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DESIGN+

RIVISTA DELLORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DI BOLOGNA N.1


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Parigi: i dieci progetti per Grand Paris


La ricostruzione del Neues Museum. Fuksas e la Chiesa di Foligno

LUrban Center di Bologna. Renzo Piano e la Fondazione Vedova


Fotografia e Architettura italiana in mostra a Londra
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CONTENUTI

DESIGN +

44
Neues Museum
La sua rinascita
Il restauro del museo
berlinese ad opera
dello studio inglese
David Chipperfield
Architects

25
Piano, Vedova
33
Riciclare
e le opere mobili gusci duovo
I nuovi spazi Lidea di Nicolas
espositivi studiati da Cheng che ha creato
Renzo Piano per la un set di cancelleria
Fondazione Vedova con gusci duovo

28 34
Nuovo tempio
Un restauro
fatto ad arte della musica
Punta della Dogana Avr un auditorium di
apre al pubblico 2.400 spettatori la
dopo il restauro nuova Filarmonica
di Tadao Ando parigina di Jean Nouvel

60 36
Grand Paris
in progress
30
Seduti sulla carta
Spazio per
larchitettura
I dieci progetti che
concorrono per la Una poltrona creata Sar un riferimento
riqualificazione urbana dal Raw-Edges per il dibattito e la
e periferica di Parigi Design Studio fatta ricerca la Casa degli
di carta e poliuretano Architetti di Firenze
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CONTENUTI

39
Un involucro
106
Disobbedire
luminoso alle regole
A Reggio Calabria Giulio Iacchetti,
sorger un centro industrial designer
televisivo culturale milanese, tra i pi
e sperimentale importanti in Italia

40 114
Comunicare la
Un simbolo
per Modena citt che cambia
Le ex Fonderie LUrban Center
diventeranno di Bologna, luogo
un centro dedicato dinformazione
allarte e alla scienza e confronto

52
Geometrie sacre
Il progetto di
Massimiliano Fuksas
per la Chiesa di
Foligno in Umbria

110
77
Anteprima
Fotografare
larchitettura
100 scatti esposti a
Appuntamenti di arte, Londra indagano il
design e architettura rapporto fotografia-
in Italia, in Europa architettura in Italia
e nel mondo tra gli anni 20 e 60

90 DESIGN +
Iscritta con lautorizzazione del Tribunale di Bologna al numero 7947 del 17 aprile 2009
Massimo
Iosa Ghini Direttore Editoriale Alessandro Marata
Esplora il mondo
della progettazione Direttore Responsabile Maurizio Costanzo
con fare critico ma Caporedattore Iole Costanzo
sempre costruttivo
Coordinamento di Redazione Cristiana Zappoli
Art Director Laura Lebro

98
Gae Aulenti
Responsabile Marketing Roberto Sanna
Redazione Nullo Bellodi, Silvia Di Persio, Monia Fantini, Manuela Garbarino, Antonio Gentili,
Claudia Gobbi, Enrico Iascone, Arianna Lancioni, Giulia Manfredini, Paola Mazzitelli,
Unarchitettura Francesco Montanari, Luca Parmeggiani, Duccio Pierazzi, Saura Sermenghi,
risultato di un Valeria Tancredi, Luciano Tellarini, Gianfranco Virardi, Gabriele Zanarini, Marco Zappia
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EDITORIALE

IL GIUSTO EQUILIBRIO TRA ETICA ED ESTETICA

A
volte ritornano. Anzi spesso. In Italia, madrepa- ste, possibile e vive tra di noi. Prosegue poi con Isosaki
tria incontrastata dei lamentosi malati della sin- a Firenze, Calatrava a Venezia e altri casi emblematici del-
drome nimby, trovano ampio spazio e anche, litalica ignoranza da retrocultura conservatrice.
purtroppo, grande seguito. Usano parole quali: bello, tra-
dizionale, qualit. Parlano di architettura come se parlas- Architetture dellassurdo una interessante fatica editoriale
sero di gastronomia o di sport e sono diffidenti verso ogni di John Silber, che pur occupandosi, nella vita, di filoso-
cosa che si discosti, anche di poco, dagli italici canoni. fia e diritto, in questo libro descrive le aberranti derive
Sono molto sensibili allinnovazione, ma solo se si parla di che hanno spostato il centro di interesse di unopera ar-
telefoni cellulari o iPod. Accendono dibattiti anche molto chitettonica verso lidi non condivisibili. I motivi? Il deli-
violenti e creano tifoserie opposte per supportare i diffe- berato disprezzo, da parte di alcuni tra i pi famosi
renti punti di vista. E cos si palesa una grande folla di se- architetti contemporanei , nei confronti dei committenti
dicenti architetti che risulta seconda, per numero, e dei fruitori dei loro edifici. Propone di non confondere
solamente a quello degli allenatori della nazionale di calcio. gli artisti con coloro che progettano pensando che lar-
Dove si annidano questi nuovi conformisti della cultura chitettura sia una disciplina che deve tener conto di mol-
light? Tra gli amministratori, i committenti, gli imprendi- teplici fattori ognuno dei quali concorre alla sua
tori e anche, purtroppo, tra i progettisti. Questo il deso- sostenibilit declinata nelle sue tre componenti; sociale,
lante panorama del dibattito architettonico in Italia. architettonica e ambientale. A sentire lui, i primi, gli ar-
tisti, sono capricciosi, indifferenti al grado di soddisfa-
Anche in campo editoriale si assiste ad una rinnovata at- zione dei fruitori e interessati a comparire sulle copertine
tenzione a parlare di architettura da parte di autori che delle riviste di architettura.
nella vita, normalmente, si occupano di altro. In questo
caso, per, il fenomeno di notevole interesse. Da questi Anche Franco La Cecla, sulla carta antropologo culturale,
operatori della conoscenza vengono considerazioni e cri- nei fatti profondo conoscitore della nostra disciplina, si
tiche al mondo autoreferenziale di una larga parte della scaglia contro larchitettura delle archistar, colpevoli di
cultura architettonica di oggi. Purtroppo non sempre trattare la loro produzione come fosse un brand commer-
sono critiche utili e costruttive e non sempre raggiungono ciale, con il bel risultato di peggiorare, invece di contri-
lo scopo prefisso. A volte provocano danni enormi alla gi buire a migliorarla, la qualit della vita e, di conseguenza,
molto difficile affermazione dellarchitettura contempo- dellabitare del cittadino.
ranea in Italia. Altre volte, invece, propongono conside-
razioni molto utili e stimolanti. il caso del libro di Un critico darte, un filosofo, un antropologo; potremmo
Francesco Bonami, che appartiene al mondo dellarte e farci illuminare da tanti altri non architetti, ma forse le
che in Dopotutto non brutto, aiuta il lettore, con grande considerazioni possono essere sufficienti per proporre una
lucidit a districarsi tra il brutto, il bello, la difesa della sintesi.Pi etica, meno estetica? Propongo di non chie-
tradizione, il senso estetico degli italiani. Ad esempio, par- dere meno estetica. Ce n bisogno e la quantit giusta.
lando del nuovo grattacielo progettato da Renzo Piano Ma sicuramente c bisogno di molta pi etica. Mai come
per Torino, a proposito del concetto di skyline, osserva in questo periodo, queste parole sono state cos attuali e
che il fatto che il profilo di una citt sia piatto non ne ga- importanti. Il ruolo e la responsabilit del progettista in
rantisce la bellezza. Per contro, un edificio alto non ro- termini di sviluppo sociale sostenibile del pianeta, richie-
vina necessariamente lo skyline di una citt, se ben dono che larchitetto sia al centro dellazione. Cerchiamo
progettato ed utile per i cittadini. Osservazione chiara e di non perdere questa epocale occasione che la societ e la
semplice? S. Scontata? Mica tanto. Bonami termina il ca- cultura contemporanea mettono nella mani degli archi-
pitolo augurandosi che i cittadini verticali possano aver tetti. Cerchiamo di reindirizzare il timone nella giusta di-
la meglio sui cittadini piatti, cos come avvenne ai tempi rezione e procediamo con seriet, spirito innovativo e
di Antonelli e della Mole. Passando alla questione dellAra volont di cambiamento. Ma, come direbbe Gillo Dor-
Pacis e della sua paventata demolizione dice poi che, seb- fles, del quale abbiamo lonore di ospitare alcuni pensieri
bene non sia un capolavoro, non fa nemmeno del tutto globali in questo numero: attenzione... il conformista si
schifo; si poteva fare meglio, ma si poteva anche fare aggira attorno a noi!
peggio e il Vittoriano prova scientifica che il peggio esi- Alessandro Marata

DESIGN + 15
L PENSIERI.GLOBALI

Gianfranco Maraniello
Oggi larte tende a farci riflettere su quel che accade e spesso ci delude:
ci sbatte in faccia il nostro mondo e, anzich farci sognare, ci disillude
In uno spazio museale, punto di arrivo di nuove dinamiche culturali, laboratorio di conoscenza e sviluppo,
L

luogo del pensare la cultura per il territorio e nel territorio, quali sinergie si creano?
In primo luogo si tratta di osservare la natura del museo di riferimento. Nel nostro caso si tratta di unagenzia dedicata
alla sperimentazione, conservazione e formazione di uno specifico ambito di ricerca dellarte. Il moderno per definizione
una questione aperta, tesa alla necessit di continua revisione, investigazione, ripensamento produttivo. Ovviamente tutto
ci si declina nelle caratteristiche e nella contingenza dei suoi luoghi di produzione. Occorre uno strabismo che ci aiuti a
tenere insieme lesperienza del territorio in rapporto a dinamiche di pi ampio respiro, non solo da un punto di vista
geografico, ma anche nel solco in cui si incrociano altre discipline e aree di intervento per creare quelle sinergie che, ad
esempio, sono state previste gi nellidea di collocare il MAMbo allinterno della Manifattura delle Arti. Non a caso sono
gi intensi i rapporti con Cineteca e Universit.
Carlo Scarpa scrisse saper mostrare. Oggi, forse cambiato il modo di pensare un allestimento. La
L

galleria diventato luogo di eventi. Quali stimoli oggi uno spazio museale ha bisogno di produrre per
attrarre pi visitatori?
Nellarte contemporanea lallestimento non pu essere un display per valorizzare lopera. Il contesto, lo spazio, la
relazione con il luogo e il pubblico sono gi tematizzati dagli artisti. Come per tutti i saperi e le arti della nostra epoca, si
d ragione del proprio fare, si interrogano i fondamenti, si propone unanalitica dellopera sapendo che questa non
immune dalle sue condizioni di accadimento, anzi talvolta finisce con il coincidervi. Tutto il sapere del Novecento ha
rivelato linscindibilit di contenuti e modi di esperienza. Nellarte non ci sono solo opere da mostrare, ma si compie un
esercizio che non pu ingenuamente lasciarsi veicolare dallallestimento di un progettista. Il saper mostrare non una
delega al saper-fare di altri. Il museo un luogo in cui questa sensibilit deve essere tenuta presente e mantenuta aperta,
senza una formula da applicarsi meccanicamente. In un recente seminario mi capitato di esporre alcuni casi pratici di
problemi di allestimento. Uno di questi pu forse tornare qui utile per spiegarmi meglio. Tra le opere pi rilevanti
nellarte concettuale c la celebre One and Three Chairs di Joseph Kosuth che presenta una sedia, la
sua riproduzione fotografica e, affissa a parete, la definizione da dizionario di chair(sedia).
Molto si scritto di questo lavoro, della sua capacit di sollecitare lattenzione su temi
ontologici, cognitivi, linguistici. Nella trinit in cui la cosa coimplicata dalla sua
rappresentazione e dalla dialettica con il concetto di sedia, si comprende che lopera e la
sedia stessa non si riducono a una delle tre ipostasi con cui possiamo intendere loggetto
proposto da Kosuth, ma viene agito nella riflessione e nel permanente rinvio segnico tra
queste, come del resto viene gi alluso dal titolo che ci indica contemporaneamente una
e tre sedie. A questo punto diviene fondamentale capire cosa accade quando lopera
viene esposta in un museo. Mi pare evidente che se si intende presentare il lavoro in
modo consapevole non indifferente pensare al ruolo della didascalia che normalmente si
appone accanto ai lavori e occorre comprendere quali effetti provoca rispetto a questa
specifica opera. Da una parte il titolo fondamentale nella natura del lavoro, dallaltro si
introduce un quarto elemento nella coerenza e nella complementarit di concetto-cosa-
immagine attraverso lintroduzione della didascalia. Pu considerarsi un mero strumento
informativo o non finisce con linterferire con lopera stessa? Bisognerebbe eliminarla o
sostituirla con altro? La soluzione non univoca, ma occorre sapere che qualsiasi
formula si adotti, questa finir con limplicare un ruolo attivo del museo

Gianfranco Maraniello Direttore dell'Istituzione Galleria d'Arte Moderna di Bologna


che comprende MAMbo - Museo dArte Moderna di Bologna, Museo Morandi,
Villa delle Rose e il Museo per la Memoria di Ustica. stato curatore del MACRO
(2002-2005) e del Palazzo delle Papesse - Centro Arte Contemporanea di Siena
(2000-2001). Nel 2006 ha curato la Biennale di Shanghai. Dal 2001 al 2005
ha insegnato Estetica dei Nuovi Media all'Accademia di Belle Arti di Brera.

18 DESIGN +
nellinterpretazione e non solo nella presentazione dellopera. Questa la fondamentale necessit per un
approccio non solo spettacolare rispetto al saper-mostrare del museo. Anche la preoccupazione di attrarre
molto pubblico un sintomo della confusione tra museo e luogo di eventi, termine che oggi scaduto a
dispetto di una nobile interpretazione che ha caratterizzato anche la tradizione filosofica pi recente. Il problema della
quantit di pubblico, per, legato a una tipica inversione dei termini del problema come spesso accade nella nostra
societ tecnocratica. Anzich incoraggiare e sensibilizzare verso ci che, sperimentale, per definizione non pu essere
popolare, i media creano modelli insostenibili e di scarso rilievo scientifico, proponendo continuamente come grandi
eventi ci che nulla ha a che fare con la produzione culturale, che non crea patrimonio n storia e che, a breve termine,
ha addirittura effetti devastanti sulle economie locali.
Larte, si sa, ha assimilato, nel suo processo creativo, il linguaggio dei media. Quanto conta, invece, per lo
L

spazio espositivo lo sviluppo di un giusto linguaggio mediatico?


C da considerare che oggi i musei propongono anche azioni a distanza, producono al di fuori della loro sede
espositiva, hanno un sito internet, sono editori di vari materiali in digitale. Chiaramente i media non sono trascurabili
per le nostre attivit.
In un momento in cui larte concettuale, il concetto di bello, storicamente tanto legato allidea di arte e
L

della sua esperienza, cambiato?


Questo accade da lungo tempo, altrimenti ci troveremmo solo nellidealit di un permanente neoclassicismo. Ma non
solo larte ad avere cambiato e spesso ignorato il concetto di bello. Il funzionalismo e la tecnocrazia imperanti hanno
modificato comportamenti, gusti e sensibilit in tutti gli aspetti del nostro vivere quotidiano che viene estetizzato dal
design, mentre larte ha, piuttosto, la tendenza a riflettere su quel che accade ed per questo che spesso ci delude: ci
restituisce e sbatte in faccia il nostro mondo e, anzich farci sognare, ci disillude.
Lidea di museo, oggi pi che mai, sembra legata a quella di edificio simbolo, allo spazio che ha
L

intrinsecamente la capacit di attrarre. Lei cosa ne pensa?


In generale pensiamo alla spettacolarit di questi nuovi edifici, spesso alla sola facciata, ma solo perch pi complesso
per il giornalismo odierno trovare modi e tempi per fare altro. Cos si finisce con il parlare sempre delle stesse cose,
confermare clich e, tra questi, quelli di una progettualit dominata dalle archistar: una semplificazione riduttiva della
ricerca odierna che analoga a quelle delle grandi mostre.
Quanto larte pu essere il giusto investimento per dare una nuova spinta alleconomia di una citt?
L L

Tanto quanto la ricerca scientifica e tecnologica per un Paese. Il problema va inquadrato nei medesimi termini.
LItalia e la poca conoscenza del linguaggio artistico contemporaneo. Cos importante fare, secondo lei,
affinch questa lacuna venga colmata?
Occorre non rinunciare alla coerenza e alla forza progettuale, ma senza illusioni. difficile pensare che ci siano
attualmente le condizioni per trattare seriamente non solo larte contemporanea, ma lidea stessa di cultura in unepoca
in cui la banalit del quotidiano ci ha anestetizzato. Ognuno deve trovare le motivazioni per fare il proprio: non c una
ricetta, nemmeno invocando limportanza della scuola se questa stessa viene ormai ridotta ad agenzia formativa in vista
dellingresso nel mondo de lavoro e non un ginnasio di buoni cittadini.
Oggi per un museo sempre pi difficile avere un programma di acquisizione, a causa della crisi
L

economica e dellelevato costo delle opere darte. Com riuscito ad attuarne uno per il MAMbo?
Sfruttando la sintonia con investimenti di altri soggetti a cui offrire in partnership le nostre competenze. E dirottando
parte delle risorse disponibili sullarricchimento di un patrimonio, anzich sugli eventi. Con UniCredit, ad esempio,
scegliamo di produrre opere di artisti in occasione di importanti momenti delle loro carriere. La nostra consulenza qui
fondamentale e il gruppo bancario investe per destinare i lavori al museo pur mantenendo la propriet delle opere.
Ne beneficiamo tutti, compreso il pubblico, gli artisti e le gallerie che, seppur vendendo a prezzi inferiori a quelli di
mercato, ottengono un riconoscimento istituzionale spendibile per altre operazioni. Inoltre abbiamo realizzato una
politica di acquisizioni mirata a integrare e a dare organicit alle raccolte gi presenti nel museo, per valorizzare il
patrimonio preesistente e offrire una prima storicizzazione della tradizione della Galleria dArte Moderna.
Le fiere darte, il relativo mercato, gli investitori. Tutto questo quanto condiziona il fare arte?
L

Molto, forse troppo. Ma i musei possono e dovrebbero sempre essere loccasione di discriminazione scientifica di
dinamiche assai complesse e da non sottovalutare.
Quali sono le regole, le categorie, le capacit applicate da una galleria nella scelta e quindi nellacquisto
L

di unopera darte piuttosto che di unaltra?


Fermo restando che tutto ci richiede ovviamente competenza e non regolette da applicare, ritengo che la cosa
fondamentale sia avere un progetto complessivo in cui muoversi e che sia fondamentale partire dalla contingenza in cui
si opera, dalla situazione ereditata e non da unidea svincolata dal contesto di appartenenza. (di Iole Costanzo)

DESIGN + 19
PENSIERI.GLOBALI

Vittorio Gregotti
L

Il design si sta trasformando in packaging, mentre larchitettura punta


ai successi mediatici. Bisogna ridare valore al senso della progettazione
La citt: monumento delluomo. Come crescer nel futuro e quali responsabilit e ruolo avr larchitettura?
L

Architettura e disegno urbano si sono collocati molto in basso nel sistema di valore del pubblico medio. Tanto in basso
da essere oggetto di pubblicazione sui settimanali di moda. Alla capacit di mediazione sociale peraltro larchitettura
sembra aver rinunciato.
Lurbanistica. I piani. Larchitettura. Oggi esiste ancora una possibilit di dialogo tra le parti?
L

Mai come in questi anni lurbanistica (attivit diversa da quella della pianificazione territoriale) e quella parte
dellarchitettura che si pensa come responsabile di un civile dialogo con il contesto urbano sono state unite.
La citt italiana del 900 e la sua espansione da riprogettare e ricucire. Quali sono le strade da seguire?
L

Le citt italiane (ma direi in generale la citt europea) possono essere caratterizzate dalla diversit con cui necessario
dialogare con ciascuna in modo specifico per pensare il loro sviluppo. Uno sviluppo abituato da secoli ad un
internazionalismo critico fondato proprio sulla loro differenza.
Il cittadino riesce oggi a identificarsi con i luoghi pubblici e la citt in cui vive?
L

Nella citt contemporanea la nozione stessa di cittadino si andata indebolendo. Citt e cittadini sembrano non pi
identificarsi reciprocamente. Di questo sono responsabili architetti e istituzioni che lavorano per la privatizzazione dello
spazio pubblico ma massimamente lomogeneit dei comportamenti collettivi indotti dalle comunicazioni di massa.
Larchitettura, il design e larte si rincorrono seguendo la stessa filosofia di comunicazione estetica. I
L

linguaggi specifici di queste discipline forse in futuro tenderanno sempre pi a unificarsi. Cosa potrebbe
comportare ci?
Sarebbe una disgrazia fatale allarchitettura che gi oggi per ottenere successi mediatici tende a ridursi ad oggetto
ingrandito. Quanto al design, la sua funzione sembra trasformarsi progressivamente in packaging. Con le rare,
dovute, eccezioni.
Crede che lavvento della tecnologia digitale nella fase della progettazione abbia
L

apportato un cambiamento migliorativo o peggiorativo nellambito


dellarchitettura?
Altamente migliorativo sul piano dellefficienza produttiva e altamente peggiorativo per
quanto riguarda il mondo dellimmaginazione. Al di l della grave perdita della capacit
del disegno.
Il libro di Franco La Cecla Contro larchitettura
L

accusa larchitettura di essersi ridotta a puro marchio


e strumento mediatico. Cosa pensa lei di questa tesi?
Ha ragione, ma non deve prendersela con larchitettura ma con gli architetti.
Lei polemizza spesso sulluso che si fa del termine creativit. Perch?
L

Perch una volta era una capacit divina e comunque eccezionale ed oggi la si attribuisce
indifferentemente a tutto: cio la si riduce a nulla.
Si parla sempre di grandi architetti e di grandi progetti:
L

auditorium, teatri, stadi, stazioni, grattacieli. Perch invece il


genio architettonico non si cimenta pi con ledilizia popolare?
Perch il nostro governo ha rinunciato ad occuparsene da anni e
perch ledilizia popolare richiede un rigore progettuale ormai
sconosciuto alle prospettive di successo mediatico. (di Roberto Sanna)

Vittorio Gregotti si laureato in architettura nel 1952 al Politecnico di Milano.


Dal 1953 al 1968 ha svolto la sua attivit in collaborazione con L. Meneghetti e G.
Stoppino. Nel 1974 ha fondato la Gregotti Associati, di cui presidente. Dal 1997
membro del BDA (Bund der deutschen Architekten) e dal 1999 membro onorario
dell'American Institute of Architects. Nel 2000 ha ricevuto la medaglia doro della
Presidenza della Repubblica quale Benemerito della scienza e della cultura.

20 DESIGN +
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L PENSIERI.GLOBALI

Gillo Dorfles
Il marketing condiziona il design. Oggi un oggetto dovr rispondere non
solo a esigenze pratiche e funzionali, ma anche simboliche ed edonistiche
Leccesso di comunicazione uccide la nostra capacit di selezionare, scegliere e preferire nellarte, nella
L

musica, nellarchitettura. Come possiamo difenderci?


Scegliere diventata unoperazione molto difficile. Tutto dipende dal nostro gusto ma soprattutto dalla nostra
preparazione. la preparazione che ognuno di noi ha che ci aiuta a selezionare quello che vogliamo ascoltare e vedere.
In un sistema informativo iperattivo come quello esistente, lei ci ricorda come lintervallo, il silenzio e la
L

pausa siano importanti per far s che ci che si visto o sentito si comprenda fino in fondo.
Il problema dellintervallo un problema fondamentale in qualsiasi settore, non solo nellascolto. In altre parole, viviamo
in unepoca di sovraffollamento, e questo eccesso di formazione, di creazione e di manipolazione finisce per ottundere la
nostra sensibilit. Dipende dallindividuo sapersi regolare ma non sempre succede che ci riesca.
Nellambito del design, quanto la funzione e la linea costruttiva di un oggetto sono ormai soffocati da
L

unornamentazione spinta?
Passata lepoca caratterizzata da un eccesso di ornamentazione, si era giunti a unepoca di purificazione eccessiva dove, per
paura di esagerare nellornamento, si era finiti per creare un design sterile troppo monastico. Oggi c una ripresa verso
lornamentazione anche delloggetto industrialmente prodotto: si tratta di sapersi barcamenare tra leccesso di severit e
leccesso di edonismo, in pratica bisogna saper trovare un giusto equilibrio.
Loggetto industriale un tempo era pensato in relazione alla funzione. Oggi sempre pi borderline,
L

instabile tra lessere e il non essere opera darte. Quale sar il suo futuro?
Loggetto industriale non pu non essere funzionale perch la sua esistenza stessa dipende dalla sua funzione. Sar quindi
merito, e anche compito, del designer sapersi regolare tra quello che la pura funzionalit, che non sufficiente, e quello
che lestetica del prodotto, che del resto indispensabile per attrarre il cliente. Entrambi sono indispensabili. Non
dimentichiamo che alla base di qualsiasi oggetto industriale c il marketing, che necessario per vendere questo oggetto,
e che quindi dovr rispondere non solo ad esigenze pratiche e funzionali, ma anche simboliche ed edonistiche.
Lei ha pi volte detto che nel campo del disegno industriale limitazione alla base e dellispirazione. Ma
L

ha anche affrontato il tema delloriginalit eccessiva. C un legame tra questi due concetti?
Quotidianamente abbiamo davanti oggetti che sono limitazione di quelli precedenti, a cominciare da
quello che si pu chiamare design senza progetto, cio oggetti elementari: dalla forbice al coltello.
Questi sono i prototipi di quello che poi diventeranno gli oggetti progettati. Bisogna sempre cercare
di essere a met strada tra loggetto, per cos dire, spontaneo e quello progettato dal designer.
Esiste nel design e nellarchitettura unestetica avulsa dalla logica del mercato?
L

Credo che oggi sia impossibile fare a meno del mercato, e questo vale perfino per larte, non solo
per il design. Dipender poi dalla presenza di giurie e di consulenze ben organizzate saper
giudicare quello che positivo o negativo al di l del valore mercantile.
stato proprio lei a segnalare quanto lautoreferenzialit dei progettisti abbia portato
L

anche a uninnovazione formale. Dunque, gli architetti super star, tanto criticati, hanno
apportato del buono in questo campo?
Il fatto di avere una fantasia spigliata pu sempre portare elementi di novit. C sempre una
parte di esibizionismo, e questo ovviamente vale anche per i grandi architetti, per
ci non toglie che il valore autentico di questi architetti venga fuori lo stesso,
anche se in parte accentuato da questa forte volont di autopubblicizzarsi.
(di Cristiana Zappoli)

Nato a Trieste nel 1910, filosofo e critico, studia a Roma e Milano. Si occupa di
estetica, psicologia e psichiatria. Professore di estetica presso le Universit di
Trieste e di Milano, nel 1948 fu tra i fondatori del Movimento per l'arte con-
creta e nel 1956 diede il suo contributo alla realizzazione dell'ADI. Ha scritto
numerosi saggi, tra cui ricordiamo Il disegno industriale e la sua estetica del
1963 e il suo ultimo lavoro, presentato questanno, Arte e comunicazione.

