Sei sulla pagina 1di 41

6.

Tecniche di monitoraggio
dell'evoluzione delle spiagge
Sara Carli*, Luigi E. Cipriani**, Deborah Bresci*, Chiara Danese*, Pierluigi Iannotta*, Enzo Pranzini*,
Lorenzo Rossi*, Lilian Wetzel*

* Dipartimento di Scienze della Terra dellUniversit degli Studi di Firenze;


** Regione Toscana - Direzione Generale delle Politiche Territoriali e Ambientali

Hanno collaborato: Acquater, Paolo Aminti, Dipartimento di Ingegneria civile dellUniversit degli
Studi di Firenze, GeCo, Geo Coste, Geomarine, Microgeo, Gabriele Pini, Seatech, Studio Aria, Tenix

Premessa laccuratezza dei metodi di rilievo delle spiagge,


per giungere alla denizione di criteri oggettivi
Il monitoraggio dellevoluzione delle spiagge sui quali possa essere impostato un programma
riveste un ruolo fondamentale in ogni politica di monitoraggio.
territoriale in cui sia coinvolta la fascia litorale. Oscillazioni della posizione della linea di riva e
La zona costiera concentra infatti circa 2/3 della del volume della spiaggia emersa su tempi bre-
popolazione mondiale e in molti paesi supporta vi (dellordine compreso fra il giorno e lanno)
una orida attivit turistica (Clark, 1996). Dato intorno a valori relativamente stabili sul lungo
che la spiaggia costituisce lelemento di maggior periodo sono la conseguenza della discontinuit
valore economico del sistema costiero, ma anche degli input uviali e del succedersi dei diversi
quello pi fragile e pi soggetto a variazioni eventi meteomarini e la loro identicazione e
morfologiche che ne modicano la funzione pro- determinazione pu consentire di evitare inter-
tettiva dei territori retrostanti e le potenzialit di venti di stabilizzazione del litorale non necessari
utilizzazione a ni turistico ricreativi, lo studio e spesso dannosi per le spiagge stesse e per i tratti
della evoluzione dei litorali fondamentale per contigui.
la pianicazione di questa zona densamente po- Variazioni degli stessi parametri, che dimostrino
polata, economicamente interessante ma anche un trend ben denito su tempi medio/lunghi (del-
complessa e dinamica. lordine degli anni) impongono, al contrario, in-
La Gestione Integrata della Fascia Costiera terventi normativi e strutturali che possono essere
(Integrated Coastal Zone Management/ICZM) deniti solo sulla base di una esatta quanticazio-
un processo decisionale continuo che ha lo scopo ne dei processi, sulla determinazione delle cause
di risolvere i conitti derivati dalla diversit di e sulla previsione della efcacia delle soluzioni
utilizzo di questa complessa parte del territorio. proposte.
Fra i vari aspetti che un programma di gestione Appare quindi evidente che la valutazione dello
integrata della fascia costiera deve affrontare, vi stato del litorale (Clark, 1996), qui analizzato
sono la gestione delle spiagge, il controllo del- solo nella sua componente sica (ma certo che
lerosione costiera e dei rischi naturali, per cui un analoghe considerazioni debbano essere fatte per
input di dati specici necessario perch si possa tutte le altre componenti del sistema costiero)
condurre tal programma in una forma scienti- costituisce un punto determinante e qualicante
camente coerente. Alcuni dei problemi tipici nelle politiche territoriali.
di gestione includono il controllo della erosione
delle spiagge, la progettazione di ripascimenti ar-
ticiali, la realizzazione e il controllo di opere di Obiettivi del monitoraggio
difesa, la denizione di linee di set-back per la co-
struzione e quella di zone di rischio, che dipendo- Gli obiettivi diretti del monitoraggio possono es-
no tutti della valutazione precisa della evoluzione sere riassunti nella tabella seguente, che non
morfodinamica costiera (Cicin-Sain, 1998). certamente esaustiva, ma che mostra linteres-
per questo che nellambito del Progetto se e la vastit delle problematiche connesse a
Beachmed INTERREG IIIB Medoc, avente come questa attivit:
tema centrale il recupero ambientale dei litorali studio dellevoluzione costiera a medio/lungo
in erosione attraverso lutilizzo dei depositi di termine per limpostazione di piani di svilup-
sabbia marini, stata dedicata una particolare im- po e di gestione;
portanza alla valutazione dellapplicabilit e del- analisi del bilancio sedimentario del litorale
126 Erosione Costiera

per lo studio dei rapporti fra input uviale e operativit dei sistemi di acquisizione. La
dispersione cross- e long-shore dei materiali; necessit di avere misure sinottiche su ampie
studio dellevoluzione costiera a breve termi- superci e in nestre temporali spesso assai
ne per la valutazione dellimpatto delle opere ristrette (es. intervallo fra due mareggiate in
marittime; periodo invernale) impone limpiego di meto-
studio dellevoluzione costiera a breve ter- dologie collaudate e rapidamente attuabili;
mine per la valutazione dellefcacia degli leconomicit delle procedure. Lelevata fre-
interventi di difesa; quenza dei rilievi necessaria per un monito-
determinazione dellestensione e della qualit raggio di breve/medio termine e lestensione
dellarenile ai ni dellottimizzazione degli temporale dei monitoraggi di lungo periodo,
usi e della determinazione dei canoni dema- associata allampiezza delle zone che spesso
niali; necessario mettere sotto osservazione, im-
compartecipazione dei dati con gli stakehol- pongono la scelta di metodologie di rilievo
ders per la certicazione degli obiettivi economicamente sostenibili, anche per evitare
raggiunti nei processi di ICZM (Cicin-Sain, che il monitoraggio possa essere interrotto per
1998). carenza di risorse nanziarie;
la velocit di elaborazione. In molti casi
Limpostazione di un sistema di monitoraggio indispensabile poter disporre dei dati e delle
dellevoluzione costiera quindi un momento im- loro elaborazioni in tempi estremamente rapi-
portante nel processo di ICZM e lefcacia dello di. Alcuni sistemi di acquisizione (ad esempio
stesso deriva dalla scelta della scala dindagine, dei dati rilevati da satellite) richiedono tempi
delle procedure di misura e della tempistica asso- relativamente lunghi per la fornitura del dato;
ciata, parametri tutti che dipendono dagli obiettivi altri (ad esempio quelli acquisiti con sistemi
che si intendono raggiungere e dalla risorse nan- Lidar) hanno tempi di processo incompatibili
ziarie disponibili. con la necessit che talvolta si pone di prende-
re decisioni rapide in fasi operative di realiz-
zazione dei progetti;
Requisiti tecnici di un programma di mo- confrontabilit dei dati. I dati devono essere
nitoraggio acquisiti con procedure collaudate e ampia-
mente adottate, in modo che la loro validit
Una corretta impostazione dovr quindi identi- sia universalmente accettata, sia dai soggetti
care le metodologie di rilievo e di analisi dei direttamente coinvolti nei processi decisionali
dati pi idonee senza incorrere in un sovra-cam- che dagli stakeholders le cui aspettative si
pionamento, spaziale e temporale, che rende pi basano sulle decisioni stesse. La confrontabili-
costoso il sistema. t dei dati consente anche lo scambio fra le va-
Nellimpostazione del monitoraggio si dovr rie esperienze, la valutazione e la comparazio-
quindi privilegiare: ne fra diversi problemi esistenti e il confronto
fra i risultati raggiunti in diversi interventi.
la possibilit di acquisizione dei dati con la
tempistica prevista. Ci particolarmente Nellanalisi dellevoluzione costiera conseguen-
importante nel monitoraggio di breve termine, te ad interventi di riequilibrio, siano essi basati
quando devono essere acquisiti dati su sistemi su opere rigide che si ripascimenti articiali,
in rapida evoluzione, come le spiagge soggette si richiede una denizione delle condizioni di
ad interventi di ripascimento o di stabilizza- partenza, non facili a determinare proprio per la
zione con opere a mare, nei quali le variazioni variabilit intrinseca del sistema. Il rilievo una
morfologiche possono essere estremamente tantum della costa, spesso effettuato nel momento
rapide; zero del monitoraggio, non consente di eviden-
laccuratezza dei dati. Piccole variazioni mor- ziare quelle dinamiche che vanno a sovrapporsi
fologiche implicano lo spostamento di ingenti ai processi innescati dallintervento e che possono
volumi di sedimenti e errori modesti nelle ostacolare una corretta interpretazione dei dati e la
misure determinano forti errori nella quanti- corretta valutazione dellefcacia dellintervento.
cazione dei processi coinvolti. In aggiunta, le Quando si vanno ad effettuare interventi su litora-
identicazioni di errori di misura, anche gros- li per i quali sono note solamente le tendenze di
solani, estremamente difcile nella spiaggia lungo periodo e non la variabilit di breve termine
sommersa e la variabilit morfologica del (es. stagionale), quindi opportuno che il moni-
sistema, conseguente anche ad una singola toraggio inizi assai prima del momento zero, in
mareggiata, rende impossibile la ripetizione modo che possa emergere la variabilit intrinseca
della singola misura eventualmente sospettata del sistema.
di errore; Altro aspetto fondamentale la delimitazione
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 127

della zona da sottoporre a monitoraggio e la de- Viareggio e Livorno (Fig. 1).


nizione della scala dei documenti da produrre. Il tratto di costa individuato ha una lunghezza
Per lanalisi delle tendenze evolutive di medio di circa trenta chilometri. Per i rilievi in mare
e lungo termine lentit di riferimento lunit stata scelta la profondit di dieci metri come
siograca, denita come quella estensione di limite massimo, che allincirca corrisponde alla
spiaggia che non ha scambi sedimentari con tratti profondit di chiusura per mareggiate con tempo
adiacenti. solo allinterno di essa che si possono di ritorno di circa 50 anni.
analizzare i ussi sedimentari e capire se deter- Allinterno di questo litorale stato identicato
minate variazioni morfologiche sono dovute ad il tratto di costa compreso fra la foce dellArno e
oscillazioni del sistema, ma non a perdite nette, o quella del Fiume Morto (PI) per monitoraggi di
se invece non sono il prodotto di un decit sedi- maggior dettaglio atti a valutare la precisione dei
mentario alterato del sistema complessivo. metodi impiegati (Fig. 1b).
Monitoraggi impostati per valutare limpatto di Questa zona, appartenente alla Tenuta di San
strutture costiere, in genere porti commerciali o Rossore, stata scelta in quanto vi sono im-
turistici, devono avere come zona di studio un portanti processi evolutivi in atto, con tassi di
tratto di litorale di estensione almeno pari a un arretramento della linea di riva di oltre 10 metri
ordine di grandezza superiore a quella dellopera, allanno. Inoltre si tratta di unarea di elevato pre-
dato che solo limpatto istantaneo dellopera sui gio naturalistico e, cosa importante in questa fase
processi costieri si sviluppa per una lunghezza della sperimentazione in cui necessario lasciare
che va da una a tre volte la dimensione maggiore la strumentazione in loco, costantemente sorve-
dellopera. gliata. Questarea si presenta anche molto diffe-
evidente che limpatto dellopera pu alterare renziata in quanto vi sono, nel tratto meridionale,
nel breve e medio termine le dinamiche sedimen- strutture di difesa ortogonali a costa e, in quello
tarie del tratto posto immediatamente sottoutto, centrale, opere parallele (scogliere del Gombo;
ma che questo impatto pu propagarsi in tempi Fig. 1c), mentre un tratto, quello settentrionale,
pi lunghi a tutta lunit siograca. I tempi di privo di qualsiasi struttura.
analisi dei due processi e la scala spaziale del mo- Ulteriori zone come la spiaggia di Alassio, in
nitoraggio sono necessariamente diversi. Liguria, ed i Gol di Procchio e di Baratti, in
La rappresentazione cartograca dei parametri Toscana, sono oggetto di ulteriori monitoraggi.
che descrivono le variazioni morfologiche inter- Sono state inoltre acquisite immagini da satellite
venute pu oscillare fra 1:1.000 e 1:5.000, ma dellintera costa toscana, dove, in contemporanea
comunque richiesta una accuratezza planimetrica con lacquisizione del satellite stata rilevata la
del dato digitale di 1-5 cm ed una altimetrica di posizione della linea di riva.
circa 10 cm in modo da poter effettuare analisi Scopo dello studio quello di valutare le varie
estremamente accurate. Data la modesta energia metodologie di rilievo disponibili in termini di:
del rilievo delle spiagge, sia nella parte emersa
che in quella sommersa, fatta eccezione per le aree precisione assoluta richiesta;
dunari, un errore nel posizionamento dei punti di estensione del tratto da monitorare;
1-10 cm non determina signicative deformazioni morfologia della spiaggia emersa e sommer-
o stime inesatte dei volumi dei sedimenti di spiag- sa;
gia. Unaccuratezza di 5 cm nelle quote, e di 10 densit di punti per unit di supercie richie-
cm nei confronti fra coppie di rilevi, consente di sta;
evidenziare variazioni morfologiche nellintorno empi di rilievo, in funzione anche della veloci-
delle opere, in genere di un ordine di grandezza t nelle variazioni ricercate;
superiore, ma non di effettuare accurate stime costi.
del bilancio sedimentario dei litorali. Infatti, per
proli attivi di spiagge di ampiezza pari a 1000 m, In base ai criteri di economicit e di corretto im-
un caso frequente lungo le coste italiane, lincer- piego delle tecniche di rilievo sono stati determi-
tezza risulta essere pari a circa 100 m3 per metro nati i seguenti elementi:
lineare di spiaggia, una quantit analoga a quella
che caratterizza ripascimenti del litorale di medie precisione nella materializzazione degli even-
dimensioni. tuali punti di inquadramento;
strumentazione da impiegare;
Aree dapplicazione delle metodologie di tempo necessario al rilievo (espresso in gior-
rilievo nate lavorative consecutive) e alla successiva
restituzione analitica e graca delle misure (in
Larea individuata per lapplicazione e le veriche base alle speciche richieste e alla scala di
delle metodologie di rilievo, di seguito trattate, ri- rappresentazione);
guarda il litorale della costa Toscana compreso fra costo complessivo del rilievo.
128 Erosione Costiera

Figura 1 Area campione della Tenuta di San Rossore (Pisa)

