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UNA VOCE

Bollettino Trimestrale

A ssoc i az i on e p e r l a sal va gu ard i a d e l l a l i tu rgi a l at i n o-gre gori an a

NOTIZIARIO N. 65-66 Nuova Serie GENNAIO - GIUGNO 2017

Quello che si sempre insegnato

Perch nella Chiesa occidentale


si celebra la Messa in lingua latina

Si celebra nella Chiesa occidentale la Messa in lingua latina; ed uninfame


calunnia di chi ha preteso o pretende ci farsi, ad effetto che il popolo ignori i misteri
della medesima. E che questa sia una nera e sporca calunnia, si comprova col sacro
concilio di Trento alla sess. 22 De sacrificio missae al cap. 8 ove ancorch si dica esser
cosa espediente che la Messa non si celebri in lingua volgare, si prescrive per che chi
ha cura danime ne giorni particolarmente festivi di precetto vada spiegando al popolo
qualche cosa in ordine alla Messa e ai misteri della medesima. Etsi missa magnam
contineat populi eruditionem non tamen expedire visum est Patribus ut vulgari passim
lingua celebraretur. Quamobrem retento ubique cuiusque Ecclesiae antiquo, et a sancta
Romana Ecclesia, omnium Ecclesiarum matre et magistra, probato ritu, ne oves
Christi esuriant, neve parvuli panem petant et non sit qui frangat eis, mandat sancta
synodus pastoribus et singulis curam animarum gerentibus ut frequenter inter mis-
sarum celebrationem vel per se vel per aliis, ex iis quae in missa leguntur, aliquid ex-
ponant atque inter caetera sanctissimi huius sacrificii mysterium aliquod declarent,
diebus praesertim dominicis et festis.
La proposizione ottantesima sesta di Quesnell fra le condanne nella bolla Uni-
genitus dalla S. M. di Clemente XI la seguente: Eripere simplici populo hoc solatium
iungendi vocem suam voci totius Ecclesiae est usus contrarius praxi apostolicae et
intentioni Dei. Vari sono i sensi di questa proposizione e fra gli altri vi quello, che
Quesnell intendesse che si dovesse dire la Messa in idioma volgare ed in questo senso
fu inteso dai cento vescovi di Francia nel loro documento pastorale ed anche intesa
in questo senso fu da essi riprovata, e dottamente confutata dalla buona memoria del
P. Fontana della Compagnia di Ges, uomo di gran merito e sapere nel cap. 5 sopra
la prop. 86 di Quesnell pag. 816 e seguenti, e dallinsigne teologo della religione
agostiniana il P. Bellelli, nella sua bellopera, in cui egli espone la mente di s. Agostino
sopra il modo della riparazione dellumana natura dopo la sua caduta.
Giovanni Echio che con tanta dottrina scrisse contro i luterani, allorch in-
veirono contro di noi, appresso dei quali si dice la Messa in lingua latina, come pu
vedersi nellomel. 3 del suo tom. 2, le parole della quale leggonsi nel Raynaldi allanno
di Cristo 1523 num. 61, fu di sentimento che gli apostoli e i loro successori cele-
brassero la Messa in lingua ebraica fino ai tempi dAdriano imperatore, e che allora
incominciasse la Chiesa a servirsi della lingua greca nelle cose sacre. Altri hanno cre-
duto che la sacra liturgia non sia mai stata celebrata in altra lingua che nella latina o
nella greca o nellebraica, in memoria dei tre idiomi ne quali fu scritto il titolo posto
sopra la croce di Ges Cristo. Ma chi ha trattato a fondo la materia, e coi fondamenti
della storia ecclesiastica ha pienamente dimostrato che gli apostoli e i loro successori
non solo predicarono, ma celebrarono anche i divini offici e la Messa nella lingua vol-
gare di quel paese in cui predicavano e dicevano la Messa, e che per nella Chiesa oc-
cidentale si servirono della lingua latina, perch in quel tempo la lingua latina era intesa
da tutti ed era lingua comune. Si possono vedere il cardinal Bona Rer. liturg. al lib. 1
cap. 5 num. 4, il P. Le Brun nel tom. 4 alla pag. 201 e molte altre seguenti, il Martene
De antiquis Ecclesiae ritibus al lib. 1 cap. 3 art. 2.

Prospero card. Lambertini

da P. LAMBERTINI, Annotazioni sopra il santo sacrifizio della Messa secondo lordine del Calendario
Romano, Torino, Speirani e Tortone, 1856, pp. 59-61.

AI LETTORI
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DOCUMENTI

Messa votiva del Cuore Immacolato di Maria


il 13 maggio 2017

Il 5 aprile 2017 la Commissione Ec- cio solenne o cantata (n. 108 RG). Ci in
clesia Dei ha emanato il decreto sotto riportato quanto si tratta di commemorazione ordinaria,
con cui concede a ogni sacerdote di rito latino di non rientrando nelle commemorazioni privile-
poter celebrare il giorno 13 maggio centenario giate comprese nellelenco del seguente n. 109
della prima apparizione della Madonna a Fa- delle rubriche sulle commemorazioni richiamate
tima una Messa votiva dellImmacolato dal decreto. Se per, nella chiesa in cui si cele-
Cuore della B. Vergine Maria. Il Proprio di bra, la Messa votiva fosse impedita da una festa
questa Messa (Adeamus) riportato dal Mes- di I classe particolare (per esempio in una chiesa
sale Romano antico nel Proprio dei Santi il 22 dedicata a san Roberto Bellarmino), si direbbe
agosto, giorno ottavo dellAssunta, in cui il 4 la Messa del giorno aggiungendo alla sua
maggio 1944 Pio XII inser la festa del Cuore orazione quella del Cuore Immacolato sotto
Immacolato nel Calendario della Chiesa Uni- unica conclusione (n. 343 lett. c RG). Riteni-
versale. La Messa concessa come votiva di II amo che la stessa cosa si debba fare nelle chiese
classe, contemplata al n. 341 delle Rubriche ove si celebri una sola Messa e vi sia lobbligo
generali del Codice delle rubriche del 1960 della Messa conventuale, in mancanza di un
(RG), secondo cui pu essere celebrata in tutti altro sacerdote che possa soddisfarlo (n. 326
i giorni liturgici di II, III e IV classe. Si dice lett. a RG). Lintenzione del decreto appare
il Gloria ma non il Credo (n. 343 lett. a RG), quella di favorire i fedeli legati alla forma stra-
se in canto si usa il tono solenne (ivi lett. d), ordinaria del rito romano particolarmente de-
non si dice la eventuale orazione imperata (cio voti alla Madonna di Fatima, consentendogli
prescritta in aggiunta) dallOrdinario del luogo di fruire, volendolo, di una Messa in onore del
e ammette una sola commemorazione (ivi lett. Cuore Immacolato, come noto strettamente con-
b). A tal proposito va detto che il 13 maggio nesso con le apparizioni, nel giorno in cui nella
nel calendario antico occorre la festa di san forma ordinaria stata inserita la memoria fa-
Roberto Bellarmino, vescovo, confessore e dottore coltativa Beatae Mariae Virginis de Fatima,
della Chiesa, di III classe. Detta festa si com- con Messa comune della Madonna e orazione
memora nella Messa votiva, aggiungendo come propria. Ma questo vale al momento solo per il
seconda orazione quella di san Roberto, ma 2017, lanno del centenario.
soltanto se la Messa letta, non se in canto, fm