22 DESIGN +
Zanotti
TAPPEZZERIA

di Nicola Berni

Nata pi di 30 anni fa, la tappezzeria Zanotti una bottega artigianale che si occupa di tappezzeria
di alta classe: rivestimenti di pareti in tessuto, rivestimenti di salotti antichi fissi e sfoderabili
completamente lavabili, tendaggi di ogni tipo, dal classico al moderno, con utilizzo di elementi in
ferro battuto. Esegue rifacimenti e restauri di poltrone e seggioloni antichi in cuoio e tessuto, fregi per
paralumi in ferro battuto e, inoltre, la fornitura e messa in opera di zanzariere, tende da sole e tende
tecniche. Nicola Berni da pi di 20 anni svolge questa attivit, realizzando ogni lavoro a regola d'arte
con grande cura e passione, secondo la tradizione della tappezzeria Zanotti.

Rivenditore autorizzato Negozio: Via Vittorio Veneto, 34/A,B


Laboratorio: Via Vittorio Veneto, 30/F
40131 Bologna - Cell. 339.8860547
Tel. 051.437910 - Fax 051. 435612
PENSIERI.GLOBALI

Marco Buriani
L

La crisi nel settore delle costruzioni durer ancora un anno. Resistono per
gli investimenti nel settore immobiliare. Pi aiuto da banche e amministrazioni
La situazione economica italiana non tra le pi felici. La crisi entra anche nel campo delledilizia. Si vedono i
L

primi segnali della stretta creditizia sulle piccole e medie imprese mentre assistiamo ad un aumento dei costi
delle materie prime. Secondo lei quali sono state le cause?
Nel 2008, dopo 9 anni di crescita, per il settore delle costruzioni arriva una recessione che durer fino al primo semestre
2010. Alla base della crisi vi leccesso di finanziarizzazione dei mercati internazionali che colpisce il sistema bancario con
conseguente riduzione del credito erogato alle imprese e alle famiglie. Negli ultimi anni anche il settore costruzioni ha
sofferto a causa di intermediari che hanno operato sul mercato immobiliare a scopo esclusivamente speculativo. Ne
derivata unartificiosa lievitazione delle quotazioni delle aree edificabili che ha limitato le capacit delle imprese di soddisfare
le esigenze della domanda, nonch di investire risorse sulla qualit del progetto e del prodotto edilizio/immobiliare finale.
Il settore delle costruzioni, se maggiormente aiutato in questo momento di difficolt, potrebbe essere
L

determinante per uscire dal tunnel e dare stabilit alleconomia?


S, se si assegna alledilizia pubblica e privata un ruolo di sostegno della domanda globale espressa dalle famiglie, dalle
imprese e dalla Pubblica Amministrazione. Questa impostazione condivisa, ma le scelte concrete delle Amministrazioni,
dello Stato, delle Regioni non producono politiche incisive di rilancio della domanda pubblica e privata nel settore delle
costruzioni. Da ultimo mi preme sottolineare che il valore degli immobili ha tenuto e ha contribuito a stabilizzare il
patrimonio di famiglia e imprese. Linvestimento nel settore immobiliare ha perci mantenuto nel nostro paese il carattere
di sicurezza patrimoniale ed economica che lo ha sempre caratterizzato.
Quali sostegni offre lANCE di Bologna per assicurare un ruolo centrale alle imprese, affinch riescano ad
L

ampliare il mercato e a rinnovarsi dal punto di vista organizzativo?


Contro la crisi abbiamo agito sul sistema creditizio cercando di evitare una traumatica ridefinizione delle regole di
erogazione del credito alle imprese e alle famiglie che avrebbe accelerato gli effetti della crisi globale della domanda.
Abbiamo inoltre sviluppato loperativit del consorzio di garanzia collettiva Fidi (Fidindustria) nel settore delle costruzioni e
definito nuovi specifici prodotti di garanzia concordati con Fidindustria e primari Istituti di credito del territorio, in grado
di rendere pi fluida lerogazione del credito al settore delle costruzioni.
Da parte del governo sono sempre pi esigui i finanziamenti per ledilizia pubblica. Che tipo di richieste
L

lANCE pensa di fare alle amministrazioni pubbliche?


Abbiamo proposto loro di affidare i lavori pubblici fino a 500 mila euro, cos come previsto dalla
legge, attraverso rapide trattative private, riservate alle imprese radicate sul territorio
comunale e provinciale e di accelerare lattuazione dei piani dei lavori pubblici approvati e
di qualificare il processo realizzativo dei lavori pubblici ricorrendo alla verifica delle
offerte anormalmente basse. Sarebbe importante anche sbloccare il pagamento dei lavori
eseguiti dalle imprese superando i vincoli, posti dal patto di stabilit. E cos pure
accelerare le procedure di approvazione dei piani urbanistici e dei permessi di costruire
ancora troppo incerte.
Con le problematiche che lAbruzzo ha evidenziato inevitabile chiedersi: quali
L

garanzie oggi possono dare i costruttori per una qualit accertata?


Gli immobili che verranno costruiti nei prossimi anni stanno cambiando struttura, pelle,
prestazioni. La normativa e limpegno di ANCE Bologna vanno in direzione di un
miglioramento della qualit delle costruzioni, dei materiali dellimpatto ambientale,
anche attraverso la sensibilizzazione degli addetti del settore. (di Mercedes Caleffi)

Marco Buriani Presidente della Sveco Buriani S.P.A, Costruzioni Cumuli S.r.l., Penta-
gruppo S.r.l., societ operative nel campo della promozione di iniziative edilizie e
immobiliari e della realizzazione di opere pubbliche. Marco Buriani componente
del comitato di Presidenza dellANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) e
di Unindustria Bologna. anche presidente di ANCEBOLOGNA Collegio Co-
struttori Edili, la pi importante associazione autonoma di imprese edili.

24 DESIGN +
s E G N A L I

Renzo Piano in
compagnia di
Fabrizio Gazzarri,
Direttore della
Fondazione Vedova
Foto di Michele Crosera

PIANO, VEDOVA
E LE OPERE MOBILI
Venezia. Il canale della Giudecca. I Saloni, cos li chia- tudini, a giugno sono stati inaugurati come spazi esposi-
mavano i veneziani, gli antichi magazzini, che la Repub- tivi per le opere dellartista Emilio Vedova, deceduto nel
blica di Venezia utilizzava per conservare il sale. I magaz- 2006. Lo spazio stato curato dallarchitetto Renzo Pia-
zini che Emilio Vedova ha difeso da un possibile svuota- no, amico dellartista e da Germano Celant, Curatore
mento interno, necessario alla collocazione di una pisci- Artistico e Scientifico della Fondazione Emilio e Anna-
na pubblica. Questi stessi magazzini, dopo tante vicissi- bianca Vedova. Il legame affettivo tra Emilio Vedova e

DESIGN + 27
S ART.CONTAINER

Uno scenario
Renzo Piano risale ai tempi della rappre-

in movimento
sentazione del Prometeo di Luigi Nono,
nel 1984, opera che ha visto uniti molti
dei personaggi che oggi hanno partecipa-
to alla realizzazione di questopera. Da
allora i due hanno pi volte affrontato il La tecnologia caratterizza lo
tema dellallestimento di uno spazio per spazio della Fondazione Vedova
la Fondazione, ma solo ora, dopo la La macchina di stoccaggio delle opere
morte sia di Emilio che di Annabianca, di Emilio Vedova, in uso nei Magazzini
le loro idee hanno preso corpo. del Sale ha un nome, Rack, e ha una
capacit di 30 opere. Un particolare
trasloelevatore deposita e preleva le
Sia il progetto di restauro che la proposta
opere dalle locazioni di stoccaggio.
espositiva sono stati pensati con cos tan-
I movimenti di questo braccio sono
ta accortezza e delicatezza che, come di-
calibrati da microprocessori che fanno
chiara la Soprintendente per i Beni Ar-
s che i movimenti siano precisi e
chitettonici e Paesaggistici di Venezia e
Laguna, Renata Codello: la sua appro- dolci. Per esporre le opere nello
vazione avvenuta senza che fosse ap- spazio espositivo sono state
portata alcuna modifica, nonostante lo progettate 10 navette di trasporto e
spazio, in cui si incontreranno lopera di posizionamento, veri e propri organi
Vedova e lingegno di Renzo Piano, sia semoventi, che correndo lungo un
binario ancorato alle capriate,
percorrono longitudinalmente tutta
uno tra i pi antichi ed evocativi della
larea fino a lasciare lopera l dove
citt. La novit di questo spazio consiste
loperatore ne aveva previsto il
nel fatto che non sar pi lo spettatore
posizionamento, abbassandola
ad andare verso l'opera bens sar lopera
allaltezza dello spettatore. Il tutto
che andr incontro allo spettatore. Que-
sta affermazione per non deve sviare, gestito da un software creato
non si deve assolutamente pensare a una appositamente che permette al
fissit del visitatore, perch questi potr curatore della mostra di decidere
percorrere il lungo piano inclinato in le- la sequenza di esposizione.
gno, che lontanamente ricorda il ponte Lopera stata eseguita dalla
Metalsistem secondo le rigide
direttive di Germano Celant.
di una nave, e a sua volta avvicinarsi alle
opere esposte. Le tele verranno alternate
secondo cicli che consentiranno al pub-
blico di conoscere l'intero lavoro dellar-
tista. Lavoro che vedranno vibrare matizzazione dellambiente, sono com-
nellaria e che con lentezza e delicatezza, pletamente computerizzati e controllati
scorrendo lungo le capriate, vedranno secondo un programma di bassi costi ma-
raggiungere la postazione prestabilita. nutentivi e di sostenibilit dellopera. In
Dopo essere state ammirate, le opere tor- questa serie di accortezze rientra in pieno
neranno nel loro deposito lasciando il anche luso del legno di larice, essenza Foto di Vittorio Dozzo
passo a unaltra serie di lavori. La mac- tradizionalmente in uso nelle costruzioni
china di movimentazione dei quadri ha venete, per i pavimenti leggermente incli-
un braccio meccanico molto sensibile nati che hanno sostituito quelli vecchi in
che preleva le opere dallo stoccaggio e le pietra e le pareti dei vani tecnici.
accompagna sempre delicatamente alla Funzionalit, qualit estetica e facilit di
postazione prevista dal piano espositivo, manutenzione sono quindi le tre catego-
che pertanto pu variare. rie presenti nel progetto, categorie che
La prima navata dei Magazzini del Sale garantiscono la lettura di quelle opere
magistralmente restaurata, ospita la mac- che Emilio Vedova sognava esposte nel
china robotizzata, perno del funziona- suo spazio voltato, dai muri in mattoni e
mento dello spazio espositivo, ma ha an- dal caratteristico scheletro ligneo della
che un sistema di regolazione per garanti- copertura. (di Mercedes Caleffi)
re un ottimale ecosistema di conservazio-
ne delle opere, con sonde geotermiche Sopra e a destra alcuni particolari degli interni
dello spazio Vedova nel Magazzino del Sale,
che ne regolano il consumo energetico. uno dei nove Saloni trecenteschi alle Zattere
Anche lilluminazione, cos come la cli-

28 DESIGN +
S

30 DESIGN +
ART.CONTAINER

Palazzo Grassi S.p.A., Orch Orsenigo_Chemollo


Un restauro
fatto ad arte

P
unta della Dogana, monumentale
complesso della Citt di Venezia, dopo il restauro
dellarchitetto Tadao Ando, apre al pubblico come nuovo centro di
arte contemporanea gestito da Palazzo Grassi S.p.A.. Ledificio caratterizzato da una struttura
semplice e razionale, di forma triangolare, segue la forma della punta dellisola di Dorsoduro. Gli interni ripartiti
in lunghi rettangoli paralleli, ospiteranno le opere della vasta collezione di Franois Pinault. Il restauro ha previsto
la rimozione delle aggiunte fatte nelle precedenti ristrutturazioni e ha anche riportato alla luce le pareti in mat-
toni e le capriate, dando modo cos allambiente di ritrovare i segni tipici delle antiche usanze marinare. Grazie
a una sapiente giustapposizione di elementi antichi e nuovi ledificio fa dialogare passato, presente e futuro.
Il design moderno degli infissi in acciaio e vetro ha infatti attinto dallartigianato veneziano tradizionale.

DESIGN + 31
S FAST.DESIGN

Seduti sulla carta

P
Semplice carta resistente, schiuma di poliuretano e un tappo di plastica. Nasce
cos linnovativa Pleated Pleat, la poltrona creata da Shay Alkalay e Yael Mer.
Presentata questanno al Salone del Mobile di Milano, allinterno di Craft Punk
rendendo in prestito una tec- rimentare e lavorare la materia, sostengono
nica utilizzata nel campo della infatti che solo toccando con mano i ma-
moda, il Raw - Edges Design teriali, manipolandoli, che si riescono a co-
Studio ha inventato la Pleated noscere a fondo. Essere innovativi, ma con
Pleat. La traduzione letteraria di questo intelligenza: questa una delle pi impor-
nome piega piegata. Si parla di una tanti caratteristiche dei due designer di Tel
poltroncina realizzata con un materiale Aviv. I loro sono lavori intuitivi e allegri,
speciale, il Tyvek, brevettato da DuPont, molto colorati, dedicati agli amanti delle
simile alla carta ma molto pi resistente. cose semplici. Per esempio la cassettiera
Questo materiale viene piegato pi volte e Stack, una pila di cassetti mobili colorati,
riempito con una schiuma in poliuretano mezzi aperti per suscitare curiosit, senza
attraverso un buco che poi viene chiuso montanti che sinnalza fino a 13 livelli.
con il pi classico dei tappi in plastica. In Oppure i Milk Cartons, dei contenitori per
pratica si assiste alla trasformazione di un il latte che oltre ad assolvere alla propria
materiale rigido in qualcosa di elastico. I funzione si pongono come oggetti darre-
designer di queste innovative sedute sono damento. Fino ad arrivare ad una casa a
un uomo e una donna: Shay Alkalay e Yael testa in gi, la Bat House, una casa per i
Mer. Entrambi sono nati a Tel Aviv nel pipistrelli. E linventiva della coppia non si
1976 e si sono conosciuti alla Bezalel Art limita agli oggetti che si trovano in casa:
& Design di Gerusalemme. Nel 2007 nel 2006 hanno ideato lEvacuation Skirt ,
hanno aperto a Londra il Raw - Edges De- un progetto di design per lemergenza, ma
sign Studio. I due sono tra i designer del dallaspetto decisamente particolare: un
futuro premiati da Design Miami /Basel e costume con gonna incorporata che si
le loro poltroncine sono state presentate, gonfia come un salvagente, realizzato dopo
questanno, al Craft Punk, unesposizione luragano di New Orleans. Il loro obiettivo
collegata al Salone del Mobile di Milano quello di creare qualcosa di inusuale par-
organizzata da Fendi, Design Miami e tendo da oggetti e mobili di uso quoti-
Ambra Medda. Allinterno del loro diano. E lo fanno cominciando a mettere
studio londinese, Shay Alka- su carta lidea originale per poi cambiarla
lay e Yael Mer hanno pochissimo, in modo da svilupparla senza
un grande work tradirla, lasciandola quasi grezza (letteral-
shop dove spe- mente raw vuol dire proprio grezzo).
(di Cristiana Zappoli)

Nelle foto, Pleated Pleat


la poltroncina che utilizza
un materiale speciale
simile alla carta ma pi
resistente che, riempito di
una schiuma rigida in
poliuretano, d vita a
infinite varianti

32 DESIGN +
BOLOGNA VERDE di Gianluca Diliberto
Via del Pontelungo, 4/3 - 40132 Bologna
Tel./Fax 051.562060 - Cell. 340. 4015662
ECO.DESIGN S

Riciclare gusci duovo

P
Dopo un viaggio a Marrakech lidea di progettare un set di cancelleria con ma-
teriale riciclabile. Questa loriginale idea del giovane designer Nicolas Cheng

u il design abbracciare la causa ambientale santi per il riutilizzo di un materiale finora poco utiliz-
con una progettazione sostenibile per il pianeta zato. Se si pensa che circa l80% dei gusci duovo di
terra? S, con la forza della tecnologia e della scarto viene bruciato rilasciando CO2 nellatmosfera e che
poesia. La ricetta quella di Nicolas Cheng e si oltre ai pochi siti di raccolta disponibili molte aziende
compone di gusci duova, grafite, gomma, fibra di carta e giungono a spendere fino a 100mila dollari all'anno per
immagini dell'infanzia. Il risultato la collezione da scri- smaltire tonnellate di gusci di diversa natura, senzaltro
vania Childhood memories presentata alla settimana del pi conveniente riutilizzare gli scarti invece che smaltirli
design del Salone Internazionale del Mobile di Milano in discarica. Una dimostrazione che la poesia utile e, in
2009. Il giovane designer, nato a Hong Kong e stabilitosi questo caso, non solo all'anima. (di Silvia Di Persio)
a Eindhoven dove ha fondato lo studio di architettura e
design Studioroom906, ha creato un set composto da una
matita, un reggi-matita, una gomma da cancellare e dei
fogli A5 utilizzando dei gusci di uova riciclati. Alta tecno-
logia per ottenere un risultato materico di grande com-
pattezza e impatto estetico a partire da un materiale pi
che noto per la sua fragilit. Cheng ha infatti utilizzato
una tecnica di pressurizzazione che ha trasformato i gusci
in un nuovo materiale stratificato in grado di conservare
le proteine e i cristalli minerali preesistenti. E la volont
di realizzare una commistione tra concetto poetico e alta
tecnologia attraverso loggetto, dando voce a una sugge-
stione infantile. Per la creazione degli oggetti lievi e resi-
stenti di Childhood memories Cheng afferma di aver tratto Sopra e sotto, alcune foto del set di cancelleria ottenuto
riciclando gusci duovo, sottoposti ad unelevata pressione
ispirazione da ricordi dinfanzia con un set da scrivania
fatto in casa. Quello che mi affascina di pi la relazione
tra la natura e il lato artificiale umano che ci circonda. Il
progetto esplora le nuove possibilit e i nuovi orizzonti
dell'arte e dell'artigianato che spingono la gente a provare
nuove esperienze con nuovi prodotti che incoraggino a
pensare di pi e a porsi delle domande intelligenti. A
partire da questi presupposti il designer, attraverso latti-
vit di progettazione del suo studio, mette al centro delle
proprie creazioni il concetto di benessere inteso come una
sorta di simbiosi tra ambiente, essere umano e realt arti-
ficiale. Un benessere che passa anche attraverso la ricerca
dei materiali riciclabili, oggi al centro della progetta-
zione dei designer pi sensibili al tema della sosteni-
bilit e degli interessi del mercato che chiede
oggetti che non solo siano il risultato di un pro-
cesso di consapevolezza ambientale ma che sap-
piano anche dare una risposta efficace a un
problema di grande portata sociale come quello dello
smaltimento dei rifiuti. proprio in questo senso che
lidea di Cheng apre prospettive estremamente interes-

DESIGN + 35
S PRE.VISIONI

Nuovo tempio
della musica
Un auditorium di 2400 spettatori, un centro
per la formazione, spazi espositivi, locali per
le prove, biblioteca, ristorante, uffici. la nuova
Foto Gaston & Septet

Filarmonica parigina di Jean Nouvel

J
ean Nouvel, il famoso e pluripremiato progettista progetto che fece guadagnare il premio Pritzker allarchitetto
francese, stato selezionato dal Ministero della Christian de Portzamparc nel 1994. Si porr, ovviamente, in
Cultura e della Comunicazione, in una rosa di ce- continuit con i temi tschumaniani del giardino orizzontale e
lebri finalisti tra cui spiccavano nomi quali Coop dei riflessi dombra sulle superfici architettoniche, mentre, di-
Himme(l)blau, Zaha Hadid, MVRDV, Christian de Portzam- mensionalmente e cromaticamente, giocher con i rossi padi-
parc e Francis Soler per il progetto della futura Filarmonica glioni di metallo, noti con il nome folies, tipiche architet-
parigina, che sorger nel 2012, nel Parco de la Villette di Pa- ture appartenenti al linguaggio dellarchitetto Tschumi.
rigi. Non la prima volta che larchitetto Nouvel si cimenta Contemporaneamente per, sovverte prepotentemente lidea
con questo tema, con la musica e larmonia e con tutto il fondante de La Cit de la Musique che, come si sa, si articola
mondo che gli gravita intorno. Solo qualche mese fa stata secondo la filosofia dellisolato aperto, e che con la sua silho-
inaugurata la sua Concert Hall a Copenhagen, la struttura uette curva e il suo riflettersi nellacqua, magistralmente, ri-
multisala in veste blu. Ma questa volta, a Parigi, la logica pro- chiama il Palazzo dellAssemblea a Chandigarh progettato da
gettuale completamente diversa. Tanto per cominciare la Le Corbusier. Larchitettura nouveliana, invece, consta di un
nuova Filarmonica avr un contesto con cui relazionarsi e di- solo volume-minerale avvolto da pi piani inclinati che i visi-
fatti dovr dialogare sia con il famoso Parco progettato da tatori potranno percorrere seguendone le diverse pieghe rive-
Bernard Tschumi nel 1991, con Giscard D'Estaing come Pre- stite di alluminio. In sostanza, in questa nuova architettura
sidente della Repubblica, sia con La Cit de la Musique, il coesisteranno due geometrie contrastanti che comunque si

36 DESIGN +
Foto Ateliers Jean Nouvel
In alto a sinistra: rendering della sala interna pensata per creare tra lorchestra e gli spettatori un rapporto molto intimo e ravvicinato. Al centro: fotografia
del plastico. Si ha modo di apprezzare linsieme dei piani inclinati che avvolgono la struttura. In basso: rendering della Filarmonica inserito in una vera
immagine del Parco de la Villette accanto a La Cit de la Musique. Sopra: prefigurazione notturna della Filarmonica di Parigi vista dallesterno del Parco
completeranno, daltra parte si sa, le linee spezzate senza sar unica, come ogni concerto giusto che sia, ma sar
quelle curve e armoniche esprimono molta meno forza e ag- unesperienza sia visiva che sensoriale perch il rapporto che si
gressivit. La teoria di piani variamenti inclinati, omaggio che creer tra lorchestra e gli spettatori sar a dir poco molto in-
larchitetto Jean Nouvel fa al suo maestro Claude Parent, pa- timo e ravvicinato. In totale saranno 37mila mq che conter-
dre dellarchitettura obliqua, avvolger completamente il vo- ranno sala prove, uffici, un polo educativo, spazi espositivi,
lume bloboidale e condurr gradatamente il visitatore dal un ristorante e i locali tecnici di cui l'opera abbisogna, e per
giardino esterno allarmonico foyer dove avr modo di guar- realizzarli servir una spesa di 200 milioni di euro, che sa-
dare le vetrine delle boutique, sostare piacevolmente con gli ranno finanziati per il 45% dal Ministero della Cultura e della
amici e mangiare e bere nei bistr ammirando il giardino cir- Comunicazione, per un altro 45% dalla citt di Parigi, e per il
costante e le sue tipiche architetture. restante 10% dalla Regione Ile-de-France. Un progetto, a par-
La sala interna della Filarmonica, invece, con le sue lunghe tecipazione economica, che nella sua avvolgente struttura lu-
balconate, corredate di comode sedute, che evocano vaga- minosa, metallica e riflettente, dar a molti la possibilit di
mente dei fogli di musica, sorprender lascoltatore dandogli partecipare ai grandi eventi musicali che la citt di Parigi
limpressione di essere sospeso tra musica e luce. Lesperienza pronta a programmare. (di Gianfranco Virardi)

DESIGN + 37
S PRE.VISIONI

Spazio per larchitettura

A
Sospeso su uno spazio concepito come piazza-giardino e con due facciate diverse tra
loro, la futura Casa degli Architetti di Firenze si propone di diventare un riferimento
per il dibattito, la ricerca e lapprofondimento dei temi legati alla professione
Firenze gli architetti sono di tura nei confronti della citt per sottoli- il lavoro che pi di tutti evidenziasse un
Casa. con la delibera co- neare che la promozione del confronto impegno architettonico misurato ma de-
munale dello scorso 6 aprile tra architettura, amministratori, impren- ciso e personale, e che miscelasse i segni
che si d il via alla fase di ditori, media e cittadini non pu che es- della contemporaneit e quelli della tra-
realizzazione della Casa degli Archi- sere un fatto positivo, in primo luogo dizione dell'architettura moderna fioren-
tetti, un progetto nato con laccordo tra per i professionisti dellarchitettura che, tina, prevedendo inoltre le soluzioni
il Comune e l'Ordine Architetti Pianifi- incontrando direttamente gli altri attori appropriate per la sistemazione e larredo
catori, Paesaggisti e Conservatori di Fi- della catena della progettazione e della dellarea pubblica circostante rapportata
renze per la costruzione di una nuova realizzazione, potranno uscire da una di- con ledificio. In linea con queste pre-
sede nel capoluogo toscano. La Casa, che mensione troppo spesso autoreferenziale. messe e con le specifiche richieste del
oltre all'Ordine ospiter anche la Fonda- Ma anche una grande opportunit per la bando, stata premiata la scelta proget-
zione Professione Architetto, il corona- citt stessa poich il concetto guida del- tuale dei due giovani architetti Stefano
mento di un percorso iniziato nel 2003 lintera operazione stato quello di fare Niccoli e Chiara Remorini incentrata
con il quale si intendeva lanciare un se- della Casa degli Architetti unopportu- sulla tensione tra la continuit con il ter-
gnale importante: larchitettura vuole si- nit di qualificazione e riqualificazione ritorio limitrofo, la permeabilit alle di-
tuarsi tra il contesto e i cittadini, al del paesaggio urbano attraverso linnova- verse attivit sociali urbane, e un
centro del suo progettare. E vuole farlo zione architettonica, lincentivazione progetto architettonico ricco di spunti
in modo discreto ma dialogico, nellot- della cultura e delle forme di socialit. contemporanei. La sfida che la progetta-
tica di un netto rifiuto di atteggiamenti Ledificio sorger in unarea pubblica zione di questo non semplice lotto trian-
spesso autoreferenziali. cos che la complessiva di 1.180 mq compresa nel- golare ha raccolto stata quella di
nuova sede testimonia fin nel nome la l'angolo tra via Corridoni e via Pisacane riqualificare unarea verde abbandonata
propria vocazione di punto di riferi- nel quartiere 5 della citt. Con il con- da anni ricongiungendola come spazio
mento paritario e di facile accesso per il corso di selezione bandito nel febbraio di aggregazione al tessuto urbano circo-
dibattito, la ricerca e lapprofondimento 2004 per scegliere il progetto della futura stante. Il progetto ha risposto a questi re-
dei temi legati alla professione. Un'aper- Casa degli Architetti si voluto favorire quisiti con la creazione di due facciate
diverse tra loro che nelle rispettive iden-
tit guardano alla conformazione del
paesaggio di riferimento. Da una parte
la facciata ricurva e chiusa della struttura
che si adatta alluniformit di via Corri-
doni percorrendola parallelamente. Gra-
zie all'alta frequentazione di questa
strada l'edificio con lampia paratia e
l'ingresso sul lato avr una notevole visi-
bilit. Su questo lato si accede alle fun-
zioni dellOrdine che avr la propria sede
al primo e al secondo piano. Sul lato op-
posto verr invece realizzata una facciata
che d sulla piazza aprendosi sulla parte
meno uniforme e pi frastagliata della
citt per raccogliere le suggestioni dello
spazio pubblico che la struttura ridefini-

Inserimento virtuale delledificio nel contesto


urbano. Si ha modo di apprezzare il prospetto
chiuso lungo il fronte su via Corridoni

