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Dossier

Classificazione sismica
TUTORIAL per MIDAS Gen FX
Esempio di Classificazione sismica
con MIDAS GEN di un edificio multipiano
in cemento armato
A cura di CSPFea

1. Modello di calcolo preso in esame

Figura 1. Modello completo ad elementi finiti

Si tratta di un modello strutturale a telaio tridimensionale composto da travi, pilastri e setti. La


modellazione viene affrontata con elementi monodimensionali di tipo beam per schematizzare
travi e pilastri, mentre per i setti vengono utilizzati speciali elementi a 4 nodi chiamati wall.
Questo elemento sostituisce il comune elemento plate quando necessario rappresentare vani
ascensori, vani scale, setti singoli o composti. Il modello analizzato non fa riferimento ad alcun
edificio reale, i valori e le considerazioni riportate hanno esclusivamente scopo didattico.

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ffrontata con elementi monodimensionali di tipo beam per schematizzare travi e
setti vengono utilizzati speciali elementi a 4 nodi chiamati wall. Questo elemento
elemento plate quando necessario rappresentare vani ascensori, vani scale, setti
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Il modello analizzato non fa riferimento ad alcun edificio reale, i valori e le
te hanno esclusivamente scopo didattico.

I vantaggi nelluso di questi elementi sono:


1) Modellazione rapida
2) Non necessitano di discretizzazione (mesh)
3) Analisi pi veloce
4) Risultai direttamente in termini di sollecitazione M,
N, T
5) Possiedono una formulazione non lineare a
plasticit concentrata se utilizzati in push over.

Figura 2. Elementi wall che rappresentano i setti in c.a



Figura 77: Elementi wall che rappresentano i setti in c.a.

2. Carichi
uesti elementi sono:
I carichi presenti nella struttura sono :
rapida
Gk1 : Peso proprio dei solai
no di discretizzazione (mesh)
Gk1: peso proprio strutturale, ottenuto Gk1 : Peso proprio dei solai
automaticamente dal software Gk2 : peso portato dai solai e muri di tamponamento
tramite Gk2 : Peso portato dai solai e muri di tamponamento
oce
Qk1 : peso accidentale
la densit del materiale e dalla gravit Qk1 : Peso accidentale
mente in termini di sollecitazione M, N, T
na formulazione non lineare a plasticit concentrata se utilizzati in push over

struttura sono :

utturale, ottenuto automaticamente dal sw tramite la densit del materiale e dalla

Gk1 : Peso proprio dei solai


Gk2 : peso portato dai solai e muri di tamponamento
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Qk1 : peso accidentale

La classificazione sismica

3. Masse
e Ai fini di unanalisi dinamica modale necessario imporre una corretta distribuzione di massa
nel modello di calcolo. Ci sono due tipologie di masse, quelle strutturali e quelle provenienti dai
nanalisi dinamica modale necessario imporre una corretta distribuzione di massa nel modello
carichi portati.
Ci sono due tipologie di masse, quelle strutturali e quelle provenienti dai carichi portati.
Settaggio Conversione dei carichi
della massa strutturale : Conversione dei carichi portati in massa:
della massa strutturale: portati in massa:

ne dei carichi portati in massa:

4. Analisi agli auto valori


5 Analisi agli auto valori

Utilizzo di Lanczos per lestrazione degli auto valori della struttura
Utilizzo di Lanczos per lestrazione degli auto valori della struttura


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6 Comportamento dinamico della struttura

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5. Comportamento dinamico della



struttura
6 Comportamento dinamico della struttura

Figura 3. Primo modo di vibrare: Torsionale con percentuale di massa 68%


Figura 8: Primo modo di vibrare: Torsionale con percentuale di massa 68%

Figura 4. Secondo modo di vibrare: Traslazionale in Y con percentuale di massa del 72%

Figura 9: Secondo modo di vibrare: Traslazionale in Y con percentuale di massa del 72%

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La classificazione sismica
Figura 9: Secondo modo di vibrare: Traslazionale in Y con percentuale di massa del 72%

Figura 5. Terzo modo di vibrare: Traslazionale in X con percentuale di massa del 66%

Figura 10: Terzo modo di vibrare: Traslazionale in X con percentuale di massa del 66%
Grazie alla presenza del piano rigido, la struttura ha un comportamento dinamico compatto.
Grazie
La primaalla frequenza
presenza del
perpiano rigido,
mette la struttura
in luce ha un comportamento
un comportamento torsionaledinamico compatto.
della struttura, La prima
sinonimo di
frequenza
poca duttilitper antisismica.
mette in luce un comportamento torsionale della struttura, sinonimo di poca duttilit
antisismica.

6. Metodo elastico con spettro ridotto


7 Metodo elastico con spettro ridotto

1) IMPOSTARE LO SPETTRO DI DOMANDA
1) IMPOSTARE LO SPETTRO DI DOMANDA
a) Decidere la vita nominale
a) Decidere la vita nominale
La vita nominale dei diversi tipi di opere quella indicata nella Tab. 2.4.I del D.M.08 di seguito
La vita nominale dei diversi tipi di opere quella indicata nella Tab. 2.4.I del D.M.08 di seguito riportata.
riportata.

Le azioni sismiche
Le azioni su ciascuna
sismiche costruzione
su ciascuna vengono valutate
costruzione vengono in valutate
relazione in ad relazione
un periodo addi un
riferimento
periodo VdiR
che si ricava, per ciascun tipo di costruzione, moltiplicandone la vita nominale V
riferimento VR che si ricava, per ciascun tipo di costruzione, moltiplicandone N per il coefficiente duso
la vita nominale VN
Cper
U: il coefficiente duso CU:

VR = VN CU
VR = VN CU
Tale valore riveste notevole importanza in quanto, assumendo che la legge di ricorrenza
dellazione sismica sia un processo Poissoniano, utilizzato per valutare, fissata la probabilit di
Tale valore riveste notevole importanza in quanto, assumendo che la legge di ricorrenza dellazione sismica
superamento
sia un processo PVR corrispondente
Poissoniano, allo stato
utilizzato per limite considerato
valutare, fissata (Tabella 3.2.1 della
la probabilit NTC), il periodo
di superamento PV R

di ritorno TR dellazione
corrispondente sismica
allo stato limite cui fare riferimento
considerato per
(Tabella 3.2.1 la verifica.
della NTC), il periodo di ritorno TR dellazione
sismica cui fare riferimento per la verifica.

