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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Indice:
Premessa pag. 3

Prima parte Scrivere il testo pag. 5

Capitolo 1 Che cos una canzone pag. 6

Forme e strutture della canzone pag. 12

Una buona idea: da dove si comincia? pag. 19

Capitolo 2 Che cos un testo? pag. 21

Tecniche di sviluppo narrativo: tipi di plot pag. 23

Creare lincipit pag. 24

Sviluppare la trama: la disposizione degli eventi pag. 26

Le regole della narratologia pag. 28

1 Scrivere per associazione di idee pag. 32

2 Descrivere: dal particolare alluniversale pag. 35

3 Raccontare: larte di creare immagini pag. 46

Scrivere il titolo pag. 54

Capitolo 3 Scrivere in versi pag. 55

a) Il numero delle frasi pag. 56


b) La lunghezza delle frasi pag. 58
c) Lo schema metrico e il ritmo pag. 60
d) La Rima pag. 67

Ripetizione e contrasto pag. 70

Capitolo 4 Limportanza di studiare i modelli pag. 72

Comporre la melodia pag. 80

Seconda parte: Scrivere la musica pag. 91

Capitolo I Creare la musica pag. 95

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Allenare la creativit pag. 100

Tecniche di base pag. 101

Partire dal testo pag. 110

Tecniche avanzate pag. 111

Gli intervalli pag. 115

Intervalli armonici pag. 121

Accordi di settima pag. 123

Improvvisazione pag. 125

Tecniche di composizione pag. 127

Tecniche di composizione tonale pag. 129

Note di passaggio, di volta, di sfuggita e ritardi pag. 134

Tecniche di composizione modale pag. 141

Capitolo II Comporre la musica pag. 147

Tre diversi tipi di periodo musicale pag. 149

Le strutture pi comuni pag. 157

Capitolo III Arrangiare la musica pag. 160

(Volume, numero degli strumenti, velocit delle note)

Programma di allenamento pag. 169

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SCRIVITI UNA CANZONE

P R E ME S SA

Se state leggendo questa introduzione, probabilmente perch siete curiosi di


sapere come si scrive una canzone, giusto? Ebbene se scrivere una canzone il
vostro obiettivo sono lieta di annunciarvi che questo il libro che fa per voi.
Prima di scrivere questo manuale, ci siamo chiesti: Che cos che spinge le
persone a voler scrivere una canzone? E la risposta ovvia: Esattamente ci che
spinge noi a lavorare in questo ambito, la passione per la musica. Qualunque sia
la vostra motivazione pi profonda, siamo sicuri che anche per voi tutto
cominciato da quella passione e ammirazione per la musica, dal fascino che da
sempre ha esercitato su di voi fino a spingervi adesso a cercare di conoscere i
processi della composizione, a volere essere voi stessi gli artefici di un prodotto
artistico capace di sorprendere e sorprendervi. Ora forse vi state chiedendo se
avete la stoffa dellautore, se avete ci che vi serve per diventare autori di testi e
se un libro pu davvero essere la risposta alle vostre domande. Se amate la
musica, se vi scuote, se ritenete che abbia un ruolo importante nella vostra vita
allora s, avete tutto ci che vi serve per creare il vostro brano e questo libro pu
solo darvi una mano in quella direzione. Infatti, ci che noi crediamo che tutti
possano scrivere una bella canzone con un po dimmaginazione, un metodo, e
due o tre regole da rispettare, basta solo cominciare nel modo giusto. Ecco
perch abbiamo deciso di racchiudere allinterno di questo libro tutto ci che uno
scrittore, autore o compositore di canzoni dovrebbe conoscere. Non serve essere

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un virtuoso strumentista, n un fine poeta per scrivere un brano musicale perch


tutto ci che vi serve davvero per creare la vostra canzone trovare lo scrittore
che c in voi e liberarlo attraverso una serie di tecniche che vi consentiranno di
raggiungere i vostri obiettivi sviluppando limmaginazione, la creativit e lo
stile. Con questo manuale imparerete a mettere in ordine un testo secondo delle
regole ben precise; sarete in grado di costruire un brano in tutte le sue parti:
strofa, ritornello, bridge; saprete dare il giusto rilievo ai vostri contenuti, alle
vostre idee, ai vostri racconti allinterno della forma canzone; infine sarete
capaci di esprimere voi stessi a pieno attraverso la scrittura sorprendendovi dei
risultati.

Il libro organizzato in due parti: la prima si occupa di tutto ci che riguarda la


scrittura delle parole di una canzone, la seconda si concentra su tutto ci che
riguarda la composizione musicale e l'arrangiamento. Certi argomenti sono stati
affrontati in entrambe le parti del libro, focalizzando per l'attenzione, di volta in
volta, sui testi o sulla musica; in questo modo vi troverete ad avere diversi punti
di vista quelli che sono gli argomenti pi importanti della composizione.

Lintento di fornire il maggior numero d'informazioni possibili sull'argomento


della scrittura del testo e della musica, ma abbiamo anche voluto rendere il libro
uno strumento di lavoro e di esperienza pratica per chi lo legge. Per questo,
accanto alle spiegazioni, troverete numerosi esempi, analisi di brani conosciuti e,
soprattutto, esercizi. Il libro, infatti, si conclude con un programma di
allenamento che raccoglie gli esercizi pi importanti relativi alla composizione
della musica. Ci auguriamo che anche per voi questo libro possa essere il vero
inizio per una fortunata produzione artistica e musicale.

Buon lavoro!
Giovanna e Simone

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I PARTE

SCRIVERE I L T ES TO - DI G IO V A NN A B U S S A N D R I
Questa prima parte del libro racchiude informazioni necessarie per scrivere un
testo musicale facendo riferimento alle regole della narratologia, della stesura e
della metrica. Vale a dire:

 Come si racconta una storia allinterno di un testo?


 Come si scrive un testo?
 Come si struttura un testo?

Il primo capitolo introduce l'argomento canzone e le sue classificazioni in base al


contenuto e alla forma. Ci sar inoltre unanalisi delle sezioni che compongono
una canzone.
Il secondo capitolo analizza le principali tecniche di sviluppo narrativo, le regole
della narratologia (prospettiva, voce, tempo, spazio) e propone tre modi per
iniziare a scrivere il testo di una canzone: scrivere per associazione didee,
descrivere seguendo la tecnica della scrittura cognitiva, raccontare attraverso la
creazione di immagini.
Il terzo capitolo affronta i problemi relativi alla metrica e alla versificazione e
analizza gli elementi che compongono un verso, con particolare attenzione al
numero delle frasi, alla loro lunghezza, al ritmo e alla rima all'interno di una
canzone. Infine troverete una breve spiegazione su due elementi indispensabili in
ogni brano musicale: la ripetizione e il contrasto.
Il Quarto capitolo, infine, contiene alcuni suggerimenti su come affrontare le
tecniche di scrittura a partire dallo studio dei modelli cio di brani famosi.
Questo capitolo invita, inoltre, ad esercitarsi con le posizioni e gli accenti

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sillabici e fornisce alcuni suggerimenti sull'approccio ai diversi generi musicali.


Troverete inoltre alcuni accenni sulla melodia e su come questa spesso possa
suggerire la stesura di un testo musicale.

Capitolo I
Che cos una canzone?

La canzone una composizione formata da una parte testuale che viene cantata e
un accompagnamento musicale, ad eccezione delle canzoni a cappella (solo
voci). Le canzoni possono essere classificate in base al genere musicale e al
contenuto. Vediamo come si classificano le canzoni dal punto di vista del
contenuto:

 Canzoni che raccontano una storia


 Canzoni damore
 Canzoni impegnate (di protesta e attualit)
 Canzoni-tormentone
 Canzoni-parodia / re-make
 Canzoni intimistiche e spirituali

Canzoni che esprimono un concetto: Sono quelle canzoni incentrate su


ununica idea, un unico messaggio che attraversa tutta la canzone e dove ogni
immagine, ogni frase del testo ha la funzione di spiegare e veicolare quel
messaggio in modo che risulti chiaro per lascoltatore. Un esempio che
appartiene a questo tipo di canzone Missing You degli Everything But The Girl
un classico degli anni 80, dove il titolo lidea centrale della canzone: And I
miss you like the desert miss the rain come (Mi manchi come al deserto manca
lacqua) recita la metafora del ritornello. Anche nelle strofe il testo non fa che
mostrare, attraverso immagini concrete, quanto, come e perch alla protagonista
manchi il suo amore ormai lontano.

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Canzoni che raccontano una storia: Raccontare non sempre facile specie se
si tratta di esperienze che abbiamo provato durante un periodo della nostra vita o
in una determinata situazione ma un buon cantautore/autore dovrebbe essere
capace di farlo. Questo tipo di canzone solitamente usato dai cantautori che
hanno il desiderio di raccontarsi e raccontare le vicende altrui. Storie vere oppure
inventate, verosimili o fantastiche ma comunque racconti, come quasi tutte le
storie di De Andr per esempio Bocca di Rosa, La storia di Marinella ecc.
Canzoni damore: La maggior parte delle canzoni di tutti i tempi affronta il
tema dellamore; dalla celebrazione di questo potente sentimento universale fino
al desiderio di autodistruzione che la sua mancanza scatena. Allinterno delle
canzoni damore ci sono ulteriori suddivisioni: canzoni damore che narrano una
storia, canzoni che esprimono il concetto universale dellamore (All you need is
love dei Beatles, What the world needs now di Burt Bacharach, L'amore conta di
Ligabue), canzoni che parlano della fine di un amore (Quando finisce un amore
di Riccardo Cocciante). Ad ogni modo riuscire a raggruppare tutti i tipi di
canzone damore davvero difficile per la variet delle modalit espressive con
cui questo tema stato affrontato.
Canzoni impegnate: alcuni artisti sono diventati noti al grande pubblico grazie
alla loro capacit di riportare gli eventi di attualit e di dipingere un affresco
della societ nella forma canzone riflettendo il sentire comune. Oggi questo tipo
di canzone di protesta, di denuncia sociale o di semplice presa di coscienza di ci
che ci circonda sembra essere appannaggio di generi musicali ben definiti come
lhip-hop, il rap o la canzone dautore. Esempi meno recenti di questo genere di
canzone sono Blowing in the wind di Bob Dylan (1963) e Talking bout a
revolution (1988) di Tracy Chapman. In Italia pensiamo a Dio morto (1965) di
Francesco Guccini, alle canzoni impegnate di Gaber e De Andr e DeGregori, a
Tenco che interpreta Blowin in the wind nella versione italiana La risposta
caduta nel vento (1965), o alla pi recente canzone sanremese Pensa (2007) di
Fabrizio Moro. Spesso la denuncia sociale accompagnata da una sorta di

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cinismo satirico come in Destra sinistra (1994) di Giorgio Gaber che ridicolizza
gli schieramenti politici italiani.
Canzoni-tormentone: Dette anche canzoni gastronomiche, secondo la
definizione di Stefano Pivato in La Storia leggera, sono quelle canzoni dal
successo facile che nascono insieme alla prima edizione di Sanremo (1951),
destinate a durare una stagione. Gastronomiche appunto fatte per essere divorate
e digerite e poi dimenticate proprio come un cibo invitante reso nauseante per
labuso fttone. Si tratta di una modalit espressiva spesso ignorata dagli autori
seri per via dellelemento disimpegnato, spensierato e umoristico che permea
questo tipo di canzone. Pensiamo a Tre parole (2001) di Valeria Rossi o
Sincerit (2009) di Arisa, canzonette dalla melodia orecchiabile e dal
contenuto leggero che fanno da colonna sonora a unintera stagione. Eppure,
sebbene siano spesso destinate ad avere scarsa longevit, queste canzoni hanno
la forza della novit, sono fresche, fatte di espressioni popolari e quindi amate
dal pubblico che vuole divertirsi, ballare o divagarsi anche solo per una stagione.
Ma si sa, spesso il pubblico volubile e si fa incantare e rapire da nuove
lusinghe. Ovviamente ci sono eccezioni che confermano la regola, esistono
tormentoni diventati classici intramontabili come Surfin USA (1963) dei Beach
Boys o Macarena (1997) dei Los del Rio; in Italia negli anni 60 con le influenze
del twist e dei balli di gruppo come lhully-gully nascono le canzoni di Edoardo
Vianello Abbronzatissima, I Watussi, Il peperone che sono diventate degli
evergreen. In linea generale per ogni tormentone che tramonta ce n un altro
pronto allorizzonte.

Canzoni-parodia e remake: Le prime sono reinterpretazioni comiche di altre


canzoni pi serie o viceversa rivisitazioni serie di canzoni leggere che fanno il
verso a canzoni famose con laggiunta di nuovo materiale testuale; i re-make
sono reinterpretazioni di classici in chiave moderna (senza modificazioni sul
testo) proprio come accade per i film in bianco e nero. Spesso le canzoni parodia

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di tormentoni spensierati si trasformano in canzoni di protesta, seppur rivestite


da un velo di ironia satirica come Lesercito del Surf (Mogol-Pattacini) cantata
da Catherine Spaak nel (1964), rispolverata dal cantante romano Piotta con
laggiunta di strofe rap in La Grande Onda (2008), la canzone inno della protesta
studentesca contro la riforma Gelmini del governo Berlusconi. A volte invece lo
stile umoristico e spensierato di alcune canzoni del passato viene ripreso e
portato alla ribalta in chiave pi attuale come il tormentone di Edoardo Vianello
Abbronzatissima, rivisitata dal rapper e cantante raggae Brusco col titolo Sotto i
raggi del Sole (2002). E difficile raggiungengere il successo con questo tipo di
canzoni ma questi non sono gli unici due esempi di parodie diventate famose
almeno quanto loriginale.
Canzoni ispirate: Sono quelle che portano un messaggio universale, un
messaggio non necessariamente religioso. Sono canzoni che spesso portano un
messaggio di pace e speranza, canzoni che fanno leva sul sentire comune come
per esempio Heal the world (1991) di Michael Jackson, We are the world (1995)
degli USA for Africa.

Ora che abbiamo passato in rassegna i principali tipi di canzone cerchiamo di


comprendere come mettere unidea, una storia, un concetto allinterno della
forma canzone. Insomma cos che fa di una canzone una buona canzone?
Un buona canzone il risultato dellequilibro di vari elementi in cui parole e
musica devono viaggiare insieme in perfetta sintonia e veicolare un messaggio
coerente. La coerenza di un brano riguarda il testo, la musica ma anche
linterpretazione. Ci che fa di una canzone una buona canzone sono quattro
elementi essenziali volti a colpire linteresse del pubblico. Come un pescatore
che vuol fare abboccare un merluzzo allamo, noi in quanto cantautori-autori-
compositori dobbiamo essere in grado con la nostra canzone di catturare
lattenzione dellascoltatore e per farlo abbiamo bisogno di un amo appunto,
quello che gli inglesi e gli americani in musica chiamano hook (uncino). I tipi di

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hook che possiamo sfruttare sono quattro e sono quelli che fanno di una canzone
un successo:

 Una melodia orecchiabile


 Un buon testo
 Il ritmo giusto
 Un buon arrangiamento

Alcune belle canzoni hanno un solo hook, altre combinano insieme tutti gli
elementi. In realt un hook pu essere un semplice frammento di melodia o solo
una frase allinterno di un testo; non necessario che tutta la melodia della
canzone sia un hook. Ci che conta non lasciare lascoltatore senza un hook
per tutta la canzone. Prendiamo una canzone come If it makes you happy di
Sheryl Crow tutti conoscono il ritornello del brano ma in quanti ricordano la
strofa? Il ritornello di If it makes you happy un hook mentre la strofa quasi
recitata e con poca melodia una sorta di preparazione allesplosione del
ritornello. Ad ogni modo c sempre un hook che sovrasta gli altri, lelemento
che caratterizza la canzone. Vediamo come funzionano gli hook.

1) Una melodia orecchiabile probabilmente lhook pi persuasivo ed


efficace per catturare lattenzione dellascoltatore. Ci significa che almeno
una sezione della canzone debba essere facilmente riproducibile, facile da
ricordare e cantare al primo ascolto. Pensiamo alla parte strumentale di
Impressione di settembre della PFM.
2) Un buon testo un testo in cui la gente possa riconoscersi, un testo
universale che faccia uso di parole ed espressioni che colpiscono
limmaginario comune tanto da fargli provare un senso di appartenenza verso
quelle parole. Quante volte ci capita di sentire delle canzoni che sembrano
scritte apposta per noi come se ce lavessero cucite addosso? Nei capitoli

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successivi dedicheremo molto spazio all'approfondimento delle


caratteristiche di un testo di successo.
3) Il ritmo giusto lanima della canzone, ci che la fa muovere in avanti;
importante scegliere il ritmo giusto per il messaggio che vogliamo regalare al
mondo esattamente come quando scegliamo la velocit con cui parliamo. Se
siamo arrabbiati tendiamo a parlare pi forte e pi veloce, a volte quasi
urlando. Se siamo tristi parliamo con la voce bassa, spesso usiamo un filo di
voce rotta perch ci viene da piangere e ogni frase risulta lenta come se
facessimo fatica a pronunciarla. Lo stesso vale per le canzoni, a seconda del
significato che vogliamo veicolare dovremo scegliere il ritmo giusto, che
insieme alle parole ci dar il mood, cio lo stato danimo della canzone.
Pensiamo alla canzone di Kt Tunstall Black horse and cherry tree, un brano
arrivato al successo grazie alla sua forza ritmica eccezionale. Spesso un hook
ritmico solo un riff molto breve ma ripetuto pi volte nella canzone come
lintro di Eye of the tiger dei Survivors per esempio.
4) Infine un buon arrangiamento pu rendere interessante una canzone o
semplicemente aggiungere il tocco finale, con effetti e suoni volti a colpire e
talvolta stupire lascoltatore. (Vedi parte II capitolo 3).
Prima di iniziare a parlare degli elementi che compongono un testo musicale
importante introdurre una spiegazione sulle strutture delle canzoni. Infatti
non sufficiente aver composto uno o pi hook per comporre una canzone di
successo dal momento che il nostro materiale dovr prima di tutto essere
organizzato in modo chiaro e coerente allinterno della forma canzone.

Forme e strutture della canzone


Abbiamo qualcosa da raccontare, abbiamo unidea, un contenuto ma non
sappiamo che forma dargli. Quello che ci serve solo una struttura in base
alla quale organizzare il nostro contenuto. Ogni canzone ha una propria

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identit definita dagli elementi che la compongono. Linsieme di questi


elementi chiamato stesura. La stesura di una canzone si riferisce
soprattutto alla forma o struttura del brano. Conoscere le forme pi comuni
delle canzoni il primo passo per potere costruire la propria canzone. E
importante riconoscere ci che facciamo istintivamente per acquisire una
maggiore consapevolezza dei nostri mezzi espressivi e organizzare il
contenuto della nostra canzone in una forma riconoscibile per il pubblico.
Prima di passare ad elencare e analizzare le diverse forme della canzone
bene conoscere i sette elementi o sezioni che compogono un brano musicale:

1) Intro: E la sezione dinizio della canzone solitamente strumentale. Si


tratta di unanticipazione della melodia del ritornello o della strofa. Il suo
scopo infatti quello di preparare lorecchio a ci che accadr durante la
canzone. Inoltre ha lo scopo di catturare da subito lattenzione
dellascoltatore che sar invogliato a restare a sentire ci che succede
dopo.
2) Strofa: Lo scopo della strofa rivelare il contenuto testuale della
canzone, tracciare le linee guida di una storia e preparare lascoltatore a
recepire il messaggio contenuto nel ritornello. Possiamo dire che nella
prima strofa necessario che la situazione-canzone venga esplicata dal
punto di vista del dove, come, chi e quando. Le parole della strofa
tendono ad espandersi nelle strofe successive aggiungendo nuove
informazioni allo sviluppo della storia. La melodia e gli accordi delle
strofa sono gli stessi tutte le volte che si ripresenta allinterno della stessa
canzone eccetto leggere variazioni.
3) Ponte: E una sezione opzionale che precede linciso/ritornello e che
fornisce nuovo terreno per il testo e per la melodia, una variazione che
solitamente non supera le 8 misure e che a volte rimane invariato ogni

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volta che si presenta allinterno della stessa canzone. Il suo scopo


appunto quello di lanciare il ritornello.
4) Inciso/ritornello: E la parte pi importante di una canzone poich
contiene al suo interno il messaggio fondamentale quasi sempre espresso
dal titolo. E' caratterizzato dalla ripetitivit di frasi e figure musicali che
ricorrono pi volte allinterno della canzone affinch rimangano ben
impressi nella mente e nelle orecchie dellascoltatore.
5) Bridge/special: Solitamente posto dopo il secondo inciso di una canzone
specie nella musica pop, il bridge una zona di cambiamento, di
contrasto rispetto alla melodia e al testo della canzone.
6) Strumentale: Lo special pu anche essere privo di parole e in tal caso
viene definito strumentale, appunto, una parte musicale in cui
generalmente vengono eseguiti gli assoli per aggiungere mordente alla
canzone.
7) Coda/outro: E la parte conclusiva di una canzone che pu aggiungere un
tocco di classe al brano. Anchessa per opzionale. Molte canzoni,
infatti, finiscono ad libitum sfumando sul ritornello o troncandosi di netto
sullultima nota dellinciso.

Ora che conosciamo tutte le sezioni che compongono una canzone possiamo
valutare i modi di organizzarle. Non esiste un modo giusto e uno sbagliato ma
solo ci che suona bene o male!
In gergo ad ogni parte di una canzone si assegna una lettera dellalfabeto. Alla
prima sezione che compare in un brano si assegna la lettera A (che solitamente
la strofa), alla seconda B (che pu essere un ponte o un ritornello), alla terza C,
alla quarta D (che di solito il bridge) e in base a queste lettere si classificano le
strutture di una canzone.

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AAA solo strofa o solo ritornello?


Quando parole diverse si appoggiano sulla stessa linea melodica ripetuta in
successione per tutta la canzone si ottiene una struttura AAA. Usata soprattutto
nella canzone cantautoriale delle ballate folk, questa una forma che si presta a
narrare una storia usando ogni strofa o inciso per sviluppare lazione attraverso
la canzone. In questa forma fondamentale che la melodia sia interessante e
orecchiabile dal momento che si ripete di continuo senza variazioni significative,
rischiando di essere noiosa. Ma ci dimostrano il contrario ballate con la forma
AAA come: Geordie di De Andr, La locomotiva di Francesco Guccini. Un altro
esempio famoso di questo tipo di struttura On Broadway di George Benson.
AA due strofe uguali
Una struttura divenuta famosa tra il 1940 e il 1960 in America ma non molto
usata nel pop. Questa forma consiste in sole due strofe lunghe 6 misure ciascuna
in cui viene narrata una storia intera e dove le parole della seconda strofa
cominciano allo stesso modo della prima. Es: White Christmas, Moon River,
Stardust, Walk on by.
AABA 3 strofe e un bridge
Si tratta di tre strofe divise da un solo bridge con accordi e melodia differenti,
diciamo un interludio tra tre strofe identiche dal punto di vista musicale lunghe 8
misure ciascuna che costituiscono il tema della canzone. Questa struttura usata
ancora oggi nella musica country e gospel ma vanta una serie di classici
americani e inglesi. Un classico del genere con laggiunta di una coda Over the
rainbow portata al successo da Judy Garland ne Il mago di Oz. Altri esempi
sono: Just the way you are di Billy Joel, Cabaret di Liza Minnelli, Yesterday dei
Beatles e Saving all my love for you di Whitney Houston. Esiste poi una versione
estesa di questa forma nata intorno agli anni 60 che introduce un altro bridge e
unaltra strofa: AABA+BA. Molte delle canzoni dei Beatles fanno uso di questa
forma: I want to hold your hands, Hey Jude, Hard Days night, The long and
winding road. Solitamente il titolo, in questo genere di canzoni, compare due

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volte nella strofa, allinizio e alla fine, o qualche volta solo alla fine. Le canzoni
che fanno uso di questa struttura sono caratterizzate da un contenuto testuale
molto ricco.
ABAB strofa e ritornello
Questa struttura la pi usata nella musica pop-rock e r&b. La forza della
canzone qui risiede nellinciso ripetuto pi volte. Un esempio riuscito di questa
forma Falling di Alicia Keys. Due accordi formano lintera canzone, una
progressione blues che cambia da mim a sim. Questa canzone lesempio
lampante di come una semplice struttura strofa/ritornello possa essere elevata ad
arte pura grazie alle doti interpretative ed espressive dellaartista ma anche
grazie a un brillante arrangiamento. La strofa inizia a cappella svolgendo la
funzione di intro supportata successivamente dal piano. Questa canzone ha
laggiunta di una coda. Altri esempi sono Leggero di Luciano Ligabue,
Domenica bestiale di Fabio Concato, con l'aggiunta di unaltra strofa e unaltro
ritornello.
ABC strofa ponte e ritornello
Il ponte pu essere considerato un piccolo bridge e serve a dare un maggiore
slancio al ritornello laddove questo ne avesse bisogno. Segna inoltre il passaggio
tra la strofa e linciso rendendo tale passaggio pi evidente. Una hit dimpatto
che fa uso di questa struttura How you remind me dei Nickelback ed
interessante notare che il ponte proprio il luogo in cui si scelto di inserire il
titolo. Qui il ponte si ripete uguale sia nella melodia che nelle parole conferendo
importanza a questa sezione spesso sottovalutata.
ABABC strofa ritornello e bridge
Questa la forma pi usata nelle canzoni pop commerciali. Qui la strofa e il
ritornello si ripetono per due volte. Esempi ben riusciti di questa struttura con
laggiunta di bellissimi bridge sono: Un-break my heart di Toni Braxton e I want
it that way dei Backstreet's Boys.
ABC ABC CD strofa, ritornello, ponte, special

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Si tratta di canzoni che utilizzano sia il ponte che lo special. Il ponte precede
ogni ritornello della canzone e lo special o bridge si trova tra il secondo e
lultimo ritornello. Questa struttura, che si rivela molto ricca, anche la pi
difficile da gestire a livello musicale perch la canzone in questo modo corre il
rischio di collassare soto il peso di troppe sezione o idee melodiche distogliendo
lattenzione dal tema principale. Ad ogni modo ci sono esempi eccelsi di canzoni
che fanno uso di questa struttura come Drops of Jupiter dei Train. Ed
interessante notare che in questa canzone, a dispetto di quanto detto finora, il
titolo compare solo nella prima strofa a dimostrazione del fatto che non esistono
regole universali e che esistono sempre delle magnifiche eccezioni. Sta di fatto
che in molti pensano ancora che la canzone sintitoli TELL ME che la frase
che compare allinizio di ogni ritornello, lunico elemento di ripetitivit della
canzone. Un aneddoto: nelle liste delle classifiche musicali il titolo della canzone
appariva con laggiunta tra parentesi (Tell me) per coloro che non riuscivano a
riconoscere il criptico titolo Drops of Jupiter. Sar un caso?
La struttura uno degli elementi che consentono di riconoscere con facilit lo
stile di una canzone, perch come abbiamo visto spesso ogni genere si riconosce
in una determinata forma. Ad esempio nel blues e nel soul gran parte dei brani
sono costruiti su una struttura molto semplice fatta di 12 misure con solo strofa e
ritornello (vedi Falling). Imparare a riconoscere le diverse parti della
composizione ci aiuta a scegliere il giusto vestito per la nostra canzone anche in
base allo stile in cui vogliamo cimentarci.
Detto questo, va ricordato che esistono canzoni che sembrano non seguire
nessuna struttura e che nonostante ci sono delle hit, come la recente Ayo
technology di Mylo. Questa canzone presenta una serie di sezioni organizzate in
modo irregolare tanto da far sembrare che contenga due incisi diversi in
successione; d'altronde il brano possiede una forza ritmica e un fascino ipnotico
che fanno di questa canzone un successo radiofonico. E comunque importante
tenere a mente che delle regole esistono e che, se proprio decidiamo di ignorarle,

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per lo meno dobbiamo sapere di farlo in modo consapevole, attraverso una scelta
stilistica mirata.

Abbiamo detto che generalmente la storia o il racconto si sviluppano nella strofa.


Si pu cominciare da unintroduzione che pu essere un pensiero, una
riflessione, unenunciazione o il semplice avvio descrittivo di ci che costituir il
tema portante del testo. Proviamo adesso, in baso a quanto appreso finora, ad
analizzare un famoso brano del cantautore italiano Antonello Venditti, Ci
vorrebbe un amico (1984).
La sua struttura ABAB+AB. La strofa comincia cos:

Stare insieme a te stata una partita


va bene hai vinto tu e tutto il resto vita.
Ma se penso che lamore darsi tutto dal profondo
In questa nostra storia sono io che vado a fondo.

Abbiamo dei pensieri preliminari alla descrizione della situazione sentimentale


del protagonista. Un senso di perdita nella crudele partita dellamore. Nella
strofa non svelata la soluzione positiva alla situazione di angoscia che vive il
protagonista. E solo nel ritornello che la storia narrata nella canzone trova il suo
momento topico, la riflessione definitiva, un messaggio di speranza o una
possibile soluzione. Il titolo della canzone compare quasi ossessivamente
allinizio di tutti i versi del ritornello per sottolineare limportanza, la necessit
che questo amico arrivi a dar sostegno al protagonista:

Ci vorrebbe un amico per poterti dimenticare


Ci vorrebbe un amico per dimenticare il male
Ci vorrebbe un amico qui per sempre al mio fianco

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Ci vorrebbe un amico nel dolore e nel rimpianto.

Questo ritornello esprime il bisogno della compagnia di un amico vero per


superare un momento difficile come la fine di un amore. Quindi delegata al
ritornello la funzione di svelare allascoltatore lelemento centrale della
narrazione. La seconda strofa aggiunge delle informazioni in pi sui sentimenti
del protagonista rivelando la sua disponibilit al perdono nonostante tutto il male
che la separazione gli ha causato. Questa seconda strofa contiene la rivisitazione
di un famoso verso del V canto della Divina Commedia:

Amore amore illogico, amore disperato


Lo vedi sto piangendo ma io ti ho perdonato
E se amor che nulla ho amato amore amore mio perdona
In questa notte fredda mi basta una parola.

Il ritornello si ripete identico, doppio e infine c una terza strofa che ricalca le
prime due, come a sottolineare che non c modo di dimenticare questo amore a
meno che non arrivi davvero un amico a salvare il protagonista:

Vivere con te stata una partita


Il gioco stato duro comunque sia finita
Ma sar la notte magica o forse lemozione
Io mi ritrovo solo davanti al tuo portone.

Infine il ritornello si ripete ancora doppio ma con un cambio di tonalit.


Adesso tocca a voi!Lesercizio consiste nellanalizzare e riconoscere lo schema
strutturale di 5 delle vostre canzoni preferite.
Dopo aver individuato la struttura, focalizzate la vostra attenzione sulle seguenti
domande:

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

 Di che cosa parla ogni sezione e come affronta il tema della storia?
 Cos che rende questa canzone originale? E quali sono gli elementi che
catturano la vostra attenzione?
 Dov che appare il titolo della canzone?

UNA BUONA IDEA: da dove si comincia?


Ora che conosciamo la forma e la struttura di una canzone passiamo capire come
sviluppare unidea, in pratica quello che sar il nostro contenuto. Una buona
idea unidea o unemozione che possa essere universalmente condivisa o
un significato universalmente compreso. Ma non sempre cos facile riuscire
ad individuare una buona idea perch ci sono molte preoccupazioni e domande
che ci tormentano. Le pi frequenti sono: da dove si inizia a scrivere una
canzone? E come si fa a sapere se si riuscir a portare a termine un progetto
musicale? E soprattutto come fare a capire, una volta finito il lavoro, se si tratta
di una buona canzone? In poche parole come fare ad acquisire il senso critico
necessario per migliorarsi? A queste domande gi possibile rispondere cos:
una canzone che esprime un sentimento reale gi una buona canzone bisogna
solo fare in modo che questo sentimento raggiunga le altre persone. La tecnica
pu venire in aiuto alla scrittura e alla composizione a partire da una buona idea.
Le tecniche di scrittura e di composizione sono molteplici e non si tratta di
formule inventate per porre dei limiti alla creativit n sterili regole per dar vita a
canzoni prive di originalit e spessore. La tecnica in ambito musicale
uninsieme di regole codificate dagli stessi autori e compositori attraverso la loro
esperienza; per questa ragione questo libro si propone di mostrare diversi metodi
di scrittura e composizione affinch ogni autore, specie se inesperto, possa
scegliere autonomamente il metodo che pi gli si addice, quello che in definitiva
trova pi efficace. Ma se tutto si riduce a un lavoro puramente tecnico allora che
ne dellispirazione?

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Lispirazione un ingrediente magico che rende molto pi semplice e gradevole


il lavoro ma non funziona proprio cos magicamente come potrebbe sembrare.
Il processo creativo fatto soprattutto di un lavoro logico e ordinato che fa da
supporto alla parte pi irrazionale che possiamo chiamare ispirazione appunto.
Avete presente il detto: Lappetito vien mangiando? Ecco lavorare e lavorare
sodo a una canzone aiuta a sviluppare quellarea creativa e intuitiva che risiede
nella parte destra del nostro cervello. Molti autori e compositori sprecano il loro
tempo ad aspettare. Aspettare lispirazione o una buona idea la verit che non
serve aspettare bisogna solo cominciare a scrivere e creare. Adesso! Non solo
aspettare che una buona idea si palesi inutile ma anche controproducente
perch linattivit pu intorpidire la nostra creativit artistica. Perci a lavoro!
Linizio spesso motivo di sgomento/smarrimento per gli autori e per i
cantautori perch il momento pi importante del processo compositivo. Da
dove si comincia a scrivere una canzone?

