Sei sulla pagina 1di 467

t_

.
,'

I t,.

TULLIO ASCARELLI

I t

CORSO
.,,...... -- DI

DIRITTO COMMERCIALE
INTRODUZIONE E TEORIA DELL'IMPRESA

*
TERZA EDIZIONE

MVLTA
PAVCIS

fILANO - DOTT. A. GIUFFR - EDITORE - 1962

3)-/J
DEP. 8 DIR. CO.IBRClAL
BffH,IOTECA TtJLi.HJ ,\ r,\nELLI
TUTTI 1 DIRITTI SONO RISERVATI

J'i:ttr. lt' cop w dcrono cucre timbrate dalla S.1.A.E. o finnate daW..4.uto,t.

DEDALUS - Acervo - FD

l il ll1 11 1 111 11 1111111!1 Ilili


20400057401

,1'962l Soc. Tip. Multu Pnucls Vnrese, Vlr. <,. Go:!:zl. !?{l.
'A

INDICE SISTEMATICO

PAC.
Premessa

I
ORIGINE DEL DIRITTO COMMERCIALE

I. Dicotomia del diritto privato . l


2. Origini del diritto .commercio1e 3
3. Sistema corporativo medioevale . . . 8
4. Istituti elaborati dal diritto commerciale in questo primo periodo _13
5. Il diritto commerciale, diritto professionale dei mercanti 21
6. Fine del primo periodo della stono del diritto commerciale 22

n
IL DIRITTO COMMERCIALE NEL PERIODO MERCANTILISTA

I. Spostamento dei centri deUo vita economica. Intervento statale . . 27


2. Compagnie coloniali ed ozioni. Girata della cambiale. Propriet in-
dustriale. Assicurazioni. Banche . 34

m
PASSAGGIO A UN SISTEMA OGGETTIVO

1. Passaggio ad un sistema oggettivo. Co dificazione napoleonica 45


2. Sviluppo ulteriore . . . 55
3. Progressiva oggettivizzozione del sistema 58

IV
CODIFICAZIONE ITALIANA DEL DIRITTO COMMERCIALE
FUNZIONE DEL DlRIITO COl\fl\lERCIALE

1. Consolidazioni legislative nel sec. XVIII: Introduzione in Italia della


codificazione napoleonica. Codice di commrcio del 1865. Dot-
trina. Legislazione comparata . .
2. Codice del 1882 61
. .
-3. Portata della distinzione tra diritto civile e om:nerial 71
e commer
cializzazione del diritto privato
4. Diritto marittimo 74
78
-- --------------------
/ ,itrmluzimw t! wurit.t ,Lell' impretJa
VI

l'A(: ,

commcrc:lnlo , 19
5. 1'011lzlorui dol ,Jlrlllo c:or r1111crd11lc , 82
6. F 1111:r.lor 1 <: ,fol diritto , , 85
, ,
7, 8torld1 del ,Jlrillo ,, 1:11J1llull111no 87
Il. Diritto corrunordnlc

V
'O UELJ.F, OUBLlGAZIONI
IJNIFJCA:t.lONE UJL DJHJ'l''J

111 dcllu com:orrcnzu 94


J. Lilwrtia di c"crd:r.io ,, diHdJ1llr i111lulltri11Jc in m11eu 95
2. Jrn11ortrrn:r.n ,ldln 11ro,l11 :r.ionc 110
Jnrnrvc111i pul,l,lidHtid
:1. :r.io11i e fr11zionu mcn 10 del diritto
I.U11ifcu:r.io11c del diritto ildlc ohhlig11 115

cornmcrdnlc. Collie,: ,follo rrnvign:r.ione u 119
cm:c ncll n 11iHd 11lin u 1nrh l,lic i11tic
5. Vuri1: tcrul 121
6. 'l'cn,fon:r.c c1111i111tivc .
122
7. Corrniclcrsa:r.ionc cli nlti in 11cric ionc del diri tto dell e obb ligu zion i 122
li. Coilific:n:r.ionc ,Jd J !>12 1: unificu:r. 129

9. Nozione cli i111prc11ditor1 : ituzione 133
ice e cost
10. JruJiriz:r.i 111rl1 hlic:it1tic:i. Cod e clcl codice 135
11. Non 1:111r11t11 in vii;orc di norm . 136
12. Considcrnzioni 11111 codice elci 1942 diritto
140
13. Unifcu:r.ionc intcrnnzionnlc ,lel 141
14. Diritto curoJ)CO 142
in dul diritto c:orn mcr ciulc
15. Nuovu autonorn

VI
J,' JM PRENDITORE

145
1. hnprcnclitorc e 1 1 ltivi1i1 . 147
2. Attivi11'1 e ntto

VII
L'A'rJ'JVITA' DELL'IMPRENDJ'fORE
161
1. Attivit dcll'imprcnclitorc 162
2. E1:ouomicn 164
il. Diret to nlln proclu zionc e ullo sc:umh io
168
1t ProfcHHioni lihcrnli 171
5. A t1ivi1 umiilinric 177
6. Liceiti1 177
7. rgunizzuzionc

VIII
LA PUOFESSIONALJ'fA'
188
1. Profc11eion111it1'1 189
2. Nelle J>ereone fisiche 191
3. Nr.Jle persone giuridiche
VII

f'AG.
196
203
:\ \l'\i ' ' 208
,, \ '{tt\.' ,,d\;., bh nd\'t>\'Vt\lHIIll 213
,\ \t>;i - tt,,m:tt\\ ,le-llo Stt\t<' . 215
" p".\t 1.t'\ :ttti t" ttivit . . . . . 217
t. '... l-kci pubhlh-:t t'll t'.St"l'l.ih, cli 11tt,it, . . . 221
-d- d't :tttivit t,vrwmka 1,,,hblhn in rcttimo cli monopolio e in
'--''- '-''"'-tt"t'" l\!tt " .. .. 222
- &t"ttt\ acll\wp-.' ttlutin, didplin11 225
;:- ,:._t,.wNi $-t1l ntppNl<' <li laYort, t cli impiotto con enti pubblici e
"".:...t. ' .. . 230
;,. t'!-c.t ..... .. dtt l\l't0 \\ht1 . 231

LX
lMl'lU:Dl1'0Rl: PlCCOLl ll\1PRENDITORI;
IMPRESA DI NAVIGAZIONE

lJ.t1.rl ll't'tli huprtnditor . 243


!. t_re- faHin.,,t:tre e ii,,oli mpremlitori. Leb1lllzonc i;pcciale e
F,,li ::.tpnclitN' . 247
t. -,d ph."'i.-di mpttuditor. Norme 11pplicahili ai piccoli im-
i-t.1:i 251
-t. :$._-..:il e- itup . 254
,::.... r d n.avii:ifone . . 257
diritto del limm.l 258
h YL-i l-C\.-etti di impresa 260

X
lMPREUlTORl COMMERCIALI

l. t,,.:i t"('mmerciali 263


!... -t.. !1S5 e-.c. . . 263
I=;-c!Qri atli 268
-t. &x*-tl e ciazioni . . . . . . 271
1:--,;! <.ione. Prete$a successione nell'impresa 273
ti-, P!!i d atthi.ti 274
;... Lc..-a!zz.one .. 275

XI
:.;OR}"lE SPECIALI Ac.;U lMPROl'fORl COMMERCIALI

L rme speciali api imprenditori commerciali


-l-,Ptt..t-tidt .. 281
Le-ci -.z:.!ahili 286
-t. ElS:aci:i probatoria delle restrazfom contabili 291
Ca..-ae:i 293
' I::c-c-.:;.-...cibilt 299
bti.."t'ri.. procuratori 300
$. Ccl"'.l- 305
bi!:olvem-4
308
XII
L'AZIENDA

I. Azienda . P.tc,
2. ..e imprenditore. Aienda e suo esercizio 311
3. Complesso di beni 315
4, Diritto reale sull'azienda . 318
5. Idea organizzativi.. Diritto soggettivo di impresa . 32}
6. Azienda e patrimonio 323
327
7. Beni facenti parte dell'azienda
8, Continuazione . 328
329
9. Azienda e stabilimenti .
331

XIII
NEGOZI SULL'AZIENDA

I. Negozi sull'azienda e identit di questa . 335


2. Avviamento 339
3. Clientela 342
4. L'avviamento non un'energia . 344
5, Normativa dei negozi suU'azienda . 345
6. Successione nei contratti 347
7. Debiti e crediti . 351
8. Usufrutto e affitto 354
9. La c.d. cessione della clien.tela . 359
10. Divieto di concorrenza 360
11. Divieto di concorrenza e azienda agricola 361

XIV
IMPRENDITORE E lMPRESA

l. Imprenditore e impresa 363


2. Terminologia legale . 366
3. Concezione istituzionale dell'impresa . 366
4. Concezione funzionale dell'impresa. Il dialogo dell'impresa . 369
5. Impresa e originalit creativa . 374
6. Impresa e attivit 375

xv
IMPRESA E SISTEMA DEI CONTRATII

1. Normativit degli atti pertinenti all'impresa . 381


385
2. Qualifica di imprenditore e causa tipica dei contratti
S. CriterJ probabilistici 3 91
Indice sistematico IX

XVI
COMPIMENTO DI AFFARI IN VIA SISTEMATICA
PAC.
1. Compimento di affari in via sistematica . . 397
2. Conclusione dei contratti. Contratti di adesione 401
3. Contratti normativi . . . . 406
4. Contratti normativi co1Iettivi. Contratti tipo . . 407
5. Contratti normativi e disciplina deJla concorrenza . 410
6. Contratti collettivi i lavoro . . . . 413
7. Economia di mercato e disciplina della vendita . 414
8. Documenti di legittimazione e titoli impropri . 417
9. Titoli di credito . 418
10. Cambiali e mercato del danaro . 421
ll. Assegni 425
12. Titoli per merce 426
13. Titoli di investimento . 427
14. Borse e mercati . 431
15. Borse e mercato dei capitali . . . 433
16. Attivit sistematica e risarcimento del danno 442
17. Garanzie collettive . 446

.XVII
Conclusione 447
'-----'

PREMESSA

volume Lzioni
Questo volume - rielaborazione del mio
ano 1955 - nspon
di diritto commerciale, Introduzione, Mil
illustra la teo
de innanzitutto a una finalit didattica; esso
vuole col
ria dell'impresa nel nostro sistenw vigente e insieme
a unit
locare lo svuuppo storico del diritto commercwle nell
, la
della storia e cos indicarne, se pure assai. rapidamente
evoluzwne, qU(lle premessa per intendere la vigente unifica
zione, con una periodizzazione che, non consueta nelle nostre
trattazioni, mira tuttavia a ritrovare il senso di uno sviluppo
e il quadro dei diversi problemi.
Nei confronti dell'affermazione di una dicotonia tra di
ritto civile e commerciale intesa corne distinzione ontologica
costante e rivendicata ora sulla base di un sistema oggettivo,
ora su quella di un criterio soggettivo o sulla contrapposizione
tra atti occasionali e atti compiuti da un imprenditore, sono
rimasto fedele a quelt orientamento unitario che il codice ha
accolto; il peso che in questo accoglnento hanno esercitato
interventi autoritari e non persuasitJi, non fa venir nieno la
sua rispondenza a una maturazione di ben lontane e diverse
origini, la quale trova rupondenza in tendenze presenti an
che in a/,tri diritti.
Nell'illustrare la teoria dell'impresa ho fatto esse
nzial
ente capo al concetto di attivit economica orga
nizzata, ri
fiutando le o poste tendenze verso una ide
ntificazione di im
pesa con azienda o verso una concezion
e istituzionale o Jun
zionale della prima.
I dialoghi che si svolgono nella teo
. presa sono
ria dell'im
X II / 1J111otf11y,fo11-1 I' IN1/'l,11, 1folt' fotpl'l:l:(J,

ln rm,/t;i l dlfllo11/,J, I 1/Ad, dlllHu11i 1,ri,1mtt1lfM:ntl, f:lu: J;i, 11,ll11n ,.



11rl/1, di!lf:ipl/11a 1hdt' 1:1:ononu,11, 1tUHJf:rrut; f: ru:1;1:1:1:f1,rfo, 0 ,'

{Jth)l,/lfJ, t:On/ff:J'1HJJ'f: 1/IU: tL' l:11,,,1 f1 f:IU: IUJ, U:pl
111

11 f)l'l-!m,f,f/ff/, ',rfJtf} i/, dtr-ittv,
. . ,
/,'
1:0111,111,1:n:iol,: ,ud ,: t,a IH1n1n J'f:/1,'J/,,t: 1: u:tt,1,11,1,1, 1NJtt1,. 11 un
,I(
i,,tt,.
n:ml(: wuwr11fo ,: ,u,r1, 11 int11rmmi di 1:11,tl:r1, ,r1, 'J 1;,J1:truir, t.i
:
h,,It:,,
111u:11to /N'm11<!llllfl L,11 ltwru1, /,L' 1,m,pr1ma, L,a 1:u1, r,.1:ru:rflfo I,
rift:,
'l)(Jll,j;(J l(t ,:ol{lfo p1w1:io ,udl11 d11:ipti11,11, JJIJl,l,lu:11, ,uil' f!,l;
()ftfJ/1tv1
o in, f/t,udto fh:Ll,, 1111u:orr1:,1,;t;11,
. . e
v t ,L,1:,tt" fJH /IIJHtzu1ri
lt ,:11,raU1:n: 1,Rf,1,t,1,z11,ru1v1: 11 J,:!{a /H:rd,;,
11/1/,i 11 JJn/1:rit,, n11:1:oglfon: fllt' inizio di ogni 1:11,pit1,,lo la fJi U
fo.
/{rii/io rttlotJl.1, t:fut JH:rlfU:ttf:ra 11,[ UJttf1r1: di ri/11r ir1: G!Jrt /ad,.
titfi t,: ind:ozioni di 1:orumruw ,: diHH(}r,,110 ,;or,, altri auturi ,,,,,, V/

1:oiforulo p oi ,wllt: noti: ta giur1prurlnza JJulfo 'JMHtfoni vkl


'

Vtfl, tliHf;URHIJ,

1'. A.
1

ORIGINE DEL DIRITTO CO;MMERCIALE

Sol\ll\fARIO: l. Dicotomia del diritto privato. - 2. Origini del diritto commer


eia.le. - 3. Sistema corporativo medioevale. - 4. Istituti elaborati dal
diritto commerciale in questo primo periodo. - 5. Il diritto commer
ciale, diritto professionale dei mercanti. - 6. f'inc del primo periodo
della storia del diritto commerci11le.

BIBLIOCR.4FIA: in via generale, cfr.: ASTUTI, I contratti obbligatori nella


storia del diritto italiana, Milano, 1952; BERNINI, Lo sviluppo del diritto cam
biario negli Stati Uniti. il Negotiable lnstrument Aci e la interpretazione
datane dalle corti americane, in Banca Borsa e Titoli di credito, 1953, I, 77;
DE Roo,ER, The Medici bank, its organization, management, operation and
decline, Londra, 1948; FANFANI, Storia economica dalla crisi dell'impero romano
al sec. XVIII, Milano, 1943; GoLDSCH.MfDT, Storia universale del diritto com
merciaie (trad. it. Pouchain e Scialoja), Torino, 1913; KuuscHER, Allgemeine
Wirtscha/tsgeschichte des Mittelaltcrs und der Neuzeit, Munchen, 1928; L UZ
ZATTO G., Storia economica d'Italia, I. Antichit e medioevo, Roma, 1949; PLUCK
NETT, Concise history of Common law', London, 1956; SAPORI A., Studi di storia
economica', Firenze, 1956; Dalla compagnia alla holding, in Riv. delle societ,
1956, 72; pel n. 1 cfr. anche ARANCI0-Ru1z, Istituzioni di diritto romano=, Na
poli, 1956; pel n. 2 cfr. anche: CA LASSO, lntrodu:r.io11e allo studio del diritto
comune, Milano, 1951; Medioevo del diritto, Milano, 1954; pel n. 3 cfr. anche:
SAPORI, La crisi delle compagnie mercantili dei Bardi e dei Peruzzi, Firenze,
1926; Mercatores, Milano, 1942; pel n. 5 cfr.: Rocco A., Principi di diritto com
merciale, Torino, 1928; pel n. 6 cCr. anche: EHnENBERC, Das Zeitalter der Fug
ger, Jena, 1922; LuzzATTO G., Storia economica dell'et moderna e contempo,
ranea', Padova, 1955, vol. I; PIRENNE HENRI, Storia d'Europa dalle invasioni al
XVI secolo, Firenze, 1956; STRJEDER, Studien zur Kap. Organisationsformen2 ,
Milnchen, 1925.

I. Se osserviamo la storia del diritto non tardiamo a co


gliere la frequenza con la quale nel diritto privato a un si
stema tradizionale si contrappongono istituti che concorrono
con quelli del diritto tradizionale fino a costituire eventual
mente un diritto detto, nella sua organicit, speciale, nei con
fronti del diritto comune. Quando si parla, in relazione a
tale diritto, di << equit)) l'espressione non vale giusti.
zia del caso concreto)) o << regola di un diritto sociale in
contrapposizione allo statale)) , ma emersione, dapprima limi-

1. T. AscARELLI, Oor,o dir. commerorale.


2 lntrmlu:imw o t,ori,, doll'imprcsn

lnln o, poi, stodcnmonlc Acmpro piil nmpia, di nuov e v


luln:r.ioui O mwvi principi , invocnli dapprima supple,.:
vol corrigomli gratin il diritto trndizionnlc e poi in tnod;
1-1cmpro pia nmiio, finch, nello sviluppo .
storico, rego
le
. 1 . nt1zzn
flnJpr imn e lette cccczw rm 1, poi s1stem te co me diri tto
t-tpccinlc, non nrdvnno, esse, a costitui re il diritto gen e.
rnlv O comune nei cui confronti le contrastanti regole del
vcccliio diritto trmlizionnlc finiscono per assumere a volte
c111nsi il cnrnllcre di relitti storici, di fronte ad un sistema o ra.
mni gc11mnlmc11tc ispiralo n quelli che, all'inizio dello svi.
JnpJw, cruno tcmpcrnmenti equitativi. Jus civile e jus h ono.
ratiwn nel diritto romano ci mostrano appunto questa con.
trnpposizionc; co11111wn lnw cd equity tornano a mostrarci la
formnziono cli istituti che si 11ongono accanto a quelli del di.
ritto comune, mostrandoci cos l'importanza di un fenomeno
1no1nio dei due sistemi ui quali poi si informano tutti i diritti
delln Cristiunit.
Qucstn dicotomia pu sembrare illogica ad un osserva
tore prcoccupnto di simmetrie sistematiche, il quale potr
tlommulnrsi se 1n distinzione tra hereditas e borwrum pos
sessio o ln possibilit di concedere in equity quell'esecu
zione specifica che non ottenibile in cornmon laiv non
costilUiscnno inutili complicazioni. :Ma a chi osservi pi &t
tcntnmenle non sfuggir co1ne la dicotomia assolva una prer
fondu funzione nel conciliare la rigidit ( che poi certezza)
del diritto con In pur perenne sua esigenza di elasticit, di ade
gumncnlo. Lu distinzione tra un sistema tradizionale e isti
tuli che concorrono con quelli del primo, permette appunto
di conciliare l'adozione di nuovi principi con un cammino
lonlo o sperimentale, che d modo di saggiarli, introducen
cloJi <li.111>rimu in nlcuni settori e poi in altri, ammettendo
s, i11 vin nstrnlln, una loro generale applicabilit e forza di
cspnn8iono, mn pur applicandoli inizialmente l dove ne
Origine del diritto commerciale 3

pi vivo il bisogno. cos il tempo che permetter la lenta


espansione di principi che possiamo storicamente dire speciali
( appunto perch la loro applicazione limitata ad un ambito
determinato, pur essendo, in 1inea di principio, possibile in
un ambito generale) che poi si stabilizzano ed estendono la
loro portata finendo poi per fondersi nel sistema generale.
Il fenomeno processuale spesso precede quello sostanziale:
il diritto nasce storicamente dall'azione. Il sistema equitativo
trova perci la sua origine in un fenomeno processuale e si
pone innanzi tutto come sistema di azioni processuali e in
funzione, eventualmente, di una peculiare giurisdizione; lo
jus honorarium trova la sua fonte nell'editto del pretore ro
mano; l'equity anglosassone nei poteri del Cancelliere, ed essa
si coordina con una differenza di giurisdizioni.
Possiamo cos, sul terreno storico, ritrovare un diritto
specuile nella peculiarit deHo sviluppo storico (s che la -dif
ferenza pu essere colta solo in sede storica) di principi che
si affermano solo in un ambito limitato, ma che tuttavia (e lo
notava gi nel secolo scorso il Mantellini) sono suscettibili di
applicazione generale; vengono cos quasi saggiandosi in un
ambito limitato criteri e valutazioni tuttavia, in via di prin
cipio, di portata generale e che storicamente possono finire per
assumere detta portata, celebrandosi, pu dirsi, proprio nel
superamento della loro specialit il loro massimo trionfo.

2. A questo stesso ordine di fenomeni si riporta la fun


zione del diritto commerciale.
Norme particolari alla materia commerciale ve ne sono
sempe state e gli eruditi ne indicano fin nel codice di Ham
murahi. Un sistema del diritto commerciale, e cio una serie
di norme coordinate da principi comuni, comincia tuttavia ad
apparire solo con la nostra civilt comunale, cos eccezional
mente ricca di motivi ed impulsi in tutti i campi.
,1 lntroduimw o ttorin dell'impresa

II diritto ronmno non nvcvn conosciuto un siste111a


d
diritto commercinle cd nll'nopo forse concorre,,a anche l' tl
ela.
sticit del diritto pretorio ( con ln conseguente dicoto mia del .
stcmn nllu qnnle nhhinmo fntto cenno ne1 paragrafo anteriore)
e l'elnhornzione degli istituti detti juris gentium quale Inezi
per fnr vnlerc le esigenze internnzionnlistiche alle quali, coxn:
vedremo, pur rispose nelle sue origini i l diritto commercia}e.
E' nclln civilt connnmlc che il diritto commerciale co-
mincia nd nffcrnrnrsi in contrapposizione con la civilt feuda.
le, 1nn pur distiutntuentc dal diritto romano comune che qtlari
sin1ultnuen1nente si costituisce ed impone. Il diritto co nuner.
ciale ci nppnre perci ( e In tesi sar confermnta dai rilien che
Inrcn10 nelle prosshne lezioni) come un fenomeno storico, la
cui origine si ricollegn coll'affermarsi di una civilt borghese e
cittadina nella quale si sviluppa un nuovo spirito di intrapren.
denza e una nuova orgnnizzazione degli affari, quale appunto
si pone nei nostri comuni.
E' risalendo a quest'epoca che ritroviamo, e innanzi tutto
nei nostri comuni ( e perci prevalentemente nell'Italia cen
trale e settentrionale), un primo sistema di diritto commer
ciale in relazione appunto a quella magnifica fioritura che
caratterizz le nostre citt e che si afferm simultaneamente
sul terreno del pensiero e nella operosit dei traffici, nel
l'affermarsi di un nuovo ceto e nei progressi delle matems
tiche [ Leonardo di Pisa detto il Fibonacci che, nel 1202
(Liber Abbaci), illustra i numeri detti arabi ed dall'oriente
che viene il ntnnero zero .. e pef rendervi conto dell a selll
plificnzione provatevi n fare moltiplicazioni dimenticando 1s
nurnerazione attuale ed adottando la r0111ana] a loro volta con
nessi con lo sviluppo dei conunerci; nel trionfo della n o5trl
lingua e nello sviluppo delle iniziative di esperti 111ercanti cht
s
ricorrevano ad un diritto pi agile e spedito di quello ront
Origine del diritto commerciale 5

no-canonico comune, ad un volgare)), potrebbe dirsi para


frasando il fenomeno linguistico; in quella che pu veramente
dirsi una prima rina_scenza.
La civilt cittadina comunale era civilt di lavoro libero
( n conviene dimenticare come essa cos si contrapponesse alla
economia ervile romana) e la sua fioritura si accompagnava
a:nche con una trasformazione nell'organizzazione della pro
priet agraria; la citt era un centro di consumo e di scam
bio e insieme di produzione industriale; quando marinara
trova nel mare una via di comunicazione verso pi larghi oriz
zonti e un incentivo a speculazioni per mezzo di commerci
lontani che erano insieme fonti di rischi, ricchezze, esperienze.
Con la seconda met del sec. XII artigiani e mercanti si
vedono associati in quelle che noi chiamiano le corporazioni
di arti e mestieri, comprendenti i maestri di ciascuna arte e
accanto ad essi, ma in posizione subordinata, i loro compagni
di lavoro e apprendisti (mentre erano esclusi i salariati).
Seppure associazioni -di mestiere (tenute a prestazioni
verso il sovrano e fornite di monopolio) erano esistite e per
sistite anche nei secoli anteriori, la rapida fioritura delle
corporazioni, dopo la prima met del sec. XII, come libere
associazioni - per scopi religiosi e di mutuo soccorso, per
la difesa dei comuni interessi degli associati e per la tutela
del commercio cittadino - sembra costituire un fatto nuovo
connesso con la costituzione del Comune e la forte immi
grazione dalle campagne in citt, imitando le corporazioni,
nel loro ordinamento, quello stesso del Comune, con i loro
co_nsoli, con la loro giurisdizione corporativa. La storia delle
corporazioni finir per intrecciarsi a volte con quella stessa,
costituzionale, delle citt, s che nei comuni retti a regime
democratico, l'iscrizione alla corporazione diverr un pre
supposto per la partecipazione stessa alla vita pubblica e lo
stato si identificher, a volte, con la struttura corporativa
//lft/11/// /tlf/11 /I flllJI/(( ,1,,/f'/t/1/l/1"1//

ili 111rn1,11 1llvH1111w11111111 I w,,,1,,,1,,,,


,,,,
tl11lt,1 11111 ,, I m111l1'1Hill
1
ll1l11l clf\1111 tdll1 I

'1 1,11 '" 11u1po111 11l1111I ,11 p1111" 1,11,,11,1111 ffllHll11


1 1
dul 111 1w,,,1
,,11
(l11111111v.l 111110 cli 111111111), 10,11 dl,1111111 d111 1Jl 1111l1J1111I. H lr, 1 1 11 v
11h't 11111\IIHII Il ,1p1141i11llw1,11111 l'1111lvl1/1 IIHH'tl/11111111, fflH1llH tlol '" ,'
"
4111111 111 1nl11v.l111111 111 cllv111til 1 111111 I 1ot1i 111,111111111" 11'1111111,,1, I
1
IV/i
In e 111411111 11111 11111p1p1l111I 111111111 qw1ll11 cli C11ll1111d11 ( 1w1l ,1 111111 ,
111i1111111 tl11I 11111111 di tll'lld11 ov,1 I 11101111111 d1dl11 ,111111111w1.1 11,,,
1
11vov11110 I loro fo11tl111fil Htm111ll111ulo 11 11111t1ttlfll'd11 tl11I fl lllli,I
for, 111 le rl), q1111ll11 tldln 1111111 ( d11I 1u1111.J 1111111), 1111111111 111 Pur
S. M11l'l11 ( 1111d1 'w1tm 111 1wl1lrn1 d11l 111,1111w11d11 ,li 111111111 11 ,.11 1,
,101 n, o. Xl V, tl11ll11 1ml11), q111ill11 ,lui 1:1u1tl,I,,, ,111111111 dul 11111111,:I

,, 11p1,v.i11li ( poi c:on111111111o clHllfl tl101l111), V<H11111du p,,I, 1111111,111


nllo nrli 1111111,imi, 1p111ll1 111l11111i (wmu, 1111,ll11 d1,I 111illl1:11l11I),

)o n01pm111.io11i 111oic11111ili rl1111ltmo110, ,u:0,11110 11l plt:1:1111

111, r1:11111i 11 111011111li11 1111ii111111lo, i w11t1di 1111w,:11111I ,:l1u 111 111'1,

mi JWAIIOIIO, AOl!Ollllo 11l<:11ui, 11tldi1it111111 (!Ollll 'IIJlfllH'/11 (nl,

Acm1lw11 dm, f1101 dw 111111uu11110, piccoli 11 111111di ttH rc:untl,

lllOl'l:llllli 11) 111i1111lo 11 11ll'it1J,<l'WHIO, Hillllll f!lllli 1i111iili l11 Clii'

por111.io11i cliAli1110) ,i d,n, 01rn11i col M1t1, Xli I II Xl V, flotHI i111,

prmuli101i con 111111 Af'1,111 cli 111.iotH, i11f<w11111.io1111l1,, 11mul11I ,li


nffnri cfoc l' i1i n moltnplici Ap<m11l111.io11i, vori pr1111101iit11i 111

unn fo1011An 11uivi1 ,,,:011m11i,:11 o ,li 111uhi10 l11tc,inu1.lo1111lo 1

,:011 111111 orcli1111t11 " r111.ic.111il,, oiw11ii1.1.111.io111,, 11po1rno <:<111 111111

lnrgn 11Uivj1 l11111c:11ri11 co11 privnti ,, priuc:ipi, t1lr1Un(ml0 ,Jol ,

l'foto11An nuiviti, fiu11111.i111i11 dulln Cl1ic1H11 dH,, <:<1Al, 110111 nr

gntnmculo il Snpori, lon,w n hnllHHimo il nnftc:c}nlo c:npltnli,

amo.

Il morcnul Ai fu Hpmlfm 1111<:lrn i1ul11At1i11fo ml il L11z1.11110

r11vvh111 npptmlo in 111rnll11 clclln 1111111 (Aov11m11 frn lo nuivith

imlnalrin1i, i11 ltlllo il Mmlio Evo II c11111111mii1.11111 ,lui 11rncl <: 1111

mero c'loi proc<!AAi lom1ic:.i d111l11 luvoiniiouo o cl11l111 lmo v11rill

llt) ur1'im1nAtrin elio nRcr. ,1111111 cmtcgoriu cloll'11rtii11111110 otl


Origine del diritto commerciale 7

assume piuttosto il carattere dell'opificio decentrato, 1n


quanto il mercante fa lavorare per proprio conto pi mae
stri-artjgiani o lavoratori a domicilio o anche esercita cliret
tan1ente un opificio pel quale non sarebbero sufficienti le
forze di un smplice maestro artigiano. E quando, scrive il
Luzzatto, il mercante, anzich essere il modesto lanaiuolo,
il grande mercante, uomo d'affari , che manovra capi
tali suoi e di amici e depositanti, ci troviamo di fronte al
l'uomo di affari di tipo moderno, all'imprenditore capitali
sta ed in questi che il Luzzatto rivendica il vero rappre
sentante della modernit della vita italiana nei secc. XIII e
XIV e l'autore dell'espansione dell'industria laniera.
Sono appunto i secc. XIII e XIV i secoli d'oro della no
stra economia corporativa - fattore di progresso e gelosa di
libert - che, poi, con la fine del sec. XIV comincer a dar
segni di decadenza, cominciando a decadere l'importanza com
parativa delle nostre citt nella vita economica internazionale,
pur persistendo ed anzi rifulgendo il loro splendore.
All'organizzazione corporativa dei mercanti faceva ri
scontro 1' amministrazione della giustizia da parte dei consoli
propri dell'arte o della magistratura stabilita dalle varie arti
mercantili ( come la mercanzia fiorentina stabilita dalle cin
que arti maggiori). Essendo fondata sull'autonomia corpora
tiva, la competenza della relativa gistratura era limitata in
nanzi tutto da un criterio soggettivo e cio dall'ap.pa. rtenenza
delle parti alla corporazione attraverso l'iscrizione nella re
lativa matricola, ma si venne poi estendendo anche alle liti
tra esercenti attivit mercantile e quand'anche mancasse l'i
scrizione sussistendo l'esercizio dell'attivit, e pure all'ipotesi
in cui fosse mercante il solo convenuto e a volte, solo l'attore,
seppure alJora ammettendo la possibilit pel non commer
ciante di declinare il foro speciale per ricorrere a quello or
dinario. Oggettivamente la competenza della magistratura
:t o :d:: ri_e e p_r_e
_ _te_o_ri_ a_d_e_ll_'i_m _ 1_ a_____
8----- ln r u io
z .:_

commerci. aIe era limitata agli affari merc. antili e a quelli a


. re per rivendere e alle suc.
questi connessi e cio alle compe
. d1. banca e cambio,
., . endte agli affari n o nch'e
cess1ve r1v 1 ,
sero connessi.
a quelli che con i precedenti fos

3. Indipendentemente dalla minuta disciplina interna


delle corporazioni artigiane volta, e spesso con intento mono.
polistico, ad evitare la concorrenza e pavntand la sovrapro.
duzione (perci mirando a precludere a1 non nnmatricola ti
l'esercizio dell'attivit) e che si coordina con la disciplina di
rapporti tra maestri e apprendisti, di giornate lavorative, non.
ch poi, a tutela del consumatore, di tecniche per garantire
la qualit del prodotto, si sviluppa cos una normativa che
ha per oggetto la disciplina degli affari mercantili e cio in
sostanza quelli di intermediazione nello scambio.
Questa disciplina ha origine essenzialmente consuetudi.
naria e nella consuetudine appunto dei mercanti, perci solo
a questi applicabile. Le consuetudini, ben presto ( Consue
tudines di Genova 1056; Constitutum usus di Pisa 1161;
Liber consuetudinum di !\filano 1216) redatte per iscritto,
vennero poi riprese e sviluppate negli statuti corporativi
(come quello dell'arte della lana di Firenze 1301 ; il Breve
Mercatorum di Pisa del 1316; gli Statuti dei mercanti di
Parma 1215; Piacenza 1263; Brescia'l313; Roma 1318; Ve
rona 1318; Milano 1341 e via dicendo), via via integrati e
rinnovati [ e nel campo arittimo ricorda tra gli altri il Ca
pitul are nauticum di Venezia, 1255; le Tavole Ama ane se
lfit
condo molti del sec. XI (per la parte lati
na) e del sec. XIV
(per la parte in volgare); gli ordiname
nti di Trani, sec. XIV;
il Breve Curiae maris di Pisa, 1305] .
Questa normativa \'iene interpret
ata, e cos svolta e svi
luppata, nella giurisdizione
mercantile e perci dagli stessi
mercanti,

I'
erciale 9
Origine del diritto comm

o daI dIrl. ttO marittimo


Questa disciplina riceveva impuls :
. . ut1. p . I. valore gen eraIe, c osi
ove si venivano elaborando 1st1t
oi d
. fferma la nnascenza
come nelle citt marinare dappr1ma s1 a
comunale.
(peI qua Ie
L'oggi dimenticato prestito a cambio mar1ttIIDO .
chi affidava danaro al capitano per impiegarlo nella spedizio :
ne

correva il rischio della spedizione, ma tuttavia, pel caso di


buon fine di questa, stipulava altissimi interessi) costituiva uno
strumento prezioso che si prestava appunto allo sviluppo di
una civilt capitalistica e libera; il mare stato un po' sempre
nella storia ( come ricorda Jacques Pirenne) vi vaio di libert
ed iniziativa individuale. dal prestito a cambio marittim o
che, come dimostr Enrico Bensa, deriva quel contratto di
assicurazione il cui sviluppo tende forse ad essere sempre pi
una caratteristica della nostra struttura economica (la somma
data a prestito marittimo costituiva l'indennit versata antici
patamente dall'assicuratore, che veniva restituita, non veri
ficandosi il sinistro, con alti interessi rappresentanti il pre
mio); dalla commenda - originariamente, come ben os
serva !'Astuti, contratto di mutuo -, dapprima sviluppata nel
diritto marittimo, che deriva l'associazione in partecipazi o ne
e, secondo una tesi diffusa, l'accomandita, da altri invece ri
condotta ad una derivazione dalla societ in nome collettivo
.
Il diritto commerciale si afferma cos come un diritto
autonomo di classe, professionale, frutto della consuetu
dine
dei mercanti, con una giurisdizione speciale fonda
ta sull'au
tonomia corporativa; diritto frutto della consuet
udine e del
l'autonomia corporativa dei commercianti e
perci solo a que
sti plicabile. Perci appunto le regole
relative sono appJ i
ca1h s ondo un criterio soggettivo;
_ seguono nella loro ap
phcah1I1ta la competenza folla magis
tratura mercantile.
Gi inizialmente - quando, com
. e fino al sec XIII, il
commercio era prevalentemente .
carovaniero - le fiere ( tra
10

ttnnH flt'lt,luw1l11w, 11,11 ,1111111, X Il ' X 111, tp ll11 dc1ll11 :111111 1,


f
1 <' 111

pnth') l'()t
, In ,llff11r1lo11c1 In ng,il p11w111 .i.,,11 llf1i11111t 1111ll11 o111Il
. ,
pnnw nuw,,1 "1nlill (ci lnn1111Vil 111110 tl11ll11 11111111111) 1111111 111 ror,
. 1
0.,. 1rncll ,,1,111rl 11rh1111I, 1101111ll 11l,u1111111 111 11 du,
l\\11\lOH' tli t' ,, IJ I
1111II 1111 1 1 111 11ll1 1 1 l t 1p
diri tto prof,,:iiounlc, ,1,,1 ,, om 11wrol 11 11 1 111111il,1i
nnlnwnlt' nuifornw .
.Twi 1,,,;11111 A(wiww11 poi, 11 111111 clHI 111111. X V I, Il 1M1 ,w,1 11,,
dt'i nostl'i trnt111tl11ti, Honvt11111lo Stru11011, 1111001111111110, 11f111,11
11,
doRi nl diritto commtwolnlfq t, 111 t111r111tm;1 it1lc111111Vil t1 1111l 11 ,111 1
diritto commmoinfo Ai 1ifmiv11 unl 1111<1. X V 111 Lm,I Mnt1Hflol,I,
il pndro do.1 diritto oounnmoiufo h1p:llno
L'('lnhornv.1011< flottri11n l'i11, 11t1ppnrn oun l11 cwlt 11l1ll ,1 ,,1.
tardo snlln formnv.itmf' prnlit 11, ii\ fii 00111pi11 11011 I IIOHll'I
commcntntori (Rpooinlna.nl) Hnrtolo o lluldo), c il1e1 111101111 lu
qncsto cnmpo moAll'flUO In loro forv.11 ( 1'4HII iv1q 1111vmh poi 111111
sistcmnv.iono 1101 lrnllnlo ( Hifi:\) ,111ll0 SI 1111 11111 1li,1, 11111 HIIO
Tractatus do morcat.11ra, tlnr\ 111111 m1po11iv.i01rn, l'im11Rl11 ron,
diunentnlo, <lclln mntorin.
Accnnto nll'olnhorniiou(l 4fott1in111l11 d,w11110 l'i,1tw,l11rI I
mnunnli prntioi ch o r11clcolit vnno lt1 i11form11v.i11ni c1h11 po111R,
soro servire ni morcn111i 1 qunlo 11pp11n10, ull 'iuh-.io dol ':\00, lu
Pratica della mmcat111a di li'rnuc, Aoo ll11ld11cwi P11olottl.
Il cmn11,we in1cwnniiu1111lc clc I tlil'illo co11u11111oi11l1, iHIKI
formnto, si rivoln nolln RIHI ORp11nRio110, 1H1t IH pif1 110,101111111111
di quclln do] cliritto l'OlllllHO lOIIHHH), (.)uc Rin, 110110,il(IIIICI 111
inflncnzn cRorcilntnvi, 11011 l'f\141:n nel , t1Hc11c 1i,, vulo 111 111,
gh iltcrrn. Lu snn gmwl'n l, l'Rpn nAiCHlt' 11ov 11 1101 111111 h111Tl1111
1
in Inghiltcrrn ove, in Rouito 11lln e1trnq11Hl11 nm11u11rn11, l'1111lli,
cazionc ginridicn 11111.ionnln nd oonfronli ,le li,, clivc ,no 0 11 111
0 1 0
tndini locnli e fontl nli Ri compit 1wi11t1\ olw
11cll'J,: 1 11opn 11011
tinentnlc; nllrnvcrRo l'oporn dc i 1,1;iuclini
tloi 1,,,, e hc1 vc111w11111
vin vin nccoutnmulo o,l riRlt 11clc nclo
ln loro fOIHJIOl 11Vi11, I
costituisce nn clil'itto nuv.iounlo con
rn,rn <1on \lllll ,,viluppo 111
sistico, nttrnvo1so l'olnhornv.i,m< floll
" formule, pt'cHIIHl11 111II.

--- =-:Il
01igi,w del clirittu couimerciale 11

Questo dirillo uuzionnlc comune (common law) gi con


In seconda metil del sec. XV si pone come compiuto sistema
ormai contrapposto n quello dell'Europa continentale ( e per
In prima coscicuiu <li questa contrapposizione gli autori so
gliono riferirsi nl De laudibus legis Angliae di Fortescol, 1460).
Ncg1i stnli dell'Europa continentale la unificazione giuridica
nazionale si compie invece pi Lardi e prevalentemente su base
romunisLicn.
Mn <.Juestu conttapposizione superata nel campo del
cliritto commerciale e mariuimo statutariamente e consuetudi
nariamente elaborato nell'Europa continentale, innanzi tutto
sulla base della elaborazione dei nostri comuni; questo costi
tuisce, in larga misura, il diritto commerciale e marittimo
accolto in Inghilterra e che solo, vedremo, nel sec. XVIII
viene poi fuso e inquadrato nella cornmon law passando a
costituirne una parte ( e per una prima sistemazione del di
rillo commerciale inglese si ricordi l'opera del Malynes, 1622,
che pu appunto avvicinarsi nella sua elaborazjone giuridica
a quella dello Stracca, poi differenziandosene per ampie con
siderazioni economiche gi strellamente legate ai problemi del
commercio inglese nel primo sec. XVII).
Lo stesso svolgin1ento consuetudinario e casistico del di
ritto commerciale statutario 11011 creava nei suoi confronti
quella divergenza che invece, nell'ambito del diritto comune,
si coglie tra l'orientamento sisteniatico dei diritti dell'Europa
continentale sulla base del diritto romano, e quello casistico
del diritto inglese.
cos proprio nel diritto commerciale che troviamo un
sistema, fondamentlmente romanistico, che viene ricevuto in
Inghilterra conservando una sua autonomia in connessione con
la specialit della relativa giurisdizione e la specialit del suo
ordinameulo processuale e che solo nella seconda met del
sec. XVlll passer ad inquadrarsi nel corpo della common
hHI' \ ,,,m \\\\li t1ou, 11 111 \11 1mlf\1111V1lo,,., t 011i 111,I ,lhltto 111 lvuto),
1 1

,\,wh,, tiollu ,,u,,f\lo 1rnp1,110 ,ti N11\ll11 lu 11p11e1l11lltt, clol ,11,


, lH,\ ,,,m\\\h\n1l11 1,,. ,u,t ,1110 ,,,1111111110 ,110111 0 1llvm1to 1111 111111110
1

t\''"''''''"' ,t,,I ,1l11l1t,, p11 h1 t1l 11i


H \Wh\\,\ \H'l'l1uln 1l11lln ,11,11111 clc,1 1ll1'1110 c1ottuuor1,l11I,; lo,
t\\, 1, !li 1\\\1\I t'm t\lHllt\1 1 11 Il 1111 111 111 11, X I V ( cl1111ui1., Il 11111110
1 1 1

h, ,,,m\\H'lt'\\ql\ '"'"'' ,,,w,1110111 11011111111111 111II pn,11111 tol 11ll11 cioito


,h,\l 1 A,,m,h1,tl,llnlH ,,lw oc 1ll11 111111 11111upwtlVilo1111 " 11-,I ,mo
\\\\hH\\l\\'\\h\ p11 1H\''""'"''' ,,I 11 om1ll1111 m111 l',11110110111ln dul cli,
,\un \ IH\\\\W\'1''''"' ' , 111\ In 111111 l111p1011tn 101111111INll1 U
I 1
., 11ll0
,,,w,t 1H ,lhlllo 1 01\\\11\1 ln 11111111 poi ,r,ltt 11ll 'l11 IVilo cl,,1 "O
1 1

,,,h\ XVll, 1w,,,1 11lt\O\\O n l,wo voltn 111 11111 c,ortc, clc,11' Auuuh-11
lh,h, ,,,mth\\1tl1\1lo 1w1. 101 w, 1oa11t11'c111ao 1, doo,clnr,, fino
i,llt, ,,,1,\\Hln owltt ,t,,t t1t1 11, 'X VI Il, I,, 110,11m 001111umolnll,,1loh
Hl ''l'flt \'t\ , ou"hlc 1 ,nl11 ,mllo Il 1uofllo cli 1rnl cli I lu,1,1e H cml IICJ
l 1

''t\\'h\\\\('t\tn \1 \'n ,,_,,,,,f 11c 1, c1 t1111wlo lu 0111 t nno, rit 111r11t1lo pot
1

'""'" 11,,nn t1 0\\\\H,l'HII tl1 l t,tlm111I 'c)111c, quc tl{iouc cli rutto;
1

\\\\nlc\ h'l'mhw tlc,l 1wh110 1w1lo1ln 1lc 1I ,Hl'illo c,omnH 1olnlo i11-
l, 1.c 1 . itl it\rnlc' n ,, .. 1t,, lmH, 111, 1 H I <,O<i. tln111 ch,ll'nt11m11v.io11 cli
1

htlwm,I C,,k,, 11 Chc 1 1 t' .1mt1l1,,,). ll11111u1c, tm ttlo primo prloclo


1

H ,H,luo ,1,mnn, 1,,,tnlc l1 1lc1r111 ,ii 1u1,t1c1111n h,utmi ltUlo (in


1

pmi,H,1H1'nu, ,1 m, qunotn n,,,,n hwo t111I 0011ti11, 1 11lc 1) 0011t()


t\nHn ,H ,mn 11u1ouou11, , 1 \nlhnnv.ionc, ch,1 nwr, unii; 1uu111i
n:tt11,to ,tnltt' t\mitttHrioul tlc i 11'ilm11nH ili th 1u (,>io 1ww,for
1

t'otH'M) o th\l tH , nHmi ltHmnnli hHllnili \H gli untlioi oonld


1 1

{,tct} )lt1 IHU'rt.) ni ttnnl c,,uno ,ilnli t,md\whi i 1wivll gi l un


\\ \\\\1 \'1\llh\" \iuunni l\1110 t\Oll il n,w 1H lntclur j H\Ol'Olll
ll
hmh\1, e' t ll:l p,}i q1u lli tnHnni nllmn t'KlHUHH\I tli nn'cco
1 1

\\H\\\\U 1 1in l1 h t1 1\ l' t',1 olntn) e\ l\lll qunli lnl'p;n l\l'U Plun
1
u,mv.u tlcl
n,,h,, ,Hdun h\tnlmo ,, cfolln hn,liiono 1ournnistion; on
,nttr,hfntn tln ,mn 1H1ipHnn l1n1mwn1t, tH)nmuo n '"'"" ,Id
"
tU\'hto Nmmw,t,inl,\ t1 cmllh'llll\lc,, t ommw11V1n. ,,,,1ht'mo, olw
}'t'l'h'l'n l\\Whc, lh'l \H'l'0tli :-1\t(,(\'::\V i,
Origine del diritto commerciale 13

Pel fatto stesso di essere il frutto di una formazione auto


noma (nell'ambito di una classe) il diritto commerciale p
teva, invero, svolgersi internazionalmente, in obbedienza alle
proprie esigenze, formando cos un corpo di norme di ca-
. rattere internazionale, che dalla loro origine nelle nostre citt,
centro nel tardo medioevo della maggiore fioritura economica,
trasse una impronta romanistica la cui influenza si estese oltre
l'ambito di quella generale del diritto romano comune.
L' italianit del diritto commerciale in questo primo
periodo .era il riflesso della prevalente importanza delle citt
italiane nella vita dei traffici, ed accanto all'Italia troviamo
invero gli altri centri propulsori degli affari dell'epoca, come
le citt fiamminghe (la cui storia pur stata avvicinata a
quella dei nostri comuni) e catalane in una atmosfera che
per parafrasare un motto celebre, non conosceva Alpi o Pi
renei.
E' cos alla Catalogna che dobbiamo l'elaborazione del
Consolato del ;Mare (sec. XII-XV), consolidazione del diritto
marittimo mediterraneo [ non privo di influenza su quello dei
mari nordici, raccolto nei c. d. roles (e cio raccolta di sen
tenze) di Oleron (pel diritto marittimo delle coste atlantiche)
e negli usi di Wisby (pel :Mar Baltico)- Oleron e Wisby sono
nomi di luogo - e pi ancora sul Guidon de la Mer, poi fonte
dell'ordinanza della marina di Luigi XIV].

4. La disciplina elaborata concerneva innanzi tutto, co


me notato, quelli che in senso ampio possono dirsi i problemi
del mercato e cio dello scambio.
Possiamo cos identificare un primo periodo nella storia
del d_iritto commerciale. Il termine iniziale di questo periodo
potrebbe essere posto all'inizio del sec. XII e il termine finale
nella seconda met del sec. XVI. Durante questo periodo si
1,//l////jt/ l ,Il
I I /lii/li /I /1 11//11 //
I1111111,1"
/4

lt'l1 I ",,,1111 1,111, H ,, ,I ll,1111 ,,,.


,1J1 , ,1,,111 #lllld 111//tl hlll/11 /llf,ff h111.'1,
JII 11/11 iI I I I, I ,,, I 11 I (111/IIII I dHII 1
I '11
' 111 f ///1 rr I 11,111., 1
I I 11 111111
ll,!,l,,;flf tl,-,t,1
f

lii fI fil ll1/llll ll1III l1JJJ lii


,
/ /f Il /I nH/flJ I l/f
t1
1

I
11,1, I
lidi/li /JII liUl1drJI l1 l-111,""
/1. 1/1 I 111111111
I
l'f//1 /I tj Il /1/J// I / 11/ lii. IJI
I
1 /uut
'!ili, 111, ,1111,,11,, ,11-1,1, ;t,,, 1111 H ,n,, 111 10,tll n ,.,
i1 1-;,,

,,,, il: (,. I , lu, 11 dm


f 11 111,11 du H,,,
H 11 /, fl
1111, J lf1110, d,
1 4

,.,,,,,lw, ,, 11 1 ,1ui1i1,11.1u11/1 i 1111 1111t,1 1l1111q11,. 1111/1 , M MH 11,1.1,11,


11,.1 1,,1 limfo (, ,I , ,ro lii
111 dltll,1111 1 ,lt 111Mfl1,11 1; 11,11,11,1.,
N
1 ,,.111 1 1
111 ,,,1 (ul
11,,,1 I I I 1I'
1 1 1.11 ", "1ln1111 1 11wr111 1,, ,, 11 , ,i ;,
111 11 t. u
I I
,
,'.11, I), I di Mlii lii /11111f 1;111;/1,111; I 11/, IMtl/1 J'/11111 ,/1,11' Jt/, 111/ tf,1 ;,
'
f,, 11111,n, (1: 1111011,1:;,1 11111 11111111,11n1 1H ,IS /11 1 11/t ti,( 111
1 111111 111(,-, 1

,,,,11i, ,1,:1 ''Jli11 ,,s,111,11, ,,_ ,H,,H, ,; 1 s11w1,H f 1111111,f; ;,f/u,..,


f

H 1111,,d,fo ,Id 111 1ufo1111 1 1111h'III 111 11111111111H lllll fa ft!M;.


1,111 w,fo111: l'Ol/lfilhll'l/#1 IIJIM:ff I( JI/Oltllfllf '" u,111 1,,11,ft:- ,,,.,
o

1 m1fm1 f,t/#11 1lhll1t 11,,,,,,,111h1ui,


111 11111,110 11011

111111 v1l"t'l ifl 111111m111fH1 11' 1111111; ,lhH MJ11rm1 fr,t1Hi11,,,:.t,


f
M,lmwl 1; ,fod,1 ,11 d1;1,u;"'' ,,,,, xl ,J1r,.l,luf(J l ,uH,sf 111111H ,
t,ovfo,,m 111 "''
hY,tfooh11r11 tnuHi11,1,uJ11 ,: 1,1,f1l1,n:,,lr, ; 11 1-J,f;-.,.,
1l1; ,,,,,, ,i.ol,; '"'" Hl,,u,/, ,H M;JtltN drm, 11 1:1111111,ttMt ,, ,,,,,.
1:11111rn11111'; fl d1 ,u1 11 1:.1u11:l,ufo1 1i 111111 ,nl ,,t,,(; 1:1,11tn,t,1,, 11,
'"'" IH1M1i, ,J 1,,falM1v,, 11d
1
foJ1ty)1H'1; H ,,,,,,,,,,b, l,I tA:11,, ,,,;1111
M1fkM1 111111f11 fli111 11110,11tt11Jtu
( d11: 11 r.1 r,r,11 r, 1/r,II 11111,ri
vii,, d111uH111. s "''"'" :,,,,,,, H ,H,htot Ml'l""r, f/,f
111 ,,,,,h
,Il vi:r1,i,
1111.,,,,1 I I,) I 11 ,vlfo,,,,,, ,Id 1,. 1l1,11d "" ,Id
1/1,111 ,1,11 I; I'
,,mrni1,m,} ,l,;1 r,11111,Jt, f,,,,,,,,11 , lo vHo
1,1,,, 1 11vr,1 ,Id ,,,,,
,,,,11111 ,Idi,, mw,, ,,111,I, ,,r,r,,u,w, 1,r ls, v;.H,Ht1 tfI
11 1:111111,,,
1:1,11 ,r,,,,,, (,,I ,,,,,,,,,,,,MorJ 1mrfor1,r11u, ,l,;Jls,
J
111111111
v,,H,H,1, ,Id
mulo lu:111 ,H fott111,
1 1111, ,,,,,, ,U ,;;u,;,J; H
ilr,llu rir..:,m,;
111m/1mlo ,, ,1,,11,, 111u1mU/ 11,1111
1 mu11,u11t,u, 11,r,1,n/tJP,
//llfl v,, ml 111w 1,111 lwr11zl1,111, dm
, "I 11:;11, ,,111r1, 1,111111,:vu ,fl,
rlu,, ,., ''' "'11rl1, 1, 1:111111111;1
wll111 ( 1,v,, 11 1,1, /Ilo ,11, vi vr. lr. id
w,11z,, ,u,1111111w:l11fl1<lld ,, 1
11,) 111 ,Il rl Ilo '""" 111;
NJ>Munr.11 ilu ""
"vll 1111mmfo 111
lutn I,, lt:tirl,, ,li;I illl(:11
m1;11t;, : tlr.1111 1m,va ,!,,
-----------
le 15
Origine del diritto com mercia

. . mai consensuali, dal-


cumentale nei confronti d1 contra.tt1 .or
1

. ann o cc confe ss1 on at
l'altro quella dei documenti che si dir
e cc guarentigiati . . ..
di una vita m cant il end e semp re p1u
Lo sviluppo er e r

frequenti contratti obbligatori su merci assent1, indicate ge-


nericamente e non specificate; acquisti destinati a future ri-
vendite col naturale formarsi di un mercato speculativo; con
pi vive esigenze di pronta tutela nei confronti dell 'inadem-
pienza.
Dal prestito a cambio marittimo si sviluppa, come ricor-
dato, l'assicurazione ( e ne troviamo i primi documenti t ra noi
nel sec. XIV), le cui regole ( ovviamente nel campo maritti
mo) cominciano ad elaborarsi sviluppandosi da quelle del cam
bio marittimo, ove il concetto di rischio si era dapprima pre -
sentato.
Ai pagamenti tra piazze lontane e perci con cambio di
moneta provvede un nuovo istituto, che del resto ci p resenta
uno schema non lontano da quello ancor oggi usato per detta
finalit specialmente nei c. d. ( e, quando contrastanti con la
legislazione sui cambi, illeciti) cc bonifici .
I primi documenti ne risalgono al sec. XII e la sua piena
affermazione si ritrova nel sec. XIII.
Tizio ricevendo in un luogo e ex causa cambii una som
ma di danaro da Caio in una determinata moneta si conf es
sava davanti a notaio ( cos poteva farsi capo all e regole
della confessio), debitore di Caio, promettendo perci di pa
gare, direttamente o a mezzo altri, in altro detern1inato luogo
( e perci il Goldschmidt ravvisava in questi primi documenti
dei pagher cambiari domiciliati) una somma di diversa mo
neta ( equivalente alla prima secondo il corso di cambio fissto
e che comportava a favore dell'una o dell'altra parte il lucro
dell' perazione) a Caio ( che ad esempio prevedeva di spo

starsi personalmente) ovvero a Mevio, indicato da Caio e suo
I,, I 111111d,1t.Jlo11u ,, 11,11,/11 ,/1,/l' l111 I" m,,,

flOl'1'l1,,111111l,,,,,oo ,i,mHtm,,, o " ':,,10 ,, " ,,,,J 1 11;1 '"1, n,11;1 w,I,
l'IU'lfl 111/ll!t'fl,, 1U ffolHlllftlHI 1f11J l'W:J:1;r,w1t'f IJl141fJ1 J,Wltf: fH,tt/
lf
,,,Il 11111d,111fl Jll'IIVWIV.IIH '''"' 1111w11v,,m, l'11ll1,r11 ,:-nldmttf,m, t:ff(,
dio lwlol'i'"'rl" 1w11vv,d11111Hwo uJ 1u,,,,, j l,J,:,w/,f f,r111111,111r i fM,,,.
dm,1 ,l111u II Holo1"'' ,f11ll,1 Mtt1111111 11 ol,l,Uv,11111lm:1 11 , 1:J:fff11f11uj
I '111111lv1do11lo /11 ,,,,,1d/1,lti / 11,m/11/ /1l'OjJ111/11, Wr111Jlf 1wt:M,1M1f
'f hrilo 11011111111iwn11111 t:11Jo 1w11 l,111,1;'11 mdl1111 11111,l 1fov11 ,,I 11r,,1,,1,,
1

,1m1l 11 po111l11111,, Hm11,i1m,fo, r1111MM11,, 11d I 1mw, m,11 w;1111to

p,11 flll/lillftlOUIO, 1,, Hllfll,llHIH'lt} 11:,,,,,1,Jw,i fltil' 11((1;f(W1f(i JvJ "


flllf'i'UtltUIIO,

,,,, ril11Hf Him1:do1Hi ,l1ill',,l,l1Hw, ,H 'l'Jilo ( f,rlft:nfo) ,,11J (;l,IJ,


f10Jll ,U ( : 11 l t1 1l 1i l1Hfov1 1 u,,f 1J11111111t1 ,J1i fflll:Mi riW,VfJV1; JUif

llumo ,1ll'uo110 ,H 111111u,,10 ,JI v1tl11111, imli.rn,mJ,, it,v,:iJ <;M1


1novvfo111 Il t'l!f1Jw1t,, ,,.,. 'l'iilu ,; H1;1t111r1u;io (trMtt,ri,,) d,v f1
RIIU voli 11 111 ohhlll i ,w11 ,w,:,,lf 111uJo I' or1Jirw ri v,,h-t;y,I i.

)I ,lomm i ,u,10 ,fol ,fol,if o cumMu,fo mm ,J ,H1,th1ucvL1


,1' 11 ,r,II 1111,i 11um,w0Hi ,fw:un11:11ti cm,ft,,rniwwti 1m nM r,tl ft,ttt,
cl i ,, 111 l'lf'orJvu 11 1111 ,Jd1ito ox r:m"''' ,:muhii, ,:,ml OMO(: ttltri
111 dfo l 'lv11uo u ,fol,iti t1111m(mti ,Jo mutuo ,, wmdito , vjs, dj.
m,mlo; l 11 mmH11 1:mnl,U, i.uu11vJ,,, irnportu 111,i il Htcondu ,fu.
om11,,nto cl11; mHv,; op1111nto ul ,:rc<fitoro r,cr J,,gittim11rei nel
dohi,,,Jo,,,, o fur dd,i,,cJm,, jJ 11ngurrw11to ,Jol corriB111,mfonte
,fol ,1,,hitoro.
))111111 fn11iouo (1101 ,mc. Xl V) ,)ci ,lut, documenti ottl rnon
1,ioll11t, <:oJ 1mporuJYH}ntu ,1,,llu ,otluiiom, noturHc ,1d primo,
ovvo,o, HOC011ilo 11hd, c'litot1111'raontt, dul HCcondo, Ju 1cttcra
m IIHIWijtlO, mufouilo in ,f iHUHO j) prfrno, nHflCO fo CflOl
hi11Jo-ttuU11 <:Olfl<, tttrumo11to ,'li pu,nmor1to h1tcrnuioriulc, re
,Jntt,11 mn111j ha volg11t'lJ o jrorwrninto RU <1unuro pcreonc ( clli
<luvu 1it vulutn, ol1i 111 rfoov,wu o t1nvu J'incndco di pngnrc in
nha:o Jnoo 1n HO.rnmn ,li ,livorHtl rnoraotn, '.il cordHporulcnto <li
{JllCHd nl qon1o l'h,curico rlt rlvoho, il crm1itoro cord11pon

I,
1
;j.'
',!,, I
Origine del diritto commerciale 17

den te di chi aveva dato la valuta e al quale doveva effettuarsi


il p agamento).
S trumento dunque di pagamenti innanzi tutto interna
ziona li (n dhnenticate la pluralit di signori e di monete
pri ma de1la formazione de gli attuali stati nazionali), di quegli
stessi pagamenti internazionali ch e poi in tempo vicino a noi
(e cio nel sec. XIX) si compiranno prevalentemente mediante
l' acquisto o la vendita dell e tratte sorte dal movimento di
esportazion e (e a cquistate p er pag are importazioni o ri messe)
e ch e oggi si compiono sp esso con un n1 eccanismo an alogo a
quello dell a cambi al e originari a (ed a volte con la redazione
di due documenti destinati rispettivamente a chi d la valuta
e a l trattario) e cio attrav erso l a dazion e di un a somma di
danaro contro promessa , del banchiere che la riceve , di far
pag are a mezzo di un proprio corrispondente in altro luogo e
in div ersa moneta, una somma determinata di monet a ( e cor
rispondente alla prima al corso convenuto) al corrispondente
di chi ha dato la v aluta .
la cambiale, s trumento di pagamenti internazion ali ( e
il nome c ambiale si riporta appunto al cambio di moneta),
che la madre dell'odierna cambiale, nella quale gli origi
nari quattro personaggi si ridurranno a tre (perch la girata
rende inutil e il quarto) e che , da strumento per pagamenti
internazionali, passa ad essere strumento per la mobilizza-
zione de l credito.
Fin dall'origine il creditore erc:a di sfuggire, attraverso
le clausole di rinuncia del debitore , alla prova dell' avvenuto
neva
versamento della pecunia cui la dottrina intermedia rite
nella dote, du
subordinato il diritto d el creditore nel mutuo e
aver ricevuto del
bitando delle dichiarazioni dei debitori di
alla legg era
le somme , dichiarazioni che potevano essere fatte
am et uxores (del
propter affectionem quam habent ad pecuni
nel firmare una
r esto... sono oggi correnti i mutuatari che
2. T. AscARELLI, Oorao dir. commerciale.
rtl' f l I I iorfo ,/,1/1' lm /lt't.u
/ttfrtldllaill

I Il 111110 I t e
i ,,ulo \' im l11clo110 t1h1c1:1t'i 1 1
,iuuhlnlc' IH' 1' l 1 e 0,,
t1cmprt, nwtlltl).
111'1 11 1, )) ( fru llo cli 1111 goru rnlo oric
Il ,H dcI O clc II ,, "
n.
I.,; ,llnn rc t 'nll i vi li\ oconotntcn @oco
tnnu'\l I o ,oho n t ,,.., I 1 1 ' e 1t m. u,Io
' ,') ,
. luclt ,n In po t1t11 u t ln t c rQM
ll'l"'pt' i 11\tH'II I titl H, I p t t ,
I ' '' l!'lt ' . . ..
. f uv.inric e JU r ca o I n c n m I rn o d
ulfol,H twll,, opct nt icutt nn l o.
motte tn ( eI 1 'I lucr o Rl 1
,.,,,n ,,uuuth, .rtt, '. 0 I ,nmhio chlln ll
' iull'l't .. , ), clov o n c lo pc r l nnt e <'
ss rc
,nmhw .-, e Il rii i""', a ,lnll o
1
y , ,

,

1
, 1 n t In Il1, 'rn,- tllt'lt7.n clc 1cc11111to c1clln JWrmutntio
,innthrtun
1 ,,,.,,,., m, ( e ,. 'tou, ,t,,,,,,. 14iti\ ,li motu In) e, c1olln tlut<mtui loci
1 ,
t' Ite'
I ,I ....,, ..r 1,1chlu nvuto un ,trml,111111 ,'uccum. che an.
, Il1 I 1'11\lt'I
,mn Pio V t10,,c,rnmN1ln proihivn.
Dnl ""''"''"' ,foto rril,il imlo .11cra11tcs o <lnll'ovvin osser,
,niiono ,lu il ,lnnnro cli per s non frnttificn, In clottrinn ca,
non l'l\ u,twn in\'oro trntt o il divieto clolfo usure. 11 divi eto
l'"" trovnro unn rngion cl'ossoro nei confronti tli un prestito
clt-tinnto n oppcriro trnnsilorio nocessitl del tlebitorc per i
suoi ('onsnmi, soppur, nncho nllorn, frcqucntcn1cntc violato
ndln prntirn, oh, nnzi, c1unnto mono svituppntn un 'economia
llu.,to 1,i nhi, gonornlmonto, cli fatto, gli interessi.
11 c1mulro clivit 110 per diverso in unn ccon
on1in fondata
sul credito nolln qunlo il dnnnro prcvnl
ontctncntc mutuato
prr "ropi ptocluttivi, sl cho gli int
eressi pngnti dnl tlebitorc tro
vnno contropnrtitn noi frutti cln
qu esti ritratti <lni beni ncqui
stnti col clnnnro mutnnto; nc
lln perclitn dei lucri che il credi
toro nvrohho potuto rcnl
izznro itnpiegnndo <lircttntnente il
,lnnnro.
Ln prnticn invl,ro, so
p1n1ro in contrnsto co di to ca
110 ico, mm
nono gli intorossi, se l vie
: ppure, n volto, pudicamente
chunnnncloh. 8 ,ont nn
1 ce grnhn cl 10 o doni ovvero nu cntnn
cl)no il ti,s o ntt nvorso ( m
co n io
lnto pu l l hco eh ricorda l\lnttco Villnni pcl cle

Fi ron zo) 11 r 1conoscituento de
n,cr r1co v11t o unn muntn l d ebitore '11
su per1o rc ( o sulla qn
nlc vemvano
erciale 19
Origine clcl diritto comm

gli inte ress


.
i) a que l I a re 1 o o ricorr end o ad ar tifici,
contegg iati . , !. . be r edatti presso
e il rico rso n una I>ltt rnh tn ul atti e '
com .
renli zzan o, ne 1 1 1 oro com bin azi one un mu-
uotn i dive rsi, a '.
or1
. . 1ss 0, come
tuo garantito, nd 1ntcress1, e con p atto comm
. e
nppunto il contratto trino. on un primo atto . il mutna
.
che indu deva g h
tnrio si confessnva debitore di una somma
interessi; con un secondo il reale mutuatario vendeva un
suo bene a contanti al mutuante (per la somma del mutuo
allora figurante come prezzo); con un terzo ricompra va a
termine e per ]a stessa cifra lo stesso bene. In modo ana
logo si procedette con la c.d. << mohatra e cio una vendita
a termine seguita da un'immediata rivendita a pronti e p er
prezzo minore, da parte del primo acquirente al primo ven
ditore; questi finiva cos per rimanere creditor e a termine di
una somma superiore a quella data e cio della somma data
(realmente a mutuo) oltre gli interessi (e l'ammissibilit del
contratto nella casistica gesuitica provocher nel sec. XVII
gli strali del Pascal nella ottava delle sue lettres provinciales).
La dottrina, a sua volta, mentre elabora il divieto cano
nico, pur recepito dai civilisti, pone delle distinzioni, partendo
inizialmente dalla considerazione del danno subito dal credi
tore. S. Tommaso gi ammette, quale risarcimento del danno
di mora, gli interessi moratori dei quali si vengono poi elab
o
rando i requisiti (che verranno poi
sistemati da Paolo di Ca
stro), e che saranno poi ammessi, quando il credit
ore fosse
commerciante, anche indipendentemente dalla pro
va del danno
subito dal creditore nel caso concreto e absque
ulla interpella
tione, riuscendo cos dovuti gli interessi pel
periodo ( di mora)
che seguisse alla scadenza di un mu
tuo, eventualmente con
tratto per brevissimo termine, e
la cui mora non era allora
forse sempre sgradita al credit
ore. Con S. Antonino Ia dot
tin canonica fa un passo
, ulteriore considerando ai fini
hce 1ta degli interessi non della
solo la posizione del credito
re, ma
lnt.rodnzion,, ,. ,,,u,l'ia' 'll,ll'tm
,y prm,a

oclit- 'JH,11n ,'Id, 'f o 'I Hto1 o, l'Jt - - --....


._ r1c.n,l. o
clic quart <l o .
11 contratto
f >Mf3, '-J'.tll,(,f:lo u porrnottcrc
: uri 1 ucto ul ) e,l>1t
,.
orc con .l'ot'}'
. r1t,
:t.1o ' el ust .1 nu,o, 1 I tzza.
j co,nruUo '.nor1 foti,,f:!e Jn... <l'
<Jl'OHkl f u J nautuo e
o-V
n J )tll OfHH!'t'O gi UH tilicuti CJo . PCtci
.... eh o "apnv a Ja via a <l. n
mc,ucro tfri turdi )u f)OHHil,i)jt '<1:1 Jn . tcrCR8J.nel mu - tu o,
rn.
st,f icut1 d n un ' JJUrch
g1u uutonorna cuuBa
.
Su1Ju firu '1d pcrjodo che Htiumo cons1.d er
an d O gh.. inte.
J . a CUJ gcncru] .
tCBR. () c hceit verr f:!Oatenutn dal calvin .. ismo)

enra. nno r1cono0c1u1,J ,Ja11u JcgiB1azione civHe in cas1.nume
rosi
( e un , or< ] . .
1nanza <lel 1510 <li Curio " V 1i amm etlera 1n . via. gene-
. .
ra1e a favo re <lei commer cianti)
.
Una attivit mercantile richiede il concorso dell'attivit
e dei m,czzi finanziari di pi persone, ed ecco che in questo
periodo ci ai prcHenta, sviJuppandosi <lal consorzio familiare '
la societ in nome collettivo ( (< compagnia , come ei diceva
e come seguitiamo in sostanza a dire col nostro cc e compa
gni) ehe rafforza la sua struttura finan ziaria dapprima con
altrui partecipazioni e poi, col XIV secolo, sempre pi con
del com
depositi, Jo strumento tipico per l'organizzazione
prima - illu
mercio terrestre e dell'attivit bancaria, dap
itaria rispetto alle pur
stra il Sapori - con una str uttura un
e fili ali ch e la gr nd e com pa gn ia aveva in tutta Eu
numeros a

nd a m et del sec .XIV., con


una auto
ropa, po i, co n ]a se co
e loc al i ch e fa ceva de lla ca sa madre come
nomi a delle aziend
e .
che la holding deJle prim la com menda
o d om 1n
a in
ve ce
Nel com.mercio m ar1tt1m ch e uo
f ri d 111
a di ff us io ne an
questa e alla su ' .
e ripo . rtandosi a ' . 1 n a ( d a ppr .
1m a nel1 a
verru poi.d1sc1p 1n t
commercio m arittimo
fi or en ti n a d el 14 08) 1'accomandita. . e conti . e si.
leg11e
"' . eh"1edc . reg . .istri
c n ti le ri
Una atti vi t m er a .. ancor o ggi in. uso, ri
.
La par .a doppia,
tit ioli
,,_ mi di eo
ate ntab iJit . . . re fra Luc a pne.
al XIV e tro v poi esp osito
ea1e gi RCC ,
Origine del diritto commerciale 21

(insigne n ell a storia dell e matematiche); si sviluppa i l sistema


de i libri di commercio e di ordinate registrazioni contabili.

5. E' cos che si viene formando un primo nucl eo, un


primo sistema, di diritto commerciale, essenzialmente in fun
zion e del commercio, dei trasporti (innanzi tutto 1narittimi
ch, ahbiam ricordato, sono sp esso istituti marittimi - in
nanzi tutto il prestito a cambio marittimo - ch e, n el loro
sviluppo, danno luogo a istituti general i del diritto commer
c i ale) e degli affari bancari e di cambio; un diritto frutto della
consuetudine dei mercanti e ch e n e disciplina gli affari ed in
relazione a d un processo che assume forme semplici e spedite
( sommarie e sommari ssime, come si disse) in giurisdizioni
sp eciali.
Il f enomeno d ella giurisdizione speciale si lega invero
strettamente con quello del diritto speciale; la giurisdizione
speciale, col suo particolare processo, che permette lo svilu
po del diritto commerciale e n e rafforza l'autonomia nei con-
fronti del diritto comun e.
Diritto dunque che potremmo dire di classe tenendo pre-
sente vuoi la sua fonte , vuoi la su a applicazione, vuoi la sua
giurisdiz ione e che trova del resto parallelismo nella frequenza
di diritti di classe e giurisdizioni speciali nell' evo medio.
La saggezza tuttavia dell'elaborazione del diritto com
merciale e dell'opera di quanti lo applicavano giudiziaria
mente fu quella del superamnto dell' interesse di classe.
Le regole ela borate p er gli affari mercantili dei mercanti
si presentano ne lla loro portata, in astratto, come dimostrer
l'evoluzione posteriore , di generale applicabilit e non ispi
rate a un int eresse di class e ( che come tal e ovviamente pre

clude una applicazione generale); indipendenti dall'involu


cro corporativo n el qua le esse trovavano la propria origine;
T

/11/1'11fft1z/111t,; ti /t(ll'/,(l, (1,,1tl!


a. ,,,i pn:11,,

iut,1110 u 1'11vo1i,.,, '"' v,c11:nd, vil 11 ,,,,, ,(,,,liti .


rH{'111;;r,, 1.1
,: ,1,IIJ
1
1 111 J)J H ,i f!l,rou,i.
,

Sono (Jtlf,ijf.O {lflJ>l;l,lh Hf'JJIHll.{J iJ dirht,, f">mrr1


.
lii ltlijllf)W I mi ,1,ti vuri ,liritti purtic,,lari di (,J, ,
trci I
tli'. i')I ( u'' ,:j ,J;,
,;i
11 frwm11 cornc ll H,ci,d,i ud ,i,mH" du
J ' uJ,J)i1r"'' r ' :rr ti
. . , u;, ,r,J .J t,
U( 1 1 I H,tro '' CIO{} C'Hl'II) f;)uJ,orutort: ,)j JJrh H;iJJI , ,j'' '., . '!'fir:,,
it, tu t, 1

ll(!(ltl I 1H 1 I JHH I J I Il pfJJ it:111.itJJH; 15':rH:rttfo; f'if>rf.o da) ,,
Ml,
1
A1tflf1r l'
v1111110 uacrcu11t1'J e ,, fruu,, di u,, ',lul,,,rni,m , , . ,, par . 11,%1ar "

. ,, , ,,11i u tili,..,a;r,1t h:ti,


,.,, Il' urul, iLo fl, u11 c<;t,, tn,v:s Ju fllHt , ,ne nt]
. '
Hl1l111rv uuo HLtum,:11to iuridicu 1,>,;r un dfottiv" ,1. (;li,
rn,11 l o ,1 11
e, '
ot, ]'
rnumcnto, ,J ,wuml,i
,.,,i,
'n , ,h va 1, , m,)HJra.
' " ,., " IUant,, dir
e
)>01 1111 Ullll'Wttl(J /ldl'uti'lit, dd vuri heni.

li frutto ,foll'd11ho1w1.iorie c1,rnmercialifltica a,,ui;u,,


6.
.
JWJ'Jodo elio, come uotuto, ur,rcn<losi, f!C cos vuo1Hi, con l''1 n,,.

zjo dc] ,wc. XJJ, pui, far8i anjvarc a11a 8Ccona met elci ai;f:C,
XV I, si ritrova, come ricordato, in quella eh<; costituiecc la
J>dmn aistcmu1.i011c tcodcu del diritto commc:rdalc, il De me,.
catnra ,li Bc11vc11uto Strucca, anconetano, la cui prima cdi,
zio110 ,'le] J 553. lvj trovfomo appunto la prima e ancor fre,
scu sii;tcma1.ionc <lcl irhto commcrciu]c in quegli istituti cui
sono vcJllllo rupj<lumcntc accennando e che possono appuntfl
nccc ntrursj uttotno ull'jdcu <lcl mercato. La sistemazione dello
cla un lat9
Strnccn, come osscrvuvu A. Rocco, ci si presenta
oni meramente
u<lcrcnlc u]lu rcaht, e aliena Ja consiJerazi
ralmente nei ri
tcotfolw o morulislicl1c prc1,cnti iuvccc natu
re teologiche delle
ferimenti nll'attivilt economica nclJe ope
portunza per lo svilupp
<JttuH non Ai <leve sotlovnluturc l'im
o

to,
questo periodo, quan
,lcl <lidtto comrncl'ciulc tunt<; in tip
, 1 1cl ,;cc. XV JI. (D isti nzi on i e elaborazioni di '.
uncor pi onnettono con 1

rrn nm cn t e s1 ne
,H contLnUi i;pcsso 1nvcro . sto

ct1 can om anzi tutto da1
c1 e 1nn
no rm e e 1v1
Prol>lcmi posi i ,ln d il probabT 118mo ge
e; sot to qu est o asp ett o
divieto ,lelJc usur
Origine del diritto commerciale 23

suitico del sec. XVII nelle sottili sue distinzioni presenta, in


sostanza, una elaborazione giuridica specie in relazione ai
contratto di mutue, societ, vendita e dei negozi di garanzia).
Dall'altro la trattazione dello Stracca tuttavia preoccupata
di dare una solida costruzione giuridica e non semplicemente
un notiziario come nei manuali pratici, ricollegandosi ali' ope
ra svolta, nella elaborazione degli istituti commercialistici, dai
grandi commentatori, e pur insieme allo sviluppo consuetu
dinario e della pratica; la sua freschezza e la sua immediata
aderenza a uno sviluppo che era stato consuetudinario e della
pratica la staccano a mio avviso ( e pi di quanto non avvenga
per i nostri commercialisti del secolo seguente) dal rnos ita
licus jura docendi, allora tra noi dominante, confermando
appunto la specialit dello sviluppo del diritto commerciale
rispetto al diritto privato comune, anche nei riguardi del-
1'orientamento dottrinario.
Il panorama che siamo venuti disegnando muta con la
seconda met del sec. XVI.
Con la scoperta della Via del Capo era stata aperta la
via marittima verso l'Oriente e la scoperta dell'America aveva
dato inizio ad una nuova espansione, che importava uno spo
stamento dei centri commerciali.
Alla fioritura economica del primo '500, che al Luzzatto
sembra preludere agli sviluppi dell'et contemporanea ( e tro
viamo invero gi nel sec. XVI e XV strutture economiche as
sociative complesse; i primi cartelli, secondo la terminologia
odierna, e -- come in quella che potrebbe dirsi la holding
dei Medici -, formazioni strutturali complesse nel campo
delle societ), segue poi un periodo di crisi, dovuto a cause
politiche ed economiche, dal quale escono infiacchiti i vec
chi centri della vita economica europea, che gi avevano visto
anteriormente diminuire, nonostante la persistenza del loro
fiorire, la loro importanza comparativa.
Introdu;iono e teor
ia dell'impresa

arte sott la dominl\zio


L'Italia era caduta in gra.n . l\c
. si d1sp 1egan o, tr1on f an t1,
straniera, mentre altrov e .
gli stati.
umta r1 .. la ,11ta economica si sposta ad occidente; nella r e,
d Francia e Ingilterra.
pubblica olandese e ne gli . stati unitari .
Decade l'econonua della Germama, che poi sara deva.
stata dalla guerra dei trenta anni. Nell'Europa orientale e
in parte della Germania si rafforza la servit della gleba, in.
vece sparita o in via di sparizione in Occidente.
Una profonda dhisione di fedi e di generali concezioni
si afferma nella Cristianit e dalle guerre di religione esce lo
stato moderno.
Accanto ad un' econona cittadina si viene ponendo la
preoccupazione della disciplina di un mercato nazionale, che
tro,er poi espressione e sviluppo nel mercantilismo del
sec. XVII.
La formazione dello Stato moderno subordina, osserva
il Luzzatto, le unit locali, cos come le formazioni corpora
tixe, allo Stato che, per le necessit del tutto nuove delle sue
finanze, indotto ad interessarsi dei problemi economici , ad
inten-enire come regolatore della vita economica della na
zione, attuando quella politica che si dir mercantilistica.
Con la met del secolo, il forte aumento dell 'in1portazione
di metallo, in seguito allo sfruttamento delle miniere del
Per e del l\Iessico, provoca una rivoluzione dei prezzi in
Spagna e in Europa e i problemi monetari rendono pensosi i
prin economisti.
Tecnica e scienza subiscono un rinnovamento: s' accen
tua lo sviluppo di macchine non pi fondate sullo sfrutta
mento dell'energia muscolare dell'uomo o dell'animale e un
profondo movimento di pensiero comincia a trasformare e
arricchire le concezioni fisiche ed elaborare pi perfetti strU
n1enti maten1atici.
NelPan1bito delle dottrine giuridiche, entra in crisi quel
(;;,,J//fo11Ml11111, /1,11/nnfl ,/f,l dlrltlo m,111 111trn11ttl,,

""'" /u,l/{ :111, jur" do,:mull d1t, 11i ot'II 11vilupp11to dui cottwu 11fu
,,,,.;, fJ 11 ,1 11,wv11 ,:,,,u:,,1.i,,,w, 11ffo,tt111l1wi ;,. l111li11 c:on l'u11111-
,,,11)irrw, col V11ll11 ,, ,:ol Poli1.i111w, u111tm11111 ,ul Of""'" doll' Al-
1:i111,, (ltHJ2-l!;!;O) tl'itt11fu poi in l',1111ci11 (urnuln, iu f111li11
1,cl'ni111,, il v,:,:d,io ""''"'') i11 co1111,,1miouo o i11 couli111111:r.iow,
e,,,, l'11lfo,rrw1.io11, ,folf u M,v,111,ill1 11l11l11lo.
f f1111 ,:,,11hi<fol'111.iom, filt1t'iciHlic11 pori 11 11 con1-1ido,111,, HIO
,.fo,m,m,r,, il tli,illo rotrrnrH, ,, i,rni,mu, n riufforrnuro 111 r1111iio
,,,.,i,l1 tld tli,iu,,.
l>ull 'dtd,or111.iom giwmoturuli111ic11 ,: dnllu ricmcn di tfllC
111 tli ritrovur, "" forulurrHmlo tfd diritto, ww;r,cnno ,l'ultru
rmrt,: grsm rwrtc ddlti ,:11t,:g01i,, gi urididw dei ,Jiriui romu
r,iMici.
I,' ormui uvv(:fl11t11 fonr1u1.iom, di ur, co,rw,w diritto .nu-
7,i,,,1111,: ;,, Jngl,,ihvrr11 }rn cl,iww <11u..:1-1r,11 11110 rccc:r.iom, del ,J;.
riu,, r,,m11m, ,; jJ ,Jidll(> lrudizfonufo dulwruto dni ghulfoi dei
re m,rmLwrii Hl r,rmc cm1,i <111ufo J irnhc ul rwttJrc <lcl 1-1ovrurw.
Mi 11cm1,ra poHHll coRi forHi duturo ,JuJJu aecondn met <lei
H,x:. X VJ ( ovvfomcnt,..: rdutivit 1,ror,riu <li ogni perfo
co11 Ju
,Jfazuzfone) un HeoomJo rwriodo neJ1u alorfo <fol ,Jiritto com
mereiaJe.
I

I
II

IL DIRITTO CO;MMERCIALE
NEL PERIODO MERCANTILISTA

SoMMARIO: 1. Spostamento dei centri della vita economica. Intervento sta


tale. - 2. Compagnie coloniali ed azioni Girata della cambiiale. -
Propriet industriale. - Assicurazioni. - Banche.