b) Decidere il cu
Il valore del coefficiente duso CU definito, al variare della classe duso, come mostrato in Tab. 2.4.II. 15
C
VUR :
= VN CU

V R = VN CU
Tale valore riveste notevole importanza in quanto, assumendo che la legge di ricorrenza dellazione sismica
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sia un processo Poissoniano, utilizzato per valutare, fissata la probabilit di superamento PV R

Tale valore riveste notevole importanza in quanto, assumendo che la legge di ricorrenza dellazione sismica
corrispondente allo stato limite considerato (Tabella 3.2.1 della NTC), il periodo di ritorno TR dellazione
sia un processo Poissoniano, utilizzato per valutare, fissata la probabilit di superamento PV
sismica cui fare riferimento per la verifica.
R

corrispondente
b) Decidere allo stato limite considerato (Tabella 3.2.1 della NTC), il periodo di ritorno TR dellazione
il cu
sismica cui fare riferimento per la verifica.
Ilb)valore
Decidere il cu
del coefficiente duso CU definito, al variare della classe duso, come mostrato in
Tab. 2.4.II.
Il valore del coefficiente duso CU definito, al variare della classe duso, come mostrato in Tab. 2.4.II.
b) Decidere il cu
Il valore del coefficiente duso CU definito, al variare della classe duso, come mostrato in Tab. 2.4.II.

VR = VN x Cu = 50 x 1 = 50

c) Fattore di struttura q: VR = VN x Cu = 50 x 1 = 50
c) descritto
Come Fattore dalla
di struttura q N217 del 2009, il fattore di struttura viene distinto nel caso di verifiche
circolare
c) Fattore di struttura q:
Come descritto dalla circolare N217 del 2009, il fattore di struttura viene distinto nel caso di
duttili (momento resistente) e verifiche fragili. Per le seconde obbligatorio uno spettro con q = 1.5 mentre
Come
verifichedescritto
duttilisi dalla circolare
(momento N217 del e2009,
resistente) il fattore
verifiche di Per
fragili. struttura viene distinto
lein seconde nel caso uno
obbligatorio di verifiche
spettro
per le prime pu arrivare al massimo q=3, la struttura questione per ha evidenziato un
duttili (momento resistente) e verifiche fragili. Per le seconde obbligatorio uno spettro con q = 1.5 mentre
comportamento torsionale al primo modo di vibrare, si decide quindi per un q = 2 per le verifiche duttili. ha
con q = 1.5 mentre per le prime si pu arrivare al massimo q=3, la struttura in questione per
per le prime si pu arrivare al massimo q=3, la struttura in questione per ha evidenziato un
evidenziato un comportamento torsionale al primo modo di vibrare, si decide quindi per un q =
comportamento torsionale al primo modo di vibrare, si decide quindi per un q = 2 per le verifiche duttili.
In MIDAS Gen necessario creare 2 modelli, uno con impostazioni per verifiche duttili e uno per verifiche
2 per le verifiche duttili.
fragili
In MIDAS Gen necessario creare 2 modelli, uno con impostazioni per verifiche duttili e uno
In MIDAS Gen necessario creare 2 modelli, uno con impostazioni per verifiche duttili e uno per verifiche
per verifiche fragili
fragili VERIFICHE DUTTILI VERIFICHE FRAGILI
Mod. A Mod. B
GEOMETRIA MODELLO VERIFICHE DUTTILI VERIFICHE FRAGILI
nessuna differenza
Mod. A Mod. B
VINCOLI nessuna differenza
GEOMETRIA MODELLO nessuna differenza
CARICHI STATICI nessuna differenza
VINCOLI nessuna differenza
SPETTRO SISMICO Differenti modelli
CARICHI STATICI nessuna differenza
GEOMETRIA SEZIONI nessuna differenza
SPETTRO SISMICO Differenti modelli
DISPOSIZIONE ARMATURA nessuna differenza
GEOMETRIA SEZIONI nessuna differenza
MATERIALE CLS nessuna differenza
DISPOSIZIONE ARMATURA nessuna differenza
MATERIALE ACCIAIO nessuna differenza
MATERIALE CLS nessuna differenza
MATERIALE ACCIAIO nessuna differenza

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La classificazione sismica

VERIFICHE DUTTILI
VERIFICHE FRAGILI


Mod. A
VERIFICHE DUTTILI
Mod. B
VERIFICHE FRAGILI
VERIFICHE DUTTILI VERIFICHE FRAGILI
Mod. A Mod. B
SPETTRO SISMICO
Mod. A SPETTRO SISMICO
Mod. B
SPETTRO SISMICO SPETTRO SISMICO
SPETTRO SISMICO SPETTRO SISMICO


MATERIALE MATERIALE

MATERIALE MATERIALE
MATERIALE MATERIALE

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7. Risultati
8 Risultati
8 Risultati

Figura 6. Diagrammi Momenti flettenti sisma X



Figura 11: Diagrammi Momenti flettenti sisma X
Figura 11: Diagrammi Momenti flettenti sisma X



Figura 12: Diagrammi Tagli sisma X
Figura 7. Diagrammi Tagli sisma X
Figura 12: Diagrammi Tagli sisma X






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La classificazione sismica

Figura 8. Diagrammi Momenti flettenti sisma Y


Figura 13: Diagrammi Momenti flettenti sisma Y
Figura 13: Diagrammi Momenti flettenti sisma Y

Figura 9. Diagrammi Tagli sisma Y


Figura 14: Diagrammi Tagli sisma Y
Figura 14: Diagrammi Tagli sisma Y

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Figura 10. Diagrammi Tagli sisma Y dei setti



Figura 15: Diagrammi Tagli sisma Y dei setti
Figura 15: Diagrammi Tagli sisma Y dei setti

Figura 11. Diagrammi Tagli sisma X dei setti


Figura 16: Diagrammi Tagli sisma X dei setti
Figura 16: Diagrammi Tagli sisma X dei setti



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La classificazione sismica

8. Verifiche Fragili q = 1.5 ; FC = 1.2 ; m =1.5 ; s = 1.15


Le verifiche fragili consistono nel confrontare taglio resistente dellelemento strutturale e il suo
9 Verifiche Fragili q = 1.5 ; FC = 1.2 ; m =1.5 ; s = 1.15
9 Verifiche Fragili q = 1.5 ; FC = 1.2 ; m =1.5 ; s = 1.15
taglio sollecitante. Le sollecitazioni provengono da analisi con spettro ridotto di q = 1.5 mentre
FC, m,s, penalizzano i materiali per il calcolo del
taglio resistente.


