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ISO 14001:2015

SISTEMI DI GESTIONE
AMBIENTALE REQUISITI
Guida per luso
Introduzione Il nostro aiuto
La presente guida DNV GL si propone di offrire una sintesi Siamo a vostra disposizione per assistervi durante la transizione,
delle modifiche apportate allISO 14001, frutto della rilettura attraverso:
e revisione della norma del 2004. Il documento non volto
contatti diretti ad esempio con il Lead Auditor assegnato agli
a fornire una spiegazione esaustiva o approfondita di tutti i audit gi programmati;
requisiti contenuti nella nuova versione.
open webinars e formazione specifice
Le norme ISO sono oggetto di riesame a cadenza regolare, corsi frontali sulla transizione adattati alle vostre esigenze
tipicamente ogni 5-10 anni; nel 2015 stato completato liter della vostra organizzazione
di revisione dellISO 14001:2004, con la pubblicazione di una
gap analysis, svolta a latere o associata alle attivit di audit
bozza (DIS, Draft International Standard), seguita, a luglio,
programmate
dallemanazione, dopo un attento vaglio della bozza finale (FDIS).
La norma ISO 14001:2015 stata pubblicata nel settembre 2015. Strumento di Autovalutazione Online
offerta congiunta di formazione e gap analysis
LOrganizzazione Internazionale per la Normazione (ISO) ha
gruppo di discussione su Linkedin: Domande sulle revisioni
messo a punto una Higher Level Structure (HLS) comune per
ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015 (in lingua inglese)
le norme di sistema di gestione, pubblicata nellambito di una
Direttiva ISO:

http://www.iso.org/sites/directives/directives.html

Tra gli allegati della suddetta direttiva di particolare interesse


lAllegato SL Proposte di norme per i sistemi di gestione, in cui si
afferma che tutte le norme relative ai sistemi di gestione si baseranno
su una struttura coerente, con testi e terminologia comuni, come poi
sancito dallAppendice 2 High level structure testi identici, termini
comuni e definizioni chiave.

Alcune versioni riviste e norme di nuova emanazione hanno gi


dato attuazione a tale requisito: ad esempio, lISO 27001:2013
Sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni
(revisionata) e lISO 55001:2014 per lAsset Management
(nuova).
LISO 14001 stata revisionata in riferimento alla nuova HLS con
laggiunta di contenuti specifici.

I singoli Comitati Nazionali partecipano ai diversi Comitati


settoriali dellInternational Standard Organisation (ISO) in cui
sono coinvolti e decidono di partecipare per deliberare sulle
revisioni. Il comitato incaricato della ISO 14001 il TC 20.
Dalla data di pubblicazione delle nuove norme, previsto
un periodo di transizione per loro adozione da parte delle
organizzazioni, per consentirgli di raggiungere la piena
conformit. Il periodo di transizione di tre anni, ma si consiglia
fortemente alle organizzazioni di iniziare a riflettere sin da
subito sullimpatto delle nuove norme stesse in relazione ai
cambiamenti introdotti.

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Struttura della ISO 14001:2015
1 Scopo e campo di applicazione

2 Riferimenti normativi

3 Termini e definizioni

4 Contesto dellorganizzazione
4.1 Comprendere lorganizzazione e il suo contesto
4.2 Comprendere le esigenze e le aspettative delle parti interessate
4.3 Determinare il campo di applicazione del sistema di gestione ambientale
4.4 Sistema di gestione ambientale

5 Leadership
5.1 Leadership e impegno
5.2 Politica ambientale
5.3 Ruoli, responsabilit e autorit nellorganizzazione

6 Pianificazione
6.1 Azioni per affrontare rischi e opportunit
6.2 Obiettivi ambientali e pianificazione per il loro raggiungimento

7 Supporto
7.1 Risorse
7.2 Competenza
7.3 Consapevolezza
7.4 Comunicazione
7.5 Informazioni documentate

8 Attivit operative
8.1 Pianificazione e controllo operativi
8.2 Preparazione e risposta alle emergenze

9 Valutazione delle prestazioni


9.1 Monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione
9.2 Audit interno
9.3 Riesame di direzione

10 Miglioramento
10.1 Generalit
10.2 Non conformit e azioni correttive
10.3 Miglioramento continuo

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1. Scopo e campo di 4.1 Comprendere lorganizzazione e il suo
contesto
applicazione 
Questo punto impone allorganizzazione di considerare una
molteplicit di potenziali fattori che possono influenzare il
La sezione chiarisce lo scopo e lambito di applicazione della sistema di gestione, in termini di struttura, finalit e campo
norma, ossia la sua finalit e il campo di applicazione, oltre a di applicazione, implementazione ed operativit.
specificare i requisiti di un sistema di gestione ambientale in
grado di contribuire allo sviluppo sostenibile autentica chiave di Gli ambiti da considerare, citati nella guida alla norma (v/
volta ambientale principalmente attraverso: Appendice A), spaziano in tutti i campi e comprendono:

n il miglioramento della performance; a) le condizioni ambientali legate a clima, qualit dellaria e
n la conformit con gli obblighi di conformit; dellacqua, destinazione duso dei terreni, contaminazioni
n il raggiungimento degli obiettivi. esistenti, disponibilit di risorse naturali e biodiversit, che
possono influire sullo scopo dellorganizzazione oppure
La sezione chiarisce inoltre che qualunque organizzazione essere influenzate dai suoi aspetti ambientali;
rivendichi la conformit con la nuova versione della norma
dovr aver integrato tutti i requisiti in essa contenuti nel proprio b) il contesto esterno cultuale, socio-politico, giuridico,
sistema di gestione ambientale. normativo, finanziario, tecnologico, economico, naturale e
concorrenziale, sia internazionale che nazionale, regionale o
locale;
2. Riferimenti normativi
c) le caratteristiche o condizioni interne dellorganizzazione,
Come per lISO 14001:2004 non esistono riferimenti normativi quali attivit, prodotti e servizi, indirizzo strategico, cultura
associati allISO 14001:2015. La presente sezione figura nella e potenziale (persone, conoscenza, processi, sistemi).
Guida al solo fine di mantenere la coerenza con lHLS (High Level
Structure) ISO. 4.2 Comprendere le esigenze e le
aspettative delle parti interessate
3. Termini e definizioni 
Il punto 4.2 della norma richiede allorganizzazione di
determinare le esigenze e le aspettative delle parti
Questa sezione elenca i termini e le definizioni che si applicano interessate, interne ed esterne. Nelle precedenti bozze,
alla norma, in riferimento, ove applicabile, alle altre norme figurava anche il termine stakeholder, pi usato da
della serie ISO 14000 (es. ISO 14031:2013). La norma ISO molte organizzazioni. I due termini sono sinonimi e non
14001:2015 mutua e amplia lelenco di termini e definizioni vanno considerati in alcun modo distinti. Parti interessate
dallISO 14001:2004, associando termini e definizioni dellHLS potrebbero essere:
con quelli pi specifici dei sistemi di gestione ambientale.
Dipendenti
n
Appaltatori esterni
n
4. Contesto Clienti diretti e finali
n

dellorganizzazione

Fornitori
n
Enti Regolatori (legislatore)
n
Azionisti / Investitori
n
La sezione enuncia i requisiti che lorganizzazione deve Confinanti e comunit locali
n
soddisfare per monitorare lattivit ad alto livello (HLS), tenuto Organizzazioni non governative (ONG)
n
conto dei fattori interni ed esterni pi rilevanti pi rilevanti Casa madre
n
che la influenzano e della risposta necessaria sotto forma di un
sistema di gestione (definito).  chiaro che, se il contesto e le parti interessate devono
essere considerati in ragione della rilevanza per il campo
di applicazione e per la norma, la valutazione devessere
pertinente e proporzionata.

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Appare inoltre chiaro che loutput che emerger dallanalisi dei normative / requisiti.
punti 4.1 e 4.2 della norma fondamentale per la valutazione Riunioni per i dipendenti, consultazioni e feedback:
n

e la determinazione dei rischi e delle opportunit (Sez. 6). dovrebbero gi svolgersi in azienda, ma forse cos si
Molteplici sono le metodologie e gli approcci possibili per incentiver un maggior impegno in un ambito che in
documentare gli input dei punti 4.1 e 4.2. Come per qualsiasi passato ha corso il rischio di essere pi formale che
revisione significativa degli standard, auspicabile che si sostanziale (adesione solo verbale allISO 14001:2004).
sviluppino una serie di metodologie ed esempi di riferimento, Consultazione e gestione dei fornitori: molte organizzazioni
n

tra cui: stanno cercando di trarre maggiori vantaggi reciproci dalla
relazione fornitore-cliente, che critica per il successo di
Fattori interni ed esterni entrambi.
Consultazione e gestione dei clienti diretti e finali: si tratta,
n

Sostanziale evoluzione economica e del mercato: pu
n
 come ovvio, di un elemento portante in tutte le norme e ai
influire sullorganizzazione; la vostra probabilmente ben fini del successo dellorganizzazione.
conscia delle dinamiche in atto sul mercato, ma vi la
possibilit di affrontarle in maniera molto mirata. Pu accadere che, al momento di riflettere sul modo in cui
I nnovazioni e sviluppo tecnologico: anche in questo caso,
n
 si trattano le questioni pi importanti e su quante parti
si tratta di un fronte critico per il successo dellazienda, gi interessate siano gi coinvolte, si abbiano delle belle sorprese.
monitorato e trattato a vari livelli. Forse interloquire solo con un numero limitato di controparti
Sviluppi normativi: unampia serie di normative esterne viene
n
 esterne o interne, potrebbe far perdere occasioni preziose.
monitorata dalla vostra organizzazione. Non ottemperarle
potrebbe pregiudicare in misura grave la vostra attivit, Tutto ci potr essere documentato in molti modi, con
mentre ottenere in anticipo indicazioni sui contenuti potrebbe lauspicio che emergano migliorie e approcci nuovi dalla lettura
consentirvi di gestire pi efficacemente qualsiasi rischio. di questa parte della norma.
Instabilit politica e non: se, ad esempio, si dipende dalle
n

materie prime di un particolare Paese che attraversa un Gli approcci potrebbero contemplare:
periodo di forte instabilit, tutta la propria operativit n Informazioni sintetiche ricavate dalla gamma esistente di

potrebbe essere a repentaglio, come pure si potrebbero approcci impiegati ed elencati sopra (es. breve relazione).
verificare, in ambito ambientale, conseguenze reputazionali n Informazioni sintetiche sulla documentazioni dei rischi e

significative nel caso in cui sussistessero seri dubbi sulla delle opportunit (es. per la ISO 14001 potrebbe configurarsi
provenienza di specifici materiali o merci. come un processo aggiuntivo per lidentificazione di aspetti
Cultura dellorganizzazione e atteggiamenti: una forza lavoro
n
 ed effetti / impatti ambientali).
efficiente e motivata crea effetti positivi; molte sono le n Registrazioni su semplici fogli elettronici.

