Sei sulla pagina 1di 2

traduzione: www.europa92.org;

stampa: Tip. Jollygraf, Villanova M.vì - 2/2015

grafica:

frontieresenzaParchi

naturaleParcodelcollaborazionedellafruttoèpieghevoleQuesto QuesteMercantour.dunationalParcdeleMarittimeAlpidelle

e1987dalgemellatesonotransfrontaliereprotetteareedue

l’Ambiente.perEuropeoDiplomailottenutohannocongiuntamente

circadiun’estensionepresentacheterritorio,ilinsiemesuoNel

eculturaleidentitàfortelapercaratterizzasiettari,centomila

etutelanoParchidueicheelementibiodiversità:un’elevata

aiispirandosisalvaguardia,estudiodiazionitramitevalorizzano

Sostenibile.TurismodelEuropeaCartadellaprincipi

MarittimeAlpidellenaturaleParco

30ElenareginaPiazza

Valdieri-12010

973970171+39Tel.

975420171+39Fax

info@parcoalpimarittime.it

www.parcoalpimarittime.it

info@parcoalpimarittime.it www.parcoalpimarittime.it MercantourdunationalParc 1316BPd’Italierue23,

MercantourdunationalParc

1316BPd’Italierue23,

1cedex-Nice-06000

9316788804+33Tel.

9388790504+33Fax

www.mercantour.eu

finanziariocontributoilconRealizzato

confini"ioltre"Insieme2007-2013AlcotraProgrammadel

confini"ioltre"Insieme2007-2013AlcotraProgrammadel dufinancierconcoursleavecRéalisé

dufinancierconcoursleavecRéalisé

frontières"lespar-delà"Ensemble2007-2013AlcotraProgramme

www.diegoviada.com&areagrafica progettodiPartner progettodiCofinanziatori projetduPartenaires projetduCofinanceurs
www.diegoviada.com&areagrafica
progettodiPartner
progettodiCofinanziatori
projetduPartenaires
projetduCofinanceurs
2007-2013AlcotraProgramma 2007-2013AlcotraProgramma confiniioltreInsieme confiniioltreInsieme
2007-2013AlcotraProgramma
2007-2013AlcotraProgramma
confiniioltreInsieme
confiniioltreInsieme
2007-2013AlcotraProgramme
2007-2013AlcotraProgramme
frontièreslespar-delàEnsemble
frontièreslespar-delàEnsemble
regionalesviluppodieuropeoFondo regionalesviluppodieuropeoFondo régionaldéveloppementdeeuropéenFonds
regionalesviluppodieuropeoFondo
regionalesviluppodieuropeoFondo
régionaldéveloppementdeeuropéenFonds
régionaldéveloppementdeeuropéenFonds
régionaldéveloppementdeeuropéenFonds sentieri e rifugi delle Alpi Marittime e del Mercantour ALTA

sentieri e rifugi

delle Alpi Marittime e del Mercantour

ALTA VIA DEI RE

la traversata del Parco delle Alpi Marittime

Rifugi escursionistici

Arrucador 12 1500 m
Arrucador
12
1500 m

Arrucador è uno chalet con servizio di affittacamere e ristorante ai piedi del Colle

di Tenda annoverato tra i più importanti passaggi storici delle Alpi. La costruzione,

immersa tra verdi pascoli, sorge sugli itinerari di lunga percorrenza della GTA e della

Via Alpina. I gestori offrono anche la possibilità di pernottare nel vicino paese di Limonetto e garantiscono i trasferimenti verso la stazione ferroviaria di Limone e il trasporto bagaglio per chi effettua traversate. Arrucador è aperto anche in inverno per uscite con gli sci o le ciaspole.

11

11

Famiglia Merolt-Revello 1/6-30/9 e 1/12-15/4 regionale e vegetariana +39 348 2902263; +39 347 5441408 hotel@arrucador.it www.arrucador.it Rocca dell'Abisso 2755 m; Passo di Ciotto Mien 2274

Non manca quasi nessuno: c’è Meo Figari, l’alpinista senza chiodi approdato alle Marittime partendo dal mare di Genova; c’è il suo compagno di cordata Emilio Questa: insieme a

Lorenzo Bozano si sobbarcavano tredici ore di viaggio dalla riviera per raggiungere la Valle Gesso; ci sono Federico Federici, che scalava le montagne e morì in mare durante la Seconda guerra mondiale e Ettore Marchesini, che lasciò ai compagni

di sezione la sua biblioteca e i fondi per costruire il rifugio;

ci sono Costanzo Morelli, ucciso da una bufera ai piedi del Monviso e il colonnello Alvaro Buzzi, che non riuscì a vedere

completato il rifugio che aveva contribuito a restaurare; compaiono, uniti anche nel ricordo, Edoardo “Dado” Soria e Gianni Ellena, due dei maggiori esponenti dell'alpinismo cuneese negli anni tra le due guerre; non manca nemmeno

Capita spesso che tra il custode montanaro e gli amanti della montagna di ogni provenienza ed estrazione sociale nasca, alla luce fioca delle lampade e davanti a un bicchiere di vino rosso, un rapporto di stima e fiducia reciproche.

Con gli anni Novanta del secolo scorso, i rifugi cambiano volto:

sono le nuove normative a livello nazionale e comunitario a richiederlo, ma anche il variare delle esigenze del pubblico. Ristrutturati e finalmente “a norma”, i rifugi diventano alberghetti d’alta quota, dotati di energia elettrica, acqua calda, telefono…

e oggi addirittura talvolta forniti di internet, di web cam per le

Un rifugio, per definizione, è un luogo in cui si cerca ricovero e protezione per il corpo ma anche, non di rado, per lo spirito. A questa duplice funzione rispondevano gli ospizi medioevali al servizio di viandanti e pellegrini impegnati nella traversata delle Alpi. Presidiate in genere da uno o più monaci, queste strutture sorgevano in prossimità dei principali valichi alpini, dal San Bernardo al Monginevro, dalla Maddalena ai colli di Tenda e di Finestra.

il

loro compagno Dante Livio Bianco, alpinista e partigiano;

previsioni meteo e dei sistemi di utilizzo della carta di credito

ci

sono Franco Remondino, sottotenente degli Alpini e giovane

per saldare il conto. I gestori sono diventati professionisti esperti

promessa dell'alpinismo, morto in parete a 21 anni, e Roberto Barbero, caduto sulla Catena delle Guide.

