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Esercitazione di Fotogrammetria 1

Sommario
1 OBIETTIVO ................................................................................................................................ 2

2 DATI DI INPUT .......................................................................................................................... 2

3 RESTITUZIONE DEI DATI CON Z-GLIF ................................................................................. 3

3.1 Inserimento delle immagini ........................................................................................... 3

4 ORIENTAMENTO RELATIVO .................................................................................................. 6

4.1 Collimazione manuale ........................................................................................................ 6

4.2 Collimazione automatica ................................................................................................... 8

5 ORIENTAMENTO ESTERNO ................................................................................................ 10

5.1 Relativo............................................................................................................................ 10

5.2 Assoluto ...................................................................................................................... 14

5.3 Visione Stereoscopica ...................................................................................................... 17


Esercitazione di Fotogrammetria 2

1 OBIETTIVO

Lobiettivo dellesercitazione quello di effettuare una restituzione fotogrammetrica di una


porzione di territorio sita nel comune di Torino.

La restituzione richiede che venga ricrostruita la geometria di presa dei due fotogrammi per mezzo
di una proiezione analitica.

Noti i parametri di orientamento interno ed esterno dei fotogrammi il problema risulta pi semplice.

2 DATI DI INPUT

I dati di input necessari per lo svolgimento dellesercitazione sono:

1. Due fotogrammi (uno di sinistra e uno di destra) che inquadrano

la stessa area di interesse allinterno della citt di Torino:

Immagine 1 Fotogramma di sinistra e fotogramma di destra


Esercitazione di Fotogrammetria 3

2. Un capitolato speciale dappalto redatto da un comune le cui prescrizioni


tecniche sono redatte per una precisa scala (nel nostro caso 1:2000), in cui
si specifica in che modo il comune intende sviluppare la propria cartografia
numerica.
3. Un certificato di calibrazione dello strumento fotografico utilizzato per la
cattura dei fotogrammi:
Camera type R230
Lens type 15/4 UAG-S
Lens N 13204
Calibration date 18/02/2004
C.F.L 152.94 mm
PPA x : 0.000 mm y : 0.014 mm
PPS x : -0.008 mm y : 0.017 mm
4. Una monografia di punti di appoggio dellarea di interesse dove si
conoscono in modo preciso le coordinate di 8 punti presenti allinterno
dellarea, come mostrato nellImmagine 3.
Esercitazione di Fotogrammetria 4

Immagine 3 Monografie punti di appoggio


Esercitazione di Fotogrammetria 5

3 RESTITUZIONE DEI DATI CON Z-GLIF

Esaminati i dati di input utilizziamo in software Z-Glif per elaborarli.

3.1 Inserimento delle immagini


Una delle prerogative del Z-Glif consiste nel salvare sempre tutti gli elaborati sulla
stessa cartella al fine di evitare che la mancanza di qualche dato non permetta
una corretta apertura del file di lavoro. Il primo passo consiste nel convertire i due
fotogrammi a disposizione con unestensione pi adatta

Procedura:

converter/ imagines/ add/ inseriamo le immagini/ fattore di qualit/


convert/ ok. Nellinserimento dellimmagine stato impostato un fattore di
qualit pari a 95 e salvato in un formato JPEG.

Immagine 4 Inserimento delle immagini


Esercitazione di Fotogrammetria 6

Salvate le nuove immagini si procede: Orientation/ Internal Orientation/


Camera Calibration/ Certificate/ Si inseriscono i dati che si trovano nel file
pdf Certificato Calibrazione (allegato 1) (Camera name, Brand, Lens Type,
Calibration Date, Model, Lens Serial, Focal Length, PPS Principal Point of
Simmetry, PPA Principal Point of Autocollimation);

Si inseriscono le coordinate delle marche fiduciali e dal certificato di


calibrazione si inseriscono i Symmetric Radial Distorsion

Immagine 5 Camera Calibration Certificate


Esercitazione di Fotogrammetria 7

possibile determinare il grafico delle distorsioni radiali simmetriche cliccando sul


comando Show Graph.

Immagine 6 Grafico delle distorsioni radiali


Esercitazione di Fotogrammetria 8

4 ORIENTAMENTO RELATIVO

possibile effettuare due tipologie di collimazione, manuale ed automatica,


scegliamo quindi la prima per limmagine di sinistra e la seconda per limmagine
di destra.