organizzazioni che sollecitano un ritorno di informazioni dai n Informazioni caricate e aggiornate su database.

dipendenti. n Informazioni raccolte e verbalizzate in durante incontri /

riunioni chiave.
Parti interessate interne ed esterne
Nei punti in esame, si chiede alle organizzazioni di riflettere in
Attivit di coinvolgimento degli stakeholder: gi diffuse per
n
 maniera chiara e logica su quel che pu influire internamente
la consultazione con le parti interessate e lindividuazione ed esternamente sul loro sistema di gestione e di prepararsi a
puntuale di preoccupazioni e problemi; pi spesso in uso dimostrare che tali informazioni sono oggetto di monitoraggio
presso le grandi organizzazioni impegnate in iniziative di e revisione. Si invitano inoltre le organizzazioni a portare la
responsabilit sociale dimpresa. discussione ai livelli pi alti, poich riuscire a documentare
Incontri consultivi con gli stakeholder locali e le ONG su
n
 tutte le informazioni di cui sopra pu essere difficoltoso senza
questioni ambientali, progettuali e di sviluppo urbanistico / un approccio / condivisione a livello del top management.
edilizio: spesso organizzati da grandi stabilimenti industriali
con rischi significativi per salute, la sicurezza e lambiente NOTA: la norma ISO 14001:2015 non richiede necessariamente
(HSE). attivit di stakeholder engagement o incontri con gli
Meeting e altre interazioni con gli Enti Regolatori
n
 stakeholder individuati, ma di identificare, come propria
(legislatore): possono riguardare, ad esempio, criticit in decisione, le loro esigenze ed aspettative che possono
ambito ambientale rispetto a specifiche o conformit, ma influenzare i risultati dellanalisi svolta, come richiesto dalla
anche divergenze con gli Enti Regolatori stessi in merito alla norma e tenerne conto nellanalisi dei rischi. Una volta recepite,
conformit o alla ricerca della conformit rispetto a nuove generano i requisiti per il sistema di gestione ambientale e
quindi costituiscono un obbligo / requisito a cui ottemperare.

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4.3 Determinare il campo di applicazione del 4.4 Sistema di gestione ambientale
sistema di gestione ambientale
 Lorganizzazione deve stabilire, attuare, mantenere e migliorare

Questo punto dovrebbe risultare familiare alla maggior parte con continuit un sistema di gestione per raggiungere gli
delle organizzazioni, poich lISO 14001:2004, al punto 4.1, esiti attesi, compresa una miglior performance ambientale.
chiede di definire il campo di applicazione del sistema di Anche tale aspetto dovrebbe essere noto alle organizzazioni
gestione. Con lISO 14001:2015, tale richiesta si fa ancora pi che implementano sistemi di gestione ambientale ai fini di
stringente, in quanto impegna lorganizzazione a tener conto raggiungere la conformit e il miglioramento.
degli input di cui ai punti 4.1 e 4.2, nonch dei prodotti e servizi
forniti. Il punto si concentra in particolare sulla richiesta alle
organizzazioni di imparare a conoscere meglio la gamma di
Si dovrebbe pertanto favorire un approccio pi chiaro processi rilevanti nellambito del sistema di gestione. Il termine
e logico alla definizione del campo di applicazione, processo viene definito come serie di attivit intercorrelate e
sulla base dei requisiti esterni e interni, senza escludere interagenti che trasformano gli input in output.
strumentalmente attivit, processi o siti che presentino
particolarit o problematiche ambientali, n evitare ambiti Per quanti lavorano su un sistema di gestione di importanza
per i quali gli obblighi di conformit sono palesi. LAppendice fondamentale per lorganizzazione, probabile che quanto
A della norma utilizza il termine credibilit in relazione al sopra sia gi stato previsto, bench possa risultare necessario
campo di applicazione dei sistemi di gestione ambientale di riesaminare quanto siano efficienti le connessioni tra i suddetti
unorganizzazione, campo che dovrebbe essere chiaramente processi e comprendere leffetto e limpatto fra di loro e
documentato e reso di dominio pubblico. sulloperativit della stessa. Ci dovrebbe inoltre accrescere
limportanza e il valore del sistema di gestione ambientale
Lesplicitazione dei requisiti relativi al campo di applicazione per lorganizzazione, perch dovrebbe condurre ad analisi
contribuir a rendere maggiormente chiaro alle organizzazioni pi significative dei principali processi e dei loro aspetti
le modalit della sua precisazione allinterno del sistema di critici. In pratica, spinger lorganizzazione ad analizzare pi
gestione. Gli enti certificatori continueranno, come in passato, a compiutamente i suoi processi e ad acquisire una migliore
valutare come esso definito, per assicurare, essendo riportato comprensione delle loro interazioni, anzich farli funzionare
nel certificato, che sia pertinente quanto rifletta esattamente il come procedure isolate senza punti di contatto.
sistema di gestione e lattivit da essa svolta.
La sezione 4 della norma introduce alcune innovazioni
significative nel mondo dei sistemi di gestione e potrebbe
rappresentare una sfida per alcune organizzazioni che
non hanno finora considerato i sistemi di gestione come
un elemento decisivo per lazienda, perch si concentra
sullinnalzamento del livello di tali sistemi e su un loro ruolo pi
centrale nel funzionamento della stessa: un approccio del tutto
corretto e logico.