di logistica e ristorazione: l’ospitalità in quota è diventata un

affare serio. Nel tempo identità e ruolo del rifugio si sono così

profondamente modificati: la vecchia percezione del rifugio come luogo isolato, ormeggio sicuro nel mare delle
profondamente modificati: la vecchia
percezione del rifugio come luogo isolato,
ormeggio sicuro nel mare delle montagne,
è ormai un ricordo lontano.
L’Arbergh
13
1400
m
Di
proprietà del Parco, sorge a Palanfré, in Valle Vermenagna, ai piedi di un’antica
bandita di faggio che protegge la borgata dalle valanghe. Aperto tutto l’anno, l’Arbergh
si
trova sull’itinerario GTA ed è la base di partenza per escursioni a piedi, con le
racchette da neve e con gli sci. Presso la struttura si gusta una cucina che ha il sapore
della tradizione locale e non mancano mai i prelibati formaggi prodotti in loco.
Parco naturale Alpi Marittime, Silvana Giordano
25
tutto l’anno
regionale
+39 340 6973954
info@palanfre.it - www.palanfre.it
Sentiero natura della bandita di faggio, Sentiero cultura La Via di Tèit,
Lago degli Alberghi 2038 m, Rocca d’Orel 2439 m
Oggi i rifugi e i bivacchi del territorio del Parco Alpi Marittime
sono tra le mete preferite dai turisti che visitano l’area protetta.
Da basi logistiche per la salita alle cime, queste strutture sono
diventate un punto di riferimento per quanti desiderano godere
senza fretta del contatto con la natura delle montagne, cogliendo
l’opportunità di sorprendere, sullo sfondo di un’alba o di un
tramonto, gli animali immersi nel loro ambiente. Oggi come ieri
Bivacchi
Moncalieri
2710
m
San Giacomo di Entracque 1250 m
12
1500
m; 4 ore
il
rifugio dà la possibilità di trascorrere la notte riempiendosi
Giovane Montagna Moncalieri
sempre aperto
gli
occhi del cielo stellato delle alte quote, ma in più adesso
offre ai suoi visitatori l’opportunità di gustare i prodotti del
territorio, di assistere a concerti eseguiti tra le vette, di partecipare
Baus
2650
m
Lago della Rovina 1535 m (Entracque)
9
a
serate a tema.
1100
m; 3.30 ore
CAI Sezione Ligure
sempre aperto
Poco o tanto, per arrivare a un rifugio bisogna camminare. La
giusta dose di impegno e fatica predispone a godere appieno
Sergio Groppo
2468
m
di
quanto ci aspetta “lassù”. Aperta con un misto di sollievo
Sant’Anna di Valdieri 1011 m
2
1450
m; 4 ore
e
trepidazione la porta del rifugio, si avverte netta la sensazione
Privato
sempre aperto
di
trovarsi in un luogo particolare, dove entrano in gioco le più
I bivacchi completano l’operazione di memoria, evocando
Barbero (capanna sociale)
1665
m
discretamente ai visitatori di oggi l’assenza di chi, per disgrazia
Ponte della Vagliotta 1115 m (Sant’Anna di Valdieri)
10

o per passione, talvolta per tutti e due i motivi, ha visto legato per sempre il suo nome a queste montagne.

In origine i rifugi sono strutture semplici e spartane: quattro mura con un tavolato per dormire, un tavolo, qualche sedia. Poco più dunque di una capanna isolata tra le montagne,

base per pochi “eletti” dediti alle ascensioni delle principali cime dell’arco alpino. Col tempo i ricoveri vengono modificati

e ampliati per accogliere il sempre più vasto pubblico degli

appassionati di montagna. Ecco comparire un angolo cottura, letti a castello, coperte di lana, luce a gas. Nasce la figura del “custode”, personaggio che vive in uno

dei paesi di fondovalle e ha in deposito le chiavi della struttura.

In Valle Gesso è ancora vivissimo il ricordo del mitico Tino

Piacenza di Sant’Anna di Valdieri, che per anni si divide tra Bianco, Remondino e Morelli. Generalmente il custode sale in

rifugio nei fine settimana per assicurare agli ospiti alcuni servizi

di

prima necessità e per mettere a disposizione degli alpinisti

la

sua esperienza e la grande conoscenza della montagna.

elementari regole di convivenza: il rispetto per il lavoro del gestore, la condivisione di spazi e tempi comuni con gli altri escursionisti, la frugalità piacevole e obbligata imposta dal luogo, la salutare consapevolezza che ogni azione avventata può avere effetti negativi per la conservazione dell’ambiente fragile che circonda il piccolo edificio. Occorre muoversi con cautela e leggerezza, dentro e fuori le mura accoglienti del rifugio.

Per il piacere di raggiungere una meta confortevole immersa

in un ambiente eccezionale, per l’esperienza di trascorrere senza

l’urgenza di tornare a valle qualche ora al cospetto della natura alpina, per il privilegio di ascoltare musica con le montagne a

fare da cassa di risonanza, per le opportunità di incontro e di scambio tra le persone che offre, un soggiorno in rifugio rappresenta dunque un’esperienza capace di lasciare un segno che va al di là della piacevolezza di un semplice momento di svago e riposo.

550 m; 1.45 ore CAI Sez. Cuneo, chiavi: tel. 0171 67998 chiuso Costi-Falchero 2280 m
550
m; 1.45 ore
CAI Sez. Cuneo, chiavi: tel. 0171 67998 chiuso
Costi-Falchero
2280 m
Ponte della Vagliotta 1115 m (Sant’Anna di Valdieri)
9
1100
m; 3.30 ore
CAI Sezione Ligure
sempre aperto
Gandolfo
1847 m
Ponte della Vagliotta 1115 m (Sant’Anna di Valdieri)
12
750
m; 2 ore
Club Alpino Accademico Italiano sempre aperto
Varrone
2235 m
Terme di Valdieri 1368 m
12
950
m; 2.30 ore
CAI Sezione Cuneo
sempre aperto
Guiglia
2421 m
Gias delle Mosche 1591 m (Terme di Valdieri)
9
850
m; 2.30 ore
CAI Sezione Ligure
sempre aperto
Balur
1780 m
Roaschia 850 m
12
900
m; 2.30 ore
Comune di Roaschia, tel. 3490028174
su prenotazione

Con la fondazione dei Club alpini, a partire dalla metà dell’Ottocento, nascono i primi rifugi al servizio degli alpinisti. Sono gli anni in cui le Alpi assumono l’aspetto di un piccolo continente sconosciuto posto al centro stesso della “civilizzata” Europa. Il mondo all’epoca era stato ormai esplorato in lungo

e

l’alto: attirati dall’abbondanza di terra incognita, frotte di alpinisti italiani, francesi, tedeschi, svizzeri, americani e inglesi percorrono le Alpi per scalare le montagne, battezzarle e

in largo, le attenzioni dei pionieri si rivolgono allora verso

rappresentarle sulle mappe. Nella corsa alle Alpi, i bivacchi e

rifugi rappresentano la “conquista della notte”, la preziosa

i

possibilità di trascorrere le ore fra il tramonto e l’alba in luoghi

che solo qualche anno prima si dubitava di poter raggiungere anche alla luce del sole. Nelle Alpi Marittime si comincia, nel 1889, con la costruzione del “rifugio della Barma”, nei pressi del Lac de la Fous, sul versante francese. Ricavato sotto un grosso masso a opera di alpinisti nizzardi, costituiva un punto di appoggio per le ascensioni nel gruppo Gelas-Maledia-Clapier.

Il

riconobbe la necessità di valorizzare le Alpi Marittime, all’epoca ancora poco frequentate, affidando il compito di costruire un nuovo rifugio alla Sezione Ligure. In particolare, si intendeva rendere più accessibile la salita alla Cima dell’Argentera, la più elevata del settore (3297 metri). Dopo innumerevoli

Congresso nazionale del Club Alpino Italiano del 1896

sopralluoghi, la scelta del sito cadde sul gias Monighet superiore,

nel

promotrice dell’impresa, prese il nome di “Rifugio Genova”.

Di

sommerso dalle acque del bacino artificiale del Chiotas e sostituito da un nuovo edificio sorto sulle sponde del vicino

Lago Brocan.

Vallone della Rovina. La costruzione, in onore della sezione

lì a circa ottant’anni il vecchio Genova sarebbe stato

Negli anni successivi, sono ancora i liguri ad accrescere la

disponibilità di punti d’appoggio nelle Marittime. Nel 1913, alla base della Cima della Maledia, a ben 2650 metri di quota,

si aprono le porte del Rifugio Pagarì, le cui strutture arrivano direttamente dall’Esposizione internazionale di Torino di due

anni prima. Nel 1921 viene costruito il Bozano, nel Vallone dell’Argentera, e nel 1925 il Questa, nel Vallone del Valasco.