4.1 Collimazione manuale

Orientation/ Internal/ Perform process/ Internal Orientation

Immagine 7 Internal Orientation


Esercitazione di Fotogrammetria 9

Si sceglie la trasformazione affine dal menu a tendina Trasformation Type e si


inserisce il certificato della camera creato precedentemente.

Attraverso il comando manual collimation si collimano le otto marche fiduciali


nella posizione indicata dal certificato di collimazione.

Immagine 8 Manual collimation

Immagine 9 Collimation Detals


Esercitazione di Fotogrammetria 10

Dal valore dei residui, restituiti dalle equazioni bilineari del sistema di riferimento
interno, si pu fare un primo controllo sulla qualit della collimazione,
considerando accettabili residui dellordine di grandezza di una decina di micron.

Nel caso in cui vengano restituiti residui superiori allordine di grandezza indicato si
ricollimano i punti interessati.

Concluse le collimazioni e salvato lorientamento si ricava il report dal quale si


possono calcolare i valori minimi, massimi, medi e gli scarti quadratici medi dei
residui:

x y
mm mm
0,005 0,001
-0,008 -0,003
-0,004 0,003
Residuo
0,003 0,002
0,006 -0,002
0,007 0,005
0,003 -0,009
-0,012 0,002
Media 0,000 0,000
Minimo -0,012 -0,009
Massimo 0,007 0,005
SQM 0,007 0,004

Dai valori si pu notare come il valore massimo dei residui delle coordinate
planimetriche x e y sia rispettivamente di 12 m e 9 m. Solo per un unico punto
viene superato il valore limite di 10 m, ma entro limiti accettabili.
Esercitazione di Fotogrammetria 11

4.2 Collimazione automatica

Con il tasto destro del mouse si sceglie lopzione automatic collimation,


come mostrato nellImmagine 10.

Immagine 10 Internal Orientation

Concluse le collimazioni e salvato lorientamento si ricava il report del lavoro


svolto. (vedi allegato 3)

x y
mm mm
0,005 0
-0,012 -0,004
0 0,001
Residuo
0 0,005
0,008 0,001
0,007 0,006
0,001 -0,009
-0,01 0
Media 0,000 0,000
Minimo -0,012 -0,009
Massimo 0,008 0,006
SQM 0,007 0,005

Tabella 2 Collimazione Automatica

In questo caso si pu notare come il valore massimo del residuo sia pari a 17 m
per la coordinata x, valore non accettabile in quanto si discosta molto dal limite di
10 m, tuttavia nonostante le numerose ricollimazioni non stato possibile
raggiungere un risultato migliore.
Esercitazione di Fotogrammetria 12
5 ORIENTAMENTO ESTERNO

5.1 Relativo

Orientation/ External/ Relative-Absolute/ si inseriscono le due immagini.

Immagine 11 Inserimento dellimmagine nel Relative Absolute Orientation

Si individuano almeno 4 punti omologhi ben distrinbuiti nelle due immagini e si


uniscono andando dallimmagine di destra a quella di sinistra

Immagine 12 Inserimento dellimmagine nel Relative Absolute


Orientation
Esercitazione di Fotogrammetria 13

Il software in grado di individuare attraverso le tecniche di fotogrammetria i


punti significativi dellimmagine, il minimo accettabile di cinque punti omologhi.
Nel caso in esame il software ha individuato 97 punti omologhi.

Immagine 13 Relative / Absolute Orientation

Per valutare laccuratezza delle collimazioni si ricavano i residui dal comando


Evaluate Relative Orientation impostando come valore massimo del residuo 10
m.

Immagine 14 Prima iterazione


Esercitazione di Fotogrammetria 14

Il software restituisce i valori dei residui come nellImmagine 14 e per perfezionare il


calcolo, tra i punti che superano la soglia impostata (indicati in rosso), si elimina il
punto con il valore maggiore, si ricalcolano i residui e si itera il procedimento per
ottenere residui accettabili (indicati in verde), come risulta dallImmagine 15.

