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POLITECNICO DI BARI

FACOLTA DI INGEGNERIA
CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA

IMPIANTI ELETTRICI

LINEE IN CAVO

Prof. : Pugliese
Bronzini

Studenti: DICUONZO FRANCESCO 512076S

DADDATO LEONARDO GIUSEPPE 507834X


Indice

LINEE IN CAVO

1. Classificazione e struttura dei cavi elettrici


1.1 Classificazione
1.2 Struttura
2. Requisiti e posa dei cavi
2.1 Prescrizioni generali per la posa dei cavi
2.2 Prescrizioni particolari per la posa dei cavi
2.3 Requisiti particolari
2.4 Colori distintivi dei cavi
3. Proporzionamento dei cavi
4. Cavo Emanueli
5. Parametri delle linee in cavo
5.1 Resistenza p.u.l. di un cavo
5.1.1 Cavi in parallelo
5.2 Induttanza p.u.l. di un cavo
5.3 Capacit p.u.l. di un cavo
5.4 Conduttanza p.u.l. di un cavo
6. Portata di una conduttura (IZ)

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LINEE IN CAVO

1. Classificazione e struttura dei cavi elettrici

1.1 Classificazione

I cavi per energia, normalizzati dal CT 20 del CEI, servono per trasmettere energia
elettrica da un punto all'altro di un impianto, in alternativa alle linee aeree e
quando la loro esecuzione non risulta possibile; rispetto ad esse presentano minor
ingombro e maggior sicurezza, ma costo maggiore. Nel settore della distribuzione
in bassa tensione l'uso di cavi ormai generalizzato e lo stesso sta avvenendo
nella distribuzione in media tensione nelle zone ad elevata densit di carico.
I cavi si distinguono in base alla tensione di esercizio in:
cavi per bassa tensione, impiegati nei sistemi di categoria zero e prima;
cavi per media e alta tensione, impiegati nei sistemi di categoria seconda e
terza.
In funzione del tipo di isolante impiegato, i cavi si possono distinguere in:
cavi isolati con materiale elastomerico, costituito da mescole a base di gomma
naturale (sempre meno usata) o sintetica come la gomma butilica,
etilenpropilenica (EPR), siliconica, con temperatura massima ammissibile di 85 oC
e tensione nominale fino a 20 kV, anche se si stanno sperimentando cavi isolati
con elastomeri fino a 150 kV.
cavi isolati con materiale termoplastico, costituito da resine termoplastiche
come il polivinilcloruro (PVC) e il polietilene (PE);
cavi con isolamento minerale a base di ossido di magnesio, aventi buone
caratteristiche di resistenza al fuoco;
cavi isolati in carta impregnata, distinti a loro volta in base al tipo di
impregnazione (normali, a olio fluido, a pressione di gas), con temperatura
massima ammissibile di (65 70) oC e tensione nominale fino a 66 kV.
Un'ulteriore distinzione viene fatta, in base al numero delle anime, in cavi
unipolari, bipolari, tripolari, multipolari e a seconda della presenza o meno del
conduttore di protezione per il collegamento all'impianto di terra.

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1.2 Struttura

Un cavo un sistema elettrico costituito da tre sottosistemi:


uno conduttore
uno isolante
uno di protezione del conduttore e dellisolante.
I conduttori sono generalmente in rame o in alluminio, con prevalenza del primo.
Il conduttore costituito da un filo unico per sezioni molto piccole, mentre per
sezioni superiori a 6 mm2 costituito da un complesso di fili elementari spiralati, in
modo da consentire una migliore distribuzione della corrente smorzando leffetto
pelle.
L'isolante una parte fondamentale del cavo, dalle cui caratteristiche dipendono in
gran parte le prestazioni del cavo stesso in termini di tensioni d'isolamento,
corrente trasmissibile, comportamento termico. La sua funzione , evidentemente,
quella di isolare i conduttori tra loro e verso massa. Lisolante pu differire a
seconda delle tensioni di esercizio; esso pu essere: PVC, gomma, carta
impregnata, resine sintetiche.
Lelemento di protezione ha il compito di proteggere il sottostante isolante dagli
agenti esterni, quali lumidit, lacqua, le azioni meccaniche (urti, abrasioni, ecc.),
gli agenti chimici, ecc. Esso costituito da una guaina di PVC, gomma o resine
per i cavi in B.T., da una guaina in piombo per i cavi in M.T..
In figura rappresentata la sezione di un tipico cavo elettrico unipolare per bassa
tensione. Esso costituito da un conduttore, cui affidata la conduzione della
corrente; intorno a questo vi lisolante; infine vi uno o pi rivestimenti protettivi.

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conduttori
isolante
tubi di piombo
rivestimento

conduttori
isolante delle anime
riempitivi
cintura
tubo di piombo
armatura
imbottitura

La figura riportata in seguito rappresenta invece la sezione di un cavo tripolare,


con evidenziate le varie parti che lo costituiscono.

E da rilevare che non tutte le parti sono presenti in tutti i tipi di cavo; in particolare
il materiale di riempimento, la cintura e l'armatura metallica non vengono utilizzati
per cavi di sezione non elevata in bassa tensione non soggetti a particolari stress
meccanici.
Il materiale di riempimento presente nei cavi multipolari di elevata sezione e
serve per riempire gli interstizi tra le anime e conferire al cavo la forma rotonda;
costituito generalmente da fibre tessili.
In un cavo monofase il materiale formante il cavo risulta poco sollecitato in
conseguenza della distribuzione radiale del potenziale. Si cercato di sfruttare ed
ottenere questo vantaggio anche nei cavi trifase a sezione circolare ponendo
attorno a ciascun conduttore isolato un sottile strato di alluminio (forato per
permettere il passaggio dellolio e delle resine), che forma uno schermo
elettrostatico e che rende uniforme la distribuzione del potenziale entro i
conduttori.
Lo schermo necessario per i cavi con tensione nominale di isolamento verso
terra maggiore di 3,6 KV avvolto a spirale e applicato sull'insieme delle anime o
singolarmente attorno all'isolante di ognuna; per cavi con tensione nominale di
isolamento verso terra maggiore di 8 kV le norme CEI prescrivono la seconda
soluzione.
La schermatura, come gi accennato, serve a modificare l'andamento delle linee
di forza del campo elettrico che si forma all'interno del cavo, in modo da diminuire
le sollecitazioni sull'isolante e confinare il campo stesso tra conduttore e schermo.

