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LEREDIT DI VOLTA: DALLA PILA ALL ELETTRICIT FOTOVOLTAICA

1. Introduzione
Il corso focalizza lattenzione sullinvenzione della pila di Alessandro Volta (1745-1827) e
sulle fondamentali ricadute scientifiche che il nuovo strumento e le idee del suo inventore
ebbero a breve e a lungo termine. questo il senso del termine eredit che compare nel
titolo, riferito a un arco temporale che si estende dallinvenzione stessa, nellultimo decennio
del Settecento, fino a una tecnologia odierna che nella propria denominazione riprende
esplicitamente il nome di Volta.
Il corso si concentra in modo particolare sui dibattiti scientifici che tra il 1792 lanno in cui
Luigi Galvani (1737-1798) presenta le sue famose ricerche sullelettricit animale e la fine del
1799 quando Volta realizza la pila concependola come una materializzazione diretta della
propria idea alternativa dellelettricit di contatto tra conduttori eterogenei sfociarono
nellinvenzione della pila. Lobiettivo quello di dare unidea il pi possibile chiara del
complesso processo scientifico in verit uno dei pi ricchi e interessanti della storia della
scienza che condusse allinvenzione della pila lungo un percorso tuttaltro che lineare. Lanalisi
prender in considerazione non solo le idee ma anche il fondamentale ruolo giocato dagli
strumenti scientifici, sfruttando a questo riguardo anche alcune delle apparecchiature voltiane
originali che oggi sopravvivono nel Museo per la Storia dellUniversit di Pavia.
Il corso prende poi in esame lenorme impatto teorico e pratico che la pila ebbe da subito
dando origine, ben al di l delle intenzioni del suo ideatore, ai nuovi fertilissimi campi
dellelettrochimica (1820) e dellelettromagnetismo (1820). La corrente elettrica che la pila
fornisce la chiave che permette ai ricercatori di entrare in questi domini naturali prima
inaccessibili. Anche in questa parte del corso si sfruttano le potenzialit oerte dalle collezioni
di strumenti storici custoditi nelle strutture museali dellUniversit di Pavia.
Lultima parte del corso torna sul concetto voltiano dellelettricit di contatto. Lidea che uno
squilibrio elettrico potesse sorgere per semplice contatto tra conduttori eterogenei introduceva
una nuova legge fisica che violava la concezione allora vigente dei conduttori come semplici
trasportatori passivi dellelettricit. Insieme agli aspetti sperimentali, si indagano anche le
ragioni teoriche che consentirono a Volta di formulare una legge cos paradossale rispetto
allortodossia elettrica. Lelettricit di contatto non fa funzionare la pila come Volta
immaginava ma, dopo unesistenza lunga e travagliata, stata riconosciuta come eetto fisico
reale. Gli eetti elettrici di contatto tra materiali eterogenei sono oggi alla base di dispositivi e
applicazioni tecnologiche importanti, tra cui lilluminazione a LED, i microchip e le celle per la
produzione di elettricit fotovoltaica. Una visita ai laboratori didatti e di ricerca del
Dipartimento di Fisica dellUniversit di Pavia cercher di dare unidea di come, quasi sempre
in forma ignota al grande pubblico, questa ulteriore importante eredit scientifica di Volta ci
raggiunge in fondamentali tecnologie del presente e del futuro.