Figura 12. Verifiche fragili travi, evidenziato in rosso gli elementi fortemente critici
Figura 17: Verifiche fragili travi, evidenziato in rosso gli elementi fortemente critici
Figura 17: Verifiche fragili travi, evidenziato in rosso gli elementi fortemente critici



Figura 13. Verifiche fragili Travi, dettaglio degli indici di sfruttamento
Figura 18: Verifiche fragili Travi, dettaglio degli indici di sfruttamento
Figura 18: Verifiche fragili Travi, dettaglio degli indici di sfruttamento


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Figura 19: Verifiche fragili Pilastri
Figura 14. Verifiche fragili Pilastri

Figura 19: Verifiche fragili Pilastri


Figura 20: Verifiche fragili Pilastri, dettaglio degli indici di sfruttamento


Figura 20: Verifiche fragili Pilastri, dettaglio degli indici di sfruttamento
Figura 15. Verifiche fragili Pilastri, dettaglio degli indici di sfruttamento




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La classificazione sismica

Figura 16. Verifiche fragili setti


Figura 21: Verifiche fragili setti

9.10 Verifiche Duttili q = 2 ; FC = 1.2 ; m =1 ; s = 1


Verifiche Duttili q = 2 ; FC = 1.2 ; m =1 ; s = 1

Le verifiche duttili consistono nel confrontare momento flettente resistente dellelemento strutturale
Figura 21: Verifiche fragili setti
e il suo momento flettente sollecitante. Le sollecitazioni provengono da analisi con spettro ridotto
di10 Verifiche Duttili q = 2 ; FC = 1.2 ; m =1 ; s = 1
q = 2 mentre FC, penalizza i materiali per il calcolo del momento flettente resistente.


Figura 22: Verifiche duttili travi, evidenziato in rosso gli elementi fortemente critici


Figura 17. Verifiche duttili travi, evidenziato in rosso gli elementi fortemente critici
Figura 22: Verifiche duttili travi, evidenziato in rosso gli elementi fortemente critici


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Figura 18. Verifiche duttili Travi, dettaglio degli indici di sfruttamento
Figura 23: Verifiche duttili Travi, dettaglio degli indici di sfruttamento
Figura 23: Verifiche duttili Travi, dettaglio degli indici di sfruttamento


Figura 19. Verifiche duttili Pilastri
Figura 24: Verifiche duttili Pilastri
Figura 24: Verifiche duttili Pilastri

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La classificazione sismica



Figura 20. Verifiche duttili Pilastri, dettaglio degli indici
di sfruttamento

Figura 25: Verifiche duttili Pilastri, dettaglio degli indici di sfruttamento
Figura 25: Verifiche duttili Pilastri, dettaglio degli indici di sfruttamento



Figura 21. Verifiche duttili setti
Figura 26: Verifiche duttili setti
Figura 26: Verifiche duttili setti

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11 Scalatura dello Spettro e calcolo Indice di rischio


10. Scalatura dello Spettro e calcolo Indice di rischio
11 Scalatura dello Spettro e calcolo Indice di rischio
Sappiamo che
Sappiamo che
Is = Pgac / Pgad
Sappiamo che Is = Pgac / Pgad
Is = PGAc / PGAd
Pga = ag x S
Pga = ag x S
PGA = ag x S
La PGA di domanda si conosce in quanto conosciamo lo spettro di progetto e si calcola:
La Pga di domanda si conosce in quanto conosciamo lo spettro di progetto e si calcola:
La Pga di domanda si conosce in quanto conosciamo lo spettro di progetto e si calcola:



Pgad = 0.144 x 1.2 = 0.173 g
PGAd = 0.144 x 1.2 = 0.173 g
Pgad = 0.144 x 1.2 = 0.173 g
Mentre la Pga di capacit quella corrispondente ad uno spettro scalato che garantisce la verifica di tutti gli
Mentre la PGA di capacit quella corrispondente ad uno spettro scalato che garantisce la
Mentre la Pga di capacit quella corrispondente ad uno spettro scalato che garantisce la verifica di tutti gli
elementi strutturali. La scalatura dello spettro pu avvenire agendo sulla % di accadimento o per esempio
verifica di tutti gli elementi strutturali. La scalatura dello spettro pu avvenire agendo sulla % di
elementi strutturali. La scalatura dello spettro pu avvenire agendo sulla % di accadimento o per esempio
sulla vita nominale, diminuendo VN si scala lo spettro.
accadimento o per esempio sulla vita nominale, diminuendo VN si scala lo spettro.
sulla vita nominale, diminuendo VN si scala lo spettro.
A causa delle forti criticit a taglio, come evidenziato in figura 9 e 12, su alcune travi bisogna
A causa delle forti criticit a taglio, come evidenziato in figura 9 e 12, su alcune travi bisogna abbattere di
abbattere di circa 90% lo spettro di progetto.
A causa delle forti criticit a taglio, come evidenziato in figura 9 e 12, su alcune travi bisogna abbattere di
circa 90% lo spettro di progetto.
circa 90% lo spettro di progetto.



Figura 27: Indici di sfruttamento delle verifiche fragili a taglio nelle travi, rimangono ancora delle criticit
Figura 27: Indici di sfruttamento delle verifiche fragili a taglio nelle travi, rimangono ancora delle criticit
Figura 22. Indici di sfruttamento delle verifiche fragili a taglio nelle travi, rimangono ancora delle criticit

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La classificazione sismica



Figura 23. Indici di sfruttamento delle verifiche fragili a taglio nei pilastri, tutto verificato
Figura 28: Indici di sfruttamento delle verifiche fragili a taglio nei pilastri, tutto verificato
Figura 28: Indici di sfruttamento delle verifiche fragili a taglio nei pilastri, tutto verificato



Figura 29: Indici di sfruttamento delle verifiche fragili a taglio nei setti, tutto verificato
Figura 24. Indici di sfruttamento delle verifiche fragili a taglio nei setti, tutto verificato
Figura 29: Indici di sfruttamento delle verifiche fragili a taglio nei setti, tutto verificato



A causa delle forti criticit a taglio presenti in alcune
travi lindice di rischio viene particolarmente

penalizzato.