A partire dal periodo tra le due guerre, entra in scena la

Sezione di Cuneo del Club Alpino, che nel 1931 inaugura il

suo primo rifugio: è il Morelli-Buzzi, nel Vallone di Lourousa. Seguono, negli anni Sessanta, l’Ellena-Soria, il Remondino,

il Livio Bianco.

I nomi dei rifugi raccontano, attraverso la dedica ai protagonisti scomparsi, la prima stagione ligure e cuneese di conquista delle Marittime.

Locanda del Sorriso 14 1096 m
Locanda del Sorriso
14
1096 m

Un tempo scuola elementare della tranquilla e solare frazione di Trinità di Entracque, la locanda, di proprietà del Parco, è aperta nella stagione estiva, nei periodi di vacanza e durante i fine settimana. È posto tappa GTA e punto di partenza di itinerari escursionistici, con le racchette da neve e con gli sci. Nell’accogliente sala da pranzo si gustano le ricette della cucina occitana a base di prodotti del territorio.

Parco naturale Alpi Marittime, Carla Degioanni

Parco naturale Alpi Marittime, Carla Degioanni 38

38

estate, Natale, Pasqua, ponti e fine settimana su prenotazione piemontese

+39 0171 978388 info@locandadelsorriso.com - www.locandadelsorriso.com Colle ovest del Sabbione 2328 m; Caire di Porcera 1818 m; Entracque per il Vallone Bousset

San Giacomo 15 1250 m
San Giacomo
15
1250 m
m; Entracque per il Vallone Bousset San Giacomo 15 1250 m Il rifugio escursionistico si trova

Il rifugio escursionistico si trova al centro del pugno di case di San Giacomo, toponimo che evoca antichi pellegrinaggi sulla via di Santiago. Il fascino del luogo è rafforzato dalla presenza della storica casa di caccia reale, immersa in una faggeta secolare. Ideale base di partenza per alcune delle più belle gite nell’area protetta, il rifugio è aperto dalla primavera sino all’autunno inoltrato. La struttura, che offre il solo servizio di pernottamento, si appoggia per la ristorazione all’adiacente locanda Baita Monte Gelas.

Parco naturale Alpi Marittime, famiglia Gerbino

Parco naturale Alpi Marittime, famiglia Gerbino 21

21

da aprile a novembre piemontese +39 0171 978704 baitamontegelas@yahoo.it - www.bmgelas.com M. Aiera 2713 m; L. del Vei del Bouc 2054 m; C. del Carboné 2800 m

Rifugi del Mercantour Cougourde 18 2100 m parcheggio superiore Boréon 40 (7) 430 m; 1.30
Rifugi del Mercantour
Cougourde
18
2100 m
parcheggio superiore Boréon
40 (7)
430
m; 1.30 ore; sentiero (E)
CAF Nice Mercantour, U. Putelat
15/6 – 30/9
+ 33 (0)9 78233159, + 33 (0)6 18540243
www.cafresa.org
Madone de Fenestre
19
1905 m
in auto da Saint-Martin Vésubie (11 km)
62 (20)

strada asfaltata1905 m in auto da Saint-Martin Vésubie (11 km) 62 (20) CAF Nice Mercantour, Patrick Miraillet

CAF Nice Mercantour, Patrick Mirailletda Saint-Martin Vésubie (11 km) 62 (20) strada asfaltata +33 (0)4 93028319, +33 (0)4 93039102 www.cafresa.org

+33 (0)4 93028319, +33 (0)4 93039102(20) strada asfaltata CAF Nice Mercantour, Patrick Miraillet www.cafresa.org 15/6 - 30/9 De Cessole (Nice) 20

www.cafresa.orgPatrick Miraillet +33 (0)4 93028319, +33 (0)4 93039102 15/6 - 30/9 De Cessole (Nice) 20 2232

15/6 - 30/9+33 (0)4 93028319, +33 (0)4 93039102 www.cafresa.org De Cessole (Nice) 20 2232 m Pont du Countet

De Cessole (Nice) 20 2232 m Pont du Countet 1690 m 80 (20) 550 m;
De Cessole (Nice)
20
2232 m
Pont du Countet 1690 m
80 (20)
550
m; 2 ore; mulattiera (E)
CAF Nice Mercantour, Christophe Fournier
1/6 - 30/9
+33 6 61975938
www.cafresa.org
Valmasque
21
2233 m
strada Casterino-Peyrafica, quota 1700
52 (12)
550
m; 2 ore; mulattiera (E)
CAF Nice Mercantour, Michel Duranti
15/6 - 30/9
+33 (0)4 92319120
www.cafresa.org
Merveilles
22
2130 m
parcheggio Lago Mesches 1380 m
79 (20)
750
m; 3 ore; pista (E)
CAF Nice Mercantour, Alex Ferrier
15/6 - 30/9
+33 (0)4 93046464, +33 (0)4 93046922
www.cafresa.org
Fontanalba
23
2018 m
Casterino 1543 m
62 (0)
450
m; 1.30 ore; pista (E)
Sci Club di Nizza, Yvette Ferrier
15/6 - 15/9
+33 (0)4 93 04 89 19
Locanda alpina Balma Meris 16 1011 m
Locanda alpina Balma Meris
16
1011 m
+33 (0)4 93 04 89 19 Locanda alpina Balma Meris 16 1011 m Balma Meris si

Balma Meris si trova nella borgata di Sant’Anna di Valdieri, unico centro del Parco

abitato tutto l’anno. Posta proprio all’imbocco del Vallone della Meris, la locanda alpina si presenta come via di mezzo ideale fra i rifugi alpini in quota e le strutture

di bassa valle. La struttura, sorta come scuola del paese, è stata recentemente

ristrutturata con un sapiente uso dei materiali. L’abbondante impiego del legno è il segreto della calda atmosfera del rifugio. Balma Meris è punto di partenza estivo

per gite in giornata, trekking, arrampicate e rampichino. In inverno è il luogo ideale

da cui muoversi con sci o racchette da neve ai piedi.

Vittorio De Marco

Vittorio De Marco 25

25

tutto l’anno casalinga piemontese +39 0171 97459, +39 339 5280111 balmameris@yahoo.it - www.balmameris.it Sentiero Lo viòl di tàit; M. Bourel 2468 m; L. Sella 1882 m e 2329 m

Posto tappa Gta Terme 17 1368 m
Posto tappa Gta Terme
17
1368 m
L. Sella 1882 m e 2329 m Posto tappa Gta Terme 17 1368 m Il posto

Il posto tappa GTA sorge nel cuore dell’area termale, vicino al torrente Gesso e agli ottocenteschi chalet di caccia fatti costruire da Vittorio Emanuele II. All’ingresso del posto tappa si trova il bar Savoia. Sul suo dehors, luogo ideale per ritemprarsi dalle fatiche accumulate sui sentieri, proiettano la loro fresca ombra alcune sequoie giganti, la cui presenza risale all’epoca del Re cacciatore.

