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FIRENZE

architettura

il disegno come conoscenza dellarchitettura


1&2.2003

il disegno come conoscenza dellarchitettura


Il futuro, da 170 anni.

La Cassa di Risparmio di Firenze la banca che, da pi di 170 anni, anticipa


il futuro. Dove le idee si realizzano unendo allesperienza di un solido passato,
una costante apertura a ci che di buono verr. Non a caso stata la prima realt firenze architettura 1&2.2003

bancaria a credere nel remote banking, sviluppando tramite internet, telefono


e wap nuovi servizi di virtual banking. Servizi che per molti sono ancora futuro.

La banca delle idee. Periodico semestrale


Anno VII n.1&2
Euro 10
FIRENZE

architettura
In copertina:
Elio Cigna
Rilievo di Palazzo Pitti, Firenze
particolare

1&2.2003

editoriale Disegno, rilievo, progetto


Marco Bini 2

rilievi di architettura Larchitetto di Palazzo Medici


Maria Teresa Bartoli 4
Da San Miniato a Santa Maria Novella
Leon Battista Alberti a Firenze
Marcello Scalzo 14
Il Battistero paleocristiano di San Giovanni a Firenze
Marco Cardini 24
Il Battistero di San Giovanni in Piazza dei Miracoli a Pisa
Note sul rilievo digitale
Giorgio Verdiani 32
Petra. Castelli della prima crociata
Il rilievo fra archeologia ed architettura
Marco Bini 40

disegnare lidea Un disegno plurale


Franco Purini 52
Disegno eidomatico, disegno tradizionale, disegno
Paola Puma 68
Sui nuovi strumenti del disegno di rilievo
Marco Jaff 76
La soluzione lineare
Note ai miei disegni darchitettura
Roberto Maestro 82
Il Re Sole e Adriano
Una Battaglia per il disegno
Andrea Ricci 88
Disegno darchitettura e rilievo tipologico
Gian Luigi Maffei 92
Iconografie e cartografie nella lettura dei luoghi
Valeria Orgera 100

eredit del passato Ginnasio darchitettura a Palazzo Pitti


Cecilia Maria Roberta Luschi 110
Le Corbusier studente autodidatta e larte di vedere
Giacomo Pirazzoli 116
La fatica dello sguardo sui disegni toscani di John Ruskin
Fabrizio Arrigoni 122
Periodico semestrale* del Dipartimento di Progettazione dellArchitettura
viale Gramsci 42 - 50132 Firenze - tel. 055/20007222 - fax. 055/20007236 Nous imitons, horreur!
Anno VII n 1&2 - Autorizzazione del Tribunale di Firenze n 4725 del 25.09.1997 Disegni esemplari tra architettura e archeologia
Damiano Dinelli 128
Prezzo di un numero Euro 7 numero doppio Euro 10
Disegno e design nellopera di Roberto Segoni
Direttore - Marco Bini Giovanni Klaus Koenig
Coordinamento comitato scientifico e redazione - Maria Grazia Eccheli nota introduttiva di Cristina Tonelli 134
Comitato scientifico - Maria Teresa Bartoli, Roberto Berardi, Giancarlo Cataldi, Loris Macci, Adolfo Natalini, Paolo Zermani
Capo redattore - Fabrizio Rossi Prodi, Roberto Segoni design
Redazione - Fabrizio Arrigoni, Fabio Capanni, Francesco Collotti, Fabio Fabbrizzi, Giorgio Verdiani, Andrea Volpe, Claudio Zanirato Lino Centi 142
Info-grafica e Dtp - Massimo Battista
Segretaria di redazione e amministrazione - Gioi Gonnella tel. 055/20007222 E-mail: progeditor@prog.arch.unifi.it.
eventi e letture Attivit di catalogazione on line
Propriet Universit degli Studi di Firenze Il database dei disegni del Dipartimento di Progettazione dellArchitettura
Progetto Grafico e Realizzazione - Centro di Editoria Dipartimento di Progettazione dellArchitettura Stefano Bertocci 144
Fotolito Saffe, Calenzano (FI) - Finito di stampare maggio 2003 da Arti Grafiche Giorgi & Gambi, viale Corsica 41r, Firenze
*consultabile su Internet http://www.unifi.it/unifi/progarch/fa/fa-home.htm Letture a cura di Flaviano Maria Lorusso, Giulia Chiappi, Francesca Mugnai 150
Disegno, rilievo, progetto

Marco Bini

Scriveva lAlberti nel suo De re aedifica- to mentalmente elaborato, quasi che il cazione alla comprensione interna delle Alcuni scritti si riferiscono al momento
toria che il disegno un tracciato pre- disegno scaturisca naturalmente dallo cose, denunciando le relazioni che ne della trascrizione grafica dellidea pro-
ciso ed uniforme, concepito nella men- strumento tracciante, concretizzando formano la struttura profonda e che ci gettuale; altri riguardano il rilievo e la
te, eseguito per mezzo di linee ed ango- ci che a poco a poco nasce, cresce e mettono in grado di conoscere il signifi- documentazione grafica dellarchitettu-
li, condotti a compimento da persone prende forma nella mente. cato e le possibili conseguenze in caso ra misurata, dove si persegue lobietti-
dotate di ingegno e di cultura. E uomo Questa facolt di esprimersi grafica- di modificazione dei parametri dati. In vo dellanalisi formale e materiale trami-
di cultura e di ingegno era certamente mente con rapidit e gesto sicuro, si questo modo la rappresentazione grafi- te la trascrizione bidimensionale dellar-
Leonardo, per il quale il disegno so- acquista con pazienza e con esercizio ca passa da strumento puro e semplice chitettura in tutte le sue complessit.
prattutto unindispensabile strumento continuo, ma soprattutto con losserva- di trascrizione, a parte integrante del Non poteva mancare poi, un affettuoso
per conoscere, mezzo utilissimo per zione attenta di ci che ci circonda e in processo cognitivo dello spazio. ricordo di un amico e grande disegna-
giungere ad una verit precisa e misu- particolare di ci che vogliamo ripro- Ma le modalit di comunicare lattivit tore recentemente scomparso: Roberto
rabile, la meno approssimativa e la pi durre graficamente. progettuale e il modo stesso di gestire il Segoni. Lho conosciuto giovane stu-
conforme possibile al vero. Il rilevare un Monumento non significa processo che conduce dallideazione dente della Facolt di architettura (io
Disegnare significa trasferire in segni/ solamente eseguirne la misurazione alla realizzazione dellarchitettura, stan- ero iscritto al primo anno, lui al secon-
grafici immagini reali o fantastiche, rap- minuziosa e completa onde restituirne no mutando rapidamente. Lavvento do) in occasione di incontri settimanali
presentare simbolicamente forme viste, una rappresentazione tendente alla delluso del computer ha radicalmente che facevamo nello studio di Lando Ba-
rilevate, misurate, analizzate, ma anche massima obiettivit, ma vuol dire osser- trasformato abitudini e procedure. A toli a Santa Margherita a Montici, per
semplicemente pensate, sia su un sup- varlo da tutti i punti di vista, scomporlo maggior ragione quindi per acquisire discutere dei problemi dellordinamen-
porto bidimensionale quale il foglio di nelle sue parti, analizzarlo alla ricerca capacit di controllo delle operazioni to degli studi per architetto. Largomen-
carta, che su un supporto virtuale quale delle trame invisibili che lo caratterizza- spaziali, requisito indispensabile di chi to principale naturalmente era il Dise-
il foglio elettronico. no, al fine di conoscerlo nella sua es- progetta, con o senza il computer, la gno di cui Roberto era gi innamorato
Ogni figurazione dunque, condotta me- senza e nei suoi rapporti con lambien- conoscenza delle regole del disegno. ed abile esecutore.
diante un tracciato lineare pi o meno te, presente e passato. Disegnare significa anche appropriarsi Ricordarlo mi sembra in un certo senso
complesso, pu definirsi disegno. Ma Nel momento in cui gli oggetti rilevati della cosa rappresentata, in quanto doveroso, in particolare attraverso le
proprio perch il disegno semplifica- vengono tradotti graficamente, operia- operazione che consente di vedere e parole di un suo maestro ed estimatore
zione, modo di esprimersi e quindi mo un confronto fra ci che oggi appa- conoscere secondo un procedimento quale Giovanni Klaus Koenig che lo ha
anche scelta, analisi, studio. re e le fasi evolutive dellorganismo; critico che obbliga a smontare ci visto crescere: dalle sue prime espe-
In questa ottica evidente la necessit questo confronto che avviene sempre, che vogliamo rappresentare. Il disegno rienze didattiche allinterno dellIstituto
di poter utilizzare, al massimo delle sue anche se talvolta inconsciamente, co- darchitettura quindi tramite indispen- di Elementi dellArchitettura e Rilievo
potenzialit, il disegno quale strumento stituisce il punto di partenza per intra- sabile per esprimere chiaramente ci dei Monumenti diretto da Italo Gambe-
di lavoro, proprio per la facilit con cui, prendere quel processo di apprezza- che la parola non descrive compiuta- rini, fino al suo naturale passaggio alla
attraverso la sua mediazione, possibi- mento critico che contributo essen- mente; ne consegue che non pu con- cattedra di Disegno Industriale,
le raggiungere qualsiasi grado di rap- ziale alla comprensione dellopera. Il siderarsi solo come rappresentazione Lo scritto poi di Lino Centi, che con lui
presentazione dellidea architettonica. rilievo infatti ripercorre le stesse vie che grafica dellidea, ma lidea stessa, ha condiviso alcuni anni di lavoro allin-
Larchitetto deve per questo essere in dopo la prima ideazione ha seguito il che si materializza sul foglio bianco, ac- terno della scuola, integra le considera-
grado di esprimersi graficamente in progettista, e ci accompagna fino a re- quistando forma, dimensione, colore. zioni di Koenig evidenziando lo spirito
maniera completa e deve avere con alizzazione compiuta. Da questo punto I saggi che seguono rappresentano un delle ideazioni di Roberto nel settore
questo mezzo un grado di dimestichez- di vista dunque un buon rilievo si identi- iter metodologico che ripercorre alcune del Design, ricordandoci il suo carattere
za tale che latto del disegnare non co- fica con la storia delledificio, eviden- tappe della sperimentazione delluso di persona riservata e fermamente con-
stituisca ostacolo materiale alla tra- ziando le fasi cronologiche e registran- del disegno, inteso come strumento vinta delle sue scelte professionali.
smissione della forma indagata/proget- done le diversit formali, le successioni per lo studio e la trasmissione del pen-
tata, ma possa svolgersi in maniera temporali, le anomalie. siero analitico e ideativo nel campo del
piana e disinvolta, in sintonia con quan- Il disegno assume cos un ruolo di edu- sapere architettonico.

2 3
Larchitetto di Palazzo Medici

Maria Teresa Bartoli

La tradizione che vuole in Michelozzo accesso3 (con differenti funzioni) non


lautore del disegno di Palazzo Medici1 sono distribuite in maniera regolare, ma
di via Larga riposa sullautorit di Gior- sembrano obbedire ad una logica impo-
gio Vasari, che nelle Vite sia del Brunel- sta dalla distribuzione interna, di cui la
leschi che di Michelozzo discute lattri- loro posizione una conseguenza. Ora,
buzione dellopera, riferendo di un pri- vero che il Palazzo fiorentino per anto-
mo straordinario progetto di Filippo, nomasia, Palazzo della Signoria, aveva il
non accolto da Cosimo il Vecchio, timo- portone principale spostato in maniera
roso che il suo carattere regale potes- molto decisa verso lo spigolo destro del
se inimicargli i suoi concittadini, e di un prospetto, e molti modelli del quattro-
successivo disegno, realizzato da Mi- cento fiorentino (Palazzo Antinori, Palaz-
chelozzo, meno ambizioso del primo, zo Horne) mostrano ununica porta net-
ma pur sempre grandioso. tamente decentrata; ma il primo Palazzo
Quali fossero le fonti del Vasari e quale Rucellai aveva la porta centrata (secon-
attendibilit abbiano le notizie da lui ri- do lindicazione del trattato albertiano:4
portate stato discusso da Brenda al centro la bocca, una e ben ampia) e
Preyer,2 che sostiene la tesi che non Palazzo Strozzi presenta le sue tre porte 1
Michelozzo sia stato lautore del dise- al centro delle tre regolarissime facciate.
gno, ma che esso in qualche modo Inoltre, il prospetto maggiore di Palazzo
debba essere ricondotto alla sapienza Medici presenta unaltra anomala cir-
di Filippo; tali e tanti sono gli elementi costanza ai piani superiori. La serie del-
innovativi che per la prima volta appa- le dieci finestre assolutamente regola-
iono nel Palazzo, per divenire modello re: vuoto e pieno si succedono perfetta-
della attivit edificatoria successiva, mente identici in larghezza: ma al sodo
che sembra improponibile attribuire a dellangolo Sud, uguale al suo contiguo
Michelozzo (di cui pochissimo docu- sul prospetto di via Gori (Sud) e maggio-
mentata lattivit di architetto) la ne- re di quelli interposti alle finestre, corri-
cessaria attitudine inventiva. sponde allestremit Nord (fig. 4) un
Il Palazzo realizzato (fig. 1), pur magnifi- sodo di dimensione inferiore (ben leggi-
co, di ordine moderno nellepoca sua, bile nellampliamento Riccardi, attraver-
ricco di comodit e di ornamenti di pre- so i tagli del bugnato nei piani superiori),
gio, presenta nella facciata principale uguale invece ai sodi che lo precedono.
1
Palazzo Medici Riccardi visto da Sud (Est) alcune caratteristiche che appaio- Unaltra particolarit inattesa costituita
(foto Enzo Crestini) no ambigue: le pi note sono state a vol- dalla terminazione Nord (fig. 5) del corni-
2-3 te accusate di dimostrare linsufficienza cione del prospetto quattrocentesco. Nel
Il portale su via Cavour (via Larga) e la loggia Sud
chiusa da Michelangelo di Michelozzo a portare a perfezione il prospetto Sud, delimitato da due spigoli
(foto Massimo Battista) suo disegno, altre volte sono state con- agli estremi, il cornicione si presenta sim-
siderate la conseguenza di principi com- metrico rispetto allasse mediano (come
Pagine seguenti:
4-5-6 positivi di retaggio medievale, estranei simmetrico anche lo spartito dei piani
Il paramento e cornicione del prospetto su via alla cultura successivamente prevalsa, a finestrati), e avvolge allo stesso modo i
Cavour allattacco della facciata Riccardi, noi pi familiare. Al piano terra, le tre due angoli, pur interrompendosi imme-
il cornicione sullangolo Sud,
langolo tra via de Gori e il giardino grandi arcate (figg. 2, 3) di ugual dise- diatamente (fig. 6) nel prospetto sul giar-
(foto Maria Teresa Bartoli) gno che ne costituivano le aperture di dino (Ovest), non rivestito di bugnato e 2 3

4 5
4 5 6

caratterizzato in modo diverso. Brenda passo pu rivelare lintenzione comples- ed essa rende densa di significato laltez- precisione: ogni interasse lungo quin- linopportuna lunghezza di m2,261, cer- darsi che Filarete, devotissimo a Cosi-
Preyer suppone che qualcosa di simile siva e la lunghezza totale ideata, da cui za del Palazzo, al di sopra della panca di di 40 denari = 2 once = cm58,36/6 = tamente eccessiva per un disegno. Stanti mo, avesse condensato in questo dise-
dovesse accadere anche sullangolo dipende in maniera strettissima. via, fino al filo superiore del cornicione cm9,72; cm9,72x40=m3,89, e questa le caratteristiche di simmetria del dise- gno le informazioni che aveva ricevuto
Nord del prospetto maggiore: ma se se- Se osserviamo il disegno del frammen- (m24,13): infatti 72,36:3=24,12 ovvero misura attestata con grande regolarit gno, per, non era necessario che esso sul disegno del modello originario.
guiamo il disegno del cornicione di que- to con questa ottica, emerge la posizio- braccia 41+1/3. Quindi, laltezza si pone dal rilievo. La misura del sodo dellango- fosse completo; sarebbe stato sufficiente In uno studio di molti anni fa sui palazzi
sto prospetto e analizziamo la posizione ne di un possibile asse di simmetria che nel rapporto di 1:3 con la lunghezza mag- lo Sud trovata aggiungendo alla prima che esso ne riproducesse la met, com- fiorentini del Quattrocento 8 (fig. 12),
dello spigolo finale rispetto alle mensole permette il ribaltamento verso Nord di giore, per la quale il numero di finestre al- finestra col relativo mezzo pieno 2 brac- pletando gli elementi tagliati dallasse e avanzavo lipotesi che non solo Palazzi
sovrastanti, ci rendiamo conto che esso tutto ci che disegnato a Sud: esso si lude al rapporto 2:1 con il lato minore, cia, ovvero, nella scala 1:40, un soldo (12 facendo intendere il loro completamento. palesemente incompiuti come Palazzo
non poteva che interrompersi a filo muro, colloca tra la nona e la decima finestra, lungo effettivamente 65+1/2 braccia.5 denari). Se questo criterio pu facilmente Le settanta braccia del palazzo realizzato Gondi, ma anche altri, compiuti ma
come dipinto nellaffresco de La gio- attraversa a mezzo il sodo, diventa las- Cercando un modulo che meglio illumini generare il disegno delle fasce finestrate, potevano corrispondere esattamente alla compositivamente anomali, come i
stra del Saracino di Giovanni Stradano se del terzo portale del palazzo e taglia il senso del prospetto disegnato, il grafi- invece inadatto a spiegare il disegno parte presente nel disegno, lungo ora palazzi Antinori e Horne, facessero rife-
in Palazzo Vecchio (stanza di Gualdra- nel mezzo il riquadro tra due mensole co che viene proposto (fig. 9b) mostra del piano terra, organizzato su un reticolo m1,28 e alto m0,77. Cosimo potrebbe rimento ad un modello ideale, capace di
da), e non girava intorno allangolo. del cornicione. (fig. 9) un reticolo di 30x10 maglie che mette a lungo trenta maglie: infatti, nella scala aver fatto realizzare esattamente ledifi- dare senso compiuto alla parte realizza-
Le circostanze descritte pongono forza- Questo asse disegna ora un palazzo fuoco lorganizzazione del piano terra, 1:40 il numero di denari impegnati dal di- cio descritto nel grafico del Brunelleschi. ta, la quale daltronde contiene tutti gli
tamente un interrogativo: se anche straordinario, inatteso, un palazzo sim- svelando dentro ciascuno dei tre qua- segno di 744, numero non divisibile per Sulla maglia metrica descritta poteva fa- elementi utili per dedurne con logica
ammissibile un disegno per fasce oriz- metrico a cinque porte e con diciotto fi- drati che costruiscono la facciata la 30, e quindi poco utile a trovare il dise- cilmente essere messo in evidenza il re- lintero. In quelloccasione non avevo
zontali caratterizzate da temi compositi- nestre per piano. Se si tentati di respin- simmetria nascosta che la regola del gno ideato. Allora, la scala grafica che ha ticolo proporzionale, che fraziona laltez- annoverato Palazzo Medici tra questo
vi diversi, possibile concepire un pro- gerlo subito per eccessiva lunghezza, bi- disegno. Essa mostra la struttura che determinato il disegno complessivo za nelle proporzioni di 4:6, o di 4:5:1, e la tipo di esempi, perch il suo rilievo era
spetto con due spigoli liberi (a Sud com- sogna guardare al Palazzo ingrandito dai potrebbe sorreggere il disegno di fine- deve essere stata una scala capace di larghezza nelle proporzioni di 2:6:7:6:2. in corso, la conoscenza non era com-
pletamente e a Nord per la parte Riccardi (figg. 7, 8), che portarono a di- stre rettangolari al piano terra, struttura produrre le stesse proporzioni della scala Se la tesi esposta dovesse apparire con- pleta e comunque il prospetto su via
superiore) che terminano in maniera di- ciassette il numero delle finestre (con un che ledificio realizzato ha opacizzato 1:40 e insieme contenere i multipli del 30. trastante con lidea assai pi compatta Cavour pareva troppo difficile da legge-
versa? Inoltre nessuna logica compositi- vuoto sullasse centrale ai piani superiori, completamente, 6 in una soluzione di Dopo alcuni tentativi stata individuata che tradizionalmente siamo abituati ad re. A distanza di tempo e di esperienza,
va giustifica la differenza di misura tra i conforme ai dettami accademici poste- adattamento a vincoli provenienti dal- la scala in cui 15 denari (ovvero 3/4 di on- associare a Palazzo Medici, avvicinato mi pare di poter affermare che invece
due sodi dangolo, tanto meno nellas- riori, e accogliendo forse il suggerimento linterno. Non viene proposta nessuna cia) rappresentano al vero due braccia pi spesso al cubo che non ad un paral- proprio Palazzo Medici forse da porsi
soluta regolarit metrica delle aperture. dello Stradano che nellaffresco pone ipotesi per esse appunto perch lesi- (rapp. 15 denari:480 denari, quindi 1:32). lelepipedo decisamente allungato quale allorigine di una prassi cui lautorit del
Se vogliamo cercare una spiegazione lultima porta del palazzo in asse con la stente non permette di dedurla con cer- Disegnato con questo rapporto, il pro- quello descritto, unimmagine di poco committente (Cosimo) e non quella del-
per queste due stranezze, la strada da nona finestra), e, con la terrazza a Nord, tezza, ma evidente dallo schema che spetto lungo 124x15/2 denari, = 930 posteriore (fig. 11) pu indurre a riflettere larchitetto (Filippo non volle essere as-
intraprendere unaltra: sodo terminale resero la lunghezza totale (m74) maggio- le possibilit sarebbero numerose. denari; ai piani finestrati ogni interasse sulla natura pregiudizievole di questa sociato ad essa) dette il necessario av-
e cornicione si possono spiegare in una re di quella corrispondente alle diciotto fi- Ora da risolvere un problema: quale lungo 50 denari (50x18=900), e ogni convinzione: si tratta del disegno che nel vallo perch divenisse esempio seguito.
sola ipotesi, ovvero che il palazzo realiz- nestre (m72,36). Del resto, la fabbrica espediente grafico ha supportato lela- sodo angolare lungo 15 denari Trattato del Filarete rappresenta il Banco Per Filippo la realizzazione architettoni-
zato sia un frammento di un palazzo quattrocentesca non ebbe mai unesi- borazione dello schema compositivo de- (15x2=30). 900+30=930. Mediceo, immagine che avvicinata ai ca non poteva essere una semplice allu-
maggiore, con un numero pi alto di fi- stenza autonoma, fin dallinizio alcune scritto? Alcuni anni fa, in occasione di Nella prima fascia bugnata ognuno dei palazzi fiorentini appare stravagante e sione a un pensiero svolto; il pensiero
nestre. Infatti, solo cos si pu spiegare funzioni indispensabili anche se di servi- uno studio su Giuliano da Maiano,7 ave- 30 moduli misura 31 denari, e i moduli improbabile, per eccesso di orizzontali- non ha realt al di fuori della materia che
perch il sodo finale uguale agli altri zio trovarono spazio in edifici contigui ac- vo avuto lopportunit di ipotizzare il ri- collocano con precisione le cinque por- smo, ma messa accanto al nostro appa- lo mette in atto; egli riteneva Cosimo il
sodi, ma diverso dal suo corrisponden- quisiti dalla famiglia, forse nella prospetti- corso ad un disegno in scala 1:40 per te, con proporzioni facili da esprimere. re come la sintesi delle sue caratteristi- committente ideale per ledificio che do-
te: forse si ritenne che il Palazzo potesse va di unulteriore trasformazione. descrivere la serie delle finestre dei piani Ogni elemento del prospetto ora mi- che pi generali: le proporzioni tra lun- veva dare forma tangibile alla dignit di
essere uniformato al disegno completo Se prendiamo in esame ledificio ipotizza- superiori di Palazzo Medici. In tale scala, surato con precisione assoluta (fig. 10). ghezza e altezza, e quelle tra piano terra una casa concepita come una piccola
dalle future generazioni, per cui si realiz- to, esso attua alcune caratteristiche de- unoncia (20 denari) del braccio fiorenti- Obbiezione ineludibile che con un rap- e piani finestrati, lasse mediano che ta- citt, e non poteva ammettere per que-
z in maniera pedissequa il frammento: gne di attenzione. La lunghezza totale del no (240 denari) esprime la larghezza di porto di questo tipo il disegno del pro- glia un vuoto al piano terra e un pieno al sta immagine una realizzazione dimez-
e tanto vale anche per il cornicione, il cui suo prospetto di 124 braccia (m72,36), ogni vuoto e quella di ogni pieno con spetto di Palazzo Medici avrebbe avuto piano delle finestre, di numero pari. Pu zata; per Cosimo, invece, il compromes-

6 7
so ha una sua verit, come azione capa-
ce di alludere alla possibilit di un mon-
do migliore. Se la realt non permette di
attuarlo, lo si pu far intravedere e que-
sta visione susciter energie rigeneranti.
Sono due punti di vista, tra i quali larchi-
tettura chiamata continuamente a
scegliere e che danno luogo nella mag-
gior parte dei casi a costruzioni a met
strada tra lideale e il fattuale. Ci che
caratterizza questi palazzi non finiti del
quattrocento fiorentino, e che a mio av-
viso non tanto da attribuire allarchitet-
to che segu i lavori del primo (Micheloz-
zo) quanto al committente (Cosimo, che
ha in mano e guarda con nostalgia il di-
segno del palazzo irrealizzabile che gli
ha tracciato Filippo) il coraggio di non
aver cercato di dissimulare lincompiu-
tezza, anzi, di averla eretta a sistema, a
voler dire che lidea esiste, afferrabile
ed compiuta; essa non pu essere ab-
bassata, resa mediocre o immiserita in
una versione ridotta; piuttosto meglio
realizzarne un frammento che guider
locchio illuminato a leggere lintero.
Forse il sottile neoplatonismo che ispir
la vita di Cosimo lanello conclusivo
della catena che lega tutte le considera-
zioni fin qui svolte.

1
Questo saggio, dedicato a Palazzo Medici, fa riferi-
mento agli studi e ai rilievi pubblicati in Il palazzo Me-
dici-Riccardi di Firenze, a cura di G. Cherubini e G.
Fanelli, Ed. Giunti, Firenze 1990, i quali, avendo of-
ferto una messe di informazioni di notevole comple-
tezza e affidabilit scientifica sul monumento, per-
mettono al ricercatore ulteriori analisi da cui ricavare
conoscenze e ipotesi forse prima impossibili. Lautri-
ce del presente studio contribu al volume come
membro del gruppo dei rilevatori, insieme agli archi-
tetti Sandra Bossi (capogruppo) e Gianna Bossi, con
la collaborazione del geometra Gianfranco Cantini e
dellarchitetto Paola Perretti; inoltre propose uno
studio metrologico del palazzo quattrocentesco,
con il saggio su Le caratteristiche geometriche e nu-
meriche di Palazzo Medici. Lo studio che viene qui
presentato propone un nuovo punto di vista che non
smentisce, ma inquadra in maniera assai diversa le
conclusioni esposte nel volume.
2
Brenda Preyer, Larchitettura del palazzo mediceo,
in Il palazzo Medici-Riccardi di Firenze, a cura di G.
Cherubini e G. Fanelli, Ed. Giunti, Firenze 1990,
pagg. 58/75.
3
Le finestre inginocchiate con le quali furono tam-
ponate le arcate vicine agli estremi furono aggiunte
alla fine del 400 da Michelangiolo.
4
L. B. Alberti, LArchitettura, Ed. Il Polifilo, Milano
1966, Libro IX, cap. V, pag. 818
5
Questa lunghezza sembra essere la conseguenza
della forma del lotto e dellangolo acuto tra via Gori
e via Cavour. La lunghezza di una soluzione analoga
al prospetto lungo (con finestre dello stesso passo e
gli stessi sodi angolari) sarebbe stata di 64 braccia.
6
le finestre presenti nel prospetto a fianco dei por-
tali sono disposte senza una regola precisa.
7
M. T. Bartoli, Giuliano da Maiano e la canna ferrata,
in Giuliano e la bottega dei da Maiano, a cura di D.
Lamberici, M Lotti, R. Lunardi, ed. Franco Cantini,
Firenze 1994.
8
M. T. Bartoli, Numero e geometria nel disegno dei
palazzi fiorentini del sec XV, in E. Mandelli, Palazzi
del Rinascimento, Alinea, Firenze 1989. 7

8 9
8

Pagine precedenti:
7
Pianta del piano terra,
rilievo di Alessandra Bossi (capogruppo)
Maria Teresa Bartoli, Gianna Bossi,
Gianfranco Cantini, Paola Perretti
eseguito per la Provincia di Firenze

8
Sezione sui cortili guardando verso Est,
rilievo di Alessandra Bossi (capogruppo)
Maria Teresa Bartoli, Gianna Bossi,
Gianfranco Cantini, Paola Perretti
eseguito per la Provincia di Firenze

10 11
9 10

9
Disegno schematico del fronte ideale di Palazzo
Medici, ottenuto col ribaltamento del prospetto
quattocentesco:
a) Schema del prospetto con il completamento
ipotizzato
b) La maglia proporzionale del prospetto
10
Dettaglio del prospetto principale, riferito ad una
quadrettatura di maglia uguale ad 1 denaro
(1/240 di braccio), nel rapporto di 1:32.
Interasse delle finestre lungo 50 denari
11
Antonio di Pietro Averlino detto Filarete
Trattato di Architettura: Fronte del Banco
Mediceo, libro XXV, folio 192r,
cod. Magliabechiano II. I. 140.
Firenze, Biblioteca Nazionale
12
Ipotesi su tre palazzi non finiti,
da Maria Teresa Bartoli, Numero e geometria nel
disegno dei palazzi fiorentini del sec. XV, in
Emma Mandelli, Palazzi del Rinascimento,
Alinea, Firenze 1989

11 12

12 13
Da San Miniato a Santa Maria Novella

Leon Battista Alberti a Firenze


Marcello Scalzo

...io tornava dal tempio su alto di San Miniato, meta preferita: lo stesso Alberti4 rac-
dove parte per satisfare alla religione, parte conta che durante i suoi soggiorni fio-
per affermarmi in sanit, era mio uso non raro rentini, spesso vi si recava a piedi o a
conscendere a esercitarmi. cavallo. La basilica, di limpide forme ro-
De Iciarchia maniche, presenta la facciata divisa in
Leon Battista Alberti due ordini. Nella parte inferiore sei semi-
colonne in marmo verde sorreggono
Alberti a Firenze: primi soggiorni cinque arcate di ugual misura, con ghie-
Furono le lotte intestine per la suprema- re bicrome a tutto sesto, che contengo-
zia commerciale, intraprese tra le pi im- no un decoro a pannelli rettangolari. Tre
portanti famiglie fiorentine, nella seconda porte uguali immettono nelle navate in-
met del XIV secolo, che portarono il ca- terne; gli altri due scomparti sono occu-
sato degli Alberti allesilio di Genova. Una pati da un motivo decorativo che sug-
prassi comune per lepoca, alla quale ne- gerisce lidea del portone. Cantonali alle
anche i potentissimi Medici riuscirono a estremit in pietra forte delimitano e
sottrarsi qualche decennio pi tardi.1 concludono la parte inferiore del fronte.
Ed nella repubblica ligure che nel Quella superiore presenta quattro lese-
1404 Leon Battista nasce, figlio natura- ne, legate a gruppi di due da una trabe-
le di Lorenzo di Benedetto e, si disse, di azione piegata. Al loro interno un dise-
una nobildonna genovese. Illegittimo, gno circolare inquadra un piccolo culo;
quindi, ma come Leonardo o Erasmo in basso ritroviamo il motivo della finta
da Rotterdam, altri grandi protagonisti porta, ma di altezza minore. Al centro
del secolo del Rinascimento. una pregevole edicola timpanata rac-
Nella sua infanzia Alberti aveva ascolta- chiude una finestra. I salienti trapezoi-
to dai nonni2 i racconti della lontana pa- dali delle navate laterali contengono un
tria e delle sue bellezze, ed facile im- motivo ad opus reticulatum (o crati-
maginare il fascino che Firenze inizi ad cium), ottenuto con fasce di marmo ver-
esercitare sul giovane. de su fondo bianco, simile a quello pre-
Ma soltanto intorno al 1427, Leon Batti- sente ai lati delledicola centrale. Il tim-
sta, poco pi che ventenne,3 revocato il pano si innalza dalla cornice orizzontale 1
bando desilio alla sua famiglia, pot fi- spinto da una serie di arcatelle ottenute
nalmente vedere tutto ci di cui sino ad in bicromia marmorea che sembrano
allora aveva solo sentito parlare: la chie- proporre il modello delle loggette, ma in
sa di San Miniato, il Battistero di San uno spazio bidimensionale. Il regolare
Giovanni, il duomo di Santa Maria del schema geometrico, i chiari rapporti
Fiore o il Campanile di Giotto. modulari fanno facilmente intuire di
Questi ed altri edifici fiorentini, insieme come la facciata risponda a precisi rap-
alle prime opere del Brunelleschi, contri- porti metrico-proporzionali.5
buiranno non poco a formare la sua cul-
tura architettonica, unitamente alle ope- Poco fuori Firenze, nelle colline a nord,
re pittoriche di autori quali Masaccio, troviamo la Badia Fiesolana. Anche se
1
Piero della Francesca o Paolo Uccello. radicalmente trasformata al suo interno San Miniato al Monte, Firenze.
forse San Miniato al Monte la sua nel Rinascimento, la chiesa ha conserva- Facciata; particolare, pianta e sezione.

14 15
2-5
Badia fiesolana, Fiesole. Facciata; acquerello,
particolari di decorazioni.
2
6
Badia fiesolana, Fiesole.
Facciata; acquerello, particolare della parte
centrale.
7
Battistero di San Giovanni, Firenze.
Acquerello, particolare di un fronte.
8
Battistero di San Giovanni, Firenze.
3 4 5 6 Matita sanguigna, particolare del prospetto. 7 8

to parte della originaria facciata decorata Campanile di Giotto. Negli spazi com- Alberti e la Facciata: le premesse ta Maria Novella; attribuzione, questa, Le due parti di rivestimento esistente Cosimo, la corona con tre piume; quello
con marmi policromi. Tre arcate, di am- presi tra i beccatelli posti a conclusione Tra il 1428 e il1438, Alberti soggiorna confermata da uno scritto di un frate nella Facciata, simmetriche, che com- di Piero, due piume e lanello di diaman-
piezza diseguale (minore quella di cen- delle facciate laterali, sono inserite tarsie pi volte a Firenze;13 dal 1431, per, la presente nel Convento allepoca del- prendono ciascuna una porta laterale e te. Gli stessi si ritrovano nella decora-
tro), con ghiere bicrome, sono sorrette marmoree circolari a soggetto geometri- sua dimora abituale era divenuta Roma lesecuzione dei lavori.19 Di certo che il tre avelli, vanno conservate;23 lo stesso zione sulla ghiera del rosone. I Rucellai
da due semicolonne in marmo verde di co o figurativo. La zona absidale presen- dopo il ricevimento, da papa Martino V, cantiere venne avviato nel 1458.20 vale per la vetrata nel rosone centrale: propongono pi volte la vela al vento, il
Prato e, agli estremi, da cantonali in pie- ta su ogni lato un impianto decorativo ri- della nomina di abbreviatore apostolico gli elementi da progettare si manter- loro simbolo: nel lungo fregio intarsiato
tra forte. Come nel San Miniato, una tra- partito in due zone: linferiore, simile al della Corte pontificia. Nel 1432 diviene La Facciata di Santa Maria Novella ranno tangenti. della trabeazione e in alcuni settori delle
beazione con cornice aggettante con- Battistero, contiene motivi geometrici beneficiario della prioria di San Martino Racconta il Vasari che per la Facciata paraste, nonch, affiancato a quelli dei
clude e delimita lordine inferiore. La rettangolari, fasce verdi su fondo bian- in Gangalandi, nei pressi di Firenze, ma Giovanni Rucellai parl con Leon Bati- Come avviene in San Miniato, Alberti di- Medici, nel decoro del rosone. Lo stem-
zona superiore, una sorta di attico trabe- co; quella superiore scandita da tre ar- senza lobbligo della residenza. sta suo amicissimo; e da lui avuto non vide la nuova Facciata in due ordini: lal- ma di famiglia, il leone rampante con fa-
ato, decorato con rettangoli bianco- cate a tutto sesto, con una finestra cu- Il nuovo Papa Eugenio IV sposta nel solamente consiglio, ma il disegno, si ri- tezza massima di quello inferiore non sce dentate, si trova sulla chiave dellar-
verde, in cui si aprono tre piccole fine- spidata inserita nella centrale. 1439 il Concilio14 da Ferrara a Firenze; solvette di voler ad ogni modo far quel- deve per superare il rosone centrale. co centrale e sui cantonali dellattico.28
stre; pi in alto orizzontali fasce decorate Alberti al suo seguito. Nei successivi lopera, per lasciar di s quella memo- Come riportato in precedenza, altezza e Porfido rosso utilizzato negli spazi
con motivi ad onde, a dentelli ed a rombi. La chiesa di Santa Maria Novella tre anni il Papa, e la sua numerosa corte, ria.21 Se tale affermazione fosse fonda- larghezza del fronte gotico potevano ri- compresi tra semicolonne e paraste, sia
Nel 1430 circa, anni dei primi soggiorni trovano alloggio presso il Convento di ta, c da credere che Alberti redasse un tenersi uguali. Questa forse una delle centralmente che sui lati.29
Nel Battistero di San Giovanni ogni sin- fiorentini dellAlberti, la chiesa domeni- Santa Maria Novella. pi che scontato disegno del progetto, anche se di tale considerazioni che portano lAutore a Alberti conferisce alla fascia dellattico
golo prospetto risulta diviso in tre parti cana di Santa Maria Novella era in gran che nel periodo di permanenza nel com- elaborato non si conservata n trac- ideare una Facciata racchiusa in un qua- una duplice funzione: la propria, se coniu-
orizzontali a loro volta ordinate da tre assi parte completata. Edificata a partire dal plesso domenicano, lAlberti abbia ac- cia, n altra memoria. La cosa per non drato,24 in cui i due ordini occupino gata con la parte inferiore, in un modello
verticali. Decorano la prima un doppio 1278, in adiacenza ad un pi piccolo quisito familiarit coi Frati e col Priore, deve stupirci: del resto neanche di Bru- ognuno la met dellaltezza totale.25 che trae origine dai modelli degli archi di
ordine di specchiature rettangolari di liste edificio sacro preesistente, fu realizzata venendo sicuramente interpellato sul nelleschi ci giunto un disegno o uno Per la parte inferiore del prospetto Al- trionfo. Invece, se collegata alla parte su-
di marmo verde su fondo bianco; la me- con insolita rapidit e gi dallinizio del possibile completamento della Facciata. schizzo; lo stesso vale (con rare ecce- berti idea una sorta di telaio architetto- periore della Facciata, diventa il basa-
diana, pi complessa, scandita da tre Trecento si parlava di rivestire la faccia- Lonere di finanziare una cos importan- zioni) per gli altri architetti della prima nico che racchiude i preesistenti rivesti- mento o il podio di un ideale tempietto.
arcate a tutto sesto che contengono, una ta rimasta grezza. 6 I primi fondi per te impresa fu assunto dalla famiglia Ru- met del XV secolo. menti trecenteschi. In Santa Maria Novella lattico, diversa-
per parte, una finestra timpanata che si provvedere a tali interventi provennero cellai, in quel momento, la pi facoltosa Possiamo per ipotizzare alcuni para- Unalta base sostiene due paraste a fa- mente a quanto avviene nel Battistero o
sovrappone a tre arcatelle rese in bicro- da alcuni lasciti testamentari: nel 1303 tra quelle che risiedevano nel quartiere metri fondamentali cui fa riferimento sce orizzontali bianco-verdi poste agli nella Badia Fiesolana, ha la parte inter-
mia. Lultima parte con funzione di attico, furono realizzati i portali dingresso;7 nel di Santa Maria Novella.15 Leon Battista nellatto di formulare il estremi della Facciata (come nel Batti- na occupata da 15 tarsie marmoree con
pi tarda, si sovrappone su unalta corni- 1348 si inizi la costruzione della fascia Il facoltoso mercante Giovanni di Paolo progetto per Santa Maria Novella. stero di Firenze); affiancate a queste tro- disegni geometrici tutti diversi.30
ce alla zona delle arcate concludendo, degli Avelli con marmi bianco-verdi,8 se- Rucellai aveva gi il patrocinio di una LAlberti si mostra rispettoso nei riguar- viamo due semicolonne in marmo verde La parte superiore della Facciata richia-
con tre lesene corinzie, in alto il prospet- condo una tradizione gotica che poneva cappella allinterno della chiesa dome- di delle preesistenze, com testimonia- che, insieme ad altre due poste al cen- ma un tempietto classico. Quattro para-
to. interessante osservare funzione dei le sepolture monumentali allesterno nicana. Nel 1440 aveva vincolato alcune to da una frase contenuta nella sua let- tro accanto al portale, reggono la fascia ste, a fasce orizzontali bianco-verdi, deli-
cantonali arnolfiani a fasce orizzontali in della chiesa.9 Nel 1351 si realizzarono la rendite, destinandole a finanziare lavori tera a Matteo de Pasti: ...vuolsi aiutare della trabeazione.26 mitano tre zone di cui la centrale maggio-
marmo bianco-verde che delimitano e vetrata nel rosone,10 forse da un dise- da eseguirsi nelle chiese di San Pancra- quel ch fatto, e non guastare quel che Il portale centrale si articola con quattro re. Qui lculo centrale presenta ghiera e
chiudono lateralmente ogni fronte. gno di Andrea Bonaiuti, e le decorazioni zio e Santa Maria Novella.16 sabbia a fare...;22 lAutore ancora una lesene (quelle sul fronte sono piegate a strombatura tronco-conica decorata ad
comprese tra gli avelli e la prima cornice I rapporti lAlberti e il Rucellai si concre- volta si dimostra attento e consapevole libro) che sorreggono una volta a botte intarsi,31 tangente alla fascia superiore
Il Duomo di Santa Maria del Fiore, intor- a quota +12 metri.11 tizzeranno tra il 1446 e il 1456 con le della realt in cui lopera inserita, della cassettonata; una fascia a bassorilievo dellattico. Le tre zone sono occupate da
no al 1430, si presentava in gran parte La parte superiore della facciata rimane- fabbriche del Palazzo di famiglia e della sua collocazione urbana, del suo conte- con motivi floreali corre intorno al porto- 16 specchiature rettangolari, che con-
concluso; la Cupola quasi terminata. Lo va in pietrame a vista, a file orizzontali Loggia, anche se la realizzazione prati- sto culturale e storico. ne; questa parte sicuramente opera di tengono tre diverse decorazioni.
stesso poteva dirsi per il paramento de- sporgenti, come ancora si osserva nel ca delle due costruzioni fu di Bernardo La nuova Facciata, infatti, si appogger Giovanni di Bertino, un valente marmo- Una iscrizione in caratteri lapidari roma-
corativo delle pareti laterali e della zona San Lorenzo o nella Badia fiesolana.12 Rossellino. possibile che negli stessi a quella preesistente quasi come un raro fiorentino che collabora con lAl- ni IOHANES-ORICELLARIUS-PAV-F-
absidale. Anche qui vien fatto largo uso Le dimensioni della Facciata gotica (lar- anni venissero ideate la Cappella del sottile foglio decorato, come peraltro berti anche nella realizzazione del Santo AN-SAL-MCCCCLXX32 presente sul
di tarsie marmoree bianco-verdi con ghezza e altezza) erano di circa 52 x 52 Santo Sepolcro e la Facciata.17 nel San Francesco di Rimini; non si cer- Sepolcro in San Pancrazio.27 fregio nella trabeazione; qui e nel Santo
qualche inserzione di marmi rossi, se- braccia fiorentine da m 0,5836 corri- Ma il Vasari nelle Vite...,18 a sostenere cano corrispondenze tra spazi interno e Nel fregio intarsiato dellarchitrave sono Sepolcro, Alberti utilizza un carattere
condo schemi gi utilizzati nel vicino spondenti a m 30 x 30 circa. la paternit albertiana del fronte di San- apparato decorativo esterno. riprodotti i simboli dei Medici: quello di desunto dallo studio delle antiche iscri-

16 17
zioni sui monumenti romani. ciata; in particolare, si integrarono buo-
Laltra invenzione albertiana per la Fac- na parte degli intarsi in marmo verde an-
ciata sono le volute: le campate laterali, dati, nel corso dei secoli, completamen-
infatti, sporgevano oltre la fascia dellat- te perduti.
tico solo 2 metri; la scelta dellAlberti di
utilizzare dei raccordi di oltre 8 metri si
pone quindi come una precisa volont
1
Hibbert C., Ascesa e caduta di Casa Medici, Mila-
progettuale. La forma delle volute di no 1988, p. 42 ss.
Santa Maria Novella ricorda vagamente 2
La madre mor nel 1406 di peste; nel 1421 venne
il piccolo schizzo dellAutore contenuto a mancare anche il padre.
3
I primi soggiorni fiorentini dellAlberti risalgono
nella lettera del 1454 a Matteo dei Pasti probabilmente agli anni 1427-1428 quando, forse
per il Tempio malatestiano di Rimini, ma su interessamento di Papa Martino V, fu revocato il
risultano simili alla parte alta dei contraf- bando alla sua famiglia.
4
Dezzi Bardeschi M., Sole in Leone - Leon Battista
forti utilizzati dal Brunelleschi nella Lan- Alberti: astrologia, cosmologia e trdizione ermetica
terna della Cupola. In questi identica nella facciata di Santa Maria Novella, in Psicon X-
la collocazione dei fioroni nelle parti fi- XII, Firenze 1974; nota 63, p. 51.
5
Mandelli E., Le tarsie marmoree di San Miniato al
nali dei raccordi. Monte a Firenze, in Disegnare - idee, immagini,
Lidea della grande circonferenza posta N.6, Roma 1993, pp. 73 ss.
6
allinterno della voluta unaltra brillante Dezzi Bardeschi M., La Facciata di Santa Maria
Novella a Firenze, Pisa, 1970, p.11.
intuizione albertiana; il rosone tangente 7
Il lascito di Donna Guardina Tornaquinci fu di 200 fiorini
allattico poteva risultare per certi versi 8
Lascito di Turino di Baldese di 270 fiorini: Dezzi
poco equilibrato. Allineando le circonfe- Bardeschi M. 1970, op. cit. pp. 11-13; Busignani A.
Bencini R., Le Chiese di Firenze - Quartiere di San-
renze laterali con lculo centrale Leon ta Maria Novella, Firenze, 1979, p. 42. Una versione
Battista mitiga, integra ed equilibra la riportata da: Ruskin J., Le pietre di Venezia. Matti-
composizione. nate fiorentine, a cura di R. Monti, Firenze, 1974, p.
135; alla nota 2 si legge: Messer Turino di Baldese
La Facciata conclusa dal timpano; al fece testamento il 28 luglio 1348 e [...] dette altri 300
suo interno, ricavato in tarsie marmo- fiorini con codicillo del 1349 per fabbricare la porta
ree, il sole, emblema, tra laltro, del maggiore nella facciata della chiesa dalla parte della
piazza nuova. La porta fu finita nel 1351.
quartiere di Santa Maria Novella. 9
Una tipologia presente in altre chiese toscane,
come, ad esempio San Paolo a Pistoia e San Fran-
La Facciata dopo LAlberti cesco a Lucca.
10
Il lascito di Tedaldino de Ricci fu di 400 fiorini,
Ma nel 1470, data presente sulliscrizio- 300 spesi per la vetrata e 100 per i rivestimenti:
ne, la Facciata non era comunque ulti- Baldini U., Santa Maria Novella, la Basilica, il Con-
mata. Giovanni di Bertino opera ancora vento, i Chiostri, Firenze, 1981, p. 270; Dezzi Bar-
deschi M. 1970, cit. p. 12.
sul portale, i decoratori sono alle prese 11
Sui particolari ed altre ipotesi sulla facciata preesi-
con gli intarsi della voluta di sinistra, al- stente si veda: Scalzo M., La facciata albertiani di
meno sino al 1480 circa.33 Santa Maria Novella a Firenze, in Leon Battista Alber-
ti. Architettura e Cultura, Firenze 1999, pp. 265 ss.
Leon Battista muore nel 1472; dopo 12
La maggior parte delle chiese fiorentine dal XIV
questa data lecito supporre che gli in- al XVI secolo restavano prive di facciata decorata:
terventi possano discostarsi dai suoi in- il Carmine, Santa Maria Maggiore, Cestello, Santa
Croce o al Duomo, queste ultime rivestite soltan-
tenti originali. Potrebbe essere cos per to sul finire dellOttocento.
le decorazioni interne alla voluta di sini- 13
Anni densi per Leon Battista di contatti con artisti
stra, la sola originaria (quella di destra fiorentini, primo fra tutti il Brunelleschi, verso il quale
nutrir sempre ammirazione. A Messer Filippo dedi-
stata realizzata intorno al 1920): qui la cher nel 1436 ledizione in volgare del De Pictura.
decorazione appare sin troppo elabora- 14
Il Concilio era stato indetto nel 1438 per la riuni-
ta, finemente ricamata, pi vicina ai pro- ficazione delle chiese Latina e Orientale.
15
Tavernor R., Giovanni Rucellai e il suo complesso
dotti di maestranze di tradizione co- architettonico a Firenze, in Leon Battista Alberti,
smatesca, pur presenti a Firenze, che Catalogo della Mostra, Milano 1994, p. 368 ss.
16
non alle ampie campiture bianco-verdi In un atto notarile del 1440 si vincolavano le ren-
dite provenienti da una propriet a Poggio a Caia-
presenti in altre parti della Facciata. no, da utilizzare per ledificazione di un tempietto
Forse ultimi interventi legati alla famiglia del Santo Sepolcro e altri lavori da realizzarsi nelle
Ruccellai sono una lastra marmorea e chiese di San Pancrazio e Santa Maria Novella. Al-
9
tri documenti riguardanti Giovanni Rucellai e le sue
un cartiglio presenti sul sacrato della opere architettoniche sono del 1452, 1455 e 1458:
Chiesa, davanti al portone centrale e sul Dezzi Bardeschi M. 1970, cit. pp. 9-10 ss. 9
17
gradino, che ricordano Bernardo Rucel- per strano che Giovanni Rucellai nel suo Zibal- Santa Maria Novella a Firenze.
done Quaresimale, raccolta di memorie dal 1457, Tecnica mista, Facciata.
lai, figlio di Giovanni.34 non menziona lAlberti quale autore degli interventi Il rilievo della Facciata di Santa Maria Novella
Nel XVI secolo il cosmografo Ignazio architettonici a lui legati: Rucellai G., Zibaldone qua- stato eseguito nel 1993/94 dagli architetti
Danti inserisce, nel primo ordine della resimale, a cura di A. Perosa, Londra 1960. Barbara Aterini, Amedeo Giusti e Marcello Scalzo
18
Nelledizione del 1550 per i tipi di Lorenzo Torrentino, per il Dottorato di Ricerca in Rilievo e
Facciata, nel 1572 una meridiana e nel il Vasari scrive: Attribuiscesi a Leonbatista il disegno Rappresentazione del Costruito della Facolt
1574 una sfera equinoziale.35 della porta nella facciata di Santa Maria Novella [...]; di Architettura di Firenze, coord. 1993 Prof. Ugo
Agli inizi di questo secolo, in differenti nella pi nota giuntina del 1568 si legge: Volendo ne Saccardi; coord. 1994/2003 Prof. Emma Mandelli.
tempi di Leon Battista, Giovanni di Paulo Rucellai fare Il rilievo integrato stato realizzato manualmente,
momenti, si procedette al rifacimento a sue spese la facciata principale di Santa Maria Novel- topograficamente e mediante lutilizzo di
delle volute e al restauro dellintera Fac- la tutta di marmo, ne parl con Leon Battista, suo ami- programmi fotogrammetrici.

