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MUSIC @ N.19 BIMESTRALE ANNO V LUGLIO-AGOSTO 2010

LA MUSICA IN ITALIA
COLPITA AL CUORE
RIDOTTA AL SILENZIO

ALLINTERNO:
MORAVIA INEDITO
AUTOBIOGRAFIA SCELSI

CONSERVATORIO ALFREDO CASELLA LAQUILA. WWW.CONSAQ.IT


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Cari professori,
sento il dovere, oltre che il piacere, di scrivervi alla rinnovo contrattuale, non ci sono pi
vigilia di un nuovo rinvio della firma del contratto; Vanno a finire nel grande calderone dove racco-
e non parlo di quello del biennio 2008-2009 che glieremo le elemosine estorte a tutti i poveri del
per voi insegnanti dei Conservatori ed Accademie paese - sempre pi generosi dei ricchi - per tappare
non stato ancora firmato, per il quale anche desi- i buchi fatti dagli sprechi, dai privilegi (quelli guai
dero scusarmi con voi. a chi li tocca; a chi si azzarda a ricordarli, si ri-
Mi riferisco a quello del prossimo biennio, anzi sponde che la loro abolizione pu essere contestata
triennio: il Governo - io no - ha deciso di conge- presso la Corte costituzionale) dalle ruberie in tutti
larlo e rimandarlo a data da destinarsi - forse il i settori.
2013, per chi sopravviver. Ho, dunque, pi d'una E che anche le vostre liquidazioni, se ancora vi sa-
ragione per sentirmi in difficolt nei vostri ri- ranno, ve le rateizzeremo.
guardi. Provo ad elencarle alcune in tutta sincerit Oggi , lo so bene, voi professori, come categoria,
e senza vergogna. siete in bilico fra la categoria dei poveri e quelli dei
Innanzitutto per la riforma non ancora attuata 'tiriamo a campare' con quel poco che lo Stato vi
dopo una decina d'anni di sperimentazioni; per d, non potendo fidare sul premio al merito - tante
l'avvio dei Licei musicali nella confusione pi to- volte promessovi - che non viene ancora dato e che
tale (al momento dell'attuazione si sono contratti forse, vi verr dato alla memoria. So che voi, alla
nel numero e sono stati dislocati in sedi che au- fine della carriera, dopo trentacinque-quarant'anni
mentano la confusione e la guerra fra Conservatori di servizio avete uno stipendio netto che non arriva
e detti nuovi istituti). neppure a 2.000 Euro.
E poi, devo confessarlo, anche per la confusione So bene che quelli che parlano di aumenti automa-
generale: siete diventati da tempo istituti che ap- tici non sanno come stanno le cose.
partengono alla fascia dell'Alta formazione - quella I cosiddetti gradoni, gi tanto se non vi fanno in-
universitaria, per intenderci, abilitati a rilasciare ti- ciampare, perch si riducono a qualche decina di
toli di studi adeguati - e la riforma connessa del euro lordi mensili, ogni sette anni (dunque in tutta
vostro status giuridico ed economico non abbiamo la carriera possono fare al massimo due o trecento
neppure cominciato a prenderla in considerazione. Euro lordi mensili).
Motivo di grande vergogna per me anche il fatto Anche per questo mi vergogno.
che, nonostante tutti i governi e i tutti ministri del E non prendo neppure in considerazione quegli im-
mio dicastero presenti e passati, di destra sinistra e piegati che, pensando al vostro stipendio, vi consi-
di centro, da tempo abbiamo all' unanimit predi- derano fortunati.
cato che la Scuola una priorit assoluta della no- Loro non potranno mai capire quale responsabilit
stra nazione, anzi l'emergenza principe; e presente e futura ha un insegnante nell'educazione
abbiamo anche spiegato che ad essa dobbiamo pre- dei ragazzi. Un esponente dell'opposizione vi ha
stare attenzione e risorse necessarie, finora nulla di definiti 'eroi moderni', convengo con Lui, anche se
concreto ed apprezzabile abbiamo fatto. non mi piaciuto il seguito del suo discorso. Loro
Ora sopraggiunta l'emergenza crisi che ha fatto non capiscono, ed io non riuscir mai a perdonarmi
passare in second'ordine anche emergenze pi che, come i miei predecessori, continuo a farvi pro-
drammatiche come in Italia quella scolastica. messe; di fatto, ad ignorarvi.
L'emergenza delle Universit di tutt'altro genere. Con immense scuse
Devo, a seguito della crisi, annunciarvi con vergo- Mariastella Gelmini
gna crescente che i 7 Euro lordi mensili che ave- Ministro dell' Istruzione, dell'Universit
vamo messo in bilancio per la 'vacanza' del e della Ricerca Scientifica

* Questa la lettera che ci aspetteremmo dal ministro

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4 - Aria del Catalogo

BOND ALLOPERA:
DA ARCORE CON AMORE
L Opera di Roma lunico teatro che, nella
generale crisi degli enti lirici, ha risolto
alla grande i suoi problemi. Lanno passato si
77 volte, seguito, probabilmente, da 'Cavalleria
rusticana' che permette di abbinare atti unici
indigesti come 'Il cordovano' di Petrassi o
tentarono vari esperimenti, regie di qualit qualche scombinato balletto. Con un urgente
alla tedesca (ossia fitte di impermeabili e di- decreto legge il Ministro James Bond do-
vise militari - non c ormai un Wotan che non vrebbe impedire, per qualche anno, allesti-
assomigli ad un colonnello dellaereonautica menti di 'Tosca,' 'Madama Butterfly' e
che legga alla Tv le previsioni del tempo -), 'Cavallerie' varie. Invece un diluvio, uno tsu-
nudi pi o meno integrali e opere che, si dice nami, un'apocalisse di 'fil di fumo', 'vissi
in provincia, facciano cultura come 'Le Grand darte' e di 'voi lo sapete o mamma'.
Macabre' di Ligeti dove i registi de La Fura Ma programmi cos popolari hanno una loro
dels Baus, facevano uscire i cantanti da una ragione: tutti i cantanti del mondo, specie
vagina grande come una piramide dellAida. quelli in cassa integrazione, conoscono a me-
Non si era mai vista una locandina, in un teatro nadito traviate e adriane per non dire di rigo-
lirico, che recasse la scritta: 'vietato ai minori letti e trovatori.
di diciotto anni'. I cast, per queste opere, si mettono insieme in
A dir la verit la cos detta vagina pareva lan- una settimana, viene chi viene e a volte capita
tro del drago Fafner. Dopo diversi esperimenti, anche qualche cantante di nome che a Roma
disertati dal pubblico, si pensato di tornare in gita turistica ritrovandosi poi al Costanzi nei
allantico riproponendo titoli del grande reper- panni di Pinkerton. Si riesumano scene dei
torio ossia Verdi e Puccini, le cui opere pi tempi di Gigli e di Toti Dal Monte e il rispar-
note vengono allestite senza lapporto di cer- mio non poco. Dopotutto anche La Scala
vellotici registi, ossia Tosca che spara a Scar- pare segua, con maggiore cautela tuttavia,
pia con un bazuka, ma con i criteri dellantico lesempio del teatro della capitale.
e saggio carro di Tespi tanto pi espliciti al Ora dicono che Domingo sar Rigoletto, in un
pubblico quanto pi economici. progetto faraonico di Andermann nei luoghi
'Tosca', appunto, lasso nella manica di Ales- dellopera verdiana, in diretta da Mantova, con
sio Vlad; dalla sua prima rappresentazione al la partecipazione dellon. Borghezio come
Costanzi, nel 1900, il lavoro pi famoso di Sparafucile.
Puccini andato in scena, allOpera di Roma, Leporello

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SOMMARIO
3 CARI PROFESSORI
2 8 BELL'ITALIA
Musica al quarto piano
4 ARIA DEL CATALOGO
Bond all'opera: da Arcore
dell'ospedale
di Roberto Prosseda
con amore
di Leporello 3 0 MUSICA ELETTRONICA
Italia. Una terra fertile
INEDITI
6 Il melodramma 31 ANNIVERSARIO SCARLATTI
di Alberto Moravia Romanzo di un romanzo III
di Roberto Pagano
9 ANTEPRIME
Sconcerto
di Giorgio Battistelli e Franco
3 5 FOGLI D'ALBUM
La vera storia della signora
Marcoaldi della danza

1 0 Addio Edoardo Sanguineti 3 6 STAMPA


Il Caso Gasponi
1 2 IlAUTOBIOGRAFIE
sogno 101
di Vittorio Emiliani

di Giacinto Scelsi
4 0 STRUMENTI MUSICALI
Una medicina per gli arnesi
1 6 COPERTINA
Rubate meno!
della musica
di Emanuele Marconi
di Pietro Acquafredda
4 3 MERCATI
19 LETTO SULLA STAMPA
Io difendo l'opera
Che succede al disco
di Francolina Del Gelso
di Mario Cervi
4 6 FOGLI D'ALBUM
2 0 INTERVISTE
Carlo Fuortes
Diario Brasiliano
di Bruno Carioti
di David Aprea
4 7 OMNIBUS
2 5 Storici
ORGANI
strumenti dopo il
Lettere, Dischi, Radio, Notizie,
Appunti
terremoto
di Francesco Zimei

2 7 LIBRI
Musica e Terremoti
Musica@ N.19 Bimestrale
Anno V Luglio-Agosto 2010
di P.A.
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6 - Inediti

Ritrovato un testo di Alberto Moravia ritenuto disperso

IL MELODRAMMA
Sulla Gazzetta del Popolo, in data 9 novembre 1934, usc questo articolo che ripro-
duciamo alla lettera e con il medesimo titolo. Rappresenta uno dei rarissimi testi
moraviani sulla musica, poco conosciuto e mai pi ripubblicato.
Music@ lo offre ai suoi lettori, alla vigilia della ricorrenza del ventennale della
morte del grande scrittore.
di Alberto Moravia
Alberto Moravia con Pier Paolo Pasolini

L
Europa, questo vecchio tronco dalle radici la commedia, il melodramma fu un crocevia: le
affondate nella fertilit dei secoli passati, strade maestre del teatro, della musica, della poesia
diede fuori nel settecento uno dei suoi fiori e del costume, venendo ciascuna da lontananze di-
pi delicati e perituri: il melodramma. Ho detto de- vergenti, si incrociarono un momento e produssero
licato perch il melodramma, caso pi unico che lOpera . Ma era fatale che dovessero separarsi di
raro, la combinazione equilibrata e feconda di pi nuovo, dopo eccessi e infatuazioni che le avreb-
arti: perituro perch questa combinazione fu legata bero impoverite e ridotte a sentieri incerti e perico-
fin da principio ad una societ e ad una maniera di losi.
intendere la vita affatto temporanee e contingenti. ***
Del resto, pi che un genere darte con leggi pro- Il settecento aveva ereditato dal secolo precedente
prie ed evoluzione indipendente, come per esempio una poesia artificiosa e aggraziata nella quale la
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Inediti - 7

parola tendeva ad evadere da ogni significato e a che buttano gi citt leggere di cartapesta dipinta,
diventare musica; un teatro in cui il dramma allon- congiure che mandano allaria nientaltro che
tanatosi dagli impegni della virt e dalla violenza stracci, ecco belli e pronti gli elementi terribili, me-
delle passioni non riusciva pi che a mettere con- ravigliosi e del tutto inoffensivi del melodramma.
cetti logici in bocca a personaggi togati coturnati Mettete tutta questa roba in fondo a un teatro do-
ed esanimi: una musica virtuosa fatta per divertire i rato e pieno di parrucche, fate che incominci lar-
banchetti e le corti. Era un mondo sterile, tutta peggio magico dei violini e poi che dai primi
forma e niente sostanza, difficilmente rinnovabile. accordi bellissimi e solenni si levi dolcissima la
Ma il settecento che aveva vigoria e novit di sen- voce del soprano e le risponda quella calda, forte
timenti fuse quel teatro, quella poesia e quella mu- ed eroica del tenore, e avrete limmagine indimen-
sica e seppe trarne un organismo nuovo suscettibile ticabile e per sempre perduta di quellepoca mira-
di sviluppi impreveduti, destinato ad una vita tu- colosa.
multuosa ed inimmaginabile. ***
Cos dalle larve secche e fragili di tre arti, tra mac- I nemici del melodramma, sempre pi numerosi, lo
chine teatrali inservibili e coperte di polvere, so- accusano di falsit e di incoerenza. Tanto vero
netti e madrigali accartocciati e ingialliti, quaderni che in questi nostri tempi insinceri e veramente
di contrappunto abbandonati ai topi, nasceva con propizi a tute le falsit , la parola melodramma
unanima gi sentimentale e abbondante il melo- passata a significare un genere di situazione nella
dramma. quale le espressioni tragiche e magniloquenti co-
*** prano, senza nasconderla, la pi meschina delle re-
Non ci voleva meno della societ settecentesca per alt. Ma in origine il melodramma fu invece una
credere al melodramma e sorreggerlo. Contraria- cosa seria, almeno altrettanto seria che il cinema
mente alla leggenda, il settecento non fu un secolo moderno. Le situazioni inverosimili, gli stracci e i
frivolo e decrepito, bens robustissimo e giovanile. personaggi irreali stavano l a significare la potenza
Leopardi misurava la forza delle civilt dalla capa- di unimmaginazione liberissima da ogni freno ma-
cit alle illusioni. Gli teriale e avida di armo-
uomini del settecento, nie sovrumane e
che amavano con furore meravigliose, unimma-
, mangiavano gagliar- ginazione che, anche
damente, e, pi resi- per la sua ironia, chia-
stenti dei Crociati, merei ariostesca. E poi-
viaggiavano a cavallo ch nulla meglio che un
per le strade intermina- mondo convenzionale e
bili di unEuropa senza arbitrario lontano dalle
frontiere, erano pieni di angustie e dagli stridori
illusioni gentilissime e della realt materiale
vaghissime. Tanto che permette il fiorire dei
ad un certo punto si sentimenti pi delicati,
convinsero che luomo la musica e il canto fu-
potesse fare da s, nel rono serissimi e veris-
miglior modo possibile simi come non mai
e nel migliore dei nellesprimere le com-
mondi. E infatti gli in- plessit pi elevate dei
gredienti del melo- sentimenti umani e in
dramma si ritrovano particolar modo del-
tutti nel Candido di lamore.
Voltaire: amori spro- I personaggi e gli am-
porzionatamente con- bienti delle commedie
trastati e favoriti da musicali erano, vero,
monarchi e potentati, falsi e inumani, ma gli
battaglie e stragi che accenti dellorchestra e
sanno di balletto, nau- dei cantanti andavano
fragi che scaraventano dritti ai cuori degli spet-
in Eldorado, terremoti tatori, rapivano i loro
Alberto Moravia con Elsa Morante
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8 - Inediti

animi. Vicende assurde che laveva prodotto, si


come quelle del Flauto volle adeguarlo ai tempi
magico, secchi intrighi nuovi e renderlo inter-
come quelli del Matri- prete di sentimenti che
monio segreto riusci- sotto lapparenza di una
vano a commuovere la maggiore complessit e
gente pi raziocinante e vastit celavano una po-
artificiale che sia mai vert, una rozzezza,
stata al mondo. Questa unintenzionalit effet-
commozione d la mi- tive, invece di rinno-
sura della seriet inge- varlo si ammazz.
nua e casta di questarte Tale fu il risultato della
e dellepoca che la pro- riforma wagneriana.
dusse. E la nota accusa di Nietzsche a Wagner di non es-
*** sere buono che a comporre frammenti e affatto in-
Il melodramma aveva bisogno, per esistere, di un capace di levarsi a costruzioni organiche e
mondo convenzionale e artificioso, non mitico e al- realmente complesse, lumeggia per contrasto la na-
legorico, di unispirazione sentimentale e giocosa, tura vera del melodramma che di essere organico
non morale e filosofica, di una concezione architet- e costruito, simile ad un palazzo di superbe armo-
tonica e sociale, non lirica e soggettiva. Era, in- nie dalle stanze dorate piene di echi, di miraggi e
somma, il prodotto di una societ particolare di amabili fantasmi.
insieme ristretta e raffinata che dal settecento pro-
lung la sua esistenza fin quasi a tutto lottocento;
non lopera di individui isolati oppure lespres- Music@ ringrazia l'Associazione Fondo Alberto
sione di un mondo anarchico dominato dalle forze Moravia per l'autorizzazione concessa alla ripub-
primordiali. Cos che quando, crollata la societ blicazione.

AncORA suL MELODRAMMA


Nel 1964, la nota rivista 'Sipario' dedic un intero numero al melodramma. In quel
numero, inaspettatamente ed in apertura del volume, abbiamo trovato anche un
brevissmo scritto di Moravia che riproduciamo:

P er me l'opera lirica ha il valore che poteva avere cento o duecent'anni or sono. E'
vero che sembra essere morta o quasi, dal momento che si scrivono e si rappre-
sentano pochissime opere liriche nuove oggi; ma anche vero che la particolare
esperienza culturale e artistica dell'opera lirica sempre quella e non cambiata ed
insostituibile e inconfondibile.
Con questo voglio dire che l'opera ha le sue ragioni d'esistenza eterne e sempreverdi
come la tragedia greca o il dramma elisabettiano; e che chiunque riesca a 'vivere' a
fondo queste ragioni, non pu non trovarsi a suo agio nell'atmosfera dell'opera lirica.

Alberto Moravia

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Anteprime - 9

Una metafora del tempo presente. A lieto fine

SCONCERTO
Scritto da Franco Marcoaldi e Giorgio Battistelli, interpretato da Toni Servillo che
di questa pice di 'teatro di musica' anche regista, e con la partecipazione dell'
Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, 'Sconcerto' debutter quest'estate
all'Auditorium 'Parco della Musica' a Roma e poi, a settembre,
a Milano, nell'ambito del Festival 'Mito'.
di Giorgio Battistelli e Franco Marcoaldi

I n scena c un direttore dorchestra (interpretato


da Toni Servillo, che firma anche la regia), il
quale dichiara da subito ed esplicitamente lo stato
rettore-attore, rompendo ulteriormente la conven-
zione del concerto, si rivolger spesso al pubblico,
individuato come il suo vero doppio, visto che
di grave difficolt, di as- patisce la medesima con-
soluto sgomento in cui Toni Servillo
dizione di turbamento e
versa: Orchestra orche- insensatezza.
stra orchestrabisogne- La difficolt principale,
rebbe prima dirigersi la nella scrittura di questa
testa. strana opera, stata
Durante tutto lo svolgi- proprio quella di artico-
mento dello spettacolo, lare passo passo il rap-
di un genere indefinibile porto tra testo poetico e
e che per questo ab- musica, in modo tale da
biamo voluto chiamare restituire una sensazione
teatro di musica, si as- di frizione e conflitto, ma
sister per lappunto a assieme dando vita anche
tale atto mancato, a un a un effetto di reciproco
concerto che non avr trascinamento. Fino al-
luogo. Perch lattore- lacme finale, in cui la
direttore attraversato e musica prende progressi-
travolto (come noi tutti) vamente il sopravvento, e
da una tale quantit di il direttore-attore si rende
parole, emozioni e sen- definitivamente conto di
sazioni opposte tra loro, come, laddove la parola
da rendergli impossibile ha fallito, producendo
lo svolgimento del pro- solo confusione e im-
prio compito. passe, laiuto per un
Assieme a lui, in scena nuovo inizio vitale pu
c anche lorchestra del venire proprio dal mondo
Teatro San Carlo di Na- dei suoni. Dalla loro na-
poli, diretta da un vero tura
direttore nascosto al assieme astratta a concre-
pubblico, che cercher in ogni modo di incorag- tissima, dalla loro volatilit e immanenza, dalla
giarlo, di spronarlo, di fargli riprendere il bastone loro emotiva geometria.
del comando. Cos liniziale fallimento del direttore-attore, tra-
Ma il suo rapporto con la musica e i con i profes- volto dallo sconcerto in cui tutti viviamo, si con-
sori che la eseguono, controverso, difficoltoso, verte in un vero e proprio inno alla musica. E alle
affannato. Pieno di inciampi e smarrimenti. E il di- sue capacit salvifiche. @

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ADDIO SANGUINETI
Quella che segue la trascrizione letterale dell'ultimo intervento pubblico
di Edoardo Sanguineti. Gioved 13 maggio, nell'auditorium del Goethe-In-
stitut di Roma, il Festival 'Mediterranea', diretto da Filippo Bettini, inaugu-
rava la sua edizione 2010, con un prima assoluta di Fausto Razzi, su testo
di Edoardo Sanguineti, dal titolo 'Incastro'(Azione scenica per voci e stru-
menti; seconda versione per 9 voci e 5 strumenti, su due testi teatrali, dal
titolo 'Dialogo' e 'L'arpa magica', ambedue degli anni Ottanta), come avvio
per i festeggiamenti in onore di Sanguineti, prossimo agli ottant'anni. Il
poeta, scrittore e filologo presente in sala, fisicamente affaticato dopo una
lunga convalescenza, rispondendo ad una domanda di Nicola Sani sul rap-
porto testo-musca, disse:

H o sempre pensato che il compito di chi collabora con un musicista - e


propone parole - sia un compito di efficace subalternit: penso che il
musicista, assumendo un testo e facendomi lonore di utilizzarlo, tra i miei,
ha tutti i diritti. Io di solito sono stato fortunato: con Razzi in maniera evi-
dente; anche con altri musicisti, devo dire: ma li ho sempre considerati molto
liberi nel loro lavoro.
Ricordo, se posso citare un altro musicista con cui m accaduto di lavo-
rare, Vinko Globokar, il quale, alla fine di unopera molto complessa che
abbiamo fatto insieme, mi diceva: vero che a questo punto - anche da un
punto di vista strettamente musicale - molto difficile dire cosa accadr:
aspetto lesecuzione per orientarmi in un meccanismo molto controverso.
Ma quello che deve ricevere lascoltatore non tanto quello che tu hai
scritto, e da cui io sono partito, quanto quello che io ho visto nel tuo testo.
Insomma, sono il mediatore [e per me, autore del testo, una posizione cor-
rettissima] che ha ogni diritto.
Naturalmente ci sono cose che io ho amato molto, altre meno (il contrac-
colpo, evidentemente, c sempre), per mi considero molto fortunato, e il
lavoro fatto in vari tempi con Fausto Razzi stato esemplare, per me: lavoro,
appunto, di collaborazione.
Credo che anche il pubblico dovrebbe prestare molta attenzione a questa ef-
ficacia della mediazione nei confronti dellascolto, della scena, di volta in
volta. E quello che lui legge nel testo, che a me interessa e ha sempre inte-
ressato, e che ormai una lunga storia, che mi ha reso sempre molto felice.
Questa serata per me molto bella e molto emozionante, e sono molto grato
sia a Fausto, naturalmente, sia al pubblico, che in tanta attenzione e affolla-
mento in attesa. Io non voglio rubare maggior tempo in ringraziamenti,
che investono pi di tutti il pubblico che ascolter.perch poi alla fine
ogni opera fatta, davvero, dal pubblico una forma di comunicazione. Im-
maginate che in questa sala non ci sia nessuno: in sede di prove pu essere
perfettamente logico, ma poi il pubblico che interpreta, sceglie, approva,
disapprova, fa esistere la musica.Io credo che la parola comunicazione -
che guardata anche con molto sospetto - sia quella fondamentale. E biso-
gna veramente tornare a comunicare: questo un problema ideologico, un
problema politico, ed un problema culturale, nel senso pi largo (unaltra
bella parola.): e quindi aspetto con grande piacere, in questa sala bellis-
sima, di riascoltare in questa forma cos ricca - come certamente sta per es-
sere - il lavoro di Fausto.
Edoardo Sanguineti
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12 - Giacinto Scelsi

Musica@ pubblica alcuni estratti delllautobiografia di Scelsi: 'Il Sogno 101'

Suono e MuSica - inutilit degli


Studi - StravinSkij deMoniaco
non ho pagato neSSuno
di giacinto Scelsi

A llora: che cos la musica, per me? Della mu-


sica mia, parler in seguito; ora, prima di
tutto, debbo dirvi che la definizione di ci che
canti cinesi e il N giapponese, certamente non
n musica n canto per gli operisti, i cantanti ed
anche per la maggioranza dei musicisti europei,
musica e di ci che non musica non c! La mu- senza parlare del pubblico.
sica o i cori degli Ottentotti o dei Pigmei africani, i Fino a poco tempo fa, persino la bellissima musica
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Giacinto Scelsi - 13

tibetana ed il gagaku1 imperiale nipponico non NECESSIT, questi non studino, giacch in realt
erano considerate musica qui in Europa. Quindi per loro questo NON necessario. La creazione
non si pu assolutamente dire e decidere ci che stessa lo slancio creativo produrr e dar loro la
musica e ci che non lo . forma, e nella maggior parte dei casi una forma
Penso che anche in Occidente, o per semplificare nuova. Non lorgano che crea la funzione, bens
diciamo in Europa, alcuni amanti dellArte della la funzione che crea lorgano; e perci anche il
fuga difficilmente potrebbero apprezzare i gor- contenuto crea il linguaggio.
gheggi sopracuti dei soprani verdiani o belliniani; e Quindi, ripeto ancora una volta: se avete talento
gli amanti di queste opere troverebbero aridi e te- non studiate, perch ci non pu fare altro che op-
diosi gli scolastici contrappunti bachiani. Tutto ci porre barriere ed impedire la vera creazione. Que-
senza neanche abbordare il problema della distin- sta produrr da se stessa la forma e il linguaggio
zione tra musica e rumore, che ha fatto scorrere nuovi. In altri tempi i conservatori e le scuole di
fiumi dinchiostro e di parole. belle arti erano e furono necessarie. Ora non pi.
Per conto mio il punto un altro: occorre soprat- Certo alcuni elementi-base sono forse ancora indi-
tutto che la musica non produca confusione di spensabili, ma ben pochi. Altro il lavoro che
suono. Vi sarebbe molto da dire su questo concetto viene richiesto ora agli artisti, diverso e su di un
di confusione e di ordine, o piuttosto del giusto altro piano. E di fronte a questo lavoro, quello del
suono. Questo non affatto in relazione ad un contrappunto, per esempio, diventa una scatola di
qualsivoglia sistema tonale o atonale europeo, afri- dadi, un gioco per bambini.
cano od asiatico, bens allessenza stessa del Ma di questo avr occasione di parlare ancora
suono. il suono ci che conta, pi che la sua or- ***
ganizzazione, la quale avviene e cambia secondo le
epoche, i popoli e le latitudini e nellambito della
stessa Europa. La musica non pu esistere senza il
T ornando ad Igor (Stravinskij), lui come ho
gi detto aveva una villetta nelle vicinanze di
Vevey, tra Vevey e Clarent, e trascorse l il periodo
suono. Il suono esiste di per s senza la musica. La bellico con la figlia di Niinsky, Kyra, che aveva
musica evolve nel tempo. Il suono atemporale. sposato da poco. Tutti sanno la storia di Igor, che
il suono che conta. E il suono forza. Quindi fu lenfant gt, lenfant chri di Parigi, la scoperta
questa forza produce effetti negativi e spesso dele- di Djagilev, e che tutti adoravano, tanto che rice-
teri, quando viene male o confusamente usata. veva regali da tutte le parti. Un giorno trov una
Perci come ad ogni persona, ad ogni uomo, per Bugatti alla sua porta, per non parlare di altri regali
respirare ed esprimersi necessario uno spazio vi- di ogni genere che riceveva continuamente da am-
tale e nessun uomo pu respirare o sopravvivere a miratori ed ammiratrici. Invece, quando poi ebbe
lungo stretto in una folla ed ancor meno in uno
spazio angusto, cos il suono ha bisogno di uno
spazio vitale ad esso proporzionato per poter risuo-
nare, vibrare ed esplicare il suo potere creativo.
***

E d ora vorrei dare un consiglio a tutti gli artisti


che abbiano talento. Il consiglio questo:
NON STUDIATE! Contrariamente a quel che co-
munemente si crede, io penso fermamente che stu-
dino e debbano studiare coloro che talento non
hanno, ma soltanto una certa predisposizione, giac-
ch con lo studio applicato, coscienzioso, si pu
sempre arrivare ad essere buoni pianisti, buoni
compositori, buoni artigiani della musica, per non
gi ottenere opere o risultati geniali: solo opere di
alto artigianato, cio cose rispettabili ed oneste.
Ci possibile perch, infatti, che significa essere
un compositore? Comporre significa: porre una
cosa con unaltra, e ci proprio dellartigiano pi
che del vero e grande artista. Quindi coloro che in-
vece hanno un vero e proprio talento, indubitabile,
spontaneo, coloro per i quali la creazione una Giacinto Scelsi giovane in una rarissima immagine
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Giacinto Scelsi. Il suo studio

sposato Kyra, come spesso avviene in un certo ge- Vedevo anche abbastanza spesso tanto Magalov
nere di societ, la gente sinteress molto meno di quanto Igor, perch tutti e due erano molto intelli-
lui; ovviamente egli rimase ancora in contatto con genti, molto simpatici. Igor sempre stato e sem-
tutti, per non fu pi lenfant gt, lenfant chri pre sar di carattere demoniaco il che si
che tutti si disputavano: semplicemente perch non vedeva chiaramente anche nel suo oroscopo! Ma
era pi un uomo completamente libero. talmente intelligente, caustico e cos brillante che
Kyra era un essere eccezionale, direi: quasi quanto gli si possono perdonare anche le sue maldicenze,
lo era suo padre, che non incontrai mai. Lei la co- le sue cattiverie e le sue punzecchiature quasi per-
nobbi, e la conobbi abbastanza, perch vedevo fide. un essere particolarissimo e, a modo suo, ir-
spesso Igor, come vedevo spesso anche Magalov, resistibile; irresistibile appunto per questa sua
Nikita Magalov, che viveva anche lui l accanto, a demonicit: otteneva quello che voleva, solo che
Clarent. dietro di s lasciava polvere, soltanto polvere.
Magalov aveva sposato Irene, la figlia di Szigeti, il Non credo che egli abbia veri amici, e ci dopo
violinista, e queste due giovani coppie si vedevano aver sedotto una enorme quantit di persone, uo-
continuamente. Erano entrambi ottimi musicisti. mini e donne; nessuno, a dir la verit, gli resisteva.
Magalov era certamente un grande pianista; e Mar- ***
kevi certamente un grande musicista, che avrebbe
potuto essere anche un grande compositore, ma L e malignit non si limitarono a queste dicerie,
ma (si giunse) anche ad asserire, o ad insi-
nuare, che alcune mie musiche non erano di mia
non lo fu, e non lo fu per orgoglio. A Parigi aveva
composto due o tre cose, molto buone, che ave- mano! Ebbene, nei momenti culminanti della mia
vano avuto un gran successo; ma poi, quando il suo malattia nervosa, quando non potevo neanche te-
successo mondano diminu a causa del suo matri- nere una matita in mano, per ultimare qualche mio
monio, egli non pot pi fare a meno del successo, lavoro ho dovuto ricorrere all'aiuto di un qualche
e allora, anzich scrivere musica, si diede alla dire- copista qualificato o di un amico musicista, parti-
zione dorchestra, perch aveva bisogno di ap- colarmente uno, col quale avevo da lungo un le-
plausi: non poteva vivere senza lapplauso. E un game karmico. Il suo aiuto mi fu prezioso e gliene
compositore ne raccoglie certamente molto meno fui grato. Da parte sua egli, forse, sald in tal modo
che un direttore dorchestra, che ne riceve molti, si ed in questa vita un conto in sospeso. Cercai di fare
pu dire ogni sera, dopo ogni concerto. pur vero ci che aveva dovuto fare per le sue opere Dlius,
per che Stravinskij ed altri ne hanno avuti moltis- che era cieco, e cio: dettare. Ma un esperimento
simi, di applausi; la maggioranza dei compositori del genere risult quasi impossibile e mi stanc
un po meno, e il sottoscritto pochissimi, ed anche moltissimo. Cercai pure di inventare una sorta di
quei pochi non li avrebbe voluti! stenografia; ma anche questa non riusc. In un paio
Come mai?! Perch il fatto di doversi alzare e por- di pezzi - non dir quali questi tentativi si pos-
tarsi a ringraziare il pubblico sempre stato fatto sono quasi avvertire. Alle malignit che ogni tanto
da me con un senso di vergogna, pensando quanto riaffiorano, rispondo che in verit se esiste un com-
in quel momento dovevano ridere i Deva, lass positore mia ombra che abbia scritto i miei pezzi -
Markevi per divenne un ottimo direttore dor- pi di cento fra strumentali, vocali, da camera e per
chestra, infatti la sua interpretazione del Sacre du orchestra seguendomi in ogni paese d'Europa per
Printemps di Stravinskij secondo me forse una un periodo di 40 anni, sarei davvero felicissimo di
delle migliori che si possano ascoltare. conoscerlo e di congratularmi con lui! @
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Giacinto Scelsi.-.15

fiSSare il Sogno
I ntanto vorrei dire che in questi resoconti, in queste sto-
rie che vi dico cos alla buona, vi sono indubbiamente
molte inesattezze, lacune e forse contraddizioni; non fa-
chiacchieroni: ovunque io sia, essi sono; dal Prologo
della Prima parte). Nel 1982 Giacinto Scelsi lo ha pubbli-
cato con il titolo Il sogno 101. Seconda parte. Il ritorno
teci caso, perch sono trascorsi tanti e tanti anni ed io presso la casa editrice 'Le parole gelate'; per sua espressa
improvviso cos, dicendo le cose un po alla rinfusa come volont, usc senza il nome dellautore, ma solo contrad-
mi tornano in mente. Oltre a ci, la mia memoria si af- distinto da un simbolo: un cerchio sovrastante una linea
fievolita, piuttosto debole anche se io lho in gran parte retta. Il dattiloscritto originale conservato negli archivi
voluto. Le parole gelate.
In questo passo delle sue memorie autobiografiche, Gia- Il sogno 101. Prima parte ha forma di monologo; Gia-
cinto Scelsi, oltre a manifestare lintenzione di rendere cinto Scelsi lio narrante e i suoi interlocutori sono tre
pubblici quelli che chiama modestamente resoconti, in- entit non definite che egli chiama chiacchieroni, fan-
tende certo salvaguardarsi da eventuali critiche e da fu- tasmi curiosi di conoscere la sua vita, anche se talvolta ri-
turi commenti poco benevoli; nonostante ci, i curatori sultano ben informati (Talvolta mi aiutano, ma spesso
delledizione hanno tentato una ricostruzione il pi possi- sono indiscreti e petulanti - sempre dal Prologo della
bile corretta dei fatti esposti dallAutore, inquadrandoli Prima parte).
storicamente, e restituendo ad alcuni personaggi una fi- La forma letteraria ha le caratteristiche tipiche della fre-
sionomia che, nelle parole di Scelsi, assume talvolta i schezza e dellimmediatezza del linguaggio parlato; per
contorni sfumati del mito. tale motivo, vi si riscontrano talvolta non poche ridon-
Il sogno 101. Prima parte stato dettato dallAutore al re- danze e discontinuit di tono.
gistratore nel marzo del 1973; nelle sue volont Giacinto Linteresse del testo scaturisce dai contenuti alquanto ete-
Scelsi ha espresso il desiderio che leventuale pubblica- rogenei, che possono essere ricondotti ai seguenti nuclei
zione integrale avvenisse almeno dieci, quindici anni tematici: episodi autobiografici; aneddoti e bozzetti di co-
dopo la sua scomparsa. Il nastro originale - e la succes- stume, spesso presentati con molta ironia; profili dei nu-
siva copia DAT realizzata da Frances-Marie Uitti nel merosi artisti e personaggi con i quali Scelsi entrato in
1994 - conservato nellArchivio Storico della Fonda- relazione, anche nel corso dei suoi numerosi viaggi; ri-
zione Isabella Scelsi di Roma. flessioni di tipo filosofico e mistico; considerazioni di ca-
Scelsi stesso fece fare una prima trascrizione dattilo- rattere estetico e teorico, legate a problematiche musicali
scritta dalle bobine, che poi corresse e annot di suo e alla composizione; 'diario' del proprio percorso cultu-
pugno. La copia integrale di questo primo testo conser- rale. Particolarmente illuminanti sono i brani riguardanti
vata nellArchivio della Fondazione Scelsi, ad eccezione gli ambienti musicali frequentati da Scelsi, che chiari-
di un foglio la pagina 257 (che diventer pagina 261 scono - almeno in parte - molti aspetti ancora poco esplo-
nella stesura finale) con annotazioni a tergo , che con- rati della sua articolata personalit artistica.
servato negli archivi della casa editrice 'Le parole gelate' Nel Sogno 101. Seconda parte. Il ritorno, lAutore de-
di Aquileia.Esiste poi un seconda trascrizione dattilo- scrive in forma poetica una visione postmortem; da que-
scritta del testo - realizzata da Antonietta Alfano alcuni sto carattere cosmico del testo, la decisione di omettere il
anni dopo la registrazione - che recepisce dalla prima tra- proprio nome in copertina. Il Sogno 101, nel suo com-
scrizione le annotazioni e le rettifiche di Scelsi, e che pre- plesso, potrebbe disorientare il lettore; le tre entit gi ci-
senta ulteriori, marginali correzioni; questultima la tate costituiscono apparentemente lunico elemento
copia che lAutore aveva destinato alla pubblicazione. unificante dei due testi. Nel primo, gli episodi si susse-
La stesura definitiva consiste in 693 pagine dattiloscritte guono infatti senza un apparente filo conduttore e senza
rilegate in due volumi, rispettivamente di 344 (numerate ununit di tempo (nel secondo, questa dimensione
da 1 a 344) e 349 cartelle (numerate da 344 bis a 692). giunge addirittura a scomparire: Non c il tempo / Non
Il testo termina con la seguente nota dellAutore: Questi esiste il tempo); la cronologia dei fatti appare in molti
racconti furono dettati e registrati dallautore su nastro casi imprecisa, e sono talvolta riscontrabili palesi anacro-
magnetico in quattro successive sedute nel marzo 1973, e nismi, che potrebbero indurre a errori di valutazione o
quindi trascritti con poche ed insignificanti correzioni. comprensione.
Alcuni brevi estratti sono stati gi pubblicati nella rivista L'edizione delle memorie di Giacinto Scelsi appena pub-
della Fondazione Isabella Scelsi i suoni, le onde, e blicate raccoglie, in due sezioni distinte, Il sogno 101.
di l talvolta ripresi in altri contesti. Prima parte e Il sogno 101. Seconda parte. Il ritorno. Per
Appartiene inoltre al corpus autobiografico scelsiano Il sogno 101. Prima parte, ledizione stata condotta
anche un secondo testo, parimenti dettato al registratore, sulla seconda trascrizione, che lautore aveva licenziato
nella notte fra il 27 e il 28 dicembre del 1980, e successi- per la stampa; per Il sogno 101. Seconda parte. Il ritorno
vamente battuto a macchina da Rossana Suergiu. A diffe- stata invece condotta sulla versione pubblicata presso
renza del Sogno 101. Prima parte, che questo scritto ha 'Le parole gelate' nel 1982.
forma poetica e inizia con la frase: I chiacchieroni se ne Luciano Martinis
sono andati. Non rispondono pi, che serve da ideale Alessandra Carlotta Pellegrini
collegamento con la parte precedente (Ho con me tre Curatori

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La musica italiana sulle barricate

RUBATE MENO
Per la prima volta il mondo della musica in Italia ha sperimentato un nuovo me-
todo di lotta: niente scioperi, ma sale da concerto e teatri aperti a tutti e musica
gratis. E dal pubblico ha ricevuto solidariet.
di Pietro Acquafredda

C ' bisogno che lo diciamo chi che deve ru-


bare meno? E chi la vergogna italiana?
L'elenco, seppure parziale, di nomi cognomi ed in-
si sente parlare della riduzione del numero dei par-
lamentari e dei consiglieri regionali e comunali?
Da quanti anni si parla, in campagna elettorale,
dirizzi, l'abbiamo letto da mesi sui giornali. Non della soppressione delle province ( quella decina su
bastano i tanti privilegi, e le consistenti prebende, cento e passa quisquilie! - stata cancellata dal
no. Mentre il popolo, quello onesto - che la mag- moralizzatore Bossi) e, da quanti anni ancora, si
gioranza - soffre la crisi, quelli che ti fanno? conti- parla di riduzione degli stipendi a tutti gli eletti
nuano a rubare. A non mollare nessun privilegio nelle varie amministrazioni dello Stato? Da quanti
(Calderoli, timidamente, ha lanciato un taglio del anni si dice che i privilegi anche degli uscieri dei
5% - solo del 5% ?- agli stipendi di lor signori; e palazzi del potere sono vergognosi? E che tutte
le pensioni a sbafo, quelle le lasciamo come quelle macchine blu sono un'offesa all'onest dei
stanno?), a promuovere gente inutile, incapace, di cittadini? Da quanti anni si dice basta alla vora-
dubbia moralit che, all'occasione, reiterer i furti, gine di debiti della sanit ecc... e potremmo conti-
approfitter del potere, si terr stretti i privilegi che nuare all'infinito. Questi correttivi, s, porterebbero
si data. ad una riduzione stabile delle spese dello Stato. E li
Gi perch una volta che uno si lascia cadere su deve apportare lo Stato, quello stesso Stato che,
una poltrona, non schioda pi, e pu star tranquillo ogni volta, che fa, fra le tante misure per ridurre la
per una vita. Alla faccia di chi deve sudare ogni spesa?Taglia il FUS che oggi tornato agli stessi
giorno; o di chi, arrivato alla pensione, poco livelli del 2001. Se la situazione non fosse tragica,
manca che chieda l'elemosina per sopravvivere. diremmo che si tratta di una buffonata. Cento mi-
Loro questi problemi non ce l'hanno e mai pi ce lioni, su quattrocento, in un solo anno; e, per gli
li avranno, una volta arrivati nelle stanze del po- anni a venire, ancora altri tagli. E poi lo sbandiera-
tere. I loro privilegi non si toccano. Perch que- mento delle cifre dei debiti per dimostrare che nei
st'assurdit? In tempo di crisi, se c' da tagliare, si teatri si annidano farabutti, scansafatiche (cos li ha
comincia dai privilegi, si colpiscono quelli che la definiti un ministro di questo governo) e crapuloni:
crisi non la sentirebbero comunque, anche se chia- in cinque anni, quattordici fondazioni liriche hanno
mati a fare qualche sacrificio (ostriche e champa- accumulato cento milioni di debiti (in media, un
gne solo una volta al mese e non una a settimana; milione e mezzo ciascuna).
qualche massaggio rilassante in meno. Meno tea- Certo se ogni anno lo Stato decurta il FUS, possi-
tro, meno cinema? bile che i teatri chiudano i bilanci in rosso. Non si
Non c' pericolo, non ci andavano neanche prima pu ogni anno mandare a casa qualche orchestrale
quando avevano la tessera gratis!). Da quanti anni per ridurre le spese. 'Un quartetto non si pu fare
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con tre musicisti' ha gridato l'on. Vita dal palco del- rinato anche in questa occasione. Se ve ne sono,
l'Opera di Roma, durante la manifestazione nazio- ma sono davvero pochi, si taglino anche quelli. Ma
nale delle Fondazioni liriche italiane. Anzi si che non si venga a dire che tagliando il FUS, per il
vorrebbe chiudere un po' di teatri, lasciare solo tre quale comunque lo Stato deve esigere dagli ammi-
o quattro orchestre e queste farle girare per la Pe- nistratori correttezza di spesa e responsabilit della
nisola. Pura idiozia! stessa, si risolvono i problemi del paese o quelli
Lo Stato faccia con i suoi boiardi quello che sta fa- della lirica che, comunque, una delle cose che
cendo con il FUS: tagli drasticamente i loro sti- meglio ci fa figurare agli occhi del mondo.
pendi; e vedr come essi, in molto meno di cinque E poi non possono venircelo a dire quegli stessi i
anni, se non si suicideranno, si troveranno pieni di cui nomi leggiamo nei ricorrenti elenchi di corrotti
debiti. e profittatori pubblicati dai giornali nelle passate
Non vogliamo con ci dire che non esistano pic- settimane e che sono la nostra vergogna.
coli, inutili privilegi - che tuttavia non sono quelli, Che, almeno, loro per primi, comincino a rubare
pittoreschi, che i giornali puntualmente hanno scio- meno. @

ThE UNANswEREd QUEsTiON


Ci perdoner Charles Ives se gli rubiamo il titolo di una sua ben nota composizione. Il furto giustificato
dal fatto che non ne abbiamo trovato uno pi adatto al nostro caso. Ci spieghiamo.
Al Sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo, prof. Antonio Cognata, abbiamo inviato una serie di do-
mande, in tempo perch Egli comodamente potesse rispondere, su una materia a lui nota sia per i suoi inca-
richi universitari che per quello nella fondazione lirica palermitana. Ci ha fatto sapere di volere mantenere
un 'silenzio stampa' che noi non possiamo forzare, n interrompere. Ma poich ci dispiace, nel medesimo
tempo, che le nostre ragionevoli domande restino senza risposta, le pubblichiamo comunque. A differenza,
per, di quanto nei mesi scorsi hanno fatto importanti quotidiani con la lista di domande rivolte al Presi-
dente del Consiglio e pubblicata per giorni e giorni, anzi per mesi, noi queste domande le pubblichiamo su
questo numero di Music@ e basta. Se poi il Sovrintendente Cognata, ripensandoci, vorr rispondere, sa-
remo ben felici di ospitare le sue risposte sul prossimo numero (P.A.)