BIBLIOGRAFIA: CASSANDRO, Note storiche sulla girata cambiaria, in Banca,


Borsa e Titoli di credito, 1954, 452; EscARRA, Cours de droit comm/, Paris,
1952; HECKSCHER, L'epoca del mercantilismo (nel voi. III della Nuova col
lana di economisti), Torino, 1936; LuzzATTO G., Storia economica dell'et
moderna e contemporanea, 4a. edizione, Padova, 1955-58; SESTAN, Stato e
nazione nell'alto medioevo, Napoli, 1942 (neJl'introduzione suJla storia del
concetto di nazione); TREVEYLA.N, English Social 1-listory, London, 1942; pel
n. 2 cfr. anche: Bn1oscH1, Cenni storici e sociologici sull'evoluzione delle
societ commerciali ecc., in Atti del primo conJrresso di diritto comparato,
Roma, 1953; CLAPHAM, EINAUDI, Sol\tnART, etc., Enterprise and Secular Chan
ge (Readings in Economie Bistory), London, 1953; HoLDEN, The history of
neg. instruments in english law, London, 1955; LEHl\lANN, Die geschichliche
Entwicklun.g des Aktienrechts bis zum Code de commerce, Berlin 1895; LEVY
BnuHL, Histoire juridique des socits de commerce en France, Paris, 1938;
Histoire de la lettre de cl,ange en France en XVII et XVIII sicle, Paris, 1933;
LrMPENS, Les constantes de l'unification du droit priv, Revue int. droit com
par 1958, 277; MANDICH, Le pacte de ricorsa et le march italien des changes
au XVII sicle, Paris, 1953; ScoTT, The Constitution and finance of English
Scottish and lrish joint stock-companies to 1720, London, 1910; nonch anche
HAMEL e LAGARDE, Trait de droit comm., voi. I, Paris, 1954; HAZARD P., La
pense europenne au XVIII sicle, Paris, 1946; RrPERT, Trait l. de droit
comm.3, Paris, 1954; RoscoE PoUND, An lntroductio11 to the philosophy of Law,
New Haven, 1922. Per la proposta ripartizione dei periodi della storia del di
ritto comemreiale v. AscARELLI, Sviluppo storico ecc., in Riv. it. Se. giur. 1952,
36 e Natura e posizione del dir. comm., in Studi di diritto comparato e in tema
di interpretazione, Milano 1952; ove anche v. L'idea di codice nel dir. p.riv. e
la funzione dell'interpretazione, per la portata dell'idea di codice.

I. Col sec. XVI il centro della vita economica, nella


quale le nostre citt avevano avuto il primato dall'epoca della
prima crociata ., si viene spostando verso occidente e con esso
si sposta naturalmente il centro di propulsione del diritto com
merciale. La partecipazione economica italiana, pur conti-
I

I,,, n11/,1i,,,,,, u 1,,,,,, v, ,/,,tt' lmpn,,,,


11111111110 ,H ttl '''"fo t H,,w,, t1d 1(>0 r,<x, f1' ,
;,, ,,,,,,,,,
,,,, u,1,,,: H 1m,, ,H ,,,,,,,, ,,1111 vH111,1,1, rt1;.1m,,rr,i,/9, 1'ra,,1-A>.' Y->-
11d
11
oI1a11IPrtrr r.,I i11Y,lt*+ ,,I 1: 1,ttmd ,,,
r 'l"li*tl 1,; c-J, ,,u 1 tt .t
H '""'"
/ /
1b
I

(11w, ,ldP,w,l1J1.,,,,,, t}f,,,,,,,,fos, 1,,;n;il, su,t;J" 11


Ju,r,-1,i1,t11; ,Id ,1,, '"" ,1,111,,mrds,J,, t a,

A lls, l,,,,,,:,1,11,111 ,follo ,,,,s.111 i11 f1(:iff,r,tt- td


alla rive-,1.
, I,111,1-,,
{ nu ,J 1; I I 1, 1;11,, 11,1,vrs,r,1t1, tif1rr11u,,,,Jr,. <il,mt ,.,,tat,, la
I I

,
fr,1ufo11r.1t 1,111, 1dhr,m,r.i,11H; rfolfo 11,,1.fo,rnlitle ild
"'' ' ,, a,,,.
dirit
, ,,.,,,,,, f' ' , .
,,.,1.11,111; ""''' su I ,,,, , ,r,tt,, 11,t,rrrn1.u,1ia I mf;r,w e,"
,..,, I I

,, , ,r,tto
14

/ , , une,
'I"" I I , I, r1,,1110H, ,,,,,,,,,, ,
vtu,, ttlft au1',m,,nie di d;.
,at1 ,H ,fo,,
Il r,ro(i#i;,to ,Idi' t11,Hi,;s,11.i,,,rn ,Jd diritti, 11a1.i,,riale gja
t111duo ,folls, !,,, ,fof M.,,:, XV in
J,1hilurra ; trudner, i
,,,,,J,,, 'I wo1t11 ,,rvi,to ,,,I 1,r1;c1;,'1-,,tf; cs.piu,Jo, nell'Europa
tu,r,tir1ti;11ts,I 11111, 1,Jfb ,11JHi,;s,1.fo11i du; ira ,1ue11t,, ctJmpimtnt!J
tr<111r,rsu1t10 1111ovtc giutHi,;11.i,,rH;. I/ (;ignzn deJla unifica,
,,,,, Y)"'"
' ' ' f'Wt '
t1tA1.101rn I ,; ,'
g_rn rn F ran,
s, I",crmn vJvumente
., . '
,:iH 11,;I r.A:, X V I ,,v, Oto11rn111w (I :,67) - con &pidto che
tr<,v1, riM111tro ,,dls, /Jt:81:rue d,,J lfl uu,gutJ /ra,u;aiMJ che aveva
1;ritto il 1,ott1, .L ,fu Htlllay - 11d ,suo A rititril,onu,no uni&
lfllff ,1t1(i#iifo11 tJ,ridtfo;t ,Jd diritto r,,muno (impo&tasi col,
1 t1rt1H11ir,11, 111 ,,r,trs.,to ,;,,r, Ju 110,iizi,mc dei commentatori),
1

ltc. rlvr,11,lfos,1.io,u ,fdfo e &todcit del Jiritto,


ns,ifo11alitlt
;1,ri1,11t; ,Jdfo 1;iwm1.e ,follo fJluto nozionale. La dietinzione
tru rr-y)'1t'1 ,Ji drt,lt 1:1:rlt ( ,Hritto rorrrnno) e tlroit coutumier
t;{111ti 11(1r1, tuttttvfo u ,wgrHtrf; fu t11riu giuridicu di }trancia
ve
o
11r,1ul11 1,ir,r11111r,r1t" ""f'trseto M,lo c(m lu codificazione nap
ltA,11i.c11,
ania
A ,uc. w,ft1t fo rt,;r-1.iurrn dtl diritto rornuno jn Germ
a con
,Ha f,r,r, ,ftl "(;, X V f} rrn I "cc. Xv' ("" pur gaus 1ur..a cal
c XVII
IH ,l,,ttri1111 ,ltlfo tra,ul(lt[o i,n,,,:rii ullu (J uule ,wlo col sc .
1
j oti tuir1, fo tr,"J ,follu rrA:tzioru, cow,u ctudi nnria) ii co
_
<l z ,azio ne
lr, e1,r, Jr, r,1." ,H 1w1.io1rnli1.1.n1.iorrn
tigt e mo erru

,.
; -!:
' ..
1.. ,"
Il diritto commerciale nel periodo mercant'i,lista 29

nell'amministrazione e nella giustizia di fronte alla mancanza


di una elaborazione dottrinaria del diritto germanico e alla
esigenza di un diritto comune oltre le frontiere dei vari stati
territoriali; l'opera della dottrina ( di peculiare importanza
nello sviluppo del diritto tedesco) elaborer nel recepito diritto
romano quel diritto che poi si affermer nelle codificazioni
tedesche.
Meno vivo il problema tra noi, e proprio data la man
cata formazione dello stato nazionale e le preponderanze stra
niere, ponendosi il problema dell'unificazione nel ristretto
ambito dei singoli stati nei confronti del cui diritto quello
romano continuer quale comune diritto sussidiario.
Con l'affermazione degli stati e della nazionalit del di
ritto, si modifica la posizione del diritto commerciale; anche
rispetto a questo si afferma la rivendicazione dell'attivit
.
statale; la sua fonte passa cos ad essere costituita, accanto
alle consuetudini, dalle ordinanze territorialmente dettate nei
vari stati delI 7 Europa continentale; la giurisdizione mercan
tile cesser di essere spontanea emanazione dell'autonomia
corporativa.
Ch anzi proprio nel diritto dei traffici che pi viva
mente si traduce la formazione di un mercato nazionale ed
perci spesso in questo ( e lo ricorderemo per la Francia) che
pi vasto rintervento dell'attivit legislativa regia e pi
pronta ( come vedremo per la Francia) l'unificazione giuridica
nazionale.
Dal sec. XVI, la giurisdizione mercantile, pur conti-
nuando ad essere amministrata col concorso di commercianti,
cessa, tra noi, di essere amministrata solo da questi e cesser
di essere frutto dell'autonomia delle corporazioni, passando
ad essere amministrata da tribunali speciali, tuttavia per
emanazione della giurisdizione dello Stato.
A sua vo1ta in Francia Carlo IX detta ( 1563) una
ao
completa
, diRcipHna dei tdhurrnli <Jj commt;rcfo (r, u,i r
m1
sta sostanzin1mcnte ferma nel dirhto fran<;1;Re), la rui . .,
/ )IJ,
rj 8dizione pub dir1n r.1cntrar 1n quella st.atafo ( e <;hc Ctm.
ccrnono Ro1o i giudizi di prima iRtar1za), ma che Vt'ng<miJ
composti caclusivamcntc da commercianti. Lo ,;tat.o r,-r,,J jr; J 2

ph strettamente Jc corporazioni ( ond,; p()j la natoraJ


considerazione, ncH 'or,Jinanza franccRe dd commcrcfri ai
1673, anche dcg1i artigiani) e con Jo sviluppo del mercan.
tilismo verr dettata una minuta disdpHna puhh Hcittica
del commercio, che occuper invero la massima parte d
gJi artico1i de11'ordinanza di Luigi XIV che tra poco ri.cor.
dcremo, venendo minutamente disciplinato (in ordine alla
sua localizzazione, aJle sue modalit e via dicendo) l'eeerci.
zio dell'attivit economica. La fonte del diritto commerciale
si ritrova ormai, accanto alla consuetudine, nelle ordinanzt
dell'autorit.
Luigi XIV detta nel 1673 una ordinanza sul commer
cio (al1a quale, nel 1681, seguir quella sulla marina,
mentre nel 1669 era stata emanata l'ordinanza sul pro
cesso civile), dovuta a Colbert, con la quale viene ean
cita, ispirata alla preoccupazione di una disciplina pub
blicistica dell'economia, una sistemazione legislativa del di
ritto commerciale unitaria per tutto il paese e cos la Fran
eia acquista il primato nella giurisprudenza commerciale.
Questa ordinanza trovava un precedente appunto nell a eia
borazionc che si era venuta compiendo e che suJla scorta del
Negotiante del nostro Jacopo Peri (1638) veniva poi sist e
matizzata nel Parfait negociant del Savary (1675), che della
stessa ordinanza era stato il principale redattore e i cui Pa
rres (1679) approfondivano, a loro volta, l'esame della di

sciplina del fa11imento e della cambiale, mentre poi il SavarY
der, Bruslons ci dar (nel suo Dictionnaire de Commerce,
1723) una illustrazione della vita commerciale dell'epoc a.
Il di-ritto commerciale nel periodo mercantirista 31

L'unificazione nazionale del diritto francese, superando


il contrasto delle diverse tradizioni, si compie cos nel diritto
commerciale gi nel sec. XVII, mentre sar compiuta solo
col codice civile napoleonico nel diritto civile; proprio il
rilievo di questa circostanza quanto, come pure acutamente
da altri osservato, ha contribuito a mantenere e a dare un
particolare accento alla dicotomia tra diritto civile e diritto
commerciale nella tradizione francese; d'altra parte la pi
pronta unificazione nazionale del diritto commerciale ci ri
porta al rilievo che col mercantilismo, e innanzi tutto nel
mondo dei commerci, aveva acquistato un mercato nazionale.
La dottrina francese si dedic al commento dell' ordi
nanza di commercio ( cos Iousse) e a quello dell'ordinanza
della marina ( cos l'Emerigon e il Valin), mentre poi i pi
importanti istituti commercialistici ( cos la cambiale e le so
ciet) saranno oggetto della elaborazione, tuttavia spesso trop
po legata da schemi civilistici, del Pothier, di decisiva im.
portanza per la codificazione napoleonica.
Il criterio di applicazione delle norme di diritto com
merciale rimane soggettivo e cio l'applicabilit delle regole
in funzione della presenza di un commerciante. La giuri
sdizione affidata a giurisdizioni speciali composte da com
mercianti, s che nella specialit della giurisdizione e nella
composizione dei giudici si esprime pur sempre un carattere
di classe del diritto. Nato dell'autonomia delle corporazioni,
il diritto commerciale passa per a costituire parte del di
ritto statale e dimostra la sua forza e la sua autonomia pro
prio nella sua persistenza attraverso il superamento di quel
carattere corporativo, dal quale aveva tratto le sue origini, e
l'abbandono del suo involucro originario.
L'ambito della sua applicazione si fa progressivamente
pi ampio: sa.r commerciante quoad actum e perci sottopo-
a dcll'ituproa
3: 2_____ <> ,_,_i_m_u_, _o tonri
1,_,.,_,_<_l

t d Oll},
sto nlln spccinlo gin r.isdizion nnie chi co1pie nt i i C
os
mere.io isolnti, nncho il nob1e .tnnor d1 co nfondersi Col
nssolut1 snrnnno (uell'ord
tcrz O Stnto . Auj commercrnh 1.
iuniza di Lui gi XIV ) gli ntti cam hin ri.
L'industria si sviluppa nel cnmpo tessile ( e nncorn re.
P
valentemente sotto forina di lnvoro n domicilio del lnvorntore),
in quello 1ninernrio, nelle prhne mnnifntture che la politica
mercnntilistica stimola e promuove e che si sviluppano fuori
dell'ordinamento delle corpornzioni artigianali e attraverso
mano d'opern non vincoln ta dalla disciplina delle cor pora zioni
di mestiere.
Il mercantilismo si preoccupa invero dello sviluppo in.
dustriale e mira alla potenza dello stato, con una economia
controllata.
In Francia lo sviluppo del diritto commerciale ha un ac
cento che ( specie nei confronti con la pi libera e borghese
atmosfera dei Paesi Bassi e anche dell'Inghilterra, ove l'in
tervenzionismo statale si manifesta prevalentemente nella ma
rina col celebre atto di Cromwell) pi decisamente statale (ed
lo Stato che promuove la formazione delle compagnie o addi.
rittura che gestisce alcune industrie e l'impianto di manifat
ture rimane spesso subordinato ad un privilegio e poi da que
sto tutelato) in pi f;tretta connessione con quell'in dirizzo
che si dice mercantilista, volto appunto ad una minuta
disciplina pubblicistica dell'attivit economica ed a quella
che oggi diremmo una politica autarchica, ci che trova ap
punto riscontro nei caratteri della sistemazione legislativa com
piuta con la ricordata ordinanza di Luigi X.IV.
In Inghilterra si compie egualmente un passo nel senso
della inclusione del diritto commerciale nell'ordinamento gin
ridico generale, ma attraverso il mutamento della giurisdi
zi.one e rifuggendo da interventi legislativi. Nella storia del
Il diritto commerciale nel periodo mercantilista 33

diritto commerciale inglese si suole invero individuare un


secondo periodo che va dall'inizio del sec.. XVII al 1756 ( da
ta della nomina di Lord 1\-Iansfield a Chief Justice) contras
segnato appunto dal fatto che le corti di common la.iv pas
sano a costituire la giurisdizio ne competente per le questioni
commerciali; queste si considerano tuttavia come disciplinate
prevalentemente da pratiche d'uso la cui applicabilit era
subordinata all'accertamento, perci affidato ai giurati come
questione di fatto, della loro adozione. In Francia, proprio
dato il mancato compimento dell'unifcazione giuridica na
zionale, il diritto commerciale, nel superare il proprio par
ticolarismo di diritto fondato sull'autonomia professionale e
sulle consuetudini dei mercanti, si contrapponeva, pel suo
carattere nazionale, al diritto civile; in Inghilterra all'ormai
avvenuta unificazione nazionale del diritto e all'ammoderna
mento di questo attraverso l'equity segue la progressiva fu
sione.del diritto commerciale e civile ( che vedremo compiersi
con Lord Mansfeld), quale conseguenza del superamento del-
1'autonomia professionale del primo, traendo le mosse pro
prio dall 'unifcazione giurisdizionale, mentre a sua volta la
dicotomia del sistema privatistico francese trovava espressio
ne nella distinzione, tutt'or.a persistente, di giurisdizione.
Pi lento, di quanto ormai non fosse nei Paesi Bassi,
in Inghilterra, in Francia, il ritmo della vita economica in
Italia - nella mancanza di uno stato nazionale e nell'atmo
sfera della controriforma, con pi tenace persistenza delle
strutture precedenti -, onde minore la partecipazione ita
liana allo sviluppo degli istituti commercialistici nei sec. XVII
e XVIII.
Rimane per viva l'elaborazione dottrinale che, pur non
partecipando di quel pi ampio movimento che altrove si
veniva svolgendo e perci rimanendo pi aderente al mou
do tradizionale, mantiene un ,igile senso di aderenza alla
8. T. AscARELLI, Oonw ,lir. commcrc:iale.
dell'impresa
34 Introduzione e teoria

guend osi cos, an che metodologi.


realt degli affari, distin
camente, per la sua
maggiore vivezza e pel su o accento
,
ivi list i a de ll ep oca nella qual
realisti co, dalla dottrina
c
c e
ntr pp ng n alla Pet.
le istanze e le revisioni critiche si
co a o o o

n ostra do ttrina con.


sistenza del mos italicus jura docendi. La
co, ad av er e h .
tinua cos, specie nel campo commercialisti n
portanza internazionale, proseguendo l'opera dell o Stracca
che, come ricordat o, aveva s aputo
dare una chiara e solida
sistemazione del diritt o commer ciale. C os innanzi tutto, pel
diritto cambiario, lo S caccia, sistematizzando e sviluppando
(1618) la dottrina cambiaria dell'epoca, e il De Tu r ri (1641),
e per le assicurazioni il Targa ( 1691); mentre al diritto com.
merciaie in genere sono dedicati i responsi del Rocco (1655)
e i discorsi dell'Ansaldo (1689); al diritto commerciale e al
marittim o l'opera ( 1719) del C as aregis ( commentando anche
il consolato del mare) e poi quella, gi pervasa di illumini
smo, del sard o Azuni (1780) e quella del B aldasseroni (1786),
mentre al diritto commerciale venivano dedicati v ari libri del
theatrum veritatis et justitiae del De Luca (1669). Alla giu
risprudenza napoletana sar dedicata l'opera del Di Jori o
(1794), alla societ in accomandita quella del Fierli (1803).
Le collezioni giurisprudenziali [prima quella della << rota >l
di Genova, la cui prima edizione (Venezia) del 1552) ci pre
sentano l'el aborazione giurisprudenziale del diritto commer
ciale.

2. L'espansione coloniale richiede grandi cap tal, dispo


. i
la speranza di utili fa
Sb a correre enormi rischi, seppure con
voosi, capitali che nemmeno i grupp
i finanziariamente pi rie
chi possono appron
tare da soli; la raccolta di grandi capitali
richiede a sua volta Ia possib ' d1. un a
i1ita
c1r colaz1one d e11'(1'
partecipazione di cia senno, .
., perehe' un inve stimento e, tan to
piu fa cile quanto pi sem
. plice per chi ha investito la possi
hHh ,H ,H1th\H'itlh , I ,u ""'"""''" tl,,11,, tHH'lt 1 lh cli ,,oi1111wrc,lo
h mrnmlaln ,h,I l"'''hHI\\ unll'l'IH1,,, 'rt111,11l11l11w111,, pcwr101111IH,
\H\\\ t p, ' :tt,wn n ,1,wt,, 11u,,,.,, lnllnl h,1 ,,1.., ,lovc 1 ,111w pmoU,

'"'' ":\\ ' :tlh ,,.,, um, p,op,ln rth11t111111\'\lmw tdul'lcllc,11. 1,,, N,.t,11
" mt,h,1nt1 dun hnHnn,1 ,t,,tln IU11n11,,,,11\'\11 11,M'11tm 1111111vl11
,,, 'nh, \\\\ l''"''"''t,,utc ntt,n,,,,rtu ut1t1cu1ln\'\lo11I ,1,,1 ptoprl ol,1,11
:,-ohn,,t t ,\ tih,l:wl ,Il thoH ,Il elPhllo p11t.l1llc,o) ,,lw, " f<1t
\'.\l\'l't, ,h\l ,,,,'t\i\\\ th 1 i ptop,I tl,h,11. ,1 011lroll11\'11110 o ,ulcllrlll11
,, m,miuh:wmm ,h1 tt1 ,mh111h 1 tnllnt,, clc1I pl'optfo clc,l1llor,,
,, \W\'\'\ \"t'aln1t1nlt1 :itli\'nno imp1c1,1 clnl ,,111 1111cl1111umlo cli
p,1 1ht1 ,:1 H ,,,,tto tlc1i thoH: ,,,,fc1hc11Tl111n I 1'11 1p1m11n 1Hiflo1 fu.
"''"'' H H:nU'\\ ,H S:111 (io.-ttlo n (:c1 110,11 (c,,I il fo1101110110 tt
h,r,rnh, 1wr qm,hh,, npc,uo n 1ipt1 lt 1l'i tol t1c1niv.lo cli 11lm111I
ptiti ,ltfti lati tl.111'1:nrop:1 1,,nlrnl,, tlopo In pdmn M"' rr11
t'Hl'\\\W:t). Qmti titoli ( ttmlo t.tinri11i,n11w111n oltltl in1.lo11I)
t't'\"ol:w:ttH\ lih,rnnwnh. })'nhrn pnrlc l'incl111rin mirwrnrin,
d1t' i cr:t p:trt<"ol:unwntt \'ilnppnln 1wl '100 ,, ':.00, prt 011-
t:w:1 forme' :,ot,intht, tnpitnli81(1u <on pnrtc dpnr.icmi oiroo-
1:,hili. Nt'IJ,, twit'l tli nrmnmt' nto, n loto ,1 oh11, lo pnrroc,ipn
rit\l\t t'r:nrn ,.._irt"olnhili.
l\fo lo trumtnto tfoll'opnniono ( ooncnnion ooloninlo, o
insie1uc.' rinimio ddln soci,,t pur nioni moclornn, si thtovn
udrin<"(lntro tr:t l'dnlmrniiono tlollo formo nflooinrivo oco
umnid, e il t"OIUNto tli pcr$onnlit\ ginl'itlimt ()lnhmnto Ani
trtt-tlO publ,lid8ti<o, qunlo si vorHcn nolln flooomln nwr clol
c'C. XVI poi ud cc. XVII, nttrnvctE:o In oosritm'liono cli com
p:tnie prhilt'gintc, dttlito nd nuivit tmmnt 1oinli ccl iusionl(}
fornite tH prh-iltgi e con un ntctmlo puhhlicistico, cho trovnno
ndl'"ntto ddle nntorit nl qu:11c nhorc1inntn 1n lmo costi
htlimw :1nd1e In conccsion<' clclln personn1it\.
In Inhilterr:1 lo compngnio commorcinli elci moro1umt
:tdventure e lt nhrt) nnnlogho si svolgono clnllo corporn
a-io1, d:,He gildu, dei 1norcnnti cito 1mssnno n svolgere unn
,H,c,un nuhhi\ , onuuN, h-lc : tti fo1ulnuo poi, ,u Il'
''lhh" 1
lHuht un. ( 01\\pl,tJ.Ulc JU't\' ll "'intc p I ( onune l'( io ( 11
ol 1 11
hnhit i ,,, f.\l\ ni pl'IUl elc l tH e :X V 11, le 1win10 e 01111, 11 ' a,1
1 f11,
Il()
lonillH.
ln Olauuln. tln ntu1 fnionc cli ,1 nric tHHiic li cli nt1IHfln
uinto'
Ot'A1, 'tu l .l(,0:.!. ton unn Ah1111111n chc inAic mc p 111 1, 0,
, . , IJ)Q tll
t}nt'lln (lt lln tHH lt ti\ counut rtrnlc t " c111c lln clc 11 11 cor i
io
v.iotU\ ln ('tuupnp:nin olnnclc H clcllc lnclic oric ulul i, cmtHido
r:11
ton\{ 1 u prnnn . tru l t cotnpnt,nu. co1 011111. 1 1, e po, st,Ruitn
, In
Ohnulu o fnori tl Olanuln, <In ,un,u ro1-1c nltl'(,.
Sono nppnnto h co1111u1nit coloar inli (nl cuj tipo 10
1 1
81 i1nprontnno nnoh nltrt con,pnnio uu rcn111ili J>l'ivilogiate)
e.ho ostitujscono ( t , prt dndonclo clnll 'I nghihc nn nel cui
@viluppo int rvongono 1noth1 i pnrl icolnri, c RSO si riportnno
odghuniatnonlo nll 'smupio olnncloRo) 1 'inunnfliuto nntccocl cmte
d 11 SOOl tn lU\OJlllllO por mr.ioni.
Fondat sn un nito d< lln Pnhhlion Antol'itt che lo costi,
tuisce e ne disciplina In strnt.turn, ORSO traggono cln questo la
eone ssio1u dolln 1010 poronnlit giuriclicn e Ai prcRen\nno
con tratti pubhlicifitici priv11tis1ici, ,li islitnziono puhblicn,
di for1nazione nRsociati\1 11, trtnncnto di oRpnnionc c,)lomnl! e
itupresn s1loeulntivn.
Garantite dalla esclusiva loro concossn, qnnsi sovrane nel
territorio coloniale riservato al loro sfrntllnnonlo, con porte
cipnziono spesso ai loro profitt i dello Stato, che poi le rrgoln
le controlla, esse si presentano .( e dnto appunto il lor o cnrn
tere pubblicistico) co111e persone giuridiche, il cui ptttrimou 10
cos distinto da quello doi pnrtecipanti e sottrntto ni credi
tori di questi.
La partecipazione nelle con1pngnie aperta n tutti e rnP'
tu
presentata da azioni ( e il non10 deriva dnll' nziono che
e
telavn il partecipnnte nei suoi diritti verso la cotupagniu), sp
so libernn1ente circolabili ( aln1eno quando liberate) e che co
ll diritto commerciale nel periodo mercantilista 37

stituivano, inizialmente, documenti co1nprovnnti l'iscrizione


nel libro dei soci, riconoscendosi, successivamente, che In loro
circolazione ( a mezzo, allora, di girata) importava quellu
della partecipazione n1enzionata. Le azioni erano inteslute a
un nome ma la for1na al portatore comincia a far capolino
e poi ad essere n1eno rara nel sec. XVIII.
Nella circolabilit della partecipazione e nella cotrelu
tiva considerazione di queste cmne uu investitnento che pr
ci si contrapponeva all'esercizio di una attivit conune1
ciale, le compagnie vengono a contrapporsi alle societ; esse
ritrovavano la fonte della loro disciplina in un alto speciale e
non nel diritto co1nune, atto speciale che poi le investiva di
personalit giuridica e che, anr.he in questa sun specialit, si
contrapponeva ai criteri tradizionali di distinzione tra diritto
pubblico e diritto privato.
La struttura privatistica della cmnpagnia ancora en1-
brionale nei confronti del successivo sviluppo delle societ
anonime; manca, iniziahnente, il criterio dell'esercizio an
nuale e il rendiconto reso in occasione delle singolo spedi
zioni; il dividendo distribuito iniziahneuto, auzich in da
naro, nelle merci raccolte oltre111are; solo lonhuneute si svi
luppa il concetto della raccolta di un capitale sociale sosti
tuendo la raccolta dei fondi in occasione di ogni singola spe
dizione; le partecipazioni sociali sono inizinhnonto di diverso
valore ed accanto agli azionisti ni qnnli solnn1ontc t) riservato
il diritto di partecipare nlle asse1nhle t In possihilit cli ri
coprire cariche sociali si trovano aionisti di secondo ottline ui
quali riservato il solo diritto ai dividendi e nltn quota tli
liquidazione.
La responsabilit li1nitaht doll'nionistn 1u: i ronfronti dti
terzi discende, a sua volta, dal privilt;() ul quult) si fonda
la compagnia; si affer1na poi pii, 1 nu,n1oult n i rapporti in
terni e cio nei riguardi della itnpossihilitn tit'lla t'tHlllH\l'.lnin tli
onl1 snpp1 oanon t rn:t. O t1nppr1.
chio rloro vors n1n mn ntt
otn pni11co ]
. lnr1, voncnt o po1 snncatn, nel corso rnver'-o

pnllniza <lel
col o XVII, uol lo co1npngn1c . f ranccst. . 8e

Lo co111png11i o colouhtli, co1nc notnlo, non sono 0


. . gcucrn 1 e e nu o 1neno son o s ggetto
di unn ]
01sc1p 1
11u1 l l co u i<lcrate
n1c nn tipo di sociclt (e il non1c di societi, nn oniina ncll'co.
r1
'fcr1sce

n ns so

c1a
Ot,
<lonunn co un conunc rce s1 11' zionc in pa rte.

..l

cipnziouo); rispondono, in sostnnzu, n una serie <li casi n,,ar.


ticolnri che tullnvin poi finiscono per presentare, co l seco,
lo XVIII, unn ricorrenza di norme e istituti: circolabilit del.
l' nziouc e rcsponsnbilit lhnitata; assemblee e organi ani.
1ninistrntivi; ca.pitale e distribuzione periodica <li dividendi
in danaro.
Si viene creando un 11ercato dei capitali e cio degli in,
vesthnenti ed invero, gi sul1n fine del sec. XVII, il misterioso
Jos cle la Vega (forse un ebreo sefardita di origine iberica)
nella sua Con/usion das Confusiones (1688) espone il gioco
della borsa valori nel mercato azionario di Amsterdam, sotto
forina di dialoghi tra l'esperto 1nercante, l'accorto filosofo e
l'erudito azionista, descrivendo operazioni non diverse da
quell odierne.
La borsa sorta dapprima a Bruges (e il nome sembra forse
derivare appunto dalla piazza di Bruges ove si trovava il pa
lazzo della famiglia Beurs) come borsa dei cambi, poi svi:
luppata ad Anversa (ed anche per la trattazione d.1 t11b
pubLlici), assume, col sec. XVII, ad Amsterdam, car atteri II1'
r
derni, abbracciando anche la trattazione delle azioni delle o
. e
mai. sorte compagnie e sI svi'Iuppa con que11e caratter1. st"1che ch
sono rimaste costanti: la liquidazione per differenzij; le op
e

fisse e d a premio;
razioni I a concentrazion e ID un un1 co luog
o

i
ed 1n . ore determina . te d'I agenti. per l'acqui. sto e 1a "end ta
, .. per
con la conseguente concentrazione delle contrattaz1on1 e di
ci la formazione e le continue oscillazioni di un prezzo
Il clirltto com111t t t'cin/o 11, I /ltitlmlo 11w1,,1t1tlll:tto :1c1

nwr,nto in re lnv.ionc n clomnntlc ,,,1 offe rio clao provougouo


non tiolo cln re nli 't nv.c di in,climt 1110, mn clnll 'inlonto cli
pecmlnn 11ll'ntulnnw 1110 tic i prcv.v.i in l'olnv.ionc n provisioui
:,ullo Hlco nrulnmc 1110 clolln lwnm.
Lo 1wiluppo tic Ile com1rn11it colouinli e clc,lt c._, oui c._1li1 ptr
n1.io11i 1-l colltl,htr c._011 l'nffc._,rmn1.io11c e poi con lo Hviluppo
cldlo hor8 cli Lonclrn e poi c'li Pnrigi ncI X V 11 e nd XV 111 twc,.
l n nitro cnmpo vieno twilnppnncloHi, col cc. XV Il ( ccl ira
Frn11dn clnpprimn nllrnn:ro In irnln in l,inuco), In girnln
tlolln cnmhinlo (i cui primi cc mpi H rinn ugono, gin ud
soc. XVI o gi, nolln primn moli cli clc Ilo ccolo, n Fircm1.c ), po
nomlosi nllorn il 1,rohlcmn cfolln posiv.iono clol gitntnrio (f1i
tlir poi, qunmlo il prohlcmn snr stnto risolto positivnmonto
nssni pii'1 tnrcli, <lclln snn nutonomin). Lo quntlro p01so110 ori
ginnrio finirmmo co, come i\ ricorclnto, pct ticluri n tro.
Ln cmuLinlc vicno ncconlunmlo ( cppmo spc8o a1trn
vo1so nrtifici) In sun funzione cli sttumonlo cli mohilizzn1.io110
dol credito con nnu pccinlo clisciplinn di tliritto soslnmdnlo
o di diritto proccssunlc vohn u rcnclcrno ptonto o sicuro H
pngnmcnto, con unn p1og1cssivn clnhorn1.io110 cloi suoi istituti
(l'nzione di regresso, il ptotcslo, l'ncccltnziouo, l 'nvnllo e vin
dicendo).
L'ordinnnzn di Luigi XIV nmmcllc in vin gca1mnlo mm
vnlntn in dnnnro o merci (s che In cnmhinlo potr conispon
dcrc nl debito del comprntorc vc1so il vcnclitorc) o uou mcn
zionn pi il requisito c1cJln pcr11111tatio poc,miao. Ln cnmhinlo
connnercinlo (strumento di mohilil,',znziono clol crcclito clul vcn
uc1o in
ditorc di morco contro il comprntoro) si vicno sviluppn
In cnmhinl o
Frnncin (mentre trn noi e in Gcruumin provnlcvn
finnnzindn ' strumento cli opcrnzioni cli c1cdi10,

e le c:unhinli
t o J 1 ellc e cl fcto r,tnmcst
.
finnnzinrJC crnno oggcllo e1't mcrcn
ivi colltg mt
o dei cnmhi che fod 1ono nei scc, XVI e XVII),
invero clolln trncli-
dosi col 1,rincipio (rimnsto cntnttol'stico
o r 1111,/11 11111,, ,, ,,,,,,,,, ,l0/11 1 111111,, 11

l , I Il lii I
1111 ,,, oh 011 d lln 10 o 1 1 , , u uh,t ,lol , , , ,I I I,,,,, ,,,
I ' 1 I I ,,
l"1
, 110 I 11111 1 o rn h uu , ffl oU, ,1 .,1 'IMI lo 11 ,
10 IIl1"
p I li 1 ,h tu, fI' , 111, 1u tlH, 1111pu11ulflo ,U 1,. 0,, <
" ''
'I
, 1 ,m 1,1,
' 1 o I I 1111110 I I I l,,u11110 I 11,,,uw,,H ,1. Il,, ,//11/1 ,,
1111111 I lii
/ f
o ,11i1 ' I 11111u,li UU 1 011 U I ,I f\/1/lU o uu fW, OUUIH "'" ",,, ,1,,
I I/ 11
l'l """''' ,,10 t111poloouh 0 'IU I' 1 o. VH111u1tl11
1 I
,, 111'1,w I,
1 ,
I # tif
i/li
,,, In nolo 111111 1 l1.l11l11w1 ou, po,11,t lo, ,,j,
Il uU,,10111 , u1uu1u u, ,ft,I H ,-. ,,ot11110,u ,full,4 "''",tlJI,
' 'li j
oppunlh Il 111p. 11 11111,,, pi' u1,,,111u ptt , lii, lu ,u,d, 1tf,. JHim,, ,1,,
1 oln1 1 th ,1111" 11pp11ulo 111 umt,1 1 ot l',,,i IJJ11 ,f 10111 1urn 1110 ,,,1
1

t1l,1H1 lu 1 'f li tlllh 1111 luuuuu 1ft tfulf, '''"'""' 011 ,


I ,,_,l"lw11uilou t)utldl,jU 110111 ,, ,.,,,.oul#'H j;,fon,o H 'l"'l
Jo c,h, lu vin ,,,,,,uwul,,, pof1,,uuuo ,u.,,
U ptol,f,,uw ,l,,I 1:11 1111,1 1

,, li.tlu ,uu. t lrc,ol111lo1w 11 ,.,,,,,uu11u1lo ,,,t 1,11 UHw111J ,1wl,lld,


wn1 ., 111 q1111II 111 ,wll11pptu1 1, po ,,,_ ,.,. Iulo ,o, UH ''CHIO 1l11j l/#1
pllnll (,, c,lo,, el,,JI 1uvN1llu11,utl) , ,,,dt'ullt'o 101 01n'c11t1, ,Id
eluutuo ( nloci ile\l t uuu11il14uHJul1 ,, IH'4H1 ,, ,,.,,,,.1,,. J j dhJH1tffV#1
tH4\UI 11ll1uvmHo lo 101 1,m ,, f,, IHuwlu,,

lu 1111' oououtlu oruutl Honc 1,,.,,, ,um,10 v4,lfu ,d ,wnfl11,,


vlmtt, ,u,111pr., 1,H, pcw,lm1,lo ,Il uulotllt ''"' I ( ,11 f t'rn1fo p,,,of 1,
uuH1tc, u1,11l1111lo) ellvl,,10 ouuou1H ,t,,Uo U1H1t'f, .,l,o Mol1u1 11 r
H11l,1111Hlo ( tHH11H Ilo 11,,;ouollo Il ,.,,1,.,0 4, ur,oHIIH Il ,w,111111111}
uvt vnuo ou1hullulo H1tll"l11lv.lo di flUWilo tHw1oflu ,iul t1 l l'l'111111
1,;l111hllrn, , OH mu1, ( :ulvluo Puv, vu cu1ulu1tluto ,1111 1 1'1' 1111'1
Hwlof11loo, (;c,11,wulue,H1lc ,uuo,oHH1 col 111,, XVII lu Ol 11111 f 11 r
Iup;h 111 mTU, f'ill 1u Icwm1HI VfHt,,;0110 "' u1p,, pia, I,.,.,,,,.,,,, "'' 11
111'

1 J ,, I 1
11 I 111,
HWHHI o\llltlf lfl, ,rnllu 1.,,,,1Hlulo,u lvU,, ul I " qu11 J
,
f\/1 ,. ,,,, 1 14f' 1 1,1tr
1

tUtH'lt lru uol, u tHHl/1 cl,,I Ho, XVIII, Hdplo111,,,, 1


I

I 1111111
1
UH ,q-p11ut,o tuoi Ivo p w I" lo,o ,,;hrnllflf ulo u 0 I ,
ltH
: 111;u
I
e ououlc 1. P111 1 1lufl'Ht'ttrn111,o 1u tttl,u lp1o Il ,llvl tu 0 "

1 1 lw
lu m1ltllcu VI' ,,,,,,,w,,/t, di Bcumltlto XIV (l 1,!l), I, 1' V.1'I11,
1
/

louH rnuaoulm, ,m.ul1, lu , lvll, -.ll,uv,,111,lo I, "' 11 I ,


l f 11 1
Il diritto r.m111m1,:iulo 1wl J>"rimfo 111t1,:mttlll111,, ti, I

vieto di int,rcHHi, fiuo ul cnuoru, J :,,1,:J clol Co,/ox ju,iN ,:111to


nici che RCtnciAc<: In grntuitI clc,1 ruutuo, uu, tuttnvin ur11111ollc,
la Jiccit ,1i uu ,liHtiuto pullo cli intc:rcHAi ju Hcguilo aul unn
causa ciac lo giaH1tificl1i.
Gi con l'inizio ciel Ree. X VIJ Ai compio (in frnucin cd in
Inghilterra) un proccRAO di truHformu1.iono 11c1ln coneidcrat
zione dei dchiti 1>ccuniuri: con In formu1.ionc ,Jcgli Atnli nozio
nali ai concentra du un 1uto nel Aovruuo 1n coniu1.ionc delle
monete, preccdcntcmcntc OfJCrulu <lolle vario uutorit Jocnli
dato il frazionamento della sovrunit e, clull'ultro, ru1esa ad
acquistare maggior rilievo I 'unit <li misura dei valori (che
tuttavia, allora, costituivn sostan1.iulmcntc unu turiffa <li rag
guaglio tra le varie monete correnti, e cos, come pur si di
ceva, una rnoncla i,naginaria) fissnta dallo Stato (In livrc in
Francia); i debiti di danaro vengono ormai considerati con
riferimento a detta unit di misura( a sua volta affidata per
la sua pi precisa determinazione al Principe) e non a 1,ezzi
aventi un determinalo contenuto mctaJlico. Si affcrma cio il
principio del valore nominale, mentre nel periodo precedente
valeva la c. d. teoria dell'intrinseco e cio si riteneva che i1
debitore dovesse, nel momento del pagamento, prestare mo
neta il cui contenuto metallico corrispondesse a quello della
somma indicata nel momento della costituzione del debito.
In Inghilterra la pi rapida formazione di una classe me-
dia con lo sviluppo di una coscienza puritana e la reazione
contro lo Stato assoluto (che si affermer nelle rivoluzioni
proprio quando sul continente si dispiegava lo Stato asso
luto) si preannunciavano nella restrizione imposta nl sovrano
di concedere privilegi e cos nel superamento di privilegi
nell'esercizio di una attivit, facendo tuttavia salvo il privi
legio dell'inventore di un nuovo ritrovato; si afferma cos
con lo statuto ( di Giacomo I) detto dei rnonopoli (1624) la
discip1ina dei brevetti industriali cui poi segui (1710) quel-
/flflfill ,/11 1/' l,11 //1'11/i/l
\\ llfl I jl,/fl ,,(11//ll 11

' I\ I I \I ' I li I 'Il t I


l'i1U
l111'11 ( ,,Jw ,,
O\'IUIO 1 11 1111vi11 11111h111l 11Il
lll'f1 1l,
II \Il ,1 1 11I ,I Il iuiwc111111 11111 Il111 l1uw, 11 V nIHVJiu ), V 1 11 0,,'', rflll
1 f vu

1 , 111 t 1 11 1H ornuirw ' 1011111 11v1,11 111I 1,


11,11 ili 111 h,11 111 ,
\I I\ 11 I 111., , , , l fltr,
, 1111l\'II 11IM 11j1lt111111 1 111 I 11 11Vilo1111 di
' ,
,.1111 ' ,Il 111111111111 11 11) 111,,'
1
fl"l'I"'"'' ''I\I 11111\'i ( 1111111,1 11pp111110 I 1q11 1 rn l0 l11v1,111lvu)I fft1I
1 ,
Hl n111 1o 1111111 1 '111'11111111 o cli 1111wl I 11II 111'
1,

I ,'lllt.,1 """ ,,1 ct,,1111 polPll-'111 u111rl11111 11 l11111 H11, Hu11111, 11111lq
1 lc1

\ll\1111 11 11110111111111 1 lll'll\'01'11111 (1 lii jll'll\'1tl 1llll/1II Ullllllllf\l'C1l11l11 Il n


1 1
'"'" li\\'IU 11,,11-1111,ltll11111111, l 11ovc11 111100 lvi lt11p11IH0 111 11111111111:
1

1 11 IHIII 1, lu111111l 111110 q1wll11 11 1111l11l11tHl 11,11 1111ffl, dHI Hlno,


1 ,t,,v,1 '''""'''''''""''"' 111,1111 11P1,1111il11 ,1w1 ""'
X v11 1, 111111 hflll,
11 11
1 0 p,,Htdo Il rlho lilo 111
,111H11 lh,prn1II II f\lll'IIHllt,, 4101111 11 1111 H I.
I
" h10,, UII" l11hu11, 0\'\1 1111\11111!11 flOIIIIOl'l'llllflo pla ll11Hl1111r111011
l\llhl,hmll Ol"l11 fu11 ft10tll11 UI tltmlilu; flllHtilO jlt\l'Oln Vlnn
"''"'I"''' ph t11111ll1m11111'41 ludlvld111tlo 1111 11ll11 tillll 11;m1111 v.11 111",
l'""' ,,11u111111 11 1wh 111 fornli1Vilo11t1 011 0111 1111 diii 1, oyi ( 17M) 1lfl
l l

1111l11t0 '''t\h1111 11 111 11lur11,lllt111,l11nc1 1l11llc1 1111vl.


Il ,,11111110 t ,lNt' tl\'llUppuuclo ,,fl l11l1H1r,IH, 1111clo; I 1111",
no I hlt\tl1111 I ,Il 1111111111 ( t\ 111,I I t.1>11, 111 1'0111111101111 ,l11lln ll1111n
d'l,tt\hll11w1n I 1111I ltl1,ll1,111 11' 11prn111v11111} 111111 1l1,w11111 tlf t,
t\11 n1111\rl1111whl111'l p,11 l'mu 1l11p11ttl11110 d11 ,,l1,,u1I 111111 111r,
tllO tl11t\llitn 1111 0111,1) 11 111 1wll11ppc11fi 11h11l poi 111111 lllntti\111 11 111lft
11 1111 ( NHI 1 1w1lhl111 lu 11111111110) n 1101110 lld1wl111lo, In h111111 l111, 1IR
t1lt'I\HH11,1I pt111 op11ulonl di 1lt111011,.ilnnl, fll\f-\lllttcmll, il llllllil,
l'lltit1111\I\ 1ul 41t1111 t 1lt11111 1111c1llc, t'uulonl di ,111111110, c1l1c1 p1 1Wtl1 11
1 1 1

H 1m1,,,11, 1111,uo t1voll11 ,, pc11t1lt\ 111 rnlt111111 ll1111111111 cln prl,


''1\1\ ,111ph11Hi.ill ,, ,,tw poi
til ,wll11ppcwun110, ''"" In p1111lc Il 1h1 llo
tHIOIII lh \" uun l'uulon,, , Il p;,,1111111I,, 1111111n w, l11lcmt 1111\ cm'
41\hh
1,,, f,,hh,,,, 11p11 ,111\nt hn n nh\ 1w1 clm, I pl'ln,I ,l tualtnll fu,
m,,, (t1 n11u1 In 1w1n 1 1 11,,1 u,11111 l1'1111wl11 cli I ,ul p.l XV p1,wiH'1'11'
4lnlh1 ,,111H11l111\V\11 ,111\ I 1nw) ' lm1o11\ I iulml p,,w,c 11lhu1 1111
( (\l\l\li 1 ll UuM,fo "''' '"tINw .i,,,
I m),

-- ---
t ,m \" 1,,, 1 ,"'"' "'''' ,h,t 11,,1 1 , v 11111111111 111111111 111"'' 111 ,u
\ { \\\1\\\\\ 1 \\\\ \l\\\\\h\11\\ll \11 I l"'"lll\11 Il t\ lllll'lll du111l111t11II lll\
\\\ \\ h'\ n ,,,,,1\HH\l11n, 1\l\'1ndll'I r111 11w1111u11llli,111 11111 11111 do110 \
ij
\\ "'', 1\\\ ,, \I\ 11 11 11h 1\\, 1\ '" m, 111 dh111 unlm 111l11 d1 1ll i111111mul11 t
t ol\ ,,,1\\\1\\111 I p1 IH, 1 \pt 11! 1 \ I''"'' 111f111uo ,,,,1111111uli1u 1 111 hu,
1\h I \ \ I \\\ I\\\H\ ',,, \\ ,, 1111\PI'-\,

" I
lll

PASSAGGIO A UN SISTEMA OGGETTIVO

So?ttM.uuo: I. Passaggio ad un sistema oggettivo. Codifi ca zione napoleonica .


- 2. Sviluppo ulteriore. - 3. Progressiva ogettivizzarione del sistema.

BmLIOCRAFIA: cfr. quella menzionata &ub II.

1. Con la seconda met del sec. XVIII ( e cio a datare


dall'assunzione di Lord Mansfield a Chief Justice nel 1756)
si suole iniziare nella storia del diritto commerciale inglese
un terzo periodo nel quale le norme commerciali sono ormai
applicate dalle corti di common law direttamente e non pi
come usi da accertarsi in via di fatto in ogni caso ( da un lato
superando la precedente considerazione delle norme di diritto
commerciale come usi particolari di caegoria e dall'altro am
mettendo che gli usi accertati in precedente giudizo potessero
senz'altro considerarsi come norme applicabili). Il diritto
commerciale cos, attraverso la giurisprudenza di Lord Mans
field ( e lo sviluppo gi si era iniziato nel periodo precedente,
durante il quale ebbe peculiare rilevanza la giurisprudenza
di Lord Holt), insieme si po.ne come corpo di norme nel qua
dro del diritto comune e, realmente, si unifica in questo;
Lord Mansfield, con la cui giurisprudenza si completa questo
sviluppo, appare cos simultaneamente da un lato come il
fondatore del diritto commerciale inglese e dall'altro come
quegli che superandone la specialit, ha provveduto alla sua
unificazione con il diritto comune. Gli appunto che, come
osservato nei precedenti capitoli, il superamento dell'autono-
s W\\:\
P'"'n'$
l\\H\ l (' ,Jnt,
,, ' l\wnrni :w,ctnt tn un,1 l('l\ 10 ,,,
, llt
1

. \\\\rnlc' ,kl ,H,ilh' ,nh' ' $c ' t ' h , $l t ,, uo nm m, d ,


, nn,ll\\t'l\

!\.J '-'lW\':\ ddr t't/U(\' . e' l:l l'l\\\h' !lppl)\ H,Hl(' d nltrn p:\\'h'. h \
:1 J 1 1
l \nnl ih, dcl d1th, n,l t'c. n, un ,lc'nu\ \1l l'l)ll\l\\n11 l:,w
nn $.\ $ lt'nrn ,H c'qnity nnn p,,tc-Yn ,mnpicri ,lw <o\\ l, ,
,1a
imultmh'!\ fni,,nw ,nl diriu,, ,,nmnw. [ h ''l'lh't'hlltt'o lli.'t:,
:i
dtt' H ttrmhw l't>mmPu Intt t mntto e,,nmtH' lnlt':-t') vi,,
:i J. .
l\$ :lh' in h<' m1.,c'l'IH\t\l lHY c't'$t': o) prr nu1H'm't' l1 :-t$lt'l\\l\ u.
lc._'$t' t t' q\w\H dn t'$\l dcriv:1ti) in l'Ol\trnpp,,-siiont ou i
$.\$lt'l\\\ 1,m,:mi$t i,i l cirl /ml') e ' r,, pt'\' ini(:tn' i\ ditillei
n:,. ixml h i nh-c' nfftrmntt,:-:i ,mnc' dirit h) <'l'llHll\l' tis1,c'tt() :tltt
h'l'.'!tli l'tH\llt'tUdini; b) pt 'l' indt(':l\'t' il tlirith) (',he Yt'.l\lh' Y,
hrt,'P'h' c._' :lpplic!th, in lnhilt(rr:t ndlc._' torti d('ltt' di rt1:;i,
mt>n lmr in ron1rnpp,)h' l'i.'ll l(' n -.ioni nmmsst' nelle Ntli
di quity t'C',,ndn nmt diffe. rt'n .:, dnridi:.fonall' pt'r-$t.tllt
iu In,ghilt('.rrs fin,) :tlla rif(.)rnrn dd 187- ; t) e infine i
iudic!l il sislc._':nta giurisprndeJ, i:-thnt'ute dispirg:1to ndlt
rortl inde in co-nt.rapposi one con le nonne di let' l$JOfUf?
lmr). L distin ione notat:l sub b) ds ,ppunto al termin
1.. l't.)uuuon hl'w r, 1nm plnrali.h di s.fa:nitlrtli c,ht' nu,tH':t al h'r
nne leichuente N,rrispoude.11te di diritto co1nmtt'. _.\. H11
Yolra nella tradiliione contine.ntle: il dirin,, l'('tnmtt' pu
rontrapporsi bens a lt'm!e spec.iale. um 11011 :l lggt'. (,,ml' t\
Yece a,-yiene nel diritto rou:loaulericano oYt' ht lt''!!t' Yt't\
appunto con8iderata sullo stt'SIJ ph,ut, nl quale. nc'l t'\'ll\t
niente. Yene ronsderata la leggt' 8pt'dalt'] .
Si compie del re.sto iu Inhilte.rrl " ci t.'ol '7()0 un l't\'-
'-

fonda trasforn1srio11e delr agtit.'oltt1r:t; :ttlrtYo I SC'\''''P


delle terre d uso ronnme e delle terre t}h:'.rt all"uso dd Yi
t

cini, si forma la propriet indhiduale am-il'ola r ionlmrntt


sfruttatnt col trionfo detuith-o dclls ;roprie't iudh"idnk.
mentre d'altra parte ls trtsfortua011e sgril'la pr(1YN'!l rf
lt
Bo di emigranti ,--e.no l c,olonie e di ]syorato.ri Yl'""
industrie.
Passaggio a un sistema. oggettivo 47

Con la seconda met del 700 si inizia in Inghilterra quella


che si suole chiamare la rivoluzione industriale (che poi si
estender ovunque rinnovando profondamente tutta l'econo
mia) con l'introduzione delle macchine nell'industria tessile,
l'invenzione e l'applicazione della macchina a vapore, la tra
sformazione della tecnica mineraria e dell'industria siderur
gica. Il ritmo dell'aumento demografico inglese nel sec. XVIII
eccezionalmente intenso e si viene a formare, quale classe
dominante, quella che si potrebbe dire un'aristocrazia bor
ghese che, sostanzialmente, guida i destini del paese nel '700
e nell'800.
In Francia ( il paese allora pi ricco e popoloso d'Europa)
la profonda crisi, che rivoluzionariamente porta alla distru
zione delle bardature feudali ancora persistenti, si traduce
in una prof onda riforma della struttura agraria col trionfo
della libera propriet individuale, fuori dai vincoli feudali, e
contemporaneamente, in una profonda innovazione nel campo
del diritto commerciale.
Con la rivoluzione francese le corporazioni vengono
sciolte in Francia .(con legge del 1791, preceduta da altra,
poi revocata, del Tur-got, del 1776) e viene sancita (in con
trasto con i privilegi con i quali anteriormente si connetteva
l'impianto di manifatture e con la disciplina pubblicistica
dell'attivit economica) la libert di iniziativa.
La libera iniziativa viene elevata a principio di ordi-
ne pubblico nel presupposto che il massimo benessere col
lettivo il frutto naturale del libero cozzo degli egoismi
individuali concorrenti in via pacifica, attraverso una di
minuzione di costi e di prezzi a vantaggio dei consumatori
e del progresso. Libero perci l'accesso di ciascuno a qua
lunque attivit e a qualunque produzione nell'ambito di nor
me che tutelano interessi e principi generali, senza interve-
1
ftt//lt(//1 .. 101/!t /# /IIIJJ/f/ t/11/1 /Jll/l/l'lfll

u "' ,.,, ,, ;,,;J 11,ioui d,,Jl,1 '/Jo ., I,;; (l;,1 ,,, t ,,111,,11 ,J 1,,11 , ,
, I i li I
'11, 1 Il
t/Uulo ,. wu iUJl1un, jJ hl,, lii I 10l111111 "'''' 1 ;

11: I UH;ndo , IH. l'H;'/ nnu, 1 01JHiuu1, ,,,,J ,I1 , ,,,I li


/ ( I''1 li
IIHM,; nn,,,lun, 1H, i,nftU fl Jftf1 un ;,v,i1tt1H ,f, 1 11. t,,
I I
fff/ltt1J I //

uou,Ji IHI 1n o,n t,,, 11 u,,o 11,f I o 1 , ,,-n4,,J,11,,Hl1,. ;I ;,,1Iriti 1, 'lii.'


1
I o U PHtlJ 11, 11 llH 'l,'ltf, ili 1;u1u1M,, ,/, liii 1,1 u1111 't J,'r, 1
I
"11111, '
'"''''' ldlc lot,, WHtUhtfJJJJHt ,,,, 1,11011n1 ,
11ilo1i1, r,1,1111111'
r, r111, f'lt1
0
'

,,,-,,t;JJu'lo 11011, in lonrij,n,,, 111 10',Mf,p,1,,t ,,w11>nj,1," 'lt11i,f,d;


JHuf '' 111 p-11;ru fr,11 1n '!Jdti JJJ ,,u 1J,1,11J,,i,,,11,> ,,11, 1,t/4JIAJ,iffi
,fof m1-ult 'Ho;, 1,, 1uw s,lnH,#;1 ,,,,, ,1, l,J;,11 1n,1,iM1'/11 , ,I, 1nt,1 1

tfl;lflf fnOf1f1l1,fJt plJ(fH1Ht tl1 '"l0tllJil1fW,H


r, 1, II/IJf/l/,11 1, tf'i ,A','
r, , ,,tf,,
1

,,, ,,,m,;,,, ,,,.,,, ,H,1,,,UHl',H,,n1it, l(l>fH>tt11.d,, ,,, 1n 10,11 -1,1:ku, '1, J,lf,,
1

pd,}1 ,., f ttH>tJtl1, t}I, ,, pt',,1,t1 ,, n1;J 10,, ,J,1;.,,, J,,t ,,t,1;,, ,,,;r ,Jil/px,
r,U10,i1; ,;11,n,n,,1,h, , pt'1,hl,;r1,1 ,H l1 111,n , ,, di Mt1<1it1, ttf,'ff/

H MU; H,oh.
()IU,/itlf vf1110fl4i h'fr1/J, J 1J(t,o1,t'I> J11J t,1f,,1 N1fflfll'ffJ:.f;;

,u, ,,ol,i,t,1 t}O ( 1f41f HU>(,) d,,, ,,,,. 1,r1'tf;1f ,,1,, ,,,d 'l'/W(
M1111,
,fo "'' JH'or,,,u,, ,l,;I p,.11,0 Il ,,,;,,j;t r,, tli ti1n;1i1.i1; M1t'l1tlfl',trH
,,1}111,ittrH,fl11'; 10,;Jwi ; 111',,t'it,,,,1 ,,J 1;1J;,, ,, vH,, , 1md,,: ,,J,,;,f,,

11;l1;11nl4;11Vi rr:u;111; ,1,1101 11 # I ,1 ,,.,, :.iM-'it,.s, ,Idi,, tli,:,1,1,M11ij trf1f/:tlf

J,,
MIO n,r,f(;tU 11 ,M1;N1 ,fo 1111 J1f1t 11dJs, 1Hv,tt.1 M11,,,;f,t11 ,,,f,,

pt111 111,I ,,,,,,ul,,. ,1,, t'l'nnu,,rd ( s,Us, '""'''; 1;i ri,hhmw1t, 1,, lf'
11

H ri,it,,r'll;t;J fH;J l"'O/iUY,tWfli 111:10,1 ,, s,JI Si ,,11ifi,is11,11,t"i (;l'lH;,


,,,,,11,, t'l'ttt11u1;r1}fol-4;) 'J nm ,l,,1Ps4'1t'o ,.d ,Hv,,,r.,, ,.,,,,,:M, tJ1tJf;I '.
,1
,J,IJ 1 ,,nifl1:1,J,,11,} ,uw;i,,,u,1, ,1,1 ,Hdu,, lrs,,w,r.1-; du (,;"111r 11 t
11 1 1

, ,:f,t
r,fi, ru,I t:,1t}, X V Il ,,,J ,,n,,tt; ,Id 1Hri11,. ,o"""'r,;iul,i t;U1
l;H;fl ,."''I',,.,...t ,
tr,1IJII
' t
l
,,fn JII Il ,,,,,,1 , J r,Nitl'-! (
,, ,t }lj J f t;r,u ,or, J H ,,,,,, ,, t(
,
i,1,oltw,i1111 ,l,il (}OtHli ,li (fitllft"il't;i,,) 1d 1Ji1;1
1it,y)lirt'l r,,,1, tiJ,J f!)I'
tHmi r,,,,,0J,jn11J,;-o ,,,1 ,11n,1,o ,1,1 ,11,,,11-1, ,JvU,;, 1,,
J,, a
J,, 1,,IHimwJou,i rrnp,tf,,,u,,s; hi chiu,I,; tf,rnJ tdir-
<:,,,,, ,
, ,, ,, ,
1
, ; ' J' 1 ,, ;t ,
'
J111,u111 ,l,tJ,, il r,,11,,,ul,, 111,,,,,,1,. ,l,,fl u r.tortu f I
,,u,ll}itdl 11 r:H ,,,, ,,,u,,, ur, ,,,,:,;,,
,o,,Jr lthh'W"'''" 1 I u Il ', 'r,
t!j(d,
fl, 'll,
Passaggio a un sistema oggett
ivo 49 I
e di diritto commer
del criterio di applicazione delle norm
ciale e dal trionfo della libert di iniziativa. .
ond o le var ie clas si s o ciali
Ad un diritto differenziato sec
to, che
succede cos un diritto che possiamo dire oggettivizza
1' o g
trascura differenze soggettive, considerando perci solo
gettivit dei singoli atti, in armonia, da un lato, col principio
dell'eguaglianza giuridica dei cittadini e dall'altro con la so
vranit e unit dello Stato, in parallelismo con l'ormai av
venuta affermazione del concetto di nazione quale comunit
fondata su una comune volont.
La codificazione civile napoleonica segnava d'altra parte
il compimento del processo di unificazione nazionale del di
ritto francese rispetto a differenze regionali, processo che nel
diritto commerciale si era gi in gran parte realizzato col
se. XVII e che trovava proprio nella necessit dell'afferma
zione di un diritto nazionale comune una prima giustifica
zione; l'unificazione del diritto civile segnava insieme la carta
costituzionale dell'attivit economica privata traducendo, nei
riguardi di questa, una generale concezione europea, che poi
si ritrovava in armonia col criterio oggettivo accolto nel di
ritto commerciale.
La stessa idea della codificazione, che cos si afferma,
si ricollega con la concezione, sviluppata nell'illuminismo,
dell'ordinamento giuridico e di un determinato ordinamento
giuridico come ordine logicamente necessario e complet o.
Il diritto dell'attivit economica veniva considerato come
sanzione di un ordine economico naturale, indipendente da
strutture istituzionali. Questa concezione si coordinava da un
lato con una affermazione egualitaria che superava le diffe
renziazioni precedenti, ma dall'altro negava la storicit del
sistema economico cos sanzionato, ponendolo quale limite
nei confronti dello stesso sviluppo del diritto.
Forse erano proprio i commercialisti a rimanere pi lon-
4. T. Aec.ARELLI, Corso dlr. commerciale.
'l' Hl\l' hulHII tlulln : \c': n H\Ht).o,,
\n\\\ dn q,,,,,n H '''''"1' t\ \
t
PP 1t,ll 1ul
,, \\t\\\\\l\ ull n 11 t 't'l'tH\t\H\ t\ . l\"('l'c' \IIU\ l\\t l!h
11 0 '
' c't onnnttt,lH , (lt,\\t
tW \
l ,n , 1, , t, dc,11 '
,1'\\"H lo,u, ,,1 ,,
{',,
\ir.
t 10 ftH'\' 1

\ 11, tHH\O ti",,, t' p npt rn }::h h\tl'


nwi,,, tl O\' l ,,lH' ' I,, f' I lc'l\\l\.
' ' , ,
'
,
\(,
ph nl\ 'Hl n l f e \\UH\H'll ,,, Ol\tH\\tti t hc p;t\ ttc'\ lH'll\\H t'C\,
:X)\
u upolt lnnn t h, l -'
l t\\'N' l\ l UH'\\ I t', '',,l ,,ol , u,,lln 1, \lc)ln
,
\l\ \l\
ll
pliH\l\l\) ,,, ,, 4,nno tll ,,otu ilior t In pcwlnln tfc 'illtnniufan,n, l
\\,
\,,, o nppH\\ l \,\ ,,t l .,1un t 1,,uiH
n t nlo tli 1in110\'l\l\ W1\lo ,tc llt l'l'f'{'"

,lc,\\lt 1 \l'U""'''' ,,,u, H nllo,t\ ,.,,,,n li H:lc ptU\lltt't\l tldln l'


,,

n.
ln I \o\' ,,1\ ,, Utili pli) nll, 1\IH t'tH\:)ttltwn '1ttHH' tli t'l NWW { \)\'.

hl,,n,t, 11w 1,10 ll'ndnllu in ,,,ilhh c,, pii\ lnttli mnpinnwut\' ti,
\H't't e'" nlln t oclHt,,1w,intlc' nnpnlconitn.
I .'nt 1 ,c,nlo unh'c'l'r nli1i,n tlc l\n t'cHtitt:\1iionr nnpolt'Ol\ltl
1, In fc,H t ,itl\ tlc,l\ t ' : ne t'twn,ul1rninui ( e' f,,rt ri,cwd nto l'a1u,

\\\ h1nimh tH lt,1ulhn l pc'l' lo , ile tlc l ,otl t't' un polc-,,niro) llt' fa.
,,\1t,,nn1w ln n,lov,,Hlt' c'cl '1nit1w.icnu fthH't dni lll\\ {'Ollfiu
tn-ihu, .. L
A t Hn ,nltn l 11 idc':\ ,le lh, ,ocHlt,n ,iont' i hnponr dnrantt
l t t't\lt\ XlX h, tHH i e ,n1n-c 11-i ,,nn1c,,,,i; YN'r nrrolta in
t;, tnrnnin ,,hc nvt,,1 n l'c't'c ptlt) il ,lhitt,, \'Oll\!ll\O-C'c)t\\Utlt') ii
1wl .I H( l pcl ,Hl'illo lmnn,, ,,inh l O\'t' pi \'lYt'
lr ri p:rnir di
\\lH\ l't't'OlmnNth\YIOIH' lc,,iRlnth'!
\. t'l)l\\c i ()r,,:1to {'(\\\ Tl
ft'\'11\\t'll\'o nl ,,,ontfo l)O'ltHl,, tlt,ll!l to
t\\ dl hitto l'Ol'll\\n
l'nlt, <' ov,,inn\c'Ulc". 1i :Wt\l'!\ ln
poihilit di ntiH nil'll
tlt,lPin1c,\ninhwn ,,)lnn,,ilir,n) ,
l'"' ,u l ) 00() l't'l iritt() rh'ilt'-
) 1n ,,m\it,,nhnu, i
e .l't\ tnth,yh, t"ollt,nt n in FtmH'R tl'l\
ln l'ifmnrn l'h1 oluvihnuwim\\c l\
tt ''"'"l'iut n ctrlln h ttu
n r l'l''
litit,n e, ,winlt'; ,it'c)ln,1,
''-h c. e ,n tutn inYt't'r. rifiutata it'
4

.
('"t'l'HU\l\tl\. o,t' ln ,,o,wc.
lr:nc di l\l\ ( \'rtint,
) in ri cH r () ut,t
rn ' tth,\ \1 1 Wn ,,,
1 . . '
,
,lln \,nntlNtithn. nt'lln qnnlt' h()rr "i
In l't'l\V,HH\c_, l'Ol\U\\\ll ,
t_ l\ tldl:, t'\lo
ln h)\'l ('!l ()th) pl'l'l,
n
clc,tln ,\t "ml\tO\\t\ th'l
. dhith\ '"''''"'"'
n rli'ritto tii r,h,,tr .t
, ol r1hnto dc,lln ,if,w,un t,
,,nn,:,h ,n,,,,,t,, ,n lh,nri:lt 1
51
Passaggio a un sistema oggettivo

lismo romantico , an
collegamento con la concezione dell'idea
zich con la rivendicazione dell'illuminismo.
ndo an-
Alla codificazione r imane tutta via estraneo il mo
olamen
ulosassone che considera la legge piuttosto com e re g
di
:azione speciale nei conf ronti di un diritto tra dizional e
spiegato nei precedenti giurisprudenziali.
La gi raggiunta unificazione nazionale del diritto com
piutasi con la formazione della common l aw n ei s ecoli p rece
denti, e la conseguente riso luzione del p rimo tra i probl emi
che nel continente europeo sping eva alle codifica zioni; il va
lore che la common law aveva a ssunto proprio n ella rivolu
zione del sec. XVII come difes a contro l'a ssolutismo sovrano;
la costituzionalizzazione politica afferm atasi gi co l s ec. XVII
concorrono con la pi pronta trasformazione dell'economia
ingl ese nell' escludere una codificazion e e n ell'impostare con
cretamente i vari problemi piuttosto che nel disegna re una
instauratio ab intis. Il superamento delle strutture t ra dizio
nali venne iniziato in Inghilterra prima che n el contin ente,
1na si comp solo nella prima met del secolo attuale ; sul t er
reno del movimento del pensiero fu l'utilitarismo d el B en
tham a costituire per la riforma d ella legislazione il parall elo
del movimento illuminista.
Le esigenze di certezza giuridica, l'ormai a vvenuio com
pimento della formazione del diritto nazional e, il rilievo ce n
trale assunto dalla attivit legislativa del p arlamento nello
sviluppo del di ritto con la naturale fissazione pertanto d elle
norme elaborate dalle corti di common la-w e da quel le di
equity (differenza giurisdizional e che s a r poi supe ra ta con
la riforma del 1873-75) si traducono in Inghilte rra, col se
colo XIX, nel principio del valore vincolante del precedent e
giurisprudenziale, che riaff er ma la continuit dello sviluppo
giuridico e rispond e ad un intento di consolidazione del di
ritto elaborato dalle corti di giustizia.
52 Jntroduzione e teoria dell'impresa

,
L orientamento fondaentale_ ella _discipl a gi
uridica
si presenta tuttavia comune 1n tutti 1 paesi europei.
Lo scopo che passa ad essere dominante ( e col
4Uale ,
coordina appunto il libero gioco delle forze eco nomiche e C:
s la rottura dei vincoli tramandati dal medio evo come d
al,
l'interventismo mercantilista) quello dell'interesse del co
n
sumatore; la battaglia instaurata tra produttori o conuner.
cianti si deve svolgere nell'interesse dei consum atori, onde
appunto il carattere d'ordine pubblico del1a libert di c on.
correnza. Il premio concesso dal successo economico deve,
nel gioco della concorrenza, ridursi al minimo necessario,
perch venga compiuta una iniziativa utile; ad una politica
che diremo oggi autarchica, quale que1la del mercantilismo,
si contrappongono istanze liberali sempre pi vivaci con un
grande sviluppo degli scambi internazionali.
Superando completamente quella attribuzione di poteri
pubblicistici in connessione con elementi privatistici che
ritrovava nel sistema feudale, diritto pubblico e diritto pri,
vato, potere pubblico e potere economico accentuano la loro
contrapposizione; il sistema economico viene concepito come
spontaneamente regolantesi, ritrovando nel mercato concor
renziale lo strumento per questo automatico regolamento e
cos anche un criterio per contrastare un accentramento del
potere economico e per promuovere il massimo sviluppo eco
nomico; la legge veniva perci essenzialn1ente considerata co
me garanzia per lo sviluppo dell'attivit economica indivi
duale.
L'ideologia traduceva l'affermazione della borghesia e
insieme rispondeva alle esigenze dell'industrial izzazione di
molti paesi europei che ritrovavano nel sistema c os for01ato
indubbio strumento di progresso economico.
b
La disciplina dei brevetti industriali ( cui segue neg

stessi anni quella del diritto di autore - 1793 - e dei J]lsr
Passaggio a un sistema oggettivo 53

chi - 1803 - intesi, questi, come segni identificatori del


prodotto e non, come nei regimi anteriori, come obbligatori
accertamenti corporativi della sua qualit), inizialmente san
cita nello statuto inglese del 1624, viene dettata dagli S. U.
(I 790) e poi dalla Francia (I 791) de1Ia Rivoluzione (ed un
precedente, nella legislazione francese, gi si trova nella di
chiarazione del 1762 di Luigi XV); tale disciplina in coerenza
con l'abolizione di privilegi in quanto restringe il riconosci
mento di un'esclusiva nell'esercizio di una attivit ai soli casi
nei quali ricorrano presupposti oggettivi nello stesso interesse
di promuovere o divulgare creazioni poi da tutti utilizzabili
e riproducibili, decorso il periodo di protezione.
Pu al riguardo ricordarsi un passo della relazione mini
steriale alla legge sarda del 1855 sui marchi : In un sistema
economico in cui il governo si fa entrare dappertutto nell'in
dustria ora per assicurare ai produttori un discreto guadagno
ed ora per garantire ai consumatori la buona qualit del pro
dotto, il marchio pu servire a quest'ultimo scopo. Que
sto sistema non il nostro e all' infuori di pochissimi
prodotti eccezionali come le n1isure a cui provvedono leg
gi speciali e che escono dalla sfera delle leggi puramente in
dustriali, la concorrenza dei produttori e l'interesse dei con
sumatori bastano al conseguimento dello scopo, quando vi si
aggiunga l'uso di marchi e segni liberamente prescelti dai
fabbricanti o dai commercianti e loro dalla legge garantiti .
Nel codice di commercio napoleonico (1806) l'atto di
commercio da chiunque compiuto e non pi l'atto compiuto
dal commerciante diviene ( ma ancora sotto il profilo della
competenza della speciale giurisdizione commerciale) il cri
terio di applicabilit della disciplina commercialistica. Da un
lato dunque una generale disciplina dei commercianti ( in-
54 Introduzione e teoria dell'impresa

tendendo come tale chi compia professionalm


finiti come commerciali o le societ qualificate da : alti
U
compiere detta att ivit) intesa nei suoi istituti (norlll scPo(
e
hlicit, tenuta dei libri commerciali, fallimento) a di Pu(
l!
d el credito; dall'a ltro la disciplina oggettiva degli atti _1Ull(
mercio da chiunque ( anche se occasionalmente) coni i e.o,
. .' . . . . . c p Uti (1
s1 parIa perc10 d1 un sistema oggettivo cli -u 1r1tt o omm .
ercicl,
definendo quello anteriore come soggettivo).
Le r gol pe uliari del commercio sono or mai applica[
_ _
a determinati at11; anche se occas1onah (per es . : la Yendita}
quando ricorrano quelle caratteristiche che permettono
cla .,sifi.care questi come commerciali; tali caratteristiche no:
sono pi fissate in relazione ad elementi_ soggettivi, alla qu1,
lifi.ca del soggetto ( e cio alla qualit di commerci ante), man
relazione ad elementi oggettivi, alle caratteristiche dell'atti
(per es . : nella compera l'intenzione di rivendere); ci
conseguenza della abolizione delle ultime vestigia del sistelDl
corporativo anteriore e perci dell'irrilevanza di qualific1
soggettive, tranne ai fini di una disciplina generale del com
merciante, definito a sua volta in relazione al comp imento pr
fessionale di atti di commercio ( o per le societ, in funzion!
dello scopo).
. . era forse mod esta solli
La portata d1 questa normativa
o
il profilo di un allargamento dell'ambito di app z ! li a i
diritto commerciale, ch gli atti commerciali occasionali
ggetlt
no naturalmente carattere marginale s che il loro asso. uni
mento al iritto commerciale non importa, nella realta, e
a
radicale innovazione; la portata di questa normativa er Per,,
profondamente .1nnovatr1ce . come affermaz.1one del suP"sr
.
mento d.1 un sistema . .d1co
g1ur1 .
. d.1 fferen z1ato secondo le
, categorie sociali. u a ttr
ri,,er
l
D'aItra parte l'.1ndustr1a sviJ
ormai 1n p po t
. ven11 e
1110
l'utilizzazione delle scoperte tecniche che si erano
Passaggio a un sistema oggettivo 55

tiplicando dalla seconda met del sec. XVIII, sebbene ancora


in fase iniziale, viene ricompresa nel diritto commerciale, in
contrapposizione all'artigianato, dato l'impiego, nel primo ca
so, e non nel secondo, dell'altrui forza di lavoro ( ed era il
criterio gi formulato dallo Stracca), all'uopo facendo capo
al concetto, che cos si introduce, di i1npresa; il diritto com
merciale finisce cos per estendere la sua portata in relazione
allo sviluppo dell'industria ed alla sua applicazione all'atti
vit industriale cos come alla vendita di prodotti industriali .
Il legame col sistema anteriore si continua tuttavia a ma
nilestare, nella legislazione napoleonica, nella speciale giuri
sdizione commerciale attraverso la quale, data la scelta dei
giudici, il diritto commerciale continuava ad essere un diritto
la cui giustizia era amministrata dai commercianti.

