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DISTURBI E SCHERMATURE CAPITOLO X DISTURBI E SCHERMATURE CAPITOLO X

CAPITOLO X A seconda della loro origine i disturbi possono essere classificati


come:
disturbi condotti (tipicamente dovuti a correnti che scorrono
Disturbi e Schermature in conduttori comuni);
accoppiamenti capacitivi (dovuti a campi elettrici variabili che
inducono correnti);
accoppiamenti induttivi (dovuti a campi magnetici variabili
X.1 INTRODUZIONE che inducono tensioni);
Quando si esegue una misura elettronica o si effettua una accoppiamenti per radiazione (dovuti alla propagazione di
trasmissione di segnale tramite un supporto fisico, bisogna tener campi elettromagnetici);
presente che il risultato ottenuto determinato dalla
sovrapposizione del segnale utile con altri due elementi: 2. DISTURBI CONDOTTI
- il rumore, un contributo legato alla fisica del moto dei Due circuiti con impedenze o tratti di conduttore in comune
portatori di carica nei dispositivi, descritto da leggi statistiche; possono interferire tra di loro, in quanto la corrente in un circuito
- i disturbi, dovuti ad accoppiamenti elettromagnetici o pu generare una tensione sullaltro. Tipicamente questi tratti di
condotti con segnali provenienti da altri dispositivi. conduttore in comune riguardano le alimentazioni e le connessioni
Bench sia il rumore che i disturbi siano elementi che limitano la di massa. In Fig. 1 riportata una possibile connessione di
ricezione del segnale o la sua misura, la loro differente natura porta alimentazione di due circuiti, in cui il circuito 1 disturba
ad atteggiamenti diversi nel tentativo di minimizzarli. notevolmente il circuito 2. Le impedenze in gioco (indicate con Z+ e
Il rumore in un circuito un contributo dovuto alla natura fisica dei ZG) sono tipicamente dei banali fili, la cui componente induttiva
dispositivi, legato allagitazione termica dei portatori o ad altri per cresce di importanza allaumentare della frequenza, fino a
fenomeni stocastici. Data la sua origine non possibile eliminare il raggiungere valori non trascurabili anche per frequenze di pochi
rumore, perci il progettista ha come unica possibilit quella di megahertz.
cercare di ridurlo attraverso apposite tecniche che vanno sotto il Alimentazione
nome di filtraggio. Tale operazione deve essere svolta con grande
oculatezza, perch filtrare significa ridurre il contributo di alcune ZE Z +1 Z +2
frequenze spettrali. Per migliorare il rapporto segnale-rumore
necessario attenuare il rumore a quelle frequenze dove non c
E
segnale, altrimenti loperazione non porterebbe alcun beneficio. Circuito 1 Circuito 2
Viceversa, i disturbi apportano un contributo deterministico, ZG1 ZG2
conoscibile ed eliminabile non solo con tecniche di filtraggio
selettivo, ma anche e soprattutto attraverso la schermatura dei
circuiti (sia di chi genera il disturbo sia di chi lo subisce) o
Figura 1: errata connessione di alimentazione del circuito 2.
ricorrendo ad un migliore progetto delle connessioni, mirato
proprio alla diminuzione degli accoppiamenti parassiti. Questa tipologia di connessione in serie delle alimentazioni
particolarmente sconsigliabile quando si debbano alimentare

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circuiterie digitali (o oscillatori astabili e circuiti di clock), insieme L 8 nH. Date le due equazioni che forniscono linduttanza di un
con circuiti di elaborazione analogica di piccoli segnali, quali filo e di una pista, possibile ricavare una regola empirica, molto
amplificatori o filtri. Infatti i circuiti digitali generano molteplici approssimata ma utile per una stima di massima, che linduttanza
fronti veloci di salita e discesa, con elevate componenti ad alta di una connessione dellordine di 10 nH/cm.
frequenza. La tipologia di connessione corretta per il circuito di Fig. 1 invece
Per stimare un ordine di grandezza di questa tipologia di disturbi, riportata in Fig. 2. In questo caso il circuito 2 viene influenzato
consideriamo linduttanza L per unit di lunghezza l di un filo a molto meno dal circuito 1. Rimane solamente la caduta di tensione
sezione circolare di diametro d, che pari a: dovuta allimpedenza di uscita finita dellalimentatore ZE, che per
L 4l 0.778d ad alta frequenza pu essere diminuita grazie ad un condensatore
2 ln 1 + r + nH/cm (X.1) posto in parallelo (tratteggiato in Fig. 2).
l d 4 2l
rispetto alla sua resistenza, che vale Alimentazione Z +2
1 l
R= (X.2) ZE Z+1
d / 4
2