Famiglia Bonetto

Famiglia Bonetto 25

25

da inizio giugno a metà settembre regionale (presso l’Hotel Royal) +39 0171 97106 info@termedivaldieri.it - www.termedivaldieri.it C. di Valmiana 2922 m; C. Chiapous 2526 m; L. di Fremamorta 2380 m

legenda

Punto di partenza Dislivello; tempo di salita; tipo di sentiero Proprietà, gestore

Periodo di apertura Posti letto disponibili (posti letto invernali) Tipo di cucina Numeri di telefono

Indirizzo e-mail; sito internet Principali ascensioni Carta di credito accettata Carta di credito non accettata

Come preparare e prepararsi a una notte in rifugio

In rifugio si riposa in dormitorio o in camere collettive, i

bagni sono in comune, a una certa ora si spengono le luci… è quindi necessario predisporsi mentalmente a condizioni che non sono quelle della vita di tutti i giorni. Il gestore del rifugio ha scelto questo difficile mestiere

per passione. Sovente bisogna che faccia tutto nello stesso momento: dall’accoglienza degli alpinisti, al servizio di cucina, alla pulizia… La comprensione e la disponibilità

dei clienti a ”dare una mano” sono quanto mai ben accette!

Prima di partire

Prenoto il posto al rifugiouna mano” sono quanto mai ben accette! Prima di partire In caso di annullamento avverto tempestivamente

In caso di annullamento avverto tempestivamente il gestoreben accette! Prima di partire Prenoto il posto al rifugio Porto al seguito un sacco lenzuolo

Porto al seguito un sacco lenzuolo e una pila (coperte e cuscino sono forniti)In caso di annullamento avverto tempestivamente il gestore Consulto il bollettino meteo Mi organizzo in modo

Consulto il bollettino meteosacco lenzuolo e una pila (coperte e cuscino sono forniti) Mi organizzo in modo da arrivare

Mi organizzo in modo da arrivare prima delle 18e cuscino sono forniti) Consulto il bollettino meteo Al rifugio All’arrivo mi presento al gestore Sono

Al rifugio

All’arrivo mi presento al gestoreMi organizzo in modo da arrivare prima delle 18 Al rifugio Sono puntuale per i pasti

Sono puntuale per i pastidelle 18 Al rifugio All’arrivo mi presento al gestore Non salgo con gli scarponi nelle camere

Non salgo con gli scarponi nelle cameremi presento al gestore Sono puntuale per i pasti Rispetto il riposo degli altri ospiti Piego

Rispetto il riposo degli altri ospitimi presento al gestore Sono puntuale per i pasti Non salgo con gli scarponi nelle camere

Piego le coperte prima di partireal gestore Sono puntuale per i pasti Non salgo con gli scarponi nelle camere Rispetto il

legenda

Punto di partenza Dislivello; tempo di salita; tipo di sentiero Proprietà, gestore Periodo di apertura Posti letto disponibili (posti letto invernali) Tipo di cucina Numeri di telefono Indirizzo e-mail; sito internet Principali ascensioni Carta di credito accettata Carta di credito non accettata

Rifugi alpini Federici-Marchesini al Pagarì 1 2650 m
Rifugi alpini
Federici-Marchesini al Pagarì
1
2650 m
Rifugi alpini Federici-Marchesini al Pagarì 1 2650 m Il Pagarì, con i suoi 2650 metri di

Il Pagarì, con i suoi 2650 metri di quota e le cinque ore di cammino necessarie per

raggiungerlo, offre all’escursionista il piacere e la soddisfazione delle cose guadagnate con fatica. Tra le sue pareti è piacevole godersi l’atmosfera da rifugio “d’antan” e

l’accoglienza del gestore, che di queste montagne vi svelerà ogni segreto. Fra i tanti consigli preziosi, non mancherà di suggerirvi di scendere dal letto all’alba per ammirare

il riflesso dell’aurora sull’impressionante muraglia della Maledia, immagine che porterete

a valle, catturata dalla macchina fotografica e impressa indelebilmente nella memoria.

24 (6)

24

(6)

San Giacomo di Entracque 1215 m 1450 m; 5 ore; pista e mulattiera (E) CAI Sezione Ligure, Andrea “Aladar” Pittavino

15/6 – 15/9; altri periodi su prenotazione casalinga, vegetariana e per diete particolari +39 0171 978398; +39 380 7108075 rifugiopagari@libero.it - www.rifugiopagari.com

M. Clapier 3045 m, C. della Maledia 3061 m, M. Gelas 3143 m

Ellena-Soria 2 1840 m
Ellena-Soria
2
1840 m

Ogni pietra dell’itinerario per l’Ellena-Soria potrebbe raccontare di pellegrini, papi, re, eserciti, contrabbandieri, bestie da soma cariche di sale e di stoffe impegnati nella traversata delle Alpi per il Colle di Finestra. Un percorso tanto frequentato da offrire già nel Medioevo un ospizio al servizio dei viandanti. Oggi, chi va per questi monti trova sulla sua strada un rifugio moderno e particolarmente accogliente.

San Giacomo di Entracque 1215 m

San Giacomo di Entracque 1215 m 45 (8)

45

(8)

650 m; 2.30 ore; pista (T) percorribile anche in Mtb (OC)

CAI Sezione Cuneo, Mary Bacani 15/6-15/9; fine sett. tra 1/4-15/6 e 15/9-15/10; altro su prenotazione regionale e filippina +39 0171 978382; +39 340 2240558 info@rifugiosoriaellena.com - www.rifugiosoriaellena.com

M. Gelas 3143 m, C. Saint Robert 2917 m, C. dell’Agnel 2927 m

Genova-Figari 3 2015 m
Genova-Figari
3
2015 m
2917 m, C. dell’Agnel 2927 m Genova-Figari 3 2015 m Il Genova sorge ai piedi del

Il Genova sorge ai piedi del versante orientale del massiccio dell’Argentera ed è

circondato dalle acque blu dei laghi Brocan e Chiotas. Quest’ultimo, un invaso artificiale, alimenta una tra le centrali idroelettriche più grandi d’Europa. L’ambiente

suggestivo, i frequenti incontri con camosci e stambecchi, l’opportunità di osservare la sassifraga dell’Argentera - l’endemismo botanico più prezioso del Parco - sono elementi d’irresistibile attrazione soprattutto per le famiglie.

Lago Rovina 1535 m

Lago Rovina 1535 m 50 (10)

50

(10)

500 m; 1.45 ore; 1) mulattiera e pista (E); 2) sentiero (E)

CAI Sezione Ligure, Dario Giorsetti 15/6 – 15/9; altri periodi su prenotazione regionale e piatti vegetariani +39 0171 978138; +39 340 4614189 gestore@rifugiogenova.it - www.rifugiogenova.it C. Sud Argentera 3297 m, C. Brocan 3054 m, Càire dell’Agnel 2935 m

Franco Remondino 4 2430 m
Franco Remondino
4
2430 m

Visibile sin dalla partenza del sentiero, il rifugio si avvicina passo dopo passo lungo un itinerario intenso e spettacolare: verso l’alto spiccano alcuni dei più prestigiosi Tremila delle Alpi sud-occidentali, tra i quali l’Argentera, il “tetto” delle Marittime. Dal Remondino, nei cui pressi è frequente l’osservazione di stambecchi, camosci ed ermellini, lo sguardo è catturato a ponente dalla bastionata rocciosa che culmina nelle cime di Fremamorta, Bresses e Tablasses.

Pian della Casa 1760 m

Pian della Casa 1760 m 46 (12)

46

(12)

700 m; 2 ore; sentiero (E)

CAI Sezione Cuneo, Franca Torre 15/6 – 15/9; altri periodi su prenotazione regionale

+39 0171 97327; +39 328 5440495 info@rifugioremondino.it - www.rifugioremondino.it

C. Sud Argentera 3297 m, C. di Nasta 3108 m, C. Paganini 3051 m

Lorenzo Bozano 5 2453 m
Lorenzo Bozano
5
2453 m
Nasta 3108 m, C. Paganini 3051 m Lorenzo Bozano 5 2453 m Nelle Alpi del Sud

Nelle Alpi del Sud non esiste uno scenario che possa essere paragonato per maestosità

e imponenza a quello del versante occidentale dell’Argentera e del Corno Stella che

incombe sul rifugio. Il nuovo Bozano, edificato nei pressi della storica vecchia struttura in cui hanno soggiornato i pionieri dell’alpinismo in Marittime, è stato costruito su un basamento a forma di nave in mezzo a una pietraia di grandi massi che l’architetto ha interpretato come onde del mare in tempesta.

