Sei sulla pagina 1di 4

LEZIONE

23 MARZO

Lumanesimo e il rinascimento hanno costituito un fertile terreno sul quale andare a costruire la
nostra identit. Della mirandola ci dice la dignit delluomo sta nel nostro saper cambiare, nel nostro
saperci innovare, ma nel contempo luomo deve cogliere lunit del mondo. Chi non sa trarre il pane
non pu avvicinarsi al corpo, quando si parla di panteismo si parla di una persona proteiforme in
grado di trasformarsi, pan e proteo la totalit e la capacit di entrare. Questi diventano il nuovo
modo di intendere la dignit delluomo. Riconoscere lunit e sentire che esiste una sorta di paradigma,
ma avere la consapevolezza della propria identit ed evoluzione, di persone che sono in grado di
prendere questo paradigma e trasformarlo in espressione personale.

La capacit di generare bellezza quindi viene legata a questa intuizione voluta tra lunit del mondo e
la sua diversit. Tipica di questo paradigma della bellezza italiana questa capacit di generare
bellezza, la nostra vocazione proprio quella di generare nuove forme di bellezza cos da essere
stupefatti di noi stessi e stupire gli altri. Non so se avete presente i vecchi presepi napoletani realizzati
in corallo c una figura diversa da quelle usuali: non porta il pane non porta le pecore ma la figura
dello stupefatto, una figura la cui unica funzione meravigliarsi di ci che sta vedendo.
Il bello deve essere desiderabile, lassenza del desiderio ci sprofonda ?, cos come Persefone sprofonda
nellAde. La rinuncia al desiderio fa assumere atteggiamenti ostili, la rinuncia alla creazione di una
bellezza stupefacente ci porta a ragionare su un carattere molto particolare del desiderio legato alla
bellezza italiana. Nel 18 sec si inizia a parlare di zemzut? Un desiderio struggente verso qualcosa che
non riusciremo mai ad avere. E un desiderio che porta non allo sfinimento ma alla creazione.

La caratteristica che lega linnovazione alla bellezza italiana il carattere della generativit. Essa una
caratteristica di innovazione che non ci fa soffrire perch ci fa riflettere sulla nostra identit autentica,
ma genera qualcosa che nessunaltro pu generare: la vita attraverso la nostra fonte di identit.
Quando si parla di generativit si parla della capacit di essere fertili, i lasciarsi attraversare. Oggi
giorno, persino noi che siamo esseri umani facciamo fatica a trovare dei punti di somiglianze tra di noi.

Botticelli inserisce un nuovo elemento, il velo dellangelo che trema appena tornato dal suo viaggio
celeste, lambiente diventa di colpo molto sobrio , forse un eco degli uomini di Geronimo Savonarola
che va per le vie di Firenze urlando scongiura su coloro che non seguono le leggi di ?? e il corpo della
fanciulla si ritorce in una sorta in incomprensione, quasi non capisce, sono troppo diversi questi esseri
tra di loro , eppure anche di fronte ad una diversit cos aliena riesce a trovare il modo giusto per
essere nuova, diversa, generativa . E infine Antonello da Messina nel quadro dellannunciazione: dove
langelo, e la corona con il giglio? dove sono tutti gli elementi che rimandano allannunciazione? Con
Antonello Da Messina siamo noi coloro che ricevono questo messaggio: la fanciulla alza la mano come
a dire avvicinati, ma tutta questa capacit di trasmissione diventa una nostra capacit, siamo noi che
dobbiamo portare questo messaggio di generativit. Questo un tratto distintivo che ci rende diversi,
laver saputo conservare la capacit di generare bellezza, di essere fertili e lasciarci attraversare.
Generativa perch lascia una traccia profonda, un solco che prima non cera. E questo ci permette
anche di capire perch non tutto ci che nuovo bello, non fatevi ingannare da ci che vi viene
presentato come nuovo.

Parla del salone del mobile galleria di arte moderna in cui presente listallazione da lui curata. La
mostra dove possiamo vedere come 15 designer europei di varia formazione e personalit hanno
saputo dialogare con 15 grandi artigiani italiani nella realizzazione di pezzi unici e nuovi. Il messaggio
che quando due universi si incontrano possono trovare un punto in cui parlarsi, entrare in contatto.