Per un filo di rame (permeabilit magnetica relativa r=1,


E
conducibilit = 58106 S/m) di diametro 1 mm e lunghezza 20 cm, Circuito 1 Circuito 2
otteniamo L 240 nH, mentre la sua resistenza vale R 4.4 m. Il ZG1
valore di impedenza del filo, ad esempio alla frequenza di 10 MHz,
ZG2
vale
( )2 ( )2
Z = R + jfL = 4.4 10 3 + 10 7 240 10 9 7.5
Questo significa che se il circuito 1 in Fig. 1 ha un transitorio di Figura 2: corretta connessione di alimentazione del circuito 2. In
corrente con frequenza di 10 MHz e ampiezza ad esempio di 10 mA, questo caso la corrente assorbita dal circuito 1 influenza poco le
(potrebbe essere una transizione di livello di unonda quadra, con alimentazioni del circuito 2.
un tempo di salita di circa 35 ns), sulle alimentazioni del circuito 2
compare un picco di tensione (spike) di ampiezza V = |ZI| 75 Oltre ai disturbi condotti, una scorretta messa a massa di un circuito
mV. Un segnale di questo livello pu essere particolarmente pu portare ad accoppiamenti indesiderati (tipicamente di tipo
fastidioso per un circuito di elaborazione analogica di piccoli induttivo) che sono chiamati giri di massa, che verranno descritti
segnali. nel paragrafo 7.
Per completezza riportiamo unaltra formula approssimata per il
calcolo dellinduttanza L di una pista di PCB (Printed Circuit Board), 3. ACCOPPIAMENTO CAPACITIVO
di lunghezza l, larghezza w e spessore t:
Oltre ai disturbi condotti, che riguardano tratti comuni di diversi
L 2l 1
2 ln + nH/cm (X.3) circuiti, sono molto comuni i disturbi dovuti ad accoppiamento
l w+t 2 elettromagnetico. Iniziamo col considerare un accoppiamento di
Ad esempio una pista larga 0.5 mm e lunga 1 cm, con spessore di tipo capacitivo: esso esiste ogni qualvolta c una capacit parassita
rame di 50 m ha una resistenza R 7 m e uninduttanza

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tra due cavi e perci si ha un accoppiamento del campo elettrico, la


cui variazione induce una corrente nel circuito disturbato.
Schematizziamo una tipica situazione di disturbo come in Fig. 3:
consideriamo un primo cavo che porta un segnale di disturbo, ed
un secondo cavo, che costituisce il circuito disturbato. Ogni cavo Vdisturbo
presenta una capacit parassita verso massa, C1G e C2G, oltre a una
capacit mutua fra i cavi, C12. Leffetto del disturbo quello di far
scorrere una corrente nel circuito 2, indipendentemente dal fatto
che il generatore V2 sia acceso o spento.

Figura 4: equivalente elettrico di un accoppiamento capacitivo tra


due conduttori.

Il trasferimento perci quello tipico di un filtro passa-alto (detto


cross-talk capacitivo). Per basse frequenze (inferiori alla frequenza di
1
corner f c = ) il disturbo cresce linearmente con la
2R 2 C eq
frequenza, fino a raggiungere il valore limite (di alta frequenza)
C12
Vdisturbo = V1 (X.5)
C 2G + C12
Figura 3: accoppiamento capacitivo tra due conduttori.
Si noti come linterferenza dipende dal valore della tensione V1,
La tensione di disturbo ai capi del resistore R2 dipende dalla indipendentemente dal fatto che questa generi o meno corrente nel
tensione V1 ripartita attraverso i condensatori C12 e C2G secondo la circuito 1, infatti una tipologia di disturbo generata da tensioni
configurazione circuitale riportata in Fig. 4. variabili, non da correnti.
La tensione di disturbo presente sul carico R2, dovuta a V1, si ottiene Ovviamente lentit del disturbo decresce al diminuire della
direttamente dal partitore di impedenze: capacit di accoppiamento tra i fili C12, e quindi si pu ridurre
jR2C12 aumentando la distanza tra i cavi o variando la geometria del
Vdisturbo = V1 (X.4) sistema. Una ulteriore soluzione per minimizzare il disturbo pu
1 + jR2Ceq
essere quella di aumentare C2G; ma questa scelta implica una
dove Ceq = C2G + C12 . diminuzione della banda del circuito 2, pertanto spesso non una
via praticabile. Nel paragrafo 5 verr mostrato come la schermatura
sia un ottimo metodo per abbattere questa tipologia di disturbi.
Si pu notare inoltre che laccoppiamento capacitivo induce un
disturbo di corrente, per cui particolarmente dannoso per circuiti
ad alta impedenza (grandi valori di R2, ad esempio lingresso di un