Prima il testo o la musica? Non esiste una regola ben precisa; si pu iniziare da
unidea musicale, da una melodia che avete cominciato a canticchiare aspettando
lautobus o mentre lavate i piatti e successivamente nasceranno le parole adatte a
quella musica. Oppure possiamo scrivere prima il nostro testo e successivamente
mettere le parole in musica. Nel melodramma ottocentesco dopo aver letto il
libretto cio il testo di unintera opera gli autori cominciavano a creare
limpalcatura musciale a partire dalle parti pi emozionanti del testo. Oggi molti
cantautori preferiscono comporre prima la musica e poi il testo. In definitiva
ogni compositore, autore dovrebbe cercare di trovare il metodo che pi gli
congeniale. In questo libro mostreremo sia come scrivere i testi che la musica di
una canzone, lordine lo stabilirete voi purch seguiate le regole di composizione
che andremo a spiegare.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Capitolo II
Che cos un testo?

Una canzone fatta di parole e musica, le parole di una canzone formano


ununit definita testo. E importante perci chiarire prima di tutto che cos
realmente un testo.

Un testo un atto comunicativo che implica la presenza di tre elementi


indispensabili per esistere: un messaggio, un emittente (cio colui che produce il
messaggio) e un destinatario (colui che riceve il messaggio). Affinch la
comunicazione vada a buon fine necessario che il messaggio abbia un codice
comprensibile da entrambe le parti (emittente e destinatario). Il codice di un testo
la lingua. Ogni lingua classifica lesperienza umana in modo diverso attraverso
un tessuto di metafore proprie e un uso del linguaggio diverso da paese a paese.
Va da s che ogni testo parte di uninsieme culturale attraverso cui le lingue
esprimono le loro differenti visioni del mondo. A questo fenomeno si aggiunge
latto comunicativo individuale.

Perci quando ci troviamo di fronte ad un testo non dobbiamo dimenticare che


esso frutto di un atto di pensiero, la volont di comunicare un messaggio e
soprattutto un istante creativo capace di plasmarsi in nuove forme ogni volta che
esso raggiunge il destinatario, il quale ha la facolt di recepire tale messaggio e
interpretarlo in base alla propria esperienza personale. Infatti, il testo di una
canzone non ha il solo scopo di comunicare un significato ma anche di evocarlo.
Sappiamo che molto di ci che diciamo nella lingua parlata veicolato dal
linguaggio del corpo, dallespressioni facciali; allo stesso modo il significato dei
nostri testi espresso anche grazie alle immagini che siamo in grado di offrire al
nostro lettore dal momento che la canzone ha a disposizione la forza evocativa
della musica oltre alla parte puramente testuale.
Il primo passo per cominciare a scoprire lo scrittore dentro se stessi leggere e

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

studiare i testi di altri scrittori, nel nostro caso canzoni! In questo modo ci
accorgeremo che scrivere un buon testo non significa necessariamente dare
sfoggio di unaltissima arte poetica, perch ci che rende bella una canzone il
modo in cui tutti gli elementi che la compongono si fondono insieme. Una
spiccata sensibilit poetica sicuramente un valore aggiunto quando si fonde con
labilit narrativa di un artista, basti pensare a cantautori del calibro di Leonard
Cohen, fine cantastorie e poeta. Ma di quanti autori pop oggi si pu dire lo
stesso? E questo li rende forse meno degni di merito o qualitativamente inferiori?
Ci che conta veramente per scrivere una buona canzone che lemittente resti
concentrato sul messaggio che vuole comunicare senza perdere mai il filo di un
discorso musicale e testuale che ha cominciato, in modo da tenere lascoltatore
altrettanto concentrato nella ricezione di tale messaggio.

Affinch la comunicazione sia efficace bene permettere allascoltatore-


destinatario di riconoscersi nel messaggio-canzone ed per questo che lautore o
il cantautore dovr sforzarsi di rendere chiaro e universale il testo e il suo
messaggio passando dalla descrizione di un sentimento soggettivo (particolare)
al sentire comune (universale). In definitiva un buon testo unidea con le ali.

Tecniche di sviluppo narrativo

Tipi di plot (o trama)

Esistono tre tipi principali di canzoni classificate dal punto di vista


dellesposizione della trama allinterno del testo:
Trama attitudinale in cui linterprete esprime unattitudine, un sentimento o
unemozione verso qualcosa o qualcuno. La maggior parte delle canzoni pop
sono attitudinali. Per esempio I will always love you (1993) di Whitney Houston
(cover dellomonima canzone di Dolly Parton) o Mi piaci (1999) di Alex Britti.
Trama situazionale dove lautore ha dato a quellattitudine, sentimento o

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

emozione una cornice drammatica nel senso di teatrale quindi linterprete si


trova a cantare una situazione collocata in un tempo (momento) e in uno spazio
specifici e dove ci sono dei personaggi: un protagonista e un antagonista e/o un
co-protagonista! Come molte canzoni di Battisti: Neanche un minuto di non
amore, Fiori rosa fiori di pesco e 29 Settembre, canzoni che raccontano una
situazione precisa.
Trama narrativa che una storia vera e propria in cui c un inizio, uno
sviluppo e una fine e dove i fatti vengono esposti in modo lineare,
consequenziale e logico. Essa pu essere frutto dellesperienza personale
dellautore/interprete o la storia di qualcun altro e pu essere raccontata
dallinterno (narratore omodiegetico) o dallesterno attraverso locchio
impersonale di una telecamera (narratore eterodiegetico). Quasi tutte le canzoni
di De Andr sono delle storie in terza persona.

Molti scrittori inesperti spesso confondono la nozione di sviluppo del plot ossia
della trama con il parafrasare, cio dire la stessa cosa con parole diverse. In
questo modo lazione rimane immobile e non si muove in avanti verso la
conclusione ma resta invece una reiterazione dello stesso concetto per tutta la
durata della canzone, senza laggiunta di elementi nuovi. Ora non c nulla di
sbagliato nello scrivere una canzone che esprima un concetto singolo e che usi la
reiterazione di quel concetto, purch siamo consapevoli che questo produrr
leffetto di una trama attitudinale non adatto quindi a raccontare una storia vera e
propria. Ma andiamo con ordine. Cominciamo dallinizio.

Creare lincipit

Le prime frasi della nostra canzone sono le pi importanti perch sono quelle che
ci consentiranno di catturare lattenzione dellascoltatore e abbiamo al massimo

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

due versi per farlo! Dopodich se non lavremo convinto, lascoltatore cambiar
stazione, o se ci sta ascoltando dal vivo, comincer a chiaccherare col vicino, e a
quel punto lavremo perso per sempre! Ci che ci occorre quindi utilizzare
delle tecniche narrative per creare il nostro incipit al fine di risultare irresistibili
al primo ascolto. Tre delle tecniche fondamentali per creare un buon inizio sono:

1.Tecnica dellanticipazione: la canzone comincia con unanticipazione


appunto di ci che succeder pi avanti nella canzone, una sorta di presentazione
come mostrano gli esempi:

Is there anybody going to listen to my story


All about the girl who came to stay? 1
(Girl The Beatles)

Questa la storia di uno di noi,


anche lui nato per caso in via Gluck

(Il ragazzo della via Gluck Adriano Celentano)

Questo tipo di incipit risale allantica tradizione dei cantastorie che spesso
facevano cominciare le loro canzoni proprio in questo modo. Come potete notare
in questi due esempi vi una presentazione della storia, tanto che la parola storia
(story) compare nel primo verso in entrambe le canzoni, proprio a volere
sottolineare il carattere narrativo della canzone che si avvarr quindi del terzo
tipo di trama.

2.Tecnica della situazione: la canzone comincia con dei riferimenti precisisi


alla situazione, luogo (reale o immaginario), persona o momento (riferimento
temporale, orario, date ecc). Vediamo alcuni esempi:

1
Trad. C qualcuno che voglia ascoltare la mia storia su quella ragazza che era venuta per restare?

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

In Penny Lane there is a barber showing photographs2


(Penny Lane The Beatles)

Qui c un riferimento preciso al luogo, che d anche il titolo alla canzone, che
viene descritto e raccontato nel brano, Penny Lane, appunto, una via di
Liverpool cara agli autori Lennon/McCarthy. Ed un modo diretto ed immediato
per iniziare a parlare di qualcosa. Oppure:

Its been seven hours and fifteen day,


since you took your love away 3
(Nothing compares 2U Sinead OConnor)

In questa canzone invece c un riferimento temporale preciso. La cantante ha


contato i giorni da quando il suo amore andato via e noi veniamo risucchiati
immediatamente dalla situazione. In entambi gli esempi la presentazione della
situazione chiara ed immediata!

3.Tecnica della domanda: la canzone comincia con una domanda a cui si


presuppone ci sar una risposta durante la canzone o alla fine di questa. Spesso
la domanda pu essere espressa non solo allinizio del brano ma addirittura fin
dal titolo, come nellesempio:

Do you know where youre going to?


Do you like the things that life is showing you?
Where are you going to?4...
(Do you know where youre going to Diana Ross)

2
Trad: A Penny Lane c un barbiere che mostra fotografie...
3
Trad: Sono passate 7 ore e 15 giorni da quando hai portato via il tuo amore
4
Trad: Sai dove stai andando?Ti piace ci che la vita ti mostra? Dove stai andando?

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Sviluppare la trama: la disposizione degli eventi

Le tecniche che abbiamo appena esposto sono tra le pi efficaci per produrre un
buon inizio. Fatto questo sar necessario occuparci della parte centrale della
nostra canzone, quello dello sviluppo della trama. Abbiamo gi distinto tra trama
attitudinale, situazionale e narrativa ma come disporre gli elementi della
narrazione allinterno di un testo per canzone? Ecco alcuni suggerimenti:

 Piazzare gli eventi dello sviluppo narrativo in ordine ascendente di


importanza: dal meno significativo al pi importante in modo da creare
una sorta di organizzazione piramidale dellazione senza svelare tutto
subito e conservando le parti migliori per la fine.
 Seguire una sequenza logica nellesposizione degli eventi rispettando i
principi di causa-effetto, inzio-sviluppo-fine per assicurarsi che la
premessa preceda la conclusione e non viceversa.
 Presentare gli eventi in una successione di scene sequenziali come a teatro
o in un film come nella canzone di Bob Dylan, Hurricane.
 Usare la tecnica del conflitto cio creare unopposizione inserendo la
figura di un antagonista che contrasti il protagonista nella canzone.

La conclusione

Ed eccoci arrivati alla conclusione di un brano. Come affrontarla? Per quanto


riguarda la conclusione di un testo ci sono almeno tre modalit interessanti per
produrre un buon effetto finale:

 Esporre il significato della canzone in modo inequivocabile


 Suggerire il significato della canzone senza realmente esporlo
 Lasciare allascoltatore linterpretazione del significato

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Questultima modalit per deve essere usata con attenzione perch sebbene
lambiguit per il finale sia un elemento accettabile e accettato, essa non deve in
alcun modo intaccare la chiarezza del testo perch in quel caso diventerebbe pi
che scomoda, inaccettabile. Un conto lasciare il finale aperto alla libera
interpretazione dell'ascoltatore, un altro risultare incomprensibili, vaghi e
confusi perch in tal caso nessuno potr riconoscersi nel testo.
Allora chiaro che diventa fondamentale, prima di scegliere la modalit
attraverso cui esporre la propria idea-canzone, stabilire leffetto che si desidera
produrre. Conoscere il fine ci aiuter a scegliere meglio il mezzo per arrivarci.
Ecco alcune delle strategie pi diffuse per creare un buon finale:

 Usare la tecnica del capovolgimento cio quando data una situazione che
sembra immutabile allimprovviso succede qualcosa che capovolge la
situazione iniziale.
 Far combaciare inizio e conclusione in modo da creare un effetto a
cerchio ovvero la narrazione si sposta in avanti per poi terminare dove
era cominciata. (Ex: Heart Shaped Box dei Nirvana).
 Utilizzare lelemento sorpresa che forse il pi importante ingrediente
narrativo e che si esprime attraverso la svolta, un effetto finale inaspettato
e la scoperta, una sorpresa a cui si arriva gradualmente attraverso la
canzone e che si palesa solo alla fine. (Bambolina e Barracuda di
Ligabue).

Le regole della narratologia: il tono, la prospettiva, la voce, il tempo e lo


spazio

Tono e stile:

Il tono si riferisce allo stile in cui gli argomenti vengono esposti nel brano e
riguarda non solo il lessico, la scelta dei vocaboli e la sintassi ma anche il

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

sentimento generale che permea la canzone. I tipo di tono pi frequenti nelle


canzoni sono:

Lironia: Laddove non c conflitto n sorpresa nella nostra canzone potremo


far ricorso a questo potente elemento che lironia e che scaturisce dallo scontro
tra ci che dovrebbe essere e ci che in realt come in Ironic di Alanis
Morissette. Il tono ironico-sarcastico utilizzato soprattutto nelle canzoni
impegnate e dissacranti come quelle di Gaber o di Carmen Consoli.

La malinconia: il tono che accompagna spesso canzoni intime esposte in


prima persona su sentimenti, riflessioni o situazioni personali.

Il romanticismo: il tono che si utilizza in quasi tutte le canzoni damore. Ci


che veramente fondamentale non uscire mai dallo stile che si scelto di
adottare per una canzone. Una caduta di stile sarebbe sicuramente fatale alla
canzone che risulterebbe finta e non pi credibile. Il tono o stile infatti di un
brano srettamente connesso alla credibilit dello stesso e dellautore.

La rabbia: nelle canzoni impegnate o nelle canzoni che parlano di una delusione
damore, di un tradimento o di un torto subito la rabbia pu essere un tono valido
e talvolta naturale. Pensate a canzoni come Fuck you di Eamon o Non sono
una signora di Loredana Bert.

Questi sono solo alcune dei toni o stili lirici che una canzone pu avere ci sono
molte sfumature e sentimenti che possono essere espressi dalle canzoni ci che
conta mantenere uno stile dallinizio alla fine.

La prospettiva

La prospettiva o punto di vista di un testo si riferisce alla voce narrante


attraverso cui la storia o la canzone raccontata. Un autore pu raccontare la
storia dallinterno in quanto personaggio della trama (focalizzazione interna) con
luso della prima o della seconda persona oppure pu raccontare la storia dal di

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

fuori in terza persona (focalizzazione esterna). Nel primo caso il narratore sar
omodiegetico nel secondo eterodiegetico. La prospettiva pu essere espressa da:
prima persona singolare (IO), seconda persona singolare (TU), terza persona
singolare e plurale (LUI/LEI/LORO), infine una combiazione di persone da
usare con molta cautela e comunque non consigliato mischiare i punti di vista
tranne in rari casi per evitare confusione narrativa. Nella narrazione in prima
persona, il narratore vede gli eventi dallinterno e pu essere dunque il
protagonista o solo un personaggio della storia. Quando ci si rivolge direttamente
alla seconda persona (TU) bisogna decidere se questo nostro interlocutore
unastrazione, una persona assente a cui ci rivolgiamo solo nella nostra mente
oppure se ci stiamo rivolgendo a qualcuno in un confronto faccia a faccia. In una
parola dobbiamo scegliere la distanza o voce da utilizzare. In I will survive
(1978) di Gloria Gaynor la cantante si rivolge a qualcuno, al suo ex! Oppure si
pu scrivere un testo in cui ci siano entrambe le parti della conversazione, un
duetto per esempio Acqua e sale (1998) di Mina e Celentano; o ancora ci si pu
rivolgere a qualcuno che non c in una specie di dialogo interiore Candle in the
wind (1973) di Elthon John.
Per quanto riguarda luso della terza persona possiamo fare due distinzioni:
luso impersonale della prospettiva del narratore eterodiegetico (estraneo al
racconto) e onnisciente (che sa tutto della storia e legge nei pensieri dei
personaggi ma non si percepisce la sua presenza) come locchio di una
telecamera fuori e dentro i personaggi (Anna e Marco di Lucio Dalla) luso
personale della prospettiva del narratore che pu essere omodiegetico o
eterodiegetico ma non onnisciente. Qui il narratore esprime opinioni o commenti
sul personaggio che descrive, fornendone un ritratto caratterizzante. Ci che
conta in questo tipo di racconto riuscire a creare personaggi credibili e
convincenti. (C'era un ragazzo che come amava i Bealtles e i Rolling Stones di
Gianni Morandi).

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

In poche parole allinizio del processo di scrittura saremo chiamati a prendere


delle decisioni fondamentali per il nostro testo in modo pi o meno consapevole.
Queste decisioni riguardano proprio il punto di vista, la voce, il tempo e lo
spazio.
Ci che dobbiamo decidere sin da subito quando scriviamo appunto: da quale
angolazione narreremo la nostra storia? In prima, seconda o terza persona?
(Punto di vista).

E il cantante/protagonista si rivolger a qualcuno o parler a se stesso, come in


un fluire di pensieri ad alta voce? (Voce).

Lazione si svolger nel presente, nel passato o nel futuro? (Tempo)


La storia della canzone si svolger in un posto specifico, reale o nella mente del
protagonista? (Spazio)

La voce

La voce di chi veicola il messaggio legata a colui a cui la canzone diretta


nella storia. Spesso alcuni autori rendono palese la conversazione tra il cantante
e la persona a cui questultimo sindirizza (voce parlante) specie nella
prospettiva della seconda persona. Oppure pu succedere che il cantante si
rivolga a se stesso in una sorta di monologo interiore (voce pensante) nel
racconto in prima persona.

Il tempo

E importante stare attenti al tempo in cui si scrive un testo e mantenere la


coerenza temporale durante lo svolgimento della storia e dellazione. Il presente
indicativo il tempo verbale pi usato nelle canzoni per la sua immediatezza nel
veicolare il messaggio al mondo. Ad esempio nella canzone Survivor (2001)
delle Destinys Child il tempo usato appunto il presente bench si parli di una

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

situazione passata, chiusa: Im a survivor (Sono una sopravvissuta). Le


cantanti del trio americano cantano ci che sono adesso dopo la fine di una
relazione disastrosa. Viceversa la natura riflessiva del tempo passato si adatta a
canzoni malinconiche che sono fatte di rimpianti, di incontri passati, di situazioni
che non si ripeteranno mai pi. Un esempio di canzone al passato Nature Boy
(1947) di Nat King Cole. Infine il futuro, anchesso molto usato nel pop, induce
a pensare a ci che sar, fantasticando su eventi che si spera avverranno ed
pertanto adatto a veicolare un messaggio di speranza ad esempio My heart will
go on di Celine Dion E possibile combinare i tempi verbali per creare
movimento nellazione purch si rispetti la prospettiva senza lanciarsi in cambi
temporali azzardati che distoglierebbero lattenzione dellascoltatore dallazione.
Infine lo spazio cio il luogo in cui si svolge lazione pu essere un posto ben
preciso o pu non sussistere in quanto lazione in realt avviene tutta nella mente
dellautore (voce pensante); pu essere un qui e adesso non specificato, pu
essere una macchina in movimento o pu essere un cambio di scene quindi
diversi luoghi. E importante decidere dove, quando e chi della nostra canzone
ancor prima di scrivere il testo. Quindi proviamo a porci queste domande prima
di iniziare a scrivere la nostra idea in modo da cominciare a delineare la bozza
del nostro testo:

 Chi il protagonista dellazione?


 Dove si svolge lazione?
 Quando?
 Che sentimento prova il protagonista?
 A chi si rivolge?

SCRIVERE IL TESTO
Sapere di cosa si vuole scrivere gi un buon inizio. Si pu cominciare a

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

scrivere il testo a partire da una semplice frase o da una parola e procedere per
associazioni di idee; oppure si pu cominciare dalla descrizione di un luogo o di
una persona. Ecco i principali modi per iniziare a scrivere il testo di una
canzone:
Iniziare a scrivere - per associazioni di idee seguendo il flusso di coscienza.
Spesso una parola o un titolo suggeriscono un concetto o una storia.
Iniziare a descrivere - un luogo, un oggetto, una persona o una situazione.
Iniziare a raccontare - unesperienza personale, un fatto di cronaca o una storia
inventata attraverso la creazioni di immagini.

1. Scrivere per associazioni di idee


Significa scrivere, a partire da alcune parole, una serie di parole o frasi collegate
alle prime per affinit o contrasto. Ai fini del nostro esercizio distribuiremo le
parole su tre colonne. Se non abbiamo ancora unidea di ci di cui scrivere
possiamo forzare la nostra immaginazione a partire da un titolo, che sar il fulcro
della nostra canzone, lidea attorno a cui costruire un testo. Possiamo sfogliare
un giornale e scrivere su un foglio bianco un titolo o una frase che ci colpisce e
poi procedere per associazioni di idee e significati seguendo il flusso di
coscienza e scrivendo sul foglio la prima cosa che ci viene in mente. In tal modo
il processo di scrittura diventa scoperta di s, poich non sappiamo dove la
nostra immaginazione ci porter.
Esercizio: Che cosa evocano in voi le parole AMORE, MISTERO, STRADA
cerchiamo di scrivere almeno dieci parole per ogni colonna.

AMORE MISTERO STRADA

Odio, ricordare, Sconosciuto, segreto, Viaggiare


innamorarsi, rivelazione, oscurit, insieme, percorso,

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

nuovo amore, magia, romantico, rito, macchina, sedile,


bacio, fotografia, donna, ricerca, Egitto. camminare,
canzone, vivere seguire, destino,
insieme, fare la aeroporti, citt,
spesa, aspettare, autostrada.
cancellare,
guerra.

NB: le parole in neretto sono usate nelle canzoni inserite pi avanti.

La colonna con pi materiale decisamente quella della parola Amore; quando


pensiamo di aver esaurito tutte le nostre associazioni libere passiamo a cercare di
organizzare il materiale nella forma-canzone. E ovvio che non tutto ci che
abbiamo scritto verr utilizzato e forse aggiungeremo nuove cose, ma avere
almeno dieci parole singole o due frasi complete per colonna gi un buon
inizio. La colonna che abbiamo scelto per la nostra canzone-esempio AMORE
ma vedrete che abbiamo preso in prestito qualche parola anche dalle altre
colonne come viaggiare insieme, macchina, aeroporti dalla colonna di
STRADA. Potete creare tante colonne quante ne desiderate, il mio suggerimento
cominciare con tre parole scelte a caso, esattamente come abbiamo appena
fatto. Buon allenamento!
Canzone esempio:

Odio Amarti
Odio amarti
Ed aver vissuto insieme a te
E odio quei momenti
In cui una vecchia foto accende quel pensiero in me.
Odio ricordarmi

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

di aver viaggiato insieme a te


Tra macchine e aeroporti
Il tuo ricordo occupa il sedile accanto a me.
Rit:
Ma quando arriver un nuovo amore
Sapr lasciarmi andare oppure no
Non posso innamorarmi
Ne restare qui disperso ad aspettare te.
Strofa:
Odio amarti
Vorrei non domandarmi con chi sei
e non ripensarti
Mentre ad una cena parlo e rido insieme a lei.
Rit:
Ma quando arriver un nuovo amore
Sapr lasciarmi andare oppure no
Non voglio innamorarmi
N restare qui seduto ad aspettare te.
Bridge:
Lo sai
Presto sar pace tra di noi
L'amore una guerra che non puoi
decidere di abbandonare mai.
Rit

Questa canzone-esempio scritta da Simone Trimarco ha una struttura


AABABCB. Odio Amarti, che l'idea centrale del brano, un ossimoro; a
partire da questo concetto il brano si sviluppa associando altre idee legate ad una
storia d'amore che finisce. C' un esplicito contrasto tra la strofa, che descrive la

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

condizione presente del protagonista e il ritornello che contiene una riflessione


su ci che potr verificarsi in futuro. In base a quanto abbiamo detto finora,
possiamo stabilire che questa canzone ha una trama attitudinale, ossia si
concentra su un unico stato d'animo. Il punto di vista quello del narratore che
parla in prima persona. Non esiste uno spazio fisico in cui si svolge l'azione in
quanto il narratore usa la sua voce pensante indirizzandosi a un "TU" assente.
Questa prospettiva viene mantenuta per tutta la canzone. Il bridge infine offre
una riflessione universale di questa attitudine. Provate anche voi, una volta finito
il vostro testo, ad analizzarlo in base a questi principi per verificare e/o
correggere eventuali problemi legati alla prospettiva.

2. Descrivere: dal particolare alluniversale


Rendere chiaro e universale un istante creativo individuale non cos semplice
come pu sembrare. Spesso ci che a noi sembra scontato, per gli altri pu
risultare di difficile comprensione. Come fare allora? Un modo c'. Lesperienza
sensibile di tutti gli individui passa attraverso sei strumenti cognitivi universali
ed proprio in base ad essi che possiamo cominciare a raccontare la realt in
modo chiaro e descrittivo.

Le sei chiavi della conoscenza

Il primo passo per cominciare a scrivere il testo di una canzone quello di


imparare a descrivere quindi a raccontare in prosa ancor prima che in versi
unesperienza, una storia o un evento. Descrivere significa saper riportare con le
parole un fatto o una scena e raccontarli affinch qualcun altro possa venire a
conoscenza di quel fatto o visualizzare quella scena. Ogni storia, ogni luogo,
ogni persona fatta di dettagli che non devono essere trascurati nel racconto
affinch questo abbia un maggiore impatto sullascoltatore. Come fare dunque a
raccontare i dati della nostra esperienza personale? Lo faremo attraverso luso

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

degli strumenti cognitivi: i sensi e il movimento. Per questa ragione adotteremo


una scrittura che definiremo cognitiva, vale a dire una tecnica che si avvale degli
strumenti che abbiamo a disposizione per conoscere la realt sensibile. Ecco le
nostre sei chiavi per conoscere la realt:
La vista
Ludito
Il tatto
Lolfatto
Il gusto
Il movimento
Attraverso i cinque sensi e il movimento conosciamo il mondo e viviamo delle
esperienze fisiche e psichiche, esperienze che vorremmo comunicare agli altri.
Sviluppando le nostre capacit descrittive avremo modo di esprimere a parole la
nostra personale esperienza, condividendola e rendendola universalmente
comprensibile. Infine impareremo che come scriviamo pi importante di cosa
scriviamo. E' chiaro che a priori necessario scegliere di scrivere di un fatto o di
un'esperienza che valga la pena di essere raccontata per non perdersi in una
descrizione ricca di dettagli privi di significato. Dobbiamo sempre avere chiaro
nella mente ci che vogliamo comunicare agli altri, la descrizione sar solo il
mezzo pi facile per raggiungere il nostro scopo.
Esistono tre modi pratici per cominciare ad usare la scrittura cognitivo-
descrittiva partendo:
Dal luogo (dove)
Dal soggetto (chi)
Dal momento (quando)

DOVE?
Scegliamo una serie di parole chiave per il nostro luogo, ad esempio:
aeroporto, autobus, camera dalbergo, macchina, bar, palestra ecc. e cominciamo

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

ad esercitarci raccontando tutto ci che vediamo, sentiamo, respiriamo,


tocchiamo, insomma tutto ci che colpisce i nostri sensi.
Aeroporto:
La situazione potrebbe essere: un uomo che viaggia per cercare di convincere la
sua donna a non cancellare la loro storia.
Mi faccio largo tra la folla nella sala d'aspetto. Una donna cerca di fare
conversazione. Passano i minuti. In tasca ho una lettera. Sento una voce
dall'altoparlante. Sono nervoso.Voglio arrivare da te. Penso a ci che voglio
dirti.
Questa breve descrizione cerca di riportare ci che il protagonista vede, i rumori
che avverte (la voce dell'altoparlante) ma deltutto incapace di raccontare
unesperienza e di renderla vivida. Soprattutto non sappiamo dove diretto n il
motivo del suo viaggio, sappiamo solo che desidera arrivare presto da qualcuno.
Si tratta infatti di una descrizione arida, piuttosto superficiale di ci che avviene
attorno a chi racconta. Proviamo ancora.
Lento mi faccio largo tra la folla frettolosa nella sala d'aspetto gremita. Cerco
di evitare i tentativi di conversazione di una donna invadente. Scorrono i minuti.
Custodisco in tasca una tua lettera sgualcita. Sento una voce impersonale uscire
dall'altoparlante. Nervosamente controllo il mio biglietto. La mia valigia sembra
vuota senza le tue cose. Desidero arrivare il pi in fretta possibile da te. Non
riesco a smettere di pensare a ci che voglio dirti.
Questa descrizione risulta essere pi ricca di dettagli grazie alla presenza di una
serie di aggettivi che conferiscono qualit e carattere a ci che viene descritto,
abbandonando il tono generico, per assumere una connotazione pi specifica. Gli
aggettivi sono gli strumenti a disposizione dellautore per caratterizzare un
oggetto, un posto, una persona. La sala d'aspetto diventa cos la sala d'aspetto
gremita, una signora si trasforma nella signora invadente e cos via. Abbiamo
aggiunto anche un complemento di modo il pi in fretta possibile, e abbiamo
sostituito verbi generici con forme verbali pi specifiche come: non riesco a

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

smettere di pensare a ci che voglio dirti al posto di penso; scorrono i minuti


anzich passano; custodisco in tasca in luogo di ho in tasca; desidero anzich
voglio.
Se gli aggettivi servono a descrivere la caratteristiche di un oggetto rendendolo
interessante, i verbi servono a descrivere il movimento. E evidente quindi che
pi riusciamo ad essere specifici nelluso degli aggettivi e dei verbi maggiore
sar la capacit del testo di rendere reale e vivida una descrizione. Lo stesso vale
per gli avverbi che aggiungono informazioni sul modo in cui si svolge l'azione
(nervosamente) e per i sostantivi; imparare ad usare i sinonimi un buon
esercizio per rendere il testo pi ricco dal punto di vista lessicale. Infine abbiamo
fornito due nuove immagini al testo: Nervosamente controllo il mio biglietto. La
mia valigia sembra vuota senza le tue cose.
Eppure non basta perch il nostro racconto risulta ancora troppo generico e poco
rilevante. Non siamo ancora riusciti a regalare un punto di vista al lettore,
coinvolgendolo nellesperienza raccontata. Ci siamo soffermati alla descrizione
analitica di ci che accade intorno al protagonista. A questo punto necessario
fare ricorso ad una scrittura pi creativa attraverso cui condividere col lettore
unesperienza e offrire una prospettiva soggettiva. Riscriviamo ancora la nostra
scena in aeroporto.
Lento mi faccio largo tra la folla frettolosa nella sala d'aspetto gremita. Cerco
di evitare i tentativi di conversazione di una signora invadente che mi fissa
dietro un paio di minuscoli occhiali sulla punta del naso. Scorrono i minuti ed io
scorro di continuo la lista dei voli sulla tabella delle partenze, in cerca di quello
che mi porter da te. Custodisco in tasca la tua lettera sgualcita. Sento la voce
impersonale dell'altoparlante annunciare un altro volo. Nervosamente controllo
il mio biglietto. Nel portafogli trovo l'indirizzo della tua nuova casa. Passa
davanti a me una coppia di tedeschi, litigano e non capisco una parola, eppure
mi sembra di sapere cosa stanno dicendo. Anche le tue parole su questa lettera
sono per me una lingua straniera, e temo di aver compreso il loro significato. Ti

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

lascio un messaggio in segreteria anche se so che non rispondi mai. La mia


valigia sembra vuota senza le tue cose. Vedo due innamorati che si tengono per
mano e desidero arrivare il pi in fretta possibile da te perch non riesco a
smettere di pensare a ci che voglio dirti. Sei l'unico viaggio per me e sento che
non c' un'altra strada a meno che non sia tu a decidere anche per me.
Questa descrizione finalmente si avvicina a ci che un testo narrativo dovrebbe
fare: regalare una prospettiva, coinvolgere il lettore, rendere vivido il racconto di
unesperienza. Ci che abbiamo fatto raccontare una scena descrivendola in
modo sempre pi specifico e dettagliato, aggiungendo delle considerazioni
personali che rendono pi interessante la narrazione e aiutano la comprensione
dellesperienza vissuta dal protagonista. Infatti alla fine del racconto
comprendiamo perch lui non desideri altro che arrivare il pi in fretta possibile
da lei, per poter salvare la sua relazione sentimentale. Considerazione finale:
Sei l'unico viaggio per me e sento che non c' un'altra strada a meno che non sia
tu a decidere anche per me.
Abbiamo inoltre aggiunto una metafora:
Anche le tue parole su questa lettera sono per me una lingua straniera (come il
litigio della coppia di tedeschi).
Questa metafora ci aiuta a comprendere meglio l'attitudine del protagonista nei
confronti di questa lettera. Le descrizioni esterne, le metafore e le similitudini
sono elementi indispensabili per un approccio alla scrittura creativa cos come la
specificit dei termini utilizzati serve a rinforzare la descrizione. Le
considerazioni personali creano una connessione tra ci che avviene intorno al
protagonista e ci che avviene dentro di lui cio nei suoi pensieri:
Desidero arrivare il pi in fretta possibile da te perch non riesco a smettere di
pensare a ci che voglio dirti.
Inoltre il racconto risulta essere omogeneo e consequenziale dal momento che
diverse parti dello stesso sono collegate da preposizioni e congiunzioni che
rendono pi fluido il passaggio da unimmagine allaltra nella narrazione.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Le preposizioni e congiunzioni sono fondamentali nella narrazione affinch


questa risulti scorrevole e omogenea. Adesso il nostro testo un piccolo
condensato di una situazione, di unesperienza facilmente comprensibile e
coinvolgente ed un esempio di come anche la descrizione pi sterile possa
essere migliorata e rielaborata in modo creativo attraverso luso di aggettivi,
verbi specifici (non generici), avverbi (soprattutto di modo), metafore,
similitudini nonch attraverso luso appropriato di congiunzioni e preposizioni
per tenere unito il racconto.
Abbiamo compreso che per descrivere una situazione bene affidarci ai nostri
strumenti cognitivi: i sensi e il movimento, il quale, come abbiamo visto, dato
dai verbi che descrivono lazione nel racconto. Provate adesso a svolgere lo
stesso esercizio utilizzando una delle parole chiavi che riguardano il luogo
(aeroporto, autobus, camera dalbergo, macchina, bar, palestra) tenendo a mente
i 5 sensi e il movimento sforzandovi di essere accurati e specifici nella vostra
descrizione aggiungendo infine un punto di vista personale. Cercate inoltre di
soddisfare nel racconto le seguenti domande:

Dove vi trovate?
Che odore sentite?
Cosa vedete?
Che rumore udite?
Che sapore?
Cosa potete toccare?
Cosa succede attorno a voi? (azione)
Cosa state pensando? (considerazioni personali)

Lo stesso procedimento pu essere applicato ad un testo che descrive non un


luogo ma una persona (chi) oppure un momento (quando). Vedremo per pi
avanti come allinterno di una canzone la presenza di tutti e tre questi elementi

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

sia indispensabile.