1. Per cominciare, perch c' stata spacca- 2. In queste settimane, i giornali si sono
tura fra le Fondazioni nella valutazione del de- prodotti nei soliti luoghi comuni dei privilegi e
creto; addirittura Tutino, presidente di ci che delle indennit dei dipendenti delle Fondazioni ,
rimasto dell'ANFOLS, viene contestato da tutti - specie orchestra e coro? Esistono, pesano vera-
Tutino Vattene! Diceva uno striscione appeso fuori mente sui bilanci o sono solo storielle tirate fuori
del Teatro Comunale di Bologna - perch appoggia in certe occasioni ? E' vero che se non ci fossero i
il decreto che, secondo alcuni, avrebbe contribuito contratti integrativi, quello nazionale sarebbe da
a stendere. Questo decreto davvero si poteva evi- fame - a differenza di ci che accade all'estero?
tare, non essendoci neanche le caratteristiche legi- Detto senza mezzi termini: orchestrali, coristi e
slative di urgenza per ricorrervi, ed essendo pronto tecnici dei nostri teatri, guadagnano bene, nella
da tempo un disegno di legge presentato dalla Car- media o poco? Lei le cifre le conosce perch am-
lucci ecc.. che si diceva godere dell'appoggio di ministra un teatro, e sa anche valutarle in base alla
tutti gli schieramenti e che poteva essere una buona sua professione universitaria. Dica ci che pensa
base di partenza per una discussione parlamentare? chiaramente.
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3. La sua valutazione sulle norme che il basterebbero molti di meno a far funzionare bene
decreto emana per il contratto nazionale ed integra- e con pi produttivit i teatri?
tivo, e sulla sua inclusione nell' ARAN. 11. Se non ci fosse stato il taglio del FUS
4. Causa principale dei deficit dei teatri si sarebbe avuta questa crisi ed il decreto che dice
stato il taglio - sconsiderato e punitivo - del FUS? di volerla risolvere?
Le cifre sbandierate dal ministro sui cento milioni 12. Anche della programmazione triennale
di deficit in cinque anni, sono una tragedia per il del FUS si parla da qualche decennio, poi, ogni go-
bilancio di uno stato anche in tempo di crisi? O verno, lo taglia a met esercizio, se non alla fine,
non piuttosto una punizione inflitta alla cultura, 'di mandando gambe all'aria tutti i bilanci. Trattandosi
sinistra' per definizione, e la poca considerazione - di una cifra assai modesta, perch non si possono
per ignoranza evidente - del peso e senso della cul- fare programmazioni triennali? Sorge il sospetto
tura nella vita di una nazione? Chiudendo i teatri che il Governo di turno voglia controllare tutti in
cosa ci guadagna la nazione? L'Italia agli occhi del un settore che - per i governi di destra - risulta ne-
mondo pu restare ancora la patria dell'arte, della mico e dunque da 'affamare'.
musica ecc... 13. Perch nella loro programmazione i
5. Recenti indagini hanno ribadito che ogni teatri, specie quelli periferici geograficamente,
Euro investito in questo settore ne produce otto. compreso il suo, inzeppa il cartellone di titoli non
Ma questi concetti sono chiari al governo oppure popolari, quando oggi uno dei massimi problemi
no? sarebbe 'tener vivo il grande repertorio', quello che
6. In tutta chiarezza, dal punto di vista del- in Italia ed all'estero, in tutte le nazioni, richiama
l'amministratore, cosa non va nei nostri teatri? oggi pi di ieri un pubblico affezionato e numero-
Cosa c' da tagliare, ammesso che qualcosa da ta- sissimo?
gliare ci sia? 14. Se le dicessero: questo il finanzia-
7. Perch non pu essere aumentata la pro- mento pubblico per i prossimi tre anni - diciamo ai
duttivit? A tale aumento, unito ad un abbassa- livelli di questi ultimi, dopo i reintegri. Lei sarebbe
mento del costo dei biglietti, pu corrispondere il in grado di chiudere in pareggio i bilanci, come ha
'tutto esaurito' (o quasi) dei nostri teatri? fatto, senza andare a fine esercizio a bussare alla
8. Perch da anni, almeno da quando c' porta di qualche santo della Regione, Comune o
stata la riforma Veltroni, non si riesce a detrarre dello Stato? Oppure deve comunque fare dei dra-
dalle tasse ci che i privati potrebbero dare alla stici tagli?
cultura? Perch non si fa? Ci faccia capire quale 15. Conosce anche la situazione del-
sarebbe il problema finanziario -se esiste un pro- l'IMAIE, citata nel decreto? Si accusa il governo
blema - se questo Stato, cio, lo considera un di volerla mettere sotto tutela perch l c' un teso-
danno per le proprie casse, oppure teme la genero- retto (120 milioni di Euro ad oggi, che provengono
sit dei singoli o delle imprese nei confronti della soprattutto da radio e tv, con possibili interessi
cultura. per Berlusconi) da distribuire. Che ne pensa?
9. Si dice che, dopo questo decreto, si po- 16. Si dice che in Italia si parla solo di
trebbe anche chiudere baracca. Nessuna prospet- Fondazioni liriche, mentre invece la vita musicale
tiva per le nuove generazioni. Qual la sua molto pi articolata; e le si accusa di 'papparsi'
valutazione? una buona fetta del FUS (48% circa). Se si toglies-
10. Gli organici sono un vero problema? A sero i teatri con le loro orchestre - le uniche,
Roma, si dice che si potrebbe fare una stratigrafia ormai, stabili - cosa succederebbe alla musica in
del personale del teatro, in base alle varie sovrin- Italia? E quale futuro avrebbero tutti i giovani che
tendenze, e penso in tanti altri teatri. Cionono- studiano nei nostri Conservatori?
stante, ' vero che c' troppa gente e che Redazione di Music@

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Copertina - 19

Io dIfendo la lIrIca
di Mario cervi

Pubblichiamo l' intervento di Mario Cervi, apparso su Il Giornale, all'indomani dell'ap-


provazione del 'Decreto Bondi' da parte del Consiglio dei Ministri. Sul quotidiano ap-
pariva a fianco di un altro, di segno contrario, di Carlo Lottieri, al quale Cervi fa
riferimento in apertura di articolo.

D evo associarmi a Carlo Lottieri che, come


ex critico musicale e pensatore antistatali-
sta, auspica una chiusura severa dei cordoni della
tenza musicale - che avvertivo il fascino del-
lopera. Lo avvertivo nelle recite normali, nella
passione dei loggionisti, e anche nel fischiettare
borsa, oppure devo cedere a certi miei senti- di anziani operai per la strada (un tempo cera
menti, o, se preferite, sentimentalismi? Il di- lincanto degli organini che strimpellavano le
lemma tormentoso. Sono, in economia, un arie popolari, dando a esse una suggestione toc-
liberista, e tante volte ho fustigato gli sprechi cante di semplicit e di povert).
pubblici. Eppure, in presenza di queste impietose Odio la retorica, e dunque non indulger pi che
cifre sui costi e sui ricavi degli enti lirici - e sui tanto allamarcord, ai rimpianti. Ma, apparte-
tagli da apportare ai loro bilanci - divengo esi- nendo alla vil razza dannata dei risorgimentalisti,
tante. Bisogna risparmiare, chi lo nega. Ma mi azzardo perfino a rievocare la stagione pa-
penso, magari sbagliando, che bisognerebbe pi triottica in cui ci fu contiguit tra lopera e la Pa-
urgentemente farlo altrove. Per esempio nelle in- tria. Poveri risorgimentalisti, siamo rimasti in
dennit dei parlamentari e dei consiglieri regio- pochi. Si adatta a noi la grande battuta di Fla-
nali, per esempio nelle retribuzioni degli addetti iano, adesso che tutti sono passati allavanguar-
ad autorit di nulla indipendenza e di dubbia dia sono rimasto solo io a fare il grosso
utilit. L non rifletterei nemmeno un attimo nel dellesercito. Ci si appassion per Verdi che
calare la mannaia. pianse ed am per tutti, ci si schier nel duello
Ma la lirica, la musica, sono altra cosa. Io credo tra lui e Wagner, si delir per le dive e per i divi
che, ancor pi degli eletti dal popolo, esse rap- del belcanto.
presentino il popolo. Questo nostro straordinario e insopportabile
Il mio rapporto destimatore di Quintino Sella Paese intriso di romanze, di acuti, di um-pa-pa.
con questi enti mangiasoldi pu essere parago- Abbiamo una ricchezza musicale sovrastata sol-
nato a quello che ho con la religione. Da laico tanto dalla ricchezza di opere darte, e quanto
convinto sono contrario a ogni interferenza della spendiamo per questi nostri patrimoni non sar
Chiesa. Ma sento fortemente limportanza che i mai adeguato alla loro grandezza e al prestigio
riti cattolici e il latinorum ecclesiastico hanno che ne deriva.
avuto nella mia formazione. In maniera analoga i La polemica sulla camorra, su Saviano, sul
miei rigorismi di bilancio si attenuano se la posta danno che loccuparsi di criminalit organizzata
sul tavolo rappresentata dalla musica, dalla li- arreca al nome dellItalia rende a mio avviso pi
rica, da quel patrimonio di melodie e di trame rilevante il dedicare attenzione, denaro, sforzi a
che ha un ruolo fondamentale nella cultura e ci che quel nome nobilita. Lo sospetto, anzi lo
nella tradizione nazionale. so: nelle pieghe delle sovvenzioni agli enti lirici
Ho amato e ho frequentato con una qualche assi- si annidano e si annideranno i soliti furbetti e
duit lopera. Da un po la Scala non minvita furbastri appostati dovunque avvenga un passag-
pi alla prima di SantAmbrogio, per motivo di gio di denaro. A questo non so come sia possi-
vecchiezza o di scarsa autorevolezza o den- bile porre rimedio. Ma laffamare gli enti lirici
trambe le cose. Ma non in quella circostanza e secondo me non un rimedio, unoperazione
con quel pubblico mondano - mi sono trovato a degna di Origene.
fianco di celebri calciatori dalla dubbia compe- (Il Giornale. 22 aprile 2010)

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Spettacolo dal vivo: da consumo straordinario a ordinario

LA scommessA DeLL'AuDitorium
'PArco DeLLA musicA'
Intervista a Carlo Fuortes, Amministratore Delegato della Fondazione 'Musica per
Roma' che gestisce lo spazio dell'Auditorium, in cui ospitata anche Santa Cecilia,
ma che vanta anche una ricca programmazione in proprio, nei diversi campi dello
spettacolo dal vivo, come in quelli della scienza e filosofia. Le ragioni di un suc-
cesso.
di David Aprea
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FOTO MUSACCHIO

dellofferta culturale che vi trovano, pu modi-


ficare la qualit della loro vita?
Credo che i cittadini delle zone adiacenti parlino
appunto dellAuditorium pi che per il contenuto
in senso stretto, proprio per il contenitore. Que-
starea era marginale; unarea non ben frequen-
tata diciamo cos la quale, come spessissimo
accade in altre citt europee, attraverso un ripensa-
mento ed una ridestinazione a fini culturali, ha ri-
dato linfa non soltanto a questo spazio, ma a tutto
quello che c intorno ad esso.
In che modo? Intanto trasformando un luogo di in-
sicurezza e in parte di degrado in un luogo di sicu-
rezza e di bellezza.
Questo il primo elemento. Inoltre, lAuditorium
ha sicuramente influito sul valore economico della
zona del Villaggio Olimpico e del Flaminio attra-
verso un aumento del 'valore' delle unit immobi-
liari, pi che proporzionale alla crescita dei prezzi
che si verificata contestualmente nella citt.
Se si fa, al contrario, un discorso incentrato sugli
spettatori piuttosto che su questi cittadini, il conte-
nuto assume probabilmente una valenza maggiore
rispetto al contenitore.
La serendipity funziona per tutti coloro che fre-
quentano questo luogo, che vengono e trovano
anche altro rispetto a quello che cercavano.
Credo che questo sia stato uno dei fattori di suc-
cesso dellAuditorium.
stata unofferta estremamente diversificata a
farci raggiungere questo risultato. Quando quindi
si sente dire che lAuditorium uno dei pochi luo-
ghi europei della citt, perch al Parco della
Musica ci sono, in effetti, una serie di specificit
che in altre parti di Roma, tutte insieme, non sono
riscontrabili.
Ancora riguardo alla serendipity: il successo di
questo luogo sarebbe stato analogo se lofferta
fosse stata circoscritta alla sfera culturale?

C arlo Fuortes, ama parlare dellAuditorium


come di un territorio per eccellenza della se-
rendipity (filosoficamente - lo scoprire una cosa
No, secondo me no. Il discorso questo: assistere
ad uno spettacolo dal vivo, o comunque frequen-
tare uno spazio, implica luso del tempo; e il tempo
non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando al giorno doggi in molti casi un bene pi pre-
un'altra), nel quale si pu trovare molto altro e di zioso del reddito.
pi rispetto a quello che vi si era andati a cercare. In una societ opulenta, in una societ ricca, come
Da un dato emerso dalla mia ricerca (effettuata per si presume dovrebbe essere la nostra, il tempo, in
la mia tesi di laurea), il 74,4% dei residenti nei unipotetica fascia medio-alta, senzaltro un bene
quartieri Villaggio Olimpico e Parioli ha affermato pi scarso del reddito.
che lesistenza dellAuditorium ha apportato un AllAuditorium dobbiamo conquistare il tempo li-
miglioramento alla loro qualit di vita. Vengo, per- bero dei cittadini e dei turisti perch siamo in com-
ci, alla domanda. petizione con tutti gli altri possibili usi.
Quanto incide, dott. Fuortes, la 'serendipity' Questo il primo elemento; c quindi un fattore di
nella modifica della qualit della vita di queste competizione molto forte con tutto: con i risto-
persone? Davvero il semplice fatto che queste ranti...
persone possono recarsi allAuditorium, al di l Quindi anche un ristorante , a suo avviso, un
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22 - Interviste

competitor dellAuditorium Parco della Mu- parte, non usata; non esistono statistiche disponi-
sica? bili ma penso che il 99% degli acquirenti dei libri
Assolutamente! Ristorante, centro commerciale, usciti con i giornali non li legga e li metta in libre-
palestre, uscita con gli amici; qualsiasi uso alter- ria. Se questo venisse trasformato in servizio, vor-
nativo del tempo, anche non tempo 'libero', ma rebbe dire che la totalit dei romani starebbe
proprio del tempo in generale. Lobbiettivo difatti leggendo tutti i libri che ha comprato con i gior-
sempre stato esattamente questo: competere non nali. Il meccanismo non dunque replicabile, nello
con un teatro o con una sala da concerti, ma con spettacolo. Questo un grande limite, perch vuol
tutti gli usi del tempo, con la televisione, internet e dire che se non si allarga il pubblico a fasce di per-
cos via sone che attualmente non fruiscono degli spettacoli
Il tempo, a differenza del reddito, non cresce e que- dal vivo, ad un certo punto si raggiunge una satura-
sto non un dettaglio. zione. Bisogna ricordare che il consumatore di
Il tempo a disposizione nella giornata fisso, da spettacoli dal vivo, un po come tutti noi, non ha il
qui che ovviamente nasce la grande competizione. tempo per vedere tutto quello che vorrebbe. Ed
Con i servizi che impiegano il tempo non si pu questo il vero limite.
avere un atteggiamento consumistico. Ci si pu Lunico modo per allargare la domanda culturale
comprare uninfinit di libri e uninfinit di scarpe; dunque estenderla a coloro i quali ancora non ne
cio alla base del consumo c lacquisto in una fruiscono.
misura maggiore rispetto al consumo stesso. Que- Per fortuna il consumo culturale ha unaltra parti-
sta dinamica nel mercato degli spettacoli dal vivo colarit. Provo a spiegarla. Normalmente qualsiasi
non si pu ripetere. consumo di un bene ha unutilit marginale decre-
Non si pu cio comprare pi di quello che si con- scente: cio pi si consuma una qualsiasi cosa,
suma. Questo un grande vincolo alla crescita: un meno il piacere che proviamo a continuare il con-
esempio per tutti, sempre rimanendo nellambito sumo. Quindi anche il bene pi ricercato (il ca-
culturale, il grande successo dei libri usciti con i viale, le aragoste o lo champagne), come
giornali. Non possibile replicarlo sic et simplici- qualsiasi altra cosa, produce una 'soddisfazione'.
ter nel nostro settore. Il libro comprato un pro- Alla fine dell800, leconomista inglese Marshall
dotto. una cosa che viene acquistata e, in larga osserv, invece, che con la cultura accade il contra-

FOTO MUSACCHIO
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Interviste - 23

rio: c cio unutilit marginale crescente. sempre prodotti di alta qualit. Ci avviene anche
Pi si consuma, pi si ha piacere a consumare; per- per i servizi, i quali possono ancora migliorare, ma
ch il piacere aumenta con il bagaglio formativo ed che risultano comunque superiori agli standard
informativo, con lesperienza critica e con il gusto. medi della citt: in termini di pulizia, decoro, vigi-
Questo porterebbe ad un incremento sempre mag- lanza, e servizi commerciali. Sempre in termini di
giore dei consumi, ad una forma di addizione co- possibilit, invece, un altro importante ostacolo al-
stante (addicted to). In un suo studio, lentrata era rappresentato dai biglietti. Un tempo,
leconomista Becker, paragonava ad- il loro acquisto era il principale fattore di disincen-
dirittura il consumo culturale a tivazione alla fruizione degli spettacoli dal vivo,
quello delle droghe: pi se ne fa uso perch era necessario muoversi una prima volta per
e pi piace. acquistarli, e una seconda per andare ad assistere
In questo senso ad esempio, allAudi- allo spettacolo. Adesso, fortunatamente, con inter-
torium, allinizio si sono organizzati net e il telefono, gli abbonamenti e le card,
molti concerti gratuiti per cer- tutto questo reso pi facile.
care di instillare nelle persone Di fatto quello che si cercato di fare, e che
questo piacere, per cercare cio uno dei nostri successi maggiori e anche
di far capire loro che la cultura innovativi a livello internazionale, stato
pu produrre piacere. Dopo di trasformare lo spettacolo dal vivo da
che, una volta che si divenuti consumo straordinario a consumo ordi-
consumatori, questa forma di addi- nario, entrando ogni giorno in competi-
zione porta anche a spendere quat- zione con il cinema, con la pizza o anche
trini. con landare a chiacchierare con gli amici.
Quindi, se da un lato c questo Per permettere ci si dovuta dunque
aspetto molto importante di produ- creare tutta questa offerta.
zione di desiderio culturale, dal- Infine lultimo elemento di questa strate-
laltra c il tempo che, gia: il prezzo. In letteratura s sempre
inevitabilmente, tiranno. In occa- detto come questo non sia un fattore
sione del 'Festival del Tango' ab- che incida sulla fruizione culturale,
biamo riscontrato, ad esempio, perch si sempre ritenuto che ci
che molti appassionati avrebbero fosse una sostanziale rigidit nella do-
voluto partecipare a tutti gli spetta- manda.
coli, ma ovviamente hanno moglie e Questo perch, e ci sono stati molti
figli, e quindi alla fine non possono studi che lo attestano, in realt,
essere presenti a tutti gli appunta- quello culturale sempre stato il
menti. Se gli spettacoli fossero stati dei consumo di una nicchia di persone.
libri, li avrebbero comprati tutti in- Tali studi sono da sempre stati fatti
sieme. su queste 'lite', destrazione
Tornando alla serendipity, la strategia medio-alto borghese, con un buon
era proprio quella di allargare la do- reddito, la quale era solita fre-
manda, non per motivi commerciali, ma quentare gli spettacoli dal vivo.
perch alla base vi sempre stata lidea In quel caso quindi la forma di
che lAuditorium dovesse essere un ser- addizione portava parzial-
vizio pubblico, un servizio esteso a pi mente a non considerare il
gente possibile. Non solo agli abbonati di prezzo come una variabile
Santa Cecilia, amanti della musica clas- importante. Dunque la vo-
sica, ma potenzialmente a tutta la citt; si Carlo Fuortes
glia, il reddito, le possibi-
reso necessario inventare una strategia FOTO MAGGI lit, parlando sempre di
per allargare la domanda. certe nicchie di persone, hanno lasciato trascurare
E per allargare una domanda si deve entrare in la variabile 'prezzo'. Questo perch si sempre
competizione con il ristorante e con il centro com- avuto come riferimento quelllite, mentre invece,
merciale, si deve cio trovare unofferta competi- allargando il discorso a persone ed a fasce sociali
tiva. Per essere tale, lofferta, deve evidentemente di 'non addicted' o comunque non molto ricche, al-
avere nella qualit un punto di forza ed per que- lora il prezzo sarebbe divenuto probabilmente la
sto che si cercato, qui allAuditorium, di offrire variabile principale.
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24 - Interviste