Ci sono molti luoghi comuni su noi italiani: si dice che siamo creativi, che riusciamo a trovare una
soluzione in tutte le situazioni, che parliamo con il corpo, non sempre per le caratteristiche, le
capacit davvero innovative di cui lItalia ha saputo fare sfoggio sono state caratteristiche comprese e
valorizzate. Molto spesso quando si elogia una nuova caratteristica ci si dimentica da cosa stata
creata e quale la sua origine: quando si dice ah gli italiani! Quanto sono creativi vuol dire saper
generare qualcosa di nuovo, sapere realizzare nuove idee.

Video.

LItalia il luogo comune pi bello del mondo, gi questa espressione il luogo comune pi bello, per
noi designer il peggio che possiamo fare noi che siamo portatori di generativit ed innovazione. Il
luogo comune, il luogo dove possiamo trovarci e dove riuscire a trovare qualcosa che ci accomuna
rispetto quello che ci divide.

.Quando dicevo che le dinastie dei Visconti e degli Sforza, per fare di Milano la capitale della
produzione e del lusso, attirando artigiani e artisti da tutte le corti dEuropa si cercava di puntare al
meglio invogliando coloro che sapevano creare, coloro che avevano il mestiere e larte, a venire in
Italia

Il Senato della Rep. Di Venezia capisce che questo flusso di artigiani e artisti pu portare qualcosa di
nuovo ed importante e dice: qui se tutti coloro che si inventano qualcosa e sono innovativi, non
riescono per a trasmettere la loro intuizione, tutta questa bellezza che stiamo creando muore con noi.
cos che si inventano questo meccanismo secondo il quale gli artigiani spiegavano la loro
innovazione e il loro voler fare, avendo il diritto di essere riconosciuto come autore del proprio saper
fare del suo progetto, ma noi nello stesso tempo noi ci teniamo lidea cos che se in un secondo
momento lartigiano muore, la sua idea non va perduta. Tutte le legislazioni sul diritto dautore a
partire dal XII sec. Si estendono in tutta Europa partendo dal 1974 con la Rep. Di Venezia. Questa
uninnovazione che ha saputo generare qualcosa di speciale, qualcosa di nuovo e non ancora
sperimentato, qualcosa di generativo. Questa quella capacit straordinaria legata alla bellezza
italiana di essere innovativi.

Ancora una volta non sempre le straordinarie intenzioni e innovazioni di cui gli italiani sono stati
portatori sono state egualmente riconosciute nel mondo. Video.

Il direttore della triennale Silvana ? dice : c sempre un elemento alla base della creazione degli
oggetti e alla loro affermazione sociale, linnovazione si vede dallunione della tecnica insieme ad altri
fattori: economici, funzionali, formali, istituzionali. Questa la vera innovazione.

Allora cosa si intende per contemporaneo. Per contemporaneo si intende un qualcosa che nessuno
ha mai visto, qualcosa che ci tocca, che ci commuove e ci stimola verso la riflessione. Cos
contemporaneo? Il filosofo Giorgio Agamben scrive che la contemporaneit la capacit di non
coincidere perfettamente con il nostro tempo, n si adegua alle sue pretese, ma proprio attraverso
questo scacco egli pi capace degli altri di percepire e afferrare il proprio tempo. Contemporaneo
non qualcosa che viene ridipinto per assumere caratteristiche premasticate che sono state viste 50
volte. Contemporaneo quello che lascia uno spazio a tutti voi, contemporaneo ci che ti lascia lo
spazio per crescere. Il vero elemento della contemporaneit proprio questo, un apparente altruismo
in cui noi ci sentiamo un po fuori ma non e cosi perch noi sappiamo leggere quel sentimento.
Linnovazione della bellezza italiana passa attraverso la genialit e la gentilezza nel porgere, nel fare e
creare, siamo un popolo di ambasciatori, non dobbiamo conquistare dobbiamo sedurre, convincere, e
in questo risiede un punto di forza straordinario.