Il dettaglio: Focalizzazione interna ed esterna


Abbiamo appreso finora che la scrittura cognitiva una tecnica pratica per
descrivere la realt fisica delle cose, dei luoghi e delle persone in modo analitico
permettendoci tuttavia di mettere in relazione i dati sensibili della realt con una
visione soggettiva della stessa dal punto di vista del protagonista, grazie alluso
sapiente del dettaglio. Riuscire a descrivere un evento dettagliatamente significa
intensificare lesperienza che vogliamo raccontare. Allinterno della scrittura
cognitiva si possono isolare due tipi di dettagli: dettagli esterni e dettagli interni
che designano due modalit diverse di riportare un messaggio allinterno di un
testo. Vediamo come.
I dettagli esterni descrivono gli oggetti o i movimenti che circondano il
protagonista del testo. Sono concreti e creano spesso unimmagine ben definita.I
verbi utilizzati sono quelli che riguardano le azioni fisiche, il movimento e i
sensi come vedere, odorare, udire, camminare, toccare, ecc.
I dettagli interni invece descrivono le emozioni e i pensieri del protagonista del
testo. Sia che la narrazione avvenga in prima persona sia in terza. Si tratta di
dettagli astratti e metaforici incapaci di creare unimmagine ben definita. I verbi
usati in questo tipo di narrazione sono quelli che riguardano la sfera delle
emozioni, del pensiero e delle astrazioni come sentire, percepire, sembrare,
considerare, credere, pensare, desiderare ecc.
Per esempio se dico: Mi sento triste perch lui se n andato, tutti possono
capire cosa sto dicendo ma non si sentiranno coinvolti in ci che provo, a meno
che io non riesca ad offrirgli unimmagine vivida di ci che sento. Perci se
dico: Mi bruciano gli occhi e ingoio le lacrime salate che scendono gi sulle
mie guance ora che lui se n andato tutti possono vedere limmagine della
sofferenza che ho creato per mostrare una sensazione interna (la tristezza)
esteriorizzata e concretizzata per i miei lettori-ascoltatori. Ora chi mi ascolta pu

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

immaginare quella sensazione di bruciore agli occhi e il sapore salato delle


lacrime e la loro consistenza sulle guance. Senza laiuto dei dettagli esterni quelli
interni sarebbero piatte descrizioni bidimensionali. Va da s che mostrare in
definitiva pi utile che dire.
Torniamo alla scena dellaeroporto e proviamo ad individuare allinterno del
testo tutte le frasi o parole che fanno uso di dettagli interni ed esterni e
trascriviamoli in due colonne. Fate lo stesso esercizio con il testo scritto da voi.
Lento mi faccio largo tra la folla frettolosa nella sala d'aspetto gremita. Cerco
di evitare i tentativi di conversazione di una signora invadente che mi fissa
dietro un paio di minuscoli occhiali sulla punta del naso. Scorrono i minuti ed io
scorro di continuo la lista dei voli sulla tabella delle partenze, in cerca di quello
che mi porter da te. Custodisco in tasca la tua lettera sgualcita. Sento la voce
impersonale dell'altoparlante annunciare un altro volo. Nervosamente controllo
il mio biglietto. Nel portafogli trovo l'indirizzo della tua nuova casa. Passa
davanti a me una coppia di tedeschi, litigano e non capisco una parola, eppure
mi sembra di sapere cosa stanno dicendo. Anche le tue parole su questa lettera
sono per me una lingua straniera, e temo di aver compreso il loro significato. Ti
lascio un messaggio in segreteria anche se so che non rispondi mai. La mia
valigia sembra vuota senza le tue cose. Vedo due innamorati che si tengono per
mano e desidero arrivare il pi in fretta possibile da te perch non riesco a
smettere di pensare a ci che voglio dirti. Sei l'unico viaggio per me e sento che
non c' un'altra strada a meno che non sia tu a decidere anche per me.

Dettagli esterni: Dettagli interni:

Lento, mi faccio Sembra vuota, mi


largo, folla frettolosa, sembra di sapere,
sala d'aspetto gremita, desidero arrivare da
check-in, donna te, non riesco a
invadente, minuscoli smettere di pensare,

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

occhiali, lista dei voli, sei l'unico viaggio per


tabella delle partenze, me, sento che un'altra
biglietto, tasche, strada non c'.
lettera sgualcita, voce
impersonale,
altoparlante, volo,
indirizzo, coppia di
tedeschi, lingua
straniera, messaggio,
segreteria. vedo due
innamorati che si
tengono per mano,
valigia vuota.

Alcune frasi e parole non compaiono in nessuna delle due colonne perch sono
semplici commenti e preposizioni o congiunzioni. I dettagli esterni sono in
numero superiore se cos anche per il vostro testo allora vuol dire che avete
fatto un buon lavoro. Perch come abbiamo visto i dettagli esterni sono quelli
che costruiscono le immagini e mettono in relazione i dati sensibili (esterni) col
punto di vista o coi sentimenti del protagonista del testo.
Spesso, soprattutto allinizio, potrete ritrovarvi una lista di dettagli interni pi
lunga, non scoraggiatevi, perch con lesercizio e tenendo a mente di scrivere
secondo la modalit cognitiva (5 sensi e movimento) avrete una lunga lista di
dettagli esterni e dunque avrete imparato ad intensificare unesperienza e a
descriverla. Imparare a distinguere in un testo i dettagli interni da quelli esterni
un esercizio fondamentale per poter cominciare a scrivere in versi in modo
efficace, creando delle immagini che lascoltatore potr visualizzare. Se vi
sembrer che la vostra canzone risulti piatta, poco efficace, poco evocativa
chiedetevi se nel testo ci sono abbastanza dettagli esterni. Se cos non fosse

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

esercitatevi ancora con questo tipo di scrittura finch la vostra canzone avr
sufficienti elementi descrittivi. Per riconoscere i dettagli esterni da quelli interni
basta porsi di continuo le domande:
Questa frase descrive ci che succede attorno al personaggio? Se si tratta di
dettagli esterni.
Questa frase descrive ci che avviene nella mente o nel cuore del personaggio?
Se si la frase fatta di dettagli interni.
A partire da queste due colonne cominciamo a scrivere il nostro testo,
ricordandoci di utilizzare la colonna di sinistra per la strofa (dettagli esterni) e
quella di destra per il ritornello (dettagli interni). Sappiamo gi che non tutto il
materiale accumulato verr usato per la nostra canzone, esattamente come
accadeva con le associazioni libere ma avere almeno dieci parole sulla colonna
di sinistra e due frasi su quella di destra gi un ottimo inizio. Una volta
completate le due colonne, rielaboreremo il materiale affinch possa costituire il
nostro nuovo testo. Proponiamo, qui di seguito, la canzone-esempio, composta
ancora una volta da Simone Trimarco:

Il mio viaggio sei tu


Strofa 1:
Lento, mi dirigo verso il mio check-in
Una donna mi chiede dove vado e con chi
Continuo a controllare il mio biglietto
Cerco nelle tasche se c' tutto e..
Sgualcita, trovo la tua lettera cos
Straniera, come questa coppia accanto a me
La voce ora annuncia un altro volo
e sembra dire a tutti che son solo.
Ponte:

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

E poi, due mani strette e rivedo noi


mentre cresce la voglia in me
di raggiungerti e dirti che...
Rit
L'unico viaggio per me sei Tu
Dovunque sia l che andr
L'unica meta per me sei tu
prima di andare convincimi che
un'altra strada non c'.
Strofa 2
Mute, s'incontrano le facce della gente
Vuota, la mia valigia senza le tua cose
Cerco di chiamarti e non rispondi
non so se avr la forza di vederti.
Ponte:
Ma poi, due mani strette e rivedo noi
mentre cresce la voglia in me di raggiungerti e dirti che...
Rit:..........

3. Raccontare: larte di creare immagini


La creativit, abbiamo gi detto, unarte che va sviluppata, affinata e coltivata.
Avrete certamente notato che le canzoni affrontano temi sviluppati gi centinaia
di volte, pensate solo a quante canzoni sono state scritte sulla fine di un amore
per esempio.

Quando finisce un amore Riccardo Cocciante


E non finisce mica il cielo Ivano fossati
La distanza di un amore Alex Baroni

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Un attimo ancora Pooh/Gemelli diversi


Insieme a te non ci sto pi Caterina Caselli

Devo continuare? Queste cinque canzoni affrontano con argomenti diversi la fine
di una storia. Gli stessi temi sono di volta in volta orchestrati in maniera
differente e filtrati dalla sensibilit individuale di ogni artista. Lo stesso accade
nei film. In effetti utile, mentre scriviamo, pensare alle scene di un film, per
costruire le nostre immagini. Se a volte vi capita di pensare che tutto sia stato gi
scritto, visto o detto, niente paura perch il mondo non ha ancora conosciuto la
vostra versione che unica e individuale. Tutto ci che dovete fare regalare un
punto di vista allascoltatore creando per lui delle immagini. Usare le immagini
per veicolare un messaggio significa aprire delle porte nella mente
dellascoltatore perch tutti noi creiamo delle immagini mentali dopo aver
ascoltato una bella canzone.
Proviamo a questo punto ad analizzare un brano famoso che rivela la sua forza
evocativa e descrittiva sin dai primi versi della strofa e che ci servir a
dimostrare quanto detto sulla scrittura cognitiva e sullimportanza dei dettagli
esterni per intensificare unesperienza.
Immaginiamo la scena di un film. Una telecamera stringe lentamente sul
particolare di un uomo:

Seduto con le mani in mano sopra la panchina fredda del metr


Sei l che aspetti quello delle sette e trenta chiuso dentro il tuo palt.
Un tizio legge le istruzioni sul distributore del caff
Ed un bambino che si tuffa dentro ad un bign.

Ecco la prima strofa di una delle pi belle canzoni di Claudio Baglioni Poster
(1975). Pochi versi per descrivere una scena vivida come farebbe una telecamera

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

che mostra anzich dire, sappiamo gi dove e come si trova il protagonista della
canzone perch lo sguardo dellautore nella strofa si limita a filmare ci di cui
vuole parlare nel testo. Abbiamo dunque abbondanti informazioni per
visualizzare anche noi questa scena come fosse una diapositiva. Abbiamo
informazioni sullo spazio, il luogo (la stazione della metro), sul momento preciso
(mattina presto le 7.30 circa), il clima (la panchina fredda, luomo sta chiuso
dentro il suo palt dunque fa freddo). Cosa sta facendo il protagonista? Aspetta il
treno della metro. La parola treno di fatto omessa sostituita dal clitico quello
un referente esterno al testo che ci immette subito in una situazione di familiarit
e ci permette dimmaginare che quello di aspettare il treno delle sette e trenta sia
un atto abituale per il nostra protagonista. E immerso, com in una situazione
quotidiana piuttosto comune, immediatamente possibile per noi visualizzare la
scena. La telecamera del narratore fa una panoramica della stazione mostrandoci
un uomo vicino al distributore del caff e un bambino che fa colazione con un
bign e pi avanti, giacch la prima strofa doppia, continua la descrizione:

E lorologio contro il muro segna luna e dieci da due anni in qua


E il nome di questa stazione mezzo cancellato dallumidit.

E interessante notare che ci che il narratore descrive ci che il protagonista


vede intorno a s. Lautore sembra volerci mostrare le cose e le persone su cui si
posa o sguardo del protagonista che si fa narratore a sua volta dallinterno del
testo. Ci ancora pi evidente quando finalmente lo sguardo del protagonista si
posa sulloggetto che d il titolo a questa canzone:

Un poster che qualcuno ha gi scarabbocchiato dice: Vieni in Tunisia


C un mare di velluto ed una palma e tu che sogni di fuggire via.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

E andare lontano, lontano.

Grazie ad un rallentamento di ritmo del ritornello rispetto alla strofa percepiamo


una rottura con la dimensione serrata e sempre uguale della realt fisica che
circonda il protagonista (nella strofa) per raggiungere una dimensione intima,
mentale (sottolineata dalle note lunghe del ritornello) che il desiderio di
evasione. Il poster lelemento scatenante di questa voglia di fuga e quando il
narratore si rivolge al protagonista in seconda persona: e tu che sogni di fuggire
vi, ci viene il dubbio che stia parlando a se stesso. A questo punto lo sguardo del
protagonista e del narratore sono diventati un unico punto di vista. Il ritornello,
infine, sortisce l'effetto di farci domandare se il narratore stia parlando anche con
noi. Notate come le immagini della strofa servono da contrasto e contrappeso al
messaggio del ritornello fatto di poche parole.
Il poster il particolare che veicola un sentimento universale nel quale tutti
possiamo riconoscerci: la voglia di evasione dalla routine verso un altrove mitico
e accogliente. Non sappiamo esattamente da cosa il protagonista voglia fuggire,
lautore non si preoccupa di dircelo si limita a mostrarci quelluomo che tutti
gli uomini. Non sappiamo nulla di lui a parte il fatto che sta aspettando il treno di
mattina eppure ci sembra di conoscerlo bene, perch ora sappiamo che
quelluomo apparentemente immobile su una panchina ha dentro di s il
desiderio di fuggire liberandosi dellinerzia e lo sta gridando in silenzio nella sua
testa per mezzo della voce del cantautore. Il protagonista lautore, il
protagonista siamo noi. Lemittente e il destinatario sono accomunati da un
sogno fatto ad occhi aperti. Finisce il ritornello e il protagonista viene distratto
dalla sua fantasia di evasione dal chiacchericcio dei passanti, c un brusco
ritorno alla realt che coincide nuovamente con l'adozione della scrittura
descrittiva nella seconda strofa. Luomo accortosi di essersi perso nei propri
sogni torna di colpo ad osservare ci che accade intorno al lui:

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

E da una radiolina accesa arrivano le note di unorchestra jazz


Un vecchio con gli occhiali spessi un dito cerca la risoluzione a un quiz
Due donne stan parlando con le braccia piene di sacchetti dellUpim
Ed un giornale aperto sulla pagina dei films.
E sui binari quanta vita passata e quanta che ne passer
Quei due ragazzi stretti stretti che si fan promesse per leternit
Un uomo si lamenta ad alta voce del governo e della polizia
E tu che intanto sogni ancora sogni sempre, sogni di fuggire via.

E di nuovo comprendendo che ci che gli sta attorno non gli interessa si rifugia
nel suo sogno esotico, nel suo desiderio di fuga e noi lo seguiamo ancora una
volta finch il sogno sinterrompe per tornare definitivamente alla realt e noi
ritroviamo il nostro protagonista l dove labbiamo trovato allinizio (trama con
chiusura a cerchio):

Sei l che aspetti quello delle sette e trenta chiuso dentro il tuo palt
Seduto sopra una panchina fredda del metr.

Il linguaggio della canzone pu risultare talvolta datato nelluso di certe parole


che sono da attribuire al momento storico in cui la canzone stata composta gli
anni 70 eppure il significato della canzone descrive un sentimento universale
passando attraverso la descrizione di una situazione particolare.
Questa canzone sembra tenere conto della necessit di creare immagini come in
un film ed ci che dovremmo fare anche noi quando componiamo un testo. Un
pratico esercizio di scrittura quello di scegliere il nostro fil preferito magari e
descriverne una scena che reputiamo importante concentrandoci su ci che vede
il personaggio, dove si trova, cosa sta provando ecc. Se per esempio il
personaggio principale seduto al buio dopo aver visto la sua ex-fidanzata mano

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

nella mano con un altro, provate a raccontare come immaginate che si possa
sentire, o in che modo ci che lo circonda amplifica e mostra i suoi sentimenti.
E una scena, una sequenza di immagini che dobbiamo cercare di creare nella
nostra canzone.
Prendiamo ad esempio il film Casablanca un classico del cinema degli anni 50.
Avete presente la scena del bar con Humphrey Bogart? Proviamo a raccontarla
in prosa, seguendo ci che quella scena ci ispira. Chiamiamo la scena "Quei
giorni a Parigi".
Rick si trova a Casablanca nel suo Caf Americain. E notte fonda. I clienti
hanno abbandonato il locale lasciando i tavolini deserti. Su uno di essi, tra le
mani di Rick, c una bottiglia di bourbon semivuota ed un bicchiere. Al
pianoforte Sam suona una vecchia melodia jazz. Suona quella canzone Sam?
Rick rompe il silenzio rivolgendosi al suo amico; gli occhi spalancati di Sam
risaltano contro la sua pelle scura mentre risponde: No, non la ricordo
Signore. Lhai suonata per lei. Ora suonala per me! Sentendo il suo capo
alzare la voce Sam abbandona il suo debole tentativo di evitare di ricordare al
capo la sua vecchia storia damore e dalle sue dita comincia a sprigionarsi
quella melodia che era stata testimone di tanti momenti indimenticabili per Rick
e Ilsa. Rick si ricorda di quando si erano incontrati alla Belle Aurore, di quando
erano andati per la prima volta in gita fuori citt, lontano da Parigi, con la sua
vecchia cabrio, di quando si erano baciati sul battello della Senna. Ricorda
quellalone di mistero con cui Ilsa aveva voluto circondare il suo passato, la sua
reticenza sulle vicende della sua vita e quei baci che erano sufficienti a
comprendersi senza spiegazioni. Cos almeno aveva creduto fino a quel
momento. Perch era tornata nella sua vita? Perch, tra tutti i locali del mondo,
aveva scelto di venire a cena proprio nel suo, nella sua citt, Casablanca? E
perch venire se ormai era sposata? Forse lo era sempre stata? Il modo in cui lo
aveva abbandonato alla stazione del treno lo aveva lasciato tanto esterrefatto da
spingerlo a chiedersi se conosceva poi veramente quella donna con cui aveva

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

condiviso i momenti pi belli della sua vita. Per ora non aveva una risposta a
tutte queste domande. Lunica cosa a cui riusciva ad aggrapparsi era lidea che
nessuno gli avrebbe mai potuto strappare il ricordo di quei giorni vissuti a
Parigi.

Quei giorni a Parigi


Qui
In questo vuoto e spento
Bar
Ho imparato a non pensarla pi
Ma poi
Aver parlato qui con
Lei
Averla visto entrare insieme a lui
Mi ha ucciso

Sam
Suona la canzone
Che
hai suonato qui per
Lei
Non temere non pianger

Ponte
solo perch la ballavo con lei
Di quelle note non mi stanco mai

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Ora che torna l'immagine di

Rit
Quei giorni a Parigi,
Quei giorni a Parigi,
Quei giorni a Parigi.
Quei giorni a Parigi

Strofa 2
Perch
Tra tutti i locali
Che
ogni sera si saffollano

Lei entrata qui?

Ponte
Non teme di ricordarsi perch
Prima ballava ogni sera con me
E di risvegliare l immagine di
Rit

Mentre creiamo le nostre immagini fatte di parole dobbiamo stare attenti a non
inciampare in luoghi comuni o modi di dire che anzich evocare un significato
risultano obsolete. Facciamo un esempio. La frase Sono schiavo damore pu
diventare una lama a doppio taglio poich unespressione cos sovra usata da
essere diventata un luogo comune. Il rischio che lascoltatore non veda pi
nulla in questa immagine: un innamorato imprigionato dal suo stesso sentimento.
In questo caso meglio allontanarsi un po dalla frase ed esprimere lo stesso

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

concetto magari usando dei sinonimi: Il tuo amore mi ha preso in ostaggio


oppure reinterpretare la frase schiavo damore dandogli un nuovo senso: Ho
rinunciato alla mia libert per essere ostaggio del tuo amore e cos via. E
necessario sviluppare una voce che sia propria, unica e indipendente. Per
scrivere una canzone che non sia banale, bisogna evitare i luoghi comuni come
sentirsi un pesce fuor dacqua per dire di essere a disagio o avere un diavolo per
capello per dire di essere arrabbiati. Afferrato il concetto? Inoltre importante
sviluppare un punto di vista originale, non un linguaggio inusuale perch, se
usato impropriamente, risulter obsoleto anzich originale. Siate curiosi e
sperimentate un linguaggio pi creativo senza dimenticarvi di essere genuini e
spontanei. Il segreto scrivere di ci che vi incuriosisce, che vi interessa, che vi
ossessiona insomma ci che pi vi familiare, in tal modo i vostri testi
risulteranno credibili e metteranno in luce la vostra personalit e il vostro stile
unico. Se il pubblico sentir che la vostra canzone sincera, lapprezzer.

Scrivere il titolo
I titoli migliori, secondo Sheila Davis in Successful Lyrics Writing, sono quelli
che rispettano le seguenti formule:

Parola unica : Umbrella, Pensiero, Mistero


Allitterazione: Sere nere, What a wonderful world
Riferimento temporale: Novembre, 4/3/1943,
Colori: Yellow Submarine, Rosso relativo, Bandiera gialla, Blue Moon
Luoghi: On Brodway, Piazza Grande,
Neologismi: Un-break my heart, Locomotion,
Nomi di donna: Lucille, Matilda, Sara, Margherita
Assioma (frase palesemente vera): Tutti vogliono viaggiare in prima
Frase idiomatica (modi di dire): In bianco e nero

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Antonimia (frase contraria): Up and down

Un titolo pu essere la somma di ci che andremo a scrivere perci dopo aver


trovato una parola o unespressione che ci sembra interessante, facendo
riferimento a una delle formule sopracitate, si passer ad esaminare le sue
possibilit di sviluppo. Dopo aver trovato un titolo intrigante necessario
trovargli anche una buona posizione allinterno del testo affinch abbia il giusto
risalto. I luoghi migliori per posizionare il titolo all'interno di una canzone sono:
il ritornello, l'inizio della strofa, la fine della strofa. Ad ogni modo non ci sono
limitazioni specifiche sul posizionamento del titolo. Esistono canzoni famose in
cui il titolo non compare mai all'interno del testo pur riassumendo il significato
della canzone, come ad esempio Hedonism degli Skunk Anansie e Smell like
teen spirit dei Nirvana.

Capitolo III
Scrivere in versi

E ovvio che la prosa pu permettersi un tessuto testuale molto pi ampio


rispetto a un brano musicale in versi poich nella canzone, come vedremo, lo
spazio dedicato alle parole soggetto ad uno schema metrico strutturato secondo
forme pi o meno prestabilite. Ma ci che questo tipo di esercizio di scrittura ci
consente di fare sviluppare la nostra abilit nel sintetizzare un concetto,
unidea, un messaggio nella durata di 3-5 minuti. Il senso artistico e la creativit
sono doti che si acquisiscono e si affinano nel tempo e con lesercizio, attraverso
lo studio. Limportanza della scrittura creativa serve nella misura in cui
cerchiamo di evitare dinciampare nella banalit, sempre in agguato dietro ogni

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

frase! Ci non significa fare uso di un linguaggio intricato perch essere creativi
non significa diventare incomprensibili e prolissi a scapito della chiarezza e della
semplicit, essere creativi significa essere originali, sviluppare un proprio stile di
scrittura. Essere descrittivi come abbiamo visto aiuta la creativit ma bisogna
stare attenti a non produrre un testo troppo lungo e articolato nel momento in cui
andremo a scrivere in versi. E perci altrettanto indispensabile allenarsi ad
essere chiari e concisi sapendo unire la capacit descrittiva ed evocativa a un
linguaggio semplice e immediato. Per fare ci bisogna conoscere i principali
schemi di scrittura in versi, la metrica, la versificazione, i tipi di rima, le forme
della canzone.
Ogni volta che scriviamo un testo musicale dobbiamo fare i conti con quattro
elementi fondamentali che riguardano le frasi: il numero, la lunghezza, il ritmo
e la rima. Dobbiamo cominciare a porci queste domande:

Quante frasi devono esserci nel testo? Quante nella strofe? Quante nel ritornello?
Quanto devono essere lunghe le mie frasi?
Che ritmo avranno le mie frasi?
Come devo organizzare le rime delle frasi?

Maggiore sar il controllo che otterremo sugli elementi che compongono una
canzone, migliore sar la nostra capacit di convogliarli insieme in un unico
formato. Che cos una frase? E un insieme di parole che compongono una
proposizione o verso nel nostro caso di diversa lunghezza che pu essere
indipendente (principale) oppure dipendente da unaltra frase (subordinata)
oppure ancora essere legata alla principale da una congiunzione (coordinata).
Dobbiamo quindi tenere presente, mentre scriviamo il testo di una canzone, che
abbiamo a che fare con frasi che rispettano un ordine grammaticale ben preciso
ma anche un ordine musicale. Mettere insieme proposizioni e frasi musicali
(melodie) senza rispettare una perfetta sincronia significa generare un disastro.
Cerchiamo di capire meglio.

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a. Il numero delle frasi

Il numero delle frasi allinterno di una sezione, una strofa per esempio, molto
importante se si considera che queste hanno il potere di bilanciare o sbilanciare
una sezione rispetto a unaltra creando una tensione tra movimento e staticit.
Una sezione fatta di frasi dispare cio una sezione sbilanciata rispetto a unaltra
dal punto di vista numerico crea un senso di movimento in avanti nella canzone
laddove una sezione bilanciata cio con un numero pari di frasi crea una
sensazione di completezza, di chiusura, di arresto. Proviamo a spiegare con un
esempio:
I primi versi della strofa di The Great Pretender (1956) dei Platters (portata al
successo da Freddy Mercury nel 1993) sono costituiti da 4 frasi, lultima delle
quali chiude la sezione-strofa:

Oh yes Im the great pretender


Pretending that Im doing well
My need is such, I pretend too much
Im lonely but no one can tell.

Lultima frase Im lonely but no one can tell sembra essere un concetto chiave, la
somma di ci che si detto nei tre versi precedenti. Infatti si tratta anche
dellultima frase che chiude la sezione a livello melodico ed quindi il luogo
ideale in cui inserire un concetto fondamentale. Im lonely but no one can tell
svela la spiegazione dellaffermazione fatta dallartista nel primo verso Im the
great pretender (Sono un gran bugiardo). Perch? Perch sono triste ma fingo
cos bene che gli altri non se ne accorgono. Con lultima frase la struttura lirica
subisce un arresto, chiude un cerchio attirando lattenzione dellascoltatore in
modo naturale.
In quanto autori necessario decidere e capire quali sono le idee o i concetti

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veramente importanti su cui attirare lattenzione dellascoltatore dando a queste


idee il giusto risalto nella canzone e assegnando loro delle posizioni di riguardo,
per cos dire. Linizio e la fine di una sezione sono solitamente il luogo migliore
per posizionare LIDEA. Ma torniamo alla canzone. Dopo la prima strofa ne
segue unaltra uguale per quanto riguarda il numero delle frasi (altri 4 versi), e
poi abbiamo un bridge fatto di 2 sole frasi che servono a creare movimento a
accelerazione rispetto alla struttura delle due sezioni precedenti. Il numero
inferiore di frasi nel bridge ci fa sentire immediatamente di essere in una sezione
di transizione, un passaggio per tornare al tema principale della canzone. Nella
strofa conclusiva le frasi per anzich 4 diventano 5 con la ripetizione melodica
dellultima frase solo con parole diverse:

Yes Im the great pretender


Just laughing and gay like a clown
I seem to be what Im not you see
Im wearing my heart like a clown
Pretending that youre not around.

Lultima frase risulta essere una sorpresa, uno sbilanciamento numerico che
contiene una ripetizione allo scopo di chiudere definitivamente la canzone e
rafforzare al tempo stesso sia lidea di chiusura che il significato della canzone.
Possiamo affermare che la ripetizione uno degli elementi pi importanti della
canzone in generale, sia essa melodica o testuale. La ripetizione non solo
rafforza unidea melodica o testuale rendendola riconoscibile ma crea anche un
movimento drammatico, un senso urgente di proiezione in avanti poich
lorecchio sente lurgenza melodica di arrivare a una posizione dappoggio, di
chiusura. Per esempio in Smell like teen spirit Kurt Cobain ripete tre volte in
modo ossessivo e ipnotico la frase del ponte Hello, hello, hello how long?
Questa ripetizione crea lurgenza di arrivare al ritornello in un crescendo di

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tensione musicale e interpretativa.


La strategia dello sbilanciamento importante per creare contrasto tra una
sezione e laltra e vedremo pi avanti come il contrasto sia un altro degli
elementi fondamentali per la riuscita di una buona canzone.

b. La lunghezza delle frasi

La lunghezza delle frasi riguarda il numero di sillabe allinterno di un verso o


frase appunto. Ci condiziona e determina il ritmo di un testo. Avere frasi della
stessa lunghezza, cio con lo stesso numero di sillabe allinterno di una sezione o
di unintera canzone, significa mantenere un ritmo costante. Scrivere frasi pi
lunghe e pi corte significa rallentare e accelerare landamento di un testo,
determinando la sua scorrevolezza. Oltre al numero delle frasi importante
tenere sotto controllo anche la loro lunghezza, se vogliamo creare contrasto e
rendere evidente il passaggio da una sezione allaltra. Se per esempio ci
ritroviamo ad avere frasi pi lunghe nella strofa rispetto a quelle del ritornello
non avremo fatto altro che accelerare la velocit del testo; viceversa il nostro
testo subir una decelerazione. Prendiamo come esempio una nota canzone di
Sting Englishman in New York:

I dont drink coffee I take tea my dear

I like my toast done on one side

And you can hear it in my accent when I talk

Im an Englishman in New York.

See me walking down Fifth Avenue

A walking cane here at my side

I take it everywhere I walk

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Im an Englishman in New York.

Rit

Im an alien,

Im a legal alien

Im an Englishman in New York. ( X2)

Notate come in questa canzone le frasi della strofa sono decisamente pi lunghe
rispetto a quelle del ritornello; di conseguenza il testo subisce unaccelerazione
immediata sottolineando il passaggio da una sezione allaltra.

c. Lo schema metrico e il ritmo


La prima regola per scrivere in versi avvalersi di uno schema metrico. La
metrica lo studio dei fenomeni che riguardano la versificazione cio le strutture
formali del verso nella poesia o delle frasi nella canzone. Questi fenomeni sono
la lunghezza dei versi, il numero dei versi, le rime e il ritmo oltre alle figure
metriche.
Ricordate quando ai tempi della scuola la prof. ditaliano vi obbligava a studiare
le poesie di Leopardi e di Carducci interrogandovi sulla rima, sullo schema
metrico e voi, con malcelato disappunto, vi ritrovavate a pensare che a nulla vi
sarebbe servito nel vostro futuro sapere la differenza tra un endecasillabo e un
verso sciolto o tra unanafora e un emistichio?
Ed ecco che ora vi ritrovate a voler scrivere una canzone e dovete fare i conti con
la metrica! In realt tutto pi semplice di quanto si pensi perch conoscere la
metrica significa possedere gli strumenti tecnici necessari per mettere il nostro
testo nella forma canzone.
Il verso o la frase una sequenza di parole e quindi sillabe caratterizzate da un
ritmo che dettato dagli accenti. Il verso si classifica in base al numero di sillabe

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

che lo compongono: binario, ternario, quaternario,quinario, senario, settenario,


ottonario, novenario, decasillabo, endecasillabo, dodecasillabo. Si dicono sciolti
i versi non legati da rima e liberi i versi non riconducibili a misure tradizionali.
C unimportante distinzione da fare ai fini del nostro lavoro che riguarda le
sillabe: la sillaba metrica detta posizione non corrisponde alla sillaba
grammaticale per effetto delle figure retoriche che tendono a raggruppare vocali
o parole in ununica posizione. Questo fenomeno molto frequente nella canzoni
poich queste si trovano a dover assecondare anche i tempi della musica.
Vediamo meglio come funziona. Prendiamo come esempio la strofa de La
canzone del sole (1971) di Lucio Battisti:

Le bionde trecce gli occhi azzurri e poi

Le sillabe grammaticali in questo verso sono 14:


le/bion/de/trec/ce/gli/oc/chi/az/zur/ri/e/po/i

Ma se noi dividiamo il verso in gruppi sillabici o posizioni affinch ogni gruppo


corrisponda a una nota avremo questo risultato:

le/bion/de/trec/ce/glioc/chiaz/zur/rie/poi

Dieci posizioni che corrispondono a dieci suoni, dieci note. Ognuna di queste
posizioni si trova sopra un suono che pu essere forte e debole e si classifica
come tale in base allaccento.
Esistono anche testi che utilizzano versi sciolti ma sono i pi difficili da gestire
in musica perch essi implicano la costruzione di una melodia con frasi che
variano in lunghezza in modo disarticolato, rendendo difficile una scansione

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

ritmica naturale. Bisogna sempre tener presente il senso del ritmo


nellorganizzazione di un testo.