Per pianicare i metodi di confronto pi adeguati rilievo LIDAR con acquisizione contempo-
e anche per proporre i corretti tempi di monitorag- ranea di immagini da camera digitale e da
gio, si rende opportuno, anche attraverso rilievi sensore multispettrale (Area B);
sperimentali, arrivare allapprofondimento nella rilievo batimetrico con ecoscandagli single e
denizione di alcune convenzioni nella descrizio- multibeam (Area B);
ne degli elementi morfologici in questione e nelle rilievo periodico della linea di riva (Area B);
modalit di rilievo e restituzione. elaborazione di immagini da satellite a diversa
Sono stati analizzati, in una prima fase, rilievi risoluzione (Area A);
effettuati in precedenza sulla costa toscana e valu- rilievo con immagini digitali da aereo per una
tata la loro accuratezza: copertura stereoscopica;
rilievo per punti mediante differenti congura-
rilievo per scansione laser terrestre di spiag- zioni GPS ed con diverse correzioni differen-
gia e scogliere a Marina di Massa (Aminti, ziali;
2002); rilievi di tratti di spiaggia con telecamera digi-
rilievo topograco e fotogrammetrico con tale ssa.
metodi integrati della laguna di Orbetello. stata inoltre valutala la possibilit di applicazio-
(Aminti, in stampa). ne delle seguenti metodologia:
rilievo con LIDAR marino ad elevata penetra-
Nellarea di test della Tenuta di San Rossore sono zione per il rilievo contemporaneo di spiaggia
state eseguite le seguenti operazioni: emersa e sommersa;
inquadramento geodetico con GPS e livella- rilievo batimetrico con interferometro.
zione (Area A);
rilievo per scansione laser terrestre (Area C);
rilievo per punti mediante GPS geodetico
"RTK" (Area C);
rilievo per sezioni mediante stazione totale
(Area B);
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 129

Metodi di acquisizione dei dati della spiag-


gia emersa

Rilievo topograco diretto

I rilievi topograci tradizionali vengono effettuati


oramai con lutilizzo delle Stazioni Totali. Per sta-
zione totale (traduzione letterale dellinglese Total
Station) si intende un goniometro a lettura digitale
dei cerchi dotato di distanziometro con portata e
precisioni variabili. Salvo problemi di sicurezza
dellattrezzatura, alcune stazioni totali non hanno
bisogno di operatori: seguono il prisma riettente
collimandolo con continuit e aggiornandone la
posizione. Vale la pena accennare alla necessit
di dotare, per i rilievi delle spiagge, lasta (palina)
che sostiene il prisma riettente di un terminale
inferiore piatto, in modo da evitare errori dovuti
alla inssione della palina stessa nella sabbia.
Il rilievo con stazione totale necessita di un in-
quadramento che consiste in quellinsieme di
operazioni che conducono alla materializzazione
e alla determinazione della posizione di un nu-
mero discreto di punti. La precisione della rete
viene certicata tramite il calcolo della com-
pensazione delle misure eseguite, che fornisce i
Stazione Totale con prisma Figura 2
parametri statistici sugli errori di posizione di tutti
i vertici (scarti quadratici medi, ellissi standard).
Generalmente si stabilisce un errore di posizione della spiaggia, una soluzione al problema pu es-
massimo in relazione allo scopo del rilievo e co- sere ricercata attraverso la seguente formulazione
munque alquanto inferiore alla precisione nomi- (Aminti e Aminti, 1997 e 1999):
nale della cartograa da produrre.
Particolare attenzione deve essere rivolta alla sv = k L l x
materializzazione dei punti nodali della rete di
inquadramento (capisaldi), infatti la durabilit dove: sv = s.q.m. del volume calcolato per ef-
nel tempo del manufatto e la stabilit del contras- fetto della irregolarit della spiaggia [m3]; k =
segno sico (centrino) costituiscono un prezioso coefciente empirico variabile da 0.005 a 0.020
elemento per tutte le operazioni di monitoraggio a seconda del grado di irregolarit (media) della
della evoluzione temporale dei litorali. spiaggia (ondulazione altimetrica e/o planime-
Il rilievo di dettaglio della spiaggia emersa si trica); L = lunghezza della spiaggia rilevata; l =
svolge per sezioni tra loro parallele ed ortogonali profondit dellarea interessata al rilievo [m]; x =
alla linea di riva. La spaziatura tra le sezioni e il intervallo medio tra le sezioni [m].
numero dei punti che convenientemente possono
essere rilevati nellunit di lunghezza della sezio- Applicando la teoria della propagazione quadrati-
ne (punti al metro o punti per ettometro) dipende ca di Gauss, si possono poi ricavare i valori della
dalla precisione e dallo scopo del rilievo della precisione che si pu ottenere in base alla qualit
spiaggia e da criteri di economicit del rilievo. del rilievo delle sezioni:
Generalmente il rilievo nalizzato, oltre che alla
documentazione della geometria della spiaggia, sv = sz A y x
anche al calcolo del volume di un tratto di costa
sabbiosa (rispetto a un piano di riferimento), per dove: sz = s.q.m. che indica la precisione media
lo pi utilizzato nel monitoraggio dellevoluzione delle quote misurate [m]; A = area interessata al
del litorale e/o nel collaudo di interventi di ripa- rilievo [m2]; y = intervallo medio tra i punti con-
scimento articiale. secutivi lungo una sezione [m]; x = intervallo tra
Uno dei problemi da affrontare quello relativo le sezioni [m].
alla spaziatura dei punti del rilievo al ne di rag- Inne, necessario tenere conto, nelle ripetizioni
giungere il miglior compromesso fra accuratezza dei rilievi, di un eventuale errore sistematico do-
nella descrizione della supercie della spiaggia e vuto a una errata determinazione della quota del
tempi e costi impiegati. Data la forte irregolarit
130 Erosione Costiera

del rilievo [m].

Sulla base delle formule riportate precedentemen-


te, necessario sottolineare lapporto fornito dai
vari fattori che determinano errori nella valuta-
zione dei volumi di spiaggia: infatti la soluzione
ottimale, sia sotto il prolo economico, sia sotto
quello squisitamente tecnico-scientico, pu de-
rivare solo da un attento esame e da un bilancia-
mento tra le componenti lerrore considerato.
Per chiarire questa affermazione serviamoci di un
esempio concreto: data unarea A = 1 km2, rilevata
mediante DTM di lato l = 1 m, con uno s.q.m. sh =
10 cm sulle quote dei nodi della maglia quadrata,
e un errore assoluto sul riferimento altimetrico
risulti ez = 1 mm, si ottiene che:

sv = 100 + 1000 = 1100 m3

Come si vede, la modesta precisione sulle quote


dei nodi del DEM porta a un contributo (primo
addendo) quasi trascurabile se confrontato con
quello (secondo addendo) dovuto a una misura
(molto pi precisa) della quota di riferimento.
Questo esempio porta a una riessione critica
molto importante circa linutilit e la anti-econo-
micit di prescrizioni rigide sulla qualit dei ri-
lievi topograci, soprattutto se non accompagnate
da accorgimenti doverosamente molto severi sulle
modalit di materializzazione, di monitoraggio, di
Esempio di spaziatura delle sezioni parallele in un ri- manutenzione e di rilievo dei punti di riferimento
Figura 3
lievo di spiaggia (Gombo; Tenuta di San Rossore)
delle quote.
Tenendo conto del fatto che i ripascimenti ar-
punto di riferimento (che dovr essere opportu- ticiali in Italia sono pi spesso realizzati con
namente materializzato e collegato a una serie di volumi dellordine di 100000 m3/Km, lerrore
capisaldi diffusi sullaerea in oggetto). nella stima di variazione di volume fra due ri-
lievi successivi dellordine di 1%-5%. Errori
sv = ez A pseudo-sistematici, dovuti alla scarsa precisione
del controllo del livello di riferimento del mare o
dove: ez = errore (sistematico) sulla quota origi- a non perfetta taratura degli ecoscandagli, danno
ne del rilievo [m]; A = area interessata al rilievo origine ad errori di ordine di grandezza maggiori
[m2]. rispetto a quelli dovuti al rilievo delle sezioni ed
alla loro spaziatura (Aminti e Aminti, 1999).
In prima approssimazione si pu considerare un Vista la difcolt a eseguire un rilievo per sezio-
DEM ben determinato dal rilievo topograco se ni, e ove si intenda privilegiare una conoscenza
il numero dei punti rilevati almeno doppio di pi omogenea della morfologia della spiaggia ed
quello dei nodi della maglia quadrata che costitui- eventualmente anche di opere di difesa o afora-
sce il modello. menti rocciosi presenti, si pu articolare il rilievo
Per quanto riguarda la precisione nel calcolo dei in modo da ottenere la posizione altimetrica dei
volumi di spiaggia basato su un DEM si pu con- punti nodali di una rete regolare a maglia general-
siderare la seguente espressione: mente quadrata con distanza fra i vertici inversa-
mente proporzionale alla complessit del terreno
sv = l A sh + ez A da rilevare.
Per quanto riguarda il rilievo della linea di riva
dove: sv = precisione del volume calcolato [m3]; non ci sono grandi problemi dal punto di vista del
l = misura del lato della maglia [m]; A = super- rilievo strumentale, in quanto lapprossimazione
cie della zona di spiaggia interessata [m2]; sh = massima richiesta (20 cm in planimetria e 5 cm
precisione (s.q.m.) altimetrica dei nodi del DEM in quota) non difcilmente raggiungibile. Pi
[m]; ez = errore (sistematico) sulla quota origine complesso invece il problema della denizione
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 131

della linea stessa, in quanto variabile con la marea


Rilievo della linea di riva mediante 2 passaggi a
e la pressione atmosferica, con la direzione e in- quote diverse
Figura 4
tensit del vento e con molteplici altri fattori. Data
inoltre la disomogeneit dei riferimenti altimetrici
assoluti (i capisaldi IGM sono relativamente scar- 0.00 metri (ortometrica), in modo da svincolarsi
si, le reti presenti nei pressi delle spiagge sono dai fenomeni di variabilit circadiana o legati
talvolta riferite a origini diverse) si capisce che i alle condizioni meteorologiche. Per ottenere il
rilievi, per risultare ripetibili nel tempo e confron- risultato costituito dalla identicazione dei punti
tabili, necessitano di alcuni accorgimenti specici di quota ortometrica 0.00 metri utilizzando un
(materializzazione di capisaldi livellati e riferiti rilievo tradizionale con stazione totale, possibile
alla rete IGM) che non sono sempre adeguata- eseguire un doppio rilievo, passando una prima
mente considerati sia in fase di progettazione che volta sul contorno asciutto della riva, in modo da
in fase di esecuzione del rilievo. avere punti in quota sicuramente positiva e una
Ammettendo che questo problema sia affrontato seconda volta tenendo la palina con lestremit
con sufciente accortezza, resta da denire la inferiore immersa nellacqua, no alleventuale
linea di riva; convenzionalmente si hanno 2 riferi- soglia di un cambio di pendenza della sezione
menti non coincidenti (ci sono mediamente 20-25 bagnata. In questo modo (Fig. 4) anche se la
cm di differenza): seconda quota risultasse positiva, sar possibile,
la linea del livello di riduzione degli con una semplice interpolazione lineare, ricavare
scandagli (LRS) denita nelle carte italiane come la posizione planimetrica del punto di quota zero.
livello medio delle basse maree sigiziali che la Lindicazione analitica della pendenza della batti-
linea batimetria 0.00 m; gia cos ottenuta inoltre utile per traslare la linea
la linea del livello massimo dellacqua di riva dedotta da immagini aeree o da satellite,
nellultima alta marea (HWL = High Water Level) sulla sua corretta posizione riferita allo 0 IGM,
denita come contorno della sabbia bagnata subi- eliminando leffetto dovuto alla variazione del
to dopo levento di alta marea, pi adatta ai rilievi livello marino al momento della presa.
da terra o da immagini; Per il calcolo dello spostamento della linea di
la linea del livello coincidente con lo riva, nellambito del progetto Beachmed, stato
zero I.G.M, ovvero a quota ortometrica 0.00 m. implementato un apposito software (applicativo
Ricordiamo che la quota ortometrica di un punto di AutoCAD), fruibile da tutti i partner del pro-
la sua distanza verticale rispetto alla supercie getto in maniera da utilizzare una procedura unica
di riferimento del geoide. e comune per questo tipo di analisi.
Si capisce che le prime due convenzioni, oltretut- La prima operazione del software consiste nella
to in contrasto tra di loro, prescindono da quello suddivisione del tratto di spiaggia in settori. Per
che sulle coste italiane il fattore predominante fare ci necessario denire la linea di riferimen-
nella determinazione del livello del mare, cio to, la lunghezza delle linee di separazione e la spa-
dalle condizioni meteo-marine. Per evitare con- ziatura delle linee di separazione dei settori stessi.
fusioni e dare un riferimento univoco ai rilievi I settori vengono poi numerati in modo automati-
si suggerisce di utilizzare la terza convenzione, co dal programma. Una volta suddiviso il tratto di
ovvero di identicare la linea con la isoipsa spiaggia in settori possibile procedere al calcolo
132 Erosione Costiera

