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S
studio del mese

Il Vangelo
nella societ
occidentale
scristianizzata

Chiesa,
che fare?

Guardare la Chiesa con fedelt significa anche


interrogarsi su come essa possa riprendere il
cammino nelle difficolt attuali. Questo saggio
che abbiamo chiesto al teologo Severino Dianich
vuole aprire un confronto e un dibattito sul futuro
della nostra Chiesa.
Cadranno molte cose, perderanno smalto o forse
spariranno molte istituzioni, ma sono convinto che
allora, nella semplicit e nella povert, si ritrover
pi fresco lo slancio del Vangelo. Gi ne stiamo
scorgendo i segni, per esempio, nella invenzione
di nuove forme per levangelizzazione adatte alla
nostra gente, nella incipiente cura dei catecumeni
nelle Chiese locali, nella crescita del numero di
adulti che chiedono il battesimo. La spogliazione
a cui la Chiesa in futuro sar esposta dovrebbe
portare con s un solo rammarico, quello per gli
uomini che perdono la fede, perch li amiamo.
Il dossier chiude indicando la sfida di ritrovare
uno stile cristiano per questo tempo.
Del recente viaggio di Benedetto XVI nel Regno
Unito, il Daily Mail ha scritto: Le sue parole
hanno emanato una grande autorevolezza, perch
pronunciate nel modo pi calmo, pi mite e
meno altisonante possibile.
In maggiore povert e con pi sincera umilt recu-
pereremo una pi ampia libert e, quindi, lentu-
siasmo e laudacia per andare incontro a tutti.

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verso livelli di consenso e di estimazione sempre pi


bassi. Lo scollamento, poi, fra Chiesa e societ civile
sempre pi manifesto sul piano politico, dati i duri
scontri che continuamente vengono reiterati fra i pro-
nunciamenti del magistero della Chiesa e diverse cor-
renti politiche, dal consenso assai vasto, che progettano
leggi che il magistero costantemente condanna. Questo
scollamento difficilmente potrebbe essere interpretato
come un fenomeno puramente congiunturale, se gi
nel 1974 la maggioranza degli italiani (59,3%) aveva
votato in favore del divorzio e se nel 1981 il 68% degli
italiani aveva approvato la legge sulla liberalizzazione
dellaborto. Quanto pi, sia il magistero sia i mezzi di
comunicazione di area cattolica, stanno lottando vigo-
rosamente allinterno del dibattito pubblico, con tutte
le pressioni possibili nellambito politico, per orientare
la legislazione sulla linea della morale cristiana, tanto
pi cresce lostilit verso la Chiesa, aumentano gli ab-
bandoni della fede e si diffonde lidea che il cristianesi-
mo non sia pi in grado di dare un contributo positivo
allo sviluppo dellumanit.
La situazione, com comprensibile, sta portando fra

L
a situazione che oggi la Chiesa sta viven-
do nei paesi di antica tradizione cristiana, i credenti un diffuso senso di smarrimento. Ne soffrono,
che poi coincidono con quelli maggior- ancor pi dei vescovi e dei preti che se ne stanno nelle
mente determinati dalla cultura moderna loro chiese e nei loro palazzi, i fedeli laici, i quali nei po-
e dotati di un sistema democratico di go- sti di lavoro, fra gli amici e, non di rado, anche allinter-
verno, sta registrando non solo un calo no delle famiglie, sono sottoposti a continue umiliazioni
della pratica religiosa, ma anche un feno- per la loro appartenenza a una Chiesa ritenuta, oltre che
meno, che si fa sempre pi vasto, di vero e incapace di capire luomo doggi e i suoi problemi, an-
proprio abbandono della fede. vero che scegliere il che inetta a insegnare agli altri la morale, visto che al suo
matrimonio civile o la convivenza di fatto, divorziare e interno non brilla per coerenza e virt. Anche i fedeli ri-
risposarsi, sostenere la depenalizzazione dellaborto, spettosi dellautorit del magistero si trovano poi scon-
promuovere la ricerca sulle cellule staminali degli em- certati di fronte a certe prese di posizione radicale, che
brioni, dissentire sui pronunciamenti del magistero so- sembrano prive di piet verso luomo che soffre: vedi
no atteggiamenti che di per s non coincidono con lab- quanto successe nel famoso caso Welby.
bandono della fede cattolica. Per questi aspetti del co- Io credo, per, che linterrogativo pi importante da
stume dominante, quando coinvolgono il cristiano, porre non sia quello sulla situazione, che abbondan-
mettono in crisi i suoi rapporti con la Chiesa e con la temente analizzata da opinionisti e sociologi, bens sul-
fede. In prospettiva, inoltre, prevedibile che dalle cop- le prospettive. Chiesa, che fare? Questa la domanda
pie conviventi senza matrimonio, da quelle fondate sul su cui lavorare, illuminati dalla fede e riscaldati dalla
solo matrimonio civile, da quelle costruite dopo la rot- speranza, la quale non altro che laltra faccia della fe-
tura di un precedente matrimonio derivi un calo dei de stessa. Chi crede nel Vangelo di Ges Cristo, cio
battesimi dei bambini. Se il fenomeno cos diffuso che nella buona notizia che egli ha portato agli uomini,
la maggioranza dei giovani dellultima generazione non pu rinchiudersi in una visione cupa del futuro, ma
preferisce la convivenza al matrimonio e se, dei matri- deve scrutare i segni dei tempi e illuminare il futuro con
moni celebrati in Italia lanno scorso, solo la met sono la parola del Signore. Per questo vorrei porre a esergo
stati celebrati in forma religiosa, e se questo fenomeno di queste riflessioni ci che fratel Paolo della comunit
trasciner con s anche un distacco pi deciso dalla dei monaci di Tibhirine, in una situazione infinitamen-
Chiesa, possibile prevedere che nei prossimi decenni i te pi tragica di quella nella quale stiamo vivendo, libe-
battesimi dei bambini diminuiscano a tal punto che i ri e ben difesi dalle strutture democratiche della nostra
cattolici cessino di essere, anche anagraficamente, la societ, scriveva pochi giorni prima di essere ucciso:
maggioranza del paese (cf. la ricerca de Il Regno sullI- Che cosa rester della Chiesa in Algeria fra qualche
talia religiosa: Da cattolica a genericamente cristia- mese, della sua visibilit, delle sue strutture e delle per-
na, in Regno-att. 10,2010,337ss). sone che la compongono? Con tutta probabilit, ben
poco. Ma credo che il Vangelo seminato e che il gra-
La Chiesa oggi no germoglier. Lo Spirito lavora nel profondo del cuo-
nei paesi di antica tradizione re degli uomini. Continuiamo a essere disponibili per-
A tutto questo si aggiungono i recenti scandali, da ch possa agire in noi per mezzo della preghiera e la
quello della pedofilia a quelli, ogni tanto ricorrenti, del- presenza amabile di tutti i nostri fratelli (cf. anche Re-
la finanza ecclesiastica, che stanno portando la Chiesa gno-att. 18,2010,592ss).