18 19
10
Santa Maria Novella, Firenze.
10
Schemi proporzionali sulla Facciata gotica.
Con il tratto sottile la Facciata albertiana.
O - centro dello schema;
M - punto mediano della base;
A - lato del quadrato.
Il punto O, tangente al rosone, il centro della
composizione; ribaltando O a sinistra e a destra
di M, punto di mezzeria nel basamento, si
ottiene la misura A, lato del quadrato in cui
risulta inscritta la Facciata.
Il primo ordine (piedistallo + colonna), che
racchiude le parti decorate gi esistenti, avr
unaltezza di 2/6 A; la fascia superiore (trabeazione
+ attico) sar di 1/6 A. Il secondo ordine (il tempio),
in alto, verr inscritto in un quadrato di lato 1/2 A;
al suo interno troveremo una divisione di 2/6 A
(colonna + trabeazione) e di 1/6 A (il timpano). I
raccordi tra parte inferiore e superiore (le volute)
saranno contenute in un quadrato con lato 1/4 A.
Questi, probabilmente, potevano essere gli intenti 12
originari albertiani; la realt fu -per certi versi-
lievemente diversa. La distanza alla base misurata
tra le paraste angolari di 60 braccia fiorentine da
cm. 58,36, ovvero m 35 circa; stessa dimensione
per laltezza massima della Facciata (qualche lieve
differenza a causa della copertura in tegole del
timpano). Il punto mediano della cornice
superiore dellattico tangente al rosone misura da
terra 30 b.f.; il basamento pi la semicolonna
sono alti 20 b.f. e la trabeazione con lattico
misurano 10 b.f. Lasse centrale del primo ordine -
per- non coincide con quella del superiore: vi
uno scarto, sulla destra, di circa 25 cm. La
larghezza del secondo ordine, da parasta a
parasta, di circa 29 b.f. anzich 30; in altezza le
paraste pi la trabeazione sono di 20 b.f. e il
timpano di 10 b.f. Le volute sono contenute in un
quadrato col lato di circa 14 b.f. anzich 15.
11
Santa Maria Novella, Firenze.
Schemi metrico-proporzionali della Facciata
albertiana. Con il tratto-punto gli assi.
A - lato del quadrato (60 braccia fiorentine);
a - 1/2 A (30 b.f.). Il Braccio fiorentino di m 0,5836.
12
Santa Maria Novella, Firenze.
11 Matita sanguigna, particolare del portale centrale.

20 21
13

26
cissimo; e da lui avuto non solamente consiglio ma il Semicolonne in marmo verde sono presenti, ad 13 - 14 - 15
disegno, si risolvette di volere ad ogni modo far quel- esempio: nel San Miniato, nella Badia Fiesolana, nel Santa Maria Novella, Firenze.
lopera per lasciar di s quella memoria; e cos, fattovi Battistero, nel San Salvatore allArcivescovato, nella Tecnica mista, particolari della Facciata.
metter mano fu finita lanno 1477 con molta soddisfa- Collegiata di Empoli. Nel programma iconografico previsto dallAlberti e
27
zione delluniversale a cui piacque tutta lopera, ma Sono ancora tutti da chiarire gli interrogativi sulla Giovanni Rucellai per i decori della Facciata, pi
particolarmente la porta, nella quale si vede che dur figura di Giovanni di Bertino e del suo effettivo ruolo volte sono espressi e manifestati i legami tra questi
Leonbattista pi che mediocre fatica. Qualche inter- nei progetti albertiani; lartigiano presente nei prin- e la famiglia dei Medici. Lemblema di Cosimo il
rogativo sulla data del 1477 per la fine dellopera, inve- cipali cantieri fiorentini della seconda met del 400: Vecchio, la corona con tre piume, quello di Piero,
ce che 1470 come si legge sul timpano. S. Lorenzo, 1448; SS. Annunziata, 1461; S. Miniato lanello di diamante, sono presenti nel fregio
19
Fra Giovanni di Carlo, presente nel Convento do- al Monte; S. Marco e, infine, proprio a S. Pancrazio. intarsiato sullarchitrave e nella decorazione sulla
menicano allepoca dei lavori in Facciata, il primo a Qui sigla nel 1467 il suo capolavoro assoluto: il tem- ghiera del rosone centrale. Gli stessi simboli si
confermare la paternit albertiana dellintervento; pietto, ideato dallAlberti, del Santo Sepolcro (Dezzi ritroveranno in Palazzo Rucellai e nella sua Loggia
nel suo scritto sulla vita dei religiosi di Santa Maria Bardeschi M. 1970, cit. p. 19). In unopera dedicata lungo i fregi delle trabeazioni; ed ancora, in alcune
Novella si legge: si templi illius frontem ac reliquum a Piero de Medici, Fra Domenico da Corella tra il formelle del Santo Sepolcro (con laggiunta
faciei decus inspicias, egregium profecto ac magni- 1464-69, tesse un elogio a Giovanni di Bertino, ri- dellemblema dei tre anelli, simbolo di Lorenzo il
ficum se intuentium oculis offert, et opera L.B.Alberti cordandolo come valente autore delle decorazioni Magnifico). Lo stemma della Famiglia Rucellai, il
celeberrimi architecti marmoraro tabulato et monu- nel portale centrale di Santa Maria Novella (Dezzi leone rampante e fasce dentate, presente sugli
mentorum insigni vallo contenta: da Mancini G., Bardeschi M. 1970, cit. p. 18). Lo stesso Giovanni scudi posti sui cantonali aggettanti della fascia
Vita di Leon Battista Alberti, Firenze 1911, p. 461; Rucellai nello Zibaldone quaresimale menziona Gio- dellattico e, inoltre, collocato in chiave del portale di
inoltre Dezzi Bardeschi M. 1970, cit. p. 19. vanni di Bertino insieme ad altri artisti quali Andrea ingresso alla chiesa. Laltro emblema della Famiglia,
20
Si dovette aspettare la risoluzione di una vertenza del Castagno, Filippo Lippi, Giuliano da Maiano, la vela al vento, proposto praticamente in tutte le
giudiziaria risoltasi nel 1457, forse grazie allinteressa- Antonio Pollaiolo, Desiderio da Settignano, Paolo parti della Facciata interessate da fregi.
mento dellAlberti, tra i Frati e il Rucellai egli eredi di Uccello, Domenico Veneziano e Andrea Verrocchio.
28
quel Turino di Baldese che un secolo prima deteneva Troviamo gli stessi simboli in Palazzo e nella Log- Tutti i disegni e le elaborazioni sono dellAutore
il patrocinio degli Avelli. Con ogni probabilit, causa gia Rucellai lungo i fregi delle trabeazioni, nelle for-
della contesa era labbattimento di due Avelli previsto melle del Santo Sepolcro unitamente ai tre anelli,
dal progetto albertiano: Borghigiani V., Cronaca anali- simbolo di Lorenzo de Medici; gli stemmi col leone
tica del Convento di S. Maria Novella, ms. del XVIII rampante sono collocati sulle finestre a primo piano.
29
sec. riportato da Dezzi Bardeschi M. 1970, cit. p. 19. Sul colore nellopera di Alberti: Scalzo M., Il colore in
21
Dalledizione giuntina delle Vite... del 1568. Leon Battista Alberti, in Colore, luce e materia in archi-
22
14
Lettera manoscritta dellAlberti del novembre del tettura, a cura di E. Mandelli, Firenze 2000, p. 89 ss.
30
1454 a Matteo de Pasti in Rimini. Per Santa Maria Modelli simili sono presenti sotto i beccatelli nei
Novella Alberti: dimostrer il rispetto dellarchitetto prospetti laterali del Duomo.
31
verso i frammenti della facciata gotica esistente [...] Ghiere tronco-coniche decorate e specchiature
con lo stesso concetto con il quale si inseriva una sono presenti nel tamburo della Cupola del Duomo,
reliquia, un reperto archeologico, un ammirevole sar- datate circa negli stessi anni.
32
cofago antico, a rendere pi preziosa una nuova Iohan[n]es Oricellarius Pau[li] F[ilius] An[no]
struttura; da: Bucci M., I Palazzi di Firenze - Quartie- Sal[uti], 1470.
33
re di Santa Maria Novella, Firenze, 1973, p. 93. Nel 1478 il portale non ancora terminato (Wittko-
23
La risoluzione della vertenza con gli eredi di Turino ver R., cit. p. 47); il Vasari indica il 1477 come termine
di Baldese autorizzava il Rucellai a: vestir di marmo dellintervento (vedi avanti); nel 1479 si stanno realiz-
tutto il restante della facciata che era ancor rozza e a zando le nuove porte in legno (Dezzi Bardeschi M.
semplice intonaco (...) e che nulla si toccasse del gi 1970, cit. p. 17). Allora perch la data 1470 se la Fac-
fatto dal primo cornicione in gi da Dezzi Barde- ciata non era ancora ultimata? Forse per unocca-
schi M. 1970, cit. p. 13. sione solenne, una data da ricordare: non da
24
Gli Autori precedenti concorda nel vedere la Faccia- escludere in occasione delle nozze di Bernardo Ru-
ta inscritta in un quadrato: Wittkower R. 1964, cit. p. cellai, figlio di Giovanni, con Lucrezia, detta Nannina,
48; Dezzi Bardeschi M. 1970, cit. p. 17; Borsi G. 1975, figlia di Piero dei Medici e sorella di Lorenzo.
34
cit. pp. 81, 84. Inoltre: Fara A., Proporzione armonica Bernardo Rucellai anchegli cultore e amante di
e struttura architettonica - Leon Battista Alberti e la architetture, scrive il De Urbe Roma (...) resoconto
facciata di Santa Maria Novella, in Bollettino degli In- dettagliato della visita alle antichit romane effettuata
gegneri della Toscana, N 8-9/1974; Bartoli L., La nel 1471 sotto la sapiente guida di Leon Battista Alber-
Chiesa di Santa Maria Novella e il sentimento religioso ti, citato pi volte con devota ammirazione nel corso
delle proporzioni nella societ del XIV e XV secolo, in del testo (Cecchi A., in Rinascimento. Da Brunelleschi
Santa Maria Novella, la Basilica, il Convento, i Chiostri a Michelangelo. La rappresentazione dellarchitettura,
1981, op. cit., p. 53-60; Tavernor R. cit. 1994, p. 371. Catalogo della Mostra, Milano 1994, p. 453).
25 35
Schemi da Scalzo M. 1999, cit. pp. 275-276. Busignani A., cit. p. 55. 15

22 23
Il Battistero paleocristiano di San Giovanni a Firenze

Marco Cardini

universalmente riconosciuta limpor- edifici, con un metodo di lettura che ab-


tanza che Firenze ha avuto nella storia, biamo chiamato progettazione inver-
nella cultura, nellarte e nellarchitettura sa: cio partendo dal costruito e da
sia medievale che rinascimentale, non come lo stesso si evoluto, ricostruire i
solo in Italia ma in tutto il mondo occi- progetti, e spesso anche le intenzioni o i
dentale, tanto che ancora oggi esercita progetti non realizzati, che hanno sotte-
un grande fascino che va oltre i confini so alla costruzioni stesse.
nazionali, anche se attraversa un periodo In fondo si operato a ritroso rispetto al
di crisi. Studiare la storia di Firenze dalle metodo della progettazione di un edifi-
sue origini fino allo nascita e sviluppo del cio, un metodo classico, che gi descrit-
Rinascimento quindi cercare di capire to dallo stesso Vitruvio Pollione nel I sec
anche quali sono state le radici della sto- A.C. per progettare un edificio, scriveva
ria culturale della civilt occidentale. Vitruvio, bisogna tener conto di tre
Della storia di Firenze si conosce suffi- aspetti, inscindibilmente legati fra loro:
cientemente il periodo che va dal XIII se- la forma (venustas), limpianto struttura-
colo ad oggi, mentre rimangono ancora le, i materiali e le tecniche per porli in
grandi incertezze della sua fondazione, opera (firmitas), la funzione e luso del-
probabilmente avvenuta nel I sec. A.C., ledificio (utilitas).
e della sua storia fino al XII sec., per Con lanalisi degli elementi architettonici
mancanza di fonti scritte e di ritrova- degli edifici esistenti e con linterpreta-
menti archeologici: per esempio, il Batti- zione dei resti archeologici delle costru-
stero di S. Giovanni, una delle architettu- zioni dirute legando linterpretazione dei
re pi note e belle della citt, simbolo reperti alla cultura architettonica del pe-
della citt medievale e rinascimentale, riodo siamo riusciti a formulare ipotesi
ancora oggi oggetto di disputa fra gli ricostruttive dellintero complesso reli-
studiosi del periodo della sua origine e gioso, dallimpianto paleocristiano fino
costruzione, tanto che le ipotesi del suo alla sostituzione della cattedrale di S.
impianto spaziano dal IV fino al XII seco- Reparata con S. Maria del Fiore, se-
lo, cio ben otto secoli! guendo le trasformazioni e le modifiche
In carenza di una documentazione scrit- apportate ed anche proposte e progetti
ta e documentale sulla storia delle origi- che sono stati iniziati o che non sono
ni del centro religioso fiorentino, abbia- mai stati eseguiti.
mo considerato gli edifici studiati non Ma la costruzione di edifici monumentali
solo dei monumenti ma dei documenti ed importanti spesso unoperazione
da leggere ed interpretare facendogli complessa che si protrae per lunghi pe-
raccontare ci che le scarne fonti scritte riodi, che spesso dipendono anche dalle
non dicevano. condizioni socio-economiche della co-
1 Per ottenere ci abbiamo usato una me- munit che le costruisce (basti pensare
Battistero di San Giovanni Battista, Firenze
foto Massimo Battista todologia interpretativa tipica della pro- alle grandi cattedrali medievali), e che
gettazione architettonica, che gli archi- realizzare un edificio di grandi dimensio-
Pagine seguenti: tetti ben conoscono, cio analizzare fun- ni ed importanza sempre unoperazio-
2
Carmela Crescenzi zioni duso, tecnologie costruttive, ne collettiva che vede coinvolte una
Pianta assonometrica del Battistero di Firenze tecniche di cantiere, analisi formali degli committenza, una utenza, un program- 1

24
ma economico, un progetto ed una rea-
lizzazione, cio la costruzione di un edifi-
cio monumentale sempre unoperazio-
ne collettiva e, proprio per questa sua
natura, in essa si manifesta la cultura
epocale della societ che la realizza.
Cogliere questo spirito culturale, capire
le tecniche costruttive, i modelli ispirato-
ri, stata la logica seguita nella ricerca.
I risultati sono stati sorprendenti e ci
hanno permesso di formulare nuove
ipotesi sulla storia stessa di Firenze nel
tardo- romano (questo anche in sintonia
con linterpretazione degli scavi archeo-
logici recenti), e soprattutto dellimpor-
tanza che assunse la comunit cristiana
fiorentina nel programma di cristianizza-
zione della regione e della peculiarit
della liturgia siriaco-ambrosiana fra il IV
ed il VI secolo (ricordo che la cupola del
Battistero fiorentino la pi grande co-
struita in occidente dopo quella del Pan-
teon e fino a quella brunelleschiana di
Santa Maria del Fiore).
Proprio nella storia del centro religioso
fiorentino si comprende la continuit cul-
turale romana che dal tardo antico sfocia
nello splendido 1200, il secolo doro di
Firenze, secolo nel quale si consolida e si
amplia la costruzione della citt comuna-
le che diventa una delle citt pi grandi e
ricche del mondo occidentale.
In questa continuit, nella diversit che
in architettura assunse nella citt sia il
romanico che il gotico, stanno le radici
della stessa cultura rinascimentale, della
quale Firenze stata culla.

I risultati della ricerca


La ricerca delle origini del Battistero si
incentrata su tre aspetti componenti
ledificio:
- luso e la funzione dello spazio sacro;
- gli elementi architettonici e strutturali
della costruzione;
- le caratteristiche formali degli ele-
menti architettonici presenti (che non
tratto in queste pagine).
Ciascuno dei tre aspetti stato appro-
fondito sia sulle caratteristiche emerse
dal rilievo dello stato attuale operando a
ritroso nel tempo, cercando di collocare
ogni operazione di modifica intervenuta
nel monumento e collocandola nellepo-
ca presumibile di intervento. Questo si
reso necessario poich il Battistero, cos
come oggi lo vediamo, il risultato di
modifiche successive che si sono quasi
sempre mirabilmente integrate con la
costruzione originaria, dando luogo ad
una uniformit delledificio da sembrare
una costruzione unitaria rispetto al tem-
po ed alla forma. 2

26 27
3 4 7 8 9

Lo spazio sacro battesimo dei catecumeni il rito del la- fondazione composta da una muratura sversali raccordati in elevazione alla cu-
Le ricerche condotte da Padre Lamber- vaggio dei piedi e la cresima degli stessi. di pietra a sacco dello spessore di circa pola interna con volte in pietra dalla for-
to Cruciani (nel capitolo la liturgia batte- Un rito descritto dallo stesso Vescovo 280 cm affiancata da una muratura in ma a conoide irregolare fino allinterse-
simale) e dalla professoressa Anna Ben- Ambrogio che si andato a perdere nel pietra circa 115 cm parallela alla prece- zione con la cupola interna.
venuti (nel capitolo stratigrafie della me- tempo e non pi in essere dopo lanno dente ed a questa ammorzata ad una Questa doppia struttura perfettamente
moria) sulla base della lettura dei mille. La stessa presenza del pozzo si- rinsega. Chi ha progettato e messo in funzionale alla statica della cupola e per-
ritrovamenti e della documentazione tuato allinterno della muratura perime- opera le fondazioni, aveva ben chiaro i mette di scaricare verticalmente il peso
storica hanno accertato che il Battistero trale (mai notato dagli stessi studiosi del carichi che queste dovevano sopporta- della stessa sulla muratura perimetrale,
ha avuto modifiche di uso e funzione, Battistero, poich per tanti secoli nasco- re e le aveva dimensionate tenendo pre- tanto che stato possibile realizzarla uti-
nel tempo, secondo le variazioni del cul- sto da un fonte battesimale tolto recen- sente il carico della cupola soprastante; lizzando soltanto delle centine di guida
to del battesimo. Certamente ledificio temente) caratteristico di edifici di cul- inoltre aveva dimensionato e realizzato i lungo gli spigoli della volta ottagona, ma
stato impiegato per la funzione battesi- to del periodo paleocristiano, soprattut- due tipi di muratura sapendo che quella no una centinatura della cupola (co-
male prima ad immersione, come testi- to dellarea medio orientale, un pozzo esterna sopportava il peso della mura- mera in uso nellarchitettura romana dal
monia la fondazione esistente della che stato costruito insieme alla mura- tura sovrastante continua, mentre quel- Panteon in poi e com stata realizzata la
grande vasca ottagonale sotto lattuale tura perimetrale delledificio. la interna sopportava il carico puntuale cupola del Brunelleschi); allinterno dello
pavimentazione, il sistema di adduzione Dopo lanno mille e per tutto il medioevo delle colonne poste al piano terra. spessore della cupola si notano ancora
5 dellacqua al fonte battesimale, il siste- il rito battesimale (Dante stato battez- Al piano terra gli otto angoli sono stati le buche pontaie poste in modo da per-
ma di deflusso dellacqua ancora esi- zato nel San Giovanni) era cambiato ed il realizzati con una muratura unica in pie- mettere di sorreggere i ponti interni a
stente al piani interrato, un sistema che battesimo, come descritto nel libro Il tra arenaria perfettamente squadrata e sbalzo durante la costruzione.
non mai stato preso in seria conside- Battistero di San Giovanni (edizione Pa- murata con un velo di calce per tutto lo La cupola interna stata realizzata per la
razione dagli studiosi, ma chiarissimo nini), avveniva per aspersione del capo, spessore. prima met in pietra con filari sovrappo-
nei reperti esistenti sotto il pavimento. sempre nel fonte battesimale centrale; Al piano del matroneo la doppia struttu- sti in modo orizzontale degradanti verso
La stessa fondazione del fonte battesi- nella seconda met del XVI sec. Il fonte ra collegata da quattro setti trasversali linterno e che proseguono anche con le
male ad immersione presenta una fon- centrale stato rimosso. per ogni lato, mentre nel lato aperto ver- stesse dimensioni del filare anche sui
dazione centrale a pianta quadrata con so labside stato realizzato un arco a setti trasversali e sulla muratura esterna,
una rinsega lungo i lati, chiaramente di La struttura architettonica tutto sesto. questa una prova certa dellunitariet
appoggio a lastre di marmo o pietra (non La struttura architettonica del Battistero Se tracciamo una circonferenza della della costruzione della cupola doppia
pi esistenti) che appoggiavano su un capolavoro di ingegneria costruttiva sezione del Battistero notiamo che il dia- che procedeva in altezza in modo omo-
unaltra rinsega posta sul lato interno che gli ha permesso di giungere al XXI metro del cerchio posto esattamente geneo per tutto lo spessore.
della fondazione ottagonale posta circa secolo praticamente intatta nella sua for- al piano di impostazione della cupola. La seconda met della cupola interna
15 cm pi alta rispetto alla precedente. ma costruttiva primitiva, e le modifiche La cupola poi un capolavoro struttura- (cio la parte pi sporgente allinterno
Inoltre sullasse fra il fonte battesimale e medievali hanno riguardato soltanto ele- le realizzata anchessa con una doppia stata realizzata in mattoni sequipedalis
labside esiste ancora un massiccio menti di decoro superficiali e variazioni struttura che si congiunge a due terzi (misure cm. 29,6x44,4x7). Nella calotta
muro di fondazione dal quale si diparte dovute alla modifica del rito battesimale. dellaltezza ed formata da una cupola superiore a circa tre quarti rispetto al
una condotta di acqua che scarica verso Lunico elemento sostituito integralmen- ottagonale interna a spicchi a sesto di piano dimposta, dove la struttura
il pozzo esistente nella muratura perime- te stato labside a pianta emicircolare terzo acuto (cio un arco di circonferen- esterna si congiunge a quella interna, si
trale del Battistero, un elemento atto a (del quale rimasta la fondazione) sta- za con diametro maggiorato di 1/3 ri- nota una fessurazione parallela al piano
sostenere una seconda vasca. ta sostituita con uno, pi piccolo (detto spetto alla sua proiezione sul piano oriz- orizzontale che potrebbe avvalorare
Tutti questi elementi hanno fatto conclu- scarsella dai fiorentini) a pianta rettan- zontale mentre la cupola di S. Maria del lipotesi che lultima parte della calotta
dere a Padre Lamberto Cruciani che nel golare, probabilmente nella seconda Fiore il diametro maggiorato di 1/5 sia stata realizzata con una centina
Battistero si svolgesse il rito del battesi- met del XII secolo. cio un sesto di quinto acuto) mentre al- (centina che poteva appoggiare sulla
mo secondo la liturgia siriaco-ambrosia- La struttura portante della muratura pe- lesterno si ripete la struttura del sotto- struttura in elevazione gi costruita) per
6 na, una liturgia che prevedeva, dopo il rimetrale una struttura doppia gi nella stante matroneo con quattro setti tra- realizzare la chiusura.

28 29
In sintesi tutta la struttura del San Gio-
vanni dalle fondazioni alla cupola sta-
ta progettata strutturalmente in modo
unitario e, nel momento in cui stato
impostato il cantiere, era chiaro quali
fossero tutti gli elementi costruttivi da
mettere in opera. Gli interventi succes-
sivi, dalla sostituzione dellabside alla
decorazione marmorea esterna, la rea-
lizzazione degli stupendi mosaici della
volta, delle pitture murarie del matroneo
(anche se alcune denotano una chiara
origine paleocristiana sia nei simboli)
non possono nascondere lorigine tar-
do romana della costruzione ma, que-
12
sta una peculiarit del Battistero, si
sono integrati con la costruzione origi-
naria in modo mirabile ed omogeneo,
quasi che i costruttori che nei primi due
secoli dellanno mille lo hanno riconfi-
gurato sulle esigenze del tempo, ne ab-
biano colto lo spirito antico, quasi sim-
bolico e di continuit con il mondo ro-
mano; non a caso Dante ricorda che
Firenze la citt compresa fra il San
Giovanni e la statua di Marte (lArno) e
10 13
lo definisce quel Tempio Antico.

Pagine precedenti:
3
Pietro Cavallo
I Battisteri del periodo paleocristiano,
Betlemme, Firenze, Pisa
4
Il Battistero di San Giovanni, Firenze
foto di Leonardo Andreoni e Alessio Bernacchi
5 14
Ipotesi di ricostruzione assonometrica del centro
religioso nel V secolo
6
Ipotesi di ricostruzione della sezione e della pianta
del Battistero paleocristiano
7
Ipotesi di ricostruzione del centro religioso
nel periodo Carolingio
8
Sezione sullasse Sud-Nord
9
Pianta e sezione della cupola del Battistero

10
Planimetria delle fondazioni del Battistero
con i reperti archeologici
11
foto del pozzo
12 - 13 15
Particolari dellinterno della cupola si notano i
ricorsi delle pietre continui fra volta e setti
14
Sezione delle fondazioni della vasca battesimale
15
Sezione del muro perimetrale
16
Fondazione del muro perimetrale 11 16

30 31
Il Battistero di San Giovanni
in Piazza dei Miracoli a Pisa

Note sul rilievo digitale


Giorgio Verdiani

Il Contesto operativo
Questo rilievo nasce dalla convenzio-
ne stipulata dal Dipartimento di Pro-
gettazione dellArchitettura della Fa-
colt di Architettura di Firenze con
lOpera Primaziale di Pisa, responsa-
bile il prof. Marco Bini, nellambito del-
la quale alla Sezione di Disegno e Ar-
chitettura del Dipartimento stato
chiesto di produrre un modello tridi-
mensionale digitale accurato del Bat-
tistero di Pisa. Un modello quindi ba-
sato su un adeguato rilievo e adatto
allimpiego in numerosi settori di stu-
dio e ricerca, nonch base di partenza
per la produzione di ulteriori elabora-
zioni multimediali utili per la realizza-
zione di materiale divulgativo.
Trattandosi di un lavoro molto impe- Il Battistero di Pisa:
gnativo ed articolato, tra le tante op- Progetto per un rilievo avanzato,
finalizzato alla redazione
zioni disponibili, stata preferita quel- di un modello 3D digitale
la di un rilievo prevalentemente basato Convenzione del 16 aprile 2002
su alcuni dei sistemi di misurazione
Responsabile scientifico:
pi avanzati disponibili, integrato, l Marco Bini
dove riscontrato pi pratico e conve- Coordinatore del progetto:
niente, con tecniche di rilevamento di- Giovanni Pancani
Coordinatore Rilievo 3D Laser Scanner:
retto o indiretto pi tradizionali. Marcello Balzani
La necessit di impiego - se non esclu- Coordinatore rilievo topografico:
sivo per lo meno massivo - di sistemi Mauro Giannini
Coordinatore rilievo diretto:
di misurazione con scanner laser ha Paola Puma
determinato la richiesta di collabora- Coordinatore elaborazioni digitali:
zione con uno dei gruppi di ricerca ita- Giorgio Verdiani
Coordinatore restituzioni grafiche:
liano di pi lunga tradizione in questo Francesco Tioli
settore, il NubLab del Dipartimento di Consulente:
Architettura dellUniversit di Ferrara. Stefano Bertocci
Collaboratori:
Questo laboratorio, diretto da Marcel- Nicoletta Brunori,
lo Balzani,1 da anni esegue rilievi di Michele Cornieti, Simona De Cristofano,
varia complessit impiegando preva- Elena De Lisio, Lorenzo Dini,
Martha Aida Donoso Alburquerque,
lentemente scanner laser a triangola- Gian Paolo Germani, Paolo Giannelli,
zione e a tempo di volo. Federico Gigetti, Bruno Grasso,
Il gruppo di ricerca ha iniziato le ope- Alessandra Grieco, Manuela Incerti,
Luciana Pochinu Carta, Giovanni Rossi,
razioni di misurazione nel maggio Gianni Sani, Christian Soverini,
2002, e dopo questa prima sessione di Duccio Troiano, Massimo Zucconi.
rilevamento, durata poco pi di una proietta lombra su tutto ci che si tro-
settimana, tornata allopera alla fine va dietro loggetto stesso, cos questi
dellagosto dello stesso anno per sistemi di misurazione presentano
completare il rilievo con le misurazioni spesso delle specie di ombre che al-
del sistema delle volte, questa volta latto pratico risultano essere parti non
utilizzando uno scanner laser con fun- misurate del soggetto, tecnicamente
zioni di presa panoramica. queste aree nulle sono dette spazi di
occlusione.
Le strumentazioni utilizzate Ne consegue che tra la limitatezza del-
Nel rilievo tradizionale, il rilevatore pia- langolo di campo dello scanner e gli
nifica il proprio lavoro in modo da ese- spazi di occlusione, risulta sempre ne-
guire le indagini e misurazioni di quan- cessario eseguire un certo numero di
to ritenuto necessario per comprende- scansioni sufficienti a coprire la totalit
re e per rappresentare correttamente il del soggetto con una serie di prese
manufatto oggetto di studio. Ovvia- che una volta ricomposte tra di loro
mente la completezza delle misurazio- daranno come risultato la completa
ni relativa al tipo di strumentazione in nuvola di punti 3D, descrizione totale
uso e alla capacit delloperatore di far delloggetto rilevato.
buon uso di quanto a disposizione. Perch queste molteplici prese possa-
Le tecnologie di rilevamento a distanza no essere ricomposte tra di loro risulta
permettono di cogliere un enorme nu- necessaria la definizione di una serie di
mero di misure in un tempo molto bre- elementi comuni di certa collocazione,
ve, in maniera immediata e brutale ri- si procede quindi a posizionare un cer-
spetto al rilievo discretizzato, produ- to numero di mire speciali sullorgani-
cendo una sorta di modello intermedio, smo architettonico in modo tale da po-
tra il reale ed il rappresentato, costituito ter avere almeno tre punti comuni e non
dalla nuvola di punti nella quale larchi- allineati ogni due scansioni eseguite.
tettura misurata viene scomposta. Queste mire possono essere dei comu-
Un sistema di misurazione laser a tem- ni target catarifrangenti piani, oppure
po di volo,2 come quelli utilizzati nel ri- delle sfere di dimensione nota e inde-
lievo del Battistero, in genere costitu- formabili, utili per permettere una facile
ito da una stazione di misurazione, che individuazione anche se poste in forte
dispone di una sorgente di luce laser e scorcio rispetto alla sorgente del laser.
di un sistema di lettura del ritorno di Il rilievo con il laser e la precisione del-
questa stessa luce, in maniera tale da la disposizione delle mire, pu per
poter stabilire la distanza del punto rag- non essere sufficiente a garantire la
giunto dal segnale laser da un punto piena correttezza del modello ottenu-
noto della stazione e di conseguenza to, specialmente nel caso in cui larchi-
collocarlo con grande precisione in uno tettura rilevata sia molto grande e le
spazio tridimensionale digitale con la scansioni numerose.
rappresentazione del reale in scala 1:1 . Per garantire e permettere la georefe-
I punti colti sulloggetto possono anche renziazione del rilievo si ricorso quin-
essere molto ravvicinati e la possibilit di allapporto di un completo rilievo to-
inoltre di misurare elementi posti a gran- pografico, eseguito su tutti i target ap-
di distanze rende possibile raggiungere plicati, oltre che su un certo numero di
la totalit delloggetto rilevato senza bi- punti di verifica.
sogno di impalcature. Ogni scanner la- La nuvola di punti radi generata secon-
ser ha, ovviamente, una serie di limiti, do il rilievo topografico e la moltitudine
dovuti innanzitutto allampiezza dellan- di nuvole di punti fitti generata dagli
golo di campo secondo cui il segnale la- scanner, vengono infine ricomposte per
ser pu operare, ed al fatto che per po- generare un unico grande modello
ter essere misurato, il punto deve esse- complessivo, fase preliminare di ogni
re raggiunto dal segnale, perci, se un successivo passaggio di elaborazione.
elemento transitorio (come un passan-
te) oppure permanente (come un pila- Il lavoro svolto
Pagine precedenti:
stro) si trova sul percorso del segnale, Il Battistero, iniziato ad opera di Deoti- 1
questo misurer esclusivamente la di- salvi nel 1152 a.C., presenta una strut- La nuvola dei punti in una delle prese generali di
stanza sul primo elemento raggiunto, tura a pianta centrale, con lo spazio inquadramento del rilievo con scanner laser Cyrax
2500, griglia con passo 5 centimetri; nella ripresa
generando un vuoto per tutta larea strutturato secondo un ampio vano stata colta anche una porzione della facciata del
equivalente allombra proiettata dal- centrale coperto da una cupola a tronco Duomo di Pisa. Ripresa del maggio 2002
lostacolo secondo la sorgente del laser. di piramide, impostata su 12 lati, e cir-
2
In altre parole, come una sorgente di condato da una galleria su due piani, Il Battistero ripreso da una torre delle mura che
luce posta di fronte ad un oggetto ne coperta con volte a crociera al piano in- cingono la Piazza dei Miracoli 2

34 35
feriore e con volte a botte nel piano su- renze con i visitatori non si posto in
periore. Le colonne e i pilastri delle gal- maniera rilevante.
lerie corrono secondo due ordini, uno Il rilievo degli esterni stato in definitiva
per galleria, e presentano capitelli con loperazione pi semplice e veloce del-
varie decorazioni rappresentanti uomi- lintero lavoro. Bench enormemente
ni, animali e creature fantastiche. A livel- ricchi di dettagli e con colonnati, statue,
lo del suolo si trova il fonte battesimale, cuspidi ed ornati disposti secondo il pe-
nonch il ricchissimo pergamo opera di rimetro circolare del Battistero, gli ester-
Nicola Pisano. Uno spazio unitario, ma ni sono stati acquisiti con un numero
comunque cos suddiviso, ha richiesto contenuto di punti di presa, in virt della
di procedere con pi scansioni a partire completa libert di movimento sul suolo
da ogni campata, in modo da agevolare circostante il monumento e della sua
la logica di scomposizione del lavoro e particolare morfologia, tale da permet-
la successiva logica di ricomposizione. tere di coglierne la quasi totalit delle
Per tutti i rilievi sono stati impiegati due superfici in vista secondo il punto di
scanner Leica-Cyrax,3 inoltre, per le ra- presa anche da postazioni di scansione
gioni che saranno esposte pi avanti, poste a terra. Le stazioni di presa sono
nel sistema delle volte stato utilizzato quasi tutte state collocate a terra, fatta
uno scanner Mensi, il GS-100. In tutti gli eccezione per due eseguite dalla torre
interventi si proceduto con la medesi- del camminamento delle mura che si af-
ma metodologia: scegliere punti di pre- faccia sulla piazza a nord del Battistero.
sa convenienti e che presentassero il Il rilievo degli spazi interni della coper-
minor numero di spazi di occlusione tura ha invece richiesto un approccio
possibili, esecuzione di una prima scan- differente e il ricorso ad un altro mo-
sione corrispondente ad una maglia di dello di scanner laser.
punti tra loro distanti 5 centimetri, ese- Il Battistero ha una copertura molto
cuzione di successivi raffittimenti se- complessa, che presenta un grande
3
condo maglie di 2 per 2 ed 1 per 1 cen- spazio con limpianto a forma di coro-
timetri. In questa maniera sono stati im- na, risultante tra lestradosso della vol-
piegati gli scanner Leica-Cyrax e Mensi ta tronco-piramidale a copertura della
in circa 90 postazioni di presa, ese- parte centrale del complesso e lintra-
guendo quasi 300 scansioni per un to- dosso della cupola aggiunta a met
tale di 150.000.000 punti acquisiti; la del XIV secolo, probabilmente su pro-
campagna topografica a supporto del- getto di Giovanni Pisano.
linsieme delle scansioni ha richiesto la Questo spazio suddiviso, ma mai inter-
battitura di circa 400 punti. rotto, da setti in muratura, che creano 12
Da ogni campata della galleria stata fis- vani tutti tra loro collegati. Questa mor-
sata una stazione di presa, orientata ver- fologia, in virt della frammentazione e
so il lato contrapposto delledificio. Da della sua ampiezza, rendeva alquanto
qui si sono eseguite 3 scansioni princi- difficoltoso il rilievo attraverso gli scan-
pali con relativi raffittimenti. Per ogni ner laser utilizzati fino a quel momento,
campata si anche dovuta porre una producendo grandi spazi di occlusione e
stazione di presa della parte interna della richiedendo di eseguire un numero mol-
galleria con una scansione eseguita dal to elevato di stazioni di presa e una
basso a cogliere la superficie della volta. grandissima quantit di scansioni.
Da subito stato evidente che un pro- In queste condizioni di lavoro sembra-
blema significativo derivava dalla forte ta pi adatta loccasione di sperimenta-
frequentazione turistica di questo luo- re un modello di scanner della ditta fran-
go, con un flusso continuo di visitatori, cese Mensi4 che in virt della possibilit
capace di vanificare qualunque opera- di eseguire riprese panoramiche5 per-
zione di rilevamento mediante scansio- metteva di pianificare un progetto di ri-
ne. Per evitare linterferenza dei passan- lievo rapido e svolto con un numero
ti, lunica soluzione veramente efficace, contenuto di punti di presa.
tralasciando la richiesta di chiusura Il modello che si voleva ottenere dove-
temporanea della struttura, stata quel- va restituire in maniera fedele la geo-
la di avere accesso al complesso nelle metria del sistema delle volte, nonch
ore di chiusura, ovvero dalle 8.00 di sera delle numerose aperture e degli attac-
alle 8.00 del mattino successivo. Si ri- chi dei sistemi di collegamento. Lintra- 3
Veduta della nuvola di punti di una delle prese,
corsi a questa scelta operativa per dosso della cupola esterna presenta, si noti il cono visuale dellarea di presa dello
lesecuzione delle scansioni dal piano per ogni settore, una finestratura bifora, scanner
terra e per il sistema delle volte, mentre (aperture che tuttavia appaiono oggi 4
La resa di una delle prese attraverso
per le scansioni dalla galleria superiore tutte tamponate per dare maggiore sta- il programma Cyclone 4.0 per la gestione
e per gli esterni il problema delle interfe- bilit alla copertura). La tamponatura ri- delle nuvole di punti acquisite 4