38 DESIGN +
Di fianco: rendering del puro volume, ne mette in evidenza
la nitidezza formale e la copertura a brise-soleil. In basso:
rendering dello spazio interno. Il brise-soleil fa vibrare
il prospetto segnando ancor pi il distacco da terra

sce, attraverso la permeabilit dello nari della struttura ma il cui accesso di- La convenzione tra l'Amministrazione
sguardo. In netto contrasto con lunifor- retto dalla piazza potr garantire anche Comunale e l'Ordine degli Architetti,
mit dellaltra facciata, questo lato del- degli utilizzi indipendenti da quelli prevede inoltre che la piazza e i par-
ledificio prevede diaframmi, tessiture dellOrdine e configurare la sala come cheggi di superficie siano gravati da uso
pi o meno trasparenti, sistemi frangi- luogo di aggregazione utilizzabile per le pubblico e che la responsabilit della ma-
sole a tratti apribili e una cortina a ve- diverse esigenze di quartiere. In questo nutenzione sia a carico dell'Ordine. La
trata unica che gioca sulla disomogeneit modo si rispettano e si incentivano lin- convenzione prevede inoltre che almeno
dei livelli del visibile e della luce. dipendenza e la vocazione pubblica della la met dei parcheggi interrati dellOr-
Accanto alla permeabilit dello sguardo piazza favorendo allo stesso tempo un dine venga destinata all'uso dei residenti.
quella del movimento. Ledificio infatti rapporto forte con ledificio. Ognuna di queste misure mirata a con-
sar sospeso su uno spazio concepito Sul fondo della piazza, in un edificio a figurare la presenza dell'edificio come un
come piazza-giardino. Grazie alla scelta parte, si troveranno il bar e la libreria, ul- supporto e non come uninterferenza ri-
del volume rialzato le persone potranno teriori punti di aggregazione e di riquali- spetto alla mobilit e al traffico urbano
muoversi in tutte le direzioni, passare ficazione. Seguendo la stessa logica di nel quartiere. I lavori che inizieranno nel
agevolmente da unarea allaltra dello continuit si scelto di tutelare le zone 2009 dovranno essere conclusi tra due
spazio pubblico, socializzare, fermarsi a verdi e le alberature esistenti. anni. La profonda volont di apertura
osservare l'ambiente circostante, sem- programmatica alla citt di Firenze
plicemente attraversando la stessa stata proiettata anche sul lungo periodo
struttura che ha favorito ognuna con la scelta di realizzare la Casa degli
delle diverse opportunit. Architetti a spese dell'Ordine e di cederla
Una di queste opportunit costi- gratuitamente al Comune dopo il pe-
tuita dalla Sala conferenze al riodo di 25 anni necessario ad ammortiz-
piano terra destinata zare linvestimento. Da quel momento
a convegni e lOrdine continuer a utilizzare la Casa
semi- corrispondendo un regolare canone di
affitto al Comune. (di Giuliano Cirillo)

DESIGN + 39
Fai entrare in casa
lOriente

Tappezzeria

AM
TAPPEZZERIA PER CAMERE E SALOTTI
TENDAGGI E MONTAGGIO PER ALBERGHI
RIFACIMENTO POLTRONE, SEDIE E DIVANI
ARREDAMENTI
REALIZZAZIONE SU MISURA

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Un involucro luminoso
PRE.VISIONI S

Al posto degli stabilimenti dellex Italcitrus, a Reggio Calabria, sorger un centro


televisivo sperimentale e culturale, circondato da un enorme parco attrezzato

C
E.TE.S., centro televisivo terreno e culmina nell'an-
sperimentale. Ecco cosa il tenna-scultura, sar ben visi-
comune di Reggio Calabria bile anche da lontano. La
ha pensato di creare negli rete che avvolge la struttura
stabilimenti dellex Italcitrus, la fabbrica ha funzione anche di pelle
oramai dismessa ma che in passato si oc- bioclimatica sia perch, pas-
cupava della trasformazione degli agrumi. sivamente, protegge dal
Nel 2008 il Comune ha indetto un con- caldo e dal freddo sia perch,
corso ed risultato vincitore il gruppo attivamente, ha nelle maglie della rete dei cinger senza alcuna soluzione di conti-
AKA (lo studio associato Caccavale, Ca- pannelli fotovoltaici. Una pelle insomma nuit la struttura nel cui cuore prender
sadei, Pineschi architetti), con un pro- che protegge e manifesta. Che ripara e posto una piazza/arena che sar raggiun-
getto facilmente identificabile con il contemporaneamente segnala. A questa gibile dagli itinerari posti a quote diverse
motto Digital Origami. un serpente pelle reticolare verr riconosciuto ulte- cos come diverse saranno le tipologie dei
che snodandosi nel paesaggio naturale riore appeal anche dallinserimento di un fruitori. Lintero complesso, concepito
coinvolge e avvolge i vecchi e malandati grande leadwall, che la trasformer in come una rete/pelle che come un grande
edifici di archeologia industriale. uno schermo polimorfo e sfaccettato su origami variamente piegato avvolger le
un'opera di land-art che, grazie a una cui proiettare performances digitali, in- quattro architetture industriali preesi-
pelle metallica e multimediale, funge da stallazioni multimediali, o la riprodu- stenti, e che complessivamente occuper
segnale mediatico non solo di giorno ma zione degli eventi che allinterno sono in 10.200 mq, avr dei costi di realizzazione
anche in piena notte, quando il centro, corso. Un enorme parco attrezzato, lavo- che si aggireranno attorno ai 6 milioni e
avvolto nella rete luminosa che parte dal rato come una vera e propria scultura, 650 mila euro. (di Mattia Curcio)

DESIGN + 41
S MULTI.FUNZIONI

Un simbolo per Modena

L
A Modena tre studi associati si aggiudicano il premio per il Concorso delle ex
Fonderie. Nascer un centro dedicato al design, allarte, alla scienza e alla tecnologia
e ex Fonderie di Modena utilizzo comune, nei quali i visitatori sa- elementi fondanti il progetto vincitore
sono un importante luogo ranno chiamati ad essere co-protagonisti, sono infatti il recupero dellintero im-
storico per il background del- sia di iniziative volte alla divulgazione pianto e un nuovo assetto planivolume-
la citt. Luogo di lotte e dirit- scientifica e alla valorizzazione delle com- trico per tutta la restante area del concor-
ti. Luogo di morti e di speranze. Una petenze tecnologiche e meccaniche, sia di so. La nuova proposta vuole conservare
grande area rimasta in disuso per anni, manifestazioni in ambito culturale, stori- l'identit del luogo quale simbolo per la
forse anche dimenticata, ma che ora co e artistico. Lo spazio sar adibito an- storia del movimento operaio italiano,
riemersa allattenzione con il piano di re- che alla nuova Facolt di Design Indu- salvaguardare la palazzina degli uffici,
cupero comunale. Questarea avr una striale che, promossa dallUniversit de- protetta dal vincolo storico, e rivalutare
destinazione completamente diversa. gli Studi di Modena e Reggio Emilia, gli altri edifici industriali planimetrica-
Dalla polvere di metallo e gli scarti me- far s che il design e la progettazione in- mente posizionati secondo una sequenza
tallurgici al DAST - Design, Arte, Scien- dustriale diventino ponte di collegamen- seriale e anche caratterizzati dalle lunghe
za e Tecnologia. Sar un centro integrato to tra le arti e le scienze. campate. La creazione di volumi edilizi
e partecipato dove, discipline che nor- Le Fonderie Riunite, che hanno giocato di diversa altezza e dalla sagoma plani-
malmente faticano a dialogare tra loro, nella storia di Modena e del suo sviluppo metrica ridotta risponde, per tanto, al-
sono chiamate a interfacciarsi. Secondo industriale un ruolo non solo simbolico, lesigenza di mantenere e rispettare la
la proposta elaborata, all'interno dello con il nuovo riadattamento previsto non struttura del fabbricato industriale e con-
stabile ristrutturato si dar vita a spazi di perderanno il loro prestigio storico. Gli servare la dimensione delle campate esi-

Sopra: rendering diurno del DAST


inserito nel suo contesto. Sotto:
prospetto/sezione longitudinale
di tutto il complesso

42 DESIGN +
stenti. Questi nuovi volumi, ricoperti sul
lato nord e sud da una sorta di pelle trafo-
rata in lega di rame e alluminio, dalleffet-
to dorato e dalla peculiare inalterabilit nel
tempo, creano cos un continuum materi-
co, che dai prospetti accompagna lo sguar-
do fino alle coperture. La caratteristica co-
lorazione dorata di questa nuova copertu-
ra, insieme alla rudezza propria del mate-
riale metallico e allo stesso tempo alla deli-
catezza del ricamo e della sua tessitura,
evocano s la passata destinazione di luogo
addetto alla fusione metallica ma allo stes-
so tempo comunicano, in modo univoco,
il cambio funzione che lo stabilimento sta
per subire. Sia per le diverse altezze che per
la colorazione luminosa, la nuova copertu-
ra, visibile dalla ferrovia e dal cavalcavia
adiacente, il cosddetto cavalcavia Maserati
che collega le due parti della citt, divente-
r un elemento simbolico e di richiamo
per Modena. Diventer emblema del recu-
pero che la citt fa della sua storia. River-
berer con la luce del sole, e rifranger lil-
luminazione notturna, per condurre a s i
visitatori chiamati per i nuovi eventi.
Il DAST, quindi, conster di diverse desti-
nazioni. Nuove funzioni che conferiranno
alla nascente struttura la caratteristica di
luogo vitale votato s alla ricerca e all'inno-
vazione, ma che conterr anche funzioni
commerciali e terziarie poste a supporto
del DAST stesso, cos da creare un centro
importante per tutta la citt e usufruibile
in tutto l'arco della giornata. Un luogo in
cui potranno coesistere momenti formativi
e ricreativi, eventi musicali e performance
In alto: prefigurazione notturna di tutto il e spazi dedicati alla storia sociale del lavoro
complesso del DAST. Si ha modo di apprezzarne le ampie e alla realt industriale. Un nuovo polo,
superfici vetrate. Sopra: vista assonometrica parzialmente
esplosa della copertura e della struttura sottostante. quindi, che cambier i movimenti cittadi-
Sotto: vista prospettica dellinserimento degli edifici ex novo ni, che sposter lattenzione culturale e che
vivacizzer ancora di pi un territorio sem-
pre pronto a cogliere le diverse esigenze
della collettivit.
Erano circa sessanta i progetti al vaglio
della Commissione giudicatrice per il con-
corso delle ex Fonderie, ma il progetto
vincitore, ricordiamo, stato preparato da
tre studi associati, il Modo Studio di
Roma, il Centro Cooperativo di Progetta-
zione di Reggio Emilia e lo Studio Sofia
Cattinari di Modena. I vincitori si sono
aggiudicati un premio di 40 mila euro ma
ci si augura possano sempre loro, per con-
tinuit di linguaggio e di intenti, ricevere
anche il futuro incarico per la realizzazione
del progetto. (di Roberto Sanna)

DESIGN + 43
La nostra azienda presente sul mercato piscine dal 1970, inizialmente con la de-
nominazione Safe Pool, in seguito, con lingresso nellassetto societario della Culli-
gan Italiana S.p.a., cambi in Culligan Piscine S.p.a. Dopo alcuni anni i soci originari
e fondatori ricomprarono le quote cedute a Culligan, e la ragione divenne definitiva-
mente MT Costruzioni Piscine e Depurazioni s.r.l. Ad oggi, grazie alla nostra espe-
rienza e professionalit, siamo riusciti a operare nel mercato con la costruzione di
oltre 15.000 piscine ex novo, numerose ristrutturazioni e realizzazioni di impianti di fil-
traggio, impiegando sempre prodotti di alta qualit. Abbiamo concentrato tutti i nostri sforzi per poter dare nel corso di
questi anni prodotti sempre pi curati nei minimi particolari, adattandoci alle richieste del mercato, grazie a squadre di
dipendenti diretti e studi di progettazione a noi associati, riuscendo cos a fornire prodotti di qualit, chiavi in mano. I
nostri articoli, dal 1970 ad oggi, sono stati costantemente oggetto di migliorie continue, per rimanere sempre al passo
con i tempi, in modo da fornire manufatti dotati dei pi avanzati e sicuri sistemi di trattamento acqua per piscina, con-
sentendo in ogni momento caratteristiche di alta affidabilit igienica per lutente, ci in considerazione della primaria im-
portanza dellacqua nel contesto dellintera opera. Siamo inoltre in grado di dare unassistenza a livello decisionale e
progettuale, per poter indirizzare il cliente finale alla scelta pi consona in base ai suoi desideri e alle sue aspettative,
riuscendo ad integrare lopera nel contesto paesaggistico, aspetto fondamentale per poter conciliare tecnologia ed
estetica. Creiamo un prodotto finale armonico, sempre in linea con le richieste del committente, offendo assistenza du-
rante la costruzione e alla fine dellopera, rimanendo sempre a disposizione per dare un competente aiuto tecnico,
specializzato nella manutenzione grazie ai numerosi collaboratori acquisiti in 38 anni di attivit.

Lazienda riconosciuta come venditore territoriale e di assistenza delle vasche idromassaggio ame-
ricane Hot Spring, Tiger River, Limelight, Solana e Sanum, numeri uno sul mercato degli idro-
massaggi da esterno ed interno, per prestazioni, confort, risparmio energetico,
affidabilit e garanzia del prodotto.
Le nostre specializzazioni sono:
Progettazione, costruzione, ristrutturazione, installazioni
di impianti idraulici ed elettrici, montaggi di tutti i tipi
di rivestimenti
Commercio di prodotti chimici per la depurazione
dellacqua
Commercio di accessori, ricambi, articoli per piscine
e per la pulizia delle stesse
Vasche idromassaggio in cemento armato
Vasche idromassaggio pre assemblate
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Siamo in grado di realizzare e fornire:


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Progetto / 1
Stiftung Preuischer Kulturbesitz/David Chipperfield Architects, photographer: Joerg von Bruchhausen

Un luogo
dove il presente
incontra il passato
e il nuovo dialoga con
il vecchio, evocandolo
e valorizzandolo. Grazie
al minuzioso progetto
dello Studio David
Chipperfield Architects,
le rovine del Neues
Museum di Berlino ci
restituiscono il senso
eterno della storia
di Iole Costanzo

NEUES MUSEUM
46 DESIGN +
SCHEDA
Gruppo di progetto
David Chipperfield Architects
Inizio lavori 2003
Area totale progetto 20mila e 500 mq
Controllo qualit Nanna Ftterer
con il David Chipperfield Architects
Ingegneria strutturale Jaeger,
Mornhinweg+ Partner Ingenieurgesellschaft
Exhibition Design
architetto Michele de Lucchi S.r.l

LA SUA RINASCITA DESIGN + 47


Stiftung Preuischer Kulturbesitz/David Chipperfield Architects, photographer: Ute Zscharnt Progetto / 1

I
l Neues Museum, dopo tanti anni di 1815 - di molte opere darte precedente- 1841, viene chiesto allarchitetto Stler,
attesa, riapre le sue porte. I berlinesi mente trafugate da Napoleone. allora allievo di Schinkel, di progettare il Neues
che da tanto tempo aspettavano que- che nel Paese, sullonda dello spirito rivo- Museum, concepito come un amplia-
sto momento finalmente avranno la luzionario francese, crebbe lidea di un mento stesso dellAltes Museum schinke-
possibilit di visitarlo. Lo storico museo si museo pubblico. Difatti i musei dell'isola liano, a cui si collegava con un passaggio
trova in pieno centro, sul fiume Sprea, furono costruiti tra il 1820 e il 1930. ad archi. Il Neues viene inaugurato nel
nella rinomata Isola dei Musei, dichiarata Per lesattezza tutto inizia nel 1822, sotto 1866, quando giungono a termine i lavori
patrimonio dell'umanit nel 1999 dal- la famiglia Hohenzollern, con la costru- di costruzione e vengono esposte le ricche
l'Unesco. La sua storia molto lunga e zione del Regio Museo, pi tardi chia- collezioni darte - da eguagliare a quelle di
piena di vicissitudini, ma la nascita, in un mato Altes Museum "Museo Vecchio", Parigi, Londra e Vienna - accumulatesi in
certo senso, si pu far risalire al ritorno a progettato dallarchitetto Karl Friedrich territorio tedesco sotto legida del Kaiser
Berlino - dopo la vittoria a Waterloo nel Schinkel. Solo qualche anno pi tardi, nel del 1 Reich.
Limpostazione del progetto del Neues
Museum era classicista e ovviamente sim-
metrica, con un gran colonnato quadrato
posto allinterno dellisola. Gli ambienti
erano impreziositi da decorazioni e scul-
ture, mentre lo scalone principale era af-
frescato con un ciclo decorativo dedicato

Nella pagina precedente: il nuovo scalone nella


hall di ingresso del Neues Museum. In alto: vista
SMB/Zentralarchiv

del fronte dellIsola dei Musei. Ledificio


sullestrema destra lala ricostruita del Neues
Museum, quello a sinistra lAltes Museum
di K. F. Schinkel. Di fianco: una foto storica
che riprende la cupola sud distrutta dai
bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale

48 DESIGN +
PIANTA DEL LIVELLO 3

30 25

29 14 13

28 26 27

PIANTA DEL LIVELLO 2

24 22
18

23 14 13 19

21 20

PIANTA DEL LIVELLO 1


9

Nelle piante, a fianco: 11 10 12


(David Chipperfield Architects):
1. Collegamento con il
Pergamon Museum
2. Collegamento con 14 13 17
il nuovo edificio dingresso
3. Collegamento
con lAltes Museum
4. Ala Est 15 16 17
5. Ala Ovest
6. Corte Egizia
7. Corte Greca
8. Locale tecnico
9. Ingresso principale
10. Vestibolo
11. Sala della Mitologia 8
12. Sala della Patria
13. Vuoto sulla Corte Greca PIANTA DEL LIVELLO 0
14. Vuoto sulla Corte Egizia
15. Sala storica
16. Sala di etnografia
17. Caffetteria
18. Sala Romana 4 4
19. Sala Medievale
20. Sala Moderna
21. Sala Greca
22. Sala di Bacco 1 6 7 3
23. Sala di Apollo
24. Sala di Niobidi
25. Sala dArte Est
26. Sala dArte Ovest 2 5 5
27. Sala delle Stelle
28. Sala Blu
29. Sala Verde
30. Sala Rossa
DESIGN + 49
Progetto / 1
Stiftung Preuischer Kulturbesitz/David Chipperfield Architects, photographer: Ute Zscharnt

Nella foto: la Sala


dei Niobidi. A destra
in alto: dettaglio
delle pitture murali
presenti nella Sala
di Bacco. A destra in
basso: serie di volte
a pennacchi della
Sala Medioevale

50 DESIGN +
alla storia delluomo. Con il passar degli
anni, intanto, nellIsola dei Musei si accu-
mulano diversi reperti: la porta di Mileto, al-
cune parti della facciata del castello
Mschatta, la porta di Ischtar di Babilonia e
il famoso Altare di Pergamon, raccolti in
giro per il mondo e portati a Berlino per il

Stiftung Preuischer Kulturbesitz/David Chipperfield Architects, photographer: Ute Zscharnt


puro godimento archeologico di esporre, al-
linterno di spazi museali, storiche e ine-
guagliabili testimonianze architettoniche.
Nel 1930 lisola finalmente compiuta, no-
nostante i molti ritardi dovuti alla Prima
Guerra Mondiale e alla conseguente crisi
economica. Ma purtroppo i bombardamenti
bellici del 1943 e del 1945 ne distrussero
lassetto architettonico. Diverse opere fu-
rono custodite preventivamente nei dintorni
della citt e in diverse cantine cittadine. Del
Neues Museum si salv ben poco.
A guerra finita molte opere conservate nella
Berlino-est rimasero in mano ai russi e solo
nel 1958 furono restituite allisola, che ri-
prese cos la sua normale attivit durante la
Repubblica Popolare Tedesca.
Solo le macerie del Neues Museum rimasero
a testimoniare i bombardamenti subiti. Sar
il 1989, con labbattimento del muro, a por-
tare a conclusione la situazione schizofrenica
dei doppi istituti museali. E il desiderio di ri-
pristinare finalmente il Neues Museum, an-
cora in stato di rovina, far diventare il mu-
seo stesso il simbolo della Berlino unita.
Il concorso internazionale avente come tema
la ricostruzione muraria delledificio stle-

Stiftung Preuischer Kulturbesitz/David Chipperfield Architects, photographer: Ute Zscharnt


riano e il collegamento del Neues con lAl-
tes e il Pergamon stato indetto nel 1993.
Il concorso ha avuto varie vicissitudini e pi
vincitori, ma solo nel 1997 stato vinto
dallo Studio David Chipperfield Architects
con Julian Harrap. Il principale obiettivo del
progetto era quello di completare il volume
originale e restaurare quelle parti che si sono
conservate dopo lazione distruttrice della
Seconda Guerra Mondiale. stata ripristi-
nata la sequenza originale delle stanze, resa
possibile grazie allinserimento di nuove se-
zioni costruite che creano cos continuit
con la struttura esistente.
Il restauro archeologico ha seguito le linee
guida della Carta di Venezia di cui ricor-
diamo il famoso art. 3 che dice: la conser-
vazione e il restauro dei monumenti mi-
rano a salvaguardare tanto lopera darte che
la testimonianza storica - nel rispetto dei
diversi stati di conservazione delledificio
storico. Al Neues infatti, la ricostruzione
delle parti distrutte delledificio stata ese-
guita, dallo studio Chipperfield Architects,
Progetto / 1
Stiftung Preuischer Kulturbesitz/David Chipperfield Architects, photographer: Christian Richters

Una foto della nuova


struttura che sorregge
la copertura vetrata
della Corte Egizia.
Questa sala ospiter
il famoso busto
di Nefertiti
SEZIONE SULLO SCALONE con lintento di non farle entrare in com-
petizione con le parti superstiti. Il recupero
dellesistente stato, difatti, guidato dal-
lidea che la struttura originale dovesse es-
sere valorizzata nel suo contesto spaziale e
nella sua materialit originale, mentre al
nuovo stato affidato il compito di riflet-
tere, evocare, ricordare ci che andato in
rovina, senza per imitarlo. Gli ambienti di
nuova costruzione sono stati realizzati con
i grandi elementi prefabbricati in cemento,
ottenuti con una gettata di polvere di
marmo della Sassonia miscelata al cemento
bianco, e con cui stata anche ricostruita
la parte danneggiata della scalinata. I nuovi
volumi lala Nordovest, la corte egizia,
labside nel cortile greco e la cupola meri-
dionale sono stati invece ricostruiti con
i mattoni riciclati. Senza falsi atteggia-
SEZIONE SULLA CORTE EGIZIA

menti retorici, il tempo con la sua patina,


le sue lacune, i suoi colori sbiaditi e in
questo caso anche con le sue ferite dovute
alle armi da guerra stato bloccato e con-
servato. I colori originali, il blu cobalto,
giallo zafferano, rosso vermiglio e il verde
serpentino presenti nelle decorazioni mu-
rarie sono stati valorizzati nella loro capa-
cit espressiva, mentre i segni grafici delle
stesse decorazioni, laddove mancavano,
non sono stati reintegrati, lasciando cos
comunicare, anche in questo caso, il pas-
saggio del tempo e il dilavamento che
hanno subito negli anni di completo ab-
bandono. Lambiente destinato alla corte
egizia, completamente distrutto, stato
ricostruito con un nuovo escamotage, una
grande gabbia di cemento bianco che sor-
reggendo la nuova copertura in vetro crea
una nuova scansione ritmica nellambiente
che tra qualche mese ospiter il famoso bu-
sto di Nefertiti. A ottobre 2009, dopo pi
DAVID CHIPPERFIELD di 60 anni di abbandono, il Neues Mu-
David Chipperfield nato a Londra nel 1953.
seum riaprir nuovamente al pubblico,
Ha studiato alla Kingston School of Art and mettendo in mostra, questa volta, le colle-
the Architectural Association nella capitale zioni del Museo Egizio e quelle del Museo
inglese, laureandosi nel 1977.
Successivamente ha lavorato negli studi di
della Preistoria e della Protostoria. I pre-
Douglas Stephen, Richard Rogers e Norman
ziosi oggetti saranno ospitati in vetrine, o
Foster. Nel 1984 ha fondato il David
sorretti da piedistalli completamente pro-
Chipperfield Architects che, attualmente, ha
Foto di Nick Knight

gettati dallarchitetto italiano Michele De


tre sedi principali, a Londra, Berlino e Milano, Lucchi. Mentre, sempre lo studio Chip-
e un ufficio anche a Shanghai. Negli anni ha
vinto pi di 40 gare nazionali e internazionali
perfield Architects, inizier dal 2010 la co-
e numerosissimi premi per leccellenza del
struzione di una nuova galleria che funger
suo lavoro. Nel 2007 stato nominato socio onorario dellAmerican Institute
da centro visitatori dell'Isola dei Musei e
of Architects e membro onorario del Bund Deutscher Architekten. Nel 2008 sar posta tra il Neues Museum e il fiume
diventato membro della Royal Academy of Arts di Londra e Professore Sprea, riproponendo complessivamente,
Onorario della Kingston University. con questo nuovo volume, una situazione
urbanistica risalente a prima del 1938.

