


/2011
parziale difformit dal titolo abilitativo in presenza di violazioni di altezza, distacchi,
cubatura o superficie coperta, che non eccedano per singola unit immobiliare il 2 per
cento delle misure progettuali;
progettuali;
La Regione Toscana con la L.R. 40 40/
/2011 ha modificato lart.
lart. 139 della L.R. n
2005, avente ad oggetto interventi eseguiti in parziale difformit dal permesso di
1/2005,
costruire, inserendo il comma 4 che recita:
recita: Ai fini dellapplicazione del presente
articolo, non si ha parziale difformit dal titolo abilitativo in presenza di violazioni di
altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta che non eccedano per singola unit
immobiliare il 2 per cento delle misure progettuali
progettuali

Dette tolleranze sono da ritenersi applicabili in sede di effettiva


misurazione degli immobili e non da riportare sugli elaborati progettuali
progettuali..
Detta percentuale del 2% da ritenersi vincolante nella misura di ogni
singolo elemento (altezza, larghezza, lunghezza, superficie coperta e
cubatura ecc
ecc..), per ogni singola unit immobiliare.
immobiliare.
46
LA REGOLARIZZAZIONE DELLABUSO EDILIZIO
Abuso sostanziale (non conforme) Abuso formale (conforme)

CONDONO EDILIZIO SANATORIA ORDINARIA

Istituto a carattere eccezionale,


eccezionale, Istituto che opera in regime
una-
una-tantum, iniziativa dell Stato, ordinario, in ogni tempo ammessa
ma con applicazione rimessa al dallordinamento
regime concorrente con la regione

Si applica in deroga alla conformit Si applica nel rispetto della


urbanistico-
urbanistico-edilizia
edilizia,, alle norme conformit urbanistico-
urbanistico-edilizia
edilizia,,
regolamentari, al rispetto dei regolamentare ed igienico-
igienico-sanitaria
requisiti igienico-
igienico-sanitari

Elemento che li accomuna


accomuna:: Entrambi si applicano nel rispetto dei vincoli
urbanistici, ambientali paesaggistici (norme primarie)
ART.
ART. 40 L. 47
47//85 opera sempre Nella ipotesi in cui limmobile rientri nelle previsioni di sanabilit
di cui al capo IV della presente legge e sia oggetto di trasferimento derivante da procedure
esecutive,
esecutive, la domanda di sanatoria pu essere presentata entro centoventi giorni dallatto di
trasferimento dellimmobile purch le ragioni di credito per cui si interviene o procede siano di
data anteriore allentrata in vigore della presente legge (oggi L. 326
326/
/2003
2003)).
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LA RESPONSABILITA DEL PROFESSIONISTA


NELLA PRESENTAZIONE DELLISTANZA IN
SANATORIA
PRIMA DELLENTRATA IN DOPO LENTRATA IN VIGORE
VIGORE DELLA L. 106/
106/2011 e DELLA L. 106
106/
/2011 e L.R.
L.R. 40
40//2011 40/
40 /2011

Il professionista aveva lunica Al professionista viene richiesta


funzione di tecnico rilevatore la dichiarazione di conformit
che presentava gli elaborati urbanistico
urbanistico--edilizia
edilizia,, igienico
progettuali allegati allistanza sanitaria ecc
ecc..

Il professionista non si espone Il professionista in qualit di


a nessuna responsabilit in caso tecnico asseverante si assume
di diniego da parte del comune delle responsabilit in caso di
diniego della sanatoria
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I TITOLI EDILIZI IN SANATORIA


SILENZIO RIFIUTO INTRODOTTO DALLA L.R. 40 A
MODIFICA DELLART
DELLART.. 140 DELLA L.R. 1/2005
2005..
3. Sulla richiesta di permesso di costruire in sanatoria il comune si pronuncia
secondo le disposizioni di cui all'articolo 83 83.. Decorso il termine per
ladozione del provvedimento conclusivo
conclusivo,, (90 giorni 60 istruttoria 30 per il rilascio dopo
la proposta) sulla domanda di sanatoria si intende formato il silenzio-
silenzio-rifiuto.
rifiuto.

TRASCORSO IL TERMINE PREVISTO DALLA LEGGE, DALLA PRESENTAZIONE


DELLISTANZA PER IL RILASCIO DEL PROVVEDIMENTO, SI FORMA IL SILENZIO
RIFIUTO, QUINDI SI FORMA IL FORMA TACITA IL PROVVEDIMENTO DI DINIEGO

Il silenzio dellamministrazione, acquisisce giuridicamente carattere


provvedimentale,
provvedimentale, come se il comune avesse notificato il diniego dellistanza

Il silenzio dellamministrazione, giuridicamente impugnabile presso il T.A.R.

Il comune se intende successivamente rilasciare latto, dovrebbe dare atto


del superamento del diniego formatosi
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

I TITOLI EDILIZI IN SANATORIA


ACCERTAMENTO DI CONFORMITA ART. 140 L.R. 1/2005

PERMESSO DI COSTRUIRE IN ATTESTAZIONE DI


SANATORIA CONFORMITA IN SANATORIA

Si applica a tutte le opere penalmente rilevanti Si applica a tutte le opere


ai sensi dellart.
dellart. 44 del D.P.R. n 380
380/
/2001 penalmente non rilevanti, ai sensi
del D.P.R. n. 380
380//2001 e
a) gli interventi sottoposti a P.d.C. (nuova
precisamente::
precisamente
costruzione, di sostituzione edilizia e di
ristrutturazione urbanistica,ecc.
urbanistica,ecc.). Tutti gli interventi edilizi fino al
restauro conservativo disciplinati dal
b) D.I.A. alternativo al p.d.c., art.
art. 22 comma
D.P.R. 380
380/
/2001
2001,, art
art.. 22 comma 1
3) e precisamente:
precisamente:
e 2, cio quelli che secondo il testo
- gli interventi di ristrutturazione edilizia di
unico nazionale sono sottoposti a
cui al D.P.R. 380
380/
/2001-
2001- Art.
Art. 10 (L) comma 1
S.C.I.A.
lettera c) - Interventi subordinati a permesso
di costruire, realizzabili facoltativamente con
la D.I.A. (super D.I.A.).
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I TITOLI EDILIZI IN SANATORIA


RICHIESTA DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITA
ai sensi dellart. 36 del D.P.R. n 380/2001 e dellart. 140 della L.R. n 1/2005 e ss.mm.ii.
Pu essere richiesta per opere realizzate abusivamente senza titolo edilizio, su
iniziativa spontanea di parte o a seguito di emissione di atto repressivo,
repressivo, in presenza
della conformit agli strumenti urbanistici ed agli atti governo del territorio nonch ai
regolamenti edilizi vigenti sia al momento della realizzazione dellopera che al momento
della presentazione della domanda
domanda.. La legge regionale stabilisce espressamente che
alle domande di sanatoria, si applicano le norme di salvaguardia,
salvaguardia, pertanto si deve
avere la conformit anche con gli strumenti adottati, al momento della presentazione
del provvedimento di sanatoria.
sanatoria. Pertanto si parla di triplice conformit, nel caso che
al momento della presentazione dellistanza, ci sia uno strumento urbanistico in itinere.
itinere.

TRIPLICE CONFORMITA

Conformit con il Conformit con il Conformit con il quadro


quadro normativo al quadro normativo al normativo al momento
momento momento della della presentazione
dellesecuzione presentazione dellistanza,
dellabuso dellistanza eventualmente adottato
dal comune
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I TITOLI EDILIZI IN SANATORIA


IL RILASCIO DI PROVVEDIMENTO IN SANATORIA, CON OPERE
EDILIZIE DI ADEGUAMENTO, NECESSARIE PER RENDERE LE OPERE
CONFORMI ALLINTERO QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO
Quando le opere eseguite in assenza di titolo edilizio, risultano
sanabili, previa esecuzione di alcuni interventi edilizi, necessari
per adeguare lopera e renderla conforme allintero quadro
urbanistico-
urbanistico-edilizio
edilizio.. Esempio muro realizzato di altezza ml. 2 quando il R.E. lo ammette fino a ml. 1,50.

Una delle novit della L.R. 1/2005 novellata dalla L. 40 40/


/2011
2011,,
dallart. 135 comma 3, ladozione di
che come citato dallart.
provvedimenti sanzionatori subordinata al previo accertamento
da parte del Comune, allimpossibilit di conformazione
dellintervento segnalato alla normativa vigente
vigente.. Pertanto oggi,
pi di ieri si ritiene legittima, opportuna e necessaria la
procedura di rilascio di sanatoria edilizia, previa esecuzione di
opere edilizie, necessarie per ristabilire la conformit
urbanistico-
urbanistico-edilizia dellimmobile.
dellimmobile.
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I TITOLI EDILIZI IN SANATORIA


IL RILASCIO DI PROVVEDIMENTO DI SANATORIA, CON OPERE
EDILIZIE DI ADEGUAMENTO PER OTTENERE LA CONFORMITA

PROCEDURA DI RILASCIO DEL PROVVEDIMENTO IN SANATORIA

Viene presentata listanza di sanatoria con la rappresentazione grafica:


grafica:
dello stato legittimato
legittimato;;
dello stato di fatto attuale come da eventuale verbale di accertamento (non conforme);
dello stato di adeguamento, da realizzarsi mediante opere edilizie (stato conforme).

Viene effettuata e completata listruttoria e viene comunicato laccoglimento


dellistanza, con lintimazione ad eseguire le opere edilizie di adeguamento,
adeguamento entro un
congruo termine assegnato.
assegnato.

Vengono effettuati i lavori di adeguamento,


adeguamento il professionista assevera lavvenuta
avvenuta
esecuzione in conformit dellelaborato grafico e trasmette apposita comunicazione,
corredata di documentazione fotografica.
fotografica.

IL COMUNE RILASCIA IL PROVVEDIMENTO IN SANATORIA (p.d.c. o attestazione


di conformit).
conformit). Il titolare dellabuso rimane esposto a possibili sanzioni penali
penali..
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LA SANATORIA GIURISPUDENZIALE o IMPROPRIA

La "sanatoria giurisprudenziale", cos chiamata perch introdotta, nel sistema, dalla


giurisprudenza amministrativa, soprattutto del Consiglio di Stato, che frequentemente
ha affermato la legittimit del rilascio del titolo abilitativo, fondato sulla conformit
dell'intervento edilizio, alla normativa urbanistica vigente unicamente al momento della
domanda di rilascio del titolo, titolo, non anche alla normativa vigente al tempo
dell'esecuzione dell'opera
dell'opera.

La ratio di tale indirizzo, si fonda sulla considerazione della irragionevolezza del


sacrificio imposto al privato e di una sanzione demolitoria,
demolitoria, riguardo ad un'opera che
potrebbe essere realizzata nuovamente, identica, in quanto conforme alle previsioni
urbanistiche attuali
attuali.. La ratio giuridica viene ricondotta ai principi generali (art.
(art.97
Costituzione), quali quelli della logicit e dell'economia dell'azione amministrativa.
amministrativa.

Il rilascio di un eventuale provvedimento di "sanatoria giurisprudenziale, pu avere


valenza unicamente sotto il profilo amministrativo, infatti non estingue il reato penale penale..
Vero che il giudice penale potrebbe comunque ordinare la demolizione, ma in soccorso
si segnala la sentenza della Cassazione.
Cassazione., sez
sez.. III, 16 16- -0404--2002
2002,, che scrive: scrive: "Gli ordini
di demolizione dell'opera abusivamente edificata, emessi con sentenza penale di
condanna passata in giudicato, possono essere sospesi o revocati solo se risultino
assolutamente incompatibili, con atti amministrativi dell autorit competente, che
abbiano provveduto alla sua sanatoria".
sanatoria". (regione Emilia Romagna, comune di Firenze, Collesalvetti, Santa Maria a Monte)
Proposta modifica della L.R. 1 solo ante 1967)
1967)
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IL REGIME SANZIONATORIO
RELATIVO ALLA VARIANTE IN
CORSO DOPERA
DOPERA,, A SEGUITO
DELLE MODIFICHE DELLA LEGGE
98/2013 LEGGE DEL FARE
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L. 98-
98 -2013 - SEMPLIFICAZIONE DELLA PROCEDURA NELLA
REALIZZAZIONE DI VARIANTI IN CORSO DOPERA AI TITOLI EDILIZI.
EDILIZI.

Lart.
Lart. 30 comma 1 lettera e) del D.L. n 69 69/
/2013
2013,, convertito con L. n
98/
98 /2013
2013,, modifica lart
lart.. 22
22,, comma 2, del D.P.R. 380
380//2001
2001,, dopo le parole
non alterano la sagoma delledificio sono aggiunte le parole seguenti qualora
sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 22..01
01..2004 n. 42 e
successive modificazioni.
modificazioni.

Il testo dellart
dellart.. 22 comma 2 del D.P.R. 380
380/
/2001,
2001, novellato il seguente:
seguente:
D.
D.P.R. 380
380//2001 - ArtArt.. 22 (L) - Interventi subordinati a denuncia di inizio
attivit.
attivit.
2. Sono, altres, realizzabili mediante
mediante..le varianti a P.d.C. che non incidono
sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la
destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio
qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 20042004,,
n. 42 e successive modificazioni e non violano le eventuali prescrizioni
contenute nel permesso di costruire.
costruire. Ai fini dell'attivit di vigilanza
urbanistica ed edilizia, nonch ai fini del rilascio del certificato di agibilit,
tali denunce di inizio attivit costituiscono parte integrante del procedimento
relativo al permesso di costruzione dell'intervento principale e possono essere
presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori
lavori..
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

L. 98-
98 -2013 - SEMPLIFICAZIONE DELLA PROCEDURA NELLA
REALIZZAZIONE DI VARIANTI IN CORSO DOPERA AI TITOLI EDILIZI.
EDILIZI.

Lart.
Lart. 22 comma 2 del D.P.R. 380 380//2001
2001,, disciplina le varianti in corso
dopera, da sottoporre al titolo semplificato della S.C.I.A., ed in perfetta
coerenza con la norma,
norma, che modifica il concetto di ristrutturazione,
ammettendola con diversa sagoma che viene ammessa, anche per le varianti in
corso dopera da realizzare mediante S.C.I.A..
Infatti si inserisce la possibilit di effettuare varianti ai titoli edilizi
mediante il titolo della S.C.I.A., anche nel caso di variazioni di sagoma,
rimanendo lobbligo del rispetto della sagoma nel caso di interventi da
realizzare in area sottoposta al rispetto del vincolo del d.lgs.
lgs. n 42
42//2004
(codice dei Beni Culturali e Paesaggistici).
Paesaggistici).

La nuova legge statale, consente di effettuare varianti in corso dopera,


fuori dalle aree vincolate con variazione di sagoma, da assoggettarsi al titolo
auto
auto--dichiarato
dichiarato,, con il solo obbligo di segnalazione prima della dichiarazione
di ultimazione dei lavori, mediante SCIA.
SCIA.
Ci significa che non c pi lobbligo della sospensione lavori e presentazione
di titolo edilizio auto
auto--dichiarato (SCIA), per varianti in corso dopera con
variazioni di sagoma.
sagoma.
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L. 98-
98 -2013 - SEMPLIFICAZIONE DELLA PROCEDURA NELLA
REALIZZAZIONE DI VARIANTI IN CORSO DOPERA AI TITOLI EDILIZI.
EDILIZI.

LA LEGGE REGIONALE TOSCANA N 1/2005

lart. 79, comma e della L.R. lart. 84 comma 5 della L.R.