3
CONGREGATIO PRO DOCTRINA FIDEI
PONTIFICIA COMMISSIO ECCLESIA DEI
Prot. N. 39/2011L

DECRETUM

Cum nonnulli Christifideles formae extraordinariae Ritus Romani adhaesi


Beatam Mariam Virginem de Fatima singulari et ferventi prosequantur devotione, ad-
veniente centenario iubilaeo primae apparitionis eiusdem Virginis de Fatima;
HAEC PONTIFICIA COMMISSIO ECCLESIA DEI
Perpensis Rubricis Generalibus Missalis Romani a. D. MCMLXII editi (spe-
cialiter n. 341); Devotionem Christifidelium erga Beatam Mariam Virginem de Fatima
fovere volens; Vigore potestatis ordinariae vicariae qua pollet (cfr. Universae Ecclesiae
n. 9);
CONCEDIT ATQUE PERMITTIT
ut die XIII mensis maii a. D. MMXVII, Missa Votiva Immaculati Cordis Beatae Mariae
Virginis (ut in die XXII augusti) tamquam Missa Votiva IIae classis (de qua in Rubricis
Generalibus nn. 341 necnon 343), a quolibet sacerdote Ritus Latini tum saeculari
quam regulari, servatis aliis Rubricis Generalibus ad Missas Votivas IIae classis necnon
ad commemorationes pertinentibus, et licite et libere celebrari possit,
Contrariis quibuscumque minime obstantibus.

Datum Romae, ex Aedibus Pontificiae Commissionis, die V mensis aprilis a.D.


MMXVII.
Gerardus Card. L. Mller
Praeses
Guido Pozzo
Archiepiscopus Titularis Balneoregensis
A Secretis

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Domenica Quinta dopo Pentecoste

Introitus. Ps. 26, 7 et 9. Exudi, Dmine, Introito. Sal. 26, 7 e 9. Esaudisci, o Signore,
vocem meam, qua clamvi ad te : adjtor meus la mia voce con la quale ti ho invocato; sii tu il mio
esto, ne derelnquas me, neque despcias me, Deus aiuto, non mabbandonare e non disprezzarmi, o
salutris meus. Ps. ibid, 1. Dminus illumintio mea, Dio mio Salvatore. Sal. ivi, 1. Il Signore la mia luce
et salus mea, quem timbo. V). Glria Patri. e la mia salvezza: chi ho io da temere? V). Gloria
Exudi. al Padre.

Oratio. Deus, qui diligntibus te bona in- Orazione. O Dio, tu a quelli che ti amano
visiblia prparsti : infnde crdibus nostris tui hai preparato beni invisibili; infondi nei nostri cuori
amris affctum; ut te in mnibus et super mnia laffetto del tuo amore, affinch, amando te in tutte
diligntes, promissines tuas, qu omne desidrium e sopra tutte le cose, otteniamo le tue promesse,
sperant, consequmur. Per Dminum. che superano ogni desiderio. Per il Signore.

Lctio Epstol beti Petri Apstoli. I Petr. Lettura dellEpistola di san Pietro. I Pietr.
3, 8-15. Carssimi: Omnes unnimes in oratine estte, 3, 8-15. Carissimi: Siate tutti unanimi nellorazione,
compatintes, fraternittis amatres, misericrdes, compassionevoli, amanti dei fratelli, misericordiosi,
modsti, hmiles : non reddntes malum pro modesti, umili: non rendete male per male, n
malo, nec maledctum pro maledcto, sed e con- oltraggio per oltraggio; ma al contrario benedite,
trrio benedicntes : quia in hoc vocti estis, ut perch siete stati chiamati a diventar eredi della
benedictinem hereditte possidetis. Qui enim benedizione. Chi, infatti, vuole amare la vita e veder
vult vitam dilgere, et dies vidre bonos, corceat giorni felici raffreni la sua lingua dal male, e le sue
linguam suam a malo, et lbia ejus ne loquntur labbra non proferiscan menzogne; si ritragga dal
dolum. Declnet a malo, et fciat bonum : inqurat male, e faccia il bene; cerchi la pace, e le vada dietro.
pacem et sequtur eam. Quia culi Dmini super Perch gli occhi del Signore son fissi sui giusti, e i
jstos, et ures ejus in preces erum : vultus autem suoi orecchi attenti alle loro preghiere: ma la faccia
Dmini super facintes mala. Et quis est qui vobis del Signore contro quelli che fanno il male. E chi
nceat, si boni mulatres furitis? Sed et si quid potr farvi del male se sarete zelanti del bene? Ma
patmini propter justtiam, beti. Timrem autem se anche aveste a soffrire per la giustizia, beati voi!
erum ne timuritis : et non conturbmini. Dmi- Non temete le loro minacce, e non vi conturbate;
nus autem Christum sanctificte in crdibus vestris. ma santificate nei vostri cuori Cristo Signore.

Graduale. Ps. 83, 10 et 9. Protctor noster, Graduale. Sal. 83, 10 e 9. O Dio, nostro pro-
spice, Deus, et rspice super servos tuos. V). tettore, volgiti, e mira i tuoi servi. V). Signore, Dio
Dmine Deus virttum, exudi preces servrum degli eserciti, ascolta le preghiere dei tuoi servi.
turum.

Allelja, allelja. V). Ps. 20, 1. Dmine, in Alleluia, alleluia. V). Sal. 20, 1. O Signore,
virtte tua ltbitur rex : et super salutre tuum ex- della tua potenza si rallegra il re ed il suo cuore tra-
sultbit vehemnter. Allelja. bocca di gioia per la salvezza che tu gli concedi. Al-
leluia.

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Sequntia sancti Evanglii secndum Passo del santo Vangelo secondo Matteo.
Matthaum. Matth. 5, 20-24. In illo tmpore : Dixit Matt. 5, 20-24. In quel tempo: Ges disse ai suoi
Jesus discpulis suis : Nisi abundverit justtia vestra discepoli: Se la vostra giustizia non sar pi abbon-
plus quam scribrum et pharisrum, non in- dante di quella degli scribi e dei farisei, voi non en-
trbitis in regnum clrum. Audstis, quia dictum trerete nel regno dei cieli. Avete udito che fu detto
est antquis : Non occdes : qui autem occderit, dagli antichi: Non uccidere; e chi uccide sar punito
reus erit judcio. Ego autem dico vobis : quia omnis, dai giudici. Io invece vi dico: chiunque si adira con-
qui irscitur fratri suo, reus erit judcio. Qui autem tro il suo fratello meriterebbe di essere chiamato in
dixerit fratri suo raca : reus erit conclio. Qui autem giudizio e chi avr detto al suo fratello: raca (cio
dxerit, ftue : reus erit gehnn ignis. Si ergo offers stolto) meriterebbe di essere chiamato dinanzi al
munus tuum ad altre, et ibi recordtus feris, quia tribunale supremo (al Sinedrio) e chi gli avr detto:
frater tuus habet liquid advrsum te : relnque ibi pazzo (cio empio) meriterebbe di essere gettato
munus tuum ante altre, et vade prius reconciliri nel fuoco della geenna. Se dunque quando tu pre-
fratri tuo : et tunc vniens fferes munus tuum. senti la tua offerta allaltare ti ricordi che il tuo
fratello ha qualche cosa contro di te, lascia quivi la
tua offerta davanti allaltare, e va prima a riconcil-
iarti col tuo fratello; e poi ritorna a far la tua offerta.