della aree di ogni settore. Il procedimento molto individuare gli scostamenti di ogni punto battuto
semplice e selezionando la linea di riferimento, le dalla linea scelta, lelaboratore collegato allo
linee di separazione dei settori, la linea di riva e i strumento topograco (Pentax PTS10) e, conte-
centroidi delle aree si delimitano le aree racchiuse stualmente alla registrazione dei dati, visualizza
tra linea di riferimento da un lato e dalla linea di numericamente gli spostamenti da realizzare per
riva dallaltro. portarsi sulla linea progettata. Questi vengono
Il programma permette poi di procedere allestra- comunicati al canneggiatore che si sposta no
zione delle aree dei settori direttamente su foglio a raggiungerla con sufciente precisione, una
Excel nel quale vengono riportati: il numero, la volta realizzato lallineamento ne rileva i punti
lunghezza e larea di ciascun settore. Questa pro- caratteristici.
cedura pu essere impiegata per il calcolo di aree Il rilievo celerimetrico della linea di riva viene
delimitate da un numero innito di linee di riva. effettuato determinando una coppia punti scelti in
Per il progetto Beachmed stato effettuato un modo che si pongano da parti opposte allisoipsa
rilievo con Stazione Totale che ha interessato sia zero e con intervalli di circa 5 metri di costa, o
unarea che si estende per circa sei chilometri dal- ogni qualvolta vi siano variazioni morfologiche
la foce del Fiume Morto a quella del Fiume Arno evidenti. In ciascun punto la linea di riva viene poi
che una di circa un chilometro posta a sud del- individuata con interpolazione lineare.
labitato di Marina di Pisa. Per entrambe le zone
si ritenuto importante ripetere le rilevazioni su Global Positioning System (GPS)
linee eseguite in studi precedenti.
Sulla prima zona le sezioni parallele di rilievo Il rilievo GPS con ricevitori geodetici che regi-
sono state portate ad un intervallo di 100 metri strano i dati per le misure di fase consente elevate
dai 250 metri originari del rilievo del 1996/97 ri- precisioni nel posizionamento differenziale tra i
petendo i rilievi sulla zona del Gombo con sezioni centri di fase di 2 antenne poste agli estremi di
distanziate di 50 metri (Fig. 3). una linea di misura (baseline) la cui lunghezza,
Per quel che riguarda linquadramento geodetico, orientata nel sistema cartesiano geocentrico, pu
nel 1996 fu eseguita una poligonale di precisione essere determinata con precisione nellordine del
dal Porto di Viareggio al Porto di Livorno con centimetro.
caposaldi ogni due chilometri. Questa poligonale, I ricevitori possono utilizzare la sola frequenza L1
collegata agli estremi ai capisaldi di livellazione (monofrequenza) o entrambe le frequenze L1 e L2
IGM di Viareggio e di Stagno, fu eseguita con (bifrequenza) dei segnali emessi dai satelliti del
osservazione delle reciproche zenitali contem- sistema; in questo caso (Fig. 5) la rapidit, laccu-
poranee; ci permise una valida determinazione ratezza nella determinazione della posizione e la
della quota. distanza massima raggiungibile rispetto alla sta-
Per il nostro rilievo si scelto di derivare le osser- zione di riferimento vengono considerevolmente
vazioni dalla rete determinata in quella occasione; aumentate.
ci ha permesso di non introdurre discontinuit La portata utile, in dipendenza dal tipo di ricevito-
nella determinazione dellevoluzione costiera. re e dal tempo di stazionamento che si previsto
Dal momento che parte dei capisaldi necessari di adottare in funzione della tipologia del rilievo,
ad effettuare i rilievi erano andati perduti, stata varia da 5 a 30 Km (con sistemi di collegamen-
realizzata una nuova poligonale di inttimento to tra stazioni di riferimento, tipo VRS (Virtual
lungo il litorale della Tenuta di San Rossore. La Reference Stations), si potranno estendere tali
poligonale stata realizzata con due strati per le limiti). Le prospettive di ampliamento delle ri-
osservazioni angolari e con la contemporaneit sorse costituite dalle reti di stazioni permanenti di
delle reciproche zenitali; stata quindi chiusa sul riferimento gestite dagli enti pubblici territoriali
punto di origine, realizzando un anello di circa 14 sono un fattore importante, che potr ulteriormen-
chilometri con i seguenti errori di chiusura: te incrementare lapplicabilit e la produttivit di
questo sistema.
angolare: 0.0001 m; Il rilievo di spiaggia si presta particolarmente
lineare: 0.050-0.007 m; allimpiego delle misure GPS, in quanto le coste
quota: 0.013 m. sabbiose italiane sono raramente caratterizzate
dalla presenza di ostacoli sici (alberi, edici
Dai nuovi capisaldi cos determinati, si sono ese- alti, etc.) che ostacolano la ricezione dei segnali
guiti i rilievi topograci dei completamenti a terra emessi dai satelliti.
delle sezioni ed i rilievi della linea di riva. Lelevata precisione intrinseca (Brasington, 2000)
Il rilievo topograco dei completamenti a terra e lomogeneit della accuratezza dei dati di po-
delle sezioni stato realizzato individuando ogni sizione che si possono ottenere con il metodo
linea di progetto con due paline sullallineamen- in questione determina una diffusione sempre
to. Tramite un apposito software, che permette di maggiore dellimpiego del sistema GPS. Le gi
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 133

Ricevitori GPS doppia frequenza (reference a sinistra e rover a destra) Figura 5

elevate caratteristiche di produttivit vengono ul- Per il rilievo della linea di riva e per quegli scopi
teriormente incrementate dai metodi RTK (Real che consentono di acquisire dati con precisioni
Time Kinematic) che prevedono un collegamento decimetriche (GCP per immagini da satellite,
(via radio, telefono o internet) tra i 2 ricevitori GIS) si possono anche impiegare i ricevitori con
e consentono la determinazione di posizione e solo codice (Fig. 6), molto meno costosi e pi
la quanticazione della sua precisione in tempi maneggevoli di quelli geodetici che registrano
anche inferiori a quelli necessari al rilievo topo- anche i dati relativi alle misure di fase.
graco eseguito con stazioni motorizzate. Per il progetto Beachmed, sono stati effettuati di-
Rispetto al rilievo topograco classico, si hanno versi rilievi con tecnologia GPS. Uno degli scopi
i vantaggi della indipendenza dalla intervisibilit di questi rilievi stato quello di essere utilizzati
tra il punto di rilievo e la stazione di riferimento come confronto a rilievi effettuati con altre tec-
e lincremento della distanza da questultima; nologie utilizzando inoltre lo stesso sistema di
anche lelaborazione dei dati avviene in modo riferimento.
relativamente semplice e non si corre il rischio di Nellarea delle scogliere del Gombo sono stati
errori sistematici dovuti a problemi nelle fasi del effettuati rilievi con sezioni equidistanti 5 m in
rilievo di inquadramento. Come limite restano i modalit RTK per il confronto con laerofoto-
problemi dovuti al cambio di DATUM cartograco grammetria e con il Lidar aereo e terrestre. La
e del riferimento altimetrico. La precisione pu
essere quanticata nellordine del centimetro per
il posizionamento planimetrico ed altimetrico.
La operativit del rilievo pu essere del tutto
simile a quella delloperatore che movimenta la
stazione riettente in un metodo topograco clas-
sico. Il rilievo, oltre in modalit RTK pu essere
fatto in cinematico-postelaborazione, permetten-
do, grazie ad una acquisizione veloce e continua
dei dati, di rilevare larenile anche con modalit
differenti rispetto alle classiche sezioni parallele.
Nel caso del rilievo della linea di riva si pu ricor-
rere a una movimentazione con veicolo attrezzato
(moto da spiaggia). Inoltre la modalit RTK
permette alloperatore di percorrere in tempo
reale la linea di riva direttamente sulla quota zero,
consentendo cos di effettuare il rilievo senza suc- Ricevitore GPS per misure di codice (Geo XT) Figura 6
cessive interpolazioni.
134 Erosione Costiera

ulteriore apporto circa equivalente se si considera


un errore sistematico dovuto alla stima della quo-
ta assoluta del rilievo basata su misure di altezza
strumentale. Nei raffronti tesi a determinare la
precisione delle altre metodologie di rilievo poste
in essere nellarea del Gombo, si considerer il
rilievo GPS esente dallerrore sistematico sulla
quota in modo da schematizzare la situazione
relativa con maggiore efcacia. Leventuale
errore sistematico nella determinazione delle
quote rilevate sar quindi considerato come una
costante da determinare, assieme a quello analogo
delle metodiche di volta in volta considerate, nelle
differenze di quota assoluta tra i rilievi. Avendo
deciso di adottare il datum WGS84 e le quote
ellissoidiche come riferimento di tutte le misure
basate su rilevamenti assistiti da GPS (LIDAR e
scanner terrestre), si analizzata la linea di riva
battuta e si posta la quota (ellissoidica) di rife-
rimento per il calcolo dei volumi della spiaggia
emersa con valore pari a 46.45 metri, corrispon-
dente, nellarea considerata, al valore minimo
rilevato in modo da non scartare informazioni.
La trasformazione operata col software Verto2 ha
dato luogo a una quota ortometrica leggermente
negativa (-0.13 metri). Infatti la differenza tra H
e Q, vericata costante sui punti estremi dellarea
rilevata, stata quanticata in 46.58 metri.
Figura 7 Punti GPS rilevati al Gombo Il volume di spiaggia (che sar adottato come
valore di riferimento nei raffronti con i rilievi
strumentazione utilizzata una coppia di ricevito- LIDAR) stato calcolato mediante elaborazione
ri Leica System 530 (Fig. 5). Si sono eseguite cir- dei dati del rilievo GPS con il software Surfer8.
ca 30 sezioni (Fig. 7) a partire da un allineamento creata una griglia (DTM) di lato 1 m adottando un
materializzato con 2 paline lungo il quale si sono criterio di triangolazione basata su interpolazione
stabiliti intervalli regolari dirigendosi verso la li- lineare. Il programma determina cos il volume,
nea di riva. I punti sono stati acquisiti in modalit che risultato pari a 7109 m3 per una altezza
RTK con un tempo medio di stazionamento di media (relativa alla quota di riferimento) di 1.218
circa 5 secondi per un totale di circa 600 punti; m riferita a unarea di indagine leggermente in-
larea rilevata risultata avere una estensione di feriore a quella effettiva del rilievo per effetto di
circa 5950 m2. La stazione reference stata una regolarizzazione dei conni e risultata pari a
ubicata in prossimit dellarea in oggetto e rica- 5838 m2.
vata tramite una sessione statica di 40 minuti dal Il punto noto descritto in precedenza parte di
punto IGM95 situato allinterno della Tenuta di una rete di inquadramento predisposta allinterno
San Rossore. della Tenuta con punti rilevati in modalit statica
Il datum di elaborazione usato il WGS84; stata sempre nellambito di questo progetto.
realizzata anche una trasformazione a UTM32- Ulteriori rilievi con tecnologia GPS sono stati
ED50 e quote ortometriche (con il software effettuati in alcuni siti campione su tutta la costa
Verto2 dell'I.G.M.). della Toscana per il confronto delle linee di riva
Lintervallo medio tra i punti consecutivi lungo con le immagini da satellite.
le sezioni di circa 2 metri e la precisione delle Nella Tenuta di San Rossore stato anche effet-
determinazioni in quota si pu stimare nellordi- tuato un monitoraggio mensile della linea di riva
ne di 2-3 cm (considerando anche il differente durante tutto il 2004 per vericare la sua variabi-
affondamento della palina nelle diverse zone di lit stagionale.
spiaggia rilevate. Sono stati fatti inoltre confronti fra varie modalit
Applicando le formule riportate nei precedenti di rilievo come: cinematico, "RTK", DGPS sia per
paragra con i valori sopra riportati, la precisione quanto riguarda le precisioni che le geometrie di
assoluta del volume di spiaggia emersa determi- rilievo e i tempi di inizializzazione anche al varia-
nato mediante il rilievo GPS pu essere stimata in re della stazione di riferimento.
60 m3 ai quali si deve aggiungere un eventuale Sono state effettuate prove di verica dellatten-
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 135

Istogramma dei risultati ottenuti nelle determinazioni di posizione (altimetrica): la prima colonna a sinistra si
Figura 8
riferisce al modello GeoXT

dibilit metrica dei ricevitori palmari Trimble Rilievo aerofotogrammetrico


GeoXT e Geoexplorer3 di Trimble con e senza la
correzione apportata in fase di post-elaborazione. Il rilevamento fotogrammetrico stereoscopico
Sono state effettuate acquisizioni con tempi di basato sulla restituzione di coppie di prese, soli-
stazionamento diversi (1 con Geo XT, 2, 4, 6, tamente con asse nadirale ed eseguite da un aereo.
8 e 10 con Geoexplorer3; Fig. 8). La zona comune a 2 fotogrammi viene analizzata
Come si vede dalla gura, nonostante una certa con apposite apparecchiature (restitutori foto-
variabilit a seconda del modello di ricevitore grammetrici) che, attraverso le tre fasi di orien-
impiegato, la precisione conseguite, in accordo tamento del rilievo (interno, relativo e assoluto),
con quanto emerso dallo studio della letteratura consentono la determinazione di posizione dei
scientica in materia, risultano sub-metrica in punti visibili. Per poter effettuare la restituzione
planimetria e di poco inferiore in altimetria. di un rilevamento aerofotogrammetrico le prese
Sono state eseguite anche prove di verica della devono quindi essere organizzate in strisciate
correzione differenziale planimetrica utilizzando lungo le quali i fotogrammi si sovrappongono
un ricevitore DGPS Max della CSI Wireless. Per i luno allaltro oltre il 50% (solitamente al 60%).
diversi tipi di correzione, lerrore medio nella de- Ultimamente sempre pi diffuso luso di camere
terminazione planimetrica dei punti risultato: metriche digitali. La fotogrammetria digitale ha
forti analogie con il metodo analitico, in quanto
Omnistar: 1.03 metri; utilizza il medesimo schema concettuale e spesso
Beacon: 1.27 metri; anche gli stessi algoritmi di calcolo e di compen-
Egnos: 1.84 metri. sazione. La principale differenza consiste nel ma-
teriale di partenza, cio nellimpiego di immagini
In questo caso si tratta di correzioni in tempo rea- digitali ottenute per captazione diretta (camere di-
le fornite da satelliti geostazionari o da radiofari gitali) o per scansione di immagini fotograche.
(Beacon). Questo tipo di ricevitori viene usato nei Nel caso si proceda alla captazione diretta delle
rilievi batimetrici: per la determinazione planime- immagini mediante camere metriche digitali ad
trica del punto. alta risoluzione, si hanno risultati di buon livello
Rilievi GPS sono stati utilizzati anche per la qualitativo, paragonabili a quelli della fotogram-
predisposizione di marker a terra per aerofoto- metria analitica. In prima approssimazione si pu
grammetria o dei GCP per la georeferenziazione prevedere, per le attrezzature di presa digitali
di immagini da satellite e per la verica di vi- metriche e per le scansioni rigorose dei foto-
deo sistemi installati nella zona del Gombo e di grammi analogici eseguiti con camere metriche,
Alassio. uno scarto quadratico medio sui risultati di posi-
zione dei punti rilevati, pari a 1-3 pixel riportati
136 Erosione Costiera

Particolare ingrandito di una ortoimmagine digitale percie interessata dal monitoraggio.


