Sei sulla pagina 1di 65

Annuario

2012-2013

STATUTO
PROEMIO

L'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Beato Gregorio X" di Arezzo una istituzione accademica
ecclesiastica collegata alla Facolt Teologica dell'Italia Centrale di Firenze.
E' stata promossa dalla diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro per:
Essere al servizio della vita della Chiesa diocesana nel formare insegnanti di religione esperti e nel
preparare laici qualificati, consapevoli della loro vocazione laicale dentro la Chiesa e nel mondo
capaci di assumere responsabilit ecclesiali
Entrare in relazione con le realt diocesane e strutturare con esse momenti di incontro, per dare il
contributo che gli specifico e cio: impulso, riflessione critica, apporto formativo e organizzativo.
Proporsi, attraverso il dialogo con gli altri centri di cultura (cattolici e non) e con iniziative proprie,
come centro di cultura per la citt ed il territorio dell'intera diocesi, inserendosi nel dibattito sulle
problematiche pi urgenti ed in particolare su quelle legate al dialogo fra religioni diverse e alla
questione dell'identit culturale.
L'Istituto continuazione e coronamento di una pi che ventennale attivit per la formazione e la
promozione teologica del popolo di Dio, in particolare dei laici e delle religiose, promossa con
infaticabile dedizione dal sacerdote aretino Mons. Tullio Cappelli
Collegato fin dal 1984 alla Pontificia Universit Lateranense (Istituto Ut unum sint), ha offerto corsi
triennali e quadriennali di teologia, prevedendo la discussione della tesi finale presso la sede della
PUL.
Nel 1986 fu approvato come Istituto di Scienze Religiose (ISR) dalla CEI e successivamente
riconosciuto con decreto del Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il 16 luglio 1993. Eretto
a Istituto Superiore di Scienze Religiose e collegato alla Facolt Teologica dell'Italia Centrale con
Decreto della Congregazione per l'Educazione Cattolica il 22 agosto 2006 (n.1031/2006).

.TITOLO I
NATURA E FINE
Articolo l

Nella Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro costituito, collegato con la Facolt Teologica


dell'Italia Centrale, l'Istituto Superiore di Scienze Religiose Beato Gregorio X con sede in Arezzo.
L'ISSR una Istituzione accademica ecclesiastica prevista dal Codice di Diritto Canonico (can. 821) e
regolata dalla Istruzione sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose emanata dalla Congregazione per
l'Educazione Cattolica (dei seminari e degli istituti di studi) il 28 giugno 2008.

Articolo 2
L'Istituto al servizio della vita ecclesiale, in particolare finalizzato alla formazione dei fedeli laici
e religiosi in ordine all'arricchimento della propria vita cristiana, alla capacit di dare ragione della
propria fede, all'esercizio dell'apostolato loro proprio, e in particolare alla loro partecipazione
all'evangelizzazione. Allo stesso tempo, esso prepara figure professionali inserite nelle dinamiche
culturali e operative della societ contemporanea per poter collaborare con i ministri sacri nella loro
specifica missione.

Articolo 3
L'Istituto raggiunge i suoi fini con: l'insegnamento, proponendo la trattazione sistematica, con metodo
scientifico proprio, della dottrina cattolica, attinta dalla Rivelazione interpretata autenticamente dal
Magistero vivo della Chiesa; con la ricerca scientifica, svolta nella legittima libert e nell'adesione alla
Parola di Dio costantemente insegnata dal Magistero della Chiesa
E' con la formazione e con la ricerca scientifica che l'Istituto intende dare il contributo che gli
proprio alla vita culturale del territorio nella ricerca di risposte agli interrogativi umani, in prospettiva
teologica e con l'aiuto delle scienze filosofiche, delle scienze umane e degli altri ambiti disciplinari che
si occupano di studi religiosi.

Articolo 4
L'Istituto oltre che dalla Istruzione del 28 giugno 2008 della Congregazione regolato dal presente
Statuto, nonch dallo Statuto della Facolt Teologica dell'Italia Centrale, cui collegato. E' pertanto la
Facolt Teologica dell'Italia Centrale che si assume la responsabilit accademica dell'Istituto Superiore
di Scienze Religiose Beato Gregorio X di Arezzo.

Articolo 5
La responsabilit della promozione e dell'andamento dell'ISSR spetta:
al Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro circa la salvaguardia e la promozione della fede
cattolica, la ricerca e la qualificazione del corpo docente, la sicurezza economica dell'Istituto;
alla Conferenza Episcopale Italiana, d'intesa con la Congregazione per l'Educazione Cattolica
e in stretta collaborazione con essa, per quanto concerne la verifica e la supervisione circa la
realizzazione delle finalit pastorali, particolarmente attraverso la proposta di discipline di
indirizzo rispondenti agli obiettivi pastorali della medesima Conferenza;
alla Facolt Teologica dell'Italia Centrale, cui l'Istituto collegato e di cui si fa garante presso
la Congregazione per l'Educazione Cattolica, circa il livello accademico e l'idoneit al
raggiungimento delle sue finalit.

Articolo 6
LISSR propone un ciclo triennale di studi al termine del quale la Facolt Teologica dell'Italia Centrale
conferisce agli studenti ordinari il Baccalureato in Scienze Religiose (Laurea breve in scienze
religiose), lIstituto propone anche il ciclo biennale di specializzazione, al termine del quale la Facolt
Teologica dellItalia Centrale conferisce agli studenti ordinari il titolo di licenza in scienze religiose
(laurea magistrale o specialistica in scienze religiose). Oltre agli indirizzi pedagogico-didattico e
catechetico-pastorale, lIstituto si riserva di attivare altri indirizzi di specializzazione che dovessero
risultare opportuni secondo le esigenze ecclesiali e del territorio. L'Istituto rilascia anche un Attestato
di Cultura Religiosa agli studenti straordinari al termine di un appropriato piano di studi.

.TITOLO II
GOVERNO DELL'ISTITUTO

Articolo 7
L'ISSR governato da autorit comuni alla Facolt Teologica dell'Italia Centrale e da autorit proprie.
Le autorit comuni sono il Gran Cancelliere, il Preside, Il Consiglio di Facolt. Le autorit proprie
sono il Moderatore, il Direttore e il Consiglio di Istituto. Se le cirostanze lo suggeriscono pu essere
nominato un Vice Direttore.
Il Gran Cancelliere
Articolo 8
Al gran cancelliere della Facolt Teologica dell'Italia Centrale spetta:
a) presentare alla Congregazione per l'Educazione Cattolica il piano di studi e il testo dello Statuto
dell'ISSR per la debita approvazione;
b) informare la Congregazione per l'Educazione Cattolica circa le questioni pi importanti ed inviare
alla medesima, ogni cinque anni, una relazione particolareggiata riguardante la vita e l'attivit
dell'ISSR;
c) nominare il Direttore, scelto tra una terna di docenti stabili designati dal Consiglio di istituto,
acquisito il parere favorevole del Consiglio della Facolt teologica e con il nulla osta del Moderatore.

Il Preside della Facolt Teologica


Articolo 9
Per ci che concerne la vita dell'Istituto al Preside della Facolt spetta:
a) convocare e presiedere il Consiglio di Facolt e il Collegio plenario dei Docenti per questioni
riguardanti l'Istituto;
b) regolare, congiuntamente ai Direttori degli ISSR collegati, le questioni comuni;
c) presiedere personalmente o mediante un suo Delegato le sessioni per gli esami dei gradi accademici;
d) fornire annualmente al Consiglio di Facolt informazioni sull'andamento degli ISSR;
e) presentare al Consiglio di Facolt la relazione quinquennale sulla vita e l'attivit dell'Istituto,
preparata dal Direttore, per l'approvazione e inoltrarla al Gran Cancelliere che la trasmetter alla
Congregazione per l'Educazione Cattolica;
f) firmare, assieme al moderatore e al direttore dell'ISSR, i diplomi dei gradi accademici

Il Consiglio di Facolt
Articolo 10
Al Consiglio di facolt spetta:
a) esaminare ed approvare, in via preliminare, i piani di studio, lo Statuto ed il Regolamento dell'ISSR;
b) esprimere il proprio parere circa l'idoneit dei docenti dell'ISSR in vista della loro cooptazione e
della loro promozione a stabili;
c) esaminare ed approvare le informazioni che il Preside deve annualmente fornire sull'andamento
degll'ISSR;
d) verificare la consistenza e la funzionalit delle strutture e dei sussidi dell'ISSR, in particolare della
Biblioteca;
e) approvare la relazione quinquennale sulla vita e l'attivit dell'ISSR preparata dal Direttore;
f) dare il benestare per la nomina del direttore dell'ISSR;
g) proporre al Gran Cancelliere che venga chiesta alla Congregazione per l'Edicazione Cattolica la
sospensione dell'ISSR qualora esso risultasse inadempiente.
Il Moderatore
Articolo 11
Il Moderatore dellISSR di Arezzo il Vescovo diocesano.
A lui spetta:
a) procurare che la dottrina cattolica sia integralmente custodita e fedelmente trasmessa;
b) nominare i docenti stabili acquisito il parere favorevole della Facolt di teologia e gli altri
docenti dell'ISSR, concedendo la missio canonica a coloro che insegnano discipline concernenti la
fede e la morale, dopo aver emesso la professione di fede, nonch la venia docendi a coloro che
insegnano altre discipline;
c) revocare la missio canonica o la venia docendi;
d) ricevere dal Consiglio di Istituto la terna dei candidati alla direzione e dare il nulla osta per la
nomina del direttore da parte del Gran Cancelliere della Facolt;
e)vigilare sull'andamento dottrinale e disciplinare dell'ISSR riferendone al Gran Cancelliere;
f) significare alla Facolt di Teologia le maggiori difficolt di cui venisse a conoscenza, invitando la
medesima facolt a prendere adeguate misure;
g) nominare l'Economo, il Segretario dell'ISSR, un suo rappresentante nel Consiglio di Istituto e - se le
circostanze lo suggeriscono, dopo aver sentito in merito il parere del Direttore - il Vice-Direttore;
h) approvare i bilanci annuali consuntivi e preventivi e gli atti di straordinaria amministrazione
dell'ISSR;
i) firmare i Diplomi dei gradi accademici, insieme con il Preside della Facolt teologica e con il
Direttore dell'Istituto.

Il Direttore
Articolo 12
Il Direttore dell'ISSR dura in carica cinque anni e pu essere confermato nel suo ufficio una sola volta
consecutivamente. A lui compete:
a) rappresentare l'ISSR davanti al Moderatore, alle autorit accademiche della Facolt Teologica e alle
autorit civili;
b) dirigere e coordinare l'attivit dell'Istituto, particolarmente sotto l'aspetto disciplinare, dottrinale ed
economico;
c) convocare e presiedere le varie sessioni del Consiglio di Istituto;
d) presenziare alle assemblee degli studenti di persona o per delega;
e) redigere la relazione quinquennale sulla vita e l'attivit dell'ISSR;
f) firmare i diplomi dei gradi accademici dell'ISSR, insieme con il Moderatore e con il Preside della
Facolt;
g) esaminare le richieste e i ricorsi dei docenti e degli studenti, prospettando, nei casi pi gravi non
risolti dal Consiglio di Istituto, la soluzione al giudizio della Facolt di teologia.

Il Consiglio d'Istituto
Articolo 13
1. Il Consiglio di Istituto composto dal Direttore, dal Vice-Direttore, nel caso che ci sia, da
tutti i docenti stabili e due rappresentanti dei non stabili eletti dai loro colleghi, dal Preside
della Facolt o da un suo delegato, da un delegato del Moderatore, da due studenti ordinari
eletti dall'assemblea degli studenti, e dal Segretario con compiti di attuario. Tutti sono membri
di diritto.
2. Il Consiglio di Istituto decide con la maggioranza dei membri di diritto e, per quanto
riguarda le questioni personali, con la maggioranza dei due terzi. Quando si tratta di questioni
inerenti al corpo docente, i rappresentanti degli studenti non partecipano alla discussione e alla
relativa votazione.
3. Il Consiglio di istituto convocato dal Direttore almeno due volte all'anno e, in via
straordinaria, su richiesta della maggioranza del Consiglio stesso.
4. Al Consiglio di Istituto spetta:
a) stabilire il piano di studi, il testo dello Statuto e del Regolamento dell'ISSR da sottoporre
all'approvazione del Consilgio di Facolt;
b) designare la terna di docenti stabili da proporre al Moderatore per per la nomina del
Direttore;
c) proporre al Moderatore le nomine dei docenti, fatto salvo quanto stabilito dall'art. 5
paragrafo 1;
d) stabilire i termini e le modalit della partecipazione degli studenti alle spese dell'Istituto;
e) approvare la relazione quinquennale sulla vita dell'ISSR preparata dal Direttore.

Il Vice-Direttore
Articolo 14
Il Vice-Direttore, nominato secondo quanto stabilito all'articolo 11 paragrafo g, collabora strettamente
con il Direttore e, in sua assenza, lo rappresenta a tutti gli effetti. Cessa dal suo incarico al momento
della nomina di un nuovo Direttore.

Il Consiglio per gli Affari Economici


Articolo 15
Il Consiglio per gli Affari Economici cura la gestione economica dell'Istituto ed composto da:
a) il Direttore, in qualit di presidente;
b) tre membri nominati dal Moderatore per un triennio;
c) l'Economo, che anche il Segretario del Consiglio stesso .

Articolo 16
Al Consiglio per gli Affari Economici spetta:
a) l'ordinaria gestione economica dell'Istituto;
b) la promozione e l'attuazione degli atti di straordinaria amministrazione approvati dal Moderatore;
c) la compilazione dei bilanci preventivo e consuntivo, la cui approvazione spetta al Moderatore.
d) la promozione di iniziative per il reperimento dei fondi.

Articolo 17
L'Economo nominato dal Moderatore per un triennio, al termine del quale pu essere confermato.
L'Economo pu essere coadiuvato da personale ausiliario, approvato dal Direttore.

Articolo 18
All'Economo spetta:
a) curare l'ordinaria gestione economica dell'Istituto, nell'ambito del bilancio approvato dal Consiglio
per gli Affari Economici;
b) curare la redazione dei registri contabili;
c) fornire al Consiglio per gli Affari Economici i dati necessari alla compilazione dei bilanci
preventivo e consuntivo.

Articolo 19
I mezzi per la gestione economica dell'Istituto provengono da:
a) il contributo finanziario allo scopo stanziato dalla Diocesi;
b) le tasse per diritti amministrativi degli studenti, fissate dal Consiglio di Istituto sentito il Consiglio
per gli Affari Economici dell'Istituto;
c) eventuali elargizioni e donazioni, progetti di ricerca finanziati, convenzioni e partnership con enti,
istituzioni e realt legate al territorio.

Il Segretario
Articolo 20
1) il Segretario responsabile della segreteria dell'Istituto.
2) Il Segretario nominato dal Moderatore, su proposta del Direttore per un triennio, al termine del
quale pu essere confermato.

Articolo 21
Al Segretario spetta:
a) eseguire le decisioni del Moderatore, del Preside della Facolt, del Direttore e del Consiglio
d'Istituto;
b) ricevere e controllare i documenti degli studenti per quanto riguarda la domanda di iscrizione
all'Istituto e di sostenere gli esami;
c) conservare i documenti ufficiali e autenticarli con la propria firma;
d) curare la redazione dei registri e dei documenti riguardanti l'iscrizione degli studenti, gli esami, i
corsi, i seminari di studio, le dissertazioni scritte, i diplomi;
e) compilare l'annuario dell'Istituto, il calendario e l'orario delle lezioni e degli esami, i certificati e gli
attestati;
f) fungere da segretario del Consiglio d'Istituto.

Articolo 22
Il segretario pu essere coadiuvato da personale ausiliario approvato dal direttore.

.TITOLO III
DOCENTI E STUDENTI

Docenti
Articolo 23
1. Tutti i docenti di qualsiasi categoria, devono sempre distinguersi per l'idoneit scientifico-
pedagogica, onest di vita, integrit di dottrina, dedizione al dovere, in modo tale da poter
efficacemente contribuire al raggiungimento del fine proprio dell'Istituto. L'insegnamento deve
essere improntato all'adesione alla Rivelazione Divina, alla fedelt al Magistero della Chiesa e
al rispetto della verit scientifica.
2. Coloro che insegnano nell'Istituto Superiore di Scienze Religiose Beato Gregorio X
devono ricevere la missio canonica o la venia docendi, concordemente con l'art. 11b.

Articolo 24
1. I docenti si dividono in stabili, che si dedicano a tempo pieno allo studio, all'insegnamento e
all'assistenza degli studenti, e non stabili, che prestano la loro collaborazione in modo non
permanente e parziale.
2. Per essere legittimamente cooptato fra gli stabili, il docente deve distinguersi per ricchezza
di dottrina, testimonianza di vita e per senso di responsabilit ecclesiale ed accademica; per
l'insegnamento delle discipline ecclesiastiche deve essere fornito di congruo Dottorato
conseguito in una Istituzione ecclesiastica; per l'insegnamento delle discipline non
ecclesiatische il titolo richiesto quello di secondo ciclo degli studi superiori; deve dimostrarsi
idoneo alla ricerca con documenti probanti, in particolare con pubblicazioni scientifiche; deve
aver insegnato per almeno due anni nell'Istituto ed essere dotato di capacit didattiche.
3. I docenti stabili non possono essere contemporaneamente stabili in altre Istituzioni
accademiche ecclesiastiche o civili. Inoltre l'incarico di docente stabile incompatibile con altri
ministeri o attivit che ne rendano impossibile l'adeguato svolgimento in rapporto sia alla
didattica sia alla ricerca.
4. I docenti non stabili, per le materie ecclesiastiche devono essere in possesso almeno della
Licenza canonica o di un titolo equipollente ed avere buone attitudini all'insegnamento.
Articolo 25
I docenti stabili sono almeno cinque, uno per ogni area disciplinare: Sacra Scrittura, Teologia
dogmatica, teologia morale-pastorale, filosofia, scienze umane.