Gias delle Mosche 1591 m

Gias delle Mosche 1591 m 24 (15)

24

(15)

900 m; 2,45 ore; sentiero (E)

CAI Sezione Ligure, Marco Quaglia 15/6 – 15/9; altri periodi su prenotazione casalinga +39 0171 97351; +39 328 3567556 rifugiobozano@yahoo.it - www.rifugiobozano.com Corno Stella 3050 m, C. Argentera 3297 m, Catena delle Guide 2737 m

Morelli-Buzzi 6 2351 m
Morelli-Buzzi
6
2351 m
3297 m, Catena delle Guide 2737 m Morelli-Buzzi 6 2351 m Si sale al rifugio per

Si sale al rifugio per una mulattiera dell’antica riserva di caccia reale che mollemente

serpeggia tra larici secolari. All’uscita dal bosco a ogni passo si presentano nuovi scorci:

il romantico Lagarot di Lourousa, il severo versante nord del Corno Stella, la curiosa

cuspide del “Sigaro”. Al rifugio si resta a bocca aperta di fronte ai mille metri di rocce vertiginose del Monte Stella, mentre verso valle, inquadrato dal profilo di tipica valle glaciale, s’innalza il Monte Matto, castello di cime superiori ai tremila metri.

40 (10)

40

(10)

Terme di Valdieri 1368 m 1000 m; 3.15 ore; mulattiera e sentiero (E) CAI Sezione Cuneo, Andrea Cismondi 15/6 – 15/9; altri periodi su prenotazione regionale e su richiesta piatti vegetariani +39 0171 97394 www.rifugiomorellibuzzi.iti

C. Nord Argentera 3286 m, C. dell’Oriol 2943 m, C. Mondini 2915 m

Regina Elena 7 1834 m
Regina Elena
7
1834 m

Addossato alla montagna per difendersi dalla grande valanga che in primavera scende dal Vallone di Balma Ghiliè, è senza dubbio il rifugio più comodo da raggiungere all’interno del Parco. Il mattino presto è spesso circondato dai camosci. La struttura, semplice ed essenziale, è gestita con passione e allegria dai soci volontari dell’Associazione Nazionale Alpini di Genova.

Pian della Casa 1760 m

Pian della Casa 1760 m 14

14

100 m; 20 min; sentiero (E)

ANA Sezione Genova, soci volontari estate

+39 0171 97559; +39 010 587236 genova@ana.it - www.alpinigenova.org

C. Ghiliè 2998 m, C. del Mercantour 2775 m, C. di Fremamorta 2731 m

Emilio Questa 8 2388 m
Emilio Questa
8
2388 m

Ultimo rifugio vecchio stile rimasto nel Parco, il Questa è apprezzato da chi vuole assaporare la montagna senza troppi comfort. Raggiunto da mulattiere militari, autentiche opere d’arte dell’ingegneria bellica, si trova a due passi dalla Francia e sulla linea del “Vallo alpino del Littorio”. Dal rifugio, a picco sul perfetto cerchio blu del Lago Portette, il panorama di cui si gode è un riassunto delle Marittime: gli occhi abbracciano i massicci del Matto e dell’Argentera, l’ardita Cresta Savoia e il verde Piano del Valasco.

Terme di Valdieri 1390 m

Terme di Valdieri 1390 m 17 (10)

17

(10)

1000 m; 3.15 ore; pista e mulattiera (E), via laghi di Valscura anche in Mtb (OCA)

CAI Sezione Ligure, Flavio Poggio 15/6 – 15/9 regionale +39 0171 97338; +39 347 7959051 gestore@rifugioquesta.it - www.rifugioquesta.it

T.ta del Claus 2889 m, C. di Tablasses 2851 m, T.ta Malinvern 2939 m

Valasco, Reale casa di caccia 9 1764 m
Valasco, Reale casa di caccia
9
1764 m

Il Valasco è un’oasi di pace che, come per magia, si apre al fondo di un vallone impervio, scavato negli aspri fianchi del Monte Matto e della Rocca di San Giovanni. È il cuore del Parco e su questo ampio pianoro pascolivo Vittorio Emanuele II fece costruire a metà Ottocento una casa di caccia, singolare “fortino” con torri merlate. L’edificio è stato restaurato e trasformato in rifugio per offrire a tutti un soggiorno “da re”.

Terme di Valdieri 1390 m

Terme di Valdieri 1390 m 50 (4)

50

(4)

400 m; 1.15 ore; ex strada militare o mulattiera (E); anche in Mtb (BC)

privata, Andrea Cismondi

1/6 - 30/9; fine settimana da marzo a novembre, altri periodi su prenotazione regionale +39 0171 1935229 info@rifugiovalasco.it - www.rifugiovalasco.it

M. Matto 3097 m, R.ca di Valmiana 3006 m, R.ca della Paur 2972 m,

T.ta Sud di Bresses 2820 m, T.ta Malinvern 2939 m

Dante Livio Bianco 10 1910 m
Dante Livio Bianco
10
1910 m

È un luogo appartato e romantico quello dove sorge il rifugio: affondato in un cuscino d’erba punteggiato di larici e rododendri con vista sulla piatta distesa d’acqua del Lago sottano della Sella. La regina Elena di Montenegro, moglie di Vittorio Emanuele III, saliva sin quassù per la pesca alla trota, ma, si dice, soprattutto per ritrovare tranquillità e spensieratezza. Da allora l’atmosfera dei luoghi è rimasta immutata.

Sant’Anna di Valdieri 1011 m

Sant’Anna di Valdieri 1011 m 48 (14)

48

(14)

900 m; 3 ore; mulattiera (E)

CAI Sezione Cuneo, Livio Bertaina 15/6 - 15/9; nei fine settimana da marzo a novembre su prenotazione regionale +39 0171 97328; +39 335 5461677 info@rifugioliviobianco.it - www.rifugioliviobianco.it

M. Matto 3097 m, R.ca di Valmiana 3006 m, R.ca della Paur 2972 m

Malinvern-Città di Ceva 11 1839 m
Malinvern-Città di Ceva
11
1839 m

Se cercate un angolo di natura selvaggio e facile da raggiungere, il Vallone di Rio Freddo, che ospita il rifugio Malinvern, è il luogo che fa per voi. Da non perdere una camminata accanto al torrente, sempre ricco d’acqua, così come due passi all’ombra delle conifere maestose e nel sole delle praterie intorno. A dominare la scena di questo affascinante paesaggio è l’impressionante versante settentrionale del Malinvern, dove i nevai resistono fino a estate inoltrata.