2. Nella prima met del sec. XIX una certa diffi


denza circondava ancora il principio della responsabilit
limitata e le societ anonime per azioni ( che, nel codice
di commercio francese, avevano trovato la prima loro di
sciplina di carattere generale, venendo considerate come
un tipo di societ) 'tengono sottoposte, nella loro costitu
zione, a un riconoscimento caso per caso dell'autorit pub
blica; la cambiale, ormai strumento del credito e della
sua circolazione, non si presenta tuttavia ancora pienamente
svincolata dal rappor_to sottostante; il passo compiuto nella
legislazione francese con l'oggettivizzazione del diritto com
merciale non trova ancora rispondenza nell'Europa centrale.
I limiti ai quali abbiamo sopra accennato vengono supe
rati con la met e poi, in molti paesi, con la seconda met del
sec. XIX.
Negli stati tedeschi il codice di commercio del 1861, frut
to del movimento per l'unificazione degli stati germanici ( ed
56 Introduzione e teoria dell' i.
l
m pr e s a

anche in questo caso ritroviamo, come


gi i. n Fran
. , d el diritto commerciale
r1ta ei.a, l
sul civile nel pro a Ptj
. e g1u . r1d1 c esso deIl'
caz1on . . ca naz.ionale), sancisc
e un SISte:rn a co l.ltiiIl,o.
un1forme per tutti gli stati germanici e f llllnerci
ondato su c . aJt
gettivi; la Gewerheordnung del 1869 san riteri o
cisce d'aItra i. ,i
pri. nc1. p10
. de Ila 1 ihe par
rt di esercizio delle att'iv1t. a, econ te ij '
l'evoluzione dottrinaria e legislativa tedesc oniiche,
a verra, ad a .
. lare prestigio negli ulti equi
stare partico mi decenni de1 sec. .
e nei. pr1m . .1 d eI sec XX.
.
\'tt,
J\l,\

col 1863 e 1867 in Francia la costituzione delle


anonime d1v1ene hhera ( e la priorit al riguardo nella
SOC!tij

legi.
slazione internazionale spetta alla legge del 1811 dello
stato
di New York) con l'osservanza di determinati requisiti Iegau;
si apre cos la via allo sviluppo e alla moltiplicazione de1le 80
ciet anonime, ormai strumento massimo dell'industrializza,
zione ( e sono innanzi tutto le imprese ferroviarie quelle nel
cui ambito si ricorre nel sec. XIX alla societ per azioni e alla
raccolta di risparmio del pubblico attraverso azioni e obbliga
zioni) e si ravvisa il fondan1ento politico della responsabilit
limitata dell'azionista (la cui contropartita costituita da un
Ji
sistema di pubblicit e responsabilit) nella stessa riduzione
ilitaorlo
costi ( e perci di prezzi) che questa pu provocare fac
del 1848'.
l'ind ustrializzazione; con la legge cambiaria tedesca
un prece d ente ne Il'oper a d ottr1n. ar1a . d e ll'Einert, 11
che trova
. . l a d .
1sc1p . 1 1n
ca m biaria
introduce, nei suoi tratti fondamen tal
csJJl
a

azi.one .
1,

tuttora vigente, sancendo lo svin colo d e Il' o bb r i g


r p p o r ll 50t
hiaria, nei confronti -del terzo possessore d ,
er ale,
a
n
81

istI u to ge
tostanti; la cambiale costituisce ormai un
1
, svi.nco

. piu s v a ri a ti
utilizzabile da chiunque e per g1i scopi ' d1 . ca 111 bioi
. ne storic . a coI contratto
Iato dalla sua connessio .
1hz. z a z
, ione
en to gen era le del ere d .ito e deIla sua mob n It
un o str um lterr a c o
. . . .1. s1. svi1 nppano in Jn uhi
Analogh i pr 1nc ip1 o
I

I
1
I

______ g
Passa g
________
io
_:::::_
a un sist em a oggett

leggi in tema di societ per azioni da un lato e



ivo 57

cambiaria dal
l'altro.
iale,
La impostazione, processuale piuttosto che sostanz
della disciplina delle eccezioni in materia cambiaria si riporta
- per un conseguimento di soluzioni analoghe a quelle de]
diritto continentale - a quella impostazione processualistica
che caratterizza il diritto inglese dato il suo stesso svolgimento,
quale accennato nel primo capitolo.
Nelle leggi sulle societ la preoccupazione, connessa con
l'appello al pubblico risparmio per la partecipazione alla so
ciet e con la circolazione delle partecipazioni, si traduce in
una diversit di problematica (poi accentuata nell'evoluzione
legislativa americana, che riesce pi sensibile della continen
tale alla tutela del pubblico dei sottoscrittori e acquirenti di
azioni e che a sua volta si collega con la peculiarit dello svol
gimento storico che era stato proprio dell'istituto in Inghil
terra).
La disciplina delle societ per azioni, provocando la dif -
fusione delle anonime (delle quali si ammetter poi l'utilizza
zione anche per scopi civili) verr rendendo sempre pi im
portante l'investimento in azioni e la facile circolahilit di
queste si- legher alla formazione d'un mercato di capitali.
Alla partecipazione dell'azionista si contrapporr il control
lo del gruppo che riesce a concentrare la maggioranza dei
voti nelle assemblee; ad una struttura economica, basata nor-
malmente suJla coincidenza tra rischio e gestione, si sostituir
una dissociazione sempre pi profonda, quanto pi si diffon
dono le azioni e la diffusione della propriet si concilier, cos
potrebbe dire qualcuno, con una concentrazione nel controllo
della ricchezza.
La disciplina cambiaria si collega con l'impulso alla fun
zione di intermediazione nel credito delle banche attraverso
la pratica dello <<sconto delle cambiali che suppone ap
punto l'immunit della posizione del terzo possessore.
58 Introduzione e teoria dell'impresa

.
Attrverso il meccanismo bancar.10 11 pro
d uttore
commerciante possono mobilitare i crediti verso
., . . i e1l. entie il
perc10 1n sostanza trasf er1re suIla massa dei de o . . e
p Slb h
cari l'onere del finanziamento del ciclo o di u na n.
par te ad I
ciclo economico che va dal produttore al consum atore e
traverso lo scontro delle tratte dell'industriale sul gros is(at. I
s t
del grossista sul dettagliante) che poi il definitivo acqui a e
rent
Le banche si vengono sviluppando come istituti p er fnan.. e
'-"'la.
menti a breve termine e cio per la mobilizzazione del credi o
t
a breve termine di produttori e commercianti su lla propria
clientela ( mentre, con la met del secolo XIX, viene meno 1i
libert di emissione dei biglietti di banca, ormai riservata solo
a banche determinate, investite appunto di detto privilegio).
Anche sotto questo aspetto, economicamente, il controllo della
ricchezza (nella banca) viene a contrapporsi e sovrapporsi alla
propriet economica ( nei depositanti).
Allo sviluppo cos accennato fa riscontro una accentua,
zione nella concezione della patrimonialit dell'obbligazione.
Viene via via abolito ovuque l'arresto per debit i [ v. nel co
dice civile del 1865 art. 46 disp. trans. in relazione alla situa
zione anteriore e poi artt. 2093-2104 per la disciplina del co
dice del 1865, a sua volta poi abrogata (seppure non total
mente) dalla L. 6 dicembre 1877 n. 4166] e il fallimento 8
sua volta viene perdendo l'impronta penalistica che orina
riamente gli era propria.
one
quest a es t n s i
3. Se volessimo cogliere il senso di e

ind i c a r e ne1
dell'am bito delle norme m ercant ili lo potre mmo
. aIe cbe
la progressiva oggettiv izzazion e del diri to com m rc i .
yjz
t e
. . rale o gu" e t tl
a sua volta trova corr1spondenza 1n una gene
Jilellte
etuva '
zazione del diritto. Il diritto si a pplica agli at i ogg i
e, a dir1u
t

considerati prescindendo dalle qualifiche sogge tti v


\,,,,,,\ ,,,,\\\\\\,, \,,,""',,\,a, 111n111\luim 1\ no ,lhlllo
1 uollm
\\W \'''' \\\\\\ \ 1\\}\t\,'\\
\ ,,,\,,,,H
11
, ,,1\, '"' \\,,\ ,HrH\\\ ,,,mum , \ ,h, , 1111,011,I 111111 u
\,

\\\\\\ ,,,,,,, \\, '''\\'\U\\11 t\\\\\HH' ,h,\ ,lh\\lhh \\0!1 t10IIU\ 11, lllW lii
, "'' '''" \ \\ ,H, ,, ,,,w, \\\\\Hhrnn , \\Hl\ t \\\li ll II In ,Il Il 11 111 11 h,
'''''"'' \ ,\ \, \h \,,,n\\h \\,, m \, ,, \h 1 1\m t,, no, 111111, I 111 t11,1 H d, I
,\h ,\h ,,,\\\\\\\,'\', i\h' \1\\ \ t\\\l\\H\\O ,,w,\lu h ,1l11ltot lll n '"l',uln
\\\\,' \ ,\\\\ '""' n,,,, ,,nh\\ ,,h ,,h,, \HIH ,hl\p "'" o 1 011 1,11 '"
\\'\ \w\\\ ,\ ,,n M'' '\\\\\'\'" '\\'11\1\'H ,Il lll11PlllH 1 111 111111111
,1 \\\\\\, p, ,,,\mp\ ''" \\wit\\\\l\\'I\ hu11110BII\ PO\ p1111 11I h 11, 1,111.
\ 1\\ ,,,. ""' ,h,\ ,\h1 lt\\mmh 1 n h\\l\ ,ohu nlln f'o11 u111lu,w
\\\\
1
\

,\,,\h, H\h\ \U\1, \\\\n\,, ,h,, nl\\ 1\'HH\ \11 r,111\ ,,ov,11111111 11111 l'Ullt
h '"\ ,\,, \ w\t,,,,hw\ ml ,tc,t ,iw\ ,111 dhd ,, til ltq1ll1 11 111 p11 hwi
\'''' ,\ \\' '\\\i\t\\ mv 1, ,h,\ ,,\q:HHn\. "'""'H1h1 1111 11 11 1, ordll11 1111
n,, \ t)\,, '"',. m hH\\' ,\t r\\11,1 \p\hrn t\hwld\1 11\ ,w111111tl11 1p11d1II,
, ,,' ''\\,'\\\\,,,
IV
CODIFICAZIONE JTALIANA
DEL DIRITTO CO;MMERCIALE
FUNZIONE DEL DIRITTO COMMlRCIALE

SoMMARIO: 1. ConRolidnzioni leislntivo noi 110c. XVIII . Jntroclu,:lono in hn


lia della codificnzione nnpoleonir.n. Coclico cli commercio del 1865.
Dottrina. Leg. compnrnln. - 2. Coclir.e del )882. - 3. Porlntn della
distinzione trn diritto civile o commcrcinlc o commorr.lnlir.znziono del
diritto 1>rivnto. - 4. Diritto mnrhtimo. - 5. Po11h1io110 clol clirilto com
merciale. - 6. Funziono del clirillo r.ommcrdnlt. - 7. Storlchi\ elci
diritto. - 8. Diritto commcrcinle e cn1>itnliemo.

BIDLIOCRAFIA: in enere cfr. LuzzATTO G. Storia economicn dell'et mo


derna e contempornn<'n'. Padovn, 1958, voi. Il; Rocco A.. Principi di diritto
commerciale, Torino 1928; pel n. 1 cfr. nnche: V10RA, T,c costitm:ioni piemon
tesi, 1928; pei nn. succcseivi cfr. nncho: AscA1rn1.u, A 11111mti di dirit.to commer
4
ciale , Roma, 1936, voi. I; Studi di diritto com-1mr11t,> e in temn di interpreta
:ione, Milano, 1952; per un elenco delle lcgiRlnzioni vi1tcnti in materia com
merciale cfr. anche: R1rERT, Trait l. drlJit. comm., Pnris, 1954 e poi diritto
degli S. U., SERENI, Studi di diritto comparato, Milnno 1956; TuNc: A. e S., Le
droit des Etats Unis d' Amerique, Parie )955.

1. Con la seconda met del '700 il pensiero economico


e giuridico italiano, rimasto anteriormente pi lontano dalle
grandi correnti europee, torna ad avere cal'attere internazio
nale.
Nel diritto Cesare Beccaria col suo celebre opuscolo Dei
delitti e delle pene che pu sempre essere di attualit , il
Filangieri, il Pagano, il vichinno Nicolini; nella scienzn eco
nomica lo stesso Beccoriu, Pietro Verri, il Gnliani, il Geno
vesi, per menzionare solo alcuni nomi, rinnovano il pensiero,
mentre a sua volta l'economia si viene rinnovando, specie nel
campo agricolo.
ri<t dcll'impra.11,,
62 Introduzione e tco

.. di una trnsformaz
P1.u scarsi gli indizi "' nel
.a1 e, S eppure iniziand osi col '700 un l' n 8ttttit
. dustri P O SVil lpt
z on ven g no
i
corpor 1 1 o
manifatturiero. Le
ID
l' o
sc10 ltc tt l
a lano nel 1787 ( snlvo er rt Sean1
tra il 1770 e il 1781, Mi P o\I t
tam p ator i ; s 1 vengo no ov unq u e np rcnd 11.
ziali e i librai-s o
D' altra parte il movimento di codi ficazione O
.)
m
. suo caratteri come bene e stato oss ervato da' l oeglio
..
dat1 1 i VI
. ' . va del di. ri.tto es1. sente, svi. upp t tsia, ,
consolidazione legislati l ao
. nd
secolo XVIII (specialmente 1n Germ ania dove aveva porta1
al codice generale territoriale prussiano e a quello della B
c

viera), si traduceva tra noi, negli stati sardi, nell'ordinan:


della marina (1717) di Vittorio Amedeo II ( che poi nel 17
promulg le Leggi e costituzioni di Sua lVfaest) e nelle costi.
tuzioni di Carlo Emanuele Ili ( 1750 e 1770; il libro II tratti
delle lettere di cambio, dei libri di commercio e del falli.
mento); a Modena nel codice del 1771 che contiene anch e nn.
merose disposizioni per la materia commercial e; in Tos
nell'editto di marina e navigazione ( 1748) del Granduca Fran,
cesco; nelle due Sicilie nel codice ferdinandeo (1781); ncl
Lombardo Veneto nell'editto di navigazione mercantile (1774)
di Maria Teresa.
Con le guerre napoleoniche i codici francesi vengono
via via introdotti in Italia e tra questi quello di commercio.
, Come il codice civile cos anche quello commerciale soprav,
visse, in gran parte, alla caduta dell'impero francese in lta
lia, venendo conservato in vigore in Toscana, Parm a, nel re
gno di Napoli (poi sostituito nel 1819
dal codice pel regn
o

delle Due Sicilie la cui quinta part si


e contemplava, ispirando
al modello francese, 1a legislaz
ione commerciale), n ello Stat
Pntficio, nel Lombardo Veneto (fino all'intro uzion d
d e ei
primi quattro libri del codice
germanico, nel 1863, e in guan
to non contraddices
se al codice civile austriaco del is l
l}
uo commerciale 63
Codificazione italiana del d.iri

iam at . ore il codic e es tens e


o in vig
a Moden a v eniva rich
mentre
m ulg on e d.1 un co -
az1
del 1771 ( rimasto in vigore fi no a11 a p ro
. Piemonte venn ero ri-
dice di commercio del 1851) ne A h e in
, ma rest
chiamate in vigore le vecchie leggi e consuetudini
. . dice d1
venne sentito 11 bisogno d.1 una r1"forma, attu ata col co
se .
commercio a]hertino del 1842, ispirato al modello france
Costituitosi il Regno d'Italia l'opera di unificazione l e
gislativa comprese anche il codice di commercio, p ubblicato
con legge del 25 giugno 1865, sostanzialmente ispirato al mo
dello del codice alhertino, con alcune modifi cazioni sp ecial
mente attinenti alla disciplina dei mediatori, della cambiale
e della societ.
Poco prima della codificazione venivano dettate le leggi
( sarde) sui marchi ( 1855) e ( 1859) sui brevetti industriali,
intese al nostro sv.iluppo industriale, seguendo criteri che,
con la Rivoluzione francese, erano divenuti universali.
Non appena promulgato il codice di commercio del 1865
si sent tuttavia il bisogno di preparare una riforma pi am
pia e meditata. In seguito a questi lavori si add.venne ad un
nuovo codice di commercio promulgato il 31 ottobre 1882 e
che entr in vigore il I gennaio 1883; esso, pur rimanendo
O

ispirato al modello francese, se ne stacca tuttavia avendo an


che sentito l'influsso della legislazione belga in tema di s o
ciet e di quella tedesca in tema di cambiale.
Nel codice del 1882 l'o ggettivit del sistema viene a ccen
tuata attraverso la stessa collocazione sistematica della disci
plina degli atti di commercio ( che invece nel codice francese
sono disciplinati solo in funzione della disciplina dell a com:
petenza dei tribunali di commercio) ; il campo del diritto
commerciale si allarga attraverso una maggiore ricchezza di
atti di commercio con l'inclusione tra questi della specula
zione immobiliare e delle imprese di costruzioni, valicando
un limite che sembrava intrasponihile; con l a commercialit
,,ol ,rnn,,lh, \ PH) ,Il 11111,, t., op,,,nViloul tll luwtln ( t\ C\llnn,\
,,h, n "''"\'-' ,Il lnv,,tI luu,nln) ,
1

"
I,,, ,,o,Hth,ulon,, ti,,\ ,llrlllo , 01n1n,w,,in\ i 1'{' ro,,, ,,
1 ,
,,011 I,, \'lluppn ,l,,\ln uor,ll'l\ ,,,,,u,ou,in. olu, t'rn rit,
,\nst,
,,4 ,11,ulu IH'I ,,on f ,,onl t ,t,,11 'hu lnnlr ln llv.v.nv.iou o ii\ nvnn,n a Il,
t d
I 11'"'-'I"' uortlOt't'l,l,,n1nt,,,
: ,,,u, le, 1\1\IH'ttrilnnl ,,h,, l vllnppn il JH'OAr nmmn
d1
111111, 111r1tr11l'llo11I 1'1 1 11ovl11 rl11 11111 1'11111 r111111 (lRO) ilrll a
l11li1 1ltI C111ll11 1oll1 1 11h,,rI 1111 ltmn l'r1111r,,o; . ltprrai

,,rl"l ,1,,\ 1whno tlc,,,c,nnlo tlt,l Uc,no t poi qut'lln luuunrin (1,
U\)!\) r\l lnlln un tH'tlotln cli UNt'NHt tlt 1tc, ,on01uin itnlinn!\,b
'""' t'OHlu111u,n c,,,,u,n,nl, n inh rnnv.ionnlo fnv ort'v olt', rhc
&U ,,.,lc,,n 11e,l pl' ln,o qnhulltcnnio tlt l t'tolo, eon ln rrt'ati citt
tll 1nu, 11u11111n luuwn,in, lo \'iluppo tlt,ll'i,ulntrin, lo frut,
tn1nt,n1t, ,lt,llc, 1lo1rH, ithh lu JH 1 In (rt,nziono di t'nrr ia rltt
tth n, t pp1110 t\t,11v.n t hc, n ftllt'Rlo n,igliornnu'nto poh\.w-.
pnrl t l1u110 ,nolto ,t,ioni tlt I uuw,Vioiorno, i cni figli rt'rra,an,
( 1l'a ,H 00. 000 nt,l l 907 t nt I l < la) ln "in tlcll 'ru1irn1hmt.
l.n Alt'Nll lorin tlt,l uotto tliritto dnl t'C. XVI - ron h
ln1tln fo1nu1Viiont tlt,llo lnto nnitnrio tlopo il lun o pt\rh'lb
a.,no l)l't 1uuult,1nnv.o Allnnic,ro - i t l'U ttntlottn ,wl t'l'. Xl\
lnllnlnu"11c, in 1111 1uino1 li\l t,llo tlt,Un notrn <lotlrinn mtll
pnrlN ipc, tl'i tlinlohi t, tloi prohlt ,ni nitnti nt,lln tlott t'im, 1'
1

rltll,,n ,Il nhrt pnt l'i, prohlt,,ni i, n rcu,h rc,lnti\'i n itnmioui ,\1
,,.w;m tlnllt, 1101,t ; 11111n,,in, IH'"t 1u lit m,olt di Nnpo\i t '1
Pltlll, t onu) t lH't'c,n1u,10, ln notrn tlottrinn ,1 rn1u pr t\p nru,,\,
t'cl &Wt 0111pn1uuulo l'opt ,n tli t'oclifonio1H th,l N. XlX \\,r
tln,ulo nlln rc,nhi\
nnionnlt t < on nhi idt,nli.
C.on ln t odHt nv.ionc (lt I ] n ,5 - ln oui ptwtntn :- \ '
;.i.I

, a' , HH' llj'


i\Ollovn1 ntntn - vn,u rt nlnu,nh, nfl t rn,ntn \ un111t'1t"
,,,,t
t
llnnn Rll}ltWanulo ln 1,,p;ilnv.ioni tlt\ ,,n,i tnti; ln t:-:, ;i,
Hh
1lonn tlt'l non h,twn JH riotlo ,li npplhniont tlt,11&1 ,,
"101\t' (lt,l ] f\oa-1002 -' }H'O\' n tic lln ttn ('W\IU
. qtH',r tl 1ur:t,
tlt
Codificazione italiana del diritto commerciale
65

La dottrina p oi sviluppatasi sul codice di commer cio del


1882 ha s aputo rapida1nente raggiungere altissimo livello e
prestigio, facendosi i nterprete d elle esigenze giuridi che d ella
vit a ec onomic a italiana e d el processo della sua industrializ
zazione. Alla prima sistemazione del Vidari, segu il celebre
trattato del ''ivante, che viene consid erato il Maestro dell a
scuol a commercialisti ca itali ana la quale trov nel tratt ato del
VIvante, ben presto di l argo prestigio anche internazional e,
una guida sicura , strettamente ad erente all a nostra realt e in
sieme s olidamente c ostruita; anim ata da un intuito giuridico
qua si infallibil e e con un'inquadratura che cogliev a il senso
d ello sviluppo d ella nostra economi a e spesso precorrev a la
formulazione legisl ativa. Accanto al Vivante deve essere spe
cialmente m enzionato Gustavo B onelli, autor e d ell e pi pro

fonde trattazioni m onografiche _( sull a cambiale e sul falli


mento) della nostra dis ciplina.
La Rivista di diritto commerciale e del diritto generale
delle obbligazioni s orta _(nel 1903) per propugnare l'unifica
zione d el diritto delle obbligazioni accompagnava, sotto la
direzione di CESARE V1VANTE e ANGELO SRAFFA, 1 svolgi
mento della n ostra vita economica con una seriet di indagini
e una ricchezza di s ensibilit che la ponevano, anche sul piano
internazionale, in prima linea tra le riviste giuridiche; il pro
gramma d ell'unificazione delle obbligzioi si traduceva el-
.
1'allargamento della i n dagi ne a tut to il d 1r 1 tto delle obbliga-
. . .
z1om, ma con uno spiri"t O di moderno rinnovamento che tro-
a struttura indn-
vava riscontro ne11a formazione della nostr .
s trial e e n ei progressi della nostra economia .
. ll edito dal Val-
Alcuni gran d"I c ommentari (come que o
a
.
. d 11'UT E T) d a v an o una compiuta i11 u -
lardi e queIlo e i to a
. . o in materia c ommerc1. ale, reso p oi
strazione del nostr o d iri tt . az1. one spec1a . 1e . ( in

., d a u na nu me r o sa l eg1sl
p 1u c ompIesso

r.. T. .,i:;cAR
' . , I , Oo1ao di,., com
E LI
mrrc.ialr.
r

66 I 11troduzione e teoria dell'impresa

tema di concordato, di fallimento, d.1 camh


1ale di
' asse
via dicendo). t
Al codice di commercio italiano si riportava qu
eU
meno del 1887 (poi sostituito da un nuovo codice nel 19 l'lt.
38) t
si riporta quello ( 1904) venezuelano.
Al periodo vivantiano, sostanzialmente contrassegnat
o
un orientamento che, in armonia con le correnti prev
ale .
nel principio del secolo, potrebbe dirsi di liberalismo nti
coni.
misto con una tendenza d"1 so11dar1smo
Ie, segu, do o
socia
p h
prima guerra europea , e, tanto per porre una data, fino alla
fine dell'ultima guerra, un periodo che - pur continuando
vita il Vivante, ed essendo invece precocemente morto il Roc.
co - si potrebbe intitolato.e a Alfr-edo Rocco; questo secondo
periodo caratterizzato da un maggior rigore dogmatico che
si tradusse in un raffinamento tecnico della nostra produzione,
ma di solito inquadrato in quella concezione autoritaria, la
cui origine si ritrova nei giuristi tedeschi dell'epoca hismar
kiana, della quale il Rocco fu coerente e costante sostenitore:
non avendo forse perci la dottrina di questo secondo periodo
potuto assolvere, nello sviluppo della nostra economia e della
nostra coscienza giuridica, la funzione assolta dalla dottrina
dl periodo precedente.
Fuori d'Italia possono distinguersi innanzi t utto i diritti
di common law [ Stati Uniti - salvo che nella Luisiana ove
vige un codice di tipo fancese - Inghilterra (per sistend0
un d1r1tto el Ca
tuttavia 1n Scoz1a ), gran parte d
roman1st1co
nad, Australia, Nuova Zelanda] e cio quelli dov e, data
a

storia stessa dei vari paesi, stato ricevuto o continua a \'J


Iese,
gere 11 diritto 1ng e que]li d"1 tipo
romamst1co (Europ ,
a

Scozia, Africa del Sud dovendo tuttavia riconoscer si :


Scozia in Luisiana come in Canad e in Africa del Su 071
t1111
dimostra in progresso l'influenza delle idee della cor
--
......
:-
.

.. .-
"t:_.._
- ..,....'t
_________
...........

67

. o come risult a
.). l1:-s i i::"t:i. ors 1 e{'{lndi lDlprontan
h . .J.!_ che --"'ono st atI
k-'l: 1 p'nlt'nt'.. anc e 1 tUilttl de1 p ae-i .
. . crstl. europei.. one> s ta 0 p o i 02:2:
...... e tto di re -
i: t !n ds 1Ulllll _
tutt o neI eampo del diri tto delle
".
!l 1:t>.. - 0 1nns.nn
ffi spp::.nt .
er-lis.zi"i)ni ' dd diritto c-ommerciale anche in altri p aeSI
k
'-'=i re!sz.ior:e slle vil'ende della rolonizzazione ora indipen
' e-:t:n'n!' ds quts oY,ero peistendo il diritto recep ito
e t? d l Di) la -riClne di Yincoli coloniali: cos che il
..:r:tt1.. f---e- stato latpm1ente accolto nell'Orien te medio ;
i! di rommerdo tedeoo (e ora sempre pi il di ritto
s.:eriC'3Ilo) in Giappone; il C'Odice snzzero delle obbligazioni
i Tun'.h.ia. il diritto ingles-e, per la materia delle ohbliga
zi ci in Israele e per molti aspetti, in India.
ei primi il diritto non codificato {mentre general
mente, ma n(ln ro5tantemente, codific-ato nei sec ondi), sebbene
5ano ::empre pi numerosi t-ti legali su T-aste materie [ c os
i:c Iri1te-rra per le ociet (1948), il fa11imento (1914), la
c-3.lll.biale (1882 ] ; negli Stati Uniti il diritto commerciale in
gran parte (rome lo in genere il diritto privato , pr ocessuale,
penale) di c-ompetenza statale e non federale (federale
per la legge 8W fa1limen to), ma deve essere menzionato il
tet(). adottato na via da tutti !?.li Stati.- sui titoli di credito.
I testi legali (statutes) vengono considerati alla stregua di leggi
spedali rispetto a nn diritto tradizionale dispiegato nei prece
denti giurisprudenziali che, come ric ordato , hanno (e p oi con
disciplina di,era in Inghilterra e negli Stati Uniti) valore
vinc-olante J.)ei cm:i futuri nei rigu ardi del principio affermato
( e per una bibliografia cli diritto angl oamericano e in genere
sl. diritti stranieri cfr . DAVID, Trait de - droit civil co1npar,
Parisi 1950), sebbene poi l'aumento della legislazione, d o
nito
all'interYeMonismo pubblico nel camp o dell'econo
mia e alla
attuazone (specie in Inghilterra) di profonde
riforme anche
nel can1po del diritto ci,ile ( e cosi in tema
cli propriet e cli
68
Introduzione e te
oria dell' i.m
presa
successi. oni") di
' a ormai anche nel mondo
r
r1 ievo alla legisl
azione maggiore di q
angIo ani
ericano
am m esso u e11 O tr a d
izional 1 ,
. ltle
Nella tradizione inglese
_ come notato p
te - i1 d"iritt. o commerciale recedent
si direttamente fu enie
comune nel supera re la so c I di n.
sua impronta origina _ ti
f ru tt O deIl' autonomia pr r1a d1 d' .
ofessionale e delle co 111U
cIasse; manca perci, nel n suetudi 0. o
seno del diritto pr1 v 1
contrapposizi . . one che invece si rit ato , qu }1.
rova nei diri 11i roma . eq
n
anche se per ra gio . ni. did . e e di esposizione ,.i1stiCl,.
. attich
s1 sogi1on0
poi. denomu1a . re alcuni istituti come di
. .
denominazione che tuttavia non si traduce
diritto com .
1
nell'autonom1a, m
un sist . ema nell'ambito del diritto comune
. La tendenza tut.
tavia, assai viva specialmente negli Stati Uniti (in
relazione
alla necessit di una unificazione del diritto dei vari stati
della
federazione), alla consolidazione de1la disciplina di varie ma,
terie attraverso testi unici pu forse preludere all'elabora,
zione di una consolidazione comprensiva di -vari istituti com,
mercialistici (nei cui confronti pi viva l'esigenza dell'uni
ficazione giuridica nazionale; questa invero, come notato per la
Francia e la Germania, suole essere attuata nel diritto d
traffici prima che nel diritto privato in generale), invero or
affidata a studiosi e che dovrebbe poi essere adottata dai van

stati.
La contrapposiz .
. ione invece a
. . i un s1s. tema coIJ1Dlerc1'alite.
11 , e. att u alm.en
stico nell' ambi to d1 que o pr1va t1st1co e ( t rann
ili
.
tra noi, come avremo occasione 1 notare ) Pro a d
pria . el
e nota to ne l rico
r dare la st oria gtu
ritti romanistici; ci, com ancht
in re la z1 o n e
ridica francese e quella tedesta, va messo . coillpiuU
ta
e' s "' ta
col diverso momento nel quale nei vari stati 10 8utoJlO'.1
pe rc
l'unificazione giuridica naz1o . na1e ne1 settore , dl'I
. q uelio
merci aIe e 1 n
mo, qualificato come del diritto com
diritto civile.
commerciale 69
Codfcazio,w italiana del diritto

11 romanistici da un lat, o il
... nei. d.irit
Ritrovimuo perc10
tema autonomo nell am -
diritto conunerc1nle,
. intes
. o come s1s ,
e cosi la
bito del diritto privato, e dall'altro la codificazione
contrnpposizionc tra codici di commercio e codici civili.
Tra i codici conunerciali alcuni possono dirsi apparte
nenti al gruppo francese (Francia, Belgio, Olanda, Grecia) in
quanto ne hnnno adottato o imitato il codice (e tra le opere di
diritto connnerciale francese - che sempre presentano quella
freschezzn e quella aderenza alla realt che poi anche il
rifle:-so dell'organico sviluppo storico del diritto francese -
111eritano 111enzione particolare i trattati del Ripert e di Hamel
e Lagarde, nonch il manuale dell Escarra accanto al vasto
trattato del Lyon Caen e del Renault e al nuovo trattato cu
rato dall'Escarra con vari collaboratori); altri (Germania,
Austria, Ungheria, Giappone) al gruppo tedesco in quanto
hanno adottato o i1nitato i codici tedeschi (del 1861, rimasto
in vigore in Austria fino al 1939, del 1897 vigente in Ger-
111ania e, dal 1939, in Austria. Una speciale posizione al ri
guardo quella del codice civile svizzero del 1881 (rivisto
nel 1912 e 1936) il cui ultimo libro viene generaln1cnte deno
minato codice delle obbligazioni e che, come ricorderemo, ha
proceduto all'unificazione del diritto delle obbligazioni. La
letteratura di lingua tedesca eccezionalrnente ricca di opere
di alto valore vuoi nell'ambito di grandi co1nmentari (come
quello dello Staub e quello diretto da Diiringer e da Hachen
hurg), vuoi in quello dei grandi trattati (come quello diretto
dall'Endemann e poi quello diretto dall'Ehrenberg), Yuoi nel
l'an1hito dei trattati stesi da un solo autore (co111e quello del
Goldscl1midt, che anche stato il n1aggiore storico del di
ritto commerciale, quello del Thol, quello del Behrend, tutti
sul codice del 1861, quello del Pisko sul codice austriaco,
quelli pi recenti del Miiller Erzhach, del Gierke J.
e ora
dello Schu111ann, sul codice attuale, quello del
Wieland che
tiene simultaneamente conto del diritto
t edesco d
austriaco e di quello svizzero); d'altra parte ' q11en
speci
.1n German1a . che sono state e sono vive le indag. in. alllle
. . . . 1 e le d n
sui. d 1vers1 cr1ter1 da seguire . nella interpretazi on i
e e cosp

z1one, d.1spute neIle qua11 spesso si riflettono i st1'.
. p r o hlenii d
formaz1one dello stato germanico e i contrasti dell e,,lll
a strutt
sociale e economica tedesca ne] sec.XIX e nell'attua _ llti
. le da
1l rapi do e inten
1 .
so sv1 uppo tecnico 1n contrasto con una to
. 1 . 1 . h persi.
st enza d.1 strutture socia 1 precapita isbe e e con la
ditlcolij
di una struttura politica democratica - problemi e contrasti
dei quali non troppo difficile scorgere la traduzione ancht
nelle diverse opere commercialistiche.
I codici spagnuolo ( del 1829, poi sostituito nel 1885 e in,
tegrato da una ricca legislazione speciale, come la recente legge
del 1951 sulle societ per azioni) e portoghese ( 1833 e poi
1888) hanno influito sui codici delle repubbliche sudameri,
cane, ormai a volte i pi vecchi tra i codici in vigore [Brasile
1850 - precedendo la codificazione del diritto civile attuata
solo nel 1916, solo allora sostituendosi le ordinanze filippint
del 1603 - con important i leggi modificatrici in tema di am
hiale ( 1908), assegno ( 1912), societ per azioni ( 1940), falli
8:i
mento (1943), propriet industriale (1945); Argentina 18,
ri 111
J\{essico 1887 con importanti leggi modificatrici posterio
tema di titoli di credito (1932) e societ (1934)}; la
lette
esser e part1 co arm e n te men
ratura spaai::inuola ( ove devon o }
G arr1g ues e que 11 o, 1st1
. tuzi o nal e ' "de1.
zionati il trattato del .

. nuo l a ( com e 1
. trat ta ti
. d e 1 Ma nt illa iuo
l'Uria) 0 di lingu. a spag
soc
.
ie ta,
.. d e l }lo
lina ' e del Barrera Graf, nonch quello, sulle .
M . ess1c o) e" spesso d1" alto li vell o, ,i
diguez v- Rodr1gnez, 1n . d' 8
e
Uno special i::i aru ppo for ma to d ag r s ta t "
1 s can 1n
ai
..i tr
1
n "fo r u u ta
il cui diritto, volto ora a raggiu ngere una u i_ .. coJll
i 111

rip ort a a lle con so lid az io n l


vari paesi scandinavi, si . e .1n N orvegta 11 co JC d e de
piute nel sec. XVII e XV III ; vig
\ \'.'t ,n ,,,oh\ (,h,\t' \\w,hn r'\w,,h,\c, 11\t'IIW\louc 111 lc,,tp;c clt,I
\ \il , \\H' ,wh,t" \Wt' nhH,l) ,,,wtto tc,I J Ut> 1: In llnnlnuu,,11
n
'l\\ ,\\,, ,l \ t h, l'Hnn,H n ,c,,,,,hlo ,,,ull,,c, t1\'t'clc,ftc' clc,I 179,1,.
\\\ Hnt, l n ''"' ,Hdttn i dpol'ln ,u,llu Nll&l e \1 oluv.101H'
h t'\';\ d t'lt'\\h'\\t\ htN\\\ltui. nllc' ,,ui ,,nlc'ttol'lc fn riooro,
\'' h'\\d,, \W\ ''" ,,u,, '\\Wt, :\:i-\H'II ,w,h,iunti nli nitri clir illi
d,,\\' \\'\\\\.\ \'\\\\I\\W\\h\l,,t nhn\to n c,uito nlln rh,oluv.ollt' il
,." ..l,h, ,tdth, '''"""\t't'\':tl,, ,, ,l,,unti 1u 10,i ,oclici (In cui i,11-
P"''"t l'\\ \YY\\'\l\!\\'\ n ,,u,tln ,l,lrEuropll ,011ti11c111nlc ),
l l'hu,H,,\""'"'\ ddr c',',Hh\l\\U i lh't'OI\\PUI\U t'OI\ In nholi
\\\\\t' ,.t,,\h, l''"'Prtt'l;\ prh:\h\ ,l,H hnntc'nti cli paoclniionl'.

pt'\"\h\\t'.l\h' httlh,, nnwritnni ( t'tH\IC' rHnv.nrcl) n r,iclc nti


l\t'li l:\ti l niti l ,,,u\t' lo t:,,,$li) hnnno rtc,nh,nu nto illu
,r.\h, n ,lirith, $\\\'ttth,,. \\I':\ \l,,uo ,li lllU\ nmpin cpoi
,_\\\l\(' ,l l':,rh' di ll:\'-:ncl ,, ll:wicl ( l ,c, droit soi,i,,tiqu,. Pnri

l \l-l). t.' l\t' $t.'u,,u,, h, $,,,liutt,nlo :-ull,, rivi:-tc ,1 ,,llt uni


'"'-hi mn,'.t\\':tnt.' ,, $\l qudl,, ,H ,Hrillo ,mnpnrnto.
t'li :tltri p:tt' ... ,,n\uni:-ti In \ll't"$$lcn1.n ,Id ,t'Ct.hi l'oclid
l'\ in R,,nrnni:t qn,,Ho ..ltl 19:Ul: in llnh,,tin 11uc'llo cld
175: in ..ht\hwin qtlt'llo $t'tho tld 1 H60; in Polonin c1ucllo
dd 1800: in Bul:,ri:t qudlo dd 1 B9H) i ,mwilin <'Oll ln pin
utl l":u.h,nt. in ih'tni dtl'. pur potc,ntlo nv,idnnri nl rno
pt'r l:t t'\1U\\ttll' l'rntt'n ,winlitn.. tulh\\'ll hnnno unn pro,
l'l"!t in11)'1\h\ t'.ht' \Hl l\$$:t ,wtt:, in Juolnvin).

. Nd ih'.Ull\ t.ltl l',Hlitc tld 1nn2 ttovimno innnni tul


lo l !l didplin:t ,ii ititnti. tlnhornti btn$ dnl diritto c01n-
1nl'l't":1ll'. 1u!1 tnnu,i Yincolnti tlnlle loro origini c., }lerci uti
l1hili nnrl1e 1H'.lr:1ttivit:\ non con1n,erdnlc. 11nr rinrnnendo
11,pre octti :\lln di8ciplinn del diritto connncrcinlo; nssicn
rsdoue ( d,o nue,lr:1 1wlh1 l'odittnzionc frnncc80 crn consi
d t'rsta olo nd c:uupo 1nnritthno), nnonin1c, cmnhinlo, tto
Yllttt.l \'O nel diritto conn1\c'j;1lo lit loro cschtY\\ discitllitu\
72 Introduzione e teoria dell'impresa

poco portando che l'assicurazione sia eon


e
curarsi una pensione per la vecchiaia, l'anonim !et. assi,
a 0
per scopi civili ( art. 229 codice comm . 1882) I 8tltlti
a
emessa dal giovane in seguito al mutuo ricevuto 'pe canib1ale
r sovvenir
alle spese della costituzione di una nuova famiglia. t

egualmente nel codice del 1882 che dapprima tr


ovi
disc1p . 11nato l'assegno bancano,. t1to. 1o che, trovando i su anio
oi Pte.
cedenti. ne1 nostro R"1nasc1me . nto, aveva trovato sviluppo .
Inghilterra fin dal sec. XVII, diffondendosi poi sul contine
nt:
e la cui disciplina mancava ancora nel codice del 1865 , "...051'.
come mancava nel codice francese, essendo stato disciplinatobi
Francia solo con legg,e del 1864. Questi esempi posson o tor.
nare a chiarirvi quanto sia recente, paragonata a quella de
istituti civlistici tradizionali, la disciplina di molti degli isti.
tuti di maggiore importanza nella vita odierna
.
In contrapposizione a questi istituti se ne trovano _altri
( art. 3 e 4 cod comm. 1882), primo tra tutti la vendita, rego
.
lati ora dal diritto civile, ora ( e, abbiamo notato p o co fa, pi
frequentemente di quanto sancito nel codice napoleonico) d
diritto commerciale ., a seconda della ricorrenza di requisiti cht
non attengono tuttavia al tipo dell'atto ( ch tanto la vendita
civile, quanto la commerciale saranno pur sempre vendite),
ma ai motivi ( per es. : intenzione di rivendere) o al modo
( per es.: impresa) col quale sono compiuti o alla lo ro acces
soriet giuridica ( per es.: fideiussione) o anche semplicemen
. . di de-
te alla loro connessione economica ( per es. : ne1 caso
o (sah1
posito) con altro atto di commercio, presumendosi p i
a contr aria risul tante dall' atto stess o) com m e rciali tutt, i
prov
att1. e s se nztll1''
gli atti compiuti dal commerciante. , saliVO g 1
1
. 1 . ' . ouun erCla
1 d"1sc1p
11 na c
mente c1v1 1 ( e c1oe 1nsuscett1b111 d"
listica). cessa
ta v ano n e
I criteri di qualificazione ora ricordati por
Codificazione italiana del diritto commerciale 73

riamente a conclusioni diverse uei riguardi dei due atti di un


negozio bilaterale e perci di un contratto: alla vendita (com
merciale) del commerciante al consumatore corrispondeva
l'acquisto (civile) di questi, s che il contratto, unico, di com
pravendita appariva unilateralmente commerciale. Nel co
dice del 1882 questa <<unilaterale commercialit era tutta
via sufficiente per assoggettare il contratto nella sua interezza
all'impero del diritto commerciale (ci che non avveniva in
vece nel codice francese ove si doveva tener presente la posi
zione processuale delle parti). Quest'ultimo passo finiva in
sostanza per assoggettare al diritto commerciale anche il mo
mento dell'acquisto del consumatore, quale ultimo anello de
gli atti che dal produttore vanno al consumatore. Il giovanotto
che acquistava la cravatta, la massaia che comperava il pane
dal fornaio compivano atti che, essendo commerciali pel ne
goziante che aveva comprato le cravatte per rivenderle e per
il fornaio che gestiva una impresa di produzione di generi aliM
mentari, erano assoggettati al diritto commerciale nella loro
interezza. Uno statuto speciale veniva dettato pei commer
cianti (nei riguardi di pubblicit, libri di commercio, fallimen
to) venendo considerati tali le persone fisiche che compisse
ro professionalmente atti di commercio e le societ di com
mercio (quelle cio caratterizzate appunto dallo scopo di
compiere una attivit di commercio).
Persisteva (nel 1882) una speciale giurisdizione com
merciale (i Tribunali di Commercio). Questa per (tuttora
persistente, per la prima istanza, in Francia) veniva tra noi
abolita gi da una legge speciale del 1888, pur lasciando sus
sistere delle differenze nel processo commerciale rispetto a
quello civile, differenze tuttavia assai attenuate con la gene
ralizzazione, nel 1901, del procedimento sommario nel pro-
cesso civile.
teoria dell'impresa
74 Introduzione e

att ua va c o s tra noi con la fie


3. Si _ :
a1, tion du dro t prive - come e stata chialllaIX,\
i
co m m erc i zsa
e tra d"1r1.tto c1. v1.1e e commerci ta Ju
. ert - e 1a di stin zion a1e (
Rip . . . . .
.
VIamente ne11' ambito
di atti patr1mon1ah inter vivos a1. .
I i pu app lic are la dic oto mia) finiva per cor . q,at
so amente s r1sp0
. anz i tutt o a que lla tra diri tto dell 'ag rico l t ur a
i
dere 1nn ,. . ( IVI . . compr dendoda u,
ndu s r1a en
lato e del commercio e dell_ 1 : han.
) da ll alt ro
che, assicurazioni, trasporti .
Sostanzialmente l'agricoltura si contrapponeva al COt
mercio e all'industria, dato il carattere essenzialmente chili
della vendita, compiuta dall'agricoltore, dei prodotti del pro.
prio fondo; prima che come attivit economica , l'attivit agri.
cola veniva concepita come un'attivit di godiment o.
Erano, storicamente, le norme del diritto commerci1
quelle che dimostravano maggiore forza espansiva; erano i
suoi istituti quelli che, come gi notato, finivano per emn
utilizzati come istituti generali dell'attivit economica. Qo
moto di oggettivazione, al quale siamo venuti accennando,9
compiva cos attraverso la graduale generalizzazione di nor
me ed istituti del diritto commerciale.
Piuttosto che a una posizione peculiare dell'attivi coJll
t
erciale, si finiva in realt per far capo, nell'ambito del
ritto delle obbligazioni, a una peculiare posizione d ll'ago
e
coltura che traeva dalle sue ori0 ch e l c 18
b ini un acc ento a {a e
avv1c1nare alle attivit di godiment
.
o e di consumo, contrar
ponendola all'attivit specul
ativa>> del commerciante, ta:
cendo cos quasi passare .
n dei
1 seco n da line a la de st i n azi .o n e
euo1 prodotti al merc
ato.
Il moto di c ommerc . .
1 a1 1zzaz . e al qua e ahb1aroo
1on . accr
nato s1. svolger tra noi. l .
11e11t
anche pi decisamente di quanto " 1,
ralmente non avess
. . e luogo nei paesi di diritto romanis tico:u
dicotomia tra dirit . to
. civi1e e commerciale non si coIl eeO'a,'11 1
noi con un di. verso l\
pro cesso nell ' unifcazione giuridi. ca 11at
----- --
Codifi1-a:.iom itnlinnn do/ diritto com11wrcinlo 75

1rnlt l rouw in Frnnci:1}; In stessa nogtrn codificazione uel sec.


XTX :n-ent snncito rome ricordato, per il diritto commer
(i:t' un nmhito di npplicnzione pi vnsto di quello della trn
diY..iont' fr:tme--t ! meutro erano ormni supernte tra noi nel
sec. XIX quelle strutture corporntl,1e nllorn ancora persislentj
nd pnrsi ddl !Europa centrale.
Il moto di commercializzazione del diritto privnto in con
eguenzn del quale In disciplina da qualificare speciale non
t' pi b disciplina delPattiYit co1mnerciale ma In disciplina
delPnttiYitn ngricola e di godin1ento si coglie tuttavia in tutti i
p!lesi di diritto romanistico; nei paesi di common. lmv n sua
Yolta la generalizzazione delle esigenze commercialistiche
che in un sistema, come ricordato, da tempo unificato, con
corre nella progressiva modernizzazione del diritto inglese
che sotto rinfluenza delle correnti utilitariste, viene, nel sec.
XIX e nel nostro superando con successive riforme la sua im
pronta 1nedioeYale ( attraverso la riforma del processo e l'uni
ficazione giurisdizionale nel sec. XIX; le riforme in tema di
propriet e di successione del nostro) con un rinnovamento
cbe pu porsi in parallelismo con quello che, in connessione
con rilluminismo aveva avuto luogo con le codificazioni del
diritto deIPEuropa continentale.
Il codice germanico del 1897 tornava ad un sistema sog
gettivo, st;,vnando un mutamento di rotta ( anche nei con
fronti del precedente codice di commercio tedesco del
1861. rimasto in vigore in Austria), che tuttavia non metteva
capo a un nuovo particolarismo, n contrastava con la pro
gressiva espansione di norme ed istituti commercialistici nel
diritto delle obbligazioni.
Questa progressiva espansione dei principii elaborati dal
diritto commerciale, insieme con 1'intento di accentuare I og
gettivizzazione >> del diritto e di superare ( motivo questo che
si ritrover nella posizione assunta tra noi dal Vivante a fa-
-
76 Introduzione e teoria dell'impresa

vore dell'unificazione) il carattere di classe d to eoi.


. . .,
merciale, aveva concorso neIl ' 1ndurre, gia nel 188 ,q,
Svizzera ad approntare un codice unico (pur Inan te }, I.
. ' di" g. . " llen,..
in alcuni Cantoni I a d"1vers1ta iur1sd1z1o ne e
. . . Perii
stendo alcune norme pecuI1ar,r per al cun1 contratt i' qUan,
1 catI commercia
qual"fi 1.
. 1)
L'espansione dei principii commercialistici cor rispo
nd6
l va appunto ad esigenze che, col sec. XIX, si eran o venute
. . . g,.
. .
neraI1zzan do e d invero, a volte, 1 co d"1c1 c1v111 finivano
essere pi commercialisti dei rispettivi codici conuner:
quando molto posteriori nel tempo ( tale il caso pel codice Od
1916 del Brasile paragonato al codice di commercio hrasiliaDG
del 1850); a volte i pi tipici tra gli istituti commerciali
(cambiale, anonime, assicurazioni), ata la vastit del loro Jn.
piego e la loro progressiva adozione persino nel campo agri.
colo, uscivano dai codici di commercio per trovare la loro
disciplina in leggi speciali (come avveniva frequentemente per
la cambiale e le societ anonime) o nello stesso codice civili
(come avveniva a volte per l'assicurazione).
I principii elaborati nel diritto commerciale tendevan1
.,
cos a diventare di generale applicazione.
Le societ anonime costituivano ormai uno strwnet
to generale della economia, liberamente costituihili con l'or
servanza delle norme legali all'uopo sancite (e la p e rsistenz
in alcuni paesi, di una concessione della personalit ca.
per caso sembra piuttosto collegarsi alla persist enza i
condizioni economiche altrove superate), cos com e la
hiale costituiva uno strumento generale del credit o ne
.. de11e cause ch e ne provocavano e g1 us t1 ficaraJI'
var1eta
l'erms. sione e la circoIazione; le assicuraz10n1 e
. opri"a,e

sempre nuovi campi passando dal campo n1ar1tt1m o al terre'
stre ed estendendo la propria rete protettiva su empre 11 Jl1
110
d
rischi; passando dalla assicurazione delle cose a quella t
Coclificarimw it,alimui del dtrittu cmnrtuJr<i<J! 77

persone; 1mpcranclo poi col Ace. XX lo Alcsi;o arnhito ,]cl diritt(,


privato attravcrAo lo ,wiluppo ,1c11c aAAicurazioni sociali.
Le stesse norme commcrcinliHtichc 1dmaf!tc pj pcculiad
( in tema di solidariet de1Jc ohbHguzioni, <li prova) Aembrava
no suscettibili di estensione, mentre a Joro volta 1c legislazioni
germaniche mostravano la possibilit <li una generale appli
cazione anche {uori da11'nmhito commerciale di procedure e
secutive concorsuali.
Permanevano alcuni tra gli clementi propulAori pccuHari
dello sviluppo tradizionale del diritto commerciale. Da un
lato la formazione degli usi, dall'altro H suo internazionali,.
smo, che poi si connetteva con la prima, data la frequenza
con la quale gli usi assumevano un carattere internazionale.
All'uopo il commercio transmarino continuava ad assolvere
una sua funzione attraverso l'elaborazione in molti istituti di
clausole ora proposte all'adozione contrattuale delle parti, ora
acquistanti valore di clausole d'uso vuoi nel eolo commercio
marittimo internazionale, vuoi in via generale in quello ma.
rittimo.
Il generale regime di libera iniziativa si rifletteva in
vero in una ge:nerale libert di movimento internazionale di
merci, capitali e uomini ( n noi italiani possiamo dimenti
care l'enorme importanza di quel fenomeno emigratorio che
fu tra i pi caratteristici di quel sec. XIX che, in senso
ideale, va daJla chiusura delle guerre napoleoniche alla pri
ma guerra europea); questa atmosfera internaziona1istica , che
aveva contrassegnato la sua formazione originaria, seguitava
a caratterizzare il diritto commerciale nei confronti del dirit
to civile, nel quale si riflettevano pi nitidamente le differen
ze nazionali e le peculiarit delle diverse formazioni storiche
e nel quale la stessa formazione consuetudinaria atteneva
piuttosto a differenziazioni locali .( come quelle, assai impor-
/Il IHII rnfo ... i,,n,1 1 teor;u dell'impresa

,,onl. u,f ;,,mJIO HI Hf'W . n J) e -cn1. stru ttur e poi pi i


-
. t
u,,ut, ,,1 1 11l,1noun ' 0JVn,11n
'. . f 1eg I1 sv11upp1 storici n . en''
de1 ''a.
1 .
'M,1 i) .,, Hl JIOJI ( l'HUW IOVHIO u c ) f ll'JUO c0 1nm er cinl ) 8d
e
Unij
.,,,J,uu htf PJ u,rntou,it,,.
1, 11 I uupu '''"'' 'lll'Of ,on 1111 i1 ] ll70 e il 1914, Ja stes sa cob
,., w lHJ 'lii 1ltloolo1d11 1ih,w111o olie nvevn cnrntterizzilto
li
;,i

im wu, f,n,,1 1l111f11 lwll11owlo11Vt rrnr,;ionnli e con 1a quale si con


., ,,., '"'" ,., Hll'l1 11 CI .,,,o 11vov11no ,1P.IP.rn1innto il crono dell'hn,
I'"' 11 uu11olc 1 011l1 1 11 ,1 poi lu fon11nVtionP. ,lei nuovi Stari, rend ,
t
u vhd l 111,Jlivl llllfll'IIII lornaliPlil'i P. fncevn relegare nel di.
noHll111f,tftt q11111fl .ft1I nw1oun 1ilisn10 che nvevnno accomp1.
trnllo il ,ll1pl,1gu111111lo dt,11,, p;11muli 1nonnrchie nel sec. XYI!
,1 VIII,

I ) 1nJ1ru tt111t,,. Il dldlfo oonnnroinle europeo che, in


,,uh,, ut1,npn11tdo111\ oolo11l11lf', p;ih l'l'fl slnto recepito in Amt,
1l,1u I .fnllu , 1 011,mor, hrn 1 uup;lofHtRROnl' np;li Stnti Un iti; dalls
,1,1111111,111 l,,w ,, ,lnl fhlllo f1nnocAI', n i:11rn voltn nnche ar,
>Jl,1 11,,)111 I ,ulilnaw, l11 , :mrn,1\; flnlln lrnrliv.ione iberica (a
,mu ,1 ,il10 nou fH 1 hn Il inllnNu11n in nlonni Stari dcli Stati
I luiti) Jlc\ll',,\11,oal,,11 ripu;,wln ' pnrto,:?;1uc) rRtcndevn la us
JHHnHH in 011 iN1t,, 0,1,, ln .,.,,., Viio1H, ( nrr.oltn, contrn1-rata
ldfonuntu) ti,,) ,lhllto ,,0111hw111nl" ftnropro (o innmU1i totl
f4ll)H UOtli1c1nitHlt' nnpoJ.,onit n, Hlll poi nnch di quella \'!
M'l'I' , 1on1c\ in 'l'nr,,liln, o ;,,ruuu,ion, ,01no in GinppOltt') tl di
111ollt iHJ{loi,,, (HW ha hulin) " orn rli qno.llo nor-mntr
1 HJJtt, f ro,1 u, 1 u uppuulo In Htrn }H'iuw rnion :-rrr nrl di

riH) oonnnor,,in1o o ,In c11wllo cl,,11., ohbli Pzzioni ( rin111uu,


JIUo lhnitnln n t]m,Rln) in t lnviiouc nppnnto nl riJ1110' 1
1

flplJo trnttnre t)oonmnfolw ,H t)nc i Juwi.


-----
C0tlif,rt1ziow itttlimm <fol <llrltto ,:om11wrcltlfo 79

utilizznti ,, (HIHAnli uol clir.illo con1mcrcinlc, dntu In maggiore


into1u,it1 nd suo cmnpo cli c1uci rnotivi Ji lihcru iniziutivn e di
111cll, pi1 rnoclorno strutturo finnnzinrio, che poi operarono
nel diritto co111111crcinlo, costitniAcc 11cl10 svolgere dei secoli e
fino nlln codifcuziouc nnpolconicn, nell'Europa continentale,
un corpo clistinto, pur pnssundo uncl1 'caso dn diritto autonomo
nel prhno pcrioclo n diritto disciplinato daHo Stato nel se
condo .
Col cnrnttcrc oggettivo che In discip1ina commcrcialisti
cn nssun1c nclln co<lificnzione nnpolconica, il diritto marittimo
vicac rico1nprcso ncll'urnbito del diritto commerciale. La solu
zione viene nccoltn nei codici dei scc. XIX e cos anche nei
nostri, pur destinando poi un separato corpo di norme ( qua
le il codice della 1nnrinn mercantile) nlln disciplina ammini
strativa della navigazione.

5. Le considerazioni storiche, che sono venuto rapida


mente enunciando, mirano: a) a preparare una n1igliore
comprensione dei problemi attuali ( e vedremo come invero
sia venuta sostanziamente 1ncno la distinzione tra un diritto
civile e un diritto commerciale); b) a dimostrare l'erroneit
dell'orientamento dominante che ricollega alle peculiari esi
genze di una determinata materia costanti esigenze giuridiche
particolari, elevando perci in sostanza il diritto comrnerciale
a categoria ontologica, anzich riconoscervi ( cmne a me sem-
bra ) una categoria storica.
Questo orientamento in realt trova I sua smentita pro-
prio nella unificazione del diritto delle obbligazioni, ormai at
za
tuate ( tra noi e altrove) che comunque dimostra la inesisten
avia merita un
della pretesa eternit della distinzione . Esso tutt
contrasto
cenno perch continua ad essere proposto seppure in
con l'attuata unificazione.
porti giuridici che
Quando invero vogliamo isolare i rap
80 . Introduzione e teoria dell'impresa

attengono alla prodiuzione di beni o servizi p


lller . . . ca
suscetti"b"l" 1 1 d1" una costante d1sc1phna speciale O
to Cr
. q u a n
t-
1o stesso 1n " .
. d1r1zzo, s1 vuoIe 1stinguer . a e una econon-. ud.a
do!
di
,

duz1on . e e d1. scamh.10 da una economia di


consum0 ,.
0vv
1. denti. ficare 1e pecu11ar1 esigenz e dell'attivit di inte
l1nedia, l'tri
ne ( a voIte poi intesa nel suo significato proprio, !
. al- tre voti
.
poi estesa anche a11'"1ntermed"1az1one nel lavoro per r1
comp "
derv1. cosi"' I'.1ndustr1a . ) ovvero quelle dell'organizzazio rei
. . . "' ne e d;
I'eserc1z10 d1 una att1v1ta . . 1retta aI soddisfacimento d.e ,
d iu
sogni. pel mercato, non si fa in sostanza che elevare a crite'
generale ed eterno quello che in singoli ordinamenti ed:
singoli periodi storici o pu essere il criterio distintivo t
una disciplina detta commercialistica nei confronti di quelli
privatistica generale .
In realt, da un lato non possibile distinguere una er1,,
uomia di produzione da una economia di consumo per
soggettarle a regimi diversi, poich il consumo rappresen!l
un momento di un processo economico che comincia con b
produzione. Perci in quanto lo sviluppo del processo e(iJ
no
nomico importi una divisione del lavoro e cos una eco
io, il consu mo non appar e come auton om o ( e pere
di scamb
lina ), IJ!l
assoggettabile in via generale a una propria disc i p
u ta da eh l }'ha i
come l'ultimo acquisto di una merc e vend
. v e n d e r
1

sua volta acqu istata dal produ ttore ( o pro d otta ) p er

il dir i tto del


l
La disti nzio ne perc i non potr corr ere tra
i one dil1
ow
nomia di consumo e quello dell'economia di p r od uz

scambio ma tra le epoche (o tra i setto ri) nei qu s]aoo-"i;i'


ali .Ili
ei vari c
sione del lavoro importa 1a concentrazione . d.
!:l

viz i i o ffetti
sulla produzione di distinti prodotti o ser
o
. e una s e p c ie d i
. a 1118t
mercato e quelle inve . ce neIle qua11 vig r o d e
p
a uto
ita (li tillO' P
chia individuale o familiare o di piccole comun s _
sUD1 L a .
centi quanto occorra pel proprio con 8
e pt
f

l'econoJJll
ne pu attenere ad un diverso livello del
Codificazione italiana del diritto conimerciale 81

ci a un suo diverso sviluppo storico e non a diverse e come


che eterne categorie di contrapposte e simultanee economie.
La distinzione tra consumo e scambio si riduce giuridica
mente da un lato alla naturale distinzione tra diritti reali ( che
si collegano col godimento e con la disponibilit del bene e cui
perci si ricollega, in via definitiva, il momento del consumo)
e contratti {attraverso i quali si attua la circolazione del be
ne), dall'altro al problema poco fa ricordato dell'atto unila
terale di commercio e della disciplina da adottare al riguardo.
D' altra parte proprio la distinzione tra diritto com
merciale e agrario {n l'agricoltura... evita di produrre pel
mercato, ch anzi storicamente la grande organizzazione
agricola precede qu_ella industriale) durante tutta la storia
del diritto commerciale; il limite, solo difficilmente e tardiva
mente trasposto dal diritto commerciale , dell'attivit immobi
liare; l'estensione propria dei pi tipici degli istituti elabo
rati dal diritto commerciale in tutto il campo del diritto ( e
persino nel diritto pubblico) ci torna a mostrare la impossi
bilit di far coincidere il diritto commerciale con una deter
minata attivit economica. La formazione del diritto com
merciale in un'epoca determinata e il progressivo estendersi
dell'ambito di applicabilit delle sue norme, cos C'!ome la sua
unificazione col diritto comune {cui abbiamo gi accennato
pel mondo anglosassone e cui torneremo ad accennare nel
le prossime lezioni) ci tornano a mostrare come non ci tro
viamo di fronte ad una categoria ontologica, ma ad una ca
tegoria storica, che deve appunto la sua formazione all'eme1
sione in determinati settori di esigenze, tuttavia suscettibili,
in astratto, di generale applicazione, in relazione appunto 3)
progressivo estendersi di determinate forme di economia e
di determinate valutazioni.
Ecco perch abbiamo iniziato queste lezioni facendo capo
alla generalit con la quale, nella storia, il diritto privato ci
O. T. AscARELLI, Oorso <lir. commerciale.
82 Introduzione e teoria dell'imPresa

presenta una suddistinzione in due diverSJ


81S feni1,
nale 1 'uno ed equitativo l'altro. tra

.
Abbiamo anche notato come appunto la pr
(1Jst1nz1one tra JUS civi e e JUS
..J. z . honorarium possa
esenza
de
, nel d .
romano, concorrere nello spiegare .
la mancata forinazi. ll'i1ti
one
mondo romano d.1 un diritto commerciale. Analoga o lltl
. .
. pel 1r1tto ssert.'
z1one puo .. f arsi d . .
anglosassone nel quale da
un
l a pre dommante 1stmz1one tutt ora viva in mol ti aspe.
. d . . . ( , .

per quanto superata 1a precedente .J!_ uu;.t1-nz1one
giurisdizional
che vi corrispondeva) tra com,non law ed equity, dall'altro;
pi rapido diffondersi in tutta l'economia (dato il rinnova.
1nento agricolo gi sviluppa to in Inghilterra nel '700 e lo
rivoluzione industriale)
sviluppo ivi, prima che altrove, della
he concorrono nello spiegare
deile esi o-enze commercia listic
e ivi la fu sio ne tra di rit to civile e commerciale si compi,
com
fin e de l se c . X VIII ; Lord Mansield appare simuJ.
gi co ila II come il u-
ne lla se co nd a met del seclo YI
il diritto com.merc1alt
taneamen te
it uisc e
d'ice la cui giurispr
den za cost
mo, solo come lUJJ
u

te co nsid er a to, ricor dia


. glese (anteriormen
in iderata alla stre
giu ri'di _ _ 7'>'t
.... e cons
a rt1 c o1 are,
.
la common
c aiuc,u ..
co nsuetudine p. n d e ne 1 s 1stema del
o
. 1ur1.d.JCJ') , e lo
ap posto), pas
f
gua dei fatti g. tem a c on tr
.. inqua dra rl o come s1s 'amb',to

a n z ic h e . ope ro se ne ll
law ( d ei. tra fici ad ess
ere
. e sig e nze
s ando poi le
u n s 1s
te ma u nitario. .
di
. .le e coJilJil ercis le n o D r1
o c ivi
t .
1n
.
z1 o n e tr a di rit t
e di d e te ate
6 . La d is z
lia r i e cos tanti esj;uen livello stot1CS
que su pecu a su l d
verso ota
Po sa dun e r nit a , m
a ltr e , su vaJ
ub spe ci e a et e di
attivita.. s tti vit anzicb., ppJicattt
di a1
e i.
Jimita to e
c u n a p o a

e n te p r oprio u n c a mpo . ditterso


rn a emerse in s o . s l
va
u
a p pr1rn c ampi p 1u :o n d o quelli
zio n i d . tat a , in e
o vo
. or
ossibile p ionale,
la r o p ic a n az uest
to all'ini s
ta l o e gi . . d . q
nifca zion
da u

1
zio d i
o d el l ' u r c o r d a
pro c ess c he , co
me 1
iz i o n e
po s
cootra p
lnmc\ pni, n}>punto Aoccorrcro no1 ,listingucro, scc01Hlo un
crilorio RloriciRtico che l'1111ico sod,1isfuccnt, nel caso,
clirillo Apc,cinlo ,) cliriu,o comune. Ln Alodu del diritto corn
nwrr.inlo ci nwRl.rn nll'nopo j) le nto cammino spcrimcntafo
n-,11' ovoluzionc ,lcll 'cconomin e nc11n c)nhorazionc di quegli
Htrnmcnti 1inridici cho, ,ln un 1nto sono sollccituti ,Ju qucHlo
fwilnppo, clnll'nltro lo rendono possihilc.
Tnli Alrnmcnti n volte ci nppniono quusi come macchine
,loAInlllC U rcnclorc possihilc, nella giusta considerazione <li
interessi diversi, nn riaultuto altrimenti inuggiungihilc; in essi
si pu;, fucHmcntc scoprire come un sistema di contrappesi volti
nppnnto u conciliare interessi diversi; rcsp,onsabi1it limitata
del socio e peculiari puhblicit e responsabilit ncHe societ
nnonimc; circolnzionc del rischio e collaborazione tra assicu
rntorc e assicurato, nell'assicurazione; rigore <lcll'obbliga
zione letterale cd astratta e formalismo, nella cambiale. La
cnpncit, tecnica dei giuristi sembra appunto rivelarsi nell'ac
corta costruzione di queste macchine giuridiche... che de
vono anch'esse avere... motori e freni.
appunto questo temperamento, che ritroviamo negli
istituti commercialistici; pensate appunto all'astrattezza del
)'obbligazione cambiaria in contrapposizione con il suo for
malismo; alla responsabilit limitata dell'azionista in contrap
posizione con la disciplina del capitale sociale e della pub
blicit e via dicendo.
Una delle ragioni del successo degli istituti del diritto
commerciale sta appunto ne11a loro strumentazione tecnica.
Camhiale, socict1 per azioni, assicurazione, sono strumenti
tecnicamente elaborati che, appunto perch tali, finiscono poi
per essere utilizzabili e utilb;zati anche fuori del loro am
bito originario e nella stessa attivit di enti pubblici, s che
alla odierna (vedremo) amministrativizzazione del diritto
commerciale, pur fa riscontro il ricorso nd istituti del diritto
lr,tror/11:'iimr, o worfo dcll'im,pa

i blici e cos llJl


comnwrci nlt mlrn11ivi tit di ont pub a'
1
mtwcinliv.1.n1.iont )) dtl nn1 tto nm n111nstr nt1vo . \
Nuo\lo vnlntnv.ioui etiche generali intervengono
"oltn url d ltnrc nuove discipline; la storia della cain}i
riportn cos n qnclln ne .1 11 n I eg1u1
. . 1mta eressi. Q 1a!i
. ' d eg11 int
ll
fondo mot<l <lrgli spiriti che fu l'illumin is mo alla ra:
uun nmwn viionc dcll 'economia che si traduce nel diritto 'ti
mrrrinlc del scc. Xl X e senza la quale non avremmo n
' . I .
"io, n tclcgrnfo, quano1 nneh e 1so ati u1ventor1 ne a,

t
comunque scoperto i principii.
In qucstn elaborazione concorrono pratici accorti e.
veri dottrinari; giuristi e mercm1ti e filosofi. La razion
zionc giusnnturnlista del sec. XVII ( dalla quale poi nen
nostra siste1nnzione dei contratti) ci riporta a una delle s
profonde crisi di pensiero dell uomo; lo s,ilu ppo di altt:
istituti ci riporta a vote persino ad artifici che la direr5ar,
lutazione etica orfr!inaria considerava all'orie ... addiritt:- ...
fraudolenti. Nen elnborazione di ogni istituto concom:
esperienze e suggestioni giuridiche diYerse; la societ p!
nzioni troYa In snn origine, con un accento pubblichtiro r
quale si riconnette il riconocimento della sua per5ont.
giuridica, nelle compagnie coloniali in connessione con r
spunsione coloniale.
Perci Yano connettere meccanicamente determia:.
principii giuridici con determinate materie tecniche.
quanto permette poi di spiegare vuoi la conne,5ione st;,
ricameute 1mufestata del diritto commerciale col diri tto O
rittimo, che elabora molti istituti poi recepiti nel dirittci C'1:C
merciale, Yuoi la sua cont1apposizione.. nella storiai coll'!F:
coltura anche prima che per ragioni naturalfatic.he ( ron: l
.
ciclo della produzione agraria per l'originario acrent o i:
l'agricoltura come attivit di un ceto superiore i n contrar..
. . ....
s1z1one al terzo stato mercantile; per Poricinaria ronnIl
Codificazione italiana del diritto commerciale 85

della distinzione tra attivit agricola e attivit mercantile con


la stessa struttura politica del paese; per l'accento conser ..
vatore e tradizionale che - ed anche per le connessioni so
praricordate - proprio ( o pi a lu ngo rimane proprio)
dell'attivit agricola e che si traduce appunto nella lentezza e
nella difficolt con la quale vi si applicano determinale forme
di credito e di registrazioni, nell'importanza o resistenza di
speciali forme associative, ne11 'importanza di usi locali ( e
quasi in contrapposizione, notavamo, coll'ambito internazio
nale spesso proprio degli usi commerciali), nel pi tardo
ricorso al credito, nella speciale considerazione dell'attivit
agricola contrapposta al carattere, allora detto speculativo, di
quella. commerciale.

7. Il problema del resto si riconduce ad un argomento


pi vasto che poi quel1o della stessa storicit del diritto.
Quanti in sostanza riconducono il diritto alla natura del
le cose e perci il diritto commerciale alle peculiarit
tecniche di una determinata materia ( e il problema si
riproduce del resto oggi per altri rami e ne torneremo ad
accennare nei prossimi capitoli) ove non vogliano ( come
storicamente avveniva nel periodo illuminista e come pur
frequente nell'invocazione di questi motivi anche da parte di
commercialisti recenti, come il mio Maestro Vivante) cos
indirettamente rivendicare nuove valutazioni in contrasto con
quelle tradiziona postulano appunto una specie di diritto
ideale e costante in relazione ad una ec,onomia a sua volta
assunta come costante nei suoi caratteri e cio collocano il di
ritto fuori della storia.
A mio avviso, il diritto, opera degli uomini e frutto delle
loro lotte e dei loro contrasti, delle loro speranze e delle loro
tradizioni, nella storia, n pu ess-re compreso o inteso fuori
del suo fluire nella storia e fuori dall'unit di questa. Come
-------------------------
86 Introduzione e teoria dell'impresa

tra ,.
stato scritto da quegli che forse stato il maggiore i
tto n id
risti degli Stati Uniti, l'Holmes, il diri on si r u.:.
dispiegamento di assiomi logici, ma opera di esperie nz <
di saggezza, nella quale confluiscono tradizioni e spera;
ideali e contrasti di forze; nel quale si riflettono, sehhenf .
volte il consociato o lo stesso giurista po6sa non essere e,).
. . ., (

sciente di quelle che pur sono le implicite premesse d ella


argomentazione, le strutture e le abitudini, le fedi e le p
ranze dei vari paesi, concorrendo insieme nel det errnina,1
le soluzioni e, ancor prima, l'impostazione dei proble mi. Cn;
anzi spesso nei riguardi dell'impostazione e della prohl e
tica che meglio si colgono le differenze tra i vari diritti t
l'influenza di tradizioni, situazioni ambientali, speranze.
Perci il diritto non mai compiuto e sempre da compit
re, non mai completo e sempre da completare. Chi chj2
mato a svolgere questa opera, e cos ad adeguare e rinnovan
ogni corpus juris dato, pur mantenendo un criterio di conti
nuit che pu essere solo superato dal legislatore, l'inter
prete, chiamato in ogni momento - vuoi che agisca ai fini
della soluzione di un singolo caso, vuoi che elabori sottili
costruzioni, vuoi nella stessa applicazione che pur quotidia
namente facciamo del diritto e che ne presuppone pur sempre
una interpretazione nella quale concorrono e collaborano tu!
ti i consociati, tutti realmente chiamati ad interpretare il di
ritto costituito ed a saggiare le interpretazioni proposte - a
conoscere e rendersi conto del diritto costituito, ma i nsieillt
ad applicarlo ai sempre nuovi casi che la vita vie n e propo
nendo e sotto questo aspetto a rinnovarlo. Compito dell'in
terprete appunto quello di applicare il diritto costit ito a
u
uua realt sempre diversa e mutevole quello in sostanza
,
una valutazione normativa della realt in arm nia con u n
o cor

U Set
erprete con tribt
pus 1uris precostituito. Ed cos che l'int
anch'egli alla formazione del diritt
o in ogni mome nto vigente.
Codificazione italiann del diritto commerciale 87

Ed quanto avvenuto appunto nellla storia del diritto


commerciale. Ch, nell'unit della storia, svi1uppo dottrinale
e sviluppo legislativo, evoluzione della prassi e elahorazione
dottrinale concorrono, riflettendosi l'uno su11' nltro; la storia
delle dottrine confluisce nella storia del diritto, ch le dottrine
concorrono nello sviluppo di questo. cos allravcrso una
elaborazione giurispl'udenzialc e ilourinaria che si sono venuti
conquistando i principi dei titoli di credito e e]aboran<lo, nei
secoli decorsi, la disciplina della cambiale; al fuoco della
prova giurisprudenziale e dell'elaborazione dourinale che, jn
tempi recenti e tutt'ora, si viene rielaborando la disciplina
delle societ per azioni.

8. Volendo riavvicinare (con l'inevitabile genericit


propria di riavvicinamenti attinenti a categorie che ap
partengono a ordini diversi) il diritto commerciale ad una
categoria della economia, non potremo rivolgerci alle catego
rie della economia descrittiva, ma a quelle della storia econo
mica. Il diritto commerciale potr allora essere posto in re
lazione con la categoria ( a sua volta storica) del capitalismo
e cio con la formazione e lo sviluppo di una particolare
struttura della economia basata da un lato (in contrapposi
zione con le economie antiche) sul lavoro libero, dall'altro sul
mercato e sul credito, con In propriet privata degli strumenti
di produzione, con la razionalizzazione dei processi produttivi
o di scambio, la spersonalizzazione delle relazioni economiche,
che perci divengono circolabili e fungibili attraverso la loro
valutazione astratta nell'unit di misura del valore. Ritrovia
mo appunto nel diritto commerciale le caratteristiche che so
gliono addursi come tipiche del capitalismo: la preoccupazio
ne della tutela del credito e delln circolazione; la spersonaliz
zazione ( e si 1>cnsi a titoli di credito e societ per azioni) ; In
ruzionalizzozione dei processi produttivi ( e si pensi nnche alle
1stli oaa2ton& a leor.za dell'impresa

scritture contabili); la tutela della libert di inizia .


hva e
1 1ta" d.1 foggiare contratti atip
Ia poss1b1 ici; la st and ard . z l>etei,
1z .a
d.1 contratti. e atti. a1. fin1. deIl. a I oro comparabilit e d aZ1ot
el l
trecc1ars1 neIle re1az1on1 tra soggetti diversi; un . or0 i.
, ritorn
atti. astratti. e cosi ad un nuovo formalismo , nonosta n ai
te l
denza ad una generale libert di forme e prove dovu a te.
ta
stessa frequenza degli affari commerciali che assumon ali
o
carattere di atti fatti in serie ' in massa' una accentuaz1o . nPoi il
, e de\.
.
I isolamento della disciplina giuridica rispetto a p eoc
r cup
. . mora1.1 e insieme
z1on1 . tendenze equitativ e nel conteni a.
Per .
mento deg11 1nteress1; 11 carattere internazionale della d' a.
lSC}.
pI1na e via d"1cendo.
La stessa connessione del diritto commerci ale col diritto
marittimo e la contrapposizione con l'agricoltura tro va com.
spondenza nella pi rapi-da emersione nel campo marittimo di
strutture capiialistiche e nella loro tarda e lenta penetrazione
nel campo agricolo; l'estensione dell'au1bito di applicazione
del diritto commerciale, il suo passaggio da diritto di classe a
diritto statale, la cornmercialisation du droit priv, trova ri,
spondenza nella limitata affermazione di una struttura capita,
listica nella civilt comunale e nel suo originario involucro
corporativo, nel successivo sviluppo del capitalismo in con 1
sua
nessi one con la formazione dei grandi Stati sovrani, nella
ugual
espansione in regime di libera concorrenza nel sec. XIX;
o a fo
1nente trova rispondenza nello sviluppo del capitalis1n l
ll
mazione di un primo sistema di diritto commer ciale ne a ci
unal e, lo spos tame nto . p oi del suo cent ro d i prop
vilt com
va e p
sione agli stati nazionali occidentali, la sua successi :
stam ento dell 'acc ento dal c om merci::
Sione geog rafi ca, lo spo
o
l'industria attraverso il passaggio da un capitalis co!llubbll
ciale a un capitalism o ind ust rial e, l'inter venzionismo p M
.
i susc ita ti dall o svi1 1tppO
cistico poi dovuto vuoi ai problem ro1
11ulr
an
capitalismo, vuoi alla sua mancanza o inefficienz el p
Cadifcazion.e italiana del diritto commerciale 89

vere l'industrializzazione e un generale aumento del livello di


vita.
L'obbiezione a volte mossa a questa impostazione ( che
avevo occasione di esporre pi di un trentennio fa e che
stata poi ripresa in Francia e Spagna) col rilevare criticamente
quanto scarso fosse all'inizio dello sviluppo del diritto com
merciale quello economico capitalistico, finisce proprio per
dimenticare la rilevanza che pur aveva quello sviluppo nella
sua opposizione all'economia precapitalistica e la portata ri
voluzionaria che poi ebbe l'inizio dell'industria alla fine del
sec. XVIII e il movimento che allora port all'affermazione
della libert della iniziativa economica privata rompendo i
vincoli anteriori.
Contrapponendo ad una caratterizzazione del diritto com
merciale in funzione dello sviluppo storico del diritto e della
economia, una caratterizzazione fondata su una notazione tec
nica assunta come costante nel tempo, si passa appunto da una
concezione storistica del diritto alla assunzione di categorie
giuridiche naturali, astratte dalla storia.
quanto avviene quando si vuole caratterizzare il diritto
commerciale come il diritto delle imprese ora volendo cos ri
ferirsi al rilievo che assume una attivit organizzata, ora al
nucleo sociale costituito da quanti collaborano nellQ svolgi
mento di una attivit organizzata.
Queste tesi non danno ragione n del perch della man
canza di un diritto commerciale autono1no prima dell'epoca
dei comuni ( mentre invece sempre sono state presenti attivit
organizzate), n della tradizionale contrapposizione tra di
ritto commerciale e diritto dell'agricoltura .( che assai prima
del commercio e dell'industria ha conosciuto complesse or ga
nizzazioni), n dell 'unifi.cazione del diritto privato ora rea
lizzata ( come tra noi) ora invocata ( come in altri paesi).
Queste tesi non danno nemmeno ragione dei limiti at-
t)() I nt rm/11:1/mu, ,, 11101'111 ,/ltltim ,,,.,,,,,,

no1no,
In l'\llll\ le, lc\f1i oru rirnw,lu1,, c0Hlilui11c:f.,H, ,i
I ,,,,,,,
. I II r,. v,, 1,u:mul,. ,:,. I, I '"''' 11
c11w,,tmioni t Ii 1111 prolJirur nmu I Of'Hl 1 I

c
u ,,mn11ndt11id14' l \cniclw <:01111111 i, 11111 1uop,.;,, 11 ,:10, 1111, tii
1
,r1Mlr:j1
rilorlc,lw clc ll',wo11011ii11 11111111I, (\ 11 ,:,111111.miHt id 1t ,,J,,., ''
' 1111..
t 10110 l11IIH l'cwouotniu 1111,rnlc, (ml i11v,r,. ,lu Htthi hi t,
I (,ll(lf1
n nu di1i110 "'"'11',,011011,in dio p,wb 11011 uvrdIH: pi1'1 il l
i,I,
Hcwlo c)IH\ ,, 1111110 proprio ,fol dirillo <:001111,.,-,:iul(, ,:,m 14; diri
tti,
1woiu le\ 1n11 emn1um1ilmol ,I u 111 ilifwi1,'li t11t i11,.i,Jfou ,foi Vt,ri
HHllori ,111'ullivil.i'I co11mnJ,11). J,u 1,riu111, trn fo d11<: for,1111,
Jmdoni noprH ricor,lu1,, Hi coJlogu <:o) ,iJi,wo d,, ( v,:,lrtm(I)
vm11110 ncq11i111,,uu'lo (e ,wgli Hl.AAi <:onfronti ,fo11n 1,ror,ri1;ti}
J'"Ao,ci:t.io ,Ji 11n'11uivi1' co110,nic11 RiAtmnali<;tt ,! n1 f!Uf,tra,
nwnro, flOl.lo <11rnAl, o p11111.o ,Ji v.iRtu, ,JoJJn <!011truppo,1i1.ir,m; tra
111 ,liAciplin11 del couu1Hw<:io o qucJJu ,fo11'arit:o1tura; la ,.f.,
conilu non l,tlnl,o col l'ili4wo dac v,nuta acqniAtandn la tut.1:fa
,lo1 1nvoro noi ,onf,onli ,J; ,,.,dln <lei capitale,, (e cfot dtl,
1'i11v,)Alin1,u11,o) o, cou h1 1,cn,Jon:t.ft, ora n1unifeRlnntm1i in linf,Z
,J; fouo in ,rngujl,o 111111 Att,AAII induAtriali:t.ttzion,:, ora pror,u
gnnl,u, , p,oprio fU}t' 1n,u1111ovcr<, 1'h1duRtrin1i1,zazfont, ad
nhJrnn,Jonnrc lo Rll'IIHHHll.o ,loJJn p1,,1nie1 pdvata quale cri
lo1io di 11Urjhu:t.iot1t) ( o poi ili iliACiJ)linn) ,le] potere economi
co (cri I.odo uff,,inut toHi, ; 11 oppoAjzionc ai vincol i foud.alii
<1111110 Rt1n1no11 lo ,J.,)I 'itH111At1i11Jizzaionc ,JcJ mondo ocdiltn
l,u)<.,) gunr,to, conu, uv1cn10 ocHAiono ,li notare, con un p arti
/J'
colare i11dirjz7,o nei dgu,ndj ,JeJJ 'umn1iniRtrazione dell'et
nomin.
Lu vulultt7,jo,1,; <li ,111m1t,; teRi rif,mhet, per quanto ba;;
nmHiorH, ,!o1 1JOHtro t'lidtto, iluJI ptlginc cl1c ,;eguonQ
dell 1JJJ
(JUUJI tmru
" UJIJHJtJlO CfHUHtlUllt.
111 JlOJtattt ,le )) a teorJ a
JrnJ tlOHtl'O HiRli!nlff.
o.t r a
f,r,HU IJllLt)tJ, .U(;OJtlt
J ta n e l n
V,,1rcn11, h'tt l'uhto co,no non Ritt Rtatu acco
{/ 111l1/1,,,,1111111 l1111/111111 ,,,,, '"""" ,,,,,,,,,,,,,,.,,,,,, 11 1

,,,,,111111 ( 111 1111 l'11lt11 h1 11,,,,,,1111 ,, l,,lf\111 11) 111 f'ht111f'jIH'IIV,II tlplc,, cl ol

pi up,1 1111111111 l1 11l11l111h111 11,1 11111,rnu 1011 I,, 1,,,,I 1mp111 1111m!l.l u11111f 1 n

1 il11i 1 1'111 lf111l11111,11110 volto 11 1'111 111 11.11111 pt'NtNIV,11 111 111111 ut'ffl

11l.Hf1ln1111 111 11111 11111111 ,, cli 1111 111 1111 111111,11111 dl,,tl11llvo 111 1 111111

1 1
1.1l lt1'1 t1l1 1 1!11 11111111111 d, 11 ,lltlllu tl,,11,, 11lddl11w,l011I 41 1111 ''"'"' lt'H

,1111111 111 1llv111,l1 i1 ili llpl ,Il 11 011111111I o 111 111111,11p111111 lv,lmw di
d1111 011 1,111il11 l11 1 1ll111 1 lpll1111, U11 1111 11110 111 111,l1t, 111 1111p11111 II llCII
1

111111111 1 1 111 111 t1pl11111 ,II 11411' 11111lt11d1111 I ,,11,,,,,,,,11I 11h11 plll'lllf\llf ,11 lii\

jl,IIIU1 11 111111 11 1111lt 1 lltl1'U1'1'1,1111111 111 tll1111 l p fl111t 11111111111111111 111 f'o11d11lli

,,11ll11 p111w11vi11 u 111t'IIU 1ll 11 1111 1111,,11111!1,'l,ll'l,lotm\ cl11ll'11ll10 111 pt'f

11 11vi 11 111 11111111111 110,i 11I 111111111 11111 1111 11111,,,ll1lll1f, di 111111 .llvm,u,
1lp11lup,l11 d, 1 1 11 1111111111I II cli 111111 111110 dlvC\1'1111 clificlpll,111 11l'lv11
11111111 11.111111111 111, 1111111 10 h1v11111 111111111111111111 111, l1111r,u, 111r110 J1t1I

1111 1111111 p1lv111l,,1lc'o, q111111l11 1111 q1111ll11 p11l,l,ll11h11lc11, 11 111111 1fi.