Articolo 26
Il Moderatore pu privare della missione canonica o dell'autorizzazione ad insegnare nell'Istituto un
docente che si sia reso non idoneo all'insegnamento, previo esame del caso tra il Direttore e il docente
stesso, cui assicurato il diritto alla difesa e salva la facolt di ricorso a norma del Codice di Diritto
Canonico.

Articolo 27
Un docente decade dal suo ufficio allo scadere dell'anno scolastico durante il quale abbia compiuto
settanta anni. Ai docenti ordinari che a motivo di assunzione di altro ufficio o per malattia o per et
cessano dall'insegnamento conferito il titolo di emerito. Il consiglio di Istituto pu annoverare tra gli
emeriti anche altri docenti purch abbiano insegnato per almeno un decennio. Compiuti i settanta anni
i docenti possono essere invitati per l'insegnamento di un singolo corso fino e non oltre il compimento
del settantacinquesimo anno.

Studenti
Articolo 28
L'Istituto aperto a tutti i fedeli cattolici - laici e religiosi - che, forniti di regolare attestato, ideonei
per la condotta morale e per gli eventuali altri studi, desiderino avere una qualificata preparazione
nelle Scienze Religiose. L'Istituto deve essere in grado di assicurare un congruo numero di studenti
ordinari che in principio non deve essere inferiore a 75.

Articolo 29
1. Gli studenti possono essere ordinari, straordinari, ospiti e uditori. Sono tutti tenuti
all'osservanza delle regole dell'Istituto circa l'ordinamento generale e la disciplina. Gli studenti
partecipano alla vita dell'Istituto nei modi previsti dal presente Statuto.
2. Gli studenti ordinari sono quelli che, aspirando a conseguire i gradi accademici, frequentano
tutti i corsi e le esercitazioni prescritte, con il regolare superamento dei relativi esami
prescritti.
3. Per essere ammesso come studente ordinario al ciclo che conduce al Baccalauretato (Laurea
breve) in Scienze Religiose, necessario essere in possesso del titolo di studio medio-
secondario richiesto per l'iscrizione all'Universit civile.
4. Per essere ammesso come studente ordinario al ciclo che conduce alla Licenza (laurea
specialistica) in Scienze Religiose, necessario essere in possesso del Baccalureato in Scienze
Religiose.
5. Gli studenti straordinari sono coloro che o perch privi del suddetto titolo di ammissione
all'Universit Civile o perch comunque non aspiranti al grado accademico, desiderano
accedere agli insegnamenti predisposti.
6. Gli studenti ospiti sono coloro che, non volendo conseguire il grado accademico nell'Istituto,
desiderano frequentare qualche corso e sostenerne l'esame, per un eventuale riconoscimento in
altro istituto.
7. Gli studenti uditori sono coloro che, non volendo conseguire il grado accademico,
desiderano frequentare qualche corso, in vista del rilascio del relativo attestato di frequenza.
8. Gli studenti partecipano alle spese dell'Istituto mediante il pagamento di tasse per
l'ammissione, per l'iscrizione annuale, per gli esami e per i diplomi relativi ai gradi accademici
da conseguire, nei termini e nelle modalit stabilite di anno in anno dal Consiglio di Istituto.

Articolo 30
Per poter essere ammessi agli esami necessario che lo studente sia in regola con il pagamento delle
tasse accademiche, abbia seguito le lezioni con una frequenza non inferiore ai due terzi delle ore delle
singole discipline.

Articolo 31
Per gravi motivi di ordine morale e disciplinare, il Direttore pu decidere di sospendere o dimettere
uno studente, sentito il Consiglio d'Istituto; il diritto alla difesa sar comunque tutelato, anche
mediante il ricorso al Moderatore.

.TITOLO II
ORDINAMENTO DEGLI STUDI E GRADI ACCADEMICI

Ordinamento degli studi


Articolo 32
Il piano degli studi approvato, secondo le finalit degli Istituti Superiori di Scienze Religiose, dal
Consiglio di Istituto nella sua interezza e nelle eventuali variazioni, ulteriormente garantito quanto
alla scientificit e organicit dei contenuti teologici dalla approvazione del Consiglio della Facolt
Teologica dell'Italia Centrale e della Congregazione per l'Educazione Cattolica.
Il piano degli studi prevede un curriculo della durata di cinque anni organizzato in due cicli: il primo
ciclo, della durata di tre anni, al termine del quale si consegue il Baccalaureato (Laurea breve) in
Scienze Religiose e il secondo ciclo, della durata di due anni, al termine del quale si consegue la
Licenza (Laurea specialistica) in Scienze Religiose.

Articolo 33
Il primo ciclo, costituto da 180 crediti (ECTS), prevede le seguenti discipline: storia della filosofia,
filosofia sistematica, Sacra Scrittura, teologia fondamentale, teologia dogmatica, teologia morale,
teologia spirituale, teologia liturgica, patrologia, storia della Chiesa, diritto canonico.
Il secondo ciclo, costituto da 120 crediti (ECTS), prevede insegnamenti teologici e insegnamenti
specifici dell'indirizzo.

Articolo 34
Il Piano degli studi deve essere presentato agli studenti in modo che specifichi in maniera chiara ed
immediata le discipline che compongono il curriculo, il numero delle ore di insegnamento frontale, i
crediti (ECTS) assegnati, i contenuti fondamentali, la bibliografia e il nominativo del docente di ogni
singolo corso.

Gradi accademici
Articolo 35
I gradi accademici dell'Istituto sono conferiti dalla Facolt Teologica dell'Italia Centrale. Detti gradi
sono il Baccalureato (Laurea breve) in Scienze Religiose, al termine del primo ciclo e la Licenza
(Laurea specialistica) in Scienze Religiose, con specificazione dell'indirizzo di specializzazione, al
termine del secondo ciclo.

Articolo 36
I requisiti per conseguire il Baccalaureato in Scienze Religiose sono:
a) aver frequentato il primo ciclo di studi ed aver superato gli esami relativi alle singole discipline;
b) possedere la conoscenza di una lingua moderna oltre la propria per essere in grado di comprendere i
testi;
c) composto e discusso pubblicamente un elaborato scritto, di almeno 40 cartelle (escluso indici,
bibliografia e illustrazioni), che mostri la capacit di impostazione dell'argomento scelto con una
metodologia scientificamente corretta;
d) sostenere l'esame sintetico su apposito tesario davanti a una commissione composta da almeno tre
docenti;

Articolo 37
I requisiti per conseguire la Licenza in Scienze Religiose sono:
a) essere in possesso del Baccalureato in Scienze Religiose;
b) possedere la conoscenza di due lingue moderne oltre la propria;
c) aver composto un elaborato scritto di almeno 60 cartelle (escluso indici, bibliografia, illustrazioni)
che mostri la competenza di coniugare la conoscenza teologica acquisita con il campo di
specializzazione prescelto. Tale elaborato deve essere sottoposto alla pubblica discussione nella
prevista sessione.

La Biblioteca
Articolo 38
LIstituto per il raggiungimento dei suoi fini dispone della Biblioteca del Seminario Vescovile di
Arezzo, specializzata nelle Scienze Teologiche e umane, della quale contribuisce a curare lincremento
e laggiornamento. Conformemente alle sue finalit l'Istituto, in pieno accordo con il Seminario
vescovile, garantisce l'accesso facilitato della Biblioteca agli studenti e ai docenti, secondo le norme
della Biblioteca stessa.

NORME FINALI

Articolo 39
Per i casi di dubbio e per quelli non contemplati nel presente Statuto si seguono le indicazioni del
Regolamento, le decisioni di volta in volta adottate dai competenti organi di governo dell'Istituto e, in
ultima istanza, le norme del Diritto Canonico universale e particolare.

Articolo 40
Il presente Statuto entra in vigore all'atto della sua approvazione da parte della S. Congregazione per
l'Educazione Cattolica.
GOVERNO DELLISTITUTO

Supremo moderatore

S. Ecc. Mons. RICCARDO FONTANA


Vescovo di Arezzo

Direttore

Prof.ssa dr. DONATELLA PAGLIACCI

Vice-Direttore

Prof. dr. PAOLO NEPI

COSIGLIO DISTITUTO

Prof. dr. Sergio Angori


Prof. Antonio Bacci
Prof. Roberto Fornaciari
Prof. dr. Vittorio Gepponi - Rappresentante Moderatore
Prof. dr. Marco Pietro Giovannoni
Prof. dr. Alfredo Jacopozzi - delegato della FTIC
Prof.ssa Gabriella La Mastra - Rappresentante docenti incaricati
Prof. dr. Paolo Nepi - Vice-Direttore
Prof.ssa dr. Donatella Pagliacci Direttore
Prof. dr. Krystof Przyborowski
Prof.ssa dr. Ida Tiezzi
Rappresentante docenti incaricati
Sig.ra Rosanna Bianchetti Segretario
Due rappresentante degli studenti
COLLEGIO DOCENTI

DOCENTI STABILI

Prof. Antonio Bacci (Sacerdote Diocesi di Arezzo-Cortona- Sansepolcro)


Docente di Storia della Filosofia antica e medievale
Prof. dr. Roberto Fornaciari (Religioso- Diocesi di Arezzo -Cortona- Sansepolcro)
Docente di Ecumenismo
Prof. dr. Vittorio Gepponi (Sacerdote Diocesi di Arezzo-Cortona- Sansepolcro)
Docente di Diritto Canonico
Prof. dr. Marco Pietro Giovannoni (Laico- Diocesi di Firenze)
Docente di Storia della chiesa moderna e Contemporanea
Prof.ssa dr. Donatella Pagliacci (Laica- Diocesi di Arezzo-Cortona- Sansepolcro)
Docente di Antropologia Filosofica
Prof. Kryztof Przyborowski (Sacerdote Diocesi di Gubbio)
Docente di Teologia Morale Sociale
Prof.ssa Ida Tiezzi (Laica- Diocesi di Arezzo-Cortona- Sansepolcro)
Docente di Antropologia ed Escatologia

DOCENTI INCARICATI

Prof. dr. Sergio Angori (Laico- Diocesi di Arezzo- Cortona- Sansepolcro)


Docente di Didattica Generale
Prof. Enrico Gilardoni (Sacerdote Diocesi di Arezzo- Cortona- Sansepolcro)
Docente di Letteratura Sapienziale
Prof. Anselmo Grotti (Laico- Diocesi di Arezzo- Cortona- Sansepolcro)
Docente di Sociologia
Prof. dr. Alfredo Jacopozzi (Sacerdote- Diocesi di Firenze)
Docente di Teologia Fondamentale
Prof. Dino Liberatori (Sacerdote- Diocesi di Arezzo-Cortona- Sansepolcro)
Docente di Sacra Scrittura
Prof. dr. Paolo Nepi (Laico - Diocesi di Arezzo-Cortona- Sansepolcro)
Docente di Filosofia Morale
Prof. Maurizio Schoepflin (Laico- Diocesi di Arezzo-Cortona- Sansepolcro)
Docente di Storia della Filosofia Moderna e Contemporanea
Prof.ssa Nadia Toschi (Laica- Diocesi di Firenze)
Docente di Teologia Morale Fondamentale
Prof. dr. Fabrizio Vantini (Sacerdote- Diocesi di Arezzo-Cortona- Sansepolcro)
Docente di Storia della chiesa Medievale
DOCENTI INVITATI

Prof. Andrea Aguti (Laico- Diocesi di Arezzo-Cortona- Sansepolcro)


Docente di Filosofia dellla Religione
Prof. Antonio Air (Sacerdote- Diocesi di Arezzo-Cortona- Sansepolcro)
Docente di Dottrina sociale della Chiesa
Prof. Marco Bonci (Laico- Diocesi di Arezzo-Cortona- Sansepolcro)
Docente di Laboratorio di Didattica
Prof.ssa Chiara Cantelli (Laica - Diocesi Firenze)
Docente di Estetica
Prof. Francesco Cipollini (Laico- Diocesi di Segni)
Docente di Patrologia
Prof. Ubaldo Cortoni (Religioso- Diocesi di Arezzo-Cortona- Sansepolcro)
Docente di Storia della Chiesa Antica
Prof. Fabio Di Palma (Laico- Diocesi di Fiesole)
Docente di Trinitaria
Prof. Piero Mazzeschi (Laico- Diocesi di Arezzo-Cortona- Sansepolcro)
Docente di Arte Sacra
Prof. Luis Moral (Sacerdote- Diocesi di Firenze)
Docente di Pastorale Giovanile
Prof. Adriano Moro (Sacerdote- Diocesi di Firenze)
Docente di Cristologia e Mariologia
Prof.ssa Serena Nocentini (Laica- Diocesi di Arezzo-Cortona- Sansepolcro))
Docente di Arte Sacra
Prof.ssa Serena Noceti (Laica- Diocesi di Firenze)
Docente di Ecclesiologia
Prof.ssa Paola Refice (Laica- Diocesi di Arezzo-Cortona- Sansepolcro)
Docente di Storia dell'arte e dell'architettura sacre in epoca contemporanea in Toscana
Prof. Benedetto Rossi (Sacerdote- diocesi di Siena)
Docente di Sacra Scrittura
Prof. Francesco Stella (Laico- Diocesi di Arezzo-Cortona- Sansepolcro)
Docente di Letteratura di viaggio e pellegrinaggio
Prof.ssa Patrizia Stoppacci (Laica - Diocesi Firenze)
Docente di Paleografia Greca e Latina
Prof. dr. Stefano Tarocchi (Sacerdote- Diocesi di Firenze)
Docente di Sacra Scrittura
Prof.ssa silvia Zonnedda (Laica - Diocesi Firenze)
Docente di Laboratorio di progettazione per la valorizzazione dell'arte sacra in un
determinato territorio
ECONOMATO

Economo
Dr. Luciano Nocenti
0575 28441

SEGRETERIA

Rosanna Bianchetti
Cell. 347 8017191

Orario di apertura
Mercoled 8.30- 12.30
Gioved 14.30- 17.30
Venerd 14.30- 17.30
Sabato 8.30- 11.30
Durante il mese di agosto la segreteria rimane chiusa

SEDE DELLISTITUTO

Piazza di Murello, 2 52100 AREZZO tel. 0575 300395


segreteria@issrarezzo.com
ORDINAMENTO DEGLI STUDI

DIPLOMA DI BACCALAUREATO IN SCIENZE RELIGIOSE

1 Anno
Corsi ECTS
Storia della Filosofia Medievale 4
Storia della Filosofia Moderna 4
Antropologia filosofica 3
Filosofia Morale 4
Storia della Chiesa Antica 3
Patrologia 3
Introduzione alla Scrittura 4
Antico Testamento (Pentateuco e Det.) 6
Nuovo Testamento (Atti e Sinottici) 6
Teologia Fondamentale 5
Cristologia e Mariologia 7
Teologia Morale Fondamentale 5
Seminario di etica della Comunicazione 2
Seminario Arte Sacra 2
Convegno internazionale Beato Gregorio X 2

2e 3 Anno

Filosofia della Religione 5


Storia della Chiesa Medievale 6
Storia della Chiesa Contemporanea 6
Scritti Sapienziali 6
Scritti Paolini 6
Sacramentaria e Liturgia 7
Ecclesiologia 7
Teologia Morale Sociale 5
Diritto Canonico 5
Storia delle Religioni 4
Laboratorio di Scrittura 2
Seminario di Psicologia della Religione 2
Convegno Int. Beato Gregorio X 2
Lesame finale comprende:
1. Una tesi scritta, con la quale il candidato deve dare prova di saper svolgere una ricerca a
carattere scientifico e di tradurla correttamente in un elaborato scritto;
2. Lesposizione orale di due argomenti del Tesario (a scelta della commissione e comunicate al
candidato quindici giorni prima della data della sessione di Tesi).

La valutazione finale per il diploma di Baccalaurealto in Scienze religiose cos determinata:


media pesata del curricolo degli esami 70/110
tesi scritta 25/110
esposizione orale 15/110

La commissione pu integrare la valutazione fino a 3/110


LICENZA IN SCIENZE RELIGIOSE

INDIRIZZO di DIDATTICA

Corsi ECTS
Pastorale Giovanile 4
Vita religiosa in Toscana 4
Teologia del dialogo interreligioso 4
Storia della Chiesa locale(CONVEGNO INTERNAZIONALE SU GREGORIO X) 3
Corso Monografico dogmatico 5
Corso Monografico storico 5
Corso Monografico morale 5
Seminario: Diritto Canonico delle Chiese Orientali 3
Seminario: Arte Sacra 3
Dottrina Sociale della Chiesa 3
Pedagogia dei contesti educativi 4
Laboratorio di didattica 3
Tirocinio di didattica 8
Psicologia evolutiva 3

INDIRIZZO di ARTE SACRA

Corsi ECTS
Letteratura di viaggio e pellegrinaggio 4
Teologia e Antropologia delle immagini 4
Estetica 4
Paleografia greca e latina 4
Storia della arte e dell'architettura sacre del '600 e 700 in Toscana 4
Arte e archeologia paleocristiana 4
Storia dell'arte e dell'architettura sacre in epoca contemporanea in Toscana 4
Storia del monachesimo toscano 5
Legislazione civile e canonica dei beni culturali 4
Economia, marketing, progettazione pubblica, ecclesiastica e privata del turismo
culturale e religioso 5
Museologia e museografia 5
Progettazione eventi 4
Laboratorio di progettazione per la valorizzazione dell'arte sacra in un
determinato territorio 3
Laboratorio di progettazione di un itinerario di formazione culturale
e spirituale attraverso l'arte 3
Convegno Internazionale "Beato Gregorio X" 2
DISCIPLINE TRIENNIO
1-ANTROPOLOGIA ED ETICA FILOSOFICA
PROF.SSA DONATELLA PAGLIACCI (3 ECTS- 24 ORE)

TITOLO DEL CORSO


Espressivit, finzione e menzogna. In dialogo con Agostino

FINALIT
Il corso intende confrontarsi sinteticamente con i principali approcci all'antropologia filosofica,
misurarsi con il significato e l'attualit di questo indirizzo del pensiero e rendere conto di alcune
interpretazioni circa la questione della costruzione dell'identit personale. Lo studente deve essere in
grado di riconoscere l'essenziale capacit espressiva dell'essere umano e coglierne la peculiarit anche
in riferimento agli altri esseri viventi. Tra i principali atti espressivi e comunicativi sar data
particolare rilevanza alle modalit dell'inganno e del mentire.