Figura 9
acquisita sulla spiaggia di Tirrenia (PI) La diffusione sempre crescente di apparecchiature
fotograche digitali, dotate anche di risoluzione
al terreno. Per esempio, se il fotogramma ha una elevata, ma di basso costo relativo, fa propendere
risoluzione tale che 1 pixel equivale a un quadrato gli operatori al loro impiego nel rilievo fotogram-
di 8x8 cm sul terreno, la precisione del rilievo metrico, soprattutto per riprese che riguardano
varier tra 8 e 24 cm. zone pianeggianti, quali appunto le spiagge (Fig.
I problemi per il rilievo fotogrammetrico delle 9). Nei rilievi con metodiche fotogrammetriche
spiagge nascono dalla difcolt nella determi- non rigorose possono essere utilizzate attrezzature
nazione dei punti omologhi sui 2 fotogrammi in di presa dotate di propriet metriche ridotte (co-
assenza di particolari morfologici riconoscibili siddette semi-metriche) e apparecchi di metricit
sul terreno. Infatti la sabbia, soprattutto se livella- non determinata (camere amatoriali, telecamere,
ta meccanicamente, non presenta punti facilmente scansioni di immagini parziali, ecc.).
distinguibili uno dallaltro, per cui la visione ste- Lerrore nella determinazione della posizione dei
reoscopica risulta difcile e quindi poco precisa; punti restituiti da prese digitali semi-metriche pu
si pu quindi indicativamente pensare ad errori variare tra 3 e 10 pixel riportati al terreno. Lerrore
circa doppi di quelli che si ottengono su terreni planimetrico, soprattutto su terreni pianeggianti,
con tessitura univoca (Casella, 2002). di solito inferiore rispetto a quello inerente de-
Un altro problema si pone per la segnalizzazione terminazioni di quota, che pi risente degli effetti
e determinazione dei punti di appoggio necessari distorsivi dellimmagine.
al riferimento cartograco del rilievo: in assen- In letteratura si hanno numerosi riferimenti a
za di punti facilmente identicabili sul terreno, esperienze di immagini semi-metriche captate da
soprattutto in prossimit della linea di riva, sar aeromobile, tese a validare il sistema mediante
necessario attrezzare preventivamente le prese raffronti con metodi gi consolidati (Brasington,
con segnali articiali di dimensioni adeguate i cui 2000; Baily, 2002; Judge, 2001) e si riportano
centri possono essere determinati con metodi to- precisioni variabili dai 20 agli 80 cm in quota;
pograci o mediante rilievo satellitare GPS. generalmente viene confermata una precisione
Inne, resta da notare il problema economico migliore per le determinazioni planimetriche.
conseguente alla forma fortemente allungata Altri autori (Hancock, 2001) riportano limpiego
della zona di interesse: nei rilievi per cartograa delle stesse attrezzature fotograche per rilievi
a media scala la copertura dei fotogrammi eccede close-range (su modelli), mentre un orientamento
di molto lampiezza della spiaggia e ne deriva un critico abbastanza interessante emerge dal con-
certo spreco di risorse, in quanto viene elabo- tributo di (Henry, 2002) che raffronta le varie
rata solo una porzione assai limitata del territorio metodologie di ripresa di foto aeree (con velivolo
rappresentato. La conseguenza un elevato costo attrezzato per prese metriche, con elicottero, con
di acquisizione e di elaborazione per unit di su- ultraleggeri o con piccoli aerei radioguidati),
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 137

variando le altezze di volo e le camere da presa;


tuttavia le precisioni ottenute non vengono quan-
ticate e si rimanda ad esperienze dirette che, di
caso in caso, consentono una verica delle scelte
di progetto, in armonia con quanto gi riportato in
questo paragrafo.
Per quanto riguarda le camere amatoriali non
metriche, si raccomanda un uso per il solo ri-
lievo planimetrico (es. linea di riva) utilizzando
un maggior numero di punti di controllo a terra
(GCP) ed evitando le determinazioni in quota che,
come abbiamo visto, sono pi sensibili ai fenome-
ni distorsivi.
Per il progetto Beachmed sono stati eseguiti due
voli con camere digitali semi-metriche. Il primo
avvenuto il giorno 22/01/2004 con un aereo
Partenavia P68 equipaggiato anche con sensori
CASI (iperspettrale) ed ALTM (LIDAR) secondo
un preciso piano di volo (Fig. 10) il secondo sul-
la spiaggia del Gombo, con aeromobile leggero
CESNA 172 dal quale sono state effettuare riprese
con una camera digitale Nikon D100 ed obiettivi
calibrati di focale 24 mm 50 mm.
La ripresa stata effettuata con camera digitale
4000x4000 pixel con risoluzione geometrica
20x20 cm. Sono state prodotte ortofoto digitali a
colori con risoluzione 20x20 cm (Fig. 9).
Questo tipo di immagini, una volta georeferen- Piano di volo delle riprese effettuate il 22/01/2004
Figura 10
ziate, pu essere anche un utile strumento per il sulla costa pisana e su quella di Cecina Mare
tracciamento della linea di riva. Uno dei principali
problemi nella digitalizzazione della linea di riva
da immagini il suo corretto riconoscimento da
parte degli operatori. In Figura 11 riportato un
esempio di tracciamento da parte di alcuni opera-
tori, confrontato con la linea di riva rilevata con
GPS (linea blu). Si nota come esistano notevoli
differenze di interpretazione che possono portare
ad errori di diversi metri.
Le foto riprese con la camera digitale Nikon
D100 sono state restituite con il software
STEREOVIEW della Menci Software. I risultati
sui quali avvenuta la valutazione della meto-
dologia sono quelli relativi alla restituzione ste-
reofotogrammetrica di una porzione di litorale di
circa 120 metri di estensione. In particolare sono
stati utilizzati due fotogrammi consecutivi di una
strisciata eseguita con una quota di 1000 ft equi-
valenti ad una scala analogica di 1/200. I risultati,
che saranno oggetto di una pi approfondita ana-
lisi, gi da questa prima elaborazione mostrano
come la metodologia utilizzata possa fornire un
contributo attivo nella descrizione e, soprattutto,
nella quanticazione dei fenomeni costieri.

Confronto fra le linee di riva digitalizzate da diversi


operatori su di una ortofoto digitale e quella rilevata Figura 11
con GPS (in blu) sulla spiaggia del Gombo
138 Erosione Costiera

Immagine digitale ripresa con camera Nikon D100 da aeromo- una terna di numeri corrispondenti alle coordinate
Figura 12 bile leggero CESNA 172 sull'area campione della spiaggia del cartesiane. Ciascun pixel che compone limmagi-
Gombo. Si possono vedere i marker (bianco-neri) utilizzati ne cio associato a una posizione nello spazio
per cui, con opportuni programmi, possibile
Laserscan
visualizzare lassetto tridimensionale del terreno
rilevato.
Lo scanner terrestre (Fig. 13) nasce dallabbina-
La analogia tra gli scanner terrestri e gli strumenti
mento di un distanziometro laser a impulsi con
topograci motorizzati (Stazione Totale) molto
uno strumento topograco (goniometro) motoriz-
stretta: infatti la principale e quasi unica differen-
zato e d la possibilit di determinare la posizione
za consiste nella eliminazione del cannocchiale
spaziale di una serie di punti equidistanziati in
e nella sua sostituzione con un raggio laser
azimut ed elevazione.
capace di effettuare le misure di riettanza e di di-
Si ha cos la generazione di una cosiddetta im-
stanza (talvolta anche colorimetriche) in frazioni
magine solida o modello. Limmagine viene
di secondo (la frequenza di acquisizione va da 1
captata da un sensore rotante (scanner) che rileva
a 100 KHz circa); questi dati vengono associati ai
il colore (o il tono di grigio) del punto conside-
valori angolari di direzione azimutale e zenitale e
rato e la sua posizione spaziale relativa al cen-
registrati nella memoria dello strumento in tempi
tro dello strumento, solitamente espressa con
decisamente contenuti. Ne consegue la possibilit
di ottenere in pochi minuti quantit rilevanti di
dati (milioni di punti). La precisione di misura,
negli strumenti pi recenti, simile a quella de-
gli strumenti topograci, quindi nellordine del
centimetro, mentre la portata utile pu variare
da qualche decina a qualche centinaio di metri a
seconda dei modelli.
La relativa facilit di esecuzione delle misure e
la grande quantit di informazioni che si possono
acquisire in tempi decisamente pi brevi di quelli
necessari al rilievo topograco classico forni-
scono una indicazione positiva per limpiego di
questo metodo nel rilievo di scogliere o di opere
morfologicamente complesse, che possono essere
descritte cio solo con una elevata densit di punti
Scanner terrestre utilizzato nel rilievo dellarea del per unit di supercie.
Figura 13
Gombo Per il progetto Beachmed in data 23/01/2004
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 139

stato eseguito un rilievo in prossimit delle sco- Esempio di immagine solida da scansione terrestre
gliere del Gombo con strumentazione Laser scan- (area del Gombo). Si noti in lontananza la presenza Figura 14
delle scogliere parallele
ner Riegl (Fig. 14). Anche questo rilievo stato
georiferito in coordinate WGS84 UTM 32. Per
ottenere questo la posizione dei riettori, montati della stazione ricevente mobile (rover) sulla testa
su paline, e riconoscibili nella scansione, stata di una serie di paline insse nella sabbia dellare-
poi rilevata sostituendovi le antenne del GPS. nile (Fig. 15).
Come si accennato, e come si vede dalle imma- Si cos realizzata la possibilit di georiferire tutti
gini del presente paragrafo, si sperimentata que- i punti captati al sistema di riferimento prescelto
sta tecnica di rilevamento nellarea di prova gi (UTM32-WGS84 con altezze ellissoidiche). In
citata, realizzando un modello ancorato 6 punti Figura 16 si vede in pianta limmagine solida
materializzati con prismi riettenti e determinati di Figura 14 dopo lortoretticazione. Ciascuno
via GPS, intercambiando il target con lantenna dei punti bianchi che compongono limmagine

Materializzazione e determinazione dei punti di ap-


poggio del modello con riettore laser (a sinistra) e Figura 15
con antenna GPS (a destra)
140 Erosione Costiera

Figura 16 Vista in pianta dellimmagine solida captata con lo scanner terrestre sulla spiaggia del Gombo

rappresenta una determinazione di posizione. Si 630.000 punti rilevati. In questa fase, ridurre il
noti leffetto del diradamento allincremento della numero di dati da trattare, si anche cercato di
distanza dal punto di scansione e la presenza di eliminare i punti troppo vicini tra loro nella se-
zone dombra dietro a ciascun elemento promi- quenza di registrazione, imponendo al program-
nente sul territorio. Di particolare importanza ma di saltare i punti posti a distanza inferiore a
laccuratezza nella rappresentazione delle sco- 2 cm dal punto precedente.
gliere parallele. Dato che lo scanner procede per proli succes-
Il numero complessivo dei punti rilevati risulta- sivi, cio registrando i dati relativi a una serie di
to di oltre 2.300.000, si quindi reso necessario punti aventi tutti lo stesso angolo azimutale (il
un trattamento dati automatico per ottenere un raggio laser ruota in senso zenitale fra 2 valori
insieme di informazioni pi omogeneo, soprat- prestabiliti partendo dallalto verso il basso),
tutto per quanto riguarda la zona della spiaggia questo primo sfoltimento non molto efcace
prescelta per le veriche. e riguarda solamente la zona del rilievo pi vicina
Un primo taglio stato effettuato per analizza- alla postazione dello strumento (dai 4-5 m no al
re la zona di sovrapposizione con il rilievo GPS limite inferiore di ripresa che di circa 2.3 m).
(Fig. 17) allinterno della quale ricadevano circa In analogia a quanto sperimentato sulla pre-
cedente sperimentazione effettuata a Massa
(Aminti e Aminti, 2002) si resa necessaria una
seconda elaborazione dei dati, tesa a individuare
e rimuovere gli ostacoli presenti sulla spiaggia
(soprattutto costituiti da vegetazione e da ostacoli
di vario genere, come tronchi, detriti, ecc. come si
vede in Figura 18).
Questo passaggio di calcolo analizza i singoli
proli rilevati (le colonne nella matrice dellim-
magine solida di Figura 19) eliminando i punti re-
lativamente alti, tali cio da generare pendenze
negative maggiori, in valore assoluto, di un valore
pressato, con i punti successivi. Questa analisi ha
evidenziato diversi punti critici (quasi 36.500).
Circa la verica della utilit di questo tipo di trat-
tamento dei dati riferiremo pi avanti.
Si sono inne trovati altri outliers, dovuti con
tutta probabilit a una riessione accidentale di
Area di sovrapposizione del rilievo per scansione con un oggetto in movimento nei pressi dello scanner.
Figura 17 laser terrestre (punti neri) con quello GPS RTK (punti Come si vede in Figura 20, la distanza dellele-
verdi) sulla spiaggia del Gombo
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 141

Parte della spiaggia oggetto del rilievo. Si notano gli ostacoli dispersi sullarenile e i punti di appoggio materia-
Figura 18
lizzati con i riettori montati su paline

mento di disturbo molto inferiore al range mi- supercie 2940 m2;


nimo previsto e la quota relativa vistosamente precisione delle determinazioni in quota dei
errata (oltre 1.70 m). nodi 0.05 m,
Si resa inne necessaria una ulteriore omoge- scarto sistematico nella determinazione della
neizzazione della densit dei punti rilevati, con- quota assoluta tra 2 rilievi consecutivi 2 cm.
sistente in un diradamento di quelli troppo vicini La precisione assoluta del volume di spiaggia
tra loro e ubicati nella zona della scansione pi emersa determinato mediante il rilievo per scan-
vicina alla postazione dello strumento. Volendo sione laser terrestre pu essere stimata in 62 m3,
procedere alla interpolazione di un DTM con corrispondente a una incertezza nella altezza me-
lato 1 metro, si stabilito di eliminare i punti che dia del solido considerato di circa 21 mm.
risultavano pi vicini di 0.1 m da quelli preceden- Per quanto riguarda il confronto fra il rilievo ef-
temente registrati. In questo modo il numero dei fettuato con la scansione laser e quello con il GPS,
punti impiegati per le elaborazioni successive e si sono effettuati 2 tipi di raffronto: uno puntuale,
collocati nellarea indicata in Figura 17 stato basato sulla verica delle quote ottenute con
portato a circa 75.000. lo scanner nei punti signicativamente vicini a
La elaborazione del DEM stata effettuata quindi quelli rilevati con il GPS, e uno globale teso
agevolmente utilizzando un metodo per triangola- a vericare la differenza tra i volumi di spiaggia
zione basato su interpolazione lineare. calcolati con i due metodi.
Nei paragra successivi daremo conto delle ope- Un programma appositamente predisposto ha
razioni di raffronto delle misure di scansione ter- letto i dati GPS (coordinate dei punti) e quelli
restre con le altre metodologie di rilievo messe in pre-trattati dallo scanner. Quando la distanza tra i
atto nella zona del Gombo, cio con la scansione punti della scansione risultava inferiore a un valo-
da piattaforma aerea e, qui di seguito, con il rilie- re pressato (0.25 m), il dato era memorizzato per
vo GPS RTK. il raffronto di altezza; alla ne tutti i punti scanditi
Applicando le formule per il calcolo dei volumi che ricadevano allinterno del raggio pressato
di spiaggia riportate in precedenza con i seguenti attorno a un punto GPS sono stati mediati tra loro
valori: (utilizzando linverso della distanza come peso)
lato della maglia 1.00 m; in modo da fornire il valore sul quale operare la
142 Erosione Costiera

Immagine in falso colore (tinte proporzionali alla distanza delloggetto rafgurato dallo strumento). eviden-
Figura 19 ziata la presenza di vegetazione e di ostacoli. In primo piano si vede il report interno dello scanner con riportati
i numeri di righe (1104) e di colonne (4630) che compongono limmagine. In basso si noti il tempo previsto di
acquisizione (911)