36 37
sulta unoperazione molto aggressiva trale, sui davanzali delle finestrature e Le fasi appena descritte non potranno
verso le forme architettoniche originali sulla risega dei setti murari; alcuni tar- certo fare a meno di richiedere una
delle finestrature, delle quali sono rima- get supplementari sono stati collocati semplificazione del dato acquisito, in
ste poco pi che degli ingombri e po- in punti significativi a seconda delle pe- quanto una nuvola di 150 milioni di
che cornici nella parte alta della fine- culiarit riscontrate nel singolo settore. punti un modello digitale difficilmente
stra. Unica apertura superstite nel suo Le posizioni dei target sono state se- trattabile anche dai computer pi po-
aspetto originale la finestra che guar- gnate a terra in modo da permettere la tenti oggi disponibili. La semplificazio-
da la facciata del Duomo, preservata loro agevole sostituzione con una mira ne resta comunque fatta sulla base di
nel suo assetto originale. compatibile con la stazione totale uti- un dato di partenza di grande accura-
Per il resto il paramento murario appa- lizzata per il rilievo topografico. tezza; si tratta pertanto di un rilievo
re privo di ornamenti o di particolari Le operazioni di scansione sono state eseguito con livelli di affidabilit del
articolazioni formali, fatta eccezione completate in tempi molto brevi: nel- tutto diversi dai precedenti. 6
per alcune buche pontaie e per una ri- larco di due sole notti, per 18 ore ef-
sega presente in ogni setto divisorio, fettive di lavoro, si sono eseguite tutte
probabilmente utilizzata durante le fasi le scansioni del sistema delle volte. 1
Per il NubLab hanno partecipato alle operazioni
di costruzione della cupola esterna per di rilievo Federico Ferrari, Alessandro Greco, Ma-
nuela Incerti, Federico Uccelli e Nicola Zaltron.
sorreggere la centinatura. Il programma di lavoro futuro 2
Detti anche T.O.F. ovvero Time Of Flight, secondo
Il modello ottenuto contiene oltre agli Il rilievo completo del Battistero attra- la definizione originale in lingua Inglese.
3
aspetti geometrici complessivi anche tut- verso scanner laser rappresenta la pri- Sono stati impiegati un modello Cyrax 2400 ed un
pi recente Cyrax 2500. Cyra Technologies, Inc
to linsieme delle tracce di aperture ormai ma fase del programma di lavoro. Il Oakland California, www.cyra.com, una compa-
tamponate e degli ornamenti superstiti. grande numero di scansioni eseguite, gnia parte della Leica Geosystem, www.leica.com
La procedura di rilevamento stata una volta ricomposto in un unico mo- e www.leica.it.
4
Mensi S.A. Fontenay sous bois, Paris, www.mensi.com,
cos organizzata: in ogni settore della dello georeferenziato, andr a formare le operazioni di rilievo e la prima gestione dati attra-
corona lo scanner stato posto prima unimmagine intermedia elaborata del verso lo scanner GS-100 sono state eseguite a cura
a ridosso della vela interna della cupo- reale, una rappresentazione tridimen- di Federic Castello.
5
Lo scanner esegue una rotazione durante le opera-
la, nei pressi della mezzeria e succes- sionale digitale del Battistero utile alla zioni di scansione, in modo da poter coprire un ango-
sivamente nel suo punto contrappo- valutazione e alla navigazione tra i mi- lo di campo anche di 360.
sto, a ridosso della superficie esterna lioni di punti acquisiti, alla loro estima-
della volta centrale. In ogni stazione di zione e, volendo, utile ad eseguire mi-
presa lo scanner ha eseguito la scan- surazioni direttamente sul modello.
sione secondo una rotazione di circa La fase pi impegnativa riguarda il mo-
180, cosicch la singola acquisizione mento delle restituzioni, con linterven-
ha colto punti secondo una nuvola do- to su questi grandi numeri di punti per
cumentante le vele della cupola e della ottenerne dei modelli tridimensionali di-
volta, i setti, le aperture. Attraverso le gitali fatti di superfici sintesi, di elementi 5
Veduta panoramica della galleria superiore con i
aperture nei setti il laser ha raggiunto cio su cui poter applicare immagini fo- due scanner Leica-Cyrax e la stazione totale in
porzioni delle vele poste nei settori tografiche e trattamenti materici digitali fase di rilevamento.
prospicienti, producendo una nuvola per ottenere vedute fotorealistiche del 6
Uno dei target sferici utilizzati per la collimazione
estesa orizzontalmente tra i venticin- modello sviluppato. Infine, prevista la delle campagne investito dal segnale laser di uno
que e i trenta metri circa. produzione di elaborati classici della degli scanner.
Per ogni settore delle volte sono stati rappresentazione architettonica: pian- 7
Il Battistero di San Giovanni, test di riprese in
posti dei target sferici disposti nei pres- te, prospetti, sezioni e carte tematiche. esterni con lo scanner laser Mensi GS-100
si degli attacchi a terra della volta cen- eseguite nellagosto del 2002 7

38 39
Petra. Castelli della prima crociata

Il rilievo fra archeologia ed architettura


Marco Bini

La prima volta che, nel 1993, arrivai in zazione di grandiose aree urbanizzate e
prossimit del castello di al-Wuayra, lavvicendarsi, allinterno di questo ter-
posto ai margini dellarea monumenta- ritorio di differenti popolazioni e culture,
le di Petra, in Giordania, capii quanto hanno reso la zona, sotto il profilo stori-
appropriato fosse il nome che la tradi- co ed archeologico, una delle zone di
zione aveva assegnato allantica citt maggior interesse del bacino mediter-
scavata nella roccia. Sopra grandi raneo. Lantropizzazione di questi luo-
lame di arenaria colore bruno-rossa- ghi risale ad alcuni millenni prima di Cri-
stro, addolcite dalla corrosione dei mil- sto ed ha lasciato innumerevoli tracce e
lenni, ribaltate da antichissimi movi- reperti anche a carattere monumentale.
menti della crosta terrestre a formare
una sorta di mondo primordiale, quasi Gli accurati rilevamenti condotti in que-
invisibili nella luce abbagliante del sole sti anni su alcuni castelli nati a seguito
di fine estate, si trovavano cumuli di della prima crociata hanno prodotto ri-
1
pietre: gli avanzi di una delle fortifica- levanti risultati ed hanno contribuito
zioni medievali che i crociati avevano alla definizione di tipi edilizi ed alla ana-
costruito lungo la cos detta strada dei lisi di tecnologie e tipologie delle appa-
re, che da nord a sud collegava lEuro- recchiature murarie, oltre a costituire
pa con Medio Oriente ed Africa. Osser- sostanziale supporto sia alle campa-
vando attentamente si potevano per gne di scavo, sia a indagini di superfi-
vedere anche alcuni lacerti di murature, cie finalizzate alla definizione della to-
ancora organizzate in filari, che faceva- pografia generale dei siti e delle mura-
no intendere lesistenza di un impo- ture in elevato. In particolare sono stati
nente insediamento fortificato. rilevati e analizzate le fortezze dellarea
Sono quasi dieci anni, quindi, che mi di Petra (al-Habis e Wuayra) e quella
sto occupando della documentazione, della vicina Shoubak, giungendo alla
del rilievo e dello studio degli insedia- redazione di numerosi elaborati grafici
menti di epoca crociata in Transgiorda- alla scala architettonica, con analisi
nia, affiancato da esperi, amici e colla- delle emergenze monumentali degli
boratori1 che, nei vari settori di compe- stessi insediamenti.
tenza contribuiscono alla conoscenza Dai rilievi effettuati emerge con chiarez-
di manufatti, certamente fino ad oggi za che gli impianti delle fortificazioni
poco studiati, ma anche al loro possibi- crociate in Transgiordania, apparente-
le recupero, in un contesto di grande mente, non si prestano a confronti di-
valore quale quello di Petra, contri- retti fra loro di tipo formale o dimensio-
buendo alla conoscenza degli insedia- nale, essendo stati realizzati quasi tutti 1-2
mento crociati in questa parte del Me- in pochissimo tempo mediante formi- Il complesso sistema di accesso al castello di
dio Oriente, attraverso un catalogo del- dabili adattamenti alle caratteristiche WuAyra con il suggestivo antiporto ricavato da
una struttura funeraria rupestre
le fortificazioni attualmente note ed alla geografiche e morfologiche delle aree
creazione di un quadro comparativo prescelte. Tuttavia particolare rilievo Pagine successive:
delle caratteristiche tipologiche struttu- assumono, per lo studio dellarchitettu- 3-4
Il cosidetto palazzo Ayubbide realizzato allinterno
rali, materiche dellarchitettura crociata ra del periodo, confronti fra singoli fab- del castello crociato di schobak succesivamente
in genere. Nel corso dei secoli la realiz- bricati o porzioni di essi, lanalisi e la alla caduta in mano musulmana 2

40 41
comparazione fra le tipologie edilizie e
le tecniche difensive, le tecniche co-
struttive e le soluzioni tecnologiche
adottate nella realizzazione dei singoli
insediamenti fortificati.
Nella cronaca della scoperta di Petra,
avvenuta avventurosamente nel 1812
ad opera dellarcheologo svizzero Gio-
vanni L. Burkhardt, vengono per la pri-
ma volta individuate anche le rovine del
castello chiamato Wayra; 2 sebbene
nelle prime opere grafiche che diffon-
dono le immagini della citt ritrovata,
quali le litografie di Lon de Laborde e
M. A. Linant de Bellefonds che visitaro-
no la citt nel 1828, venga posto lac-
cento sui grandi monumenti rupestri di
epoca classica, da alcune opere di Da-
vid Roberts, realizzate con grande ac-
curatezza e dovizia di dettagli, pochi
anni dopo, nel 1839, riconoscibile il
profilo del castello di Habis sullo sfon-
do della valle. Sempre negli anni 30 del
XIX secolo Laborde, nel Plan de la Ville
Petra, individua Habis quale acropoli
della citt, mentre Von Shubert, notan-
do i resti del forte medievale, li attribu
al periodo di Baldovino III. Soltanto agli
inizi del XX secolo si riscontra un rinno-
vato interesse per la topografia della 3

citt con lindividuazione dei principali


monumenti funerari grazie allopera di
R. E. Brunnow e von Domaszewski
pubblicata nel 1904. Le fortificazioni
crociate che proteggevano la vallata di
Petra vennero studiate per la prima vol-
ta in quegli stessi anni da R. Savignac,
il quale realizz anche un rilievo dellim-
pianto planimetrico del castello di
Wuayra (allora individuato con il topo-
nimo QuAirah). Negli anni immediata-
mente successivi, Alois Musil si inte-
ress del sito crociato di Wuayra, pub-
blicando, oltre ad alcune foto di
interesse storico, alcuni rilievi schema-
tici della chiesa e dellambiente sotto-
stante, con dettagli dellabside (oggi
crollata) della chiesa stessa e della mu-
raglia esterna alla rocca sul lato nord-
est, oltre ad una sommaria sezione tra-
sversale di tutto il cassero; lautore in-
dividu anche il sito di Habis
definendolo cittadella.3
La campagna di rilevazione da noi con-
dotta nel corso delle missioni svolte dal
1993 al 1998, 4 ha interessato tutta
larea di Wuayra producendo elaborati
grafici dinsieme e di dettaglio. Il rilievo
e la documentazione grafica dellintera
area archeologica, lindividuazione di
tutte le strutture murarie ancora super-
stiti o soltanto appena affioranti in su-
perficie e lidentificazione delle rocce 4

42 43
5 6 7

con tracce consistenti di lavorazione pianeggiante destinata probabilmente ed approvvigionamento idrico.


per la realizzazione di grotticelle artifi- allinsediamento residenziale, difesa da Gli elaborati grafici evidenziano come
ciali, percorsi attrezzati con gradonate mura con una torre angolare ed una al sito si acceda tramite due percorsi,
ed aree spianate, od altri tipi di lavora- postierla per la comunicazione con probabilmente di origine pre crociata,
zione attestanti fasi di vita ed utilizzo, larea esterna al cassero; un livello su- che si sviluppano rispettivamente sulle
ha consentito una prima lettura dellin- periore costituito dagli edifici pi rap- pendici nord e sud dellaspro rilievo
tero complesso di Wuayra. presentativi, fra cui la chiesa e larea roccioso che si innalza di circa 100 me-
Particolarmente interessanti sono state cimiteriale, difeso da mura e da almeno tri al di sopra del fondovalle. Da Sud si
le ipotesi formulate, sulla base della due torri, con una postierla che poneva ha accesso ad una prima grande piat-
cartografia elaborata, relativamente alla in comunicazione con il borgo esterno taforma che precede lingresso vero e
pianificazione dellarea in periodo cro- ad ovest ed una seconda postierla per proprio al castello, dotato di un portale
ciato. Lanalisi dellimpianto urbanisti- la comunicazione con le strutture difen- di cui rimangono tracce degli stipiti e
co, soprattutto per quanto riguarda sive esterne a sud del cassero stesso. larchitrave, ritrovato nel corso dei re-
larea del cassero mostra evidenti in- Particolarmente interessanti risultano le stauri, con al centro i resti scalpellati
tenti pianificatori presenti nella realizza- soluzioni e le tecniche costruttive im- dellemblema crociato. Un sistema di
zione della fortificazione. Il piano della piegate, con un diffuso riutilizzo di rampe gradonate, interrotte da un pon-
fortificazione sfrutta in maniera mirabile strutture preesistenti, quali le tombe a te levatoio, recentemente restaurato,
le possibilit offerte dal terreno, adat- grotta per la realizzazione di vani utili o conduce ad una porta tramite la quale
tando alle mutate esigenze difensive, la di strutture fortificate, e lutilizzo delle si accede alla corte superiore racchiu-
straordinaria conformazione naturale e naturali formazioni rocciose come parti sa da una prima cinta che comprende
le preesistenze dellarea. Il singolare si- integranti di strutture architettoniche. tutta la parte alta dello sperone di roc-
stema di accesso tramite la roccia cava cia e presenta, verso nord dal lato op-
posta a cavallo dellattraversamento Per quanto riguarda il sito di Al Habis si posto della porta principale, i resti di un
del Wadi al Wuayra, un canyon della devono registrare gli studi intrapresi secondo sistema di accesso fortificato.
profondit di circa 40 m. con pareti nel passato da Phillip C. Hammond ef- Tramite una rampa gradonata si acce-
pressoch verticali, divenne probabil- fettuati durante gli scavi anglo ameri- de, dalla parte meridionale, alla secon-
mente lunica via di comunicazione del- cani della citt di Petra, nel corso dei da cinta che presenta i resti di una por-
lintera area con la viabilit circostante. quali vennero eseguiti alcuni saggi e ta affiancata da una feritoia. In questa
Allinterno dellarea munita, costituita venne realizzata una prima schematica area, pi elevata rispetto alla prece-
da una superficie di circa 17.330 mq, planimetria del sito. I primi studi e la dente, sono racchiuse le principali fonti
venne realizzato il cassero, ubicato nel- campagna di rilevazione da noi esegui- di approvvigionamento idrico, fra le
la zona pi elevata a sud est, con un ta dal 1997 al 19995 hanno prodotto quali la grande cisterna coperta da una
impianto pressoch rettangolare di 108 una particolareggiata planimetria din- volta archiacuta, unico elemento rima-
m x 63 m, con cortine murarie continue sieme del sito con alcune sezioni alti- sto pressoch integro dellintero com-
e torri. Limpianto del cassero si articola metriche, oltre alla documentazione di plesso. Una ulteriore rampa consente
altimetricamente su tre livelli: un livello alcuni episodi significativi quali lampia laccesso alla terza ed ultima cinta, al-
inferiore costituito dal sistema di ac- Cisterna. In particolare la documenta- linterno della quale, in posizione ele-
8
cesso con porta, antiporta e due ponti, zione grafica sinora elaborata a seguito vata sorgono i resti del torrione a pianta
probabilmente mobili, alcuni vani co- delle rilevazione effettuate, ha contri- rettangolare.
perti ed un percorso allo scoperto per il buito allindividuazione ed alla docu-
raggiungimento di una seconda porta mentazione di tutte le tracce delle mu- Meno famoso del siriano Crac dei Ca-
per laccesso allarea pi interna; un li- rature affioranti, oltre che allindividua- valieri, il Crac di Montreal o Castello di
vello intermedio costituito da unarea zione dei complessi sistemi di accesso Shoubak, rappresenta uno dei pi si-

44 45
gnificativi insediamenti conosciuti tra
le testimonianze crociate in Giordania.
Il sito scelto per la sua costruzione,
lungo le direttrici carovaniere tra Egitto
e Siria e tra il Mediterraneo e il deserto
arabico, la sua collocazione dominante
sul territorio dallalto del Jebel esh
Sharah e infine il buon grado di conser-
vazione ne fanno uno dei monumenti di
maggior prestigio nellambito dei beni
culturali locali.6
Non si deve sottovalutare il fatto che
dalla sua costruzione, agli inizi del XII
secolo, fino agli inizi della rivoluzione
araba, ai primi del 900, Shoubak ha
rappresentato uno dei capisaldi pi im-
portanti della Transgiordania, il che
spiega in gran parte lo stato di conser-
vazione dei manufatti crociati riutilizzati
nei secoli successivi, che gli assegnano
nel tempo funzioni politiche ed ammini-
strative di un certo rilievo.
Senza soffermarsi sugli eventi storici
che hanno interessato il castello, ma
solo considerando i dati emersi dalle ri-
levazioni, si evince con chiarezza la
complessit delle vicende che hanno
avuto come protagonista il sito. Costru-
zione e distruzione di strutture difensive 9

e dellinsediamento residenziale allin-


terno del castello si sono succedute nel
tempo, creando un complesso di rela-
zioni tra parti pi antiche e pi recenti
che risalgono ai vari periodi di domina-
zione che si sono alternati nella regio-
ne. Malgrado limportanza che questa
ha da sempre ricoperto lungo le rotte
carovaniere, poche e spesso contrad-
dittorie sono le notizie che ci sono per-
venute, e non riguardano mai nello spe-
cifico le strutture architettoniche.
Notizie pi attendibili, in alcuni casi
confortate da disegni e rilievi, permet-
tono dallinizio del XIX secolo di rico-
struire la storia dellinsediamento di
Shoubak. Numerosi viaggiatori, prove-
nienti dallEuropa, si interessano al ca-
stello, visitandolo talvolta personal-
mente, talaltra riportando quanto de-
scritto dalle popolazioni locali. La
documentazione sui resti architettonici
del castello quasi sempre approssi-
Pagine precedenti:
mativa. La prima pianta del sito pu ri- 5
tenersi uno schizzo del Mauss, in cui Il rilievo tronco-conico sul quale si adagiano le
sono delineate le mura e le torri che di- fortificazioni del castello di schobak
6
fendevano linsediamento allepoca dei La chiesa maggiore del castello di Schobak
sopralluoghi effettuati dallautore fra il 7
1871 e il 1874, mentre allinterno del- Le mura del castello di Kerak
8
larea delimitata dalla cinta muraria non Fotopiano delle pavimentazioni dellinterno della
compaiono i resti delle strutture edilizie chiesa maggiore del castello di Schobak
che certamente esistevano allepoca.
9 - 10
Si deve attendere tempi molto pi re- Restituzione del rilievo dellinterno della cappella
centi per avere una documentazione del castello di Schobak 10

46 47
11

11 - 12
Restituzione del rilievo dellinterno dellla chiesa
maggiore di Schobak

Pagine successive:
13
Un tratto delle fortificazioni crociate del castello di
WuAyra a Petra
14
Lantiporto del castello di WuAyra visto dal fondo
del wadi al WuAyra
15
I resti della chiesa del castello di Kerak 12

48
14 15

1
pi attendibile. La fotogrammetria del nizzazione delle sequenze stratigrafi- trovano alcuni ambienti voltati a botte, almeno due torri della primitiva cinta Gli studi e le campagne di rilievo sono stati possi- gettazione dellArchitettura dellUniversit di Firen-
bili grazie al finanziamento dei Ministero degli Esteri ze, 1995; cfr. anche M. Bini, S. Bertocci, Un castel-
castello, realizzata da Almagro nel che delle murature in elevato. probabilmente riferibili alla prima fase crociata, inglobate nelle strutture difen- e dal Ministero dellUniversit e della Ricerca Scien- lo della prima crociata a Petra. Rilievo e archeolo-
1980, mostra, oltre a mura e torri, i resti Con questi intendimenti le operazioni di di edificazione crociata del castello; sive successive, denunciando un chia- tifica, che in questi anni hanno garantito lesecuzio- gia degli elevati, in Disegnare. Idee immagini, rivi-
in parte crollati dei complessi architet- rilievo intraprese tra il 1997 e il 2000, sono collegati con la chiesa stessa tra- ro rialzamento del piano di difesa del ne dei lavori. Un considerevole aiuto ci pervenuto sta del Dipartimento di Rappresentazione e Rilievo
dallUniversit di Firenze che si assunta lonere dellUniversit degli Studi di Roma La Sapienza,
tonici distribuiti allinterno del circuito: hanno interessato lintero complesso mite quattro fori che oggi danno aria e castello per la presenza di feritoie at- dellaffitto di alcuni locali a Wadi Musa, in prossimit anno VIII, n. 14, pp. 21 - 32; M. Bini, S. Bertocci,
la chiesa superiore, il palazzo del prin- del castello di Shoubak. luce alla parte inferiore ma che proba- tualmente accecate dalla muratura di Petra, per la sede della Missione archeologica. The survey of Al-WuEira: a contribution to the
cipe, la scuola, ecc.7 Rimangono sco- bilmente avevano funzione di collega- ayyubide dove le feritoie compaiono a La ricerca diretta: per quanto riguarda il settore knowledge of the crusader castles in Jordan,
architettura da chi Scrive e per il settore archeologi- ADAJ, XLI, Amman, 1997, pp. 403 - 414.
nosciute le strutture sepolte dai crolli: La restituzione del rilevato ha prodotto mento funzionale per approvvigiona- livelli pi alti. Comparando le murature co da Guido Vannini. archeologo medievale del- 5
Parte dei risultati sono stati esposti in A. Sogus, Il
quali la chiesa pi antica, le gallerie sot- una serie di elaborati grafici8 che per la menti di acqua e vettovaglie. delle torri attribuibili allepoca della fon- lUniversit degli Studi di Firenze, direttore della Castello Crociato di Al Habisin Petra (Giordania),
terranee, gli ambienti esistenti ai vari li- prima volta documentano, nellinsieme I resti di un altro edificio, il cos detto dazione, del tutto simili peraltro a quelle Missione archeologica. tesi di laurea AA. 1998 1999, relatore S. Bertocci,
Collaborano inoltre, per la parte architettonica: Facolt di Architettura di Firenze. hanno inoltre
velli delle torri, che solo il rilievo a terra e per alcuni elementi architettonici palazzo ayyubide, anchesso restituito della primitiva chiesa del castello posta - rilievi ed analisi: Stefano Bertocci, Caterina Bini, partecipato alle operazioni di rilevamento Enrica
pu prendere in considerazione. emergenti, il castello di Shoubak, cos in pianta e due sezioni, mostra sia lac- in aderenza delle mura di cinta, stato Mauro Giannini, Bruno Grasso, Andrea Jacono, Pa- Capecchi e Mauro Giannini
6
In un programma di ricerche mirate ad come oggi lo vediamo. La disponibilit curatezza della costruzione dellappa- possibile individuare altre strutture in olo Germani, Stefano Mariucci, Antonella Sogus, Il governo giordano guarda infatti con interesse
Francesco Tioli gli studi che possono valorizzare Shoubak anche
una reale conoscenza di un manufatto delle numerosissime misurazioni ha recchiatura muraria originaria, sia lor- elevato simili per apparecchio murario - documentazione grafica: Enrica Capecchi, Paola come meta turistica, tenendo conto peraltro della
architettonico, che abbia i caratteri di permesso di elaborare elettronicamen- ganizzazione spaziale caratterizzata da e quindi attribuibili alla fase dimpianto. Puma, Giorgio Verdiani sua collocazione territoriale a circa 30 km da Petra,
un sito pluristratificato, quale il ca- te tutti i dati raccolti, organizzati in ta- ambienti quadrangolari comunicanti I dati raccolti possono gi costituire - documentazione fotografica: Stefano Bertocci, citt simbolo della cultura giordana, entrata ormai
Caterina Bini. stabilmente nei circuiti turistici mondiali.
stello di Shoubak, il rilievo dimensiona- vole che testimoniano forme e materiali fra loro. Unattenta lettura mostra le base di partenza per un intervento di - progetto di conservazione e restauro: Pietro Ruschi 7
A. Almagro, The Photogrammetric Survey of the
le e qualitativo dei materiali, delle tec- del manufatto. Le singole torri sono tacce dellimposta di una volta a padi- riordino e di restauro dei tre castelli, fi- 2
J. L. Burckhardt, Travels in Syria and the Holy Citadel of Amman and Other Archaeological site in
niche costruttive e del loro degrado, state analizzate mettendo in evidenza glione rialzata che doveva coprire il pri- nalizzati ad una pi chiara lettura del- Land, London, 1822, p. 444. Le rovine del castello Jordan, in Annual of the department of antiquities
di Wuayra vengono segnalate anche da successi- of Jordan, XXIV, Amman, 1980.
svolge un ruolo importante, spesso ri- lorganizzazione funzionale dei singoli mo grande vano (la sala del Trono?), lorganizzazione funzionale della mac- vi resoconti: E. Robinson, Biblical researches in 8
Cfr. M. Bini, Il castello di Shoubak, in Atti del 5th
solutivo proprio per la mancanza di vani, le mensole in aggetto e le feritoie conferendo alledificio un aspetto sicu- china da guerra medievale. Palestine and the adiacent regions: a Journal of International congress on restoration of architectu-
dati documentati in maniera certa in per la difesa del fortilizio. ramente imponente, controbilancian- Travels in the year 1838, London, 1841, vol. II, pp. ral heritage, Firenze 2000, CICOP, Universit di
512 - 513; E. H. Palmer, The desert of Exodus, Firenze, Firenze Santa Verdiana, 17-24 settembre
letteratura. Al rilievo possono essere La pianta della chiesa superiore, a tre do, nel quadro dellorganizzazione Cambridge, 1871, vol. II, p. 446. 2000 (Pubblicazione elettronica su CD). Si veda
attribuite due funzioni principali: da navate, non conserva pi la parte absi- spaziale del castello, lemergenza della 3
Cfr. L. M. Leonde, Journey through Arabia Petrea inoltre A. Jacono, Shobak, un castello in Terrasan-
una parte pu documentare lo stato di dale, ma mostra ancora gran parte del- chiesa crociata. to Mount Sinai and the axcavated city of Petra the ta, tesi di laurea della Facolt di Architettura di Fi-
Edom of the Prophecies, 2nd ed., London, 1838; renze, 2000; B. Grasso, Le chiese crociate nel-
fatto, registrato dimensionalmente e la facciata; dalle due sezioni realizzate Lo studio comparato delle tecniche per le litografie di D. Roberts F. Moon,The Holy larea di Petra, tesi di laurea della Facolt di Archi-
formalmente in un documento riferibile possibile comprendere lorganizzazio- murarie documentate durante il rilievo Land, Syria, Idumea, Egypt, Nubia, Londra, 1842 - tettura di Firenze, 2001; F. Tioli, Le chiese del
ad un preciso momento della storia del ne spaziale delle tre navate: coperte ha permesso di individuare, se pure per 1849; R. E. Brunnow, von Domaszewski, Die Pro- castello crociato di Shobak in Transgiordania, tesi
vincia Arabia, Strasburgo, 1904, vol I; R. Savignac, di dottorato di ricerca del Dipartimento di Proget-
manufatto, sempre aggiornabile in con le volte a crociera.9 Nessun indizio il momento sommariamente, alcune QuAirah, in Revue Biblique, n. 1, Gennaio 1903, tazione dellArchitettura dellUniversit di Firenze,
campagne successive; dallaltra pu pu far pensare alla presenza di una fasi costruttive del castello nel passag- pp. 114-120; A. Musil, Arabia Petrea, Band II, 2001.
9
considerarsi punto di partenza per lanterna come ritroviamo in alcune gio dalledificazione crociata alle tra- Edom, Topographischer Reisebericht, Teil 1-2, Hil- D. Pringle, The Churches of the Crusader Kin-
desheim - Zurich - New York, 1907, pp.56-73. gdom of Jerusalem. A Corpus, vol. I,II Cambridge
considerazioni e interpretazioni sulla chiese di area palestinese. Al di sotto sformazioni successive. Il rilievo ha in 4
S. Bertocci, Il castello crociato di WuEira a Petra, University Press, 1993.
storia delledificio, a partire dallorga- del piano pavimentale della chiesa si particolare evidenziato la presenza di tesi di dottorato di ricerca del Dipartimento di Pro-

50 51
Franco Purini

Un disegno plurale

Le misure sono l, dentro le cose. Le cose presentazione, tra verit e falsit e tra
possono salire fino al cielo e discendere in assenza e presenza che pervade da al-
terra senza cambiare di misura. meno due decenni ogni aspetto del
Constantin Brancusi mondo globalizzato. Una condizione
che trova il suo momento pi coinvol-
gente nella Las Vegas postventuriana,
Una premessa luogo di un rispecchiamento narcisisti-
Quello attuale notoriamente il tempo co e straniato della citt in una duplica-
dellimmagine. Dal cinema alla pubbli- zione temporale e semantica. Una citt
cit, dai media alla moda, dallarchitet- delle citt, un paradossale e inquietante
tura allo spettacolo, dal paesaggio al- museo di frammenti urbani. Dato il do-
larte, il visivo divenuto lelemento do- minio del visivo si potrebbe pensare
minante del mondo occidentale, che il disegno viva nellarchitettura una
influenzando profondamente la sfera energica rinascita. In realt le cose non
individuale e quella sociale. Un visivo stanno cos. Nelle discipline del costru-
che nellet della globalizzazione inten- ire il disegno appare oggi diviso tra sto-
de rivelare gli orizzonti infiniti del ma- ria e scienza nel senso che per un verso
crocosmo nonch quelli, altrettanto in- esso conferma il proprio ruolo insosti-
finiti, del microcosmo, costruendo cos tuibile nellindagine storica sui monu-
una potente metafora della totalit. Con menti, facendosi in tal modo documen-
il termine immagine si intende qui sia to relativo alla loro natura tipologica, al
licona mediatica, che dallinformazione loro impianto tettonico, al loro ordito
alla moda si fa luogo delle grandi mito- spaziale e agli apparati descrittivi che li
logie collettive contemporanee, sia determinano; per laltro, a seguito della
licona ambientale, e cio il risultato rivoluzione digitale, esso si fa testo
spaziale e figurativo al quale pervengo- scientifico, si fa teorema applicato, al-
no singoli punti del contesto paesistico, goritmo che protegge i suoi contenuti in
urbano e architettonico, sia, ancora, una figurabilit accelerata e misteriosa.
licona artistica, ovvero lapparenza ica- Tra gli estremi della storia e della scien-
stica e spesso sconvolgente dellopera za sembra essere venuto meno il centro
darte. Il primato del visivo, che nella vi- rappresentato dallarte, ovvero sembra
deoarte e nei videoclip sfida con ler- essere entrato in un cono dombra il di-
metismo del significato e con la veloci- segno che si situa nella dimensione im-
t delle immagini la capacit di cogliere prevedibile della scena estetica. Se nel
i contenuti che esprime, mette in scena disegno di architettura non si recupere-
una radicale ambivalenza. Nella sua r al pi presto la dimensione artistica 1

doppia natura di riproduzione del reale esso destinato a perdere, compreso il


e di costruzione di un reale possibile disegno digitale, gran parte della sua
ossia anche impossibile, se non nella identit. Unidentit di cui possibile
sfera della virtualit - il visivo mette in parlare solo dopo un itinerario lungo e
scena in termini oggi estremi la condi- diversificato, che sar sintetizzato nelle
zione del simulacro, ovvero quella so- considerazioni che seguiranno. 1
spensione del mondo tra realt e rap- Vibrazioni orizzontali, 1999

52 53
Unavvertenza in vista di una loro coesione duratura.
Ogni volta che si parla di disegno non Una volta che i nessi linguistici sono
mai superfluo ricordare una cosa ovvia, stati decifrati emerge infine il significa-
e ci che senza di esso non possibile to pi interno e in qualche caso segreto
alcuna vera conoscenza delle cose. Il delledificio, ovvero la sua temporalit,
potere risolutivo della linea infatti vale a dire il modo attraverso il quale il
lunico mezzo di cui si dispone per particolare passato da cui esso provie-
comprendere con una esattezza soddi- ne e con il quale stabilisce una diffe-
sfacente la struttura dei corpi che com- renza, il suo presente e il suo futuro si
pongono il mondo visibile. La linea organizzano in un racconto coerente e
ci che unisce e separa. Nessuna foto- riconoscibile. Non c altro mezzo che
grafia, neppure la pi nitida, pu mo- il disegno di rilievo nel momento stesso
strare meglio di un disegno il divaricar- in cui anche un discorso critico sul-
si di un ramo dal tronco di un albero, lopera che si sta interrogando, perch
linnesto su di esso delle foglie, la di- questo racconto, che sempre creati-
sposizione sulla loro superficie delle vo, possa essere scritto. C da ag-
2 nervature, progressivamente pi sottili giungere, come insegnano gli studi di
fino a farsi unimpalpabile ragnatela Saverio Muratori, Gianfranco Caniggia,
che riproduce in piccolo, come un frat- Giancarlo Cataldi e Gian Luigi Maffei,
tale, la figura dellalbero intero, rac- che senza il rilievo non possibile alcu-
chiudendo in un solido cerchio il ma- na autentica conoscenza della citt.
crocosmo e il macrocosmo, il principio
e il suo sviluppo. Se questo vero per Lo sfondo
chiunque basti pensare allimportan- Come noto rappresentare larchitet-
za dei disegni anatomici nella forma- tura unoperazione estremamente
zione di un medico per un architetto, complessa, notevolmente ambigua,
che agisce sul mondo fisico, il disegno largamente imprevedibile nei suoi esiti.
letteralmente lo sguardo. Alla luce di Anche se si possiede un corredo teori-
queste considerazioni, incontestabili co soddisfacente o anche, in qualche
ma, a quanto pare, non da tutti condivi- caso, piuttosto consistente, nonch il
se, sconfortante assistere alla conti- talento necessario, il risultato dellin-
nua erosione alla quale sottoposto sieme degli elaborati grafici chiamati a
linsegnamento del disegno nelle scuo- comunicare le intenzioni architettoni-
le di architettura italiane. che finisce con il non corrispondere
spesso alle aspettative. Occorre infatti
3 Comprendere un edificio che il contenuto documentario del di-
Per quanto si detto nel paragrafo pre- segno sia trasceso in unimmagine do-
cedente un edificio, anche molto sem- tata di un plusvalore semantico che
plice, non pu essere compreso nella generalizzi il valore contingente del-
sua identit formale complessiva, nella lopera oggetto della rappresentazio-
sua logica formativa, nelle sue singole ne, spingendo questa verso le aree del
parti e nelle connessioni che le legano, simbolo, dellallegoria, dellideogram-
nel suo rapporto con il contesto paesi- ma sintetico e allusivo. Solo agendo a
stico e urbano in cui sorge senza lin- questo livello il messaggio grafico rag-
tervento del disegno. Rilevare un ma- giunge il suo destinatario, proponen-
nufatto unoperazione attraverso la dosi peraltro pi come un enigma che
quale prende progressivamente forma come una spiegazione. Il disegno poi
un progetto ermeneutico che ricrea ambiguo perch, come si vedr meglio
ledificio a partire dallinterpretazione pi avanti, in competizione genetica
del suo ordito metrico e della sua con- con lopera cui dar vita. imprevedi-
figurazione tettonica. Ricostruiti cos bile in quanto occorre mettere in sinto-
gli aspetti riguardanti la struttura gene- nia luso dei codici convenzionali con
tica delledificio di solito espressa nella la deriva soggettiva ad essi impressa
sua organizzazione planimetrica, il di- da chi li adopera. Va infine ricordato un
segno di rilievo pu affrontare la de- aspetto importante dellimmagine, sul
scrizione delle sequenze spaziali che quale si torner pi avanti. Unimmagi-
2 essa contiene e della tessitura materi- ne propone sempre lambivalenza ori-
Progetto di un edificio lamellare, 1968 ca che le definisce, restituendo assie- ginaria tra il suo essere qualcosa che
studio della sezione trasversale
3 me alla costituzione fisica delloggetto rinvia ad altro da s, di cui simulacro,
Studio per una torre, 1998 anche i suoi contenuti linguistici. Con- e la sua natura autonoma, qualcosa
4 tenuti ai quali non si perviene senza che ha una sua realt propria che la
Toccare, stratificare, diradare, connettere,
schermare, comprimere, bordare, sovrapporre. unintelligenza di come gli elementi rende necessaria.
Dalla serie Come si agisce dentro larchitettura, 1993 della costruzione sono stati assemblati 4

54 55
5 6 7 8

Una particolarit strutturale compito informativo e si compongono in


Qualsiasi elaborato grafico possiede al- un discorso che ha per oggetto, ad
meno tre livelli di lettura. Il primo si pu esempio, la finalit dellarchitettura nel-
definire come il piano della referenzialit lesistenza umana, il senso della citt, la
diretta. Il disegno contiene un certo nu- relazione tra uomo e natura. Le prospet-
mero di informazioni, alcune pi eviden- tive lecorbuseriane che fecero conosce-
ti, altre accessibili solo a un secondo e re la Citt di tre milioni di abitanti sono da
terzo sguardo, per cui si configura come questo punto di vista immagini a tuttog-
una vera e propria memoria delle deci- gi insuperate. Esse parlano di una nuova
sioni progettuali e delle sue fasi. Il ruolo stagione di concordia nel tormentato
del disegno come memoria , tra laltro, rapporto tra la tecnica e labitare. Un
uno degli aspetti fondamentali delleser- abitare che richiede alluomo un respiro
cizio grafico. Le notissime e suggestive geografico, un potente afflato cartesia-
tavole di particolari costruttivi eseguite a no che illumina magnificamente sulla
mano libera da Mario Ridolfi, recente- possibilit che la modernit offriva, nei
mente riedite da Francesco Cellini e primi decenni del secolo, di ripensare to-
Claudio DAmato, sono esempi autore- talmente lidea stessa di organismo ur-
voli di un disegno che si autostratifica bano, trasformando lutopia in realt co-
5
per accumulo di notazioni, rimandi, struita. Osservando con attenzione que- Teatrino n1
frammenti, costituendosi come palinse- ste vedute a volo duccello, eredi dei Dalla serie Teatrini (5 disegni), 1997
sto di un percorso ideativo in cui il tem- panorami ottocenteschi, emergono in fi- 6
Teatrino n2
po dellesistenza pervade lopera in una ligrana le sottostanti strutture iconogra- Dalla serie Teatrini (5 disegni), 1997
continuit assoluta, che si risolve in uni- fiche, ovvero la piramide e la scala, clas- 7
t e in una coincidenza di espressione e sici emblemi di un percorso ascendente. Superfice n7
Dalla serie Superfici (7 disegni), 1994
di vita. Il secondo livello consiste in qual- Il simbolo di una progressione verso lal- 8
cosa che si potrebbe chiamare lambito to permea dunque lintera scena, inne- Superfice n3
metaforico. Linee e volumi, ombre e stando su ci che visivamente esplici- Dalla serie Superfici (7 disegni), 1994
9
campiture, costruzioni geometriche e to un valore nascosto. Il terzo significato Il nome dellanonimato
scorci prospettici oltrepassano il loro espresso da un disegno si configura Dalla serie Repertori moderni (8 disegni), 1989 9

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come un piano autonomo del contenu- mai o non ci potr mai essere, ma anche La scomparsa del luogo
to. Il disegno ha gi dato le sue informa- che c gi o che c stata e non c pi Per tutta la sua lunga storia il disegno
zioni, ha gi espresso i suoi aspetti me- attraverso un sistema di notazione con- stato disegno dei luoghi fisici e di cose
taforici e pu finalmente liberare il suo venzionale, ovvero un codice. Tale codi- concrete. Da qualche tempo esso an-
consistere finale in un puro sistema di ce, peraltro, chiamato a parlare del- che disegno dellatopia, ovvero rivela-
segni, nel quale il lato compositivo assu- loggetto rappresentato in assenza del zione della perdita di una relazione
me unimportanza determinante, ele- suo autore, svolgendo cos un ruolo te- strutturale tra la realizzazione di unar-
vando il disegno stesso alla dignit di un stimoniale, con tutto ci che ne conse- chitettura e il distretto terrestre, unico e
prodotto artistico che basta a se stes- gue sul piano della facilit o della diffi- irripetibile, nel quale essa si compie. Il
so.. Nei disegni di Aldo Rossi questo va- colt della comunicazione. Ma tuttavia, disegno oggi rappresentazione di ci
lore autonomo supera di gran lunga gli al di l degli aspetti comunicativi, tale che, iscrivendosi nellindifferenza del
altri due. La stessa cosa avviene per le ruolo testimoniale si identifica soprattut- proprio insistere in un posto piuttosto
tele di Dario Passi, poetiche rievocazioni to nel mistero sprigionato da qualsiasi che in un altro, guadagna o cerca di
di una classicit perduta, inverata in ar- discorso indiretto e per sua natura tra- guadagnare un sensibile incremento di
chitettura dalla monumentalit semplice slato nonch, in un certo senso, sempre valore semantico. La scomparsa del
e solenne e per gli acquerelli di Massimo postumo. La rappresentazione non con- luogo frutto di due motivi intercon-
Scolari, nei quali unatmosfera metafisi- siste solo nella descrizione di un evento: nessi. La globalizzazione induce la de-
ca si sposa con una straordinaria capa- se cos fosse la parola e la scrittura forse territorializzazione del mondo, ovvero la
cit analitica, il tutto avvolto in uno stu- sarebbero sufficienti, seppure con tutti i cancellazione ideale delle sue tracce
pore panottico e in un forte senso del- limiti che, ad esempio nellinterpretazio- identitarie; nello stesso tempo linfor-
lorigine. Anche le immagini visionarie ne di alcuni brani di Vitruvio, il testo lette- matica offre oggi al disegno, come suo
dellarchitetto statunitense Lebbeus rario pone alla sua traduzione in forme campo di espressione, un deserto infi-
Woods, pervase da incubi metropolitani architettoniche. In realt la rappresenta- nito - lo sterminato ciberspazio - che fi-
che richiamano alla mente il mondo stra- zione vuole fare di pi, vuole produrre nisce con lespropriare del tutto la sua
volto di Willam Burroughs propongono il limpressione del vero. Essa d luogo in- capacit di segnare nello spazio punti
loro valore artistico come prevalente. fatti a un simulacro, un modello analogi- riconoscibili. Parallelamente loggetto
Nelle tavole architettoniche di Arduino co delloggetto rappresentato che pu architettonico si trasformato in un
Cantafora, che preferisce dipingere ad essere a volte pi vero del vero, come corpo immateriale, ossimoro che tradu-
olio, quasi il tempo lungo di questa tec- avviene nel disegno digitale. Molti pro- ce la finalit non pi esplicita ma me-
10
nica esprimesse meglio il carattere ri- grammi, infatti, permettono di raggiun- diata e mediatica che il costruire archi-
flessivo del suo rapporto con larchitet- gere risultati di uno sconcertante e per- tetture si data da almeno un venten-
tura, la tensione della rappresentazione turbante iperrealismo. Tale intenzione nio. Non ancora chiaro se la
verso lautonomia della pura forma pit- allorigine di un effetto particolare, quello scomparsa del luogo sia un evento gra-
torica anchessa predominante. Non dellimpressione di instabilit concettua- ve o al contrario sia una risorsa. La de-
pu non essere notato, comunque, che le causata dalla compresenza di verit/ territorializzazione produce turbamento
nelle opere dellarchitetto milanese, vo- non verit, realt/virtualit. Limmagine e timore, smarrimento e indecisione,
tato a una dolente poetica dellassenza, sembra vera, ma nello stesso tempo chi ma il vuoto che essa crea anche fonte
prevalga la ricerca di uneccessiva pro- la osserva si accorge che si tratta di una di stupore concettuale e di seduzione
fondit iconica, che si fa alla fine ridon- simulazione. Tuttavia, se la rappresenta- immaginifica. Come suggeriscono re-
danza narrativa, abbandono a una corda zione un simulacro essa anche, in s centi ricerche quali quelle svolte a
sentimentale che lo porta a sfiorare peri- stessa, una realt. In quanto disegno un Roma da Adriana Soletti e Roberto De
colosamente la dimensione illustrativa. disegno un oggetto fisico, un corpo. Rubertis e a Pescara da Livio Sacchi e
C da aggiungere infine che la succes- concretezza cosale che afferma la pro- Roberto Unali, il disegno orfano del luo-
sione di questi tre livelli di lettura di un pria volont di esistere come tale. Ma go si sospende cos, tra la mancanza di
disegno, che esprime anche una cre- non solo. Su un certo piano del significa- ogni relazione con lorizzonte terrestre,
scente importanza dei livelli stessi, si d to anche limmagine, che pura virtuali- sentita come lirreparabile smarrimento
nellesperienza concreta di una rappre- t, totalmente vera. Essendo non solo di una vera coscienza del mondo, e
sentazione architettonica in una mesco- una restituzione dellaspetto di unopera questa stessa mancanza vissuta come
lanza di tempi diversi. Allinterno di una che si dovr realizzare ma anche di la condizione prima di un nuovo univer-
fenomenologia dellosservazione che li unidea irrealizzabile, o gi realizzata,- salismo del linguaggio, finalmente libe-
sovrappone e li scompone in dissolven- anche la sua interpretazione pi reale rato dai suoi condizionamenti locali,
ze alternate, in montaggi plurimi e simul- dellopera costruita, se questa consi- che sono in qualche modo una forma di
tanei questi livelli si compongono in av- derata uninterpretazione di se stessa. Si autoesclusione. Ritrovare lidentit ter-
vincenti narrazioni. determina in questo modo una dualit restre del mondo, come ricorda Edgar
insondabile. La rappresentazione nello Morin, un impegno che il disegno
10 Una dualit stesso tempo vera e non vera, illusoria e deve assumersi per la sua parte: attra-
La grande orizzontale La rappresentazione architettonica allusiva. Qualsiasi tentativo di oltrepas- verso tale tentativo la rappresentazione
Dalla serie Repertori moderni (8 disegni), 1989 una operazione notoriamente comples- sare questa ambivalenza ha come og- potr sicuramente scoprire una sua
11
Il battello ebbro, il tempio colossale abbandonato, sa, si diceva allinizio. Complessa anche getto lo spalancarsi di una vertigine con- nuova frontiera, giocando sullambiva-
il muro che fu guardato a lungo, la solitudine e il perch strutturalmente duplice. Quando cettuale che oppone a qualsiasi raziona- lenza tra questo universalismo atopico
ritrarsi preoccupato degli alberi allapparizione si rappresenta unarchitettura non ci si li- lizzazione gli spazi del fraintendimento, e il riconoscimento in una altrettanto
della capanna rustica
Dalla serie Around the shadow line. Beyond mita soltanto a mostrare una cosa che e della diversione, dellerrore. Spazi in nuova di narrazione relativa a contesti
urban architecture (30 disegni), 1984 ancora non c e che forse non ci sar ogni modo creativamente fecondi. ancora identificabili. 11