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Considerando infatti il conduttore e lo schermo come le due armature di un
condensatore cilindrico, le linee di forza del campo elettrico si svilupperanno in
direzione radiale. Un cavo di questo tipo detto a campo radiale ed evita la
presenza di componenti tangenziali, che sono mal sopportate dagli strati di
isolante.
Il cavo trifase si usa per linee in M.T. e per linee a B.T., nel caso in cui si alimenta
una utenza di forza motrice che non ha bisogno del neutro; in alcuni casi si usano,
sempre in B.T., cavi quadripolari costituiti da 3 conduttori di fase ed un conduttore
per il neutro; questultimo deve avere sezione S pari a:
S=Sf per Sf 16mm 2
S=16mm2 per 16mm 2 S 35mm 2
S=Sf/2 per S 35mm 2 .
La scelta della sezione del neutro deve tener conto della presenza di eventuali
componenti armoniche, causate da un carico non equilibrato, che potrebbero
sommarsi caricandolo e che possono danneggiarlo, perch superiori alla portata
massima fissata dalla sezione.
L'isolamento dei conduttori avviene mediante nastratura a pi strati di carta di pura
cellulosa, impregnata con una miscela densa di oli minerali e resine, che ha il
compito di occludere i pori della carta. L'impregnazione avviene sotto vuoto e a
circa 100 oC per essiccare la carta. Attorno all'isolante vi un rivestimento in
piombo, che pu essere unico o uno per anima (cavo a tre piombi), e
all'occorrenza un ulteriore rivestimento protettivo contro gli agenti chimici e
meccanici (nastro tessile, armatura metallica, guaina in PVC, ecc.). Nel caso di
armatura metallica, tra questa e il piombo viene posta una imbottitura e viene fatta
una fasciatura tessile esterna.

conduttori
isolante delle anime
riempitivi

tubo di piombo
armatura
imbottitura

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Questo tipo di cavo presenta l'inconveniente della migrazione del materiale impre-
gnante, specialmente per posa verticale o sub-verticale, con formazione di punti
dielettricamente deboli nell'isolamento. Altro inconveniente dovuto agli spazi
vuoti che si formano in esercizio tra isolante e tubo di piombo, a causa della
diversa variazione di volume dei vari componenti del cavo per riscaldamento. La
conseguenza l'infiltrazione di umidit e la diminuzione della rigidit dielettrica
dell'isolante, che causano scariche elettriche localizzate compromettendo quindi le
propriet del dielettrico.
Il procedimento per la corretta realizzazione dellisolamento con carta impregnata
consiste nel porre il cavo in autoclave e si produce un vuoto spinto per fare uscire
gas e umidit; successivamente si immette una miscela di oli e resine sotto
pressione, per eliminare le ultime tracce di gas.
Una pressa forza il conduttore in una guaina di piombo, che non ossidabile
come gli altri metalli, possiede notevoli propriet chimiche ed flessibile; oppure,
secondo una tecnica diffusa in America, lanima del cavo si infila entro un tubo di
ferro, di diametro molto maggiore, preventivamente predisposto lungo il tracciato
di posa dei cavi e che poi viene riempito di olio.
Meccanicamente il piombo ha una piccola resistenza, per cui quando il cavo viene
tirato con forza, per essere sistemato nel suo vano, basta una minima sporgenza
o scabrosit per scalfire il rivestimento di piombo. Con il passare del tempo pu
infiltrarsi umidit attraverso le abrasioni formatesi ed il cavo va a terra, causando
un guasto a terra permanente. Per questo motivo si suole proteggere i cavi
interrati con delle nastrature di acciaio, perci si parla di cavi armati. La nastratura
ha la funzione di protezione del cavo da urti e abrasioni.
La nastratura, oltre a svolgere una funzione meccanica, esercita anche unazione
schermante nei confronti delle correnti vaganti, determinate da tutti quei circuiti
che si richiudono attraverso la terra (attraverso linee tranviarie, linee telefoniche,
ecc.), che agiscono sul piombo in presenza di acidi ed ossidi salini causando una
corrosione elettrolitica.
Tra piombo e acciaio, e sulla superficie esterna dellacciaio si mette la juta
catramata per evitare lossidazione dellacciaio.
Non si costruiscono cavi armati unipolari perch il campo magnetico genera un
flusso concatenato molto elevato, per la presenza della nastratura di acciaio, con

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tutti i circuiti individuabili allinterno del cavo. Le perdite per correnti parassite e per
isteresi in un cavo unipolare con armatura di acciaio sarebbero intollerabili.
Tuttavia si tentato di realizzare un cavo armato unipolare con larmatura
realizzata con una doppia nastratura: una di acciaio, avvolta ad elica attorno al
conduttore, laltra avvolta in senso opposto, che ricopre i vuoti. Se alle strisce di
acciaio si intervallano strisce di zinco, le linee di forza del campo magnetico,
incontrano strati di materiale non ferromagnetico riducendo cos la riluttanza e le
perdite per correnti parassite. In tal caso la flessibilit del cavo risulta ridotta, e per
tale motivo questa tipologia di cavi non stata ancora immessa sul mercato.
In un cavo tripolare invece, ad una certa distanza dai conduttori, il campo
magnetico somma dei tre campi generati singolarmente da ciascun conduttore,
che se sono circa uguali in modulo, danno campo risultante quasi nullo.
La nastratura di acciaio effettuata con lamine elicoidali in modo da incrementare
la resistenza dei circuiti che si possono richiudere attraverso le lamine.