Immagine in falso colore (tinte proporzionali alla distanza delloggetto rafgurato dallo strumento) su cui evi-
Figura 20 denziata la presenza di outliers (in basso a destra) comprovati dalla indicazione della distanza di misura (0.725
m) evidentemente inferiore ai 2.3 m previsti sulla base della inclinazione del raggio (34.9 deg in depressione)
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 143

Analisi delle differenze puntuali tra misure scanner


Analisi delle differenze puntuali tra misure scanner
e GPS dopo post-elaborazione senza la seconda fase Tabelle 1 (sx) e 2 (dx)
e GPS dopo la post-elaborazione
di pre-elaborazione

Con Senza Con ou- Senza


Post elaborazione completa Post elaborazione parziale
outliers outliers tliers outliers

N. outliers 16 N. outliers 23

Valore minimo differenze -0.15 m Valore minimo differenze -0.19 m

Valore massimo differenze 1.83 m Valore massimo differenze 1.65 m

Media delle differenze 0.06 m 0.00 m Media delle differenze 0.08 m 0.01 m

s.q.m. 0.22 m 0.05 m s.q.m. 0.26 m 0.05 m

differenza; le coordinate planimetriche registrate


nel le delle differenze sono evidentemente quelle Analisi delle differenze globali tra misure scanner e
Tabella 3
GPS dopo post-elaborazione
del punto GPS.
Il le delle differenze risultato composto da 147
punti, sui 246 punti GPS che ricadevano nella
zona di 17. Quindi ben 99 punti GPS sono risultati Post-elab Post-elab
GPS-RTK
isolati, cio distanti da tutti i punti della nu- totale parziale
vola di oltre 75000 posizioni selezionate dallo
scanner. La causa di questo effetto, a prima vista
Volume 3359 m3 3575 m3 3960 m3
sorprendente, da attribuire principalmente alle
numerose zone dombra causate dagli ostacoli Supercie 2940 m2 2940 m2 2940 m2
ma anche dal diradamento dei punti scanditi
allaumentare della distanza dallo strumento. Hmedia 1.142 m 1.216 m 1.347 m
Una prima analisi ha messo in evidenza una diffe-
renza di tipo sistematico che stata quanticata, V 216 m3 601 m3
in prima approssimazione, a +0.10 m tra i punti
scanditi e quelli rilevati con il GPS. Tale differen- Hmedia 0.074 m 0.205 m
za pu essere imputata agli errori commessi nel
computo delle diverse altezze dei punti di appog- molto diversi, come si vede in Tabella 2.
gio (riettori montati su paline e scambiati con Lanalisi globale dei volumi che si vengono a
lantenna GPS) e anche delle altezze strumentali. determinare e delle differenze relative evidenzia
Si quindi provveduto a traslare rigidamente di 10 invece una situazione signicativamente diversa,
centimetri verso il basso la supercie denita dai come si vede in Tabella 3.
punti dello scanner prima di effettuare il confron- Siccome il volume stato calcolato, come gi
to. Come vedremo questa operazione preliminare, detto in precedenza, mediante la elaborazione di
sia pure approssimata, ha dato risultati positivi. una griglia a passo regolare (1 metro) interpola-
Lanalisi statistica delle differenze, riportata in ta linearmente, ma senza eliminare gli outliers
Tabella 1, indica una buona concordanza con le identicati nellanalisi di cui alle Tabelle 1 e 2,
previsioni: il valore minimo delle differenze di risulta evidente che i migliori risultati di colon-
-0.15 m, quello massimo di 1.83 m, e la differen- na 2 rispetto a quelli di colonna 3 rivelano una
za media di 0.06 m con un numero di outliers diminuzione sensibile della inuenza negativa
(differenze in valore assoluto maggiori di 0.15m), degli outliers di segno positivo, di quelli cio che
tutti positivi, limitato a 16 e uno s.q.m. di 0.22 m. incrementano il volume calcolato.
Togliendo gli outliers, la media delle differenze Allo stesso tempo, si pu affermare con sicurezza
scende al di sotto del mezzo centimetro e lo s.q.m. che, se si eliminassero gli outliers positivi eviden-
arriva a 0.05 m come prevedibile su una supercie ziati con il raffronto tra la scansione e il rilievi
abbastanza scabra. GPS, si arriverebbe a un abbassamento medio
Senza la fase seconda della pre-elaborazione, della supercie della scansione pari a circa 6 cm
quella cio che tenta di eliminare gli outliers ana- (vedasi la variazione nella penultima riga della
lizzando ogni singolo raggio, i risultati dellana- citata Tabella 2), con una evidente diminuzione
lisi delle differenze non sono apparentemente
144 Erosione Costiera

il punto di emissione, di fatto un telemetro, e il


punto di riessione costituito dal suolo..
Il telemetro misura il tempo di andata e ritorno
che limpulso laser, riesso dal terreno, impiega a
percorrere il suo percorso. Il telemetro opera me-
diante un generatore di frequenza, che pu essere
pensato come una sorta di metronomo (clock) che
scandisce con regolarit (no a 8-10 GHz) il uire
del tempo; la distanza fra strumento e target (Fig.
21) una semplice funzione del tempo che inter-
corre tra lemissione e la ricezione del segnale
riesso (dato che la velocit di propagazione della
luce nota e pu essere considerata costante).
Lo scanner laser non si limita a misurare la di-
stanza fra strumento e terreno, ma fornisce le
coordinate dei vari punti riettenti. Perch questo
sia possibile, si deve conoscere la posizione e
lassetto dellaeromobile in ogni istante. Il GPS
Figura 21 Principio di funzionamento di un sistema LIDAR
in grado di fornire autonomamente le coordinate
dellaereo, ma nel caso della scansione laser ne-
cessario conoscere anche lorientamento del mez-
delle differenze di volume e, conseguentemente, zo sul quale il telemetro montato: a ci provvede
di altezza media di una quantit tale da rendere un sensore integrato GPS/IMU.
questultima inferiore ai 21 millimetri previsti nel La precisione che pu essere ottenuta con queste
paragrafo precedente. apparecchiature e la densit dei punti rilevati per
In questa sede non possibile procedere ulterior- unit di supercie sono evidentemente legati alle
mente nella analisi dei metodi pi efcaci per caratteristiche dei vari componenti la attrezzatura
la individuazione/rimozione degli outliers, che di misura e di controllo, ma anche alla quota di
dipendono oltretutto da fattori specici di ogni volo. Infatti langolo di abbracciamento della
rilievo, quali la presenza (o meno) di vegetazione, strisciata (Fig. 22) non pu superare un valore de-
dalla conformazione dellarenile, dalla presenza terminato per ciascun modello di scanner; anche
di ingombri alla visuale, ecc. Quello che qui pre- la frequenza di acquisizione dei punti ha un limite
me di evidenziare la necessit di implementare e e varia con laltezza relativa al suolo del sensore
applicare queste strategie di error detecting, pena (prima di emettere un secondo raggio, il riesso
la morticazione delle evidenti potenzialit del del primo deve essere ricevuto), per cui pi bassa
metodo e il declassamento della precisione che si la quota di volo, pi densa la matrice dei punti
pu ottenere nelle elaborazioni di DEM basati su rilevati.
scansione terrestre. Di fatto, questa considerazione pone dei limiti
operativi al metodo, in quanto la produttivit
Lidar aerotrasportato pi elevata si otterrebbe con quote relativamente
alte (maggior abbracciamento, minor numero di
Lairborne laser scanning una metodologia di strisciate, minore inclinazione dei raggi di misura
rilievo basata sulla scansione del territorio sorvo- a parit di supercie rilevata), mentre a queste si
lato da un aereo o da un elicottero per mezzo di associa una minor densit angolare dei raggi e una
un telemetro laser, che determina la distanza fra minor precisione nelle determinazioni di posizio-
ne (gli errori dovuti alle incertezze sui parametri
angolari di orientamento del raggio laser inui-
scono negativamente sulla posizione planimetrica
dei punti rilevati).
Per quanto riguarda la precisione nella deter-
minazione dei punti, in letteratura (French,
2002; Charlton, 2003) si hanno esperienze che
la quanticano, mediante raffronti con rilievi
topograci e/o GPS diretti, tra i 10 e i 40 cm
in altezza; valori pi precisi si ottengono per la
planimetria. Soprattutto lesperienza compara-
tiva condotta dallUniversit di Pavia (Casella,
Relazione fra quota di volo e densit dei punti rilevati 2000 e 2002) fornisce dati di notevole interesse e
Figura 22
con scansione LIDAR
analizza i meccanismi di generazione degli errori
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 145

DEM realizzato con rilievo Lidar da aereo sulla costa di Cecina Mare (a sinistra) e relativo Modello Digitale del
Figura 23
Terreno realizzato mediante feltratura delleco prodotta dalla vegetazione (a destra)

suddividendoli in una parte sistematica (4 cm) 1047 nm. La risoluzione dichiarata di 1 cm con
e in una accidentale (6 cm). Huising (1998) accuratezza in quota 15 cm. Oltre ai dati originali
propone accorgimenti simili a quelli impiegati sono stati forniti un DTM ed un DEM (Fig. 23)
nella fotogrammetria digitale (GCP, sovrapposi- con risoluzione 1 m x 1m con sistema di riferi-
zione tra strisciate contigue) per ridurre gli errori mento WGS84 UTM 32, questo al ne di essere
sistematici. Nel caso dei rilievi di spiagge questi conformi e quindi confrontabili al contemporaneo
accorgimenti sono indispensabili, data la rilevan- rilievo GPS e da Laser scanner effettuato a terra.
te inuenza degli errori sistematici nei calcoli dei Il DTM consente di evidenziare la morfologia
volumi e delle loro variazioni nel tempo. ltrata della vegetazione rispetto DEM in questo
Altri autori, oltre al gi pi volte citato gruppo di caso si riescono a distinguere i cordoni dunari sot-
Casella, analizzano raffronti di precisione con la tostanti (Fig. 23). In Figura 24 viene riportato un
fotogrammetria analitica o digitale, mostrando ri- esempio di sovrapposizione di unortoimmagine
sultati univocamente a favore del sistema LIDAR sul modello digitale del terreno.
per quanto riguarda la precisione e la completezza Nellarea di prova del Gombo sono state realizza-
del rilievo. te 7 strisciate di larghezza pari a 500 metri circa
Per il progetto Beachmed stato effettuato un e di lunghezza variabile tra i 4 e i 6 chilometri.
rilievo il giorno 22/01/2004 pianicato secondo Ciascuna striscia ha prodotto un DTM con ma-
quanto descritto precedentemente. stata utilizza- glia 1x1 m, costituto da 21 milioni di punti. In par-
ta una strumentazione Optech ALTM con angolo ticolare, si intende attuare unanalisi comparativa
di scansione di 0-20 e lunghezza donda pari a tra i dati nella zona di intersezione tra le strip n. 4

DEM con sovrapposizione (georiferimento differenziale) dellimmagine RGB acquisita con fotocamera digitale Figura 24
146 Erosione Costiera

Tabelle 4 (a sx)
Raffronto fra i due DTM Raffronto fra il DEM della striscia n6 e il rilievo GPS
e 5 (a dx)

Scarto minimo -0.79 Scarto minimo -0.96

Scarto massimo 1.01 Scarto massimo 1.34

Scarto medio 0.03 Scarto medio -0.11

Varianza 0.14 Varianza 0.19

N outliers <-3v 94 N outliers <-3v 20

N outliers >+3v 370 N outliers >+3v 1

Scarto medio corretto 0.02 Scarto medio corretto 0.10

Varianza corretta 0.13 Varianza corretta 0.16

e n. 6 (Fig. 10; area del Gombo) dove sono stati utilizzando i DEM (lato 1 m) forniti dalla ditta in-
eseguiti anche altri tipi di rilevamento. caricata dei rilievi per vericare la ripetibilit del
rilievo. Infatti le strisciate 4 e 6 (vedi Fig. 10) si
Allo stato attuale ancora in corso lo studio per la intersecano quasi ortogonalmente tra di loro pro-
validazione e la verica del rilievo Lidar. In linea prio nellarea gi rilevata contemporaneamente
di massima possiamo dire che sar applicata lo con metodologie GPS RTK e mediante scansione
stesso tipo di analisi e metodologia usata per veri- laser terrestre.
care il rilievo da Laser scanner terrestre. Il raffronto tra i 2 DTM, eseguito in unarea ret-
Una prima prova per la valutazione del rilievo tangolare di prova comprendente 24650 punti, ha
eseguito al Gombo stata comunque effettuata dato i seguenti risultati riportati in Tabella 4.
Come si vede ci sono variazioni alquanto signi-
cative in un discreto numero di punti (quasi il
2%), anche la planimetria delle differenze (Fig.
25), realizzata con Surfer8, conferma una so-
stanziale concordanza tra i rilievi, ma anche la
presenza di non pochi outliers (scarti superiori in
valore assoluto a 3 sigma). La precisione media
(varianza) quasi accettabile, ma la presenza di
un errore medio (probabilmente di tipo sistemati-
co) di 0.023 m, soprattutto su unarea abbastanza
vasta, rende evidente la necessit di un afnamen-
to dellanalisi ricorrendo ai dati originali.
Anche il confronto tra il DEM della striscia n. 6
e il rilievo GPS ha determinato alcune perplessit
(Tabella 5).
Sui 630 punti confrontati, solo 21 hanno uno scar-
to dalla media superiore a 3 sigma, ma il segno
prevalentemente negativo degli scarti conduce a
una differenza media tra le due superci di circa
10 cm, con una varianza un po troppo elevata.
Anche per analizzare meglio questo risultato si
deciso di richiedere alla ditta esecutrice del rilievo
laccesso ai dati originali, in modo da chiarire il
pi possibile lorigine di queste differenze.
I dati originali sono composti da diverse strisciate
sovrapposte, 2 per la strip n. 4 (4a e 4b) e ben 3
per quella n. 6 (6a, 6b, 6c). Larea coperta dalle
Planimetria a curve di livello delle differenze calcola-
Figura 25 te sulle quote dei nodi dei DEM delle strisciate LIDAR
strisciate comprendeva le scogliere e anche nume-
che si incrociano sullarea del Gombo rosi punti riessi dalla supercie del mare, per cui
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 147

si provveduto a delimitare larea di indagine al-


linterno del rettangolo costituito dalla cornice
di Figura 26, mentre una limitazione delle quote
(ellissoidiche) ritenute accettabili al valore di
46.45 metri determinato, come si visto, con il
metodo di rilievo GPS, ha portato a una selezione
efcace dei soli punti emersi.