Offertorium. Ps. 15, 7 et 8. Benedcam Offertorio. Sal. 15, 7 e 8. Benedir il Signore


Dminum, qui trbuit mihi intellctum : che mi ha dato intelligenza; io vedevo sempre in-
providbam Deum in conspctu meo semper : nanzi a me Dio, perch egli sta alla mia destra
quniam a dextris est mihi, ne commvear. ondio non vacilli.

Secreta. Propitire, Dmine, suppli- Secreta. Sii propizio, o Signore, alle nostre
catinibus nostris : et has oblatines famulrum fa- suppliche e accogli benigno queste offerte dei servi
mularmque turum bengnus assme; ut, quod e delle serve tue; affinch quello che ciascuno ha
snguli obtulrunt ad honrem nminis tui, cunctis offerto ad onore del tuo nome, torni di salvezza
profciat ad saltem. Per Dminum. per tutti. Per il Signore.

Communio. Ps. 26, 4. Unam ptii a Dmino, Comunione. Sal. 26, 4. Una sola cosa io
hanc requram : ut inhbitem in domo Dmini m- chiedo al Signore, e la bramo: di poter abitare nella
nibus dibus vit me. casa del Signore tutti i giorni della mia vita.

Postcommunio. Quos clsti, Dmine, dono Dopocomunione. Dopo averci saziati, o Sig-
satisti : prsta, qusumus; ut a nostris mundmur nore, col dono celeste, concedi che siamo mondati
occltis, et ab hstium libermur insdiis. Per dalle nostre colpe nascoste, e liberati dalle insidie
Dminum. dei nemici. Per il Signore.

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I. VI.
Una Messa particolarmente soffusa Ma soprattutto il Communio:
di misticismo, unam petii a Domino
di umilt,
di afflato poetico, VII.
di preghiere brevi e intense. I supporti teologici:
a) Introito: Dominus illuminatio mea et
II. salus mea: quem timebo?
Una Messa dallarchitettura rovesciata: b) Oremus:
Sentimento portante, Diligentibus te bona
unit di intenti invisibilia praeparasti:
unit di tema. le tue promesse superano ogni
Introito Oremus Graduale Commu- desiderio.
nio Postcommunio c) Alleluia: anche il grande
Le letture: supporto a tutto questo anche il ricco
impianto, e non viceversa. lieto di te tu sei la sua ric
chezza
III. d) chi che mi d questa intelligenza?
Intercalata da sprazzi Risposta: Dio
di insegnamento profondo, Tribuit mihi intellectum: Offertorio.
dogmatica di supporto E lui alla mia destra
e dogmatica che prepara ed eccita gli affetti E lui che ci sazia: Postcommunio.
Le letture: conditio sine qua non
per raggiungere questa tensione mistica. VIII.
E finalmente:
IV. le condizioni perch tutto questo avvenga:
Introito: Signore ascoltami: Exaudi , ecco le letture
Signore, io grido. a) una vita santa e mortificata (I Petri)
Non di disperazione, un cocktail completo
ma di amore, di confidenza preghiera misericordia
qua clamavi. saper patire per il Signore
Oremus: riempi il mio cuore di affetto b) Vangelo di Matteo: lamore al prossimo
che io veda solo te soprattutto te comincia dal parlare, dal giudicare
in omnibus et super omnia diligentes. arrabbiarsi offendere: raca fatuo.
Se non c questo: tutto inutile
V. Lofferta: prima poi
Idem Graduale: Guardami, Signore,
Protector noster, aspice, Deus. IX.
La mia preghiera una esplosione di Conclusione: unam petii (Communio)
amore, Il dono della follia
Offertorio: Benedicam Dominum Una follia damore!

don Luigi Longo

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UNA VOCE ITALIA 50 ANNI
TESTIMONIANZE

Giuseppe Capoccia* volont di dare al gruppo una struttura sta-


bile: si decise cos nel 2014 di aderire a Una
Nella mia personale esperienza Una Voce e di domandare la creazione della
Voce e la Messa antica sono indissolubil- Sezione di Lecce, attraverso la gemmazione
mente unite: conobbi Una Voce nello di quella romana cui nel frattempo avevamo
stesso istante in cui partecipavo per la aderito. Cos nel 2015 nasceva la nuova
prima volta ad una celebrazione in rito tri- Sezione e si apriva un tempo di maggior tran-
dentino. Erano gli anni immediatamente quillit per il ctus, ormai accettato nel con-
precedenti allemanazione del Summorum testo della Chiesa locale. Dal nostro gruppo
Pontificum (si parlava della sua imminente hanno trovato impulso anche nuovi centri di
pubblicazione) e Riccardo Turrini Vita, col Messa nel Salento, alcuni dei quali si sono
quale collaboravo al Ministero della giustizia, progressivamente stabilizzati: Tricase e Ac-
mi invit a Ges e Maria per la s. Messa quarica del Capo.
domenicale: in un sol giorno incontrai la s. A Dio piacendo, stiamo ora colti-
Messa antica, Una Voce e lIstituto di Cristo vando un progetto volto al recupero della
Re nella persona del can. Luzuy che l offi- tradizione di musica sacra di autori di scuola
ciava. Via via feci conoscenza di altri soci napoletana: lo zelo per la Tua casa mi divora!
di Una Voce che frequentavano quella g. c.
Messa ed ebbi modo di esser presentato ai
numerosi sacerdoti che celebravano alla * Presidente della Sezione di Lecce.
chiesa in via del Corso. E venne da s es-
sere iscritto alla Sezione di Roma. Simone Gambini**
Dopo la pubblicazione del Summo-
rum Pontificum, iniziai ad adoperarmi per ot- Fin dalla mia infanzia la forma di
tenere anche a Lecce la celebrazione della Sempre della Liturgia stata il mio vero inter-
Messa antica e allArcivescovo non mancai esse, poich il mio Parroco di allora - a cui
di palesare la mia iscrizione a Una Voce: in- dedicammo nel 2011 una Piazza nel Comune
tanto il gruppo leccese cresceva e tra loro ove vivo - mantenne quasi inalterata questa
non mancavo di diffondere il Bollettino di forma Autentica. Nel 2001 entrai in contatto
Una Voce quale segno tangibile di una realt con la Fraternit Sacerdotale San Pio X, dal
ben pi grande e stabile del gracile ctus che 2006 ad oggi frequento la Messa a Milano, che
si andava costituendo. Cominciammo la prima era alla chiesa di S. Rocco al Gentilino,
domenica in albis del 2009 con don Joseph ora a S. Maria della Consolazione al Castello,
Luzuy ed abbiamo proseguito grazie a tanti talvolta ancora col gruppo di fedeli della
sacerdoti che nel tempo hanno voluto con- FSSPX o di altri sacerdoti che dicono lantica
dividere il nostro amore per la liturgia an- Messa. Le motivazioni sono che, pur essendo
tica: cardinali e prelati nel corso degli anni estimatore e devoto della Theia Leiturghia,
hanno illustrato il nostro coetus, ac- preferisco la Messa Gregoriana a quella angli-
cogliendo linvito a celebrare a Lecce. E poi cana presente nelle parrocchie di mezzo
conferenze e concerti di musica sacra. Si mondo.
cresceva ed al contempo cresceva la Ho un vivo interesse per il canto gre-