PGAc = 0.014 x 1.2 = 0.0168
Is = PGAc / PGAd = 0.1

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11. Metodo non lineare

L analisi Non Lineare Statica (Analisi PushOver) viene proposta da diversi codici di verifica tra
cui NTC ed euro codice. Questa procedura nasce principalmente per valutare le prestazioni
antisismiche di una struttura esistente andando a valutare le risorse plastiche che ledificio
in grado di sostenere una volta superato il limite elastico per la quale era stata progettata per i
carichi verticali.
Lo scopo quello di sapere a quale tipo di cinematismo di collasso ledificio andr in contro
nel caso di crollo sismico. Questo risultato viene accompagnato da un percorso di deformazione
plastica attraverso un grafico carico-spostamento chiamato curva di capacit . A differenza
delle metodologie lineari nel caso di analisi non lineari perdiamo la possibilit di sommare
algebricamente i risultati, al contrario si diventa fortemente dipendenti dalla storia di carico.
A seguito di questa fondamentale caratteristica il metodo prevede prima lapplicazione dei
carichi verticali che rappresentano uno scenario di carico pre-sisma, successivamente si procede
con la spinta sotto carichi sismici.

La stessa Normativa, al par. 7.3.4.1 richiede di considerare almeno due distribuzioni di forze
dinerzia, ricadenti luna nelle distribuzioni principali (Gruppo 1) e laltra nelle distribuzioni
secondarie (Gruppo 2).
Al Gruppo 1 appartiene una distribuzione di accelerazioni proporzionale alla forma del modo
di vibrare, applicabile solo se il modo di vibrare fondamentale nella direzione considerata ha
partecipazione di massa non inferiore al 75% per strutture in c.a. ed acciaio (par. 7.3.4.1) e non
inferiore al 60% per strutture in muratura (par. 7.8.1.5.4).
Nel caso in esame lanalisi dinamica modale fornisce risultati di partecipazione di masse in X ed
Y rispettivamente del 79,45% e 99,81% per il capannone 1, del 99% e 81% circa per il capannone
2-3 e del 65% e 64% circa per il fabbricato B. La condizione di cui sopra pertanto verificata per
tutti e tre i fabbricati.
Al Gruppo 2 appartiene una distribuzione uniforme di forze, da intendersi come derivata da
una distribuzione uniforme di accelerazioni lungo laltezza della costruzione; tale requisito
soddisfatto mediante lutilizzo di forze proporzionali alla massa, intesa questultima come
costante lungo laltezza delledificio.
In sostanza, quindi, si sono inseriti nel programma di calcolo 8 Loadcase di PushOver, 4
proporzionalmente alle forme dei
modi vibrare rispettivamente nelle due direzioni e 4 proporzionalmente alle accelerazioni
uniformi. Gli 8 casi di carico sono i seguenti: modo Y, modo X, modo Y, modo-X, massa Y, massa
X, massa Y e massa X.
Si precisa che lanalisi stata svolta, per i due fabbricati con copertura a shed, in regime di
controllo di forza (Load Control), non avendo la possibilit di un controllo in regime di spostamenti
in assenza di piano rigido.
Per il fabbricato B lanalisi invece stata svolta in regime di controllo di spostamento (Displacement
Control) avendosi, in tale caso, presenza di piani rigidi.

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Sismica
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La classificazione sismica

Ai fini delle verifiche di sicurezza, gli elementi strutturali in c.a. soggetti ad azione sismica vengono
distinti in (paragrafo C8.7.2.5 della C.M. n. 617/2009):
- elementi/meccanismi duttili: travi, pilastri e pareti inflesse in presenza o meno di sforzo normale;
- elementi/meccanismi fragili: meccanismi di taglio in travi, pilastri, pareti e nodi.

Limitazioni
Questa procedura pu essere usata solo se si verifica lapplicabilit dei due gruppi di spinte,
come precisato al cap. 7.3.3.1 NTC 08.
Gruppo 1 Distribuzioni principali
Distribuzione proporzionale alle forze statiche, applicabile solo se il modo fondamentale di
vibrare ha una partecipazione di massa non inferiore al 75%
Distribuzione corrispondente ad una distribuzione di accelerazioni proporzionale alla forma
del modo di vibrare, applicabile solo se il modo fondamentale di vibrare ha una partecipazione
Distribuzione corrispondente alla distribuzione dei tagli di piano calcolati in unanalisi dinamica
di massa non inferiore al 75%
lineare, applicabile solo se il periodo fondamentale della struttura superiore a Tc
Distribuzione corrispondente alla distribuzione dei tagli di piano calcolati in unanalisi dinamica
Gruppo 2 Distribuzioni secondarie
lineare, applicabile solo se il periodo fondamentale della struttura superiore a Tc
Gruppo 2 Distribuzioni secondarie
Distribuzione uniforme di forze, da intendersi come derivata da una distribuzione uniforme di
Distribuzione uniforme di forze, da intendersi come derivata da una distribuzione uniforme di
accelerazione lungo laltezza della costruzione.
accelerazione lungo laltezza della costruzione.
Distribuzione adattiva, che cambia al crescere dello spostamento.
Distribuzione adattiva, che cambia al crescere dello spostamento.
A cosa serve
A cosa serve
Valutare i rapporti di sovra resistenza alfau/alfa1
Valutare i rapporti di sovra resistenza alfau/alfa1
Calcolare il fattore di struttura q
Calcolare il fattore di struttura q
Metodo
Metodo di progettazionedi
di progettazione di edifici
edifici nuovi
nuovi
Metodo di valutazione degli edifici esistenti
Metodo di valutazione degli edifici esistenti

In questo documento verr trattato il quarto punto, cio valutare la capacit di un edificio
In questo documento verr trattato il quarto punto, cio valutare la capacit di un edificio esistente e
esistente e confrontalo con la domanda richiesta dalla zona.
confrontalo con la domanda richiesta dalla zona.
Non si entra nel dettaglio della teoria di questa analisi, ma si descrive solo la procedura per
Non si entra nel dettaglio della teoria di questa analisi, ma si descrive solo la procedura per attenersi
attenersi correttamente alle regole normative utilizzando il software MIDAS Gen.
correttamente alle regole normative utilizzando il software MIDAS Gen.