11olpll1111 llllf'.I',''"'"" , 1111 1101w,11llo q1111llfl1:11lo 1:111111 i111prnruli10,,.

e :111111111111111 In 10111 fll'II 1l11oi1l1111 110110 ;,,, Hl!llfl 1'111p1 Ilo "'

pn1l1l111111, 11011111 1101111 1111r,l111 p11 c:c 1101111 o 11loi q110ll0 1ll 111111

1111111l111'111,1.11v.l0111 dnl flll'lllo 1:01111un111l11lo 0111 vov.li11 dnr r11io110

1l1,I tttto ;wlluppo 1,lol'loh,


V

llNU",,ICAZIONI: l)fi:L l>IHIT'l'O


OlLl.F. (lHlll ,I( AZIONI

ll1111J0<:11u1A: in fle'llrrr rfr. A!!CAlll\t,t,t, .'tmli ,Il ,llrltt,, com1IonIto ,, In


trmn ,l 1'ntcr,,,...tn:ll11,,, J\liln,111. Jll5:.l: S1 1 il11111111 :rtttrfro ,l,1 I ti/ritto ,11nu11t 1rrlfll11
( ' .,nfimto ,i,,/111 un/it'lr:.1111,,, i1 .'np,- ,U tli'rt111 ,omr,111rdt1l11, Mllnno, 1955:
C,rtr:.:n ,i,/ ,lrtt,, ,, 11111,11111mu 11r111t11 ,,,,1/11 rn,ltt ,:11,-i1li<n, 111 /)/ritto <lltlll
nomt'n Jll5ti, ::rn: AtINt, l'ro/il ,fol/'imprt1:w, Ili,,. tlir. r11111111. 10,1:-i, I, J ( ron
111111 r11111rr-1111r i1io,i111111I, 1l'll'i111pr,,11): J)i, 1, 11m1i 1io1111 1'11br111111ri/111111 dt1l
rodi,,, ,l 1 11111m,n-i,,. H11. ir . .'i.-. ,-iur.. 11151. 7N: ll1,111.1i II l\h,AN/l, 'l'/w mml11rt1
1or1,11nir,111 111111 1r1llt,, 11r11,.,rrr. Nl'w Y11rk. 11):J: C,uw,t S1111,il .11ll0 mmlllr1111
, ronomII dl'I l,,,,,..$1<,r,,, Tor1111 J55: C.u.AMAN111rn1 e1 l.ti\'t, C:11111r1111r,t11rio :ri
.t11m11rfro 11/111 ,,1.<1iru: ;,.,,.,, 1-'ircrnw, I 1)5(1: l)i; l\1A111A, l,1111i,,1 ,l,1111 11r11r/111fm111
,, ddl',,1'<11p11:,i,tn,, l\lil,11111. }050: t-:nmu. <:111,r.< ti,, ,lr,,it ,.,,,,,,,,,, l'nrl" 1952;
FANt;UJ, forn,du: i1111 11 111/11 r,,11ri11 !,11ridi,11 ti,,//' im 11n.t11, 1\111111111, l 9f.O ( 11111 l11-
1liriis1;1) p:1u. 1linr11 ,In <1ll<'llo 1fo 11u 11 11111i111 ,wl ltflll 1.11hr1111l11 11 111111 1:011110-
1im1i> fo11ah11rnlt 1lt-ll'i111prC"11): F1,11nA1u, lm11r.mlt11ri ,, .1,wi,,r,', l\1il111111, 1V52;
FiiRIII, M11111m/,, ,li diritte co111m,,r,i11/1 1', '1'11ri1111, 1\160 (11111 111,llriuo pun. cllvcr"o
tln Quello dn m, 1,:11i111 1111 ltltt r:-l111lr111l11 1lnll11 11111,i1111c ,Il l111pr.-11 q11e1llo
:111rit,,I, q11m11l11 111111 i111l111r11li-cr111t: (Au11u1111, Am,ir.1111 1 11111ir11fi.011, New;
Ytirk. 1 ll5:!: l;1tAMsc:1, Il r.<or,:im,11111, To,11111, Io.ic,1: 11AM111. ,, I.A1:A11111,, '/'r 11 in\
d,, droit 111111m . l',1ri11, l 1)5,J: tf 11:1. . '/'/11 1 "111i11/ f'r11111,,11111rl.'. Oxfonl, ] 952
Lt11.u1TO (; . :.;111rfo ,e11n11mi,11 d1 1II',,,,; 11111d,1r1111 ,, , .,,,,,,,,, ,,,,,.,,,,,,,,, l'nclovu'
19511. ml. Il: H1 1i;11T, 1'mi1tl cl i. tlroit .-11111111:'. l'nri", Jll!i-1: Uol\fl\O, JU.,orJl:
mt'nto ,, C,1p."t11/:.<mo. Hnrl. J 9!iO: Ho, n.. l>irir,11 11,:r11rio, Jlol11111111, 1954
Tha;Mi;1,1.o:-.1. Storiu ,l,l/'ind11.<tri11, Tori1111, J05I: v. 11111h 1 p1r 1111111,ho 11111141111;
ll Rll, 7'/r, ri.< 1 11/ 11m.-ri11m Cl'ii:mti1111, N,,w York, l 11:!7: CoMMUNN, l.,,,:ol J,'o,111
d1111 '.m o/ C11J1itnli.,m. Nciw York. 19111): 1101111, Stmli,,., i11 1l11
_
1>,,,
0 rto ,,11,,11r
1 o/
ap1t11l1. m. ' :'""'"" }Q,16: Ht;NNl\11, I);,, u,.,.1,,,,i11.dit11t,, ,,,,., ,.,.,.,,,,,,..,r,,t., 11111I
,hrfl .,11:;ufc, J.1111k1io11. 'f11hh111t11 1929: :Oktt 111\1 1'1\'TI\II, K1111it11/i.m11.,, .'o:iifl li.mm.,
.
1,n,J D1111okrotif', lltm, 1950: 1'/umri11 ,l,r wirt. J:111wicl./11r1,: W ion ] 0'10.
1,cr la storu del pcm,i<lro 11lur1firo ,. Sn14c111,v, Con1tm11orc;ry cnptall,;m:
J n rw (! uvrin dnll"i,upr,sn
l ntr()(1,UZIJ,,

l. Ltl svilnpJ1tl nl qunle nbbin1no accennato nelle leiio.


n, pr-t'N'dt,nti tnrtll' in sosta11zn cnpo, attraverso l'oggettha.
tl'lH' ddlr snt' rrgtlle, nd una progrcssivn espansione d
ella
applfrahilit dei prinl'ipii o degli istituti del diritto conuner,
ri t\lt' . rhr tt'ndono n divonire di diritto co1nune. Cos COU\
in nrrr. pd didtttl spcriale si ritrova anche nel diritto com.
nu'1'\'ialt'. un proressivtl snpern1nento della sua special it, un
prorrsivo 11assnggio de.i suoi istituti e principi a istituti e
pduripi di diritto con1nne ed in questo superamento della
sua SJlN\iaHt dtt' il diritto connnerciale, pu dirsi, celebra il
u() trionf () t' che si rhela la forza dei suoi principi.
D'altra parte la stessa affermazione della libert di ini
iatha, alla quale inette capo lo sviluppo del diritto commer,
rialr, poneva il pr-0hle1na della disciplina della concorrenza,
Ni rt'girni nute.riori, invero, questa veniva indir ettamente di
riplinata appunto attraverso i limiti che il sistema mercan
tilitiro O rorporativo poneva all'accesso di nuovi i mpredi
tri nl tuo.reato; affermato, col principio della libert di ini
.
inabYn , la libert di accesso al mercato si pone naturabnente
il PT"-0hlmun deHn d"iscip '
1ina d , ella concorrenza.
Qnest0 p assa cosi - e lo notava gi all'inizio del s ecolo
ocwo, Ron\alle-'nos i _ 1\ co . . .
sti c n h. a r e dtt
tu1re il problen1
a pe , a
Rl pono Jll"O'l) r o
.r i co n l' affermazione della libert di in ziati' i
,
0 cm, 1 ogg1'ttiy
izzazione del d"1r1t to co1nn1ercin le d 1e , storirit,.
n,o.ntt', ,1. Ri conuette . ., . lu1ttO
' ahh"1nn1.o gin r1cordato co n1e e
.. ap F
in ro.l ni,0 110 a U' affe,iuazio . rJ1e

ne della libert di i11iziau.va -
kl aff,rn,a tor1ca
.a.
' 1u ento Ia n1oderua discip
lina d e i b e n i Jt))
\
Unifioi:ione dcl diritto delle obbligazioni 95
l
tt'.t'ili l--he. ua volta ricorderemo, si riconnette con la di
\

-iplin dell3 concorrenza e nel presupposto di una generale


liht'.I'ti di inir.iath"11.
diciplina della concorrenza si riporta a sua volta
slrs tthit dei niri oggetti, che da questo punto di vista ac
quirn rilennm1 ed a perci non pu essere elaborata fa
rendo e-ipo solamente ad atti isolatamente considerati; i suoi
problemi non si pongono clusin1mente ( seppur tuttavia pre
nlentemente) nell'ambito tradizionale dell'attivit commer
cisle e indu5triale, ma generalmente in quello dell' attivit
"\nC\mC3 pel mercato.
E..,'3 ann1e cos rile,-anza in un ambito pi vasto di
quello tr:tclizionale del diritto commerciale; acquista d'altra
parte peculiare importanza proprio di fronte a quell'aumento
delh1 produzione che trae origine dalla rivoluzione industriale.

tl
2. Il processo di oggettivizzazione e espansione del di
ritto rom.merciaie, al quale abbiamo fatto capo nella lezione
precedente, si accompagna invero con quella che stata detta
la ri,olurione industriale: la produzione in massa di arti
coli manifs.tturati contraddistngue i
economicamente l'epoca
moderna e ne costituisce forse, nota laspers, il tratto pi ca
ratteristico. Qoe5to sviluppo trova il suo strumento giuridico
ne.g:li i5ti.tuti del diritto commerciale e si traduce in un au
mento di generale benessere che spesso siamo tratti a sotto
valutare, dimenticando quanto, nonostante innegabili costi,
lo sn.loppo industriale abbia agito, in definitiva, nell'aumen
tare, e per tutti, il lhello generale di vita e nel determinare
una mador--e
eruadianr:a,
o -- attenuando contrasti anteriormente
as
.. pi accentusti, collegandosi, in via definitiva, vuoi con
un incremento della ricchezza, ,1 uoi con una sua maggiore
r
dhtrihnzione. La macclna ha dato all'uomo, che ha saputo
crearla e dominarla, ricchezza e libert ed ha permesso un
96
lntrduione e teo
ria dell'i
""Presa
aumento di be
nessere e civilt che
zIone d1. m orta11ta si tradott o .
.. , morbilit cr in d' "'
.
s1on e della cultura; , im i
n a]i
t a ,. 1n lllag . llllinh
'
in costumi e ah
itudID I. p1.u.. giore diffn.
11,

Lo sviluppo dell'ind d
ustria erompe dal fi e.tnoeratiq
XVIII dappr1m a la ne del
' in In ghilterra e poi sul co s
tua e d acceIera nel nt i ne nte; s1 a eeolo
.
sec. XIX e nell'attuale c een .
Dal 1830 si inizia la .
costruzione delle fe rrov
r
Ia mohI Itaz1one d.1 gr
and i cap itali, provoca e stim
ie eh e unp
ort

zione d1. 1ndustrie 1ar
. ola Ia crea.a
aus11 1e; iI c om pim ento delle reti f
. fac11
rie errovia.
1ta ed accelera i movi
me nti di persone e mer c1,
ette l ut 1hzz z1.
' ..
on e cos la specializzazione per.
e
e l'incr em nti
d1 culture nell'interno dei
paesi, rendendo possihile la e
cipazione alla vita degli scam parte,
bi nazionali ed internazi nali
nuove regioni Nella prima me o di
. t del secolo si diffonde l'illu,
minazione a gas; della met del sec
olo il telegrafo.
L'industria si viene sviluppando in sempre
nuovi ramie il
valore della massa di prodotti manifattura
ti supera ormai, in
Europa e negli Stat Uniti, queilo dei prodot agr
ti icoli (prima
invece di gran lunga prevalente); la concentrazione di maEse
operaie nelle fabhriche ( mentre ancora nella prima met del
sec. XIX il lavoro a domicilio dello stesso operaio era diffu
,sissimo) assume enormi proporzioni; all'industr ia tess ile, ap
prima prevalente, si aggiungono la siderurgica, la mec
canica, la chimica e via dicendo; dalla fine del secolo si ve

gono aggiungendo, quale forza motrice, al carbone, I' elettr1
cit e il petrolio . ; lo svi1 uppo 1n . dustr1a . Ie frane ese , belga,
olandese; poi, specie dopo la guerra deI '70 , queIlo tedesco,
.
e infine ' e con grande impulso, quello nordameri can o, s1 pone
oi
accanto a quello 1ng aveva preceduto e p '
. 1ese, che invece
i
.
. llo de g1. 1 altr
fino alla prima guerra europea, sopravanzato q ne
o,
paesi: in Italia lo sviluppo .Industr1a . 1 e SI. viene . acc entuand
en t d l i s s oe
come gi ricordato, dopo l'unit e specialm
siam o atti
poi col nuovo secolo, con un r11
1evo ehe spesso tr
IJ11I/J1"'ilo11,, ,/11/ ,//,.Irto ,/fi/fo ,,t,l>ltp,,,lnnt (fl

t1ollcwnl111nrt (i 11np;1 di 11vH11ppo ,le,] piodouo l'md, ,,,,r uo,no


orn clurnnh cpu 1110 111 colo, co11 1ccrn1.io1u, ,Id p,r;o,f,, 1 !)2!; ..
19?\;,, tHHlo ttlnli clc I .\Ji-.\,H 'X,
,, c:o,1l wurni ulti), coH) fort,:rt1t;fJV.;
clitnitHH 11,lo In cliff, l'(\11:r.11 d,o. 1101 Hcc:. XIX, (!01ttru pr,orH;VO )11
nottlrn <c,u,011,in n quolln d,Kli 1111,i purnii ,ldl'oc<!id,;nl-' <;urr, ..
pc,o, 1-1,, 1un, il llOHll'o kviluppo Hiu Hlulo }H'()Vulcnt<;mt!fllf; ,;or1-
m nlrnlo iu nltun, r, io11i, co11 Hin111ltun,u p,ruiHt,nr.fc in ultrt;
tli Hll'Ulllll'II 'fH'(ICll]Il11li1-1lichH,
I ,n 110Hl1n procl11:r.io11, i11d11HI rinl,, l, v(;nutu rilpidtnnt1U;
,mnHmtrnulo ( H7 '1 ,lnl J 901 nl l ,I:\; lu protl' 11:1.io11<; in,1tHstriaJ,;
tlt l] 955 l'IIJ!;lllll(t,vn n HIIII voltu il U{HlUf>lo ,li 'JUdlo iJcl J901,
con un ritmo dtt), Hnlvo 11d porih,lo 1929-1937, rimane ijUJ)C
riort, ulln uu},lin curopcn).
QuoRlo Rvil11pJ)O Ri riflottc nuturulrnente Au11a composi-
1.ionc <lolln popoln:r.io11c,; ul 59,fi CX> di por,o]azione attiva dc
tlilo olio nttivjti, n;ricolc nncoru nel 1901, corriHpondc, nc'I
195], quolln clcl ,1,],3 % .
J ,n nostra jn<fnAtriulizznzionc Ai venuta nlt(!riormcnte e
fortemente ncccn1tu1nclo negli ultimi anni, s che i dati ,le] cen
Aimonto clol ]9!'l] ( ni c1unH Ai riportuno le pagine seguenti)
sono atnli Aupcruli clnll 'incrcmcnlo <lc11u produzione industria
le negli unni poHlcriori: ] 'indice italiano df:11a produzione in
dustrinlo ucl ]9fiH 1,lulo j,nvcro <li 207 riApclto ul 1949 (e cio
ussumcn,Jo 1 'in,licc ]9'1,9 conw uguale u l 00), s che la nostra
produzione ind11Atrinlc ormai pii, del dopr,io di quella di un
tlccennio f n con un cordAponc'lcntc aumento nc1lu indufftdn
liz znzionc dolln noAlru cconomiu (riApctto al 1938 l'indicc de1la
produzione indnRtrinlo nd ] 95U Htato <li 211).
Lo sviluppo indnAtrinlc hnp1onta tutta l'economia e ne
trosforrnu j catrnll<ri; trnAformu unchc i1 mercato immobiliare
tlnto l'incrcrncnto ,1cmografico del Aec. XIX e 1'inurbamento
poi ,li lurghc muAsc cli y,opoluzionc; diminuisce (e persino nella
slcBsn ngricolturu) l'importanza economica comparativa dei
beni inunohili; trnsfor1nn I'ngricolturn che vien
e ad nc "'
1111 .nuovo cnrntterc e richiede, per il suo es
er c
. . qui 8lar
1 z' 10. '
.
diversificati investin1enti, che si viene meccan1z lllaggi 0/
za n<l 1 t
. .
sente 111 nnsura seu1prc 1naggiore il problema d e1 , etijt
.. cre<l'1
pnssa se1npre p1u ad essere considerata come una t 10; eht
. . . . ra I e
vita.. eco1101111che, perdendo l'accento nohiliare origina at1;
ria
connesso col possesso della terra influisce anch e fu lllent,
' ri.
ea1npo eco110111ico accentuando l'importanza di reddlb . daJ
' d1 ]
voro e di att1v1ta e dun1nuendo quella di redditi proven .
. ienti
da beni d. 1 fortuna, collegandosi con il lavo ro e la d"iversa Po
. s1
z1one della donna, provocando nuove. abitudini 80ei a 11, in.
fluendo sulla stessa struttura politica ( ed perci che le
seguenze dello sviluppo industriale non posson o meram::
collegarsi con lo sviluppo del diritto commerciale , ma 1nve.
stono tutta la struttura sociale).

J
'-Ad una soc1eta .. fondata su un'economia essenzialmente
artigianale e agricola e di un'agricoltura patriarcale, con un
capitalismo ancor prevalentemente commerciale anzich indu
striale, con prevalente importanza di !"edditi di beni di fortuna
zza
tra le classi dominanti, col conseguente rilievo della ricche
dietro il
ereditata, quale quella che pu ancora visualizzarsi
ole one e die tro l'el abo raz ion e dog mat ica della pan
cod ice nap
titu ita un a soc iet ove pre val e la pro duzione
dettistica, si sos
gri col tur a a sua vol ta abb an do na sempre
industriale, ove l'a
ria li zza r si, ove il
pi il suo carattere patriarc ale pe r ind ust
a im po rta nz a cen tra le ed inv es te tutti i rap
credito assume un
di be ni di for tnn
1
porti, ove decade l'importanza di redd iti ;
e
o de lla ric ch ez za ere dit ata , do mi na ndo anche n .o
il riliev .. re pi
. . e redd .. .I avoro e d1.att1v1 ta.. con un a se m p
cI assi agiat . 1t1 d1 e lle
i e do nn e ne l o
lavor e .; ,
eguale parte cip az ion e di uo m in
e a d 00

sp on sa bi lit , ov e la cu ltu ra ten de e deve tender '


JJS
re
. ... . . la co scie
.. s1 accen t ua
deis1 1n strati sempre p1u vasti, ove p ovot
''
e il pr og resso tecnico
r
dell'eg ua le di gn it di tu tti e ov
------- ------------------
Unificm:ionc dt diritto dollll ol,1,lii:azioni

permette e itnpono un munonto del livolto di viln oho pm\ e,


de"e essere generale.
Si reclmnn lo sviluppo indnstrinlo o qnin<li un intorvt nto
pubblicistico vuoi per rcgolnrlo noi pnhhlico intt 1oso, vuoi
per supplire nlle insufficienze cfcllo spontnnco viluppo in,lu
striale.
D'altra parte, lo sviluppo indnslrinlo 110110 por tuUn l'c
..' conon1ia prohlen1i nuovi, nncorn ignoti nll'opocn dolln co(li
ficazione napoleonica clic riflcttcvn unn socicl di cnpitnlin10
incipiente, ancora prevalcntc1nentc nncornln sulln proprit
t terriera e con scarso sviluppo industrialo.
Esso si traduce ( e si rilevi l'importnnzn che ncquistn nclln
produzione industriale la possibilit di produrre n cosli 1nnrgi
nali decrescenti in contrasto con qnclln legge dei cosi 1nnrgi
nali crescenti che, in relnzione a unn cconomin prevalente
mente agricola, cotituiva una tra le premesse dell'ccouomin
e
classica) in un aumento delle dimensioni delle imprese indu
striali e dei loro impianti fissi ( e si rilevi la diminuzione che
ne consegue nella elasticit della struttura economica) con lnrgn
c oncentrazione di masse operaie e larga conccntrnziono di
mezzi finanziari; questi vengono spesso forniti da un lnrgo pnh
blico di risparmiatori attraverso la facilitazione crcntn dnlln
borsa che permette appunto la rnccolta t1a grandi masso di ri
sparmiatori dei mezzi .finanziari necessari alle grandi impreso.
Al posto dell'in1prenditore individuale subentra setnprc pii1
frequentemente la societ e, in quella di capitali, il con
trollo esercitato da quanti dispongono della maggioranza
assembleare pu finire per contrapporsi, abbiamo gi notnto,
alla propriet della ricchezza, con una distinzione che
viene accentuata attraverso la possibilit di una societ di
essere a sua volta socia di altre e cos di vari collegnmenti trn
societ diverse.
Il protagonista ormai principale della vita economica 1110-
J"O

dernu ;;, rw1l'irH1u1'triu - nuu vohu di inJJ)>rtanza Prtflli.


ncritJ.; -, Ja ,wdtth, i11r,a111 tutto 'lu,;Jlr, SJIJt>tJltlUt J)r ai QJli
i trui ,,"ci on o Jimitatarru:11tc re11J1<J11af,ili ,; J, '"f parteei Pa.
)Ui.
i on i f!oci a Ji H<>t10 rt11,prc,w11tu f" J i co11 t1tJJ I ' ,;,, r,}<> I_;) } e h11
#

coB titui P,Ct! ],> s,tru nwnto rrrnH1,irt10 ,JcJ I 'i ,,,JUhtri:11 iiiaziQne.
Per quanto il ,,u,ncro ,J,gli irn11r1;11ditori ;,,,Jivi,1uali rj.
manga ,li gran lunga ,su1urion a ,1u 1JJ0 d,;JI Ftt>detit (e Yi
jano anzi ale,'tlrH; irnr,rcH1J indi vi,J uuJ i uJlt; ,1uaH corriJ)Qfl. i
dono alcuni tra j rnusfjirni co111r,J1;8Hi indu1,triali) e, JH!r quanto
tra le Bocieti.t, poi, r,revalgano 11u11Hricarncntf; 'fU<!11e di ptr.
one, e tuttavia ncJJc ocicta, tJj capitali (] no;,tre P,OCiet per
azioni Hon,, circa 2400 con capitali nominali J)Cr circa tremila
rniliardi ,Ii lire) che Hi viene acccntranflo una percentuale
elevata dd) 'attivita economica pecie nel carnr,o <lcl credito e
deJJe asfr;urazi,,ni e in que11o della pro<luzjone indu6triale.
Que8ta conco rBe, tra noj ( e CorBc tra noi pu rilevani
neJl'ultirno dcccnTJio un ritmo aRaaj intenso nell'industria)iz.
zazionc cor1 Ja conijcguente traaformazione di st rutture econo
miche e ahitu<linj 80ciaH, Hj che prohahilmente la percentuale
della industrjaUzzazione oggi superiore a quella risultante
,lai ccngjmento del 1952) nel 1952, includendov i oltre le
indnsstdc rnanifatturicrc (28,5 %) que1le estrattive (0,8 %),
quelle deJ1e coBtruzioni ( 4,2 % ), quelle elettriche, di acqu a
e gas (2,2 %), i trasporti e le comunicazio ni (5,3 %), per
il 41 % 11el reddito nazionale, uel qual agricoltura e forete
co11corf,jcro pel 23, 7 % , commercio, credito e assicurazioni
r,el 12,2 % , redditi di scrvjzi pel 9,8 % , di fabbricati per
l'l, l %, redditi '1e1Ja P.A. pel 9,8 %, con un to tale del
91,8 % ridotto a11'84,9 % , sottraendo le e s
duplicazio ni ed
gfJt1<lo la differenza del 15,1 % rappresenta dai tri ut i e
ta b ra:
riali e locali r,or, c-ompresi nella v l
a utazione dei beni e de
Herv1z1.


...
,- ... --
...
_,.._..
.......
- - . .:
:..:...:tt:
.
------- ---- -"- ___ .. --
-.........:.-

-- .. - -
--
::-::.....:,._.

-;:::.

---___ --- -
..., :-...
..
- - _
_____ ...,__

----. ""

- ---
-=
-=:-;;:,.

--=-, ____.,__ __ -- -----


- - - - - - - - --
.,::..,- .:---- --i,
=-=-!'!:. - -
- ._, .. - - -
r;> ' - ':,
- ... - -

-----
r----
--....- -- -
..:. '--
..... - .. ---
:..:..-=--

::e... I -- ---z e ,--


- - - =-:,.:._- e"---=-==-- .:::::::
- - --

-=r-- - --e- L...!..-


..,,.__._._,_ - - - __
r-=---,;.
=-------,__ ___ L--- --=-:-.::;.- --
H),I

e a.:!.,,,,,
., questo Yl e: n
CorHnderan,1 o 11 rnercato 1n generaIe u; io t!
. centrandosi la p ro d ..d
,nonto un caratt,;rc o) 1gopo1teb eo con . olo dj iDlPrv
_ _ ____ .
103

1,hc, Hnilit\tHIO pcw 1,01,,1,, 1 c,utro oorti limiti, detorn1inare i prez


iAh uc,I t onfrcu11i ,li un fihHt'HH\ oli1)oliRtico ,iicnc 1neno la diffu
t1l1HW ,li quc,I l"'OPl'nHAO m onmuir.o oh o ln te. cnicn pu conse-
111hc, t\ '''llfl,H\tl HH\trn qtMi controlli interni prop1i di un re-
1lmc, ,,omm'l'c,1w1 inl , Ri nnri t,ntnnno invece squilibri trn i di
,,m11I t1c,11cwl ,li nll \1it \ t, l{, nhm,Ro zono do) paese e ostacoli
11110 ,wilnppo c\c 011omi, o, t'.lrn l)Ollp;ono il problema della pre
t1cmv.n puhhlfon nc,lln tlt-WiRiottt' n diroziono degli investimenti.
'1 1 ,n 1wi il , onl\ntlO lrn v.ont indnRtrinHzznto e zone invece non
irnlutll'inliv.v.ntc, Ri p1c::1c ntn nlln pnhhlcn coscienza tra i pro
hlcm1i fcnulnnrnntnli ,fol ]H\ORt' rh1clnndo le careuze di un re
inrn ,li iuiv.int \1n prh ntn. Si pone cos il problema di una
1

ntth,u lH'rmuv,n dc"'ll'nv,ionc oconomicn pnhl>licn quale stru


mcmto ,li nn "]nilihrnto iwilnppo ooonomico.
ConRitlc 11mrlo fo Rtnttnra interna della societ, di fronte
ullu pr,HRoohi < Oilnnt, prcooRtitnziono di un gruppo di con
i rollo, 01n rnuwoitnhilt Rolo con In maggiormuza delle parteci
pnloui nViionnrio, ora pm nnd1c con una 111inornnza tra que-
11lc\ - intwilnfo ooni,nmwin dolln diffusione delle azioni che,
qnunto ph1 mnpin. tanto Jl fncilmentt; permette alla mino-
11mo ft RJl"AtO n n1rn modcRta minonn$a, de.I capitale di di
pol' l'ft ,folln mnp;p;iornmr.n iloi voti in asReinblen - si pone
il Jll'Ohlf'lllil rl,,lln tnto\n dclrnzioui..:tn ( che poi, ne) secondo
ClllAO, f(Uf\llo flolln mnggiornn.1in dogli nzionisti) e, ancor prima,
l nelllo r1Cllln , on, f'ntrnv.iono dol potere economico uelle mani
tlc,I Jloohi ohf' oonlloll1010 lo impresfl ohe poi accentrano la
I I l'O Ct ?,iO li",
Qnnnrlo il ooutrollo delln 1,ooiot esercitabile con una
mlno,:1mn rfol onpitnle nViionnl'io, viene meno il pnrallelismo
ttu l'liw lrlo " potmf'. Qnei,to pnrnlldismo uon viene meno in
,;,,nllo nlln f'loln rftsponsnbiHt limitntn doU'nzionistn ( che
1,ovn, n tntftln ,foi ttw11,i, cnntropnl'titn nolln disciplinn all'uoo
ol,,luwntn), mn in Rf'J?;nilo nlln p0Ri.il1ilit (che dedvn dnlln d1f-
104 /ntroduzione e teoria dell' imp-resa

fusione ' di per s necessaria e benefica, delle azioni e che e.


l
accentuata, e spesso pericolosamente aggravata, dai co]I
menti tra varie societ) di un potere non corrispo ndente a
'f

misura deUa partecipazione azionaria, e privo di fatto


quasi, di rischio; nei confronti di tale potere non ':
cile 1'elaborazione di un sistema di responsabilit e di sce
dei pi capaci che assolva la funzione tradizionalmente eser
tata dal parallelismo tra potere e rischio ( e si noti perci
differenza tra questo fenomeno, al quale a volte ci si rifer
come rivoluzione dei direttori)), e quello che, nel can
agricolo, tende a tutelare l'imprenditore - che corre il rise
della gestione - nei confronti del mero proprietario della 1
ra). L'aspetto realmente assunto dalle societ per azioni, a 1
avviso, impone una revisione della disciplina legislativa an,
in queII 'ambito nel quale non occorre il superamento del cr
rio dell'iniziativa privata. Questa dovr, a mio avviso, da
lato concernere tutte le societ per azioni ( e per qualche 11
ma tutte le societ), dall'altro considerare norme partico
per le societ con azioni quotate in borsa. Dovranno non!
essere riesaminati alcuni problemi tradizionali ( disciplina d
assemblee; compensi degli amministratori; respon sabilit
amministratori e sindaci; conferimenti in natura; sanzioni
inveridicit di dichiarazioni e comunicazioni), ma venir pi
in esame quella fase preassemhleare che ormai a volte l'm
effettiva e sul cui risultato si modella poi quello dell'ass
hlea, spesso perci ridotta a mera formalit ( disciplina
perci quei fenomeni quali i sindacati azionari, l'incetta
procure e via dicendo, che attengono appunto alla preparazi
preassembleare per la precostituzione di
..
una maur, gio ran
piu in generale dovr essere presa in esame l'incidenza dei
nomeni di controllo e dei collegam
enti tra societ e della l
tica dell'autofinanziamento che
, specie quando occulto, si
duce in strumento di aumento
di potere e in possibilit,
Unifica:ione del diritto delle obbligazioni, 105

gruppo che detiene il controllo della societ. di sottrazione


della propria gestione a un'effettiva valutazione.
Una disciplina della pubblicit della gestione ( e proprio
su questo terreno il nostro ordinamento si mostra defi ciente e
la nostra pratica reticente), particolarmente severa poi per le
societ con azioni quotate in borsa ( e pertanto diffuse nel
pubblico), pu a sua volta costituire uno dei pi efficaci rimedi
per permettere una efficiente tutela dei risparmiatori ed un
effettivo giudizio della pubblica opinione.
In seguito alla partecipazione nelle societ si sostituisce
invero pel singolo alla diretta propriet e gestione di un bene
quella di un titolo il cui valore quello delle aspettative di
una gestione, sostanzialmente tuttavia affidata al gruppo che
esercita il controllo. La potenza finanziaria delle grandi eo
ciet concentra in quanti la controllano il potere economico;
la classe economicamente dominante passa ad essere costituita
da quanti, ancor prima di esserne proprietari, controllano le
grandi imprese nelle quali si accentrano gli strumenti della
produzione industriale, il cui finanziamento viene assicurato
(direttamente attraverso azioni ed obbligazioni che all'uopo
possiamo riavvicinare, nonostante la contrapposizione, poi,
dei loro caratteri giuridici; indirettamente attraverso i finan
ziamenti delle banche e degli istituti finanziari, che a loro
volta raccolgono le loro disponibilit dal pubblico) dalla grande
massa della popolazione.
In via generale, di fronte all'importanza del credito e
del finanziamento, e alla sua raccolta da parte del grande
pubblico risparmiatore, sono ormai i saldi di cassa e i rispa1mi
di risp armiatori relativamente modesti che innanzi tutto con
corrono nell'alimentare il mercato del danaro e quello finan
ziario, s che - all'opposto di una immagine forse tradizionale
- spesso il piccolo risparmiatore che creditore di danaro
ed invece l'imprenditore ( ormai costituente la classe eco-
106 Introduzione e teoria dell'impresa

nomicamente dominante) che invece debito


proprietario di beni materiali). llaro (,
Ad una ricchezza, prevalentemente terriera e
statica ,
sostitu. .isce una ricc. hezza d.1nam1c . a rappresentata da . 1
i d1ver

ben1. ormai. strumento d.1 produz1one, . daIla possihilit di


r ,
diti attraverso l'esercizio di attivit.
Alla produzione di prodotti singoli si sostituisce
la Pro.
d.uz1one .1n sene,. spesso antlc1pan
.. di
o e stesse esigenze del
con.
sumo; la produzione pel consumo diretto del produttor .
eri.
mane marginale ( escludendo l'ambito dei diversi stadi che pu
percorrere una produzione, pur sempre, in via definitiva, de.
stinata a terzi); ad un atteggiamento, diremo passivo del sin.
golo produttore rispetto al mercato, si sostituisce un attega.
mento attivo e spesso la possibilit di influire effettivament,
sul mercato; ad una rivalit occasionale tra prod!lttori nna
rivalit organizzata che trova suo frequente strumento nella
pubblicit; alla considerazione isolata di ogni atto e di ogni
singolo esemplare del prodotto, una considerazione in serie,
perci appunto, come vedremo, al rilievo dell'atto si accoro
pagna quello dell'attivit e, in connessione con questa, quello
della probabilit di guadagno; alla elasticit di struttura eco
nomica e mobilit dei suoi fattori, ipotizzata dall'eco nomia
classica, si sostituisce la rigidit provocata dagli ingenti iro
pianti e dai relativi investimenti con una scarsa e costosa pos
sihilit di mutamento.
a
1 mente e.. proprio
Probnb'l . 11 r11ievo de1. fenomeni dell
nt o
produzione in massa che concorre nel creare uno sf asa01e
tra le nostre categorie giuridiche e le nostre esigenze, Le no
stre categorie giuridiche, sono, sostanzia lmente, frutto di un
d , J]18SS81.
elaborazione anteriore all ,epoca della pro uz10ne 111
odifi
anteriore all'epoca della produzione in massa la c d:.

z1one napoIeon1ca, di gran parte delle co
poi 1spiratr1ce
ec, '
(',azioni del sec XIX, cos come la pandettistica del s
.
107

,,,t t,u,,1 ,l,1\ nllu 1uo, h11/ilouo h, ,un,11111 ,umo pc l'c1i4',, i ,, 11 .. uumzn,
\1 1 1\l4 1 t\1ulc 1 p1l111lcllc hn, uu nltc 11e,lo n tlhHlo v,,uin mo
IH\1111 '4' 11 1

,,\11hm n1Hlo c11l1 11\1wlc, p,l11rlcl l,,l1e nll, 11 .1 ..111 ........ , JIOl'Jtllllivu-
l\\t1Hlc1 I fp1wm,1 1\l d,,1111 p,,uluv.iom iu 11111111\U, Non , porcj
\ufr,1 11nc 1 uh1 c1l1e1 l'c111ouH1ui ,H r111n oc1(mrn ..v,n pnl ic:n ricovnno
11mpH1111h un 1 1ou11l1INnv.lo11,, 11t1ll 11 le Ki,1ln1,io110 e, "' lln cl ourh11 1,
\\u1 nh1 1 t'N1ouwn 1H c10111i1111n ocoi,,, ..v.n 11i11110 ll'IIHC1trnti o, n
vulh'. t',..-ull clc 11110 le Il i cli P1oc1111tc. ) ,n fn cpu 111,n clollu cli
r\pHII\ t\h1ti,11wuclc1 nViinl, ,1lw 11i mmuc Il co11 In 1'rucJ11011zn <loll
\hl- ,In "" l1110 11011 m 1111wn i 11 f1111v,io11u .1, ll'importuuzu <lei
,
1
1wl ir11i1u1i (c1 le auh 1111v,i nel , ttHt "'' nt11mi minoro -- per vuric
1111\ionl n ,I,,\ 1c1 11lo 11011 11,,mpro cln co..Hich ,nru con fnvorc -
1\(1 \!i i,11i1111i cli lHll!ltlll ' in man oivilln i1Hl111:1lrinlc), <lnll'nltro,
\ll'Hpl'O ""t\li i,,1i1111i P'-" utinri nel 11111\ COIIOtHin ili rnUij8U,
pi frrn111nnlc il ,i,101,m n UH v,v,i clivo1t1i clul giudizio (per cscm
pio: nrhi1rn1i 1i111nli e i1Til11111i) por ln tml11ziono ,lelln lite.
A ,,oh, il 1i11rit1ln e llnuo n rivolgllr1:1i con 110stnlgiu nl
pnttt-11110 e, pnrln,,, cli c1it1i clol dirillo le i;pcstio nccounanundo
{1
1
0111c frml'H nlc 1wlln 1111111or0Hn JH'ocluziono dollrinudn dcdi-
1111111 n t\lH't-tln lcm111) cnrnllorii;ticho clcll'incluttldulizznzioue con
pe_1r11Hlcmv,c cli n p;i111i 1111Lc riori; provvmlimcnli volli u comlmt
ltwnc clc1 lc1 i,,11v,o o n Hupornro JH l'Htl:\louzc ,li regimi nnlcriori,
t' 1u-m,,,cl:m, 111 i voli i n crc111n privilegi], I nel.love il pro
hl,1n111 , 1111dlo (poi co1-1111111t, in ogni upocn) cli concorrere
wll',,lnhcH'nv.ionc cli 1111 cliritlo d10 riHJHmdn nllo esigenze dclln
,,i111 conHcwinln nll'uopo pmd lmumtlo conto tloUn differente
pcu-111111 c,hc ,wrnu e_ ii;1,i111ti 1tHt:111mo1w uul vudmc delle si
l1111v,io 11i rnonomidu.
ll e_mmpilo e lic, oi,r;t,t;i i;j pmw ul gimiAln uppunto qnollo
clc ll'e_,lnhmnv.ionc clollo cnlcigorio ginrhliclie tli unn societ cn-
1n1tc l'iv1v,nln lnl ln ptoe_luv.iono hulm,tdnlo in mussn, produzione
ncl11t1lrinlc in mm1n t 'ho "h no profonclnmonl.c lrnsfornuu1do
nou 11010 In 1-1lr111tmn ocmnomicn, mn gonornlmenle tnlln In
t, HU10 # ,,,,u),.. , t; nd confrontj di 'J"'f.ll.1t d,,.
;',;'- f,u 'I t 1,
J '}'>O}tJJf. 1 ) ,,1 una rvisione di vu)u1 .u1.,
Hl JH)JI !
1 I
I

k .
' f J Hm f'i'/if,trH, ,U fttltgori, P,
I m
, .
JH'Hn 11' 111 Kiu.
111Cot
'
JH:oJwt1,v, IS
JH\HHO I' '

,pHtt>1 1 > ,,,,,..,1,, ,,ohrtlrP, sinoJ:ue -- i] <! m ,


,.

o 1 , 1,o ' 1 n 1 . ,: 11t1


g11, l'J.Hl
(Jo,,JJ,, 1 H r 11Hlrit'.Si ,3:1U:nn,nt, conio dc"l ut
ln 1 )CH.'lUIII
l>J,,.o1 ,H ,,,n tn<, on una h1c:,r;an1,, OJH",J'a ,.,., , di Pro.
I

'
I I ' I

, J H,ll <:1J11t
10 l a
1J1t1 ""'' f ,,, 1,:otJ,7111,:1 ,Jj :i ppHr,:u
, :J ,;i tuazioni uuov,, ,J
, ' M I Acl1cni1
, j ,i,, ptti:i1,o, , 11H ,H111< ,on un,, jnc,!RRftntc <'.Ulll(\)
I I ))()1 I

11 'n 1, tJ, u II trt.t> p() rapJd() :,hhondono ,fo,,Jj


' . , I Clii!,
1wl1crni Il v
o1 le ,,.,
I I '

J>'IT' :1,fot,1,t;l ,iH :, JHJ<>v r,itua:doni r.on uno ir11wvn i


i ,,,1,,I) f1111, 1

1,i,,.tH J,;, t1Hi un,, prr,ir,tnza "triJtturalc.


Ji',,ri, p1r1i> dit':;i d1,! dohhi:urw i;cmJH'C cvjture J'iuAidin di
'l"';lJiJ r,;fi>rJ,;;J ,h,, n,c;,t;r;:Jri:uncnte prci,cnlc nel dibattito
f,ir,,H'; ( fJ<;,J ,p1:;1J trov:J. jJ :,uo controJ1o nello f!tCRRo contrnd,
dittl>rj,J d lj,VtJnti rJt1 t,:rr.o neutrale che gi1ulica), tende, a
v<,JV;, ndl ,;
<liplJt.' girJri<JicJH, ;J f:J,r JH11,i,urc per hrn1uttahili
,I,,,J 1Ji<J1Ji 1<>g.irh, J , ,;on:;,rJlmZ(}, come taJi w1tm11li, ,Jcllc
1;;11 utYi,,ni, J)t;r'J' J>'8B<> "'HJ dichiar11te, delJ'intcr1ucte e n
nt<;t>n<J,r,; prohlc1ni e Rolu1.ioni. Il compito
J r,;aJ, p<>rtat;J ,Jj
dd g.i 1J rJ}1t ; r,,1npr, qudh, ,J; ,,,,. affinmncJJLO e di nn co ntroll o
ddl ;./ua /'/tru1011ttJ1-ion,; J,>fo;J ,! ,H un occorlO cRtmrn clclla
ralt ,d i; J a pr1J1rn1,a di imhdu,) qu<}Bt<, proccnp nzioni che
r,,; rend, f,31;,,rHla J'oJHra.
coli
''J
,: ,J1r1tt1,

v1vf; 11,J 'J ;HJ<> p-:,,,,, nnuovmno nto , nella
emico ,dn
tirnn r;,,1,titu:i:io1J, iJi 1111 " v,;lg1J )) ail un occnil
JllC
tirJ<J )) ; n,/n d ,;t ht,ratJ 1)1Jf; a1>1>Jf}l') (JJ <Jllf) J o Cli
,1 ) ( riocho
t eg'.>
0
;;j <l'J1Je i,truu n,o 1w c . 11
H 1 . E:.i P1
v r,i:./p,,niJ,,n,, e1l rfr,r,
gli,> ovu,
to c o n1111 cr
r,ri<J v,tt'> -'} "U'r.,t'J JJJJnt<J d, vmtu Ju 3fc)J'JO '4}
. . . .
J ) 'UJ l' ,'t
t ' ltl l l
, j1
1, 1
I
J-'
.
,.,al,,._ ( .; ,,;. J ;,lfl'., ,
Hrj a d "'Jf cl idJ(JJ'tti i >Il) ,Ji )){)l'll lO e tfl /'IO
O "11 I er
e< i '
o
/ Q, /, -"' .,/

<-.,("1nw,ni ad una ,:;,otJJJ'>Jnia f1J n< lu tn RUJ mo 1 11t il


. 1 ;mur'tl 1 o,
o J 1
,i m(),.,,tr ,,1;JJa ua affentH!tJHJ; 'J nd ,m ' RP "
,:,,m-ti rn.1,, rir1r1CJvamf:1Jf.,(J ,]d iJidttJ, I , r c 11
h 1
H ni ,fo 11
rrnz,. ,,nll J'11mo ' ,,'.1., ft UOJI
Il
JJ natura J , JTJt,Jr
,o,,

, h,o, '" '"'" ,,, , \ml, In q111-11l1 ,,urn1w put ll1olm ,wmJ, JU,
h,1 , \I, '"'"'I\ ,, ,h 1lh 1110 ,111w pm ulo. 11111uttlu hllt 1u uou
''''"', ''"'' \ ,,11\\' l\nw ,Il ,,olu lmI 1,,,111lu11 , uu, ,iotm 111, u
\\\\'''"' \\ '' "", ,u11 \lm ,, 1,t.,u,llh111 m11 tl11I I'' ul,I, wl 1m1l1dl 1

\I''' ''" ,,111\\\\\ ,h,l\,, \Hll 11111111 11uh1 luul j'itu ,-11,,h, .- ,,, 1111 lo, o
1

,,,,, \1\\1\ ,, ,,111,\ ,,,nn,, 11m H,,, p,,, 11u1, 1111,llot ,, wu1l,,u,n ,f, UH
,,,n '"'" ,\1 1\ \1 1\1 I I" ,,h\,,ud "1,,11_, 1111 u 11ult1ij1lo11L

BH\IH 1n111 11 1 1, lo 1h11111l111u 11 1, l'"''oll1n , 111.-vo lo 111mHo


1
\\\

''"\\\\I\\\ l\\h11 ,h,I dh lllo 1w1 dmu111 4''' I" opt lo Jlf, uJ,1 I hl

nonwnl ,h1 \ll\ \ll 1 1Hl11 l,rn,, h1du1111 lul,, lo u110111u 11J 1muo uvHuJ
l'"'' "''I\\ : '"'' \ IHIII 11 11 h1111 11 11111 lu1.-.11,io1u,ot,, Hlrn t,u ,ml ,
l\\1hp,,H,h1 n1,,,H'""' ''"' p,,1,0 tll ,m 111001ulo l',wlulo, 11t1HIJ0 Hlrn
,h,, ,, 111i1111, ,, \ul1 tm nou p1 I, quulf, 1tll 1 111uN1t o pw u1111 1u11H11 1
M'1\HI\ w,1111 ,n \ou,,, ''"' pot11,,l,llf, ,,11n,,,." mwlt'OJH'mfummf
,nu,1 111H1 I o P' ,,,,,11te,11 tll 11ou10 r1,II hu1llww,lo11I di JH'O
'"'' ,1

hh,,,,1 11 l:\Olll l,1-.I I


P,1 lmH 11 h1 1 ,u,lln du11,l11u, ,, ,u,llu U01'h'U p,1 10011 Humw,J11,I,
1 1 \w 1w1 1H1u1,1 l'e1 114 1 mplo um 1 1luo1N 1,,1oao, , plu ,Il IIHO t,u I
l\l1 ol1l,1ml ,.,,,,N1l11u1101,, tmlle1\f1"I 11,,ll',,rnl.lto dt,11,, tWHI tf ,,om
""'''11lnll 111 alpo11 tn upp11u10 n p1u11,,1i,, ou uol luttmfouo r111i,
1'11 1111 0,plo 111 11,wlottill11 p11 11tl,,lu, 11,u,wl,utrn ( rn,nl Ju fm;,,. ,U
"''''"''' l ,ll,l,l,,udo u cli ohlill1,,1w1loul ,,1111\1 ,,,,, li.lii 111 uloul), A I
1'\t\u1u,lo Il 11Jud11t11 dcw 1 lu uu 11110 ,,1'111.11,ltn ud uu 11p,lo1l,1tloo
,,rn,,,., fu111l11to null'oel11.lt1e, 111,111il,w11 1lc1ll11 p1 111tlc 111 dull'ultJo
1H 1 1 11 11u11 1,h,,,111111111 1q11'411ltitlc111 u,,,,,,,111v,lo11cq ,,,,,11 tlovn 1ti
v,111 1 1 11 1111ilc111,I ,,01110, ,u,1111 \11d11t11111lo11c1 cl,,lln p1u1lon, ,1.,1 111
11111111111l111111l,,10 ' 111111111 ,lc,lt11 1w11 111111 11 111, lvi 11111111t1tf1 lu p1111tl1u,
1111111 1'1111\,,1111111111 .ti 1iut1u11 c111uH1 olll 11 1101111 clu,, pio IH t'lu
l\ll111Hl11 1111' 1w11lu1,11 01111ll1t, f11 NlfWUlc,, ,w,io ( ml , quu,uo I, 1101
11,,, 11111111111u1,111,, v,,1111 11111 1ll1lllo un1ll111wwli 1 1uio) llvm111I du1
1,1

""""'' 11 ,Il t1,,hho110 ,,,,. uol


t',0111,, 111111 ,,111 111111141111111 o,u v,wh
,,11111111111 plt'1 "''"'"'111114'itl11 ( d111u J11 cll\/Hl'HII JWl'f 14lf4 , "''' ,wJ
llt1H11"1N1 4,l1l,1,111) )t1'11llt1lrn, 11h11 ov ,,011 1,1HII e, 11011 1'Ht,1mut uh t1 f.
110
-_______Intto::d:u:: o:n:_
e ete:ona del!l'iI.mpresa
------
tenute lecite, ora inve
ce ritenersi a n-.nu ss1.h I P-......._____ ""'
trov e os tacoIate, ora dover
si dettare - e ratich u
proprio e al.
giungere finalit analoghe - 1i . .
miti diversi data l Pd et ta.e
d"I struttura dei vari sistemi. a iV
eriiij
.

3. La concentrazione industriale pone


enza d1. tutela dei lavoratori " 1n pruno p
ia
Ia esig
' ne1 cm con ronfI il di no
f
. vie
antimonopolistico delle coalizioni sancito con I
' s ciog)'lllle11,
to deIle corporazioni, si era poi tradotto 1a legge k
Chapelier del 1791) nel divieto delle associ: ( :toni. ,
' o pe rai ee
cosi neIl'esc Ius1one dell'unico mezzo posto a d1' spos1z
1one dei

s1ngo1l lavoratori per correggere la propria inferiorit'a econo,
mica d"1 fronte al datore di lavoro' la illimitata liher t' di con,
trattare esigeva l 'apposizion e di lirniti n ello stesso interesse
della salute e della dignit umana imponendo lo sviluppo ili
una complessa legislazione del lavoro.
Alla legale prevalenza dell'interesse del datore di lavoro
-
( sancita ad esempio nell'art. 1781 del codice napoleonico
dizioni di la
abrogato nel 1868 - che riteneva provate le con
del dat or e di lavoro) si
sosti
voro attrav ers o le reg istr azi oni
occupato della tu
tu.isce un indirizzo diverso, giustam e nte pre
esp rim n lla f rm a zio ne dei sin
tela dei lavoratori; esso si ll e conral
pe ro , ne
e o

di sci
e

dacati, nella libert e poi nel dir itt o


lla gio rn ata di la
o

lim iti d
tazioni collettive, nelle norme sui la d el lavora
tut e
e

. Ili, Il a
voro, sul lavoro d1. donne e fanc1u di Ia v o o,

d
tr at to
ne

to del co a r
tore per l 'ipotesi di scioglimen . no e si
nd o. S.1 cost1t . msco ..
n

as sic ur at iv o e vi a di ce
siste m a
m e ntI socia
hstI,
ratori. e 1
. m vi delle
m an o i sindacati dei lavo r o b leIJl a
ese pone 11 P Ila wtels
o

zi on e de lle gr an di .
im pr
La posi e de
I.1 c n il co nsumatore s e e
co nt ra tt ua r e
loro relazioni i unp arst
ai

a de ll e grand .
nz e 81 c O
o

alla p ot
di questi' di fronte d . fr o n t
, pi generalmente
e

en ti tr a im pre se t a al
I cat
collegam a desti.n a
IIler
d u z1. o n e in m as s
pro
teri stessi di una
'I, u;. H '''flll 1/11/ ,u, ,,,,, ,,.,,,,, 11t,l;/l1111 11ml 111

d \HII\I """ i 111 11l1l11u1i 1111in1,111i nl p11rl1oll '11 fo11 111ulllloul tuo ..
\IH\111\11,\1,11\11 H 11h1 1111111!1,!111111,,
I 111 I 1 111 iou,, 1,,1111 it,,,, .. 11111 ,,i.,w, UHHUHl11 u voltn clhollu
n,,,nln t'11ll1111111111111!1111111 p11hhll11I (o,1vN'O vl1111H no11cuu11111111
hl 'HII pt1hhlh1 i, 111111111 ft1111t1io1111111l ,,ouw liolcll111- 1111wopt iol
1

,,,,, ,, "'''"''" i I\ IIIHIH i 111 1111,,tu, I pl'ivuH,, ,lh11\II HUHHIIO NHW"


11111111 11111\'hr\ 11 11111H111r1 1 hdi) \I UIII 111110 il 411ll'IIIIN'f\ clol Ht\J'VlI
1
11 111\f hup1,11i1 P l on11111r110111 11lu11opollHI1,,11" llrlvulH, vuol
1
111\II\ \ hwt\\11 h'IIY\II 11 l'lo,1111l111li\llVill O J11 lnq10,wlhlJll tl,,J.
1-1"\ \i11lv11 I" h11111 o '1thl 11111 ,,011q1lorc, 11u'huho11rl11llulon"
11h1111111 111\ li11po1111lltll1q , 11llrn11 11ho 11)1 Hl111111untl "luluwnll
1lu\ 11i1 llo 1m111111 1 n1\11l11, 4\ rh1Hl111l1d uppnulo t1lr11num1I Klurl ..
11\1 1\ ,l,,1l'1rnh1hll1l111lvv11v,lon11, pt1t1tiUIIO , .. , HHHHl't\ Rlt'lllllt,Uli ,1"1.
l 111llh1h ,Il 111111 1111l1hll11I, till"i:iII ,,011 un l'itlCH'liO Rlorl<10 n
rNIHIUMI ,l,,lt'ppo11u 1111111111111IIIHIII,
1
N1111 1mlo 11rn l 11Ulvlth ,,11011ui11lm1 1wlvu111 vl"n" ROI
1u11rn1l11 11 uuu 1llr-c1lpll11u 1111hhll11lt:ll.111 ( oli,, 1111131111m l'"'"'u.
11111'1, dllu,1 11 w1ll'11rnh110 ,1,,1111 UHt1l1111111v1l011I 1, ,1,,1 u1tHlllo), mn
l'1111lvhf ,,,,01101ul1111 111,mm ,Il ''t1t11111t1 1,t1t1l11,1lvumm11,, 1u-01wl11 ,Il
1m1w,1,11i 111 ,11,11111 pd\'1tlo " I uo111pl1I, rl1m1111I rnJ,;;iunlhlll
11111'11\11,, 110 l'111tl\llt, ,,,,01101111,,u ,1,,1 111lv111I, 111111H11110 n,1 ,11t1m1"
11 vollu 11111,w11, 11III 1ll,,,111uu1111lu 1111 ,,1111 p11hllllnl (o ,111 tmll
1111111111t11I ,111t1lll11l1I o 110111111ll1111)1 1111ll'1111lvlth , 1 0011011ilo11 pnlh
ltll,111, 11011141 1lh pr,,m,,l1,u1i1111Ht1l1, 110111111\ ,il 1111 1111 1l110t110 n;lt
lulll111I dul 11111110 11111111111111 11lnl1,, l11lrn1I 11pp1111l11 111111111 1l11111u,111 l
11,1111\111 p,,,, l'1,,m,11l11ilo ,Il 1111'1111lvl1 111 1 1111m11l1111, 1111c1h11 hullpnn
11,111111111, 1111 '''"'' 11111111qiplllill Il tl11 flllHIII\ ll1111llll1 1 1 111 1 jHII' 111111110
p1111J1l1,1l1110 11110 11vl lupp11 tl11p,II hi1lt111I ,1111 dltl1111 11111uuuwt1l11lt,,
l
l 1
' 1ovl1111111 111111 1wll'1@1111lv.io .i,,1l'1111lvl1(11 1 11Hllllllil1 111 ,Il 111111 pult ..
111 1111 Il rlc,,11,110 111111 1111111111t'II d11ll11 1111111111h 1u 111 11111111 ( liull1wu.
111111111111111,111 ,1111 p1111111111111t1lt1 di 1111 111411111 111141 IIHlOlll11tlvo), ..1 ..
l'11u1h rnlu,11, ,Il 1111111 11lthll1',11lo11111h l'l111pl,,o tll 111011 ('11111hln
112
lnttoduzione e
teoria de/,l' t.1n
JJresa
r1 .., l' a d oz1 .
d 011e. n
. elle contratta
rate al lt d zioni di istit
ltto commerci uti e tecn
' .
ale l' ado ion iche e
dell assi curazione) d1. .1s . .' z e ( cos ne . laho.
t1tuti e t cn 1 t1g
e r fin alit
pubb :
h e o r
u
: licisticl1e; a volt ;: c m'.'1e cialist:
qu ella che st n un ricorso . e
ata l' or 1g
. .
1n e . tuto ( co storico
dell'isti
soci etet a. noni .
. me delle quali abb . me Per
. .
hl1c1stic . a col .

iam o r1 cor da to l ori.gine Ie
'
mercanti!isn10) . pub.
Nel pensiero economic
o viene superata Ia
un a utoregolamento . tema e neg premessa
. de l sis ata la sua capac . , di
raggiungere spontaneamen it
te livelli poss1'bI'I'I e des . d a di
portata de1la distinzione tra 1 erat1' . La
. di rit to pu.bblico' e privato trad
zional mente coordinata con la
attribuzione alla sola'.lD . .. .
t iva
privata del potere di determinare IZia

, l'equ ilihr1'0 economico .


.
n1uta quando 1 azione pubblica si pone com
. ... e attiva presenza
e non p1u so lo come garanzia dell'iniziativa privata O ecce,
zionale intervento.
La legge non pu pi allora essere concepita come un
sistema di garanzie volto a proteggere lo svolgimento dell'ini,
ziativa individuale, nella premessa che questa necessariamente
realizzi un ottimo equilibrio e che d'altra parte detto equi
librio sia quello natural e , ma come strum ento positivo per.
raggiungere un progresso economico altrim enti non consegm
bile.
roaDclo.e
La disciplina dell'economia si viene cos trasfor
prec p 1 tat a dalle
esJ
la trasformazio ne vien
e acce ntua ta e 1
. . . fl ' .
mo n d' a1 e d a Ila gra v e crisi eco.
genze d1 due trag1c1 con 1tt1 1 1
a s te r11.
caduta d ell
nomica mondiale che condusse, con la stellla a
u
'abba nd on o d e I s1

na (1931) e del dollaro (1933), all u e n er al e 1:osti

. I sec. XIX ' a o lla
reo, che aveva caratterizzato 1 . o n et a c ar t aces,
Ilica con una m . ste111a anteriorf:
tuzione di una moneta m, eta
qu an tit sf ug ge al l au to m o del s1
atism S t a t o J
la cui . r1. a dello t l J

ib ut ar ia e f.n an z 1a e<Jll
Da un lato l'attivit tr . . nuere una pi
sc ie nt e st ru m en to vu oi p er ragg1u o
viene co
t ', \ '"'""'' ,, ,t.1 t ,fo fth1 ,f,1lh1 ul,l,l11 ,,.,,,,,, I lii

,\ ,\,\\\\\"\\,,w ,\\ , \\,,,\\ ,,," n,,\\u ,,,1111,, 111 1 t1\l\1 i1111 lftti 1111,lu ""
\ \\\,,,, ,\\ '''''l "'' ,, '\'' ''"l\\\\h'" \11111 1w11 U1111t1in1 11 l,i 1tlllvl11,
,, ''''"'"'\'''"' ,\,,\\,, t\\\\hh , ""' 1w1 lutlul, n 1111llu ,111111 1,111,,,,,, ,,
., ,,,,' \\, \\w,,, "'\''\ \ \\ ,,,,, "'"'''' ,lnl '""' l\lot 1111,11 VHIIIH ,w,,,
,u,,,, \\\h'\\ \\\\\\\ \\ "'' "'""" ,, '""' ""'' l\lor" ti 111,,,11 tll/jlf ,, 11111
''''"' ,,,,,\ '"'"''""'"""'"'" ,,,,, '"''lt'UI01 11 lnlluHl lhuHlfl, f!011
,hm,h,,"h', ,\\, \,,,,,, ,\ , ,,,,\\ u ,wllu t11'11l1n, du 11111111 ,l,d prlvutl,
,\\ \\\\\\ "'\ \\\\\'\\ \\'\\\\H'IIIO t\hU'\11111 0 t\ t'lltltlfll'l1 f llfll ffl\ffll tuf,
"''"' ,,\\\\nwi\t\nn\ ,, 1wn1h,h,, ,lt,fm 111nlo11I ili 1'111111tl, tU ,,vi
h,\'l''' ,,,, "\._,,,,n,, M'"''"''' ,,u, ,,,11up1,,, o ,, ,1,,1111111111 ,Il mmlt 1 u,
H\ h"''' ,, I m\ \ I\ "'" Il I , n I I ,Il "t,,u r,,111 n otd uI H ,,1, ;1
,,,m\,, \\ ''"\H h,, '''"'"''' 1 ,H, l1ll'I\UIH11 ,11,1 lt, v111 In fH''lll l'tHlH
,\\,\\" , h,, ,, ,h,\ \1\\ oro, Ul,,1 1111 111 111 F10t111II 1111111111111, 11 lu uu
l\\\\h\\\\ M'\\\\\\'1' ,,l \'l'ln, ud t 1 1H'l'fl f'Ot1J:1ld,,,,,111 flOtl ''"'

,,,\''"' "''''""'n""" rn1 , 011,1n,, 11llu dp1111w,lo1111 1l1d 11111 1l11u11I


1

\\\\lii\ \W,\\ ,,,,,\,,,,\ \'"" lo "'''11nw111n 1l1 1 lln r11 1111111111hllltf1 tilvlln
,\ ,,,m \" p,,,,,U"IH'l\110111, ,Il l'l"p111111I p,,,1trnll, 11111 """''' OH
1
, ,w,
1
,,\\_,,, ,I\ '''"'""'''''' ,,,,u,,,,111,, 11111 1 1111 t1otd'1u111 I n Jll'll,.1110
,h,h\ I\ ''"""''''" "'"'"''"'' "' '"'"''"''"" l\"l,,o n fllOIIOllll11t, .1.,1
"'"f\o\l unn ''''"' ,I\ "'''"''''" rlpuru11lt 111 puf, '"''''" ,llpu "'"
,,,m '"''u,\ 1mt.hll1 1 l11,,1, 1 10"\ 1 1 h1 1 ,1111111 11011ll11'11lot1H Hl'f'II
!l\ol\n\,, ,Il nl,,,ml ,,,,,1111 ( l111'm11111I, 11111lu1tl,,, l11v11llclltl,, v,.,,.
,,hll\11\, ,11,-o,,.,upnlu,w) ..1 lt"""" u 1111n 111111 c1 ow,ltlf't1ll'l,l1111,, ,Il
""',." 11011w ,,1J1,,hl 1u,w,,,lll1III, "' ,1 ou1tld,1t'Ut10 c 1 mu1 11111 tw11
i.nlo , ,,,,,\Il 1uiup,I ,Il ,1, ,14,,111l11u1c, u11lvl1l, ( ,lwlil p,ol'to,-lo,
nn\l), U\I\ ,,1111u'' plt, 1;1,1111111111111111,, 111111 I 1le 1ltl 1l,1llc, 1'
,HHH'\ ,1\ 1' 11 ,nito 110 u ...,10 ul puhhll,,o 11111111 1 ,t"' ullu 1'l11m 1uilo11,,
,1,,\ ,lnuno ,,, ,,,110111110 1011,-lcl111n111, I''''' Nili'''''"'''' 11011 uu ,.
""'""' nMh11 1n1h,o lo ,-111 u11rn11111 cl,,1111 11 t 1 t1111111t111ltlli1/1 1 1 lvllt1 11,il,
\,, l1uth,-l ,wll,, ,,unii ,.1 p111111 Il lll'oltl,1 11tu ,l, 11111 t'1 11orno1hlll1/,
,Il"" OtJ;f\'"" p,, 1, 1, 1 cou,,u,,11 flu111101 1 111,1111 ,111 ultro 01
l\-'"", u 111 114 ,1 , 1 uu,lto ,Il 11m1lln ,,lu '11 ,orni 011 111111 11hlu111111'11
l',wonoaulu ,1,,1 h,,11,1.-,ow", , fu cmpo n 1111 p11l1llllrn1 l11t,111 1 n
114
Introduzion
e e teo..,.;.su- d
eU'.i,nJJresa
alla conse
rvazione del
consoc1 ato be nessere fi
eh e perci ind sico e d eco
u norn -! c
eve nti che,. c e a co ns1.derare odi
qu ali malattie dirett

z1one, possa n '
i n va lidit , vece . arnente

o pregiudicarla; h1a1a di
si tende a sup o
razi. one d.1 dett er a '
re una c ccup,. s
i rischi limitata o , e.
al solo camp o
subord.ma to; s1. te de ] 1avon&id
nde cos alla gen rato11
z1one d1. u n a si. curez era le e u . aria org .
nit
z a so a uza.
ci ale che provveda n
trice per detti dan ni " u n a re te ripara.
(ne, a mio avviso, v' in ci
dono dell'idea del rischio un ahhan
, ma anzi una su a pi
zione); si sostituisce cos un vasta appllci,
a pianificata e precostituit
in de nnizzatrice all'intervento caso a 111
per caso, ch e valuta isola
tamente ogni sinistro come evento occasion .
ale (permetten,
don e cos il risarcimento sol o in relazione ali'occorrenza
ili
un' altrui respo nsabilit o affid and o al risparmio privato la pre,
disposizione dei mezzi per la sua ripa razion e)
. .,
Dall'altro lato si moltiplicano le ipo tesi nelle quali
ravvisa . 1 a necessi. t"a di ricorrere ad una disciplina pubhli:
cistica ora di. stimo . . 1o, ora d'I controllo, ora add. ir1uura di
' n
gestione per attivit economie . he, alle quah non atIende o no
attende effici. entemente l'iniziativa priva . ta o nelle quali g
P one il problema dei. r1m1fI e dei cont ro
11I d1 questa.
ne el sec. XIX
1

. d qu e v a fi
Speci almente a pa r t.ire ntuad.o
d
a c ce
I
n e
er
vi
a
si
l

a europ ea ,
a

che e" seg at a dall a pri ma guerr


e

11' economi a ; es so .
s1
l'interv en t o pubhlico ne ,,en
ce ,1101 111
i
u
a l
t ad
qu
r
I. v ari beni ( alc
uni. d n
discipline d.I ff e re n zi e pe t'ffere
ei
.e n e d
sp eciale s che lleo
r
egi 'ro e
a t

sot t p t d u n r e ni s t r uJ
g o b
nsumo e d e.i'VI . na gelle.
dei . be ni di c
i a
.
os

. n dosi. la discip . sc1pJi otato


o no o

z1a 1 e all a d 1
ari. beni stru
lina

ta1.1, nonch de1 v c o ha Jl


o ci
ta
agnan d ,
m en t

vie. n e ac co m p . i n d'
e
.. s1 ' yuo1 sot10
m
rale dell a propr ro du zio ne )
is

ci p lina delI
a p e, ora te (o
1et a

i nzi , u na . o o m ic h
il F
er le v a r ie a tti'Vit e c\ ireua01en
1s

ne d1fferenz1 a t e an c e d
I Ih

,\ 'tt.\n\ ,,,t ' .. ,wh,, ,,,\\\\\'\\\\t\\t') l\ttt\\ ""' tln '"' l


\H\'!\Vt'\',,

p,hh\h"i vh'"" t''\\Wl\'m,\\,,, ,,,.,\H\\ '" \u\\l , ,Ud"' unu ,H ..


t,n?-\\W\t' h'!\ ,--,,t' t' \ \W\'t\t\ "' \\\)\'\'\tl\HHHh'\\ n nl ''l\l'Ullt'l'C'
{,tHh\\\tl\l!\lt, ,hl\t' \'l',, ndt' \l' \\\\\\ 1,\ ( ,\\\, \\\'\\\H') t' tll \HH\\1\\\1
,ti ,nf,'\, nti d.t'H,, t','nd,, vh,, ,, t'rt''l'"'"'' hi tnm,t' puhh\l,,t ..
tidH' a, lU\r)\\l\,H,1n h,u,, (t' ,,,,, ,,\H, rh H l 1 wll' I\ ,,t,,n,h,n
m,il.'nHr;1!,l!\ in l:\mw,n ,, '" lnh, lt,,,,n: ,,\w t\ p,,,tlo 1ul 11111 ,1,,
h nun,l' 1n,hhH!, \\\ n,, v,ht\\\H\ d,,\ l,, ,,u,,,i,dn I\\H'lt'lll't).
Il r.ritrr,() ddt,tthit N't.ll\\Ymit,n ,Hvi(n,, cm!' ,il, ,nulo
, fini dtlla dil'tplinn puhhH.t itit.n dt,n, ,,o,mmint ,noi c1nn
lt' tritrrfo l)t\t rnpplknhHit di \\l\tl ,H o.inlc l\O\mnth,n (li
rontrollo. ,n()l in srguito nl ,,o dit(,tto ('!-1cwdv,to <ln l'fll'lO cli
euti puhl,lir.i.
Qnrtn diHipHnn l\On , wolo olmno1tlo )Wll'nn11l,ito tfol-
1 itttivitn comnw1t.'.1:\lo od hulnstdnlo, 1nn hon nnoo in qu< llo
t
ddl.attiYitn np:ric-oln - muh t,sn OV:f::t'llU nd nnn tlioipliun
puhhlicistic, e spt's8o mwhc pi <l ll'ntth1 iti\ itulnstl'nlc - nl
tmteJ1do ad ogni ntthitn dironn nl mt,,cnto.
Nou perci forse nnto idontiftcawo con ln gncl'rn tlol
1914 ln fine di qncllo e.ho nhbimno dotto il terzo pol'iodo dol
diritto co1nn1crcinle o l'inizio di quollo cho poltemo dh-o il
periodo attuale, n snn voltn contrnssognnto dn nuovi problomi
e da nuove preoccupmr.ioni.
Da un lato l'oggcttivnziono dol diduo commmoinle pro
parn la genernle npplicnzione delle ano rogolo in tntt.o il dil'itto
delle obbligazioni, dnll'nltro il dispiegntsi dolln protlnziono
industriale in mnssn pone nuovi problemi o provocn nu lnrgo
intervento pubblicistico noll 'nttivitn economicn, clnntlo n quo
sto concetto nuovo rilfovo e imporlnnzn.

4. In seguito nll'intervcnto pubblicistico, il diritto com


merciale nel sec. XX, nncor primn di 1mifionrei col <Hritto ci
vile,. si viene frnzionnndo ( od in sostnnzn ei trnttn di fonomc-
116
In.troduzion.
e e teoria
dell' i.mp
res
n1 co nco r
a
renti) in r
a ttivit e elazione alle
alle loro varie d' rs s
e
rilievo Ia regolame: cie di helli
d.iversa natura dell' z1on1 acqu o
h ene ) Mentre d attiv1ta' ( O Ia ist n.do
i fronte al prin d iv e a a
co rren za e alla cipio della 's a
ma ncanza di in l t
atf1v1t'a econom1c te rf e re nza puhhtllr. a. di
. a, q u st a appare come g CISbca
bea, nonostante la iur1'dicaine n,
e
div ersit del suo nte 1.

getta a d 1sc1phne pr1 og get t o ' o s.1 n. vel
vatis t1c h diverse data la di a
d1ntto del comm ercio 1,1 .
o dell'industria e diritto s nz1one
e

l!_na volta posta l'interfere dell'aotico tu


nza pubblicistica nell'eco 1
ge na turale la sp eciale consid nornia I
erazione di ogni attivit &Ji,
mica in relazione al suo diverso eco
ogget to in funzione del qi
poi concorrono n orme privatistiche e
norme pubblicistic
perci che col se c XX come si reclam
. a l'unificazioni
del diritto civile e commerciale, cos si reclamano le
ant
m
n o ie di singoli rami, prima compresi nel diritto commer,

ciale o nel diritto civile, data appunto la rilevanza che, n


confronti di una disciplina pubblicistica, assumon ! va oi:
g e tti della attivit eco nom1c . a, I vari scopi persegmt1 nei nn
settori.

A questa tendenza s1 ripor ta in sostanza anche l'autt


n omia del diritto della nav1gaz . .1one Questo vuoIe distin" e
. ere t a nt o i
imo co l co m pr en d
dal tradizionale diritto mari"tf
. t o qu llo d lla na v1g
. az io ne i n acqu1
diritto mar1tt1mo . q aI pri
sti n to d
e e
. di
uan
te ven 1v
, erne, che invece precedentme
int : che a sua ,,olu
mo, quanto queIlo della nav1gaz1one aere n f r ond de
. . . . endica (
riv nei c o
er.a p re cedentem ente distinto'. in q u e ll o c o Jlllllet
recedent e inclusio . ne deI diritto m ar1. tt1. mo . e n ic o ei
P f unz .
1on e di un fattore t e a con

i a in bbe l
ciale) la sua autonom o r d1. n e re
dd .
is f i nguerebh e, e co
I quale si co
lo co nt ra
bb .
hc1 . .
st1c h e e pri vau. su. cbe . l e .t
fluenza d1. norme p f or e te clll. co, coJl di.1'Il''
tt
u

che su n a u r1
IJ r
In r ealta piuttosto . 1snatu r ali s ta ,
..

. t p re m ess a gu
'im p .
hc1
creduto con un
a
Unificazione del diritto delle obbligazioni 117

nale particolarismo del diritto 1narittimo si risolve storica


mente nell'emersione in questo settore prima che in altro
di una peculiare atmosfera economica che poi si connette
con quell'internazionalismo che, nelle lontane origini ma an
cora nella pratica attuale, ne segna un carattere distintivo.
D'altra parte la peculiare rilevanza della flotta marittima,
di fronte allo sviluppo economico del paese e alla sua stessa
difesa, quanto spiega la rilevanza della confluenza di elementi
pubblicistici e privatistici nel diritto marittimo. Ambedue
queste circostanze si presentano diverse nella navigazione in
terna; a sua volta la navigazione aerea - per la stessa na
turale brevit della durata dei suoi percorsi paragonati a quelli
marittimi - presenta caratteri diversi. Contemporaneamente
nello stesso diritto marittimo la sempre pi frequente sostitu
zione di linee regolari ( a loro volta sviluppatesi dal sec. XIX)
ai c.d. tramps, e cio al compimento di viaggi non preordinati
ma dettati dalla variabile richiesta, e lo sviluppo delle comuni
cazioni radio hanno attenuato molti tratti del particolarismo
tradizionale, facendo venir meno alcuni istituti tradizional
mente tipici ( come quel prestito a cambio marittimo del quale
abbiamo ricordato la grande importanza anche nei riguardi
della storia dell'assicurazione).
-,
tuttavia al fattore tecnico della naviga zione che ha
fatto capo il legislatore del 1942 partendo dalla pre1nessa di
un autonomo diritto della navigazione. Quest'autonomia viene
sancita nella codificazione del 1942 con la emanazione di
uno speciale codice della navigazione ( che segna appunto, nei
con fronti dell'unificazione tra diritto civile e commerciale
della vigente codificazione, il momento che ho detto del fra
zionamento del diritto commerciale) che ne comprende anche
l'ordinamento amministrativo e che concerne la navigazione
vuoi marittima, vuoi in acque interne, vuoi aerea e lJUale
che sia il suo scopo.
,
11 H

mezzi).
,,,,
L'cmunuzion,! d,d cr,,Ji<i, d,;JJ,i 111,viv;,z,,,,,,i 0j,,, tt,, 1
,. ,,.
portata a due pr,:m,;P,c c}Hi J',;11Hri,;nzt1 '"'" h;, ,HffHMir

CRaltc: una rJVCl'H .
1HUZHJnf;
n1'ZIOIHA I'11-,t:, 'lfl (;f1fltffl, f/;:, a
tradizionale jnt,!rnazion:tlirr10 ,J,d diritto uwrittiuu,. J t,W.:f..
zionalismo che ,JcJ rcht<> 1--i , irnpo1to n,;11,, 1rtJi1-, ,;.1,rl11,1;
impone nc11a pratica c}u; f;(HiP-Pro u fH;r;i ) a ,Hu:i plh,;; 11HHr,1ef.i;
e gli 8chcmi di qucf;ta; Ju P-<>tanzhil, itJ,ntha 111 virtl, ,f lt.,1
tecnico dcJla navjgazioru t]j ogni forrr,a ,Jj ru,tvi1.i,,n,; (fl.!
tima, fluviale, aer- ea) jn contr.at" <}t>J traru,rtt, rrtitrt1 il
N'<!.t.,f,.
t1ta e contrappo1zu,ne e }" {,,ri,; rup,;U1 vart11;n thf1rtt,.,,.
o sottovaluta anal ogi<; ,; ,Jjff,;renz, [ , r1on ; ,Jif{i1:ilt irl*ftf{; f,,
levare da un Iato ,omf ,,,110 ,-,t,io ,,,JirJ1; la dhdplina l.ft
varie forme di navigazione ia tutt'altro cJu: tJnifieata t IP
l'altro come proprio Tif11a pratica '1,:i traporti a-uv,rnr,ttnhtii
r-econdo quanto opra notato, j JHH!f,.ono a vr,1 ritrr,vart f!,Y
hlemi che richiamano prohl,mi o jtituti del dirittn
timo (1)].
I,a reale giuijtificazion,J <li un '1itinto cn,Jiu dttb ,:11;
.
gazrone ijta, pJuttor;to, . 'fj , , ' rJ.f. dt 1 ,.,
(ore n,11'avv,nuta -uni 1ca1., 1 /, 1 ,;,,


f,r1vatQ, ne1 CUI c<>n(ronti invtrfJ firmant ,I 1 ,,ti arttt ,JJ.,'t
1
ritto
1 t;
Bmo del diritw marittimo; d'altra parti; aHai rr,,,Jta :
1a importanza de11a navigazit,n, in ae11ue intern,;; t ueJla
1 \ ,H 1,,,,\H\\1\\11 "' \ ,,1111111, 11,,1111 111,vl1n111l11u11 io p11
,,\\,\ ,,

\h,\\ '"'' '1 ''" ,,,w\\n \\\1\ll\111111, 11111111111111 11lw 1111l1111 IHuwu1,, 1

l, \ 1, \\\11,,,,\\l,rn puhhll,,h,ll,111 d,,1l'111101111111ln 11ut11 t, rn,,


\\\ \\\\\\\\ \\ \ h\\\\ O 1\1\ l\h 1 1\l\1'1111 11\llll,llll jl111 1 l1llt11 1 11\IN'I' IO I 011it
,\h \,\\\
\ \\h \\\\\,, ' n\ ,whwlplu ,t.,1111 llh111 11 l11ll11tlv11, lo l,1 1

\ ' \\\\\ ,h\\ ,,, , I n,1,w11110 111\ 111 0 111111111 ,ll,wlpll111u1, 11m li'
1 1 1

\,, , h, 1 t \H\\\11 hlwh1 ,111,, 1 1,, 111111!111,lllrn di p,n11d1111111 ,Il 11111 1

\ \\\\\\ \\}\t\1 \h\ .,, ,1 H\Hln ,w, 1 1111111111111 111w.,,11h,I ( jl ,,lut, Iuli ''"
1

\h.\h''' 1\11h 1\"l\\\h ,,1t, 1,11111h1t.w11 111 ,1lil1111111w ,,11 111 11111tl1111f110

\\\\\\W\\IH) ,, h\\HI ,Il\ ,..-,,11111111111111 1rn1m1 1111ll1itl41I, 11nll'li11t1 1'm@1

,\,,\ \'\\\\ \\\\H\\m1\, \\\h1 I\I\IIH "' "" rll111111u11 l't'UIIO llllrn, 1101 l'fllHI

,,\1\ 1\h'H 1\\l \I\\ 11hh111111l\llll'"III di 1 1111111 11 111 p11 0Yll t, 11,I 1111 IW

\\\\\\\\\\ ,h1 \\1, ''''"''"111111 1 ,

1111 n t\,1,10 \\\h\r1IH Il wllN1 lo 1 11!11 ''''""" r10111lt11lto u; ptI.