1/2005 letteralmente cita: 1/2005 Disciplina della SCIA
3. Fermo restando quanto previsto letteralmente cita:
dallarticolo 83 bis, comma 1, sono ..Nel
..Nel caso di varianti in corso
altres realizzabili mediante S.C.I.A., dopera, quando non ricorrono le
le varianti ai permessi di costruire condizioni di cui allart
allart.. 83 bis
aventi ad oggetto le opere e gli comma 1, linteressato deve
interventi di cui ai commi 1 e 2 del presentare una nuova SCIA,
presente articolo che risultino descrivendo le variazioni da
conformi alle prescrizioni contenute apportare allintervento
nel permesso di costruire.
costruire. originario

In Toscana si fanno con SCIA - VARIANTI a P.d.C. e S.C.I.A.


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L. 98-
98 -2013 - SEMPLIFICAZIONE DELLA PROCEDURA NELLA
REALIZZAZIONE DI VARIANTI IN CORSO DOPERA AI TITOLI EDILIZI.
EDILIZI.

LEGGE STATALE D.P.R. 380/2001 Toscana-LEGGE REGIONALE L.R. 1/2005


Toscana-

VARIANTI VARIANTI

Opere di cui allart. 22 (L) comma 2 lart


lart.. 79
79,, comma e lart
lart.. 84
84,, comma 5

Con SCIA si fanno Si ammette la


Si ammette la possibilit di effettuare
VARIANTI a P.d.C. possibilit di
con il titolo auto
auto--dichiarato, varianti a che hanno ad oggetto effettuare
P.d.C., che non modificano parametri, lavori eseguibili con VARIANTI a SCIA
destinazione duso e la categoria edilizia SCIA con SCIA

Con SCIA si fanno varianti a P.d.C. Con SCIA - VARIANTI a P.d.C. e SCIA

Aree non vincolate Aree vincolate Aree non vincolate Aree vincolate

Varianti CON Varianti SENZA Varianti CON Varianti SENZA


variazioni di sagoma variazione di sagoma variazioni di sagoma variazione di
e parit di volume a parit di volume e parit di volume sagoma
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LE VARIANTI IN CORSO DOPERA AI TITOLI EDILIZI


I VARI TIPI DI PROCEDURE

Titolo assentito:
assentito: PERMESSO DI COSTRUIRE Titolo assentito:
assentito: S.C.I.A.

Varianti a Varianti a Varianti a Varianti a Varianti a


pemesso di pemesso di permesso di s.c.i.a. s.c.i.a.
costruire costruire costruire assentita, assentito,
rilasciato, con rilasciato con rilasciato, con con la con deposito
permesso di presentazione deposito presentazione elaborati
costruire di s.c.i.a. elaborati di nuova stato finale
stato finale s.c.i.a

art. 83
art. bis art.
art. 79 art.
art. 83 bis, art.
art. 79 art. 83 bis,
art.
comma 1 comma 3 comma 2 comma 3 comma 2
L.R. 1/2005 L.R. 1/2005 L.R. 1/2005 L.R. 1/2005 L.R. 1/2005

Le uniche varianti al permesso di costruire da effettuarsi con permesso di costruire,


sono quelle di tipo essenziale, tali da non rientrare nelle tipologie di intervento
consentite con S.C.I.A., e quindi effettuabili con tale titolo
titolo. (no lart. 133 della L.R. 1 ma giurisprudenza)
N.B. Nella proposta di emendamento della proposta di legge regionale 282 del 2013,
2013, attualmente in corso di approvazione da parte della
regione toscana, si afferma che non comportano la sospensione dei lavori, ma basta il deposito dello stato finale dellopera cos come
effettivamente realizzata, le opere fuori dalle aree a vincolo ed anche alle zone omogenee A, anche se comportano modifiche della
sagoma
sagoma.. In sostanza sparisce lattuale condizione di assenza di modifica di sagoma, mentre rimangono le condizioni della conformit della
variante ed il non incremento volumetrico
volumetrico..
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LACCERTAMENTO DI
COMPATIBILITA
PAESAGGISTICA ED IL RILASCIO
DELLAUTORIZZAZIONE
PAESAGGISTICA IN SANATORIA
IL CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
d.lgs. N
N42/2004

BENI CULTURALI BENI PAESAGGISTICI


Parte seconda del Codice Parte terza del Codice

Sono beni culturali le cose immobili e Immobili dichiarati di Aree tutelate per legge
mobili appartenenti allo Stato, alle notevole interesse Art. 142 codice (ex decreto
regioni, agli altri enti pubblici pubblico galasso L.431/1985)
territoriali, nonch ad ogni altro ente Con decreto
ed istituto pubblico e a persone ministeriale
a) i territori costieri compresi in una
giuridiche private senza fine di lucro, ivi art. 136 141 codice
fascia della profondit di 300 metri;
compresi gli enti ecclesiastici civilmente b) i territori contermini ai laghi compresi
in una fascia della profondit di ml. 300;
riconosciuti, o privati, che presentano c) i fiumi, i torrenti, i corsi d'acqua
1. Sono soggetti alle
interesse artistico, storico, archeologico disposizioni di questo Titolo iscritti negli elenchi argini per una fascia
o etnoantropologico per il
di 150 metri ciascuna (elenco D.C.R.T.
n 95 del 1986);
loro notevole interesse d) le montagne per la parte eccedente
pubblico: 1.600 metri sul livello del mare e) i
le cose immobili e mobili che presentano interesse a) le cose immobili che hanno ghiacciai e i circhi glaciali;
artistico, storico, archeologico o etnoantropologico cospicui caratteri di bellezza f) i parchi e le riserve nazionali o
le ville, i parchi e i giardini che abbiano naturale, singolarit regionali;
interesse artistico o storico; geologica o memoria storica, g) i territori coperti da foreste e da
le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi ivi compresi gli alberi boschi (definizione Sentenza C.d.S.
monumentali; 29.03.2013, n 1851 occorre che abbia
aperti urbani di interesse artistico o storico;
certa estensione, da essenze non
gli immobili pubblici e gli strumenti di interesse b) le ville, i giardini e i
monotematiche, ma di vario genere
per la storia della scienza e della tecnica aventi parchi
costituenti un autosistema in grado di
pi di settanta anni. c) i complessi di cose autorigenerarsi) L.R. 39/2000;
Il decreto di vincolo deve essere notificato solo se immobili ..avente valore h) le aree assegnate alle universit
relativo a beni appartenenti ai privati. Prelazione a estetico e tradizionale, agrarie;
favore dello Stato nel caso di vendita, anche nel inclusi i centri ed i nuclei i) le zone umide;
caso di edifici pubblici tipo chiese (Sentenza di storici; l) i vulcani;
cassazione penale 23.3.2012 n. 11412) d) le bellezze panoramiche. m) le zone di interesse archeologico.
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IL CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL


PAESAGGIO d.lgs. N
N42/2004

BENI CULTURALI BENI PAESAGGISTICI


Parte seconda del Codice Parte terza del Codice

PROCEDURA AUTORIZZATIVA PROCEDURA AUTORIZZATIVA


Art. 21-
21-22
22-
-23 del codice Art. 146 del codice

Autorizzazione richiesta direttamente Richiesta al Comune


dallinteressato alla Soprintendenza, da Acquisizione da parte del comune,
parere della Commissione per il Paesaggio
allegare successivamente allistanza di
Invio proposta alla Soprintendenza da
Permesso di costruire o alla S.C.I.A. al parte del comune
comune Parere con carattere vincolante della
Soprintendenza, trasmesso al comune
Rilascio autorizzazione paesaggistica in
forma ordinaria o semplificata dal
comune
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Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 12..12.


12.2005
Individuazione della documentazione necessaria alla verifica della
compatibilit paesaggistica degli interventi proposti
proposti

La relazione paesaggistica, deve contenere tutti gli elementi utili allamministrazione


competente, per effettuare la verifica di conformit dellintervento alle prescrizioni
contenute nei piani paesaggistici e deve dimostrare:
dimostrare:
- La compatibilit dellintervento in relazione al rispetto dei valori paesaggistici
riconosciuti dal vincolo
vincolo;;
- la congruit con i criteri di gestione dellimmobile o dellarea
dellarea;;
- la coerenza con gli obbiettivi di qualit paesaggistica.
paesaggistica.

Nel caso di procedura di rilascio di autorizzazione paesaggistica semplificata di cui al


D.P.R. n 139
139//2010
2010,, relativa ad interventi edilizi di minore consistenza, prevista
una relazione pi semplice, il cui contenuto indicato in apposita scheda allegata in
calce al decreto in oggetto.
oggetto.

Nella materia urbanistica-


urbanistica-edilizia e paesaggistica abbiamo tre concetti:
- conformit si basa su elementi piuttosto certi ed oggettivi (materia edilizia);
- coerenza si base su un concetti un po meno certi della conformit (materia urbanistica);
urbanistica);
- compati
compatibilit
bilit si basa su elementi ancora pi incerti e soggettivi della coerenza.
Nella materia paesaggistica si parla quasi sempre di compatibilit. Materia altamente soggettiva.
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LACCERTAMENTO DI COMPATIBILITA PAESAGGISTICA ED IL RILASCIO


DELLAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA

Lart
Lart.. 146 comma 4 del d.lgs.
lgs. N 42
42//2004 (codice dei Beni Culturali ed
cita:: Fuori dai casi di cui all
Ambientali), cita allart
art.. 167
167,, commi 4 e 5,
l'autorizzazione non pu essere rilasciata in sanatoria, successivamente
alla realizzazione, anche parziale, degli interventi.
interventi.

Il comma 4 dellart
dellart.. 167 del Codice, citacita:: 4. L'autorit amministrativa
competente accerta la compatibilit paesaggistica
paesaggistica,, secondo le procedure di
cui al comma 5, nei seguenti casi
casi::
a) per i lavori, realizzati in assenza o difformit dall'autorizzazione
paesaggistica, che non abbiano determinato creazione di superfici utili o
volumi ovvero aumento di quelli legittimamente realizzati
realizzati;;
b) per l'impiego di materiali in difformit dall'autorizzazione
paesaggistica
paesaggistica;;
c) per i lavori comunque configurabili quali interventi di manutenzione
ordinaria o straordinaria ai sensi dell
dellarticolo 3 del d.P.R. 6 giugno 2001
2001,,
n. 380
380.
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
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LAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA


Laccertamento di compatibilit paesaggistica
Condizione per laccertamento della compatibilit paesaggistica:
paesaggistica:
a) Che i lavori, realizzati in assenza o difformit dall'autorizzazione paesaggistica,
che non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi ovvero aumento
di quelli legittimamente realizzati
realizzati;;

Presupposto per laccertamento della compatibilit paesaggistica in senso


favorevole e successivo rilascio dellautorizzazione paesaggistica in sanatoria,
lassenza di creazione di superfici utili o volumi, ovvero aumento di quelli realizzati
realizzati..

Cosa deve intendersi per superficie utile o volume ai fini paesaggistici?


Insussistenza di una definizione statale (nel Codice e nel D.P.R. 380/2001);

Differente rilevanza edilizia/paesaggistica del manufatto (inidoneit


del riferimento alle definizioni regolamentari locali)
locali);;

A soccorso interpretativo di tale affermazione intervenuta la


giurisprudenza prima ed il ministero poi con circolari e risposte a quesiti.
quesiti.
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

LAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA


Laccertamento di compatibilit paesaggistica
Condizione per laccertamento della compatibilit paesaggistica:
paesaggistica:
a) Che i lavori, realizzati in assenza o difformit dall'autorizzazione paesaggistica,
che non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi ovvero aumento
di quelli legittimamente realizzati
realizzati;;

T.A.R. Lombardia,
Lombardia, Brescia, 19 marzo 2008,
2008, n. 317 Tale sentenza si
affermava sullargomento in maniera estensiva sullapplicazione
sullapplicazione.. Infatti per
risolvere i problema della necessaria presupposizione ed anteriorit
dellautorizzazione paesaggistica invoca (invero opinabilmente) i canoni della
ragionevolezza e della proporzionalit
proporzionalit::
: Il Collegio bresciano ha infatti affermato
affermato:: La qualit architettonica
dellopera da sanare, la sua compatibilit dal punto di vista dellinserimento
paesaggistico, anche se comportante incremento di superficie e/o volume volume,,
consentono di superare il rigido rapporto di anteriorit tra lautorizzazione
paesistica e lattivit edificatoria
edificatoria.. Di conseguenza se dalle opere abusive
non pu derivare alcun danno collaterale allambiente, lordine di demolire,
quale condizione necessaria per poi ottenere lautorizzazione di opere
identiche, illegittimo perch irragionevole e perch impone al privato un
sacrificio non conforme al principio di proporzionalit
proporzionalit..
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
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Condizione per laccertamento della compatibilit paesaggistica:


paesaggistica:
a) Che i lavori, realizzati in assenza o difformit dall'autorizzazione paesaggistica,
che non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi ovvero aumento di
quelli legittimamente realizzati
realizzati;;

T.A.R. Puglia, Bari, Sez


Sez.. III, sentenza 11
11..1.2013
2013,, n. 35 - T.A.R. Bari, Sezione
III, 30 ottobre 2012
2012,, n. 1859 - T.A.R. Campania Napoli, SezSez.. VII, 15 dicembre
2010
2010,, n. 27380 - T.A.R. Campania, Sez
Sez.. VII, 3 aprile 2009
2009,, n. 1748

Vi giurisprudenza ha proposto la seguente linea interpretativa: interpretativa:


I giudici hanno dato uninterpretazione teleologica (scopo finalit perseguita
dal legislatore) dellartdellart.. 146 d.lgs. lgs. n. 42
42//2004.
2004.
In particolare il collegio propone di svalutare il significato della particella
disgiuntiva o nella frase che non abbiano determinato creazione di
superfici utili o volumi, assumendo che il legislatore abbia in realt
adoperato due termini per esprimere un unico concetto adottando la
seguente interpretazione letterale letterale:: sono esclusi dalleccezione ex art art.. 167 167,,
comma 4, lett lett.. a), gli interventi che abbiano contestualmente determinato la
realizzazione di nuove superfici utili e di nuovi volumi. volumi. Ha ritenuto che
rientrino tra gli interventi suscettibili di a.c.p., i soppalchi (superficie no volume), i
volumi interrati (superficie no volume fuori terra) e i volumi tecnici (sono volume fisico,sono superficie ma non volume
urbanistico), in quanto palesemente privi di ogni incidenza sul paesaggio paesaggio..
Seminario di formazione in materia urbanistico-edilizia e paesaggistica 68
Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

LAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA


CIRCOLARE DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA CULTURALI
N 33 DEL 26
26..06.
06.2009 cita
cita::
A seguito delle richieste dei Comuni di chiarimento in ordine ai termini lavori, superfici utili
e volumi, utilizzati al comma 4, lettera a) dellart. 167, sorta lesigenza di fornire una
univoca definizione dei termini predetti, che possa essere utilizzata sul territorio nazionale sia
dalle amministrazioni competenti, allaccertamento di compatibilit paesaggistica (comuni) che
dalle soprindentenze, che esprimono un parere vincolante, determinando lesito finale del
procedimento o. E infatti necessario evitare che, in assenza di specifiche indicazioni, i Comuni
facciano riferimento ai parametri urbanistici dei propri regolamenti edilizi, con inevitabili
differenziazioni e senza alcuna univocit di comportamento. Si forniscono pertanto di seguito
le definizioni dei tre termini, sulle quali stato acquisito lavviso favorevole dellUfficio
legislativo.
1. Per lavori si intendono gli interventi su fabbricati legittimamente esistenti,
ovvero gli interventi strettamenti connessi allutilizzo di altri immobili ed aree che
non comportino modificazioni delle caratteristiche peculiari del paesaggio, purch
gli interventi stessi siano conformi ai piani paesaggistici vigenti ed adottati;
2. per superfici utili,
utili, si intende qualsiasi superficie utile, qualunque sia la sua
destinazione. Sono ammesse le logge e i balconi nonch i portici, collegati al
fabbricato, aperti su tre lati contenuti entro il 25% dellarea di sedime del
fabbricato stesso;
3. per volumi si intende qualsiasi manufatto costituito da parti chiuse emergente
dal terreno o dalla sagoma di un fabbricato preesistente indipendentemente dalla
destinazione duso del manufatto, ad esclusione dei volumi tecnici.
Seminario di formazione in materia urbanistico-edilizia e paesaggistica 69
Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

LAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA


Laccertamento di compatibilit paesaggistica

Condizione per laccertamento della compatibilit paesaggistica:


paesaggistica:
a) Che i lavori, realizzati in assenza o difformit dall'autorizzazione paesaggistica,
che non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi ovvero aumento di
quelli legittimamente realizzati
realizzati;;

circolare (fonte di interpretazione autentica


Conclusioni in relazione alla
di tipo secondaria) 33 DEL 26
26..06
06..2009 e della precedenti risoluzione
giurisprudenziali, si pu affermare che per lAmministrazione pu
verificare nel merito la compatibilit paesaggistica anche di
di::
volumi tecnici
tecnici;;

volumi interrati
interrati;;
nonch per espressa indicazione del Ministero logge,
balconi e porticati, collegati al fabbricato, aperti su tre lati
contenuti entro il 25
25%% dellarea di sedime del fabbricato stesso
Seminario di formazione in materia urbanistico-edilizia e paesaggistica 70
Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

LAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA

RISPOSTA DELLUFFICIO LEGISLATIVO DEL MINISTERO PER I BENI


CULTURALI E LE ATTIVITA CULTURALI DEL 13/ 13/09
09/ /2010,
2010, allA
allA..N.C.I., in
merito al procedimento in materia di accertamento di compatibilit
paesaggistica, di cui si riportano i passaggi principali
principali::

.. comunque rimasta sempre ferma l'idea base del paesaggio come forma visibile
del territorio.Lo
territorio stesso art.
art. 146
146,, comma 1, del codice, d'altra parte, fornisce una
chiara indicazione nel senso di riferire l'obbligo autorizzativo,
autorizzativo, esclusivamente a quegli
interventi effettivamente capaci di recare pregiudizio ai valori paesaggistici protetti.
La disposizione subordina la sanabilit dell' intervento al presupposto negativo che
esso non abbia determinato la creazione di superfici utili o volumi ovvero laumento di
quelli legittimamente realizzati. Ora, ad avviso dell'Ufficio scrivente, la percepibilit
della modificazione dell'aspetto esteriore del bene protetto, costituisce un
prerequisito di rilevanza paesaggistica del fatto. La non percepibilit della
modificazione dell'aspetto esteriore del bene protetto esclude in radice la sussistenza
stessa dell'illecito contestato.
contestato Ne consegue che l'Ufficio procedente, prima ancora di
verificare nella concreta fattispecie la sussistenza del suindicato presupposto negativo
dell'assenza di superfici utili o volumi, ovvero di un aumento di quelli legittimamente
realizzati, deve porsi la domanda preliminare se il fatto portato all attenzione
presenti o meno rilevanza paesaggistica, sotto il profilo della percepibilit della
modificazione apportata, secondo un criterio di media estimazione e valutazione.
valutazione.
71
RISPOSTA DELLUFFICIO LEGISLATIVO DEL MINISTERO PER I BENI
CULTURALI E LE ATTIVITA CULTURALI DEL 13
13/
/09/
09/2010

Ove addirittura l'incremento di volume o di superficie (che dovr per forza di cose
essere di minima entit) non risulti neppure visibile, allora dovr evidentemente
ritenersi insussistente in radice l'illecito e, dunque, la domanda di sanatoria dovr (a
rigore) essere dichiarata inammissibile.
inammissibile. Resta inteso che nei casi dubbi l'istanza di
accertamento della compatibilit paesaggistica potr essere ugualmente inoltrata alla
competente Soprintendenza,
Soprintendenza la quale - prima ancora di valutarne il merito - dovr
pronunciarsi sulla rilevanza paesaggistica o meno dell'intervento. In conclusione, il
quesito sollevato da codesta Associazione, ispirato dal condivisibile obiettivo di evitare
irrazionali e controproducenti rigorismi applicativi che condurrebbero all' adozione di
ordini di demolizione di interi manufatti a causa di minimali variazioni assolutamente
non percepibili,, riceve adeguata soluzione non gi in sede di interpretazione estensiva
dell'art.
dell'art. 167
167, comma 4, sulla (eccezionale) sanatoria ex post, bens pi radicalmente
"a monte", nella sede della definizione dell'ambito della rilevanza paesaggistica degli
interventi e della definizione dell'area degli interventi liberi, riferibili all'ambito
applicativo dell'art.
dell'art. 149 del codice, anzich a quello dell'art. 146. Alla stregua di tali
indicazioni interpretative, si confida nella possibilit, pur nell'immutato quadro
normativo, di pervenire a soluzioni ragionevoli e proporzionate dei numerosi casi
emersi nella pratica applicativa - di variazioni minimali e di marginali incrementi di
superficie o di volume che risultino solo fisicamente misurabili, ma non siano in alcun
modo percepibili e visibili e restino, perci, paesaggisticamente irrilevanti.
irrilevanti.

La Regione Toscana con mozione del 12 12..09


09..2012
2012,, n. 518
518, si impegnata ad attivarsi presso il
Ministero per i Beni Culturali, al fine di richiedere che le indicazioni interpretative, di cui alla
presente risposta vengano trasmesse a tutte le Soprintendenze, sotto forma di circolare.
Seminario di formazione in materia urbanistico-edilizia e paesaggistica 72
Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

LAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA


RISPOSTA DELLUFFICIO LEGISLATIVO DEL MINISTERO PER I BENI
CULTURALI E LE ATTIVITA CULTURALI DEL 28
28/
/05/
05/2012 prot
prot.. n 9907

Caso che riguarda il Comune di Greve in Chianti, dove sono stati realizzati numerosi
interventi assentiti solo con il titolo edilizio, ma in assenza di autorizzazione
paesaggistica, per errata applicazione dellart. 142, comma 2 del Codice che dice:
2. La disposizione di cui al comma 1, lettere a), b), c), d), e), g), h), l), m), non si applica alle
aree che alla data del 6 settembre 1985: a) erano delimitate negli strumenti urbanistici, ai sensi
del decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, come zone territoriali omogenee A e B;
b) erano delimitate negli strumenti urbanistici ai sensi del decreto ministeriale 2 aprile 1968, n.
1444, come zone territoriali omogenee diverse dalle zone A e B, limitatamente alle parti di esse
ricomprese in piani pluriennali di attuazione, a condizione che le relative previsioni siano state
concretamente realizzate;

Tra le varie proposte del Comune, il Ministero ne avalla una che si indica di seguito.
Il divieto di rilascio dellautorizzazione paesaggistica in sanatoria stato introdotto per la prima
volta dallart. 146, comma 10 lettera c) del codice, che stabilisce la procedura autorizzativa a
regime che entrata in vigore dal 01.01.2010. Fino a tale data si applicava ai sensi del codice la
procedura di rilascio dellautorizzazione paesaggistica prevista dallart. 159 (norme transitorie) del
codice, applicabile nel periodo transitorio dallentrata in vigore del codice nellanno 2004 fino al
31.12.2009. In sede di prima stesura ed applicazione dellart. 159, non vi erano espressi richiami
ai limiti di sanatoria previsti dallart. 146 che limitava la sanatoria ai soli casi previsti dallart.
167. Solo con lentrata in vigore del d.lgs. 24.03.2006, n. 157 (decreto correttivo) si riscriveva
lart. 159, introducendo lapplicabilit dei limiti di sanatoria di cui allart. 146. Pertanto solo dalla
data del 2006 stato limitato la possibilit di sanatoria ai soli casi dellart. 167.
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

LAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA


RISPOSTA DELLUFFICIO LEGISLATIVO DEL MINISTERO PER I BENI
CULTURALI E LE ATTIVITA CULTURALI DEL 28
28/
/05/
05/2012 prot
prot.. n 9907

Antecedentemente a tale data del 2006 2006,, la giurisprudenza non aveva dubitato della
possibilit di rilasciare a posteriori lautorizzazione paesaggistica, anche per opere
comportanti incremento volumetrico (Consiglio di Stato 31 31..08
08..2004
2004,, n. 5723
10
10..03
03..2004
2004,, n. 1205
1205;; Consiglio di Stato, Adunanza generale 11 11..04
04..2002
2002,, n. 4).
La stessa giurisprudenza afferma che il divieto di rilascio dellautorizzazione
paesaggistica in sanatoria per ampliamenti volumetrici intervenuto solo dopo lentrata
in vigore del d.lg
lg.. 157
157/
/2006 (Consiglio di Stato, sezsez.. VI
VI,, 21
21..05
05..2009
2009,, n 3140 e del
22
22..06
06..2007
2007,, n. 3483
3483,, ecc.
ecc.). A tal proposito il Ministero, afferma che in relazione
agli orientamenti giurisprudenziali, il divieto di rilascio dellautorizzazione paesaggistica
in sanatoria non ha carattere retroattivo, cio il divieto di sanatoria opera per tutte
le opere realizzate successivamente allanno 2006 data di entrata in vigore del d.lgs lgs..
157
157..
In altre parole, poich non si mai dubitato, che anteriormente allentrata in vigore
del codice, era possibile rilasciare lautorizzazione paesaggistica in sanatoria per tutte
le opere, e che tale potere venuto meno solo a seguito dellentrata in vigore del
predetto provvedimento normativo, le fattispecie verificatesi antecedentemente sono
da definire in relazione alla disciplina sostanziale ad esse pro- pro-tempore applicabile, la
quale includeva anche la possibilit di valutare la compatibilit paesaggistica
dellintervento dopo la sua realizzazione, per nuove volumetri e superfici.
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica 74
relatore: Claudio BELCARI

LAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA

RISPOSTA DELLUFFICIO LEGISLATIVO DEL MINISTERO PER I BENI


CULTURALI E LE ATTIVITA CULTURALI DEL 28
28/
/05/
05/2012 prot
prot.. n 9907

Principio applicabilit di nuova normativa:TEMPUS REGIT ACTUM

NORME PROCEDIMENTALI NORME SOSTANZIALI

Sono applicabili sin dal momento Si applicano in relazione alla disciplina applicabile
dellentrata in vigore della disposizione di durante la loro vigenza, a prescindere dal momento
legge, indipendentemente dallepoca in cui in cui le autorit pubbliche siano chiamate a
si sono verificate le situazioni concrete pronunciarsi su di esse
su cui incide la disposizione

Norma che vieta il rilascio di autorizzazioni


paesaggistiche per opere gi realizzate, attiene al
carattere sostanziale della norma
norma.. Pertanto la
norma di sanabilit non si pu applicare alle sole
opere realizzate successivamente allentrata in
vigore della stessa norma
norma..

IL PROCEDIMENTO FINALIZZATO AL RILASCIO DELL AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA,


PUR COMPORTANTE INCREMENTO VOLUMETRICO, PUO ESSERE AVVIATO PER TUTTI I MANUFATTI
REALIZZATI PRIMA DELLENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO LEGISLATIVO N 157 DEL 2006, SULLA BASE
DI UNA EFFETTIVA VERIFICA DELLA COMPATIBILITA DEI MANUFATTI CON I VALORI TUTELATI ED IN
CONFORMITA ALLITER STABILITO DALLART. 146 DEL CODICE
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
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LAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA


Laccertamento di compatibilit paesaggistica
La sanzione pecuniaria in caso di esito positivo.
Il comma 5 dellart.
dellart. 167 del Codice dei Beni Culturali afferma:
afferma:
L'autorit
L'autorit competente (comune) si pronuncia sulla domanda entro il termine
perentorio di centottanta giorni,
giorni, previo parere vincolante della soprintendenza da
rendersi entro il termine perentorio di novanta giorni.
giorni. Qualora venga accertata la
compatibilit paesaggistica, il trasgressore tenuto al pagamento di una somma
equivalente al maggiore importo tra il danno arrecato e il profitto conseguito
mediante la trasgressione.
trasgressione. L'importo della sanzione pecuniaria determinato previa
perizia di stima.
stima. In caso di rigetto della domanda si applica la sanzione demolitoria
di cui al comma 1. La domanda di accertamento della compatibilit paesaggistica
presentata ai sensi dell'articolo 181
181,, comma 1-quater, si intende presentata anche
ai sensi e per gli effetti di cui al presente comma
comma..

Il procedimento presenta problematiche applicative in parte superabili, attinenti


al rispetto dei termini perentori;
perentori;
alla quantificazione della sanzione pecuniaria previa perizia di stima (d.m. 26
settembre 1997
1997:: 3% del valore destimo dellunit immobiliare)
immobiliare)..
Si rileva unincongruenza:
unincongruenza: si richiede il pagamento di una sanzione commisurata al
danno arrecato allorch si accerta, al contempo, la compatibilit paesaggistica
dellopera (e quindi lassenza di danno)
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LAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA


Il calcolo della sanzione pecuniaria in caso di esito positivo.

Decreto Ministeriale 26
26//09
09//1997
Determinazione dei parametri e delle modalit per la qualificazione
dell'indennit risarcitoria per le opere abusive realizzate nelle aree
sottoposte a vincolo.
vincolo.

Generalmente vi assenza di danno ambientale,


ambientale, in quanto
diversamente non si sarebbe conseguito lesito favorevole, nella
procedura di accertamento di compatibilit paesaggistica.
paesaggistica.

Giova ricordare che la giurisprudenza costante ha affermato in numerose


pronunce lultima C.d.S. sez
sez.. V, del 19
19..4.2013 n. 2216 (ma anche tante altre
T.A.R. Sicilia, Catania, SezSez..I, 25
25..3.2010
2010,, n.938
938;; Consiglio di Stato,Sez
Stato,Sez.. IV,
IV,12
12..3.2009
2009,,
n.1464
1464;; Consiglio di Stato, Sez
Sez.. VI
VI,, 28
28..7.2006
2006,, n.4690
4690-
- T.A.R. VENETO, con la sentenza del
17 dicembre 2008 3875)) che l'art.
2008,, n. 3875 l'art. 167 del D.Lgs Lgs..22
22..1.2004
2004,, n. 42 che va
interpretato nel senso che l'indennit prevista per abusi edilizi in zone soggette a
vincoli paesaggistici, in assenza di danno ambientale, equivale allindennit del profitto
conseguito, che costituisce vera e propria sanzione amministrativa.
amministrativa.
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LAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA


Il calcolo della sanzione pecuniaria in caso di esito positivo.
Decreto Ministeriale 26/09/1997
Se il danno zero, pertanto la sanzione corrisponde al profitto conseguito.
conseguito.
In via generale qualificato quale profitto la differenza tra il valore
dell'opera realizzata ed i costi sostenuti per l esecuzione della stessa, alla
data di effettuazione della perizia da effettuare a cura del professionista e
non inferiore ai parametri stabiliti dalla tabella allegata alla legge sul
condono edilizio n 47
47//85
85..

Detta tabella prevede, una classificazione delle tipologie di abusi in


relazione alla gravit dell'illecito commesso ed inoltre prescrive che per le
per le tipologie 4, 5, 6, 7, le amministrazioni competenti applichino il valore
del profitto nella misura non inferiore a quanto di seguito riportato:
riportato:
Tipologia 4 pari ad Euro 516
516..46 (ristrutturazione edilizia in assenza di aumento di volume e superficie);
Tipologia 5 e 6 pari ad Euro 387
387..34 (opere di restauro e risanamento conservativo);
Tipologia 7, pari ad Euro 258
258..23 (manutenzione straordinaria).