ANALISI NON LINEARE CON SPETTRO ELASTICO


DOMANDA CAPACITA'

In termini di resistenza
Duttile Dall'analisi (con q=1) (Usare i valori medi dei
materiali divisi per FC)

In termini di resistenza
(Usare i valori medi dei
Fragile Dall'analisi (con q=1)
materiali divisi per FC e
coefficiente parziale)

[Estratto tabella 7.2.2 Valutazione degli edifici esistenti in Cemento Armato; G.Manfredi, A.Masi, R.Pinho, G.Verderame, M.Vona ; IUSS Press]
[Estratto tabella 7.2.2 Valutazione degli edifici esistenti in Cemento Armato; G.Manfredi, A.Masi, R.Pinho, G.Verderame,
M.Vona ; IUSS Press]
La tabella rappresenta anche la procedura secondo NTC2008 vedere Tabella C8.4 [Circolare Febbraio 2009,
n.617] 29
Non occorre gestire due file Gen diversi per le verifiche duttili e fragili, con la procedura PO il software
In termini di resistenza
(Usare i valori medi dei
Fragile Dall'analisi (con q=1)
materiali divisi per FC e
CSPFea Dossier coefficiente parziale)
[Estratto tabella 7.2.2 Valutazione degli edifici esistenti in Cemento Armato; G.Manfredi, A.Masi, R.Pinho, G.Verderame,
M.Vona ; IUSS Press]
La tabella rappresenta anche la procedura secondo NTC2008 vedere Tabella C8.4 [Circolare Febbraio 2009,
La tabella rappresenta anche la procedura secondo NTC2008 vedere Tabella C8.4 [Circolare
n.617]
Febbraio 2009, n.617]
Non occorre gestire due file Gen diversi per le verifiche duttili e fragili, con la procedura PO il
Non occorre gestire due file Gen diversi per le verifiche duttili e fragili, con la procedura PO il sw gestisce
entrambe le verifiche assegnando i corretti parametri in un unico file.
software gestisce entrambe le verifiche assegnando i corretti parametri in un unico file.

Spettro di Progetto secondo SLO, SLD, SLV, SLC

12. Analisi push over


13 Analisi push over
Push Over Global Control
Push Over => Global Control
Carichi iniziali

Parametri di gestione analisi:


- N Sub Step
- Massime iterazione x Sub Step
- Criterio di convergenza (spostamento, forza, energia)

Push Over => Load Case

N di Step di suddivisione della spinta

30
La classificazione sismica

Push Over Load Case
Push Over => Load Case

N di Step di suddivisione della spinta

Criterio di controllo degli spostamenti

Nodo di controllo, scelto in copertura in


prossimit del baricentro di piano

Sistema di spinta, proporzionale alla 2


forma modale


Push Over Define Push Over Hinge
Push Over => Define Push Over Hinge

Impostazione cerniera per travi

Impostazione cerniera per pilastri

31
CSPFea Dossier
ge

Impostazione cerniera per travi Impostazione cerniera per pilastri
Impostazione cerniera per pilastri Impostazi

Impostazione cerniera per setti


Impostazione cerniera per pilastri Impostazione cerniera per setti
Impostazione cerniera per setti

13. Lunghezza di taglio Lv


14 Lunghezza
Le rotazioni alladi taglio
corda Lv
di snervamento e ultima degli elementi strutturali dipendono da diversi
parametri, uno di questi la lunghezza di taglio Lv. Questo un parametro delicato, difficile da
Le rotazioni alla corda di snervamento e ultima degli elementi strutturali dipendono da diversi parametri,
automatizzare attraverso un software. Lutente quindi deve prendere coscienza a cosa serve
uno di questi la lunghezza di taglio Lv. Questo un parametro delicato, difficile da automatizzare
e come devessere correttamente settato. Nei pilastri con comportamento ideale a taglio Lv
attraverso un software. Lutente quindi deve prendere coscienza a cosa serve e come devessere
pari a met dellaltezza, nel caso di pilastri isostatici invece Lv pari a tutta laltezza. Altre
correttamente settato. Nei pilastri con comportamento ideale a taglio Lv pari a met dellaltezza, nel caso
considerazioni sono da fare nei setti in c.a. lutente deve individuare se il loro comportamento

di pilastri isostatici invece Lv pari a tutta laltezza.
Lv.Altre considerazioni
sono da fare nei setti in c.a.
a taglio o a mensola e di conseguenza valutare
lutente deve individuare se il loro comportamento a taglio o a mensola e di conseguenza valutare Lv.

Impostazione cerniera per setti

0.225 0.35 f
1 max 0.01; ' L


sx yw f
u * 0.016 * 0.3 * * V * 25 c
* 1.25100 d
el max( 0.01; ) h

Figura 25: Formule di rotazione alla corda di snervamento ed ultima per sezioni in c.a.

32
14 Lunghezza di taglio Lv

La classificazione sismica
Le rotazioni alla corda di snervamento e ultima degli elementi strutturali dipendono da diversi parametri,
uno di questi la lunghezza di taglio Lv. Questo un parametro delicato, difficile da automatizzare
attraverso un sw. Lutente quindi deve prendere coscienza a cosa serve e come devessere correttamente

14. Risultati
settato. Nei pilastri con comportamento ideale a taglio Lv pari a met dellaltezza, nel caso di pilastri
isostatici invece Lv pari a tutta laltezza. Altre considerazioni sono da fare nei setti in c.a. lutente deve
individuare se il loro comportamento a taglio o a mensola e di conseguenza valutare Lv.
Curva di capacit : rappresenta la storia di danneggiamento della struttura. Ogni curva di capacit
deve cogliere 3 passaggi fondamentali : 1) tratto elastico della struttura 2) comportamento
plastico 3) crollo, cio la formazione di un cinematismo di collasso. Queste tre fasi possono

essere caratterizzate da un passaggio graduale o repentino a seconda delle risorse duttili della
struttura. L interpretazione della curva di capacit 0.225 spetta allIngegnere non esistono metodi
1 max 0 (
.01 ; ' ) L
0.35
sx
f yw
fc
( )
u =
di *controllo V 100 d
automatici 0.016 * 0della
.3 *correttezza e qualit di* questo risultato * 25 numerico, * 1.25necessario
quindi acquisire
el un know how sulla max( 0.interpretazione,
sua 01; ) h buon approccio consiste nel trovare
un
una diretta corrispondenza tra curva e danneggiamento locale, cio studiare i vari fenomeni di
Figura 30: Formule di rotazione alla corda di snervamento ed ultima per sezioni in c.a.
danno locale durante la spinta (formazione di cerniere plastiche a momento e taglio) e trovarne
una diretta corrispondenza nella curva di capacit (comportamento globale).
15 Risultati
Curva di capacit
Curva di capacit