, lh 1 t\\ 1\\1h,11\11111,11 1 uh1 vlj\t1 1\II 111111 111111 1 c 1l!lllo tll u11'1111lvltt1 01 10

1\1\\\lh'th li j\11 111111111., p11 l1111 lplu d, 11111 11111 1 11 th cli l11l?11l111lv11, 11011
\\\\n .H,wlp\hrn pnl tl,,I ,111'1111 1,11ll0 l11v1H1vilo11I 1111 111111111111, ,111110
1\\W\111 1h 1 \\"\t11\1 1 t\llli, 11111 F11 1 p111I cll11tl11tl\l l, l11pl111111 ( vc dt1 Nt111) d11 1

I\\\ \i1\o I\ tH't'""lll o,11 op1 1i, 1 11htl, d11ll11lt10 111111 1u1HH1011p11v.lm1,1

, \11, In ,,,,,1,11 ''""''P11ttl11111, di 1 11 11 11 1 v1l01111II t ,ml11lv11 l11 l'o1v,n ,li


1

'"'''""l'IHHtll t1t\l\t'llh1l ,, l11illp1mdo1111,11w1110 1111 1111 0011110ll0 cli

\\\1't'ho. 11l 11 hml\'mtt11\ l11 ,d11 d11H11ltlv11 111 liii v1111t111 1 1 lo ,1 , tlol t 1 10

t\1 '1 1 MO ,, lnl puhhll.\O .,,,, 1111111111111111011.

I .'lultt'\11'11111 1111hlt1ll\l1111110 11 111111 \l olllt puc', 1111111( 11, u 111

'" t\Hnlll cli 111111 1:1,,1111111111 4'C 10110llllfltt ""11llllw11111, (lU,illhlt l lldU
llt'HIIINIIO ,li p11111,1111n,111 n1lUIIOllilt 10, di l1ul1w11l11llviv,1111,l1111t1, 1111'
1
1 11111111w 1 11 111,,w,011,1 11 11,,,,111 0 p1w1,n11,11 l111 l U11I dlv,w11I cli 1111n
1

1u\11lu 4 t,,1ll lu,p1 11,111lh1111I 111111111 "''' I 1'11ow11lo J 110110 11 p1111lv.l011I

1111 lvll1,p,1t,1,, 111 11 1 1111110,

f1\ ,u,I 1111111'10111I di 11111,11111 cllvnt'llltl1 cli ,,,,opl oho fo Hthimo


,Il l11t1wv,Hw1lollhm111 p11hhll11l11tl< 11 fHnl!lt1110 n lmo voltu ,IUl't,
lntr..oa,U
%ione e
teor i.a
ren.Zl. ar dell'i.rn,, , , e sa
si, non
o stante Ia
hl,
tUh a.
_1 quali si f . Possibil.e .
a Utor1zz . a ricorso ( . identit stru1
azi n1 an di sc1plin d 1uraJe
u n i n is trafve, a i d e terllli d'lii
rninazion i ohhlighI' n
e egale d a contra a1e atti,
el co nt en
La co. ntra uto del c re
PP o si zi one a vo It f o n t r a t t o t i , Pted'et
pubblico i e a tt a tra in di e v a
nterv ento r iziat 1v cenl
prenda in im ane m er
_
c.onsidera z. a m ente astrat a Pnia; .
d ell 'altra , I 1 on e la funz . t a , quando
n e. poche e ione e l a p l
pae si de term. . o r t a ta de
c he , meglio
d I un ri1iev inati. ' e, tal li'unan
o m era mente e funzio t
que sto si a p
o1 d ec1.sivo n eJJ strutturale

tuti) ' p uo, ser .


.
a costruzione d
e1. si.ngol(sep!lii-1
vfre d a cr1ter10 i H
lora di d1s11ngu . discrim'1n atore ' pe
er e tra inizi ativa p . rm e ttendo d.
.
nopoli. privati,. tra i a ta e forma z'.. on1. dt. Ili
puhbl"IC.
r v
I interventi vo I .
lit di lih erta, e prog h a realizzare fina.
resso e puhhlic1 interventi. ..
a tutelare privilegI d. . . volt'l l.ilVet!
I g r uppi
terreno che la puhhlica amm1n1s at1 monop oli; su quto
r1v

trazIOn e deIl'economia puo


porsi in armonia , anz1ch'e 1n oppO s1 z1one .
. , con I prmc1pi, tra,

dotti nella cod1"ficaz1o . ne napoleonic a, ehe sancirono la con,


danna deI precedente s1stem .
di privileai.
Sono invero gli stessi element"1 mon" opo 11st1c . . ..m U1
. 1. ms1tl
. ..,

a
s1ste1na di economia I mercato, Ia poss1h1hta d1. questa Ili
J!

umane 1
equili brar si in livelli di sottooccupazione di risorse
por tan za che l a mig lior e dist ri buz io ne della rit
naturali, l'im
duzione,
11
n ma ggi or p
chezza assume ai fini stessi di u
e ro
ri"18
a
' in izi at va p
inc apacit dell
stessa eventuale inefficienza e
i

o g resso ch
e, an'.
strializzazi one .e p
1 ,.el promuovere indu vento n
r

bbli c o in te r
terre no e con o mico giu stificano un pu a e --a
s ul ' a l r 1
to che diventa l po ,aD
o
; pu b bl ico int e r ven a c a
l' ec on o mia et t
uand o a n ch
e 111
str u ttu r a e ch e, q arJJl0
e del la rn a in
normal . o ne . in contr a sto' o r reJll1
n s1 p c
nazionalizzazi
one, no . nne deIl a II'bera con
fi n al it c he l'affermazr
con quelle 1i c a 9111
i un gere. r e l a pu b
b
a r ag g . t ra s ta
lnira va
t a ss a i n vece a con
nali p
Co n tali fi
1/11/ fl1 1 1t 11111.i 1/,1/ ,/11 /1111 ,111/1,, 11/J/1/11 t1 lmll 111

11111111,11 , 111111 d,,IP, 111111111tll11 11111w,lo vol111 ,, 111 1, 1111, IH 1,111, ,i


tll 11111111 Hl 111. ulh11 H 111111 fttl '1, 01 11w " lffl """" ' fJ# j, IIIIIIW,nlJ
I
1,111 '11 1111 11111111111, d1ll11 111,,.,
11111111,iw 1, 11,ll vull, u11,l111111,1t ,,, ,
ti\
p11 11H1 1111 1111n 111l11 111111111111l1 111i,wul1Aom 111, ,,,,J,J,lk,,
1111111\1111111 1 1111 l111ivH pdv1d11. 11 111, u,J,'"Vi' ,o iu 1111l,,1,J1w, ,,
tll dli1l111111 1011, d,,1111 , 1,,,,11, 1 111! 1 ,I, v, ,l1M1,,,
IUIHl1111i111) ""H
.111111 I 011111111, 1111111 1 llH1dltt1 pH 11111,11111,1 , 1111111,1, ,wl ,,,,,,J,f1t:'
1111,., \'Hllu, Nllllf 11 111111 1 ,,, 1 1111 11,111 lull11, t1!ltlt flj ,,,,,,,J,,if,o,,, o
1ll1111 11l11111lut1 11
I", 1 111l1 111 ,lln1,ipll1111 ,I, IIH vlw ilfl ,, ,.,,m111t,
l111iul11v,Jou1
111 1 ,1 111111 1111 111111 11111ld111il11 vu11t 11HI f'IIWJW ,I, 1111 mmio, 11 1,u,,
Il n l111p, 1 1111il111 I vuol 11t111 1 l11l1111uln ( "'''' w,I ,.,,1,,,0 m1111J>'>
111111l1111111l11l111111f1 1111 11111111 1-j11,U1 IY,vio t1111111 lol'ii o 111wuH1 I,, fon
1l1111i-t11 1111i,q1i1 111 11111 1111,,1 11 11IPl11l111 u,om 1lol m,111lUo,Hfili'O) fn
11111 llu 1l,,IPl111,,, t'1111 1t1111 11111,ld11l111t,111,
w 1111,pi,11 d11ll'1111i l Jlf'lllf1 1 ,11101 VIH'O, 11IIJ1HV'Jt'll0 J'm1,IJ11tt
11w11to 1l11ll11 v111 i,, rn11 1111 ,,,1111 111110 ,l1111Hfl Jv11 lrn11tn1 t1111v,11, ,,,w.
'''" uml,i111i111,

h, N,11-,uul,lto ,t,,1111 dl1wt,lluu t1t1lvotltttlo11 fo 1t'1rnf,,,,.


1111110111 111111 ,prnl,1 11llf ,l1111,,, 1111 m1w11110 Hl ll 1tll1rn, t;1 ,,,,
1

111011111110 11 1 111, 1ll1q11111Jy,lu11J ,,,,,,. IIIIIIIVNHlo ,fu 1111 it1tm1lo


111p1l1111lvo o ,O 111,11m11 ,,o,
,111ullll111l11 ,11 uOM,uw n volto nt Vi1u
111, 1,, I
111111wJ1111 ,w,,1,I ,, Y, ,,,,, 11111 ,,,,,, ,aw1,, 111'1,lt111ifl fl1:mJ-
1,ll1111111t11 l 1 1111ilo11H 1111111d,, ,11,,,,11111M1mH 111w l1111Jom,, mt. IH:,I,(
VNl11111l o u 1u1t11 Il ,.,.,,,,,,11,HtlH 11111, lf li), N.,1 1111111,,,lo o ht1
lllllltNlfll flfUlflfll'IIO ,Il H1 1IHViY1H d,,llo flHl'l tlftl1VH uoll,, Hll/1 w,-
111i1111lltf1 ( ,,t,,, , JIOI 1j111111,,l11 ,IJ ''l','"'1'111111w;11> o ,Il .,,,u1tf , m,1
nl11111l11 fl/HtO, 1111111111 flfll l'IHUHIIH
Il jllfmflWHllifO Il fflH,Jlo ,lol

fu Uti ,.,,, 11111,0 f 111'110 ,,tlu ,1, Hot11 11, -,Ilo HJ111
1 f H'1U
1111110111 IU'fll'/tO
'f'f' lfllll mljll,,t'H Hml,Ur,.1min
lii 1111111 H f'IJHll!11lt1 H llt 1tll WH1UIO l
1

1full 1 rn,1w lllf .1,1111 ,,o,utttt1111 ,, jHW f!Ol'l'"i',lHt''' In flOfHWHf HO


Il 111 ol owl,, ,U 111111 u1111 ll11t1YJ1 , ,m,wwt,,lio,
1
--- -- l11t
::_:
rod
- ,1,-=,0
1e
1 :__:eteon adell'.
t rri
Allo stesso or
1 p
'
ientamento r1.
quale .( e ric sponde 1a
orda ali 'uop o l ftequ
.
IDa a disc1p
.. 1l ll a del co enza
v. an c e
h quella del contrat " t co
to dI assi. cur r n att o di l _n 11
dettate n orm a
e deroo-ah
e . soIo .In sens
ffi azione) ioto1
delle Par o ., Velli>
ti, quella appunto con o
cam ente pi debo siderata ;: fv revoJ a
le. a egge
cotne ti ,
. S otto altro punto
di vista ricorda la Pt ,
coli 146 7-1468 volt di'"scipI"in
. a a tu telare l'equil " . a degli arti.
. bri o economi. co
Parti di un contratto a pre t ra I
stazioni corrispe .
I

ad avvenimenti stra tiv


ordinari ed imprevedi t he lll relazion,
cess1vamente onerosa b111 e e rend
la prestazione. ano e

7. In un quadro pi am
pio la trasform azione e
alla quaIe ahb1a mo accennato si cononuc. a
trad h
uce' anc e nel d'mtto
privato, 1n un diverso rilievo dei vari be

ni e delle varie atti-
vit; a rigore innanzi tutto
di queste perch gli stessi beni
possano essere diversamente consid
erati appunto in quanto
strumento di attivit.
In questa impostazione si coordina il rilievo dell'attivit
( al quale, vedremo, si riporta la figura dell'impre nditore), cos
come la disciplina della concorrenza: con questa impostazione
si coordina ( come brevemente accenneremo sul finire di que
ste lezioni introduttive) la speciale disciplina che una con
siderazione di massa venuta sollecitando accanto a quella del
contratto singolarmente considerato.

h n e n te c o r
8. In questo quadro - che trova sost anzi. a . i
oCC
. .1n tutti i aes1 )a
rispondenza nello sviluppo del d1r1tto
.
.
I . n ei s uo i ca
P r a tteri
dentali - mi sembra poss1h1 e 1ntendere .
nostra codificazione vigente ( 1942). ic e &
. u n e o d
Nella codificazione del 1942 viene meno e l 5eJ15
1
commercio separato. Ci deve intendersi no s c;e afl'elr
0
0

gg1 ( CJO
della cessazione di un corpo separato d"I }e
h, \\ \\ \\h\ \\ ,, \ I"" \\\I\ ,,, \\\h\\h, ,H \\\\\\ \n\ t '\ '
''"""\ ' , \ \\h \ ,h,\\, ,,hhht\1\\ hn,i , ,m , 1 ,nh\ \\ ,
\\ \H H
, ,, \\ ' \ "' ' \W ,\h ,, , , \H\ ,,,,\\h \\l'\hn h ,nw h \ '"''
,,,, \\, ,\ '' ,\\ ,,\,\\\\\\\\\ ,,, , 1 ,\\h\ ,\,,,lH\,,;,, ,m rnt,,,, \\ ,\,1\,1,
1 \ \\ \ ,, ,, , \ \\\\ ln,) ,,\ 1rn,, 1 ''"''\hl\ h\ '"' , \\ n,,,
\\, ,1\ h, \ 1 '""' \''" ';H,, ,, ,o,,ltll,,1\\ :., ,,1m,,, ,1 ,,,mn,, ''"' ,, l \\
I hht, \\ \ \f\ ,l,\\ \ ' ' \\ \ ,, "'''' ,\l'H,\\h\ '"" ,, \\\\,\\\I'' ,i ,"\' i
'\ ,\\\\\ d\i1i' u, ' t, ,. '\\"' ,, ,po \\\, \"'' MH\, \ ,,m'm, ,,.
, \ '"' ,\w ,1 ,1 \H , \'. "'' ''" ,\\,, e' ,,,,,\\h' ,, ,p,\ ,\\, ,,,w,,t
\)\\ \ \ h\h \ h1\\' H\\. \\ \\ \1 l'P\\\\II\\ \ ,,,,,,,\\\1 t,\ ''''" h\\N\11 \\\h\ ,\
\\ \'\\\h\\ \I ,,\\ \ \\\\hl\\\\ I\\\\\ \\I\\,\\ \\\\ \)Ili\ \ lii \\Il \\\\ \ 1 \' h

\ \ ,1,, \ 1\\' I "' h\\\ ,1 Mlt h'" i "' \\H \ ,\ h,,,,,\ \\,\ ,, "t \\\l ,,

\\'\\HH\ 1 1\l\ \\\\\ \ l, \\\IH,I,, \\\\H\\\h\ \ \\\\\\ "''" \\\ '""' ,,h \
'"" I\ \B "' \ ,,h,1, \Il\ ,,,,\M\ \ \ }\\'\\\\\\, '\ '""'""
h\\\h\ \ \H\\I(
hnw \h,\\'.nnhh,1 ,H . ,,pH,1 \1 hHH' ,h,\\,\ ,,mm,, ,\,,) ,th ,,,, .,,,,,"
\ h'H\\ \h1 1 l\ \ \ I,,\\ \Il 'h' ,1t ,111h ,1, \\,W \ l'" I,\ t\ \\\',\\\h1\\,\
,h1\\ 1H\\llh1 11 1 h\l\ \ '"'' ,lh h '" d,,n,, ,,hhllt\l\ 1 hm , ,\\,, \\\ \\\l,w
\\Il\"' ,h,, ,lh '" i , ,,,w," I\\Il \wn ,,r 111''""' h\ ,H,,,,,,\mh "il ,l
, \\\\\ ,,, 1h, ,, ''""'B"'"''' ,I\,, orn H 1w,,hl \\\\, ,h,\\ i '"'Hh,t\'lil'"'''
, I I'"'''' In 1 ,, di H\ \\\\\I\\,,, 1\\ 1 1\\ln \ d '"I\\I\\\\ t\WM' , ,,,tnnf w,
\\\\ll,1 \ \hl\ I\\\\ \I\ I\ I\ 11 \lllh1 " \h 1\\\\I \l \\\l\1\ l \l \\!\l \n nh""\ \ l 1

"' '1\11 h'""" \1 , '"''"'' , h11 "' 1 \Il 1 1\\1\ 1 ,u,,1 \t H ,n,H H dl\wm,
1
1

1h1lll\ ,,,Hlll\111\lmh' "q111h 1 11\\\1 1 11\,

I ,'mdl\t' ,i'"'"' r1,,,,,m,h1 I\\ ,,,,,, \ '" I\\\"'', ,t)\wmn, , \h\


'"'' ,1111111111 11111111111 11 l\1,11\11\lwl\i, ,1 h 1 '"' ,Hr. l il pdm \ \:-d\\'hw,
1h1tl11 111,1111 .i1II ,h1ll '\ll\ll1 1 11,hl\l\ 1 ) I \\\\ th'\\\\\' \h, \\\\\\'1\\W\\h\ ,U
111\l\\1\ '""''"''' t i l\1 1 I\ \I\ "'""\"''' """',, ,\ \'h oh,t.{O\\t'
,\In
h1,l11,,h , 11 1,\ ,, ,lnlli, , ,, ol111h11\\I 't,' ,,,In 11 \H, ,,nn ,,mh\ ,t
,1'"""'"'' Il q11,,ll , tlh111h1mi \ ,,lw 1 onlr 'l'l "' " '' , 't\rh,,\\..
1

111111 11 h11h111l1'lll 1\ 11111\1\Hl'I 1 1 hh 1 1 1 1 11 1\\\h\\l Hl I h\\' 11 0 :,,' \h\ \\\I'\'

''""'"'' nH11 '"''' ,, \ H\'\\\ 11 ,:,m\, ,h\h,


11111111\, 11111111ll,1 11p1111nl11
p, 111111, '""'' 1111l11nl1111h 1 lii H\111 111h I I ''" 1\' n,m , h' uhw, p,,. \
111 111111111i lt11h111I 11 h11 ,i \ 1 1 \\t l\l\O tnm \\Uh\ H'\' \\\\\\ \ \\\,\\,\I\
, '
tll111louull o lu urn 010 ,I i11111 *' 111,t , 1
pHt tti,ol,o I in
0 11 ''',
ouu 1woH'l'lo , 1rnfo1 OH ,)o,in ,h fllfll Jfl j
1
hfi1111 1
L 1
'
1111u111uu .,,,011ou,l1111 H 11111" f, UHI,,, ,d; llulin
j
,, '' ,,

Il vi, o lollo 'A'Hff llHIJ ,li,,, HlJ)l;;J} II lflJdJ /tl I


,,u.\ll o cl oWli .,,,,.,I il ,,, 11hr, WH ,,,, 1,u,,,,1,t11 ,,,,,, ,1,,,"'"',
u"
oulotu 1,, c,11, 0111 t101J H ,I UH uf14 HH I '> I, r.t 1 ni1 i 11 1l111 11 J 1i
,,,,,,,,
., dt cllt Ilo ,, W'H 110110 J, tl1ltll 11 p1111f,, 1 I 1 li I, IJJf
I
. f ')I,1
wwlo cli 111u1lcolu, i111u I '11 I ' HIJ'I + """'H n1 ,,, I ,,,, 1,u, J
1 ,

1
,

,m,of'HU14'1 UIO ,11 IIUU ,, 01,,,,, ,, I 1,, 111 'ti l,Jllf/4,IJfJ t,i ,,f,'11 ,.
' lt

ucl ...... clholmrtl (fHIIH 111, un,,,,, ,,, 'Hlltili ,1, 1 1 ?lJ ft l1r io f 1

:,;lo,.-, ,I, llu c-.utt,ipp,,, 1Jo,H, f tJ ,,tt, '//fil 1,v,u11,l,


,......,,., ,,,, ,d J t

(/'u,tiOc111, ... ,i I lfHfJ ft>tHfl'"'' ff'S, ll 1 fjt t, t./1(1l1 ,",

,.o,.,..,., cJ,,J ,U,,hto ''>HHti''"'j,,J,, ,,,,,,Jl, ,J,,, ,,, 11,111,,,lf,, M


l 'l .. .t1,1i,, ViMH.,,'HJ,,, ,fdP ,,,,;,,J u11,,n,, M 1 H ,,,, 1 ,n 1, tM,, a 1,..4,
,,. vtu v,,;H,.,,,,.fc: ,,, ,,-j-,,,, 1 H 1n,,1,d1ti 1 ,n,; lH,, r 111 ,H ,,1i
d,i,m;,1n,. ,H tJit" didffo dA,,,lj i111-',t ,,i;,; J,t ,,.,11t,t11,1,1,, 1,t .,,

n,boit;fl ,l,lj,,, 0J1J,Jij1A1'it1t 11; ,1jtll1iJ'III', l1Jtiftl /:1 t rlV,! ,tr., 1

,H ,Hrh1,, ndfu v,,,,,d,tu ,,,,,l,iH,,,, ,, 'i'1J;I ;,,,


N,w,tH', u,it,,,,,, IH ,n,,,t,t-4i ,1J,,,11:s1,, 1 ,I ,, ,,,,t '# flltJf flt,
m1rd1d1; ,J, r10:JJ/,Y,l/,1
1
,<11111 p1tlt,11J, ( $1 ,1>td t,t IIH 1pi:1t1t1,

,,,,,,,.f,; ,,1 1 if Vlff,(, d ,,,,1 J''W,W11 i 1iWhllitJ1J' d,,, J,, t,:, r1dfJ;-4r1,#f.

Ju Mhtfo ,Jd 1Hth1,, t>ttlttH,ttiiul,;) s ,,,w,,1,i


,, , ,,,,,JL, '/fj;-,r,,r"
r-m,
1,"tf'> jJ ,H,iUh ,., ,,,,,,j,, VIJl;J Jl'it' Ytl, 1tf11 ,,,1,,t ,,,,,,,,1,t l.;J
t}t111u1,,, doH v11 1 ,j p,w 'f ,,,,H; ,,r,d,,JL J t,t ,, uf, f,f,,, i1,M11'",t, t vl:
1

'"''' l''}Hlfo,,j 1 tdPu1,tjvj11, ,111,11n,,t1 ,1,1I, l frof,ik :,,, ..y


I/
i,,,ni 1>t}i'i111 Sll'>t11nJ,) '-'>Il'> ,,1 il 1 111t , f ,H, , ,,d,,, f,'?f ,. ''
I

,,
lPOiff,I; I;
,, , f' ,
IJlf,tJfl Jtrn1J J>'ft;JI;
t
t'!Jlfl'
, ,
,;.fJftJfJ
'
w111,0nt,,
,,
I
11. 11)1'(
:f,
1Hr11fr, 1'11;-,) ,,,, 1,1,w", v,i,, 1,,,;;1,11,iu,,, 11d ,,,, j,,,J,, ;,,,v,,,,:ii,
1 ,
Jl1
/f'JfJ't' ' J ' ' ' '
vll'J f fJ_iJ ,li ,,,,uJ JY}J1,JJJflj '.>,J Jfl'l!}o,.lJtt:, (:J;\)
I l VA,, 1
, /f
...
, '
I.
111'1Jf,1 1JfJH1,s,1,,; Jl'it ht,,11,, 1 uH H;j:, ,,,,, ,,,,,, , ,,,dH (,:
:u1 ,I ;-,JP1r,.t i-f:-1,J1tu,,,
V)Hir,1 1,,,rn ,H ,lfitfl, tii ,,,,. ,, , ,
( ,,;., 1 ;,,
;(
L ,,

t , ,:r; I
+,tJt I 1ni, wn,r,,J,,,,,,v ,,,tJ,,, ,H t ,iJJ;IJrHf ,f,, ,1,1,u:rt. !I
t t
""' /1111 ,,,,,,, 1l1i/ ,1111,,,, 1/111/11 11l1hll1 ,, /1111/
,,,,,

111 1t11llt 1 1 11111 1 111f ullflllll flit11d111111lf /1111111 JUII


Htttlllll
'' 1111 I 111111111p 1 ,,t11l11w111, 11 1111, 11 11 1 1
! , , 111 ,,1,l,mH, 11 101111111/1I
I lljl llHtll1tl I f IIHll11t1111111 d11 1tlf1I lflll/1111111,
tll 1111 111/111Jl/,J
11111 111 ti, 1111 p11111 ltttth ,I, Il ''" ', '"'""
11
" ' ,, "''' 11,11l11 I 11.1 11 lii/ J I
pl'IIIII I I 11 10 111-I I w1,l11. 11 1,, ,, 1111,u, , 1, ,dio , f,, 0 , 1 111111, ,,,,,,
1up,,tto 1 111 111,1111 111-II 111111,,,i11,,, 11 11 , ,,,,
1 11, 1 11 1,,,, ,,1 011,. ,/, I,
1
1
Pi111pt 1111111111 1, 1:u,11 11111111 111 I 11111,111m 111111 H1tll
llltlJ1 Wt,Jl#IH JtlllJI
,,,,,,10 t llot uw lo111hm1, . u '""'"''"'"' ,,,,, lfl/UW MHIIIHllilll ,,
11 01 11111it1lt JHlfll lt11lll,1t l 11/lf 11,ol, I 11 fllllltl1 I 1111 HIOlfl 1'111 /11/lt'
1 1hr, IJI Hf1Jlf11t1 1duun , , fil 1111m 111 , I" 11 ,,. l,i ,,1m1Jmll 1 11
1 frttl ,1 11111
Il 1111IJ O ' 1Il I' I I O I I d 1111/H HII Id f li I H111 1 I I Il I I I I f I II I H O I Il 1 H I U I I,, Il JI I I t J U ,
lii 11011111111111 111111 I i111111IJ l111il 11l1 1111111:111111 11111 JttJ1IJOW ,1Jd
11w11H: 1111 11 11!111 low 1111 w1 llff11 d,:11 11 1110,,1'1111, ,,, I l o11ff o+
d1ip1t

q1rn11d11 1llttl11l11 tl1dl '11 11111,111110 ,I, Il 'J1111111,1111. t 11ll11 111iul'w nw

11,louu d1dl11111 ,, H ilid11I 11:uli ,1,.1 tliil11i I"'""""'" 11J w,111


111111110 1IHI fowlo , ,,,,, I II uw, 1hv,,1u11 Jtlllll111v,lom. ( 111111 hm 1
flt1lt1t lii !IJ/1 it f h I
<:w, PuuJlll 1 u11,liuu, il ,,o,11, ,,, 1111 ,.,,,,,,,,,n r, """ I, ,,,,,rn,,,
p1 tuH11t,n 1,,1 J1 1 wu,11110 ,1ltn ,,1 w H vwmfo Hlt,1t urnmlo ,;,, il1'11 ,,,
1,ulflVHl'1i1,u, , 1,,1 ,Il, Irto , 1wwuuH1 J11f,, , "' ,,,rnl" H \/Jvm,h 1d
,.,,,. t1l, 1 hluwufo Ou ,lullo Ow; ,1,-1 111-1wl11 1mm1110,
llurn,,u,o '"""'" ,,,.,,. ,il fHl1/1#Wfll H (fhltfo flltll1 1HIOIHII
11111 ,,nu,,1 tW ,U ,,o,olv,Jo m, '"'I"'*""'' ,,m,H, ,lllfm, 111; ,,Jrn
,.,,11JJ1ujvuoo H rHllf ro ,f,1Hn ,,,,,t,,,. ,u,,,J,w,Jo,w ,U ,Jw JmHY,l,,m
11 ,u
,,nm1m 1 ,j. fH 'I''"'' H mm vollJt II v,,v11 ,,,,n, 1,,,;,,, ,,,,,,,,, ,Il
'""''"''"'H , . ,m,,I vo ,Il ''"'''I,,, 1111 ,l,,1111 1111,fluYifom; ,,,,, ,H,lflo
,,I vllu o ,10,wtw1,,J11lr,
l'onwuw luv11m ,um 1flhtl11ll,rn t111,w-11f VH 111Hu,f1tl1 (I,,
u tuw
,,.,,,11 ,fl 1 ,,,J,f,IJ 4 1J,i,, m, 1'111, 11 t1m1l11l,HJ , 111-1, Vilmrn t m1
1

1
,,,,,do, 1 1111m,,,,11 111l 1ml 111=1 11iJb ,11111111 t1Vil 11r11 H ,,, ""'''""' ,U ,,,o
1
1, ,.. ,f,I 1wo11
,11,v,J,mH, ''"'" I n 11 ,,.,,fullrn ,1,,111,,11111111 l 11llluu,111111
Uillfltfl HYJJ,ftUIJ
r:mlj,,1,;11ff 1f11f ,,mHft11'1f1tfH Jll'l'VIJIIIIVII H tft,lfll lfltH
, VNh'f 1
,,,.,,,,.0H11,11) JWI' Pt,u,,,,,,,,11,w 1i ''"""'"'''";"'" '"'' 11111,
1

mo, fu , m,t,wv;u. ,,, I ,n1:1f10 o 111w


1I,, 1,,,,,,.,.wll111n ,,,,..,,.,,,,,
l1111mh1,lt11111 ,, 111111/u 1l11 ll'l111p1 11,.11

iul,\) 1w1 ullolH ,. 'f "' JJu .rl,, ""''tt 1,1, n,, ;,1, ,//1111,, I

ouuu piluufH ,, 1w11trn11 ,orn 1HMi111u ,,1, 11'11 1 J,,,A,l'l,J1' '1 1


1
J

,mul4H ,wuuum ,.,, t . j { 1< ,,,,,t ''' 1nt ,,,;J ,' IH J 1 ;11111,H, 11 ' H,1/r' IA:i_
J ' ' I ' , ,. :: 1/,.,..
wh, ,,l,J,luuo fHH' "'1411 > ,,,,,,11,1111t, , , ,u 1111,,1,1 11,
f I
1 ';)
l,fl,11,J,11,
I, JHwimuo ,,.,,,,v,H (
1111w,1,,, ,,,H'''
I ,,,j ,,u,,1,' ,J 11 :.;.,,,ik1
. 1A,, ,
' '
l'J.

' ' f'


h uuo 1uu ot'd'tlfo J ' -11H,a1i111 , , '""' 11tt1'1111; ,Jj,1,,t "
' J, 1 11 h-
f!l u 1,, IHW,l'ttivo ,J,J (1t 11ud, t; ITl'rtJi,,J i r11r,,,
11l11fUIO
1
} I 1 I ?'
.,ouuuf 1 01,d,, ft ovu, u 1H,,. voJf,u 'I Ht;1,iV,011j1 ;11,i ,,,,J tiHr11(/
_j
1
" -),j
1
I

lu doti I ,u11I ,w11uuu, il f,,,,.o,,,,,H> d,;f ,, ,;,Ht,, li I:, 1,lwfh


t,\i;1
llto,I ,1,,Jlo 11f wwo ff,,,J,if,>t''; ( ,,,,,,.,,, H , il,,/1,, ,J,I.JJ ,1,1j::1
,.
,1.,U"hu1wuUtot,, ,,woJo h,, ,p,;d1,J,; rfoul1_,1; n,iJJ'i m,\Jr'; :

01l111uo u 1,ua. ludo ,, ,. tut;,;Jsa,, J',,i;,i,,,I:,, :,y;it:1,fo tt fl,
f,oull cld fH'hJH'1, f 11,> ,J,.fJ, t,,;rt'11 ).
Po, 1uuut,o t,,,. ,,.,; (., 11 ,i p; u11r,I,, ;,, urn,,i,r, dh"" t,
tuuuto oou ,.1.1.;,. uvuto Ju,," i,1 JtrutHis, 1;J ,;11i ,Hrhv, pv,'
tJcollc,,,,,. 111 1t1HJiriio1Hi ,Id J'ullhtJtit,t1, ,;,,,,,,i hthUVJ -P"Afa!
,1.,,,,u rn1,wc,rafJ ul,f,vif,/1 cotfHt"it't;iuJ, ,,v, ir,v,.il;,; i ;;, r,r.t;/
uun,to ucc,u,1,uut,u J,. ,,HciuJi1u ,Jd fu1Jirr11;1,v,, thn u,,a :.
J u ,,r,u ,. 1 plJ,miitH, dd Iu li11ui(lf1tl,J11t j,,uLi,:it,irtJ) il f;;llhr1t1,1t,
lf i11 v,,, .. , I o ; Uf I" ,ufr,uuf oHi ,u;J I' Ulfl J,ju, t],;i 1,rjndJJJ wntraH

clciJ pt'HC4,l1HO tf i ,,1i,;CUi,HH, (,>rUllJ ,. COH alJhatH](,tJan,JtJ rm,ltt


'
,,,.,.,.1,1,,wiHIJ,J"' /Idio HUli <, HJH;<;iuHt J>, ,; JHr quar1tt, fr;nr11.4
t,uU,o iu r,,luiio,-4, ul Julli,,,-,;,1to :iJ Vjvuntf.i avtfff.i tra ,,oi pru
pur,u11to, ,allo Jiu,, ,l,_;I H'i'i,,Jo HCOffH>, l'u11Hicuijo11e Jel <liriUQ
Jri voto, fulli UHu t,,, ,, cw11 coucorilttto 1,rcvcnti-vo e ammini,
Httnio,H, mHH,,,,Uutu, fH>no riournti iHtituti pcculiarj ci jnt
ttlJ
rw,,u,Jho,i ,ouutHwciuli .,,J b h 111 ttnj tullo Holto queff1'J aap e
,}h,, ,1i copjlic, lu JHH'tuto t'JoHo ,, ,ciule Htututo c)j quc0tL
1 del fa1l1
I ,,. ffJH;,-,, J , , 1um,' J>1HHt ( proJ>r10 11c1 r1gunru1
II

. .
nu,111,,, ) , I ,,,, JH,iO 1, urap,.otHJ1lor1 coruuacrc1. u1 u1 etra t ut
.1 m 00
eHa
1,11 vi11 cooH, ,u,i ,i f1 U1ud, ,Jc.,IJ'.i,;thuto ,li rnuggior rHe-vanza
1 I
,Jimipliuu UfH}ciul,, ,1.,,1li irnJnonditori cornrnerciuli non 8 : .li
1
J ,.,.,
u101u cornuuu,u, ,;11 , J ol.J1ntn1u
fWrtZ ' uI tro 1' np plicnb ,
,11 u,u, ,U,ml pU nu p,miul,,.
De ure condendo Papplie3hilit di pr oeedore concor
:--:lW do.rebbe, a mio , -tendern a tutte le societ co
.rtituire rec{mdr., i tipi delle u,ciet commerciali (come del
rt"WJ ha generalmente luogo nella ]ezj;]arione internazionale),
P'.1ieh i: I' e-_ercizu, di un.a qna)un.qu attirit a mezz-0 di so
ci eta enetth-a:men1e ri ricoll ega con qnella maggior rilev-anza
dd crelliro che g:h-tifiea Papplic.ahilit della procedura fal
limentare. Il diminuito rieoo al faUi:mento - in con-to
ron Pa:ndam.ento dei pignoramenti - melato dalle stati.-t:iche
ml deeoru., di nn c:i:nqwmtenn:io ri collega daltra parte con
una eo-ta:ta:ta ineincienza dell'h-titnto fallimentare (a-romen
do orma:i in tntti i paeri maggior rilieTo im-ece procedure di
Jiqtridazione coatta e di coneordato) che indu ce a rifleuere
mila ni:t di una riforma del EiEtema delle procedure con
curroali per renderle pi efficienti nel raggin:ngimen10 dei fini
foro propri.
wlo, tra no nei rignardi della di-ciplina roggetth-a del
rimprenditore commerciale e delle societ commerciali che
p-re una diplina particolare; non T 9ia inece diff e
renza di di;cipli.m nei di degli atti compinti e perci
el!ettrra unificazione (e non gi ro5titnzione di nn crite
rio ffi'Z2'.ettrro
ce, ad uno 0Z2ettrro
ai fini della di-t:im:ione di due
eztegvrie di a poi Eottop<mi a dipline differenziate) del
diritto delle ohblfuazj.... oni.
La di;ciplina oggettrra ormai uni do a detto fine
inile,ante la qualit di imprenditore commerciale o agrirolo
del wzi,,etto
O!! o la cara-tica dell'atto in relazione alla sua
cc,nn.e:!tlone e.on una od altra atthit, al suo itento n
com-
mtr eiale o meno.
ente perci ri nega la pem-tenza tra noi di nn di
ritto eommeTciaie come dirit to speciale ed autonomo e la nega
zir.,ne trOYa conforto e conferma nella unicit delle fonti. in
e(.mt-w col divero rilieTo degli mi che il eodiee abrogato
,.n
,uuwlvu 11, I 4,ouf',0111.I clollu I,,, ,:,,-,ur,u;,cj,,J,1 ,; J;, ,.,
,
, , fAl:.,
no11 ll 111h 1; ,1 I
liv ,,i o ,., 1 ,, ,v o , J H Hl , , t t,,v , ,, lt11 Uft11.tl ,,,t
, J
htufoflli
114 ,1 o,11,,,, ( ,uI. I) d1 llu UHVIV,IWil'H-'; ,; ,,dllA ttd,,;,,,,,. , I/,
f;

'J ,.J u,; "' tutti 1 r./n, ..,


cli,,. lpUun uuilnt;u ,,,,, '''J'J""'''1 , ',, ,

( fa, ,.,,,r. I 'J,u,, l!S(,H; I 1''/t1, , , rjco r,J u J,; vur1 d t' t, .Jt,,_
i , 1t1t,1
'I
IJ 1
h UUI tU 1rni).
Nt 1111 l,Vi11l11:1iio,u, 111u,ciul,, tuttuvjv tH;'i'>frer- a v,,1
uliUf',IU n, oi f;ui ,1, 11,, lliv,'11 11'' fOnHtigUf;,az,; ,J,c t1e d ,n,}v;l
nlli tull,rvn Hoft,Jt,)U 01111 HHmw ,JjijdJ>lir1u nd JjrhtJJ J,th,t1

io ,, luziou, o c1u11UcwiHticl1c non ,1ivcr8f; du qu,_;)fo clJ


nu 11, vnuo li iBHting,ur,, l' 'utto <;ivjJ,; ,; qud],, CIJmmtrtfat
(!011l il Jucao nmlizzuto tufflu rjv,;rulitu ,)j
ur, l,,;11e Jttittthi
u11 ,.,,.lilito o iuv,,ct., unu 1,hHwul'Jnzu di caphal e, Cn 1a C<mVt
c'Ii anrn ,1 v,rfm cot1Hi,lruzj<,rae in cdc fiecaJe, a tttJ,1,
,1i1u)uz11
fcln du; il lcru, HjU tUlO UC(jUj8lUlO per C8<.;re rivendt1-t(J u
tnou,,.
(;li uuui tt'UHCOt'H ,'lull',;rrtttrH.tzio11c dd codice hann<J Cli1'1
r,,.,uuto l'opportunitl, ildl'unHicu1ijonc. Qucffta e 8tata.
,;oltn clu'llu JH'U ticu ,o,nc u11 frutto rnuturo che HUJHJa-va
., dhtin,
1,joni tlon 1,ii1 1H)uth, e eh,; del rtHlo trovav a un naturale pre,
c-.,,'1(,nl,(; uc,clI lt Htf)HHU tHn pi,ZZU tfcJl' uml,ito Jc] diritto commer
d,,'I, ,..,nu ,1ott1.Ju co,'IHicuziorac aratcriorc, arr,hho aHBai mai
gio1,; ,]j CflUtlJlO tJOJI fOHHfJ h1 uJtrc lcgj H]uzjoni.
J ,u ru,.ionc ,t.,'ll'uuificuionc H'i dtrovu appunto nei comuJJl
<nr,,tt,,,,; crrnui JH'ot,ri. ,'lj o,.t1j uttivh economica e nel sup
1: 1un4'uto e I , 1uc11u lnH'I1z1ouu
' 1 contrar,poaizionc tra commerct
.(!
0

'' huluHtrio ,I,, uta luto , ngrjcolturu (Jull'ultro che poi si rip or:
, 1
tuvu u)l'uff ,;ru1111ijh110 di unu Hlruturu c apitalistica nei pr1Jll
'
01 co,at,suo,o ,on "J' uccor1to J>Utrjurcu1e e nol,iliarc d 11 ,e,
e a .,

, ,uH'J q I' 'u1 1,ru 1,urt Ju 1,r,,.wnio e Ju creaccnt 1mP01tani
e
1 ''U t I ,,,H 1 HHuH Jetl o
1 ., nttcnuu lu. rigidit proprut
., HJHc,u
nHicnio,u; Holt(, 'IUCHto HtCMHo uHpctl o posffiamo considerare
1o HtmiHO Htlah 1,r.,1uJo .1,.,11' 11 r1ificn1.iot10 lato il BUO carattere
,,r:U,ivo (; ):, ,,,rr.11 1t111 l"rt1u,111 ,H "'"' Mt1t11U, 1:r,rw.nth,,,
f'";J,: r,,r Ph,i firl;tl(H1r,r, <:-f,Tflffll rd
; :,1,;,
f SJflfll1tl1/J H r,,rHftif(ll;flfll 1fl;(
J (d1;tJ1,lff.(;flfl, hulim,u, 11';/ ..
r,1m'(',c:i,i,, <J(lli (. li; fr,i,:t'' fHrd,, tpH;;:f ti ,:i 11111, pfi}W,rlftlr(i fflli 1
11 1, <,pf1<,rt111rn .( '' s;ru;J1, '1:11,ru,1::1) ir, s,lt,n; <;<;Oflf/lflif;
1; ,u,;ij in,
rw11ii t11U,1Jin (i<''1J(Jff1it; ttH;fi(I 1:vil,,1,r1M1; (<;f : H
u prohl(;f(i(t dd-
Punifi<;oii,,n,; fH,fl r,u,, ,;;r,t,r(; ru,::f,<, o ris:,,11,, f.11,(J llJJ(HJUJ-
(J(}t<:r"
niu1tiH, rr,:1 f,OJ o i ri rd ;11,i,,1u;. :d J st t!,f;flf;r,;tst ,it,11:11.foru; t; JI a
f:.trutturtl jrulu:tris-11<; 1; :,Krirx,f:t di <;fo;:<;un ruv:u;), rtU;rJtrt; ,Ps.11,
tr;;i prtl;. r;.M,a r.i ritr,,v:J ndhI trmlir.i,,n1: Jflft)osnn,;rif:una ifr,t<,
}
,;h1;. in 1rittJiilu:rrij y,rimt1 chr; MJ1 ,f,ntiru;ntl; } f:i iJir,fr;guru,
(;(;(1n1,mi cpit;1litic, f; rin,u,vsjfflf;nv, ddJ':Jl!/ic<>hurtt.

JI rirnpianv, trli n,;j ,; PuUae<;tnru;nf,<, jn Jtrj pa<;f:-i ,111ro


J>f;i a 1Jn iv:r11:,i oggettiVt, d,;1 '1iritt,<, c!-<,mm<;rcfoJ<; a una
i<;t>ll,mia r;l ,Jirhto ,1d1,;. ohhJigmi:i,mi ,l,N :.tmm<mirc-i JH;r
cvita,rf; jJ fi,;rir,<,)r; ( eh,; J1Ur fii flT(;U;f1ta tra 1H,i) rJdJa pcrtJita
di qtt,fi r,araU,f;d cl11; e<mo tati pooulfori '1d didtto comrnr
da],; e dH; poP.;mnr, w;-nirc e,,,rn,; M,praffatti ir1 Heguito a11'uni,
fir:azio-ne e rionotanw il magg_i<;r amhitJ> di ap1,Hca1,j one che
C(,,,j wmg<mo aif acqui&tarf; i principi dah,,rati nt1 diritto com,
m1.;rciale; 11<Jn trava. JH!r<, una giutifica1tfr1n quando ar,p unto
l' bC(,ru,mia aeuma in vht gen,;ra),; quei caratteri c<m i quaH
r,i Cf,ordinan,, j r,rin.<;-i r,i dd diritto C1,mmerciaJc e non ricHcc
itJ v,ro a11<ira a dare una co-nvcnie11te ghrntifica1tfone di disci -
r,Jin,; ,Jifftreriziate.

9. A1l'unifica zion del ,Jiritu, deJJc o hl,J igazioni fa ri,


U:fmtro una <)neid.c"t'azione unitada di ogni attivit ce<,nomi-
1;,1, vw>i di qu,e]la tradizionaJmi"11te commer
efolc, vuoi di q uel
la agrj ooJ :1 , vooi di quella di tffJggctti di didtto privato, vuoi
,jj <JUt;1Jadi er,ti r,uhhHci.
i i ri-
A11'uoificazione ,Jc] (] idtt.o dcJJc obhHgazion fa cos
gi (JUalc
,;ontr,, Ja figuia fG'Tit,,r,ale ,Jcll 'jmprcnditore non
11\0 /r,fr,,,/11 /111111 Il /Jlll/11/ f/11/f'II
IIJl/tltll

1'0111,uuuulo ili UIIH 11110'/H /Hllflllltlll)H "' f ,11 ',1\ 11r u,w,
ltl N
,, O\' V I O, I t U I V O I Il U U V) H /f f IU U U t U o I I U I, I l Il h
'I I I IIU, I (( i 1,
t 11 I .,u,t I '"''' V, ,., ,,, ,nao IIHW,.I / 1/(J lfI (l, I
( I (lf
f
,. ,. it,r,
1111111 11p1111luln il 1
11111 11111111,11111 11111/ 11111,1/ll/1 1/1 11 ; n,,,

1, 1,
""' hn1Hfi quuf,,, ,,,uH11 Hlo m,1111Hl111t, 111 1r1111j ,t,i,lt 1 "f,n,1
' ,, 1 li "" t

11 ,ououlH" plH fH'40 11u1111,11l0 1111nlH1, I


I
(

A11I1 ,
uu,
111t Il' l(f t, lM
. w11111 111,Ht'H 11; 1ow11.i, dHf H IH fJW/fih1111, 1 1t"' 11<I 1llf(,' ( r
1.

1
I u I, t1lut11fo 1w1w,1,11Jvo ,1,,,111,,,,,,,,,,ol11111,,, nu,,,,t; 1, ,1,,1/,,,
, P/At,
o uwdlo t,up,muUf oH) 1uu11u11wt( 11I,, H ftlltl11a,lu11t 11'1,'i,V ,, I,,
1pwl1\ ,d;l.l,uuo HHWHurnfo df 1tlw11,1 111olil,m1 1ldl 1 111, Jfr,,fl,
1 r,,.
101,, llltif'loolo , t1 1IHvHuf,1 1i,111111u, ,, ,,11,1111 1Hr.d11Huf,f,;
; poi ou11tt1" Hd Hl'i"I 11f.ff vl111 hnJil'l',tHl1t,1m (1, lt </(1lf1it v,,
d1,iuo, ,ul 0111 111 11ttlvffl1 "'11110,oJHu ,.,I 11,wmH<,H :.<11 1 ti.
uu 1,no 11,,11,. dJ1idpU,111 d,.flu m,,Ho1'1'H111iH ,fot/t,d1,,, tt11f!I,
,}

cwl1,wlo ,,;,uuwul" JHW 111 ,U,mJ,,Huu pHl,l,lfoh;ti,m ,ldl t:,,Ht,ff11


4

( 1 n q uu o ,.o , r u,Hf,. muw,w,u, P ,1,ilH''f rif o ,H ti,.,, M 111i11Mti Ml,,


vili), d-., poi 11 ,ow voJlu ,w,,111,wlu1,1ot, Hom}itl11t'f1t'l1v1tr11,i
di ,.,,11vh1, (,, v. ,,,.,., !>t0Ht1,),
Il u /Wf'ifi''''ivlmuo 11 ,1,,1 cmU,, (dM1 fv10,t, ddfH r.J 1f:dalt
"l,u,lpl I 1111 d H I I 'I ,n f WHHtH t (H'' ,011111,,H,J.,.J,, ,,,,11m:r1t1H, 1 111,,fi,
1

Mt
(Hlotu, OJHH'HIU 1rnll11 ,umi,-U11u ,J4,11ff HUi) ,; ' "' I c,,ridH
oon q ,uJI '" ,.,,;11,4,l,f 1 v1,u,u, ,, cJ,- 111, cm1t1t,Hi1.1i11f"
lo r.vH 11l1 f1fi
1;Loriflo t'l,,1 dfrH.l,o couutuwdal,, li uo Jtll '"" Hiw,1iiotw
, ,Id ,,mlt
ul thl,uno ,.1 m w,lnto f,, JH'ol'oud, ,o1o,,i ;,, 'f l "'"''' fil ,Huf,
III flllll1 I
pJi Il Il /f I 11 ' Il U.I V ll,11 111 l/1 Jlil'I II lf II ol J ll' II dJI (li ll/l' P, :
, o '';
411 f.ut.,,1 11 ,Id WHltwuf,, ,ntmrnom du, fuuuw ,,,rnmo :s,p ,ili 1
. ,wuutHH'(}111 I ,, , 1 w1' u JI' '""'f', 11 ', . ,11 1.i011ti ,t
15011Jvrnu10 ,ft,J
1
dh',uo
1i1 ulfH Hi
oJ,J,fil',fW;ioui , U' t 11'1d #HOl1.HI

/HrutlJ 11 '"' HOl',VJt\l,ti v" ,-,iv H 011,i,. h,.


/fi J'lUo ,Jt ,IJ, f,Of' UIH't,

I )Il Il r' 2,MJ 2;


J'.,R fl l5lll'li IlolJf l lii J 111, Il ,1 lto rfJ 1, 1:11
Il 01:11 lit' I' . ,
1 n
'I"''"' li i ,'m1
t lf
1uI Hh,o dr,fl'i,up,mrn f}, I,I l1tvo10, ,u
11 1
f11 C,
"''
,
IV 111 fCOtl(HJIH ,11 or1t1
,-. w 1- 1i n
, /tI
.
HU'l'Uil COflHNitHOtlf tJ, 1111 ltU. J " 11 1 1


, r o li f 1 1
, , ' j 1 ,
l'u1HllliVi1tViiou-, ,J,11 luv oro ,, t,,111,
,, r uw ,w ''"

Unifcrr.zionn del diritto delle obbligazioni 131

lnvoro, in rclnzionc ni quali innanzi tutto si presenta rilevante


unn A(>CC'inlc clisci pl inn dell' attivit economica (e v. art. 2087).
Ln fignrn flcll'i mprcnditore (art. 2082) si pone come
figura gcncrnlc propria tanto dell' attivit agricola, quan
to cli qnclln commerciale (e forse, nel campo delle cose,
un certo pnrnllelismo pu correre con la distinzione tra cose
proclnllivc o meno, posta a base della differenza tra affitto e
loc nzi onc) ; si 11onc come propria vuoi di soggetti di
diritto privnto, vuoi di soggetti di diritto pubblico, data
In frequenza con la quale, in regime di pubblico inter
vento nell'economia, enti pubblici hanno per oggetto esclusivo
o prevnlcntc una attivit commerciale (v. art. 2201 e nota ivi
il riferimento all'attivit commerciale, anzich pi ampiamen
te economica, riferimento che trova spiegazione in quello
dell'art. 2201 a norme poi proprie degli imprenditori com
merciali, e che si coordina con la frequenza di attivit com
merciali di enti pubblici, mentre nei riguardi dell'agricoltura
gli enti pubblici devono, per legge, preferire il sistema del-
1'affitto).
La tendenza di un'autorevole dottrina a negare l'applica
bilit dei concetti di impresa e di imprenditore all'attivit agri
cola o a limitarla all'agricoltura industrializzata mi sembra di
mentichi che anche l'agricoltura produce normalmente pel
mercato (ed solo nelle rare ipotesi nelle quali questa desti
nazion e non si verifica che potr - come del resto avverrebbe
anche in identiche condizioni per un' atttivit industriale -
negarsi, vedremo, la qualifica d'impresa); apunt qesta
pr eva
1
lente destinazione al mercato dei prodotti agr1coh che
l' nd uce a cons1derare anche l'attivit agricola come economica.
merciale poi
V ero per ehe solo Per l'imprenditore com . ,.
-
dettato uno statuto soggettiv o da un lat o spe c . 1mpre
ale a l
d.ltore commercia ti gh rmprend1-
.. 1 e, dall'altro comune a tut . uss1. on1.
lor1 ( g rand.1 e me d.) mer cia li . gran parte delle d1sc
1 com
I 'lO
. iJ4 '

fiiaw Oll(H
. , , Iouo PwH"o ulfu lH t
e UlJn,n li muu,u <J'",,1nn . ,
' l.0 1 "' .
" H11oi ,.' u,111, I,,,. , 11u1.,, on
1, Uij1 on ,e I' ' di
,,f4i,ma,, "i .li,. i ,1 ,,1 l ' gon,,,ro) , ,, ..,)V no !tnp
p1'"1 1 rm , 1 I tf, 1 ntu. l,1Yi 1 'ti
ulit1 10 co111 1n1 11: ) o r rn' ( J I l 11 n q I,
: i11lo . nnr,
Mu Jn f1151nn g4,n,r11 1 d:..;
I,, , o11'irn1r,,niJ't
1 1 n ,1 '" 110
j 1ignurdi ,loll'utt ivjt or, o co nR m
lt 11,,r.i'J<,o :vn til
t,omm11.11 i1nllll AJ1 ) lt e,1 a ,
ndi o l. t1( . lf.t,,
or1u1il:110 ,1ormo p1; l1.pr.n,Je
o-) 1 jv 111i
' Rt i <:h e h .
n l Il ,I.I COlrtJ>I Ul,1 no , r, r, c
o n
. ]) '"WJ:<zio ,'fj Ull 'im f.H.CRu' ,vu , Ctltnon
,1\V.H)H< cl()) JH
1n1,o ,li vi 11tn >) /In) na mc,Ome ,
J le., <1u,,Rta in,11.
' 1 <nu1,a , ,oH 11vvici1rn A l ata
tu n (Judln <!ornmc,t

vuoi ,l1,. h , ,, Hl 1 e n1'1uR C-Onti.
.
onL, n1 r,lwvo ''lll)Jnl,, triaIe,
che ]a f,gur. a g
cnc1alc de.1
:,I

J 1n1prud1Loro HA11 11mo Jl()J1


"' j
'
; ,

n df ac iplinn dc11a t.ont.or


con1c .n1, 'Jno11u 1uhh1 iffiRt . renza' co11,
' i cn iJo ll
'economia ' vu oi , e .
Jnlllllc, d1 fr
onte nl rilievo che aaRume, R}>cc1al.
nell'agricoltura, l
JIOl'l,1110 I' uccon lo Ali
IlIl g1iRL'i onc in contraAto con la
propriet,
Invero l'estensione dolio nozione
di imprenditore all'agii
c0Jt11rn, con lo <!OnAorvnzionc di uno
speciale statuto per l'im,
11 ro11clitoro cotnmcrcinlc e lo societ comme
rciali, indica a
punto come il co<licc Rin partito nei riguardi dell'imprcndito
ro co1n1no1cialc ( vcdromo: grande o medio) dalla particolare
l)Ortato di problemi ( vc,lrcmo, qucJli del credito) invece diver
fllltncnte co11Aiderat1 por l 'irn,11rcsa in genere e perci per
ffuclln ogdcoln.
. . ,.
lnduh ) nomo11tc, 1n sede d1. r1"forma, I a nozione dell un
. senso I>i r istretto,
preutl1toi:o nvrehbc potuto essere ,.intesa . 1n

UtnitnnJoJn ul Rolo 1n1pi:cno1tore
,1 .
commercia I e o cst
endendola
. I tura . nd ust r1 . a 1i.zzata
bens nll 'ngd<!o] lui-o, ma so]o ali agrico ' 1
delle
( ed ollorn cvoutunlmonte contcmp]and un ' est e n sio n e

. n o n u ner
procedure concorsun IJ nnch e 8 d impren ditor1 no e 1 I
I . d i r i z zo oe
e1te ta Ie 81 a stat o ,
i n
ciuli). Non 0omh1n t;nttav1n c li 11JJ
. . . ozi o n e
coJicc, cl10 uulnhh1on1ontc comprcnde nella n p r o P'io
t e
p.r onililo1( unclao qnc11 o ag11 co I O O 11robalnh . ne u 1 1 11rh
1'
l'll
ltt noaon ) ,)" nnp.
ro nrl 1to ro nequ\fi
1u1 ri1 i(wo eh<, l
in c'tlc' l\d,,oln (vuoi ,l frontt, ml unn ,,l1 1 1p1u1 ln e ,,mupltl-4H
,H,,tptinn puhhl,,ilt'n, ,noi ,li froutt, nl tHHtlrnlo d u ivi Ri
IHH\t' ttn t't,,,,io ,h,tl'impn'n ,, pioprh,t ,l t'l fm ulo, n d1e
U$nnw ,wl c'l hH't' nl't'olo unn imporlnuv.u ,wnt rnlt , 11011
tt,wnn,lo tonipon,lt,nn ,, non nuuinnl,, ,u-1 l'lt uort' tmm,wr
t'nlo); t' t't\ in in ,,uilo n 111wll, lrnformnv.ioni tl, ,ll'nricol
tnrn t'ltt', t')l}Hn,, tli ,liv,,,n inttn,il 1u i vnri cnRi, 11111nvin iu
tlicnno ln vin ,l,,Uo wiluppo. nlP n1111w1110 ,1,t;li inv, Alinu nti nt .
Cl'$nri, ni prott'i clt"ltn ll',nitn u1icoln clu, ,,ion orurni lrn
${ornuuulo In huuurn clt..'ll'nl'cohnrn o d,o n Run vohn impot
tn trnfornmriioni ,li nhitu,lini e rnpporti, nl pnngio elci fondo
etnpro pi n cosn trnfor1unln dnll'opcrn doll'nomo nnzich
dono dolln untutn, sin in seguito n un 1novinU)nto socinlo, poi
connrsso con le trnf ornuu:ioui uindicnto, cho pottn n tutc
lnre chi e8crcitn l'ntti\'il nei confronti clol proprictnrio delln
tcrrn.

10. Nel cotnpicro l'unifcnziono il co,lico i tnltn\'n


nncho ispirnto nd un tlctor1ninnlo indil'i:r.zo tlcll'cconmnin e (iel
suo controllo pubhlicistico.
E' n questo rigunrdo cl10 si dovr toner conto dell'nbro-
gaziono ( d.l.lg. 26 luglio 1944, 11. 162 o v. poi d.l. lg. 23 no
vembre 1944, 11 369) dcll'ordintunento corporntivo, e che,
nccnuto nlle norme del codice, dovranno consi(lornrsi quelle
dell a Costituzione.
Come viene esnttn111cnte ossorvnto il l'ilievo dell'itnpesn
ne1 cod1cc se111b rn cor ri"spoiidcro nd 11118 genernle concez1ono
. cretn
funz1onn. 1 e eI 1e smnl lrnn ri"chiedoie noll'hnpresn la cou
persecuzione di un interesso pubblico oltro e1te pr1vnto ( e v.
nuche art. 2088 e 2595).
n cos tit uz ion e ( rt. 41 ) pe ro" d"1
L'orienta1ne11to dell . le ed
gene ra 1 e con ccz 1on e f unz 1onn
verso rifiutando qncstn
0 doi lhniti
nm1nettendo che l'inizintivn privatn, ne11'nntl)"t
I /t,L
lu,,,,,tf,, hm
tJ ,, ''''""'
,/,,fl
I I 't411 /l
l'f/J//1.,
-----=----....,...----- -----

quoll o norn1t <lt,l cotlico d, i collcgnno con c111oll11 tutolu e


protez.iono di poi:riio ni m<tnisilo cho t:J dtrovn turalo nc,ll'in
dirizzo gtu,rnlt! t l codico qunnlo in nlon,w c1 i sciplinc 1un-li
colari ( co1nc in tcnu1 tli Aociot). Sotto <Jttosto punto cli vista
la Co$ltnionc, lu.n ph'\ del coclico, foclolo n c1ncll'orieu tn-
1neuto di CO$lnnto UJ>Crmnonto tlollo pos i zioni ncqu i s i tc che a.i
ritrova, sul tc,-rcno pri\'ntistico, nclln trndh:iono del dirillo
conunercialc.. intt'grnndo qucstn ttncli1.ionc con unn polit ica
di intervento cl,c trovn n sun voltn In propria giustificazione
in uno ste$SO idenlo di libero progtesso e supctnmeuto di po
sizioni ncqnisitc.
Frutto di esigenze ideologiche, prinrn che di unn pro
fonda 1uaturnzionc, il nuovo codice traduce del resto questa
sua origine non solo in singole disposizioni (poi espressamente
abrogate o cadute di fronte nlln costituzione) e in singoli
orientan1enti, 1nn nelln stessa sproporzione trn la cura tecnica
e la portata delle nuove nor1nntive, ci che ne fa a volte un
111anuale istituzionale; questa stessa origine spiega lo scarso
successo dei nuovi istituti introdotti dal codice e il frequente
superrunento della disciplina ivi dettntn per 111olti contratti,
cos co1ne l'inadeguatezza della sua disciplina nei settori piit
delicati (quali le societ per azioni e i consorzi) nei quali pi
evidente conte una visione antiqunla sia nascosta sotto un
tecnicis1uo concettualistico.
La proble1natica che viene 1;osta dnll'indnstrializzazione,
accentuatasi in questo ulti1no decennio, spesso sfuggita al
codice (cos in ten1a di societ) e questa circostanza concorre
nel rendere particolarmente delicato il co1npito dell'interprete,
vincolato al codice, 1na insie1ne te11uto n for111ulare la disci
plina dei problemi che si vengono proponendo.

11. Nell'an1bito del codice dovre1no poi tener conto,


nell'interpretazione delle norn1e e nella ricostruzione degli
istituti, del rinvio dell'entrata in viore di molte disposizio11i
( ed orm ai a tempo .
nipresi
a,
indeterm inato
n 9 20, i. n rel data la
azione agli artt. L . 1 8 ot
d1sp . att. ), no nch 204 206 t l9,
dell a m ancata ' , 209' 216obte 2l
ss. ) del regi stro . attuaz1on e '
delle imprese c h . ( d'Isp tt '\
. . e I sistema d . a . att. r.
i

cost1tu 1va pa rte inte d e


grante e percio.. . e1 e d 'l
attua zione di una co e ' sosta nza, d : :ce p
mpl t a pubb ic1 1 ta dell' ell
so na fisic . a. Anche questa cir . llllpren <t.lan
costanza puo, . ditOte P. ca
ricostruzione degli . . i m p o rtare,
istItuti, una accen
zione tra la volont ogg tu a zione dell nel!,
ettivizzata della Iegg a disr
slatore, non essendo po e e quella d
ss 1 I e1 supporre '
h a .. , el Ie,
puhhl1c1ta che, sebbene pr l e istenza di
a dal co ice e .. u
"
es cr itt
inattuata, s che non si po
tr ' . poi runasti
. . far capo, come . invece a voi
avviene in dottrina, a premesse conclu s1.
on1 ehe In .
vece prt,
supporrebbero detta attuazione.

12. Nel far capo alla generale figura dell'imprendi


, tore
e a Il unificaz1. one del diritto dell e obbligazioni, il codice ha
voluto appunto tener conto dei fenomeni della produzionein
massa e sanzionare l'avvenuta commercializzazione del diritto
privato. L'ambiguit alla quale abbiamo accennato nel n.
si ritrova anche nella disciplina del codice ( e v. ad esempio
da un lato art. 1341 cpv. e dall'altro art. 1368), anche in
au-
relazione coll'indirizzo accennato nel n.. 10, facilmente tr
nei cn
cihile in una posizione privilegiata dell'imprenditore
s o ( e, m i o a ,
fronti di concorrenti e consumatori, spes
so
a
ntr at t d i a ss1 c n
non opportunamente: v. la disciplina del o c
nel
O
re s e n te
orzi')
razione e quell in tema di societ e cons e sp eciale
n
codi ce e qua e poi a vo1te r1trov1. amo neIl a O
Ieuisla z 1o
ll'in
. . . u
(per una racl colta d.1 questa cfr. 11 i e
d"ce delle leg gi s
i l an ,

e se, M:

ercio a cura di Fr a gal i e Varan
dustria e sul co mm
) rci!
1952
d
e
atico ( e11tei P e
am en to o d
D'altra parte lo stesso orient d
nti e p 1 r e c e
. . e, nei c on f ro
spes so , r1g1do) del co d"ice (. ch
.
Unificazionu dol diritto ,follo olJbllgmlmd 137

stato pi aensihilc all'influenza gcrmunica o u tcm1cnzc.,


concettuali) e la scarsa elnborazi.onc di categorie giuridiche
atte a dominare i fenomeni della procluzionc h1 mneaa e
delle strutture economiche che vi ai riconnettono, {a al cho
alla elaborazione tecnica del codice non corrier,on<la, a volte,
un grado corrispondente di a<lcguaziono alla nostra rcah,
a sua volta poi trasformatasi dopo l'ultima guerra. Istituti
sul cui sviluppo il codice semhrava contare sono rimasti sulla
carta (come il patrimonio familiare o In rip.resa dell'enfiteusi);
al regolamento tradizionale di istituti, anche in fattispecie di
rara occorrenza (si veda la disciplina dei modi <li acquisto tiella
propriet) fa riscontro l'importanza di istituti quasi ignoti alla
disciplina legale (come, ad esempio, i titoli di massa); la feno
menologia delle societ non trova nel codice adeguata ilisci
plina o vi trova una disciplina che, come ricordato, ormai
rinviata a tempo indeterminato nei riguardi della sua appli
cazione alle societ costituite prima dell'entrata in vigore del
codice; il problema della tutela della c. <l. minoranza (che
poi, di fatto, la maggioranza, nelle grandissime societ il cui
controllo inevitabilmente esercitabile da una minoranza,
grandissime societ che accentrano tuttavia la maggior parte
del risparmio azionario) non trova soluzione, cos come sono
ignorati (come nel caso dei sindacati azionari) o quasi ( come
per le societ collegate) fenomeni di quotidiana occorrenza nel
campo delle societ; il problema_ dei consorzi sostanzialmente
rimasto senza soluzione, di fronte alla disciplina codicistica
preoccupata del solo aspetto privatistico del fenomeno, tra
scurando quello pubblicistico, invece ormai nffrontato in quasi
tutti i paesi con misure volte a combattere le formazioni mo
nopolistiche e che tengono conto della gravit e della variet
di questo fenomeno; la pratica contratuale viene ( cos in
tema di contratti bancari, di contratti di trasporto e spedi
zione) superando gli schemi del codice; fuori dall'ambito che
138 Introduzione e teoria dell'irnpresa
,,
suole definirsi del diritto commerciale la legis
lle
I1a superato la disc1p . . nell'ambito delBpe.aie.
. I.1na co d.1c1shca
agrario. A sua volta il codice della naviga zione present n
8
maz1om
nor1ne e s1ste che 1a pratica ignora , cos come a Pess0

d.ice ignora que11a d1sc1p

I1na d1 mo1 tI 1st1tu
h
quel co
ti c e po1. e
1ab0
rata e applicata nella pratica.
Vuoi il clima ideologico nel quale il codice stato
nato, vuoi il rilievo che proprio. negli ultimi decenni sonoema.
Ve,
nuti acquistando tra noi i fenomeni della produzione in massa
vuoi la inancanza, in occasione dell'emanazione del codic , Jl
e
quella previa e precisa indagine dei fatti che sarebbe stata
necessaria, possono concorrere nello spiegare il carat tere della
nostra codificazione del 1942 alla cui elaborazione tecnica non
fa riscontro una adeguata corrispondenza alla nostra realt,
ci che spesso, a sua volta, si risolve in un inutile spreco di
studi dottrinari su istituti marginali o su norme di scarsa ap
plicazione, trascurando invece quella problematica cbe non
stata direttan1ente prevista dalle norme del codice e cbe, pure,
spesso di importanza decisiva.
Forse a quest'ultimo proposito pu osservarsi come alla
prevalenza, nell'unificazione del diritto privato, delle solu
. . . . bia
z1on1 storicamente elahorate nel d"1r1tto commerciaJe, ab
fatto spesso riscontro nella nostra dottrina un u teriore
I ac
rse
centuazione di quelle tendenze concettualistiche ( che fo
internazionalmente contrassegnano oggi la nostra do ttri na e
G er
che non trovano riscontro in Francia e nean che piu in ..s
, gi
mania) e di quell'infiuenza della dottrina eer manica che
.., 1 con
presenti nella dottrina anteriore al codice, avevan o P 0
corso nel determinare i caratteri di questo, con un a JIIl
a1nuz1
e
ne invece di quella attenta considerazione dell a no st r a e
f ;: 0
p
nologia sociale e di quella cura nel seguirne lo svilup ,1ti
o
eia '
vece costituiva una caratteristica della dottrina conuuer co11,,.
c.. e che 1 tra noi, si collega al no1ne del Vivante. Que
Sfll

1
Uni/
,,_,__...,___ c1tiont> citi/ clirtto ,ltillt. ol,l,ligmorai 189

,tt,_ ,n\\\H\t' '-' 'l"'-'h, t'Utn non Yop:ltono iguificnro 1ninor ntton
r.hntt' lHt l" ntlhuun, uto lou) tlni co1w
ott i ( od nnzi postnlnuo
propdo il routrn1io ,, hnli lh mnro
nlln todn di un istituto
\H\\' to1 to,nn,t'tt'.nlilico nt lln
sun (lnhornziono flloricn conio
i titoli (li ctt'ttito )H.'r ('oglitwo qunn 0 In lrncliziono c01n1ncrcin
1
Htit:1 nhhin ,lnto nll'olnhornziono li concett giur
i idici o, ve
no1uln pi ,icini n noi, 8i 1ihovo1\ lo slcso contributo nelln
tlottrinn ac.\Pnimnn1iiono o in quclln dolln sociot, cos co1ne
nei c:,pitoli - cotno in tnrn <li conttntti 1uisti e conltnui nti
picl - pi tccenti ddln tcot'n tloi coutrnui), 1nn bens co-
8h\ntc prcorcnpniono di tlnhornro lo cntcgoric giuridiche iu
r ,}niono n fenotnoni rcnli e tonoudo porcit conto dclln por
tntu e d l rilievo tloi vnri fon01neni uolln rcult e delle trn-
8fonnnzioni di quostn. E forso, con\'enc suggcrit-c, queste
ono stnto nssni notevoli trn noi ptoprio in qncst'ultitno pe
riodo vuoi ncl sotto10 induslrinle o conunercinlc, vuoi del re
sto in quello ngdcolo, co1ne nelle stesse nhitndini sociali.
Il problmnn dclln dottrinn nppunto quello di venire
elnbornndo, nel rispetto delln legge positiva che vincola l'in.
torprete, In 11or1nntivn di un 'economia che orn1ni hnperninta
snlln produzione in 111nssn. Su questa ,1in la dottrina potr
collnbornre nello sviluppo del diritto e preparare il canunino
al legislatore. All'uopo occorrer dn un lnto nu attento studio
della renlt sociale e econo111icn, dnll'nltto un nffinmneuto teo
rico proprio per 111eglio rispondere ud esigenze prntiche, cos
coin e, nel cmnpo tecnico, strn111enti 1ntennti_ci pii ruffi1ui
e ffic1ent1 r1snltnt1 tec1uc1.
o re pii1
ono neco snn p er rn(Too(Y 1 uurrc
I due aspetti sono insepnrabili ed .. ulln lo.ro _co111nne sod-
. -t .
<l1su d
,z1011e e}1e eve teu d ere l' ntt
0 1 , ,1ta ,del g1nr1sta.
ltro che
D n n1uu,. edne 1 ptnhJ d i vista il co1npito tutt'a
r .
l\Cl1 e. D al pruno punt o di vit .. n occorre invero un. ninoro8o
r
p -
studio dell'npplicnziono e delln stessa frequenza d1. a ica
z1one dei ,rari istituti. , cosi.. con1<' deIle loro dofor111nz10111 uell
. t'\
dell' i.m
11,trod,uzio
ne e teoria,
a pr es
pratica '
per e vita
fUnzion1 h . re il. pericolo d1. Postulare
e e invece non han
di postoIare no p1u, r1 1::c Per .l vai-;.. 4 .""
come normal on tr o nella lstit4ti
secondo punto . n1 in
i s1tuaz1o ,. e
ce
d
i vista, occorr : anol'lna
teat
r
accennato, atten e, co m e li ,
dere alla elabora P receden ,
tuaIe che c1 zione dg1 iun ar
tenie ij
senale Co
llee1.
pennetta di dom .
n o menologia ig mar e no r mativa
nota fino a non
versa da quella molti decennh.1 mente lllla fe.
tenuta presente in or sono
quell'eI a oraz.1 e di.
n1st1ca a11a quale
sostanzialmente att r., one roni
a.
g or1e e, pre1iminar in m a1n0 Ie nos
tre cate.
mente, renderci pi
portata delle categori acc o rt1 c.irca la
e e dei. concetti giur1d . stessa
ICI.

13. D'altra parte lo svilup


, J ,. po dell'industrializzazion
cosi 1ntens1.6cazione dei ee
, . rapporti ec onomici internazionali 61
e tra dotta 1n una rete sempre pi fit ta di co nvenzioni che ora
mirano a rendere uniforme il dir
itto degli stati aderenti nel.
l'ambito della disciplina dettata dalla Co
nvenzione ( e ne sono
esempio cospicuo la convenzione sulla cambiale l'asse
e gno
firmato a Ginevcra il 7 giugno 1930), ora a raggiungere questa
uniformit almeno nei rapporti internazionali ( ed quanto
avviene specialmente nell'ambito dei trasporti), ora a dettar
una tutela minima che possa essere invocata in tutti i paesi
aderenti alla convenzione e a facilitare la tutela in ciascun
.
paese aderente di quanti. siano . d.1n1. o resi. denti . dell' altro,
c1tta
.
. . .1nternaz1ona
ora infine a dettare cr1ter1 . Imente un1fornll per
la soluzione dei conflitti di legge e a fac11 itare
esecuzi.one di
sentenze e di lodi arbitrali.
olte ( e
A loro volta assoc1az1on1 prn a te ela bor an o a v
T -
,
.
tr a qu e
a

avrmo occasione di tornare a ricor . darlo nell ultnn


on o r t ata Jiil'
e) c1a usoI e contrattuali c P a 8Ile
ste lezioni introduttiv
a do zion e vi . en e P ropost
ternazionalmente uni"forme Ia cui
colar
hnente P
parti. ar t i
di un ific azio ne e.. na t u ra
Questo moto
Unift<,"flzion< del diritto tklk obbligazior# 141

mente vivo nc11'amhito degli affari internazionaH e poi di al


cuni isti tuti qual i '1a un luto titoli di cred ito, <la1l'a1tro tra
sporti marittimi e aere i e JlOi heni irnmateria1i e concorrenza .
Nonostante l'ovvio oRtacolo spc6fW dc.vante, ancor pri
ma che da contrafiti '1i intcrcRRi, da que11e differenze di ideali
linguaggi giuridici che poi H rhm1tato dc1le diverse storie e
tradizi oni, q.uesto movimento ha segnato, a pa rtire dalla se
conda met del secolo scorBo, progressi conti nui . Si deve anzi
aggiungere che l 'esperienza ormai pi che decennale ne1l'ap
plicazione di alcune norme uniforrni permette di aggiungere
co me, nonostante le diverse trad iz ioni dei vari pae si, i vari
testi i nternazionalmente uniformi siano anche uniformemente
interpretati nelle varie giurfaprudenze e come i n molti casi il
movi mento di unjficazione sia stato coronato da successo, an
che nei ri guardi di ord inamenti rispettivamente di influenza
romanistica o di common law.

14. Un nuovo e spe cial e passo sulla via dell'uniformit


giuridica intern azi onale, potr essere segnato nell'amb ito eu
ropeo , prevedendo l'art . 100 del trattato istitutivo del Mer
cato Comune Europeo (25 marzo 1957), la possibilit del con
siglio della comun ione d i dettare direttive per il riavvicina
mento del le dispos izioni leg islative de gli stati membri che
abbiano una incidenza di retta su1l'insta urazione o s ul funzio -

namento del Mercato Co mune.


. Non forse troppo audat:;;e perci prevedere la possibilit
d.1 un par1.1coI are avvi cinamento nelle legislazion i dei s ei stati
che attualmente compo ngono il Mercato Comune Europeo,
stati i cui di ritti si presentano , d'altra parte, co me appar -
tenenti a un comune ceppo romaniSti co .
un mercato co mue
D'altra parte la stess a esi stenza di
pu tradursi nella ne cessit ., a, d1. ri vedere alcune no rme de a
.
Iegislazi one naziona1e per consid _ - e rare, 1 n re1 azione a11,ambito
142 lntroduzion.e e teoria dell,impresa

del inercato comune, comportamenti invece



sid e rati nell'ambito di mercati nazionali ( e il :: n leflte c0t
p h l n1n
ad esempio proporsi nei con fronb deI l' attu azio e pOtr,
. . .
ue t1 ell'1
zio ne oggi disciplinata dalle singole lecrogi in f11nz
1one e1.nvtn.
e1 ri.
spetti vi mercati nazionali).

15. Forse appunto in funzione di una sua


unifica
z1one europea, se non internazionale ( cos come d'altra p
arte
1n
funzione deIl'espansione del d1r1tto com1nerciale europeo
.
paesi retti da s1stenn
anc he in . .d1c1
. g1ur1 . . Iontani da <tuel l'
1 eu.
ropei), che potr essere segnata l'autonomia di un sistemi
giuridico avvicinabile, sotto questo aspetto, al diritto com.
merciaie tradizionale; questo aveva tratto ragion e di auto.
nomia dal suo internazionalismo ( e abbiamo ricordata I' espan,
sione del diritto commerciale statutario sulla fine dell'evo me,
dio e nei primi secoli dell'et moderna anche in paesi rimasti
invece piu lontani dall'influenza del diritto rom ano comune} e
poi dalla pi pronta sua unificazione nell'ambito di ciascuno
stato in contrasto con le differenze giuridiche invece per
sistenti nel settore del diritto civile anche nell'ambito di sta
ti unitari ( come abbiamo ricordato per la Francia); questi due
apetti sono sostanzialmente connessi e si riportano ambedue
alla possibilit di una disciplina commercialistica unitaria in
un ambito territoriale pi asto di quello del diritto civile.
a sua
La formazione di un diritto europeo concerner
e cato co
volta le materie connesse con lo sviluppo del m r e 1 a
alment
mune e cos quelle rispondenti a istituti tradizion it a di
, v c n d
borati dal diritto commerciale ( titoli di credito .. oncor
cose mobili, operazioni bancarie, trasporti, . soc.ieta, c . i
o c on l 'eserc1z o
renza .) o che pi strettamente si connetton ter1a. li)i
. .
ent 1 a
di un'attivit economica ( come appunto 1 b
nun
jn

.iteri e c an on
importer d'altro canto anche il ricorso a cr
llul fl 1,111wl1111,1 1/11/ 1/1111111 1/111/11 t1l1l1ll1111 l1111I l.U

IH I'' 1 I tlh'I p1 H1l1,11


1
I 1q1111w 11,
1 ,111 ,,I,,, ph, 111111,U,HI ,, ttmnuil
111111i ,,,11, t\111 11111,1,i 111111,1,,l,1, 11 pm 11,,, 11111 j ,, mllv,J,,11J ,11Wii11111,IL
111;1 1 11ul 1 111111 1h qu,,11111 111111\1,11,r,)11111, '"" 11111111 ,., 1111, ol1H
I '1111in11t11lu1w 11111-i 1111 .t, I dlt 11111 111,lt,, 11l1l 1h11w,J,1t11 ( 11111.111 11 H

111tl lllllflllld 1 1111111H ft lii VUtllllj',1')0 1'11111111111, olH tf1 t1/1t111t1l 1,

"' 111'1 ,,, I'"' 11111. IH\I 011-tt,,, h ,li 11,,,,,11111 ,, 1111 f1""'""'"'1 "111111 Htltj',
1\111 11 1u111,,,l\,1 l1t1. i 11111111 1l1,llut11fh11w,l1,111i 1110 ot1,,11 ovl111,,tlo
,H 1l11v111 1n ,,l\111111111,11111111,\ 1uqw11111111 t,, 1u11tJl1 1IIH1w1111V,11 1l11fl11
VIII i 1,,,,.1,,l11v,i11,d 111th lt1111110 ltllllllfHllllt, 111 ,11,,,1,,V,Jo,w t,lf ttrn
,.,. '" 1'1\l llti e, 111 111111 '" 1111111111N 11J11 l11 ,wl I 1j'i1Hll'fll ,,,,, ,,J,q,Htt1vJ
,,ouOu\ d,,11,, cl11n tufllN I,,,
VI
L'IMPRENDITORE

SOMMARIO: I. Imprenditore e attivit. - 2. Attivit e atto.