Quello che c di bello e utile sempre qualcosa di aggraziato e quindi bello, ora riprendiamo un attimo
il discorso sulla generativit, ossia di questa capacit di innovazione. La consapevolezza
dellinformazione fondamentale per chi come noi portato a sviluppare un progetto, la
consapevolezza vuol dire che noi sappiamo o comunque intuiamo la direzione dove stiamo andando, e
siamo in grado di esprimerla, farla capire, raccontarla, siamo in grado di rifarla, perch un progetto
pu venire bene una volta e poi non venire pi ma qui si tratta di fortuna. La consapevolezza di quello
che si sta facendo invece, quella che permette di far s che linnovazione della bellezza italiana sia una
parola chiave. Chi non in grado di cogliere la bellezza non neanche in grado di avere lo sguardo
della bellezza, lo sguardo che coglie gli elementi di innovazione, o che apporta degli elementi di
innovazione o che aggiunge quegli elementi che cambiano la contemporaneit.

La ricerca della bellezza, scrive Platone nel Simposio, richiede di cambiare vista utilizzando quella che
tutti hanno restando nella nostra capacit di vederla ma che pochi usano.

Platone dice la verit spaventa? e la bellezza? sembrano due elementi inconciliabili eppure attraverso
la mediazione della mente umana nella filosofia si arriva a questa capacit di destare la vista che tutti
hanno, ma che in pochi realmente usano. E allora se non la usate voi questa capacit, per le vostre
caratteristiche di creativit, se non si crea questo rapporto tra generalit e bellezza attraverso
linnovazione, non siamo consapevoli di quello che stiamo facendo, quindi meglio non farlo affatto
perch ci troviamo a fare senza nemmeno renderci conto che stiamo facendo. Cerchiamo di capire un
po quali sono stati i grandi protagonisti in Italia e nel mondo, quali sono stati quei personaggi che pi
degli altri sono stati in grado di lasciare il segno. Nel XIII sec con il pontefice Innocenzo II che si
cambiato il modo di vivere e convivere. Il pontefice ha accolto tutta una serie di movimenti che
proponevano e promuovevano le arti e la diffusione della bellezza che precedentemente erano sempre
state represse in maniera violenta, egli capisce che di fronte ad una rivoluzione radicale, ad
uninnovazione che avrebbe permesso alla struttura della chieda di fortificarsi e tornare allo
splendore.