DESIGN + 53
Progetto / 2

Il rifiuto dei dettagli inutili e delle decorazioni la filosofia che ha guidato


Massimiliano Fuksas nel progetto della Chiesa di Foligno. Essenziale e scarna
nella forma racchiude in s i segni perfettamente leggibili di una religiosit

GEOMETRIE SACRE
intima e lontana dalle umane apparenze di Iole Costanzo / Foto di Moreno Maggi

un volume nel volume. ce- architettonici che identificano le funzioni


mento pesante gravitante sul del centro religioso. Il primo elemento la
nulla. materia che si fa spiri- Chiesa. Il suo volume interno, realizzato
tualit. un parallelepipedo con strutture reticolari di acciaio ricoperte
che riesce a comunicare e a esprimere ci di intonaco, appeso alle travi secondarie
Ph.Gaston Bergeret

che oggi ci si attende da unarchitettura sa- della copertura ed solidale al volume


cra. Il volume principale della chiesa di Fo- esterno grazie allausilio dei cannoni di
ligno, complesso sacro dedicato a San luci, anchessi realizzati in acciaio e ce-
Paolo e progettato da Massimiliano Fuk- mento, che controventano e legano i due
sas, puro e intarsiato da piccoli e sfac- volumi. Il secondo elemento, basso e al-
cettati tagli di vetro. Totemico, materico, lungato, ospita i locali del Ministero Pa-
sobrio e carico di significato si distacca, storale, la Sagrestia e la Casa Canonica.
con un piglio unico e dominante, dal pae- un parallelepipedo rifinito con lintonaco
saggio circostante, ma non lo danneggia. grigio, e ha la facciata scandita da una tra-
Catalizzatore di attenzione funge da guida dizionale partitura di finestre. Il terzo
a unarea periferizzata, frammentaria, priva corpo, in vetro e di dimensioni minori,
di progetto e caratterizzata da un contesto mette in comunicazione i due edifici pi
fatto di villette, un centro commerciale, un grandi e contiene invece la cappella feriale
piccolo ospedale in mattoni e qualche edi- MASSIMILIANO FUKSAS e la penitenzieria. Linsieme risulta essere
Di origini lituane, Massimiliano
ficio in vetro e alluminio. sempre bene molto semplice e assoluto e lo skyline che
evidenziare come un intorno pu segnare Fuksas nato nel 1944 a Roma, crea completamente nuovo e forse di-
un progetto, ci spiega larchitetto Fuksas. dove si laureato in Architettura. rompente, perch graffia la ripetitivit del-
Nel 1967 crea il suo studio
romano, cui segue nel 1989 quello
E continua: La maggior parte degli edifici lintorno e si scaglia in alto per dialogare
di Parigi. Nel 1993 apre lo studio
progettati in Italia risultano essere fuori con i monti. Nasce, infatti, da una scelta
a Vienna e nel 2002 a Francoforte,
contesto. Perch se solo volessero adattarsi progettuale importante: il rifiuto dei det-
al contesto dovrebbero riprendere le linee attivi fino al 2001 e al 2009, tagli inutili e delle decorazioni. Mi ve-
delledilizia abusiva dai tetti spioventi e mentre dal 2008 operativo lo nuta voglia - prosegue Fuksas - di ripren-
studio di Shenzhen in Cina. Dal
1998 al 2000 stato Direttore
falde sfalsate. Aggiungendo: Nella rea- dere la mia vecchia vena degli anni 70
della VII Biennale Internazionale di
lizzazione della chiesa di Foligno non si basata sul concetto del muro e sul dialogo
Architettura di Venezia. Dal 2000
poteva fare altro che essere pi sobri del so- con la forza, la plasticit e la sobriet del
brio e nascondere nella sobriet le chiavi lautore della rubrica di architettura cemento. Il progetto nato quindi sotto
per il mistero. del settimanale "L'Espresso" fondata lidea della semplicit. La Chiesa, con il
Il progetto, vincitore nel 2001 del con- da Bruno Zevi. stato Visiting
Professor presso numerose
suo spiccato senso verticale raggiunge
universit. Per molti anni ha
corso bandito dalla Conferenza Episco- quasi i 26m di altezza. un volume solle-
dedicato particolare attenzione
pale Italiana e definito dalla Giuria come vato da terra e collegato al piano di calpe-
allo studio dei problemi urbani
segno deciso e innovativo, che risponde stio da una rampa-sagrato. Un ampio spa-
alle ricerche internazionali pi avanzate, nelle grandi aree metropolitane. zio antistante la chiesa che con un
divenendo il simbolo della rinascita della Vive e lavora tra Roma e Parigi. andamento leggermente in salita accom-
citt dopo il sisma, consta di tre elementi pagna i fedeli fino al momento dellattra-

54 DESIGN +
SCHEDA
Committente Conferenza Episcopale
Italiana - Diocesi di Foligno
Luogo Foligno, Italia
Data 2001-2009
Progetto Massimiliano e Doriana Fuksas
Complesso parrocchiale mq 1300
Costo 3.600.000 euro
Strutture Ing. Gilberto Sarti
Impianti A.I. Engineering
Interventi artistici Enzo Cucchi,
Mimmo Paladino
Progetto / 2

Sopra: planimetria generale del complesso sacro dedicato a San Paolo. A destra in alto: vista di uno
scorcio dei due volumi caratterizzanti il progetto. La chiesa con la parete di intarsi di vetro e il volume
basso che ospita i locali del Ministero Pastorale, la Sagrestia e la Casa Canonica. A destra in basso: vista
frontale del complesso. Lampio spazio antistante la chiesa e che funge da sagrato ha un andamento
leggermente in salita. Allinterno della chiesa si accede da una fessura rettangolare tagliata di netto nel
cemento e corredata di porte in vetro che ne esaltano la purezza della linea

QUANDO SI FA UNA versamento. Allinterno vi si accede da chi di luci presenti, i gravitanti setti e les-
CHIESA SI DIVENTA una feritoia, una fessura netta rettango- senzialit degli arredi fanno entrare il visi-
UMILI. SE SI PRESUN-
lare, tagliata nel cemento e corredata di tatore in contatto con la loro parte pi ce-
TUOSI NON SI AMMETTE
semplici porte in vetro che ne esaltano la lata e fragile. Il re, questa volta, si sentir
CHE NEL PROGETTARNE
purezza. Lintento del progettista era mi- nudo. La giusta condizione, forse, per av-
UNA SI PROVA PAURA
rato, infatti, a progettare un oggetto se- vicinarsi alla spiritualit, con umilt e senza

(Massimiliano Fuksas)
greto, legato al mistero, in cui si potesse en- vani fronzoli. La luce, altra peculiarit del
trare inchinandosi. Difatti grande il progetto, che penetra nel volume dagli in-
rispetto che si prova per questo incom- tagli fatti sulle pareti, percorre le stromba-
bente e forse dominante muro contenente ture, giunge allinterno del secondo vo-
le porte e per la purezza dei segni e dello lume e illumina laltare, lambone, il fonte
spazio liturgico che si ha modo, entrando, battesimale e, contemporaneamente, se-
di leggere. Le pareti, intorno, scarne, i gio- gna graficamente la parete opposta. Quella

56 DESIGN +
DESIGN + 57
Progetto / 2

In alto: veduta dinsieme ripresa da Nord-Est, il retro del complesso. In primo piano si scorge
limpianto dilluminazione dei campetti da tennis della canonica. Sul fondo le colline che stanno
intorno alla citt di Foligno su cui si staglia nettamente la chiesa. In basso: pianta dei due
edifici del complesso sacro di San Paolo. Il collegamento tra i due volumi avviene attraverso un
terzo corpo in vetro e di dimensioni minori che contiene la cappella feriale e la penitenzieria

58 DESIGN +
In alto: interno della chiesa. La fotografia riprende dal basso lo spazio presente tra i due volumi
e la sala centrale. In basso a sinistra: isola dellaltare. Gli arredi sacri, insieme alle panche e ai corpi
illuminanti sono stati interamente progettati da Fuksas Design. In basso a destra: scorcio dellaltare
visto dallo spigolo di sinistra. Si ha modo di scorgere il giusto rapporto tra i due volumi, quello
esterno di cemento grigio e quello interno rivestito di cemento bianco

DESIGN + 59
Progetto / 2

In questa pagina: interno della chiesa. La fotografia riprende oltre alla sala centrale con laltare
anche lo spazio laterale occupato sui due lati del parallelepipedo dai cannoni di cemento che
conducono la luce dallesterno allo spazio pi interno. In alto a destra: sezione longitudinale lungo
il volume della canonica, con prospetto laterale della chiesa. In basso a destra: sezione trasversale.
possibile apprezzare il taglio dei cannoni di luci e il collegamento che creano tra i due volumi
che invece viene filtrata dai tagli della co- concetto di orizzontalit e di sala assem- ganizzato con particolare attenzione verso
pertura, segnalando ed evidenziando lo bleare per dare maggior rilievo alla verti- gli schemi tradizionali e rispettosi della
spazio tra i due volumi, disegna il peristi- calit, allascensione e allintegrazione tra prassi celebrativa, questa volta non ha ri-
lio, mancante di colonne, che circonda il linguaggio liturgico, architettonico e ar- nunciato agli aspetti innovativi e dina-
laula centrale e il presbiterio. La luce na- tistico. La chiesa si sempre servita del- mici. Ha abbracciato la filosofia di questa
turale, dunque, che entra nelledificio se- larte del proprio tempo per riuscire a co- architettura. E cos pure gli arredi sacri,
condo due direzioni prevalenti, quella tra- municare ai proseliti lemozione del sacro. insieme alle panche e ai corpi illuminanti
sversale e quella verticale, esalta un In questa occasione sono stati scelti due sono stati interamente progettati da Fuk-
concetto fondamentale della Chiesa, grandi del mondo dellarte contempora- sas Design per far s che il tutto rispon-
quello della luce riflessa. Luce che diventa nea italiana. Enzo Cucchi, artista di fama desse ad un unicum fondante: la linea-
messaggero e che relazionandosi e scon- internazionale, appartenente alla corrente rit. Tema che fa di questo luogo sacro,
trandosi con il cemento delle pareti del della Transavanguardia, partecipa a que- sorto su una terra segnata dal terremoto
primo involucro, con lintonaco delle pa- stopera con unesile ma monumentale del 1997, dalla sofferenza, dalla rassegna-
reti del secondo e con il cemento levigato stele-croce alta 13 metri: una scultura in zione e dalla gioia della ricostruzione, un
e lucido del pavimento, vibra ed emo- cemento e marmo bianco di Carrara, che segno di solidit. Edificio simbolo, e per
ziona creando suggestioni attutite e sof- posta sullaustera parete di cemento, al- questo ancora pi difficile e complesso
fuse. Lilluminazione artificiale invece, lesterno della chiesa, amplificher la sa- nello stesso tempo. Ma sicuramente inte-
progettata anchessa dallo studio Fuksas, si cralit dellinsieme. Mimmo Paladino, ressante e forse anche intrigante. Una
basa su molteplici sospensioni che decli- grande artista conosciuto in tutto il sfida, insomma, senza perdere di vista la
nano ritmicamente lo spazio. I punti di mondo e le cui opere sono presenti anche semplicit e lumilt della forma.
luce presenti nella sala centrale e gravitanti al Metropolitan Museum of Art di New Quando si fa una chiesa - conclude Fuk-
sopra laltare esaltano, con una filiforme e York, ha curato le quattordici stazioni sas - si diventa umili. E solo se si pre-
sottile sequenza, la trascendenza dellam- della Via Crucis usando una tecnica mista. suntuosi e arroganti non si ammette che
biente. Una trascendenza che capovolge il Laspetto liturgico, solitamente sempre or- nel progettarne una si prova paura.

DESIGN + 61
Progetto / 3

GRAND PARIS
IN PROGRESS
Pensare/Agire: Dal concetto di finestre-progetto ai 2 progetti metropolitani la proposta
1 dellAtelier Christian de Portzamparc, che fa della ricerca metodologica sul sistema urbano il centro del progettare.

La grande Parigi stimolata il progetto con il quale gli architetti e urbanisti dellequipe parigina lAUC
2 propongono un passaggio dalla situazione urbana ereditata dal passato alla Parigi contemporanea.

Parigi, Rouen, Le Havre: una sola citt e la Senna come via principale. Una citazione di Napoleone I
3 per il titolo del progetto dello studio Antoine Grumbach & Associs per rispondere alla sfida della Parigi post-Kioto.

La grande Parigi metropoli dolce. Lequipe berlinese LIN degli architetti Finn Geipel e Giulia Andi si propone
4 di trasformare il modello di citt europea in un prototipo di sviluppo urbano del futuro.

Parigi m/Parigi am a/Parigi si fa am are. Con questa proposta lequipe degli Atelier Jean Nouvel,
5 Michel Cantal-Dupart, Jean-Marie Duthilleul eleva la Metropoli a potenza.

Capitale per luomo, capitale per il mondo. Alla base del progetto dellequipe dellAtelier
6 Roland Castro - Sophie Denissof - Silvia Casi, il proposito di riconciliare luomo con la citt.

La metropoli porosa del XXI secolo. Come valorizzare gli strati monumentali, culturali ed etnici della citt
7 secondo lequipe di architetti italiani Bernardo Secchi e Paola Vigan di Studio09.

Parigi Pi. Lequipe MVRDV con sede a Rotterdam propone di potenziare la metropoli attraverso
8 i quattro punti di Sintesi, software City Calculator, dati e osservazione.

20 citt sostenibili per lequipe Ateliers Lion - Groupe Descartes una strategia incentrata
9 sui quattro temi di governance, trasporti, habitat e clima.

Il progetto dellagglomerato parigino del futuro dellequipe londinese di Rogers Stirk Harbour + Partners
10 si articola su dieci principi chiave per la progettazione della Parigi metropolitana.

62 DESIGN +
Il bando lanciato dal presidente Sarkozy per la riqualificazione urbana
e periferica della metropoli parigina una straordinaria occasione di
rinnovamento che rappresenta, per la Francia e per la capitale, una

P
nuova opportunit di rilancio e rivitalizzazione. Parigi diventa cos un
punto di riferimento per il resto delle metropoli europee di Iole Costanzo

arigi. La mitica Parigi fatta di storia, di charme e di vita. La signora delle citt francesi. La ville lu-
mire. anche la ville delle banlieue. Nove milioni di persone distribuite in cittadine satelliti che
con un lento processo di espansione si sono congiunte tra loro dando vita a nuclei abitativi informi
e mancanti di identit. Ma Parigi non ha voglia di fermarsi. una citt meravigliosa, con i classici
problemi delle metropoli dei nostri tempi, ma non accetta di sentirsi senza futuro. Ha voglia di crescere e di
cambiare. Non vuole restare imbrigliata in immagini stereotipate. Vuole partecipare al nuovo mondo. Vuole es-
sere una citt del XXI sec. Ecco perch Nicolas Sarkozy, il presidente della Repubblica francese, pronto a gio-
care un ruolo dominante nelleconomia europea e mondiale, ha ufficialmente mobilitato dieci equipe di architetti
e urbanisti per strutturare dei megaprogetti che ridisegnino Parigi e la sua sconfinata regione. Riprogettare, ri-
costruire e ricucire le diverse parti della citt
cresciute allombra di cambiamenti radicali raccordo anulare. C chi lha pensata come una citt "porosa", una
quali il decentramento del sistema produt- citt accessibile e permeabile che d spazio all'acqua. E c chi im-
tivo diventa, quindi,un importante progetto magina "venti citt durevoli" con non pi di 500 mila abitanti. Ci sa-
per il futuro. La logica dellintegrazione, ranno giardini pensili sui tetti e un bosco di un milione di alberi al
unica percorribile, riqualificher le slabbra- nord, vicino all'aeroporto. Ma quel che conta che nella futura Pa-
ture lasciate dalle pianificazioni precedenti e, rigi non esisteranno pi le banlieue. La "Grande Parigi" sar la citt
con interventi puntuali, render omogenei i ideale del post-Kyoto. Ecologica, policentrica, sar la citt-mondo che
diversi tessuti che negli anni si sono creati. avr il suo porto sulla Manica raggiungibile in un'ora con una nuova
Per poter giungere ad una valida ipotesi pro- linea Tgv. I lavori dovrebbero iniziare entro il 2012 e gi a ottobre sar
gettuale, le dieci equipe hanno mobilitato, presentato un progetto di legge. La Parigi di domani, vista dagli ar-
oltre agli specialisti del territorio, anche so- chitetti di oggi, sar una metropoli capace di rivaleggiare con Shan-
ciologi e geografi per avviare una riflessione ghai e Tokyo. Sar la citt del futuro, lontana dalla museizzazione,
su come riorganizzare la piccola capitale e la sempre attuale e pronta ad aggiornarsi per essere al passo con i tempi.
sua affastellata banlieue, la Boulevard Peri- Da due milioni di abitanti la citt passer a 12 inglobando tutta la re-
pherique, vero pot pourri di problemi quali gione, per la nascita di una "regione-capitale". Si tratta dunque di edi-
quelli politici e amministrativi o quelli ur- ficare una citt nuova a partire da quella esistente. Concetto com-
banistici e sociali. pletamente diverso da quello delle new town. Questo progetto non
Come sar la regione parigina fra venti o scolla la crescita di una citt dalla storia, ma prosegue con le stratifi-
trent'anni, per lesattezza nel 2030? Archi- cazioni del tempo e le commistioni di linguaggi architettonici. Lat-
tetti e urbanisti hanno risposto in modo di- tuale periferia conta molto sui futuri cambiamenti e soprattutto sulla
verso. Forse diventer una megalopoli che si rivoluzione dei trasporti, stanca degli attuali ritardi e continue attese
estender fino all'estuario della Senna? Con- nelle stazioni dei treni e degli autobus. C anche chi ha segnalato che
terr venti nuove citt e avr un tessuto che Parigi ha un vantaggio unico in Europa: un centro ferroviario ad alta
conterr grattacieli e terrazze ricche di verde? velocit tra Londra e Francoforte che non riesce a raggiungere il suo
Qualcuno ha immaginato una metropoli potenziale a causa della griglia urbana del XIX secolo che mantiene
"dei poeti, dei flaneurs". Altri hanno pensato le 2 stazioni Gare du Nord e Gare de lEst allinterno dei confini della
a un avveniristico treno da costruire sopra il citt. E infatti, tra le promesse pi prossime alla realizzazione, vi il

LE DIECI EQUIPE, HANNO


miglioramento dei collegamenti dei treni locali Rer, i prolungamenti

MOBILITATO, OLTRE AGLI


della metro, il decongestionamento di certe stazioni ferroviarie e un

SPECIALISTI DEL TERRITORIO,


collegamento rapido con laeroporto Charles de Gaulle.

PURE SOCIOLOGI E GEOGRAFI


A noi, dunque, non resta altro che auspicare una scelta dei progetti
migliori in nome della futura crescita della citt.

DESIGN + 63
1. TRASPORTI DINAMICI
Progetto / 3

Per esplorare la questione metropolitana e


la crisi che rappresenta, lAtelier Chri-
stian de Portzamparc sceglie di analiz-
zare i sistemi, i dinamismi e le immobilit ur-
bane attraverso losservazione del sistema
dei collegamenti che sinergicamente lega
centro e periferia e lidentificazione di una
possibile forma di crescita rizomatica a par-
tire dai luoghi deputati al trasporto rapido.
La metropoli unopportunit di modernit,
ma rappresenta anche lo spreco di risorse
ambientali ed economiche e lalto rischio di
scavare trincee sociali e culturali. Per preve-
nire il soffocare di questo universo, Port-
zamparc propone di agire a cominciare dai
punti critici del dinamismo economico e del-
la fluidit dei collegamenti. Una strategia mi-
rata a riconciliare gli spazi funzionali su sca-
la metropolitana e gli spazi fisici locali, ri-
spondendo alle domande di gestione soste-
nibile. La proposta prevede sei finestre-pro-
getto adatte a mostrare situazioni diverse.
La finestra MASSY-SACLAY caratteriz-
zata dai problemi di aree frammentate dal-
lanello esterno; la finestra ORLY-RUNGIS
incorpora Orly nel sistema urbano meridio-
nale; la finestra GRIGNY-EVRY solleva la
questione della funzione di arcipelago del-
l'anello pi esterno; la finestra PANTIN-
BOBIGNY illustra i diversi modi per conver-
tire il tessuto urbano sedimentato con la ri-
modellazione dellimpronta ferroviaria e del-
le zone industriali; la finestra ROISSY- LE
BOURGET riguarda lo spazio intermedio
tra le aree di estensione di Parigi e il centro
Roissy, un tessuto urbano frammentato. La
Sopra: immagine di sintesi del rizoma, griglia di lettura analitica e descrittiva della proposta complessiva quella di organizza-
re queste aree in una citt aeroportuale. La
metropolizzazione e del programma degli spostamenti diretti necessari per la Grand Paris. Sotto:
finestra PARIS - NORD il cuore del po-
sistema dei trasporti rapidi e aerei. 35.5 chilometri di circonferenza con circa venti fermate previste l
tenziale di sviluppo del rizoma settentriona-
dove vi saranno i pi importanti passaggi radiali. In alto a destra: immagine di sintesi della nuova
Gare Nord Europa, un quartiere misto di abitazioni e realt lavorative. In basso a destra: dalla
periferia a Parigi. Fa da sfondo boulevard Sebastopol che si fonde con un edificato verdeggiante le: la stazione nord europea.

64 DESIGN +
Progetto / 3

2. GRANDE PARIGI STIMOLATA


Il progetto dellAtelier lAUC sviluppa dirige dalla pianificazione verso la stimo-
dei punti di intervento/stimolo chiave per il lazione dei territori metropolitani.
passaggio dalla metropoli di oggi a quella
del futuro. Si parte dalla metropoli delle Matrice per una metropoli
condizioni climatiche con i temi della me- polifonica e polimorfica
tropoli post-Kyoto e della diagnosi dellag- La metropoli globalizzata. La metropoli
glomerato parigino sollevati dalla consul- del XXI secolo deve essere una costruzio-
tazione internazionale di ricerca sul futuro ne aperta e collettiva, diversa da quella
della Parigi metropolitana. Si sviluppa un pre-Kioto. La rappresentazione che oppo-
nuovo sguardo sulla citt contemporanea. ne centro e periferie dovr essere supera-
ta dalle realt del territorio e dalla pratica
La pianificazione discreta degli abitanti. LAUC propone La Matrice
Parte dalla consapevolezza che la metro- per sorpassare lempasse del piano nei
poli di domani gi qui, che il fatto metro- confronti del problema della citt metropo-
politano prima di tutto un fatto culturale. litana contemporanea.
La storia delle grandi citt e metropoli in
In alto: gruppo di immagini scelte dal
Europa e nel mondo mostra lincapacit La grande Parigi stimolata
progettista per affermare che il fatto

della panificazione nellaffrontare realt pi Per rendere Parigi una metropoli contem-
metropolitano prima di tutto un fatto

poranea, lAUC propone lintensificazio-


culturale. E che la storia delle grandi citt
complesse. Per questa ragione la pianifi- mostra lincapacit della panificazione di
cazione rimane rilevante solo se discreta. affrontare realt pi complesse. ne di situazioni metropolitane che stimola-
A destra: La Matrice escamotage grafico di no ci che gi presente. Sono spazi fun-
La metropoli ereditata zionali in grado di afferrare in uno stesso
sintesi per bypassare le incapacit dei piani di
Quella post-Kioto del XXI secolo gi qui. oggetto la micro-scala e il dettaglio delle
risolvere i problemi della citt metropolitana

Non esiste pi lurbanistica dellestensio- situazioni di ogni giorno cos come la sca-
contemporanea. Il gruppo lAUC, infatti,
propone la sovrapposizione di situazioni cos da
ne, ma lurbanistica del riciclo. Lo studio si stimolare ci che gi presente la territoriale e strategica nel suo insieme.

Sopra: immagine rappresentativa dellipotesi progettuale: sostituire alla crescita


radio-centrica dellagglomerato parigino una metropoli che si dirama lungo la
valle della Senna. La Senna diventer luogo di formazione, informazione e
socializzazione. A sinistra: grafico sintetico dei nuovi punti nevralgici della lunga
Grand Paris pensata come la Seine Metropole, una citt immersa nel verde,
sostenibile e solidale che, sfruttando la Senna come asse di sviluppo, diventer
linterfaccia europea con lAtlantico

66 DESIGN +
3. LUNGO LA VALLE DELLA SENNA
Parigi, Rouen, Le Havre, una sola citt e la Senna come strada fiume condividono lo stesso destino: grandi villaggi segregati a
principale. Lequipe Antoin Grumbach & Associes parte dalla causa dei corsi dacqua e mancanza di trasporto collettivo. Se-
considerazione che nel momento della globalizzazione la Fran- condo questo progetto la valle, per la sua vocazione industriale
cia, che rappresenta solo un centesimo della popolazione mon- e per la sua posizione geografica, potrebbe favorire la nascita
diale, dispone di una delle pi grandi metropoli mondiali. Secon- della terza rivoluzione industriale, quella dellenergia verde.
do questa equipe di architetti e urbanisti scegliere la citt territo-
rio Parigi, Rouen e Le Havre, non vuol dire fuggire dalle difficolt Citt natura
dellIle-de-France, bens cercare un nuovo asse di sviluppo non- Lopposizione ancestrale tra citt e natura fa parte del passato. .
ch prefigurare la giusta strada per una metropoli mondiale del Allalternanza citt, agricoltura, industria, si oppone uno sviluppo
XXI secolo. Il piano impone di ridurre le emissioni che provengo- diffuso da aggregare pi o meno ai villaggi rurali, divenuti villaggi
no dallagricoltura, dai trasporti, dai fabbricati e dalle industrie. urbani per loro vocazione e loro modo di vivere.

Geopolitica Intrecciare mobilit e territorio


Per continuare a far parte del piccolo gruppo delle citt del mon- Sia la grande scala, che lesigenza di solidariet, richiedono un
do del XXI secolo, la metropoli parigina dovr proiettarsi al cen- sistema della mobilit accessibile a tutti e distribuito su tutto il
tro delle principali questioni mondiali tra le quali vi quella del territorio metropolitano.
trasporto marittimo. Ecco perch sar necessario un efficace
polo fluviale come collegamento tra Europa e Atlantico. Mettere il territorio in movimento
Piuttosto che creare dei nuovi livelli amministrativi, vengono ideati
La valle della Senna progetti comuni. quindi importante cominciare con azioni a bre-
Alla crescita radiocentrica dellagglomerato parigino, si sostitui- ve termine, capaci di mobilitare organizzazioni pubbliche, partner
ta lidentit geografica della valle della Senna, territorio di una privati e abitanti della Seine Metropole attraverso esposizioni in-
metropoli internazionale. Gli abitanti dei comuni che seguono il ternazionali, piste ciclabili, interventi artistici su scala territoriale.

DESIGN + 67
4. UNA METROPOLI DOLCE
Progetto / 3

Una metropoli compatta e multipolare zione di beni, servizi e informazioni e


in cui vivranno 13 milioni di abitanti, permetter un facile accesso allo stile
questa la considerazione di base di vita moderno.
dellEquipe LIN. I punti di partenza
sono bellezza, forza economica e va- Citt globale | accessibile
lore storico delle aree edificate. Se- I sistemi innovativi di macro e micro
guendo strategie sostenibili, nel ri- mobilit saranno integrati nel corpo di
spetto del protocollo di Kyoto, G. P. M. Grand Paris Metropolis.
D. sviluppa 3 concetti bipolari.
Grande Parigi | paesaggi
Citt densa | leggera Sviluppare un sistema-paesaggio che
Le aree di alta qualit urbana densa- tenga in conto i corsi dacqua, lo svi-
mente popolate saranno poste vicino luppo di nuovi sistemi di mobilit e
a spazi naturali. Un sistema integrato lintegrazione di strutture ricreative e
di Eco-Stazioni migliorer la distribu- residenziali.