Le somme derivate dall'applicazione dell'indennit risarcitoria, sono o meglio dovrebbero, essere


utilizzate per finalit di salvaguardia e recupero ambientale del territorio.
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IL REATO PAESAGGISTICO

PROFILI PENALI
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LAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA


PROFILI PENALI
Profilo EDILIZIO Profilo PAESAGGISTICO

Disciplina penale art.


art. Disciplina penale art
art.. 181 del codice dei Beni Culturali
Culturali..
44 del Testo Unico
D.P.R. 380
380/
/2001.
2001.
Il rilascio Il rilascio dellautorizzazione
dellautorizzazione paesaggistica in sanatoria NON
paesaggistica in sanatoria ESTINGUE il reato nei casi di:
di:
Il rilascio del ESTINGUE il reato nei casi a) ricadano su immobili od aree che, per le loro
permesso di di
di:: caratteristiche paesaggistiche, siano stati
dichiarati di notevole interesse pubblico,
costruire in a) per i lavori, realizzati in
con apposito provvedimento emanato in
assenza o difformit
sanatoria estingue dall'autorizzazione epoca antecedente alla realizzazione dei
lavori;
sempre il reato paesaggistica, che non abbiano
b) ricadano su immobili od aree tutelati per
determinato creazione di
penale
penale.. superfici utili o volumi ovvero legge ai sensi dell'articolo 142 ed abbiano
aumento di quelli legittimamente comportato un aumento dei manufatti
realizzati; superiore al trenta per cento della
b) per l'impiego di materiali in volumetria della costruzione originaria o,
difformit dall'autorizzazione in alternativa, un ampliamento della
paesaggistica; medesima superiore a settecentocinquanta
c) per i lavori configurabili quali metri cubi, ovvero ancora abbiano
interventi di manutenzione comportato una nuova costruzione con una
ordinaria o straordinaria volumetria superiore ai mille metri cubi.
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
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LAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA


PROFILI PENALI ravvedimento operoso

Profilo EDILIZIO Profilo PAESAGGISTICO

Disciplina penale art


art.. 44 del Testo Unico Disciplina penale art.
art. 181 del codice dei
D.P.R. 380
380/
/2001.
2001. Beni Culturali
Culturali..

Il ravvedimento operoso
operoso,, da parte Il ravvedimento operoso,
operoso, da parte
del titolare dellabuso, che demolisce del titolare dellabuso, che
labuso, prima che lo faccia demolisce labuso, prima che lo
lautorit competente e della faccia lautorit competente e prima
sentenza di condanna, NON della sentenza di condanna,
ESTINGUE il reato penale
penale.. ESTINGUE il reato penale, ai sensi
dellart
dellart.. 181 comma 1 quinques
quinques..

N.B. Aspetto apparentemente contraddittorio, in area a vincolo sono previste sanzioni


penali pi severe, ma utilizzando listituto del ravvedimento operoso della demolizione,
si ha un regime di estinzione della pena, pi favorevole rispetto a quello edilizio
edilizio..
81
LAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA
PROFILI PENALI
Se i profili paesaggistico ed edilizio, sono autonomi ed indipendenti, nel caso
che un soggetto abbia realizzato un abuso non sanabile sotto il profilo
paesaggistico, ai sensi dellart
dellart.. 167 del Codice, ma lo stesso abuso sia
invece sanabile sotto il profilo urbanistico-
urbanistico-edilizio
edilizio,, perch conforme alla
relativa normativa, possibile eliminare lapplicazione della sanzione penale
penale,,
ottenendo il permesso di costruire in sanatoria sotto il profilo edilizio e poi
demolire lopera in attuazione del ravvedimento operoso che beneficia
dellesclusione dellapplicazione della sanzione penale sotto il profilo
paesaggistico?

Profilo PAESAGGISTICO Profilo EDILIZIO

Demolizione opera, comportante Ottenere p.d.c. in sanatoria, comportante


estinzione reato penale, ai sensi art
art.. 81 estinzione reato penale, ai sensi art
art.. 44
codice D.P.R. 380
380/
/2001

prevalente giurisprudenza amministrativa afferma la procedura di accertamento di


conformit stabilita dallart.
dallart. 36 d.lgslgs.. 380
380//01 inapplicabile al caso di opere
realizzate in zone sottoposte a vincolo paesistico, secondo quanto espressamente
previsto dallart.
dallart. 146 d.lgslgs.. n. 4242/
/2004 (T.
(T.A.R. Campania, Napoli, Sez
Sez.. IV, 5
maggio 2009
2009,, n. 2385
2385)).
In senso conforme:
conforme: Cons
Cons.. StSt.., Sez
Sez.. IV, 8 ottobre 20072007,, n. 5203
5203;; T.A.R.
Campania, Napoli, SezSez.. VI
VI,, 25 ottobre 20062006,, n. 8977
8977,, T.A.R. Toscana, Sez
Sez.. III,
27 febbraio 2009
2009,, n. 352
352..
Seminario di formazione in materia urbanistico-edilizia e paesaggistica 82
Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

LA VARIANTE IN CORSO
DOPERA AL TITOLO
PAESAGGISTICO ED
EDILIZIO
83
LA VARIANTE IN CORSO DOPERA
ALLAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA
Lart, 83 bis della L.R. 1/2005, cita: Le varianti in corso dopera
2005, cita:
al permesso di costruire o alla SCIA non comportano la sospensione
dei relativi lavori qualora ricorrano tutte le seguenti
condizioni
condizioni::
....d)
d) nel caso in cui riguardino laspetto esteriore di
immobili o aree tutelate ai sensi della parte III del codice dei beni
culturali e del paesaggio, siano realizzate a seguito del rilascio della
relativa autorizzazione, oppure abbiano ad oggetto gli interventi di
cui allart.
allart. 149 del codice medesimo
medesimo..

In area a vincolo paesaggistico, prima di apportare una variante a


quanto autorizzato con lautorizzazione paesaggistica rilasciata,
occorre sospendere i lavori e richiedere sempre preventivamente una
variante al titolo paesaggistico.
paesaggistico.

In area a vincolo paesaggistico, gli unici lavori eseguibili con variante


in corso d'opera e deposito dello stato finale, sono quelli che non
necessitano di autorizzazione paesaggistica, che rientrano nella
fattispecie di cui allart
allart.. 149 del d.lgs.
lgs. n 4242//2004 e ss
ss..mm
mm..ii
ii..,
previa regolarizzazione del relativo titolo edilizio.
edilizio.
84
LA VARIANTE IN CORSO DOPERA
ALLAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA

Varianti eseguite previa Regolarizzazione titolo


rilascio di autorizzazione edilizio, - nuovo permesso
paesaggistica o rientranti di costruire in variante;
variante;
nella esclusione di cui - o S.C.I.A. a variante;
variante;
allart.
allart. 149 del codice - o deposito stato finale.
finale.

Applicazione delle sanzioni


Varianti eseguite senza paesaggistiche ed edilizie,
preventivo rilascio in quanto abuso edilizio
dellautorizzazione Salvo verifica possibilit di
paesaggistica e non conseguire laccertamento
rientranti nellart.
nellart. 149 di compatibilit
del codice paesaggistica ai sensi
dellart.
dellart. 167 e sanatoria
edilizia
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

IL RAPPORTO FRA
LA MATERIA PAESAGGISTICA
E QUELLA DEL GOVERNO DEL
TERRITORIO
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

IL RAPPORTO FRA LA MATERIA DI TUTELA PAESAGGISTICA DI


COMPETENZA ESCLUSIVA DELLO STATO E DI VALORIZZAZIONE
DEI BENI CULTURALI, DI COMPETENZA CONCORRENTE STATO
STATO--
REGIONI

SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE n 367/2007.


Confermata dalla Sentenza C.d.S. sez. IV, del 11-
11-1-2013, n. 120

Il concetto di paesaggio indica, innanzitutto, la morfologia del territorio,


riguarda cio lambiente nel suo aspetto visivo
visivo.. Ed per questo che lart
lart.. 9
della Costituzione ha sancito il principio fondamentale della tutela del
paesaggio senza alcunaltra specificazione.
specificazione. In sostanza, lo stesso aspetto
del territorio, per i contenuti ambientali e culturali che contiene, che di
per s un valore costituzionale.
costituzionale.
Si tratta peraltro di un valore primario ed anche assoluto, se si tiene
presente che il paesaggio indica essenzialmente lambiente.
lambiente.
Sul territorio gravano pi interessi pubblici
pubblici:: quelli concernenti la
conservazione ambientale e paesaggistica
paesaggistica,, la cui cura spetta in via esclusiva
allo Stato
Stato,, e quelli concernenti il governo del territorio e la valorizzazione
dei beni culturali ed ambientali (fruizione del territorio), che sono affidati
alla competenza concorrente dello Stato e delle Regioni.
Regioni.
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Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

IL RAPPORTO FRA LA MATERIA DI TUTELA PAESAGGISTICA DI


COMPETENZA ESCLUSIVA DELLO STATO E DI VALORIZZAZIONE
DEI BENI CULTURALI, DI COMPETENZA CONCORRENTE STATO
STATO--
REGIONI

SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE n 367/2007.


Confermata dalla Sentenza C.d.S. sez. IV, del 11-
11-1-2013, n. 120

La tutela ambientale e paesaggistica, gravando su un bene complesso ed


unitario, considerato dalla giurisprudenza costituzionale un valore primario
ed assoluto e rientrando nella competenza esclusiva dello Stato, precede
e comunque costituisce un limite alla tutela degli altri interessi
pubblici assegnati alla competenza concorrente delle Regione in materia di
governo del territorio e di valorizzazione dei beni culturali ed ambientali.
ambientali.
In sostanza, vengono a trovarsi di fronte due tipi di interessi pubblici
diversi:
diversi: quello alla conservazione del paesaggio
paesaggio,, affidato allo Stato, e quello
alla fruizione del territorio
territorio,, affidato alle Regioni
Regioni..
Si tratta di due tipi di tutela tutela, che ben possono e devono essere
coordinati tra loro, ma che debbono necessariamente restare distinti.
distinti.
88
DIVERSITA DEL PROFILO PAESAGGISTICO DA
QUELLO DEL GOVERNO DEL TERRITORIO

Profilo PAESAGGISTICO Profilo GOVERNO DEL TERRITORIO


EDILIZIO ED URBANISTICO
Tutela di beni di rilevanza primaria ed assoluta (art. 9 Cost).
subordinato al paesaggistico

Competenza esclusiva dello STATO Competenza concorrente


(soprintendenze) STATO
STATOREGIONI
REGIONI--PROVINCIE
PROVINCIE- -COMUNI

Riferimento normativo:
normativo: IL CODICE Riferimento normativo:
normativo: IL TESTO UNICO
DEI BENI CULTURALI d.lgs
lgs.. 42
42/
/2004 NAZIONALE D.P.R. 380
380/
/2001 e
REGIONALE L.R. 1/2005

AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PERMESSO DI COSTRUIRE e S.C.I.A.

Scopo di conservazione,
conservazione, tutela statica Scopo di definire lassetto del territorio,
territorio,
dello stesso territorio in nome dei valori a garantirne la tutela e promuoverne lo
identitari che rappresenta sviluppo sostenibile.
sostenibile

Disciplina penale art art.. 181 del codice Disciplina penale art
art.. 44 del Testo Unico
dei Beni Culturali
Culturali.. D.P.R. 380
380/
/2001.
2001.
Seminario di formazione in materia urbanistico-edilizia e paesaggistica 89
Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

LAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA
DIVERSITA DEL PROFILO PAESAGGISTICO DA QUELLO DEL
GOVERNO DEL TERRITORIO

Profilo GOVERNO DEL TERRITORIO Profilo PAESAGGISTICO


EDILIZIO ed URBANISTICO

E prevista la possibilit di applicazione di Fatti salvi i casi di sanabilit delle opere


sanzione pecuniaria alternativa alla mediante accertamento di compatibilit
demolizione,
demolizione quando il ripristino paesaggistica (a.c.p.), - art.
art. 167
167-- non
materialmente impossibile senza mai prevista la possibilit di applicazione
pregiudizio per la parte realizzata in di sanzione pecuniaria alternativa alla
conformit ad esempio, labuso edilizio demolizione,
demolizione, neppure allorch il ripristino
interessa solo una limitata porzione del sia materialmente impossibile senza
bene per il resto legittimo e la parte pregiudizio per la parte realizzata in
realizzata in difformit non pu essere conformit (ad esempio, labuso
demolita senza arrecare pregiudizio alla paesaggistico interessa solo una limitata
parte conforme Art.
Art. 134 e 139 della porzione del bene per il resto
L.R. 1/2005.
2005. legittimo),

N.B. Il regime sanzionatorio pi rigido e vincolante in materia di paesaggio che non


in materia edilizia, avuto riguardo alla tutela di un interesse superiore che
rappresentato da quello paesaggistico rispetto a quello puramente urbanistico-
urbanistico-edilizio
90
LAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA

DIVERSITA DEL PROFILO PAESAGGISTICO DA QUELLO DEL GOVERNO DEL


TERRITORIO

PAESAGGIO ed EDILIZIA tutelano interessi diversi ed hanno disciplina diversa ed


autonoma Linteresse del paesaggio superiore a quello del governo del territorio

AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA E TITOLO EDILIZIO (Permesso di costruire o


S.C.I.A.) costituiscono atti autonomi e presupposti
presupposti.. No sub
sub--procedimento

LE DEFINIZIONI TECNICHE PAESAGGISTICHE NON COINCIDONO CON QUELLE


EDILIZIE, nonostante talune assonanze ad esempio
esempio::
IL VOLUME PAESAGGISTICO in quanto legato al concetto di percezione visiva E COSA
DIVERSA DAL VOLUME EDILIZIO citato nei regolamenti locali
locali..
IL VOLUME PAESAGGISTICO DISCENDE DAL CODICE, CHE DISCIPLINA LA MATERIA
PAESAGGISTICA DI ESCLUSIVA COMPETENZA DELLO STATO, ED E UGUALE IN TUTTA
ITALIA, IL VOLUME EDILIZIO, DERIVA DA MATERIA DI COMPETENZA CONCORRENTE,
PERTANTO VARIA DA COMUNE A COMUNE IN BASE ALLE DEFINIZIONI LOCALI
Gli interventi di consolidamento statico citate allart.
allart. 149
149,, non esistono nelle
definizioni edilizie, etc.
etc.).