Nastratura
dacciaio

Spazio daria

Ogni circuito presenta un tratto immerso in aria, ottenendo una riduzione delle
perdite.

2. REQUISITI E POSA DEI CAVI

I cavi elettrici possono essere posati direttamente nel terreno o immersi


nellacqua, oppure entro cunicoli, tubazioni, ecc. Il loro impiego si impone nella
distribuzione di energia nei centri urbani e negli stabilimenti industriali per ovvie
ragioni di ordine estetico, di praticit, di minore ingombro e di sicurezza. E bene
per tener presente che il costo delle linee elettriche in cavo molto superiore a
quello delle linee aeree nelle quali lisolamento costituito essenzialmente
dallaria ambiente.
Per poter definire i tipi di posa dei cavi necessario richiamare alcune definizioni (CEI 64-8/2
cap. 6) riguardanti le condutture:

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Conduttura = insieme costituito da uno o pi conduttori elettrici e dagli elementi che
assicurano il loro isolamento, il loro supporto, il loro fissaggio e la loro eventuale protezione
meccanica.
Tubo protettivo = involucro chiuso, di sezione circolare o non circolare, desti-
nato alla messa in opera o alla sostituzione mediante tiro dei cavi.
Canale = involucro chiuso da coperchio che assicura la protezione meccanica dei cavi e che
permette la messa in opera e la rimozione di questi cavi con mezzi diversi dal tiro.
Cunicolo = involucro situato sopra il terreno o nel terreno, ventilato o chiuso, avente
dimensioni tali da non permettere la circolazione di persone, ma che consente l'accesso ai
cavi per tutta la sua lunghezza.
Passerella = supporto di cavi che consiste di una serie di elementi trasversali di
supporto rigidamente fissati agli elementi longitudinali di supporto.
Mensole = supporti fissati ad una estremit, disposti ad intervalli lungo lo sviluppo del cavo
e destinati a sostenere il cavo stesso.
Collari = supporti disposti ad intervalli lungo lo sviluppo del cavo o del tubo
protettivo e destinati a trattenerli meccanicamente.
I cavi per la posa in tubo protettivo o in canale possono essere provvisti o non provvisti di
guaina.

2.1 Prescrizioni generali per la posa dei cavi

La posa dei cavi deve avvenire in modo da non dar luogo a sforzi di trazione
permanenti, a meno che si usino tipi di cavi in grado di sopportare tale sforzo
(autoportanti).
Durante le operazioni di posa, gli sforzi di trazione non devono essere applicati
al rivestimento, bens ai conduttori, per i quali non devono essere superate
sollecitazioni superiori a 60 N per mm 2, se di rame, e 50 N per mm 2, se di
alluminio. Durante le operazioni di tiro il cavo non deve ruotare sul proprio
asse.

2.2 Prescrizioni particolari per la posa dei cavi

I tubi o condotti portacavi devono avere un diametro superiore a 1,4 volte il


diametro del cavo o del fascio di cavi. Se i tubi sono metallici, i cavi di tutte le

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fasi (compreso leventuale neutro) del medesimo circuito devono essere infilati
nello stesso tubo. I tubi incassati nei muri o sotto intonaco devono avere
percorsi paralleli od ortogonali agli spigoli della muratura. Il raggio di curvatura
dei tubi deve rispettare il valore previsto per i cavi.
I cavi in cunicoli devono essere provvisti di guaina protettiva. I cunicoli devono
avere curvature compatibili con quella prevista per i cavi e dimensioni in grado
di permettere lispezione e la sostituzione dei cavi.
I canali portacavi devono avere una sezione utile sufficiente per permettere
unagevole installazione e rimozione dei cavi. Inoltre devono soddisfare le
prescrizioni valide per i tubi.
I cavi a parete o a soffitto, su passerelle o su supporti distanziati devono essere
provvisti di guaina protettiva.
Nelle installazioni fisse, qualora sussistano rischi di danneggiamento dovuti a
sollecitazioni meccaniche (fino ad unutenza di 2,5 m), i cavi devono essere
protetti opportunamente.
I cavi interrati devono essere muniti di guaina protettiva e di una protezione
meccanica supplementare adatta a sopportare le prevedibili sollecitazioni
meccaniche esterne.

2.3 Requisiti particolari

Propagazione del fuoco lungo i cavi: i cavi in aria installati singolarmente, cio
distanziati tra loro di almeno 250 mm, devono rispondere alla prova di non
propagazione della fiamma prevista dalla Norma CEI 20-35; quando i cavi sono
raggruppati in ambiente chiuso in cui sia necessario contenere il pericolo di
propagazione di un eventuale incendio, devono essere conformi alla Norma
CEI 20-22.
Provvedimenti contro il fumo: nel caso di installazione di notevoli quantit di cavi
in ambienti chiusi, frequentati dal pubblico e di difficile e lenta evacuazione,
devono essere adottati sistemi di posa atti ad impedire il dilagare del fumo negli
ambienti stessi o, in alternativa, cavi a bassa emissione di fumo come
prescritto dalle Norme CEI 20-37 e 20-38.
Problemi connessi allo sviluppo di gas tossici e corrosivi: se i cavi sono installati
in ambienti chiusi frequentati dal pubblico, oppure si trovano a coesistere in

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ambienti chiusi con apparecchiature particolarmente vulnerabili da agenti
corrosivi, deve essere tenuto presente il pericolo che i cavi, bruciando,
sviluppino gas tossici o corrosivi. Ove tale pericolo sussista occorre fare ricorso
allimpiego di cavi aventi la caratteristica di non sviluppare gas tossici e
corrosivi (Norma CEI 20-37 e 20-38).

