Sei sulla pagina 1di 12

PERCORSI PER IL SECONDO ANNO

a cura di Claudia Piazzini

LA FOLLIA

Chiara Greci, Il viale della follia

Il percorso intende analizzare la follia sotto una duplice prospettiva: come perdita
momentanea della razionalit, che gli di infliggono alluomo per punirlo e per
annientarlo (il furor come pazzia) e come misterioso dono divino, che permette
alluomo di superare i propri limiti (il furor come divina ispirazione).

Letteratura greca
La follia che annienta luomo un motivo centrale nella produzione tragica:
attraverso di essa gli di puniscono gli uomini per la loro hybris e li spingono a gesti
inconsulti, portandoli alla morte o coprendoli di vergogna.

Sofocle, Aiace: Aiace e Odisseo si contendono le armi di Achille. Quando gli Atridi
decidono di assegnarle al re di Itaca, Aiace, convinto di aver subito un torto, medita
vendetta; Atena, protettrice di Odisseo, punisce Aiace rendendolo folle. Durante la
notte leroe stermina un gregge di pecore, scambiandole per i suoi nemici; rinsavito,
si rende conto che il suo onore perduto e sceglie di suicidarsi.
Euripide, Eracle: per ordine di Era, il demone Lissa si impossessa di Eracle,
rendendolo folle: sotto la sua influenza leroe uccide la moglie Megara e i figli. Una
volta tornato in s, Eracle vorrebbe uccidersi, incapace di sopravvivere al dolore;
sar salvato per dallintervento dellamico Teseo.

Eracle, regia di Luca De Fusco, 2007


Euripide, Baccanti: Agave, regina di Tebe, viene costretta da Dioniso a entrare a
far parte del corteggio delle Baccanti; il dio intende cos vendicarsi della casa
regnante di Tebe, che ha vietato il culto bacchico. Penteo, figlio di Agave e fiero
oppositore del dio, si reca sui monti per assistere, incuriosito, alle orge delle Menadi.
Nella follia indotta dal delirio bacchico, Agave e le sue seguaci scambiano Penteo
per un leone, lo inseguono e lo fanno a pezzi. Tornata in s, la regina si rende conto
di quanto successo e della potenza vendicatrice del dio.

Baccanti, regia di Riccardo Massai, 2007

Nel Fedro di Platone, Socrate pronuncia unappassionata palinodia dellamore,


definito come una follia concessa dagli di che stimola lascesa dellanima verso il
mondo di assoluta bellezza delle Idee. La follia, dunque, laddove permette alluomo
di vivere esperienze eccezionali, non una malattia (cap. 22, T5 La follia non
sempre un male = Fedro, 244a-245c). Come maniva positiva Platone annovera anche
lispirazione profetica e poetica (ejnqousiasmov~).
La credenza popolare voleva che lepilessia fosse una forma di follia: si credeva
infatti che questa malattia fosse causata da demoni che prendevano possesso del
corpo del malato; contro questa superstizione si scaglia Ippocrate, Sulla malattia
sacra (cap. 12, T2).

Letteratura latina
Numerose le riprese nel mondo latino dei gi citati miti greci che ruotano attorno
alla pazzia: tra gli altri, segnaliamo Seneca, Hercules furens e Ovidio, Metamorfosi
III, vv. 708-733 per lepisodio di Agave e Penteo.

Letterature straniere
Se si prendono in esame le letterature straniere, emergono ulteriori tipologie di follia
rispetto alle due sinora descritte, legate ai diversi contesti storici.

Erasmo da Rotterdam compone nel 1511 lElogio della follia. Come follia
(positiva) Erasmo intende la fede nella religione cristiana, la cui teologia non pu
essere accettata razionalmente: solo un folle termine da intendere in senso
apologetico pu accettare il mistero della Trinit, di Cristo che allo stesso tempo
umano e divino, che muore e risorge. I veri folli non sono i fedeli, ma il clero che
vive nellimmoralit e nellipocrisia, basando lintera esistenza sullarte della
finzione.
William Shakespeare nellAmleto (1600-1602) mette in scena la storia del
principe di Danimarca, che simula di essere un folle allo scopo di smascherare lo zio,
assassino di suo padre; Ofelia, figlia del consigliere Polonio, invece resa pazza
dallamore tormentato per Amleto, e finisce con il suicidarsi.

