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Corso base di

Fotografia Naturalistica
Samuele Parentella
Come catturare splendide immagini in natura

Tante volte guardando alcune immagini di natura rimaniamo a bocca aperta e ci chiediamo:
Ma come avranno fatto a realizzare questa foto?
Questo pratico manuale utile per chiunque voglia avvicinarsi per la prima volta, in modo semplice e
chiaro, al mondo della fotografia naturalistica.
Allinterno troverete diversi argomenti trattati pi o meno approfonditamente con relative immagini a
supporto di quanto riportato, per facilitare la comprensione degli argomenti.
Indice

Indice
Samuele Parentella (chi sono)
Chi il fotografo naturalista?
Etica nella foto naturalistica
Come fotografare, le tecniche utilizzate
Dove fotografare?
Attrezzatura del fotografo naturalista
Un po di tecnica
Fotografia da giardino
Macro fotografia
Cenni di post-produzione
Tecniche avanzate di ripresa
Infine
Fonti
Samuele Parentella (chi sono)

Sono nato a Carate B.za, il 23.10.1983 e fin da ragazzino ho sviluppato una


certa predisposizione per larte della fotografia; inizialmente partecipando a
lezioni impartite da un professore delle scuole medie dove ho imparato i primi
rudimenti tecnici con macchine a pellicola dellepoca e lo sviluppo del
negativo in camera oscura.
Lamore verso la fotografia rimasto poi assopito per alcuni anni, se pur
sempre accompagnato da macchine fotografiche compatte, dapprima a
pellicola e poi digitali, per arrivare alla prima reflex digitale, una NIKON
D90 nel 2008. Con lacquisto di questa macchina scattato qualcosa, la voglia
di imparare aumentata e dapprima come autodidatta, successivamente
partecipando ad un corso di fotografia, ho appreso sempre pi coscienza del
mezzo fotografico; ma solo negli ultimi 2 anni, da quando sono passato alla
concorrenza (CANON) che sbocciata una passione sfrenata per la fotografia
naturalistica da allora non mi sono pi fermato.
Ho frequentato diversi workshop fotografici, effettuato svariate uscite con
fotografi molto pi esperti, passato ore ed ore appostato al freddo, al caldo,
allumidit, in compagnia di zanzare, qualche amico; ed il tutto, per catturare
quegli attimi unici che solo la natura pu regalare. Nel frattempo ho
partecipato molti concorsi fotografici proposti dalla FIAF (Federazione
Italiana Associazioni Fotografiche) e non solo, dove grazie ad impegno,
dedizione ed un pizzico di fortuna, sono riuscito ad ottenere alcuni risultati
meritevoli tra cui diverse ammissioni (OASIS PHOTO CONTEST 2011 e
2012, ASFERICO 2012, NATIONAL GEOGRAPHIC ITALIA 2012 e 2013,
GRAN TOUR DELLE COLLINE, CAMPIONATO ITALIANO di
FOTOGRAFIA NATURALISTICA), il terzo premio (sezione natura) al
concorso fotografico NAZIONALE TRUCIOLO DORO 2012 con la foto
Puffin in volo frontale. Dal 2012 sono associato FIAF (Federazione Italiana
Associazioni Fotografiche) e dal 2013 faccio parte della SICF (Societ
Italiana di Caccia Fotografica). Sempre la stessa immagine, stata pubblicata
dapprima sulla Home Page del sito del National Geographic Italia, selezionata
tra le oltre 26.000 immagini inviate al concorso fotografico, e
successivamente pubblicata numero di Settembre 2012 del magazine. Oltre a
concorsi fotografici ho pubblicato un portfolio personale sulla prestigiosa
rivista FOTOGRAFIA REFLEX oltre che un articolo a tema naturalistico
con immagini realizzate durante il mio ultimo safari in Tanzania, dal titolo
LALBERO DELLE LEONESSE sulla RIVISTA DELLA NATURA. In
ultimo ma non meno importante sono collaboratore del nuovo sito web di
divulgazione scientifica www.italiangeographic.it per il quale ad oggi, seguo
una rubrica dedicata alla fotografia avifaunistica.
Per qualunque informazione, curiosit, organizzazione di uscite fotografiche,
visitate il sito internet ed il blog:
www.samueleparentella.it - http://fotografopernatura.wordpress.com
Chi il fotografo naturalista?

Le doti principali di un fotografo naturalista sono:


1 - PASSIONE
(per la natura, intesa come stare immerso nella natura, caldo, freddo, umido,
insetti fastidiosi)
2 - PAZIENZA
(stare fermo ore ed ore in silenzio ad aspettare qualcosa che potrebbe non
accadere mai prepararsi ad avere grosse delusioni e grandi soddisfazioni)
3 - PREPARAZIONE/PRONTEZZA
(conoscenza della propria macchina e della propria attrezzatura in generale
oltre che delle regole della fotografia in particolare di natura, per evitare di
perdere proprio lattimo tanto atteso conoscenza dei soggetti che si intende
riprendere, delle loro abitudini, del periodo ecc..)
Etica nella foto naturalistica
Fare foto naturalistica significa realizzare immagini a stretto contatto con gli
animali nel proprio ambiente naturale.
Tutte le foto realizzate in cattivit NON fanno parte di questa categoria di
immagini e chiunque pubblichi certe immagini dovrebbe dichiararlo
apertamente
Dobbiamo fin da subito renderci conto che NOI siamo ospiti e come tale
dobbiamo comportarci e dunque portare il massimo rispetto verso lambiente
e i propri abitanti.
Mai e poi mai dobbiamo arrecare danno alle specie che cercheremo di
riprendere, piuttosto limitiamoci ad osservare da lontano se non possibile
fotografare
Allo stesso modo non dobbiamo deturpare lambiente in cui gli animali
vivono, basta anche una semplice modifica alla zona occupata per disturbare e
magari fare allontanare per sempre la fauna
Rispettare la natura significa evitare in ogni modo il pericolo di recare danno
agli animali. Quindi, ad esempio, fortemente sconsigliato fotografare gli
uccelli nei pressi dei nidi, in quanto i genitori, se disturbati, potrebbero
decidere di abbandonare i piccoli, condannandoli a morte certa. Un esperto sa
come evitarlo, ma se siamo alle prime armi come fotografi di natura, e
troviamo un nido, andiamo via, senza farci tentare dalla possibilit di ottenere
una buona immagine.
Come fotografare, le tecniche utilizzate
Fotografia itinerante:
gi passeggiando in un campo, prato, lungo un fiume o un lago, potremmo
avere qualche occasione di realizzare alcuni scatti; a dire la verit il modo
meno efficace per ottenere buoni risultati; dovete sapere infatti che ogni
animale si accorger della vostra presenza gi a diversi metri di distanza e,
oltre una certa soglia, sicuramente scapper senza possibilit di riprenderlo.
Questa soglia immaginaria prende il nome di:DISTANZA DI SICUREZZA
Al di sotto di questa lanimale si sentir al sicuro ed incuriosito rester fermo
ad osservare i vostri movimenti; viceversa, al supermanto lanimale preso dal
panico quasi certamente svanir nel nulla.Normalmente pi lanimale grande
pi la distanza di sicurezza sar minima (scappa prima) questa regola non
ovviamente sempre valida ma nella maggior parte dei casi.

Lago di Sartirana (Merate Tanzania (Africa) Isole Farne (Inghilterra)


LC)

Fotografia dappostamento

E probabilmente la tecnica pi proficua ed utilizzata dal fotografo di natura


per la realizzazione di buone immagini recando il minimo disturbo agli
animali; vi sono diversi metodi per la buona riuscita di un appostamento
utilizzando diversi stratagemmi come ad esempio: teli mimetici capanni
fissi o mobili approfittando di un riparo naturale e sempre con abbigliamento
mimetico dedicato.
In ogni caso sempre meglio rompere le forme con frasche e arbusti, allo
scopo di occultare il pi possibile il capanno. Ricordiamoci che qualsiasi
animale ha sensi pi sviluppati dei nostri, e che unalterazione del paesaggio
provoca comunque la sua diffidenza.Luso di un capanno pu dare veramente
molte soddisfazioni, ma bisogna tenere presente che la prima regola la
pazienza e lo spirito di sacrificio. Molti appostamenti si effettuano in inverno,
con temperature sotto lo zero; oppure in estate, con caldo afoso e sciami
dinsetti ematofagi che non danno tregua. Spesso resistere un po di pi
significa scattare in mezzora le foto che non si sono fatte in una giornata
intera.
Evitiamo lutilizzo di profumi, bagnoschiuma particolarmente profumati, oltre
ad attirare ed insospettire gli animali, attirano molto le zanzare (soprattutto in
estate/autunno

Lutilizzo di capanni portatili come questo unottima soluzione nei caso in


cui, una volta individuata la zona, ci si debba appostare senza la possibilit di
realizzare una postazione fissa e stabile nel tempo.
In alternativa sono in commercio teli mimetici, molto pi versatili e leggeri da
trasportare ma che hanno di contro la scarsa possibilit di muoversi una volta
al di sotto per non spaventare i soggetti che si stanno riprendendo.