Vinadio, Vallone di Rio Freddo 1526 m

Vinadio, Vallone di Rio Freddo 1526 m 46 (8)

46

(8)

300 m; 1.15 ore; strada sterrata (T) percorribile anche in Mtb (BC)

CAI Sezione Ceva, Katia Tomatis 1/06 – 30/09 regionale + 39 0171 1936018; + 39 340 2768964 neve.katy@gmail.com - www.rifugiomalinvern.it T.ta Malinvern 2939 m, Laghi della Paur 2357 m, P.so d’Orgials 2600 m

d l e e S n a T. Bousset b . b V i o
d
l
e
e
S
n
a
T. Bousset
b
.
b
V
i
o
C.sta dell’Arp
n
e
M
o
S
p
r
e
a
c
t
s
i
o
o
l
n
P
C
A
R
C
O
N
A
T
U
e
c
R
o
A
L
u r o u s a
L
o
E
A
A
Va l l
l
L
P
o
i
Vallone Desertetto
I
M
n
V
d
V
m
A
b
VA
R
e
e
I
AISONE
FESTIONA
CUNEO
CUNEO
3 km
6 km
Cima Pissousa
Pinet
T
1673
Cima Saben
+
+ 1670
Tetti Baut
s
n
T
RISERVA NATURALE
DI ROCCA SAN GIOVANNI–SABEN
) (
.
Colletto
RISERVA NATURALE
Cima Cialancia
il Chiot
+
Madonna
DELLE GROTTE
+
1885
del Colletto
DEL BANDITO
o
1698
è
1746
VA
Gias Vei
M. la Piastra
+
Colle
Borghignon
+
San Bernardo
2420
dell’Arpione
Gias Fontanile
I
1832
VALDIERI
Tetti dei Fré
790
l
S.Bernardo
M. Bourel
Tetto Chiotti
Lago Sottano
+ 2468
ROASCHIA
S.Lorenzo
Testa Rimà
M. Ventabren
) (
M. Merqua
+
+
+
2506
Colle di
2611
Ponte Rosso
BIV. GROPPO
2148
Marchiana
Tetti Luiset
848
M
M. Corno
Cima Gorgia Cagna
2276
Tetti Rim
+
Rocce Scregna
a
Lago Soprano
+
1506
+
d.
Valletta
2716
Tetti Arpetta
1848
Tetti Babau
Lago Sottano
1011
della Sella
Passo
S
Valletta
A
Gias del
S. Giovanni
Testa delle Novelle
S. Anna
16
+
Prato
di Valdieri
E
2603
Lago Soprano
10
RIF. D.L. BIANCO
893
ENTRACQUE
V
della Sella
1910
Punta Morionera
Monte Testa
P
+
Palazzine
+
VERNANTE
1780
2059
1952
.
Reali
Rocca Arcoulon
d e
BIV. BALUR
+
Colle di
A
2620
Rocca la Paur
Valmiana
S. Lucia
+
R
2922
Tetti Gaina
2972
S. Rocco
M. Ray
Monte Sapè
M. Matto
+
+
Cima Valrossa
+
Tetti Niot
2318
1867
C
Nord
+
3097
Caire dell’Uia
+
RIF. MALINVERN
2909
1459
Cima del Lausetto
11
1840
L. de Paur
1670
+
2687
) (
CAP. BARBERO
Segnassa
Lago della
Esterate
Tetti Traversa
Gias
Cima Centrale
M. Bussaia
N
Vagliotta
Piastra
+
di Valrossa
i Doni
L. Malinvern
1847
V
+
Tetti d’Ambrin
2451
Trinità
BIV. GANDOLFO
2764
1855
2797
+
1096
Rocca d’Orel
17
Asta Sottana
+
+
Terme
2548
+
Ponte delle
14
Cima Valrossa Sud
S. Giovanni
2850
+
A
Cima della
2394
Rovine
M. la Croce
di Valdieri
Vagliotta
M. Pianard
+
2280
Tetti Porcera
2970 +
Punta Casasco
+
Colletto
1368
1937
Asta Soprana
BIV. COSTI
+
2306
T.ta Malivern
Valscura
1941
+
Colle della
1379
T
2939
1764
9
RIF. del VALASCO
Garbella
2325
Palanfré
Bassa del
Laghi di
Piano del Valasco
+
Punta Stella
I
Druos
Valscura
Punta S. Giovanni
+
T. Tanasso
RIF. MORELLI
2567
6
13
2351
Ponte del Suffiet
2235
Gias delle
BIV. VARRONE
M. Aiera
L. del
Mosche
+
O
2713
Claus
Colle Chiapous
M. Barra
Testa del Claus +
8
Colletto
+
2388
2526
M. Garbella
2889
Fontana
di Valasco
RIF. QUESTA
L. della
2071
+
Punta della Rua
5
2306
L.
2779
+
delle Portette
2453
Rovina
Gias Créusa
2429
C. Argentera
Testa di Bresses
RIF. BOZANO
1535
Reale Casa di Caccia
soprano
Punta del Baus
+
Testa delle Portette
+
3297
San Giacomo
A
1213
+
Gias d’Ischietto
+
2830
Gias della Casa
BIV.
2749
2821
M. Colombo
2421
GUIGLIA
2620
BIV. BAUS
Gias Valera sott.
15
la Madre di Dio
+
L. de Tavels
Passo
Laghi di
+
2261
N
del Prefouns
Piano
2800
Fremamorta
Gias del Rasur
2430
Punta
d. Casa
co
Punta Savina
Punta Giegn
4
RIF. REMONDINO
+
L. del Chiotas
Ciamberline
+
+
2821
M. Ciotto Mien
L. di
2903
7
1834
Cima del Baus
2792
+
Gias della
Cima Plisser
Nasta
RIF. REGINA
s
+
3
2378
3067
+
2015
Cuccetta
M. Carboné
Passo della
L. Negre
Colle di
RIF. GENOVA-FIGARI
+
2318
ELENA
Mena
Laghi
Cima di +
Fremamorta
Fremamorta
12
2873
Colle di Brocan
Colle di Fenestrelle
2201
L.
Carboné
del Frisson
2731
ala
L. Brocan
2463
A
Gias Colomb
Cima di + 3054
L. della Roccia
M. del Frisson
Cima di Pagarì
Brocan
+
+
2637
e del V
Cima di
Colle
L.della Valletta Piccola
2706
Mercantour
Mercantour
Cima dell’Agnel
L.dell'Oro
Gias della
+
+
Culatta
2927
2775
L. della Siula
Vallon
L
Rocca dell’Abisso
L. del Vei del Bouc
+
RIF. ELLENA SORIA
2031
Colle Ciriegia
Rocce dell’Asino
2
2755
L. Mercantour
1840
+
2551
Punta della Siula
2310
Col de Salèse
+
2672
Laghi di
L. Bianco
Peirafica
M. Caval
Cima Cougourda
Cima del Sabbione
+
L. della Maura
Colle del Vei del Bouc
+
2393 +
2921
Cima dell’Agnel
2710
2610
+
L. della Vacca
2328
REF. DE COUGOURDE
BIV. MONCALIERI
2775
L. Bianco
Col du Sabion
M. Pelago
2645
18
1
+
2090
2650
+
C. Gelàs
Cima della
2768
RIF. FEDERICI MARCHESINI
Scandeiera
3143 +
Passo del Pagarì
E
Mont Archas
L. Long
L.
dell’Agnel
+
2819
M. Clapier
2471
Col de
+
Fenestre
L.
Gelato
Le Boréon
3045
Pas des
L. Balaur
Ladres
L. de Fenestre
L.
Vert
D
21
Pas du Mont Colomb
2221
REF. DE VALMASQUE
Cime de Piagu
20
2232
L.
Noir
+
+
REF. DE LA MADONE
DE FENETRE
REF. DE CESSOLE
Mont Ponset
Casterino
19
1903
+
L. du
)
(
Baisse du Basto
Mont Sainte-Marie
V
Basto
+
Mont Néglier
Baus de La Frema
L
+
2018
23
REF. DE
VA
Baisse de Fontanalba
FONTANALBA
U
Baisse de
Mont
Lapassé
Mont du Grand Capelet
L
+
+
Valauretta
Col Saint Martin
Tête de Cinant
)
(
1500
+
Cime de La Palu
Mont Bégo
+
Saint Dalmas
+
2873
La Colmiane
A
1290
960
SAINT-MARTIN-VÉSUBIE
Cime de La Vallette de Prals
Valdeblore
+
+
Le Conquet
1300
+
V
Cime de Colmiane
Cime des Verrairiers
Cime de Montjoia
+
+
Saint-Grat
22
Lac Long
Supérieur
e
Le Caïre Gros
Berthemont-les-Bains
Cime du Diable
2111 REF. DES
MERVEILLES
+
NICE
BELVEDERE
M
+
e
lla
) (
r
t r
G
V
a
E
e s
) (
al
e n
è
lett
F
R
) (
e
e
E
C
d
i
n e
n
A
A
o
) (
d
d
) (
a
N
VA
i
V
S
O
M
) (
e
T
M
n
V .
) (
O
o
U
a
) (
S
s
R
l
s
e
V.ne della Valletta
e
) (
l b a
) (
G
d
n t a n a
o
.
Vallone della Rovina
d e F
.
V
.
T
V
()
) (
VA
n
o
é
o
r
o
t
B
t
) (
.
) (
V
e
s
u
a
) (
NICE
ISOLA 2000MOLLIERES
VINADIO
V
L
.
Vallone della Valletta
V.
G
l
ne della
Barra
o
e
r
()
d
d
a
o
) (
l
r
) (
r
a
) (
e
Ge
s
V
s
) (
so
S
.
q
d
e
V
l
u
l
.
d
a
G
e
V
B
e
.
r
.
a
T
a
d
s
s
r
e
e l
l
r
n
B
M
l
i
uo
e
e
()
a
r
v
s
d
s
e
t
e
ST. DALMAS-DE-TENDE
LIMONE P.te
()
6 5 2.15 2.45 2 3.30 3 3.45 2 1 3.15 1.15 1.30 3 1.30
6
5
2.15
2.45
2
3.30
3
3.45
2
1
3.15
1.15
1.30
3
1.30
1.45
3.30
3.30
2.30
1.15
2
2
1
3.15
2
1.45
1.15
2
1.30
1.45
5.15
2.15
1.45 3.45
la mappa dei tempi
2
2 2.30
3
3
1.45
1.30
3.30
2.15
2
2.45
0.45
2.15
3.45
2
0.30
1.45
4
0.20
3.30 2.30
0.45
2.45
0.15
3.30
2.30
1
2
1.15 3
1.15 2
2.30 2
1.45
2
1.30
1.30
3.30
2
Confine di stato
3
2.45
3
2.15
Parcheggio
Rifugio
Via Alpina
1.10
2.15
3.15
1.30
2.45
2.45
Rif. Malinvern
Bassa del Druos
1.15
Colletto Valscura
1.45
Isola 2000
Rif. Questa
2
Laghi
Valrossa
2
Rif. del Valasco
Biv. Guiglia
Passo
Valletta
Rif. Regina Elena
Gias
delle
Mosche
0.45
Aisone
Colle
di
Pian
0.30
Valmiana
della Casa
Rif. D.L. Bianco
Terme
Rif. Bozano
Valdieri di
Biv. Gandolfo
2.15
Tetti Niot
1.45
S. Anna di Valdieri
Rif. Remondino
Biv. Varrone
Biv. Costi
Ponte
Vagliotta
Colle di Brocan
Cap. Barbero
Rif. Morelli
Biv. Baus
Lago della Rovina
1.30
Rif. Genova
Ponte
Rovina
1
Trinità di Entracque
Colle di Fenestrelle
San Giacomo
Gias
Sott.
Vej
Bouc
Boréon
Rif.
Soria
Ref.
de
Cougourde
3.45
Colle
Biv. Moncalieri
Colle della
Garbella
Finestra
3.45
Limonetto
3
2.30
Rif. Pagarì
Palanfré
Ref. Fenetre Madone
3
Lac des Mesches
3.30
Ref.
de
Cessole
(Nice)
Arrucador
Ref.
de
Passo
Valmasque
della
Mena
Ref. de
Casterino
Merveilles
Passo
Ciotto Mien
Ref.
de
Fontanalba
1.30
2.30
2
2.15
2
2.30
3
2.45
3
2
3
2.30
2.15
3
2.45
3
1
1.30
2
1.30
2.30
1.15
2
3.45
1
3
2.30
2.30
1.15
2.45
1
2.15
2.30
2
0.45
0,30
1 3 2.30 2.30 1.15 2.45 1 2.15 2.30 2 0.45 0,30 Alta via dei Re