PROGRAMMA
1. Significato e attualit dellantropologia filosofica
2. Significato e attualit dell'antropologia filosofica
3. Espressivit, finzione e menzogna, sono peculiarit dell'umano?
4. L'antropologia di Agostino dIppona

BIBLIOGRAFIA
I. TESTI ADOTTATI:
- J. GEVAERT, Il problema delluomo. Introduzione allantropologia filosofica, Elledici, Torino
1992 (parti).
- AURELIO AGOSTINO, Sulla bugia. Testo latino a fronte, Bompiani, Milano 2001.
- M. BETTETINI, Figure della verit. La finzione nel medioevo, Einaudi 2004 (parti).
- A. TAGLIAPIETRA, Filosofia della bugia. Figure della menzogna nella storia del pensiero
occidentale, Bruno Mondadori, Milano 2008 (parti).
- B. ACCARINO (ed.), Espressivit e stile, Mimesis, Milano-Udine 2009 (parti).

II. RIFERIMENTI COMPLEMENTARI:


- M. BETTETINI, Breve storia della bugia: da Ulisse a Pinocchio, Cortina, Milano 2001.
- M. T. PANSERA, Antropologia filosofica. La peculiarit dellumano in Scheler, Gehlen e
Plessner, Bruno Mondadori 2001.
- C. WULF, Le idee dellantropologia, Mondadori, Milano 2002.
- E. CORETH, Antropologia filosofica, Morcelliana, Brescia 2004.
- R. SPAEMANN, Persone. Sulla differenza tra qualcosa e qualcuno, Laterza, Roma-Bari
2005.
- V. RASINI, Lessere umano. Percorsi di filosofia contemporanea, Carocci, Milano 2008.
- M. DE CAROLIS, Il paradosso antropologico. Nicchie, micro mondi e dissociazione psichica,
Quodlibet, Macerata 2008.
- A. AGUTI, Natura umana. Unindagine storico-concettuale, Edizioni Meudon, Portogruaro
(VE) 2010.
- G. CUSINATO, La totalit incompiuta. Antropologia filosofica e ontologia della persona,
Franco Angeli, Milano 2010.
2-FILOSOFIA MORALE
PROF. PAOLO NEPI (4 ECTS- 32 ORE)

Programma del corso:

1. Contenuti:

Il quadro di partenza costituito dalle problematiche attuali della filosofia morale, rappresentate
dal movimento denominato Riabilitazione della filosofia pratica (Rehabilitierung der praktischen
Philosophie), sorto in Germania intorno agli anni Settanta del Novecento. Si risale quindi alle origini
del pensiero morale, di cui si ripercorrono i principali momenti storici, alla ricerca dei paradigmi
principali delletica filosofica. Tre paradigmi risultano di fondamentale importanza: letica
aristotelica della felicit (paradigma teleologico); letica kantiana del dovere (paradigma
deontologico); letica cristiana (agostiniana e tomistica), imperniata sulla dialettica felicit-
beatitudine, come modello intermedio (paradigma escatologico).

2. Testi

- M.T. PanseraL. Casini, Istituzioni di filosofia morale, Meltemi, Roma 2003. Si dovranno studiare
pi approfonditamente:

1- Laporia etica del socratismo (pp. 19-32)


2- Dianoeticit ed eticit. Il nodo aristotelico della saggezza (pp. 49-67)
3- Agostino: fede e ragione (pp. 92-113)
4- San Tommaso: il pensiero morale di san Tommaso (pp. 114-131)
5- Kant e la Critica della Ragion pratica (si veda un manuale)
6- La riabilitazione della filosofia pratica (pp. 233-241)
7- Etiche della responsabilit e etiche pubbliche (pp. 242-250)

- Durante lo svolgimento del Corso saranno, eventualmente, distribuiti altri materiali di studio per
particolari approfondimenti.
3-CRISTOLOGIA E MARIOLOGIA
PROF. ADRIANO MORO (7 ECTS- 52 ORE)

La cristologia esige che si proponga tutto il significato della persona, della vita, della morte e della
risurrezione di Ges per gli uomini del nostro e di tutti i tempi. Significa anche proporre la vita di
Ges come modello o paradigma di vita per i seguaci. Fare cristologia equivale a sviscerare il modello
di vita che stato delineato nella persona di Ges di Nazaret e in tutto quello che Dio ha svelato con la
sua vita, passione, morte e risurrezione. Parlare, dunque, di cristologia, equivale a parlare non soltanto
della vita di Ges, il Cristo, ma anche della vita dei cristiani in Cristo. Esporre la cristologia esporre
nel contempo la vita cristiana (Felicissimo Martinez Diez)

Programma del corso:

INTRODUZIONE: DEI VERBUM e CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA cap.2

LA QUESTIONE DI GESU CRISTO, OGGI ( W.Kasper)


1. La cristologia odierna e limpostazione del problema
2. La questione storica di Ges Cristo
3. La questione religiosa di Ges Cristo

STORIA E DESTINO DI GESU CRISTO (W.Kasper)


1. Il Ges terreno (messaggio,miracoli,pretesa,morte)
2. Il Cristo risorto e glorificato ( Il fondamento della fede nella risurrezione di Ges,il
contenuto della fede)

CRISTOLOGIA SISTEMATICA E FONDAMENTALE: La teologia del XX secolo, prospettive


sistematiche (A.Amato)
1. Ges Cristo, Figlio di Dio: vero Dio e vero Uomo
2. Ges Cristo, Rivelatore di Dio e Rivelatore dellUomo
3. Ges Cristo, unico ed universale Salvatore: il Cristianesimo e le Religioni non cristiane.

LA PROPOSTA DI GESU FONDAMENTO DELLA VITA CRISTIANA :


SINTESI TEOLOGICO-PASTORALE
1. credere cristianamente oggi
2. lamore e la giustizia: nucleo delletica cristiana.
3. Lideale della sequela.(la vocazione del cristiano)
4. Ges nostro contemporaneo (comitato per il Progetto culturale della CEI) pref. di
Benedetto XVI

GESU CRISTO NELLE DIVERSE CULTURE


Bibliografia
DEI VERBUM e CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA;
W. KASPER,Ges Il Cristo,Brescia,2010;
BENEDETTO XVI, Ges di Nazaret, Dallingresso a Gerusalemme fino alla risurrezione,LEV,2011
A. AMATO, Ges il Signore, Bologna,EDB, 20036 ;
O. GONZLEZ DE CARDEDAL, Cristologia, Cinisello Balsamo,San Paolo, 2004;
M. BORDONI, Ges di Nazaret. Presenza, memoria, attesa, Brescia, Queriniana,20076;
R. FISICHELLA,Ges di Nazaret profezia del Padre,Paoline, Milano,2000;
G.SEGALLA,La cristologia del Nuovo Testamento,Brescia, Paideia Editrice,198
Mariologia
Prof. Moro Don Adriano
Obiettivi del corso:
proporre agli studenti la devozione mariana alla luce della Parola di Dio, della
tradizione e dei vari documenti della Chiesa. stimolare a riprendere in
mano su basi nuove la questione mariana per essere in grado di aiutare le comunit
cristiane a dare un fondamento solido alla propria vita di fede. (Colzani)

Argomenti:
1. Maria nella Sacra Scrittura (nel Nuovo e nel Vecchio Testamento)
2. Breve storia della Mariologia
3. La Mariologia oggi.

Approfondimento sistematico:
4. Maria mistero di grazia e di fede
5. Mariologia ecumenica
6. Le apparizioni mariane.(per una teologia delle apparizioni)

Bibliografia
Lumen Gentium cap. VIII
Marialis cultus, esortazione apostolica di sua santit Paolo VI ,13Maggio 1967.
Redemptoris Mater lettera enciclica di Giovanni Paolo II, 25Marzo 1987
Ecclesia de Eucharistia, enciclica di Giovanni Paolo II, 17 Aprile 2003
cap. VI: ALLA SCUOLA DI MARIA, DONNA EUCARISTICA
AA.VV., Nuovo Dizionario di Mariologia, a cura di S.de Fiores e S.Meo, Cinisello Balsamo(MI),San
Paolo,1986;
(da leggere in particolare i dogmi mariani)
G.COLZANI, Maria.Mistero di grazia e di fede,Cinisello Balsamo (MI),San Paolo,1996;

PER LAPPROFONDIMENTO

R.COGGI O.P.,La Beata Vergine. Trattato di Mariologia, Bologna,ESD,2004;


B.FORTE, Maria. La donna icona del Mistero,Cinisello Balsamo (MI), San Paolo,1989;
Per una lettura personale
F.ROSSI DE GASPERIS,Maria di Nazaret.Icona di Israele e della
Chiesa,Magnano(BI),Qiqajon,1997;
S.DE FIORES,Maria donna eucaristica,Cinisello Balsamo (MI),San Paolo,2005;
SAN LUIGI M.GRIGNION DA MONTFORT,Trattato della vera devozione alla Santa Vergine,
((Una edizione qualsiasi)
4-TEOLOGIA MORALE FONDAMENTALE
PROF.SSA NADIA TOSCHI (5 ECTS- 40 ORE)

Obiettivi formativi
Acquisire una conoscenza di base dei temi principali della teologia morale fondamentale con
attenzione particolare alla Scrittura e alla tradizione ecclesiale; prendere consapevolezza dei suoi nodi
fondamentali e del rinnovamento del pensiero teologico morale contemporaneo promosso dal Concilio
Vaticano II.

Argomento
1. Questioni introduttive: Filosofia morale e teologia morale - Le grandi tappe della storia della
teologia morale - Fonti e identit della teologia morale alla luce del Concilio Vaticano II - La Scrittura,
anima della teologia morale: le grandi categorie morali del Primo e del Nuovo Testamento

2. Presupposti metaetici: Fede e ragione - Morale autonoma e morale della fede - Il problema del
proprium della morale cristiana - La vocazione cristica delluniverso - Chiamati a essere figli nel
Figlio - Lagire umano moralmente significativo - La coscienza morale - Lagire moralmente
buono/cattivo

3. Aspetti etico-normativi: La norma fondamentale dellagire cristiano alla luce del concilio Vaticano
II La legge morale naturale - La formazione del giudizio di coscienza tra deontologia e teleologia

4. Peccato e conversione: Scrittura, Tradizione e Magistero Chiamati alla conversione: Cristo fonte
e meta della conversione.

Testi desame:

GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Veritatis Splendor a tutti i vescovi della Chiesa cattolica
circa alcune questioni fondamentali dell'insegnamento morale della Chiesa, 6 agosto 1993

COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE, Alla ricerca di unetica universale. Nuovo


sguardo sulla legge naturale (2008)

CHIAVACCI E., Legge naturale in Compagnoni F. Piana G. Privitera S. (edd.), Nuovo Dizionario
di Teologia morale, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo (MI) 1990, 634-647

PRIVITERA S., Principi morali tradizionali in Compagnoni F. Piana G. Privitera S. (edd.), Nuovo
Dizionario di Teologia morale, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo (MI) 1990, 987-994

VEREECKE L., Storia della Teologia morale in Compagnoni F. Piana G. Privitera S. (edd.),
Nuovo Dizionario di Teologia morale, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo (MI) 1990, 1314-1338

WEBER H., Teologia morale generale. L'appello di Dio, la risposta dell'uomo, Edizioni San Paolo,
Cinisello Balsamo (MI) 1996 (o un altro manuale di teologia morale da concordare)

SCHEMI delle lezioni forniti durante il corso


5-INTRODUZIONE ALLA SACRA SCRITTURA
PROF. ENRICO GILARDONI (4ECTS- 32 ORE)

PROGRAMMA DEL CORSO:

Cap. 0 - La parola: riflessioni introduttive

cap. 1 - Una parola particolare: la Parola di Dio


1.1 - Dio ci parla e rivela...: che cosa? come? quando?
1.2 - Dei verbum

cap. 2 - La Parola di Dio diventa Scrittura (Sacra)


2.1 - Quando e come nata la Bibbia: dalla memoria alla scrittura
2.2 - La Bibbia Parola di Dio: lo dice la Bibbia stessa, lo dice la Chiesa
2.3 - Quanti e quali sono i libri della Bibbia?

cap. 3 - Il testo della Bibbia


3.1 - In quali lingue scritta la Bibbia
3.2 - Testi originali e testimoni del testo
3.3 - Quando le parole non sono chiare: cenni di critica testuale

cap. 4 - Quale significato dare ai brani della Bibbia, cio la storia del significato (ermeneutica)
4.1 - Da dentro la Bibbia, ai Padri della Chiesa fno al COncilio Vaticano II
4.2 - L'ermeneutica nell'epoca moderna
4.3 - Il problema ermeneuutico nel Concilvio Vaticano II e nell'esegesi cattolica contemporanea
4.4 - Il documento della PCB "L'interpretazione della Bibbia nella Chiesa" e l'esortazione apostolica
post-sinodale "Verbum Domini"

BIBLIOGRAFIA
V. MANNUCCI, Bibbia come Parola di Dio, Queriniana, Brescia 19867
CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Dei Verbum
PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA, L'interpretazione della Bibbia nella Chiesa, LEV, Citt del
Vaticano 1993
BENEDETTO XVI, Verbum Domini, LEV, Citt del Vaticano, 2010.
6-ANTICO TESTAMENTO (PENTATEUCO E DET.)
PROF. DINO LIBERATORI (6 ECTS- 48 ORE)

7-NUOVO TESTAMENTO (ATTI E SINOTTICI)


PROF. BENEDETTO ROSSI (6 ECTS- 48 ORE)

Programma del corso:

Il corso si articola in tre momenti:


1) Lo sfondo socio-culturale-religioso dei tempi di Ges. Le fonti storiche della vita di Ges: i
vangeli come "documenti storici". Il Vangelo e i Vangeli. La questione sinottica. Il genere letterario
delle parabole e dei racconti dei miracoli.
2) Introduzione particolare ai singoli vangeli sinottici: autore, luogo e datazione, destinatari,
struttura letteraria, caratteristiche letterarie, narrative, teologiche con particolare attenzione alla
teologia, cristologia, pneumatologia, e alla ecclesiologia. Lopera lucana sar considerata dapprima nel
suo insieme, riservando poi uno studio specifico al vangelo e alle questioni storico-dottrinali del libro
degli Atti degli Apostoli.
3) Esegesi di brani scelti

Bibliografia:

LACONI M. E COLL., Vangeli sinottici e Atti degli Apostoli (Logos, Corso di St. Bibl., 5), LDC
Leumann (TO) 1994;
AGUIRRE MONASTERIO R. - RODRIGUEZ CARMONA A., Vangeli sinottici e Atti degli Apostoli (Ed.
Paideia, Brescia 1995);
POPPI A., Sinossi dei quattro vangeli, (vol. I), Messaggero, Padova 1992;
POPPI A., I quattro vangeli. Commento sinottico (vol. II), Messaggero, Padova 1997;
FABRIS R., Ges di Nazareth. Storia e interpretazione, Cittadella, Assisi 1983;
(3 crediti);
ROSS G., Atti degli Apostoli (Ed. Citt Nuova, Roma 1998).
8-TEOLOGIA FONDAMENTALE
PROF. ALFREDO JACOPOZZI (5 ECTS- 40 ORE)

DESCRIZIONE DEL CORSO


Obiettivi formativi
Il corso intende presentare la Teologia Fondamentale come interrogazione sul fondamento della
teologia che la Rivelazione di Dio definitiva e insuperabile in Ges Cristo, accolta nella fede
personale e testimoniata nella vita della Chiesa (Scrittura Tradizione Magistero). In una prospettiva
teologico-fondamentale, questo fondamento analizzato dal punto di vista della conoscenza umana e
della sua capacit di penetrazione razionale, soprattutto nel contesto del passaggio dalla modernit
alla postmodernit, della secolarizzazione e del pluralismo religioso.

Introduzione. La TF come scienza della fede


1. DallApologetica classica alla TF: cenni storici
2. La struttura della TF odierna

I. Approccio moderno e postmoderno al cristianesimo


1. Modernit
1.1. Approccio critico e destino nichilistico
1.2. Approccio speculativo: la religione come sistema
1.3. Approccio esistenziale: Dio, fede e male
1.4. Approccio linguistico: discorso simbolico e concettuale dellesperienza religiosa
1.5. Approccio psicologico e sociologico
2. Approccio postmoderno al cristianesimo
2.1. Tratti della postmodernit
2.2. Divario tra antropologia cristiana e cultura postmoderna
2.3. Fede e cultura postmoderna: incontro possibile?

II. La Rivelazione
1. La Rivelazione dal punto di vista fenomenologico-religioso
2. La Rivelazione nella Sacra Scrittura
3. Rivelazione naturale e Rivelazione soprannaturale nel Vaticano I
4. La Rivelazione nel Vaticano II
5. Teologia naturale e analogia entis

III. La fede dono di Dio e risposta umana alla Rivelazione


1.La Rivelazione interpella la fede delluomo
2.La fede nella Scrittura
3.Riflessioni magisteriali
4.La ricerca filosofico-teologica del rapporto tra fede e ragione
5.La fede per i credenti (fides quae). Il rapporto tra Scrittura Tradizione e Magistero
6.La fede dei credenti (la fides qua)

IV. Ges Cristo compimento e pienezza della Rivelazione


1. Le dispute sulla storicit dei Vangeli
2. Ges e lannuncio del Regno
3. Il sacrificio redentivo della croce
4. La risurrezione e le apparizioni del Risorto

V. La Chiesa mediazione e attualizzazione della Rivelazione


1. Israele e la Qahal di Dio
2. Ges e la nascita della Chiesa
3. Il primato di Pietro e la questione dellinfallibilit

VI. La Rivelazione in prospettiva ecumenica e interreligiosa


1 La questione della salvezza nella Scrittura
2. Lassioma extra ecclesiam nulla salus nel suo sviluppo ecclesiale
3. Il Vaticano II e lecumenismo
4. Israele e la Chiesa: questione irrinunciabile
5. Quale salvezza nelle altre religioni?

