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Corso di Laurea in Scienze Naturali e Ambientali

Cartografia e GIS
Lezioni di Cartografia

Anno accademico 2016-2017

Prof. Marta Pappalardo


CARTOGRAFIA
(3 CFU 20 ore di lezione, frequenza consigliata)

Concetto di scala, descrizione dei principali tipi di proiezioni,


sistemi di riferimento, tecniche di rilevamento topografico.
Classificazione delle carte, rappresentazione dei dati altimetrici e
simbolismi cartografici. Determinazione delle coordinate sulla
carta, conversione tra coordinate geografiche e cartografiche,
esercizi di cartometria (calcolo pendenza, distanza reale);
esecuzione di un profilo topografico; delimitazione di un bacino
idrografico. Applicazioni relative agli argomenti della parte teorica

2 lezioni teoriche e 8 lezioni pratiche


prova desame pratica

Materiale didattico su piattaforma MOODLE: polo3.elearning.unipi.it


Forma e dimensioni della terra

sfera, ellissoide, geoide


Coordinate geografiche

Sono coordinate angolari che servono per definire in modo univoco la


posizione di un punto nello spazio.
N
Latitudine: valore angolare dellarco di
meridiano compreso fra un punto dato e
meridiano di riferimento

P lequatore .
Varia da 0 a 90 N e S
Lunghezza del grado di latitudine:
1 di latitudine al polo misura 111,68 km
1 di latitudine all equatore misura 110,56 km

equatore
In media 111,12 km

Longitudine: valore angolare dellarco di


parallelo compreso fra un punto dato e il
S
meridiano di riferimento
Meridiani di riferimento:
Lunghezza del grado di longitudine allequatore: 111,21 km
Parigi, Roma M.te Mario, Greenwich
Calcolo della latitudine
si pu calcolare con metodi astronomici, dato che corrisponde a:

Il complemento a 90della distanza


zenitale (= altezza del sole
sullorizzonte a mezzogiorno) negli
equinozi

Laltezza della Negli altri giorni dellanno:


stella polare dist. zenit. + declin. sole (effemeridi)
sullorizzonte
Calcolo della longitudine

non si pu calcolare con metodi astronomici

Astronomi famosi affrontarono la


sfida della longitudine ricorrendo a
un universo meccanico: Galileo
Galilei, Jean Dominique Cassini,
Christian Huygens, Sir Isaac Newton
e Edmond Halley (famoso per la
cometa), tutti si rivolsero alla Luna e
alle stelle in cerca di aiuto
D. Sobel, Longitudine
metodo della differenza oraria (ore locali)

La terra compie il suo moto di rotazione in 24 ore


Quindi percorre 15/ora, ovvero 1 ogni 4 minn

La longitudine di un punto P si pu calcolare conoscendo esattamente la


differenza tra lora locale del punto P e lora sul meridiano di
riferimento (trasporto dellora)

Polvere simpatica
Nel 1714 il Parlamento inglese stanzi una somma ingente per premiare
chi avesse inventato un sistema pratico e utile per determinare la
longitudine (Longitude act)

Lorologiaio inglese John Harrison costru, nel 1736, un orologio quasi


privo di attrito, inattaccabile dalla ruggine e che non necessitava di
lubrificazione

Solo nel 1773 a Harrison venne riconosciuto, sebbene in parte, il premio

Nevil Maskelyne,
astronomo reale
britannico fu il
principale
antagonista di
Harrison
Metodo radiotelegrafico: stazioni radio diffondono lora del
rispettivo meridiano

Metodo satellitare (GPS)