Quindi abbiamo applicato una politica tariffaria solo indietro, solo al suo grande passato, adesso
competitiva, il cui prezzo medio del biglietto, ad volge lo sguardo anche al futuro. Nonostante ci, il
esempio, lo scorso anno stato di 12-13 euro, che fattore iconico dellAuditorium continuer, con
una cifra assolutamente alla portata di molti. Ci ogni probabilit, a pesare meno di quanto pesi in
non esclude che poi ci siano anche spettacoli che altre citt, nelle quali non presente un tale patri-
costano molto, ma la strategia generale stata monio. Qui non si pu competere con San Pietro,
quella di allargare. Colosseo Galleria Borghese; di conseguenza, ov-
(In un altro quartiere estremamente popolare di viamente, non sar quella lintenzione.
Roma, Tufello, ho chiesto se lAuditorium abbia Unultima domanda: possono esserci ulteriori
contribuito ad aumentare il numero delle partecipa- potenzialit inespresse del brand Auditorium?
zioni ad eventi culturali. Il 50% degli intervistati Nella mia ricerca ho cercato di indagare questo
ha detto di aver accresciuto il numero delle proprie elemento iconico attraverso tre ipotesi che lo po-
partecipazioni ad eventi culturali in generale. nevano rispettivamente come vettore di rinno-
Questo dato estremamente interessante, nelle zone vamento urbano, come nuova icona
limitrofe stato addirittura superiore). metropolitana e come nuovo elemento impor-
Ora desidero conoscere i numeri del successo tante nel patrimonio culturale della citt.
dellAuditorium. Le cifre parlano chiaro e atte- Tra queste, laspetto iconico emerso forte-
stano lAuditorium come 'prima' struttura cul- mente. La maggioranza degli intervistati reputa
turale dEuropa e 'secondo' centro poli- infatti lAuditorium come un luogo 'allavan-
funzionale al mondo, dopo il Lincon Center di guardia in Europa', esprimendo evidentemente
New York. A questo punto le domando se la sua un forte senso dorgoglio per la sua esistenza.
riconoscibilit internazionale eguagli i suoi suc- Quali possono essere allora gli ulteriori canali di
cessi numerici. Ovvero: lAuditorium Parco propulsione del 'Parco della Musica'?
della Musica riconoscibile quanto la Sidney Dal punto di vista quantitativo siamo arrivati ai li-
Opera House o il Centre Pompidou di Parigi? miti: pi di cos lAuditorium non si pu 'usare'.
C una tendenza a renderlo tale? Ci saranno Dal punto di vista qualitativo si pu invece miglio-
mai le cartoline dellAuditorium? rare, raffinando lofferta o allargando i generi: che
Certo. Diciamo che lAuditorium, essendo nato 6-7 proprio quello che stiamo cercando di fare. Pos-
anni fa, ha ovviamente agevolato il lavoro di rico- sono sempre pi aumentare i rapporti internazio-
noscibilit su Roma e sui suoi cittadini, pur es- nali e lesportazione.
sendo allo stesso tempo riconosciuto in Europa Adesso quello che pu accadere ad esempio che,
come lunico spazio contemporaneo della citt e una volta che si lavorato sul luogo, su questo mo-
forse del Paese. dello funzionante, lo si possa esportare al di fuori
Non a caso si scambiano e coproducono sempre dal 'Parco della Musica'.
pi progetti e lavori, e la direzione appunto Si vuole lavorare, come stiamo facendo, sul 'multi-
quella di far crescere ulteriormente questa fase in- mediale': quindi sulla produzione, su canali televi-
ternazionale. Ecco perch si sta lavorando molto sivi e produzione di dischi, libri, dvd e quantaltro.
con il Lincoln Center di New York, con il Barbican Sintende dunque valorizzare tutto quello che viene
ed il Festival di Avignone ed evidente quanto fatto anche al di fuori delle mura.
questo sia un indicatore del livello di notoriet che Da diversi anni ad esempio, si sta svolgendo unat-
ci accredita presso tutti gli addetti ai lavori. tivit esterna strettamente collegata e correlata a
Per quanto riguarda invece lAuditorium-icona, quella del 'Parco della Musica' con il 'Festival In-
simbolo di Roma, credo sia un falso problema. ternazionale di Villa Adriana', a Tivoli. Il festival
La citt di Roma, giustamente dico io, conosciuta ha le stesse connotazioni dellAuditorium: pluridi-
per tutto quello che ha ereditato; pensare franca- sciplinare e orientato allinnovazione.
mente che lAuditorium possa mettere in ombra lo Si sta lavorando molto sullinternazionalizzazione
straordinario patrimonio culturale della citt sem- di quello che facciamo e quindi sullesportazione
brerebbe quasi 'naif'. Sicuramente lAuditorium delle orchestre, e dei progetti in Europa e nel
per diventato il principale segno di architettura mondo.
contemporanea della citt. , dunque, questa la linea di tendenza che si sta de-
Allora, si potrebbe aumentare la proposta di lineando per il futuro: lesportazione e linternazio-
Roma... nalizzazione delle nostre attivit oltre che,
Esatto. La cosa che accaduta, importantissima, ovviamente, una costante fidelizzazione del pub-
che mentre Roma fino a qualche anno fa guardava blico. @

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Organi Antichi - 25

Il patrimonio organario aquilano dopo il terremoto

La voce spezzata
di Francesco zimei

L'organo seicentesco di Luca Neri della Basilica di Collemaggio va assolutamente


ripristinato. Numerose iniziative per raccogliere i fondi necessari.
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26 - Organi Antichi

L a notizia passa certo in sottordine al cospetto


desolante delle vite sacrificate e dei cumuli di
macerie che costellano tuttora i resti dellAquila
nellAquila di met Seicento in condizioni presso-
ch di monopolio per la particolare qualit dei suoi
lavori, attestata dalleccezionale resa fonica degli
monumentale, ma fino al 6 aprile 2009 diverse strumenti destinati allOratorio di SantAntonio dei
chiese cittadine conservavano al loro interno, assai Cavalieri de Nardis, al monastero agostiniano di
pi che semplici vestigia, un cuore vivo e pulsante. SantAmico e alla basilica di Santa Maria di Colle-
La 'renaissance' organaria abruzzese, divenuta maggio.
ormai un fenomeno ragguardevole per ampiezza e proprio questultimo, allindomani del sisma, a
contenuti, era partita proprio da qui. Al principio destare le maggiori preoccupazioni. Travolto dal
degli anni Novanta una singolare convergenza crollo dellarcata - a ridosso del braccio sinistro del
dintenti aveva portato alcuni operatori musicali at- transetto - sotto la quale era collocato, necessita in-
tivi allinterno della Societ Aquilana dei Concerti fatti di una ricostruzione capillare resa problema-
a valorizzare la meritoria opera di restauro intra- tica, nonostante la fortuna di poter contare sulla
presa dalla Soprintendenza ai B.A.A.A.S. del- documentazione di restauro (ultimato nel 2000),
lAbruzzo grazie soprattutto alla passione e alla dalla forte frammentazione del materiale superstite.
tenacia di Biancamaria Colasacco, prima fra gli Lintervento comunque si far, una volta recuperati
storici dellarte del nostro territorio a capire che gli gli spazi. A tal proposito lIstituto Abruzzese di
organi antichi non potevano pi essere considerati Storia Musicale, oltre ad aver aperto una sottoscri-
alla stregua di un semplice arredo liturgico, ma an- zione internazionale, sta attuando una serie di ini-
davano sistematicamente salvaguardati nella loro ziative mirate a unefficace sensibilizzazione
precipua sostanza sonora. dellopinione pubblica: meri-
Ne sort un festival internazio- tano qui di essere ricordate la
nale con la partecipazione di pubblicazione del saggio di
alcuni tra i pi bei nomi della Dario della Porta 'Potere, subli-
musica antica, intitolato, in mit e devozione.
ideale continuit con una felice Le vicende dei terremoti in mu-
intuizione di Nino Carloni, sica', primo numero della col-
Musicarchitettura 1992 e ca- lana LIM Aforismi, il cui
ratterizzato da una formula in- ricavato andr a beneficio dello
novativa, basata sulla strumento e la pubblicazione del
ricontestualizzazione del repertorio barocco eleg- doppio CD della Bottega Discantica dedicato al-
gendo a fulcro di varie combinazioni strumentali il lintegrale organistica di Johann Kaspar Kerll
magnifico positivo di sedici piedi realizzato nel (unica registrazione in commercio effettuata a Col-
1726 da Feliciano Fedeli da Camerino sulla contro- lemaggio) nella brillante esecuzione di Adriano
facciata della basilica di San Bernardino, appena Falcioni, perfezionatosi proprio allAquila negli
restituito alla sua voce nativa dallaccurato ripri- anni in cui il Conservatorio Alfredo Casella or-
stino di Glauco Ghilardi e Riccardo Lorenzini. ganizzava un rinomato 'Corso per Organista e
Liniziativa fece parecchio clamore, suscitando Maestro di Cappella', riuscito a stimolare molti
ampi consensi lungo le rotte europee della early giovani alla pratica consapevole delle tastiere e dei
music; nondimeno - beffardo contrappasso - la repertori storici.
nuova dirigenza della Barattelli decise di limi- A questobiettivo, dopo la ricostruzione, bisogner
tarne le sorti a quellunica esperienza. necessariamente ritornare.
Malgrado ci gli sforzi continuarono, facendo pre- Magari dando vita a un vero e proprio circolo vir-
mio sullindomito volontariato dei promotori e sul- tuoso che alla formazione faccia seguire concreti
linteressamento di alcuni grandi interpreti come sbocchi professionali, coinvolgendo la Curia Arci-
Gustav Leonhardt, Luigi Ferdinando Tagliavini e vescovile e le principali istituzioni musicali del ter-
soprattutto Ton Koopman, che proprio allAquila ritorio nella costituzione di vere e proprie cappelle
scelse di effettuare, nel 93, la sua splendida inci- musicali, in grado di dare un senso al recupero
sione dei 'Fiori musicali' di Frescobaldi, rendendo degli strumenti esaltando le valenze architettoniche
note in tutto il mondo le peculiarit dellorgano e acustiche degli spazi che li ospitano. Forse pro-
bernardiniano. prio il dramma che lAquila sta attualmente vi-
Un trend consolidatosi ancor pi attraverso i suc- vendo potr un giorno risvegliare nellimmota
cessivi recuperi, dedicati in primo luogo alla pro- cittadinanza quella consapevolezza rimasta sinora
duzione di Luca Neri da Leonessa, attivo confinata a poche illuminate sensibilit. @

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Libri - 27

TerremoTi e loro rappresenTazione in musica


Qual il pi noto 'terremoto' musicale? Quello che Telemann, ed anche un compositore novecentesco,
Haydn mette a conclusione delle 'Sette ultime pa- autore del poema sinfonico 'Il terremoto di Li-
role di Ges in croce': poco meno di due minuti di sbona'.
musica cupa e sussultoria. Musica efficace, eppure Ma il terremoto, nel Settecento - secolo dalla na-
criticatissima sotto il cielo romantico, proprio per tura ballerina - frequente anche a teatro. Qualche
quel suo 'crudo realismo'. Ma quello di Haydn, cer- esempio. Nel 'Fetonte' (1768) di Jommelli, un ter-
tamente il pi noto, non l'unico esempio. Il primo remoto costituisce l'introduzione stessa all'opera ;
anniversario del terremoto aquilano e la volont di un terremoto si sarebbe avuto anche nell' Idomeno
ricordarlo con un concerto di musiche scritte nei mozartiano se il compositore avesse prestato
secoli, all'accadere di eventi consimili , ha spinto ascolto a suo padre Leopold, che gli consigliava di
Dario Della Porta ad applicarsi in una ricerca per essere 'popular', inserendo un gran frastuono di
censire circostanze, suoni e finalit della presenza 'terremoto', mentre un terremoto presente nel
dei terremoti nella storia della musica. I risultati 'Flauto magico', ed ancora nelle 'Indes galantes' di
complessivi di tale lavoro sono confluiti in un cu- Jean-Philippe Rameau - una musica cos terrifi-
rioso volumetto edito dalla LIM (Libreria Musicale cante che l'autore fu costretto a sostituirla con una
Italiana), in uscita questi giorni, dal titolo: 'Potere, pi 'comune'. Terremoti, infine, nel balletto, il pi
Sublimit, Devozione. Le vicende dei terremoti in celebre dei quali 'La Bayadre di Minkus-Petipa.
musica' . Intanto s' scoperto che la cantata 'Donna Col tempo si definisce una tavolozza timbrica per
che in ciel ti tanta luce splendi', Haendel la scrisse i terremoti in musica: numerose percussioni, sot-
nel 1708 e che fu eseguita il 2 febbraio del mede- tratte al loro consueto utilizzo 'marziale' e stru-
simo anno, presente l' autore, a conclusione del menti del registro basso, in primis i contrabbassi
quinquennio di penitenza e preghiera proclamato appunto; ma anche particolari combinazioni armo-
da papa Clemente XI per ringraziare la Vergine niche in grado di procurare un forte impatto psico-
Maria che aveva preservato Roma dal disastroso logico sul pubblico. Marin Marais, nel terremoto
terremoto aquilano del 1703 - due forti scosse, il della sua 'Semele' fa allentare la tensione delle
14 gennaio ed il 2 febbraio, e la seconda pi di- membrane dei tamburi, per ottenere un 'rumore
struttiva della prima, avvertito anche a Roma, dove sordo e lugubre', ben adatto a descrivere un terre-
per non vi furono vittime, per l'intercessione della moto.
Vergine. In quella 'Cantata per l'Anniversario della Recentissimi: 'Grido' di Ennio Morricone, scritto
liberazione di Roma dal terremoto nel giorno della nel primo anniversario del terremoto dell'Umbria
Purificazione della Beatissima Vergine' ( HWV (1997), e 'Ventiquattro secondi' di Carlo Crivelli,
233) si ringrazia Maria, perch 'oggi quel d gio- apprezzato autore di colonne sonore , scritto nel
condo/ in cui togliesti noi dal gran periglio', e primo anniversario del terremoto aquilano del 6
dove il 'gran periglio' identificato con il terre- aprile 2009.
moto:' 'Vacill/ per terror del primo errore/ con la Il volumetto stato presentato a Roma, nel corso
terra ogni mortale'. Da quello stesso terremoto fu di una serata arricchita dall'esecuzione di una can
risparmiata anche Ascoli Piceno, per intercessione tata di Ferrandini, un tempo attribuita a Haendel,
di Sant'Emidio, vescovo della citt al quale, seduta sul tema della Passione di Cristo - con annesso ter-
stante, venne attribuito il potere di proteggere dai remoto - ed alla quale ha partecipato anche Ste-
terremoti e che, per tale potere taumaturgico, si fano Benni che ha letto alcuni passaggi della
merit, pi tardi, una celebre Messa di Gian Batti- ricerca, pubblicata in collaborazione con l' Istituto
sta Pergolesi, in occasione dei tremendi terremoti Abruzzese di Storia Musicale che ha inaugurato la
che colpirono Napoli nel 1731-32. In generale, collana 'Aforismi' , e con il Conservatorio 'Casella'
nella devozione, per grazia ricevuta, va ricercata dell'Aquila.
una delle ragioni pi frequenti che lega la musica Il ricavato della vendita servir al restauro dell'or-
ai terremoti. gano barocco della Basilica di Santa Maria di Col-
Fuori dalle pratiche devozionali, nessun terremoto lemaggio, un organo seicentesco, restaurato nel
ebbe lo stesso impatto di quello di Lisbona del 2000, finito sotto le macerie nel recente terremoto,
1755 che ispir Voltaire, nel 'Candide', e, di conse- del quale - fortunatamente - si hanno tutti gli ele-
guenza Leonard Bernstein nell' opera omonima; menti per il suo ripristino.(P.A.)

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28 - BellItalia

Una bella esperienza italiana che intreccia musica e solidariet

Musica al quaRto Piano


dell'osPedale
Donatori di Musica. Una rete di musicisti, medici e volontari che realizza e coor-
dina stagioni di concerti negli ospedali italiani.
di Roberto Prosseda

T utto ebbe inizio lestate 2007, nel reparto di


Oncologia dellospedale di Carrara. Questo re-
parto un luogo inusuale: subito, all'entrata, c' un
stato inaugurato nel marzo 2008, e da allora sono
stati realizzati pi di 80 concerti, organizzati in sta-
gioni regolari , sempre al quarto piano dellOspe-
flipper! Le pareti sono colorate, e piene di quadri e dale di Carrara.
fotografie. La filosofia del primario, Maurizio Can- 'Donatori di Musica' vuole ora realizzare
tore, di far sentire i suoi pazienti il pi possibile questo sogno in tante altre Oncologie, in
come persone vive, e dare loro una prospettiva di tanti altri ospedali e strutture sanitarie,
futuro, nonostante la consapevolezza che il tumore grazie alla straordinaria ed entusiasta
sia una malattia che pu portare alla morte (ma non generosit di centinaia di musicisti
un male incurabile, come purtroppo ancora professionisti che gi hanno dato la
oggi si suol dire). A Carrara nel luglio 2007 loro disponibilit. Attualmente sono
era arrivato Gian Andrea Lodovici, un im- sono sette le stagioni italiane di
portante produttore discografico, colpito 'Donatori di Musica': Bolzano,
improvvisamente da un tumore allo sto- Carrara, Reggio Emilia, Roma
maco. Maurizio Cantore gli chiese: Qual (San Camillo Forlanini e Campus
la tua professione?. Lui rispose che or- Biomedico), San Bonifacio (VR),
ganizzava concerti e incisioni discogra- Sondrio. Il roster di 'Donatori di Mu-
fiche. Bene, allora perch non sica' comprende oggi pi di 100 musicisti
organizzi una stagione concerti- professionisti, tra cui Stefano Bollani, Mi-
stica nel nostro reparto?. chele Campanella, Roberto Cominati, Mas-
Cos Gian Andrea, che, similiano Damerini, Pietro De Maria,
appresa la gravit del suo Enrico Dindo, Elio delle Sto-
male, aveva rinunciato a rie Tese.
pensare al futuro (aveva I concerti dei 'Donatori di
appena scritto una lettera di Musica0 hanno i requisiti
addio a tutti gli amici), torn a della regolarit, della qualit,
progettare e a guardare avanti, non hanno scopo di lucro e so-
con entusiasmo. Ad agosto 2007 prattutto si propongono di sta-
ebbe inizio la prima stagione di bilire un'empatia
'Donatori di Musica'. Gian An- fra le persone che partecipano,
drea mor il 5 gennaio 2008, a prescindere dal loro ruolo, e
non prima di aver realizzato il che sono, oltre i musicisti, i pa-
suo ultimo CD, Uno strumento zienti , i loro familiari e il per-
per Oncologia: unantologia delle sonale dell'ospedale.
composizioni suonate in quella Il format dei concerti prevede
prima speciale stagione, con lo che i musicisti parlino breve-
scopo di raccogliere fondi per acqui- mente con il loro pubblico,
stare un pianoforte. Lo stru- per instaurare un rapporto di
mento, un Bechstein mezza coda, comunicazione ancor prima
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BellItalia - 29

di iniziare a suonare. Il concerto dura 45 minuti, e zione, e in vista di una futura espansione della rete
al termine previsto un momento conviviale con presso molti altri ospedali.
un buffet o aperitivo aperto a musicisti, pazienti, (http://convention.eurac.edu/donatorimusica)
medici, volontari. I musicisti non suonano in frac, i Da parte mia posso affermare con assoluta sicu-
pazienti sono incoraggiati a togliersi il pigiama, rezza che donare emozioni, trasmettere larte dei
cos come i medici a togliersi il camice. Lidea grandi compositori ad un pubblico cos speciale e
che i pazienti non siano riconoscibili, e che si in- assetato di bellezza nonostante le difficolt delle
staurino rapporti pi profondi e di maggiore com- condizioni di salute una delle pi profonde gra-
plicit tra medici, pazienti e infermieri. tificazioni che un musicista possa immaginare.
in corso unattivit di monitoraggio delle rea- Quando si suona in un ospedale lobiettivo non
zioni dei pazienti ai concerti. Dai primi risultati pi di dimostrare la propria bravura o di realizzare
(non ancora con valenza statistica), emerge che unesecuzione impeccabile. Ci che pi conta do-
molti pazienti hanno un sonno pi lungo e sereno nare, attraverso la musica, attimi di speranza, di se-
dopo aver ascoltato il concerto, e che avvertono renit, di gioia, a persone che si trovano in una
meno dolori quando affrontano la chemioterapia. situazione particolarmente difficile. E per questo
Alcuni medici sostengono che se un ospedale ac- sono particolarmente grato a quel pubblico spe-
quista un pianoforte con questo scopo, lo potrebbe ciale. Credo che lintensit delle interpretazioni
addirittura ammortizzare con il risparmio dei far- donate in questi concerti sia difficilmente ripeti-
maci adiuvanti quali ansiolitici, antidepressivi e bile altrove. 'Donatori di musica' sono anche loro, i
antalgici minori. Il 5 giugno a Bolzano, presso pazienti, che mettono noi musicisti nella condi-
lEURAC Convention Centre, si tenuto il primo zione di raggiungere pi profonde vette poetiche.
convegno 'Donatori di Musica', nellottica di una Auguro a tutti i miei colleghi di provare una simile,
maggiore definizione delle linee guida dell'associ- intensa esperienza umana ed artistica. @

taMino fa Musica PeR i baMbini


T AMINO - Terapie e Attivit Musicali INnovative Oggi - un progetto nato all'interno delle attivit
dell'Orchestra Mozart, promosso dallAccademia Filarmonica di Bologna e realizzato anche con il
sostegno dell'Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. Sostenuto da Claudio Abbado, il
progetto trae ispirazione anche dalle esperienze di Jos Antonio Abreu e del Coro delle 'Mani Bianche'
del Venezuela, che dimostrano quanto la musica possa contribuire al miglioramento delle condizioni di
vita e al riscatto sociale.
TAMINO nasce nella primavera del 2006 con lo scopo di realizzare attivit ludico-musicali condotte da
musicoterapeuti e da alcuni musicisti dell'Orchestra Mozart, rivolte a piccoli pazienti della Clinica Pedia-
trica Gozzadini del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna. Oggi TAMINO ha ampliato il suo rag-
gio d'azione e realizza laboratori musicali, cicli di musicoterapia e concerti che coinvolgono varie
strutture sanitarie, socio-assistenziali ed educative della Regione Emilia-Romagna. Grazie anche alla col-
laborazione dell'AIM (Associazione Italiana professionisti della Musicoterapia) e dell'Associazione Mu-
sicSpace Italy, le attivit sono condotte da musicoterapeuti qualificati, oltre che da musicisti ed educatori
specializzati. La sezione musicale coordinata dall'Orchestra Mozart, in collaborazione con la Scuola di
Musica di Fiesole e con la Federazione CEMAT. Il progetto promuove inoltre iniziative di studio, moni-
toraggio e analisi degli esiti delle attivit e occasioni pubbliche di discussione, diffusione e promozione.
La capacit di essere pervasi dalla musica e di rispondervi emotivamente e fisiologicamente una qualit
innata dellessere umano che rimane intatta anche quando la sofferenza, il trauma, lhandicap e la malat-
tia condizionano la vita di un individuo.
Il suono e la musica possono quindi rappresentare un linguaggio privilegiato, quando non esclusivo, in
particolari, difficili fasi o condizioni della vita per sostenere e integrare laiuto offerto nei contesti sociali
e sanitari.In quanto linguaggio, la musica uno strumento di comunicazione che necessita di interpreti
con specifiche conoscenze e competenze, competenze che richiedono una specifica integrazione qualora
tale esperienza voglia essere offerta con scopi non solo estetico-artistici ma prevalentemente espressivi,
ludici e di sostegno alla salute della persona. Il Progetto ha ottenuto risultati positivi e incoraggianti, in-
ducendo le Istituzioni organizzatrici a proseguire e ad ampliarne il raggio dazione estendendone sia gli
obiettivi sia i partner coinvolti.