VII. Levangelizzazione del Moderno e Postmoderno


1. La secolarizzazione
2. Il magistero conciliare e post conciliare sulla evangelizzazione
3. La via italiana allevangelizzazione

Testi per lesame

D. CASSARINI, Elementi di Teologia fondamentale, Cittadella, Assisi 2003


A. TONIOLO, Cristianesimo e verit, Edizioni Messaggero, Padova 2008 (per il punto I.)
A . JACOPOZZI, Laltro volto dei poveri, in Rivista dellAssociazione Incontri, 1 (2009). 93-101

Per gli studenti non frequentanti o che non hanno raggiunto il numero delle presenze sufficienti si
richiede, oltre al programma indicato, lo studio del seguente testo:
G. FERRETTI, Essere cristiani oggi, Elledici, Leumann (To) 2011.

Per gli studenti provenienti da altri Istituti che devono integrare il corso di TF, si richiedono i punti I. e
VI. VII. e lo studio del seguente testo:
G. OCOLLINS, La fede pasquale. Credere nel Risorto, Cittadella, Assisi 2008
9-STORIA DEL CRISTIANESIMO ANTICO
PROF. UBALDO CORTONI (3ECTS- 24 ORE)

DESCRIZIONE DEL CORSO


Il corso prevede lo studio della storia del Cristianesimo dalle sue origini agli sviluppi della svolta
costantiniana, concentrandosi sugli snodi essenziali che riguardano la crescita della chiesa sotto il
profilo istituzionale e dottrinale, affiancando anche una prima conoscenza della formazione di una
cronografia e di una storiografia cristiane attraverso la lettura di alcuni classici di quel periodo. Tra gli
autori di lingua greca: Eusebio di Cesarea (256-340), Socrate Scolastico (v.388-v.450), Sozomene
(v.440-443), Teodoreto di Ciro (393-v.460), Filostorgio (368-v.425), Teodoreto il Lettore (v.525),
Evagrio Scolastico (536-600); tra gli autori di lingua latina: Ruffino di Aquileia (v.340-410), Girolamo
(v. 347-420), Gennadio (+495), Isidoro di Siviglia (v.570-636), Sulpicio Severo (v.360-v.420),
Cassidoro (v.480-v.575).
REPERTORI E DIZIONARI
DEKKERS, E., GAAR, A., Clavis Patrum Latinorum (= CPL), Turnhout, Brepols, 19612 [19953]
GEERARD, M., Clavis Patrum Graecorum (= CPG), 5 voll. e 1 suppl., Turnhout 1979-1988.
BARZAN, A., Il cristianesimo nelle leggi di Roma imperiale, Milano, Paoline, 1996.
SINISCALCO, P., Storiografia cristiana, in Dizionario Patristico e di Antichit Cristiane, II, A. Di
Bernardino (a cura di), Brescia, Marietti, 2008, coll. 3319-26.
SINISCALCO, P., Cronografia - Cronologia, in Dizionario Patristico e di Antichit Cristiane, I, A. Di
Bernardino (a cura di), Brescia, Marietti, 2008, coll. 867-72.
IN GENERALE
CHUVIN, P., Cronaca degli ultimi pagani, Brescia, Paideia, 2012.
BORI, P. C., Chiesa primitiva, Brescia, Paideia, 2006.
DUNN, J., Gli albori del cristianesimo. Gli inizi a Gerusalemme. La prima fase, II/1, Brescia, Paideia,
2012.
DUNN, J., Gli albori del cristianesimo. Gli inizi a Gerusalemme. Paolo apostolo dei gentili, II/2,
Brescia, Paideia, 2012.
DUNN, J., Gli albori del cristianesimo. Gli inizi a Gerusalemme. La fine degli inizi, II/3, Brescia,
Paideia, 2012.
FRANK, K. S., Manuale di Storia della Chiesa antica, Roma, LEV, 2000.
GAMBLE, H. Y., Libri e lettori nella chiesa antica, Brescia, Paideia, 2006.
GNILKA, J., I primi cristiani:origine e inizio della Chiesa, Brescia, Paideia, 2000.
GRANT, R. M., Cristianesimo primitivo e societ, Brescia, Paideia, 1987.
HENGEL, M., La storiografia protocristiana, Brescia, Paideia, 1985.
MARKSCHIES, CH., In cammino tra due mondi: strutture del cristianesimo antico, Milano, Vita e
Pensiero, 2003.
MATTEI, P., Il cristianesimo antico. Da Ges a Costantino, Bologna, Il Mulino, 2012.
RAHNER, H., Chiesa e struttura politica nel cristianesimo primitivo, Milano, Jaca Book, 1975.
RUSSEL, D. S., Dal primo giudaismo alla chiesa delle origini, Brescia, Paideia, 2000.
SCHNACKENBURG, R., Il messaggio morale del Nuovo Testamento. Da Ges alla chiesa primitiva, I,
Brescia, Paideia, 2000.
SIMONETTI, M., Il Vangelo e la storia. Il cristianesimo antico (secoli i-IV), Roma, Carocci, 2011.
STROUMSA, G. G., La formazione dellidentit cristiana, Brescia, Morcelliana, 1999.
STROUMSA, G. G., La fine del sacrificio, Torino, Einaudi, 2006.
VERNARD, M., CH. PITRI, La nascita della cristianit, 250-430, in Storia del cristianesimo, 2,
Roma, Borla, 2000.
WENDLAND, P., La cultura ellenistico-romana nei suoi rapporti con il giudaismo e il cristianesimo,
Brescia, Paideia, 1986.
WILKEN, R. L., I cristiani visti dai romani, SB 155, Brescia, Paideia, 2007.
10-PATROLOGIA
PROF. FRANCESCO CIPOLLINI (3ECTS- 24 ORE)

1. Programma

NOTA EXPLICATIVA PRAEVIA Il presente programma comprende gli autori che saranno trattati
durante le lezioni. Parte integrante del programma sotto indicato costituita dalla lettura e commento
di alcune pagine patristiche che verranno indicate nel corso dell'anno accademico per approfondire la
conoscenza di alcuni dei Padri affrontati nello studio curriculare.

1 PERSONALIT DEI PADRI APOSTOLICI E DEGLI APOLOGISTI

1.1 XSA PRIMITIVA O I CRISTIANESIMI DELLA CHIESA SUBAPOSTOLICA.


1.1.1 Comunit orientale: Ignazio di Antiochia Didach
1.1.2 Comunit egiziana: Epistola di Barnaba
1.1.3 Comunit romana: Clemente Romano Pastore di Erma

2 PROPAGAZIONE E PERSECUZIONE DELLA CHIESA

2.1 LAPOSTOLO PIETRO E IL SUO MARTIRIO A ROMA


2.2 LE PERSECUZIONI
2.3 LA LETTERATURA DELLE PERSECUZIONI

3 APOLOGETICA

3.1 NATURA E SIGNIFICATO


3.2 GIUSTINO
3.2.1Cenni biografici
3.2.2 Le Apologie e il Dialogo con Trifone
3.2.3 Il pensiero teologico

4 LA LETTERATURA ANTIERETICA

4.1 IRENEO DI LIONE


4.1.1Cenni biografici
4.1.2 LAdversus haereses o Smascheramento e confutazione della falsa gnosi
4.1.3 Dimostrazione della Predicazione Apostolica
4.1.4 Il pensiero teologico

5 LA LETTERATURA CRISTIANA LATINA

5.1 MINUCIO FELICE


5.2 CIPRIANO
5.2.1Cenni biografici
5.2.2 Attivit letteraria
5.2.3Contenuto dottrinale
5.3 TERTULLIANO
5.3.1Cenni biografici
5.3.2 Scritti Apologetici
5.3.3 Scritti dogmatici e polemici
5.3.4 Scritti di carattere ascetico e pratico
5.3.5 Contenuto dottrinale

6 SVILUPPO DELLA DOTTRINA. ERESIE E SCISMI


6.1 ERESIA E SCISMA IN GENERALE
6.1.1 Eresie e Scisma Simon Mago
6.1.2 Cristianesimo dei giudaizzanti - Ebioniti
6.1.3 Cerinto
6.1.4 Elcesaiti o Mandei
6.1.5 Le Pseudoclementine
6.2 GNOSTICISMO IN GENERALE, ORIGINE E CARATTERE
6.2.1 Gnosticismo: provenienza
6.2.2 Gnosticismo: concezioni fondamentali comuni
6.2.3. Critica alla dottrina gnostica
6.2.4. Diffusione dello Gnosticismo
6.3 PRINCIPALI CORRENTI GNOSTICHE E SETTE AFFINI
6.3.1 Veri e propri gnostici
6.3.2 Eretici e fanatici affini agli gnostici
6.3.3 Manicheismo
6.3.4 Chialismo
6.3.5 Montanismo
6.3.6 Controversie penitenziali

7 LE SCUOLE TEOLOGICHE

7.1 LA SCUOLA ANTIOCHENA


7.2 LA SCUOLA ALESSANDRINA
7.3 CLEMENTE ALESSANDRINO
7.4 ORIGENE

8 DIBATTITO TRINITARIO

8.1 LE ERESIE TRINITARIE


8.2 I CONCILI DI NICEA E COSTANTINOPOLI
8.3 ATANASIO

9 DIBATTITO CRISTOLOGICO

9.1 ERESIE CRISTOLOGICHE


9.3 CIRILLO DI ALESSANDRIA
9.4 I PADRI CAPPADOCI
9.5 I CONCILI DI EFESO E CALCEDONIA

10 INTELLETTUALE CRISTIANO FRA IV E V SEC.

10.1 APOLLINARE DI LAODICEA


10.2 CIRILLO DI GERUSALEMME
10.3 GIOVANNI CRISOSTOMO
10.4 TEODORO DI MOPSUESTIA E I TRE CAPITOLI
10.5 AMBROGIO
10.6 AGOSTINO
10.7 GIROLAMO

2. Bibliografia
- ALTANER B., Patrologia, Torino 19777.
- BOSIO G. - DAL COVOLO E. MARITANO M., Introduzione ai Padri della Chiesa, SEI,
Torino 1990.
- CATTANEO E. - DE SIMONE G. LONGOBARDO L. - DELL'OSSO C., Patres ecclesiae.
Una introduzione alla teologia dei padri della Chiesa, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2008.
- QUASTEN J., Patrologia, Marietti, Casale Monferrato (To) 1980.
- BIHLMEYER K. TUECHLE H., Storia della Chiesa, Lantichit cristiana, Vol. I, Brescia
1996

Ulteriori indicazioni relative ad articoli o a contributi specifici verranno fornite durante le lezioni.
11-STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA E MEDIEVALE
PROF. ANTONIO BACCI (4 ECTS- 32 ORE)

Programma del corso:


N. B. Il programma viene presentato in forma dettagliata per dare possibilit agli studenti che non
hanno una adeguata conoscenza filosofica di poter puntualizzare e approfondire meglio i singoli
argomenti.
1. Che cos' la filosofia. Ambiti della filosofia (metafisica-logica-etica-politica-estetica).
Rapporti tra metafisica e teologia.

2. La nascita della filosofia occidentale. La suola ionica: Talete (Anassimandro, Anassimene).


La ricerca del "primo principio" (arch).

3. Pitagora e la sua scuola. Il numero come principio costitutivo della realt. La "vita
filosofica". La trasmigrazione delle anime (metempsicosi). La crisi del pitagorismo: i numeri
irrazionali.

4. La nascita di una questione classica: Essere-Divenire.

o - Parmenide e il primato dell'essere. Verit e opinione. Zenone e i suoi "argomenti".

o - Eraclito: "tutto scorre". La realt come dialettica ("perenne lotta")

5. Tentativi di composizione della problematica essere-divenire.

o - Empedocle e "i quattro elementi".

o - Anassagora: "i semi" e la mente ordinatrice (nos). Il 'maestro' di Socrate.

o - Democrito e l'atomismo.

6. L'et di Pericle. La democrazia ateniese nel V secolo; le arti.

o - La Sofistica. Una nuova prospettiva di ricerca filosofica: l'uomo. Dal naturalismo


cosmologico al problema dell'agire umano.

o - Protagora: "l'uomo la misura di tutte le cose". Il soggettivismo.

o - Gorgia: la retorica. La deriva scettica.

7. Socrate (morto nel 399 a. C.) La polemica con i sofisti. La ricerca della verit. La scoperta
del concetto. Il dialogo come metodo di ricerca: momento ironico e momento maieutico. La
virt come conoscenza: il cosiddetto 'intellettualismo' socratico. Le accuse contro Socrate, la
condanna, la morte. L'importanza dell'eredit socratica nella storia del pensiero.

8. Platone (nato nel 428 a. C.) I dialoghi: socratici, della maturit, 'critici'. In particolare:
Eutifrone, Apologia, Critone. Fedone, Protagora, Gorgia, Menone, Repubblica, Simposio
(Convito), Sofista, Timeo. La fondazione dell'Accademia. L'eredit socratica: dal concetto alle
idee. L'iperuranio. Conoscere significa ricordare. Il mito della caverna e il dualismo platonico:
il corpo "prigione" dell'anima. L'amore come ricerca della verit e della bellezza assoluta. Eros,
povert e ricchezza. Lo Stato ideale. I filosofi al potere. La condanna delle arti. Il non-essere
come "il diverso". Il tempo come "immagine mobile dell'eternit" (Timeo).
9. Aristotele (morto nel 322 a. C.). Le opere: essoteriche ed esoteriche. L'esortazione alla
filosofia (il Protrettico). Il discepolo di Platone e il distacco ("Amicus Plato"). Il maestro di
Alessandro Magno. La fondazione del Liceo. Critica al mondo delle idee di Platone. Il compito
del filosofo: "salvare le apparenze". La realt individuale come "sinolo": sostanza e accidenti,
materia e forma, atto e potenza. L'eredit socratico-platonica: concetto-idea-forma. La
soluzione del problema del divenire. "L'essere si dice in diversi modi" (analogia dell'essere):
dalla potenza pura all'Atto puro. Dio, atto puro, motore immobile, pensiero del pensiero.
L'anima umana, forma del corpo "non commista". La logica: concetto, giudizio, ragionamento.
Il quadrato delle opposizioni, il sillogismo. I principi primi di verit. Il principio di non-
contraddizione. I supremi modi del conoscere sono anche i supremi modi dell'essere (le 10
categorie). Cenni di etica (il programma svolto dal Prof. Nepi): l'agire umano come ricerca
del fine ultimo e della felicit. Le virt etiche e il giusto mezzo; le virt dianoetiche. La vita
teoretica come fine ultimo e proprio dell'uomo. La politica: le tre forme di governo e la loro
degenerazione. L'estetica: il bello come imitazione della natura "secondo regole" (canoni).
Unit di tempo, di luogo, di azione. La funzione catartica dell'opera d'arte.

10. La filosofia ellenistica. La morte di Alessandro Magno (323 a. C.). Il giudizio della S.
Scrittura sull'opera di Alessandro e suoi suoi successori (I Maccabei, 1).

o - Caratteristiche dell'epoca ellenistica. Cosmopolitismo (l'ecumene e la coin), sfiducia


nella politica ("vivi nascosto"), filosofia rivolta pi ai fini pratici (per guarire le
"malattie dell'anima") che alla speculazione teoretica; nascita della ricerca specialistica
nei diversi ambiti delle scienze (matematica, geometria, astronomia, medicina, fisica,
critica letteraria). Alessandria d'Egitto, la capitale della nuova cultura (periodo
ellenistico o alessandrino).

o - Lo Stoicismo. La "filosofia del Portico". Il mondo come realt razionale (logos).


Vivere secondo ragione (secondo virt, secondo natura). "Astieniti e sopporta".
Schiavit e libert. La giustificazione del suicidio.

o - L'Epicureismo. "Il Giardino". Il materialismo atomistico, la teoria del "clinamen". La


vita come ricerca del piacere, inteso come giusto mezzo, assenza di turbamento
(atarassia). Il quadrifarmaco contro le paure dell'uomo. L'amicizia.

o - Lo Scetticismo. L'assenza del dolore come fine dell'uomo (aponia). Sospensione del
giudizio ("epoch") di fronte alle grandi questioni filosofiche; convenzionalismo e
probabilismo pratico.

11. La filosofia cristiana. Il "lieto annunzio" di Ges Cristo: Dio si rivela all'uomo. Il mistero
trinitario. Dio Creatore. La trascendenza di Dio. Il mondo, opera di Dio Amore. L'essere
umano, immagine e somiglianza di Dio. L'uomo figlio di Dio, in Ges Cristo. La comunit dei
figli di Dio, riunita dallo Spirito Santo: la Chiesa. La 'rivoluzione sociale' del Cristianesimo: La
dignit di ogni essere umano, la fine del concetto di schiavit. Lo Stato come mezzo e non fine
della realt umana. La visione di Dio come fine ultimo dell'uomo.