33
CSPFea Dossier

Step critici
Step critici
Step critici
Nel diagramma sottostante, vengono evidenziati gli Step Critici.
4 9 14 24 73
4 9 14 24 73





Step 4 : rottura a taglio di alcune travi che fanno da collegamento tra setti
Step 4 : rottura a taglio di alcune travi che fanno da collegamento tra setti
Step 4 : rottura a taglio di alcune travi che fanno da collegamento tra setti

34
La classificazione sismica

Step 9 : rottura a taglio di alcune travi in prossimit della copertura


Step 9 : rottura a taglio di alcune travi in prossimit della copertura


35
CSPFea Dossier

Step 14 : rottura a taglio di alcune travi in prossimit dellultimo piano


Step 14 : rottura a taglio di alcune travi in prossimit dellultimo piano
Step 14 : rottura a taglio di alcune travi in prossimit dellultimo piano




Step 73 : crollo, formazione di un cinematismo di collasso. Rottura a pressoflessione alla base
Step 73 : crollo, formazione di un cinematismo di collasso. Rottura a pressoflessione alla base dei setti
dei setti verticali in c.a.
Step 73 : crollo, formazione di un cinematismo di collasso. Rottura a pressoflessione alla base dei setti
verticali in c.a.
verticali in c.a.

36
La classificazione sismica

15. Procedura di confronto tra capacit



e domanda
Il confronto tra domanda e capacit proviene dal metodo N2 proposto in letteratura. Il confronto
16 Procedura di confronto tra capacit e domanda
pu essere fatto associando la struttura ad un comportamento dinamico a 1DOF per questo
che il 1) Determinazione delle caratteristiche del sistema equivalente
primo passaggio da fare il calcolo del fattore di partecipazione modale gamma, che serve
appunto a passare da un sistema MDOF a 1DOF. Questo fattore viene proposto in automatico da
diversi software (anche Midas Gen) per pu essere affetto da errori se si applica il metodo N2 in

maniera impropria, spetta allIngegnere assicurarsi la corretta valutazione di questo parametro.
16 Procedura di confronto tra capacit e domanda
1) Determinazione delle caratteristiche del sistema equivalente
1) Determinazione delle caratteristiche del sistema equivalente


Figura 31: Schema della procedura ti post processione utilizzata da Midas Gen


Figura 26: Schema della procedura ti post processione utilizzata da Midas Gen
Figura 31: Schema della procedura ti post processione utilizzata da Midas Gen

2) Determinazione della risposta massima


2) Determinazione della risposta massima in in spostamento
spostamento del sistema
del sistema equivalente
equivalente 1_
1_GDL con spettro
GDL con dispettro di risposta
risposta elastico elastico

2) Determinazione della risposta massima in spostamento del sistema equivalente 1_GDL con spettro
di risposta elastico


Figura 27: Schema di confronto tra domanda e capacit

37

Gestione della procedura da parte del software

CSPFea Dossier
Figura 32: Schema di confronto tra domanda e capacit

Gestione della procedura da parte del software


Gestione della procedura da parte del software

Step 14: corrisponde allo spostamento di domanda de = 6.12cm richiesto dalla zona.
Step 14: corrisponde allo spostamento di domanda de = 6.12 cm richiesto dalla zona.

Capacity : spostamento
Capacity di capacit
: spostamento della struttura,
di capacit ovvero lo ovvero
della struttura, spostamento limite della limite
lo spostamento struttura
dellaa struttura
cui
corrisponde la rotazione alla
a cui corrisponde corda di capacit
la rotazione massima
alla corda raggiunta massima
di capacit dal primo raggiunta
elemento dal
(verifica duttile),
primo elemento
trave o pilastro.
(verifica duttile), trave o pilastro.

Step 14: corrisponde allo spostamento di domanda de = 6.12cm


0.35richiesto dalla zona.
max (0.01; ')
0.225 f yw

u =
1
* 0 .016 * 0.3 *
Capacity : spostamento di capacit
max(0della
*
.01; struttura,
)
LV
ovvero
* 25
sx fc
* 1 .25 100 d
(
h lo spostamento limite della struttura a cui
)
el
corrisponde la rotazione alla corda di capacit massima raggiunta dal primo elemento (verifica duttile),
trave o pilastro.
fyw e f c sono le resistenze del materiale / FC
fyw e fc sono le resistenze del materiale / FC
( )
0.225 0.35 f yw
Nel caso di1SLV, la rotazione limite
u = * 0.016 * 0.3 *
max 0
max(
u ; '
.01 L
* V * 25
sx fc
(
* 1.25100 d
)
Nel caso di SLV, la rotazione limite u
Nel caso di elSLC, la rotazione limite 0
u.01; ) h
Nel caso di SLC, la rotazione limite u
fyw e fc sono le resistenze del materiale / FC


Per trovare lo spostamento di capacit si agisce in maniera iterativa dove lo spettro di domanda viene
Nel caso di SLV, la rotazione limite u
scalato fino a diminuire. Quando a un determinato valore di domanda scalata si soddisfano tutte le
Nel caso di SLC, la rotazione limite u

Per trovare lo spostamento di capacit si agisce in maniera iterativa dove lo spettro di domanda viene
scalato fino a diminuire. Quando a un determinato valore di domanda scalata si soddisfano tutte le

38
La classificazione sismica

Per trovare lo spostamento di capacit si agisce in maniera iterativa dove lo spettro di


domanda viene scalato fino a diminuire. Quando a un determinato valore di domanda scalata si
soddisfano
rotazioni alla tutte le di
corda rotazioni alla
capacit corda di
(verifiche capacit
duttili) (verifi
di tutti gli che duttili)allora
elementi, di tuttisi gli
elementi,
trovato lo allora si di
spettro
trovato lo spettro di capacit.
capacit.