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5. Leadership
La nuova norma focalizzata sullimpegno per la tutela
La sezione contiene molti contenuti familiari sin dalla pubblicazione ambientale, anzich limitarsi alla semplice prevenzione
dellISO 14001:2004, ma introduce anche alcuni cambiamenti dellinquinamento, come accadeva nella versione 2004. Questo
significativi in tema di leadership e di impegni nel loro insieme, cambiamento segna il passaggio a una prospettiva pi ampia,
nonch sulle aspettative rispetto a una partecipazione pi piena in linea con le sfide ambientali attuali e future. Limpegno
del top management sugli aspetti critici del sistema di gestione nei confronti della tutela dellambiente pu ricomprendere,
ambientale. insieme con la prevenzione dellinquinamento, anche la
mitigazione e ladattamento al cambiamento climatico, luso
5.1 Leadership e impegno sostenibile delle risorse e la salvaguardia della biodiversit e
degli ecosistemi.
 uesto punto della norma espone una serie di attivit
Q
fondamentali per il top management qualora intenda La politica ambientale devessere comunicata a tutti i
dimostrare leadership e impegno nei riguardi del sistema di dipendenti, i quali devono comprendere il proprio ruolo
gestione. nella sua attuazione. La politica devessere documentata e
disponibile allesterno dellorganizzazione.
Qui sta una delle innovazioni dellHLS, il top management deve
dar prova di leadership verso il sistema di gestione, anzich 5.3 Ruoli, responsabilit e autorit
limitarsi a dimostrare il proprio impegno verso di esso. La nellorganizzazione
norma porta la supervisione del sistema di gestione al livello
pi alto del management, facendone una componente chiave  erch un sistema funzioni, i soggetti coinvolti devono essere
P
dellorganizzazione e dei suoi processi e attivit principali. pienamente consapevoli del proprio ruolo. Il top management
deve assicurare che le responsabilit e autorit pi rilevanti
Non significa che il top management debba conoscere siano definite in modo inequivocabile e che chiunque sia
a memoria la politica o saper recitare obiettivi e target, coinvolto abbia chiaro qual il proprio ruolo nellambito del
bens che le parti interessate interne o esterne dovrebbero sistema di gestione ambientale.
sentirsi autorizzate a relazionarsi con le posizioni apicali
dellorganizzazione sugli aspetti centrali e critici dellazienda, Definire i ruoli funzionale alla pianificazione, perch assicura che
perch rappresentano il cuore del sistema di gestione la consapevolezza conseguibile attraverso la comunicazione e la
ambientale. formazione. Non di rado le organizzazioni utilizzano mansionari e
procedure per definire responsabilit e autorit.
Il sottopunto rappresenta uninnovazione significativa nella
struttura dei sistemi di gestione e, soprattutto, dovrebbe essere NellISO 14001:2015, il top management identificato in modo
inteso come una sfida costruttiva per le organizzazioni e pi diretto come lente responsabile nellassicurare che questi
unopportunit per valorizzare il sistema di gestione ambientale aspetti del sistema siano adeguatamente assegnati, comunicati
e collocarlo al centro della vita aziendale. e compresi.

5.2 Politica ambientale Il ruolo del Rappresentante della direzione stato eliminato,
mentre la norma prevede ancora tutte le attivit e
La politica ambientale un documento importante perch responsabilit chiave che erano ad esso collegate che, tuttavia,
agisce da motore per lorganizzazione. Fissa gli orientamenti e ora sono pi direttamente affidate alla struttura centrale
formalizza obiettivi e impegni. dellorganizzazione, (compreso il top management) Tutto ci
ha implicazioni positive per il sistema di gestione ambientale:
Il top management dovrebbe assicurare che la politica sia si stabiliscono aspettative chiare verso una titolarit continua e
appropriata e compatibile con lindirizzo strategico e non si appropriata dal vertice alla base dellorganizzazione.
limiti a una dichiarazione generica che potrebbe valere per
qualsiasi organizzazione. Essa dovrebbe indicare un indirizzo La sezione 5 tratta molti contenuti noti, ma con una maggior
chiaro affinch si possano fissare obiettivi significativi coerenti enfasi sulla leadership e sullimpegno e con laspettativa che
con esso. il top management sia pi attivo e partecipe nel sistema di
gestione.