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goriano, e lo esercito a livello dilettantistico in mostrato un interesse pi intenso degli altri
forma privata in uno studio di registrazione firmatari a sostenere e a organizzare cele-
nella versione Gregorian Pop-Rap-Metal- brazioni della Messa della Tradizione. Per loc-
Gothic. casione presi contatti con lassociato giudice
Verso novembre 2006, parlando con Riccardo Turrini, allora al Tribunale di Por-
alcuni fedeli dopo la Messa in rito ambrosiano denone, che ebbe modo di seguire la for-
antico al Gentilino, ho conosciuto Una Voce mazione del gruppo pordenonese e di
Italia. Mi iscrissi alla sezione Consolato di Mi- sostenere la costituzione della sezione. Essa
lano dellassociazione, e conobbi il dott. fu costituita nel 1990. Riccardo Turrini offr
Mario Seno, allora alla guida della Sezione. inoltre il suo sostegno nelle trattative che il
Dopo il breve mandato dellavvocato Cris- gruppo intavol con lOrdinario diocesano,
tiano Angelo Fiore gli successi nellincarico, e per lapplicazione dellindulto. Inoltre, finch
per anni sono stato presidente di Una Voce risiedette a Pordenone, ebbe anche modo di
Milano lavorando nel direttivo insieme con seguire lo sviluppo delle celebrazioni, che
Nicola Degrandi e Carlo Colosimo. Ho avuto ebbero avvio con il 1 luglio 1990.
modo di conoscere e intrattengo rapporti con Nella sezione di Pordenone ho svolto
tutti gli attuali fedeli della Messa ambrosiana per molti anni la funzione di consigliere e di
antica in Milano. Da allora ad oggi essi sono segretario, finch nel 2015 sono stato nomi-
pi che raddoppiati, e hanno superato il nu- nato dal Consiglio Nazionale commissario
mero dei soci della sezione milanese. della Sezione.
s. g. Lavvio dellinteressamento per la
Liturgia Romana stato dovuto al contatto
** Presidente di Una Voce Consolato di Milano, consigliere con il vecchio parroco di mia madre, mons.
nazionale.
Aldo Pagnucco. Gi docente di materie let-
terarie al Seminario di Concordia, finissimo
Giordano Brunettin*** letterato, integerrimo difensore della purezza
della fede, fu soprattutto pugnace critico delle
Ho avuto modo di conoscere lasso- derive post-conciliari. Dal problema dottri-
ciazione Una Voce al convegno di Instaurare nale fu conseguente e necessario il passaggio
al Santuario di Madonna di Strada presso al problema liturgico, che ortoprassi del-
Fanna (Pordenone) nellagosto 1988. In oc- lortodossia: la fede cattolica non pu trovare
casione del convegno da molti anni era cele- altra espressione nel culto pubblico che de-
brata la Messa more antiquo. Fu allora che il vessere reso alla SS.ma Trinit se non con la
prof. Fabio Marino mi avvicin e, essendo ap- Liturgia Romana cos come cresciuta, per-
pena stato intronizzato il nuovo Vescovo di fezionata e completata al 1952.
Concordia, mons. Sennen Corr, mi invit a Ritengo importante la pratica della
richiedere al Vescovo lapplicazione dellin- musica sacra gregoriana che finalizzata alla
dulto Ecclesia Dei, previa raccolta di firme di celebrazione della Liturgia Romana, quindi il
fedeli interessati alla celebrazione della Messa suo studio e perfezionamento persegue esclu-
della Tradizione. sivamente il raggiungimento del migliore
Con la raccolta di firme stato con- risultato liturgico possibile.
sequenziale decidere di costituire una sezione g.b.
di Una Voce anche a Pordenone, contando
*** Commissario straordinario della Sezione di Porde-
su un gruppo di conoscenti che avevano di- none. Gi consigliere nazionale.

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CONOSCERE LA SACRA LITURGIA

Velo del calice romeo, se pure non vi si era gi introdotto


poco prima. Secondo la Instructio del Santo
1. Uso attuale. Il velo del calice un il velo del calice doveva essere di forma
panno con cui si coprono il calice e la quadrata con almeno 66 cm. di lato, ed
patena fino alloffertorio e poi di nuovo avere allorlo un piccolo ornamento di seta,
dopo la comunione. Secondo il Messale dargento o doro; i migliori dovevano es-
deve essere fatto di seta, e dello stesso sere di broccato doro o dargento con
colore che la pianeta. bordo similmente di oro o dargento. Pass
Il velo del calice non deve essere molto tempo prima che il velo del calice
troppo rigido: quindi se fatto di stoffa fosse di uso generale, qua e l fin molto in-
spessa, non bisogna imbottirlo, ma solo nanzi il secolo XVII, per esempio nel-
foderarlo: e non opportuno ornarlo di ri- lArchidiocesi di Colonia non fu di uso
cami pesanti e specialmente di ricami in oro generale che dopo un espresso decreto del
a rilievo. Non prescritto di ornarli di una Sinodo di Colonia del 1651: Omnes sacerdotes
croce, ed a Roma stessa comunemente non deinceps velum ad cooperiendum calicem adhibeant.
si fa; se si vuole, la si pu mettere o nel Ci che influ soprattutto nellintroduzione
mezzo del velo o nel mezzo di uno dei lati: di quelluso fu senza dubbio laccettazione
il meglio seguire luso. Lorlo del velo si del Messale romano che lo prescriveva.
orna di un piccolo bordo, e pi raramente Del resto il velo del calice non
di corte frange. venne fuori di botto e come cosa intera-
2. Storia. Nei primi tempi cristiani e mente nuova nel secolo XVI. Nelle Messe
nel medio evo il velo del calice quale at- solenni gi nel secolo XIII almeno vi era
tualmente non esisteva. Il calice e la patena una specie di velo. Quando cio il suddia-
si portavano allaltare o scoperti o avvolti cono dopo lepistola preparava il calice e la
in un panno o sacchetto che per si portava patena e li poneva sulla credenza o su di un
via subito. Tale era luso perfino a Roma altare vicino, li copriva fino alloffertorio
ancora alla fine del secolo XV, come si vede con una mappula, una palla, o com detto
da un Ordo Missae di Burcardo di Strasburgo; in un Cerimoniale di Bayeux, con una sin-
secondo il quale il sacerdote andava al- done apposita. Alloffertorio poi un ac-
laltare tenendo nella mano sinistra calicem colito, il suddiacono od il diacono portava
cum patena simul ligata ed in sacculo, oppure in il calice e la patena velati dal luogo dove sta-
un linteum ad hoc ordinatum come si ricava vano allaltare, dove si toglieva il velo che o
dalla rubrica finale dellordo. Allaltare si si riponeva da parte, oppure serviva poco
cavava il calice e la patena de suo sacculo vel dopo al suddiacono per coprire la patena,
linteo e si ponevano a destra accanto al cor- Questuso esisteva anche a Roma come si
porale. Per conseguenza lintroduzione del ricava dal cap. 81 dellordo di Pietro Amelio,
velo del calice a Roma avvenne tra il for- anzi gi dal cap. 53 dellordo di Giacomo da
marsi dellordo di Burcardo e ledizione del Gaeta; in quello il velo detto velum sericum,
Messale romano di san Pio V (1570) e in questo mappula. E nel secondo di quegli
quindi nei primi tre quarti del secolo XVI. ordines al cap. 48 dove sono enumerati gli
A Milano fu prescritto da san Carlo Bor- oggetti che si devono preparare per la
Messa pontificale si legge: mappula ad tegen-

