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ZANINOTTO NEVIO

ESERCITAZIONE DI FILOSOFIA

Rispondere alle seguenti domande, cercando di sviluppare tutti i possibili collegamenti:

1) In base a quali fattori i sofisti spostano loggetto dellindagine filosofica?

2) Come viene concepito il sapere dai sofisti? e da Socrate?

3) Ironia, brachilogia, confutazione, maieutica: contestualizza i termini allinterno del dialogo


socratico.

4) Perch Socrate viene accusato di intellettualismo?

Risposte

1) Le indagini filosofiche sull'Arch fino a quel tempo,avevano prodotto risposte di tipo diverso e se per alcuni ad
esempio Eraclito,l'origine di tutto era rappresentato dal fuoco e per Pitagora il tutto era ricongiungibile al
numero, per Parmenide la razionalit assoluta poteva dare un senso alla verit delle cose , per tanto non si era
giunti ad un risultato univoco.In virt di questo,I filosofi denominati sofisti spostarono l'oggetto della loro
indagine sull'uomo.Inoltre all'interno della Polis accadono dei mutamenti socio-politici che fanno emergere
nuovi valori ,di coseguenza ci sar una crisi dell'aristocrazia a favore della democrazia,che rappresenta un
nuovo modo di governare in cui l'uomo nelle assemblee pu prendere la parola.La parola dunque assume un
significato centrale e diventa fondamentale l'eloquenza da cui l'importanza del ruolo dei sofisti che saranno
ricordati come insegnanti che trasmettono il sapere.

2) Questo sapere insegnato dai sofisti nozionistico in quanto vengono trasmesse conoscenze precostituite in
forma di monologo un sapere chiuso.Tuttavia viene posto in primo piano il problema educativo e della cultura
intesa come formazione dell'individuo,in quanto ritengono che la virt' non dipenda dalla nascita ma dal
sapere.L'educazione per accessibile solamente ai ricchi di cui la forte critica da parte di alcuni
rappresentanti dei ceti aristocratici che boll i sofisti come Prostituti della cultura interessati ai soldi pi che
alla verit.In secondo luogo i sofisti dovendo viaggiare alla ricerca di sostentamento oltre i confini della polis
diffondono una mentalit cosmopolita per cui la sofistica e stata definita come una sorta diIlluminismo greco
.Il pensiero di Socrate si allinea per alcuni versi alle idee dei sofisti in particolare su due aspetti che riguardano
l'uomo,ovvero la conoscenza e la virt, in quanto la virt non un dono ma una ricerca e una conquista e si
contrappone per ad altri aspetti ed in particolare all'uso aperto del sapere.Per Socrate la virt
una forma di sapere e implica l'uso della ragione per cui si parla di razionalismo morale ragionamento
induttivo e pertanto a differenza dei sofisti Socrate attraverso il dialogo,induce l'interlocutore a far emergere la
verit che in lui e non gli trasmette una conoscenza precostruita

3) Socrate considera il dialogo come uno strumento per giungere alla conoscenza e lo suddivide in diversi
momenti.Il dialogo socratico prevede l'uso in primo luogo della dissimulazione,investendo l'interlocutore di un
apparente sapere e ponendolo quindi in una posizione di superiorit.In secondo luogo egli attraverso discorsi
brevi (brachilogia),fatti di battute corte e veloci che induce e obbliga la controparte a risposte precise.La
domanda pi importante del dialogo brachilogico Che cos'ossia la ricerca di una definizione precisia di
ci di cui si st parlando.
In seguito l'interlocutore comincia a rispondere in modo sicuro ma Socrate interviene confutando ogni risposta
ponendo l'avversario in una condizione di crisi il quale,non avendo pi argomenti,si affida a Socrate che
avvalendosi dell'arte della maieutica fa partorire la verit di cui l'anima dell'interlocutore gravida.

4) Socrate f accusato di intellettualismo perch egli considerava la virt una forma di sapere che implica l'uso
della ragione per cui l'esclusione dei sensi all'interno del ragionamento induttivo alla ricerca del concetto e
della definizione della cosa di cui si st parlando.Un'altro concetto intellettualistico di Socrate che la virt
porta al bene e il vizio al male ma il male solo ignoranza del bene.Nessuno lo commette volontariamente
perch nessuno cerca l'infelicit.
Esercitazione Filosofia n. 3
1) Atene,all'epoca di Platone attraversata da un periodo di crisi politica ma anche di valori e la filosofia si
rivela strumento di aiuto per l'uomo verso una riforma esistenziale con una finalit politica ed
educativa.Simbolo della crisi per Platone il suo maestro Socrate il quale stato condannato dai potenti
nonostante il suo rigore morale che dimostra come si possa uscire dalla crisi recuperrando i valori che fanno
dell'uomo un vero essere umano.L'idea per Platone quindi non l'oggetto del pensiero ma una entit
perfetta,immutabile,eterna,compiuta,non coglibile con i sensi che unifica tutte le cose che di essa partecipano
quindi il modello e le cose sono una copia di quel modello.Le idee si classificano in idee di valori,di principi
supremi,dell'etica,della politica e dell'estetica e idee matematiche di entit di aritmentica e geometria.Sono
disposte in ordine gerarchico piramidale in cui alla cuspide risiedono le idee di bene che irradianiano sulle altre
idee la perfezione.Esistono due mondi:il mondo delle idee chiamato Iperuranio(al di la del cielo) zona in cui
stanno le idee perfette ed immutabili ed il mondo Corporeo-sensibile,zona in cui ci sono le cose imperfette e
mutevoli da cui due gradi fondamentali di conoscenza,il dualismo ontologico delle idee e delle che corrisponde
al dualismo gnoseologico dell'opinione e della scienza.
2) Platone non afferma solamente la distinzione fra le idee e le cose ma ne definisce anche i rapporti.I legami fra
le idee e le cose sono spiegate attraverso la Mimesi(imitazione)che descrive come la cosa imita l'idea cio la
copia imita il modello.La Metessi per cui le cose partecipano alle idee e la Parusia per cui le idee sono presenti
nelle cose.Le idee sono criteri di giudizio delle cose,percui quando giudichiamo una cosa ci riferiamo
all'idea.Le idee sono causa delle cose ,sono archetipo per cui se non ci fosse il modello-idea,non ci sarebbe la
cosa-copia.
3) Per Platone le idee non possono derivare dai sensi ,poiche questi rispecchiano un mondo di cose imperfette e
mutevoli.Esse sono dunque un prodotto dell'intelletto e della mente.Ma da dove arrivano allora? Platone ha
come presupposto la credenza dell'immortalit dell'anima e della metempsicosi orfeo-pitagorica ovvero della
trasmigrazione delle anime.Le idee conoscono per reminescenza e per ricordo.L'anima prima di incarnarsi ha
la possibilit di contemplare le idee.Quando si incarna porta con s il ricordo sopito di ci che ha visto.
L'esperienza delle cose quindi,v ad agire sulla memoria e il ricordo viene attivato.L'esperienza sollecita il
ricordo ma la conoscenza non deriva da essa : Essa presente in noi dalla nascita , innata ,infatti Platone il
padre l'Innatismo.