Che cos il ritmo?


Ogni canzone fin dal momento in cui viene composta possiede una qualit
ritmica che coinvolge non solo la struttura musicale ma anche il testo e quindi il
modo in cui esso viene interpretato. Conoscere e saper interpretare la qualit
ritmica di una canzone consente di migliorare la comunicazione di un brano. E
fondamentale che ogni spazio melodico della canzone sia riempito in maniera
adeguata da parole che rispettino i giusti spazi sillabici e i giusti accenti metrici.
Ogni frase che pronunciamo ha un ritmo, una cadenza fatta di accenti, pause,
intonazione ed proprio dal parlato che dobbiamo prendere il senso ritmico di
una frase allinterno di un testo musicale.
Il ritmo musicale
Il ritmo, per definizione, lordine dei suoni nel tempo. Si tratta di una
successione di accenti che si ripetono con regolarit. Ogni ritmo composto da
suoni di diversa intensit e durata. Lelemento, che indica la diversa intensit di
una o pi note allinterno di un contesto musicale, laccento. Possiamo
individuare due tipi di accento: accento forte e accento debole. Si usa il termine
battere per gli accenti forti e levare per gli accenti deboli. Gli accenti forti e
deboli sono organizzati allinterno di una misura o battuta che possono essere
binarie, ternarie, quaternarie. Le misure si dividono in semplici e composte e
vengono indicate da una frazione posta allinizio del brano, vicino alla chiave di
violino, in cui il numeratore indica il numero degli accenti allinterno della
misura mentre il denominatore indica il valore degli accenti nella misura. Ci
che interessa a noi in questo contesto il ritmo delle parole che dato dagli
accenti sillabici.
Il ritmo delle parole
Vi mai capitato di canticchiare una canzone camminando per strada e trovarvi
a tenere il tempo schioccando le dita? E un dato di fatto che le pi grandi

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canzoni pop della storia abbiano un ritmo accattivante (pensiamo ai successi di


Michael Jackson per esempio). Un ritmo pulsante e persistente ci che rende
ancora pi forte un messaggio che non pu cos essere ignorato. Dallo stile off-
beat della musica raggae allintricato interplay ritmico della musica africana,
ogni canzone necessita di uno schema ritmico. Anche quando parliamo, c nella
naturale intonazione delle frasi una dinamica ascendente e discendente. Se non
fosse per questa variet del parlato i nostri discorsi risulterebbero sempre
monotoni, piatti e tutte le sfumature e lespressivit del linguaggio andrebbero
perse. Lo stesso vale nelle canzoni. Lintonazione delle parole data dagli
accenti sillabici. Le sillabe possono essere atone cio prive daccento o toniche
cio accentate anche se laccento non viene segnato graficamente. Un sillaba
formata da un suono vocalico e uno o pi suoni consonantici. I dittonghi
contengono due suoni vocalici distinti, per questo solitamente i compositori
usano due note per metterli in musica. Le sillabe accentate differiscono da quelle
atone in tre modi:

Sono pi alte nellintonazione


Sono pi forti di volume
Sono pi lunghe

Provate a pronunciare lentamente la parola inciso (In-C-so). Queste piccole


melodie allinterno delle parole ci aiutano ad identificare i loro confini durante la
conversazione, senza bisogno di fare una pausa nel pronunciarle in successione
perch lorecchio riconosce queste dinamiche. Il ritmo di un testo dato
dallorganizzazione delle sillabe toniche e atone allinterno di uno schema.
Sappiamo che le sillabe metriche non sempre corrispondono alle sillabe
grammaticali e ci avviene per effetto delle figure metriche:
Dialefe consiste nel tenere separate in due diverse posizioni due vocali
contigue appartenenti a due parole diverse anzich inglobarle in un unico gruppo
sillabico. Ex: Sono qui amami (frammento di Love show dei Sonhora).

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Dieresi consiste nel tenere separate in due diverse posizioni due vocali
appartenenti alla stessa parola. E obbligatoria di solito alla fine di un verso e
quando le vocali a e o sono seguite da vocale tonica cio accentata.
Sinalefe consiste nella fusione in ununica posizione della vocale finale di una
parola con la vocale iniziale della parola successiva. Es: Acqua e sale di Mina e
Celentano dove la -a di acqua e la e occupano la stessa posizione (cadono su
ununica nota).
Sineresi consiste nella fusione di due vocali grammaticalmente distinte cio in
iato allinterno di una stessa parola. Non si usa per alla fine di un verso.
E bene tenere conto di queste figure metriche quando vogliamo comporre un
testo musicale.

Voglio portare come esempio una canzone in cui la lunghezza delle frasi del
testo e gli accenti sillabici non rispettano la lunghezza delle frasi e degli accenti
musicali; vale a dire musica e parole non combaciano alla perfezione. Si tratta
della canzone di Mario Rosini Sei la vita mia (secondo posto al Festival di
Sanremo 2004). Ad un certo punto del primo ritornello il testo dice:

Sarei polvere nel vento che /


si trascina senza volont_
E di nuovo nel secondo ritornello:
Sarei il frutto senza lalbero /
una barca senza pescatore

La melodia dei primi due versi di entrambi i ritornelli contiene 9 movimenti che
devono essere riempiti da altrettante posizioni (sillabe metriche) e infatti nel
primo caso tutto suona bene: lultima nota un movimento accentato e che cade
su questo accento in modo perfetto avendo lultima vocale tonica. Ma nel
secondo caso, albero ha lultima vocale atona perci il cantante costretto a

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cambiare la pronuncia in alber! Per quanto riguarda i secondi due versi di


entrambi i ritornelli le posizioni dovrebbero essere 10 ma nel primo caso sono
solo 9 cos il cantante costretto a ad allungare lultima vocale accentata di
volont nella posizione successiva; il risultato volont- in perfetto stile
partenopeo. Ora se questi errori metrici siano o meno fatti in modo consapevole
non ci dato saperlo; vero che molti artisti/interpreti e cantautori hanno fatto
dello spostamento degli accenti una cifra stilistica, il caso di Max Pezzali per
esempio, ma di regola una canzone in cui testo e musica non combaciano in
modo perfetto suona incompleta e amatoriale.
Lo studio della prosodia cio delle leggi metriche che riguardano le parole di
una lingua e delle sue caratteristiche (accento, intonazione, quantit) rende
possibile la realizzazione dellarmonia tra tutti gli elementi che compongono una
canzone. Ed fondamentale allenarsi a mantenere il controllo su questi elementi
(lunghezza delle frasi, numero delle frasi e ritmo delle parole). La prosodia rende
possibile lunione perfetta tra significato e forma e questo avviene quando le
sillabe di un testo si appoggiano completamente sui movimenti musicali di una
melodia.

La regola:

Ricordate lesercizio di prima su La Canzone del Sole? Ecco provate ora a fare lo
stesso esercizio ma con due sillabe diverse: ta per gli accenti deboli e TUM per
gli accenti forti. Dividiamo cio i nostri versi seguendo la regola dei piedi
greci:

Le/BIO/nde/ TRE/cce/ GLIO/cchia/ZZUR/rie/ Poi

Il risultato : ta TUM ta TUM ta TUM ta TUM ta TUM

Ecco il vostro prima schema ritmico ordinato e creato semplicemente dal


riconoscimento di accenti forti e deboli allinterno di un verso. Tale schema
ritmico deve proseguire ed essere rispettato. Questo tipo di esercizio si rif alla

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

metrica classica tuttora utilizzata per la scrittura di testi per canzone nelle scuole
di songwriting di tutto il mondo5.

Ecco i piedi o metri pi utilizzati per imparare a riconoscere gli accenti delle
parole:

Giambo taTUM

Trocheo TUMta

Spondeo TUMTUM

Pirrico tata

Dattilo TUMtata

Anapesto tataTUM

Anfibraco - TUMTUMta

Facciamo un esempio per capire come usare meglio questi metri.

Es: Con te vivr - si traduce in taTUM taTUM 2 metri Giambici


(con/TE/vi/Vr) debole/forte/debole/forte

Quindi la melodia che applicheremo a questo verso dovr rispettare questi


accenti. Ma se io decido di mettere un altro ritmo a queste parole avr stravolto e
reso incomprensibile il verso.

Errore: TUMta TUM ta CON/te VI/vr in questo caso ho spostato gli


accenti (cn te vvro)!

Se voglio applicare un verso al metro trocheo allora dovr scegliere lo schema


forte/debole/forte/debole:

5
Vedi: Songwriting: Essential guide to Lyric form and Structure di Pat Pattinson, Berklee Press;
Successful Lyric Writing di Sheila Davis.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Es: TUMta TUMta - Sono solo - SO/no/SO/lo (sno slo)

Ogni volta che scrivete un testo provate a farlo rientrare in uno schema ordinato.
Nel caso di una melodia preesistente a cui dobbiamo applicare un testo questo
esercizio si riveler fondamentale. Nel caso scriviate prima il testo, sarete voi a
scegliere lo schema ritmico ma sar pi facile per il compositore applicare una
melodia alle vostre parole senza forzature ed errori di accenti e ritmo.

d. La Rima
La rima considerata da molti scrittori la parte pi divertente del processo
creativo, senza di essa le canzoni risultano spesso incomplete, a meno che non si
tratti di una scelta mirata. Esistono molte canzoni che ne fanno poco uso ma
possiamo affermare che la stragrande maggioranza delle canzoni in rima. La
struttura metrica si classifica in base alla rima dal momento che risulta essere
lelemento pi importante della scrittura in versi. Essa infatti ci aiuta a
controllare un gran numero di elementi allinterno dello schema metrico di una
canzone. La rima , per definizione, lidentit di fonemi tra due o pi parole a
partire dallultima vocale tonica cio accentata. La rima pu creare simmetria o
asimmetria; essa detta landamento e la scorrevolezza delle frasi, tanto che pu
essere paragonata allacceleratore di una macchina poich fa muovere il testo in
avanti o pu farlo rallentare. Pi le rime sono vicine tra loro pi veloce scorre il
testo, pi sono distanti pi il testo sembrer scorrere lentamente. Se le rime sono
sempre alternate landatura del testo sar costante. Prima di capire meglio come
funziona allinterno di un testo cerchiamo di definire i principali tipi di rima
usati nella canzone. Ci sono due tipi di rima: perfetta e imperfetta.
Rima Pefetta: quando due parole terminano con la stessa vocale e lo stesso
suono consonantico finale: CUORE-AMORE;

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Rima Imperfetta: quando due parole rimano per assonanza cio somiglianza fra
le loro ultime sillabe dove solo il suono vocalico condiviso da entrambe come
CLIMI-MATTINI o per consonanza cio uguaglianza tra i suoni consonantici
come COLLA-BELLO.
La rima pu essere esterna cio posta alla fine dei versi o interna posta in
mezzo ai versi e si distingue in vari tipi: baciata, baciata doppia, alternata e
incrociata. A seconda del tipo di rima usata si classifica lo schema di una
canzone. Ad ogni tipo di rima vengono assegnate le prime lettere dellalfabeto:
aabb rima baciata, molto comune conferisce scorrevolezza e velocit al testo.
Per esempio Cant take my eyes off of you:

Youre just too good to be true


Cant take my eyes off of you
Youd be like heaven to touch
I wanna hold you so much..

Altri esempi eccelsi di canzoni che usano questa struttura metrica sono: Your
Song di Elthon John, Because you loved me di Celine Dion.

aaaa rima baciata doppia, canzoni dove i primi quattro versi rimano come in
American Pie di Don McLean o in Every breath you take dei Police:

Every breath you take


Every move you make
Every bound you break
Every step I make

abab - lo schema metrico pi frequente quello che utilizza la rima esterna


alternata, come in Superman (Its not easy) dei Five for fighting o nel ritornello

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

di Balliamo sul mondo di Ligabue:

Balliamo sul mondo


va bene qualsiasi musica
Facciamo Fandango
sul mondo lo sai si scivola.
Si tratta di assonanze alternate.

abba rima incrociata come in Sincerit di Arisa:

Sincerit
un elemento imprescindibile
per una relazione stabile
che porti alleternit.

Esistono molti altri tipi di rima ma sono usati principalmente nella poesia:
invertita (abc.cba), incatenata (aba.bcb.cdc), replicata (abc.abc).
Ad ogni modo questi quattro tipi di rima sopra elencati possono essere combinati
tra le varie sezioni di una canzone. Di frequente il sistema di rime cambia dentro
una canzone al fine di creare dinamicit, per velocizzare o rallentare landatura
del testo e soprattutto per sottolineare il passaggio da una sezione allaltra della
canzone, ad esempio tra strofa e ritornello. In Destinazione Paradiso (1995),
Gianluca Grignani utilizza nel ritornello lo schema aabb e nella strofa pressoch
nessuna rima. Si possono poi creare sistemi di rima propri e sperimentare un po;
non c uno schema giusto o sbagliato ma solo ci che suona bene o male!
Esistono canzoni che sono povere di rima ma sono comunque dei grandi successi
come Cant help falling in love with you (1961) di Elvis Presley con schema
abcd ovvero ogni verso termina con una parola che non rima con le altre.

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Wise man say


Only fools rush in
But I cant help
Falling in love with you

Suona bene no?


E importante allenarsi a trovare coppie di rime per sviluppare unabilit
maggiore nel trovarne di nuove, per evitare di essere banali. E' meglio cercare di
non forzare le rime affinch non diventino caricaturali! Evitate rime scontate
come cuore-amore per intenderci, sperimentate luso della lingua mantenendo
una coerenza stilistica e testuale. In questo esercizio vi verranno fornite delle
frasi per unipotetica canzone. Trovate a queste frasi una risposta in rima, che sia
coerente col significato della prima frase.

a) Ogni cosa che dici, ogni cosa fai


...................................................
b) Nel silenzio della notte mi sveglio
.....................................................
c) Mentre cammino lungo questo viale
...........................................................

Adesso al contrario avete la frase di risposta vi manca una frase davvio:


a).........................................................
e la tua mano era nella mia.
b).........................................................
le mie lacrime sono come la pioggia.
c)........................................................
mentre aspetto che sia amore.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Ricorardate: i testi sono fatti di sillabe che formano parole, le parole formano
frasi, le frasi formano sezioni (strofa, ritornello, bridge), le sezioni finalmente
organizzate insieme formano canzoni perci importante non trascurare
nessuno di questi elementi durante la composizione di un testo.

Ripetizione e contrasto
Tutti questi elementi servono a rendere possibili due fenomeni importanti nella
canzone: la ripetizione e il contrasto.
Gli elementi di ripetizione in una canzone sono fondamentali sia a livello
melodico che testuale. Essi vengono chiamati motivi o riff se sono solo
strumentali. Senza la ripetizione melodica il pubblico si perderebbe in un mare di
note senza punti di riferimento precisi. Ecco perch necessario rispettare la
struttura di una canzone creando una sorta di simmetria tra le parti che la
compongono. Immaginate una canzone con tre ritornelli, uno diverso dallaltro a
livello melodico, quale sar la sensazione finale dopo averla ascoltata? Di sicuro
una grande confusione, la difficolt di memorizzare tanti motivi diversi e la
disomogeneit della composizione. Insomma tutte cose da evitare in una canzone
che si rispetti. La ripetizione spinge lascoltatore a rimanere agganciato al tema o
motivo della canzone, specie se riesce a canticchiarlo al primo ascolto. Non
consigliabile allinterno di una melodia usare pi di 4-5 motivi. La ripetizione
riguarda non soltanto la musica ma anche le parole. Solitamente il ritornello la
parte testuale che viene ripetuta uguale nella canzone almeno due volte affinch
lascoltatore comprenda il messaggio del testo e possa ricordarlo facilmente.
Che sintende con contrasto? Immaginiamo di stare seduti in una sala daspetto
affollata. Improvvisamente qualcuno comincia ad urlare. La reazione immediata
di tutti i presenti sar quella di girarsi a vedere che succede: un forsennato sta
cantando a squarciagola Yellow Submarine dei Beatles tra lo stupore di tutti i
presenti. Ma se il cantante stravagante continua a cantare allo stesso modo con
lo stesso volume sostenuto per tutto il tempo cosa succeder? Le persone
smetteranno di prestare attenzione, una volta compreso che non pericoloso, e

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

spazientiti magari si sposteranno in unaltra stanza. E naturale pensare che pi si


fa baccano pi si viene ascoltati ma non proprio cos, perch quando il baccano
diventa normalit nessuno resta pi a sentire. Ci che facciamo, invece, notare
i cambiamenti improvvisi. Il nostro orecchio li percepisce immediatamente per
quanto assorti possiamo essere in un altra attivit che non sia ascoltare. Questo
vale soprattutto nella musica ed per questo che si rende indispensabile
lelemento contrasto allinterno di una canzone. Abbiamo visto come si pu
creare contrasto, attraverso il ritmo, attraverso la lunghezza delle frasi e il loro
numero (bilanciamento o sbilanciamento) tra una sezione e laltra (strofa e
ritornello per esempio) e ovviamente anche attraverso gli intervalli (la distanza
tra laltezza delle note) degli accordi.

Capitolo IV
Limportanza di studiare i modelli

Immaginate di essere appassionati di dolci e che il vostro desiderio sia quello di


diventare dei bravi pasticceri, magari specializzati in sacher torte, bene suppongo
che questo desiderio sia nato in voi dopo aver assaggiato parecchie sacher torte.
Ma riuscite ad immaginare un pasticcere che ignori il sapore delle torte che ha
cucinato con tanta passione e abilit? Analogamente se il vostro desiderio
primario scrivere una canzone allora questo desiderio non pu prescindere
dallo studio delle altre canzoni. Studiare i modelli significa assorbire
informazioni preziose senza cui nessun manuale potrebbe essere daiuto, come
un ricettario di dolci per uno che non ha mai assaggiato una torta prima.
Lintrepido cuoco in erba potr seguire alla lettera le istruzioni ma come far a

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

sapere, una volta finito, se la sua sacher davvero buona senza un metro di
paragone? Come stabilire se la forma, il gusto, la consistenza, la cottura sono
giusti? Magari, a suo giudizio, avr sfornato la sacher migliore del mondo ma un
pasticcere cucina per gli altri innanzitutto e quindi deve essere certo che la sua
torta sia eccezionale, non passabile. Siete daccordo?
Per quanto riguarda i nostri testi necessario sapere che non siamo i primi n gli
unici a voler scrivere un brano musicale, perci la nostra canzone dovr essere in
un certo senso competitiva e mentre la stiamo scrivendo, necessario sapere se
le stiamo dando la giusta forma, se il contenuto che volevamo esprimere risulter
chiaro per lascoltatore, se abbiamo rispettato le regole metriche e reso
accattivante la melodia, insomma se la nostra canzone pu rivaleggiare per la sua
bellezza compositiva con le altre e se magari in grado di aggiungere qualcosa
in pi al panorama musicale, una visione tutta nostra, un punto di vista originale.
Lo studio delle canzoni pu essere fonte di sorpresa perch esse possono
ispirarci e fornirci nuove idee per le nostre composizioni originali. Prendiamo ad
esempio una hit internazionale piuttosto recente, If I were a boy (2008) di
Beyonc Knowles e analizziamola.

"IF I WERE A BOY" - BEYONC

(Toby Gad / Britney Carlson / Beyonce Knowles)

If I were a boy even just for a day


I'd roll out of bed in the morning
And throw on what I wanted
And go drink beer with the guys

And chase after girls


I'd kick it with who I wanted
And I'd never get confronted for it

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

'Cause they stick up for me

If I were a boy
I think I could understand
How it feels to love a girl
I swear I'd be a better man

I'd listen to her


'Cause I know how it hurts
When you lose the one you wanted
'Cause he's taking you for granted
And everything you had got destroyed

If I were a boy
I would turn off my phone
Tell everyone it's broken
So they'd think that I was sleeping alone

I'd put myself first


And make the rules as I go
'Cause I know that she'd be faithful
Waiting for me to come home, to come home

Rit

It's a little too late for you to come back


Say it's just a mistake
Think I'd forgive you like that
If you thought I would wait for you

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

You thought wrong

But you're just a boy


You don't understand
And you don't understand, oh
How it feels to love a girl
Someday you wish you were a better man

You don't listen to her


You don't care how it hurts
Until you lose the one you wanted
'Cause you're taking her for granted
And everything you had got destroyed
But you're just a boy

Struttura
La canzone comincia senza intro con la voce dellartista a cappella che
pronuncia le parole del titolo, If I were a boy (Se fossi un ragazzo) immettendoci
subito in una situazione atipica: una ragazza che desidera essere un ragazzo. La
struttura :
Strofa/ritornello/strofa/ritornello/bridge/ritornello
La prima strofa non ha uno schema di rime definito, ci sono per molte infine
rime interne: roll / throw / go, kick it / stick it e wanted/confronted. Questo tipo
di rime interne sparse qua e l in modo non uniforme, compare spesso nellhip-
hop ed da quel mondo che la canzone le prende in prestito. La seconda strofa
invece possiede una schema di rime definito. NellR&B e nel soul questo tipo di
variazione tra la prima e la seconda strofa molto comune.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Contenuto
La qualit delle parole colloquiale, il linguaggio diretto privo di qualsiasi
forma poetica ma ci sono molti riferimenti allessere feriti in un rapporto
sentimentale. La cantante simmagina nei panni di un uomo assaporando i
vantaggi che tale status conferisce: la libert di non essere giudicati. Si tratta di
un approccio originale che offre freschezza a questo tema: una sorta di
rivendicazione femminile. Nella strofa viene ritratta la libert e i vantaggi
dellessere un maschio nella societ mentre nel ritornello la cantante focalizza
lattenzione su ci che la renderebbe un uomo migliore degli stessi uomini, in
virt della sua sensibilit di donna. Il bridge infine offre un potente contrasto che
permette alla cantante di confrontarsi direttamente con il tu del suo
interlocutore abbandonando per un momento il periodo ipotetico per dedicarsi al
presente.

Melodia
La cosa veramente interessante di questa canzone la melodia, che rimane la
stessa sia per la strofa che per il ritornello solo col salto di unottava conferendo
intensit ed energia al ritornello, cosa che avviene anche in altre canzoni pop
come in Iris (1998) dei GooGoo Dolls. C molta ripetitivit melodica nella
canzone. La strofa si ripete identica due volte e il ritornello si alza di unottava
mantenendo la stessa melodia, una canzone costruita in questo modo dal punto di
vista melodico rischia di risultare monotona, scontata ma qui c qualcosa di
unico che riesce a tenere vivo linteresse ed il fatto che ogni frase di questa
melodia comincia con un battito diverso. Vediamo meglio.
Nel ritornello la prima frase inizia sul 3 battito e finisce sul 1 della misura
successiva.
(If I were a boy)
la seconda frase inizia sul 2 battito e finisce sul 1 della misura successiva.
(I think I could understand)
La terza frase comincia sul 4 battito

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(How it feels to love a girl)


E la quarta frase comincia sul 1 battito.
(I swear I'd be a better man)
Il ritornello ripete questa serie di attacchi, aggiungendo al momento della
chiusura finale due frasi che enfatizzano il primo movimento ripetendo lultima
frase melodica: (taking you for granted, ecc).
Usando attacchi diversi per le frasi, la canzone d allascoltatore un senso di
imprevedibilit. Non siamo mai certi su quando la cantante comincer a cantare.
Luso di attacchi diversi in una canzone caratteristico di molti brani R&B e
Soul e di molte canzoni pop attuali.

Esercitarsi sulle posizioni e sugli accenti


Un esercizio utile quello di sostituire le parole di un testo di una canzone
famosa con un testo creato da voi, vi accorgerete che si tratta di unoperazione
tuttaltro che semplice perch durante la costruzione del testo dovrete tenere
conto di molti fattori come il rispetto della melodia, delle posizioni metriche, il
numero delle frasi, la lunghezza delle frasi, il sistema delle rime, la coerenza
testuale. Insomma tutti gli elementi che compongono una canzone.
Poniamo di voler sostituire le parole del primo verso della canzone di Beyonc:
If I were a boy
Sono 5 sillabe metriche dette posizioni (attenzione non corrispondono alle sillabe
grammaticali) divise in base alla pronuncia di ogni sillaba su ogni singola nota. 5
posizioni, 5 movimenti musicali.
If/I/we/rea/boy
Dobbiamo quindi fare in modo che le frasi in italiano, che le andranno a
sostituire, siano composte di 5 gruppi sillabici non uno di pi, non uno di meno
se vogliamo (e dobbiamo) rispettare completamente la melodia. Va da s che la
traduzione letterale in italiano impossibile da fare perch le nostre sillabe
sarebbero in eccedenza rispetto alla melodia: Se fossi un ragazzo (sette sillabe)!

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

E fuori discussione; non ci entra e noi non vogliamo forzare nessuno.


Spesso accade che gli autori o i cantautori, ignorando totalmente gli accenti dei
movimenti musicali, forzino gli accenti grammaticali creando uno spostamento
che risulta sgradevole. E un errore da evitare a tutti i costi. Provo a spiegarmi
meglio. Mettiamo che io voglia rispettare il periodo ipotetico anche in italiano,
mantenendo il congiuntivo. Posso cambiare la parola ragazzo in uomo ed ecco
che ottengo 5 posizioni: Se fossi uomo (5 sillabe grammaticali), giusto?
Fantastico ho risolto il problema.
Se/fos/si/uo/mo
Un momento. La frase per non suona bene lo stesso, perch? La sillaba mo di
uomo atona cio non-accentata poich laccento della parola uomo (parola
piana) cade sul dittongo uo (u-mo) quindi siamo costretti a spostare laccento
fonetico sullultima sillaba per assecondare laccento musicale del battito: Se
fossi uom. Vi sembra un buon risultato? Ancora una volta fuori discussione!
Cambiare laccento grammaticale di una parola per forzare la parola ad entrare in
una posizione melodica, ignorando gli accenti dei movimenti significa generare
un disastro di canzone.

Adesso proviamo cos:


Che uomo sarei diventa Che/uo/mo/sa/rei
5 perfetto!Il nostro movimento accentato cade su by e quindi su ri di sarei. O e
E in queste due parole sono entrambe vocali toniche cio accentate. Notate come
in Che uomo sarei ci sono 5 posizioni o sillabe metriche ma sei sillabe
grammaticali poich la giusta divisione sillabica di sarei : sa-re-i. Eppure questa
parola serve al nostro scopo giacch grazie allintervento della sineresi (figura
metrica), lo iato -ei di sarei viene inglobato in ununica sillaba metrica -rei.
Va da s che la conoscenza delle regole metriche non una perdita di tempo n
tantomeno una formalit da ignorare dal momento che, come abbiamo visto,
fornisce gli strumenti necessari a risolvere tutti i problemi tecnici che si

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

incontrano durante la stesura di un testo, specie se questi viene adattato ad una


melodia che abbiamo gi composto o che qualcun altro ha composto per noi.
Adesso provate voi ad adattare in italiano un testo composto in lingua straniera
rispettando il pi possibile le regole finora imparate. Per quanto riguarda il
contenuto provate a dare il giusto rilievo ad ogni parte del testo sul modello
delloriginale. Ad esempio se nella canzone originale il messaggio fondamentale
racchiuso nellultimo verso del ritornello, il nostro concetto-chiave dovr
essere posizionato esattamente l. E cos via.

Limportanza di scegliere un genere musicale


Come le torte anche le canzoni hanno gusti e caratteristiche diverse. Abbiamo
visto come If I were a boy faccia uso di strategie proprie della musica R&B e
soul prendendo in prestito qualche sfumatura dal mondo hip-pop (il modo di
rimare). Ogni genere infatti possiede strategie comunicative ed espressive
proprie e si rif ad un ambiente culturale ben definito, rivolgendosi al pubblico in
modo del tutto differente. Specie quando si comincia a scrivere bisognerebbe
cimentarsi dapprima in ci che troviamo familiare nella musica che ci piace che
ci stimola. Una volta individuato il genere musicale che pi ci si addice bene
porsi alcune domande sul modo in cui gli altri artisti affrontano o hanno
affrontato lo stesso genere. Per esempio:

Quali sono i temi trattati o esplorati in questo genere musicale?


Qual il linguaggio usato?
E dal punto di vista melodico, quanto contrasto c tra una sezione e laltra?
Che tipo di melodie vengono usate: semplici o complicate?
Quante ripetizioni o variazioni sono presenti nelle canzoni del nostro genere
musicale?

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Sappiamo ormai rispondere ad alcune di queste domande, alle altre sulla melodia
impareremo a rispondere a breve ma seguendo queste linee guida saremo in
grado di non tralasciare nessun elemento importante mentre scriviamo i nostri
testi. Da qui nasce lesigenza di studiare i modelli per confrontarsi e apprendere
dai successi, da ci che pi ci piace. Nessuno vuole somigliare a qualcun altro o
essere etichettato nella fissit di un genere musicale ma se si parla di hit o
successi commerciali, bene che la vostra canzone abbia un formato
riconoscibile. Allinizio vi sar pi facile comporre seguendo il percorso
tracciato dagli altri ma non dimenticate mai di sviluppare la vostra voce, il vostro
stile in modo unico e indipendente. Insomma trovate la vostra strada scegliendo
di somigliare a voi soltanto, con un occhio puntato a ci che di buon stato gi
fatto.

Comporre la melodia

Che cos una melodia?