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amplificatore di tensione), mentre pu essere spesso meno l


importante per circuiti a bassa impedenza (ad esempio adattati a
d
50 ).
Vd Zd
Per valutare lentit di questo tipo di disturbi consideriamo due fili
paralleli. La capacit mutua per unit di lunghezza l, tra due
conduttori a sezione circolare di raggio r posti a distanza d, vale
C12 2 VS OSCILLOSCOPIO
= (X.6) Rin=1 M, Cin=20 pF
l (2d)2 2r 2
arcosh 2
2r
Figura 5: esempio di accoppiamento capacitivo.
Ad esempio, consideriamo due fili di sezione 1 mm, con
rivestimento di 1 mm, posti a contatto (per cui d = 3 mm). La La capacit mutua in questo caso vale C12 3.6 pF. Lampiezza del
plastica del rivestimento pu avere costante dielettrica relativa r disturbo, letta dalloscilloscopio, data da
variabile da 2 (Teflon) fino a 8, in questo caso consideriamo un jR2C12
valore tipico pari a 4. Ricordando che la costante dielettrica del Vdisturbo = Vd 11.3 mV
1+ jR2 (C12 + Cin )
vuoto vale 8.8510-12 F/m, otteniamo un valore di mutua capacit
In questo caso specifico la frequenza di corner vale
C12 102 pF/m. 1
Come regola empirica, lordine di grandezza della capacit di un fc = 135 MHz
2R2C eq
cavo vale allincirca 100 pF/m (sia coassiale che a doppino
intrecciato). Questo implica anche che quando si connette un cavo a Per cui per segnali a frequenze superiori al centinaio di MHz
un circuito per effettuare delle misure, bisogna tenere in conto laccoppiamento si comporta come un partitore capacitivo. Per
leffetto di carico del cavo stesso, che aggiunge una capacit in ridurre questo disturbo necessario allontanare i due fili: ad
parallelo al misurando, falsando a volte i risultati della misura. esempio per d = 5 cm il disturbo si dimezzerebbe. Ancora meglio
Valutiamo ora lentit del disturbo per accoppiamento capacitivo in sarebbe non lasciare i conduttori paralleli affacciati.
un caso di esempio. Consideriamo due circuiti come in Fig. 5: un Le capacit parassite in un circuito, altre ad accoppiare disturbi,
circuito che genera una tensione Vd ampia 1 V alla frequenza di possono causare anche instabilit. Un esempio molto comune
10 MHz, che disturba la misura di VS, effettuata tramite un dato dalla capacit parassita tra le linee di alimentazione e gli
oscilloscopio (Rin = 1 M, Cin = 20 pF). I fili dei due circuiti, di ingressi di un amplificatore operazionale, che pu indurre una
sezione 1 mm, si affacciano per una lunghezza l = 30 cm, ad una reazione positiva, specialmente per amplificatori a larga banda.
distanza d = 5 mm (per semplicit consideriamo solo aria tra i due Infatti, forti variazioni della corrente erogata dallamplificatore
fili). Limpedenza di uscita del generatore VS pari a 50 e, in possono indurre delle cadute di tensione sulle alimentazioni che,
parallelo con Rin , costituisce limpedenza R2 di figura 4. tramite laccoppiamento capacitivo, si possono riflettere
sullingresso delloperazionale, causando una reazione positiva.
Questo fenomeno ancora pi probabile quando si usano pi
amplificatori in cascata, in quanto i disturbi sulle alimentazioni
dovuti agli stadi successivi si riflettono sul primo stadio, portando
facilmente il guadagno danello della reazione a valori superiori a 1

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e dunque innescando loscillazione. La soluzione pi semplice a


questo inconveniente (che spesso sembra inspiegabile e
insormontabile per chi si affaccia per le prime volte allelettronica
realizzata) consiste nellaggiungere delle capacit tra le
alimentazioni (tipicamente 100 nF) e massa, il pi vicino possibile
agli integrati. In questo modo si abbassa limpedenza delle
alimentazioni alle alte frequenze, riducendo i segnali dovuti alle
variazioni di corrente assorbita dagli integrati e quindi abbassando
notevolmente il guadagno danello della reazione positiva con gli
ingressi. In questo caso non si possono utilizzare capacit Figura 6: schema di un generico accoppiamento induttivo tra due
elettrolitiche, in quanto non hanno un buon comportamento conduttori.
capacitivo ad alta frequenza, indispensabile invece per questa
applicazione. Una ulteriore soluzione consiste nel distanziare i fili La tensione di disturbo che si genera ai capi dellinduttore del
di ingresso del segnale dalle linee di alimentazione, se possibile, in circuito 2, e che perci in serie alla sorgente di tensione V2 di
modo da diminuire laccoppiamento. A questo proposito, in caso di questo circuito, pari a:
piste di un PCB, pu aiutare un piano di massa sottostante, che fa Vdisturbo = jM 12 I 1 (X.7)
diminuire notevolmente le capacit mutue tra le piste, oppure una
Anche se la sorgente V2 fosse spenta, leffetto del disturbo sarebbe
pista connessa a massa interposta tra le due.
quello di generare una tensione ai capi della resistenza R. Il
parametro M12, che conviene rendere il pi piccolo possibile al fine
4. ACCOPPIAMENTO INDUTTIVO di ridurre il disturbo, dipende fortemente dalla disposizione
Vediamo ora cosa accade nel caso di accoppiamento induttivo. Esso geometrica dei conduttori. Perci lindicazione di massima, per
nasce quando in un circuito chiuso scorre una corrente, e perci si minimizzare questa tipologia di accoppiamento, di porre i fili o le
produce un flusso magnetico che si concatena a causa di una piste il pi distante possibile e possibilmente perpendicolari tra
mutua induttanza su un altro circuito, inducendo un disturbo in loro.
tensione. Per dare un ordine di grandezza del fenomeno fisico, la mutua
Consideriamo un generico accoppiamento, come descritto in Fig. 6: induttanza tra due conduttori di lunghezza l, distanti d uno
un conduttore percorso da una corrente I1 agisce da generatore di dallaltro e distanti h1 e h2, rispettivamente, dal piano di massa di
disturbo per un secondo circuito, attraverso una mutua induttanza ritorno (comune a entrambi), vale
M12. ( h1 + h 2 )2 + d 2
M 12 = l ln (X.7)
4 ( h1 h2 )2 + d 2
Come si pu notare la mutua induttanza non dipende soltanto dalla
distanza d tra i conduttori, ma anche dalla loro distanza dal piano di
massa, che porta la corrente di ritorno. Infatti avvicinando i
conduttori al piano di massa si riduce larea con cui si concatena il
flusso del campo magnetico generato dallaltro conduttore e quindi