12. I primi filosofi cristiani: scontro e dialogo con la cultura pagana. Gli apologisti (S. Giustino
e Tertulliano). La lotta contro le eresie (S. Ireneo). I primi vigorosi tentativi di una nuova
visione culturale fondata sui princpi cristiani: S. Clemente Alessandrino. Origene. La
Patristica. Il neoplatonismo, ultima grande filosofia pagana antica.
13. S. Agostino (354-430). La vita (cenni essenziali): la giovent disordinata, "le lacrime della
madre", la conversione, il battesimo nel 387, gli ordini sacri. Il sacco di Roma del 410. Le
opere: In particolare Le Confessioni, La Trinit, La Citt di Dio, Grazia e Libero Arbitrio. La
ricerca della verit, come esigenza ineludibile (contro gli accademici-scettici). "Anche se
sbaglio, esisto". La verit in noi stessi ("Non uscire fuori, rientra in te stesso"). La
trascendenza della verit sulla nostra realt mutevole, esigenza di Dio immutabile, autore della
verit ("Signore ci hai creati per Te"). Il Maestro interiore. L'eredit platonica. Dio, unica
sostanza in tre Persone. La Persona divina come relazione. L'unit di Dio unit relazionale di
amore. Il concetto di Persona come modello della realt personale umana. Il mistero del male.
La polemica col manicheismo. Il male non come sostanza, ma come privazione di bene
("privatio boni"), causato dal peccato originale. Distinzione tra volont e permissione divina. Il
peccato come libera scelta dell'uomo. Grazia, libero arbitrio e prescienza divina: la salvezza
cooperazione con la grazia, la perdizione libera scelta dell'uomo. La prescienza divina non
determina la libera scelta umana, perch prevista anch'essa. Agostino "doctor gratiae".La
polemica con Pelagio. Il tempo come sentimento interiore ("distensio animi"). I tre tempi del
presente (presente del presente, del passato, del futuro); il presente come immagine
dell'eternit. La citt di Dio. la provvidenza di Dio che guida la storia umana. La caduta di
Roma la fine di un impero, diventato un "grande latrocinio". Solo la giustizia pu sostenere
uno stato; i cristiani sono chiamati a collaborare ad uno stato giusto, anche con i non credenti,
poich le due citt (di Dio e degli uomini) sono "intrecciate" ("perplexae quippe sunt"). Solo
Dio alla fine giudicher. La gloria di Dio rifulger nei santi, con la beatitudine, e nei dannati
con la giusta condanna. Ci che guida l'agire umano l'amore: l'amore di s e l'amore di Dio.
Dalla scelta tra questi due amori si decide sul nostro destino ("amores duo fecerunt civitates
duas"). L'eredit agostiniana. L'uomo moderno, le ragioni del cuore, il senso del peccato e della
grazia, la ricerca appassionata della verit e di Dio. "Tardi ti ho amato!"

14. La filosofia e la teologia del Medioevo. La nascita delle universit. S. Anselmo e


l'argomento 'ontologico'. Abelardo e la dialettica: il "Sic et Non". Il problema degli 'universali'.
La Scuola di S. Vittore (l'uomo 'microscosmo') e di Chartres ("in tutte le cose si deve ricercare
la spiegazione razionale"). La filosofia araba.

15. S. Tommaso d'Aquino (1225 -7 marzo 1274) Cenni biografici. Il 'bue muto' discepolo di
Alberto Magno a Colonia. Il grande insegnante all'universit di Parigi. Il grande teologo
(Doctor communis). La morte a Fossanova, durante il viaggio per il II Concilio di Lione. Il
grande santo (Doctor angelicus). Opere. In particolare: Summa contra Gentiles, Summa
Theologiae, De ente et essentia. De unitate intellectus contra Averroistas. La liturgia del
Corpus Domini (Pange lingua, Adoro Te devote, O salutaris Hostia, Lauda Sion). Ragione e
fede. Fede: "rationabile obsequium"; ragione, "ancilla fdei". La ragione aiuta la fede, la fede
aiuta la ragione. I preamboli razionali della fede: esistenza di Dio (cinque vie), immortalit
dell'anima, provvidenza divina (Dio agisce nel mondo secondo i disegni di giustizia e di bene).
La metafisica aristotelica corretta. Dio non solo la prima causa del movimento, ma crea
anche la materia. Distinzione tra essenza ed esistenza (atto di essere). Anche le creature
spirituali (angeli), in quanto create, hanno almeno questa distinzione: un'esistenza distinta dalla
loro essenza. Solo Dio, essere perfetto, ha come essenza l'esistere. Analogia dell'essere. Tutti
gli esseri sono in vari gradi uniti nell'esistenza a Dio Essere perfetto, ma la loro partecipazione
all'essere voluta e creata da Dio; dunque rimangono contingenti, solo Dio l'essere
necessario. E senza l'essere necessario il contingente non potrebbe esistere (3 via). La verit
"adaequatio rei et intellectus" (corrispondenza tra la realt e l'intelletto). La mente rispecchia la
realt, con i sensi e l'intelletto: capace di cogliere l'universale dal particolare (processo di
astrazione). L'universale esiste ante rem in Dio, in re nella realt individuale (come forma),
post rem nella mente che lo astrae. La conoscenza di Dio possibile anche con la ragione,
attraverso tre momenti: via negationis, via adfirmationis (causalitatis), via eminentiae. L'anima
umana immortale e individuale, perch capace di astrarre l'universale in maniera personale,
individua: sono sempre io che penso, sono io che mangio, sono io che esisto. Contro gli
averroisti (Averro, Sigieri di Brabante). Sulla grazia e il libero arbitrio ha chiarito e
semplifcato alcuni aspetti, che in S. Agostino, per motivi polemici, potevano prestarsi a
equivoci ed erano discutibili. La grazia non toglie la natura, ma la perfeziona. Sulla Eucaristia
ha reso classico e per ora irrinunciabile il termine: transustanziazione, cio la "sostanza" pane e
vino si cambia in sostanza Ges vivo e vero, che sostiene le apparenze (le specie, gli
'accidenti') della sostanza pane e vino non pi esistente. Gli accidenti non possono permanere
senza la sostanza; e la sostanza Ges. Nessun autore ha dato tanto alle capacit umane quanto
S. Tommaso. Il vero ottimismo cristiano: "Togliere le perfezioni alle creature togliere le
perfezioni a Dio" (Summa contra Gentiles). La strada che ha indicato quella maestra, che la
Chiesa ha sempre difeso: una via aurea; per questo stato definito Dottore Comune (Doctor
communis), cio insegnante di tutti. L'appellativo Doctor Angelicus si riferisce invece alla sua
santit e purezza di vita.

Bibliografia
Per seguire il corso di Storia della Filosofa I obbligatorio il I volume di un manuale di scuola
superiore. Si suggerisce uno dei seguenti testi:
1. Nicola Abbagnano-Giovanni Fornero, Filosofi e filosofie nella storia. Volume Primo.
Paravia, Torino. (L'Abbagnano un testo lineare nella trattazione, noto per la chiarezza.
Discutibili alcune affermazioni).

2. Giovanni Reale-Dario Antiseri, La filosofia nel suo sviluppo storico. I. Antichit e


Medioevo, Editrice la Scuola, Brescia. Reale uno dei pi noti e valenti studiosi di filosofia
antica e Antiseri ha saputo puntualizzare bene le questioni affrontate. Il testo, bench sia una
'semplificazione' del classico testo dell'Antiseri, rimane sempre un po' impegnativo. Ottima
l'impostazione di fondo.
12-STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA E CONTEMPORANEA
PROF. MAURIZIO SCHOEPFLIN (4 ECTS- 32 ORE)

Programma. Obiettivi formativi: Offrire alcune coordinate fondamentali per comprendere lo


sviluppo del pensiero filosofico dal XVI al XX secolo. Sar tributata una particolare attenzione al
problema della conoscenza, tipico della modernit, colto in rapporto con la dimensione metafisica e
con quella morale. Verr inoltre sottolineata la questione relativa allaffermazione o alla negazione
dellesistenza di Dio, considerandone i decisivi riflessi sulle diverse visioni del mondo elaborate
nellepoca moderna e contemporanea.

Saranno trattati i seguenti argomenti:

La nascita del pensiero scientifico e lopera di Galileo Galilei

Il razionalismo di Ren Descartes

Blaise Pascal tra fede, scienza e filosofia

Lempirismo di John Locke e David Hume

Il criticismo di Immanuel Kant

Lidealismo di Georg Wilhelm Friedrich Hegel

Sren Kierkegaard: il singolo di fronte a Dio

Il pessimismo di Arthur Schopenhauer

La filosofia dellessere ideale di Antonio Rosmini

Il marxismo

Il positivismo

Lo spiritualismo di Henri Bergson

Il nichilismo di Friedrich Nietzsche

La filosofia novecentesca di ispirazione cristiana: Jacques Maritain ed Emmanuel Mounier

Testo consigliato:
una qualunque edizione del manuale di storia della filosofia di G. REALE e D. ANTISERI (Editrice
La Scuola) o di quello di N. ABBAGNANO e G. FORNERO (Paravia), che in questi ultimi anni sono
state pubblicati pi volte con titoli diversi.
13-SEMINARIO DI ARTE SACRA
PROF. PIERANGELO MAZZESCHI (2 ECTS- 16 ORE)

Titolo del corso: IL MEDIOEVO ARETINO E IL PORTALE MAGGIORE DELLA PIEVE DI


SANTA MARIA ASSUNTA, CON IL CICLO DEI MESI .

Programma del Corso :

1. Il Medioevo aretino:

- Arezzo tra il XII e il XIII secolo


- La citt nel XIII secolo
- La Pieve di Santa Maria Assunta
- Ruolo e azione del Vescovo
- Presenza e azione dei laici nella citt
- Lo Studium aretino
2. Il tema iconografico dei Mesi:

- Un percorso nel tempo


- Il Ciclo dei Mesi di Benedetto Antelami nel Battistero di Parma ( un precedente significativo )

3. Il Portale dei Mesi nella Pieve di Santa Maria assunta:

- Gennaio
- Febbraio
- Marzo
- Aprile
- Maggio
- Giugno
- Luglio
- Agosto
- Settembre
- Ottobre
- Novembre
- Dicembre

Il programma, ( in date da stabilirsi ) prevede come parte integrante di esso, la visita guidata ad
ogni singola opera, studiata durante le lezioni seminariali.

Bibliografia:
Christopher Dawson, Il cristianesimo e la formazione della civilt Occidentale, Milano, Rizzoli ( <<
I libri dello Spirito Cristiano >> ), 1997
Regine Pernoud, Medioevo, un secolare pregiudizio, Milano, Bompiani, 1987
Angelo Tafi, La Pieve di Santa Maria in Arezzo, Cortona, Calosci, 1994
Pierangelo Mazzeschi, << Un mestiere per ciascuno >> Il ciclo dei mesi nel Portale Maggiore della
Pieve di Santa Maria Assunta ad Arezzo, Firenze, Societ Editrice Fiorentina
14-SEMINARIO DI ETICA DELLA COMUNICAZIONE
PROF. ANSELMO GROTTI (2 ECTS- 16 ORE)

PROGRAMMA

Obiettivi formativi
Il corso offre una presentazione essenziale dellEtica della Comunicazione, fornendo da un lato le basi
teoriche e le principali posizioni, dallaltro suggerendo piste di ricerca e approfondimento anche a
carattere operativo e laboratoriale.

Programma del corso


La comunicazione come problema filosofico. Rapporto tra pensiero e supporti della comunicazione del
pensiero. Pensiero e scrittura. La concezione del tempo e le forme della scrittura. Le regole della
transazione educativa. La comunicazione nellera digitale. Le radici del dialogo. Il dialogo greco e
quello biblico. Il pensiero dialogico nella modernit e nel Novecento.

Testi
A) Grotti-Massaro, Il filo di Sofia, Bollati Boringhieri, Torino 2000, capp. 7-8-9
B) Ugo Volli, Lezioni di filosofia della comunicazione,. Laterza, Bari 2008; capp. 1, 3.
C) Materiali forniti dal docente disponibili on line in area riservata

16- SACRAMENTARIA E LITURGIA


PROF.SSA IDA TIEZZI (7ECTS- 52 ORE)

Programma del corso:

Introduzione

I. Parte storica

I 1. La prima Chiesa
a) Il culto in Israele
b) Il culto nel NT
c) La categoria di mistero nella Scrittura
d) La celebrazione rituale nella Chiesa apostolica
I 2. Lepoca dei Padri
a) Lo sviluppo terminologico
b) Dimensione sacramentale della fede ed efficacia sacramentale
c) La riflessione di Cipriano
d) Il sacramento secondo Agostino. La controversia donatista

I 3. Il Medio Evo
a) Lo sviluppo della sacramentaria nellalto Medioevo
b) Lelaborazione della scolastica nel XII secolo
c) Ugo di San Vittore
d) Tommaso dAquino
I 4. Il XVI secolo
a) Lutero, Zwingli, Calvino
b) Il Concilio di Trento
I 5. Il Concilio Vaticano II
II. I Sacramenti

II 1. I sacramenti delliniziazione cristiana


a) Evoluzione del rito delliniziazione cristiana (dal NT alla Chiesa dei primi secoli)
b) Il modello attuale
II 2. Battesimo
a) Situazione descritta nel NT
b) Fondamento cristologico del Battesimo
c) Dimensione trinitaria della fede battesimale
d) Dimensione ecclesiale del Battesimo
e) Il Battesimo nel dialogo ecumenico (cenni alla teol. battesimale dei Riformatori e di Trento)
f) Due questioni particolari: il Battesimo dei bambini / la necessit del Battesimo per la salvezza
g) Il rito del battesimo
II 3. Confermazione
a) Come comprendere il sacramento della Confermazione (le varie interpretazioni)
b) Fondamento pneumatologico della Confermazione
c) Dimensione ecclesiologica
d) Il rito della Confermazione
II 4. Eucaristia
a) Il rito eucaristico nel NT
b) La dimensione sacrificale dellEucarestia
c) La trasformazione eucaristica
d) LEucaristia nel dialogo ecumenico
II 5. Penitenza
a) Sguardo storico (primi secoli, Scolastica, Conc. Lateranense IV, Riformatori, Trento)
b) Riflessione sistematica
II 6. Unzione degli infermi
a) Il sacramento nella storia (dal NT al Vaticano II)
b) Principi teologici dellUnzione degli infermi
II 7. Ordine
a) Ministero sacerdozio
b) La testimonianza del NT
c) Breve excursus storico
d) Elaborazione sistematica
e) I gradi del sacramento
f) Problematiche ecumeniche
II 8. Matrimonio
a) Il matrimonio nel NT
b) Evoluzione della prassi ecclesiale
c) Elementi per una teologia del matrimonio e dellamore coniugale
d) Il rito sacramentale

III. I Sacramentali

III 1. Sacramenti e sacramentali


III 2. Cenni ad alcuni sacramentali

IV. Liturgia delle Ore

IV 1. Comprensione del senso e dellimportanza della LO attraverso la lettura dei Praenotanda

V. Tempo e spazio liturgico

V 1. Senso e struttura dellanno liturgico


V 2. Teologia delledificio e dellarredo liturgico

VI. Liturgia come processo comunicativo

VI 1. La lingua liturgica
VI 2. Il linguaggio dei segni liturgici
VI 3. La musica liturgica
VI 4. Il rapporto tra liturgia e piet popolare

Testo-base, da utilizzare insieme agli appunti presi a lezione e alle fotocopie fornite dallinsegnante:

Franz-Josef Nocke, Dottrina dei Sacramenti, Queriniana, Brescia 20052

N.B. Chi non potr frequentare i due terzi delle lezioni, per poter sostenere lesame pregato di
presentarsi, prima del termine del corso, per concordare quale testo (o testi) dovr aggiungere per
completare la propria preparazione.
17-FILOSOFIA DELLA RELIGIONE
PROF. ANDREA AGUTI (5ECTS- 40 ORE)

Titolo del corso: Il problema della teodicea

! La teodicea: considerazioni preliminari;


! Modelli di teodicea in et antica;
! La teodicea cristiana;
! La teodicea in et moderna e la sua crisi in et contemporanea;
! I dualismi;
! Il male naturale;
! Il male morale.

Testi di studio:
A. Aguti, Filosofia della religione. Storia, temi, problemi, La Scuola, Brescia 2013, capitolo V.
C. S. Lewis, Il problema della sofferenza, GBU, Chieti 2001.

18-STORIA DELLA CHIESA MEDIEVALE


PROF. FABRIZIO VANTINI (6 ECTS- 48 ORE)

Programma del corso:


Da Gregorio Magno al Concilio di Trento

INTRODUZIONE : Il nostro approccio storico critico. Una corretta interpretazione della


storia. Le fonti storiche. Oriente e Occidente. La storia dalla parte di tutti. La societas
cristiana e coloro che ne sono fuori.
Da GREGORIO MAGNO a GREGORIO VII: La Chiesa dopo il 380. Le invasioni Barbariche.
Carlo Magno e la sua epoca. Il potere temporale dei Papi. Il monachesimo. Le missioni
. LIslam e la cristianit. La decadenza del papato. Il movimento cluniacense. Rapporti
tra oriente e occidente fino al 1054.
Dalla LOTTA PER LE INVESTITURE allUMANESIMO: Lascesa del papato fino a
Innocenzo III. Le crociate. I concili di questo periodo. La vita religiosa e il suo
rinnovamento. I vari ordini religiosi. Teologi ed eretici. Divisioni nella cristianit e i
nuovi assetti politici. Bonifacio VIII e Filippo il Bello. I papi di Avignone. Lo scisma
dOccidente. Roma e Bisanzio. Lumanesimo.
Da GRANADA al CONCILIO di TRENTO: La chiesa nellepoca moderna. Le scoperte
geografiche. LOccidente e i suoi sovrani. Tentativi di riforma nella Chiesa prima di
Lutero. La riforma protestante. Il concilio di Trento. Le missioni verso il nuovo mondo.

Manuali suggeriti Michel Lemonnier, Storia della Chiesa, Vicenza 2002. (Edizione
Aggiornata, ma va bene anche la prima edizione), Joseph Lortz, Storia della Chiesa, Vol. I,
Cinisello Balsamo 1987. Karl Bihlmeyer - Hermann Tuechle, Storia della Chiesa, Vol. II,
Brescia 1996. I manuali sono orientativi, rimangono fondamentali le lezioni a scuola.
Materiale utile allo studio sar suggerito e consigliato durante le lezioni.
19-STORIA DELLA CHIESA CONTEMPORANEA
PROF. MARCO GIOVANNONI (6ECTS- 48 ORE)

Programma:

Obiettivi formativi
Conoscenza avanzata della storia della chiesa cattolica dalla Rivoluzione Francese alla
seconda gierra mondiale. Dal programma esclusa la storia del Concilio Vaticano II perch ad
essa dedicato un corso specifico con approfondimenti monografici nel biennio di
specializzazione.