In alto: planimetria simbolica per rappresentare un tessuto cittadino denso, accessibile e


sostenibile. A sinistra: rendering schematico. I grandi volumi prospicienti la Senna garantiranno
la densit necessaria a una sostenibilit che punta sullintegrazione di micro e macro mobilit

68 DESIGN +
5. QUEL PARI SUR PARIS
Cosa fare di una citt esistente? Quale 4. I luoghi di incontro, di lavoro e di gioco
scommessa, quel pari, su Paris? da saranno complementari alle abitazioni.
questo interrogativo che parte la riflessio-
ne dellEquipe di Jean Nouvel. Il motto 5. Limpostazione radiocentrica dei tra-
scelto sottolinea il fatto che una scom- sporti causa dellinfarto dei collegamen-
messa sulla citt accettabile solo per- ti. La strada giusta sar: connessioni ve-
ch si tratta di Parigi. Nasce cos il pro- loci tra i diversi centri.
getto per Parigi Metropoli Parism basato
su una strategia ad hoc in nove punti: 6. Sulle interconnessioni principali saran-
no impiantati i nuovi centri. Parism
1. Parism sar assorbita da campi, fore- sar la capitale delle interferenze.
ste e valli del bacino parigino. Si recupe-
reranno piantagioni, serre, promenade, e 7. Grazie alle 4 valli Parism si svilupper
aree di margine dei terreni agricoli. in 4 poli competitivi. Siti interessanti attrar-
ranno ricercatori e insegnanti. Tutto avr
2. Gli spazi della mobilit non saranno una nuova impostazione urbana.
solo funzionali, ma daranno anchessi
limmagine della citt. 8. La Parigi storica sar protetta e il suo Sopra: esempio di collage fotografico,
patrimonio sar sempre la base per lat- rappresentativo delle diverse zone limitrofe che il
3. Le zone industriali saranno riconvertite tualit. Il grande mito di Parigi si far piano prevede integrare nellidea di Parigim, la
in appartamenti e luoghi di lavoro. Questa sempre pi affascinante.
Parigi metropoli griffe di se stessa. In basso:
flessibilit produrr un equilibrio tra luoghi
rendering dellipotesi di grattacielo (pensato come
di lavoro e di abitazione e una diminuzio- 9. Larte diventer laura parigina.
luogo di incontro, di lavoro, del tempo libero,
calato nel verde e complementare alle abitazioni)
ne dei tempi di trasporto. Una citt, unarte da vivere. inserito prospetticamente alla fine di avenue Foch

DESIGN + 69
Progetto / 3

6. UNA CAPITALE DEL MONDO


Lurbanit va ripensata. Quello del- I progetti portatori di simboli A destra: rendering di
lequipe dellAtelier Castro Denis- Lobiettivo di Roland Castro quello di come stato pensato lo
sof Casi un progetto a dimensione inventare un simbolismo dei nostri sviluppo dellarea Ile de
sostenibile attraverso la creazione di tempi. Sette luoghi simbolici la cui vo-
Vitry, una delle 8 entit
una civilt urbana che anticipi limpe- cazione quella di rifondare lidentit
compatte che formeranno
gno delluomo post-Kyoto. Lanalisi repubblicana usando i luoghi dellim-
la Grand Paris. In basso:

geografica ha permesso di individuare


quattro immagini che
maginario collettivo: un memoriale sul prefigurano i possibili
8 entit compatte per una Grand Paris monte Valerien, il Campo Marzio della sviluppi delle diverse
avente un diametro di 40 km, ossia 15 Repubblica multirazziale alle Chelles entit, che formeranno la
volte pi grande di Parigi, e 8 milioni di (dipartimento della Senna), un Pante-
nuova Parigi. La prima a
abitanti. Per ciascuna area, si sono im- on ai piedi di Vitry, la Fiera del mondo
sinistra un montaggio/
maginati progetti di grande respiro che multirazziale a Gonesse, lEcopianeta
ipotesi di Manhattan e
Courneuve, mentre la
ridisegnano il paesaggio, legano la sto- sul porto di Gennevillier, il Canale del- seconda rappresenta il
ria e la modernit, lesistente e limma- la cultura sullOurcq e la Piazza della futuro porto di
ginario. Questi spazi di deambulazione Grand Paris alla confluenza tra la Sen- Gennevilliers. La terza
poetica saranno pianificati e i trasporti na e la Marne.
simboleggia lagor
fluviali sviluppati. Le proposte relative
pensata alla confluenza
ai trasporti vigenti riguardano la rottura La Grand Paris,
tra la Senna e la Marne.

capitale del mondo


Lultima prefigura la
dellisolamento dei quartieri pi lontani trasformazione del canale
e i collegamenti dei grandi poli di svi- Lambizione di fare di Grand Paris un dellOurcq in Canale del
luppo grazie a unaltra costruzione di centro di influenza mondiale, un polo di Sapere
metropolitana aerea sulla A86 o ancora attrazione per i talenti di tutto il mondo.
alla realizzazione di una tramvia della Erede di un patrimonio universitario pre-
Grand Paris. Questo nuovo legame tra stigioso, crocevia di studenti, centro di
abitazioni e luoghi di lavoro assicura ricerche e di cultura, la metropoli ha le
una citt pi umana e pi bella: tra- potenzialit per divenire leader mondia-
sporti pi fluidi, pi rapidi con treni, me- le di valori come creativit, innovazione
tro, tram e bus come mezzi che rendo- e sapere. Ma la nuova metropoli potr
no pi semplice il movimento e non divenire anche la capitale del lusso, del
sono meri luoghi di transito. design e della moda per iscrivere la me-
Sar un esempio di riconciliazione tra tropoli parigina nellinsieme delle metro-
citt e natura: limpresa consister nel poli mondiali creatrici di ricchezza. Que-
preparare intorno alle grandi aree verdi sto nuovo rapporto tra luomo e la crea-
dei bei percorsi ciclabili, cos da gode- tivit potr essere lessenza di un nuovo
re meglio del paesaggio. Allinterno marchio parigino, il made in Grand Pa-
della metropoli il verde aumenter e ris, che esprimer il valore degli uomini
tutti i giardini e parchi esistenti saranno che vi vissero e anche il valore che cia-
migliorati per contribuire a loro volta scun cittadino sar capace di creare in
alla poesia della nuova Grand Paris. questa citt del domani.

70 DESIGN +
DESIGN + 71
Progetto / 3

A sinistra: rappresentazione
grafica del rapporto che
esiste tra il tessuto
storicizzato, stratificato della
citt consolidata e le nuove,
ma comunque critiche,
banlieue. In basso: i centri
abitati e la Senna. La Senna
vista come luogo degli
scambi, di crescita e di
permeabilit. La regione,
coltivata e ricca di fabbricati
fluviali oramai abbandonati
e in disuso, acquisir
pertanto tuttaltra valenza

7. UNA CITT POROSA


Il progetto di citt porosa, presentato da centuale di spazi aperti in relazione agli
Bernardo Secchi e Paola Vigan (stu- spazi costruiti. La regione ha delle aree
dio09) consiste nel valorizzare le stratifi- coltivate cos la citt porosa ridisegner la
cazioni dei diversi periodi storici e delle di- relazione tra spazio edificato e aperto.
verse culture degli abitanti della citt turi- Considerando le strategie di demolizione e
stica intra-muros e delle banlieue dando ricostruzione come non efficienti dal punto
spazio all'acqua e agli scambi biotici. No- di vista energetico, secondo Studio09 la
nostante lacqua a Parigi sia importante, metropoli del dopo-Kyoto deve puntare a
leffettiva capacit della rete idrica non una nuova interpretazione della citt esi-
valorizzata cos come non lo sono i rischi stente. Quello della citt porosa un pro-
di un suo possibile aumento a causa dei getto di spazio isotropico, accessibile e
cambiamenti climatici. Per questo si ipotiz- permeabile. Una maggiore fluidit confe-
zano delle piattaforme servite da ferrovie e rita alla rete TGV e una maggiore esten-
da canali. Luoghi di nuova relazione con lo sione alla rete RER e ai treni regionali,
spazio fluviale che diventeranno di riquali- mentre si suggerisce un grande investi-
ficazione per i fabbricati fluviali. La porosi- mento in una rete tramviaria da est a
t allo stesso tempo misura della per- ovest per i collegamenti in questo senso.

72 DESIGN +
8. PROGETTARE UNA PARIS PLUS
Paris Plus significa di pi: pi programma abitativo in spazi verdi
ambizione, pi ottimismo, pi den- e vivibili. Altre parti della visione di
sit, pi efficienza, pi ecologia e questo gruppo riguardano gli inve-
pi compattezza. Secondo gli ar- stimenti nei trasporti, nella natura,
chitetti e urbanisti di MVRDV la nelleducazione, nella coesione
grande Parigi ha bisogno di una sociale e nellenergia rinnovabile.
combinazione forte di responsabi- Linsieme di tutti i progetti volta
lit e di ambizione per continuare il a evitare lespansione caotica e a
proprio sviluppo, restare coerente trasformare radicalmente la citt
e sviluppare una coesione che sia in una delle citt pi dense, com-
la base di unimpresa collettiva patte e quindi sostenibili tra le mi-
volta a fare di Parigi una citt gliori europee: Paris Plus petit.
esemplare. Il programma spaziale Il progetto prevede lutilizzo del
della citt propone una serie di 17 City Calculator, la versione
interventi a larga scala che si ba- demo di un potenziale software e
sano sullanalisi del tessuto della strumento web che registra e
citt, dei bisogni programmatici fu- quantifica il comportamento e la
turi e delle possibilit spaziali. Tra performance di una citt, collega
le proposte, lambizione di rende- parametri quantitativi e qualitativi,
re Parigi pi accessibile attraverso permettendo di confrontare i risul- In alto: rappresentazione
la creazione di una grande stazio- tati con quelli delle altre citt. I ideogrammatica dei
ne centrale a Les Halles, di una dati prodotti potranno essere cos bisogni futuri del vario
densificazione sotterranea del utilizzati come uno strumento di
tessuto cittadino di
Boulevard Priphrique, dellag- pianificazione sostenibile fornen-
Parigi. In basso:
giunta di una linea metro e di due do una panoramica della ricerca
prefigurazione su larga
scala degli interventi
superstrade, della creazione di un dettagliata sul funzionamento e previsti per una nuova
nuovo Grand Axes e di una serie sulla performance della citt. Il Parigi densa, compatta e
di infrastrutture sotterranee lungo progetto prevede anche le osser- sostenibile. Lo spazio
la Senna. Lo spazio liberato dallo vazioni, una serie di articoli sui
oggi destinato alle
spostamento sotterraneo delle in- fondamenti, sulla storia e sui pro-
infrastrutture sar
frastrutture verr utilizzato per un blemi della citt.
sostituito con spazi
immersi nel verde

DESIGN + 73
Progetto / 3

9. VENTI CITT SOSTENIBILI


Governance, trasporti, habitat e clima e limpostazione locale. sumo energetico e le distanze. Si sa che
sono i quattro temi su cui lEquipe Abitazioni adatte allattuale modo la distanza domicilio/lavoro la causa
Groupe Descartes suggerisce una di vivere: frenare la tendenza di allonta- principale della segregazione sociale.
strategia. Venti citt: affinch la Grand nare gli abitanti. Si propone di ridurre i co- -2C: con il Mete France si giunti al-
Paris sia il mezzo per creare una metro- sti delle propriet fondiarie cos da far mu- lipotesi della rigenerazione totale delle fo-
poli, la proposta che si costruiscano una tare gran parte degli espropri cosddetti reste e dei corsi dacqua. Unoperazione
ventina di citt che insieme comporranno intoccabili, e incoraggiare cos la densit. costosa ma semplice che contribuir a ri-
larea metropolitana. Venti citt sostenibili 1/2ora al giorno per gli sposta- definire il paesaggio. La natura sar una
con 500mila abitanti che avranno molti menti: ridurre il tempo e i costi degli spo- frangia della citt e fornir la materia pri-
aspetti complementari tra il metropolitano stamenti. Ridurre linquinamento e il con- ma per la citt sostenibile.

10. IL FUTURO IN 10 PUNTI


Il progetto dellEquipe Rogers Stirk Harbour + Par-
tners si articola in dieci punti programmatici: 1. Ristruttura-
re l'autorit metropolitana in Ile-de-France; 2. Costruire Pari-
gi su Parigi la citt compatta obiettivo contemporaneo.
3. Completare la rete di trasporti metropolitani. Promuovere
una rete tangenziale che colleghi i poli e la Premire Cou-
ronne e un nuovo collegamento TGV verso ovest. 4. Creare
una Parigi metropolitana policentrica all'interno della Proche
Couronne. 5. Creare comunit bilanciate: un piano di azio-
ne sociale con interventi e investimenti orientati alle zone
svantaggiate della citt. 6. Riequilibrare leconomia regiona-
le con la distribuzione di nuove tecnologie verdi e occupazio-
ne nella regione. 7. Superare le barriere fisiche della citt:
quelle occupate dalle ferrovie devono essere cancellate e
trasformate per produrre un tessuto urbano permeabile.
8. Creare una rete per gli spazi aperti per limitare lespansio-
ne della citt, una rete di corridoi ecologici che colleghino gli
spazi naturali della regione con il cuore della citt. 9. Ridurre
limpronta della Parigi metropolitana sullambiente: un nuovo
approccio metabolico per ridurre, riutilizzare e riciclare risor-
se. 10. Investire in design di alta qualit. Spazi pubblici ben
concepiti e ben mantenuti devono essere al centro dei diver-
si quartieri. Saranno le basi per unintegrazione sociale.

74 DESIGN +
A sinistra: la situazione attuale del punto di confluenza tra la Senna e la Marne. In alto: previsione di progetto nel punto di confluenza dei due fiumi. In basso
a sinistra: condizione dei corsi dacqua della regione parigina. In basso a destra: rappresentazione di come potrebbe cambiare seguendo il progetto

Nella pagina a fianco: le Strutture Metropolitane. Nuovi trasporti rinforzati e potenziati per preparare
Parigi metropoli ad essere sobria nelluso delle risorse. A sinistra: nuovo asse nord. Esempio di una delle
strutture metropolitane proposte. Un nuovo parco polivalente di circa 7 km che integra i nuovi spazi
pubblici. In basso: immagine prospettica degli spazi aperti che sono stati previsti nella futura metropoli

DESIGN + 75
Lo spazio libero Lesclusivo sistema
di chiusura totale filo muro

Linea Lux Sistema protetto da duplice brevetto:


Tipologia costruttiva - Design

Per dare forma alle


esigenze dei progettisti
nasce la prima finestra
complanare raso-muro.
La finestra pu
diventare cos parte
integrante delle
progettazioni moderne
che vogliono linearit Linea Lux sar uno dei
e complanarit come prodotti proposti da
tema fondamentale luglio 2009 in un nuovo
del percorso estetico. spazio di ambientazioni
esclusive,

HD_HOME DESIGN

HOME DESIGN
sar il luogo dove le
idee dei progettisti
troveranno forma,
spazio e supporto
tecnico lungo tutto
il processo creativo
e realizzativo; sar
il luogo dove alcune
fra le aziende pi
rappresentative a livello
nazionale ed
internazionale avranno
spazio per dialogare con
il mondo dei progettisti.

SEBA
Per informazioni
328.2853896

Via Stalingrado, 19/a b - Bologna


Tel. 051.356349 - Fax 051.357612
box@sebainfissi.it
AN T E P R I M A

IL POTERE EMOZIONALE DEI ROBOT


sapere sui robot: a che cosa assomigliano, dove sono

I
robot sono dappertutto. Il tema d'attualit per la
massiccia presenza nel mondo dei media e nell'indu- usati e che cosa dovrebbero potere compiere in avve-
stria cinematografica. Tuttavia, le nostre conoscenze nire. Molti degli oggetti sono interattivi e sono presen-
ed idee intorno ai robot sembrano essere modellate sulla tati mentre si muovono, fin dallingresso il visitatore
fantascienza. Da un lato, la mostra esamina il rapporto accolto da un robot.
ZURIGO
esistente oggi fra la realt ed il romanzo e, dallaltro, si
interessa delleffetto emozionale che provocano i robot,
Robot From Motion to Emotion
generato dalle caratteristiche della forma e delle possibi-
lit funzionali. In esposizione c tutto ci che si deve Museo del Design (fino al 4 ottobre 2009)

DESIGN + 79
A FIERE

TENDE E TECNICA RIMINI

Il mercato della protezione solare ha identificato considerazioni, il tema centrale della 5a edizione T&T TENDE
nello scenario internazionale di T&T una grande di T&T sar lintegrazione tra sistemi, E TECNICA
occasione di business, un palcoscenico in grado tecnologie, progettazione, normative e processi. Biennale Internazionale
di riassumere e valorizzare tutte le potenzialit Lintegrazione tra i sistemi di protezione gioca di Prodotti e Soluzioni
per la Protezione,
del settore ed esaltare lintero processo infatti un ruolo primario nella qualificazione
lOscuramento,
produttivo, dalla progettazione alla realizzazione. energetica degli edifici e, di conseguenza, del il Risparmio Energetico,
La fiera offre una rappresentativit espositiva di risparmio energetico. Le schermature solari, la Sicurezza,
grande livello, dal sicuro appeal verso il pubblico intese come qualsiasi dispositivo che esclude la luce lArredamento / Rimini
qualificato perch unagor in cui esibirsi, dove solare da una costruzione, come ad es. un tendaggio 7 - 10 ottobre 2009
incontrare vecchi e nuovi clienti, dove far o una tenda da sole (www.es-so.com), grazie alla
crescere la cultura del prodotto, del progetto, del loro resistenza termica, controllano la quantit
confronto, dellinnovazione. In questa compagine di calore e di luce immessa in una costruzione.
ci saranno molte novit da scoprire; grazie alla In questo modo partecipano alla riduzione del
cadenza biennale, la fiera consente un intervallo consumo energetico per il riscaldamento, il
di tempo ottimale per la messa a punto di raffrescamento e lilluminazione di un edificio,
prodotti che segneranno levoluzione del che in Europa corrisponde al 40% dellenergia
comparto, oggi investito dallimperativo del primaria utilizzata e che si traduce in una
risparmio energetico. La manifestazione in sole 4 notevole riduzione di immissione di CO2
edizioni ha pi che raddoppiato i propri numeri nellaria. In inverno le schermature interne e le
raggiungendo il secondo posto a livello mondiale persiane permettono una riduzione fattibile di
tra le fiere del settore. Dal 2001 (prima edizione) CO2 emessa pari a 31 Mtla grazie alla riduzione
al 2007, i padiglioni occupati sono passati da 2 a di fabbisogno energetico per il riscaldamento. In
4 + 2 hall, e la superficie espositiva giunta a estate, tende e persiane permettono una
occupare 26.000 mq, dagli iniziali 11.000 (+ riduzione fattibile di CO2 pari a 80 Mtla grazie
30% ogni edizione). Gli espositori da 100 sono alla riduzione di fabbisogno energetico per il
passati a 250, mentre i visitatori (2007) sono condizionamento. Il mercato della protezione
stati oltre 9.000, il 10% dei quali stranieri. Per solare riconosce ancora una volta nella Biennale
un Paese come lItalia che importa l80% del Internazionale T&T la grande manifestazione di
fabbisogno energetico, la pi efficace fonte di riferimento. Non a caso, la European Solar
energia rinnovabile a disposizione di tutti, subito, Shading Organization ha confermato la
il risparmio energetico. Partendo da queste partecipazione dellorganizzazione a T&T 2009.

TecnicInfinity di Pratic. Una Tempoteststar, di Par. Un nuovo tessuto realizzato


pergola dal design classico e con una innovativa fibra 100% poliestere tinta in
lineare, progettata per essere massa ad alta tenacit, addizionata con UV Absorbers
flessibile anche nelle misure
e coprire ampie metrature
SUN RIMINI

SUN, il Salone Internazionale dellEsterno, gi una lunga trama di protagonisti, SUN Salone
giunto alla 27a edizione, lunica manifestazione collaborazioni ed eventi che guideranno il Internazionale
fieristica B2B esclusivamente dedicata alla pubblico in un parterre eccezionale a cui dellEsterno / Rimini
progettazione e allarredamento delloutdoor a prenderanno parte nomi del gotha planetario dei 8 - 10 ottobre 2009
360. Piattaforma di business privilegiata e produttori, archistar, universit e giovani talenti. I
osservatorio unico e autorevole per lintero settore grandi temi del SUN 2009 saranno:
dellarredo per esterni, si sviluppa in 12 padiglioni Illuminazione sostenibile, Outdoor Contract,
(90.000 mq) nella cornice di RiminiFiera. Nei 5 Urban Style&Design, SUN.Lab, Design VS
comparti espositivi, Out_Style, Sea_Style, degrado, Palladio con brio, Outdoor
Sunaquae, Urban_Style e Giosun, il Salone Experience Design. 1.300 mq posti allingresso
espone il meglio dellintera filiera delle tecnologie, principale del Salone saranno dedicati allOutdoor
delle soluzioni e del corredo da esterni, dal Contract, scanditi da prodotti innovativi in grado
complemento pi semplice allarredo di pi alto di sopravvivere alle mode e proposti da aziende
profilo. Innovazione, estro e creativit saranno il protagoniste della rivoluzione estetica del III
fil rouge del Salone. I padiglioni saranno ritmati millennio. Il SUN.Lab torna dopo lesperienza
da un importante novero di atmosfere, emozioni, esaltante del 2008. Il concorso-laboratorio di
mostre, dibattiti e ambientazioni che si SUN dedicato ai giovani talenti della
snoderanno secondo percorsi originalissimi e di progettazione (under 35) di tutto il mondo
grande impatto, accanto a spazi, laboratori e presenter una serie di novit, una grande vetrina
concorsi internazionali: SUN come agor, luogo, di prodotti non prodotti, di prototipi funzionanti,
palcoscenico, SUN come un grande cerchio che testati e realizzati con gli stessi materiali e le
tutto include e tutto filtra, trasforma, incuba, tecnologie previste in fase progettuale. Una
rielabora, ripropone, ristilizza. SUN 2009 prevede creativit imposta dai giovani alle aziende.

SWA di Setsu e Shinobu


Anneau di Monica Graffeo Ito. La poltrona una
Un gioco di anelli: un cellula individuale per il
anello tiene insieme altri relax del singolo
due anelli dando forma individuo. Pensata con
alla seduta e allo schienale dimensioni minime per
di una chaise longue, in ottenere il massimo
intreccio di filo tecnico comfort e il raccoglimento
necessario per rilassarsi

Nest di Aksu e
Suardi per De
Padova. La poltrona
un guscio rigido,
dalla forma
circolare e dalle
dimensioni
generose, che
sostiene, protegge,
raccoglie e accoglie

DESIGN + 81
A FIERE

DESIGN FESTIVAL LONDRA

Il London Design Festival questanno si terr per la prima THE LONDON DESIGN FESTIVAL
volta al V&A Museum, uno dei pi importanti musei del Londra 19 - 27 settembre 2009
mondo dedicati ad arte e design. Al centro del Festival
sar allestita a Trafalgar Square unenorme scacchiera
interattiva che inviter il pubblico a partecipare ad una
gigantesca partita a scacchi: in pratica uninterpretazione,
in chiave design, della battaglia di Trafalgar. Il Festival
prevede una grande variet di pi di 200 eventi collaterali
che interesseranno tutta Londra: esibizioni internazionali,
eventi commerciali, installazioni, incontri e seminari e
tanto altro. Tutto ci a dimostrazione di come Londra sia
realmente il cuore del design mondiale. Ben Evans, il Fragile Future,
direttore del London Design Festival, ha dichiarato che 2006-9 di
spera che, in questo 2009 non facile per il mondo del Lonneke Gordijn
and Ralph
design, il Festival sar veramente lespressione del meglio Nauta, per la
che il design internazionale pu offrire. Tra i pezzi forti mostra In Praise
del Festival c il Wallpaper Chair Arch, uninstallazione of Shadows
allaperto che ripropone la migliore tradizione Vittoriana,
in onore della storia dellindustria creativa in Gran
Bretagna. Interessante anche la speciale installazione
realizzata allentrata del V&A Museum, commissionata
da Arts Co e fatta con rifiuti reciclati. Da non perdere
anche una mostra di poster curata da Domenic Lippa,
che presenta il lavoro di 25 designer grafici.

People will always need plates (le


persone avranno sempre bisogno
di piatti). Soggetto disegnato:
miniera di carbone, per la mostra
Britain Can (still) Make It

La gigantesca scacchiera del designer


spagnolo Jaime Hayn, fatta con 32 scacchi di
ceramica alti pi di due metri. Linstallazione
sar al centro di Trafalgar Square

82 DESIGN +
CERSAIE BOLOGNA

Il Salone Internazionale della Ceramica per CERSAIE Salone


lArchitettura e dellArredo bagno, il Cersaie, che Internazionale della
questanno si terr dal 29 settembre al 3 ottobre a Ceramica per
Bologna, si rinnova ogni anno come appuntamento l'Architettura
e l'Arredobagno.
irrinunciabile per tutti gli operatori del settore che Bologna - 29 settembre -
desiderino conoscere o presentare nuove soluzioni 3 ottobre 2009
estetiche e tecnologiche e che vogliano incontrarsi
e confrontarsi sulle tendenze emergenti nel design e
nellarchitettura. Le due sezioni espositive Ceramica
ed Arredo bagno rappresentano i punti cardine del
Cersaie, attorno ai quali ruotano una serie di
iniziative volte alla sperimentazione e alla ricerca di
soluzioni innovative sia dal punto di vista estetico
sia dal punto di vista qualitativo. La Ceramica,
prodotto versatile e resistente, si consolida come
materiale funzionale, perfettamente adattabile a
tutti gli stili, dal moderno al classico, dalletnico al
rustico, grazie ad una variet di proposte che Fornasettiana,
spaziano dalle pietre naturali al gres porcellanato, Ceramica Bardelli.
ricreando la preziosit di materiali come il marmo Piastrella in
e il legno ed utilizzando inserti, decori, mosaici. Al bicottura 20x20 cm,
decalcomania.
Cersaie la sezione Ceramica propone idee di utilizzo, Designer: Piero
per grandi e piccoli spazi, ripercorrendo usi consueti Fornasetti
e suggerendo ogni anno nuove opportunit
dimpiego. Luogo di benessere e relax, il Bagno a
Cersaie concepito come spazio accuratamente
progettato ed arredato. Rubinetterie, vasche
idromassaggio, cabine doccia, materiali da
rivestimento, arredi sono tutti gli elementi proposti
da Cersaie per trasformare, personalizzare e rendere
funzionale la stanza da bagno senza tralasciare
qualit del prodotto ed armonia degli spazi. Gli
espositori presenti in fiera saranno 1074, disposti su
176.000 mq di esposizione, e rappresenteranno 34
nazioni diverse. Ecco i settori espositivi: Piastrelle di
ceramica; Apparecchiature igienico-sanitarie;
Arredamenti per ambiente bagno; Arredoceramica e
Caminetti; Materie prime, attrezzature per prodotti
ceramici; Attrezzature e materiali per la posa e
l'esposizione di prodotti ceramici; Attivit di servizi.
L'architetto Renzo Piano sar il protagonista della
Giornata dell'Architettura, l'appuntamento che da
alcuni anni caratterizza il Salone Internazionale della
Ceramica per l'Architettura e dell'Arredobagno.
Gioved 1 ottobre, presso il Palazzo dei Congressi
di Bologna, Renzo Piano terr una Lectio Magistralis
Atmosfere 01, Colacril. Gli elementi che compongono il progetto dal titolo Fare Architettura: l'evento avr inizio
giocano su forme geometriche elementari alleggerite da angoli alle ore 11.00 e sar preceduto da una conferenza
dolci e da profili sottili. Designer: Romano Adolini stampa prevista per le ore 10.00.

DESIGN + 83
A FIERE

SAIE BOLOGNA

Il SAIE , ormai da parecchi anni, uno dei pi tematiche legate al mondo delle costruzioni, SAIE Salone
importanti appuntamenti mondiali per il settore allinterno del pi ampio dibattito internazionale. Internazionale
delledilizia. Questanno si terr dal 28 al 31 Dallanno scorso SAIE anche SAIENERGIA il dell'Industrializzazione
ottobre, come sempre a Bologna. un salone salone tematico dedicato alle energie rinnovabili Edilizia / Bologna
28 - 31 ottobre 2009
internazionale delle costruzioni dove pi di 1700 e alle tecnologie a basso consumo per il costruire
aziende mostrano i loro prodotti e sistemi e si sostenibile. Nellambito di SAIE 2009,
incontrano con 180.000 operatori del settore per lefficienza energetica sar nuovamente il filo
discutere e confrontarsi su soluzioni, progetti, conduttore che metter in collegamento i
tecnologie per costruire il futuro. Gli spazi di prodotti, le tecnologie, i materiali e lattivit
SAIE sono organizzati in maniera razionale, con culturale del salone. Con un approccio
percorsi e saloni tematici che permettono di innovativo, che privilegia accanto allesposizione
ottimizzare i tempi di visita al salone, secondo anche le occasioni di dibattito, SAIENERGIA
esigenze ed interessi individuali. Tra i saloni dar un fondamentale contributo allintegrazione
espositivi di SAIE ricordiamo LATERSAIE, fra costruzioni e fonti rinnovabili di energia
Salone del laterizio, SAIEBit, dedicato ai sistemi pulita, raggiungibile attraverso lapplicazione di
informatici e alle societ di servizi, SecurSAIE, soluzioni, tecniche costruttive e tecnologie
Salone degli utensili e dei sistemi di fissaggio, impiantistiche innovative. SAIE 2009 lancia
rivolto allantinfortunistica e alla sicurezza, anche il concorso SAIE Selection. Social housing
STRUTTURALEGNO, destinato alle strutture ed efficienza energetica sono, oggi, fra le priorit
in legno. Un ricco calendario di convegni e per il mondo delle costruzioni. SAIE dedica a
seminari completa lofferta altamente qualificata questi ambiti uninteressante iniziativa: un
e professionale di SAIE, che si caratterizza anche concorso internazionale dedicato alle Soluzioni
come momento formativo professionalizzante, abitative sostenibili e a basso consumo energetico,
oltre che occasione di approfondimento di riservato a studenti e giovani progettisti.