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diminuisce M12. Consideriamo ad esempio due piste distanti 5 mm opposto, portando a un accoppiamento totale praticamente nullo.
tra di loro e 1 mm dal piano di massa sottostante, in questo caso la Cos facendo si ottiene in modo abbastanza semplice una buona
mutua induttanza vale immunit ai disturbi di tipo induttivo; infatti questa soluzione
M 12 4 10 7 H/m ( 2 )2 + 5 2 molto usata nella pratica (si pensi al doppino telefonico, ma anche a
= ln 15 nH/m un cavo USB).
l 4 5
2

Per completezza riportiamo anche il valore di mutua induttanza tra
due coppie di fili (1-2 e 3-4), tutti paralleli, disposti come in Fig. 7:
d 14 d 23
M 12 34 = l ln (X.8)
2 d 13 d 24 I1 Zd
Dove dhk la distanza tra il conduttore h e il conduttore k, mentre l
V2 R
ancora la lunghezza della parte affacciata dei conduttori.
Ad esempio per due coppie di conduttori, disposti sui vertici di un
quadrato di lato 1 cm, la mutua induttanza vale
M 12 Figura 8: intreccio di conduttori per minimizzare laccoppiamento
= ln[2 ] 140 nH/m induttivo.
l 2

5. ACCOPPIAMENTO PER RADIAZIONE


l Gli accoppiamenti di tipo capacitivo ed induttivo sono stati studiati
ricorrendo implicitamente allipotesi semplificativa di trovarsi in
regione di campo vicino, cio considerando dimensioni geometriche
3 molto inferiori alla lunghezza donda dei segnali elettrici in
1 questione. Per fare un esempio numerico, alla frequenza di 1 MHz
la lunghezza donda della radiazione elettromagnetica vale = c / f
d14
300 m (c la velocit della luce nel vuoto). Per cui decisamente
4 normale che i disturbi tra conduttori vicini possano venire trattati
d24
2 con lapprossimazione di campo vicino. Se per consideriamo
frequenze superiori alle decine di MHz (o sorgenti di disturbo
Figura 7: schema di un generico accoppiamento induttivo tra due molto lontane), facile trovarsi in un regime differente, detto di
coppie di conduttori. radiazione, in cui londa elettromagnetica si propaga, portando con
se un trasferimento di potenza (al contrario del regime di campo
Nel caso di fili, la soluzione pi semplice per ridurre vicino in cui i campi sono solo reattivi). I circuiti elettronici in
laccoppiamento induttivo consiste nellintrecciare i conduttori del questo caso possono essere visti come delle antenne, pi o meno
circuito da proteggere, come riportato in Fig. 8, in modo che spire efficienti, che ricevono o emettono segnali elettromagnetici radiati,
adiacenti concatenino flussi di intensit comparabile ma con verso che per i circuiti stessi rappresentano dei disturbi. Un metodo usato

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nel calcolo dellemissione irradiata da un filo basato sulluso delle a massa con impedenza nulla, quindi non esibisce tensioni causate
equazioni dei campi generati da un dipolo elettrico. Una regola dalle correnti indotte.
generale per diminuire i disturbi radiati sempre quella di Va precisato che, come in Fig. 9, bene porre lo schermo a massa
diminuire le lunghezze dei conduttori (e quindi le dimensioni dei da un solo lato, secondo quanto spiegato nel paragrafo 7.
circuiti), diminuendo cos lefficienza delle antenne parassite. Nel caso reale, necessario tenere in considerazione il fatto che lo
La descrizione delle antenne e della propagazione elettromagnetica schermo connesso a massa con una sua impedenza Zs, che
esula dagli scopi di questo testo, per cui si rimanda la trattazione ai dipende sia dalla resistenza che dallinduttanza dello schermo
testi specifici consigliati a fine capitolo (R. Collin per le antenne e la stesso. necessario inoltre considerare laccoppiamento dello
propagazione, B. Audone per la descrizione dellemissione irradiata schermo sia con il circuito disturbante che con quello disturbato.
e delle tecniche di schermatura). Schematizziamo quindi con C1s la capacit tra schermo e circuito
disturbante e con C2s la capacit tra lo schermo e il conduttore
6. SCHERMATURE contenuto. Il circuito equivalente riportato in Fig. 10.
Per diminuire gli accoppiamenti, sia induttivi che capacitivi, oltre
alle soluzioni descritte nei paragrafi precedenti, spesso necessario
ricorrere a cavi e conduttori schermati. Essi sono costituiti da un
cavo avvolto da uno schermo, formato tipicamente da una maglia
metallica data dallintreccio di molti fili, in modo che si preservino
le caratteristiche di flessibilit che un tubo cilindrico non avrebbe.
Consideriamo separatamente i due casi di accoppiamento
capacitivo e induttivo. Nel caso di accoppiamento capacitivo,
svolgiamo i calcoli per due cavi affacciati, come in Fig. 3, con uno Figura 10: equivalente elettrico di un accoppiamento capacitivo tra
schermo che avvolge interamente il secondo conduttore (Fig. 9). due conduttori con schermo.