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Anniversario Scarlatti - 31

Amarcord Scarlattiano

Romanzo di un Romanzo. iii


di Roberto Pagano

Polemiche: un lietissimo fine e linizio di voluto spingere luso del paradigma siciliano sino al-
una serie di catastrofi lidentificazione autobiografica: per pi duna ra-

A un garbato rimprovero rivolto al ritratto del-


luomo Alessandro Scarlatti che avevo proposto
ai lettori della mia biografia devo tanto l'impulso a ri-
gione il flaubertiano Dominique Scarlatti cest moi
mi si adatterebbe male, soprattutto perch avevo
quattordici anni quando perdetti mio padre, forse la
costruire con pi puntiglioso impegno l'immagine del persona pi simpatica da me mai conosciuta.
musicista palermitano, che lo sviluppo di una grande Ritengo che se non fosse morto mi sarebbero state ri-
amicizia. Recensendo il mio saggio Malcolm Boyd sparmiate alcune esperienze che mi hanno indotto ad
aveva temperato la complessiva positivit della sua affermare che ancora oggi mi basterebbe chiudere gli
valutazione esprimendo qualche riserva sulla severit occhi per immaginare, parola per parola, i quotidiani
del giudizio morale da me formulato sul personaggio predicozzi che Alessandro riteneva di dovere inflig-
e avanzando lipotesi che mi fossi lasciato influen- gere al figlio: gli stessi che certi educatori siciliani
zare dalla feroce satira del Dotti . Dimenticava che non hanno fatto mancare ancora in tempi a noi vi-
avevo scritto di averla letta con amaro stupore, ma cini - ai giovani promettenti che la Provvidenza affi-
non ritenni opportuno polemizzare: sapendo di avere dava alle loro cure Questa volta mi aggrappai a
attenuato al possibile la descrizione dei difetti umani Voltaire per sciupare definitivamente l'ottimizzata im-
del patriarca, covai a lungo il desiderio di dimostrare magine umana del grande musicista e il volume stava
al censore che il ritratto da me tracciato era addirit- per essere pubblicato quando l'Accademia di Santa
tura benevolo. Cecilia invit Malcolm e me, insieme a una eletta
Loccasione mi sarebbe stata offerta da Paolo Isotta, schiera di specialisti del Barocco musicale, al conve-
quando decise di inserire un saggio su Domenico gno internazionale dedicato alle presenze romane di
Scarlatti nella collana Musica e Storia, da lui di- Hndel e degli Scarlatti.
retta insieme a Piero Buscaroli per Mondadori. Come Avevo con me le bozze del nuovo libro e quando
ho gi ricordato, subordinai laccettazione alloppor- potei finalmente conoscere Boyd mi compiacqui di
tunit di trattare congiuntamente la biografia dellil- scandalizzare il compito gentleman al quale stringevo
lustre Alessandro e quella del pi celebre dei suoi la mano, dichiarando: Anche se Lei non lo sospetta,
figli, interpretando le loro vicende alla luce di espe- abbiamo un figlio in comune; sta per venire alla luce,
rienze maturate sulla mia pelle di uomo del Sud. Il ta- ma ne ho con me un'immagine che Le consegner
glio proposto fu accettato e nella premessa a Due vite stasera.
in una manifestavo la convinzione di potere asse- Lasciato al mio interlocutore il tempo necessario per
gnare una certa complementarit alle vicende dei due superare il giustificato sconcerto, spiegai che un
musicisti, leggendole in una chiave nuova, dettata nuovo libro era nato dal desiderio di dimostrare al
dalla mia conoscenza approfondita della biografia di mio recensore che sotto i panni dello straordinario
Scarlatti padre e di una mentalit meridionale che musicista che fu Alessandro si nascondeva un pove-
forse guid, ma certamente condizionava lumano raccio continuamente portato a trascurare i propri do-
comportamento del clan di Siciliani dal quale Dome- veri perch assillato dal bisogno, perseguitato dalla
nico Scarlatti trasse le sue origini. Per il risvolto di malasorte e frustrato nelle sue pi elevate aspirazioni
copertina di SCARLATTI Alessandro e Domenico: artistiche. Boyd leggeva bene l'italiano, anche se lo
due vite in una lEditore scelse una frase si legge parlava malvolentieri; aiutato dalla carissima moglie,
come un romanzo - che riteneva adatta al testo, riusc a impadronirsi del mio testo prima che il con-
anche se inflazionata dallabuso fattone da recensori vegno finisse e volle dichiararmi che era stato molto
di fortunati saggi biografici. Preso alla lettera, questo importante per lui conoscere in anteprima quelle
benevolo riconoscimento ha sortito esiti negativi che bozze, dato che aveva intrapreso la stesura del suo
da un quarto di secolo non rinunzio a contrastare. Domenico Scarlatti e preferiva rinunciare a pubbli-
I ripetuti attacchi alla mia fatica continuano a costrin- carlo, dal momento che il mio era in uscita.
germi a precisare di non aver voluto scrivere una bio- Sudai sette camicie per convincerlo a non desistere:
grafia romanzata o immaginaria. Meno che mai ho la mia era una trattazione biografica molto partico-
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32 - Anniversario Scarlatti

lare, condita con quel tanto di musicale che potesse torto rilevando, nella premessa alla mia nuova fatica
rendere pi efficace la narrazione. Finalmente riuscii scarlattiana, che la Germania si mostrava pi natu-
ad averla vinta e fui compensato con una profusione ralmente disposta a elargire Stipendien che a indi-
di elogi imbarazzanti, sparsi nello splendido volume viduare correttamente i commensali da invitare ai
uscito un anno dopo e con una deliziosa parafrasi au- banchetti esotici di cui continua[va] a compiacersi.
tografa della premessa agli Essercizi: Mi feci un dovere di aggiungere che il mio non era un
For Roberto / - uno scherzo ingegnoso della musico- attacco indiscriminato alla mentalit tedesca, tanto
logia ! pi che da quel faro di civilt che lIstituto Storico
Le lodi a stampa culminano nella confessione di Germanico di Roma le iniziative di Friedrich Lipp-
avere saccheggiato senza pudore il mio libro, con- mann avevano irradiato luce sulla musica italiana del
siderato un affascinante studio del rapporto che esi- passato. Ricordo con soddisfazione che questo illu-
stette tra i due Scarlatti, scritto da un autore capace stre specialista del settore, presente alla discussione
di combinare accurata scientificit con una profonda che ebbi in materia con Bianconi in una pausa del
conoscenza della storia e della cultura siciliana e con convegno romano, non esit a dichiarare che avevo
una incomparabile immedesimazione nella psiche
mille ragioni.
isolana
Ben diverso il comportamento del suscettibile elo-
Una suscettibilit impropria giato: passato qualche giorno, ricevetti una sua lettera

N el corso dello stesso convegno romano durante il


quale era nato il felice rapporto con uno studioso
della statura di Boyd uno sgradevole episodio mise
che aveva inoltrata in copia, per conoscenza, ai do-
centi universitari che lo avevano accolto nel loro con-
sesso. Da perfetto pesce in barile, uno di loro prefer
fine a una supposta amicizia basata su apparenze evi- non pronunziarsi, ma un altro (che poi era lo stesso
dentemente fallaci. Ho gi ricordato il Colloquium
democraticissimo barone accademico al quale le
Alessandro Scarlatti che si tenne a Wrzburg nel
1975 limitandomi a cogliere un primo riflesso di mia persone che non digeriscono Roberto Pagano pos-
impopolarit nellesclusione da quel contesto. Sia sono imputare il decennio di suo insegnamento
chiaro che considero assoluta la libert dellanfitrione presso la Facolt di Lettere e Filosofia dellUniversit
nella scelta dei suoi convitati; non posso per ricono- di Catania) mi telefon per confermarmi tutta la sua
scergli il diritto di giustificare le esclusioni con di- simpatia, esortandomi a non prendermela per la bal-
chiarazioni inopportune. zana reazione di uno Svizzero. Da allora ho avuto
Tali furono senzaltro quelle del prof. Osthoff, re- una sola occasione di incontrare il prof. Bianconi e
sponsabile del convegno, il quale si proclam soddi- ci avvenuto a Bologna, dove partecipava a una ta-
sfatto di vedere felicemente sostituito linalienabile
vola rotonda da me presieduta; esaurito il proprio
elemento italiano attraverso la partecipazione dello
svizzero meridionale dott. Bianconi, borsista del compito di relatore, il mio ex-amico si allontanato
Centro studi tedesco a Venezia. Bianconi meritava dallaula che ci ospitava un po prima che la discus-
linvito (il suo contributo di gran lunga il pi inte- sione si concludesse, per non trovarsi costretto a sa-
ressante degli interventi che successivamente furono lutarmi.
pubblicati con il solito deplorevole ritardo) e chiarivo
che i brillanti progressi della sua carriera lo avevano Piacciono la fastosa barbarie, la miseria, la
confermato assolutamente degno dei riconoscimenti corruzione e le bassezze; dubbi sullenfasi
che non gli sono stati lesinati in Italia, ma Osthoff conferita alla sfera sessuale
non poteva prendere sottogamba il problema che fin-
geva di essersi posto, tanto pi che un recentissimo
incidente editoriale confermava addirittura indispen-
I ncaricato dal Comune di Palermo di organizzare un
breve ciclo di manifestazioni celebrative dellAnno
della Musica, invitai Emilia Fadini, Malcolm Boyd,
sabile il ricorso a specialisti italiani: il revisore tede- Francesco Degrada e altri specialisti del Barocco mu-
sco di una cantata di Alessandro Scarlatti si era sicale a partecipare a quellabbozzo di festival. Fadini
rivelato assolutamente digiuno di poesia arcadica leg- si produsse in una delle pi fini realizzazioni estem-
gendo Curilla al posto di Eurilla e arrampican- poranee di basso continuo da me ascoltate e Boyd ac-
dosi sugli specchi di fronte alla mancata cett con piacere, dichiarandomi scherzosamente che
corrispondenza tra le sillabe del testo poetico e le ottenevo da lui un debutto (quello di suonare il cem-
note di quello musicale. balo in pubblico per accompagnare la doppia ver-
La ridicola proposta di cantare Ah, Curilla pu fare sione di una cantata attribuita a Haendel, presente in
rizzare il pelo anche a chi non appartenga alla razza unicum nella collezione di manoscritti custodita al
felina e se vero com vero che nel 1975 Bianconi Conservatorio di Palermo) e la replica di unespe-
era soltanto un borsista del Centro studi tedesco di rienza non troppo gradita: saliva per la seconda volta
Venezia, continuo a ritenere di non avergli fatto su un aereo e questo mi regalava la condivisione di
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Anniversario Scarlatti - 33

un privilegio gi riservato alla Regina dInghilterra,


dato che la sua unica esperienza precedente era legata
allirrecusabile costrizione di una esercitazione mili-
U na recensione di Due vite, firmata l11 dicem-
bre 1985 da Mario Bortolotto sul Mattino di
Napoli, parl in termini entusiastici di tardo frutto
tare. del Barocco siciliano, orrido e affascinante, sontuoso
Degrada mi manifest per lettera il suo rammarico di e sordido. Se lo spazio lo consentisse, trascriverei
non potere accettare la conferenza-concerto che gli volentieri tutto larticolo, letteralmente carico di
proponevo, giustificando il rifiuto con impegni prece- acute osservazioni e di felici intuizioni; per il mo-
dentemente assunti, chiedendomi di salutare tutti i mento ho una ragione particolarissima di estrapolarne
colleghi presenti e aggiungendo: questa definizione, sorprendentemente simile a
Ho letto il tuo libro su Alessandro e Domenico unespressione laudativa contenuta nella lettera di
Scarlatti, che ho trovato molto interessante, anche se Degrada. Sottolineato lancoraggio dellindagine al
su qualche punto non condivido la tua opinione costume, Bortolotto condivideva senza riserve la
(daltra parte, ci mancherebbe che la pensassimo in scelta della sicilianit come condizione naturale, and
tutto e per tutto in modo uguale su una materia cos in solluchero di fronte alle incursioni nellarea ses-
complessa e ancora cos controversa). Ma ci sono suale che lasciavano interdetto laltrettanto padano
molti aspetti che ho apprezzato molto, a cominciare mio corrispondente e non trov nulla da eccepire a
dal giusto credito che conferisci a certe testimonianze quellinterpretazione del rapporto padre-figlio che
settecentesche, ingiustamente lasciate cadere in tanto continua a infastidire alcuni miei critici. Appro-
tempi recenti e dalla riproposta tuttaltro che ingenua vato a pieni voti persino lo sfruttamento di testi che
di un tipo di fonti prediletto da certa storiografia ot- darebbero il mal di mare ad uno studioso di probit
tocentesca e in seguito trascurate. Mi anche pia- crociana. Felicemente individuato il punto di vista
ciuto il quadro di fastosa barbarie, di miseria, di del biografo e soprattutto i riflessi di vissuto che il
corruzione e di bassezze che hai disegnato del conte- libro rivelava al lettore perspicace, il sagace recen-
sto nel quale gli Scarlatti si trovarono a vivere. In ef- sore si lasciava sfuggire una previsione e considera-
fetti siamo portati troppo spesso a trascurare quanto zioni pienamente confermate dal seguito della
di arcaico e di primitivo sopravvivesse nel Settecento, vicenda: Queste narrazioni incrociate sembrano de-
che non fu solo il secolo dei lumi e delle corti illumi- stinate ad esplodere, nella polverosa quiete della virt
nate. Ho apprezzato altres il taglio siciliano del- musicologica, come razzi: e ci par di scorgere certe
linterpretazione delle psicologie, anche se confesso (brutte) facce allibire
che la componente di sangue meridionale che mi de- Anche se tardarono a manifestarsi, le facce entra-
riva da parte materna si rapporta a latitudini pi rono subito in attivit e alle positive recensioni pub-
nordiche (Napoli) e non tutto mi riesce perspicuo blicate sulla stampa periodica la musicologia
delle tue interpretazioni. Sar per esempio anche a paludata reag con un eloquente silenzio-stampa.
causa delle nebbie della Padania nella quale sono Lapparente disinteresse per gli Scarlatti fu vistosa-
sempre vissuto che trovo un po eccessiva (non certo mente interrotto con luscita della bella monografia
per pruderie, credo), lenfasi conferita alla sfera ses- su Domenico che ero riuscito a convincere Boyd di
suale nella delineazione delle personalit di A. & D. dare alle stampe. Fu Degrada a prodursi in una recen-
e dei tanti personaggi che fanno loro da contorno. sione di quattro colonne, che Il Giornale della Mu-
Ma forse anche su questo il tuo libro invita a riflet- sica pubblic illustrandola con quel falso ritratto a
tere. Per parte mia sto lavorando ora sistematica- olio di Domenico Scarlatti che, ricavato da una inci-
mente sulle musiche vocali e c davvero da mettersi sione ottocentesca, continua ad imperversare nel set-
le mani nei capelli, nel constatare quanto poco tore come se loriginale attribuito a Velasco non fosse
stato fatto in questo settore. E soprattutto il contesto stato scoperto.
che in certi ambiti (penso per esempio alla musica re-
ligiosa, alla cantata) oscuro. Spero che qualcosa di Paranoia, o parr noia?
buono alla fine riesca a emergere. Avr certamente
anche bisogno dei tuoi lumi e spero che tu voglia
mettermi a disposizione (da consulente di gran
I l tono della recensione mi sorprese e rileggendolo
dopo pi di ventanni torno a trovarlo inequivoca-
bile: finalmente un saggio seriamente concepito resti-
lusso), quella quantit di cose che sai e che io tuiva a Domenico Scarlatti la sua personalit di
ignoro. musicista completo senza forzare con inutili psicolo-
Ho dovuto citare quasi integralmente questo impor- gismi e con ipotesi romanzesche laura di ombrosa ri-
tante documento, per offrire ai miei lettori la possibi- servatezza della quale il compositore stesso
lit di confrontarlo con altri che seguiranno. probabilmente volle circondarsi. Lallusione indi-
retta poteva solo ferirmi, in quanto allinizio dellarti-
Elogio del Barocco siciliano,orrido e colo ero citato per essermi dedicato soprattutto
affascinante, sontuoso e sordido allapprofondimento biografico e venivo automati-
camente relegato nel girone riservato a quellerudito
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34 - Anniversario Scarlatti

chiacchierone che fu Sacherevell Sitwell. individuate e segnalate da Boyd. Pur ribadendo la