58 59
Sul disegno digitale nuti mentalmente pi distinti e visibili. teorici e operativi. Il disegno non solo
Il disegno elettronico, con i sofisticati nato cos un nuovo modello relazionale uno strumento. Il suo aspetto strumen-
programmi che consentono di control- che connette questi dati, in configura- tale anzi notevolmente secondario, ri-
lare complessi processi compositivi, zioni polarizzate, che oggi il computer spetto alla sua vera identit. Esso in-
con le stupefacenti capacit di imitare rende pi facile elencare secondo clas- fatti uno dei luoghi di formazione del-
le pi varie textures dei materiali co- si coerenti preorientate al progetto, lidea architettonica, forse il pi
struttivi, con la possibilit di orchestrare quasi fossero semilavorati pronti ad es- importante. Finch non c un disegno
i pi suggestivi e insieme scientifici ef- sere ulteriormente elaborati. Si affer- non si pu in definitiva affermare che
fetti della luce sulle membrature, con la mato un nuovo immaginario fatto di fi- esista un pensiero formale, che la rap-
sua sempre maggiore efficacia nel mo- gure metamorfiche, di ibridazioni, di presentazione non si limita peraltro a far
strare linserimento delledificio nel- inedite associazioni iconiche, di paral- nascere ma che costruisce nei suoi li-
lambiente attraverso animazioni che lelismi tra forme similari. Si diffusa neamenti essenziali. Larchitettura
visualizzano il percorso attorno alledifi- una modalit compositiva basata sulla come costruzione trova il suo primo
cio e dentro i suoi spazi, ottenendo ri- campionatura di scritture precedenti. momento proprio nel disegno. Il ruolo
sultati estremamente convincenti, ha Tale procedimento tipico anche dalla comunicativo dellespressione grafica
aperto nuovi territori alla rappresenta- attuale musica pop per la quale viene subito dopo. Un altro equivoco ri-
zione architettonica. Una rappresenta- possibile smontare interi brani linguisti- guarda la presunta neutralit della rap-
zione che nel disegno elettronico fa s ci prelevati dalla scena sonora contem- presentazione. In realt essa sempre
che la dualit di cui si parlato nel pre- poranea. Si fatto strada un nuovo re- tendenziosa, contiene sempre una criti-
cedente paragrafo ancora pi eviden- pertorio visivo composto di elementi ca nei confronti del suo oggetto, che ne
12 14
te, in quanto la finzione della verit ap- tratti dalle geometrie complesse, dalla risulta quindi attivato, evidenziato nelle
parente spinta allestremo, al punto biologia, dalla mineralogia e dallastro- parti ritenute pi significative attraverso
che alcune immagini sembrano autenti- nomia. Sfumature e trasparenze, opale- un processo selettivo, il quale ne esalta
che fotografie di opere realizzate. In scenze e durezze metalliche entrano di- alcune rispetto ad altre, tenute in una li-
qualche modo, ai fini della verifica delle rettamente nel pensiero progettuale nea visivamente e concettualmente pi
intenzioni progettuali, questi disegni come un a priori che determina nel suo arretrata. Un ulteriore e pi grave malin-
sostituiscono pienamente la realizza- insieme qualcosa che pu essere rico- teso riguarda il destino della rappresen-
zione. Ci non costituisce un parados- nosciuto come un nuovo materiale, una tazione di unopera una volta che que-
so, ma segnala lesistenza di un proble- preziosa sostanza contenente infinite sta stata costruita. Normalmente si ri-
ma. Ma non questo laspetto pi si- forme potenziali. Per contro occorre ri- tiene che linsieme dei disegni di
gnificativo tra i tanti che questo nuovo conoscere, comunque, che a parte il progetto decada in un certo senso con
disegno freddo presenta. Si molto controllo di superfici complesse sono lultimazione delledificio, restando
parlato e scritto negli ultimi anni sul ruo- note fino alla saturazione le insistite va- come un documento utile solo per rico-
lo che nellet degli immateriali potreb- rianti dellanello di Moebius - il compu- struire le fasi realizzative del manufatto.
be giocare il computer per quanto ri- ter non sembra in verit aver prodotto In realt il progetto non qualcosa di
guarda il mondo aleatorio e metamorfi- finora un cambiamento radicale allin- analogo allo stampo a cera persa di una
co della progettazione. diffusa terno del territorio formativo dellidea fusione in bronzo. Esso non si dissolve
lopinione che le nuove tecnologie digi- architettonica. Nella sua genesi questa nelledificio, ma si colloca parallela-
tali siano in grado, come lo fu la scoper- appare ancora piena di imprevisti e di mente ad esso, facendosi suo paradig-
ta della prospettiva nel Quattrocento, di accidentalit, cosparsa di illuminazioni ma, un paradigma che ledificio non po-
provocare una profonda e irreversibile inaspettate, debitrice di altri tragitti te- tr mai uguagliare. La rappresentazione
rivoluzione nel modo di pensare larchi- matici, rimasti almeno per adesso per questa ragione lasintoto cui ten-
tettura. Probabilmente ancora troppo estranei ai circuiti infiniti delluniverso de, senza mai raggiungerlo, lopera co- 13 15

presto per capire se questa mutazione digitale. Forse la segreta speranza che struita. Tra progetto e realizzazione si
epocale avverr, e se si verificher nelle muove i sostenitori pi entusiasti del stabilisce in questo modo una tensione
prospettive palingenetiche auspicate ruolo centrale del computer nella pro- dialettica, una polarit che costituisce
ad esempio da William J. Mitchell, uno gettazione consiste nel credere che gran parte dellinteresse teorico e este-
dei pi convinti profeti di questa nuova esso sia il misterioso catalizzatore di un tico che quellevento architettonico in
era. Ci che si pu per ora affermare processo alchemico, un processo che grado di esprimere.
con una relativa sicurezza che la sem- finalmente faccia dellavventura inven-
plice e estesa convinzione che questa tiva non pi un percorso sconosciuto e Tre aspetti di un certo rilievo
rivoluzione sia oggi in atto gi, di per rischioso, dagli esiti inaspettati, ma un La metafora della rete, un sistema idea-
s, un fortissimo impulso alla ricerca di tragitto programmato per fasi descrivi- le di trame e di orditi che d una struttu-
nuovi panorami concettuali e operativi. bili, il garante di quel metodo oggettivo ra alle informazioni, un modello concet-
Alcune cose si possono comunque rite- che da sempre affascina gli architetti tuale che tanto sta incidendo nella mi-
nere gi acquisite. senza dubbio av- meno in grado di accettare la natura tologia culturale contemporanea
venuta un importante trasformazione caotica e casuale del ciclo creativo che suggerisce qualche considerazione
nellorganizzazione dei numerosi mate- allorigine di qualsiasi architettura. non proprio inutile. Quella della rete
riali materiali in senso gregottiano una figura antica, un reticolo in prospet- 12 - 13
che confluiscono nel progetto. Le map- Alcuni equivoci tiva, uno schema ippodomeo reso infi- Progetto per tre Stadtvillen a Potsdam, 1996
pe cognitive dellarchitetto hanno subi- Sulla rappresentazione, anche quella nito e astratto, che se pensato in pro- Stadtvilla Ludwig, vista e sezione prospettica
14 - 15
to un ridisegno totale, per il quale i sin- elettronica, persistono alcuni equivoci spettiva, non altro che la trasfigura- Progetto per tre Stadtvillen a Potsdam, 1996
goli blocchi di informazioni sono dive- di fondo, alla base di reiterati malintesi zione della griglia sterminata di Los Stadtvilla Friedrich, vista e sezione prospettica

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18

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16
Progetto per il nuovo Sistema Direzionale
Orientale nellarea di Pietralata Roma, 1996 - 1998
Planimetria della seconda proposta, i tracciati e il
tessuto edilizio
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Progetto per il nuovo Sistema Direzionale
Orientale nellarea di Pietralata Roma, 1996 - 1998
Viste parziali del tessuto edilizio della prima
proposta 19

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Angeles, metafora ultimativa della me- e spesso poetiche intuizioni grafico/ ra disseminata di ostacoli, di diversioni,
tropoli come attraversamento, a sua spaziali di Carlo Aymonino, Alvaro Siza, di strade senza uscita. In sintesi un di-
volta miniaturizzazione della rete di me- Mario Botta, Franz Prati, Francesco segno. Un disegno che senza confinar-
ridiani e di paralleli che avvolge il piane- Cellini, Roberto Maestro, Adolfo Natali- si in una dimensione tecnicista, ma nu-
ta. Forse la metafora della rete dovreb- ni, Francesco Venezia non si pu fare trendosi di tecnica, pu e deve riiscri-
be essere sostituita da quella di un flui- a meno di constatare che nella rappre- versi totalmente nella sfera estetica,
do o di un liquido, entit priva di una sentazione computerizzata quella forza recuperando nello stesso tempo, e tut-
topografia riducibile a descrizioni sem- iniziale venga dispersa, occultata, atte- tintera, la sua straordinaria capacit di
plici. Un sistema ideale di trame e di or- nuata. Al contrario di quanto si teorizza dare visibilit al futuro con il suo solo,
diti che d una struttura alle informazio- in Italia nella cerchia di Bruno Zevi, da istantaneo apparire.
ni. Insieme atopico nella ripetizione se- sempre entusiasticamente rivolto ad
riale delle sue maglie, e centralizzata ogni prospettiva di innovazione, le tec- Una conclusione parziale
invece nei suoi nodi, la rete trova il suo nologie digitali non hanno ancora offer- Nellattuale tempo dellimmagine il di-
limite proprio nella permanenza del co- to sul piano della rappresentazione ar- segno di architettura pu quindi iniziare
dice prospettico. Rispetto alla tenden- chitettonica risultati pienamente soddi- un nuovo cammino che gli permetta di
za generalizzata verso unidea di spazio sfacenti, capaci di sostenere il riaffermare la propria essenza conosci-
che fa proprio il casuale, lindetermina- confronto con licasticit del disegno tiva e artistica nel contesto del nuovo
to, il complesso, librido e il discontinuo autografico. A tuttoggi la virtualit, paesaggio della comunicazione e allin-
appare contraddittoria la permanenza come ricordano le belle pellicole John- terno della condizione globale. Un
della forma prospettica. Una forma che ny Mnemonic e Matrix, ma anche le cammino che terr conto della molte-
sempre regola, corrispondenza, mi- famose sequenze visionarie di Odis- plicit, della transitoriet e del relativi-
sura. A questa contraddizione fa segui- sea nello spazio, rimasta pura virtua- smo che oggi contraddistinguono la ri-
to un altro importante aspetto, riguar- lit, una virtualit che non riuscita a cerca conferendo ad essa un rilevante
dante una conseguenza, ancora non superare lambito, comunque convin- carattere di aleatoriet. Del resto quella
del tutto esplorata, del disegno elettro- cente sul piano teorico e coinvolgente contemporanea lepoca della com-
nico. Questo ha determinato un nuovo su quello emotivo, del fotogramma e plessit, al cui centro c proprio lidea
statuto delloriginale, nel senso che ci dellimmagine pubblicitaria. della impossibilit di dar luogo a previ-
che nel disegno precedente let digita- sioni certe. Probabilmente il prossimo
le si costituiva come un testo autografi- Un progetto per il disegno futuro vedr per questo manifestazioni
co, i cui tratti si ponevano come raccor- Si detto che il disegno idea e non grafiche che oggi non possibile antici-
do tra lidentit segnica dellarchitetto e solo strumento. Anche quello elettroni- pare: sicuramente, per, tali espressio-
lidentit architettonica del suo proget- co lo . Ma affermare che il disegno non ni conterranno una carica problematica
to. Oggi questo cortocircuito si inter- solo uno strumento insufficiente. La ed estetica maggiore di quella che ha
rotto e un disegno eseguito con tecnica rappresentazione architettonica deve caratterizzato il disegno nel passato
digitale pu essere stampato infinite vivere nella libert pi completa, gua- anche prossimo. C da augurarsi che
volte senza che ci sia un solo originale. dagnarsi ampi spazi, lasciare sgombro la nuova libert che si dischiude al dise-
Per contro lindifferenza seriale delle il campo davanti a s per esplorare gno sia lesito di una maggiore libert
stampe identiche vanifica in realt la orizzonti non strettamente legati al- per tutti nel paesaggio, nella citt, nel-
loro natura di copie, restituendo a cia- loperativit. Essa deve produrre anche larchitettura.
scuna di esse, paradossalmente, il ruo- paesaggi teorici, disegni di invenzione,
lo di originale. C poi un problema che tavole tassonomiche, ricognizioni fan-
in qualche modo il cuore dellintera tastiche di elementi architettonici, ato- 20

questione. Lemissione fredda di se- mi grammatologici di un mondo di se-


gnali visivi omologati, prodotti dal dise- gni da ricomporre allinfinito. Qualcosa
gno computerizzato - del quale va mes- di pi identitario del segno non esiste e
sa in luce unaltra caratteristica, quella la rappresentazione deve quindi pro-
consistente nel fatto che esso conferi- teggere e coltivare in modo consapevo-
sce alloggetto rappresentato un plu- le e rigoroso il tracciare irripetibile del
svalore di credibilit molto superiore a singolo architetto, lunicit del suo
quello prodotto da una raffigurazione sguardo nel mondo. Inoltre il disegno
tradizionale si pu pensare come una deve recuperare una sua relativa inde-
consistente diluizione dellenergia for- cifrabilit, riconquistando un appropria-
male liberata dallidea progettuale in un to livello di ermeticit che obblighi chi lo
processo fortemente ritualizzato che la sta osservando a un percorso che pre-
dissimula e la spegne. Rispetto a quella senti qualche grado di difficolt. Nella
espressa dal disegno manuale, questa consapevolezza che il disegno non solo
energia per soggetta a una percepi- sa resistere allinterpretazione, che
bile degradazione antropica. Sembra sempre impari al suo compito, facen-
infatti che il conto non torni. Se si pensa dosi segreto, ma che sa rinnovare co-
alla immediatezza dello schizzo, che stantemente i propri contenuti. Occorre 20 - 21 - 22
anche nellet digitale rimane linsosti- sottrarre al consumo le immagini del- Il sistema delle piazze di Gibellina, 1982 - 1990
Veduta parziale dellesterno dellesedra sullo
tuibile momento iniziale del percorso larchitettura, opponendo alla facilit sfondo la prima piazza con il giardino di pietra,
creativo vengono alla mente le esatte dello slogan la complessit di una lettu- viste dellesedra 21 22

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23

25

23 - 24 - 25 - 26 - 27
Cappella di SantAntonio da Padova,
campanile e sagrato, Poggioreale, 1984 - 1993
Veduta parziale dalla strada, linterruzione del
recinto colonnare, vista interna del portico tra i
due recinti, viste parziali del campanile

(Immagini a cura di Michelangelo Pivetta) 24 26 27

66 67
Disegno eidomatico, disegno tradizionale, disegno

Paola Puma

La cosiddetta rivoluzione digitale non fa Non ci occuperemo qui dei pur rilevan-
eccezione rispetto ad altre precedenti tissimi ed interessanti problemi legati
innovazioni di portata storica, almeno alla realt virtuale o dellelaborazione
riguardo al dibattito intorno alle novit, dinamica delle immagini, per restare nel
ai limiti ed alle problematiche aperte campo pi ristretto delle applicazioni di
dallintroduzione dei nuovi media nei computer grafica, delle metodiche,
diversi campi disciplinari. cio, di produzione grafica bi-tridimen-
Alla comparsa delle allora nuove tec- sionale, ottenute tramite linserimento
nologie - che comincia a datarsi ormai di dati parametrici digitali o analogici. 1 2

ad una ventina di anni fa, almeno nelle Come spesso gi accaduto in altri ana-
sue forme pi diffuse ed impattive - loghi momenti di profonda innovazione
sono stati nel frattempo dedicati studi tecnologica, anche rispetto alluso del-
critici di interpretazione culturale del fe- linformatica nel disegno la prima fase
nomeno, costituenti una vera e propria di approccio stata prevalentemente
computer theory.1 assorbita dallesplorazione delle poten-
Anche in architettura la sofisticazione zialit tecniche del medium.
delle tecniche di simulazione della real- Ed forse da collegare a queste incer-
t ha offerto ampi spunti per ripensare il tezze pioneristiche e alla iniziale scarsa
rapporto tra la realt e la sua rappre- qualit dei prodotti grafici, la formazio-
sentazione. ne delle due posizioni antitetiche tutto-
In un campo, infatti, dove i contenuti e ra parzialmente esistenti in materia: da
le informazioni si formano e trasmetto- una parte gli apocalittici, i nostalgici del
no vocazionalmente per immagini, il disegno manuale, delle sue tecniche e
passaggio allutilizzazione degli stru- dei suoi prodotti, caratterizzati, secon-
menti informatici ha posto nuovi pro- do quel pensiero, da una maggiore
blemi e provocato un dibattito ampio e espressivit e da una maggiore aderen-
sempre aperto: in quali aspetti, solo ap- za allindividualit dellautore.
parentemente strumentali, luso di que- Dallaltra gli integrati, fautori entusiastici
sti mezzi modifica gli statuti conoscitivi dellinnovazione comunque, anche pri-
del nostro campo teorico e operativo? ma e senza che ne fossero ben chiariti
E soprattutto, lutilizzo dei media elet- peculiarit, portata e risvolti applicativi.
tronici nella rappresentazione dellar- Luso ormai consolidato, oggi, dellinfo- 3
chitettura pu travalicare la dimensione grafica evidenzia sempre pi il supera-
performativa cio veicolante dei conte- mento di quelle dispute - seppure anco-
nuti per evolversi in conformativa e per- ra residuamente presenti - tra i nostalgi-
ci farsi interna ai processi di formazio- ci di un irrealistico ritorno al passato, e
ne dei contenuti stessi? gli entusiasti, fanatici dellinnovazione 1
Intorno a questi problemi tuttora dibat- a tutti i costi, dibattiti tradizionalmente Herzog & De Meuron,
Greek Orthodox Church
tuti sembrano possibili maggiori appro- caratterizzanti tutti i momenti di confron- 2
fondimenti e continui aggiornamenti to con nuove tecnologie: si pensi, per Zaha Hadid,
sulle trasformazioni di ruolo e statuto esempio, alla comparsa della fotografia Vitra Fire Station
3
specifiche della rappresentazione digi- ed alle conseguenti dispute nate tra fo- Herzog & De Meuron,
tale dellarchitettura. tografi e pittori sulle ricadute delluso del Arts Centre Blois Competition

68 69
4 5

nuovo mezzo sullespressione artistica. b) i processi di produzione testuale: la


I fondamenti e le specificit teorico-cul- grammatica
turali, in un secondo momento delinea- c) immagini figurali ed immagini teori-
ti, ci consentono per oggi di rivalutare che: la sintassi
pi complessivamente e serenamente il d) lanalisi critica del testo: il progetto
percorso fatto. anticlassico.
I pi seri problemi di ridefinizione disci- Un ulteriore aggiornamento di questa
plinare si sono forse posti alla ricerca analisi suggerisce lampliamento di
questa sequenza ma apre contempora- 8 9
ed alla cultura architettonica circa il
ruolo delle tecnologie avanzate in un neamente altri problemi: se guardiamo
ambito, il disegno, da sempre in bilico oggi alle ultime esperienze di ricerca nel
tra tecnica ed arte. settore si pu notare una convergenza,
Se vero, infatti, che nel disegno le rela- se non proprio una concentrazione,
zioni tra il supporto e lo strumento utiliz- sullesplorazione della dimensione arti-
zato vengono a costituire un insieme di stica del disegno informatizzato.
regole materiali che influenzano il risulta- Alcune pi recenti applicazioni ed
to, allora questo prodotto dipende strut- esemplificazioni del disegno informa-
turalmente e linguisticamente dalla mo- tizzato, sembrano infatti quasi ricondu-
dificazione delle sue regole costruttive. cibili alla ricerca di un rinnovato legame
La sostituzione del computer alla mano con lespressivit di modi e tecniche
comporta perci, per larchitetto, modi- di rappresentazione sedimentati in se-
ficazioni non solo strumentali cio coli di esperienze nel campo dellarchi-
espressive e relative al segno ma anche tettura e, pi in generale, delle manife-
6
di struttura interna del processo creati- stazioni artistiche.3
vo, cio di contenuto e significato finale Sia che ci si riferisca alla produzione pi
del testo. avanzata del progetto di architettura
Tra i non numerosi tentativi di analizzare MVRDV, Eisenman, Nouvel etc. o alle
questi temi attraverso una strumenta- esperienze, soprattutto francesi, pae-
zione critica specificamente tarata sulle saggistiche e territoriali Desvigne & Dal-
specificit disciplinari del disegno, fare- noky, Lennard etc. ci sembra infatti che
mo successivamente riferimento ad laggiuntivit e la perizia tecnica raggiun-
una ricerca in corso2 tesa ad individua- te dalleidomatica contemporanea stia-
re le inferenze delleidomatica sul dise- no in qualche modo richiamando sul
gno di progetto. gradiente espressivo lattenzione e lin-
Allinterno di questo studio era emersa teresse in prima battuta destinati ai con-
una plausibile categorizzazione del pro- tenuti informativi della rappresentazione.
getto/testo in livelli di articolazione lin- Di fronte ad un processo di crescente
guistica gerarchizzati ed associati ai di- aggettivazione qualitativa dellimmagi-
versi gradi di complessit segnica. ne - e superata ampiamente la fase criti- 4-5-6-7
Assumendo come valido questo qua- ca circa ladeguatezza di utilizzo dellei- Peter Eisenman,
dro possono ipotizzarsi quattro livelli domatica in architettura - ci chiediamo, Max Reinhardt Haus
8 - 9 - 10
procedurali della sequenza progettuale: infatti, se non stia quasi emergendo una Jean Nouvel,
7 a) licnologia del disegno: il lessico crescente divaricazione tra contenuti Media Park 10

70 71
11 12 13

14 15 16

72 73
descrittivi e forme visive del disegno di
architettura.
E se, probabilmente, non risultano estra-
nei a queste dinamiche certi collega-
menti, saldature?, con le parallele espe-
rienze artistiche della video e computer
art4 ci che provocatoriamente ci chie-
diamo semmai, se, come gi pi volte
si verificato in passato, le prefigurazioni
e le fughe in avanti dei linguaggi artistici
non possano poi incidere, di ritorno, sui
successivi spostamenti dellarchitettura.
E sarebbe, allora, interessante chiedersi
se da iniziale temuto limite alla creativit
individuale, luso del famigerato com-
puter non possa ora intravedersi come
la chiave per laccesso a nuovi scenari
dellimmaginazione. 17

1
Ampia quantitativamente e ricca per eterogeneit
degli approcci la pubblicistica in merito; volendo limi-
tarci a pochi testi pi direttamente riferiti al nostro Pagine precedenti:
specifico disciplinare possiamo citare i fondamentali: 11
Larchitetto automatizzato, N. Cross, Liguori, Napoli, E. Francois e D. Lewis,
1985; Reale e virtuale, T. Maldonado, Feltrinelli, Mi- Ampliamento di uffici a Rouen, 1995
lano, 1992; Cyber space. Primi passi nella realt vir- 12
tuale, AAVV, Franco Muzio, Padova, 1993; P. Levy, Canan Tolon,
Lintelligenza collettiva: per unantropologia del cy- Frammenti, 1992
berspazio, Feltrinelli, Milano, 1996; Critica della ra- 13
gione informatica, T. Maldonado, Feltrinelli, Milano, Rosario Marrocco,
1997;, F. Purini, Laterza, Bari, 2000; P. Virilio, La Disegno16
bomba informatica, Cortina, Milano, 2000; Compor- 14
re larchitettura - il disegno digitale. E. Francois e D. Lewis,
2
Gli esiti della prima fase della ricerca sono pubbli- Stabilimento di depurazione delle acque a
cati in Evoluzione e influenza delle tecnologie infor- Nantes, 1995
matiche sui processi ideativi e di rappresentazione 15
dellarchitettura, P. Puma, Firenze, s. e., 1997. E. Francois e D. Lewis,
3
Interessanti stimoli sullargomento sono contenuti Casa per vacanze a Jupilles, 1993
nel volume dedicato al tentativo di coniugare tradi- 16
zione ed innovazione nellesperienza tutta attuale Rosario Marrocco,
della rappresentazione informatizzata dellarchitettu- Disegni 11 e 12
ra: a cura di Piero Albisinni, Il disegno dellarchitettura
fra tradizione e innovazione, Gangemi, Roma, 2002, 17
da cui sono tratte le immagini riprodotte (figg. 11-18). E. Francois e D. Lewis,
4
Il riferimento non qui tanto il lungo complesso di Stabilimento di depurazione delle acque a
esperienze della video art, da Nam June Paik a Flu- Nantes, 1995
xus a Fabrizio Plessi, quanto le molteplici esperien- 18
ze di pittura digitale o Arte in web; Yoichiro Kawagu- Gabriele Pierluisi,
chi o Katsuiro Yamaguchi, per citare solo i pi noti. Paesaggi metropolitani: Roma spazi e altri spazi

74
Sui nuovi strumenti del disegno di rilievo

Marco Jaff

Negli ultimi anni le tecniche del disegno avvale del CAD in maniera ancor pi
di architettura sono profondamente penetrante.
cambiate. A tutti i livelli: nella professio- L uso appropriato dei mezzi informati-
ne corrente, nei concorsi, nella produ- ci, non solo consente di generare im-
zione didattica delle tante scuole dar- magini di grande efficacia e chiarezza ai
chitettura, nella pubblicistica. fini della costruzione degli edifici, ma
Il computer, ritenuto, forse a torto, luni- soprattutto permette una immediata vi-
co strumento possibile per la costruzio- sione tridimensionale degli spazi, aiu-
ne di immagini contemporanee, se non tandone cos la comprensione e quindi
addirittura lunico mezzo per lo scam- in ultima analisi lideazione.
bio delle informazioni, unitamente alla vero per che il disegno tradizionale,
diffusione del Computer Aided Design, nelle mani di chi lo sappia usare, costi- 1
ha operato una vera e propria rivoluzio- tuisce una sintesi personale ed emotiva
ne nelle procedure di rappresentazione insostituibile dellidea progettuale, uno
larchitettura e nel modo stesso di ope- strumento per certi versi ben pi poten-
rare degli architetti.1 te del computer nel creare realt virtua-
Nel mondo accademico, sino a pochis- li, dense di allusioni e di intenzioni. Solo
simi anni fa, gli studenti (e i docenti) che il disegno tradizionale infatti capace
usavano il computer per il disegno, in di generare forme aperte, che prefi-
quasi tutte le aree, erano una piccola gurano spazi, evocano promesse, sve-
minoranza: oggi le percentuali si sono lano segreti forse appena intuiti.
ribaltate, e in ogni settore disciplinare E il computer, almeno per il momento,
sono pochissimi coloro che non se ne non strumento che possa competere
avvalgono in grande misura. su questo piano; e neppure pu com-
La rappresentazione del territorio, ad petere nel rappresentare quella natura
esempio, fa largo uso del Geographical vaga, irregolare, della realt architetto-
Information Sistem e la tradizionale nica cos come si concretizzer quando
cartografia urbanistica stata pratica- i segni, i colori, i simboli si saranno tra-
mente sostituita da un sistema infor- dotti in mattoni e pareti e spazi concre-
mativo territoriale a base geografica, ti, cangianti e corrotti sotto il mutare
che si basa su cartografie numeriche della luce e il trascorrere del tempo.
associate a dati di carattere tematico Il CAD tuttavia pu riprodurre la realt
2
e geotopografico, registrati in forma ra- virtuale del progetto, con maggiore ric-
ster o vettoriale. Questo insieme di te- chezza di dettagli e pi precisione, ma
sti, immagini fotografiche e disegni, or- la raffigura come se fosse rappresa in
ganizzati in database continuamente una sorta di gelo matematico, dove le
aggiornabili, consente la lettura e la forme perdono il loro ambiguo apparire
rappresentazione di una quantit di in- e si cristallizzano in algide regolari su-
formazioni territoriali georeferenziate perfici; forme per ovunque misurabili, In questa e nelle pagine successive:
un tempo neppure ipotizzabile e con e, se chi le disegna ne capace, dense 1-2-3-4
una immediatezza di comunicazione di unaltra altissima capacit evocativa, Francesco Deriu, Alessandro Carnevalini
Rilievo di Villa Pedriali, Bagno a Ripoli, Firenze.
altrimenti non raggiungibile. che, proprio per come sono costruite, Esame del corso Rilievo dellarchitettura
La progettazione di architettura, poi, si loro propria: quella di appartenere, Prof. Marco Jaff

76 77
3 4

come nel pensiero di Platone, al mondo tale o tramite lutilizzo del laser scanner. priori metodi e precisione. della vecchia generazione sia tra alcuni
perfetto delle idee, immagini della vera Nel primo caso, per forza di cose, si Anche se le modalit fotogrammetri- giovani in controtendenza, anche se si
essenza di ci che rappresentano. deve discretizzare loggetto di studio che, ad esempio per la formazione di tratta di atteggiamenti minoritari e a
Non pi quindi soltanto disegni del fu- scegliendo un numero limitato di punti uno stereomodello continuo, 5 sono volte vagamente snobistici.6
turo aspetto fenomenico delle cose, che, uniti tra loro, costruiscono un mo- molto diverse da quelle del laser scan- In realt, oggi come un tempo, si produ-
ma modelli delle loro idee.2 dello approssimato della realt che in ner, entrambe le tecniche, rielaborate cono moltissimi disegni brutti e pochi
Tuttavia dove le nuove tecnologie stru- tal modo ne costituisce una interpreta- generalmente via CAD, conferiscono ai disegni di eccellenza, e questo a pre-
mentali hanno portato una vera e pro- zione soggettiva: un altro operatore disegni di rilievo una oggettivit che un scindere dalla tecnica con la quale sono
pria rivoluzione, nel campo del rilievo potrebbe infatti scegliere altri punti e tempo non possedevano, a patto natu- prodotti.
darchitettura. Se le finalit sostanziali giungere ad interpretazioni diverse. ralmente che siano correttamente ri- Il ritenere che le tecniche digitali abbiano
della rilevazione non sono state minima- Con le metodiche contemporanee in- spettati i protocolli procedurali conven- di per s la capacit di migliorare la qua-
mente intaccate e restano saldamente vece la discretizzazione e quindi la co- zionali. Ed anche il rilievo diretto, resti- lit dei disegni di architettura un errore
ancorate alla conoscenza totale dellog- struzione del modello pu avvenire tra- tuito via CAD, eliminando di fatto gli banale, ma altrettanto sbagliato pen-
getto indagato,3 sono invece le modalit mite la rilevazione di un numero qualsi- errori di graficismo, acquista una mag- sare che quelle tecniche siano comun-
dellindagine che si sono in gran parte voglia di punti, in genere grandissimo, giore obiettivit, pur restando, come que strumenti incapaci di generare rap-
evolute, e del tutto cambiate sono le e con una precisione la cui incertezza ovvio, soggettiva la discretizzazione e presentazioni personali ed espressive.
procedure e gli esiti del rilevamento. riducibile a piacere.4 Pertanto gli esiti pur permanendo invariata lincertezza Come sempre non sono le tecniche ad
Loperazione fondamentale del rilievo, della rilevazione diventano pratica- insita nella metodologia di misura. essere decisive per la qualit di unope-
che consiste nella discretizzazione del- mente oggettivi e soggettiva resta sol- Si deve comunque notare che sia nel ra, anche nel campo del disegno dar-
la realt continua per ridurla a forma tanto la loro interpretazione. campo del rilievo che nei tanti altri set- chitettura e soprattutto del rilevamento.
misurabile, comporta la costruzione di Le restituzioni del rilievo, che ancora tori dellarchitettura, soprattutto della Va tuttavia riconosciuto che ben difficil-
un modello geometrico che ben diver- oggi continuiamo a chiamare disegni, progettazione, vi sono ancora taluni mente ci si pu sottrarre alluso degli
so, praticamente, se si opera con me- acquistano cos valenza di documento che continuano ad affidare la rappre- strumenti contemporanei: sapendo an-
todi di rilevazione diretta (tradizionale), obiettivo, dato che sono ripetibili in sentazione delle proprie ricerche al di- che, per, che non lecito ignorare la
oppure mediante fotogrammetria digi- qualsiasi momento e se ne conosce a segno tradizionale, sia tra gli architetti tradizione e che la contaminazione del-

78 79
5 7

le tecniche pu offrire possibilit sor-


prendenti e inconsuete.
Tralasciando le restituzioni di rilievi ese-
guiti tramite laser scanner o per via pu-
ramente fotogrammetrica, che sono
trattati in altre parti della rivista, le illu-
strazioni che accompagnano questo
scritto rappresentano due casi di tecni-
che miste: luso della fotografia digitale
raddrizzata ed ulteriormente rielaborata,
nel rilievo diretto di villa Prediali a Bagno
a Ripoli, eseguito da Alessandro Carne-
valini e Francesco Deriu, e luso del CAD
nella restituzione del rilievo diretto e
strumentale del palazzo Guadagni die- 6 8

tro la Nunziata a Firenze, eseguito da


Elisabetta Dodi e Barbara Salvetta.7

1
Per un primo bilancio sulluso del computer nella 5-6-7-8-9
rappresentazione di architettura, tra i tanti: La geo- Elisabetta Dodi, Barbara Salvetta
metria nellimmagine. Storia dei metodi di rappre- Rilievo di Palazzo Guadagni dietro la Nunziata
sentazione, Torino, 2002, pag. 273 e segg. Tesi di Laurea in Rilievo dellarchitettura
2
Sullidea di Disegno come Modello (e non solo in Relatore: Prof. Marco Jaff
progettazione) si veda gli scritti di R. Migliari in Correlatore: Prof. Amedeo Belluzzi
www.rappresentazione.net. Crab Nebula- ott.2002.
3
Vedi:Dichiarazione sul Rilevamento Architettoni-
co, Roma 2002 riportato in: Disegnare. Idee im-
magini, n.20-21
4
Cfr. M. Gaiani, Traduzioni dal reale al virtuale in
architettura in AA.VV Frontiere del Rilievo. Dalla
matita al laser scanner, Roma, 2001.
5
Per una definizione di modello digitale continuo:
R. Migliari, Il modello digitale continuo, in: Dise-
gnare. Idee immagini, n.15
6
Un approfondimento recente di questo argomento
e pi in generale sullarchitettura disegnata si trova
negli interventi di F. Moschini, F. Purini, R. Nicolini e
P. Portoghesi nellintroduzione del catalogo della
mostra Disegni di architettura italiana dal dopo-
guerra ad oggi, Poggio a Caiano, febbraio- aprile
2002, Firenze, 2002. Precedentemente da ricor-
dare: AA.VV, 1968 1988 ventanni di architettura
disegnata in XY. Dimensioni del disegno, n.10. 9
7
Il rilievo di villa Prediali stato eseguito nella.a.
1999-2000 nellambito del Corso di Rilievo tenuto
nella Facolt di Architettura di Firenze dallautore di
queste note, mentre il rilievo di palazzo Guadagni
stato eseguito per una tesi di laurea discussa nella.a.
2000-2001 con la correlazione del Prof. A. Belluzzi.

80 81
La soluzione lineare
Note ai miei disegni darchitettura

Roberto Maestro

Linteresse per la geometria elementare tura, danno unidea del mio lavoro di
non mi ha mai lasciato dai tempi del li- esplorazione dello schema lineare, un
ceo. Molti anni fa Bruno Zevi guardando lavoro che durato molti anni. Dico su-
un mio progetto mi chiese: Quando la bito che non credo che tutto possa es-
smetterai con questa geometria? A lui sere risolto adottando uno schema line-
non piaceva; o forse a lui piaceva una are. solo una delle tante possibilit,
geometria pi complessa, come quella che si offrono a un progettista per risol-
che usava F. L. Wright. A me piace la vere i problemi di organizzazione dello
geometria elementare: il triangolo equi- spazio, e quindi delle funzioni che vi si
latero, il quadrato, il cubo, la sfera. Tro- svolgono. Mi provai anche a scrivere un
vo che non si smette mai di esplorarne libro che nelle intenzioni doveva trattare
le possibilit espressive. Daltronde se di metodologia progettuale, ma dopo
con solo nove note si pu comporre una una diecina di pagine, incominciai,
sinfonia, perch ci si deve meravigliare come mia abitudine, a divagare, a
che si possa progettare unarchitettura scrivere di fatti personali che, con lo
complessa usando forme elementari? schema lineare, non avevano alcun
rapporto. Di questo mio libro, che prima
Direi proprio che tanto pi si tratta di o poi pubblicher, rimasto il titolo: La
unarchitettura grande e complessa, linea curva. Un titolo che mi sembra
tanto pi si sente la necessit di sempli- raffiguri bene il senso della mia vita.
ficarne la geometria, per riportarla a for- Una curva allingi.
me facilmente riconoscibili. Non importa
se queste forme sono arricchite da una Come disegnatore ho subito, negli anni
quantit di dettagli o di ornamenti: la for- del dopoguerra, l influenza di disegna-
ma che percepiamo quando la vediamo tori come Klee, Matisse, il Picasso dei
dalla distanza giusta, una forma geo- quaderni di Antibes, e poi Saul Stein-
metrica elementare. Lopera delluomo berg che pubblic in quegli anni All in
si misura con il creato (e quindi con Dio) line, un libro straordinario. La matita
usando la precisione della geometria. sottile anche un libro di Antonio Qui-
Luis Kahn disse che aveva capito cos stelli, a dimostrare che in fondo abbia-
era larchitettura guardando le piramidi mo tutti gli stessi padri. Oppure che,
sotto il sole del deserto egiziano. come sosteneva Ludovico Quaroni, le
A me interessa misurarmi con cose pi idee sono di tutti.
semplici, (la linea, il punto) convinto che Le mie idee cos come vengono eviden-
in architettura le cose che funzionano ziate da questi disegni, emersi dagli
meglio sono quelle basate su schemi strati pi profondi e polverosi del mio
semplici. C stato un periodo della mia archivio, dimostrano solo una certa co-
vita di disegnatore che ero affascinato stanza paranoica nellaffrontare i pro-
dal vuoto, che nella fattispecie si tradu- blemi della progettazione e del dise-
ceva nel bianco della carta da disegno. gno. Una costanza che riesce a supera-
re la nascita e la fine delle mode che
Le illustrazioni sono disegni prodotti
I disegni che presento in questa nostra hanno imperversato in questo mezzo dallautore intorno al 1960
rivista, dedicata al Disegno di architet- secolo. Anchio ho rifiutato con orrore per i suoi studi sulla Citt lineare

82 83
84 85
la matita grassa e il quadrello di grafite, si riesce a fare davvero, non il sogno Si proponeva di costruire tutto sotto
per adottare un segno sottile: il rapido- di un visionario. Unarchitettura che terra con unarchitettura pensata ap-
graph 0,01, il bulino dellincisione al- sembra fatta di stagnola e di carta veli- punto per sezioni che variavano lungo
lacquaforte, il pennino di acciaio Perry. na, nella quale scompare la struttura lasse principale.
Alcuni miei disegni, alla ricerca di un dietro nuvole di carton-gesso.
segno sempre pi sottile e immateriale, Frugando nel caos che si crea sempre
sono stati fatti tracciando con un ago di La linea che cercavo io di usare era uno quando si cerca di mettere ordine, ho
acciaio sulla carta carbone. strumento di analisi che si piegava a trovato anche cose che avevo comple-
studiare la forma di un insetto o di una tamente dimenticato. Disegni che sono
Cosa cera in questo amore per la pu- conchiglia, cos come la forma delle sopravvissuti a un paio di alluvioni (Ve-
rezza della linea? Francamente non sa- carpenterie di un cantiere edile. Ho nezia e Firenze) e a una quindicina di
prei rispondere. Perch a ben conside- usato il disegno per studiare e per in- sgomberi. Tra questi mi hanno com-
rare larchitettura, quella che si costrui- ventare, provando sempre insoddisfa- mosso alcuni disegni fatti sulla carta
sce davvero, non ha leleganza della zione nei confronti delle poche cose sottilissima di un copialettere. Disegni
linea. fatta di sassi, di cemento, di che riuscivo a realizzare. Di queste ar- di oggetti, di vestiti, di citt immagina-
acciaio, di mattoni, tutte cose che han- chitetture, ne sono state realizzate al- rie, che risalgono a mezzo secolo fa
no un corpo e una consistenza che si cune, nelle quali si riconosce con evi- quando ero ancora uno studente. Tra
pu solo in parte mascherare. Con la li- denza la matrice lineare che alla base questi, c un paio di disegni di unau-
nea si pu forse indagare larchitettura della idea di partenza. In altre lo sche- tomobile superleggera che doveva
esistente, perch spogliata della sua ma appare meno evidente, ma se si ri- muoversi con ruote da bicicletta e mo-
materialit, emergano i principi compo- sale al processo che ha prodotto quel- tore elettrico. Nello stesso foglio si vede
sitivi che lhanno generata. larchitettura, ci si accorger che il me- disegnato un bicchiere rovesciato nel
Riflettevo su queste cose guardando le todo lo stesso. Studiavo una linea che quale sospeso a un filo una sorta di
architetture virtuali che i nuovi strumen- formava lasse direttrice principale del- elica fatta da tre piume. Mi sembra che
ti informatici rovesciano sui nostri tavoli la composizione. Era questa la spina volessi indicare la volont di liberare
da disegno. Anche in questi esempi dorsale intorno alla quale si organizza- larchitettura e la stessa vita, dalla pe-
larchitettura si smaterializza, diventan- va il costruito per mezzo di una sezione santezza della sua materia. Qualcosa di
do un gioco di trasparenze e inganni. generatrice, che variava lungo lasse simile lo dice anche Italo Calvino in una
Un niente che riveste un niente colorato principale. La pianta veniva disegnata delle sue lezioni americane. O meglio,
e seducente come l abito di certe mo- per ultima. Tra i progetti dove pi evi- lavrebbe voluto dire se fosse riuscito a
delle. Anche in questo caso ci si do- dente questo processo metterei senza finire questa sua ultima impresa, e il de-
manda se vero che sotto il vestito dubbi la Mostra dellartigianato alla For- stino non avesse deciso diversamente.
niente. Il bello che quellarchitettura tezza da Basso: un concorso del 1964.