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6. Pianificazione organizzazioni, consiste nella compilazione di registri del rischio,
Si tratta di unopportuna integrazione allISO 14001:2015, che che, se ben studiati e gestiti, possono identificare e valutare
introduce il concetto di rischio e opportunit attraverso lHLS. efficacemente i rischi e le opportunit in relazione a molti e
DNV GL opera nel settore da lungo tempo: oltre a lavorare con i clienti diversi ambiti e problemi. Esistono anche altri approcci che
alla gestione del rischio, infatti, rilascia certificazioni Risk Based sin dal emergono da diversi punti correlati della 14001 (es. i risultati dei
2004. p. 4.1 e 4.2 e i requisiti dei p. 6.1.1, 6.1.2, 6.1.3 e 6.1.4), in parallelo
Questo approccio innovativo, si basa su una struttura di audit con la gestione del cambiamento, con unanalisi e una revisione
focalizzato su aree rilevanti di rischio per lorganizzazione e indaga a complessive, che si traducono in obiettivi, target e piani dazione.
fondo nel determinare se si stia gestendo un determinato rischio in
modo efficace. La profondit e la peculiarit dellapproccio dipenderanno
in misura significativa dalle dimensioni e dalla complessit
6.1 Azioni per affrontare rischi e opportunit dellorganizzazione, come anche da altri fattori, che potrebbero
includere la normativa applicabile, i requisiti esistenti per la

In sostanza, il punto richiede che lorganizzazione: pubblicazione dei dati, gli interessi degli azionisti, il profilo
pubblico, il numero e la tipologia di clienti e fornitori.
Tenga conto, nella pianificazione del sistema di gestione
n

ambientale, del proprio contesto e del campo di applicazione Saranno quindi possibili tutta una serie di approcci, ciascuno
del sistema (6.1.1); adeguato a una fra le tante configurazioni diverse assunte dalle
Determini i rischi e le opportunit riferibili agli aspetti
n
 organizzazioni.
ambientali (6.1.2), agli obblighi di conformit (6.1.3) e ad altri
aspetti problematici ed ai requisiti identificati ai punti 4.1 e 4.2. 6.2 Obiettivi ambientali e pianificazione per il
(6.1.1); loro raggiungimento
Consideri altres le potenziali situazioni di emergenza che
n

potrebbero verificarsi determinando i rischi (6.1.1); I n questo punto si chiede allorganizzazione di stabilire
Inoltre, come gi richiesto dallISO 14001:2004, definisca
n
 obiettivi e piani ambientali, assicurando che siano chiari,
linsieme dei fattori e le relative ricadute ambientali e misurabili, monitorati, comunicati, aggiornati e dotati di
determini quali impatti siano stessa rilevanti allinterno del risorse assegnate.
campo di applicazione definito (6.1.2);
Valuti tutti gli obblighi di conformit applicabili ed eventuali
n
 Allinterno del processo di pianificazione, necessario che
pericoli e opportunit ad essi associati (6.1.3); il top management fissi gli obiettivi ambientali sulla base
Valuti infine le azioni opportune a fronte di fattori/impatti
n
 degli output dellanalisi dei rischi derivanti da pericoli e
significativi (6.1.2), obblighi di conformit (6.1.3) e rischi e dalle opportunit (ossia la serie di attivit di cui al punto
opportunit identificati (6.1.1). 6.1), con lo scopo di garantire il rispetto della conformit, del
miglioramento delle prestazioni e una gestione efficace del
La norma ISO 14001 introduce anche il concetto di prospettiva rischio. Gli obiettivi dovrebbero essere coerenti con la politica
del ciclo di vita per i propri prodotti, servizi e attivit che ambientale ed essere misurabili (non tuttavia necessario
chiarisce meglio il significato dei fattori a monte e a valle, oltre che ci siano tanti obiettivi quanti sono i principi di politica;
a introdurre unespressione ormai di impiego comune in molte limportante che siano presi tutti in considerazione in un arco
altre norme e nel linguaggio della Responsabilit Sociale di temporale ragionevole, quale ad es. il triennio).
Impresa (RSI) e degli standard di valutazione del prodotto.
Occorre conservare informazioni documentate in merito agli
Lincisivit di questo punto della norma sta nellintrodurre in obiettivi e dimostrare di aver tenuto sotto controllo lo stato di
maniera forte i principi di rischio e opportunit nei sistemi di avanzamento degli obiettivi ed i traguardi raggiunti.
gestione tramite lHLS e nel collegarla in modo inequivocabile ai
processi di cui alla Sez. 4 dellISO 14001:2015.

Un approccio consolidato alla gestione di questa serie di


input, analisi di rischio e priorit ormai diffuso presso molte

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7. Supporto della competenza acquisita e della sua valutazione. I requisiti
di competenza figurano spesso negli annunci di lavoro e nei
Un sistema di gestione ambientale efficace non pu essere aggiornato e mansionari.
migliorato senza risorse adeguate, che dovrebbero essere definite e rese
disponibili nella fase di pianificazione. Il punto riassume tutti gli aspetti
La norma specifica con chiarezza la necessit di informazioni
dei sistemi di gestione riferibili a persone, luoghi e procedure. I punti
documentate a dimostrazione della competenza acquisita..
fondamentali dellHLS riguardano sono;

n 7
.1 Risorse 7.3 Consapevolezza
n 7
.2 Competenza
n 7
.3 Consapevolezza 
Il personale devessere reso edotto della politica ambientale,
n 7
.4 Comunicazione dei fattori e degli impatti significativi legati alle attivit da
n 7
.5 Informazioni documentate esso svolte, del suo contributo agli obiettivi ambientali, della
performance ambientale, degli obblighi di conformit, e delle
7.1 Risorse implicazioni della mancanza di conformit.