Per definizione la melodia una gradevole successione di suoni, ma molto pi


di questo. E lelemento forse pi importane di una canzone, quello che arriva
prima della comprensione stessa del testo, quello che si ricorda pi facilmente.
Accade per esempio con le canzoni straniere, a volte sentiamo una canzone alla
radio in inglese o in spagnolo e ci cattura subito al primo ascolto anche se magari
non siamo riusciti a distinguere le parole. Eppure riusciamo a canticchiarla
sostituendo al testo originale il nostro affidabile e intramontabile na na na na na e
non sappiamo neanche perch ci piace cos tanto. E questa la forza della musica:
andare al di l dei significati per insinuarsi dentro di noi. C una canzone di Noa
cantata in ebraico dal titolo Mishaela. Non ho la minima idea di cosa la cantante
israeliana dica nel testo (non ho ancora imparato lebraico purtroppo) ma mi

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

commuovo ogni volta che lascolto. Pensate per esempio a The Great Gig in the
Sky dei Pink Floyd e a quel canto fatto di sole vocali del ritornello. Si tratta di
suoni senza significato eppure con quanta forza riescono a scuoterci dentro!
Tutto merito dellinterpretazione della cantante certo, ma anche di quella
melodia ipnotica, penetrante, impossibile da lasciare fuori che ti entra nellanima
punto e basta.
Possiamo dunque affermare con certezza che se il ritmo lo scheletro della
canzone, gli accordi sono i muscoli, le parole sono il cuore, la melodia di
sicuro lanima!
Vi posso assicurare che molto pi facile comporre una melodia piuttosto che
spiegare a qualcun altro come fare a crearla perch spesso le melodie pi belle si
formano nella nostra mente dal nulla, si materializzano nel nostro fischiettare
disattento nel bel mezzo di una qualsiasi attivit quotidiana. Inoltre ogni artista
di norma trova il suo metodo di composizione individuale: c chi preferisce
meditare in silenzio, chi prende spunto dai rumori esterni e dalle piccole melodie
che ci circondano (i rumori della citt, lintonazione naturale delle parole, il
canto degli uccelli, che fa molto hippy) ma il metodo migliore, e in definitiva pi
efficace, resta quello di esercitarsi con gli accordi! Per prima cosa necessario
acquisire un minimo di conoscenza musicale. Vi baster conoscere gli accordi
principali, quelli pi semplici ed esercitarvi sulla tastiera o con la chitarra. Non
bisogna essere musicisti esperti per farlo. E ancora una volta studiate i modelli.
Provate ad individuare la tonalit di una canzone, il range usato (cio la nota pi
bassa e quella pi alta allinterno della canzone), quante note ci sono in ogni
misura, che tipo di accordi, se in prevalenza maggiori o minori. E cos via.
Michael Bubl ha dichiarato in una recente intervista, di conoscere a malapena i
principali accordi della scala maggiore ed solo in base a semplici giri armonici
che compone le sue melodie romantiche; pensate a Home una canzone dalla
melodia semplice eppure di grande delicatezza ed eleganza. Tutto ci che vi
serve, se non siete musicisti, un po dorecchio musicale e un po

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

dallenamento. Nella parte dedicata alla musica troverete numerosi esercizi volti
a sviluppare l'orecchio e a familiarizzare con gli elementi di base della musica.
Cos come per il testo, anche le melodie hanno la firma riconoscibile di chi le ha
composte. Pensate allo stile di Burt Bacharach o a quello di Luciano Ligabue:
suppongo che chiunque di voi riuscirebbe a riconoscere le melodie di entrambi
dallo stile ancora prima di ascoltarne la voce e le parole. In base a quanto detto,
sembra evidente che anche il testo pi bello rischia di passare inosservato se non
supportato da una forte melodia, se non ha per cos dire il giusto vestito.
La melodia lelemento capace di tenere attento lascoltatore, di preservarlo
dalla noia. Ma attenzione: una melodia che si ripete allinfinito pu risultare
noiosa esattamente quanto una melodia che non si ripete mai. Ancora una volta
ogni buona melodia ha bisogno di quei due ingredienti tanto importanti che
abbiamo gi analizzato: il contrasto e la ripetizione. E lequilibrio tra questi
due elementi a decretare il successo di una melodia. Ad ogni modo non
dovrebbero esserci pi di 4-5 temi melodici in una canzone per non distogliere
lattenzione dellascoltatore dal tema principale che solitamente si trova nel
ritornello.
E importante poi trovare la giusta melodia a seconda della sezione di una
canzone: strofa, ponte, ritornello ecc. La melodia di una strofa dovrebbe dare un
senso di incompletezza, di un discorso musicale lasciato in sospeso in attesa del
ritornello proprio per accendere nellascoltatore il desiderio di saperne di pi, di
continuare ad ascoltare esattamente come accade per il testo. La strofa la nostra
premessa testuale e musicale e per tanto non bisogna dare tutto e subito in questa
sezione. Il segreto sta nel sapersi dosare. Abbiamo gi citato If it makes you
happy (1996) di Sheryl Crow dove troviamo una strofa quasi parlata, non proprio
interessante dal punto di vista melodico ma ricca di immagini che preparano
allesplosione per contrasto di un ritornello musicalmente eccezionale, come
accade anche nella canzone I Maschi di Gianna Nannini. Qui l'hook
decisamente il ritornello. E utile pensare alla melodia di una strofa come

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

allantipasto di una cena che si prospetta deliziosa e quindi non il caso di


abbuffarsi subito, giusto? Gustatevela!
Talvolta dopo la strofa e prima del ritornello c quella piccola sezione chiamata
ponte o pre-chorus che spesso rappresenta una boccata daria fresca, con cambio
di accordi rispetto alla strofa e al ritornello. Esso dovrebbe avere un range pi
alto rispetto alla strofa ma non alto quanto il ritornello o rischierebbe di
offuscarlo. Limportante seguire uns linea ascendente e non discendente nel
passaggio melodico tra strofa-ponte-ritornello. Immaginate che la vostra canzone
abbia le ali e che debba decollare, perci partite piano dal basso (un range di note
pi gravi) per poi salire sempre pi su fino a toccare le note pi acute. Ma
ricordate che ogni buona melodia deve essere cantata e cantabile quindi non
esageriamo con lestensione.
La melodia del ritornello deve essere il climax della canzone, quella che
rimane impressa. Oltre che note pi alte, la melodia del ritornello deve avere un
maggiore slancio, essere completa, ampia perch qui che le affermazioni pi
importanti del testo vengono espresse.
Infine se vi trovate a dover creare la melodia per il bridge della vostra canzone,
fate in modo che esso rappresenti un cambio melodico consistente. Il bridge la
vostra ultima occasione di dire con gli accordi, con la melodia e con le parole ci
che vi rimane da dire e che non avete ancora detto! Essendo unarea opzionale
della canzone potete anche rendervi conto ad un certo punto di non averne
bisogno perch nella vostra canzone avete gi detto tutto e risulterebbe solo
come un appesantimento della composizione. Magari un bridge strumentale ci
che fa al caso vostro. Esso consiste in un assolo in stile improvvisativo o in uno
che riprende una sezione melodica della canzone come nel bridge di Fields of
Gold (1993), splendida canzone di Sting.
Laspetto fondamentale dello scrivere canzoni riuscire a far combaciare testo e
musica in un prodotto coerente e finito. Coerenza significa che se nel nostro testo
decidiamo di parlare di temi come la forza danimo, la determinazione, la voglia

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

di vincere una melodia con accordi maggiori, magari in stile rock sar pi
indicato rispetto a un giro di blues o ad una melodia costruita su accordi minori.
Questo per dire che ogni melodia ha un suo umore che pu essere allegro o
cupo, frizzante, romantico, triste esattamente come il carattere di una persona. E
cos come ogni genere ha modalit espressive che si adattano di pi a un
determinato tema o a un determinato arrangiamento, ogni melodia si addice di
pi a un genere musicale rispetto a un altro proprio in virt del suo umore o
carattere. Se avete gi scritto un testo e trovate che il suo contenuto sia
spensierato o che abbia una visione ottimistica e solare su un determinato
argomento, sar pi appropriato scegliere una tonalit maggiore; viceversa se il
tema trattato nel vostro testo pi cupo, riflessivo o malinconico provate una
tonalit minore; se laccompagnamento musicale molto semplice provate ad
usare una melodia pi articolata per rendere la canzone pi ricca e interessante
musicalmente al contrario se larmonia della vostra canzone contiene rapidi e
complessi cambi di accordi sar meglio creare una melodia pi semplice, sempre
in base alla famosa regola del contrasto! Inoltre bene combinare in ogni caso
accordi minori e maggiori dentro una canzone per renderla pi ricca. Per
esempio si pu cominciare la strofa con unatmosfera pi malinconica per poi
passare in tonalit maggiore nel ritornello.
Prendiamo ad esempio Eye of the tiger (1982) dei Survivor, colonna sonora del
film Rocky III. Riuscite ad immaginare il testo di questa canzone sulla base
musicale di Mi sono innamorato di te (1962) di Luigi Tenco? Mancherebbe del
tutto la coerenza tra testo e musica. Ci sono cantautori che per contrasto scelgono
di affidare un tema serio e delicato ad una melodia pi allegra o viceversa
scrivono un testo ironico su una base apparentemente malinconica. In linea
generale una buona melodia deve essere al servizio del messaggio del testo e
viceversa. Eye of the Tiger ha una melodia con molte ripetizioni nelle note, un
intro accattivante con la chitarra elettrica overdrive (distorta), che in realt un
vero e proprio hook. Comincia in battere, in una tonalit che permette al cantante

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

di cantare nel suo registro di petto aggiungendo forza allinterpretazione vocale.


Viceversa un testo che parla di tenerezza e damore dovr essere accompagnato
da una melodia pi delicata, come per esempio Strangers in the night cantata da
Frank Sinatra.
Spesso, in molte canzoni, i compositori decidono di concludere esattamente
come avevano cominciato: con lo stesso motivo melodico, creando l'effetto di un
cerchio che si chiude. In questo caso sar come aver accompagnato lascoltatore
attraverso la canzone come in un viaggio di andata e ritorno. Una melodia pu
spesso suggerire uno stato d'animo e dunque una frase, un frammento di testo
perci bene allenarsi in questo senso. Imparerete nella seconda parte del libro a
comporre delle melodie. Provate successivamente, in base alle regole finora
suggerite, a creare un testo sulla musica. Intanto un suggerimento pratico per
provare a comporre una melodia, senza alcuna conoscenza musicale, quello di
prendere la base musicale di una canzone che non conosciamo magari in formato
midi o comunque senza la traccia vocale, e cominciare a cantare sulla base
seguendo listinto. In questo modo avremo creato una nostra melodia su una
successione di accordi, ma prima di farlo assicuratevi di non conoscere davvero
la canzone. La melodia creata da voi non sar mai uguale all'originale, ne avrete
creata una tutta vostra. Per questo esercizio occorre solo un p d'orecchio
musicale! Nella sezione sulla musica approfondirete questo ed altri esercizi
grazie ad una spiegazione dettagliata su cosa inserire in ogni sezione della
canzone.
Esistono canzoni dalle melodie complicate, raffinate e articolate eppure
bellissime, nonostante la loro complessit, e anche orecchiabili. Non esiste un
grado assoluto di complessit o semplicit melodica da rispettare per ricercare a
tutti i costi un effetto strabiliante a scapito dellimmediatezza melodica non
cos geniale come pu sembrare. Esistono due tipi di melodie: melodie
congiunte e melodie disgiunte.
Le prime sono quelle che procedono passo dopo passo, da un grado a quello

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

successivo della scala (intervalli di seconda); le seconde invece procedono per


salti pi ampi di una seconda. Sono proprio gli intervalli a caratterizzare una
melodia. Diventa perci estremamente importante che il compositore canti la
melodia mentre la compone. Le melodie congiunte sono le pi facili, comode e
naturali da cantare. Sono quelle melodie che si possono comporre anche senza
una conoscenza musicale, a orecchio.
Molte delle melodie scritte per gli strumenti soprattutto per il piano sono
pressoch impossibili da cantare. Perci quando si scrive per la voce, quando si
compongono canzoni cio melodie a cui verr applicato un testo e che dovranno
essere eseguite da un cantante, bisogna tenere sempre in considerazione lo
strumento per cui si scrive. Diventa fondamentale, in una parola, conoscere lo
strumento voce!

Esempio di melodia congiunta:

Esempio di melodia disgiunta:

Solitamente una melodia congiunta con qualche salto pi ampio destinato agli
acuti quella che funziona meglio nel pop. Come nellesempio:

Un compositore durante il processo di composizione di una melodia dovrebbe


tenere in considerazione i seguenti problemi:

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Quanto disgiunta la melodia? Intervalli troppo ampi possono rendere la melodia


difficile se non impossibile da cantare.
Il cantante ha abbastanza tempo per respirare tra una frase e laltra? O la frase
talmente lunga da non consentire al cantante di appoggiarsi sulle pause per
respirare? Il fattore respirazione forse laspetto pi importante da tenere in
considerazione quando si scrive una melodia per voce poich a differenza del
piano o della chitarra, qui le pause sono pi che mai indispensabili, vitali!!!

Il range vocale della canzone troppo esteso? Ossia la canzone richiede


unestensione vocale eccessiva? E ci sono cambi di registro e altezza troppo
veloci tra una sezione e laltra della canzone (tra strofa e ritornello per esempio)?

Queste indicazioni possono rivelarsi preziose per un compositore specie se alle


prime armi. Detto questo possiamo affermare che il segreto per scrivere una
buona canzone prima di tutto scrivere una canzone cantabile e per farlo ogni
compositore dovrebbe cantare o semplicemente essere in grado dintonare la
propria canzone. Ed per tale ragione che bisogna, in quanto compositori,
rispettare delle regole fondamentali sullestensione dei brani musicali.

Che estensione deve avere un brano di musica leggera?

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Quale range di note occorre rispettare durante la composizione?

Vale a dire che estensione dovrebbe avere un brano di musica leggera?

Ma soprattutto perch si dovrebbe rispettare un range e che cos?

Cominciamo col dire che se il nostro scopo quello di comporre una canzone
destinata ad essere cantata e interpretata da un cantante, il nostro primo pensiero
dovr quindi essere quello di mettere in condizione tale cantante di poter
eseguire il nostro brano. Cosa fare? La domanda giusta : cosa NON fare?

Spesso chi compone, soprattutto con il piano, non si rende conto che il mezzo
vocale non possiede un range di note cos ampio come la tastiera di un
pianoforte! Per range vocale sintendono tutte le note, dalla pi grave alla pi
acuta, che un cantante pu eseguire. Nel caso di una canzone, quando si parla di
range ci si riferisce quindi allestensione che va dalla nota pi grave a quella pi
acuta presenti allinterno del brano. Detto questo chiaro che non tutti possono
cantare tutte le canzoni, che esistono interpreti vocalmente pi dotati di altri, ma
a meno che non sappiate esattamente per chi state componendo la canzone,
conoscendone lestensione e le preferenze sul registro che il cantante di norma
utilizza, sar bene seguire le regole universali sullestensione dei brani nella
musica contemporanea.

Nella musica leggera, infatti, lestensione non supera mai o quasi mai unottava
e mezzo. Questo perch la voce pop, a differenza del canto lirico, deve
mantenere una coerenza stilistica e una credibilit interpretativa lungo tutta
lestensione della voce senza mai girare il suono (come avviene nellopera). Un
range troppo esteso costringerebbe linterprete ad eccessivi cambi di registro,
che oltre ad essere sgradevoli alloreccchio, mettendo in difficolt dal punto di
vista tecnico il cantante, rischierebbero di far perdere il senso interpretativo del
brano stesso. Nella canzone pop i cantanti usano una voce simile a quella del
parlato, raramente impostata e quindi girare il suono significherebbe perdere il

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

senso del livello del parlato. Immaginate De Andr, De Gregori, Celentano, Gino
Paoli, Ligabue, Vasco Rossi e tutti gli altri cantautori italiani, di colpo mettersi a
cantare brani con unestensione di oltre due ottave cantando come Pavarotti sugli
acuti. Quanto risulterebbe credibile il loro messaggio?

La differenza tra lopera e la musica leggera evidente e inconciliabile per le


istanze, i contenuti, lapproccio, le modalit espressive e in fine, ma non meno
importante, per il range di note usato nei brani musicali. Queste differenze non
dovrebbero essere ignorate, specie se lintento quello di comporre brani di
musica leggera. Infatti bene che anche i compositori sappiano che nella musica
contemporanea le classificazioni della voce (basso, baritono, tenore per gli
uomini e contralto, mezzo-soprano, soprano per le donne) non sono da tenere in
considerazione. Oggi, e sempre pi spesso, sia uomini che donne prediligono
cantare in belting cio con una predominanza della voce di petto rispetto agli
altri registri, pertanto la massima estensione sar unottava e mezza oppure in
speech level cio a livello del parlato e quindi anche qui il cantante eseguir note
che risultino comode e mai innaturali per il fraseggio. Ci sono altre qualit
vocali molto sfruttate nel pop come la feigned voice una voce leggera, finta
appunto, senza colore o potenza come quella usata dalla cantante franco-
israeliana Yael Naim nella canzone New Soul, usata nello spot del MacBook
Air. Ci sono poi cantanti uomini che utilizzano solo in falsetto senza mai
eseguire note gravi, pensiamo agli Scissor Sister in I Dont Feel Like
Dancing o a Remy Shand nella sua Take a Message. Per loro, rispettare la
classificazione vocale di basso, baritono o tenore non avrebbe senso.

My heart will go on la canzone della celebre cantante canadese dallacuto


facile, pur sembrando impossibile da cantare, in realt ricopre solo unottava e
una terza (dal SI appena sotto il DO centrale al MI bemolle unottava sopra il
DO centrale). Questo a dimostrazione del fatto che persino una cantante cos

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

dotata come Celine Dion, non user mai tutta la sua estensione allinterno di un
unico brano perch risulterebbe innaturale oltre che un inutile esercizio tecnico.

Per intenderci unottava e una sesta unestensione che quasi tutti i cantanti pop
dotati di una buona estensione sono in grado di eseguire. Ma esistono anche
cantanti la cui estensione ricopre solo unottava! Se parliamo di una voce
maschile piuttosto bassa, per esempio pensiamo a Ligabue, lestensione sar
compresa tra il SOL (due ottave sotto al DO centrale) e il FA diesis (sopra il DO
centrale). Per una voce maschile pi alta ad esempio Bono Vox degli U2
lestensione andr dal SI (due ottave sotto al DO centrale fino al SI bemolle
(sopra il DO centrale). Invece per le voci femminili il riferimento pu essere il
seguente: per una voce dal registro grave dal RE (sotto al DO centrale) fino al
LA (sopra il do centrale) come per la cantante di Life, Desree; per una voce
femminile pi acuta invece lestensione da rispettare dovrebbe essere compresa
tra il SOL (sotto il do centrale) e il RE (unottava sopra il do centrale) come in
You learn di Alanis Morissette.

E comprensibile che nella foga del momento compositivo sia difficile non
lasciarsi trasportare dalla tentazione di portare il nostro brano a picchi di altezza
esplosiva. Io stessa come cantautrice, pur avendo il vantaggio di comporre per
me stessa, rischio spesso di mettermi in difficolt da sola quando mi lascio
tentare in tal senso. E quando infine mi ritrovo a cantare ci che ho composto,
magari mi rendo conto di avere esagerato un p con lestensione e allora
mimpongo di trovare delle soluzioni stilistiche pi concrete ed efficaci anzich
basare la composizione solo sullestensione del brano.

La bellezza di una canzone, infatti, non si misura in base allestensione ma alla


sua melodia, a quanto spazio essa lascia al cantante per esprimersi, si misura in
base allarrangiamento, alla disposizione del climax (cio il punto darrivo della
canzone che di solito coincide con un acuto), agli hook presenti nel brano vale a

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

dire quei frammenti melodici irresistibili che catturano immediatamente


lattenzione del pubblico e a cui, non a caso, Simone ed io abbiamo dedicato
tanto spazio in questo libro.

Qui si conclude la I parte di "ScriviTi una Canzone", dedicata alla scrittura di


testi musicali. Nella parte II Parte, di cui si occupato Simone, leggerete di
come si compone una melodia. Scoprirete nuove tecniche per sviluppare e
variare un tema musicale e imparerete ad arrangiare un pezzo per dare ancora pi
risalto agli hook contenuti nelle canzoni. Troverete, infine, una riflessione sul
modo in cui si sviluppa la creativit musicale e una serie di esercizi
indispensabili per chiunque voglia acquisire dimestichezza con la composizione
musicale.

II PARTE

SCRIVERE LA MU S I C A - D I S IMO N E T R IMA R C O

Io amo moltissimo la musica. Amo il modo in cui mi fa emozionare quando la


sento a tutto volume nelle cuffie del mio iPod; amo quella sensazione di libert
che provo quando alzo il volume dello stereo della macchina, mentre fuggo via
dal traffico della citt; amo sentirla uscire a tutto volume dal mio amplificatore
durante un concerto in un locale del centro.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Prima di parlarti di qualsiasi cosa che riguardi la tecnica della composizione,


voglio che ripensi anche tu ai momenti in cui la musica ti fa emozionare, ai versi
che non puoi dimenticare, a quella particolare melodia che ti rimarr per sempre
impressa nella mente.

Gli inglesi chiamano questi eventi indimenticabili, che sono racchiusi nelle
canzoni pi belle e di successo, "Hook", uncino, ossia l'elemento della canzone
che ti fa venire voglia di ascoltarla e riascoltarla e che in ultima analisi ne
determina il successo.

Senza questo elemento la canzone non prende vita; quando sentiamo una
canzone che ne priva non ce la ricordiamo.

Ora sei tu a voler scrivere una canzone; di conseguenza avrai bisogno di molti
hook per coinvolgere il tuo pubblico e rendere il tuo messaggio indimenticabile.

Purtroppo devo darti una cattiva notizia a riguardo, ma poi ne arriver una
buona.

Iniziamo con la cattiva. Non posso insegnarti tecnicamente come si inventa un


hook; a volte possibile che derivi da un espediente tecnico, ma spesso
semplicemente un frammento di musica irresistibile. Arricchire una melodia
povera tramite gli strumenti che ti fornir in questa guida potrebbe aiutarti a
creare l'hook, ma potrebbe anche essere insufficiente. La verit che la
composizione si chiama "composizione" perch studia come comporre insieme i
frammenti musicali in modo da farli rendere al meglio, in modo da renderli una
canzone di successo. Per quanto tu possa arricchire, abbellire, rinforzare e
presentare al meglio un'idea, se l'idea priva di carattere il risultato non sar
eccellente. Questo vale specialmente nella musica contemporanea, in cui la
costruzione formale ha perso molta importanza nei confronti della qualit del
singolo frammento.

Ora la buona notizia!!

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Mentre ti alleni a comporre, scrivi le tue canzoni, ascolti le tue canzoni preferite,
improvvisi al pianoforte o alla chitarra ecc., ti passeranno nella mente, tra le
labbra e sotto le dita centinaia e centinaia di hook. Tom Yorke, cantante dei
Radiohead, in un'intervista, ha dichiarato che i frammenti pi belli della sua
musica sono un dono, non qualcosa che lui ha composto. Tu non puoi farci
niente, se passi del tempo con la musica, i tuoi hook arriveranno.

Ma tu sarai pronto a sfruttarli?

Far fruttare le tue idee musicali

Proprio perch la sostanza dalla quale nascer il tuo lavoro sar fatta delle tue
idee musicali pi belle, prima di parlare di qualsiasi dettaglio tecnico passer in
rassegna alcune idee che ti aiuteranno a creare, conservare e valorizzare i tuoi
hook.

In breve ti suggerisco di:

1) Passare del tempo allenando la tua creativit; questo ti aiuter ad inventare


pi hook e pi spesso. Inoltre dagli esercizi stessi potrebbero emergere
frammenti memorabili, dai quali vorrai creare una canzone. La sezione
successiva del libro ricca di input creativi ed esercizi pratici che ti aiuteranno
ad organizzare lo studio.

2) Registrare le tue idee; molto spesso un hook emerger mentre stai facendo
qualcos'altro, mentre canticchi o mentre ti alleni a suonare il tuo strumento. Non
rischiare di perdere la tua idea! Registrala subito e tienila da parte per quando
vorrai comporre.

3) Insistere sulle buone idee; a volte un hook ti verr in mente ma ci vorr un


po' a delinearlo. Lavoraci il tempo necessario e non darti per vinto! Questa una

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

delle fasi in cui le conoscenze tecniche e teoriche che apprenderai in questo libro
faranno la differenza.

4) Essere sincero con te stesso; il tuo frammento musicale un hook


emozionante? Sii esigente e selettivo, di idee te ne verranno migliaia, scegli le
migliori!

Queste strategie si riveleranno molto produttive. Ti permetteranno di ottenere il


massimo dalla tua fantasia musicale e ti metteranno in condizione di creare
canzoni di qualit.

La seconda parte

Ora che sai quale sar l'elemento fondamentale di ogni tuo lavoro, passiamo alle
tecniche che ti serviranno per potenziare la tua creativit, valorizzare il pi
possibile le tue idee e organizzare e presentare al meglio il tuo lavoro; questi
tre diversi aspetti della composizione sono approfonditi nei tre capitoli di questa
seconda parte di "ScriviTi una Canzone"; inoltre, per far si che il libro sia
utilizzabile anche da chi non ha conoscenze teoriche in campo musicale, ho
diviso ogni capitolo (escluso il secondo) in una prima parte che spiega come
utilizzare quei procedimenti di base, che possono essere descritti anche senza
l'uso del linguaggio tecnico, ed una seconda parte che introduce procedimenti
pi complessi dedicata a chi comprende il linguaggio musicale specifico. Nel
caso qualcuno tra i meno esperti volesse comunque cimentarsi nella lettura della
seconda parte, ho inserito nel testo numerose spiegazioni semplificando il pi
possibile le descrizioni; comunque leggere un manuale di armonia prima di
iniziare render le cose molto pi facili!

I tre capitoli che stai per leggere sono:

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

1) Creare la musica - in cui verranno illustrati i procedimenti pi semplici che ti


porteranno ad attivare la tua mente musicale e a cominciare ad inventare degli
hook da utilizzare come materiale per le tue composizioni. Inoltre analizzeremo
alcune tecniche pi avanzate che ti permetteranno di manipolare e abbellire la
tua melodia.

2) Comporre la musica - in cui verranno spiegate le principali tecniche di


composizione che ti aiuteranno a scegliere la struttura pi adatta alla tua
canzone, a connettere le tue idee musicali tra di loro e a sfruttare al meglio il
range della voce. Questo capitolo ti spiegher anche come strutturare
musicalmente le diverse sezioni, come connettere gli hook, inserire cambi
modali, sostituzioni degli accordi e cadenze.

3) Arrangiare la musica - in cui vedremo come sfruttare al meglio idee


semplici che permettono di dare direzionalit al pezzo, far risaltare gli elementi
pi importanti della canzone, creare degli hook strumentali, scegliere il genere e
la strumentazione pi efficace. Nella seconda parte parleremo dei ruoli dei
diversi strumenti all'interno di un arrangiamento rock e pop.

Capitolo I
Creare la musica
La musica nasce dentro di noi, si forma nella nostra mente e viene animata dai
sentimenti che proviamo nel momento in cui componiamo. Le tecniche e gli
esercizi di composizione non possono generare melodie ed armonie emozionanti
di per s, ma hanno bisogno che la tua mente musicale dia loro vita.

Per questo importante che tu ti sforzi sempre di fare gli esercizi di


composizione, dal pi semplice al pi complesso, cercando di cantare o
sentire nella testa quello che stai scrivendo. Questo allenamento risveglier o
rinforzer la tua mente musicale, permettendoti di attingere ad un enorme

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

numero di hook e melodie con cui riempire la struttura delle tue composizioni.
Un'altra cosa importantissima che dovrai aver cura di fare cercare di rispettare
regole e obiettivi che vengono richiesti dagli esercizi; la mente creativa si
sviluppa solo quando viene messa sotto stress attraverso delle limitazioni. In
queste condizioni costretta a vagliare numerose possibilit prima di trovare la
soluzione che sia piacevole all'ascolto e rispecchi anche le regole date e cos si
esercita di pi.

Ricordi quando in precedenza ti parlavo dell'importanza degli hook? Questo


lavoro ha lo scopo di sviluppare la tua mente musicale al punto da avere a
disposizione sempre un numero sufficiente di hook per comporre pezzi efficaci e
di successo.

Le idee che ti dar in questo capitolo sono in parte frutto della mia esperienza
personale e in parte mutuate dai metodi di composizione classici e jazz. Ho fatto
in modo di creare degli esercizi che fossero pratici e di immediata applicazione
affinch anche chi avesse poca esperienza in campo musicale potesse
beneficiarne. Nella seconda parte invece ho raccolto gli esercizi che richiedono
un grado di preparazione tecnica pi alto e che saranno pi utili a strumentisti e
cantanti esperti.

Come ti dicevo dovrai creare la musica usando la tua mente musicale, dovrai
sentire la musica che stai componendo nella tua testa e non seguire le regole che
imparerai senza curarti dell'aspetto artistico del risultato.

Per spiegarti cosa vuol dire sentire nella testa la musica che stai creando, voglio
che pensi ad una delle tue canzoni preferite, e provi a ricordarla.

Nota come chiaro ogni dettaglio; il timbro della voce del cantante, la parte
della chitarra, l'assolo. Con l'esercizio arriverai a sentire altrettanto chiaramente
la musica che stai creando e che non hai ancora mai ascoltato.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Gli hook e le melodie possono nascere solo da un'intuizione creativa, le regole e


gli esercizi possono aiutarti ad allenare la creativit ma non faranno il lavoro da
soli.

Un altro modo semplicissimo per assicurarsi di essere sulla giusta strada


cantare. Se canti le melodie che componi, sarai sicuro di creare qualcosa di
ragionevole e spontaneo; infatti non puoi cantare qualcosa che il tuo orecchio
interno non sente!

Alla fine del libro ho inserito un programma di allenamento adatto ad un


compositore moderno che voglia migliorare la propria tecnica e la propria
inventiva. Il programma dura unora e contiene esercizi che hanno l'obiettivo di
rendere la composizione spontanea e scorrevole, cos da lasciare spazio al lavoro
di selezione ed organizzazione che sar il fulcro del lavoro di scrittura.

Prima di arrivare agli esercizi, voglio provare a spiegarti che caratteristiche ha di


solito una melodia efficace, in modo da sapere cosa cercare quando ti troverai a
comporre.

Prima di fare un discorso teorico su intervalli, scale e abbellimenti, (che verranno


approfonditi nella seconda parte) ti dar tre consigli intuitivi e pratici che
faranno la differenza nella musica che comporrai.

1) La melodia deve avere carattere per essere un hook.

Per avere carattere una melodia deve contenere qualcosa di unico ed originale,
ma allo stesso tempo essere abbastanza semplice da essere cantata.

Le cose pi semplici che danno carattere ad una melodia sono il ritmo e gli
intervalli (un salto tra due note lontane).

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Pensate a melodie come quella della strofa di We will rock you dei Queen, che si
basa principalmente su di una nota ma anche su un ritmo inconfondibile.

Oppure al ritornello di Last request di Paolo Nutini che si basa su un salto tra
due note ripetuto molte volte.

Pi spesso si preferisce utilizzare un salto solo che va diritto all'acuto della


canzone per dare una forte caratterizzazione alla melodia, ad esempio pensa a
Angels di Robbie Williams che introduce un salto proprio all'inizio del ritornello.

L'uso di salti e di pattern ritmici coinvolgenti l'ingrediente fondamentale anche


degli hook strumentali; pensa ad esempio al ritmo del riff iniziale di
Radiofreccia di Ligabue o al salto di quarta che caratterizza la parte di chitarra
elettrica della strofa di Smells like teen spirit dei Nirvana.

Inoltre spesso un ritmo caratterizzante ed un salto sono entrambi necessari per


dar vita ad un hook (vedi la strofa di Black dog dei Led Zeppelin).

2) Una melodia deve avere un punto di tensione ed una conclusione

E' importante che il frammento di melodia che stai componendo raggiunga un


climax di tensione per poi ridiscendere fino ad un punto di conclusione. Questo
concetto non facile da capire per chi si avvicinato alla musica solo da poco;
provare a cantare le proprie canzoni preferite facendo caso a questo dettaglio pu
essere un buon modo per farsi un'idea di quello che vuol dire tensione e senso di
conclusione in una canzone.

Visto che queste caratteristiche sono quelle che una melodia bella e spontanea
dovrebbe avere, possibile ed auspicabile svilupparne una di questo tipo
semplicemente canticchiando o immaginando una melodia; tuttavia questo
l'ambito in cui la teoria della composizione e dell'armonia musicale pu darci
maggiormente una mano grazie all'utilizzo di cadenze, sostituzioni degli accordi,

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

uso di alterazioni, cambi modali, scale speciali ed altro ancora. La seconda parte
del capitolo introduce alcuni di questi argomenti.

Anche una melodia strumentale o un riff spesso presenta questo senso di


tensione e conclusione. Pensa all'intro di sassofono di Careless whisper di
George Micheal o alla parte di basso della famosissima Stand by me di B.E.King.

3) La melodia deve rispecchiare i sentimenti descritti nel testo

Una canzone l'incontro tra le parole e la musica; se non c' attinenza tra le due,
il risultato sar inefficace. Questa regola non vale solo in senso generale, ossia
non vuole solamente che il senso generale del pezzo rispecchi il senso generale
della musica, ma esige anche che le singole parole siano collegate al frammento
musicale sottostante.

Questo elemento cos importante che non ci sono esempi di canzoni di


successo che differiscano da questo canone. Lavorando con i miei studenti mi
capitato, a volte, di trovare la corrispondenza tra le parole pi positive del testo
ed i frammenti musicali pi scuri e negativi. Il risultato finale deludente in
quanto gli opposti si annullano a vicenda.

Ascoltare canzoni di successo facendo caso a questo dettaglio si riveler un


ottimo esercizio e ti far capire immediatamente cosa intendo.

Farai anche caso al fatto che molto spesso la linea melodica imita l'intonazione
della frase parlata; ascolta Ancora tu di Battisti e Mogol e nota come le frasi pi
intime vengono cantate nel registro basso, quelle che nel linguaggio parlato
verrebbero pronunciate in modo energico corrispondono a note alte e veloci.

Naturalmente, proprio come nel linguaggio parlato possibile pronunciare una


frase in moltissimi modi, anche le parole di una canzone possono essere cantate
in molti modi diversi; l'importante che l'autore consideri questo aspetto e lo usi
in modo coerente e consapevole.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Ora che conosci i tre principi generali che ti serviranno a dare forma alle tue
idee, iniziamo a parlare di alcuni esercizi e di tecniche che ti aiuteranno ad
iniziare a scrivere.

Ti ricordo che questa prima parte contiene gli esercizi ordinati dal pi semplice
al pi complesso e che gli esercizi hanno lo scopo di aiutarti a sviluppare la tua
creativit e a comporre in modo immediato hook e melodie orecchiabili; pi
avanti ci sar una sezione tecnica che descriver diversi procedimenti
compositivi.

Allenare la creativit

Come ti ho gi detto, allenare la tua creativit sar un elemento fondamentale del


tuo lavoro artistico; questo esercizio render le tue idee pi snelle, orecchiabili,
originali e facili da usare. Inoltre, quando ti sarai allenato abbastanza, creerai
cos tante melodie e hook che il tuo compito principale sar selezionarle e
organizzarle in modo da combinarle nel modo migliore possibile con il testo.