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Una cos a da non fare vincere il suo scopo, ma convincere. Dalle virt evangeli-
Domandandoci cosa fare, mi sembra che ci sia una che, che non solo i singoli ma anche le istituzioni eccle-
prima cosa da non fare: gridare al complotto contro la siastiche devono testimoniare, deriva il dovere di non ri-
Chiesa e arroccarsi in difesa, sguainando le spade della- tenere a priori malvagio o insensato chi, di fronte ai pro-
S
pologetica e cercando di rafforzare il proprio potere nel- blemi che insorgono, propone soluzioni che nella Chiesa
la societ. Ci sono cattolici che danno limpressione di si giudicano immorali e il dovere di mettersi in ascolto
non saper vivere in democrazia. Essi vedono la posizio- delle ragioni dellaltro, supponendo che anchesse debba-
ne della Chiesa nel mondo costretta nellalternativa di no avere una loro plausibilit. Desiderando di meritare
una Chiesa egemonica o di una Chiesa perseguitata. Nel anche la beatitudine evangelica dei puri di cuore la
verificare il rifiuto della sua egemonia, quasi universal- Chiesa, inoltre, dovrebbe sempre essere disposta anche a
mente diffuso nella cultura contemporanea, sembrano riconoscere i propri torti. Abbiamo in mano il Vangelo
quasi volersi rallegrare, per potersi fregiare della parola non per farne lo strumento di giudizio contro qualcuno,
di Ges: Beati voi quando vi insulteranno, vi persegui- ma prima di tutto per provocare noi stessi e metterci in-
teranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro sieme con lavversario sotto il giudizio di Dio per evi-
di voi per causa mia (Mt 5,11). In realt ben altro do- tare, come Ges ci ammonisce, che alla fine il giudice ci
vrebbe accadere perch ci meritassimo la beatitudine dia torto (cf. Mt 5,25; Lc 12,58). I padri del Vaticano II
evangelica. Basti ricordare ancora i trappisti massacrati hanno chiaramente invitato i credenti a riconoscere che
in Algeria o guardare i villaggi cristiani bruciati in Oris- la Chiesa non ha alcun suo percorso privilegiato nella
sa o le macerie delle Chiese del Pakistan per abbassare, storia, ma cammina insieme con lumanit tutta e spe-
con vergogna, il tono dei nostri lamenti. Ges ha detto rimenta assieme al mondo la medesima sorte terrena.1
di non esser venuto a metter pace, ma spada (Mt 10,
34), ma bisognerebbe bene esaminare se nel contendere La crisi dei rappor ti con la societ civile
fra Chiesa e societ contemporanea le spade si incrocia- A differenza di quanto avveniva nel mondo antico,
no davvero e sempre per la fede in Ges. Litigare con i quando la sacralit e il carattere assoluto del potere veni-
governi per ottenere sgravi fiscali, tanto per portare un vano a trovarsi messi in causa dalla predicazione del Van-
esempio, pu essere cosa giusta, ma non ci vedo in gio- gelo, per la sua proclamazione dellunico Dio e del pri-
co il caso serio della fede. Quanto la drammatica si- mato della coscienza, il quadro socio-politico odierno
tuazione delle Chiese oggi realmente perseguitate si im- capace di albergare in s, grazie alla secolarizzazione del
pone alla nostra meditazione e allammirazione dei fra- potere, qualsiasi proposta religiosa. Lintolleranza verso
telli che soffrono, tanto ci dissuade dallaccostare alla lo- la fede rimane propria dei regimi dittatoriali e delle so-
ro la nostra situazione, di noi che godiamo della libert, ciet arcaiche. Lostilit verso la Chiesa, che implica ine-
grazie a quella democrazia, che proprio la modernit, di vitabilmente anche la diffidenza verso la sua proposta di
cui molto ci lamentiamo, ci ha procurato e continua a fede, viene alluomo della cultura contemporanea dalla
garantirci. sua gelosa difesa della laicit dello stato, delle libert in-
Ora, ci che accade in democrazia che chiunque ha dividuali e dellassetto pluralista della societ democrati-
il diritto di criticare chiunque, Chiesa e autorit ecclesia- ca. Si sta verificando cos una situazione paradossale, per
stiche comprese. Le critiche, quindi, anche pubbliche e cui la Chiesa viene sospettata di mettere in pericolo alcu-
anche aspre, che la Chiesa subisce fanno parte della con- ni valori, a causa dei quali alle sue origini essa veniva per-
dizione di libert di cui la Chiesa, come ogni altra perso- seguitata.
na o aggregazione sociale, gode per fortuna nella nostra C alle spalle di questa situazione una pesante ere-
societ. Con ci non ignoro affatto che esse possano esse- dit storica che n le dichiarazioni conciliari, n le nume-
re, e in molti casi lo siano, ingiuste, altre volte malevole, rose testimonianze della Chiesa doggi in favore della li-
altre volte ancora intenzionate a danneggiare la Chiesa in bert di coscienza e della democrazia riescono a far di-
difesa delle proprie posizioni o dei propri interessi. Ci menticare. Lungo quasi un millennio si vissuti in Euro-
che alla Chiesa, in questa situazione, si impone prende- pa con la convinzione che la societ civile dovesse riceve-
re parte serenamente al pubblico dibattito, avanzando le re la legittimazione etica del suo ordinamento e della sua
proprie ragioni e dando testimonianza al Vangelo. Privi legislazione solo dallistanza della tradizione cristiana e
della beatitudine dei perseguitati dovremmo cercare quel- del magistero ecclesiastico. La libert di coscienza, la li-
la di coloro che hanno fame e sete della giustizia e quel- bert di esprimere pubblicamente unaltra fede o una
la dei miti, che avranno in eredit la terra. La fedelt al morale diversa erano impedite.
Vangelo non riguarda solo il contenuto della proposta di Lungo tutto lOttocento le cosiddette libert moder-
Ges, ma anche lo stile con cui essa viene oggi ripropo- ne sono state oggetto di ripetute condanne da parte del
sta. Il Vangelo, infatti, non puramente un insieme di magistero papale e ancora nel 1922 Pio XI nella Ubi ar-
enunciati dei valori umani, n soprattutto un codice di cano sosteneva che da parte della societ civile e dello sta-
norme di comportamento, ma la buona notizia che to doveva essere riconosciuto alla Chiesa di Ges Cristo
Dio ama il mondo, anzi che ha tanto amato il mondo da il posto che egli stesso le assegnava nella societ umana,
dare il Figlio unigenito (Gv 3,16). dandole forma e costituzione di societ, e, in ragione del
A differenza di quanto accade nella lotta politica fra i suo fine, perfetta, suprema nellordine suo; costituendola
partiti, questo comporta per la Chiesa lassunzione, nelle depositaria e interprete del suo pensiero divino, e perci
questioni politiche, di atteggiamenti anti-politici: non stesso maestra e guida di tutte le altre societ.2