BIBLIOGRAFI: fr n genere ANCELONI, lmpreJe e .,ociet, Roma, 1952;


AuETTA, Appu'!t di di.ritto commerciale, Napoli, 1946; BARBERO, Si!tema tsti
tuzionale del dmtto privato.
italiano15 ' Torino' 1958 ' BRANCA ' l!tituzioni di di-
ritto
privato
4 , BI
o ogna, 1959; CASANOVA, Le impre!e commerciali, Torino, 1955;
DE GREGORIO, Corso di diritto commerciale", Roma, 1956 FERRARA Imprenditore
e !ociet3 , Milano, 1952; FERRT, Manuale di diritto com:nerciale2 'Torino 1960
FRANCESCHELLI, L'imprenditore, Milano, 1944 (con indirizzo p;rz. diveso ,d
quello da me seguito nel testo aderendo ad una concezione oggettiva dell'im,
presa); GRAZIANI, L'impresa e l'imprenditore 1, Napoli, 1959; GnEco, Cor!o di
diritto commerciale 2 ( Impresa, Azienda, Societ), Milano, 1948 ( con una con-
cezione istituzionale dell'impresa in contrasto con l'orientamento da me se,
guito).; LA LUMIA, Corso di diritto commerciale, Milano 1949; LORDI, l!tituzioni
di diritto commerciale, Padova, 1943; MEsSINEo, Manuale di diritto civile e
commerciale", Milano, 1953; MossA, Trattato del nuovo diritto commerciale, I,
Milano, 1943 (con indirizzo parz. diverso da quello da me seguito, identificando
impresa e azienda e aderendo a una concezione oggettiva dell'impresa); SA
LANDRA, Manuale di diritto commercial,l, Bologna, 1949, voi. I; TORRENTE, Ma,
nuale di diritto privato', Milano, 1960; TRABUCCHI, btituzioni di diritto civile u,
Padova, 1960; VALERI, Manuale di diritto commerciale, Firenze, 1950, voi. I;
per una rassegna di giurisprudenza (1942-1954) v. CIAMPOLINI in Il diritto della
economia 1955. 745.

1. Ci che qualifica l'imprenditore - concetto centrale


nella sistematica della nostra legislazione vigente alla cui il
lustrazione cos passiamo - , a mio avviso, una attivit eco
nomica (cos come un'attivit economica qualificava il com
merciante) della quale, nelle prossime lezioni, fisserem o pi
precisamente le caratteristiche: imprenditore (suona
]' art. 2082) chi esercita professionalmente una attivit eco
nomica organizzata al fine della produzione o dello scambio
di beni o di servizi .
dunque la natura (e l'esercizio) dell'attivit che qua-
10. T. AscARELLI, Oorao dir. commerciale.
146 Introduzione e teoria dell'impresa

lifica l'imprenditore (e non invece la quali


che poi qualifica l'attivit) ed in questa priorit de o gget
U
esercitata ai fini della qualifica del soggetto pu r'l attiQ
l evar.
persistenza di un elemento oggettivo, quale criterio di 81 4
.

cahilit della speciale disciplina poi dettata appunto app,


. . .. . Petl'at
tivita e per ch"1 Ia esercita.
Giova perci preliminarmente soffermarsi sullo
Sles
" .anche se a1cun1 de1 prohl emi che
concetto d.1 att1v1ta,
. . .
z1oneremo sotto questo profilo saranno poi ripr esi nell'ul .
teno.
re illustrazione della dottrina dell'imprenditore.
Ci da un lato perch si tratta del primo conno.
tato dell'imprenditore definito appunto nell'articolo 2082 cr,
me quegli che esercita l'attivit poi qualificata nell'articolo
( economica, organizzata, al fine della produzione o dello scam,
bio di beni e servizi) e nel modo specificato nell'articolo (pro.
fessionalmente), dall'altro perch lo stesso concetto di impren
ditore (e ci si ricollega con quanto siamo venuti o sservando
anteriormente) si ricollega con una generale rilevanza del,
l'attivit. La dottrina giuridica tradizionale ha, nella raffi
nata elaborazione dei concetti di atto e negozio giuridico,
trascurato l'elaborazione di quello di attivit dov endosi per
ci esaminare quali delle categorie giuridiche del diritto tra
dizionale siano applicabili alla attivit .
All'uopo bene anche rilevare che il termine<< impre
sa)>

del vecchio codice di commercio art. 3 (l'art. 2082 parla inv


d.i .imprend.1tore ) veniv. a concepito
. non g1a., so ttO il p rofi o
ci z io del
dell'attivit, ma sotto quello della modalit di es er
l'atto. Ci appunto dato il citerio oggettivo dell a pas.sat :.
1 !rJ

slazione, che perci disciplinava l'impresa tra gli attt di e


merc10.
er
NeI sistem
. a deI codic coJJlJJl
. te, caduti. gh. atti. di (art,
. e vigen

c10, I'.nnpresa costituisce l'attivit dell'imprend1 tore }l'atto
2082) e perci non pu pi attenere alle modalit de
--- L'imprenditore 147

( come l'impresa del codice abrogato), ma alla qualifica di una


attivit.
Vedremo come il concetto di attivit si coordini a sua
volta con quello di probabilit di guadagno ed appunto a
questi concetti che dovremo far ricorso nella valutazione giu
ridica dei fenomeni propri di un'economia caratterizzata dal
la produzione industriale in massa.

2. a) Attivit non significa atto, ma una serie di atti tra


loro coordinabili in relazione ad una com une finalit ( e il
termine atto, anzich nella sua portata giuridica tecnica,
deve essere a questo riguardo inteso, almeno per le person e
fisiche, come equivalente ad affare a sua volta poi risultante
da uno o pi atti giuridici, ch, per le persone fisiche, una
pluralit di affari, e non pura mente di atti, che pu
presentarsi come coordinata e cos integrante una attivit )) ).
Questo riferimento serve a d escludere, a mio avviso, la qua
lifica di imprenditore in forza del compimento di una plu
ralit di atti che abbiano per di per s mero valo re strumen

tale, rispetto ad altre operazioni alle ,quali allora si d eve ri


salire; cos (1) la r ipetuta sottoscrizione o anche neg oziazione
di cambiali non rappresnta di pe r s un a attivit imprendi
trice, che invece risulter da quelle ulteriori operazioni nei
cui con fronti emissione e circolazione di cambiali sono stru
mentali ( quali, in via d'esempio, compre e vendite di merci a
credito o la stessa intermedia zione ne l credit<:>).
Questa finalit per le p ersone giu ridiche e le collettivit
organizzate ( n pel momento interessa indag are se quando
anche l e collettivit organizzate rie ntrino tra le p ersone gin-

fall. 1953, II, 402.


(1) Trib. Roma 5 giugno 1953, Diritto
148 Introduzione e teoria dell'impresa

ridiche) coincider a sua volta col loro scop o- o sar


questo coor dina ta. Q uan d o cos i
, non s i
. a , l' a t t i t
vi 8Vol
ta
in contrasto con lo scopo dell'ente e dovr allora inna 8ati
l 111
domandarsi se l'attivit imputabile o meno all'ente lzj
essere poi i nvocata p , 'Potend, 0,
potes1,
solo nella prima 1 er l a
PP1tea.
bilit all'ente delle norme relati ve.
Queste precisazioni servono a dirimere vari probi
elll1
dalla proibizione di un'attivit non pu deri va r e la sua nhi,
llJ
lit ; non deriva nemmeno necessariamente la nullit dei 8.
goli atti, che possono rimanere validi, pur essendo illecita
l'attivit. La distinzione pu essere essenziale ai fini de lle
norme di disciplina pubblicistica dell'economia che possono
colpire l'attivit ( e cos il soggetto che l'esercita), senza pre,
giudicare nella sua validit ( e perci nei suoi effetti quanto
ai terzi) il singolo atto o senza sanzionarne la nullit (ma in,
vece ad esempio sancendone la risolubilit ad istanza della
controparte) . Se esaminiamo la disciplina pubblicistica della
economia non invero difficile scorgere come questa a volte
consideri determinati atti _( e v. per esempio la disciplina in
tema di controllo dei cambi d.l. 6 giugno 1956 n. 476); 8
volte invece la possibilit di esercizio di determinate attivit
( e v. r.d.l. 16 dicembre 1921 n. 2874 per In licenza di yen
8
dita al pubblico; I. 7 marzo 1930 n. 141 e I. 7 aprile 193
n. 636 per le aziende di credito; r.d.l. 29 aprile 1923 n. 966
per l'esercizio delle assicurazioni) o la sua localizzazione
' ere
0 anche ( e v. le citat
e leggi in tema di aziende d1
dito e di assicurazione) lo svolgimento dell'attivit o a ri
Ill g
soIO questo, prevedendo sanzioni ( tale la liquidazion e e0atll'''
.
prevista

in

tema d1 aziende di credito, imprese di assic
uraz10Jll1

cooperative, la ch.1usura deIl eser . .0 . pe gli esercJ
' c1z1 prevista r . (o
d.1 ven d' ta al pubblico) che concern zio
ono appunto I' eser _ Jel
l
_
la locahzzaz1one) dell'attivit. L
a discip li na i a
pr v ustJC
8
'\ \\,, \'" \\\\\ ,,h \' \\\\\\"''''' '"'"'"'"''""'-' .,u tlll'"" ,,111,1.11.,,.
, ,, ,\,,n '.,,, , \\ t r
\ \,\,uhhi ,\o,, ''M''''' ,1\hllulu lo vin 1111101100m, lu,
1

,\ \'''"''''''"''"''""' ,,\n ,h,\\1, v1,lu1ulmw ti, I


111,oll uul, 1 11,
;\,,\ '' '''''''"' ,,,\,,,-\\\,,,,,,,\, '"'"'"''"'''""'""'"'-' tlnlln cllc,11,lluu
,,
,\,, h\\,,H ,,\\\ \\\\ ''M''' ll\,,,,11u 11, lh111ll1h p, 1 1,ullu t!ou
\' \\\h \ ,, \\\\ ,,"'''''' '"'"''\h\l\lO 11 11011 nw pu11l,iolul'I l'rno ,.
,, ,, ,\,,\\'nuh h, !\),
\\' H\h,,,\\ ,t,,\\u lhrn\h" o ,,u, llu t\lwlrn d,1ll',,mc1l,lo , .. .,,
1

\ ,,\\\,\\, ,,,\ \\ \Whh'\p\o ,1 h,, l\\'\'t 1 1l\U tH't1 11AlUllt fil 4 1 FOHt1ft1Ut1 f
\\\ h'\\U\ ,H hwm\\\rn\\hHh.- \H''' 1-,,4 1 1,1 l'tilo ,Il """ lt111uc,Au t!OJtt
\\\ '' ,\,,\,,) \n \\\\\H\\nh\\hi\ ,1,,11-nllhlli\, 11111 l111po11u l'npplltm
h,,H, ,H Wtt\n.hn,l,
\ ,'l,\\h'h\ \rnh'\ ,1or-l ''""'''''' l,1 '"" o lll, 1 d1u, 11m uou potrl,
,, l't'\ ' \\\\\\i\, \ ,,, \\\\\'"''' .-u\lu uulllli\ ( ,,,I. ovvl11111c1 11t,,, q1wllo
,,,\\'n\\\\\\\\n\,l\h\) ,h't\H uHl uon 1'"""0110 c'"rwr,, uppll,:nlo nlln
""h\I\ ,1\u, \h\h'\ ,,_11,1 1,1 ''"'""'""' O IIH 1 1\0 ,,, 1ml pl'ltuo cu,w,
t 't\'\i\l't' " h-1','t\o\n,,,, l,1 , hn o lllc,,lln, 111n 11011 pc 1dc't 11ullu
1

,,,,,, \ ,\o.\ \"'''l"'' ,l,1 l "'"t\''" nll l, polc111clo u l010 vohn nndu,
H ,,m,,plnwuh, ,Il nlll nulll o '"""'llnhlll ciooe,ll11nr"I c!oll l'o
.,,, ,t.lo ,\l uu'ut1h1 \I\,
A """ ,,,hn l'nlll\'lt\ po11\ ''"'"''''''' 1,nl,, o 111mu111e 11h, np
\H\\'N\h', ""' """ poh\ ,In, luot-\o nlPnppllcnhllll, cli 411rnlln cll
,,,\1,lhrn ,1 h,, 1wopl'ln ,l,1lln ,, ,ilnmlulnuc )\ clc,I ll(1 go1.I glu-
r\<lll,
\.n \'n\ullr-.lm, ,, ,1,,ll'ntthII\ t'n , 1npo n ,111c1 1ln olrn In ttun
t\nn)hi\, t\nnlhi\ ,,h,, n "'"' ,ohn Nl ,lllolle, 1wlln t om,ll11111.lorw
,l,1l ti\ut\o\\ nlll n,,\l', 1 ,0 1 1,1 1,.lo ,Il 1111n1tlvlli\, mn dm 1'111111110
''""'"""'' nUn '''"'"" ,l,1 1 "'"toll nitl.
,,) 1\ ,,,,tt,, '''""' ,ll.-,1l1,ll111,1n 11111, ..pnolnlo cnpnoh <lol
,\4'110 IH'\' r., ..
,,,,,lfiln .,.,11 n11 "'" ( ml c1111111lo nvvJoru,,

tl\ \n "'"'" ,Il ,1111111111 ""'1111, c:111111, 11 i.r1111,d11 IVII. 11, lI 111 /1,1,u,,,
ti,,,,. 11 'l'h,111 111 ,tti,llf t l, W\ 11 \, , 1 ,I htl I,, 1r,111l11h,11l,1 ,lrl I', M, 1 '1111111),
1
,
() t\ft\ '" "'''""'''" ,,,,, ti t,111111, ""''"' 1 1111111,
1
1no
L'imprenditore 151
mente l'imprenditore, cos
come non potrebbe dettare una
normati,a speciale per quello
che, economicamente , in ogni
caso concreto, il profitto e deT
e in,ece all'uopo ricorrere a
caratteristiche tipiche che no
rmalmente corrispondono alla
funzione economica. l\ella ,arie
t dei casi concreti quello che,
economicamente, profitto
e quegli che, economic amente ,
imprenditore pu 3.55Il1Ilere car
atteristiche di,erse tra
quelle che il gin.ruta pu prendere
in considerazione, appunto
perch il giurb-ta nel parlare di rfachio
e iniziativa deve poi
definire l'uno e l'altra in relazione a car
atteristiche tipiche
che permettano fame oggetto di una normati,a. Occ
orre per
definirP. di qual rachio ri tratta e il rachio rilevante allor
, a,
nel nostro mtema quello della necessit di adempimento nei
confronti dei terzi delle obbligazioni assunte nel r esercizio
dell'attivit, cosi come dall'altro la iniziativa si riduce alla
,olont giuridicam ent e rile,ante nella conclusione dei ,ari ne
gozi o nell'affidamento dei poteri necessari per concluderli.
Ci tro,a conferma nell'attribuzione della qualit di impren
ditore alle persone giuridiche per l e quali pu s parlarsi di
una responsabilit giuridica e di una imputazione giuridica,
ma non di un'incidenza in na economica del rischio ( che alla
fine, economi camente , incider sui soci della societ) o di una
effetti-a paternit dell'iniziativa ( che effettivamente sar sem
pre di uomini e non di persone giuridiche).
. ...
Ee co per eh..e IDI emhr
- a impos -ibile riferir e la sogget tIVIta

dell'attivit a chi non sia soggetto deoJi attl d ali sulta
l'attivit stessa e soggetto ( gnu idicamente) degli atti ( d3.l qua -
. .
li risulta Pattivit) qn e o
gli eh e in ba,- e ad essi acqm sta rur1tti
.
ed a'--sum . on i. indipendentemente da11'lillZl ativa (che
- e o bbliguazi
eh
e' al rappre-
ad esempio potr sp ettare al rappre;entante aDZl
sentato, pur essend il rappres entato ehe ac.qm-c.ta diritti e as-
. conomico ( che nel
sume obb__ lig!!a.Zioni) o anche dal n.s,chio e
caso concreto potra.. e.:f',,-eore di altn) .
P..z qnertz indnbbiz norm.a1:rra preferibile la 11!1JO
r..z negati. tl qnetlto opraecenna10; la rb <k-U poritrra (e
-p
fra!rte d findnhbia normzth-a sopra indicata) potrebbe beci
.t.k--tmc:u.:i cc,n la --=-ibili:t ( che per allora concernele
z rlgure qnahmque ocio) di rLI,ere in una qualifica dei !e
qael1a della ociet {ma allora la qualifica non potrehbe pm
e: mztz -iumltaneamente per la eociet), ma orrebllea:
pttnto fzr sal,a la di,ena portata della qualifica quando app
a p p ta d
ea1a direttamente alla persona fuica e quando li ra
r o : q ne
meml--,ro della corporazione m quanto appunto merob
!fa divena portat a e appunto la corueguenza della : '
:tIT
di(.!
nmmatiTa indicata con le espressioni di cc persona uri atJ
or t
n - -
t; ui. (l ro.uebTita organ1zzata (ed e
.! t , qu e -*
L a dh- gia p
od
li

e1re ednde 1a stesa -ten.:-ione del fallimento p er awv- 11",.ent"
, l f
mitatamente responsabili; ammette 1 estelb-i one de
I/lit

\\\l\l \h\ \ \I\ \\\\\\ Il I 11lll11wu1,1 111 I 11111111 lu 1111111ft, Il ,, '"'' I IIUIII

\\ \\Hp\\\\ill\\\1\1\1\ ll\l\11ll1\l11l 11 111 lqllll 1111111 11 1111 lf 1llt hf /lH lfff l!Jlt
\I \ h\ ,,\\,,, I \ \ 11 1 d,il\11111, Il, 1\111111 1111, 111 1111 1111111,1,,,,,. ,IJ 111111 ,,,

\" 1\ 1\ ,, \1 1 ,,,,,,11111,,, , 11 11111, 11 111 1 ,,In .l111u, ,, p,., 1111111, 111111,1,,.,,,, ,.


\1 \\\h 1\ \ l\ "I\ I
H\ 1\\\11 I 1111, I
Il 111 1 1 11, 1 11111, Il p1 111111111, 11111,,1,,,,
(\ I 1'nlll\ \\h , 11f 1 1111\ lllll1 1 IIII Il\ 11111\ lIIHlfllllllfll flllt" I f
\,,u,\,,. \ \\ ,, hlllo ,,, 11 1111 I 11110 11 11 In 11111 1l111t1f11,11 ,,ll,,v1111
,1\ \1\ \t\\H\\I\\ thl 111\!lj 111111 t, lt1dlll M 11111 111111 1111f11 11 1,t ,I

I \\l\\\h ,h,\l, ,101111110,,,, ... ,. 11111 11,111lu11,11l1 lii ,l,,11,,111111, 11111 m,I
\ ''" 1\\ '" ,h\1111 111\1111111 HUII llllllHl111t,1111 , I IIHMIIIO 1tlfUIIIIH1l1 I',,,,,
1 h\\\t1 1,
1 tll "", , 11l11u11\ 1IPI 111111111111 111 I 111 11111 111 111111 ,II 1111 I "'"'
\Hl tu 111w I''"" H\ (,, 111il1 11u111j 111 ,, ,,111111111 1 111111111 ,,,,, 1'11111,
, Il ,,,rnUth u111 hu11111111lll1 lt'h 111 i , i/\lfllHII 111 1t111f1111fo ,H
l\1\\II l\lll li 1!111\ ,1 111111 110,1 O lltttf I I 1t idttllllll 11l1lll1,lllv110 1 H1l11 /I

,h,,1\ ,,ltPIII, hull111111,lt111i.11111111t1 11111 111 vulo11111 d 1I 111111111111,


\',\ 111111,u 1\ ,h\lPm 111111,. ti 11111 1 1,
1
ti\ I , 11llh1 1l 111 11, 1 1111\11 11111 t11111p111 liu w, l11IYJII,. 11w,
Ho, ,, hu,ull 1111\l11nt1 th1 p,110111110 11w,P1111 11111111ldm 1111 I li, vi,,
,w11
11u1tnwm11 11 lt1p,,1111 111 11i111,11II 11111 ( 11 1111111 ,1 111111 l111111llvi1 1 l1III
''"Ilo 111m lo,, ,wl 1t11u111 1, 1\,111111 n 1111 1 1nlo 11iM11t1 11 ,lo ul11,u11 111w
,, lhWII\HHI 1\111,,lwv 1111111111!011 I "' 111111 1, 0 111 11l1111111tll I ,11 l',u liq 1

lltl\' "' 111'111111111' j\lt1l'ldi11l111 111 1'11111\1 11 d11ll0 tlt111jlll 1, tf111f11 111111 111 1
"'''Htlll11d1111I I'"'' 111 11 l111111 v11 p11111q11f11 111111111111t11 11voft11 1111111vl11
,,h1111 ou11 11111\iil lh1 1w11,1111111 1111110 ,,1101w. 1 1 li, 11 lrn 1wll'11mltlto
,h,11-111111,,1111 rn111 1,11111uli11110 p1111t1 11 111111111111 111111 l11011ll11h,
,1,, ( ,I) 11 111111 ,,,oliduw11lu ,lt 1111 11111\dt 111 1111111111/lfu 111,u 111
1

I
1111111111 1 111 flllfllilt11t11111 1l11lt11 wopo 111 UIIII 1111 hdtt, 1l'l111p 1, 11111

,l,1i.111111t11,,1,t1 11,,1, 1 11 11,111111111 11111111111 11 I' 11111111111111 fl,,lf11 q11ull1f1


1
111 1 11111,,1,,11 111 01,1 1 1 11 ,,1 1 1 , 111,1 1 111 1 ,1,,t1 , 1 U'1,11 l\'o 111111111 IVilo 11 111 p1w 1
1ti11 I\III 111 flt1ll1! IU'llf 111 ( 11 jlllt'!lltllli 1111"11 IU Il ll1ft11d1tIOIIII Il 111111
h 1, 111l11 /111111 11 ,,
fil'" 1/ I ,,,,,
l ii /Il ll
1 '1 I I 11\I fll
I 11111111 I 111
11111 1111ll11
11II
I, 111,1111111
111 11111111 \
11 11,,h,1 1 111 I 11111'11
1 111,11 1 l',,11, 1 1 1 11
11 1 1
. ) I' 111 1111,1 1
11 1 , 11 1
1 ,,
111111 11111,, 11, l,t,
h111,1 ll,1
l11 1 J
\\Il I\\ I lllltll 111111111,111 ,,,,,,',
l\l' I 111 1
l'nllh 11111 t1111111l /
1 1 1 11 llJ I: f,/ l
I\ Il ''"" I I/ 1 ///i///1/,/;
flll
111 I ti 111 1111111111 'Il 1h / 1 111
l
Il 1 I'""''"; 1 ,1111,,
I I Il Il 111 11111111 ,,
111110 11.1ll0 11! 11111
1/,
' 1 11 11111 ,,.,, lt ' ,.
I ,11 ,,, I 111 1 )
1 I 11 Il 1 111 ,i '' f ,,,, ,, IIV11l1 hl,, ;',
1 ,,, "1 ,
11

11
J
I 1 111 111111 'Il 1 11 111 I I
1'11 I1111111 1 11 111 11,,,,,,. I
1111 1111111111 ' lii I "ff liti 'llf(t,
.
111111 1 111ll '11II/ 11//11 I/
fli/,I,
''"'' 11 111, 1 '11/t lii I1 I
lo
I 1 1111 h11ll11n11
11 111 1 111111 li
11 I In 11 11,, 1,1 .,,f
l I IIIMt/1 I
nit I \' I In 1 11 1
@
' IO I /fhinii
1 I
I' A 1 1I 11111 1 1 11111 111111
l 1 H, 1h,
11,
I f
1 1 111 111 11
1
illnt 1 111Il 111111II 1111 I, 11 111 , lii
11,
111111 111 111'1111111
11 111 ,l111111 1111
I
,
1
111111,,' v
I 11,11 1
I) llnl 1
1 11111111111111111 1
111111 1111lvl111
11 1111 ( 11 1,II,, ,,,, 1 m
Ilo 1wo1111 1 1 111111 11 1 11 111 / 1 1111, 1,1
wll1 I 11111111111
Il I' 1,,,
, 11111 \I li 1111111 1 1111 1il1111111, 11,, I ,111 111
lo1111 1 I II I N1111111
1 11o ( 11 1 !lui , 1
11111111 11,111/1, 1,,,11' 1,t
\' " 1111 Il" I 1 11 Il I' I l'lllj 1
Il I li I 111 Ifl li V l'I I
Il Il I" /l/ 1'1 11111,1111 ,,,
111 1111nllll1 111l ,,.,,,,111,
o1w tll l 1 111w11111ll
1

1111n),
11, 1 111 1111111111111
111111 1, tlllNf lr11 lm111
11 hlllt vi11f11 Il 11n111
1

lo 11111 l'111111ll11 w,
11hlllli1 111 Hfl/\1\llff O 111 111111
1IIHlll/fll1111 1,,,,1,/,
4,,0111,, 111 1 u111t o u ,, ,, l,
,11H vrn l,,Jtuo, ,,,,,.
'J 1111111,1 11,ll111m 11,11,,
I
1111 11111111 1) o 11m
111 11,ll11 111 111 111 H 11111l
1 11f11 1llfll11ll 1111 11r,II HIII di
1

I II I 1 111111I I III Il I wll '01!1'11 I I


11 1 lnll '11 Il I v I I /1 ( 111111111 1,111'11#lot1Hlmu,,,
U\ \ 14Hlt 1 l't' fII Hllf t!Olttf
tl111f 1fu 1111 l1ttJll'fWlllm'11 O' 1 1
l 1

IIUllo O l'IIIHfn hU
'" 11
Jtt'f 1ullfot'f1 f V, IU'I, f :1110, l:J(,lj 11},
/) c,11111H 111 , "11111 1111 n v 1, 11 ,, ,,111,,111 w,111 1 111,jllltll'llfl, Hf
,
1

c111llltln u lltolo 01l,l11u11lo (t, 4Jlol, rm' ,mu,,,f,mw ,,, ,l.rJI I 1


vlth ,m" o ,..,,, lo two,,o ,Il uou,,-1,u u ,
l ) ,,,,,,,,,, , 0 ,,o n:1'",. '"'
1111h,l1A )) fil IH,. n 11011 111f,
mow,n 1t1111fmllif,
r,
11 11,,. tt "' 1 11"'11, o 1, 11 r, , 11111om,. mo 11 110111,, I 11#, ,Il 1 ,,,,, 1 tli

,1,
,, 1, 1i ,,,, , '"''''
''' "' v ,
,,.vouo ( 1101,wou,o) tll ,,,,,,.,.,,,,., u
01 10 1 l'11tllvlth ,.,,
,..
111) 1,u 11 1111 1lf11111 111 1111 11111111
1
'
' 111111 111111 m' I I " 1 . , , ,f
111111

,, ,,,, ,,,,,,,,,
l!fHWW'IIU '" ,,uAlIOUH ''"' '10l
'iW110 Ju ,,
,_,,,111N olt,,
m autmi<mi.<J.

n) T ,-,tnt;; .1''
,n:;,1.1) a'.H.
hJ' ;, > ...,.. .., _,.,- ,.,.JJr
'4 :;i ;4 ..f.:.(;,
.. ;;.-:; 1r
n
/-1 ,_,;,;,r,;,t;. (''"
,..JT _,,.. ,,, .. .,, 2,,
,.

""" a r;-rnm:--J3-
1.'zttf. cy;rn_ appa&.V/JJeJJv:; .l! .,.
rJ ,,,,1.r21''1Tr:%?1'J.2, 11r
..
. r.-:-fl;,,
nh.truirm.e: :e:ara ll17r<J in :rcl.a.zir;n inj,,,jfi ir: !tJ wJ;;rJ;
della qntl ,i.e "/m.!i_,Jtc, r:ne:. an 2itrJ1 p 1r rn2m.111Y7,1'J 143
earatterirtir..b tipj.clie 'IUWdri er;rnidetl.r, iv-JlaJ..-:".J_,
-altera di md-in.aria fJ mwr<linida zrnrni11fatr2.zfrmb. h- /

eh.e mm -.eriga direttam':111:e qu.a1in.I:2;tfJ lJm.':mt in un,a, rA


altra cat.egrm.a; <mi Pattn di ali.zirm ,:Jj vn b<m, ".li tm?.r,
dinari.a anrmi.nie-ttazifJlle nei rirdi _. di tnJa :thm m --
,

Illt,-.u..v, d
,,.... i ..J 'L .
...,,i+,.,_
(Jb-u.>.1

11._ rara Jtrlo/ in m:,.nnzr:12 mmm.,u.'&ZJr
.l.! .J . ......

nei crm:frmni di nn atthi.ii il <,ii 1;olgJmentrJ ir.npqn;a la. 7


dita del hen-=; rtlzYJ [ e tr1n1eJ"em<J nJJ a:rqmBTJlf, in '12 &i o/>
ci verifcaruln ifJme Fzmhitr, dell'artfinaria arnrni11fa:tc.zv.ff'..1;
_l.!
_lL quaLe fannn 1:u.erunentn ,A.:
aua -!.__! ,. artt.. 02 e ,) #,J ,4 -.,!),....,
2 ..... ., l;J (;.e., 1 qrv
mppontJ nn atti.Yit di g<diment:tJ <lei h. n<JD p<n;a M
tmcarrl con qule lo de-Il (Jt'dinaria ammumtrazian.e dJh
( {5)].
o) Se aminia m.o 1 ,arie prr-,tlbiJi mthita rwn tar
diamo a COrgeJ:e nna gran.de divfaiane: ,.indla tra atthit:
antmwrne da un Lun e attivita uh-0rdi.nate da ll rutrrJ e
atthit che ri svo lg(JJl(J alle dipendenze altrui e i cui riml
tati COD.CBrn()1]!j beni ad altri apparreru,rrt:i o renizi da altri
p<Ji frmtlti. due caratteriair.lre <Jra indicare devano ermei:rc
rere per dar luog'.i a unattilrtaroh,:,rdmata pmehb tanto 1a
Tllal1Can7..a della prima qrumtn quella alla re.<>..muh la;eereh
hero e un'attivit antnnr,ma (eri pemi - nei OOD.
fronti della mancanza della prima - all'appaltn e - nei
eonfronti della mancanza della ..crmda - ad unauivit:a an
tmwmame te n
gvolta, :r_.epptJTe Y'..r...<.m.d()
. altrui dire ttive).
autonoma l'attivit dell'imprend
itore, co
tonoma l' attivit del lavoratore autonorn 8,1 c
o, cos,i c onie,e a
tonome le attivit non economiche ( ed o e
anch lll so 11 0 a.
come ovvi. o, da11' att1v , "
. d1 consumo
. 1ta Pre s .
e god"imeent c1ndend0
.. o).
E subordinata l'attivit del lavoratore s
1

, ubordinato
come ta1e s1 r1t1ene, come g1a notato, possa i,
esser e p res ssa
da una persone fisica, ch nei riguardi di t at a 8ol
" una per so o
r1. d.1ca o d1 una co11ett1V1t . . a, organizzata p
la rest . o giu.
na .
voro di. quanti ne sono membri viene conside la
. . . rata non s .
quaIe eserc1z10 d1 una att1v1 ta de11 , olo
. a persona giuridica
, 0 della

co11 ett1V1ta, ma come eserc1z10 di una attivit auto
. . norna di
questa ( 1mpostaz1one che, come notato, non attiene tu
ttavia
a una incompatibilit logica e invero trova dei limiti nella le.
gislazione speciale agraria e delle assicurazioni sociali; a sua
volta, in tema di societ commerciali ammissibile che sia una
societ a svolgere le funzioni di sindaco o liquidatore e, forse,
di amministratore, attivit che, pur non potendosi qualificare
come attivit di lavoratore subordinato, dovrebbero pur sem
pre dirsi subordinate).
L'attivit autonoma potr essere diversamente qualificata
data appunto la diversit della sua natura o finalit; vedremo
quel
come prima caratteristica dell'attivit imprenditrice sia
Ia di essere un att1v1ta
, ,
economi ca ( cosi' dis1111g uendosi da at
. . , . ) " pro duz1 o ne e a l lo scaro
t1v1ta non economie e , h d 1ret ta a Il a
attivi . a del la
t' vo
hio, organ izzata ( onde la distinz ione con l ' .
ratore autonomo), esercitata professionalmente.
at o che
s1
u or di
D'altra parte nei riguardi del lavoro s h eosti-
specia le , a cm em e r s1o ne
preeenta una problematica I Jll icbe
e e c o
tuisce una delle note pi salienti delle struuu r :a or
. . tesso ggi
caratterizzate da11a produz1one .1n massa, Per lo s e la con
nato
rilievo che in questa assume il lavoro subordi
centrazione della produzione.
. p a r te n zs aP-
. i
Questa problematica trova 11 suo punt o d
15Q

punto 1\(1 riHt,,) dH, l


' ptt tn mnc Id lnvorn10tt impmtn
\ ,se l t \O (\t \11\ \Hl '1"t:'>
n, e'\ c1ucn h> qmt;ln chc n sun volln,
\tUn\ lo , rttr,\, n in ' 1t t.I tontrnth,

.
,1n ttt q,wti man prohlt.

uuHW,\ 1w,t ,1, ,. ',
) ' nt
1tmn th t'Ontrntlo cli ng nzin di corn-

HH'lt'h\ ,. dw" in' i, 1.!t n' tl
o
. 1 .
,1: t' H\\t't't 111010 nJ e 1r1tto tl'n
li
' i\n,tl
' , . tt ,.,, :tt\( Io l ., N\llt
, e,,, gtn,
tH' l I nvm o J 11 uro o 11 i;uo
dlh V \ \\\ qlh'll \ l'l 'omp . \,,sn trnthtrn ,tonom1tn . dm e,
.
t.th ,1 fruth\ ddlt ri, elttv.10n,
t utrrn
Hl< . 1t'. h"' ptr,10
. . che s1
p,u\(\l\ \ pc,uHnri p,ohl,mi 1wi rigunnli tl lln dit1tiplinn dcllu
llft't.\ l(H\t' (h\rttt' ' ' '
'' 't:' 1 1'\ ton trntlo $Ul
' ,1 qunnoo nullo; nei r1-
gn.,r H ,ltl $tnmltnnco t'M.'rc.iv.fo cli un 'uuhit diversa o con
,,)nt: nh\ ,,n1 qudln dc.l dnh\rc.\ di l1l\'oro: n \i riguarc.li poi ( co
me.' in gt'Uc. re. })t'r c.,ntt rutti n tsc.c.nzion, continnntn) dello scio
linwnto c.ld rnpportu: nd rignnr<li dd periodo durante il
qn nh l 'attivit t' $tntn prc.stntn t' "in dicendo. La p re stazione
tld l.n-c)ratort.' importn l tsc.rc.izio di un 'ntthit ed anzi di
un.1 :ttth it pt'r$Otrnlc. c.- qnc.'Sh\ $tWondn qualifica pone a sua
, c.)lt 1 uno, i pn)blcmi (t $1 pensi ucl diritto privnto alla di
$t.iplin dt'lla c.c.uHlusimw cld c.ontratto e 8i noti perci l'ana
loia e-on i p rohltm i du 8 pongono 1wl caso di prestazione di
qualunque nttivit p ersonal e). La prestazione del lav oratore
pongono
importa 1 eerdzio e.li un atthit ubordinata e si
ai suo i
pe..rci i problemi attinenti a questa subordi nazione,
ercizio di una
limiti. La prestazione del la, oratore importa l 'c.s
al datore di la
atthit i cui imm ediati risultati appartenono
,010 e si pon gon o pe rci i pro
ble mi relath i all incidenzn dei
ell 0atti\' it del la,oratore.
risd1i attin enti al lo volgimenh) d
1 eserci zio di un auh-it
La prestazion e del la,oratore im p orta
ta i n via generale da pi
subordinata. person almente presta
lo imprenditore , ci che
lavoratori nei confronti di un singo
onfronti
no tra i primi nei c
accentua la dehole.zza di ciascu
ica - che assume rilievo cen
del secondo ed ecco la prohlemat
rn o - ri oln ta att raverso una t-erie di isti
t ral e nel m ondo m O de
160 Inttoduzione e teoria dell' i.,.
-------------- - ---_::_"'Presa

tuti quali : l'organizzazione sind acale


. Io ( e d
. . ... de1 s1ngo Voraton
compenso a11,.1nf er1or1ta el rest o anc 'In
heelelll
di equilibrio di forze nella struttura politica)'
Ie cont ratt
collettive quale strumento per compensare l'inf ai'
erio. n. t .
quale si troverebbe il singolo nella contrattazion e di . ne
in vid ai
. . . .
Iad1sc1p1ina d e1 11cenz1ament1 vo ta a tutelare l'inferi . n
I
or11 0
singolo; il diritto d1 sciopero come arma dei l avoratori
or
nizzati per far valere con un'azione concertata interessi e
ogni singolo individualmente non potrebbe sostenere.
Si riproducono a volte nel diritto del lavoro fenomeni cn1
possono forse ricordare altri propri de11e prime origim
del diritto commerciale quando la nascente classe de
imprenditori si affermava nei confronti delle aristocrazlt
feudali ( e del resto a volte anche fenomeni di ser rata cor
porativa, come pur si incontrano nella storia delle orgamzza
zioni operaie americane). L'associazione compensa la deholeJ
za del singolo e mira ad elaborare, oltre che una discip
lina
. . . li all'o
interna, norme che regolino le prestaz10m. de1 smgo ' ,n
t8' normau
Pera del legislatore si sostituisce in parte l' attivi
n e di c1p1
rlll
b
in via di contrattazione collettiva; l'ela o z ra io , ..
t fi
r a 1I
da parte di commissioni interne e di giur . ni arbi da
. .isdiz10
nisce per costituire un diritto giudiziario; a volte - I e\111
n

aeS
zione alle diverse strutture economiehe dei. vari p r vaie il
diversa forza delle organizzazioni di lavorator p : voltt
l na
diretto intervento dello stato e della sua dise1p : e ,e di or
tu v
invece l'elaborazione delle contrat tazioni colle
gani speciali.
VII

L'ATTIVITA' DELL'IMPRENDITORE

Scm:\URlo: I. Attint dell'imprenditore. - 2. Economica. - 3. Diretta alln


produzione e allo scambio. - 4. Professioni liberali. - S. Attivit au
siliarie. - 6. Liceit. - 7. Organizzazione.

BmuOGRAFU: v. oltre quella menzionata sub V e sub VI e specialmente


C!s.Lon (tuttana divergente quanto agli imprenditori ausiliari) e FERRARA,
Asc..LLI, Lo speculatore professionale imprenditore, Banca Borsa e Titoli
di credito 1956, I, 157; BtctA,, La piccola impresa, Milano 1946; La professio
nalit dell'imprenditore, Padon 1948; Societ occulta e imprenditore occulto,
Rir. trim. dir. e proc. cit-. 19-19, l; Fallimento degli a:ionisti sovrani della so
ciet. ibid. 1953, 951 \con indirizzo parz. diverso da quello da me seguito nel
testo, rarnsando la susistenza di un'impresa anche nell'attivit volta alla pro
durione pel consumo del produttore e considerando i lavoratori autonomi come
piccoli imprenditori); FERRI, Imprese soggette a retra;ione in Commentario
al codice cit-ile diretto da Scialoja e Branca, Bologna 1943; GUERRA, Le societ
di partecipa:ione, Milano, 1957; PAYONE LA Ros. .\,Il registro delle imprese, Mila
no. 1954; pel n. 2 ,. anche CARRARA, I contratti agrari' (nel Trattato di dir. civile
diretto da F. Vassalli), Torino, 1959; PPO, Materia agricola e forma commerciale,
in Studi in onore di Carnelutti, Padova, 1950; in genere v. anche SATl'A, Istitu
:ioni di diritto fallimentare5, Roma, 195J.

1. L'art. 2082 non si riferisce semplicemente - abbia


gi notato - ad un'attivit e ad un'attivit autonoma, ma
ad una attivit economica, al fine della produzione o dello
scambio di beni o servizi, organizzata, esercitata professional-
mente.
Nel far ricorso a detti termini, il codice li considera nel
la lor o corrente valutazione sociale ( meno esattamente si suol
dir e: n.el loro significato economico). L'art. 2082 ( cos come
nella legislazione abrogata gli artt. 3 e 4 del codice di com
mercio) costituisce invero una norma qualificativa o delimi
tativa, che in sostanza determina l'ambito nel quale si appli
cher anno determinate norme. La definizione giuridica di im-

ll. T. ASCAB ELLI, Cor&o dir. commerciale.


' ..
162 Introduzione e teoria dell' mpresa
i

prenditore importa perci il richiamo di e n


. o eettl
nel sistema e la cui portata deve valutarsi lll. no11 deGllir
re1aii0 I
concezione sociale corrente. ne a

2. Con economica ci si riferisce ad una atti


vita, creat
d. r1cc
l . h ezza e perc10. , d.1 h en1. ( art. 810 cod. civ.) od Ce
come r1su Ita daIlo stesso artic oIo, d1 serv1z1 patrimoni anche'
ahnente
valutabili (e v. anche art. 1174 e.e.). Anche questi
. . . . . ' pur non
costituendo cose, cost1tu1scono r1cchezze , ch a
. nzi -viene
comparativamente aumentan do d'1 i. mporta nza, nell'economi
a
la produzione di servizi, sempre pi numerosi.
economica, e creatrice di ricchezza, non s olo dunque
l'attivit dell'agricoltore (a volte economicamente qualificata
primaria), nonch quella (a volte conomicamente qualifica,
ta secondarja) dell'industriale produttore, 1na ben anco (e a
volte a questo ri guardo si parla genericamente di servizi o di
attivit terziaria) quella di chi si interpone nello scambio di
beni ch, con la migliore distribuzione di beni, ne aumenta
l'utilit; quella del vettore, volta al trasporto e quella del,
l'assicuratore volta all'assicurazione ( e, vedremo, quella stes
sa dello speculatore che assolve anch'egli una funzione in
of
relazione alla distribuzione del rischio); quella volta ad
che,
serv1z1
fr1re ( come per g11 1mpren d"1tor1 di sp ettacoli)
ent e v al u tah il'1 e
nella valutazione sociale, sono patri monialm
enU al no
valutati, seppur soddisfino bisogni- ricreativi at tt n
stro conforto. poco
All'uopo pu anche ricorrersi all'art. 2195 (che tra ta
sta o . ac u .
avremo occasione d"1 111 ustrare), pereh'e, eome t iali 1ft
. . IJllllerc
mente osservato, l'elenco degli imprend1tor1 co. d' questi e
contenuto presuppone la qualit di imprenditri 0g2.
1
t, 2
perci concorre nel chiarire la definizion e d ell ar ditrice ds
. en
Ovvia perci la distinzione dell'atti,,it..a u npr 1, 11Jjrett8
ere
attivit non economiche ( e seppure possa n o ess
1) r1,ttwit de ll' imprenditore 163

mente rH, vat>ti fH_;r la creazione de])a ricchezza); tali l'atti


vitlt ddl,) cforn:iuto dcc rcatorc del vero e <leJl'arti,rta creatore
dd hc11o (; dc11o atcHBO jnvcntorc., volto alla soluzione di un
problema tecnico (mentre sar imprenditrice (1) l'a ttivit
volta a11o afruttamcnto di un'invenzione o a1la ripr oduzione
,].1 un ' op f;ra (]' arte, attencn.d o appunto alla creazione di pro-
e
dotti ch , come tali, attengono al dominio <le11'economia) per
non parlare <lcl1e attivit poHtiche, religiose, di distribuzione
di hcni in via benefica e via <lfo.endo.
Non tale l'attivit di mero godimento (e anche se im
pHca una attivit di amministrazione, seppure a mezzo di
preposti, ch, anche in questo secondo caso, non si verifica
una produzione di ricchezza). Non perci economica l'atti
vit del proprietario di molti stabili nel gestirli (seppure at
traverso .adeguata organizzazione} e riscuoterne i fitti, appunto
perch in sostanza intesa al godimento, non importando pro
duzione di ricchezza, cos come non economica >> l'attivit
di chi riscuote i redditi dei propri investimenti . Ma econo
mica (sebbene poi, quando non sia professionale, non sia
imprenditrice} l'attivit di chi acquisti immobili per rivenderli
o per locarli (e perci di una societ costituita per rivendere
o locare immobili).
a sua volta economica, a mio avviso, I attivit di ge
stione quando essa (come nei confronti di un'azienda com
merciale direttamente gestita e non invece concessa in godi
mento ad altri che la gestisca} utilizza il bene quale strumento
per Ja produzione di nuova ricchezza e pr.tanto (2 l'ese:
.
CJZIO d1 un ' azie nda 1mpJ1ca la qualifica d1 1mprend1tore lD

quegl.1 o 1n que11 1 nel cui nome ha. luogo l'eserc
izio [rima-
, .
que 1Io di ved ere qua ndo I cserc1-
nendo poi distinto quesito

.. 1955 Foro Pad. 1956, I, 508.


(1) Cfr. App. Genova 6 grn f61 . ivile, 1956, I, 476 riferendosi al
(2). Caes. 10 ottobre 19.55 n. comm' ercia 1e.
Git. c
, d'I un'at11v1ta
vo 1 onturJo eserCJZIO
v.lo 111 1111 'uv.lmufo
1111 111111,, 111 11l
i1 1111/'/'
H u oou,1urn ,iouu,
, , f'll
I l ,,1
'''"i I
Jpot,
'
;
u,,11 '
1:i di JJ1,iH111I,, ;,
(f
, 11
1111111'111 l111plid1I I ,,tnr1111tl 1fa11,f4
l'11,,l1111:11r.11
,Il 111111 wllli:1/i I , '"'i,i
11l,H1111 (H); dufl,. 11 lHpo,1f1t ,, '''"l;fo 'l'",:i,,, di r ii
iI,)Il( 1f:t'/1'hr1 Y,t'61rI
1
l',1111111111,,lf,llll,1
ili 11111,1111 d,o <; llllll11 111,1111 11 1 111
ttttfJJ't llH i,,
111 ,,,,,,,1,u, ' 1,,,
Noo 11
m,r1111,1,poi:i1ii(1tlf 1,ll s i:od,11, J, i,". b
' d,
1 11 1111,t, 1:1 1 1,1.n, 111111
l, 1,t1111, ili,
111,11, 11 v1,l1:
,uruu,i u111 f 1111,u
1
tl(, ' '1,I
H1t, I ' uU,1v,1,1 lfl',It'H . I ,
o ,,.7 ""h;<:(i ,,vvi
A
t t
''lt1j
scm t JJ t
l,r I 1:11 1 Il 1111 ovII rl 1:1:I 1 /1!1.!l.11
" cl il'"'" r111, 11 t,, "'"
t {lf(Jd
, , rdi IIIH/t fX ,,
1,

o'I' CllfHl,,t ' ,, 1. HVOJ'h, m
J . ,,, 1 1, ,
0
f Ht,
o dllf,
,,,,,u,,, lit filltllO
<,11,I t,ldo fll'(1duu
ovv fo l
,lv11, f1Jr lu /ll';vult11ti
: importa111.a
I, trt111;,

1111111lo l11mwl,lll11r1, 1,, m cll'tli


,1111 '.11,11tr11 foh1, culturn
. lo, 81,tH!IJ t,t,
lu HlO/llm 11ll11tt11rii 1ldl11 1,r1,1ir1
1;1.I, " d1,ll11 r 1 r111l 11 ;,i 11
nc) ,lo , uclla
,,ufut'H;,ci,dv (, h,il,u1trj u l(
,,
1

l',u ,'liff"r<,tw;u trst uttjvjt c


c ,,11on1i cLt e ll'J
ro godirocnto
,,ilinhu wvj,1vul,<, 1,ur1,go
ru.n1ilf, l'uttjvh <li chi
gestisu
iJ fo,,ilo con q,u.,Jla di cr
i Jo il frt alJitto, Hl che l'af,
littuudo J ,h Hurlt ulJont
H fH,ggello ddJ"uuivit economica
t
fH;rtur,'to l'im1,rm1iHto,c ( ,1,)] gcHtir
in proprio nome e rm
proprio conto iJ hcno l(lH
t1c Hlrumc11to per In r,roclu1.ione di
rjc,l1cz1.u, co,r1J;jondo fn pro
r,do nome gli utti relativi, ai
'J Ult1i H r,ror,rictudo, cli( Hi 1
imitu u) godimento del canone
convc11uto, r,rnur1c c1:ttrunco, ruu,

JwlctH] o r,ercw '
tJU8
caHCJ'C
1Hicut,o )Yrtprcrulitorc (!i).

3.L'uttivit deve e130cre diretta alla produzione O allo


H<.:<unJ,io e 1ni Hcrrihru 8i, hhn intende
re alla prou1.101 e '
per

lo Hcamfrio ovvero ullo scamhio ( . hi o


e cio ad atti d'1 scarn, '
tlrcce<ltHi du u1tri Ji ecamhjo degli steeRi hem O 6crVJZI),

(U) C,rni.. Jl 11111r1.v l!J54 11, 5!>4, Monit(Jrc 'l'rilJ. 1954, 236
(4,) C11101, 6 mur1.v 1!>51 n. 552, Foro it. 1
( !i) Gioo. MJ ,<it1tl(, l!)iJ,fi n. 1646, Foro
951, I, o43.945 oce fmP.:,'4
it., Rcp. 1913.1 \. v118i1fcra 11 nt
'tr<rfoola, 11, ; e rlc,mfo 11ncf10, in Hm1c tril rn tnrin, n d, 14 tin 1 11 0
}
tf,.' f r,:,l,llt,, 1fomir1l,1tf,: 1; ili <11w1Jo 1foll'imprmrn 111(t110Jn.
______________ _
___________165
L'attivit ddl'imprenditore
_...:._

Non ricorre perci, a mio avviso, ]a figura dell'art. 2082


nel coltivatore che coltivi per il proprio consumo o in chi
Iahl,ric hi pel proprio consumo e cos anche ( e comunque man
cherebbe in questi casi il requisito della professionalit, che
pi o]tre richiameremo ) in chi - sia pure direttamente in
gaggiando prestatori d'opera - costruisca una casa per abitar
vi o stabilisca neJJa propria... cantina un'officina per fabbri
carvi i mobili dcJJa propria abitazione e via dicendo ( e si noti
come il problema si possa proporre per l'attivit agricola e
per queJJa industriale; non per quella di scambio). Il tito
lare dcJl'attivit deve essere diverso dal destinatario ultimo
del prodotto e cio la sua attivit deve essere destinata a sod
disfare hisOE,'lli altrui ( e perci credo che il riferimento del
2083 al coltivatore diretto come piccolo imprenditore, e
cio come imprenditore, debba intendersi in relazione a quel
coltivatore diretto che sia poi imprenditore ai sensi del 2082
e non anche a quello che produca solo pel proprio consumo).
Quando ci non occorre ci troviamo in una economia che di
rci individualisticamente autarchica; il ciclo economico si esau
risce nell'ambito di un solo soggetto, mentre l'art. 2082 vol
to appunto ad una disciplina del ciclo economico che inte
reasi pi soggetti.
Non per normalmente destinata al consumo dello stesso
eoggctto J' attivit dell'agricoltore, anch'essa normalmente de
f5tinata al mercato, e quand'anche non si tratti di agricoltura
<l industrializzata ; non lo nemmeno normalmente quella del
coltivatore diretto ( e cio di quegli - v. art. 1347 - che col
tiva il fondo prevalentemente col lavoro proprio e di persone
deila sua famiglia), che pur normalmente destiner al mercato
un a parte ( e del rest o non irrilevante) della propria produ
zione ( e si pensi al coltivatore orticolo e a quello di fiori e
cw,ij via), potendo aJlora essere considerato come imprenili-
166 Introduzione e teoria dell'impresa

tore e, pi prccisumcntc ( art.2083), piccolo imprc '
nd1 10
Nell'ipotesi di concorrenza tra produzione pc re(6).
r 10
hio e pel consumo personale, l'applicabilit dcU' 8
ar 2
ricorre indipendentemente dalla .rispettiva importa t. 081
.. , . , nza
d ue atllv1ta, scmprec h e, Ia seeon da, 1n se con sidera ta delle
'presemi
i caratteri dell'art.2082.
Invero non la prevalenza dcll'allivit dell'art. 208
2, 0
altre eventualmente concorrenti, 1na la semplice sua rico
rrenz,
che imJ)urta l 'applicabilit delJa relativa disciplina (che poi
non esclude quella propria delle altre attivit eventualmente
esercitate) e torneremo pi volte a far capo a questo criterio.
La produzione e lo scambio non devono per necessaria,
mente essere desti1ati al mercato in generale; pu e ssere suf.
fidente siano diretti solo ad un ambiente ristretto (puuh
non familiare ) o persino solo ad un soggetto determinato (co
me per un'attivit che si sostanzi in prodotti riservati in ,ia
esclusiva ad un solo acquirente) o ad un mercato predP.ter
minato, come avviene per una cooperativa di consumo ( espres
samente de.finita come impresa nel codice) che si dedichi escla
sivamente all'acquisto di generi per i cooperatori.
L'attivit dell'imprenditore pur sempre diretta al mer
cato anclie quando, data 1a pluralit delle azien de ch e, vedr

mo, possono far e:apo ad uno stesso 1mprend 1tor e, 1 prodotti
e
di una azienda siano esclusivamente destinati ad altra azi n
cat
da dello stesso imprenditore che }Joi Ii co1Ioca sul mer
. dot11
o 11 trasforina ( o utilizza) per collocare sul merc ato 1 pro
. . .. Pren
cosi, ottenuti.. Ane he 1n questa 1potes1.. l' att1v1ta, de ll'i IIl n
ditore pur sempre in via definitiva diretta al 111crcat0 e
o

e n
a I consumo pe1s011ale.Perci quest'ipotesi non p uo, esser 1
8 chi
vocata per estendere la nozione di imprenditor e anch e
produca pel proprio consumo personale.

(6) Cnss. 6 111n1zo 1951, Poro it. 1951, I, 1043.


/ / 111,i,,l,, ,1,,/l' im prvmlltt1m 167

l'no' e I 11110. ( e, r1. lrovc,rmuo un prohfornu urrnlogo truttumlo


1lc,1l'i11tc nlo lnorntivo clc,1l'i111p1cmclitorc) che 1icllu vfajonc gt
t1or11lc drn hu JU'<,Hicc'luto 111 co(lico l'uttivh <li r,rodu
v.i om, JH 1 ccmamno de11lo HlCHHo prodnttorc polCBHC ricntrure
uclln 1101.io,rn c1j i111prc;1m ( cd 11lc;1111i prol,Jmni che Hj pun
0110 ul coltivntoro c'lircllo Ho110 i1 1 clipcnclonti c1n11'ulicnh nel
In 1lc1Hi11nzio11c ciel p1culotto); 11111, comunque, dcllu tesi non
11i lrndottn 1101mulivumcnlc) ndl'urt. 2002, n ,]cl resto l'al

lo,gnmonlo clcllu uoziollc gcnctulc di imprcHu ancl1 c ud una


nuivill c1ircltn u1 com1umo dc11o Ktcsso soggetto potrchl,c dirsi
opportuno.
Invero, CJUtmlo p i si Cf!tcndc ]u nozione di impresa tan
to pi esso, nclln suu gcncriciti,, rischia di divenire inutile
[ ccl in fondo du qucstu esigenza che partono quanti, a mio
avviso u torto, vogliono escludere, come abbiamo visto, dalla
nozione di impresa quella agricola o, come vedremo, le pic
cole imprese, soslonzialmentc, allora, coordinando la nozione
dell'impresa con il ri1ievo c1cl fenomeno del credito che pro
prio delJu sola (grande e media) impresa commerciale].
La nozione generale di impresa, che veniamo disegnan
do e che (come gi risulta dagli accenni di storia con i quali
abbiamo iniziato ]a trattazione) trova Ja sua giustificazione sal
terreno de1la concorrenza e su quello de11a disciplina pubbli
cistica dell'economia, gi vastissima; un ulteriore suo a11ar
gamento non farehhe che renderla cos generica da pregiu
dicarne l'utiHt normativa. La nozione di impresa finirebbe
allora per non aver pi rapporto con una struttura della so
ciet fondata su1la divisione del lavoro, mentre prop rio que
sta struttura, ed anzi il maggior ri1icvo assunto dalla specia
liz za zione nelle varie attivit e dalla professionalit nel loro
e serci zio, che d innanzi tutto luogo ai problemi con i quali
si connette la nozione di impresa.
11,11 //1//IJI/I/ /li/lii Il /IIIJJ /f l f /,t// /11/j/ /lll!fl

11,, o,m,,111, t11.ll'11111vl11, ,1, '1111111 1 11111 1 11,, 11 1111


"IVtl, f,JI,
Il\' 11 1 , Il llhl ;
A"" H' ""' 1111111 , I 111 I 1,,,11111111 ,,,,. /111/J J J }JI /11 '
I' J
I I,, lii I, I /IV1I// "" I 111" 'I,',/lii 1111 /11111 I I, Il' I I l 111, '.t/;,,
t, ,
/lii,,,
,
I" ,,u11111il1111I 11 111111 11111 ,, 111.l/ ',,lif 1 11 1 /1 ./J,.
1 11 ,,/ , 1t1rl1,11J J /J 1,',
11,,
1111111 ( ,,111, 1111111,,. 1,1J1,1 11, 1111 11111, 111 '1111 111 111,1111 111 J 11
I,/,,

,111111
111 1 Hlli\111/1 lt1IIIIII0/1// I
/I/lii 111//IU 1/1 /tll'l/1 J1,/ II/IJ IN/l
t ,, /
,
i/}
/Il/ 1111111 ( fl lii 11/'1 lll1liJJ111 IJ/11 1 11/1, 11) I /11 /!fil JJIJ/1 11,/11 Ili/ ,
, 1 1,
111 11. 111 ,,,,, ,, ll11ill11l 11 11/11 1 1, ,,I, 11J1l11111 11 11111 1" M l'11 dln Ji,JI//;,, 1
1
IIIIH lf 1111/j /IIJI I 11,/IIJIIIIIIIIII J'/11 I 111/1 Il 11/111 Il ( 'I /ti I h;,'J/JJ, I t,.
l11111m/1,, 1,I 111 1 1, , Il"' 11111 11111 11/1 1 1 1111l1J/u1,lt,,u tii ,, 111/1 ,J, /11, JJJ,1
,111
l11l1ll,,111111l1 ,l,t/ ,,, , vfal11 JJI 1111111, 1 111 ti, I ,, ,.,,, IJt,'11, JM 11,
111,,,,,w,l11111c I IH/111 "'' ,,,,,, /Il,,,,,,,,, ,1,,0, "'' 11/J1t/!/I,' llf 'lt/ Il l,J,i

''"'" Il ,,,., ,,. ,,, 11/'1 M1fo11I ,,, ,,,,,, llf/1111, A ,,,,, 111,, tll'/1 1,11 1,J,,
1

l111/ilt1111 1 1,1111l11IH l'11111111 1 11,11111111 11 111 1111 1111 11111 J,/1, I dir, ni i,;
,,,11,III ,11111111 1111 ,/,,./1,. 11t11v111, 11,1111'1 11,1111 Id , d,, ,.J 1Jll111,,,J,
1111ll11 11111 1l1 10l1111t 1IIM 1l11ll11!f ,Idi, v111J1 ,,, ,,l,r.t1l1,111 l/1J11 lf11,

flll'l/111/1111 Hl11l1t1l'llfli 111'1 1//111/11, Il 11t/1'1,/1,1111/1j Jlt / I 11/ /JIIIJ1Jl11'

tt/lll/11111 ,,,,,11l111Il ( 111 ,.,,, VI I,.,,, ,11 IJ/llflllfl 111/1/11 ,,,, ,,, I ,, #IIMtt

HllOlltllllft1/111 j,i fll/11,l'lf) /'JlfWWIMI 11/11,1;1 /I 11;11 ,. ,:11flIJl'l!l 1Jlil11/11

Il l!Ollt/11,lt,111 11 Jw111t1 Mq 111,/ t1 t1I 11111/ 1-1111l1 'IIW11HI IIIJlll/1 , l(Jll 1

1111/0 111/11 ,,,,,,,mw111 1l11I ,J,,,,,,,,, ,I, 1111 ,,, ,, ,1,,t:1;1"1111 t:lw 1,ru/11,

1/1111111;Jt,lt11111 fil llfll/Wll'l'l'IW,11 11/11'+ 111 IIJl//flti11,l11111: 111 IIJl41J ,J,11,


1111111111 1,, u,1111,11 11l11 11;/
111 (J/ 111mlo11I 11111clltll111,IJ+ ,,I ,11,,,,,,,, Hs
1
1

wil 1 11,11,1111 ,,1,111111 l,11111,Mll,II" 111,11 ,111 1111',11t11111i1,1 11,fo111i, 11 f/t,I,


u, 111111 l rn I ll1iv1111111 ( tl111 1111 1,1 1,,v11l111,l111,,, ,/, 111,111 11111 1,ri o,
,/
1:11111111,i 1, 11111111 lo 1111I 1m111H1 11 1111 111111111,1111 1,r111111wt1w,I,,,,,:,
,Il
,,,,,,,,,tl1 111111 1,111111111 111 1i1w11l,1ll 1,1,11 1,lm11,). ,,,,, 1111dl11 ,,,,,1 1/111,/o,

1111 111 11111111:11 11111 11,v1111 J1l1l,l111111, 1,,,,,,,t,,111 111m111


, f:11// ,,,,,,,,,,;,t:/1
I 11111l,l111111 hll1111l11111 1l11ll'1111I vl111 l111111111,11l1111:11,
111 ,l,I,
A /,,,,,, v11Jf" ,,,,,1,;,1 ,, 111 ,11111111, , 1111111111
l 1,11m11111 I
,111r
l1wlil1111 111 vili 11111011 1111111 1 ,,,,,,,,, I r.lJJ vfa1 / 1,11111r,, uv 11fo 111'

l'11t1lvlfl1 11111l,.1l, 111 11 111vn11lvH 1:'11111'


11011 1111111,,ml,11 ,, t1tl''
' ' ,I,,Ll'
I, '1111 t1Jiht ,, ,'11tpr,,ullt,,n:

invece m1"iriuurs, im1,r;mJitrfo,: , 1 w;Jlu , ,; pur tldlr, H,1:1:<J in.


v,;ntnrc, voh11 ,tifo Hfrnt11111,,;n1,,, <ldl'inv,;ni<int! (7)], p<>t.r:m.
nn cHH<;r,; conHirfo1ati stil;, Htt,u:.1 di pr,,fofH;itJnj ., 1,j intdl,;Uua1i.
Gli c1wrr;l!nti pr,,ft;Rki<,ni iutdf,:lt,rnJi n<m Vl!flgtm,1 (,., ,fa.
la la valutai"r,,; H<,cii,lc ,,ru ric,,rd:1t:1) induHi ,,d ,,mr:,,U,n <Jj
imprcm]itnr,;.
Corriapondcntcmcnt<; non v'ha l!Ht;r<;ii<> di attivit.iJ im.
prenditrice ai HcnHi dcJJ'art. 20P;2 ndP,1ttivita di una P.Qci<;t
tra prolcHHi<>niRti e cioi; (in qu::rnt,, [><JH11if,ifo ,Jat,; fo foggi pr,1
fessinnali) di una ,,,,cfow (,;, H<>giung;r<;i, ,Jj w:r1:<,rH;, ,_;hi;
una aocict di capitali, <lata l'indi(fcrrmza ddfo r,cr,-;<mc <lei
soci per la indi viduai<>nc dcJJa P,<1cicta, n,1n potrcbb,; quaJi
licarBi <t tra profc,uioniati ,>) ch1; c1:crchi una attivita profCB
sionaJe; J'jp(Jtesi tuttavia i; tra TJ<;i rarJ, ,:r,pur<! frt;.quP.nll! in
altri pa,;ffi, nei riguardi di 'JUanti <;P-,;1,_;han,, fo pr'Jh;,s;:i,,ni tra,
dfafonali, ma ru,n rara ndfo pr<1h;P-Hfoni piu r,C-1:nti; f rt',.(JUCn,
te ( di, che a v<JJtc ,,fon e dimr;nticav,) nd camp() artil!tfo<J ( e
1:i pen5i a e,(>mpfoP-Ri <n:chehtraH n t<;atra1i, ovviam,;nt,; da ts;.
ner rJietinti ,JaJJ 'imprcnditr1r1; ,]j puhhJid Rpcua,_;.11Ji eh,; p,>i
l'Ventua1mentc Jj ingagia) ovr; n()n i; raro ric,moP-C,<;r1,; f!<J<:fota
g

eempJid per P eiercfai,, in cr1mun,; <leJl'attivjtit arti,F,tica [ ed in


quanto l"attivita rimanga que11a artif;tfoa e n<1n divenga queJJa
<leIPorganizza,:ir,ne di puhhJfoi P-pettaCl)H 6i tratU.'Ta di atti
vita nr1n imprr;nditrfo,,;, mentre quand,, Pattivitlt diviata gja
queJJa rleJ puhfJJioo ;:pettaf"_;.(Jfo ;,ara un'attivitit impren<lhric,;
C(,mmerdaJ e. dovendo a1Iora ( art. 2249) Ja WJdetit ci; ffre Cl>
1

ttituita F-ecmulo un<) dei tipi <Jelle f':<1cfota ,,;s,mm,;daJiJ.


Naturalmente la e0Ju7,ione '>PJJQHta per una
1wdetit che,
ne1Pererefaio aJla eua auivh, utilizzi poi anche l'opera <li
j() attra
pro!ttt?fonitti dd ,103 J; offra. r:,1,z1 j i1;rvizi ad ezcmp
-
170 J,itroduzimw <.J teoria dell'impresa

verso case di salute o case di curn (8), cos co


me ricor r
ipotesi dc1l'irnprcnditorc (art. 2338) (9) quando l'au . :ra la
rvua P ro
fess1o nalc (e seppure J)revnlente) costituisce elem
. ento (colll
. J
d 1. nuovo, 11c le 1potes1
..J Il e case
ue e
d I cura) di un 'attivit ' 1
(iru.
prenditrice) (10).
Ln clnssificnzio11e legale degli esercenti professi
onl 111,
tellettuali tra i lavoratori autonomi induce spesso a
ritrovare
( cos, come vedremo, ha luogo in vin generale nei lav o
ra tori
autonomi) nella 1na11cnnza di organizzazione la ragione
della
loro esclusio11e dall'mnbito degli impre nditori. Ci tuttavia
mi
sembra in contrasto con l'art. 2338, 1 comma, che fa capo
all'applicazione deIJe norme in tema di impresa s olo quando
l'esercizio della professione costituisca elemento di un 'a tti,
vit organizzata in forma di impresa; si tratta, quindi, di una
ipotesi distinta da quella deII'assunzione di personale ( alJ'uo
po e al riguardo anzi n1enzionando non solo ausiliari, ma a n,
che sostituti) e cos daJI 'obbiettiva esistenza di un' organizza.
zione che pu essere tutt'altro che irrilevante (e cbe anzi,
ricordavamo, tende ad aumentare nell'attuale evoluzione della
professione aumentando anche l'i1nportnnza e la freque nza di
studi nei quali cooperano numerosi professionisti, in un 'orga
nizzazione unica nella quale le varie attivit personali trovano
la loro coordinazione) ed importare, pur sempre, una certa
spersonalizzazione posta In quale possono invero auch
proporsi prohlerni non lontani da que11i cl1e si propongono n

confront1 degJ 1 unpren quei settori nei qu
ah
d.1tor1, spcCic 111
ale,
non si riscontra la sanzione di nor1ne dcli'etica profession
izza
Non dunque una pretesa costante rnnncnnzn .iuI organ
zione che porta ad escludere gJj esercent

i professi

. 1t el
o ni u
''
ue
zio
lettunli dall'arnhito degli imprendit ori, 1nn tnin vnluta
19 53, foro
(8) Cfr. oncho il coso esnminolo dn App. M tuno .13 gennnio
lt. 1953, I, 1696. 1951', I. 689;
(9) Recentemente 1'rib. Avo1lino JS no1110 1953, Foro it
App. Napoli 26 giugno 1954, Foro Pad. 1955, I, 198.
(10) Cn111J. ]8 ollobro 1954 Jt. 8838, Foro Pad. 1955, 1, SM
17!

,htlt ... l'n I i i l""\.'lH'ldh' \'\'n qndb din'l'l dt$l'.iplitrn nd


,"'t' 1 Uh'.'t"\'h, l' l\db pl"l.,dU-Oll.'lH' t' tlfft'l'l di t'.rYf1l dw
t-Mm.1. 'Pt' tic ,T'\1h,.
Cht' i n,"t'.t'\'l l nrnncnN, di \')11,tnir-rt1 iont' }'l"t'rlndr.rr.hhr
C\'ntnqnt' lcth, rrt. O) b p;;ibiHt di qnnlifirnrt' d,i
r
tt'l'\'t ltiYl.t l'\)lUe imptt.l\dlh)l't'. t'- t' pt'.t'<'l\l dtt' mi t'.l\\
r.t d\,ni ft't' l'Pl' alla n!ltnnt ddl nttiviti\ a.i fini ddb
qnlH.t.s ddr tth-t!t pN,fl'\.()l\Ult' inlt'1dhrnl t'.
Pu t'N-'t'.rt' iu qnldu.' t.'80 {'l'n(..I'No dnbhio e , pt'lll . .
s.l farm:1d8ta t.l,e Yl'.tufo o: pt'{.. htHtA l' e prt'p!n"!l C\'. rit-ette ,
--eudo pt'l"'\' 1 t"t'.rd fo delle f 1rm!u:.ie $Oggetto a nm1 pnr
tirohrt' t" f'\)t11ple.&-tl leciAft iont' $pt'lhtl) 8t' in nn t'termim,to
rs, d i "fY di fn)ltlt:' ttlfa pre8tm:ione di e,rviai prnfr8SO
n:.tli o a una ,ttivit eroncmtiru di prodnafonc e st'mnbfo: i11
qnIDto queta suishl ( {'{)ll i nt1nis.iti dt"lr m:ganizsmzion" e
dlla profe,iouslit) rrorre r1pplic1bilit dellart. :..082 (e
r
nstu.ralmente anrhe se:- attivit di 8t'..rvizio profrssio1mle pre
rnle11te) t queta hl s..itunzione attunle del farnrncista (11).

5. L tart. 2195 sancisce d1e sono ixnpreuditori co1u


me.rdali anehe gli impreJ1ditori (perci rispondenti ni reqni
ti deltart. 2082) che !-Yolgono attivit nusilinde di quelle
menl.ionate nel!' articolo, ntthit ausiliarie che dunque an
rhe- ee sono di i1npren. Il c,ritero riprende quello dclb
({ ronnessione).) tradizionalmente elaborato nei rigmu-di degli
atti di connnerdo onde definire con1e counnercinli anche
gli atti conns.i con un atto di commercio ( e con riferimento
"
\'noi ad atti ciuridicamente accessori, vuoi ad ntti econon1icn-
mente connessi).
Il codice di connnercio abrogato tuttiniin si riferh n agli
1

atti: l'art. 2195 n. 5 invece alle imprese. Ora n rigore Pnusi-

. (11) 16 ottobre 1953 11 340, Giusi. cfril 1953: 3263; Trib. Tcl
r1?0 16 aprileCass. tc),t'mhro 19Sl,
1953, Foro pad. 1953, 13-1.9; contro Pre! Ro\\lANoO .lOP."ON
ihm
Ru-. dir. comm. 1952, II, 220 con nota tontra rin d!1 t).
172 Introduzione e teoria dell'impresa

liariet di un'impresa rispetto ad un'altra impre


sa co
ciale pu riscontrarsi solo nei collaboratori dell 'im ner.
d. . , pre futo
ehe siano
. a 1oro voIta Impren
. Iton e cosI l'art. 2195 n re
.5
inteso nel suo rigore letterale, finirebbe per com prend : se
ere 010
gI.I agenti dI commercio.
Invero gII stessi mediatori in
. . ' qu anto
svoIgano un ' attivita
. , ne Il''interesse d'1 non Impren ditori (colll
i mediatori in immobili) o di imprenditori agricoli (co
me;
mediatori nella vendita di prodotti agricoli) non potreb
bero
dirsi ausiliari di un imprenditore commerciale.
Se dunque si vuole dare un'effettiva portata all'art. 2195
n. 5 occorre riferire I' ausiliari et deII 'impresa ., il cui eserc,
zio professionale fa acquistare la qualit di imprenditore com.
merciaie, non gi alla sua concreta relazione rispetto ad altra
attivit imprenditrice commerciale, ma, come acutamente os
servato ai caratteri della stessa attivit esercituta; questa vie
ne considerata come ausiliaria e cos come impresa commer
ciale in quanto attenga appunto a una funzione ausiliaria nei
confronti di atti che a loro volta potrebbero, dato il loro tipo,
coordinarsi con un'attivit di impresa [ e diciamo impresa
e non cc impresa commerciale perch, considerati nel loro
tipo giuridico, i vari atti possono bens essere coordinabili 0
invece non coordinabili .( e basti pensare agli atti di diritto
familiare o successorio) con l'esercizio di un 'impresa, ma non
con quello di un'impresa commerciale o non commerciale]:
tali appunto gli atti di scambio di merci, credito, assicurazio
ne, trasporto nei cui confronti pu dirsi ausiliaria una qua
lunque attivit di intermediazione.
Sar cos imprenditore e imprenditore com mer ciale chi
professionalmente e con organizzazione agisce come co nuni s
. . .
s10nar10, me diatore, spe d.1z1on1ere
. . a
o agente 1 commercio [ cfr.
artt. 1754, 1731, 1737 e 1742 cod. civ. e nota ( art. I 760) la
disciplina del mediatore professionale, indipendentemet;
dalla generale disciplina oggettiva della ( anche o cca siona e
t JI 1'
I 1Jt l'lf '-/ J,I/ l1 t;t-,Jl)/f,;l/;Jl /, 4'
,I I Il t/
, ,,
flll'flfll11 /lff1Jil f lfl I ,,JIIJ I' I J 11;1
I
J' I / ,.
{ 4-/;A
1J;IJl'i ,foll"11f11tJ 1JII' ,,,,, tlll,H 1Ht;,;Af 1-? 1fa-H11
j11 1H11!;t 1'f,,111,, 1 1 f I;
il ,,,11,w , 1);,: 1 ,H 11t:-.11i ,J,,l,J,fo ,,J,111111,t1n,1 t (;tJJ 1:,r, . 1

'ltlt J11ow, 1,J l:1 -!-,:,/JJIJIIL} l;-<1:; u,,J, J,1-,IJ, f/JZ /, IJI
f
1:MJ
,lii ,J,,ll :,,t,
,r1,d i1 1J,, l',1111111t1'1 ddJ:, rio:,JH11 ,:1 1H 1 11'-'A',:t/1 1",.) ,
1
1t11l1n1 ,,,,r,,:,, ,,,,,,,,, (!1,Jlr,1111, ,, 1, Nr,1,1.u ,J,1 111,v,, ,Jv,Jf :,.,
w,J,, J 1;, ,1, J ,,,,, 111,,11" ti, 11,,,, ,,,, 1 ,,,,,,,J,i; 1-1 ,J,; PJ1h1111,+,t,;-,:; 12 "/'-',,,
,
J;VJ '""'''flJ tdl}IHI' IJH11 11J d,, ,,,d ,y,,J,, ,J, t/1fldl1/r7ff/lll t1-f;11,,

11llon , ,, 1';11111 1 1,:,1u1 :1I,; ,, 1 ,111, H ff''';,11, 1J,d1 1 v,, 1/1:,


1
r;-11, (,:
J
JJf,11;'/#i JI ;;l';-7,,lf;; :,:-,,,v_,y-1,t, ,J 1Ht 111/, (1/Jfl,/fl"Jf'I, t,,6;. f///1

r1,11!, H ,,r,,fH,, lfdj:, wmt1'1.ti111w,,


J.,,,Vi,,,,f,J,, tJJ;i 'ilJI w1111r1,1,1i 111wpl,11 t1nthft1Jt01:,, 1,
f11Jt/ t; /l'?f'(;,JtJ fl':Jitt:111:11,11;1111 tJIJ'?JJI, ;J1J M1; J_m/,, y"F.h11t'J,;,

fr:,t4:,rt,i ;,,,,}J,, ,1, 111/IJ y,;r,1M11 1,tY-Jt,i1,u11J,, 1; 11 tH; ?'lJrJiWJ


-,
w,111ft1fo:,1,1, :,lfo ri'l1m11i1 ,, ,1, on 111 1 J,w ,;, 1, 111 t, 1

1,r,;1:J1fo 1 :, ,fo trn :,Jl,h-111 ,Jn,11nt11 ;1IJ t1'1.nt1,, YA ,r;'l""'1 fa


J1tr1f,}t,t11,11:1J,1-;, ,; fo ,fo::-ti11?Ji 1,n H,, ve1,11hh ,,e;1111. Pt'-2
v,1J1J ,H,1;,t1t1 11,;; t1 r,, t1:.tr1H nJJ:J ,1 011'1,itt ;JJ t/rJ ":"; ry1:1,,
J1J v, 1J,U1J 11.,.., ,J, r.-'nof,j,,; ,,,,,, fJ'A/1fJtJ v,,t.f rilr.ti ::
, , ,
{P,J"; l Vft{J"?t:t1
W1h (fl1fJtJ I
l'I (jTJJ
I
fllflf'J/..; tJl1':1U;w1w ;ftffl,JJlf'J:-1
1 ,
1 , ,
, , 1

f,,,,rl,lm f'"r ,'lt';fv,. flh,Jr,r,nt,P,. 11111JJH1 1-Yt?' 111 ftHYJ1;,,';- f


f/11 11,;,11,J711i11 ,, lfl"Pfl'> IJ,/JI ,t1r;;W-?rJiu.tJ1 e-1,'; PWJ tli 1.11,::_.,

1,fo 111;,I 'JIJ Jr- , ,,v,r111m': J>P'Prtw flJ r11r,Ji d,Jf t;n,t'J
,1; iJr/ ;pf1 i f/JVJ,
,
, 1JIAJ'I,,r,,)j ,
111,IJ ,J 1-?ct 11r1:-111 n,fJf'),J llo//),.r,11::,-:n
I #, ,
.--..4-
, ,

t1,,,l,1ltnrfor,;J f(IJll''P, JHJV-?t JIJ1, t,11,JtJ ( fll'ltl':,HfljJ,gl,t,'7,)!I;

;I m
, twuj,,
,
(1fY)lflJW//ltl1J I J"JI fwm nmt,, ,I .'
fJJ tJ J tro,
A.'
u, _pr:;:-:,,
1 , , w,
,,,,y,,,J,; ,,,1t, ,,,,,, JftVW;l'JfJf> f)o/ JJ
1/r/J li 1;r1.f/14; eh
,' J' , , ,. ,
A' , 4, 1
'IJI '-';',,1f'7tltl , , 1)/UJ :tU.:l'lJW Jflif-'ffJIJ)VJ. T; pi7f 'J t:41; r ,.,,.
I ,, 1 'j'JS-

'-1111111, P//
11,ift;,r i 1 11,r111Ht.11,, w1rt1m'1f'P11i n,111-;, m1;4fatt.n1
1

I/J ,,M, J flllfit1lAJir, o 1,,,nJtifo, hl,1,;n j w (Jj mfri,,

1Ji11 t/Wtl, 'JtU;,,1, JIJ1,',f'/IJfl1{Jfll) ,r,JafJ'J 1,pljt,VJ WifflffJtJU ifa gl


174 [,rtrorl11:1IMw , ttWri11 (/ri/1'im1,1#n

( lu ,,i pro, e clono in vii\ oconRiorualc e


e uo cli 111111 p1oprin imprc An.
1; pmcit> impro1uliroro ( e cl 11111.i, improm1itoro
corn 111
oinlt) Png( 111c, li mnuhw ,] wn10 cln nfonui corn 0 111Cdicr,
[ co11A1n,
tm- cho rnco H nomo dol coulrncnlc (c!ft. nrt. 1762) 1 a,
' < n nhrl
invocc, - n 11110 nvv,o 1m OAnUnnrnnlo - come t'"rt '" 111119,o '.

nnrio ] no' qnotn qnn 1 1 ,cn f' contrns tn con I n Ann qunlifac
a ,
pubblico ufficinle, pcrch qncstn Rcconc1n si ngginngc nlln ir',,
. l
..1. pnrt1co
nt
1un, dnto l' csorcur,10 I nr1. f 11111.10111 eI1c tutt nvin
non
escludono, mn nn1.i presuppongono il Jlrofc ssionnlc esercizi
o
dolln mcdinrr.ionc in horsn o cio nello Rcnmhio (per una con.
correnza delln qunlit di pnbhlico ufficinlc con quell n di pre.
posto, ci che pone, sebbene in altro cnmpo, un problema
analogo, si pensi nl con1nndante di nave e aero mobile) (12),
Ln diversn tesi reccnte1ncnlc prospcttntn (13), riportan,
dosi alla mancanza nel cnso di compimento di operazion i in
-proprio (111nncnnzn che si ritroverebbe in tutti gli ausi l iari, ai
qali tutti allora si dovrebbe negare la qunlificn di imprendi,
tori) dimentica appunto il n. 5 dell'art. 2195 e l'espl icita
sanzione in questo della com1nercialit (e cos previamente
della qualifica di in1prenditore) dell'nusiliario (14). Ch anzi
la normale responsabilit dell'agente per l'adempimento del
contratto, in una alla entit dei movimenti borsistisi, ren
'
de, proprio per l'agente di cambio assai rilevnnte quel pro
'
blema del credito ( onde appunto l'assoggettamento dell a
gente di cambio al versamento di speciali cauzioni) col quale
poi si coordina la speciale disciplina dell'imprenditore com
merciaie.