Parlando dei veri innovatori del XIV sec sono Giotto per la sua capacit di rappresentare la realt su
tela? , Dante la cui meravigliosa e contemporaneissima epopea termina con questa magnifica
contemplazione : lamor che move il sole e laltre stelle, inventore della lingua italiana, trasferitore di
valori tra la lingua latina e quella volgare, Edoardo III che con la sua radicalizzazione del dominio
inglese ha saputo dare un nuovo modo di intendere la percezione nazionale, essere inglesi prima di
Edoardo III aveva un senso molto diverso. Questo un secolo di scoperte, dal 1492 con la scoperta
delle Americhe, con Cristoforo Colombo che finanzia lesplorazione verso nuovi mondi. Voi immaginate
la potenza che possono avere queste scoperte come se oggi scoprissimo un nuovo continente.
Naturalmente veri innovatori sono anche stati Lorenzo de Medici, Gian Battista Alberti, personaggi
questi che hanno saputo tradurre il valore della filosofia classica in uno spirito nuovo. Nel XVI sec una
figura importante stata Lutero che ha afflitto sulla porta della chiesa le 95 tesi in cui mette in
discussione una serie si assetti e valori su cui si reggeva la chiesa romana: perch devo fare l offerta
per fare dire una messa per le anime del purgatorio, se il papa ha il potere di entrare in contatto con
esse, e cosi via. In che contesto siamo con Martin Lutero, in un periodo in cui la chiesa fortemente
strumentalizzata e cerca in tutti i modi di acquisite pi soldi e pi potere. Nel XVII sec i veri innovatori
sono gli scienziati, Isaac Newton e Galileo Galilei perch da loro che partono le regole che danno vita
alle leggi che regolano il mondo e le leggi che come dice Galilei, non insegnano come si vadia il cielo ma
come si vadia al cielo. I grandi scienziati sono quelli che hanno profondamente cambiato quello che il
nostro atteggiamento nei confronti della vita, cosi come Yoland Sebastian Barth compositore, grande
innovatore delle forme e del contrappunto nelle cui opere non c una sola nota non necessaria. Tutto
le note che compongono una sua opera hanno un senso proprio, hanno un senso di esistere allin terno
di quellopera, hanno una loro funzione. Eppure gi dopo pochi anni dalla morte di Barth la sua musica
unidea di innovazione nel linguaggio musicale ha fatto s che le composizioni di questo genio musicale
sparissero da ci che ora veniva considerato composizione di innovazione. A volte chi e portatore di
innovazione ne diventa inconsapevolmente vittima. Nel XVIII sec forse la figura che meglio incarna l
idea di innovazione profonda che lascia un segno profondo e Jean Jacque Rousseau con il suo contratto
sociale: luomo e nato libero ma ovunque si trova in catene. Ecco che si inizia a ragionare sull idea di
liberta, dignit che e un valore intrinseco, questo un atteggiamento che porter alla dichiarazione dei
diritti delluomo e del cittadino che porter ad una serie di valori di cui la rivoluzione francese e l
epilogo pi drammatico, ma vedete le vere rivoluzioni partono dalla testa, vero il popolo marci
verso la reggia di Versailles ma le rivoluzioni partono dallalto. Inoltre non possiamo non citare
Mozart, un genio musicale, la cui influenza ha segnato unidea di classicit, bellezza in quello che noi
sentiamo attraverso la musica.
Con il XIX sec. Parlare di innovazione pi normale, tutti noi viviamo circondati da innovazioni che sono
state sviluppate in questo secolo, se il nostro Manzoni dobbiamo la nascita del romanzo nella forma in
cui la conosciamo con questa capacit di raccontare le grandi verit in maniera straordinaria, a Roland
Bart dobbiamo il fatto di aver portato in tutti gli stati la diffusione del codice civile. Ma anche Charles
Darwin con la sua ideale evoluzione delle specie, smuovendo una serie di accettazioni che erano alla
base del pensiero del XIX sec, Carl Marx per avere imposto con forza il concetto di lavoro come evento
qualificativo fondamentale della specie umana. Il XX sec. Avrei potuto scegliere mille immagini e
personaggi che hanno introdotto innovazione nel nostro modo di vivere ma ho deciso di concentrarmi
sul fatto che in questo secolo si potuto dar vita ad un sogno: luomo che vola. La grande innovazione e
che e possibile trasformare un sogno in realt, e questo perch i vostri sogni sono progetti e i progetti
sono realizzabili grazie a questa capacit di leggere e trovare soluzioni.

Allinizio del XX secolo tutto ci che e bello perch tradizionale sembra non avere pi senso, allinizio
del 20 sec tutto dipende dalla velocit.
Noi siamo qui a raccontare una prospettiva diversa, accettare il nichilismo come punto finale del
nostro percorso sarebbe tradire formalmente ci che siamo e ci che vogliamo essere, il valore
dellinnovazione non il progressivo andare verso tutto che ci rappresenta

Quando si parla di bellezza italiana essenziale che si parli anche di novit, di un evento inaspettato e
stupefacente.

.La tempestivit significa fare la cosa giusta al momento giusto. Questa idea di tempestivit spiega il
contesto creativo di cui abbiamo parlato, perch un termine legato alla capacit di esaltare il nostro
mondo, di capire come parlare in un linguaggio nuovo al momento giusto.
La capacit tecnica, la pittura, larte sono elementi che costituiscono generativit e tempestivit che si
coglie in un contesto culturale evidentemente fertile, la capacit di fare propri mezzi tecnici e
scientifici che hanno portato alla creazione di innovazioni straordinarie.
Linnovazione mentale stata uninnovazione strategica, noi siamo arrivati a pensare e fare cose molto
prima di tutti gli altri. Desideriamo sempre scoprire qualcosa che ci apra un mondo nuovo e che ci
permetta di presentarlo a qualcuno producendo stupore ed ammirazione.

Purtroppo la nostra generazione quella che soffre di pi, penalizzata da questa scarsa cultura della
ricerca della bellezza italiana, avere risposte senza neanche fare la fatica di porre domande qualcosa
di molto comune ma il bello della bellezza italiana nei secoli sempre stata porre delle risposte a delle
questioni da risolvere.

La bellezza italiana si basa su innovazioni rivoluzionarie attuate nel tempo giusto, che lasciano una
traccia forte e ci cambiano nel profondo. Generativit, gentilezza, generosit, attenzione, questo
travaglio che porta allinnovazione che non sia solo epidermica ma ??.