Dentro lauto

Potr sembrare strano ma lutilizzo dellauto come capanno mobile potrebbe


portare ad ottenere buoni se non ottimi risultati, soprattutto con alcuni tipi si
soggetti (es: aironi, cavalieri dItalia, altri uccelli palustri); gli animali infatti
non recependo lauto come possibile pericolo, una volta spento il motore si
possono avvicinare anche molto, rendendo pi semplice fotografarli il
contro di questa tecnica la posizione sopraelevata rispetto al piano in cui si
potrebbero trovare i soggetti il che comporta inquadrature dallalto che
distorcono la prospettiva e/o comunque non rendono giustizia allanimale.

Conoscenza prima di tutto


Tanto importante la conoscenza dei luoghi in cui fotografare quanto lo la
conoscenza delle abitudini, ciclo vitale e comportamenti dei soggetti che
intendiamo riprendere.
Sapere se un determinato tipo di uccello stanziale oppure migra, conoscere i
periodi riproduttivi, la nascita dei pulli, permetter non solo di riprendere
momenti diversi della vita dellanimale ma anche di evitare di disturbare
eccessivamente il nostro soggetto in momenti molto delicati come quello
riproduttivo (es: la cova delle uova).
Inoltre una conoscenza approfondita dei soggetti ci aiuter ad anticipare
lazione e cogliere quegli istanti tanto sperati.
E una delle cosa pi difficile e che si acquisisce con la ricerca e soprattutto
con la pratica sul campo.
Conoscenza dellambiente naturale
fondamentale conoscere i diversi ambienti naturali in funzione dei soggetti
che vogliamo riprendere (ad es: se voglio riprendere una cincia dal ciuffo
dovr andare nei boschi di conifere alpini, viceversa per riprendere una
cinciallegra, sar sufficiente un appostamento nei boschi delle nostre colline o
addirittura in giardino!)
Dove fotografare?
Andare dove ci sono gli animali
In Italia purtroppo non affatto semplice fotografare animali in libert, questo
a causa della caccia e del bracconaggio che negli anni hanno fatto si che la
fauna sia sempre meno e soprattutto terrorizzata dalla presenza umana.
Lavvicinamento di alcuni soggetti richiede molta esperienza, una continua
ricerca sul campo della zona corretta per un buon appostamento, facendo
particolare attenzione alle abitudini dellanimale, magari con laiuto di un
buon binocolo per evitare di avvicinarsi troppo; infine realizzare un buon
appostamento mobile cercando di entrare al riparo dal buoi per non essere
visti dallanimale.
Non ci si deve comunque scoraggiare e magari alternare questo tipo di
fotografia (che alla lunga quella che porta le maggiori soddisfazioni) a
quella allinterno di riserve naturali, aree protette e parchi in cui gli animali
sono comunque liberi ma pi confidenti per lassenza di cacciatori.
Un esempio pratico sono le foto a stambecchi e marmotte ne Parco Nazionale
Gran Paradiso dove, semplicemente camminando e facendo attenzione
possibile ritrarre anche a pochi metri questi soggetti.
Viaggiare
S, molti animali potrete fotografarli solo allestero. Certo si tratta di
preventivare spese importanti, ma per gli appassionati lesperienza di
fotografare nelle zone pi selvagge del pianeta irrinunciabile. Attenzione
per: non dovete rivolgervi ad agenzie che organizzano tour turistici
generalisti, ma ad agenzie specializzate nella fotografia naturalistica. Meglio
ancora sarebbe contattare uno dei tanti fotografi naturalisti che organizzano
workshop in giro per il mondo.
Volpe rossa Delta del Danubio (Romania)
Se, ad esempio, pensate di fare un safari in Kenia, non illudetevi di riuscire a
fare buone fotografie in un tour che prevede 3 giorni di mare e due di safari, in
un pulmino con altre 20 persone a bordo. In questo modo difficilmente
riuscirete a trovarvi al posto giusto al momento giusto, e comunque non avrete
la possibilit di fotografare con calma e tranquillit. Per fare buone foto
dovete essere invece su un fuoristrada con altri 3 appassionati, ognuno con lo
spazio necessario per la sua attrezzatura e, soprattutto, tutti con lo scopo di
ottenere buone foto, anche se questo significa aspettare 6 ore vicino ad una
pozza dacqua o alzarsi ben prima dellalba al mattino. Un fotografo di natura
che stato nella zona tante volte sapr guidarvi in modo da aumentare
esponenzialmente la possibilit di ottenere buone fotografie
Viaggiare non significa solo voli intercontinentali. Anche nella nostra cara
vecchia Europa si possono fotografare orsi, ghiottoni, falchi pescatori, renne e
lupi in Finlandia, bisonti in Polonia, aquile in Norvegia e in Bulgaria, e cos
via Basta fare un po di ricerche su Internet per trovare i contatti di chi
organizza questi tour o per organizzarseli da s.
Puffin Isole Farne (Inghilterra) Leonessa Tanzania (Africa)
Attrezzatura del fotografo naturalista
Se, come abbiamo visto, siamo convinti del passo che stiamo per affrontare,
adesso ci troviamo di fronte ad uno degli scogli pi ardui per quanto riguarda
ogni fotografoin particolare, per iniziare a fare la vera la foto naturalistica,
dobbiamo essere disposti ad investire, non solo il nostro tempo ma ahim,
anche qualche migliaia di euro.il conto subito fatto:
Il corpo macchina
Oltre a caratteristiche tecniche quali, buon autofocus, scatti in sequenza molto
ravvicinati (raffica), il nostro corpo macchina dovr essere particolarmente
robusto ed in particolar modo in grado di resistere alle pi disparate
condizioni atmosferichei corpi in lega di magnesio fanno proprio al caso
nostro
Gli obiettivi
Come avrete capito, in questo genere di fotografia la principale necessit
quella di avvicinarsi al soggetto cercando di disturbarlo il meno possibile
ecco che allora lutilizzo di lunghi teleobiettivi (almeno 300mm) faranno al
caso nostro; ovviamente anche questi dovranno essere particolarmente
resistenti alle intemperie, alla polvere ed avere caratteristiche tecniche
adeguate (quali luminosit e risoluzione) tale da essere impiegati nelle pi
disparate situazioni.
Caratteristiche del corpo macchina
PREMESSA IMPORTANTE:
NON PENSATE E NON PRETENDENTE DI SPENDERE MIGLIAIA DI
EURO E DI FARE FOTO FANTASTICHE SOLAMENTE PERCHE LI
AVETE SPESI.
LE FOTO NON SI FANNO CON LA MACCHINA FOTOGRAFICA,
SICURAMENTE VI FACILITA IN ALCUNI ASPETTI MA SOLO IL
MEZZO ATTRAVERSO LA QUALE ESPRIMERE LA PROPRIA ARTE,
PRIMA DI TUTTO IL FOTOGRAFO CHE PENSA E REALIZZA LA
FOTOGRAFIA!!

