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Prologo

Io credo nelle fate, lo giuro! Lo


giuro! Lo giuro!
Cos ricordo nellinfanzia di
unera passata. Parigi cos
diversa da Tunisi, sembra un
confetto rosa di una bomboniera di
battesimo. Due grandi citt,
parallelamente opposte. Due vite in
partenza uguali, due nascite
forzate con i loro corsi prematuri. A
trentanni credevo di essere gi
arrivata al podio, credevo che
seguendo levoluzione del mondo
sarebbe stato tutto una continua
conseguenza, per sempre.
Contrariamente riparto da capo,
come fossi unadolescente alle
prese coi primi amori. Sono
fermamente convinta che se non
fossi stata cos fortunata a trovarmi
in quel cantiere, non sarei
sopravvissuta.
Claire mi trov l, in mezzo alle
fiamme, e senza esitare e riflettere
per quale singolare motivo fossi
arrivata l, mi trascin con s e
fummo fuori dalle fiamme. Del
resto, riconobbe solo fumo e
polvere.
incredibile in quanto tempo e
in che modo le persone entrino ed
escano dalla nostra vita. Sarebbe
paradossale dire che gli eventi che
coinvolgono la nostra vita non la
cambino. Veniamo continuamente
assorbiti da essi, veniamo nutriti
dal loro corso e dissetati dai loro
cambiamenti. Credo sia un
paradosso non legarci alle persone
che ci circondano. legge di
natura, e niente va contro natura.

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Ho imparato che nella vita non
bisogna essere solo estate.
Dobbiamo anche essere inverno,
avere freddo e paura. Ogni
circostanza che tocca anche
minimamente la nostra esistenza
ha degli effetti collaterali. Effetti
che possono nuocerci, scuoterci,
ma che riescono a farci vivere
attraverso illimitate sfaccettature.
Agisci come se quel che fai,
facesse la differenza. La fa
(William James). Il mio preferito.
Ogni giorno un pensiero, un
pensiero diverso Lalba stessa mi
sconvolge laddove la luna rischiara.
Inconsistenti le nostre anime,
deboli e fragili come briciole,
spolverate e assortite per
mescolare al meglio le emozioni
della nostra vita. In fondo, lamore,
non che unarte culinaria. Larte
di comporre qualcosa di
meraviglioso da gustare insieme.
larte di assaporare un impasto
tanto dolce e saporito da non voler
mai smettere di ricreare e
cucinare. Come sarebbe il mondo
senza inguaribili innamorati
Credo sia totalmente inutile
disprezzare la figura maschile. In
fondo, grazie a loro se la nostra
vita si colora, se diventa grigia,
bianca o nera. vero, si pu anche
essere felici senza il grande amore,
essere libere e indipendenti, ma
sarebbe come se mancasse sempre
qualcosa. Non ho mai condiviso
lidea gli uomini sono tutti
uguali Se fossero davvero tutti
uguali, quello sarebbe il guaio. Nel
mio caso, non ho deluso gli uomini,
loro hanno deluso me. Non credo

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nei per sempre, e non credo a
quelli che ci credono. Credo non
esista qualcosa di perfetto in cui
credere. Credo solo al presente, in
fondo, lunica cosa certa che c.
I fili condensanti di una vita i
legami pi forti sono sempre
nascosti e segreti.

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Capitolo 1

Arrivata a Tunisi chiamai subito


Claire, e lassicurai che il viaggio
fosse andato bene.
Spostarmi via mare era davvero
fantastico. Scesi subito dalla nave e
mi diressi verso il centro della citt
in taxi. Tutte le scritte e i cartelloni
intorno a me erano riportati in due
lingue, arabo e francese, per mia
fortuna. Non sapevo quale fosse il
prospetto del mio viaggio Volevo
viere e capire. Dai vetri poco
oscurati dellauto riuscivo a
scorgere la citt estendersi sotto il
veicolo e il suo fascino avvolgermi.
Non avrei mai immaginato di
essere nata qui, uno scenario cos
diverso da Parigi. Non avrei mai
immaginato di essere nata lontano
da Notre Dame, dal Louvre, dalla
Tour Eiffel. Mi sono sempre sentita
pi parigina che mai, fino a
qualche tempo fa Il cantiere nel
quale fui trovata da Claire non era
a Parigi, ma a Tunisi. La probabilit
che io fossi nata a Parigi alquanto
inverosimile. I tratti del mio volto
il mio colore Tutto coincideva e
tutto collegava alla citt di Tunisi.
Scesi dal taxi, che mi lasci alle
porte dellhotel, pagai il servizio ed
entrai. Profumo dincenso Luci
soffuse Nonostante si collocasse
nella parte nuova della citt,
lalbergo sembrava proprio
unantica e ricca fortezza.
Bonsoir, je suis madame Rose
Vanille Ma rservation? chiesi
alla rception. Un uomo alto, sulla