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dum calicem (e non tergendum come si legge pula o con qual altro nome si chiamasse; e
nelledizione a stampa). cos avvenne difatti.
Ci che diede occasione a quelluso La mappula medioevale, non vera-
fu a quanto pare che nelle Messe solenni in- mente semplicemente una cosa stessa col
vece di preparare il calice solo alloffertorio nostro velo del calice, ma ha con esso tanta
si cominci a preparalo gi dopo lepistola. affinit che si pu senzaltro considerarlo
Nel rito domenicano questo si faceva gi come suo tipo e precursore; la quale affinit
nel secolo XIII, anzi si portava gi allaltare di uso si vede chiaro specialmente nel rito
il calice coperto del velo al Gloria, e se domenicano di cui parlammo qui sopra.
questo non si cantava, al Kyrie, e non come Dove si sia prima messo in uso il
altrove solo alloffertorio. E chiaro che velo da calice quale lo abbiamo adesso, se
preparando tanto tempo prima il calice e la nel rito romano o in uno dei tanti riti par-
patena era opportuno il coprirli fino al mo- ticolari che esistevano alla fine del medio
mento delloffertorio, e lintroduzione di un evo, non si sa in modo sicuro; ma pi
velo era ovvia, tanto pi che ce nera uno verosimile che sia nel rito romano.
che faceva molto bene al caso. Era il cos Giuseppe Braun
detto offertorium, col quale secondo lantica
usanza si solevano portare allaltare gli da G. BRAUN, I paramenti sacri loro uso storia e sim-
oblata alloffertorio, e del quale, come si bolismo, trad. it. G. ALLIOD, Torino, Marietti, 1914, pp.
191-193.
vede dagli ordini romani dei secoli VIII e
IX, in particolare si serviva il diacono a
porre sullaltare il calice gi preparato per l Borsa
offertorio e a tenerlo nella piccola ele-
vazione. In questultima circostanza pi Per custodire con decenza e riverenza
tardi il diacono generalmente non se ne ser- il corporale, quando fu ridotto alle dimen-
viva pi; ma quel velo era ancora sempre sioni attuali, stata introdotta la borsa. An-
usato dal diacono o, dove tale era la con- ticamente il corporale si custodiva in
suetudine, dal suddiacono quando portava apposite scatole-cassette, oppure si portava
dalla credenza allaltare il calice e la patena allaltare entro il Liber Sacramentorum. La
colla materia del sacrificio prima delloffer- borsa oggi formata da due cartoni uniti
torio. Quelloffertorium spesso menzionato ed aperti da un lato. Deve essere ricoperta,
fino alla fine del medio evo; chiamato almeno da una parte, di stoffa del colore e
mappula, sindon, sudarium, mantile, palla, ma della materia dei paramenti sacri. Linterno
anche, specialmente nei libri di liturgia ed pu essere di seta o di lino. Non neces-
inventari inglesi, offertorium. Anche adesso sario che vi sia sopra la croce, ma pu es-
si usa a quello stesso scopo primitivo di co- sere ornata in vario modo. Il suo uso non
prire gli oblata nelle Messe solenni del rito molto antico; il Gavanto la fa risalire al
ambrosiano nel Duomo di Milano. Non Concilio di Reims (secolo XI). Oggi ob-
faceva quindi mestieri introdurre un velo bligatoria secondo le prescrizioni delle
affatto nuovo quando si volle nelle Messe rubriche del Messale. Luso di distribuire la
solenni coprire il calice e la patena gi comunione fuori della Messa ha portato
preparati dopo lepistola. Era cosa molto anche lobbligo per il sacerdote di portare
ovvia il servirsi di quel velo col quale si por- da s allaltare la borsa con il corporale: essa
tavano poi gli oblata allaltare alloffertorio, la stessa di quella della Messa e deve es-
cio di quel velo chiamato offertorium, map- sere del colore della stola. Per portare la co-

11
munione agli infermi si usa pure unaltra
borsa di seta bianca, con un fondo rotondo Bibliografia: G. BRAUN, I paramenti sacri,
e forte per sostenere la pisside o la piccola Torino, 1914, p. 93.
teca delle particole, chiusa allestremit su- Enrico Dante
periore da un cordone da appendersi al
collo. Essa non deve servire per portare da Enciclopedia Cattolica, II, Citt del Vaticano,
Ente per lEnciclopedia Cattolica e il Libro Cattolico,
lOlio Santo, per il quale se ne usa una vio- 1949, coll. 1934-1935.
lacea. Va ricordato infine il divieto fatto
dalla S. Congregazione dei Riti di usare le
borse destinate ai corporali per raccogliere
le elemosine.

IN MEMORIAM

Il 22 maggio 2017 mancato allet di 96 anni il consocio dott. Mario Della Savia,
presidente della Sezione di Udine. La redazione del Notiziario si unisce al cordoglio e al
rimpianto dei soci udinesi e dellAssociazione tutta. Pubblichiamo le parole che il presidente
nazionale ha indirizzato al commissario della Sezione Paolo Cevolatti.

A nome di Una Voce Italia e mio personale rivolgo le pi sentite condoglianze


alla Sezione di Udine per la scomparsa del dottor Mario Della Savia.
Cofondatore e presidente di Una Voce Udine senza interruzione dal 1986
fino alla morte, fu anche per diversi anni consigliere nazionale dellAssociazione.
Per trentanni, dunque, Egli promosse gli scopi del movimento Una Voce a Udine
e nel Friuli facendo celebrare la Messa tridentina, valorizzando la liturgia e il canto
sacro tradizionale, gregoriano e polifonico.
Particolare gratitudine gli dobbiamo per aver promosso e reso abituale la
partecipazione dei cori alla Messa in rito antico celebrata in citt prima alla chiesa
del Renati, poi a S. Spirito.
Nel momento in cui un tale Uomo ci ha lasciato, mi rivolgo ai consoci tutti
della Sezione udinese, a tutti coloro che frequentano e apprezzano la Messa antica
a Udine, li esorto a riprendere, a proseguire, a moltiplicare la sua opera, e a conser-
varne perpetua la memoria.