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Ancora nel 1950 Giuseppe Siri, arcivescovo di Geno-


va dal 1946 al 1987, poi cardinale e presidente della CEI
Massimo Grilli
dal 1959 al 1965, nonch preconizzato da molti al papa-
to nei due conclavi del 1978, aveva pubblicato un ma- Alla ricerca del Volto
nuale di ecclesiologia, nel quale, con forbito stile apologe- Commento alle letture domenicali e festive
tico, affermava che la Chiesa avanza su tutte le vie del
mondo con la sua vivacissima azione magisteriale, giu- Anno A
risdizionale, santificatrice, sociale. Ora, per Giuseppe
Siri, il magistero della Chiesa, data la sua divina istituzio-
ne, gode di unautorit che crea dinanzi a Dio lobbliga-
C on linguaggio semplice e scorrevole,
i commenti festivi di don Grilli ac-
compagnano il lettore passo passo
zione in coscienza di accettarlo, ma questo non solo nei dentro il messaggio che la Parola di Dio
credenti cattolici, bens in ogni uomo. Siccome il magi- offre quel giorno: una lettura sapienziale
stero egli scriveva ha per oggetto anche tutta la legge e spirituale dei testi, che utilizza lesegesi
morale, la sua autorit si estende quanto lazione libe- per veicolarne i contenuti. Partendo da
ra di qualunque uomo. Anche dei non cristiani, poich
una sintesi iniziale, che anticipa i temi
essa detiene la prima legge di Dio e la sua infallibile in-
principali, sono indicate ulteriori piste
terpretazione; quella legge appunto che vale per tutti gli
dapprofondimento.
uomini e che assorbe e canonizza il diritto di natura, al
quale sono tenuti pure i non cristiani.3 Predicare la Parola
Nessuno oggi nella Chiesa cattolica, salvo alcune pp. 272 - 19,00
frange di tradizionalisti, sosterrebbe questa tesi. Ricor- Dello stesso autore:
darla per ci aiuta a comprendere come mai, ogni volta
che la Chiesa avanza le sue argomentazioni a partire Il Vangelo di Matteo,
dalla legge naturale, questo provochi il sospetto che essa scriba dellAntico e del Nuovo
intenda imporsi, come lunica maestra di morale per tut- Parola Spirito e Vita - Convegno di Camaldoli 2009
ti gli uomini. Lintenzione del papa e dei vescovi non CD/MP3 - 19,20
quella di re-imporre alla societ legemonia della Chiesa Via Nosadella 6 - 40123 Bologna
sulla sua cultura e sulla sua attivit legislativa, come ac-
cadeva in epoca pre-democratica: al contrario, avviando
la discussione su questo piano, si intende offrire una
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piattaforma di dialogo, che non sia condizionata dai pre-
supposti della fede, sulla quale, quindi, si possa ragiona-
re con chiunque e pervenire insieme alla chiarezza della
verit. N lonest dellintenzione, per, n la ragionevo-
lezza delle argomentazioni sembrano ottenere il frutto a cura di Antonio Autiero
desiderato. Stefanie Knauss
Oltre che contro la sfavorevole memoria storica, la
proposta di una ricerca razionale delloggettivit dei va-
lori cozza contro una cultura fortemente impregnata del- Lenigma corporeit:
lidea che dietro questa oggettivit si nasconda una vo-
lont di potenza che pone i valori e intende imporli. Av- sessualit e religione
viene cos che la proposta di un terreno di dialogo si tra-
sformi, paradossalmente, in una nuova occasione di con-
flitto: la dedizione della Chiesa al bene comune su que-
spetto fondante della corporeit,
sto piano resta comunque infruttuosa, mentre ne deriva
una diffusa diffidenza nei confronti della Chiesa, che ne A la sessualit merita di essere
indagata nella sinergia di varie disci-
compromette la stessa predicazione del Vangelo. Que-
stultima, ovviamente, non viene meno, per cade nel di- pline. I saggi proposti trattano della
sinteresse diffuso, perch i mezzi di comunicazione socia- sua relazione con la religione, non
le mettono in risalto solo i pronunciamenti sui quali si ac- sempre facile ma fondamentale: essi
cende il conflitto. Il fenomeno non era preoccupante scaturiscono da un laboratorio di
quando interessava minoranze di alcuni intellettuali anti- pensiero aperto su Gender Studies
clericali, mentre il costume diffuso al livello popolare era e discipline teologiche promosso
ancora permeato della fede cattolica, mentre, in una so- dalla Fondazione Bruno Kessler -
ciet che nella sua maggioranza ormai, nonostante i re- Centro per le Scienze Religiose.
gistri di battesimo, non pi solidale con il magistero del-
la Chiesa, sta mettendo a rischio la fede dei pi deboli.
Scienze religiose - Nuova serie
Sono oggi, di fatto, la grande maggioranza di uomini e pp. 296 - 20,50
donne che, pur avendo ricevuto il battesimo e non aven-
do mai pensato di fare atto di apostasia, restano ai mar-
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tudio del mese