2.4 Colori distintivi dei cavi

I conduttori impiegati nellesecuzione degli impianti devono essere contraddistinti


dalle colorazioni previste dalle tabelle CEI-UNEL 00722 e 00712. In particolare i
conduttori di neutro e di protezione devono essere contraddistinti rispettivamente
con il colore blu chiaro e con il bicolore giallo-verde. I conduttori di fase, devono
essere contraddistinti in modo univoco, in tutto limpianto, dai colori: nero, grigio
cenere, marrone.

3. PROPORZIONAMENTO DEI CAVI

Supponiamo di avere un cavo unipolare; possiamo considerare il cavo come un


condensatore cilindrico.
Lequazione che esprime quanto vale il campo elettrico :

V isolante
E
re re
r ln
ri ri
V r conduttore
E max
re
ri ln
ri

Emax
E

ri re
Queste considerazioni valgono solo nelle ipotesi di
campo elettrico radiale, condizione che si realizza schermando
le anime dei cavi con uno strato metallizzato.
Fissato re, calcoliamo il valore di ri che rende minimo il campo
elettrico sulla superficie del conduttore.

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r
re re

ri re
re re re
ri ln 0 ln ri ri 2 0 ln 1 0 e ri
ri ri ri re ri ri
re
e 2,718

Ricavando ri, pu accadere che risulti eccessivo rispetto alle prescrizioni relative
alla c.d.t. (caduta di tensione) o alle perdite allinterno del conduttore. In questo
caso il cavo pu essere realizzato di sezione anulare, tale da soddisfare sia i limiti
relativi alle perdite, che al campo. Il vuoto che si crea allinterno del cavo potrebbe
essere riempito con riempitivi (spesso si usa olio fluido, per cui si hanno cavi ad
olio fluido: Cavo Emanueli), o si usa una spirale che tiene i conduttori distanti dalla
parte centrale.

4. CAVO EMANUELI

conduttori
isolante
tubi di piombo
rivestimento
canale per lolio

Un grave inconveniente che presentano i cavi in carta impregnata quello di


dilatarsi con il riscaldamento (respiro dei cavi), forzando la guaina di piombo, che
non elastica. Dopo un po di tempo il piombo risulta fiaccato e si formano delle
zone interne vuote a piccola rigidit dielettrica, in cui si addensa il campo, e che
favoriscono scariche, compromettendo le propriet del dielettrico.
I cavi a olio fluido, cavi Emanueli, sono stati l'evoluzione dei cavi isolati in carta
impregnata e vengono usati su sistemi fino a 380 kV (unipolari) e fino a 132 kV
(tripolari).
In questi cavi l'impregnazione della carta avviene mediante olio minerale o
sintetico molto fluido e mantenuto a una pressione da 1 a 3 atmosfere. L'olio
scorre in uno o pi canali longitudinali in piattina d'acciaio, che, non essendo
chiusa, ne permette anche il movimento laterale; la pressione dell'olio assicura

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sempre una perfetta impregnazione, evitando gli inconvenienti descritti
precedentemente. Gli eventuali vuoti, creatisi a causa del respiro dei cavi,
vengono subito riempiti dolio. Lungo il percorso del cavo occorre prevedere dei
serbatoi di alimentazione dell'olio, dei giunti e dei polmoni di espansione.
Il cavo Emanueli usato soprattutto in A.T., dato che in A.T. non si realizzano linee
in cavo di lunghezza superiore a pochissime decine di km, perch altrimenti la
potenza reattiva capacitiva assorbita dal cavo impegnerebbe quasi tutta la
potenza disponibile.
Rispetto ai cavi in carta impregnata hanno una rigidit dielettrica e una
temperatura massima ammissibile (85 90 C) maggiori. A parit di tensione e
sezione del conduttore consentono quindi la trasmissione di una maggiore
potenza. Gli inconvenienti sono dovuti al maggiore costo e alla complessa
installazione.

5. PARAMETRI DELLE LINEE IN CAVO

Le grandezze di una linea elettrica che influiscono sui valori della tensione e
della corrente a monte e a valle della linea stessa, nel circuito elettrico nel quale
la linea inserita, sono:
la resistenza ohmica R e la reattanza X dei conduttori percorsi dalla corrente
principale che determinano delle cadute di tensione, cosicch la tensione varia
da un punto all'altro della linea; nel loro insieme costituiscono l'impedenza della
linea: Z R jX ;
la conduttanza G e la suscettanza B in derivazione fra i conduttori della linea,
che, sotto l'azione della tensione esistente fra i conduttori stessi, assorbono una
corrente trasversale, cosicch la corrente principale nei conduttori varia da un
punto all'altro della linea; nel loro insieme costituiscono l'ammettenza
trasversale della linea: Y G jB .

Queste grandezze sono uniformemente distribuite lungo la linea come in figura: i


valori di esse, riferiti a 1 km di linea, si chiamano costanti fondamentali della linea
e si indicano con le corrispondenti lettere minuscole r, x, g, b, z , y .