La carta geografica una rappresentazione

ridotta, approssimata e simbolica

della superficie terrestre o di una parte di essa


Perch ridotta? Concetto di scala

La scala di una carta il rapporto fra una lunghezza misurata sulla


carta e la lunghezza ad essa corrispondente misurata sul terreno
Calcolo della scala:
d D - sul terreno - 1 km
d - sulla carta - 4 cm

d:D=1:x
X = D/d
la scala della carta 1/x

1 km = 100.000 cm 100.000 cm
x= = 25.000
4 cm

la scala della carta 1: 25.000


Attenzione! il
Classificazione delle carte in base alla scala denominatore
indica in
proporzionalit
inversa la
Geografiche grandezza della
1: 1.000.000 e minori rappresentazione!
Corografiche 1:100.000 e 1:1.000.000
Topografiche 1:100.000 e maggiori

a grande scala
maggiore di 1: 10.000
1:100.000
a media scala 1:25.000
fra 1:10.000 e 1:25.000
a piccola scala
minore di 1:25.000
Rappresentazione a scala diversa
della medesima area
Perch approssimata?
Una superficie sferica non
sviluppabile su un piano a meno
che essa non venga parzialmente
deformata.
Le proiezioni geografiche sono Proiezione ortografica
procedimenti geometrici attraverso Prospettiche: ottenute per proiezione dei
i quali si provoca una deformazione punti su un piano tangente alla sfera
nota alla posizione e alla forma
Per sviluppo: ottenute per proiezione dei punti sulla
degli oggetti geografici superficie di un solido ausiliario
rappresentati sul piano.

Proiezione cilindrica diretta


Proiezione conica centrale di Lambert Di Mercatore
Convenzionali:
ottenute con una
proiezione dei
punti basata non su
leggi geometriche
ma su una
convenzione

Planisfero di Robinson
(proiezione ellittica)

Proiezione interrotta
Perch simbolica?

Per motivi di scala gli oggetti geografici non possono essere


rappresentati nella loro reale forma e dimensione, quindi
necessario utilizzare dei simboli
lineari areali
puntuali
Simbolismi altimetrici

Per rappresentare landamento dellaltimetria nelle carte topografiche si


utilizzano le curve di livello (o isoipse)

sono linee continue che uniscono tutti i punti del terreno ad uguale
quota rispetto al livello medio marino, e pertanto non si intersecano mai.

si definisce equidistanza il dislivello fra due isoipse successive. Il


valore della quota di unisoipsa sar sempre un multiplo
dellequidistanza a partire dal valore zero (livello del mare).

in alcuni tipi di carte topografiche esiste una gerarchia fra le isoipse,


evidenziata graficamente.
Ad esempio nelle tavolette IGMI (scala 1:25.000)
nome equidistanza simbolo
direttrici 100 m tratto continuo e marcato
intermedie 25 m tratto continuo e leggero
ausiliarie 5m tratteggiate
Costruzione di isolinee a partire da punti quotati
La cartografia IGMI http://www.igmi.org

LIstituto Geografico Militare Italiano, che ha sede a Firenze,


lorgano cartografico ufficiale dello Stato Italiano, ha compiti di
produzione della cartografia ufficiale e di controllo sullattivit
cartografica effettuata da altri enti.

Vecchia serie Nuova serie

foglio
foglio
Quadrante
1:50.000

sezione
Tavoletta
1:25.000
La tavoletta Denominazione: 35INE Arco
Taglio: ogni tavoletta ha le dimensioni di
7'30'' in longitudine e 5' in latitudine
Proiezione e sistema di riferimento: E'
inquadrata nella rappresentazione conforme
di Gauss - Boaga, nel sistema geodetico
nazionale (ellissoide internazionale con
riferimento a Roma M. Mario - 1940)

La completa copertura del


territorio italiano comprende 3545
tavolette, pubblicate a seconda
delle aree in una sola delle tre
versioni : a un solo colore (nero); TACCA
a 3 colori (nero, bistro e azzurro);
a 5 colori (nero, bistro, azzurro,
verde e rosso).
N La proiezione di Gauss, detta anche
cilindrica trasversa di Mercatore, una
proiezione per sviluppo, in cui lasse
terrestre ortogonale a quello del
cilindro che costituisce il solido
ausiliario; questultimo inoltre
tangente alla sfera lungo un meridiano a
scelta (meridiano centrale del fuso)
S