Una delle caratteristiche principali sicuramente la robustezza


costruttiva/leggerezza; questo dipende ovviamente dai materiali costruttivi
impiegati; come anticipato, un corpo in lega di magnesio rispetto ad uno in
plastica sar molto pi resistente ed anche pi leggero, in grado dunque di
resistere maggiormente alle intemperie, alla polvere ed anche agli eventuali
urti che potr subire nei vostri viaggi/spostamenti.
In secondo luogo entriamo nel merito delle caratteristiche tecniche di una
macchina adatta alla foto natura:
Sensore di tipo ridotto (APS-C o DX): per la foto di animali il fatto di avere
un sensore ridotto rispetto al classico FULL FRAME ci aiuter
nellavvicinamento gi in fase di scatto ad esempio: un 300mm su FF
equivale ad una focale di 480mm su Canon e di 510mm su Nikon
Velocit di scatto: gioca un ruolo fondamentale perch tanto maggiore la
raffica, tanto maggiore il numero di pose che riusciremo a catturare (ci
serviranno in fase di post produzione dove normalmente su 10 pose se ne
scartano 9)
Sistema di Messa a Fuoco (AF): inutile avere 12 scatti al secondo se la
macchina non dotata di un buono/ottimo sistema di MAF; le macchine
migliori hanno i punti di messa a fuoco di tipo a croce anche a doppia
croce, e sono in grado di agganciare un soggetto e mantenerlo a fuoco pi
facilmente rispetto ai punti di MAF classici.
ISO elevati: una buona macchina dovrebbe essere in grado di scattare
fotografie anche ad alti ISO, > 800 ISOquesta purtroppo una delle
caratteristiche critiche dei sensori delle attuali reflex sul mercato.
Molto spesso ci si trova a fotografare in condizioni si luce scarsa e la
domanda sempre la stessa; alzo gli ISO ed evito il mosso o rischio il mosso?
Normalmente meglio una foto rumorosa che una mossa ma se il rumore
elevato, la qualit della foto sar scadente e saremo costretti a lavorare molto
in post-produzione per rimediare.
Bench un netto miglioramento ci sia stato, risultati effettivi, si notano in
particolar modo sulle reflex Full-frame in quanto, avendo fotodiodi pi
grandi, catturano meglio la luce rendendo meno evidente il famoso rumore
elettronico.
Altre caratteristiche:
Tutti i comandi principali, devono essere raggiungibili direttamente sul corpo
macchina, questo per potere agire in pochi secondi nella modifiche delle
impostazioni durante la ripresa, tutto deve essere sotto controllo per evitare di
perdere le situazioni importanti e tanto attese.
IN CONCLUSIONE: macchine fotografiche con queste caratteristiche, fanno
parte della fascia Medio-Alta e conseguentemente aspettatevi una cifra non
inferiore ai 1500 euro fino a 6000/7000 euro per le superprofessionali (Canon
1DX Nikon D4).
Gli obiettivi
Teleobiettivi (fissi o zoom)

Adatti per la ripresa di soggetti distanti e/o comunque difficilmente avvicinabili (avifauna, mammiferi in
libert ecc..)
Grandangolari

Adatti per la ripresa di paesaggi, ambientazione di soggetti


Macro

Obiettivi specifici per la fotografia macro, oggetti ravvicinati (insetti, fiori ecc..)

I teleobiettivi (focali > 100mm)


Teleobiettivi: principalmente di 2 tipologie, ottiche fisse e zoom, ci
permettono di avvicinare soggetti posti a notevole distanza. Le caratteristiche
principali che un buon teleobiettivo deve possedere sono, robustezza
costruttiva, tropicalizzazione, luminosit, maneggevolezza.
Non esiste un teleobiettivo tipo o un teleobiettivo tutto fare, dipende dalle
nostre esigenze e dal tipo di fotografia che vogliamo effettuare ovvio che
se amo il genere itinerante, preferibile uno zoom probabilmente che sia
anche leggero; se invece il genere preferito foto da capanno, opteremo
magari per un ottica fissa e, considerato lutilizzo del cavalletto, la leggerezza
passa in secondo piano.In ogni caso non dovranno prescindere dal possedere
le caratteristiche di cui sopra, viceversa il rischio quello di trovarci a
fotografare in inverno con aloni sulle lenti, oppure con la polvere dentro
allottica e, se in condizioni di pioggia, rischieremmo di rovinare
definitivamente il nostro obiettivo.IMPORTANTE: se utilizzate uno zoom,
verificate che zoomando il barilotto non fuoriesca dalla sede, in questo modo
la pioggia e la polvere non potranno penetrare allinterno dellobiettivo e
sarete meno esposti ad urti casuali.
Caratteristiche
La luminosit dellobiettivo molto importante, preferire sempre le grandi
aperture di diaframma (es: 2.8) al fine di potere disporre della massima
quantit di luce possibile. In questo modo potremo effettuare scatti in
condizione di scarsa luminosit con tempi di scatto pi rapidi ed ISO meno
elevati, risolvendo in parte i problemi precedentemente elencati.
IMPORTANTE: se utilizzate uno zoom, verificate che lapertura massima del
diaframma venga mantenuta per lintera lunghezza focale. Un obiettivo molto
luminoso, come il Canon 300 f.2.8, sar molto pi pesante ed ingombrante di
un obiettivo di pari lunghezza focale ad apertura inferiore come il Canon 300
f.4 la leggerezza un fattore importante da valutare!
La tropicalizzazione un trattamento esterno di rivestimento dellobiettivo
che lo rende di fatto impermeabile e protetto dalla polvere molto
importante quando vi troverete a fotografare in condizioni microclimatiche
particolari (umido, vento, freddo ecc..).
Collare per cavalletto, serve per agganciare saldamente il vostro
teleobiettivo al cavalletto, realizzato in modo tale da trovarsi esattamente sul
baricentro (obiettivo/macchina), in questo modo non solo sarete in grado di
gestirlo nei migliore dei modi ma non rischierete di rovinare in modo
irriparabile la ghiera di blocco tra macchina e obiettivo.
Motore Ultrasonico (USM per CANON): un sistema che permette la messa
a fuoco automatica in modo veloce e silenzioso, garantendo inoltre di potere
passare dal sistema automatico a quello manuale senza agire sullapposito
interruttore presente in macchina e senza la paura di rovinare la lente.
Limitatore di messa a fuoco: con questo sistema possibile predeterminare
il range della distanza di messa a fuoco ed addirittura di memorizzarla per
velocizzare al massimo la messa a fuoco su di un determinato punto; molto
utile in determinate situazioni dove capita di avere in primo piano dei rami,
fili derba ecc e a noi interessa la messa a fuoco oltre questi soggetti di
disturbo, in questo modo il nostro obiettivo non li prender in considerazione
rendendo la messa a fuoco pi precisa e rapida.
Lenti alla fluorite ed UD: Ultra Low Dispersion sono particolari lenti
addizionali impiegate nei teleobiettivi costosi per limitare ulteriormente il
difetto della Aberrazione cromatica che si verifica in particolari condizioni di
ripresa.

Stabilizzatore di immagine: un elemento da non sottovalutare che aiuta nelle


condizioni si scarsa luce ad evitare il mosso, permettendo di scattare con
tempi anche 4 volte pi lenti rispetto agli obiettivi sprovvisti di questo
meccanismo.
Come scegliere lobiettivo giusto?
Come faccio a capire se un obiettivo presenta tutti questi parametri? Ogni
obiettivo in vendita presenta delle sigle, ai neofiti il significato pressoch
sconosciuto ma molto importanti e determinanti per lo meno nellindirizzarci
su un obiettivo piuttosto che un altro. CANON ad esempio presenta 2 categorie
principali EF ed EF-S: la prima significa che lobiettivo progettato
principalmente per le macchine fotografiche con sensore a pieno formato
(2436) FULL FRAME (innesto con pallino rosso); la seconda sigla invece
significa che lobiettivo utilizzabile solo ed unicamente sulle REFLEX con
sensore ridotto (APS-C, innesto con righetta bianca). Gli obiettivi con attacco
EF possono essere impiegati anche su macchine fotografiche di tipo APS-C
che presentano infatti sia un pallino rosso che una riga bianca in
corrispondenza della baionetta di attacco dellobiettivo. Oltre a questo, per gli
obiettivi della serie EF, attraverso la lettera L, CANON chiarisce fin da
subito la qualit costruttiva dei propri obiettivi, L=Luxury/Lusso distinguendo
inoltre queste ottiche con un anello rosso presente nella parte frontale
dellobiettivo. Questa ultima categoria presenta sempre tutte o quasi le
caratteristiche sopra descritte ed ahim, presenta anche il pi cattivo dei
difetti, llevato costo!Io attualmente utilizzo per i miei appostamenti un ottica
fissa che amo definire semplicemente eccezionale:CANON EF 300 2.8 L IS
USM. Vi sono tuttavia buone e valide alternative di mercato, innanzitutto il
mercato dellusato vi offre numerose opportunit di fare buoni affari, ci sono
fotografi disposti a spendere molto e dunque che cambiano spesso ottiche a
volte praticamente nuove. Attenti tuttavia ad annunci troppo invitanti su
internet, prima di concludere lacquisto chiedete sempre di visionare e di
provare di persona lottica con la vostra fotocamere, fate davvero attenzione!!
In secondo luogo, potreste ripiegare verso gli obiettivi adattabili dei vari
BRAND presenti sul mercato, in particolare SIGMA, soprattutto negli ultimi
tempi sta dimostrando di potere produrre degli ottimi prodotti a prezzi molto
competitivi ma anche TAMRON, ZEISS e TOKINA.