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sessantina, mi rispose
cortesemente, mi diede le chiavi ed
io sal in camera con lascensore,
anchesso extralussuoso. Non che
col mio lavoro non fossi abituata a
viaggiare, ma questo era un caso
estremamente particolare. Il mio
lavoro da architetto mi permetteva
di spostarmi da una citt allaltra
senza troppi sforzi, prenotando un
volo low cost allultimo momento e,
fortunatamente, avendo uno studio
privato decidevo sempre e solo io
come organizzare le mie consegne.
Ero andata in Giappone per creare
il progetto di una casa ispirata al
modello di palazzo giapponese,
scoprendo proprio l larte di
preparare il pesce crudo che da
allora mi piace tanto mangiare.
Quando andai a Los Angeles,
invece, non riuscii ad ambientarmi
bene con i miei collaboratori
americani, ma conclusi anche un
grosso lavoro che sarebbe servito
come camera di produzione per
lomonima citt e Hollywood.
LItalia era uno dei paesi che
preferivo il Giotto di Firenze, la
pizza di Napoli, il calore della
Sicilia e le bellezze astrali del
mare della Sardegna. Queste s che
sono cose inspiegabili. Come pu
tanta bellezza racchiudersi in
unisola? Girando il mondo,
ammirando la meraviglia di paesi
lontani, scoprendo nuove abitudini
e immergendomi nellavventura di
un nuovo percorso, mi affezionavo
sempre pi a Parigi. Sono
consapevole di non essere nata l,
ma la Francia rimarr sempre il
mio paese natale. Perdermi sugli

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Champs-Elyses tra le miriadi di
luci che sembrano essere lucciole
poste luna accanto allaltra,
affacciarmi sulla Senna di sera e
vedere il battello ancora pieno di
persone che ammirano la citt
chiassosa, Place de la Concorde,
dove le immense passeggiate
possono durate in eterno e i
giardini delle Tuileries dove sarei
stata in silenzio ad osservare la vita
per ore erano luoghi della mia
vita che sarebbero rimasti impressi
per sempre.
Disfatte le valigie, osservato il
panorama e messo in carica il mio
iPad, spensi il telefono, lo posai sul
comodino e uscii in fretta dalla
camera. Non volevo attendere
nulla. Avevo solo tre settimane per
restare in Tunisia, e non avrei
perso un minuto. Tunisi, come
leggevo nella guida, si divideva in
due parti Nella parte moderna
cero gi Era a Medina che
dovevo andare.
Medina, vecchia, interna e araba,
era animata e cosmopolita.
Spostandomi in autobus, arrivai
proprio al punto giusto. Mi confusi
subito fra la folla e mi immersi nei
profumi che caratterizzavano
questo luogo. Mi sono sempre
chiesta, quando mi trovavo in
mezzo alla gente, quali fossero le
storie di tutti. Chiss per quale
ragione in quel momento quella
donna bassotta, colorita, con dei
lunghi orecchini pendenti con in
braccio un bambino neretto si fosse
addentrata l. Chiss perch quel
vecchino stesse seduto in quella
seggiola e da quanto tempo fosse

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intento ad annusare le spezie
allinterno di quei sacchi
trasparenti. Mi addentrai in quella
che doveva essere unarea
riservata alle stoffe e cominciai a
sentirne la sottile consistenza le
lievi curve in rilievo ricamate sopra
ogni centimetro di lino unarte
spettacolare. Sentivo pronunciare
parole in una lingua che non osai
neppure tentare di capire
Proseguii fino al banco dei profumi,
dove ne acquistai due alla cannella
e uno alla lavanda. Non ebbi
difficolt a far comprendere il mio
francese al commerciante che,
dopo un breve attimo di esitazione,
mi consegn il pacchetto. Mi ero
persa nella meraviglia di quel
mercatino si erano gi fatte le
venti ed ero distrutta. Questa volta
chiamai un taxi per tornare in
albergo. Immergendomi ancora
una volta nel lusso di quel palazzo
antico, notai una particolarit: ogni
millimetro sotto i miei piedi era
colorato accuratamente: orientali
decori pavimentali, costituiti da
ghirigori e fiori eleganti, facevano
da strada ai miei piedi. Salita in
camera, staccai liPad dal
caricatore, staccai il telefono e
entrai nella vasca, arricchendo la
schiuma di oli essenziali profumati.
Non esisteva e non esiste ancora
adesso miglior forma di relax.
Con la tovaglia ancora avvolta e
il turbante, controllai se ci fossero
dei nuovi messaggi. Uno cera ed
era di Cole.
Sei partita? Ho bisogno di
parlarti subito.

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Ecco rovinato il momento di
tranquillit. Era sempre riuscito ad
avere un tempismo a dir poco
pietoso. Con Cole era finita. Anzi,
era stato uno sbaglio cominciare.
Lui stato uno sbaglio. La nostra
storia cominci come nei film o
meglio, nei cartoni animati. Ci
conoscemmo a Rennes, ad un ballo,
in vacanza. Due anni fa. Lui era di
Lion, ma si trasfer a Parigi per
lavoro, e anche per fare in modo
che la nostra relazione potesse
avere almeno una base stabile.
Coccole, regalini, sorprese, cure,
attenzioni, tutto procedeva per il
verso giusto. Neppure un intoppo.
Troppo bello per essere vero. E in
effetti, non dur a lungo. Due
settimane prima di partire mi
confess di essere stato sposato
per vari anni con una giovane
ragazza africana e, date le pratiche
del divorzio non ancora risolte,
sarebbe dovuto tornare in Tunisia
(guarda il gentil caso!) a firmare
alcuni documenti urgenti. Urgenti
un accidente! Cosa aspettava
ancora a dirmi di essere stato
sposato, dopo un anno e mezzo che
stavamo insieme. O come poteva
anche minimamente pensare che io
avrei sopportato una relazione con
un uomo sposato Per questo,
ripeto, non ho deluso gli uomini,
loro hanno deluso me. Cole si
rivelato un gran bugiardo, beffardo
e privo di intelletto. Per questo,
quando gli chiesi di
accompagnarmi a Tunisi mi disse
un secco no e and a dormire.

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