86 87
Il Re Sole e Adriano. Una battaglia per il disegno

Andrea Ricci

Il concetto di disegno, in qualsiasi che soltanto come virtual reality,


campo lo si voglia trattare, pu essere questa potentissima retorica rende
studiato o in s stesso, come autono- inutile il disegno architettonico prein-
ma attivit formativa dellintelletto, o formatico quasi come il telefono e il te-
come strumento, cio in quanto mez- legrafo hanno reso obsoleti i messi a
zo con cui si arriva alla costruzione di cavallo o i colombi viaggiatori. Siamo
qualcosa come un edificio, un ponte o ancora liberi di servirci di una carrozza
una barca, e infine come sintesi di per recapitare una lettera dallaltra par-
questi due aspetti. te della citt, ma per non suscitare
Questo schema interpretativo, propo- scalpore dovremmo fingere di girare
sto alla fine degli anni Cinquanta da un film, e pi precisamente un film che
Luigi Vagnetti, sarebbe in linea di mas- racconta una favola.
sima ancora valido se non fosse che Re Sole ha vinto. Ci impone, oggi, di
linformatica, anche in questo settore, avere non pi una mente pronta ad ac-
ha modificato radicalmente i termini cogliere quello che Vico chiam lim-
della questione. possibile credibile, ma solo occhi,
Massimiliano Falsitta, in un bel saggio tantissimi occhi e retine, pupille dilata-
su Villa Adriana, ha acutamente osser- tissime che come stupidi specchi di-
vato che lImperatore concep la corte ranno al Re, per davvero, che il pi
del Pecile con modalit architettoni- bello e il pi grande. il Re Sole!
che che gli fecero ottenere () leffet- Eppure questa nostra favola, seguen-
to di cancellare dal paesaggio fino al- do linsegnamento di Gian Carlo Leon-
lultima linea dellorizzonte, quasi fos- cilli Massi, pu ancora essere narrata.
se una rampa di lancio per lo sguardo Faremo come il premio Nobel John
verso lo spazio infinito. Il Pecile ricorda Nash, che dopo aver trascorso una
quegli sterminati assi ottici costruiti vita accanto a credibilissimi fantasmi
nelle residenze patrizie dellarchitettu- che vedeva passeggiare al suo fianco
ra barocca italiana e francese. Ma nei giardini di Princeton, decise alla
mentre queste cercano, in modo piut- fine di ignorarli del tutto, finch, dopo
tosto banale al confronto, di costruire qualche tempo, quasi scomparvero
un vero e proprio infinito reso concre- Oggi, il procedimento pi realistico ed
tamente visibile nei segni sul territorio, efficace, per produrre un oggetto edili-
il Pecile di Villa Adriana rimanda a un zio, ma anche unautomobile, una la-
infinito cosmico, assai pi reale e al vatrice o un telefono cellulare, quello
contempo astratto. della costruzione e del montaggio fina-
Il disegno proposto dalla virtuality, le di singole parti preformate. Las-
Pagine successive: ammesso che abbia senso definirlo semblaggio di pezzi finiti, la necessit
1-3 disegno, lanalogo digitale della di effettuarlo in modo rapido, pulito ed
Disegni relativi alla precognizione dellidea
progettuale per il Concorso Reggia di Versailles, di quel viale infini- esatto, ci che condiziona radical-
Forum - Centro di formazione e cultura to tracciato dal Re Sole: esso vuole ot- mente tutti i precedenti passi creativi,
della Banca Popolare dellEmilia (1996 - 1997) ticamente persuaderci circa la rag- inventivi e costruttivi. Il processo che
Prof. Arch. Gian Carlo Leoncilli Massi,
Arch. Andrea Ricci, Arch. Daniele Spoletini, giungibilit dellimmisurabile. Presen- sta alle spalle del montaggio finale,
Arch. Cristiano Bianchi, Arch. Alessandro Bianchi tandosi come augmented reality, pi non ridotto ad altro che al dover redi- 1

88 89
gere fogli delle istruzioni simili a consente una programmazione lineare
quelli che troviamo nelle scatole dei delliter realizzativo, non permette di
modellini degli aerei: per ogni pezzo, fare a meno della sapienza costruttiva
un numero, per ogni numero, una ine- e artigianale di chi costruisce ledificio,
quivocabile relazione posizionale con ma soprattutto intrinsecamente, con
il numero vicino. la sua evoluzione spesso contradditto-
Lunica ed efficace tecnica grafica che ria, funzione di approssimazione al-
possa supportare un simile processo lidea di spazio, pi un processo erme-
produttivo il disegno CAD-CAM. Per neutico che un insieme di atti prope-
suo tramite, qualsiasi tipo di oggetto deutici alla produzione edilizia.
pu essere prima disegnato, poi verifi- Per noi disegni come quelli pubblicati
cato in termini prestazionali per essere in queste pagine, certamente non
eventualmente modificato, infine co- belli in termini retinici, tantomeno
struito per mezzo delle macchine che confezionati secondo la convenziona-
leggono il disegno stesso come istru- le cosmesi dellapparire, contengo-
zioni numeriche semplici. no, intera e compiuta, lidea spaziale
Il disegno digitale dunque la chiave immaginata; di essa ne sono figura,
di accesso obbligata per produrre ma lo specchio che la decripta per
economicamente oggetti e parti di farla diventare forma deve coincidere
oggetti, mentre laltra faccia di quel- o con la stessa facolt immaginativa
lunica medaglia produttiva la retori- che lha fatta nascere, o con un ulterio-
ca del Re Sole, cui accennavamo, che re atto conoscitivo prodotto da una
nascondendo quei rigorosi automati- capacit affine. Nessun automatismo
smi si pu presentare come strumento possibile! Quindi nel disegno, me-
persuasivo stimolatore dei desideri more del complessivo processo di
dellutente di tutto il processo: il con- progetto, alberga tutto lo svolgimento
sumatore. Un meccanismo perfetto, delliter compositivo libero dai condi-
che possiede i mezzi e sa convincere zionamenti del mercato. Quello il di-
della necessit dei fini, tecnico-scien- segno architettonico come ricerca
tifici i primi e commercial-finanziari i paziente, mestiere architettonico,
secondi. Chi si pone fuori dal processo questa banalmente commercio, pro-
relegato ad essere nicchia di mer- duttivit tecnico-edilizia, marketing.
cato. Sopravviver, forse, se riuscir La Leggenda del comporre, di Gian
ad agganciare i settori economica- Carlo Leoncilli Massi, ci ricorda che:
mente avvantaggiati della schiera dei esiste ancora la memoria di cosa
consumatori, oppure, nella maggior sia stato il disegno architettonico. Ho
parte dei casi, scomparir del tutto. avuto la grande fortuna di essere vici-
Essere custodi della secolare conti- no, negli anni della sua triste vecchia-
nuit del mestiere significa, per noi, ia, ad un grande maestro del nostro
parlare del disegno architettonico tempo, Mario Ridolfi. Un piccolo uomo
come immagine compendiosa e con gli straccali rossi e folti capelli
scrittura reversa, cio attivit del bianchissimi, ma che appariva grande
pensiero che esprime un diverso con- come un gigante. Ho potuto vedere
cetto di rappresentazione-figurazione quel lento scrupolosissimo suo dise-
della forma dello spazio. un diverso gnare per costruire, e come un tempo
modo di scrivere, un diverso modo di ho scritto, era lazione di un grande liu-
pensare, a cui non interessa (il) comu- taio, perch avevo conosciuto e fre-
nicare () (G. C. Leoncilli Massi), ma quentato un vecchio liutaio, apprez-
solo il meccanismo del suo formarsi. zandone la tradizione profonda, il sa-
Ci che E. Di Rienzo, riferendosi a Leo- piente mestiere, e la capacit di
nardo, ha chiamato immagine com- applicare le funzioni armoniche entro
pendiosa, un disegno che richieden- le antiche figure, che poi divenivano
do uno specchio per essere letto e forme individue come meravigliose
interpretato, proprio come la scrittura viole. Ridolfi, per mesi e mesi, lavorava
reversa, scardina il valore puramente facendosi pagare una miseria, instan-
strumentale che il processo produttivo cabile su un disegno, parlando e cono-
assegna al disegno stesso. Pone lac- scendo attraverso il disegno stesso il
cento esclusivamente sui pensieri spa- pezzo progettato, del quale si sentiva
ziali che in esso sono depositati con padre: un meraviglioso mastro Gep-
precisione confusa (P. Valry), inne- petto o un redivivo Eupalino. (G. C.
scando un corto circuito in chi voglia Leoncilli Massi)
inserire un simile strumento grafico Una suggestione sempre viva, con cui
2 nella catena di montaggio: esso non ancora possibile combattere il Re Sole. 3

90 91
Disegno darchitettura e rilievo tipologico

Gian Luigi Maffei

Sul disegno darchitettura come stru- dante in questo senso in quanto, pur
mento per la progettazione architetto- non essendo professori di disegno, in-
nica si scritto molto e non lobbietti- segnavano larchitettura agli studenti
vo attuale aggiungere queste note a un facendogliela graficizzare per com-
vasto campo di studi che non mi inte- prendere a fondo lorganismo edilizio
ressa specificatamente: riporto allora proprio di ciascun esempio in studio: si
solo alcune annotazioni riguardo alla facevano mettere in evidenza di cia-
diversa utilizzazione del rilievo e del di- scun edificio le sue componenti com-
segno che la scuola tipologica ha da positive, quelle strutturali e la specifica
sempre portato avanti, esemplificando- espressione stilistica impiegata dallau-
ne la specificit e le finalit precipue. tore. Con il disegno facevano ricercare
Le letture che si fanno disegnando le relazioni complesse proprie della ra-
unarchitettura esistente possono es- tio vitruviana che, nel trinomio utilita-
sere esercitazioni attente allimmagine tis, firmitatis et venustatis, definiva il
di un determinato oggetto costruito e linguaggio architettonico proprio del-
alla sua forma, coglierne cio laspetto larchitettura esaminata. La scuola tipo-
visibile e trasmetterlo; un mezzo uti- logica, fino dalla met del secolo appe-
lizzato fin dallantichit e importanti do- na concluso, ha utilizzato nello stesso
cumenti conoscitivi di questo tipo sono senso il rilievo e il disegno di architettu-
stati elaborati in epoca storica. Parten- ra. Nella rappresentazione dellesisten-
do dal periodo gotico, per esempio, ci te si ricerca quellinsieme di dati cono-
sono pervenute diverse raccolte di di- scitivi facenti parte del lessico, della 1

segni, come il palinsesto di Reims, i di- grammatica e della sintassi propri del-
segni di Strasburgo e di Vienna, la per- larchitettura, come di un qualsiasi altro
gamena senese con il campanile di linguaggio destinato alla comunicazio-
Giotto, che rappresentano, tra rilievo e ne sia essa verbale, scritta o di immagi-
disegno di progetto, la documentazio- ne, secondo un codice interpretativo
ne di questo operare; fino ad arrivare condiviso e comprensibile a tutti. Lat-
alle architetture fantastiche di Piranesi tenzione alle componenti nelle scale di-
o ai disegni degli accademici ottocen- mensionali concorrenti, da quelle pi
teschi, come Letaroully, in cui sono rap- piccole allorganismo nella sua totalit,
presentate le architetture in un miscu- determina la progressiva acquisizione
glio di rilievo, di fantasia progettuale e/o dei dati indispensabili alla successiva
di interpretazione stilistica. stesura del progetto di architettura. I
Con gli stessi mezzi grafici si possono materiali, la loro aggregazione in strut-
produrre analisi pi approfondite facen- ture verticali ed orizzontali, i sistemi
do emergere le qualit strutturali e le compositivi in pianta e prospetto, ledi-
costanti tipologiche delledificio e del- ficio come tipo di sistemi compositivi
larchitettura analizzata. correlati, sono il nostro lessico, la gram-
Fino dalle sue fasi iniziali nella scuola matica e la sintassi con cui dobbiamo 1
romana di architettura la didattica dei confrontarci tutte le volte che progettia- G. Caniggia - Como: Cortesella, rilievo con la
lettura delle sostrazioni.
primi maestri, come G. B. Milani, V. Fa- mo. La conoscenza derivata da questo (da G. Caniggia, Lettura di una citt: Como,
solo e G. De Angelis dOssat, resta fon- tipo di letture eseguite sullesistente Roma, 1963)

92 93
sono sicuramente indispensabili alla (recinto complesso costitutivo della citt
crescita culturale e alla capacit opera- murata, ancora ampiamente usato nel
tiva dellarchitetto che, intervenendo in 1000-1100 nelle urbanizzazioni dei bor-
un ambiente gi fortemente strutturato, ghi esterni al primitivo perimetro), alle
come tipico delle nostre aree, deve case a schiera, alledilizia speciale e alle
porre la propria opera in confronto e in aree scoperte. Per ciascuna unit cata-
continuit esistenziale con il contesto. stale veniva rilevata la variazione della
La scuola tipologica ha strutturato, con consistenza fondiaria e il tipo edilizio di
gradualit e con approfondimenti pro- riferimento: metodologicamente si trat-
gressivi, questa attenzione al costruito tava di individuare le caratteristiche fon-
in un sistema codificato di letture, ba- damentali proprie del tipo di edificio (a
sate sul rilievo e sul disegno di architet- livello di concetto) e nellapplicare al sin-
tura, finalizzate alla comprensione dei golo edificio una normativa, cio una di-
caratteri ambientali e contestuali: i rilie- sciplina di intervento, in modo da cono-
vi di Venezia condotti da S. Muratori e P. scere con facilit le opere realizzabili. La
Maretto, quelli di Como di G. Caniggia, determinazione, a colori diversi allinter-
quelli di Genova di L. Vagnetti e P. Ma- no di uno stesso lotto, di una parte che
retto sono emblematici in quanto rap- fosse, per esempio, in nero e di una par-
presentano integralmente la finalit del- te che invece fosse in grigio significava
le operazioni intraprese. che tutto ci che era in grigio, se non era
Inoltre le numerose applicazioni, con- area di pertinenza o edificazione di bor-
2 3
dotte dalla scuola nelloccuparsi pro- do rispetto al percorso principale, pote-
fessionalmente della disciplina urbani- va essere disciplinato a livello urbanisti-
stica per lintervento nei centri storici co in maniera differenziata (per esempio
(Como, Roma, Firenze, Venzone, Udi- demolire o non demolire), rispetto a
ne, Isernia, Sansepolcro, Benevento, cosa ovviamente non era possibile fare
Napoli), non sono altro che una specifi- l dove cera la parte originaria delledifi-
ca applicazione operativa della stessa cio segnata in nero. Lindicazione pote-
metodologia: in questo settore si sono va essere generalizzata a seconda dei
raggiunti gradi di approfondimento che diversi tipi edilizi: una volta analizzati in
hanno determinato una corrente di dettaglio i campioni emblematici era in-
pensiero, innovativa e impensabile in fatti possibile definire la disciplina per
precedenza, e che viene comunque ap- tutti gli altri appartenenti a quel medesi-
plicata in tutti i piani particolareggiati mo raggruppamento di edifici (tipo edili-
delle aree antiche delle citt, anche se zio). Nel piano particolareggiato, grazie
non sempre in maniera corretta. alle campiture e alla apposizione di nu-
Di questa particolare applicazione del meri, era possibile distinguere per ogni
disegno e del rilievo illustriamo alcuni area gli interventi a seconda della qualifi-
esempi sperimentati in tempi diversi cazione tipologica degli edifici.
durante la nostra lunga collaborazione Per passare dalla conoscenza delle sin-
con il prof. Gianfranco Caniggia. gole tipologie, allintervento per campio-
ni che permetteva di poter generalizza-
Como re la disciplina di intervento- era neces-
Dopo molti anni di studi e ricerche sul sario per individuare anche gli sviluppi 4
centro storico di Como, sulla sua storia possibili (ovviamente dalla lettura del ri-
evolutiva, dalla scala del territorio e del- lievo) di ciascun edificio tipico interno al-
lorganismo urbano, a quella dei tessuti lorganismo urbano. Era necessario cio
edilizi e delledilizia, sia di base che spe- ricostruire, in maniera progettuale, le
ciale, furono elaborate, dal 1970 al 1972, possibili modificazioni avvenute nella re-
alcune tavole tematiche di sintesi preli- alt specifica di ogni oggetto edilizio in
minari alla stesura del piano particola- analisi. Ad esempio, per la casa corte
reggiato: il fine di queste tavole era rico- veniva redatta una tabella in cui si indi-
2
noscere, tramite lanalisi delle fasi urba- cavano in orizzontale le varianti sincroni- S. Muratori - Venezia: Campo S. Marina,
ne di crescita della citt, quei luoghi che ed in verticale le mutazioni diacroni- situazione edilizia nellet gotica.
dove era necessario porre una particola- che: analizzato il singolo edificio, se era (da S. Muratori, Studi per una operativa storia
urbana di Venezia, Roma, 1959)
re attenzione dal punto di vista program- stata eseguita lintera loperazione pro- 3
matico (a livello di piano), poich era de- gettuale di ricostruzione della tabella, si S. Muratori - Venezia: Campo S. Marina,
terminante nella loro strutturazione la poteva determinare quale fosse la sua situazione edilizia attuale.
(da S. Muratori, Studi per una operativa storia
permanenza delle strutture antiche. origine, quale fosse, allinterno delledifi- urbana di Venezia, Roma, 1959)
Alla scala delledilizia di base si costru cio attuale, la parte necessariamente da 4
una prima tabella tipologica in cui erano conservarsi rispetto a tutti quegli am- P. Maretto - Venezia: Campo S. Anzolo, rilievo
con letture strutturali.
elencati i tipi edilizi fondamentali propri pliamenti che, se consoni con il tipo stu- (da P. Maretto, Edilizia gotica veneziana,
del tessuto medioevale: dalla casa corte diato, potevano continuare a coesistere, Roma, 1960)

94 95
ma che se invece risultavano delle sem- dano-veneta: lo studio, ad esempio, Sansepolcro
plici aggiunte, in contrasto con la com- delle sue varianti di prospetto era infatti Dopo aver svolto una serie di studi sulle
piutezza di organismo di una certa fase necessario per ricostruire una immagine fasi di formazione del centro antico, rac-
strutturale delledificio, se ne poteva che non fosse quella espressa dalla vo- chiuso allinterno delle mura cinquecen-
ipotizzare la demolizione. lont del singolo progettista e che fosse tesche, furono identificate le aree di dif-
La tabella tipologica pu essere costru- invece il pi possibile vicina alla realt ferenziazione tra i vari tessuti e tra gli
ita per tutti i tipi edilizi esistenti in un preesistente (era stato peraltro recupe- edifici contenuti nelle diverse zone del-
certo luogo: questo di Como stato il rato dalle macerie tutto il materiale lapi- laggregato: normalmente queste aree
primo studio realizzato, ma per ciascu- deo ed era stata raccolta la documenta- erano corrispondenti a fasi differenziate
na citt si pu fare una ricostruzione zione esistente negli archivi). Era stato di strutturazione della residenza, cio
progettuale, basata su analisi appro- anche redatto un progetto per alcuni della sua maniera di essere costituita e
fondite dei rilievi degli edifici esistenti e tratti delle strade principali del paese aggregata con altre case, variabile nel
sui documenti darchivio. con la riproposizione dei prospetti, degli tempo (macroscopiche possono essere
Con lo stesso criterio Caniggia redasse elementi al loro interno (porte e finestre le differenze, come nel caso di Como, o
per Como anche delle tabelle per ledili- con tabulazione dei tipi ricorrenti) e delle assai contenute, come a Sansepolcro,
zia speciale (cio ledilizia non residen- tipologie murarie. Riguardo a questulti- dove la tipologia unica salvo la specia-
ziale). Linsieme di queste tabelle ha mo punto era necessario mutare la con- lizzazione di alcune parti della citt dove
avuto una divulgazione limitata, ma sistenza delle murature senza perderne il tessuto medioevale viene trasformato,
sono importanti anche perch vennero la qualificazione tipologica: gli ingenti nel 400-500, in un aggregato di palaz-
successivamente utilizzate dal prof. P. danni subiti dai paesi terremotati di que- zi). Nello specifico di Sansepolcro era
Cervellati nella stesura del piano regola- starea furono in gran parte dovuti alla stata fatta una schedatura per ogni sin-
tore di Bologna: per sua affermazione la presenza di murature estremamente in- golo edificio del centro storico con le
stesura del piano per il centro storico di coerenti realizzate con una doppia fac- annotazioni delle componenti fonda-
Bologna non avrebbe avuto quella reda- cia di ciottoli di fiume, per cui tondi, mentali. La scheda era abbastanza
zione se non ci fossero stati i precedenti riempiti in maniera casuale di inerti. Il semplice: concettualmente si partiva
studi su Como. Il piano di Bologna un ciottolo tondo ha una mobilit nella dallanalisi dellorganismo edilizio per
piano molto conosciuto che ha avuto compagine muraria molto ampia per cui poi passare a quella dei sistemi compo-
una sua storia, un suo limite temporale questi muri sopportarono malissimo le nenti fino ad arrivare ai materiali di cui
di efficienza, un grandissimo seguito nei scosse sismiche. Ma tale strutturazione sono costituite le strutture. Inizialmente 5

piani che sono stati realizzati successi- materica si portava dietro, ad esempio, si dava la rappresentazione dellassetto
vamente per moltissimi altri centri stori- la relazione tra muratura e strutture oriz- fondiario con i dati catastali, riferiti alle
ci, e spesso per la loro redazione sono zontali e faceva parte di quelle caratte- date del catasto Leopoldino, dellag-
state utilizzate delle tabelle tipologiche rizzazioni areali che non dovevano per- giornamento del primo catasto post-
simili a quelle di Como. dersi. A seguito di una ricerca approfon- unitario e della situazione attuale. La
dita, condotta da importanti comparazione tra queste planimetrie
Venzone professionisti della scienza delle costru- operativa perch la lettura a confronto fa delle mensole di appoggio, etc.). nismo originario n tanto meno per quel-
un paese del Friuli distrutto dal terre- zioni, si ripropose una tipologia muraria ricostruire le diversificazioni del taglio La parte pi complessa restava lopera- lo attuale, il progetto doveva intervenire
moto del settembre del 1976. Sulla base antisismica che potesse essere assimi- dellimmobile intercorse nel tempo; la zione finale di sintesi con la determina- in maniera efficace nella riproposizione
del rilievo della situazione del costruito labile a quella originaria: una parte di pagina successiva riportava le annota- zione del progetto di intervento: lipotesi di quella fase di massima organicit as-
precedente al sisma si cercato di capi- Venzone, almeno quella parte che sta- zioni di carattere storico-archivistico e le di riconoscimento delle eventuali fasi di sunta dalledificio nel tempo o doveva
re prima di tutto, quali fossero state le ta curata dal prof. Caniggia e dai suoi vicende urbanistiche proprie del luogo. sviluppo delledificio e i dati riportati nella prevedere aggiunte e interventi che lo
fasi di crescita del nucleo insediativo ori- consulenti (inizi anni 80), stata rico- In sequenza si proponeva la rappresen- scheda realizzata a crocette fornivano rendessero il pi possibile aderente alla
ginario, sia prima della formazione delle struita con strutture murarie aggiornate tazione delledificio con il rilievo accura- unindispensabile lettura delledificio. stessa massima organicit raggiungibile.
fortificazioni quattrocentesche che dopo e nello stesso tempo coerenti con quel- to e quanto pi preciso possibile nella Per ciascun tipo edilizio preso in consi- A livello degli edifici pi grandi e impor-
negli sviluppi successivi. Lobbiettivo le preesistenti. descrizione dellossatura muraria, con derazione era stata creata una categoria tanti, i palazzi, questo era molto evidente
era di comprendere fatti specifici: lindi- Nelle schede dei singoli edifici era ripor- laggiunta (mediante una simbologia in modo tale che, per confronto, fosse in quanto le operazioni pi speculative
viduazione delle zone edificate, con tato il confronto tra i catasti storici ed il adeguata) delle precipue caratterizza- possibile raggruppare insieme gli edifici erano quelle legate al frazionamento: il
possibilit di sviluppi interni unitari, la ri- rilievo; le simbologie delle diversit tipo- zioni: di distribuzione, di utilizzazione, di con le medesime caratteristiche struttu- massimo rendimento si otteneva con gli
conoscibilit dei lotti antichi allinterno logiche, che si leggevano alla scala del struttura presenti a ciascun piano (si- rali e distributive, al fine di riuscire a ge- alloggi piccoli in quanto maggiormente
del tessuto edilizio prima del terremoto, tessuto; il rilievo delledificio (rilievo che stemi voltati, orizzontamenti -orditure nerare dei gruppi omogenei di edifici a richiesti, piuttosto che con quelli grandi,
la mappatura dellutilizzazione residen- tendeva a valorizzare e comprendere dei solai-, bucature, coperture, datazio- cui estendere la stessa disciplina dinter- e bisognava allora tenere presente, gra-
ziale o speciale dei piani terra. Si costru- quali fossero i sistemi distributivi e tutte ne delle murature, anche mediante sag- vento con lindicazione operativa pi zie alle previsioni di progetto, che la fran-
irono le tabelle tipologiche di lettura per le strutture che potevano essere lette da gi), degli spazi esterni, etc.. Il rilievo do- consona per quel tipo di edificio. Linter- tumazione significava la moltiplicazione,
la comprensione delle matrici formative ci che era rimasto in opera); una even- veva essere arricchito da queste infor- vento previsto per ogni singolo manufat- per esempio, del numero dei servizi
e degli sviluppi diacronici degli edifici tuale ricostruzione dello sviluppo per mazioni, determinanti al momento di to, che presenta delle proprie caratteriz- spesso non consoni (cio aderenti tipo-
mettendo in evidenza le variazioni sin- fasi delledificio; e infine lindicazione valutare gli edifici, indispensabili per zazioni e ha avuto una storia individuale, logicamente) a quello che era la reale
croniche degli stessi: lo studio si com- operativa per il ripristino. Infatti nellulti- dare le giuste indicazioni e per discipli- doveva tenere conto della situazione ori- possibilit di contenerli delledificio.
plet con una ricerca sul sistema aggre- ma pagina della scheda si dava uno nare i possibili interventi. Qualora gli ginaria, se si era riusciti a capirla, e di tutti
gativo dei tessuti urbani cos da capire in schema dellintervento ammissibile con edifici presentassero delle caratteristi- gli interventi successivi che lo avevano Firenze
maniera esaustiva i singoli manufatti. le indicazioni progettuali pi coerenti e che non graficizzabili nelle planimetrie, modificato in senso consono. Se, per Per Firenze la disciplina urbanistica era a 5
La ricerca su Venzone fu loccasione per strettamente derivate dalla lettura fatta si faceva ricorso a delle pagine con ta- esempio, limmobile si presentava con due livelli, una relativa a parti di tessuto e P. Maretto - Genova: via della Maddalena,
situazione edilizia attuale.
comprendere le caratterizzazioni del- in precedenza. belle dove si annotavano gli ulteriori ca- una eccessiva utilizzazione o una fram- laltra alla scala delledificio, pertanto (da P. Maretto, Restauro edilizio di via della
ledificio a corte, tipico di tutta larea pa- ratteri (per esempio se i travi avessero mentazione non efficiente, n per lorga- sono state redatte due schede: la prima Maddalena, Genova, 1977-78)

96 97
6 7

era relativa allisolato, pi facile da nor- tario avrebbe dovuto presentare in se-
mare, anche se presentava in s delle guito per ottenere la concessione edili-
contraddizioni (ad esempio poteva ac- zia. Era questa lunica maniera che pote-
cadere che le fasce edificate compo- va dare, nella realt dei fatti, qualche
nenti uno stesso isolato avessero carat- certezza ai proprietari degli immobili: in-
teristiche molto diverse, in quanto pote- fatti il proprietario di una certa casa co-
vano essere state costruite in periodi nosceva agevolmente cosa gli fosse
differenti) per cui nelloperazione di pro- concesso di fare sulla stessa. Ovvia-
getto dellisolato ogni sua parte presen- mente si arrivava a normare fino ad un
tava degli ulteriori approfondimenti. La certo livello di previsione, poi era dovere
seconda era la scheda edilizia: era simile del singolo progettista muoversi allinter-
alle altre anche se molto pi circostan- no di quei picchetti normativi, interpre-
ziata e approfondita. Cera una prima tando la disciplina data per quellimmo-
pagina contenente il raffronto catastale, bile. Era anche previsto che i professio-
una pagina di conoscenza dei dati archi- nisti, al momento della presentazione
vistici, limmagine, il rilievo con le letture del loro progetto, dovessero compilare
indispensabili per rendere operativo il ri- la scheda in maniera tale che i tecnici
lievo stesso, fino ad arrivare alla tavola di degli Uffici comunali, con il confronto
sintesi ed alla tavola di progetto. In que- con quelle di piano, potessero determi-
ste ultime pagine si davano per ciascun nare con facilit la correttezza o meno
edificio e ciascun isolato (sono stati ana- dellintervento progettato.
lizzati 150 edifici e 15 isolati), e per tutti 6
gli altri edifici ed isolati della citt, che Le esemplificazioni proposte chiarisco- Sansepolcro (AR) - P.R.G. 1986: pagine della
scheda di censimento degli edifici.
era possibile confrontare con questi no inequivocabilmente lutilizzazione 7
campioni, le discipline di piano, con una che la scuola tipologica fa del disegno Firenze - P.R.G. 1980: pagine della scheda di
ragionevole approssimazione: norme e del rilievo di architettura nello specifi- censimento degli isolati.
8
dintervento propositive e di orienta- co delle sue competenze e conseguen- Firenze - P.R.G. 1980: pagine della scheda di
mento al progetto che il singolo proprie- temente ai propri obiettivi. censimento degli edifici. 8

98 99
Iconografie e cartografie nella lettura dei luoghi 1

Valeria Orgera

Premessa nuovo campo disciplinare, riduttiva- 1


La ricerca per una conoscenza dei luo- mente chiamato ricerca storico-tipolo- Appunto grafico di una casa in via Maggio a
Firenze in un contratto di compra-vendita della
ghi, sul piano storiografico, tipo-morfo- gica, che ha dato un impulso innovati- fine del sec. XIII, (ASF, Notarile antecosimiano,
logico e figurativo - che rappresentano vo antecedentemente impensabile al- S. 733, Imbreviature del notaio Simone di Dino)
la struttura di base dei valori specifici di lanalisi della processualit formativa 2
Descrizione di beni immobili in un catasto
un contesto - da molti considerata dellambiente antropico,1 determinan- fiorentino del sec. XV, con lindividuazione della
doverosa per consuetudine, talvolta te sul piano della strategia da adottare. localizzazione, dei confinanti e della rendita,
per legge, o marginale rispetto alla Per questi obiettivi lanalisi della citt (ASF, Catasto, 53, c. 810, Portata al catasto di
Filippo Brunelleschi, anno 1427)
proposta progettuale che determiner viene affrontata con la lettura prelimina-
o condizioner lassetto per il futuro re delle fasi storiche di origine e di tra-
prossimo o remoto. sformazione; tale intenzione porta,
Quando invece il divenire delle trasfor- come conseguenza, a delimitarne i
mazioni interpretato come le linee di contenuti. Le analisi sul concreto e
forza - quasi le aspettative in essere - sullo specifico hanno superato - da
di un ambito, aspettative alle quali dare una parte - aspetti accademici nella im-
risposta, il quadro del pregresso diven- postazione degli studi sulla citt e - dal-
ta - senza determinismo - una parte ef- laltra - il distacco con il quale il giudizio
fettuale del piano e del progetto in una sulla citt stessa veniva politicamente
osmosi che potremmo definire arche- sospeso in attesa di eventi strutturali
ologia del futuro. Questo quadro quin- rivelatisi o utopici o non risolutivi
di - oltre le necessarie conoscenze ge- Le analisi condotte attraverso categorie
ografiche, socio-economiche, geo- disciplinari che riguardano lassetto fi-
morfologiche degli ambiti territoriali ed sico dellambiente costruito costitui-
urbani - si deve sostanziare di accurate scono un metodo specifico che, avva-
stratigrafie storiche e gli interventi lendosi di strumenti propri, tende - con
programmati devono interpretare e cor- una scienza dellarchitettura - alla ri-
rispondere ai valori esistenti; quadro ti- connessione tra momenti di indagine e
pico degli studi di analisi urbana.. momenti fattuali; alla definizione quindi
Lanalisi urbana infatti - sintesi delle di una prassi strategico-operativa per la
analisi sul costruito della citt - contie- riqualificazione dellarchitettura com-
ne una potenzialit intrinseca per defi- plessiva della citt.
nire, prima, lo stato di fatto e successi- Di conseguenza anche gli strumenti uti-
vamente le premesse delle scelte ope- lizzati per la lettura devono consentire il
rative; un concreto significato, quindi, controllo sequenziale dei passaggi logici
del rapporto analisi/progetto. da effettuare ed uno studio attento, pun-
Questo significa, in parallelo, che la ne- tuale, storicamente documentato con-
cessit di analisi scientifiche sul co- sente di offrire un contributo che tangi-
struito esistente passa attraverso un bile per la costruzione del progetto.
lavoro di metodo per trarne una stru-
mentazione utile per il progetto. Fonti
Gi da molti anni emersa con partico- Non sembra, in questa sede, opportuno
lare rilevanza la potenzialit dellazione - pur riconoscendone la grande rilevan-
conoscitiva sulle strutture edilizie ...un za - entrare nella disamina delle fonti 2

100 101
documentarie e iconografiche darchi- rale e politico.
vio che troppo spazio interpretativo la- La domanda degli apparati di controllo
sciano alloperatore, e possono - al pi - dello stato ai vari topografi e geografi,
rivelarsi utili nel suffragare ricostruzioni soprattutto sotto la spinta dei movi-
congetturali come, ad esempio, quelle menti per le riforme, diviene precisa, ed
fondate su scavi e reperti archeologici. altrettanto precisa diviene la risposta
Le cartografie antiche e le fonti scritte esprimendosi soprattutto nella opera di
come gli estimi e i catasti (per loro natu- catastazione generalizzata.
ra topografici) anche se presentano Anche in Italia il primo catasto geome-
una fondamentale importanza per la trico-particellare risale alla fine del set-
storia dellevoluzione territoriale ed ur- tecento, e dove viene impostato Lom-
bana, esigono una valutazione com- bardia e Piemonte soprattutto pro-
parata per un utilizzo scientifico. Infatti muove una precisa ricognizione
questi documenti presentano ampi topografica, che verr continuata ed
margini di errore interpretativo, pur co- estesa al resto del territorio in tutta let
stituendo una testimonianza significati- napoleonica e dopo la Restaurazione.
va per comprendere aspetti diversi - o A partire dal catasto terreni nasce an-
complementari - da quelli meramente che una cartografia nuova, definibile te-
topografici. matica, che produce carte militari, carte
Tra le cartografie pi remote, i planta- statistico-demografiche, carte urbani-
ri o cabrei di beni rurali e urbani offro- stiche e carte stradali in connessione
no particolari di rilievo; nei plantari dei con esigenze di viaggi ed i primi
beni rurali sono riportate con precisione esempi di una cartografia che gi anti-
le piantagioni arboree, i poderi con i loro cipa interessi sia in campo naturalistico
filari e le fitte reti degli scolmatori; la for- che antropologico o culturale (dalle pri-
ma dei singoli poderi; le ripartizioni fra me carte geologiche alla cartografia
seminativi e arborati; le case coloniche, delle lingue e dialetti dellImpero fran-
disegnate talvolta con gusto della rap- cese, estesa anche ad alcuni diparti-
presentazione e nei particolari. menti italiani).
I plantari dei beni urbani rappresentano Lampliarsi delle competenze statuali
singoli edifici o anche interi quartieri cit- ed il progressivo differenziarsi delle
tadini, ville, chiese e conventi di notevo- funzioni richiede agli uffici dello Stato,
le importanza, palazzi di varie epoche, oltre che la redazione, la conservazione
tracciati di strade, di mura, di fiumi. di carte e piante che vengono a forma-
Nellinsieme queste fonti sono merite- re veri e propri archivi; subito dopo la
voli di considerazione, seppure non costituzione del Regno dItalia, sulla
raggiungendo livelli di attendibilit me- scorta delle cartografie redatte nei vari
trica o geometrica e contribuiscono ef- Stati in scale a volte diverse, secondo i
ficacemente alle conoscenze su beni sistemi metrici utilizzati nei paesi di ori-
agricoli e tipi rurali e su localizzazione e gine delle dinastie dominanti, si pro-
forme di edifici. ceduto alla rivisitazione organica ed
La documentazione cartografica si per- alla sintesi attraverso lopera dellIstitu-
feziona progressivamente fino alla se- to Geografico Militare; lunificazione
conda met del secolo XVIII, allorch si delle scale di rappresentazione e il
affermano definitivamente le misurazio- completamento della rete di rilevazione
ni geodetiche, le triangolazioni territo- trigonometrica ha dato luogo, con suc-
riali ed i rilevamenti urbani con la possi- cessivi aggiornamenti e approfondi-
bilit di avere, attraverso una codificata menti, al disegno di quelle carte che at-
restituzione grafica, unimmagine della tualmente - insieme alle cartografie re-
realt sufficientemente oggettiva del si- datte da Enti locali - sono utilizzate
stema esaminato. negli studi sulla citt e sul territorio.
Il rinnovamento pi efficace delle fonti Anche la documentazione fotografica,
avviene nel corso della rivoluzione fran- come altri documenti citati, pur nei limiti
cese e successivamente, quando le in- connessi alluso recente dello stru-
3
chieste statistiche e le campagne di ri- mento, costituisce una base conosciti-
levazione esprimono la necessit gene- va difficilmente sostituibile per la lettura
ralizzata di conoscere il territorio e le del territorio e delle citt.
citt a partire dal centro fino alla perife- Grandi e piccole collezioni fotografiche
ria dellImpero e la cartografia - in del passato o antiche foto di voli aerei
quanto strumento essenziale per il rag- non costituiscono solo un documento 3
giungimento di obiettivi diversi - si av- certo della realt di un territorio o del- Una rappresentazione primitiva (sec. XVI) della
struttura del territorio: strade, corsi dacqua e
vale per la definitiva messa a punto del larchitettura di una citt ma possono nuclei abitati, (ASF, Piante dei Capitani di parte
progresso insito nel nuovo clima cultu- contribuire positivamente alla decodifi- Guelfa, Popoli e strade, cart. 121/1, c. 300)

102 103
cazione delle trasformazioni perch -
oltre a trasmettere notizie sulluso e sui
costumi di vita - permette di comparare
allattualit e visualizzare i processi di
modificazione territoriale ed urbana alle
varie scale, senza la mediazione
dobbligo per altri tipi di documenti,
evidenziando le trasformazioni colturali
e delle piantumazioni, le modificazioni
e sostituzioni edilizie, per non parlare
della loro utilit per la identificazione
degli elementi costitutivi di un ambito in
un definito momento storico; chiave
per la lettura di quei valori ambientali
che sono alla base della memoria col-
lettiva dei luoghi.

Metodo
Il metodo di lavoro accennato si richia-
ma esplicitamente alla tradizione italia-
na di analisi urbana ed edilizia che fa
capo a Muratori, Rossi, Aymonino e
Caniggia e - in Francia - a gli studiosi di
geografia urbana in generale ed in
particolare al gruppo di lavoro appron-
tato da Andr Chastel a Parigi in occa-
sione del rinnovo urbano delle Halles. I
concetti cardine del contributo di Cha-
stel sono la eccezionale longue dure
della citt e il ruolo strutturale del tessu-
to viario, integrati dalla dinamica della
particella proprietaria, come minimo
4 6
comune denominatore della storia ur-
bana e delle trasformazioni della citt.
Uno dei nodi fondamentali che, nelle
aree urbane, regola i processi di trasfor-
mazione infatti rappresentato dal
modo con il quale la dinamica delle
aspettative e degli eventi si collega - e
si scontra - con lorganizzazione fon-
diaria dei suoli e con le sue materializ-
zazioni: strade, edifici, piazze, etc.
Infatti, nel seguire gli eventi edilizi che si possibile fondare una nuova interpreta- dere di definizione a seguito del poten- 4
La tessitura dei campi, limmagine sommaria di
sono succeduti (edificazioni, trasforma- zione degli spazi urbani, che verifica - ziamento della rete di infrastrutture e edifici colonici e una accurata descrizione sono
zioni, demolizioni e ricostruzioni), spes- tra laltro - la sincronia degli architetti delle crescite urbane successive. leggibili in una rappresentazione di un podere del
so possibile rilevare la permanenza - an- con la diacronia degli storici. Con la carta di base possibile valutare sec. XVI, (ASF, Corporazioni religiose soppresse
dal governo francese, 119, n. 1274, Santissima
che per periodi storici molto lunghi - di criticamente, in una successione crono- Annunziata di Firenze, anno 1586)
caratteri dimensionali originari della par- Sulla scorta di queste fonti, i territori e logica che procede a ritroso nel tempo, 5
tizione particellare e del tessuto edilizio. le citt possono essere esaminate nella anche tutta la cartografia precedente - Le propriet immobiliari di un convento fiorentino
allinterno della citt, con la numerazione delle
Il metodo attribuisce quindi alla carto- loro successione di tipi territoriali e tipi sia quella misurabile che non - e le case entro gli isolati, in un primitivo catasto
grafia catastale e fiscale un ruolo fonda- urbani, ciascuno risultante dalla struttu- varie notizie derivanti da fonti descrittive urbano, (ASF, Corporazioni religiose soppresse
mentale di indagine: il particellare, affer- razione antecedente e matrice della con un procedimento deduttivo-indutti- dal governo francese, 87, n. 177, Ospizio dei
Padri Eremiti di Camaldoli, anno 1579)
ma ancora Chastel, nella sua dimen- successiva. vo tipico delle ricostruzioni storiche. 6
sione topografica, fisica e sociale, plus Per definire questa stratigrafia storica Con questa stessa carta inoltre - in una Le ville, i borghi, i conventi fuori le porte della citt
petit commun dnominateur de lurba- necessaria la predisposizione di una successione cronologica che procede di Firenze in una pianta topografica del sec. XVIII
attenta anche ai caratteri oro-idrografici del
in2 (il minimo comune denominatore carta di base attendibile, desumendo fino ai giorni nostri - possibile ottene- territorio, (BNCF, N.A., cart. 7,19, Pianta dei
della citt), una interpretazione che rico- lorografia e lidrografia del territorio re, con le opportune sovrapposizioni, contorni della citt di Firenze, 1770 ca.)
nosce una prodigiosa forza di inerzia dallimpianto originario dellI.G.M. re- la sequenza delle trasformazioni avve-
5
agli agglomerati, una volta cristallizzati. datto - secondo le zone - tra la seconda nute ad oggi, distinguendo quindi le
Il processo di lettura sovrappone quindi met del XIX secolo ed i primi decenni costanti e le variabili alla base dei pro-
alla cartografia catastale nuove infor- del XX; cartografia in genere molto cessi evolutivi.
mazioni tratte dalle fonti scritte, e sul- chiara rispetto agli aggiornamenti suc- Queste letture evidenziano in particola-
lintegrazione tra queste e le carte cessivi che vedono loroidrografia per- re i caratteri permanenti perch legati

104 105
7 8

alla morfologia del suolo, ai sistemi na- Daltra parte questa esigenza conferma za nella quale il limite di astrazione ri-
turali oro-idrografici, alle strutture urba- - come accennato nella premessa - dotto al minimo.
ne forti e le costanti individuate nella lopportunit di utilizzare metodi rigoro- Una possibile oggettivazione di inter-
lettura permettono una rappresentazio- si per decodificare le leggi che determi- pretazione del fenomeno urbano passa
ne nuova e specifica dellambito di nano i fenomeni architettonici nel loro conseguentemente per il rilevamento
studio, quasi una nuova rappresenta- divenire, nellottica di quanto ricordato diretto e la successiva classificazione
zione degli elementi persistenti capa- da Manfredo Tafuri: ... un tratto co- delle strutture edilizie per un loro possi-
ci di costituire base operativa per la mune agli studi di cui parliamo, una bile raggruppamento in categorie co-
elaborazione del piano e del progetto. provvisoria sospensione del giudizio noscitive e analogiche.
Per un esempio tangibile, sufficiente sulla citt nel suo carattere globale a Il rilevamento sul campo la base ne-
ricordare la incidenza che hanno as- favore di una concentrazione dellanali- cessaria della comprensione e la accu-
sunto - nelle trasformazioni delle citt - i si su limitati insiemi settoriali....3 rata restituzione grafica consente quel-
tracciati delle vecchie mura di difesa Analizzare un contesto urbano significa la serie di sovrapposizioni, definiti raf-
sulla struttura viaria, sulla forma e sulle infatti passare da immagine e me- fronti, tra lo stato attuale e le precedenti
relazioni tra le parti, anche dopo il loro moria a materiale sistematicamente registrazioni che - sul piano edilizio - 7
Dettagliato rilievo settecentesco di un complesso
abbattimento, oppure la difficolt di su- elaborato e tale da rappresentare il permettono la lettura e collocazione conventuale e case contigue a Firenze, con le
9

turare funzionalmente e formalmente le supporto necessario per lazione del cronologica delle trasformazioni, dalla pertinenze ortive e le annotazioni delle
grandi cesure dei tracciati ferroviari, an- progetto. macro alla micro scala, a partire dal- destinazioni duso, (ASF, Piante Miscellanea, n.
283, M/11, cc. 5v-6)
che dopo la dismissione delle linee. In questo senso quindi stratigrafia stori- lapertura di strade e piazze fino alle 8
ca, rilevamento edilizio, disegno, analisi modificazioni altimetriche e planimetri- Un raffinato rilievo planimetrico e altimetrico di
Allinterno di un metodo generale, e classificazione dei fenomeni diventa- che, gli intasamenti dei singoli lotti, le edilizia minore in un cabreo settecentesco,
(ASF, Arcispedale di Santa Maria Nuova, 712)
importante precisare - ai fini della pro- no un unicum conoscitivo inscindibile demolizioni e ricostruzioni e le crescite 9
fondit del lavoro di analisi da svolgere - in quanto interdipendenti, ed i codici e superfetazioni dei singoli edifici. Mappa dei cartografi francesi che iniziano la
che tale ri-cognizione non pu mai es- da adottare devono consentire una re- Cos il rilievo il mezzo con il quale rilevazione dettagliata del territorio con lobbiettivo
di un catasto particellare, (BNCF, N.A. cart.
sere globale ma deve essere concen- stituzione per progressivi tasselli della possibile conoscere a fondo il tessuto 4,23,Tableau dassemblage du plan catastal
trata su determinate zone di interesse. realt fino a registrarla con una aderen- analizzato e raccordato con le analisi parcellaire de la com. de Sesto, 1811)

106 107
storico-documentarie - la citata strati-
grafia storica - consente di visualizzare i
processi di evoluzione e di trasforma-
zione per poter infine estrarre le co-
stanti dellintero processo urbano ed
architettonico.
Nella rilettura della sequenzialit degli
eventi storico-fisici, pu correttamente
iniziare la sistematizzazione dei feno-
meni, cio la loro classificazione at-
traverso parametri tali da garantire tra-
smissibilit, completezza dei riferimenti
e possibilit di comparazione, in sintesi
giudizi di valore.
Legare in questi termini lanalisi
10
storico-critica ed il rilevamento - quella
storia orgogliosa fatta al tavolo da dise-
gno - misura la capacit di comprensio-
ne delle fasi e delle modalit con le quali
si evoluta una struttura urbana e una
indicazione dellapplicabilit progettuale
insita nel metodo di lavoro e di ricerca.