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5.1 Resistenza p.u.l. di un cavo

Detta r0 la resistenza per unit di lunghezza di un conduttore nudo cio non posto
allinterno di un cavo ed attraversato da corrente continua, risulta che la resistenza
p.u.l. del cavo pari a:
r
r r0 1
r0

dove r lincremento della resistenza dovuto a fenomeni di isteresi e correnti


parassite causate dalla presenza della guaina .
Tale variazione in valore relativo (r/r 0) ha la seguente espressione matematica a
seconda che abbiamo a che fare con cavi armati o non:

9 f 2 S 210 10 per cavi armati

r/r0= { 5 f 2 S 210 10 per cavi non armati

Come facile intuire, il


parametro r/r0 maggiore nei cavi armati per la presenza appunto dalla armatura
costituita dalla nastratura metallica che ha semplice funzione meccanica.
Note le due relazioni sopra scritte, possibile determinare il valore di resistenza
p.u.l. del cavo per cavi armati e non armati. Soffermandoci sui primi, ho:


r
S
1 9 f 2 S 2 10 10 9 f 2 S10 10
S

A questo punto posso calcolare il valore della sezione per la quale ho il minimo
valore di resistenza, facendo la derivata di r rispetto ad S e ponendola =0:

r 1 1 1010 10 5
2 9 f 10 10 0 2 9 f 2 10 10 0 S r min
S S S 9 f 2 10 10 9f 2 3f

Nelle reti di distribuzione dellenergia essendo f=50Hz abbiamo che

10 5
S r min 666mm 2
3 50

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Sr min S

Il valore di Srmin determinato il dato pi economico, per come stato determinato,


che corrisponde al valore di resistenza minimo.
Se per calcolassi il valore della variazione r/r 0 in corrispondenza del valore di
Srmin sopra determinato otterrei :
2
r 10 5
S r min 9 f 2 S 2 r min 10 10 9 f 2 10 10 1
r0 3 f

Percui in % ho una variazione del 100%, ovvero lincremento di resistenza rispetto


al valore iniziale r0, pari al valore stesso della resistenza.
Per evitare tale incremento, si scelgono cavi di sezione pi piccola; ad esempio
scegliendone uno di sezione pari a 300 mm 2 ho un incremento di resistenza pari a
20%.
Altri problemi che portano ad un incremento del valore di resistenza sono dovuti
alla struttura della linea. Supponiamo di avere due cavi unipolari colleganti un
generatore ed un carico. Bisogna collegare in questo caso, fra loro, le guaine dei
due cavi a intervalli regolari e le due estremit dei cavi, a terra onde evitare
pericolo per gli operatori. In questo modo infatti, come gia detto non ho pericolo
per loperatore perch come se avessi un trasformatore con il primario
rappresentato dai conduttori e il secondario dalle guaine che sono corto circuitate.
Di contro ho notevole circolazione di corrente e quindi surriscaldamento dei cavi.

_
e(t) ZC

guaina

Se non effettuassi tale collegamento ma collegassi a terra le guaine ad una sola


estremit, avrei sempre un trasformatore ma in questo caso con il secondario a

15
vuoto. Poich loperatore potrebbe venire a contatto con i due cavi si troverebbe
in una situazione di pericolo .

e(t) ZC

Poich il funzionamento in c.c.


ineliminabile, questo determina un incremento di
resistenza facilmente calcolabile:
'
rtot r1 r2

con r1 resistenza del primario (anima dei due cavi unipolari) ed r2 resistenza del
secondario riportata al primario (le due guaine). A sua volta r2 calcolata in
questo modo:
2M 2
r 2 r2 2
'

r 2 x22
dove

x 2 L 2

la reattanza della guaina (costante), e

D
M 0,4606 ln 10 3
R

la mutua induttanza tra guaina e conduttore, D la distanza tra le guaine ed R il


raggio della guaina. Inoltre M=L2 perch il flusso interno alla guaina nullo.
Inoltre a seconda del tipo di cavo il costruttore fornisce delle tabelle in cui sono
riportati i valori di resistenza a seconda della temperatura del terreno, della
condizione di posa e della corrente ammissibile (come gi visto).
La resistenza R di un cavo di lunghezza l [m] e sezione nominale SN [mm2] risulta:

l
R= S
N

essendo:

16
= resistenza specifica del conduttore [ mm2/m]
K = coefficiente maggiorativo.
Il coefficiente maggiorativo tiene conto della cordatura e dell'effetto pelle.
La corda costituita da n fili avvolti a spirale di lunghezza l1, maggiore della
lunghezza l della corda. II rapporto
l1
K1=
l

sempre maggiore di 1 e prende il nome di coefficiente di cordatura. La


lunghezza dei fili, espressa in funzione della lunghezza della corda e del
coefficiente di cordatura, risulta
l1 K1 l (1)

Indicando con Sf la sezione di ogni filo, la sezione netta SN del conduttore


Sn n S f .

L'effetto pellicolare si verifica nei conduttori percorsi da corrente alternata; la

l
densit di corrente d= non uniforme su tutta la sezione SN ma aumenta
S
progressivamente dall'interno verso l'esterno; conseguentemente, la sezione utile
Su del conduttore diminuisce rispetto alla sezione netta SN .II rapporto
SN
K2=
SU

sempre maggiore di 1 e prende il nome di coefficiente pellicolare. La sezione


utile, espressa in funzione della sezione netta e del coefficiente pellicolare, risulta

SN
Su = (2)
K2

La resistenza della corda, espressa in funzione della lunghezza l1 dei fili e della
sezione utile Su,
l1
R= (3)
SU

Sostituendo la (1) e la (2) nella (3), la resistenza rimane espressa in funzione della
lunghezza della corda e della sezione netta:

K l
R= S (4)
N

17
con K = K1 K 2

Considerata l'impossibilit di stabilire i valori esatti dei coefficienti K1, K2, il


costruttore fornisce, su apposite tabelle, la resistenza dei cavi riferita all'unit di
lunghezza.
La resistivit aumenta in funzione della temperatura secondo la relazione