Potevo accettare il silenzio-stampa, ma non il ricorso mia ammirazione per il libro al quale Degrada attri-
a cavalli di Troia per espugnare una citt nemica. Mi buiva il merito di aver finalmente sottratto Dome-
riusciva comunque difficile accettare che lo stesso in- nico Scarlatti alletichettatura di principe dei
dividuo che mi aveva definito consulente di gran clavicembalisti facendone un musicista completo,
lusso e che si era detto ammirato del mio uso di prendevo le distanze dal ridimensionamento dello
fonti poco frequentate e del quadro di fastosa barba- Stabat Mater che, per una volta in perfetto accordo
rie [] nel quale gli Scarlatti si erano trovati a vi- con Degrada e in disaccordo con Boyd, continuo a
vere mutasse registro per denigrare una fatica che considerare un brano di altissima qualit. Eccepivo
aveva dichiarato di non condividere solo in qualche poi che leggendo nel volume solo quello che gli era
dettaglio. Poteva parlare di ipotesi romanzesche e stato comodo leggere, il recensore aveva steso una
di inutili psicologismi una persona che aveva espli- coltre sui copiosi riconoscimenti tributati da Malcolm
citamente affermato di avere apprezzato il taglio si- a me e alla mia opera (che trovavo ridicolizzata senza
ciliano dellinterpretazione delle psicologie? tener conto delle dichiarazioni di Boyd, secondo il
Passai in rassegna tutte le possibili motivazioni di un quale la mia interpretazione del personaggio aveva
comportamento schizoide, senza rassegnarmi com- aggiunto una dimensione alla nostra comprensione
pletamente a capire che larticolo di Degrada era sol- delluomo Scarlatti) e concludevo con articolati ri-
tanto la punta di un iceberg, una sorta di roccia di ferimenti alle sheveloffiane Frustrations, mettendo
Rushmore sulla cui crosta le bortolottiane facce an- in rilievo un sorprendente controsenso: era contestata
davano emergendo. Finalmente decisi di sacrificare la lettura proposta da Kirkpatrick per lautorizzazione
il 1 maggio 1987, simbolica giornata di riposo, per allemancipazione tardivamente e riluttantemente ac-
scrivere: cordata da Alessandro al figlio, ma poi la stessa inter-
Sono rimasto sgradevolmente sorpreso scoprendo pretazione del documento veniva bevuta come acqua
nella tua recensione del Boyd riferimenti non espliciti fresca quando ero io a proporla with far more care
ma abbastanza trasparenti al mio Scarlatti, espressi and diplomatic usage of evidence than Kirkpa-
in tono assai diverso da quello della lettera che a suo trickTra laltro, Sheveloff si era avventurato a lau-
tempo mi scrivesti al riguardo. Affermavi gi allora reare leaders of the Scarlattians per il resto del
di non condividere in qualche punto le mie opi- secolo un binomio di personaggi Degrada e il sotto-
nioni, ma ora denunzi addirittura forzature e un scritto la cui reciproca incompatibilit era messa in
appunto cos pesante nasce certamente dal tuo voler spietata evidenza dal dissenso che la recensione ren-
considerare inutili psicologismi le chiavi di lettura deva manifesto. Chiusi la lettera con un accenno ai
del personaggio da me proposte, forse perch esse malumori di Bianconi (manifestando lillusione che
spiegano il comportamento complessivo di un musici- fossero acqua passata) ma non tralasciai di citare lar-
sta che preferisci lasciare avviluppato in un nebu- ticolo di Bortolotto e il suo vaticinio riguardante le
loso mistero biografico, fatto di ombrosa (brutte) facce. Mi preme citare quanto scrissi a pro-
riservatezza. [] posito dellimproprio atteggiamento servile della
Sono riuscito a convincere Boyd, che in passato eternamente giovane musicologia italiana nei con-
aveva trovato eccessivamente severi gli apprezza- fronti della paludata Musikwissenschaft, usa a trat-
menti contenuti nel mio vecchio A.S., ma mi accorgo tarci da suonatori dorganetto, salvo poi a pubblicare
che pi difficile fare digerire ai miei connazionali i testi dei nostri classici con quella incompetenza lin-
una immagine men che benignamente patriarcale di guistica che ho il torto imperdonabile di avere evi-
pap Scarlatti. Per quanto riguarda il figlio, tutte le denziata. Mi sembra opportuno riportare
testimonianze coeve e lunica lettera rimastaci [] integralmente la conclusione della mia lettera:
concordano nel tramandare limmagine di un uomo Potrete sempre affermare che queste sono paranoie
adorabile, assai diverso (persino nel vizio rovinoso da meridionale e che, tanto per restare in tema
del gioco dazzardo] dallo schivo personaggio che scarlattiano, si tratta solo di Equivoci nel sem-
ami immaginare. Mi par di capire, in ogni caso, che i biante. Le dimensioni di questa puntualizzazione e
miei psicologismi sono ostacoli ingombranti sul cam- il carattere sintetico del giornale sul quale apparsa
mino di chi vorrebbe sostenere che c poca diffe- la recensione escludono laltrimenti dovuta richiesta
renza tra la produzione vocale e quella strumentale e di pubblicazione: mi troppo facile capire che ogni
che D.S, si dedic indifferentemente e costantemente citazione parziale di questo mio sproloquio festivo
ai due generi per tutta la vita (potrebbe essere il titolo di una serenata, ma non lo
Mi lamentavo poi del fatto che persino in Italia le mie ) non otterrebbe leffetto voluto o peggiorerebbe ad-
opinioni fossero fraintese attribuendomi una sorta di dirittura le cose. Per il momento mi basta averti
Kirkpatrick-dipendenza che per molti versi mi onore- scritto tutto quello che volevo sapessi.
rebbe, ma che poi si trova smentita da mie osserva- E di aver reso omaggio alla chiaroveggenza di Borto-
zioni critiche che sono state ineccepibilmente lotto. (FINE. TERZA PUNTATA)

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Fogli dAlbum - 35

La vera storia
deLLa signora deLLa danza
L 'ultima uscita pubblica della signora della danza,
che avvenuta in una platea, prima di uscire di
scena dall'Opera di Roma, non le fa certo onore.
medesima giustificazione, licenzi Roberto Pagano
dall'Orchestra Sinfonica Siciliana, per prendere lui il
suo posto, lui coetaneo se non pi avanti negli anni di
Per... il sindaco Alemanno con Lei, che un monu- Pagano (In un altro caso, in effetti, il Barone ha
mento vivente della danza non solo italiana, non an- svecchiato: quando ha nominato sua figlia ' segretario
dato certo leggero. Ma come si fa a non trovare una generale del CIDIM, dove lui, fondatore, rimasto,
mezz'oretta per incontrala e dirle che il suo contratto, per, tuttora presidente). Altro gioco sporco contro la
dopo dieci anni, scaduto e che il teatro non intende signora della danza, la messa in piazza dei suoi emo-
rinnovarglielo? Si rompono i matrimoni, le unioni pi lumenti: 2,5 milioni di Euro. Vi sembran troppi per
inossidabili, figurarsi i contratti di lavoro. Specie ora dieci anni di attivit? Ha guadagnato meno di un qua-
che la signora stata nominata assessore alla cultura lunque inutile parlamentare e gran commis dello
della Regione Toscana e, prevedibilmente, non avr Stato, senza che ultimi si siano mai potuti misurare i
pi tempo per fare la direttrice del Corpo di ballo del- risultati della loro azione, e senza che un briciolo di
l'Opera della Capitale. meritata fama essi abbiano mai potuto esibire. Scher-
Per c' modo e modo. La signora della danza ha ziamo?
mille ragioni per protestare. Una per tutte. Alla prima Forse c' qualcosa che non ci piaciuto, e che di-
di 'Traviata', nell'autunno passato, per la signora della ciamo chiaramente. L'essersi sempre portato appresso
danza non era stato riservato un posto in teatro. Lei, Lei, signora della danza, il suo consorte, che per il
giustamente protest - ce ne accorgemmo in molti suo passato professionale avrebbe potuto costruirsi
della situazione imbarazzante - ma nessuno venne a una strada a s. Questo non ci mai piaciuto ( a lui
scusarsi con Lei che alla fine un posto lo trov. Dal andato, in dieci anni, 1 milione di Euro, immagi-
palco reale quella sera si affacciavano ridenti e salu- niamo per tutti gli spettacoli, alcuni molto belli, che
tavano Valeria Marini e la contessa de Blank. No- ha messo in cartellone assieme alla consorte, in qua-
blesse... lit di regista od ideatore).
Alla signora della danza - il cui contratto alla sca- Ma qui dovremmo segnalare infinite altre situazioni
denza pu non essere rinnovato senza che ci sia nulla anomale di mogli, amanti, compagni anche dello
di strano, forse si vuol far pagare l'aver Ella preso stesso sesso che si producono, senza merito, sui me-
netta e pubblica posizione a favore del sovrintendente desimi palcoscenici dei titolati e senza che alcuno
uscente Ernani? Non c' nulla di strano se il suo con- alzi il dito per muovere qualche obiezione.
tratto non viene rinnovato, ma non si venga a dire che Se il sindaco Alemanno, alla fine ha deciso di rice-
'occorre svecchiare', quando poco ci manca che il so- vere la signora della danza, ha fatto bene. Lei un li-
stituto sia un suo coetaneo. Ci ricorda un altro caso cenziamento 'ufficiale' in Campidoglio, dove del resto
simile. Quando il barone Francesco Agnello, con la avvenne il suo ingaggio, davvero se lo merita. @

--> sommario
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36 - Caso Gasponi

LOrchestra di Santa Cecilia contro Il Messaggero e Alfredo Gasponi

Pagami, alfredo!
S i ferma al titolo, lo scherzo della riscrittura
della celebre aria della Traviata di Verdi. Per-
ch, purtroppo, da scherzare c' davvero poco. La
pello, ambedue difformi, addirittura in contrasto,
con la giurisprudenza pi recente in materia - e per
tale ragione l'avvocato di Alfredo Gasponi sta pre-
storia che ha opposto dal 1996 'Il Messaggero' e parando il ricorso in Cassazione ( a proposito di
Alfredo Gasponi all'Accademia di Santa Cecilia Cassazione, l'avv. Oreste Flamminii Minuto,
ha dell'incredibile. Come incredibile anche il esperto in materia giornalistica, intervenendo su un
fatto che l'Accademia non abbia voluto mai ten- caso analogo, ha scritto: ' ci sono voluti 60 anni
dere la mano ad uno dei critici pi assidui nel com- perch la Cassazione stabilisse che l'intervistatore
mentare la musica cittadina ed al quale, nel fatto in non poteva essere accomunato al destino dell'inter-
questione, nessun addebito n professionale, n pe- vistato se quest'ultimo, persona pubblica, avesse ri-
nale poteva essere fatto. ferito opinioni sul terzo che si fosse sentito
Anche a tacere di tutto il resto colpisce, in questa diffamato'.Il Fatto,13 maggio). Se lo ricorderanno
assurda storia raccontata qui di seguito due volte: i giudici della suprema Corte?
dal documento dell'Associazione Nazionale Critici Ma ci sono ancora due elementi da non sottovalu-
Musicali ( finalmente s' fatta sentire! La crede- tare. Il primo la mancanza di volont dell'Acca-
vamo sciolta l'Associazione Critici Musicali, che demia di Santa Cecilia - dirigenza ( la stessa di
tante volte era parsa alla finestra intenta a guardare quattordici anni fa, quando part la denuncia) e
e, solo una volta l'anno, a elargire premi!); e dal- professori d'orchestra (in parte usciti dalle fila del
l'intervento di Vittorio Emiliani, pubblicato sul sito complesso ceciliano) - di sedersi attorno ad un ta-
dell'Associazione 'Articolo 21' ( l'articolo della Co- volo allo scopo di trattare e far terminare la causa
stituzione italiana che sancisce e difende la libert in maniera non cos onerosa e punitiva nei con-
di stampa), l'assurdit ed incomprensibilit dell'una fronti di un critico, al quale nulla pu essere impu-
e dell'altra sentenza, cio quella del giudice di tato, come si pu leggere, ma che in tutti questi
primo grado e quella dei giudici della Corte d'Ap- anni, nonostante il processo in corso, non ha
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Caso Gasponi - 37

smesso mai di seguire da vicino con l' attenzione nente importante del nostro mondo, come era
di sempre, la vita dell'Accademia, scrivendone con Sawallisch, ci penser due volte. Il critico, cio,
obiettivit. La stessa obiettivit con la quale aveva sar vittima di una autocensura preventiva.
riportato le dichiarazioni non lusinghiere di Sawal- Infine. Perch gli orchestrali romani non si
lisch, sul rendimento dell'Orchestra che, in quella chiedono che senso potrebbe avere una critica
specifica occasione, era inzeppata di troppi ag- che gi si sa che non potr scrivere quello che
giunti. pensa, per il timore di finire sotto processo?
La seconda, di carattere generale ma altrettanto L'avv. Chiocci cui Gasponi ha dato mandato di
grave che mette una ipoteca preventiva, assoluta- formulare il ricorso in Cassazione ha fatto no-
mente inconcepibile, sul lavoro del critico. Se tare come negli ultimi tempi, quando si vuol
quella sentenza non verr riformata dalla Cassa- denunciare un giornalista per calunnia, non lo
zione e se l'Accademia non ritirer la sua denuncia si fa adendo alla giustizia penale, pi lenta e le
contro Gasponi - quantomeno non gli abboner cui pene carcerarie quasi mai vengono scontate,
quella cifra spaventosa e spropositata, ricono- ma ci si rivolge alla giustizia civile, solitamente
scendo che la colpa semmai del titolista che, in pi veloce, con richiesta di danni da risarcire
prima pagina, annunciando l'intervista, scrisse: 'A immediatamente e che, per il futuro, costitui-
santa Cecilia non sanno suonare' - d'ora in avanti ranno un deterrente perenne per il critico che
chiunque, quando recensir un concerto od anche per una volta, anche senza sua colpa, incap-
semplicemente riporter parole di qualche espo- pato in una condanna. (P.A.)

Storie di ordinaria
anomalia italianadi Vittorio emiliani

P er aver riportato la critica, molto sobria, di un


grande direttore, il tedesco Wolfgang Sawal-
lisch, sui troppi aggiunti presenti, nel 96, nel-
continuo ribadisce lAlta Corte europea di Stra-
sburgo.
Riepiloghiamo la storia davvero allarmante. Il 9
lorchestra di S.Cecilia, uno dei critici musicali pi marzo 96 negli Spettacoli de Il Messaggero
seri ed equilibrati, Alfredo Gasponi del Messag- compare unampia intervista firmata dal critico Al-
gero, rischia di dover pagare ai professori dellor- fredo Gasponi al M. Wolfgang Sawallisch. Il quale
chestra quasi 500.000 Euro di tasca propria. Molti sta provando musiche poco frequenti, e quindi
di pi se lesecutivit della sentenza dappello non poco conosciute, di Schumann e Hindemith, e con-
verr sospesa e con essa fermata la corsa degli in- fessa: Ci sono problemi provocati dai troppi gio-
teressi in pendenza del suo ricorso in Cassazione. vani aggiunti. Io spero, sdrammatizza, che
Un uomo rovinato, con la casa e il conto bancario durante i prossimi concorsi per i posti fissi in or-
pignorato. Un diritto primario - quello di informare chestra, si possano trovare dei nuovi elementi vera-
e di criticare - sostanzialmente negato. mente allaltezza e aggiunge, sempre garbato:
Se ne discusso allAssociazione Stampa Romana. credo sia meglio lanciare un piccolo allarme (at-
Coordinava il presidente dellASR, Fabio Mora- tenzione, un piccolo allarme), ora, per il bene di
bito, presenti i presidenti della FNSI, Roberto Na- unorchestra che amo molto. Titolo, vivace: Sa-
tale, dellOrdine regionale, Bruno Tucci, Paolo wallisch, allegro non troppo. Sommario pi se-
Butturini segretario dellASR, Sandro Cappelletto vero: Lorchestra di S. Cecilia non allaltezza
per lassociazione nazionale dei critici musicali del suo ruolo. Nessuno dei due redatto, peraltro,
(oltre a Gisella Belgeri, Pietro Acquafredda e Luca da Gasponi, collaboratore fisso (articolo 2) e non
Del Fra), lavv. Chiocci. Tutti solidali in sala. Tutti redattore del giornale. Da notare: nella stessa pa-
daccordo sul fatto che lincredibile vicenda inve- gina, egli fa parlare anche il presidente Bruno
ste non il solo Gasponi, non i soli giornalisti, ma lo Cagli, che non nega il problema: Aspettiamo per
stesso diritto/dovere di informare e il diritto pri- il risultato finale, loboista Augusto Loppi (sono
mordiale dei cittadini di essere informati. Come di ragazzi in gamba, ma che non hanno ancora una
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38 - Caso Gasponi

grande esperienza) e il violinista Riccardo Picci- fezionando un articolo volutamente scandalistico


rilli pi risentito, il quale racconta che anche il M. (ma quale, se Gasponi non ha fatto che interviste?).
Chung era scontento, alle prime prove, del com- La sentenza del dicembre 2008 si fonda sullo scia-
plesso ceciliano, poi, alla fine, si mostr soddi- gurato titolo di prima. O il giornalista ha delibera-
sfatto. tamente falsato il contenuto dellintervista (ma il
In prima pagina per esce un titolo molto forzato Maestro lo nega). Ovvero, non capendone bene le
rispetto alle parole di Sawallisch: A Santa Cecilia parole, non si fatto scrupolo di confezionare
non sanno suonare. Tranciante e scorretto. Alfredo un articolo esplosivo. Due volte colpevole dunque
Gasponi tuttavia non centra e non ne sa nulla. Il il critico per quei giudici che non hanno voluto
giorno dopo il giornale rettifica prontamente quella ascoltare Sawallisch (la sentenza ne storpia costan-
titolazione, e Gasponi, sempre obiettivo, intervista temente il cognome in Sawallich), n un tecnico
tre direttori come Carlo Maria Giulini, Giuseppe che spiegasse la differenza, nota a tutti nei giornali,
Sinopoli e Myung-Whun-Chung, i quali confer- fra redattori e collaboratori, fra testi e titolazioni.
mano i limiti delle orchestre italiane, e il direttore Fra laltro, la Corte di Cassazione, nel 2001, ha
stabile ceciliano, Daniele Gatti, che difende la pro- chiarito che, qualora la persona intervistata si
pria orchestra. Il 9 giugno 1996 Sawallisch scrive esprima con parole molto forti, lintervistatore non
di suo pugno a Gasponi: lei non ha travisato il ne sia responsabile. Tutto il contrario di questa sen-
mio pensiero e ha scritto la verit. tenza di appello che nega al giornalista la possibi-
I giudici per non vorranno mai ascoltarlo. Partono lit di riportare espressioni critiche peraltro molto
querele al giornale, al direttore e a Gasponi moti- equilibrate.
vate essenzialmente sul titolo di prima pagina (di Stando ad essa, di qui in avanti, non soltanto il cri-
cui il critico era ignaro e incolpevole). Il giudice tico (musicale, teatrale, letterario, cinematografico,
civile di primo grado, a fine 2002, li condanna tutti ecc.), ma qualunque giornalista, non potr pi criti-
e fissa in oltre 36.000 euro il risarcimento dovuto care e nemmeno riportare critiche, ma soltanto ap-
ad ognuno degli 80 professori. Una botta da quasi plaudire e riportare affermazioni asettiche. Infine,
3 milioni di euro. Ma in appello che avviene il c una cosa che onestamente non riesco a spie-
peggio. Lazienda intanto si divide da Gasponi e le garmi: perch tanto accanimento contro Alfredo
condanne vengono confermate. La societ edito- Gasponi? Se c stato un critico sempre in prima
riale ne approfitter poi per mettere fra i passivi la fila nelle battaglie per S. Cecilia, per la musica a
somma di 2 milioni di euro andando cos in Roma e per il nuovo Auditorium, proprio lui.
rosso di un pugno di euro ed ottenendo cos Come gli aveva insegnato quellautentico maestro
quello stato di crisi che le consentir di allegge- della critica musicale e del giornalismo che stato
rirsi di 38 fra redattori e inviatiNella sentenza, il grande Teodoro Celli. Non lasciamolo solo, Al-
davvero stupefacente, il critico viene accusato di fredo. Il suo caso angoscioso riguarda tutti. Proprio
aver distorto il pensiero dellillustre maestro tutti. Non ci avevano insegnato che linformazione
(cosa che lui, Sawallisch, inascoltato, nega), con- il cane da guardia della democrazia? @
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Caso Gasponi - 39

ProfeSSori d'orcheStra e
accademici ceciliani, aScoltate!
Wolfgang Sawallisch

L esito negativo della transazione proposta dal


collega Alfredo Gasponi, indotto al ricorso in
Cassazione, lultimo (per ora) atto ufficiale di
cronaca e opi-
nione, potrebbe
indurre gesti di
una lunga e paradossale vicenda giudiziaria iniziata legittima autodi-
nel 1996 e conclusa nel 2008 alla condanna in ap- fesa. I giornalisti
pello del Messaggero a versare 2.400.000 Euro a potrebbero non
80 professori dorchestra (oggi in buona parte ex) realizzare articoli
dellAccademia di Santa Cecilia; altri 486.000 di argomento de-
Euro sono stati richiesti al solo Gasponi. licato; i respon-
La vertenza era iniziata a seguito di unintervista di sabili delle
Gasponi al direttore Wolfgang Sawallisch. Nellar- testate, una volta
ticolo pubblicata l8 marzo 1996 - e richiamata in letti, potrebbero
prima pagina con virgolettato redazionale- s rav- rifiutarli. Cos sui
visato il reato di diffamazione. In realt il maestro giornali si
aveva solo espresso disagio per la fatica di concer- avrebbe sempre
tare il programma con una formazione rimaneg- meno critica. Umiliando professione e ruolo
giata rispetto allorganico stabile, integrata di giornalistico dellinformazione culturale. Intimi-
aggiunti e allievi di conservatorio. Delle sentenze dendo la libert di stampa e di critica riconosciute
colpisce laccoglimento senza riserve e acritico dalla Costituzione. La sentenza sbalordisce anche
delle rimostranze dei musicisti e laccondiscen- perch ha mostrato di dimenticare quanto la stessa
denza nel riconoscere il loro diritto allidentit Corte di Cassazione aveva stabilito nella nota deci-
professionale, allimmagine e alla complessiva re- sione a sezioni unite del 30-5-2001, con cui era
putazione sociale, civile e morale ma non la lealt stata finalmente sancita la legittimit della pubbli-
del giornalista e la pertinenza tecnica dei rilievi. I cazione di dichiarazioni anche diffamatorie purch
colleghi critici rilevano che ai verdetti s giunti aventi oggetto e provenienti da soggetti di rilevante
trascurando che le riserve, non lesive di nome e interesse pubblico. Con assoluto rispetto del lavoro
qualit dellorchestra, furono confortate dal presi- dei magistrati, lANCM riunita in assemblea gene-
dente dellAccademia, da rappresentanti dellor- rale auspica che la vertenza abbia rapida e corretta
chestra e da direttori collaboratori abituali di Santa conclusione. E rivolge un fervido appello ai profes-
Cecilia. E senza tenere in conto la riconferma sori dorchestra e agli accademici di Santa Cecilia
scritta del maestro Sawallisch che aveva ribadito la affinch si adoperino per evitare che la sentenza ri-
correttezza di Gasponi, peraltro estraneo, per manga tale. Il precedente giuridico avrebbe effetti
norma giornalistica e contrattuale, alla titolazione minacciosi per il giornalismo serio e critico, che
di prima pagina da cui la querela era partita. Altra sarebbe esposto a potenziali ricatti sia da parte dei
ragione di disagio stato latteggiamento poco di- datori di lavoro sia delle istituzioni. Allo stesso
sponibile allamichevole appianamento della con- tempo gli iscritti dellANCM credono che la circo-
troversia di buona parte dei professori dorchestra stanza, e i fatti, debbano essere conosciuti. E di-
dellAccademia di Santa Cecilia, unistituzione il ventare unoccasione buona per riflettere sui doveri
cui lavoro sempre stato raccontato con coscienza e la pertinenza della libera informazione non solo
e fedelt dai critici italiani. Ha poi turbato il risar- culturale e musicale, che quand svolta con one-
cimento: non solo per la cifra, di unentit intimi- st, non deve essere condizionata da coercizioni di
datoria, quanto per il principio: la dignit sorta; tanto meno economiche. Nello specifico i
professionale meramente monetizzata. Inquietano critici rivendicano il diritto a raccogliere dichiara-
ancor pi le conseguenze: se la sentenza fosse riba- zioni e interviste anche scomode; incarico profes-
dita, la preoccupazione per quanto di economica- sionale idoneo alla loro competenza e momento
mente rovinoso rischia chi scrive o redige un complementare di un giudizio che la recensione
articolo (o unintervista) con spirito critico, sep- non esaurisce.
pure nei toni e negli ambiti previsti dal diritto di Associazione Critici Musicali Italiani