Immagine 15 Seconda iterazione


Esercitazione di Fotogrammetria 15

Al termine delle operazioni si ricava il report dal comando Relative Report


(allegato 4).

punti Y punti Y
mm mm
1 0,004 19 -0,003
2 -0,003 20 0
3 0 21 0,006
4 0 22 0
5 0,001 23 0,007
6 -0,001 24 0,003
7 -0,001 25 0,005
8 -0,001 26 0,006
Residui
9 0,001 27 -0,003
10 -0,001 28 0
11 0,006 29 0,004
12 0,005 30 0,001
13 -0,012 31 -0,003
14 -0,001 32 -0,01
15 0 33 0,003
16 -0,007 34 -0,005
17 -0,003 35 -0,01
18 -0,001 36 0,006
Medio 0,000
Minimo -0,012

Massimo 0,007

SQM 0,005

Tabella 3 Orientamento esterno relativo


Esercitazione di Fotogrammetria 16

5.2 Assoluto

Absolute Orientation/ Si inseriscono le immagini/ Add print (con il tasto


destro del mouse)/ Si inseriscono le coordinate X,Y,Z degli otto punti di
appoggio noti (allegato 5)

Immagine 16 Inserimento delle coordinate

Per la collimazione si utilizza il comando Arrange and Collimate (tasto destro del
mouse), si individua la zona del punto di appoggio ed in seguito si collima con
maggiore precisione in entrambe le immagini (destra e sinistra), come mostrato
nella seguente Immagine 17.

Immagine 17 Collimazione delle immagini


Esercitazione di Fotogrammetria 17

Il procedimento viene reiterato per gli otto punti come riportato in seguito

nellImmagine 18.

Immagine 18 Collimazioni delle immagini

Attraverso il comando Evaluate Absolute Orientation vengono calcolati i residui


e per valutare laccuratezza delle collimazioni si impostano dal comando Setup
Threshold Values i limiti accettabili.

Immagine 19 Calcolo dei residui


Esercitazione di Fotogrammetria 18

I punti che presentano residui maggiori (indicati in rosso) di quelli imposti dal
Capitolato vengono ricollimati per rientrare nel range dei residui.

Immagine 20 Ricollimazione dei punti

Infine si ricava il report del lavoro svolto (allegato 6), come mostrato in Tabella 4.

punti x y z
m m m
1 -0,018 0,139 0
2 0,044 -0,227 -0,071
3 -0,031 -0,018 0,04
4 0,004 -0,117 0,116
Residui
5 -0,15 -0,02 -0,037
6 0,151 0,244 -0,048
Medio 0,000 0,000 0,000
Minimo -0,150 -0,227 -0,071
Massimo 0,151 0,244 0,116
SQM 0,099 0,170 0,069

Tabella 4 Orientamento esterno assoluto


Esercitazione di Fotogrammetria 19

Il Capitolato Speciale dAppalto nel paragrafo 1.5.3 definisce i valori limite dei
residui: Gli scarti massimi tra le coordinate note di un punto di appoggio e quelle
ottenute per effetto dellorientamento assoluto non devono superare 0.30 m in
planimetria, n 0.20 m in quota.

Nel caso in esame i residui sono accettabili sia nel caso planimetrico che
altimetrico quindi lorientamento assoluto stato eseguito correttamente e si pu
procedere con la fase di restituzione.

5.3 Visione Stereoscopica


Stereoscopic model/ view/ Image/ Add (si inseriscono le due immagini)/ Adjusted
Scale

Immagine 21 Inserimento della quota media del terreno

Si inserisce la quota media del terreno della citt di Torino attraverso il comando
Visit Point (Glyph) pari a 250 m.

Dal men Image si seleziona Insert Elevation of Point to Visit e si ottiene la


visuale stereoscopica, attraverso la sovrapposizione di due immagini, una in rosso
ed una in blu.
Esercitazione di Fotogrammetria 20

Immagine 22 Inserimento delle due immagini

Si imposta la sensibilit della quota pari a 0,2 e si pu ora procedere


con la restituzione dellimmagine.

La restituzione consiste nel riportare sulla schermata di destra (nera) i


contorni degli elementi che compaiono sui fotogrammi di sinistra come
mostrato dall Immagine 22. Per far ci necessario lutilizzo di specifici
occhiali adatti per la visualizzazione stereoscopica.

La restituzione avviene tramite lutilizzo di una serie di layer che sulla


base di specifici codici stabiliti dal capitolato speciale dappalto
differenziano i diversi elementi presenti sul territorio.

I layer utilizzati sono i seguenti:

L_01_01 strade, colore bianco;


L_01_06 marciapiede, colore blu;
L_02_01 edificio, colore rosso;
L_02_02 divisione fabbricati, colore ciano;
L_07_03 siepi, colore verde;
S_08_01 gronda, colore giallo;
S_08_06 strada, colore magenta;
S_08_08 piede, colore bianco.

Si allega la tavola 1 relativa alla restituzione fotogrammetrica.