Moltiplicatori di focale
Dopo aver parlato di obiettivi, zoom e ottiche fisse, vale la pensa spendere 2
parole sui moltiplicatori di focale.Questa particolare lente, se infrapposta tra
corpo macchina e obiettivo, in grado di moltiplicare la focale di
questultimo tanto quanto indicato sul corpo del moltiplicatore; fate attenzione
per, vero che moltiplica la focale dellobiettivo, ma moltiplica anche il
numero di apertura del diaframma. Esempio:Un teleobiettivo come il
CANON 300mm f2.8 se dotato di moltiplicatore di focale 1.4X, diventer un
420mm f4;se invece utilizzate un TC 2X, divenetre un 600mm f5.6. Cosa
significa questo?Diminuendo lapertura del diaframma, ovviamente diminuir
la quantit di luce che arriver al sensore della nostra REFLEX con
conseguente rallentamento del sistema di messa a fuoco automatica; oltre a
questo aspetto dovete considerare che comunque si tratta di un nuovo gruppo
di lenti che la luce dovr attraversare con il riusultato di una minore nitidezza
e la possibile formazione di riflessi, aberrazioni in alcune condizioni di luce.
Tenete ben presente questi 2 aspetti, i moltiplicatori di focale infatti sono
utilizzabili solo su ottiche dedicate alle reflex FF e con una buona apertura di
diaframma (1.8-2.8) meglio de della (serie L) viceversa, il sistema di messa a
fuoco automatica non sar pi in grado di funzionare correttamente e se di
partenza il numero f sar > 5.6 lo stesso sistema non funzioner affatto,
obbligandoci al fuoco manuale; questo non succede sulle Reflex professionali
della serie 1 che garantiscono il corretto funzionamento della messa a fuoco
automatica, anche con moltiplicatore, per diaframmi pi chiusi (f7.1-8)
Cavalletti e teste
Un accessorio molto importante per il fotonaturalista senza dubbio il
cavalletto o treppiede; senza lutilizzo non sarebbe possibile passare lunghe
ore di attesa immobili con obiettivi e corpi macchina dal peso notevole.
Ma come scegliere un buon cavalletto? Quali caratteristiche deve possedere?
1)Robustezza: da evitare tutti quegli aggeggi cinesi, polacchi o comunque in
plastica rivenduti nei supermercati, non sopporterebbero nemmeno il peso
dellattrezzatura.
2)Leggerezza: ad oggi esistono in commercio treppiedi allavanguardia da
questo punto di vista, addirittura in fibra di carbonio; io comunque li
sconsiglio in quanto meno stabili dei classici in alluminio
3)Caratteristiche tecniche: un buon cavalletto deve permettervi di posizionarvi
radenti al suolo fino alla stazione eretta per consentirvi di fotografare
qualsiasi genere in qualunque condizione.
Ad oggi io utilizzo un Manfrotto 055XPROB, peso relativamente leggero (2,5
Kg), robustezza costruttiva e caratteristiche allavanguardia che permettono il
suo posizionamento ideale in ogni situazione.
Tuttavia esistono svariati modelli per soddisfare le vostre esigenze, le
principali marche in commercio sono i costosi Gitzo, sempre della stessa
famiglia Manfrotto, e poi Benro, Bilora ecc..
Per quanto riguarda le teste da montare sul vostro cavalletto, la scelta sar
data dalla tipologia di foto che andrete a realizzare es: per la foto di avifauna
o animali selvatici in genere, dove occorre fluidit, dinamismo e velocit,
andremo ad acquistare una testa di tipo fluida, a sfera o a bilancere, in modo
da avere movimenti rapidi, precisi e a 360 per inseguire i soggetti. Viceversa,
se il vostro genere preferito la macrofotografia (foto statiche), una testa a
cremagliera potrebbe fare al caso vostro.
Ecco solo alcune tra le teste per cavalletto pi utilizzate:

Testa a sfera NOVOFLEX, garantisce fluidit di movimento, resistenza a lungo termine e minimo
ingombro

Testa a bilancere PHOTOSEIKI, ideale per sopportare i grandi teleobiettivi ma pi ingombrante


Testa a cremagliera MANFROTTO, ideale per macrofotografia, stabile e precisa
Un po di tecnica
Abbiamo visto come, dove, quando, perch, letica e lattrezzatura del
fotografo naturalista ma adesso? E giunto il momento di entrare in azione e
qui, non sono ammessi errori!
Allora le domande che ci poniamo sono queste:
ma come deve essere unimmagine di natura? Ci sono regole da rispettare? E
se ci sono quali sono?
RICORDIAMOCI SEMPRE CHE PRIMA DI OGNI REGOLA VALE
SEMPRE IL RISPETTO DELLANIMALE E LAMBIENTE CHE CI
CIRCONDA! NESSUNA FOTO VALE LA SALVAGUARDAUA DELLE
SPECIE E DELLAMBIENTE IN CUI ESSE VIVIONO! SIAMO OSPITI IN
CASA LORO E DUNQUE IL RISPETTO PRIMA DI TUTTO!
IMPORTANTE: Avere pazienza
Nella fotografia di animali la pazienza fondamentale. Preparatevi a lunghe
ore di attesa in un capanno o in un nascondiglio auto costruito, con il caldo o
con il freddo, in attesa che arrivi il vostro soggetto a portata di obiettivo (e
nessuno vi assicura che ci avverr: molto spesso tornerete a casa senza
neanche uno scatto, ma comunque contenti di aver trascorso qualche ora a
contatto con la natura).
1 Impariamo ad impostare la macchina fotografica
Non esiste unimpostazione univoca, ognuno con la pratica sapr adattare al
meglio la propria fotocamera alle esigenze personali ma di certo possono
esserci degli accorgimenti ed impostazioni che ci possono aiutare in particolar
modo nella ripresa di animali
2 Scattiamo sempre nel formato RAW alla massima risoluzione, questo ci
consentir di ottenere il massimo del dettaglio senza tralasciare alcuna
informazione di quanto ripreso cos che in un secondo momento, in fase di
post-produzione, saremo in grado di modificare i principali parametri senza
particolari problemi oltre che potere ritornare alloriginale ogni volta che lo
vogliamo.
3 Impostiamo la nostra macchina sulla modalit PRIORITA DI
DIAFRAMMA, in questo modo saremo noi a selezionare lapertura del
diaframma e la sensibilit ISO del sensore, lasciando il compito di impostare
la velocit di scatto alla nostra REFLEX; risultato?Definendo noi in fase di
scatto il diaframma saremo liberi di decidere la PDC (profondit di campo) e
conseguentemente la morbidezza o meno dello sfondo. Impostando poi la
sensibilit del sensore, saremo in grado di controllare in autonomia la
definizione dellimmagine, evitando o limitando al minimo la formazione del
fastidioso rumore digitale. In questo modo avremo a disposizione sempre il
tempo di scatto pi veloce possibile, indispensabile per fermare i soggetti da
noi ripresi.
4 Messa a fuoco sul punto centrale, questo per decidere noi il punto esatto
della messa a fuoco, eventualmente coadiuvato dai punti di MAF subito vicini,
per migliorare la MAF nellinseguimento dei soggetti in movimento
5 Impostiamo la modalit di MAF continua e lo scatto a raffica, in questo
modo, tenendo premuto a met il pulsante di scatto la nostra macchina, una
volta agganciato il soggetto, continuer ad inseguirlo e in un secondo momento,
appena premuto il tasto fino in fondo partir la raffica o scatto continuo in
grado di fermare pi fotogrammi del nostro soggetto. Spetter poi a noi in un
secondo momento la scelta del migliore
6 Bilanciamento del bianco automatico, quasi un obbligo considerando che
stiamo scattando in natura, la luce varia continuamente e dunque lasciate
perdere le varie pre-misurazioni da studio o da interno certo se fosse
nuvolo oppure stiamo utilizzando il flash, potremmo tentare lutilizzo di queste
due pre-impostazioni ma in ogni caso io suggerisco la prima soluzione; con i
file in RAW a PC comunque possibile modificare tale parametro a
piacimento (limportante ricreare colori fedeli di quanto ripreso)
7 La sovraesposizione un problema ben presente in molte immagini che si
vedono e, se troppo elevata si rischia di rendere la foto inutilizzabile. Ci
accade in particolar modo quando ci troviamo a riprendere un soggetto molto
illuminato (che occupa una piccola parte del nostro fotogramma) con uno
sfondo piuttosto scuro che ricopre invece molta pi superficie. La macchina
fotografica infatti se impostata sulla misurazione della luce valutativa
restituir un fotogramma con una esposizione calcolata come media della luce
dellintero fotogramma, restituendo unimmagine con il soggetto molto chiaro.
Per ovviare a questo problema, si pu agire in 2 modi: sottoesponendo in fase
di scatto oppure pre-impostando la misurazione spot (pesata al centro); in
questo modo la macchina far una esposizione analizzando la sola luce che
deriva dal punto centrale di inquadratura.
Io personalmente non amo questo metodo di esposizione e prediligo scattare
sottoesponendo di circa 0,3ev a scendere (gusto personale anche in funzione
della macchina fotografica che si sta impiegando).
Esempio di sovra e sottoesposizione