Il titolo edilizio e paesaggistico hanno procedure completamente diverse ed autonome


Seminario di formazione in materia urbanistico-edilizia e paesaggistica 91
Labusivismo edilizio e paesaggistico, il regime sanzionatorio, la sanatoria edilizia e paesaggistica
relatore: Claudio BELCARI

OPERE NON SOTTOPOSTE

AL RILASCIO

DELLAUTORIZZAZIONE

PAESAGGISTICA
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LAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA

OPERE NON SOGGETTE ALLA SANATORIA PAESAGGISTICA


quelle che la legge non sottopone al rilascio dell
dellautorizzaione
autorizzaione
paesaggistica ART
ART.. 149 d.lgs.
lgs. N 42
42//2004

Art.
Art. 149 del Codice Beni Culturali - Interventi non soggetti ad
autorizzazione
non comunque richiesta l'autorizzazione
a) per gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di
consolidamento statico e di restauro conservativo che non alterino lo
stato dei luoghi e l'aspetto esteriore degli edifici
edifici;;
b) per gli interventi inerenti l'esercizio dell'attivit agro-
agro-silvo
silvo-
-pastorale
che non comportino alterazione permanente dello stato dei luoghi con
costruzioni edilizie ed altre opere civili, e sempre che si tratti di
attivit ed opere che non alterino l'assetto idrogeologico del territorio;
territorio;
c) per il taglio colturale, la forestazione, la riforestazione, le opere di
bonifica, antincendio e di conservazione da eseguirsi nei boschi e nelle
foreste indicati dall'articolo 142
142,, comma 1, lettera g), purch previsti
ed autorizzati in base alla normativa in materia
materia..
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OPERE NON SOGGETTE ALLA SANATORIA PAESAGGISTICA


quelle che la legge non sottopone al rilascio delldellautorizzaione
autorizzaione
paesaggistica ART.
ART. 149 Del Codice Beni Culturali
a) per gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di
consolidamento statico e di restauro conservativo che non alterino lo
stato dei luoghi e l'aspetto esteriore degli edifici
edifici;;

Lirrilevanza paesaggistica collegata ad un duplice, concorrente


requisito:
requisito:
la classificazione dellintervento (manutentivo, di restauro)
restauro)
la neutralit rispetto a (cio linidoneit ad alterare lo) stato
dei luoghi od aspetto esteriore.
Quindi un intervento anche di manutenzione ordinaria, che per alteri
laspetto esteriore del manufatto, necessita di rilascio dellautorizzazione
paesaggistica..
paesaggistica

N.B. Lattivit edilizia libera ai sensi dellart


dellart.. 6 DPR 380
380//01 (od 80 l.r.
1/05
05)) pu invece essere rilevante dal punto di vista paesaggistico
paesaggistico..
Sussistono interventi irrilevanti sotto il profilo edilizio che tuttavia
necessitano di autorizzazione paesaggistica (esempio arredi esterni)
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LAUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA

OPERE NON SOGGETTE ALLA SANATORIA PAESAGGISTICA


quelle che la legge non sottopone al rilascio delldellautorizzaione
autorizzaione
paesaggistica ART.
ART. 149 Del Codice Beni Culturali

Secondo taluna dottrina, non si tratta di attivit libera, sottratta a


controllo preventivo amministrativo.
amministrativo.
Difatti lart
lart.. 146
146,, comma 7, del Codice demanda all'amministrazione
competente al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica, cita cita:: ricevuta
l'istanza dell'interessato, [la] ve verifica
rifica [in ordine al] se ricorrono i
presupposti per l'applicazione dell'articolo 149149,, comma 1, alla stregua dei
criteri fissati ai sensi degli articoli 140
140,, comma 2, 141
141,, comma 1, 141
141--bis
e 143
143,, comma 3, lettere b), c) e d)d)
.

Quindi, anche nei casi nei quali non prescritta lautorizzazione sussiste
tuttavia (secondo taluna dottrina):
dottrina):
unistanza del privato
privato;;
in ogni caso, una necessaria verifica amministrativa sulla sussistenza
dei requisiti ex art
art.. 149
149..
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OPERE ESCLUSE DAL RILASCIO DELLAUTORIZZAZIONE


PAESAGGISTICA, AI SENSI DELLART.
DELLART. 149 DEL CODICE DEI BENI
CULTURALI VERIFICHE IN AMBITO COMUNALE

Richiesta dellinteressato circa lesclusione dallobbligo di rilascio


dellautorizzazione paesaggistica rientrando nella fattispecie di cui allart
allart..
149 del codice

Casi semplici ed oggettivi Casi con caratteri di discrezionalit

Istruisce listanza il responsabile del Si richiede anche il parere consultivo


procedimento in materia di della commissione comunale per il
autorizzazioni paesaggistiche paesaggio (da ritenersi non esclusa la possibilit di
richiedere successivamente anche il parere alla
Soprintendenza per casi pi difficili)

Risponde direttamente la figura incaricata del rilascio delle autorizzazioni

Limportante in ogni caso (esclusione, esclusione con condizioni o non


esclusione), che il parere eventuale della Commissione comunale per il
Paesaggio e conseguentemente la successiva comunicazione dellautorit
competente sia adeguatamente motivata in relazione ai disposti normativi.
normativi.
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GLI INTERVENTI EDILIZI

SOTTOPOSTI AL RILASCIO

DELLAUTORIZZAZIONE

PAESAGGISTICA SEMPLIFICATA
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INTERVENTI SOTTOPOSTI AL RILASCIO DI


AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA SEMPLIFICATA
Ai sensi dellALLEGATO al D.P.R. 09.07.2010 n. 139

interventi edilizi

1. incremento di volume non superiore al 10 per cento della volumetria della


costruzione originaria e comunque non superiore a 100 mc. La presente voce non
si applica nelle zone territoriali omogenee "A" di cui all'art. 2 del decreto
ministeriale 2 aprile 1968 n. 1444, e ad esse assimilabili e agli immobili soggetti
a tutela ai sensi dell'art. 136, comma 1, lettere a), b) e c) del Codice). Ogni
successivo incremento sullo stesso immobile sottoposto a procedura
autorizzatoria ordinaria.

2. interventi di demolizione e ricostruzione con il rispetto di volumetria e sagoma


preesistenti. La presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai
sensi dell'art. 136, comma 1, lettere a), b) e c) del Codice;

3. interventi di demolizione senza ricostruzione o demolizione di superfetazioni (la


presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell'art. 136,
comma 1, lettere a), b) e c) del Codice);
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INTERVENTI SOTTOPOSTI AL RILASCIO DI


AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA SEMPLIFICATA
Ai sensi dellALLEGATO al D.P.R. 09.07.2010 n. 139

interventi su prospetti e coperture

4. interventi sui prospetti degli edifici esistenti, quali:


aperture di porte e finestre o modifica delle aperture esistenti per dimensione e posizione;
interventi sulle finiture esterne, con rifacimento di intonaci, tinteggiature o rivestimenti esterni, modificativi
di quelli preesistenti;
realizzazione o modifica di balconi o terrazze;
inserimento o modifica d cornicioni, ringhiere, parapetti;
chiusura di terrazze o di balconi gi chiusi su tre lati mediante installazione di infissi;
realizzazione, modifica o sostituzione di scale esterne
(la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell'art. 136, comma 1, lettere a), b)
e c) del Codice);

5. interventi sulle coperture degli edifici esistenti, quali:


rifacimento del manto del tetto e delle lattonerie con materiale diverso;
modifiche indispensabili per l'installazione di impianti tecnologici;
modifiche alla inclinazione o alla configurazione delle falde;
realizzazione di lastrici solari o terrazze a tasca di piccole dimensioni;
inserimento di canne fumarie o comignoli;
realizzazione o modifica di finestre a tetto e lucernari;
realizzazione di abbaini o elementi consimili
(la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell'art. 136, comma 1, lettere a), b)
e c) del Codice);
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INTERVENTI SOTTOPOSTI AL RILASCIO DI


AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA SEMPLIFICATA
Ai sensi dellALLEGATO al D.P.R. 09.07.2010 n. 139

manufatti pertinenziali o accessori

6. modifiche che si rendono necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica ovvero per il contenimento
dei consumi energetici degli edifici;

7. realizzazione o modifica di autorimesse pertinenziali, collocate fuori terra ovvero parzialmente o totalmente
internate, con volume non superiore a 50 mc, compresi percorsi di accesso ed eventuali rampe. Ogni
successivo intervento di realizzazione o modifica di autorimesse pertinenziale allo stesso immobile
sottoposto a procedura autorizzatoria ordinaria;

8. realizzazione di tettoie, porticati, chioschi da giardino e manufatti consimili aperti su pi lati, aventi una
superficie non superiore a 30 mq;

9. realizzazione di manufatti accessori o volumi tecnici di piccole dimensioni (volume non superiore a 10 mc);

10. interventi necessari al superamento delle barriere architettoniche, anche comportanti modifica dei
prospetti o delle pertinenze esterne degli edifici, ovvero realizzazione o modifica di volumi tecnici. Sono
fatte salve le procedure semplificate ai sensi delle leggi speciali di settore (la presente voce non si applica
agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell'art. 136, comma 1, lettere a), b) e c) del Codice); realizzazione
di abbaini o elementi consimili
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INTERVENTI SOTTOPOSTI AL RILASCIO DI


AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA SEMPLIFICATA
Ai sensi dellALLEGATO al D.P.R. 09.07.2010 n. 139

recinzioni, pavimentazioni, cartelli ecc.

11. realizzazione o modifica di cancelli, recinzioni, o muri di contenimento del terreno (la
presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell'art. 136, comma 1,
lettere a), b) e c) del Codice);

12. interventi di modifica di muri di cinta esistenti senza incrementi d altezza;

13. interventi sistematici nelle aree di pertinenza di edifici esistenti, quali: pavimentazioni,
accessi pedonali e carrabili di larghezza non superiore a 4 m, modellazioni del suolo, rampe
o arredi fissi (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell'art.
136, comma 1, lettere a), b) e c) del Codice);

14. realizzazione di monumenti ed edicole funerarie all'interno delle zone cimiteriali;

15. posa in opera di cartelli e altri mezzi pubblicitari non temporanei di cui all'art. 153,
comma 1 del Codice, di dimensioni inferiori a 18 mq, ivi comprese le insegne per le attivit
commerciali o pubblici esercizi (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela
ai sensi dell'art. 136, comma 1, lettere a), b) e c) del Codice);
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INTERVENTI SOTTOPOSTI AL RILASCIO DI


AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA SEMPLIFICATA
Ai sensi dellALLEGATO al D.P.R. 09.07.2010 n. 139

opere di urbanizzazione ed arredi

16. collocazione di tende da sole sulle facciate degli edifici per locali destinati ad attivit commerciali e
pubblici esercizi;

17. interventi puntuali di adeguamento della viabilit esistente, quali: adeguamento di rotatorie,
riconfigurazione di incroci stradali, realizzazione di banchine e marciapiedi, manufatti necessari per la
sicurezza della circolazione, nonch quelli relativi alla realizzazione di parcheggi a raso a condizione che
assicurino la permeabilit del suolo, sistemazione e arredo di aree verdi;

18. interventi di allaccio alle infrastrutture a rete, ove comportanti la realizzazione di opere in soprasuolo;

19. linee elettriche e telefoniche su palo a servizio di singole utenze di altezza non superiore,
rispettivamente, a metri 10 e a metri 6,30;

20. adeguamento di cabine elettriche o del gas, ovvero sostituzione delle medesime con altre di tipologia e
dimensioni analoghe;

21. interventi sistematici di arredo urbano comportanti l'installazione di manufatti e componenti, compresi gli
impianti di pubblica illuminazione;
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manufatti ed impianti tecnologici

22. installazione di impianti tecnologici esterni per uso domestico autonomo, quali condizionatori e impianti di
climatizzazione dotati di unit esterna, caldaie, parabole, antenne (la presente voce non si applica agli
immobili soggetti a tutela ai sensi dell'art. 136, comma 1, lettere a), b) e c) del Codice);

23. parabole satellitari condominiali e impianti di condizionamento esterni centralizzati nonch impianti per
laccesso alle reti di comunicazione elettronica di piccole dimensioni con superficie non superiore ad 1 mq o
volume non superiore ad 1 mc (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi
dell'art. 136, comma 1, lettere a), b) e c) del Codice);

24. installazione di impianti di radiocomunicazioni elettroniche mobili, di cui all'articolo 87 del decreto
legislativo 1 agosto 2003, n. 259, che comportino la realizzazione di supporti di antenne non superiori a 6
metri se collocati su edifici esistenti, e/o la realizzazione di sopralzi di infrastrutture esistenti come pali o
tralicci, non superiori a 6 metri, e/o la realizzazione di apparati di telecomunicazioni a servizio delle
antenne, costituenti volumi tecnici, tali comunque da non superare l'altezza di metri 3 se collocati su edifici
esistenti e di metri 4 se posati direttamente a terra;

25. installazione in soprasuolo di serbatoi di GPL di dimensione non superiore a 13 mc, e opere di recinzione e
sistemazione correlate;
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Ai sensi dellALLEGATO al D.P.R. 09.07.2010 n. 139

pannelli solari, pozzi, opere idrauliche

26. impianti tecnici esterni al servizio di edifici esistenti a destinazione produttiva, quali sistemi per la
canalizzazione dei fluidi mediante tubazioni esterne, lo stoccaggio dei prodotti e canne fumarie;

27. posa in opera di manufatti completamente interrati (serbatoi, cisterne etc,), che comportino la modifica
della morfologia del terreno, comprese opere di recinzione o sistemazione correlate;

28. pannelli solari, termici e fotovoltaici fino ad una superficie di 25 mq (la presente voce non si applica nelle
zone territoriali omogenee "A" di cui all'art. 2 del decreto ministeriale n. 1444 del 1968, e ad esse
assimilabili, e nelle aree vincolate ai sensi dell'art. 136, comma 1, lettere b) e c) del Codice), ferme
restando le diverse e pi favorevoli previsioni del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115, rete
"Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i scanervizi
energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE", e dell'articolo 1, comma 289, della legge 24
dicembre 2007, n. 244, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello
Stato (legge finanziaria 2008)";

29. nuovi pozzi, opere di presa e prelievo da falda per uso domestico, preventivamente assentiti dalle
Amministrazioni competenti, comportanti la realizzazione di manufatti in soprasuolo;
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INTERVENTI SOTTOPOSTI AL RILASCIO DI


AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA SEMPLIFICATA
Ai sensi dellALLEGATO al D.P.R. 09.07.2010 n. 139

opere idrauliche e taglio di alberature

30. tombinamento parziale di corsi d'acqua per tratti fino a 4 m ed esclusivamente per dare
accesso ad abitazioni esistenti e/o a fondi agricoli interclusi, nonch la riapertura di tratti
tombinati di corsi d'acqua;

31. interventi di ripascimento localizzato di tratti di arenile in erosione, manutenzione di dune


artificiali in funzione antierosiva, ripristino di opere di difesa esistenti sulla costa;

32. ripristino e adeguamento funzionale di manufatti di difesa dalle acque delle sponde dei
corsi dacqua e dei laghi;

33. taglio selettivo di vegetazione ripariale presente sulle sponde o sulle isole fluviali;

34. riduzione di superfici boscate in aree di pertinenza di immobili esistenti, per superfici non
superiori a 100 mq, preventivamente assentita dalle amministrazioni competenti;

35. ripristino di prati stabili, prati pascolo, coltivazioni agrarie tipiche, mediante riduzione di
aree boscate di recente formazione per superfici non superiori a 5000 mq, preventivamente
assentiti dalle amministrazioni competenti;
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INTERVENTI SOTTOPOSTI AL RILASCIO DI


AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA SEMPLIFICATA
Ai sensi dellALLEGATO al D.P.R. 09.07.2010 n. 139

manufatti, strutture e usi temporanei

36. taglio di alberi isolati o in gruppi, ove ricompresi nelle aree di cui all'art. 136,
comma 1, lettere c) e d), del Codice, preventivamente assentito dalle
amministrazioni compe-tenti;

37. manufatti realizzati in legno per ricovero attrezzi agricoli, con superficie non
superiore a 10 mq;

38. occupazione temporanea di suolo privato, pubblico, o di uso pubblico, con


strutture mobili, chioschi e simili, per un periodo superiore a 120 giorni;

39. strutture stagionali non permanenti collegate ad attivit turistiche, sportive o


del tempo libero, da considerare come attrezzature amovibili.
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VERIFICA PRELIMINARE
Lindividuazione della tipologia di
intervento
intervento non intervento di intervento di
soggetto ad lieve entit entit non
autorizzazione (che altera) lieve

comunicazione procedimento procedimento


di esclusione dal semplificato ordinario (art.
procedimento di (regolamento) 146 D.lgs.
autorizzazione D.P.R. 42/2004)
(art. 149 D.lgs. 139/2010 Tipologia
N 42/2004) residuale
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LA DISCIPLINA

DELLAUTORIZZAZIONE

PAESAGGISTICA

ORDINARIA E SEMPLIFICATA
RILASCIO AUTORIZZAZIONE RILASCIO AUTORIZZAZIONE
PAESAGGISTICA ORDINARIA PAESAGGISTICA SEMPLIFICATA
Ai sensi Art. 146 del codice Ai sensi del D.P.R. 09.07.2010 n. 139

OPERE DI MAGGIORE CONSISTENZA, non OPERE EDILIZIE MINORI, indicate nellallegato


rientranti nellallegato 1 al D.P.R. 139/2010 1 al D.P.R. 139/2010 (prevede 39 tipi di intervento)

Il progettista deve allegare allistanza la Il progettista deve allegare allistanza la


RELAZIONE PAESAGGISTICA ORDINARIA RELAZIONE PAESAGGISTICA SEMPLIFICATA

Tempi di rilascio da parte del Comune ordinari Tempi di rilascio da parte del Comune pi
(giorni 105
105)) 40+45+20 brevi, di quella ordinaria (giorni 60
60)) 30+25+5

Non obbligo di dichiarare la conformit dal punto Obbligo di dichiarare la conformit dal punto di
di vista urbanistico
urbanistico--edilizio vista urbanistico-
urbanistico-edilizio

Possibilit di rilascio anche in assenza di Impossibilit di rilascio in assenza di


conformit urbanistico
urbanistico-
-edilizia conformit urbanistico
urbanistico-
-edilizia

Invio in Soprintendenza anche in caso di parere Diniego diretto e non invio in Soprintendenza in
contrario dellente delegato al rilascio caso di parere contrario dellente delegato

Silenzio P.A. richiesta autorizzazione regione Silenzio P.A. diffida e ricorso al T.A.R.