gini della Chiesa, sono fortemente influenzati dai media ri, come fonte dispirazione per tutti coloro che sono alla
e non godono di raffinati strumenti di discernimento. ricerca della soluzione pi giusta dei problemi del bene
Daltra parte a questi, come a ogni uomo, la Chiesa de- comune.
bitrice del dono della fede e non pu non domandarsi co- La difficolt che la Chiesa italiana sperimenta nel tro-
S
me fare per diradare la densa nebbia che oggi si interpo- vare la via giusta mi sembra, almeno in parte, dovuta al
ne fra s e loro. fatto che limpostazione tradizionale dellattivit pastora-
le e dellesercizio di una responsabilit politica della
La prima preoccupazione da coltivare Chiesa in Italia sono state, e in gran parte lo sono anco-
Non ha molto senso rimproverare alla Chiesa di vo- ra, fondamentalmente basate sul presupposto che la fede
ler influire sulla vita e gli orientamenti della societ civi- si trasmetta anche oggi di generazione in generazione,
le: in democrazia, infatti, questo diritto e dovere di che la popolazione sia ancora in massima parte cristiana
ogni cittadino e di tutte le comunit, le aggregazioni so- e cattolica e che il vero problema consista nel far fruttifi-
ciali, le agenzie pubbliche che vi operano. Le questioni, care al livello sociale e politico una fede che di fatto ca-
invece, che si possono sollevare vengono dallinterno ratterizzerebbe la stragrande maggioranza dei cittadini
della Chiesa stessa, perch al credente preme salvaguar- italiani. Lungo levolversi dellet moderna, con linsor-
dare quella differenza che corre fra la Chiesa e le altre gere della controversia fra la Chiesa e lo stato laico, que-
agenzie sociali per cui alla Chiesa non interessano i vo- sta era stata la base della pretesa della Chiesa di determi-
ti, ma le persone. La sua missione, infatti, si allarga alla nare sul piano dei valori morali tutta la vita civile e tutta
responsabilit complessiva verso il bene comune, ma tut- la legislazione. Teologi e canonisti avevano elaborato la
to si dirama a partire da quello che il cuore e il nerbo teoria giuridica del Diritto pubblico ecclesiastico, nor-
portante della sua missione, il compito di comunicare al malmente insegnata nelle scuole di teologia, secondo la
mondo la fede. Questo compito, in prima istanza, non quale la Chiesa ha il diritto di esercitare un potere indi-
interessa i parlamenti, ma le persone nella loro coscien- retto sullo stato.
za e libert. Raccogliere consensi e costruire maggioran- Dopo che il magistero aveva riconosciuto il valore po-
ze indispensabile se si vuole influire sullassetto sociale sitivo dei sistemi democratici di governo,4 lazione della
e che anche nella Chiesa si operi in questa direzione non Chiesa italiana, invece, si andata inserendo nel proces-
trovo indebito. so democratico confidando, data la convinzione persi-
Per sarebbe illusorio pensare che costruire un ordi- stente di una popolazione tutta cattolica, di poter comun-
namento sociale e politico conforme agli ideali cristiani que essere sorretta dal consenso degli italiani, senza biso-
di vita sia la condizione previa per poter comunicare agli gno di ricorrere alla teoria giuridica del potere indiretto
uomini la fede. sullo stato, che ormai nessuno era pi disposto ad accet-
vero piuttosto che i modi con cui la Chiesa parteci- tare. Anche se bisogna ricordare che la dottrina continu
pa nella societ al dibattito pubblico e alla ricerca del be- a essere insegnata nelle scuole di teologia fino agli anni
ne comune allargano o restringono, aprono o chiudono Sessanta e cos si venivano a giustificare frequenti interfe-
le vie della disponibilit delle persone allascolto del cuo- renze della Santa Sede e dellepiscopato nella vita politi-
re del suo messaggio. ca, possibili grazie alle maggioranze cattoliche che sede-
Chi ha responsabilit pastorali che richiedono fre- vano al banco di governo della cosa pubblica.
quenti contatti con persone e ambienti in maggioranza Oggi la laicit dello stato ritenuta da tutti, laici e cat-
lontani dalla Chiesa e dalla fede, come sono, per esem- tolici, un valore condiviso e irrinunciabile e sarebbe gra-
pio, gli ambienti universitari, pu testimoniare il cambia- ve che qualcuno cercasse di restaurare in forme surretti-
mento che, dopo un periodo di bella apertura al dialogo, zie il vecchio sistema del potere indiretto. Per anche il
avvenuto in questi ultimi decenni, con una forte cresci- presupposto che la Chiesa possa contare su un vasto con-
ta della diffidenza verso la proposta cristiana. La buona senso popolare alle direttive del suo magistero stato de-
coscienza sulla correttezza morale e istituzionale dei pro- molito dagli eventi ricordati e accaduti nellultimo tren-
pri interventi nella vita sociale non basta a risolvere il tennio. Ci di cui, sia per lazione pastorale sia per lini-
problema degli effetti negativi che ne sono derivati. Se la ziativa politica della Chiesa, bisogna prima di tutto pren-
preoccupazione per il primato del Vangelo valeva nei dere atto che la crisi dei rapporti fra Chiesa e societ ha
confronti dei rischi che la teologia della liberazione pote- il suo punto nevralgico nella crisi della fede. Solo parten-
va incontrare nel suo modo di impostare le responsabilit do dal mettere in primo piano, quindi, lattenzione alle
della Chiesa di fronte allingiustizia sociale, la medesima persone, da raggiungere nei loro bisogni interiori e nella
preoccupazione dovrebbe valere anche nella nostra situa- loro ricerca del senso, e la cura dellannuncio del Vange-
zione odierna. lo, la Chiesa potr demolire le barriere fra la sua parola
Solo una viva preoccupazione per la fede delle perso- e le coscienze e rapportarsi positivamente con la cultura
ne sar capace di costruire un nuovo equilibrio dei rap- contemporanea, la vita e gli assetti della societ civile.
porti della Chiesa con la cultura contemporanea, che Non perch il Vangelo non venga a contestare il costume
non le impedisca di manifestare il proprio giudizio mora- di vita dominante, ma perch la sua proposta si dirige al-
le sui temi che vi si dibattono, ma che allo stesso tempo la libert di decisione delle persone e non pu appoggiar-
non sia n sembri che lo sia volont dimporre alla so- si al potere delle istituzioni.
ciet e alle sue istanze legislative le decisioni da adottare, Il primato e lurgenza dellevangelizzazione nei paesi
invece di proporre a tutti il suo Vangelo, con i suoi valo- di antica tradizione cristiana non erano stati oggetto di