= 0 1

in cui:
= resistivit alla temperatura
0 = resistivit alla temperatura 0 = 0 [C]
= coefficiente di temperatura [1/C]
Indicando con 1, 2 le resistivit riferite rispettivamente alle temperature 1 e
2 si ha:
1= 0 1 1
2= 0 1 2

e dividendo membro a membro

1 1 1

2 1 2

Il rapporto tra le resistenze p.u.l., riferite alle temperature 1 e 2 di un cavo di


sezione SN.
1 l
r1
SN

2 l
r2
SN

risulta uguale al rapporto tra le resistivit

r1 1 1 1

r2 2 1 2

Il costruttore fornisce il valore di resistenza p.u.l. a 20 oC percui risulta semplice il


calcolo del valore di resistenza p.u.l. a qualsiasi valore di temperatura attraverso la
seguente relazione ricavata da quella sopra scritta:

18
1 x
rx x r 0
1 20 20 C

5.1.1 Cavi in parallelo

Di solito non vengono mai scelte sezioni maggiori di 300 mm 2 percui se nel
calcolo della sezione del cavo, dovessero risultare valori maggiori, si adottano
criteri di disposizione dei cavi specifici che troviamo nelle norme UNI a seconda
del tipo di cavo (unipolari, tripolari.). Ad esempio, per cavi tripolari si adotta la
disposizione in parallelo dei cavi facendo attenzione a non porre conduttori della
stessa fase nello stesso cavo altrimenti ho problemi di dispersione che sarebbero
amplificate rispetto al caso del cavo unipolare armato.

R R R

S T S T S T

Inoltre la loro disposizione nel piano avviene anche questa secondo le norme UNI
e in particolare, se ho a disposizione abbastanza spazio, i cavi tripolari vengono
disposti orizzontalmente nel piano a distanza di 5 volte il diametro degli stessi
cavi per fare in modo che la corrente totale sia equiripartita tra le fasi e le mutue
induttanze trascurabili(questo per sistemi equilibrati senza neutro).

R R R
5 diametri 5 diametri

S T S T S T

Quando le
correnti da trasportare sono elevate, per evitare di utilizzare cavi di sezione

19
eccessiva o non disponibile oppure per aumentare la potenza da trasferire con
condutture gi esistenti, si installano cavi di sezione pi piccola collegati in
parallelo. La portata IZ di n conduttori per fase in parallelo, di un circuito trifase,
si determina considerando n circuiti tripolari. Si calcola innanzi tutta la portata I 0
di un circuito tripolare, secondo il tipo di cavo e la modalit di posa, e si applica
quindi il coefficiente di riduzione k2 relativo a n circuiti installati in fascio o in strato
a seconda del caso. I cavi in parallelo sono in genere protetti da un unico
interruttore di corrente nominale uguale o inferiore alla somma delle portate dei
cavi di ogni fase. Per questo motivo i cavi in parallelo devono presentare la stessa
impedenza ed in particolare devono avere la stessa sezione in modo che la
corrente si distribuisca in parti uguali su ciascun cavo ad evitare che alcuni cavi
si carichino pi di altri. Per sezioni fino a circa 70 mm2 la resistenza prevale sulla
reattanza mentre per cavi di sezione maggiore la reattanza non pi trascurabile
rispetto la resistenza. Per rendere uniforme la reattanza sui vari cavi necessario
disporre i cavi in modo il pi possibile simmetrico rispetto al centro ideale del
fascio di cavi.

Se lo spazio a disposizione invece, non sufficiente ed inoltre ho anche il


conduttore neutro la disposizione, utilizzando cavi unipolari, secondo sempre le
norme UNI :

R S S R

T N N T

20
T N N T
R S S R
Con questa disposizione minimizzo le differenze di corrente per ogni cavo di una
stessa fase (per cavi unipolari).

5.2 Induttanza p.u.l. di un cavo

Nel caso dei cavi la distanza D tra i conduttori molto inferiore a quella delle linee

1 1
aeree e pertanto il valore dellinduttanza si riduce ad rispetto a quello di una
4 3
corrispondente linea aerea.
Al contrario di quanto avviene per la resistenza p.u.l. di un cavo, osserviamo che si
ha una riduzione di induttanza, infatti:
2M 2
Ltot L1 L2 2 2
r2 x 2
con:
L1 autoinduttanza del conduttore;
L2 autoinduttanza della guaina;
r2 resistenza della guaina;
x 2 L2 la reattanza della guaina (costante).

Nel calcolo dellinduttanza dei cavi, si considerano i conduttori paralleli tra loro,
formati da materiale non magnetico ed immersi in un mezzo uniforme non
magnetico.
Nel calcolo della mutua induzione tra due conduttori si suppone che facciano parte
di due circuiti diversi i cui conduttori di ritorno siano talmente lontani dai conduttori
considerati da non influenzare apprezzabilmente il campo magnetico prodotto
dalle correnti circolanti nei conduttori in esame. Se non facessi tale ipotesi, non
avrebbe senso parlare di mutua induzione tra due conduttori.
Considerando i due conduttori paralleli e filiformi di lunghezza l e supponendo
=0 ho:

2l
M 12 2l ln 1
4 D12

21
con D12 distanza tra i due conduttori e avendo supposto l D12 .
Si dimostra che la stessa relazione vale per conduttori paralleli ma non filiformi
dove per D12 prende il nome di distanza media geometrica (d.m.g.) e
rappresenta la media geometrica di tutte le distanze tra gli elementi delle infinite
coppie di fili in cui posso immaginare scomposti i due conduttori non filiformi;
fisicamente rappresenta la distanza tra due conduttori filiformi di sezioni
trascurabili perfettamente equivalenti ai fini della mutua induzione, ai conduttori
dati.
Nel definire invece il coefficiente di auto induzione faccio la stessa ipotesi fatta per
la mutua induzione, definendolo quindi la media delle mutue induzioni delle coppie
di conduttori elementari paralleli in cui si pu immaginare scomposto il conduttore
dato, quando si fa tendere allinfinito il numero di queste coppie. Allora ho che:

2l
L 2l ln 1
4 D11

dove D11 si chiama raggio medio geometrico (r.m.g.) e rappresenta la media


geometrica delle distanze tra i due elementi delle infinite coppie di conduttori
filiformi in cui si immagina scomposto il conduttore dato; fisicamente rappresenta il
raggio di un conduttore tubolare di spessore trascurabile perfettamente
equivalente, ai fini dellautoinduzione, al conduttore massiccio in esame.
La reattanza X di un circuito elettrico pu essere definita come la f.e.m. di
autoinduzione che si genera in esso quando percorso da una corrente unitaria.
Pertanto se considero un conduttore percorso da una corrente I, la f.e.m. di
autoinduzione sar:
E j L I

Nel caso di linea trifase, alla f.e.m. di autoinduzione si aggiungono le f.e.m. di


mutua induzione generate nel conduttore considerato dalle correnti che percorrono
gli altri due conduttori del sistema.
Riferendoci ad una linea di lunghezza unitaria, per il conduttore della fase a si
avr:
E a jmaa I a jmab I b jmac I c

22
dove maa , mab , mac sono rispettivamente i coefficienti di auto e mutua induzione
per Km di linea.
Unespressione analoga si pu scrivere per le altre due fasi.
Se i conduttori sono disposti ai vertici di un triangolo equilatero di lato D, si ha
mbc mab mac =m e maa mbb mcc l

Se il sistema delle correnti equilibrato, ho che

I a Ib I c 0 I b I c I a
e quindi

E a j l ' m I a = jlI a

e analogamente per le fasi b e c.


Il termine l 'm l prende il nome di induttanza equivalente o di servizio della
linea ed come visto, una grandezza diversa dal coefficiente di autoinduzione
proprio del conduttore in quanto tiene conto anche delle f.e.m. di mutua induzione
dovute alle correnti che circolano negli altri conduttori.
Calcolando l ottengo
2D 3
l 0,4606 log 10
d

Per cavi tripolari, D rappresenta la distanza tra i conduttori mentre d il diametro


esterno di ciascun conduttore.
Per cavi unipolari invece, supponendoli disposti a trifoglio allinterno di ununica
canaletta, D che il diametro esterno del cavo coincide con la distanza tra i
conduttori stessi.

5.3 Capacit p.u.l. di un cavo

Per determinare la capacit di una linea trifase in cavo nacessario introdurre il


concetto di capacit di servizio di un conduttore.
La capacit di servizio quella grandezza che, moltiplicata per E ( E tensione
di fase), d il valore della corrente capacitiva derivata lungo un km di conduttore
per effetto della capacit del conduttore sia verso terra che verso gli altri
conduttori. Questa corrente capacitiva si compone di tre termini:
un primo termine, jcaa Ea , rappresenta la corrente capacitiva dovuta alla

capacit del conduttore a rispetto alla terra;


23
gli altri due termini, jcabVab e jcacVac , rappresentano le correnti derivate
dal conduttore a per effetto della sua capacit verso i conduttori delle fasi b e c
rispettivamente.
Analogamente per gli altri due conduttori.
Se i tre conduttori sono disposti ai vertici di un triangolo equilatero si ha
c cab cbc cac
c0 caa cbb ccc

Se il sistema delle tensioni di fase simmetrico ( Ea Eb Ec 0 ) si ha inoltre


Vab Vac Ea Eb Ea Ec 3Ea

da cui:
I a j caa Ea cabVab cacVac j c0 3c Ea jcEa

La capacit di servizio quindi c c0 3c .


Nel sistema trifase da noi considerato con i conduttori ai vertici di un triangolo
equilatero, il valore della capacit di servizio c si dimostra essere uguale a:


c
2D
9 4,606 106 log
d

dove D la distanza tra i conduttori, d il diametro del conduttore ed la


costante dielettrica relativa del materiale isolante interposto fra i conduttori.
Se alla linea in cavo applicassi un sistema di tensioni verso terra di sequenza
omopolare, le uniche capacit che hanno effetto sono quelle di ciascun conduttore
verso terra ovvero le caa , cbb , ccc, dato che i conduttori sono allo stesso potenziale
in quanto Ea=Eb=Ec Vab E a Eb 0 .
Quindi la capacit alla sequenza omopolare della linea che indico con c0
rappresentata proprio da caa capacit verso terra della fase a.
Nel caso di cavo unipolare la capacit per unit di lunghezza data da:


c
de
9 4,606 106 log
di

24
dove de e di sono rispettivamente il diametro interno del rivestimenti in piombo, e il
diametro esterno del conduttore di rame.
E necessario fare alcune specificazioni sul comportamento del cavo per quanto
riguarda la capacit, in funzione della propria struttura: se siamo di fronte ad un
sistema costituito da tre conduttori con una guaina esterna ed in assenza di anime
metallizzate, si avranno capacit tra i tre conduttori e tra gli stessi e terra con valori
di capacit alla sequenza diretta, inversa e omopolare calcolati con le relazioni
sopra scritte per cavo tripolare;

Cn Cn

C
C C

Cn

se abbiamo invece il cavo a tre piombi, che abbiamo gi visto come strutturato
ovvero tre cavi inguainati separatamente e riuniti poi da ununica guaina a
costituire un cavo tripolare, essendo le anime metallizzate, ogni conduttore
isolato dagli altri due, perci la capacit di sequenza omopolare coincide con
quella di sequenza diretta ed quella del semplice condensatore cilindrico formato
dal conduttore e il suo schermo, calcolata con le relazioni viste per cavi unipolari.