Il principale intento che sottende questo requisito generale che 7.4 Communicazione
lorganizzazione deve determinare e fornire le risorse necessarie
per listituzione, lattuazione, il mantenimento e il miglioramento 
Una comunicazione efficace essenziale per un sistema di
continuo del sistema di gestione ambientale, occupandosi di gestione, tanto che il top management stesso deve garantire che
tutti gli aspetti legati a organico e infrastrutture. siano presenti meccanismi che la facilitino. La comunicazione
bidirezionale e non deve riguardare solo ci che richiesto, ma
Bench non figuri nella norma ISO 14001, nellISO 9001 anche i risultati conseguiti.
si segnala un requisito aggiuntivo alquanto interessante,
denominato conoscenza organizzativa, il quale stabilisce che NellISO 14001:2015, si enfatizza limportanza delle
lorganizzazione deve cogliere le esigenze interne ed esterne comunicazioni interne ed esterne: uneredit naturale dellISO
di conoscenza e dimostrare come vengono gestite. Il requisito 14001:2004, che valorizza il ruolo delle parti interessate nelle
potrebbe anche estendersi alla gestione della conoscenza questioni di carattere ambientale.
delle risorse, alla pianificazione efficiente dellalternanza fra il
personale e ai processi necessari a documentare le conoscenze Il punto chiarisce bene, anche relativamente ai bilanci
di cui sono depositari le singole persone o i gruppi di persone. Si ambientali e alle comunicazioni ad essi collegate, che
tratta di un requisito non documentato nellISO 14001:2015, ma lorganizzazione dovr assicurare che le informazioni
egualmente rilevante e utile come principio generale. ambientali comunicate siano coerenti con il sistema di gestione
ambientale e che siano affidabili.
7.2 Competenza
Si tratta di unintegrazione molto pertinente e coerente con gli

Per determinare la competenza necessario, stabilire, altri standard di rendicontazione aziendale. Il punto sottolinea
per ciascuna funzione e ruolo rilevante allinterno inoltre lesigenza di pianificare e attuare un processo di
dellorganizzazione, i relativi criteri ai fini del sistema di comunicazione in base ai generali principi: chi, cosa, quando e
gestione ambientale. Tali criteri possono essere impiegati per come.
valutare il livello di competenza esistente e determinare le
esigenze future. Nel caso in cui tali i criteri non siano soddisfatti,
occorre avviare delle azioni necessarie a colmare tali lacune.

Pu risultare indispensabile ricorrere anche a nuova formazione


e/o allassegnazione di una nuova mansione. E necessario
conservare informazioni documentate a dimostrazione
delle competenze acquisite. I programmi di assunzione e
addestramento, i piani di formazione, la verifica delle qualifiche
e le valutazioni del personale forniscono spesso levidenza

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7.5 Informazioni documentate ambientali siano affrontati nei processi di progettazione e
sviluppo;

Il testo dellISO 14001:2015 non presenta novit riproponendo, Comunicazione dei propri requisiti ambientali ai fornitori
n

per lo pi, in maniera simile i requisiti dellISO 14001:2004, (fornitori esterni, appaltatori e altri);
bench si segnali un ampliamento logico volto a Comunicazione di informazioni sui potenziali impatti
n

ricomprendere gli strumenti elettronici e la rete. Vale la pena ambientali significativi associati al sciclo di vita di prodotti e
evidenziare che la norma non obbliga pi alla stesura di servizi (es. fine vita).
predefinite procedure documentate, perch lorganizzazione
stessa a decidere quali siano necessarie. In diverse occasioni, Lorganizzazione deve determinare e valutare il livello di
tuttavia, la norma specifica la necessit di mantenere o controllo e influenza sui diversi elementi del ciclo di vita, in
conservare informazioni documentate per dare evidenza, base al contesto dellorganizzazione e tenuto conto degli
chiarire e dimostrare che il sistema mantenuto (attivo) ed aspetti ambientali significativi, degli obblighi di conformit e
efficace. Lespressione informazioni documentate sostituisce le dei rischi associati a rischi e opportunit.
precedenti: procedura documentata e documentazione.
In generale, lISO 14001:2015 prescrive un approccio strutturato
Nella maggior parte dei contesti, questo punto non impone a tutti gli aspetti dei prodotti e dei servizi con un forte
modifiche di rilievo, ma alcuni dei requisiti aggiuntivi riferimento alla prospettiva del loro ciclo di vita.
richiedono ulteriori riflessioni alla luce dei recenti sviluppi.
I cambiamenti introdotti con la HLS e relativi alla mancata Come spiega il punto 7.5, nell ISO 14001:2015 non vi
richiesta di procedure documentate non rappresentano in un requisito specifico che imponga di redigere procedure
realt un problema significativo: le organizzazioni devono documentate; tuttavia, si richiede con chiarezza di assicurare
comunque stabilire dove le informazioni documentate che vi siano informazioni documentate per garantire che i
(processi, procedure, dati, registrazioni e simili) sono essenziali processi siano stati predisposti e funzionino efficientemente.
per il sistema di gestione e ed il suo efficace funzionamento. Nel requisito potrebbero rientrare mappature dei processi,
procedure, specifiche / istruzioni, modulistica, registrazioni, dati
e altre informazioni in qualsiasi formato.
8. Attivit operative
8.2 Preparazione e risposta alle emergenze
La sezione rappresenta sostanzialmente le parti relative al controllo
operativo e alla preparazione e risposta alle emergenze, ossia il cuore 
Il punto esplicita la richiesta allorganizzazione di stabilire,
pulsante della produzione e del controllo. Per coloro che conoscono attuare e mantenere attivi processi necessari ad affrontare le
lISO 14001:2004, la sezione strettamente allineata con i punti norma potenziali situazioni di emergenza identificate al punto 6.1.1.
4.4.6 e 4.4.7.
Pi in dettaglio i requisiti riguardano la necessit di assicurare
8.1 Pianificazione e controllo operativi che lorganizzazione:
n Pianifichi azioni per mitigare o prevenire conseguenze