Ti ricordo anche che in questa prima fase potresti dover fare uno sforzo per
attivare la tua mente musicale. Per me ad esempio, era molto difficile pensare
chiaramente delle melodie quando avevo appena iniziato a suonare. Ne riuscivo
ad immaginare il senso, la sensazione che trasmettevano ed il ritmo, ma era
molto difficile trovare la nota esatta che volevo usare. Con un lavoro costante di
ear training (sviluppo dell'orecchio musicale) non solo ho risolto questo
problema ma ho anche aiutato la mia mente musicale a creare pi melodie, ad
adattare pi velocemente la musica al testo e a selezionare fra numerose
alternative le note da inserire nella melodia. Il mio lavoro durato alcuni mesi

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

(perch partivo davvero da zero!) ma stato divertente e mi ha dato da subito dei


grandi risultati. Tanti anni dopo quel periodo di studio, ancora ne riconosco i
benefici nelle canzoni che compongo. Io volevo pi di ogni altra cosa creare
delle canzoni utilizzando la musica che sentivo dentro di me e questo desiderio
mi ha dato la motivazione per allenarmi ogni giorno a raggiungere l'obiettivo che
mi ero prefissato. Non detto che tu abbia bisogno di affrontare lo stesso
percorso di studi, ma nel caso in cui tu senta di non riuscire ad esprimere quello
che vorresti o di non riuscire ad intonare le note che la tua mente musicale ti
comunica, il mio consiglio di esercitare il tuo orecchio attraverso un
programma di ear training; la seconda parte di questo capitolo suggerisce una
serie di risorse che ti serviranno a raggiungere questo obiettivo.

Tecniche di base

Partire da una base musicale

Questa tecnica semplicissima e ti permetter di creare una canzone originale


con pochissimi mezzi a disposizione.

Procurati la base di una canzone che non conosci; su internet ci sono decine di
siti che ti offrono di scaricare gratuitamente basi midi.

Eccone alcuni:

www.miditeca.net

www.altavoce.net

A partire dalla base ti suggerisco due esercizi:

1) Inventare una melodia partendo da un testo scritto

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

2) Improvvisare continuamente delle melodie come farebbe uno strumento

Entrambi gli esercizi hanno lo scopo di attivare la tua mente musicale


obbligandoti a pensare la musica.

Inventare una melodia partendo da un testo scritto

Prima di iniziare cerca di memorizzare la struttura della base, cerca di


riconoscere l'intro, il bridge, la strofa e il ritornello; controlla che il testo che hai
scritto corrisponda alla struttura della base e in caso contrario adattalo tagliando
o aggiungendo i versi necessari; poi ascolta la base ancora un paio di volte
immaginando come potrebbe essere la melodia della tua canzone. Pensa al ritmo
delle parole, al timbro della voce, ad eventuali salti o note acute.

Una volta che avrai familiarizzato con la base e che la tua mente musicale si sar
attivata, potrai cominciare a lavorare sulla prima parte della canzone: la strofa.

Strofa

A meno che tu non abbia un'idea particolare per la canzone, inizia a cantare in un
registro basso, in modo da poter salire nel ritornello. Mentre elabori la melodia
cerca di aggiustarla applicando i tre consigli che ti ho dato in precedenza: dare
carattere al verso utilizzando pettern ritmici e salti melodici, dare un senso di
conclusione alle frasi ed essere coerente con il testo.

Dopo che avrai trovato un motivo di base soddisfacente, comincia ad usare la


ripetizione. Ripeti la prima frase melodica anche per il secondo verso. La musica
trasmette un senso di coerenza quando i frammenti vengono ripetuti con delle
piccole variazioni; spesso ripetere la musica con delle parole differenti gi una
variazione sufficiente. Un esempio di questo procedimento il classico Ain't no
sunshine, di Bill Withers. I primi due versi sono identici, i secondi due variano la
melodia. La strofa di Sere nere di Tiziano Ferro strutturata allo stesso modo.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

In questa fase, il lavoro sar semplificato se avrai composto un testo in cui tutti i
versi sono metricamente uguali; in caso contrario dovrai applicare per ogni verso
delle variazioni alla melodia in modo che le sillabe corrispondano alle note.

Pi i versi divergeranno tra loro, pi sar difficile dare spontaneit e chiarezza


alla melodia.

Un'altra idea che pu aiutarti a dare ordine e coerenza alla strofa della canzone
ordinare le frasi musicali a coppie di due, una che rimane sospesa ed una che d
un senso di conclusione. Prendi ad esempio la strofa di Moondance di Van
Morrison. A volte il testo della canzone si prester spontaneamente a questo
andamento presentando coppie di due versi di diversa durata sillabica; ecco un
esempio dalla strofa di How you remind Me dei Nickelback:

Never made it as a wise man (8 sillabe)

I couldn't cut it as a poor man stealing (10 sillabe)

In questo caso il raggruppamento di due versi porta naturalmente alla dinamica


di "botta e risposta" che, come dicevo, costituita da una frase che rimane
musicalmente sospesa, magari concludendosi in direzione ascendente, ed una
che si conclude in direzione opposta dando senso di conclusione.

Nella sezione successiva verranno descritte con l'aiuto di termini tecnici e spartiti
queste e altre tecniche di composizione musicale.

Pre-chorus

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Il pre-chorus ha il significato musicale di portare il ritornello a risaltare ed


emozionare il pi possibile; deve creare aspettativa e tensione in attesa dell'hook
pi importante della canzone che sar posizionato nella sezione successiva.

Inoltre ha la funzione di accompagnare la melodia su delle note pi alte, in modo


da aiutare il cantante a sfruttare il suo registro pi acuto che di solito quello che
trasmette pi energia e che si addice meglio al ritornello.

Ci sono fondamentalmente due modi per raggiungere questo obiettivo:

- salire gradualmente di intensit prima di raggiungere l'apice nel ritornello

- scendere d'intensit in modo da far risaltare per contrasto l'energia del


ritornello.

Sarebbe meglio se anche questa sezione contenesse un hook, ma pi


importante che rispetti la regola di dare risalto al ritornello.

La frase musicale conclusiva di un bridge spesso rimane sospesa per raggiungere


questo effetto.

Un esempio del primo tipo di pre-chorus contenuto nella canzone I giardini di


marzo di Battisti e Mogol; qui il pre-chorus costituito semplicemente da una
frase musicale canticchiata e ripetuta due volte che produce un forte senso di
tensione anticipando l'arrivo del ritornello.

Un esempio del secondo tipo di bridge contenuto nella canzone Last request di
Paolo Nutini; qui il ritornello anticipato da un momento di distensione che
addirittura si conclude con un attimo di silenzio appena prima del ritornello.

Ritornello

Il ritornello deve contenere l'hook principale, il frammento della canzone


irresistibile, il contenuto melodico pi rilevante. E' in tutti i sensi la parte pi

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

importante della canzone poich trasmette il significato profondo del pezzo ed


la sezione che verr ricordata e cantata dal pubblico.

Qui il tuo lavoro creativo sar pi impegnativo che mai, in quanto devi essere
sicuro che l'hook contenuto nel ritornello sia indimenticabile e facile da cantare.
Continua a cercare finch non troverai una melodia convincente.

Un'altra regola che dovrai rispettare sar quella di sfruttare il registro pi acuto
della voce, in modo da dare pi risalto al contenuto melodico e lirico; sforzandoti
di seguire queste linee guida, allenerai la tua mente musicale e avrai pi chance
di raggiungere un risultato soddisfacente con la canzone a cui stai lavorando.

Spesso, nei testi dei miei studenti, ho notato che i versi che compongono il
ritornello non sono abbastanza concisi. Il ritornello deve contenere un messaggio
chiaro dal punto di vista concettuale e quindi deve poter essere espresso in una
frase breve. Questo favorir anche la creazione di una melodia semplice e
d'effetto.

Una volta trovato un hook convincente, da posizionare in corrispondenza delle


parole pi importanti del testo, potrai riutilizzarlo pi volte alternandolo in modo
libero con gli altri versi o semplicemente ripeterlo; gli esempi di questo
procedimento sono infiniti, Leggero di Ligabue, Don't cry dei Guns and Roses,
Karma police dei Radiohead; la ripetizione dell'hook molto importante e pu
funzionare anche con una parola sola come in Gabri di Vasco Rossi o Ritmo dei
Litfiba.

Per il resto la melodia del ritornello deve seguire gli stessi tre principi elencati in
precedenza:

Contenere un hook (il migliore in questo caso)

Dare un senso di tensione e poi di conclusione

Rispecchiare il significato delle parole.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Ricorda di utilizzare ritmo e salti per rendere orecchiabile e dare carattere alla
tua melodia. L'hook del ritornello deve colpire nel segno immediatamente.
Continua sempre a cercare la melodia che rispecchi tutte le regole che abbiamo
citato in modo da allenare il tuo cervello; l'esercizio funzioner solo se spingerai
la tua creativit a lavorare duramente.

Nella capitolo successivo, Comporre la Musica, vedremo come organizzare le


frasi musicali e distribuire gli hook nel ritornello, approfondendo la struttura
formale del pezzo e delle singole sezioni.

Bridge

Il bridge quella sezione della canzone che introduce nuovo contenuto musicale
e che ha lo scopo di dare freschezza alla ripetizione dell'ultimo ritornello.

Le melodie contenute nel bridge possono rinunciare al senso di conclusione e


restare sospese incrementando in questo modo il senso di tensione necessario a
preparare l'arrivo dell'ultimo ritornello; la sequenza di accordi nella base
dovrebbe favorire questo risultato.

Considerazioni finali

Non detto che la base su cui stai lavorando contenga tutte queste sezioni; sono
le pi comuni, ma non sono presenti sempre e comunque. Ascoltando la traccia
molte volte ti farai una mappa mentale della struttura del pezzo e ti renderai
conto delle sezioni di cui costituito.

Improvvisare una melodia cantata come farebbe uno strumento musicale

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Questo esercizio sar utilissimo a sviluppare la tua mente musicale spingendola a


creare di continuo ed in modo estemporaneo. Pu essere utile anche eseguirlo
prima dell'esercizio precedente, in modo da sviluppare una buona conoscenza
della base ed iniziare a raccogliere idee melodiche efficaci.

Se si rivela troppo complicato, insisti! Integrare questi esercizi di composizione


con gli esercizi di ear training contenuti nella sezione successiva del capitolo pu
portarti a sviluppare l'orecchio e l'intonazione al punto che ti verr pi facile
concentrarti sulla qualit delle frasi musicali che inventi.

Anche in questo caso ti suggerisco di cominciare dall'ascolto della base musicale


su cui hai deciso di lavorare per memorizzarne la struttura e l'armonia.

Poi riascolta ancora la base e comincia ad immaginare la linea melodica;


immaginare diversi strumenti che la eseguono ti aiuter a sviluppare
consapevolezza di diversi timbri ed a rafforzare la tua immaginazione musicale.

Gi da questa fase potrai cominciare a forzare la tua mente a seguire alcune


regole:

Non fermarti mai, proprio come se fosse un assolo improvvisato in un concerto


dal vivo; spingi la tua mente ad andare avanti anche quando sei a corto di idee o
ti sembra di essere ripetitivo. Se proprio ti viene in mente un'idea geniale,
fermati e registrala; potrebbe essere un hook da inserire nella tua prossima
canzone.

Usa la ripetizione. Ripeti pi volte i passaggi efficaci. Una melodia che cambia
di continuo risulter poco orecchiabile, quindi, mentre ti eserciti, allenati ad
usare in modo efficace la ripetizione piuttosto che sfornare un'infinit di note
veloci.

Sfrutta i cambi di dinamica. Sforzati di alternare nella tua mente passaggi ad


alta intensit e volume a passaggi pi delicati e pacati. Immagina lo stesso

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

passaggio a diversi livelli dinamici e sfruttalo tra le diverse sezioni per introdurre
i cambi d'intensit.

Alterna passaggi ad alta e bassa densit ritmica. Usa alcuni passaggi che
contengono note lunghe, salti e melodie cantabili ad altri che contengono note
veloci, frammenti di scale e rapidi cambi di registro.

Il primo tipo di passaggio risulter caratterizzato da una melodia vocale, facile


da cantare e da un importante contenuto melodico.

Il secondo da una melodia di tipo strumentale, con un alto contenuto ritmico e un


forte carico di energia.

Tutte e due i tipi di melodiasi possono trovare con facilit in una canzone pop
contemporanea e possono comparire in tutte le diverse sezioni; ad esempio If It
Makes you happy di Sheryl Crow presenta nella strofa una melodia caratterizzata
da un hook ritmico ed nel ritornello un hook melodico.

Sull'importanza di immaginare la musica

Gli hook e le melodie emergono dalla nostra mente musicale; i grandi


compositori hanno dato prova in tutte le epoche di inventare la musica attraverso
l'immaginazione piuttosto che attraverso l'applicazione di regole o la ricerca
cieca di una melodia sullo strumento. Non che questi procedimenti non possano
aiutare, ma non serviranno a nulla se non saranno sostenuti da una solida
consapevolezza del proprio orecchio interno e da una fervida immaginazione
musicale.

Mozart sosteneva di aver immaginato la sua grande opera Don Giovanni tutta in
un istante e si dice che scrivesse senza mai cancellare poich creava la musica
nella sua testa prima di scriverla su carta.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Schubert scrisse il motivo di Serenade su un pezzetto di carta, dopo che gli era
venuta in mente durante una gita in campagna.

Paul McCarthney cant la prima frase di Eleanor Rigby a John Lennon non
appena gli venne in mente, e John rispose con la seconda.

Esercitarsi a sentire la musica internamente prima di portarla all'esterno


attraverso il canto o la composizione il fulcro dell'insegnamento della
composizione classica e dei metodi d'insegnamento musicale pi moderni ed
efficaci come il metodo Dalcroze, Kodal e Orff.

Vedila cos: cercare di scrivere la musica senza prima pensarla corrisponde a


cercare di scrivere delle frasi e dei concetti raggruppando casualmente le parole
tra loro e sperare che assumano un senso.

Sforzati di eseguire questo esercizio ogni giorno e ne sarai enormemente


ripagato!

Cantare

Ok, una volta che vedrai comparire abbastanza idee nella tua testa, prova a
cantare quello che pensi.

Questo esercizio pi difficile perch richiede tanta coordinazione vocale per


eseguire immediatamente le melodie che pensi.

Se sentirai di essere stonato ma al tempo stesso sentirai che il discorso musicale


nella tua testa procede, stai tranquillo ed insisti. Potrebbero esserci problemi di
registro, in questo caso spingi la tua mente ad immaginare melodie pi facili da
cantare; o semplicemente avrai bisogno di allenarti alcune settimane.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Se senti che cantare interrompe il discorso musicale nella tua testa, torna alla
fase precedente e cerca di rendere pi chiare le linee melodiche che immagini.

In tutti e due i casi si riveler utilissimo seguire il programma di ear training


(sviluppo dell'orecchio) descritto nella sezione successiva del capitolo.

Sull'importanza di cantare

Il primo motivo per cui importante cantare che non potrai mai trasformare in
una canzone quello che immagini a meno che tu non lo riesca a far uscire dalla
tua testa. E visto che tu sei l'unico a sentire la musica nella tua testa, dovrai per
forza cantarla tu per comunicarla agli altri o registrarla.

In secondo luogo, sappi che il canto, se usato nell'insegnamento, permette ai


bambini di leggere la musica a prima vista, riconoscere il suono degli intervalli e
suonare melodie di canzoni in meno di un'ora.

Il canto lo specchio della qualit e della chiarezza del pensiero musicale;


naturalmente ci sono altri elementi che entrano in gioco come la coordinazione
vocale e l'estensione della voce, che una volta sviluppati potrebbero aiutarti a
migliorare l'intonazione e la qualit del timbro, ma qui il tuo scopo non cantare
come Al Jarreau o Etta James ma solo sentirti sicuro di poter cantare le note che
ti vengono in mente.

2) Partire dal testo

In questo caso l'esercizio che ti propongo quello di inventare una melodia da


applicare al testo che hai scritto.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Questo lavoro ti aiuter a creare melodie ricche di hook e variazioni, abbastanza


soddisfacenti da poter essere cantate anche senza una base musicale di sostegno.

Pensa alle melodie delle tue canzoni preferite e prova a cantarle; vedrai che
possono stare in piedi da sole senza l'appoggio di altri strumenti. Spesso ho
notato che, al contrario, le canzoni di alcuni miei studenti non hanno senso
quando vengono cantante lontane dall'arrangiamento e sono difficili da ricordare.

Per questo esercizio dovrai rispettare le stesse regole che ho illustrato per
l'esercizio precedente (cantare con le basi). Segui semplicemente le linee guida
che ti ho fornito in precedenza per le diverse sezioni della canzone, solo che in
questo caso sar pi difficile trovare una melodia efficace, in quanto non sarai
aiutato dalla progressione armonica e non sarai guidato nella scelta delle sezioni
dall'andamento della base.

Il lavoro consister soprattutto nel lavorare sul rapporto tra la melodia a il testo;
crea una melodia che sia orecchiabile e piacevole, e che imiti l'andamento del
parlato cercando di trovare il corrispondente musicale dell'intonazione naturale
delle frasi. Ricorda di sfruttare il ritmo, i salti e i cambi di registro. Parti dal
basso nella strofa e raggiungi il registro alto nelle sezioni successive, inserendo
l'acuto nel ritornello.

Giovanna ha speso molte pagine parlando dell'importanza della metrica nel testo.
Senza entrare nel dettaglio di cosa giusto fare e cosa non, voglio solo
sottolineare che senza ripetizione metrica impossibile introdurre una spontanea
ripetizione musicale e senza ripetizione la musica non coerente.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Tecniche avanzate

Questa sezione dedicata a chi possiede gi delle conoscenze teoriche in campo


musicale; ho organizzato gli esercizi in ordine di difficolt e li ho suddivisi in tre
sezioni:

1) tecniche di sviluppo dell'orecchio

2) tecniche di composizione tonale

3) tecniche di composizione modale

Si pu partire da una qualsiasi delle sezioni, a seconda del grado di esperienza di


chi legge; naturalmente senza un orecchio musicale sviluppato impossibile
comporre quindi tutto poggia sulle abilit che gi possiedi o che acquisirai
eseguendo gli esercizi della prima sezione.

Puoi cominciare a lavorare sulle altre due, in modo da memorizzare i


procedimenti e le regole per allenare l'orecchio in modo creativo; ma senza una
chiara immagine mentale degli intervalli, scale ed accordi sar difficile creare la
musica e lo sforzo per visualizzare ci che stai scrivendo potrebbe rivelarsi vano.

Quando comincerai ad avere successo negli esercizi di ear training e riconoscerai


praticamente tutti gli elementi di base, che potrai inserire in una canzone pop,
vedrai che anche gli esercizi di composizione saranno pi facili e i risultati
saranno pi musicali e fantasiosi.

Cominciamo dalla prima sezione!

Sviluppo dell'orecchio

Tante volte sentiamo dire che un musicista ha un buonissimo orecchio o che


suona solo ad orecchio. Questi musicisti hanno l'abilita di sentire ci che suona
bene e riprodurlo; chiaro che un tale approccio ha innumerevoli vantaggi.

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Un musicista che suona ad orecchio difficilmente suoner qualcosa di non


orecchiabile o di insensato, in quanto la musica che suona viene direttamente
dalla sua mente musicale (visto che non pu attingere da altre fonti come lo
studio o la tecnica); comunicher facilmente anche con persone musicalmente
inesperte in quanto condivider qualcosa di spontaneo ed emotivo piuttosto che
qualcosa che si basa sullo studio; sar costretto a sviluppare un forte senso
interpretativo poich il modo in cui l'orecchio musicale valuta la qualit dei
frammenti musicali il sentimento che riescono a trasmettere.

Lo scopo degli esercizi di sviluppo dell'orecchio di introdurre a questo


approccio chi ha appena iniziato a suonare o chi si sempre concentrato di pi
sullo studio della tecnica strumentale o della teoria musicale.

I benefici che questo lavoro porter nello stile di musicisti di tutti i generi
incommensurabile; Arnold Schoenberg, sui cui principi di composizione tonale
si basano molti degli esercizi descritti in questo capitolo, sostiene che ogni
grande compositore (classico) include sempre un pizzico di musica popolare
nelle sue opere. E pensate a quante melodie scritte da grandi compositori sono
cos orecchiabili da essere ricordate dopo centinaia di anni.

Nella musica pop contemporanea poi, la semplicit, la fantasia e l'efficacia della


melodia sono la principale discriminante tra una canzone di successo ed una che
viene dimenticata rapidamente o non viene ricordata affatto.

Senza le idee originali che emergono da una mente musicale attiva ed allenata a
creare, anche la pi approfondita conoscenza delle regole di composizione o il
pi geniale degli arrangiamenti non sono in grado di salvare una canzone priva
di sostanza.

Poche settimane fa ho fatto da interprete ad un seminario tenuto da Eric


Lugosch, grande chitarrista fingerstyle e compositore produttivo di pezzi per
chitarra; uno dei momenti che mi ha colpito di pi (all'interno di un seminario

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

davvero eccezionale) stato quello in cui Eric ha detto: "Se il giorno dopo a
quello che ho scritto una melodia, non me la ricordo pi, allora non la finisco.
Vuol dire che non era un gran ch."

Io sono dell'opinione che una canzone che non possa essere cantata da sola
difficilmente possa restare impressa nella mente di fan e ascoltatori. Ci sono ben
poche canzoni di successo a cui riesco a pensare, di cui non possa cantare la
melodia sotto la doccia o camminando verso casa.

Ora che hai capito quanto importante avere un buon orecchio per comporre,
vediamo cos' esattamente che dovrai riconoscere e quali sono gli esercizi che ti
aiuteranno a sviluppare le capacit per farlo.

Gli intervalli

Gli intervalli sono i mattoni con cui si costruisce la musica; saperli riconoscere
il primo passo per arrivare ad immaginarli nel punto giusto mentre sviluppi una
melodia. Inoltre il lavoro di ear training ti render pi veloce nel registrare la
musica che ascolti nella tua mente, cos da potere riutilizzare strutture, pattern e
frammenti nelle tue composizioni.

Questo non sar un processo indotto ma avverr spontaneamente una volta che la
tua mente musicale si sar attivata; sar impossibile riconoscere la provenienza
degli elementi che userai in quanto saranno stati mischiati tra loro o saranno re-
inventati attraverso il lavoro di sintesi operato dalla tua mente musicale.

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Ora prover a spiegarti teoricamente cosa sono gli intervalli, e poi prover a
descriverti il loro suono suggerendoti una strategia per riconoscerli.

Teoricamente

La nostra musica si basa su sette note. la distanza a cui le note si trovano fra loro
chiamata intervallo.

Il nome dell'intervallo determinato dal numero di note che contiene; ad


esempio DO-RE costituisce un intervallo di seconda, perch contiene due note,
RE-SI un intervallo di sesta perch ne contiene sei (Re- mi - fa - sol - la - SI).

Quello che riconosciamo ad orecchio proprio l'intervallo e non quali sono i


nomi delle note; ad esempio, dopo aver sentito il suono di due note, possibile
dire quale intervallo le separa, ma non qual il nome di quelle due note. Infatti
noi riconosciamo in musica soprattutto la relazione tra le diverse note di un
pezzo; per questo motivo possibile trasporre un brano in un'altra tonalit (ossia
scambiare le note di un pezzo con altre che hanno la stessa relazione tra loro a
livello di intervalli).

La scala diatonica (la sequenza di tutte e sette le note) contiene quattordici


intervalli diversi:

l'unisono (es: DO - DO)

la seconda minore (es: MI-FA)

la seconda maggiore (es: DO-RE)

la terza minore (es: RE - FA)

la terza maggiore (es: DO-MI)

la quarta giusta (es: DO-FA)

la quarta aumentata (FA-SI)

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la quinta diminuita (SI-FA; questi ultimi due intervalli tagliano la scala a met e
sono uguali tra loro)

la quinta giusta (DO-SOL)

la sesta minore (es: LA-FA)

la sesta maggiore (es: DO-LA)

la settima minore (es: SOL-FA)

la settima maggiore (es: DO-SI)

l'ottava (es: DO-DO)

Come hai notato, per ogni intervallo esistono due variet; la differenza data dal
numero di toni e semitoni contenuti nell'intervallo (ossia da quanto grande
l'intervallo).

La sequenza delle distanze che separano le note della scala maggiore T-T-S-T-
T-T-S . Prendiamo l'intervallo di terza DO-MI; in esso sono contenuti due toni
(DO t RE t MI). Nell'intervallo di terza RE-FA invece sono contenuti un tono e
un semitono (RE t MI s FA) e dunque pi piccolo. Ecco perch viene chiamato
terza minore.

Esistono altri intervalli chiamati cromatici, ottenuti alterando uno dei suoni di
una scala, ma hanno lo stesso suono di uno degli intervalli che ho nominato
contenendo lo stesso numero di toni e semitoni (ad esempio SOL#-FA una
settima diminuita, ma ha lo stesso suono della sesta maggiore LAb-FA.)

Riconoscerli

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

In questo paragrafo prover a descriverti il suono degli intervalli e poi ti


suggerir una canzone famosa che li contiene, in modo che tu ne possa
memorizzare il suono.

Unisono

L'unisono sono due note uguali. E impossibile non riconoscerlo!

Seconda minore e maggiore

L'intervallo di seconda minore il pi piccolo degli intervalli, estremamente


dissonante (cio carico di tensione, stridente. Gli intervalli dissonanti sono
utilizzati per conferire un senso di movimento ed agitazione ad una frase e si
contrappongono agli intervalli consonanti, che trasmettono equilibrio e stabilit).

La seconda minore trasmette un senso di inquietudine e incompletezza. E'


utilizzata per il motivo inarrestabile della colonna sonora del film Lo Squalo.

La seconda maggiore un intervallo dissonante che spesso risolve verso l'alto o


verso il basso. Trasmette un senso di mistero, sospensione, talvolta raffinatezza.
E' possibile riconoscerlo pensando alle prime due note della scala maggiore
(DO-RE).

Terza minore e maggiore

La terza minore un intervallo consonante che trasmette un senso di malinconia


e tristezza; anche una nota blues quindi, usata in un certo modo, trasmetter
l'energia di questo genere e dei generi affini.

Puoi riconoscerla pensando alle prime due note del riff di Whole lotta love o alle
prime due della strofa di Questa la mia vita di Ligabue (in questa canzone la
terza discendente).

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La terza maggiore un intervallo consonante che trasmette un senso di


equilibrio, gioia e soddisfazione. Per riconoscerlo pensa alle prime due note del
ritornello di Warwick avenue, di Duffy.

Quarta giusta

La quarta, pur avendo un suono sospeso, aperto e positivo, un intervallo


dissonante in quanto trasmette un forte sensazione di movimento; il nostro
orecchio infatti vuole che risolva nell'intervallo di terza.

Per riconoscerlo pensa alle prime due note della marcia nuziale.

Tritono

Il tritono il nome che indica la quarta aumentata o la quinta diminuita;


l'intervallo pi dissonante insieme a quello di seconda minore. Ha un suono
cupo, tetro e ambiguo, tanto che secoli fa era considerato vietato e diabolico.

E' usato molto di rado in una melodia, poich difficilissimo da cantare; pi


spesso viene aggiunto ad una accordo per aumentarne il senso di tensione.

Per riconoscerlo immagina l'intro di chitarra di Purple haze, di Jimi Hendrix o le


prime due note di Maria, di West Side Story.

Quinta giusta

L'intervallo di quinta l'intervallo pi consonante dopo quello di unisono e


quello di ottava; trasmette un senso di energia, potenza e stabilit. Puoi
riconoscerlo ricordando le prime due note del ritornello di Don't look back in
anger degli Oasis.

Sesta minore e maggiore

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L'intervallo di sesta minore un intervallo consonante; ha un suono triste e


malinconico e lo puoi riconoscere pensando alle prime due note della melodia di
E poi, di Giorgia.

La sesta maggiore un intervallo consonante ed ha un suono romantico, allegro


e nostalgico. Lo pu riconoscere pensando alle prime due note della melodia di
No surprises dei Radiohead (nella canzone l'intervallo prima discendente poi
ascendente).

Settima minore e maggiore

La settima minore un intervallo dissonante ed ha un suono allegro, blues e


popolare.

E' difficile da cantare e non compare spesso all'interno delle melodie Pop; per
utilizzato in molti accordi per dar loro un colore diverso.

Per riconoscerla ti consiglio di immaginare un salto di ottava e poi scendere di


due semitoni.

La settima maggiore un intervallo dissonante, ma per il nostro orecchio


contemporaneo ha un suono jazz, raffinato ed elegante.

E' molto difficile da cantare e per questo non facile trovare melodie che lo
includano.

Per riconoscerlo immagina un salto di ottava e scendi di un semitono.

Ottava

L'ottava l'intervallo pi consonante insieme all'unisono. E' un intervallo tra due


note uguali che si trovano a distanza di un'ottava (DO-DO) e lo puoi riconoscere
pensando alle prime due note della melodia Somewhere over the rainbow.

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Come esercitarti

Il modo pi efficace per allenarti sugli intervalli cercare di riconoscerli


all'ascolto. Il modo pi semplice trovare un compagno di lavoro e suonarsi a
vicenda gli intervalli al piano.

Per essere pi indipendente nello studio puoi andare immediatamente su:

www.musictheory.net

e fare gli esercizi on-line; il software ti far scegliere quali intervalli includere
nel tuo esercizio.

Ho ordinato gli intervalli per difficolt, aggiungili uno o due alla volta agli
esercizi di riconoscimento in modo da imparare gradualmente a riconoscerli tutti:

Unisono

Ottava

Quinta

Quarta

Terza Maggiore

Terza Minore

Seconda Minore

Seconda

Sesta Maggiore

Sesta Minore

Settima Minore

Settima Maggiore

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Tritono

Inizia da quelli ascendenti, poi aggiungi anche quelli discendenti.

Ricorda che all'inizio riconoscerai gli intervalli cercando di metterli in relazione


con le canzoni che ti ho indicato prima; man mano che il tuo orecchio migliora
comincerai a riconoscerli senza l'ausilio delle canzoni.

Altri software che possono aiutarti sono

Auralia

Earpro

E la sezione di eartraining di Band in A Box, che puoi anche utilizzare per


creare degli arrangiamenti di base delle tue canzoni.

Intervalli armonici

Un intervallo armonico costituito da due note simultanee; dopo che ti sentirai


abbastanza sicuro sugli intervalli melodici (almeno 50% di risposte esatte)
aggiungi anche questi. In questo caso non sentirai due suoni distinti ma due
suoni contemporanei; se non riconosci la qualit dell'intervallo appena lo senti,
devi cercare di distinguere le due note, cantarle separatamente in modo da
riconoscere che intervallo formano.

Conclusione sugli intervalli

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Ci saranno momenti, sia all'inizio dello studio che quando aggiungerai nuovo
materiale, in cui dovrai tollerare la frustrazione di non riuscire a fare l'esercizio
bene come vorresti; non vederne il lato negativo, ma concentrati sul fatto che
un bene perch significa che stai imparando qualcosa che prima non sapevi fare
e che ti render un compositore molto migliore.

Spingi il tuo orecchio a riconoscere l'intervallo cantando, riascoltandolo molte


volte, usando le canzoni di riferimento; pi tempo la tua mente musicale rimarr
concentrata pi svilupper la conoscenza delle diverse possibilit melodiche e
incamerer materiale per creare melodie originali.

Il lavoro e lo studio premiano sempre, non smettere mai.

Riconoscimento degli accordi

Gli accordi sono la tessitura musicale che sostiene la melodia; possono


rinforzarla, arricchirne il suono, cambiarne il significato. Nella sezione dedicata
alle tecniche di composizione vedremo come gli accordi siano indissolubilmente
legati alla melodia, in quanto sono nati dalla sovrapposizione di diverse parti
vocali.

E' importante conoscerne il suono per poter selezionare quelli pi adatti alla tua
melodia o alla tua canzone; l'accordo giusto al punto giusto pu da solo generare
un hook.

Procediamo per prima cosa, con una piccola spiegazione pratica seguita da una
descrizione del suono di ogni classe di accordi.

Teoricamente

Un accordo un gruppo di almeno tre note. Pi note ci sono in un accordo pi


questo si dice esteso.

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Cominciamo dagli accordi di base fatti di sole tre note.

L'accordo maggiore si forma partendo dalla nota che d il nome all'accordo (es
DO) e aggiungendone altre due con un salto di terza maggiore ed uno di terza
minore (dunque DO+ terza maggiore= MI+terza minore= SOL). Ha un suono
forte, positivo e stabile.

L'accordo minore si forma partendo dalla nota che d il nome all'accordo (es
DO) e aggiungendone altre due con un salto di terza minore ed uno di terza
maggiore (dunque DO+terza minore=MIb+terza maggiore=SOL). Ha un suono
cupo e triste.

L'accordo diminuito si forma partendo dalla nota che da il nome all'accordo (es
DO) e aggiungendone altre due con due salti di terza minore (dunque DO+terza
minore=MIb+terza minore=SOLb). Ha un suono ambiguo, cupo e irrisolto.

L'accordo aumentato si forma partendo dalla nota che d il nome all'accordo (es
DO) ed aggiungendone altre due con due salti di terza maggiore (dunque
DO+terza maggiore=MI+terza maggiore=SOL#). Ha un suono ambiguo e carico
di tensione.