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40 - Restauri

Diagnosi e conservazione preventiva degli strumenti musicali

MEdici pEr gli arnEsi


dElla Musica
Il Dipartimento di ' Storia e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali' (DI-
SMEC) dellUniversit di Bologna, sede di Ravenna, ha ospitato a fine maggio il
primo 'International Workshop on Diagnostic and Preservation
of Musical Instruments', dedicato alla conservazione preventiva e alle
indagini diagnostiche applicate agli strumenti musicali.
di Emanuele Marconi

I l DISMEC che ha una


lunga tradizione di conser-
vazione dei beni
per la prima volta si confrontato con diagnostica
e conservazione di strumenti musicali.
Il convegno ravennate stato il primo di una serie
culturali, di iniziative in progress e vuole divenire un riferi-
mento per coloro che si occupano di conservazione
e restauro di strumenti musicali. Le aree di inte-
resse presenti questanno potranno es-
sere aggiornate e rinnovate, grazie
anche alla collaborazione di profes-
sionisti provenienti da settori contigui.
LItalia non ha mai occupato una posi-
zione rilevante nel panorama mondiale
dello studio degli strumenti musicali e da
molti anni.
Non esistono inoltre istituti statali che si
occupano di conservazione e restauro di
strumenti musicali n corsi di laurea che af-
frontano il tema approfonditamente, nemmeno
sul versante organologico. C' di pi. Dob-
biamo arrivare al 1997 (e poi al 2004), per tro-
vare l'aggettivo 'musicale' in una legge dello
Stato, in riferimento per alle sole 'partiture'. Ad
oggi i beni musicali non hanno uno status giuridico
autonomo, altres non esiste una scheda nazionale
di catalogo.
La collaborazione tra universit, musei ed enti di
ricerca, che dovrebbero costituire la normalit,
quasi inesistente e nei musei italiani non si ha
nemmeno un 'conservatore', nellaccezione ICOM
del termine.
E fra gli stessi musei, che in Italia hanno pi di 300
collezioni musocali non v' comunicazione alcuna.
Non esiste una mailing list dei musei di strumenti
musicali o qualcosa di simile, pochissimi possie-
dono un sito web.
Rarissimi i musei iscritti allICOM (International
Council of Museums) e al CIMCIM (Committee
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Restauri - 41

for Musical Instruments), e rarissimi anche i mem- scientist al Canadian Conservation Institute e au-
bri italiani dellICOM CC (Conservation Commit- tore dellunica pubblicazione riguardante la teoria
tee). del restauro degli strumenti musicali ('Preservation
Non esiste un coordinamento nazionale o regionale and Use of Historic Musical Instruments: Display
tra ricercatori, siano essi organologi o 'scientist'. Case or Concert Hall?' Maney Publishing, 2004),
Il convegno si proposto di fungere da collega- ha fatto una breve storia degli sviluppi della con-
mento tra studiosi e professionisti provenienti da servazione degli strumenti musicali intesa come di-
paesi diversi. sciplina, ben altra cosa dalla semplice attivit di
Il 2010 inoltre ha visto il fallimento del progetto laboratorio di restauro, e ha raccontato a quali ri-
Palazzo Pallavicino-Ariguzzi, ovvero di un Centro sultati siano arrivate le discipline scientifiche nel-
Nazionale per la conservazione e il restauro degli linvestigare cause e natura del deterioramento.
strumenti musicali, con annessa scuola di alta for- Marino Delfino della TAI s.a.s. ha presentato lul-
mazione, che doveva avere sede nello storico Pa-
lazzo Pallavicino-Ariguzzi a Cremona, in progetto
fin dal 1999. Lambizioso progetto del Centro di
Cremona ha dovuto arrendersi di fronte allimpos-
sibilit di reperire una fonte di finanziamento certa
e continuativa in grado di sostenere a regime tutte
le attivit previste, nonch per lo scarso interesse
che listituzione del centro aveva provocato tra i
restauratori e costruttori cremonesi, timorosi di
perdere delle quote di lavoro, nonch della prece-
dente e della attuale giunta comunale.
E oggi necessaria listituzione di un corso di lau-
rea di 'conservatore/restauratore di strumenti musi-
cali', visti i recentissimi sviluppi legislativi che
impongono alle nuove generazioni lobbligo di lau-
rea per esercitare la professione e e l'esame per ac-
cedere al registro nazionale dei restauratori.
Nel corso della due giorni di lavori si sono affron- tima evoluzione del 'Sirbec', il software di catalo-
tate due grandi tematiche: la conservazione preven- gazione in dotazione alla Regione Lombardia,
tiva (scienza applicata agli strumenti musicali, basato sulla scheda ICCD denominata OA (Opere
fisica dei materiali - costitutivi e da contatto - stu- dArte), che da due anni prevede linserimento di
dio del comportamento degli adesivi e dei solventi, una scheda di conservazione (sviluppata da F.
catalogazione informatizzata, trattamento dell'aria, Tasso e E. Marconi) che ha come obiettivo prima-
condizionamento e riscaldamento, organizzazione rio la registrazione e lindividuazione delle cause
e management depositi e mostre), e la diagnostica di degrado, in relazione allambiente in cui sono
(studio di tecniche di rilevamento, fisica acustica, conservate le opere.
metodi matematici applicati agli strumenti musi- Il software (multipurpose digital archive), proget-
cali, tecniche diagnostiche). tato da Lorenzo Moretti dellENEA, un sistema
Fra i ricercatori invitati al convegno, esperti di user friendly che permette una serie di azioni
strumenti musicali; noti alcuni (Robert Barclay, (spesso automatizzate e in batch) legate alla catalo-
Klaus Martius, Markus Raquet, Stewart Pollens), e gazione di beni tra cui gli strumenti musicali. Il
giovani altri (Patricia L. Bastos, Ana Sofia Silva, cuore della tecnologia il sistema per larchivia-
Panagiotis Poulopoulos); ricercatori provenienti zione digitale, che rende possibile limmagazzina-
dai beni culturali che hanno iniziato recentemente, mento di differenti tipologie di opere, rappresentate
attraverso diverse forme di collaborazione, a lavo- digitalmente attraverso immagini, documenti di
rare in questo settore (Stefania Bruni, Marino Del- testo e informazioni strutturate. Una feature inte-
fino, Giuseppe Maino, Lorenzo Moretti, Lisa ressantissima la presenza dellapplicazione per
Volpe, Franco Zanini), nonch un paio di ditte che Iphone e Ipad. Si tratta del pi strutturato, flessibile
sviluppano tecnologie di grandissimo aiuto per la e complesso software, presente sul mercato, per la
conservazione preventiva (CIART) e la diagnostica catalogazione di opere darte.
(DIMART). Patricia Lopez Bastos nella sua relazione ha rive-
Ha aperto il convegno Robert Barclay, gi senior lato che, in Portogallo,'stiamo sviluppando un pro-
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42 - Restauri

getto per realizzare un database relazionale di stru- In uso dagli anni 50 per datare labete delle tavole
menti musicali di tutte le collezioni esistenti in armoniche (in particolare degli strumenti ad arco)
Portogallo, per integrare quelli presenti attualmente divenuta recentemente un mezzo per aumentare il
nel Museo Nazionale: il BDIM (Database of Musi- livello di probabilit nellautenticazione di uno
cal Instruments)'. strumento. Tale tecnica non permette di datare uno
Claudio Canevari della Civica Scuola di Liuteria, strumento, ma solamente di determinare il termi-
ha reso noto i risultati di una ricerca recente ri- nus post quem, ovvero il momento in cui la tavola
guardante la pulitura delle superfici di strumenti armonica potrebbe essere stata costruita utiliz-
musicali. Panagiotis Poulopoulos con A. Myers, in zando un determinato pezzo di legno.
'Investigating and Preventing the Deterioration of Stefania Bruni, ricercatrice Enea, con la collabora-
Historic Brass Instruments in EUCHMI', ha preso zione di Lisa Volpe, ha presentato una serie di in-
in esame la collezione di ottoni dellUniversit di dagini SEM (microscopio a scansione elettronica)
Edinburgo, la principale in Europa. e di microanalisi semiquantitative su campioni pre-
A differenza di altre tipologie di strumenti, gli ot- levati da alcune delle canne dellorgano Gusnasco
toni richiedono una corretta lubrificazione delle del Museo Correr e da una spinetta di Francesco
parti, in particolare dei pistoni e delle valvole, per Patavinus proveniente dalla medesima collezione.
evitare che possano bloccarsi e provocare danni nel Ana Sofia Silva, conservatrice portoghese, nella
tentativo di ripristinarne luso. Dal 1993 sono state sua relazione ha illustrato i vantaggi dellimpiego
condotte ricerche per il minimo intervento conser- della radiografia digitale, applicata nel suo caso a
vativo, attraverso la sperimentazione sul lungo pe- strumenti musicali in metallo.
riodo di lubrificanti che non rendano le valvole Lapplicazione della RX ai metalli, in campo musi-
inutilizzabili dopo pochi anni. cale stata poco impiegata finora. La radiografia
Infine Bob Barlay, nella sua relazione dal titolo digitale una innovazione tecnologica applicata a
'Transformations' ha detto che una tecnica gi ampiamente presente.
dopo un lungo periodo di impiego molti manufatti Klaus Martius e Marqus Raquet, padri della tomo-
storici vengono trasformati dallusura, dalla manu- grafia computerizzata (CT) applicata agli strumenti
tenzione ordinaria, e possono subire linfluenza musicali.
delle mode. Gli strumenti musicali sono fortemente La loro specializzazione sugli strumenti a fiato ha
soggetti alla trasformazione poich materiali fra- permesso negli anni di compiere un approfondito
gili, scelti per la loro risonanza piuttosto che per la lavoro di ricerca su questa tipologia con risultati
loro capacit di durare nel tempo. eccellenti in termini di qualit delle immagini e
Gli strumenti musicali, cos come altri manufatti, delle ricostruzioni 3D. Si tratta di una tecnica che
possono diventare copie di s stessi, dopo un lungo ha permesso lindividuazione di danni non visibili
periodo duso. La trasformazione in s non priva allinterno delle camere degli strumenti e che in
loggetto del suo contenuto emozionale ed estetico, molti interventi di restauro si rivelata fondamen-
ma solo di quello storico. E argomento di discus- tale.
sione il potenziale misunderstanding nella com- Franco Zanini nel pomeriggio ha presentato un se-
prensione di un oggetto che un atto di restauro pu condo paper dal titolo 'Non-invasive structural ana-
provocare. lysis of bowed stringed instruments' riguardante
Per le tecniche di diagnostica, Franco Zanini del limpiego della microtomografia applicata agli
Sincrotrone Elettra di Trieste, nel suo intervento strumenti ad arco.
'Synchrotron radiation microtomography: a tool for Giuseppe Maino, ricercatore ENEA, in 'A mathe-
non-invasive analysis of historical musical instru- matical journey in the music world: Computing
ments', ha spiegato il primo utilizzo della microto- tools for OCR, acoustic fingerprint and watermar-
mografia a luce di sincrotrone applicata a strumenti king', ha trattato dellimpiego di neural networks
musicali (in questo caso alcune canne dellorgano come strumento per il riconoscimento automatico
Lorenzo Gusnasco conservato presso il Museo dei pattern.
Correr di Venezia, un flauto dritto basso Denner ed A conclusione del convegno ravennate, Paul Mar-
un altro, anonimo, in avorio). con, senior scientist del Canadian Conservation In-
Stewart Pollens, per molti anni conservatore presso stitute, ha fatto una presentazione delle
il Metropolitan Museum di New York, nel suo inte- metodologie sulla manipolazione ed il trasporto in
ressantissimo approfondimento ha parlato dell' im- sicurezza degli strumenti musicali, illustrando ma-
piego della dendrocronologia: 'Dendrochronology: teriali, forme, tecniche, principi e applicazioni in-
Tool of Truth or Deception'. formatiche. @

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Mercati - 43

Se le etichette indipendenti non se la passano bene, le major stanno peggio

Il monDo Del DIsco


vIsto DallInterno
Il mercato discografico in lenta agonia: internet e la pirateria sono in parte i re-
sponsabili; ma il disco soffre anche perch, diversamente dal libro, ancora non
viene riconosciuto come prodotto culturale.
E, mentre libri e riviste godono di sgravi fiscali e tariffe agevolate, vinili, cd e
dvd, sono trattati alla stregua di mele o susine.
di Francolina Del Gelso

G li addetti al settore lamentano da tempo questa


situazione. Produrre un disco, dicono, richiede
tempo e denaro - a maggior ragione se si tratta di
estinzione, si rivolgono coloro che intendono af-
facciarsi sul mercato. Queste etichette, di fronte
alla mole di proposte, hanno due possibilit: o
musica classica; e lo sforzo non vale perch reso sfrondano, scegliendo una linea editoriale precisa,
del tutto vano dallimpossibilit di guadagnarci oppure pubblicano tutto. Naturalmente a spese del
qualcosa ( un po come con le arance di Sicilia, richiedente. In pratica, agiscono come stamperie!
per restare in tema!). Infatti queste case, non pi in grado di investire
Tuttavia, nonostante questa prospettiva, i discogra- grosse somme su un disco, cercano spesso contri-
fici sono subissati da richieste di interpreti e com- buti, finanziamenti, sponsorizzazioni da parte di
positori bramosi di pubblicare. qualche ente, interprete o santo in paradiso.
Oggi, il mercato del disco ripartito tra major e Se questa la situazione, perch si vuole avere, ad
case indipendenti. Una major, in grado di investire ogni costo, un proprio disco? C chi lo fa solo per
su un interprete di nome, lo lega a s con un con- darsi un tono, chi spera in un salto di qualit; chi lo
tratto di esclusiva e ne sfrutta al massimo compe- fa a scadenze regolari, e chi convinto di favorire
tenza ed immagine; mentre, sia detto con la propria attivit concertistica. Ma ben pochi
chiarezza: difficilmente uno sconosciuto potr es- sanno come funziona il mercato del disco.
sere sostenuto da una major . Alle piccole case di- Esiste infatti uno scollamento tra mondo musicale
scografiche, le indipendenti, ormai a rischio e mondo discografico, di cui solo pochi musicisti
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44 - Mercati

sono consapevoli. Alcuni interpreti so- Ma quali spese deve affrontare la casa di-
gnano perfino di guadagnare, e di avere scografica e come si barcamena in questo
diritto ad un congruo numero di copie, ignorando periodo nero? Oggi limperativo categorico eco-
che viene negata loro luna e laltra cosa. nomia fino allosso.
Deve essere chiaro a chiunque che le proposte in Questo implica, innanzitutto, ottenere il master del
genere prese in considerazione sono quelle che, disco, cio la matrice, senza spendere un cente-
oltre ad avere valore musicale/artistico per rarit o simo. Poi c la copertina, il cui progetto grafico
raffinatezza, richiedono anche uno sforzo minore ha un costo variabile a seconda che la casa abbia o
da parte delletichetta, a meno che non esistano gi meno un grafico in organico. Per questo si tende
sulla carta buone prospettive di ritorno economico generalmente ad utilizzare immagini libere da co-
(ma lecito pensare che questi rari casi siano gi pyright, in modo da abbattere anche questa spesa.
tutti in mano alle major). Il libretto, fondamentale nei dischi di classica, pu
Il discografico sa gi quali dischi sono destinati a essere a costo zero, ma talora lievitare anche in
vendere poco. Innazitutto le compilation che non modo notevole. Alcuni critici richiedono cifre im-
hanno un grande appeal, a meno che non ci sia un portanti per mettere il loro prestigio a disposizione
interprete famosissimo; i dischi dedicati ad alcuni di interpreti e produttori. Sono poi da considerare i
strumenti, lorgano primo fra tutti, sono accolti costi delle traduzioni del libretto, esiste una tariffa
con orrore e risatine isteriche dai commercianti; i standard che si aggira intorno ai 25 euro per car-
dischi di musica contemporanea che sono diffici- tella. La traduzione fondamentale per distribuire
lissimi da piazzare; vanno appena un po meglio il disco allestero: fatta almeno in inglese e fran-
quelli per orchestra - ma, come facile capire, un cese, la spesa media di almeno 150 euro a lin-
disco per orchestra , per una piccola etichetta, un gua. Costa naturalmente anche la stampa. I prezzi
gioiello raro, perch costoso. Ancora. La musica sono pi convenienti per chi richiede pi lavoro,
contemporanea presenta poi un ulteriore, grande ma in ogni caso la custodia in cartoncino, o digi-
difetto, se il compositore vivente o scomparso pak, pi elegante, costa pi della jewel box, la clas-
da poco! Questultimo dettaglio amareggia pro- sica custodia in plastica. Stampare 1000 copie di
fondamente il discografico che deve pagare laf- un disco finito, cio con pakaging e libretto, oscilla
fitto delle partiture prima, la Siae e i diritti dautore intorno agli 800-1000 euro. Infine ci sono le spese
dopo. Viene comunque vista di buon occhio la vo- di promozione e di pubblicit. Insomma spese
glia di incidere musica rara o mai pubblicata in certe, vendite scarse, guadagni irrisori, perdite pos-
precedenza, per apporvi il bollino di prima mon- sibili.Le etichette indipendenti stampano in media
diale sulla copertina del CD che, pare, aiuti le 1000-1500 copie di un disco e quando se ne ven-
vendite. In generale vengono accettati anche i di- dono mille nei primi due mesi dalluscita si pu
schi monografici, le integrali (brevi per!), le idee parlare di un successone, trattandosi di musica
nuove, ma soprattutto i dischi che siano eseguiti da classica.Finita la produzione comincia il capitolo
interpreti in carriera, che facciano concerti e, per- della distribuzione. In Italia, il disco pronto viene
ci, in grado di assicurare vendite, in simili occa- presentato agli sparuti negozi specializzati in clas-
sioni. Infatti , strano, ma vero, il concerto sica, una cinquantina a voler esagerare, e alle
divenuto negli ultimi anni luogo di elezione della grandi catene di distribuzione, come Feltrinelli con
vendita dei dischi. Se un artista si presenta da un tutti gli ex Ricordi Media Store, la Fnac Italia, la
produttore con un progetto poco allettante, ma con Mondadori con Messaggerie Musicali. Ormai la
un ricco calendario di concerti, difficilmente si fortuna, il prezzo, la commerciabilit di un disco
sentir rispondere no. In generale unetichetta di stabilita dalla grande distribuzione che ha ovvia-
musica classica di medio-piccole dimensioni, in mente la meglio sui piccoli negozi; e il produttore
buona salute, pubblica almeno tre o quattro dischi costretto a praticare il prezzo richiesto da questi
nuovi al mese! Quindi, in un certo senso, nuove giganti, pena lesclusione dal giro della grande di-
proposte sono sempre benvenute. stribuzione. Un disco presente in questi circuiti si
La figura che decide quali idee editoriali portare pu considerare ben distribuito, ma non un disco
avanti il direttore artistico il quale fa da ponte tra che vende. Infatti, queste grandi catene hanno
il musicista e il produttore. Averne uno come quasi sempre, per contratto, la possibilit di ren-
amico significa avere buone possibilit di realiz- dere il 100% dellinvenduto e il discografico che
zare il proprio progetto. Al direttore artistico inte- ha consegnato loro tot copie di un prodotto, pu ri-
ressa la qualit, i problemi economici non lo trovarsele di nuovo in magazzino anche dopo un
riguardano. anno.Nemmeno le grandi catene, comunque, can-
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Mercati - 45