Lo scopo generale della pianificazione e del controllo operativi ambientali negative;
assicurare che siano stati implementati processi in grado di n Risponda alle reali situazioni di emergenza;

soddisfare i requisiti del sistema di gestione ambientale e di n Intervenga per prevenire o mitigare le conseguenze delle

realizzare le azioni di cui ai punti 6.1 e 6.2. situazioni di emergenza;
n Verifichi periodicamente eventuali processi, piani e

Esistono requisiti pi espliciti e stringenti per i processi meccanismi di risposta;
esternalizzati e il controllo delle modifiche. Inoltre, vengono n Riesamini e aggiorni periodicamente procedure e piani sulla

definiti con maggior dettaglio i requisiti relativi ad un approccio base delle esperienze maturate;
coerente con una prospettiva del ciclo di vita, i quali trattano i n Fornisca informazioni e formazione pertinenti alle parti

seguenti elementi chiave: interessate .

n Requisiti ambientali per lapprovvigionamento di prodotti e

servizi;
n Predisposizione di controlli per garantire che i requisiti


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9. Valutazione delle Lorganizzazione dovrebbe definire i propri processi per la

prestazioni valutazione della conformit con i requisiti di legge o di


altra natura e deve aggiornare le informazioni documentate
9.1 Monitoraggio, misurazione, analisi e riguardanti tali attivit. Il processo deve dar conto di:

valutazione
n Frequenza di valutazione;

Il punto tratta due elementi principali: n Approccio alla valutazione;
n Aggiornamento sul grado di conformit.
Il monitoraggio, la misurazione, lanalisi e la valutazione della
n

prestazione ambientale e dellefficacia del sistema; Il punto riprende i requisiti dellISO 14001:2004, ma con
La valutazione della conformit con tutti gli obblighi di legge
n
 maggior chiarezza e dettagli. Come per lISO 14001:2004, non si
o di altra natura. tratta di verificare quali obblighi di conformit siano applicabili
allorganizzazione, bens di valutare leffettiva conformit
Lestensione dei monitoraggi e delle misurazioni richiesti rispetto allinsieme degli obblighi applicabili allorganizzazione.
devessere stabilita per quei processi e quelle attivit che
afferiscono ad aspetti e/o impatti ambientali significativi, 9.2 Audit interno
obiettivi ambientali, aree primarie e processi di controllo
operativo e anche ai fini della valutazione delladempimento  li audit interni hanno sempre caratterizzato lISO 14001 come
G
degli obblighi di conformit. ausilio alla valutazione dellefficacia del sistema di gestione
ambientale.
Per il monitoraggio e la misurazione, stabiliti come indicato,
lorganizzazione deve inoltre fissare i principali criteri e requisiti, Occorre fissare un programma di auditing per far s che tutti i
fra i quali: processi siano sottoposti a ispezioni interne con la frequenza
necessaria e con una focalizzazione su quelli pi critici per
Metodi per il monitoraggio, la misurazione, lanalisi e la
n
 lazienda. Per garantire che gli audit interni siano coerenti ed
valutazione; esaustivi, occorre definire per ciascuno di essi un obiettivo e un
Indicatori chiave di performance e parametri prestazionali;
n ambito di applicazione chiari.
Quando, dove, come e da chi vengono effettuati il
n

monitoraggio, la valutazione e lanalisi; In tal modo, si agevoler la scelta dellauditor, in funzione della
Specificazione, gestione e manutenzione delle principali
n sua obiettivit e imparzialit. Per ottenere i migliori risultati, gli
attrezzature di sorveglianza e dei processi di gestione dei auditor dovrebbero avere una conoscenza pratica dellattivit
dati. da verificare, mentre il management dovrebbe intervenire
successivamente in base alle risultanze dellaudit. Spesso ci si
Loutput di tali attivit di traduce in input essenziali per una limita ad azioni correttive a fronte delle non conformit rilevate,
serie di altre voci del sistema di gestione ambientale, tra cui ma anche necessario valutare le cause sottostanti e ad avviare
il Riesame di direzione e ai fini della determinazione delle azioni di pi vasta portata per mitigare o eliminare il rischio che
comunicazioni interne ed esterne richieste, relative al sistema si ripresentino.
di gestione stesso e alle sue prestazioni.
Sarebbe opportuno svolgere unattivit di follow-up per
Laltro aspetto centrale del punto in esame che verificare lefficacia dellazione adottata a seguito dellaudit.
lorganizzazione dovr dimostrare come valuta la conformit
con gli altri requisiti. Il punto pressoch identico al corrispondente dellISO
14001:2004.
Nella maggior parte dei casi, le organizzazioni soddisfano
questo punto ricorrendo ai propri processi di audit interno, ma
si pu ricorrere anche ad altre tipologie di audit di conformit,
controlli e riesami.