Accordi di settima

Se invece di essere formati da tre suoni, gli accordi sono formati da quattro
suoni, si chiamano accordi di settima. Il nome deriva dal fatto che la quarta nota
che viene aggiunta alla triade iniziale quella che si trova ad una distanza di
settima dalla nota che da il nome all'accordo.

Ce ne sono di cinque tipi:

Accordi di settima maggiore; sono accordi maggiori con in pi una nota che si
trova ad una distanza di settima maggiore dalla prima (es DO MI SOL SI).

Hanno un suono allegro e raffinato e sono usati soprattutto nel jazz, nel funk,
nella musica fusion e a volte nel pop.

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Accordi di settima; sono formati da un accordo maggiore con in pi la nota che


si trova ad una distanza di settima minore dalla prima nota (es DO MI SOL SIb).
Hanno un suono positivo, carico di tensione ed energetico; sono usati in tutti i
generi musicali poich sono parte integrante delle cadenze, ma sono anche
caratteristici del blues nel quale vengono utilizzati in modo estensivo.

Accordi minore settima; sono accordi minori con aggiunta la nota che si trova ad
una distanza di settima dalla prima nota (es DO MIb SOL SIb). Hanno un suono
malinconico, dolce ed elegante e sono usati in tutti i generi musicali.

Accordi minori maggiore settima; sono accordi minori con aggiunta la nota posta
ad una distanza di settima maggiore dalla prima nota (es DO MIb SOL SI).
Hanno un suono orientale, cupo ed inquietante e spesso vengono utilizzati nelle
colonne sonore dei film di spie per creare un'atmosfera di mistero e tensione.

Accordi semidiminuiti; sono accordi diminuiti con aggiunta la nota che si trova
ad una distanza di settima minore dalla prima nota. Hanno un suono ambiguo,
indeciso e incompleto e vengono usati soprattutto nelle cadenze minori jazz.

Altri accordi

Oltre agli accordi semplici (detti triadi) e gli accordi di settima, esistono
numerosi altri accordi. Infatti possibile continuare ad estendere il gruppo di
note che forma l'accordo creando accordi di nona, undicesima e tredicesima.
Sono accordi che vengono utilizzati anche nel pop, ma credo che per il tuo primo
ciclo di studi di ear training non avrai bisogno di preoccupartene. Se ti va puoi
aggiungerli al tuo programma una volta che avrai guadagnato sicurezza con gli
accordi semplici e quelli di settima; l'ordine in cui dovrai imparare a riconoscerli
:

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accordi maggiori

accordi minori

accordi di settima

accordi minore settima

accordi maggiore settima

accordi diminuiti

accordi semidiminuiti

accordi minori maggiore settima

accordi aumentati.

Per esercitarti puoi usare le stesse tecniche e le stesse risorse che ti ho indicato
prima ossia:

un amico

musictheory.net

Auralia

Earpro

Band in a Box

Improvvisazione

L'improvvisazione un'altra pratica con cui puoi far lavorare la tua mente
musicale e che la pu allenare in modo specifico a inventare melodie.

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L'improvvisazione oggi tipica della musica jazz e del blues, stata studiata in
modo estremamente approfondito e ci sono decine e decine di libri che
descrivono tutte le tecniche che possibile utilizzare per sviluppare il proprio
talento improvvisativo. Perci non ti dir quali esercizi fare, ma ti suggerir solo
di inserirla nel tuo programma di allenamento.

L'unica raccomandazione che voglio farti , qualsiasi strumento tu suoni, cerca


di improvvisare solo in base a ci che ti viene in mente. Ai fini della
composizione e dello sviluppo della tua creativit, infatti, non ti sar utile
imparare decine di frasi da riutilizzare in un assolo virtuoso. Quello che ti serve e
tirare fuori la musica dalla tua mente, quella musica che entrata in te attraverso
tutte le canzoni che hai amato e ascoltato.

Se sei uno strumentista e gi ti alleni ad improvvisare, dedica pochi minuti ad un


tipo di improvvisazione che sia principalmente melodica, che si basi sulla
ripetizione e che sia assolutamente originale. Non sei sul palco durante un
concerto jazz, dunque non hai bisogno di metterti al sicuro usando le frasi che ti
vengono meglio e che conosci bene. Devi allenarti a creare degli hook, non dei
passaggi virtuosi.

Ricorda anche che il tipo di melodie che cerchi devono essere cantabili; molti
hook possono funzionare suonati da uno strumento ma non se cantati da un
interprete. In ogni caso tieni la mente musicale sotto sforzo ed i risultati saranno
evidenti nel tuo modo di comporre.

Conclusione sugli esercizi di ear training

Ci sono molti altri esercizi di ear training che scoprirai mentre ti eserciti; credo
che quelli sugli accordi e quelli sugli intervalli che ho appena descritto siano
quelli pi importanti, ma se vorrai continuare io ti consiglio di procedere con il
riconoscimento delle sequenze di accordi e poi con il dettato melodico.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Ricorda sempre che mentre fai ear training stai arricchendo la tua mente
musicale di nuove idee da inserire nelle tue canzoni, e la stai allenando a creare.
Lo sviluppo dell'orecchio come la palestra, solo che la fatica non sar fisica ma
mentale. Andare avanti per inerzia, senza sforzarsi di superare il proprio limite,
sar come fermarsi a chiacchierare con l'istruttrice o l'istruttore in palestra, e non
ti porter a raggiungere i risultati che desideri. In pi, rispetto alla palestra, hai il
vantaggio che quello che apprenderai non si dissolver schiacciato dai deliziosi
pranzi di Natale della nonna ma rester sempre con te, anche dopo anni di pausa;
conoscere bene la musica e riconoscere quello che sente ci che rende una
persona normale un musicista, dedica tempo a questi studi.

Tecniche di composizione

Introduzione

In questo capitolo parleremo delle tecniche che puoi utilizzare per sviluppare e
valorizzare le idee melodiche che ti vengono in mente.

Iniziamo introducendo alcuni principi generali che valgono per qualsiasi genere
musicale.

Il contrasto

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E' importantissimo che un brano musicale presenti forti elementi di contrasto per
poter avere carattere e colpire al cuore chi ascolta la canzone.

Ci sono numerosi elementi di contrasto che puoi introdurre in una canzone; puoi
inserire sezioni pi intense dal punto di vista dinamico, sezioni caratterizzate da
accordi minori e sezioni caratterizzate da accordi maggiori, sezioni in cui il ritmo
della melodia rapido e sezioni cantabili caratterizzate da note lunghe ed acuti,
sezioni con cambi di accordi veloci e sezioni con accordi pi lunghi.

Non devi utilizzare necessariamente tutte le possibilit nella stessa canzone, ma


importante che le tue creazioni trasmettano una gamma di emozioni piuttosto
ampia.

Cerca di seguire l'andamento del testo rispecchiando gli elementi di contrasto


che contiene nella musica.

Fai coincidere, ad esempio, le sezioni riflessive con le parti musicali meno


intense e le sezioni assertive con i momenti pi forti.

Spesso le canzoni pop e rock usano sezioni con note veloci per la strofa, che
contiene molte parole, e note pi lunghe per il ritornello che introduce il
contenuto musicale pi rilevante e un tipo di scrittura pi diretto e sintetico
(Canzone, di Lucio Dalla).

La scelta degli accordi da associare alle diverse sezioni poi fondamentale. E'
evidente come giri di accordi che ruotano attorno ad una tonalit minore
trasmettano sensazioni che spaziano dalla malinconia alla tristezza mentre quelli
che ruotano attorno ad una tonalit maggiore sono di solito pi positivi, allegri e
stabili. Spesso l'apparizione improvvisa di un accordo minore aggiunge un senso
di profondit e completezza ad un testo e si associa bene con i momenti di
dialogo interno. Altre volte, quando la canzone viaggia a ritmi sostenuti, un
accordo minore pu suonare aggressivo e potente.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Un accordo maggiore nel ritornello di una canzone che si muove in una tonalit
minore pu associarsi a parole di speranza, alla svolta positiva della canzone o a
un sentimento di gioia espresso dalle parole.

Ricorda che l'intelligenza e l'originalit nell'uso del contrasto avranno


un'importanza fondamentale nella valutazione del risultato finale.

Gli hook rimarranno sempre l'elemento pi importante della tua musica, ma se


non li presenterai in modo efficace potrebbero perdere il loro valore. La giusta
disposizione del contrasto uno dei compiti fondamentali da assolvere attraverso
la composizione e ti aiuter ad aggiungere un punto di vista e numerosi colori
diversi alle tue idee musicali migliori.

Ripetizione e variazione

La variazione e la ripetizione sono il cuore e l'anima della musica; senza di loro


esisterebbero solo una serie di suoni non collegati tra loro.

La ripetizione e la variazione conferiscono ordine e razionalit alla musica,


permettendoci di utilizzarla come un linguaggio per trasmettere i sentimenti.

Immagina che un brano musicale sia un album fotografico; per poter essere un
album ci dovr essere un tema di fondo, come ad esempio quello della vita di
una persona. Il protagonista sar sempre lo stesso ma sar fotografato in diverse
stagioni della sua vita.

Il protagonista di un brano musicale il motivo, la frase musicale fondamentale.


Proprio come in un album fotografico il motivo dovr essere presentato in molti
modi diversi per poter trasmettere una gamma di emozioni soddisfacente.

I modi in cui un motivo pu variare sono infiniti e ne analizzeremo molti in


questo capitolo; le variazioni possono essere quelle introdotte dal testo, quelle

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

introdotte dall'armonia e quelle applicate direttamente alla struttura del motivo


come l'aggiunta di note di passaggio o l'aumento della densit ritmica.

La variazione permette di dare profondit e carattere ad un brano, mentre la


ripetizione ne assicura la coerenza e la semplicit necessarie a renderlo
orecchiabile; imparare come utilizzarle in modo adeguato sar uno dei punti
chiave del tuo studio di composizione.

Tecniche di composizione tonale

Nei prossimi paragrafi analizzeremo le tecniche di composizione che sono


incentrate sugli elementi e sui rapporti presenti all'interno di una tonalit. Questo
sistema antico ma ancora oggi riscuote un enorme successo, essendo stato alla
base della nostra musica per pi di trecento anni.

La tonalit consiste in una scala e negli accordi che ne derivano; essi sono legati
tra loro da una gerarchia e da un senso di gravitazione verso la prima nota e
verso il primo accordo della scala.

Queste regole non sono state codificate da nessuno ma si sono sviluppate nel
tempo proprio come accade per la grammatica di una lingua; nel corso del
capitolo vedremo alcune di queste regole e capiremo come utilizzarle per creare
degli hook melodici da inserire nella tua canzone.

Un altro concetto che voglio introdurre prima di continuare con la spiegazione


dei procedimenti tecnici quello di complessit/semplicit melodica.

Infatti possibile classificare le melodie dal punto di vista della complessit


delle caratteristiche che le compongono, partendo da melodie facili da cantare ed
andando via via verso quelle pi complesse. Il giudizio sulla
complessit/semplicit melodica non un giudizio di valore, ma pu aiutarti a
capire come arricchire la tua melodia (nel caso non funzioni naturalmente) con

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

elementi che la portano a risultare pi complessa o come semplificarla nel caso


sia troppo difficile da cantare e da ricordare.

Gli elementi pi importanti da valutare sono il ritmo e la complessit degli


intervalli. Sul ritmo c' poco da dire, anche una frase parlata pronunciata a
grande velocit pu trasformarsi in uno scioglilingua, figuriamoci se devi anche
cantarla!

Dal punto di vista della melodia, i motivi pi semplici sono considerati quelli che
si muovono lungo la scala, a seguire ci sono quelli che contengono intervalli
diatonici ossia intervalli tra due note della stessa scala.

Un altro elemento di complessit legato agli intervalli il rapporto tra la nota


della melodia e quella che d il nome all'accordo su cui viene cantata.

In questo caso si considerano solo le note che si trovano sul primo tempo della
battuta.

Se la nota cantata fa parte delle tre che compongono l'accordo (ossia quella che
d il nome, quella che si trova ad una terza e quella che si trova ad una quinta di
distanza) la melodia risulter molto facile ed orecchiabile.

Se invece la nota si allontana da queste tre, la melodia diventa sempre pi


complessa.

Armonia tonale

Come abbiamo gi detto, la tonalit consiste in una serie di frammenti melodici e


accordi legati da un rapporto gerarchico e che gravitano attorno alla prima nota e
al primo accordo della scala da cui nasce.

Ma quali sono questi rapporti?

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Per quanto riguarda la melodia, sufficiente dire che le frasi musicali tendono
sempre ad iniziare e a concludersi sulla prima nota della scala. Questa nota, la
tonica, quella che conferisce senso di conclusione ad un frammento musicale e
pertanto ricorre spesso nei punti fondamentali dei brani.

Anche il primo accordo della tonalit assume un ruolo fondamentale, in quanto


suona come un punto fermo all'interno del giro; per questo motivo i brani tonali
iniziano quasi sempre con l'accordo costruito sul primo grado della scala.

Un altro elemento fondamentale della tonalit il concetto di cadenza; la


cadenza un passaggio armonico standard che crea un certo grado di tensione
anticipando il ritorno dell'accordo di tonica.

I passaggi pi ricorrenti sono:

IV grado, V grado e tonica (Twist and shout dei Beatles)

V grado, IV grado e tonica (Usata nel blues)

II grado, V grado e tonica (La canzone di marinella DeAndr)

Queste sequenze di accordi sono comunissime nelle canzoni rock e pop e


sicuramente ti troverai ad utilizzarle mentre componi.

Il motivo

Il motivo l'idea centrale da cui partono tutte le altre. Se hai allenato la tua
mente musicale dovresti poterne creare un'infinit cercando di trovare quello pi
adatto al significato del testo a cui vuoi applicarlo.

Se invece hai bisogno di un punto di riferimento per iniziare, puoi scegliere una
nota dell'accordo con cui vuoi iniziare la canzone e poi spostarti appoggiandoti
sulle note degli altri accordi del giro:

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Nellesempio si possono vedere tre possibilit; nota come le melodie usino solo
le note contenute negli accordi che sono SOL e DO.

Una volta che avrai trovato il motivo da cui partire, comincia a creare una serie
di variazioni.

Ci sono molti elementi della melodia che potrai variare; vediamone alcuni:

Cambiare le note

Questo tipo di variazione include numerose possibilit. Puoi variare una sola
nota, pi di una o tutte quante mantenendo sempre lo stesso ritmo.

Spesso questo tipo di variazione usato per creare delle dinamiche di domanda e
risposta tipiche della musica rock e pop.

Un altro procedimento molto usato ripetere la stessa sequenza di intervalli


partendo da un diverso grado della scala.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Nota che la terza ripetizione del motivo stata alterarta modificando lultimo
intervallo in modo da rispettare la regola della variet. Inoltre abbiamo variato la
melodia in modo da farle toccare un picco nella penultima battuta e farla
concludere su di una nota dellaccordo fondamentale nellultima (ogni melodia
deve raggiungere un punto di tensione per poi tornare a distendersi).

Cambiare il ritmo

E' anche possibile cambiare il ritmo della melodia senza alterare la sequenza
delle note. Si possono trasformare le note allungandone la durata:

Nota che negli ultimi due esercizi abbiamo inserito nuovi accordi man mano che
la melodia si allunga, facendo attenzione a scegliere quelli che contengono le
note che la melodia tocca sui tempi forti (primo e terso della battuta).

E anche possibile accorciare le note in modo da aumentarne il numero. Questa


tecnica molto importante per la chiusura delle frasi e torneremo a parlarne pi
avanti nel paragrafo sulla liquidazione.

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Abbiamo ripreso la nostra melodia e abbiamo suddiviso le note lunghe in note


pi piccole in modo da darle un ritmo pi incalzante, adatto per il pop. Abbiamo
anche anticipato la prima nota di ogni battuta, in modo da favorire ancor di pi il
senso di movimento. Nota inoltre come la melodia sale e poi scende nelle ultime
tre battute; c anche un ritardo alla sesta battuta (vedi prossimo paragrafo) che
ha la funzione di aggiungere un po di tensione e carattere alla melodia.

Note di passaggio, ritardi, note di volta o di sfuggita.

Queste sono le note che non appartengono all'accordo su cui vengono suonate
ma collegano due note che ne fanno parte. Le note che sono incluse nell'armonia
sottostante danno un senso di stabilit e sono quelle che si trovano sul primo o
sul terzo tempo di ogni battuta (i tempi forti se siamo in 4/4, il tempo pi
comune nella musica rock e pop). Le note che si trovano in mezzo possono
essere di quattro tipi:

Note di passaggio- riempiono lo spazio che c' tra due note di un accordo:

Ritardi- sono note che si trovano sui tempi forti ma non corrispondono a quelle
dell'accordo sottostante. Per essere ritardi devono scendere o salire verso la nota
dell'accordo entro il successivo tempo debole (altrimenti non sarebbero in ritardo
ma sarebbero note proprie della struttura melodica).

Le note pi usate come ritardi sono la quarta che ritarda la terza, la sesta che
ritarda la quinta e la nona che ritarda la tonica.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

In questo esempio si sente prima leffetto della quarta nota che ritarda la terza
dellaccordo sottostante (DO su SOL), e poi quello della seconda sulla tonica
(RE si DO)

Note di volta- una nota dell'accordo si sposta di un grado o pi verso l'alto o


verso il basso, per poi tornare in posizione prima del successivo tempo forte.
Sono molto usate nella musica contemporanea per dare colore alle melodie
prevalentemente ritmiche:

Note di sfuggita- sono come le note di passaggio, ossia servono per unire due
note proprie dell'armonia sottostante ma non riempiono tutti gli spazi che le
dividono:

Possono anticipare la nota successiva provenendo dall'alto o dal basso.

Prima di passare a vedere come pu essere cambiata larmonia collegata ad un


motivo con lobiettivo di creare ulteriori variazioni, vediamo come queste

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tecniche possano portarti a scrivere il motivo di una canzone seguendo passo


passo la nascita della melodia di Odio amarti, scritta insieme a questo libro:

1) Due note scelte tra quelle che compongono gli accordi:

2) Cambiamo una delle note e otteniamo un motivo di risposta; aggiungiamo due


accordi che contengono le nuove note:

3) Aggiungiamo una nota sul tempo debole per dare senso di movimento e poi
anticipiamo alcune delle altre sul tempo debole (ossia le spostiamo sul levare), in
modo da creare un ritmo pop:

4) Inseriamo delle note di volta qui e l scegliendo quelle che suonano meglio:

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Ho modificato il LA nella battuta dattacco e il MI nella seconda ripetizione, in


modo da variarlo rispetto al primo.

5) Spostiamo alcune note in levare in modo da dare vivacit alla melodia:

Cambiare l'armonia

Come hai potuto constatare, c' un rapporto molto stretto tra la melodia e gli
accordi; in caso tu parta dalla composizione della prima, le tue scelte
determineranno anche la selezione degli accordi. In caso tu parta invece da
questi, magari strimpellando un giro alla chitarra, sarai portato a cantare certe
note per la melodia. In tutti e due i casi, sappi che possibile cambiare l'armonia
scambiando tra loro gli accordi presenti nella tonalit oppure introducendo
accordi presi in prestito da altre tonalit che contengono alcune note della
melodia.

La seconda tecnica fa parte della composizione modale e ne parleremo nel


prossimo capitolo. Per quanto riguarda la prima, devi sapere che gli accordi di
una tonalit sono raggruppati in tre famiglie:

Tonica- la tonica l'accordo costruito sulla prima nota della scala. Gli altri
accordi in questo gruppo sono quello costruito sul sesto grado e quello costruito
sul terzo (es DO, LAm, MIm)

Sottodominante- l'accordo costruito sul quarto grado della scala. Nel gruppo ci
sono anche l'accordo costruito sul secondo grado e quello costruito sul sesto (es
FA, REm, LAm).

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Dominante- si tratta dell'accordo costruito sul quinto grado della scala. Insieme a
questo si trovano quello costruito sul settimo grado e quello costruito sul terzo
(es SOL, SIm7b5, MIm).

Gli accordi che fanno parte di queste famiglie sono interscambiabili tra di loro:

In questo esempio abbiamo preso una delle frasi precedenti e abbiamo sostituito
il SOL (accordo costruito sul primo grado) con SIm (accordo costruito sul terzo
grado). Nota come diventa pi malinconico il risultato finale.

Vediamo ora alcuni esperimenti che ho fatto sulla melodia di Odio amarti prima
di raggiungere il risultato finale:

1) Ho iniziato estendendo gli accordi e facendoli diventare di settima; in questo


modo suonano pi malinconici e meno scontati e mi piacciono di pi:

2) Poi ho tentato di inserire altri accordi, sostituendo quelli da cui ero partito.
Ecco il primo tentativo:

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Qui ho sostituito LAm7 con DO in quanto fanno parte della stessa famiglia;
volevo cambiare anche il Rem7 perch non mi piaceva molto, ma non ho trovato
niente di interessante allinterno della sua famiglia di accordi (in questo caso FA
e LAm) e cos ho deciso di inserire un altro degli accordi che conteneva la nota
della melodia: SOL, di cui RE la quinta nota.

Seguendo lo stesso principio ho sostituito MIm7 con LAm7 (la nota nella
melodia MI, contenuta in entrambi gli accordi).

Infine ho sostituito LAM7 con FA in quanto appartengono alla stessa famiglia.

Come puoi sentire il risultato del tutto rivoluzionato! Ho tenuto alcuni di questi
accordi per costruire il giro del ritornello.

Ed ecco il secondo tentativo:

che quello definitivo che ho applicato al testo della strofa.

Qui ho sostituito il LAm7 con il FAmaj7, il Rem7 con il SOL, il MIm7 con il
LAm7 e il LAm7 finale con il DO.

Questo tipo di variazione molto semplice ed utilizzata moltissimo nella


musica contemporanea per distinguere le varie sezioni o aggiungere variet ad
una di esse. L'importante che le note della melodia non creino passaggi
eccessivamente dissonanti, a meno che questo non sia leffetto che stai cercando.
Ad esempio ho usato una serie di intervalli dissonanti per la strofa di Quei giorni
a Parigi, con lobiettivo di esprimere il misto di rabbia e tristezza che il
protagonista prova in quel momento:

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Come vedi la melodia inizia con un FA#, che con la tonica dellaccordo a cui
associato (MIm) forma un intervallo di seconda (o di nona, come si dice quando
lintervallo supera lottava di estensione); alla battuta dopo ho inserito addirittura
un tritono che si forma tra il FA# della melodia e la tonica dellaccordo DO.

Se anche tu vuoi ottenere un effetto simile, sei libero di sperimentare. Ma se


quando sostituisci gli accordi senti che c qualcosa che non va e non sei sicuro
di sapere il perch, controlla che tipo di intervallo si forma tra la nota che d
il nome all'accordo e le note che si trovano sui tempi forti (primo e terzo). Se
ci sono intervalli dissonanti, come una settima maggiore o una seconda
maggiore, o peggio una seconda minore o un tritono, probabile che la tua
melodia sia troppo complessa; semplificala tornando all'armonia originale o
cambiando la melodia in modo da favorire gli intervalli pi consonanti (vedi
capitolo sull'ear training).

Il testo e la melodia

Quando ti troverai davanti il testo, pronto per scrivere la melodia della canzone,
ti renderai conto di avere dei limiti nel tuo lavoro di composizione.

Il numero di sillabe per ogni verso limiter le tue possibilit dal punto di vista
del numero di note da inserire in ogni frase.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Spesso un testo ben scritto sar in grado di suggerirti dinamiche di domanda e


risposta o di accelerazione/rallentamento del ritmo. In ogni caso sarai sempre
libero di usare tutte le tecniche che ho menzionato per sottolineare le sfumature
del testo che vuoi far risaltare e rendere il discorso il pi naturale possibile.

Dopo aver analizzato le tecniche di composizione modale, vedremo come


organizzare tutti i vari frammenti in modo da dare ordine, coerenza e
direzionalit al tuo lavoro.

Tecniche di composizione modale

E' possibile comporre mischiando diverse tonalit e diverse scale tra loro. Nella
musica contemporanea spesso si usano i modi per dare colore ed originalit ad
una composizione e in questo paragrafo citeremo alcune idee semplici che potrai
applicare alla tua musica. Vediamo ora cosa sono i modi e come funzionano.

I modi

I modi, come dice il loro nome, sono sette modi diversi di utilizzare la scala
maggiore. La scala maggiore una sequenza di note separate da un pattern
sempre uguale di intervalli: T T S T T T S.

Nella tonalit di DO questo vuol dire che tra DO e RE c' un Tono, tra RE e MI
c' un Tono, tra MI e FA c' un semitono e cos via.

All'inizio del capitolo precedente ti avevo spiegato che la tonalit un sistema di


accordi e di pattern melodici che gravitano verso la prima nota della scala da cui
derivano. In questo capitolo parleremo di come possibile scegliere un diverso
punto verso cui far gravitare accordi e melodie.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Se scegliamo come punto di riferimento il sesto grado della scala ad esempio, ci


troveremo a comporre nel modo minore, o modo eolio. La sequenza di toni e
semitoni in questo modo T S T T T S T.

Usare una diversa sequenza di toni e semitoni determina la presenza di accordi


diversi da quelli che derivano dalla scala maggiore.

La scala maggiore (che viene anche chiamata modo ionico) genera sempre la
stessa sequenza di accordi: maggiori sul primo, sul quarto e sul quinto grado,
minori sul secondo, sul terzo e sul sesto, semidiminuito sul settimo.

Nel modo eolio (o modo minore) invece ci troveremo a lavorare con accordi
minori sul primo, sul quarto e sul quinto grado e maggiori sul terzo, sul sesto e
sul settimo grado. Rispetto al modo ionico, il modo eolio risulta pi cupo, triste e
malinconico; nella musica pop e rock usato tanto spesso quanto quello
maggiore. Un esempio di canzone che usa questo modo Ain't no sunshine di
Bill Withers.

Come avrai capito, su ogni grado della scala possibile costruire un diverso
modo che dar un'atmosfera particolare al tuo brano musicale; ora vediamo i
modi uno ad uno specificandone le caratteristiche e portando ad esempio una
canzone per ognuno.

Modo Dorico

Si costruisce partendo dalla seconda nota della scala maggiore ed caratterizzato


dalla sequenza di toni e semitoni: T S T T T S T.

Gli accordi che si generano usando questo modo sono minore sul primo, sul
secondo e sul quinto grado, maggiori sul terzo, sul quarto e sul settimo,
semidiminuito sul sesto.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Ha un suono misterioso, antico e avvolte un po' jazz. Una canzone che utilizza
questo modo Moondance di Van Morrrison.

Modo Frigio

Questo il modo che parte dal terzo grado. La sequenza di toni e semitoni : S T
T T S T T e gli accordi che genera sono minori sul primo, sul quarto e sul
settimo grado, maggiori sul secondo, sul terzo e sul sesto grado.

Spesso inserito solo in alcuni frammenti di una canzone ma puoi anche


riconoscerlo pensando al suono della chitarra spagnola, in quanto il modo frigio
quello usato nel flamenco, la tipica musica gitana.

Modo Lidio

Il modo lidio costruito sul quarto grado e presenta la sequenza di toni e


semitoni: T T T S T T S.

Gli accordi che caratterizzano questo modo sono quello maggiore sul primo, sul
secondo e sul quinto grado ; minori sul terzo, sul sesto e sul settimo;
semidiminuito sul quarto.

E' utilizzato nella canzone Tutti vogliono viaggiare in prima di Ligabue.

Modo Misolidio

Si costruisce a partire dal quinto grado della scala maggiore ed caratterizzato


dalla sequenza di intervalli T T S T T S T.

Gli accordi che ne derivano sono maggiore sul primo, sul quarto e sul settimo
grado, minore sul quinto , sul sesto e sul secondo, semidiminuito sul terzo.

E' tipico della musica blues, jazz e fusion ma un esempio Pop dell'effetto che pu
dare si trova nella canzone Lover you should have come over di Jeff Buckley.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Usare i modi

Le canzoni che ti ho indicato come esempio sono costruite basandosi su uno dei
modi; infatti la melodia tende a gravitare attorno alla nota da cui parte il modo e i
giri di accordi tendono ad iniziare e concludersi sull'accordo costruito sul primo
grado della scala modale.

I modi possono anche essere utilizzati all'interno di un brano fondamentalmente


tonale; in altre parole possibile usare modi diversi all'interno della stessa
canzone.

La tecnica che si usa pi di frequente consiste nell'introdurre accordi che non


sarebbero contenuti nella tonalit d'impianto in modo da aggiungere variet e
colore alla canzone. Se ad esempio ci troviamo a scrivere una canzone in RE,
potremmo inserire un accordo di LAm che non incluso in questa tonalit ma
viene preso in prestito dal modo misolidio, il quale include invece il quinto grado
minore.

Questa tecnica molto utilizzata nella musica contemporanea e spesso genera un


hook in una melodia troppo semplice conferendole grande carattere.

Il rock dei Nirvana, dei Radiohead, degli Alice in Chains e dei Muse
caratterizzato dall'uso abbondante di questa tecnica. Tutte le combinazioni sono
bene accette purch non entrino in contrasto con la melodia creando intervalli
dissonanti.

Vediamo ora i cambi modali che ho utilizzato nelle canzoni che ho scritto
insieme al libro.

Da Odio amarti abbiamo preso un esempio di cambio modale che ho inserito nel
ritornello:

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Come puoi vedere ho preso una delle sequenze di accordi che avevamo generato
negli esempi precedenti, ma ho sostituito il terzo accordo con uno, SIb, che non
fa parte della tonalit dimpianto DO.

In questo modo il giro assume, energia grazie alla tensione causata dal cambio
modale; inoltre, dopo una strofa che ruotava attorno ad un accordo minore (ti
ricordo che ho usato sostituzioni di LAm, Rem e MIm per costruire il giro) viene
introdotto il primo accordo della tonalit. Ho inserito questi due eventi
importanti in corrispondenza di un importante novit nel testo, ossia il momento
in cui si passa dal pensiero di un vecchio amore a quello dellamore che verr nel
futuro.

Da Quei giorni a Parigi abbiamo preso un altro esempio di cambio modale, che
si trova nella strofa:

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Il DO7#11 non fa parte degli accordi della tonalit di RE, quella dimpianto della
canzone.

Tutta la strofa piuttosto ambigua e include anche un altro accordo che proviene
da unaltra tonalit, ossia MI7; ho deciso di inserire tutti questi cambi modali
perch il giro, grazie a questo stratagemma, suona poco chiaro e presenta accordi
inaspettati, proprio come lo stato emotivo che il protagonista si trova a vivere.

Come vedi i cambi modali possono generare diversi tipi di effetto, opposti in
certi casi. Essendo un balzo di tonalit inaspettato, porteranno sempre energia e
novit, e sottolineeranno il passaggio testuale che gli sar associato.

Imparare a usare i cambi modali arricchir il tuo stile e ti offrir molteplici


possibilit espressive; se finora non li hai mai inseriti nella tua musica, ti
accorgerai presto della loro forza.

Conclusione

Con questa breve discussione che spiega come utilizzare i modi all'interno delle
tue composizioni si conclude la sezione "Creare la musica".

In questo capitolo abbiamo visto una serie di tecniche e di esercizi che hanno lo
scopo di rinforzare e sviluppare la tua creativit, permettendoti di inventare un
gran numero di melodie.

Nella prima parte abbiamo visto come possibile tenere in allenamento la


propria mente musicale anche senza conoscere approfonditamente l'armonia;
l'importante che alla base del tuo lavoro ci sia sempre una solido orecchio
musicale; le tecniche per svilupparlo sono contenute all'inizio della seconda
parte di questo capitolo.

Nella seconda parte abbiamo introdotto, utilizzando spartiti e termini tecnici, i


procedimenti che possono servirti a creare diversi frammenti di melodia e motivi
che ti serviranno per creare le tue canzoni. Tutto quello che ho qui illustrato

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

potrai utilizzarlo mentre componi ma anche per esercitarti; ideale comporre


ogni giorno in modo da familiarizzare con le diverse tecniche e rafforzare la
propria creativit. Alla fine del libro sar introdotto un programma di studio di
un'ora adatto a quei compositori di musica contemporanea che desiderano
potenziare i propri mezzi e sviluppare il proprio talento.

Capitolo II
Comporre la musica
In questo capitolo vedremo come disporre i motivi, gli hook e gli altri frammenti
musicali che avrai creato in modo da metterli nella luce migliore e renderli al
meglio.

Iniziamo con un discorso generale che in parte abbiamo gi affrontato: un


melodia, ma anche un brano musicale, deve raggiungere un punto di massima
tensione per poi tornare ad un punto di distensione che dia un senso di chiusura.

Facendo un paragone con il linguaggio parlato, sarebbe come dire che ogni frase
deve concludersi con un punto.

Ora che hai capito come creare diverse melodie e generare delle variazioni al
motivo principale, dovresti essere in grado di applicare al testo frammenti
musicali che svolgano diverse funzioni.