Alta via dei Re Varianti Alta via dei Re Via Alpina
Varianti Alta via dei Re Via AlpinaAlta via dei Re

Sentiero

Tracce di sentiero

Strada asfaltataAlta via dei Re Via Alpina Sentiero Tracce di sentiero Strada sterrata legenda Strada chiusa al

Strada sterrata

legenda

Strada chiusa al transitoTracce di sentiero Strada asfaltata Strada sterrata legenda Confine del Parco Confine di Stato Sede o

Confine del Parcoasfaltata Strada sterrata legenda Strada chiusa al transito Confine di Stato Sede o Centro visita del

Confine di Statosterrata legenda Strada chiusa al transito Confine del Parco Sede o Centro visita del Parco Rifugio

Sede o Centro visita del ParcoStrada chiusa al transito Confine del Parco Confine di Stato Rifugio Rifugio escursionistico Bivacco/Capanna sociale Alta

Rifugiodel Parco Confine di Stato Sede o Centro visita del Parco Rifugio escursionistico Bivacco/Capanna sociale Alta

Rifugio escursionisticoConfine di Stato Sede o Centro visita del Parco Rifugio Bivacco/Capanna sociale Alta via dei Re

Bivacco/Capanna socialeo Centro visita del Parco Rifugio Rifugio escursionistico Alta via dei Re L’Alta via dei Re

Alta via dei Re

L’Alta via dei Re è la traversata del Parco naturale Alpi Marittime che tocca molte delle località assolutamente da non perdere:

punti panoramici, i luoghi più ricchi di fauna, laghi indimenticabili. Posti «da Re», per l’appunto: luoghi in qualche modo legati

ai Savoia, che frequentarono la Valle Gesso con assiduità per

quasi un secolo. La loro presenza sul territorio è testimoniata da un grande patrimonio di residenze, imposte di caccia,

monumenti e, soprattutto, dalla fitta rete di strade, mulattiere

e

Il

GTA, nella sua versione integrale presenta alcuni tratti (Passo

Brocan e Passaggio dei Ghiacciai) fuori sentiero ed esposti, per cui va affrontato con la dovuta preparazione e con l’equipaggiamento adatto.

di

percorso, alternativa in quota al più comodo itinerario della

sentieri su cui corre l’Alta via appoggiandosi ai rifugi.