Immagini da satellite

Il telerilevamento ha dimostrato di essere un siste-


ma afdabile e con un favorevole rapporto costi/
beneci per lanalisi territoriale a media e piccola
scala. Fino a pochi anni addietro la risoluzione
dei sensori posizionati su piattaforme spaziali
produceva immagini con dimensioni dei pixel
al suolo di 30 metri (Landsat), 20 metri (SPOT
multispettrale) e 10 m (SPOT Pancromatico), non
sufcienti per il posizionamento della linea di riva
o delle opere di difesa.
La messa in orbita di sensori ad alta risoluzione
Ikonos (4 m multispettrale ed 1 m pancromatico)
e Quickbird (2,4 m multispettrale e 0,61 m pan-
cromatico) ha aperto nuove prospettive in questo
campo, anche se non sono stati effettuati sufcien-
ti studi per la validazione dei dati. Nellambito del
Progetto Beachmed queste tecniche sono in fase Area impiegata per lanalisi
Figura 26
di sviluppo e di analisi mediante il confronto fra delle misure LIDAR originali
linee di riva ottenute sia con fotointerpretazione
dellimmagine che con tecniche di riconoscimen-
to automatico e linee ottenute con misure GPS che di ricampionamento (Gomarasca, 1997). Gli
condotte in contemporanea o poche ore dopo algoritmi di ricampionamento pi diffusi sono tre:
lacquisizione del dato telerilevato. Nearest neighbor (prossimo pi vicino), Bilinear
Per la digitalizzazione della linea di riva si reso (bilineare) o Cubic (cubico). Nel nostro caso si
necessario avere una georeferenziazione, il pi deciso di utilizzare il ricampionamento nearest
precisa possibile, delle immagini satellitari. Per neighbor in quanto quello che non modica i
fare ci si deciso di utilizzare il software della valori digitali. Questo perch associa il valore
Research Systems, Envi v.4.0. Si provveduto ad del pixel dellimmagine deformata a quello pi
effettuare la georeferenziazione in tre modi diver- vicino dellimmagine di partenza. Gli altri due,
si per vedere il grado di precisione ed il tempo invece, associano al pixel deformato la media
necessario alla stessa. dei 4 pixel adiacenti (bilinear) o dei 16 pixel
La prima, e pi veloce, stata effettuata per mez-
zo di 5 punti presi dalla Carta Tecnica Regionale
vettoriale della Regione Toscana e posti in pros-
simit della linea di riva, in modo da avere un
grado di distorsione minimo proprio in prossimit
di questultima.
Per il warping dellimmagine stata utilizzata la
trasformazione polinomiale di 1 grado, lunica
possibile con un cos ridotto numero di punti.
Ogni volta, poi, che su un immagine viene
applicata una trasformazione geometrica per
retticarla, il risultato che i pixel si trovano
in una nuova posizione, pi accurata, ma la cui
radiometria non rappresenta pi i valori reali
misurati sulla scena. Una stima dei nuovi valori
di radianza e quindi dei nuovi numeri digitali
dei pixel viene fatta mediante delle procedure di Particolare dellimmagine QuickBird con alcuni GCP Figura 27
interpolazione matematica che sono dette tecni-
148 Erosione Costiera

pi precise nelle zone intensamente urbanizzate,


dove maggiori erano i punti di controllo, e meno
proprio dove volevamo avere il massimo grado di
precisione. Anche in questo caso si optato per il
ricampionamento nearest neighbor.
La terza georeferenziazione stata effettuata me-
diante 6 punti di controllo (Fig. 28) rilevati per
mezzo di un rilievo GPS in modalit cinematica
con una precisione di circa 20 cm. Come negli al-
tri due metodi si optato per il ricampionamento
nearest neighbor.
A questo punto si effettuato il confronto tra le
tre immagini georiferite per vedere quale delle tre
fosse la migliore. Si provveduto a confrontare
dapprima le due immagini georiferite per mezzo
della CTR vettoriale e si visto, come era da
aspettarsi, che quella georiferita con un numero
di punti maggiori anche quella con il minore er-
rore. Abbiamo visto, per, che la differenza media
tra la posizione di un dataset di punti omologhi
di circa 1.4 metri. In caso si volesse operare con
estrema celerit, si potrebbe quindi georiferire
anche utilizzando solamente 5 punti.
Il successivo controllo stato fatto tra le due
immagini georiferite con i 34 punti CTR ed i 6
punti GPS. In questo caso si visto che la discre-
panza tra le due immagini maggiore ed aumenta
andando da nord verso sud, raggiungendo nella
parte pi meridionale i 14.5 metri. Sembrerebbe
quindi che ci sia dovuto alla scarsa precisione
della CTR vettoriale, avendo il rilievo GPS la me-
desima precisione per tutti e 6 i punti rilevati.
Nel prosieguo di questo progetto cercheremo di
capire quale dei due sistemi di georeferenziazione
Immagine QuickBird georeferenziata permette di avere la precisione maggiore e se, au-
Figura 28
con 6 GCP rilevati con GPS
mentando i punti di controllo rilevati con il GPS,
diminuisce la discrepanza tra le due immagini.
adiacenti (cubic), modicando il valore dello La scelta di operare con solo 6 punti rilevati col
stesso. Abbiamo scelto di operare in un tale modo GPS stata dettata dal fatto che il rilievo in au-
in quanto, volendo rilevare il conne terra-mare, tomatico della linea di riva economicamente
abbiamo reputato opportuno che i valori dei pixel vantaggioso se si riesce ad operare con tempi
non fossero modicati. minori di quelli necessari al rilievo celerimetrico
La seconda georeferenziazione stata effettuata o al rilievo con il GPS cinematico. Per effettuare
per mezzo di 34 punti presi, come prima, dalla la registrazione di un punto di controllo GPS,
CTR vettoriale della Regione Toscana, distribuiti tenendo conto anche degli spostamenti, sono in-
in modo uniforme su tutta limmagine (Fig. 27). fatti, necessari molti minuti, che vanno sommati
Questa volta stato possibile effettuare la geore- ai tempi di elaborazione. Lacquisizione di un
ferenziazione utilizzando le trasformazioni poli- elevato numero di GCP pu richiedere quindi pi
nomiali di 1, 2 e 3 ordine. tempo del rilievo stesso della linea di riva con
Si deciso poi di utilizzare la polinomiale di 1 GPS e non sempre i punti di controllo rilevati
ordine dato che, sebbene la georeferenziazione per la georeferenziazione di una immagine sono
abbia un errore medio minore per le trasforma- utilizzabili per altre immagini.
zioni di ordine superiore, con esse si ottiene anche Una volta georeferenziata limmagine necessa-
una distorsione maggiore nelle zone lontane dai rio estrarre la linea di riva, cosa che pu essere
CGP (punti di controllo) con i quali si effettuato fatta sia con i tradizionali metodi della fotoin-
il warping dellimmagine. Essendo difcile tro- terpretazione che con quelli classici dellimage
vare punti di controllo nella zona in prossimit processing. In questa parte del Progetto stata
della riva, ed in particolare in mare, le immagini sviluppata e testata una procedura per lestrazione
georiferite con polinomiali di 2 e 3 ordine erano automatica della linea di riva da unimmagine
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 149

Immagine Ikonos del 15/06/2002 georeferenziata, Immagine Ikonos del 15/06/2002 con ubicazione della
Figure 29 e 30
Banda 4 (IR) zona di studio

Estrazione della linea di riva mediante


Density slicing in due livelli dellImmagine Ikonos Figure 31 e 32
ltro passa alto
150 Erosione Costiera

Esportazione dellimmagine raster della linea di riva e


Figura 33
sua vettorializzazione in Autocad

Traslazione del vettore di 0,5 pixel per posizionarlo


Figura 34 nel punto di contatto fra i pixel di terra e quelli di
acqua

Traslazione della linea di riva in funzione della marea


Figura 35 e della pressione atmosferica nel momento dellac-
quisizione e della pendenza media della battigia

Sovrapposizione della linea di riva allimmagine


Figura 36
Ikonos originale
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 151

Telecamera per il video monitoraggio posta nel sito di


Figura 37
Alassio

telerilevata che viene descritta in modo schema- spostamento medio annuale della linea di riva
tico: dello stesso ordine di grandezza.
La possibilit teorica di frequenti ripetizioni del-
1. georeferenziazione dellimmagine; la misura, dati i brevi tempi di rivisitazione dei
2. density slicing per la separazione terra/mare satelliti, potrebbe portare ad una posizione media
(sia sulle immagini multispettrali che su quella su breve periodo di maggiore accuratezza, ma che
pancromatica) (Fig. 31); verrebbe ad avere un costo elevato.
3. applicazione di un ltro digitale passa alto per La frequenza di acquisizione di immagini utili
il tracciamento della linea di riva (Fig. 32); comunque assai maggiore del tempo di rivisita-
4. esportazione dellimmagine raster della linea zione, sia per la presenza di copertura nuvolosa
di riva e sua vettorializzazione in Autocad che per linutilit delle immagini rilevate durante
(Fig. 33); eventi meteomarini anche modesti.
5. traslazione del vettore di 0,5 pixel per posizio-
narlo nel punto di contatto fra i pixel di terra e Video sistemi
quelli di acqua (si ottiene cos la linea di riva
del momento dellacquisizione) (Fig. 34); Il monitoraggio dellevoluzione della spiaggia
6. traslazione della linea di riva in funzione pu essere effettuato con rilievi ad elevata fre-
della marea e della pressione atmosferica nel quenza per mezzo di telecamere installate su
momento dellacquisizione e della pendenza punti prominenti del paesaggio o su supporti
media della battigia ottenuta da misure dirette appositamente posizionati. Limmagine acquisita
e considerata invariabile (Fig. 35) obliqua e necessita di una operazione di orto-
retticazione oltre che di una georeferenziazione.
Il confronto della linea di riva cos ottenuta con possibile acquisire immagini in continuit per
quella rilevata direttamente sulla spiaggia con studiare la risposta della spiaggia a singoli eventi
GPS indica che il sistema, quale quello da noi meteomarini, oppure immagini giornaliere o con
adottato, comporta un errore medio di 1-2 pixel, periodicit pi alta per valutare levoluzione su
cosa accettabile solo nellambito di un monitorag- breve periodo, in genere a seguito della realizza-
gio di lungo termine in litorali soggetti a variazio- zione di interventi di difesa.
ni morfologiche consistenti. Per quanto riguarda Dallimmagine ortoretticata e georeferenziata
la costa toscana, solo pochi tratti mostrano uno possibile estrarre la linea di riva, sia con proce-
152 Erosione Costiera

Immagini riprese dalle telecamere di Alassio verso la


Figura 38 spiaggia su cui installato il sistema di drenaggio
(sinistra) e su quella di controllo (a destra)

Immagine georeferita e ortoretticata ripresa nel tratto di litorale su cui installato il sistema di drenaggio con
Figura 39 sovrapposta la linea di riva estratta per fotointerpretazione e quella rilevata con GPS.
Sono indicati anche i settori per i quali viene calcolato lo spostamento medio della linea di riva
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 153

Graco dello scostamento della linea di riva digitalizzata su immagine da telecamera rispetto a quella rilevata
con GPS. Le due telecamere sono posizionate nel settore 11; si nota uno scostamento minore per la telecamera Figura 40
che guarda i settori 12-21, quelli oggetto dellintervento di stabilizzazione

dure automatiche che tramite fotointerpretazione. da confrontare con quella estratta dalle immagini
In entrambi i casi si devono affrontare tutte le (Fig. 39), che la pendenza della battigia, per
problematiche messe in evidenza per le foto aeree apportare le correzioni di marea e di pressione
e per le immagini da satellite. atmosferica.
Nellambito del Progetto Beachmed sono state Lelaborazione ed il confronto fra i dati (Figg. 39
installate due coppie di telecamere: una nella e 40) mette in evidenza che in condizioni di mare
spiaggia modello di San Rossore ed una coppia calmo il riconoscimento della linea di riva sulle
sulla spiaggia di Alassio (Fig. 37). Entrambe le immagini generate dalla telecamera affetto da
telecamere acquisiscono tre immagini al giorno, un errore medio di circa 0.5 m, valore accettabile
una delle quali immediatamente accessibile anche in considerazione dellelevato numero
a chiunque su internet (www.seatech.it/alassio; di immagini acquisibili che pu portare ad una
www.seatech.it/rossore). riduzione dellerrore inerente a ciascuna singola
Le due telecamere di San Rossore sono posiziona- misura. Il calcolo stato fatto su tutto il tratto di
te su di un palo alto 8 metri e posto dietro la prima costa ripreso dalla camera e diviso in 21 settori di
duna e guardano, in direzioni opposte, un tratto di lunghezza omogenea.
litorale difeso da scogliere parallele. Loperativit Questa tecnologia di video monitoraggio non con-
del sistema stata assai ridotta dato che lobiet- sente comunque la realizzazione di un modello di-
tivo delle telecamere viene coperto rapidamente gitale del terreno e la valutazione delle variazioni
da sale e sabbia. Le condizioni in cui opera sono volumetriche della spiaggia.
estremamente delicate poich il tratto di costa
osservato presenta una falcatura che fa variare in
continuit langolo formato fra lasse dellobietti- Metodi di acquisizione dei dati della spiag-
vo e la linea di costa, no ad avere unosservazio- gia sommersa
ne ortogonale a riva. Sar quindi possibile, tramite
il confronto con le linee di riva rilevate con GPS, Sea sled, CRAB
valutare laccuratezza della linea di riva in funzio- (Coastal Research Amphibious Buggy)
ne dellangolo di osservazione.
Le due telecamere di Alassio sono posizionate in La sea sled una slitta (con varianti su ruote)
condizioni assai pi favorevoli sulla terrazza po- sulla quale posta unasta graduata in posizio-
sta al quinto piano di un albergo posto sulla spiag- ne verticale. La slitta, che poggia sul fondo del
gia. Una guarda un tratto di spiaggia nel quale mare, viene prima trainata verso il largo da una
stato installato un impianto di drenaggio della imbarcazione e poi recuperata verso riva tramite
spiaggia con lo scopo di fare espandere larenile, un verricello le cui rotazione segna la lunghezza
laltra in un tratto adiacente in condizioni naturali del cavo recuperato e quindi del tratto che via via
(Fig. 38). viene coperto dalla slitta. Lasta che emerge dalla
Sono stati effettuati rilievi topograci della spiag- supercie del mare indica la profondit dellac-
gia sia per ottenere la posizione della linea di riva, qua che viene letta da terra con un cannocchiale,
154 Erosione Costiera

grado di acquisire la propria posizione e profon-


dit, tramite GPS cinematico, fra i quali il CRAB
(Coastal Research Amphibious Buggy; Fig. 41)
il pi collaudato (Dean, 2002).