RIP

12
NOTITIAE

Giuseppe e, salvo che a Roma, il 29 giugno


QUARANTANNI SENZA FESTE festa dei santi Apostoli. Una situazione che da
quarantanni affligge i cattolici italiani, portata da
Cade questanno il 40 anniversario della
un infelice provvedimento che prometteva magnifiche
legge 5 marzo 1977, n. 54 che con laccordo delle
sorti e progressive che non si sono poi realizzate,
autorit civili e religiose (Giulio Andreotti presi-
conseguenza di una politica che antepone per prin-
dente del consiglio e papa Paolo VI) stabiliva che
cipio il (presunto) vantaggio economico alla religione
i giorni dellEpifania, san Giuseppe, Ascen-
e al sacro culto.
sione, Corpus Domini e SS. Apostoli Pietro e Labolizione della Befana determin,
Paolo cessano di essere considerati festivi agli particolarmente a Roma, reazioni e proteste: il
effetti civili. La norma statuale determin la nostro Notiziario (Ripensamento, in Una Voce
conseguente applicazione, da parte della Con- Notiziario, 40-41, 1977, p. 22) pubblic una
ferenza episcopale italiana, del n. 7 del decreto pasquinata che circolava nella Eterna Citt, e
della S. Congregazione dei Riti 21 marzo che riportiamo qui sotto. Essa era dedicata, in
1969, recante Norme generali per lordina- particolare, alla prospettata (ma subito ritirata) ab-
mento dellAnno liturgico e del Calendario ro- olizione da parte dellallora sindaco Giulio Carlo
mano: nei luoghi dove le solennit dellEpifania, Argan anche delle tradizionali bancarelle a Piazza
dellAscensione, del Corpo e Sangue di Cristo Navona. Rammentiamo che Giovanni Battista
Montini era di Concesio (Brescia), e Argan tori-
non sono di precetto, saranno trasportate alla
nese. (fm)
domenica come a giorno proprio, quindi lEpi-
fania, alla domenica tra il 2 e l8 gennaio, lAs- Allultimo momento si apprende
censione, alla domenica VII di Pasqua, il che il malcontento e la disapprovazione per
Corpus Domini alla domenica dopo la Ss.ma labolizione della festa della Epifania stata
Trinit. La traslazione, come appare, vale tale da indurre lautorit laica e religiosa, di
soltanto per la forma ordinaria del rito romano, comune accordo, a un ripensamento. Pare,
mentre in quella straordinaria il giorno proprio infatti, che limpopolare e inspiegabile
di queste feste dovrebbe restare quello indicato provvedimento sar ufficialmente ritirato.
dal Messale Romano, dicendosi la domenica Tutto rester come prima. Era tempo. Gi
seguente la Messa votiva della solennit esterna circolavano per Roma pasquinate con
per lutilit dei cristiani. Come noto, in seguito aggettivi a dir poco roventi. Si sa che il
fu ripristinata lEpifania festa civile, e quindi popolino non tiene peli sulla lingua! Ecco
una delle strofette pi timorate:
liturgica, il 6 gennaio, e limitatamente al co-
mune di Roma la festa di san Pietro e Paolo il Er Papa che de razza cispadana
29 giugno (cfr. D.P.R. 28 dicembre 1985, n. ha levato ai Romani la Befana;
792). er Sindaco de razza anche pi bbona
Ma rimane la traslazione dellAscen-
je vo llev pure Piazza Navona.

sione, non pi quaranta giorni dopo la risur-


rezione di Ges, e del Corpus Domini, inoltre Cattiverie. Il Papa e il Sindaco non
restano lavorativi il 19 marzo festa di san avevano queste intenzioni.

13
PELLEGRINAGGIO fatta breve visita alla chiesetta Domine, quo
DELLE SETTE CHIESE vadis (S. Maria in Palmis), sono rientrati
nelle mura attraverso Porta S. Sebastiano e
Sabato di Passione 8 aprile 2017, passando per S. Cesareo in Palatio, davanti
per le cure dellApostolato Romano del- S. Sisto Vecchio e SS. Nereo e Achilleo, per
lIstituto di Cristo Re Sommo Sacerdote, la via della Navicella si sono diretti alla Villa
si svolta nellUrbe la visita delle Sette Celimontana (Giardino Mattei) ove hanno
Chiese, cui hanno preso parte soci di Una consumato una parca refezione.
Voce Roma, fedeli frequentatori della Passando per via S. Stefano Ro-
chiesa di Ges e Maria al Corso romani e tondo hanno raggiunto larcibasilica di S.
di diverse nazionalit provenienti da tutto Giovanni in Laterano (quarta visita), di qui
il mondo. lungo il viale Carlo Felice si sono recati da-
Il pellegrinaggio iniziato con la vanti alla basilica di S. Croce in
Messa tridentina detta dal can. Antoine Gerusalemme (quinta visita).
Landais icrss allaltare di S. Erasmo nella Lasciata S. Croce, uscendo per
basilica di S. Pietro in Vaticano (prima visita). Porta Maggiore si sono diretti alla basilica
Dopo la funzione, movendo dalla basilica per di S. Lorenzo fuori le Mura (sesta visita).
borgo S. Spirito, via dei Penitenzieri, Porta S. Dal Verano sono rientrati nella cerchia da
Spirito, la via omonima, piazza della Ro- Porta Tiburtina, e di qui hanno raggiunto
vere, lungotevere Gianicolense i parteci- il compimento del percorso alla basilica di
panti hanno imboccato la Lungara, e S. Maria Maggiore (settima visita), ove era
passando Porta Settimiana, per via della in procinto di svolgersi una veglia di
Scala, piazza S. Egidio, via della Paglia preghiera con lintervento del Santo Padre
hanno raggiunta S. Maria in Trastevere. Di nel prosieguo della serata: dopo essersi trat-
qui per via della Lungaretta e piazza della tenuti in preghiera allesterno della basilica,
Gensola, attraversato il Ponte Cestio, si si sono recati alla vicina S. Prassede, allin-
sono diretti alla basilica di S. Bartolomeo terno della quale si chiuso il pellegrinag-
allIsola. Passati alla riva sinistra, hanno gio.
costeggiato S. Nicola in Carcere raggiun-
gendo S. Maria in Cosmedin. Saliti poi al- PELLEGRINAGGIO REGIONALE
lAventino, si sono fermati alla chiesa di S. SUMMORUM PONTIFICUM
Prisca, da cui sono discesi alla via Ostiense A BARI
e uscendo per Porta S. Paolo hanno rag-
giunto la basilica di S. Paolo fuori le Mura Il 24 aprile 2017 si svolto il quinto
(seconda visita). pellegrinaggio regionale pugliese Summo-
Recitate le orazioni e lasciata la rum Pontificum alla Basilica di S. Nicola a
basilica hanno raggiunto la via delle Sette Bari, cui hanno partecipato i gruppi di
Chiese lantica via Paradisi , hanno per- fedeli per la s. Messa tridentina di Puglia e
corso poi vicolo delle sette Chiese e la via Basilicata. Lecc.mo mons. Guido Pozzo,
Appia antica fino a fare tappa alla basilica segretario della Commissione Ecclesia Dei,
di S. Sebastiano fuori le Mura (terza visita), ha offerto la s. Messa prelatizia in onore del
ove in genere ai tempi di san Filippo i pel- Cuore Immacolato della Beata Vergine
legrini assistevano alla Messa. Maria (Proprio Adeamus cum fiducia). Il
Riprendendo la via Appia antica, e servizio liturgico stato prestato dalla