Argomenti

! Chiesa e Rivoluzione francese


! La chiesa fra il 1815 e il 1848: gli esordi del cattolicesimo liberale e dell'intransigentismo
cattolico.
! Il pontificato di Pio IX e il Concilio Vaticano I
! Questione romana (excursus fino ai patti lateranensi)
! Questione sociale
! Questione scientifica e crisi modernista
! Chiesa e guerra
! Chiesa e antisemitismo in epoca contemporanea
! Chiesa, totalitarismi e democrazia tra le due guerre
! Chiesa e mondi extraeuropei

Manuali:

G. Martina, Storia della Chiesa da Lutero ai nostri giorni, Morcelliana, Brescia1993, vol.
III, Let del liberalismo e vol. IV Let contemporanea.
G. Filoramo D. Menozzi, Storia del Cristianesimo. Let contemporanea, Laterza, Bari
Roma 1997.
R. Kottje-B. Moeller-T. Kaufmann-H.Wolf (a cura di), Storia
ecumenica della chiesa, 3. Dalla Rivoluzione francese al 1989, Querianiana, Brescia 2010.

Durante il corso saranno distribuiti gli appunti del docente.


20-SCRITTI SAPIENZIALI
PROF. ENRICO GILARDONI (6 ECTS- 48 ORE)

Programma:
Obiettivi formativi: Introdurre alla conoscenza dei libri poetici e sapienziali, approfondendo alcuni
brani per riconoscervi le tematiche espresse ed acquisire un iniziale metodologia esegetica.
Argomenti: 1. Introduzione al corso; 2. Il Libro dei Salmi (Questioni introduttive ed esegesi di alcuni
salmi); 3. Introduzione alla letteratura sapienziale e al concetto di sapienza; 4. Proverbi (Questioni
introduttive, tematiche suggerite dal testo, esegesi e commento di un brano); 5. Giobbe (Questioni
introduttive, tematiche suggerite dal testo, esegesi e commento di un brano); 6. Qoelet (Questioni
introduttive, tematiche suggerite dal testo, esegesi e commento di un brano); 7. Siracide (Questioni
introduttive, tematiche suggerite dal testo, esegesi e commento di un brano); 8. Sapienza (Questioni
introduttive, tematiche suggerite dal testo, esegesi e commento di un brano); 9. Cantico dei Cantici
(Questioni introduttive, tematiche suggerite dal testo, esegesi e commento di un brano)

Sussidi: dispense dal docente

Altri Testi:
AA.VV., Il Messaggio della Salvezza vol. 5, LDC 1985; cfr anche levoluzione di questa collana: A.
Bonora, M. Priotto e collaboratori, Libri sapienziali e altri scritti, collana Logos, vol. 4, Ellenici,
Leumann (TO), 20082
AA.VV., I Salmi e gli altri scritti, coll. Piccola Enciclopedia Biblica, vol 5, Borla 1991.

21-SCRITTI PAOLINI
PROF. STEFANO TAROCCHI (6ECTS- 48 ORE)

Programma: Obiettivi formativi: Acquisire una conoscenza adeguata di Paolo e della sua importanza,
allinterno del cristinanesimo nascente, attraverso la lettura di alcune delle sue lettere. Argomenti 1.
Prepaolinismo, apaolinismo e antipaolinismo; 2. Il corpo delle lettere di Paolo dalla sua formazione
alle sue caratteristiche. 3. Esegesi di Colossesi, Efesini, Filippesi e Filemnone

Sussidi: .Hawthorne G. F. Martin R. P. Reid D. G., edd., Dizionario di Paolo e delle sue lettere,
ediz. Ital. A cura di R. Penna, S. Paolo, Cinisello Balsamo 1999; MURPHY-OCONNOR J., Paolo.
Un uomo inquieto, un apostolo insuperabile,Guida alla Bibbia 104, S. Paolo, Cinisello Balsamo 2007;
PENNA R. ed., Le origini del cristianesimo. Una guida, Frecce 8, Carocci, Roma 2004, 129-155;
TAROCCHI S., Il Dio longanime. La longanimit nellepistolario paolino, Supplementi alla Rivista
Biblica 28, EDB, Bologna 1993

Testi: . TAROCCHI S., Efesini, Filippesi, Colossesi, Filemone, Dabar - Logos - Parola. Lectio
Divina Popolare NT, EMP, Padova 20
22-ECCLESIOLOGIA
PROF.SSA SERENA NOCETI (7ECTS- 56 ORE)

Obiettivo: conoscere i principali orientamenti della riflessione ecclesiologica attuale; prendere


coscienza delle problematiche relative allelaborazione di unecclesiologia sistematica, alla luce
della visione di chiesa del Nuovo Testamento, di quanto elaborato nella storia e di presupposti di
sociologia delle organizzazioni e delle istituzioni; confrontarsi criticamente con una proposta di
ecclesiologia sistematica, presentata nei suoi elementi costitutivi (principio ermeneutico, categorie
interpretative, forme e concetti per la definizione delloggetto, soggetti, ministeri).

1. QUESTIONI METODOLOGICHE
1.1. come pensare la chiesa: i padri della chiesa, i trattati, i manuali
1.2 Il Concilio Vaticano II e la sua recezione
1.3 Modelli ecclesiologici post-conciliari
1.4. Una fenomenologia teologica della chiesa
1.5 Figure di chiesa e autocoscienza ecclesiale

2. L'orizzonte della chiesa


2.1. Lautocoscienza della chiesa nel Nuovo Testamento
2.2. Chiesa e regno di Dio
2.3 Chiesa e Israele
2.4. Chiesa e storia: il ritardo della parusia

3. linterpretazione teologica alla luce del vaticano II


3.1. Comunicazione di fede e koinona
3.2. Comunione, comunicazione, comunit
Popolo di Dio, forma fondamentale di chiesa
La realizzazione della chiesa in un luogo: Chiesa locale e communio ecclesia rum
La chiesa e la sua missione nel mondo
3.6. parlare di chiesa, le immagini: corpo di Cristo, tempio, sposa, madre, famiglia di Dio
3.7 la chiesa sacramento e la sacramentalit della chiesa

4. LE PROPRIETA della chiesa


4.1. Popolo sacerdotale e profetico
4.2. Struttura carismatica
4.3 Santit
4.3. Apostolicit
4.5. Cattolicit
4.6. Unicit ed unit

5. I ministeri
5.1. I ministeri dei laici
5.2 Il ministero della coppia
5.3. Il ministero ordinato
6. Le istituzioni
6.1. La diocesi e la parrocchia
6.2. Movimenti e associazioni
6.3. Istituti della vita consacrata
6.4 A servizio della communio ecclesiarum:
il papato, i sinodi, le conferenze episcopali

Testi per il colloquio finale

1* Lettura dei seguenti documenti: Lumen Gentium, Gaudium et Spes (cap. IV), Apostolicam
Actuositatem (oppure Giovanni Paolo II, Christifideles laici)

2* Un manuale o saggio a scelta tra i seguenti:

B. Forte, La chiesa della Trinit, S. Paolo, Cinisello B. 1995.


E. Castellucci, La famiglia di Dio nel mondo, Cittadella, Assisi 2008.
W. Kasper, Chiesa cattolica. Essenza Realt Missione, Queriniana, Brescia 2012 (or. 2011).
M. Kehl, La chiesa. Trattato sistematico di ecclesiologia cattolica, S. Paolo, Cinisello B. 1995 (or.
1992).
H. Kng, La chiesa, Queriniana, Brescia 19925 (or. 1967).
C. Militello, La chiesa corpo crismato, EDB, Bologna 2003.
J. Moltmann, La chiesa nella forza dello Spirito. Contributo per unecclesiologia messianica,
Queriniana, Brescia 1976 (or. 1975).
S. Pi Ninot, Ecclesiologia. La sacramentalit della comunit cristiana, Queriniana, Brescia 2008.
M. Semeraro, Mistero, comunione e missione. Manuale di ecclesiologia, EDB, Bologna 1996.
J. Werbick, La chiesa. Un progetto ecclesiologico per lo studio e per la prassi, Queriniana, Brescia
1998

Pu risultare utile il riferimento a S. DIANICH S. NOCETI, Trattato sulla chiesa, Queriniana,


Brescia 2002.
23-TEOLOGIA MORALE SOCIALE
PROF. KRZYSZTOF PRZYBOROWSKI (5 ECTS- 40 ORE)

Programma del corso:

INTRODUZIONE
1. Presentazione del corso
2. La Chiesa di fronte alla realt sociale
PRIMA PARTE
MORALE SOCIALE FONDAMENTALE

CAPITOLO I EREDITA STORICA DELLA MORALE SOCIALE CRISTIANA 1. Il sociale


nella Bibbia e nei Padri 2. Letica sociale nei quadri formali della giustizia e del decalogo
(secc. XVI XVIII) 3. Il modello etico teologico della Dottrina sociale della Chiesa
(secc. XIX XXI)
CAPITOLO II ORIGINE E SVILUPPO DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA
La ideologia cattolica (1891 1931)
La nuova cristianit (1931 1958)
Il dialogo (1958 1978)
La profezia (1978 - ...)

CAPITOLO III -PROSPETTIVE TEOLOGICO MORALI PER LIMPOSTAZIONE


DELLETICA SOCIALE CRISTIANA
Prospettive bibliche
Prospettive teologiche attuali
Categorie etico teologiche fondamentali (carit, giustizia, bene comune, solidariet)
Nuove impostazioni metodologiche

PARTE II
MORALE SOCIALE CONCRETA
CAPITOLO IV I DIRITTI UMANI
Storia della presa di coscienza dei diritti fondamentali delluomo
Il significato etico dei diritti umani

CAPITOLO V ECONOMIA ED ETICA CRISTIANA


Orientamenti del NT riguardo ai beni temporali
Sguardo alla storia delletica economica
Orientamenti cristiani per lelaborazione di un progetto di etica economica
Problemi concreti di etica economica

CAPITOLO VI CULTURA ED ETICA CRISTIANA


Aspetti etici del fenomeno culturale
Aspetti etici delleducazione
Letica dei mezzi di comunicazione sociale
Letica della scienza e dellarte

CAPITOLO VII POLITICA ED ETICA CRISTIANA


Aspetto biblico
Aspetto sociologico e storico delletica politica
Aspetto sistematico delletica politica: fondamento e contenuti
Sintesi delletica politica

CAPITOLO VIII ECOLOGIA ED ETICA CRISTIANA


La questione ecologica
Riflessione teologico-morale

CAPITOLO IX SOCIETA CONFLITTUALE ED ETICA CRISTIANA


Valutazione morale della guerra
Dibattito teologico sulla liceit della difesa armata: due paradigmi etici contrapposti
Posizione di Giovanni Paolo II nei confronti della guerra
Capitolo XI del Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa (2004)

Per approfondire:
- Dispensa del prof. - VAN GESTEL C., La dottrina sociale della Chiesa, Roma, Citt
Nuova, 1965 - AUBERT J M., Morale sociale, Assisi, Cittadella Ed., 1972 - COSTRE R.,
Chiesa e vita economica, Assisi, Cittadella Ed.,1972 - METZ J B., La fede nella storia e nella
societ, Brescia, Queriniana, 1978 - HERR T., La dottrina sociale della Chiesa, Casale Monferrato
(AL), Piemme, 1988 - SORGE B., Per una civilt dellamore: la proposta sociale della
Chiesa, Brescia,
Queriniana, 1997 - LUCIANI A., Catechismo sociale cristiano. Storia, principi e orientamenti
operativi,
Cinisello Balsamo (MI), S. Paolo, 2000 - KERBER W., Etica Sociale. Verso una morale
rinnovata dei comportamenti sociali,
Cinisello Balsamo (MI), S. Paolo, 2002 - PIANA G., Vangelo e societ. I fondamenti delletica
sociale cristiana, Assisi, Cittadella
Ed., 2005 - COMBI E. MONTI E., Fede e societ. Introduzione alletica sociale, Milano,
Centro Am
24-DIRITTO CANONICO
PROF. VITTORIO GEPPONI (5 ECTS- 40 ORE)

Programma del corso di Diritto Canonico

Il corso intende offrire unintroduzione generale al Diritto Canonico che permetta di


raggiungere una familiarit con la struttura, lorganizzazione e la terminologia propria del
Codex Iuris Canonici.

Struttura del Corso:

1) Note di Filosofia del Diritto: brevi accenni per fondare lidea che non possibile
ridurre tutto il diritto al diritto positivo e che la filosofia dl diritto ha a che fare con il
nesso fra diritto e libert.
2) Sommario di storia del diritto canonico: un excursus storico che dalle raccolte di
norme delle comunit cristiane dei primi secoli arriva alla codificazione attuale.
Saranno analizzate il particolare le Collezioni pseudo-apostoliche; le Collezioni della
Riforma Carolingia e della Riforma Gregoriana; il Decretum Gratiani; il Codex Iuris
Canonici del 1917.
3) Il Diritto nel Mistero della Chiesa: ci si interroga e si daranno le risposte circa la
natura del diritto canonico, i fondamenti, la funzione e la legittimit di un diritto nella
Chiesa. Lecclesiologia di riferimento del Codice del 1983. La fondazione dl diritto.
Contenuti e tipicit.
4) Il nuovo Codice di diritto canonico: La struttura del nuovo Codice; i contenuti del
nuovo Codice; le caratteristiche del nuovo Codice.
5) Le Istituzioni giuridico-pastorali della Chiesa: relativamente alla Chiesa universale,
a livello regionale, nazionale e internazionale, della Chiesa particolare, della
parrocchia.
6) Analisi di alcuni canoni scelti del Codice di Diritto Canonico.

_______________________

Testo:
Dispense del Professore.

Sussidi:
1) Corso Istituzionale di Diritto Canonico, a cura del Gruppo Italiano Docenti di
Diritto Canonico, Ancora, Milano, 2005.
2) Codice di Diritto Canonico, a cura di P. Lombarda e J. I. Arrieta, 3 voll., Logos,
Roma, 1987
25-STORIA DELLE RELIGIONI
PROF. ALFREDO JACOPOZZI (4 ECTS- 32 ORE)

Programma del corso:

Obiettivi formativi
Il corso vuole offrire un quadro generale del fenomeno religioso articolato su due livelli:
quello dellindagine teorica (fenomenologico-ermeneutica) relativa alloggetto che connota la
disciplina, ossia la religione e quello dellindagine storica relativa alle diverse religioni
come prodotti culturali storicamente determinati. I due livelli, tra loro complementari,
hanno come obiettivo di definire criticamente la storia delle religioni nella complessa
articolazione di simboli, credenze, pratiche, etiche ed istituzioni che si connettono in un
quadro integrato, con un suo sviluppo storico dentro diversi contesti culturali.

I. Parte fenomenologico-ermeneutica
1. La storia delle religioni: problemi epistemologici
2. Le scienze della religione
3. Teorie sociologiche ed etnologiche sulle religioni
4. La fenomenologia del sacro: R. Otto e G. van der Leeuw
5. Lermeneutica del sacro: M. Eliade
6. La grammatica della religione: simbolo, mito, rito, norma, istituzione

II. Parte storica


1. Le origini religiose dellumanit: i politeismi
2. Le religioni di salvezza: monoteismi e dualismi
2.1. Giudaismo
2.2. Isl!m
2.3. Zoroastrismo
3. Le religioni di liberazione
3.1. Induismo
3.2. Buddhismo
Saggezze cinesi
Sciamanesimo
4. I nuovi movimenti religiosi

Testi per lesame

A. JACOPOZZI, Schemi di storia delle religioni. Parte fenomenologica, ad usum privatum, Firenze
2011
F. LENOIR, Piccolo trattato di storia delle religioni, Garzanti, Milano 2011
Per i non frequentanti (in aggiunta)
M. ELIADE, Il sacro e il profano, Bollati Boringheri, Torino 2006
26-CONVEGNO INTERNAZIONALE BEATO GREGORIO X
(2ECTS- 16 ORE)

27-LABORATORIO DI SCRITTURA
PROF.SSA DONATELLA PAGLIACCI (2ECTS- 16 ORE)

28-SEMINARIO DI PSICOLOGIA DELLA RELIGIONE


PROF.SSA ELENA GUALDANI (2ECTS- 16 ORE)

Scopo del corso di mettere lo studente nella condizione di comprendere e valutare le


motivazioni dell'atteggiamento degli individui verso la religione. Verranno considerati i
problemi epistemologici di fondo, al fine di far intuire come il credente disponibile a
mettersi in gioco possa trarne una opportunit di crescita personale.

Programma del corso

1. Psicologia della religione: oggetto, metodo e definizione


2. Esperienza di fede e sviluppo psichico
3. Il ruolo genitoriale nello sviluppo religioso del bambino
4. Sviluppo morale e religiosit
5. Aspetti psicologici della conversione
6. Psicoterapia e religione.

Metodologia adottata

Il corso condotto secondo la struttura delle lezioni frontali da parte del docente. Agli
studenti verr chiesto di interagire durante la lezione con domande o presentando riflessioni
frutto di letture o esperienze personali. L'esame consister in un colloquio orale sugli
argomenti trattati, tra cui uno scelto dal candidato.