(12) Cfr. un cenno in Trib. Napoli, 19 luglio 1951, Riv. di. e;=
1952, I, 408, e nella notn ivi di Asquini o sot o il codice abrogato Trthu
11 luglio 1931, Foro it. 193 1, I, 1105 con miat nota. V. poi art. 4 1 a

t
t
( ia 11ot
(13) Case. 19 maggio 1954 n. 1599, Giust. civile 1955, I, 84 c.0 credito
ota pure contraria di WE1L1.1m, in Banca, Borsa e Tito1, ,
15a1: ;S
(l4) V. anche Trib. Napoli 16 marzo 1954, Dir. fall. 1954, Il, 463
1 '/(,
I.',,,, I 1111 A ti;,//'/,,, 1,rt111dl11,r,1

,rn Jm.
1' ., 1 1,, ,,r; ,, ,
, ,,
., I 1; ,,,,,.,,1, 1,,,, 11 I,, ,,,.,.,.,,,1H ,urn 111,
,
,,.1,.1 ,,m
,

,,. ll cmrnf,I W'll/1,IOIH, ,li im1>r, '


,H,, ,.,,.
1 w,1 111 1111 411 1111, UIIUHlltf
\1 111, ,111 ,
Il 1,1 /11 I , lviii 1,ov11 fu ,,,,,.

11ii1111tHw111.iu110 ,rn Il' 11v . ,,., ,.ifcw ito I ,.,,.,

,\ .,,,,,.,.,.,. ;1,,r; Il, 1;" ,,,,,.,,,,,,,.,,,"""com,""'
f' f 'f , 11
t' tO
I ,. l l111J111
I
, 11flol
tll 1111111111111, 111fo lllll t:lli ,:011 (1'01111' tWII (I J1itJ
11 u'ut1lvl11\
'h,1 im1ml'l11 "-
,,

I" 1,11,, fu ,11111IHrn11 ,H dvi 1 II o
e.o
I
,:mu1tt1H'fll/l ,,,

I , 1,11Jiill1,\ ,H ,1J,oi11w ,.,, iu1p1'H1111 u1111ili111'i, dv, , o comm ,


, I.
/ill ,.,,,.,, . ,.
1 "

c,J11 H; '" ,,,,,.,rn,m ,1,,11,, ,,.,,.,.,1,10 11111dli111'il ,:mm, ,:ouuntw<:llf I ,.,'



,i,
poi lu 11,,uo ,iiu ,:un f II w1uw11ln 11111,li{i,:1111,iow, cmn,: 1;omnw1 ..
,,1,.H ,I, li,, i t n1um1, d,11 ,wu ,io11h'111w ,,,,1J'111t. 21:J!'i. 11:cco P"r ..
IIIJ,
ofu) t1oJ1fli t lt,1i111no ,,.,,.1; in11uomlitori c1munmci11li 111rnHiuri ,m
,,.
ol it i 111t ,li11to 1i i11 11ffori 11g,icoH.
ff/
M11 JI c,rirmio 1101 1 po11f,l,J,o 11pJ1licm11i II urrn c,wperntivtt
1i "Kri t:0111 JHr 111 vmuli111 ,foi 1umloui ,fogli 11gricohori 11RR<>ci11ti,
n,
portil i i, noll fl u111fu" ,li vmuJi111 ,lol,hi111111> 1i1mli,,,, com,, v,!dr,:-
1n
1110 111wlw 110Uo uh,i ,,,.,,,,,,;, ,li,nt11wHmt,, 111l'11t.livir,i, ,foi coo-
1/
1,,,,111,0,i 11i fiur tfoJl11 Hl(,HR/1 fJIIIIJ;ficu tfolJu ll'HJlU/1 (J 5). fi; C08j
iu 'JIIORlo ,:n111110 dm JlOftRiumo ritrovnr,, imprenditori 11uRi1iari
dvjli, dutu 111>pnnto ,J,, 11r1 Jnto, corno vedremo, 1'1wRilittrictl.t
,JoJl'imJ)rOHn ,:oopor111iv11, ,JnJl'nhro Ju RUs.t tJuu1ificu di civile
dovomloRi per Ju ,11111Jilcn ,foJJ'nuivitlt di imJlrcRn dcUa coo-
1101111ivn ri0111i,,, 111lu <111111ilc11 d,JJJ'nuivit dei cooperatori.
Sotto <Jm,11t'11RJlCUo J'nrt. 2200 (monzionnndo cooperative ci
vili o comrnorciuH) jntogrn il 2195 11. 5 e indirettamente con
fortn la Jirom,.:11011 dnJJn 11unl<, Riamo pttrlhi circu il cnrattero
gonor11lrnontc commercialo ,JeJl'imprcsn auaiHoria ( ch invero
nltrimcnri aurcMu: poi hr1JWRRihiJc imJividuor(! imprese coopc
rntivo commerciali).
Sor, u mio ovviao, imprenditore commerciale (mentre
lo dottrint1 dominante fo ritiene imprenditore civile, sehhcne

(JS) Cn11. ll ou.ol,ro 1954 n, 85116, Porn it. M""' 195,f,, 718.
-------------
116 Jntroduzione e teoria dell'impresa

,. d. . . l ]
non agricolo) anche I interme iario ne co locarnento d'
vizi personali nel ]avoro su
bordinato ( ove poi. intervie I !et.
ne d
del ato
il rilievo sociale del coJl ocam ento lavoro, il codice
ar.
ticolo 2098 e v. anche art. 2127 - e la legi. sla zione spec1.ale
-1 29 apri le 1949, n. 2 64, - s1. che 1,.1potes1 potr Iecit alllen.

te realizz arsi solo nei campi che sfuggono alla sp eciale d' .
ISC1,
plina del colloc ament o della mano d'opera ); ci perch'e,
abbiam visto, i requisiti dell'art. 2082 devono esser e rHerit
i
all'attivit ausiliaria e non all'atto di scambio nei c ui con.
fronti questa si svolge .( e diciamo scambio senza soggiun.
gere o di produzione >> perch sembra impossibile ipotizzare
un'attivit di intermediazione nei riguardi di un mero atto di
produzione). In sostanza, pu dirsi, vengono considerati ser,
vizi, ai sensi dell'art. 2082, anche quelli prestati per agevolare
il compimento di atti di scambio, s che la relativa attivit,
quando presenti le caratteristiche dell'art. 2082, sar comi,
derata imprenditrice ed anzi, dato quanto notato, imprendi
trice commerciale.
Il risultato cos raggiunto va, come gi notato, oltre quel,
lo risultante dall'esegesi dell'art. 2195 n. 5 (che, come abbia,
mo ricordato all'inizio di questo paragrafo, si riferisc e lette
ralmente all'ausiliariet nell'esercizio di un'attivit commer
ciale); posto, per le ragioni precedentemente esposte, che l'at
tivit ausiliaria imprenditrice, quando ricorrano i cara tteri
dell'art. 2082 , ancorch l'ausiliariet si riferisc a al co mpimen
di altri atti (di scambio) e non anche allo svolgimento di altrui
attivit, ne deriva che la qualifica ( di commerciale) dell'atri
vit au siliaria non pu discendere dalla qualifica dell'attivit
o
ausiliata, ma dal criterio generale che ( salvo quanto avrem
occasione di notare per l'oggetto industriale del 2195 I)
n

qualifica come commerciale ogni attivit impre nditrice no
177

tkt..,ht l <'l1 t' P<'l'l'''' tlH' il l'OtHtt' nwn11ionn l'ntthitt :mi-


Htht $l,ll, in rcln i<,tH' nllc itnpl't'<' et,nmwrtinli).

o. l.":1ttiYit: t'll':trl. j()H:1 dt'\'c' mN t nun l<' citn fnn


Htlt. rhl' nltl'inw.n ti i trnttttt pu1 stmpre di nn ntthitt im
pnt:tbilt. um non pi i unntthit imprNHlitritt',
l'r:1 lt' th1t tts.i t'$h-t'tth' ( 16) proposte ( qu( lln du ne:rn
e- qndht (.ht' :1fftrnrn l:t pt'$ihiliti di qnnlH(:n:e <omc impnn
ditrirt r:ttthiti\ <l,riYanh n ntti ill(titi) pu forse nnmtt'l
ti utrn h'$1 jnlt'rmtint distinguendo In lnnliti dell'ntti
,it-s e fa ]i.._eiti\ dt'-1 ingolo ntto. o :mdrn dtlPeserc.iv. it, dtl
rsuhitit. Non inlprendihlt'6 il contrnhlrnnditrc, lllH \ i m
pre-11ditor dii ccnupri e rin.'tufo 1nerce m1corcl1i_ conting , 11
tatn ( 16 a) o n 1nczzo diYc'rso dn quello l<'nlmentl st:1bilito:
lt' :nnioni dett:1te Yuoi per gli ntti. vnoi prr l'nttiYiti: non
edudono d1e qurhl sin imprenditrict'. e thc chi In compie
sia assoggettato nlle con8t'gnenzc rclntin (p. es. nd cnso
ddl'imprenditore connncrcinlc, nl fnllimento) e nncorch gli
r
atti uttrsYerso j qnnli si Yoh!l ntthiti (t' rhe poi pfitrnnno
ors dsr lno a crediti di restituzione. ora nc:mrJ1c n questo)
sis1w nulli (17); iufatti ! n precinderc dn tnli :1tt.i, l'nttiYiti
pu sYer 1erato delliti per In cui disciplina ivfonc rilcnmte
la qualifica di iu1prenrlit<ne ( connncrcinlc) <l<l soctto.

7. L 'atthit deve essere orga11iata e vedremo 1,orci


COllle, in linea generale, all 'in1prcnditore corrisponda unn
az.iendn {art. 2555) _ 0 rneglio, ycdremo, nlmono nn'nzionn
qualora si ammetta che a un solo in1prcnditore posnno fnr

8 mnno 1949.
(16) Trib. l\Iilnno 13 ftc.nm1io 19-19 e .App. l\til11M
Poro
.
u. 190. l. 917 l'Oll nota di FoRl\llCGlNI. ndn /n:I
{16 11) Con.1tO 1'rib. Milntll) (it. 1is:r1t
(17) Dm. Sl lnlllit' 195J. n. !.1816, D,r
. 11 , s

1 l'..\sc-.Ha:u.1. l'oi-.o ,,;,., ,ot111111,-,iul,.


/111,111/ 11"'/tilll' 11 r,,o,111 ,/"ll'1111111m111
I rl li

.,upo 11lfi 11V1i11111l,1


,,1,,, ,. " '' 1 111111 1 Il fiMupl,,1
! 1111 1 tl
,,f 111
I
jl;II Il IJtV!ll 'I t
t,,,11 4s111111fv,lu 1l11fl htljHl/lll, l1J1,
I
,,.l'1111j 111ilv,1111tv,lllllf' '"''' 11t11111l1tlh1 1 ll11t,l11111 1
11 1 /11,11 ,
I I 1 11 , 11 1 1 1 11
ow111t1 ;111 '"' ,,unlfd,11 1 ' I 1 1 11 1 1 1 11111 1111 '
11 11 11:1,1 1 1 M,
1 1 111
, ,,, 1, 1,11,1,11 di 1111111 ,, ,lidi 1d1;11J l 11vm111 , 1t1 11 1u11 1,,
''" ,I111 '
1111
j H111, 1 1111
'1'111 o d 1 1ll'11lll'fl! pt1(1 1'l111tftllH1 11111111 lllfIIIIH 1l1w1fw, Il:/,j ,,,, I.
llll' ViYil ll111 111v,li1 11 I 11ll'11 1m11 11l11,lo ,1,, 'I
1111 lvlrn,

ij

t,1 111111111110 "' ,,,,,,ui11l10 1l11 f PmwudViM,f1111o 11 1 1,,, ,u,,,,,


J
,,i, 411111,tl "' Il lii' ,lt dl,11 I,,,,,,,,.,,,, I. ''" V I "' ,11111,i,11111 1111 ,l11ll 'l1
1

111111 Il
1
,Utol'I' ,111 qrnfl11 11111 l11vm 11l11111 1111101111uw,
l11cluhhl11 1111111111lt11N1l1 111 1U1,ll11l1 1,111 111, 1,11 1 1,,1 /1111,
J
1oe,1 11 111v11111101,, 11ul,01cll111110 ( u ,111 111 1 ,m lu 11u , 1,1,,111,1,, k 1,,,

vl,o,1 11141 1,,,11!11 1,,), 11h,, 110111,, 11f1,, ,.,,,, ,,111 1 11 olt11111l;i ,wvl ,,,,1i1,
1111'11111\llll, 11011 /1 llllfllllllff114' 1'ilt11l,Uf 1 IWIHIIIO
JH'/1111111,,iih 1l1t
lt,,111 11 tiN'Vlvil 1l111ifh1111I ,dio ,miut1ltl11,
(1111lc,lw ,luhlllo 1111/, Hf1t'/'iN'11 11H f Plf11 1lo1il 1foll11 11111,1,1hlt
ovo 11114', 1101111111.ln,nl ;m ,1,,1,lrn voulr 11om11d'1t'11lo ltt11111 mllt,,n
(1,111tloolo) 11010 11 11ot1c1t11l,,1110 o Hf1 l11v,11:o fl41l,h1, mo;MI 1:,,11M';,
1010 ( pln(1olo) lu1p1'H11tlll0 1'41 ( u11i1lm,lo) 1rn1i1ol,1, pntHtw
,l'op1w11 ,, 111rn1ol111l,u14lo 1111111111l11u1ul1, ,,,ul 11111 ,llvm1;11 tlllw1
clnllu ,J1,11l111.l111rn ,u,1111 lc,11ilnfu1.lo110 1qwd1d,,, 11,,II,: i:111 111,1,,,,,
tt11rn1,w I plcmoll l11q111,11dltwI vm111,0110 11c:111ur11u1111I II l,,vorlt,ri
111101,,, Il 111ov,v.u,l10 ( I H); ,,11,11 l11vmo m11111u111ttl lu 1,c,11rr.t11*
tll 111111 11ttlvlti, ltt1pi'Ht1411t,1 lc1C, v110; ,., ll't""' vtwl ui,ll'ullro,
IIJllllll'c, ,l'uhrtt fHll'IH c,11,11 IIOtl , .,,,,.,111,, t'fl u,1h1Hl10r11:11fr, (!(111
11ldor1111.1I 001w; Kt'11ppo ( cmtti. l11v cn 11vv' un' pllt' 11, w1:ltt,,
olH .. lcll'O volto 111 1lp111l1ot0,. IIH flOtllt'IIIIO plul'il11lf1111l1,, 111t11
,,.,, l,1 01, ,1. ,.. ,,,1,. l'lpo1111 ,,, ,.. ,HHUfH'I lll tfll cot11l11lt o ,ir,,:ti,,
,l,mumto ,11 '"'' f\ cli ,urlo ,lu(, th
p,tttl) ,., 1ptt1l,i ltt1fH1lll (,i,,n
1tutrnt,wclolu p,wcl, 111 11i11,,;oli) lt t qulHtl, cli i,urumulltorti,
l>ul,ltJ Mwo ,10111 IIHI l'i 11,o,U dnlln ,1l,olr11.io11c tro ltrt-
f1i
V utllvitil ,vdl' imprm,Aitorr J7'J

p renditori e lavoratori autonomi RUJWruhHi tuttavia 0,,J 1;rj.


terio ,mpra ml'nzionato '1dln RUFJRiHtcnut o m1;110 ,]j un 'orga
nizzazione.
Il duhhio i; nat,, '1a1 fau,, dH; il c<Hlicc, vcdr,;mo, diRtin
gue , tra g)i imprenditori, i picc,)Ji imprcntlit<)ri caratterizzati
daJ1a prcvalcnin dc] lavoro propri<> e di persone ddla famiglia
BUI ]avoro altrui e ,mi mczii impiegati, 14i che pui, '1()man
dar6i se a11ora 1'organizzazione richiesta dall'art. 2082 n,m
po,isa anche essere quc11a microRc<,pica ,fo] Javoratorc auto
nomo.
Quanti distinguono J'imprcnditorc da] fovoratorc auto
nomo fanno capo appunto al requieito dc11'organi:t.:zazfone
neJl'art. 2082, per dedurne che, dunque, in ogni impren
ditore <leve ,mssistcrc una organizzazione, d,>vcndo pcrdiJ
(con una valutazione che <leve far capo a11c circost.anzc del
caso concreto e deve essere funzionale r,juttoHto che yuanti
tativa) Ja coopcrazion<: di colJahoratori o il ricoreo a hcni
concorrere con l'opera petRonalc (Ri che l'organizzazione
potr rjfcrirsi a pcrRonc o a mezzi materiali), pur non
acquistando questo ricorso quc11a prcvalcn:,;a che determina
poi la pres<mza di un medio o grande imprenditore, an
zich di un piccolo imprenditore. All'uopo si osserva che lo
stcBeo art. 2083 fa capo a11a " prcvalen:,;:t >> del lavoro pro
prio e di persone di famiglia, cosi ammettendo tuttavia il con
corso del 1avoro altrui e la rHcvanza <lei mc:,;zj impiegati.
Da altri si oppone che, posta Ja fii;rura del piccolo impren
ditore, rientra in questa anche quc11a dc] lavoratore auto
nomo.
Per questa seconda tesi milita un'esigenza di sempJich;
per Ja prima, che preferisco, oltre il riJievo esegetico dcll'Hr
tico]o 2082, e deJlo stcaso art. 2083, ]a considerazione che,
attravcrao un'eccessiva ampiezza, Ja figura dell'imprenditore
rie:chicrchhc di perdere... i suoi connotati.
'.1\n QIIQ
sli ,. nl'l
I l i\\. I1110, ,,.
'llttlo, tn
l I Il. l'llltSH I i ,, 1111 .
<'l 'II
1 O 11,, o ltn. C}llt,Ho 1
( o }HWt.i :\ ,,I:-..,, ...I\, ,I, (1(J \ )
'Yichrnhi lt, 1
111111 Il .l nl '!\Ot" ( l111QI $t
1111 Il l ,t I,0 1 H (H
q Il Il li f ..i,,, orlOllo ) 110 ll
111<1t1 r """"'""'li >) ' i1 d tr,1 '
lo ,on1 pi, d,,t ogg 1 111 'Ilo
, ,d ,,
,. dntn np o 1 10 d
iouo, d 11111 110
'
l ,,,, IR,1C i 1t,
qu,istn ogg l
di d isI h1g11 clli\'n .,01 ,
1 ,lc,,, ,
1 t z1 1
dcli' -'<'tson11
eto i'tt1J> #
1 rsn111,1.
pro duttori l'et111i1 0 ,o v.10110
. e 1
di sel'vi,,i ( , nncorch 1 0
l cr111
1
tttodinto li clii, In c 11111 o, j)tcco1 O O n c11cr1
ci 1igu11rdi o 1 P(H)-,"',.
d 1v.1011 : 11corth!
coso) d11l h el piccol o 0 0 i
uve
worntorc 11 h nprcndh ot
ntonom0, .o (ltod "IJo.
Il prohlc,u uttore d'
n hn LuUn '
pur ttott es vin piuuo
( sendo pri vo sto nn, l>o
d, consegu rtntn s1st
a d esemp io e n ze nor mnt entotir1
ulln discipl ive O s1 11
Invero di ina dei seg cn11
fronte nlln ni dis1intiv
disciplinn i) cl ,0 llral.
co ttfronti .(c dei piccoli
onte ved1e 1 h11 1ircndtor ,;
ditore eonu u 0) dello st nt
uer cinle, In n t o soggettiv
differenz11 tr o dcll';,11 ,,,..
lavoratore a a p iccolo impren 1
u to nomo no ditore,
adegitazione n di gr nnd
dei limiti qn c rilievo, me
aulitativi dell' ntr e la re,ent,
parte dimiu a rt. 1 1.
ttita, co,ue a fall, fin d'ahn
la port atn pr suo lttogo avr
atica dei dubb em o occasione di n
i che sorgevan olnre,
assoggettabili o nei riguard i della
t dei piccol
iu seguito i iuiprcu dito,i
alla sval11tazi al fallimento ich,
data la redazio ou e, po teva finire per com
ue origiunria prendere,
c une tra le d ell' ar t. 1 I. full., e secondo 1
tesi proposte
I. fall. e l'ar c ucu Ia conci1rnz1on e tm l'art. I
t. 2083 e.e., n
potuto es ser ttche soggetti eI10 non
e cons1'derati. . nvrehhero
tenore del co 1 mp re11 d 1tor1
. . (nu corch Iliccoh) n
dice civile] .
Se ricordate i
dati. nmner,c, .. .
m d'1cati sub 11 2 del1n \I
lezione non
tarderete a cogI ,
noi di piccoli im . re l'eIcvatiSSim
e . . o numero 1 r,
. prenditori... ci . IJLI ''rs
I 'incl11s,o ne dc1 pic. . . . che se da un I t 0 !!1US
coI1 nnprend.1tou.
prenditori, dall
'altro dimostra
. neIla catellO'orin . dt,er,"Ii iin
il rilievo che assume In innp
I 1111,,,1111 ,,, IJ ,,,,,,,,,,11//1111,
I I! I

' 'lh i1hlllll 1\1 ttl!1 l 1 IIIII 1111 1'1 I 11,Jlf 111 1 1 I 11"11111 I 1111/1 1/1 /111 J /11111/ I
l 1
1
11111 ,,11 111
,li Il 1111111, 11tl11 111 1 1 1111111111 1,1,,1, ,, ,,tw,
11,, 1, ,1, 1111111
11111 1 111111111 111 1111 1 ,11ll1111 1 I ,,, Il, 11111 ,,,,,,,,, l111111 111/l/f/l
11111 1 11111 Il
,Il q1111HIII
N,111 1 11,,111 lltlll 1 1ll 111 1111111 Il ,,,,,,, ,,, ,,,,/IHII/
1
, ,,, 11111/ 11/llfl,
1 111 1 11 111111 "'"" 1l 1 ill11 ,,1111111111 1 JliJ l11111 "' I /11 /J/
1101111111 thHIIIII 1 11111
I 11 1111\ llh 11111 11 111 111 ilul 1111111 l lljlll/111 111 lllh,1 I Hl/lii/ 111/J
1 1 l

h11h1ltlll11111,,11 1, 1 1 111 ,1 , ,,., '"'" '" 111 1,11111 1 '''"' '"' ,,, ''" ,,//,,

'11111 1 11111 1 1Hl11t1111 Il tll 111 111 1 1/f I 1111111111, 111 /'111/IJIJIJ)I/I/I l11 Il
,,h 111 11111 111111, 11ll11 ,11,, 1111 ",,, 1 111111,11,11/1 11 11 ,, 111/'11111111 ,,,,
11111111111 1lt1I fllljjll 4llt1 ( I 111, 1111 Il I 111 1111/ lf/111/ll,/I lii I 'IJl/11//1 i Il
,1!11111 1111111 11, 1 1M 1l11 ,l,,11, 11 1 11 i,11,1,1111,.,.,11,, ,I, Il 1111 1,,, m/111 11, J

111, 1!1 11 111 11 111111 111111 I 111 I Jlflllll " 111111 111 1IIJ.11,1111 1111'1111,

,111111 1 11111111!111 ,,, 11 l11q11 11 11tll1111 I 11 ,, ,, l11v1,11111111 ,, , 1 1 ,1, J"


11111 11h Il dttl lil11 11111 11111111 1,ll1,,l11,I ,1,.1111 u1lq111 i,, 1I, 11'1m
1

111,,11,111111 1 1 11111 11111111 ,,111111 1 111,, IIHI '1111111 111 ,,, l/'11111 11111 , ,,
1

Ili 11,,111 i111111 ,11 111 11 I I I 'fi ""' ''"' lii I ,,l11Y.l/tlllt ,,, l11'1111111111 I
1111111111111111) 11 111111 fil fllllll/1 1l11ll 11//IVll/1 1/J )11l1 I /li/I 111111111
1

11111111 11111111111111 I ,iltr, /1 111 11 lii ( ,,,,,,,,, ,,,, '"''''' 1111111,1 I Il I )11111
1h11111111 Il 1 1 11111!,, p,11 1111111110 11!. 1,111/11 0111,,, ,, 11,,,,,,,,,,, 11111
Pflllltlll1 1111111\1 1111 /III f11 1111111 1 1- llj 1,H'll1I 1f1rl 111111 11//111/tll 11 1 f11, t'Oli
11111 1 1 1J11l11 110,ila 1111ll11 111111 11111vl11,, 111 dli.v111w,11 ,Il '"" 1 111,
,, 11,111 nit, 11 ll1111m,l111 1 1 ,1111,, ,,,,,,,,,,,,11 ,,,,,,1,.,,,1. 1,11111, ,,,,,,,,1111

''"11'111111111ll11 111111 1111lvl11, 11111,1111111" "'' 111,1,111,1111111 rHf,;vn 111


\1 11111111 lii 1111111110 """ 11111w111fl11t1 ( V, 101111111 ,,, I, 1, ltl Il, ,t ,,,,,,11,)
I t11111l1rnll ,,11to1111111I 11111,11111111 ,Il l11v11111 ,1,,1 1111.1,11111,11 1 ""'''

111111111 I,
h11tif P/O 1U IIH'f 11111l11 ft11f
1 v'l111 111111111, 1111111ulo ,.J 111;

11111,11111 11 111,11,1111,111,llllfl ll,1111111111 1,i h lw111 ,,,,,111111 11 11,,,,1,, 111,I


1111111 111111 1111mf ,,1 1 I ,,1 1,11 1111 ,,,,,,,11111 1,111 m,,,,, 11 111 ,,111,,,,,,, , , 1m1111,f
111 1 l11'1111 ttl111111 1tf 1111/,ltllJllllftl 11111111I llli 11 1 1'111111 11 ,,J,,, 1,)j 1'1111111 Il/
In 11 1111vln 11l,,1111ml1111 ,, ,1,,1 111 11111 11111111 vm1,ll1 11,
I 11tnul,,:t.l,11111 ,, 1,,,,, I,, d,,fl' 1
,, , ,,, '''"
'1,; hHfH'o11dl1,uo 111u:li,,, 11 trdt, 11vvi1
v.10110 ul,, (1(u11t,1111111u,
,,,,
1<, ( 11,1I'
,,u I
d,1, ,,; ,,.,.,,,,, 1,vvisw,

,t
liu I I I ( ),
, l ii 1
t1
'
I (I "p1 (111 I II I 111'11 ""'" ,.,.,, 1,1,
'I
i I
1
1,11,l 1:1*;,,,.,.f ,.
Ili( 1'(11' ( (I IIIIC I lf\ , ,,
I <: I Il:,
HII
1111 I,I I h '') ,
f!t1t1 1111:Vilt l j/.(, l r , I i
1.
"1
t I
Hl'llttil,ili c:11pl111li o 1d1r11""' , (J
flftf,
11,,1,w,,I, 111:;:11,,1,;,,,1 '
tli n ' ;
(,, ,;,,,1; sdP,u, ,, ,, r,. ,,n 1
l,ili1,, ,:01111u1 1 o 1ivow
fo uw,ci
IIJIJIIIII I (' -OHW llthl'c:l' , ' ' 1 I ilfl
tI
I(,(I'
m:q11rn1111, (;(,t1 ' I
,,,,,:,,1,, tli r,. V":h
IIH 1 1110 il riHp11111 (l,l'1
1i,,1.,,,, Hi li111i1sc wl 11,, '1,11ivill, ,J; ;,,f/,,, 1
t di1-1 i11voffli111c11110, lf/1
,11
IHH1:t.J1 fHil'l, w.,f,,,:r,: 11,11, 1,11ivi1l, I,,, ,
111tlo 11llrnvt11w 11c,p1i,i1i
I
1 11/1,w,.
i111w:i si 10111 1;1u:,:t:,:;;iv1, rivMtH
t)I ,.
tmlvottdo 111111 li11c, tH:t111w11icsmrn111,: ,,111w ,,,,,; rr1:p,:<:1
tJM t,n-.
uun f1111iio110 tl(,1111 <liHttil,uii,
1111: dt:f tiM:J,;,, ( I). 1/,,rr,r
,it,
1.miOlH, 111 ,ilov,111:t.11 cli f1111,,,,.; f:1-11111111:i11IP1111ivi1l, pt:tA<,r,:ilt
,
f'm11iliurc.,, A11r1 Hf'JHlltlo d11111 d11ll'im11it:1,, di ttlf:zii fi mwfa,i,
nporluro di urc clito, 1c,fn1.ioui co11 fi1111111.i1,1,,ri ,: 11hri 1,1,u11t1,r,
e ,,in <l:ico11do.
A volto, ,1oj coufro11ti ,H d,i <:11mpr11 ,, vt:mfo s,llr, r1,f>tr 1

Io }ll' poi vo11tloru o com (H'UJ'(i j,, 1111 ,,,,,,,,,;uto ll(;ttMivfl,

(19) Cfr. '1'1'11,. Nn,,oll l!J 1111-1110 J!JGI, ltlv. dir, ,:,, 111111 , 2,
,''" 1,,,, 1
lvi 110111 cli Ac,111N1 i l11 "' "'"' c11111r111 I ,, 'f' r Il,, Mlii"'' , 11, Il,."""''l'I
',
Il tll mA,u ,111,

lr }!)r,(i
' ' 1 I 2' 27 1011 110111 fuv1n11v11ln 111 f111J1AVI O '"'"''" 1'',j" 1
19r,r,1 ,li, 11:l(i o lvi 110111 fovorovoln 111 8A'l'IA, A 111IHlfI 1111 1I 11 11, ""''''"1 f .,, nA" n,,Y' .,.
111111 1111111111111.11 111 ll'oflOl'llloro ,Il I 111r11n 1 Il 1111 ,11lvl 1 t,1 ,1 1 1utrr111r ill1.li,n ft, ,, J;,
,
1110111lc-11111l11 1l1t, l'o11110111n, r,rrl'lu 1Il111 I 11Y.1111 '11 0 1 1 1 I ' 1,,11r1 111n11,rr., rt,ffi'"O
, ' ,.(t,1 1na1J
11111110 1 1 01 dv11111l11111 o vn111 I,, r,m 1'1111111"'"1 " 111 nu11l ,. t1, Il 111 1 1> 111111' rn
1 ,. 111, i11, ,
IIUI' rlvmulorn, 11 1:0,11 IIVII I ,,.,,,,, Ifl 1111'l11101 1111' l llll IlIl , 1I 1,,
I /111f r 111'
I liiI:r,Jufll
' 'ftlt Il
vili'! ul10 11 111111 volln 11011 n 11 ,., 111111 '' 11 I ,,,.11 n " ''""''' " Vfl ' 111 jJ l1111 f/llM ll
vlJl """ 1,u,
I'
1 1111n11 11r111 l 1111lv11 111111111111 1 '' ;, 1
/
clku ' - ' 11111 1c111111111l1n111011!11 11111 I
,r1:1:ula11,,r. In
11 111111 11l111rll,11:r.i1 1 1111 d,,I ri,11 I1111 Uf'llllfllll I 1,11 I '1 1 ,,Jr,ur.1111,r.11 ' ,1111 l,
1w:flth'
)11 .H'IIII opurn 1111 1111111 ( I I lo11) ,. I In n11111, ,1111,J111 1111r11111l1111111111 ul!V. 11 11,, ,li ' luvr.al
zlM 1I: " , ,f,
l>II ra111 11111l1111 11111 l'OIII I ll'O 11(1J 1 111111 I, 11111rol11 11111' '11111,. Il" 111 ,lletl11 M.r.
,lr.llh 1 11:rlllul '
1111111111l11111n," oun111111il1110111" ,, "" I "'11,,, 111 1mr I' ne J"1""'11 " ' "
J111 ollHlll'o c1 1 1111111llo
, In
I I ,. I 1111111 , 111,,
. 1 11 I '. 1111 ,1 "" I ,,,111 Il,' 1,1, .,,,.,.u
1 htt,rr.
., l
I''
I r ,,
' l111l11rt I
1
/llo1111'fo u 1111111:11 lm-.111111, prof r,11 I """In, 11111 'Il ' Il l''ll'C 11I J I II I' r.t /11:
1111) ' tlu1 1'1111111 11011 111(1,11111111111,, IIl 1111 Il11lvht 1 1 r11( "" I ""11l11 ,Il
t.1,t:t"I11, 1q-'"
' ,,i,,r
illm,11 rr,n
111011 olw nl nvol1111 111 1 11111110 u11r11v111110 , n11 f. I11 .,,11111 1 11,1 ,,,,,,r Iti I ,M .l,
. nw111,1I f''''t
ntll cli 1wn111l,lo l11 1111'1111lvll11 p1ofn1111l111111ft1, 111111111111111 Il
l'nrt. 2l!>fi 11. 2,
l,1 11ui11i,o ,1,,11 1111 '" ;11111/1111 ,,
,,,
' , f/ /

u,\,1hthl pU l'nvm, voi, I lholl ( o lo ,wwol) Vifl, fH'ccul4,,,,,1


1
H\POIH ,,0111111 nll o tlv,,rnhut, uppH,Utr1oulo dof ,,,,,, d,,, j
1

,,0110 u t 1 1uilttH, 111 pml11 1U 111m,111f1nur,, ,wlJ,,


,,11 011 1\lll tll ho11,11
1

ll '111 t1 11 1 il ( 1 tl (l 111111 1h 1 1, q111 1 11111 li, t111 0,rncm111 ,lull11 f1111 JJil,
11 ,l l

11,11\1H,lt11,H1uH t IN11t
1 1 l11111 1111,, 11,p111 111 quulWrn, ,U lmiwM11l1Jtu ,,
1 h1\l,1 ,,11ml1Ho10 Il l1011m),
11,,,.,, o 1111 11111ul11rn o ,.,,,. v,,,ull111 ptH, w11tt1 1, "''"'''"''J
1111 , 1IIH'rn, uu t< 11101, ,w111 lt rn 11110 11 I ,1 Hll'o ,, ,dJH ,,,.,m,wt1'''
"'' 111011 Il 1111,IIIIUHIIO .,.,, 11141d o JHH111Jv, ( Il ,ilff vo) ,,,,, " lf;t'f>
111w,m ,l111 1110111t111l1 ,l;,ll'11oq11l11to ( o ,lof111 vm11Ut,, J ,s ,,,,,di,,
,h,Uu rH1111I 111t111 ,1,,ll'opm,u,ilow,, ')wrnfu ,,wmH,Hhi, , i11 ,,,,,h1,
\tl1 11p1lu Il o,,ll 11uw111to u,,I 1111tf-, lii l'm,oJJI, ,JJ m:,,11fht M''' ,,
,1mut,,,,., In IIICH'c),, J'flllfl,, IIOOtlO,til,,11m,,,,10 r,,,,,1iJMU J',:1;,moJ.1,,
on lc\l ,1011t,ie1to ,, lu llqu)d11ilo111, ,l,11,, ,UH',H'm11iH,
A Nltn vol,u 111)11111 pmmH,11111, put, 1;pt1111,1:1' t1i'1 0J1'il'11t.1n1
n v, mlm,, h,1111 li"'' 1wu1111t, 1111t1tlmI 11 ,,,,oli" fii ,:111 tlfo1,011
11110 (v,mcllln !, ,1, ullo ,HIOfHH'fo) ( , 1ml, ,dlm,, pm,J;,o 1111m
uh,1 ,1 h11 In 0111r11111 cl,,1 l"o,1 v,u11l11t1 H1111H1u J>'H' 1;11111wm, 11,J,Jf,,
111 UIIINIUI di 411111111 e llilfHIII) H Il COttllJl'IH'II'' 1111fi11 1:11,
l 1llt1tl 1 U
lm1h1tuc,u1,, ,lul u1otlvo ,Il 1u1111lmrn,H m,1 fH'op,-io ,,,,m;t:;;;;o ;
01h11, I,, 11101.aJ,, ll 111 1mdl1JlltT, fl,111111,111,i,, ( 1:m,11u:,, ,:. ,J. ,,11,,
N!IO)llll'lo)J 111 i,elJ J1101rn1I 111 ,10,rnl,mJ,111, di 011t:111ii,,11i ,,, 1m1H.o
l11vmHo 111111,01 u ,,,11nl11111n, ,,co,,,m11m11,11m1,, 1 111111 m:cc;i:h1, ,;
vlm,, ,llvl111111, dull'o11w11tm fl,, d11J HtlWHHIIO didlH VMHlits, H
1l1jll'1111q11l,110 ( ,, 111 11011 ,11111lu, IHH"'', 1:or.1 cm,rn JHH' f 111t,: I,; VMI
1111,, ,Il l to t'tHt, 11 1 1,,11t11 ,Il vomHt11 j'ifH11wJd11}, umi, 11,u, l; ,,,,,
11t1t11 u ln,,\ d,,llo v,w 1 11t,; ,,U,, ,,,:op,,,,,,, com,} ,U vm1tHf,; ,H
111
1 lttttH ,,lt,u I).
I 111 J1t';11Hu1Yiu ,U ,,,,,,,,,,v.loul 11110 ,ico,,,,,.,,, , cm11111tutltl l!:'
1

,11 umm,10 l,mHI Jltl,10 dm Hm11i11 tll rnilw ,Jwwfrd,J;,: w,mo dr,,
f 11 11t tfoi
t 1\t1l11 or1 1J tilH1H1 fiti1 ,1,,,,,11 J,n1111 ifJUHH1fi O 1Ui,,v,1; Jtt : i
1

11l J1IU'U1l 1 t11.i 1 I ( f,u1IH1u11 ;f11lt11 JHHl1iH11III/ ,U 1 Jov,o, IHH cm,.


"
1 1'111111ttll11, pHmJl,llltlt lummwwt,1111 tlfJJIIHIIO ,J,,JI,, J 'C,; ll1,li ,fo.
>l
t
184 l,uroduzione e teoria dell'impresa

gli speculatori); offre naturalmente quei p


stante la funzione che questa pur assolve nella ass . (nono.
unz10
rischio) sono propri della speculazione e a i qual i i ne dt1
ovviare pec u i ari m isure sui contratti. i bo rsa che . 6
I . . . d ntend
a limitare il margine scoperto)) e cio a discipJinarellltrano
il C?t.
dito di borsa, come ricorderemo nella lezio ne XVI.
Si perci s upposta 1 'esistenza di contratti diller
. .. eonel sI. a b initio ' ' cnz1ali,
e1oe u . .. con 1 Intesa b'I
1 ate rale di essere li .
quidati
col pagamento della diHerenza tra I corsi <lei tito li (o
gg,1io
del contratto) nel momento della conclusione e nel znom
en10
della scadenza del contratto, anzich con la consegna dei titoli
e il pagamento del prezzo. L'affermazione ri monta alla dot.
trina francese del sec. XIX nello sforzo di inte rpretare il co,
dice penale francese che aveva colpito il gioco di borsa, atte,
nuando cos i provvedimenti che, nel secolo xvm, dopo la
crisi del Law, erano state dettate ( 1724) contro tutte le ope
razioni a termine, provvedimenti ripresi nel 1785 contro le
vendite a termine e poi ancora contro tutte le operazioni a
termine durante la rivoluzione francese: essa trova la sua
spiegazione nelle difficolt, per una dottrina ancora dominata
da categorie precapitalistiche, di rendersi conto di una com
pra per rivendere, non connessa tuttavia a quella funzione di
ridistribuzione del prodotto che propria del commercio tra
dizionalc e cos allo <<scoperto>> e ancor pi cli una vendita
allo scoperto, onde la tendenza a ravvisa rvi oper azioni Ei
mulatc nascondenti scommesse, fin quando la leg ge (all'uopo
pi sensibile della dottrina) non tagli corto con una genere
a
dichiarazione di liceit delle operazioni cli borsa (in Frane1
nel 1885; tra noi nel 1913) ad un dubbio che , in realt, pro
ven iva non gi da un fenomeno effettivamente occorren te,
a

dalla difficolt della dottrina di rendersi conto del mec.canJ


Rmo delle operazioni allo scoperto. A mio avvi so detti
c on
che
t ra tl I ( sa I vo, forse, 1potes1 eccez10na1 1) 11011 es1sto no' ci
J IJ!i

,iMI' t' In llquhl11lo1H p1 1 tllff1 1'C 1t\fl\ ''"' 111011Hmlo cl( 1111 ll(111-
1 1 1 1
1
11,Y\11 1 1l '"' , 1 011llnllo tll , 1 ,111q1111v1H1tllt11 di tltoll (no1u1l11110 n
,t1
1 1 Il l 1tllt11 1 11tHI 4',,llc, p111II lii rlp,11111cfo Cl 1111u1ifo1llt1lo
li\'lllhl1 ') tl\
1
a

l lt\\tlh' 11lw l'ott1( l11h"ll11h\1( 1 HIC' Il 1no11or1lto ;11(ihdcl1111lc cli c,i,..


1

1,11,u, pn1tc1) ,u 1 l IIIOIIIC'III II clc1 1l11 1i11 1ul(tlV,II f IICHI 1101 IJIOIIIC JIIO

,l illn l'IHll'lll11ln11t 1 d11 l 111111110110: 11 li 1111v,I iu


ri proc11dt,
1e111lltt

mii H\OIIH lllll ,l, 1111 ,1, ntlNIVill, Il "" 01111'11110 illV( l'flO Il quello
1 1 1

lnh,lulnw11h 1 ,11u111 lm10. ,1 m11pc"11111rnlo poi I 11,dp1oci <lol,iti 1


,,,.,,.u,1 ,, 1ul,lhc11H'IHIO )14'1 1 c 1 l nl ,mio pllf{llllH 1 11lo dvi t!lll(lo.
VIII
LA PROFESSIONALITA

5olt:\l.U.l0: I. Professionalit. - 2
P d.iche: - 4. Linte nto d: elle pe"'"
-one fi uc
1 lucro. - 5 . Con
he. - 3 rNell e persone
blici. - ,. Inten-ento dello stato tinuazione. - 6. Enti pub.
dell o , o .
-..tato. - 9 1sc1 pl1na d1 atti . nelrono nua - s . Atunra normativa
_ . . <U
e er<'lzi
. atl!. . e atthita'. - 10. ci:op ne ta
' pubbl1ca
"
n!a. . - ll. EEercizio di atthit n._

d1 p
mo_no oo e in regime di concorre tton omic.-a pubblica in
g une
nza. - 12.
I po e relatiq dir1. plin .
a. - 13. Contro'fersie sul rapportoStrumenti a}.
_
di unp1ego con nti pubblici e compete di lavoro e
nza. - H. Prestanome. Societ
occulta.

BIBuoc8:1 n :_ Oltre le opere menzionate sub Y e


B1cun (con mdinzzo parz. diveno da quello da me seguenti e spe cialmente
sotenuto neundo la
ness.i. ti di intento lucatho ed affermando quella t:ola di un int;nto 'r:oistico
r
ndl imprenditore e sostenendo la qu"ificabiHt quali imprenditori
che
imprenditori occu1ti; altri autori negano la nece. sit della ricorrenza di di
puticolare intento per b. quaHfirazione dell a' ttivit imprenditrice), C,s.1xon un
,
fllUJU, dr. anche pel n. 3 P.no'l: Ll RosA, Societ occasionale ed impresa nel
si.st.ema dl nuoto c-odic:e. Annali C..'n:t. Catania 1950, 326 e Attit-it commer
ciale occasionale e profe.$SOr.alit, Diritto e Giuri.spruden:a 1950, 26-1 (di'fer
gendo nei riroardi della di.tiplina della soriet orrasiooale); pel n. -1 ..\sc.tRlll.I,
Rifessioni i;; tema di colt.$or:i. mutue. a!socia:ioni e societ, e Considera:ioni
in r.ema di .societ e di pEnonalit gir.:ridica. in Saggi di dir:t!o c?mmercia_le,
llino 1955 Il neo:io indiretto, in Studi in tema di contratti, :\! 1lano, 19:i_2;
pel n. 8 AsC...:lill.I. Societ di pu.sont> tra scci.;t di ciJpitaie, imprenditore oc- uJlo
tt:e.. Foro it. 1956. I. -HO e 1957 I. l-U3: Btct.\\I. Societ occuta e. i11!pend1tor
occulto, Rir. trFm. dir. p proc. c:t. 1949, l: Il fallimento degli 1on1st1 sotram
clell!! societ. ibid. 1953. 951 e Imprenditore OC'C'u!to. Pdov 194 i La enten
c.d. di e.s!en.sione del fali.'mento alfo societ occulta. Ru:. dir. cinle 9;,6,_ 336_,
e le note in Giw-. it. 1957. I. 557; foro it. 19:i7. I, 993. 19- I, 11S; Ru:. d:r. Cl
:,_ ., 1958 ' JI '>96
rile 19-;, -', II ""8 .
- , 1958 II , 456 , Ctou .
Temi 1950 , 603 (ambedue con indirizzo parz. d1wr;o a Q ue. Il O da_m e . d t ,
, L 1mprend1tore i ndiretto,
"t neJ
to, amme_tte_ndo I a f gu d e utmrenditore occulto); F UR.\Rl Jr., -OCH' a e_,.
. fnu. Societ di commerc10,
duna e societa operon te. r..:.t: dir ci!., 1 1956 650:
. . l" , -'tudi in memoria
. la, at:pich ,. t_ana_ ion1 su t eccn10 " ma
.1.
SOC'Jt"fa i nterne, soc1e
Jo -
no, mprc A nd i tor e occulto ecc., Nuoca
u.i XC>r-..a, R oma 1no
;, e 'OC'IO sotra
:,; 39 i
nelia
nr. d,r " . comm 19-:, , 13 . PE.!!-TllOZZ.l, L a socie u 11 zra nella teC"C"hi
. 111 0,..,.. .a e d
. . . 1111 e11e
.l..'\'O P .no:-.1, La
- ' Ro!'t
_- t1;c
JUlora legge, RH". d i r. comm. 9 ;,0..II -""'l
ti

19 1 1 367 ,.. imche Asc.tREW,


SOci,es e le societ interne. R,r. d,r. C"omm.
. _ OLlF'n,;, -- .:x,ciet sm plice, )Jila
no 1947;
....J.
1 1/l matura d"
, soci eta 'l"
., 1 l an.o 19:>
.- , 19 8 .
Guzu.,,, Diritto delle societ. . apoh, 6C l . ,...,, mia (per una raccol ta
Pe.r quanto concerne IlD! .en."., 11to pubb l 1ro ne11 "'" 000J"i sull'm . .
Jwt.na e s 1
della lqi sluione '" FlUCill \ ao:-.&S_E, Cod",ce. delle leE
ni etti giuridici dd monopol i o
coin111ercjo W - ano .1952) dr. S.lCCHI, Alcu e aTsiptoli di credilo, 19-19, I, %59;
statak del commercio dei camb"1, Ba:nca 8 orsa
-

\.. .
189
2. ei riguardi delle pers.one fisiche professionali
t
implica abit ualit! ci che per non vuol dire n continuit
(J pensi ad attitlt stagionali ! n clusitlt e nemmeno pre
ntlente importanz:-a ( e ,i abbiamo gi fatto cenno anterior
mente) delPatti.Tit imprenditrice .
.A mio arnso profe.5filonalit importa anche intento lu
cratrro 1 della per5ona fisica nelr efercizio degli
._ atti., ci che
per non significa intento lucrati,o del singolo atto ( e tanto
meno orno! effettiva realizzazione del lucro}.
Chi ,ende in perdita per conquistare un mercato o chi,
per lanciare i prodotti ,enduti, inonda un mercato di costosa
rclame e di campioni in dono, per8egue nella sua attivit
un intento lucrati,o! ancorch il singolo atto (o ...-ari atti)
poisa anche es persino a titolo gratuito.
La lucrathit non attiene all'atto isolatamente conside
rato! ma alPattitlt, costituendo un moti,o di questa (ed ov
ruunente, indipendentemente dall'ulteriore destinazione del
lucro realizzato).
appunto la lucratint che, riprendendo quanto <la al
tri acutamente osserrato sotto di"\erso profilo, permette che
i terzi nel far credito all ! imprenditore possano far capo alla
sua attitt
l
e alla probabilit di guadagno di qu-.sta (mentre
una semplice attivit di scambio anche a titolo oneroso, con
dotta senza intento di lucro - o con scambi volutamente in
perdita - non offrirebbe detta base di credito).
a eua ,olta col presupposto di un intento lucrativo del
l'imprenditore commerciale (n potrebbe ammettersi detto
intento per l'imprenditore commerciale e negarlo per l'im
p renditore in genere, perch nel nostro sistema gli prdi
tori commerciali sono considerati come una categoria di un
p renditori contraddistinti dal settore nel quale svolgano l'at-

(1) Cass. 30 marz-0 1951 n. 708, Foro it. Jfass. 1951, 170; Caf:s. 10 luglio
1954 n. 1579, Poro it. Mass. 1954, 270.
... __
190 Introduzione e teoria, del[t.
irnpe
sa
tivit di impresa) che si coordin
a la dis
. c1.phn a
a sua voIta collegata con l'im deI falli
portanza deI
.
pecu I1ar e lill . credi10 inen
portanza in alcuni settori (e la
).
L'affermazione che per la qu
alifica de11,.l
suffiCI ente I' esercizi lnprend'
o professionale d1' u ,
n attiv . e Itore '"-
. it
quale che sia il suo intento, non da rag conollli
. . io ne deIIa con. n ca,
d eIla d1sc 1p1ma .
deIl , Imprenditore con queli a ess1,one
deI credito
Nemmeno pu dirsi che per la qua
lifica d'I u.npre .
sia
. Cien
SllW
_ir. .te un inte nditore

nto eo-oi
o stico' non essen do tutt
avia ne-
cessario un Intento Iucrativo, tesi questa che f
a capo allapre.
messa che il
coltivatore diretto, pur essendo quali . ficato (pie,,
coo) imprenditore, non produrrebbe pel mercato, ma
pel pro-
prio consumo (perci operando, si dice, con intento egoisti
co,
ma non con intento lucrativo).
Abbiamo invero gi rilevato che anche il coltivatore di,
retto normalmente produce pel mercato e che appunto sotto
questo profilo viene considerato come piccolo imprenditore ed
abbiamo ricordato come la produzione pel mercato costituisc.1
una caratteristica dell'attivit considerata dall'art. 2082.
ispi
Pu darsi che, nella visione generale alla quale si
rato 11 co d'ice, ogm. att1vita . . , economic . a d ovesse, come stato
osservato, essere consid .
. erata come 1mpren ditr1ce. . non sembra

d otto nor ma t'
iv amente neI
per che detto concetto si sia tra
capo a d un ' attivit eco
l'art. 2082 che non si limita far ,
a I
1 fic a zio ni di que-
nomica, ma procede a quelle ulter1o r1 qu
.. ,
sta che siamo venuti ricordando.
. il u i jnt en to carat
Esatto per l'osservare che il 1ucro e
, n n e ce-saris
. . . , . professrn . nale no en
ter1zza un attivita economica a .. dip. .
c10
. . . . m ica ]ll
mente il profitto defimto 10 sede econo '
t ra n ozio1u
. 'ffere n z a . '
de appunto dalla costante e mevi tabile d 1 d ell ' illl
. i. dica01ente) eJJIe
giuridiche ed economiche. Il lucro ( g.mr n oIJ]..ic
aJll
ant o e co
prendi. tore puo' comprendere anehe qu
.... -

L-0 professionalit. 191

don-ebbe e _ere definito salario o interesse, dato il h1voro I)r


ale dell'imprenditore e l'impi o di ca pit:1li propri.
eg
Lucro non ,,iol dire neuuneno necessal'h l mcnlc \.t prllh.,
sp e.nlath-o : ed appunto perch la lucrativil non aHic1w ai
motin dell'atto, ma a quelli dell'atthit. Il rhendihlr, di '
neri che li abbia acquistati dopo aYer gi conclu.:o i c,,ntr:llli
di rirendita, agisce con intento di lucro t sebbene il suo ti.:clri,l
ria solo quello della sohihilit del cou1pr:.1tore. Cb riee,
merci con contratto e.stimatorio (potendo perci restituire hl
merce che non riesce ad itare) agisce (e quaud':1nche il pre:m,;o
m-simo di ,endita al pubblico sfa fss:1to dal produttore... si
pemi al libraio nella Yendita di libri riceYuti in conto depo
sito dalPeditore) con intento di lucro. Il r8chio non con
cerne allora la singola operazione, ma le cos dette spe.se
neral.i e cio quelle dell' or1nizz!azione )) .
Acisce con intento di lucro il riYenditore di s:1li e t:1
hacchi (2) per quanto sia limitata ls sus libert n.gli !l!U$li
e nel prezzo di ,endita; anche questo rin.uditore , col.ne fo
ono gli altri soggetti menzionati negli esempi precedenti.
imprenditore e imprenditore comn1ercisle.

3. Nei ri_auardi delle persone giuridiche hiogna rifsro,


amich all'inte:to allo scopo e si noti perci come qucllo che
per le persone fii-ic.he un fatto ( sttint ahitusle e un mo
trro (intento di lucro) va invece inteso nclle pO ' ne muri
diche ( e quanto ,eniamo dicendo per le pone ciuridiclie

nle per le collettint organi2!:.ate, non interd e'l
nn,,. ,..
"'M.U..l.G.le se
Ie sOCie ne shmo o me..no de.tn1hih come
. t' di pero
penone giuridiche) come scopo giuridico.
la collettint, per
Scopo della persona giuridica o del
/ltl/lJll!J)lll/11 I /1111 // 11 1/11//'illl /t/1 I/

I 'Jlltdl,1111 ,,,,, ,/, Il;, 11111,IH, 1 1!; i11 t;,11 u;, 1, 1 1


1..,
1
Jl/1l'IUJ/))111l11/ ifll/i/l JI I l,11 ,1;11j f,I,, j.J 1fl,,.,u,, I
111111n,1,1,,1l11 11I 1;111 1 J1 ll11 1,; 1,11111;;1,111 ,,,.1,
F/ ,Il I
1 ,;, ,, , ,1 11 1 .
fo ,
11111 I lii tJ} 11) J1111) I/ t' I '/'lti I 111 Jt/ 111 1." /1 1/,,., I 11 1,111 ,,1 ''
r VI,
, )/11/H ,,,, 1WJJH! i1J1 JII I 1,,111, tJ,1 il 111/1,;1;,1, 1,,,-11, /,'4,.; ,1, ,/ '

',, I, 11111, lf fo ##;'I//IJ ,,,.,,,,, Jl 1'/tJII, f/)tlfl 1 1i )t


1 i ",1.1J1, t'' ,,;
1

Jnll+ Jl'IJll11J'1 JIM,Wlli/1 1,M/111 111, f11 1 A,,..1ji11,'1:1 , 1/'I f., -' :
1/' clt
1Jw M1d11,, , J, u,JI, 11i 11 i11, '"'lf l1iw1;1;t1, ,.,, t/,, 1, th; ,.,;,,, ;,,.
IJ"IJ li/Hl Jl/0 111111,t I 1/dflJ 1,#J/1111,/i, IJIJ I i'/)'1'1/ 1!1 /.,,,,i /. I .,

1i1tjlt/l.9 J1'f'f1111fJt I J11, IJJX} IJ't1!#/III IJ l',4t'i,/I, I/IM:f11.,;1J"1>, ,;/,Jfi-p;.

, , f ,J ,,,,,,,,,,,, ,;1,t,1 jf 11h,1,1, 111, 1,, f,_II, v, 1kH:: v,, tl,1,1' ,/h 1,

d, ll11 ,:,,lJ'1f111H t ,,,,,n1,,, 111 ,11 J,, 1, 111,,,J.,1,1-,,,, 1 1n11,.,1 ,,,M1o-;/:t;,

1fo 111111 IJ' tr.1011 /111:1,f JI' J/J11, JJ1 1!1 J1 111ftJ,f, 1 ,111 1/t? 4 t" ,,;", A V'
l;J;t,}tlll', (Jj 'J''' ,,, J1,
' ,OJ;
, > 10
' #t;t1J1t1 I ',I IW/f/;
, ,,lt', ,I r ,
J1Jl1J1111 1 f,,1tfl,
,I, , 1
;/,,'I
, ,j,,,,
,,. f
,
,.,.,

/hll tHt}ff-', 11Jl1,


1
JJ;'(Jtl,,1,j,,1111 t, 1,IJ,, ,i,;r,,11,},11, f,IJl1 1H!',t,. 1-; v
Ji'

d,.,,,4, ,,,I' ,,u, Hm,r, ,,JJ\1111, d,, ',I; J,, 1,,,,,, 1,,,1; , (t'A /
dj 1m11r1,1uli,,,11;, ,,,,,,,,,t't; 11,,1,1-;1,,,,,,,,,,, ,,,,11 v,.. , .. ;,1,'-; 11/.,,
u,11 1, 1,, " ,,r,tl,1;,.._i,,11, ,, ,Ji ,,,,, ,,,,1t1111:, f,t.k, 1'1;1 11 -:, 1!'-'J,
v,,,l1 M11,;, "''" >;1,d,1,, I'"'' '}t,.,;u, th':i:, ,H ,,,h, tfJ;;(.1,--:.J;{t,,
1

I I J' I
ttllllll 1 tt;J'l'ltJ t,) 'Il t;l>t1t1 JO I Il 11'"U ;1 1,11,f;
I (
:: 1111 11 Wt'n ; i'
, , ,
V
lf.,.
1

,,,,,:,111Ju,-d ,,t 11t11 h111,r,,11,l,1,,11 ,:.,,,,,r111;rt:1:1H1 d,,, ,;1 1,;;/1,;


w,m, ''"'""'''' fo M,,,,, ,,, ,,,t1,, .. ,;,_; H ,,,,,,,,,,, pi:111r:,-;;,,'1'
I
I ,#

1,fo111 ,, ,,,,,,,,} ,H ,,ft,,,; ,.,,<,i,}rn t,,;,,'1,;, ,:,,d1-,,,,, 11,,r:..!t

J, f ' 1
,,, , ' lf f f,Iv,, t ,, t J ,,,,,,, fJ'/, IIJ ill} ,, t I'I t.1:m1 11111,
I '
J,;,,o, JJ 1 rJ''r:/ r..
( ' ,,

l,ol,UnPt) '1111;; JJM' ,,t,f>V,VJ,Ht,r,: ,,) ,1w:t, :,f 1,,,,1,11 1, f/,18 ,,:, 1

1
(,:J,, dm 11otn, 1111,, Jtu;y,h ,,11,1t 11I,, J'i ,,v,1,;,11:11fl1 r,t;H y-,;

d1;f J; (I liv,1111 Il ult1 "md,,,, ,,,:r ;!,1,111 ,,,H:t, J;, ,H,,r:. V"'\

, , , Il , I ,,,.,, wmtr11 ,, ,,_,,r,,,, ,,r/,,1}


110 Jn''>lllit'J 1u1 ,,, 1;1111 Mf 1t111,1, ,,
II T

1
VIH;1 f ,,,li 1rnml,:111,1,uw1, ,fo , w4,,, ,,,,, ( ,m, ;uf t;C11f '
>1
1

, 1w11,,1 ,u ,,,. I{ ,,1,,,1,,,,,, Jj ,,1,;,,,,,,;,, ,, v' '(lf/


'IIY,r,1 11111'/l'I Y.H

,mY,lfo,,, h, ,,,,,, m:,,:H d,,, ,,U,,n, iHn ,, ,;;,n,tt,;re farMrH ,,. "
11 1111,Hdtto,u ,m1,,,:,,,._,,,,,,,, t11ri ;,,v,tti11,ntiJ ,, f,e', v-1'
....

La professionalit 193

Illettere cos ai propri soci .(in detta ipotesi si parla a volte di


investment trust rifacendosi ad un istituto anglo-sassone, in
t eso per alla raccolta di fondi per investimenti poi rappre
sentati da titoli speciali e mantenuti distinti dal capitale so
ciale del gestore) di raggiungere indirettamente una suddivi
sione del proprio investimento in attivit diverse ( e nei ri
guardi delle societ che esercitano un'attivit di investimento
possno proporsi problemi analoghi a quelli che si propon
gono per le aziende di credito, dato il carattere di interme
diazione nel finanziamento che esse finiscono per svolgere).
E gualmente esercita un'attivit imprenditrice una so
ciet che si proponga di investire il proprio patrimonio in
immobili per locarli, mentre la persona fisica che compri
immobili per locarli sar imprenditore solo in quanto detta
attivit venga da essa svolta professionalmente e non gi
come investimento del proprio patrimonio _( e l'esercizio di una
attivit professionale nello scambio in via di locazione occor
rer frequenten1ente con i mobili, mentre quanto agli immobili
il loro acquisto da parte della persona fisica a scopo di loca
zione generalmente rappresenter un investimento, anzich
l'esercizio di un'attivit professionale).
Tanto il primo quanto il secondo fenomeno (investimento
n titoli e investimento in immobili da parte di socet) si itro
yano anche ( e, praticamente, ]a fenomnologia in questione
' :
I
prpria del socjet di capitali) nelle societ con pochissimi
so ci ( e magari.... sostanzialmente unipersonali) e, a volte, nella
seconda ipotei, poi lo stesso azionista o amministratore che
il locatore}];ll'immobile O il patrimonio ridotto a un solo
inuno hile. Le ragioni di quest fenomenologia sono spesso da
ric erc.rsi sul terreno fiscale ( ai fini dell'imposta complemen
tare progressiva, di quella di registro, di quella di successione)
e la legislazione fiscale cerca a sua volta, giustamente, di inter-
1a. T
A.RCARt.LLJ, Oorao dh. commerciale.
ia dell'impresa
194 Introduzione e teor

t possa servire quale stru.rnen_lo


.
vemre per evi ' tare che la socie
. L 6 agosto 1954 n. 603).
cli evasione fiseale .(e v
ento di un affare determinato non
A sna volta il compim
fessione>> cli una _pesona fisi ca (seh.
pu costituire Ja cc pro
solo affare di rilevante compl.
bene l'accertamento di u n
izio del compimento abi tual e di
sit, possa costituire UD ind
t u ttavia costituire lo scopo
affari di un certo tipo) (3); pu
l'unica atthit di questa.
di una societ e cos l'attivit e
ar
Ed allora, nonostante la unicit dell'aff e, ammette.
et, dato che l'af.
rei la qualifica di imprenditore della soci
fare, seppur unico, finisce per identificarsi con Pattivit. Per
ci non esiterei ad ammettere che nella societ uni.us notii,
nella societ conclusa pel compimento di UD sin golo affare:
questo si identifica con l'attivit divisata, s che questa, an
che se di scambio varr come attivit e attivit professionale,
sufficiente per qualificare la societ come perseguente un'at
tivit imprenditrice commerciale. La conclusione sopra enun
ciata si coordina con Passoggettamento della societ, ancor
ch occasionale, alla disciplina costante della societ, in
compresa quella in tema di pubblicit e di libri contabili
- art. 2200 e 2302 -, potendo d'altra parte rileYarsi che
non sarebbe possibile subordinare 1 'osservanza di queste
norme (coordinate con una tutela dei terzi, la cui esigenza
persiste anche nei confronti della societ occasionale e che
attengono alla stessa costituzione della societ) all'unicit 0
meno ( ealmente poi accertabile solo a posteriori) dell'affare

p ersegmto dalla societ. Ci siamo riferiti all'a re di scam
. ffa
hio ' pe re h'
. .e nei rig uardi di quello di produ zione { sono fre
quenti societ per la costruzione
e la rivendita di uno stabile;
per la produzione d.1 un ,opera
c1nematoafca e via d1cend)
t:,

(3) Cass. 29 magg .


;:.tavia vuole indicare Ia io 195.4 n. 1 ,91, Foro it. 1954' I' 15-17 la cui ma$ll
tut
-11a qn1
J d'1 .1 mprend1.torc c10 su ffi.c1enza di un soIo a ffare per l'acqmsto dt:.1
eI1e invece non nu sem
bra esatto.
hr1 N 1unuqnc' :unn,iihilc.' d1c.' qnt'f(). nono$l:Uth' l"t Yt'H
.,..t , ,. , fl.' . . .. .
1tu:trl' 1 nthnt:1 $tWt:1 I t'.
"'
r.:1l ni uun1 . !'l n 1ll'Jt't. \h' :t qua 1.
Dn' n1t\tr.1lntt'nt dall:t $l1t'.td:t 0('(':1ionnlo t l"ipo
m di 1m :ll"'lJUi h, in tutun da p:trh' di pi SOt!!!c.'tti di un
l'&u il P'- r,""i'.tduh,. indipc.ndt'nk.mtntc dall:1 condnione
t

d nns iet ...-he 3hhia pt'r opo dt'tto nequisto o b succrs


'f'.!. rinndit-3. Ci troYt:'.rc.'.m o allora di froutc nd atti c.hc ri
cmp.--mo ind:hidmtli e non alb costituzione di un:t !ocict.
Pn'"iliwilmente le dispute sulla socirtn occ:1sionnlc trnggo
o.ri,ne dalla di,t ddlc fattispecie clic gli nutori hnnno
i:oplidtame_nte pre.se.nti. Se due :unici comprano insieme unn
snromohile e poi. per unn qu:tlsb r:tdonc, In rhendono
nOil tl societ. Ma se Y-:trie persone costituiscono uu fondo
di rento milioni pe.r neq1stnre un immollilo dn rive.uderc
ppnre e-on una unica Yenditn) e societ. Onfomcnte
pu es. in molti 'li difficile identific.<tre l'esistcnzn o meno
di t!lla ronl"e.nrione ai fini dello svolgimento di un 'nttivit e
ro.nrorrerranno ,ari elementi uell'indnrrc nd nnn od nltrn
ritrnrione della fnttispecie. Tra i cnsi estren1i vi sono np
punto gli intermedi, do,e solo unn indagine del caso concreto
pu rilel":lre se si trntta o meno di conferin1ento pel compi
meto n
di un affare. I Ynri elementi ( numero dei partccipnuti,
entit nomina di nn rappresentante, ecc.) riurnngono, qnnndo
holatamente considerati, di per s equivoci e solo unn indn
e romplessiY-a pu motivare In conclusione.
Ma non mi sembra si possa neg:nre che l'nttivitn socinlc
pu non solo ( ci che o,vio} nella realt dei fotti, mn nello
seopo e nella volont delle parti, ridursi nd un unico nffnre,
nei cui confronti tuttavia i conferimenti rimnngono (onde 1n
soclet) strumentali ( diversameute da qunnto ha luogo neH'nc
qtnsto in comune). E-0 al riguardo si osservi che un affare, sep
Pure singolo, si compone pur sempre tii pi ntti (per esempio:
o, s
acqahto e l"endita} necessariamente svolgentisi nel temp
196 Introduzione e teoria dell'i rnp
r e aa
.
che non sembra esatto il negare la ricorren
za ;-------
sara.. commisurat
e a dul
I rata
a allo svol mento <lell 'aff are) ne
(
lla 80ci
occasionale.
gi cliJ

iu

In realt ci che osta all'accogli mento di


.. . questa CO
s1one e Ia cucost anza che, mentre nei ri guardi de nclQ.
. . . lie per:o
f1s1che d a un I ato l'un1c1 ta.. de11'a ff are esclude la pro f . n
lit e la stessa esistenza di una attivit, dall'a ltro
esB1ona
. . l'e lementri
d1mens1ona le d.1v1en . .
e n 1evante attraverso la distinzion
. . . . e tra
1mprend1ton e piccoI 1. 1mpren.
cli'tori, per le societ comm
. . . er.
eia11 invece da un lato un unico affare pu costituire l'nniCtJ
scopo della societ e cos identificarsi con 1'attivit stessa del
soggetto, dall'altro sono precluse distinzioni dimen sionali,
che rientreranno nella stessa categoria la societ di due
amici che comprino un'automobile per rivenderla e quella
di due amici che comprino uno stabile per rivenderlo, ma,
gari ad appartamenti ed a rate ( circostanze che non fanno
tuttavia di per s venir meno l'unicit dell'affare), predo,
sione che a sua volta trova il suo fondamento nel rilievo
precedentemente ricordato circa l'impossibilit di suhordi
nare a criteri dimensionali l'applicabilit della disciplina delle
societ.
Quando la persona giuridica o la collettivit svolge
a
a
attivit che, pur essendo in contrasto col suo scopo, tu VJa
Sll del
le imputabile ( n possiamo qui discutere i pre sup po
l'imputabilit) occorrer esaminare detta attivi fa che' se or .0
h' di beni
ganizzata al fine della produzione o dello scam a
. . sara .1mprend'1tr1ce, facendo acqmstare la rela a qu
.. . tiv
10

serv1z1,
lifica alla persona giuridica.
. di be? La VIva
4. E quanto al lucro nelle persone giun rin
forse a v olte man ca
e to di dis
ce discussione in proposito ha ell a
. lucro de}l'ente. ( 0 dUJlO
gnere sufficientemente tra : a) scopo .d1 .1eta ba
. 1 smgo I o. La
collettivit); b) scopo d1 lucro de
s o c
- La prof,1111ifJlu,1,lita
J <)7

mira a cons-wguirc un lucro da r-iJH.tr


scopo di lucro (pcrch
tire tra i soci : art. 2247) coi, come t1a uno HCOf><> di J ucro j]
socio ( che ha -diritto di concorrere nella ri partizjonc del lu
cro sociale: art. 224 7) o, 1,c si pr<!fcrii,ce, iJ Jucro dm CP-ti
tuisce lo scopo del socio qualificato in funzione deJJa sua
previa acquisizione da parte <leJI '<mtc e dc11a Hlllt 8ucr,cBsiva
ripartizi one tra i soci.
Non v' per (in quanto rimanga neJl'amhito delJa mu
tualit) scopo di lucro nelJa mutua o, Hc si preferisce, il van
taggio che costituisce lo scopo del singolo pu essere da que
sti direttamente acquisito indipendentemente cla una f:!Ua pre
via acquisizione <la parte de1 1 'cn te.
La mutua invero mira ad ausiHare l'attivit dei propri
membri, ci che poi pu aver luogo in due forme: proceden
do con i propri membri a singoli atti di scambio per beni o
servizi; fornendo direttamente ai propri membri, in virt
de1la sola loro appartenenza alla mutua, un servizio analogo
a quello che pur potrebbe risultare da un contratto di scambio.
La prima ipotesi si verifica neJle cooperative ( caratteriz
zate appunto, nel codice vigente, dalla mutualit: art. 2511).
Cos il cooperatore di una cooperativa di consumo ha il
diritto di acquistare merci dalla cooperativa, pagandone natu
ralmente il prezzo; quello di una cooperativa di credito sar
amme sso ad operazioni di credito aJle condizioni stabilite per
l'operazione; quello cle1la cooperativa di lavoro a prestare la
propria opera nell'esecuzione del lavoro assunto <lalla coope
rativa. Questa invero non mira a realizzare un Jucro da ripar
ti r e poi tra i membri, ma a facilitare i propri membri nella
lor o economia individuale e perci ]a cooperativa di con
sumo potr rivendere ai cooperatori la merce allo stes&o
pr ez zo pc) quale ( col carico naturalmente delle spse) l'ha
acquistata. la cooperativa di ]avoro distribuire tra 1 coope
ratori 1a ;i munerazionc ricavata pel lavoro e via dicendo,
198

, r1 1e vu ,11c lim
, in nto il profitto tltll'inh r111t\()111 l'Io
-----
l 11 rr,>d11 i01w ' r,orio tl,,/f ;,,,,,,.,,....,

.
!!Ut'tuio il cooprntorc orn, J. t I n1u n
o t un r1s11nr111io 'i conijt.

li 8 1
t, coopc rntho con :- 11111 0) o 1111 ,11 1 1 1
sn ( come ncll
tli ior ul
1 I n, mo ) o. un mngg, or pr,zzo 1r10
(conte nelle cooptrntn'c nr

. ( ton
d . grn
nelle coopcrnli"c di Vt'll 1tn) o non , ( :-t'mprt, 111 q11111110
ie

t . . 1 li cp,,
qnnnto 81 segna 1 cr1ttr10 uo n 1111.1 uu I' n pnrt
I t1') ccip .
nuclo n
'
ripartizione tli un uh 1 e co11scgu110 111 un n1t1v1t1\ con terzi.
tll1

Ci che si trnducc poi nclln consc110111.n rltc cr' il8CU11


cooperatore renlizzn il pctscguito vnntngio ncllu 111 isurn nella
quale utilizza i servizi dclln coopcralivn (! 11011 iu ciuclla
nella qunlc partecipa nl cnpitnlc di <111csln ( c011corrc1ulo poi
allo stesso scopo gli stcs8i limiti legnlmcutc posti nllu tliveru
n1isura nelln quale ciascun coo1ernloro (Hl<> pnrtccipnre al
capitale e v. nrt. 2521).
Le cooperntiYc perci, oltro che distinguersi in tipi di,
Yersi secondo In tliversn rcsponsnhilit, tlci coopcrnlori verso i
terzi, pohauno distinguersi secondo le 1010 varie categorie
( di credito, di consu1no, di lnvoto ccc ); ptopdo perch
.
esse importnno la diretta ncq1isizionc pcl cooperatore del
vantaggio patrhnoninle, In diversa loro nttivili\ qualifica di,
rettamente lo scopo perseguito dnl singolo e non vi si con
trappone come invece si contrappone l'oggetto <lclla societ
( e v. art. 247) nllo scopo di questa di conseguire utili du
ripartire tra i soci.
La secondn tra le due ipotesi sopra distinte si verifica
nelle inutue nssicurntrici ( e poi nelle societ di mutuo soc
corso disciplinate in vin spccinlc) ; l'nssocinto nlla mutua as
sicuratrice gode direttmuente, e pel fatto di essere associato,
dei diritti di un nssicurnto (il n1cmbro
cli una societ tli D1U
tuo soccorso l1n , 111 11' \'eri
quanto tnle, d.111tto m. soccor si p rev1s
ficandosi le condizioni alle quali questi sono subordinati
), An
che in queste ipotesi viene
elin1inato il profitto dell'int erJJlC
diario.
La profe.ssionalit 199

La mutualit in tutte le sue forme - appunto quale mu


mento per l'elevazione di ceti meno faYoriti data reJiroioa-
zione dell'intermediario mediante la cooperazione all'uopo at-
tuata - favorita dalla legge (e v. art. -15 Costituzione), i
cui favori ( assai notevoli in sede tributaria) sono anzi 5U
bordinati alla mutualit pura, cio all'esclruione o alla irri
leyanza (nei limiti pi precisamente determinati nelle Yarie
leggi speciali) di operazioni con chi non faccia parte della
mutua (o alla partecipazione alla mutua solo d ! appartenenti
a una determinata categoria).
La mutua, sia o meno cooperati\"'a. si pone come ai
liaria dell'economia e dell'attint dei suoi as.-sociati; ea per
ci non costituisce (4) una societ (che n1ira a raggiungere
un lucro da distribuirsi tra i soci), ma un ! associazione. volta
appunto a facilitare ai propri associati la soddisfazione di
bisogni che sono loro cornuni, facilitando loro il rag;giun
gimento diretto di un vantaggio patrimoniale nella loro -
'.
nomia indi,iduale.
Invero rappartenenza alla mutua subordinata a
quisiti soggett,i, intesi appnto a permettere la reali.uarine
della mutualit, a mantenere la mutua nelrambito di uns
categoria ; e le cooperatiYe sono soggette ad una speci3le
sorreglianza, cos come a una speciale disciplina in c.sso ..li
insolvenza (cfr. in genere D.L.C.P.S. 14 dicen:thre 1947
n. 1577).
llge ..
La mutua un ente distinto dai suoi membri, die sv\
nell'"mteresse di que-u ! un'attiYit con i terzi ( vendihYr
dei prodotti po i venduti ai cooperatori nella mutua dt Nn:
co en l i delropera in qu ella di hnl..l \."C:) : 1
SllIIlo; nm 1itt
ste ssi membri della mutua! destinatari dei beni e tfot r,.
vizi della mutua, d eYono, data la '-Ocr ff'ett\-it delfa mutua..
e:::, ..
4Uesta contrapporsi; il codice esatt am ent e per c10 qual"h"'
t ca 1 a

---
19s9 n. s%..
. - to Jr.Il
{.J) Y. Ca$$. 16 aprile 1959 n. 1U4. 0,rit
[ntr-odu,;ione e teoria dell'impresa
----
:?00
.
r ( eh ara, p oi , second o la nat d.
mutun coui e i111p esa e a eis,,.
a e o m en ; arg. art. 2 20 ur
0). .,.
vizi prestati, commerci. 1 o

Lo sco po lucrativo on , ahbiao notato, propri


_ od
mutua co rue ente, o megl i o il vanta ggi o perse gui to dal flh
non deYe pre,iamente esser e acqu1sit. . o daIl' ente per eSingoJ\
. . . . ere Pc!
ripartit o ma nene diretta mente acqms ito da l si ngolo .
tuttnia proprio del sing o l o che inver o attraverso la '
Pro.'
pria partecipazione alla m utua vu ol e ri spar m un
iar e a s .
. pe
sa ( coo perativa di consumo ) o consegrure un maggior salari
( co operativa di lavo ro ) e via dicendo. Perci, tenendo pre.
sente l'intento del singolo , si pu parlar pur sempre di
intento lucrativ o . ( altri dice invece egoistico, per accentuar.
ne la differenza .dall'intento del so cio che mira a concorrere
nella ripartizione del lucro perseguito dalla societ), diffe.
renziando l'ipotesi da quella di associazioni i cui associati
perseguon o,. attravers l'associazione, scopi ideali; perci
d'altra parte si pu considerare direttamente l'attivit dei
cooperatori, onde applicare allora le stesse norme anche alla
cooperativa che unifica detta attivit ( cos in tema di con
tratti agrari} ed in sostanza a questo concetto che, c ome
a suo luogo ricorderemo , si fa poi capo nella stessa defini.
zione ( come impresa civile) della cooperativa agrico la in fun
zione appunto dell'unificazione nella cooperativa dell'attivit
agricola dei coo perato ri.
Il discorso analogo per i consorzi tra imprenditori (e si
noti che il nome consorzi spesso usato anche con altra acce
zione) - e v. art. 2602 - a lor o volta consdrahili, quando
con attivit esterna ( art. 2612), in mdo autonomo risptlO
ai consorti e qualificabili imprendito na
ri, come, nonostante u
dominante opinione contraria stato lo,
. recentemente oss erva
ed 1mprend"itori commercia li,'
essendo comun que, espresa
mente soggetti alla iscrizio ar
ne nel registro delle imprese (
ticoli 2612 c,c. e 108 di
sp. att.).
-
I,,, 11111/111111l111wllr,l
io1

JI clOllflOl':t.O C)OII 1111ivilt1 c,r1lm'llll i11V4H'h vlot1(i Cl01Hl1" t,.


mlo clui co1111oi1.111 ,, 11vol11io 1111'11111vll1, lltt1il
rnlO c]it11in1111nc
i1111HH1lc, 111111,,iulitol'i) 11,,I cmllc,nn,c,
linrin cli c11rnHI ( rn,,:rn111111
i loro proclolli 1ml mcwcmlo o 11oll'11c4111l111111c, 1,.,.. lmo coulo
urntcwio prime,, nuiviltt 111111ili111i11 11,,llo 11m1111llio c1.,1 p,odoul,
0 ,lei proc101ti cli imp1muli1ori , d,c, p11l, cfofi11ir1ii i rn p,owlltl'lc:o
(o V. 11nch lll'l. 2]9!> Il, !'i); lllll'IIVCH'IIO 111111 uttivlt;, IIIJ11i
linrin (:ho Ai 11111111 pi1'1 offic:ic 11tm11ontc, q1uillu di l\ cipliuu
,lclln rcciprocn concorrcn1.11 cli" )Hli <:0111it11iu,:1, i11 viu 11im14,1,11f11
(e cio coni111mHlomlo tunto i cm11mr1.i ,:011 11ttivitf1 1i11tMuu,
,,
qunnlo quelli Hcm1.11 uttivitI c!Htcrnn) In cnu1111 cld 1:01111011.io (,
In rngionc ,1d1n n<!Cf!AAt11i11 difliil1111.11 v,w,w q110Ht,1 f',u1t1111.io11i).
Il conlrUllO ,li COIIA()l':l.iO COAtituiAC COH un contrnuo ,'li
nssocinzionc ( voho u fucili turo ui cornHw1.i11ti il rui1111itn<mto
diretto. di un vuntnggio putrimoniul,, ndlu loro cconomiu in
dividuale) assocht:1.ionc che, ir1 <JLlltnto upp1mto iliHtintu ilui
suoi membri e svolgente un'uttivit r1ci confronti ili terzi
-(come nel consorzio con ul.livhit CHlernu), fH>Lrh /JcfinirAi irn
prcnditrjcc ( e v. art. 26] 2) e jmprcnclilric< c:o,nrrurciulc dutu
)a sua funzione ausiliarianci confronti <lcgB impi;cnditot'i con
sociati (non si dimentichi tuttavia come il nome <( co11Hor1.io >>
si.a spesso usalo con altre accc1;foni, faccndoviHi corrcnt,,rrHmle
ricorso con riferimento a mutue agricofo e cos a nti du:
cadono sotto la JjHciplina deJlc mutue e non Hollo quella dt:i
conRorzi tra imprenditori di cui all'art. 261.2 e clrn, '1ivcr
samente dai consorzi di cui all'art. 2612, dchhono conHi
derarsi enti civili).
La csmsa del contratto di consorzio ( e to rnerem o poi, nel
l'ultima lezione sulle analogie e differen1.c tra consorzio
e c.d. ca1:tel1o) , notavamo, la diRciplina <lc1la rccipJ"oca con
correnza tra j consorziati (si da aumentare il profitto di cia
scuno o evitare la <liminuzione di profitto che ciaacu o altri
me nti soffrirehhe e vedremo perd come alla liceit <lei con-
202 1 ntrodU,zione e teoria dell'impresa

sorzi del 1 b nno- porsi 11m1.. t1 d.1 or d.