Ambiente Passiv, Stabil Italia.


Finestra in legno-alluminio Solaio, Ripabianca.
per case passive con anta Un solaio a
invisibile dallesterno, ad alto struttura mista
isolamento termico POLARIS legno-laterizio-
calcestruzzo, di
grande effetto
estetico e
funzionale

Grigliato Carrabile
MOD, Claudioforesi
Srl. Un grigliato
double face, due
facce contrapposte
di differente
sagomatura

84 DESIGN +
ABITARE IL TEMPO VERONA

Architettura, design, artigianato e industria dedicato allarredamento outdoor, a cura di ABITARE IL TEMPO
concorrono a realizzare unidea dellabitare che, Frassinago Lab. Larea sar riservata alle Giornate internazionali
in Italia, trova alcune espressioni di eccellenza. proposte delle migliori aziende rappresentative dellarredo / Verona
Anche questanno, dunque, queste eccellenze si di questo comparto, in costante crescita negli 17 - 21 settembre 2009
danno appuntamento a Verona, dal 17 al 21 ultimi anni, dando vita ad un piccolo ma
settembre, per la ventiquattresima edizione di organico salone nel salone. Abitare il Tempo
Abitare il Tempo, dove la tradizione dialoga 2009 presenta una serie di installazioni, di
con linnovazione, il talento italiano si rende laboratori dove sperimentare un futuro che in
visibile al mondo e le idee prendono forma, molti casi gi presente, di ipotesi di show
dando vita ai nuovi scenari dellabitare. Lunica room darredamento. Saranno inoltre
rassegna italiana in grado di riunire 18 diversi organizzati diversi incontri e workshop, che
settori merceologici, tutti riconducibili alla sfera vedranno la partecipazione di esperti e
dellarredamento. Una prerogativa riassunta nel rivenditori che si confronteranno sul tema della
concetto di total living. Unofferta che spazia a distribuzione e sulle prospettive di sviluppo di
360, a cui partecipano i vari comparti che mercato. Come di consueto verr consegnato il
configurano il paesaggio degli interni: mobili, premio Abitare il Tempo, che questanno
cucine, bagni, imbottiti, complementi, andr a Gillo Dorfles, importantissimo critico
accessori, arte della tavola, illuminazione, darte e design, nonch professore universitario.
rivestimenti, tessile darredamento, di gusto In concomitanza con la fiera, inoltre, si svolge la
classico e contemporaneo, dalta decorazione o quinta edizione di ArtVerona, manifestazione
di design. Il tutto diviso in 7 padiglioni dal look espositiva che ospita 170 gallerie tra le pi
rinnovato rispetto alle precedenti edizioni. importanti del mondo dellarte moderna e
Importante novit di questa edizione il contemporanea in Italia. Un connubio in grado
progetto esterno di 15.000 mq interamente di generare sinergie positive tra arte e design.

Green Architecture, progetto di


Isacco Brioschi Architecture & A sinistra: progetto
Design. Il muro viene abolito e vincitore del Concorso
il verde diviene una tappezzeria Abitare x 2,
vegetale di piccoli volumi designer: Ben Zur.
A destra: Green
Home, casa
prefabbricata by
Roberto Semprini

Progetto dellarchitetto Mario


Botta per la mostra Cleto
Munari: i magnifici 7, il tavolo
era il tema comune su cui
dovevano esprimersi i partecipanti

DESIGN + 85
A MOSTRE

Dallinfinito allinfinitesimo

Unimportante riflessione antologica - che Mamoli Rubinetterie, Olivari, Segno, critica, anche come direttore di riviste (per
da molti anni mancava in Italia - sulla Slamp, Superego, Swatch, Venini, Zanotta esempio Domus e Modo). Uno spazio
carriera del maestro italiano e Zerodisegno) oltre allAtelier Mendini, ad introduttivo ospita un racconto biografico
dellarchitettura e del design, Alessandro 8 prestatori privati, alla Fondazione Boschi con opere e fotografie depoca, per
Mendini (1931), che ha colto e sostenuto i Di Stefano, al Museo Alessi e alla presentare la vita e lopera del maestro
valori della contemporaneit: trasversalit, Collezione Permanente Triennale di Milano attraverso i momenti pi significativi e le
versatilit, capacit di ascolto, dinamicit e - Design Museum che mette a disposizione opere maggiormente caratteristiche. Il
apertura alle temperature variabili del circa 300 disegni originali. Il motto di nucleo centrale dello spazio espositivo, la
mondo. Grazie alla presenza armoniosa di Mendini potrebbe essere dallinfinito cripta sotto lAra, conterr la sezione
disegni di progetti, fotografie, modelli, allinfinitesimo, vista la capacit di teorica progettare pensieri, con alcuni
schizzi febbrili e coinvolgenti, riflessioni operare con successo in tutte le diverse scritti emblematici esposti e riprodotti,
puntuali e oggetti veri e propri, quella che scale di progetto, da quella pi piccola a alcune mappe mentali e alcuni
si apre al Museo dellAra Pacis una quella pi estesa. Seguendo questa traccia, grafici/organigrammi ingranditi
mostra colta e solare, letteraria e le sezioni della mostra approfondiscono le (articolatissimi e cristallini al contempo) che
comprensibile, adatta ad un pubblico tematiche che caratterizzano la carriera di diventeranno texture parietali, mentre i tanti
ampio, sia di addetti ai lavori sia di Mendini: dal progettare orizzonti (le tante numeri delle riviste storiche del design da
semplici curiosi e appassionati. Saranno architetture pubbliche e gli interventi a lui dirette verranno esposti (tutte le
circa 200 le produzioni di Alessandro scala territoriale) al progettare stanze copertine) e in parte saranno consultabili.
Mendini esposte e prestate alla mostra da (i mobili e gli ambienti interni), dal
19 prestigiose aziende italiane (Alessi, progettare corpi (gioielli e orologi, vestiti ROMA
Baleri Italia, Bisazza, Byblos Casa e borse, ma anche performance e azioni
Errestudio, Cassina, Cleto Munari, Corsi teatrali) al progettare pensieri,
Alessandro Mendini

Design, De Padova, Glas Italia, Alchimia, attraverso la sua fervida attivit teorica e
Museo dellAra Pacis (fino al 6 settembre)

86 DESIGN +
Dedicata alle donne
Dal 27 maggio luci puntate su tutte le donne
del Centre Pompidou, grazie ad Elles, una
mostra dedicata allarte femminile delle
collezioni del museo, dal XX secolo. la
prima volta al mondo che un museo fa
unoperazione del genere. La mostra
ripercorre la storia dell'arte del secolo scorso
in tutte le discipline, dalla scultura al design,
dalla fotografia all'architettura, dalla pittura
alle performances, la body art, la danza.
Sono pi di 200 le donne del Centre
Pompidou: artiste, fotografe, architette. Le
loro opere si possono ammirare al quarto e
al quinto piano del centro, divise in 7 sezioni
tematiche. Presenti sette italiane: Gae
Aulenti, Cini Boeri, Anna Castelli-Ferrieri,
Carlotta De Bevilacqua, Lella Vigne, Milvia
Maglione e Carla Accardi.


Filosofia e costruire
Bert Theis nato in Lussemburgo nel 1952.
Da oltre quindici anni vive e lavora tra
Milano e Lussemburgo. All'inizio degli anni
Novanta, insieme ad altri artisti della sua
generazione, si affermato con lo sviluppo
di strategie operative inserite in contesti
urbani e legate a modalit relazionali. I
Valrie Jouve, Sans titre (Les Faades), 1994 ADAGP Paris 09

PARIGI suoi lavori sono concepiti come progetti


simbolici, filosofici o utopici, disseminati in
spazi dove l'arte pu partecipare alla vita
Elles@centrepompidou

individuale e collettiva configurandosi


Centre Pompidou (fino al 24 maggio 2010)
quale luogo di riflessione, forma utilizzabile

Edifici per il teatro


o situazione di socialit. Padiglioni,
panchine, pedane, tribune, chioschi,
Curata da Vitale Zanchettin, la mostra container, ispirati tanto al minimalismo
dedicata a uno dei protagonisti quanto all'architettura spontanea, si
dellarchitettura del 900, Carlo Scarpa, e in propongono come dispositivi aperti la cui
particolare alle sue esperienze come interpretazione e destinazione d'uso

progettista di spazi teatrali. Presenta per la affidata all'iniziativa del pubblico. Un

Sculture futuriste
prima volta al pubblico i progetti per edifici analogo carattere d'indeterminatezza si
teatrali elaborati tra la fine degli anni 20 e il trova in Building Philosophy, concetto
1970 e mai realizzati. Da ognuno di questi mutuato da Ralisation de la philosophie di
Guy Debord, introdotto da Theis nella sua La mostra un omaggio a Giacomo Balla
lavori, in cui il teatro concepito come in occasione della ricorrenza del
sintesi vitale di altre arti (musica, prosa, esposizione alla Federico Bianchi
Contemporary Art di Lecco nel 2008 e ora centenario del movimento Futurista. Nel
recitazione, spazio architettonico) emerge giardino della Triennale saranno riprodotte
ancora una volta lattualit della sua opera. riproposto a parete all'ingresso della
Lounge. Il concetto si pu tradurre come in scala 11:1 le sculture-fiore ideate da
"costruire la filosofia", azione necessaria Balla. Questi fiori si collocano fra le pi
interessanti ricerche dellartista futurista

dovuta alla mancanza di una teoria


adeguata alla crisi culturale nellambito dellarte astratta. I fiori di Balla
contemporanea, oppure come "filosofia del hanno forme non esistenti in natura, sono
costruire", realizzazione di "piattaforme" e dipinti con colori squillanti e vivaci e sono
altre strutture come il "laboratorio" di pensati dallartista come miglioramento
sperimentazione artistica e culturale Isola della decadente flora naturale. Come i
Art Center e lufficio per la trasformazione veri fiori hanno la funzione di arredare,
urbana out, promossi e coordinati colorare, profumare un ambiente e se ne
dall'artista a partire dal 2001. trovano di triangolari, di conici e di sferici.

TREVISO PRATO - Bert Theis. Building Philosophy MILANO


Carlo Scarpa. Progetti per il teatro Centro per larte contemporanea Luigi Pecci Flora Futurista
Archivio di Stato (fino al 21 novembre 2009) (fino al 28 febbraio 2010) Triennale (fino a settembre 2009)

DESIGN + 87
A AGENDA

TRENTO
Egitto mai visto
Castello del Buonconsiglio (fino all8 novembre 2009)

In anteprima mondiale, a oltre cento anni dalle scoperte,


lesposizione permetter di ammirare oltre 800 affascinanti
ritrovamenti che fanno parte di due sorprendenti collezioni
inedite, profondamente diverse tra loro, una proveniente dal
Castello del Buonconsiglio e laltra
dal Museo Egizio. La pi ricca e
straordinaria raccolta, proveniente
dai depositi del Museo Egizio di
di BERTACCINI Torino, listituzione museale pi
importante dopo quella del Cairo, si
deve al grande archeologo Ernesto
Schiaparelli, celebre in tutto il mondo
per la scoperta della tomba di Kha,
TAGLIAMURI larchitetto del faraone Amenofi III.

ELIMINA ROMA
Il Sogno del Bianco e le Pietre del Passato
Villa dei Quintili (fino al 31 ottobre 2009)
Le opere monumentali dello scultore giapponese Itto Kuetani
saranno esposte in tre diverse sedi tutelate dalla Soprintendenza
UMIDIT Speciale per i Beni Archeologici di Roma: la Villa dei Quintili e il
Mausoleo di Cecilia Metella sulla Via
Appia, e il Museo Nazionale Romano
di Palazzo Massimo alle Terme. Itto
Kuetani uno scultore fortemente
TECNOLOGIE: interessato al dialogo con lambiente
urbano, ma non solo. Roma - citt
alla quale egli profondamente
legato - ha contribuito in maniera
TAGLIO E DEMOLIZIONI significativa alla sua maturazione
artistica. Egli stesso afferma: In
CEMENTO ARMATO Giappone lavoravo solo sulla
concretezza dellopera. In Italia ho
imparato a contestualizzare la
scultura in stretto riferimento allo
 SABBIATURA spazio nel quale essa collocata.

 CAROTAGGI ROMA

 SMALTIMENTO AMIANTO Diabolik - Eva Kant. Una vita vissuta diabolikamente


Palazzo Incontro (fino al 13 settembre 2009)

La Provincia di Roma presenta la pi grande e ricca mostra che


sia mai stata dedicata al Re del Terrore, Diabolik. In realt si
tratta di ben sei mostre diverse distribuite sui tre piani di Palazzo
Incontro e arricchite da statue, cimeli, gadget che permettono al
visitatore di ripercorrere la lunga vita di Diabolik ed Eva Kant,
CERTIFICATO ANTISISMICO
conoscerne caratteristiche e segreti, curiosare dietro le quinte
della casa editrice che ne pubblica le avventure, scoprirne o
VENDITA DI
MATERIALE PROFILATO riscoprirne lintramontabile fascino. A quasi cinquantanni dalla
nascita di Diabolik,
Eva e Ginko, il primo
fumetto rivolto a un
pubblico adulto e che
racconta le storie di
INFO: un antieroe, ancora
oggi siamo tutti
interessati alle loro
333.6441344 avventure e coinvolti
dalle loro vicende.
0545.53051
AGENDA A
LUCCA
E lucean le stelle - Museo Italiano del fumetto e dellimmagine
(fino al 31 dicembre 2009)

Un viaggio per immagini e fumetti dal macrocosmo di Galilei al


microcosmo di Einstein. La mostra rende omaggio alla scienza e
ai suoi maggiori protagonisti attraverso le storie a fumetti dei pi
grandi disegnatori internazionali. Un curioso e divertente excursus
per immagini nella storia della scienza guidati da un fantasioso
personaggio, Galileo, inventato da Cavazzano. La manifestazione
vede inoltre la preziosa partecipazione della Walt Disney
Publishing, il pi grande editore al mondo di libri e periodici per
bambini pubblicati in oltre 75
paesi, che far realizzare apposta
per questo evento alcune nuove
storie dai suoi pi importanti
artisti italiani. Lallestimento LA CURA DEL SUONO
particolarmente scenografico
e interattivo, realizzato con la
collaborazione dei maestri carristi
del Carnevale di Viareggio.
Audiosystem Italia una casa produttrice
di altoparlanti ad alta qualit per applicazioni civili
ROVERETO ed industriali. Un'ampia gamma di prodotti unita
Italia Contemporanea. Officina San Lorenzo alla qualit e precisione del Made in Italy.
MartRovereto (fino al 27 settembre 2009) Audiosystem Italia riproduce per voi qualunque
La mostra vuole approfondire il lavoro di quel gruppo di artisti
tipo di segnale e lo restituisce fedelmente
che, alla fine degli anni Settanta, lavoravano negli spazi dismessi senza limiti di potenza.
dell'ex pastificio Cerere, nel cuore del quartiere San Lorenzo a
Roma. Negli anni, Officina San Lorenzo ha finito per
identificare le ricerche artistiche di Bruno Ceccobelli, Gianni
Dess, Giuseppe Gallo,
Nunzio, Pizzi Cannella e Marco
Tirelli. Avvicinati non da un
programma, ma da una
poetica comune, questi artisti
hanno rimesso la pittura e la
scultura al centro della pratica
artistica. Un percorso intrapreso
riabilitando i concetti di unicit
dellopera darte: unottica
controcorrente rispetto a molte
esperienze del periodo.

VENEZIA
Robert Rauschenberg: Gluts
Collezione Peggy Guggenheim (fino al 20 settembre 2009)
La mostra, a cura di Susan Davidson, rende omaggio a una delle
pi grandi forze creative dell'arte americana dagli anni 50, Robert
Rauschenberg (ottobre 1925 - maggio 2008). Con circa quaranta
lavori, lesposizione presenta un corpus di opere in metallo, poco
conosciute dal grande pubblico, provenienti dal Rauschenberg
Estate nonch da istituzioni e collezioni private americane e non
solo. Incline al riciclo, Robert Rauschenberg
sempre riuscito a scoprire nuovi modi di
impiegare gli scarti donando loro una
seconda vita che li rinvigorisce. E cos,
davanti agli oggetti pi disparati,
ammucchiati nel suo studio, impiega
il medesimo approccio diretto per
affrontare i Gluts (198689 e 1991
95) assemblaggi di oggetti di recupero,
la maggior parte in metallo, che Via Verdi, 15/3 - 40065 Pianoro (BO)
rappresentano la sua ultima serie di sculture. Tel 051.742692 - Fax 051.6263147
www.audiosystembo.it
mail: audios04@audiosistem.191.it
Massimo Iosa Ghini si laurea al Politecnico di Milano. Dal 1985
partecipa alle avanguardie del design italiano, per il gruppo
Bolidismo di cui fondatore, e fa parte del gruppo Memphis.
Negli stessi anni apre lo Studio Iosa Ghini Associati a Bologna.
La sua evoluzione professionale matura nella progettazione
di architetture e installazioni culturali e commerciali nel mondo.

92 DESIGN +
Dietro al progetto

BUSSTOP
Nel 1994 Iosa Ghini partecipa
a Busstop, uniniziativa della
municipalit di Hannover che
prevede la realizzazione di nove
fermate dautobus, e progetta
un organismo con una propria
vita, realizzato con materiali e
tecnologie moderne ma in sintonia
con la natura: la copertura un
guscio in vetroresina in grado
di raccogliere lacqua piovana
e incanalarla nel sottostante setto
portante in calcestruzzo

IOSA GHINI
Massimo
La cultura architettonica in Italia. Il complicato sistema normativo. Il rapporto tra
committente e architetto. Iosa Ghini esplora il mondo della progettazione con piglio
critico e costruttivo allo stesso tempo. Ricordandoci che il risultato eccellente
possiamo ottenerlo solo grazie allintuizione inesplicabile di Alessandro Marata
DESIGN + 93
M
assimo Iosa Ghini, larchitetto bolognese che nel sce da una irrisolta volont di imporre una propria visione del
1985 ha partecipato alle avanguardie del design ita- mondo. Altri invece sanno compendiare le esigenze della com-
liano, fondando, con altri giovani colleghi il mo- mittenza e della contingenza ed in questa mediazione che sta-
vimento del Bolidismo, ha oggi un suo segno ca- rebbe la vera capacit. Proporre con volitivit o mediare, sono
ratterizzato da una linea fluida e dinamica. I suoi questi gli asintoti della questione. Educare a un proprio credo, ad
primi oggetti di design sembravano provenire dal suo mondo di una propria etica o raccogliere istanze e dare risposte a tono? Au-
comic strips ma non come oggetti fumetto, bens come concre- tore o interprete? Io credo nel progetto come a uno strumento di
tizzazione di un suo mondo immaginario. Con il tempo per qualificazione. Cos il progetto se non un processo di ragiona-
Massimo Iosa Ghini ha spostato il suo interesse dalle illustrazioni menti i cui fini sono variabili? C un progetto pi sensibile al-
al design e allarchitettura, ed arrivato a sviluppare progetti per laspetto economico ed quello che anche nellarchitettura fanno
grossi gruppi come Ferrari, Maserati, Superga, Omnitel e Alita- gli imprenditori e c un progetto pi attento alla divulgabilit che
lia. Lavori che, come la nuova Sede SEAT - Pagine Gialle di To- ha preso molto piede negli ultimi anni. Ragionamento, procedi-
rino, evidenziano la modernizzazione e la logica consapevole del mento, pi si pensa in profondit e pi la soluzione sar giusta
rapporto uomo-benessere. Oggi cura spazi espositivi e luoghi ma alla fine, come ci ha insegnato il big master Sottsass, il risul-
commerciali, crea concept per catene di negozi, e a tutte le sue ar- tato che esce dalla mischia, il guizzo sorprendente delleccel-
chitetture applica lidea dellinvolucro non pi visto come guscio lenza, te lo d solo lintuizione inesplicabile e questo il commit-
bens come membrana. La sua esperienza nel campo grafico e tente, il costruttore o lamministratore deve imparare ad
della creazione sfaccettata e la sua realt relazionale passa da accettarlo. Credo che per migliorare il contesto sia necessario
Hannover a Miami, alle conferenze in varie Universit quali Mi- creare una cultura di mecenatismo pi che di committenza, per
lano, Roma, Barcellona, Colonia e Vienna. lo meno per quello che riguarda le grandi opere, quelle che ne-
Massimo Iosa Ghini, il ruolo dellarchitetto pu essere anche cessitano di significato e di senso.
di educatore del committente, del costruttore o dellam- Lei come vede lattuale fenomeno dello star system?
ministratore? Le Corbusier, Kahan, Aalto, Wright, Vitruvio e cos pure Mi-
C in circolazione un interessante saggio di John Silber, Le ar- chelangelo, Brunelleschi e Leon Battista Alberti, erano architetti
chitetture dellassurdo. Come il genio ha tradito unarte al servizio e ne Le Vite del Vasari di star grandi e piccole ve ne sono diverse.
della comunit. La teoria dellautore che ci sono architetti che, Oggi per si scoperto che per fare progetti ambiziosi e sor-
dotati di arti seduttive, impongono ai committenti i loro voli pin- prendenti necessario avere a disposizione un protagonista che
darici tridimensionali come una sorta di educazione fatua che na- possa fare, eventualmente, anche la parte del capro espiatorio.

94 DESIGN +
A sinistra: due foto della Stazione
Metropolitana di Krpcke ad
Hannover. la principale stazione
metropolitana della citt,
convergono 10 linee e si sviluppa
su una superficie di circa 12mila mq.
Sotto: unit unifamiliari di lusso che
verranno costruite a Cipro. Le
abitazioni sono caratterizzate da
linee fluide integrate nel paesaggio,
Verranno adottati vetri camera
basso-emissivi, integrazione in
copertura di panelli solari mobili,
utilizzazione di sistemi di
accumulazione idrica per il
recupero delle acque meteoriche

Qualsiasi iniziativa di rilievo deve avere un padre che faccia da link luomo, ma dallaspetto tecnologico delledificio, contrappo-
tra il globale e il locale. Questo ruolo, in passato, stato coperto nendo un determinismo tra lutilizzo di una buona tecnologia e
da figure di architetti eccezionali, manager, che hanno saputo co- il buon uso di un edificio da parte della gente. Certamente il di-
niugare la creativit alla capacita del fare, del realizzare le cose. battito sullinnovazione si sposta oggi sulla ecosostenibilit del-
Negli ultimi anni per c stata una proliferazione delle occasioni ledificio e le risposte che si possono dare non devono essere im-
architettoniche. Alla buona architettura media si tende a sostituire piantistiche e basta. Va pensato ledificio come organismo e come
quella eccezionale che perci rischia di essere normalizzata. E vi- tale fatto di equilibri tra esposizione, masse passive e attive, im-
sta la dovizia di architetture speciali e particolari che si stanno rea- pianti e linguaggio. Sul linguaggio che larchitettura sostenibile
lizzando nel mondo e in Europa, il rischio che questo tipo di sta costruendo, penso che il nostro paese potr certamente avere
architettura diventi mediocre. un ruolo se si sapr riproporre la lezione dei maestri, dotando le
La cultura architettonica in Italia sembra spesso essere resi- innovazioni di un linguaggio estetico non banale, non determi-
stente alle innovazioni e alle istanze della modernit. Cosa nistico non ancorato al vetusto principio forma-funzione che in-
pensa potrebbero fare gli architetti italiani per migliorare que- vece mi pare (forse per pigrizia) farla da padrone. Un tema stra-
sta situazione? ordinario che fa parte della nostra cultura invece quello della
Nel nostro paese linnovazione non sempre considerata posi- intersecazione dei sistemi di verde con la massa architettonica
tiva. Spesso ci si arrocca dietro una battaglia della conservazione dove il nostro paese ha una tradizione secolare e che pu essere
per impedire ai talenti progettuali di emergere. Non ha senso pen- riattualizzata.
sare che ci siano progettisti interessati a modificare negativa- Il quadro normativo italiano, sempre sovrabbondante e spesso
mente il patrimonio artistico esistente, che mi pare abbondante- contraddittorio, pu essere migliorato?
mente tutelato. Credo giusta la salvaguardia del preesistente per Tutti noi sappiamo quanto sia problematica linterpretazione
evitare leffetto Disney con la simulazione dellantico. Limpor- della normativa anche per via della quantit di stazioni di emis-
tante che lintervento contemporaneo sia chiaramente distin- sione. troppo facile dire che il codice normativo complicato
guibile dalla preesistenza e a mio parere non deve essere necessa- e farraginoso, ma credo che si debba fare uno sforzo per renderlo
riamente allineato in termini di linguaggio. Detto questo, certi praticabile in maniera sintetica. Manca uno strumento di sintesi,
interventi in cui si pretende di riconoscere un senso estetico a un di accesso facilitato che forse implicherebbe una riduzione del nu-
manufatto edilizio solo perch gli stata data unimpostazione tec- mero delle norme. Laltro aspetto quello legato alla certezza dei
nologica, mi sembrano aberranti. Io credo anzi che i principali tempi di risposta dellamministrazione pubblica. vero, sono stati
guai architettonici li si crea quando non si parte dalluso, dal- fatti degli sforzi enormi, ma non bastano, ancora oggi i tempi do-