tano vittoria. La crisi talmente forte che legata a doppio filo con lambiente scali-
questanno nel settore dei buyer di musica gero e da esso influenzata nelle scelte del
classica, responsabili del rifornimento merci nelle palinsesto.Intanto il musicista continua a non gua-
grandi catene, ci sono state riduzioni del personale. dagnare un euro (il meccanismo delle royalty, in-
Come se non bastasse, bisogna aggiungere gli ef- fatti, non funziona con i dischi di musica classica
fetti negativi della vendita online dei prodotti di- prodotti dagli indipendenti), ma anzi si lascia
scografici. Non ci riferiamo allo scaricamento spesso guidare dalla casa discografica in iniziative
abusivo e alla pirateria, ma ad un fenomeno ancora promozionali gratuite, tipo concerti a tema con il
pi subdolo, cio alla presenza di siti dove, senza disco in librerie, discoteche, scuole, musei allo
infrangere la legge, si riesce ad acquistare anche a scopo di vendere i cd. Alla fine di tutto questo la-
met prezzo rispetto ai negozi normali, grandi ca- voro si colgono i frutti di una terra avara: le ven-
tene comprese. Amazon France, ad esempio, un dite di una novit discografica di unetichetta
sito che, oltre ad effettuare la vendita diretta di classica indipendente raramente superano le 200
ogni bendiddio, funge da collettore di informazioni copie a titolo!
su ogni articolo, mostrando tutti i negozi online In Italia esistono cinque o sei distributori di dischi
presso i quali comprare a prezzi competitivi. Giu- di classica pi o meno grandi che mensilmente
sto per dare unidea: su Amazon France lultimo presentano ai negozianti dai 30 agli 80 titoli nuovi,
disco di Pollini Il clavicembalo ben temperato si per la maggior parte provenienti dallestero. Un
trova in vendita, nuovo, a partire da 13,02 euro, a povero commerciante che volesse avere una copia
cui vanno sommate 2,49 euro di spedizione (il di ogni nuovo disco si ritroverebbe con almeno 400
disco proviene da un negozio americano). Lo dischi al mese in pi da conservare sugli scaffali.
stesso disco da Feltrinelli costa 29,90 euro! Ecco perch la possibilit di rendere la merce di-
Dal punto di vista qualitativo e quantitativo poi la venta una necessit in questo tipo di mercato.
grande distribuzione ha delle colpe innegabili nei Allestero le cose forse vanno peggio. Paesi come
confronti della musica classica. I buyer tendono a la Spagna e la Francia hanno registrato cali nelle
riempire gli scaffali di prodotti a basso costo, come vendite; e anche in Germania, attentissima alla mu-
i dischi Brilliant e Naxos, o vendibili, come i di- sica classica, la situazione non affatto rosea.
schi di Allevi o di Einaudi che ormai spopolano nel Negli Stati Uniti, resi e riduzioni della richiesta di
settore Contemporanea. Piazzare cento copie di merce sono allordine del giorno. Il Giappone
un disco di Viktoria Mullova o di Ton Koopman, forse il solo paese che d soddisfazione alle eti-
che non sono n sconosciuti, n ultimi arrivati, di- chette discografiche, complice un certo feticismo
venta quasi unimpresa. Cento copie sembrano nei confronti del supporto discografico tipico dei
tante, ma in termini economici si traducono in un nipponici. Insomma, la crisi del settore grave e,
guadagno di 500 euro al massimo per il distribu- forse, irreversibile, alla pari di altre realt, finite
tore, mentre per il produttore anche meno, dati i ormai con lavvento del computer. Pensiamo alla
costi sostenuti. La distribuzione naturalmente viene stampa fotografica, estinta! Le vecchie enciclope-
affiancata dalla promozione del disco, fatta attra- die? Relegate ormai sugli scaffali pi alti! Le let-
verso i media e i concerti, come gi abbiamo gi tere non le scriviamo pi, ora mandiamo mail.
detto. Mensilmente le case discografiche inviano Tutto divenuto informe e immateriale, tutto ri-
pile di dischi ai giornalisti e ai critici pi in vista. siede nella memoria dei nostri computer e non c
Si impara presto a conoscere i loro gusti per cattu- pi nulla di tangibile. Questa impalpabilit sta di-
rarne lattenzione con pezzi adatti, sperando in un ventando caratteristica dei consumi del ventune-
articolo! Tuttavia sta diventando ormai una consue- simo secolo e forse ostinarsi a produrre oggetti
tudine quella di pagare inserzioni pubblicitarie per fisici porta solo al fallimento. La musica conti-
ottenere in cambio una recensione o un intervista nuer ad essere incisa, ma non ad essere stampata?
agli interpreti. Il meccanismo cos ben collau- Molte piccole etichette pop, convinte di questo,
dato sia in Italia che allestero che pare non stupi- gi oggi hanno deciso di esistere solo su internet;
sca pi nessuno. forse anche la musica classica dovrebbe tentare
Mentre le radio specializzate in musica classica questa strada e lasciarsi travolgere dal progresso
(ahinoi veramente poche in Italia!) generalmente tecnologico. Chiss, forse in futuro ci saranno i no-
accettano di buon grado nuovi dischi da proporre ai stalgici dei cd, come oggi quelli del vinile e magari
propri ascoltatori, le televisioni sono inavvicina- si torner a stampare e a far girare i dischi sul
bili, distaccate dallambiente musicale. Fanno ec- piatto! Per la gioia de mercato. Sempre che passi la
cezione le pay-tv, fra tutte Classica, che appare nuttata presente. @

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46 - Fogli dAlbum

DIARIO BRASILIANO
G lobalizzazione - un termine molto in voga in questo
periodo- indica un processo che, in alcuni ambiti,
come quelli industriale e commerciale, sta creando
svolgimento della missione festeggiava i suoi primi 50
anni. Una serie di incontri bilaterali con i rappresentati
del Ministero dellEducazione e degli Esteri brasiliani,
enormi problemi alle economie di vari paesi. Ora la glo- nonch con la Conferenza dei Rettori delle Universit
balizzazione sta investendo anche lambito della forma- brasiliane, hanno consentito alle parti di prendere vi-
zione. Basti ricordare come il programma Erasmus sia sione dei rispettivi sistemi e di iniziare a mettere a
uno degli elementi caratterizzanti del cosiddetto 'Pro- punto un protocollo di intesa che potr essere firmato
cesso' di Bologna. Favorire la mobilit degli studenti e dopo le necessarie verifiche giuridico-amministrative. Il
dei docenti - obiettivo del programma Erasmus - signi- sistema formativo brasiliano nel mezzo di una riforma
fica favorire larricchimento delle culture dei vari paesi che vedr, al termine del processo, laggiunta di un anno
attraverso contaminazioni con quelle di altri, pur nel ri- di formazione pre-accademica portandola dagli attuali
spetto delle singole identit e tradizioni. Come noto il undici a dodici anni complessivi. Una novit molto inte-
programma Erasmus riguarda solo i paesi europei, ma il ressante che nel nuovo sistema stato previsto linse-
processo di globalizzazione, di cui dicevo allinizio, rimento della musica come disciplina obbligatoria.
non consente di isolare il nostro Paese dal resto del Questo ha come conseguenza che nei prossimi anni vi
mondo. Proprio per questo il MIUR sta portando avanti sar una grande richiesta di insegnanti di musica in Bra-
un progetto che mira a stilare accordi con Paesi extraeu- sile, considerato che pochi sono i brasiliani in possesso
ropei per favorire la mobilit degli studenti e consentire dei titoli di studio necessari per linsegnamento di tale
loro di svolgere una parte della loro formazione, in un disciplina. Al di l di questa - che per i ragazzi che stu-
paese diverso da quello di origine. Tali accordi, dopo un diano in Conservatorio e che volessero trasferirsi in Bra-
accurato studio dei rispettivi sistemi formativi, sanci- sile senza dubbio una buona notizia - resta lamara
scono una equivalenza dei percorsi di studio ai fini del considerazione che in Italia, considerato universalmente
proseguimento degli stessi nellaltro paese e sono uno come il paese della cultura e della musica, nellanaloga
strumento estremamente prezioso nella mani delle Isti- riforma che sta interessando i licei non si pensato mi-
tuzioni, per valutare correttamente il livello di accesso nimamente di inserire linsegnamento della musica tra
degli studenti. Ovviamente tali accordi prevedono co- le discipline obbligatorie: unoccasione persa per por-
munque che le Istituzioni, nella loro autonomia, possano tare lItalia al pari degli altri paesi pi civili del mondo e
valutare i currricula formativi degli studenti e attribuire per rendere onore alle nostre grandi tradizioni. Ancora
loro, in base ad essi, debiti o crediti per il prosegui- unoccasione persa per cambiare la valutazione sulla ca-
mento degli studi. Da quando allAlta Formazione Arti- pacit dei nostri governanti di capire quanto importante
stica e Musicale stato riconosciuto il livello sia per ogni cittadino lo studio della musica. Lo avevano
universitario, in questi accordi presente anche una capito gi nell'antica Grecia. Socrate a Glaucone, sullo
parte che riguarda proprio lAFAM e la corrispondenza studio della musica: il ritmo e larmonia penetrano
dei titoli italiani con quelli stranieri. Sono stati gi si- profondamente entro lanima e assai fortemente la toc-
glati accordi in tal senso con la Cina e con la Russia e cano, conferendole armoniosa bellezza . (Platone, La
sono in corso trattative con la Corea. Ora si intende Repubblica, III, XII).
aprire un canale anche con il Brasile. Ed proprio que- Bruno Carioti
sto il motivo che mi ha portato a Brasilia, capitale del- Direttore del Conservatorio 'Casella'
lenorme paese sudamericano che nei giorni di Presidente della Conferenza dei Direttori

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OMNIBUS- 47
Maria Callas
RI-PRECISAZIONE

N el numero scorso abbiamo riportato la notizia


del contratto di lavoro professionale di Filippo
Balducci figlio dell'inquisito Angelo, presso la Di-
rezione artistica dell'Accademia di Santa Cecilia,
con scadenza a luglio 2010 - come ci era stato
detto dall'Ufficio stampa dell'Accademia al quale
avevamo consigliato di far chiarezza sulle voci cir-
colanti sul giovane rampollo. La conferma di
quanto dettoci dall'Accademia, e da noi fedelmente
riportato, l'avevamo avuta sfogliando le pagine del
programma generale dell'Accademia medesima,
dove il nome di Filippo Balducci figura anzi: fi-
gurava - fra quelli della 'direzione artistica', alle di-
rette dipendenze di Bruno Cagli,
Presidente-Sovrintendente-Direttore artistico di
Santa Cecilia, il quale lo aveva assunto. Nella co-
municazione dell'Ufficio stampa si faceva riferi-
mento alle credenziali di Filippo Balducci - da noi
fedelmente riportate nella 'precisazione' del nu-
mero scorso. Dunque tutto regolare. Ma, allora,
LETTERE perch il nome di Filippo Balducci scomparso dal
sito dell'Accademia (da noi visitato in data 28

C aro direttore, il ricordo di Bruno Tosi su Cal-


las-Serafin, del numero 17 di Music@, senza
voler innescare polemiche, manca di un passaggio
aprile) nel settore della Direzione artistica, dove
compariva fino a qualche giorno prima, se il suo
contratto era regolare e se, stando alla comunica-
essenziale che le racconto. La Maria stava ripar- zione fornitaci, doveva durare fino a luglio 2010, e
tendo per gli Usa senza aver spuntato, dopo Ve- nel mentre il giovane musicologo stava lavorando
rona, un solo contratto. Serafin telefon a alla preparazione di concerti per celebrare l'Unit
Francesco Siciliani - allora al Maggio - chiedendo- d'Italia, nell'ambito del prossimo 'Belcanto Festi-
gli di ascoltare quella "vociaccia" (sic) che a lui pa- val' in svolgimento a settembre? Urge conferma o
reva straordinaria. "Le prime cose che mi cant", smentita della ri-precisazione. Apprendiamo, in-
mi raccont una sera Siciliani, "non mi esaltarono. fine, dal quotidiano 'La Repubblica'(15 maggio),
Le chiesi con chi avesse studiato e lei mi fece il che Filippo Balducci, il nostro teologo-musicologo
nome di Elvira de Hidalgo. Allora conoscer il re- in forza presso la Direzione artistica dell'Accade-
pertorio belcantistico? Certamente s. Mi disse che mia di Santa Cecilia ed ora non pi, ha come affit-
avrebbe cantato "Qui la voce sua soave" dai 'Puri- tuario di un suo appartamento Mauro Masi,
tani'. Emiliani, lei comincia a cantare e io sono direttore generale della Rai.
preso da una tale commozione che non vedo pi lo
spartito, suono a memoria. Alla fine l'ho scritturata BACCHETTATE
per otto opere." Fra le quali, penso, quel 'Parsifal',
e poi la memorabile 'Armida' al Maggio. Inoltre,
quando Siciliani era consulente in Rai, la Maria
cant molto al Foro Italico. A proposito di Parsifal,
Q uirino Principe, nella sua rubrica domenicale
su Il Sole 24 Ore di qualche settimana fa, nel
ricordare la scomparsa di Giuseppe Pugliese - cri-
c' un episodio, raccontatomi da Fedora Barbieri tico musicale e studioso del melodramma, fonda-
una decina di anni fa al Concorso Callas, a Parma, tore dell'Associazione Wagner in Italia - con sede a
che la dice lunga sull'evoluzione drammaturgica Venezia, instancabile organizzatore di giornate di
della Callas. "Alla fine del primo atto di 'Parsifal' studio sul grande musicista che a Venezia mor, a
alla Fenice, il maestro Serafin le disse scoraggiato: Ca' Vendramin Calergi, nel celebre palazzo rina-
"Ma Maria, impara un po' a recitare, sembravi un scimentale, oggi sede del Casin di Venezia, dove
vigile urbano che smista il traffico..." Ne ridemmo, ospitato anche un piccolo museo wagneriano -
ma che attrice divent poi". ha bacchettato il nostro inglorioso DEUMM che al
Vittorio Emiliani noto esponente del mondo musicale italiano non
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48 - OMNIBUS

ha mai dedicato neppure poche righe, nelle varie minaccia. Vedrete Radio Tre sar tutta rinnovata.
edizioni che hanno imbarcato tanti parvenus della Rinnovati i programmi, rinnovati i conduttori. I
musica, dalla dubbia notoriet. E non la prima quali ultimi ora sono, dopo lo spoil system di Sini-
volta che, per ragioni simili, ci si lamenta della col- baldi, nel settore musica: Barbieri, Penna, Zacca-
pevole negligenza del DEUMM. Pochi giorni dopo gnini, Bossini, Antonioni, Damiani, Stalteri; e , fra
Pugliese scomparso un altro critico musicale, i cond-autori di programmi: Cappelletto ed altri.
Duilio Courir, ex critico de 'Il Correre della Sera' - Tutta gente nuova, vivaddio! Anche i programmi
di lui non si pu dire che fosse un musicologo, a sono interamente cambiati: ora c' 'Sei gradi'; ' Pa-
dispetto dei suoi studi musicali, come abbiamo ap- gina3', 'Radio Tre Suite', 'Primo movimento', 'Terzo
preso dal circostanziato panegirico che gli ha dedi- anello', 'Cuore di tenebra' al posto del desueto '
cato Paolo Isotta sul 'Corriere'; anche a lui il Giallo alla radio', 'Farehneit', da questo momento
DEUMM non dedica neanche una riga, fosse sol- con l'acca al centro. Inoltre. Aveva promesso il di-
tanto per dire che per un paio di decenni circa rettore che frasi come 'voi tutti sapete... ' ed altre
stato critico musicale del Corriere. consorelle non si sarebbero mai pi udite uscire
dalla sua radio, e cos stato; aveva anche detto
che i conduttori sarebbero stati tutti molto adden-
tro alle cose di cui parlavano, e cos stato; che un
certo modo di parlare sciatto che un tempo ci capi-
tava di udire sarebbe scomparso, e cos stato. E
poi su il tono nell'annunciare sinfonie e concerti.
Quest'ultima novit s' avuta grazie alla perora-
zione pubblica di Luciana Littizzetto, immediata-
mente sottoscritta da Abbado, da Fazio a Rai Tre.
Ci che non cambiato e che rester sempre,
l'anima 'schierata' di Radio Tre.
Chi pensava di sfuggire, accendendo la radio, alla
discussione di argomenti dibattuti dai giornali, a
favore di altri che i giornali mai affronteranno, re-
ster purtroppo deluso. E infatti ogni mattina fra
'Tutta la citt ne parla' - e giacch ne parla tutta la
citt c'era proprio bisogno che ne parlasse anche
Radio Tre? - e 'Chiodo fisso', impossibile sfug-
gire ai soliti dibattutissimi argomenti. Ma, fra tante
Alessandra Borghese novit, un p di vecchio, anzi di antico, possiamo
perdonarlo a Marino Sinibaldi ed alla sua radio.
CULTURA E NOBILTA'

L a principessa romana Alessandra Borghese,


stata nominata responsabile dei progetti cultu-
rali della prossima Expo 2015 milanese. Music@,
TUTTO SCHIPA IN CD

sicura di affidarli in mani competenti, far perve-


nire anche a Lei, come ha gi fatto con il sindaco
L iniziativa di un interesse eccezionale, una
indubbia emozione. In un cofanetto di 31 cd
sono state raccolte tutte, ma proprio tutte, le regi-
Moratti, i numerosi progetti firmati da artisti di va- strazioni di Tito Schipa effettuate dal 1913 al 1964,
glia italiani e regalati agli organizzatori della un anno prima della sua morte. Per due anni hanno
grande esposizione milanese, perch ne faccia un lavorato nellimpresa, a Lecce, il critico musicale
buon uso, con l'aiuto di Dio. Nell'incarico di Diret- Eraldo Martucci e il pianista Francesco Libetta i
tore della Comunicazione dell'Expo 2015 stato quali hanno attinto al frutto delle ricerche compiute
nominato il giornalista Roberto Arditti, gi diret- in mezzo secolo negli Stati Uniti da Padre Cantrell
tore del quotidiano romano 'Il Tempo'. dintesa con Tito Schipa jr, il figlio prediletto del
grande tenore. Si ascoltano brani dopera, canzoni,
NUOVA RADIO TRE interviste: si arriva a contare circa seicento numeri,
disposti volutamente in ordine cronologico in

I l nuovo direttore di Radio Tre, Marino Sinibaldi,


gi vice, l'aveva promesso con decisione, quasi
modo da avere un quadro dellevoluzione della
voce nella lunga carriera che, in teatro, si concluse
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OMNIBUS - 49
Tiito Schipa

RAI TRADE PER I NUOVI TALENTI

E nnio Morricone, Nicola Piovani e Luis Baca-


lov sono tra le prime grandi giovanissime
firme invitate a far parte del progetto pilota Rai-
Rai Trade che coinvolger anche l' Orchestra sinfo-
nica nazionale della Rai e la Filarmonica della
Scala. Lo scopo quello di trasformare i cosiddetti
"tappeti musicali" dei programmi - quelle musi-
chette che si ascoltano a commento di brevi servizi
giornalistici o di intrattenimento, cercate all'ultimo
minuto e senza darci molto peso - in cornici di alta
qualit sonora, per far crescere il gusto musicale
degli ascoltatori e rendere pi avvincente l' ascolto
dei programmi radio e tv del servizio pubblico. Ma
soprattutto - non c' nulla di male, ma lo si dica -
per far guadagnare altri soldi alla Rai, perch
quelle musiche verranno edite e prodotte da Rai
nellaprile del 1955, a Bari, con un indimenticabile Trade (Societ di produzione e distribuzione dei
Elisir damore, al Petruzzelli, diretto da Carlo prodotti Rai, ma anche Editore). Il progetto pre-
Vitale. In quanti, oggi, possiamo ricordare di aver vede per ora la realizzazione di quattro album, tre a
assistito ad un evento storicamente significativo? firma dei sempreverdi premi Oscar, il quarto di
Ed proprio Francesco Libetta a rilevare con com- Renato Serio, che lavora in Rai, da tempo imme-
mozione che, pur non avendo fatto in tempo ad morabile per essere dimenticato, nonostante che
ascoltarlo dal vivo, il ricordo di Schipa, per lui mu- vada ad affiancare tre pezzi da novanta. I rispettivi
sicista militante, resta una affascinante presenza tappeti sonori, registrati dall' Orchestra sinfonica
straordinariamente costante. nazionale della Rai e dalla Filarmonica della Scala
Il cofanetto contiene incisioni di ottima qualit, in verranno proposti - meglio chiamare le cose con il
studio o in teatro, in cui la voce di Schipa il pi proprio nome: imposti - ai consulenti musicali ed
bel documento che possa rendersi agli appassio- ai registi dei vari programmi delle reti pubbliche.
nati. A queste si son volute affiancare altre tecnica-
mente non perfette, talune precarie, eppure
tuttaltro che documenti trascurabili.
Non stato Schipa, con il calore del suo timbro in-
confondibile, un Werther unico, memorabile?
Inedita lincisione live del concerto straordinario
tenuto a Filadelfia il 4 novembre 1962: anche que-
sto un evento segnato da forti emozioni.
Lo ritroviamo peraltro nella vasta gamma di un re-
pertorio che pur privilegiando la vocalit di gra-
zia non escludeva tessiture ardue, da Verdi a
Donizetti, da Puccini a Mascagni.
Nel campo della canzone depoca, Schipa stato
poi un raffinato autore oltre che grande interprete,
e qui contiamo moltissimi titoli eseguiti pi volte
in date diverse.
Nella corposa brochure, agli scritti di Eraldo Mar-
tucci e Francesco Libetta si aggiungono acute testi-
monianze di Giorgio Gualerzi e Giancarlo Landini,
e unampia documentazione fotografica a cura di
Gianni Carluccio. (Un cofanetto con 31 cd pubbli-
cato dalla Nireo, associazione culturale e casa di-
scografica salentina).
Franco Chieco
Ennio Morricone
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50 - OMNIBUS

Secondo una nuova direttiva impartita dall' azienda PREMIO DISCOGRAFICO


di viale Mazzini viene innalzata la percentuale di

L
utilizzo delle musiche prodotte in casa, ben oltre il 'album degli Only Men Aloud, un coro ma-
50 per cento del totale della musica utilizzata. schile che nel 2008 ha vinto un 'talent show'
Ai quattro giovani talenti s' unito anche Armando della BBC, ai Classical Brit Awards - i pi impor-
Trovajoli, giustamente risentito per essere stato la- tanti premi discografici inglesi di musica classica -
sciato fuori dall'asilo dove la Rai andata a pe- ha battuto Papa Benedetto XVI, aggiudicandosi il
scare i nuovi autori. premio come miglior album dell'anno.

Conservatorio Alfredo Casella


Direttore Bruno Carioti
Via Francesco Savini 67100 LAquila tel: 0862/22122
MUSIC@
Bimestrale di musica Anno V. N.19. Luglio-Agosto 2010
Direttore Pietro Acquafredda
Progetto grafico e Impaginazione: Barbara Pre
consultabile sul sito: www.consaq.it
Versione online: Alessio Gabriele
Redazione: music@consaq.it
Hanno collaborato a questo numero:
David Aprea, Giorgio Battistelli, Francolina Del Gelso,Vittorio Emiliani, Franco Marcoaldi,
Emanuele Marconi, Roberto Pagano, Roberto Prosseda, Francesco Zimei

Abbiamo ritrovato e pubblicato testi di:


Alberto Moravia, Giacinto Scelsi (Autobiografia)

Letto sulla Stampa :


Mario Cervi (Il Giornale)

Music@
una produzione del
Laboratorio teorico-pratico di Tecniche della Comunicazione del Conservatorio Alfredo Casella

Lettere al direttore. Indirizzare direttamente a: pietro.acquafredda@fastwebnet.it

Impaginazione e Stampa:Tipografia GTE - Gruppo Tipografico Editoriale - LAquila Sona ind.le Loc.
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