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particolare attenzione da parte del concilio Vaticano II. la sua legislazione dalla Chiesa, deve partire dal convin-
Cinquantanni fa il quadro della realt era ancora molto cimento che la forza che la Chiesa riesce a immettere
diverso. Lattenzione al tema, ovviamente, non poteva nella societ umana contemporanea consiste in quella
mancare, per compare soprattutto in Ad gentes, dove la fede e carit portate a efficacia di vita, e non nelleserci-
predicazione del Vangelo considerata come unopera tare con mezzi puramente umani un qualche dominio
intesa a impiantare la Chiesa in mezzo ai popoli e ai esteriore (GS 42; EV 1/1451). A scorrere i documenti si
gruppi umani che ancora non credono in Cristo.5 nota la preoccupazione dei padri di evitare tutte quelle
Il nostro problema, invece, si colloca in un ambien- controversie che, indipendentemente dal buon diritto
te nel quale la Chiesa non solo gi fondata, ma anche che la Chiesa avrebbe di sollevarle, possano impedire di
massicciamente strutturata e presente in maniera impo- fatto alle persone di cogliere il suo vero interesse, che
nente, con tutte le sue innumerevoli istituzioni, nella so- solo quello di poter compiere la sua missione al servizio
ciet civile. Qui lopera dellevangelizzazione si intrec- della fede e del bene comune: essi impegnano, quindi, la
cia inevitabilmente con il problema del rapporto della Chiesa a rinunziare allesercizio di certi diritti legitti-
Chiesa con la cultura dominante e il quadro sociale e mamente acquisiti, ove constatasse che il loro uso potes-
politico e ne resta condizionata. Lopera del Concilio, se far dubitare della sincerit della sua testimonianza o
quindi, tesa ad avviare, dopo secoli di conflitto fra Chie- nuove circostanze esigessero altre disposizioni (GS 76;
sa e modernit, un rapporto dialogico con il mondo EV 1/1583).
Se in questi ultimi decenni il dialogo con il mondo
contemporaneo, se non viene disattesa, ha unimpor-
contemporaneo si fortemente deteriorato, questo av-
tanza decisiva.
venuto anche perch troppo spesso le indicazioni del
I padri conciliari, infatti, hanno spianato la strada del Concilio non sono state ascoltate e praticate. Cos, di
rapporto con gli uomini del nostro tempo, cercando di fronte allabbandono della fede di molti, ci si ritrova a es-
sgomberare la via della comunicazione della fede dagli sere meno ascoltati e pi incapaci dintessere un collo-
ostacoli che la ingombravano: per farlo hanno imposto quio che permetta linvito a credere. Mentre il missiona-
alla Chiesa di enunciare la verit con un rispetto e un rio, che svolge il suo ministero l dove la Chiesa non esi-
amore che deve estendersi pure a coloro che pensano ste ancora o non ha ancora un impianto istituzionale co-
od operano diversamente da noi nelle cose sociali, poli- s imponente da condizionare la vita sociale e politica del
tiche e persino religiose, sicuri che con quanta mag- paese, pu parlare cuore a cuore, nei nostri paesi questo
giore umanit e amore penetreremo nei loro modi di molto pi difficile. Il non credente dei paesi di antica
sentire, tanto pi facilmente potremo con loro iniziare tradizione cristiana, per aprirsi allascolto del messaggio
un colloquio (GS 28; EV 1/1406). Per il Concilio il su- evangelico deve superare i sospetti che gli vengono dalla
peramento della vecchia mentalit, sostenuta dalla no- storia sulla natura della Chiesa, vecchie avversioni e av-
stalgia di una societ dipendente nel suo costume e nel- versioni nuove, provocate dalle sue prese di posizione su