Bibliografia

Testo per l'esame


G. Cucci, Esperienza religiosa e psicologia, Elledici 2013 (esclusi i cap. II, IV e VII)
Testi per l'approfondimento
E. Fizzotti, Verso una psicologia della religione, Elledici 1996
M. Aletti, Psicologia della religione e rito, - ebook, Edizioni Messaggero
G. Cucci, La maturit dell'esperienza di fede, Elledici 2010
M. Diana, Dio e il bambino, psicologia e educazione religiosa, Elledici 2007
J. Larchet, L'inconscio spirituale, San Paolo Ed., 2006
D. Mugnaini, S. Lassi Metapsicologia cattolica, EDB 2009
A. Paciotta, S. Luca, La Vulnerabilit psichica e il pericolo delle Sette ,Libreria
Editrice Vaticana, 2008
DISCIPLINE BIENNIO
INDIRIZZO DIDATTICO PEDAGOGICO

1-PASTORALE GIOVANILE
PROF. JOS LUIS MORAL DE LA PARTE E PROF. DELLA GIUGLIA ANTONIO (4 ECTS - 32 ORE)

2-PEDAGOGIA DEI CONTESTI EDUCATIVI


PROF. SERGIO ANGORI (4ECTS- 32 ORE)

Programma del corso:

Il corso si propone di promuovere una riflessione sulla specificit dei diversi contesti
dellagire educativo: famiglia, scuola, parrocchia, volontariato, realt sociale, mondo
lavorativo, tempo libero, nuovi media. Lobiettivo quello di fornire alle figure che, come
professionisti delleducazione, opereranno in tali contesti le competenze necessarie per
progettare, coordinare e realizzare, allinterno di una antropologia e di una cornice di senso
cristianamente ispirate, interventi educativi legittimati sul piano pedagogico.

Testi: G. Chiosso, Luoghi e pratiche delleducazione, Mondadori , Milano, 2009; W.


Brezinka, Educazione e pedagogia in tempi di cambiamento culturale, Vita e Pensiero,
Milano, 2011.

3-VITA RELIGIOSA IN TOSCANA


PROF. ROBERTO FORNACIARI (4ECTS- 32 ORE)

Programma del corso:

Obiettivi: Linsegnamento nasce dalla constatazione di una significativa concentrazione in


Toscana di case madri di congregazioni monastiche benedettine e ordini mendicanti:
Camaldoli, Vallombrosa, Monte Oliveto Maggiore, Monte Senario oltre alla presenza di
numerosi centri di vita monastica e religiosa. Si intende approfondire la ricerca nel
panorama storico-geografico toscano dello sviluppo della vita monastica dagli inizi del
secolo XI fino alla seconda met del XIX. Nel delineare un percorso cronologico ci si
sofferma sulle istituzioni, sui luoghi, sulle personalit pi significative, sulla spiritualit e
sugli aspetti di produzione e committenza artistica.
Contenuti: Cadendo nellanno delle celebrazioni del Millenario della fondazione di
Camaldoli, il corso si propone di presentare la storia degli inizi di questa comunit e il
nascere della sua congregazione; per compiere poi un salto allepoca contemporanea.
Lintento quello di mettere in luce gli elementi comuni e peculiari e specifici di questo
nuovo movimento monastico.
Il monachesimo del X-XI secolo Romualdo di Ravenna La fondazione di Camaldoli I
primi testi normativi Nascita e sviluppo dellordine camaldolese Lineamenti della prima
agiografia camaldolese Le soppressioni del XIX secolo Camaldoli tra le due guerre
mondiali.

Testi: C.H. LAWRENCE, Il monachesimo medioevale. Forme di vita religiosa in Occidente,


San Paolo, Cinisello Balsamo 1993;
San Romualdo. Storia, agiografia e spiritualit. Atti del XXIII Convegno del Centro Studi
Avellaniti, Gabrielli, S. Pietro in Cariano (VR) 2002;
I PADRI CAMALDOLESI, Privilegio damore. Fonti camaldolesi, Qiqajon, Magnano (BI)
2007.
G.M CROCE, Monaci ed eremiti Camaldolesi in Italia dal Settecento allOttocento. Tra
soppressioni e restaurazioni (1769-1830), in CSBI, Il monachesimo italiano dalle riforme
illuministiche allunit nazionale (1768-1870), (Atti del II Convegno di studi storici
sullItalia benedettina, Abbazia di Rodengo [Brescia], 6-9 settembre 1989, a cura di F.G.B.
Trolese, Badia del Monte, Cesena 1992, p. 199-306, (Italia benedettina 11); IDEM, I
Camaldolesi nellet contemporanea. Declino, metamorfosi e rinascita di un movimento
monastico (1830-1950), in CSBI, Il monachesimo in Italia tra Vaticano I e Vaticano II, (Atti
del III Convegno di studi storici sullItalia benedettina. Badia di Cava dei Tirreni
[Salerno], 3-5 settembre 1992), a c. di F.G.B. Trolese, Cesena 1995, p. 87-141, (Italia
benedettina 15).

Sussidi: M. PACAUT, Monaci e religiosi nel Medioevo, il Mulino, Bologna 1989; G.


VEDOVATO, Camaldoli e la sua congregazione dalle origini al 1184. Storia e
documentazione, CSBI, Cesena 1994; J.P. DELUMEAU, Arezzo. Espace et socits, 715-
1230. Recherches sur Arezzo et son Contado du VIIIe au dbut du XIIIe sicle, I-II, cole
Franaise de Rome, Rome 1996; I. GOBRY, LEuropa di Cluny. Riforme monastiche e
societ dOccidente (secoli VIII-XI), Citt Nuova, Roma 1999; Ottone III e Romualdo di
Ravenna. Impero, monasteri e santi asceti. Atti del XXIV Convegno del Centro Studi
Avellaniti, Gabrielli, S. Pietro in Cariano (VR) 2003; Consuetudo Camaldulensis. Rodulphi
Constitutiones. Liber Eremitice Regule, a cura di Pierluigi Licciardello, Sismel, Firenze
2004; Dinamiche istituzionali delle reti monastiche e canonicali nellItalia dei secoli X-XI.
Atti del XXVIII Convegno del Centro Studi Avellaniti, Gabrielli, S. Pietro in Cariano (VR)
2007; G.M. CROCE, Le Congregazioni camaldolesi nella prima met del XX secolo.
Continuit e rinnovamento, in Centro Studi Avellaniti, Monachesimo e vita religiosa.
Rinnovamento e storia tra i secoli XIX XX. Atti del XXII Convegno del Centro Studi
Avellaniti, Gabrielli, S. Pietro in Cariano (VR) 2002, p. 145-179.
4-STORIA DELLA CHIESA LOCALE
PROF. ANTONIO BACCI (3ECTS- 24 ORE)

Programma:
1. Et antica

Culti precristiani nel territorio aretino. LEtruria, madre di ogni superstizione. Testimonianze
archeologiche, documentarie, toponomastiche.
Larrivo del Cristianesimo ad Arezzo. Limportanza della Via Cassia e del sistema stradale romano.
La fondazione della diocesi (IV secolo). San Satiro, primo vescovo. San Donato, apostolo della
Tuscia.
I dittici episcopali. Il Martirologio Geronimiano e il Sacramentario Gelasiano. Altre fonti storiche.
Le prime testimonianze archeologiche del Cristianesimo aretino.
Agiografia aretina antica, le passiones.
La prima organizzazione ecclesiastica. Le pievi.

2. Lalto Medioevo

Le invasioni barbariche. Goti, bizantini, longobardi in terra aretina. La conversione delle


popolazioni germaniche. Il culto di S. Donato.
Inizio della disputa plurisecolare tra le diocesi di Arezzo e Siena per la giurisdizione sulle 19 pievi
in comitato senese, ma in diocesi aretina (VII secolo-1220).
Il monachesimo ad Arezzo. Fondazione di badie, monasteri, romitori. Il significato e i valori del
monachesimo in terra aretina.
Il pellegrinaggio medievale, metafora dell homo viator. La Via Romea dellAlpe di Serra.
Arcano ed Egidio e le origini di San Sepolcro. Lo sviluppo del Borgo di San Sepolcro intorno
allabbazia camaldolese, territorio diocesano di Citt di Castello. I difficili rapporti tra Sansepolcro
e Citt di Castello.
LAbbazia di S. Flora e Lucilla allOlmo. LAbbazia di S. Maria di Agnano. Importanza delle carte
monastiche dellArchivio Capitolare Aretino.
S. Romualdo: la fondazione di Camaldoli (1012). Mille anni di storia, di civilt, di santit.
Lo splendore della Chiesa aretina nel Mille: Guido Monaco, il vescovo Teodaldo, larchitetto
Maginardo, larchivista Gerardo. La consacrazione del tempio di S. Donato (1032) nella collina del
Pionta.

3. Il Medioevo

La nascita del Comune aretino e la lotta contro il feudalesimo nobiliare ed ecclesiastico.


La Cattedrale in citt, nel colle di S. Pietro (1203).
La fondazione dellUniversit, tra le prime in Europa (sec. XII). La cultura e larte aretina nel
Medioevo (larte sar solo accennata, perch oggetto di altra disciplina). Ristoro, Margarito(ne), Fra
Guittone, Petrarca, Fra Dionigi da Borgo San Sepolcro, Andrea di Nerio, Spinello Aretino, Parri di
Spinello.
Il Laudario Cortonese.
Il lungo e celebre episcopato di Guglielmino degli Ubertini. La riforma della diocesi. Gli Ordini
Mendicanti. La consacrazioone della Chiesa della Verna (1260). Lopera dei Domenicani e la
nascita della Fraternita della Misericordia (1263).
Il Vescovo Guglielmino al II Concilio di Lione. La morte del Beato Gregorio X ad Arezzo (10
gennaio 1276). Il Conclave aretino. Lelezione del Beato Innocenzo V. La fama di santit e il culto
del Beato Gregorio X.
La fondazione della nuova Cattedrale (1277). La battaglia di Campaldino (1289).
La santit al femminile: S. Margherita da Cortona, S. Agnese da Montepulciano, la Beata Giustina
Bzzoli, la Beata Bonizzella da Trequanda.
La santit al maschile: S. Bernardo Tolomei, fondatore dellAbbazia di Monte Oliveto, in diocesi
aretina (1319). I beati Guido da Cortona, Benedetto Sinigardi, Torello da Poppi, Ugolino Zefferini,
Pietro Capucci, Ranieri dal Borgo, Angelo Scarpetti, Andrea Dotti, Niccol Pichi.
Il vescovo Guido Tarlati. Il comune e la diocesi al culmine del loro splendore. La nuova cinta
muraria. Arezzo, citt mariana. Il vescovo Tarlati a capo del ghibellinismo italiano. Papa Giovanni
XXII crea la diocesi di Cortona (1325), in gran parte sul territorio aretino. La figura del Vescovo
Guido, emblema della gente aretina.
La fine del libero comune aretino. La conquista di Firenze (1384).

4. Il Rinascimento e let delle Riforme.

La chiesa aretina durante il dominio fiorentino. Lo smembramento ulteriore della diocesi: creazione
delle diocesi di Pienza e Montalcino (1462) e di quella di Montepulciano (1561). Il Nullius di
Monte Oliveto.
Borgo Sansepolcro eretto in diocesi (1515-1521).
La distruzione del Tempio di S. Donato al Pionta, il Vaticano aretino, da parte di Cosimo de
Medici (1561).
Larte. Piero della Francesca, Luca Signorelli, Bartolomeo della Gatta, Giorgio Vasari, Pietro da
Cortona, Salvi Castelucci.
Gli umanisti. I cancellieri aretini della Repubblica fiorentina: Leonardo Bruni, Carlo Marsupini,
Poggio Bracciolini, Benedetto Accolti. Giovanni Tortelli, primo Bibliotecario della Biblioteca
Vaticana di Papa Nicol V (1450). La scuola musicale: Paolo Aretino (sec. XVI).
La Cattedrale di Cortona trasferita in citt (1507) dalla sede extraurbana di Borgo S. Vincenzo.
Il Concilio di Trento, aperto nel 1545 dal Cardinale Giovanni Maria del Monte S. Savino, futuro
papa Giulio III. La Visita Apostolica del 1583.
Il Vescovo Pietro Usimbardi. Il suo sinodo e la riforma della diocesi aretina. I vicariati. La
consacrazione della Cattedrale, la rifondazione del Palazzo Vescovile.
Lopera riformatrice del vescovo Tommaso Salviati, fondatore del Seminario Vescovile Aretino
(1639), instancabile autore di visite pastorali e sinodi, sullesempio di S. Carlo Borromeo.
Il vescovo biturgense Niccol Tornabuoni (+1598), riformatore della diocesi di Sansepolcro.
La riforma diocesana di Cortona.

5. Il periodo dellIlluminismo

LIlluminismo aretino. Il vescovo Benedetto Falconcini e il suo Chronicon. La pubblicazione da


parte del Muratori delle carte longobarde della disputa tra le diocesi di Arezzo e Siena. Le grandi
sinossi dei documenti ecclesiastici: Giannerini (Canonica), Scarmagli (Badia di S. Flora e
Lucilla), Gherardini (Badia Agnano). Importanza di questa documentazione per la storia della
Chiesa locale.
S. Teresa Margherita Redi, la pi giovane santa carmelitana canonizzata (15 luglio 1747-7 marzo
1770).
Lilluminismo cortonese. LAcccademia Etrusca. La collaborazione del cortonese Filippo Venuti,
Preposto di Livorno, alla pubblicazione del Diodati dellEncyclopdie.
Il vescovo cortonese Giuseppe Ippoliti, energico difensore delle classi sociali pi umili. La Lettera
parenetica (1772).
Ad Arezzo il miracolo della Madonna del Conforto, il 15 febbraio 1796 nella taverna oscura. La
costruzione della Cappella in Duomo, iniziata dal vescovo Niccol Marcacci e conclusa da
Agostino Albergotti. Le visite di Papa Pio VII (1805) e del Beato Giovanni Paolo II (1993). La
grande devozione del popolo aretino.
Loccupazione francese del 1799 e linsurrezione del Viva Maria! Arezzo capitale
dellinsurrezione toscana e del centro-Italia. Analisi del pi grande movimento di popolo di tutta la
storia toscana.

6. Lepoca moderna e contemporanea

Le soppressioni dei Conventi e delle Compagnie laicali, nel periodo leopoldino e in quello
napoleonico. Le difficolt con il governo sabaudo e massonico dopo lunit dItalia. Arezzo sede
vacante per sette anni (1860-1867). La ulteriore soppressione degli enti ecclesiastici nel 1866.
La controversa figura del Vescovo Giovanni Volpi, nel periodo del Modernismo. Divisioni e
contrasti in diocesi. Il doloroso richiamo a Roma (1919) da parte di Benedetto XV.
Il Servo di Dio Giulio Salvadori (1862-1928), poeta, docente e letterato, esponente di spicco della
cultura cattolica di fine 800-inizi 900.
Il memorabile episcopato di Mons. Emanuele Mignone, il pi lungo della storia aretina: 42 anni
(1919-1961). Pacificazione della diocesi, difesa delle associazioni cattoliche nel tempo del
fascismo, il Sinodo diocesano. Il defensor civitatis nel 1943-45; la Peregrinatio Mariae con
limmagine della Madonna del Conforto, dopo la guerra. Linfermit e la morte.
Il rinnovamento del Concilio Vaticano II. Il Vescovo Giovanni Cioli, padre conciliare ed energico
reggitore della diocesi. La costruzione delle nuove Chiese nella periferia della citt e in altre parti
della diocesi. Lunificazione, in persona Episcopi, delle diocesi di Sansepolcro e di Cortona con
quella di Arezzo. Il Sinodo pastorale del 1978-82.
Il vescovo Giuseppe Franciolini, ultimo vescovo di Cortona, il pi amato dai Cortonesi. Il Museo
Diocesano di Cortona, la Via Crucis e il S. Marco di Gino Severini.
La nuova diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, il 30 settembre 1986. Il vescovo Giovanni
DAscenzi, ultimo vescovo delle precedenti diocesi, primo vescovo della nuova realt diocesana.
La visita in diocesi del Beato Giovanni Paolo II il 23 maggio e il 17 settembre 1993.
Gli inizi del III millennio.

Bibliografia
Per Arezzo:
A.Tafi, La Chiesa Aretina dalle origini fino al 1032, Tip. Badiali, Arezzo 1972
Idem, Arezzo, Badiali-De Agostini, Arezzo 1978
Id., Arezzo. La citt oltre le mura medicee, Calosci, Cortona 1985
Id., I Vescovi di Arezzo, Calosci, Cortona 1986
Id., Pionta, il Vaticano Aretino, Calosci, Cortona 1995
Id., Le antiche Pievi, Calosci, Cortona 1998
A.Bacci, Strade romane e medioevali nel territorio aretino. Persone, luoghi e Chiese nella diocesi
di S. Donato, Cortona, Calosci 1986 (II edizione)
Id., I sinodi della diocesi aretina, Il Sinodo di Arezzo, Cortona, Sansepolcro celebrato dal
Vescovo Telesfgoro Giovanni Cioli. 1978-1982, Roma 1989, pp. 9-114
Id., Viva Maria!, Calosci, Cortona 1999
Id., Giulio Salvadori, poeta di Dio, Calosci, Cortona 2000 (II edizione)
Id., Francesco Coradini. Una vita per la musica sacra, Calosci, Cortona 2001
Id., S. Donato, Vescovo di Arezzo, Bollettino Brigata Aretina Amici dei Monumenti, n. 74, Arezzo
2002, pp. 19-33
Id., La Madonna del Conforto di Arezzo, in Colloqui davanti alla Madre, Mandragora Firenze,
2004, pp. 20-29.
Id., Giulio III, Papa aretino, Bollettino B. A. A. M., n. 80, Arezzo 2005, pp. 13-28

Per Sansepolcro:
E. Agnoletti, I Vescovi di Sansepolcro (note di archivio), I-IV, Sansepolcro, Tipografia
Boncompagni, 1972-75
A. Tafi, Borgo San Sepolcro, Calosci, Cortona, 1994

Per Cortona:
Girolamo Mancini, Cortona nel Medioevo, LEtruria, Cortona 1992 (rist. anas. dellopera del 1897).
Giuseppe Mirri, I Vescovi di Cortona, Calosci, Cortona, 1972
A.Tafi, Cortona, Calosci Cortona 1989.