SI La sottoesposizione di -2,33ev abbinata ad uno sfondo pi


chiaro, ha comportato una corretta esposizione del soggetto dove apprezzabile il dettaglio del
piumaggio

NO In questo caso la troppa sottoesposizione ha comportato


comunque la perdita di dettaglio e se ripresa a PC per aumentare la luminosit, questa immagine
risulter poi molto rumorosa

NO In questo caso nonostante la notevole sottoesposizione


(-2ev) la garzetta risulta essere troppo chiara e senza dettagli del piumaggio ci dovuto anche allo
sfondo scuro
8 - Il punto di ripresa
Lerrore pi comune che si fa quando si fotografano gli animali quello di
riprenderli dallalto verso il basso. Se desiderate ottenere belle fotografie di
animali sappiate che dovete trovarvi in asse con il soggetto. E chiaro che non
sempre questo possibile, ma ogni volta che potete, cercate di posizionarvi in
modo da trovarvi alla stesa altezza degli animali. Questo spesso significa:
stesi pancia a terra. Vedrete quanto ci guadagneranno le vostre foto. Per inciso,
si tratta di una regola che vale anche se fotografate gli animali domestici, ad
esempio il vostro cagnolino. Provateci e poi mi direte
NO

La ripresa dallalto schiaccia il soggetto e non esalta la sua bellezza


SI

La ripresa in asse, sdraiato a terra in questo caso, consente di dare slancio al soggetto ed ammirarlo
nella sua bellezza

9 A me gli occhi
Ovvero mettere sempre a fuoco gli occhi del soggetto fotografato, se gli occhi
non sono perfettamente a fuoco, la foto da cestinare. Lo sguardo
dellosservatore di una fotografia irresistibilmente attratto dagli occhi del
nostro soggetto. E se li trova sfocati, prova inevitabilmente una sensazione di
disagio. Poche regole in fotografia sono cos inderogabili. Quindi fate di tutto
per centrare il punto di messa a fuoco sullocchio del soggetto

Quindi dove deve cadere la messa a fuoco ? Sempre sullocchio del vostro
soggetto

Qui bene evidente che la MAF ricade sulla schiena e


Se si osserva bene si nota che la MAF zampa posteriore, dando una sensazione di fastidio
ricade sulla schiena e zampa posteriore del allosservatore
soggetto. (da cestinare)
Le ragioni di questa regola, una delle poche che non pu quasi mai essere trasgredita, se non al prezzo di
rovinare una fotografia, che il nostro cervello, non appena individua il contorno del soggetto, che sia il
viso di una ragazza, una mosca, o il musetto di un gattino, viene quasi magneticamente attratto dagli
occhi. Losservatore della foto fisser su quelli la sua attenzione, e si aspetter di trovarli perfettamente
leggibili, in gergo fotografico a fuoco.

Come fare?
Per mettere a fuoco con precisione sullocchio, utilizzando una fotocamera
reflex autofocus, meglio selezionare il punto di messa a fuoco centrale.

Quello centrale infatti il sensore di messa a fuoco pi preciso. Inoltre


escludendo gli altri punti di messa a fuoco eviteremo che lautofocus della
fotocamera venga distratto e metta a fuoco su altri particolari del soggetto.
10 Nitidezza e dettaglio
Le foto di animali devono essere perfettamente dettagliate. Particolarmente
importante evitare il micromosso, sempre in agguato quando si usano lunghe
focali, magari a mano libera. Per ottenere il maggior dettaglio possibile, si
dovrebbero usare sensibilit molto basse. Ma con i teleobiettivi importante
prestare attenzione anche al tempo di scatto, che non dovrebbe essere inferiore
al reciproco della focale, per evitare il micromosso. E vero che con il
treppiede e con gli stabilizzatori si pi tranquillamente rischiare un tempo
anche molto pi lento, ma tenete presente che gli animali si muovono, e che
treppiede e stabilizzatore neutralizzano il mosso generato dal sistema fotografo
pi attrezzatura, non quello causato dal movimento del soggetto.Sappiate
dunque destreggiarvi tra queste esigenze diverse. Da un lato la necessit di
avere sensibilit pi basse possibili, dallaltro quella di conservare tempi di
scatto di sicurezza. Nel dubbio, alzate la sensibilit. Un po di rumore si pu
sopportare, il micromosso proprio no.

In questo caso, scattando a mano libera stato necessario alzare gi ISO fino ad un valore di 1250 ISO,
onde evitare di incorrere nel micro mosso. Nonostante quello il risultato comunque soddisfacente

11 Limportanza dello sfondo


Tanto importante il soggetto, quanto lo allo stesso modo (se non di pi) lo
sfondo
Nella fotografia di animali particolarmente importante prestare attenzione a
che lo sfondo non interferisca con la fruizione del soggetto. Quando
posizioniamo il capanno o scegliamo il luogo dove mimetizzarci, quindi, oltre
alla posizione della luce dobbiamo prendere in seria considerazione quale
sar lo sfondo delle nostre fotografie. Utilizzando un teleobiettivo da almeno
300mm, se lo sfondo abbastanza distante, non dovrebbero esserci troppi
problemi: lo sfondo sar abbastanza sfocato da non recare disturbo. Tuttavia,
se ce n la possibilit, cerchiamo di posizionarci in modo che lo sfondo sia
gradevole e che valorizzi cromaticamente il soggetto.
Questa regola non vale se la vostra intenzione quella di ritrarre il soggetto
nella propria ambientazione.
Osservate comunque le due foto che seguono.
SI
In questa foto, lo sfondo pulito mette in risalto il soggetto senza arrecare disturbo allosservatore