25
5.4 Conduttanza p.u.l. di un cavo

Nei cavi la componente attiva della corrente di dispersione dovuta


essenzialmente ai fenomeni dissipativi che hanno sede nel dielettrico, ma il valore
della conduttanza corrispondente quasi sempre trascurabile nei cavi di bassa e
media tensione.
La presenza di bolle daria allinterno dellisolante del cavo, che rappresentano
delle zone a bassa rigidit dielettrica, pu causare degli addensamenti di cariche,
provocando delle scariche parziali e quindi perdite attraverso lisolante.
I gas che si sviluppano in seguito alle scariche, pare che migliorino le propriet
dielettriche. Quindi le propriet isolanti migliorano con linvecchiamento del cavo.
Se supponiamo il dielettrico perfetto la corrente drenata dal cavo verso terra
sarebbe sfasata di 900 in anticipo rispetto alla tensione (di fase) a cui
sottoposto il cavo. In realt langolo (caratteristico del cavo) non 900 , perci
esiste una componente in fase con la tensione di valore: g E .

C E

gE E
Dal diagramma risulta che:

g E C E cot g g C cot g

Langolo presente nel diagramma definito angolo di perdita, infatti se


0 900 avremmo un condensatore perfetto, e quindi perdite nulle.

Avendo rappresentato la linea con un quadripolo equivalente, il cui ramo


trasversale costituito dal parallelo di una capacit ed una conduttanza, che
assorbono una corrente pari a

I Y V G jB V

26
con V tensione applicata al parallelo, si definisce angolo di perdita langolo la cui
tangente esprime il rapporto fra la potenza attiva (perdite) e la potenza reattiva
assorbita dal condensatore:
Pc G V 2 G
tg
Qc B V 2 B

Esiste un grafico che riporta landamento di cot g in funzione della temperatura e


per un dato valore di tensione di esercizio del cavo.

cot g
cot g

Vcritica V
40 0 t 0C
La Vcritica la tensione in corrispondenza della quale si hanno valori di campo
elettrico sufficienti ad innescare scariche parziali nelle bolle daria eventualmente
presenti nellisolante del cavo.

6. PORTATA DI UNA CONDUTTURA (IZ)

Secondo lart. 21-5 delle norme CEI 64-8 si definisce portata di una conduttura (I Z)
il massimo valore della corrente che pu fluire in essa, in regime permanente ed
in determinate condizioni senza che la sua temperatura superi un valore
specificato. La massima corrente che un cavo pu portare la corrente I Z

corrispondente alla temperatura .

s S k
Iz

ove s e S sono rispettivamente la superficie disperdente per unit di lunghezza del


conduttore e laria di tale sezione; k ladduttanza termica totale; la resistivit
del conduttore; la sovratemperatura del conduttore rispetto allambiente.
Si pu in definitiva concludere che la portata di un cavo dipende dalla capacit

27
dellisolante a sopportare la temperatura, dai parametri che influiscono sulla
produzione del calore, come la resistivit e la sezione del conduttore, e dagli
elementi che condizionano lo scambio termico tra il conduttore e lambiente
(numero e modalit di posa dei conduttori, temperatura ambiente). La tabella CEI-
UNEL 35024-1 (cavi isolati con materiale elastomerico o termoplastico) esprime le
portate dei cavi come il prodotto di tre fattori :

dove :

IZ0 = portata a 30 C di un singolo cavo installato ;

k1 = coefficiente di correzione per temperatura ambiente diversa da 30C;

k2 = coefficiente di riduzione per gruppi di cavi in fascio o strato.

La portata I0 di un singolo cavo varia a seconda del tipo di cavo installato


(unipolare con guaina, unipolare senza guaina, multipolare con guaina), dal
numero di conduttori percorsi da corrente (caricati) nel funzionamento normale, e
dalle modalit di posa. Il conduttore di protezione non da considerare conduttore
caricato, mentre il neutro, che normalmente non si considera caricato, lo diventa in
presenza di armoniche. Ad influenzare la portata I 0 di un cavo concorrono anche la
sezione, il numero di conduttori (circuito bipolare, tripolare) e il metodo di posa
(tubo protettivo, canale, passerella, ecc..). Le portate I 0 vengono definite alla
temperatura ambiente convenzionale di 30 C (si considera che la temperatura
possa occasionalmente raggiungere la temperatura di 35 C). Se la temperatura
ambiente pi bassa rispetto a quella convenzionale la portata aumenta, al
contrario se la temperatura aumenta la portata diminuisce. Il coefficiente di
riduzione k2 tiene conto del tipo di posa ed applicabile a cavi aventi la stessa
temperatura massima di funzionamento. In caso contrario necessario
considerare per tutto linsieme dei cavi una portata relativa alla temperatura pi
bassa, degradando le caratteristiche dei cavi che sopportano temperature pi
elevate.

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Bibliografia

CEI 11-17 1997-07 Seconda, Fascicolo 3407 R: Impianti di produzione,


trasmissione e distribuzione di energia elettrica-Linee in cavo.

Per quanto concerne i materiali dei cavi per energia fare riferimento alle NORME
CEI del C.T. 20 (C.T.:Comitato Tecnico).

FALETTI N., Trasmissione e distribuzione dellenergia elettrica, Patron, Bologna,


1971
CONTE G., Impianti elettrici, Hoepli, Milano, 1996
ILICETO F., Lezioni di elettrotecnica: Elementi di impianti elettrici, La Goliardica,
1967
VALDES G.,Impianti elettrici, Calderoni, Milano, 4a edizione 2003

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