In riferimento alla tabella con lo spettro di domanda, diversi elementi non vengono verificati,
questo
In causato
riferimento soprattutto
alla tabella con lo da forti limiti
spettro di resistenza
di domanda, a elementi
diversi taglio di alcune travi, che
non vengono raggiungono
verificati, questo
causato soprattutto da forti limiti di resistenza a taglio di alcune travi, che raggiungono rottura fin dai primi
rottura fin dai primi step. Oltre a queste fragilit, altri elementi non soddisfano comunque la
step. Oltre a queste fragilit, altri elementi non soddisfano comunque la rotazione alla corda richiesta. Ci
rotazione alla corda richiesta. Ci concentriamo ora su questultimi, cercando quale spettro
concentriamo ora su questultimi, cercando quale spettro scalato sia in grado di mantenere la rotazione
scalato sia in grado di mantenere la rotazione alla corda sotto il valore di sicurezza.
alla corda sotto il valore di sicurezza.

17 Procedura iterativa in Midas Gen per calcolare Pgac


Prima di eseguire le analisi necessario caricare nellalbero di lavoro una serie di spettri scalati. Ci sono
diversi modi per scalare uno spettro: agendo sullaccelerazione al piede, sul tempo di ritorno o sulla vita
nominale. Sono a disposizione diversi fogli excel in internet, sulla quale facilmente possibile effettuare
scalature.

Spettri di Progetto SLU scalati


39
In riferimento alla tabella con lo spettro di domanda, diversi elementi non vengono verificati, questo
causato soprattutto da forti limiti di resistenza a taglio di alcune travi, che raggiungono rottura fin dai primi
step. Oltre a queste fragilit, altri elementi non soddisfano comunque la rotazione alla corda richiesta. Ci
CSPFea Dossier
concentriamo ora su questultimi, cercando quale spettro scalato sia in grado di mantenere la rotazione
alla corda sotto il valore di sicurezza.


16. Procedura iterativa in Midas Gen per calcolare PGAc
17 Procedura iterativa in Midas Gen per calcolare Pgac
Prima di eseguire le analisi necessario caricare nellalbero di lavoro una serie di spettri scalati.
Prima di eseguire le analisi necessario caricare nellalbero di lavoro una serie di spettri scalati. Ci sono
Ci sono diversi modi per scalare uno spettro: agendo sullaccelerazione al piede, sul tempo di
diversi modi per scalare uno spettro: agendo sullaccelerazione al piede, sul tempo di ritorno o sulla vita
ritorno o sulla vita nominale. Sono a disposizione diversi fogli excel in internet, sulla quale
nominale. Sono a disposizione diversi fogli excel in internet, sulla quale facilmente possibile effettuare
facilmente possibile effettuare scalature.
scalature.

Spettri di Progetto SLU scalati

SLU con PGA 0.144 corrisponde allo spettro di progetto, mentre 0.132, 0.125, 0.053, 0.042 sono
SLU con Pag 0.144 corrisponde allo spettro di progetto, mentre 0.132, 0.125, 0.053, 0.042 sono Pga che
PGA che corrispondo a spettri scalati..
corrispondo a spettri scalati.


Figura 33: Inserimento di uno spettro scalato la cui Pga corrisponde a 0.053
Figura 28: Inserimento di uno spettro scalato la cui PGA corrisponde a 0.053

Una volta introdotto lo spettro scalato si richiedono nuovamente le verifiche duttili degli elementi

Safety Verification Table =>


40
La classificazione sismica

Una volta introdotto lo spettro scalato si richiedono nuovamente le verifiche duttili degli elementi
Safety Verification Table

Curva di PO da verificare

Stato limite da verificare

Fattore di confidenza per le verifiche duttili e fragili

Tipo di verifica

Se le verifiche duttili riportate in questa tabella vengono soddisfatte, allora lo spettro scalato corrisponde
allo spettro di capacit e quindi Pgac = 0.053 (Pga di capacit della struttura).
Se le verifiche duttili riportate in questa tabella vengono soddisfatte, allora lo spettro scalato
corrisponde
allo spettro di capacit e quindi PGAC = 0.053 (PGA di capacit della struttura).
Is = PGAc / PGAd = 0.053x1.2 / 0.144x1.2 = 0.37
Is = Pgac / Pgad = 0.053x1.2 / 0.144x1.2 = 0.37

41

CSPFea Dossier

17. Calcolo di ISV e PAM

PGA di capacit quella ottenuta dallanalisi non lineare mentre la PGA di domanda quella
ottenuta dallo spettro di progetto.
18 Calcolo di ISV e PAM
PGA
domanda
18 Calcolo di ISV e PAM 0.172929
PGA
Capacit
PGA 0.064
domanda 0.172929
PGA
SLO SLD SLV SLC
Di seguito si riassume le PGA di domanda per ogni stato limite.
Capacit
ag 0.039 ag 0.064 0.053 ag 0.145 ag 0.192
S= 1.200 S= 1.200 S= 1.200 S= 1.200
SLO
PGA 0.047 PGA
SLD 0.064 SLV PGA 0.174 SLC PGA 0.230
ag 0.039 ag 0.053 ag 0.145 ag 0.192
S= 1.200 S= 1.200 S= 1.200 S= 1.200
Tr =1/Tr RC area IS-V
PGA 0.047 PGA 0.064 PGA 0.174 PGA
0.230

SLID 10 10.00% 0.00%
SLO 30 3.33% 7.00% 0.233%

SLD Tr 50 =1/Tr RC
2.00% 15.00% 0.147%
area IS-V
SLID
SLV 10 10.00%
475 0.00% 0.582% 0.370094
0.21% 50.00%
SLO
SLC 30
475 3.33% 7.00% 0.233%
0.21% 80.00% 0.000%
SLD
SLR 50
475 2.00% 15.00% 0.147%
0.21% 100.00% 0.000%
SLV 475 0.211% 0.370094
0.21% 50.00% 0.582%

SLC 475 Indice di PAM
0.21% 80.00% 1.172%
0.000%
SLR 475 0.21% 100.00% 0.000%
0.211%
Indice di PAM
1.172%
Curva PAM
100,00%

90,00% Curva PAM


80,00%
100,00%
70,00%
90,00%
60,00%
80,00%
50,00%
70,00%
40,00%
60,00%
30,00%
50,00%
20,00%
40,00%
10,00%
30,00%
0,00%
20,00%
0,00% 1,00% 2,00% 3,00% 4,00% 5,00% 6,00% 7,00% 8,00% 9,00% 10,00%
10,00%
42 0,00%
0,00% 1,00% 2,00% 3,00% 4,00% 5,00% 6,00% 7,00% 8,00% 9,00% 10,00%


SLO 30 3.33% 7.00%
0.233%
SLD 50 2.00% 15.00% 0.147%
SLV 475 0.21% 50.00% 0.582% 0.370094
SLC 475 0.21% 80.00% 0.000% La classificazione sismica

SLR 475 0.21% 100.00%
0.000%
0.211%
cizzando la tabella con
Grafi in ascissa e RC
Indice di PAM 1.172%
in ordinata
si ottiene il grafi co.