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9.3 Riesame di direzione 10. Miglioramento

Scopo principale del riesame di direzione assicurare la 10.1 Generalit
perdurante idoneit, adeguatezza ed efficacia del sistema di
gestione ambientale. Lo scopo potr essere raggiunto soltanto Nel punto, si afferma che lorganizzazione dovr determinare le
se il riesame verr effettuato a intervalli sufficientemente opportunit di miglioramento e realizzare le azioni necessarie
ravvicinati (si ricordi che per il riesame di direzione pu non per raggiungere gli obiettivi desiderati.
bastare una sola riunione lanno), fornendo informazioni
adeguate e assicurando che siano coinvolte le giuste persone 10.2 Non conformit e azioni correttive
di riferimento. Il principale scopo delle azioni correttive consiste
nelleliminazione delle cause dei problemi emersi, in modo
La norma descrive gli input minimi per il processo di riesame, di evitare che si ripresentino. Si tratta di un processo reattivo,
che il top management deve sfruttare anche come occasione perch viene attivato dopo un evento indesiderato (es.
per individuare possibili miglioramenti e/o i cambiamenti inquinamento accidentale). In sostanza, si basa sui principi
necessari, anche nellassegnazione delle risorse. dellanalisi delle cause primarie: un approccio elementare al
problem solving lo studio della relazione causale, che deve
Linput per il riesame di direzione dovrebbe comprendere portare alleliminazione della causa stessa. Lazione intrapresa
informazioni su: devessere e proporzionata allimpatto della non conformit.
A processo avviato, occorre accertare e assicurare che lazione
Stato di avanzamento delle azioni derivanti dai riesami
n
 intrapresa sia efficace.
precedenti;
Cambiamenti di input interni o esterni, aspetti/impatti
n
 I contenuti del punto della norma relativo a Non conformit
significativi e obblighi di conformit; e azioni correttive si avvicinano molto datane dellISO
Raggiungimento degli obiettivi ambientali e/o il stato di
n
 14001:2004, sebbene sia stata eliminata la voce azione
avanzamento; preventiva dai requisiti, perch la nuova HLS poggia sui
Informazioni sulla performance ambientale raggiunta;
n
 principi fondamentali della gestione del rischio, che prevede
Comunicazioni dalle parti interessate esterne;
n
 lidentificazione e la gestione degli stessi e mira alla loro
Opportunit di miglioramento (continuo);
n definitiva eliminazione. Lapproccio generale volto a mitigare
Adeguatezza delle risorse a disposizione per il sistema di
n
 e, ove possibile, eliminare il rischio con limpiego di azioni
gestione ambientale. correttive per gestire gli effetti dei rischi concretizzati.

Loutput del riesame di direzione dovr comprendere decisioni


e azioni legate a:

Conclusioni sullidoneit, sulladeguatezza e sullefficienza


n

del sistema di gestione ambientale;
Opportunit di miglioramento continuo;
n

Variazioni al sistema di gestione ambientale, anche a per
n

quanto riguarda le risorse;
Azioni sugli obiettivi non raggiunti;
n

Implicazioni sullindirizzo strategico dellorganizzazione.
n


Si richiede inoltre allorganizzazione di conservare le


informazioni documentate relative al Riesame di direzione.

Questo punto rimasto sostanzialmente inalterato


rispetto allISO 14001:2004, anche se fornisce un maggior
approfondimento di alcuni temi, coerentemente con
i nuovi concetti di rischi e opportunit e di contesto
dellorganizzazione.

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10.3 Miglioramento continuo
DNV GL - BUSINESS ASSURANCE


Questo punto dellISO 14001:2015 opera una sintesi efficace
dello scopo principale di ogni sistema di gestione ambientale: Guidati dallobiettivo di tutelare la vita, la propriet e lambiente, noi
di DNV GL aiutiamo le organizzazioni a sviluppare processi orientati
migliorare in modo continuativo la propria idoneit,
al raggiungimento della sicurezza e della sostenibilit allinterno del
ladeguatezza e lefficacia al fine di migliorare la performance loro modus operandi.
ambientale. Il principio rientrava gi nellISO 14001:2004, ma
nellISO 14001:2015 trattato a parte. Il miglioramento non deve DNV GL leader mondiale nei servizi di classificazione, certificazione,
verifica e formazione. Se le nostre origini risalgono al 1864, oggi la
necessariamente aver luogo in tutti gli ambiti dellorganizzazione nostra presenza capillare: operiamo in oltre 100 paesi con 16.000
nello stesso momento. professionisti impegnati ad assistere con dedizione i nostri clienti
per rendere il mondo pi sicuro, pi intelligente e pi verde. Ente di
Il focus su cui concentrare le principali azioni ed attivit certificazione leader nel mondo, DNV GL supporta le organizzazioni,
i suoi prodotti, le loro risorse umane, le strutture e le sue supply
dovrebbe essere conseguente alla valutazione dei rischi e delle chain attraverso servizi di certificazione, verifica, valutazione e
opportunit. Il miglioramento pu essere incrementale (per formazione.
piccoli cambiamenti) o dirompente (es. lintroduzione di una
Offriamo la nostra visione approfondita e il nostro supporto
nuova tecnologia). In realt, prima o poi si finisce per ricorrere
pragmatico ad organizzazioni di rilevanza primaria, consentendo loro
contemporaneamente ai due metodi. di elaborare ed avviare strategie volte alla sostenibilit. In partnership
con i nostri clienti, costruiamo performance aziendali sostenibili e
diffondiamo fiducia tra gli stakeholder.

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