Letteratura italiana
Ludovico Ariosto costruisce attorno al tema della follia indotta da amore il suo
capolavoro, lOrlando furioso (1532). Si leggano in particolare la descrizione della
pazzia di Orlando (canto XXIII) e lepisodio di Astolfo che si reca sulla luna per
recuperare il senno delleroe (canto XXXIV).
Il motivo della pazzia simulata, gi incontrato nellAmleto, sar ripreso molto pi
tardi nel teatro di Pirandello, nellEnrico IV (1921), dove il tema della pazzia si lega
a quello, tipicamente pirandelliano, del rapporto tra verit e finzione, tra individuo e
maschera. Un giovane aristocratico, innamorato di Matilde Spina, cade da cavallo
durante una festa in costume nella quale interpreta il personaggio di Enrico IV,
limperatore di Germania che nel 1077, scomunicato, dovette umiliarsi a Canossa
davanti a Papa Gregorio VII. Il giovane batte violentemente la testa e si sveglia
pazzo: crede di essere davvero Enrico IV. Per dodici anni vive in questa convinzione,
assecondata da parenti e servi. Riacquistata improvvisamente la ragione, il giovane
scopre che Matilde diventata lamante di Belcredi, suo rivale in amore. Decide
perci di continuare a fingersi pazzo, per sottrarsi a una realt che non capace di
accettare.

Storia dellarte
Il motivo della follia nel Rinascimento potr essere approfondito attraverso uno
studio dellopera pittorica di Hieronymus Bosch (1450-1516).
Estrazione della pietra della follia (1475-1480): qui si allude alla credenza che la
follia fosse causata da un sassolino nella testa, che i medici potevano tentare di
estrarre.

Hieronymus Bosch, Estrazione della pietra della follia


La nave dei folli (1490-1500) descrive unumanit ferina e degradata, nella quale
Bosch vedeva il risultato di una progressiva e inesorabile decadenza morale e
religiosa.

Hieronymus Bosch, La nave dei folli

Lusanza reale di isolare i malati in una nave ormeggiata a distanza dalla terraferma
(detta la nave dei folli) stata studiata da Michel Foucault, Storia della follia
(1961)

Matematica
Il labile confine tra follia e genio ben incarnato dalla figura del matematico John
Nash, premio Nobel per leconomia nel 1994 e affetto da schizofrenia. La sua
biografia potr essere ricostruita con laiuto del film di Ron Howard A beautiful mind
(2001), interpretato da Russel Crowe.

John Nash Russel Crowe in A beautiful mind


Cinema
Oltre alla gi citata ricostruzione della vita di Nash, si vedano almeno i seguenti
titoli:
Qualcuno vol sul nido del cuculo di Milos Forman (1975): un delinquente,
Randle Patrick McMurphy (Jack Nicholson), viene trasferito nellOspedale
Psichiatrico di Stato (State Mental Hospital) di Salem in Oregon, dove scoprir sulla
sua pelle i metodi repressivi adottati sui malati di mente. La pellicola denuncia il
trattamento disumano cui erano sottoposti i pazienti ospitati nelle strutture
ospedaliere dello stato americano e solleva il dubbio che i veri folli siano i medici
che curano i pazienti con lelettroshock.

Jack Nicholson in Qualcuno vol sul nido del cuculo

La leggenda del re pescatore di Terry Gilliam (1991): impazzito per aver assistito
allassassinio della propria fidanzata, un professore di storia medievale, Parry (Robin
Williams) diventa un barbone e vive nella spasmodica ricerca del Santo Graal. Ai
suoi occhi, New York un mondo popolato di gnomi, fate e folletti...

Robin Williams in La leggenda del re pescatore


LA MALATTIA

Edvard Munch, La morte nella stanza della malata, 1896

Il percorso ha per oggetto la rappresentazione della malattia individuale o di massa,


nel caso delle epidemie e la sua interpretazione: come fenomeno scientifico,
religioso (la malattia come punizione divina, ma anche come marchio ambiguo che
segnala un prescelto dagli di) o psicologico (come manifestazione di un disagio
interiore).

Letteratura greca
Per la cultura greca la malattia spesso sinonimo di punizione divina: con il flagello
della peste la divinit colpisce una comunit segnata dal mivasma, la
contaminazione che segue a una colpa, da espiare con sacrifici.