Conclusione
La ricerca complessiva sul piano e sul
progetto - cos sostanziata sotto il pro-
filo analitico - pu successivamente fo-
calizzarsi su un metodo di analisi-pro-
getto dove la valorizzazione dei valori di
un ambiente - del contesto storico -
sia in grado di dialogare con le varia-
bili progettuali per pervenire ad una re-
visione coerente dellassetto di un terri-
12
torio o di una citt.
Sul consumo possibile di questa lun-
ga linea di lavoro non compito, in que-
sta sede, fare previsioni, o trarre bilanci.
Ancor pi difficile diventa perch posi-
zioni diverse sono emerse - allinterno
stesso degli studiosi di analisi urbana -
nellambito degli interventi o dei lin-
guaggi nella citt sedimentata; dalla 10
semplice conservazione alla trasfor- Una pianta topografica del territorio fiorentino con
una evoluta rappresentazione dei suoi caratteri
mazione come azione-sequenza nella fisici risalente ai primi anni dellOttocento, (BNCF,
citt del XXI secolo. evidente come N.A. cart. 7, 5b, Topografia della citt e contorni
questo interrogativo possa dividere gli di Firenze, in 2 fogli, Bartolomeo Borghi, 1817)
11
addetti ai lavori, pur convenendo tutti Sezioni catastali, sulla base del catasto Leopoldino,
sullimportanza di un rapporto diretto tra che raffrontano assetti diacronici del costruito con
i contenuti dello specifico disciplinare la conseguente possibile datazione delle
trasformazioni, (ASF, Catasto Generale Toscano,
(studio dellarchitettura) e il progetto nel- Atti grafici cartoncini, Firenze, Sezione B, 20)
la citt; ed in questa ottica che il meto- 12
do illustrato delinea una visione concet- La prima carta, dopo lunit dItalia, della serie dei
rilevamenti dellIGM; leggibile la struttura
tualmente unitaria tra problemi analitici naturale del territorio e quindi attendibile come
e temi propositivi nella eterna proces- carta di base per le ricostruzioni diacroniche
sualit dellorganismo urbano. dellevoluzione urbano-territoriale, (Pianta
topografica di Firenze e dintorni in scala 1:25000,
edizione del 1861 a cura dellUfficio Superiore del
11 Corpo di Stato Maggiore di Torino)
1
G. Caniggia, La casa e la citt dei primi secoli,
saggio introduttivo a P. Maretto, La casa veneziana
nella storia della citt, Venezia, Marsilio, 1986, p. 6
2
F. Boudon, A. Chastel, F. Hamon, Systme de
larchitecture urbaine. Le quartier des Halles
Paris, Paris, CNRS, 1977, p. 11
3
M. Tafuri, Teorie e storia dellarchitettura, Bari, La-
terza, 1973, p. 192

108 109
Ginnasio darchitettura a Palazzo Pitti

Cecilia Maria Roberta Luschi

al tutto maggiore che alcun altro che per vedere affacciata una persona.
da privato cittadino infino a quel giorno Nulla di Pitti futile ed inutile, tutto
fosse stato edificato rigorosamente essenziale, il Portone
Niccol Machiavelli centrale, il bugnato arcigno, e seppur
ampliato nelle varie epoche assogget-
Che Firenze abbia avuto, nella sua storia tato alle regole dei vari momenti storici
di Citt, un debole per i fuori scala non appare molto chiara la prima istanza
cosa che passata sotto silenzio, se ne progettuale del Brunelleschi: sette soli
ha la percezione almeno da 20 Km di di- finestroni per piano, pi arcate che fine-
stanza, quando da cos lontano si vede stre, che ricordano il teatro Marcello. La
stagliarsi la siluette del Cupolone. Ma al- facciata tutta a bozze robuste, e i piani
tri eventi edilizi possono essere inclusi in divisi da un solo grosso ovolo liscio; e
questa categoria particolare, sono forse pure di un grosso ovolo il coronamen-
pi silenziosi e pi orizzontali, ma anche to finale. Blocco potente, schietto, ma-
per questo altrettanto sorprendenti. schio, tutto essenza, ben fissato sullal-
Uno pu essere senza dubbio LOrsan- to della salita, commisurato alle esigen-
michele, che guarda dellalto dei suoi 40 ze davvero regali.1
metri il turista preso dalla foga di arriva- Palazzo Pitti non ha connotazione dei
re in Piazza della Signoria e spesso non palazzi Reali pur essendo di fatto un
gli degna nemmeno uno sguardo; ep- palazzo reale: in sostanza ci che non
pure questa singolare chiesa gareggia appare a prima vista. Tuttavia imba-
per volume con il palazzo Comunale. razzante nella mole del suo prospetto
Laltro Pitti che si aggrappa alla citt possente ma longilinea, di forte sugge-
quasi come a sottolineare che sua, le stione per il piano inclinato che vi si
sue membra con Boboli arrivano sin apre davanti a mo di piazza che enfatiz-
sotto alla Forte Belvedere (la cassaforte za lalzato come una grande scalinata
dei Medici) mentre il percorso vasariano senza essere una scalinata.
come lungo filamento di potere permea Il Fanelli2 fa osservare che la muraglia
il di qua ed il di l dArno, collegandosi antica (Vasari, Lapini), cio memore
con Palazzo Vecchio attraversando, delle monumentali fabbriche romane,
Ponte Vecchio prima e gli Uffizi poi. formata di blocchi giganteschi che po-
Un palazzo con le sue radici nella citt, sero certamente problemi tecnici di
mai fu pi esplicita loperazione Medi- cava, trasporto e posa in opera. Alto
cea, per la gestione di Firenze Rinasci- sulla piazza in discesa, il palazzo ha tre
mentale. Un palazzo tuttavia innovativo, portali disposti con perfetta regolarit.
paradigmatico nel suo nuovo fraseggia- La soluzione delle finestre uguali a tutti i
re con la citt; un concetto di palazzo piani e uguali ai portali unassoluta
estremamente interessante ed accatti- novit. Il disegno e la misura di questa
vante: le finestre alte, ben munite di sti- figura unica che ripetendosi costituisce
piti forti, senza balconi, a parapetto pie- il disegno della facciata era gi stata
no, fatte soltanto per far passare la luce, provata nel palazzo di Parte Guelfa. Le
1
Maria Gina Borghesi non permettono nessuna comunione tra cornici marcapiano si configurano
Palazzo Pitti, rilievo di una porzione di facciata lesterno e linterno, non sono pensate come balconi molto stretti, continui per

110
2
Edgardo Bongiovanni
Palazzo Pitti, rilievo della Sala Bianca
3
Alfiero Spinelli
2 Palazzo Pitti, rilievo di una porta

tutta la larghezza della facciata. Le tre Boboli che si estende sul retro del pa- pongono, cercano di carpire il senso di
arcate centrali del primo piano erano lazzo, mantenendo una chiusura ottica questa imponente struttura simmetrica
aperte e corrispondevano a una loggia soltanto sino allaltezza del pianterreno. scandita dal rapporto di pieni e vuoti.
secondo una concezione originalissima Del resto queste trasformazioni di Pitti Questi ragazzi sotto la guida del Prof.
che avr un seguito nellarchitettura fio- coincidono con lepoca delle realizza- Gamberini 5 si ritrovarono a scoprire
rentina di Giuliano da Sangallo o del zioni di residenze volumetricamente ar- lassimmetria reale del palazzo, a sco-
Buontalenti. Alla loggia aperta corri- ticolate, anche in relazione al paesag- prire gli aggiustamenti compositivi luci-
spondeva forse sul cortile una galleria gio e alla presenza organica del parco, dando in modo paziente e sapiente cia-
affacciata sul giardino e la collina.3 come i castelli francesi a Vaux-le-Vi- scuno il proprio compito; chi il prospet-
comte e Versailles.4 to brunelleschiano, chi il cortile del
Talmente imponente la sua presenza Pitti dunque uno stratificarsi di impo- Buontalenti, chi scopriva le aggiunte
nella citt, bench sia di l dArno, che stazioni e di credo Urbanistici ed archi- dei Rond, per delle loro invisibili ano-
sempre stato oggetto di studi e di nuove tettonici, il risultato felice di una evolu- malie nella rigida regola modulare.
scoperte. Una s fatta fisicit nasconde zione del pensiero pubblico dellarchi- Una tale iniziativa si giustifica nella vo-
in s codici, segreti e soluzioni da un tettura, moderno nelle sue linee lont di rintracciare la memoria storica,
punto di vista Architettonico che hanno essenziali e si discosta da qualunque e che essa sia testimone di quanto il di-
portato, nel tempo, lUniversit di Firen- altro palazzo fiorentino per la sua dispo- segno, nellaccademia fiorentina, sia
ze ad occuparsene sotto varie forme. nibilit allimplementazione fine al 1800. prodromo ad un efficace insegnamento
Con il suo progetto per Palazzo Pitti, La facolt di Architettura come imme- dellarchitettura.
Giulio Parigi introduce importanti muta- diatamente intuibile si confrontata con Siamo in effetti sempre pi convinti che
menti nella concezione del palazzo fio- il suo valore paradigmatico per la con- la visione critica del costruito, sia la vera
rentino, da una parte egli sviluppa in clamata valenza artistico architettonica, guida di un buon futuro progetto, che
senso scenografico il rapporto tra ar- per farlo oggetto non solo di studi spe- quindi liter accademico debba avere
chitettura e citt delineatosi tra Quattro cialistici, ma anche per trasformarlo in nel disegno critico il suo cardine. Inse- 3
e Cinquecento, un passo in avanti ri- ginnasium della mente dellarchitetto, ed gnare ai giovani studenti come guardare
spetto allo spazio prospetticamente ecco che piazza Pitti od il cortile del larchitettura, come leggerla ed inter-
fisso ed aulico costruito dalle architet- Buontalenti, nel secondo dopoguerra si pretarla vuol dire fargliela riscoprire, non
ture brunelleschiane in piazza Santissi- animano di studenti armati di fogli e ma- pi lo sguardo turistico che apprezza
ma Annunziata; dallaltra egli realizza la tite che cercano di catturare, con occhio levidente magnificenza dellarte del co-
facciata seguendo i principi compositivi Albertiano, la vera essenza della bugna struire, ma diventa il primo mezzo per
che avevano indotto Ammannati, sul- del paramento murario del prospetto, carpire i segreti dellarchitettura: la con-
lesempio romano di palazzo Farnese, cercano di entrare in confidenza con la cinnitas, e la firmitas. Ci che espres-
ad aprire il cortile verso il giardino di stereotomia degli elementi che lo com- so a parole, mano mano si deve tradurre

112 113
4

in disegno ed essere altrettanto esplici- complessa e diacronica.


to ed esauriente, in modo tale da poter A questo fine si proposta una campio-
arrivare, autonomamente, a pensare natura esemplificativa di questo modo
forme e saperle congruamente proget- di insegnare che riteniamo ad oggi il pi
tare ovvero disegnare, farle stare in pie- valido e qualificante per lesercizio della
di, con un continuo susseguirsi di do- mente per la formazione di un architetto.
mande e di risposte disegnate, fino a Ogni tavola proposta ha un riferimento
sviscerare tutte le problematiche. nel prospetto chiave che chiarisce la
Il disegno comunque visto come presa porzione sviluppata rispetto al tutto, la
di coscienza su un avvenimento futuri- scala di riduzione ben definita secon-
bile che prende forma sulla carta e che do alla tipologia del soggetto analizza-
si traduce in realt solo dopo essere to; lapposizione delle misure se pur ti-
stato completamente motivato. mida, disvela unimpostazione precisa
Lexemplum che Pitti costituisce una volta alla narrazione delloggetto, e non
sintesi del repertorio compositivo che alla semplice conoscenza metrica di
deve essere messo a disposizione di esso. Dagli archivi del dipartimento di
studenti e professionisti. Progettazione dellArchitettura sono
I disegni che proponiamo in questo la- usciti, non solo degli elaborati storici di
voro, hanno esiti modesti, per la capaci- circa 50 anni fa, ma vere e proprie trac-
t critica e per il tratto narratore, ma ce di un modo di approcciarsi allarchi-
sono sempre accompagnati da quote in tettura, che si raffinato nel tempo, che
centimetri, precisati nella scala di ridu- ha maturato con le nuove tecnologie
zione, impostati con sezioni e trattamen- ma che non ha cambiato lo spirito di
ti della materia, a conferma del valore di- base che la necessit di conoscenza
dattico e divulgativo dellesperienza. e di critica di qualunque espressione
Questi rilievi condotti intorno al 1945, delluomo, per essere in seguito liberi di
5
gi pubblicati in parte nel 1947, sono progettare nuovi scenari.
portatori di dubbi e varie perplessit re-
lativamente alla rappresentazione, tutta-
via conducono alla lettura della geome- 1
Fondo Piacentini, La citt, in Nuova Antologia,
tria sottesa allazione progettuale della LXXVII, 16 ottobre 1942, fasc. 1694, pp. 252-258.
2
facciata di Pitti. Il tentativo in realt riu- Professore di Storia dellArchitettura, allinterno
dellUniversit di Firenze, Facolt di Architettura.
scito, quello di non dare valore scienti- 3
G. Fanelli, Firenze del Brunelleschi - La costruzione 4
fico al risultato tecnico in s, ma a dare di una Firenze nuova, classica, Firenze 2000 Giovanni Klaus Koenig
4
unimpostazione al succedersi delle pro- G. Fanelli, op.cit. Palazzo Pitti, pianta
5
Campagna di Rilievo fra il 1947 ed il 1949, dei Se- 5
blematiche che vanno affrontate per po- minari del Prof. Gamberini docente della Facolt di Elio Cigna
ter discutere di una architettura cos Architettura delluniversit di Firenze Palazzo Pitti, rilievo

114 115
Le Corbusier studente autodidatta e larte di vedere

Giacomo Pirazzoli

Anche per il giovane Charles Edouard tendo a punto - pensiamo al Modulor


Jeanneret-Gris,1 come per molti archi- come ad alcuni edifici della piena matu-
tetti cresciuti prima dellistituzione e re- rit - questo quanto cercheremo qui
golamentazione delle Facolt darchi- di argomentare, induttivamente ed in
tettura, gli anni della formazione furono modo forzatamente sintetico, avendo
legati ad una certa idea, praticata con cura di lasciare allapprofondimento da
vorace curiosit, di autodidattismo.2 parte degli eventuali interessati tutte le
Terminato il ciclo di studi allEcole dArt ulteriori ragionevoli possibilit.
de La Chaux-de-Fonds, il piccolo pae-
se svizzero ove nacque nel 1887, Jean- Punto 1.
neret intraprese infatti alcuni viaggi Ch. E. Jeanneret disegna, forte della
distruzione, non trascurando le mete propria formazione accademica (1907)
1
classiche del Grand tour di goethiana Loccasione del primo viaggio in Italia,
memoria. peraltro gi affrontato storicamente con
La straordinaria importanza di questi intelligenza critica e metodo,7 per il
viaggi di formazione rispetto al multi- giovane Jeanneret unoccasione cano-
forme disvelarsi del pensiero corbusia- nica. Analizzati secondo la cifra stilisti-
no sulla casa, sulla citt, e pi in gene- ca loro propria, gli schizzi e i disegni
rale sulle cose del mondo, venne pi che accompagnano le riflessioni scritte
volte richiamata dal Maestro stesso, in - in maggior parte custodite nelle lettere
occasioni lontane tra loro nel tempo e inviate al maestro dellEcole dArt,
diverse nella finalit contingente; non LEplattenier - mostrano in effetti una
un caso, a tal riguardo, che proprio gli sostanziale adesione ai canoni della
schizzi dei viaggi giovanili siano stati rappresentazione dei luoghi, come dei
scelti per aprire lOpera completa - la monumenti, sviluppati dallinsegna-
nota serie di volumi, editi da Boesiger a mento accademico del disegno e del-
Zurigo, ma concepiti e controllati inte- lornato. In altre parole ci che lallora
ramente da LC in persona - ai quali il studente mostra piuttosto omogeneo
Maestro affid la trasmissione della con la cultura allora dominante della
propria opera.3 rappresentazione, e non si differenzia
per particolarit n per originalit. I
Col baedeker,4 ma soprattutto con al- soggetti, infatti, sono quelli consueti
cuni piccoli carnets,5 il giovane Ch.E.J. (edifici storici, particolari architettonici,
si dispose dunque allincontro con lar- dipinti molto noti etc.), indagati con
te (italiana, nel caso specifico che ver- mezzi tecnicamente tradizionali quali
1
remo esaminando) e con la storia;6 qua- lacquarello, la grafite, la china, con Firenze: S.Croce, studio dellinterno.
le sia stato il valore fondativo di questi qualche tocco di biacca a cercare una Matita e acquerello su cartoncino,
appunti presi ancora da studente e, pi ulteriore descrizione dei materiali. disegno n.28 cm.32.3x24.5,
in Le Corbusier il viaggio in Toscana (1907) 2
tardi, quale sia potuto divenirne il ruolo In generale, dunque, si pu parlare a 2
di paragone - nellaccezione disciplina- ragione di un forte radicamento nella Firenze: studio della corte del Bargello e vari
re che Roberto Longhi seppe far di- cultura accademica, espresso anche dettagli architettonici.
Matita su cartoncino, con tocchi (di tempera?)
scendere da questo termine - rispetto a con una certa perizia tecnica ed una disegno n.38 cm.36x25,
quanto di pi moderno LC stava met- notevole dedizione. Non v dubbio, in Le Corbusier il viaggio in Toscana (1907)

116 117
3 daltro canto, che quella tensione anali- Tranquillit sorprendente; il grande dalle cose e dalla natura di queste. lazione fisica del misurare, col metro,
Firenze: Certosa in val dEma.
tica, sebbene ancora in nuce, che LC muro potrebbe nascondere la vista (fig.5) Un altro schizzo mostra, oltre a gli spazi e le architetture. C insomma
Schizzo, che oggi risulta disperso,
riprodotto in Petit, J., Le Corbusier lui meme, maturo svilupper nei carnets di pro- della strada. forse proprio questo questi acidi tocchi di giallo in sospen- una poesia dello spazio che attraversa
Geneve 1975 getto, stia in alcuni dei disegni pi tec- schizzo,11 per la misteriosa lealt delle sione, alcune linee marroni che sottoli- la scrittura e che per mezzo di questa
4
nici tra quelli dedicati a Firenze, quali cose a posteriori, a custodire almeno neano il piano orizzontale di calpesto; pu essere catturata, ma c anche
Firenze: Certosa in val dEma.
Schizzo tratto da: Le Corbusier (Ch.-E.Jeanneret), ad esempio quello dellinter no di una parte del tramite ideale tra lincan- ogni tanto, in apparente ordine sparso, una metrica che non pu essere misu-
Voyage dOrient - Carnets, Electa-Fond S.Croce;8 (fig.1) l, accanto ad una de- to, peraltro ricco di accenti lirici, dello alcune misure in centimetri e qualche rata che con uno strumento appropria-
Le Corbusier, Milano-Paris 1987
scrizione in colpo docchio dellinterno studente Jeanneret e lattivit matura notazione di materiale costruttivo. to, il metro, appunto.
della navata, acquerellata e con le om- di Le Corbusier. A ben guardare tutto ci rende assai
Pagine successive: bre, quasi una restituzione in termini Questi disegni, complessivamente, meno astratto il processo analitico cor-
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complessivi dello spazio, Jeanneret an- Punto 2. rappresentano quanto di pi lontano busiano: per capire ovvero per com-
Firenze: Certosa in val dEma.
Schizzo tratto da: Le Corbusier (Ch.-E.Jeanneret), nota nello stesso foglio, per mezzo di Ch. E. Jeanneret disegna, superando la dalla cultura accademica (dalla quale prendere le architetture che incontra,
Voyage dOrient - Carnets, Electa-Fond una scomposizione progressiva, gli ele- propria formazione accademica (1910) per contro sembravano discendere gi fin da giovane Jeanneret provvede
Le Corbusier, Milano-Paris 1987
menti architettonici che costituiscono Brindisi, Napoli, Pompei, Roma e Tivoli, quelli del primo soggiorno italiano). Di ad abbassare il tiro e, da architetto, a
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Firenze: Certosa in val dEma. linterno nella sua complessit. Si tratta Firenze, Pisa, Genova, Milano sono le pi essi custodiscono, gi sorprenden- misurare. Tutto ci - come abbiamo vi-
Schizzo tratto da: Le Corbusier (Ch.-E.Jeanneret), in effetti di una sorta di stesura di aba- tappe del secondo soggiorno italiano temente matura, (Jeanneret aveva allo- sto - documentato in modo molto
Voyage dOrient - Carnets, Electa-Fond
co, ove le figure quali la copertura con del giovane Jeanneret; di ritorno dal- ra ventitr anni) la maniera che LC, per puntuale nei carnets; si tratta di un pas-
Le Corbusier, Milano-Paris 1987
le grandi capriate in legno, con lattenta lOriente - dopo aver preso diretto con- tutta la vita, utilizzer per vedere (cio saggio fondamentale che, se da un lato
3
distinzione tra orditura primaria e se- tatto con lesotico - ancora lantico per progettare) la sua architettura. sembra allontanare lopera del Maestro
condaria, si mescolano alle misure, (larcheologia come larchitettura degli Non trascurabile che questo sviluppo dal fiume di parole sullindicibile etc.
espresse in metri, senza perdere di vi- edifici storici) a raccogliere linteresse del disegno, che nasce qui come stru- che, soprattutto da parte di qualche fa-
sta leffetto dello spazio (ecco allora il di colui che sar il profeta del Moderno, mento analitico, come ipotesi di lettura zione della critica militante sono state
piccolo disegno a destra, con le capria- il radicale innovatore di una disciplina sul corpo del lavoro degli altri,13 con- consacrate alla spazialit corbusia-
4
te in serie e la notazione dellombra che tanto millenaria quanto ritorta sulle pro- tenga anche buona parte di quel che na, dallaltro canto contribuisce a ren-
tale sistema costruttivo esprime rispet- prie interne vicende. serve per lesercizio consapevole del dere comprensibile, ed utilizzabile e re-
to allintradosso della copertura). Sulla via del ritorno, dunque, Jeanneret progetto. plicabile nel percorso, un metodo che
Intento simile, ma con una marcata ac- raccoglie idee, suggestioni, immagini; non ha mai perso di validit perch fon-
centuazione degli aspetti decorativi, cattura quelli che diverranno raffinati Punto 3. dato sullessenza delle cose.
Jeanneret sembra perseguire nel dise- concetti moderni descrivendo in modo Ch. E. Jeanneret utilizza un tradizio-
gno di studio della corte del Bargello,9 straordinariamente sintetico edifici e nale strumento del mestiere: la misura Punto 4.
(fig.2) ove evidente lattenzione alla luoghi antichi. Rispetto al viaggio del Non sar forse vano puntualizzare, ri- LC introduce un nuovo (ovvero mo-
partitura compositiva sul piano di fac- 1907 cambia il tratto e cambia la tecni- guardandolo come un aspetto fonda- derno) strumento di misura: il Modulor
ciata, per cui lombreggiatura eviden- ca; i disegni di studio divengono ora mentale della ricerca corbusiana, Il Modulor viene reso pubblico, tra-
zia il ritmo dei vuoti della loggia al pia- asciutti ed essenziali, fatti di poche li- come il vedere del giovane Jeanneret mite lomonimo libro, nel 1948;15 si
no terreno, indi quella al piano primo, nee, quelle giuste. La matita molto fosse gi spiccatamente informato dal tratta, come recita il sottotitolo, di
di passo met ed altezza minore, indi usata, assieme a qualche tocco di colo- dato tecnico. In altre parole ad un pri- Une gamme de dimensions harmoni-
ancora il secondo piano, che sembra re; la grafia sempre rivelatrice di gran- mo livello di lettura, legato anche a no- ques lchelle humaine, applicable
corrispondentemente riprendere il rit- de passione e le note scritte aggiungo- tazioni di carattere letterario - si pen- universellement larchitecture et la
mo dei vuoti al piano terra, tutto ci no densit ai pensieri; i luoghi restituiti si alle appassionate descrizioni dei luo- mcanique.16
ancora rispondendo ad un preciso ca- fedelmente dallocchio della macchina ghi visitati nella ricostruzione critica Del Modulor si potrebbe dire a lungo
none di partizione (inversa, in questo fotografica divengono altri sulla scia che lo stesso Jeanneret invia per lette- senza dir nulla, perch tutto quel che si
caso) delle strutture in elevazione. Ac- delle notazioni del disegno. ra, a cadenza quasi quotidiana, ai geni- pu fare per capirne la portata e lutili-
canto a questo disegno i molto tradi- Jeanneret torna a Firenze tra il 26 e il 28 tori o al maestro LEplattenier - questo t, appunto utilizzarlo, cos come fa-
zionali studi dellapparato decorativo ottobre; alla Certosa di Ema dedica sei giovane studente di architettura non ceva LC stesso.
(il capitello dei pilastri, disegnato come disegni concisi, sei schizzi che tentano manca di far seguire, per il tramite del Il Modulor rappresenta il massimo
avrebbe fatto un buon allievo di acca- di cogliere alcune cose essenziali: la vi- disegno, altri elementi, in particolare sforzo del Maestro per rispondere ad
demia, eppoi il particolare del ferro sta al di l del muro - allusione a quel dati tecnici, e spesso misure. Tutto ci una necessit di proporzione17 e di mi-
battuto, a segnalare lattenzione, rapporto col paesaggio che sar dentro informa, ancora in maniera embrionale, sura; esso uno strumento a disposi-
esplicitata nelle note scritte, per que- tutti i progetti di Le Corbusier, anche tuttavia in modo fortemente riconosci- zione della contemporaneit per pro-
sta lavorazione artigianale). quelli stranamente divulgati (dalla criti- bile nel contesto di un percorso artisti- durre, con un criterio di unificazione,
ca militante) come astratti - e loriz- co di grandissimo rilievo, i principi di un tutto quel che serve alla vita di domani.
Della visita alla Certosa di Ema, edifi- zonte artificiale del recinto;12 (fig.4) o pensiero complesso che obbligher il Nato da uno sforzo di ricerca induttiva-
cio al quale LC ritorner concettual- ancora il doppio spazio interno, con il Maestro, per suo stesso dire ad inte- mente condotto - a partire da unastra-
mente per tutta la vita, restano alcune grande vuoto del chiostro e quello, pi ressarsi di tutto, dato che larchitettura zione geometrica - guarda verso il
immagini e tra queste un controverso piccolo ma altrettanto necessario, degli abbraccia assolutamente tutto. Ma mondo concreto, quello della produ-
disegno10 (fig.3) probabilmente a chi- orti delle celle. Tutto a matita con tratto quel che differenzia questo tutto dal zione e dei grandi numeri, quello della
na, caratterizzato da una impronta ma- rapido e segno deciso; due soli disegni vago e dal banale - o dallenciclopedi- ricostruzione post-bellica vista da LC
tura e decisamente tecnico-architetto- hanno colore: per uno di essi, linterno smo fine a s stesso - passa verosimil- come la grande occasione per intro-
nica, con la sezione ribaltata in proie- di uno degli orti che registra anche la mente proprio per il dato tecnico della durre, a partire da quel contingente
zione dalla pianta e una nota che recita sequenza dei tetti delle celle, il giallo misura;14 vedere e capire il lavoro de- grado zero, nuove regole per questioni
potrei perfettamente applicarla a delle galleggia rispetto ai contorni dei piani gli altri - degli antichi maestri come di di l da venire.
case operarie, essendo il corpo dellal- tracciati, quasi a descrivere un altro qualche contemporaneo - diviene allo- Il Modulor anche, forse, la pi alta te-
loggio perfettamente indipendente. piano, fatto di sola luce, indipendente ra fortemente identificabile anche con stimonianza di quellatteggiamento di

118 119
5

generosit intellettuale accompagnata vento di Filoteo,18 (fig.6) il tempio del descriverlo come padre del Movimento
da profonda consapevolezza dellutilit Foro e la Casa del Noce dargento a Moderno, con ci intendendo quella
della ricerca finalizzata alla quale LC, Pompei, oltre ad alcune strutture archi- corrente di pensiero che influenz lar-
nel corso della vita, non manc mai di tettoniche di scala minore (una vasca, i gamente larchitettura del Novecento,
dedicare energia ed attenzione. bagni, un impluvio) pure di provenienza quella stessa corrente di pensiero, cos
archeologica.19 Tutte le misure, espres- parso a qualcuno, particolarmente
Punto 5. se in metri, di questi testi architettoni- avara di memoria ed intenzionata a fare
Un poco moderno uso della storia ci vengono confrontate nelle loro rela- tabula rasa della storia dellarchitettura. 6
(dellarchitettura)? zioni proporzionali e comparate con
a margine del Modulor che si consu- quanto avrebbe suggerito il nuovissimo
ma una delle questioni forse pi entu- Modulor, se applicato alla progettazio-
siasmanti - e profonde - della ricerca ne di analoghi soggetti. * Gli argomenti qui enunciati traggono origine da busier (Ch.-E.Jeanneret), Voyage dOrient - Car- pone una datazione al 1907. 14
per coincidenza, anche tutti i grandi architetti del
corbusiana; l, per questo strumento Lo scarto viene cos misurato diretta- quanto sviluppato, con qualche maggior respiro, in nets, Electa-Fond.Le Corbusier, Milano-Paris 1987. 11
pur con tutte le riserve del caso, alla luce delle Rinascimento si dedicarono appassionatamente e
6
che nasce dallastrazione geometrica mente; minimo. Nella maggior parte Giacomo Pirazzoli, Le Corbusier a La Tourette: al- Relativamente ai carnets di cui sopra, si vedano: considerazioni svolte qui sopra, riteniamo di poter con discernimento al rilievo e alla misura dellanti-
cune congetture, Edizioni AllInsegna del Giglio, De Franclieu, F., Itineraire mediterraneen; Gresleri, avanzare la congettura (pi che lipotesi), fondata co, pur mantenendo alto il profilo del proprio pen-
come da un luogo della mente, che si dei casi trascurabile. Firenze 2000. Giuliano, Partir et revenir. Le voyage dItalie; Gre- invero soltanto sul notevole livello di maturit ana- siero sul mondo.
rivela lo spessore e la portata del lavo- Il Modulor, strumento concepito per il 1
La Chaux de Fond 1887-Cap Martin 1965; Ch.E. sleri, Giuliano, Les Lecons du Voyage dOrient in litica espresso da questo disegno, che si tratti di 15
Le Corbusier, Le Modulor, Paris 1948.
16
ro del Maestro. futuro, ha gi superato la prova pi diffi- Jeanneret meglio noto con lo pseudonimo di Le Le Corbusier et la Mditerrane, Editions Parenth- un appunto ricostruttivo redatto in un tempo suc- Le Corbusier-Oeuvre complte, vol. 5 1946-52,
Corbusier. ses-Muses de Marseille, Marseille 1987; De Simo- cessivo al viaggio stesso, magari sulla scorta di p.178; trad. it. Una gamma di dimensioni armoni-
In equilibrio precario tra scienza ed cile, quella della storia. Allo stesso tem- 2
A proposito della formazione di Le Corbusier rimane ne, R., Ch.E.Jeanneret-Le Corbusier: il viaggio in quella notazione funzionale parallela, che opportu- che a scala umana, applicabile universalmente al-
arte LC, in appendice alla primo tomo po, in un solo passaggio, ha rivestito tuttora utile Turner, Paul V., The education of Le Cor- Germania 1910-11, Officina, Roma 1989; Le Corbu- namente Gresleri nota, relativa alla applicazione di larchitettura e alla meccanica .
17
del Modulor si occupa delle Vrifica- una funzione analitica ma stato al busier, Harvard Univ.Press, Cambridge Mass., 1971. sier, Viaggio in Oriente, edizione di Giuliano Gresleri, tale modello al progetto per le case operaie Im- Per un contributo recente e qualitativamente rile-
3
Con il titolo Croquis de voyages et etudes si Marsilio-Fondation Le Corbusier, Venezia 1984. meuble Villas, poi confluita nellesperienza del Pa- vante sul tema della proporzione in architettura ri-
tions Matrielles del suo nuovissimo - contempo strumento di progetto. trovano in Le Corbusier-Oeuvre complte, vol. 1 7
Vd. Le Corbusier il viaggio in Toscana (1907), cit. diglione dellEsprit Nouveau del 1925. mando qui al testo di Mauro Moriconi, Costruire e
e modernissimo - strumento: e, senza Tutto ci a partire dagli appunti presi 1910-22, p.17-21. 8
in Le Corbusier il viaggio in Toscana (1907), cit., di- 12
Basti qui ricordare che Lunivers de nos yeux re- Misurare, tesi di Dottorato di Ricerca in Problemi
4
alcuna esitazione, affonda le mani nel quarantanni prima da Charles Edouard la guida artistica di Karl Baedeker, Italie Septen- segno n.28, Firenze: S.Croce, studio dellinterno. pose sur un plateau bord dhorizon, come scrive- di metodo nella Progettazione Architettonica - VIII
trionale, Leipzig-Paris 1907, piuttosto nota e diffusa Matita e acquerello su cartoncino, cm.32.3x24.5, s.d. r lo stesso LC nel Poeme de langle droit (1955). ciclo - Universit degli Studi di Genova; Facolt di
passato. Jeanneret, un singolare studente che, anche al tempo; Jeanneret avr con s anche il Vo- (Gresleri data Firenze, dopo il 20 settembre 1907). 13
Si rimanda al proposito, per un altro misterioso Architettura, ed alla bibliografia ivi contenuta; con
Perfetti testimoni della efficacia del Mo- viaggiando, pratic con intelligenza e yage di I.Taine e Les Matins a Florence di J.Ruskin. 9
in Le Corbusier il viaggio in Toscana (1907), cit., parallelo, a quanto sembra dimostrare indiretta- lauspicio di non pi prorogabile pubblicazione.
5 18
dulor sono pertanto: il Castello di Chaa- dedizione una forma sovversiva di au- I disegni relativi al viaggio in Toscana del 1907 disegno n.38, Firenze: studio della corte del Bar- mente Italo Calvino a proposito della necessit di Si tratta di uno dei monasteri del Monte Athos,
sono documentati nel testo Le Corbusier il viaggio gello e vari dettagli architettonici. Matita su carton- conoscere il lavoro degli altri autori per coloro che visitati da Jeanneret nel corso del Voyage dOrient
lis (abbazia cistercense del XIII seco- todidattismo. in Toscana (1907), a cura di Giuliano Gresleri, Marsi- cino, con tocchi (di tempera?) cm.36x25, s.d. (Gre- scrivono; ci conduce, di lontano, ad una possibile del 1910.
lo), un bassorilievo dal tempio di Seti I lio, Venezia 1987; i carnets del viaggio in Germania sleri data Firenze, fine settembre 1907). negazione della cosiddetta creativit (corrente- 19
Nella maggior parte di questi casi LC si serve qui
10
ad Abydos (Egitto), le chiese di Santa Quando quello stesso studente diven- del 1910-11 sono riprodotti in edizione anastatica in tale schizzo, che oggi risulta disperso, stato mente e volgarmente intesa presso la trib degli dei disegni con le misure rilevate da lui stesso qua-
Le Corbusier, Le Voyage dAllemagne, Carnets 1-4, riprodotto in Petit, J., Le Corbusier lui meme, Ge- architetti come pura invenzione). Si rimanda per- si quarantanni prima, appunto in occasione del
Sofia e di Kahri e la Porta del Gran ne famoso al mondo col nome di Le Electa-Fond.Le Corbusier, Milano-Paris 1994, men- neve 1975; cfr. in proposito Le Corbusier il viaggio tanto a Calvino, I., Perch leggere i classici, Mila- Voyage dOrient del 1910.
Serraglio a Istanbul, la chiesa del Con- Corbusier, alcuni pensarono bene di tre quelli del viaggio in oriente si trovano in Le Cor- in Toscana (1907), cit., p.26 n.48, ove Gresleri pro- no, A.Mondadori Ed., 1991.

120 121
La fatica dello sguardo
sui disegni toscani di John Ruskin

Fabrizio Arrigoni

Now, remember, gentlemen that I have del 1845 lo vede impegnato, tra i molti
not been trying to teach you to draw, siti, nel Camposanto pisano; in una let-
only to see tera al padre del 19 maggio riferendosi
John Ruskin ad un Giotto (ora attribuito alla scuola
di Taddeo Gaddi) ricorda: Malgrado la
una raccolta di appunti, appena ab- semplicit apparente, a copiarlo si rivela
bozzata, poich disegna continuamente pi difficile di qualsiasi altro abbia cerca-
ma nessun disegno tale che in altri to di ritrarre [...] e poi ci sono le mani.
tempi Lei od io lo avremmo potuto am- Sono mal disegnate quanto si vuole, ma
mirare come al solito dicendo che meri- sono piene di vita e di sensibilit che
tava una cornice - ma frammenti di ogni sprizza dalla cima delle dita. Se ritraggo
cosa, da una cupola alla ruota di un car- le mani meglio che posso, non sono ras-
ro, ma in pezzi tali che per locchio co- somiglianti; se le disegno in maniera roz-
mune sembrano una massa di geroglifici za e approssimativa, rozzezza e appros-
- tutti veri - la verit stessa ma Verit in simazione le rendono quanto mai asso-
mosaico. Queste le parole di John Ja- miglianti, ma il sentimento svanito.1
mes Ruskin - in una lettera scritta da Ve- Ora se il primo movente del rilievo la
nezia il 25.5.1846 allamico W. H. Harri- salvaguardia di unespressione darte ri-
son - circa il lavoro del proprio figlio. Il tenuta in grave pericolo,2 comunque la
passo da un lato avverte della distanza, disisperanza investe anche le pratiche di
negli interessi e nelle valutazioni relative, documentazione che il ventiseienne ri-
che inizia a delinearsi tra i due, dallaltro cercatore ebbe modo di conoscere: i
prova il graduale ripensamento del gio- loro incisori poi sono peggio dei murato-
vane inglese sulle possibilit e le risorse ri, questi ultimi distruggono, ma gli altri
del disegno. John Ruskin visit la Tosca- alterano, falsificano, disonorano. Non
na sette volte in un arco di tempo molto hai mai visto atrocit come quelle che
esteso che va dal 1840 al 1882, attraver- qui definiscono copie.3 La polemica nei
sando citt quali Lucca, Pisa, Pistoia, Fi- confronti di Giovan Paolo Lasinio e dei
renze e Siena; i numerosi soggiorni testi- suoi bulini editi nel 1882 ha una origine
moniano gli studi, le finalit scientifiche, lontana. Nellautobiografia Praeterita
gli approcci emotivi che col passare del- Ruskin ricorda come un giorno sulla
le stagioni segnano le vicende dellauto- strada in direzione di Norwood si fosse
re. Allinterno di questa complessa ed fermato per annotare su di un piccolo
articolata geografia gli anni attorno alla taccuino tascabile un fascio dedera che
met dei quaranta sono decisivi per avvolgeva un arbusto: Quando ebbi fi-
quanto attiene il progressivo passaggio nito, mi accorsi che praticamente avevo
da un gusto ancora venato di picture- perso il mio tempo fin da quando avevo
sque - erede in primis dellesperienza di dodici anni, perch nessuno mi aveva
David Roberts e Samuel Prout - alla mai detto di rappresentare la realt
consapevolezza della capacit analiti- come si presentava!4 Il disegno diviene
co-descrittiva del disegno e la propen- lo strumento che permette di individuare
sione di questultimo a palesare i feno- e rendere evidente la differenza, la sin-
meni - in architettura, ma non solo. Il tour golarit irriducibile, la variet illimite, poi-

122 123
ch in genere luomo vede assai poco
di ci che ha davanti agli occhi;5 eserci-
zio costante e trasversale ( noto che le
successive e continue attivit sostan-
zialmente didattiche di Ruskin sono ri-
volte a pubblici assai eterogenei tra
loro, dal lavoratore artigiano al landsca-
pe painter, dallamateur borghese allo
studente di arti applicate...) che diviene
disciplina morale prima che estetica o
professionale: la cosa pi grandiosa
che unanima umana possa fare in que-
sto mondo vedere qualcosa e raccon-
tare ci che ha visto in modo semplice.
Centinaia di persone possono parlare,
per una che pu pensare, ma centinaia
possono pensare, per una che pu ve-
dere. Il vedere con chiarezza poesia,
profezia e religione - tutto insieme.6 Al
connoisseur che sgambetta per tutta
Europa il giovane critico rimprovera la
superficialit mondana e la mancanza di
una concreta ed efficace attenzione alle
cose, al loro dispiegarsi singolo e parti-
colare, siano esse inerenti a manifesta-
zioni di natura che di arte (questultime
nozioni notoriamente interdipendenti
alla radice nelle poetiche ruskiniane).
Gli ottantadue fogli dello small memo-
randum book del 1846 registrano con
maggiore cura aspetti costruttivi e for-
mali legati specificatamente allarchitet-
tura ed assieme alle coetanee tavole ba-
gnate dallacquarello, costituiscono, da
un lato, la premessa indispensabile a Le
sette lampade dellarchitettura,7 dallal-
tro la messa a punto di un metodo di in-
dagine che raggiunger la piena maturi-
t nei quaderni di appunti veneziani
dove, in una fittissima grafia, si adden-
seranno misurazioni, schemi proporzio-
nali ed armonici, apparati ornamentali,
cataloghi, notazioni critico-interpretati-
ve, etc. Un caso dal valore esemplare,
riguardo questa progressiva educazione
realista, sono i numerosi schizzi relativi
al San Michele di Lucca. Dai primi studi
del 458 al consimile dellanno seguen-
te,9 sino alla versione della Plate VI de-
nominata Arch from the Faade of the
Church of San Michele at Lucca, pre-
sente nella pubblicazione del 49 (inci-
sione a cera molle su acciaio eseguita
da Ruskin stesso).
Ruskin, in riferimento a questo lavoro,
conferma come la rozza veridicit abbia
guidato la propria mano in meditato
contrasto con la finzione delicata mes-
sa in opera da altri autori.10 La querelle
riferita alle litografie di G. Moore,11
dove le alterazioni e le aggiunte coin-
volgono fattori sia proporzionali che
morfologici, sino allinserimento del tut-

