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Esercizio 1

Determinare lo stato dei diodi nei seguenti circuiti. Assumere i diodi ideali

a)
-suppongo D1 off, ottengo VD=+2V NO (incompatibile con lipotesi di diodo off)
-suppongo D1 on, ottengo iD=2mA OK

b)
-suppongo D2 on, ottengo iD=-1.5mANO(incompatibile con lipotesi di diodo on)
- suppongo D2 off, ottengo VD=-3V OK

c) studio tutte le 22=4 configurazioni riportate in tabella

D3 D4
1) Off Off
2) Off On
3) Off Off
4) On On

1) impossibile, non c percorso chiuso per i 5mA NO


2) iD4=+5mA, VD3=-10+1k5mA= -5V OK
3) iD3=+5mA, VD4= 10V+2 k5mA =20V NO

2k iD 3 = 10 + 1k iD 4
2k iD 3 = 10 + 1k (5m iD 3 )
2k iD 3 + 1k iD 3 = 10 + 5
4) NO
3k iD 3 = 5
iD 3 = 1.67 mA
iD 4 = 6.67 mA
Esercizio 2

Assumendo i diodi ideali, calcolare i e V nei quattro casi di figura:

a) il diodo on V=0 ed i=10V/2.7k =3.7mA


b) il diodo off V=10V ed i=0.
c) il diodo acceso, V=0 ed i=0
d) il diodo acceso, i =5mA e V=5V
Esercizio 3

Assumendo i diodi ideali, determinare I e V nei seguenti circuiti

a) suppongo D1 on e D2 off:

V=10V, I=0.
id1=15V/15k=1mA >0 ok
Vd2=5V-10V = -5V <0 ok

b) suppongo D1 on e D2 off

V=+6V ; i=6mA
Id1=6mA >0 ok
Vd2=3V-6V=-3V<0 ok

c) suppongo entrambi i diodi on il circuito diventa:

V = +30V
i A = [15 (15)] / 1.5k = 20mA
iB = [15 (15)] / 2.2k = 13.6mA
iC = 15 / 1k = 15mA
iD1 = iB + iC = 28.6mA > 0, OK
i = iD 2 = i A + iB = 33.6mA > 0, OK
Esercizio 4
Determinare lo stato dei diodi (assumendoli ideali) nel seguente circuito

Suppongo D1_on, D2_on, D3_on

15V 15V
I1 = ; I 2 = 0; I 3 = <0 ipotesi sbagliate
1k 1k

Suppongo D1_on, D2_on, D3_off

15V
I1 = = 15mA
1k
V 3 = 7.5V
15V
I2 = = 7.5mA
2k

Ipotesi corrette
Esercizio 5

Supponendo i diodi ideali, e che i segnali VA, VB e Vout rappresentino segnali binari
con 0V = 0 logico e 5V=1logico, completare la tabella di verita per i due circuiti logici di
figura:

5V

VA

VOUT
VA 1k
VB

VB

VOUT
1k a) b)

VA VB Vout a) Vout b)
0 (0V) 0 (0V) 0V 0V
0 (0V) 1 (5V) 5V 0V
1 (5V) 0 (0V) 5V 0V
1 (5V) 1 (5V) 5V 5V
OR-logico AND-logico
Esercizio 6

Supponendo di avere diodi con tensione di accensione pari a 0.6V, progettare i circuiti
che forniscono la seguente relazione ingresso-uscita. Utilizzare prima solamente diodi
e batterie, poi solo diodi normali e Zener, supponendo di poter scegliere a piacere la
tensione di breakdown.

Vout

4.5V
3V

3V 6V Vin

1)

2)
R R

R R

2.4V 3.9V 2.4V 3.9V


Esercizio 7

Determinatre la caratteristica ingresso uscita dei circuito di figura (si supponga che i diodi
abbiano tensione di accensione diretta di 0.7V)
Supponendo che la tensione di ingresso possa variare tra -10 e 10V, determinare il valore
della corrente massima nei diodi.

1)
Se tutti i diodi sono spenti, Vout=Vin.
-Quando Vout cresce oltre 2.3+0.7 D1 si accende, e Vout =3V
-Quando Vout scende sotto a -4.3-0.7 D2 si accende e Vout=-5V.

Vout

3V

-5V
3V Vin

-5V

La corrente massima quando Vout massima (in modulo).


Per Vout=+10V, la corrente in D1 e nello zener da 2.3V vale (10V-3V)/R = 700uA.
Per Vout=-10V, la corrente in D2 e nello zener da 4.3V vale (-10V+5V)/R=500uA

2) Quando D1 e D2 sono spenti Vout=Vin.


-il Diodo D2 si accende quando Vout> 0.7+4.3=5V. Dunque se Vout super 5V, allora
Vout=5V.
-La tensione di +15V mantiene acceso il diodo zener da 2.7V, mantenendo una tensione
di 2.7V nel nodo X. D1 si accende per Vout< 2.7-0.7=2V, fissando la tensione di uscita a
2V.
I circuiti equivalenti nelle tre regioni sono:

Nella regione (2), D1 e D2 sono spenti, scorre corrente solo nello zener da 2.7V. I=(15-
2.7)/6.8kohm=1.8mA

Nella regione (3) si D2 acceso, la corrente massima si ha per Vin max=+10V. I1=(10-
5)/12kohm=416uA

Nella regione (1):


i2=(15-2.7)/6.8kohm=1.8mA.
i1=(2-(-10))/12kohm=1mA.
I3=i2-i1=0.8mA

IMPORTANTE: notare che per il corretto funzionamento del circuito nella regione1, le
resistenze devono essere dimensionate in modo che i3>0
Esercizio 8

Rappresentare i circuiti che forniscono le seguenti caratteristiche ingresso-uscita

1)

1
Vout = 3V + Vin
3
R2 1
= R1 = 2 R 2
R1 + R 2 3
2)

Siccome nel tratto intermedio la rete deve attenuare , allora bisogna scegliere R2=R1.
Inoltre R1 deve essere scelta in modo che quando Vin al valore minimo, il diodo D3
continui ad essere polarizzato in diretta. (IAK >0).