La tensione Vx sullo schermo, nellipotesi realistica di


C2s
C1s 1
V1 Z s << R 2 + , facilmente calcolabile come:
jC 2 s
Zs
V2 Vx = V1 (X.9)
Zs R2 1
Zs +
j C 1 s
Possiamo quindi ricavare la tensione Vdisturbo
Figura 9: accoppiamento capacitivo tra due conduttori con schermo.
R2 R2 Zs
Vdisturbo = Vx = V1 (X.10)
1 1 1
Ponendo la calza dello schermo a massa, si riesce idealmente a R2 + R2 + Zs +
disaccoppiare i circuiti 1 e 2, cio a fare in modo che la tensione jC 2 s jC 2 s jC 1s
generata dal primo non influenzi quella del secondo, in quanto
laccoppiamento capacitivo cade interamente sullo schermo, che va

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1
Se limpedenza dello schermo trascurabile, ovvero Zs << ,
j C 1 s
Vx e quindi Vdisturbo tendono ad essere nulle. Bisogna prestare
attenzione per al fatto che la verifica della disuguaglianza deve
essere fatta a tutte le frequenze di interesse, poich Zs, avendo una
componente induttiva, cresce con la frequenza, mentre limpedenza
delle capacit si riduce: perch lo schermo sia efficiente deve essere
1 Figura 12: le linee di campo magnetico prodotte dallo schermo
verificata la condizione Zs = Rs + jLs << . circondano completamente anche il conduttore al suo interno
jC 1s
Consideriamo ora invece leffetto di uno schermo in caso di
Se 2 e 3 sono tra loro non raccordati avremo sui due conduttori
accoppiamento induttivo, tra un conduttore non schermato (cavo 1)
delle tensioni indotte V20 e V30 proporzionali alle loro mutue
percorso da corrente ed un conduttore (cavo 2) con schermo (3),
induttanze con il conduttore 1 e alla corrente Id, in particolare
come mostrato in Fig. 11.
V20=j M12Id e V30=j M13Id.
Se gli estremi dello schermo vengono collegati entrambi a massa
I3
1 3 1 (Fig. 11b), risulter che la tensione ai capi dello schermo deve essere
Id Id nulla, per cui
j M13 Id - (R3 + j L3) I3 = 0 (X.11)
avendo supposta nulla limpedenza del circuito di terra ed essendo
R3 ed L3 resistenza e autoinduttanza dello schermo. Su 2, cavo
2 2 I3
schermato, si avr pertanto una tensione indotta
a) b) V2 = j M12 Id - j M23 I3 (X.12)
Figura 11: accoppiamento induttivo con schermo ove come gi detto M23 = L3.
Combinando le espressioni precedenti si ottiene
Poich un tubo cilindrico (lo schermo) percorso da corrente non jM 13 M 23 / M 12
crea campo magnetico al suo interno, tutte le linee di campo V2 = jM 12 I d 1 =
R 3 + jL 3
generate dallo schermo circondano anche il conduttore 2 (si veda
Fig. 12). Pertanto la mutua induttanza M23 tra il conduttore 2 e lo (X.13)

schermo coincide con lautoinduttanza L3 dello schermo stesso. jL3 1
= jM 12 I d 1 = V20
Inoltre, considerando trascurabile il flusso generato dalla corrente R3 + jL3 L3
in 1 allinterno dello schermo (diametro dello schermo piccolo 1 + j R
3
rispetto alla distanza tra i conduttori 1 e 2), si ottiene anche che la
dove con V20 si voluta indicare la tensione che ci sarebbe sul
mutua induttanza tra conduttore 1 e schermo allincirca uguale
conduttore 2 nel caso in cui lo schermo non fosse presente.
alla mutua induttanza tra conduttore 1 e conduttore 2: M 13 M 12 .