Sofocle, Edipo re: la pestilenza che affligge la citt di Tebe scatenata dagli di,
come punizione per lospitalit che la citt ha offerto a Edipo, assassino di Laio: si
veda la descrizione della peste nella scena iniziale della tragedia (vv. 1-77 = cap. 5,
T7).
Nel tentativo di allontanare la malattia, era assai frequente il rito di espulsione del
farmakov~: si veda MITO CULTURA SOCIET Il farmakov~ e il capro espiatorio (vol. 1,
p. 268).
La malattia individuale invece tema centrale nel Filottete di Sofocle, che ben
mostra lambiguit del malato: il reietto dagli uomini, ridotto a una vita ferina (i
compagni lo hanno abbandonato su unisola per non essere contaminati dalla sua
ferita maleodorante) allo stesso tempo un prescelto dalla divinit, che ha legato il
destino della guerra di Troia a quello dellarco delleroe. Si ricordi che nel mito
greco la menomazione fisica spesso accompagnata a doti particolari, una sorta di
compensazione che la divinit fornisce al malato. Questo meccanismo evidente
in particolare nelle figure degli aedi (come Omero) e dei veggenti (come Tiresia),
ciechi ma in grado di vedere con la mente pi dei comuni mortali, svelando loro un
antico passato o un lontano futuro.
In et classica nasce la scienza medica greca. Ippocrate impone un esame
scientifico delle malattie, sottraendole allinterpretazione religiosa della superstizione
popolare: si vedano la scheda MITO CULTURA SOCIET Le malattie (cap. 12) e il brano
La condanna della superstizione (cap. 12, T2).
Un grandioso affresco della peste che colp Atene in piena guerra del Peloponneso
(430 a.C.) conservato nelle Storie di Tucidide (II, 47-54 = cap. 15, T4). Lo storico
si sofferma sia sulla descrizione dei sintomi, adottando la terminologia scientifica
propria dei testi medici, sia sul comportamento umano, allinsegna dellabbandono di
ogni regola del vivere civile.
Letteratura latina
Lepisodio della peste di Atene viene ripreso nel De rerum natura di Lucrezio (VI,
vv. 1138-1286).
Lepidemia animale invece oggetto del celebre excursus sulla peste di afta
epizoica nel Norico, raccontata da Virgilio nel libro III delle Georgiche (vv. 474 ss.).

Letteratura italiana
Lucrezio fornisce a sua volta lo spunto per due celebri descrizioni di unepidemia di
pestilenza:
quella del 1348, narrata nellincipit del Decameron di Boccaccio;
quella del 1630, narrata da Manzoni nei Promessi Sposi (capp. XXXIII-XXXV).
Sia Boccaccio sia Manzoni si soffermano in particolare sulla dissoluzione dei legami
sociali e religiosi prodotta dalla peste: il terrore del contagio induce i figli ad
abbandonare i genitori, i religiosi a venir meno ai loro doveri; ogni pietas viene
abbandonata.

invece la malattia del singolo a diventare un tema ricorrente nella narrativa italiana
dellOttocento e del Novecento.

NellOttocento il tema della malattia centrale nel movimento della Scapigliatura,


interessato allindagine del patologico e del deforme: si veda in particolare il
romanzo Fosca di Igino Ugo Tarchetti, dove la protagonista, una ragazza affetta da
eccessiva magrezza, infetta con il suo malessere psichico luomo che la ama,
Giorgio.
Il poeta Sergio Corazzini, colpito da una grave forma di tubercolosi e morto allet
di soli ventuno anni, fa della malattia un tema centrale della sua produzione: nelle
sue poesie, la consapevolezza della propria malattia, pur sofferta, diviene oggetto di
esibizione (si veda in particolare Desolazione del povero poeta sentimentale).
Italo Svevo, La coscienza di Zeno: la misteriosa zoppa di cui soffre il
protagonista, Zeno Cosini, un disturbo di origine psicologica che sta a
simboleggiare linettitudine, linadeguatezza nellaffrontare il mondo circostante,
quello dei sani. Svevo insinua tuttavia il dubbio che proprio la societ borghese,
che si autodefinisce sana, sia la vera malata, in quanto pervasa dalla logica del
profitto: non a caso Zeno, in cura presso uno psicanalista, si dichiara guarito una
volta arricchitosi facendo il profittatore di guerra. Si veda in particolare il capitolo
conclusivo del romanzo, dal titolo Psicanalisi, dove Zeno sostiene che lintero
genere umano malato e che la sua esistenza sulla Terra si concluder,
inevitabilmente, con una catastrofe che lo canceller dallUniverso.