Sviluppo della proiezione di Gauss


LItalia nel sistema Gauss-Boaga
Al sistema di riferimento fatto da meridiani e paralleli (reticolato
geografico) si sovrappone un sistema di riferimento cartesiano,
costituito da una rete di maglie quadrate il cui lato misura 1 km,
detto reticolato chilometrico UTM, che riferito al sistema
geodetico europeo (ED 50)
Universale Trasversa di Mercatore
UTM il tipo di proiezione scelta in base ad accordi
internazionali con lobiettivo di realizzare una
Il globo stao suddiviso in:
cartografia omogenea per tutti i paesi del mondo.
60 fusi (6)
20 fasce (8)
Fuso+fascia = zona (1200)

Quadrati
Il sistema UTM centochilo
metrici del
territorio
italiano

Le zone sono state suddivise in


Per ogni fuso stata costruita una proiezione quadrati di lato pari a 100 km
a se stante che utilizza un cilindro tangente al denominati con una coppia di lettere
meridiano centrale del fuso maiuscole
foglio
La sezione Denominazione: 273 IV Pisa
IV I Taglio: ogni sezione ha le le
273 dimensioni di 6 in latitudine e 10' in
III II sezione longitudine

Proiezione e sistema di riferimento:


inquadrata nella rappresentazione
conforme "Universale Trasversa di
Mercatore" (UTM); il sistema di
riferimenti geodetico basato sull'ellissoide
internazionale con orientamento medio
europeo ED 1950 (serie 25), ovvero
lETRS89, basato sullellisoide GRS80 (serie
25 DB)
Il territorio italiano coperto da La longitudine riferita al meridiano
2298 sezioni, stampate a 4 colori di Greenwich
La sezione abbraccia una zona di terreno pari circa 150 kmq contro i
circa 100 kmq della " tavoletta".
Calcolo delle coordinate geografiche di un punto

Latitudine: si determina sul margine verticale


della carta:
P
Si traccia la perpendicolare al margine
verticale passante per il punto n
Si legge il valore in gradi e primi del vertice
pi vicino
Si sommano (o sottraggono) a questo valore i
primi interi compresi fra il vertice e la N
proiezione del punto sul margine
La latitudine sempre crescente da sud a nord!
Si aggiunge (o sottrae) la frazione di primo
(secondi!) compresa fra lultimo valore di primi
intero considerato e il punto
I secondi si calcolano impostando la
proporzione: N = lunghezza in mm della tacca
n = lunghezza in mm della frazione di
N : 60 = n : x tacca della qual vogliamo calcolare il
valore in secondi sessagesimali
Latitudine del punto P:
P
41 41 x N n

Per calcolare x:

74 mm : 32 mm = 60 : x

x = (32 X 60) / 74 = 25 N

41 41 25 N
Longitudine: si determina sul margine orizzontale della carta:
n

Dato che questa tavoletta si trova ad ovest del


meridiano di Roma Monte Mario (fuso ovest) i
valori della longitudine crescono da est verso
ovest
Pertanto il valore che si legge sul margine est va
aumentato di un opportuno numero di primi e
secondi.
Quindi per questa tavoletta:

Longitudine del punto P:

2 2 x ovest da Monte Mario 2 2 23 O da Monte Mario

x = (n X 60) / N = (21 X 60)/ 54 = 23


Nelle sezioni la longitudine sempre riferita al meridiano
di Greenwich, quindi si pu essere sicuri che i valori di
longitudine sono sempre crescenti da ovest verso est
Nota la longitudine di un
punto rispetto a Roma
Monte Mario, per ottenere
quella rispetto a
Greenwich occorre
conoscere la distanza fra i
due meridiani di
riferimento (12 27 08)

se il punto si trova nel


fuso est occorre sommare
la longitudine rispetto a
Monte Mario a tale valore

se il punto si trova nel


fuso ovest occorre
sottrarre la longitudine
rispetto a Monte Mario a
tale valore
Calcolo delle coordinate chilometriche di un punto