Lautorizzazione paesaggistica efficace per un periodo di cinque anni ed i lavori se iniziati nel
quinquennio possono essere conclusi entro lanno successivo.
successivo. Il termine di efficacia, decorre dal
giorno in cui acquista efficacia il titolo edilizio eventualmente necessario per la realizzazione
dellintervento, salvo il ritardo in ordine al rilascio, dipenda da circostanze imputabili allinteressato
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LA PROCEDURA
SANZIONATORIA NEI
CASI DI S.C.I.A.
ILLEGITTIMA
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relatore: Claudio BELCARI

PROCEDURE SANZIONATORIE
Per individuare le procedure sanzionatorie nel caso di
S.C.I.A., occorre individuarne prima la natura giuridica

La disputa sulla natura giuridica della D.I.A., oggi S.C.I.A..


In assenza di una chiara norma, in passato la dottrina e la
giurispudenza,
giurispudenza, avevano discusso sul tema.
tema.
La dottrina e la giurisprudenza (in assenza di una chiara norma su
questo punto) avevano discusso sul tema della natura giuridica del titolo
abilitativo della D.I.A., oggi S.C.I.A., arrivando il Consiglio di Stato, ad
elaborare teorie contrastanti.
contrastanti. (sez
(sez.. V e sez.
sez. VI del C.d.S. elaboravano nel 2007 tesi
opposte).
opposte).
In sintesi, negli ultimi anni sulla natura giuridica della DIA
DIA,, la dottrina e
la giurisprudenza hanno sempre oscillato tra due tesi contrapposte
contrapposte..

1. Secondo una prima tesi, la 2. Secondo unaltra tesi, la


D.I.A. un atto amministrativo, D.I.A. un atto privato
privato..
vale a dire un atto di assenso Strumento di effettiva
tacito.
tacito. Strumento di sola semplificazione
semplificazione.. liberalizzazione
liberalizzazione..
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NATURA GIURIDICA DELLA D.I.A.


1 TESI - GIURISPRUDENZA - CONSIGLIO DI STATO
Consiglio di Stato, Sez. VI
VI,, sentenza 5 Aprile 2007 n. 1550

D.I.A. COME PROVVEDIMENTO TACITO di per s idoneo a consentire di


intraprendere lattivit, in forza di una legittimazione conferita dalla stessa legge
legge..

La D.I.A. non come strumento di liberalizzazione dellattivit, ma


rappresentante una semplificazione procedimentale
procedimentale,, che consente al privato
di conseguire un titolo abilitativo, a seguito del decorso di un termine dalla
presentazione della denuncia.
denuncia.

Con il decorso del termine assegnato allamministrazione per lesercizio del potere
inibitorio si forma una autorizzazione implicita di natura provvedimentale,
provvedimentale, che pu
essere direttamente impugnata dal terzo in sede di giurisdizione amministrativa entro
lordinario termine di decadenza di 60 giorni, decorrenti dalla comunicazione al terzo
del perfezionamento della D.I.A. o dellavvenuta conoscenza del consenso (implicito)
allintervento.
allintervento. Il comune nellazione repressiva deve attivarsi con procedimento di
secondo grado in autotutela procedendo allannullamento del provvedimento formatosi
in forma tacita.
tacita.
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NATURA GIURIDICA DELLA D.I.A.


2 TESI - GIURISPRUDENZA - CONSIGLIO DI STATO
Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza del 22 febbraio 2007 n. 948

D.I.A. COME ATTO PRIVATO che si forma nel silenzio del Comune, decorso
un termine, dalla data di presentazione, senza che il Comune abbia emanato
lordinanza di non dare avvio ai lavori

La D.I.A. come strumento di effettiva liberalizzazione dellattivit edilizia che non


da luogo al formarsi del provvedimento amministrativo in forma implicita.
implicita. Nei rapporti
tra denunciante e amministrazione, la D.I.A. si pone come atto di parte che, consente
al privato di intraprendere unattivit, in correlazione allinutile decorso di un termine
cui legato, a pena di decadenza, il potere dellamministrazione correttamente
definito inibitorio dellattivit.
dellattivit.

Il terzo controinteressato
controinteressato,, non pu impugnare latto direttamente al T.A.R., ma deve diffidare
lamministrazione competente a procedere alla verifica della legittimit dellattivit denunciata
attraverso lesercizio dei poteri inibitori/repressivi ad essa spettanti, per poi impugnare
leventuale silenzio serbato dallamministrazione comunale o, se del caso, il provvedimento
espresso adottato dalla stessa allesito dellavvenuta verifica
verifica..
Il comune nella propria azione repressiva agisce direttamente con lordinanza di rimessa in
pristino non deve annullare preventivamente alcun provvedimento.
provvedimento.
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3 TESI GIURISPRUDENZA CONSIGLIO DI STATO
sentenze del Consiglio di Stato e n. 4828 del 12 settembre 2007.
T.A.R. Piemonte, sezione prima, sentenza n. 1885 del 2006

Alle prime due storiche teorie, se ne era poi aggiunta una terza,
terza, dopo la modifica
dellart
dellart.. 19 della L.241
241//1990,
1990, ad opera della L. 80 80/ 2005, che ha istituito sulla
/2005,
D.I.A. poteri di autotutela in capo alla pubblica amministrazione e ha stabilito
che le controversie, spettano alla giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo.

la giurisprudenza ha elaborato unaltra tesi sulla natura giuridica della D.I.A.,


che considera come atto privato con effetti amministrativi.
amministrativi.

La tesi attribuisce un valore provvedimentale alla D.I.A., che costituisce un istituto


che costituisce una fattispecie complessa ed a formazione progressiva.
progressiva.
Infatti la D.I.A. come titolo abilitativo edilizio si forma in presenza di questi
requisiti:
requisiti:
1. una denuncia del privato
privato;;
2. una asseverazione di un professionista tecnico abilitato;
abilitato;
3. il decorso del termine dalla data di presentazione, per poter iniziare i lavori.
lavori.
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NATURA GIURIDICA DELLA D.I.A.


3 TESI GIURISPRUDENZA CONSIGLIO DI STATO

La D.I.A., secondo questa terza tesi, uno strumento di


semplificazione procedimentale
procedimentale,, che consente al privato, insieme al proprio
progettista, di divenire lui stesso listruttore della propria pratica edilizia,
senza dover attendere il provvedimento autorizzativo comunale per dare
inizio ai lavori.
lavori.
Secondo questa terza tesi, poich la D.I.A. assume la natura di titolo
abilitativo, con valore di provvedimento, i terzi possono impugnarla
direttamente davanti al T.A.R..
Secondo questa sentenza, una volta che la D.I.A. si sia formata come
titolo abilitativo edilizio (alla presenza dei requisiti come sopra descritti),
lintervento del Comune si giustifica solo nellambito di un procedimento di
secondo grado (annullamento dufficio), previa comunicazione di avvio del
procedimento allinteressato, che deve essere messo in condizione di
controdedurre.
controdedurre.
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relatore: Claudio BELCARI

NATURA GIURIDICA DELLA D.I.A. - GIURISPRUDENZA


CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA Sentenza 15 del 2011
I giudici considerano che la S.C.I.A., non uno strumento di completa
liberalizzazione, basato sull'abilitazione legale all'esercizio di attivit affrancate
dal regime autorizzatorio pubblicistico,
pubblicistico, fra le varie motivazioni a sostegno, citano
il fatto che la materia speciale, trattata nel D.P.R. 380 380/
/2001
2001,, equipara e
comprende fra i titoli abilitativi sia la S.C.I.A. che il Permesso di costruire.
costruire.

Ma la S.C.I.A. non costitusce nemmeno un semplice istituto di sola semplificazione


procedimentale,
procedimentale, con il quale si dia luogo ad un effetto di silenzio assenso con
carattere provvedimentale,
provvedimentale, uguale al permesso di costruire, perch la L. 241
distingue e disciplina diversamente i due istituti, S.C.I.A. e silenzio assenso.
assenso. La
principale caratteristica dell'istituto consiste nella sostituzione dei tradizionali
modelli provvedimentali autorizzatori,
autorizzatori, con un nuovo schema ispirato alla
liberalizzazione delle attivit economiche private consentite dalla legge in presenza
dei presupposti fattuali e giuridici normativamente stabiliti.
stabiliti. L'attivit dichiarata
pu, quindi, essere intrapresa senza il bisogno di un consenso dell'amministrazione,
surrogato dall'assunzione di auto-
auto-responsabilit del privato, insito nella segnalazione.
segnalazione.
Il privato infatti titolare di una posizione soggettiva originaria, che trova il suo
fondamento diretto ed immediato nella legge legge,, sempre che ricorrano i presupposti
normativi per l'esercizio dell'attivit e purch la mancanza di tali presupposti non
venga rilevata dall'amministrazione, con il potere di divieto da esercitare nei termini
di legge previsti, trascorsi i quali si esaurisce il potere inibitorio e subentra il potere
discrezionale di autotutela
autotutela..
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NATURA GIURIDICA DELLA D.I.A. - GIURISPRUDENZA


CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA Sentenza 15 del 2011

A conclusione in estrema sintesi


sintesi:: La S.C.I.A. non un provvedimento
aministrativo a formazione tacita e non d luogo ad un titolo costitutivo, ma
costituisce atto privato
privato,, volto a comunicare lintenzione di intraprendere
unattivit ammessa dalla legge
legge.. L'attivit dichiarata pu, quindi, essere
intrapresa senza il bisogno di un consenso dell'amministrazione, surrogato
dall'assunzione di auto
auto--responsabilit del privato, insito nella Segnalazione,
che rappresenta un atto soggettivamente ed oggettivamente privato, che
trova legittimit e fondamento nella stessa legge.
legge.

LE AZIONI A TUTELA DEL TERZO CONTROINTERESSATO

Linfruttuoso decorso del termine perentorio, assegnato dalla legge


allAmministrazione comunale per esercitare il potere inibitorio, determina un
silenzio significativo negativo, che fa acquisire forza di legittimit alla
S.C.I.A. presentata, contro la quale il terzo controinteressato, pu
esperire una azione impugnatoria
impugnatoria,, ai sensi dellart
dellart.. 29 del codice del
processo amministrativo, da proporre nellordinario termine decadenziale
decadenziale..
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PROCEDURE SANZIONATORIE

Ultima posizione del legislatore, sulla natura giuridica della


D.I.A. oggi S.C.I.A.
Il D.L.13 agosto 2011 n. 138 convertito nella L. 14 14..09.
09.2011 n. 148
avente ad oggetto Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e
per lo sviluppo.
sviluppo. In particolare lart.
lart.6, comma 1, ha modificato lart.
lart. 19 della
legge 7 agosto 1990
1990,, n. 241 apportando in particolare la seguente modifica
modifica::
c) aggiunto, in fine, il seguente comma
comma::
6-ter
ter.. La segnalazione certificata di inizio attivit, la denuncia e la
dichiarazione di inizio attivit non costituiscono provvedimenti taciti
direttamente impugnabili
impugnabili..
Gli interessati possono sollecitare l'esercizio delle verifiche spettanti
all'amministrazione e, in caso di inerzia, esperire esclusivamente
l'azione di cui all'art
all'art.. 31
31,, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 2
luglio 2010,
2010, n. 104 Codice del processo amministrativo.
amministrativo.

Art.
Art. 31 co
co.. 1 e 2 del D.lgs
lgs.. 104
104/
/2010.
2010.
Azione avverso il silenzio e declaratoria di nullit
1. Decorsi i termini per la conclusione del procedimento amministrativo, chi vi ha
interesse pu chiedere l'accertamento dell'obbligo dell'amministrazione di
provvedere.
provvedere.
2. L'azione pu essere proposta fintanto che perdura l'inadempimento e,
comunque, non oltre un anno dalla scadenza del termine di conclusione del
procedimento
procedimento .
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LA TUTELA DEL TERZO CONTROINTERESSATO E


LIMPUGNATIVA DELLA S.C.I.A.
Le novit del D.L. 138/
138/2011 convertito nella L.
14.
14.09
09..2011 n 148
Con l'introduzione del comma 6 ter nell'art
nell'art.. 19 della L. 241
241//1990
1990,, il
legislatore pone fine ad una annosa discussione e dichiara espressamente
che la D.I.A. e la S.C.I.A. non sono provvedimenti taciti della pubblica
amministrazione.
amministrazione.
Questo significativo del fatto che il legislatore ha voluto chiarire che
si tratta di attivit private
private,, che sono escluse dai percorsi procedurali,
che si attivano con una istanza di parte e che pongono fine al
procedimento amministrativo, con l'emanazione di un provvedimento
amministrativo.
amministrativo. S.C.I.A. e D.I.A. sono attivit private
private..
In quanto tali, S.C.I.A. e D.I.A. non sono autonomamente impugnabili
davanti al giudice amministrativo.
amministrativo.
Dunque la legge, chiarendo la natura giuridica di questi due istituti
liberalizzati, prosegue definendo come pu avvenire la tutela del terzo,
che si ritenga leso da un intervento edilizio realizzato con una S.C.I.A. o
una D.I.A..
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LA TUTELA DEL TERZO CONTROINTERESSATO E