Ad esempio, se la strofa presenta quattro versi, potresti trovarti a scrivere quattro


frasi musicali di cui la terza dovrebbe essere quella che raggiunge il livello di
tensione pi alto e la quarta quella che trasmette un senso di conclusione,
finendo il pi delle volte sulla nota tonica.

Le possibilit sono davvero infinite, ma l'importante , sia che tu proceda


ripetendo pi volte lo stesso motivo, sia che sviluppi il motivo o che adotti una
dinamica di domanda e risposta, che l'andamento della musica e degli accordi

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

suggeriscano un chiaro punto di chiusura prima della sezione successiva della


canzone (fanno eccezione le sezioni che lanciano il ritornello o l'assolo).

Pi avanti vedremo delle tecniche specifiche che ti permetteranno di raggiungere


questo risultato.

Questa regola non vale solo per ci che riguarda la microstruttura, ma anche per
la struttura dell'intera canzone.

La canzone deve salire verso un punto di massima energia rappresentato dal


bridge e dal ritornello per poi tornare a scendere dal punto di vista dinamico.
Perch questa regola sia rispettata essenziale saper sfruttare il registro della
voce in modo da portare il cantante nel registro acuto al momento del ritornello;
per poterlo fare avrai bisogno di hook convincenti in diversi registri.

A volte sufficiente spostare la melodia un'ottava pi in alto, ma spesso


necessario saper creare degli hook che usino note diverse da quelle utilizzate
nella prima parte della canzone.

Questa regola non assoluta in quanto una canzone, se pur di rado, potrebbe
salire d'intensit grazie all'accelerazione del ritmo degli accordi o
all'introduzione di una melodia pi ritmica e veloce. Come in qualsiasi lavoro
artistico, sei libero di fare come vuoi ma l'importante che tu non senta un calo
di tensione proprio nel punto in cui l'orecchio si aspetta il contrario.

Ricorda anche l'importanza della variet; non far ascoltare troppe volte al tuo
pubblico la stessa melodia senza variarla affatto.

Se decidi che un hook cos bello da meritare di essere ripetuto decine di volte,
sar compito dell'arrangiatore arricchire e aggiungere variet alla musica (vedi
Amarsi un p, di Battisti e Mogol).

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Ora scendiamo nel dettaglio spiegando come si costruisce una frase musicale e
come possibile sfruttare armonia e melodia per dare un senso di conclusione
alle diverse sezioni di una canzone.

Tre diversi tipi di periodo musicale

Il periodo musicale proprio come il periodo del linguaggio parlato; un


frammento musicale che trasmette di per s un senso di completezza
introducendo un certo grado di variazione, tensione e senso di conclusione. Di
solito, nella musica contemporanea, corrisponde a una sezione della canzone o
ad una parte di essa. Spesso infatti alcune sezioni vengono ripetute identiche pi
di una volta; pensa a canzoni come La guerra di Piero di DeAndr che ripete un
periodo musicale sempre uguale.

Per renderti pi facile il compito di iniziare ad incorporare questo principio nelle


tue composizioni, ho classificato i periodi musicali in tre tipi diversi:

- Periodo di una frase

- Periodo a botta e risposta

- Periodo a sviluppo

Questa classificazione ti aiuter ad iniziare a dare ordine alle tue idee musicali
ma, con il tempo, dovrai cominciare a fidarti solamente del tuo orecchio
musicale.

Vediamo i tipi di periodo uno ad uno:

Periodo di una frase

Questo tipo di periodo ripete la stessa frase musicale pi volte variando solo il
testo o il testo e l'armonia.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Ricorda che il pi delle volte ogni ripetizione del motivo include una qualche
forma di variazione, l'ultima poi dovrebbe conferire un senso di conclusione al
periodo:

Questo esempio proviene dal ritornello di Lunico viaggio, una delle canzoni che
ho composto insieme al libro. Puoi notare che la melodia del ritornello formata
da quattro ripetizioni dello stesso motivo con qualche nota diversa; a variare il
testo e gli accordi, che cambiano ad ogni ripetizione.

Anche il ponte ed il ritornello di Quei giorni a Parigi presentano il medesimo


andamento:

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Esempi noti di questo andamento sono la strofa di No surprises, dei Radiohead,


il ritornello di Foxy lady, di Jimi Hendrix , la strofa di Si viaggiare, di Battisti e
Mogol, il ritornello di You know youre right, dei Nirvana, strofa e ritornello di
Light my fire, dei The Doors, If you cant say no, di Lenny Kravitz.

Periodo a botta e risposta

Questo tipo di periodo composto di coppie di due frasi diverse, una che assume
la funzione di avvio ed una di risposta; in questo modo ho costruito la strofa di
Odio amarti:

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Le caratteristiche di queste due frasi sono che: la prima deve finire lasciando un
senso di sospensione e incompletezza appoggiandosi su una nota diversa dalla
tonica del pezzo; la seconda deve invece dare idea di chiusura andando a
risolvere proprio sulla tonica.

Per concludere un periodo, spesso avrai bisogno di due coppie di frasi, come in
questo caso; lultima risposta pu dare un ulteriore senso di chiusura
allungandosi o comunque aggiungendo un grado maggiore di variazione rispetto
alla prima risposta.

Questo tipo di andamento molto facile da riprodurre e si pu adattare bene a


certi tipi di testi che raggruppano i versi a due a due.

Esempi noti di questo andamento sono la strofa di Sitting on the dock of the bay,
il ritornello di Balliamo sul mondo, di Ligabue, la strofa di This is how you
remind me, il ritornello di Plug in baby, dei Muse, la strofa di Feel, di Robbie
Williams.

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Periodo a sviluppo

Questo tipo di periodo il pi complesso in quanto richiede variet e dunque pi


fantasia; naturalmente fondamentale che il materiale mantenga un certo grado
di coerenza.

Nel caso del periodo a sviluppo la prima frase seguita da unaltra che mantiene
alcune caratteristiche della prima ma ne introduce di nuove.

La seconda frase pu anche essere una frase di risposta alla prima, come nel
periodo botta e risposta (Hard days night, dei Beatles).

La terza frase deve contenere un ultimo livello di sviluppo che raggiunge il


punto di massima tensione della melodia.

A questo punto, la terza frase pu tornare a scendere verso la tonica concludendo


il periodo, oppure viene seguita da una quarta frase che ha lo scopo di liquidare e
concludere il periodo.

Liquidare il periodo una tecnica fondamentale della composizione; consiste nel


mescolare tra loro, come in una sintesi, gli elementi che caratterizzano le frasi
precedenti, fino a farli sparire del tutto in prossimit della conclusione.

Nota che, per dare un senso di conclusione ad un qualsiasi pensiero musicale,


necessario scendere verso la tonica, spesso passando per il secondo grado.
Questo fa s che le frasi musicali siano pressoch tutte uguali nelle loro ultime
note.

Vediamo un esempio di liquidazione:

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Nota come gli elementi che contraddistinguono il motivo ed il suo sviluppo nella
seconda frase siano accelerati e sintetizzati, fino a sciogliersi nelle note di
chiusura.

Esempi di periodo di questo tipo si possono trovare nella strofa di Smells like
teen spirit, dei Nirvana, in Fly me to the moon, di Burt Howard, nel ritornello di
Baby can I hold you tonight di Tracy Chapman, nella strofa di Agua de beber di
Carlos Jobim.

La struttura

Ora che sai come allenarti a creare numerosi hook e idee musicali e come
organizzare queste idee in modo da creare dei periodi e delle sezioni coerenti e
complete, vediamo come disporre le sezioni per creare una canzone.

Nella scelta della struttura sarai in parte vincolato dal testo, ma sappi che se il
testo non specifico nell'identificare le sezioni o se la canzone non ha una
struttura sequenziale, sarai libero di ridistribuire il testo in modo da creare la
struttura che si adatta di pi al contenuto della canzone.

Nella musica contemporanea, si sono sviluppati diversi modi standard di


organizzare il contenuto lirico e musicale, ma tutti ruotano attorno agli stessi

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

elementi di base. Ne abbiamo gi parlato nel capitolo precedente, rivediamoli ora


alla luce di quello che abbiamo imparato.

Intro

L'intro un'introduzione strumentale al pezzo. Spesso nell'intro si sente una delle


melodie che caratterizzano l'intera canzone. Qui viene introdotta l'atmosfera
generale del brano; bene che contenga un hook per agganciare immediatamente
l'attenzione dell'ascoltatore, altrimenti risulta controproducente.

Strofa

La strofa la sezione dove viene raccontata la storia, ricca di contenuto testuale,


descrittiva o narrativa. Qui il ruolo della musica essere completamente a
disposizione del testo che deve essere estremamente comprensibile.

Per raggiungere questo scopo spesso, nella musica pop e rock, si imita
l'andamento della voce parlata e viene introdotto il contenuto melodico pi
rilevante (salti, note lunghe) in prossimit delle frasi pi importanti o conclusive.

Spesso la strofa anche associata ad una sezione pi ricca di contenuto ritmico


che melodico, caratterizzata da note veloci che permettono di introdurre pi
materiale testuale possibile.

Pre-chorus

Questa sezione anticipa il ritornello. Spesso introduce nuovo contenuto armonico


(accordi che non si erano ancora sentiti) e melodico. Ha l'obiettivo di far salire la
tensione cos da dare pi risalto al ritornello; per questo spesso vi si incontrano
un'accelerazione ritmica e l'introduzione di note pi acute. Inoltre questa sezione

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

di solito non finisce con un senso di conclusione ma lascia un senso di apertura


che traina verso l'esplosione di energia del ritornello.

Chorus

Contiene il contenuto melodico pi rilevante. L'hook principale della canzone


dovrebbe essere contenuto nel ritornello e trovarsi nel registro acuto della voce.

In questa sezione il contenuto testuale dovrebbe essere pi diretto e conciso


lasciandoti la possibilit di introdurre note lunghe e melodie pi ampie.

Scegli solo le frasi musicali pi belle e orecchiabili da inserire in questa sezione


in quanto saranno quelle che la gente ricorder a memoria e canter a
squarciagola ai concerti. Tutti i tipi di periodo che abbiamo indicato sono adatti
al ritornello, ma ricorda che spesso un ritornello efficace costituito da una frase
sola ripetuta o da una singola coppia di frasi a botta e risposta. La concisione non
una regola fondamentale mentre scrivi un ritornello ma spesso pu essere una
qualit.

Bridge

Il bridge una sezione della canzone che introduce nuovo materiale musicale. Il
suo scopo di dare freschezza all'ultima ripetizione del ritornello. Spesso
vengono usati accordi presi in prestito da altre tonalit in modo da contrastare
ancora di pi con il resto della canzone. Se non presente una parte testuale
identificabile con il bridge, puoi inserire un assolo strumentale che avr lo stesso
risultato.

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Coda

E' la sezione che conclude la canzone. Spesso consiste in una delle frasi pi
importanti e rappresentative della canzone ripetuta pi volte.

Ha la funzione di concludere la canzone dunque di solito ha un livello dinamico


piuttosto basso; come la liquidazione di un periodo, la coda la liquidazione
della canzone, e dunque pu contenere diversi elementi musicali che sono stati
introdotti nel brano.

Le strutture pi comuni

Come abbiamo accennato in precedenza, ci sono alcuni tipi di struttura che


hanno riscosso maggior successo e sono pi diffusi nella musica pop e rock.

Ogni struttura si addice di pi ad un certo tipo di testo che abbiamo segnalato


nell'analisi che segue.

Per rendere pi schematico il lavoro, abbiamo nominato le sezioni A B C D, che


in ogni diverso tipo di struttura stanno ad indicare le diverse sezioni.

Cominciamo dalla struttura in assoluto pi utilizzata al giorno d'oggi: A B C A B


C D C.

Le lettere corrispondono alla sequenza:

Strofa

Pre-chorus

Ritornello

Strofa

Pre-chorus

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Ritornello

Bridge

Ritornello

La forza di questo tipo di struttura sta nel fatto che mette pi di altre in risalto il
ritornello; inoltre, visto che contiene molte sezioni e ripetizioni, rende necessario
che le singole parti siano molto brevi. Le canzoni pi di successo di oggi spesso
riducono il materiale all'osso in modo da lasciar risaltare solamente gli hook.

Canzoni come Blowing in the wind di Bob Dylan, Suzanne di Leonard Cohen o
La locomotiva di Guccini si basano principalmente sul contenuto testuale e
ripetono pochi hook musicali anche decine di volte. Oggi inusuale ascoltare
canzoni sbilanciate cos tanto dalla parte del testo, e si tornati a preferire strofe
veloci e ritmiche che comunichino impressioni o situazioni semplici da cui far
scaturire un ritornello universale. L'unico genere che ancora oggi
principalmente concentrato sul testo il rap, che non a caso presenta una
struttura pi simile a quella della canzone cantautoriale organizzata in strofe e
ritornelli consecutivi: A B A B A B.

Questo tipo di struttura prevede la ripetizione di strofe sempre diverse dal punto
di vista lirico e ritornelli sempre uguali. In alcuni casi il testo varia anche nella
sezione del ritornello, che in questo caso assume il nome di Refrain.

Questa struttura pu contenere molto testo ed adatta alle canzoni che vogliono
lanciare un messaggio preciso (da rivelare nel ritornello) introdotto da lunghe
spiegazioni testuali.

Un ultimo tipo di struttura comune ai giorni nostri quello che prevede le


sezioni: A B C A B C C D.

Un esempio Would degli Alice in Chains; la bellezza di questo tipo di struttura


sta nel fatto che proprio alla fine viene inserito importante materiale musicale

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

che contiene un hook molto forte. Quest'idea pu tenere gli ascoltatori in attesa
della sezione finale per tutta la canzone conferendo al brano un forte senso di
variet e conclusione. Altre canzoni che usano questa struttura sono Layla di
Eric Clapton, Under the bridge dei Red Hot Chili Peppers, Drops of Jupiter dei
Train.

Conclusione

Per concludere il discorso sulla struttura, ti ricordo per l'ennesima volta di non
sentirti limitato da queste regole. Anche se ultimamente le canzoni con una
struttura A A A non vanno di moda, non vuol dire che questa struttura non sia
quella pi adatta al testo che hai creato. Una canzone l'incontro tra la musica e
il testo e il risultato migliore sar dato dalla tua capacit di usare l'una al servizio
dell'altro e viceversa.

Una canzone che racconta una storia ad esempio, sar rappresentata meglio da
una struttura del tipo ballata che presenta strofe tutte uguali in cui vengono
inserite sempre nuove immagini o sequenze del racconto. E' evidente che una
canzone che richiede l'attenzione dell'ascoltatore per tutta la sua durata contenga
uno sbilanciamento verso il contenuto testuale; se questo il tuo stile, usa una
struttura che sia coerente con esso.

Se invece stai scrivendo una canzone semplice dal punto di vista lirico, che ha
bisogno di una grande ricchezza musicale per poter esprimere la sua originalit
ed il suo messaggio, allora avrai bisogno di una struttura che presenti molte
sezioni diverse.

Se la tua canzone presenta uno stravolgimento in una certa sezione del testo,
evidente che avrai bisogno di inserire del nuovo materiale musicale che contrasti
con il precedente, magari scegliendo una struttura di tipo A B C A B A C C D.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Insomma, l'importante che tu sia consapevole di avere varie possibilit e che la


tua scelta provenga dalla considerazione del significato del testo su cui stai
lavorando.

Capitolo III
ARRANGIARE LA MUSICA
In questo ultimo capitolo vedremo come possibile usare la strumentazione per
rinforzare e sottolineare le qualit del testo e della musica.

Iniziamo parlando in generale del concetto di dinamica, che ha un'importanza


fondamentale nell'arrangiamento di un brano musicale.

Per dinamica intendiamo diversi livelli di intensit all'interno dello stesso brano
musicale; dunque ad esempio il fatto che la canzone inizi piano con la sola voce
per poi finire con un accompagnamento orchestrale rientra nel campo di
competenza della dinamica.

L'importanza di questo elemento di contrasto non sta solo nel far risaltare di pi
il ritornello e le altre sezioni movimentate, ma nel far risaltare anche quelle pi
pacate. Se ascolti molta musica ti sarai imbattuto di certo in canzoni che
includono una sezione in cui il ritornello accompagnato solo dalla chitarra o
dal piano. Facendo uscire di scena quasi tutti gli strumenti e lasciando soltanto la
voce ed un musicista, possibile ottenere un forte effetto emotivo
sull'ascoltatore e generare un hook tramite l'arrangiamento.

Ci sono tre modi per modificare il livello dinamico di un pezzo:

- il volume

- il numero degli strumenti

- la velocit delle note.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Possono essere usati tutti e tre insieme per rafforzare l'effetto finale, ma basta
che ne cambi uno per avere un effetto sul livello dinamico.

Volume

Il cambio di volume avviene quando tutti i musicisti suonano pi forte o pi


piano. Pu avvenire d'improvviso all'inizio di una battuta o gradualmente nel
corso di un numero di battute (crescendo).

Questo tipo di dinamica funziona molto bene dal vivo o in dischi che imitano il
risultato di un concerto live.

In studio spesso i volumi vengono compressi, le tracce audio manipolate in


modo da far emergere un dettaglio della canzone e le differenze di volume
troppo ampie non sono gradite.

Per questo in una registrazione sono pi utilizzate le altre strategie per cambiare
dinamica; quello che sar pi evidente rispetto al cambio di volume saranno
magari le chitarre elettriche che diventano distorte o il pattern di batteria che si
sposta sulla cassa.

Numero degli strumenti

Se nell'arrangiamento vengono introdotti o sottratti strumenti che eseguono


nuovi frammenti ritmici e melodici, il risultato sar un cambio del livello
dinamico.

Questa strategia non ha effetto sul volume della canzone e dunque


particolarmente utile nel lavoro in studio di registrazione.

Non ci sono regole per utilizzarla, ma ci sono alcuni clich che si ripetono nella
musica popolare come le canzoni Rock che iniziano solo con chitarra acustica e

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

la voce e che introducono gli altri strumenti gradualmente; le canzoni jazz spesso
iniziano solo piano e voce, come anche numerose canzoni pop. Un altro classico
gi citato la ripetizione di un ritornello accompagnato da un solo strumento.

Come per il volume, anche il numero degli strumenti pu aumentare


gradualmente o d'improvviso, producendo un effetto crescendo nel primo caso e
sorpresa nel secondo.

Velocit delle note

Anche la velocit delle note non ha effetto sul volume e dunque pu essere molto
efficace in studio di registrazione.

Come abbiamo visto nel capitolo sulle melodia, man mano che il brano si
sviluppa c' una certa tendenza del motivo ad accelerare il ritmo melodico. La
stessa cosa vale per i motivi complementari contenuti nelle parti degli strumenti.

Una soluzione tipica che viene adottata nel ritornello delle canzoni rock e pop
di far eseguire una parte in ottavi alle chitarre ed al basso.

Come utilizzare i cambi di dinamica

Ricorda che puoi utilizzare i cambi di dinamica per raggiungere due obiettivi
fondamentali: mettere in contrasto due sezioni diverse in modo da farle risaltare
di pi; aggiungere variet alla canzone. Nel primo caso, assicurati di cambiare la
dinamica spesso ed in prossimit del passaggio da una sezione ad un'altra.
Dunque con i tre ritornelli al livello dinamico pi alto e la prima strofa pi in
basso.

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Ma non considerare questo suggerimento una regola, le possibilit vanno


selezionate in base al contenuto musicale che hai a disposizione e al testo della
canzone. Un'altra possibilit, con una struttura diversa, potrebbe essere:

ABCABCDCC

(Rewind, Paolo Nutini)

con un ritornello pacato che anticipa l'esplosione di energia nell'ultima


ripetizione.

L'altra possibilit quella di aggiungere un elemento di variet al pezzo.

Soprattutto le canzoni pop tendono a non far ascoltare mai due volte un
frammento musicale identico e per farlo utilizzano in modo estensivo
cambiamenti dinamici e timbrici.

In molte canzoni gli strumenti entrano uno alla volta, in modo tale che ogni volta
che una frase musicale viene ripetuta si trova ad essere accompagnata da una
base strumentale pi ricca (vedi Radiofreccia, di Ligabue).

Rispondere alla voce

Un modo pi semplice di ottenere questo risultato lasciare che uno strumento


dialoghi con la melodia della voce introducendo delle frasi di risposta come in Il
tempo di morire di Battisti, Mogol.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Questo procedimento tipico dei generi improvvisativi come il jazz ed il blues,


ma ha trovato il suo spazio talvolta anche nel rock e nel pop, soprattutto per via
del fatto che aggiunge un notevole elemento di variet al pezzo.

Non detto che debba essere un solo strumento a rispondere alle frasi melodiche
cantate dalla voce e spesso nelle canzoni pop si trovano piccoli frammenti
musicali di risposta nascosti nelle parti di molti strumenti. La differenza che un
solista risponde con una vera e propria melodia, mentre spesso gli strumenti che
stanno lavorando sull'accompagnamento si staccano solo per un attimo dalla loro
parte per rispondere alla voce con un paio di note o un semplice cambio di ritmo.

Altre volte, infine, la parte di uno degli strumenti scritta in modo tale da
incrociarsi perfettamente con quella vocale, dando l'impressione di creare una
dinamica di botta e risposta tra la melodia principale e uno degli strumenti.

La parte di risposta pu essere affidata ad uno qualsiasi degli strumenti e non


necessario che sia troppo presente nel pezzo; anche se l'ascoltatore non la
individuer immediatamente come una parte solista, se organizzata nel modo
giusto riuscir ad arricchire e dare variet alla canzone.

Esempi di questi due tipi di andamento si possono trovare in: This is it di


Micheal Jackson, Una vita da mediano di Ligabue, Un senso di Vasco Rossi.

Gli strumenti

Per concludere, vediamo brevemente quali ruoli possono assumere i diversi


strumenti all'interno di un arrangiamento. Cercher di spiegare in modo semplice
cosa possono fare i diversi strumenti in modo che anche chi non li suona possa
immaginare un arrangiamento e chiedere ai musicisti quello che desidera in
termini chiari.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Chitarra- La chitarra ha tanti suoni diversi e pertanto pu svolgere diversi ruoli.


Pu accompagnare da sola la melodia se viene usata per suonare gli accordi con
il plettro (ossia in strumming, come in Wish you were here dei Pink Floyd) o se
viene arpeggiata (come in Time of your life dei Green Day).

Se si usa la chitarra elettrica, possibile creare dei piccoli riff strumentali che
arricchiscono la tessitura dell'arrangiamento. I riff sono frasi musicali ripetute
molte volte che aggiungono contenuto ritmico e melodico all'arrangiamento
(pensa a quello di Long train running, dei Doobie Brothers); possono essere
eseguite con la chitarra elettrica pulita o distorta, a seconda del genere musicale
che stai suonando.

Un'altra possibilit che offre la chitarra elettrica quella di suonare dei power
chords (accordi che contengono solo la tonica e la quinta) aggiungendo la
distorsione. Questo effetto viene usato spessissimo nel rock e nel pop e
conferisce alla canzone un fortissimo senso di energia.

Infine la chitarra pu eseguire assoli strumentali acustici o elettrici; un esempio


di assolo classico quello di Hotel California degli Eagles, mentre un esempio
di assolo pop si trova in Sei nell'anima di Gianna Nannini.

Piano- Il pianoforte usato in molti generi diversi. Nel jazz, ad esempio, il pi


delle volte ha un ruolo fondamentale essendo libero di sfruttare tutte le sue
potenzialit: l'ampio registro, la possibilit di suonare accordi e melodie insieme,
la ricchezza degli accordi che pu produrre (accordi estesi di nona, undicesima e
tredicesima).

Nella musica pop a volte gli accordi troppo estesi si scontrano con la necessit di
rivolgersi ad un grande pubblico e di accompagnare melodie semplici. A volte, al
contrario, un accompagnamento raffinato pu rivoluzionare un brano generando
un nuovo hook. In ogni caso pi spesso il pianoforte si limita ad accompagnare
la voce con accordi semplici e soprattutto nelle prime strofe o nell'intro del

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

pezzo. Sono due le tecniche principali con cui si pu accompagnare un brano; la


pi semplice quella dei broken-chords, che divide gli accordi a met tra i
bassi e le voci medio-alte. Puoi ascoltarne un esempio in Let it be dei Beatles.
L'altra tecnica l'arpeggio e puoi ascoltarla in Falling di Alicia Keys.

Spesso si pu utilizzare per dare un tocco di eleganza ad una canzone pop


introducendo un piccolo riff ripetuto pi volte sugli accordi (Misread dei King
of Convenience, Everybodys changing dei Keane o Clocks dei Coldplay).

Infine possibile usare il piano per un assolo strumentale come in Cornflake girl
di Tory Amos o in Urlando contro il cielo di Ligabue.

Basso- Il basso uno strumento di accompagnamento. Il suo ruolo quello di


dare corpo agli accordi rinforzandoli nelle frequenze basse e di contribuire
all'andamento ritmico del pezzo. Per questo motivo il basso strettamente legato
alla batteria e i due strumenti devono essere perfettamente incastrati tra loro; non
per niente vengono chiamati "la sezione ritmica".

A seconda del genere di riferimento il basso pu portare diversi tipi di


accompagnamento; nel funk ad esempio, si usa per introdurre riff prominenti
ripetuti sui diversi accordi, carichi di energia e piuttosto elaborati.

Nella musica rock e pop ha un ruolo secondario, pi melodico; di solito il basso


suona la nota tonica dell'accordo, ma pu suonarne anche altre generando dei
rivolti. Puoi ascoltare un tipo di andamento melodico che sfrutta i rivolti nel
ritornello di Hey Jude dei Beatles.

Un'altra tecnica usata spesso nel rock e nel pop accompagnare gli accordi
suonando la tonica in ottavi come in With or without you degli U2.

Ricorda che il basso deve sostenere tutta la struttura armonica che viene costruita
sopra di esso (accordi, riff, melodie etc) e per questo spesso una parte troppo
complessa pu creare confusione. Come regola generale, assumi questo

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

principio: se la tessitura ricca di movimento meglio che il basso dia stabilit


rimanendo sulla tonica o spostandosi di rado (come in Jump, dei Van Halen); se
invece la tessitura statica, con accordi lunghi e pochi eventi melodici, allora il
basso pi libero di aggiungere movimento (ascolta Acqua e sale di Mina e
Celentano).

Batteria - La batteria si occupa di tutto ci che concerne il ritmo della canzone.


Pu cambiare numerosi suoni, conferendo ogni volta una sfumatura diversa al
brano. C' da dire che al giorno d'oggi spesso si usa una batteria elettronica; non
solo nell'RnB e nel Rap, ma anche nel pop si preferisce, sempre pi, inserire un
loop o creare la batteria al computer utilizzando un software specializzato.

Questa prassi risulta estremamente conveniente nel caso si voglia registrare un


demo in casa, giacch registrare la batteria dispendioso sia in termini di denaro
che di energie. Al contrario un loop di batteria pre-registrato o un pattern creato
al computer costano pochissime energie e possono essere applicati al brano nel
giro di pochi secondi.

Dal punto di vista dinamico, la batteria pu eseguire diversi pattern a seconda del
punto della canzone in cui viene inserita. Ci sono pattern pi delicati eseguiti
colpendo pochi pezzi (magari solo il charleston, per dare pi forza ritmica ad un
accompagnamento semplice) o colpendo solo il lato del rullante (sidestick) in
modo da accompagnare mantenendo il livello di intensit piuttosto basso.

Infine importantissimo che la batteria inserisca dei fill in prossimit dei


momenti topici della canzone come nella battuta precedente all'arrivo del
ritornello o prima del ritorno della strofa. I fill sono come dei punto e a capo e
sono fondamentali per rinforzare quel senso di conclusione che deve
accompagnare la fine di ogni sezione.

Le tastiere - Le tastiere hanno la possibilit di produrre tantissimi suoni diversi;


per questo motivo sono utilizzate moltissimo in tutti i generi musicali.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Possono ricoprire tutti i ruoli all'interno di un arrangiamento; con la funzione


strings possono eseguire accordi lunghi e avvolgenti, in grado da soli di riempire
la tessitura di un brano e creare un forte senso di atmosfera (pensa a Nothing
compares 2 U di Sinead O'Connor o a Streets of Philadelphia di Bruce
Springsteen). Inoltre le strings possono eseguire delle melodie complementari
alla voce come in Millennium di Robbie Williams.

Un altro suono che viene spesso usato nel pop quello del synth; si pu usare
per accompagnare come fa un pianoforte, naturalmente producendo un effetto
diverso come accade in If you can't say no di Lenny Kravitz.

Il synth pu anche eseguire una linea melodica solista come in Take a message
di Remy Shand o sostituire il basso come in Ain't nobody di Chaka Khan;
insomma, le possibilit delle tastiere e dei synth sono davvero infinite. Quelle
che ho elencato sono solo alcune delle parti che si ritrovano pi di frequente
nelle canzoni pop ma non sono le uniche.

Conclusione

Come per tutti gli altri aspetti della composizione musicale, anche per
l'arrangiamento voglio che ricordi che sei assolutamente libero di comportarti
come vuoi. Puoi mischiare insieme le diverse tecniche che hai appreso in questo
libro o usare uno strumento in modo del tutto innovativo; ci che importante
rispetto all'arrangiamento l'uso di una qualche forma di dinamica, la chiarezza
del brano e il rispetto del significato o dell'intenzione del testo.

Un brano dal testo ambiguo o stravagante si accorder bene con un


arrangiamento originale mentre un testo classico richieder pi attenzione e
dunque un arrangiamento pi semplice e ordinario.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Ultima cosa: ricorda che meglio usare poche parti interessanti, ossia che
contengono un hook o che formano un hook incrociandosi con le altre, per dare
pi carattere alla tua canzone piuttosto che avvalersi di un arrangiamento pieno
di strumenti che eseguono parti insignificanti.

Programma di allenamento

Questo programma di allenamento dura un'ora e, se portato avanti ogni giorno


con costanza, si riveler uno strumento potentissimo per sviluppare la tua
creativit.

Giorno dopo giorno, sentirai aumentare il numero di idee musicali che ti


vengono in mente; noterai un miglioramento nella qualit e nella variet delle tue
composizioni e riuscirai ad esprimere pi chiaramente la musica che immagini.

I due pilastri su cui si basa il programma sono l'ear training (sviluppo


dell'orecchio) e gli esercizi di composizione; con l'ear training imparerai a
riconoscere, familiarizzare e memorizzare gli elementi di base di cui fatta la
musica; gli esercizi di composizione spingeranno la tua mente musicale ad usare
quegli elementi per generare dei brani originali.

Vediamo ora quanto tempo dedicare ogni giorno ai singoli esercizi:

20 minuti: riconoscimento degli intervalli (Cap. I)

10 minuti: riconoscimento degli accordi (Cap. I)

15 minuti: inventare un motivo e alcune variazioni (Cap. I)

15 minuti: organizzare le idee in un brano (Cap. II)

Gli ultimi due esercizi riguardano la composizione. Le prime settimane, se fai


molta fatica ad immaginare delle melodie, puoi saltare questa parte. Infondo se
ancora non hai acquisito le conoscenze di base ed il tuo orecchio non conosce gli

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

elementi che deve utilizzare, non ragionevole chiedergli di iniziare ad


inventare. Se ti alleni, arriver un momento in cui gli intervalli cominceranno a
venirti in mente e ad organizzarsi in frasi musicali. Puoi favorire questo processo
sforzandoti di comporre o aspettare che faccia il suo corso spontaneamente.

Quando sarai pronto a scrivere, non devi necessariamente iniziare il lavoro da


capo ogni sessione. Puoi anche passare una sessione intera ad inventare motivi e
variazioni, ed una settimana di sessioni a creare il brano.

Se lavorerai su di un testo il lavoro sar pi efficace in quanto pi specifico; in


questo caso ti starai allenando a scrivere musica per canzoni e non musica e
basta.

Per quanto riguarda gli esercizi di ear training voglio solo ricordarti che quando
ti sentirai molto sicuro potrai passare ad esercizi pi complessi quali il dettato
melodico e il riconoscimento di sequenze di accordi.

Infine ricorda che la forza della pratica deriva dalla costanza; saranno settimane,
mesi o anni di lavoro che ti faranno migliorare, non una singola sessione.

Abbi fiducia negli esercizi e nella tua capacit di migliorare e sarai premiato!

Afterword

Con questo programma di allenamento si conclude "ScriviTi Una Canzone"; vi


salutiamo tutti augurandoci che le informazioni che abbiamo raccolto in questo
libro vi siano utili.

Prima di lasciarvi vogliamo anche ringraziare tutti gli utenti di


www.scriverecanzoni.com: grazie per aver condiviso con noi le vostre canzoni,
per averci aiutato a capire quali sono le necessit dei compositori moderni e per
averci dato consigli utili su come sviluppare il nostro lavoro.

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ScriviTi una Canzone Edizione Maggio 2011!

Se non vi bastato ci che avete letto su questo libro potete venirci a trovare sul
nostro sito e scaricare i nostri articoli on-line, chiederci aiuto tramite
info@scriverecanzoni.com o semplicemente lasciare un commento sul nostro
blog: www.scriverecanzoni.blogspot.com.
Non ci resta che salutarvi a presto!

Simone Trimarco

Giovanna Bussandri

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