Rilievo con ecoscandaglio (singlebeam)

Il rilievo batimetrico con ecoscandaglio (single-


beam) il sistema attualmente pi utilizzato per
effettuare i rilievi idrograco. Viene eseguito con
una imbarcazione di contenuto pescaggio, capace
quindi di rilevare anche in bassi fondali, e oppor-
tunamente attrezzata che percorre, a bassissima
velocit, le rotte di progetto, spesso perpendicola-
ri alla linea di riva (Fig. 42). Queste generalmen-
te rappresentano il proseguimento delle sezioni
utilizzate per il rilievo della spiaggia emersa.
Vengono spesso effettuate anche alcune rotte
perpendicolari alle precedenti come controllo
delle quote agli incroci. Il rilievo viene effettuato
a mare calmo ed in assenza di vento.
Il sistema generalmente composto da un cal-
colatore di bordo in cui installato il software di
navigazione ed un ecoscandaglio in asse con il
sistema ricevente (GPS-DGPS-Prismi). Questo
Figura 41
consente anche ad un solo operatore di svolgere
Esempio di CRAB in azione sulle coste statunitensi
il rilievo.
Una congurazione completa di un sistema inte-
Con questo sistema si possono eseguire proli di grato singlebeam dovrebbe essere composta dai
spiaggia di buona precisione (3 cm in quota), ma seguenti apparati:
loperativit ridotta ed i tempi di esecuzione
assai lunghi. Il sistema, molto utilizzato negli sistema di posizionamento superciale
Stati Uniti, ha trovato una ridotta applicazione in (DGPS, RTK, sistemi ottici, sistemi range-
Europa e non risulta che in Italia siano mai state range, sistemi range bearing);
costruite o adottate slitte di questo tipo. sistema di acquisizione ed elaborazione dati
Sono stati sviluppati anche veicoli semoventi in composto da hardware e software general-

Esempio di rilievo singlebeam a rotte parallele nel-


Figura 42
larea test della Tenuta di San Rossore
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 155

mente dedicati a questo specico scopo;


ecoscandaglio idrograco professionale (Fig.
43);
compensatore donda per la correzione delle
profondit rilevate in relazione al moto ondo-
so;
compensatore di moto per la correzione delle
profondit rilevate in funzione dei movimenti
di rollio e beccheggio del trasduttore delleco-
scandaglio (generalmente non utilizzato);
sonda di velocit del suono in acqua (non sem-
pre utilizzata);
mareografo (non necessario se si utilizza un
sistema di posizionamento RTK).
Luso di un GPS RTK offre notevoli vantaggi in
quanto, oltre alle coordinate planimetriche, calco-
la anche la quota assoluta del trasduttore in tem-
po reale e con precisione centimetrica. Diventa
possibile, in abbinamento con i dati provenienti
dallecoscandaglio, correggere cos automatica- Ecoscandaglio idrograco Odom Hydrotrac Figura 43
mente tutte le oscillazioni della supercie marina
(marea, onde, sopralzo dovuto alla massa dacqua
spinta dal vento) durante il rilievo batimetrico. pio ad una profondit di 15 m un trasduttore con
Gli ecoscandagli singlebeam utilizzati sono di apertura di 1.5 deg copre un area di 40 cm contro
tipo idrograco con risoluzione digitale di 1 i 5.5 m per uno a 20 deg.
cm. Il trasduttore emette un impulso sonoro, il Ulteriori sensori permettano le correzioni per
segnale di ritorno dellonda riessa dal fondo il rollio ed il beccheggio dellimbarcazione che
viene rilevato dalla sonda. Il tempo di ritorno del provocano errori anche notevoli nelle misure. Ad
segnale dipende dalla velocit del suono in acqua. esempio, 8 di inclinazione a 10 metri di profon-
Il rilievo risulta quindi puntuale sotto la traiettoria dit causano un errore di 10 cm sulla quota e 150
dellimbarcazione. La frequenza adottata gene- sulla planimetria (Gibeaut, 1998). quindi fonda-
ralmente di 200 KHz; un buon compromesso per mentale eseguire il rilievo a mare completamente
garantire un rilievo accurato del fondale con poca calmo.
interferenza della colonna dacqua. In generale le Lerrore probabile sulle misure di profondit,
frequenze pi usate sono da 100-1000 kHz. La de- tenendo conto anche dellerrore proprio di un
terminazione della velocit del suono in acqua ecoscandaglio di precisione, pu essere stimato
forse la procedura pi difcile di tutta loperazio- in condizioni ottimali pari a circa 7 cm, normal-
ne. La velocit del suono varia infatti con la densi- mente invece la precisione dei rilievi dellordi-
t e le propriet elastiche dellacqua che sono fun- ne di 17 cm. La precisione scende ulteriormente
zione della temperatura, dei materiali in sospen- se non vengono effettuate le correzioni di marea o
sione o dissolti e della salinit. Lecoscandaglio se non viene controllata periodicamente la taratu-
viene quindi tarato per la temperatura dellacqua ra dellecoscandaglio (Aminti, 1999).
e la salinit, o direttamente ad una profondit nota Per il progetto Beachmed, nel gennaio 2004,
tramite il metodo bar check, ovvero facendo ri- stato effettuato un rilievo dalla foce del Fiume
ferimento ad una apposita piastra metallica calata Arno no a quella del Fiume Morto (PI). Sono
in acqua a profondit note. state effettuate circa 90 sezioni con equidistanza
Nelle acque basse la temperatura e la salinit va- da 50 a 100 metri no alla profondit di dieci me-
riano notevolmente. Un aumento di 5 in 5 metri tri, sul prolungamento delle sezioni a terra.
di profondit pu causare un errore no a 10 cm Il rilievo stato eseguito con una imbarcazio-
(Gibeaut, 1998). ne predisposta per lavorare su bassi fondali
Anche il cono di apertura del segnale dei vari (Canadian 4.30 della Italmarine; Fig. 44) ade-
trasduttori inuenza notevolmente la precisione guata alle esigenze della rilevazione con stabi-
del rilievo. La porzione di fondale insonicata dal lizzatori di rollio e fornita, per la determinazione
sonar uguale a: della posizione planimetrica, di un sistema GPS
differenziale LandStar Surveyor, dotato del se-
P = 3.14 D2 tan2 (a/2), vizio satellitare di trasmissione delle correzioni
differenziali.
dove: D la profondit ed a rappresenta lango- Limbarcazione inoltre era equipaggiata con il
lo di illuminazione in gradi del segnale. Ad esem- programma di navigazione WinBat e di un eco-
156 Erosione Costiera

Imbarcazione utilizzata per rilievo il singlebeam nel


Figura 44
tratto di mare antistante la costa pisana

scandaglio idrograco a singola frequenza 500 Lediting della strisciata digitale ha visto la cor-
KHz HSL-ES 305 con cono di emissione di 4 e rezione tramite programmi adeguati dei disturbi
range di impiego che di 0.30 a 60 metri. dovuti al moto ondoso, alla marea, che stata
Sono state misurate 5 verticali al secondo ad una rilevata contestualmente.
velocit di crociera di circa tre nodi. Il rilievo in mare stato integrato con quello to-
Per ogni sezione di lavoro si provveduto alla ta- pograco del fondo in prossimit della riva e della
ratura dello scandaglio tramite piastra equidistan- parte emersa. stato quindi effettuato il controllo
te collocata alla profondit di 2 e 9 metri (metodo delle sezioni attraverso il confronto con i dati pro-
bar check). venienti dal rilievo di ulteriori sezioni trasversali.

Confronto fra i dati batimetrici acquisiti con (linea blu)


Figura 45
e senza (linea viola) correzione RTK
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 157

Esempio di fascia di acquisizione di un sistema multi-


Figura 46
beam (a sinistra) e singlebeam (a destra)

Oltre ai dati originali di rilievo sono stati prodotti sonar acustico che rileva le distanze tra il trasdut-
proli di sezioni a scala 1:2000/1:200 e la car- tore ed il fondale marino o qualsiasi altro target
tograa a scala 1:2000/1:5000. Questo rilievo presente sul fondo.
stato eseguito in contemporanea ad un rilievo con Il trasduttore del sistema composto da tanti ri-
tecnologia multibeam per effettuare un confronto cevitori che rilevano leco di ritorno proveniente
fra le due tecnologie. dal suono emesso dal trasmettitore e riesso dal
Nel febbraio 2004 sono stati eseguiti ulteriori fondo.
rilievi di confronto allIsola dElba nei Gol di Uno strumento con apertura di 90 rileva una
Procchio, Spartaia e SantAndrea ed ulteriori test porzione di fondale pari a due volte la profon-
sono attualmente in fase di svolgimento. dit presente al di sotto del trasduttore, mentre
Una prova che stata ulteriormente effettuata nel unapertura di 150 arriva no a sette volte.
Golfo di Procchio stata la verica di un rilievo La spaziatura tra i singoli segnali, a sua volta,
singlebeam eseguito senza correzione della quota determina il grado di risoluzione spaziale con cui
del GPS RTK. I dati riferiti alla quota sono stati uno strumento in grado di discernere gli oggetti
infetti registrati separatamente allinterno del ri- presenti sul fondo; uno strumento con una spazia-
cevitore GPS e quindi non sono stati accoppiati in tura di 0.5, in opportune condizioni, sar in grado
tempo reale a quelli di profondit provenienti dal- di rilevare anche una piccola condotta presente sul
lecoscandaglio. Il rilievo stato effettuato a mare fondo.
completamente calmo. I dati di profondit sono In ogni istante il fascio emesso e rilevato dal tra-
stati quindi corretti con i dati di marea e parago- sduttore di un multibeam deve essere posizionato
nati successivamente a quelli aventi la correzione
di quota GPS. Il risultato ottenuto (Fig. 45) mostra
due set di dati sono praticamente identici durante
tutto larco del rilievo.

Rilievo con multibeam

Il sistema multibeam una tecnologia che con-


sente di avere una mappatura di alta denizione
del fondale marino investigato. Rispetto alle
classiche metodologie di rilievo batimetrico con
un normale ecoscandaglio, questa tecnica si carat-
terizza per la notevole mole di dati acquisiti nella
stessa unit di tempo (Fig. 46).
Si tratta di una strumentazione che, anzich misu-
rare una sola profondit ne misura 60, 100 o 240
contemporaneamente a seconda della sua apertura
angolare (Fig. 47). Oggettivamente lutilizzo di
un sistema multibeam aumenta in modo esponen-
ziale le potenzialit di un singolo ecoscandaglio
Sistema 8101 Reson: trasduttore, unit di supercie e
(Maso, 2002). Figura 47
schermo di controllo
Tecnicamente esso pu essere descritto come un
158 Erosione Costiera

Esempio di ltraggio dati eseguito durante il rilievo a


Figura 48
San Rossore

correttamente rispetto al sistema di riferimento al, 2001):


utilizzato per eseguire i rilievi.
Ci comporta che per poter funzionare adegua- compensazione dei sensori di moto e latenza
tamente, un sistema multibeam necessita dei di tempo (patch test);
seguenti strumenti di misura: correzione della velocit del suono e della
marea;
sistema di posizionamento GPS differenziale; identicazione e rimozione del rumore (Fig.
girobussola; 48);
sensore di moto; considerazioni sulla distribuzione degli osta-
sonda di velocit del suono in acqua. coli e bassi fondali;
selezione del suono.
Il sistema di posizionamento necessario per
poter georeferenziare ogni singola distanza mi- Il criterio di acquisizione dati multibeam si basa
surata dai beams di cui composto il trasduttore; sulla copertura totale di unarea da indagare.
la girobussola fornir linformazione riguardante Fondamentalmente tanti pi dati verranno rilevati
lorientamento del fascio del multibeam, il senso- sulla supercie di questarea tanto pi dettagliata
re di moto corregger i movimenti del trasduttore sar la denizione della morfologia del fondale.
relativi al moto ondoso, al rollio ed al beccheggio A tale scopo, prima di eseguire i rilievi, viene de-
dellimbarcazione, ed inne la sonda di velocit nita la cosiddetta maglia di acquisizione, che
del suono fornir il giusto valore di propagazione verr ad essere costituita da tante piccole celle di
acustica lungo tutta la colonna dacqua. una determinata ampiezza (es. 1x1 m o 0.5x0.5
I dati misurati dai singoli strumenti sono gestiti m) a seconda del grado di risoluzione desiderato.
da un sistema di navigazione ed acquisizione che Durante lacquisizione, ogni volta che il sistema
provveder ad associare ad ogni distanza misurata rilever delle profondit allinterno di quelle celle
dal trasduttore una terna corretta di valori X, Y e provveder ad eseguire la media di tutte le misu-
Z nel sistema di riferimento utilizzato. re effettuate ed a fornire la profondit media per
I dati ottenuti sono trasferiti ad un PC per il pro- quella unit di supercie. Al termine del processo
cesso che comporta quanto segue (Matsumoto et tutta larea indagata sar uniformemente coperta
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 159