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tudio del mese

problematiche oggi molto sentite, dalle quali egli ricava Per coloro che non credono in lui come Risorto e Fi-
lidea che essa intenda tornare a imporsi alla societ, mi- glio di Dio, egli resta sempre un grande esperto in uma-
nandone la struttura laica e lassetto democratico. nit e la sua vicenda di uomo, illuminata dal suo mes-
La sfida del momento , quindi, quella di non dere- saggio, conserva per tutti, di fronte ai problemi della vita
S
sponsabilizzarsi nei confronti dei problemi etici degli at- e della societ, una ricchezza dispirazione e un fascino
tuali orientamenti politici, ma allo stesso tempo di con- ineguagliabile.
servare quello sguardo simpatetico verso il mondo con- Ritenere che la Chiesa possa dialogare col mondo so-
temporaneo che gi gli aveva rivolto il Concilio, apprez- lo ragionando sulla legge naturale o solo a partire dalla
zandone i valori, oltre che sfidandolo sulle sue devianze, Dichiarazione universale dei diritti delluomo significa sot-
e coltivando la ricerca di un rapporto positivo con luo- tostimare la persona umana, dimenticare che per sua na-
mo doggi, nel rispetto dei suoi giudizi di coscienza, an- tura ogni uomo ha una capacit recettiva degli stessi
che quando non condivisibili, e della sua pretesa di vive- ideali evangelici che anche chi non acceder alla profes-
re in una societ libera e pluralista. questa unimpresa sione di fede in Cristo potr coltivare e attuare. Che la
della quale ogni membro della Chiesa, e non solo i suoi Chiesa debba rassegnarsi a citare i Vangeli e ripetere le
pastori, si pu e si deve far carico, ma soprattutto coloro parole di Ges solo di fronte ai credenti in Cristo, nelle
fra i cattolici, come gli operatori dei mezzi della comuni- sue liturgie, nella catechesi, nella pubblicistica teologica e
cazione sociale, che hanno voce nel dibattito pubblico. spirituale, e debba inibirsi dal farlo nei dibattiti televisivi,
sui giornali, nelle esternazioni pubbliche dei politici che
Dire il Vange lo nella societ se co larizzata si professano cristiani (come non ricordare quanto faceva
Nella consapevolezza di dover dare il proprio contri- Giorgio La Pira?), quando prende la parola nelle pi al-
buto alla soluzione dei problemi etici che la societ dog- te sedi istituzionali della societ civile, non una prospet-
gi incontra e che questo non pu avvenire se non nel con- tiva accettabile.
fronto con le altre istanze della societ, nella Chiesa degli vero che nei Vangeli non troviamo la risposta a ogni
ultimi decenni si preferito, dopo aver guardato inizial- problema etico che insorge, ma vero che vi troviamo
mente con diffidenza alle diverse dichiarazioni dei diritti ben di pi. Non potremo addurre esplicite citazioni evan-
delluomo, utilizzare proprio la carta dei diritti umani co- geliche per condannare laborto, leutanasia, la ricerca
me terreno dincontro e di dialogo con la cultura laica. sulle cellule staminali embrionali, lingiustizia della disoc-
La scelta ha la sua ragione nel presupposto che non pos- cupazione e del rifiuto di accoglienza degli immigrati,
sa essere la propria fede a offrire un terreno adeguato al ma laltissima considerazione di Ges per la persona
dialogo con coloro che non la condividono. Eppure la umana sar sempre e per chiunque una provocazione ca-
parola di Dio risuonante sulle labbra di Ges fu anche pace di risvegliare le coscienze e muoverle alla ricerca
parola pienamente umana, e anche chi non crede nella delle soluzioni pi alte dei problemi che agitano la vita
sua divinit pu percepirne e apprezzarne molti valori. sociale e politica.
Parlare di Ges e del suo messaggio al mondo non cri- Del resto se osserviamo la sorte della teologia nella
stiano non significa solamente fare una proposta di fede, cultura del Novecento facile costatare come, fra i teolo-
ma anche sottoporre alla considerazione e alla valutazio- gi, il pi ascoltato dai pensatori non credenti non sia sta-
ne degli uomini la proposta di vita delluomo Ges, la cui to qualcuno dei grandi apologeti cattolici, ma un perso-
vicenda umana rappresenta una pagina della storia di naggio come Karl Barth, il quale ha sempre preteso di at-
tutti, dei credenti e dei non credenti. testare il suo pensiero esclusivamente sulla parola di Dio.
Il rapporto tra fede e valori umani costituisce un in- Penso che anche oggi la proposta delle grandi ispirazioni
treccio profondo allinterno di ogni spirito umano. Biso- evangeliche di vita sar ben pi capace di mettere in que-
gnerebbe a questo proposito riprendere in mano le pagi- stione le numerose derive etiche del mondo di oggi che
ne dei grandi teologi del Novecento che hanno prepara- qualsiasi altro genere di argomentazione. Questo anche
to il Concilio. Karl Rahner intitolava Uditori della Paro- perch alluomo doggi, cos geloso delle libert indivi-
la la sua prima opera, nella quale egli proponeva unan- duali, essa suoner chiaramente come una chiamata che
tropologia capace di mostrare quanto natura e grazia fos- non si affida al potere delle strutture e delle leggi, ma so-
sero profondamente intrecciate nel disegno di Dio sul- lo alle sue libere decisioni.
luomo. Henri De Lubac, ispirandosi a san Tommaso, Una fiducia radicale ed esclusiva della Chiesa nella
scorgeva gi nella struttura delluomo, cos come stato pura e inerme parola del Vangelo non pu ignorare che
creato da Dio, una presenza di un naturale desiderium in politica non avrebbe senso agire senza perseguire, im-
videndi Deum. La Gaudium et spes si collocava sulla me- piegando onestamente tutte le proprie forze, lefficienza
desima linea affermando che la storia umana non pu es- della propria azione. Mettere insieme i due atteggiamen-
sere pensata come fosse dotata di una sua dinamica e di ti, per, possibile solo che si applichi quella chiara di-
una sua finalit puramente naturale, quasi che la salvez- stinzione postulata dal Concilio tra le azioni che i fede-
za soprannaturale, annunciata dal Vangelo, le potesse so- li, individualmente o in gruppo, compiono in proprio no-
pravvenire solo dallesterno. Se il Signore il fine della me, come cittadini, guidati dalla loro coscienza cristiana,
storia umana (GS 45; EV 1/1464), non c problema e le azioni che essi compiono in nome della Chiesa in co-
della storia che non possa essere illuminato dalla sua Pa- munione con i loro pastori. La Chiesa in quanto tale,
rola, anche l dove essa non conosciuta n accolta co- con in testa i suoi pastori, deve invece restare il segno e
me parola di Dio. la salvaguardia del carattere trascendente della persona