NO
In questa foto, seppur il soggetto risulta ottimamente ripreso, i rami sullo sfondo distraggono
losservatore dal soggetto principale creando un effetto di disturbo.
12 Non tagliate parti del soggetto
Fatto salvo se dovete riprendere da vicino un particolare o eventualmente fare
un ritratto del vostro soggetto, evitate di tagliare parti del corpo dalla vostra
inquadratura.
Uno degli errori che si commette spesso, nella fotografia di animali
(soprattutto a causa della concitazione del momento, alla necessit di scattare
in fretta, con pochi istanti a disposizione per pensare linquadratura) quello
di tagliare parti del corpo importanti dellanimale, come le ali, le corna, o
la coda. Purtroppo quando poi si va a rivedere la foto, risulta quasi sempre
fastidioso se unala o unaltra parte del corpo caratteristica dellanimale
rimasta parzialmente o totalmente fuori dallimmagine. Questo vale anche per
gli animali domestici, naturalmente. Per esempio, dovremmo evitare di
tagliare la coda al nostro cane o al nostro gatto. Nella stessa maniera in cui,
quando fotografiamo le persone, dobbiamo stare attenti a non tagliare le dita
delle mani, quando fotografiamo gli animali dobbiamo includere
nellinquadratura per intero le loro estremit.
In questo caso, il soggetto ripreso perfettamente e lo sfondo non poteva essere migliore, unica pecca il
leggero taglio della punta dellala che costringe il fotografo a cestinare lo scatto..
13 Attimi e atteggiamenti particolari (cosa va bene e cosa no)
Cercate di riprendere momenti particolari della vita degli animali, momenti di
gioco, laccoppiamento, pose e sguardi buffi, litigi, predazioni, pulizie, scambi
vanno pi che bene.
Da evitare assolutamente sono le riprese da dietro, il momento del pranzo (per
gli erbivori), le anatre a testa in gi nellacqua e tutti quei momenti che non
esaltano la bellezza dellanimale o che possono ledere la loro incolumit, ad
esempio la costruzione del nido o la cura della prole di un uccello; a meno di
non essere super esperti o studiosi, meglio stare alla larga onde evitare di
danneggiare irreparabilmente il loro operato.
Fotografia da giardino
Ambiente cittadino
Moltissimi sono gli animali selvatici che oramai vivono in citt. Tassi, volpi,
ricci, oltre a tantissimi uccelli, passeriformi in primis, ma anche rapaci diurni
e notturni hanno scoperto che in citt non solo trovano con maggiore facilit il
cibo, ma sono anche al riparo da cacciatori e predatori naturali. Quindi non
trascurate parchi cittadini, periferie, corsi dacqua che attraversano la citt e
altri luoghi che potrebbero darvi veramente delle belle soddisfazioni, anche
perch probabilmente gli animali in citt sono pi abituati alluomo e quindi
hanno una distanza di fuga inferiore.
La mangiatoia
Come abbiamo visto la foto naturalistica fatta di lunghe ore trascorse
nascosti in capanno in attesa che il soggetto arrivi a portata di obiettivo, di
molto tempo passato a studiare e documentarsi su una certa specie, di viaggi
per raggiungere le zone pi selvagge del pianeta, di lunghi, pesanti e costosi
teleobiettivi. Sono queste le cose che rendono affascinante questo genere
fotografico, oltre naturalmente al contatto con la natura e agli scatti
meravigliosi che dopo tanta applicazione possibile ottenere. Pochi per
immaginano che possibile fare bellissimi scatti agli uccelli nel nostro stesso
giardino, senza utilizzare unattrezzatura iperprofessionale e costosa. Vi dir
di pi: alcuni applicano i suggerimenti che sto per darvi sul proprio balcone di
casa con risultati sorprendenti. Il primo passo consiste nellattirare gli uccelli
a portata di obiettivo. Non difficile ma la fase che richiede maggiore
costanza. Come si fa? E semplice: basta mettere a loro disposizione tanto cibo
con cui sfamarsi. Nella stagione invernale, tra laltro, questo salver molti
uccellini destinati a morire di stenti per il freddo per la difficolt di trovare
cibo. Si tratta di una pratica suggerita anche di associazioni impegnate nella
difesa degli uccelli, quali ad esempio la LIPU, Lega Italiana Protezione
Uccelli; limportante prima di procedere conoscere alcune regole importanti
per la salvaguarda dei nostri amici pennuti:
Cinciarella su mela, fuori dalla mia cucina, Inverno 2012/2013
1) Se si inizia a fornire il cibo bisogna continuare per tutto linverno, con
regolarit, fino a quando la stagione calda non si stabilizzata: se gli uccelli
si abituano ad avere una risorsa di cibo disponibile, infatti, conteranno su di
essa, e continueranno a tornare nel punto dove sono abituati a trovarlo e a
girarci intorno. Quando si renderanno conto che il cibo non arriver e si
decideranno ad andare a cercarlo altrove, per molti esemplari sar troppo
tardi: nelle giornate fredde il mancato apporto calorico potrebbe farli morire
nel giro di poche ore. Quindi prevediamo di non essere a casa per qualche
giorno, dobbiamo assicurarci che qualcuno continui ad alimentare le
mangiatoie;
2) Accertarsi che le mangiatoie non siano a portata di gatto. Tenete presente
che molti uccelli (merli, fringuelli) non si serviranno delle mangiatoie, ma
rovisteranno per terra tra le granaglie lasciate cadere dagli altri uccelli.
Quindi non basta appendere le mangiatoie ai rami per proteggere i volatili;
3) Evitare di recare, in qualsiasi modo, danno ai nostri soggetti, che una
regola generale della fotografia naturalistica, anche se purtroppo molti
cosiddetti fotografi di natura la dimenticano spesso;
4) Documentarsi sulle specie che visitano il nostro giardino e fotografiamo:
la fotografia di animali in natura fine a se stessa, se non diventa
unoccasione di arricchimento culturale e umano.
Cinciallegra

Fringuello maschio
Come iniziare?
Ai primi freddi si pu cominciare a lasciare del cibo per gli uccelli. Secondo
la mia esperienza dal principio conviene evitare la mangiatoie per uccelli che
si acquistano nei negozi. I volatili, infatti, saranno un po restii a servirsi di
strutture artificiali. Conviene lasciare del cibo su un ramo, magari su un
semplice ripiano di legno, o su un ceppo, che permetta agli uccelli di
percepire come libere tutte le vie di fuga. Solo in un secondo tempo, quando
almeno alcuni uccelli verranno regolarmente a nutrirsi, si potr affiancare alla
mangiatoia rudimentale una mangiatoia di quelle in vendita. Io utilizzo quelle a
caduta, che permettono di evitare troppi sprechi, e soprattutto, che non
richiedono di essere riempite tutti i giorni.
Quale cibo mettere nelle mangiatoie?
Dipende dagli uccelli che sono presenti nella vostra zona e da quelli che
volete attirare. Tra gli uccelli pi graziosi e pi confidenti vi sono certamente
le cinciallegre e le cinciarelle. Entrambe le specie sono ghiotte di semi di
girasole. Potete comprarli in qualsiasi negozio di animali. Scegliete la variet
pi piccola. Se li prendete da rivenditori di prodotti per lagricoltura
(consorzi agricoli, mulini, vivai) accertatevi che non siano del tipo selezionato
per la semina, perch possono contenere dei medicinali allinterno, nocivi per
la salute dei volatili. I semi di girasole attireranno anche i verdoni e, da quello
che ho potuto osservare, non sono molto amati dai passeri (il che positivo
dato che i passeri sono molto aggressivi e si muovono in gruppo, e la loro
presenza pu scoraggiare altri uccelli). Gli insettivori (ad esempio pettirossi e
saltimpali), invece, apprezzeranno, dinverno, lo strutto. Questo per va
lasciato nelle mangiatoie solo nelle giornate fredde, perch il calore lo fa
deperire rapidamente. Io ho trovato utile fare delle palle di strutto e semi di
girasole da posare sui rami di qualche albero. Altri uccelli gradiranno semi
vari, va bene quindi il mangime per i canarini. Il mangime per gli insettivori,
in vendita nei negozi di animali, invece, in genere non apprezzato dagli
uccelli liberi.

Verdoni in lotta per il cibo. Quando nevica o fa molto freddo, il cibo scarseggia e non raro assistere a veri
e propri scontri per accaparrarsi il cibo
Si potranno lasciare anche briciole di dolci, di pane, pezzettini di mele e altri
frutti, ecc
Dovete preventivare che per abituare gli uccelli ci vorr qualche settimana.
Ma se perseverate vi renderete conto che con il passare dei mesi e degli anni
saranno sempre di pi gli uccelli che si serviranno delle vostre mangiatoie e
ogni nuovo anno vi porter la sorpresa di qualche nuova specie nel vostro
giardino.Con larrivo della stagione calda noterete come gli uccelli
smetteranno di frequentare la mangiatoia. A quel punto eliminate tutto il cibo
deperibile e lasciate solo un po di semi di girasole, per gli uccellini che,
saltuariamente, si affacceranno a controllare la situazione, tanto per ricordare
loro che quello un posto dove alloccorrenza qualcosa da mangiare si trova.
Con larrivo della stagione calda noterete come gli uccelli smetteranno di
frequentare la mangiatoia. A quel punto eliminate tutto il cibo deperibile e
lasciate solo un po di semi di girasole, per gli uccellini che, saltuariamente, si
affacceranno a controllare la situazione, tanto per ricordare loro che quello
un posto dove alloccorrenza qualcosa da mangiare si trova.

Pettirosso
Verdone

Fotografare gli uccelli


Una volta che si creato un sufficiente viavai di volatili, come facciamo a
fotografarli? Abbiamo bisogno di un nascondiglio. Possiamo costruircelo da
soli, utilizzando delle assi e dei teloni, possiamo utilizzare una tenda, di quelle
magari che si aprono in pochi secondi, oppure possiamo utilizzare una
soluzione pi professionale, come i capanni della Ameristep che si montano in
un attimo.
Attenzione per, le fotografie degli uccellini che si nutrono alla mangiatoia
non saranno troppo belle. Per ottenere delle belle immagini dobbiamo
costruire un set fotografico, usando magari un ripiano, con dei rami, delle
foglie, dei tronchi e delle pigne da usare come posatoi, ecc
Lunico limite la nostra fantasia.Disponiamo, in modo che non sia visibile
nelle foto, del cibo anche allinterno del nostro set, in modo da abituare gli
uccelli a cercarlo anche l. Io quando fotografo (per sedute che sono al
massimo di unora o due) tolgo alcune delle mangiatoie per costringere gli
uccellini a venire sui posatoi. Siccome per alcuni uccellini pi diffidenti non
si azzardano a venire sul posatoio, dopo unora o due ripristino le mangiatoie
abituali e vado via, in modo da permettere loro di riprendere ad alimentarsi
Macro fotografia
La macrofotografia un modo di fotografare completamente diverso da tutti gli
altri. A volte la ricerca dei dettagli ci fa scoprire un mondo che a molti
sconosciuto. Oggetti, fiori, insetti visti da vicino ci mostrano particolari
affascinanti e inaspettati. Alcune fotografie possono addirittura sembrare finte
e realizzate al computer tanto sono particolari. Con la Macro ovunque intorno
a noi possiamo trovare dettagli fotografici interessanti.Per Macrofotografia si
intendono le fotografie riprese a distanza ravvicinata, che diano risalto a un
soggetto di piccole dimensioni, generalmente dai 15cm in gi. Nella
macrofotografia si parla di Rapporto di riproduzione (R/R) o di Rapporto di
ingrandimento. Generalmente si intende una fotografia macro a partire da un
R/R di 1:5 anche se non c una definizione precisa. Per capire cosa si intende
per R/R si consideri che a 1:1 un soggetto di 1cm deve riprodurre
unimmagine sul sensore della fotocamera di 1cm.Per microfotografia si
intendono generalmente le foto con un rapporto di ingrandimento a partire da
10:1