da una densit di punti tale da denire con un alto


grado di dettaglio la batimetria della zona.
Uno degli svantaggi di questo sistema la scar-
sa operativit nei bassi fondali. In generale esso
pu operare in acque profonde da un minimo di
1.5-2 metri in poi. Un altro problema la falsa
rifrazione indotta dalla presenza di pendii laterali
estremamente ripidi (Piccin et al, 2002).
Vale inoltre la pena di citare la tecnologia
GeoSwath. Si tratta di uno strumento disponibile
solo recentemente sul mercato specialmente in
Italia, costituito da un interferometrico multi-
raggio per il rilievo a larga fascia completamente
integrato, adatto al rilievo di bassi fondali, ed Imbarcazione utilizzata per il rilievo Multibeam
economicamente vantaggioso. Il GeoSwath un della costa pisana. Si nota sulla sinistra il palo Figura 49
sonar progettato per fornire una alta risoluzione del trasduttore
di rilievo. Usa la tecnologia di misura di fase
(interferometrica) che offre il vantaggio di coprire
unamplia fascia di fondale (10-30 volte la pro-
fondit) con una notevole risoluzione attraverso
un sistema compatto, adatto per operare in bassi
fondali, laddove, come abbiamo visto, i sistemi
multibeam hanno particolari problemi. Inoltre tale
sistema offre il vantaggio di poter acquisire dati
tipo sidescan sonar di ottima qualit.
Per il progetto Beachmed, nel periodo dicembre
2003-gennaio 2004, stato effettuato un rilievo
in un tratto di costa di 6 km dalla foce del Fiume
Arno no a quella del Fiume Morto no alla
batimetria 10 m. stato inoltre rilevato il fon-
dale antistante una spiaggia in ghiaia posta a sud
dellabitato di Marina di Pisa. In contemporanea,
come descritto nel precedente paragrafo, stato
eseguito un rilievo singlebeam. Limbarcazione
utilizzata per il rilievo una Yeanneau Merry
Fischer 625 (Fig. 49).
Limbarcazione era equipaggiata con unit di
posizionamento e navigazione con software PDS
2000 (Fig. 50), DGPS, sensore di moto iXsea
Octans, unit di calibrazione per la velocit del
suono, sonda CTD Hydrolab Datasonde 4 ed uni- Unit di posizionamento sullimbarcazione
t Multibeam modello Reson 8101. Per il rilievo Figura 50
con software PDS2000
batimetrico si utilizzata una versione evoluta, in
termini di ampiezza di swath/spazzata, del siste-
ma 8101 standard della Reson. Questo strumento, Nel febbraio 2004 sono stati eseguiti ulteriori
operante a 240 kHz, garantisce un rilievo di mas- rilievi allIsola dElba, nei Gol di Procchio,
sima accuratezza, in linea teorica, da 0.5 metri Spartaia e SantAndrea, ed ulteriori test sono in
no a 300 metri di profondit di fondale. Il siste- corso di svolgimento. Tutti i rilievi sono stati ef-
ma SeaBat 8101ES (Fig. 47) utilizza 101 beams/ fettuati in contemporaneit anche con metodolo-
fasci spaziati di 1.5 tra loro. Il settore dindagine gia singlebeam al ne di poter vericare le singole
del trasduttore di 150 con una ampiezza lineare precisioni e potenzialit di utilizzo.
di swath superiore a 7 volte la profondit. Questo Si anche valutata la possibilit di impiego del
sistema raggiunge laccuratezza di 2.5-3.0 cm. sistema Geoswath, la cui operativit stata ana-
Grazie alla elevata frequenza di ripetizione degli lizzata durante un test svoltosi nel Golfo di La
impulsi emessi, lo strumento in grado di effet- Spezia. Il sistema utilizzato era un Swathplus
tuare rilievi ad oltre 11 nodi di velocit mante- (234 kHz) della SEA Ltd. Il rilievo avvenuto
nendo un dato di qualit ottimale. Ci consente di con una imbarcazione Blue Dream equipag-
effettuare 40 proli completi per secondo e man- giata anche con DGPS e sensore di moto Coda
tenendo una copertura del fondale pari al 100%. Octopus F180.
160 Erosione Costiera

Esempio di restituzione dei dati acquisiti con il


Figura 51 Swathplus in prossimit della diga foranea del porto
di La Spezia

Carta batimetrica ottenuta con i dati provenienti da


Figura 52 acquisizione multibeam (a sinistra) e con acquisizione
singlebeam (a destra) nellarea test di San Rossore
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 161

Carta batimetrica ottenuta con i dati provenienti da


acquisizione multibeam (a sinistra) e con acquisizione Figura 53
singlebeam (a destra) nellarea test di Marina di Pisa

Il rilievo avvenuto nella parte orientale del porto


ed in prossimit di alcune scogliere. I primi risul-
tati (Fig. 51), come da aspettative, confermano la
validit di questa tecnologia in termini di accura-
tezza e copertura laterale.
Viene di seguito riportato il risultato delle prime
elaborazioni sul confronto effettuato fra rilievi
singlebeam e multibeam nelle zone oggetto di
rilievo contemporaneo.
Le immagini di Figura 52 mostrano una resti-
tuzione dei due rilievi con isobate ogni metro.
Come accennato, uno dei limiti del multibeam
il non poter operare in bassi fondali. Le due carte
infatti, per problemi di confrontabilit, iniziano da
In Figura 54 si pu notare come landamento delle
isobate risulti simile nel basso fondale mentre a
profondit maggiori si nota uno sfalsamento fra i
due rilievi. Questo potrebbe essere dovuto ad una
minima differenza nelle quote rilevate che accen-
tua lo sfalsamento sul piano a pendenza minore o
ad un errore della strumentazione che si accentua
con la profondit. La disomogeneit delle quote
pu essere stata causata ad una diversa correzione
dei dati di marea fra i due rilievi e forse alla preci-
sione intrinseca del sistema. Landamento simile
delle isobate indica comunque che un corretta
spaziatura delle linee di rilievo singlebeam per-
mette di ottenere un risultato equiparabile a quello
del rilievo multibeam.
Le Figure 55 e 56 mostrano le carta delle differen-
ze altimetriche fra i due rilievi. Le carte sono state
ottenute attraverso una elaborazione in Surfer 8.0
Confronto dellandamento delle isobate dedotte dai
eseguendo un operazione di sottrazione di quote due rilievi a Marina di Pisa
Figura 54
nei punti di griglia, fra i dati rilevati in acquisi-
162 Erosione Costiera

zione multibeam e quelli rilevati in acquisizione


singlebeam.
In questo caso sono pi evidenti le differenze
fra le due metodologie. Anche se in molte zone
la differenza contenuta allinterno dei 10 cm,
ordine di errore intrinseco nellaccuratezza della
strumentazione, risulta evidente come linterpo-
lazione delle linee di rilievo (equidistanti dai
100 ai 50 metri) ottenuta dal singlebeam non
possa sempre identicare le minime variazioni
morfologiche rilevate dal multibeam. Questo
risulta pi evidente in aree con morfologia pi
contrastata come potrebbe ad esempio essere un
fondale roccioso. La differenza non costante fra
i due rilievi pu essere in parte dovuta alla non
esatta contemporaneit delle acquisizioni. I due
rilievi del tratto meridionale sono sfasati di alcuni
giorni ed probabile che parte delle differenze sia
dovuta alle variazioni morfologiche intervenute,
come evidente nella zona delle barre.
La differenza di volume fra i due rilievi calcolata
in un tratto della spiaggia di Marina di Pisa, su
una supercie di circa due milioni di metri quadri,
risultata di 1750 m3, anche se probabilmente
lerrore reale assai superiore dato che le dif-
ferenze di segno opposto tendono ad annullarsi
vicendevolmente.

Rilievo con Lidar marino (ALB)

LAirborne Laser Bathymetry (ALB) una tecnica


Carta delle differenze altimetriche fra singlebeam e
Figura 55
multibeam a San Rossore che consente di effettuare rilievi batimetrici a bas-

Carta delle differenze altimetriche fra singlebeam e


Figura 56
multibeam a Marina di Pisa
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 163

Rilievo di spiaggia emersa e sommersa eseguito con


ALB (Florida, US), in basso a sinistra visibile la stru- Figura 57
mentazione SHOALS 1000 della Optech

sa profondit usando impulsi laser trasmessi da un basse profondit dove sistemi come il multibeam
apparecchiatura avio-trasportata. non possono operare. Questa tecnica utilizza due
Questa tecnologia nata negli stati uniti per impulsi laser, uno verde ed un infrarosso. Il primo
scopi militari (ricerca di sottomarini) negli anni penetra attraverso lacqua per la sua particolare
Sessanta. Negli anni Novanta il sistema dive- frequenza, mentre il secondo viene riesso dalla
nuto operativo in ambito commerciale negli Stati supercie del mare e dalla spiaggia emersa. La
Uniti (SHOALS), in Australia (LADS-LADSII) profondit dellacqua derivata dalla differenza
ed in Svezia (Hawk Eye). di tempo di ritorno fra il segnale riesso dalla
Il sistema, a seconda della tipologia, pu essere supercie marina e quello riesso dal fondale. Si
montato o su piccoli aerei o su elicottero. tratta di una apparecchiatura complessa, che varia
Le principali ragioni per lutilizzo di questa tecni- leggermente a seconda delle case costruttrici, in
ca sono la possibilit di: generale costituita da un trasmettitore laser che
pu generare no a 1000 impulsi al secondo, da
eseguire rilievi in tempi rapidi anche in ampie alcuni ricevitori del segnale di ritorno, da un GPS
aree; differenziale per seguire la rotta impostata, da una
effettuare rilievi in zone dove la metodologie tecnologia GPS per il real time e post-ight
tradizionali potrebbero essere difcoltose da data processing, da un insieme di sensori per le
applicare o pericolose; correzioni automatiche di rollio e beccheggio e da
eseguire contemporaneamente rilievi del un sistema inerziale.
fondale e della zona emersa come anche le Laltezza di volo compresa fra i 200-5000 metri.
strutture costiere. La massima inclinazione dello scanner laser di
circa 20 con una fascia di indagine pari a circa
Il Lidar marino particolarmente adatto in rilievi la met della quota di volo. I rilievi generalmente
di bassa profondit. Uno dei vantaggi la possi- avvengono con una densit di un punto ogni 16
bilit di poter rilevare simultaneamente la parte m2, ma pu essere raggiunta anche una densit
emersa e quella sommersa della spiaggia, anche a maggiore, con coperture areali di circa 60 km2/
164 Erosione Costiera

ora. profondit di 25 cm (1). Possiamo dire che


I dati, una volta raccolti e processati anche da tutti i sistemi ALB esistenti hanno potenzialmen-
particolari algoritmi per la correzione delle ut- te una accuratezza maggiore.
tuazioni della supercie e delle propriet ottiche Una nuova funzionalit del sistema SHOALS
dellacqua, vengono elaborati e restituiti secondo 1000 permette di avere immagini di pseudo-ri-
le metodologie tradizionali (Fig. 57). ettanza del fondale utili per la sua caratterizza-
La limitazione principale di questo sistema la zione.
scarsa penetrazione in acque non estremamente Per il progetto Beachmed, nellottobre 2003,
limpide e con bassa riettivit del fondale. In stata svolto un test con la societ australiana
generale possiamo dire che la profondit massima Tenix LadsII per effettuare il rilievo della spiag-
raggiungibile pari a 2-3 volte quella di Secchi. gia emersa e sommersa tra la foce del Fiume Arno
In termini pi specici la profondit massima ri- no a quella del Fiume Morto. In Italia infatti non
levabile data da n/K, dove n una costante che esistano allo stato attuale ditte in possesso di tale
varia da 3 a 5 a seconda che sia giorno o notte, tecnologia.
mentre K un fattore esponenziale per il quale il Precedente al volo stata fatta una campagna in
vettore della irradianza della luce incidente decre- mare per vericare la torbidit della acque con il
sce con la profondit. disco Secchi. I risultati sono stati negativi e tali
Il raggio laser in acqua viene disperso oltre che da non poter effettuare la scansione. stato fatto
dalle onde anche dalla presenza di materiale or- comunque un tentativo di rilievo nelle acque an-
ganico ed inorganico. In acque caraibiche di notte tistanti Massa, dove presente una maggiore tra-
sono stati raggiunti i 70 metri di profondit. sparenza delle acque, ma la strumentazione non
La precisione verticale potenzialmente raggiun- stata in grado di acquisire dei dati utilizzabili.
gibile dallALB di 15 cm; che rientra nello in corso unanalisi dei dati disponibili di tor-
standard generalmente accettato per i rilievi idro- bidit delle acque delle coste toscane al ne di
graci e stabilito dallInternational Hydrographic valutare le effettive possibilit di utilizzazione di
Organization (IHO). In maniera semplicata lac- questa metodologia, che risulta comunque estre-
curatezza verticale per rilievi idrograci a bassa mamente costosa.

Bibliograa 28 (2003)
CICIN-SAIN B., Integrated Coastal and Ocean
AMINTI P. et al., Il calcolo dei volumi dei solidi Management. Concepts and Practices, Island
sommersi per una corretta progettazione del rilie- Press, Washington D.C., 1998
vo batimetrico, in Bollettino SIFET, 4 (1997) CLARK J.R., Coastal Zone Management Handbook,
AMINTI P. et al., Laccuratezza dei rilievi batime- Lewis Publisher, CRC, Boca Rota Florida, 1996
trici per il monitoraggio del volume di spiaggia, DEAN R.G., Beach nourishment. Theory and prac-
Studi Costieri, 1 (1999) tice. Advanced Series on Ocean Engineering, vol.
AMINTI P. et al., Impiego della scansione laser 18, World Scientic, New Jersey, 2002
nel rilievo dei volumi emersi delle spiagge e FRENCH J.R., Airborne LIDAR in support of geo-
delle scogliere. Note preliminari, in Bollettino morphological and hydraulic modelling, in Earth
SIFET, 4 (2002) surface Processes and Landforms, 28 (2002)
BAILY B. et al., Comparative assessment of GIBEAUT J.C et al., Increasing the accuracy and
analytical and digital photogrammetric methods resolution for coastal bathymetric surveys, s.l.,
in the construction of DEMs of geomorpholo- 1998
gical forms, in Earth surface Processes and GOMARASCA M.A., Introduzione a telerilevamento
Landforms, 28 (2002) e GIS per la gestione delle risorse agricole e am-
BRASINGTON J. et al., Monitoring and modelling bientali, in AIT, 1997
morphological change in a braided gravel-bed HANCOCK G. et al., The production of digital
river using high resolution GPS-based survey, elevation models for experimental model landsca-
in Earth surface Processes and Landforms, 25 pes, in Earth surface Processes and Landforms,
(2000) 26 (2001)
CASELLA V. et al., Estrazione del DTM di precisio- HENRY J.B. et al., The use of small format and
ne dellargine di un ume: fotogrammetria anali- low altitude aerial photos for the realization of
tica, fotogrammetria digitale e laser scanning a high resolution DEMs in mountainous areas :
confronto. Atti 6a conferenza ASITA, s.l., 2002 application to the super-size earthow (France),
CHARLTON M.F. et al., Application of airborne in Earth surface Processes and Landforms, 27
LIDAR in river environments: the river Coquet, (2002)
UK, in Earth surface Processes and Landforms, HUISING E.J. et al., Errors and accuracy estimates
Capitolo 6 - Tecniche di monitoraggio dell'evoluzione delle spiagge 165

of laser data acquired by various laser scan- tibeam sullasta principale del ume Brenta. Atti
ning systems for topographic applications, in 6a conferenza ASITA, (2002)
Elsevier-Photogrammetry and Remote Sensing. MATSUMOTO et al., Shallow water multibeam
Journal of coastal research, 14/3 (1998) echosounding in Japan Hydrographic depart-
JUDGE E.K. et al., Remote sensing of Barrier ment, in F.I.G. International conference, 2001
Island morphology: evaluation of photogramme- PICCIN A. et al., Aquisizione e trattamento di dati
try-derived Digital Terrain Models, in Journal of morfobatimetrici ad alta risoluzione nel bacino
coastal research, 17 (2001) del lago Sebino (Lombardia), Atti 6a conferenza
MASO M., Misure laserscanning e batimetria mul- ASITA, s.l., 2002