LIMPUGNATIVA DELLA S.C.I.A.
Infatti la legge, nel nuovo testo dell'art.
dell'art. 19 L. 241
241/
/1990
1990,, come modificato dal
recente d.l. 138
138/ /2011,
2011, dice che i terzi possono sollecitare il Comune ad effettuare
le verifiche di propria competenza, in sostanza possono inoltrare una diffida al
Comune chiedendo di verificare se la S.C.I.A. legittima o meno.meno.
Se il Comune non risponde, il privato controinteressato pu fare ricorso al T.A.R.,
chiedendo al giudice amministrativo di accertare l'obbligo della pubblica
amministrazione di provvedere e, una volta accertato detto obbligo, condannarla ad
intervenire.
intervenire. Questo deriva dall'applicazione dell'art.
dell'art. 31 del D.LGS
LGS.. 104
104//2010 che
ha disciplinato il processo amministrativo.
amministrativo.
Quindi oggi il controinteressato,
controinteressato, che si ritiene leso da un intervento realizzato con
una D.I.A. o una S.C.I.A. deve sollecitare prima il Comune a fare le verifiche di
competenza ed ad emanare i provvedimenti dovuti.
dovuti.
Se il Comune rimane inerte, il cittadino pu fare ricorso al T.A.R..
Relativamente agli aspetti a valenza pubblicistica, cio le norme di legge e
regolamentari in materia di pianificazione urbanistico-
urbanistico-edilizia,
edilizia, lobbligo di verifica
compete per legge allAmministrazione Comunale, con autorit di adottare tutti gli
atti conseguenti, a pena di incorrere in omissioni.
omissioni. A tal fine si cita la sentenza del
T.A.R. Brescia, 01 01..06
06..2001
2001,, n. 397 che afferma che impugnabile ed annullabile
il silenzio serbato dallAmministrazione sulla D.I.A. in contrasto con le norme
urbanistiche Deve essere ordinato al responsabile del servizio di dar corso al
ripristino dei luoghi qualora la D.I.A. sia dichiarata illegittima .
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LA TUTELA DEL TERZO CONTROINTERESSATO E


LIMPUGNATIVA DELLA S.C.I.A.
Le novit del D.L. 138
138//2011 convertito nella L. 14
14..09
09..2011 n
148
Infatti il privato dovr attendere che il Comune diffidato si pronunci e, solo in
caso di inerzia, potr adire il giudice
giudice..
Ma fino alla sentenza, chi ha realizzato l'intervento eventualmente lesivo, non
avr nessun obbligo giuridico n di interrompere l'attivit (se non ancora conclusa),
n di ripristinare una situazione precedente (se l'intervento edilizio lesivo
ultimato)
ultimato)..
Tra l'altro il T.A.R., qualora si arrivi al ricorso, pu
pu::
ordinare al Comune di provvedere ad effettuare i controlli di
competenza;
competenza;
ma pu anche pronunciarsi immediatamente sulla fondatezza della
pretesa dedotta in giudizio
giudizio.. Ma questo possibile solo se si tratta di
un'attivit vincolata, violazione evidente di norme pubblicistiche,
pubblicistiche, ed in tal
caso disporre la demolizione delle opere
opere;;
oppure si pu pronunciare nei termini ordinari che prevedono il trascorre
di anni, ed in tal caso probabilmente disporr eventualmente solo un
risarcimento del danno.
danno.
121
TERMINI DI DECADENZA PER LIMPUGNATIVA DEL TITOLO
EDILIZIO, DA PARTE DEL TERZO CONTROINTERESSATO

SENTENZA T.A.R. LOMBARDIA n 2640 DEL 4 Novembre 2011


IL TERMINE DI DECADENZA PER IMPUGNARE IL TITOLO EDILIZIO (Permesso di Costruire o
S.C.I.A.) DECORRE PER IL TERZO, CHE SI REPUTA LESO DALLINTERVENTO EDILIZIO
(esempio lesione rispetto distanze) DAL COMPLETAMENTO DELLA COSTRUZIONE NEL SUO
ASSETTO PLANIVOLUMETRICO DEFINITIVO, AL RUSTICO RUSTICO,
, DAL MOMENTO IN CUI
LINTERESSATO E IN GRADO DI PERCEPIRE LA LESIONE ALLA PROPRIA POSIZIONE
GIURIDICA.
GIURIDICA.

SENTENZA CONSIGLIO DI STATO Adunanza Plenaria n 15/2011


LA DECORRENZA DEL TERMINE DECADENZIALE, NON PUO ESSERE FATTA COINCIDERE
CON LA DATA IN CUI I LAVORI HANNO AVUTO INIZIO, BENS CON IL LORO
COMPLETAMENTO
COMPLETAMENTO
..DA QUANDO SIA PERCEPIBILE LA CONCRETA ENTITA DEL
MANUFATTO E LA SUA INCIDENZA EFFETTIVA SULLA PROPRIA POSIZIONE GIURIDICA

SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO sez. IV del 18.04.2013 n. 2173


Per legittimare la possibilit di effettuare limpugnativa da parte del vicino, necessario che la
nuova destinazione urbanistica che riguarda unarea non appartenente al ricorrente, incida
direttamente sul godimento e sul valore di mercato dellarea del ricorrente o su interessi propri e
specifici, del medesimo ricorrente
ricorrente.. Diversamente il giudice pu valutare il ricorso irricevibile.
irricevibile.

SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO sez sez.. IV del 5.4.2013 n. 1904 e sez sez.. V del
16
16..4.2013 n. 2107 (cfr. Cons. Stato, sez. IV, 7 novembre 2012, nr. 5657; id., 30 luglio 2012, nr. 4287; id., 28 gennaio 2011, nr. 678; id., 23 luglio 2009, nr. 4616).
Il termine per impugnare il permesso di costruire da parte del proprietario confinante decorra di
regola dalla data di ultimazione dei lavori, con la sola eccezione del caso che nella specie non
ricorre in cui il ricorrente contesti in radice la stessa possibilit di edificazione, nel qual caso
decorre dallaffissione del cartello o inizio dei lavori
lavori..
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IL TERZO CONTROINTERESSATO, PUO IMPUGNARE IL TITOLO


EDILIZIO, RILASCIATO IN SANATORIA?

SENTENZA CONSIGLIO DI STATO sezione V, DEL 27


27..10.
10.2011 n 5775
Alla concessione edilizia in sanatoria disciplinata dallart
dallart.. 31 della L. 28
28..02
02..1985 e
ss..mm
ss mm..ii
ii.., sono applicabili i principi in materia di legittimazione da parte dei
proprietari dei fondi confinanti, incisi dalla sanatoria dellillecito non conforme a
legge
legge.. Tale legittimazione sussiste per il fatto stesso che il terzo si trovi nella zona
interessata dalla costruzione oggetto di sanatoria, a prescindere da ogni indagine
sulla sussistenza di un ulteriore specifico interesse.
interesse.

LUSUFRUTTUARIO PUO IMPUGNARE IL TITOLO EDILIZIO DEL VICINO?

SENTENZA CONSIGLIO DI STATO sezione IV, DEL 05


05..06.
06.2012 n 3300
Si riconosce alla posizione dellusufruttuario una situazione giuridica meritevole di
tutela, anche se diversa dal proprietario, tale da integrare una situazione
qualificata con il bene, che lo legittima ad insorgere avverso provvedimenti
amministrativi che ne condizionano o limitano il godimento.
godimento.
Ci deriva dalla considerazione che la legge prevede che il titolo edilizio, possa
essere rilasciato al proprietario o avente titolo
titolo.. Pertanto la titolariet ad ottenere
il titolo edilizio, da parte dellusufruttuario, comporta che lo stesso in via di
principio sia legittimato a contestare la legittimit del titolo edilizio rilasciato al
vicino..
vicino
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IL POTERE/DOVERE DI VIGILANZA, DI CONTROLLO, DI


VERIFICA DELLA S.C.I.A. DA PARTE DELLAMMINISTRAZIONE
COMUNALE

La SENTENZA T.A.R. PUGLIA, Lecce, sez


sez.. I Sentenza 5 ottobre
2011,
2011, n. 1737

CONFERMA CHE LAMMINISTRAZIONE COMUNALE, CONSERVA UN


POTERE DI VIGILANZA, DI CONTROLLO E DI VERIFICA DELLA
S.C.I.A., CON IL DIRITTO/DOVERE DI ADOTTARE NEI CASI
OPPORTUNI, ATTI DI DIVIETO DI PROSECUZIONE DELLATTIVITA E
DI RIMESSA IN PRISTINO DELLE OPERE.
OPERE.
NON E SOSTENIBILE LA TESI DEL CONSOLIDAMENTO DEGLI EFFETTI
DELLA S.C.I.A.

Questo tanto pi vero in Toscana dove con la L.R. 40 stata modificata


lart.. 84 bis Poteri di vigilanza in caso di
la L.R. 1/2005 introducendo lart
S.C.I.A..
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ART
ART.. 84 bis della L.R. 1/2005 POTERI DI VIGILANZA IN
CASO DI S.C.I.A.

Comma 1. Disciplina gli interventi di trasformazione edilizia ed urbanistica e le


ristrutturazioni edilizie, per lo pi riconducibili agli interventi alla D.I.A. alternativa
al permesso di costruire dallart.
dallart. 22 comma 3 del D.P.R. 380 (super D.I.A.), quindi
opere comportanti incremento di carico urbanistico e penalmente rilevanti, rilevanti,
previsto che il decorso del termine di 30 giorni, giorni, per ordinare il divieto di
prosecuzione, non preclude la potest di controllo anche a campione

Comma 2 Tutti gli altri interventi sottoposti a S.C.I.A., di minore entit e


consistenza,
consistenza, una volta decorso il termine di trenta giorni,
giorni, per esercitare il divieto di
prosecuzione ed adottare provvedimenti inibitori e sanzionatori, solo qualora ricorra
uno dei seguenti casi
casi::
a) Falsit o mendacia delle asseverazioni, certificazioni, dichiarazioni sostitutive di
atti di notoriet.
notoriet.
b) In caso di difformit dellintervento dalle norme urbanistiche o dalle prescrizioni
degli strumenti urbanistici generali, degli atti di governo del territorio o dei
regolamenti edilizi
edilizi..
c) Qualora dallesecuzione dellintervento consegua pericolo di danno per il patrimonio
storico artistico, culturale e paesaggistico, per lambiente, per la salute, per la
sicurezza pubblica o difesa nazionale.
nazionale.
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LAZIONE REPRESSIVA DELLAMMINISTRAZIONE COMUNALE


NEI CONFRONTI DELLA S.C.I.A. ILLEGITTIMA

IL FATTO CHE LA S.C.I.A. NON COSTITUISCA UN


PROVVEDIMENTO TACITO, DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE,
AMMINISTRAZIONE,
SIGNIFICA CHE NEL CASO LAMMINISTRAZIONE COMUNALE,
ACCERTI LIRREGOLARITA DELLA STESSA E SUSSISTANO LE
CONDIZIONI GIURIDICHE PER INTERVENIRE, NON DEVE
LEGITTIMAMENTE INTERVENIRE CON LEMISSIONE DI UN ATTO,
DI SECONDO GRADO, NELLESERCIZIO DEL PROPRIO POTERE DI
AUTOTUTELA, CHE ANNULLI LEFFICACIA DELLA S.C.I.A., MA
DEVE INTERVENIRE DIRETTAMENTE EMETTENDO UN ATTO
REPRESSIVO DI RIMESSA IN PRISTINO,
PRISTINO, CHE VADA A RIMUOVERE
GLI EFFETTI PRODOTTI DALLA S.C.I.A., RISULTANDO ILLEGITTIMA
FIN DALLORIGINE PER DIFETTO OD ERRATA DICHIARAZIONE.
DICHIARAZIONE.
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PROCEDURA REPRESSIVA NEL CASO DI S.C.I.A.


ILLEGITTIMA

VERBALE DI ACCERTAMENTO

ACCERTAMENTO DELLIMPOSSIBILITA DI CONFORMAZIONE


DELLINTERVENTO ALLA NORMATIVA VIGENTE (art
(art.. 135 comma 3 L.R.
1/2005 e ss.
ss.mm.
mm.ii.
ii.)

COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO (ai sensi degli artt artt.. 7


e 8 L. 241/
241/1990)
1990) Atto non obbligatorio, in quanto atto di natura
vincolata, ma comunque consigliato
consigliato.. Si richiama quanto accertato si cita la
normativa di riferimento si motiva adeguatamente lillegittimit si da
atto dellimpossibilit alla conformazione dellintervento e si invita a
partecipare al procedimento gli interessati

VIENE EMESSA LORDINANZA DI RIMESSA IN PRISTINO


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LA PROCEDURA
SANZIONATORIA NEL CASO

DEL PERMESSO DI COSTRUIRE


ILLEGITTIMO
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LANNULLAMENTO DUFFICIO DEL TITOLO EDILIZIO


(Permesso di Costruire), NELLESERCIZIO DEL POTERE DI (2 grado)
AUTOTUTELA DELLAMMINISTRAZIONE COMUNALE
NORMATIVA DI RIFERIMENTO

L. 241
241/
/1990 e ss ss..mm
mm..ii
ii.. Art
Art.. 21
21--octies
octies.. (Annullabilit del
provvedimento)
1. annullabile il provvedimento amministrativo adottato in violazione
di legge o viziato da eccesso di potere o da incompetenza.
incompetenza.

L. N 241241//1990 e ss ss..mm
mm..ii
ii.. Art
Art.. 21
21-
-nonies
nonies.. (Annullamento
d'ufficio)
1. Il provvedimento amministrativo illegittimo ai sensi dell'articolo
21-
21 -octies pu essere annullato d'ufficio, sussistendone le ragioni di
interesse pubblico
pubblico,, entro un termine ragionevole e tenendo conto
degli interessi dei destinatari e dei controinteressati
controinteressati,, dall'organo che
lo ha emanato, ovvero da altro organo previsto dalla legge
legge..
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VERIFICHE DA EFFETTUARE AI SENSI, DELLART.


DELLART. 21 NONIES DELLA L.
n 241/
241/1990 e ss.
ss.mm.
mm.ii
ii.., DELLA DOTTRINA E DELLA GIURISPUDENZA
PER LANNULLAMENTO DUFFICIO DEL TITOLO EDILIZIO.
EDILIZIO.

In relazione a quanto sopra, la procedura giuridica di annullamento, per


poter essere attuata, necessita di una verifica di legittima fattibilit,
secondo cinque punti indicati espressamente dalla legge, soprarichiamata:
1) Illegittimit del titolo edilizio (violazione di legge, eccesso di potere o
incompetenza);
2) In relazione alla facoltativit assegnata dalla legge, alla pubblica
amministrazione, che si esplica nellaggettivo pu, verificare lopportunit e
convenienza da parte dellAmministrazione comunale, di procedere
allannullamento;
3) Verificare le ragioni di interesse pubblico allannullamento del titolo, che
la giurisprudenza costante in materia ha aggiunto, concrete ed attuali
attuali;;
4) Verificare la congruit dei termini stabiliti dalla legge, nella citazione
entro
entro un termine ragionevole
ragionevole;;
5) Verificare, come indicato espressamente dalla legge, che si tenuto di
conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati,
controinteressati, dall'organo che
lo ha emanato, ovvero da altro organo previsto dalla legge.
legge.
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ILLEGITTIMITA DEL TITOLO EDILIZIO

In relazione a quanto sopra, la procedura giuridica di annullamento, per poter


essere attuata necessita di una dimostrazione che il titolo edilizio illegittimo
illegittimo..
A tal fine necessario dimostrare e richiamare espressamente le norme di legge
violate, per dichiarare lillegittimit dellatto.
Caso frequente nella pratica che determina lillegittimit dellatto lerrata
rappresentazione dello stato dei luoghi
luoghi..
Lerrore di rilievo, non costituisce ipse-iure, presupposto di illegittimit di un atto
amministrativo. Secondo la legge e la giurisprudenza, ma anche secondo buono senso e
ragionevolezza, lerrore di rilievo e quindi la rappresentazione dei cosiddetti luoghi,
deve essere errata e quindi falsata in maniera rilevante e sostanziale
sostanziale, tale da aver
pregiudicato nella sostanza gli effetti abilitativi del titolo rilasciato, per potersi cos
giustificare un atto prepotente da parte della pubblica amministrazione rivolto a
togliere e riprendersi un diritto a suo tempo concesso al privato, che viene quindi
espropriato di ogni diritto concesso originariamente, considerando abusivo tutto quanto
realizzato fino a quel momento. In relazione a quanto sopra, vi specifica
giurisprudenza sulla sufficienza minima della falsa rappresentazione dei luoghi per
poter giustificare il potere di annullamento a tal fine si cita sentenza del Consiglio di
Stato sez. V, 12 ottobre 2004, n. 6554 e 29 settembre 1999, n. 1213, T.A.R.
liguria sez. I sentenze nn. 301 del 2003 e 36 del 2005, e n 1027 anno 2005.
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VALUTAZIONE DA PARTE DEL COMUNE, DEL POTERE FACOLTATIVO


FACOLTATIVO,,
ASSEGNATO DALLA LEGGE, ALLAMMINISTRAZIONE COMUNALE, CHE
SI ESPLICA NELLAGGETTIVO PUO, NEL VERIFICARE LOPPORTUNITA
DI PROCEDERE ALLANNULLAMENTO DEL TITOLO
Su tale aspetto si segnala il contenuto della recente sentenza del Consiglio di Stato
Adunanza Plenaria Sentenza 2 maggio
maggio-
-29 Luglio 2011 n 15
15,, in materia di esercizio
dei poteri di autotutela in materia di D.I.A. e S.C.I.A., di cui agli articoli 21 21--
quinques e 21
21-
-nonies della L. 241
241/
/1990 e ss.
ss.mm
mm..ii
ii..
..