Canon 7D - Ob. Canon EF 100 2.8 USM L Tubo prolunga 20mm - f 8.0 - ISO 1000 -T 1/6 sec.
Flash Canon EF 580 EXII TTLII Cavalletto
Durante una sessione fotografica

Ottiche ed accessori
Generalmente tutte le ottiche riescono a fare fotografie ravvicinate. Alcuni
obiettivi hanno una posizione macro per fare foto ancor pi ravvicinate. Anche
i grandangolari dato che spesso hanno una distanza minima di messa a fuoco
molto bassa, si possono utilizzare per fare foto macro. Queste ottiche per
raramente superano un R/R di 1:3. I veri obiettivi macro hanno un R/R di 1:1.
Generalmente gli obiettivi macro sono ottiche fisse di questo tipo: 60mm /
85mm / 105mm / 150mm / 180mm / 200mm. Questi obiettivi sono infatti
progettati per essere senza distorsioni, vignettatura e aberrazioni cromatiche
dellimmagine. Oltre a questi la Canon produce anche un obiettivo ultra
specializzato il 65mm MP-E con un moltiplicatore integrato fino a 5x.
Canon EF 100mm Macro - Sigma 150 mm
Macro - Canon EF 180mm Macro

Canon 7D Ob. Canon EF 100 USM L macro ISO 1000 - f 8.0 T 1/160
Sec.- Cavalletto Flash Canon 580 EXII TTL2

Accessori
Per ottenere R/R pi spinti come 2:1, 3:1, e oltre, servono degli accessori.
Questi possono essere: lenti addizionali, tubi prolunga, soffietti, anelli di
inversione e moltiplicatori (o teleconvertitori) di focale. Tutti questi per
provocano una perdita di luminosit che andr compensata durante
l'esposizione.
Oltre a questo i tubi prolunga possono essere impiegati per approcciarsi alla
fotografia macro senza un eccessivo dispendio di denaro fin da subitocon
poco meno di 200 Euro possibile infatti acquistare dei validi tubi prolunga
che mantenendo tutti gli automatismi della macchina, aumentano la distanza
dellobiettivo dal piano focale, aumentando di fatto il rapporto di
ingrandimento dello stesso oltre che la distanza minima di messa a fuoco. La
distanza tra obiettivo e piano focale viene chiamata tiraggio.
Esiste un altro sistema per aumentare il tiraggio del nostro obiettivo,
lutilizzo di soffietti macro; questo sistema consente un allungamento
progressivo e continuo, molto stabile ma anche piuttosto ingombrante e
pesante rispetto ai tubi precedentemente visti.

Soffietto di prolunga

Set di tubi prolunga componibili

Il Rapporto di Riproduzione
I tubi di prolunga vengono di solito venduti in set da tre pezzi di diversa
lunghezza: 12mm, 20mm e 36mm. Si possono usare combinati insieme, e
quindi si pu raggiungere un tiraggio massimo di 68mm. Il rapporto di
ingrandimento massimo ottenibile dipende dalla focale dellobiettivo
utilizzato. Sul web si trovano delle formule per calcolare questo rapporto di
ingrandimento, ma esse sono poco attendibili perch ogni obiettivo ha una
distanza di messa a fuoco minima diversa. In linea generale si pu dire che con
un obiettivo da 50mm, se si utilizzano tutti e tre i tubi insieme (lunghezza totale
68mm) si supera agevolmente il rapporto di ingrandimento di 1:1 (si pu
arrivare anche a 1,3:1). Con una focale da 135mm si pu ottenere un rapporto
di ingrandimento di 0,5:1.
Con obiettivi grandangolari si possono raggiungere rapporti di ingrandimento
piuttosto elevati. Ad esempio con un 35mm, montato su tubi per una lunghezza
complessiva di 48mm, possibile avvicinarsi molto al rapporto 2:1. Con una
lunghezza totale di 68mm si supererebbe il rapporto di riproduzione di 3:1,
purtroppo per la distanza di messa a fuoco diventa cos breve che essa cade
allinterno dellobiettivo, cio al di qua della lente frontale. In altre parole,
con obiettivi grandangolari, non ci si pu comunque spingere oltre determinati
ingrandimenti
Ricapitolando, anche utilizzando i tubi di prolunga, vale quanto detto per gli
obiettivi macro. Per i soggetti vivi, che potrebbero essere infastiditi
dallobiettivo, converr scegliere focali pi lunghe, che ci consentiranno di
rimanere a distanza di sicurezza dal soggetto. Per soggetti statici, invece, potr
andar bene anche un obiettivo normale, un 50mm, mentre obiettivi
moderatamente grandangolari permetteranno ottenere elevati rapporti di
riproduzione, ma renderanno molto difficile lavorare a causa della vicinanza
della lente frontale al soggetto ripreso.

Canon 7D Ob. Canon EF 100 USM L macro - Canon 7D Ob. Canon EF 100 USM L macro -
Tubo Kenkoo 20 mm Tubo Kenkoo 20 mm
ISO 1600- f 10 T 1/20 Sec.- Cavalletto ISO 400 - f 11 T 1/80 Sec.- Cavalletto
Flash Canon 580 EXII-TTL II Pannello Led JJC

Canon 7D Ob. Canon EF 100 USM L macro - Canon 7D Ob. Canon EF 100 USM L macro -
Tubo Kenkoo 20 mm Tubo Kenkoo 20 mm
ISO 1000 - f 2.8 T 1/60 Sec.- Cavalletto ISO 1000 - f 6.3 T 1/2000 Sec.- Cavalletto
Pannello Led JJC Flash Canon 580 EXII-TTL II