(15V 0.7V ) >


| Vin _ min |
R3 R1
Vin _ min
R1 > R3
15 0.7
Esercizio 9

Assumendo i diodi ideali (con tensione di accensione nulla), e la Capacita C tale per cui
RLC>>1/fin, rappresentare graficamente landamento di Vout se Vin= 2sen(2fint)

Lipotesi sul prodotto RLC permette di considerare la tensione ai capi della capacita
costante in un periodo del segnale di ingresso.

Per entrambi i circuiti possibile scrivere Vout(t)=Vin(t)-VC

Ora, per il circuito di sinistra il diodo impone Vout=0 se Vin(t)-VC >0


Mentre per il circuito di destra il diodo impone Vout=0 se Vin(t)-VC <0.

Assumendo il condensatore inizialmente scarico il circuito di sinistra caratterizzato dal


seguente diagramma temporale:
VC
+2V

Vin
T/4

Vout

Per 0<t<T/4 il diodo acceso, Vout = 0 e il condensatore si carica inseguendo il profilo di


Vin.
A t=T/4 abbiamo Vc=Vin_max.
Per t > T/4 Vin(t)-VC=Vin(t)-Vin_max sempre 0, e il diodo non si accende piu.

Dunque a regime Vout(t)=2Vsen(2fint)-2V


Per il circuito di destra la situazione opposta:

Vout

+2V

Vin

VC

ConVC=0,ne primo semiperiodo ho Vin(t)-VC(t)>0, dunque Vout=Vin(t).


Per T/2<t3/4T avrei Vin(t)-VC(t)<0. Il diodo si accende, forzando Vout=0 e forzando
dunque VC a seguire Vin.
A t=3/4T VC=Vin_min=-2V.
Da 3/4T in avanti Vin(t)-VC e sempre >= 0, il diodo non si accende piu e

Vout(t)=2Vsen(2pfint)+2V

Possiamo concludere che

1) il circuito di sinistra fissa i picchi positivi di ingresso ad assumere 0V alluscita.


2) Il circuito di destra fissa i picchi negativi allingresso a 0V alluscita.
Esercizio 10

Assumendo ancora i diodi ideali e la Capacita C tale per cui RLC>>1/fin, rappresentare
graficamente landamento di Vout se Vin= 5sen(2fint), Vclamp=3V nei 4 casi:

In base alle considerazioni viste nellesercizio precedente, possiamo gia concludere che :

(a) il circuito fissa i picchi positivi del segnale di ingresso ad assumere +Vclamp
alluscita (a +Vclamp+0.7 se si considera la tensione di accensione del diodo)
(b) il circuito fissa i picchi positivi della tensione di ingresso ad assumere Vclamp
alluscita (a -Vclamp+0.7 se si considera la tensione di accensione del diodo)

(c) il circuito fissa i picchi negativi del segnale di ingresso ad assumere +Vclamp
alluscita (a (Vclamp-0.7) se si considera la tensione di accensione del diodo)
(d) il circuito fissa i picchi negativi del segnale di ingresso ad assumere -Vclamp
alluscita (a (Vclamp+0.7) se si considera la tensione di accensione del diodo)

le forme donda a regime nei quattro casi sono:


(a) (b)

Vin
+5V +5V
Vin

+3V

-3V

+5V +5V

Vout
Vout

Vout
Vout
Vin
+5V +5V (d)

+3V Vin
(c)

-3V

+5V +5V
Questo il transitorio iniziale, nel caso (a) con capacita inizialmente scarica a 0V:

Vin Vout=Vin-Vc 3V sempre


+5V

+3V
VC
+2V

+5V
Esercizio 12 (duplicatore di tensione)

Si consideri il circuito di figura. Si supponga che i condensatori siano di valore molto


elevato, cosi che la loro differenza di potenziale sia circa costante in un periodo del
segnale di ingresso. Assumendo un ingresso sinusoidale, di ampiezza 5V, rappresentare
la tensione al nodo A e la tensione sul carico in funzione del tempo.
Nellipotesi che fin=100kHz, RL=100ohm, calcolare il valore di C2 per avere un ripple sul
carico inferiore a 50mV.

Soluzione:
la coppia C1 D1 fissa i picchi negativi di vin a zero volt.
La tensione al nodo A assume dunque la seguente forma:

La tensione VA una sinusoide di ampiezza 5V e valor medio 5V. il vlore di picco 10V.

La coppia D2-C2 rappresenta un rivelatore di picco, e la tensione su RL continua, di


valore 10 V.

In realt la tensione sul carico non perfettamente costante, perche quando D2 spento
RL scarica C2, dando origine ad una tensione di ripple:
Supponendo che C2 venga scaricato ad una corrente circa costante (pari a Vout/RL)
allora la variazione di tensione su C2 vale

I 1 10V 1
V = T = 50mV
C2 C2 RLoad f in
10V 1 10 1
C2 = = 20uF
50mV RLoad f in 0.05 100 100 103