Letterature straniere
Albert Camus, La peste (1947): romanzo ambientato nellAlgeria degli anni 40,
la cronaca di una terribile pestilenza da leggere in chiave metaforica. Camus
intendeva infatti fare della peste il simbolo delle sventure che si abbattono
allimprovviso sulluomo; il riferimento storico era al nazismo, spaventosa
malattia che aveva decimato la popolazione europea.
Storia
La peste del 1630 potr essere studiata utilizzando anche le informazioni fornite dai
Promessi sposi e dalla Storia della colonna infame di Manzoni.

Storia dellarte

Nicolas Poussin, La peste di Azoth (1630 circa)

Francisco Goya, Processione dei flagellanti (1812)

Cinema
La malattia ha ispirato in vario modo lopera dei registi. Proponiamo qui di seguire
tre possibili filoni tematici.

La rappresentazione della peste


La peste di Luis Puenzo (Francia / USA / Argentina, 1992), ispirato allomonimo
libro di Camus. A Buenos Aires scoppia unimprovvisa epidemia di peste bubbonica.
Il dottor Bernard Rieux (William Hurt) decide di restare nel paese per tentare di
arginare, per quanto possibile, la malattia. La pellicola si presta a numerosi confronti
con la descrizione della peste in Boccaccio e Manzoni: mentre Rieux si prodiga per
cercare un rimedio alla malattia, padre Paneloux, un prete, organizza processioni e
mostra ai fedeli come la peste sia il risultato dellira di Dio nei loro confronti. Le
autorit del paese, dal canto loro, non trovano di meglio che ordinare il confinamento
dei malati in un lazzeretto, che si trasforma in breve in un lager degli orrori

Malattia e lotta per la vita


Lolio di Lorenzo di George Miller (USA 1992), film ispirato alla storia vera dei
coniugi Odone. Augusto (Nick Nolte) e Michaela (Susan Sarandon) scoprono che il
figlio, il piccolo Lorenzo, affetto da una rarissima malattia degenerativa,
ladrenoleucodistrofia, che lo condanna alla morte entro breve tempo. Tutti i medici
danno per spacciato il piccolo; i genitori si mettono dunque a studiare personalmente
la malattia, con tenacia, fino a produrre una miscela (nota come olio di Lorenzo),
in grado, se non di guarire completamente la malattia, almeno di rallentarne il
decorso: il vero Lorenzo Odone mor allet di trentanni.

Malattia e pregiudizio
The Elephant Man di David Lynch (USA, 1985). Il film racconta la storia vera di
John Merrick (John Hurt), affetto da unorribile malattia la sindrome di Proteo
che deforma il volto. Luomo sfruttato dal padrone di un circo, che lo esibisce
come freack soprannominato uomo elefante a causa delle dimensioni spropositate
della testa. La pellicola spinge lo spettatore a riflettere su chi sia il vero mostro: il
deforme malato o piuttosto chi sfrutta la sua malattia, negandogli la dignit, e persino
il nome, di essere umano?

John Hurt in The Elephant Man

Sulle malattie deformanti e sui problemi relazionali che ne derivano, rendendo chi
ne affetto oggetto di pregiudizio e isolamento, si veda anche la toccante pellicola di
Peter Bogdanovich Dietro la maschera (USA 1985: il protagonista affetto da
leontiasi, una malattia delle ossa facciali che deforma orribilmente il volto).
DEMOCRAZIA E LIBERT

E. Delacroix, La libert che guida il popolo, 1830

A partire dal dibattito greco sulle forme di governo, il percorso intende seguire
levoluzione storica del concetto di democrazia, strettamente connesso allideale
della libert.

Letteratura greca
Sar utile in primo luogo ripercorrere la storia della democrazia ateniese e dei suoi
sviluppi attraverso le tappe pi significative (Clistene, Efialte, Pericle), evidenziando
il concreto funzionamento della democrazia diretta (il potere decisionale del cittadino
attraverso il voto nellecclesia, lelezione per sorteggio dei rappresentanti dei
cittadini etc.), nonch i limiti della democrazia stessa (la mancata partecipazione alla
vita politica di donne e meteci).