Alcuni suggerimenti
1) Usate focali fisse invece che zoom
I migliori risultati, con i tubi di prolunga, li si ottiene con ottiche fisse.
Per ottenere una buona qualit dimmagine meglio evitare gli zoom. C
anche un altro motivo.
I tubi di prolunga assorbono molta luce. Se con unottica fissa luminosa (ad
esempio un 50mm f/1,7 o un 135mm f/2,8) una volta montati i tubi riuscirete
ancora a vedere qualcosa nel mirino, che comunque si oscurer, con uno zoom
di apertura f/5,6 probabilmente non riuscirete a vedere abbastanza bene da
mettere a fuoco il soggetto.
2) Chiudete il diaframma
Chiudete il diaframma almeno fino ad f/11.
Questo vi permetter di avere una sufficiente profondit di campo e anche una
qualit dimmagine migliore rispetto ai diaframmi pi aperti.
3) Provate ad usare un anello di inversione
Gli anelli di inversione consentono di montare lobiettivo al contrario.
Questo vi permetter di ottenere rapporti di ingrandimento incredibili. Anche
di 3:1 o 4:1, mantenendo nel contempo una distanza di messa a fuoco
sufficiente per lavorare con tranquillit. Purtroppo per perderete ogni
automatismo di diaframma. In pratica si possono usare invertiti solo obiettivi
vecchi, dotati di ghiera dei diaframmi. Ne riparleremo.
4) Montate un moltiplicatore di focale dietro i tubi di prolunga
Se avete un moltiplicatore di focale provate a montarlo tra la fotocamera e i
tubi di prolunga. Certo assorbir ancora pi luce, e anche la qualit
dellimmagine dovrebbe soffrirne, ma non si sa mai. Alcuni, chiudendo il
diaframma, riescono ad ottenere ottimi risultati. Il vantaggio che
raggiungerete rapporti di riproduzione pi alti senza modificare la distanza di
messa a fuoco.
Cenni di post-produzione
La post produzione per quanto concerne la foto-natura deve essere il modo per
riportare in una foto, quanto il nostro occhio percepisce al momento dello
scatto. In sostanza tutti gli interventi messi in atto dovranno servire per
sopperire alle carenze tecniche della vostra attrezzatura e migliorare la resa
finale dellimmagine.
Cosa concesso:
Regolazione saturazione, colore, bilanciamento del bianco, contrasto,
luminosit, taglio, lieve sharpening, riduzione del rumore digitale, insomma si
pu migliorare limmagine intervenendo su tutti i parametri principali purch
la stessa foto alla fine del vostro intervento non venga modificata
eccessivamente.
Cosa non concesso:
Clonazione, eliminazione di elementi presenti in foto, sovrapposizioni di pi
immagini, scatti multipli, doppie esposizioni, fotomontaggi, sfocare lo sfondo,
insomma, tutto quello che altera in maniera evidente la scena ripresa.
Ci sono diverse scuole di pensiero in merito ma la realt dei fatti quanto
sopra riportato, limmagine DEVE rappresentare la realt! Queste regole
vengono applicate in genere a tutti i concorsi fotografici seri di foto
naturalistica, fatto salvo sezioni appositamente dedicate al fotoritocco.
Gi con la vostra macchina fotografica dovreste avere ricevuto in dotazione
alcuni software come Digital Photo Professional DPP (Canon), in questo modo
potrete lavorare i vostri file con le principali regolazioni (colore, saturazione,
bilanciamento del bianco, riduzione rumore ecc..) e salvare il file finito in
altro formato sul vostro HD mantenendo invece inalterato il file RAW
originale.
Inoltre sar possibile classificare i diversi file ed ottener un archivio ordinato
delle vostre immagini che nel tempo saranno sempre di pi.
Photoshop o Lightroom sono ottimi programmi per la post-produzione e non
solo dei vostri file, tuttavia richiedono ore ed ore di studio per un corretto
utilizzo, garantendo tuttavia risultati sbalorditivi una volta acquisito
padronanza nel loro utilizzo.
COSA FARE QUANDO ARRIVIAMO A CASA DOPO LA SESSIONE DI
SCATTI:
1 Eliminazione grossolana delle nostre immagini non soddisfacenti,
ovvero: immagini sfocate, mosse, micro-mosse, troppo scure, troppo
chiare, parti di soggetto tagliate (se non per scelta) ecc..
2 Doppio salvataggio dei nostri file RAW, su HD esterni (passaggio
fondamentale se non vogliamo rischiare di perdere per sempre i nostri
scatti)
3 Classificazione delle immagini (stelline, pallini ecc..) in modo tale da
sapere quali andare a lavorare successivamente
4 Importazione delle immagini scelte nel nostro software di post
produzione (io utilizzo Aperture) e creazione degli album (dare sempre
un nome agli album)
5 Lavorazione una ad una delle nostre foto e salvataggio nel PC in
formato JPG (TIFF se per la stampa in grande formato per mostre) ed
eventuale eliminazione di altre immagini poco soddisfacenti
6 Doppio Salvataggio negli Hard-disk esterni delle immagini rielaborate
al fine di avere sempre pronte immagini e degli album creati (in questo
modo non andremo ad appesantire il nostro PC e il software di post
produzione, importando gli album al momento del bisogno)
7 Formattazione delle schede di memoria prima di metterle nella propria
custodia per essere pronti alluscita successiva
Alcuni esempi
PRIMA
Immagine ripresa nel Novembre 2013,Val Roseg Engadina (CH), erano circa le 16.30 e la scarsa luce
ha offerto questo risultato di una foto un po sbiadita e scura..
DOPO

Regolazione dellesposizione, bilanciamento del bianco, leggera saturazione di alcuni colori, rimozione del
rumore, ed infine il taglio per decentrare il soggetto nel terzo in basso a destra.

PRIMA
Immagine ripresa nel Novembre 2013, Val Roseg Engadina (CH), erano circa le 8.00 e il forte
controluce poteva bruciare alcuni dettagli, per questo ho dovuto sottoesporre -2 e limmagine nel
complesso risultata molto scura
DOPO

In questo caso ho provveduto alla regolazione dellesposizione, bilanciamento del bianco, ho agito sulla
curava della luminosit per risaltare le nubi e schiarire la striscia di terra con gli alberi
Anche in questo caso limmagine stata migliorata lasciando inalterato quanto ripreso.
Tecniche avanzate di ripresa
HDR: High Dinamic Range
Nei casi in cui attraverso una singola posa non fosse possibile ottenere la
corretta esposizione dellintera area ripresa (es: forte contrasto chiaro/scuro,
luci/ombre) si pu ricorrere alla ormai nota tecnica del HDR; tale tecnica
consiste nella realizzazione di pi scatti, a diversa esposizione e la loro
successiva sovrapposizione in post produzione con appositi software dedicati
(uno su tutti HDR EFEX PRO). In questo modo la scena ripresa potr essere
riportata in foto avendo tutto perfettamente bilanciato e chiaro allosservatore.
A parte il fatto che questa tecnica pu essere impiegata solo per soggetti
statici, come accennato in precedenza in foto-natura non ammessa di norma
la sovrapposizione di pi foto; Fare molta attenzione quando si partecipa ai
concorsi, leggere molto bene il regolamento fondamentale per evitare brutte
sorprese.
-1 ev 0 ev + 1 ev

UNIONE DEI 3 SCATTI SOPRA ESEGUITI


Focus-Stacking
Questa tecnica utilizzata molto in macro-fotografia, viene impiegata per
sopperire alla scarsa profondit di campo che appunto si ritrova nelle riprese
di soggetti molto ravvicinati, in particolare quando si riprendono piccoli
dettagli (es: occhi di un insetto)
In poche parole consiste nel riprendere lo stesso soggetto sui diversi piani
focali (grazie allutilizzo di una slitta micrometrica)e sovrapponendo in fase di
post-produzione le immagini realizzate; il risultato sar un soggetto
perfettamente a fuoco e nitido, cosa che risulta quasi del tutto impossibile con
un singolo scatto.
Anche in questo caso, nei concorsi fotografici a volte non sono ammesse
queste immagini, trattandosi di sovrapposizione di pi foto, cos come
accaduto nelledizione 2013 del Concorso Nazionale indetto dal National
Geographic Italia.

Immagine di: Alberto Ghizzi Panizza


Immagine vincitrice e poi squalificata dal Concorso National Geographic 2013 per utilizzo di tecnica non
approvata dal regolamento (Focus-Stacking) Per approfondimenti:
http://www.nationalgeographic.it/fotografia/2013/12/03/news/il_vincitore_mancato-1916005/
Infine
Per ottenere i migliori risultati, bisogna cercare di scattare la foto sapendo gi
ci che si vuole ottenere dopo la post-produzione; fondamentale impostare la
nostra reflex con i giusti parametri, riprendere la scena nel modo migliore, con
il giusto sfondo, la luce ideale, questo deve fare il fotografo.
Molti pensano a scattare sempre e comunque senza pensare a tutte queste cose
(tanto c photoshop), in questo modo:
1 Non si diventa mai padroni del mezzo che abbiamo tra le mani
2 Si perde un sacco di tempo davanti al PC cercando di risolvere situazioni
disperate per la poca attenzione e preparazione in fase di scatto ricordate
che la buona post-produzione, non deve portarvi via pi di 5 minuti di tempo
davanti al PC per ogni foto.
Fonti
www.samueleparentella.it - sito web personale
http://fotografopernatura.wordpress.com- blog personale
http://www.nationalgeographic.it
www.nationalgeographic.it - sito web italiano della omonima societ
americana
www.phototutorial.net - sito web dove trovare spunti e informazioni utili sul
mondo della fotografia
www.albertoghizzipanizza.com - sito web di Alberto Ghizzi Panizza
fotografo professionista esperto in macro fotografia
www.travelphotoexperience.it - sito web dedicato a viaggi e workshop
fotografici con alcuni tutorial interessanti
www.juzaphoto.com - sito web dedicato principalmente alla fotografia
naturalisitca con recensioni e commenti utili
www.canon.it - sito web del famoso produttore
www.manfrotto.it - sito web del famoso produttore
www.mauriziobonora.it - sito web del fotografo Maurizio Bonora fotografo
naturalista
www.lipu.it - sito web della Lega Italiana Protezione Uccelli
www.wwf.it - sito web dellomonima associazione per la difesa
dellambiente e delle specie a rischio

Samuele Parentella 2013


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