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umana. I singoli fedeli, quindi, mireranno allefficienza Luigi Bettazzi


politica della loro azione con tutti i mezzi moralmente le-
citi e giuridicamente corretti, mentre a tutti quelli che si
dedicano al ministero della parola di Dio il Concilio si Vescovo e laico?
raccomanda che utilizzino le vie e i mezzi propri del
Vangelo, i quali differiscono in molti punti dai mezzi pro-
Una spiegazione per gli amici
pri della citt terrestre (GS 76; EV 1/1583).
Perch questa distinzione possa funzionare ovvio
che i laici dovrebbero godere di un ampio spazio di ma- A l di l del significato corrente, di
norma ostile alla religione, e del
significato etimologico dal greco laos,
novra, grazie al quale la loro azione non risulti appiattita
su una qualche decisione dei loro vescovi, nonostante la popolo di Dio per mons. Bettazzi il ter-
loro adesione al loro magistero dottrinale. Oltre a tutto, mine laico acquisisce il senso pieno di
viviamo dentro un quadro politico nel quale, se dallau- umano. Guardando a Ges, vero Dio
torit della Chiesa venissero, in occasione delle elezioni, che scelse di divenire anche vero uo-
imposizioni restrittive nella scelta degli schieramenti, si mo, da vescovo, impegnato nellevan-
giungerebbe facilmente a una sorta di un nuovo non ex- gelizzazione, egli ci comunica con stile
pedit. Infatti, se bisogna avanzare una riserva etica verso brillante e arguto il suo voler essere
uno schieramento per i suoi programmi in tema di bioe- laico, ovvero pienamente umano.
tica, bisogna avanzarne unaltra, ugualmente seria, verso
Itinerari
laltro schieramento nei temi della giustizia sociale. Se i
pp. 112 - 9,00
primi temi vengono abitualmente definiti come etica-
mente sensibili, non lo sono di meno i secondi.
Dello stesso autore:
Al cittadino cristiano non resta, quindi, che applicare
il criterio del minor male e rispettare gli altri fedeli che Anticlericali e clericali
altrettanto sinceramente potranno esprimere un giudi- Dal Risorgimento italiano alla nonviolenza
zio diverso sulla medesima questione, come succede ab- pp. 64 - 6,70
bastanza spesso e legittimamente. Il numero 43 della Via Nosadella 6 - 40123 Bologna
Gaudium et spes suggerisce anche la via da percorrere per
evitare il cortocircuito fra i pronunciamenti del magiste-
ro e la vita politica della societ civile, quando invita i lai-
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ci a non pensare che i loro pastori siano sempre esperti


a tal punto che, a ogni nuovo problema che sorge, anche
a quelli gravi, essi possano avere pronta una soluzione
concreta, o che proprio a questo li chiami la loro missio-
ne; assumano invece essi, piuttosto, la propria responsa- Notker Wolf - Matthias Drobinski
bilit, alla luce della sapienza cristiana e facendo atten-
zione rispettosa alla dottrina del magistero (EV 1/1455).
Adottando unelastica e variegata articolazione della pro- Regole per vivere
pria presenza attiva nella societ, la Chiesa potr evitare I dieci comandamenti:
di diventare lavversario politico di una parte della so-
ciet. La sua parola, sostenuta dallentusiasmo per la pro- provocazione e orientamento per oggi
pria fede, pi che dalla fiducia nella sua possibilit di ri-
sultare efficiente, potrebbe volare alto e avere via libera
per essere ascoltata con interesse da chiunque. L ungi dallessere severe costrizioni, i
comandamenti illuminano e orienta-
no. Il libro, di agile lettura, si propone
Una autorevolezza mite di infondere fiducia in un Dio che non
In questi ultimi anni non solo il problema politico a impone ma invita a mettersi in cam-
condizionare pesantemente lopera dellevangelizzazio- mino. Con stile piacevole, il lettore
ne. Il coinvolgimento di preti e vescovi nello scandalo del- accompagnato a trovare una casa ac-
la pedofilia, la denuncia di transazioni finanziarie con- cogliente tra moderno e postmoderno,
dotte in maniera scorretta o disonesta da istituzioni eccle- a imparare una regola per vivere bene.
siastiche hanno logorato gravemente lautorevolezza mo-
rale della Chiesa, al punto da rendere sempre pi contro- Itinerari
producente lassunzione di atteggiamenti come diceva pp. 160 - 13,50
Pio XI da maestra e guida del mondo. Poich le umi-
liazioni le vengono dallinterno, dai suoi membri, la Di Notker Wolf:
Chiesa umiliata chiamata a diventare una Chiesa umi-
le. Mai come oggi la gi citata affermazione del Vaticano Da un cielo sereno
Idee e ispirazioni per vivere quaggi
II, La Chiesa () sperimenta assieme al mondo la me-
pp. 176 - 14,50
desima sorte terrena (GS 40; EV 1/1443), la impegna ad
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tudio del mese