14
Scuola Ecclesia Mater, e il servizio musicale PELLEGRINAGGIO SUMMORUM
dalla Polifonica Vox Dei di Polignano, di- PONTIFICUM NELLALMA URBE
retta dal maestro Giuseppe Colonna. La DAL 14 AL 17 SETTEMBRE 2017
sacra funzione si conclusa con una breve
processione in cripta e con latto di vener- Gioved 14 settembre
azione sulla tomba del santo vescovo di ore 9-18 Convegno Il Motu pro-
prio Summorum Pontificum di Benedetto
Mira.
XVI: una rinnovata giovinezza per la
Chiesa presso la Pontificia Universit San
XXV DI SACERDOZIO DI MONS. Tommaso dAquino (Angelicum) largo
MARCO AGOSTINI omonimo (iscrizione al convegno 30 euro,
compresa la colazione), secondo il seguente
Il 7 giugno 2017, mercoled delle programma:
tempora di Pentecoste, nella Basilica Vati- ore 9:30 R.P. fr Vincenzo M.
cana, alla cappella del Ss.mo Sacramento, il Nuara op, moderatore di Amicizia Sacer-
rev.mo mons. dott. Marco Agostini, ceri- dotale Summorum Pontificum e assistente
moniere pontificio e officiale della Segrete- spirituale di Giovani e Tradizione: Saluto ai
ria di Stato, ha cantato la s. Messa solenne partecipanti;
nel XXV anniversario della sua ordi- ore 10 ecc.mo mons. Guido Pozzo,
nazione. Hanno onorato la giubilare solen- segretario della Commissione Ecclesia Dei:
nit con la loro assistenza gli em.mi signori Il Summorum Pontificum dieci anni dopo. Bi-
cardinali Dario Castrilln Hoyos, Gualtiero lancio e prospettive;
Brandmller, gli ecc.mi monsignori ar- ore 10:30 em.mo sig. card. Gerardo
civescovi Guido Pozzo, Giorgio Gnswein, Ludovico Mller: Dogma e liturgia;
Paolo Riccardo Gallagher e numerosi ore 11:30 rev. Marino Neri, segre-
canonici e prelati. Prete assistente stato il tario di ASSP: Presentazione degli Atti del
rev. p. fr Vincenzo M. Nuara op. Il IV convegno sul m.p. Summorum Pontificum
servizio del culto e lassistenza musicale (2015);
sono stati curati dal Seminario dellIstituto ore 11:45 rev.mo p. dom Giovanni
di Cristo Re Sommo Sacerdote. Alla sacra Pateau osb, abate di S. Maria di Fontgom-
funzione hanno rappresentato Una Voce bault: I frutti di grazia del Summorum Pon-
Italia il segretario nazionale, dott. avv. Tom- tificum per la vita monastica e sacerdotale;
maso Raccuglia, con il presidente di Una ore 12:30: prof. Martino Mosebach:
Voce Etruria, cons. dott. cav.gr.cr. Riccardo Santa routine: sul mistero della ripetizione;
Turrini Vita. Il presidente nazionale ha in- ore 13:30 colazione;
viato un telegramma di felicitazioni del ore 15:30 em.mo sig. card. Roberto
seguente tenore: Ricorrendo il XXV della Sarah, prefetto della Congregazione per il
sacra ordinazione di mons. Marco Agostini culto divino e la disciplina dei sacramenti:
Una Voce Italia si unisce alla comune letizia Il silenzio e il primato di Dio nella sacra
con grati sentimenti per la generosa pre-
liturgia;
senza di don Marco allaltare dei Padri e
ore 16:15 rev.mo mons. Marco
formula voti di ogni pi felice avanza-
Graulich, sottosegretario del Pontificio
mento. Agli auguri si unisce la redazione
consiglio per i testi legislativi: DallIndulto
del Notiziario.
alla legge universale della Chiesa, una let-
tura canonistica del Summorum Pontificum;
ore 17:15 dott. Ettore Gotti Tedeschi:
Leconomia della liturgia;
ore 18 conclusioni;
15
ore 18:30 Vespri dellEsaltazione XXIII ASSEMBLEA GENERALE
della s. Croce alla basilica di S. Marco Evan- DELLA FIUV A ROMA
gelista al Campidoglio (piazza Venezia), of-
ficiati dallecc.mo arcivescovo mons. Dal 14 al 17 settembre 2017, si terr
Giorgio Gnswein, prefetto della C a s a a Roma la XXIII assemblea generale della
Pontificia. Federazione Internazionale Una Voce, con
la partecipazione dei delegati alle funzioni
Venerd, 15 settembre del Pellegrinaggio Internazionale Summo-
ore 16 Via Crucis allanfiteatro rum Pontificum.
Lassemblea, riservata alle asso-
Flavio (Colosseo) per le cure dellIstituto ciazioni membro, sar celebrata venerd 15
del Buon Pastore; al pomeriggio, alla Casa tra Noi (Via
ore 19 s. Messa solenne alla basilica Monte del Gallo 113).
di S. Maria sopra Minerva (piazza Min- LOpen Forum si svolger invece
erva), celebrata dal rev.mo mgr. Gilles sabato 16, alle 18 nella stessa sede.
Wach, priore generale dellIstituto di Cristo Con questo evento, la FIUV con-
Re Sommo Sacerdote. clude le celebrazioni del 50 anniversario
della sua fondazione (1965-1967).
Sabato, 16 settembre AllOpen Forum sar presentato il
ore 9 adorazione eucaristica alla volume di Leone Darroch, gi presidente
Chiesa Nuova, S. Maria in Vallicella (corso internazionale, dal titolo Una Voce, The His-
Vittorio); tory of the Foederatio Internationalis Una Voce,
The Presidencies of Dr Eric Maria de Saventhem
ore 9:45 uscita della processione
and Michael Treharne Davies 1964-2003 (in
dalla Chiesa Nuova alla Basilica di S. Pietro uscita a settembre 2017 presso Gracewing,
in Vaticano, guidata dallecc.mo arcivescovo 2 Southern Avenue, Leominster, Hereford-
Guido Pozzo; shire HR6 0QF, email
ore 11 ingresso in Basilica e Messa gracewingx@aol.com sito web
pontificale allaltare della Cattedra; www.gracewing.co.uk, pp. 480, 25).
ore 13 refezione per il rev.do Clero Lecc.mo mons. Attanasio Schnei-
( richiesta liscrizione), imbandita da Paix der orc, vescovo titolare di Celerina,
liturgique e dalla Federazione Inter- ausiliare dellarcidiocesi di Astana, in
nazionale Una Voce in occasione del suo Cosacchia, ha scritto la prefazione del
50 anniversario. volume, dalla quale riportiamo questo
bel giudizio:
Domenica, 17 settembre Con questa sua opera magistrale, Leone
ore 11 s. Messa solenne in rito Darroch, gi presidente della FIUV, ha dato alle
domenicano alla chiesa della Ss.ma Trinit presenti e future generazioni cattoliche una preziosa
dei Pellegrini, celebrata dal R. P. fr documentazione della storia gloriosa della nobile
Domenico Maria de Saint-Laumer, priore battaglia di quegli intrepidi fedeli laici che si erano
generale della Fraternit San Vincenzo Fer- impegnati per restaurare il senso liturgico perenne
rer. della Chiesa. E stata una battaglia combattuta
come buoni figli e figlie, per lonore e la bellezza
della loro Madre, la Chiesa. Possa questo libro
avere unampia diffusione e sviluppare nei suoi let-
tori un profondo apprezzamento del tesoro liturgico
perenne della Chiesa, il rito romano classico.