1 Sant’Anna di Valdieri

Rifugio D. L. Bianco
Rifugio D. L. Bianco

«W la regina»: è la storica scritta a caratteri cubitali che non si può fare a meno

di

leggere sul muro della casa di Sant’Anna da cui parte l’Alta via dei Re. Proprio

da

qui passavano i re cacciatori di Casa Savoia in partenza per avventurose battute

al

camoscio o per semplici passeggiate: davanti alla scritta a lei dedicata passava

la regina Elena per andare a pescare le trote al Lago della Sella. Il sentiero, all’inizio piuttosto ripido, si fa in seguito più dolce e panoramico: attraversa una conca di

ampie praterie dove è ugualmente facile vedere mandrie e camosci, greggi e cavalli,

per poi uscire sulle sponde del lago, nei pressi del rifugio.

poi uscire sulle sponde del lago, nei pressi del rifugio. 950 m; 3 h; Difficoltà: E

950 m; 3 h; Difficoltà: E (escursionistico)

2 Rifugio D. L. Bianco

Rifugio Valasco, Reale Casa di Caccia
Rifugio Valasco, Reale Casa di Caccia

Dal rifugio, il sentiero prende quota tra bastionate rocciose levigate da antichi

ghiacciai, dietro le quali si nasconde l’esteso Lago superiore della Sella. Una mulattiera

ancora oggi perfetta e regolare - il Re non camminava fino all’imposta di caccia:

la raggiungeva a cavallo - conduce fino al panoramico Colle di Valmiana. Con una

lunga discesa si raggiunge l’ottocentesca dimora fatta costruire al Piano del Valasco

da Vittorio Emanuele II.

1050 m; 1150 m; 7 h; Difficoltà: E (escursionistico) 3 Rifugio Valasco, Reale Casa di
1050 m;
1150 m; 7 h; Difficoltà: E (escursionistico)
3 Rifugio Valasco, Reale Casa di Caccia
Rifugio F. Remondino

Lasciato alle spalle il grande pianoro pascolivo del Valasco, il sentiero sale tra larici secolari lungo i tornanti della Val Morta. Si percorre una spettacolare strada militare

lastricata che attraverso il Colletto del Valasco raggiunge all’altopiano dei Laghi di Fremamorta. Dopo aver costeggiato i laghi inferiore e mediano in direzione del Colle

di al Fremamorta, una lunga discesa conduce al Piano della Casa del Re. Da qui
di
al
Fremamorta, una lunga discesa conduce al Piano della Casa del Re. Da qui si risale
Remondino, punto da cui si apre uno dei panorami più spettacolari delle Marittime.
1400 m;
700 m; 7 h; Difficoltà: E (escursionistico)
4 Rifugio Franco Remondino
Rifugio Genova

Dal rifugio, vero nido d’aquila ai piedi della Cima dell’Argentera, si sale tra i Tremila del massiccio e si attraversa il Passo Brocan, che si affaccia sull’alto Vallone Rovina.

La discesa, come parte della salita lungo tracce di sentiero, trascorre veloce con la vista

stupenda che spazia dalla Cima dell’Agnel ai laghi Brocan e del Chiotas, fino alla pianura.

550 m; 700 m; 3.30 h; Difficoltà: EE (escursionisti esperti) 5 Rifugio Genova Rifugio Ellena-Soria
550 m;
700 m; 3.30 h; Difficoltà: EE (escursionisti esperti)
5 Rifugio Genova
Rifugio Ellena-Soria

Dopo aver costeggiato la sponda del Lago del Chiotas, si sale una valletta ombrosa, regno incontrastato di stambecchi e camosci, che conduce al Colle di Finestrelle.

Lì appare in tutta la sua imponenza il Gruppo del Gelas, con i suoi ghiacciai che si

riflettono nelle acque immobili di un piccolo laghetto. In compagnia del panorama

sui ghiacciai più meridionali delle Alpi si scende alla meta.

450 m; 500 m; 4 h; Difficoltà: E (escursionistico) 6 Rifugio Ellena-Soria Rifugio Federici Marchesini
450 m;
500 m; 4 h; Difficoltà: E (escursionistico)
6
Rifugio Ellena-Soria
Rifugio Federici Marchesini al Pagarì
La
mulattiera sale tra pascoli e rocce verso il bordo del ghiacciaio nord del Gelas
raggiungendo la Pera de Fener storica imposta di caccia del Re. Un’esile traccia,
spesso ricoperta di neve sino a stagione inoltrata attraversa la morena, segue una
cengia che permette di raggiungere il Passaggio dei Ghiacciai, che domina i laghi
dell’Agnel, dai quali con lungo percorso per tracce di sentiero si raggiunge il Pagarì.
1200
m;
400 m; 6 h; Difficoltà: EE (escursionisti esperti)
7
Rifugio Federici Marchesini al Pagarì
San Giacomo di Entracque
Da
questa capanna d’alta quota si deve partire presto per godere dell’alba di fuoco che
si
riflette sulla vertiginosa parete nord-est della Cima Maledia. Lunghe svolte fanno
perdere quota sul tracciato dell’antica via del sale progettata nel Quattrocento dal
leggendario mercante Paganino dal Pozzo. Il lungo sentiero conduce infine a San Giacomo,
località in cui si trova una pregevole casa di caccia reale immersa tra faggi monumentali.
1450
m;
50; 4 h; Difficoltà: E (escursionistico)
Varianti
2a
Rifugio D. L. Bianco
Rifugio Emilio Questa
Dal rifugio si sale al Lago superiore della Sella e al Colle della Valletta sulla displuviale
con la Valle Stura. È da qui che comincia uno tra i tratti più belli dell’Alta Via: una
mulattiera che serpeggia tra spettacolari panorami e laghetti sino in prossimità di
un’imposta di caccia. Per tracce di sentiero si attraversa il Colletto est della Paur per
scendere ai laghetti di Valrossa e alla mulattiera che conduce al Lago di Valscura. Con
la
straordinaria militare per lunghi tratti selciata e sopraelevata si giunge al rifugio.
1150
m;
700 m; 8 h; Difficoltà: EE (escursionisti esperti)
3a
Rifugio Emilio Questa
Rifugio Franco Remondino
Dal rifugio si attraversa l’alto Vallone di Valasco per immettersi nella Val Morta dove ci
si
congiunge con l’itinerario che sale dal Rifugio C. Reale di Caccia (si veda la tappa 3).
1100
m;
1000 m; 6 h; Difficoltà: E (escursionistico)
3b
Rifugio Valasco, Reale Casa di Caccia
Rifugio Morelli-Buzzi
Dal rifugio, con la sterrata che solca il vasto pianoro del Valasco si scende alle Terme
di
Valdieri, con il loro grande albergo e lo chalet della Bela Rosìn, fatto costruire da
Vittorio Emanuele II, si mormora, per trascorrervi in pace le sue notti amorose. La salita
verso il Morelli è un serpente lastricato che si snoda tra larici centenari: quando il
sipario degli alberi si apre, appare uno tra gli scenari più belli delle Marittime: la parete
nord del Corno Stella e l’impressionante scivolo di ghiaccio del canalone di Lourousa.
1000
m;
400 m; 4 h; Difficoltà: E (escursionistico)
4a
Rifugio Morelli-Buzzi
Rifugio Genova

La mulattiera attraverso enormi blocchi grigi o rossastri sale al Colle del Chiapous.

Incombe durante la salita la mole del Monte Stella, con la sua impressionante parete

di mille metri di dislivello. Sull’altro versante del colle la discesa esposta a sud-est

è quasi “mediterranea”, con il profumo di timo che si diffonde ad ogni passo e sotto agli scarponi l’enorme distesa blu del bacino artificiale del Chiotas.

l’enorme distesa blu del bacino artificiale del Chiotas. 200 m; 550 m; 2.30 h; Difficoltà: E

200 m;

distesa blu del bacino artificiale del Chiotas. 200 m; 550 m; 2.30 h; Difficoltà: E (escursionistico)

550 m; 2.30 h; Difficoltà: E (escursionistico)

Sant’Anna di Valdieri è raggiungibile con bus di linea da Cuneo (orari: www.benese.it). Per il ritorno

al punto di partenza è disponibile su prenotazione un servizio di bus navetta: tel. 335 6531024.