DESIGN + 95
vuti alla risposta amministrativa sono purtroppo variabili e que- diventeranno, nei casi migliori (per espansione virale), oggetti in-
sto lelemento pi pesante perch si impedisce uneffettiva pia- dustriali con tirature pi o meno significative, e oggetti a tecno-
nificazione dei tempi di gestione. logia pi sofisticata, prodotti come componenti standard del-
Sempre pi architettura e design tendono a coincidere. Se- ledificio. Un edificio che sar un sistema di oggetti speciali o
condo lei un problema? seriali, a diverso stato di ingegnerizzazione in funzione di una
Spesso quando faccio conferenze allestero e mostro le realizza- eventuale produzione. Infine importante considerare che in
zioni del nostro studio mi chiedono come faccio a fare due lavori unarchitettura del segno, come quella degli ultimi anni, anche le
diversi. In Giappone, in Germania, nei paesi anglosassoni non esi- dinamiche della progettazione e della semantica si affinano in
stono designer /architetti ma designer e architetti. Eppure se quanto si rivolgono a un fruitore consumatore degli spazi come
guardiamo nella storia del progetto italiano ci accorgiamo che una se si rivolgesse ad un fruitore consumatore di oggetti. Gli elementi
gran parte di loro erano architetti/designer. C una diversit nel di valutazione delle reazioni del consumatore fruitore, o cliente,
design italiano perch un design legato al mondo della casa, dove nati dal marketing della produzione industriale si sono trasferiti
larchitetto propone i pezzi su misura che poi diventano prodotti nel marketing architettonico edilizio.
di mercato. Progettare prima una casa, un luogo di architettura e La formazione tecnica e umanistica dellarchitetto viene or-
poi metterci dentro degli oggetti prima di artigianato che poi di- mai unanimemente riconosciuta come una tra le pi adatte
ventano di produzione industriale unidea sostanzialmente ita- per il ruolo di knowledge worker nei tanti ambiti della cul-
liana che, se vogliamo, deriva ancora dal mecenatismo rinasci- tura del terzo millennio. Pensa sia un fatto positivo o costi-
mentale. Il nostro sistema produttivo, fatto principalmente di tuisce un limite allidentificazione di un ruolo preciso per lar-
piccole aziende fa s che queste siano sensibili anche alle piccole chitetto?
commesse, e questo meccanismo in grado di generare unofferta Trovo che il mestiere dellarchitetto sia necessariamente oriz-
molto variegata e ricca di varianti nel campo del design. Consente zontale. Un coordinatore delle varie specialit, certo significa
anche ai progettisti di lavorare col design applicato alla realizza- anche avere una conoscenza diretta di ci che si manovra. nella
zione ad hoc, con le metodologie del pezzo unico e su misura, che natura del ruolo darchitetto e credo che il riconoscimento di que-
sono tipiche della prassi progettuale architettonica. Il progetto sto dia un valore maggiore alla professione.
darchitettura diventa quindi un unicum che parte, dal come Quali sono, secondo il suo modo di vedere, i personaggi (ar-
verr usato quelloggetto o parte di esso, con delle attenzioni di chitetti e non) pi interessanti e influenti per la cultura ar-
dettaglio che si possono esprimere solo lavorando sulle compo- chitettonica nazionale e internazionale?
nenti ad una a una, e giunge allassemblaggio dentro e sulla pelle Ogni movimento architettonico che influenza una pi generale
dellorganismo edilizio. Si pu anche affermare che larchitettura area del progetto stato generato da una impostazione filosofica
prossima sar un connubio tra progettazioni ad hoc di parti che che ha indirizzato la progettualit del materiale. Dal post modern

96 DESIGN +
Nella pagina a fianco: il People
Mover progettato per la citt di
Bologna. Presenta una lunghezza
totale di circa 5mila metri.
Larchitettura progettata per essere
inserita nel contesto urbano, con
elementi che creano trasparenza
e leggerezza. In questa pagina:
due foto del New York Residence
a Budapest, progetto in corso di
realizzazione. Lintervento prevede
lampliamento del New York
Palace Boscolo Luxury Hotel,
la zona congressuale con un grande
auditorium, la grande galleria
commerciale e la parte residenziale

di Habermas al decostruttivismo derivante da Derrida fino alla Il policentrismo delle funzioni nobili pubbliche una strada ma
piega deleuziana, ci che mi pare interessante oggi la descrizione bisogna guardare senza pregiudizi le iniziative private e credo che
di una civilt cruda e fluida proposta da Baumann. Baumann questo potr essere fatto solo eliminando finalmente il morali-
non propone certo soluzioni ma la sua analisi, anche alla luce smo contro la redditivit imprenditoriale. Bologna una citt
della crisi globale, mi pare la pi convincente anche se certo non che ha sempre saputo creare e per questo mi pare importante
facile da interpretare su una strada di positivit, ed io non sono limpostazione di un distretto della creativit e dellinnovazione
certo per larchitettura della catastrofe. In questo senso trovo in- consentendo la creazione di strutture produttive pulite legate al
teressanti le considerazioni che fa Barry Schuler sui temi legati terziario. Penso al mondo della comunicazione, della pubblicit,
allevoluzione umana e allo studio del genoma. Nelle sue confe- del design e degli artigiani, nonch laboratori per larte, galle-
renze spiega come funzioniamo metabolicamente e ci consiglia rie e alcune facolt. Un modo, dunque per distribuire la qualit
di rimanere vivi ancora venti anni perch poi cosi potremo vi- di queste attivit in maniera pi omogenea nel tessuto urbano.
verne altri trecento. In Italia leggo volentieri le considerazioni di Per le aree militari poi si pu ragionare nello stesso modo, in-
Stefano Cascinai e di Prestinenza Puglisi. Sul piano internazio- tegrando attivit terziarie pubbliche e accoglienza, equilibrando
nale mi associo al plauso per Mendes da Rocha, seguo Greg Lynn bene il carico sociale. Infine, migliorare il look and feel della citt.
e Neil Denari e larchitettura californiana che gi da tempo in- Noi reagiamo e ci comportiamo in relazione al contesto e un
fluenzata da una insistita normativa per la ecosostenibilit. buon contesto urbano, un urban landscape di qualit, genera
Quali proposte si sente di fare per avviare Bologna ad un di- comportamenti collaborativi, di cura, di attenzione e di parte-
verso futuro? cipazione. Il verde e larredo urbano vanno quindi sfruttati
Mi aggiungo ai sostenitori della necessit di uno scatto. Sono come episodi di ricucitura in tutta la citt. Nel centro storico bi-
davvero tanti anni che non ci sono mutazioni sostanziali nella po- sogner fare uno studio approfondito di riqualificazione dei por-
litica urbanistica della citt di Bologna. Il mio studio ha parte- tici e proporre la creazione di coperture per alcune strade ne-
cipato alla progettazione della metropolitana di Hannover, dove vralgiche. Nelle aree pi al margine, nelle piazze, nei punti
abbiamo progettato la stazione principale, unopera di 20mila notevoli e nelle intersezioni, con progettazioni a media e piccola
metri quadrati su cui convergono 11 linee. Ma Hannover una scala, necessario attuare una politica di qualificazione che
citt poco pi grande di Bologna. Io credo sia importante por- sfrutti al massimo le risposte tecnico progettuali legate alla pro-
tare a conclusione le infrastrutture di trasporto della citt e una duzione di energia pulita, del risparmio energetico e dinnesto
metropolitana che affianchi il people mover credo sia assoluta- di sistemi a verde automanutentivi. E, anche se un concetto
mente indispensabile. C poi il tema della riqualificazione delle un po astratto e presuntivo, credo che dovremmo fare tutti uno
periferie e delle aree marginali che pu essere la grande occasione sforzo verso la bellezza che, come diceva lamato Sottsass, la
per dare qualit al tessuto urbano e quindi alla vita dei cittadini. tensione che ci salver.

DESIGN + 97
Il Ferrari Store di Roma (foto a
sinistra) stato realizzato da una
preesistente struttura di tre piani
collegati verticalmente, con sei vetrine
affacciate su via Tomacelli e due
laterali. Ha lambizione di essere non
solo un negozio, ma il punto di raccolta
della storia e dello spirito di Ferrari,
dove si estrinseca - attraverso le forme,
le finiture e i materiali - lanima duplice
del mondo racing e del mondo lusso.
Compito non facile dare un vestito a
unazienda come Ferrari che,
nellimmaginario collettivo, rappresenta
FERRARI STORE-ROMA la quintessenza dellitalianit.

Situato nel cuore della citt, il New


York Palace (foto a sinistra)
certamente uno degli edifici pi famosi
di Budapest. Il progetto riguarda
l'ampliamento della storica struttura di
quattro piani, letteralmente 'affiancata'
da un nuovo edificio di sette livelli per
ospitare un esclusivo albergo a cinque
stelle. Il focus dellintervento sul
design di interni delle aree destinate a
meeting e congressi, aree che trovano
posto sia nello storico edificio che
nellala nuova, per unestensione
complessiva di circa 1900 metri
quadrati. Nel dettaglio, la progettazione
riguarda sei sale meeting, un grande
auditorium da cinquecento posti, il
lounge vip e sala colazione ristorante
dellhotel, larea business, e tutti i
relativi spazi/foyers. Il design viene
concepito essenzialmente attraverso un
uso sofisticato e accorto di materiali
confortevoli e performanti.
NEW YORK PALACE HOTEL

1. La figura irregolare della lampada 1 Alo, prodotta da poltrona Frau


Spore delineata da un velo di vetro che
racchiude e protegge la luce allinterno.
2. Alo presenta linee fluide e 2
dinamiche. Lo sgabello pu essere
collocato in qualsiasi zona della casa.
L'imbottitura in poliuretano espanso e
il rivestimento in Pelle Frau.
3. Pluff si presenta come un mix di
morbidi poliuretani effetto piuma e ha
un telaio interno realizzato in legno,
imbottito con extramorbido poliuretano.
4. Scudi costituito da tre elementi
formati da una piastra in acciaio dalla
forma trapezoidale curvata.
5. Equo consiste in pareti vetrate curve
che modellano gli ambienti conferendo

DESIGN
un senso di trasparenza e apertura.
6. Disponibile in tre misure, questo
sistema di faretti destinato a negozi, Lampada Spore, prodotta
centri commerciali, showroom, gallerie da Murano Due, brand
e anche abitazioni private. division di FDV Group

98 DESIGN +
EXEDRA NICE HOTEL, NIZZA

Ledificio che ospita lExedra


Nice Hotel (foto sopra) una
maestosa costruzione ricca di
stucchi e raffinati decori di facciata.
Il concept che d vita al progetto
linterpretazione in chiave
contemporanea delle linee dal
gusto Belle poque che
caratterizzano linvolucro storico di
grande ricchezza.

Il progetto della nuova sede


Seat riguarda la progettazione
dello spazio architettonico delle
aree ufficio e delle sale. Si tratta di
sei nuove palazzine di quattro piani
ciascuna, per un totale 20mila mq. Il
progetto tiene presente la
consapevolezza delle problematiche
legate al rapporto uomo-benessere
nei luoghi di lavoro, dando vita ad
un innovativo modello aziendale
unico nel suo genere. SEDE SEAT - PAGINE GIALLE DI TORINO

3 5 6

Pluff, prodotto Solar II prodotta


da Domodinamica da Zumtobel Staff

Radiatore
modello SCUDI
prodotto da Equo, prodotto
Antrax-2004 da MioDino

DESIGN + 99
Gae Aulenti si laurea nel 1953 e collabora dal 1955 al 1965 con
la redazione di Casabella. Dal 1956 si occupa di progettazione ar-
chitettonica, interior e industrial design, scenografia teatrale. Ha
lavorato a Parigi, all'allestimento del museo d'Orsay , a Barcellona,
per il Museo d'Arte Catalana, a Venezia per la ristrutturazione di
palazzo Grassi e poi ancora a Firenze, Milano, Roma, Tokyo.

100DESIGN +
Dietro al progetto

Allestimento mostra "The


Italian Metamorphosis
1943-1968", Solomon R.
Guggenheim Museum,
New York, 1993 - 1994

AULENTI
Gae
I numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali testimoniano limportanza
storica di alcuni suoi progetti. Si cimentata nel campo dellarchitettura, del
design e dellinterior design. Convinta da sempre che la buona architettura non
altro che il risultato di una stratificazione dei diversi saperi di Maurizio Costanzo
DESIGN + 101
Dietro al progetto

G
ae Aulenti, la signora dellarchitettura Ma ovviamente non basta. Per unarchitettura di
italiana. Unarchitettura fatta di regole e qualit serve lintreccio di pi saperi, di pi consa-
sapienza, spazi pensati e mai gratuiti. pevolezze, di stratificazioni di sensibilit. Di questo
Unarchitettura che esprime forza e de- parliamo durante il nostro incontro con Gae Aulenti.
cisione, gerarchia e continuit, che nel Quando progetta una nuova architettura, quali ca-
rispetto dellesistente guarda ledificio del passato tegorie di ordine estetico ritiene debbano starci af-
come un oggetto contemporaneo e usa ci che finch lei ci si possa riconoscere?
storicizzato come ponte per il nuovo. Quando si Rispondo con un testo che si intitola: La Trama e
pensa alla sua architettura si pensa alla luce, allo spa- lOrdito. Larchitettura nella quale mi piacerebbe ri-
zio, alleleganza del Museo dOrsay, alla scansione rit- conoscermi si esprime in tre capacit. La prima ca-
mica che ci prende e ci accompagna attraversando pacit quella analitica nel senso che dobbiamo sa-
piazza Cadorna a Milano, alleleganza scenografica de per riconoscere la continuit delle tracce urbane e
Il mondo della luna diretto da Salvatore Accardo con geografiche sia concettuali che fisiche, come essenze
la regia di Costa Gavras al San Carlo di Napoli o alla specifiche dellarchitettura, cos che sia sempre pos-
lettura degli spazi aperti, luminosi, puri e monocro- sibile anteporre la logica strutturale di un edificio alla
matici del Museo National dArt de Catalunya. sua apparenza. Molte volte queste tracce sono na-
Gae Aulenti, che nel 47 viveva e studiava nella Mi- scoste e sotterranee, e metterle in evidenza lavoro
lano dei bombardamenti, credeva e crede ancora lungo e paziente. Occorre saper analizzare, ricono-
oggi nella forza rinnovatrice dellarchitettura (cosa scere e quindi fondare la differenza di ogni architet-
mi ha spinto ad entrare nel mondo dellarchitettura? tura; cio rendere specifiche le singole soluzioni met- Sopra: la nuova
Le distruzioni della guerra, le macerie, un senso di ri- tendole sempre in relazione alle condizioni del biblioteca comunale e
centro culturale, Paderno
bellione che ancora oggi presente per le rovine contesto. La seconda capacit quella sintetica, cio Dugnano, 2005 - 2009.
della striscia di Gaza o per la catastrofe dellAquila). quella di saper operare le sintesi necessarie a rendere In alto a destra: il New
La ribellione come categoria, come grimaldello per prioritari ed evidenti i principi dellarchitettura, in Asian Art Museum of San
sviluppare un senso storico, critico, analitico e di sin- Francisco 1997 - 2003.
grado di contenere qualsiasi variazione e cercando di In basso: Istituto
tesi? Perch no. Oggi potrebbe veramente servire, vi- allontanare cos dal progetto quel tanto di arbitrario Italiano di Cultura,
sta la piatta emulazione presente in questo campo. che esso naturalmente possiede. La terza capacit Tokyo 1998 - 2005

102 DESIGN +
quella profetica, propria degli artisti, dei poeti, degli inventori.
Se la tradizione di una cultura non qualche cosa che si ere-
dita passivamente, ma qualche cosa che si costruisce ogni
giorno, questa terza capacit non pu che essere unaspirazione.
Unaspirazione a creare un effetto di continuit della cultura,
a costruire le sue forme e le sue figure, con un contenuto per-
sonale e contemporaneo.
Le esperienze che ha fatto, progettazione architettonica, ri-
strutturazioni, allestimenti, scenografia, interior e industrial
design, sono molte e diverse tra loro. Come cambia o si adat-
ta ogni volta la sua forma mentis?
Ho difficolt a definire queste esperienze come differenti, poi-
ch per me il processo analitico lo stesso, si tratta cio di de-
finire il contesto sia fisico che concettuale alla base di ogni pro-
getto di creazione di unesperienza spaziale. Non un
paradosso dire che anche un testo di prosa o un testo musicale
subiscono lo stesso processo analitico integrato con un rap-
porto spazio-tempo primario per il Teatro. Certo i codici
compositivi sono differenti, per il teatro lo spazio mutevole,
mentre per larchitettura duraturo, ma unit, gerarchia, se-
quenza, progressione, continuit sono analoghi.
Lei ha dichiarato che da Rogers ha ricevuto come inse-
gnamento fondante quello di essere ancora prima che ar-
chitetti degli intellettuali. Quanto questo monito stato
importante per la sua architettura?
Non solo Rogers, ma anche Vitruvio: Larchitetto sappia di
lettere, sia perito nel disegno, erudito nella geometria, cono-

DESIGN + 103
Dietro al progetto

sca molte, molte istorie, diligente ascoltatore di filosofi, sap-


pia di musica, non ignori la medicina, sintenda di sentenze
giureconsulti, non sconosca lastrologia e le leggi del cielo.
Del suo bagaglio culturale fatto di viaggi, letture, ico-
nografia, teatro e musica cosa trasferisce nelle sue archi-
tetture?
Se leggo il grande poeta Josif Brodsky che in una dichiara-
zione damore allItalia dice che il luogo che custodisce una
macchina filatrice, un telaio che nella profondit del tempo
imbastisce una piega del paesaggio, un verso di una poesia,
la facciata di un palazzo, tutto questo rimarr nel titolo La
Trama e lOrdito del mio testo sul fare architettura. Lespe-
rienza come un deposito di unofficina che necessario alla
produzione anche se in maniera indiretta.
Il luogo. La storia di un luogo. La cultura. La geografia.
I materiali. Tutto quello che Christian Norberg-Schulz
chiamava Genius Loci. Come rielabora questi principi il
linguaggio internazionale nellarchitettura?
Il luogo, la sua geografia, la sua storia, la sua cultura sono
gli elementi prioritari dellanalisi del contesto necessaria al
processo del fare architettura. Sono elementi da evocare, ri-
chiamare, sottintendere in maniera indiretta e il loro signi-
ficato si infiltra, ma anche si cela nellinsieme.
Lei ha curato la Gare dOrsay a Parigi, Palazzo Grassi a
Venezia, le Ex Scuderie Papali al Quirinale di Roma, il
Castello Estense a Ferrara e altri importanti edifici in tut-
ta Europa. Qual la giusta logica da adottare, secondo

104 DESIGN +
lei, nel pieno rispetto dellarchitettura esistente? dentro; la breccia, il confine, il passaggio; in archi- Nella pagina a fianco:
Lo studio delle leggi dellesistenza degli edifici da ri- tettura una porta ha unanta, due ante, di sicurezza il Museu Nacional
d'Art de Catalunya
strutturare e ai quali dare nuove destinazioni duso o REI Ma lo scambio utilissimo. (MNAC), 1985 - 2004.
essenziale per poter determinare il terreno di fonda- Spesso in Italia i tempi di realizzazione di un pro- Sopra: Ristrutturazione
zione della nuova architettura. Bisogna guardare ledi- gettosonolunghissimi.Quantoquestoatteggiamento del Palavela di Torino
ficio del passato come un oggetto contemporaneo, svilisce larchitettura stessa? e realizzazione dello
Stadio del ghiaccio per
senza storia, agendo per scontro, per opposizione, Ho un esempio di tempi lunghi positivo che per le gare di pattinaggio
per azioni polimorfe e non per continuit naturalistica non italiano: la citt di Barcellona vuole il Museo artistico e short-track
o stilistica, cos che la nuova architettura necessaria- dellArte Catalana e lo vuole nel Palau Nacional, sono 2002 - 2005
mente contemporanea possa mostrare analiticamente circa 50.000 mq: enorme per una citt grande come
il processo di scomposizione necessaria a dar forma Milano. Gli amministratori della citt sono giovani,
agli elementi costitutivi del nuovo linguaggio. sono quelli del dopo Franco, entusiasti e intelligenti.
La scenografia e la sua collaborazione con Ronco- Nel 1986 comincia il progetto generale e lo si divide
ni. Il teatro e la rappresentazione. Larchitettura e il in fasi: nel 1992 in occasione dei giochi olimpici, sono
simbolismo. La platea e il luogo della visione. Co- inaugurate le zone pubbliche e quelle delle esposizioni
me si progetta, si pensa e si sogna tutto questo? temporanee, nel 1995 lesposizione dellarte Roma-
La collaborazione con Luca Ronconi per il Teatro di nica, nel 1997 larte gotica, nel 2005 stato comple-
prosa e per il Teatro lirico, e ancora, per due anni, il tato il Museo con le aree destinate al Rinascimento,
Laboratorio di Progettazione Teatrale di Prato stata al Barocco, al Romanticismo, al Novecento fino alle
per me molto importante perch ha arricchito la con- Avanguardie. Sono 18 anni di lavori, di pazienza (gli
sapevolezza che un sapere critico legato alla com- amministratori cambiano) ma anche di orgoglio per
prensione di processi complessi sia spaziali, sia lette- unarchitettura che ha resistito.
rari e che il sapere creativo la capacit insieme di Nel 2005 ha fondato la Gae Aulenti Associati, con
studio e di lavoro, per produrre nuove forme. In Tea- sedi a Milano, Barcellona e Parigi. Qual il legame,
tro la funzione della scenografia la ricerca del rico- il modus operandi, il livello di comunicazione che
noscimento di un luogo che lazione continuamente crea con i suoi collaboratori architetti per giungere
contraddice: una porta in teatro pu dire il fuori e il al progetto finale?

DESIGN + 105
Dietro al progetto

Gae Aulenti Architetti Associati composta dalla scambi, se non siamo attenti alla ragione degli altri. Sopra: gli edifici
sottoscritta, da Marco Buffoni che lavora qui da 27 Il Muse National dart Moderne, di cui lei stessa del nuovo complesso
Industriale di
anni, da Francesca Fenaroli che qui da 24 anni e da ha curato la progettazione, il 3 giugno scorso ha Termoutilizzazione
Vittoria Massa che qui da 21 anni. Abbiamo sem- inaugurato la mostra Elles per ospitare pi di rifiuti di Forl
pre progettato assieme anche con altri architetti sia 200 protagoniste della cultura dai primi del 900 2003 - 2008
italiani che stranieri, che in tutte le pubblicazioni di a oggi. Tra queste 7 italiane conosciute in tutto il
questi anni sono sempre stati citati. La sede della Gae mondo. Ovviamente c anche lei. Cosa ne pensa?
Aulenti Architetti Associati a Milano e come un Un momento autobiografico e definitivo, negli
commando ci spostiamo nel mondo (ultimamente anni della mia formazione, rispetto allepidemia cul-
Pechino), il livello di comunicazione di poche pa- turale del femminismo, fu lInternational Congress
role, poich operiamo allinterno di una pratica di na- of Women Architects a Rasmar, Iran, nel 1976, che
tura concreta (schemi, diagrammi, disegni, esecu- vedeva riuniti 25 architetti, solo donne, da tutto il
tivi, costruzioni) con continuit e impegno. mondo. Non ci fu in quel convegno nessuna ricerca
Lei ha ricevuto il titolo di Chevalier de la Legion del fascino esotico, di un altro possibile pensiero, di
dHonneur (Parigi, 1987), quello di Membro unaltra modalit creativa, di una possibile immagi-
Onorario dell'American Institute of Architects - nazione femminile; vi fu invece la consapevolezza
Hon. FAIA (1990), il titolo di Cavaliere di Gran che il sapere costituito dai processi che lo deter-
Croce al merito della Repubblica Italiana (Roma, minano e che larchitettura potenzialit critica che
1995) e altri. Riconoscimenti per una carriera prepara gli strumenti che serviranno a definire la spe-
espressa sempre allapice. Qual la strada per es- cificit della disciplina. A pi di trentanni di di-
sere unarchistar senza essere egocentrica? stanza la Mostra elles@centrepompidou. Artistes fem-
Ho ricevuto anche, e ci tengo molto, il Praemium mes dans les collections du Centre Pompidou; e
Imperiale da The Japan Art Association a Tokyo e una scopriamo che da anni il Museo ha fatto una vera e
Laurea Honorem alla Rhode Island School of Design, propria campagna dacquisizioni comprando o par-
di Providence (USA). Mi piace pensare a questi premi tecipando alle aste, cos possiede pi di 200 opere
come a un confronto positivo con gli altri, perch noi fatte da donne nei vari campi artistici. Il Pompidou
siamo senza pensiero se non siamo disponibili agli non stato misogino.

106 DESIGN +
Non solo un negozio, ma un punto
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Nuovo design

Giulio Iacchetti

DISOBBEDIRE

ALLE REGOLE
P
Autore di progetti acifismo, democratizzazione della catena distributiva, emergenza idrica. E una ten-
sione continua tra unattitudine dubbiosa che diventa motore creativo primario e la
per Caimi Brevetti, certezza che gli oggetti possano essere molto, molto di pi che meri strumenti utili
Coop, Guzzini, a rispondere e a corrispondere alle sole funzioni prestabilite. Basterebbero queste po-
che parole per tracciare le coordinate creative di Giulio Iacchetti, industrial designer milanese
Krios, Nava, classe 1966. Il resto lo raccontano i suoi oggetti ironici, giocosi, impegnati e lucidamente fun-
Mandarina Duck, zionali che negli anni gli hanno valso numerosi riconoscimenti, uno tra tutti il Compasso doro
e tanti altri, Giulio 2001 vinto insieme a Matteo Ragni per la posata multiuso biodegradabile Moscardino, oggi parte
dellesposizione permanente del MOMA di New York.
Iacchetti oggi Il 29 maggio Giulio Iacchetti ha aperto il ciclo di mostre dedicato al nuovo e giovane design
considerato uno italiano nello spazio del Mini&Triennale CreativeSet del Triennale Design Museum di Milano
con la sua selezione di Oggetti disobbedienti. Paradigma e cifra stilistica di questa dubbiosa non
dei pi importanti conformit Pinocchio, il manufatto italiano per eccellenza e quello che meglio rappresenta
designer della la disobbedienza degli oggetti. Lidea di Pinocchio - ci spiega Giulio Iacchetti - tratta da una
scena italiana. bellissima introduzione alla mostra scritta dalla direttrice del museo Silvana Annichiarico. La
storia del burattino che prende vita e va alla ricerca di una strada autonoma rispetto al suo de-
Nel 2001 si stino di oggetto inanimato una cosa che mi appassiona molto e nella quale mi sono ritro-
aggiudicato il vato perch credo che la disobbedienza a un processo ormai contestualizzato e canonico, sia il
compasso doro preambolo alla creativit. cos che accanto a una produzione seriale di lampade sedie o ta-
voli per grandi marchi del design italiano Iacchetti porta avanti un percorso parallelo che mette
con il progetto in primo piano l'oggetto e la sua natura con esiti del tutto inaspettati. Prendono forma oggetti
di Moscardino anomali fino al punto da rasentare linutilit. il caso dei Coltelli inutili creati in reazione a un
di Silvia Di Persio
eccesso di specializzazione degli oggetti di cui i diversi coltelli da pesce, da verdura o da
carne per citarne solo alcuni. Questa iperspecializzazione - chiarisce Iacchetti - ci porta su una
strada pericolosa perch a un certo punto non si sa pi cosa utilizzare. per questa ragione che
ho creato dei coltelli inutili e chiedo alle persone che li vedranno quale funzione attribuirgli.
Un singolo esempio, quello dei Coltelli inutili, che rende gi la misura di creazioni progettate
con il sorriso ludico di una visione che sa concepirsi come possibilit, come alternativa al trac-
ciato abituale, in linea con la vena ironica dei pi grandi designer italiani del passato. I miei
oggetti diventano auto-narranti, ovvero non punto di arrivo, epifania di tutto, ma anche mo-
mento di riflessione, sempre grazie allironia come mezzo e non come fine. Lironia, del resto,