Al sistema di riferimento
fatto da meridiani e
paralleli (reticolato
geografico) si sovrappone
un sistema di riferimento
cartesiano, costituito da
una rete di maglie quadrate
il cui lato misura 1 km,
detto reticolato
chilometrico UTM
Zone:

32T 33T

32S 33S
Siano le coordinate chilometriche UTM del punto P:

32TNQ67323790
32T zona in cui collocata la carta
(numero del fuso e lettera della
fascia)

NQ sigla del quadrato


centochilometrico (lettera della
colonna e della riga)

6732 coordinata orizzontale (ascissa)

3790 coordinata verticale (ordinata)


Calcolo della coordinata orizzontale (ascissa)

- 500 + - 500 +
il meridiano rete di
riferimento assume
un valore arbitrario
di 500

Il punto P dista dal meridiano centrale


del fuso 500-567 = 67 km, pi una
. frazione di km (si pu esprimere in hm,
P dam o m); alla scala 1:25.000 il si
consiglia di esprimerla in dam (1km =
100 dam, quindi la frazione sar un
numero di due cifre, es: 15, 44, 03)
4 cm
Il valore di questa frazione di km
si o calcola tramite una
proporzione o si misura
direttamente con il
coordinatometro n cm
P
ogni tacca grande vale
1 hm (10 dam)

ogni tacca piccola


vale 2 dam
Proporzione per le sezioni e le
tavolette (scala 1: 25.000):

100 : 4 cm = x dam : n cm
la coordinata orizzontale (ascissa), sar indicata,
convenzionalmente con

le due cifre scritte in


carattere grande
corrispondenti al meridiano
rete avente il valore minore
fra i due tra i quali
compreso il punto P

a queste si aggiunge la
P distanza in dam (due cifre)
o in hm (una cifra) di P
dal meridiano rete di cui
sopra

32TNQ67323790
sar indicata,
la coordinata verticale (ordinata) convenzionalmente con

le due cifre scritte in


carattere grande
corrispondenti al parallelo
rete avente il valore minore
fra i due tra i quali
compreso il punto P

a queste si aggiunge la
P distanza in dam (due cifre)
o in hm (una cifra) di P
90 dam dal parallelo rete di cui
sopra

32TNQ67323790
Indicazione delle coordinate a dodici cifre
(senza il riferimento alla zona)

32TNQ67323790

156732493790

P
1 numero convenzionale
per indicare il fuso:

1 fuso 32
2 fuso 33
3 fuso 34
Cartometria

Come si definisce la quota di una isoipsa?

Occorre fare riferimento ai punti quotati posti


nelle vicinanze della curva

Occorre conoscere lequidistanza della carta

Se possibile si rilevano le curve direttrici

Come si determina la quota di un punto collocato tra due isoipse?

Eq: x = AB:AP

Eq P Il valore di x va
x aggiunto a quello
A P B dellisoipsa inferiore
Calcolo della pendenza

Per inclinazione di un versante si


intende langolo, misurato in gradi,
tra la superficie considerata e il
piano orizzontale

Per pendenza si intende la tangente


di tale angolo

Per dislivello si intende la


differenza di quota fra due punti

La distanza topografica o
planimetrica tra due punti (d) si
ottiene misurando sulla carta il
segmento rettilineo compreso fra i
due punti e riportando poi il valore
alla scala della carta
Calcolo della distanza reale
Forme elementari del rilievo
VALLE

DOSSO
Il profilo topografico

o profilo altimetrico
una curva che
rappresenta
landamento altimetrico
del terreno lungo una
traccia prescelta.

Come si realizza un profilo topografico?