Curva PAM
100,00%

90,00%

80,00%

70,00%

60,00%

50,00%

40,00%

30,00%

20,00%

10,00%

0,00%
0,00% 1,00% 2,00% 3,00% 4,00% 5,00% 6,00% 7,00% 8,00% 9,00% 10,00%

Larea del grafico rappresenta la classe PAM (perdita Media Annua Attesa)

Le tabelle di seguito riportano la classificazione entrando sulla colonna di destra con gli indici
calcolati PAM e IS-V si trova la Classe

Perdita Media Annua Classe Classe


Indice di Sicurezza
attesa (PAM) PAM IS-V
PAM 0,50% A+ 100% IS-V A+IS-V
0,50% < PAM 1,00% A 100% IS-V < 80% AIS-V
1,00% < PAM 1,5% B 80% IS-V < 60% BIS-V
1,5% < PAM 2,5% C 60% IS-V < 45% CIS-V
2,5% < PAM 3,5% D 45% IS-V < 30% DIS-V
3,5% < PAM 4,5% E 30% IS-V < 15% EIS-V
4,5% < PAM 7,5% F IS-V < 15% FIS-V
7,5% < PAM G

Classificazione PAM: B
Classificazione IS-V: DIS-V


43

Intervenire in una struttura esistente significa migliorare alcuni aspetti nei confronti dellazione sismica. I
miglioramenti possono interessare :
CSPFea Dossier
Resistenza => aumentare la resistenza totale della struttura nei confronti della forza

Duttilit => migliorare il comportamento plastico della struttura


18. Interventi di miglioramento
Rigidezza => cambiare il comportamento dinamico della struttura


Intervenire in una struttura esistente significa migliorare alcuni aspetti nei confronti dellazione
sismica. I miglioramenti possono interessare:
Esempio : Aggiunta di setti in c.a laterali
Resistenza aumentare la resistenza totale della struttura nei confronti della forza
Linserimento di controventatura composta da setti in c.a. gettati in opera o robusti controventi in acciaio
Duttilit migliorare il comportamento plastico della struttura
posti allestremit delledificio, centrifugano le rigidezze migliorando il comportamento dinamico, inoltre
Rigidezza cambiare il comportamento dinamico della struttura
aumentano la resistenza alla forza tagliante.
Esempio: Aggiunta di setti in c.a laterali

Linserimento di controventatura composta da setti in c.a. gettati in opera o robusti controventi in
acciaio posti allestremit delledificio, centrifugano le rigidezze migliorando il comportamento
dinamico, inoltre aumentano la resistenza alla forza tagliante.


Intervento con
setti in c.a. Intervento con controventi in acciaio
Intervento con setti in c.a. Intervento con controventi in acciaio

Questo tipo di intervento per non garantisce laumento di duttilit della struttura.
Questo tipo di intervento per non garantisce laumento di duttilit della struttura.
Aumentare la duttilit comporta a diversi benefici e per ottenerla possibile intervenire
Aumentare la duttilit comporta a diversi benefici e per ottenerla possibile intervenire direttamente sugli
direttamente sugli elementi strutturali gi presenti. Lo scopo aumentare la capacit di
elementi strutturali gi presenti. Lo scopo aumentare la capacit di plasticizzazione locale cio aumentare
plasticizzazione
la locale
rotazione alla corda ciou,
ultima aumentare la rotazione
per esempio alla
cerchiando cordae ultima
pilastri u, per
travi con esempio
fasciature cerchiando
di fibrorinforzo.
pilastri e travi con fasciature di fibrorinforzo. Questo intervento aumenta il confinamento del cls e
Questo intervento aumenta il confinamento del cls e aumenta quindi la deformazione ultima a rottura .
aumenta quindi la deformazione ultima a rottura.

0.225 0.35 f
1 max 0.01; ' L


sx yw f
u * 0.016 * 0.3 *
* V * 25 c
* 1.25100 d
el max( 0.01; ) h
I parametri cerchiati in rosso sono quelli che potenzialmente possono aumentare con un intervento di
fasciatura.
I parametriIn generale
cerchiatiperin aumentare
rosso sonola quelli
duttilitche
locale (aumentare u)possono
potenzialmente necessario comprendere
aumentare con la un
formula sopra
intervento riportata (presente
di fasciatura. anche
In generale pernella circolarelan617)
aumentare e locale
duttilit studiare(aumentare
gli interventi
u) necessari ad
necessario
aumentare
comprendere alcunilasuoi parametri.
formula sopraIn riportata
Midas Gen(presente
i parametri delle nella
anche cerniere plastichen617)
circolare sono e modificabili
studiare gli
possibile quindi intervenire personalizzandoli

44
0.225 0.35 f
1 max 0.01; ' L


sx yw f
u * 0.016 * 0.3 *
* V * 25
c
* 1.25100 d
el max( 0.01; ) h
La classificazione sismica
I parametri cerchiati in rosso sono quelli che potenzialmente possono aumentare con un intervento di
fasciatura. In generale per aumentare la duttilit locale (aumentare u) necessario comprendere la
formula
interventisopra riportata
necessari ad (presente
aumentare anche nella
alcuni circolare
suoi n617)
parametri. e studiare
In Midas Gen igliparametri
interventidelle
necessari ad
cerniere
aumentare alcunimodificabili
plastiche sono suoi parametri. In Midasquindi
possibile Gen i intervenire
parametri delle cerniere plastiche sono modificabili
personalizzandoli.
possibile quindi intervenire personalizzandoli
Cerniera plastica in Midas Gen, cerchiati in rosso
i valori di rotazione alla corda di snervamento
e ultima. I valori vengono calcolati dal software
maCerniera
rimangono modificabili
plastica da utente
in Midas Gen, cerchiatinel
in caso di
intervento di miglioramento.
rosso i valori di rotazione alla corda di
snervamento e ultima. I valori vengono
calcolati dal software ma rimangono
modificabili da utente nel caso di intervento
di miglioramento

www.cspfea.net/classificazione-sismica/

Software
MIDAS Gen: www.cspfea.net/midas-gen
MIDAS FX+: www.cspfea.net/midas-fx

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