1ne pu hbJ1co) , irn J
o
. . .
perci sernprc una I1m1taz 1one neIlo svoIg1. mento dell ' r.ta, nd0
l attivir
in<livi<luale <lei co11sor1.1. at1. ; ne11 e mutue invece s i mi ra a
b
ud ugevo1 nre l' utt1vJ . . ta.. deI consorzi. at o, ma po n endo ' en,Sl
a dispo.
81 z 10110

d 1 questi 1 serv1z1 de11a mu tua e senza porre limiti
ali
possibili ti', dell'associato <li non ricorrere a detti servizi, a
In una cooperativa di vendita tra agricoltori cia sc un c
oo.
peratorc rimane libero di vendere il proprio prodot to al
tri.
menti che attraverso ]a cooperativa appunto perch quest
mira solamente a permettere al cooperatore di evitare l'inci,a
denza del profitto dell'intermediario. In un consorzio invece
ciascun consorziato non pu vendere i propri prodotti che
all condizioni fissate nel contratto di consorzio ( consorzi
senza attivit esterna: art 2602), o attraverso di questo ( con,
.
sorzi con attivit esterna: 2612) e ci appunto perch il con
sorzio mira, attraverso la disciplina della concorrenza, ad
aumentare il profitto di tutti i consorziati
.
Anche il consorzio ( con attivit esterna, ch il problema
non si potrebbe nemmeno proporre per quello senza attivit
esterna) non persegue, come ente, un intento di lucro; il lucro
che per avventura realizzi un saldo rispetto ai versamenti
esguiti dai consorziati per far fronte alle spese del consorzio.
Frequentemente l'intento consortile non viene raggiunt o
direttamente attraverso un contratto tipicamente caratterizza to
dalla causa della disciplina della reciproca concorrenza, ma
d'1rettamente, attraverso un contratto caratteriz zato ua .1 una
1n
causa diversa, ch il fenon1eno consortile non ama la pubblicit
e perci rifugge dal manifestarsi nelle strutture tipiche legal
mente predisposte. quanto frequentemente avviene a ura
tt
verso 11 contratto d1" soc1eta .. ( n1a anche attraverso eon tra I
di affitto di stabilimento, licenze di brevetto e via diceno),
. uca
In queste 1potes ferme rimanend
1, . o le ( tuttavia ogg i pra t
l
nmen
.. . te
. . .111es1s. tenti')_ d'1sp os1z1on1
. . . ubbl.1c1stc
.
. . he stlI conso rzi -vo
La prufe:;sio1talit
203

a precludere formazioni monopolistiche ( e il problema della


legislazione anticonsortile tra quelli che tra noi attendono
s oluzione legislaliva e tra i pi gl'avi proprio <li fronte alla
ciescentc e necessada induslrializzazionc) ci troveremo di
fronte a un contratto diverso da quello di consorzio ( che
per indirettamente ne persegue l'intento, onde appunto l'ap
plic azione sopra ricordata delle norme pubblicistiche), sog
getto alla propria disciplina e ai propri requisiti. Occor
rer perci distinguere le ipotesi nelle quali ricorre la cau
sa della disciplina della concorrenza ai fini della qualifica
del relativo contratto, dato che appunto alla causa che
facciamo capo nella qualificazione dei vari contratti, e quelle
nelle quali 1a disciplina de1Ia reciproca concorrenza indi
rettamente perseguita attraverso un contratto pur qualificato
da una causa diversa, ai fini di dislinguere l'ambito di appli
cazione della disciplina privatislica (legata alla causa) e quel
la della disciplina pubblicistica (sulla quale poi dovrebbe
concentrarsi l attenzione in tema di consorzi).

5. Nelle ipotesi ora ric ordate (mutue e consorzi) ri


troviamo in sostanza delle associazioni volte a permettere ai
propri associati jl diretto conseguimento di un vantaggio pa
trimoniale nelle loro attivit individuali e cos fondate su una
comunanza di interessi tra gli associati ch e, attraverso l'asso
ciazione, viene organizzata e promossa. In senso lato possiamo
p arlare di associazioni di categoria [ e associazioni esterne,
quando svolgano (cos mutue e consorzi con attivit esterna)
la lo ro opera attraverso rappo rti con i terzi] appunto perch
in queste ipotesi (mutue, consorzi) v'ha sempre l'orgnizza
zione di pi soggetti che hanno un comune e prees1sente

lllteresse (quali lavoratori, c onsumatori d1 un determ11Jato


. .
prodotto, imprenditori di un determinato raJQO e VI dido)
204 Introduzione e teoria dell'impresa


onde appunto l'appartenenza alla associazione
in!
della presenza di detto interesse. lUlzione
Nelle associazioni che abbiamo ricordato troviam
. . o Percio.,
b ens1, un mtento .
1ucrativo deI partecipante, ma questo
non .
qualifica come partecipazione agli utili previamente a,Yrnj .
. . . -'1 ... Slli
daIl' ente, s1tuaz1one ehe puo' abbreviatamente esprimerE1
di
cendo ce non soccorre un intento lucrativo dell'e nte; questa
r _
dissoc.iazion costituisce appunto la caratteristica dell'associa.
zione nell'interesse economico dei propri membri; rassocia.
zione svolgendo la propria attivit nei confronti dei propri
membri, si coordina con una diretta acquisizione da parte di
questi di un vantaggio patrimoniale e nella misura nella qna1e
il membro ricorre ai servizi dell'ente, anzich con nna previa
acquisizione di un vantaggio da parte della coHettivit e con
una successiva ripartizione tra i membri e nella misura nella
quale ciascuno di questi partecipa ai guadagni della collet,
tivit.
Non mi sembra perci esatto trarre dalla situazione ora
menzionata una conclusione pi generale, escludendo che
l'intento lucrativo sia proprio dell 'imprenclitore-persona fisica
e sostituendo a questo un pi generico intento egoistico, ci
che viene sostenuto per argomentare la qualit cli impr endi
tore in chi produca pel proprio consumo e che si vuole co!
assimilare al cooperatore.
Invero mentre nella persona fisica la lncrativit attiene
all'intento del singolo, nella societ e nell'associa zio ne lo
scopo perseguito dal singolo attiene alla causa del contra tto,
la cui disciplina appunto intesa a garantirne l'osservanza
attiene in sostanza alla caratterizzazione del vincolo tra i vari
partecipanti della collettivit. .
gio p tri
Ecco perch Io scopo di raggiungere un vant ag
J!_ s1 voglia) pu
poi al
mom'ale (Iucrattvo o ego1st1co eh e wr . 8
teggiarsi diversamente: pu attenere .( societ) alla partecJP
.., I

La professionalit 205

artiz ione di un lucro conseguito nell'attivit


. e nella rip
z1on
roune (e che
perc10" cost1tu1sce
. . Io scopo deli' ente), ov-
o
c o (a ss ociazione a vantaggio dei propri membri) alla diretta
ver
da parte dell'associato di un vantaggio patri
conse cu zione
ua economia individuale, grazie all'associa-
rooniale nella s
non mira a conseguire un proprio lucro,
zion e (che perci
111a a favori
re gli associati nel conseguimento del vantaggio
patrimoniale divisato ).
,-< Ma l'im prenditore persona fisica, quando animato da
uno scopo di lucro, non pu essere animato da quello sco
po lucrativo che anin1a la societ (il cui lucro destinato
alla ripartizione tra soci) o il socio ( che mira a partecipare
al lucro conseguito dalla societ), dato che l'intento lucra
tivo della persona fisica inteso a un diretto raggiungimento
del lucro ed essendo poi irrilevante l'ulteriore destinazione
del lucro conseguito.
A sua volta, se anche volessimo assimilare chi prodce
pel proprio consumo al cooperatore che mira a realizzare un
vantaggio patrimoniale eliminando il profitto dell'intermedia
rio, non potremmo certo assimilarlo alla cooperativa-:,>,
mentre la cooperativa (e non cer.to il cooperatore) che
qualificata legalmente come imprenditore.
perci vano ricercare un parallelismo tra l'intento del
singolo e quello della collettivit e dedurre dalla qualifica o
meno come imprenditore dell'ente conseguenze per la caratte
rizzazione dell'imprenditore jndividuale.
perci che, anche prescindendo daJle considerazioni
precedentemente svolte circa l'impossibilit di qualificare
quale imprenditore chi produca pel proprio consumo data la
ma ncanza di quella destinazione al mercati> di prodotti o ser
vizi che deve caratterizzare 1'imprenditore, non sembra possa
accogliersi 1'argomentazione sopra menzionata.
Tanto le societ dunque quanto le associazioni ( cb taJi
206 lntroduzirJne e ter,,ria rkll'imprrwi

sono, a mi<J arnEo: mutue e conaorzi) paESDJj tir:
po un'attivit imprenditrice. :.
Vedremo anzi che qneno scopo prc,prfo di t:o
. Ur; J$
CI eta' ( sa 1 vo queIl e tra profeF.non
fati aHe quali a'-t . 11"
OfJl 'f:.
__,
,:

precedentemente accennato).
Nei riguardj delle associazioni in\ece QCCtJrr;., .i: U1:ti;:.
'-'C:
guere quelle che perseguono, quale foro eCpo.. nn:-. 0:__._.
,-o
economica ( come appunto le mutue e i consorzi) e qnefle. tL
invece perseguono uno scopo ideale! politico: cnltnrafe. Lo
nefico ecc., come tale alieno dalla produzione della ri.
alieno da intento di lucro vuoi deII'associazfone: n1rii l
singolo che vi partecipi.
Le prime saranno imprenditrici (in quanto natnro
sussista un'autonoma soggettivit come nelle cooperatire e r.:i
consorzi con attivit esterna in contrapposizione con i cc:
sorzi senza attivit esterna) e Io saranno appunto in quzr
svolgono una funzione ausiliaria nello scambio di prodotti e
servizi.
Le seconde, dato lo scopo ideale perseguito non eserci
tano un'attivit economica e perci un !attint. imprenditrire.
Questa ultima conclusione rimane, a mio arriso e.:atta: qiw:
d'anche, per la persecuzione del fine ideale che loro propri1J.
queste associazioni si dedichino ( e seppure mediante arti di
scambio a titolo oneroso) ad attivit economic he (ci che tut
tavia viene negato da una acuta dottrina) senza tutt ana per
guire il vantaggio dell'ente o degli associat i, ma in'fece IIll:
rando, in conformit con lo scopo ideale, a qnell d t::.
( ad esempio istituendo cncine economiche per dfatribwre
ij
menti a prezzo inferiore al costo onde aiuta re i bi.:ogn o:1:
A considerazioni analoghe farei capo per le fondazir,.J
che saranno imprenditrici in quanto abbiano a prorio ;:
l'esercizio di un'attivit economica con nno sc.opo
de1
di lucro (poco importando poi l'nlteri o re destinazione
- - --
.::re::--

-:-.:s__ - ='
:..
-ir.:._,
--- _..1,,.,._!

- -
=---'
.. ..
--- ----- --
--- .
-:---io: r ---...

G:...-----

C. O::. 'L:_ 2C82;


,"-Zf"i !t

. . -
-;;. m v:w :=z:
-

epdl:er=e

b )- Ltie -::..:: ::-':i=


...ilix.i.EV o o _a,;:
:r:}..
"" 1t,1,m(11/mu 1 ,, ,,,mfo dt,/f1 l111pt1,1ut

(,, V1111ulo lttfl ,iull pi,J,J,Jfoi J'utt. 2iOJ li llfiOggctta i/.


l'lmwlY1I 0110 1101 '''*'"' 1'0 ,Id fo ;,,. ,,,.,,m, ( mtt 1uw - nrt. 2221
,ti l'11lflow111,q ,11 ""M111 d1't;11 l'ol;l,li11torfo t1, ffolJn ltnu13
,lol lllwl di oul ,di',.,.,,, 2!/, f Il,) ,,,ow(fo 1tl,l,iu110 JH,r oggetto caclu.
'11Vo o 111l,wlp11I" uw, 11lfivitlt c01m11mduh,, cm;l dinti11guendo,
1l;1pollo Hf'ill miti ,,.,J,1,Jici 11 ,;,u11ttnl'o 1,olitict,-Dmrr,foiatrlltivo,
1uolf I ,1f141, lJ>fHIIIIO ,,wdo tmlf1,,,1110111.u <le1l'uumo11tntn foter,
fmo,10 pulll,lid111lc11, l11wuo e11111umo vto11omico; In caietcnza
,I, 11,II m1f J 1ml1l,Ul (;mu,o,;,foi viouo C(M fJfournmcnto ricom,,
1u,lu111 uol uoho '1f'di1111u1ouro f) i11dipomfo 11tcrncnlc dalla ul,

lof'10t (1 ulrcim1LUIIV.U ofio VIH!I nf 1hiu tto IHIII Htrull uru jHtitu1.ion11le
1

o uuu till'llllllt'li oor ,,msllivu. f > or quunto Jn Ji1:1poaiiiorrn di


d,;110 ,utltiofo, ufrou l'i,wd:t.i<Htu noi rogiMtro ,folle j,nprc1:1c, non
,.Ju 011111110 lu vJrim" ( ,w11 mmottt'lo cnttulo j,i vigore il registro
dollo ht1JH'rn1n) 110 rn, pub, u mio uvviHo, Hh1tornuticumcntc de
,lu,tf) l't11i11ttmv.u di <>tLi 1mhl,Jici couu11orcfoJi ( che si ricon
1'1uoo110 ull'i11< 1tuul,11tt1mllo 110Jfo ot"guuizzmdoui 1:1irul11cali p rc
'VJHtO 11olf'11h10V,11lo oedir111111011to COl'JHH'utivo per gli cuti pub
l,JwJ t,,,oucmafo J: v. uri, 209H) ( 6).

( f,) M ,, V, ( t/0111, 1 fJIIIIIIIO 19411 Il,


z 'l f'om il, 1949, J, ilno',,, CO IO ,e
, r1 1101 ,Il
-t11

IIKl'f,\1 ;, Jt/11, t/lr, t 111tlm, '191111, lf,
nz,
JJt,, co11 1111111 tfl (;111wo, 801:lolllA di
14 11 111du ,lol f 'f!11 l11 111111 1111,11 111111111111, 11111 1111111wl10111l11 111 110111 C11"1 1 081\ie;,
"i" 'T"'
t! Il
1111 11'1!11 1111111111111111, 111'/! I 111111
/ I Il ""olio
1 ,.,,. l111 11ror11lll 11r 11 co111 11
1orc1
1ro
db
rc ,;,hl
11 1111 11vvl1u, 111111111111111110, 11111 111111
1 111111"" 1111111111111 1111'1111. ZZOI,
111 (l,ullu lfll11 llll 111 1 l 11ll'fl l1
111111111111 fini 11or11111lo 1111
1111111tr1 1 Il 111'111111 rltl o11o rllovnulo (erl'1' 1ro \111 11 1
\,oli
ll 11 1111111 l1111um11ll111rn 1:0111111111clnlo, rht1nl
!f:i', e,,,.,,.,,,., 11 1;l11ul11ll1111) In 1l1111l11ilo11n trn 01111 1111,1,Jld n 111ru11ll'"''
1 j
1 ;11110
ur l 1 j111 1 I
l .
P II 1 ''
1 111 Il lih'IIIIIU'II Oot'JIOl'Ullvn. rlro,rvnmlo 11olo Il qucel I
ffUNlll;,,; , ',11 hu1111 m11 , 11, ... 1 jiOi
llt1Hll'lll11II,
La profcssionalitci.
20!)

A mio avviso l'impresa pubblica costituisce uppunto,


acutamente osservato, strumento per un cquifi.
c ome stato
economico del paese; da un Iato J'imprcBn
brato sviluppo
questo il rilievo del termine impresa) imporl;i
pubblica (ed
l'esercizio di una attivit economica quale definita ncll'ai
c olo 2082 e cio di produzione per lo scambio O di scamhio
( e, praticamente, sar prevalente la prima ipotesi) e pertanto
la p ersona giuridica esercente di una impresa pubblica snri,
caratterizzata da detto scopo; dall'altro ( ed questo il rilievo
dell'aggettivo pubblico) la finalit per la quale svo1ta dcita
attivit quella di un equilibrato sviluppo economico del
paese . L'ente pubblico economico si caratterizza a sua volta
come tale in quanto suo scopo esclusivo o prevalente sia l'eser
cizio di una impresa pubblica; rientrano poi nella previsione
dell'art. 2201 gli enti pubblici economici volti all'esercizio
di una attivit economica commerciale _(e cio di una attivit
economica contemplata nell'art. 2195).
La finalit perseguita dall'ente pubblico cos quella di
un equilibrato sviluppo economico del paese; questa finalit
caratterizza l'ente pubblico economico da un lato rispetto ad
altri enti pubblici, dall'altro rispetto all'imprenditore privato
e perci alla societ e alla mutua. In questa ultima ipotesi
invero la finalit perseguita quella della consecuzione di
, .un vantaggio patrimoniale per soggetti determinati ora attra
verso la consecuzione di un lucro aziendale da dividere tra i
soci, ora attraverso ]a facilitazione della diretta consecuzione
di un vantaggio patrimoniale individuale da parte dei coope
ratori. Nell'ente pubblico invece la finalit di un vantaggio
patrimoniale per determinati soggetti. assente; pres ente in
vece quella di promuovere un equilibrato sviluppo economico
del p aese.
Questa finalit si traduce da un lato nell'impossibilit di
distinguere nell'ente pubblico un oggetto e uno scopo, come

14 T. AscAR&LLt, Oorso dir. commercfaie.


210 Introduzione e teoria delL' impre4,,

invece avviene nelle societ nelle quali proprio la


. . C<m,,.,_
zione di un lucro da d.IVI'dere tra 1 soci permette poi .
. ..
. . ne deI ti. po d.I attivi di er
cepire la eterm1naz1 0 t e onomica 11-
c
"'l,fJ.
d
,) come
citanda ( oggetto della soc1eta stru me ntale e . e!tt
COSJ Cli
lrapporre al costante scopo d1 ciascuna soc1et e che c 11
araue.
1are (e modifi cab11 e) oggetto
rizza 1a soc1eta, 1 z part1co di eia. .
scuna; la mancanza di questa distinzione si coordina
natura pubblicistica dell'ente e trova d'altra parte ns:: L
lt
nelle mutue ( ed appunto perch la mutua si pone come Etru
mentale rispetto alla diretta consecuzione di u n di retto r,an.
taggio patrimoniale da parte di altri soggetti, soggetti er
P
determinati - ci che l'avvicina alle societ ricorre ndo in
ambedue le ipotesi l'affidamento alla iniziativa priva del.
l'equilibrio economico e in funzione dell'interesse particolare
dei singoli che assumono 1 'iniziativa -, mentre neII'impra
pubblica l'ente bens strumentale rispetto alla consecuzione
di un vantaggio patrim.oniale di altri soggetti, ma questi sono
indeterminatamente tutti i consociati).
Questa finalit potr poi conciliarsi tanto con la peret
cuzione di un lucro aziendale (ci che invece non p otrebbe
occorrere nella mutua, in quanto operi per fini mntualistiCJ),
quanto con una politica che consapevolmente affronti nna
perdita aziendale, ch la politica aziendale strum entale ri
spetto alle fnalit di un equilibrato sviluppo econo mico del
paese attraverso una determinata attivit (la cui detennilla
zione perci specifica la fnalit stessa) e una determinata
politica aziendale.
in relazione alla distinzione tra determinazione della
finalit e della politica aziendale conseguente da un lato e
sua attuazione attraverso la gestione aziendale dall'altro e
verr segnata la distinzione tra i criteri da fissare in via poli
tica e quelli di una gestione aziendale; questa, in quanto po
volta alla consecuzione delle finalit fissate, dovr ispir arSI
( r.ome OV17io) a un criterio di economicit.
,,,, ,,, 11/11111,/111111/IU,
' Il
it1 11111 111111ill111 1, tl11ll'1111l 11 1 l111dtN /I llj lj 1llllll1
1 11
,,,
I ,li fllllllfl\111 1
1,
fil 1 1

I 1"1111 ,.vl11q, 1 it, 11111111111ttl111,


q' p,opw,11,, 11111 lo ,,110111, 1

il I '
,lull'1111lvllfl
11111 ,
,i,,I 1111
1

i 111 111110111 1 11 1,,11111


i_tt111t1'll 11111 1111111,, 11 1111111111,
, ll111dlH1 111
-1 1
, lt1 l1111 11
1 1 l l111 1 flllfllfl lt11fll'llflflll11111, 1 111/1 1\/1/1/1 llll/1ll
llll,11111111 1 1 fllll lll
li 11, j
111, ,1111111 ,1,11111111
111 ,,11111111110 11111 11 111111111 1111l,l ,ll1l1i1l1
'111
Il 111 1111111111
11 111I ,l11I HI'
, Il 1111 v11 1111,11,,d11 flll l1 l111 11111l11l11 f l fll' ,m,w1
'"11
,Il ,,,,,.,,,,,,ti,
11, fll'H 111lv11111,
1

1
11111 ,,11,1111111 lv,v,u 1'1111111 q1111lll\1 11111 l111 111 111dll
111111 1111 1
1

1h IIH ,,, 1 '1111


u A ,,,,,.v11l111 f'1tt1M111Vi/l 111 "'"''''" n11,t111,, pN'IIIII
11,, N111
1 1 1111.II 111111 p11l1l1ll11 1111111111111101 111111111 1lrn 1ll1m1111w
1111111101 1 11
I
1 111llo11H 1IHIIH
,,,,. 111 1lt11 ,v1111 11 11111l'1111d,l10 ,101111 ,,,
moi1
11111111111.
,p,,tll
o li ltitl
,,,.1111111 ( lpll11110 11uv.lo1111I,, Jll'Hv ldN1'l,li
1111111v.l1111I
r;miJ,.I,,.
,,,r,,,.,.,,,, luvol'II
11IH lH1tilf IU' ltvJ1 ,1m ,,01111 0
11110 11uv.lu11
,1,1 ,,.11 ,,111
1111ilHttl,1 111111,H
1 1

i,011 110
1111v.lo111il,1 p1H'
1I.,, 1,rn,1'm11,,vl. m111 IH
11wt11111n11111
IMIIUIH
11,rnlH1 JWIHl'H (f'lmt, 1110 1111ll'11m
111111 ollf , luv1111tl
tl ,Il
l
1,, 11 Hl111lv1, 1H1111.loul, pot
., 1u1ll'11ppll,1111.io111, ,1.,1
1ll 111111111111nlo11I
,,n,

Il 1w0Hlo ,J,11111
\fiml,rnll 11w1lrn 1111110
H11,io m;11t111p1w111I 111 pt't
li
l1
1lmo,t1Jv11 i11 11/, ,:m111l1
,1-111111
,,,,,,11, ,u,,111,o l'1111lvlt/, 11111
111dl11,
(
,,, , mo m n "H' 1d111111 tl11 urt
, uto 1,111,1111,:o oco
111111 ,.,,, ,,ut,,f,1
lt
10
Wl/lh ,.,,,,
111,11111:0, wmH l11v1tu
Il l'INA) ('"/).
IJ, (,,Il 1l11C1i'IIII
,it1111,ln
1)

Lo H111:1, 1/, tt ptovHl1 1110 ,.,,,,1,olp111.lmw


Il
, d,1U11 11111110 pul,1,llw, co11tl1ul1t1
111111 lilH:1, tl1 JHH' 111,Jmd ,I,, ,,11,.,, ,,,
I, H,11dl11, ,11 1111 m,
11111 M,11111, ulo fmU1,11fo fHH
' ouu,111111 lo

11, 111111
1 11, ll 1 1lr,, M111,11, /tm
11 lf, 11Jfl >, :11111 11 1vvh1
1 ,1H1 . 1111
('IJ (!111111, r, t1lllt(i!.l11 ,11,1 1 1111l 1l1ll11I ,1111111
,1111 1111 11111111, ""/(Il
1

l11 1rn 1l11 1,v. 11 111 1 111 111111111 11


1111 11
111111/o lu 111111'11 111111/11 1 1
11 1.1111 1111 1dl/l1 11
I I 1111111 1 1111
,1 1 1111/11111 1111 11111111111 ,,,.,,, 1111111111v;l1d l l11 1 111 1111111 111
1l1l1IJ1 1 1 1 1w111 111111l1 11
11

lllf
1111

lfll
1

1 Il 1'1 1 111 l11 1111 ll11 1111 1


1//1 111 1111'1 lt Il flllll Il, i1111 l 11l1 , ,,,.,,,,,, 111 1 ,,, 11,,, 1,,
1, ,., 11,1,rnl 1 1 11 1
1 /1 (l111111fl,11l,II, 1 11 "
l!ll 1 1111 111 , 11 111111,, t,,, ,,11 111 111, /11 111 l111d111 l,1 1 1 11
1 1

1l11l1 1 111 111111 Il 11111111r


"""'"1
11 111 11 ,, 11 'l,l1111 , , 111 1 111 11111
,,
1, Il
/'
11
1

'?''' Il 1 11111111 f11v11111 1 111 1 f11 11111


1111/1
1 1 ul

J11fl111, 11/111111111 j11 f 11 11III ,Il l11i111IM,'/,II, 111 1111 1"11 1 11


/(1tl w1111 lt1 1111 1 11 111 111 11111111 r:u
1 1

1 111 11 111 /1 l i ,,1 111111v1111Vill,


fM,1111111 11,,I 1 1 ,,,111 ,,v;1,1111t11t11 1 11 u 1i1111, 111l1 111 I
11111, 1, ,11,11 1 v1,IL
1

1l l11
if ;.111 1,,i/,1 111,, 141 1 11,,1
,1 1 111 1 ,
1

,.11

11111
11

,,
1
, ,, . "'" '"'" ,, ,,,,, , 11111,.,,,1 1 "" l1,,i
1

11l1111 111 ,i '.l''''


; i i lt
l
1 " 1 ,,,0t ll ,111 1 ,,1 1 111 ,1 1111 1 tt ,1 1: 1 l
,,111,,1 ,,, ,11111v;l1,111
1 1 11 1
1! /l 1 , I VIII I 111111
,
1111 il,11 1 I
v11l1111111
,w1
1
111
111
1111
'
frl ,
1 ,ll1l 111 1
nl il,11, vol 11111l11 f
11111'1111111 1 111111
1111' 11 1 1111
111111 ,,, ,. 1 "' u 1 '
' t'"
1
1

11

'
1' '1 1111
'{ 'T''
fi,1 1111111,l,lm 1111 1 J
1

, 1 1 1 1 , 11 ,,1 ,,1,, ,,,.,,,.111, I


; ,,, :"' 1111 , ,, ,1,
, , ,,,, , ,,11 11 ,,,,,,
.." l"'"11r.111, Il ,1,111 , 111 111: 111 111111
rl,,, 1

11' , 1111 1/ 11/1/1


i,,,
VIII /llflllll/1
't''' ,,, , ,..' "' /Wl'llt 111111 111
I 1' ,.,,, lii fM'tl/11 1l1111111,1U,ll11 11111111 11111111111 "'"'"
'" Il ,1,,11 1 11111
1
---------- -----
212 [11trod11::i01w l' t<oritt d<'ll'imprc.,"
---....
-
lmhb]ic o, dntn Jn lcntc:r.:t.n con ln (Jtrnle Ai venuto
. . cnuclea
Jn strnltnrn doll'cnlc puhl> l1co econorn1co, orn iuv ccc es I'n,111
rr.ionc di unn nlliviln finnnz inrin dn pnrtc di nl cu ni cn .'' 1ca.

. CCOllOlllJCI
enti pn)I l) 1 SOl)l'U )Il(1 enti h Pul
hlici) e gli ICI
. vongono ,
co
sidernti nelln recente legge 22 d1ccm l>re 1956, n. 15 89 n.
.1 M 1111s
' tero uc
.1 11e pnrlecrpn . Qu,
Stn legge ' cost11ncnno 1 1
zi on'1 stata!
vuole appu nto coord innre secondo un indiriz zo unitario e
.. . . . , ' n''.i,
pubblici econom1c1 e soc1etn n prevn I ente ( e s1 Je iscute se c
on
detto termine ci si riferiscn n una pnrteciJlnzion e mngm o I tar,.1
or'
0 a un controJlo di fnllo) pnrtecipnzione statale (nll 'uopo pr
e.
vedendo In costituzione per settori di enti di gest ione che, 1
loro voltn, coordinino e controllino le partecipazioni statali nei
vari settori) e insieme ne sancisce nel campo sindacale l'auto.
nomia dagli organismi sindacali che raggruppan o jmpr enditori
privati.
Gli enti pubblic i econmnici eserciteranno la ]oro attivit
ora in regime di monopolio, ora (ed il caso normale) in re,
gime di concorrenza.
Enti di diritto pubblico aventi per scopo un'attivit com
merciale sono la Banca Nazionale del Lavoro, l'Istituto Na,
zionale delle Assicurazioni, l'Istituto Mobiliare Italiano, l'Isti,
tuto Ricostruzione Industriale, l'Ente Nazionale Idrocarburi
e via dicendo.
Ci non toglie che un ente pubblico a cara ttere p oli
tico-amministrativo ( come appunto Stato, Regioni, Comuni)
poAsa poi gestire un' impresa>> (v. nrt.2093, cpv.), pur uon
costituendo detta gestione il suo scopo esclusivo o prevalente,
applicandosi allora limitatamente all'impresa esercitata (t
uendo lo scopo csc1usivo o prevalente d eII'ente,
ch e, non cosllt
non puo' qual'fi1 care questo, trattandosi di ente pubbl'ico,
co
me imprenditore) le norme relati
ve.
Qnesta osservazione ( alla quale avremo oc c as ion e ili
nare ad accennare vuoi in rela )avo ro,
zione alle norme del
/,tt profm,11i,,1uditit
2J :

"""i in rcl111.ionc u 1udlc 1mllu com:orr,nia) torna a ric,,rdarci


jJ ,.ilfovo tlcl (0,l(fUo ,lj nL1ivi11 ,: di imprf:Hu COfYH .tltiviil,a.
og.,ttivttmcnt,) conHi,forutu [sou:hc indip,:nd,:nt,mnll, com::
in , 1 ucALo cuAo, ,fo11u 111111ificu ddl',:fl,:rc,;nt, (7-,,)], quafo cri
terio ,li nrplicuiion, lii unu JH:culiur,: diHciplinSJ. D'altra pSJrto
J'cHcrciiio ,In p111tc '1i <,nli puhl,lici di un'imprcRa, ch i! tutta
vin non coAlituiHcc lo Hcopo ptcvul,;nl<: o ,:Hdw!i vo ddJ' t!nt,,
pono appunto 'it1 cvj,Jcniu lu poHAil,iliti1 di e,Hr<,:'!nti imprc'!,
wunviu ( cccc1.ionohncntc) non impr,m _ '1hori.

7. L'intervento <follo Htulo nell'economia Ai preRenta or


rnni, com,! gilt notato a flUO Juo150, come programmato in rela-
1.ionc u unn vi1,ionc ,li inAicmc dd]'economia nazionale e del
l'un<lurncnto ,Jc1la congiuntura e di qucRta impOF!tazinne tro
vinmo )u prova nc11c 11. 21 a15mto 1949 n. 639 e J. febbraio
]951 n. 26 che prevedono l'annua presentazione da parte del
Ministro de] Tesoro di urrn relazione generale su11a situazi<i>ne
,:conomica del pacRc, mentre la L. 23 aprile 1952 n. 472 a sua
vohu prcvcd, una relazione annua al parlamento in materfa
di occupaiionc, emigrazione e previdenza. coH evidente la
preoccupazione per l'andamento generale delJ 'economia ,del
pncflc ( e non pi fmlo per le finanze puhhliche) e cos il pa&
Rnggi,o dalJ'cconomia Hbcrista del sec. XIX aJl'attuaJe sistema
misto di infaiativa privala nel quale lo stato coscienteme nte
persegue finalit economiche, non affidandoBi pi solo al sem
plice gioco dclJe forze ,conomiche contrastanti.
solo
Perci l'intervento dello stato non si esplica pi
nella persecuzione _ e se pure attraverso operazioni econo
miche - di finalit cxtraeconomiche (la pubblica sicurezza,
lu puhhlica salute, la puhhlica fede ecc.), come ovviamente

le
logo

" <jUC11 O ragiu t0 con riferimento genera pre,
u) Un ritsultoto ana ; ata nella nota
ugIl Cll(ll? pubhlfoi, ,lallo l(iuri11pruclcnr.a con 1 11 11cn enr.'0 rir.-ord

l,itrmluzimw u luoriri tlull'improa"


hn ('UIIH't' u,1110 1110150, urn ;,.\l l,c" dircllamontc nell a ,e
1 r c
iiu,u, ,Il ti uuli lh 0(1ono1 11iolw ( o xtrufi sc11 1i), Fiua1 it J es Iese u.
' u
. l,c
' 1wr,, cm110 g1 1).1 llccenn11to, nncl1 c da c
pobU\1110 po I ,I I ijf 111g
'1 11 c1le
lllll' ;iirn11lln110Huw11ro impos tm1i - drc ,Jircmo sociali
e ehe
1 rif1,1t1n11u ,wllu 111wlu dol luvoro, 11clla disciplin a dcli'
as.
uuHII(' cl,1llu 111111w cl'opmu, in tJJWlln ,lcllc assicur azioni
so.
,,iuli ( c1lw, vc,dl'omo, lowfo ucl t,Rlc1u lcrR i nucl,c r
fu o i deH' a,n.
I.ilo tl,,i pn1rdulori ,l'oporu, ffllftfo BI r11111cnlo per un a ge n er
ale
r,11,1 tll i,lc111rc111) o nlw Jrn poi u R1rn vohn dil'clli dllcssi nell a
dl1,lpll11u cloll'ulli\'iltt ocorwmicn, concorrendo, insieme alle
11dri11n1 ,,li,, dlr,11111111, 1110 porRo,;110110 fnnlil economic11e (atti.
1w111 I ,,lo u11u procl11io110 o ulln c frcolnzione della ricchezza),
"''' ,,mn11c1rlzurc, 1111 Rislonrn ccouomico che ormai si qualilca
111h,10 cli lulluli\'n privntu o pulthlico intervento.

Ahhlu11w ii\ u RIIO luogo ricordnto i diversi orientamenti


ul q1mH t11lluvin 1uu'\ pur riRpomloro l'inlcrvonlo pubblicistico,
t'Hl'l .,,u,w lu cHv,,rllil,) ,li c1111Ro o occnsioni che hanno deter,
1Hl11nto il pulil,lico i1110rvo1110.
Q1tc11'I" ,li\'CWflitl R 1tcul11co 1u1t11rnlmcnte nella pluralit
,lt,tdi t111111 ( liniWro ,loH'ImJ11slrin e Commercio; Ministero
clPI ( :011111wr,,io Jt:,..h ro; A'liniRlcro ,lei Lnvori pul,blici; Mini
tt,ro tlt,I 'l',,l'oro u loro volrn nssistili dn vro11ri organi con
l'llltld) propoflti u fl1111li1,) pur posso conco1rcnti anche nel
I'nmltiro 11u1i011ulc, (, do prosoindondo (fogJi organi poi isti
llllti 1wll'uml,J1o dolle, nurouomio rcgionnli), ritenendosi da
11wlti 1w, t'flt'nrin 111111 1it1fr1111111n1.io110 porch 1o Stato possa ef
fi,,l,1 111 t1111e 1 111t 111tmul ro u (!0111piti dw semLrnno poi indicare
(,,ouw 111 r,1,m11tl prourri) 1111'ovoluziono verso una pi accen
tuntu plnurnc nio11u ,le ll'c oouomin.
A lln comcli1111io11u I rn lcJ vntio h1nnclao cJoJln P.A. prov
, ,,,10110 11 loro ,1 olrn or,.;n11i inie rministcrfoli cli colle gamento,
1111nl U Comllnlo I 111c,r111i11itorfolo Prozzi (d.J.Jg. 19 ottobre
19-J,J, 11. ,M,7, 2:J 11prilc, 1946, 11, !l6!l; ,J,). C.P.S. 15 setteut
\ l ,"h\\N'\ ''\\h\ ,h,l\,, h,h, "''" \,,1 0\\,,ml, l't , ,,1,Hoo, ln,
\\\\t\\\\,h\ ,\\\\ ,, ,,,,,, h, \H\Htk,\ m,,,wt.whq ,tt,' 1\\ '''':t" ,,u,,\I ,
,h,,h, \\\ '\\\,\\\h\ ,\\'\\\\ \\\\ tnh'-n '"'"' h,mw\\h\ ,H tnthwnu
\\n h\\H\\\\\ ,h,U" \'\\\\ \\\\!n \\h'.\H'\' ,, \\\\l\ p,,Hlh !\ ,,,,, t.,, 1

,,,,, \\\\h\\\h t ',,, \'l t\ '' ,, U ,h,\ p, ,hl,,mn ,I,,\ h'oo ,,t,\\'\\" l"
1

,"' \\\h'\'\ "''"' l'\'\'\1 hh \\\\t'\\h' ntl\';" t'\l'\\ l., \t\l''.'1.,\ ,ft,t l(u,,,
1

'''"''' \ t \ \\ ,,,:th, \ \l,n, \\, <" I<") ,,,h., .,l '''''''l'"'"'""' ,U


''\' '\\' "''''' th\,\\'\\' ,lh '"'' ., l" """''' ,,, ' l" l',,,h,pp,, '""'"'''
,,
"'""' , ,, t tt, ,t,,\ \,o o,\.t\"'''''" ,l,,\h, l\t,,h,, l'\'\'\\\"t,, ,m ptm,
,\ '"m,h, ,H h,, '"''"'''""' ,, ,H ''l"'' ',
l.,, 1:\t , '"h'''' tt'\\t' l"'' ,lh '""''''""' ..,t H\\t ,H ''""tH""'' '
\ ,n,n,n, ,'"'''"""''tthu-hlh., ,hl pH'l''' ,\ ' 'l'" ""' ''\'\:''
\\\h !(" h\nno, '""'' t., ,H\w\\rn t\,",H:wt., ,t ,u.,t:, \' ,,, , ,''
' \\,\O\\\\\.\H'
\\.'\th \t t' \ h'\'\'\h\\'h\ ' ' \a'h ,, \ '\I\ \\h\ \ \ \h\\ ' '" H '\ ! t \
, ,
\ , \ O t ,\ , "''"" ' ' 'l" ' , n ,t, ''" ' o' t" ' \ ,h,,, ..
\\ h \lt\ \\,
,
\'lm ,lt'\l :\ \\\Wt'i H\\W , ,h, h'\'\ ' \\\\\th, a\ \ I ' l ' \ \) ,,u\\n ' \ \ \I
., , \') 1
' '\\\ \\ \)\' \ ,,, '"'
\\, !Ui l. H "'"''"\ l uo \\, l \)\} i \ ',i \ \\\"
I Il ' I'""'" \ ,, I" \\\\ "'' '"'''\' '\'"'
't_\tdl:\ 1w, 1.- t\w,mo\HH' ut' '
I\ ,t ' \ ' -.

,) tl ' ,t \ ' t \) '\ \ \ \ ' t' l'," '"?- \ \ \,),' \\\\ \l \\\'\' \'.i..,,
H ) \\ t\\ \\ \ ' \ '
\ \. \

,
t'f'M\\''"""-' ,H
' \\\\\\\ \ '' '
' ' 1\
uhh'\ll "'' , , \ \ { ,
\"'\'I\\> ,, ''""'""
\\, "(Q.h t \ h\h, \ U:, \\, ' lH) '\ \
l\ ''\
'i,l'h \' h"""' \\\ ''\\\
'
, '
,\ ,,\\ , :\ ,,"' \ \\,,h\'\\\\ ,h \'\'
..

,,, " :,,,.


,, '"' "'"' \\\\'\ ,,h,, l\ \\' ,,,h\ '
t\Nm *h'\\U\n .,t t,, \W\ t'\'1'\\\ \ "'''"
(' ,\,,,
----
216 httrorlnzimw t! Lmrru, d,!ll'im,J>rt!1t,,

......
Audw inilip,ruJcntcmcntc da <jUCRti pi. va8li di
.ef!/Ji it,
Apicgn un '1ntcnRu utt1v1lit normatJva d. e 11o Rtato in
nia11;1i
,wonom,cu.
CoR ndlu ,JiRciplinu deJJc dauRol di dete rminat i
.
porti ,Jotwndono in via JegiRlativa clau1wle, termi ni, corrap.
t
tivi cd ;, q1rnnlo ha luogo, oltre che neJl'amhito dei coni
ugrur, ovo tlAflUlllc 1 J r,1 wvo
sopra r1.cor dato, 1n
quello de u,
l
1oco:1.ioni urhanc.
Coii nei molti settori i cui prezzi sono soggetti aH a dci.
plina del Comitato Interministeriale Prezzi (d.I C.P.S. 15
.
novcmhro 194,7 n. 893) (8); e cos in tema di fornitura di
ncqno, di energia c1curica, prodotti petroliferi, carbo ne, p o.
r
<loui siderurgici, giornali quotidiani e periodici, solfati di
rnmc, spcciaJit medicinali ecc.
Si applichcd, pertanto la norma dell'art. 1419 al con,
Lrallo lo cui clausole siano diverse da quelle imperativamente
fissate, con In legale sostituzione della clausola e del prezzo le,
gnlmcntc fissato a quello, eventualmente diverso, convenuto.
Norme speciali sanciscono speciali discipline tributarie
o ili. finanziamento, (con parziale onere dell'interesse e del
r:ischio di solvibilit del debitore a carico dello Stat o) vuoi
in relazione alla qualificazione del soggetto (come in tema
di nrLigi.analo, di cooperative ecc.) vuoi alla localizzazione del
l'nllivitit (ne1l'ltalia meridionale o nelle isole; v. dJ.c.r.s.
14, diccmhre 1947 n. 1598; I. 29 dicembre 1948 n. 1482), 0
alln pccuJiurc natura dell'attivit ( cos per la produzione ci
nemnlografica I. 16 luglio 194,9 n. 448: per l'in dustria delle
75
co1,trnzioni civili e dell'armamento I. 8 giugno 1949 n . ),
vuoi in relazione alla destinazione dei finanziamento all'au
6
mento di produttivit dell'azienda (L. 31 luglio 1954 n.
11hare
:6),
acqnislnndo in questa ipotesi rilevanza giuridica la pec

JU
(O) Sul cnruucrc di ntti nmministrntivi delle relative deliberazio f,
eone. S11110 8 mnggio 1953, Foro it.
1953, III, 251.
211

orn tl1,I U111rnl1111umlo., In 1111lurn o lu loc11li 1.zuzj oiu,


111,,.,lunl
n vlu cllcnuclo (111 co111tuHlo cou J'irrilovu111.u <li
cl"ll'1t11lvlt
.,.....llfn 11h't'O"IUllf.(
,
1 IIC'ClOllllo Il cllr-1110 COUIIUJO),

>, tJ 1111 ,ipc e Inie, 110,111111 lvn ;, cfoUutn JHil compimor1lo di


elcilfll'llll11ntl nll I,
Coitl J!ICH' le, iruporln1.io11i e, UHpurl111.io11i, " 11cJJ'11mpio
1 111upo clc,l
co11trollo clni c,111uhi (cl.I. 6 gi11g110 19:,6 11, 476),
1
,
Colil 1or lo cwl lt11v.io11i cli ,mcint1 11011cl1 Jur gli uumcnti
cll cup llnlo (non ,;rn111ho) u l'cmito,iorrn cli ohhlignzioni,
1'11111110 ,m1>c 1'1110 - n HOpJmn, iu pii1 riprc,110 - l'importo
1 11 :.00 1111110111 (L. J lllnHr,io l !J!j!j 11, '1,W), coordi ruuuloai t(UC

"In tllnripli11n co11 1111c,l111 cfol rnorcnlo 111011oturio (mentre u


loro vohn lo nv.ionclo di ctmfito mm JHJ61HHIO purtcciparc a sin
tl1wnli cli collocn111c11to c1ollo 11zio11i o nitri vulori mol,Hiari se
l't_1mi11io110 mm lin ricov111.o In 1rovc11tiv11 uutorizzuzioru, <lel
l'l"pllornlo clol croclito, lrn11110 c1un11tlo ai trulli di titoli di
8lnlo o gn11111Li1 i 1lnllo t1lnlo),
A tmn vohn 111rn 14(HJciulo iwrmntivu dcttuln ora pcrch
1 1 0811 011crcil11l'M 111111 lclol'miuulu nllivit, oru nncl1c ( o solo)

ucl 8110 svolgimento e pu rilcvursi come mentre le riforme


8lrutlurnli nllt, 11unli nl,l,inmo prcccclcnlcmcntc accennato
coucornn110, como uotnto, il solloro ugrfoolo, 1u normativa alla
fJnnlo orn ncccnncrcmo concornu invece nttiviti, commerciali
o ntlustdnli.
'rru lo nttivit il cui oserei.zio sottoposto ud autorizza
r.ione menzioniumo:
a) In vcnditu nl puhhlico <li merci, ,foto la licenza
(nutorizznziono) (9) all'uopo ncccssnrin da parte del Comune
(r.cl,l. 16 dicemhro 1926, n. 2874. v. poi per i agazzini
n 1 1rczzo unico D,L, 21 luglio 1948 n, 1468 e D.L 13 uprile

-
19
47 Jt, 630; }ler 1o vendite straordinarie e di
liqllli<azione

(9) Con,. cli Stnto 26 novembre 1949, l'nro it. 1950, III, 17S.
218 Introduzione e teoria dell'
-----------------i:_:mpresa

ricorda il gi citato D.L. 1 9 gennaio 1939


n. 291
gi abbiamo fatto cenno ( da non confonder . ) della q0,
. . d1. po1 1zia . necessarie . s1 con l 1
zaz1on1 per l' esercizi o di. e autoMi.
un
attivit tra le quali anche i pubblici esercizi' _a eerie 'i
. . , trattorie
. , caff'e ecc ) quah al
pens1on1 . e che finis ce Onna1 b er
i
Per COo
narsi - forse pi che con altre funzioni _ con r .
. . . u n a ...ti
deg11 esercenti attuaII. contro 1... possibili aspiranh. , ..'u tij
.
a mio avviso, ne imporre bbe l' abolizione, quale difat . 1:
C IO e h
ti attu
per l.'anaIogo provvedimento che era stato istituito i n F a
ranei.a
. .
b) 1,impianto .
e la gest10ne d.I magazzini genera :
li (d l.
1 luglio 1926, n. 2290; .
e) le aziende di credito ('1. 7 marzo 1930, n. 141
1. 7 aprile 1938, n. 636), all'uopo distinguendosi le varie for
me di intermediazione nel credito e particolarmente discipli.
nandosi quella a breve termine, con una distinta disciplina
per le banche di interesse nazionale ( qualifica che, a mio ar.
viso, non esclude quella di persona giuridica di diritto privato)
e cio quelle disponenti di un'organizzazione nazionale con
filiali in non meno di 30 provincie [ e sono tali attualmente
Banca Commerciale,. Credito Italiano, Banco di Ro ma - sotto
il controllo IRI - "nonch ( enti di diritto pubblico) Banca
onio
Nazionale del Lavoro ( ente di diritto pubblico nel patri m
dei Pa
dello Stato), Banco di Napoli, Banco di Sicilia, fonte
amminisa
.
schi] i cui statuti sono oggetto di approvazione
. . .
tiva, le cui az1on 1 - quand o s1
.
tratti d1
. .
soci
'
eta -
( 0bbli"""
."
.
. .1n forza d1 norma speciale an te r 1ore
.
toriam ente nom1n . at1ve t8
devo n o a pp artener
alla obbligatoriet generale delle azioni)
cittadini italiani; . a O tro 1
d) l'esercizio delle assicurazio ni sulla vit tOO
a an
r do che
danni (r.d .l 29 aprile 1923 n. 966 e nota al
ri gu
et
. .
.. . de11e ass1curaz1on1 sia r1servato so l o a soci
come l'eserc1z10 . .
.
per azoni e mutue). . ento (lella
svolgun
Iii queste due ultime ipotesi lo stesso
L(l, professionalit 219

.
attlVl' t ch
e poi soggt,l. o a vigilanza e questa, nella prima
. ,
porta anche 1 assoggettamento a1 criteri che sono
. o tesi, im
competenti autorit amministrative in ordine al
ieuati dalle
gestione (limiti di fido a uno stesso soggetto;
l'indirizzo della
depositi e prestiti; carattere delle operazioni di
ra ppor to tra
durata in relazione alla diversa disciplina delle
credito e loro
va ri e forme di intermediazione nel credito e via dicendo).
La stretta connessione tra attivit bancaria e mercato mo
netario e la sua diretta attinenza alla ridistribuzione del pub
blico risparmio concentrato nelle banche d, nella relativa
disciplina, particolare rilievo, oltre che all'interesse dei depo
sitanti, innanzi tutto a quello generale connesso con la distri
buzione e con la misura del credito, il cui controllo viene os
esercitato dallo Stato.I Il controllo del credito costituisce invero
il primo strumento pel controllo generale della 'congiuntura
( ed invero stato praticato anche nel sec. XIX, seppure nei
limiti consentiti dalla manovra del tasso di sconto e dell 'inter
vento del tesoro nell'acquisto di titoli di prestiti p,.._bblici) e la
concentrazione nelle aziende di credito del risparmio del pub
plico da un lato e della distribuzione del credito dall'altro, d
a questa attivit, pi che a qualunque altra, una pubblica ri
levanza. anche prescindendo da quella possibilit del sistema
bancario di creare potenziale monetario, la cui esistenza viene
ravvisata da molti economisti.
Col controllo del credito si coordinano poi le misure (v.
r.d .l. 4 dicembre 1939, n. 1913) (IO) circa i versamenti nelle
operazioni di borsa a termine, versamenti i cui limiti possono
essere mutati per decreto, d che permette di influire sulla

--
ampiezza della speculazione borsistica; tali misure (come
analoghe misure straniere) trovano appunto lu loro ragion

(IO) bre 19,53, Foro pad. 1954, I,


438' con notCfr. al riguardo App. Milano, 5 dicem
a di TONNI.
220 Introduzione e teoria dell'impres
a
\
d'essere in un controllo dell'attivit borsist
e e
in borsa e non gi (contro quello che pure ? l credito
or entain
diffuso) in una tutela dell'un contraente nei eo en
n ronti to
l'altro. del.
Tanto nei riguardi delle aziende di credito
. . . ' quanto nt.:
r1guard1 deIle imprese
d1 assicurazion
e vie ne previs
ta Ia Pos.
sihilit di liquidazione coatta amministrativa.'
e) a una vigilanza e alla conseguente possib i di .
. d . . . il t ll.
qui azione coattiva sono poi sottoposte Ie societ co op
et ative
(d.l.C.P.S. 14 dicembre 1947, n. 1577).
II criterio al quale fa riferimento questa legislazione spe.
ciale , in linea generale, come ricordato, quello della atti.
vit da esercitare e osserveremo a suo luogo come non sia in
vece possibile trarre da queste norme una caratterizzazione
del tipo di contratto.
La inosservanza delle norme poste viene sanzionata con
peculiari sanzioni, che attengono appunto all'esercizio della
attivit (chiusura dell'esercizio; liqu idazione coatta; sanzioni
pecuniarie; ammende); il singolo atto giuridico compiuto con
terzi, quando la disciplina puhhlicistica non si riferisca a de
terminati tipi di atti anche se compiuti occasionalmente (ed
abbiamo gi ricordato Ja peculiarit che all'uopo presen ta la
conclusione d'un contratto di societ), pu poi, come 8 5
e ta
luogo gi ricordato, ora non essere pregiudica to dall'illc
, . t1ca
deIl att1vita, .
.. ora invece .
( 1n quanto 1 a d 1sc1p lina pubblic1s
endi
miri appunto alla tutela di quanti contrattano con l'iinpr
ratto,
tore) legittimare il terzo a chiedere la risoluzione del c ont
oc
A sua volta (e v. artt. 2084 e 2329, n. 3, ed avreJIIO
. . .. . are la precedenza
cas1one neI trattare deIle soCieta d'1 esam in
, . . e d e l la soc jeti.
o meno deIl autor1zzaz1one sulla cosut uzio n
. .io n.i alle quali
nelle varie ipotesi) l'inosservanza delle con diz
0 rril e v anz a 8i noi
e.. suhord1nata l'att1vita .. non importa
I a su a i . .iJllprell'
dell'acquisto da parte del soggetto della qualifica di
La professionalit
--- 22\
ditore, acquisto che deriver dal compimento
.. dell a attivit
ancorche senza Ia prescri.tta con cessione o auto . . '
. rizzaz ione o in
contrasto con le relative condizioni.

10. Oltre che in via normativa l'


' . . . ' in tervento de1 lo stato
nell ec ono mi a s1 sv ol g e direttamente
' vuoi date Ie numerose
categorie di ben i che sono sottratti alla pro
pn et'a pnva ta e la
cui util izza zione pu dar luogo a concessioni pnva
te, vuoi.
dato il pubblico esercizio di attivit economiche ( da pa
rte del-
lo stato o, analogamente, da parte di altri enti pubblici
ter
ritoriali) e allo ra eve ntualmente attraver so aziende autonome
ovvero indirettamente attraverso gli enti pubblici economici,
ai quali gi abbiamo fanno cenno, o attraverso societ com
merciali il cui controllo tuttavia in mano pubblica. Anche
questa ipotesi concerne essenzialmente l'esercizio di attivit
commerciali e industriali e non di attivit agricole.
Appartengono invero al patrimonio indisponibile dello
\
stato le minier e, ess endo subordinata a permesso la ricerca e
dipendendo lo sfruttamento da concessione a giudizio insinda
cabile del Ministro comp etente (r.d. 29 luglio 1927, n. 1443);
una particolare disciplina stata recentemente sancita p er
gli idrocarburi (il cu.i sfruttamen1 ella valle
Padana

d'altr parte stato concesso in . via di m onopolio al-


tre una disci-
l'ENI - I. 10 febbraio 1953, n. 136 - men . e p er
95 0 n 30 - vig
plina speciale - 1. r e g. sic. 20 m arzo 1
. ..
de m a m .a1e '1e aeque sora"enti
I a Sicilia) Sono di proprie t a
.
. . e ad uso di pubblico ge
8uenti e termali che abbiano a . ttI tu di n
r 1 93 3 , n . 1 775} le cui
nerale interesse ( t.u. r d 11 dicem b
e
d us tr.1a di produzione di
de ll'in
concess1o n1 sono cos..i la base . e n d o poi sogge tta a
. . i ( ss
energia elettrica, con impiantt idr1c
e

a ) ,
. di pr o priet de
autor izzazione la distrib uz i one
dell' energ 1
222 Introduzione e teoria dell'impresa

grande comunicazione ap parte


mania. I e sono le stra" de di nend
e e ai com uni ( d.l.P. 27 m aggio 19460
poi le altre al_le provinci
il fondamento del regime eonee
n. 38) , ci che costituisce. .. . . ss1.0'
ob 1h s t1c 1.
nario in tema di tiasporu autom
La propriet pubblica di per s costituisce cos un fon.
damento dell'intervento pubblicistio dello stato, e il fonda.
mento per l'esercizio diretto o in via di conce ssione e sempre
in regime di nionopolio di quelle attivit che ne importino la
utilizzazione.

11. Lo stato interviene direttamente poi nell'esercizio


di determinate attivit, riservandosene a volte anzi l'esercizio
in via di monopolio per ragioni di pubblico interesse.
Cos in tutto quello che pu dirsi il settore dei trasporti
e delle comunicazioni. Cos per i servizi di raccolta della cor
rispondenza epistolare e di telecomunicazioni (r.d. 27 feb
braio 1926, n. 645) esercitate attraverso l'amministrazione
postale; per i telefoni (in gran parte in concessione all'in
dustria privata: 1. 14 giugno 1925 n. 884; r.d. 23 aprile
1925 nn. 505-509); per la radiodiffusione ( concessa a una so
ciet per azioni, ora la RAI, r.d.l. 17 novembre 1925 n. 13i;
I. 3 aprile 1926 n. 695); per i trasporti aerei e marittimi
(in concessione a societ nelle quali lo stato ha poi rile
vanti partecipazioni: r.d.I. 18 ottobre 1923 n. 3176; r.d.l.
7 dicembre 1936 n. 2081); per le ferrovie (gestite diretta
mente attraverso un'amministrazione autonoma - I. 22 apri
le 1905 n. 137; 1. 7 luglio 1907
- 429; I. 3 aprile 192_6
n. 657 - tranne alcune secondarie i
concesse all'industria pr
vata - r.d. 9 maggio 1912 n.
1477 e 2 agosto i929 n. 21SO).
Dato i] monopolio si dubita ra
in questa ipotesi della natu
delle prestazioni dello
stato ( o degli enti pubblici) ai fini della
La professfonalit
223

qualificazione del relativo rapporto con l'utente com e di di


e
rit to pubblico o di
, diritto privato (l a seconda soluzione in
-
:-,,
vero indubbia per l' attivit economico invec e svolta in regim e
di concorrenz a) venendo la qu estione risolta secondo la djsci
plina delle singole ipotesi e cos nel primo s enso n ei riguardi
del servizio postale e di quello d elle trasmissioni radio (11),
ramsando p erci n ella relativa entrata una tass a, e nel se
condo senso inve ce pel servizio ferroviario.
Altre volte l'esercizio in via di monopolio trova la sua
ragion d'essere in ragioni fiscali: cos pe r il sale e i tabacchi
(I. 17 lnglio 1942 n. 902); pietre focai e e cartin e di sig arette.
(r.d. 2 febbraio 1922 n. 281) attrav erso l'aroroinim azione
dei monopoli di stato (l. 6 dicembre 1928 n. 3474) che ha poi
eortitaito una societ pe r a zioni (I'Azienda Tabacchi Itali ani)
della qnale detiene tutte le azioni; per le banane (l. 2 dic em
bre 1935 n. 2085).
Numerosissimi sono d'altra parte i casi di pubblico eser
cuio di attivit economiche in regime di concorrenza. Cos
innanzi tntto nel campo del credito e del risparmio attra
verEco istituti di diritto pubblico: Banca d'Italia (r.d.l. 12
mano 1936 n. 375); Cassa depositi e prestiti (r.d.l. 2 gen
naio 1913 n. 453) che tra l'altro gestisce i risparmi rac
colti dalle casse di rispannio postali; Casse per il credito
alle imprese artigiane; Consorzio di credito per le opere pub
bliche; Istituto di credito per le imprese di pubblica utilit;
Consorzio nazionale per il credito agrario; Casse di rispar
lIIio {r.d. 25 aprile 1929 n. 967); B anco di S ardegna; B an
ca Nazionale del Lavoro, mentre sono enti pubblici, che per

m. 1956, Il, 193


. . Rif! dir. com
- n. 3221
(ll) Or. Cau. 17 ottobre 19;,5
ton noia_ di Pmn.'O>BEI ch esprime l a _
e ' u guno di un:,
rifo
6 l?lateria di radiodiffuEione annorozurl a eon art. de
ddh 1-epduione
lla Co!titmione.
224 Introduzione e teoria dell'impresa

non sono di propr1eta .. patr1mo. n1a . Ie deIlo st ato, il ' ,..


Napoli il Banco di Sicilia, il Monte dei Paschi di iena s a
B nco i
' ' l'ISti.
tuto San Pa olo di To rin o.
Peculiare funzione ha in ,qusto ... ampo l'lst'tl Uto ?iJ
biliare Italiano (r.d.l. 13 novembre 1931 n. 1938) ereato 0
, e ehe concede mutui pt
facilitare lo smobilizzo bancario anied10
.
. a d imprese . 1ane,
essen d og 1
1 sta .
termine 1t 1 ta p o i affidat ainv1. ,
. .. . ,
gestione
esclusiva la. . . dei pre s titi ER P e la gest ione del da f
per l'Industria _Meccanica (d.l.C.P.S. 8 settembre 1947
J o

,. , nu.
mero 889; I. 17_, ottobre 1950 n. 840).
Nel campo assicurativo lo stato interviene attraverso l'Isti.
tuto Nazionale delle Assicurazioni (I. 4 aprile 1912 n. 305)
ente phlico economico, che esercita, con garanzia statale,
le ass!curazioni vita, indipendentemente poi dagli istituti che
attendono alla gestione di assicurazioni sociali e che, per le
, fr1alit perseguite e pel potere d'impero del quale sono in
vestiti nell'accertamento di trasgressioni e nell'applicazione
di sanzioni amministrative, poss_ono, come rilevato, contrap
porsi agli enti pubblici economici e ricondursi nell'ambito
dei compiti sociali dello stato, anzich in quello dell'e sercizio
di un'attivit economica.
Nei campi pi svariati si esercita poi l'inter vento state
attraverso l'Istituto Ricostruzione Industriale (r.d.l. 23 gen
naio 1933 n. 5) che, creato in seguito alla crisi bancaria, veJl
costituito per procedere alla .smobilitazione deg. investimentt
fatti dalle banche ed stato conservato, :avend n el proprio
portafoglio la quasi totalit delle .azini di grandi banche
(Banca Commerciale, Credito ltliano'I Banco di Roma, Cre:
dito Fondiario sardo, Banco di S. Spirito), nonch ]a as

totalit o la maggioranza delle- azioni di numerosissime soc1eta
.
neI setore meccanico, siderurgico,
arma to riale, e le ttrico, non -
" . e,
che d1 varie societ in altri settori (minerario, fore s tal
a

. ,"
La professionalit
225

ecc.), azioni 1n gran parte raggruppate attraver


berghiero, so
organ izzate per i vari gruppi di partecipa
boldings all'uopo
zioni (la STET per le societ telefoniche; la Finsider per le
siderurgiche; la Finmeccanica per le meccaniche; la Finmare
per le linee di navigazione; la Finelettrica per le elettriche).
Indip endentemente dall 'IRI, lo Stato esercita poi una
attivit economica in concorrenza, anche attraverso altri enti
pu bblici economici (Azienda Carboni Italiani; Azienda Mi
nerali Metallici Italiani) e attraverso societ le cui azioni sono
in pubblica mano ( come la Cogne) ed una attivit in concor
renza - indipendentemente dalle attivit esercitate in via di
monopolio - viene svolta, attraverso le societ che ne dipen
dono, dall'ENI che, insieme all'IRI,. costituisce il massimo
nostro ente pubblico economico.
Probabilmente una delle caratteristiche della nostra strut
tura, in un quadro comparativistico, l'alta percentuale di
attivit economica esercitata dallo stato ed in regime di con
correnza, ma insieme la mancanza ancora di una efficiente e
consapevole struttura del settore pubblico e della d etermi
nazione delle sue .finalit ( circostanze queste che trovano la
loro spiegazione nell'origine occasionale del passaggio allo
stato di partecipazioni azionarie e della costituzione d ell 'IRI,
come di altri enti pubblici economici), s che la percentual e
del l'attivit economica che pu dirsi nazionalizzata da un
lat o elev ata, dall'altro per non organizzata in modo da ri
spo nde re a una sua finalit. L'istituzione del Ministero delle
partecipazioni statali si connette appunto con 1 'esigenza di
una efficient e organizzazione.

ll
12. L'esercizio dell'attivit economica da parte de
stat O ha c t' di forme ch e po1
os luogo attr av erso una vari e a . .,
61 ri,p i o e alla d1vers1t a
ortano aUa diversa finalit dell' eserciz
delle occ as. .
1om neIl e quali questo si e' affermato.
lu. T
. ASC AREI. LI, ao,llo dir. COIIIIIICl'l'lfllC.
226 ]11 troduzione e teoria dell'imp

Ritro,,huno cos 1 esercizio dire.tto da parte del]


. ene quan do 1 hem. prodotti apa
( 001110 p;ene rnbn e nte avvi no . .
ifotinnti nl 1nercnto: :trsen a I.
1 po I .
,er ifi .
CI ecc ); la concn Slatio
. e
1 one
s1 t. ratt J d 1 a tt 1 x1 ta eserc 1 ta te n
n llrivnti ( quando i re
gnei.
. o di
. .
az1en d
tnonopolio); I'csermz10 . a n1ezz e auto nome (ch
ei e Poi
trovano rico ntro nell "attiv it econo mica d co m un '
i) l .
. ' er
ciio n tnczzo di enlt. ptw _ 1.b].ICI. econonnr1: . quello a me
o i
societ per azio1, ch anzi , co n1 e ricordat o , li
g enti pub.
_
blici econmnici n loro volta p01 operano attraverso socitt
delle quali hanno il controllo.
Storicmnent nel nost ro diritto stato dapprima attra.
verso n?1iene nutono1ne ( os nel cao delle poste e delle fer.
rovic) che lo Stato pn$:lto n !!et.ire direttame nte un'attivit
economica ( e nccnnto nlle aziende autonome statali trl',iamo
nziend omuirnli per l:t gt'st.ione i 8t'n"Z. romn nali munici.
pnlizzn.ti, co1ne nel r:nnpo clln f()rniturs di energia elettria
e dei trasporti nrb:tui): nel periodo surreh(.) alla prima guer,
tn europen si diffust raimrnrinto di stato: pi recentemente
si sono venuti iwilupJl:tndn gli nt puhbliri N'{)noud.
A sun voltn ul tcrr.tw dtl tlitiU() r{)tnparato pu no
tarsi cmue, l\\ntr l '!"lion:rriat" drllo tato o di enti pubblici
nelln stessn societ :tlht q,rnlt pnrtN'ipnuw az.ioni$t prhati si
svilupp in Gernuntia clop,, ht prhna guerrn t'uropea. trovando
lntgo riscontro nll'Ruroll!t l'l)tttituutalr, entt pnbhliro ttO r
nomico trovn riseontr,, ttdln l)l'tirt anll',u.

A mio :w,,iso, 1 t'.Ult" pnhhHro N"<'Ul'.uiro t ( e speri se,
come tf nltrn pntle " m'l__\ll':lhilt'. la tl'llt' t){'{)nontka de-llo
3
slnto si s,,olg,, pr ,,thwi ( ""'" indiriminata1nente e st>I.13
pinnificnzion) "lw nwli" l'\\ '"(\...thui strnnwntC\ ddl'atti
vit\ economie:, di l\tt\'1W (le-11" tatt'. l.hhlmente l'eboo

t'RZo ne di \UU\ lWl\\l\.\\t{' (ll'ipHua d e-n t'l\t 1rnbhlil'{l et'O
tllO
nomico prcsentn ttlb tl\,ttthu, ,uriiHra nn rompit() 1wit m
importt,nh) ( e in \\l\ \'N'\ ,\(\ m,ntr-iro) di que-l l' dtt'
l
La pro/t1ssio11alitc
227
' ' :-c pr
t " nlo or o t ndln inrn 1net deU'nttunlc st'lto
Jtt '-
" offer to
iit uto ddh disc ipli1a delle societ per nzioni, ch
,t:ttt"d:thor:r :
nto dcll clubornz1onc dello strumento dell'nlli
i tr:itt:t nppu
cc()uomicn dello stato.
,itl di gt'lionc
All'uopo con,t'rr !orse svilnppnre il principio della spe
cfall ddlo SC()!Hl ( ed nuche in rclnzionc nlla costituzione
,l lH.ie t o partcdpnzionc in queste) di ciascun ente pubblico
l'\uomic o ( e ci vuoi per evitare nei rigunrdi degli enti pub
blid economici unn eccessiva concentrazione di potere che ne
nnder. ehbe illusorio qualunque conttollo n10i. per un a esi
ftnut di d.etentrmnento); elaborare forine di controllo nde
gnste ( rh ovvia l'inefficienza delle forme di controllo tra
di1ion:ili, coordinate proprio c o n la nuutcauza di una diretta
getiou e eco nomic:1 pubblica); studiare per gli enti pubblici
tt0nomici qut'lle forine di pnhllicit della gestione ( e la
relsti,t dis,cipli na rappresentn a sua volta uun delle ri form e
da sthrnre nell'ambito delle societ per azioni con nzioni quo
tate in borsa) cbe per1uettano un continuo controllo dei ri
mltati di gtioue per In ricchezza dei dnti ( anche nel c.d.
ronto economico), la loro con1pletezzn ( ci che importa poi
la nit del c.d. bila ncio consolid:1to qunndo un ente par
te-tipi a sua ,olta in societ), fo frequenza ed ampiezza del-
le romunica.zioni; elaborare (fore attraverso obbligazioni con
pntecipaone agli utili ed eventuahnente utilizzando rn ilprc
sentanti degli obhlfoazionisti anche cmne tr1untJito di con
trollo) gli s;;,umenti ....pel loro a ppel lo al pubblico ri::pnrmio .
Meno felice invece. a 1nio avviso, in ,in generale , il ri
rorso p er la gestione ouomica pubhlica a una :.-ocict p er
( OYe questa non sfa intermnent .111 pro p. ri et d t,n
u10IU. .... . ente

Puhhlico, r:ippreutando so lo struntc.,nt di der e.ntrnmeuto


ali endale); tal
e ricorso co5titui5ce :S o st:utzi:t I men te un 1r()t'ed1-
tnnto di ca pu offrire yan-
rattere indiretto che con,e taI e non . !lZJ.Ollr
ta'
-: d1 certez 10 f ,
ore fa
.;
' n9
,JU
' t'!!
za e f-nc-e rit, trov:n 1
J 111 ,.,uJ11 11Jm111 11 I oo,lu ,fol/' I 111 l'"'"''
,,,
I) )fl

,li., 11 lttW t\u,,d,,,11, Jt'uu


iu i 111cwvi\11li clov111i piuttrnito r,r iu,1111
e l I
, c , nlln clolwl,1.in di "' pl'lv,oc,
111111 11111 ,, c:0110111
r.iou 11
Il Il Il h1'
I, rvc 1110 .t, Ilo 11 1111 0 dovu to 11 ,I, lln clc l,olc 1.i11, C:i11t 11 , 11
, , 1 ,111111111 v.
ve 111110 1., 11 110; i 11 o,011111mw d u
oll crn1 11 1 111.,0114; dHIP IHI I1 I I
, . , 11II I
cm11cc1 1 1r111.io 1 1, i 1 1 ,prn,110 e I CH, pH<'t I "111 u:1.10111111 di r.o
c:lctl, lr1
'
prHC)lll'W OOtlC , 1!1.IO .
, II,.:
( ) 1111 cmrnllc riHticn i 1 1vc10 cl,llu lllt'11ll11r11 cldl',rnivlll, r.c,,,
nomirin p111.l.1irn1 1111 ,aoi , proprio q1u\ll11 clnll11 11,ovttlMII t
inipcw111111.11 cli , oli pul,t.lid , co11oruici l11t111vi11 OJH1r11u1l ((:flA
I
)'1,:Nl , l'IHI, 11111 i11 111m corln uii,111r11 1111drn l'INA) 1111,uvt:ro
Aoc:ic Il JH r mr.ioui ti, 11, qunli l11111110 il co111rollo (onli fllll,,
hlici f,lw u volt.e, Hono 1111cl1'4'Afli oruuiv.znti ml i11,.tt1r ,Il 80,
ciotl r.onmu rduli) cn1n11mi1dicn da,,, fH)r 1'1HI, Ai ri11or 1n del
rt,Alo nllc, cirrioAtnn:r.c du, ncr.ona1u1nn1ono In Aun originr..
L'n11ivi1 ,le ;li onli pubi.lici ,,r.ouo111ici (o Hpt!<:iti trn 1101,
clnln l'oAAorvnv.iono cli cmi Aoprn) 1-1i Hvolw coAl n Mlln vohn RJ1CI
Ao nl,lrnvorflo 1-1ocic Il, rm,liz:r.n,uloHi qniucli ne 1l'n1tivi1 1:c:ono,
111ic11 Atnlnlo 1111 ri,mAo inAiona, u Afrnmm11i p11hl,Jici111ici o prl,
VIII AI ici.
J'jc\ Aocic.,Il clollo c11au li il c:ontrollo o lu Al< HAii 101111itn delle
111.ioni ,q,pnrtongn ollo Minio o n <mli pnhl,1ici pm1111111Ko110 In
voro Hogc,ui cli cliritto privnlo (e v. nndw nrll. 2,r,n.60 cod.
dv. cliHciplinnti clnllo nornw proprio ,'lt lici 1wcit ti\) ( 12). Pu
riuvonirAi in c111c Hln iJwlf Hi 1111 ricorHo nllc lonluno oriini nier
r.nn1ili1Hidio dc,lln Hoc,i la\ pc r nv.ioni du, Hp<dc, h, l1'r111U1II,
li
JH'OHCWO UJ))Hllllo l" IHOt-lHC clnllc, CHu11pnp;nit JH'OtllOfOU clnlln pu
clii
hlicm nnlorill e, nllo qunli (JllAln pnrlc ,ipovn, c ofll c:0 1110

nhrn Jllll'lc -- t lo uhhimuo p:ii\ nolnlo - corrNII( 11' ll'n
1
1ivh <,conomicm ch,llo Alni.o il l'icmt-10 n i Hlil 111 i fiorii 11 :
v.ioiu
111PJl UI i nd clirillo 1nivnto ( couu Iil oli c,nmhinri, opiru
---r
:=e_:- ce:-

\ ...

r:m:c- -.,
- -r,:.: _. --
--,-- t ,--,--...
,_- _ ____;;;._
_ :- c
..;-._ =-.. --
- - .. - -----
..,-----
:.:::S---

--
-,.--..
- - -- -
- --. --=---
i:
- .. -
,,.,- - ,-
...,__ - -- - - - - ----- - .-:-- ----
__ ._ .._ __ ,_ f


--
---

_..,
;-,-:-.....-
--
---
.,.,... --- - -
-
-
_,..
__,,,,__-n_
--
_::x;i__,__,,___.i.._.

=------ -

==i=-- =--
:::.:-::.'::.:.-::.:.:.::.:.:. -- :.:.,_:_-=- :,

------------.....---
- -- - - -,,
- .,.... -- -
__---.__-----"'-
::=E :r:.:: -::=:
a::.-_e:u:
fili;:"c::?: -=-=-:- . - __,__._-- .- ,-- ...

::TEC s-:ci.-""3- -
._z,__ :

r:= ....:.::.. -
cihn:: T;:-.=
---
- -.-
-- --i-- -=-=
- --- - --
.::::5'-
r
l11tmluzio110 CJ teoria dell'impresa

di l'HI i puhhl ici econo1nici e dnll' nitr o (sorCTti


endo
prohhntn, cho qui uon posimno fare oo-cre allora
t,o tto
d i' esam il
e ' dell
,,n1corr,uv.n col fnllimonlo) per gli h11prenditori la . a
. cu1 atti .
rn noggellntn n conltollo ( qnnli appunto aziende i 'l ta,
d cred o
nt

J n1cnrnv.1one cooperntlvc) o nei c1u confr o nti conco it
. . . . . r ra u
parkc1pnv.1ouc nnc1 1c 111 vin d'1 fiuuu1zrn1nento ' dello . st at ( na
. o cfr
nrl'. 19,_t l. fnll. t.d.l. 15 giugno 1933 n. 859; 17 gennaio 93
1 5
n. :2: 1. 5 febbraio 1934,. n. 391 e I. 8 nprile 1935 n. 703).

13. 11 problenrn tra noi giurisprudenzialmente p i di.


t-cnsso circa gli enti pubblici econon1ici - e quello nei cui
cou front i stntn approfondita l'indagine della natura dell'en.
te pubblico eco1101uico - concerne la competenza dell'A.G.
ordin:tria nei riguardi delle controversie concernenti rapporti
di la,oro e di itnpiego dei dipendenti degli enti pubblici eco-
1101uici, in contrasto con la generale con1petenza della giu
sthr.ia muu1inistratjva per le controversie dei dipendenti d egli
enti pubblici.
Ln disputa si accentrata ora sulla persistenza o inYece
l'abrogazione ( dnta l'abrogazione dell'ordinamento corpora
tivo) dell 'urt. 429 n. 3 c.p.c. e perci sulla possibilit o im
possibilit di far capo alla competenza delPA.G. in Yirt di
quella disposizione, ora invece sul carattere privato o pub
blico del rapporto di itnpiego degli enti pubblici economici e
le
ailora sulla possibilit o meno di ritenere competente p er
ato
relutive controversie l'A.G. anche anuuettendo che sia $t
da
nbrogato l'art. 429 n. 3 c.p.c. Al riguardo sono state
onSJ.
prn1n contrastanti gli indirizzi della Cassazione e del C
nJio di Stato, prevalendo poi il primo (13). .
l' aut rit
o giu
Secondo la giurisprudenza della Cassazione

(13) Cnss. 6 uosto 1946 u. 1089t Foro t. 19-16. I. 6:i:


1J
./f
fl'i1;;tO }951
1. J{iS:
--:tio"
n. !!520t Foro t. 1951. I! 1166: 12 gennuio 195 n. 53. Giur.. rt. 0 :, n, StlO,
8 n:?osto 1952 n. 2592, Rio. dir. laroro 1952. II, 533: 7 febbnno_ 1: "di StsN
Giust. cc. 1953 t 408 e, per lu contrnrin giuriprudenia dd Com,; tl'
In nota cli .ANnRt0r.t in Diritto lnroro 1950. li. 78.
I 11 ,,, 11/111'1111111/111, !lI

1111,11"' Il Il 1,h Il I 111 I" 1


1111 I lii V I I i.l1, 111 f II V //1// ,Il
, , 111 ll 1
1 1 I 11
111, , ,U U111tt1lti1tlt ,t,, ,,ufl Jtt1f1f1fl,,f , ,.,,,,,,,,,,,,1 I 11n1.I lmm 11 ,1 f
,
,,,,,, 1
'' l 11 1 /,/1/ Il //V VII Il I
11 1 "' I lllliIII 111,.,' h1 I 1/lllllh 111 NIIIN/1
1
hill'IIII 1 l 1111, 111 111 1111111 111 11111 11111111
1 1 1,I ili 111111 I Il Il+ 111111 Il 11 I I I 111
111 1
I I 111 11 1 ,w,,.,,, o , t111f,,,.,,,,. f 111111,1 1i1,,1o ,, ""
, Il\ 1 141 11 l 1 ll 1 t111 111ul1
,I,, Il
1,,11,, ,111u111t 1 t,1111,, ""''" 11/1 1,w
1 111,,1, 11111lv11 ,,, 1,,m ,I, llu
, ,
11,1, I I I Il Il II 11,11 ..1 .. Ifl ,,I 11 1f1111 t I I t"" ,,"' A,, ,11111 Il I I
11 111 1 I,,,
,111111111 /Il I I ,,111,f,1 lii f 11
, 1 1111 I. Il I'""'' I IIl ,Il I1111111, '" I I f,1
... . 1,,
,11,,1111 I,, I
),u t11,U11J11,,, ,.,,,,,,,,,,,.,,,,,,1 11,,, f:, 11111
,,rH 1 lt111I v,1 ,t1dl11 1 1
,1,,, ,,. ,1 1
11111u1 ,,,,,,,,,1, j "'" ,,.,,,, '"
l ,ln lltt f :nn1111t.llflfl ,,111111 ',,,j
11111 ,1.,n
ull
,1,11,..,1,1,II )Il,,
1,,11111,
1n,

.
1ll
l
1111, . ... ... .. , 11NA I 111, 11 M111111,
'"11tttt11 'I', 1''''"" (, ,,). ,. A, ILA, u, , I '/J. l1t '"t:"" ,11
m, (
1
111"11111111 11 ("'' Il " "" ''" N,.,,,.u ',,,,.
,U ,.A ,;11 1 ,,,,. ,,,,,,,,,,
, llt1 tttt li 01 11 1 1111111 1 11 vl11 ,U ,,,,,,,,,,,,,1
,,
1,, 111ttJ1III 1,I,
,11111111, 11 t llo r1,,,
l'htllufo l 11Ui11,Hn, ,fo
1
111 1, 1 uto 11lwl11, 11l11
1'1t11111,ul11
1

), l'fNAf, (a) H htl11


11I
N 11 lo 111 1l1 1 IU nl (
111 (Vii) 1'11:111,, ,l,I l,1,v11 1
pu po l11 t I ( ,,, I, ) lo ""'"'" N11l,11rnl11
tt1tl1111t1111I , 11,u 11 l'l11111/lfllr11l,I,
1

' 1,:, N, I, (!1,1,) 11m l 111111111 /, 11111 I 11 11111u,


1 11 ( "tt ), I
111 ll111w11 ,t 'l10U1t ('I),
lllh ,-iu,l1wnl11 ,,,,,,
,,,. 1 wt ,;mrn li1;folft
1
tttt flll tlll ot'" ;11rn t111 ,,
l,t, l ,11 11111111/, ,U lu
11f l11m,111 11 11rw
111l1

101111 1l111 1u1l 11 I"


I Il 1111 I ,
'"IIK""" ,l,11II 1111 rl,ll,:11 "11 II
,,11,, I "' ''"""" y,lu
"'" ,IA lllu/\11 11ll1111lvlll,, 11v v111 0

, ,,, "' ,,,,,,,,,,,


zr,1. ,i,,,,, 1,, 1,1,, .., , ,.,,,
,
,,,1;, ,,,
v 1 ,,,
I
, , 1 ,,1,,
Il IJi e: ..."' no .,1 o.
lijn 11, vo, 111,,, ,111, ,,,,,, 1u, 1 11! '/,1111

"I ,:, . ,Il'""''"


1
Jlm ,1 Il, /tf1
I In) 1:11, 11, / 111,,1111 1 11
l'lI llll lll, 1111 , I, fl1 11
IIIM, /111111 Il, 1
11,
IO) I :,,u, ,,,,, 11,, I 1Jr,11 11, iIII, 1 / ,1111 Il ,,,.,,,, ,, ,,, ,
Il l'i,. I, Zf,
''
l'
,,,t;:1 11,
11'i I 1, 1 11 1, l 11111 1. ;I I
1
lii c:,,u, U
1
1

!"'
1
/ 1111, //11111 " "