abbandonare ogni atteggiamento di superiorit e a sen- Invece di nuovi rigorismi i cristiani oggi hanno biso-
tirsi solidale nel bene e nel male con tutti gli uomini. gno di una nuova speranza, loro compito comunicarla
Possano la nostra tristezza e le nostre lacrime con que- al mondo. Se la situazione non sembra favorirla, questo
sta preghiera il papa Benedetto XVI concludeva la sua accade solo perch la si troppo appoggiata alla presun-
S
lettera alla Chiesa irlandese , il nostro sforzo sincero di zione di poter fruire di un certo potere nellinfluire sul co-
raddrizzare gli errori del passato e il nostro fermo propo- stume e sullevoluzione della societ contemporanea. Se
sito di correzione portare abbondanti frutti di grazia per Paolo poteva dire: Quando sono debole, allora che so-
lapprofondimento della fede () e per la crescita della no forte (2Cor 12,10), vuol dire che si pu e si deve
carit, della giustizia, della gioia e della pace, nellintera guardare al futuro con gioiosa fiducia. I monaci di Tibhi-
famiglia umana.6 Lumilt del resto non che una virt rine, in una situazione ben diversamente drammatica, di
evangelica e le virt evangeliche non impegnano solo i fronte allipotesi che delle strutture della Chiesa in Alge-
cristiani ma anche le loro istituzioni. ria in futuro restasse ben poco, professavano la fede nello
In questo cammino verso una Chiesa umile non tra- Spirito che lavora nel profondo del cuore degli uomini
scurerei il problema delle forme esteriori con le quali es- e cos potevano essere sicuri che se il Vangelo semina-
sa si mostra in pubblico. Immagini di splendore, di ric- to () il grano germoglier.
chezza, di potenza che ne accompagnano lapparizione Certamente la nostra Chiesa destinata nel prossimo
sulla scena del mondo, sia nellapparato liturgico sia in futuro a ulteriori spogliazioni. Cadranno molte cose, per-
quello degli ambienti, degli abbigliamenti delle persone, deranno smalto o forse spariranno molte istituzioni, sare-
degli arredi dei luoghi nei quali si intrecciano le relazioni mo considerati dal grande mondo ancor meno di quan-
pubbliche della Chiesa, cos come oggi si presentano su- to lo siamo oggi, ma sono convinto che allora, nella sem-
gli schermi dei mezzi di comunicazione non testimonia- plicit e nella povert, si ritrover pi fresco lo slancio del
no, di fatto, una Chiesa umile. Non giusto liquidare la Vangelo. Gi ne stiamo scorgendo i segni, per esempio,
questione come un problema marginale, anche se tale ef- nellinvenzione di nuove forme per levangelizzazione
fettivamente lo nella sostanza delle cose, perch basta adatte alla nostra gente, nellincipiente cura dei catecu-
che qualcuno, fosse una sola persona al mondo, vi trovi meni nelle Chiese locali, nella crescita del numero di
un ostacolo allaccoglienza del Vangelo o un motivo di adulti che chiedono il battesimo.
sfiducia nella Chiesa, perch la cosa diventi degna di con- La spogliazione a cui la Chiesa in futuro sar esposta,
siderazione e stimoli a cambiare. per il calo numerico dei fedeli, la perdita dinfluenza sul-
vero che, invece di condividere questo percorso, c la societ, la riduzione delle sue propriet e dei suoi mez-
chi sogna di poter ovviare alla crisi presente stringendo le zi di azione, dovrebbe portare con s un solo rammarico,
file dei cattolici, per ricostruire unidentit forte e com- quello per gli uomini che perdono la fede, perch li amia-
patta, capace di porre un argine alle derive del mondo mo e, se non godono della bellezza della fede, ce ne di-
doggi. Allo stesso tempo, spuntano qua e l forme di ri- spiace moltissimo. Per il resto tutto pu essere visto come
gorismo inusitato. Ci sono parroci che rifiutano con leg- unazione provvidenziale del Signore che vuole la sua
gerezza lammissione ai sacramenti, rompendo i rappor- Chiesa umile e povera, come lo fu lui nella sua vita in
ti con cattolici marginali che li chiedono. Si danno casi di mezzo agli uomini. Trovo molto significativo il riconosci-
esasperazione delle norme canoniche e liturgiche per la mento che il Daily Mail del 21 settembre, assieme a mol-
celebrazione dei matrimoni quando uno degli sposi non ti altri giornali britannici, ha tributato alla predicazione
credente, perdendo cos una preziosa occasione di un del papa nel Regno Unito, scrivendo che le sue parole
dialogo sulla fede. Si ascoltano e si leggono esposizioni di hanno emanato una grande autorevolezza, perch
imperativi morali e canonici che abbandonano la saggez- pronunciate nel modo pi calmo, pi mite e meno alti-
za di una Tradizione, la quale ha sempre elaborato crite- sonante possibile. In maggiore povert e con pi since-
ri di mediazione fra principi e situazioni concrete, di va- ra umilt recupereremo una pi ampia libert e, quindi,
lutazione del male minore, dinterpretazione delle norme lentusiasmo e laudacia per andare incontro a tutti, non
alla luce del principio favorabilia amplianda et odiosa re- con lansia di doverci scontrare con degli avversari, ma
stringenda ecc. Orientamenti di questo genere non ot- con la parola del Vangelo da donare al mondo.
tengono alcun frutto positivo, producono lallontana-
mento dalla Chiesa, quando non dalla fede, dei deboli e Severino Dianich
degli incerti e bloccano la ricerca di fede di molti che la
1
desiderano. Laccentuazione degli antagonismi non fa CONCILIO VATICANO II, cost. past. Gaudium et spes [GS] sulla
che aumentare le distanze. Per questo vedo con grande Chiesa nel mondo contemporaneo, n. 40; EV 1/1319.
2
Enchiridion delle encicliche 5, n. 38, EDB, Bologna 1999.
preoccupazione, lipotesi che nella nuova edizione del 3
G. SIRI, La Chiesa. La rivelazione trasmessa, Studium, Roma
Messale, nella formula della consacrazione del vino, le 1950, 61 e 292s.
4
parole versato per voi e per tutti vengano mutate nel- Cf. il famoso radiomessaggio di Pio XII per il Natale del 1944,
n.3: AAS 37(1945), 10-29, 11s.
lespressione per voi e per molti. Un cambiamento di 5
CONCILIO VATICANO II, decr. Ad Gentes sullattivit missionaria
questo genere avrebbe di sicuro una grande risonanza della Chiesa, n. 6; EV 1/1100.
6
nellopinione pubblica e verrebbe a confermare che c BENEDETTO XVI, Preghiera per la Chiesa in Irlanda; Regno-doc.
nella Chiesa una volont restrittiva nei confronti dei non 7,2010,200.
credenti, la quale certamente non in grado di propizia- A p. 714: L. SCORZELLI, Pastorale, argento, 1989; a p. 719, imma-
re il loro avvicinamento alla fede. gine del cammino di Santiago de Compostela.

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