La sentenza afferma: Il potere di autotutela ampiamente discrezionale in quanto


postula la rammentata ponderazione comparativa, da parte dellamministrazione, degli
interessi in conflitto, con precipuo riferimento al riscontro di un interesse pubblico
concreto e attuale che non coincide con il mero ripristino della legalit violata.
violata.

Sentenza del Consiglio di Stato, sez. V del 3.5.2012, n. 2549

I provvedimenti di autotutela sono manifestazioni dellesercizio del potere tipicamente


discrezionale che lamministrazione non ha alcun obbligo di attivare e qualora intenda
farlo, deve valutare la sussistenza o meno di un interesse che giustifichi la rimozione
dellatto, valutazione della quale essa sola titolare
titolare
.La richiesta di privati, rivolta
allamministrazione, di esercizio dellautotutela, una mera denuncia, con funzione sollecitatoria,
ma non fa sorgere in capo allamministrazione alcun obbligo di provvedere.
provvedere.
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VERIFICA DELLE RAGIONI DI INTERESSE PUBBLICO


ALLANNULLAMENTO DEL TITOLO

La legge, la dottrina e la giurisprudenza hanno tradizionalmente affermato la


necessit di un interesse pubblico concreto, specifico ed attuale, alleliminazione
degli effetti del provvedimento quale presupposto dellannullamento dufficio, il che
risponderebbe ad un principio dellordinamento, secondo il quale allannullamento di un
atto giuridico, si pu procedere solo se ci corrisponda ad un interesse giuridicamente
rilevante.
rilevante. Va rilevato a proposito che per quanto attiene alla necessit dellinteresse
concreto ed attuale allannullamento, il legislatore ha affermato tali principi, in
ragione del fatto che essi costituiscono una forma di garanzia per il destinatario del
provvedimento, il cui interesse sarebbe altrimenti sacrificato senza limiti
allannullamento. Storicamente affermata la natura discrezionale dellatto di
annullamento,
annullamento, pertanto linteresse pubblico, va valutato anche in rapporto agli altri
interessi, pubblici e privati, coinvolti e non gi al mero interesse al ripristino della
legalit violata.
violata.
Si cita a tal proposito la giurisprudenza. Cons. Stato, sez. V 20.12.1982, n. 861:
E illegittimo il provvedimento di annullamento dufficio, in via di autotutela, di una
precedente determinazione ove lo stesso non sia accompagnato n dallesposizione
delle ragioni per le quali si ritiene soltanto ora illegittima la determinazione stessa n
dallindicazione dellinteresse pubblico attuale allannullamento.
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VERIFICA CONGRUITA DEI TERMINI STABILITI DALLA LEGGE, OVE


CITA ENTRO UN TERMINE RAGIONEVOLE

La legge stabilisce nel valutare la possibilit di procedere alladozione di un atto di


annullamento, di valutare obbligatoriamente se ci siano termini ragionevoli, tali da
giustificare ladozione di un atto cos importante. Infatti notoriamente nel diritto e la
giurisprudenza lo conferma costantemente, il trascorrere del tempo, consolida la
posizione di diritto del privato, che beneficia degli effetti del rilascio di un titolo
edilizio abilitativo, secondo il principio dellaffidamento,
dellaffidamento, per cui sempre pi
ingiusto espropriarlo di tale diritto, con il trascorrere del tempo, tanto pi se tale
titolo ha prodotto effetti, relativi allesecuzione delle opere. E pertanto necessario
ed obbligatorio per lamministrazione comunale, effettuare sempre, una valutazione
circa il tempo trascorso da quando ha rilasciato latto, dimostrando che lo stesso sia
da potersi considerare ragionevole.
ragionevole Deve inoltre tenersi di conto del principio
dellaffidamento, inteso come situazione di fiducia sulla stabilit del provvedimento
adottato, che nasce da una situazione psicologica del suo destinatario,
destinatario il quale confida
sulla legittimit ed opportunit dellatto, in quanto proveniente da una pubblica
autorit ed assistito dalla presunzione di legittimit. In giurisprudenza i riferimenti
allaffidamento, quale limite al potere di autotutela, sono assai frequenti,
frequenti, V. ad es.
Cons. Stato, sez. V, 10 agosto 2000, n. 4405 e soprattutto, sez. V. 15 giugno
2001, n. 3176, dove laffidamento collegato al tempo trascorso dallemanazione
dellatto.
dellatto.
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CITA ENTRO UN TERMINE RAGIONEVOLE

Quanto allulteriore censura - avente ad oggetto la violazione del principio di


affidamento - si deve rammentare che, secondo una consolidata giurisprudenza
(T.A.R. Trentino Alto Adige Bolzano, 10 giugno 2004, n. 293) in tema di annullamento
di titoli edilizi, condivisa anche da altre sezioni (T.A.R. Campania, Napoli, Sez. IV, 5
agosto 2004, n. 11074), ogni qualvolta la posizione del destinatario del titolo
abilitativo si sia consolidata, suscitando un affidamento sulla legittimit del titolo
stesso, lesercizio del potere di autotutela subordinato alla sussistenza di un
interesse pubblico concreto ed attuale allannullamento, diverso da quello al mero
ripristino della legalit violata e comunque prevalente sullinteresse del privato alla
conservazione del titolo illegittimo.
illegittimo. Quando lannullamento dufficio interviene a breve
distanza di tempo dal rilascio del titolo illegittimo, ovvero perch i lavori non sono
iniziati, la giurisprudenza non ritiene necessaria una penetrante motivazione
sullinteresse pubblico allannullamento, n una comparazione di tale interesse con
linteresse privato sacrificato.
sacrificato. Inoltre, se il rilascio del titolo abilitativo risale ad
epoca non remota, non sussiste la necessit di comparare linteresse pubblico con
quello del privato proprietario (T.A.R. Marche, 14.11.1996, n. 535) ;
Il decorso del tempo nella previsione normativa costituisce uno dei presupposti
essenziali dellesercizio di tale facolt, in quanto tanto maggiore il tempo trascorso,
tanto pi si attenua linteresse al ripristino della legalit e si consolidano le situazioni
soggettive di vantaggio basate sul provvedimento illegittimo
illegittimo..
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CITA ENTRO UN TERMINE RAGIONEVOLE

Il legislatore non ha posto esatti limiti di tempo, per lesercizio del potere di
annullamento e quindi si pu ritenere che la giurisprudenza continuer a
rivestire ancora un ruolo importante la quale ha negato la a sussistenza
dellinteresse pubblico, quando lannullamento interviene a notevole distanza di
tempo dallemanazione del provvedimento.
provvedimento La giurisprudenza ha sempre
ritenuto che allamministrazione non fosse concesso annullare un atto
amministrativo illegittimo, solo al fine di ripristinare la legalit, dovendo
sempre sussistere un interesse pubblico concreto allannullamento
allannullamento.. Esemplare
in questo senso T.a.r. Puglia, sez. I, 28 maggio 1999, n. 470, che cita:
Linvalidit di un pregresso provvedimento non costituisce di per se ragione
sufficiente a disporne la caducazione, atteso che lo stesso, pur se
illegittimo, pu una volta assunto nel complessivo divenire dellattivit
amministrativa quale si dispiega nel tempo avere concretamente realizzato
quell interesse. Lautorit amministrativa deve dedicare spazio nella
motivazione del provvedimento di secondo grado, evidenziando le ragioni che
la portano alla decisione, di annullare un determinato atto in relazione al
fattore temporale, il quale acquista una propria autonomia giuridica.
giuridica.
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CITA ENTRO UN TERMINE RAGIONEVOLE

Un provvedimento di autotutela che venisse adottato senza che risulti dalla


motivazione, che lautorit ha tenuto conto della quantit di tempo trascorso,
sarebbe illegittimo. Ci sono affermazioni esplicite del giudice amministrativo
in questo senso. V T.a.r. Veneto, sez. III, 31 agosto 2000, n. 1506 .
doveroso per la pubblica amministrazione, che provvede a distanza di tempo,
dare il giusto peso a detto elemento. Il legislatore pone in rilievo il rapporto
tra linteresse pubblico concreto ed attuale
attuale, che costituisce un presupposto
dellesercizio del potere ed il tempo in cui il provvedimento di autotutela
viene emanato. Il legislatore non si sofferma su questo aspetto, limitandosi
ad affermare la necessit della sussistenza dellinteresse pubblico. In ogni
caso giurisprudenza e dottrina concordano nel ritenere che la decisione di
ricorrere allautotutela possa essere adottata dallamministrazione comunale
nel momento in cui linteresse pubblico si presenti con i caratteri soprattutto
di attualit che richiedono quella decisione.
decisione In questo senso Cons. Stato sez.
V 20 agosto 1996, n. 939, ove si afferma che la sussistenza dellinteresse
pubblico concreto ed attuale allannullamento deve essere ben messo in rilievo
nella motivazione al fine di consentire il controllo giurisdizionale.
giurisdizionale.
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CITA ENTRO UN TERMINE RAGIONEVOLE

Se il trascorrere del tempo e lattualit dellinteresse, che consigliava


lesercizio del potere di autotutela viene meno o semplicemente si modifica,
non sar evidentemente pi possibile procedere allannullamento dufficio
dufficio,
perch la valutazione comparativa degli interessi presenti porterebbe a
conclusioni differenti da quelle a cui lautorit sarebbe pervenuta, se
avesse compiuto le sue valutazioni in un momento antecedente (nel quale in
ipotesi la rilevanza e lintensit dellinteresse pubblico erano maggiori).
Lattualit dellinteresse , infatti, unentit mutevole, poich ci che oggi
si presenta come attuale pu non esserlo domani.
Pu apparire, pertanto illegittimo lannullamento che curi interessi non pi
attuali
attuali, che non richiedono pi quel determinato provvedimento; vi sono casi
in giurisprudenza in cui le circostanze successive allemanazione dellatto
illegittimo, inducono perfino a ritenere che sia conveniente per linteresse
pubblico il mantenimento della situazione di fatto venutasi a creare.
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VERIFICA CONGRUITA DEI TERMINI STABILITI DALLA LEGGE,


OVE CITA ENTRO UN TERMINE RAGIONEVOLE

La giurisprudenziale afferma che: Il potere di annullamento viene


addirittura meno nel caso in cui la situazione storico-
storico-ambientale si sia
adeguata a quanto disposto dal provvedimento amministrativo invalido
invalido..
A tal fine si cita la giurisprudenza relativa a V Cons. Stato sez. V 14
aprile 1997, n. 346, che ritiene difficilmente esercitabile il potere di
autotutela specie nel caso in cui il decorso del tempo abbia comportato il
consolidamento e la sopravvenienza di circostanze, che possono indurre a
far ritenere pi conveniente per linteresse pubblico il mantenimento della
consolidata situazione di fatto
fatto..
Esemplare pure T.a.r. Puglia, sez. I, 28 maggio 1999 n. 470 dove
affermato con chiarezza che il provvedimento amministrativo, ancorch
illegittimo, pu avere in concreto realizzato linteresse pubblico affidato
alla cura di quell amministrazione, cos che la cura stessa dellinteresse
pubblico vieta che si proceda allannullamento dufficio
dufficio..
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VERIFICA, COME INDICATO NELLA LEGGE, CHE SI E TENUTO CONTO DEGLI


INTERESSI DEI DESTINATARI E DEI CONTROINTERESSATI, DELLORGANO CHE
LO HA EMANATO, O ALTRO ORGANO PREVISTO DALLA LEGGE

Se la condizione per lannullamento costituita dallesistenza di un vizio di


legittimit, essa da sola non sufficiente, occorrendo infatti che il risultato del
contemperamento tra linteresse pubblico e quello dei destinatari e dei
controinteressati giustifichi la nuova valutazione da parte della p.a.. A tal fine si cita
la seguente giurispudenza. T.a.r. campania, sez. III, 25 marzo 1995 n. 141, Cons.
Stato, sez. IV, 25 luglio 1994, n. 634 La La pubblica amministrazione si pone sul piano
della autotutela e valuta la convenienza a procedere allannullamento dufficio di un
proprio atto, non pu lasciarsi condizionare nelle proprie scelte da un astratto ossequio
al principio di legalit ma, partendo dal presupposto che non esiste un solo interesse
pubblico, ma una pluralit di interessi pubblici, talvolta confliggenti tra loro, deve
ricercare tutti quelli che possono essere coinvolti nella vicenda al suo esame, porli a
confronto e stabilire qual quello al quale deve essere data la precedenza
precedenza..
Risulta altres pacifico anche un altro principio per il quale lautorit doveva
comparare, linteresse pubblico sotteso alla sua cura con linteresse o gli interessi dei
privati destinatari e controinteressati.
Tale principio inteso nel senso che tanto pi grande il pregiudizio che i soggetti
subiscono, tanto pi rilevante deve essere linteresse pubblico che si intende curare
con ladozione della misura di autotutela
autotutela..
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ASPETTI PROCEDURALI DELLATTO DI ANNULLAMENTO

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE ai sensi dellart. 3 della L.R. n 241/1990


ss.mm.ii.

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE DELLAVVIO DEL PROCEDIMENTO ai sensi


dellart. 7 ed 8 della L.R. n 241/1990 ss.mm.ii.

OBBLIGO DEL RISPETTO DEL PRINCIPIO DEL CONTRARIUS ACTUS ACTUS..


infatti si deve rammentare che, secondo una consolidata giurisprudenza, le
determinazioni amministrative che incidono su provvedimenti pregressi, di
norma, devono seguire lo stesso iter procedimentale dellatto al quale accedono
o sul quale si ripercuotono.
ripercuotono In base di tale principio non v dubbio, ad
esempio, che lannullamento dufficio di un titolo edilizio, debba essere
preceduto dal parere di tutti gli organi, anche consultivi espressi in
precedenza, ad esempio Commissione edilizia comunale, della Commissione per il
Paesaggio se area a vincolo paesaggistico, dal Consiglio Comunale
Comunale, nel caso di il
piano attuativo. Si cita a tal proposito la sentenza del T.A.R. Toscana n
3401 anno 2002 che cita: Com noto, secondo la giurisprudenza costante
illegittimo il provvedimento di annullamento dufficio di una concessione edilizia
ove non sia stato seguito lo stesso procedimento osservato per lemanazione
dellatto originario, dovendo, per il principio del contrarius actus
actus,
, lautorit
amministrativa, anche in sede di autotutela, acquisire il parere della
commissione edilizia comunale
comunale..
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Grazie dellattenzione

Claudio BELCARI