Erodoto, Storie III, 80-84 (cap. 14, T11 Il dibattito sulle costituzioni). Il
relativismo erodoteo porta lo storico ad attribuire ai barbari (i Persiani) lidea di
potere democratico in un periodo storico anteriore allo sviluppo della democrazia ad
Atene. Gli opposti pareri di Otane e Dario mettono in luce, rispettivamente, pregi e
difetti del governo del popolo. Il dibattito sulle tre fome di governo ripreso anche
da Aristotele nella Politica.
Tucidide: allesaltazione della democrazia nelle parole di Pericle, che presenta
questo regime politico come sinonimo di libert (cap. 15, T3, paragrafi 37-41), si
oppone la disincantata visione dei Meli, che smascherano la violenza con la quale
Atene impone il suo imperialismo (cap. 15, T5), facendo valere il diritto del pi
forte.
Pseudo-Senofonte, Costituzione degli Ateniesi: un violento pamphlet
antidemocratico (cap. 16, T8 Il malgoverno).
Nella tragedia, il meccanismo della democrazia ateniese, che rende il popolo
sovrano delle decisioni della polis, adombrato nelle tragedie eschilee, nelle
Supplici (dove lassemblea dei cittadini di Argo decide di accogliere la richiesta
daiuto delle figlie di Danao) e soprattutto nelle Eumenidi (dove il tribunale
dellAreopago, istituito da Atena, decide sulla sorte di Oreste).

Letteratura latina
Divenuto ormai topos, il dibattito sulle tre fome di governo ripreso da Cicerone,
De republica (libro I).
Letteratura italiana
Niccol Machiavelli, Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio: nel libro III
Machiavelli riprende il dibattito greco sulle forme di governo criticando aspramente
il governo delle classi pi basse nella repubblica democratica (come nel caso della
Firenze di Savonarola) e prospettandone linevitabile trasformazione in anarchia.

Filosofia
Lilluminismo riflette a lungo sul problema istituzionale, cercando la forma di
governo pi adatta a garantire la libert dellindividuo. Charles de Montesquieu
(1689-1755) formula la teoria della divisione dei poteri dello Stato (legislativo,
esecutivo, giudiziario) come fondamento della libert dei cittadini.

Storia ed educazione civica


Tra il Seicento e lOttocento le rivoluzioni contro i regimi autocratici sfociarono
spesso nelladozione della forma della repubblica democratica. Si vedano in
particolare:
la rivoluzione francese e laffermazione delle idee di libert, uguaglianza e
fratellanza;
la rivoluzione americana e la carta costituzionale americana, con la promozione
del suffragio universale.

Storia dellarte
Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato (1901): la massa proletaria domina lintero
quadro, che ritrae uno sciopero di lavoratori. In primo piano, una donna con in
braccio un bambino: anche le donne lavoratrici reclamano i propri diritti.

Cinema
Malcolm X di Spike Lee (USA 1992) la biografia del leader afroamericano
Malcolm X (Denzel Washington), fondatore del movimento politico OUA
(Organizzazione dellUnit Afroamericana), finalizzato allintegrazione di razze e
culture. Feroce laccusa che il leader nero, assassinato nel 1965 durante un pubblico
comizio, rivolge al sistema politico e alla storia dellAmerica: Io non sono
americano. Voi non siete americani. Siete uno dei 22 milioni di vittime dellAmerica.
Voi e io non abbiamo mai visto la democrazia. Non abbiamo visto la democrazia nei
campi di cotone della Georgia. Non cera democrazia laggi. Non abbiamo visto la
democrazia nelle strade di Brooklyn, nelle strade di Harlem, nelle strade di Detroit.
Non c democrazia laggi. No, non abbiamo visto mai la democrazia. Abbiamo
visto soltanto lipocrisia. Noi non vediamo alcun Sogno Americano. Abbiamo
vissuto solo lIncubo Americano.

Malcom X

V per Vendetta di James McTeigue (USA 2005): nel 2019 la Gran Bretagna
stabilmente governata da un regime repressivo che tiene sotto scacco lopinione
pubblica e la vita degli individui grazie al controllo assoluto sui mass media e a una
spietata polizia segreta. Il partito neoconservatore guidato da Adam Sutler riuscito
a ottenere un largo consenso nel popolo, utilizzando la paura come catalizzatore,
vincendo le elezioni a mani basse e facendosi nominare cancelliere supremo. Il
risultato finale la pace civile in cambio della perdita delle libert individuali. Ma
il sistema viene minacciato dalle azioni sovversive di un misterioso vendicatore che
si nasconde dietro la maschera di Guy Fawkes, cospiratore britannico che nel 1605
cerc di far saltare in aria il parlamento inglese... Il film tratto dal fumetto di Alan
Moore e David Lloyd.

Lattore Hugo Weaving

Interessi correlati