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Ccile:

Ho voglia di fumare una sigaretta. Non dovrei fumare per via della tosse; mio
marito non vuole che fumi, pensa che sia da puttana.
Ti prenderai un raffreddore se non ti asciughi.
Io me la intendo coi selvaggi, anche io del resto sono una vecchia selvaggia.
(Tossisce) Puttana a me! Voglio solo fumare una sigaretta, voglio stare un po'
tra i selvaggi.
Quando comincer a fare notte andr a trovare con la mia linguaccia quel
distinto signore. Gli racconter che sono vecchia e malata e che stato mio
figlio a tirarlo fuori dall'acqua, cos mi beccher io il malloppo.
Un selvaggio in questo paese deve essere discreto, tu sei discreto; se non avessi
sentito l'acqua sgocciolare dai tuoi capelli ti sarei venuta addosso.
Lo sanno tutti che i selvaggi al posto di aiutarsi si mangiano fra loro.
Non conosco il tuo paese, n la tua religione; non ricordo nemmeno pi il mio
paese. Ho una salute di merda e non so fare altro che tagliare le gomme delle
auto con un coltello da cucina. (Ride) Malata io!
Lo sento ansimare l dietro; in quell'acqua gelida deve essersi preso una
polmonite coi fiocchi. Devo parlargli prima che crepi.
E tu di a quelle gocce di smettere di sgocciolare dal tuo zuccone. Non hai
nessun diritto di fare rumore; non hai neppure diritto di esistere.
Che prezzo hai pagato, tu, per vivere pacificamente in questo paese? Perch non
te ne sei stato a casa tua?
Per colpa vostra la disgrazia entrata nelle nostre case, cos cominciata la
miseria, cos cominciata la storia dei traghetti che non si fermano pi qui,
sono cominciati gli accoltellamenti, sono cominciate le malattie iniettate nel
nostro sangue dalle mosche che si annidano nei vostri capelli.
Prima tutto funzionava bene, prima il nostro corpo camminava dritto.
Ma la vostra vergogna ci ha lentamente incurvato le spalle e piegato la testa.
Non voglio pi vederti. Non voglio pi vedere niente.