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La schermatura ha il comportamento di un sistema del primo questi percorsi formano delle maglie (di solito di grande area) con
ordine passa-alto con pulsazione di taglio c=R3/L3 (per parecchie cui si possono accoppiare i campi magnetici variabili, che inducono
tipologie di cavi questa frequenza dellordine di 10 kHz). una forza elettromotrice allinterno della maglia di massa e quindi
Il valore di V2 cresce con fino al valore asintotico una corrente. Questa corrente a sua volta pu generare altre
V2 = M 12 I d R3 /L3 . Per ridurre V2 si pu diminuire M12, tensioni indotte allinterno del circuito e conseguentemente
disponendo accuratamente i conduttori 1 e 2 in modo da diminuire disturbi. Un esempio tipico di giro di massa riportato in Fig. 13.
il flusso magnetico comune (come gi si faceva in assenza di Un generatore di segnale remoto VS connesso ad un amplificatore
schermo), o introdurre uno schermo di materiale ferromagnetico, ad attraverso un cavo schermato. Il generatore chiuso in un
alta permeabilit. Inoltre anche possibile abbassare c contenitore, che deve essere messo a terra per motivi di sicurezza.
aumentando la sezione della calza (grazie a una riduzione di R3) La connessione di massa del cavo schermato (che fa anche da
e/o accrescendone lautoinduttanza con laggiunta di una ulteriore ritorno per il segnale) genera in questo caso un giro di massa, in
calza ad alta permeabilit. quanto stato erroneamente connesso a terra sia dal lato generatore
Concludendo, per poter schermare i campi magnetici, lo schermo che la dato ricevitore. Questo anello ha unarea spesso
deve poter essere percorso da corrente, per cui deve essere connesso considerevole: si pensi a un cavo coassiale di 2 m di lunghezza,
da entrambi i lati (non necessario per i campi elettrici). Questa magari con due messe a terra a due differenti prese
esigenza va in contrasto con la possibilit di generare giri di dellalimentazione in una stanza, che genera facilmente una spira
massa, che verranno descritti nel capitolo 7, per cui tipicamente si con area di alcuni metri quadri. I disturbi accoppiati in questa
preferisce rinunciare alla schermatura del campo magnetico, grande spira possono poi essere indotti sul conduttore che trasporta
utilizzando cavi intrecciati. il segnale attraverso un accoppiamento induttivo molto forte (si
Sulle modalit di connessione di uno schermo dedicato il veda il paragrafo 4), tra il cavo e il suo schermo.
paragrafo 8, in cui sono riportate una serie di regole pratiche da schermo
seguire per ottimizzare la reiezione ai disturbi.
In conclusione di questo paragrafo opportuno riportare una nota
sui cavi coassiali: attenzione che nel caso di utilizzo di cavi VS
coassiali, il conduttore esterno non un vero e proprio schermo, in +
quanto il conduttore che porta la corrente di ritorno. In questo
-
caso la calza esterna non utilizzata per schermare il conduttore
centrale, invece la geometria che fornisce una cancellazione dei
campi emessi e ricevuti.

7. C OLLEGAMENTI DI MASSA Figura 13: errata messa a terra dello schermo, che genera un giro
di massa.
Oltre ai disturbi condotti descritti nel paragrafo 2, una scorretta
messa a massa di un circuito pu portare ad accoppiamenti
Oltre agli accoppiamenti induttivi, i problemi derivanti dai giri di
(tipicamente di tipo induttivo) che sono chiamati giri di massa.
massa riguardano anche la possibilit che le varie masse non siano
Questa tipologia di disturbi nasce a causa di percorsi chiusi di
esattamente allo stesso potenziale. Questa eventualit, che si ritrova
connessione a massa, che permettono lo scorrere di una corrente:

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normalmente nei circuiti reali, particolarmente fastidiosa in circuito. Questo tipo di connessione spesso molto scomodo da
quanto il percorso di massa normalmente a bassa impedenza, per realizzare, specialmente nel caso di circuiti stampati, per cui si
cui anche piccole variazioni di tensione possono indurre elevate preferisce semplicemente isolare i circuiti potenzialmente
correnti, che quindi inducono intensi campi magnetici di disturbo. disturbanti (la parte digitale, gli interruttori e gli oscillatori)
Per evitare questi problemi di giri di massa, buona norma tramite una loro connessione a massa separata. In Fig. 14 riportata
connettere gli schermi a terra solo da un lato (come verr descritto la corretta connessione delle componenti digitali ed analogiche di
nel paragrafo 8). un circuito, con due separate alimentazioni e due separati ritorni di
massa (Analog Ground e Digital Ground). Ogni circuito quindi
connesso alla terra con una connessione a stella attraverso
conduttori a bassa impedenza (fili con sezione particolarmente
elevata).