1) si riporta sulla carta la traccia della


sezione
2) su un foglio di carta
millimetrata si costruisce un
sistema di assi cartesiani

asse delle ascisse: si


riportano le distanze
fra le successive
intersezioni della
traccia con le isoipse

asse delle ordinate: si


riportano le quote in
corrispondenza delle N.B. Se non diversamente richiesto la scala delle
altezze deve coincidere con quella delle
stesse intersezioni
lunghezze es: se la carta 1:25.000 1 mm =25 m
3) Si proiettano le intersezioni alla
relativa quota, procedendo a partire
dalle isoipse direttrici ed infittendo
gradualmente i punti

4) Si riportano anche i punti quotati


(la cima del monte, in rosso) ed
eventuali altri punti attigui alla
traccia del profilo. Pi punti si
riportano pi preciso viene il
profilo.
5) Si uniscono i punti attraverso
uninterpolazione. Attenzione ad
interpretare correttamente
landamento del rilievo tra un
punto e laltro!

6) Si completa aggiungendo
quote, toponimi ed
orientazione della traccia del
profilo
Delimitazione di un bacino idrografico

Il bacino idrografico di
un corso dacqua larea
in cui tutte le acque
meteoriche sono
convogliate nel corso
dacqua stesso. Il bacino
idrografico delimitato
da una linea virtuale,
detta linea spartiacque,
che lo separa di bacini
limitrofi.
Per tracciare la linea spartiacque bisogna tenere conto che essa deve passare sul
crinale che separa due bacini. Occorre quindi ricordare che:

sui crinali le isoipse rivolgono la concavit verso lalto

la linea di massima pendenza quella perpendicolare allandamento medio delle


isoipse

la linea spartiacque una linea chiusa, che termina dove il corso dacqua
confluisce in un altro o dove sfocia in mare
Orientamento della carta

Sul terreno per orientare la carta, cio disporla rispetto


allosservatore in modo tale che vi sia una corrispondenza
immediata fra oggetti geografici in carta e in panorama, occorre
utilizzare la bussola.

Lago della bussola si


dispone secondo la
componente
D
orizzontale del campo
magnetico terrestre, ed
indica quindi la
posizione del polo nord
magnetico.
Si chiama declinazione
magnetica langolo
fra il nord magnetico e
quello geografico
Dato che il polo nord
magnetico non coincide con
quello geografico, mentre i
meridiani in carta indicano
la posizione del polo nord

geografico, occorre ruotare

la carta di un angolo in
modo da far coincidere le
direzioni del nord
geografico e magnetico
Come si calcola il valore di questo angolo?

1948-2005= 57 anni

8 x 57 anni = 456

456 = 7 36

4 05- 7 36 = -4 29

Nm
La Carta Tecnica Regionale CTR

La cartografia tecnica regionale rappresentata nella proiezione di Gauss,


inquadrata nel sistema Geografico Europeo Unificato E D 1950, ma con
coordinate piane riferite al sistema nazionale di Gauss Boaga
Ogni foglio alla scala 1:10.000, denominato Sezione rappresenta la 16ma parte
del foglio della Carta d'Italia alla scala 1:50.000. Ogni sezione contraddistinta
da un nome di localit seguito da un numero di sei cifre le cui prime tre
indicano il foglio alla scala 1:50000 in cui si trova, la quarta e la quinta cifra
(variabile da 01 a 16) precisano la posizione che occupa sul foglio al 50.000, e la
sesta cifra sempre zero
ogni foglio alla scala 1:5000, denominato Elemento, limitato dalle trasformate di
due paralleli e di due meridiani aventi rispettivamente una differenza di latitudine
di 1'30" e di longitudine di 2'30".
Ciascun elemento
rappresenta la quarta parte
di una Sezione ed
contraddistinto da un nome
di localit seguito da un
numero di sei cifre di cui le
prime cinque sono uguali a
quelle della Sezione a cui
l'elemento appartiene e la
sesta (variabile da 1 a 4)
precisa la posizione che
occupa nella Sezione