5-CORSO MONOGRAFICO SULLA SANTIT


PROF. JOSEPH HEIMPEL (5ECTS- 40 ORE)

Programma:

I lezione Introduzione: il termine santit; la santit/ il Sacro nelle religioni del Medioriente antico;
la santit nelle religioni non cristiane, antiche e moderne
II lezione Il termine santit nell'AT e nella spiritualit e mistica ebraica
III lezione La santit nel Nuovo Testamento; I vangeli sinottici e Gv
IV lezione La santit negli scritti paolini
V lezione La santit nei Padri apologeti latini del II e III secolo
VI lezione S. Atanasio e S. Antonio Abate; la Filocalia dei padri del deserto
VII lezione La teologia della santit di S. Ambrogio e di S. Agostino
VIII lezione S. Gregorio Magno e S. Benedetto da Norcia; il monachesimo
IX lezione S. Francesco e S. Chiara d'Assisi; il francescanesimo
X lezione S. Domenico de Guzman e S. Tommaso d'Aquino
XI lezione S. Teresa d'Avila; S. Giovanni della Croce; S. Teresa di Ges Bambino
XII lezione La teologia di santit del Concilio Vaticano II; Conclusione
6-CORSO MONOGRAFICO SUL CONCILIO VATICANO II
PROF. MARCO GIOVANNONI (5ECTS- 40 ORE)

Programma:

Obiettivi formativi
Conoscenza avanzata della storia del Concilio Vaticano II, del dibattito sulla sua interpretazione e
ricezione e della storiografia principale di quest'ambito di studi.
Approfondimento monografico sulla storia della redazione della Costituzione dogmatica Gaudium
et spes

Argomenti

1. I concili nella storia


2. Il Contesto storico del Concilio Vaticano II
3. Annuncio e preparazione
4. svolgimento del Concilio
5. Aprofondimento monografico sulla Rivelazione
6. Interpretazione e ricezione del Concilio

Bibliografia

La Chiesa del Vaticano II (1958-1978) Parte I, volume XXV/1 dell'opera Storia della Chiesa,
iniziata da Augustin Fliche e Victor Martin, San Paolo Milano 1994.
Gilles Routhier, Il Concilio Vaticano II. Recezione ed ermeneutica, Vita e Pensiero, Milano 2007
Philippe Chenaux, Le temps de Vatican II. Une introduction l'histoire du Concile, Descle de
Brouwer, Paris 2012.
Massimo Faggioli, Interpretare il Vaticano II. Storia di un dibattito, EDB, Bologna 2013.

Per la parte monografica:


Riccardo Burigana, La Bibbia nel Concilio. La redazione della costituzione Dei Verbum del
Vaticano II, Il Mulino, Bologna 1998.
Christoph Thobald, Seguendo le orme... della Dei Verbum, Bibbia, Teologia e pratiche di
lettura, EDB, Bologna 2011.

7-CORSO MONOGRAFICO MORALE


PROF. (5ECTS- 40 ORE)
8-TEOLOGIA DEL DIALOGO INTERRELIGIOSO
PROF. ALFREDO JACOPOZZI (4ECTS- 32 ORE)

Programma del corso:


Obiettivi formativi
Il corso intende presentare il dialogo interreligioso delle Chiesa nei suoi principali aspetti
storici e dottrinali per aprirsi alla domanda teologica su quale significato positivo possa
ricoprire, nel piano della Rivelazione cristiana per lumanit, il pluralismo religioso che
caratterizza il tempo presente e di cui la cultura acquisisce sempre pi chiara coscienza.

I. Parte storica. Il pensiero cristiano alla prova del dialogo


1. Il conflitto tra pagani e cristiani nel II-III secolo: Giustino
2. Gli umanisti del Quattrocento, pionieri dellincontro tra culture e religioni
3. Dal Parlamento delle religioni (1893) allincontro ad Assisi (1986)
4. I cristiani e le religioni nel solco del Vaticano II

II. Parte dottrinale. Documenti del Magistero


1. Paolo VI e la Ecclesiam suam (1964)
2. Il Concilio Vaticano II e la Nostra aetate (1965)
3. Giovanni Paolo II e la Redemptoris missio (1990)
4. Il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: Dialogo e missione (1984) e
Dialogo e annuncio (1991)
5. La Commissione Teologica Internazionale: Il cristianesimo e le religioni (1997)
6. Benedetto XVI: dalla Lectio magistralis di Ratisbona (2006) ad Assisi (2011)

III. Parte teologica. Per una Teologia del pluralismo religioso


7. Le religioni delle nazioni nella Bibbia
8. Il Cristo cosmico nei primi Padri della Chiesa
9. Fuori della Chiesa non c salvezza. Un assioma controverso
10. Prospettive teologiche attorno al Vaticano II
11. Il dibattito attuale sulla Teologia delle religioni

Testi per lesame


A. BONGIOVANNI, Il dialogo interreligioso. Orientamenti per la formazione, EMI,
Bologna 2008
J. DUPUIS, Verso una teologia cristiana del pluralismo religioso, Queriniana, Brescia 2003
9-SEMINARIO DI ARTE SACRA
PROF.SSA SERENA NOCENTINI (3ECTS- 24 ORE)

Seminario di Storia dellArte Sacra

Il corso mira ad esaminare larte (architettura, pittura e scultura) connessa con il Sacro
cristiano, ripercorrendone il suo sviluppo, dalle origini alle sperimentazioni del linguaggio
contemporaneo, anche in rapporto con i Concili. Si proporranno altres metodologie di lettura e di
analisi atte a potenziare la sensibilit visiva e critica nei confronti dell'opera e a fornire delle
strategie di approccio ai suoi significati.

Alcune lezioni saranno svolte direttamente in edifici e musei cittadini per confronti diretti
con la produzione artistica locale, al fine di comprendere con miglior risultato le tematiche
affrontate in aula. Per invitare a riflettere il rapporto tra arte e sacro nel dibattito figurativo
contemporaneo verr programmata una visita alla collezione di Paolo VI presso i Musei Vaticani.

Bibliografia essenziale (da integrare eventualmente agli appunti o se si desidera alla stesura di una
breve tesina volta ad approfondire un determinato argomento)

Manuale di storia dellarte (consiglio Cerchiari-De Vecchi; per chi invece desiderasse un nuovo
testo, o non ha comunque un manuale delle superiori, suggerisco vivamente E.H. Gombrich, La
storia dellArte)
T. Verdon, LArte cristiana in Italia, Origini e Medioevo, (3 Voll.), Bergamo 2005
Arredi Liturgici e architettura, a cura A. C. Quintavalle, Milano 2003
G. Cappa Bava S. Jacomuzzi, Del come riconoscere i Santi, Torino 1997
C. Ginzburg, Indagini su Piero, Torino 2001

Bibliografia di approfondimento

J. Baltrusaitis, Medioevo fantastico, Milano 1973


A. Maetzke, Mater Christi Altissime testimonianze del culto della Vergine nel territorio aretino;
secondo centenario della Madonna del Conforto (15 febbraio 1796-15 febbraio 1996), catalogo
della mostra (Arezzo, Sottochiesa di San Francesco e Cattedrale, 25 maggio 25 luglio 1996) a
cura di A. Maetzke, Milano 1996
A. Maetzke, La bellezza del Sacro, catalogo della mostra (Arezzo, Basilica Inferiore di San
Francesco - Pieve di Santa Maria - Cattedrale - Loggia di San Donato - Museo d'Arte Medievale e
Moderna, settembre 2002 - febbraio 2003), a cura di A. M. Maetzke, Arezzo 2002
A. Andanti, Guida illustrata al Duomo di Arezzo, Arezzo 2007
A. Galli P. Refice, Arte in Terra dArezzo. Il Trecento, Firenze 2005
Tecniche e materiale delle Arti, Dizionari dellArte, Electa
E. Pirani,La miniatura gotica, Milano 1966
G. Duby, San Bernardo e lArte cistercense, Torino 1982
P. Raveggi, Scultura gotica toscana, Firenze 1982
Il Gotico Internazionale, a cura di E. Bordignon Bavero, Vicenza 1996
I Musei Diocesani in Italia, 2 voll, supplemento a Famiglia Cristiana, marzo 2004
B. Montecchi S. Vasco, La suppellettile ecclesiastica, 4. Dizionari terminologici, Firenze 1987
10-SEMINARIO DI DIRITTO CANONICO DELLE CHIESE
ORIENTALI
PROF. VITTORIO GEPPONI (3ECTS- 24 ORE)

Il corso destinato agli studenti del biennio di specialistica che hanno gi acquisito una
sufficiente conoscenza del Codex iuris canonici e presuppone perlomeno le conoscenze
teologiche oggetto del Triennio, nonch una familiarit con la storia della Chiesa, specie in
Oriente, e con i principali temi del dialogo ecumenico, in particolare cin i fratelli separati
dellOriente cristiano.
Trattandosi di un Corso a carattere introduttivo di privileger indirizzare gli studenti alla
confidenza con il diritto delle Chiese sui iuris orientali cogliendone le caratteristiche proprie
e originali nonch le differenze specifiche rispetto allordinamento della Chiesa sui iuris
latina.
Inoltre sar analizzata la tipologia delle singole Chiese orientali in chiave sia rituale che
confessionale, come pure le strutture specifiche di governo delle Chiese orientali e la
normativa sacramentale quale espressione di distinte culture teologiche.

____________________
Testo:

Dispense del Professore

Sussidi:

1) Decreto sulle Chiese Orientali Cattoliche Orientalium Ecclesiarum;


2) Codice dei canoni delle Chiese Orientali, in Enchiridion Vaticanum, XII, EDB,
Bologna, 1992.
3) Il diritto canonico orientale nellordinamento ecclesiale, a cura di K.
Bharanikulangara, LEV, Citt del Vaticano, 1995.
4) SALACHAS D., Istituzioni di diritto canonico delle Chiese Orientali: strutture
ecclesiali nel CCEO, EDB, Bologna, 1993.
11-SEMINARIO DI DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA
PROF. ANTONIO AIRO (3ECTS- 24 ORE)

Programma del corso:

Nelle 24 ore assegnate al corso si prevede di trattare il tema del Lavoro e Dottrina Sociale.
Lo svolgimento sar il seguente, per giornate (6) di lezioni:

Insegnamento Sociale della Chiesa

Introduzione storica a partire dal Principio di Incarnazione


I padri della chiesa sui problemi sociali S. Benedetto fino a:
La Rerum Novarum come inizio della dottrina sociale sistematicamente
strutturata.
Il lavoro nella RN come questione operaia

La questione sociale nella Quadragesimo Anno


La questione del Lavoro nella Laborem Exercens
La questione antropologica nella Caritas in Veritate

La Crisi epocale
La crisi del lavoro
La dignit del lavoro
Il lavoro nella visione cristiana

Il conflitto sociale
La giustizia e il ruolo dello Stato la legge 300
La solidariet e lazione sindacale
Lo statuto dei Lavori e la nuova realt del lavoro
Il lavoro per la persona

Il lavoro come vocazione e partecipazione


Il lavoro e la famiglia
Il lavoro e la festa
Il valore del lavoro

Valore centrale per la realizzazione del Bene Comune di un autentico sviluppo


La centralit del lavoro per un nuovo umanesimo e una nuova concezione
della Economia, della Politica, dello Stato sociale e quindi per una democrazia
reale.
12-PSICOLOGIA EVOLUTIVA
PROF. FRANCO VACCARI (3ECTS- 24 ORE)

La Psicologia Evolutiva nel novero delle scienze biologiche e psicologiche.


Il concetto di modello nelle scienze del comportamento.
L'arco di vita, il ciclo di vita: terminologia essenziale (maturazione, apprendimento, infanzia,
adolescenza, giovinezza, et adulta, et anziana). Psicologia e sociologia in dialogo sulla questione.
Lo sviluppo neurologico e del linguaggio
Il modello di S. Freud (Teoria psicanalitica)
Il modello di E. Erikson (Teoria dello sviluppo psico-sociale)
Il modello di J. Piaget (Psicologia genetica)
Il modello di H. Maslow (Psicologia umanistica)
Il modello di J. Bowlby (Teoria dell'attaccamento)
Il modello di D. Winnicott (Ambiente, cure materne e relazione)
Il modello di V. Frankl (Logoterapia)
La dinamica del conflitto
La resilienza

13-LABORATORIO DI DIDATTICA
PROF. MARCO BONCI (3ECTS- 24 ORE)

Programma del corso:

Un laboratorio , ovviamente, un luogo dove le persone lavorano, cio fanno qualcosa


con le loro mani o con lausilio di utensili e macchinari pi o meno sofisticati.
Si pensi ai laboratori artigiani dove operano esperti falegnami, orafi o pasticceri, intenti alla
sapiente realizzazione di un prodotto duso quotidiano oppure unico e pregiato, duraturo o
effimero.
Ma si pensi anche ad un altro genere di laboratori che quello ove non si fabbrica niente di
materiale ma si analizzano dati o campioni di varie sostanze al fine di conoscere, per
esempio, la qualit dellaria o dellacqua in vista di successivi interventi.
Un Laboratorio di Didattica dellIRC dovr necessariamente essere ambedue queste cose:
occorrer, infatti, lavorare come artigiani con le nostre mani (e la nostra mente) e gli utensili
a nostra disposizione realizzando alcuni prodotti, cio azioni didattiche situate. Ma sar
necessario anche prendere del tempo per analizzare quei prodotti (e tutti quelli che sar
possibile reperire dal mondo della scuola) ovvero per riflettere sulle azioni didattiche
realizzate in modo da imparare riflettendo su ci che si fa.
I partecipanti saranno invitati a produrre narrazioni e protocolli di azioni didattiche da loro
stessi realizzate in aula, nel corso della loro attivit dinsegnamento o durante il percorso di
tirocinio che avvieranno contemporaneamente al laboratorio. Successivamente il gruppo dei
partecipanti sar chiamato ad analizzare il materiale disponibile (ovvero le narrazioni, i
protocolli di azioni, i diari di bordo, i materiali prodotti in aula dai docenti e dagli
studenti,), con lintento di imparare dalla propria esperienza e formalizzare le teorie
didattiche implicite nelle azioni compiute.
In considerazione del percorso teorico gi compiuto dai partecipanti negli anni precedenti e
a motivo della particolare natura dellinterazione che si verr a creare tra i partecipanti e con
il coordinatore del laboratorio si indica, in questo momento, un solo testo di studio: E.
Damiano (a cura di), Il mentore. Manuale di tirocinio per insegnanti in formazione parte
teorica, FrancoAngeli, Milano, 2007
Durante lo svolgimento del percorso saranno suggeriti altri testi per lapprofondimento delle
questioni che emergeranno

14-TIROCINIO DI DIDATTICA
(8ECTS- 64 ORE)
INDIRIZZO ARTE SACRA, CONSERVAZIONE DEI BENI
ECCLESIASTICI, TURISMO RELIGIOSO

15-LETTERATURA DI VIAGGIO E PELLEGRINAGGIO


PROF. FRANCESCO STELLA (4ECTS- 32 ORE)

16-TEOLOGIA E ANTROPOLOGIA DELLE IMMAGINI


PROF. ALFREDO JACOPOZZI (4ECTS- 32 ORE)

17-ESTETICA
PROF. SSA CHIARA CANTELLI (4ECTS- 32 ORE)

18-PALEOGRAFIA GRECA E LATINA


PROF. SSA PATRIZIA STOPPACCI (4ECTS- 32 ORE)

Il corso intende fornire una conoscenza della storia della scrittura latina dalle origini fino all'et
umanistica, con cenni paralleli alla storia della paleografia greca, alla codicologia e alle tecniche di
fabbricazione del codice medievale (con specifici riferimenti ai codici biblici e liturgici).
altres richiesta la conoscenza dei facsimili letti e commentati a lezione, da associare alla
bibliografia indicata: essi saranno resi disponibili in fotocopia o in formato digitale allinizio del
corso. La frequenza del corso richiede conoscenze pregresse di lingua latina.

Bibliografia

- A. PETRUCCI, Breve storia della scrittura latina, Roma, Bagatto Libri, 1992 (o successive
ristampe);
- F. de LASALA, Esercizi di paleografia latina: trascrizioni, commenti e tavole. Roma Pontificia
Universit Gregoriana, 1999 (o successive ristampe).
- P. CANART, Lezioni di paleografia e codicologia greca (manuale PDF on line, scaricabile dal
sito: http://www.pyle.unicas.it/Documentazione/Canart_Lezioni.pdf)
19-STORIA DELLARTE E DELLARCHITETTURA SACRE DEL
600 E DEL 700 IN TOSCANA
PROF. SSA PAOLA REFICE (4ECTS- 32 ORE)

20-ARTE E ARCHEOLOGIA PALEOCRISTIANA


PROF. PAOLO TORRITI (4ECTS- 32 ORE)

21-STORIA DELLARTE E DELLARCHITETTURA SACRE IN


EPOCA CONTEMPORANEA IN TOSCANA
PROF. SSA PAOLA REFICE (4ECTS- 32 ORE)

23-LEGISLAZIONE CIVILE E CANONICA DEI BENI CULTURALI


PROF. VITTORIO GEPPONI (4ECTS- 32 ORE)

24-ECONOMIA, MARKETING, PROGETTAZIONE PUBBLICA,


ECCLESIASTICA E PRIVATA DEL TURISMO CULTURALE E
RELIGIOSO
PROF. (4ECTS- 32 ORE)

25-CATALOGAZIONE E INFORMATICA DEI BENI CULTURALI


PROF. SSA SERENA NOCENTINI (5ECTS- 40 ORE)

26-MUSEOLOGIA E MUSEOGRAFIA
PROF. SSA SERENA NOCENTINI (5ECTS- 40 ORE)

27-PROGETTAZIONE EVENTI
PROF. SSA SERENA NOCENTINI (4ECTS- 32 ORE)

28-LABORATORIO DI PROGETTAZIONE PER LA


VALORIZZAZIONE DELLARTE SACRE IN UN DETERMINATO
TERRITORIO
PROF. SSA SILVIA ZONNEDDA (3ECTS- 24 ORE)

29-LABORATORIO DI PROGETTAZIONE DI UN ITINERARIO DI


FORMAZIONE CULTURALE E SPIRITUALE ATTRAVERSO
LARTE
PROF. SSA SILVIA ZONNEDDA (3ECTS- 24 ORE)