124 125
to arbitrario di una serie continua di bi- dero solo appunti su certi fenomeni, e di ogni possibile e prevedibile atto di tra- di M. Croci Gul e G. De Pasquale, Praeterita, Paler- 13
Occorre menzionare che in uno dei suoi appunti
fore goticizzanti lungo il fianco meridio- questi ne registro quanti pi posso nel sformazione e di progetto - istruendo mo 1992, p. 293). tardi Ruskin mostra un interesse ai dati spaziali della
5
John Ruskin, Modern Painters, vol.I, 1843 (John citt assolutamente inedito rispetto alla prassi con-
nale prospiciente la piazza.12 modo pi elementare e chiaro possibile. linchiesta a partire dal discreto. Fogli di Ruskin, Pittori Moderni, 2 voll., a cura di G. Leoni, solidata: lo scorcio della via Guinigi attesta un inte-
un materiale oggettivamente altro ri- I disegni di Harding puntano tutto sul- bordo che quotidianamente marcano le Torino 1998; vol. I, parte seconda, cap. secondo, p. resse a fenomeni urbani del tutto ignorati dalla tradi-
spetto alla ricca iconografia coeva e leffetto - i miei sui dati.15 scoperte e le rivelazioni, in una durata 108). Non questa la sede per accennare anche zione ad esso recente, quali la stretta e per niente
brevemente ai portati di unopera cos vasta e com- aulica via torta medioevale che, di fatto, forma ed
precedente riguardante Lucca, carat- un principio di fedelt al dato che anti- ciclica capace di autorigenerarsi, priva plessa; allinterno della nostra trattazione valga il organizza il tessuto stesso del centro antico (Strada
terizzata per lo pi dal tentativo di de- cipa e costringe labbandono dei pos- di meta e traguardo finale. giudizio che di essa dette Proust ricordando come in di Lucca, 1882, matita).
14
scrizione del monumento - religioso senti Tableaux a favore di fragili travel Il disegno fatica (ogni autentico se- virt dello scritto luniverso riacquist dimprovviso Lintera forza della pittura dipende dal nostro re-
(...) un valore infinito. In questo caso la parola appa- cupero di ci che pu essere chiamato linnocenza
nella gran parte degli exempla - colto s sketches che tuttavia non pu confidare gno evidenzia e rende noto il limite, re seguire il destino del disegno come mezzo che dellocchio; cio di una sorta di percezione infantile
nella sua pienezza volumetrica ma so- in unaffatto ideologica oggettivit. Ogni linadeguatezza del segnante ma an- apre, investendo di nuova luce le cose rendendone di quelle schiette macchie di colore cos come esse
vente riassunto in caratteri stilistici im- drawing un pensiero concreto proprio che lindispensabile ed inevitabile suo manifesti i tratti di autenticit. Alcune osservazioni di sono, senza coscienza di ci che esse significano
Ruskin raccolte in On the Relative Dignity of the Stu- come un cieco che le vedesse se improvvisamente
propri o smaccatamente astratto- perch rappresenta un taglio nel conti- ri-facimento, ri-presa, poich radical- dies of Painting and Music and the Advantages to be gli fosse donata la vista. John Ruskin, The Elemen-
esemplari (anche per quanto concerne nuo visibile, un punto - lontano da ogni mente si impara a disegnare18...) che Derived from their Pursuit (1838) sembrano poi an- ts of Drawing (1856-57), New York, 1971, p. 27. Nel-
il modo di inserire tali edifici nei rispet- prendere passivo, automatico e genera- pu portare s al disvelamento ma solo nunciare la forza rivelativa della pagina proustiana. la prefazione lautore aveva premesso: For I am
6
John Ruskin, Modern Painters, vol. III, 1856 (John nearly convinced that, when once we see keenly
tivi contesti ambientali possono valere lizzabile - ed in questa inabilit al tutto, ritardando, o rendendo difficile, la sin- Ruskin, Pittori Moderni, op. cit., vol. II, parte quarta, enough, there is very little difficulty in drawing what
argomentazioni analoghe).13 allintero, sta la sua intelligenza e forza. tesi frettolosa, impaziente, indolore cap. sedicesimo, p. 1122). Molti anni dopo, nelle pa- we see; but, even supposing that this difficulty be
lecito avvicinare queste prove di Ru- Molti rilievi architettonici di Ruskin nella sua vacuit. Esercizio e pratica gine pensate come una guida a Firenze,verr marca- still great, I belive that the sight is a more important
ta leccellenza assoluta del sentire giottesco per cui, thing than the drawing.... The Elements of Drawing
skin ad un consapevole ed accidentato sembrano sottolineare una vocazione dellattenzione e della prossimit, del anche nei momenti pi intensi e pi gravi, egli terr gli il primo di tre lavori dedicati precipuamente al di-
transito che, da un disegno avvolto da alla restituzione parziale, orientata al de- volgersi verso laltro, salvaguardia del occhi ben aperti e vi dir che il grasso grasso, il segno; ad esso fecero seguito The Elements of Per-
portati letterari e di convenzione, con- tailing.16 opportuno ricordare che essi tempo lento e lungo implicito ad ogni magro magro e il vuoto nullaltro che vuoto. Mor- spective (1859) e The Laws of Fsole (1877-78).
15
nings in Florence Val dArno Gothic in Florence, Lettera al padre del 26 agosto 1845; J. D. Harding
duce ad una rappresentazione ridotta ai costituivano quella sorta di magazzino serio desiderio di avvicinamento. Ma- 1875-77, trad. it. Mattinate fiorentine a cura di A. Bril- (1797-1863) raggiunse lallievo a Venezia. Il passo
nudi facts, regione allinterno della qua- personale, di catalogo o promemoria, teriali e tecniche, metamorfosi e corru- li, Mondadori, Milano, 2001, p. 86. Per quanto con- citato in Donata Levi e Paul Tucker, Ruskin didatta,
le le fattezze finalmente riposano nel- che avrebbe sostenuto e verificato le ri- zioni, luce e ombra, colore e dilava- cerne la possibilit delle espressioni darte di inaugu- Venezia, 1997, p.90. Per un edizione integrale del
rare nuovi orizzonti del vedere stesso cfr. E. H. Gom- carteggio cfr. Ruskin in Italy. Letters to his Parents
lautonomia delle loro linee; in parallelo cerche e le intuizioni critico-teoriche, mento, lucido e opaco, condizioni me- brich, Arte e illusione, Einaudi, Torino, 1965 e Visual 1845, op. cit.; le linee guida dellinsegnamento di
avremo il delinearsi di una vera e pro- nonch gli appuntamenti didattici. Ma tereologiche e di storia: oltre ogni Discovery through Art in J. Hogg (a cura di), Psycho- Harding sono contenute nei suoi Elementary Art; or,
pria disciplina dellocchio, del suo traguardati con un angolo di osserva- grado riferibile alla sfuggente categoria logy and the Visual Arts, Harmondsworth, 1969. the Use of the Lead Pencil, London, 1834 e The
7
John Ruskin, The Seven Lamps of Architecture, Principles and Practice of Art, London, 1845.
sguardo libero e meticoloso, per quanto zione diverso, consentito considerarli dellarte,19 il disegno insegue, da segu- 1849 (trad. it. di R. M. Pivetti, Le sette lampade del- 16
In architettura il particolare non il singolo pezzo
possibile sgombro: The whole techni- arnesi non sostituibili di una gio, le cose del mondo, la loro impronta larchitettura, Milano, 1981; questa edizione manca o la singola pietra ma un piccolo sistema di singola-
cal power of painting depends on our (auto)educazione permanente a vedere enigmatica, mostrandone la struttura tutavia delle 14 tavole curate dallautore.). rit diverse che collaborano tra loro con il massimo
8
acquarello, The Visitors of the Ashmolean Mu- grado di semplicit che serve a raggiungere la coe-
recovery of what may be called inno- nel piccolo, nel da-presso, con il ne- nascosta alla superficie nelle sue por- seum, Oxford [Ed. 83] sione massima e opportuna. La riflessione di Bru-
cence of the eye; that is to say, of a sort cessario e dovuto nitore e rigore: Non tentose epifanie poich, come fu detto, 9
acquarello e matita, The Visitors of the Ashmolean satin credo suoni come la migliore definizione di che
of childish perception of these flat sanno dipingere con precisione unerba nihil in intellectu nisi prius in sensi. Museum, Oxford [Ed. 84] cosa sia, nel profondo, il detailing ruskiniano (Manlio
10
Cfr., Jeanne Clegg e Paul Tucker, Ruskin e la Tosca- Brusatin, Storia delle linee, Torino, 1993, p. 147).
stains of colour, merely as such, without o un palo ma pretendono di migliorare le na, op. cit., p. 56. 17
John Ruskin, Modern Painters, vol. VI, 1856 (John
consciousness of what they signify, - as foreste e le montagne.17 In tal senso, 1
Ruskin in Italy. Letters to his Parents, 1845, Oxford, 11
incisioni su disegno di D. Quaglio, poi inserite in Ruskin, Pittori Moderni, op. cit., vol. II, parte quinta,
a blind man would see them if suddenly oltre ogni scopo di utilit immediata - il 1972 (John Ruskin, Viaggio in Italia, a cura di A. Bril- The Ecclesiastical Architecture of Italy (1843-44, 2 cap. secondo, p. 1256).
18
li, Milano, 2002, p. 53). Sul rapporto tra Ruskin e la voll.) di H. Gally Knight Sui temi relativi linsegnamento delle discipline ar-
gifted with sight.14 E questo sorpren- rilievo quale atto propedeutico alla mo- Toscana cfr. Jeanne Clegg e Paul Tucker, Ruskin 12
Cfr., G. Bedini e G. Fanelli, Lucca iconografia della tistiche vedi Donata Levi, Drawing versus Design, in
dersi il lascito forse pi rimarchevole dificazione, al restauro, al consolida- and Tuscany, catalogo della mostra, trad. it. di C. citt, 2 voll., Fondazione Ragghianti Lucca, Lucca The Dominion of Daedalus, op. cit. pp. 86-99.
19
dei tours, durante i quali poteva capita- mento etc. secondo un elementare e lo- Ranchetti, London-Sheffield 1993; AA.VV., The Do- 1998, pp. 141-2 (vol. I) e tavola 251-52 (vol. II). Ri- In Pittori Moderni Ruskin aveva distinto - in riferi-
minion of Daedalus, papers from the Ruskin marchevole poi il fatto che uno dei primi studi di mento al tema del paesaggio - unattitudine storico-
re di deludere o lasciare perplessi i pro- gico Gradus ad Parnassum - queste de- Workshop held in Pisa and Lucca, 13-14 May 1993, Ruskin riguardanti la chiesa di S. Frediano sia riferi- topografica, cifra del suo lavoro, da una schietta-
pri stessi maestri: I suoi schizzi sono cine di pagine di formato ridotto, a cura di Jeanne Clegg e Paul Tucker, London 1994. to al suo dentro, alla sua luminosit e spazialit in- mente poetica che in Turner scova il proprio idealti-
2
sempre gradevoli perch bilancia bene attraversate ed annerite da innumerevo- questi splendidi monumenti stanno andando in rovina tima, costituendo ununicum sorprendente nell af- po. Sul riscatto delle immagini di Ruskin dal
giorno dopo giorno..., lettera del 13 maggio; ivi, p. 42. follata galleria di vedute raccolte nei libri di viaggio dilettantismo colto e di maniera centrato il lavoro
le parti e li considera come quadri - i li tratti e nuances, indicano la vocazione 3
Ivi, pp. 42-43. (cfr. Interno di San Frediano a Lucca, 1845, matita, di Paul H. Walton, The Drawings of John Ruskin,
miei sono sempre brutti perch li consi- investigativa, da segugio - che precede 4
John Ruskin, Praeterita, 3 voll., 1885-1889 (trad. it. inchiostro marrone e guazzo). London, 1972.

126 127
Nous imitons, horreur!
Disegni esemplari tra architettura e archeologia

Damiano Dinelli

I disegni che a nostra conoscenza qui


vengono per la prima volta pubblicati
in Italia1 rappresentano una testimo-
nianza documentaria che si aggiunge
alla gi ricca documentazione dei co-
siddetti envois.2 Tuttavia la qualit sin-
golare dellopera e la formazione del
suo autore possono fornire un valido
mezzo per porre luce sul contesto cul-
turale in cui essi hanno avuto origine.

Jaime le souvenir de ces poques nues


Uno studente dellcole des Beaux-Arts
Negli anni cinquanta del diciannovesi-
mo secolo Pierre-Grme-Honor
Daumet (1826-1911)3 studente della
cole des Beaux-Arts di Parigi, fondata
nel 1648 sotto Luigi XIV ed ancoroggi
esistente.4 La storia di questa istituzio-
ne, unica nella sua lunga continuit, ris-
pecchia lo sviluppo non solo dellinse-
gnamento, ma soprattutto del gusto e
dellestetica francesi e pi in generale
europei in un arco di tempo di pi di tre
secoli. Caratteristica dellorientamento
istituzionale dellcole la fedelt al-
laccademismo, ossia alla perpetrazio-
ne di valori ben precisi ed alla rinuncia
alla sperimentazione artistica.
In questa tradizione, che esige lappren-
dimento e lelaborazione di modelli
classici, troviamo un primo punto di
contatto con larcheologia: lesplorazio-
Immagini:
ne di monumenti antichi e lapplicazione
Photothque des Muses
da essi dedotta di un particolare lin- de la Ville de Paris
guaggio architettonico gode di una co- PMVP clich P. Pierrain
stante popolarit nella pratica costrutti-
va europea. In questo spirito vengono
fondate nel 1663 la Acadmie de Fran-
ce a Roma e quasi due secoli pi tardi
nel 1846, lcole Franaise dAthnes.5
Al centro della formazione degli stu-
denti francesi di architettura si situa la

128 129
partecipazione al Prix de Rome, un pittoreschi non visto di buon occhio.12
concorso annuale il cui vincitore (pen- Il disegno suol allora essere fedele regi-
sionnaire) viene ricompensato con un strazione, e non mostra ledificio come
soggiorno di studio pluriennale a Roma esso appare agli occhi dellosservatore:
(ed in alcuni casi ad Atene), ottenendo la stringente convenzione grafica delle
cos il privilegio di studiare direttamente proiezioni piane viene resa obbligata in
gli edifici dellantichit.6 Si deve qui no- modo netto dalla dottrina scolastica,
tare che il fine dellcole una peculia- secondo la quale luso della prospettiva
re formazione professionale ed al con- deve essere evitato. Oltre a ci la disci-
tempo artistica di carattere del tutto dif- plina dellarchitettura come arte scienti-
ferente rispetto ad altre scuole -come fica assoggetta la fantasia alle leggi
lcole Polytechnique- che si votano della distribuzione dei pesi ed alla com-
alla predilezione dellaspetto tecnico posizione degli elementi costruttivi.
pi che formale del progetto. Nondimeno la ricostruzione di Daumet,
Daumet vince il Grand Prix nel 1855 e si pur mostrando di non oltrepassare
trasferisce inizialmente a Roma; come larea del possibile, di certo in parte
lavoro finale del suo soggiorno presen- guidata dalla ricerca dellappropriato:
ter uno studio della Villa Adriana a Ti- ci che pu apparire mera licenza crea-
voli, realizzato con lo stesso spirito dei tiva risulta in effetti derivare ampiamen-
disegni qui pubblicati, pur se con una te dalla applicazione di regole propor-
profondit di analisi di ben altro respi- zionali, della matematica dei moduli ar-
ro.7 Daumet pure uno dei primi borsi- chitettonici e della legge della perfetta
sti cui venne consentito di visitare la simmetria, permettendo cosi allintera
Grecia. Nel terzo anno della sua pre- impresa di fungere da riprova della pre-
senza allestero egli trascorre alcuni parazione dello studente.13
mesi che usualmente erano quattro-
ad Atene, dove si cimenta con il Teatro Regardez, aprs tout, cest une pauvre terre
di Erode Attico, il Tempio di Atena Nike Il mito svelato della Grecia
ed alcuni dettagli del Partenone.8 Al ca- Nella seconda met del diciottesimo se-
rattere minore di questa esercitazione colo si delineano compiutamente le fi-
conseguono la stesura in un formato gure dellarcheologo e del restauratore,
relativamente ridotto dei disegni e la originatesi rispettivamente in quelle
scelta di un tema accessibile, nel caso dellantiquaire e dellartista. Contempo-
del teatro ulteriormente motivata dagli raneamente si annuncia attraverso la ri-
scavi che proprio in quel periodo ne ri- scoperta dellarte greca la sorprenden-
portavano alla luce le strutture inferiori. te rivelazione di Paestum, la pubblica-
zioni di testi specialistici,14 il problema
Je hais le mouvement qui dplace les lignes allora attuale della identificazione delle
Una esercitazione accademica: copie romane nella scultura- il progres-
il certo e lappropriato sivo eclissarsi della sua idealizzazione. Il
Il materiale iconografico fino allora esi- viaggio non pi fondamentalmente Bi-
stente sul teatro di Erode Attico consi- ldungsreise o voyage pittoresque, bens
steva per la maggior parte di semplici missione funzionale alla esplorazione di
vedute:9 si tratta di disegni a mano libe- una cultura a lungo disconosciuta (e
ra, che riescono ad offrire poco pi che questo vale in modo particolare per lar-
indizi imprecisi sullo stato delledificio. te costruttiva). Il vigore della ricezione
La prova di Daumet segue un metodo, nellambito del progetto architettonico
cos come lo si pu dedurre dalle sue si spiega peraltro attraverso una nuova
annotazioni scritte (mmoire),10 ancora tendenza alla semplicit architettonica
oggi sostanzialmente valido ed usual- contrapponentesi ai virtuosismi baroc-
mente applicato dagli archeologi: il chi: nel sistema trilitico effigiato dalla
confronto con altri edifici, il riferimento struttura del tempio greco viene indivi-
agli studiosi del monumento preceden- duata la purezza della legge originaria
ti, la consultazione delle fonti storiche.11 dellarchitettura, della quale i monu-
La conseguente rappresentazione dello menti romani rappresentano cos una
stato delledificio assolutamente rea- semplice rielaborazione.15
listica, fin nei pi minuti dettagli come la La liberazione della Grecia dalla domi-
coloritura delle pietre e le irregolarit nazione turca nel 1829 dar infine a que-
del manto murario. Il sospetto accade- sti impulsi libero sfogo, generando una
mico verso gratuite o pur solo disinvol- vera e propria gara da parte di vari paesi
te interpretazioni gioca qui un ruolo de- europei per lappropriazione dei diritti di
cisivo: losservazione deve essere og- ricerca e scavo sui migliori siti archeolo-
gettiva, un eccesso di elementi gici. Lcole des Beaux-Arts coglie tutta-

130 131
via liniziativa con un certo ritardo,16 una gli stili e dellanalisi delle fasi costruttive esso deve perdere la sua esemplarit. esposizione, Roma (1992); Italia Antiqua. Envois de 10
Si tratta di un manoscritto di 18 pagine conte- 1768): Das allgemeine vorzgliche Kennzeichen
indecisione non sorprendente per il con- di un monumento, sta la cronologia, Limpostazione di Daumet quindi Rome des architectes franais en Italie et dans le nente una esaustiva analisi architettonica del tea- der Griechischen Meisterstcke ist endlich eine
servatorismo accademico. Lo studio di- mentre ancora gli studenti dellcole si piuttosto umanistica che naturalistica o monde mditerranen aux XIXe et XXe sicles, tro di Erode Attico ad Atene, concepito come rela- edle Einfalt und eine stille Grsse, so wohl in der
esposizione, Parigi, Roma (2002). Per una trattazio- zione allegata ai disegni. Il testo suddiviso in sei Stellung als im Ausdruck. So wie die Tiefe des Me-
retto dei monumenti suggerir infatti trovano a doversi confrontare con gli at- puramente scientifica, la natura si tra- ne esaustiva di questo tema vedi in F. X. Amprimoz / paragrafi: historique, discussion, plan, faade, ers allezeit ruhig bleibt, die Oberflche mag noch
non tanto lapplicazione esclusiva di un triti della tradizione accademica. sforma in una belle nature20 allestita P. Pinon, Les Envois de Rome (1778-1968), e Ar- faade du proscenium, coupe. Il documento porta so wten, eben so zeiget der Ausdruck in den Figu-
unico canone stilistico quanto al contra- Lo studio esemplare di Daumet senza dalluomo. La tensione tra verifica stori- chitecture et archologie, MEFRA 110 ( 1988). in calce lannotazione Villa Medici. Rome, 6 Mai ren der Griechen bey allen Leidenschaften eine
3
H. Daumet diventer pi tardi professore nella stes- 1859 ed in testa il riferimento alla donazione del grosse und gesetzte Seele, J. J. Winckelmann,
rio la rivelazione delle deviazioni, del po- dubbio accurato e coerente nella sua cizzante e rivendicazione idealista si sa cole des Beaux-Arts. Tra le sue realizzazioni si manoscritto alla biblioteca del Muse Municipal Gedanken ber die Nachahmung der griechischen
tenziale combinatorio degli elementi co- elaborazione, ed il suo risultato pre- cristallizza allora in una limpidezza fal- segnala la ricostruzione del castello di Chantilly des Champs Elyses (gi apparentemente in pos- Werke in der Malerei und Bildhauerkunst ( 1755), in
struttivi, della policromia e delle corre- scinde decisamente il puro valore arti- lace, raggiungendo per in tal modo (1876-1882). Sulla vita e le opere dellarchitetto fran- sesso dei sette disegni) datato 12 aprile 1909. W. Rehm (a cura di), J. J. Winckelmann, Kleine
11
cese vedi la biografia encomiastica di C. Girault, No- rapprocher les diffrents dires des auteurs avec Schriften, Vorreden, Entwrfe (1968) p.43.
zioni ottiche. La crepidine del Partenone stico. Ci nonostante colpisce la chia- una riuscita sintesi di questi aspetti solo tes sur la vie et les uvres de Honor Daumet (1919). les possibilits dexcution et les rgles dune saine 16
cfr. nota 5. Ph. Titeux e A. Paccard furono i primi
si rivela impercettibilmente curva, lo rezza dei disegni nella loro paradossale apparentemente inconciliabili delleste- 4
Per la storia della cole vedi D. D. Egbert, The architecture, tel est lobjet de ltude que jai entre- studenti cui venne concesso di recarsi in Grecia.
sguardo divenuto familiare sottrae per atemporalit. Lo stato del monumento tica ottocentesca. Beaux-Arts Tradition in French Architecture (1985); pris (mmoire, p. 5). Come riferimenti per le sue LAcropoli ovviamente il primo campo di analisi,
va notato che il dipartimento di architettura stato tesi e osservazioni Daumet nomina i teatri di Patras- ed in particolare il Partenone, lEretteo ed i Propilei.
sempre al simbolo nuovamente conqui- rappresentato in una dimensione che soppresso nel 1967 e che la cole des Beaux-Arts so, Epidauro, Pompei, Orange, Taormina, Aspen- 17
L. Heuzey / H. Daumet, Mission archologique
stato il velo del mito. niente ha a che vedere con la visitazio- attuale ha il rango di una accademia darte. dos e Roma; insieme alle fonti antiche (Pausania, de Macdoine (1876). Heuzey (1831-1922) mem-
5
ne dellantico trasmessa ad esempio Vedi M. Ch. Hellmann, Les architectes de lcole Filostrato, Plutarco ed il Suidas) vengono citati tra bro dal 1854 della scuola archeologica dAtene ed
1
Il presente articolo stato pubblicato originaria- franaise dAthnes, in: BCH 120 (1996) pp.191-215; gli antiquaires e studiosi dellantichit Leake, Spon, insegna dal 1863 storia e antichit allcole; dal
Dites, quavez-vous vu? dalle incisioni piranesiane: 18 Daumet mente in forma leggermente diversa su Antike dal febbraio 1845 viene concesso ai pensionnaires Stuart e Revett, Chandler, Canina e Caristie. 1870 al 1910 Conservatore del Louvre, del quale
Natura contro uomo: non mostra la rovina come la dimora Welt, editore Philipp von Zabern, Mainz am Rhein del terzo anno un soggiorno di quattro mesi ad Ate- 12
Significativo al proposito il commento critico ai di- fonda le sezione di antichit orientali ed iberiche.
la rovina e la sua ricostruzione ideale della vita, cui la vita ha dato conge- (6/1998, pp.528-532, Romantischer Klassizismus. ne, e viene fondata allo scopo nello stesso periodo segni di Daumet nella Revue Gnrale de lArchitec- Su L. Heuzey vedi Th. Homolle, in Gazette des be-
Die Zeichnungen von Daumet als Spuren einer nella capitale greca una Socit des Beaux-Arts. ture, 17 (1859) p.137 e s.: nous ne sommes pas len- aux-Arts, I (1922) p. 197 e ss.
Verso la met del diciannovesimo se- do.19 Tra la ricerca teoretica ed il risul- Epoche), insieme ad un contributo di Marco Galli, 6
I primi Prix de Rome furono assegnati negli anni nemi du pittoresque [] mais nous naimons pas lui 18
G. B. Piranesi (1720-1778), Della Magnificenza e
colo si instaura una collaborazione del tato concreto del disegno entra in atto sotto il titolo comune Neue Zeugnisse zum Theater 1701-1702. In un arco di tempo prestabilito (allepo- voir prendre chez les architectes un dveloppement Architettura de Romani (1761).
19
tutto nuova fra architetti ed archeologi, un processo di astrazione, un addome- des Herodes Atticus in Athen (pp.519-532). ca di Daumet quattro mesi) doveva essere eseguito qui, si lon ny fait attention, deviendra fatal aux tu- die Sttte des Lebens, aus der das Leben ge-
2
Con il termine francese envois da intendersi che un progetto architettonico su di un tema prestabilito. des [] dans le travail de M. Daumet, le pittoresque schieden ist. G. Simmel, Die Ruine, in: Die Haupt-
attirati dal nuovo campo di ricerca re- sticarsi dellemozione che al contempo i disegni realizzati dai pensionnaires dovevano es- Di regola i borsisti soggiornavano da tre a quattro semble tre le but, et la restauration le prtexte. probleme der philosophischen Kultur (1996) p.294.
centemente apertosi, e con limpiego di trova nella quiete una forza evocativa sere inviati a Parigi per essere esaminati dalla com- anni a Roma nella Villa Medici, che dal 1802 diviene 13
Nel corredo teorico della disciplina architettoni- 20
Il termine deriva da Charles Batteaux (1713-
architetti-disegnatori presso diverse che potremmo dire metafisica. missione scolastica. Vedi a questo proposito la ric- sede definitiva dellaccademia. Vedi al proposito A. ca della cole assumeva valore centrale il concet- 1780). Nel suo saggio Les Beaux-Arts rduits un
ca documentazione di H.-M. D. DEspouy, Monu- Chastel / Ph. Morel, La Villa Mdicis, I-III (1989-1991). to di caractre: ledificio doveva cio rispondere a mme principe (1746) viene messa in discussione
societ archeologiche una nuova forma Fine della rappresentazione qui strap- ments antiques relevs et restaurs par les 7
Disegni pubblicati su H.-M. D. DEspouy, Monu- principi generali (come monumentale o pubbli- la categoria estetica della mimesis, cio dellimita-
professionale vede la luce. Daumet non pare ledificio attraverso il disegno al se- pensionnaires de lAcadmie de France Rome, I- ments (cfr. nota 2) vol. III, pp.197-214. Vedi an- co), tipologici (come teatro o museo) e speci- zione della perfetta natura, sostituendola con quel-
da meno, ed intraprende con Leon colare possesso della natura e riportarlo IV (1912); dello stesso autore Fragments dArchitec- che in W. L. MacDonald / J. A. Pinto, Hadrians Villa fici (come clima o materiale). Ne risultava ad la di expression, ossia di una imitazione per cos
ture antique daprs les relevs et les restaurations and Its Legacy (1995) pp.316-319 e nota 316. esempio che la pietra fosse ritenuta lunico mate- dire ragionata. Questa tematica verr ripresa e ap-
Heuzey un viaggio in Macedonia cui indietro ad uno stato originario di purez- des anciens pensionnaires de lAcadmie de France 8
Disegni pubblicati su H.-M. D. DEspouy, Frag- riale adeguato alla composizione della facciata di profondita da Winckelmann e pi tardi da A. Ch.
seguir la pubblicazione di un libro.17 za: decisiva la ricerca di unimmagine, Rome, I/II (1905); vedi inoltre i seguenti cataloghi: ments (cfr. nota 2) tavv. 5-8, 20. un edificio monumentale (cfr. lincongruenza tra la Quatremre de Quincy (1755-1849), membro della
9
Dove tuttavia le due discipline si allonta- non di punti di riferimento cronologici. Pompi, Travaux et envois des architectes franais Sullaspetto del teatro nel diciottesimo secolo, os- resa formale nel disegno di Daumet e lanalisi ar- Acadmie, in un corso speculativo che suggerisce
au XIXe sicle, esposizione, Parigi (1981); Paris- sia prima degli scavi del 1858, vedi in J. Stuart / N. cheologica del mmoire (p.14): Une grande sim- il graduale configurarsi di una vera e propria crisi
nano nuovamente in questa fase crucia- Laspirazione allassoluto destinata Rome-Athens. Travels in Greece by French Archi- Revett, The Antiquities of Athens (1762-1816) cap. 7, plicit devait tre le caractre de cette faade qui dallinterno del classicismo.
le nella loro posizione di fronte alla tuttavia inevitabilmente a fallire, sospe- tects in the Nineteenth and Twentieth Centuries, tav. 11; vedi anche T. Tanoulas, JdI 102 (1987), p. 417 tait entirement revtue de stuc).
14
storia. Al centro delloperare archeologi- sa dalla stessa fatale unicit del monu- esposizione, Parigi, Atene, Houston (1984); Roma e ss. e soprattutto la nota 18; per gli studiosi dellan- Come J. D. Le Roy Les ruines des plus beaux Titoli da Charles Baudelaire, Le Fleurs du Mal (1857):
Antiqua. Larea archeologica centrale, esposizione, tico in Grecia nel settecento vedi L. Beschi, La sco- monuments de la Grce (1756) o J. Stuart / N. Re- Le Voyage, CXXVI, verso 25; Correspondances, V,
co, che ha gi elaborato i principi della mento: tanto pi esso viene definito nei Roma (1985); Roma Antiqua. Envois degli archi- perta dellarte greca, in: S. Settis (a cura di), Memoria vett, cit. nota 9. verso 1; La Beaut, XVII, verso 7; Un Voyage a
classificazione, del riconoscimento de- sui dettagli, quanto pi forzatamente tetti francesi (1786-1901). Grandi edifici pubblici, dellantico nellarte italiana, III (1986) pp.295-372. 15
Esemplari le riflessioni di Winckelmann (1717- Cythre, CXVI, verso 8; Le Voyage, CXXVI, verso 57.

132 133
Pascitur in viis livor, post fata quiescit

Ricordare Roberto Segoni giusto e sentito compito per la nostra Facolt.


Il suo impegno di docente stato rivolto, fin dagli inizi, alla valorizzazione dellindustrial design, e alla dichiarazione della piccola scala come
luogo di progetto di alta valenza culturale, in cui conoscenze tecniche, pratica del disegno e invenzione formale potevano declinarsi ed acquisire
un significato anche etico per la societ. Gli studenti che ne hanno seguito le lezioni e, di essi, quelli che poi lo hanno anche accompagnato nella
ricerca e nella sua vita professionale non hanno potuto che condividere la sua passione per il bel disegno. Ne ricorderanno, quindi, la sospettosa
indifferenza per gli strumenti informatici di visualizzazione dellidea creativa, nonch lattenzione con cui andava cercando esempi di abilit
inventiva negli oggetti artigianali di culture lontane o nelle soluzioni proposte dalla natura. Per questo, a pochi mesi dalla sua scomparsa, quando
ancora i tempi dei bilanci possono risultare impropri, ma il rimpianto ancora vivo nel cuore, ci sembra giusto richiamarlo con un testo scritto dal
suo Maestro accademico Giovanni Klaus Koenig in occasione del suo concorso a cattedra nel 1980.
una testimonianza sincera e articolata, che inquadra le capacit personali di Roberto in modo illuminante rispetto alla cultura del progetto di quel
periodo, ma la datazione del testo, come non toglie freschezza alla lettura delluomo e del professionista, pu aggiungere molto al successivo
ruolo di Segoni docente, impegnato nella diffusione della pratica del design e nella creazione di una scuola universitaria.
Cristina Tonelli

Disegno e design nellopera di Roberto Segoni

Giovanni Klaus Koenig I

Disegno e suo disegnatore, design e suo de- I rapporti fra disegno ed architettura sono sta- tremis sul cantiere, costi quel che costi, sen- Dopo che le cattedre universitarie di disegno no certo di architetti famosi, ma per la mag-
signer, sono categorie diverse. In inglese, la ti assai burrascosi in questo ventesimo seco- za previsioni di tempi. Il che ha permesso la furono trasformate in palestre di gruppo per gioranza appartenevano a giovani che, per
distinzione fra drawing e design assai pi lo. Mentre le Accademie di Belle arti e le scuo- creazione di quel capolavoro assoluto che indagini urbanistiche, territoriali, sociopoliti- loro dati naturali ed amore del buon lavoro
forte che nella lingua italiana. le politecniche di architettura (le prime di origi- la Philharmonia berlinese di Hans Scharoun, che, culturali ed altre distrazioni (equo cano- artigiano, avevano continuato ad esercitarsi
Cosa sia il disegno quasi inutile dirlo: ne francese, le seconde prussiane) nonch la Biblioteca nazionale tedesca, la cui ne e lavoro nero fanno ancor oggi parte dei testardamente nel disegno. Primo fra tutti il
quella forma di espressione grafica (a due consideravano il disegno, o meglio il sapiente costruzione durata dodici anni - e ne valeva programmi di disegno dal vero della facolt romano Franco Purini, professore di compo-
dimensioni) con la quale si comunica sia possesso di questo strumento di lavoro, la pena -; ma cozza fatalmente contro ogni di architettura) il livello grafico degli elaborati sizione architettonica, ma che a pi di dieci
ogni progetto di ingegneria e di architettura come una indispensabile premessa della tentativo di prefabbricazione, standardizza- degli studenti sceso a livelli inimmaginabili. anni dalla laurea deve ancora murare il suo
che ogni rilievo, cio una documentazione composizione architettonica, la crisi dellac- zione o meccanizzazione del cantiere. Chi Una volta ammesso che ci si possa laureare primo mattone; non certo per colpa sua, ma
dei gi esistente. cademia, manifestatasi dopo la grande guer- pu permetterselo, oggi? in architettura senza prendere il lapis in di chi preferisce servirsi di architetti meno
Il disegno anche la base di molte altre attivi- ra pressoch in tutto il mondo, mise in dubbio In questo quadro, una ventina di anni or mano, risparmiare questa fatica diventato impegnativi. Pu consolarsi, per, pensando
t, dalla moda alla grafica pubblicitaria, dal- la necessit della sapienza nel disegno. Tan- sono, lo slogan di Zevi, il pi antiaccademico non solo possibile, ma quasi un obbligo mo- che eguale destino tocc a Le Corbusier per
lincisione alla pittura. Con la parola design to rumore per nulla?: ovvero si mascherava fra gli storici dellarchitettura, fece molta for- rale. Purtroppo, post lauream i nodi fanno altrettanti anni.
sintende invece qualcosa di diverso, ma che limpotenza creativa con un disegno rutilante tuna. Buon disegno = cattivo architetto: presto a venire al pettine; come ad un profes- Se nel campo dellarchitettura e del disegno
si esprime sempre preliminarmente attraverso e pletorico, cos come la pittura accademica e tuonava Zevi, volendo onestamente avvertire sore di greco si chiede di conoscerne almeno di progetto sono successi i guai che abbia-
il disegno. Pi specificamente, industrial desi- pompier si concludeva con una abilit fine a gli architetti a badare di pi alla realt del co- lalfabeto, cos ogni giovane in cerca di lavoro mo riassunto, nel design la pseudorivoluzio-
gn la progettazione artistica per le industrie, s stessa, senza dire nulla di nuovo. struire, senza innamorarsi narcisisticamente viene messo alla prova, prima che come pro- ne degli anni Sessanta ha combinato assai
ovverosia il disegno di macchine od oggetti Il razionalismo tedesco da un lato e larchitet- del loro disegno. Aveva ragione, ma il guaio gettista, come semplice disegnatore. Con i ri- meno danni. Primo, perch le scuole di ar-
duso, capaci di essere riprodotti in gran nu- tura organica wrightiana dallaltro considera- fu - e fu un guaio grosso per le facolt di ar- sultati che molti professionisti conoscono fin chitettura hanno toccato solo tangenzial-
mero di esemplari senza perdere nulla delle rono giustamente il disegno di progetto come chitettura - che i portabandiera di questo slo- troppo bene, e su cui per carit di patria mente il design; secondo, perch il mestiere
loro qualit iniziali (Argan). Le opere di indu- un mezzo e non come un fine. Il razionalismo, gan non furono coloro ai quali era destinato il meglio sorvolare. del designer, senza vocazione e capacit
strial design hanno cos una circolazione mol- abolendo ogni decorazione e propugnando i messaggio zeviano, ma proprio coloro che, Fortunatamente, da qualche anno si assiste personali, non lo si comincia nemmeno. Non
to maggiore delle opere darte, non esistendo volumi puri, aveva semplificato i disegni di essendo negati al disegno, si sentivano cos ad una salutare inversione di tendenza, con occorrendo diplomi di laurea, cos come av-
pi la distinzione fra originale e copie). Il ci- progetto fino a farli coincidere con il disegno automaticamente promossi al rango di artisti, una rivalutazione dei disegno che ha portato a viene con gli artisti, chi bravo riesce prima
nema rispetto allo spettacolo teatrale, la mu- tecnico, rendendolo accessibile anche ai per la legge della eguaglianza dei contrarii dare, nellultima Triennale appena aperta, il o dopo a farsi strada da solo.
sica riprodotta rispetto allopera od il concer- progettisti di mediocri capacit grafiche. Lar- (cattivo disegno = buon architetto). posto donore ad una Galleria del disegno; Giorgetto Giugiaro, snobbato per anni dalla
to, sono tutti esempi di questa comunicazione chitettura organica, poi, privilegiando gli spa- Il che era invece tutto da dimostrare, ovvia- cosa impensabile nellatmosfera del Sessan- Fiat - lui, di Moncalieri: nemo propheta in pa-
di massa nellera della riproducibilit tecnica. zi e rimandando la definizione dei dettagli in mente, il progressivo peggioramento delle totto e dintorni, quando un noto professore di tria - dopo aver salvato la Volkswagen dal di-
Si assume il nome di design ogniqualvolta si corso dopera - come tuttora fa Michelucci - nostre nuove architetture, sempre pi brutte composizione si faceva applaudire alla prolu- sastro disegnando la Passat e la Golf, stato
crei un oggetto duso individuale o collettivo: aveva ridotto il disegno di progetto ad un e stupide, ha dimostrato che se da un buon sione dei suo corso spezzando in due il lapis chiamato a disegnare dapprima la Delta per la
dal cucchiaio ai portacenere, dal televisore al semplice promemoria, pari allo schizzo dello disegno pu facilmente nascere una cattiva con mossa teatrale, dicendo: Questo il vo- Lancia, ed adesso la Panda su cui si regge-
frigorifero, dalla motocicletta allautomobile, scultore sul dettaglio che scolpir poi. Ogni architettura, da un cattivo disegno il pi delle stro vero nemico! ranno le sorti di Nostra Signora dei Pistone
dal lume stradale al convoglio ferroviario. decisione definitiva doveva esser presa in ex- volte nasce un ancor pi cattiva architettura. I magnifici disegni esposti a Milano non era- per gli anni Ottanta. Per la Fiat, rivolgersi ad

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II III

un consulente esterno ed indipendente sta- dare lavvo alle pi divertenti interpretazioni, grafia, ormai indispensabile strumento di in- ai progettisti ottimi suggerimenti sulla logica col passo del gambero. gnarla a memoria tanto la conosce a fondo;
to un grosso rospo da digerire; ma da che con procedimenti armonici non dissimili a dagine, a tracolla di ogni ingegnere od archi- formale degli oggetti duso e delle macchine. La natura, grazie a Dio, non facit saltus e mentre chi lha solo fotografata fa presto a di-
mondo mondo le capacit creative di un quelli con cui Bach costruiva i suoi corali fu- tetto in viaggio di studio o gita di piacere. Dire, per esempio, che un carrello ferroviario nemmeno casinus; il succo della proclamata menticarla. Con questa aggravante: che poi-
solo artista, libero professionista, hanno pe- gati (ripetizione di frammenti del tema, proce- pi comodo, pi rapido, pi fedele - daccor- bello o brutto tout court, ha poco senso; organicit progettuale non sta quindi nel di- ch nel tempo necessario a fare un rilievo si
sato pi di mille dipendenti a stipendio fisso. dimenti speculari, sovrapposizione scalare a do - ma proprio perch pi facile a farsi, pi ma un carrello ferroviario mal progettato, in segnare case ad esagoni invece che a spazi fotografano cento architetture, si convinti di
Anche i pi accesi nemici della libert creati- m di canone, introduzione per contrasto di facile a fuggire dalla memoria, e quindi (se la cui gli sforzi non si distribuiscono uniforme- cubici, bens nel seguire la natura in questa averne immagazzinate nella memoria altret-
va, come Stalin (che dovette tirar fuori Tupo- melodie assolutamente diverse, eccetera). memoria potesse misurarsi in Watt) meno po- mente (e che dar probabilmente dei guai, sua progettazione globale di forme diverse a tante, e quindi di essere in vantaggio. Ma in
lev da un campo di concentramento, se volle Ma poich non si pensi che questo sia lunico tente. E poich, come afferm Dewey (e nes- come quello dei primi locomotori diesel ita- seconda delle diverse funzioni. Studiarla at- realt si fatto solo un gran minestrone, riem-
avere un buon aereo da opporre ai tedeschi) genere di divertissement di Roberto Segoni, suno lo ha ancora smentito) larte esperien- liani) lo si vede facilmente, per chi ha locchio tentamente, come fa Roberto Segoni, piendo alla rinfusa i cassetti della memoria; da
hanno dovuto chinare il capo di fronte a que- nelle doppie tavole che seguono sono stati za, la capacit creativa dellartista-fotografo esercitato (Mario Martinelli sta ai carrelli quindi un esercizio migliore che leggersi die- cui ne uscir o il nulla (il grigio come somma di
sta inoppugnabile forza della verit. raccolti, con un criterio antologico, suoi dise- sicuramente minore di quella dellartista-di- come Roberto Segoni ai funghi); anche sen- ci trattati di urbanistica. tutti i colori) o tuttal pi una capacit eclettica
Nel campo dei design, quindi, le capacit gni che coprono larco temporale di una die- segnatore di un tempo. za bisogno di indagini fotoelastiche. Il suo ri- capace di produrre i pi perfidi inganni. Lar-
grafiche e quelle progettuali sono sempre an- cina danni. Laureato in architettura, Roberto Si dir: ma a cosa diavolo serve oggi studiare disegno, pi fluido nei raccordi e pi sempli- Una seconda tavola dedicata ai rilievi di ar- chitettura post-modernista, oggi di moda, ne
date di pari passo, e nessuno ha tradotto lo Segoni insegna una materia propedeutica al- attentamente la forma di un fungo? Intanto, ce, certamente anche pi bello, perch se chitettura. E non a caso lautore ha privilegia- la prova pi evidente.
slogan di Zevi entro queste frontiere del desi- lindustrial design - la plastica - e svolge dato che Roberto Segoni ne un accanito ed ne comprende meglio la logica, aderente to architetture, come la fattoria dellAmorosa
gn. Se poi si analizzano i disegni di un vero una intensa attivit nel campo del design dei esperto raccoglitore, serve a riconoscere di come un guanto alla funzione. presso Sinalunga od il campanile della chiesa La terza tavola dedicata agli schizzi di pro-
designer (mi si perdoni lapparente bisticcio) mezzi di trasporto, e particolarmente in quel- primo acchito quelli buoni da quelli velenosi; Altro caso quando nella progettazione si di- di San Miniato, il cui valore non sta tanto nel- getto ed ai particolari esecutivi. Sui primi vi
facile vedere come disegno, cio esercizio lo dei mezzi di uso collettivo (per definizione: ma poi, per un perfezionista come lui, serve a mentica qualcosa che siamo costretti ad ag- lemergenza formale - ci che colpisce il turi- poco da dire: ognuno li disegna come vuole,
grafico fine a se stesso, schizzo didee, dise- che chi usa non compra); i quali fortunata- rendersi conto delle loro differenze, che non giungere dopo: la forma finale fa subito la sta: oh, beautiful! - ma nei valori assai pi dif- anche al cesso sulla carta igienica od in treno
gno di particolari esecutivi e rappresentazioni mente sono lontani da quella pressione con- sono cos impercettibili come sembra ai pro- spia. Molte progettazioni meccaniche di oggi ficili a capire e documentare, come i materiali sul retro di una busta. Non occorre che siano
deffetto siano eventi profondamente legati sumistica che inficia lestetica di buona parte fani, ma sono dei veri e propri caratteri, ricordano ancora, purtroppo, i gabinetti delle e la loro logica costruttiva, nonch il loro inse- belli: basta che contengano unidea. Di solito
fra loro, pur assumendo aspetti diversissimi. dellattuale produzione di oggetti di design, come nella figura umana. vecchie case dei contadini, attaccati a sbalzo rimento paesistico, che poi il dialogo fra na- si buttano via, e diffidiamo perci da tutti gli
il caso di Roberto Segoni, che i lettori di specialmente nel campo dellarredamento, Luomo cattivo, come il fungo malefico, lo si sul fianco nord della casa, funzionali (per la tura ed architettura. schizzi che vediamo pubblicati, perch quasi
questo bollettino conoscono come autore di volutamente ignorato dal Segoni. riconosce dalla sua espressione: non occorre raccolta degli escrementi) ma non certo belli. Naturalmente, in una sola tavola non si pos- sempre sono stati rifatti a posteriori per una
quasi tutte le copertine della rivista, da una pi sapere a memoria le categorie dei funghi Le ingobbature sui cofani delle auto il cui mo- sono mostrare che dei frammenti di un discor- rivista (avendo condiretto Casabella per anni,
trentina di numeri. Lo sfoggio di abilit grafica Nella prima tavola sono stati raccolti alcuni cattivi; basta guardarli e sono i dettagli della tore diesel ha sostituito quello originario a so complesso, con un puro valore di speci- lo dico a ragion veduta).
- il piacere del segno - stato messo al servi- disegni dal vero che lautore ha eseguito, e forma a dircelo sostiene a ragion veduta Ro- benzina rivelano un procedimento progettua- men. Anche qui, conoscendo la fatica neces- Sorprendere lartista nel suo furor creativo,
zio, il pi delle volte, di sofisticate interpreta- continua a fare, tutte le volte che vuol man- berto Segoni. E come Leonardo amava dise- le non molto dissimile. Aprire il cofano di una saria a stendere un rilievo senza lausilio della come cerca di fare Ragghianti, molto pi dif-
zioni del contenuto del principale articolo dare a memoria qualcosa che lo interessa: gnare le deformit oltrech le bellezze (ma Bugatti o di una Lambda, rispetto a quello di fotogrammetria - diecine di pagine di appunti ficile di quel che sembra, soprattutto perch
pubblicato su ogni numero. Vere e proprie da un fungo ad un ramo dalbero, da un pae- non erano caricature, come si detto per una Fiat 128, come aprire le valigie di mia e misure esatte, disegni di particolari da ripor- sul momento quasi sempre non si ha coscien-
fantasie sul tema, come si usa fare in musi- saggio ad un aereo. molto tempo), altrettanto pu farsi con la na- moglie (tedesca) rispetto a quelle fatte disor- tare in scala - vale il discorso fatto prima per la za dellevento memorabile. Guai allartista
ca; ed i temi degli articoli di ingegneria, nella Questo tipo di appunti, un tempo necessari tura, che ha anche i suoi aspetti orridi; e che, dinatamente da me. Sotto questo aspetto, fotografia, decuplicato come intensit. Chi ha che pensa: E adesso faccio il capolavoro,
loro apparente aridit, sono stati capaci di ad ogni artista, sono stati sostituiti dalla foto- se indagata con amore e attenzione, pu dare quarantanni di progresso tecnico sono andati rilevato una architettura potrebbe poi dise- DAnnunzio scriveva le sue noiosissime trage-