108 DESIGN +
non una novit nel design italiano degli ultimi 50 anni, basti pensare alla Seduta per visite
Nella foto a sinistra: POLLICINO,
brevissime di Bruno Munari, riferimento imprescindibile per ogni designer, e al modo in cui tagliere per briciole di pane,
in questo oggetto l'ironia riesce a stemperare un messaggio che altrimenti rischierebbe di es- alluminio anodizzato, coltello in
sere moralistico. acciaio inossidabile, edizione limitata.
Nel caso degli oggetti di Giulio Iacchetti si pu ben affermare che se la considerazione mo- Sotto: ODNOM, mappamondo da
tavolo, prototipo prodotto da Palomar
ralistica viene sempre filtrata dalle maglie dellironia e del gioco, la riflessione puntuale sulla Odnom. Nasce dalla lettura specchiata
realt contemporanea modella di volta in volta il valore aggiunto in termini di forma, mate- della parola Mondo: una riflessione
riale e colore. Basti pensare al design elegante dello spremiagrumi da cocktail a forma di ba- per porre attenzione al Sud del
mondo, sottomesso e poco visibile nei
silica di San Pietro St. Peter's squeezer, che offre allo stesso tempo una personale visione della mappamondo tradizionali. In basso:
richiesta dell8 per mille alla Chiesa Cattolica. Oppure al Vespa table, un tavolino illeggibile CLAY FONT, alfabeto di argilla.
perch la gamba composta da libri di Bruno Vespa. Fino ai casi pi ludici e sempre politi- In collaborazione con MUNLAB
camente impegnati come la serie di diverse figurine ritagliabili di personaggi del pacifismo e Ecomuseo dellArgilla di Cambiano
nellambito di Eco e Narciso
di soldatini del nono numero della rivista Un sedicesimo, un bel richiamo alle spe-
rimentazioni giocose di Munari. Un momento di riflessione attraverso lironia -
aggiunge Iacchetti - perch anche se non credo che un bambino che gioca con i sol-
datini diventer un guerrafondaio, penso che sia importante introdurre un dubbio
insegnandogli che si pu giocare anche a costruire il corteo della pace e non solo
ad allineare soldatini. E se non bastassero questi oggetti a mostrare, nella loro di-
sobbedienza, tutta la concretezza dellimpegno di questo giovane designer, rimane
la non conformit delle iniziative, una per tutte il progetto Design alla Coop ideato
e coordinato da Giulio Iacchetti per portare il design nelle case di tutti a prezzi so-
stenibili. Tra i diversi oggetti di uso comune in vendita presso i supermercati
Coop e creati dagli 11 designer italiani che hanno aderito alliniziativa, Iacchetti
ha proposto una Molletta da bucato monomaterica in polipropilene colorato, in una
formazione di 12 mollette disposte a corolla intorno a uno stampo circolare dal
quale verranno staccate dallutente finale. Il progetto - spiega Iacchetti - in qual-
che modo dedicato al designer Gino Colombini e alla sua volont di portare la qua-
lit a tutti con la plastica, il materiale che ebbe il pi grande valore di democrazia.
Oggi per la democraticit del prodotto non dipende pi soltanto dal materiale e
dal designer, ma soprattutto dalla rete distributiva. Per questa ragione abbiamo scelto
di agire proprio sulla catena distributiva contattando la Coop invece che le bouti-
que o grandi nomi del settore. Anche per quanto riguarda la sostenibilit am-
bientale, emergenza primaria condivisa in ogni settore, Iacchetti riesce ad avere una
visione e uno sguardo alternativo che supera la realizzazione della posata multiuso
Moscardino in Mater-bi, una bioplastica ricavata dallamido di mais completamente
biodegradabile, e ancora una volta strizza locchio ai grandi designer italiani del pas-
sato. I migliori designer si sono sempre relazionati con i problemi dellambiente
attraverso l'aspetto della maggiore durabilit delloggetto. In questo senso il design
sostenibile se progetta oggetti che mantengano inalterati i propri valori estetici e
funzionali e da sempre i prodotti italiani lo sono attraverso latemporalit che li caratterizza.
Un esempio la lampada Tojo che Achille Castiglioni ha progettato negli anni 60 e che an-
cora adesso nel catalogo di Flos. Nessuna persona che dovesse possedere una lampada cos
la getterebbe. In pi oggi ci sono i materiali riciclabili, in qualche modo riutilizzabili. Fortu-
natamente oggi pi che mai il mercato stesso attento a questo tipo di prodotti.
Attento a cogliere ogni tendenza emergente, il mercato ha saputo comprendere e valorizzare
anche il potenziale creativo di questo giovane designer, facendosi trovare in modo inaspettato
su uno dei suoi percorsi disobbedienti. il caso della vaschetta forma ghiaccio in gomma si-
liconica Lingotto che Iacchetti ha disegnato per Guzzini, il cui prototipo era stato preceden-
temente presentato in una mostra di arte e design che si inseriva tra le manifestazioni dellAnno
internazionale dellacqua. In occasione di quella mostra bisognava presentare un oggetto sul
tema dellimportanza dellacqua e pensai a dei cubetti di ghiaccio a forma di lingotto con la
scritta oro, un messaggio politico forte, molto diretto. Rimasi positivamente sorpreso dal fatto
che Guzzini avesse notato questoggetto e decidesse di realizzarlo immediatamente.
Ora che siamo convinti dell'efficacia di questa visione anticonformista rimane da capire se ci
sar qualcosa a cui Giulio Iacchetti obbedisce. Allarchetipo delloggetto che in ogni mia crea-
zione cerco sempre di raggiungere. Un esempio Drop, il soffione per doccia in silicone a forma
di goccia. E ai limiti del progetto sul quale lavorer. Non c cosa peggiore di un industriale
che mi dice fai quello che vuoi e io te lo realizzo. A quel punto non so proprio cosa fare.

DESIGN + 109
Nuovo design

PANTHEON GAME ST. PETER SQUEEZER


Simbolo multireligioso da Spremiagrumi da cocktail,
parete, legno, Corraini ceramica, prodotto da Pandora
Edizioni, Mantova. Design. Una riproduzione
Pantheon Game nato quale stilizzata e miniaturizzata di
reazione alla polemica sulla piazza San Pietro trasforma la
presenza del crocifisso nelle cupola della basilica in
aule dei tribunali e nelle spremiagrumi e la piazza
scuole. Alla negazione violenta antistante nel contenitore del
di un simbolo. Pantheon Game succo spremuto. Il progetto di
offre la possibilit di St. Peter Squeezer declina e
contenerne molti in un solo associa il termine spremitura
oggetto, equiparandoli al versamento volontario
allinterno di un gioco di dell8xmille a favore della
immagini in mutamento. chiesa cattolica.

VESPA TABLE BYE BYE FLY


Coffee table, edizione Souvenir, paletta scaccia
limitata, libri di Bruno Vespa, mosche, polipropilene
pannello truciolare, cinghia in stampato a iniezione, prodotto
nylon. Piano e base sono da Pandora Design.
ricavati da vecchie ante, Lidea nasce dalla richiesta di
mentre la gamba costituita disegnare un souvenir non
da una pila di libri di Bruno convenzionale per Milano. Mi
Vespa. Un materiale facile da sono ispirato alle tante
reperire, sempre in ottimo zanzare e mosche che
stato, praticamente mai usato. infestano le serate estive
Il formato dei volumi e della meneghine: cos nato il
copertina rigida concorrono a disegno di una paletta scaccia
migliorare la statica del mosche che riproduce il
tavolino. tracciato stradale di Milano.

110 DESIGN +
LINGOTTO
LUK LUK Vaschetta formaghiaccio,
Sistema antifurto per biciclette, gomma siliconica, prodotto da
ferro verniciato, acciaio, F.lli Guzzini. Nome del
fusione in alluminio. Prototipo progetto originale H2Oro,
di Extra Vega. Il progetto Luk disegnato per la mostra
sostiene la promozione Acqua, Opos 2003. Il progetto
delluso della bicicletta in citt nasce dallinvito a pensare
razionalizzando luso dei soluzioni concrete per
dispositivi antifurto. Il sistema introdurre una maggiore
assume la forma di un consapevolezza sullutilizzo
lucchetto fissato ai numerosi dellacqua nella vita
pali della citt: intende quotidiana. Lacqua, sotto
liberare il ciclista dal peso di forma di cubetti di ghiaccio,
catene e lucchetti, in senso equiparata alloro.
fisico e metaforico. Solo chiave
e serratura sono personali.

FLEXIBLE BENCH
Panchina - Tettoia, tubolare UN SEDICESIMO 9
dacciaio, legno multistrato, Rivista bimestrale a cura di
laminato plastico, edizione Pietro Corraini, Corraini Edizioni,
limitata. unidea di seduta Mantova, illustrazioni di Maurizio
per larredo urbano. Tramite Prina. Guerra e pace: le pagine
la rotazione dellelemento della rivista sono per met
sedile/schienale la panchina si dedicate alle immagini di
trasforma in riparo per la soldatini, per met raccoglie una
notte, oppure tettoia per serie di sagome di un ipotetico
proteggersi dalla calura estiva corteo della pace. Il gioco consiste
o dalle intemperie. Un nel ritagliare le figure lungo i
progetto per ricordare bordi piegando la linguetta posta
lospitalit nelle citt, dedicato in prossimit dei piedi.
a chi non ha un tetto. A bambini e adulti la libert di
scegliere se comporre un esercito
o una festosa manifestazione
a favore della pace

DESIGN + 111
Architettura Story

FOTOGRAFARE
LARCHITETTURA
Cento scatti esposti a Londra per indagare il rapporto fotografia - architettura
in Italia tra gli anni Venti e Sessanta. Nasce cos un nuovo modo di fotografare
il paesaggio urbano. Influenzando la grafica delle riviste di settore di Silvia Di Persio
112 DESIGN +
A sinistra: Artists house and studio, Milano, Triennale (1933). Architetti: Figini & Pollini. Foto: Crimella.
A destra: Stadio Comunale Giovanni Berta, Firenze (1932). Architetti: Pier Luigi Nervi. Foto: Gino Barsotti

DESIGN + 113
A
Architettura Story

Londra obiettivi puntati sul- inizia il suo dialogo con le linee rette, curve centini nell'aprile 1935. Unatmosfera oni-
l'architettura razionalista ita- e diagonali, con il metallo cromato, il ce- rica aleggia invece nella fotografia ano-
liana. proprio il caso di dirlo mento e il vetro dellarchitettura raziona- nima del 1931 della sede AMILA a Tre-
per la mostra Framing Moder- lista, raccogliendo anche le suggestioni mezzo realizzata dallarchitetto Pietro
nism: Architecture and Photography in Italy della pittura metafisica per le prospettive e Lingeri. Linquadratura angolare esalta il
1926-1965 appena conclusasi all'Estorick latmosfera compositiva. La fotografia ar- dinamismo della forma navale della co-
Collection of Modern Italian Art di Lon- chitettonica si fa espressiva con la scelta di struzione che sembra cos quasi muoversi
dra. Una mostra che ha voluto raccontare inquadratura del particolare, con i con- nelle nebbie.
il modernismo italiano attraverso la foto- trasti netti di luci e ombre, con le pro- Parallelamente a questa nuova imposta-
grafia del paesaggio urbano tra il 1926 e il spettive insolite e deformanti. zione rappresentativa prosegue la fotogra-
1965. Cento immagini provenienti dalla Gino Barsotti fotografa lo Stadio Comu- fia di impostazione classica prevalente-
biblioteca del Royal Institute of British nale Giovanni Berta di Firenze, realizzato mente indirizzata alla realizzazione di
Architects per incorniciare, da qui il ti- da Pier Luigi Nervi nel 1932 con unin- fotografie-souvenir per turisti, immagini di
tolo della mostra, lespressione architetto- supporto per insegnanti di storia dell'arte
nica del modernismo in Italia. e immagini esemplari per architetti. Gli
Contrasti tonali, dinamismo, astrattismo edifici, secondo le linee guida di Alinari, la
1. Ugolino Golf Club, Firenze (1934).
formale. in quegli anni che si sviluppa e Architetto: Gherardo Bosio. Foto: Gino ditta pi importante di questo settore fo-
si consolida l'alleanza tra fotografia e ar- Barsotti. tografico, vengono fotografati da una pro-
chitettura, stimolata dalle nuove sugge- 2. Clubhouse for AMILA, Tremezzo, Lago spettiva a due o a un punto, isolati dal-
stioni formali del Razionalismo. La foto- di Como (1931); Architetto: Pietro Lingeri. l'ambiente circostante quasi fossero opere
3. Mostra Nazionale della Moda, Torino
grafia accoglie con entusiasmo le nuove (1932); Architetto: Gino Levi Montalcini. d'arte individuali, privi di effetti di luci e
modalit, allontanandosi dalla rappresen- Foto: Augusto Pedrini. ombre in favore di toni generalmente neu-
tazione del paesaggio naturale e iniziando 4. Mussolini Stadium, Torino (1934); tri per non far emergere nessun dettaglio in
il suo dialogo ininterrotto con il nuovo Architetto: Raffaello Fagnoni. particolare e ottenere un aspetto di omo-
Foto: Gino Barsotti.
paesaggio urbano esaltato dal Razionali- 5. Breda Exhibition, 29th Trades Fair, geneit e oggettivit documentaristica. Ne
smo, fino a scatenare le lamentele di molti Milano (1951); Architetto: Luciano un esempio la fotografia della stazione di
critici dellepoca secondo i quali gli edifici Baldessari. Foto: Foto Breda. Santa Maria Novella a Firenze realizzata
venivano costruiti al solo scopo della 6. Sala delle Medaglie dOro, dall'architetto Giovanni Michelucci e dal
buona riuscita fotografica. In Italia la fo- Italian Aeronautical Exposition, Milano
(1934); Architetti : Edoardo Persico and
Gruppo Toscano nel 1935 e fotografata nel
tografia coglie immediatamente il cam- Marcello Nizzoli. 1936 dallo stesso Barsotti.
biamento del paesaggio urbano che il Ra- Ma il cambiamento ormai in atto e, so-
zionalismo determina e si impegna a prattutto a partire dal dopoguerra, le
interpretarne le nuove forme e i nuovi quadratura dal basso che accentua la ver- nuove potenzialit espressive del raziona-
materiali. A intercettare il cambiamento ticalit dinamica della figura proiettata lismo italiano richiamano lattenzione dei
nel rapporto tra le due arti, le riviste di set- verso il cielo. Limmagine sottolinea la pre- principali architetti e fotografi stranieri
tore come Domus, dalle cui pagine, nel senza metafisica delledificio nello spazio come testimonia il volume fotografico
1932, larchitetto e designer Gi Ponti circostante utilizzando anche lelemento The Italian townscape pubblicato nel 1963
proclama la nuova realt fotografica, rico- umano, secondario e minuscolo rispetto da Ivor de Wolfe. La sperimentazione sul-
noscendo che lo sguardo indipendente alla grandezza evocata dall'edificio in que- limmagine architettonica ancora al cen-
della fotografia ha rivelato aspetti delle sto intento compositivo. tro ma lo sguardo sulledificio tradisce ora
cose che prima erano nascosti. O come La stessa prospettiva dal basso viene uti- una critica al sistema-citt e alla natura
Casabella che sotto la direzione artistica lizzata dal fotografo per limmagine del spersonalizzante del paesaggio urbano.
dellarchitetto Edoardo Persico, gi cura- trampolino dell'Ugolino Golf Club pro- Nella foto Shadows, Stazione Termini,
tore dellallestimento fotografico della Sala gettato dallarchitetto Gherardo Bosio. Le Rome del 1950, la proiezione delle ombre
delle Medaglie dOro presso la Mostra del- ombre tagliano lo spazio geometrico dise- sulla pavimentazione regolare della sta-
laeronautica italiana del 1934, sceglie una gnato da linee decise e da piani sovrappo- zione ferroviaria rimanda in modo diretto
nuova disposizione di formato pi squa- sti. Un'immagine dolente e silenziosa che alla condizione umana alienata. Quest'at-
drato, con bordi ridotti e spazi bianchi racconta delle abitudini dell'epoca durante titudine non che l'eco di una pi ampia
disposti liberamente in base all'impatto il periodo estivo ma la cui protagonista metamorfosi della fotografia architetto-
visivo, attribuendo per la prima volta un indiscussa la plasticit scultorea del ce- nica in atto. Una nuova sensibilit, quella
ruolo centrale e non solo illustrativo del te- mento. A conferma dellinteresse crescente del fotogiornalismo, traspare dalla parti-
sto alla fotografia, soprattutto con il rivo- per la nuova impostazione, limmagine colare attenzione alluomo e alla sua quo-
luzionario utilizzo della doppia pagina viene scelta per la copertina di Architet- tidianit. E il contesto architettonico ur-
come una grande pagina orizzontale. tura, la rivista del Sindacato Nazionale Fa- bano appare ora affascinante, tentacolare
A partire da questo momento lobiettivo scista Architetti diretto da Marcello Pia- e ostile al tempo stesso.

114 DESIGN +
1 2

3 4

DESIGN + 115
Formazione

Luogo
dinformazione
e confronto.
Organizzazione di
seminari, convegni,
eventi. LUrban
Center di Bologna
continua ad avere un
ruolo di primo piano
per quel che riguarda
laspetto comunicativo
delle trasformazioni
urbane e territoriali
di Valeria Tancredi
COMUNICARE
LA CITT CHE CAMBIA
L
Formazione
Urban Center un servizio di cui da qualche anno si dai cittadini perch, rivolgendosi agli addetti ai lavori, utilizzano
stanno dotando i pi grandi centri urbani per favorire un linguaggio tecnico e specialistico. Qui entra in gioco lUrban
linformazione, la comunicazione e la promozione Center che da qualche tempo cerca di coinvolgere i cittadini an-
delle grandi trasformazioni che coinvolgono le citt. che durante il processo di approvazione di un piano, e non solo
Comprende quindi un ambito di attivit che, con qualche diffe- durante la sua realizzazione, quando tutto gi stato deciso. Di
renza da citt a citt, va dalle politiche urbanistiche tout - court solito, la concretizzazione di un progetto avviene molti anni
alla modalit di attuazione delle stesse e la successiva o contestuale dopo la sua approvazione, chiarisce Evangelisti. opportuno
comunicazione ai cittadini. A Bologna, lUrban Center - gestito coinvolgere il cittadino in ogni fase cruciale. Le osservazioni di chi
da un Comitato composto da alcuni tra gli enti e le istituzioni utilizza gli spazi pubblici in prima persona possono essere molto
maggiormente coinvolti nelle trasformazioni della citt - situato utili per ideare progetti che vadano incontro alle esigenze degli
al secondo piano della Salaborsa in piazza del Nettuno, ed al- abitanti. LUrban Center tra i suoi compiti non ha quello di pro-
lestito in maniera da rendere intuitiva e immediata la sua frui- porre piani e progetti urbanistici, ma funge da supporto per
zione: oltre agli spazi per le mostre temporanee e gli uffici, ospita tutte le fasi che conducono alla realizzazione finale.
unesposizione permanente che descrive levoluzione della citt at- Bologna una citt dove tradizionalmente i cittadini interven-
traverso mappe, disegni, fotografie, testi, modelli in scala, posta- gono attivamente nella cosa pubblica e questo avviene ancora
zioni interattive e animazioni tridimensionali. Si propone come pi frequentemente quando si tratta di urbanistica. Non tutti i
sede di confronto e di approfondimento sui progetti di sviluppo progetti possono essere discussi nello stesso modo. Ci sono pro-
e organizza seminari, convegni ed eventi, ospita esposizioni a getti che nessuno approverebbe mai, ma di cui una citt ha bi-
tema, collabora con i principali enti, associazioni e operatori at- sogno, penso ad esempio al trasporto pubblico. I cittadini bolo-
tivi nel territorio comunale. gnesi non sempre sono daccordo con le proposte presentate in
LUrban Center di Bologna ha tra i suoi principali obiettivi la campo urbanistico. Spesso si creano situazioni di malessere e ri-
promozione del confronto pubblico in merito alle trasformazioni fiuto. Esistono per casi in cui un piano viene modificato in se-
urbane e territoriali, spiega Francesco Evangelisti, coordinatore guito agli interventi e al confronto con la cittadinanza. quel che
della commissione tecnica. pensato come un luogo di infor- successo per larea dellex mercato ortofrutticolo, alla Bolognina,
mazione e di dialogo sulla citt e sul territorio. Prende parte at- dove i cittadini hanno suggerito, tra le altre cose, di creare un va-
tivamente ad alcuni laboratori di urbanistica partecipata orga- sto parco al posto del verde pubblico frammentato, come previ-
nizzati dal Comune di Bologna, fornendo un supporto sto inizialmente. Hanno chiesto inoltre di spostare alcuni edifici
nellorganizzazione delle attivit e nella loro comunicazione. che facevano da barriera verso il resto del quartiere.
Gli strumenti urbanistici classici non sono facilmente leggibili Un altro caso che ha visto i cittadini protagonisti Bella Fuori:

Una delle sale espositive dellUrban Center. Dal 24 giugno 2008 ha aperto la nuova sede presso Salaborsa, integrandosi nei nuovi spazi della Biblioteca
A sinistra: linterno della Salaborsa visto dallalto. A destra: uno dei tanti plastici esposti allUrban Center. Oltre allesposizione di mostre, lUrban Center
promuove la discussione collettiva e la progettazione condivisa del futuro di Bologna e delle sue trasformazioni territoriali attraverso incontri e dibattiti

un programma di riqualificazione urbana, promosso e finanziato contemporanea e Le citt degli altri, i cui esiti sono raccolti e
dalla Fondazione del Monte, per riprogettare alcuni spazi pubblici documentati sul sito web e nei volumi della collana Leggere e
al centro di aree periferiche, che ha interessato finora i quartieri scrivere la citt.
San Donato e Corticella. Inoltre Bologna si appena dotata di un Piano Strutturale Co-
Questi e altri progetti fanno parte di Come Cambia Bologna munale (Psc), approvato a luglio 2008. Il piano, incentrato sul-
(www.comune.bologna.it/comecambiabologna/index), la cam- lobiettivo di aumentare labitabilit della citt, ovvero la piace-
pagna di informazione promossa dal Comune che illustra le volezza dellabitare e la capacit di accoglienza di Bologna, prevede
principali trasformazioni territoriali attuate, promosse, coordinate un insieme articolato di interventi di trasformazione da realizzare
o autorizzate dall'Amministrazione Comunale dal luglio 2004. I nei prossimi quindici-venti anni. Si tratta di riqualificare alcune
progetti possono essere consultati sia presso lUrban Center, che parti della citt cui viene conferito un nuovo ruolo (Bolognina,
distribuisce materiale informativo, sia nel sito internet di Come Battindarno, Rimesse, aree ferroviarie e militari) e di ampliare la
Cambia Bologna dove, oltre ai progetti relativi alle trasformazioni citt urbanizzando aree oggi agricole (Corticella, Quarto, via
territoriali si pu trovare la Mappa dei servizi e opportunit per Mattei, Savena). Complessivamente il piano prevede la realizza-
i cittadini e le famiglie (che comprende servizi in campo edu- zione di 12.000 nuovi alloggi, di cui 4000 costituiscono realiz-
cativo e scolastico, sociale, culturale, sport e giovani, economico zazioni del vecchio PRG e 8000 nuove previsioni. Urban Cen-
e turistico, abitativo, ambiente e mobilit, comunicazione e rap- ter non un soggetto decisore - puntualizza Evangelisti - il
porti con la cittadinanza, sicurezza urbana). compito che si assume quello di descrivere le scelte e gli effetti
Il centro storico, invece, presenta problemi diversi: i cittadini au- presunti, perch i cittadini possano discuterle e contribuire a mi-
toctoni tendono ad abbandonarlo in favore della periferia o della gliorarle. Nel caso del Psc Urban Center ha promosso, nel periodo
provincia, mentre aumenta la popolazione di origine straniera, di tempo fra adozione e approvazione, la campagna Bologna si
scompaiono le botteghe artigianali e si lascia molto spa- fa in sette con lintento di favorire la discussione e
zio a megastore, uffici e banche. Emergono quindi raccogliere un contributo informato. Qualsiasi
contraddizioni sempre pi acute tra chi il cen- cittadino, quindi, con una visita in Salaborsa
tro storico lo abita di giorno per lavoro e stu- pu scoprire molto sulle trasformazioni
dio e chi di notte lo frequenta per svago e che attendono la citt. Possiamo mi-
divertimento. Si tratta di tipologie di po- gliorare lofferta, conclude Evangelisti.
polazione molto diverse e spesso in con- Quello che abbiamo fatto in questi
trasto tra loro, basta pensare allatavico anni una sorta di sperimentazione
conflitto tra i giovani che tirano a far raccogliendo molte idee ed esperienze.
tardi la notte alle prese con la movida e In futuro perfezioneremo il modo in
chi giustamente desidera riposare. Su temi cui la comunicazione si rivolge ai citta-
come questi Urban Center ha cercato di dini, ai quali non sempre arrivano le in-
offrire spunti di riflessione, un contributo formazioni necessarie, appropriate e ta-
culturale per ricercare nuove soluzioni, ad rate sulla specifica fase di progettazione o
esempio tramite i cicli di incontri Citt storica sulla realizzazione di una singola opera.

DESIGN + 119
Formazione

Una collana per segnalare


le trasformazioni urbane
Leggere e scrivere la citt la collana curata da Urban Cen-
ter Bologna per Edisai per approfondire i temi legati alle tra-
sformazioni della citt contemporanea, ora raccontando un
singolo progetto, ora spaziando verso una pi generale cul-
tura urbana, con particolare (ma non esclusivo) riferimento
alla realt di Bologna. Leggere e scrivere la citt fornisce al
lettore strumenti di analisi e comprensione delle trasformazio-
ni urbane, chiedendo a urbanisti, architetti e amministratori
pubblici di condividere pratiche, percorsi e progetti parlando
un linguaggio comprensibile anche ai non addetti ai lavori.
Volumi gi pubblicati: Il Mercato: una storia di rigenera-
zione urbana a Bologna, a cura di Giovanni Ginocchini e
Cristina Tartari, dicembre 2007; La citt storica contempo-
ranea, a cura di Francesco Evangelisti, Piero Orlandi e Mario
Piccinini, luglio 2008; Percorsi di partecipazione. Urbani-
stica e confronto pubblico a Bologna 2004-2009, a cura
di Giovanni Ginocchini, aprile 2009. Volume in preparazione:
Le citt degli altri. Spazio pubblico e vita urbana nelle
citt dei migranti, a cura di Marco Guerzoni.

Programma delle attivit tra settembre e dicembre 2009


La programmazione delle attivit integra e coordina i
progetti ideati e realizzati da Urban Center Bologna e dagli
enti membri del Comitato con i progetti ideati e proposti da
altri soggetti. Il calendario aperto allinserimento di
nuove iniziative. Per il periodo settembre-dicembre 2009 la
programmazione in corso di definizione. Sono previste
due mostre nello spazio Atelier: una sullarchitettura
sostenibile progettata da giovani professionisti bolognesi e
una sui contratti di quartiere (in collaborazione con ACER
Bologna, con incontri di approfondimento e confronto con
altre realt territoriali). allo studio la seconda edizione di
Progetti al cubo. Nuove architetture e spazi pubblici a
Bologna, la rassegna di incontri e visite guidate a edifici,
spazi pubblici e infrastrutture appena realizzati o in corso
di progettazione in citt. Proseguir la collaborazione con
la Facolt di Ingegneria dellUniversit di Bologna, per una
giornata di presentazione di studi e progetti degli studenti.
Saranno presentati i volumi Leggere il nuovo piano
urbanistico e Agenti metropolitani, nonch il quarto volume
della collana editoriale curata da UCB, Le citt degli altri.
Sul fronte dei laboratori di progettazione partecipata che
agiscono sul territorio proseguiranno le attivit del
Laboratorio Bolognina Est, saranno inaugurati i parchi di
Via Larga e San Donnino (progettati con gli abitanti delle
zone interessate) e si aprir il nuovo Laboratorio
Access/SOS a Borgo Panigale.

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Installazione e vendita di infissi in ferro, alluminio, alluminio/legno e PVC:
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Tel. e fax.: 051.6544050
e-mail: ermilli@inwind.it