8. REGOLE PRATICHE DI CONNESSIONE DI UNO SCHERMO


Il problema dellottimizzazione della schermatura di cavi e circuiti
tipicamente non ha una soluzione banale e generale, ma richiede un
attento studio di ogni particolare situazione, sia dal punto di vista
dei segnali coinvolti, sia dal punto di vista delle geometrie circuitali.
In questo paragrafo si vuole riportare una serie di regole pratiche da
seguire per la corretta connessione di uno o pi schermi,
ricollegandosi alle nozioni teoriche viste nei paragrafi precedenti.
Cominciamo con il considerare un tipico cavo schermato per la
trasmissione di segnale.
Di norma lo schermo deve essere connesso al potenziale di
riferimento (normalmente massa) del generatore di segnale,
Figura 14: connessione a stella della messa a terra e separazione come descritto in Fig. 15.
delle alimentazioni per la parte analogica da quella digitale di un
circuito, che evita giri di massa e disturbi condotti.
Vs
Una corretta messa a massa, oltre a minimizzare i disturbi per Carico
accoppiamenti induttivi, deve essere studiata in modo tale da
evitare anche i disturbi di tipo condotto, tra le diverse sezioni di un
circuito elettronico. La tipologia che minimizza gli accoppiamenti Figura 15: corretta connessione di uno schermo.
condotti nelle linee di massa la tipologia a stella, che prevede un
unico punto di messa a massa, tipicamente coincidente con la messa Nel caso di pi spezzoni di schermo, la connessione deve
a terra dellintero dispositivo per ragioni di sicurezza, da cui si essere effettuata in serie, con un solo collegamento iniziale alla
dipartono tutte le connessioni di massa dei vari dispositivi del massa (Fig. 16).

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DISTURBI E SCHERMATURE CAPITOLO X DISTURBI E SCHERMATURE CAPITOLO X

segnale (Fig. 18). Infatti la schermatura ai campi magnetici


fornita dallintreccio dei cavi, mentre lo schermo protegge dai
campi elettrici.
Vs
Carico

Figura 16: corretta connessione di pi schermi in serie.

Se si hanno pi segnali da trasmettere, ciascuno schermo deve


essere connesso direttamente al potenziale di riferimento del Figura 18: corretta trasmissione di un segnale attraverso un cavo
corrispondente segnale, per evitare che lo schermo esibisca un intrecciato e schermato
segnale rispetto al proprio conduttore.
Tipicamente non bisogna connettere entrambe le terminazioni La connessione dello schermo al lato di lettura del segnale
dello schermo a terra. Leventuale differenza di potenziale tra invece consigliabile quando si ha a disposizione un generatore
le terre differenti causerebbe una corrente nello schermo (giro floating (non vincolato a potenziali fissi), come descritto in
di massa con in Fig. 17). Fig. 19. In questo caso specifico i circuiti di misura
(schematizzati da un amplificatore in figura) sono chiusi in un
contenitore metallico, che la normativa impone di connettere
Vs
alla terra dellalimentazione elettrica, per motivi di sicurezza.
Carico Particolare attenzione va riposta nella connessione dello schermo,
che deve contattare a 360 il contenitore messo a terra, per evitare
di creare antenne facendo baffi con la calza schermante o usando
Figura 17: scorretta connessione di uno schermo a terra in due fili di connessione.
punti.

Ricordando per che uno schermo efficace contro i campi


magnetici solo se in esso pu scorrere una corrente, possibile
connettere il secondo estremo dello schermo a terra tramite un
condensatore. In questo modo si evitano giri di massa, inoltre
lo schermo ai disturbi induttivi resta valido, dato che
comunque la schermo ai campi magnetici valida solo per alte
frequenze.
Tipicamente una buona soluzione per la trasmissione di
segnali a basse frequenze (fino a circa 10 MHz) lutilizzo di Figura 19: corretta connessione di un segnale a un amplificatore
una coppia di cavi intrecciati, con uno schermo messo a massa allinterno di una scatola schermata, messa a terra per ragioni di
da un solo lato, preferibilmente il lato del generatore di sicurezza elettrica.