16
VITA DELLASSOCIAZIONE
e il Sovrano Militare Ordine di Malta. Pre-
UNA VOCE ROMA sente in rappresentanza del presidente
nazionale di Una Voce Italia il presidente
Roma, 4 giugno 2017. La domenica di di Una Voce Etruria, cons. dott. cav.gr.cr.
Pentecoste, nella romana chiesa dei Ss.mi Riccardo Turrini Vita. Ricordiamo che al-
Nomi di Ges e Maria al Corso, il rev. lAbbazia di S. Stefano ogni domenica e
mons. Riccardo Soseman, del clero di Peo- festa di precetto alle 9:30 celebrata la
ria, negli Stati Uniti dAmerica, ha offerto Messa tridentina.
la s. Messa solenne nelloccorrenza del
XXV anniversario del suo sacerdozio. Il
servizio stato curato dal Priorato romano UNA VOCE PORDENONE
dellIstituto di Cristo Re Sommo Sacerdote,
che assicura ogni domenica la s. Messa in Pordenone, 2 giugno 2017. Mons.
quella chiesa alle 9:30, il canto stato of- Giuseppe Romanin, gi arciprete del
ferto dalla Sezione Romana. Il festeggiato, duomo concattedrale di Pordenone,
nella sua omelia, ha voluto ricordare come scomparso allet di 88 anni il 2 giugno
in quella chiesa ove , grazie allimpulso di 2017 nella Casa del clero di San Vito al
Una Voce Roma, da decenni presente il Tagliamento. Dal 2009 al 2013 ha cantato
rito romano antico egli ebbe modo di messa alla chiesa della SS.ma Trinit, ove
conoscere, amare ed apprendere il culto officiato il rito tridentino per le cure di Una
tradizionale durante i suoi studi nelle uni- Voce Pordenone. Il suo servizio dellaltare
versit pontificie. stato interrotto in seguito a difficolt
deambulatorie con lautunno 2013, succe-
UNA VOCE GENOVA dendogli mons. Bernardino Del Col, attual-
mente cappellano per le messe alla
Genova, 8 giugno 2017. Una s. Messa Santissima. Durante le visite che gli si face-
solenne in rito tridentino il gioved fra lOt- vano amava ripetere: Ricordo sempre con
tava di Pentecoste stata cantata per le cure nostalgia le messe alla Santissima. Le ese-
della Sezione di Genova allAbbazia di S. quie sono state il 6 giugno al duomo di S.
Stefano, in memoria del servo di Dio Marco, in presenza del vescovo di Concor-
Giuseppe Mindszenty, cardinale primate dia-Pordenone mons. Giuseppe Pellegrini
dUngheria. Ha celebrato il molto rev. abate e dellemerito mons. Ovidio Poletto.
don Paolo Romeo, col servizio del coro
gregoriano della stessa chiesa. E seguita la UNA VOCE UDINE
cerimonia di commemorazione promossa
dal Comitato Papa Pacelli Associazione Udine, 26 febbraio 2017. Alla chiesa di
Pio XII. Il consocio avv. comm. Emilio Ar- S. Giacomo, il Coro di Una Voce Udine
tiglieri ha tenuto una relazione dal titolo ha eseguito la Missa Brevis KV 194 ed il Te
Pio XII strenuo difensore del card. Mind- Deum KV 141 di W. A. Mozart, con or-
szenty. A conclusione ha preso la parola chestra darchi e organo, sotto la di-
larciduca Edoardo dAsburgo-Lorena, am- rezione del maestro Andrea Toffolini.
basciatore dUngheria presso la Santa Sede

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Udine, 26 maggio 2017. Alla chiesa di S. Spir- solennit esterna dellAscensione. Il Coro
ito sono state celebrate secondo il rito tri- di Una Voce Udine ha eseguito mottetti di
dentino, come da sua volont, le esequie del Listz, Schubert, Turner e Palestrina.
presidente della sezione di Udine dott.
Mario Della Savia, mancato il giorno 22 Udine, 27 giugno 2017. Alla chiesa di
(se ne d pi compiuta notizia in altra parte S. Spirito, una s. Messa solenne di requiem
di questo Notiziario). Il Coro di Una Voce stata offerta in suffragio del presidente
Udine ha eseguito la Messa di requiem e della Sezione udinese, il consocio Mario
lassoluzione al tumulo in canto gregoriano. Della Savia, a un mese dalla sua scomparsa.
Il Coro di Una Voce Udine ha eseguito il
Udine, 28 maggio 2017. La domenica Requiem di L. Perosi.
fra lOttava dellAscensione alla chiesa di S.
Spirito stata cantata la s. Messa della

Sancte Mchal Archngele,


defnde nos in pralio;
contra nequtiam
et insdias diboli esto prsdium.
Imperet illi Deus,
spplices deprecmur :
tuque, Prnceps milti clstis,
Stanam alisque spritus malgnos,
qui ad perditinem animrum
pervagntur in mundo,
divna virtte in infrnum detrde.
R). Amen

18
Sommario

Prospero Lambertini Perch nella Chiesa occidentale si celebra la


Messa in lingua latina

Congregatio pro Doctrina Fidei Messa votiva del Cuore Immacolato di Maria
Pontificia Commissio Ecclesia Dei il 13 maggio 2017

Luigi Longo Domenica Quinta dopo Pentecoste

UNA VOCE ITALIA 50 ANNI - TESTIMONIANZE

Giuseppe Capoccia

Simone Gambini

Giordano Brunettin

CONOSCERE LA SACRA LITURGIA

Giuseppe Braun Velo del calice

Enrico Dante Borsa

NOTITIAE VITA DELLASSOCIAZIONE

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bollettino trimestrale via Cavour, 23 00184 roma italy telefono +39 324 6240425
email unavoceitalia@unavoceitalia.org sito web www.unavoceitalia.org
direttore responsabile: simone di tommaso autorizzazione del tribunale di roma n. 142449 del 13 dicembre 1971

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