136 137
IV V

die in un pensatoio attrezzatissimo, su carta sti rari casi quel campanello dallarme che ci avviene. Fatto sta che tutti lo imitarono, visto pore e quella elettrica; e non a caso i grandi
Fabriano grande come un lenzuolo, e le ab- dice di essere di fronte ad un capolavoro. E che nessun macchinista ebbe mai a protesta- progettisti inglesi, da Stanier e Gresley, da
biamo dimenticate; ma la Pioggia sul pineto la poi, andando a ficcare il naso nei loro studi, re; n i grandi ingegneri, dal Da Zara a Von Bulleid ad Ivatt, sono stati contemporanea-
scrisse al gabinetto, in un quarto dora dopo troviamo che lo studio di Scarpa aveva un Kando, misero bocca sul dettaglio, affidato ad mente dei grandi designers di carrozze risto-
mangiato, mentre aspettava che spiovesse. solo tavolo da disegno, che Stirling occupa un disegnatore, probabilmente lo stesso fino rante e vagoni letto (tutti creati baronetti dalla
Dai bersaglieri alla presa di Porta Pia fino alla meno spazio di un geometra di provincia e alla grande guerra (ed i migliori erano Spini, Corona: gran segno di civilt delle macchine,
bandiera rossa issata sul Reichstag, ogni che Samon, a quasi ottantanni, alle otto di padre dello storico Giorgio Spini, e Savioli, quella inglese). La passione di Roberto Sego-
foto storica si poi rivelata un falso (o meglio mattina curvo sul tavolo a disegnare la se- padre dellarchitetto Leonardo Savioli). ni per la progettazione organica e globale ha
una ripetizione, fatta il giorno dopo), e cos la zione di un serramento complicatissimo. An- Su Roberto Segoni, semmai, vi da dire lop- trovato quindi nella motocicletta il miglior
foto di Edison che esclama Eureka! accen- che nel caso di qualche aiuto, poich il pro- posto. Rifare un disegno gi fatto, ossia riuti- tema per esprimere il totale possesso di un
dendo la prima lampadina. Dovremmo far gettista ha disegnato, come Nervi, tavole e lizzare un dettaglio riuscito, lo repugna pro- processo creativo, controllabile in toto.
eccezione per gli architetti? tavole di particolari, egli capace di control- fondamente. Mentre anche Aalto, una volta Il tema moto da corsa o da gran sport cos
Sui disegni esecutivi, invece, il discorso pi larle come se le avesse disegnate lui stesso. che disegn una maniglia perfetta, non si poco frequentato dai designers e cos specia-
vero. Molti grandi architetti ed ingegneri, la cui Perci le tavole di dettaglio disegnate da Ro- vergognato di ripeterla allinfinito (con la ci- listico da essere difficilmente apprezzabile dai
grandezza misurata dal numero dei dipen- berto Segoni non sono che la logica conclu- vetteria di una firma autografa) visto che me- profani nei suoi raffinati preziosismi. Le pa-
denti di studio (fino a 900, nel caso dei grandi sione di quel processo verso la forma che era glio di cos non si poteva fare. tacche delle sponsorizzazioni sono spesso
studi americani), non hanno certo il tempo di iniziata col disegno del fungo. Un controllo ri- messe a caso, come sulle tute dei piloti, per
dedicarsi allo studio dei dettagli, affidati a goroso che termina con un disegno al vero di La quarta tavola dedicata alla grande pas- riempire ogni centimetro libero a pr della bor-
schiere di disegnatori. Ognuno di essi spe- una maniglia, dopo essere intervenuto a met- sione di Roberto Segoni: le motociclette. Co- sa. Dare un ordine formale a tutto questo, cer-
cialista di qualcosa (c chi disegna maniglie o tere ordine in un carrello, facendo da tramite struttore, oltrech progettista di moto assie- cando di sposare il cerchio della Martini o lA
gradini per tutta la vita) e quindi uno standard fra gli ingegneri progettisti ed i disegnatori me al fratello Giuliano (da un anno tragica- puntuta dellAlitalia alle forme della carenatu-
qualitativo sempre sicuramente raggiunto. tecnici, in quella parte che il calcolo dimensio- mente scomparso mentre provava una delle ra, in modo da dare ununit formale allinusi-
Visto come va oggi il mondo industrializzato, na di massima, restando per indifferente alle sue creature) Roberto Segoni le conosce a tato matrimonio fra tecnica e grafica pubblici-
non pu essere altrimenti; e tutto sommato soluzioni di dettaglio, molto spesso casuali. fondo, avendole disegnate fino da bambino. taria, un tour de force di cui difficile ap-
per larchitettura un bene. Per esempio, resta ancora oggi un mistero il Come nasce questo amore, assai pi raro di prezzare la difficolt. Ma in questi giuochi di
Ma quando si vedono (dal vero, le riviste in- perch, dal 1900 al 1915, i gradini delle sca- quello per lautomobile? Le moto, a differenza pazienza, che portano via pi tempo che a
gannano) le opere di Carlo Scarpa, Mario Ri- lette verticali di accesso alle cabine delle lo- delle auto, non presuppongono due tipi di progettare un grattacielo, Roberto Segoni ci
dolfi, Giuseppe Samon, Louis Kahn, Mies comotive, sia elettriche che a vapore, avesse- operazioni successive - il telaio ed il motore va a nozze, beato lui.
Van der Rohe, Jim Stirling e non molti altri, si ro i tre alzati diversamente intagliati: uno trian- affidati al genio di Dante Giacosa, e la carroz-
avverte subito una singolare unit stilistica, golare, uno a lunetta ed il terzo rettangolare. zeria a Pininfarina - bens una operazione uni- La quinta e sesta tavola sono dedicate ai pro-
coerente dalla grande alla piccola scala, e che Forse, per misteriose sue ragioni, il primo di- ca, pi semplice di quella dellauto, in cui tutto getti di mezzi di trasporto collettivi, su strada
eravamo abituati a riconoscere nelle opere segnatore le concep cos, o forse il disegno rimane in vista. Fra la moto e lauto corre la e su rotaia, raccogliendo i disegni fatti da Ro-
brunelleschiane a del Palladio. Scatta in que- pass da una mano allaltra, come spesso stessa differenza che fra la locomotiva a va- berto Segoni per la committenza. Sono cio VI

138 139
tavole di due tipi: o disegni in scala (i cosid- assieme ai progettisti.
detti figurini) che mostrano loggetto esatta- I disegni di Roberto Segoni, sia per gli auto-
mente nelle sue dimensioni, forme e colori; bus che per i treni, hanno inaugurato una
oppure prospettive, sia dellinterno che del- diecina di anni or sono, con una serie di dise-
lesterno, per comprendere meglio i dettagli gni pubblicati su Casabella 365, una inver-
ed i passaggi di forma sugli spigoli. sione di tendenza, adesso imitata da altri de-
Nella loro scelta si evitato di ripetere quelli signer di mezzi di trasporto. Bisogna dare a
gi noti, perch pubblicati su riviste come Cesare quel ch di Cesare, cio dire che
questa, Casabella, Ottagono, Modo ed Auto- lispirazione a questo tipo di rappresentazio-
strade. Il discorso critico su ognuno di questi ne venuta dallInghilterra, dove erano stati
disegni, che ne illustrasse le originalit pro- pubblicati album di rilievi di auto, tram e treni
gettuali, porterebbe via pi pagine delle illu- con splendide tavole a colori, disegnate e li-
strazioni. Non certamente questa la sede tografate in modo eccezionale. Seguendo
per farlo; n chi scrive, essendo cointeressato questa tecnica, essa stata trascritta in
alla progettazione, sarebbe autorizzato a par- modo originale; si esegue cio un disegno a
larne con la obbiettivit dei critico: due parti in china in scala (1/20 od 1/50), lo si riproduce
commedia sempre bene evitarle. Ma su di su di un cartoncino robusto riprendendone
un fatto, la cui responsabilit esclusiva di poi i segni a china. Infine, usando pennarelli
Roberto Segoni, posso insistere; e cio sulla ed aereografo si ottiene un disegno che da
integrazione fra disegno tecnico e disegno un lato ha le caratteristiche di esattezza del
espressivo, qui felicemente realizzata. disegno tecnico, e dallaltro la resa coloristi-
Un tempo, i disegni tecnici dei mezzi di tra- ca e formale del figurino a tempera.
sporto erano eseguiti in modo freddo, ma con Si riesce a riunificare cos in un solo disegno
una abilit grafica e precisione stupefacente: ci che era stato arbitrariamente separato;
veri e propri capolavori nel loro genere, che anche se tutto ci costa settimane di attento
richiedevano una sapienza ed una pazienza lavoro. Ma il prodotto vale la candela, perch
oggi introvabili. I cosiddetti insiemi non erano non vi ombra di imbroglio, essendo sicuri
disegni di progetto, destinati agli esecutori, che il prototipo sar esattamente eguale a ci
ma un vero rilievo di parti gi disegnate una che avevamo immaginato, senza ricorrere agli
per una, messe assieme con una pazienza ancor pi costosi modelli. Lo sviluppo di que-
certosina nel sovrapporre, sezionare, riassu- ste tecniche di rappresentazione, che hanno
mere (dal vero alla scala 1/20) un enorme un vasto campo di applicazione, trova in Ro-
quantit di informazioni nello stesso disegno. berto Segoni uno dei pi sicuri cultori italiani.
In seguito, cio circa alla met degli anni Tren-
ta, la qualit di questi disegni di insieme scad- Per questo motivo il Bollettino Ingegneri ha
de notevolmente (in coincidenza con luso del fatto uno strappo alle regole concedendo a
lapis al posto dellinchiostro di china), ed in Roberto Segoni una doppia pagina a colori
misura crescente sia nei progetti delle FS che finale, in cui i suoi figurini a colori, bench ri-
nelle industrie automobilistiche. Il costosissi- dotti della met rispetto agli originali, possa-
mo (come tempo di esecuzione) figurino tec- no comunicare i loro valori grafici, in cui linea
nico, eseguito per mostrare il progetto alla di- e colori sono congiunti per raccontare log-
rigenza non tecnica ed alle autorit si trasfor- getto come se fosse vero.
m o in un modellino, oppure in un disegno Si osservino (magari con lausilio di una lente) VII

prospettico affidato a specialisti del belleffet- i raggi delle ruote delle motociclette o le ma-
to grafico, spesso eseguito a tempera colora- glie delle catene, oppure i dettagli del carrello
ta su carta nera, che privilegiava gli aspetti della metropolitana di Milano. E si rifletta con
formali rispetto a quelli propri del disegno tec- quanta pazienza ed intelligenza stato dise-
nico (come la scala esatta, cio la possibilit gnato un oggetto cos poco eccitante come
di misurare immediatamente le dimensioni di una locomotiva da manovra per le FS. Non
ogni dettaglio). Specialmente nellindustria credo che oggi in Italia esista nessun altro
automobilistica, maestra in questo campo di designer capace di illustrare un particolare
ruffianerie pubblicitarie, pi belli erano i figuri- con tale stupefacente esattezza e senza per-
ni creati dagli stilisti (la cui figura nasce negli dere di vista il suo rapporto con linsieme.
anni Trenta) pi scadeva la qualit dei figurini Dopo anni di sbandamento nelle facolt di ar-
tecnici, senza possibilit di interscambio fra le chitettura, la proclamata sua rifondazione
sue rappresentazioni. Fra parentesi, lo stesso come costruzione logica (Grassi) non pu
avveniva nellarchitettura; belle prospettive a che passare per la ripida, stretta e disagevole
tempera per i clienti e disegni esecutivi sem- strada percorsa da Roberto Segoni.
pre pi sciatti. Tutto il mondo era paese nel
fare come Piranesi, alterando le proporzioni di
un progetto fino a far apparire un canile impo-
nente come il Partenone; e le autorit fasciste, Il testo e le tavole sono tratte dal Bollettino degli In-
lungi dal denunziare limbroglio, ne godevano gegneri del 1980

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Roberto Segoni designer

Lino Centi

Roberto Segoni aveva ideato progetti e emergeva. Forse un suo modo di stabili-
svolto consulenze per aziende di tra- re un rapporto con Chronos, con una
sporto, societ e ditte costruttrici del velocit senza tempo.
settore: lAtm e Socimi di Milano, la Fi- Il grande amore per gli oggetti che scor-
tram di La Spezia, la Snam di San Dona- rono, sfrecciano e competono con que- 1
to Milanese, la Breda di Pistoia, la Fiat- stultimo (e per lintensit della loro rap-
Op di Torino, lIntermetro di Roma. Era presentazione), erano annodati ad una
autore, insieme a Giovanni Klaus Koe- dimensione inconsapevolmente dadai-
nig del Jumbo tram di Milano - quello sta. Cos come per Duchamp, lorinatoio
con il noto ed innovativo predellino ri- incontrato in una discarica - la celeberri-
bassabile - ed aveva partecipato al pro- ma Fontaine - rapprentava una forma
getto delle locomotive E412 e E464 per assoluta, per Roberto Segoni nulla equi-
le ferrovie dello Stato. La sua esperien- valeva in bellezza al cuscinetto di fabbri-
za nel campo della rappresentazione cazione industriale che pressava la ri-
era di un virtuosismo sbalorditivo. Alcu- sma di carte sul suo tavolo o la cerniera
ni anni or sono, nel caos ordinato nel in acciaio poggiata l accanto, il cui esat-
quale era immerso il suo studio di via to funzionamento presupponeva co-
delle Gore, mi ha sottoposto una serie munque unEstetica del Miracolo.
di policromi studi per treni che, se la da- Unestetica che ha contagiato tutta una
tazione non mi avesse avvertito deller- generazione di designer affascinati dalla
rore, avrei detto organizzati con tecnica giustapposizione di tecnologia e forma.
rendering: tanto i volumi risultavano Ci lo conduceva ad una distanza pla-
perfettamente bombati ed il colore netaria con la produzione industriale, pi
omogeneamente distribuito, come le o meno decorativa, che imperversa nei
rappresentazioni elettroniche ormai negozi e nei media. Tant che in uno
consentono anche ai meno manual- scritto recente, Restyling e rinfresking
mente dotati. Annota Roberto Segoni in (Area, n.45) dichiara: Spesso lo
un capitoletto de Il design italiano, con- styling interviene nei processi con
vegno organizzato dal centro Koin ne- unoperazione di cosmesi che ne riconfi-
gli anni Ottanta: Il designer deve pos- gura la morfologia con la precisa inten-
sedere la capacit di fare continue veri- zione di esprimere una funzione diversa
fiche su ci che sta progettando. da quella per la quale il prodotto stato
In questa maestria nel dominare i volumi effettivamente concepito. Non apprez-
e gli effetti ottici della streamline affiora- zava troppo i remake nellambito del de-
va anche il suo limite; egli adotta sign, Roberto; ne era anzi irritato. Credo
unanaloga curvatura persino in progetti invece che si rendesse perfettamente 2

che potevano non mostrarne una voca- conto del conflitto perenne fra perma-
zione stringente, come ammette in al- nenza e mutamento nel quale lesistenza
cuni tte--tte sullargomento. Era la di ognuno costretta. Il cambiamento 1
sua cifra: reiterata in una sorta di deriva il nutrimento dellanima lho incalzato Roberto Segoni,
stilistica costantemente aggiornata, per un giorno. Anche quello comporta uno Convoglio M+M per la metropolitana di Roma, 1976
2
la quale - anche nelle numerose tesi di stress, ha ribattuto deciso. Roberto Segoni,
laurea - questo principio costantemente Covoglio per Ferrovie Nord Milano, 1977

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Attivit di catalogazione on line
Il database dei disegni del Dipartimento di Progettazione dellArchitettura

Stefano Bertocci

Il progetto del database dei disegni della tettura di Firenze. Si tratta di un primo
facolt di Architettura nato per la sche- test a campione condotto su elaborati
datura e la catalogazione di disegni ed che trattano argomenti molto vari legati
immagini dellarchivio del Dipartimento alle tematiche dellarchitettura storica
di Progettazione dellArchitettura, e la toscana. Fra gli esempi scelti vi sono al-
conseguente messa a disposizione dei cuni riferimenti specifici a temi dellarea
dati on line mediante un accordo edito- urbana fiorentina, che vanno dai rilievi di
riale tra il Dipartimento e la Firenze Uni- edifici di interesse storico allanalisi di
versity Press (FUP), la casa editrice elet- alcuni quartieri delle periferie urbane;
tronica dellUniversit di Firenze.1 sono presenti inoltre alcuni esempi rela-
Lambizioso obiettivo da raggiungere tivi allo studio degli ordini architettonici
quello di costruire un database, facil- alla costruzione di figure geometriche.
mente consultabile ed aggiornabile on La scelta del primo nucleo di disegni,
line, che consenta la conservazione oggetto della sperimentazione iniziale,
delle immagini digitalizzate e la possibi- stata deteminata anche da alcune
liit di effettuare ricerche ed indagini fi- considerazioni legate alla didattica dei
nalizzate alle esigenze didattiche o di corsi di disegno e di rilievo dellarchitet-
studio. Uno strumento che consenta in tura; si infatti riscontrata la pressante
prospettiva la valorizzazione del cospi- necessit di mettere a dsposizione de-
cuo patrimonio iconografico e docu- gli studenti una raccolta di esempi, me-
mentario della Facolt di Architettura di todologicamente corretti, da seguire
Firenze, partendo, in una prima fase, per la messa a punto delle esercitazioni
dai fondi storico-documentari, quali il richieste dalliter del processo formati-
fondo dellarchitetto Giuseppe Gori vo. Le schede di catalogo in cui arti-
(che ne documenta lattivit del 1940 al colato il database sono infatti corredate
1970), e dai prodotti delle esperienze dalle relative immagini in formato pdf;
didattiche e di ricerca conservati negli che offrono varie possibilit di consul-
archivi della sezione di Disegno del Di- tazione, sia sotto forma di icona oppure
partimento di Progettazione dellArchi- di immagine a grande formato per con-
tettura, una raccolta che documenta sentire la lettura dei dettagli; sempre
lattivit della facolt a partire dagli anni per fini didattici e di ricerca possibile
quaranta del secolo scorso. stampare le immagini in rete in formati
1 che ne consentano la leggibilit.
Letizia Simoni I disegni dellarchivio
Spaccato assonometrico di Palazzo Vecchio I disegni catalogati per la realizzazione Criteri per la catalogazione
Disegno dellArchitettura Corso E A.A. 1996-1997
di un primo nucleo di schede finalizzate La catalogazione stata realizzata me-
Pagine seguenti: alla sperimentazione del funzionamento diante schede relative ad ogni singolo
2 dellarchivio digitale, fanno parte dei disegno, strutturate per campi conte-
Letizia Simoni
Rilievo di un particolare prodotti delle eperienze didattiche con- nenti nuclei di informazioni omogenee,
Disegno dellArchitettura Corso E A.A. 1996-1997 dotte allinterno dei corsi di Disegno con lobiettivo di fornire una descrizio-
3 dellarchitettura e Rilievo dellarchitet- ne, il pi esaustiva possibile, del conte-
Letizia Simoni
Rilievo di Palazzo Vecchio tura tenuti dallo scrivente dal 1996 al nuto degli elaborati grafici trattati. Il da-
Disegno dellArchitettura Corso E A.A. 1996-1997 2001 allinterno della Facolt di Archi- tabase strutturato in maniera tale da 1

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ottimizzare la resa informativa, consen- relativi ai soggetti trattati dagli eleborati
tendo la possibilit teorica di un nume- grafici, consentendo la realizzazione di
ro illimitato di chiavi daccesso tramite il ricerche che partano direttamente dalla
linguaggio naturale. Naturalmente, ai cartografia di riferimento. Questa risulta
fini del migliore funzionamento in fase una delle tematiche maggiormente in-
di ricerca e di restituzione dei dati, novative del progetto che segue i re-
stato necessario utilizzare lemmi de- centi sviluppi delle problematiche aper-
scrittori organizzati mediante un lin- te dalle applicazioni dei sistemi SIT o
guaggio. di catalogazione il pi possibi- GIS (Geographic Information Sistem)
le controllato ed omogeneizzato. alla gestione dei beni culturali.
A differenza dei lavori relativi alle catalo- Con la chiusura della prima fase di in-
gazioni di tipo biblioteconomico, e dei serimento delle schede si conclude an-
corrispondenti progetti attuati in campo che la prima fase di sperimentazione
archivistico, i sistemi per la catalogazio- del database che si presenta quindi per
ne di disegni darchitettura sono ancora la prima volta su queste pagine. Nei
a livello sperimentale ed utilizzati so- prossimi mesi il progetto prevede, oltre
prattutto in ambienti con tematiche spe- la messa a disposizione dei primi risul-
cifiche. Poco ampi risultano pertanto i tati e delle immagini organizzate se-
relativi thesaurus, cio linsieme delle condo un provvisorio indice visuale
terminologie standardizzate e quindi sullapposito sito http://epress.unifi.it/
normalizzate con controlli approvati da disegni/stamps/ la realizzazione di test
organismi di ricerca ed istituzioni cultu- relativi alla funzionalit della struttura ai
rali internazionali, che appaiono spesso fini dellinserimento dei dati, con un ap-
troppo generici o legati a lavori realizzati posito interfaccia attivo per operatori
sulla base di esperienze di settore. dedicati, e lavvio della seconda fase di
Nel lavoro di catalogazione ci siamo av- sperimentazione relativa alla costitu-
valsi pertanto dellesperienza, condotta zione dellinterfaccia di ricerca e la ve-
oramai da quasi un ventennio in questo rifica della funzionalit del database ai
specifico settore, dellArchivio Storico fini della ricerca stessa.
Comunale di Firenze, basandosi sulle
terminologie messe a punto nella realiz-
zazione di una delle poche banche dati 1
Questo progetto nato in una prima fase dal al-
di considerevoli dimensioni disponibili voro di una apposita commissione, istituita nel
2000 2001 dal Dipartimento di Progettazione
in rete, facendo esplicito riferimento, in dellArchitettura, di cui hanno fatto parte a vario ti-
questa prima fase del progetto, allo tolo, oltre allo scrivente, Marco Cardini e Giovanni
specifico sistema di lemmi controllati Pratesi, e da un seguente accordo tra il Diparti-
mento stesso e la Firenze University Press (FUP),
gi costituito ed ampiamente speri- la casa editrice elettronica dellUniversit di Firen-
mentato.2 Abbiamo inoltre fatto riferi- ze, con il supporto tecnico informatico fornito dal
mento al thesaurus del Getty Museum, Ce.S.I.T.
Con la direzione scientifica dello scrivente stanno
uno dei principali centri di catalogazio- collaborando Antonella Farsetti per la F.U.P. e Ga-
ne a livello internazionale, per la neces- briele Baldi per il Ce.S.I.T.; le 400 schede del data
sit di introdurre ulteriori nuove termi- base sperimentale sullapposito sito allindirizzo
http://epress.unifi.it/disegni/stamps/ sono state
nologie allinterno dei descrittori adot- compilate dagli allievi Silvia Cartocci, Sara Genna-
tati nel progetto.3 ro e Andrea Spinosa.
2
In particolare sono stati introdotti lemmi C.f.r I disegni dellarchivio storico comunale di Fi-
renze. Territorio, citt e architettura tra ottocento e
controllati in relazione ai descrittori dei novecento, a cura di Stefano Bertocci, 1998, Edi-
campi relativi alle tecniche grafiche ed zioni Polistampa, Firenze.
3
ai sistemi di rappresentazione, oltre ai I thesauri di riferimento sono disponibili nei se-
guenti siti:
descrittori generali per le ricerche te- http://opac.comune.firenze.it/easyweb/dis/liste.html
matiche introdotti quali parole chiave http://www.getty.edu/research/institute/standards
della ricerca. http://www.loc.gov
Arts and Architecture Thesaurus:
La struttura della scheda di catalogo http://www.getty.edu/research/tools/vocabulary/aat/
stata realizzata in maniera tale da con- Thesaurus of Geographic Names:
sentire leffettuazione di ricerche tema- http://www.getty.edu/research/tools/vocabulary/tgn/

tiche ad ampio spettro; infatti, oltre a


considerazioni relative a tematiche ed
argomenti di carattere generale, sar
possibile individuare argomenti di ricer-
ca che conducano fino allanalisi di ele-
menti di dettaglio.
Elemento fortemente caratterizzante il
progetto presentato la previsione del-
la georeferenziazione dei dati tpografici 2

146 147
3

148 149
Identit e innovazione Adolfo Natalini Architettore Brianza, definito dallo stesso Natalini il suo pri- Paolo Zermani capolino langelo di Giotto per schiudere il cielo,
Catalogo a cura di Flaviano Maria Lorusso Lucca, Fondazione Ragghianti mo progetto da architetto, qui documentato da Architetture 1983-2003 segnano il labile confine tra esterno ed interno, tra
Alinea Editrice 2003 23 novembre 2002/23 gennaio 2003 una serie di disegni tecnici, fotografie, un plastico Edizioni Diabasis, 2003 realt e finzione. Si sfogliano le pagine e cambia la
in scala 1:500 e un dipinto a olio. Cos lautore geografia. Contro un terso cielo maltese riprodotto
A Venezia, dal 21 al 27 di ottobre dello scorso A Lucca, nello splendido complesso monumen- sintetizza il suo lavoro di ricostruzione nei centri Consegnando il vello doro e la propria vita nelle nel microcosmo del modello, il cubo della Cappel-
anno, il Dipartimento di Progettazione dellArchi- tale di San Micheletto, presso Porta Elisa, lunica storici: Lavorando nelle citt storiche ho ricerca- mani di Giasone Medea tradisce se stessa e ri- la di Malta, aperto su due facce contrapposte, uni-
tettura ha rappresentato la Facolt di Firenze porta urbana realizzata in marmo e recentemen- to i meccanismi e la regole che hanno reso possi- nuncia alla propria identit. Pasolini reinterpreta il sce la terra al mare e il passaggio dalluna allaltro
presso l8a mostra internazionale di architettura te restaurata, ha sede la Fondazione Ragghianti, bili le nostre citt che mi sembrano ancora bellis- mito greco con tragico pessimismo identificando mediato da una croce ruotata che si staglia contro
della Biennale di Venezia, in una rassegna dedi- impegnata da anni nella valorizzazione e diffu- sime e vivibili se comparate ai non luoghi della Medea con la Natura sopraffatta e cancellata dalla lorizzonte, a ricordare la tragica caduta di certezze
cata alle Facolt italiane, invitate a turno, per una sione dei fenomeni artistitici nei quali larchitet- modernit. Cos cerco di costruire architetture civilt industriale (Giasone) che, assegnando con del vivere contemporaneo. Ancora un altro cielo,
settimana, a mostrare una sintesi della propria tura non vista separata dalle espressioni pi appropriate ai luoghi e agli abitanti resistenti al disincanto un valore meramente strumentale ai quello greco di Atene, sembra poggiare su un roc-
attivit didattica e del proprio ordinamento. In tipiche della cultura visiva moderna. tempo e alle mode, rassicuranti contro il transito beni della Terra, sottrae i Luoghi alla loro sacralit: chio di colonna avvolto da un percorso a spirale,
due sale del Padiglione Italia, una selezione di Inserita in questa linea critica la mostra Adolfo veloce del tempo e capace di proteggerci dalle perso il suo ospite divino, lalbero diventa legno. che culmina con la vista dellAcropoli. Architettura,
tesi proposta dai dodici docenti di progettazione Natalini architettore, curata da Vittorio Fagone offese delle stagioni e degli uomini. Cerco unar- Paolo Zermani. Architetture 1983-2003, raccoglie questa, che assume il valore di metafora della diffi-
infine mobilitatisi per liniziativa e concretamente (catalogo edito dalla Fondazione con testi di Vit- chitettura solida, protettiva, rassicurante ma an- venti anni di lavoro teso a rifondare il linguaggio colt, nella nostra epoca, a vedere i monumenti,
approntata dalla personale e volenterosa dispo- torio Fagone e Vittorio Santoianni). Occorre una che dignitosa e civile: unarchitettura da citt. dellarchitettura italiana a partire dalla lettura del in senso stretto ma anche lato, e si fa carico di ri-
nibilit operativa dei loro giovani autori, ha illu- precisione preliminare sul termine architettore In seguito il visitatore viene guidato verso la par- paesaggio contemporaneo, facendo della nuova definire le distanze. I cubetti sparsi, come di ghiac-
strato lattuale stagione dellimpegno formativo a di ascendenza vasariana; risultando infatti da te finale del percorso attraverso una galleria condizione, certo difficile e vaga, un fertile humus cio, del Sestrire, accanto alle piramidi aguzze de-
pensare ed esprimere il progetto architettonico in una fusione di architetto, pittore e scultore (con dove sono esposti alcuni taccuini di schizzi di per far rigermogliare il senso delle cose e dei luo- gli abeti e al fiero cilindro delle torri di Matt Trucco,

letture termini di cultura ed azione della modificazione,


sintetizzata dal titolo concordemente proposto di
Identit e innnovazione, in quanto appropriata e
una significativa allusione anche al costruttore),
secondo lantica concezione dellunit delle arti,
la denominazione riassume una precisa scelta di
Natalini: ad essi, strumenti quotidiani di lavoro e
custodi delle prime idee progettuali, la sapiente
cornice espositiva conferisce una valenza quasi
sacrale. Questi quaderni sono la testimonianza
ulteriore del ruolo essenziale che ha avuto larte
del disegno nella costituzione della poetica del-
ghi alla luce di una consapevolezza che nasce
proprio dalla distanza da un mondo perduto.
Due saggi introduttivi, uno di Fabrizio Rossi Pro-
segnano il passaggio dalla ostentata fiducia mac-
chinistica del costruito alla sublime inafferrabilit
delle vette alpine, dove la mediazione affidata
alla ripetizione del cubo - roccia, casa e raziocinio
che, variamente disposto, genera un impianto
naturalmente adagiato sulle curve di livello.
lautore: mezzo privilegiato per la conoscenza Si torna in Emilia e dalla terra sembra affiorare un
dellarchitettura esistente e per la creazione di timpano che, nella sua moderna laicit, si spo-
quella nuova. gliato delle narrazioni scolpite, sostituendole con
La sezione che conclude la mostra comprende lo spettacolo reale della vita domestica: Casa Zer-
le architetture dellultimo decennio realizzate dai mani si guadagnata la copertina con una bellis-
Natalini Architetti e illustrate da un ricco corre- sima foto di Mauro Davoli che la ritrae sospesa tra
do di disegni prospettici, immagini fotografiche sacro e profano ma saldamente ancorata alla ter-
e modelli in legno. Sono le opere a me pi care ra da cui nasce. Poco oltre una figura evanescen-
anche per una ragione sentimentale, avendole te, di spalle, guarda fuori da una finestra crociata,
avute costantemente sotto gli occhi durante il chiara allusione ai quadri di Friedrich. la Casa
mio tirocinio nella bottega nataliniana del Sal- della finestra in piazza Tasso, a Firenze, da poco
viatino. Figurano cos in sequenza: la ricostru- terminata. Sorta di camera di compensazione tra
zione della Waagastraat a Groningen, la Do- la scala della citt e quella delledificio, il corpo in
rotheenhof sulla Manetstrasse a Lipsia, la Mu- pietra forte che contiene le rampe di distribuzione
zenplein a lAja, il centro commerciale di Campi ai vari piani, appare come una solida cortina dove
naturale cifra sia della congruenza allambito te- Bisenzio, il Polo Universitario a Novoli, Bosco- di, autentica guida alla poetica di Zermani, laltro il vuoto del varco generato dalla non-complanari-
matico indicato dalla Biennale, next, sia della pi tondo a Helmond, il Polo Universitario a Porta di Francesco Collotti, volto a rilevare la profonda t dei due setti della facciata e la grande finestra
significativa tradizione della Facolt fiorentina e campo, nonch una dichiarazione di poetica da Tufi a Siena. Chiarendo la natura dei suoi proget- modernit di una architetto che interpreta il pro- della loggia, indicano i punti di permeabilit di
della citt che la esprime, testimonianza storica parte di Natalini. ti lautore ne scrive in tal modo: Queste archi- prio tempo con la sensibilit di chi sa leggere i unarchitettura concepita per osservare Firen-
della perfetta coniugazione tra le due polarit Lesposizione documenta oltre trentanni di pro- tetture disseminate in luoghi e paesi diversi sono classici, aprono la rassegna delle opere, de- ze. Due potenti prospettive centrali, quasi luna il
della coscienza identitaria e della immaginazione getti e realizzazioni dellarchitetto toscano, iden- vicine tra loro per una comune aspirazione alla scritte da disegni, modelli e fotografie, corpus di negativo dellaltra per il fatto di raffigurare luna un
e realizzazione della propria evoluzione innovati- tificandone i periodi fondamentali del suo per- solidit ed alla lentezza, ad una appartenenza ai una mostra ospitata alla Casa del Mantegna, a pieno (il sacello), laltra un vuoto (la loggia), illu-
va in una ulteriore identit conforme. corso creativo, a partire dal suo esordio come luoghi alla citt ed ai suoi abitatori [...] Cerco di Mantova, da febbraio a marzo di questanno. strano il progetto per la Cappella-Museo della
Il catalogo relativo stato realizzato in occasio- pittore, protagonista nei primi anni Sessanta con ridurre il progetto ai suoi elementi fondanti e in Sfogliare le pagine del libro equivale a leggere il Madonna del Parto di Piero della Francesca a
ne della riproposizione della mostra a Firenze, a Barni, Ruffi e Buscioni della cosiddetta Scuola questo progetto di riduzione allessenziale si diario di viaggio dellarchitetto nel mondo da lui Monterchi, opera paradigmatica di una architet-
febbraio, presso lo Spazio Espositivo di Santa di Pistoia. Di questa originale via alla figurazio- perdono certi tentativi di raggiungere loriginalit stesso immaginato e in parte realizzato. Un diario tura che affonda le proprie radici nel terreno della
Verdiana, voluta come pi ampia opportunit di ne testimoniano alcune tele di Natalini presenti [...] il mio lavoro aspira infatti alloriginariet e fatto di rapidi schizzi a fissare le idee; di disegni classicit e istituisce col paesaggio un rapporto
divulgazione agli studenti innanzi tutto, ma an- nella mostra; caratterizzate da contrasti tonali e mai (o non pi) alloriginalit [...] mi interessa dire asciutti, come larchitettura che descrivono, e allo stesso tempo concettuale e fisico, che si con-
che alla citt, del lavoro che si svolge in una sua coloriture piatte e omogenee, esse gi rivelano il cose necessarie, non cose diverse. bruciati da una luce mediterranea; di fotografie, cretizza nello spazio che accoglie il sacello col di-
importante istituzione. E comunque, per i primi, patrimonio tecnico ed espressivo che confluir Nellesposizione lucchese infine, compaiono alcune ormai famose, che colgono la ricercata pinto: a met tra interno ed esterno, una log-
come ulteriore occasione didattica di approfon- in seguito nei suoi disegni di architettura. molti acquerelli realizzati a partire dal 1997 du- aderenza del presente al passato; di appunti gia che si apre sulla campagna e che svela, da
dimento della conoscenza della propria scuola Dal 1966 al 1972 Natalini partecipa con il Super- rante i soggiorni estivi in Versilia rivelatori del- scritti a commento dei vari episodi architettonici. fuori, il suo contenuto prezioso.
e delle sue voci di riflessione e di ricerca sul studio ai movimenti di neoavanguardia di quegli lantica vocazione alla pittura mai sopita nellau- Una antologia di scritti critici sul lavoro di Zermani Altrove, soprattutto negli edifici sacri, il carattere di
tema del progetto contemporaneo. Voci plurali, anni, ed a cui il mondo dellarte guarda oggi con tore. In questi grandi fogli Natalini con gesto spi- fa da postilla a questo generoso volume. liminare dellarchitettura zermaniana si manifesta
senza dubbio, di un universo didattico da sem- particolare interesse. Il Superstudio, confrontan- gliato rappresenta, spesso in chiave Un mondo, dicevamo, quello di Zermani, svinco- come congiunzione tra cielo e terra, secondo una
pre segnato, per suo genio contraddistinto nel dosi con temi che spaziano dallarte al design, autobiografica, personaggi in veste di portato- lato dalle mode correnti, condizione periferica, antica esigenza filosofica, oltre che architettonica,
panorama italiano, da accentuate singolarizza- dalla politica allutopia, sperimentando nuove ri ed offerenti (uniconografia mutuata dalla secondo una espressione che gli appartiene, at- di tentare la quadratura del cerchio, ovvero di avvi-
zioni, ascendenti allimpronta delle forti perso- possibili soluzioni per larchitettura e la societ pittura) che sorreggono frammenti di sue archi- traverso cui Zermani entra nel vivo del dibattito cinare umano e divino, Finito e Infinito. Questo il
nalit e cos diverse dei suoi storici maestri pri- ma che allo stesso tempo, attraverso disegni, tetture realizzate o di nuovi progetti. sullarchitettura contemporanea enunciando, con significato del tumulo, che ricorre nel Famedio del
ma - Ricci, Savioli, Gamberini, Gori, - e dei loro fotomontaggi, film e prototipi, a cui la mostra Bisogna aggiungere in chiusura che ad esaltare la logica rigorosit dei suoi progetti, i punti fermi cimitero di Torino e nel cimitero di Sesto Fiorentino,
pi brillanti allievi poi, nonch al sopraggiungere dedica ampio spazio, usava la novit come la bellezza e la compiutezza di questa retro- della ricerca. In Identit dellarchitettura egli chia- ma anche dellincisione netta del Mausoleo sul Ba-
di nuovi docenti formatisi presso altre citt, altre utopia negativa per preannunciare i disastri pro- spettiva di Natalini contribuisce in modo effica- riva come non semplicemente a una apparte- stione del Sangallo a Roma: entrare nello scavo
scuole. Genetica refrattariet a costruire ten- dotti dalla tecnica e dalla societ del capitali- ce il raffinato impianto espositivo di Fabrizio e nenza al luogo che ci si pu riferire, ma piuttosto a equivale a passare dal contingente guardarsi in-
denze, acclarano dunque la mostra ed il catalo- smo, come ebbe a scrivere lautore. Marco Arrigoni che hanno inventato una serie di una lettura delle trasformazioni in atto per indivi- torno al necessario guardare verso lalto. infine
go, se non quella di un appassionato e multifor- La fine degli anni Settanta rappresenta per Nata- luoghi dove predomina sullo sfondo il colore duare alcuni valori che possano essere ritenuti, una prospettiva a chiarire la logica che sottende il
me confronto, espresso coerentemente attra- lini, ormai uscito dallalveo dellavanguardia, for- rosso, supporti metallici su cui campeggiano nuovamente e temporaneamente fondativi, da progetto della Chiesa di San Sisto a Perugia: come
verso le figurazioni mediate dei lavori esposti e se il periodo pi intenso della sua ricerca. Alcuni opere di artisti amici, bacheche espositive dota- collocarsi accanto alle deit di lunga durata. Ecco un antico rito di fondazione che traccia i confini del
perfino le soluzioni espositive da ciascuno suoi oggetti qui esposti, in bilico tra antropologia te di particolari accorgimenti; un sistema di par- perch il nostro uno stato di soglia, un liminare mondo, il rito dellarchitettura separa con cartesia-
adottate, nonostante e interne, allo stesso tem- ed arte, testimoniano il lavoro sulla vita di tutti i ticolare resa comunicativa che garantisce il rico- provvisorio, diverso da ogni precedente, e poten- na precisione il cielo dalla terra, il sacro dal profa-
po, al comune dispositivo di allestimento con- giorni e sulla memoria, allinterno di uno sforzo noscimento e la memorizzazione della grande zialmente prolifico. Larchitettura di Zermani in- no, salvo poi tenerli insieme a garantire lordine
cordato e predisposto dal Dipartimento, a testi- di rifondazione antropologica dellarchitettura quantit di opere esposte. terpreta questo stato di sospensione facendosi delle cose. Adattando la metafora pasoliniana alla
monianza di un ambiente culturale complessivo passato attraverso lo studio e lanalisi di manu- essa stessa liminare, raramente confine, spesso attuale condizione del paesaggio, questa raccolta
capace di riconoscersi nella rilegatura della fatti e forme della cultura materiale. Giulia Chiappi tramite tra condizioni diverse, stabilendo fra que- dei primi venti anni di lavoro che esce, non credia-
banda rossa sottesa di una cornice di individua- Durante questi anni di tenace apprendistato alla ste una Misura nuova. mo a caso, agli inizi di un nuovo millennio, ci fa
zione e di appartenenza, ma secondo la plurale costruzione, tra il 1978 e il 1982, avvengono le Ecco allora profilarsi la sagoma del Teatrino di Va- sperare che possa essere riscritto il finale del
e dunque vitale diversificazione delle declina- prime prove di cantiere. A questa fase dedica- rano, fotografato da Luigi Ghirri velato dalla nebbia dramma. Se Medea non uccide i propri figli vorr
zioni, degli accenti interpretativi. ta la sezione della mostra Centri storici in Italia nascente, opera prima e frutto giovanile ma sor- dire che qualcuno avr saputo ricucire le ferite.
ed in Europa. Rappresentativo del periodo da prendentemente coerente con i lavori successivi,
Flaviano M. Lorusso considerarsi il progetto per la Banca di Alzate dove le tende di mattoni, come quella da cui fa Francesca Mugnai

150 151
1
Maria Teresa Bartoli
2
Marcello Scalzo
3
Marco Cardini
4
Giorgio Verdiani
5
1 Marco Bini
6
Franco Purini
7
Paola Puma
2 3
8
Marco Jaff
9
Roberto Maestro
10
Andrea Ricci
4 11
Gian Luigi Maffei
12
Damiano Dinelli
13
Stefano Bertocci

8 9

10

11 12

13

UNIVERSIT DEGLI STUDI DI FIRENZE - DIPARTIMENTO DI PROGETTAZIONE DELLARCHITETTURA


Direttore - Marco Bini - Sezione Architettura e Citt - Gian Carlo Leoncilli Massi, Loris Macci, Piero Paoli, Ulisse Tramonti, Alberto Baratelli,
Antonella Cortesi, Andrea Del Bono, Paolo Galli, Bruno Gemignani, Marco Jodice, Maria Gabriella Pinagli, Mario Preti, Enzo Crestini, Renzo
Marzocchi, Enrico Novelli, Valeria Orgera, Andrea Ricci - Sezione Architettura e Contesto - Adolfo Natalini, Giancarlo Cataldi, Pierfilippo Checchi,
Stefano Chieffi, Benedetto Di Cristina, Alessandro Gioli, Gian Luigi Maffei, Guido Spezza, Virginia Stefanelli, Paolo Vaccaro, Fabrizio Arrigoni,
Carlo Canepari, Gianni Cavallina, Piero DeglInnocenti, Grazia Gobbi Sica, Carlo Mocenni, Paolo Puccetti - Sezione Architettura e Disegno -
Maria Teresa Bartoli, Marco Bini, Roberto Corazzi, Roberto Maestro, Emma Mandelli, Stefano Bertocci, Marco Cardini, Marco Jaff, Barbara Aterini,
Alessandro Bellini, Gilberto Campani, Giovanni Pratesi, Enrico Puliti, Paola Puma, Marcello Scalzo, Marco Vannucchi - Sezione Architettura e
Innovazione - Roberto Berardi, Alberto Breschi, Antonio DAuria, Giulio Mezzetti, Marino Moretti, Mauro Mugnai, Laura Andreini, Lorenzino
Cremonini, Paolo Iannone, Flaviano Maria Lorusso, Vittorio Pannocchia, Marco Tamino - Sezione I luoghi dellArchitettura - Maria Grazia Eccheli,
Fabrizio Rossi Prodi, Paolo Zermani, Fabio Capanni, Francesco Collotti, Giacomo Pirazzoli, Elisabetta Agostini - Laboratorio di rilievo - Mauro
Giannini - Laboratorio fotografico - Edmondo Lisi - Centro di editoria - Massimo Battista - Centro di documentazione - Laura Maria Velatta -
Centro web - Roberto Corona - Operatore Tecnico - Franco Bovo - Segretario Amministrativo - Manola Lucchesi - Amministrazione contabile
- Carletta Scano, Debora Cambi - Segreteria - Gioi Gonnella - Segreteria studenti - Grazia Poli