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DISTURBI E SCHERMATURE CAPITOLO X DISTURBI E SCHERMATURE CAPITOLO X

utilizzata per schermare, ma per realizzare una cancellazione di


Proprio per i motivi sin qui indicati, molti standard prevedono campo magnetico. Riportiamo in Fig. 20 un esempio di connessioni
lutilizzo di cavi intrecciati schermati per realizzare i collegamenti schermate per un circuito di misura di un convertitore analogico-
fra le varie parti di un sistema elettronico. digitale: il primo conduttore, che porta lalimentazione alla parte
Ad esempio, lRS-485, che un protocollo di trasmissione digitale digitale, viene schermato con una calza che fa anche da conduttore
differenziale molto utilizzato in ambito industriale, con un bit-rate per la corrente di ritorno, chiusa sulla massa digitale; i conduttori
di 10 Mbps, per distanze fino a 1.2 km, prescrive lutilizzo di cavi centrali portano le alimentazioni analogiche, con schermo connesso
intrecciati schermati. ad un solo lato, dalla parte della sorgente; infine il segnale
Un altro esempio di uso comune dato dal pi recente standard analogico, che ancora schermato con una calza connessa a massa
USB 2.0, che consente di raggiungere, proprio con lutilizzo di cavi solo dal lato del generatore.
intrecciati schermati, la velocit di 480 Mbps su distanze di 5 m.
Questo standard definisce che il collegamento a massa dello
schermo debba essere eseguito dallhost, quindi dal computer,
mentre nessuna delle periferiche deve svolgere questo stesso
compito (connessione simile a quella descritta in Fig. 19).
Per alte frequenze, le semplici indicazioni fin qui descritte non sono
sempre ottimali:
come regola generale, per cavi intrecciati con lunghezza
inferiore a un decimo della lunghezza donda dei segnali
considerati conveniente la messa a massa dello schermo da
un solo lato.
Quando invece la lunghezza del cavo maggiore della lunghezza
donda, preferibile connettere a massa entrambi gli estremi dello Figura 20: esempio di schermatura di un circuito che misura un
schermo. Per le situazioni intermedie necessario di volta in volta segnale analogico, con alimentazioni analogiche e digitali.
valutare la situazione migliore, in funzione dei disturbi presenti.
Per quanto riguarda infine la schermatura delle sorgenti di 9. GUARDIE
disturbo, quindi con elevate correnti e veloci transitori La schermatura elettrica, oltre allaumento dei costi economici,
(tipicamente circuiti digitali), conveniente invece portare la comporta anche dei costi circuitali. La capacit tra il conduttore
corrente di ritorno attraverso lo stesso schermo. schermato e lo schermo infatti abbastanza elevata, data la loro
In questo caso lo scopo non proteggere la sorgente di disturbo, ma prossimit. Se il segnale connesso a un amplificatore di tensione,
i restanti circuiti. Se la corrente dello schermo uguale e opposta a con ingresso ad alta impedenza, lo schermo implica una capacit in
quella del conduttore centrale, i campi magnetici generati dal parallelo che ne diminuisce limpedenza di ingresso, generando
conduttore e dallo schermo si possono elidere, producendo un inoltre un possibile filtraggio passa-basso, in funzione
campo netto nullo. In questo caso, che viola la regola di non avere dellimpedenza del generatore di segnale.
corrente nello schermo, la geometria della calza esterna non

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DISTURBI E SCHERMATURE CAPITOLO X DISTURBI E SCHERMATURE CAPITOLO X

La tecnica di guardia consiste nel connettere lo schermo a un


potenziale uguale al modo comune del segnale schermato, guardia
utilizzando un generatore a bassa impedenza.
Riportiamo in Fig. 21 un esempio di guardia per un amplificatore di
tensione, connessa alla massa virtuale tramite un buffer di tensione.
Si pu notare come la guardia si comporti esattamente come uno
schermo, nei confronti dei disturbi generati da accoppiamenti
capacitivi: vale ancora la formula (X.10) calcolata per uno schermo
connesso a messa, in quanto la guardia connessa alluscita di un
buffer a bassissima impedenza, che per i segnali si comporta come la
massa in Fig. 9.

Figura 22: esempio di guardia per lingresso di un amplificatore da


strumentazione.
Oltre alla soluzione descritta in Fig. 21, possibile realizzare
unaltra configurazione circuitale, connettendo la guardia senza un
amplificatore a bassa impedenza di uscita. In questo caso per la
schermatura ai campi elettrici deve essere garantita dallaggiunta di
guardia un ulteriore schermo, connesso a massa dal lato del generatore (si
veda il paragrafo 8): con riferimento al valore della tensione di
Figura 21: esempio di guardia per lingresso di un amplificatore di disturbo calcolato nellequazione (X.9), come se limpedenza di
tensione. connessione dello schermo Zs diventasse molto alta, vanificando
leffetto della schermatura. Un esempio di questa configurazione
Anche nel caso di un segnale differenziale possibile utilizzare una riportato in Fig. 23, dove la guardia semplicemente connessa alla
guardia, in questo caso alimentata alla tensione di modo comune, massa virtuale dellamplificatore di misura.
che pu essere ricavata attraverso un sommatore, connesso
alluscita dello stadio di ingresso di un amplificatore da
strumentazione (Fig. 22).

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DISTURBI E SCHERMATURE CAPITOLO X DISTURBI E SCHERMATURE CAPITOLO X

LETTURE SPECIFICHE CONSIGLIATE

schermo
R. Pallas-Areny, J. G. Webster, Analog Signal Processing, , John
Wiley & Sons, New York, 1999.

C. S. Walker, Capacitance, Inductance and Crosstalk Analysis,


guardia Hartech House, New York, 1990.

Figura 23: esempio di guardia schermata, per lingresso di un


A. Rich, Shielding and guarding, Application Note AN-347, Analog
amplificatore di tensione.
Devices, 1993.

Per approfondimenti sullutilizzo delle guardie si rimanda alle


B. Audone, Compatibilit Elettromagnetica, McGraw-Hill Libri Italia
letture specifiche consigliate (R. Pallas-Areny, J. G. Webster).
srl, Milano, 1993.

R. E. Collin, Antennas and Radiowave Propagation, McGraw-Hill,


Singapore, 1987.

C. R. Paul, Compatibilit elettromagnetica, Hoepli, 1995 (traduzione


di: Introduction to Electromagnetic Compatibility, J. Wiley, 1992).

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